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La presidente Romaniello: «Presentiamo una commedia divertente e romantica»
CERCIELLO RENNA E BLASI SOTTOSCRIVONO UN’INTESA DESTINATA A CAMBIARE L’APPROCCIO AI PROBLEMI
Fino ad oggi nessuno aveva pensato in Basilicata a mettere insieme le competenze di Aql con le politiche per contrastare il dissesto del Commissario Straordinario in una missione unica
Laguardia (FdI): «Nuove misure per l’occupazione»
D I P IER G IOR G IO L AGUA R D IA
Il decreto lavoro, emanato dal governo Meloni alla vigilia del 1’ maggio, introduce delle novità incisive, a favore delle imprese e dei lavoratori anche della provincia di Potenza. Infatti la definizione del salario giusto, cioè del trattamento economico da corrispondere ai lavoratori legato alla contrattazione collettiva più rappresentativa, (...) ■ continua a pag 7

Con i migliori auspici del caso pensavamo che la figuraccia del disavanzo sanitario bastasse a portare nella testa di questi patrioti di centrodestra almeno un po’ di sobrietà comunicativa e non certo la solita abbuffata di scuse, con cui ormai storture e criticità vengono indecentemente derubricate “a fenomeni che riguardano quasi tutte le Regioni italiane”, come per la spesa farmaceutica rilevata da AIFA di ben 50 milioni sopra il tetto stabilito dalla legge e nonostante l’ISTAT ci ricordi che ci siano in giro solo 500 mila cittadini. Ora lasciamo stare il fatto che l’assessore Latronico dovrebbe sapere che “quasi” non significa “tutte”, spiegandoci una volta buona perché siamo sempre a braccetto con le peggiori d’Italia come lasciamo stare che mentre s’invochi, peraltro in battutaccia demagogica, il sacrosanto diritto costituzionale alla salute ci siano stati 60 mila poveri cristi di lucani che hanno drammaticamente rinunciato alle cure, ma si può sapere una volta per tutte da dove saltano fuori questi cavolo di 64 milioni d’euro di buco in tasca alla Basilicata e di chi mai siano le responsabilità di tale disastro gestionale? Canta Jovanotti: “Un buco in tasca…”
AMMINISTRATIVE A Cronache il candidato sindaco Lombardi racconta il suo progetto per Acerenza
«Rispondiamo
alle esigenze della comunità»

“Gusto Nobile Carpe Diem Basilicata”: tre giorni di sapori e cultura a Venosa

CONFINDUSTRIA
Consiglio Generale, il presidente designato D’Alema presenta il suo gruppo: «Auspico un mandato all’insegna del gioco di squadra»
■ Servizio a pag 8
RISORSA IDRICA Coordinamento
Agricoltori Basilicata denuncia ritardi e silenzi sui turni irrigui nel
Metapontino: «Serve chiarezza immediata»
■ Servizio a pag 5
BERNALDA
Rubano auto e si filmano a bordo: i Carabinieri arrestano dopo la fuga, un 24enne e un 23enne e recuperano l’utilitaria
■ Servizio a pag 20
LAURIA
La sezione locale di IV ha una nuova segretaria, Antonella Ielpo: «Sarà un lavoro condiviso, fondato sull’ascolto della gente»
■ Servizio a pag 18


Cerciello Renna e Blasi sottoscrivono un'intesa destinata a cambiare l'approccio ai problemi
Fino ad oggi nessuno aveva pensato in Basilicata a mettere insieme le competenze di Aql con le politiche per contrastare il dissesto del Commissario Straordinario in una missione unica
Quando si parla di Regione Basilicata e dell'attività amministrativa della sua maggioranza lo sguardo onesto del commentatore deve rivolgersi a 360 gradi. La politica regionale e l'attuazione delle strategie amministrative non vengono fatte soltanto dai palazzi di Via Verrastro ma anche e soprattutto dagli enti subregionali, dalle società partecipate e dalle autorità che operano sul territorio.
Nella discussione sul bilancio e, in generale, nelle analisi politiche le ormai lacerate forze di opposizione continuano ad offrire un dipinto a tinte fosce della situazione regionale ripetendo come un mantra che non esisterebbe una strategia, non ci sarebbe una visione di insieme e si proseguirebbe soltanto a vista.
DISSESTO E ACQUA
Ci piacerebbe sapere da queste lagnose forze politiche in che modo vorrebbero rivolgere la loro attenzione in merito all'accordo strategico sottoscritto tra Acquedotto Lucano e Il Commissario Straordinario contro il Dissesto Idrogeologico.
Non si tratta di un mero accordo tecnico o, meglio, è un accordo tecnico che

svela nella sua interezza una direzione e una visione strategica di tipo politico che merita un approfondimento sia nei soggetti che nell'oggetto. Partiamo dai soggetti. Le autorità e gli enti agiscono in persona del loro legale rappresentante o dei loro dirigenti. Non sono soltanto nomi da mettere in calce ai documenti, sono anche il trasferimento amministrativo di una visione politica.
I sottoscrittori sono Blasi e Cerciello Renna. Se non fossimo in una terra che tende a sminuire la qualità del lavoro di chi opera, po-
tremmo dire che entrambi sono dei top manager. Rappresentano un'altissima qualità gestionale avendo saputo il primo dare slancio alle iniziative contro il dissesto, il secondo rimettere in moto la macchina amministrativa di Acquedotto con la pratica dell'ascolto e dalla decisione. Di cosa tratta l'accordo? L'accordo mette insieme due problematicità storiche della nostra regione, le affrontano e trovano la connessione necessaria per una soluzione comune.
Gestione dell'Acqua e soluzione dei problemi idro-
geologici sono due zavorre che la Basilicata si porta appresso da tanto tempo. I PROBLEMI INCROCIATI
Sono due questioni, peraltro, che si incrociano ripetutamente e che hanno tantissimi elementi in comune.
Basti pensare che quando c'è un dissesto idrogeologico che sia una frana, uno smottamento o qualsiasi altro disagio del terreno, il primo effetto negativo lo produce sulla distribuzione della risorsa idrica. Le frane e gli smottamenti muovono il terreno e sot-
to il terreno ci sono i tubi che portano l'acqua. D'altro canto il dissesto idrogeologico già nel nome porta con sé il riferimento all'acqua. Chiunque conosca di Greco classico sa che per affrontare il dissesto idrogeologico bisogna conoscere acqua e suolo. Acquedotto Lucano ha al suo interno le professionalità, le competenze e soprattutto il know how per conoscere sia l'acqua che i suolo. Fino ad ora il contrasto al dissesto idrogeologico e la distribuzione della risorsa idrica sono andati separatamente. Chi conosceva il ciclo dell'acqua non si occupava di dissesto idrogeologico e chi doveva occuparsi di frane e smottamenti non dialogava con chi aveva la conoscenza per la gestione dell'acqua. Grazie a Blasi e Cerciello Renna questa scissione si è superata. Acquedotto Lucano mette il suo know how a disposizione dell'autorità per il dissesto idrogeologico e quest'ultimo la sua conoscenza del territorio e delle sue fragilità.
Detto così sembra facile. Forse è veramente facile. Fare le cose facili è, però, complicatissimo. Servono intuizioni brillanti e uomini capaci di portarle a termine.
Finalmente ci sono.


Èstato firmato ieri l’Accordo di Collaborazione tra il Commissario di Governo per il contrasto al dissesto idrogeologico della Regione Basilicata e Acquedotto Lucano S.p.A., con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza del territorio e migliorare la gestione integrata della risorsa idrica.L’intesa è stata sottoscritta dal Soggetto Attuatore Delegato, avv. Gianmarco Blasi, e dal Direttore Generale di Acquedotto Lucano, prof. Luigi Cerciello Renna, e si inserisce nel quadro delle azioni volte a contrastare in maniera più efficace i fenomeni di dissesto idrogeologico che interessano diverse aree della Basilicata. L’accordo nasce dalla necessità di affrontare in modo coordinato le
principali criticità del territorio, legate in particolare a frane, rischio idraulico e difesa della costa. In questo contesto, Acquedotto Lucano metterà a disposizione il proprio know-how tecnologico e professionale, con l’obiettivo di garantire una gestione più integrata delle risorse idriche e un supporto concreto alle attività di difesa del suolo.Uno degli elementi centrali dell’intesa è l’istituzione di un tavolo tecnico congiunto tra le parti, incaricato di valutare gli interventi di interesse comune e definire le modalità operative di attuazione. Il tavolo avrà anche la funzione di snellire i procedimenti decisionali, migliorare il coordinamento tra gli enti e facilitare lo scambio di documentazione tecni-

ca, con l’obiettivo di accelerare la realizzazione delle opere necessarie.La collaborazione avrà una durata di due anni, con possibilità di rinnovo alla scadenza.«Oggi si sancisce un altro passo importante nel percorso di crescita di Acquedotto Lucano S.p.A., che ha il suo paradigma nei benefici diretti alle comunità. Siamo una delle utilities idriche più importanti d’Italia per estensione delle reti gestite, complessità del territorio servito e rappresentatività su scala locale del settore nazionale», ha dichiarato il Direttore Generale Cerciello Renna.Il direttore generale ha evidenziato anche il valore delle competenze interne all’azienda: «Contiamo su un patrimonio immateriale fatto di know-how uma-
no e tecnico, capacità professionali e profonda conoscenza dei contesti territoriali regionali – ha precisato – che ci consente di misurarci con le criticità legate al rischio idrogeologico che interessa i comuni della Basilicata».Cerciello Renna ha inoltre ricordato alcune attività già avviate sul territorio, tra cui gli interventi sul versante di contrada Santa Lucia a Ferrandina.«Oggi ci mettiamo formalmente al servizio dei lucani con il coordinamento del Commissario regionale», ha concluso il Direttore Generale.Con la firma dell’accordo, le due istituzioni avviano un percorso congiunto volto a rafforzare la prevenzione del dissesto idrogeologico e la tutela del territorio lucano.
Fondi europei FESR FSE+ 2021-2027 per sostenere l’ingresso dei giovani laureati nel mercato del lavoro regionale
“Basilaureati”, Francesco Cupparo: «Nuove opportunità
La Regione Basilicata ha pubblicato l’Avviso pubblico
“#Basilaureati – Bonus alle imprese per l’assunzione di laureati disoccupati –seconda finestra”, finanziato nell’ambito del Programma Regionale FESR FSE+ 2021-2027, con una dotazione complessiva di 2,2 milioni di euro.La misura, approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore allo Sviluppo Economico Francesco Cupparo, punta a rafforzare l’occupazione qualificata e la competitività del sistema produttivo lucano, favorendo l’inserimento stabile dei laureati disoccupati nel mercato del la-
voro.«Dopo il successo della prima edizione, che ha visto il finanziamento di numerose domande e una forte partecipazione del tessuto imprenditoriale regionale – ha dichiarato Cupparo – la nuova versione dell’Avviso introduce importanti elementi innovativi che ne aumentano l’efficacia».Tra le principali novità figura la possibilità per le imprese di attivare percorsi di tirocinio retribuito della durata di tre mesi. «Si tratta di una misura concreta – ha spiegato l’assessore – che consente ai giovani di sperimentare direttamente il contesto lavorativo e alle aziende di valutare le competenze e
l’inserimento del candidato prima della formalizzazione del rapporto di lavoro».Accanto al bonus per l’assunzione a tempo indeterminato, l’Avviso prevede anche voucher formativi individuali. «Un’integrazione – ha aggiunto Cupparo – che consente di accompagnare l’inserimento lavorativo con un percorso di crescita qualificata».L’intervento mira anche a favorire il rientro dei giovani lucani che lavorano fuori regione. «Il requisito dello stato di disoccupazione viene verificato al momento dell’assunzione – ha sottolineato Cupparo – una scelta che amplia la platea dei bene-
ficiari e rende la misura più attrattiva».«Con questa nuova edizione – ha concluso Cupparo – la Regione Basilicata rafforza il proprio impegno nel creare
opportunità occupazionali stabili e di qualità, sostenendo lo sviluppo delle competenze e la crescita del sistema economico regionale».

Coordinamento Agricoltori Basilicata denuncia ritardi e silenzi sui turni irrigui nel Metapontino: «Serve chiarezza immediata»
POTENZA. Bacini pieni, ma acqua che non arriva nei campi. È la denuncia del Coordinamento Agricoltori Basilicata, che accende i riflettori su una situazione definita «incomprensibile» nel Metapontino, dove a inizio maggio, con la stagione irrigua già avviata, gli agricoltori sono ancora in attesa dei turni di distribuzione idrica.Secondo quanto segnalato, nelle ultime settimane le precipitazioni sono state abbondanti e in alcuni casi violente, con grandinate e piogge torrenziali che hanno provocato danni alle colture, per i quali si attendono ancora risarcimenti. Nonostante ciò, e pur con bacini colmi, in diverse aree gli erogatori risultano fermi e i turni di irrigazione non sono stati comunicati.«Nessuna data. Nessun piano. Nessuna comunicazione», sottolinea il Coordinamento, evidenziando come le aziende agricole si trovino a operare in una fase cruciale dell’annata senza indicazioni certe. «Siamo a maggio, le colture non possono attendere i tempi della burocrazia», viene ribadito, con un riferimen-
to diretto al Consorzio di Bonifica, chiamato in causa per il silenzio registrato finora.Dal Coordinamento arriva comunque una disponibilità al confronto, ma a condizione che vi sia chiarezza sulle eventuali criticità. «Se esiste un problema tecnico o organizzativo, venga spiegato. Se mancano risorse, si apra un tavolo e si trovi una soluzione», si legge nella nota. Più duro il passaggio successivo: «Se invece i turni non sono stati predisposti, allora il problema è ben più grave di un disservizio».Nel mirino anche la trasparenza delle informazioni. Il Coordinamento invita a verificare direttamente sul sito del Consorzio la presenza dei turni irrigui, che dovrebbero essere pubblici e aggiornati. «Abbiamo provato a cercarli senza successo», viene evidenziato.La denuncia si allarga infine al sistema di gestione complessivo della risorsa idrica regionale, con un interrogativo sul funzionamento del Tripartitore nell’area del Vulture Melfese. «Chi controlla i flussi? Chi verifica che l’acqua venga distribuita corret-

tamente?», sono le domande poste pubblicamente.Il Coordinamento Agricoltori Basilicata chiede risposte ufficiali e tempestive, indicando un termine di quarantotto ore per chiarire la situazione. «Non servono comuni-
cazioni vaghe, ma risposte chiare e firmate», si legge in chiusura. Un richiamo che punta a rompere quello che viene definito «un silenzio che in questa regione ha già una storia, e non è una bella storia».
Mancini convoca a Matera il Consiglio provinciale aperto: «No al deposito nelle aree tra Matera, Potenza e territori pugliesi»
MATERA. Ribadire la netta contrarietà all’ipotesi di localizzare il sito nazionale delle scorie nucleari tra Basilicata e Puglia, compattare i territori interessati e costruire un fronte comune per scongiurare una scelta ritenuta illogica e potenzialmente dannosa per aree a forte vocazione agricola, paesaggistica e turistica.Con questo obiettivo il presidente della Provincia di Matera, Francesco Mancini, ha convocato per il 5 maggio alle ore 16.00, nella sala consiliare di via Ridola, un Consiglio provinciale aperto interamente dedicato al tema: «Ipotesi aree idonee alla localizzazione del deposito nazionale di stoccaggio di scorie nucleari – assoluta contrarietà».
La convocazione della massima assemblea provinciale rappresenta un passaggio istituzionale di particolare rilievo, poiché la questione coinvolge aspetti ambientali, tecnici, socioeconomici e identitari che riguardano da vici-

no non solo la Basilicata, ma anche porzioni del territorio pugliese, insieme al Comune di Genzano di Lucania, in provincia di Potenza. Proprio per questo sono stati invitati a partecipare i presidenti delle Regioni Basilicata e Pu-
glia, quelli della Città metropolitana di Bari, delle Province di Taranto e Potenza, i Comuni pugliesi di Laterza, Altamura e Gravina in Puglia, tutti i Comuni della provincia di Matera e il Comune di Genzano di Lucania.
«Riteniamo necessario affrontare la questione con un approccio rigoroso e documentato – ha dichiarato il presidente Mancini – valutando con attenzione gli impatti potenziali sulla sicurezza, sulla tutela del paesaggio, sulle risorse na-
turali e sulle vocazioni produttive di territori che, tra Basilicata e Puglia, rappresentano un patrimonio di valore nazionale». Il presidente ha ribadito che «l’orientamento dell’Amministrazione provinciale è di assoluta contrarietà alla possibilità di individuare aree comprese tra Basilicata e Puglia come sede del deposito nazionale. Una posizione che nasce dalla volontà di tutelare l’ambiente, la salute pubblica, il paesaggio e le prospettive di sviluppo delle comunità locali, che non possono essere esposte a rischi incompatibili con la loro identità e con il loro futuro».Mancini ha infine sottolineato che la Provincia continuerà a operare con «determinazione, in piena collaborazione con i Comuni e con tutti gli enti coinvolti, affinché siano salvaguardati gli interessi dell’intero territorio interregionale, promuovendo un’azione condivisa e responsabile a tutela delle comunità di Basilicata e Puglia».
POTENZA. «Con l’avvio della campagna di forestazione 2026 prende pienamente forma un’attività essenziale per la Basilicata: tutela del territorio, manutenzione del patrimonio naturale, lavoro nelle aree interne e programmazione di lungo periodo devono camminare insieme».
Lo dichiara l’Assessore alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali della Regione Basilicata, Carmine Cicala, in occasione dell’avvio della campagna di forestazione 2026, che coinvolge complessivamente 2.150 lavoratori operanti sotto il coordinamento del Consorzio di Bonifica della Basilicata e nell’ambito della programmazione della Direzione generale Politiche Agricole.
Le prime attività stagionalmente compatibili erano già state avviate dal Consorzio a partire dal 23 marzo scorso, con l’impiego di unità impegnate in falegnameria, vivai e conduzione di mezzi meccanici. Da oggi, 4 maggio, entra in operatività l’intera platea dei lavoratori forestali, garantendo la piena ripresa delle attività sul-

l’intero territorio regionale.
«La forestazione – sottolinea Cicala – non può essere considerata solo come un capitolo occupazionale. È una funzione pubblica fondamentale, perché riguarda la sicurezza dei territori, la cura dell’ambiente, la prevenzione del dissesto idrogeologico, la tenuta sociale delle comuni-
tà e la qualità della vita dei cittadini lucani».
L’Assessorato è impegnato a dare seguito alle sollecitazioni emerse in Consiglio regionale, in occasione dell’approvazione del bilancio, proseguendo il lavoro già avviato su due direttrici strategiche: il completamento del Piano Regionale Forestale e l’approfondimento del tema
dei crediti di carbonio.
Sul Piano Regionale Forestale è in corso un lavoro finalizzato a definire una proposta organica di riforma del comparto, capace di aggiornare strumenti, funzioni e prospettive della forestazione regionale. Nelle prossime settimane sarà completato il confronto con i soggetti interessati, a partire dalle or-
ganizzazioni sindacali e dai gruppi consiliari, per arrivare a una proposta condivisa da sottoporre successivamente alla Giunta regionale. Particolare attenzione sarà riservata anche al tema della governance del settore, che dovrà essere affrontato con metodo partecipativo, coinvolgendo istituzioni, parti sociali e soggetti operativi, con l’obiettivo di rendere il sistema più efficace, moderno e coerente con le nuove esigenze ambientali, economiche e territoriali. «Abbiamo davanti una fase importante – conclude l’Assessore Cicala – nella quale occorre tenere insieme responsabilità amministrativa, ascolto delle parti sociali e visione strategica. L’avvio della campagna 2026 è un passaggio operativo rilevante; il Piano Regionale Forestale e il lavoro sui crediti di carbonio rappresentano invece la prospettiva. La Basilicata ha un patrimonio forestale prezioso: dobbiamo proteggerlo, valorizzarlo e trasformarlo sempre di più in una leva di sviluppo sostenibile per tutta la comunità regionale».
Araneo e Verri (M5s) attaccano la Giunta: «Coperture incerte e versioni opposte tra assessori, servono risposte ai lavoratori»
POTENZA. Nel corso della seduta del Consiglio regionale del 28 aprile 2026, Alessia Araneo e Viviana Verri, consigliere regionali del Movimento 5 Stelle Basilicata, hanno presentato un emendamento alla legge di stabilità regionale 2026 per il comparto forestazione, sottoscritto da tutte le opposizioni. La proposta, poi trasformata dalla presidenza in ordine del giorno approvato all’unanimità, mantiene un impianto preciso: turnover e quattro milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027 destinati all’incremento delle giornate lavorative per l’intera platea degli addetti, con copertura individuata nella riduzione delle risorse della Missione 17 sull’energia non ancora impegnate.Secondo le consigliere, non si tratta di un atto generico ma di un indirizzo dettagliato che impegna la Giunta a presentare entro sessanta giorni una proposta di riforma complessiva del settore. Un comparto che, viene evidenziato, non
può essere considerato residuale ma rappresenta «un’infrastruttura territoriale permanente», composta da circa quattromila lavoratrici e lavoratori impegnati nella prevenzione del dissesto idrogeologico e nella tutela del patrimonio boschivo.
Araneo e Verri sottolineano come negli anni il sistema sia rimasto segnato da incertezza e frammentazione tra diverse categorie, con giornate lavorative insufficienti e trattamenti diseguali. Da qui la richiesta di una programmazione stabile e pluriennale, capace di superare le divisioni e garantire maggiore sicurezza nei cantieri. Durante il dibattito in aula, però, sono emerse posizioni divergenti all’interno della stessa Giunta. L’assessore allo Sviluppo economico, Alessandro Cupparo, ha sostenuto che le risorse disponibili siano adeguate, mentre l’assessore alle Politiche agricole, Carmine Cicala, ha evidenziato criticità nella copertura finanziaria, rite-

nuta sufficiente solo per pochi mesi. Una contraddizione che le opposizioni definiscono «inconciliabile» e che alimenta interrogativi sulla gestione del settore.Nel confronto è intervenuto anche Marcello Pittella, che ha rivendicato una competenza storica sulla materia. Un richiamo contestato dalle esponenti del Movimento 5 Stelle, secondo cui proprio l’impostazione del pas-
sato avrebbe contribuito a creare l’attuale frammentazione tra le diverse platee di lavoratori.Il dibattito si è chiuso con l’approvazione unanime dell’ordine del giorno, ma il nodo resta aperto. «Non chiediamo benedizioni, chiediamo risposte», ribadiscono Araneo e Verri, sollecitando interventi concreti per garantire stabilità e prospettive al comparto forestale lucano.
DI PIERGIORGIO LAGUARDIA*
Il decreto lavoro, emanato dal governo Meloni alla vigilia del 1’ maggio, introduce delle novità incisive, a favore delle imprese e dei lavoratori anche della provincia di Potenza.
Infatti la definizione del salario giusto, cioè del trattamento economico da corrispondere ai lavoratori legato alla contrattazione collettiva più rappresentativa, pone un freno alla contrattazione pirata, che seppur nella nostra Provincia sia più contenuta ( coinvolge il 3,5% dei lavoratori del terziario) rispetto ad altre aree ( tra le quali la stessa provincia di Matera, che ha il 6% dei lavoratori del terziario coperti da contrattazione pirata) comunque rappresenta una risposta incisiva.
Un’altra misura che é stata approvata a riguardo nel decreto, che al momento è solo un preludio ad una misura successiva più incisiva, é rappresentata dal rimborso al 30% dell’indice di inflazione a favore dei lavoratori coperti da contratti collettivi in scadenza o già scaduti.
Dato che la contrattazione collettiva produce efficacia su tutto il territorio nazionale, questo comprende anche le zone periferiche come la provincia di Potenza con i suoi lavoratori.
Un’altra misura contenuta nel decreto Lavoro riguarda la sicurezza sul la-

voro, o meglio quelle misure che rafforzano le linee operative riguarda la promozione di cultura e protocolli sulla sicurezza sul lavoro, ambito in cui, seppur si siano registrati nella nostra provincia di Potenza e nella regione Basilicata pochi casi assoluti di morti sul lavoro ( poco più di una decina), la nostra Regione presenta purtroppo un alto indice di rischio, tanto da essere classificata nel triste primato di zona rossa con un rischio maggiore del 25% rispetto alla media nazionale.
A livello penalistico si consolida perciò il principio del ‘ in culpa Eligendo’, suggellato dal decreto legislativo del 2008 in materia, che introduce responsabilità penali anche per le omissioni e negligenze commesse nella predisposizione della sicurezza sul lavoro. Infatti nel Decreto Lavo-
ro sono previste della penalità, come il divieto di finanziamenti pubblici, per quelle imprese che non adottano adeguati sistemi di sicurezza sul lavoro ed un adeguato livello retributivo corrisposto ai lavoratori, mentre viene riconosciuto il merito, attraverso l’erogazione dei premi INAIL, a quelle imprese che hanno compreso che la sicurezza sul lavoro rafforza la performance aziendale. E questo é da considerarsi come una misura positiva, dato appunto che la nostra Regione si colloca in zona rossa.
Ora è necessario rendere efficaci i maggiori controlli incrementando la dotazione degli organici dell’ispettorato sul lavoro che anche nella nostra provincia registra una carenza di organico importante. La ministra Calderone ha individuato una corretta chiave di lettura nell’in-
cremento degli organici dell’ispettorato del lavoro, ma è ovvio che per coprire i buchi di organico occorrerebbe incrementare in modo più consistente gli organici.
Un’altra misura che puó impattare positivamente nel mercato del lavoro della nostra provincia, riguarda la concessione degli sgravi fiscali e degli esoneri contributivi fino a 650 € per quelle imprese che trasformano i contratti di lavoro a tempo determinato in contratti di lavoro a tempo indeterminato, ed inoltre vengono riconosciuti ulteriori incentivi a quelle imprese che assumono donne in condizioni svantaggiati e under 35. Questo perciò rappresenta un incentivo ad operare assunzioni a tempo indeterminato per le tante Pmi che popolano il tessuto economico provinciale ed anche per quelle che ruotano attorno all’indotto di San Nicola Di Melfi.
Questa misura inoltre, bilanciando le libertà delle parti contrattuali in oggetto e non prevedendo delle cambiali in bianco da firmare, si colloca in pieno in una area contenutistica liberale e conservatrice, area nella quale prima Gianfranco Fini e poi Giorgia Meloni hanno posto la direzione politica di Alleanza Nazionale prima e Fratelli D’Italia poi.
Non a caso questa misura si muove in continuità con
le recenti politiche del bando resto al sud e di quelle della Zes unica, infatti queste misure sono un ampliamento dei bonus Zes, così definiti pure nella formulazione del Decreto Lavoro.
Crediamo che queste misure debbano essere accompagnate ed integrate da misure tampone e correttive sul fronte pensionistico, per non impattare negativamente sul trattamento previdenziale futuro e sull’importo pensionistico futuro dei lavoratori.
Infine, anche se nella nostra provincia e nella nostra regione la bassa densità urbana e la domanda minore di deliveroo rendono meno ‘urgente’ il problema, comunque va ricordato che il Decreto, seppur non intervenga in modo strutturale sui grandi problemi lavorativi dei riders e di retribuzione ( che oggi purtroppo avviene a cottimo ad €2 all’ora), introduce delle misure di trasparenza sugli algoritmi deliveroo e qualche primo miglioramento delle loro condizioni di lavoro.
Riteniamo che questa misura sia un preludio all’introduzione di misure realmente impattanti per uno dei tanti problemi che attanagliano sia la nostra Nazione sia la nostra Provincia.
*responsabile provinciale Potenza dipartimento lavoro e crisi aziendali di Fratelli D’Italia
Uil Fp Basilicata sollecita i Comuni: «Applicare integralmente il contratto e avviare subito la contrattazione decentrata»
«Enti locali, ritardi nel pagamento degli arretrati»
POTENZA. La Uil Fp Basilicata richiama gli enti locali al rispetto degli obblighi contrattuali, chiedendo il completamento del pagamento degli arretrati previsti dal rinnovo del Ccnl Funzioni locali 2022-2024. Dalle verifiche condotte sul territorio regionale emerge infatti che alcuni enti si sono limitati ad applicare gli aumenti in busta paga per i mesi da gennaio a marzo, senza procedere alla liquidazione delle somme maturate per le annualità 2024 e 2025.Il contratto sottoscritto presso l’Aran stabilisce che gli effetti economici debbano
essere riconosciuti entro trenta giorni dalla firma, comprensivi di tutti gli arretrati. «Gli enti sono tenuti a garantire il pieno riconoscimento delle spettanze senza ritardi o applicazioni parziali», sottolinea il sindacato, evidenziando la necessità di uniformare i comportamenti su tutto il territorio.La Uil Fp ha inoltre sollecitato l’avvio immediato della contrattazione decentrata integrativa, ritenuta uno strumento essenziale per la gestione delle risorse e la valorizzazione del personale, e che non può essere rinviata sistematicamente alla fi-

ne dell’anno.Il quadro appare ancora più delicato alla luce dell’apertura, a livello nazionale, del
confronto per il rinnovo del Ccnl Funzioni locali 2025-2027. «È indispensabile applicare correttamente il contratto vigente prima di affrontare il nuovo negoziato», viene ribadito.Il sindacato conferma l’impegno a chiudere rapidamente il prossimo contratto, valutando anche l’anticipo della parte economica già nel 2026, in un contesto segnato dall’aumento del costo della vita. Tra gli obiettivi indicati figurano misure di tutela contro l’inflazione e interventi per migliorare le condizioni di lavoro nel comparto.
Approvata la nuova presidenza per il quadriennio 2026-2030: focus su competitività, capitale umano e sviluppo industriale
Il Consiglio generale di Confindustria Basilicata, riunitosi questa mattina, ha approvato la squadra di presidenza proposta dal presidente designato Francesco D’Alema per il quadriennio 2026-2030. A ricoprire il ruolo di presidente vicario sarà Donato Macchia, imprenditore potentino alla guida del Gruppo Macchia Holding, attivo nei settori delle energie rinnovabili e dell’editoria. La sua nomina arriva al termine delle consultazioni con gli imprenditori associati svolte nelle scorse settimane.Definita anche la squadra dei vicepresidenti: Michele Margherita (Infrastrutture e Lavori Pubblici), Giovanni Cirillo (Sviluppo associativo e relazioni con le associazioni di categoria), Laura Tosto (Transizione digitale e open innovation) e Domenico Lorusso (Fisco, finanza e credito).Nominati inoltre i consiglieri delegati: Antonio Braia (Capitale umano, education, ricerca e sviluppo), Pietro Di Leo
(Cultura d’impresa e Made in Italy), Mariano Negri (Internazionalizzazione e attrazione degli investimenti) e Antonino Garramone (Transizione ambientale e obiettivi ESG). Completano la squadra, come vicepresidenti di diritto, Margherita Perretti (Politiche di genere) e Roberto Bocca (Start-up).«Ho accolto questo incarico con grande senso di responsabilità e auspico un mandato all’insegna del gioco di squadra, grazie alle competenze, all’impegno e allo slancio che tutti i consiglieri sapranno garantire», ha dichiarato D’Alema, presentando anche il programma delle attività.Il presidente designato ha sottolineato la complessità della fase economica attuale: «Viviamo una fase di grande complessità con pesanti ricadute per le imprese. In questo contesto la competitività non è più solo un’urgenza economica, ma una vera esigenza di sicurezza e di sopravvivenza».Da qui la necessità di
un cambio di approccio: «Dobbiamo passare da una cultura della difesa a una cultura della proposta, da un approccio individuale a una logica di sistema».Tra le priorità indicate, centrale il tema del capitale umano e dei giovani. «Il futuro industriale della Basilicata dipende dalle persone. Ogni anno circa 2.500 giovani lucani under 35 lasciano la regione. Questa spirale va interrotta», ha evidenziato, proponendo investimenti in formazione tecnica, ITS, collaborazioni con l’università e politiche per favorire il rientro dei talenti.D’Alema ha inoltre invocato un patto intergenerazionale tra imprese, istituzioni e sistema formativo, fondato su maggiore conoscenza delle realtà produttive, più occasioni di confronto diretto e programmi di stage retribuiti.Sul piano dello sviluppo economico, il presidente designato ha ribadito la necessità di una visione chiara: «È ora di dire basta all’utilizzo delle risorse per
spesa improduttiva. La Basilicata vince se scommette sull’impresa».Tra le proposte, l’istituzione di un fondo strategico per il rilancio industriale alimentato dalle royalties del petrolio, destinato a infrastrutture e attrazione di nuovi investimenti. Particolare attenzione è stata dedicata all’area industriale di Melfi e alla filiera automotive, con riferimento alla fase di transizione che coinvolge Stellantis.«È il momento di passare da territorio di estrazione a territorio di trasformazione e produzione di valore», ha aggiunto, indicando la necessità di accompagnare la riconversione industriale e attrarre nuovi investimenti ad alto contenuto tecnologico.Spazio anche alle principali filiere produttive regionali, dall’energia all’agroalimentare fino al turismo, con una visione orientata all’innovazione e all’integrazione nei mercati globali. Sul fronte istituzionale, è stata evidenziata l’urgenza di rafforzare il
dialogo tra pubblico e privato: «Serve un gioco di squadra» e maggiore efficienza amministrativa, perché «ogni ritardo è un freno allo sviluppo».Tra le proposte anche la convocazione degli «Stati Generali» dell’economia per arrivare a un «Patto per lo sviluppo» condiviso con le altre associazioni datoriali.In chiusura, un appello alla responsabilità collettiva: «La Basilicata deve avere il coraggio di ridefinire il proprio modello di sviluppo e aprirsi a una nuova stagione di crescita».Un programma ambizioso, sostenuto anche dal presidente uscente Francesco Somma: «Francesco D’Alema e la sua autorevole squadra di presidenza sapranno trasformare le tante e complesse sfide in opportunità di crescita per le imprese e la società lucane».L’assemblea pubblica per l’insediamento ufficiale del nuovo presidente si terrà il 26 giugno a Potenza, alla presenza del presidente nazionale Emanuele Orsini.

Dall’8 al 10 maggio, un evento che porterà degustazioni, masterclass, show-cooking e momenti di approfondimento dedicati alla cultura del vino
D I FRA N C E S C O M EN ON N A
Venosa terra del vino, Venosa città dei piaceri gastronomici, culturali e artistici. La città di Quinto Orazio Flacco si appresta ad ospitare l'evento denominato “Gusto Nobile Basilicata Carpe Diem”. Ieri mattina, si è svolta nella sala A del Consiglio Regionale di Basilicata la conferenza stampa di presentazione dell'evento. Presenti il Sindaco di Venosa, Franco Mollica, i consiglieri regionali della Basilicata, Maddalena Fazzari e Mario Polese, il Presidente della Coldiretti di Basilicata, Donato Pessolani, la Dirigente Generale dell'APT di Basilicata, Margherita Sarli, il Presidente del Consorzio di Tutela dell'Aglianico del Vulture, Francesco Perillo, il Presidente del Gal Lucus Nicola Vertone. Dal prossimo 8 maggio fino al 10, Venosa ospiterà l'evento che porterà degustazioni, masterclass, show-cooking, e momenti di approfondimento dedicati alla cultura del vino e dei prodotti ad esso connessi presenti su tutto il territorio lucano. Una tre giorni intensa attende gli operatori del settore che potranno constatare con il palato e il gusto fine degli intenditori le bontà del vino lucano, grazie alla collaborazione avviata con il Merano Wine Festival, navigata realtà altoatesina e le partnership regionali nell'ambito della crescita e delle politiche di marketing enogastronomico, vitivinicolo e del turismo che si accostano giornal-
mente al vino e al bere sano. Il Carpe Diem, tanto caro ad Orazio Flacco sarà dunque l'elemento portante di questa nuova mission e creerà interesse e partecipazione nella città venosina. Gli spazi del Castello Aragonese faranno da location a questo evento che coniuga dunque il piacere del vino, la partecipazione, la cultura e l'aggregazione nell'ambito delle politiche agro alimentari della Regione Basilicata che, sempre più, va alla ricerca di soluzioni innovative per migliorare il comparto e mettere a sistema nuovi modelli disciplinari capaci di irrobustire l'offerta del settore in questione. Nel Castello Aragonese verranno svolte degustazioni guidate, vere e proprie WineHunter Masterclass con esperti di settore ideati per dare maggiore spazio alla formazione e alla conoscenza del vino lucano. Cultura, ospitalità e degustazione saranno dunque i tratti salienti di questa manifestazione. Francesco Perillo ha detto la sua su questa iniziativa: «L'importanza è assoluta perché siamo riusciti grazie all'intervento della Regione Basilicata e del Comune di Venosa, del Consorzio di Tutela a portare un evento di portata internazionale in questo territorio , avendo la possibilità di far conoscere tutto il nostro territorio, i vini della Regione, i prodotti enogastronomici che l'evento non è solo per il Vulture a cui è venuta l'idea di portare questa manifestazione, questo evento internazionale nel nostro territo-

rio, siamo riusciti a coinvolgere le altre quattro doc del nostro territorio. Ci siamo aperti a 360 gradi e quindi abbiamo interpellato il Consorzio di Matera Doc, il Consorzio dell'Alta Val d'Agri, il Consorzio del Grottino di Roccanova che hanno subito aderito all'iniziativa. Abbiamo chiamato i prodotti più importanti del nostro territorio. Abbiamo coinvolto Coldiretti in questa manifestazione, perché abbiamo avuto l'idea, insomma, la filosofia che ci ha guidati che non c'è miglior ambasciatore del nostro territorio di chi si innamora del nostro territorio. Quindi, invece di uscire noi e andare alle varie manifestazioni, abbiamo cercato di portare un evento di grandissima importanza dove ci sono solo prodotti di alta qualità del nostro territorio per far conoscere le nostre qualità che sono di assoluta eccellenza». Francesco Mollica, Sindaco di Venosa ha presentato

l'evento: «Questa iniziativa che avremo nel prossimo fine settimana, Gusto Nobile Carpe Diem Basilicata proprio perché grazie al Consiglio, proprio grazie al Consigliere Mario Polese, grazie alla Vice Presidente Maddalena Fazzari noi possiamo oggi essere qui a presentare questa grande kermesse. Una kermesse che esce fuori dai confini regionali, per una volta tanto non andiamo fuori noi a dover promozionare il nostro territorio ma facciamo venire sul nostro territorio per far toccare con mano quello che effettivamente è il nostro valore, il nostro valore in termine di prodotti legato al vino, in termini di paesaggio e di territorio. I nostri gusti, proprio per questo si chiama gusti nobili, sono gusti che partono da 2000 anni fa e che hanno una buona presenza non solo all'interno del circuito nazionale. Noi ci auguriamo con un processo triennale di portarlo fuori in una
maniera internazionale. Per cui oggi presentiamo tutte le iniziative a partire dalla cena conviviale che da inizio alla manifestazione e la due giorni che si terranno nel Castello Aragonese con una serie di masterclass, con una serie di esposizioni di prodotti di alta qualità che vengono da tutta l'Italia. Abbiamo coinvolto tutti e quattro i consorzi di tutela, grazie anche al lavoro di sinergia fatto con la Regione Basilicata e soprattutto insieme ai due consiglieri che sono insieme con me ma grazie all'assessorato all'Agricoltura. Su questo si è aggiunto per la valorizzazione del territorio anche l'assessorato all'Ambiente con Laura Mongiello insieme all'APT, perché un momento del genere possa andare fuori ed essere un elemento di battage turistico, pubblicitario e di valorizzazione che dà valore ai produttori per quello che potranno realizzare economicamente».

La presidente Romaniello: «Una commedia divertente e romantica che parla del riscatto dell’amore e dell’identità»

La Lucana Film Commission presenta il film Pazzi Amori Liquidi in un ciclo di proiezioni, in programma dal 7 al 10 maggio 2026 in diversi comuni della Basilicata, che ha ospitato le riprese. Gli appuntamenti rientrano nel progetto Meet us at cinema, promosso dalla Lucana Film Commission per valorizzare le sale cinematografiche del territorio. Sostenuto da Lucana Film Commission e girato tra la Basilicata e il Brasile, il film prodotto da DNA Produzioni e CODEMAGE, e diretto da Alexandre Avancini, con protagonista Daíse Amaral ed Eriberto Leào, è una commedia romantica e contemporanea che segue
tre generazioni di donne — nonna, madre e nipote — in percorsi paralleli di appartenenza, ricostruzione e ricerca delle proprie radici. L’opera è ispirata allo spettacolo teatrale Os Amores Urbanos, ideato da Daíse Amaral e rimasto in scena per oltre un anno, nato da riflessioni basate sul saggio Amore liquido di Zygmunt Bauman. Ambientato tra le città brasiliane di San Paolo e Poços de Caldas e i borghi lucani di Anzi, Calvello, Laurenzana, Maratea e Pignola, il film intreccia arte, storia, gastronomia, architettura e musica, affrontando temi universali come relazioni fragili, crisi familiari e percorsi di rinascita. Le proiezioni rappresentano
un’anteprima speciale proprio nei luoghi che fanno da sfondo alla storia, valorizzando paesaggi, borghi e comunità lucane. La première si terrà giovedì 7 maggio 2026 alle ore 19.30 presso il Giubileo Maison di Pignola, inaugurata da una conferenza stampa presso la Casa BBC di Potenza alle ore 17.00. Saranno presenti la produttrice e protagonista Daíse Amaral, gli attori Eriberto Leão ed Edoardo Costa, Margherita Gina Romaniello, Presidente della Lucana Film Commission, e Angelo Viggiano, produttore esecutivo del film e direttore di Sirio Studios. Le proiezioni del film Pazzi amori liquidi proseguiranno poi l’8 maggio alle 20.30

al Cinema Auditorium di Accettura, il 9 maggio alle ore 19.30 e 21.30 al Cinema Nuova Italia di Latronico, per finire il 10 maggio alle ore 20.30 presso il Cinema Teatro Ruggiero II di Melfi. Gli attori Edoardo Costa ed Eriberto Leão, insieme alla produttrice e attrice Daíse Amaral saranno presenti a tutte le proiezioni per incontrare il pubblico. «In una commedia divertente e romanticaafferma Margherita Romaniello, presidente di Lucana Film Commission - questo film adotta i bellissimi territori lucani, in particolare di Maratea e di alcuni comuni delle aree interne, e porta la Basilicata fino in Brasile, dove Pazzi amori liquidi ha su-
scitato già attesa ed interesse, anche perché interpretato fra gli altri da Eriberto Leão, volto molto noto di telenovelas di successo prodotte e mandate in onda dalla storica TV Globo».«Pazzi amori liquidi parla del riscatto dell’amore e dell’identità, di ciò che siamo quando tutto intorno sembra crollare - racconta Daíse Amaral, che attraverso questo film cerca anche di ritrovare le sue origini italiane - Attraversare la pandemia, affrontare perdite e ricostruire la mia vita mi ha fatto comprendere che questa storia era anche la mia». Dopo l’anteprima lucana, Pazzi Amori Liquidi sarà distribuito in Brasile nel secondo semestre del 2026.
La presidente Orlando: «Questa tipologia di intervento creativo può aumentare l’attrattività sul piano del turismo culturale»
La Fondazione Matera Basilicata 2019 ha pubblicato l'avviso pubblico "Terre Immerse - Comunità Creative Euromediterranee", programma di coprogettazione e organizzazione di residenze artistiche internazionali nell'ambito di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026. Le candidature sono aperte dal 4 al 24 maggio 2026. Il programma, finanziato dal Fondo Unico Nazionale per il Turismo (FUNT) e dal PO FESR della Regione Basilicata, intende consolidare la Città dei Sassi come hub di creatività e dialogo nel bacino euromediterraneo, consolidando l'ere-
dità di Matera Capitale Europea della Cultura 2019. Le residenze, della durata di quattro settimane consecutive, si svolgeranno tra settembre e novembre 2026 e ospiteranno artisti e professionisti della cultura provenienti dai Paesi membri dell'Unione per il Mediterraneo, con particolare attenzione al Sud Europa e all'area del Mediterraneo. Le opere prodotte, tra installazioni, performance, mostre, cortometraggi e produzioni audiovisive, resteranno sul territorio come patrimonio permanente a sostegno dell'offerta turistica e culturale della città. Il bando si articola in due fasi. La prima (attuale avviso) sele-
ziona fino a dieci organizzazioni tra gli operatori culturali e creativi, che saranno poi coinvolte in una sessione di co-progettazione con la Fondazione tra l'8 e il 19 giugno 2026. La seconda fase prevede un bando per artisti e creativi euromediterranei, selezionati in base ai quattro assi tematici del programma "Terre Immerse": Stratificazioni, Isolamenti, Contaminazioni, Transumanze. Rita Orlando, Direttrice generale della Fondazione Matera Basilicata 2019 sottolinea: «Da questo scambio autentico tra artisti euromediterranei e comunità locale che potranno nascere opere destinate a diventare patrimonio du-
raturo della città e ad aumentarne l’attrattività anche sul piano del turismo culturale».


















AMMINISTRATIVE
DI EMANUELA CALABRESE
Per le prossime amministrative di maggio, la corsa è a tre per la carica di Sindaco al Comune di Acerenza. Luca Lombardi capeggia la lista “Noi per Acerenza”. Laureato in Giurisprudenza, ha lavorato come responsabile amministrativo presso un’azienda per oltre venti anni e ora ricopre l’incarico di Istruttore di Vigilanza presso il Comune di Melfi. Candidato come consigliere sei anni fa, ha ricoperto il ruolo di capogruppo di minoranza, in rappresentanza di una lista civica contrapposta all’uscente Amministrazione Scattone.
Di cosa ha bisogno prioritariamente Acerenza in questo momento e quali le maggiori criticità a cui far fronte?
«Acerenza ha bisogno di ritrovarsi come comunità. Ha bisogno di Amministratori che, prima di avere un progetto per la gente, tornino a mettere al centro della propria azione amministrativa “la gente”. Da candidato Sindaco è mio l’auspicio di lavorare con e insieme ai miei concittadini. Se la nostra comunità necessita, in via prioritaria, di uscire dall’isolamento infrastrutturale, la politica deve tornare a curare il presente. Acerenza deve ritrovare i suoi spazi di aggregazione, deve riaprire tavoli permanenti con associazioni e rappresentanti di categoria. Nessuno si salva sa solo. Nessuno dev’essere lasciato indietro. Ace-

renza deve tornare ad essere la “casa di tutti”, perché il futuro di Acerenza appartiene a tutti»
I comuni al voto vedono ovunque liste civiche. La vostra di che anime si compone e come avete trovato l’equilibrio?
«La nostra lista civica più che equilibrio, ha trovato unità di intenti sulle esigenze della comunità. Come candidati abbiamo incontrato ed ascoltato i cittadini, i commercianti e gli imprenditori locali, e con loro abbiamo scritto il nostro programma amministrativo. Abbiamo costituito ormai da diversi mesi, un gruppo di professionisti e di straordinarie donne e uomini che hanno messo a fattore comune esperienza e capacità, nella piena consapevolezza, che nessuno basta a se stesso. Un gruppo unito dal rispetto e dalla fiducia reciproca».

Quale dei punti della campagna elettorale ritiene fortemente incisivo e prioritario per la comunità oil territorio acheruntino?
«La campagna elettorale è sempre una collaudata routine che inevitabilmente si volge sempre più a ribasso, rispetto alle cose fatte o promesse, provocando sterili polemiche su responsabilità e deficienza umane ed organizzative. Prima di parlare di programmi, è nostra la priorità di tornare a parlare di persone, della capacità di tornare ad amministrare e magari a praticare una politica di qualità, attraverso un progetto comunitario aggregante ed inclusivo che riconnetta sogno e speranza di una comunità partendo da ciò che siamo. Una comunità meravigliosa. Ritengo in tal senso che l’aspetto prioritario per la nostra comunità sia quello di un’azione
amministrativa improntata alla trasparenza e orientata al bene comune».
Tastando il polso della comunità, come si sta svolgendo questa corsa a tre e cosa percepisce dai suoi concittadini?
«Il gradimento politico coincide con lo stato di salute di un Paese. Un paese che, a mio modesto avviso, ha bisogno di cura per tornare a camminare verso un nuovo futuro con energie nuove. Una comunità che ha bisogno di ritornare a sognare. Ma la comunità significa famiglie, amicizie, rapporti costruiti da tutta una vita. Per quanto mi riguarda, non sarà nostra l’ambizione di dividere, ma anche durante questa corsa preelettorale, cercheremo di unire i cittadini intorno ad un destino che gli elettori saranno chiamati a scegliere il prossimo 24 e 25 maggio».


La Basilicata tra le regioni italiane protagoniste dei programmi pilota di screening del tumore alla prostata presentati al workshop nazionale

La Basilicata si conferma tra le realtà più avanzate in Italia nella prevenzione del tumore alla prostata. L’Azienda ospedaliera regionale San Carlo di Potenza ha presentato i risultati del proprio programma di screening al workshop nazionale
“Lo Screening del tumore della prostata: stato attuale e prospettive future”, svoltosi il 22 aprile a Torino.Tra le esperienze selezionate per la sessione dedicata ai progetti pilota, anche quella lu-
cana, insieme a Lombardia, Piemonte e Puglia. Il programma, avviato nel giugno 2025, è tra i primi in Italia ad essere organizzato, gratuito e strutturato su più livelli, con il coinvolgimento capillare dei medici di medicina generale.A illustrarne i risultati è stato l’urologo Runeel Ratnayake: oltre 7.600 uomini tra i 45 e i 70 anni hanno aderito nei primi dieci mesi. Di questi, 569 hanno registrato valori di Psa superiori alla soglia prevista, 451 hanno ef-

fettuato una visita specialistica e 79 hanno evidenziato una risonanza magnetica positiva. In 45 casi si è proceduto con biopsia, con una completezza del percorso pari al 100 per cento. Sono stati diagnosticati 19 tumori alla prostata, di cui 11 già trattati con intervento chirurgico robot-assi- stito.«È stato un confronto estremamente stimolante con le altre realtà nazionali», ha dichiarato Ratnayake. «I dati che abbiamo presentato parlano chiaro: il no-
«Dall’analisi AIFA sulla spesa per farmaci nelle regioni risulta uno sforamento nella regione»

«Nei primi dieci mesi del 2025 la Basilicata ha registrato uno sforamento del tetto della spesa farmaceutica di quasi 50 milioni di euro». È quanto emerge dal Report AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) sull’andamento della spesa per l’acquisto dei medicinali nelle regioni italiane, richiamato in una nota del capogruppo in Consiglio regionale di Basilicata Casa Comune, Giovanni Vizziello. Secondo quanto riportato, il disavanzo sarebbe riconducibile in larga parte alla spesa far-
maceutica diretta, cioè quella sostenuta da aziende sanitarie e ospedaliere lucane, che avrebbe superato il tetto previsto di oltre 43 milioni di euro. Più contenuto, invece, lo sforamento della spesa farmaceutica convenzionata — relativa ai medicinali acquistati dai cittadini in farmacia — pari a circa 5,5 milioni di euro.«Un rosso che è un’enormità per una regione che conta solo 500 mila residenti e che probabilmente è la causa principale del deficit sanitario comunicato in Consiglio regionale dal presidente Bardi e ripianato con le risorse derivanti dalle estrazioni petrolifere», ha dichiarato Vizziello commentando i dati del report.Il consigliere punta inoltre l’attenzione sulle responsabilità della gestione sanitaria regionale. «Questa circostanza aggrava le responsabilità dell’assessore Latronico e del management delle aziende sa-
nitarie e ospedaliere lucane, incapaci di tenere sotto controllo una voce di spesa che aggrava ulteriormente le già precarie condizioni del bilancio sanitario regionale», ha affermato.Secondo Vizziello, lo sforamento avrebbe effetti diretti su altre criticità del sistema sanitario lucano, tra cui liste d’attesa ed emigrazione sanitaria verso altre regioni.«I dati AIFA confermano oggi quanto fosse fondato il grido d’allarme lanciato da Basilicata Casa Comune», ha aggiunto il capogruppo, ricordando la proposta di legge presentata dal movimento politico lo scorso anno e mai presa in considerazione. Il provvedimento prevede, tra le altre misure, il rafforzamento dell’uso di farmaci generici e biosimilari, una maggiore centralizzazione degli acquisti e interventi sulla governance delle aziende sanitarie in caso di mancato rispetto dei tetti di spesa.
stro programma funziona e funziona bene».Soddisfazione anche da parte del direttore generale dell’Aor San Carlo, Giuseppe Spera: «La partecipazione a questo workshop nazionale rappresenta il riconoscimento del lavoro svolto dalla nostra azienda e dall’intera rete sanitaria regionale».Sulla stessa linea l’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico: «Il modello lucano si è dimostrato solido, efficace e replicabile su scala più ampia».
TOLVE: PREVENZIONE E CONTROLLI SANITARI
Si è svolto il 2 maggio, presso lo studio del dott. Antonio Lopizzo in via Cappuccini 4, uno screening cardiologico gratuito promosso dall’associazione “Socializzare e vivere insieme”, in collaborazione con ALAD FAND Basilicata e Gli Amici del Cuore di Potenza.L’iniziativa, dal titolo “Valorizza il tuo cuore. La prevenzione oggi, il benessere di domani”, ha offerto ai cittadini visite cardiologiche con ECG, misurazione della pressione arteriosa e della glicemia, controllo di peso, saturazione e temperatura.La giornata si è svolta con la partecipazione del cardiologo dott. Lopizzo, dell’infermiera Giulia Salandra e di un gruppo di volontari impegnati da anni nella prevenzione: Maria Schettino, Teresa D’Elia, Ferdinando Napoletano, Giuseppe Mecca e Antonio Papaleo. L’obiettivo dell’iniziativa è stato sensibilizzare sull’importanza della prevenzione delle malattie cardiovascolari e del diabete, patologie ad alta incidenza nella Basilicata, dove si registra una delle percentuali più elevate di casi in Italia.Gli organizzatori hanno sottolineato la necessità di rafforzare le attività di prevenzione per favorire diagnosi precoci e ridurre complicanze e costi sanitari.


Approvato l’Ordine del giorno a prima firma del consigliere Giordano (La Potenza dei Cittadini): «Le istituzioni devono affermare la loro posizione»
Il Consiglio comunale di Potenza nell’ultima seduta di mercoledì scorso, ha approvato l’Ordine del Giorno sulla crisi in Medio Oriente, a prima firma del consigliere Mirko Giordano. «Un risultato importante, che il gruppo consiliare “La Potenza dei Cittadini – Potenza Democratica” accoglie con grande soddisfazione. Il documento ha ottenuto il voto favorevole di tutta la maggioranza e di una parte dell’opposizione, a conferma della rilevanza e della trasversalità dei temi affrontati» affermano consiglieri Angela Blasi, Mirko Giordano, Rocco Pergola, Micaela Triunfo.
«Si tratta di un atto dal forte valore politico e simbolico. Di fronte a crisi internazionali di questa portata, il silenzio delle istituzioni non è neutralità, ma una rinuncia alla responsabilità. Anche un Consiglio comunale, pur nella sua dimensione locale, ha il dovere e il diritto di affrontare questi temi, di fornire chiavi di lettura, di assumere posizioni chiare e di contribuire a orientare la propria comunità» continuano i consiglieri. In Consiglio comunale questo impegno è stato ribadito con chiarezza: «dire no alla guerra. Perché la guerra in Medio Oriente, così come quella in Ucraina e tutte le guerre, sono sempre e comunque una sconfitta».
«Gli ultimi sviluppi confermano - continuano i consiglieri - quanto sia necessario mantenere alta l’attenzione. L’intercettazione della Global Sumud Flotilla nel Mediterraneo orientale, da parte della marina israeliana, rappresenta un episodio grave che riaccende ulteriormente la tensione. Secondo quanto riportato, diverse imbarcazioni dirette verso la Striscia di Gaza con finalità umanitarie sono state intercettate e abbordate anche in acque internazionali, con il fermo degli attivisti a bordo».
«Si tratta di fatti che pongono interrogativi profondi sul rispetto del diritto internazionale e dei diritti fondamentali. Le modalità di intervento, così come denunciate dalle organizzazioni coinvolte, richiamano possibili violazioni di principi fondamentali sanciti anche dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo, a partire dal diritto alla vita e al divieto di trattamenti inumani o degradanti.proseguono - Di fronte a immagini che raccontano di civili colpiti, bambini affamati, popolazioni martoriate, non è possibile restare indifferenti. Nulla è lontano, tutto ci riguarda. E proprio per questo le istituzioni hanno il dovere di non restare in silenzio».
«L’Ordine del Giorno tiene insieme due principi fondamentali: da un lato la condanna netta di ogni

violazione dei diritti umani e dei regimi autoritari; dall’altro la convinzione altrettanto ferma che la risposta a tutto questo non possa essere una risposta militare unilaterale, fuori dal diritto internazionale, che rischia di alimentare una spirale incontrollabile di violenza. - dichiarano Blasi, Pergola, Giordano e Triunfo - Perché la sicurezza non si costruisce fuori dal diritto. Non si costruisce senza proporzionalità. E soprattutto non si costruisce mettendo a rischio milioni di civili innocenti». «Per tutte queste ragioni, il documento richiama con forza un principio scolpito nella nostra Costituzione, all’articolo 11: l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. Un principio che deve continuare a guidare le scelte politiche e istituzionali» sottolinea-
no. «Serve oggi più che mai una iniziativa diplomatica forte, credibile e autonoma. Serve rilanciare il ruolo delle Nazioni Unite e dell’Unione Europea, affinché tornino ad essere protagoniste di un percorso concreto di de-escalation e dialogo. - continuano i consigliere fe “La Potenza dei cittadini” - Ma questo atto ha anche un valore educativo e civile. In un tempo in cui il rischio più grande è l’assuefazione alla guerra, le istituzioni hanno il dovere di reagire, di affermare con chiarezza da che parte stanno, di costruire una coscienza collettiva fondata sulla pace, sul rispetto e sulla dignità umana».
«Il Consiglio comunale di Potenza ha voluto così far sentire una voce chiara. - conclude - Non è un gesto formale. È una scelta. Una presa di posizione politica e civile. Noi non ci tiriamo indietro».
Oggi l’incontro al Palazzo della Cultura. Una leva strategica per l’innovazione e la produttività delle organizzazioni
Oggi alle ore 15:30 presso la Sala conferenze del Palazzo della Cultura di Potenza, si terrà il seminario divulgativo “Certificazione della Parità di Genere. Come l’equità di genere genera innovazione organizzativa e processi di miglioramento continuo”. La parità di genere rappresenta oggi un elemento cruciale per promuovere una cultura inclusiva e incentivare non solo l’equità, ma anche il miglioramento continuo e l’attrattività delle organizzazioni verso talenti e stakeholder. Proprio su questi temi si concentrerà l’evento, che offrirà un approfondimento sul valore della Certificazione della Parità di Genere (UNI/PdR 125:2022). Questo strumento è stato pensato per aiutare le organizzazioni a misurare e rafforzare le proprie politiche di equità, migliorando i processi organizzativi e accrescendo la reputazione istituzionale.
Il seminario, promosso in collaborazione con il Comune di Potenza, si inserisce nel quadro del Progetto Interventi di Contrasto ai Divari di Sviluppo di Sviluppo Lavoro Italia, agenzia in house del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Durante l’incontro verranno analizzati il processo di certificazione, le
sue implicazioni per le organizzazioni e i benefici per il territorio, con l’illustrazione di esperienze dirette e buone pratiche.
L’evento prenderà il via alle 15:45 con la registrazione dei partecipanti, seguita dai saluti istituzionali di Angela Lavalle, assessore alle Pari Opportunità, Rapporti con la Sanità e Affari Legali del Comune di Potenza, che introdurrà i lavori alle ore 16:00.
Alle 16:20, Sabrina Salvatore di Sviluppo Lavoro Italia presenterà un progetto dedicato al contrasto dei divari nel mercato del lavoro, mentre alle 16:45 Sandra Zaramella, sempre di Sviluppo Lavoro Italia, illustrerà il processo di certificazione della parità di genere come strumento per migliorare l’organizzazione aziendale, condividendo esperienze concrete del settore.
A seguire, alle 17:00, Simona Bonito, Consigliera di Parità della Provincia di Potenza, parlerà della certificazione di genere e della governance inclusiva nella Pubblica Amministrazione, con un focus sul modello adottato dalla Provincia di Potenza per coniugare innovazione e reputazione istituzionale.
I lavori si concluderanno alle 17:35 con un intervento di Giuseppe Romaniello, Presidente

del Comitato Unico di Garanzia (CUG) del Comune di Potenza, che offrirà uno sguardo sugli scenari futuri legati alla certificazione della parità di genere e alle politiche di inclusione.
Il seminario, aperto al pubblico, rappresenta un’occasione importante per approfondire il tema dell’equità di genere e il suo impatto sul miglioramento delle organizzazioni, sia pubbliche che private. La Certificazione della Parità di Genere, infatti, si configura come una leva fondamentale per promuovere una cultura del lavoro inclusiva e innovativa, capace di generare valore per l’intera comunità. Un appuntamento che si preannuncia ricco di spunti e riflessioni, con l’obiettivo di sensibilizzare istituzioni, aziende e cittadini sull’importanza di politiche orientate alla parità di genere come motore di sviluppo e progresso per la Basilicata e l’intero Paese.
AVIGLIANO I gruppi consiliari chiedono chiarezza: «Il grido d’allarme dei cittadini continua a essere ignorato e il Sindaco fugge dal dialogo»
«D
ieci giorni di silenzio, un silenzio assordante. L’amministrazione Mecca ancora una volta si è girata dall’altra parte rispetto ad una esigenza di dialogo e confronto sulla gestione della nuova scuola di Possidente e sul futuro dei plessi scolastici delle frazioni, proveniente da un cospicuo numero di cittadini aviglianesi». Lo si apprende, in una nota, dei gruppi consiliari di Avigliano, il gruppo "Insieme per Avigliano" e il gruppo "Impegno comune". «Come gruppi di opposizione non possiamo restare a guardare mentre un’istanza popolare di questa portata viene trattata con totale indifferenza. É un vero e proprio muro di gomma contro la partecipazione. La petizione depositata il 12 marzo 2026 non è solo un documento burocratico: è il grido d’allarme di padri e madri che chiedono certezze in merito al futuro scolastico dei propri figli e, con esso, al futuro della propria comunità. Igno-
rare centinaia di firme non è una svista, è una scelta politica precisa che calpesta la dignità dei cittadini che chiedono di essere ascoltati. Il diniego di confronto è un gesto che denota la miopia del Sindaco e della sua maggioranza che non colgono l’opportunità per avviare una discussione seria sul futuro dei plessi scolastici aviglianesi e, in generale, sul futuro delle strutture comunali del territorio. Il tema posto dai cittadini, infatti, è di assoluta importanza, così come è da apprezzare la proposta di soluzioni ad un problema atavico che, evidentemente, questa maggioranza non vuole affrontare». «La responsabilità delle politiche scolastiche - prosegue la nota - è in capo a chi governa; il Sindaco e la sua maggioranza spieghino ai cittadini gli obiettivi che il Comune intende perseguire. Dicano con chiarezza cosa si intende fare sulla scuola, sul trasporto scolastico, sullo stato di conservazione dei plessi scolastici, sugli interven-

ti strutturali previsti, sui tempi di realizzazione, sulle politiche volte ad affrontare il tema della denatalità, della difficoltà futura a comporre le classi di ogni ordine e grado. Governare significa assumere decisioni e spiegarle ai cittadini evitando lotte intestine e guerre tra poveri, che sarebbero inevitabili all’interno delle varie comunità delle frazioni nel caso in cui la maggioranza di governo locale perseverasse nel si-
lenzio e nel diniego di confronto. Per tali ragioni, unendoci al grido d’allarme dei cittadini, chiediamo spiegazioni e soprattutto un confronto sul tema che non può essere sopito o addirittura ignorato. Il Sindaco non può continuare a fuggire dal dialogo e non può rimanere in silenzio omettendo di fornire spiegazioni in ordine agli obiettivi programmatici concernenti un tema strategico, quale quello della Scuola.
Le 234 firme raccolte dal Comitato sono un mandato politico chiaro. Se l’Amministrazione pensa di stancare i cittadini con il silenzio ha sbagliato i suoi calcoli. Come sempre, saremo al fianco dei cittadini anche in questa battaglia supportandoli in tutte le iniziative che portano al confronto ed all’ascolto delle esigenze del territorio: la trasparenza e il futuro dei nostri figli non sono negoziabili».
Appuntamento venerdì 8 maggio per un viaggio tra storia, arte e spiritualità all’insegna della riscoperta delle proprie radici
La comunità di Vaglio Basilicata è lieta di annunciare un importante appuntamento culturale e spirituale: venerdì 8 maggio 2026, alle ore 17.00, presso la Chiesa Madre, si terrà l’incontro “Restauri. Fede e Arte”, dedicato alla presentazione del restauro della scultura settecentesca di San Faustino Martire, patrono del paese. L’iniziativa, promossa dalla Parrocchia di Vaglio Basilicata e dal Comitato Feste 2026, rappresenta un momento di grande valore per il territorio, unendo devozione, arte e storia e restituendo al-
la comunità un’opera significativa del proprio patrimonio identitario. L’incontro sarà introdotto da don Teodosio Avigliano, parroco di Vaglio Basilicata, e vedrà la partecipazione di studiosi ed esperti che accompagneranno il pubblico in un viaggio tra storia, arte e restauro: don Sergio Antonio Capone, con un approfondimento su “Dalle catacombe all’altare: San Faustino fanciullo e martire”; Barbara Improta, con “La bottega lucana e la scultura del Settecento”; Giuseppe Damone, con “Contratti e committenze. San Faustino a Vaglio”.


Il segretario uscente Mastroianni interviene sul passaggio di consegne: «Continuerò a dare il mio contributo alla squadra»
Cambio ai vertici di Italia Viva Lauria. La guida della segreteria cittadina passa ufficialmente da Maurizio Mastroianni ad Antonella Ielpo, in un clima definito di piena condivisione e continuità politica. Una transizione interna che il gruppo locale interpreta come naturale evoluzione del percorso organizzativo, nel segno del lavoro di squadra che da tempo caratterizza l’azione del movimento sul territorio.La scelta di Antonella Ielpo viene letta come un passaggio di valorizzazione delle competenze interne e del radicamento territoriale. Già consigliera comunale nella precedente legislatura, Ielpo rappresenta una figura politica con esperienza amministrativa e una conoscenza diretta delle dinamiche istituzionali locali, elementi considerati centrali per affrontare le prossime sfide politiche.Il passaggio di consegne avviene in un momento particolarmente rilevante per la vita politica cittadina, a ri-
dosso dell’avvio della campagna elettorale che vedrà Italia Viva Lauria impegnata al fianco della lista civica “Lauria al Centro”, a sostegno della candidatura a sindaco di Antonio Rossino. Un progetto politico che punta a mettere al centro competenze, partecipazione e visione amministrativa.All’interno del gruppo, oltre alla nuova segretaria cittadina, saranno protagonisti anche altri candidati, tra cui Giuseppina Ielpo, Antonella Viceconti e lo stesso Maurizio Mastroianni, che pur lasciando l’incarico organizzativo continuerà a dare il proprio contributo all’attività politica del movimento.La fase che si apre è stata definita dallo stesso gruppo come cruciale: circa venti giorni di intensa attività elettorale, durante i quali Italia Viva Lauria punta a rafforzare la propria presenza sul territorio attraverso incontri, iniziative pubbliche e confronto diretto con cittadini, associazioni e realtà locali. L’obiettivo è co-
struire una proposta politica ritenuta inclusiva, concreta e vicina ai bisogni della comunità.«Lascio la guida della segreteria con grande fiducia –ha dichiarato Maurizio Mastroianni – consapevole che Antonella saprà interpretare al meglio questo ruolo grazie alla sua determinazione e alla profonda conoscenza del territorio. Continuerò a sostenere il progetto con lo stesso impegno, all’interno della squadra».Parole a cui fanno eco quelle della nuova segretaria cittadina: «Accolgo questo incarico con senso di responsabilità ed entusiasmo – ha affermato Antonella Ielpo –. Il nostro sarà un lavoro condiviso, fondato sull’ascolto e sulla presenza costante tra la gente. Ci attendono settimane impegnative, nelle quali metteremo in campo tutte le energie per sostenere i candidati e il progetto di Lauria al Centro, convinti che Lauria meriti una guida solida e una visione concreta per il futuro».Italia Viva Lauria ribadisce così la volontà di proseguire nel proprio impegno politico locale puntando su coesione interna, continuità organizzativa e partecipazione attiva. Un percorso che, nelle intenzioni del gruppo, mira a rafforzare il legame con il territorio e a contribuire alla costruzione di una proposta amministrativa in grado di rispondere in modo concreto alle esigenze della comunità lauriota.

«Grazie alla tecnologia si potrà monitorare la salute degli anziani e delle persone fragili, avvertendo i familiari in caso di pericolo»
«U
n nuovo servizio sarà a disposizione delle persone anziane di San Costantino Albanese, per salvaguardare la loro salute all'interno del proprio ambiente domestico». Con queste parole l’Amministrazione Iannibelli annuncia la pubblicizzazione sul sito internet del Comune, dell’avviso della manifestazione di interesse, con scadenza il 12/05/2026, per fare richiesta del nuovo servizio, disponibile per 10 utenze.
«Dopo l'attivazione del servizio di Infermiere di Comunità, che ha riscosso tantissimo gradimento, sarà attivato il progetto "Care For You", che permetterà, grazie all'installazione di strumenti tecnologici, di monitorare la salute degli anziani e delle persone fragili, avvertendo i familiari in caso di pericolo». Proseguono a spiegare dalla Casa comunale. Si
tratta di un nuovo servizio di monitoraggio intelligente per l’assistenza domiciliare, già attivo ad Irsina, primo comune a renderlo fruibile ai cittadini.
“Care for You” utilizza sensori installati nelle prese di corrente e un braccialetto dedicato per rilevare dati ambientali e parametri di salute, integrandoli in un software che permette a caregiver, medici e operatori dell’assistenza di intervenire in modo tempestivo e mirato giorno e notte, ogni giorno. L’obiettivo è creare una rete di protezione tecnologica intorno alla comunità per far sentire gli anziani al sicuro in casa propria, garantendo continuità assistenziale. Il sistema consente il monitoraggio della salute tramite strumenti tecnologici, permettendo di gestire le cronicità e avvertire i familiari in caso di pericolo. È un sistema particolarmente adatto per le aree

interne e i piccoli comuni, compensando le distanze dai servizi sanitari e rafforzando la presenza degli operatori del territorio. Qui infatti, la salute degli anziani risente anche la distanza dai centri di cura, richiedendo un potenziamento della sanità di iniziativa. Rivestono così un ruolo sempre più importante l'assistenza domiciliare e la telemedicina, che avvicinano il paziente al monitoraggio e alla cura, senza allontanarlo dal proprio ambiente di vita.
E MANUELA C ALABRESE
Un segnale forte di responsabilità da parte del Consiglio comunale della Città ancora diviso sull’UdP: punto rinviato per assenza candidature
Il Consiglio Comunale di Matera tenuto ieri pomeriggio è caratterizzato da un acceso dibattito sul tema del commercio ambulante e culminato con l’approvazione dell’ordine del giorno presentato dal Consigliere Rubino, che ha ottenuto 26 voti favorevoli.
Il Consigliere Acito ha aperto la discussione sollecitando l’intervento dell’assessore Gaudiano, sottolineando la necessità di affrontare con urgenza le difficoltà vissute dai lavoratori ambulanti.
A seguire, il Consigliere De Mola ha espresso il proprio parere favorevole alla proposta avanzata dal Consigliere Rubino, condividendone i contenuti e sottolineando l’importanza di trovare una soluzione condivisa per garantire i diritti di tutti gli operatori coinvolti.
L’assessore Paterino ha poi illustrato le normative che regolano l’attività di commercio ambulante, evidenziando le procedure da seguire per garantire il rispetto delle regole e la tutela dei lavoratori.
Non sono mancate voci critiche: il Consigliere Cotugno ha espresso un’opinione diametralmente opposta, accusando l’amministrazione di essere «debole con i forti e forte con i deboli». Ha poi sottolineato l’importanza di tutelare i lavoratori ambulanti, paragonando la loro situazione a quella di chi ha potuto utilizzare piazza San Pietro Caveoso per promuovere marchi di alta moda.
Tra le proposte più articolate emerse in aula, quella del Consigliere Casino, che ha suggerito l’elaborazione di linee guida per affrontare le criticità del settore. Il piano prevede la creazione di una mappa per individuare le aree
destinate alle attività ambulanti, l’attivazione di percorsi di regolarizzazione per chi intende lavorare nel rispetto delle regole e un rafforzamento dei controlli per evitare che gli operatori si sentano abbandonati.
Il Consigliere De Mola, dal canto suo, ha proposto una soluzione alternativa: assegnare stalli negli ipogei già presenti lungo il tratto che collega piazza San Pietro Caveoso al Sasso Barisano, passando per via Madonna delle Virtù. Una proposta che, secondo De Mola, non richiederebbe il parere della Sovrintendenza e consentirebbe agli operatori di lavorare in tranquillità.
Durante il dibattito, il Consigliere Cifarelli ha invitato la maggioranza a modificare l’ordine del giorno, includendo la possibilità di un intervento legislativo per rispondere alle esigenze di tutti gli operatori.
Il documento è stato approvato, dopo una sospensione, con 26 voti favorevoli, segnando una convergenza significativa tra la maggioranza e parte dell’opposizione.
A margine della seduta, il Consigliere Schiavo ha annunciato il ritiro dell’ordine del giorno presentato lo scorso 30 marzo, che proponeva l’istituzione di una Stroke Unit e il potenziamento dell’elisoccorso H24 presso l’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera.
Il Consigliere Cifarelli ha richiesto al sindaco un aggiornamento sul punto relativo al Trasporto Pubblico Locale (Tpl) e un rinvio della discussione a una prossima seduta.
Come sempre rinviata l’elezione dell’Ufficio di Presidenza per assenza di candidati. Al termine dell’Assise, la consigliera comunale

Antezza Annunziata esprime grande soddisfazione per la l’approvazione a larga maggioranza ,con un solo voto di astensione, da parte del Consiglio Comunale di Matera, della mozione di cui è proponente e prima firmataria, finalizzata all’individuazione e concessione in comodato d’uso gratuito di un’area comunale al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Matera per la realizzazione di un campo macerie permanente destinato all’addestramento delle unità cinofile.
Un risultato politico e istituzionale di grande rilievo, rafforzato da una condivisione ampia e trasversale: la mozione, infatti, è stata resa aperta, coinvolgendo sia la minoranza che la maggioranza. «L’approvazione di questa mozione rappresenta un segnale forte di responsabilità e visione condivisa – dichiara la consigliera Antezza –. Parliamo di un intervento strategico per la sicurezza della nostra comunità, che nasce da esigenze concrete del territorio e da episodi che hanno segnato profondamente la nostra città,

dimostrando quanto sia fondamentale investire nella prevenzione e nella capacità operativa dei soccorsi.»
«La politica dimostra la sua credibilità quando sa anticipare i bisogni e non inseguire le emergenze – afferma Antezza-. Questa mozione non è simbolica, ma indica una direzione precisa: investire in prevenzione, rafforzare la capacità operativa dei soccorsi e tutelare concretamente la vita dei cittadini».
La mozione impegna il Sindaco e la Giunta ad avviare una ricognizione del patrimonio comunale per individuare un’area idonea, indicativamente tra i 6.000 e gli 8.000 metri quadrati, da concedere in comodato d’uso gratuito al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Matera, affinché possa realizzare e gestire un campo macerie permanente per l’addestramento avanzato.
L’iniziativa punta a rafforzare la sicurezza collettiva, migliorare la prontezza operativa negli scenari di emergenza – in particolare in un territorio caratterizzato da rischio sismico e vulnerabilità edilizia – e valorizzare al contempo il patrimonio comunale e altresì le aree dismesse, senza comportare oneri diretti per l’ente.
«Dotare Matera di una struttura di questo tipo significa non solo aumentare le probabilità di salvare vite umane in situazioni critiche, ma anche qualificare il nostro territorio come punto di riferimento interregionale per la formazione e l’addestramento nel sistema di protezione civile ed anche opportunità di coinvolgimento di scuole, di università e volontari» prosegue Antezza.
La consigliera rivolge un sentito ringraziamento a tutti i colleghi consiglieri firmatari per il sostegno trasversale e per aver condiviso e approvato la proposta, dimostrando come, sui temi fondamentali per la città, sia possibile superare le divisioni politiche e lavorare nell’interesse esclusivo della comunità.
SCANZANO JONICO. Dare una risposta concreta alle ambizioni dei giovani del Metapontino e rafforzare il ruolo della Provincia come punto di riferimento per le comunità locali. Con questo spirito il Consigliere Provinciale Claudio Scarnato ha presentato un emendamento alle Linee Programmatiche 2024-2028 dell’Ente per inserire ufficialmente la realizzazione del nuovo Liceo Sportivo a Scanzano Jonico. L’iniziativa nasce dalla necessità di dotare di una sede moderna e funzionale la sezione distaccata del-
l’Isis “Pitagora”, un’eccellenza formativa che continua a registrare un numero crescente di iscritti. Scanzano Jonico, settimo comune della provincia per popolazione, si conferma così uno snodo centrale per lo sviluppo sociale e civile dell'area. La proposta di Scarnato recepisce la disponibilità del Comune di Scanzano Jonico, che ha già deliberato la concessione alla Provincia di un’area in Viale Magna Grecia, situata strategicamente nei pressi del Palazzetto dello Sport. «La mia proposta vuole trasformare questa di-
sponibilità in un impegno concreto della Provincia», dichiara il consigliere Claudio Scarnato. «Non stiamo parlando solo di un edificio, ma di un investimento sul futuro. Vogliamo creare un polo formativo-sportivo d’avanguardia che valorizzi le vocazioni del nostro territorio e offra ai ragazzi spazi idonei allo studio e alla pratica sportiva, contrastando al contempo la dispersione scolastica». L’emendamento impegna l’amministrazione provinciale a programmare le risorse necessarie per la progettazione e la realizzazione dell’opera, guardando ai prossimi canali di finanziamento regionali e ministeriali. «Essere la ‘Casa dei Comuni’ significa ascoltare le istanze dei territori e trasformarle in realtà», conclude Scarnato.

Furto nel Metapontino, due giovani bloccati dopo la fuga: recuperata l’utilitaria e disposta la custodia cautelare in carcere
PISTICCI. I Carabinieri della Compagnia di Pisticci hanno arrestato in flagranza due giovani ritenuti responsabili del furto di un’autovettura avvenuto in serata nella frazione di Metaponto. Si tratta di un ventiquattrenne domiciliato nella zona, già noto alle forze dell’ordine e destinatario di un ordine di lasciare il territorio nazionale, e di un ventitreenne incensurato residente a Bernalda.Secondo la ricostruzione, i due avrebbero approfittato di un momento di distrazione del proprietario per impossessarsi dell’utilitaria, allontanandosi rapidamente. La vittima, accortasi dell’accaduto, ha contattato il numero di emergenza e sono scatta-

te le ricerche.I militari dell’Aliquota radiomobile sono riusciti a intercettare il veicolo nel centro di Bernalda. Alla vista della pattuglia, i due non si sono fermati all’alt e hanno proseguito la fuga fino a quando hanno abbandonato l’auto, tentando di dileguarsi a piedi. La corsa è terminata poco dopo, quando sono stati raggiunti e bloccati dai Carabinieri.Determinanti per la ricostruzione dei fatti sono stati i filmati dell’impianto di videosorveglianza dell’abitazione della vittima e un video trovato sul telefono di uno degli arrestati, nel
quale i due si riprendevano mentre viaggiavano a bordo dell’auto lungo la statale Jonica e la Basentana.Al termine delle formalità, il veicolo è stato restituito al proprietario. Su disposizione del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Matera, i due sono stati trasferiti nella casa circondariale. Il Giudice per le indagini preliminari ha successivamente convalidato la misura della custodia cautelare in carcere.Resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
Giordano chiede un patto territoriale: «Basta precarietà e stagionalità, servono diritti, controlli e sviluppo duraturo»
MATERA. «Non basta crescere nei numeri: serve un modello che redistribuisca valore, tuteli i lavoratori e garantisca occupazione tutto l’anno». La Ugl Matera rilancia il confronto sul futuro del turismo e chiede di superare definitivamente la gestione emergenziale del comparto, puntando su una governance strutturata fondata su lavoro dignitoso, legalità e programmazione.Per il sindacato, il boom di presenze registrato negli ultimi anni non è sufficiente a nascondere le criticità ancora diffuse. «Troppo spesso dietro la crescita si celano precarietà, frammentazione contrattuale e condizioni che non offrono stabilità», si legge nella nota, che individua nella qualità del lavoro la vera sfida per il set-
tore. La Ugl ribadisce l’impegno contro ogni forma di sfruttamento e richiama la necessità di rafforzare controlli e strumenti di tutela. «Legalità e sicurezza devono essere prerequisiti», viene sottolineato, con l’invito a costruire una rete istituzionale più efficace.Tra le proposte, l’avvio di un «Patto territoriale per il lavoro turistico di qualità», capace di coinvolgere enti locali, imprese e parti sociali per favorire occupazione stabile e valorizzare le aziende virtuose. L’obiettivo è superare la stagionalità attraverso contratti di continuità, formazione e integrazione tra turismo, cultura e servizi.Nel progetto trova spazio anche il rilancio del turismo religioso, in collaborazione con la diocesi di Tur-

si Lagonegro guidata da monsignor Vincenzo Orofino, per valorizzare il patrimonio spirituale e creare nuove opportunità occupazionali. Restano però le criticità legate alle infrastrutture. «Senza collegamenti efficienti non può esserci sviluppo», evidenzia il sindacato,
che richiama l’attenzione sui disagi nei trasporti.Il segretario provinciale Pino Giordano conclude: «Non possiamo accettare un turismo che produce ricchezza per pochi e incertezza per molti. Serve una scelta politica chiara che metta al centro il lavoro».
Si tratta di un’ex insegnante, molto conosciuta e stimata in paese. Nel frattempo, dalla Provincia la firma del Protocollo d’intesa sui sistemi di lettura targhe
D I VI NC EN Z O MA I DA
Era stata, da poco, diramata la notizia che nella seduta del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, convocata presso la Prefettura di Matera, il presidente della Provincia di Matera, Francesco Mancini, aveva sottoscritto con il Questore di Matera, Davide Della Cioppa, un protocollo d’intesa concernente la comunicazione telematica al Sistema di Controllo Nazionale Targhe e Transiti (SCNTT) dei dati rilevati dai sistemi di riconoscimento delle targhe, dislocati presso i Comuni dell’area metapontina, e con i Sindaci la relativa appendice che disciplina le modalità operative di cooperazione tra gli Enti coinvolti, quando a Montalbano Jonico, che è uno dei Comuni interessati, si è diffusa un’altra notizia: un’anziana professoressa, che vive sola ed è molta nota e stimata in paese, era stata derubata da alcuni finti Carabinieri. Pare che siano riusciti anche a clonarle il telefono. I malviventi si sono subito dati alla fuga e,
sulla vicenda, stanno indagando i Carabinieri del posto. Appare evidente, a rigor di logica, che potrebbe trattarsi di malviventi del posto, cosa improbabile perché la dinamica dell’evento suggerisce di più che si possa trattare di gentaglia esterna, preparata a questo genere di azioni malavitose, oppure che comunque abbiano potuto contare su di un basista. L’accordo tra Questura e Provincia consente di far integrare in un’unica rete informativa i sistemi di lettura targhe presenti nei Comuni di Bernalda, Pisticci, Montalbano Jonico, Scanzano Jonico, Policoro, Rotondella e Nova Siri, garantendo un flusso costante e sicuro di dati verso la piattaforma nazionale SCNTT. Si tratta di un passo significativo per il rafforzamento delle attività di prevenzione e contrasto alla criminalità, nonché per il miglioramento della sicurezza stradale e del controllo del territorio nell’intera area jonica-metapontina. «La firma di questo Protocollo – ha dichiarato il presidente della Provincia Mancini - rappresenta un

risultato importante per il nostro territorio. Mettere in rete i sistemi di riconoscimento targhe e integrarli nel sistema nazionale significa dotare le Forze dell’Ordine di uno strumento più efficace e moderno per garantire sicurezza e legalità. Esprimo grande soddisfazione per il lavoro svolto insieme alla Prefettura, alla Questura e ai Comuni coinvolti: è un esempio concreto di collaborazione istituzionale che produce benefici immediati
per le nostre comunità. La Provincia continuerà a sostenere con convinzione ogni iniziativa che rafforzi la sicurezza partecipata e la tutela dei cittadini». Negli ultimi mesi, nei Comuni del Metapontino si sono registrati diversi episodi criminali relativi a furti a varie attività commerciali. Come dimostrano i casi in cui i criminali sono stati arrestati, ad esempio la rapina a un’attività nel centro commerciale di Policoro, si tratta di criminalità provenien-
te dalla vicina Puglia che, tramite la Statale 106, accede facilmente ai Comuni dell’area. Non siamo, per fortuna, ai livelli delinquenziali di province come quella di Bari e Foggia dove, negli ultimi giorni, si sono registrate sparatorie e morti e su cui lo Stato dovrebbe intervenire in modo pesante, ma è bene stroncare questi fenomeni sul nascere. Gli arresti nostrani, fino ad ora, riguardano principalmente lo spaccio e il consumo della droga.
Un servizo ad “alto impatto”per far comprendere agli utenti della strada l’importanza dei dispositivi di protezione individuale

Nell’ottica della prevenzione e della sicurezza stradale, la Polizia di Stato di Matera ha effettuato un servizio “alto impatto” volto ad effettuare controlli in materia di cinture di
sicurezza. In particolare, gli operatori della Polizia Stradale di Matera, nell’ambito di tale dispositivo, hanno sottoposto a controllo 21 veicoli (di cui 20 nazionali e 1 extracomunitario) e identificato nr

26 persone, nonché elevato nr. 10 contestazioni relative a violazioni del Codice della Strada, per un totale di 22 punti decurtati. I controlli eseguiti sono stati occasione per far comprendere agli utenti
della strada l’importanza dei dispositivi di protezione individuale e come, l’adozione degli stessi, limiti i danni per il conducente e gli altri occupanti del veicolo in caso di incidenti stradali.

Promosso dal Consiglio regionale della Basilicata e inserito nel Maggio Potentino, il concerto ha unito musica e sensibilizzazione ambientale
Un dialogo intenso tra musica e natura ha caratterizzato il concerto “Nature’s Calling”, andato in scena il 3 maggio al Teatro Francesco Stabile di Potenza. L’iniziativa, promossa dal Consiglio regionale della Basilicata e inserita nel cartellone del Maggio Potentino, ha offerto al pubblico un’esperienza artistica capace di unire emozione e riflessione.La serata si è distinta per la partecipazione attenta e il clima di forte coinvolgimento, confermando il valore di proposte culturali che riescono a intrecciare espressione artistica e temi di interesse collettivo. In questa direzione si inserisce l’impegno del Consiglio regionale nel sostenere progetti che valorizzano il territorio e promuovono linguaggi contemporanei. Protagonista dell’evento il pianista e compositore lucano Francesco Rizzo, noto per uno stile espressivo diretto e al tempo stesso raffinato. Nel suo percorso artistico ha calcato palcoscenici di rilievo come il Teatro La Fenice, Pompei, Roma, il Salone Margherita e il Salone Internazionale del Libro di Torino. Un cammino arricchito anche dal recente riconoscimento legato alla Festa della Musica, per la quale
la sua composizione “Il
Suono del Mare” è stata scelta come inno ufficiale. Il concerto si è sviluppato attraverso undici brani originali, accompagnati da immagini evocative dedicate ai paesaggi naturali e ai temi della sostenibilità. La dimensione del piano solo ha esaltato l’intensità dell’esecuzione, permettendo all’artista di costruire un racconto sonoro essenziale ma coinvolgente. Ogni composizione ha contribuito a delineare un percorso capace di alternare momenti intimi ad altri più dinamici, offrendo spunti di riflessione sulla relazione tra uomo e ambiente. La musica, in questo contesto, si è fatta veicolo di un messaggio chiaro: la necessità di preservare la natura e riconoscerne il valore. A completare la proposta, la presenza di un attore che ha introdotto i brani con brevi interventi, aggiungendo una dimensione narrativa all’esperienza complessiva. Nel corso della serata, Rizzo ha sottolineato il significato personale dell’esibizione: «Dopo esperienze importanti, suonare al Teatro Stabile di Potenza rappresenta un grande onore, soprattutto in una città a cui sono profondamente legato». Il Maestro ha inoltre rivolto un ringraziamento al presidente del Consiglio re-
gionale della Basilicata, dottor Pittella, per il sostegno all’iniziativa, e agli operatori dell’informazione che seguono il suo percorso. Al centro del progetto resta l’attenzione verso le nuove generazioni, attraverso un messaggio semplice ma incisivo: la tutela dell’ambiente come responsabilità condivisa. Un tema affrontato con un linguaggio accessibile, capace di parlare a pubblici diversi. Il pubblico ha seguito con partecipazione l’intera esibizione, esprimendo apprezzamento con lunghi applausi e un consenso caloroso. Con “Nature’s Calling”, il Consiglio regionale della Basilicata
conferma la volontà di promuovere iniziative in cui cultura e impegno civile si incontrano, valo-
rizzando il ruolo dell’arte come strumento di consapevolezza e crescita per la comunità.



«Il messaggio tra le nuvole» racconta il viaggio interiore di un uomo alle prese con dubbi e fragilità
Un uomo qualunque, attraversato da crepe e fragilità comuni, e un’immagine nel cielo che cambia lo sguardo sulla realtà: è da qui che prende avvio Il messaggio tra le nuvole, il romanzo di Francesco Messina che sarà presentato il 6 maggio alle ore 16.30 presso il Polo Bibliotecario di Potenza. Il protagonista, Elton, vive un momento in cui tutto sembra cedere sotto il peso di ciò che non trova risposta. È proprio in quella frattura che si insinua
qualcosa: non una certezza, ma una presenza che interroga. Da lì prende forma un cammino interiore fatto di incontri, segni e coincidenze, in cui il dubbio non viene risolto, ma attraversato. Il romanzo si muove su più livelli di lettura, offrendo al lettore uno spazio aperto in cui riconoscersi. Non una storia che spiega, ma una narrazione che accompagna e interroga, lasciando emergere un messaggio che si rivela progressivamente tra le crepe dell’esperienza.

Dal 7 al 9 maggio la XXI edizione: studenti, intellettuali e ospiti a confronto sul tema «Una voce chiama… dal Sud»
C’è un Sud che non aspetta, ma chiama. E lo fa con la forza delle idee, il rigore della storia e l’energia di una gioventù che guarda oltre i confini. Dal 7 al 9 maggio 2026, Rionero in Vulture torna a essere punto di riferimento del dibattito culturale europeo con la XXI edizione del Certamen internazionale «Giustino Fortunato».Non si tratta soltanto di un concorso scolastico, ma di un vero laboratorio di pensiero che quest’anno ruota attorno al tema «Una voce chiama… dal Sud», un richiamo capace di unire memoria e contemporaneità. L’Istituto di Istruzione Superiore «G. Fortunato», guidato dalla dirigente Antonella Ruggeri, conferma così il proprio ruolo centrale nella promozione culturale del territorio.Tra tradizione e innovazione, il sipario si alzerà giovedì 7 maggio con l’accoglienza affidata alle Majorette Fortunato Rionero, preludio a un pomeriggio di approfondimento. A coordinare il convegno inaugurale sarà la giornalista Annamaria Sodano, mentre gli ateliers creativi, curati da docenti e studenti, offriranno esempi concreti di come la teoria possa trasformarsi in pratica e innovazione.La seconda giornata, venerdì 8 maggio, sarà dedicata al giornalismo e alla narrazione del Mezzogiorno nei media contemporanei. Sotto la direzione scientifica di Michela Costantino, interverrà la giornalista Mediaset Simona Branchetti, protagonista di un confronto sul ruolo dell’informazione e sulla per-

cezione del Sud nell’attualità.Ampio spazio anche all’arte e alla sperimentazione. In serata, al Centro Sociale «P. Sacco», andranno in scena i «Quadri Dialoganti», un’esperienza immersiva diretta dal professor Rino Ramone che trasforma la storia in racconto vivo attraverso corpi e voci in dialogo con il pubblico.Il gran finale, sabato 9 maggio, sarà dedicato alla premiazione dei vincitori, ma rappresenterà anche un momento simbolico: la presenza di delegazioni provenienti da diverse scuole italiane ed europee testimonia la dimen-
sione internazionale raggiunta dal Certamen e l’attualità del pensiero di Giustino Fortunato, capace ancora oggi di parlare all’Europa.L’edizione 2026 si distingue inoltre per un approccio multidisciplinare che intreccia cinema, storia, musica e filologia, offrendo agli studenti una chiave di lettura originale del Mezzogiorno. Dalla riflessione sui confini geografici e culturali fino alla valorizzazione della tradizione musicale popolare, passando per la rilettura dei classici come le «Satire» di Orazio, il Certamen si conferma un laboratorio dinami-
co di scienze umane.La partecipazione di ospiti del mondo del giornalismo e dello spettacolo arricchirà ulteriormente il confronto, offrendo ai giovani l’opportunità di dialogare con protagonisti della cultura contemporanea.Al termine della manifestazione, oltre alla proclamazione dei vincitori, resterà un messaggio chiaro: il Sud non è solo oggetto di narrazione, ma soggetto attivo capace di produrre cultura, visione e futuro. E proprio da Rionero in Vulture, quella voce che «chiama dal Sud» continua a trovare un’eco forte e condivisa.
DI FABRIZIO QUARATINO
Ci sono momenti in cui la vita non chiede velocità, ma direzione. Non è la fatica a fermarci davvero. Non è nemmeno la paura, che pure si fa sentire, a volte con voce forte. Ciò che più spesso immobilizza è quella zona grigia in cui tutto sembra possibile e, proprio per questo, nulla viene scelto. È uno spazio silenzioso, apparentemente innocuo, dove si rimane in attesa di un segnale perfetto, di una certezza assoluta, di una condizione ideale che però non arriva mai. E mentre si aspetta, la vita scorre.C’è una forma di illusione molto sottile che accompagna questa attesa: pensare che decidere significhi avere tutte le risposte prima di iniziare. Ma la verità è un’altra, più semplice e più potente: le risposte arrivano dopo che si è scelto, non prima. È il movimento che genera chiarezza, non il contrario.Dentro ogni essere umano esiste una forza ca-

pace di orientarsi anche nel dubbio. Non è rumorosa, non si impone con arroganza, ma è stabile. È quella voce che, quando tutto è confuso, continua a indicare una direzione possibile. Non promette garanzie, ma offre qualcosa di molto più concreto: la possibilità di avanzare. E quando viene ascoltata, anche la realtà intorno inizia, lentamente, a rispondere.Chi vive una fase di incertezza spesso crede di dover cambiare tutto. In realtà, raramente serve uno stravolgimento. Molto più spesso è sufficiente un primo passo netto. Uno solo. Non perfetto, non definitivo, ma sincero. Perché è da lì che si rompe l’immobilità.Decidere non significa eliminare il rischio. Significa accettare che il rischio esiste e scegliere comunque di non restare fermi. È un atto di responsabilità verso se stessi, ma anche di rispetto per il proprio tempo, che è la risorsa più preziosa che abbiamo.C’è una cosa che vale la pena ricordare: la vita
non premia chi non sbaglia mai. Premia chi ha il coraggio di mettersi in gioco, di correggersi, di ripartire. Chi comprende che ogni scelta, anche imperfetta, è comunque un atto di costruzione.A volte si resta fermi perché si teme di perdere qualcosa. Un equilibrio fragile, una sicurezza apparente, un’immagine di sé. Ma ciò che non si vede subito è che restare immobili ha un costo più alto: quello di non scoprire mai fino in fondo ciò che si potrebbe diventare.E allora forse la domanda giusta non è: «E se sbaglio?» ma piuttosto: «Cosa succede se non scegli adesso?»C’è una dignità profonda nel prendere posizione nella propria vita. Anche quando non tutto è chiaro. Anche quando le condizioni non sono ideali. È lì che si attiva una forza nuova, una lucidità diversa, una capacità di leggere gli eventi con occhi più aperti.Ogni decisione autentica genera energia. Non sempre immediata, non sempre visibile agli al- tri, ma reale. È quella sensazione sottile di essere tornati protagonisti, di aver

ripreso in mano il proprio cammino. Ed è proprio in quel momento che qualcosa cambia davvero: non solo dentro, ma anche nel modo in cui il mondo comincia a risponderti.E questo ha un impatto che va oltre il singolo gesto. Perché quando una persona smette di rimandare e sceglie, cambia il modo in cui si relaziona al mondo. Diventa più presente, più centrata, più capace di trasformare anche le difficoltà in occasioni di crescita.Non serve aspettare di sentirsi pronti. Nessuno lo è davvero prima di iniziare. La prontezza nasce nell’azione, si costruisce stra-
da facendo. Per questo, a chi oggi si trova in una fase di incertezza, il messaggio è semplice ma profondo: non cercare la decisione perfetta. Cerca quella vera. Quella che senti tua, anche se ti mette un po’ alla prova. Quella che non ti garantisce tutto, ma ti restituisce te stesso.Fermarti ti protegge per un attimo. Scegliere, invece, ti trasforma. Perché è da lì che inizia ogni cambiamento reale. Non quando tutto è chiaro, ma quando decidi di non restare più fermo. E in quel momento, anche la vita smette di aspettarti… e inizia a venirti incontro.
Un borgo che si trasforma in un giardino diffuso, tra vicoli e piazze colorati da petali e profumi, con una comunità protagonista. È l’atmosfera della seconda edizione di «Fiori in borgo», in programma il 16 maggio 2026 nel cuore di Guardia Perticara, tra i centri più suggestivi della Basilicata.Promossa dalla Pro Loco, la manifestazione punta alla valorizzazione del territorio, alla partecipazione collettiva e alla promozione culturale e turistica, unendo tradizione, creatività e bellezza. «Fiori in borgo» celebra i fiori come simbolo di rinascita, con l’ambizione di rappresentare anche una rigenerazione culturale e sociale.L’iniziativa esalterà il centro storico, caratterizzato dalla pietra locale, attraverso allestimenti floreali diffusi capaci di trasformare il paese in un suggestivo museo a cielo aperto.Cuore dell’evento è il contest fotografico «Angoli fioriti», che invita cittadini e visitatori ad addobbare balconi, vicoli e scorci del borgo con composizioni floreali, favorendo la cooperazione e contribuendo alla creazione di un arredo urbano condiviso.La giornata prenderà il via alle 10:30 con «Fiori in piazza», realizzato in collaborazione con Tempa Verde Società
Cooperativa Agricola, che animerà Piazza Vittorio Veneto con laboratori creativi per bambini e la partecipazione degli sbandieratori cavensi. Alle 12:00 una parata di artisti attraverserà il centro storico, mentre dalle 13:00 sarà attiva l’area food curata dalla Pro Loco.Nel pomeriggio, tra le 15:00 e le 17:00, saranno organizzate visite guidate per scoprire le bellezze del borgo; dalle 17:00 trampolieri e artisti di strada, a cura di Myky&RoArtEvents, animeranno le vie con spettacoli itineranti.Il programma proseguirà alle 18:30 con l’intervento culturale «Da Dante ai giorni nostri», a cura di Matteo Fratarcangeli. Alle 19:45 spazio allo spettacolo circense presso Piazzetta Corso Garibaldi, seguito dalla riapertura dell’area food alle 20:30. La serata si concluderà con la musica dei Futura Band, alle 21:30 in Piazza Vittorio Veneto.Il contest «Angoli fioriti» prevede l’invio delle foto entro il 13 maggio 2026 tramite i canali social della Pro Loco o al numero dedicato. Le votazioni online saranno attivate successivamente attraverso una piattaforma consultabile sui canali ufficiali, che decreterà i primi tre classificati, oltre a un premio speciale assegnato direttamente dalla Pro Lo-
co.L’iniziativa nasce da un’idea di Anthony Gallo, già direttore artistico della precedente edizione, e si inserisce in un percorso di valorizzazione del territorio già apprezzato a livello regionale.L’evento è promosso dalla Pro Loco Guardia Perticara con il supporto del Comune, de «I Borghi più belli d’Italia», della «Bandiera Arancione», di Unpli Basilicata e di Tempa Verde Società Cooperativa Agricola.


Domenica prossima i “leoni rosso-blù” si andranno a giocare l’andata del turno nazionale dei play off. Giovedì si conoscerà la squadra da incontrare
D I R OC C O NI GR O
POTENZA. Terminato il primo turno per girone dei play off, mercoledì sera il Casarano inconterà fuori casa il Cosenza. Il Crotone invece farà visita al “Pinto” la Casertana che ha battuto di misura l’Atalanta. Domenica 10 maggio prossimo toccherà al Potenza di De Giorgio scendere in campo per giocarse la gara di andata del primo turno nazionale. Tutto questo non prima del sorteggio di giovedì 7 maggio prossimo. Intanto, iniziamo con il dire che i rosso-blù non giocheranno né con le seconde (Brescia, Ascoli e Catania) che subentreranno al secondo turno, nè con le terze (Renate, Ravenna e Salernitana), nè con il Cosenza che
se passerà il turno sarà testa di serie. E’ questa è già di per sè una buona notizia perché alla fine la “dea bendata” potrebbe scegliere per la compagine del presidente Macchia una squadra del nord d’Italia. In lizza ci sono Lecco, Giana, Cittadella, Lumezzane, la Juve Next, la Pianese, Il Pineto, il Campobasso. Insomma, tutte compagini fortissime che D’Auria e soci non dovranno assolutamente sottovalutare. Anche perché, lo ricordiamo, i “leoni” rosso-blù avranno a disposizione due risultati ultili su tre e la gara di ritorno da giocarsi al “Viviani” mercoledì 13 maggio prossimo. Intanto, la squadra di De Giorgio già da qualche giorno si sta allenando tra le mura ami-
che del “Viviani”. Il tecnico di Verbicara ed il suo staff ha predisposto un programma di allenamenti piùttosto duro. Non soltanto dal punto di vista fisico, ma anche tecnico e psicologico. Questo per far si da arrivare alla gara di domenica prossima concentrati e pronti a dimostrare tutto il valore che ha questa squadra. Quel pregio dimostrato per la vittoria finale della “Coppa Italia” e che tra l’altro gli consente appunto di entrare da teste di serie nel turno nazionale dei play off e quel valore dimostrato in un campionato tutto sommato buono visto i 49 punti conquistati. E per questo grande appuntamento che attende il Potenza i supporter’s sono in trepida attesa. La

città, dopo il primo trionfo della Coppa Italia si aspetta qualcosa di ancora molto importante, perché come è ormai noto da molti anni, andarsi a giocarsi i play off partendo dal turno nazionale potrebbe alla fine portare la compagine rosso-blù a raggiungere
quel traguardo inaspettato che manca dalla città capoluogo di regione dagli anni ’60. Quindi da moltissimi anni. Ed allora quale migliore medicina in questo momento se non sognare. Tanto poi alla fine almeno quelli non costano nulla.
La squadra di Martinelli chiude la stagione con una goleada e conferma la permanenza in categoria al termine di un’annata combattuta
Guidata da Martinelli, la Libertas Montescaglioso centra l’obiettivo salvezza al termine di un percorso costruito con sacrificio, organizzazione e spirito di gruppo. Una squadra capace di reggere il confronto con tutte le avversarie, mostrando solidità soprattutto contro le formazioni più attrezzate del campionato.La regular season si era chiusa al dodicesimo posto con 36 punti, frutto di 9 vittorie, 9 pareggi e 12 sconfitte, con 31 gol fatti e 39 subiti. Numeri che raccontano una stagione equilibrata, nella quale il gruppo ha saputo reagire dopo un avvio complicato. In evidenza il contributo offensivo di Desi Dobrozi, miglior marcatore con 13 reti, compresa quella realizzata nella finale play out.La salvezza sarebbe potuta arrivare anche grazie alla «forbice» dei dieci punti, ma l’incertezza legata alle possibili retrocessioni a cascata dalla Serie D ha reso necessario affrontare con attenzione anche l’ultimo impegno stagionale, la finale play out contro il Balvano.Gli ospiti si sono presentati a Montescaglioso con soli 14 effettivi, a causa di alcune squalifiche rimediate nella sfida precedente contro il Comprensorio Bradanico, vinta 2-0 dopo i tempi supplementari. Ne è scaturita una gara senza storia, chiusa con un netto 7-0 in favore della Libertas.Partenza fulminante: Ventura sblocca il risultato dopo appena un minuto, mentre al 24’ arriva il raddoppio firmato da For-

cillo. Al 33’ Dobrozi mette il sigillo sul 3-0, raggiungendo quota 13 gol stagionali. Il primo tempo si chiude con il risultato già ampiamente indirizzato.Nella ripresa la squadra di Martinelli continua a spingere senza cali: ancora Ventura firma la doppietta personale, poi Carruozzolo realizza il quinto gol e Maiullari il sesto. Spazio anche ai giovani, con l’ingresso del classe 2008 Giuseppe Flavio Lupariello, protagonista di una stagione positiva con l’Under 19. Nel finale Leccese chiude de-
finitivamente i conti sul 7-0.Una vittoria larga che certifica la qualità del gruppo e la capacità di mantenere alta la concentrazione fino all’ultimo minuto, anche in una partita che non cambiava il destino della stagione. Entrambe le squadre, infatti, avevano già conquistato la permanenza in categoria grazie alla vittoria del Francavilla in Sinni, arrivata nel pomeriggio nell’ultima gara del campionato di Serie D.È tempo ora di bilanci e di riposo, ma anche di programmazione. La so-
cietà guarda avanti con fiducia, consapevole di avere basi solide su cui costruire il futuro. Il gruppo ha dimostrato compattezza e identità, reggendo l’urto anche contro le realtà più forti del campionato.Una salvezza sofferta ma meritata, frutto del lavoro collettivo e della guida tecnica di Martinelli. Con questo spirito, la Polisportiva può guardare avanti con ambizione, pronta a crescere e a regalare nuove soddisfazioni a una città che ha sempre sostenuto i suoi colori.
