CREDITS
http://www.artetjardins-hdf.com/directory-project/jardins-de-la-paix/ CRAONNE - CHEMIN DES DAMES
Progetto: Lorenza Bartolazzi, Luca Catalano & Claudia Clementini Direzione artistica dei Jardins de la Paix: Gilbert Filinger Costruzione: Nathalie Vallée; Gaël Chabin; Severin Leborgne Realizzazione: Atena Paysage Photocredit: Gaël Chabin; James Basson; Thilo Folkerts, Anselme Richalot
Cultiver la mémoire – Thilo Folkerts (100Land) Jardin allemand 592 – Lorenza Bartolazzi, Luca Catalano & Claudia Clementini Jardin italien Jardin des Hespérides – Karim El Achat (Atelier Kel) & Bernard Depoorter (BDP) Jardin marocain http://www.artetjardins-hdf.com/jardin/592-italie/
Jardins de la paix Craonne_Chemin des dames _JARDIN ITALIEN
JARDIN ITALIEN _592. JARDINS DE LA PAIX CRAONNE CHEMIN DES DAMES_FRANCE (Lorenza Bartolazzi, Luca Catalano, Claudia Clementini)
Jardins de la paix Craonne_Chemin des dames _JARDIN ITALIEN La proposta intende valorizzare la topografia del sito, prodotta dai bombardamenti, che oggi presenta numerose lacune del suolo, nella forma di crateri di varia estensione e profondità, segni tra i più significativi della drammatica memoria di questo teatro di guerra. Al contempo si riconosce un valore nel sistema naturalistico che nel tempo trascorso dagli eventi bellici ha in parte riconfigurato il sito: da qui la volontà di mettere a reazione la morfologia del terreno con le qualità del bosco, in particolare i suoi caratteri più effimeri e variabili, legati ai cicli delle stagioni. Gli avvallamenti sono perciò ricoperti da un telo bentonitico, che ne ricalca fedelmente la forma concava. I crateri tenderanno perciò a trattenere l’acqua superficiale e, dopo le piogge o dopo lo sciogliersi della neve, diventano dei piccoli bacini d’acqua, come lacrime su cui si riflettono gli alberi circostanti, il cielo, i visitatori. L’interazione con i cicli stagionali si realizza anche nella relazione con la vegetazione: il telo che è composto da tre strati –telo; un film di argilla; tessuto non tessuto- ostacolerà l’attecchimento delle erbe di sottobosco, rimanendo così riconoscibile la loro qualità di interruzione o cicatrice nel terreno originario, che subito fuori di esse si lascia colonizzare dalla vegetazione. Questo contrasto introduce una riflessione sulle diverse qualità del tempo: da un lato il tempo della memoria, della permanenza, della immutabilità di eventi irrevocabili, dall’altro il tempo della vita biologica, dei fenomeni naturali, delle stagioni, che parlano di rinascita ma anche del valore dell’istante, della misura effimera dell’esistenza. Il secondo elemento del progetto è costituito da una trama regolare di paletti che si sovrappone alla topografia e si mescola con il ritmo degli alberi seguendo un pattern geometrico basato su una rigida maglia quadrata. Questi cippi - paletti alti circa 65 cm, del diametro di circa 4 cm - sono pali che rievocano lo schieramento di un battaglione, dando misura allo spazio e rendendo percepibile la presenza massiva degli eserciti. Si vuole suggerire il ricordo dei singoli individui che hanno combattuto su questo campo, al contempo il loro confondersi con il bosco cui appartengono. I paletti in legno infissi nel terreno sono un elemento già presente sul sito. Sono bruciati e la testa sarà dipinta con un colore acceso che potrà essere o rosso o blu, nel colore del Percorso delle Chemin de Dame. Affiancano ai paletti lungo la griglia dei tulipani rossi (Tulipa big chief) il cui numero è di 592, un numero simbolico, in ricordo dei 592 italiani sepolti nel vicino Cimitero di Soupir. Il terzo elemento del progetto è una fitta trama di fioriture, che nella quasi totalità sono formate da piante geofite. Bulbi di 33 tipi differenti saranno posizionati secondo una maglia parallela alla griglia dei paletti, che ha la giacitura del fronte di guerra. Ad essi si accostano secondo lo stesso disegno anche delle erbacee perenni, che sono già in parte presenti sul sito e che saranno incrementate (fragole, viole, campanule). Il giardino quindi si modificherà nel corso delle stagioni, accendendo e spegnendo i diversi livelli, con l’acqua, i bulbi, le fioriture, i fogliami. L’unico livello che resta sempre presente sarà quello della memoria dei 592 caduti.
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