96
I Quaderni della Ricerca
Lingue prime e plurilinguismo nell’educazione degli adulti e nella formazione professionale a cura di Alessandro Borri, Fernanda Minuz, Rosa Pugliese con postfazione di Jean-Claude Beacco
96
I Quaderni della Ricerca
Lingue prime e plurilinguismo nell’educazione degli adulti e nella formazione professionale a cura di Alessandro Borri, Fernanda Minuz, Rosa Pugliese con postfazione di Jean-Claude Beacco
© Loescher Editore - 2027 Sede operativa Via Vittorio Amedeo II, 18 - 10121 Torino www.loescher.it Diritti riservati I diritti di pubblicazione, riproduzione, comunicazione, distribuzione, trascrizione, traduzione, noleggio, prestito, esecuzione, elaborazione in qualsiasi forma o opera, di memorizzazione anche digitale e di adattamento totale o parziale su supporti di qualsiasi tipo e con qualsiasi mezzo (comprese le copie digitali e fotostatiche), sono riservati per tutti i paesi. L’acquisto della presente copia dell’opera non implica il trasferimento dei suddetti diritti né li esaurisce. Fotocopie e permessi di riproduzione Le fotocopie per uso personale (cioè privato e individuale, con esclusione quindi di strumenti di uso collettivo) possono essere effettuate, nei limiti del 15% di ciascun volume, dietro pagamento alla S.I.A.E. del compenso previsto dall’art. 68, commi 4 e 5, della legge 22 aprile 1941 n. 633. Tali fotocopie possono essere effettuate negli esercizi commerciali convenzionati S.I.A.E. o con altre modalità indicate da S.I.A.E. Per le riproduzioni ad uso non personale (ad esempio: professionale, economico, commerciale, strumenti di studio collettivi, come dispense e simili) l’editore potrà concedere a pagamento l’autorizzazione a riprodurre un numero di pagine non superiore al 15% delle pagine del presente volume. Le richieste vanno inoltrate a
Centro Licenze e Autorizzazioni per le Riproduzioni Editoriali (CLEARedi) Corso di Porta Romana, n. 108 - 20122 Milano e-mail autorizzazioni@clearedi.org e sito web www.clearedi.org L’editore, per quanto di propria spettanza, considera rare le opere fuori del proprio catalogo editoriale. La loro fotocopia per i soli esemplari esistenti nelle biblioteche è consentita, anche oltre il limite del 15%, non essendo concorrenziale all’opera. Non possono considerarsi rare le opere di cui esiste, nel catalogo dell’editore, una successiva edizione, né le opere presenti in cataloghi di altri editori o le opere antologiche. Nei contratti di cessione è esclusa, per biblioteche, istituti di istruzione, musei e archivi, la facoltà di cui all’art. 71 - ter legge diritto d’autore. Per permessi di riproduzione diversi dalle fotocopie rivolgersi a diritti@loescher.it Licenze per riassunto, citazione e riproduzione parziale a uso didattico con mezzi digitali La citazione, la riproduzione e il riassunto, se fatti con mezzi digitali, sono consentiti (art. 70 bis legge sul diritto d’autore), limitatamente a brani o parti di opera, a) esclusivamente per finalità illustrative a uso didattico, nei limiti di quanto giustificato dallo scopo non commerciale perseguito. (La finalità illustrativa si consegue con esempi, chiarimenti, commenti, spiegazioni, domande, nel corso di una lezione); b) sotto la responsabilità di un istituto di istruzione, nei suoi locali o in altro luogo o in un ambiente elettronico sicuro, accessibili solo al personale docente di tale istituto e agli alunni o studenti iscritti al corso di studi in cui le parti di opere sono utilizzate; c) a condizione che, per i materiali educativi, non siano disponibili sul mercato licenze volontarie che autorizzano tali usi. Loescher offre al mercato due tipi di licenze di durata limitata all’anno scolastico in cui le licenze sono concesse: A) licenze gratuite per la riproduzione, citazione o riassunto di una parte di opera non superiore al 5%. Non è consentito superare tale limite del 5% attraverso una pluralità di licenze gratuite, B) licenze a pagamento per la riproduzione, citazione, riassunto parziale ma superiore al 5% e comunque inferiore al 40% dell’opera. Per usufruire di tali licenze occorre seguire le istruzioni su www.loescher.it/licenzeeducative L’autorizzazione è strettamente riservata all’istituto educativo licenziatario e non è trasferibile in alcun modo e a qualsiasi titolo.
Ristampe
5
4
3
2
1
N
2032
2031
2030
2029
2028
2027
ISBN 9788820152550 In alcune immagini di questo volume potrebbero essere visibili i nomi di prodotti commerciali e dei relativi marchi delle case produttrici. La presenza di tali illustrazioni risponde a un’esigenza didattica e non è, in nessun caso, da interpretarsi come una scelta di merito della Casa editrice né, tantomeno, come un invito al consumo di determinati prodotti. I marchi registrati in copertina sono segni distintivi registrati, anche quando non sono seguiti dal simbolo ®.
Nonostante la passione e la competenza delle persone coinvolte nella realizzazione di quest’opera, è possibile che in essa siano riscontrabili errori o imprecisioni. Ce ne scusiamo fin d’ora con i lettori e ringraziamo coloro che, contribuendo al miglioramento dell’opera stessa, vorranno segnalarceli all’indirizzo clienti@loescher.it Loescher Editore, Divisione di Zanichelli editore S.p.A. società a socio unico, opera con Sistema Qualità certificato secondo la norma UNI EN ISO 9001. Per i riferimenti consultare www.loescher.it Il contenuto di questo libro non è stato approvato dalle Nazioni Unite e quindi potrebbe non riflettere la posizione ufficiale di questa organizzazione. Pubblicazione realizzata in collaborazione con Città metropolitana di Bologna e Istituzione Gian Franco Minguzzi Il libro è il risultato di una stretta collaborazione e di un intenso scambio di idee e competenze tra gli autori ed è, quindi, il prodotto di un autentico gruppo di lavoro. Tuttavia, Alessandro Borri ha curato la sezione B e prodotto gli strumenti 1,2,3; Fernanda Minuz ha curato i capitoli 1 e 3 nella sezione A; Rosa Pugliese ha curato il capitolo 2 nella sezione A. I Suggerimenti sono l’esito di una stesura collettiva. Gli autori ringraziano Giovanna Masiero che ha prodotto gli strumenti 4 e 5, compresi nella sezione B. Le piramidi alimentari sono opera di Sara Natucci. Coordinamento editoriale: Alessandra Nesti, Filippo Doveri Realizzazione editoriale e tecnica: PhP - Grosseto Ricerca iconografica: Giorgio Evangelisti Impaginazione: Silvia Filoni Copertina: Visualgrafika – Torino Progetto grafico interni: Fregi e Majuscole – Torino Progetto grafico copertina: Leftloft – Milano/New York Stampa: LegoDigit, via Galileo Galilei, 15/1 - 38015 Lavis (TN)
Intelligenza artificiale e copyright Nessuna parte di questo libro, incluse le espansioni digitali, può essere immessa in sistemi di intelligenza artificiale (siano essi chatbot o piattaforme che utilizzano l’IA per la creazione di materiali didattici o di altro tipo) senza il consenso scritto dell’editore. Diritto di TDM L’estrazione di dati da questa opera o da parti di essa e le attività connesse non sono consentite, salvi i casi di utilizzazioni libere ammessi dalla legge. L’editore può concedere una licenza. La richiesta va indirizzata a tdm@loescher.it Attività didattiche con strumenti di intelligenza artificiale Le attività didattiche che coinvolgono strumenti basati sull’IA, eventualmente proposte in questo libro, sono pensate per aiutare chi studia a conoscere e sperimentare questa tecnologia in modo consapevole e con l’aiuto dell’insegnante. Poiché gli strumenti basati sull’IA cambiano molto rapidamente, alcune funzioni potrebbero non essere più disponibili o essere diverse da quelle riprodotte. Consigliamo di controllare sempre le fonti ufficiali dei produttori per eventuali novità. Le indicazioni d’uso di tali strumenti sono aggiornate alla data di pubblicazione del libro. Gli strumenti basati sull’intelligenza artificiale, proposti per le attività in questo libro, possono essere sostituiti con quelli equivalenti approvati dalla scuola. Referenze fotografiche (Ove non diversamente indicato, le referenze sono indicate dall’alto verso il basso, da sinistra a destra, in senso orario a=alto; b=basso; c=centro; d=destra; s=sinistra) pp.71-72, p.74-75, pp.79-82, pp.84-89: © Simon Bailly gentilmente concessi da Internazionale Kids; pp.90: © Fabien Roché gentilmente concessi da Internazionale Kids; p.105: Pubblico Dominio; © dpm75/iStock; Federico Patellani, 1946/Wikipedia Pubblico Dominio; Pubblico Dominio; © Keystone-Francia/Getty Images; p.106: © Luisrftc/iStock; Pubblico Dominio; p.115: © Jiangdi/Shutterstock; pp.121123: © Bloody/Shutterstock; p.133: © Lightspring/Shutterstock; p.134: © fcafotodigital/iStock; © nensuria/ iStock; © coolvp/iStock; © coolvp/iStock; p.141: © Photos.com; © eAlisa/iStock; © M.Mayer/Shutterstock; © Tashka/ iStock; p.135: © monticello/iStock; © Jiangdi/Shutterstock; p.136: © Jiangdi/ Shutterstock; p.137: Società Italiana di Pediatria; p.147: © Olesya Chesnokova/ iStock; p.150: © Stanislav Palamar/iStock; p.161: © Macrovector/iStock; p.163: © seamartini/iStock; p.165: © Macrovector/ Shutterstock; © seamartini/iStock. I disegni e i materiali didattici contenuti nel libro sono stati prodotti dagli studenti delle scuole coinvolte nella ricerca-azione, nell’ambito delle attività sviluppate durante il percorso di lavoro.
Indice Prefazione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5 A. Il plurilinguismo: principi e contesti. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9 1. Introduzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9 2. Plurilinguismo e educazione: una panoramica. . . . . . . . . . . . . . . . . . 15 3. Quali strumenti didattici per il plurilinguismo. . . . . . . . . . . . . . . . . 33 4. Conclusioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 63 B. Gli strumenti. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 65 Premessa. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 65 1. Storie di donne che hanno cambiato il mondo: storytelling in chiave plurilingue. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 69 2. Una lezione di storia in chiave plurilingue e comparativa . . . . . . . . 97 3. Una corretta alimentazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 113 4. Un menù meticcio. Un progetto di classe. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 141 5. Elettricista-elettricità-energia elettrica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 159 Glossario . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 171 Riferimenti bibliografici . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 173 C. Appendice . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 181 Suggerimenti per l’adozione di un approccio plurilingue nell’istruzione degli adulti. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 181 Postfazione: Un passo avanti, di Jean-Claude Beacco . . . . . . . . . . . . . . . 191
3
Lingue prime e plurilinguismo nell’educazione degli adulti e nella formazione professionale
COMPONENTI DEL GRUPPO DI RICERCA-AZIONE Coordinamento: Alessandro Borri, Fernanda Minuz, Rosa Pugliese. Autori degli strumenti didattici: Alessandro Borri, Giovanna Masiero. Membri del gruppo di ricerca-azione: Magda Burani, Samuele Brutti, Alessandra Caputo, Catia Cavallini, Melania Chiosso, Sara D’Ascenzo, Maurizio Focaccia, Mattia Fino, Mauro Frisoni, Alessandra Gariup, Vittorio Lega, Stefania Malavolta, Giulia Marcelli, Aurora Raspa, Julia Rizzo, Matilde Sgotto, Claudio Testoni, Chiara Tiranno, Francesca Vignudelli. Coordinamento del progetto "Ogni lingua vale": Gabriella Ghermandi – Settore Istruzione e Sviluppo Sociale, Città metropolitana di Bologna
4
Prefazione
Lingue prime e plurilinguismo rappresenta un nuovo passo nel percorso avviato con il progetto “Ogni Lingua Vale”, promosso dall’Istituzione Gian Franco Minguzzi e dal Settore Istruzione e Sviluppo Sociale della Città metropolitana di Bologna a partire dal 2018. Questa nuova tappa è un ulteriore segno di un impegno che cresce, si interroga e si rinnova a partire dalla realtà viva del territorio. “Ogni Lingua Vale” nasce all’interno di una visione che riconosce nella diversità linguistica una componente strutturale del tessuto comunitario del territorio metropolitano e una risorsa fondamentale per la coesione sociale. Esso si colloca in continuità con le linee di mandato 2021-2026 e gli strumenti di programmazione delle Città metropolitana di Bologna. In questo quadro, “Ogni Lingua Vale” rappresenta un investimento concreto nel campo educativo e culturale, volto a costruire contesti formativi inclusivi e capaci di valorizzare la pluralità linguistica come elemento ordinario dell’esperienza scolastica. Il progetto prende avvio dalla consapevolezza che il territorio metropolitano è attraversato da una molteplicità di lingue, culture e biografie, che trovano espressione nelle scuole e nei servizi educativi. In un tessuto comunitario attraversato da lingue, storie e appartenenze molteplici, l’Istituzione Gian Franco Minguzzi e la Città metropolitana di Bologna, attraverso “Ogni Lingua Vale”, hanno scelto fin dall’inizio di non arretrare di fronte alla complessità, ma di riconoscerla come una risorsa. Viviamo in una comunità in cui il mondo, ogni giorno, ci viene incontro: nelle parole che si intrecciano nei corridoi delle scuole, nelle voci delle famiglie, nelle esperienze di chi attraversa i percorsi educativi. Da qui la scelta di promuovere un approccio che riconosce il plurilinguismo non come una difficoltà da gestire, ma come una risorsa per l’apprendimento, per la costruzione dell’identità e per il rafforzamento delle relazioni sociali. A partire da queste premesse, il progetto si è sviluppato attraverso fasi
5
Lingue prime e plurilinguismo nell’educazione degli adulti e nella formazione professionale
successive. Una prima fase ha portato alla realizzazione di un documento di riferimento, unico nel suo genere, che ha offerto un quadro complessivo della normativa italiana ed europea in materia di plurilinguismo, del dibattito scientifico e pedagogico e delle principali esperienze di ricerca e sperimentazione. Il documento ha inoltre fornito indicazioni operative e suggerimenti per l’avvio di pratiche didattiche nelle scuole dell’infanzia e nelle scuole primarie, ponendo le basi per un approccio consapevole e condiviso. Una seconda fase, “Ogni lingua vale” – La sperimentazione nelle scuole dell’infanzia e primarie del territorio metropolitano di Bologna, ha dato concreta attuazione a tali orientamenti, attraverso percorsi educativi che hanno valorizzato le biografie linguistiche delle bambine e dei bambini, coinvolgendo attivamente le comunità scolastiche e le famiglie. Una terza fase, “Ogni lingua vale” - La sperimentazione nelle scuole secondarie di primo grado e nell’istruzione degli adulti, ha ampliato il raggio d’azione del progetto, mettendo alla prova, in contesti educativi differenti, i presupposti teorici e metodologici elaborati nelle fasi precedenti. Con “Lingue prime e plurilinguismo”, l’Istituzione Gian Franco Minguzzi e la Città metropolitana di Bologna hanno scelto di intervenire in modo esplicito su un ambito strategico, ma ancora marginale nel dibattito educativo: quello dell’istruzione degli adulti e della formazione professionale. La sperimentazione assume come punto di partenza l’insegnamento dell’italiano L2, ma lo ripensa attraverso un approccio plurilingue che supera modelli trasmissivi e monolingui, per valorizzare l’intero repertorio linguistico delle studentesse e degli studenti. È in questa pluralità di sguardi che si apre la possibilità di immaginare e costruire nuove strade comuni, in grado di condurre a un cambiamento di prospettiva: dalle pratiche di semplice riconoscimento delle lingue si passa a un loro utilizzo intenzionale e strutturato nei processi di apprendimento, anche nelle discipline curricolari. In questo quadro, le lingue prime non sono più considerate elementi accessori, ma diventano attivatrici di competenze, risorse cognitive ed emotive che contribuiscono in modo significativo ai percorsi formativi. La sperimentazione mette inoltre al centro un’idea non rigida di apprendimento, capace di tenere insieme dimensione linguistica, esperienza personale e componente emotiva. Le lingue di origine, infatti, non sono soltanto strumenti comunicativi, ma veicoli di memoria, identità e appartenenza: riconoscerne il ruolo significa costruire contesti educativi più efficaci, più equi e maggiormente capaci di coinvolgere studentesse e studenti nei loro percorsi. 6
Prefazione
In questa direzione, “Lingue prime e plurilinguismo” rappresenta una scelta di campo: investire in pratiche didattiche che attivano i repertori plurilingui e orientano la progettazione verso curricoli plurilingui e pluriculturali, rafforzando il legame tra inclusione, qualità dell’apprendimento e cittadinanza. Questa pubblicazione restituisce i risultati di tale percorso e, al tempo stesso, ne rilancia le prospettive, confermando l’impegno della Città metropolitana di Bologna a costruire un sistema educativo capace di riconoscere e valorizzare le differenze come elemento costitutivo della vita democratica e dello sviluppo del territorio. Emanuele Bassi, Consigliere metropolitano con delega a Scuola, Istruzione, Formazione ed Edilizia scolastica.
7
A. Il plurilinguismo: principi e contesti 1. Introduzione
1.1. Sperimentare il plurilinguismo nell’istruzione degli adulti e nella formazione professionale Questo volume, Lingue prime e plurilinguismo nell’educazione degli adulti e nella formazione professionale, è l’esito di una ricerca-azione promossa dall’Istituzione Gian Franco Minguzzi della Città metropolitana di Bologna negli anni 2024-2026. Essa ha rappresentato l’ultima tappa del progetto “Ogni lingua vale” (https://www. cittametropolitana.bo.it/immigrazione/ogni_lingua_vale), ideato e intrapreso da Istituzione Gian Franco Minguzzi e dalla Città metropolitana Bologna per la valorizzazione delle lingue prime delle allieve e degli allievi con background migratorio. Il progetto, che si è sviluppato tra il 2018 e il 2025, ha interessato l’intero sistema educativo pubblico dell’area metropolitana, dalla scuola dell’infanzia all’istruzione degli adulti, e il sistema di formazione privato1. Nato con l’obiettivo di offrire un quadro d’insieme della normativa, del dibattito scientifico, delle ricerche e delle esperienze di valorizzazione del plurilinguismo, il progetto è proseguito con due successive sperimentazioni formative. La prima rivolta alle docenti e ai docenti della scuola dell'infanzia e della scuola primaria (https://www.cittametropolitana.bo.it/immigrazione/ogni_lingua_vale/Sperimentazione_ogni_lingua_vale). La seconda, svolta nel biennio 2020-2021 e intitolata “Ogni lingua vale. Conoscere e valorizzare la diversità linguistica nelle scuole secondarie di I e II grado”, ha coinvolto docenti delle scuole secondarie di primo grado e, per la prima volta, anche un CPIA, cioè un Centro Provinciale per l’Istruzione degli adulti (https://www.cittametropolitana.bo.it/immigrazione/ogni_lingua_vale/Sperimentazione_ogni_lingua_vale2). Lingue prime e plurilinguismo è nato dalla volontà di coinvolgere pienamente
1.
F. Ameli, G. Favaro, G. Ghermandi, A. Lazzari, F. Minuz, R. Pagani, Ogni lingua vale. Conoscere e valorizzare la diversità linguistica nei servizi per l’infanzia e nelle scuole, Città metropolitana di Bologna, Istituzione Gian Franco Minguzzi, Comune di Bologna, Centro Riesco, Bologna 2019; F. Minuz (a cura di), Ogni lingua vale. La sperimentazione nelle scuole secondarie di primo grado e nell’istruzione degli adulti, Città metropolitana di Bologna, Istituzione Gian Franco Minguzzi, Comune di Bologna, Centro Riesco, Bologna 2022.
9
Lingue prime e plurilinguismo nell’educazione degli adulti e nella formazione professionale
un settore educativo, quello dei Centri provinciali di istruzione degli adulti (CPIA) e degli enti di Istruzione e formazione professionale (IeFP), ancora oggi poco considerato nella ricerca sul plurilinguismo in ambito formativo, benché qualche insegnante già impronti le proprie pratiche ad alcuni principi degli approcci plurilingui. La ricerca-azione rispondeva inoltre all’interesse che insegnanti e apprendenti in età adulta avevano mostrato, nel corso del precedente progetto, verso l’uso delle lingue prime come risorsa negli apprendimenti. Era venuta alla luce l’esigenza di adottare in maniera più radicale la prospettiva plurilingue, di passare, cioè, dall’iniziale riconoscimento e valorizzazione delle lingue prime a un ricorso sistematico nell’insegnamento non solo della lingua italiana, ma anche delle discipline curricolari2. Con Lingue prime e plurilinguismo l’Istituzione Gian Franco Minguzzi e la Città metropolitana di Bologna hanno accettato la sfida di sperimentare strumenti didattici che mirano ad attivare i repertori plurilingui delle studentesse e degli studenti nell’insegnamento e nell’apprendimento delle materie curricolari, verso la costruzione di curricoli plurilingui e pluriculturali. In questo capitolo presenteremo gli obiettivi, il contesto e i partecipanti della ricerca-azione. Nel capitolo 2 rappresenteremo il quadro teorico e metodologico a cui abbiamo fatto riferimento. Il capitolo 3 illustrerà le caratteristiche e gli aspetti innovativi dei materiali prodotti e darà conto degli esiti del processo di sperimentazione e di validazione. Il capitolo 4 raccoglie gli strumenti didattici prodotti e le indicazioni per il loro uso e per l’adattamento a situazioni formative diverse. In appendice riportiamo i “Suggerimenti per l’adozione di un approccio plurilingue nell’istruzione degli adulti”, esito della sperimentazione e basati sui risultati della ricerca. Destinatari di questo volume sono in primo luogo le/i docenti dei CPIA e degli enti di IeFP e le/gli insegnanti in formazione. Gli strumenti prodotti sono ideati per coloro che frequentano i corsi di primo e secondo periodo dei CPIA e i corsi di formazione professionale in classi eterogenee per lingue e Paesi d’origine. È d’obbligo una nota relativa alle scelte fatte in merito al genere in questo volume. Non intendevamo avvalerci del maschile cosiddetto “sovraesteso” o “inclusivo”, sia per convinzione personale, sia per rispettare l’impegno verso un linguaggio non sessista e inclusivo che la Città metropolitana di Bologna ha assunto attraverso il suo «Protocollo metropolitano sulla comunicazione di genere e sul linguaggio non discriminatorio», sottoscritto da numerosi enti nel 2019 e in coerenza con il Piano per l’Uguaglianza della Città metropolitana di Bologna. Abbiamo optato per i suggerimenti contenuti nelle Linee guida della Regione Emilia-Romagna (Uno sguardo nuovo nella comunicazione pubblica, 2015) 10
2.
Minuz, Ogni lingua vale cit.
1. Introduzione
che il Protocollo metropolitano richiama. In particolare, abbiamo sostituito con parafrasi alcuni sostantivi, utilizzato gli articoli maschile e femminile con i sostantivi terminanti in -nte (le/gli insegnanti), utilizzato la doppia qualificazione quando questo non è possibile (le studentesse e gli studenti). Pur consapevoli che queste scelte non rendono conto delle plurime identità di genere non binarie, ma anche che genere grammaticale e identità di genere non coincidono, ci siamo attestati su questa posizione di compromesso.
1.2. La ricerca-azione OBIETTIVI Intento della ricerca-azione, e di questo volume, era contribuire alla qualità dell’offerta formativa recependo gli esiti delle ricerche sul plurilinguismo e le raccomandazioni espresse da istituzioni internazionali e nazionali e dalla ricerca, modellizzando inoltre le esperienze già condotte. A questo scopo sono stati prodotti, provati, discussi e convalidati strumenti didattici innovativi per l’attuazione sistematica di approcci plurilingui nell’insegnamento delle materie curricolari nell’istruzione degli adulti (CPIA) e nell’Istruzione e formazione professionale (IeFP).
I PARTECIPANTI Il progetto ha coinvolto quattro istituti (Tabella 1), prima nell’area metropolitana di Bologna e successivamente a Forlì-Cesena: 272 studentesse e studenti e 17 insegnanti di diverse materie curricolari, di cui 14 dei tre CPIA e tre del centro professionale. Chi ha partecipato alla ricerca-azione, su base volontaria, erano docenti competenti: se tre avevano un’esperienza di insegnamento nell’educazione degli adulti inferiore ai tre anni, nove avevano un’esperienza dai tre ai dieci anni e cinque di oltre dieci anni. 12 avevano già seguito corsi di formazione per l’insegnamento agli adulti immigrati e/o sul tema del plurilinguismo. Qualche docente già si rifaceva talvolta all’approccio plurilingue nell’organizzare le attività didattiche. Istituto CPIA 2 metropolitano di Bologna “Eduard C. Lindemann”
Corsi e materie Primo livello, Primo e Secondo periodo didattico. Italiano, storia, geografia, nella scuola secondaria di I grado; lingua italiana per discenti stranieri, matematica e scienze, inglese. 3 classi.
11
Lingue prime e plurilinguismo nell’educazione degli adulti e nella formazione professionale
CPIA “Montagna” di Castel di Casio Primo livello, Primo e Secondo periodo didattico. Italiano, storia, geografia, nella scuola secondaria di I grado; lingua italiana per discenti stranieri, matematica e scienze. 2 classi. CPIA “Silver Sirotti” di Forlì-Cesena Primo livello, Primo e Secondo periodo didattico. Italiano, storia, geografia, nella scuola secondaria di I grado; lingua italiana per discenti stranieri, matematica e scienze. 2 classi. CEFAL (Consorzio Europeo per la Corso per operatori alla ristorazione. Formazione e l’Addestramento dei 2 classi. Lavoratori) di Bologna Corso per operatori di impianti elettrici. 2 classi.
Tabella 1. Istituti e corsi coinvolti.
METODOLOGIA E FASI La ricerca-azione è stata condotta dal febbraio 2024 al gennaio 2026 attraverso l’interazione tra chi faceva ricerca e formazione di insegnanti, insegnanti stessi, studentesse e studenti. Questo approccio era coerente con la prospettiva secondo cui la collaborazione tra ricercatori e professionisti dell’insegnamento promuove al massimo l’innovazione pedagogica sostenibile. Nello specifico, l’interazione mirava a co-costruire conoscenze per un approccio didattico basato sui risultati della ricerca e sull’esperienza riflessiva delle/degli insegnanti3. L’azione si è sviluppata in una sequenza di fasi (Tabella 2), dalla costituzione del gruppo di ricerca-azione con le/gli insegnanti degli istituti scolastici coinvolti alla redazione finale dei materiali qui raccolti.
3.
12
G. Agrusti, M. Dodman, Valutare l’impatto della Ricerca-Formazione sullo sviluppo professionale dell’insegnante. Questioni metodologiche e modelli operativi, in “RicercAzione”, 13/2, 2021; G. Asquini, La ricerca-formazione. Temi, esperienze e prospettive, FrancoAngeli, Milano 2018; S. Bonometti, L. Ferri, Un modello di ricerca-azione per la formazione continua dei docenti, in “Quaderni Di Pedagogia Della Scuola”, 3, 2022; J. M. Chevalier, D. J. Buckles, Participatory Action Research: Theory and Methods for Engaged Inquiry, Routledge, London 2019; C. Corsini, I Cinque punti della Ricerca-formazione docenti per lo sviluppo della professionalità docente, in M. Baldacci, E. Nigris, M. G. Riva (a cura di), Idee per la formazione degli insegnanti, FrancoAngeli, Milano 2020, pp. 49-57; E. Nigris, R. Cardarello, B. Losito, I. Vannini, Ricerca-Formazione e miglioramento della scuola. Il punto di vista del CRESPI, in “RicercAzione”, 12/2, 2020; K. Opstoel, E. Buijs, J. Van der Steen, W. Schenke, W. Admiraal, H. Oolbekkink-Marchand, Interaction between educational research and practice: Collaboration, strategies and conditions, in “International Journal of Educational Research Open”, 7, 100355, 2024; P. Orefice, La ricerca-azione partecipativa. Teorie e pratiche, Liguori, Napoli 2006; P. van Schaik, M. Volman, W. Admiraal, W. Schenke, Approaches to co-construction of knowledge in teacher learning groups, in “Teaching and Teacher Education”, 84, 2019, pp. 30-43.
1. Introduzione
Fase 1. Pianificazione Novembre 2023-febbraio 2024
2. Sviluppo degli strumenti Marzo-maggio 2024 3. Sperimentazione degli strumenti Maggio-giugno 2024 4. Validazione degli strumenti (primo ciclo) Maggio-giugno 2024
5. Sintesi della sperimentazione e prima revisione degli strumenti Ottobre-novembre 2024 6. Validazione degli strumenti (secondo ciclo) e redazione finale Novembre 2025-gennaio 2026
Azioni e metodologia · Progettazione del piano di lavoro. · Costituzione del gruppo di ricerca-azione. · Sessione formativa per le/gli insegnanti. · Raccolta dati sulle classi partecipanti. · Rilevazione del repertorio linguistico delle studentesse e degli studenti. · 5 strumenti campione sviluppati · Utilizzo in classe degli strumenti · Osservazione etnografica in classe durante la sperimentazione. · Raccolta di testi scritti e orali prodotti dalle studentesse e dagli studenti nella realizzazione delle attività didattiche. · Questionario di soddisfazione per le studentesse e gli studenti. · Focus group con le/gli insegnanti del gruppo ricerca-azione. · Analisi dei dati. · Prima revisione degli strumenti. · Sviluppo di “Suggerimenti per le/gli insegnanti” · Utilizzo in classe in CPIA e centri IeFP esterni · Osservazione etnografica in classe durante la sperimentazione. · Focus group con le/gli insegnanti sperimentatori. · Redazione finale degli strumenti.
Tabella 2. Fasi, azioni e metodologia.
Durante la fase di pianificazione, le consultazioni tenute con i referenti degli enti promotori, insegnanti e dirigenti/coordinatori dei CPIA e degli enti di IeFP hanno individuato i bisogni formativi a cui dare risposta, definito il piano di lavoro (obiettivi, ambiti disciplinari di intervento, compiti dei partecipanti e calendario), e costituito il gruppo di ricerca-azione. Le/gli insegnanti hanno aderito su base volontaria e hanno ricevuto una breve formazione specifica per la buona realizzazione della ricerca-azione (obiettivi e presupposti metodologici, compiti delle/degli insegnanti e del gruppo di ricerca). Hanno poi raccolto le informazioni sulla composizione delle classi: numero di studentesse e studenti, genere, età, provenienza, lingue dei repertori individuali. Queste ultime sono state individuate con un questionario semplificato
13
Lingue prime e plurilinguismo nell’educazione degli adulti e nella formazione professionale
e adattato ad hoc del Portfolio Europeo delle Lingue4, compilato individualmente da ogni studente con la guida dell’insegnante, se necessario. Il gruppo di lavoro sui materiali didattici ha elaborato cinque strumenti campione per cinque aree disciplinari (cfr. Tabella 3, cap. 3, par. 3.1.) tenendo conto delle indicazioni circa i temi da trattare e i bisogni formativi delle studentesse e degli studenti emersi nella fase precedente. Nella terza fase, le/gli insegnanti hanno testato in classe gli strumenti, integrandoli il più possibile nel loro programma didattico. Per questo motivo, e per la natura flessibile e generativa dei materiali campione (cfr. cap. 3), le/gli insegnanti erano autorizzati ad apportare variazioni se le ritenevano opportune, purché non ne venisse modificata la struttura dello strumento. La quarta fase aveva il duplice obiettivo di validare gli strumenti didattici e di valutare la sperimentazione stessa. Per la raccolta dei dati di ricerca ci si è avvalsi di una metodologia qualitativa che è stata realizzata con quattro tecniche diverse. Durante la sperimentazione, ricercatrici esterne agli istituti scolastici hanno condotto 21 osservazioni etnografiche delle classi sulla base di una scheda di osservazione prodotta ad hoc, come parte del processo di validazione realizzato nella quarta fase. Contemporaneamente, è stato creato un corpus di 233 testi orali e scritti prodotti dalle studentesse e dagli studenti nello svolgimento dei compiti previsti dagli strumenti. Le valutazioni delle/degli insegnanti sono state indagate attraverso due focus group e un’intervista. La tecnica del focus group è stata adottata poiché, sollecitando una discussione informale ma concentrata su temi precisi, favorisce al meglio l’emergere di opinioni. Per le valutazioni delle studentesse e degli studenti si è elaborato un questionario ad hoc. Nella quinta fase, l’analisi dei dati, i cui risultati sono riportati in seguito (cfr. capitolo 3, paragrafo 3.4.), ha condotto a una prima revisione degli strumenti e alla messa a punto dei “Suggerimenti per l’adozione di un approccio plurilingue nell’istruzione degli adulti” (in appendice), la cui esigenza era emersa nel corso dei focus group. Si è ritenuto opportuno condurre, nella sesta fase, un ulteriore ciclo di validazione, con insegnanti di istituti scolastici che non hanno preso parte alle prime fasi della ricerca-azione, hanno aderito su base volontaria e non hanno ricevuto una breve formazione specifica prima dell’utilizzo degli strumenti. La loro valutazione è stata raccolta in due focus group e, insieme agli esiti del precedente ciclo, ha guidato la revisione degli strumenti. I risultati delle fasi di validazione sono riportati nel capitolo 3.
14
4.
B. Lazenby-Sympson, Portfolio europeo delle lingue. L’apprendimento della lingua del paese ospite. Per adulti migranti, Council of Europe, Strasbourg 2012.
QU AD RI CE R9 6
15 2
LIN GU E PR IM E
55
E P LU RI LIN G UI SM O
QUESTO VOLUME, SPROVVISTO DI TALLONCINO A FRONTE (O OPPORTUNAMENTE PUNZONATO O ALTRIMENTI CONTRASSEGNATO), È DA CONSIDERARSI COPIA DI SAGGIO - CAMPIONE GRATUITO, FUORI COMMERCIO (VENDITA E ALTRI ATTI DI DISPOSIZIONE VIETATI: ART. 21, L.D.A.). ESCLUSO DA I.V.A. (DPR 26-10-1972, N.633, ART. 2, 3° COMMA, LETT. D.). ESENTE DA DOCUMENTO DI TRASPORTO.
NE LL ’ E D UC AZ IO N ED EG IL A DU LT I
Lingue prime e plurilinguismo nell’educazione degli adulti e nella formazione professionale In una società sempre più plurilingue e multiculturale, le diverse lingue delle studentesse e degli studenti non rappresentano un ostacolo, ma una risorsa preziosa per l’apprendimento, la partecipazione e la costruzione della cittadinanza. Questo volume nasce da una ricerca-azione condotta nei Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA) e nei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale, con il coinvolgimento di docenti e studenti provenienti da contesti linguistici e culturali differenti. Il volume raccoglie riflessioni teoriche, risultati della sperimentazione e strumenti didattici innovativi pensati per promuovere il plurilinguismo come approccio sistematico e non episodico nell’insegnamento delle materie in cinque aree disciplinari. Esso mostra come i repertori linguistici delle persone adulte possano diventare una leva potente per l’apprendimento e la costruzione di contesti formativi democratici, più inclusivi e interculturali. Rivolto a docenti in attività e in formazione, il volume offre materiali operativi, esempi di pratiche efficaci e indicazioni metodologiche per trasformare la diversità linguistica in una concreta opportunità educativa. Alessandro Borri è docente di Italiano, Storia e Geografia presso il CPIA 3 Montagna di Castel di Casio (BO). Ha maturato esperienza come coordinatore di progetti nazionali ed europei per l’insegnamento ad adulti. È autore di numerosi manuali, materiali e giochi didattici sull’insegnamento dell’italiano come lingua seconda ad adulti in contesti migratori, dell’alfabetizzazione e delle discipline previste nei percorsi di istruzione per adulti. È coautore di Alfabetizzare in italiano con ALSILMA. Fernanda Minuz ha insegnato Lingua Italiana alla Johns Hopkins University-SAIS Europe (1977-2015). Attualmente esperta per le politiche linguistiche del Consiglio d’Europa, è autrice di manuali di italiano per stranieri e di pubblicazioni sulla didattica dell’italiano come lingua straniera e seconda, con particolare attenzione all’insegnamento ad adulti in contesti migratori, all’insegnamento delle lingue per lo studio e agli approcci plurilingui e interculturali. È coautrice di Alfabetizzazione in lingua seconda per l’integrazione linguistica dei migranti adulti (ALSILMA) e di Alfabetizzare in italiano con ALSILMA. Rosa Pugliese è professoressa associata di Didattica delle lingue moderne presso il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture moderne dell’Università di Bologna. I suoi principali ambiti di ricerca sono l’interazione in classe e la socializzazione linguistica in una lingua seconda, l’insegnamento dell’italiano L2 in prospettiva pragmatica e plurilingue e la scrittura degli studenti universitari. I suoi studi attuali riguardano lo sviluppo della competenza interazionale a scuola, gli approcci plurali nella didattica delle letterature e il plurilinguismo nell’istruzione di base degli adulti.
€ 15,00 15255 LINGUE PRIME E PLURILINGUISMO NELL’EDUCAZIONE DEGLI ADULTI E NELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE