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LEOALES S.r.l. Società
Benefit è una società di consulenza strategica e formazione fondata nel 2023 e specializzata nel supportare le organizzazioni nella transizione verso un modello di business più sostenibile ed efficiente .
leoales.com – info@leoales.com–0424,1954258

























Consulente Tecnico ESG – LEOALES SRL SB

✓ QUANTI DI VOI SONO A CAPO DI UN’IMPRESA?

✓ QUANTI DI VOI HANNO GIÀ APPROFONDITO IL TEMA



DELLA SOSTENIBILITÀ?
✓ QUANTI L’HANNO GIÀ MESSO IN PRATICA?
✓ COSA VI ASPETTATE DA QUESTE TRE ORE, IN UNA
PAROLA?

Nelle prossime tre ore vorremmo darvi
informazioni utili e subito
spendibili
all’interno delle vostre organizzazioni.









RECAP 1 ° SESSIONE I concetti chiave – «ABC» della sostenibilità






tutte le persone o gruppi di persone che possono influenzare o essere influenzate
dalle attività di un’organizzazione



@ David Bartus PEXELS
L’effetto generato o subito
di un’organizzazione anche per tramite dei suoi rapporti commerciali.


Risultato tangibile e immediato

EX: un prodotto, servizio, un’ora di formazione, un documento realizzato
Ex Indicatore n° attività completate
@ David Bartus PEXELS
Cambiamento/beneficio dall’uso dell’output
L’effetto complessivo/sistemico che gli outcome producono
EX: miglior efficienza operativa, maggiore soddisfazione utenti, migliore benessere beneficiari
Ex Indicatore % riduzione errori/consumi/incidenti
EX: crescita redditività, rafforzamento reputazione, riduzione CO2
Ex Indicatore € risparmiati/anno; premi assicurativi ridotti; rating ESG migliori



al fine di ottenere una comprensione e valutazione
delle PERFORMANCE, IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ aziendali



@ Cemrecan Yurtman PEXELS
Tutto ciò che serve ad



PROCESSO che consente alle imprese di
IDENTIFICARE, PREVENIRE E MITIGARE il proprio impatto negativo,
di RENDERE
del modo in cui affrontano tale impatto



Le agenzie di rating analizzano dati relativi alle
performance AMBIENTALI, alle pratiche SOCIALI e ai
meccanismi di GOVERNANCE
per
attribuire un punteggio o una CLASSE DI MERITO.



Al di là del raggiungimento di risultati economici






RECAP 1 ° SESSIONE La «postura» da tenere

















GUARDANDO
QUELLE CHE FANNO
MEGLIO
L’OBIETTIVO E’
ARRIVARE QUI
MOLTE SI FERMANO
QUI
LA MAGGIORANZA
DELLE IMPRESE È QUI
DOMINANTE (CSV)
INNOVATIVA (CSV)
SISTEMICA (CSR)
CORRENTE (CSR)
INFORMALE
COMPLIANCE NORMATIVA ED ETICA DI IMPRESA
• Sostenibilità tratto dominante del core business
• Changemaker
• Sostenibilità come vantaggio competitivo: soluzioni win-win su prodotto/filiera/società
• Sostenibilità integrata alla governance aziendale
• Codice etico
• Certificazioni
• Report Sostenibilità
• Iniziative singole
• Politiche inconsapevoli
• Donazioni


CORPORATE SOCIAL RESPONSIBILITY
APPROCCIO
REATTIVO
CREATING
APPROCCIO
PROATTIVO




B2B/B2C

EUDR
Deforestazione
Approvvigiona
mento
• Omnibus
• Stop the clock
• Quick fix
UNI CEI CEN/CLC/TR 18115:2025
UNI CEI ISO/IEC 42001
Integrazione -→ Legge n. 132 del 23 settembre 2025
Recepito -→ Legge 8 agosto 2025, n. 118
Greenwashing
Responsabilità estesa del produttore

1 2 3 TAKE AWAY del 27/11/25
Conosci te stesso, attraverso i dati e le relazioni
la «ragione profonda» e come soddisfare i bisogni dell’impresa e stakeholder



Procedi e fallo per gradi l’inazione ha un costo e il processo è lungo!
Da soli non si va da nessuna parte
Crea competenze trasversali e sinergiche; prendi esempio da chi fa meglio










«Le persone non sono target da colpire
(…) chi comunica non deve considerarsi un cacciatore che centra un bersaglio, ma un giardiniere capace di coltivare una relazione»


CHI
RELAZIONI
COSA
COME
DATI
PERCHÉ
GOVERNANCE
1 ° RENDICONTAZIONE
Dati misurabili →performance ESG
Standard/norme/leggi: D.Lgs. 125/2024 - ESRS
VSME GRI TCFD - ISO
2° COMUNICAZIONE
Messaggi comprensibili →trasparenza e responsabilità
ECGT – AGCM - ISO
3° RACCONTO
Storie e significato → coerente con standard, norme e cultura aziendale
RAGIONE/VISIONE

Utilizzare termini chiari e non ambigui (es. "100% riciclato" anziché "eco-friendly")
SUPPORTO CON EVIDENZE
Fornire dati verificabili, certificazioni o audit indipendenti
Garantire che il claim rifletta pratiche reali lungo tutta la filiera
COSA COME
COMPLETEZZA
Evitare di omettere informazioni rilevanti per una visione chiara e onesta





• CLIENTI
• FORNITORI
• DIPENDENTI
• COLLABORATORI
• AZIONISTI/PROPRIETÀ
• BANCHE/FINANZIATORI
• COMUNITÀ DI RIFERIMENTO
• MEDIA
• ISTITUZIONI PUBBLICHE
• ETC.

CATEGORIA
CONSIDERANDO I FATTORI DI «POTERE» E «INFLUENZA»
MODALITÀ DI
COINVOLGIMENTO
OBIETTIVO
PRIMARIO
COINVOLGERE
SECONDARIO CONSULTARE
Includere gli stakeholder nei processi decisionali, di pianificazione o di cocreazione di strategie e soluzioni.
TIPO DI RELAZIONE
TERZIARIO INFORMARE
Raccogliere input, aspettative e feedback sugli impatti, le performance e le decisioni dell’organizzazione
Partenariato: condivisione di responsabilità e costruzione di valore condiviso.
Fornire agli stakeholder informazioni rilevanti in modo chiaro e trasparente
Bidirezionale:
l’organizzazione ascolta ma mantiene il controllo decisionale.
Unidirezionale:
l’organizzazione comunica, gli stakeholder ricevono.

CATEGORIA
MODALITÀ DI
COINVOLGIMENTO
PRIMARIO
COINVOLGERE
ESEMPI
• Comitati/gruppi di lavoro
• Team di co-progettazione
• Partnership
SECONDARIO CONSULTARE
• Survey
• Incontri individuali
• Focus group
• Workshop
• Monitoraggio media
• Report/documenti
• Sito/social/newsletter
• Convegni/formazione




UNI EN ISO (principali)
• 14000 gestione ambientale
Indipendentemente da che forma assume la tua comunicazione, ci sono regole da rispettare:
• 14021 autodichiarazioni ambientali e 14024/14025 (Eco label – EPD)
• 14063 comunicazione ambientale
• 26000 responsabilità sociale
• 45001 salute e sicurezza sul lavoro

UNI ISO/TS 17033:2020 Asserzioni etiche ed informazioni di supporto – principi e requisiti & UNI/PdR 102:2021 Asserzioni etiche di responsabilità per lo sviluppo sostenibile

1. Revisione dei claim ambientali: ogni affermazione dovrà essere verificata e supportata da evidenze solide e, se richiesto, da certificazioni riconosciute.
2. Allineamento di naming, packaging e siti web: sarà necessario eliminare claim generici non fondati e chiarire il perimetro e le basi scientifiche di ogni dichiarazione.
3. Documentazione e tracciabilità: le aziende dovranno conservare in modo strutturato dati, LCA, piani di miglioramento e report, assicurando coerenza e aggiornamento delle informazioni su tutti i canali.
4. Controlli interni: occorrerà predisporre processi formali di verifica e validazione dei claim per ridurre il rischio di sanzioni e danni reputazionali.
5. Comunicazione al consumatore: la sostenibilità dovrà essere comunicata in modo trasparente, con un linguaggio chiaro, comparabile e verificabile.
credibili player in ambito sostenibilità e opportunità

Lo standard internazionale ISO/TS 17033 definisce i requisiti per la formulazione, la convalida e la verifica di affermazioni etiche (ethical claims) da parte di organismi competenti.
La norma si applica a qualsiasi organizzazione e a qualsiasi tipo di affermazione etica.
Non si applica
• qualora già esistano norme, certificazioni o etichettature specifiche (es. Marcatura CE, marchi DOP, IGP, etc.)
• sono già presenti procedure di certificazione obbligatorie o volontarie per il prodotto/servizio/processo..

Il colore verde del logo è considerato asserzione implicita…

Asserzioni etiche di responsabilità per lo sviluppo sostenibile


VERIFICABILE


ISO/IEC TS 17035:2024 - ISO/IEC 17029:2019 → affidabilità delle informazioni dichiarate nelle asserzioni, che rimane valida fino a quando non ci siano modifiche legislative/normative, oppure modifiche alle informazioni dichiarate stesse.








Prodotti e servizi rappresentano costantemente l'area aziendale che ha la maggiore influenza sulla reputazione di un'azienda.
Per i consumatori, sebbene l'accessibilità economica rimanga importante, attribuiscono maggiore importanza all'affidabilità, all'accessibilità e all'impatto nel mondo reale.

@RepTrak -ReportOttobre2025ReputazioneAziendalealivelloglobale

Per le aziende, questo significa dimostrare il valore attraverso coerenza, trasparenza e obiettivi aziendali.







@Eco–a -porter






ASSENZA DI INFORMAZIONI
CARATTERISTICA IRRILEVANTE
MANCANZA DI UN EFFETTIVO IMPEGNO
SUL TEMA
FINTI MARCHI E
CERTIFICAZIONI
AUTOCELEBRAZIONE
Quando a fronte di un packaging o pubblicità di prodotto non si forniscono fonti informative o fonti adeguate per fare una corretta valutazione
Enfatizzare un solo aspetto senza considerare tutti gli altri (ex Biologico – ecocompatibile)
Comunicare iniziative green senza avere una visione e un impegno green reale
USO DI IMMAGINI E TERMINI EVOCATIVI
UTILIZZO DI TERMINI
TECNICO-SCIENTIFICI
SPROPOSITATO/FUORI
LUOGO
Utilizzo di marchi/certificazioni inesistenti o non certificati da parte terza
Comunicare la bontà delle iniziative condotte a tutela e difesa dell’ambiente senza verificare che abbraccino l’intero sistema e non solo una parte di esso. Utilizzare una pubblicità comparativa rispetto a concorrenti che attesti che la nostra azienda è «più verde e più sostenibile»
Colmare la mancanza di dati certi con parole e immagini evocative ed emozionali
Eccessivo tecnicismo volto a colmare i vuoti
Trattoda:M.G. Persico,Comunicazioneambientaleperleimprese,in S. Martello e S. Vazzoler (a cura di), LibroBiancosulla
comunicazioneambientale , Pisa, Pacini Editore, 2020, pp. 84-85)



Come lo verifico?
Come lo dimostro?


WIZZ AIR: Sanzione per il caso "All You Can Fly" (11/11/2025)
500.000 euro

GIORGIO ARMANI SPA: Sanzione per pratiche di commerciali scorrette (01/08/2025)
3,5 milioni di euro

SHEIN: Sanzione per pratiche di greenwashing (29/07/2025)
1 milione di euro

TRASPARENZA & LEGALITÀ
Assicurare correttezza delle informazioni e responsabilità lungo tutta la filiera.
GOVERNANCE DEI CLAIM
Policy chiare, ruoli definiti e prove solide a supporto delle asserzioni ESG.
Monitoraggio continuo, tracciabilità e clausole contrattuali di tutela
VERIFICHE INDIPENDENTI
Terze parti per validare dati, comportamenti e dichiarazioni.
APPROCCIO INTEGRATO
Combinare governance (MOG. 231), controlli e formazione per creare valore e ridurre i rischi.















Dalla brand identity alla brand
governance : la sostenibilità come leva di reputazione e competitività



Direttore creativo e fondatore dell’agenzia Fkdesign (partner strategico di LEOALES SB), specializzata nel Posizionamento di Marca e nella costruzione della Brand Identity.
Rappresentante per il Triveneto di UNA
– Aziende delle Comunicazione Unite, realtà che attualmente riunisce oltre 200 aziende italiane operanti nel mondo dei media, del digital, delle relazioni pubbliche.
Autore di «Smarcati-Viaggio ai confini della marca» e «Marca Polare».


La marca è un insieme di associazioni mentali e significati che guidano il posizionamento sul mercato oltre il prodotto e il servizio.
È un insieme di valori, emozioni, sentimenti, sogni, pensieri.



L'identità di marca racchiude
la combinazione di elementi tangibili e intangibili con cui un'azienda si presenta e vuole essere percepita dai consumatori.
La governance è un aspetto fondamentale per preservare l'integrità di una marca e garantire che rimanga coerente e conforme ai valori e agli obiettivi dell'azienda.

Oggi è sempre più importante parlare anche di BRAND
È il «patrimonio» della marca. Il valore che viene riconosciuto dai consumatori e che ha la capacità di orientare le scelte di acquisto, e che è basato su cinque pilastri:

• fedeltà della marca
• notorietà della marca
• qualità percepita
• associazioni
• asset aziendali










non pensare ai clienti solo come target, ma anche come persone.


L’86% dei consumatori afferma che è necessaria un'azione urgente per affrontare il cambiamento climatico.
Il 64% dei consumatori afferma che è responsabilità delle aziende risolvere i problemi climatici e ambientali.
Il 90% dei marketer afferma che le agende sulla sostenibilità dovrebbero essere più ambiziose.
Kantar, 2025
Si stanno integrando in modo armonico le tecnologie più avanzate, dall’intelligenza artificiale alla robotica, con i bisogni sociali, culturali e ambientali della collettività.




Sondaggio verso i giovani svolto nel 2023 da TEHA Group.





L’analisi di oltre 35.000 dichiarazioni di CEO di 150 grandi aziende (nei periodi 2018, 2022 e 2024) mostra una traiettoria evolutiva: la sostenibilità non è più vista solo come un obbligo o una questione etica ma, sempre più, come un vero e proprio driver di valore per il proprio business.
Bain & Company, 2025




una marca deve essere:


Essere una marca oggi
non significa essere grandi e famosi, ma è una necessità.
Significa possedere una personalità autonoma rispetto al prodotto/servizio che vende.


Oggi una marca non deve
stare solo nel mercato,
ma anche
nella società.
La marca non solo parla, deve anche ascoltare e interagire.


Le marche che piacciono sono quelle che evolvono la propria identità, ma sanno restare sempre riconoscibili e fedeli ai propri valori.






Oggi la reputazione e la brand equity sono co-create in una storia di dialogo con il consumatore.




Sempre di più la marca non è solo di chi la crea, ma è delle persone.
Nei diversi touchpoint i consumatori ne parlano, ne discutono, la amano, la odiano, la difendono, la stimano e ne diventano anche amplificatori.





Oggi le imprese sono chiamate ad un cambio di prospettiva:
Non si deve raccontare più solo il brand o prodotto, ma il valore che il brand o prodotto ha nelle abitudini e stili di vita dei vari stakeholder.





Al consumatore non basta più comprare il prodotto giusto, al momento giusto e al prezzo giusto. Oggi il consumatore vuole qualcosa di più: vuole sapere se l’azienda si comporta in modo corretto, e se lascia ogni giorno un’impronta positiva sul territorio in cui opera..
Davide Arduini,
CEO Different



Oggi le scelte d’acquisto delle persone sono fondate non soltanto sulla qualità dei prodotti, ma anche sulla qualità dei valori espressa dalle azienda. Non basta fare un buon prodotto. Diventa necessario che i valori della aziende siano verificabili e riscontrabili.
Stefania Siani, CEO Serviceplan



Oggi performance e profitto si misurano anche nell’impatto che le aziende hanno sull’ambiente e sulle persone, nella loro capacità di affrontare temi come appunto la sostenibilità sociale e ambientale..
Simona Maggini, Italian Country Manager WPP






Oggi una marca deve essere pronta a passare dalla comunicazione alla condivisione, alla rendicontazione e all’ingaggio. Creare valori intorno non tanto alla marca in se, quanto al ruolo che la marca può e deve esercitare nella società.
Caterina Tonini, CEO di Havas Creative Network Italy



Ci sono tanti modi per prendersi delle responsabilità e credo che sia doveroso che le marche lo facciano.
Emanuele Nenna, President at OBE - Osservatorio Branded Entertainment



La creazione del corporate branding oggi non passa solo attraverso la valorizzazione del portfolio prodotti, ma anche e soprattutto attraverso la valorizzazione del benessere dei dipendenti, della comunità e del territorio.
Marco Travaglia, Presidente e Amministratore Delegato Gruppo Nestlé





I valori sociali e ambientali
stanno diventando sempre più
una variabile competitiva.
Le scelte delle persone non sono solo sulla qualità del prodotto/servizio ma anche sulla qualità dei comportamenti valoriali.









Dalle marche che si amano alle marche che si ammirano


Una marca deve essere
rilevante nella vita del consumatore perché si deve prendere in carico temi che per lui/lei sono più cari.



Comunicazione di marca
Esclusione
Sostenibilità
la sostenibilità come costo e oggetto di comunicazione una tantum.
la sostenibilità come impegno, ma non come visione.
la sostenibilità come visione e parte strutturale del brand.




1. La marca ha bisogno di basi solide.




La marca ha bisogno di una promessa.




3. La marca ha bisogno di coerenza.


L’identità di marca ha bisogno di evolvere nel tempo.







5. L’identità di marca deve essere considerata sempre più come qualcosa di aperto, parte di un ecosistema.




I criteri di successo di una marca
che dura nel tempo:
ATTIVA


«MAI



















