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25 12 03_RF25 FORMAZIONE LEOALES_web

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RIGENERARE FIDUCIA, RACCONTARE FUTURO

LEOALES S.r.l. Società

Benefit è una società di consulenza strategica e formazione fondata nel 2023 e specializzata nel supportare le organizzazioni nella transizione verso un modello di business più sostenibile ed efficiente .

leoales.com – info@leoales.com–0424,1954258

COSTRUIRE VALORE CONDIVISO

SOSTENIBILITÀ E COMUNICAZIONE

Recap e l’importanza di comunicare

Consulente Tecnico ESG – LEOALES SRL SB

ELENA MASIA

PRESENTIAMOCI

✓ QUANTI DI VOI SONO A CAPO DI UN’IMPRESA?

✓ QUANTI DI VOI HANNO GIÀ APPROFONDITO IL TEMA

DELLA SOSTENIBILITÀ?

✓ QUANTI L’HANNO GIÀ MESSO IN PRATICA?

✓ COSA VI ASPETTATE DA QUESTE TRE ORE, IN UNA

PAROLA?

PERCHÉ SIAMO QUI

Nelle prossime tre ore vorremmo darvi

informazioni utili e subito

spendibili

all’interno delle vostre organizzazioni.

RECAP 1 ° SESSIONE I concetti chiave – «ABC» della sostenibilità

STAKEHOLDER

tutte le persone o gruppi di persone che possono influenzare o essere influenzate

dalle attività di un’organizzazione

IMPATTO

L’effetto generato o subito

di un’organizzazione anche per tramite dei suoi rapporti commerciali.

OUTPUT OUTCOME IMPATTO

Risultato tangibile e immediato

EX: un prodotto, servizio, un’ora di formazione, un documento realizzato

Ex Indicatore n° attività completate

Cambiamento/beneficio dall’uso dell’output

L’effetto complessivo/sistemico che gli outcome producono

EX: miglior efficienza operativa, maggiore soddisfazione utenti, migliore benessere beneficiari

Ex Indicatore % riduzione errori/consumi/incidenti

EX: crescita redditività, rafforzamento reputazione, riduzione CO2

Ex Indicatore € risparmiati/anno; premi assicurativi ridotti; rating ESG migliori

MATERIALITÀ

le informazioni di sostenibilità (ESG) maggiormente

RILEVANTI E PERTINENTI,

al fine di ottenere una comprensione e valutazione

COMPLETA, EFFICACE E TRASPARENTE

delle PERFORMANCE, IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ aziendali

@ Cemrecan Yurtman PEXELS

CATENA DEL VALORE

Tutto ciò che serve ad

PROCESSO che consente alle imprese di

IDENTIFICARE, PREVENIRE E MITIGARE il proprio impatto negativo,

EFFETTIVO E POTENZIALE e

di RENDERE

CONTO

del modo in cui affrontano tale impatto

RATING (ESG)

Le agenzie di rating analizzano dati relativi alle

performance AMBIENTALI, alle pratiche SOCIALI e ai

meccanismi di GOVERNANCE

per

attribuire un punteggio o una CLASSE DI MERITO.

PURPOSE

PERCHÉ ESISTE la mia ORGANIZZAZIONE?

Al di là del raggiungimento di risultati economici

@ Mahima PEXELS

L’IMPRESA HA UNA SUA IDENTITÀ AUTONOMA

@ Antoni Shkraba Studio PEXELS
RECAP 1 ° SESSIONE La «postura» da tenere

NON È SOSTENIBILITÀ

@

LA SOSTENIBILITÀ

È CULTURA

SI GOVERNA

LA SOSTENIBILITÀ

SI INTEGRA

GUARDANDO

IN UN PERCORSO GRADUALE di

QUELLE CHE FANNO

MEGLIO

trasformazione strategica

L’OBIETTIVO E’

ARRIVARE QUI

MOLTE SI FERMANO

QUI

LA MAGGIORANZA

DELLE IMPRESE È QUI

DOMINANTE (CSV)

INNOVATIVA (CSV)

SISTEMICA (CSR)

CORRENTE (CSR)

INFORMALE

COMPLIANCE NORMATIVA ED ETICA DI IMPRESA

• Sostenibilità tratto dominante del core business

• Changemaker

• Sostenibilità come vantaggio competitivo: soluzioni win-win su prodotto/filiera/società

• Sostenibilità integrata alla governance aziendale

• Codice etico

• Certificazioni

• Report Sostenibilità

• Iniziative singole

• Politiche inconsapevoli

• Donazioni

Tratto da M. Molteni, 2007

Da CSR a CSV

CORPORATE SOCIAL RESPONSIBILITY

APPROCCIO

REATTIVO

CREATING

APPROCCIO

PROATTIVO

LA SOSTENIBILITÀ È «OBBLIGATORIA»

CHI CHIEDE SOSTENIBILITÀ

ITALIA/UE

NORME

B2B/B2C

FINANZA MERCATI

BANCHE INVESTITORI

NORME UE Cosa considerare tra le tante

EUDR

Deforestazione

Approvvigiona

mento

• Omnibus

• Stop the clock

• Quick fix

UNI CEI CEN/CLC/TR 18115:2025

UNI CEI ISO/IEC 42001

Integrazione -→ Legge n. 132 del 23 settembre 2025

Recepito -→ Legge 8 agosto 2025, n. 118

Greenwashing

Responsabilità estesa del produttore

1 2 3 TAKE AWAY del 27/11/25

Conosci te stesso, attraverso i dati e le relazioni

la «ragione profonda» e come soddisfare i bisogni dell’impresa e stakeholder

Procedi e fallo per gradi l’inazione ha un costo e il processo è lungo!

Da soli non si va da nessuna parte

Crea competenze trasversali e sinergiche; prendi esempio da chi fa meglio

IL CONTESTO

LE PAROLE DELLA SOSTENIBILITÀ

LE PAROLE ESG SONO OVUNQUE

«Le persone non sono target da colpire

(…) chi comunica non deve considerarsi un cacciatore che centra un bersaglio, ma un giardiniere capace di coltivare una relazione»

CHI

I 3 LIVELLI DELLA COMUNICAZIONE

RELAZIONI

COSA

COME

DATI

PERCHÉ

GOVERNANCE

1 ° RENDICONTAZIONE

Dati misurabili →performance ESG

Standard/norme/leggi: D.Lgs. 125/2024 - ESRS

VSME GRI TCFD - ISO

2° COMUNICAZIONE

Messaggi comprensibili →trasparenza e responsabilità

ECGT – AGCM - ISO

3° RACCONTO

Storie e significato → coerente con standard, norme e cultura aziendale

RAGIONE/VISIONE

LA COMUNICAZIONE EFFICACE

CHIAREZZA E PRECISIONE

Utilizzare termini chiari e non ambigui (es. "100% riciclato" anziché "eco-friendly")

SUPPORTO CON EVIDENZE

Fornire dati verificabili, certificazioni o audit indipendenti

COERENZA CON LE PRATICHE AZIENDALI

Garantire che il claim rifletta pratiche reali lungo tutta la filiera

COSA COME

COMPLETEZZA

Evitare di omettere informazioni rilevanti per una visione chiara e onesta

COMUNICAZIONE È RELAZIONE

IL VALORE DEL «CHI»

• CLIENTI

• FORNITORI

• DIPENDENTI

• COLLABORATORI

• AZIONISTI/PROPRIETÀ

• BANCHE/FINANZIATORI

• COMUNITÀ DI RIFERIMENTO

• MEDIA

• ISTITUZIONI PUBBLICHE

• ETC.

CATEGORIA

LE CATEGORIE DEL «CHI»

CONSIDERANDO I FATTORI DI «POTERE» E «INFLUENZA»

MODALITÀ DI

COINVOLGIMENTO

OBIETTIVO

PRIMARIO

COINVOLGERE

SECONDARIO CONSULTARE

Includere gli stakeholder nei processi decisionali, di pianificazione o di cocreazione di strategie e soluzioni.

TIPO DI RELAZIONE

TERZIARIO INFORMARE

Raccogliere input, aspettative e feedback sugli impatti, le performance e le decisioni dell’organizzazione

Partenariato: condivisione di responsabilità e costruzione di valore condiviso.

Fornire agli stakeholder informazioni rilevanti in modo chiaro e trasparente

Bidirezionale:

l’organizzazione ascolta ma mantiene il controllo decisionale.

Unidirezionale:

l’organizzazione comunica, gli stakeholder ricevono.

COINVOLGERE IL «CHI»

CATEGORIA

MODALITÀ DI

COINVOLGIMENTO

PRIMARIO

COINVOLGERE

ESEMPI

• Comitati/gruppi di lavoro

• Team di co-progettazione

• Partnership

SECONDARIO CONSULTARE

• Survey

• Incontri individuali

• Focus group

• Workshop

TERZIARIO INFORMARE

• Monitoraggio media

• Report/documenti

• Sito/social/newsletter

• Convegni/formazione

LA COMUNICAZIONE ESG È «NORMATA»

LE NORME

UNI EN ISO (principali)

• 14000 gestione ambientale

Indipendentemente da che forma assume la tua comunicazione, ci sono regole da rispettare:

• 14021 autodichiarazioni ambientali e 14024/14025 (Eco label – EPD)

• 14063 comunicazione ambientale

• 26000 responsabilità sociale

• 45001 salute e sicurezza sul lavoro

UNI ISO/TS 17033:2020 Asserzioni etiche ed informazioni di supporto – principi e requisiti & UNI/PdR 102:2021 Asserzioni etiche di responsabilità per lo sviluppo sostenibile

DIRETTIVA UE 2024/825

Per le aziende introduce una serie di NUOVI obblighi

1. Revisione dei claim ambientali: ogni affermazione dovrà essere verificata e supportata da evidenze solide e, se richiesto, da certificazioni riconosciute.

2. Allineamento di naming, packaging e siti web: sarà necessario eliminare claim generici non fondati e chiarire il perimetro e le basi scientifiche di ogni dichiarazione.

3. Documentazione e tracciabilità: le aziende dovranno conservare in modo strutturato dati, LCA, piani di miglioramento e report, assicurando coerenza e aggiornamento delle informazioni su tutti i canali.

4. Controlli interni: occorrerà predisporre processi formali di verifica e validazione dei claim per ridurre il rischio di sanzioni e danni reputazionali.

5. Comunicazione al consumatore: la sostenibilità dovrà essere comunicata in modo trasparente, con un linguaggio chiaro, comparabile e verificabile.

credibili player in ambito sostenibilità e opportunità

ISO/TS 17033

CLAIMS – LOGHI – SIMBOLI - GRAFICHE

Lo standard internazionale ISO/TS 17033 definisce i requisiti per la formulazione, la convalida e la verifica di affermazioni etiche (ethical claims) da parte di organismi competenti.

La norma si applica a qualsiasi organizzazione e a qualsiasi tipo di affermazione etica.

Non si applica

• qualora già esistano norme, certificazioni o etichettature specifiche (es. Marcatura CE, marchi DOP, IGP, etc.)

• sono già presenti procedure di certificazione obbligatorie o volontarie per il prodotto/servizio/processo..

Il colore verde del logo è considerato asserzione implicita…

@ Mikhail Nilov PEXELS

UNI/ PdR 102:2021

Asserzioni etiche di responsabilità per lo sviluppo sostenibile

ANCHE IL BILANCIO È

UN’ASSERZIONE ETICA

VERIFICABILE

VALIDABILE

ISO/IEC TS 17035:2024 - ISO/IEC 17029:2019 → affidabilità delle informazioni dichiarate nelle asserzioni, che rimane valida fino a quando non ci siano modifiche legislative/normative, oppure modifiche alle informazioni dichiarate stesse.

LA REPUTAZIONE È GREEN

LA REPUTAZIONE È COME UN PALAZZO e l’immagine è l’impalcatura…

Prodotti e servizi rappresentano costantemente l'area aziendale che ha la maggiore influenza sulla reputazione di un'azienda.

Per i consumatori, sebbene l'accessibilità economica rimanga importante, attribuiscono maggiore importanza all'affidabilità, all'accessibilità e all'impatto nel mondo reale.

@RepTrak -ReportOttobre2025ReputazioneAziendalealivelloglobale

Per le aziende, questo significa dimostrare il valore attraverso coerenza, trasparenza e obiettivi aziendali.

QUESTO PUÒ ESSERE WASHING

@ Vlada Karpovich PEXELS
@ Thiago Matos
@ Lara Jameson

@Eco–a -porter

IL GREEN WASHING È UN RISCHIO

REPUTAZIONALE

CI SONO TANTI WASHING

@HimanshuArora -LinkedIn

ASSENZA DI INFORMAZIONI

CARATTERISTICA IRRILEVANTE

MANCANZA DI UN EFFETTIVO IMPEGNO

SUL TEMA

I CASI PIÙ

DIFFUSI DI

GW

FINTI MARCHI E

CERTIFICAZIONI

AUTOCELEBRAZIONE

Quando a fronte di un packaging o pubblicità di prodotto non si forniscono fonti informative o fonti adeguate per fare una corretta valutazione

Enfatizzare un solo aspetto senza considerare tutti gli altri (ex Biologico – ecocompatibile)

Comunicare iniziative green senza avere una visione e un impegno green reale

USO DI IMMAGINI E TERMINI EVOCATIVI

UTILIZZO DI TERMINI

TECNICO-SCIENTIFICI

SPROPOSITATO/FUORI

LUOGO

Utilizzo di marchi/certificazioni inesistenti o non certificati da parte terza

Comunicare la bontà delle iniziative condotte a tutela e difesa dell’ambiente senza verificare che abbraccino l’intero sistema e non solo una parte di esso. Utilizzare una pubblicità comparativa rispetto a concorrenti che attesti che la nostra azienda è «più verde e più sostenibile»

Colmare la mancanza di dati certi con parole e immagini evocative ed emozionali

Eccessivo tecnicismo volto a colmare i vuoti

Trattoda:M.G. Persico,Comunicazioneambientaleperleimprese,in S. Martello e S. Vazzoler (a cura di), LibroBiancosulla

comunicazioneambientale , Pisa, Pacini Editore, 2020, pp. 84-85)

WORST CASES

Come lo verifico?

Come lo dimostro?

WIZZ AIR: Sanzione per il caso "All You Can Fly" (11/11/2025)

500.000 euro

GIORGIO ARMANI SPA: Sanzione per pratiche di commerciali scorrette (01/08/2025)

3,5 milioni di euro

SHEIN: Sanzione per pratiche di greenwashing (29/07/2025)

1 milione di euro

BEST PRACTICES

TRASPARENZA & LEGALITÀ

Assicurare correttezza delle informazioni e responsabilità lungo tutta la filiera.

GOVERNANCE DEI CLAIM

Policy chiare, ruoli definiti e prove solide a supporto delle asserzioni ESG.

CONTROLLO DELLA FILIERA

Monitoraggio continuo, tracciabilità e clausole contrattuali di tutela

VERIFICHE INDIPENDENTI

Terze parti per validare dati, comportamenti e dichiarazioni.

APPROCCIO INTEGRATO

Combinare governance (MOG. 231), controlli e formazione per creare valore e ridurre i rischi.

ESSERE CREDIBILI È LA PIÙ ALTA FORMA DI SOSTENIBILITÀ

UN ULTIMO SPUNTO

COSTRUIRE VALORE CONDIVISO

VIDEO: CLICCA L'IMMAGINE DI FONDO

Dalla brand identity alla brand
governance : la sostenibilità come leva di reputazione e competitività

FEDERICO FRASSON

Direttore creativo e fondatore dell’agenzia Fkdesign (partner strategico di LEOALES SB), specializzata nel Posizionamento di Marca e nella costruzione della Brand Identity.

Rappresentante per il Triveneto di UNA

– Aziende delle Comunicazione Unite, realtà che attualmente riunisce oltre 200 aziende italiane operanti nel mondo dei media, del digital, delle relazioni pubbliche.

Autore di «Smarcati-Viaggio ai confini della marca» e «Marca Polare».

CHE COS’È

LA MARCA?

La marca è un insieme di associazioni mentali e significati che guidano il posizionamento sul mercato oltre il prodotto e il servizio.

È un insieme di valori, emozioni, sentimenti, sogni, pensieri.

BRAND

IDENTITY

L'identità di marca racchiude

la combinazione di elementi tangibili e intangibili con cui un'azienda si presenta e vuole essere percepita dai consumatori.

BRAND GOVERNANCE

La governance è un aspetto fondamentale per preservare l'integrità di una marca e garantire che rimanga coerente e conforme ai valori e agli obiettivi dell'azienda.

Oggi è sempre più importante parlare anche di BRAND

EQUITY.

È il «patrimonio» della marca. Il valore che viene riconosciuto dai consumatori e che ha la capacità di orientare le scelte di acquisto, e che è basato su cinque pilastri:

• fedeltà della marca

• notorietà della marca

• qualità percepita

• associazioni

• asset aziendali

Ci sono 2 problemi che oggi le aziende stanno affrontando.

Le imprese hanno bisogno di un cambio di prospettiva:

non pensare ai clienti solo come target, ma anche come persone.

Alcuni dati.

L’86% dei consumatori afferma che è necessaria un'azione urgente per affrontare il cambiamento climatico.

Il 64% dei consumatori afferma che è responsabilità delle aziende risolvere i problemi climatici e ambientali.

Il 90% dei marketer afferma che le agende sulla sostenibilità dovrebbero essere più ambiziose.

Kantar, 2025

Si stanno integrando in modo armonico le tecnologie più avanzate, dall’intelligenza artificiale alla robotica, con i bisogni sociali, culturali e ambientali della collettività.

Sondaggio verso i giovani svolto nel 2023 da TEHA Group.

L’analisi di oltre 35.000 dichiarazioni di CEO di 150 grandi aziende (nei periodi 2018, 2022 e 2024) mostra una traiettoria evolutiva: la sostenibilità non è più vista solo come un obbligo o una questione etica ma, sempre più, come un vero e proprio driver di valore per il proprio business.

Bain & Company, 2025

RILEVANTE

In un mondo di opportunità e cambiamenti

una marca deve essere:

CREDIBILE

DISTINTIVA

Essere una marca oggi

non significa essere grandi e famosi, ma è una necessità.

Significa possedere una personalità autonoma rispetto al prodotto/servizio che vende.

Oggi una marca non deve

stare solo nel mercato,

ma anche

nella società.

La marca non solo parla, deve anche ascoltare e interagire.

Le marche che piacciono sono quelle che evolvono la propria identità, ma sanno restare sempre riconoscibili e fedeli ai propri valori.

TREND TATTICI STRATEGI A

Oggi la reputazione e la brand equity sono co-create in una storia di dialogo con il consumatore.

Sempre di più la marca non è solo di chi la crea, ma è delle persone.

Nei diversi touchpoint i consumatori ne parlano, ne discutono, la amano, la odiano, la difendono, la stimano e ne diventano anche amplificatori.

Oggi le imprese sono chiamate ad un cambio di prospettiva:

Non si deve raccontare più solo il brand o prodotto, ma il valore che il brand o prodotto ha nelle abitudini e stili di vita dei vari stakeholder.

DAI PRODOTTI

DELLE AZIENDE

ALLA FIDUCIA

DELLE MARCHE

Al consumatore non basta più comprare il prodotto giusto, al momento giusto e al prezzo giusto. Oggi il consumatore vuole qualcosa di più: vuole sapere se l’azienda si comporta in modo corretto, e se lascia ogni giorno un’impronta positiva sul territorio in cui opera..

CEO Different

Oggi le scelte d’acquisto delle persone sono fondate non soltanto sulla qualità dei prodotti, ma anche sulla qualità dei valori espressa dalle azienda. Non basta fare un buon prodotto. Diventa necessario che i valori della aziende siano verificabili e riscontrabili.

Oggi performance e profitto si misurano anche nell’impatto che le aziende hanno sull’ambiente e sulle persone, nella loro capacità di affrontare temi come appunto la sostenibilità sociale e ambientale..

Le marche sono diventate agenti culturali.

Michele Mariani, Direttore creativo Armando Testa

Oggi una marca deve essere pronta a passare dalla comunicazione alla condivisione, alla rendicontazione e all’ingaggio. Creare valori intorno non tanto alla marca in se, quanto al ruolo che la marca può e deve esercitare nella società.

Ci sono tanti modi per prendersi delle responsabilità e credo che sia doveroso che le marche lo facciano.

La creazione del corporate branding oggi non passa solo attraverso la valorizzazione del portfolio prodotti, ma anche e soprattutto attraverso la valorizzazione del benessere dei dipendenti, della comunità e del territorio.

I valori sociali e ambientali

stanno diventando sempre più

una variabile competitiva.

Le scelte delle persone non sono solo sulla qualità del prodotto/servizio ma anche sulla qualità dei comportamenti valoriali.

Una marca che si schiera.

Una marca che provoca.

Una marca che influenza.

DA LOVE BRAND ALL’ ADMIRATION BRAND

Dalle marche che si amano alle marche che si ammirano

È tempo di BRAND ACTIVISM

Una marca deve essere

rilevante nella vita del consumatore perché si deve prendere in carico temi che per lui/lei sono più cari.

La sostenibilità come leva competitiva del business.

Comunicazione di marca

Esclusione

Sostenibilità

la sostenibilità come costo e oggetto di comunicazione una tantum.

la sostenibilità come impegno, ma non come visione.

la sostenibilità come visione e parte strutturale del brand.

QUALCHE CONSIGLIO

5 consigli per adottare

una brand governance

efficace

1. La marca ha bisogno di basi solide.

2.

La marca ha bisogno di una promessa.
3. La marca ha bisogno di coerenza.
L’identità di marca ha bisogno di evolvere nel tempo.
5. L’identità di marca deve essere considerata sempre più come qualcosa di aperto, parte di un ecosistema.

I criteri di successo di una marca:

CREDIBILE

RILEVANTE

DISTINTIVA

I criteri di successo di una marca

che dura nel tempo:

CREDIBILE

RILEVANTE

ATTIVA

DISTINTIVA

«MAI

COME OGGI IL BRAND È CENTRALE

NON SOLO RISPETTO

ALLE ESPERIENZE DI CONSUMO, MA ANCHE ALLE SFIDE ECONOMICHE, SOCIALI E AMBIENTALI»

PASSIAMO ALLA PRATICA

Frase di posizionamento

(Marca) è … (categoria)

che offre … (benefit) a … (target) grazie a … (supporto).

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