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Cronache del 25 luglio 2024

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UNA DELEGAZIONE DI SOCI HA INCONTRATO IL PREFETTO PER RISOLVERE LA QUESTIONE SICCITÀ: «ASCOLTATE LE NOSTRE RICHIESTE»

Sit-in Coldiretti per «sollecitare interventi urgenti»

Il presidente regionale Pessolani ha ribadito la necessità di «chiudere velocemente l’accordo sull’acqua»

MATeRA A denunciare è Abiusi dell’Associazione “Ambiente e legalità”: «Le riserve idriche scarseggiano e dobbiamo fare attenzione»

«Stop spreco acqua dalla fontana Ferdinandea»

Chiesta l’installazione di una “ casa dell’acqua” nei pressi

In Basilicata, come nel Paese, dopo la seconda guerra mondiale, si respirava un clima di maggior fiducia e speranza Erano gli anni del Piano Marshall Il Mezzogiorno d'Italia riceveva aiuti economici concreti La ricostruzione materiale e morale del Paese incominciava a dare i suoi benefici effetti In politica, gli scontri dialettici tra il Partito d'Azione, il Pci e l'emergente Democrazia Cristiana alimentavano le tensioni e l'attenzione dell'intera nazione ( )

■ continua alle pag 14 e 15

on che ci aspettassimo qualcosa di buono, sopratutto dal campo grillino, eppure a confessarlo ci pareva che alla fine i 5S con Domenico Bennardi avessero finalmente risolto il loro tallone d’Achille e cioè azzeccare il profilo giusto per mettere in cassaforte la governabilità ed invece manco a dirlo il sindaco di Matera in questi anni è riuscito a farsi notare più per una girandola infinita di revoche e rimpasti di giunta in piena regola democristiana che per meriti amministrativi Ora lasciamo stare l’esterofilia del suo governo comunale, pagata coi soldi dei contribuenti e non sappiamo nemmeno con quali risultati per la bellissima Matera come lasciamo stare che Mario Guarente l’abbia pure aiutato a sopravvalutarsi per il solo fatto che è stato il peggior sindaco d’Italia, ma davvero quei geni di Lomuti e Araneo che hanno ancora il bussolotto del comando credono di poter salvare onore e credibilità con la svista omissiva sulle figuracce a 5S di Bennardi e nonostante abbiano già affossato alle regionali le speranze di vittoria del centrosinistra e fatto fuori i grillini dal consiglio comunale di Potenza Canta la nostra Angelina Mango:“Una figuraccia, un commento a caldo ”

MARATeALe Seconda serata per la kermesse dedicata al mondo della tv, spettacolo e cinema

È la volta di Papaleo, Cucinotta e Ruffini

ARPAB

La Uil all’assessore all’Ambiente Mongiello: «Valorizzare le risorse umane, l’Azienda merita fiducia e motivazione»

■ Servizio a pagina 5

SAN FELE

Nicoletta Gentile (Pd): «L’Amministrazione è cascata sulla parità di genere: l’Avviso per la ricerca di un’assessora è inconcepibile»

■ Servizio a pagina 10

ROCCANOVA

Il sindaco Greco punta sull’istruzione e per il secondo anno di seguito eroga borse di studio ai più meritevoli

■ A Tammariello a pag 10

STELLANTIS

Palumbo (UglM) alla Regione; «Si convochi un tavolo e si incentivi la produzione di nuovi modelli a Melfi»

■ Servizio a pagina 9

Servizio a pagina
IL RICORDO Servizio
Servizio a pagina 4
(Vignetta di M Bochicchio) Servizio a pag 12
B EN NARDI, FIG U RACCIA A 5 STELLE

Il senatore lucano: «Ora possiamo salvaguardare migliaia di immobili degli italiani evitando un disastro»

Rosa (FdI): «Decreto Salva Casa finalmente convertito in Legge»

LE COPERTURE

Zes Unica, Pittella: «Fitto trovi i soldi per investire»

«Rivolgo

l’invito al ministro Fitto a rintracciare ulteriori risorse per coprire la quota di credito d’imposta per gli investimenti nella Zes Unica per il Sud, inizialmente prevista a circa il 60% ed ora drasticamente ridotta a circa il 10%, come comunicato dalla Agenzia delle Entrate. Quello che doveva essere un vantaggio per le imprese meridionali è diventata una doccia fredda e, nei casi in cui gli investimenti siano già stati in buona parte effettuati, un vero e proprio boomerang di cui il nostro tessuto imprenditoriale non sentiva il bisogno. In attesa che vengano rintracciati risorse a copertura della forbice prodotta, chiedo al Ministro di prorogare di un tempo congruo la data del 15 novembre, entro la quale le imprese avrebbero dovuto compiere gli investimenti. Sono certo che il Ministro comprenderà che c’è bisogno di certezze e che questa è una occasione che il Sud non può sprecare». Lo dichiara Marcello Pittella, responsabile per il Mezzogiorno di Azione e Presidente del Consiglio regionale della Basilicata.

«La conversione in legge del Decreto recante disposizioni urgenti in materia di semplificazione edilizia e urbanistica, detto anche “Salva Casa”, significa salvare milioni di immobili degli Italiani. L’ho ribadito durante la discussione del provvedimento in aula al Senato». A dirlo è il senatore lucano Gianni Rosa di Fdi: «Non possiamo, infatti, dimenticare che la maggior parte del patrimonio immobiliare italiano è risalente a prima dell’entrata in vigore delle norme edilizie come la Bucalossi o al decreto ministeriale per i requisiti igienico –sanitari delle abitazioni. Se chiediamo agli Italiani di spendere soldi per rendere più efficienti dal punto di vista energetico le loro case per tutelare l’ambiente e per non consumare ulteriormente il suolo, dobbiamo consentire di farlo. Questo provvedimento, che consente di sanare lievi difformità rispetto al titolo edilizio, di immobili che sono legitti-

mamente costruiti, consentirà agli Italiani di poter disporre di immobili che prima non potevano essere venduti, locati e, addirittura efficientati. Questo significa ridurre il consumo di suolo, perché parliamo di immobili che già esistono, che spesso sono ubicati nei nostri centri storici, i nostri centri che si vanno svuotando sempre più, anche perché il patrimonio immobiliare è fermo per questioni di conformità edilizia. L’Italia non può rimanere ferma a decenni fa perché nessuno ha

avuto il coraggio di prendere in mano le situazioni e risolverle. Non solo, significa anche ridurre il carico degli Uffici comunali da centinaia di pratiche ferme da anni. Il Salva Casa è, quindi, un provvedimento concreto che va incontro alle esigenze degli Italiani, che semplifica la vita degli Italiani, che crea una reale possibilità di crescita per gli Italiani e per il nostro Paese. E il Governo Meloni si conferma il Governo che risolve i problemi dei cittadini, con decisionismo».

“SPACCA
“Firma

Day” a Potenza

Duebanchetti per la raccolta di firme a sostegno del Referendum per l’abrogazione della Legge sull’Autonomia Differenziata sono stati organizzati dalla Uil e UilFpl per domani 26 luglio a Potenza, dalle ore 9,30 in piazza Mario Pagano e dalla Uil dalle ore 18 al Parco Baden Powell, per la giornata “firma day”. Uil e UilFpl, che fanno parte del Comitato Promotore con l’adesione di 45 sigle. Per i lavoratori del comparto sanità ed enti locali in particolare c'è il rischio che siano messi in discussione i contratti collettivi nazionali di lavoro e i trattamenti economici determinando condizioni di disparità tra lavoratori del Nord e del Sud del Paese. Si tratta di una riforma che rischia di scavare un'ulteriore frattura tra i diversi territori, fino ad arrivare alla "disgregazione" del nostro già fragile Stato, aumentando le disuguaglianze territoriali. Di qui l’appello ai cittadini di Potenza di venire a firmare ai banchetti.

Confapi: «Zone economiche speciali, noi presi in giro»

«Dalle

istanze presentate dal 12 giugno al 12 luglio, pari a 9.452.741.120 euro, si evince la grande voglia degli imprenditori del Sud di far ripartire l’economia. Peccato che questa volontà sia stata mal ripagata dal Governo”. Massimo De Salvo, Presidente di Confapi Matera e componente della Giunta di Presidenza di Confapi nazionale, commenta amaramente il provvedimento che riduce al 17,6668% dell’importo del credito d’imposta richiesto la per-

Autonomia Differenziata,

Anchenella Provincia di Matera si è ufficialmente costituito ieri il Comitato Provinciale promotore del referendum abrogativo della Legge Calderoli sull’autonomia differenziata. Nel solco del Comitato Nazionale, hanno aderito oltre 50 corpi intermedi: sindacati, partiti, le maggiori

reti associative laiche e cattoliche, i movimenti studenteschi e le realtà associative del territorio. L’incontro ha avuto una grande e partecipata adesione, registrando la disponibilità di tutte le sigle del Comitato a partecipare attivamente alla campagna di raccolta delle firme a sostegno del referendum atto a fer-

centuale del bonus per gli investimenti nella ZES Unica. Quindi per la Basilicata si passa da un ipotetico 50% al 8,83%, una beffa». «Si tratta di una presa in giro per gli imprenditori che hanno creduto nel progetto della ZES – aggiunge De Salvo - e di uno specchietto per le allodole frutto di promesse da campagna elettorale. Anche se dobbiamo ammettere che il risultato era ampiamente prevedibile considerata l’esiguità delle risorse a disposizione, appena 1.670 milioni di euro». «Siamo molto delusi. Molti

mare una riforma che appare iniqua e penalizzante per le aree fragili del Paese. «Nei mesi scorsi, da più soggetti sono state promosse diverse iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica sui guasti che la Legge Calderoli avrebbe provocato, con lo scopo di stimolare l’opinione pubblica a fermare que-

imprenditori stanno pensando seriamente di annullare o sospendere gli investimenti previsti, investimenti milionari che avrebbero portato occupazione e sviluppo nel nostro territorio che, purtroppo, sta vivendo una crisi difficile da superare. Non si può programmare un investimento senza conoscere il beneficio spettante. Né si può sperare nelle rinunce per liberare altre risorse, perché anche se rinunciasse la metà degli aventi diritto la percentuale spettante sarebbe ancora troppo bassa».

sta riforma. Ciò tuttavia non è stato sufficiente e il referendum appare ora l’unico strumento che ci rimane per contrastare e sconfiggere un progetto destinato a danneggiare il Paese. Il Comitato Referendario provinciale di Matera nella sua interezza lavorerà senza sosta per l’abrogazione dell’autonomia differen-

ziata che rappresenta una deriva pericolosa. Si metteranno in campo, pertanto, tutte le iniziative possibili per contrastare la legge e avviando sin da subito la raccolta delle firme», scrive il comitato in una nota. In questo fine settimana partiranno i primi banchetti informativi per la raccolta firme.

GIOVEDÌ

ED L ALIADERCI

Il presidente regionale Pessolani al sit-in in piazza Mario Pagano: «Ascoltate le nostre richieste»

Siccità, Coldiretti dal Prefetto per «sollecitare inter venti urgenti»

Èapprodata sul tavolo del prefetto di Po-

t e n z a , M i c h e l e C a m p a n a r o , l a s i t u a -

zione di grave crisi in cui versa il mon-

do agricolo soprattutto nell’area nord della

Basilicata, per via della scarsa disponibilità

idrica Ieri mattina una delegazione compo-

sta dai vertici regionali e provinciali dell'or-

ganizzazione agricola assieme ad alcuni so-

c i e a i s i n d a c i d i L a v e l l o e M e l f i , A n t o n i o

Carretta e Giuseppe Maglione, ha incontrato

il prefetto per chiedere un intervento

«Il prefetto Campanaro ha voluto ascoltare

le nostre richieste e ha preso impegni a in-

tercedere e sollecitare la presidenza della Re-

gione Basilicata e della Regione Puglia – ha

spiegato il presidente regionale della Coldi-

retti, Antonio Pessolani - affinché gli attori p r e p o s t i a c c e l e r i n o t u t t e l e p r o c e d u r e p e r chiudere l'accordo sull'acqua Soprattutto si è soffermato sulle storie drammatiche di que-

s t o p e r i o d o c h e i n o s t r i s o c i h a n n o v o l u t o condividere al tavolo alla presenza anche dei

sindaci»

Da Campanaro sono arrivate rassicurazioni

«Il prefetto farà il possibile – ha spiegato il

direttore provinciale di Potenza, Maria Ce-

rabona - per aiutarci a risolvere per quanto nelle sue possibilità, le nostre difficoltà, mo-

nitorando garantendo anche la pace sociale

s u i t e r r i t o r i » A n a l o g a i n i z i a t i v a a M a t e r a ,

Il commento della consigliera regionale M5S Verri

Crisi idrica, «Una rete che fa acqua da tutte le parti»

«S

tiamo vivendo una crisi idrica senza precedenti Invasi vuoti, terreni agricoli allo stremo e comuni senz’acqua o costretti a centellinarne l’erogazione» afferma la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Vivivana Verri

«Eppure la Basilicata produce 650 miliardi di litri di acqua sorgiva ogni anno, ha una capacità di invaso di circa un miliardo di metri cubi tanto da fornire acqua potabile anche alla vicina Puglia - continua Verri - Allo stesso tempo, però, la rete idrica della Basilicata, sia del potabile che per uso agricolo, ha perdite del 65,5%, come certificato dall’Istat nell’ultimo dato disponibile del 2023, collocando la nostra regione al primo posto in Italia per dispersione idrica» «Se a questo dato si aggiunge che attualmente in Basilicata sono attivi una cinquantina di pozzi petroliferi e che per ogni pozzo petrolifero si consumano 35 milioni di litri di acqua, (https://www usgs gov), si comprende benissimo come, di fronte ad un clima sempre più torrido e scarso di precipitazioni come quello che stiamo vivendo, il nostro bene più prezioso e in teoria più abbondante, inizi inevitabilmente a scarseggiare conducendo la nostra Regione in uno stato di preoccupante crisi, in cui a farne le spese è soprattutto il nostro comparto agrozootecnico» continua Verri che conclude: «Recentemente, il Consorzio di Bonifica ha presentato tre progetti di riqualificazione idrica dell’importo complessivo di 43 milioni di euro, finanziati dal Pnrr, ma restano escluse dalle nuove infrastrutture diverse aree di produzioni agricole di qualità Inoltre, il pieno utilizzo della diga di Monte Cotugno a Senise Per questi motivi è stata depositata un’interrogazione che solleciti un pronto intervento della Giunta e dell’Assessore competente»

dove in Prefettura, il vicario Vincen

f

derazione provincia

esidente provinciale, Pietro Bitonti, che ha potuto illustrare le difficoltà che il territorio del M

commesse

n

» « R i n g r a z i a m o l a P r e f e t t u r a d i M a t e r a d e ll ’ i m m e d i a t a c o n v o c a z i o n e e d e s p r i m i a m o soddisfazione sugli esiti della riunione – ha concluso Bitonti – convinti che il ruolo di vicinanza alla cittadinanza tutta che questa Prefettura ha sempre mostrato possa condurci a soluzion

ncrete e

iate Il

imprenditoriale agricolo – ha aggiunto – non è più disposto ad at

Crisi idrica agricoltori di Lavello preoccupati

mondo agricolo di Lavello è in preda ad una crisi imprevista, dalle scarse produzioni cerealicole ed il basso prezzo di mercato delle stesse, si passa ora alla mancanza di acqua per le produzioni ortofrutticole» afferma Donato Gallo presidente del Cal «Si è pensato, da parte di chi aveva il diritto/dovere, di far irrigare circa ha 2.000 di pomodori, ortaggi e produzioni foraggere con una portata di circa l/s 700. Questa era prevedibilmente solo una pura utopia - continua il presidente del Cal - Purtroppo, l’irresponsabilità di chi aveva il compito e il dovere di programmare la gestione della risorsa idrica e di conseguenza dare le necessarie direttive prima dell’inizio della stagione irrigua, ci ha condotti inevitabilmente alla situazio-

ne attuale Autorizzare, tramite l’accettazione delle prenotazioni irrigue, l’irrigazione di una superficie molto superiore alla disponibilità idrica è da scellerati più che incompetenti». «Ad oggi, le previsioni sui raccolti sono inquietanti, sia sotto l’aspetto qualitativo che quello quantitativo e pochissime saranno le imprese agricole e collegate in grado di riprendersi. Se la crisi non sarà totale, bisognerà dare unicamente merito alla grande capacità imprenditoriale degli operatori agricoli, che hanno utilizzato, a proprie spese ed ottimizzandole, le poche risorse idriche disponibili In conclusione, l’intero comparto agricolo lucano e non solo, avrebbe grande piacere nelconoscere per ringraziare sentitamente, gli artefici di questa catastrofe» conclude Gallo del Cal

Alcuni momenti della manifestazione di Coldiretti
(foto Mattiacci)

La Uil all’assessore Mongiello: «Valorizzi i lavoratori di Arpab»

La UIL FPL augura buon lavoro al neo Assessore all’Ambiente Laura Mongiello chiamata a guidare un settore molto delicato nel quale l’ARPAB gioca un ruolo strategico. «Attualmente l’Agenzia sta ottenendo risultati importanti dopo una complessa ed animata fase di riforma aggravata da discutibili e provocatorie gestioni transitorie del passato che hanno messo a dura prova la fiducia e la serenità motivazionale di molti dipendenti che con la nuova Direzione Strategica intendono partecipare alle spinte di rilancio e di nuova credibilità che l’ARPAB merita. L’ARPAB se ha funzionato in questi anni di pandemia lo deve solo grazie allo spi-

rito di sacrificio e al senso di responsabilità dei suoi dipendenti. Negli ultimi anni sono stati adottati dall’ARPAB, con il contributo del sindacato, atti programmatici importanti come un piano di fabbisogno del personale che sta consentendo da un lato di stabilizzare il personale con contratto a tempo e dall’altro di dare una risposta al personale interno attraverso le progressioni tra le aree il cui numero dei posti è stato notevolmente aumentato nel rispetto dei limiti che la legge consente. La UIL FPL ritiene che ciò sia un risultato straordinario e che bisogna dare atto del buon lavoro dell’attuale “governance dell’Agenzia” che ha creduto fortemente nelle stabilizzazioni. Una

politica di valorizzazione

delle risorse umane che deve continuare ad essere perseguita, auspicando inoltre di portare a frutto tutto ciò che di buono è stato proposto e discusso negli ultimi anni in sede di contrattazione decentrata. La UIL FPL quindi aveva visto bene in passato quando contrastò con tutte le sue forze l’adozione del lavoro interinale, chiedendo ed ottenendo i

contratti di lavoro a tempo determinato che adesso possono trasformarsi in lavoro stabile. Un’agenzia che, tra pensionamenti e cessazione di contratti, è in forte carenza di organico e che va potenziata al più presto, come vanno potenziati alcuni settori strategici per il buon funzionamento dell’ARPAB. È necessario attivare il tavolo sulle Risorse aggiuntive Regionali, (art.103

comma 5 lettera a CCNL 02/11/2022) così come avviene in tutte le Regioni italiane. Tali risorse vengono erogate per valorizzare il merito e le competenze del personale e servono ad aumentare il fondo della produttività dei dipendenti dell’agenzia ARPAB. Un primo atto di fiducia e di premialità per gli operatori che lavorano sotto stress e in forte carenza di risorse umane e materiali. La UIL FPL chiede, pertanto, all’Assessore Mongiello di convocare le organizzazioni sindacali, per aprire un confronto sulle linee guida di indirizzo dell’ARPAB, a partire appunto dalle Risorse Aggiuntive regionali importanti per la funzionalità dell’ARPAB».

Uila Basilicata: «Servono maggiori tutele per Tis e Rim»

«Tutti

i lavoratori e le lavoratrici hanno diritto a una retribuzione adeguata, al versamento dei contributi previdenziali, alle tutele previste da un contratto di lavoro dignitoso». A ribadire un concetto sacrosanto in un Paese civile è Gerardo Nardiello, Segretario regionale della Uila Basilicata. «Purtroppo, per i 1641 lavoratori e lavoratrici appartenenti alle platee TIS e RMI il termine diritto non è proprio contemplato e – dichiara il Segretario – ad oggi non si vede una via

d’uscita». Il presidio davanti al palazzo della Giunta regionale raffigura un monito severo per la politica lucana, che dovrebbe quantomeno interrogarsi su come queste persone vivano il loro status di figli di un Dio minore senza ottenere il dovuto ascolto.

«Le Organizzazioni Sindacali, la scorsa legislatura, hanno posto la questione con forza – evidenzia Nardiello – indicando all’allora Assessore alle Attività Produttive Michele Casino la via maestra per stabilizzare le platee TIS e RMI. Il comparto del-

la Forestazione – secondo Nardiello – già da tempo è sottorganico e la Uila ha chiesto alla Regione Basilicata di creare le condizioni per un turnover strutturato. I tempi della politica sono lunghi, ma ormai quelle persone che vivono da mesi in una tenda - per gridare al mondo la loro condizione di sfruttati dalle istituzioni - non può attendere: «Allargare la platea dei forestali, ampliandola con le maestranze TIS e RMI, risolverebbe due grosse problematiche: sopperire alla mancanza di organico che

attanaglia il comparto della forestazione e – sottolinea il Segretario - finalmente dare dignità al lavoro di 1641 persone che ogni giorno rischiano anche la vita per un piatto di lenticchie insipide di diritti. L’assessore alle Attività Produttive Francesco Cupparo – conclude Nardiello –dovrebbe confrontarsi nel minor tempo possibile con FAI, FLAI, UILA, per trovare delle soluzioni tecnicamente perseguibili e offrire alle lavoratrici e ai lavoratori TIS e RMI un futuro certo e sereno».

il segretario provinciale Esposito: «La campagna deve continuare per garantire il quorum quando si andrà a votare»

Sono 14 mila le firme raccolte nella provincia di Potenza dalla Camera del lavoro della Cgil per il referendum sul lavoro promosso dal sindacato. Il 19 luglio, una delegazione della Cgil, guidata dal segretario generale Maurizio Landini, ha consegnato in Corte di Cassazione le firme raccolte in tutto il territorio nazionale per i quattro quesiti referendari promossi dalla Confederazione per un lavoro tutelato, sicuro, dignitoso, stabile. Una campagna referendaria partita il 25 aprile scorso con l’obiettivo

di migliorare le condizioni di vita e di lavoro delle persone che per vivere devono lavorare. Il lavoro deve essere tutelato, in quanto diritto costituzionale. Deve essere sicuro, perché di lavoro si deve vivere e non morire. Deve essere dignitoso e perciò ben retribuito. Deve essere stabile, perché la precarietà è una perdita di libertà. «Un ringraziamento particolare a tutte le Camere del lavoro e alle categorie che si sono spese sul territorio della provincia di Potenza per raccogliere le firme raggiungendo un numero di

sottoscrizioni tra le maggiori a livello nazionale se si considera che siamo una piccola regione - afferma il segretario generale della Cgil di Potenza, Vincenzo Esposito - D'altronde in Basilicata e nella provincia di Potenza il tema della precarietà è molto sentito. Secondo i dati dell'Ires Cgil, rispetto al 2019 la Basilicata segna un più 3,5 per cento nell'occupazione, con settemila lavoratori in più ma con gravi squilibri settoriali per tipologia contrattuale e per età: i lavoratori giovani sono il 21,7 per cento del totale (in

Italia il 23,3 per cento). Il 13,4 per cento delle nuove assunzioni nei primi nove mesi del 2023 è con contratto a tempo indeterminato; più della metà a tempo determinato e quasi un terzo con contratti stagionali, intermittenti, in somministrazione. Non sono solo numeri ma storie, spesso di giovani che poi lasciano la Basilicata per non farvi ritorno. Con il referendum noi abbiamo la possibilità di invertire questa tendenza e restituire dignità al lavoro. La campagna adesso continua con la sensibilizzazione di

quante più persone possibili per poter raggiungere il quorum nel momento in cui si andrà a votare». Esposito infine ricorda che «adesso comincia un’altra battaglia che è quella della raccolta firma contro la legge sull’autonomia differenziata che ci vede impegnati insieme ad associazioni e partiti politici. In provincia di Potenza si registrano 51 adesioni al comitato referendario provinciale».

Nuova replica all’attacco Fials: «Ribadiamo l’impegno preso sul personale sanitario e ne miglioreremo presto il fabbisogno»

L’Aor San Carlo punta sugli operatori: «A breve altri investimenti importanti»

Aseguito del recente comunicato stampa FIALS avente ad oggetto una presunta carenza di operatori sanitari, la direzione strategica dell’AOR San Carlo è costretta ad intervenire nuovamente per smentire radicalmente quanto asserito e chiarire -si auspica definitivamente- la questione. L’Azienda Ospedaliera ha predisposto annualmente Piani di fabbisogno di personale non in base a valutazioni soggettive e parziali, ma utilizzando la «metodologia per la determinazione del fabbisogno di personale ospedaliero» predisposta dall’AGENAS e imperniata su dati oggettivi per ciascuna articolazione dei cinque ospedali. Il direttore generale dell’Agen-

zia, la cui competenza in materia è stata solitamente riconosciuta anche dalle Organizzazioni Sindacali, ha di recente sottolineato la necessità di applicare tale metodologia “per individuare il giusto equilibrio tra il diritto alla salute e la tutela dei conti pubblici”. La stessa Azienda si è, poi, impegnata ad attuare quanto programmato, con il risultato che oggi il personale di comparto è aumentato di un centinaio di unità ed avrà un ulteriore incremento a breve, con l’assunzione degli operatori sociosanitari vincitori di concorso, la cui graduatoria è stata di recente approvata. In tale contesto, segnalazioni di presunte carenze non basate su analisi di dettaglio rischiano di tra-

sformarsi in infondate affermazioni di parte, con ricostruzioni non corrispondenti alla realtà. Quale esemplificazione, basti considerare l’asserzione della FIALS secondo la quale in Ginecologia “non ci sono abbastanza infermieri per garantire un organico minimo”. Orbene, un’altra Sigla Sindacale ha contestato -proprio di recente- il fatto che nella medesima Unità Operativa “ci sono infermieri in più e sono stati assegnati infermieri nuovi e stabilizzati”, a dimostrazione di una visione quanto meno variegata ed opinabile della situazione. Infine, quanto agli operatori socio-sanitari, la direzione strategica, ben consapevole dell’essenziale funzione di assistenza diretta al pa-

ziente garantita da tali figure, ha incrementato -per la prima volta- in maniera significativa il numero di unità di OSS previste nel Piano Triennale di Fabbisogno del Personale. Per fornire immediata risposta alle esigenze dei reparti, nei mesi scorsi l’AOR ha assunto un congruo numero di unità a tempo determinato. Allo stato il complesso iter concorsuale è stato completato dall’AOR e i competenti uffici sono ormai prossimi alle chiamate. È pertanto inappropriato che in tale circostanza si richieda una ulteriore implementazione di personale precario. Già da quanto esposto, a tacer d’altro, traspare con evidenza l’impegno profuso dall’AOR San Carlo per garantire uno staffing tutt’al-

tro che inadeguato alle proprie strutture, nonché per assicurare al personale le migliori condizioni di lavoro, nel pieno rispetto -tuttaviadell’oculatezza nella spesa per il rispetto delle esigenze di efficienza ineludibili in una Amministrazione Pubblica.

IL SINDACATO: «I SERVIZI PSICHIATRICI DI DIAGNOSI E CURA NELLA PROVINCIA DI POTENZA SONO PARTICOLARMENTE CRITICI»

La Uil insiste: «L’assistenza di Salute Mentale va riorganizzata»

«Alla

luce della drammatica situazione in cui versano i Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura della Provincia di Potenza, particolarmente critici per molteplici fattori organici e strutturali, si è in attesa di un’ipotesi alternativa per dare risposta alle acuzie sintomatologiche oggi assistite, in tutta la Provincia del potentino, dal solo SPDC di Potenza che, si prefigura come unico Hub delle emergenze e nel quale si registra un costante sovrannumero di pazienti che vanno ben oltre le capacità strutturali determinando sproporzionati carichi di lavoro per

il personale. Come in molte Regioni d’Italia, l’assistenza in materia di salute mentale, dovrebbe essere assicurata dall’insieme dei servizi territoriali sanitari e socio-sanitari ed attraverso servizi specialistici territoriali post-acuzie, al fine di differire i tempi delle cure in ossequio ai criteri suggeriti dal Ministero. Invero, la soluzione alle problematiche che affliggono il reparto SPDC di Potenza, a parere della scrivente, potrebbe intravedersi nel rafforzamento della residenzialità sanitaria intensiva o l’estensione delle esperienze di ricovero riconvertendo le stesse strutture

pubbliche presenti sul territorio. Questo modello è l’unica soluzione che consentirebbe di dare risposte concrete ai pazienti ed ai lavoratori degli SPDC di Potenza (per quanto riguarda le numerose criticità strutturali) ed a quelli di Villa d’Agri (per quanto riguarda la carenza di psichiatri che impediscono l’operatività dello stesso). Infatti, è proprio dalla chiusura del SPDC di Villa d’Agri, che ne consegue il sovrannumero di pazienti presso l’U.O. di Potenza che, oltre a confliggere con la normativa vigente, si scontra con la materiale indisponibilità dell’A.O. R. San Carlo a conce-

dere all’ASP degli spazi necessari per consentire l’ampliamento dei posti letto, configurando di fatto concentrazioni in un unico plesso di decine di pazienti in acuzie sintomatologica che costringono il personale ad un sovraccarico di lavoro ed a notevoli rischi. La UIL FPL, chiede agli organi preposti un improcrastinabile rafforzamento della rete dei servizi territoriali pubblici di psichiatria per venire incontro alle drammatiche condizioni di assistenza e di lavoro a cui sono sottoposti pazienti ed operatori presso il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura di Potenza».

SABATO A VENOSA PROMOSSA DALLA CISL BASILICATA: «QUESTE FIGURE PROFESSIONALI STANNO VIVENDO UNA FORTE CRISI»

Assemblea regionale del personale educativo e pedagogico

Siavvicina la fatidica data del 6 agosto entro la quale presentare la domanda di iscrizione ai due nuovi albi degli educatori professionali socio-pedagogici o dei pedagogisti, previsti dalla legge n. 55 del 15 aprile 2024. Tuttavia, sulla materia aleggia ancora molta confusione tra gli operatori in merito ai requisiti di accesso e alle modalità di presentazione della domanda. Per questo la Cisl Fp Basili-

cata, in collaborazione con l’Associazione Pedagogisti Educatori Italiani (APEI), ha organizzato un’assemblea regionale del personale educativo e pedagogico che si terrà a Venosa, nella Sala del Trono del Castello Aragonese, sabato 27 luglio, alle 10.. «Il motivo alla base di questa iniziativa è che ci siamo resi conto delle difficoltà oggettive che stanno vivendo gli operatori del settore in questa fase di start-up de-

gli albi, anche perché la Basilicata è stata l'ultima regione ad insediare un commissario del tribunale deputato alla raccolta delle domande di iscrizione. Allo stesso tempo ci sono arrivate segnalazioni circa il malfunzionamento del sito che rende oltre modo difficoltoso inoltrare la documentazione e che sta creando non poche preoccupazioni. Abbiamo ritenuto perciò opportuno organizzare un incontro in presen-

za per illustrare in maniera analitica e dettagliata quelle che sono le procedure per presentare la domanda di iscrizione agli albi e per affrontare anche i risvolti contrattuali della materia che in questi anni non hanno ricevuto la giusta attenzione da parte del legislatore. Anche il sindacato è dentro questa complessa partita perché in gioco non c’è solo la tutela dei diritti delle professionalità che operano sul

territorio ma anche la salvaguardia dei posti di lavoro in ragione del fatto la mancata presentazione della domanda entro il termine stabilito del 6 agosto comporterebbe la perdita dei requisiti per svolgere il proprio lavoro. E siccome parliamo di migliaia di unità in tutta la regione, non possiamo correre il rischio che questo possa accadere perché significherebbe anche la paralisi dei servizi alle famiglie».

POTENZA Cappiello di “Potenza Civica 1860”: «Buon lavoro alla nuova Amministrazione con l’auspicio che sappiano for nire risposte concrete alla comunità»

«Mettere da parte ogni recriminazione e cooperare a sostegno del sindaco Telesca»

Continuano i messaggi di sostegno al sindaco Vincenzo Telesca Al comunicato di Attilio Giuliani consigliere di “Potenza Ritorna” che ha smentito le dicerie sui mal di pancia per via della composizione della Giunta, si aggiunge quello di Pietro Cappiello di “Potenza Civica 1860” «Con l’insediamento e la piena operatività di tutti gli organi di governo, è doveroso rivolgere i migliori auguri di buon lavoro al Sindaco Vincenzo Telesca, agli assessori ed ai consiglieri comunali di Potenza, con l’auspicio che sappiano fornire risposte concrete all’altezza delle aspettative e dei bisogni della comunità cittadina» afferma Cappiello

«Il movimento Potenza Civica 1860, che ha partecipato attivamente alle recenti elezioni co-

munali, condividendo l’innovativo progetto politico di Pierluigi Smaldone e concorrendo alla formazione della lista "Città Nuova” – è pienamente soddisfatto sia del considerevole consenso raccolto da Smaldone che dello schiacciante successo di Telesca al turno di ballottaggio» continua l’esponente di “Potenza Civica 1860” «È ora il tempo di lasciare da parte ogni recriminazione o delusione di carattere personaleconclude Pietro Cappiello - e di cooperare sinergicamente a sostegno delle quotidiane azioni di governo dell’Amministrazione Telesca, che devono qualificarsi per la capacità di interpretare e realizzare le esigenze della cittadinanza, in netta discontinuità con le opache ed inconcludenti gestioni del passato».

Troppi cantieri fermi e i residenti non sanno più dove parcheggiare: la denuncia dell’Associazione “Il Centro storico”

Potenza, cantieri infiniti: residenti ostaggio della mancata programmazione di Guarente

otenza continua a pagare c

z i o n e d e l l ’ A m m i n i s t r a z i o n e G u a -

rente I tanti cantieri aperti contemporaneamente sono stati l’incubo dei potentini la scorsa

estate e lo sono ancora tuttora Il centro

storico, e non solo a dire il vero, è inva-

so dai cantieri, alcuni dei quali fermi da

diverso tempo, che creano notevoli pro-

b l e m i a r e s i d e n t i e f r e q u e n t a t o r i d i v i a

Pretoria e zone limitrofe

I l p r o b l e m a m a g g i o r e r i g u a r d a i p a r -

cheggi Nelle aree interessate dai lavori

infatti, è interdetto il parcheggio e per i

r e s i d e n t i q u e s t a s i t u a z i o n e i n i z i a a d i -

r

Il sindaco ha effettuato un sopralluogo insieme ai tecnici e all’assessore

Telesca in via Scafarelli:
«Bisogna restituire dignità e bellezza a un luogo storico»

tuazione è Gianpaolo Carretta, president e d e l l ’ A s s o c i a z i o n e “ I l C e n t r o S t o r i c o

Potenza” che afferma: «L’Associazione,

in esito alle numerosissime segnalazioni

pervenute da parte di residenti nel centro

storico della Città, evidenzia come, stan-

te la contemporanea presenza di cantieri

nella zona, INPS, Villa del Prefetto, Via IV Novembre, Via Acerenza ed altri,pro-

b a b i l m e n t e o g g e t t o d i p o c a a t t e n z i o n e p r o g r a m m a t i c a i n o r

bile la g

ti cantieri sono totalmente fermi, oltre il

danno la beffa

«In merito ai lavori che interessano la Vil-

la del Prefetto, sembrerebbe che gli stes-

si siano da tempo sospesi pur in presen-

za di vasta area di cantiere che impedisce il parcheggio nella Via IV Novembre con

evidente grandissimo disagio per i residenti» afferma Carretta

«Alla luce di tanto si chiede l’immediato

in

v e n t a r e i n s o s t e n i b i l e c o n s i d e r a t o i l n um e r o , s e m p r e p i ù e s i g u o d i s t a l l i a d isposizione A porre all’attenzione della nuova Amministrazione l’incresciosa si-

relli e il centro storico nei mesi scorsi, sono stati al cen-

tro delle polemiche per via delle scelte fatte dalla pre-

cedente amministrazione sul basolato utilizzato. Quei tempi sembrano ormai lontani Il primo cittadino dimostrando molta attenzione, ha effettuato uno scrupoloso sopralluogo insieme a tecnici e all’assessore Falot

Bisogna restituire

de» ha scritto Vinc3enzo Telesca sui suoi profili social

Il sindacalista Palumbo: «L’automotive lucana va incentivata con la richiesta di produrre

Stellantis, l’Ugl Metalmeccanici

alla Regione: «Subito un tavolo»

PRONTA L’ASSEMBLEA DELLE DUE SIGLE

Fim e Uilm: «Gruppo Ma chiede più trasparenza e premi di produzione»

«Negli ultimi mesi abbiamo condotto una trattativa negli ultimi mesi con tutte e tre le RSU dello stabilimento, inclusa quella della sigla che ora sembra ritrattare le proprie posizioni». A dirlo sono Fim e Uil. «Questo accordo è stato attentamente discusso e migliorato, rispettando le intese degli anni precedenti e ottenendo l'approvazione dell'80% dei lavoratori votanti in assemblea. Grazie a questo consenso, l'ipotesi di accordo è diventata ufficiale. L'accordo non compromette, così come affermato dai soliti noti, alcun diritto fondamentale dei lavoratori. Al contrario, è innovativo poiché esclude i periodi di Cassa Integrazione Guadagni (CIG) o Contratti di Solidarietà (CDS) dalle penalizzazioni. Inoltre, come avvenuto negli ultimi anni, non è mai stato negato il premio a lavoratori in situazioni difficili, come previsto dalla legge 104 o in caso di ma- lattie gravi. È importante sottolineare che l'unico punto critico riguarda l'uso eccessivo dei permessi sindacali da parte della suddetta organizzazione, i soliti noti, che pur essendo minoritaria ne usufruisce in modo sproporzionato. L'accordo prevede anche la detassazione e, per chi lo desidera, l'accesso a benefici di welfare. Tuttavia, un documento protocollato dalla segreteria della organizzazione sindacale dei soliti noti, prima dell'assemblea, ha cercato di invalidare il lavoro svolto, contraddicendo anche la volontà espressa dai lavoratori. Questo è un affronto alla democrazia! A partire da giovedì 25 luglio, si terrà il primo coordinamento nazionale del gruppo MA, fortemente voluto e costruito da noi. Questo primo appuntamento ha l'obiettivo di rafforzare ulteriormente il radicamento degli stabilimenti italiani nelle varie regioni ed avere risposte chiare anche relativamente all’utilizzo dei lavoratori in somministrazione, che, secondo noi, tenuto conto del fabbisogno ordinario nei vari stabilimenti dovranno essere stabilizzati. È essenziale che, al di là delle solite chiacchiere e della demagogia, soprattutto in vista delle prossime elezioni, non si utilizzino i lavoratori per creare confusione e tensione a scopo elettorale. Negli anni, noi, non abbiamo mai perseguito tali fini. Ci siamo sempre concentrati sul lavoro, creando tutte le condizioni per garantire i livelli occupazionali, economici e salariali, anche di fronte alle difficoltà. MA rappresenta un punto di eccellenza nell'area industriale di Melfi, e abbiamo sempre lavorato per il bene dei lavoratori. Purtroppo, alcuni hanno abdicato da tempo all'azione sindacale quotidiana, dando uno schiaffo al concetto di democrazia».

«Con la conversione in legge del decreto-legge 15 maggio 2024, n. 63, che richiama la Legge 12 luglio 2024, n. 101, si sono estesi gli ammortizzatori sociali già previsti ai lavoratori di stabilimenti ricadenti nelle Aree di Crisi Complessa ad alcune aree della Basilicata di più recente istituzione e che erano state escluse dal provvedimento di proroga di questi interventi previsto dalla Legge di Bilancio 2024. Bene, ciò sia da respiro a migliaia di lavoratori che attraversano momenti di incertezza occupazionale ma vanno assecondati gli impegni assunti dal ministro Urso rispetto all'accordo che avrebbe saturato tutti gli impianti di Stellantis». Lo sostiene il Segretario Provinciale dell’Ugl Metalmeccanici di Potenza, Giuseppe Palumbo per il quale, “giusta è la strada intrapresa del governo sull’intero settore, ma non dobbiamo far trapassare altro tempo affinché la transizione, necessaria, non venga vissuta come un disagio dai lavoratori nel perdere giornate lavorative e perdite di salario. Rappresentiamo al Presidente della Giunta Regionale di Basilicata, Vito Bardi e all’assessore allo Sviluppo economico e lavoro, Francesco Cupparo che vogliamo tenere alta l’asticella sulla discussione del

futuro dello stabilimento di San Nicola di Melfi, della salvaguardia e del rilancio dell’indotto, degli ammortizzatori sociali e dell’area di crisi industriale complessa. Come Ugl facciamo nostra la richiesta alla Regione Basilicata affin-ché si continui a monitorare sulle attività e l’entrata in produzione delle prime vetture elettriche: deve essere un buon auspicio in linea su quando Stellantis aveva annunciato i suoi piani per lo stabilimento di Melfi con l’arrivo di 5 nuovi modelli con i marchi DS, Jeep, Lancia e Opel. Ribadiamo che bene è il cronoprogramma area di crisi complessa ma ora, la politica prosegua in un piano industriale a lungo termine. Noi guardiamo oltre, non a perdite di posti di lavoro ma, vogliamo sottolineare, che è nostro interesse creare tutte le condizioni per un accordo di transizione che tenga dentro tutta la filiera dell’automotive luca-

LACORAZZA, CAPOGRUPPO DEL PD

«Emergenza Alto Bradano Serve intervento di Bardi»

«Continua a non essere affrontata come si dovrebbe, con legalità ed umanità, l'emergenza - diventata tale - determinata dalla massiccia presenza di extracomunitari impiegati nella raccolta dei pomodori, ormai prossima». A dirlo Pietro Lacorazza capogruppo del Pd in consiglio regionale che aggiunge: «Non tocca a noi commentare l'esito, andato deserto, di una gara su cui si sono concentrate diverse posizioni ed atteggiamenti, ma sottolineare l'urgenza di una condizione che "ritorna" senza uno sbocco strutturale acuendo di fatto una emergenza e una possibile crescente tensione. E tocca al Governo Regionale fornire adeguate ed immediate risposte. Riteniamo di sollevare la questione perché presentare una interrogazione porterebbe ad ottenere una risposta dopo la fine della campagna della raccolta».

na. Serve tutelare la produzione e l’occupazione in-terna dove – conclude Palumbo – come Ugl Metalmeccanici, siamo convinti che la Basilicata, possa affermarsi e consolidare, nel nuovo contesto globale, la sua produzione industriale orgoglio di tutto il Made in Italy. La Regione convochi un tavolo e porti avanti il piano industriale a lungo termine. Alla composizione dell’area di crisi complessa sull’automotive, deve seguire ora la capacità di portare avanti un progetto in un unico disegno affinché la Basilicata con tutte le carte in regola, veda rilanciare il tessuto industriale dell’automotive e con esso a beneficio dell’intera filiera dell’indotto che oggi paga il prezzo maggiore del- l’incertezza produttiva. È fondamentale governare investendo risorse pubbliche e private e perché non si perda nemmeno un posto di lavoro e si possano realizzare nuove opportunità”.

OGGI IN PREFETTURA A POTENZA

Protocollo di vicinato, adesione di 9 sindaci

Siamplia la platea dei Comuni della provincia che aderiscono al “Controllo di Vicinato”. Nella mattinata di oggi, giovedì 25 luglio, alle ore 11,00, nella Sala Italia della Prefettura, il Prefetto di Potenza Michele Campanaro sottoscriverà il Protocollo d’intesa per l’attuazione del “controllo di vicinato” con i Sindaci di Avigliano, Bella, Fardella, Maschito, Roccanova, San Chirico Nuovo, San Fele, Tolve e Vaglio Basilicata. Nell’occasione, sarà fatto un quadro aggiornato sull’andamento della delittuosità dei Comuni aderenti al Protocollo. All’incontro, oltre ai vertici provinciali delle Forze di Polizia, parteciperanno anche il Presidente della Provincia ed il Sindaco di Potenza.

La vice segretaria del Pd interviene sull’avviso del Comune per l’acquisizione di disponibilità a ricoprire l’incarico di assessore, rivolto alle donne

San Fele, Gentile: «L’Amministrazione è cascata sulla parità di genere»

«L’avviso del Sindaco del Comune di San Fele rivolto ai soli cittadini di sesso femminile per la ricerca di disponibilità a ricoprire l’incarico di assessore è inconcepibile perchè palesemente lesivo della parità di genere, ed è discriminatorio perché i requisiti previsti dal bando (possesso del titolo di Geometra, Architetto, Ingegnere o titoli equipollenti) sono richiesti solo per i cittadini di sesso femminile» ha affermato la Vice Segretaria del Partito Democratico di Basilicata Nicoletta Gentile. «Una vicenda del tutto sin-

golare e assurda. Ma davvero in tutta San Fele il Sindaco, politico di lungo corso, non riesce a garantire il rispetto della parità di genere nel suo esecutivo?» prosegue Gentile. «Ad oggi non sono bastate né la richiesta della Consigliera Regionale di Parità di revocare in autotutela il decreto n. 6 del 04/07/2024 di nomina della Giunta Comunale, né una interrogazione parlamentare, mi chiedo quale sia il vero disegno? Serve solo a salvare la forma perché non si vuole nessuna rappresentanza di genere in Giunta? A pensar male si fa peccato, ma si azzec-

ca!!!» continua la vice segretaria dem. «Ritengo molto pericoloso creare un precedente palesemente discriminatorio; non so quante battaglie noi donne dobbiamo ancora fare per arrivare alla democrazia funzionante, quello spazio cioè in cui la parola delle donne può entrare a ridefinire la scelta politica» dichiara Gentile. «MI domando: se questa volontà fosse stata manifestata in campagna elettorale, se il risultato finale sarebbe stato lo stesso e quanto consenso l’attuale sindaco avrebbe ottenuto dalle donne. - concludeNel deprecare questa ir-

Il sindaco Greco: «Registrata ampia partecipazione in passato»

Per il secondo anno di fila Roccanova eroga misure

Il comune di Roccanova continua a sostenere l'istruzione e i suoi studenti e lo fa con l'erogazione di un importante contributo che premia i più meritevoli ed al contempo incentiva gli al- tri ad impegnarsi ulteriormente. È stato infatti indetto un apposito bando finalizzato all'assegnazione di borse di studio a favore degli studenti roccanovesi meritevoli, nell'a.s. 2023/2024, a valere sull’apposito fondo del Bilancio di Previsione Finanziario 2024–2026. Il comune dunque recepisce dai propri fondi l'importo di 6500€ che metterà a disposizione per gli studenti meritevoli delle scuole secondarie di primo e secondo grado e per gli studenti roccanovesi frequentanti l'università. La misura sarà così suddivisa :€ 250,00 per la classe I^ e II^ e € 250,00 per la classe III^ della scuola secondaria di I° grado, per la secondaria di II°grado previsti € 500,00 per classi dalla I^ alla V^ di un indirizzo liceale, € 500,00 per classi dalla I^ alla V^ di indirizzo tecnico, € 500,00 per classi dalla I^ alla V^ di indirizzo professionale, previste infine borse di studio di €1500 rivolte agli studenti universitari.

«È il secondo anno che mettiamo a disposizione risorse del bilancio comunale per supportare studenti e famiglie nel percorso di studio - ci racconta il sindaco della comunità, Rocco Greco -. Crediamo sia un passo essenziale nelle nostre piccole comunità e negli indirizzi di governo che ho presentato al consiglio comunale, per i prossimi cinque anni, questo è un elemento determinante ,perché il fulcro della nostra azione per gli anni a venire sarà più attenzione alle re-

per gli studenti

lazioni sociali e di comunità , alla qualità della vita e ai beni intangibili. Le borse di studio vanno in questa direzione. Già nella prima edizione si è raggiunto un ottimo risultato, ampia è stata la partecipazione ed è aumentata la qualità della formazione dei ragazzi grazie alla competizione messa in atto dagli stessi per aggiudicarsi il contributo . È una buona pratica che altre amministrazioni, sul nostro esempio, vorranno replicare, e questo ci fa molto piacere». «Riserviamo un'attenzione massima alle relazioni di comunità» conclude il primo cittadino, sottolineando la volontà «che nessuna famiglia venga lasciata sola, né sul piano sociale, né su quello economico. Quindi oltre alla rimozione degli ostacoli andremo ad individuare risorse nuove per sostenere le famiglie, creando un senso maggiore di appartenenza alla propria comunità».

reale situazione auspico che nel più breve tempo possibile venga ripristinata la correttezza ammini-

strativa e venga sanata una palese ingiustizia. Il Partito Democratico non resterà a guardare».

IL COMMENTO DI MARINO, DIRIGENTE DI AZIONE PICERNO

«L’apertura dell’aeroporto di

Pontecagnano è una bella notizia per il Potentino»

«L’apertura dell’aeroporto di Pontecagnano è sicuramente una bella notizia per la Basilicata e per la provincia di Potenza in modo particolare. La scelta fatta nel 2014 dalla giunta regionale presieduta dal presidente Marcello Pittella, di entrare nel consorzio aeroporti di Salerno, si è rivelata lungimirante» ha affermato Carmela Marino, dirigente di Azione Picerno.

«I collegamenti da più parti annunciati tra il nostro territorio e il nodo aeroportuale consentiranno di cogliere appieno questa possibilità di sviluppo. L’entrata in servizio dell’aeroporto Salerno-Costa d’Amalfi ci spinge a fare delle considerazioni sul Raccordo Autostradale Potenza-Sicignano. L’importanza di tale infrastruttura viaria è strategica ed è fondamentale per la città di Potenza e per tutti i paesi del Marmo-Platano-Melandro» prosegue Marino.

«Come sappiamo il raccordo da decenni è oggetto di interventi di manutenzione straordinaria, i tanti interventi sui viadotti provocano inevitabilmente disagi e soprattutto allungamento dei tempi di percorrenza. Azione Picerno chiede al Presidente Bardi e all’assessore Pepe di interagire con i vertici di Anas per velocizzare le attività in essere chiedendo il rispetto dei termini dei lavori di manutenzione; inoltre chiede al presidente della provincia di Potenza, Giordano, l’avvio dei già programmati e necessari interventi di manutenzione e messa in sicurezza lungo la SP94, unico percorso alternativo al raccordo autostradale» conclude Carmela Marino dirigente di Azione Picerno.

Gentile

L’INTERVENTO Abiusi (Ambiente e legalità) chiede di installare nelle immediate vicinanze di piazza Vittorio Veneto a Matera una “casa dell’acqua”

Abiusi: «Fermate lo spreco di acqua potabile dalla Fontana Ferdinandea»

particolare per la Basilicata , le

r i s e r v e i d r i c h e

scarseggiano ed il consumo bisogna ra-

zionalizzarlo In una

s

d

d i A c q u e d o t t o L u c a n o l ' I n g A l -

fonso Metello Francesco Andret-

ta ha evidenziato che «La risorsa idropotabile addotta dagli schemi di approvvigionamento primari si

s t a p r o g r e s s i v a m e n t e r i d u c e n d o generando una situazione di crisi idrica che potrebbe acuirsi per ef-

fetto del protrarsi della situazio-

ne di siccità che sta interessando

i nostri territori» e che non riu-

sciamo - ma questo lo aggiungia-

mo noi per lui- a trovare un elettrauto che possa allacciare le pom-

pe di sollevamento alle adduttri-

ci che dall'invaso della Camastra assicura l'acqua all'impianto di po-

tabilizzazione che serve Potenza e 13 comuni limitrofi, L'Ing Andretta, spera nella buona sorte, uti-

lizza pompe vecchie di 40 anni

L'Amministrato Unico di AL si è raccomandato ai Sindaci di voler

a d o t t a r e a p p o s i t e o r d i n a n z e i mprontate ad uno scrupoloso utiliz-

zo della risorsa idropotabile al fi-

e d i e v i t a

e g r a v e p r egiudizio alla collettivi-

t

mente attivato emet-

prezioso bene, ha riconosciuto la massima importanza alla collabo-

razione attiva di tutti ma ha pre-

visto anche sanzioni pecuniarie da

25 a 500 euro

ta scaduta e quindi non consultabile è riapparsa sull'albo pretorio

L'invito a ridurre i consumi è valido per i cittadini che sono anche

sanzionabili e non già per il po-

polo dei 5 Stelle Il sindaco può

permettersi di sprecare acqua po-

t a b i l e d a l l e d u e c a n n u l e d e l l a

F o n t a n a F e r d i n a n d e a p o s t a i n

P zza Vittorio Veneto con un get-

to continuo ed ininterrotto; mal-

grado l'emergenza idrica nessu-

n o h a p e n s a t o d i i n t e r r o m p e r e

l'erogazione Il sistema adottato per assicurare

a c q u a p o t a b i l e a i c i t t a d i n i e d a i

turisti è datato e si attaglia al sin-

d a c o p r o m o t o r e d e l l ' i n i z i a t i v a ;

e r a v a m o n e l 2 0 1 6 e d i l S i n d a c o

De Ruggieri in un suo comunica-

to dichiarò: «L’ente regionale ha

assunto l’onere di adottare la ge-

stione della storica fontana materana attraverso l’allacciamento diretto alla rete idrica potabile Con

tale soluzione sono state supera-

te le pesanti limitazioni esistenti

p e r l a n o n p o t a b i l i t à d e l l ’ a c q u a , di cui spesso turisti e cittadini erano inconsapevoli Oggi, quindi, la potabilità dell’acqua è garantita e

la fontana, oltre alla qualità estetica, offre un servizio concreto alla comunità dei residenti e dei vi-

sitatori»

Ovviamente dire che oggi, 2024, per garantire l'acqua potabile alla

comunità non si usa più il fontanino ma la “casa dell'acqua” è par-

lare da marziani? i 5 Stelle che sono nati un po' dopo sanno cosa è la “Casa dell'Acqua? Ne dubitia-

mo! I n q u e l l a o c c a s i o n e l ' o t t i m o e

compianto Ing Michele Vita, amministratore unico di Acquedotto lucano, suo malgrado ma in vista del 2019 dette «un concreto contributo per l’innalzamento dei livelli qualitativi dei servizi al pubblico nella città di Matera» SIC! L'erogazione di acqua potabile da quelle cannule va sospesa e se si v u o l e o f f r i r e a c q u a d i q u a l i t à a i c i t t a d i n i s i i s t a l l i n o d e l l e “ c a s a dell'acqua”

Un cittadino, Michele Santochirico, scrive al sindaco illustrando le criticità riscontrate in viale dei Peuceti e via Nazionale e chiedendo interventi

Degrado a Matera, lettera a Bennardi per «risolvere la problematica»

Michele Santochirico, cittadino stan-

co del degrado in cui versano alcun e z o n e d e l l a c i t t à d e i S a s s i , h a scritto una lettera indirizzata al sindaco Ben-

nardi per illustrare «le criticità riscontrate in

Viale dei Peuceti e in Via Nazionale angolo

Via dei Bizantini»

«Purtroppo, queste problematiche persisto-

no da diverso tempo e non hanno ancora tro-

vato una risoluzione La copertura del tombino situato sul marciapiede di Viale dei Peu-

ceti presenta una conformazione concava da diversi anni Oltre al disagio per il passaggio

pedonale, desta particolare preoccupazione

lo stato di usura e corrosione dei lembi del-

la copertura stessa, che potrebbe aggravarsi nel tempo, creando un serio pericolo per l'incolumità dei cittadini L’attraversamento del

marciapiede in questo punto risulta partico-

larmente difficoltoso, soprattutto per chi ac-

compagna persone anziane o con difficoltà

motorie, che sono costrette a scendere sulla carreggiata per poter transitare in sicurezza»

si legge nella missiva

Santochirico prosegue con i tombini intasa-

ti in Viale dei Peuceti: «Il tombino nei pres-

si del ponte è intasato, in aggiunta, si segna-

la la presenza di altri tombini lungo Viale dei

Peuceti completamente intasati di terra Già s e g n

i i n p

s s

t

, p u r t r o p p o , n o n h a n n o ricevuto alcun intervento di manutenzione, con il rischio di allagamenti in caso di pioggia, creando disagi ai pedoni e agli automobilisti, compromettendo il deflusso delle acque meteoriche» e la vegetazione incolta che

invade lo spartitraffico: «La crescita incon-

trollata degli oleandri lungo gli spartitraffici di Viale dei Peuceti, e in altre strade del rione Serra Rifusa, ostacola notevolmente la vi-

sibilità sia per i pedoni che per gli automobilisti, in particolare per quelli che devono

s v o l t a r e . Q u e s t a s i t u a z i o

Lo stesso

da segnalare in Via Trabaci nel

rione San Giacomo». L’attenzione di Santochirico si sposta sull’albero sul ponte in Viale dei

Peuceti: «La presenza di un albero c h e c r e s c e s u l p o n t e i n V i a l e d e i

Peuceti desta preoccupazione per la

s t a b i l i t à d e l l a s t r u t t u r a s t e s s a L e s u e r a d i c i p o t r e b b e r o i n f a t t i c o mpromettere l'integrità del ponte, con conseguenze gravi per la sicurezza di pedoni e automobilisti» e sui rovi in Via Nazionale angolo Via dei B i z a n t i n i : « I n V i a N a z i o n a l e , a ll ' a n g o l o c o n V i a d e i B i z a n t i n i , l a crescita incontrollata di rovi sul marciapiede impedisce il regolare passaggio dei pedoni, costringendoli a scendere sulla carreggiata

con il rischio di essere investiti dalle auto»

«Propongo inoltre - scrive Santochirico - di rendere obbligatoria la pubblicazione delle email istituzionali dei consiglieri e degli ass e s s

Tra gli

argomenti

trattati nel confronto tra FdI, Lega e FI c’è la Perizia Demaniale Generale

Bernalda e Metaponto riunite, primo vertice del centrodestra

Si è tenuto il primo incontro, convocato da Forza Italia, tra tutte le forze politiche del centrodestra di Bernalda e Metaponto. Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e Azione erano tutte presenti, a dimostrazione della unità e determinazione nel voler lavorare insieme per il futuro del nostro territorio, replicando il modello delle ultime elezioni regionali che ha visto la coalizione unita e vincente. Sono stati trattati temi importanti e rilevanti, tra tutti in particolare, la Perizia Demaniale Generale che servirà per affrancare gli Usi Civici, ma che le forze politiche presenti al-

l’incontro intendono approfondire affinchè il provvedimento non gravi in termini economici rilevanti sui cittadini. Molteplici gli altri argomenti trattati che i Partiti di centrodestra intendono affrontare nell’interesse della comunità e che saranno determinanti anche per il programma amministrativo che la coalizione si accingerà a stilare». Lo dichiarano in una nota congiunta i responsabili cittadini di Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia e Azione di Bernalda e Metaponto: «L'obiettivo è mantenere un dialogo costante e costruttivo tra le varie forze del centrodestra per mettere in

campo proposte politiche in grado di dare risposte concrete alla comunità puntando con forza e determinazione allo sviluppo futuro che parta dalle grandi potenzialità del nostro territo-

rio da gestire, promuovere ed organizzare d’intesa con il nostro Governo Regionale. La forza della coalizione di centro destra è nell'unità e nella capacità di lavorare in sinergia per deli-

neare una linea di sviluppo programmatica che possa garantire alla comunità di Bernalda e Metaponto uno sviluppo futuro, più consono alle aspettative dei cittadini e degli imprenditori. Questo incontro, dunque, ha segnato l'inizio di una serie di appuntamenti volti a rafforzare la coalizione di centrodestra che punterà alla collaborazione tra i partiti senza trascurare anche la partecipazione ed il coinvolgimento dei cittadini, per individuare e risolvere i maggiori problemi locali con programmi a breve, medio e lungo termine volti a favorire una adeguata crescita della Comunità».

ARRESTATO A PISTICCI UN EXTRACOMUNITARIO DI 24 ANNI, ADESSO SI TROVA IN CARCERE A MATERA CON DIVERSE ACCUSE

Ruba in un negozio, poi aggredisce passanti e poliziotti

Nellaserata di sabato 6 luglio, la Polizia di Stato di Matera ha arrestato un soggetto extracomunitario, classe 2000, irregolare sul territorio nazionale e gravato da diversi pregiudizi di polizia. L’uomo, dopo aver rubato della merce da un esercizio commerciale di Pisticci, si è fermato davanti ad un bar,

aggredendo alcune persone lì presenti. Giunte le richieste di intervento al 113, la sala operativa del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Pisticci ha inviato il personale impiegato nei servizi di controllo del territorio; tuttavia, al loro arrivo, l’uomo gli si è scagliato contro, minacciando gli agenti. Così, al termine delle

complesse operazioni di messa in sicurezza, gli operatori delle Volanti hanno arrestato il 24enne per resistenza a pubblico ufficiale. Su diposizione del Pubblico Ministero di turno, l’uomo è stato condotto presso la casa circondariale di Matera. All’esito del giudizio di convalida dell’arresto, il GIP ha confermato la

Installazione nel Parco di Via della Quercia, è protesta

Ieri mattina, di fronte all’ingresso del Parco di via della Quercia a Lanera, è stata convocata una conferenza stampa dall’associazione Quartiere Lanera per esporre le preoccupazioni degli abitanti riguardo ai lavori di installazione di manufatti legati alla promozione turistica della "Balena Giuliana" nel parco stesso. All’incontro hanno partecipato Rosalba Matera, presidente dell’associazione Quartiere Lanera, residenti del quartiere e alcuni docenti dell’Unibas di Matera. Durante l’incontro, la dottoressa Mimma Bruna Giovinazzo ha presentato una relazione dettagliata. Il documento, commissionato dall’associazione di quartiere Rione Lanera, analizza un progetto di riqualificazione e valorizzazione dell’area verde di proprietà comuna-

le, realizzata nel 2010 lungo via della Quercia. Il progetto prevede la realizzazione di diverse opere, tra cui una piastra in calcestruzzo per alloggiare un modello in scala della Balenottera Giuliana, una giostra a forma di veliero in polietilene, cartellonistica tematica e l’installazione di una videocamera di sorveglianza. Inoltre, è prevista la rimozione dell’attuale area giochi per bambini adiacente alla scuola materna P.G. Semeria, collegata al parco tramite un cancello attualmente chiuso. L’intervento sarà finanziato con fondi regionali destinati alla valorizzazione del reperto fossile della Balenottera Giuliana. L’amministrazione ha scelto il rione Lanera per l’installazione di questi manufatti per tre motivi principali: la vicinanza alla sta-

zione Matera Sud delle Ferrovie Appulo Lucane, la vicinanza al Museo Ridola dove il fossile sarà esposto e la necessità di rispondere al degrado in cui il parco versa da oltre un decennio. La dottoressa Giovinazzo ha espresso diverse critiche al progetto, sostenendo che il rione Lanera, con la sua forte identità storica e urbanistica, non è stato adeguata-

mente consultato. Il parco necessita di una manutenzione ordinaria e straordinaria, in particolare per la sicurezza, che il progetto non considera. I fondi pubblici stanziati sono considerati male impiegati per la realizzazione di un manufatto di dubbia utilità, ingombrante e mal posizionato, che non risponde alle esigenze reali del parco. La chiusura del

parco è stata decisa senza preavviso in un periodo dell’anno in cui l’area verde è indispensabile per le famiglie del quartiere. Il progetto è pensato per un pubblico turistico piuttosto che per gli abitanti di Matera, che dovrebbero avere la priorità. Tra le esigenze più forti c’è quella di avere un campo da calcio per i ragazzi, che potrebbe essere realizzato con poca spesa. Giovinazzo ha inoltre sottolineato che il tema della Balenottera Giuliana è una forzatura culturale che non valorizza adeguatamente il rione, e che il progetto dovrebbe essere realizzato altrove, in aree che necessitano di riqualificazione. Il posizionamento della giostra nel punto più assolato del parco la renderebbe inutilizzabile per la maggior parte delle ore estive.

Ieri manifestazione all’ingresso con bambini, associazioni, cittadini ed esperti per dire “no” alla “Balena Giuliana”

Nel 1954 non ricevette il Premio Viareggio per la poesia perché si trovò in concorrenza con Rocco Scotellaro

Michele Parrella, omaggio a un intellettuale non organico

DI G AETANO F IERRO

In Basilicata, come nel Paese, dopo la seconda guerra mondiale, si respirava un clima di maggior fiducia e speranza. Erano gli anni del Piano Marshall.

Il Mezzogiorno d'Italia riceveva aiuti economici concreti. La ricostruzione materiale e morale del Paese incominciava a dare i suoi benefici effetti.

In politica, gli scontri dialettici tra il Partito d'Azione, il Pci e l'emergente Democrazia Cristiana alimentavano le tensioni e l'attenzione dell'intera nazione sui temi della "questione meridionale"

La Basilicata diventava "laboratorio politico". Ernesto De Martino e Carlo Levi offrivano, coi loro contributi di studio, utile materiale: dall'approfondimento antropologico della realtà lucana si passava ai primi esperimenti di sociologia empirica. Per questo motivo venivano in Basilicata studiosi ed antropologi nordamericani, come Peck e Banfield ed altri ancora. Cominciavano in terra lucana gli “studi di comunità”. C’era forte passione civile e gran fervore culturale. In quel contesto socio-politico coloro che sentivano sulla loro pelle il peso dei quotidiani avvenimenti non rimanevano passivi, diventavano protagonisti della vita ci-

vile. Per cronaca, dopo il conseguimento della maturità classica, Parrella, più per desiderio del padre che, a tal uopo, si consigliò con il professore Gavioli di Potenza, si iscrisse, a Siena, alla Facoltà di Medicina. A distanza di qualche anno, ne aveva appena diciannove, dopo i primi incerti risultati, lasciò la Toscana. "In uno dei suoi frequenti viaggi a Roma, dopo la morte della madre seguita dalla tragica fine del padre, Parrella conobbe Carlo Muscetta; entrò in contatto a Firenze con il poeta Luigi Fiorentini; ancora nell'ambiente romano si fece apprezzare da quanti in quel periodo tenevano il campo delle lettere e del giornalismo. Il suo incontro più importante resta, però, quello con Leonardo Sinisgalli e il fratello Vincenzo, il primo direttore di "Civiltà delle macchine", il secondo redattore della rivista. E' proprio, infatti, collaborando alla rivista con brillanti servizi giornalisti che Parrella ebbe modo di entrare negli ambienti intellettuali della capitale e di farsi notare per le sue qualità di scrittore oltre che di poeta. Iscritto al PCI, nel '52 Parrella, insieme al giornalista Giuseppe Passalacqua, pubblicò "Tre domande a Togliatti", in cui, a seguito del la rottura tra Tito e Stalin avvenuta nel

'48, chiese al segretario del più grande partito operaio d'Europa l'allentamento dei legami di ferro con l'Unione Sovietica e la scelta d'una via nazionale al socialismo. La realizzazione di questa politica che salvaguarda le istituzioni democratiche passava attraverso il consolidamento della democrazia interna dei singoli paesi, attraverso la pace e la cooperazione tra i popoli. La positività che emergeva dal discorso di Parrelladella necessità di avviare un nuova politica aperta ai diversi contributi delle forze politiche è un aspetto che non può essere trascura to o rinviato, considerata l'ostile azione promossa nel Paese dal grigio apparato del Partito Comunista Italiano. Il pluralismo, cui faceva riferimento Parrella, non prevedeva una strategia a medio respiro tra il proletariato e i ceti medi per determinare l'egemonia della classe operaia, ma si riferiva alla nascita di un diverso socialismo in cui si affermano le libertà per sonali e collettive, i principi della laicità dello stato, la pluralità dei partiti in una libera dialettica, l'autonomia del sindacato, le libertà di espressione, della cultura, dell'arte.

Un pluralismo inteso come conquista sociale dell'individuo nei suoi rapporti interpersonali. L'iniziativa aborti, per il clima di pesante conformismo vigente nel partito, con pesanti ricadute sulla carriera intellettuale dei due autori delle domande, certo dimostratisi

non organici alle scelte culturali e politiche dei comunisti italiani, e quindi degli eretici"."

Nella città capitolina, dove di tanto in tanto soggiornava, i mezzi economici scarseggiavano e, obbligato dalle necessità, parti per Torino, dove un contratto di lavoro lo legò alla Casa Editrice Zanichelli.

Durante la sua permanenza in Piemonte, Parrella ebbe un approccio lavorativo anche con l'Olivetti di Ivrea. Gli avevano commissionato, per "Comunità", un'inchiesta socio-economica sulla Basilicata. Rientrato a Potenza, Parrella venne assorbito dallo scandire lento... del tempo che segna la vita dell'uomo da oltre diecimila anni.

La Lucania è un luogo abitato dagli dei, poveri o ricchi che sia no, emotivamente carichi di acuta personalità, anche se nascosta o silenziosa. Sono individui del sole, figure eteree, nella religiosa interpretazione, della commedia umana, da sempre. Alcuni mesi più tardi, si stabilì definitivamente a Roma. In quei periodi, pur movimentati, si dedicò con impegno e metodo alla poesia.

Ci troviamo di fronte ad un repertorio poetico scandito nei seguenti tempi: "Poesia e pietra in Lucania" (1954), "Paisano" (1958), "Immagine di una fabbrica" (1959).

I suoi canti, dai toni tipici di litanie, sono per lo più rivolti alla sua terra, la Lucania, senza sbocchi ed evasioni: Lucania teatro perso

le marionette si aggrappano a noi, non ce la facciamo più a cucire gli arlecchini appesi alle monete.

Solo i fanciulli restano a te i tuoi figli carcerati e persi, madre mia coi capezzoli rotti la tua voce è dilaniata e persa.

e Ti hanno avvolta in un manto nero ma le tue piaghe non si possono nascondere. Non ci sono veli né bende per coprire i tuoi fianchi di ginestra e il grembo scavato dalle frane.

Nel 1955, la pubblicazione de' "Il tuo paese e il mio, Thomas", un omaggio poetico che dedicò a Dylan Thomas, poeta gallese, che recitava così: Io sono un poeta da villaggio non so i tuoi difficili voli. Da ragazzi ci lessero dieci regole ad alta voce per farci arrossire.

Noi abbiamo lo so poche cose uno, due, tre sentimenti la fede, la speranza, la carità.

E laggiù, più a sud non come il tuo Galles, non come a Swansea, ci sono balconi e chitarre e ringhiere.

e nella piazza un vero teatro si prova la scena la battuta la faccia lasciò trasparire, per il fervore e per il senso di riflessione tutto meridiano, la grande possibilità di affermazione che avrebbe potuto avere se avesse osato sconfinare nelle problematiche della cultura europea.

"Quando rispettivamente apparvero le due prime raccolte di versi del gallese Dylan Thomas (19141953): Eighteen Poems e Twenty-five Poems, si salutò in lui l'iniziatore di un genere nuovo di poesia, che collocava nella moda di ieri la maniera di Eliot e del la sua Scuola. Thomas era uno di quei rari artisti che trattano la materia verbale non come un tesoro a cui attingere, ma come un magma, una sostanza malleabile e obbediente alla volontà, alla violenza quasi carnale dell'artefice. Certe espressioni usate dal nostro

D'Annunzio per descrivere il suo "amor sensuale della parola" (come ad es.: "La trascrizione materiale di certe sillabe talvolta opera così violentemente sul cervello che ne trae getti subitanei d'immagini e di pensieri") potrebbero ancor più appropriatamente descrivere quel che avveniva nel Thomas. Il quale del resto così scrisse della propria ispirazione in una lettera a Henry Treece: Una mia poesia abbisogna d'una falange d'immagini, poichè il suo centro è una falange d'immagini. Io creo un'immagine - sebbene "creo" non sia la parola giusta; io lascio, forse, che un'immagine "si crei" in me emozionalmente, e poi vi applico quanto ho in me di poteri intellettuali e critici - lascio che generi un'altra immagine. lascio che que-

sta nuova immagine contraddica la prima, faccio, della terza immagine generata dalle altre due insieme, una quarta immagine contraddittoria, e le lascio tutte cozzare insieme nel l'ambito dei limiti formali che mi sono imposto.

Ogni immagine contiene in sé il germe della sua distruzione, e il metodo dialettico, come lo intendo, è un costante ergersi e crollare delle immagini che si sprigionano dal germe centrale, che è esso stesso a un tempo distruttivo e costruttivo.

Parole che fanno pensare a quelle con cui l'abate Vogler, nella poesia di Robert Browning, descriveva le proprie composizioni musicali, e invero questo pare il linguaggio della musica più che della poesia: se a "immagine" sostituiamo la parola "tema", abbiamo una definizione assai calzante d'una composizione musicale. Poesie, quindi, che la cospicua assenza d'un legame logico rende particolarmente ardue a tradurre; poesie spesso ineguali che, tuttavia, quando riescono perfette, co-

municano, come poche altre, un acuto senso della vita e della morte ("è un poeta molto limitato", ha scritto qualcuno, "non sa scrivere che della vita e della morte"). E' un genere di poesia che, in forme metriche rigorose, ha un ritmo delirante, febbrile, a cui pare accordarsi la tragica fine del poeta (morto di delirium tremens). L'incantamento verbale, fonico, pro cede a spirale, senza trovare un punto di riposo, e vien fatto di riaccostare questo genere di poesia, oltre che a certi esempi vicini (la scrittura automatica), alle maggiori liriche di Crashaw e alle orge di parole e d'immagini di Swinburne. Gli stessi simboli ricorrenti della nascita e delle morte sembrano riflettere i processi organici della natura, che è perenne creazione e distruzione".

A differenza di Thomas, Parrella non distrugge le immagini, non mette le une contro le altre, prima le vive e poi le trasmette L'autenticità poetica significa per lui la piena corrispondenza che la parola ha con il sentimento, la coerente trasposizione di ciò che sente come sofferenza con ciò che esprime.

Il potenziale di energie che era in lui, che era sul punto di scoppiare, per fatalità o per autonoma scelta, lo lasciò al libero arbitrio di un modo di vivere, capriccioso e falsamente sognatore, che a poco a poco prosciugò la sua vena creativa.

Viveva solo, come un artista della Bohème, di pucciniana memoria. All'alba, quando le luci delle strade cominciavano a

spegnersi, poggiato sul suo fedele bastone, ritrovava la strada di casa. "E il vagabondare di Michele è, fin dalla notte dei tempi, una caratteristica della fabulazione, affine al "vagare" di tanti altri poe ti, rimanendo fuori dalle logiche contingenti".

In questo atteggia mento, aggiunge Lucio Tufano nel suo articolo "E il poeta nacque sconfitto", sicuramente "vi è una strategia finale propria del poeta, dopo i mille tentativi di rivolta, dopo aver issato i folgoranti stendardi del lirismo ideologico, dopo aver sostato nelle piazze in fermento, dopo aver pianto e invitato a piangere sull'Unità per la morte del grande oppositore, Palmiro Togliatti, dopo gli inni a Satana, quella dell'ostentato compiacimento della sconfitta, umile oggetto travolto dal torrente dell'arroganza, nonostante la precisa coscienza di essere di più. Una strategia dell'autodistruzione come estremo tentativo di libertà, una teoria della "minima resistenza al potere", che appare alla "lucidità" l'apparente "stupidità" del proprio comportamento, alla volontà di potenza e alla organizzazione generale del potere il balbettio sommerso della impotenza dichiarata, alla macchinosità, alle sofisticate linee, alle stringate logiche, alle conclusive e poco comprensibili mediazioni, lottizzazioni... il semplice chiacchierare. E Michele - negli ultimi tempi - non fa che chiacchierare, chiacchiera per ore, disperato ed ironico, comico nel senso kafkiano, ma sempre altamente poetico".

La prima serata ha visto protagonisti oltre l’attrice Francini e il direttore del day time Rai Mellone anche gli attore Pasotti, Riemma e Fusco

Sul palco di Marateale Rocco Papaleo, Mariagrazia Cucinotta e Paolo Ruffini

MARATEA. Fino a sabato all'interno del Teatro sul mare dell’Hotel Santavenere la sedicesima edizione di “Marateale - Premio Internazionale Basilicata” con un programma di eventi dedicati al cinema e non solo, con proiezioni, incontri, tutti aperti al pubblico, sotto la direzione artistica di Nicola Timpone con la collaborazione di Antonella Caramia.

Ad aprire la prima serata, condotta da Massimo Proietto ed Eva Immediato, un incontro tra i cinque Gal lucani e l'assessore regionale all'Agricoltura, per parlare del futuro dei Gruppi di animazione locale.

A seguire un focus sull'audiovisivo come strumento per immaginare la Basilicata con Annalisa Percoco, ricercatrice della Fondazione Eni Enrico Mattei. Sul palco, poi, è stata la volta della madrina di Marateale, Caterina Young, e dei primi ospiti, tra cui Angelo Mellone direttore del day time Rai, che ha parlato di come è cambiata la televisione negli anni, e Chiara Francini, attrice, autrice e giudice televisiva, conosciuta per il grande successo riscosso con il

suo spettacolo “Forte e Chiara” e come giudice in “Drag Race Italia. Poi è stata la volta della produttrice, attrice e regista americana Michelle Danner e degli attori Luca Riemma e Cosimo Fusco. Al termine delle premiazioni, anteprima nazionale del film Settimo Grado alla presenza del regista Massimo Cappelli e dell’attore protagonista Giorgio Pasotti. La seconda serata inizierà con Rocco Papaleo che presenterà il progetto “Basilicata Coast to Coast”. A seguire, una delle attrici italiane più amate, Maria Grazia Cucinotta che, accompagnata dall’attore italoamericano Vincent Riotta e dal regista Fabrizio Maria Cortese parleranno del film girato in Basilicata “Il meglio di te”. Ampio spazio sarà dedicato anche a due volti amati dal pubblico, l’attrice e regista Michela Giraud e Paolo Ruffini: entrambi riceveranno il premio Marateale. Premiato anche il produttore cinematografico internazionale Andrea Scrosati. I n conclusione, presentazione e proiezione in anteprima mondiale del film Wonderwell di Vlad

Marsavin con Carrie Fisher, Rita Ora, Kiera Milward e Nell Tiger Free. Nell'ambito di questa edizione del festival previste tre sezioni artistiche e culturali: Marateale International Green con dieci lungometraggi internazionali di fiction, Marateale In Scort, giovani e il cinema e infine Marateale In School un nuovissimo concorso che prevede la realizzazione di spot da parte di giovani studenti lucani che pongono attenzione sull’importanza delle risorse storiche.

LA RIFLESSIONE L’'Università è il pilastro della società. Tagliare le risorse agli atenei è una scelta miope che sacrifica le nuove generazioni

Tagli all’Università: una minaccia per il progresso e l’innovazione

DI D INO Q UARATINO

La recente notizia di un taglio di mezzo miliardo di euro ai finanziamenti delle università italiane ha scosso profondamente l'intera comunità accademica. I rettori degli atenei hanno espresso preoccupazioni serie riguardo alla sopravvivenza delle istituzioni educative, mettendo in luce le gravi criticità che questa riduzione comporta. Tuttavia, le implicazioni di tale decisione si estendono ben oltre i confini accademici, colpendo l'intero tessuto sociale e culturale del Paese. Questa riflessione mira a esplorare le numerose criticità e l'impatto dirompente di questi tagli sulla società civile, traendo ispirazione dai pensieri di grandi filosofi e pensatori di ogni epoca e dai principi di Nichiren Daishonin. L'università è molto più di un luogo di formazione accademica; è un pilastro fondamentale della società civile, un centro di diffusione del sapere e un motore di progresso culturale ed economico. I tagli ai finanziamenti universitari minacciano di compromettere gravemente queste funzioni essenziali. Senza risorse adeguate, gli atenei saranno costretti a ridurre l'offerta formativa, con corsi e programmi di studio che potrebbero essere cancellati o ridimensionati. Questo comporterà una diminuzione della qualità dell'istruzione, limitando le opportunità per gli studenti e riducendo la loro preparazione per il mondo del lavoro.

ca tradire questo principio fondamentale, creando una società sempre più divisa e diseguale.

Le università svolgono un ruolo cruciale nella promozione del pensiero critico e nella diffusione della cultura. Attraverso l'insegnamento delle arti, delle scienze umane e sociali, gli atenei coltivano la capacità di pensare in modo critico, di analizzare e comprendere il mondo in profondità. I tagli ai finanziamenti minacciano di ridurre significativamente l'offerta di questi programmi, impoverendo la formazione culturale e intellettuale degli studenti. Il pensiero critico è essenziale per una democrazia sana e funzionante. I cittadini informati e capaci di pensare criticamente sono in grado di partecipare attivamente alla vita politica e sociale, di prendere decisioni consapevoli e di contribuire al bene comune. Senza un'educazione che promuova queste competenze, la società rischia di diventare più vulnerabile alla manipolazione e alla disinformazione.

La ricerca accademica è il cuore pulsante dell'innovazione e del progresso scientifico. Le università sono incubatrici di idee rivoluzionarie e di scoperte che possono trasformare la società. I tagli ai finanziamenti ridurranno la capacità delle università di condurre ricerche avanzate, compromettendo il progresso in settori cruciali come la medicina, la tecnologia e le scienze ambientali. Questo non solo rallenterà l'innovazione, ma limiterà anche la capacità del Paese di competere a livello globale in un'era sempre più dominata dalla conoscenza e dall'informazione.I filosofi ci hanno insegnato che la ricerca della verità e del sapere è uno degli aspetti più nobili dell'esperienza umana. Tagliare i fondi destinati alla ricerca significa minare questa aspirazione fondamentale. Inoltre, la mancanza di risorse può portare a una fuga di cervelli, con i ricercatori più talentuosi che cercano opportunità all'estero, impoverendo ulteriormente il patrimonio intellettuale del Paese. Uno degli aspetti più preoccupanti dei tagli ai finanziamenti universitari è l'impatto sull'accessibilità e sull'equità nell'istruzione superiore. L'aumento delle tasse universitarie e la riduzione delle borse di studio renderanno l'educazione universitaria meno accessibile per gli studenti provenienti da famiglie a basso reddito. Questo perpetuerà le disuguaglianze sociali ed economiche, privando molti giovani delle opportunità di crescita personale e professionale offerte dall'istruzione superiore.Una società giusta ed equa deve garantire a tutti i suoi cittadini l'accesso alle stesse opportunità educative. I pensatori sociali hanno sempre sottolineato l'importanza dell'istruzione come strumento di mobilità sociale. Tagliare i fondi alle università signifi-

Le decisioni politiche e sociali devono essere guidate da una visione a lungo termine e da una saggezza che consideri le future generazioni. Investire nell'istruzione superiore è un investimento nel futuro. Le università formano i leader, i pensatori e gli innovatori che guideranno la società verso nuove scoperte e progressi. I tagli ai finanziamenti rappresentano una visione miope che sacrifica il futuro per affrontare problemi immediati.I filosofi ci ricordano che la vera saggezza consiste nel vedere oltre le sfide del presente e nel preparare il terreno per un futuro migliore. È essenziale riconoscere il valore a lungo termine dell'istruzione superiore e impegnarsi a sostenerla adeguatamente, anche nei momenti di difficoltà economica. Solo attraverso un impegno condiviso possiamo sperare di preservare e rafforzare il sistema universitario, garantendo che continui a essere una forza positiva per il progresso e la giustizia sociale. In un mondo sempre più interconnesso e globalizzato, le università giocano un ruolo cruciale nel promuovere la cooperazione internazionale e la comprensione reciproca. Attraverso scambi accademici, collaborazioni di ricerca e programmi di studio all'estero, gli atenei contribuiscono a costruire ponti tra diverse culture e nazioni. I tagli ai finanziamenti mettono a rischio anche queste iniziative, limitando la capacità delle università di contribuire a un mondo più unito e collaborativo. La riduzione delle risorse può portare alla diminuzione dei programmi di scambio e alla riduzione delle opportunità per studenti e docenti di partecipare a progetti internazionali. Questo non solo impoverisce l'esperienza educativa, ma riduce anche la capacità dell'Italia di partecipare attivamente alla comunità accademica globale e di beneficiare delle conoscenze e delle scoperte generate a livello internazionale.

La conoscenza è uno dei tesori più preziosi dell'umanità. Le università custodiscono e tramandano questo patrimonio di sapere, formando le menti delle future generazioni. I tagli ai finanziamenti rischiano di interrompere questo flusso di conoscenza, impoverendo non solo l'istruzione presente ma anche quella futura. La trasmissione della conoscenza richiede risorse adeguate per mantenere e sviluppare le biblioteche, i laboratori e le infrastrutture necessarie per l'apprendimento e la

ricerca. Senza un adeguato sostegno finanziario, le università saranno costrette a fare scelte difficili, sacrificando spesso quei settori che, pur essendo fondamentali per la crescita culturale e intellettuale, sono considerati meno immediatamente "redditizi". Le università sono luoghi di crescita personale e di sviluppo delle potenzialità umane. Attraverso l'interazione con docenti e colleghi, gli studenti imparano a confrontarsi con diverse prospettive, a sviluppare il proprio pensiero e a costruire relazioni significative. I tagli ai finanziamenti rischiano di compromettere anche questo aspetto dell'esperienza universitaria. La riduzione delle risorse può portare alla diminuzione delle attività extracurriculari, delle opportunità di stage e dei servizi di supporto agli studenti, limitando le possibilità di crescita personale e professionale. Le università non solo preparano i giovani per il mondo del lavoro, ma formano anche i cittadini del futuro. Attraverso l'educazione civica, l'insegnamento della storia e delle scienze sociali, gli atenei contribuiscono a sviluppare una cittadinanza informata e consapevole. I tagli ai finanziamenti minacciano di ridurre l'offerta di questi programmi, impoverendo la formazione civica degli studenti e limitando la loro capacità di partecipare attivamente alla vita democratica. I grandi pensatori e filosofi di ogni epoca ci insegnano l'importanza della conoscenza, della saggezza e della ricerca della verità. Essi ci ricordano che l'educazione è uno degli strumenti più potenti per trasformare la società e migliorare la condizione umana. I tagli ai finanziamenti universitari rappresentano una minaccia a questi valori fondamentali, minando la capacità delle università di svolgere il loro ruolo essenziale nella società. Nonostante le difficoltà, le università hanno dimostrato nel corso della storia una straordinaria capacità di adattamento e resilienza. Di fronte a crisi e sfide, gli atenei hanno spesso trovato modi innovativi per continuare a svolgere la loro missione. Tuttavia, la resilienza ha i suoi limiti. Per poter superare questa crisi, è necessario un impegno collettivo da parte delle istituzioni, del governo e della società civile per riconoscere il valore insostituibile dell'istruzione superiore e per trovare soluzioni che garantiscano la sopravvivenza e la prosperità degli atenei.

La riduzione dei fondi per le università rappresenta una minaccia seria e immediata per la qualità dell'istruzione superiore, la ricerca, l'accessibilità e l'equità. Le implicazioni di questo taglio vanno ben oltre i confini degli atenei, colpendo l'intera società civile. È essenziale riconoscere l'importanza delle università come pilastri del progresso sociale, economico e culturale, e impegnarsi a sostenerle adeguatamente.

I grandi pensatori ci ricordano l'importanza della saggezza e della visione a lungo termine. Investire nell'istruzione superiore non è solo un dovere morale, ma una necessità pratica per costruire un futuro migliore. Attraverso un impegno collettivo e una visione lungimirante, possiamo affrontare questa crisi e garantire che le università continuino a svolgere il loro ruolo essenziale nella società civile.

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