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“Stabilizzazioni”? Scontro filosofico nel governo del “non fare” su un provvedimento che non risolve niente Come già raccontato nelle precedenti newsletter, il tema del precariato nella Pubblica Amministrazione e di un necessario provvedimento di stabilizzazione è stato inserito nell'agenda del governo grazie anche all’iniziativa della FLC CGIL, che ha iniziato il suo percorso con il sitin a Montecitorio dello scorso 16 maggio. Da allora si è costruita un rete di parlamentari sensibili alla questione e il ministro della funzione pubblica D'Alia ha cercato di appropriarsi dell'argomento, dovendosi scontrare sia con la destra al governo, Brunettain primis, ideologicamente contraria a “sanatorie” per i precari, sia con la Ragioneria generale dello stato, a causa del finanziamento del provvedimento. In questi 3 mesi c’è stato un balletto di notizie e indiscrezioni nel quale, tenendo completamente fuori le organizzazioni sindacali, si sono rincorse ipotesi e bozze diverse e alternative tra loro, in uno scenario di annunci successivi di imminenti uscite di provvedimenti, poi subito smentite. In questo quadro ci siamo inseriti come FLC CGIL dell’Istat, con il flashmob alla presentazione dei dati dei censimenti l’11 luglio scorso. L'ultimo atto ci offre purtroppo la misura dell'inutilità e della pericolosità di un governo come quello attuale. Fino a dieci giorni fa era infatti certo un rinvio della questione a settembre. Nel giro di 24 ore era arrivata la notizia che alla fine D'Alia si sarebbe deciso a proporre un Decreto Legge nel Consiglio dei Ministri del 2 Agosto. A quel punto è partito un febbrile lavoro parlamentare per emendare almeno l'assurdità di dover far rifare un concorso a chi già l'ha fatto e per aprire una possibilità in più per chi è inserito in funzioni ordinarie pagato con finanziamenti ordinari. Un lavoro letteralmente notturno anche per la Flc Cgil dell'Istat, ma ancora una volta completamente inutile, visto che all'approssimarsi del Consiglio dei Ministri del 2 agosto è ripartito l'attacco al provvedimento da parte di Brunetta, Gelmini e Capezzone, che di fatto ha di nuovo bloccato tutto. Infatti venerdì 2 agosto il Consiglio dei Ministri non ha nemmeno messo all’ordine del giorno il provvedimento. Ma il ministro D’Alia non pare intenzionato a fermarsi e, attraverso le colonne del Messaggero, ha risposto alle contestazioni del PDL, dichiarando che quelle previste dal “suo” Decreto Legge non sono “stabilizzazioni”. Un dibattito filosofico stantio e che ha il sapore della beffa, visto che il Decreto Legge in questione, per come lo abbiamo capito, non risolverà i problemi del precariato, soprattutto negli enti di ricerca, soprattutto perché non prevede nessuna risorsa aggiuntiva, nemmeno uno sblocco del turnover. Ora quindi il provvedimento potrebbe entrare nel Consiglio dei Ministri di giovedì 8 agosto, ma comunque il dibattito sostanziale sarà a partire da settembre, quando comincerà, oltre alla battaglia in parlamento sull’eventuale conversione in legge del decreto D’Alia, anche la discussione sulla Legge di Stabilità, ovvero la “Finanziaria”, che dovrà quindi scegliere se e dove stanziare delle risorse. Lo spostamento a settembre non è negativo, perché lascia più spazio di intervento su una materia che, se non viene trattata nel modo giusto, rischia di creare più danni che benefici.


Ciò che colpisce è, come detto, la totale inaffidabilità instabilità e incapacità di azione dell'attuale governo nell’attuale crisi economica e sociale: altro che “governo del fare”! Ribadiamo quindi l’appuntamento per il 3 settembre in assemblea a via Balbo.

Rassegna stampa della scorsa settimana:

Stabilizzazioni, atto secondo (Italia Oggi, 31 luglio) Stabilizzazioni, in arrivo un nuovo decreto (Gazzetta degli enti locali, 31 luglio) Precari, concorsi ad hoc (Leggioggi, 1 agosto) D’Alia, pronto il decreto legge (Businessvox, 1 agosto) Capezzone contro D’Alia (Borsaitaliana, 1 agosto) Brunetta contro D’Alia (Freenews, 2 agosto) Ma sul DL D’Alia si cerca ancora un accordo (Orizzonte Docenti, 3 agosto) D’Alia tenta l’affondo (Messaggero, 4 agosto) Piano D’Alia: tutto rimandato (Business on line, 5 agosto) Statali, giovedì 8 agosto il Consiglio dei Ministri vara il pacchetto (Messaggero, 6 agosto) Il dibattito si sta quindi sviluppando su questioni assurde, che poco hanno a che fare con i problemi reali del pubblico impiego e in particolare della ricerca. Per ricordare le principali questioni che riguardano i precari nel nostro comparto, riportiamo i principali obiettivi del nostro sindacato, tratti dalla piattaforma FLC CGIL, presentata il 10 aprile scorso nel corso di un presidio dei precari della conoscenza al MIUR: Un piano di rifinanziamento della ricerca, della scuola, dei conservatori, delle accademie e delle università pubbliche che parta dallo sblocco del turn-over e dall’incremento progressivo del tasso d’investimento sull’istruzione e la ricerca in rapporto al Pil. Una nuova centralità per il Contratto Collettivo Nazionale, inclusivo e rafforzato, che equipari, a parità di prestazione, i diritti del personale a tempo determinato con quello a - tempo indeterminato. Un nuovo welfare universalistico e inclusivo di diritti e tutele, fuori e dentro il lavoro: continuità di reddito per chi lavora con contratti precari e un reddito minimo per chi non può accedere agli ammortizzatori sociali Stabilizzazione di tutti i precari, in tutte le forme atipiche, negli Enti Pubblici di Ricerca. Pienaesigibilità dell’art. 5 del CCNL (tenure track) per la trasformazione a tempo indeterminato dei contratti a TD, che deve diventare l’unica forma di reclutamento precaria. Proroga dei contratti in scadenza nella Ricerca entro quest’anno (2013), con risorse necessarie subito disponibili. Superamento dei vincoli di assunzione, come il limite delle piante organiche e del turn over negli Enti Pubblici di Ricerca, e programmazione ciclica per il reclutamento. Riconoscimento dell’elettorato attivo e passivo alle RSU per i precari della conoscenza. ISTAT: i segretari nazionali FLC CGIL, FIR CISL e UIL RUA invitano il presidente Golini ad avviare urgentemente le procedure di nomina del nuovo Direttore Generale e chiedono un incontro sulle tematiche più urgenti


I tre segretari nazionali di categoria hanno scritto il 30 luglio al presidente Golini. Nella lettera si sottolinea la "situazione di fragilità" dell’Ente, "che ha avuto origine con l’ultima riforma dell’Istat ai sensi del Dpr 166/10". Leggi la lettera FLC CGIL FIR CISL UIL RUA sul nostro sito Si ricorda quindi la "paradigmatica vicenda", della gestione dei recenti trasferimenti dalla sede centrale dell’Istat, che evidenzia la necessità di "un urgente avvio della procedura di nomina" di un nuovo Direttore Generale, "affinché si insedi una figura coerente con i dettami della legge 332/89 e con le principali esigenze dell’Istituto". Il Consiglio dell’Istat ha deciso di prorogare il capo dipartimento del DICA fino al 31 gennaio 2014, ma dimettere a call immediatamente la posizione di direttore generale e quelle dei direttori in scadenza (DCDC e DCIT). Le call sul sito dell’Istat Aspettiamo quindi la convocazione per un primo incontro con il presidente Golini, per affrontare le principali tematiche di interesse dei lavoratori dell’Istituto. Leggi tutto sul nostro sito L'amministrazione dell'ISTAT fa il blitz e cancella due giorni di ferie d'ufficio La FLC CGIL, quando a giugno l’amministrazione ha proposto la chiusura dell’Istat per due giornate e il collocamento d’ufficio in ferie dei dipendenti, ha immediatamente espresso le sue perplessità, per iscritto. In particolare abbiamo chiesto che fosse consentito al personale di usufruire di tutte le giustificazioni a disposizione per le assenze, a cominciare dai recuperi festività soppressa (che scadono a dicembre 2013) e dalle ore eventualmente a credito (che per gli CTER scadono anch'esse). L’Istat ha risposto con una nota al nostro sindacato, ignorando le richieste di buonsenso della FLC CGIL, e ha fatto uscire l’ordine di servizio il 27 giugno. Con un’operazione “a sorpresa” martedì 30 luglio, senza avvertire i lavoratori e all’oscuro persino dei posti distaccati, l’Istituto ha deciso di rendere effettivo l’ordine di servizio, imputando a tutti due giorni di ferie, partendo da quelle più vecchie nel tempo, se presenti. Ribadendo quanto segnalato nella nota del 25 giugno 2013, la FLC CGIL ha scritto quindi il 31 luglio nuovamente all'amministrazione, chiedendo la revisione dell'ordine di servizio, per prevedere la libera scelta da parte del dipendente sullo strumento di giustificazione dell’assenza e sollecitando una comunicazione chiara, visto che la procedura calata dall'alta sta producendo e rischia di produrre numerosi errori. Incredibili ad esempio i casi di alcuni lavoratori che andranno in pensione nei prossimi mesi e che hanno visto decurtati due giorni di ferie al pari degli altri (anche per il 27 dicembre, quando non saranno più dipendenti dell'Istat). La FLC CGIL ha quindi diffidato l'amministrazione dall’intraprendere iniziative evidentemente illegittime e penalizzanti per i singoli lavoratori. Il giorno stesso un comunicato del direttore del personale Costantino sulla Intranet chiariva che i dipendenti non avrebbero dovuto giustificare nuovamente le assenze per il 16 agosto e il 27 dicembre, essendo già state imputate “d’ufficio”.


Martedì 6 agosto 2013 la Direzione Generale ha risposto nuovamente con una nota alla FLC CGIL, dalla quale si intuisce che saranno considerate, caso per caso, alcune fattispecie di giustificazioni di assenza alternative, tra cui sono espressamente citati: malattie, congedi per maternità, aspettativa, part time. Anche sui casi di cessazione dal servizio precedente alle "chiusure forzate", l'amministrazione si riserva di risolvere a posteriori. Lascia perplessi la modalità poco trasparente di gestione "caso per caso", e comunque continua ad essere negato quanto chiesto, con motivazioni di semplice buon senso, fin da prima dell'uscita dell'ordine di servizio il 27 giugno, ovvero che i lavoratori possano scegliere di utilizzare, oltre alle ferie, anche il recupero festività soppresse o le ore di credito eventualmente accumulate. Ricordiamo che ad esempio, quando per legge venne istituita nel 2011 la festività straordinaria del 17 marzo per il 150° anniversario dell’unità d’Italia, furono tolti prima i giorni di recupero festività soppressa e solo in subordine le ferie. Leggi tutto sul nostro sito La lettera FLC CGIL del 25 giugno La risposta del DG alla FLC CGIL del 27 giugno La lettera della FLC CGIL del 31 luglio Il comunicato del Direttore del personale del 31 luglio La risposta del DG alla FLC CGIL del 6 agosto Torna all’indice della newsletter Rete per il coordinamento amministrativo: come previsto si parte dal 1 settembre Nonostante le critiche all’idea e alla tempistica della costituzione della “rete per il coordinamento amministrativo”, espresse in varia forma da tutte le organizzazioni sindacali, l’amministrazione ha avviato il 2 agosto con una delibera del Direttore Generale la costituzione della “rete per il coordinamento amministrativo”. Unica novità rispetto alla bozza preparata a giugno, il periodo di “sperimentazione” della rete, che durerà fino al 31 dicembre 2014. Leggi la delibera dell’amministrazione Leggi il comunicato FLC CGIL sull’argomento Leggi tutto sul nostro sito Torna all’indice della newsletter Oceano Pacifico: il degrado intorno alla sede Martedì 30 luglio 2013 alcuni dipendenti hanno trovato un topo, di piccole dimensioni, nella propria stanza al piano terra della sede di viale Oceano Pacifico. Abbiamo appreso che non si è trattato di un caso eccezionale. Il comitato iscritti FLC CGIL di viale Oceano Pacifico ha accertato che durante le ultime settimane sono state compiute le consuete derattizzazioni e disinfestazioni, ma evidentemente non basta. Per questo abbiamo scritto al direttore DCAP e al responsabile del servizio prevenzione e protezione chiedendo di attivarsi in ogni modo. Leggi tutto sul nostro sito | Le foto su Facebook | La lettera FLC CGIL |


Depretis: chiusa la sede per malfunzionamento dei condizionatori Lunedì 5 agosto l’Istat ha dovuto chiudere alle ore 16 la sede di via Depretis 77 (CIR) per guasti al sistema di condizionamento. Con un ordine di servizio, si specifica che i dipendenti non avranno debiti orari relativi alla giornata. Altre notizie FLC e CGIL CNR, i risultati ANVUR e le interpretazioni di alcuni dipartimenti CRA, firmato l’accordo per la proroga dei contratti a tempo determinato CRA, il MIPAAF intervenga sull’ente ISPRA, la delibera della Corte dei conti sui bilanci dell’ente Diritto allo studio e università: la FLC CGIL replica a Marco Meloni del PD Appello contro la riforma presidenziale: la FLC CGIL invita a firmare CGIL: il patto di stabilità va allentato Disoccupazione giovanile: la CGIL lancia l’allarme Omofobia: la CGIL auspica un provvedimento utile e incisivo Sicurezza: il SILP CGIL in piazza contro i tagli IMU, la posizione della CGIL Femminicidio: Susanna Camusso aderisce all’appello per il 25 novembre Strage di Bologna: la CGIL continua a chiedere verità e giustizia CGIL Roma e Lazio: festa dal 2 al 7 settembre Thyssen Krupp: mobilitazione generale FIOM FIM UILM Unionmeccanica: firmato CCNL Rassegna stampa INGV, Smeriglio auspica stabilizzazione dei precari (AGI) Estate 2013: racconti su stage, precarietà e disoccupazione (Fatto quotidiano) Atene, statali in piazza contro i licenziamenti (Sky Tg 24) Insegnante greca legge il suo nome tra i licenziati e muore d’infarto (Corriere della sera) USA, scioperano in tutte le grandi città i dipendenti di McDonald’s (Bloomberg) Anvur, quello che il Corriere non vede (Roars) Infografica sui salari in Europa (Centro studi ETUC) Gli aumenti e gli stipendi negli ultimi anni (Linkiesta) Stipendi dei manager, in nottata la riduzione del 25% (Rassegna.it) FIAT, chiusa Cassino. La FIOM chiede l’intervento del governo (Il Manifesto) FIAT vuole continuare a discriminare la FIOM (l’Unità) FIAT, cassazione dà ragione a FIOM, illegittimi i 3 licenziamenti a Melfi (Huffington Post) Due anni fa la lettera della BCE all’Italia: il testo (Linkiesta) Come cambia il lavoro. USA e Europa chiudono le fabbriche (La Stampa) Con lo stop all’IMU premiati i redditi alti (Sole 24 ore) Video: l’evasione fiscale spiegata in pochi minuti FLC CGIL ISTAT | il nostro sito | il nostro profilo facebook | il nostro profilo twitter | paper.li |


Newsletter n 44 6 agosto 2013