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Cronache del 13 gennaio 2024

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IN ABBINATA OBBLIGATORIA CON CRONACHE DEL MEZZOGIORNO

venerdìsabatosabato 1 settembre Poste Italiane S.p.A. Sped. abb.post. DL 353/2003

SABATo 13 GEnnAIo 2024 • ANNO IX N. 10 € 1,50

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RISCHIO INONDAZIONE REALE, IL TRIBUNALE DI MATERA INCASTRA L’AU DEL CONSORZIO DI BONIFICA: PENA DI 1 ANNO E MEZZO

L’avvocato Musacchio condannato

Canale 7: con l’abusivo tombino «dell’illegalità» rovina terreni, voleva pure i soldi dai privati

A. Carponi a pagina 9

REGIonALI Ferrone accusa Pittella e Azione chiude alle primarie mentre per Lettieri va tutto bene: Santarsiero va da Schlein

Rissa reale, tutti contro tutti Conte banchetta sulla testa di Chiorazzo. Monaco (Bcc): «Qualcuno vuole far vincere Bardi» _

ELEZIONI

#SALISCENDI

Alla deriva, ma senza rinunciare al brindisi

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VINCENZO TELESCA Non si scopre l’acqua calda che sia il consigliere comunale con all’attivo la migliore reputazione d’opposizione e l’attenzione più marcata ai problemi dei potentini, finiti nelle grinfie del leghismo incapace e buono a nulla di Mario Guarente. Se ci fosse un Pd normodotato ed un centrosinistra pieno d’ambizione vera a voler vincere contro i patrioti del centrodestra non si starebbe inutilmente a ciancicare, visto che il candidato sindaco c’è già.

DI MASSIMO DELLAPENNA

e non fossimo umili penne di provincia ma uomini di cultura potremmo citare l’Agamennone di Eschilo e i famosi versi nei quali Cassandra anticipa al re degli Achei la sua imminente morte per mano della moglie. “Che mi crediate o non mi crediate, che importa? Tutto si compirà. E tu, pieno di dolore, vedrai che ho detto soltanto la verità”, dice l’indovina condannata da Apollo a non essere creduta. Non serviva essere, infatti, né grandi indovini (...)

CARMINE CICALA Non gli è bastato il salto della quaglia che dalla Lega l’ha fatto imboscare in FdI pur di conservare col bostik stipendio e poltrona da presidente del consiglio e nemmeno il veto all’inutile Aliandro, ripiegato in FI perché stavolta, con in bocca il motto “fratelli coltelli”, vuole la rielezione a tutti i costi, anche prendendo lo scalpo del fratello sindaco Amedeo che pure meriterebbe per i voti M. Dellapenna alle pagine 2 e 3 e la capacità politica che ha di candidarsi alle regionali.

Il cdx ancora non decide ■ continua a pagina 2

Cannizzaro (NcI): «Decide solo Roma, non tollerabile». Se non coinvolti, per Lupi fuori dall’alleanza

REGIONE-TRENITALIA FIUME DI MILIONI PER LA MOBILITÀ SU FERRO

Firmato il Contratto di Servizio: «Sono investimenti importanti»

Servizi alle pagine 2 e 4

Servizio ■ a pagina 5

CRONACA

Estorsioni clan Riviezzi: assolto Romano Cocaina a Potenza, in Appello assolti Triani e Contini: pena ridotta per Finzi

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■ Servizio

a pagina 9

MATERA

Il do ut des tra il Luogotenente dei Carabinieri e l’imprenditore: entrambi finiscono agli arresti domiciliari ■ Servizio

a pagina 8

_ CAPOLUOGO

Scuola assistenza all’autonomia, genitori sul piede di guerra contro il Comune: «Si va in Tribunale»

■ R. Mollica

a pagina 13

_ CASO TEMPA ROSSA

Citazione a giudizio per il senatore Renzi di Italia Viva sulla presunta diffamazione in danno di Basentini ■ Servizio

a pagina 8


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Primo Piano

sabato 13 gennaio 2024 www.lecronache.info

Ferrone accusa Pittella di filo fascismo e Azione chiude alle primarie, mentre per Lettieri va tutto bene

Centrosinistra è tutti contro tutti

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Conte banchetta sulla testa di Chiorazzo. Lindo Monaco (Basilicata Casa Comune): «Qualcuno vuole far vincere Bardi»

DI MASSIMO DELLAPENNA

e non fossimo umili penne di provincia ma uomini di cultura potremmo citare l’Agamennone di Eschilo e i famosi versi nei quali Cassandra anticipa al re degli Achei la sua imminente morte per mano della moglie. «Che mi crediate o non mi crediate, che importa? Tutto si compirà. E tu, pieno di dolore, vedrai che ho detto soltanto la verità», dice l’indovina condannata da Apollo a non essere creduta. Non serviva essere, infatti, né grandi indovini né grandi analisti di politica per intuire che l’inizio della fine della candidatura di Angelo Chiorazzo si era avviata proprio con il sostegno incondizionato del Pd a quella ipotesi. In quello stesso momento il re delle coop da candidato civico si trasformava in candidato del Partito Democratico. Con quella trasformazione perdeva il privilegio di poter essere il federatore per trasformarsi nel porta bandiera di una parte. Con quella stessa azione il Pd decretava il suo suicidio e la morte assistita di ogni ipotesi federativa. Ascoltare i suggerimenti di Roberto Speranza e la sua incondizionata frettolosa fede non hanno portato bene a Giovanni Lettieri. Non sappiamo quanto Salvatore Margiotta ami Eschilo e quanta attenzione abbia rivolto alla figura di Cassandra ma riteniamo che tutto il Pd oggi debba riconoscere che, nell’ebrezza accecante di quei momenti, l’unico a provare ad applicare la logica fu proprio l’ex sottosegretario che provò in quella direzione a spiegare che con quella benedizione si uccideva il progetto. IL GIUSEPPE CONTE UGOLINO Come abbiamo già avuto modo di dire il Movimento Cinque Stelle ha il suo Conte Ugolino e si chiama Giuseppe. Il segretario del Movimento ha appena alzato la bocca dal fiero pasto nel quale ha divorato l’ipotesi che Chiorazzo possa essere il candidato del centrosinistra e anche che la coalizione possa andare unita alle prossime elezioni regionali. La politica ha i suoi tempi e la sua logica. La lotta per il prossimo Palazzo Chigi passa nella testa di Conte per la fine prematura della Schlein, la liquidazione europea del Pd e la nascita di un progetto politico guidato dall’avvocato fiorentino. In settimana ha ottenuto che il Pd ritirasse l’appoggio incondizionato a Chiorazzo, rinviando il tutto a ieri. Oggi il Giuseppe Conte Ugolino può godersi lo spettacolo della maionese impazzita mentre alza la bocca dal fiero pasto sulla testa di Chiorazzo.

QUOS DEUS PERDERE VULT DEMENTAT Non siamo in grado di comprendere se Giovanni Lettieri non abbia ben capito la situazione o finga che tutto vada bene per simulare una situazio-

ne idilliaca che non esiste. In ogni caso, quando leggiamo la sua dichiarazione secondo cui si valuta «positivamente la riunione del tavolo del centro sinistra con la volontà dei partiti di stare insieme per costruire una forte coalizione progressista per guidare la Basilicata fuori dalle secche nella quale la ha condotta il governo Bardi» con la conferma del «giudizio positivo sulla candidatura di Angelo Chiorazzo» da «condividere, attraverso il metodo delle primarie di coalizione», non riusciamo a capire se il segretario del Pd fosse presente alla riunione della coalizione. Leggere infatti di soddisfazione e di imminenti primarie pare in netto contrasto con le dichiarazioni di Pessolano che a nome di Azione evidenzia come al tavolo della coalizione il Partito di Calenda abbia «ribadito la posizione di netta contrarietà alle primarie come unico metodo per l'individuazione della leadership dell'ipotetica alleanza per le prossime regionali». E, se il segretario del Pd non ha ben compreso la posizione dei suoi alleati non possiamo che dare ragione a Pessolano quando evidenzia che «il Pd Lucano continua a fare orecchie da mercante, imponendo un candidato che non trova consensi in molti degli altri partiti». Dell’impazzimento della maionese se n’è accorto anche Vito Santarsiero che ha già trovato la soluzione al problema. «Porró alla segretaria Schlein e alla direzione nazionale del partito il tema di atteggiamenti e posizioni inaccettabili nei confronti del Pd lucano soprattutto mentre a livello nazionale si chiudono intese grazie ad un Pd aperto e responsabile verso tutti», dichiara l’ex sindaco di Potenza. Non è chiaro come Schlein possa intervenire per risolvere la questione, tenuto conto che quello che preme a Giuseppe Conte e agli altri potenziali membri della coalizione è proprio depotenziare al massimo il Pd della Schlein. Una lettera che evidenzi le questioni, però, non fa mai male. È esercizio di stile che nobilita la politica e la riconduce ai tempi delle grandi corrispondenze epistolari.

L’ANTIFASCISMO CONTRO PITTELLA Che la situazione sia assolutamente fuori da ogni controllo lo dimostra la dichiarazione di Ferrone, consigliere provinciale vicinissimo a Speranza che, nel tentativo disperato di cercare una quadra, è costretto a far trapelare nei confronti di Marcello Pittella addirittura una accusa di tolleranza verso il fascismo. «Il campo giusto, per noi, resta sempre quello delle forze progressiste e antifasciste», dichiara con ferma voce Ferrone che aggiunge: «Non comprendiamo come per Pittella, Giorgia Meloni e i suoi dirigenti locali, possano essere uno steccato superabile». L’immagine di Marcello Pittella col fez impegnato in saluti romani non riusciamo proprio a intravederla, esiste solo nella mente di Ferrone e for-

__Chiorazzo

se di Speranza che, evidentemente, da quando è stato costretto ad andare in Campania per farsi eleggere, ha perso un po’ il contatto con la realtà e la storia politica lucana. Certo è che, se per trovare un motivo di unità, si deve ricorrere a descrivere la Giunta Bardi ed una eventuale Giunta di centrodestra nella prossima legislatura come un pericolo fascista da scongiurare non vediamo grandi prospettive politiche per questo centrosinistra.

SI STA COME D’AUTUNNO SUGLI ALBERI LE FOGLIE «Livio Valvano che per mesi ha chiesto le primarie per individuare il candidato presidente del centrosinistra, tra il primo e il secondo giro di discussione del tavolo di coalizione cambia idea per un nuovo metodo. La verità è che quello che oggi hanno battezzato metodo altro non è la variante del motto del marchese del Grillo (“Io sono io e voi non siete un… nulla”) a cui la vecchia politica lucana è stata abituata per decenni mortificando la partecipazione popolare. Sull'altare di questa regola nel 2019 il centrosinistra ha rinunciato a concorrere lasciando spazio a Bardi & C., ancor prima, nel 2013, alcuni pezzi hanno mobilitato un sistema di potere trasversale per condizionare la vicenda elettorale e oggi ritroviamo allineati a sostenerla i soliti vecchi sacerdoti del rito del potere, pronti anche a giocare contemporaneamente su più tavoli. Credo che parlare di campo nuovo, giusto, progresso o futuro sia uno sterile esercizio di retorica se prima non si mettono al bando questi comportamenti e chi se ne rende protagonista. Ci sono forze serie che, come emerge anche dal tavolo odierno, stanno facendo un percorso coerente per individuare la migliore soluzione per la Basilicata e non possono accettare di vedere il loro lavoro inquinato da pochi singoli

guastatori. Candidarsi per il cambiamento vuol dire anche questo». Sono parole e musica di Lindo Monaco, coordinatore di Basilicata Casa Comune che in un solo colpo decide di accusare i socialisti di Valvano di arroganza e Pittella di manovre trasversali condotte per la sua vittoria delle primarie e di responsabilità nella sconfitta del centrosinistra. Evidentemente per Chiorazzo la misura è colma. Capiamo le sue ragioni. È partito, ha incassato il sostegno del Pd, è costretto ad assistere alla ritirata del Partito dem e alle ennesime ed infruttuose discussioni eterne del centrosinistra. La sua candidatura sta come d’autunno sugli alberi le foglie….e tira un forte vento. Gliel’avevamo detto qualche giorno fa che attendere sarebbe stato inutile. Chiorazzo decida se vuole partire anche senza coalizione o attendere per prendere atto che la coalizione non c’è e non ci sarà.

IL CENTRODESTRA NON DECIDE Intanto, il centrodestra prende ancora tempo. Certo nessuno potrà accusare FdI, FI e Lega di essere troppo frettolosi. Si stanno incasellando le questioni nazionali e, quando tutto ciò sarà risolto, la decisione verrà comunicata. Un metodo che non sembra piacere a “Noi Moderati” secondo cui «in assenza di condivisione con il territorio delle ragioni politiche della scelta del candidato presidente e di condivisione dei programmi da proporre ai lucani, nessuno dia per scontata la presenza della lista di Noi Moderati alle prossime competizioni elettorali nella coalizione di cdx». La coalizione moderata, però, agisce così da quando esiste e, visto il frastuono che producono le discussioni corali e incontrollate dell’altra parte politica, difficile dire che il metodo è sbagliato.


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È scontro tra Azione e Pd lucano. Santarsiero della direzione dem: «Porre veti su persone che vengono proposte vuol dire riportare la politica alle peggiori logiche»

Pessolano: «I dem hanno perduto il buonsenso, imponendo un candidato che non trova consensi»

«A

l tavolo del centro sinistra al quale siamo stati invitati, abbiamo ribadito la nostra posizione, già ampiamente espressa, di netta contrarietà alle primarie come unico metodo per l'individuazione della leadership dell'ipotetica alleanza per le prossime regionali». È quanto afferma il segretario regionale della Basilicata di Azione, Donato Pessolano, riferendosi alla riunione del centrosinistra lucano avvenuta ieri in vista delle Regionali in cui il Pd ha confermato un giudizio positivo su Angelo Chiorazzo (indicato come candidato governatore da “Basilicata Casa Comune”) e alle primarie di coalizione. «Siamo convinti che l’unità delle forze politiche riformiste, moderate e progressiste prosegue Pessolano - si possa perseguire solo attraverso l'individuazione di un metodo politico che sia il più condiviso possibile. Il Pd Lucano continua a fare orecchie da mercante, imponendo un candidato che non trova consensi in molti degli altri partiti». Il segretario lucano ha poi concluso, sottolineando che «Azione è una forza repubblicana che ragiona senza steccati ed è ripiegata a lavo-

IL COMMENTO DEL SEGRETARIO REGIONALE PD SUL TAVOLO DEL CSX

Lettieri: «Individuare leadership condivisa attraverso primarie» __Pessolano e Santarsiero

«V

aluto positivamente la riunione del tavolo del centro sinistra, dove registro la volontà dei partiti di stare insieme per costruire una forte coalizione progressista per guidare la Basilicata fuori dalle secche nella quale la ha condotta il governo Bardi». Questa la dichiarazione del segretario del Pd, Giovanni Lettieri a poche ore dall’incontro in vista delle prossime elezioni regionali. «Confermo - prosegue Lettieri - il giudizio positivo sulla candidatura di Angelo Chiorazzo e ritengo necessario condividere, attraverso il metodo delle primarie di coalizione, la scelta di una leadership condivisa.Unico modo per scegliere il candidato presidente è quello della partecipazione democratica.La riunione è stata aggiornata a lunedì spero si possa velocemente arrivare ad un al soluzione condivisa», conclude l’esponente dem.

rare per dare ai lucani e alle lucane una proposta politica e programmatica libera, democratica e concreta». A far da eco alle dichiarazioni del leader regionale di Azione Basilicata, non si fa attendere la replica del già sindaco del capoluogo lucano e rappresentante della Direzione nazionale Pd Vito Santarsiero che evidenzia come ritenga «doveroso esprimere un plauso al lavoro messo in campo dal segretario regionale Pd Lettieri unitamente al gruppo dirigente. Solo chi ritiene che un partito o una coalizione debbano davvero vivere di imposizioni e doppiogiochismi - enfatizza Santarsiero - può pensare che non si possano esprimere ad un tavolo di coali-

zione politica opinioni e preferenze, soprattutto quando le stesse sono maturate in assemblee di organi ufficiali e deputati». «Contestare al Pd lucano di chiedere le primarie quale metodo democratico per scegliere il candidato presidente della regione e porre veti su persone che vengono proposte sulla base di valutazioni politiche ispirate al rinnovamento ed all’ apertura alla società civile - incalza Santarsiero - vuol dire voler riportare la politica alle peggiori logiche di parte e di giochi ad excludendum per tutelare interessi e organigrammi». «Porró alla segretaria Schlein e alla direzione nazionale del partito - annuncia li nei confronti del Pd lucano grazie ad un Pd aperto e reil dem - il tema di atteggia- soprattutto mentre a livello sponsabile verso tutti», conmenti e posizioni inaccettabi- nazionale si chiudono intese clude Santarsiero.

L’INCALZO DEL CONSIGLIERE PD DELLA PROVINCIA DI POTENZA

Il Coordinatore di Basilicata Casa Comune sul «nuovo metodo dei soliti noti: l’assunto del Marchese del Grillo»

Elezioni regionali, Monaco contesta Elezioni regionali, Ferrone: «Azione a destra o a sinistra?» «chi voleva le primarie e ora non le vuole più»

«M

i pare ci sia ancora da sciogliere un nodo preliminare: Azione e quindi Marcello Pittella vogliono stare nel centrosinistra o guardano a destra?». È quanto afferma il consigliere provinciale di Potenza Carmine Ferrone leggendo l’ultima dichiarazione del segretario di Azione. «Si è da poco rinnovato il Consiglio provinciale e Azione ha aderito alla lista unitaria del centrosinistra - evidenzia Ferrone - eleggendo i suoi consiglieri tanto a Potenza che a Matera. Non era già forse quella una chiara scelta di campo? Il campo giusto, per noi, resta sempre quello delle forze progressiste e antifasciste». «Non comprendiamo come - prosegue Ferrone per Pittella, Giorgia Meloni e i suoi dirigenti locali, possano essere uno steccato superabile, considerato che è stato l'ultimo Presidente, scelto proprio con le primarie. Sorprende moltissimo che proprio chi ha beneficiato di quello strumento, oggi lo rifiuti e lo denigri senza ritegno. Proprio le primarie consentirono a Pittella di provare a realizzare la sua Rivoluzione Democratica. Dove sono finiti i rivoluzionari? E soprattutto - conclude - dov'è finito il coraggio di chi le chiedeva a gran voce, pensando che altri preferissero il caminetto al confronto democratico?».

«L

ivio Valvano che per mesi ha chiesto le primarie per individuare il candidato presidente del centrosinistra, tra il primo e il secondo giro di discussione del tavolo di coalizione cambia idea per un nuovo metodo. La verità è che quello che oggi hanno battezzato metodo Sardegna (dove si sono prodotte spaccature insana- __Monaco bili e ci sono due candidati) altro non è la variante del motto del marchese del Grillo (“Io sono io e voi non siete un… nulla”) a cui la vecchia politica lucana è stata abituata per decenni mortificando la partecipazione popolare». È quanto afferma il Coordinatore politico di “Basilicata Casa Comune” Lindo Monaco che in una nota così prosegue: «Sull'altare di questa regola nel 2019 il centrosinistra ha rinunciato a concorrere lasciando spazio a Bardi & Co., ancor prima, nel 2013, alcu-

ni pezzi hanno mobilitato un sistema di potere trasversale per condizionare la vicenda elettorale e oggi ritroviamo allineati a sostenerla i soliti vecchi sacerdoti del rito del potere, pronti anche a giocare contemporaneamente su più tavoli». Secondo Monaco «parlare di campo nuovo, giusto, progresso o futuro sia uno sterile esercizio di retorica se prima - si legge nella nota del Coordinatore di “Basilicata Casa Comune”- non si mettono al bando questi comportamenti e chi se ne rende protagonista. Ci sono forze serie che, come emerge anche dal tavolo odierno, stanno facendo un percorso coerente per individuare la migliore soluzione per la Basilicata e non possono accettare di vedere il loro lavoro inquinato da pochi singoli guastatori. Candidarsi per il cambiamento vuol dire anche questo», conclude Monaco.


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Il coordinamento regionale del partito ha deciso di consegnare al leader Lupi tale posizione, affinché se ne faccia portavoce sul tavolo nazionale

Noi Moderati sulle regionali: «Nessuna imposizione, la decisione frutto di condivisione con i territori»

«L

a politica è prima di tutto servizio per il bene della comunità. Ed è di tutta evidenza come sia necessario ricoprire ruoli istituzionali per poter incidere sulle scelte, assumersi responsabilità e dare il proprio contributo al bene comune. A noi interessa ricoprire ruoli istituzionali nella misura in cui ciò è necessario a portare avanti la nostra idea di Basilicata. Tuttavia volersi porre all’attenzione degli elettori, chiedere la loro fiducia, per portare avanti un progetto politico, con le donne e gli uomini che si candidano a rappresentarlo, non può e non deve essere mai velleità personale di conquista di una poltrona a tutti i costi». È quanto dichiarano in merito alle prossime elezioni regionali il gruppo “Noi Moderati”, partito coordinato in Basilicata dal consigliere comunale di Potenza Francesco Cannizzaro. «Abbiamo sufficiente cultura politica e spirito di appartenenza al partito e alla coalizione - si legge nella nota - per non sapere che la decisione sui candidati presidenti di regione non può prescindere dalla valutazione dei vertici nazionali che garantisca equilibrio e compattezza sullo scacchiere nazionale. Ciò nonostante riteniamo inaccettabile che tali, legittime e irrinunciabili necessità, non vengano in alcun modo condivise con chi conosce il territorio, le sue problematiche e le sue esigenze; in altre parole ciò che più di ogni altra cosa dovrebbe essere la bussola che guida la scelta del candidato presi-

__Lupi insieme a Cannizzaro

dente alle prossime elezioni regionali, dovrebbero essere i programmi e, soprattutto l’interesse dei lucani». Come ben rimarcato nella nota, «Noi moderati in Basilicata ha dimostrato di essere forza politica degna di attenzione e di rispetto per peso elettorale oltre che per il contributo in termine di idee, proposte e competenze che può apportare alla coalizione con la sua classe dirigente. Presenza che, superficialmente, viene considerata marginale e scontata ogni qual volta si tratta di fare delle scelte che riguardano l’intera coalizione e, di conseguenza, anche noi. Il fatto che gli altri partiti della coalizione accettino di delegare ogni tipo di scelta ai tavoli romani, ci sembra più frutto di personalismi, piuttosto che voglia di discutere realmente sul piano politico quale possa essere la migliore scelta per il futuro della nostra regione. L’idea che sta

forze politiche, come se la nostra fosse una regione di serie B, o peggio, l’equilibrio politico nazionale fosse criterio prioritario rispetto a una scelta basata sulle capacità di chi meglio di tutti potrebbe guidare la regione nei prossimi 5 anni e con quali programmi». «Ebbene - incalza la nota - questo stato di cose, che più volte abbiamo rappresentato a livello nazionale senza esito, oggi, a pochi mesi dalle scadenze elettorali, non è più tollerabile. La dignità della proposta politica e della comunità che rappresentiamo vale per noi più di qualsiasi velleità personale; non passando in queste settimane - pro- pensiamo di essere in grado di segue la nota - è che il candidato chiedere la fiducia degli elettorali presidente della Basilicata sarà de- su una scelta che potremmo non condividere e alla ciso a Roma ed è quale abbiamo cosa che riguarda «In assenza in alcunnon modo partesolo 3 dei 4 partiti di condivisione con cipato». di coalizione. La decisione, una volil territorio delle ragioni Per questa ragione il ta presa con queste politiche della scelta coordinamento regionale del partito modalità, dovrebbe essere poi passiva- del candidato presidente lucano ha deciso di e di condivisione consegnare al leader mente accettata e sostenuta dalla dei programmi nazionale Maurizio classe dirigente dei da proporre ai lucani, Lupi, tale posizione, «affinché - si legge Partiti presenti sul territorio, senza nessuno dia per scontata nella nota - se ne la presenza della lista faccia portavoce sul che in alcun modo siano stati coinvoldi Noi Moderati tavolo nazionale: in ti nella scelta». alle prossime assenza di condivisione con il territo«Tutto questo - encompetizioni elettorali rio delle ragioni pofatizza la nota del nella coalizione di cdx» litiche della scelta coordinamento redel candidato presigionale lucano tralasciando che la scelta in Basi- dente e di condivisione dei prolicata potrebbe essere frutto di grammi da proporre ai lucani, nescompensazione di postazioni tra suno dia per scontata la presenza della lista di Noi Moderati alle prossime competizioni elettorali nella coalizione di cdx». «Se la scelta - prosegue la nota verrà fatta senza alcuna forma di condivisione, come è accaduto finora, e non dovesse rispondere a quello che è la nostra idea di Basilicata, Noi Moderati, potrebbe non essere della partita; non ce lo consentirebbe quella coerenza che insieme alla nostra dignità, è per noi valore politico irrinunciabile». E su questo punto, il presidente, Maurizio Lupi, ha ribadito che «il criterio che ha sempre ispirato Noi Moderati, nella scelta dei candidati è chi meglio può governare la regione , la compattezza della coalizione che è un valore per il centro destra e il coinvolgimento dei territori che per noi sono prioritari nelle indicazioni». Alla luce di tali considerazioni il gruppo “Noi Moderati” coordinato in Basilicata da Cannizzaro, rimarca come la loro «idea di politica è fortemente caratterizzata dalla condivisione delle scelte e dal rispetto dei territori: in assenza di queste componenti altri si assumeranno la responsabilità del rischio di riconsegnare la Basilicata al csx».


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Il presidente Bardi: «49mln di € da parte della Regione per rinnovare la flotta. Tra gli obiettivi potenziare i collegamenti e ammodernare i servizi»

Regione-Trenitalia firmato il Contratto di Servizio: «Investimenti importanti» I

l nuovo Contratto di Servizio 2022-2031 che la Regione Basilicata ha firmato ieri con Trenitalia «è un documento importante che prevede un sostanzioso ammodernamento dei servizi di Trenitalia, con il rinnovo della flotta regionale e un potenziamento dei collegamenti da Potenza verso Napoli e Potenza verso Rocca Imperiale, oltre all’attivazione della nuova linea Potenza-Matera e Ferrandina–Matera» così come ha affermato il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, che, a Potenza, insieme all’assessore alle Infrastrutture e Mobilità Dina Sileo e all’amministratore delegato di Trenitalia Luigi Corradi. ha illustrato i contenuti del documento. «La questione infrastrutturale è di prioritaria importanza per la nostra regione e merita tutta l’attenzione da parte della Regione Basilicata. Con il nostro assessore – ha aggiunto Bardi - ci stiamo impegnando affinché il settore dei trasporti sia potenziato e assicuri una sempre più elevata qualità del servizio, con un progressivo incremento dell’offerta programmata per la valorizzazione delle potenzialità, anche turistiche, della Regione. Il nuovo contratto prevede un investimento importante da parte della Regione Basilicata pari a 41,7 mln di euro. Finanziamento che servirà per l’acquisto di nuovi treni con tecnologie innovative a bordo che renderanno migliore la permanenza dei viaggiatori e che saranno accessibili alle Persone a Ridotta Mobilità. La nuova dotazione avverrà entro il 2026, la prima consegna già a partire dall’estate 2024. Non solo. Tra le novità del nuovo corso che attende Trenitalia vi è anche la promozione culturale del territorio che viaggerà sui nostri treni. Il nuovo Contratto, inoltre, impegna Trenitalia a mantenere alti alcuni parametri che determinano la qualità del servizio. Tra questi la puntualità, la regolarità, le informazioni agli utenti prima e durante il viaggio, la pulizia sui treni. E per monitorare l’andamento del servizio abbiamo previsto l’istituzione di un tavolo di confronto tra la Regione e le Associazioni dei Consumatori». «Oggi – ha detto l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità Dina Sileo - è un giorno significativo per la Regione Basilicata che si riafferma partner serio e affidabile. E la presenza qui dei massimi vertici di Trenitalia, che ringrazio, è una testimonianza tangibile di ciò. Il rin-

novo del contratto di servizio tra Regione e Trenitalia era uno dei tanti dossier urgenti che ho trovato sulla mia scrivania appena insediatami. Un elemento cruciale di questo contratto, a cui tengo particolarmente, è il nostro impegno a valorizzare le iniziative culturali. Una novità che ho voluto fortemente e che Trenitalia ha accolto subito con grande entusiasmo. I treni, dunque, si fanno mezzi di trasporto di persone ma anche di idee. Il nuovo contratto, esteso su un periodo di dieci anni, dal 2022 al 2031, è un passo avanti strategico per la nostra regione e restituisce ai lucani una visione concreta di mobilità più sostenibile e inclusiva». «Il nuovo contratto di servizio tra Regione Basilicata e Trenitalia segna un passo fondamentale nell’ammodernamento della flotta, con ben otto nuovi treni, e nel miglioramento dei servizi. Il contratto prevede, insieme ad altre cose, nuove tratte, tra cui la Matera-Ferrandina dal 2025. La Lega, grazie all’assessore Sileo e al supporto del Ministro Salvini, passa dalle parole ai fatti» ha dichiarato invece il Commissario della Lega Basilicata Pasquale Pepe che ha partecipato in qualità di Consigliere del Ministro Salvini. «Il nuovo contratto di servizio, siglato con la Regione Basilicata, segna un importante passo avanti in termini di efficienza, qualità e sostenibilità del servizio sul territorio. Trenitalia sta investendo nel rinnovo del trasporto regionale più di 1 miliardo di euro all’anno, con un piano che andrà avanti fino al 2026 e che contribuirà a portare, anche in Basilicata, treni di nuova generazione. Il nostro impegno si tradurrà anche nel potenziamento dei collega-

menti nell’area, a beneficio dei viaggiatori pendolari e di tutti coloro che vorranno scoprire la regione in treno» ha dichiarato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Trenitalia, Luigi Corradi. Gli investimenti, circa 98 milioni di euro, sono destinati a migliorare l’offerta dei servizi ai pendolari lucani: la maggior parte dell’impegno riguarderà l’acquisto e la messa in servizio di 8 nuovi treni Pop, simbolo dell’eccellenza della flotta regionale di Trenitalia. I nuovi convogli di ultima generazione avranno oltre 300 posti a sedere e 8 posti bici, un bagno attrezzato per i passeggeri a mobilità ridotta e due posti per sedie a ruote. I treni Pop porteranno benefici anche per l’ambiente grazie alla riduzione del 30% di consumi energetici rispetto ai treni precedenti. Inoltre, sono mezzi realizzati con materiali che per il 95% potranno essere riciclati. 46,6 milioni di euro saranno impiegati da Trenitalia per migliorare le attività industriali con investimenti sulla manutenzione ciclica dei treni (23,43 milioni), per lo sviluppo di nuove tecnologie (6,79 milioni), nonché per il revamping tecnologico e il restyling della flotta già esistente (16,40 milioni). La scelta della Regione Basilicata di affidare a Trenitalia il servizio regionale per 10 anni è supportata anche dal miglioramento delle performance. Infatti, dal 2018 al 2023 la soddisfazione dei viaggiatori che usufruiscono dei servizi regionali è aumentata per tutti gli indicatori del viaggio. Il nuovo Contratto di Servizio prevede, infine, un incremento dei treni chilometro effettuati ogni anno che passeranno dagli attuali 1,83 milioni a 2,42 milioni nel 2026.

La consigliera regionale del Gruppo Misto: «Lo straordinario risultato ottenuto è esito di una personale battaglia nel corso della riprogrammazione dei fondi Fsc»

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Merra: «8 nuovi Treni per una prospettiva veramente coraggiosa»

on il nuovo contratto di servizio con Trenitalia la Basilicata avrà 8 nuovi treni di ultima generazione di cui 4 finanziati a totale carico della Regione. Lo straordinario risultato ottenuto è esito di una dura e personale battaglia nel corso della riprogrammazione delle risorse FSC, sulla quale la maggioranza di governo era orientata diversamente. Il contratto era inoltre stato congelato dalla fine della scorsa estate per rivendicare, a fronte dei grandi investimenti fatti, l’autonomia della Direzione Regionale Basilicata, al fine espri-

mere figure amministrative autoctone e per ottenere maggiori ricadute sul lato occupazionale, avendo assistito in questi anni a complesse crisi aziendali, da Firema a Ferrosud» dichiara il consigliere regionale Donatella Merra la quale ribadisce che «Nel nuovo contratto di servizio con Trenitalia, per il prossimo decennio, costruito durante mesi di studio, programmazione, tavoli decisionali con tutti gli attori coinvolti ed anche in virtù di incontri personali con i vertici FS, la Basilicata ha raggiunto l’obiettivo previsto». «Si tratta di un succes-

so eccezionale di cui possiamo andare a testa alta, soprattutto dopo un lungo periodo di immobilismo che ha inciso sia sui nostri gap infrastrutturali che su quelli connaturati alla qualità dei servizi. Il miglioramento della qualità del servizio dei trasporti ferroviari era un appuntamento che non potevamo permetterci di mancare per rompere definitivamente da quel circolo vizioso di inerzia e ordinarietà in cui la Basilicata è rimasta troppo a lungo ingabbiata a causa di scelte non sempre oculate. - conclude Merra - Occorre mettersi gioco con i grandi pro-

getti sul lungo periodo, quelli che restituiscono i risultati più stabili e continuativi. Per questo ho parlato di polo di sviluppo in Basilicata a partire dal rilancio ferroviario che può essere volanodi progresso economico e sociale».


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L’assessore regionale, intervenendo a Potenza all'assemblea dei soci dell’agenzia che gestisce il servizio idrico: «Un progetto a tutto tondo sia ambientale che produttivo»

Acqua, l’annuncio di Latronico: «Al via la svolta green di Acquedotto Lucano»

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a transizione energetica, la sostenibilità del servizio idrico integrato e la riduzione del costo delle bollette idriche per le famiglie lucane, sono la cifra di un investimento strutturale e strategico contenuto nel progetto no oil Eni / Shell promosso dalla Regione Basilicata a favore del fabbisogno energetico di Acquedotto Lucano». Lo ha detto l'assessore all'Ambiente, Energia e Territorio della Regione Basilicata, Cosimo Latronico, intervenendo a Potenza all'assemblea dei soci di Acquedotto Lucano. «Si è messa in sicurezza l’agenzia pubblica più importante della Basilicata che gestisce il servizio idrico integrato per le famiglie e le imprese lucane, comprimendo in modo significativo il costo energetico e provocando la svolta green di Acquedotto, salvando centinaia di posti di lavoro e un portafoglio di lavori che supera i 400 milioni di euro. Le risorse ottenute dal negoziato con le compagnie del fossile – ha sottoli-

IL CORDOGLIO DEL DEPUTATO DEL PD SPERANZA

È morto il giornalista Petrone «Un intellettuale di qualità» __Latronico durante l'assemblea dei soci di Aql

neato Latronico - vengono finalizzate ad un progetto a tutto tondo sia ambientale che produttivo . Senza citare il contributo in termini di abbattimento delle emissioni di carbonio e di crediti verdi che acquedotto potrà vantare . Da febbraio prossimo 70 mila famiglie lucane con reddito Isee fino a 30 mila euro potranno godere di un consistente beneficio in bolletta, che a regime si potrà estendere ad un platea più larga per effetto dei risparmi energetici e di efficientamento che avranno ricadute positive sui costi di gestione di Ac-

quedotto e sui bilanci delle famiglie lucane. Oltre agli investimenti che la società sta portando avanti sui contatori, sulle reti ammodernate, sui serbatoi e sugli impianti di depurazione, con grandi progetti che permetteranno una gestione efficiente degli impianti ed una drastica riduzione delle perdite idriche che oggi superano il 50% e che avrebbero condotto al default l'Acquedotto. Un investimento strutturale - ha concluso l'assessore regionale che avrà vasti benefici e trascinerà effetti moltiplicatori».

sprimo commosso cordoglio per la scomparsa di Carlo Petrone. Se ne va un intellettuale di primissima qualità e un uomo politico che ha amato la Basilicata. Carlo si è sempre battuto a difesa dei più deboli e il suo esempio resterà vivo per le giovani generazioni». È questo quanto dichiara il deputato Pd Roberto Speranza a poche ore dalla scompamparsa del giornalista. Carlo Petrone aveva 77 anni ed era ricoverato da qualche giorno nell'Ospedale di Pescopagano dove si è spento ieri mattina. Già Dirigente del Dipartimento Editoria del Consiglio Regionale della Basilicata.Uomo anche molto impegnato in politica, nel sociale e in campo culturale. I funerali si svolgeranno oggi a Potenza, alle 15,30 nella Chiesa di San Michele, nel centro storico.

La richiesta dei Sindacati esplicitata in II Commissione consiliare, guidata da Braia (IV)

difficile per i lucani in povertà» L L’ALLARME DEL SEGRETARIO GENERALE DELLO SPI CGIL BASILICATA

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__Speranza e Petrone

Desertificazione bancaria, chiesto l’Osservatorio Summa: «Il 2024 sarà un anno

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l 2024 si prospetta un anno difficile per le famiglie. L’inflazione galoppante, gli aumenti generali, i rincari delle bollette, i tagli ai sostegni e al welfare, oltre ai salari fermi da trent’anni, sono destinati a mettere in ginocchio gli italiani e in particolare quella fetta di popolazione più povera. Una situazione che si aggrava ancora di più nel Mezzogiorno dove secondo la Svimez gli individui a rischio di povertà o esclusione sociale sono il 40,6%, 8 milioni di persone, di cui il 28,3% in Basilicata, dove ad essere colpito sono soprattutto le famiglie e gli anziani. Una situazione che è destinata a peggiorare a causa degli interventi inefficienti e inadeguati del Governo Meloni». Lo sostiene il segretario generale dello Spi Cgil Basilicata, Angelo Summa. “Da non dimenticare – aggiunge Summa - che dal primo gennaio di quest’anno scatta l’abolizione del reddito di cittadinanza che in Basilicata aveva coinvolte 1700 persone. Al suo posto è stato introdotto l’assegno di inclusione che, più che includere, finirà per escludere di fatto una platea importante di persone sole e povere. Nessun effetto nemmeno del cosiddetto bonus gas del governo Bardi, erogato senza alcun criterio di progressività».

a desertificazione, ovvero la riduzione e, in diversi casi, addirittura la scomparsa di banche di riferimento sul territorio, argomento di discussione durante la riunione della seconda Commissione consiliare che si è svolta ieri pomeriggio presso il Parlamentino del Consiglio regionale della Basilicata. Un tema di stretta attualità che interessa, purtroppo, anche la regione Basilicata, come evidenziato dai rappresentanti sindacali della FisacCgil, Bruno Lorenzo, First-Cisl, Arnaldo Villamaina, e Uilca-Uil, Vito Cuccaro, auditi dall’organismo consiliare, presieduto da Luca Braia (IV), i quali hanno chiesto, all’unisono, l’istituzione di un Osservatorio regionale sull’attività bancaria per «costruire un’alleanza virtuosa che anteponga o quanto meno affianchi all’interesse privato la tutela del bene collettivo al fine di garantire politiche del credito realmente inclusive ed eque». Il presidente Braia ha posto l’accento su ciò che significa la desertificazione bancaria per una regione come la Ba-

silicata: «La perdita dei presidi bancari oltre a tradursi in perdita di posti di lavoro con tutti i disagi immaginabili, pone grossi problemi ai territori. Le filiali rappresentano non solo un volano di sviluppo per l’economia locale, ma rivestono anche un ruolo sociale di presidio e sostegno per le comunità e, cosa di non poco conto, di freno allo spopolamento che colpisce in particolare le aree montane e, quindi, la nostra regione». «Non dimentichiamo poi - prosegue Braia - che la Basilicata è tra le regioni a più basso tasso di accesso a internet banking, e con un più alto tasso di desertificazione degli sportelli bancari. Da qui la necessità di chiamare a responsabilità gli interlocutori bancari e istituire un Osservatorio del credito, finalizzato a conoscere i flussi informativi dettagliati e aggiornati con i quali poter comporre il quadro reale dei dati bancari e del credito in base ai quali si prendono le decisioni». «Sarebbe interessante conoscere – ha sottolineato Braia – quanto il sistema del credito incassa dal territorio e quanto investe».


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Dimensionamento scolastico, Veltri (Uil): «Contratto interrotto agli assistenti amministrativi, il problema va risolto subito»

«Vantaggi solo per le casse dello Stato: bisogna aiutare la scuola, non affossarla»

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er la Uil lucana, l’«unico beneficio» per il dimensionamento scolastico riguarderà le casse dello Stato. Per il dossier Uil Scuala Rua, «nel 2032 la scuola avrà prodotto 88 milioni di euro di risparmi di spesa mentre non ci sarà nessun vantaggio per tutto il personale scolastico e neanche per alunni e genitori, e ora la riduzione del 2,5% sul piano di dimensionamento di questo anno. «Troppo poco - ha osserva il segretario regionale Uil scuola, Luigi Veltri per mettere in sicurezza il sistema nazionale di istruzione. Intanto la riduzione degli alunni per classe, prevista dal Pnrr, è sparita dai radar normativi del Ministero. Sul dimensionamento scolastico, la conclusione: “La toppa peggio del buco”!». «Non è superfluo ricordare che il “fare cassa” sulla scuola - ha proseguito il sindacato - è usanza della stragrande maggioranza dei Governi che si sono succeduti , e trova la sua origine a partire dalla riforma Gelmini. Nel 2008

è stato deciso il taglio di 10 miliardi al bilancio di scuola e di università, di cui 8,5 miliardi all’istruzione e 1,5 miliardi all’università. Il taglio che ha visto sparire l’organizzazione modulare dalla scuola primaria. Quella “riforma” ha generato, dati della Commissione europea, la riduzione dell’organico per 130 mila unità tra insegnanti e il personale Ata, sono state tolte al sistema di istruzione italiano 10 mila classi, 90 mila cattedre, 30 mila supplenti e 44 mila posti per il personale non docente. a soppressione delle scuole sottodimensionate e l’accorpamento degli istituti con meno di 500 iscritti». «La Legge 197 del 2022, Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2023 e bilancio pluriennale per il triennio 2023-2025 - ha spiegato la Uil Scuola -, che rappresenta l’ultimo intervento normativo di riforma del sistema di dimensionamento della rete scolastica nazionale, sembra essersi mossa secondo la

stessa logica di conseguimento di obiettivi di finanza pubblica del Decreto Legge 98 del 2011, “Misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria”, e ha trovato sponda da una indicazione europea, nell’ambito delle misure del Pnrr che mira ad adeguare la rete scolastica all’andamento anagrafico della popolazione studentesca. Nel 2021-2022 hanno funzionato 41mila 193 plessi, più o meno quelli già esistenti negli anni scorsi e che, saranno sostanzialmente confermate nella loro entità nel 2022-20323. Si tratta di un film già visto, perché la riduzione del numero di istituzioni scolastiche è in corso da un ventennio: nel 2000-01 erano 11.592, nel 2012-12 9.139, nel 2021-22 8.160. Ora si prevede che nel 2031-32 saranno 6.885: in trent’anni le istituzioni scolastiche,quindi anche il numero di presidi, Dsga, e via discorrendo, si sarà ridotto del 40%». Per il segretario generale della Uil Scuola Rua Giuseppe D’Aprile, va capovolta la prospettiva da cui

__ Veltri

affrontare il problema e assumere come punto focale «la riduzione del numero di alluni per classe» condizione prevista nel Pnrr contestualmente al dimensionamento «che, invece, è sparita dai radar normativi del Mim». «Un esecutivo lungimirante, che crede che attraverso la scuola passi il futuro del paese - ha rimarcato il segretario regionale Luigi Veltri - dovrebbe trasformare il problema della denatalità in una opportunità e non in una penalizzazione, intervenendo a favore della scuola statale e non cercando di affossarla. Intanto si prorogano dal 1° gennaio al 15 aprile 2024 i contratti per gli incarichi tempora-

nei del personale ausiliario e si lasciano fuori oltre 3 mila assistenti amministrativi e tecnici. Siamo dentro un paradosso: con una disposizione inviata alle scuole, nei giorni scorsi, i contratti per gli incarichi temporanei del personale a tempo determinato attivati dalle istituzioni scolastiche statali del primo e del secondo ciclo di istruzione, nell’ambito degli organici Pnrr e Agenda Sud, sono stati prorogati al 15 aprile». «Nelle stesse scuole - ha concluso Veltri - agli assistenti amministrativi è stato interrotto il contratto di lavoro a far data 31 dicembre 2023. Una situazione che va risolta al più presto».

L’OPINIONE Dall’aziendalizzazione alla logica del profitto, uno dei pilastri della Repubblica italiana a rischio cedimento

La scuola di carta è ormai un grande parcheggio sociale

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DI GIUSEPPE DOMENICO NIGRO*

asse di giovani assiepati su banchi ottocenteschi: una generazione flemmatica, stanca fin dalla nascita, attaccata ai cellulari giorno e notte. Queste sono diventate le scuole oggi: chiacchiere e carte! Riunioni infinite di chiacchiere “scarfate” come dicevano i nonni nostri: almeno le raccontavano attorno ai focolari. Relazioni infinite, trattati che non leggerà mai nessuno, una burocrazia assurda! I presidi sono diventati podestà, grazie alle infinite riforme insensate, tra cui la “buona scuola”, ultima “deformazione” e non riforma della scuola italiana, che ci fa rimpiangere veramente Giovanni Gentile, grande ministro della Pubblica Istruzione e filosofo italiano durante l’età del Fascio. Dopo Berlinguer la scuola è cominciata lentamente, ma spudoratamente ad affondare, come un immane Titanic. Le scuole sono diventate dei grandi parcheggi so-

ciali: prima c’erano le fabbriche ed andavano ad avvitare bulloni, o c’erano i campi, o le botteghe di artigianato. Tutti imparavano almeno un mestiere e solo quelli che sapevano scrivere, legger e far di conto, andavano avanti a scuola. Prima la scuola sì che era orientativa, oggi non più, non seleziona più nulla, il merito in Italia non esiste, è inutile vantarsi: Ministero del merito! Ma dov’è il merito? I concorsi li passano oramai o i geni perché neppure Einstein redivivo ci potrebbe - o i raccomandati. Ma poi, i migliori posti, quelli dirigenziali, a chi sono affidati: ai soliti figli di papà. Gli altri se ne devono andare, e scappano tutti dall’Italia, ormai diventata terzo, se non quarto mondo, dal primo mondo che era. Si parla tanto di competenze, abilità, ma dove sono? Qui non sanno neppure più scrivere: disgrafici, discalculici. Si forma una massa di esecutori, non di pensatori. I pensatori danno fastidio e il sistema non li può utilizzare. Avremo di qui a poco una massa di laureati, ignoranti il

doppio, perché, socraticamente, non sanno di non sapere, ma credono di sapere e di valere. Ci gloriamo solo di una serie di acronimi: Ptof, Pof, Pdp, Pon, Dsa, Dva, Invalsi, Pei… che vanno arricchire la novella tavoladelle alchimie ministeriali. Questa generazione è flemmatica, stanca fin dalla nascita, naufraga nella “società liquida”, senza futuro, rispetto a quella precedente, che era sanguigna, quella dei sessantottini, che hanno fatto la rivoluzione, i figli dei fiori. Questi sono figli del nulla. Con l’aziendalizzazione delle scuole, la scuola è finita. Con l’aziendalizzazione degli ospedali, la sanità è finita. Perché prevale la logica del profitto: più alunni hai più soldi prendi! Non si deve più bocciare! I genitori comandano e gli insegnanti sono diventati un’armata Brancaleone, con stipendi da fame, tranne i docenti universitari e i dirigenti, o “digerenti”, gli Albus Silente, che debbono sorbirsi tutte le menate della sicurezza, della privacy, di tutti questi nuovi miti, quando gli edifici stanno tutti

crollando, perché sono dell’età di “Cristo si è fermato ad Eboli”. Gli alunni hanno sempre ragione, sono i clienti, i genitori picchiano i docenti, quando invece accadeva il contrario. Ma che società balorda è questa? Non ci meravigliamo poi dei Turetta, senza voler naturalmente colpevolizzare nessuno. Le nuove fabbriche sono: scuole, ospedali e supermercati, purtroppo non producono nulla. Il primario, l’agricoltura, è finito, il secondario, l’industria, in Italia è finito, è rimasto solo il terziario. Come potremo mantenere l’economia solo sugli uffici e i servizi, sui posti di lavoro creati dal nulla e che non servono a nulla? Poi andiamo ai mercatini di Natale delle università e degli istituti scolastici, che sono gli open day. Come diceva il Nobel per l’economia Milton Friedman: «Se tu paghi la gente quando non lavora ela tassi quando lavora, non essere sorpreso se produci disoccupazione». *OPINIONISTA


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Inchiesta dell’Antimafia di Potenza, ai domiciliari Di Marzio ed il militare Pavese: dalle rivelazioni di segreti d’ufficio alla corruzione

Il do ut des tra il Luogotenente dei Carabinieri e l’imprenditore

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n imprenditore materano e un Maresciallo dei Carabinieri sono stati arrestati a Matera perché accusati di accesso abusivo a sistema, informatico continuato in concorso, rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio e corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio. La Direzione distrettuale Antimafia di Potenza, ieri, ha delegato personale del Nucleo investigativo del Comando provinciale Carabinieri di Matera, ad eseguire l’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal Gip del capoluogo a carico dell’imprenditore Francesco Paolo Di Marzio e del Luogotenente, in servizio al Comando provinciale di Matera, Vito Pavese. Le misure cautelari, vale per i due indagati la pre-

sunzione di non colpevolezza sino ad eventuale sentenza definitiva di condanna, è scaturita da un’attività d’indagine delegata dall’Antimafia ai militari che, con investigazioni svolte con particolare professionalità, ha consentito di acquisire gravi indizi di colpevolezza in ordine a plurimi accessi abusivi nella Banca dati delle Forze di Polizia da parte del Maresciallo Pavese. Sulla base del quadro indiziario raccolto, da verificare nel corso del procedimento, gli accessi alla Banca Dati venivano compiuti dal Pavese, come ha spiegato il Procuratore distrettuale della Repubblica presso il Tribunale di Potenza, Francesco Curcio, «per soddisfare le richieste del Di Marzio che richiedeva al Luogotenente informazioni sul conto di persone con cui entrava

TRIBUNALE DI POTENZA, DIFFAMAZIONE BASENTINI

Citazione a giudizio per il senatore Renzi

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__ Curcio

in contatto». A mo’ di do ut des, nel periodo temporale «sostanzialmente coincidente con la indebita acquisizione di tali notizie riservate» da parte del Luogotenente, l’imprenditore Di Marzio «assumeva, sui suoi cantieri, familiari del Pavese».

In un’aggressione, la vittima riportò lesioni guaribili in 15 giorni

Perseguita l’ex compagna: scatta divieto d’avvicinamento per 28enne

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a Polizia di Stato di Matera ha eseguito un’ordinanza applicativa della misura cautelare del “divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa”, disposta dal Gip del Tribunale di Matera nei confronti di una 28enne residente nel brindisino. Atti persecutori e lesioni personali, commessi nei confronti della donna con cui era precedentemente legata sentimentalmente, sono i reati ipotizzati, nelle forme aggravate, nei confronti della donna. Le indagini, svolte dalla Squadra Mobile della Questura di Matera e coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Matera, hanno fatto emergere che la donna avrebbe commesso una serie di plurime e annichilenti condotte persecutorie, attraverso le quali avrebbe fortemente condizionato le abitudini di vita della vittima e dei suoi parenti, sino a giungere a impedirle di effettuare qualunque genere di libera scelta, nel corso delle minimali ed ordinarie abitudini di vita. Gli accertamenti compiuti sono nella fase delle indagini preliminari, che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa dell’indagata, ma innumerevoli gli episodi in cui l’indagata avrebbe fatto intendere alla malcapitata di conoscere i luoghi in cui si trovasse, ad esempio inviandole un sms con cui le faceva capire che la

stesse osservando e tenendo d’occhio. Ma non è tutto. Oltre ad inviarle numerosi messaggi dai contenuti dispregiativi e minatori, avrebbe anche effettuato diverse telefonate. In un’occasione, dopo aver atteso l’uscita da casa dell’ex compagna, avrebbe iniziato a pedinarla, per poi afferrarla alle spalle, strattonandole il braccio per provare a convincerla ad affrontare il fatto che l’avesse denunciata alla Polizia di Stato. In quella circostanza, la vittima rimediò lesioni giudicate guaribili in 15 giorni. Le successive indagini, condotte dagli operatori della Squadra Mobile specializzati nei reati contro la persona ed in danno di minori, hanno confermato quanto dichiarato dalla donna. A seguito del provvedimento del Giudice, la 28enne dovrà mantenere una distanza di 500 metri dalla donna, dalla sua abitazione e da quella dei genitori di quest’ultima, ubicate a Matera.

l Pubblico ministero di Potenza Giuseppe Borriello ha disposto la citazione a giudizio per il senatore di Italia Viva Matteo Renzi per la presunta diffamazione a mezzo stampa nei confronti dell’ex capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap) Francesco Basentini, in riferimento all’inchiesta cosiddetta «Tempa Rossa» condotta dal magistrato nel 2016. L’udienza predibattimentale al Tribunale del capoluogo lucano, è stata fissata per il 26 marzo prossimo. All’orgine della vicenda, quanto accaduto durante la puntata della trasmissione de La 7 «Non è l’Arena» del 22 maggio 2022, quando, come riportato nel decreto di citazione a giudizio, riferendosi a Basentini, il senatore Renzi, tra le affermazioni, disse: «L’obiettivo non era fare un processo (...), Basentini ha organizzato (...), ha indagato partendo da una presunta ipotesi di reato (...) è stato protagonista di un buco nell’acqua e come premio è andato al Dap». Nell’inchiesta «Tempa Rossa», dal nome del Centro Oli della Total in Basilicata, fu indagato Gianluca Gemelli, all’epoca compagno della ministra allo Sviluppo economico del governo Renzi, Federica Guidi, che in seguito agli sviluppi di quella inchiesta rassegnò le dimissioni. Nel decreto, è specificato che dopo l’Avviso di conclusione delle indagini preliminari, Renzi ha richiesto di «rendere interrogatorio», che, però, in due occasioni, il 6 ottobre ed il 13 ottobre 2023, non si è svolto per l’assenza dello stesso senatore. La prima volta per legittimo impedimento e la seconda «adducendo impedimento non documentato». Il 13 novembre scors, «data indicata» dallo stesso Renzi «nella sua richiesta di rinvio dell’interrogatorio previsto per il 13 ottobre», il senatore Renzi non si è presentato «con contestuale rinuncia» all’interrogatorio «riportata nelle memorie difensive depositate dal suo avvocato di fiducia».

__ Basentini e Renzi


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Rischio inondazione reale, il Tribunale di Matera incastra l’Au del Consorzio di Bonifica: pena a un 1 anno e 6 mesi di reclusione

Policoro, il «tombino dell’illegalità» del canale 7: Musacchio condannato

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a pineta resiste, combatte ancora e ha steso anche l’attuale Amministratore unico del Consorzio di Bonifica di Basilicata: il Tribunale di Matera, Giudice Rosa Bia, ha condannato l’avvocato Giuseppe Pio Musacchio, alla pena di un anno e sei mesi di reclusione con il beneficio della sospensione pena. Per l’avvocato Musacchio, dopo le sconfitte giuridiche dalla Commissione Tributaria regionale fino in Cassazione, anche il rosso dalla giustizia penale. Con rischio inondazione ritenuto concreto, l’omissione, in estrema sintesi l’accusa, di azioni idonee a scongiurarlo. La vicenda è quella del tombino, ritenuto abusivo, come riportato nelle relazioni del Demanio e del Consorzio di Bonifica del Bradano e Metapontopoichè costruito da privati in difformità delle prescrizioni impostr, presente nel canale 7 del Consorzio di Bonifica a Policoro. Contestualmente alla condanna di Musacchio, assolto, era imputato in qualità di sindaco di Policoro, l’attuale consigliere regionale Rocco Leone. Il problema è storicamente sorto con la costruzione del porto Marinagri, e con la conseguente semi occlusione del canale 7 all’altezza di via S. Giusto dato il «tombino» che «parzializza sensibilmente la sezione idrica e pertanto costituisce un significativo ostacolo ai deflussi di piena». Il tombino abusivo per i motivi citati, «interviene

CLAN RIVIEZZI ED ESTORSIONI, IL CASO MARMERIA

Assolto Romano perchè «il fatto non sussiste»

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__ Musacchio 10

POLICORO Si complicano i piani del delegato da Bardi al dissesto idrogeologico: il progetto da 1,5 mln più vicino al fallimento

Canale scolmatore, la pineta che combatte L’Alsia tira le orecchie al Commissario Tripaldi LA CAUSA DELLE ESONDAZIONI DEL CANALE 7

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Breve storia del tombino abusivo

l problema è storicamente sorto con la costruzione del porto Marinagri, la cui società è stata dichiarata fallita lo scorso maggio e co la co seguente semi occlusio

__ Cronache Lucane, edizione 16 ottobre 2020

come una vera e propria strozzatura pazializzando la portata in uscita e riducendo la capacità di smaltimento del canale a circa un terzo di quella massima “a sponde piene” comportando un significativo rigurgito a monte, causa di esondazioni lungo il Canale 7”» . La vicenda si presta ad essere aggettiva come kafkiana per una molteplicità di elementi. Nel processo svoltosi a Matera, come parti civili, i proprietari dei terreni e delle abitazioni attigue al canale 7, che pur in presenza dell’opera, erano stati comunque onerati dal Consorzio a pagare un contributo consortile, lo stesso poteva arrivare anche fino a 6mila euro annui, senza, però, beneficiare di alcun

servizio. Anzi, subendone i danni. Ritenendosi danneggiati, i ricorsi alla Commissione tributaria regionale, con vittorie finali anche in Cassazione: oltre all’assenza di un beneficio concreto in termini di miglioria dei fondi, gli stessi, al contrario, risultavano esposti al pericolo di esondazione. Per queste ed altre ragioni, «difetta» uno dei requisiti di legge per ritenere dovuti i contributi richiesti da Musacchio, ovvero dal Consorzio di Bonifica. L’avvocata difensore delle parti civili, che ha anche seguito i ricorsi sulle cartelle di pagamento, Giovanna Bellizzi, a Cronache Lucane quel tombino lo ha definito il «tombino dell’illillegalità». «Per anni - ha

l giudice per le indagini preliminari di Potenza, Lucio Setola, ha assolto Nicola Romano (difeso dal Prof Donatello Cimadomo) con la formula perché il fatto non sussiste. Romano, a seguito di una delle varie inchieste dell’Antimafia di Potenza sul clan Riviezzi di Pignola, nel gennaio del 2022 era finito anche agli arresti domiciliari. Nel mirino degli inquirenti, il giro di “recupero credito” presso imprenditori e commercianti. Una delle presunte condotte estorsive, ha riguardato la “Universal Marmi” di Matera. In qualità di co-titolare della società, coinvolto Nicola Romano che avrebbe «vantato un credito tra nei confronti di un collaboratore dell’azienda». L’uomo, secondo l’accusa, fu costretto «ad anticipare al sodalizio una somma di denaro che veniva consegnata direttamente a Romano oltre ad una parte della retribuzione percepita per le prestazioni lavorative fino al soddisfacimento del debito». Il denaro ottenuto da Romano «veniva successivamente destinato nella misura del 50% al clan pignolese». Romano, però, è stato assolto «perchè il fatto non sussiste».

spiegato l’avvocata - quei cittadini si sono scontrati contro l’indifferenza delle Istituzioni. Adesso, dal Tribunale di Matera, finalmente, per loro una risposta». Da ricordare che nel 2013, a causa delle intense piogge e del mancato deflusso delle acque del canale C7, i terreni in questione sono stati invasi completamente dall’acqua così come accadde anche nel 2016. La pericolosità dell’opera è stata poi confermata anche dagli accertamenti di polizia giudiziaria svolti.

La sentenza di condanna a carico dell’attuale Amministratore unico del Consorzio di Bonifica, l’avvocato Giuseppe Pio Musacchio, a seguito di un processo avviato nel 2021 con notizia di reato del 2019, prevede anche il risarcimento dei danni patiti dalle parti civili assistite dall’avvocata Giovanna Bellizzi, nonché alle spese legali da loro sostenute. Tra trenta giorni si conosceranno le motivazioni della sentenza. A. CARPONI

Cocaina nel capoluogo lucano: condannati in 1° grado, assolti Triani e Fontini. Pena ridotta a 5 anni per Finzi

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Spaccio, per la banda di “Jack Daniel’s” riforma in Appello el febbraio del 2020, in primo grado dal Tribunale di Potenza le condanne per la cosiddetta banda di “Jack Daniel’s”, così come era soprannominato Maurizio Finzi per la sua personale passione alla nota marca di whisky: in Appello, ieri, verdetti riformati. L’inchiesta della Procura di Potenza, riguardò un giro di spaccio di droga sull’as-

se campano-lucano, con i locali, per l’accusa Finzi il capo della contestata associazione a delinquere, in contatto con venditori di Terzigno. Poi, secondo l’accusa, la droga, come la cocaina che veniva acquistata in grandi quantità, veniva rivenduta nel capoluogo anche 120 euro al grammo. Al termine del processo di primo, degli 8 imputati ri-

masti, tre assolti perché il fatto non sussiste e due non giudicabili per prescrizione, le condanne furono ad 11 anni di reclusione per Finzi, a 7 anni per Francesco Triani ed a 6 anni e 5 mesi per Giuseppe Fontini. La Corte d’Appello ha assolto Triani (difeso dagli avvocati Aldo Morlino e Sergio Lapenna) e Contini (difeso dagli avvocati Leonardo Pace e Giuseppe

Vendegna) con la formula perché il fatto non sussiste, ed ha assolto Finzi (difeso dall’avvocato Enzo Faloti-

co) dal reato principale, riducendo la pena a 5 anni di reclusione per alcune ipotesi di spaccio.


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Assistenti e collaboratori amministrativi, infermieri ed Oss: la soddisfazione del Dg Maraldo e dell’assessore regionale Fanelli

Asp, firmati i contratti delle nuove assunzioni a tempo indeterminato

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ono stati firmati presso l’Azienda Sanitaria Locale di Potenza, alla presenza del direttore generale Antonello Maraldo, dell’assessore alla Salute e Politiche della Persona della Regione Basilicata Francesco Fanelli e del direttore amministrativo Gigliucci, ulteriori trenta contratti a tempo pieno e indeterminato. Nella fattispecie, diciannove assunzioni riguardano il profilo di assistente amministrativo con assunzione dei vincitori del Concorso Unico Regionale; due assunzioni per il profilo Collaboratore Amministrativo categoria D sempre da Concorso Unico Regionale. In ambito sanitario, firmato un contratto per il profilo di Infermiere con un assunto vincitore di Concorso Unico Regionale; cinque contratti interessano il profilo di Infermiere con l’assunzione di un vincitore di Concorso Unico Regionale e quattro rientrati per effetto delle stabilizzazioni. Altri quattro contratti, invece, per il profilo Oss, assunti tutti per stabilizzazione. L’assessore alla Salute e Politiche della Persona della Regione Basilicata, Francesco Fanelli, si è detto grandemente soddisfatto per questo ulteriore risultato raggiunto. «Siamo stati una delle prime regioni in Italia - ha affermato - a dare seguito alle leggi relative alle stabilizzazioni, ad istituire i concorsi unici regionali e a potenziare gli organici amministrativi. Questo perché abbiamo creduto dal primo istante che potenziare le risorse umane fosse il primo, fondamentale passo, atto a garantire i servizi e una program-

mazione a lungo termine. Le ulteriori risorse che l’Azienda Sanitaria di Potenza ha acquisito oggi sono l’innegabile valore aggiunto di cui avevamo bisogno per migliorare la qualità della nostra sanità regionale, tanto dal punto di vista amministrativo quanto di quello delle prestazioni sanitarie». «Un traguardo raggiunto oggi, ma per il quale lavoriamo da mesi - ha aggiunto Fanelli - grazie all’imprescindibile lavoro sinergico intrapreso con gli uffici dell’Asp che colgo l’occasione per ringraziare nuovamente. Un augurio di benvenuto e buon lavoro a tutti, certo che affronteremo in modo congiunto tutte le sfide che ci attendono in questo 2024». Soddisfazione è stata espressa anche dal direttore generale dell’Asp Basilicata Antonello Maraldo che ha evidenziato come mai aveva avuto il piacere di sottoscrivere così tanti contratti. «È la stagione della costruzione di un’azienda solida e di un futuro possibile per l’Asp. Ora - ha specificato Maraldo - dovremo rendere compatibili i costi con l’eliminazione degli sprechi che li finanzieranno, per cui anche nel 2024 si porta a compimento quanto anticipato nell’anno precedente, dotando l’azienda di profili necessari allo svolgimento delle attività in ambito amministrativo e sanitario, garantendo un lavoro stabile non solo ai vincitori di concorso, ma anche a quei lavoratori che già prestavano servizio in azienda e che per effetto di legge hanno visto il loro contratto trasformarsi da tempo determinato ad

indeterminato». INCARICHI DIRIGENZIALI Per quanto riguarda l’Asp, inoltre, nell’ambito degli incarichi dirigenziali, si è concluso nel giro di qualche mese il percorso valutativo dell’Azienda Sanitaria Locale di Potenza per il conferimento degli stessi in area medica e sanitaria. Per quel che riguarda nello specifico gli incarichi dirigenziali, come da impegni assunti la Direzione ha proceduto al conferimento di 59 incarichi di cui 8 di struttura semplice dipartimentale, 2 di struttura semplice e 49 di alta specializzazione. Sono rimasti vacanti 86 incarichi poiché in numero superiore rispetto al numero degli aspiranti che hanno fatto pervenire le domande. Per quanto riguarda la definizione degli incarichi di funzione e coordinamento in area comparto, si discuterà del regolamento sugli incarichi. L’Azienda ha delineato il proprio modello organizzativo articolato su 122 incarichi dal valore complessivo di circa seicentomila euro. Si tratta dunque di «una sterzata decisiva che porterà all’applicazione del contratto di novembre 2022 in linea con i nuovi modelli conformati su territorio e 118». Meno incarichi, riguardanti i funzionari, sono stati assegnati in area amministrativa rispetto al passato mentre si è posta maggiore attenzione alle nuove funzioni territoriali nonché all’istituzione degli incarichi per i livelli più operativi, assistenti ed operatori in linea col dettato contrattuale. Discusso il regolamento per il conferimento, si proce-

CARENZE ORGANICO, L’ASM PROVA A COLMARLE

Avviso per personale medico in pensione

L’

Azienda Sanitaria di Matera ha indetto un Avviso pubblico per l’acquisizione di personale medico specializzato collocato in quiescenza con durata non superiore a sei mesi, salvo proroghe. A causa della grave carenza di personale medico, al fine di assicurare e garantire tutte le attività cliniche, assistenziali, diagnostiche, strumentali e chirurgiche si è reso opportuno il reclutamento straordinario dialcunespecialità mediche quali Cardiologia, Radiologia, Pediatria, Chirurgia Generale, Medicina d’Emergenza Urgenza, Oncologia Medica, Anatomia Patologica, Gastroenterologia, Anestesia e Rianimazione o discipline equipollenti. Il ricorso a questo nuovo avviso si è reso necessario dopo le innumerevoli procedure poste in campo nelle ultime settimane finalizzate al reclutamento del personale e purtroppo andate deserte e anche per mettere uno stop alle cooperative di medici gettonisti che mortificano le professionalità interne all’Azienda Sanitaria. Le domande potranno essere presentate nei primi quindici giorni dei mesi di marzo, maggio, luglio, settembre e novembre derà con i bandi. Occorreranno ancora alcune settimane prima di giungere ad un risultato concreto. «È un passo importante compiuto nella ridefini-

zione di un’Azienda Sanitaria - ha concluso il Dg Maraldo - che ad oggi ha ancora carenti e vacanti alcune funzioni, compromettendo anche gli assetti organizzativi».


Basilicata 24 ore

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Il direttore sanitario Asp D’Angola: «Permetterà di implementare i servizi sanitari, ma sarà anche un riferimento per le esigenze di carattere sociale»

A San Fele incontro pubblico per la Casa di comunità a servizio di tutto il territorio S

__Un momento dell’incontro

i è tenuto nel comune di San Fele l’incontro pubblico “Realizzazione Casa di comunità”. A porgere i saluti il Sindaco Sperduto, seguito dall’apertura dei lavori da parte del Direttore generale Asp Basilicata, Dottor Maraldo che ha illustrato il Pnrr in sanità e del Direttore sanitario Asp Basilicata, Dottor D’Angola che ha esposto i servizi resi al cittadino. A presentare invece la “Misura 6”, la Dottoressa Cicala, Dirigente archi-

tetto- Direttore Uoc Asp Basilicata, che dal generale al particolare, ha spiegato le regole per la definizione delle strutture e l’Ingegnere La Guardia ha illustrato nel concreto il tema discusso. A concludere il Vicepresidente della Giunta e l’Assessore regionale alla Salute e Politiche della persona Fanelli. «Già nella riunione con tutti i sindaci che si tenne nel 2022 – ha asserito il Primo cittadino - per quanto concerne il Pnrr e le case e ospedali di comunità, ci accorgemmo che San Fele non era stato inserito, ma l’Assessore Fanelli mi disse che se avessimo avuto il placet di tutti i Comuni soprattutto limitrofi, essendo una zona montana, avremmo potuto lavorarci. In questo incontro pubblico pertanto, tengo a ringraziare tutti i colleghi sindaci, dal più lontano che è Pescopagano, a Ruvo, Atella, Filiano, Rapone. Questa Casa di comunità dunque non appartiene sono a San Fele, ma all’intero territorio e alle sue comunità». Per il dottor D’Angola, «la Casa di comunità permetterà di implementare i servizi: al momento ci sono prestazioni di pneumologia, neurologia e centro prelievi, si potrà incre-

LE SOMMINISTRAZIONI, GIÀ IN NUMERO ESIGUO, AVVERRANNO SEMPRE SU PRENOTAZIONE

mentare il servizio di cardiologia e di prevedere, in sinergia con il consultorio di Rapone, l’implementazione di prestazioni di ginecologia e anche attività di screening sul carcinoma cervico-uteino. Anche l’associazionismo medico trova qui il luogo fisico in cui si potrà concretizzare. Non solo, ma sempre nella Casa di comunità è previsto il Punto Unico di Accesso, ovvero un luogo fisico in cui il cittadino avrà riferimento per prenotare visite specialistiche, la scelta del medico, l’esenzione ticket, ma anche un riferimento per le esigenze di carattere sociale».Infine l’Assessore Fanelli ha sottolineato: «Il nostro è un vero e proprio tour sul territorio, parliamo di 19 Case di comunità e 5 Ospedali di comunità, che verranno realizzate entro il 2026. Una esigenza emersa con più forza durante la Pandemia, quando ci si è resi conto della necessità di portare maggiori servizi sul territorio. La Missione 6 del Pnrr che nasce a livello nazionale, si contestualizza ancor meglio in Basilicata, dove pure paghiamo un deficit infrastrutturale». EMANUELA CALABRESE

IL DIRETTORE SI SCUSA CON I CITTADINI PER IL DISAGIO

Vaccini Covid solo in ambulatorio Vaccini a Melfi: interviene la Direzione Asp A

partire da lunedì 15 gennaio saranno sospese le attività vaccinali anticovid presso l'hub sottostante la sede di via della Fisica. La sospensione è dovuta alla mancanza di prenotazioni da parte dell'utenza. Continua invece l'attività vaccinale antinfluenzale presso l'ambulatorio ubicato nello stesso plesso ed in cui si potrà effettuare anche la somministrazione anticovid prenotando sempre al numero 0971425275 in orari ambulatoriali. L'ambulatorio sarà aperto dal martedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00.

Promosso dall’Associazione donne medico ed è dedicato alle donne tra i 65 e i 75 anni

D

Potenza, screening gratuiti al collo dell’utero a lunedì e fino al 23 dello stesso mese, le donne di età compresa tra i 65 ed i 75 anni che non hanno mai eseguito un HPV Test o un Pap Test potranno prenotarsi al numero 347/3523578 per partecipare allo screening gratuito promosso dall’Associazione Italiana Donne Medico (Aidm) - Sezione di Potenza. I tests saranno eseguiti a partire dal 27 gennaio. L’iniziativa è una delle poche del suo genere in Italia e, in particolare, nel Mezzogiorno dove gli screening gra-

)HUGLQDQGR 0 02/,7(51,

tuiti al collo dell’utero escludono le donne della fascia dai 65 ai 75 anni. «Ci auguriamo -ha sottolineato la dott.ssa Elena Carovigno- che siano in tante a voler sottoporsi al test gratuito. Il nostro vuole essere un contributo concreto per la prevenzione di uno dei tumori più diffusi tra le donne e che se individuato in tempo può essere curato con buoni risultati. L’appello, in particolare, è rivolto alle donne che non si sono mai sottoposte a questo genere di controlli».

I

n riferimento alle notizie di presunti ritardi nella campagna anticovid che giungono a mezzo stampa dal punto vaccinale di Melfi, la Direzione strategica della Asp ha disposto accertamenti approfonditi con immediatezza, subito dopo aver appreso la notizia. Di tali ritardi la Direzione non ne era a conoscenza ma ha accertato come ci sia stata una lieve criticità di alcuni giorni nella fornitura. Si è altresì rilevato che detta criticità si è inserita in un contesto in cui non sono sostanzialmente pervenute richieste di somministrazioni presso il centro vaccinale di Melfi e che quindi, il disagio è stato circoscritto a pochissimi casi di cui solo uno segnalato pubblicamente. Ciò nonostante la Direzione si scusa con il cittadino che ha subito il disagio riferito e con eventuali altri utenti che fossero incorsi nello stesso disagio, non noto alla direzione fino ad oggi. All'utente di Rionero, già contattato dalla Asp, è stata proposta la somministrazione del siero a breve termine anche perché sulla scorta di quanto detto, la Direzione Sanitaria si è attivata immediata per garantire già da domani la fornitura dei vaccini covid necessari. La Asp comunica anche che sul territorio la rete dei Medici di Medicina Generale ha ricevuto 125 flaconi da 6 dosi ciascuno nei comuni del venosino e 179 flaconi nei centri del melfese.


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Potenza

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POTENZA I fondi stanziati dall’Amministrazione comunale non soddisfano l’intero monte ore, «Siamo stanchi di vedere negato un diritto ai nostri figli»

Assistenza all’autonomia, genitori ancora sul piede di guerra: «Andremo in Tribunale» DI ROSAMARIA MOLLICA

POTENZA. Il servizio di assistenza all’autonomia e alla comunicazione dedicato agli alunni con disabilità nelle scuole di Potenza è un tema ancora molto caldo. Nonostante a colpi di variazioni di bilancio, l’Amministrazione comunale abbia stanziato ulteriori fondi per coprire il servizio, la somma resa disponibile non è sufficiente a garantire il monte ore necessario a soddisfare la richiesta inoltrata dagli Istituti scolastici. Si arriva oggi a metà anno scolastico, dopo tante battaglie di genitori e consiglieri di opposizione, a coprire il 50% o poco più del fabbisogno. Una situazione non più sostenibile dalle famiglie interessate che già dallo scorso mese di ottobre hanno minacciato di diffidare il Comune qualora non avesse provveduto. Alcuni genitori hanno anche proceduto a presentare la diffida, abbiamo più volte affrontato la que-

stione da queste colonne, e ora si va avanti nella battaglia. A raccontare lo sconforto di una famiglia che vede negato al proprio figlio il diritto all’istruzione è un genitore dell’Istituto “Sinisgalli”: «Ho presentato tutta la documentazione necessaria al mio avvocato per procedere nei confronti del Comune di Potenza che non ha ancora garantito un servizio di assistenza all’autonomia e alla comunicazione completo. Andiamo in Tribunale ora basta. Ad oggi mio figlio ha a disposizione l’assistente soltanto per 17 ore settimanali quando avrebbe bisogno, così come scritto nel Pei, almeno del doppio. Una situazione davvero non più sostenibile. L’amministrazione comunale deve comprendere che non si può scherzare con il futuro dei nostri figli. Studiare è un diritto costituzionalmente garantito e il Comune deve mettere nelle condizioni di farlo anche a chi è in difficoltà. Deve trovare il modo di

garantire il servizio». I genitori quest’anno non transigono, sono stanche di capire e sono stanchi di sentirsi dire che non ci sono i fondi. Tutti gli anni si presenta lo stesso problema: il monte ore richiesto non può essere soddisfatto nella sua totalità perchè non ci sono le risorse economiche necessarie. A niente è servito l’incontro che i genitori hanno avuto con un rappresentante del Comune e del

Dipartimento Sanità dal Garante dell’Infanzia presso la Regione Basilicata, così come è servita a poco la battaglia della IV Commissione consiliare permanente e dei consiglieri di opposizione che in Consiglio comunale hanno affrontato a lungo la problematica cercando tra le pieghe del bilancio le somme utili allo scopo. Con gli ultimi atti di bilancio si stanziavano 360 mila euro e il Comune di

Potenza aveva dato la possibilità agli istituti scolastici di presentare un progetto di potenziamento dell’assistenza specialistica all'autonomia e alla comunicazione, avente come destinatari gli alunni iscritti entro il 31 dicembre. A quanto pare l’unica ad aver risposto è stata la scuola “La Vista”. Un vero peccato per gli studenti delle altre scuole perchè anche se in maniera confusionaria, una possibilità di potenziare, anche se in minima parte, il servizio è stata data. È chiaro che gli sforzi fatti non sono sufficienti anche a causa dell’aumento della domanda da parte degli Istituti scolastici della città e che una soluzione bisognerà trovarla, lo chiedono le famiglie e lo chiedono gli alunni con disabilità che vorrebbero soltanto poter studiare usufruendo di tutti i mezzi e i servizi a loro disposizione. Una questione sicuramente complessa da risolvere per Guarente & co. ma quanto mai urgente.

Il presidente provinciale: «Urge un sostegno da parte del Governo, in fondo i piccoli imprenditori sono la spina dorsale della nostra economia»

Confcommercio, Lovallo: «In un anno sono sparite 176 piccole attività»

N

on è un quadro rassicurante quello che descrive lo stato di salute generale del commercio in provincia di Potenza: le imprese attive, dicono i dati camerali del terzo trimestre 2023, sono 8.113, il decremento rispetto al terzo trimestre 2022 è di 176 piccole imprese, imprese individuali e di famiglia. E anche il comparto alloggi- ristorazione registra un segnale negativo passando da 2.380 imprese del III trimestre 2022 alle attuali 2.359 (21 in meno). «Questo è ciò che succede sul nostro territorio – dice Angelo Lovallo, presidente Confcommercio – così come nel resto del Mezzogiorno. Anche se non mancano segnali positivi, come un’inflazione che continua a rallentare la sua corsa, questi dati ci dicono chiaro che non è più possibile aspettare. C’è bisogno di un sostegno importante e sostanzioso da parte del Governo, così come è stato fatto per far ripartire l’edilizia; servirebbe un intervento forte anche per il commercio». «La nostra Associazione sta impegnandosi per chiedere quell’aiuto che i piccoli imprenditori meritano perché sono la spina dorsale della nostra economia. - continua Lovallo - Parlo dei commercianti, così come dei ristoratori, degli albergatori e degli altri gestori delle strutture ricettive turistiche, degli

agenti di commercio, degli alimentaristi, dei titolari di panifici e fiorai, liberi professionisti. Si pensi che sull’universo di pmi commercio in provincia di Potenza circa 5.500 sono ditte individuali e un migliaio quelle di persone che quindi risentono di più la complicata fase di calo dei consumi». «Come ci riferiscono i titolari di abbigliamenti e calzature i saldi si stanno svolgendo senza particolare entusiasmo dei consumatori con un andamento di scontrini emessi che generalmente è lo stesso della prima settimana di saldi 2023. - continua Lovallo - E

per proteggere i negozi di vicinato, sempre più a rischio, e, di conseguenza, i nostri centri storici e i nostri quartieri, c’è bisogno di decontribuzioni, regimi fiscali di vantaggio, sgravi importanti sugli oneri a carico dei datori di lavoro anche sui contratti a termine, che significa anche buste paga più alte e ripresa dei consumi, una diminuzione del costo del credito per far ripartire gli investimenti». «Intanto non ammettiamo più ritardi sul tema dell’azzeramento completo dei costi sulle transazioni dei pagamenti elettronici che ricadono sulle spalle degli esercenti e che aspettiamo da troppo tempo. Nella sostanza, c’è bisogno dell’impegno di tutti, e qui mi rivolgo anche ai nostri amministratori pubblici che possono contribuire fattivamente in molti modi, non solo con sgravi per il suolo pubblico» conclude Angelo Lovallo , presidente Confcommercio - Potenza.


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Provincia

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RIONERO Saranno interessati «pressappoco 3000 punti luce, circa 20 edifici comunali e anche le lampade votive cimiteriali»

«Entro fine febbraio l’ammodernamento tecnologico: sarà un progetto enorme»

__Di Nitto DI EMANUELA CALABRESE

RIONERO IN V. L'Amministrazione comunale di Rionero in Vulture comunica ai concittadini la nuova in merito alla pubblica illuminazione e non solo: «Siamo lieti di annunciare l'avvio del nuovo servizio integrato di illuminazione pubblica. Entro fine febbraio partiranno importanti lavori di ammodernamento tecnologico degli impianti. Sarà un progetto enorme, che consentirà di sostenere costi e funzionalità in modo più consapevole e sostenibile. Ve ne parleremo nelle prossime settimane, attraverso i canali social e un incontro

pubblico che vorrà vedervi coinvolti e partecipi» comunicano dalla Casa comunale ai concittadini. «Nell'attesa che inizino i lavori, il nuovo gestore fornirà assistenza ai cittadini» attraverso una mail dedicata. «Il nostro Ente si impegna a fornirvi un supporto di qualità, aspettandosi collaborazione nella segnalazione di eventuali mancanze o carenze, per questo anche i nostri uffici comunali rimangono a disposizione» concludono gli amministratori. Raggiunto telefonicamente da Cronache, il Sindaco Mario Di Nitto aggiunge: «Sarà interessato l’efficientamento di tutta la rete di illuminazione della città, anche con il passaggio alla nuova tecnologia Led, abbandonando le vecchie tecnologie, e parliamo l'incirca di 3000 punti luce, oltre a ciò verrà effettuato anche il rifacimento ed efficientamento degli impianti termici delle strutture comunali».Insieme al Sindaco, il suo Vice Antonio Tartarisco aggiunge: «Come detto dal Sindaco il progetto prevede il rifacimento di tutta la pubblica illuminazione, la riqualificazione di

tutti gli impianti di riscaldamento degli edifici comunali e anche una riqualificazione di tutte le lampade presenti negli edifici comunali ed in più anche le lampade votive cimiteriali. Se per i punti luce siamo intorno ai 3000 elementi, per gli edifici comunali parliamo ci circa 20 strutture. Sostanzialmente il Progetto di finanza prevede il partenariato pubblico-privato. Fino allo scorso anno come Comune pagavamo le bollette di impianti gas e luce non efficenziati, ma con questo Progetto di finanza l’investimento è di un privato, quindi il Comune non ha subito un esborso di liquidità che equivale all’investimento, si fa la voltura nel nostro caso di bollette luce e gas e noi come Comune pagheremo un canone in 11 anni, che è inferiore alla quota delle bollette che pagavamo prima, senza efficientamento e senza l’investimento. In questo modo dunque avremo un risparmio rispetto agli anni passati, avendo però un sistema di impianti performanti e in grado di garantire un miglior servizio ai cittadini».

STELLANTIS, AD ANNUNCIARLO UGL METALMECCANICI

«Stop produzione a Melfi fino alle ore 6 di martedì»

«P

roseguirà fino alle ore 6 di martedì lo stop della produzione nello stabilimento automobilistico Stellantis di Melfi». È quanto fanno sapere il Segretario Regionale Ugl Basilicata Metalmeccanici, Florence Costanzo e, Giuseppe Palumbo Segretario provinciale della Federazione Ugl. «La sospensione delle attività ‘per mancato rifornimento di materiali’ è iniziata nel pomeriggio di ieri con il turno delle ore 14».

Carretta: «Ordinanza necessaria, tenuto conto delle basse temperature e della particolare tipologia di utenza presente nell’edificio»

Lavello, si rompe l’impianto di riscaldamento e il sindaco chiude la scuola dell’infanzia di via Arno fino a lunedì

I

l Sindaco di Lavello Antonio Carretta ha firmato l’ordinanza contingibile ed urgente, numero 1 di questo nuovo anno, con oggetto la «sospensione delle attività didattiche presso la scuola dell’infanzia in Via Arno, a seguito di rottura dell’impianto di riscaldamento». La chiusura si è resa necessaria in quanto «il Responsabile del Settore III Tecnico ha segnalato l’improvviso malfunzionamento della caldaia alimentatrice dell’impianto di riscaldamento presso la scuola dell’Infanzia, evidenziando che sono in corso le verifiche, da parte dei tecnici, per identificare il guasto ed ha rappresentato e che, a seguito del sopralluogo congiunto dei tecnici comunali con la ditta manutentrice dell’impianto di riscaldamento, è emersa la necessità di sospendere le attività didattiche almeno fino a lunedì 15, per consentire i lavori di manutenzione». Dall’ordinanza sindacale si evince inoltre come si sia «tenuto conto delle basse temperature registrate e della particolare tipologia di utenza presente nell’edificio, ospitante la Scuola dell’Infanzia -pertanto- risulta indispensabile assicurare un riscaldamento ade-

guato onde evitare problemi di salute ai fruitori dei servizi scolastici ed educativi». A seguito di ciò è stata dunque «valutata l’impossibilità di garantire, durante l’intervento dei tecnici della caldaia, una temperatura idonea e sufficiente per il benessere dei fruitori del plesso e considerata la necessità e l’urgenza di provvedere alla sospensione delle attività didattiche per i giorni 12 e 15 gennaio, con riserva di prolungare la sospensione ai giorni successivi in caso di mancato ripristino della funzionalità dell’impianto». Dalla Casa municipale inoltre il Primo citta-

dino di Lavello precisa che «si provvederà con atto successivo, a prolungare la sospensione in caso di mancata ultimazione dei lavori di ripristino dell’impianto di riscaldamento».Si tratta di una ordinanza non rara da parte dei sindaci, spesso firmata anche per altre situazioni, come recentemente accaduto ad Avigliano sul finire del mese di novembre scorso, quando il Sindaco chiuse le scuole di ogni ordine e grado per manutenzioni alla rete idrica che comportavano il disservizio idrico anche negli edifici scolastici. EMACAL


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Tanti i danni arrecati alla popolazione dopo la sospensione improvvisa del 20 ottobre scorso. 50 giorni fa l’incontro in Regione ed ora il ripristino del servizio con nuove soluzioni

Una buona notizia per le fermate sospese sulla Fondovalle dell’Agri

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DI ANNA TAMMARIELLO

opo una serie di interlocuzioni che si erano tenute nelle settimane precedenti, dopo la sospensione repentina delle fermate sulla Fondovalle dell’Agri, arriva ora una buona notizia a partire dal prossimo 15 gennaio. La Sita Sud - Sicurezza e Trasporti Autolinee S.r.l. infatti comunica che verranno istituite due nuove fermate, una nel comune di Missanello nell’area denominata “PetrolRete S. r.l.” e l’altra nel comune di Montemurro nell’area di interscambio. Le fermate autorizzate sostituiscono quelle di località la Gola, del bivio di Armento sulla SS598, del Ponte Diga e del

sostituiscono, dunque, le fermate sospese lo scorso 20 ottobre sulla Fondovalle dell’Agri. L’ultimo sollecito per l’attivazione delle fermate, da parte del Comune di Montemurro, era avvenuto lo scorso 3 gennaio. All’interno della missiva il sindaco Di Leo sottolineava proprio di come, a distanza di quaranta giorni dall’incontro in regione presso il dipartimento delle infrastrutture, «nonostante le rassicurazioni in merito alla rapidità dell’attivazione delle fermate autorizzate nulla era avvenuto, arrecando non pochi danni a chi di quelle linee si serviva». Bivio di Montemurro sulla ranno da ora le sole fermate au- A distanza di cinquanta giorni SS598. Le corse in esercizio torizzate. verrà garantito,finalmente, il sulle aree emarginate effettue- Le coincidenze programmate nuovamente il servizio.

L’INCALZO DEL COMMISSARIO ALL’EMERGENZA E SINDACO DI MARATEA: «PER ALTO SENSO DI RESPONSABILITÀ VERSO LA MIA COMUNITÀ MI SONO SOBBARCATO L’ONERE»

SS18, Stoppelli: «La Regione non si è assunta la responsabilità del monitoraggio»

«P

er alto senso di responsabilità verso la mia comunità e per riaprire la strada in tempi brevi mi sono sobbarcato l’onere di un compito che la Regione ha rinunciato ad assumere». Lo dichiara il Commissario all’emergenza e Sindaco di Maratea Daniele Stoppelli. Su richiesta del Commissario delegato, il Capo della protezione civile ing. Curcio ha convocato due giorni fa a Roma l’assessore Sileo e lo stesso Commissario Stoppelli per decidere sulla riattivazione del sistema di monitoraggio dell’arteria e garantirne la riapertura. Dall’incontro è emersa l’indisponibilità della Regione ad accollarsene la competenza. Per superare lo stallo il Commissario, in via sosti-

tutiva e per evitare che le mancate risoluzioni ricadessero negativamente sul territorio, si è addossato anche questo aggiuntivo e gravoso sforzo. Questo comporterà un impegno ulteriore, complesso e carico di grandi responsabilità - ha riferito Stoppelli - che sarà affrontato con l’ausilio di esperti e collaborazioni istituzionali e porterà all’elaborazione di un piano stralcio degli ulteriori fabbisogni da sottoporre al Capo Dipartimento della Protezione Civile ed al Consiglio dei Ministri. «Ringrazio il Dipartimento nazionale della protezione civile e in particolare l’ing. Curcio per la condivisione degli obiettivi e per la sensibilità dimostrata nei confronti di Maratea», ha concluso Stoppelli.


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SABAT TO 13 GENNAIO G 2024 07:00 09:00 10:00 11:00 12:00 14:00 15:30 17:00 19:00 20:30 21:00 22:30 00:00 02:00

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Matera e Provincia

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A Matera e nella provincia raggiunti livelli altissimi di presenza degli ungulati con seri e potenziali rischi per la sicurezza dei cittadini e ingenti danni per le colture

Emergenza cinghiali, Bennardi e Marrese: «Non c’è tempo da perdere per arginare il problema» Il sindaco della Città dei Sassi e il presidente della Provincia materana sollecitano la Regione per «un Tavolo tecnico» e «un piano regionale programmato»

L’

__Cinghiali a Serra Venerdì

emergenza cinghiali ha assunto livelli altissimi di presenza a Matera e nella sua provincia, con seri e potenziali rischi per cittadini e automobilisti, oltre a ingenti danni per colture e proprietà private. Nei centri urbani i cinghiali, in particolare nel quartiere “Serra Venerdì” di Matera, ormai sono presenti anche di giorno tra le case e nei centri abitati; si vedono passeggiare anche tra parchi e scuole. I rischi per bambini e anziani, adolescenti e adulti, sono elevati. L’incontro con cinghiali

in branco, potrebbe creare un atteggiamento difensivo degli animali, quindi aggressivo in presenza dei loro cuccioli. Per i residenti nei quartieri di Matera, come anche nei Comuni e borghi maggiormente interessati, è diventato un disagio tanto grave da temere di uscire di casa. Senza dimenticare che gli ungulati possono trasmettere e diffondere malattie come la brucellosi, la trichinellosi, la tubercolosi e la temibile peste suina. «È urgente - sollecitano in una nota congiunta il sindaco di Matera Domenico Bennardi e il presidente della Provincia Piero Marrese la Regione, competente diretta in questo ambito, convochi un Tavolo tecnico e politico insieme a Provincia di Matera, Comune di Matera e Azienda sanitaria materana; ma sarebbe utile anche la presenza di associazioni di categoria e venatorie, per fare il punto sullo stato dell’arte circa il piano regionale programmato». «Che fine ha fatto il “Piano di prelievo selettivo della specie cinghiale” da 3 milioni di euro? A che punto siamo e quando potremo vedere realmente e concretamente ridotti i cinghiali nelle nostre città?», si chiedono Bennardi e Marrese. «Comune e Provincia - rimarcano i due - sono disponibili ad effettuare gli interventi di propria competenza, per arginare un problema diventato non più rinviabile. Ma occorre confrontarsi subito».

Riprende presso la Cisl Pensionati l’attività settimanale dell’Associazione “Famiglia e Sussidiarietà ETS”

Policoro, riprende l’attività di ascolto delle persone e famiglie sovraindebitate e a rischio di usura

A

partire da oggi, dalle ore 10,00 alle 12,00, dopo il breve periodo delle attività natalizie, riprende a Policoro (Mt), presso la Cisl Pensionati, in via Giustino Fortunato 10, l’attività settimanale dell’Associazione Regionale “Famiglia e Sussidiarietà ETS” per la prevenzione dal sovraindebitamento e dall’usura. Ulteriori incontri sono programmati per far fronte a richieste di intervento pervenute da Rionero in Vulture e da Potenza. L’Associazione svolge un’attività di incontro e di ascolto delle persone, delle famiglie e delle piccole imprese sovraindebitate che rischiano di finire in mano degli usurai. Sono persone che per svariati motivi, a causa della crisi che stiamo attraversando, o per perdita del posto di lavoro, o per una malattia, o per il decesso di un familiare e/o perché hanno fatto il passo più lungo della gamba non

riuscendo più a pagare i debiti accumulati iniziano a fare i cosiddetti prestiti a catena, facendo un nuovo finanziamento per chiudere quello precedente. Però servono sempre nuovi finanziamenti e non possono essere più chiesti a un istituto di credito e allora vengono cercati in circuiti paralleli e illegali, imboccando così una strada senza uscita che è quella che porta nella morsa dell’usura. «Cerchiamo quindi di aiutare – ha affermato Angelo Festa, presidente dell’Associazione “Famiglia e Sussidiarietà ETS” - queste persone a trovare una via negoziale con i rispettivi creditori e che sia anche rispettoso dei diversi legittimi interessi,e per arrivare a una soluzione equilibrata dei problemi. Promuoviamo - prosegue Festa - la cultura della legalità, della trasparenza e poi ancora più concretamente rilasciamo le garanzie necessarie a persone in difficoltà economiche

__Festa

garantendo l’accesso al credito attraverso la Banca Intesa SanPaolo, che è la banca con noi convenzionata. Garanzie - spiega il presidente dell’Associazione - che possiamo fornire grazie ai fondi messi a disposizione dallo Stato in base alla Legge 108/96 sull’usura». Per accedere al Fondo di Prevenzione Usura il MEF ha individuato alcuni criteri guida che l’Associazione in qualità di garante deve rispettare nella valutazione delle domande, e che sono l’effettivo sta-

L’INTERVENTO DEL CONSIGLIERE ALL’INAUGURAZIONE DELLA SEDE

Matera, Lisurici (Noi Moderati): «Siamo un gruppo serio che lavora per il bene comune»

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rande partecipazione mercoledì sera a Matera per l’evento d’inaugurazione della sede del partito Noi Moderati, ubicata in via dei Bizantini 21. Oltre trecento, infatti, sono stati gli amici e i simpatizzanti che hanno raggiunto la sede politica cittadina per dialogare sulle prossime sfide che attendono il gruppo nel territorio. Il partito si sta preparando per i prossimi appuntamenti elettorali, a partire dalle imminenti elezioni regionali. Crescono infatti la curiosità e le adesioni al gruppo lucano, che intende recitare un ruolo da protagonista in Basilicata: famiglia, giovani, imprese, turismo e cultura sono i principi che ispirano l’azione quotidiana del gruppo locale, con l’intento di migliorare le condizioni di vita della comunità, incentivare e sostenere le aziende, rivitalizzare i piccoli comuni che sono a rischio di estinzione nella nostra regione. Soddisfatto Francesco Lisurici, consigliere comunale materano e coordinatore di Noi Moderati Matera, che commenta: «Siamo felici e orgogliosi della grande affluenza di cittadini all’inaugurazione della nostra sede in città. Questo è il segnale del crescente apprezzamento verso il nostro partito che si respira sull’intero territorio materano, oltre che regionale. La sede sarà il luogo ideale per ospitare chi ha realmente a cuore il bene comune e per dialogare sulle tematiche riguardanti il territorio, in maniera tale da costruire con la comunità un rapporto basato su ascolto, confronto e condivisione. Il nostro impegno - conclude Lisurici - sarà massimo, serio e concreto per rispondere alle esigenze dei cittadini e delle imprese».

to di bisogno del richiedente; serietà della ragione dell’indebitamento connessa allo stato di bisogno; capacità di rimborso in base al reddito e/o alla situazione patrimoniale e - altresì - fondate prospettive di sottrarre l’indebitato all’usura. Inoltre la Regione Basilicata attraverso la Legge 21/2015 ha messo a disposizione delle Associazione e Fondazioni Antiusura alcuni finanziamenti per poter intervenire con un contributo a fondo perduto a favore di famiglie

e consumatori a rischio di usura. Ancora, vi è la a legge 3/2012, detta anche “legge salva suicidi” o legge “antiusura”, che rappresenta una ulteriore intervento utile per far fronte al sovraindebitamento. Attraverso questa legge è possibile ridurre la situazione debitoria, salvare la casa o non avere lo stipendio o altri beni pignorati. Per informazione e consulenza chiamare il 366.4487510 o inviare una e-mail a basilicatafamiglie@gmail.com .


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Periscopio

sabato 13 gennaio 2024 www.lecronache.info

L’APPROFONDIMENTO La psicologa e psicoterapeuta cognitivo comportamentale Sola: «Importante riconoscere i segnali di allarme»

Relazioni di coppia: quali insidie si nascondono e quando temerle

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DI ANNA TAMMARIELLO

etaggi culturali o cultura patriarcale minano, nel profondo, la vita di molte donne. Violenza fisica o verbale, sottomissione ed intimidazione hanno tutti un comun denominatore ma spesso il carnefice non è necessariamente figlio di una cultura patriarcale ma vittima di un disturbo psicologico che ha radici altrettanto profonde. L’insidia, per molte donne, si nasconde proprio tra le mura domestiche o tra le braccia di chi ci millanta amore. Un turbinio di emozioni negative che portano la vittima ad essere soggiogata da un narcisista in quella che viene definita essere una relazione tossica. Ma quali sono dunque i segnali, percettibili ed impercettibili, da dover cogliere? Quali sono, se ci sono, gli strumenti di difesa, validi sia per le donne che per gli uomini? Ebbene si, perché se a subire le furie del narcisista sono maggiormente le donne questo può capitare anche agli uomini. Ne abbiamo parlato con la dottoressa Laura Sola, psicologa, psicoterapeuta cognitivo comportamentale e sociologa. «Qualsiasi relazione tra persone che non si sostengono a vicenda, dove c’è conflitto e uno cerca di minare l’altro, dove c’è competizione, dove c’è mancanza di rispetto e di coesione - ha spiegato Sola - può essere definita come una relazione tossica. Quando ci si trova in una relazione tossica non è sempre facile notare i campanelli di allarme che pure ci sono. Tra quelli impercettibili, o ai quali viene data meno importanza, e che tendono a presentarsi all'inizio delle relazioni ci sono promesse non mantenute, manipolazione della vittima con la presenza costante del narcisista, che si mostra carismatico e premuroso. Successivamente subentra la gelosia e un controllo possessivo, la svalutazione del partner, i silenzi puniti e l’annullamento del supporto e della considerazione delle esigenze altrui. Alla vittima consi-

BASILICATA, E-COMMERCE E PAGAMENTI DIGITALI

Poste italiane leader con la “Evolution”

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__ Sola

gliamo di interrompere immediatamente relazioni malsane, chiedendo aiuto e supporto ad amici e professionisti della salute mentale. Indubbiamente è un processo lungo e faticoso che comporta spesso anche un sentimento di mancanza, nonostante tutto, nei contronti del narcisista. Le sue vittime sono infatti persone con scarsa autostima, alla ricerca di affetto e gratificazione, che viene fornita all’inizio». Sebbene le relazioni tossiche, con soggetti affetti da narcisismo, siano sempre esistite è altrettanto vero che è un fenomeno in ascesa negli ultimi anni. «I social media hanno reso più facile il contatto con potenziali vittime sottolinea la dottoressa - e la nostra società alimenta la cultura dell’egocentrismo ,focalizzandosi sempre più sull’ego e sull’immagine di sé. Infine, nonostante la continua informazione,molte persone non sono ancora in grado di cogliere i segnali di allarme presenti all'interno di una relazione tossica

con un narcisista». Il nostro obbiettivo però non è solo sostenere la vittima ma offrire strumenti di aiuto anche per il narcisista, nella speranza, forse utopica, di sostenere equamente tutti. Scrivo “forse utopica” perché spesso il narcisista non è consapevole del danno che sta causando, ma nel caso in cui lo fosse «vi invitiamo a riflettere sul vostro comportamento e a cercare aiuto per cambiare. Le relazioni tossiche possono avere un impatto negativo sulla vita della vittima ma anche sulla vostra . Come psicologa-sottolinea la Dottoressa - i consigli che darei sono i seguenti: Accettare la responsabilità delle proprie azioni. Questo potrà essere un processo difficile, ma è essenziale per poter iniziare a cambiare: riconoscere i propri bisogni e desideri. È importante capire perché si è coinvolti in una relazione tossica. Quali sono i bisogni e i desideri che la relazione sta cercando di soddisfare? Una volta identificati, è possibile iniziare a cer-

ostePay, il campione digitale di Poste Italiane «si conferma leader nei pagamenti inBasilicata grazie al successo di Postepay Evolution, la carta prepagata con Iban che ha rapidamente conquistato l’apprezzamento degli italiani». A darne notizia la Direzione regionale: ad oggi, sono oltre 120mila le carte Postepay Evolution, numeri che contribuiscono a raggiungere gli oltre 10 milioni di carte Postepay Evolution utilizzate su tutto il territorio nazionale e 30 milioni di carte Postepay. La carta prepagata Postepay Evolution «ha l’enorme vantaggio di essere dotata di Iban che consente di rispondere alle esigenze di chi ha bisogno di uno strumento completo, per operazioni di pagamento in sicurezza e per ricevere e disporre bonifici, accreditare lo stipendio o la pensione». Per la Direzione regionale, «uno strumento innovativo e flessibile per eseguire pagamenti e transazioni in modo semplice e sicuro, favorendolo sviluppo dell’e-commerce anche in Basilicata». Poste Italiane, azienda guidata dall’Ad Matteo Del Fante, «svolge un ruolo chiave nel processo di trasformazione dell’ecosistema dei pagamenti digitali supportando il percorso di inclusione digitale del Paese e accompagnando dunque i lucani versonuovi sistemi di pagamento innovativi, facili, veloci, mantenendo sempre al centro la sicurezza: questo percorso di innovazione ha permesso a Postepay di raggiungere una posizione di leadership nel mercato dei pagamenti digitali, lanciando soluzioni sempre più evolute e sicure». care modi più sani per soddisfarli. Imparare a gestire le proprie emozioni in modo sano perché le persone che sono coinvolte in relazioni malsane spesso hanno difficoltà a gestirle in modo sano. È importante iniziare a riconoscerle e a trovare modi sani per esprimerle. Cercare aiuto professionale se si ha difficoltà a gestire la situazione da soli. Un terapeuta può aiutare a comprendere le dinamiche della relazione e a sviluppare strategie per cambiare. Riflettere sulle conseguenze dei propri comportamenti e ragionare su come questi stiano influenzando l’altra persona. Chiedere scusa, se si è consapevoli di aver fatto del male all’altra persona, è importante. Infine è fondamentale promuovere un cambiamento ed impegnarsi per cambiare i propri comportamenti. Questo può richiedere tempo e impegno, ma è

possibile». Dunque non arrendetevi, scavate dentro voi stessi. Questo potrebbe migliorare la vostra e la vita degli altri. Spesso il bisogno di controllo, per soddisfare il proprio senso di potere e superiorità, la necessità di ammirazione,il narcisista può cercare di manipolare l’altro per ottenere la sua ammirazione e attenzione, e la ricerca costante di autostima,sminuendo l’altro per sentirsi più forte e importante, sono un danno anche per sé stessi. «Le relazioni tossiche con narcisisti - conclude la psicologa - sono esperienze dolorose e traumatiche che possono avere un impatto negativo sulla salute mentale e fisica delle persone coinvolte. È importante riconoscere i segnali di allarme di una relazione tossica e chiedere aiuto se necessario».


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Tutto Sport SERIE C Seconda di ritorno: rientra Caturano e sono out Mata, Pisapia e Asensio. Mr. Marchionni: «Occorre andare cauti»

Contro il Latina al “Viviani”, Potenza in cerca di conferme

DI ROCCO NIGRO

POTENZA. Incassata la seconda vittoria stagionale esterna (Francavilla e Brindisi) il Potenza di mr. Marco Marchionni si appresta a disputare oggi pomeriggio alle 16,15 al cospetto del “Viviani” la sua prima gara interna. Contro il Latina, la formazione di mr. Di Donato reduce da un periodo negativissimo. La sconfitta per 5 reti a zero subita sabato scorso tra le propria mura contro l’Avellino dimostra che il Latina delle prime giornate è tutt’altra cosa. Cosa ben diversa dal Potenza che, non solo, non perde da quattro gare ed il nuovo portiere Alastra è imbattuto da 385’ ma che nel caso di vittoria contro una diretta concorrente, confermerebbe le proprie certezze e si porterebbe a quota 29 scavalcando in classifica proprio la formazione laziale. Fatta questa pre-

messa, come è nel suo costume il tecnico ex Juve arrivato da due giornate sulla panchina rosso-blù ci va molto cauto. «Affronteremo il Latina che, al netto della sonora sconfitta contro l’Avellino – ha sostenuto Marchionni nel corso della conferenza stampa pre-gara - ha dimostrato soprattutto in trasferta di andare spesso in vantaggio e di saper sviluppare con grande qualità le trame offensive proposte». Anche perché oggi, la rosa del Potenza sembra aver trovato quella tranquillità e quella concentrazione tale da poter affrontare senza grandi patemi il resto del campionato. Oggi pomeriggio sarà disponibile anche Sasà Caturano che al “Fanuzzi” di Brindisi era andato in tribuna. Il problema ad un dito di un piede sembra essere stato smaltito e molto probabilmente Marchionni lo schiererà dal primo minuto in coppia con Ros-

setti fresco della tripletta contro il Brindisi. Per il momento gli unici indisponibili per la gara di domani sono Mata in procinto di ritornare al Sassuolo, Pisapia ed Asensio alle prese con un problema muscolare. Inoltre c’è da sottolineare che in settimana si sono aggregati al gruppo tre nuovi elementi. Si tratta di Francesco Maisto di proprietà dell’Avellino, Manuel Castorani e portiere Tommaso Cucchietti nella prima parte della stagione corrente, ha indossato la maglia del Foggia sostituirà Manuel Gasparini passato al Pescara di Zeman. Insomma, per la gara di oggi pomeriggio ipotizziamo che il tecnico ex Juve (solo per citare il club più importante) manderà in campo la seguente formazione: tra i pali Alastra, difesa a tre con Armini, Sbraga e Maddaloni, quinti di difesa Hadziosmanovic e Volpe, centrocampo con Schiattarella, Candellori e Saporiti. Coppia di attacco Caturano- Rossetti. QUI LATINA Non è un buon periodo per il Latina di mr.Di Donato, uno dei tecnici più accreditati di tutta la serie C. La sonora sconfitta casalinga di sabato scorso contro il “lupi” irpini ha evidenziato lo stato di crisi che regna nella società laziale. Nelle ultime quattro gare il Latina ha raccolto solo due pareggi. Troppo poco per una società partita tra le grandi. Come sempre in discussione è il tecnico. In settimana sembrava quasi vicino l’esonero. La società ha pensato di

dare un ulteriore iniezione di fiducia, di riflettere e di lavorare al fianco dei suoi ragazzi per preparare al meglio la sfida. «Ad inizio anno – ha affermato il tecnico in conferenza stampa - la maggior parte delle opinioni pensavano che noi avessimo dovuto salvarci. Da allenatore vi dico che allenandoci per me l’obiettivo è arrivare il più in alto possibile. Abbiamo fatto una prima parte di campionato molto buona, e poi è arrivata la flessione negativa condizionata dagli episodi che conosciamo. Arriva per tutti, a chi prima a chi dopo.» E allora quale strategia e quale soluzione mettere in atto? Disunirci e buttare tutto all’aria tutto quello che si qui è stato fatto di buono o restare uniti e reagire? Ho optato per la seconda. Dobbiamo essere tutti sulla stessa barca e compattarci verso l’obiettivo. I miei ragazzi stanno facendo un buon campionato, sempre in zona playoff”. Per la gara di domani pomeriggio non ci è stato facile ipotizzare la formazione che Di Donato schiererà in campo. Ipotizziamo Bertini tra i pali, Cortinovis, Rocchi, Ercolano, Del Sole, Riccardi, Di Livio, Paganini, Crecco, Fabrizi, Fella. Infine, come sempre diamo notizia del direttore di gara che dirigerà la gara PotenzaLatina. Si tratta di Abdoulaye Diop di Treviglio coadiuvato da Francesco Romano di Isernia e Andrea Barcherini di Terni. Quarto Ufficiale: Gennaro Decimo di Napoli

IL VENTENNE POTENTINO DE MARCA, EX “SANT’ANTIMO” E ORA NELLA SQUADRA DELLA SUA CITTÀ: «FELICE DI QUESTA NUOVA AVVENTURA A CASA MIA»

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Il girone di ritorno dell’Academy parte da Sant’Antimo

biettivo ripartire: l’Academy cerca una vittoria nella prima gara del girone di ritorno, in programma oggi alle ore 19.00 sul parquet di Sant’Antimo. Di fronte alla giovane ed interessante compagine partenopea, composta dagli Under 19 d’Eccellenza che gravitano attorno alla prima squadra di B Nazionale, i potentini hanno la necessità di rimuovere le scorie delle ultime due partite, senza cancellare quanto di buono fatto per larghi tratti di gara. In vantaggio fino al 39’ a Casapulla e al comando per due quarti abbondanti in semifinale contro la Parete poi vincitrice della Coppa Campania, ai rossoblù spetta il compito di limare le disattenzioni ed i cali risultati decisivi nelle ultime circostanze, mostrando compattezza, attenzione ed intensità per tutti e quaranta i minuti. Gli otto punti in classifica di Sant’Antimo (sono 18, come per Caiazzo e Parete quelli dell’Academy) sono maturati tutti sul legno amico di Via Marconi, dove tra le vittime eccellenti è caduta Caiazzo ed è riuscita a passare solo Casapulla (64-71) nell’ultima esibizione

interna prima della pausa. Presumibile, dunque, una partita ben diversa dall’88-50 con cui capitan Pace e compagni si imposero nella sfida d’andata, un match infrasettimanale chiuso già prima dell’intervallo, ma che oggi vedrà verosimilmente in campo anche i vari Pe-

luso e Di Camillo, solitamente impegnati con la squadra maggiore. Tra gli ex di turno ci sarà anche Luca De Marca, il ventenne regista potentino che ha già esordito positivamente (anche 8 punti a referto) con la nuova maglia della sua città in occasione del match di Coppa e che proprio a Sant’Antimo aveva vissuto le prime tre stagioni lontano dalla Basilicata: «Il destino ha voluto che la mia prima partita di campionato con l’Academy fosse proprio contro la mia ex squadra, di cui conosco molto bene coach Vinciguerra per avermi allenato tre anni. Ero arrivato diciassettenne, ne sono uscito un po’ più maturo anche al di fuori della pallacanestro e per me è sempre un’emozione tornarci – conferma l’ultimo arrivato in casa Academy – sono nel frattempo felicissimo di questa nuova avventura a casa mia: lotteremo per la vittoria del campionato e se continueremo a credere in noi stessi, abbiamo tutte le carte in regola per giocarcela fino in fondo». Dirigeranno l’incontro i signori Vettone di Caivano e Gensini di Cercola.


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Cronache del 13 gennaio 2024 by Cronache - Issuu