CATENA DI FORNITURA SOSTENIBILE GREEN SUPPLY CHAIN La catena di fornitura sostenibile, nota anche come green supply chain, si riferisce all’organizzazione e alla gestione della catena di fornitura di un’azienda che mette l’accento sulla sostenibilità ambientale. Coinvolge l’integrazione di pratiche ecosostenibili in tutte le fasi della catena di fornitura, dal punto di origine dei materiali fino al punto di distribuzione del prodotto finale. L’obiettivo principale della catena di fornitura sostenibile è
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ridurre l’impatto ambientale generato dalle attività di produzione e distribuzione, promuovendo al contempo la responsabilità sociale delle aziende coinvolte. Ciò implica l’adozione di strategie che minimizzino l’utilizzo delle risorse naturali, riducano le emissioni di gas serra, ottimizzino l’efficienza energetica e riducano gli sprechi.
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Individuare le esigenze di acquisto allo scopo di contenere l’impatto sull’ambiente e ridurre le quantità di materiali acquistati, ricorrendo a fonti di acquisto più sostenibili (ad esempio, preferire il noleggio all’acquisto di un bene di cui l’azienda ha necessità, utilizzare materiali riciclati).
Definire la strategia di acquisto includendo la sostenibilità nelle decisioni di acquisto dell’azienda. In questa fase l’azienda sviluppa i requisiti di sostenibilità che devono avere i nuovi prodotti sulla cui base scegliere i fornitori, identifica il mercato di riferimento e le dimensioni di sostenibilità correlate agli obiettivi di green supply chain.
Selezionare i fornitori in base al loro impegno in termini di sostenibilità nelle diverse fasi della loro attività. L’azienda identifica i fornitori esistenti sul mercato, valutando se essi possono fornire prodotti certificati in grado di soddisfare i requisiti ambientali, in riferimento, ad esempio, a: diminuzione dei rifiuti e delle relative emissioni, miglior utilizzo delle risorse, reportistica delle prestazioni di sostenibilità. La selezione può spingersi fino a creare delle vere e proprie partnership con i fornitori con l’obiettivo del reciproco miglioramento continuo.
Verificare i risultati raggiunti e implementare azioni di miglioramento. Lo scopo è quello di definire dei veri e propri standard con i quali confrontarsi con riferimento agli obiettivi di green supply chain predeterminati e alle modalità di acquisizione dei dati necessari per eseguire rilevazioni continue dei fenomeni. Anche in questo caso si possono avviare forme di collaborazione con i fornitori per il reciproco miglioramento continuo.
VANTAGGI
Scegliere l’economia circolare paga. Per ogni chilogrammo di risorsa consumata in un’ottica circolare, l’Italia genera 3,5 euro di prodotto interno lordo, contro i soli 2,1 euro creati di media in Europa (fonte: Rapporto Economia Circolare in Italia 2022).
La tracciabilità in azienda è sinonimo di sicurezza. Le organizzazioni che investono in tracciabilità per questioni etiche si ritrovano anche con dati e risorse utili a monitorare ogni aspetto della filiera, riducendo rischi in termini di digital safety e vulnerabilità legali.
La svolta green è innovazione per l’intera azienda. Questo è l’aspetto fondamentale, che rivela quanto essere sostenibili non sia solo una questione etica. La riorganizzazione della gestione della produzione in ottica sostenibile permette infatti di creare margini inediti per migliorare i prodotti e di aprire nuovi orizzonti di progresso e miglioramento.
Clienti fedeli in crescita dell’88% per le aziende green. I consumatori premiano le organizzazioni la cui reputazione dà grande importanza a responsabilità ambientale e sociale.
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