IN ABBINATA OBBLIGATORIA CON CRONACHE DEL MEZZOGIORNO
VENERdì 9 GENNAIo 2026 • ANNO XI N. 5 € 1,50
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LA COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE RIDOTTA AD UN MESSAGGIO ANONIMO E UN LINK DI FACEBOOK
La social media manager di Balvano La Corte dei Conti ha già condannato Di Carlo per quella nomina irregolare di un parente
Servizio a pag 9
Prevista per il 14 la prossima riunione del Plenum, all'odg non c’è la nomina
Per il Procuratore di Potenza si deve attendere A Palazzo dei Marescialli si discuterà di aspetti organizzativi del GDP di Venosa CENTRO STORICO RUOTI
Al via un concorso di idee per la riqualificazione DI E MANUELA CALABRESE
borghi lucani sono scrigni di bellezza, arroccati su alture, adagiati su colline, o distesi nelle valli, sono custodi di storia, architettura e memorie del passato. In questo quadro si inseriscono tuttavia, sempre più spesso, le necessità del tempo attuale, tra funzionalità dei luoghi e qualità urbana. Accade così che le Amministrazioni bandiscano (...)
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Valutazione positiva per i magistrati di Lagonegro e per i GDP. Facciolla prende il posto di Salvia
Potenza, per il 1rocuratore c’è da attendere sabato 20 dicembre 2025
Primo Piano
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2 profili altissimi mettono in crisi la Commissione,
a gennaio la scelta definitiva. Intanto c’è la
nuova Presidente del Tribunale di Sorveglianza,
sarà Spinelli
Procura distrettuale, è corsa a 2 CSM, in Commissione
finisce 3 a 3 tra Cardea
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e Falvo: la palla ora passa
__Falvo e Cardea, sotto l’edizione di Cronache del 6 novembre
Miele (Maarà corsa a due per il sa), Domenica democratica), successore di Fran- gistratura Aimi (laico in quocesco Curcio alla Enrico ta Forza Italia), Eligio guida della Procura Di- Paolini (Magistratura instrettuale di Potenza. A dipendente) e Marco Bicontendersi il posto, dopo sogni (Unicost), si è il ritiro dell’ottimo Fran- espressa con tre voti a facesco Basentini (nel frat- vore di Cardea (quelli che tempo nominato Procura- hanno seguito l'indicaziotore Generale sempre nel ne del presidente Giuffrè) capoluogo lucano), resta- e tre voti a favore di Falvo no due magistrati. (quelli che hanno seguito Dei tanti nomi inizialmen- l'indicazione del viceprete in corsa – di cui vi ave- sidente Carbone). Non c'è vamo parlato nei prece- stata quindi l'unanimità denti articoli con l'usci
Dal CSM il via libera
Plenum con il all’unanimità del
concerto del Ministro
Basentini, un potentino alla guida della Il magistrato corona
una lunga carriera:
riconosciuti merito,
al Plenum
della Giustizia Nordio
Procura generale
attitudini e radici
nel distretto
eri il Consiglio superiore della magistratura ha nominato Francesco Basentini Procurala tore generale presso PotenCorte d’appello di arrivaza. La decisione è la prota dal Plenum dopo Composta unanime della per missione competente e il gli incarichi direttivi concerto con il Ministro della Giustizia. Nordio. Basentini si era candidato vaper l’ufficio rimasto con cante dal 29 giugno, di Aril ensionamen
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__L’edizione di Cronache del 20 dicembre 2025 , Facciolla e Salvia
UNA QUESTIONE DI STATISTICA
isogna dire che l’intento promosso dal capogruppo dei fratellini Michele Napoli di far prendere autocoscienza al centrodestra, soprattutto a quello governativo particolarmente prolifico a menar per aria favolette, ha già avuto fortuna rianimando un dibattito politico asfittico e omissivo. Ora non vorremo sposare interamente la causa della fratellanza lucana e della necessità d’una verifica programmatica, ma non è un caso che la Meloni scelga proprio l’Istat per dimostrare l’efficacia delle politiche del lavoro promosse dal suo governo tricolore. Così se ben oltre il rimbrotto a controllare e correggere si fosse scelta la strada dell’accountability statistica, cioè di rendere conto alla comunità dei risultati raggiunti allora non avremmo di certo avuto 6 anni di PIL lucano (2019-2025) tanto bassi da essere i peggiori d’Italia, nonostante i 90mila euro costati all’anno d’un consigliere alla programmazione economica. Ugualmente se si fosse perseguita l’analisi delle criticità elencate da Gimbe, Agenas, CreaSanità non avremmo assistito alla disperazione di 60mila lucani che hanno rinunciato a curarsi, nonostante le risatine imbarazzanti di Latronico. Canta Marco Montagnini: “Nel Dellapenna a pag 6 buon umore una questione di statistica….”
Ieri il plenum del CSM si è riunito. Ma ancora non scioglie la riserva tra Falvo 10
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che potrebbe tornare
e Cardea
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Nicoletti: «Matera 2026 progetto ambizioso» ■ continua a pag 15
Cronache di ieri
olTRE Il GIARdINoIn studio anche la consigliera M5S Verri, i sindaci di Pisticci Albano e di Montescaglioso Zito e D’Elicio
IL CAPOGRUPPO REPLICA A CIFARELLI SUL “TAGLIANDO” ALLA MAGGIORANZA
Napoli (FdI): «Alla Basilicata non servono polemiche, solo serietà»
Nicoletti
Servizio a pag 10
Presso la sede Enel di Potenza manifestazione dei lavoratori delle telecomunicazioni e i metalmeccanici della Smartpaper
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colleghi e nel regolare il giudici i magistrati in for- della sottocommissione per Consiglio Superiore della quotidiano funzionamento za al Tribunale di Lagone- gli esami di avvocato, al Magistratura svolge quoti- della magistratura e, quindianamente e che, troppo i è occupato tanto di gro Viteriale e De Priamo, posto di Gerardo Salvia spesso, non esce all'opi- di, dei processi. Basilicata il plenum mentre ottiene una prima (oggi applicato al CSM a nione pubblica se non IN ATTESA DEL PROdel Consiglio Supe- valutazione positiva Tede- Roma) ci sarà l’esperto Eu- quando si tratta di farli enCURATORE DI POse riore della Magistratura sco. Nei tre casi viene evi- genio Facciolla. Anche un trare nella polemica politiTENZA denziata l’imparzialità, rumors raccontano di che si è riunito ieri. al ca interna alla magistratu- Come lucani siamo in atteSi aspettava una decisione l'impegno e la professio- Salvia sempre più vicinonel ra oppure tra quest'ultima sa della nomina del nuovo sulla nomina del Procura- nalità con la quale i magi- ritorno nel suo posto procuratore di Potenza. politica. la e conin proprio Capoluogo prola svolto hanno tore di Potenza ma su que- strati del Una riflessione semplice la Come già detto, la partita sto ancora si dovrà atten- pria attività che, quindi seguenza della nomina nostra che, però, dovrebbe sembra essere chiusa tra dere in quella che appare consente una proficua va- nuovo Procuratore distret- essere fatta propria dagli Cardea e Falvo. tuale. una partita a due tra Car- lutazione successiva. che Oggi è convocata una riuSempre in merito al Tribu- Viene, invece, posto rime- organi di informazione dea e Falvo. dimenticano troppo spesso nione “eventuale” del pleDalla lettura dei verbali nale di Lagonegro viene dio all'errore materiale che l'importanza dell'organo di num del CSM che non sapdella riunione, però, appa- approvata la tabella di or- aveva riguardato la nomico- autogoverno dei giudici piamo se ci sarà e, sopratre chiaro che l'attenzione si ganizzazione dei Giudici di na Fabiola Santicchio del per il corretto funziona- tutto, se scioglierà la riserè concentrata soprattutto Pace di Chiaromente, Pol- me magistrato onorario mento della magistratura. va nel ballottaggio l'attuasul Tribunale di Lagonegro la e Sant'Arcangelo così Tribunale di Sorveglianza di Mentre è in corso il dibat- le Procuratore facente funche sembra godere di buo- come proposta dal Tribu- di Potenza. Nel decreto tito sulla riforma della Giu- zione e il Procuratore di na saluta e di ottimi magi- nale di Lagonegro e dalla nomina era stata indicata stizia ci piace sottolineare Vibo Valentia. Quello che Corte d'Appello di Poten- come Paola, il Consiglio strati. quanto, al di là di qualsia- è certo è che il nodo è prosVALUTAZIONI POSI- za per il triennio 2026- Superiore della Magistra- si opinione in merito al simo allo scioglimento. Ma l'errore. tura ha corretto TIVE E ORGANIZZA- 2029. Sembrano ordinaria ammi- quesito referendario, sia quasi certamente non sarà FACCIOLLA AL ZIONE nistrazione, quasi attività importante l'attività che i domani il giorno X. C’è POSTO DI SALVIA Ottengono una seconda vagiudici svolgono verso se chi giura ci vogliano ancolutazione positiva dall'or- Cambiamento in vista an- banale ma da l'idea delil stessi nella valutazione dei ra settimane. gano di autogoverno dei che per la composizione l'immane lavoro che
DI MAS SIM O DELLAP ENN A
Napoli
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SIT-IN
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■ Servizio
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UNIBAS
Giacomo Giuseppe Verde è il nuovo dg dell’Ateneo lucano Gli auguri di buon lavoro del presidente del Consiglio Smaldone
■ Servizio
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_ CAPOLUOGO
A Cronache Gabriele Genzano racconta la sua esperienza e i sogni di un giovane panificatore potentino
■ Menonna
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_ SPORT
Un Potenza nelle mani di Alfano incontra l’Audace Cerignola. Franchi sostituirà Alastra e Sciacca rescinde il contratto ■ Nigro
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venerdì 9 gennaio 2026 www.lecronache.info
Napoli (FdI) replica a Cifarelli sul “tagliando” alla maggioranza: «Crisi sanità va affrontata con verifiche, tempi certi e responsabilità»
«La Basilicata non ha bisogno di polemiche, solo di serietà» POTENZA. «Ho letto le dichiarazioni del consigliere Cifarelli. Intervengo una sola volta, con chiarezza, perché ai lucani non serve una polemica in più, serve la certezza che chi governa abbia il coraggio della verità e la disciplina dei risultati. Il punto è semplice e non si presta a interpretazioni, chi ha responsabilità di governo deve fare ciò che ogni amministrazione seria fa: sottolineare ciò che ha sortito effetti positivi, verificare, correggere, accelerare. Questo è il senso del ‘tagliando’ di cui ho parlato, non una formula politica, non un titolo da giornale, ma un dovere di buon governo. È normale, è corretto, è doveroso». Lo dichiara il capogruppo di FdI in Consiglio regionale, Michele Napoli, che continua: «Per questo trovo fuorviante trasformare un principio di responsabilità in una presunta ed inesistente ‘crisi politica’. La crisi vera – quella che mi interessa – è la crisi che vive una parte delle famiglie lucane quando non trova risposte tempestive, quando la sanità fa fatica, quando un giovane pensa di dover andare via, quando un’impresa attende infrastrutture e servizi adeguati. È su questo che si misura la politica, non sui retroscena.
MOREA: «OK A VERIFICHE PROGRAMMATICHE»
«Maggioranza, condivido proposta di “tagliando”»
La Basilicata ha problemi strutturali, che nascono da lontano e noti da anni, e proprio per questo la risposta non può essere l’ennesima narrazione o il consueto gioco delle contrapposizioni. La risposta deve essere metodo: priorità chiare, obiettivi verificabili, tempi definiti, responsabilità riconoscibili. In una parola: risultati». «Respingo quindi con serenità – sottolinea Napoli - ogni lettura ‘da bottega’, incluse le allusioni a presunte dinamiche nazionali: non mi appartengono e non interessano ai lucani. Il mio riferimento è uno solo: l’interesse della Basilicata. Chi vuole spostare la discussione su altro lo fa, evidentemente, perché non vuole entrare nel merito dei dossier. Da capogruppo di Fratelli d’Italia continuerò a fare ciò che
considero più utile e più corretto: dire con franchezza ciò che va migliorato, chiedere che si agisca con tempestività dove serve, sostenere con lealtà ciò che funziona e pretendere che si corregga ciò che non produce risultati. Non per alimentare tensioni, ma per evitare immobilismi. Non per fare scena, ma per fare bene. Se il consigliere Cifarelli intende davvero contribuire, lo faccia come è giusto che avvenga nelle istituzioni: con proposte, numeri, atti e confronto nel merito su sanità, lavoro, aree interne, infrastrutture, politiche giovanili. È lì che si misura la credibilità di ciascuno». «La Basilicata – conclude Napoli - non ha bisogno di polemiche, ha bisogno di serietà. E la serietà, in politica, ha un nome preciso: responsabilità».
POTENZA. «Condividiamo e rilanciamo l’appello al “tagliando”, o verifica programmatica che dir si voglia, lanciato da Napoli, capogruppo del primo partito di maggioranza». Così Nicola Massimo Morea, capogruppo di Azione in Consiglio regionale, interviene nel dibattito politico aperto nelle ultime ore, chiarendo la posizione del suo gruppo.Morea sottolinea come il richiamo alla responsabilità istituzionale non possa che trovare disponibilità: «L’appello al senso di responsabilità non mancherà mai da parte di Azione», afferma, ribadendo la volontà di partecipare a un confronto «leale, realmente franco ed aperto» sui temi che incidono direttamente sulla vita dei cittadini lucani.Nel suo intervento, il capogruppo evidenzia la necessità di superare letture strumentali e di concentrarsi sui contenuti, a partire dalle politiche pubbliche che richiedono verifiche puntuali e scelte coerenti. L’idea della verifica programmatica viene indicata come un passaggio utile per valutare quanto è stato fatto e per correggere eventuali criticità, senza alimentare polemiche ma con l’obiettivo di rendere più efficace l’azione amministrativa.Azione, conclude Morea, resta quindi disponibile a un confronto nel merito, fondato su responsabilità e trasparenza, affinché il Consiglio regionale possa affrontare con serietà le priorità della Basilicata e dare risposte concrete alle comunità.
Le consigliere Araneo e Verri rivendicano il ruolo dell’opposizione nel portare in aula le crisi produttive della Basilicata
M5S contro Napoli: «Priorità industriali ignorate» POTENZA. Il Movimento 5 Stelle replica duramente alle dichiarazioni del capogruppo di Fratelli d’Italia, Michele Napoli, andate in onda nell’edizione delle ore quattordici della Tgr, in cui ha invitato l’opposizione a «dire cose sensate e concrete» in Consiglio regionale. Parole che, secondo le esponenti pentastellate, «fanno quasi tenerezza», perché rivelerebbero il tentativo di distogliere l’attenzione «dall’inconsistenza di una maggioranza litigiosa».In una nota firmata da Alessia Araneo e Viviana Verri, le consigliere regionali ricostruiscono la sequenza degli eventi politici. Napoli, osservano, «lancia il sasso», richiamando la maggioranza alla necessità di rendere conto dei risultati raggiunti, con riferimenti critici agli alleati di
Azione e ai loro «tavoli paralleli». Un passaggio che l’opposizione legge come il segnale di una crisi di governo, ipotesi poi smentita dallo stesso capogruppo di FdI, che avrebbe però «mandato la palla in tribuna» sfidando nuovamente le minoranze.Da qui la controreplica del M5s, che ribalta l’invito: «Sentiamo l’esigenza di rivolgere il medesimo appello al collega Napoli», ricordando però che il Consiglio regionale straordinario sulla crisi industriale, in programma a breve, è stato convocato solo grazie alla richiesta delle opposizioni. L’ultima discussione su temi industriali di grande impatto per la Basilicata, sottolineano Araneo e Verri, risale a circa un anno fa ed è avvenuta ancora una volta su iniziativa delle minoranze.Secondo il
M5s, la crisi dell’automotive e quella del distretto del mobile imbottito non rappresentano una priorità per il centrodestra, più concentrato su equilibri interni, ipotesi di rimpasto e dinamiche di potere. «Alle ambizioni degli esponenti di maggioranza anteponiamo i bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori», affermano
le consigliere, rivendicando questo come «un fatto concreto e sensato».Infine, l’attesa è rivolta alla maggioranza: «Attendiamo i fatti di chi ha l’onore e l’onere di governare la Regione», concludono Araneo e Verri, chiedendo che l’azione politica torni a misurarsi sulle emergenze reali del territorio.
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VENERDÌ 9 GENNAIO 2026 07:00
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venerdì 9 gennaio 2026 www.lecronache.info
Movi Menti e gruppo M5S di Potenza denunciano una gestione personalistica del Movimento e chiedono dimissioni
Crisi M5S e scontro interno Accuse su nomine e potere M5S CONTRO AUTORIZZAZIONE DEL GOVERNO
«Ricerca petrolio Aliano fatto un passo indietro»
POTENZA. Mentre il Movimento 5 Stelle in Basilicata attraversa quella che viene definita una crisi senza precedenti, il cosiddetto “trittico lucano” continua, secondo i firmatari di una dura nota politica, a muoversi lungo una logica di gestione del potere e delle nomine. Nel mirino finiscono Arnaldo Lomuti, Alessia Araneo e Viviana Verri, accusati di aver trasformato il Movimento «in un ufficio di collocamento personale».Secondo quanto riferito nella nota, a Potenza sarebbe stato addirittura avanzato al sindaco Vincenzo Telesca la richiesta di un assessorato in vista di un possibile rimpasto di giunta. Una pretesa definita «assurda», alla luce del risultato elettorale del M5S in città, giudicato il frutto di scelte politiche
che avrebbero portato all’annientamento del Movimento. Allo stesso “stratega” viene imputata una presenza costante ai tavoli di trattativa, senza che sia mai stato chiarito «cosa abbia realmente barattato».Nel documento si contesta anche il richiamo a un presunto “campo largo”, evocato dal Gruppo territoriale del Movimento, mentre lo stesso sindaco di Potenza ha precisato di non essere iscritto al Partito democratico e di guidare una giunta civica, priva di connotazione politica. «Di quale campo parlano?», si chiedono i firmatari, ipotizzando che si tratti di una costruzione artificiale utile solo a giustificare accordi mai condivisi.MoviMenti e gruppo M5S di Potenza pongono quindi una serie di interrogativi politici: «Per-
ché alle Regionali si è scelto di non vincere, perché a Matera il Movimento è stato cancellato rinunciando a ogni accordo e perché a Pisticci si è sostenuto il sindaco avversario in nome di un “campo largo” inesistente». Scelte che, secondo la nota, avrebbero prodotto solo incarichi e assessorati per persone vicine.«Questa non è politica», si legge ancora, ma «gestione privatistica del Movimento». Da qui la presa di distanza netta da pratiche ritenute lontane dallo spirito originario del M5S, fondato su trasparenza e partecipazione. La conclusione è un appello diretto: dimissioni del coordinatore regionale e dei suoi nominati e l’avvio immediato di una fase costituente per rifondare il Movimento 5 Stelle lucano.
POTENZA. Il ripristino del permesso di ricerca di idrocarburi “Aliano” in capo a Eni rappresenta «un passaggio politicamente rilevante e profondamente critico per la Basilicata». A sostenerlo sono le consigliere regionali Alessia Araneo e Viviana Verri, che contestano il decreto ministeriale del 19 novembre 2025 del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica.Secondo le esponenti del Movimento 5 Stelle, il provvedimento segna «un arretramento sostanziale sul terreno della tutela ambientale, della partecipazione democratica e del rispetto delle prerogative delle autonomie locali». Una scelta resa possibile, spiegano, dal decreto-legge 17 ottobre 2024 che ha riaperto la strada alla prosecuzione delle attività estrattive per l’intera vita utile dei giacimenti, smentendo l’annunciato superamento delle politiche petrolifere.Nel mirino anche lo smantellamento degli strumenti di pianificazione, a partire dal PiTESAI, annullato da sentenze del Tar Lazio senza che il Governo abbia difeso un modello di programmazione pubblica. In Basilicata, evidenziano Araneo e Verri, il ripristino del permesso interessa oltre 385 chilometri quadrati e numerosi Comuni, senza un confronto preventivo con le amministrazioni e le comunità coinvolte.La vicenda, concludono, si inserisce nella narrazione della regione come “hub energetico” nazionale, rischiando di trasformarla in una piattaforma estrattiva permanente. Per questo chiedono alla Regione Basilicata una posizione chiara».
Progetto promosso dal Comune che punta su energia pulita, risparmio in bolletta, coesione sociale e sviluppo locale
A Filiano nasce la Comunità energetica rinnovabile FILIANO. Un nuovo modello di sviluppo sostenibile, solidale e partecipato prende forma nel Potentino. L’Amministrazione comunale di Filiano ha annunciato la nascita della Comunità energetica rinnovabile “Cer Filiano Ets”, progetto strategico che pone il territorio al centro della transizione energetica, ambientale e sociale. La Comunità è stata formalmente costituita il 31 dicembre 2025, al termine di un percorso avviato dall’Ente e sancito dalla deliberazione del Consiglio comunale numero 30 del 10 dicembre 2025.La Cer Filiano Ets, con sede presso il Comune, nasce come associazione senza scopo di lucro con finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. L’obiettivo è consentire a cittadini, famiglie, imprese, attività commerciali, en-
ti e associazioni di collaborare per produrre, consumare e condividere energia da fonti rinnovabili a livello locale, valorizzando gli impianti esistenti e favorendo la realizzazione di nuove installazioni sul territorio comunale.I benefici attesi sono molteplici. La partecipazione alla Comunità energetica permette innanzitutto di ottenere risparmi sulle bollette, grazie ai meccanismi di incentivazione previsti per l’energia condivisa. A questi si affiancano vantaggi ambientali, legati alla riduzione delle emissioni climalteranti e alla diffusione delle fonti rinnovabili, e ricadute sociali positive, come il contrasto alla povertà energetica e il sostegno alle fasce più fragili. La Cer rappresenta inoltre uno strumento di sviluppo locale, in grado di genera-
re valore economico da reinvestire sul territorio in iniziative di interesse collettivo.«La Comunità energetica rinnovabile rappresenta un passo concreto verso un futuro energetico più equo e sostenibile», dichiara il sindaco di Filiano, Francesco Santoro. «Con la Cer Filiano Ets mettiamo al centro la comunità, offrendo a cittadini e imprese l’opportunità di di-
ventare protagonisti della transizione ecologica, riducendo i costi energetici e creando benefici ambientali e sociali duraturi. Il Comune avrà un ruolo di facilitatore e garante di un percorso aperto, trasparente e partecipato».La Comunità energetica è aperta all’adesione di tutti i soggetti interessati del territorio, compresi coloro che non dispongono di un impianto di produzione, ma che possono comunque beneficiare dell’energia condivisa. Con questa iniziativa, il Comune di Filiano compie un passo concreto verso un modello di sviluppo sostenibile e inclusivo, capace di coniugare tutela dell’ambiente, innovazione e coesione sociale, rafforzando il ruolo delle comunità locali nella sfida della transizione energetica.
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La soddisfazione di Coldiretti Basilicata: decisiva la mobilitazione degli agricoltori lucani in Italia e a Bruxelles
Più risorse per l’agricoltura: 10 miliardi in aggiunta per gli imprenditori italiani D
ieci miliardi di euro in più per gli agricoltori italiani nella programmazione della Politica agricola comune 2028–2034. Un risultato che, secondo Coldiretti Basilicata, è frutto anche della mobilitazione di migliaia di imprenditori agricoli lucani scesi in piazza in tutta Italia e a Bruxelles, ultima in ordine di tempo quella del 18 dicembre scorso nella capitale belga.«Un risultato frutto anche della mobilitazione di migliaia di agricoltori lucani in tutta Italia e a Bruxelles», commenta l’organizzazione agricola regionale, sottolineando come l’incremento delle risorse rappresenti una risposta concreta alle richieste avanzate da mesi da Coldiretti. «Abbiamo sempre considerato la riduzione
delle risorse un attacco alle fondamenta della sovranità alimentare dell’intero continente, in un momento in cui tutte le altre potenze investono sempre di più nell’agricoltura, riconosciuta ovunque come una risorsa strategica». L’aumento previsto equivale a circa un miliardo di euro in più rispetto all’attuale programmazione e segna, secondo Coldiretti, un netto passo indietro rispetto al tentativo di riduzione dei fondi avanzato dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. «Ora è necessario che agli annunci seguano atti legislativi europei chiari e vincolanti», ribadisce Coldiretti Basilicata, «che garantiscano senza dubbi e discrezionalità che queste risorse siano destinate alla difesa del reddito
degli agricoltori».Secondo l’organizzazione, i fondi potranno essere utilizzati in modo concreto per affrontare le criticità delle aree interne, collinari e montane, sostenendo i contadini che vivono e lavorano stabilmente in quei territori. Al tempo stesso, Coldiretti richiama l’attenzione anche sul quadro normativo che accompagna la Pac: «La Politica agricola comune non è fatta solo di risorse, ma anche di regole. Per questo va sventato ogni tentativo di rinazionalizzazione della Pac promosso dalla presidente von der Leyen e dalla sua cerchia di tecnocrati bruxellesi» .L’organizzazione agricola lucana assicura che continuerà a vigilare «affinché non vengano posti ostacoli tecnici e burocratici al pieno utilizzo dei fondi as-
segnati alle imprese agricole». In questa direzione si inserisce la prosecuzione della mobilitazione permanente di Coldiretti, che ha annunciato una nuova serie di manifestazioni in tutta Italia, con iniziative che nelle prossime settimane coinvolgeranno anche la Basilicata.«Sarà
l’occasione per raccontare e difendere le conquiste ottenute nel negoziato sulla Pac», conclude Coldiretti Basilicata, «e per ribadire la nostra contrarietà a un accordo Mercosur che non garantisca parità di trattamento tra gli agricoltori europei e quelli sudamericani».
Cia Potenza-Matera sottolinea il ruolo della mobilitazione degli agricoltori lucani a Bruxelles e avverte: prudenza e vigilanza sui negoziati europei
Pac post-2027, +94 miliardi per l’agricoltura italiana: la Basilicata in prima fila
L
a proposta della Commissione Europea di aumentare di 94 miliardi di euro il budget destinato all’agricoltura nell’ambito del Fondo Unico Pac 2028-2034 è, secondo Cia-Agricoltori Potenza-Matera, «una vittoria della mobilitazione degli agricoltori italiani, culminata con la grande manifestazione dello scorso 18 dicembre a Bruxelles che ha visto la partecipazione di oltre 10mila coltivatori».L’incremento proposto porterebbe il totale del budget agricolo a 387,7 miliardi di euro, circa 9 miliardi in più rispetto alla programmazione attuale 2021-2027, pari a 378,5 miliardi. «Nella controproposta di novembre 2025 al Parlamento europeo», spiega l’organizzazione lucana, «è diventato obbligatorio destinare ai cosiddetti rural target il 10% del Fondo Comune e degli obiettivi strategici del Fondo Unico». Con il termine rural target si intendono interventi mirati alle aree rurali, volti a migliorare la qualità della vita, sostenere la coesione territoriale e incentivare lo sviluppo di queste zone, con particolare rilevanza nelle realtà lucane.Altro elemento significativo riguarda la gestione dei fondi: non saranno più i governi a decidere come destinare le risorse, ma la Commis-
sione europea a stabilire l’ammontare da riservare esclusivamente al settore primario. Cia Potenza-Matera sottolinea che continuerà «a vigilare sino alla conclusione definitiva, perché i fondi Pac sono un sostegno vitale per le aziende agricole, soprattutto in annate difficili. Ridurre questi fondi significherebbe compromettere la sopravvivenza di molte aziende e, di conseguenza, la sicurezza alimentare e l’occupazione in agricoltura».I dati del 2023 evidenziano le disparità: in Basilicata le aziende agricole hanno ricevuto in media 3.770 euro di contributi Pac, contro i 7.810 euro della Lombardia, i 6.620 euro del Piemonte e i 6.320 euro della Sardegna. Le imprese con oltre 100 ettari, pur rappresentando solo il 2% delle aziende italiane, hanno ricevuto il 23% dei fondi Ue; al contrario, le aziende sotto i 10 ettari, pari al 69% del totale, hanno percepito solo il 23% dei finanziamenti. Da qui la proposta di Cia: «occorre introdurre un tetto massimo ai contributi per le aziende di grandi dimensioni, per evitare la concentrazione delle risorse su pochi beneficiari».Il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, commenta: «i correttivi della Commissione Ue alla proposta di ri-
forma della Pac post 2027 e, in primis, i 10 miliardi in più per l’agricoltura italiana sono chiaramente un segnale positivo, ma all’agricoltura servono chiarezza e, soprattutto, più garanzie. Le stesse che ci faranno dire sì al Mercosur se assicurata, nero su bianco, la reciprocità richiesta».Fini aggiunge: «a quanto pare, la nostra mobilitazione del 18 dicembre a Bruxelles e il pressing del nostro governo sono stati determinanti e devono continuare a esserlo, a tutela di tutti gli agricoltori e dei cittadini europei». Prudenza e vigilanza restano quindi
le parole d’ordine di Cia rispetto all’operazione von der Leyen, che pone sul tavolo flessibilità e anticipi sul budget già previsto. «Ovviamente più risorse per l’agricoltura sono una buona notizia, meno lo spettro del fondo unico con incognite sulla rinazionalizzazione e sulla competizione non solo tra Stati, ma anche tra settori. Inoltre, la nuova proposta dovrà passare per i negoziati con il Parlamento europeo e con i 27 governi. Con due anni di trattative e possibili evoluzioni geopolitiche, la nostra mobilitazione chiaramente continua».
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Prevista per il 14 la prossima riunione del Plenum, all'odg non c'è la nomina
Per il Procuratore di Potenza si deve attendere A Palazzo dei Marescialli si discuterà di aspetti organizzativi del GDP di Venosa be tornare per i GDP. Facciolla prende il posto di Salvia che potreb Valutazione positiva per i magistrati di Lagonegro e
Potenza, per il 1rocuratore c’è da attendere ea
ra non scioglie la riserva tra Falvo e Card
Ieri il plenum del CSM si è riunito. Ma anco 2 sabato 20 dicembre
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c’è la nuova Presidente del a gennaio la scelta definitiva. Intanto
Tribunale di Sorveglianza, sarà Spinelli
a2 Procura distrettuale, è corsa
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Commissione,
CSM, in Commission
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e finisce 3 a 3 tra Carde
__ Falvo e Cardea, sotto l’edizione di Cronache del
6 novembre
sa), Domenica Miele (Maarà corsa a due per il gistratur a democra tica), successo re di Fran- Enrico Aimi (laico in quocesco Curcio alla ta Forza Italia), Eligio Diguida della Procura A Paolini (Magistratura inBistrettuale di Potenza. dipenden te) e Marco contendersi il posto, dopo sogni (Unicost ), si è il ritiro dell’ottimo Fran- espressa con tre voti a facesco Basentini (nel frat- vore di Cardea (quelli che otempo nominato Procurahanno seguito l'indicazi nel sempre tore Generale ne del presidente Giuffrè) capoluogo lucano), resta- e tre voti a favore di Falvo seguito no due magistrati. n- (quelli che hannovicepreDei tanti nomi inizialme l'indicazione del te in corsa – di cui vi ave- sidente Carbone). Non c'è preceità vamo parlato nei stata quindi l'unanim denti articoli con l'usci
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a e Falvo: la palla ora
passa al Plenum
con il concerto
del Ministro della
Giustizia Nordio
della Procura generale Basentini, un potentino alla guida
Dal CSM il via
libera all’unan
Il magistrato corona
imità del Plenum
una lunga
ciuti carriera: riconos
merito, attitudi
ni e radici nel
distretto
supeeri il Consiglio riore della magistratuFranra ha nominato Procuracesco Basentinipresso la tore generale di PotenCorte d’appello è arrivaza. La decisione la prota dal Plenum dopo Composta unanime della e per missione competent e il gli incarichi direttivi Ministro concerto con il Nordio. della Giustizia. candidato Basentini si era vaper l’ufficio rimasto con cante dal 29 giugno, di Aril pensionam ento
I
__L’edizione di Cronache del 20 dicembre 2025 , Facciolla e Salvia
DI MAS SIM O DELLAP ENN A
i è occupato tanto di Basilicata il plenum del Consig lio Superiore della Magist ratura
giudici i magistrati in forza al Tribunale di Lagonegro Viteriale e De Priamo, mentre ottiene una prima valutazione positiva Tedesco Nei tre casi viene evi-
__L’edizione di Cronache di ieri DI MASSIMO DELLAPENNA
S
i dovrà ancora attendere per la nomina del nuovo procuratore distrettuale di Potenza. Il Consiglio Superiore della Magistratura ha reso noto l'ordine del giorno del plenum del 14 gennaio prossimo ma tra i punti in discussione non c'è quello
della sottocommissione per gli esami di avvoca to, al posto di Gerard o Salvia (oggi applicato al CSM a Roma) ci sarà l’esperto Eugenio Facciolla. Anche se
Consiglio Superiore della Magistratura svolge quotidianamente e che, troppo spesso , non esce all'opinione pubbli ca se non quando si tratta di farli en-
che riguarda la Procura di Potenza. L'ordine del giorno, in realtà, è ancora parziale ma, a meno di sorprese, per quanto riguarda la Basilicata si parlerà soltanto degli aspetti organizzativi del Giudice di Pace di Venosa. UNA CORSA A DUE Il Consiglio Superiore del-
collegh i e nel regolar e il quotidiano funzionamento della magistratura e, quindi, dei processi. IN ATTESA DEL PROCURATORE DI PO-
la Magistratura, già nei giorni scorso si è occupato di questioni attinenti la Basilicata con il riconoscimento della qualità dell'attività di alcuni magistrati del Tribunale di Lagonegro, la riorganizzazione di alcuni giudici di pace di Lagonegro, la conferma del magistrato del Tribunale di Sorveglianza e la
modifica del componente della commissione per l'esame di avvocato della Corte d'Appello di Potenza. Attività importanti che dimostrano il funzionamento quotidiano dell'organo di autogoverno dei Giudici e la sua centralità per l'organizzazione di piccole e grandi questioni che riguardano il funzionamento del potere giudiziario. La grande attesa, però, riguarda la Procura di Potenza. Sostanzialmente la corsa per la guida dell'ufficio inquirente più importante della Basilicata è ridotta a due soli partecipanti. Sono in lizza, infatti, il dott. Camillo Falvo che è attualmente in forza alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia e con una carriera che include anche funzioni nella Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro e il dott. Maurizio Cardea che, nella veste di Procuratore Aggiunto, è l'attuale reggente della Procura di Potenza. Una scelta tra profili di altissimi livello che hanno già dimostrato grandi ca-
pacità direttive dell'ufficio di procura e che, pertanto, sottolinea l'importanza che il distretto del capoluogo ha nella geografia dei Tribunali italiani. SI DOVRÁ ANCORA ATTENDERE Sia che la decisione finale ricada su Cardea sia che ricada su Falvo si tratta di una decisione in grado di garantire il corretto funzionamento della pubblica accusa nel Tribunale di Potenza. Per adesso il Consiglio Superiore della Magistratura ancora non ha sciolto la riserva e non ha ancora indicato chi dovrà sedere nel palazzo di Via Nazario Sauro e, a quanto pare, si dovrà ancora attendere. Noi restiamo in attesa seguendo passo passo ciò che accade a Palazzo dei Marescialli con la consapevolezza della delicatezza del ruolo al quale è affidato il contrasto dei reati nella nostra terra e che, per l'importanza distrettuale che di fatto riserva, ha un grande apporto nel funzionamento della Giustizia nella nostra Regione.
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venerdì 9 gennaio 2026 www.lecronache.info
Sindacati in mobilitazione oggi a Potenza per le Tcl e Smartpaper: sotto accusa gli appalti che mettono a rischio salari e occupazione
Sciopero telecomunicazioni, presidio davanti a Enel Potenza – Le organizzazioni sindacali Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil, insieme alle categorie dei metalmeccanici Fim, Fiom, Uilm e Fismic, hanno proclamato per venerdì 9 gennaio una giornata di sciopero con presidio alle ore 9,30 davanti alla sede di Enel a Potenza, in via delle Tecniche. La mobilitazione coinvolgerà tutte le lavoratrici e i lavoratori delle telecomunicazioni e gli addetti della Smartpaper.Al centro della protesta il sistema di appalti e cambi di appalto che, secondo i sindacati, «così come impostato da Enel non garantisce né la territorialità, né il salario, né il rispetto dei diritti acquisiti». Una situazione che mette in discussione la continuità occupazionale e penalizza le condizioni di lavoro in un settore considerato strategico.I lavoratori contestano bandi di gara che non
assicurano il pieno rispetto della clausola sociale, indicata come «elemento fondamentale di civiltà e di tutela del lavoro», e che finiscono per comprimere salari e diritti contrattuali, senza riconoscere professionalità e competenze maturate negli anni. «La clausola sociale non è un optional», sottolineano le sigle sindacali, ma uno strumento essenziale per garantire lavoro stabile, dignitoso e di qualità.Secondo le organizzazioni promotrici, aggirare o smantellare questo principio significa tornare indietro, riaprendo scenari di precarietà, licenziamenti e ricorso agli ammortizzatori sociali. Con l’iniziativa unitaria del 9 gennaio, i lavoratori chiedono il pieno rispetto delle tutele previste, la salvaguardia della territorialità, la difesa dei salari e il riconoscimento delle professionalità.La
mobilitazione, spiegano i sindacati, rappresenta solo una tappa di un percorso destinato a proseguire fino a quando Enel non rivedrà le proprie scelte, assumendosi la responsabilità sociale che
compete a una grande azienda a partecipazione pubblica. «Il lavoro non è una merce. I diritti non si appaltano», ribadiscono le sigle, annunciando la prosecuzione della vertenza.
In attesa del ripristino degli incentivi per under 35 e donne, la Uil Basilicata chiede dati certi e politiche strutturali per affrontare l’emergenza
«I bonus lavoro insufficienti allarme per giovani e donne» POTENZA. «In attesa che venga ripristinata la proroga di un anno del bonus giovani under 35 e del bonus donne, è evidente che per rispondere alle forti criticità del mercato del lavoro queste misure, da sole, non possono bastare». A lanciare l’allarme è il segretario regionale della Uil, Vincenzo Tortorelli, commentando la scomparsa degli incentivi dal testo del decreto Milleproroghe pubblicato in Gazzetta Ufficiale.Il dirigente sindacale richiama gli annunci del Ministero del Lavoro relativi a un possibile emendamento in fase di conversione del decreto e il monitoraggio avviato, d’intesa con l’Inps, per disporre di un dato consolidato sull’utilizzo delle risorse. «Parliamo però di intenzioni – sottolinea – mentre il mercato del lavoro continua a mostrare fragilità profonde».Secondo i numeri ufficiali diffusi a fine maggio 2025, circa 55.500 domande hanno riguardato il bonus per i giovani under 35 e poco meno di 5 mila quello destinato alle donne senza un impiego retribuito da lungo periodo. «Si tratta di domande presentate – precisa Tortorelli – non di assunzioni già concluse né di
ANCORA DISAGI NEL TERRITORIO METAPONTINO
Caos trasporto scolastico, Marrese: «Si intervenga»
incentivi effettivamente fruiti». Al momento, evidenzia la Uil, non esistono statistiche pubbliche che indichino quante richieste provengano dalle imprese lucane o quante assunzioni siano state attivate sul territorio regionale.Una mancanza di dati che pesa, soprattutto in una regione che rientra tra le aree del Sud dove il beneficio è più elevato, fino a 650 euro mensili di esonero contributivo per ventiquattro mesi. «Senza un dettaglio territoriale – osserva Tortorelli – è impossibile valutare l’impatto reale delle misure e correggerne i limiti».Il quadro occupa-
zionale resta critico. Il tasso di disoccupazione complessivo si attesta intorno al 7,5 per cento, ma l’occupazione femminile non supera il 30 per cento e quella giovanile resta sotto il 15 per cento. A questo si aggiunge il fenomeno dei Neet: in Basilicata sono circa 13.800, pari a quasi il 17 per cento dei giovani tra i 15 e i 29 anni. «Una generazione sospesa – conclude Tortorelli – che richiede politiche strutturali, non interventi temporanei». Da qui l’impegno della Uil a rilanciare nel nuovo anno proposte concrete per il lavoro di giovani e donne.
POTENZA. Ancora disagi per il trasporto scolastico nel Metapontino. A denunciarli è il consigliere regionale Piero Marrese, che chiede un intervento risolutivo per gli studenti del Liceo Classico e Artistico di Nova Siri Scalo. «È davvero insostenibile – afferma – la condizione di decine di ragazzi costretti ad attendere per oltre quarantacinque minuti all’esterno dell’istituto, esposti alle intemperie, prima di poter rientrare a casa».Una situazione già segnalata lo scorso ottobre con una formale interrogazione alla Giunta regionale e all’assessore ai trasporti. «Dopo le iniziali rassicurazioni – ricorda Marrese – l’unico provvedimento adottato è stato il potenziamento della corsa Policoro– Nova Siri delle 7.15, ma le criticità restano, soprattutto nelle ore di rientro dopo le 14». Le corse attualmente in vigore, sottolinea, risultano inadeguate e penalizzano studenti in gran parte minorenni.Per il consigliere regionale la soluzione passa dal dialogo istituzionale e dal buon senso. «È necessario rimodulare con urgenza orari e servizio – spiega – e favorire accordi tra i vettori, consentendo il carico dei passeggeri e una bigliettazione integrata senza costi aggiuntivi». Un obiettivo già previsto nel nuovo bando della Regione Basilicata, che include una piattaforma digitale per la tariffazione unica. «Chiediamo che se ne acceleri l’attuazione – conclude – perché il diritto allo studio e la sicurezza dei ragazzi non possono essere compromessi da disservizi».
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Il dirigente amministrativo originario di Campobasso si è insediato alla guida della struttura gestionale dell’Ateneo lucano
Unibas, Giacomo Giuseppe Verde è il nuovo Direttore generale per il triennio 2025–2028 S
i è insediato il nuovo Direttore generale dell’Università degli Studi della Basilicata per il triennio 2025–2028. Si tratta di Giacomo Giuseppe Verde, 57 anni, originario di Campobasso, chiamato a guidare la macchina amministrativa dell’Ateneo lucano in una fase strategica per il suo sviluppo.Laureato in Giurisprudenza presso la Sapienza Università di Roma, Verde è dirigente amministrativo di ruolo con funzioni di Direttore della Divisione Risorse e Servizi all’Università degli Studi del Molise, dove dal 2016 ha ricoperto anche l’incarico di Direttore generale vicario. Nel corso della sua carriera ha maturato una solida esperienza nel sistema universitario e una profonda conoscenza della legislazione di settore, operando in diversi ambiti amministrativi.Le sue competenze spaziano dall’organizzazione alla gestione delle risorse, dagli appalti alla performance amministrativa, temi sui quali ha anche pubblicato numerosi contributi. La specifica preparazione lo ha portato a essere designato componente di Nuclei di Valutazione di università e di altre istituzioni pubbliche, nonché a ricoprire la ti-
tolarità di diversi insegnamenti, spesso su incarico dell’Università degli Studi del Molise, relativi al diritto amministrativo applicato, con particolare attenzione ai profili di anticorruzione, trasparenza, etica pubblica e performance nella Pubblica Amministrazione.Negli anni recenti, Verde ha già collaborato con l’Università della Basilicata in qualità di componente del Nucleo di Valutazione e del Comitato per lo Sport, acquisendo una conoscenza diretta della realtà accademica lucana.Sull’insediamento è intervenuto il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi della Basilicata, Ignazio M. Mancini, che ha sottolineato l’importanza della nomina: «L’insediamento del dottor Verde rappresenta un passaggio importante per l’Ateneo. La sua esperienza pluriennale nell’amministrazione universitaria e la profonda conoscenza dei processi organizzativi e gestionali costituiscono un valore aggiunto per affrontare le sfide che attendono l’Unibas nei prossimi anni, in un quadro di rafforzamento dell’efficienza, dell’attrattività e della qualità della didattica, della ricerca e dei servizi agli studenti».Nel suo primo interven-
to da Direttore generale, Verde ha espresso senso di responsabilità ed entusiasmo per il nuovo incarico: «Assumo questo ruolo con grande senso di responsabilità e con entusiasmo. L’Università della Basilicata è un’istituzione fondamentale per il territorio, che ho già avuto modo di conoscere e apprezzare». E ha aggiunto: «Lavorerò in stretta collaborazione con il Rettore, gli organi di governo e tutta la comunità accademica per contribuire allo sviluppo dell’Ateneo, in linea con gli obiettivi strategici individuati, puntando sull’innovazione, sulla valorizzazione delle risorse umane e sul miglioramento continuo dell’organizzazione, dell’inclusione sociale e dei servizi».Alla nomina sono giunti anche gli auguri delle istituzioni cittadine. Il Presidente del Consiglio comunale di Potenza, Pierluigi Smaldone, ha rivolto un messaggio di benvenuto al nuovo Direttore generale: «Esprimo un caloroso benvenuto e l’augurio di un proficuo e soddisfacente lavoro al servizio della comunità studentesca e accademica della nostra regione».Smaldone ha ricordato il ruolo centrale dell’Università degli Studi della Basilicata per il ter-
ritorio: «L’Unibas rappresenta un presidio culturale, scientifico e sociale di straordinaria importanza per la città di Potenza e per l’intera regione. L’insediamento del dottor Verde, forte di una consolidata esperienza nel sistema universitario e di competenze riconosciute in ambito amministrativo e gestionale, costituisce un elemento di grande valore per affrontare le sfide future dell’Ateneo».Il Presidente del Consiglio comunale ha infine sottoli-
neato l’importanza della collaborazione tra istituzioni locali e università: «La sinergia tra le istituzioni è fondamentale per promuovere sviluppo, innovazione e coesione sociale. Sono certo che, sotto la guida del Rettore Mancini e con il contributo del nuovo Direttore generale, l’Unibas potrà rafforzare ulteriormente il proprio ruolo strategico, valorizzando il capitale umano, migliorando i servizi e accrescendo l’attrattività del territorio».
Approvati i primi esiti del bando regionale: 35 domande ammesse su 95. Bardi e Cupparo puntano su occupazione qualificata e contrasto allo spopolamento
Bonus Basilaureati, via libera ai contributi: incentivi fino a 40mila euro
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a Basilicata sceglie di investire sul talento e sulla stabilità occupazionale, puntando sulla trasformazione delle competenze accademiche in una leva strategica per lo sviluppo del territorio. Con l’approvazione degli esiti istruttori relativi all’avviso pubblico Basilaureati – Bonus alle imprese per l’assunzione di disoccupati laureati, la Regione ha dato il via libera ai contributi destinati alle aziende che hanno deciso di assumere professionisti qualificati residenti sul territorio lucano.Il provvedimento rientra nella programmazione dei fondi europei 2021–2027 e mira a ridurre la distanza tra università e mercato del lavoro, favorendo l’ingresso dei laureati nel sistema produttivo regionale. Gli incentivi previsti possono arrivare fino a 40mila euro per ogni nuova assunzione di laureati attualmente disoccupati. Al termine di un rigoroso iter di verifica, sono state individuate le prime 35 istanze ammissibili, segnando un passaggio significativo verso una Basilicata più moderna e competitiva.Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Regione, Vito Bardi, che ha evidenziato la visione politica alla base della misura: «Con il bonus Basilaureati diamo corpo a una strategia che mette al
centro il merito e il futuro dei nostri giovani. Non vogliamo che i nostri ragazzi siano costretti a cercare altrove ciò che la loro terra può e deve offrire». Il presidente ha definito l’intervento «un patto di fiducia tra istituzioni, imprese e nuove generazioni», sottolineando come l’obiettivo sia quello di costruire «una Basilicata solida, dove il sapere diventa lavoro e la crescita una realtà concreta per molte famiglie lucane».Sulla stessa linea l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Francesco Cupparo, che ha rimarcato il valore economico e strutturale del provvedimento per il sistema produttivo locale: «Questo intervento è il frutto di un impe-
gno costante per rendere il tessuto imprenditoriale più forte e resiliente. Incentivare l’ingresso di alte professionalità nelle aziende lucane significa offrire loro strumenti per innovare e competere sui mercati nazionali e internazionali». Cupparo ha inoltre sottolineato come la risposta delle imprese confermi la bontà della misura: «Il successo del bando dimostra che la direzione intrapresa è quella giusta: meno burocrazia e più sostegni mirati per creare occupazione di qualità e contrastare concretamente lo spopolamento».L’avviso pubblico ha raccolto complessivamente 95 domande, a testimonianza della vitalità del comparto imprenditoriale regionale e della crescente domanda di figure professionali specializzate. La graduatoria finale ha premiato società di capitali, studi professionali e realtà operative in settori strategici come i servizi alla comunità e l’innovazione tecnologica.Attraverso questa iniziativa, la Regione Basilicata non si limita a sostenere redditi e occupazione, ma traccia un modello di crescita fondato sulla valorizzazione delle competenze locali, puntando a trasformare le risorse pubbliche in opportunità concrete per chi sceglie di costruire il proprio futuro in Basilicata.
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La comunicazione istituzionale ridotta ad un messaggio anonimo e un link di Facebook
La social media manager di Balvano La Corte dei Conti ha già condannato Di Carlo per quella nomina irregolare di un parente PER LA PROCURA CONTABILE REGIONALE IRREGOLARITÀ NEGLI AFFIDAMENTI
DEL COMUNE ALLA COMPAGNA DEL FIGLIO DEL SINDACO
Servizi social, a Balvano presunto danno erariale er la procura regiona le della Corte dei Conti di Basilicata, l’affidamento dei servizi di social media management e web communication del Comun e di Balvan o costituisce un danno erariale. Il primo della lista chiamato a difende rsi dall’acc usa contabile, il sindaco di Balvano, Ezio
P
Di Carlo. Oltre al primo cittadino, beneficiaria dell’incarico, la compagna del figlio del sindaco, a difendersi, a vario titolo, dall’acc usa di danno erariale, due assessori e quattro dipendenti comunali. Tre gli incarichi per servizi di social media manage ment e web communication “incrimi-
nati” poichè ritenuti, dall’accusa contabile, non regolari e, di conseguenza, è posti a fondamento della richiesta di risarcire il Comune per circa 20 mila euro corrisp ondenti a _ Di Carlo somme già liquidate. inoltre, le, contabi La Procura si è riserva ta l’eventu alità di ro collegati all’incarico trienagire per altri circa 20 mila eu- nale attualmente in corso.
e supporto alle associazioni Il gruppo consiliare non vuole perdere l’opportunità e chiede nuove infrastrutture formazione a scuola __L’edizione di Cronache del 22 gennaio 2025
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l Comune di Balvano e il suo Sindaco sono in evidente stato confusionale. Evidentemente non si raccapezzano più tra dimissioni, surroghe, rientri, polemiche e difficoltà varie. Una situazione sostanzialmente insostenibile per chiunque che, chiaramente, sta mettendo a dura prova anche la capacità di deduzione amministrativa del Sindaco. IL SOCIAL MEDIA MANAGER Noi ci occupiamo di politica e di rapporti con le istituzioni da sempre. Di solito i Comuni hanno un addetto stampa, in molti casi nei piccoli comuni non c'è neanche un vero e
proprio addetto stampa. Ad ogni buon conto l'addetto stampa è un giornalista, può essere giornalista o pubblicista ma sicuramente deve essere iscritto all'ordine dei giornalisti. Il Comune di Balvano, al contrario di ciò che accade negli altri enti locali e nelle altre amministrazioni, ha un social media manager. Una figura enigmatica, non prevista dall'ordinamento sulla stampa, non iscritta in nessun ordine professionale, che non risponde a nessun codice deontologico ma che scrive sui social. Non ci chiediamo come sia possibile che un Co-
mune piccolo come Balvano possa avere e, soprattutto, senta il bisogno di avere un social media manager. Di questo, come vedremo, si è occupata la Corte dei Conti. Quello che ci preme sottolineare è la bizzarra modalità di comunicazione del Comune di Balvano. Ad un certo punto della giornata, tra i mille comunicati stampa che smistiamo quotidianamente sulle nostre pagine, arriva uno strano allert, una cosa mai vista prima nella nostra lunga carriera e nelle nostre costanti relazioni con le redazioni giornalistiche. Un messaggio anonimo che dice sostanzialmente “salve sono la social me-
di manger del Comune di Balvano, di seguito il comunicato del Sindaco Di Carlo” in allegato un link che ci rinvia a facebook. Nessuna firma, nessun nome, nessuna qualifica, nessuna carta intestata. Il Comune di Balvano comunica con le testate come se fosse fragolina66. Ovviamente noi non abbiamo molto tempo da perdere per scoprire se la pagina facebook è vera, se il link è inviato da qualcuno. Di solito non prendiamo in considerazione i messaggi di fragolina66. Se fosse veramente di provenienza del Comune di Balvano, ci premetteremmo di consigliare al Sindaco
di recuperare lucidità e capacità di relazione istituzionale. La comunicazione istituzionale è un'altra cosa. LA CONDANNA DELLA CORTE DEI CONTI Proprio a Marzo scorso il Sindaco De Carlo, una dirigente comunale (Matilde Coraggio) e tre segretari comunali (Stolfi, Conte e Orefice) erano stati condannati dalla Corte dei Conti di Basilicata a restituire la somma di 14.000 euro per l’irregolare selezione del social media manager. Nei rilievi della Corte dei Conti era emerso che non erano state rispettate le valutazioni di merito, che non si era verificato se ci fossero professionalità idonee all'interno della pianta organica e che la scelta era ricaduta su un familiare del Sindaco. Una situazione piuttosto imbarazzante ed economicamente dannosa che si riapre con un “salve” che, per noi uomini di una certa età, porta subito alla mente una canzone di Elio e le storie tese. Nella canzone la ragazza che scriveva A.T.A.T.V.M.D.B faceva ridere, nei rapporti tra istituzioni e stampa fa piangere.
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OLTRE IL GIARDINO In studio anche la consigliera regionale M5S Verri, i sindaci di Pisticci Albano e di Montescaglioso Zito e l’ex presidente dell’associazione Carnevale D’Elicio
Matera 2026, Nicoletti: «In campo un progetto ambizioso per la città» N
ell’ultima puntata di Oltre il giardino, il talk di approfondimento di Cronache Tv condotto da Paride Leporace, il sindaco di Matera Antonio Nicoletti ha discusso i recenti sviluppi riguardanti il finanziamento per la città, in vista del suo ruolo di Capitale Mediterranea nel 2026. Il sindaco ha confermato l'ufficialità del sostegno finanziario da parte del governo, un traguardo atteso che apre nuove opportunità per la città. Il finanziamento, che ammonta a 4 milioni di euro e ottenuto attraverso la legge di bilancio, non solo rappresenta un aiuto economico, ma è anche il risultato di un lavoro di convincimento rivolto agli interlocutori istituzionali. Il progetto mira a rendere Matera un punto di riferimento culturale e scientifico, con particolare attenzione alle tecnologie emergenti e alla cooperazione con i paesi del Mediterraneo. Il sindaco ha descritto il progetto come «completamente nuovo e ambizioso», volto a costruire una visione strategica che coinvolga non solo Matera, ma l'intera nazione. Con l'aiuto di enti come il Ministero della Cultura e la Regione Basilicata, si sta formando una task force per garantire il successo dell'iniziativa. Nicoletti ha anche menzionato l'importanza di un accordo con la RAI per la comunicazione dell'evento, evidenziando la necessità di una programmazione a lungo termine per evitare il ripetersi di errori del passato. Nonostante gli sviluppi positivi, il sindaco ha riconosciuto che ci sono delle criticità, in particolare legate ai tempi di attuazione dei progetti. Con l'inizio fissato per il 20 marzo, la città deve lavorare rapidamente per organizzare la cerimonia inaugurale e garantire che le risorse siano utilizzate in modo efficace. Nicoletti ha anche affrontato questioni più piccole ma significative, come la gestione delle case popolari e la risoluzione di problemi infrastrutturali che affliggono la città da anni. La sua amministrazione si è impegnata a risolvere situazioni incancrenite, come il crollo di un ponte pedonale e il completamento di alloggi popolari, sottolineando l'importanza di affrontare le esigenze immediate dei cittadini. Guardando avanti, il sindaco ha espresso la sua ambizione di creare un dialogo costruttivo tra le forze politiche e i cittadini, promuovendo la fiducia e la collaborazione. «Vogliamo parlare di fiducia, che significa che ce la possiamo fare con le nostre forze», ha affermato, sottolineando l'importanza di unire le forze per af-
frontare le sfide future. Si cambia argomento a Oltre il giardino. Si va a Pisticci per parlare del rimpasto di Giunta del sindaco Albano. Questo cambiamento non rappresenta solo una semplice riorganizzazione, ma segna l’inizio di un nuovo progetto politico che mira a unire le forze del centro-sinistra e a rafforzare la stabilità amministrativa in vista delle elezioni del 2027. In studio arrivano Viviana Verri, ex sindaca e attualmente consigliera regionale M5S e Domenico Albano sindaco di Pisticci. Verri ha lanciato un appello nel settembre scorso a tutte le forze progressiste locali, invitando alla riflessione e all’unità. «Dobbiamo lavorare insieme per il bene della città», ha affermato, sottolineando l'importanza di unire le forze politiche in un contesto dove il centro-sinistra ha storicamente dominato. Questo appello ha trovato risposta nel Partito Democratico e in altre liste civiche, portando alla redazione di un documento programmatico condiviso. Il sindaco Albano ha descritto il rimpasto come un'opportunità per trasformare Pisticci in un «laboratorio del centro-sinistra». Durante il Consiglio Comunale, che ha visto la presenza di osservatori politici, è stata presentata la nuova giunta. Albano ha dichiarato: «Questo non è un semplice rimpasto, ma un progetto che mira a costruire un’alleanza solida e duratura, in grado di affrontare le sfide future». Nonostante l’entusiasmo per il nuovo corso, ci sono sfide da affrontare. Il sindaco ha riconosciuto che, sebbene ci sia una forte maggioranza di sinistra, la comunicazione e la collaborazione tra le diverse forze politiche non sono sempre state facili. Tuttavia, l’unità raggiunta in occasione di eventi come le elezioni regionali dimostra che è possibile lavorare insieme per obiettivi comuni. Uno degli obiettivi principali della nuova giunta è l’approvazione del regolamento urbanistico, atteso da oltre vent’anni, e il piano strutturale, fondamentale per lo sviluppo socio-economico della comunità. Albano ha sottolineato che il turismo rappresenta un volano economico cruciale per Pisticci, con progetti già in atto per attrarre visitatori e valorizzare le bellezze locali. Infine ad Oltre il giardino si parla del Carnevale di Montescaglioso, uno dei carnevali più importanti della Basilicata, giunto alla sua 67ª edizione. In studio il sindaco Zito e l’ex presidente dell'associazione Carnevale, Rocco D’Elicio, hanno presentato un
__Nicoletti a Oltre il giardino
__Verri e Albano a Oltre il giardino
__Zito e D’Elicio a Oltre il giardino evento che rappresenta un patrimonio immateriale per la comunità. Il Carnevale di Montescaglioso non è solo un evento festivo, ma un simbolo delle radici culturali locali. Con una storia che risale al 1900, il carnevale unisce tradizione e modernità, coinvolgendo circa 200 giovani artisti nella creazione di carri in cartapesta. L'associazione locale gestisce l'organizzazione, collaborando attivamente con il comune per garantire il successo della manifestazione. Si svolgerà dal 7 al 17 febbraio 2026, con eventi che includono la consegna della chiave della cittadella del carnevale e la tradizio-
nale sfilata del martedì grasso. Tra gli ospiti di quest’anno ci sarà anche Cristiano Malgioglio, il quale promette di attirare un pubblico variegato. Il sindaco ha sottolineato l'importanza della partecipazione della comunità, affermando che il coinvolgimento dei giovani è essenziale per mantenere vive le tradizioni. Inoltre, il carnevale si avvale di risorse regionali e sponsorizzazioni locali per finanziare le attività, nonostante i recenti tagli ai fondi statali. Dallo studio di Cronache Tv, Zito e D’Elicio invitano tutti a partecipare, assicurando sicuro divertimento con un programma ricco e variegato.
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Il titolare della struttura privata sottolineando la regolarità delle autorizzazioni e i costi delle prestazioni
Dialisi a Policoro: Basentini difende la Sm2 e smentisce Andrisani (Aned) DOPO L’ANNUNCIO DELLA SOSPENSIONE DELLE PRESTAZIONI, IL SEGRETARIO REGIONAL
E DELL’ANED: «UNA BRUTTA VICENDA»
Centro dialisi Sm2, Andrisani: «La questione dei tetti di spesa è la conseguenza delle scelte folli adottate 10 anni fa dalla politica»
__L’edizione di Cronache di ieri
ll’indomani delle dichiarazioni rilasciate da Donato Andrisani segretario di Aned Basilicata sul Centro dialisi Sm2 di Policoro, il titolare della struttura Enzo Basentini ha inteso fare alcune precisazioni. «Il sig. Andrisani si dichiara presidente di se stesso, ma certamente non dell’Aned, essendosi rieletto autonomamente senza rappresentare iscritti dializzati presso l’Aned in Basilicata. Nel centro Sm2, l’Aned ha zero
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zionale Emodializzati (ANED). Andrisani ha spiegato, «la prestazione ambulatoriale dialitica è remunerata dalla Regione Basilicata, sia ai Centri pubblici che ai Centri privati accreditati, con le tariffe indicate dal D.M. 25/11/2024». Dati nazionali e regionali mostrano che nelle strutture pubbliche, il 60-70% dei trattamenti emodiali tici è remuner ato con €172,75 per trattame nto, mentre per il centro Sm2 tutte le dialisi sono tariffate a €240,00 per singolo trattame nto, risultando quindi più costosa per il Servizio
iscritti». Il titolare della SM2 conferma, «con dati certi e documentabili, che il costo della dialisi in ospedale si aggira intorno ai 900,00 euro, mentre al privato vengono corrisposti 240,00 euro, come dallo stesso Andrisani dichiarato, in base al tariffario codice 39.95.7 (Emodiafiltrazione Con Membrana a Permeabilità Elevata e Molto Biocompatibile)». «La SM2 di Policoro, sede decentrata di Potenza, è stata aperta con regola-
vato a Tinchi, mentre la richiesta di Aned per un centro dialisi pubblico all’interno dell’ospedale di Policoro, sostenuta da oltre 5.000 firme, è stata ignorata. «Perché Aned propose l’ospedale di Policoro quale sede di un centro dialisi?», si chiede Andrisani, richiamando l’importanza di avere una struttura complessa in grado di gestire le emergenze legate all’insufficienza renale. Andrisan i ha concluso il suo intervent o con una nota di preoccupazione per il futuro dei pazienti dializzati: «Il centro Sm2
ri autorizzazioni e con DPR della Regione Basilicata, in riferimento a un fabbisogno ufficialmente pubblicato dalla Regione per l’area della Collina Materana. - sottolinea Basentini - Le prestazioni sono state inserite in un fabbisogno rispetto al quale il pubblico non era in grado di garantire i servizi di nefrologia e dialisi». «L’appalto tramite project financing per la gestione novennale del centro dialisi pubblico/privato di Tinchi non ha mai interes-
sato la SM2, né la interessa oggi. - continua - Su tale appalto è stata invece concessa una proroga di tre anni per motivi certamente non trasparenti rispetto all’interesse pubblico e alla pubblicazione di una nuova gara. Per la SM2, Tinchi rappresenta esclusivamente un centro dialisi con il quale collaborare nell’interesse dei pazienti». Basentini ribadusce: «L’Aned in Basilicata non è Andrisani: egli si autoproclama senza alcun consenso da parte dei dializzati (almeno quelli della Sm2). Qualora lo ritenesse opportuno, potrebbe candidarsi alle prossime elezioni regionali per aspirare alla sostituzione dell’assessore Latronico e proporre un nuovo piano sanitario regionale. I progetti sanitari, tuttavia, li elabora e li propone la Regione, non certo il sig. Andrisani». «Sui pazienti dializzati e
su tutte le altre prestazioni salvavita non sono ammesse né sceneggiate né passerelle. Non è accettabile che un soggetto non adeguato al suo presunto ruolo diffonda informazioni fuorvianti e dannose per una corretta informazione. Appartengono a una mediocrità inferiore coloro che parlano senza conoscere i fatti. Dopo tanti anni non è ancora chiaro chi sia costui che continua a sputare veleno sull’organizzazione sanitaria e sulle prestazioni di dialisi, gestite brillantemente sia dal pubblico che dal privato in Basilicata» incalza Basentini che conclude: «L’Aned di Basilicata non ha mai avuto ragione né sulle proposte avanzate né, soprattutto, sulla definizione della spesa tra pubblico e privato. Il sig. Andrisani ignora la realtà dei fatti, senza rendersi conto che ignorare può anche significare essere ignorante».
IL SEGRETARIO REGIONALE VERRASTRO CHIEDE INTERVENTI STRUTTURALI PER GARANTIRE LA STABILITÀ OCCUPAZIONALE
Dalla proroga alla stabilizzazione, Uil Fpl riconosce l’impegno delle istituzioni per i servizi sociali del Lagonegrese–Pollino
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a Uil Fpl esprime «profonda soddisfazione e un sentito ringraziamento al Comune di Viggianello e a tutti i Sindaci dell’Ambito Lagonegrese–Pollino per la grande sensibilità istituzionale dimostrata con la proroga dei contratti in scadenza al 31 dicembre 2025». «Si tratta di una decisione importante, frutto di un percorso di confronto costante e costruttivo, che consente di fornire una prima risposta concreta alle forti preoccupazioni espresse dalla Uil Fpl nelle scorse settimane. Preoccupazioni legate alla necessità di garantire la continuità occupazionale di lavoratrici e lavoratori che rappresentano un presidio fondamentale per il sistema dei servizi sociali territoriali» afferma il egretario regionale Giuseppe Verrastro. «Nel corso di questo percorso - prosegue Verrastro - si sono svolti diversi momenti di confronto istituzionale: dapprima in seno alla Prima Commissione Consiliare, per la quale ringraziamo il Presidente Fanelli per la sensibilità dimostrata e per l’attenzione riservata alla problematica; successivamente, un ulteriore incontro con il Presidente del Consiglio, alla presenza di tutti i Sindaci dell’Ambito e del Comune capofila, nel quale è emersa in modo chiaro la volontà condivisa di non interrompere un servizio essenziale per le
comunità locali». «La proroga dei contratti rappresenta senza dubbio un primo e significativo risultato, che consente di garantire continuità operativa e tutela occupazionale nel breve periodo. Tuttavia, la UIL FPL ritiene indispensabile superare la logica delle soluzioni temporanee e avviare sin da subito un percorso finalizzato a interventi strutturali e definitivi. - sottolinea - In questa direzione è stata presentata una mozione dal Presidente del Consiglio Regionale della Basilicata che, se approvata e accompagnata da un adeguato stanziamento di risorse economiche, potrà consentire di risolvere in maniera strutturale la problematica, stabilizzando queste professionalità e riconoscendo il valore strategico del loro ruolo all’interno del sistema dei servizi sociali territoriali». «Parliamo di figure altamente qualificate e indispensabili: 6 amministrativi, 4 assistenti sociali e 4 psicologi che ogni giorno operano con competenza, dedizione e senso di responsabilità, spesso lontano dai riflettori, ma rappresentando un punto di riferimento fondamentale per i cittadini più fragili e per l’intera rete dei servizi sociali» spiega Verrastro.
tenendo alta l’attenzione sul tema e ribadendo la necessità di garantire stabilità lavorativa, dignità professionale e continuità dei servizi essenziali. Solo attraverso scelte politiche responsabili e investimenti strutturali sarà possibile offrire risposte concrete ai lavoratori e ai territo«La Uil Fpl continuerà a seguire con at- ri» conclude il segretario regionale Giutenzione l’evolversi della situazione, man- seppe Verrastro.
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Potenza
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Danni del sisma e difficoltà economiche mettono a rischio una storica realtà educativa e religiosa di Potenza attiva da oltre sessant’anni
La scuola dell’infanzia Alcide De Gasperi verso la chiusura: l’allarme delle suore DI FRANCESCO MENONNA
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er oltre sessant’anni la Scuola materna paritaria per l’infanzia Alcide De Gasperi ha rappresentato un punto di riferimento sul piano scolastico, educativo, didattico, formativo e religioso. Una realtà capace di promuovere iniziative e attività di vario genere, in grado di suscitare l’interesse di docenti, alunni, genitori e del gruppo di suore che, nel corso degli anni, ha svolto un lavoro significativo sul piano educativo e assistenziale.Un complesso religioso di grande valenza storica, quello di via Petrarca, che con l’intero plesso ha saputo rispondere alle istanze della comunità cittadina facendo leva sull’impegno, sulla missione cristiana e sulla volontà di operare costantemente per il bene del prossimo. Nel corso del 2025, tuttavia, il sisma del mese di marzo ha compromesso la struttura, causando vistose crepe alle pareti e condizionandone l’attività scolastica. I bambini che frequentavano il plesso sono stati trasferiti presso la sede di Francioso dell’ITC Luigi La Vista.La scuola è ora prossima alla chiusura a causa delle difficoltà economiche legate alla mancanza di contributi necessari per il ripristino dell’edificio. Una decisione sofferta, ma-
turata all’interno della comunità delle consorelle, che negli anni ha ricoperto un ruolo centrale nella promozione religiosa e nel rapporto con Dio e con le altre realtà del capoluogo. Un legame che si è tradotto, ad esempio, nella partecipazione alla Via Crucis pasquale organizzata dalla Parrocchia di Sant’Anna e Gioacchino e nel posizionamento di una delle stazioni del Golgota.La struttura ha ospitato nel tempo celebrazioni liturgiche, momenti di adorazione eucaristica e incontri dedicati a temi legati alla religione, alla famiglia e ai giovani. Una storia di condivisione e partecipazione, arricchita anche da iniziative di valore estetico e artistico, come il presepe realizzato con cura dalle sorelle in occasione delle festività natalizie, anche negli ultimi anni.A raccontare l’amarezza per una chiusura ormai imminente è suor Licia Marra, che parla del rapporto tra la scuola e la comunità cittadina. Alla domanda sulla decisione di chiudere la scuola, la religiosa spiega: «Questa struttura funziona da tantissimi anni, è stata voluta dal nostro Padre Fondatore ed è sempre andata avanti bene. Poi c’è stata la scossa di terremoto del 2025 e sono necessari dei lavori, ma non abbiamo le possibilità economiche per realizzarli».Sulle motivazioni che hanno
portato a questa scelta aggiunge: «Non possiamo far venire i bambini qui se non si fanno i lavori. Se i lavori si fanno, la struttura resta aperta». Attualmente nella struttura vivono sette suore: «Siamo sette. Poi ci sono le insegnanti laiche, che però non risiedono qui: vengono per l’orario scolastico e poi vanno via».Un patrimonio educativo e formativo che rischia di andare disperso. «Più che per i bambini, è faticoso per i genitori portare i figli nella sede del Luigi La Vista. Soprattutto chi lavora incontra difficoltà. Inoltre il numero dei bambini è diminuito molto», sottolinea suor Marra. E aggiunge: «I genitori dicono che,
se l’Alcide De Gasperi riapre, torneranno a portare qui i bambini».Alla domanda sul futuro della comunità religiosa, la risposta è chiara: «Noi resteremo qui». Ma il rischio di chiusura resta concreto: «Abbiamo paura. La cosa importante è che si devono fare i lavori, ma il denaro necessario non è a nostra disposizione». E conclude: «Se non abbiamo una base economica, non possiamo andare avanti».Un pezzo di storia, cultura, fede e relazioni umane della città di Potenza rischia così di chiudere i battenti. Dalla Scuola paritaria materna Alcide De Gasperi di via Petrarca parte un appello. Ai posteri l’ardua sentenza.
Tra sacrifici, qualità e rapporto con i clienti, l’esperienza imprenditoriale di Gabriele Genzano tra Potenza e Cancellara
Dal forno alla città: la storia e la passione di un giovane panificatore potentino
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ane, biscotti, focacce, cornetti e brioches scandiscono ogni giorno il lavoro costante dei panifici e dei panificatori. Andare a comprare il pane, scambiare due parole con titolari e dipendenti, rappresenta per molti clienti non solo una necessità, ma anche un momento di socialità, di confronto e di relazione. Il settore della panificazione è tra quelli che, nel tempo, non ha subito stravolgimenti radicali, anche grazie a regole di mercato fondate sulla concorrenza e sulla capacità di arricchire l’offerta gastronomica, rispondendo ai gusti di una clientela sempre più attenta alla qualità.A Potenza, in via del Gallitello e in via Appia, opera da al-
cuni anni la struttura gestita da Gabriele Genzano, nato nel capoluogo il 17 giugno 1987. L’attività è stata aperta in città nel 2021, mentre a Cancellara, paese d’origine del titolare, il forno è attivo dal 2014. Genzano racconta la sua esperienza professionale come una passione intensa, ma complessa sotto il profilo organizzativo.Alle domande sulle difficoltà incontrate nel corso degli anni risponde senza esitazioni: «Sì, abbastanza». E precisa: «All’inizio il lavoro era pesante, soprattutto per la ricerca del personale e per l’organizzazione. Mettere in moto tutta la macchina ha richiesto parecchio tempo». L’apertura nel capoluogo è avvenuta nel periodo successivo alla
pandemia e su quel momento storico l’imprenditore ha un’idea chiara: «Del Covid mi sono fatto l’idea che si potesse gestire diversamente. È stato un periodo che ha messo in ginocchio l’Italia, le attività e gli imprenditori. Forse, con una gestione diversa, si sarebbero potute salvare molte attività che hanno chiuso a causa del coronavirus».Buoni i rapporti con la clientela e con i fornitori: «Con i clienti abbiamo un bellissimo rapporto. Molti sono fidelizzati e vengono da noi da anni ad acquistare i nostri prodotti, senza abbandonarci mai». Non mancano episodi curiosi che testimoniano l’apprezzamento per il lavoro svolto: «Più che un aneddoto, è una soddisfazione.
Siamo felici quando arri- faccia sempre bene». vano clienti da molto lonFRA MEN tano apposta per noi. L’altra sera, ad esempio, sono venuti ragazzi da Melfi e da Rionero in Vulture per mangiare la nostra pizza in teglia romana».Alla richiesta di uno slogan o di un messaggio per raccontare questa professione, Genzano risponde parlando di un vero e proprio credo: «Più che uno spot, direi qualità, gentilezza ed efficienza. Lavoriamo con prodotti di altissima qualità e cerchiamo di mettere i clienti a loro agio. Per noi vengono prima la qualità, la pulizia e tutto ciò che permette di offrire un prodotto di alto livello».Nessun timore, infine, per la concorrenza: «Assolutamente no. Anzi, penso che la concorrenza
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Potenza e Provincia
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Il prefetto: «Per far fronte ad un pericolo imminente per la pubblica incolumità. Non sono tollerate violazioni di alcuna natura»
Fuochi pirotecnici, nel Potentino Campanaro sospende 2 licenze di attività di fabbricazione C
on la conclusione delle festività di inizio d’anno, il Prefetto di Potenza Michele Campanaro ha tracciato il bilancio dei servizi straordinari di controllo, disposti in ambito di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Faro puntato, in particolare, sugli esiti del potenziamento dei controlli in materia di detenzione e vendita di artifizi pirotecnici, messi in campo con l’obiettivo di prevenire e contrastare l’utilizzo illecito di fuochi d’artificio e materiali esplodenti. Le attività coordinate dal Prefetto del capoluogo di regione si sono concretizzate in una articolata serie di operazioni di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanzia che ha interessato l’intero territorio provinciale ed ha portato al sequestro di rilevanti quantitativi di artifizi pirotecnici, detenuti in violazione delle norme di sicurezza ed in
condizioni potenzialmente pericolose per l’incolumità pubblica. All’esito degli accertamenti disposti dalle Forze di Polizia, il Prefetto di Potenza Michele Campanaro ha adottato due provvedimenti di sospensione delle licenze di attività di fabbricazione, deposito e vendita di articoli esplosivi delle licenze nei confronti di altrettanti esercizi commerciali operanti in comuni della provincia. Le sospensioni sono scaturite dal riscontro di gravi irregolarità nella detenzione e conservazione dei materiali esplodenti in ambienti non idonei ed in assenza delle condizioni minime di sicurezza previste dalla normativa vigente, con evidenti rischi per l’incolumità pubblica. «Si tratta di misure cautelari urgenti adottate per far fronte ad un pericolo imminente per la pubblica incolumità, in un settore delicato nel quale non sono tollerate violazioni di alcuna natura. La
POTENZA Ad indagare la Polizia. Possibile origine dolosa
_ Campanaro stretta sui controlli delle attività di vendita e detenzione di materiali pirotecnici ed esplodenti, disposta in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, è la strada giusta da percorrere. Non solo: a partire dai prossimi giorni, saranno intensificate sul piano preventivo anche
le attività ispettive della Commissione prefettizia sulle sostanze esplodenti, proprio allo scopo di assicurare il conseguimento degli obiettivi di massima tutela della sicurezza pubblica, prevenzione e contrasto di qualsiasi condotta illecita», le parole del Prefetto Campanaro.
TRA LE ASSOCIAZIONI AIART, SANTA MARIA DELLA ROCCA, PLUG E IL FORUM DEI GIOVANI
Escavatore Bullismo, firmato a Potenza il in fiamme nel Protocollo del progetto Shield cantiere dell’ex Coni
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POTENZA. Nella notte di mercoledì, un escavatore è stato dato alle fiamme nel cantiere allestito per la demolizione dell'ex palazzetto Coni di Montereale. L'incendio, che sembra avere origini dolose, è attualmente oggetto di indagine da parte della Questura di Potenza. I lavori di abbattimento dell'ex palazzetto erano iniziati il 2 dicembre scorso, nonostante fosse pendente un ricorso al Consiglio di Stato
presentato dalla ditta esclusa dall'appalto, a causa di sospette irregolarità nella procedura di assegnazione. Il 22 dicembre, il Consiglio di Stato ha annullato le aggiudicazioni dei lavori, accogliendo il ricorso e riconoscendo il diritto al subentro dell'impresa ricorrente. Le autorità competenti stanno lavorando per fare chiarezza sulla situazione e individuare eventuali responsabili.
stato ufficialmente siglato il protocollo di intesa tra l’associazione temporanea di scopo costituita dalle associazioni AIART di Potenza, Santa Maria della Rocca di Calciano e PLUG di Pignola, nell’ambito del Progetto SHIELD – Sistema hacking intelligenza per l’educazione e la lotta diversificata al bullismo e cyberbullismo, rappresentata da Loredana Albano, e il Forum dei Giovani del Comune di Potenza, guidato dal presidente pro-tempore Fabrizio Manna. L’accordo nasce con l’obiettivo di rafforzare le azioni di informazione e sensibilizzazione rivolte ai giovani sui temi del bullismo, del cyberbullismo, del benessere digitale, della prevenzione dei rischi online e del sostegno psicologico. Attraverso una collaborazione sinergica e continuativa, le parti si impegnano a diffondere in modo capillare la piattaforma e lo sportello di supporto, valorizzandone il ruolo di presidio educativo e di ascolto nel contesto contemporaneo. «Questo protocollo – ha dichiarato Loredana Albano referente dell’ATS del Progetto SHIELD - rappresenta un passo fondamentale per avvicinarci ancora di più ai giovani. Unendo competenze, energie e sensibilità possiamo costruire percorsi di prevenzione efficaci e una rete di supporto realmente accessibile». «Siamo orgogliosi – ha dichiarato il presidente del Forum dei Giovani di Potenza Fabrizio Manna - di collaborare a un progetto che mette al centro i ragazzi e il loro benessere digitale. La partecipazione attiva dei giovani è la chiave per contrastare fenomeni come bullismo e cyberbullismo in modo concreto e duraturo».
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Provincia
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La nevicata ha creato problemi significativi alla circolazione, con critiche per la mancanza di interventi preventivi
Ghiaccio e disagi: la Lega attacca l’Amministrazione di Genzano GENZANO DI LUCANIA. «Nonostante le anticipate previsioni che annunciavano nevicate per la notte tra il sette e l’otto gennaio, a Genzano di Lucania una leggerissima nevicata ha creato notevolissimi disagi alla circolazione dovuti alle strade ghiacciate. Studenti, lavoratori e operatori sanitari sono rimasti bloccati all’ingresso del paese. Difficoltà sono state registrate alla circolazione interna» affermano dalla sede localedella Lega. «Nessun intervento preventivo, infatti, è stato messo in atto dall’Amministrazione comunale, che evidentemente delle previsioni non sa che farsene. Ed è l’unico Comune ad aver registrato tali criticità, mentre gli altri “lavoravano alacremente” nella notte. - continua la nota - Il ghiaccio ha creato disagi agli ingressi delle scuole e ha bloccato lavoratori in transito nel centro abitato, creando rilevanti problemi anche alla circolazione pedonale». «Operatori sanitari, nello svolgimento delle loro attività, sono stati trattenuti all’ingresso del paese per il blocco della mobilità. - prosegue il circolo cittadino della Lega - È semplicemente inaudito che si verifichino queste
situazioni nel 2026, nonostante gli strumenti a disposizione. E soprattutto è assurdo che, dopo aver sperperato fior di quattrini in feste e festicciole, si tralascino temi importanti come questo ignorando completamente le necessità della gente che lavora, di chi ha bisogno di muoversi e si pensi che si è assolto al proprio compito amministrativo pubblicando storie e post social sui consigli utili in caso di neve». «Giorni fa, si è appreso da un comunicato stampa che il sindaco di Genzano aveva rimesso il mandato da coordinatore provinciale di Basilicata Casa Comune poiché a suo dire la carica di Sindaco richiede un impegno importante per garantire buon governo e rappresentanza politica, sempre all’insegna della giustizia sociale. Caro sindaco, il suo impegno innanzitutto deve garantire alla comunità di uscire di casa e di andare a lavoro. conclude la nota della Lega - Deve provare, se ci riesce, ad assicurare innanzitutto i servizi importanti ed essenziali. E tra questi, in caso di neve, è di agire preventivamente e adeguatamente, sempre che un Sindaco abbia an- mai, solo interessato alla rappresentanza pocora a cuore il buon governo o non sia, or- litica, per personali investimenti futuri».
Eventuale piazza, sistemazione delle aree pedonali e recupero degli edifici per creare un “Albergo Diffuso”
Centro Storico di Ruoti: il Comune dà il via ad un Concorso di idee per la riqualificazione
DI EMANUELA CALABRESE
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borghi lucani sono scrigni di bellezza, arroccati su alture, adagiati su colline, o distesi nelle valli, sono custodi di storia, architettura e memorie del passato. In questo quadro si inseriscono tuttavia, sempre più spesso, le necessità del tempo attuale, tra funzionalità dei luoghi e qualità urbana. Accade così che le Amministrazioni bandiscano concorsi di idee per invitare alla partecipazione
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nella “progettazione” o nel “ridisegnare” i propri luoghi. Ciò si verifica anche a Ruoti, dove il Comune ha indetto un concorso di idee per la riqualificazione del centro storico. «Il progetto riguarda il comparto di edifici ubicati lungo Via Ungheria, Vico Brunetti, Strada Dietro la Chiesa e Salita Pisanti e si inserisce in un più ampio percorso di rigenerazione urbana del centro storico, con l'obiettivo di valorizzarne accessibilità, funzionalità e qualità urbana -spie-
ga l’Amministrazione GentilescaGli indirizzi progettuali prevedono interventi orientati alla realizzazione di una eventuale piazza, alla sistemazione e riqualificazione delle aree pedonali e al recupero degli edifici per la creazione di un "Albergo Diffuso". A supporto della progettazione, per chi vorrà partecipare, sono pubblicate la Planimetria del centro storico con individuazione degli immobili oggetto d’intervento e le schede di rilievo degli immobili con riferimenti catastali, foto e planimetrie. «La scelta della localizzazione degli interventi è scaturita dalla necessità di dare continuità a quelli che si sono susseguiti nel tempo -proseguono a spiegare da Ruoti- Il progetto rientra in un più ampio progetto di Riqualificazione del centro storico già avviato con interventi puntuali negli anni precedenti e non ancora ultimato. Lo scopo del progetto è di valorizzare e migliorare l’accessibilità, l’aspetto, la funzionalità di un centro storico che, in seguito al terremoto del 1980 è stato abbandonato dai cittadini che con la L. 219 del 1990 hanno
scelto di ricostruire in campagna, causando progressivo degrado degli immobili e delle aree limitrofe». Nel dettaglio, gli interventi che si prevede realizzare riguardano: «per la Piazza la rimozione della vegetazione presente, demolizione di immobili collabenti e la realizzazione della piazza con materiali adeguati al contesto. Per quanto concerne la riqualificazione dell’area pedonale Vico II Porta Piccola e scalinata Via Porta Piccola, si prevede la riparazione o sostituzione della pavimentazione ammalorata con pietra calcarea locale o similare a quella dello stato di fatto. Infine per la realizzazione dell’Albergo Diffuso sarà necessario recuperare gli edifici oggetto di intervento per adeguarli alla destinazione d’uso in progetto, attraverso, in via generale, il ripristino della muratura, il rifacimento degli intonaci, il solaio interno, il solaio e manto di copertura, le opere di lattoneria, la sostituzione degli infissi, le finiture interne compresi gli impianti e la rimozione della vegetazione presente».
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Periscopio
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Operazione dei Carabinieri di Senise lungo la Sp 4 del Pollino. Sequestrate dosi di eroina e cocaina, convalidato l’arresto
Potenza: controlli antidroga arrestato un 35enne dopo un tentativo di fuga I
l Comando Provinciale dei Carabinieri di Potenza prosegue l’attività di prevenzione e contrasto alla circolazione illecita di sostanze stupefacenti sul territorio, un impegno considerato prioritario per la tutela della salute pubblica e per la sicurezza stradale e l’incolumità dei cittadini, spesso messe a rischio da comportamenti legati all’abuso di droghe.In questo contesto, nella serata del 3 gennaio, nell’ambito di un mirato servizio di controllo della circolazione stradale lungo le principali arterie di collegamento, i Carabinieri della Compagnia di Senise hanno condotto un’operazione che ha portato all’arresto di un 35enne residente in provincia. L’attenzione dei militari dell’Arma, impegnati in un posto di controllo sulla Strada Provinciale n. 4 del Pollino, è sta-
ta attirata da un’autovettura il cui conducente, alla vista della pattuglia, ha intrapreso una breve e pericolosa fuga nel tentativo di sottrarsi al fermo.La prontezza degli uomini dell’Arma ha consentito di bloccare il veicolo dopo un concitato inseguimento, evitando che la manovra elusiva potesse causare incidenti agli altri utenti della strada. Il forte stato di alterazione psico-fisica dell’uomo e il suo atteggiamento sospetto hanno quindi indotto i militari a procedere a un’accurata perquisizione personale, veicolare e domiciliare.L’attività di ricerca ha consentito di rinvenire 10 grammi di eroina e 2 grammi di cocaina, già suddivisi in dosi pronte per lo spaccio, oltre a materiale idoneo al confezionamento della sostanza. Il soggetto ha inoltre opposto rifiuto a sottoporsi agli
accertamenti specifici previsti dall’articolo 187 del Codice della Strada. Lo stupefacente e il materiale rinvenuto sono stati immediatamente sequestrati e posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Lagonegro.L’indagato, dopo le formalità di rito svolte presso i locali uffici dell’Arma, è stato dichiarato in stato di arresto e sottoposto al regime degli arresti domiciliari. Successivamente, il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lagonegro ha convalidato l’arresto operato dai Carabinieri, disponendo nei confronti dell’indagato, per il quale si ribadisce la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva di condanna, la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.I vertici del Comando Provinciale dei Carabinieri di Potenza hanno ri-
badito che la vigilanza sulle strade e il contrasto alla diffusione degli stupefacenti costituiscono pilastri fondamentali dell’attività istituzionale. L’operazione odierna testimonia la costante e capillare presenza dell’Arma sul territorio, finalizzata a garantire la sicurezza dei cittadini e a reprimere fenomeni criminali che minac-
ciano la stabilità della comunità. L’attività proseguirà con determinazione, sottolineando l’importanza per i cittadini di segnalare tempestivamente al numero unico di emergenza 112 ogni situazione di pericolo, poiché la rapidità dell’intervento rappresenta un elemento essenziale per l’efficacia dell’azione di tutela.
L’ex vicesindaco contesta il cambio dei nomi dei percorsi finanziati dalla Regione e rivendica il lavoro svolto sul progetto originario
Sentieri Ancestrali, la protesta di Rocco Stella: «Cancellata la storia di Sasso Di Castalda» SASSO DI CASTALDA . Come libero cittadino mi rivolgo all’amministrazione della gentilezza, dell’incanto e dell’ascolto… E naturalmente alle tante persone che vogliono trasparenza su ciò che accade veramente nel nostro paese. Vorrei dire la mia, su quelli che un tempo erano i “Sentieri Ancestrali” preesistenti eche ora sono diventati altra cosa, niente a che vedere col progetto originario da me in modo certosino individuato e descritto. Vorrei farpresente che l’idea e la descrizione dei Sentieri Ancestrali erano contenuti nel progetto “Natura naturans” da me personalmente curato,naturalmente a titolo gratuito (nella precedente Consiliatura in qualità di Vice Sindaco) per la parte dei sentieri, poi in seguito non approvato dal Ministero. Successivamente la parte che riguardava i sentieri è stata poi quasi pari pari estrapolata dall’Ufficio Tecnico per il Progetto sui “Sentieri Ancestrali” di Sasso presentato alla Regione. A malincuore, devo purtroppo constatare ora che, le originarie denominazioni dei sentieri ancestrali, contenuti nell’omonimo progetto, finanziato con la legge L.R. 53/2021 art. 1 c. c.2, sono state cancellate e sostituite, a
mio parere, con denominazioni scontate, astratte, insulse, improvvisate e inventate di sana pianta all’ultimo momento, con frasi di una banalità sconcertante e tautologica: sentiero della gentilezza, dell’amore, dell’ascolto e dell’incanto. Fino alla determina del 13/10/2025 figuravanonell’albo pretorio le denominazioni originarie del progetto dei Sentieri Ancestrali: sentiero degli Innamorati, sentiero della Fine del Mondo, sentiero Rocco Petrone, sentiero delle Cascate. Fino a settembre-ottobre in contrada San Tommaso con i nomi originari erano indicati su un cartello i lavori in corso. L'ho visto io di persona. Penso che, soprattutto grazie a queste denominazioni e al grande lavoro certosino da me fattosui suddetti sentieri, ci sia stata l’approvazione in sede regionale e l’avvenuto finanziamento. Non discuto sul cambiamento dell’originario sentiero degli Innamorati in sentiero dell’amore, in quanto non scelto da me. Del perché di questi cambiamenti delle denominazioni, purtroppo non ho trovato nessuna risposta e nessuna spiegazione prima di tutto logica e poi neanche cartacea, recandomi come sempli-
ce cittadino all’ufficio tecnico del nostro comune. Considero il cambiamento delle denominazioni originarie, un affronto in primis a me, alla mia persona, al mio impegno e al mio lavoro concreti sul territorio (ho speso molto tempo ed energie per illustrare in modo esemplare ogni singolo sentiero); lo può testimoniare l’’attuale assessore Laurino a cui di fatto a suo tempo ho mostrato e fatto scoprire i quattro sentieri…se esiste ancora l’onestà intellettuale non potrà negarlo. Non voglio parlare del nostro caro primo cittadino, che sinceramente non l’ho mai visto percorrere un sentiero e probabilmente forse, non sapeva nemmeno dove i sentieri si trovassero...ne sono convinto avendolo purtroppo conosciuto molto bene su molti fronti… Ma soprattutto ciò che mi ha ferito di più, è che questo gesto è un grande e grave affronto, a mio avviso, alla storia, alle antiche tradizioni e alla microstoria di Sasso. Si pensa e si guarda al futuro? Bene…si può pensare e guardare al futuro solo se si ricorda, si valorizza e si rispetta il passato di un luogo così caratteristico ed emblematico, dove si trovano i sentieri che sono luoghi dove i nostri genitori e i nostri avi
hanno vissuto e attraversato contribuendo a formare la storia non scritta di Sasso. Io da piccolo ho attraversato e vissuto davvero questi sentieri: da bambino prima del terremoto dell’‘80 con l’asino, con i muli e con altri animali. Chi ha avuto l’idea di cambiare queste denominazioni, penso, non conosce la storia di Sasso, i luoghi di Sasso e la storia dei nostri padri e dei nostri avi. Peggio ancora devo pensare che non gliene frega niente. ROCCO STELLA
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Matera e provincia
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Tra attese e critiche il debutto dell’assetto politico rinnovato, pubblico numeroso e attenzione alta sul futuro amministrativo
Pisticci, la nuova maggioranza supera la prova del Consiglio DI VINCENZO MAIDA
PISTICCI. A Pisticci il primo Consiglio comunale dopo l’azzeramento della Giunta e la nomina dei nuovi assessori, che dovrebbero gestire la cosa pubblica per l’ultimo anno e mezzo prima della fine della legislatura, non poteva non suscitare curiosità e attenzione. All’ordine del giorno sei soli punti: l’Imu 2026 con la conferma delle aliquote, la conferma anche per il 2026 dell’addizionale comunale all’imposta sul reddito delle persone fisiche e l’approvazione del piano per le alienazioni e valorizzazioni immobiliari per il triennio 20262028, l’approvazione della nota di aggiornamento del Documento unico di programmazione, del bilancio di previsione 2026-2028 e, infine, l’approvazione del nuovo schema di convenzione per l’affidamento del servizio di tesoreria. I lavori sono stati però preceduti dalla surroga del consigliere comunale Giuseppe Miolla, che è andato a ricoprire l’incarico di assessore e vicesindaco. Al suo posto è subentrato, come primo dei non eletti, Giovanni Mastronardi, che non è nuovo all’esperienza amministrativa nel Comune di Pisticci. Ha infatti ricoperto diversi ruoli, tra cui anche quello di delega-
to comunale nella frazione di Marconia molti anni addietro. Egli è, altresì, il padre di Mirna Mastronardi, già presidente dell’associazione Agata e attuale presidente di “Dea per sempre”, che si occupa di ammalati di cancro e ha ottenuto l’encomio e il riconoscimento della Presidenza della Repubblica e che, in occasione di una triste vicenda familiare che l’ha riguardata, ha ricevuto una telefonata, a cui è seguito un incontro a Roma, dalla presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni. La stessa ha anche espresso sui social il suo assenso e il suo sostegno alla modifica della maggioranza amministrativa a Pi-
sticci, che ha registrato nei giorni scorsi diversi commenti tra sostenitori e denigratori. Con un video pubblicato su Facebook, la stessa aveva espresso il suo plauso a tutta l’operazione, che è dunque apparsa tutt’altro che disinteressata.La nuova Giunta comunale, infatti, non rispecchia più la maggioranza che ha ricevuto il consenso dell’elettorato alle ultime elezioni amministrative.A tal proposito va registrata la presa di posizione del materano Vincenzo Santochirico, già consigliere regionale di sinistra, che ha dichiarato, tra l’altro: «Un biennio nefasto per il centrosinistra in Basilicata, dopo l’insuccesso e le divisioni alle regiona-
Giornata di incontri istituzionali e un richiamo alla collaborazione tra enti
li e le devianti operazioni elettorali a Matera, si chiude con un segnale incoraggiante, che ci auguriamo costituisca un vero e proprio cambio di rotta. A Pisticci, uno dei centri più importanti della Regione, le forze di centrosinistra che si erano divise alle precedenti elezioni comunali trovano le ragioni e la volontà per condividere positivamente un percorso che, iniziato da tempo con la condivisione di comuni battaglie e obiettivi, è stato accelerato nel settembre scorso e approda ora alla ricostruzione di un centrosinistra unitario, con una comune assunzione della responsabilità di governo nella parte finale della consiliatura e la proiezione verso la prossima». Diversi, invece, i commenti negativi, inclusi quelli di Azione, che hanno fatto rilevare come non sia stata rispettata la volontà dei cittadini, come abbiano prevalso logiche di puro potere a cui non si sono sottratti i Cinque Stelle, anzi ne sarebbero stati i maggiori beneficiari e anche i maggiori artefici con l’ex sindaca e attuale consigliera regionale Viviana Verri, e come sarebbe stato più logico e leale ridare la parola agli elettori.La sala consiliare era gremita di cittadini: la nuova Giunta ha attirato il pubblico delle grandi occasioni.
AVVISO DEL COMUNE PER SOSTENERE CHI ASSISTE DISABILI
Nuovo prefetto al lavoro Sostegno caregiver familiari Matera avvia il dialogo Aperte le domande a Matera MATERA. Si è insediata ufficialmente la nuova prefetta di Matera, Maria Carolina Ippolito, proveniente dalla Prefettura di Enna. Laureata in giurisprudenza e abilitata all’esercizio della professione forense, Ippolito è entrata nei ruoli dell’Amministrazione civile dell’Interno nel 1989, iniziando il proprio percorso alla Prefettura di Cosenza.Promossa alla qualifica di viceprefetto dal 1° gennaio 2004, ha ricoperto incarichi dirigenziali alla Prefettura di Catanzaro ed è stata viceprefetto vicario a Crotone e Messina. Nel 2020 è stata nominata prefetta di Crotone, per poi assumere, nel marzo 2023, l’incarico di prefetta di Enna. Nel corso della carriera ha inoltre svolto funzioni commissariali in diversi Comuni delle province di Cosenza e Catanzaro e presso l’Azienda sanitaria provincia-
le di Reggio Calabria, sciolta per infiltrazioni della criminalità organizzata.Nella mattinata di insediamento, la prefetta ha fatto visita al presidente della Provincia Francesco Mancini e al sindaco di Matera Antonio Nicoletti. Nel pomeriggio ha incontrato i vertici delle forze dell’ordine e dei Vigili del fuoco del capoluogo, avviando un primo confronto sui principali temi che interessano la città e il territorio provinciale.«Certa della sinergica azione comune che tutte le istituzioni sapranno porre in essere – ha dichiarato – sarò al servizio di tutti i cittadini per perseguire i migliori risultati nell’interesse della comunità». Un messaggio improntato alla collaborazione interistituzionale, indicata come elemento centrale dell’azione prefettizia a Matera e in provincia.
MATERA. È stato pubblicato l’Avviso pubblico per la concessione di un contributo economico a sostegno del ruolo di cura e assistenza del caregiver familiare, annualità 2023. L’intervento, promosso dal Comune di Matera e finanziato dal Fondo nazionale dedicato, mira ad alleviare il carico assistenziale ed economico sostenuto quotidianamente dai familiari che si prendono cura di persone con disabilità grave o gravissima.Possono presentare domanda i caregiver familiari maggiorenni, residenti a Matera, conviventi da almeno sei mesi con la persona assistita e che non abbiano già partecipato al precedente avviso. Il contributo, erogato in un’unica soluzione fino a esaurimento delle risorse, è pari a 500 euro per l’assistenza a persone con disabilità gravissima e a 400 euro per quelle con disabilità grave.Le istanze dovranno essere presentate entro le ore 12 del 23 gennaio 2026, secondo le modalità indicate nell’Avviso, tramite consegna all’Ufficio Urp o invio tramite Pec. Le domande saranno valutate sulla base di criteri che tengono conto, tra l’altro, della gravità della disabilità, della durata del carico assistenziale e della situazione economica del nucleo familiare.
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Periscopio
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Continua la rubrica di Cronache che esplora le piccole verità della vita quotidiana, invitando a riflettere su come affrontare le difficoltà
Appunti di realtà: il 9 gennaio DI DINO QUARATINO
C’
è una strana abitudine che stiamo coltivando con grande impegno: parlare di tutto, continuamente, senza assumerci la responsabilità di nulla. Opinioni ovunque, certezze a gettone, giudizi rapidi come il pollice che scorre sullo schermo. Sembra partecipazione, spesso è solo rumore. E il rumore, alla lunga, non cambia le cose: le stanca. Viviamo tempi in cui tutti chiedono soluzioni, ma pochi accettano il peso delle conseguenze. È comprensibile: prendersi la responsabilità di ciò che accade, anche in minima parte, è faticoso. Molto più semplice è indicare un colpevole, possibilmente lontano, astratto, irraggiungibile. Così nessuno deve fare i conti con se stesso. Eppure la realtà funziona in modo meno spettacolare e più ostinato. Ogni gesto, ogni parola, ogni scelta quotidiana produce effetti. Non
sempre immediati, non sempre visibili, ma reali. Ignorarli non li annulla. Al massimo li rimanda, spesso ingigantiti. È un principio scomodo, perché non concede alibi né scorciatoie. C’è chi aspetta che le condizioni migliorino per cambiare atteggiamento. Chi aspetta che il contesto diventi favorevole per fare la propria parte. Chi rimanda tutto a un “quando sarà il momento”. Il problema è che il momento giusto, quasi sempre, passa mentre lo stiamo aspettando. La verità è che la forza non nasce dall’assenza di difficoltà, ma dal modo in cui le attraversiamo. Le crisi non sono incidenti di percorso: sono il percorso. Cercare di evitarle a ogni costo non rende la vita più semplice, la rende solo più fragile. Chi affronta ciò che è complesso, invece, sviluppa una solidità che non ha bisogno di essere ostentata. C’è anche un’altra illusione molto diffusa: pensare che il cambiamento debba essere eclatante per
essere efficace. In realtà, le trasformazioni più durature sono silenziose. Avvengono quando qualcuno decide di agire con coerenza, anche se nessuno applaude. Quando si smette di reagire automaticamente e si comincia a scegliere consapevolmente. È lì che la vita cambia direzione. Non serve essere esempi, leader o modelli. Serve essere affidabili. Con se stessi, prima ancora che con gli altri. Perché una persona che mantiene ciò che promette, che non tradisce ciò che sa essere giusto, ha un impatto più pro-
fondo di mille discorsi ben confezionati. Anche se non lo saprà mai. Alla fine, ciò che conta davvero non è quanto abbiamo detto, ma quanto abbiamo fatto. Non quanto abbiamo capito, ma quanto abbiamo trasformato in azione. La realtà non chiede perfezione, chiede coraggio quotidiano. E chi accetta questa sfida, senza clamore e senza vittimismo, scopre che anche i giorni più difficili possono diventare terreno fertile. Non per miracolo. Per responsabilità.
L’intervento rientra nel finanziamento regionale “Sentieri del Benessere”, inserendosi in un più ampio programma
Iniziati a Nova Siri i lavori presso la zona archeologica “Vasche di Sant’Alessio”
I
l nuovo anno a Nova Siri prende il via con l’inizio di importanti lavori che riguardano una zona archeologica di notevole valore, le Vasche di Sant’Alessio. A darne comunicazione è il Sindaco Antonello Mele che spiega: «Si tratta di un intervento importante e strategico per il nostro territorio. Il progetto prevede la messa in sicurezza dell’area, la realizzazione di una nuova recinzione, l’installazione di un sistema di videosorveglianza per garantire maggiore sicurezza e tutela del sito, e una nuova illuminazione. L’intervento rientra nel finanziamento regionale “Sentieri del Benessere” e si inserisce in un più ampio programma di recupero dei nostri beni archeologici. Un passo concreto verso la restituzione, alla comunità, di luoghi di valore storico e culturale». «Sentieri del Benessere è un progetto qualificante per la nostra Basilicata che, attraverso la valorizzazione del patrimonio storico, delle bellezze naturali e delle eccellenze ga-
stronomiche, crea un'occasione di promozione e rigenerazione dei nostri territori -così l’Assessore all'Ambiente e Transizione energetica della Regione Basilicata, Laura Mongiello già raccontava l’importante progetto di sviluppo territoriale- Abbiamo grandi potenzialità nell'unicità dei 131 comuni lucani. Sono ammirata da questo progetto caratterizzato da un profondo senso di appartenenza territoriale che distingue cinque comuni lucani, Rotonda, Chiaromonte, Latronico, San Severino Lucano e Nova Si-
ri che aprono e si aprono a nuovi sentieri del benessere». Tornando dunque alla frazione di Nova Siri, in contrada Sant’Alessio, si trovano le omonime Vasche di origine romana, «collocate a ridosso del torrente Toccacielo, sono strutture che testimoniano l’ingegno del popolo romano. Si tratta di sei vasche che si riempiono continuamente d’acqua grazie a un interessante sistema di sifoni – si evince dal sito FAI- In una vasca, quella centrale, sgorga di continuo acqua limpida e depu-
rativa che in passato era utilizzata dalle massaie per lavare i panni, nonché considerata un toccasana per i malanni di qualsiasi genere. L'età della costruzione coincide con la conquista romana della Siritide strappata all'egemonia dei Tarantini. Si pensa che nell’alto medioevo qui vi fosse una “laura” di monaci
basiliani e, secondo un'antichissima leggenda, sarebbe avvenuto un incontro non proprio "conventuale" tra un frate ed una suora». Merita senza dubbio un approfondimento il fatto che le vasche di costruzione romana, siano state dedicate a Sant'Alessio. EMANUELA CALABRESE
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Tutto Sport
venerdì 9 gennaio 2026
SERIE C Franchi sostituirà Alastra. Sciacca rescinde il contratto. Murano si-no-forse. Divieto di trasferta per i tifosi rosso-blù
Un Potenza nelle mani di Alfano incontra l’Audace Cerignola
DI ROCCO N IGRO
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ra partenze e probabili arrivi, con il mercato di gennaio in pieno fermento il Potenza di De Giorgio questa sera, con inizio alle ore 20:30, incontrerà al “Monterisi” l’Audace Cerignola. Non prima però di aver fatto i conti con il bollettino medico diventato un proprio notiziario di guerra, tra infortunati e influenzati. Primo fra tutti il tecnico di Verbicara De Giorgio che in questo particolare momento a causa del virus k ha ceduto le armi al suo vice Gerardo Alfano. E che in realtà s’è l’è cavata abbastanza bene incontrando le agguerrite “fere” della carta stampa-
ta alla ricerca di conferme e smentite a riguardo le notizie di mercato. In testa c’è ormai la questione “Samuray”, con il giocatore potentino finire “sballottato” un giorno con la casacca del Potenza un altro ancora con quella attuale del Crotone. La società resta muta ed il diesse Di Bari fa da mediatore astuto per non far scoprire troppo le carte. Ad oggi le uniche due certezze che arrivano dalle stanze del quartiere generale della famiglia Macchia di viale Marconi sono le risoluzioni contrattuali del portiere, nonché capitano, Fabizio Alastra il quale si è accasato ad Altamura e quella di Sciacca con il giocatore pronto a ripartire alla vol-
ta dell’Albinoleffe. Poi ci sono le voci che si ricorrono sul futuro di Anatriello, assente da troppo tempo per via di una forte pubalgia, di Petrungaro attenzionato del Benevento e di Schimmenti alle prese con un rinnovo contrattuale restio ad arrivare. Come del resto per altri giocatori che attendono il rinnovo. Tra tutti questi giocatori in odore di partenze, c’è Giuseppe Loiacono difensore della Ternana. Come pure certa è la scelta di Dennis Franchi come portiere da affiancare a Cucchietti ormai diventato titolare inamovibile. In mezzo a tutto questa serie di notizie di mercato c’è la gara di questa sera contro l’Audace Cerigno-
la di mr.Maiuri, con il quale lo staff tecnico senza sbilanciarsi più di tanto deve fare i conti con le troppe assenze. «L’Audace è una squadra forte – ha ribadito il tecnico in seconda in conferenza stampa pre-gara. Noi abbiamo lavorato tanto in settimana. Sarà una bella gara tra due squadre che amano giocare a calcio e dove speriamo di fare tutto il possibile per conquistare punti importanti». E che farebbero preparare bene le due semifinali di Coppa Italia previste per mercoledì 14 e per il 28 gennaio prossimo al “Viviani”. Senza snaturare la Casertana, il Crotone ed il Picerno. Mr.Gerardo Alfano nel pre-gara di Cerignola
ha parlato della rifinitura di oggi (giovedì ndr) come momento ultimo per capire quale sarà l’ undici da far scendere in campo. Contro un Cerignola in buonissima salute e che sabato scorso al Curcio di Picerno ha sfiorato il colpaccio. Anche senza Emmausso ed un Cuppone con un piede fuori dalla rosa l’obiettivo di Maiuri resta sempre centrare un posto in zona play off. Insomma, lo stesso del Potenza che però ad oggi sembra essere molto più concentrato sulle semifinali di Coppa Italia. Infine il Prefetto della Provincia di Foggia ha disposto il divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella Provincia di Potenza.
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