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Cronache del 5 gennaio 2026

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IN ABBINATA OBBLIGATORIA CON CRONACHE DEL MEZZOGIORNO

Poste Italiane S.p.A. Sped. abb.post. DL 353/2003

LUneDì 5 GennAIo 2026 • ANNO XI N. 1 € 1,50

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NOTIFICATO IL PREAVVISO DI RIGETTO DELL'ULTIMA DOMANDA IN SANATORIA

Falabella ultimo atto Il Sindaco di Lagonegro o si dimette o demolisce il suo quartiere abusivo

Servizio a pag 8

Il vicepresidente della Regione grazie al suo lavoro silenzioso ottiene i fondi dal Governo

Da Pepe 6mln per l’emergenza idrica Una visione strategica ed una capacità di realizzarla di cui la nostra terra ha bisogno _

LA RIFLESSIONE

Pontecagnano, intenzioni buone e coincidenze mancate DI DINO Q UARATINO

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i sono infrastrutture che nascono per collegare territori e altre che sembrano nate per collegare dichiarazioni. L’aeroporto di SalernoPontecagnano, nella sua parabola breve e già accidentata, rischia di appartenere più alla seconda categoria che alla prima. Non perché l’idea fosse sbagliata in origine, tutt’altro, ma perché, come (...) ■ continua a pag 7

GUINNESS DEI PRIMATI TRISTI on vogliamo rovinare l’anno nuovo a questi patrioti sentitamente incapaci e nemmeno fare le domande giuste che pure non sono state fatte alla resuscitata conferenza stampa del generalissimo governatore Bardi e del contorno di cacicchi e burocrati d’alto rango che supinamente lo applaudiva, ma c’è una legge della verità e della tristezza che mette assieme tutti i primati del peggiore incasso statistico lucano e ne fa un delizioso guinness delle classifiche con cui all’occasione affossare le balle della propaganda e soprattutto buggerare l’idea che in qualche misura, anche minima, la Basilicata possa essere cambiata. Di volta in volta, perciò, e col solo scalcio d’un bel tacco a spillo racconteremo le perle di questo infelice guinness, che spesso e volentieri non hanno udienza neanche nei momenti d’autocoscienza della maggioranza e su cui invece dovrebbe scaldare le mani per far qualcosa d’urgente. Così l’Istat, in vergogna nazionale e assieme alla scassatissima Calabria, conferma la Basilicata campione d’abusivismo edilizio, visto che su 100 costruzioni autorizzate ce ne sono 54,1 irregolari e di ben 39 punti sopra il dato del 15,1 per cento mostrato nel Paese. Canta Coez: “Il guinness La vignetta di M. Bochicchio Dellapenna a pag 2 dei primati tristi…”.

Continua l’azione nonviolenta di Bolognetti che annuncia: «Da domani sciopero della sete a tutela del diritto umano alla conoscenza»

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LA RIfLeSSIone Riuscirà a dare risultati concreti un progetto tra la nostra regione, Puglia e Grecia?

Obesità, la Basilicata ai primi posti POTENZA PARTE OGGI, TOLLERANZA ZERO CONTRO GLI ABUSI

Rifiuti, inizia il porta a porta in 9 contrade

Maida a pag 10

Mollica a pag 13

RIFORMA GIUSTIZIA

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■ Servizio

a pag 6

CAPOLUOGO

Da domani parte la navetta “Circolare Prima” in sostituzione dell’impianto delle scale mobili chiuse per il fine vita, l’annuncio di Giuzio

■ Servizio

a pag 14

_ PISTICCI

Il sindaco Albano nomina la nuova Giunta e ritrova la maggioranza: «Lavoriamo con una squadra rafforzata per garantire stabilità»

■ Servizio

a pag 17

_ SPORT

Al Viviani, brutto pareggio del Potenza con il Giugliano. I campani in 10 portano a casa un buonissimo risultato ■ Nigro

alle pag 20 e 21


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Primo piano

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Il vicepresidente della Regione grazie al suo lavoro silenzioso ottiene i fondi dal Governo

Da Pepe 6mln per l’emergenza idrica Una visione strategica ed una capacità di realizzarla di cui la nostra terra ha bisogno

__Pepe DI MASSIMO DELLAPENNA

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arà perché è stato sindaco, sarà per la sua cultura di uomo del fare ma, quali che siano le cause di questo modus operandi, sicuramente l'assessore Pasquale Pepe verrà ricordato come uno dei migliori assessori alle infrastrutture di Basilicata. Il suo lavoro, spesso nell'ombra o, meglio, a fari spenti e lontano dalle luci della ribalta, sta portando

alla Basilicata risultato insperati e difficili da immaginare. Dovrebbe essere sicuramente un esempio per tutti e, se si agisse e si commentasse con onestà intellettuale, dovrebbe ottenere intorno a sé il massimo del consenso trasversale. 6 MILIONI PER LA CRISI IDRICA I freddi numeri non traducono da soli l'impegno profuso né l'importanza del risultato, la metodolo-

gia sicuramente si. L'anno scorso il potentino soffrì la sete. Lo schema della Camastra tracollò, i cittadini di Potenza e dei comuni vicini rimasero senz'acqua. In quel tempo si udì un grande starnazzare di polemiche, associazioni pesudoambientali che cercavano di disegnare scenari catastrofici, opposizioni che gridavano allo scandalo, giornali che provavano a trovare il pelo nell'uovo.

In quello stesso tempo Bardi e Pepe decidevano di tamponare l'emergenza portando l'acqua del Basento, dopo opportuna potabilizzazione, nella diga della Camastra. Era una soluzione d'emergenza, un tampone per risolvere subito la falla nell’approvvigionamento. Non poteva sicuramente essere sufficiente per poter programmare l'avvenire e non poteva sicuramente accontentare chi ha la dote di avere una visione a lungo termine. In quello stesso tempo Pasquale Pepe mandava al Commissario straordinario di Governo per l'emergenza idrica una nota nella quale proponeva una serie di interventi strutturali sulla Camastra, sul pantano di Pignola e su altre strutture. Un intervento completo di lungo termine per il quale era assolutamente necessario mettere risorse in palio e prevedere investimenti e opere anche immaginando soluzioni mai ipotizzate prima. Ieri è arrivata la notizia che la Regione Basilicata e i suoi enti EGRIB e Acquedotto Lucano hanno ricevuto dal Commissario Straordinario il finanziamento di oltre sei milioni di euro per realizzare le opere di lungo respiro e di

visione strategica che Pepe ha immaginato e di cui ha chiesto il finanziamento. LA POLITICA NON È RETORICA La politica è una cosa seria, deve guardare lontano e deve essere nelle condizioni di costruire una lunga relazione e una visione strategica. Pasquale Pepe sta dimostrando meglio di chiunque altri nella squadra di Bardi di avere questa dote di visione di lungo termine e, siccome una visione resta soltanto un'astrazione se non si trasforma in fatti, anche di essere capace di costruire intorno ad essa le giuste relazioni che consentono di trasformare le idee in azioni. Vicepresidente della Giunta Regionale ed assessore all'infrastrutture con un filo diretto con il Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e ministro alle infrastrutture Salvini è riuscito, come non era mai riuscito a nessuno, a mettere questo filo diretto a disposizione della nostra regione e della nostra comunità. Possiamo dire l'uomo giusto al posto giusto ma, soprattutto, la capacità giusta al posto giusto. Proprio quello di cui la nostra regione ha bisogno.


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Il sindaco di Pignola: «Intendiamo svolgere il nostro ruolo istituzionale ma anche tutelare con responsabilità gli interessi della comunità e del patrimonio ambientale»

De Luca: «La collaborazione con la Regione è fondamentale per la sicurezza idrica»

__De Luca DI EMANUELA CALABRESE

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’Amministrazione Comunale di Pignola apprende dal comunicato stampa dell’Assessore regionale alle Infrastrutture, Pasquale Pepe, che il Commissario straordinario nazionale per gli interventi urgenti legati alla scarsità idrica, incardinato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha firmato il decreto che assegna le risorse previste dalla Legge di Bilancio, per un importo complessivo di circa 6,5 milioni di euro, destinate, tra gli altri interventi, al Pantano di Pignola e al rafforzamento dello schema idrico Basento-Camastra. Si tratta di un fatto positivo sul piano generale –commenta il Sindaco Antonio De Luca- perché rafforza la capacità del sistema idrico regionale di rispondere alle criticità legate alla scarsità d’acqua. Allo stesso tempo, trattandosi di un provvedimento che incide direttamente sul nostro territorio, l’Amministrazione comunale intende esaminarlo con attenzione, per comprenderne pienamente contenuti, tempi di attuazione e ricadute effettive su Pignola, sul Lago e sulla comunità locale». La misura, di comune accordo con il Presidente Bardi, era stata richiesta nel dicembre del 2024 dall’assessore regionale Pepe alla Cabina di regia per la crisi idrica e al Ministero delle Infrastrutture. «La firma del decreto da parte del Commissario straordinario e l’utilizzo delle risorse della finanziaria dimostrano che, quando c’è una progettualità chiara, è possibile intercettare fondi nazionali e trasformarli in opere concrete. È la strada che stiamo seguendo per rendere il sistema

idrico regionale più solido e resiliente rispetto alle emergenze che abbiamo vissuto nel 2024. Stiamo parlando di un percorso che ha prodotto risultati concreti in tempi relativamente brevi – asserisce il vicepresidente PepeSono i numeri a parlare. Dalla seconda metà del 2024 a oggi la capacità di invaso della Camastra è passata da circa 9 milioni di metri cubi a 11,5 milioni, con risorse garantite dalla Direzione Infrastrutture, prima, e dal Dipartimento nazionale della Protezione Civile, in seguito. Con il nuovo innalzamento previsto potremo arrivare a 14,5 milioni di metri cubi. Raggiungeremmo, pertanto, oltre il 60 per cento di incremento. È un dato che non ha precedenti recenti e che rafforza in modo strutturale la sicurezza idrica della Basilicata». L’Assessore inoltre aveva già sottolineato il ruolo potenzialmente strategico del bacino del Pantano, ed aggiunge: «Stiamo lavorando allo sviluppo delle reti idriche nella logica dell’interconnessione per evitare che i singoli invasi rimangano isolati, come accade da sempre, e vadano in sofferenza in condizioni climatiche sfavorevoli. I fronti su cui ci stiamo muovendo, dal Rendina a Monte Cotugno, da Acerenza a Genzano, da Pignola al Camastra, solo per citare le aree in cui ci sono stati gli interventi più recenti, faranno consolidare la capacità di invaso per avere più margine nei momenti critici ma anche per avere risorse certe attraverso cui poter dare ai cittadini e alle imprese un approvvigionamento costante a garanzia degli usi civili e degli investimenti produttivi». La diga del Pantano, che ricade nella gestione liquidatoria del Consorzio industriale, la Regione

Basilicata avvierà un’interlocuzione finalizzata a definire la futura governance del bacino, in coerenza con il nuovo ruolo strategico che l’invaso assumerà all’interno dello schema idrico regionale. Tornando dunque a Pignola, il Primo cittadino evidenzia che il decreto prevede in particolare «a cura di Egrib, il riefficientamento e la messa in sicurezza del servizio diga del Pantano, attualmente soggetto a limitazioni tecniche, al fine di consentirne il pieno utilizzo e a cura di Acquedotto Lucano, la realizzazione di un potabilizzatore e di un impianto di sollevamento, finalizzati a rendere disponibile l’acqua del Pantano per usi civili anche a beneficio dei comuni di Picerno e Tito e delle aree produttive, riducendo la pressione su altre fonti. Il Comune di Pignola è consapevole del ruolo che il proprio territorio svolge a beneficio di un’area vasta e conferma la propria disponibilità a collaborare con la Regione Basilicata, con il Governo nazionale e con i gestori del servizio idrico. Allo stesso tempo, riteniamo legittimo e doveroso aprire un confronto istituzionale sul tema delle compensazioni territoriali, affinché al maggiore utilizzo dell’invaso e alle funzioni strategiche che Pignola garantisce possano corrispondere benefici concreti per la comunità locale, sotto forma di opere pubbliche, servizi, interventi ambientali e investimenti sul territorio. In questo quadro, l’Amministrazione ritiene che il Comune di Pignola debba essere considerato a pieno titolo tra i Comuni “macrofornitori” di risorsa idrica e che tale condizione debba trovare adeguato riconoscimento nelle politiche regionali e negli strumenti di com-

pensazione». Sul versante della tutela dell’habitat naturale e sostenibilità ambientale, De Luca incalza: «Il Pantano di Pignola è anche un ecosistema di elevato valore naturalistico, per questo l’Amministrazione ritiene imprescindibile che ogni intervento sia accompagnato da adeguate garanzie di tutela ambientale, monitoraggi continui e misure di mitigazione degli impatti. La salvaguardia dell’equilibrio naturale del sito resta una priorità che dovrà accompagnare tutte le fasi di attuazione degli interventi. Parallelamente –prosegue il Sindaco- l’Amministrazione comunale continua a seguire il progetto di riqualificazione del Centro Visite del Pantano di Pignola, intervento già previsto e considerato strategico per la valorizzazione ambientale, culturale e turistica dell’area. Ad oggi si è ancora in attesa del completamento della procedura di trasferimento dell’area alla Regione Basilicata, passaggio necessario per sbloccare gli interventi programmati. Su questo fronte il Comune continuerà a sollecitare gli enti competenti affinché si possa procedere». Dunque, si avviano a concludere dalla Casa Comunale «l’Amministrazione seguirà con attenzione l’evoluzione del provvedimento e dei relativi interventi, riservandosi di esprimere valutazioni più puntuali una volta chiariti tempi, modalità operative e ricadute concrete per il territorio di Pignola. Intendiamo svolgere fino in fondo il nostro ruolo istituzionale, contribuendo alla gestione delle criticità idriche, ma anche tutelando con responsabilità gli interessi della comunità e del patrimonio ambientale».


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Il presidente degli agricoltori lucani Lorusso lancia l’allarme su export, vino e filiere agroalimentari regionali

Dazi Usa, la Cia Basilicata: «Economia lucana rischia» POTENZA. La partita dei dazi negli Stati Uniti è tutt’altro che chiusa e per la Basilicata il rischio resta alto. A lanciare l’allarme è Giambattista Lorusso, presidente di CiaAgricoltori Potenza, ricordando il peso dell’export regionale verso i mercati americani. «Nel primo semestre del 2025, secondo i dati della Banca d’Italia, l’export del made in Basilicata ha raggiunto complessivamente 86 milioni di euro», sottolinea Lorusso, evidenziando come a risentire maggiormente dei dazi introdotti, seppur in parte ribassati, siano i prodotti agroalimentari e il vino.Cia assicura che l’attenzione resterà alta, come dimostrato dalla manifestazione a Bruxelles del 18 dicembre scorso. «Abbiamo protestato non solo contro le ipotesi di taglio della Pac, ma anche perché sul fronte degli scambi economici internazionali è decisivo il ruolo dell’Italia e dell’Unione Europea», afferma Lorusso. A preoccupare è anche la stima Svimez che parla di una perdita di 13,8 milioni di euro per l’intero comparto agroindustria-alimentare lucano a causa dei dazi statunitensi.Sul fronte del vino, il quadro non è più rassi-

EMIGRATI N VENEZUELA, L’ALLARME DI SCAGLIONE

«Crisi venezuelana, emergenza lucana»

curante. Con dazi al 15 per cento, «il bicchiere rischia di restare mezzo vuoto», osserva Cia. Circa il 24 per cento delle bottiglie Doc lucane, in gran parte aglianico, raggiunge ristoranti e store specializzati negli Stati Uniti. Il giro d’affari complessivo del vino lucano è compreso tra 13 e 15 milioni di euro e una bottiglia di aglianico di fascia pregiata potrebbe arrivare a costare tra 25 e 30 dollari, spingendo i consumatori verso vini californiani più economici.L’analisi dell’Ufficio studi nazionale Cia, su dati Istat, registra per settembre 2025 un calo dell’11 per cento, quarto mese consecutivo

di flessione dovuta ai nuovi dazi Usa, interrompendo un ciclo pluriennale di crescita del made in Italy oltreoceano e colpendo una regione particolarmente esposta per la forza delle sue filiere.La mobilitazione prosegue anche sul fronte europeo. «Fermare la proposta di riforma della Pac è in cima alle nostre priorità», ribadisce il presidente nazionale Cia Cristiano Fini, che chiede più risorse ed equità per l’agricoltura. «Non serve solidarietà, ma responsabilità istituzionale», conclude Fini, sollecitando un ripensamento complessivo delle politiche europee per l’agricoltura e l’export.

POTENZA. La crisi venezuelana è anche una crisi italiana e lucana. A richiamare l’attenzione sulle condizioni della comunità residente nel Paese sudamericano è Luigi Scaglione, del Centro Studi Internazionali Lucani nel Mondo della Cim, Confederazione Italiani nel Mondo. «Sono 5.564 i lucani iscritti all’Aire residenti in Venezuela su un totale di oltre 116 mila italiani, alla data del 31 dicembre 2024», sottolinea Scaglione, tracciando un quadro che desta forte preoccupazione.Le difficoltà quotidiane sono molteplici: condizioni di vita precarie, espropri delle proprietà, impossibilità di ricevere da oltre tre anni i sussidi regionali destinati ai cittadini in condizioni di indigenza. A questo si aggiunge il fenomeno dell’emigrazione forzata di molti connazionali, costretti a fuggire abbandonando beni e attività costruite in anni di lavoro.Un ulteriore nodo critico riguarda la sanità. «I nostri connazionali sono impossibilitati a utilizzare le attrezzature dei laboratori medici che, come Regione Basilicata, avevamo messo a disposizione anni addietro», evidenzia Scaglione, richiamando l’urgenza di interventi concreti. Secondo il rappresentante del Centro studi, oggi sono messi a rischio anche quei valori di democrazia, libertà di movimento e progresso che gli emigranti italiani avevano contribuito a garantire al Paese, anche attraverso i flussi economici di rientro. «È necessario attivarsi subito per salvaguardare la loro salute e la certezza di vivere in democrazia», conclude.

Concluso l’iter elettorale avviato nell’estate 2025 per il rinnovo degli organismi provinciali e regionali per il quadriennio 2026-2029

Federazione Maestri del Lavoro, ecco le cariche in Basilicata POTENZA. Si è concluso il 2 gennaio 2026 l’iter di rinnovo delle cariche elettive dei Consolati dei Maestri del Lavoro di Matera, Potenza e del Consolato regionale di Basilicata. Il percorso, avviato nel luglio 2025, ha riguardato l’elezione dei nuovi organismi dirigenti per il quadriennio 2026-2029, secondo quanto previsto dallo Statuto dell’Associazione.Dopo il completamento delle procedure elettorali a livello provinciale, con il rinnovo delle cariche nei Consolati di Matera e Potenza, si è passati alla fase regionale, alla quale hanno potuto candidarsi i Maestri del Lavoro appartenenti a entrambe le province lucane. L’iter si è concluso con l’assegnazione delle principali cariche istituzionali, defi-

nendo il nuovo assetto di rappresentanza a livello territoriale.Alla guida del Consolato regionale dei Maestri del Lavoro di Basilicata è stato eletto il MdL Vincenzo Nardiello, di Lavello, che subentra al Cavaliere MdL Lorenzo Berardino, impossibilitato a ricandidarsi per il sopraggiungimento dei limiti previsti. A livello provinciale è stata invece confermata la continuità amministrativa: Fabrizio Lupariello resta Console provinciale di Matera, mentre Vincenzo Nardiello mantiene anche l’incarico di Console provinciale di Potenza.Parallelamente è stato completato l’organigramma dei Consolati regionali e provinciali, con l’elezione e l’assegnazione di tutte le cariche previste dallo Statuto associativo,

garantendo così la piena operatività delle nuove strutture. Le compagini consiliari provinciali di Matera e Potenza e quella regionale della Basilicata entreranno ufficialmente in carica il 1° marzo 2026.Nel messaggio conclusivo, il segretario regionale dei Maestri del Lavoro di Basilicata,

MdL Vincenzo Nardiello, ha rivolto un saluto augurale ai nuovi eletti, esprimendo «congratulazioni e buon lavoro» alle squadre chiamate a guidare l’Associazione nel prossimo quadriennio, nel segno della continuità e dell’impegno a favore dei valori del lavoro e della professionalità.


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Ripresa l’azione nonviolenta del segretario dei Radicali Lucani per la tutela del diritto umano alla conoscenza

Riforma giustizia, Bolognetti: «Da domani sciopero della sete» Ha ripreso subito dopo Natale lo sciopero della fame, Maurizio Bolognetti che continua la sua lotta nonviolenta in nome del diritto alla conoscenza. Il segretario dei Radicali Lucani ha tenuto un sit in di protesta davanti alla sede della Rai di Potenza lo scorso 18 dicembre e prima ancora da giorni passati tra scripero della fame, digiuno e sciopero della sete. ****** DI MAURIZIO BOLOGNETTI*

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orse era destino o più probabilmente la necessità, che personalmente avverto come urgenza inderogabile, di dover difendere democrazia, diritto, diritti e quello Stato di diritto a cui se non aggiungiamo la parola democratico rischiamo di avallare totalitarismi, che uno Stato di diritto pure ce l'hanno: il loro diritto, ovviamente. La nostra strenua difesa dello stato di diritto democratico, accompagnata inevitabilmente dalla difesa di ciò che è il sale di ogni democrazia - il diritto umano alla conoscenza - è un'altra cosa, un'altra storia, altra cultura e af-

fonda in ben altre radici, alle quali ci teniamo ben saldi, ben sapendo che nulla è per sempre se non siamo disposti, per quel che possiamo e per quel che sì deve e si dovrebbe avvertire come dovere, batterci per non svegliarci un giorno e vedere che ciò che ritenevamo diritto acquisito per sempre è scomparso, come scompaiono ad un certo punto i comandamenti iscritti sul muro dell'orwelliano "La fattoria degli animali". Ricordate? "Quattro gambe, buono; due gambe, meglio!". C'è, nel romanzo di Orwell, una sintesi perfetta: "Per una volta Benjamin consentì a rompere la sua regola e lesse ciò che era scritto sul muro. Non vi era scritto più nulla, fuorché un unico comandamento. Diceva: Tutti gli animali sono eguali, ma alcuni animali sono più eguali di altri". Tutta questa più o meno lunga premessa per preannunciare che la lotta per affermare quel diritto alla conoscenza che è sinonimo di democrazia non si ferma, ma prosegue ad oltranza e con tutti i mezzi che il Satyagraha ci offre. Intanto dalle ore 23.59 del 6 gennaio tornerò a praticare il digiuno e questo - è be-

Sit-in di protesta del segretario dei Radicali lucani

davanti alla sede Rai di Potenza: «La mia è una critica

agli atti e non alle persone»

Bolognetti: «La Rai ignora il diritto alla conoscenza»

– non si to un manifesto-appello riansto Maurizio Bolognett i, che – denuncia da un anno e volto alla Rai, firmato segretario dei Radicali Lu- riunirebbe viene da chie- che da personalità di riliesecani denunciare la manca- mezzo. «Mi rispetto c’è per vo. Un documento che, ta informazi one da parte dere: che e?», si doman- condo Bolognetti, è stato sodella Rai sul manifesto-ap- l’istituzion «Non ente. Dal- di fatto oscurato. af– pello per la riforma del- da polemicam regionale Rai il servizio pub- lo dalla l’ordinamento giudiziario l’altro lato, isivo stes- ferma – ma reso quasi promosso dall’associazio- blico radiotelevdal canone clandestin o: pubblico e ne, parlando di una grave so, finanziato izzato». clandestin quindi «Se cittadini. lesione del diritto umano pagato dai pubblico – sot- «La mia critica non è ad alla conoscenza e, quindi, sei servizio – precisa – ma tolinea Bolognett i – do- personamalle omissioni. E della democrazia. il sale di agli atti, Bolognett i ha ribadito, vresti onorare ia: il c’è una bella differenza». democraz vera ogni suonando più volte il citoUna protesta che si insericonoalla umano diritto ribatfono senza avere alcuna che è sinonimo sce in una più ampia porsposta, la necessità di di- scenza, democrazia». taglia politica e civile, fendere l’articolo 21 della stesso di i parla di una tata avanti con strumenti Costituzione, la libertà di Bolognettva avanti da an- radicali e con l’obiettivo stampa, di pensiero e di sa- storia che «censura, man- dichiarato di richiamare il tira, denunciando censure, ni, fatta di nti, rimozione , servizio pubblico alle proomissioni e manipolazioni ganellame lità costituolio di ricino, chiamatela prie responsabi informadel servizio pubblico. Una denun- zionali: garantire Nel mirino ci sono due in- come volete». a zione, pluralismo e il diistituzionali. Da cia dura, che si collega a conoterlocutori iaziocittadini dei ritto dall’Assoc oltre da promosso POTENZ A. Davanti alun lato, la Commissi one un fatto specifico: Lucani. scere. l’ingresso principale della ne Radicaliiva simbolica e parlamentare di vigilanza 70 giorni l’Associa zione R.M. Radicali Lucani ha lanciasede Rai di Potenza, si è Un’iniziat che ha vi- sui servizi radiotelevisivi, insieme, politica sit-in il mattina svolto ieri

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_ L’edizione di Cronache del 19 dicembre ne sottolinearlo - da quando ho ripreso il 25 dicembre 2025 il mio sciopero della fame. Mi alimenterò esclusivamente con una flebo di 500 cc di soluzione fisiologica ogni 72 ore. A questo aggiungo che darò corpo a una nuova azione di disobbedienza civile della quale conto di informarvi quanto prima. Non molliamo! Non mollare!!! * SEGRETARIO RADICALI LUCANI

Il segretario regionale di FdI Quarto: «I cittadini abbiano un’informazione autorevole» SI SPERA IN UN AUMENTO DELLE VENDITE NONOSTANTE LE DIFFICOLTÀ

«Una legge regionale sull’editoria per Saldi Invernali: un’occasione rafforzare il giornalismo di qualità» per rilanciare i consumi

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l confronto aperto in questi giorni sul futuro dell’editoria in Basilicata rappresenta un’occasione importante per avviare una riflessione seria e strutturata sul ruolo dell’informazione, del lavoro giornalistico e della comunicazione pubblica. Un confronto che, come Fratelli d’Italia, riteniamo debba essere sviluppato in modo diretto e costruttivo con il presidente della Regione, Vito Bardi, che ha da sempre dimostrato sensibilità e apertura verso queste tematiche». Lo dichiara Piergiorgio Quarto, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Basilicata, intervenendo sul tema della redigenda legge regionale sull’editoria. «Una legge regionale – prosegue Quarto – non può limitarsi al sostegno economico del comparto, ma deve puntare con decisione sulla qualità dell’informazione, sulla valorizzazione dei professionisti del giornalismo e sulla creazione di condizioni che favoriscano occupazione stabile, contrastando

precarietà, fuga dei cervelli e impoverimento culturale dei territori». Secondo il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, il perimetro della riflessione va esteso anche alla comunicazione e all’informazione pubblica, oggi centrali nel rapporto tra istituzioni e cittadini. «È auspicabile – sottolinea Quarto – che la Regione Basilicata, nell’ambito della nuova legge sull’editoria, eserciti un ruolo di indirizzo e di stimolo nei confronti dell’intero sistema pubblico regionale: enti subregionali, società partecipate e Comuni. In particolare, va affrontato in modo organico il tema dell’applicazione della legge 150 del 2000, che disciplina uffici stampa e comunicazione pubblica, ma che, in assenza dei decreti attuativi, viene applicata in modo disomogeneo e spesso insufficiente». «Rafforzare gli uffici stampa pubblici, affidarli a professionisti qualificati e riconoscerne il ruolo strategico – aggiunge – significa migliorare la qualità dell’informazione istituzionale, garantire trasparenza amministrativa e tutelare il diritto dei cittadini a essere informati in modo corretto e completo». «Fratelli d’Italia – conclude Quarto – guarda con attenzione e rispetto al mondo dell’informazione lucana, ai giornalisti, agli editori e ai professionisti della comunicazione. La politica ha il dovere di accompagnare questo percorso, ascoltando le proposte e costruendo un quadro normativo moderno, capace di rafforzare il giornalismo di qualità e la credibilità delle istituzioni».

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l fine settimana appena trascorso ha segnato l’inizio dei saldi invernali in Basilicata, accogliendo con entusiasmo consumatori e commercianti. Secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio, la spesa media prevista è di 137 euro a persona, con un giro d’affari complessivo atteso di 4,9 miliardi di euro. L’economia italiana ha mostrato segni di ripresa, sebbene a passo lento. Gli acquisti delle famiglie, però, restano fragili, specialmente per i beni più maturi. L’Indice dei Consumi Confcommercio ha registrato una crescita dello 0,1% rispetto a novembre, mentre l’inflazione è rimasta sotto controllo, con un incremento marginale dello 0,1% a dicembre. Giulio Felloni, Presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio, ha espresso ottimismo per i saldi, sottolineando come questi rappresentino un'opportunità per rilanciare i consumi e sostenere il potere d’acquisto delle famiglie. Tuttavia, Antonio Sorrentino, referente FedermodaConfcommercio, ha messo in guardia riguardo al calo degli acquisti di abbigliamento e calzature, che ha raggiunto il 10,9% a livello nazionale. In Basilicata, la situazione è risultata anche più critica, con i piccoli centri che soffrono maggiormente a causa dello spopolamento. Per garantire un acquisto consapevole durante i saldi, Federazione Moda Italia e Confcommercio hanno ricordato alcuni principi fondamentali, come la possibilità di cambiare i capi secondo le politiche del negoziante, l'accettazione di pagamenti con carta e l'obbligo di indicare il prezzo normale di vendita e lo sconto applicato.


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Primo Piano

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LA RIFLESSIONE L’entusiasmo iniziale cede il passo a dati preoccupanti, sollevando interrogativi sulla sostenibilità dell’infrastruttura

Pontecagnano, l’aeroporto delle buone intenzioni e delle coincidenze mancate

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DI DINO QUARATINO

i sono infrastrutture che nascono per collegare territori e altre che sembrano nate per collegare dichiarazioni. L’aeroporto di Salerno-Pontecagnano, nella sua parabola breve e già accidentata, rischia di appartenere più alla seconda categoria che alla prima. Non perché l’idea fosse sbagliata in origine, tutt’altro, ma perché, come spesso accade, l’entusiasmo dell’avvio ha preso il posto della pianificazione di lungo periodo, e la narrazione ha preceduto la verifica della sostenibilità reale. L’11 luglio 2024 era stato presentato come un punto di svolta. Un’infrastruttura finalmente adeguata, un Mezzogiorno che si dotava di uno scalo capace di alleggerire Capodichino, una porta d’accesso alternativa per la Campania meridionale e per la Basilicata, che da anni cercava un riferimento aeroportuale credibile senza dover macinare chilometri. I primi numeri sembravano confortanti, i tempi rapidi, l’atmosfera quella delle occasioni riuscite. Quando arrivano i dati positivi e le visite ministeriali, in Italia, si tende a pensare che la partita sia già vinta. E invece no. Perché un aeroporto non vive di inaugurazioni, ma di flussi. E i flussi, col tempo, hanno iniziato a raccontare un’altra storia. Prima un rallentamento, poi un calo evidente, infine una caduta che non può essere archiviata come fisiologica.

Un meno nove per cento può ancora essere spiegato, contestualizzato, persino minimizzato. Un meno cinquantasei, no. Quello non è un inciampo: è un segnale. E i segnali, nel trasporto aereo, vengono letti molto più attentamente dai vettori che dalle istituzioni. Le compagnie aeree, del resto, non hanno una missione territoriale. Non sono chiamate a “credere” nei progetti, ma a far tornare i conti. Quando EasyJet cancella, quando British Airways ridimensiona, quando Wizz Air si sfila, non sta esprimendo un giudizio politico: sta facendo una valutazione economica. E il fatto che le defezioni si siano susseguite nel tempo indica che il problema non è episodico, ma strutturale. Il mercato ha parlato con la consueta brutalità, quella che non usa perifrasi e non concede proroghe emotive. A quel punto, inevitabilmente, la politica è tornata in campo. Audizioni, convocazioni, tavoli di confronto, richiami alla strategicità dello scalo. Tutto legittimo, per carità. Ma anche terribilmente tardivo. Perché si ha l’impressione che si stia cercando di capire ora ciò che andava verificato prima: la reale capacità attrattiva dell’aeroporto, il suo posizionamento nel sistema aeroportuale del Sud, la concorrenza diretta e indiretta, la sostenibilità nel medio periodo senza interventi correttivi continui. Il cambio di denominazione, con l’inclusione delle

coste, amalfitana e cilentana, è emblematico di questo approccio. Un tentativo comprensibile di rafforzare l’identità dello scalo, ma anche il sintomo di una convinzione tutta italiana: che basti ampliare il racconto per compensare una debolezza strutturale. Peccato che i turisti non prenotino sui nomi evocativi, ma sugli orari, sulle coincidenze e sulla certezza di poter tornare a casa senza percorsi a ostacoli. E che le compagnie, ancor meno dei turisti, si lascino sedurre dalla suggestione. In questo quadro, la Basilicata osserva con una preoccupazione che non è teorica. Pontecagnano non era semplicemente uno scalo vicino: era diventato, nei fatti, l’aeroporto di riferimento per una regione che storicamente paga un prezzo altissimo in termini di accessibilità. La partecipazione lucana in Gesac, mantenuta anche dopo la liquidazione della società consortile campana, racconta una fiducia che oggi appare quanto

meno messa alla prova. Perché se Pontecagnano non regge, a venire meno non è solo un progetto infrastrutturale, ma una prospettiva concreta di mobilità. Ed è qui che riaffiorano, puntuali, i grandi irrisolti. La Pista Mattei di Pisticci torna nel dibattito come una soluzione possibile, evocata ogni volta che il presente scricchiola. Manifestazioni di interesse, ipotesi di gestione, consorzi industriali: tutto già visto, tutto già sentito. Non per questo inutile, ma sicuramente indicativo di un problema più profondo. In Basilicata il tema dei trasporti non si risolve mai: si sposta. Da un tavolo all’altro, da un progetto all’altro, da una speranza alla successiva. Il rischio, oggi, è che anche questa vicenda venga letta come una parentesi sfortunata, invece che come un campanello d’allarme. Perché Pontecagnano non è un caso isolato, ma l’ennesima dimostrazione di quanto sia fragile un’infrastruttura se non è inse-

rita in una strategia coerente, condivisa e verificabile. Dichiarare uno scalo “strategico” non lo rende tale. Lo rendono strategico i passeggeri, la continuità dei voli, la fiducia dei vettori, la capacità di stare in piedi senza essere continuamente sorretto. Nel frattempo, mentre si discutono scenari futuri e si programmano riunioni, i cittadini fanno quello che hanno sempre fatto: si organizzano da soli. Scelgono altri aeroporti, allungano i percorsi, mettono in conto ore di viaggio aggiuntive. Il mercato, ancora una volta, si adatta prima delle istituzioni. E quando un’utenza trova alternative funzionanti, difficilmente torna indietro per nostalgia. Alla fine, l’aeroporto di Salerno-Pontecagnano rischia di diventare il simbolo di un Mezzogiorno che continua a confondere le buone intenzioni con i risultati. Non un fallimento annunciato, ma una promessa gestita male. E il vero problema non è ammettere le difficoltà, bensì perseverare nell’idea che basti insistere perché le cose si aggiustino da sole. Le infrastrutture non hanno bisogno di ottimismo, ma di realismo. Non di narrazioni, ma di numeri che reggano nel tempo. Fino a quando questo principio resterà secondario, il Sud continuerà a trovarsi nella stessa posizione: con i motori accesi, la pista davanti e la sensazione, sempre più familiare, di aver perso ancora una coincidenza.


Basilicata 24 ore

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lunedì 5 gennaio 2026 www.lecronache.info

Notificato il preavviso di rigetto dell'ultima domanda in sanatoria

Falabella ultimo atto Il Sindaco di Lagonegro o si dimette o demolisce il suo quartiere abusivo Falabella contesta il preavviso di diniego sulla sanatori

a del proprio abuso: doppio ruolo tra amministratore

e trasgressore

Dimissioni sospette, tecnici doub

le-face e silenzi: Lagonegro chied

e chiarezza

Scandalo edilizio a Lagonegro: Abusi edilizi e conflitti d’interesse Sindaco in conflitto d’interessi Esplode il “Caso Falabella” ficio emise tempesti vamente un'ordinanza di demolizione. Il conflitto d'interessi è ormai istituzionalmente insanabile: come sottolineato nelle informazioni trasmesse al Prefetto, non si può essere contemp oraneamente amministratore e controparte del Comune. Il caso configura una questione non più solo politica ma di legalità e rispetto delle istituzioni. Il caso pone ora un interrogativo cruciale: il Comune si costituirà contro il proprio sindaco o adotterà lo stesso trattamento di favore riservato alla famiglia della vicesindaca? E quale sarà la posizion e della __Immagini aeree della località Zanco e Falabella comunal e di l'Ufficio Tecnico ha con- Segretar ia conflitto d'induti. contempo al sindaco ulteriori fronte a un n clamoros o con- co, che si trova cesso ulteriorè e situazion atLa amdi regolarizza- teressi così evidente? In ità flitto d'interes si raneamente ad essere opportun scodalla aggravata e mente convoca zione scuote le fonda- ministra tore pubblico zione ben oltre i termini di tesa della delle norme perta di una CIL (Comu- legge? Perché le false di- del Consiglio comunale e ore trasgress Ladi ali istituzion menta far rispetta- nicazion e Inizio Lavori) chiarazioni non sono state dell'intervento del Prefetgonegro. Il sindaco Salva- che dovrebbe del 2013 firmata dallo nza di Lasegnalate alla Procura? La to, la cittadina incredula tore Falabella si trova al re. assiste ia dei fatti ri- stesso Falabella, che concentro di uno scandalo La cronolog inquietante. traddice le sue dichiara- vicenda appare ancora più gonegro mina se confrontata con il a uno spettacolo che grave senza precedenti che met- vela un quadro bilità responsa sulla zioni Tecnico to riservato all'ex profondamente la credibite in discussione la sua le- Mentre l'Ufficio di de- degli abusi. Nell'istanza di trattamenDi Lascio, per la lità delle istituzioni locali sindaca gittimità a governare la cit- ha emesso ordinanze sindail molizion e per altri fami- sanatoria, inoltre, a seguito di una ri- e il principio di imparzia tà. con im- co avrebbe riportato infor- quale, di sanatoria per lità dell'azio ne amminichiesta Destinat ario di un avvio liari del sindaco nella stessa mazioni false riguardo al- delle piccole verande, l'uf- strativa. del procedimento di dinie- mobili abusivi di costruzione dell'anno è non Falabella per area, go alla sanatoria edilizia alcun prov- l'immobile, all'allaccio aldel avviato dal suo stesso Co- stato adottato sanzionatorio, le fogne e al possesso mune, Falabella ha scelto vedimento un evidente lotto minimo. di reagire non come primo configurando La località Zanco, dove di favore. cittadino garante della le- trattamento del sindaco al- sorgono gli immobil i in galità, ma come privato Le risposte di integrazione questione, presenta gravi cittadino determinato a di- le richieste dell'Uffi cio danni ambienta li. Le imfendere i propri interessi documen tale state carenti magini aeree mostrano tapersonali. La vicenda, che Tecnico sono massimo . gli boschivi, sbancamenti ha dell'incredibile, ha pre- e fuori tempo significa- e colate di cemento che so avvio il 4 dicembre Particolarmente che solo il 6 hanno alterato il territorio 2024 quando il sindaco ha tivo è il fatto Falabella ab- e incremen tato il rischio presentato un'istanza di sa- maggio 2025 to un atto no- idrogeol ogico in un'area sottoscrit bia n. (pratica natoria del lotto già soggetta a vincoli pae2330/2024) priva di docu- tarile di acquisto le, ben saggistici. timentazio ne tecnica ade- minimo edificabi dopo la richie- Il caso solleva interroga guata pochi giorni prima 130 giorni

U

DELLA POLITICA acquista ufficialmente un terreno la formale diffida con predalla famiglia Tortorella. Un det- Dopo di diniego alla sanatotaglio non da poco: al momento annuncio parte dell’Ufficio tecnico, Falabella della richiesta di sanatoria, quel ria da presenta osservazioni lotto non era suo, e dunque non la Rosellite da un legale, nel tenaveva i requisiti per accedere al- sottoscrit al diniego. Il geopporsi di tativo smonche fatto un È la procedura. in netto contrasto con ta alla radice la legittimità della sto appare aficio emise tempestivdeil ruolo tecnico che dovrebbe rimente un'ordinanza di richiesta stessa. il sospetto che molizione. accende e vestire è orIl conflitto d'interessi inL’INGEGNERE mai istituzionalmente l’interesse pubblico possa essere sanabile: come sottolineaSI DIMETTE, SUBENTRA trato nelle informazioni si anche solo potenzialmente in conNOTO smesse al Prefetto, nonraVOLTO UN contempo può essere atore a quello personale.Nel fratneamente amministr A rendere più a tinte fosche la vi- flitto le opposizioni consiliari, e controparte del Comune. queIl caso configura una cenda è la rinuncia all’incar ico tempo, all’evidente gravità dei stione non più solo politica ma di legalità e rispetdell’ing. Bloise, tecnico incarica- di fronte to delle istituzioni. Il caso pone ora un interhanno chiesto formalmente fatti, Corogativo cruciale: il to da Falabella per la sua sanatoil ione di un consiglio mune si costituirà contro proprio sindaco o adotterà ria. Il tecnico lascia l’incarico im- la convocaz di falo stesso trattamento . Una richiesta rimasta vore riservato alla famiglia mediatamente dopo la presenta- comunaleda oltre un mese, in un quadella vicesindaca? E della del inevasa parte le sarà la posizione da sanatoria di della zione comunale con- Segretaria __ l'Ufficio Tecnico ha preoccupante silenzio istituzionaa un conflitto d'induti. sindaco ulteriori fronte così evidente? In atsindaco. è ulterior- cesso al teressi co, che si trova contempon clamoroso con- raneamente ad essere am- La situazione dalla sco- opportunità di regolarizza- tesa della convocaz ione mina la fiducia dei cittadie ben oltre i termini di flitto d'interess i ministrato re pubblico e mente aggravata Al suo posto viene nominata le che istituzioni e nel corretto CIL (Comu- zione Perché le false di- del Consiglio comunale scuote le fonda- trasgresso re delle norme perta di una del Prefetni nelle Inizio Lavori) legge? state dell'intervento za di LaLadi consono li nicazione non i lavora istituziona che rispettamenta cittadinan dallo chiarazion che dovrebbe far l’arch. Roselli, del 2013 firmata con- segnalate alla Procura? La to, la gonegro. Il sindaco Salvaassiste incredula che mento democratico delal re. ri- stesso Falabella, appare ancora più gonegro mina tore Falabella si trova a uno spettacolo che La cronologia dei fatti . traddice le sue dichiara- vicenda temporaneamente per il Comune funziona se confrontata con il profondamente la credibicentro di uno scandalo vela un quadro inquietante zioni sulla responsabilità grave all'ex metlocale. che l’ente riservato o locali Tecnico senza precedenti Nell'istanza di trattament le- Mentre l'Ufficio per la lità delle istituzioni anche su un incarico esterno rite in discussione la sua cit- ha emesso ordinanze di de- degli abusi.inoltre, il sinda- sindaca Di Lascio, una ri- e il principio di imparziaDA INEVASA: sanatoria, a seguito di gittimità a governare la molizione per altri famiriportato infor- quale, la scuola di Piazza Re- UNA DOMAN e guardant con im- co avrebbe tà. sindaco del liari avvio CHI TUTELA Destinata rio di un pubblica — un affidamento pub__L’edizione di Cronache del 23 giugno OGGI LAGONEGRO DA blico assegnat o sotto l’ammini SSE Falabella, CONFLITTI DI INTERE 2024, il sindaco Fa- strazione dello stesso se al col- NELLA COSA PUBBLICA? subentras LAGON EGRO. Nel cuore del- Il 4 dicembre non può espresenta una richiesta di prima che lei l’ammin istrazion e comunal e di labella per una proprietà total- lega Bloise nella gestione delle La vicenda Falabella erbanale un come sanatoria archiviata sere sindaco dal del sindaco. Lagoneg ro, guidata a o un inciampo abusiva. Fin qui, la proce- cose private Salvatore Falabella, si sta consu- mentesarebbe legittima se non fos- Nel mese di luglio 2025, proprio rore di procedur di fronte a un mando un caso che desta cre- dura nella documentazione alle- mentre la pratica di sanatoria vie- burocratico. Siamo si politico il potere scente preoccupazione e che po- se chevengono dichiarati elementi ne formalmente respinta con esi- quadro in cui pratiche amminiuffici, alla Ro- intreccia con ne interrogativi gravi sul rispetto gata di contestazione dall’Uf- to negativo dagli a fatti privati.In relative strative parcella una liquidata delle regole, sull’etica pubblica e oggetto in cui la tratecnico: l’anno di costruzio- selli viene euro. Un atto legittimo, un momento storico sulla trasparenza degli atti ammi- ficio ne dell’imm obile, gli allaccia- da 5.000solleva più di una per- sparenza e la legalità dovrebbero nistrativi. dell’azione puballe utenze, e perfino il ri- ma che Protagonista è proprio il sindaco menti del lotto minimo edificabi- plessità sul piano etico e sull’op- essere i cardiniFalabella” chiede spetto “caso di interesse blica, il Falabella, al centro di una vicenbifondamentale per ac- portunità di conflitti e incarichi pro- risposte, chiarezza e responsa da che intreccia abusi edilizi, di- le, requisito alla regolarizzazione.Ma tra ruoli tecnici lità. La comunità ha diritto di samissioni sospette e incarichi pro- cedere anomalia emerge qualche fessionali esterni. la vera pere se le regole valgono per tutAZIONI DEL fessionali double face. OSSERV LE mese dopo. ti — o solo per qualcuno. UNA SANATORIA CHE LEGALE E IL SILENZIO Solo il 6 maggio 2025, Falabella NON DOVEVA ESISTERE lunedì 23 giugno 20

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sulla sanatoria contesta il preavviso di diniego

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www.lecronache.info

Provincia

del proprio abuso: doppio

ruolo tra amministratore e

trasgressore

negro: Scandalo edilizio a Lago ressi nte d’i itto nfl Sindaco in co

Immagini aeree della

località Zanco e Falabella

U

UN’OPERAZIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA DI SALERNO

E POTENZA: LE INDAGINI RIGUARDANO IL PERIODO

DAL 2005 AL 2012

Sequestrati 2,7mln di € in beni a Gerardo

Volpe,

__Le edizioni di Cronache del 23 giugno, 26 luglio, 6 agpstp e 16 dicembre 2025

F

alabella ora deve solo decidere se vuole continuare la sua pantomima o vuole prendere atto della realtà. Il tempo è scaduto. Anche l'ultima richiesta di sanatoria atta a prolungare un'agonia amministrativa e morale che sta logorando la comunità è scaduto. Ora il Sindaco di Lagonegro deve decidere, o abbatte la casa eseguendo l'ordine di demolizione emanato dal Comune che guida o si dimette. Continuare a cercare stratagemmi non è più possibile. UNA LOTTIZZAZIONE ABUSIVA g

Chi ci conosce sa che non c'è nessuna volontà moralistica da parte nostra. Non ci è mai piaciuto né mai ci piacerà sostituirci agli organi inquirenti e giudicanti. Ci piace la politica e l'etica pubblica ma lasciamo che altri facciano il proprio lavoro. Quello che sta succedendo ed è stato acclarato a Lagonegro, però, supera i limiti delle questioni giudiziarie ed amministrative per entrare a pieno titolo nelle vicende di etica pubblica. Falabella è molto lontano dall'avere la castità e la sua apparenza richiesta alla moglie di Cesare e, di-

ciamolo, non ha neanche la cautela che veniva pretesa come minimo essenziale alternativo alla castità. Il Sindaco Falabella vive in una villetta abusiva costruita in località Zanco. Accanto alla sua villa ci sono altre abitazioni di suoi familiari. Sostanzialmente ci troviamo davanti ad una vera e propria lottizzazione abusiva. Si denota la costruzione di un intero quartiere abusivo in zona vincolata. Il Comune di Lagonegro ha ordinato al suo Sindaco di demolirla. Il Sindaco ha fatto una prima domanda in sanatoria che il Comu-

ne di Lagonegro ad Agosto non ha concesso ordinando la demolizione entro 90 giorni. Il Sindaco di Lagonegro non ha impugnato l'ordinanza demolitoria del suo stesso Comune e non l'ha eseguita. In compenso ha presentato un ulteriore richiesta di sanatoria che è stata rigettata per l'ennesima volta. Non osiamo immaginare l'imbarazzo dell'ufficio tecnico del Comune costretto a muoversi tra il coltello del Sindaco e il cappio di Falabella quale destinatario dell'ordinanza. Malgrado quest'imbarazzo l'ufficio tecnico ha

emesso ordinanza di demolizione, ha fatto rispettare la Legge. 120.000 EURO DI COSTI Ora il Sindaco può decidere. Ora Falabella deve decidere. Può decidere di adempiere all'ordinanza e demolire la casa abusiva dove vive o può decidere di lasciare tutto così e aspettare che il Comune di Lagonegro realizzi la demolizione anticipando le spese anticipando le somme necessarie. In quest'ultimo caso, però, il Sindaco Falabella diventerebbe anche incompatibile per inottemperenza ad un ordine della sua stessa amministrazione. Insomma una situazione che è giunta al capolinea. O bere o affogare dicevano i nostri vecchi che in questo caso può tradursi in un o demolire o dimettersi. Ci chiediamo, però, se ne valeva la pena. Se è stato giusto sottoporre Lagonegro alla gogna mediatica, alle polemiche quotidiane, alla fuga dalle responsabilità e a quest'imbarazzo. Forse era il caso di dimettersi prima. Falabella le elezioni le ha vinte parlando di legalità e sciacallando sulle vicende giudiziarie che avevano coinvolto la sua predecessora. Come diceva Nenni, a fare i puri si trova sempre qualcuno di più puro che ti epura. Sic transit gloria mundi.

g

Il Comune di Lagonegro ordina la demolizione della casa abusiva del Sindaco

che convoca un Consiglio Comunale per discuterne

LAGONEGRO Continua la saga dei conflitti di interessi sugli abusi

edilizi della famiglia del sindaco

tumace con ta res a ell ab Fal » ta et m di si la el ab «Fal Il centrod

provare vergogna e si faccia da parte estra chiede di tornare alle urne. Il primo cittadino inizi a

Una proposta che non è CINQUE STELLE Evidentemente la vergopolitica ma etica. Una progna non sai dove sta di ca- Ovviamente deflagra co- posta che vuole riconseme una bomba il silenzio sa. gnare la dignità al Comudei e PD del o Caro Falabella, se tu pro- rumoros ne di Lagonegro. vassi un minimo di ver- Cinque Stelle. Una dignità che il Comufathanno che quelli gogna ti saresti dimesso, Sono ne ha perso per la mannon fosse altro per la dif- to del conflitto di interes- canza di vergogna da parcerper llo grimalde il si ficoltà di guardare negli - te del Sindaco. occhi i tuoi concittadini. care di uccidere Berlusco Una dignità che può esseSiccome vergogna non ne ni. Sono gli stessi che han-e re recuperata solo con le hai, addirittu ra hai fatto no fatto della question dimissioni o con la sfiduconvoca re un Consigli o morale una bandiera. al- cia in Consiglio. Comunale dove al primo Ora tacciono. Davanti , Su questo non ci sono alipunto all’ordine del gior- lo scempio del territorio bi. Chi tace è politicano hai messo la discussio- al potere abusato, alle de- mente complice. Chi tace ne sull’abus o edilizio e libere ad personam non e approva e complice di sulla demolizi one della hanno niente da dire. Cosa direbbero Lacoraz- uni scempio etico e moratua casa. le. Tu non hai vergogna e, a za, Verri, Lomuti, Cifa- Caro Falabella, hai provarelli etc…se in una situahanne non quanto pare, to in tutti i modi a salvare fosse ci no neanche il Presidente zione del genere __L’edizione di Cronache di ieri se le tue case abusive. Non del Consiglio che ha fis- Bardi? Cosa dire vero ci sei riuscito. Salva alsinqualsiasi e ci fosse un to che tu puoi dire di non sato l’ordine del Giorno meno la faccia. Dimettiti. D I MASSI MO DE LLAPE NNA daco di centrodestra? aver ricevuto un avviso di i Consiglieri che ne parle- Davanti a questo scempio Non trasformare Lagonesevotando magari ranno, avere non di e garanzia pogro in un caso di vergogna aro Falabella, a condo i tuoi interessi e compiuto da un loro amichi chilomet ri da notizie di indagini. Comune. co non hanno niente da di- nazionale. dimissioni, se del quelli contro interesdi conflitto tuo Il goPoi, dopo le Lagonegro che Hai fatto una delibera per re. verni inizia la Calabria. In si, però, è veramente mar- non far costituire in giu- E tu, Sindaco, cosa farai vorrai potrai ricandidarti. chiano. dele Hai vinto le elezioni sulla Calabria il President dizio il Comune contro te quando arriveranno le orla Regione , ha deciso di Hai realizzat o un immo- stesso, farai votare il Con- dinanze di demolizi one base della questione mocercato hai abusivo, bile di avviso un dimettersi per per le case dei tuoi paren- rale di un’indagine le cui di sanarlo mentre eri sin- siglio Comuna le sul tuo ti? A quanto pare avete misure cautelari sono stagaranzia. immobile abusivo. il subire dovuto hai daco, e i dimetters di quar- te smontate. Ha deciso , Qual è il tuo senso del pu- costruito un intero di sottopor re al giudizio diniego della sanatoria dore? E i tuoi consiglieri, tiere abusivo, case su case Vuoi davvero governar e dedi anza un’ordin hai e situazion sua per cercare di nascondere la popolare tutti in fila l’11 Agosto a come neanche ai tempi i tuoi abusi edilizi? Se annuncia ndo la candida- molizione emessa dal tuo votare sulla tua casa abu- delle mani sulla città. Comune. stesso vuoi farlo chiedi ai cittaantura. siva, senza neanche porsi Porterai in consiglio dini se sono d’accordo. Questa si chiama dignità, Riesci ad essere capo del- qualche domanda. che quelle? deche strazione l’ammini coraggio. È una questione di pudore, chiama si A questo Abbiamo un bel pelo sul- IL CENTRODESTR di dignità e di coraggio o, Questo si chiama rispetto molisce e proprietario del- lo stomaco , ne abbiamo CHIEDE la casa che viene demoliforse, una semplice queper l’elettorato. IONI LE DIMISS ma colori i tutti di viste ta. L’ORDINANZA A Lagoneg ro, intanto, il stione di vergogna. Senti-Ma non provi un po’di così meschine mai. mento che tu, evidente diE IL CONSIGLIO le chiede centrodestra IL SILENZIO mente non possiedi Caro Falabella, noi ci ren- vergogna a stare in questa missioni del Sindaco DEL PD E DEI diamo perfettamente con- situazione?

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Lo zio impugna l’ordinanza di demolizione, il Comun

e non si costituisce re la legalità

sun modo e la minoranza Di Lascio, Iannibelli, Palermo e Mastroianni scrivono a Piantedosi per ripristina D I M A S S I M O D EL L A P EN N A consiliare ha chiesto l'inagonegro, dove era- tervento del Ministro vamo rimasti? Ieri Piantedosi. abbiamo provato a In tutta questa cronistoria a convocazione del Consiglio l'inerzia del Prefetto e la mancat mettere ordine nei fatti ac- va inserito anche l'inter- Tra le cose segnalate maggioranza ha perso ogni autorevolezza» Palermo, Iannibelli e Mastroianni: «La dell’attività del Prefetto e Altri casi coinvolgerebbero i coniugi di 2 assessori. Per Di Lascio, caduti intorno alla lottiz- vento delle Iene e la sot- DI MASSIMO DELLAPENNA del Sindaco. LA VIOLAZIONE zazione abusiva realizza- trazione di una cartellina consiglieri comunali TIdi Lagonegro Di La- DELLE PREROGA nel qualcuno di parte da Sindel VE famiglia ta dalla scio, Iannibelli, Palerdella richiesta al mo e Mastroiann i hanno Alla base dell’Interno c’è daco Falabella e al com- Comune di Lagonegro. deciso di andare fino in Ministeo mancata convoIL RICORSO DI UN fondo e non lasciare nien- anche la Consiglio Coportamento quanto meno te di intentato per ripristi- cazione del A la ri- L FALABELL malgrado ALTRO limunale i oltre ben Comue irrazionale nare la legalità nel senso dele verificare i conflitti chiesta in tal e. miti del conflitto di inte- Il Sindaco di Lagonegro ne di interesse che ci sono in l’opposizionla minoranza al Sindaco Falabel- In pratica ressi del Sindaco che si ha sostenuto nella sua di- capo aveva chiesto la consiliare la. e di un Convicenda è nota. Il Co- convocazion trova, in questa vicenda, fesa a mezzo social, che La per poter mune ha ordinato la de- siglio Comunale alcuni punti alnella duplice posizione di l'immobile in questione molizione e l'acquisizione discutere il ConLagonegro, famiglia Falabella al centro patrimonio pubblico l’ordine del giorni, è stato demolito e di demolitore. gli è stato lasciato dalla aldell'immobi le abusivo di siglio Comunale di una vicenda di presunti abusi edilizi Fa- convocato ma il punto di per Sindaci __ costruito del ha che proprietà madre racgià Come abbiamo discussione richiesto dallabella. stato è non viFalabella non ha impu- la minoranza contato, infatti, il Comu- lui un luogo per poter discussione. in messo Codel gnato la decisione al Vi ne di Lagonegro guidato vere. per non essere in Da qui la ri hiesta mune __L’edizione di Cronache di ieri e sotto Falabella dal Sindaco Falabella ha L'abuso, quindi, sarebbe ordinato la demolizione stato realizzato dalla mail Comune di della casa abusiva di pro- dre di Falabella secondo il dell'atto è guidato dal niprietà di Falabella. Per Sindaco. L'opposizione ha Lagonegro evitare ogni tipo di con- sempre sostenuto che, al pote. ilità formale flitto di interesse che ne contrario della narrazione L'incompatibnon riguarda avrebbe determinato la di- del capo dell'amministra- sicuramente Sindaco. L'inchiarazione di incompati- zione comunale, si tratte- lo zio del politica e sobilità, il Sindaco ha evita- rebbe di una vera e pro- compatibilità si. to di impugnare l’ordine pria lottizzazione abusiva stanziale, invece,RESTA della sua stessa ammini- che coinvolge tutta la fa- IL COMUNE CE CONTUMA strazione che, quindi, è di- miglia Falabella. A corroborare la tesi del- Il Comune di Lagonegro, ventato esecutivo. deciso di non Nel frattempo l'immobile l'opposizione e a smenti- infatti, haper difendere la re la teoria del Primo Cit- costituirsi FalaSindaco del abusivo impuordinanza propria al ricorso un bella non viene demolito tadino, arriva al TAR daldal Comune guidato dal TAR. Questa volta a pro- gnata davanti Sindaco. del zio lo FalabelAntonio è porlo Coni Falabella, Sindaco l'amministrasiglieri Comunali di Op- la, zio del Sindaco di La- Per capirci,acquiescente e posizione hanno invocato gonegro. Il ricorso riguar- zione resta per difeninterviene non di l'ordinanza proprio da Prefetto del l'intervento stesso che ha chiesto una rela- demolizione emessa dal dere il proprio to. zione all'amministrazione. Comune di Lagonegro per provvedimenè legalmente Sicuramente abusivi immobili alcuni riha A questa richiesta chiediamo se sposto il Sindaco Falabel- posizionati accanto a quel- possibile. Ci difendere gli sia politicamen te oppor- del Comune ne ordina la cide di non Comune dala dimenticando di essere lo del Sindaco. ai princi- demolizione , la demoli- interessi del conforme e tuno di problemi avendo Non di veste nella sua duplice vanti al TAR. del zio lo riguarda zione della imparzialità di pi autorità procedente e cit- incompatibi lità formale, one. Sindaco, lo zio del Sinda- Sicuramente sarà legale. tadino colpito dall'ordi- lo zio del Sindaco ha im- pubblica amministrazi lottizzazion e co decide di impugnare Certamente è inopportunanza. Il Prefetto Campa- pugnato l'ordinanza di de- Esiste una l'ordinanza, il Sindaco de- no. tecnico l'ufficio abusiva, naro non ha agito in nes- molizione. Controparte

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Lagonegro: ora intervenga il Viminale I

Lagonegro, presunti abusi edilizi: » «Il sindaco Falabella si dimetta valnocino. agonegro, le villette mune alle “copertine” e in di contrada Zanco: Standodegli esiti dei magdopo gli articoli di attesaapprofondimenti, in giori Cronache Lucane sui pre- riferimento soprattutto a sunti abusi edilizi che coin- quelli esperiti da parte di volgono la proprietà del chi di competenza, c’è un sindaco Salvatore Falabel- dato: nella stessa sede del la e parte della sua fami- Comune amministrato da glia, i consiglieri comuna- Falabella, in Piazza Unità li di opposizione Maria Di d’Italia, giace anche la doLascio, Maria Palermo, cumentazione relativa alla Concetta Iannibelli e Lu- richiesta del cosiddetto ciano Mastroianni hanno «accertamento di conforchiesto le dimissioni del mità» per irregolarità riprimo cittadino dalla carica guardanti manufatti resiricoperta. denziali di «proprietà» proDi Lascio, Palermo, Ianni- prio dello stesso primo citbelli e Mastroianni, repu- tadino Falabella. tano «molto grave quanto Aggiornamenti man mano riportato da Cronache Lu- che le i formazio i dive ca e» relativam nte al

lunedì 6 gennaio 2025

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L’edizione di Cronache dell’8 gennaio

www.lecronache.info

Provincia

Possibile ciclone politico sul sindaco: le villette

di contrada Zanco in area non edificabile?

S’attendono gli esiti delle attività avviate

e sotto i consiglieri di opposizione

per chiarire la vicenda


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lunedì 5 gennaio 2026 www.lecronache.info


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Basilicata 24 ore

lunedì 5 gennaio 2026 www.lecronache.info

LA RIFLESSIONE Riuscirà a dare risultati concreti un progetto tra la nostra regione, Puglia e Grecia?

Obesità, la Basilicata ai primi posti DI VINCENZO MAIDA

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a questione meridionale e il divario tra Nord e Sud sono ormai da qualche tempo fuori dall’agenda politica. Eppure le differenze continuano a crescere in ogni settore della vita associata, ovviamente sempre in negativo per il Sud. Sull’obesità il Sud registra più dati negativi del Nord e nel Mezzogiorno la Basilicata è ai primi posti. Paradossalmente, nel Sud povero ed economicamente arretrato c’è un aumento dell’obesità, rispetto al Nord ricco e progredito. In Basilicata quasi il 40% della popolazione è in sovrappeso e il 12% è affetta da obesità. Siamo insomma tra le regioni messe peggio in Italia. È sufficiente osservare i giovani, per rendersi conto che rispetto al passato ce ne sono molti di più in sovrappeso. La causa va ricercata nel fatto che siamo passati dalla “fame” all’abbondanza alimentare, pratichiamo meno sport, sia dall’infanzia, rispetto agli abitanti delle altre regioni e siamo diventati più sedentari rispetto al passato. Nel Nord Italia è arrivata prima la “cultura” del corpo, la necessità di seguire diete ipocaloriche e di praticare sport. Altro dato significativo per la Basilicata è che le percentuali peggiori si registrano nelle aree interne, rispetto a quelle costiere.

Dato confermato anche per il consumo di alcool. È noto che la sedentarietà è il primo nemico da combattere. In passato il sovrappeso rappresentava uno status symbol delle classi sociali più agiate e nei nostri comuni era anche un canone di bellezza, soprattutto per il sesso femminile. . Oggi è sufficiente guardarsi intorno, nelle grandi città come nei piccoli borghi di provincia, per rendersi conto che sono aumentati, soprattutto tra i giovani, gli obesi, senza distinzione di sesso. A confermare questa impressione quotidiana sono arrivati i dati Istat presentati all’Italian Obesity Barometer Summit, in Italia nel 2022 la percentuale di adulti con sovrappeso e obesità, vale a dire durante la pandemia e le relative disposizioni restrittive, aveva raggiunto il picco massimo pari al 46,3%. Gli ultimi dati ci dicono invece che siamo ritornati alle percentuali pre-pandemia, che sono comunque molto alte. In Italia circa 21 milioni di persone, ovvero il 37,2% della popolazione di 3 anni e più, non pratica né sport né attività fisica nel tempo libero, con marcate differenze di genere: è sedentario il 40,6% delle donne contro il 33,6% degli uomini. Il 59,1% delle madri di bambini fisicamente poco atti-

vi ritiene falsamente che il proprio figlio svolga attività fisica adeguata.” Le conseguenze non solo per la qualità della vita delle persone interessate, ma anche per il servizio sanitario nazionale, relativamente ai costi ed a tutto quello che ne consegue, sono molteplici. È noto che c’è un aumento esponenziale delle patologie cardiocircolatorie, sono tra le prime cause di morte e di invalidità, una riduzione della qualità della vita e dell’autostima e un sovraccarico di lavoro per le strutture sanitarie. Il cambiamento degli stili di vita, come ad esempio l’uso spropositato delle auto per ogni minimo spostamento, l’aumento della circolazione stradale, una

volta i bambini passavano più tempo per strada, l’uso dei cellulari a tutte le ore, etc. etc. sono tutti fattori che contribuiscono alla sedentarietà. Ovviamente un ruolo fondamentale ha anche l’alimentazione. L'ultimo congresso nazionale della Società italiana di nutrizione clinica e metabolismo, ha individuato quattro diverse tipologie di obesità, utili per personalizzare l'approccio terapeutico e garantire maggiore efficacia alle cure. a)Dare priorità all’obesità come malattia non trasmissibile (NCD); b) Costruire l’alfabetizzazione sanitaria; c) Ottimizzare le strategie di prevenzione; d) Migliorare i servizi al-

la persona con obesità. Un paio di settimane addietro è stato reso noto un progetto dell’Azienda Sanitaria di Matera che dovrebbe vedere la collaborazione tra la Basilicata, la Puglia e la Grecia, nell’ambito del programma VI-A Grecia Italia 20212027 con una disponibilità finanziaria di oltre due milioni di euro. L’obiettivo è quello di prevenire l’obesità e le malattie metaboliche con la diffusione di stili di vita sani e lo sviluppo di strumenti digitali per il monitoraggio e lo screening. L’ASM collaborerà con il Policlinico di Bari e con l'Ospedale Generale di Corfù. «Obiettivo finale – è stato detto in una nota- è la costruzione di una vera e propria rete, che oltre ai centri specialistici coinvolga anche le famiglie e i medici di medicina generale». Negli anni ’30, in largo anticipo sui tempi moderni, almeno un giorno della settimana si fermava tutto, per dedicarsi unicamente all’attività fisica. Per onestà va detto che già la Legge Rava-DaneoCredaro nel 1910 accolse le istanze della Commissione Todaro e dei Congressi Pedagogici di inizio secolo, istituendo l'insegnamento dell'educazione fisica. Il progetto della Basilicata tramite l’ASM, è soltanto agli inizi, in itinere dovrebbero essere monitorati i risultati e poi trarre le conclusioni verificando gli esiti a fine progetto.


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Basilicata 24 ore

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SANITÁ CONVENZIONATA Al centro dialisi, il presidente del Consiglio regionale: «Il privato accreditato è integrativo alla sanità pubblica, no agli scontri muscolari»

Pittella visita il Centro Sm2 di Policoro e si impegna contro il rischio chiusura D

ieci anni fa apriva a Policoro il Centro Dialisi SM2 di Enzo Basentini, un imprenditore potentino che da anni opera intorno e dentro il pianeta sanità, Presidente della Giunta Regionale era Marcello Pittella. Poi ci fu lo “scandalo sanità” da cui Pittella è uscito assolto e le dimissioni, mentre altri come l’allora direttore generale dell’ASM Pietro Quinto e quello amministrativo Maria Benedetto, furono condannati. Pittella ha in questi giorni visitato il Centro a rischio chiusura. Agli inizi del mese di dicembre i pazienti dializzati del Centro, si sono incatenati ai lettini durante la terapia, chiedendo di mantenere attiva la struttura che fornisce una terapia salvavita. Il Centro dialisi SM2, gestito privatamente ma convenzionato, è minacciato dai tetti di spesa regionali della Basilicata, che non garantirebbero più i costi necessari per tenerlo in vita. La richiesta è salvare il Centro SM2, che «rappresenta l'unica opzione terapeutica per molti di loro, per evitare di essere costretti a spostarsi o, peggio, di rimanere senza cure». Le risposta dell’ASM e del competente assessorato regionale però non si sono fatte attendere. L’ASM ha dichiarato che non è prevista alcuna chiusura e che i pazienti possono stare tranquilli, perché la continuità della cura sarà sempre assicurata e di non farsi strumentalizzati per fini priva-

ti. «L’ASM – si legge in una nota garantisce ai cittadini l’erogazione dei servizi sanitari, come in questo caso la dialisi. La Regione Basilicata non intende penalizzare nessun centro accreditato ma deve fare i conti con le risorse disponibili e distribuirle a tutti i centri che ne hanno diritto, in maniera proporzionale. Se un centro privato convenzionato non ha convenienza economica a fornire un servizio, è libero di rinunciare all’accreditamento.Nel caso specifico l’ASM è in grado di soddisfare tutte le richieste di sedute dialitiche presso il Presidio Ospedaliero di Tinchi e negli altri presidi abilitati del territorio. Per venire incontro alle esigenze dei pazienti residenti sulla fascia jonica, l’ASM sta predisponendo anche l’apertura di ulteriori posti dialisi nell’Ospedale di Policoro che dovrebbero essere operativi a brevissimo». Una replica chiara ed esaustiva che avrebbe dovuto chiudere la vicenda, poi stava alla struttura privata valutare se persistono le condizioni per andare avanti. Quello che interessa ai pazienti e alle loro famiglie è che il servizio sia assicurato e senza disagi logistici. Si deve invece registrare la visita del Presidente del Consiglio Regionale Marcello Pittella che ha rilasciato ad un giornalista locale, Filippo Mele, una dichiarazione che “lascia sorpresi”. Lui già il 24 aprile del 2017 ave-

_ La visita di Pittella al Centro di Policoro va visitato quel centro e non si era risparmiato in elogi. Ora ha dichiarato a Mele: «Scongiurare assolutamente la chiusura di SM2. Un centro di eccellenza, dalla offerta di servizi sanitari improntati alla umanità ed alla professionalità. Con i pazienti che non vogliono assolutamente essere privati di questa offerta sanitaria di qualità. Io farò una battaglia perché la dialisi venga considerata, come in effetti è, una terapia salvavita. Non si può interrompere questo importante trattamento. Quando io ero presidente della Regione la dialisi era scorporata dai dettami del cosiddetto ex articolo 25. Ma, al di là dei tecnicismi, il privato accreditato, altamente professionale, va integrato al pubblico. Non sono due sistemi contro. Oltretutto la dialisi convenzionata costa meno di

quella pubblica. Allora? Non è il tempo della “rivoluzione russa” o degli approcci muscolari nella sanità regionale che ha bisogno di meno annunci e di più concretezza. Ripeto: farò una battaglia per salvare la dialisi privata accreditata». È più che evidente ed oggettiva la sua posizione opposta rispetto a quella dell’ASM e del competente assessorato regionale. In linea di principio se il pubblico riesce ad assicurare un servizio, e come in questo caso anche in modo eccellente, basti vedere come da anni funziona la dialisi dell’Ospedale di Tinchi, e preannuncia l’implementazione di altri posti nell’Ospedale di Policoro, diventa davvero complicato giustificare il ricorso al privato convenzionato. VINCENZO MAIDA

ANCHE AL REPARTO PEDIATRICO DEL SAN CARLO GADGETS PER ALLEVIARE IL DOLORE DEI PICCOLI DEGENTI, CON UN FOCUS SULL’AMORE PER L’AMBIENTE

La Befana della Biodiversità: Carabinieri forestali in visita ai bambini ricoverati in ospedale

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nche quest’anno i Carabinieri Forestali saranno in prima linea nell’organizzazione della “Befana della Biodiversità”, una giornata speciale di educazione ambientale e solidarietà. Più di 100 Carabinieri saranno presenti nei reparti pediatrici di 44 strutture ospedaliere in tutta Italia oltre alle case famiglia, portando con loro un simbolo di na-

tura e speranza rivolto ai bambini ricoverati e al personale sanitario impegnato nelle corsie durante l’Epifania e nei giorni precedenti il 6 gennaio, visitando oltre 1350 bambini. Saranno consegnati gadgets come quaderni, matite, cappellini, zainetti in tela per alleviare il dolore dei piccoli degenti e verranno condivise immagini e sensazioni riguardanti la conoscenza della biodiversità, per consentire un “contatto” virtuale con la natura. L’obiettivo è trasmettere ai bambini la conoscenza e l’amore per la Natura, raccontando il mondo straordinario delle 150 Riserve Naturali dello Stato e Foreste Demaniali gestite dal Raggruppamento Carabinieri Biodiversità: habitat eccezionali dove sopravvivono specie animali e vegetali di rara bellezza. A Potenza i Carabinieri si recheranno presso l’Ospedale “San Carlo”, dove ora-

mai da diversi anni la manifestazione viene promossa con successo, anche grazie al supporto del personale ospedaliero che ha sempre sostenuto l’iniziativa con grande entusiasmo. Anche questa Epifania per i piccoli pazienti sarà all’insegna dell’amore per l’ambiente e della solidarietà.


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LUNEDÌ 5 GENNAIO 2026 07:00

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Potenza

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POTENZA L’Amministrazione comunale e l’Acta annunciano tolleranza zero contro gli abusi

Rifiuti, inizia una nuova era: da oggi parte il porta a porta in 9 contrade

_ Un momento della conferenza stampa di sabato DI ROSAMARIA MOLLICA

POTENZA. Ci siamo. Il gran giorno è arrivato. Da oggi parte la raccolta differenziata porta a porta nelle prime 9 contrade della città. Si tratta di: Via Giovanni XXIII e Piani del Mattino, Serre e Macchia Giocoli, San Nicola e Chiangali, Ciciniello e Poggio Cavallo, e Costa della Gaveta per un totale di circa 5mila residenti coinvolti. Si parte dalle zone più sensibili, quelle prese continuamente di mira dall’abbandono selvaggio dei rifiuti e che hanno maggiormente bisogno di decoro e

(foto Mattiacci)

dei comportamenti civili degli abitanti del capoluogo e non solo, considerando che molte sono le persone che dai paesi limitrofi abbandonano i propri rifiuti nei punti di raccolta alle porte di Potenza. Nei mesi scorsi, l’Amministrazione comunale e l’amministratore unico dell’Acta hanno organizzato una serie di incontri informativi ai residenti per spiegare come funzionerà il nuovo servizio. Gli appuntamenti hanno registrato un'ampia partecipazione. «I cittadini sono stati molto interessati», ha spiegato l'Amministratore Unico ACTA Ignazio Pe-

trone, «e hanno avanzato domande su sicurezza e utilizzo dei contenitori. Abbiamo raccolto tutte le richieste, chiarimenti e perplessità, trovando soluzioni concrete caso per caso». Tante le domande dei residenti delle contrade che hanno ricevuto assicurazioni sul sistema antirandagismo per proteggere i contenitori dagli animali; sulla possibilità di esporre buste aggiuntive per frazioni come plastica e carta, qualora il volume del mastello non fosse sufficiente e sui sopralluoghi ad hoc per individuare i punti di esposizione più idonei per ciascuna utenza. Nei giorni scorsi si è conclusa la distribuzione dei kit per la raccolta differenziata – comprensivi di materiale informativo, mastelli e sacchetti – presso l’Infopoint di Acta Spa, nei locali della Croce Rossa, in via Parco Sant’Antonio La Macchia. Il passaggio al porta a porta garantirà una riduzione dei cassonetti stradali e un ambiente più pulito e sostenibile.

«Un passo importante per la nostra città, un passo innovativo che mira con certezza a un miglior decoro di Potenza e soprattutto delle nostre periferie», ha dichiarato l’Assessore all’Ambiente Michele Beneventi. Parallelamente, l’Amministrazione ha annunciato una linea di tolleranza zero contro gli abusi: è previsto un sistema di monitoraggio rigoroso contro l’abbandono illecito dei rifiuti e i conferimenti scorretti. Le aree critiche saranno documentate anche attraverso immagini diffuse sui canali istituzionali, mentre per i trasgressori scatteranno sanzioni immediate. Accanto al porta a porta, il Comune ha rafforzato l’offerta di servizi ambientali: ritiro gratuito a domicilio degli ingombranti su chiamata, isole ecologiche mobili per le zone più difficili da raggiungere e una rimozione progressiva dei bidoni stradali, per scoraggiare l’abbandono indiscriminato dei rifiuti. Come spiegato nella conferenza stampa di sabato

scorso il progetto rappresenta solo il primo passo di un piano più ampio. «Partirà questo nuovo servizio di raccolta puntuale dei rifiuti – ha ribadito Petrone – e sarà l’inizio di un percorso che riguarderà tutta la città di Potenza». L’obiettivo per il 2026 è estendere il porta a porta a circa 22.000 persone, con successivi adeguamenti per il centro cittadino, dove la particolare conformazione urbanistica richiederà soluzioni specifiche. A sottolineare il valore strategico dell’intervento è anche il Sindaco Vincenzo Telesca: «Un lavoro che inizia oggi ma parte da lontano. Potenza ha bisogno di maggiore rispetto e chi ha l’onore di amministrarla ha il dovere di attuare soluzioni mirate e risolutive». Una nuova fase, dunque, si apre per la gestione dei rifiuti nel capoluogo lucano, con l’obiettivo di coniugare efficienza, sostenibilità ambientale e qualità della vita, restituendo centralità a quelle periferie troppo a lungo trascurate.

POTENZA Soddisfatto l’assessore all’Ambiente per le tempestive operazioni di spazzamento e pulizia in città

Beneventi: «Un plauso agli operatori Acta per il lavoro svolto dopo i festeggiamenti di Capodanno»

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seguito delle celebrazioni di Capodanno e del concerto svoltosi in piazza Mario Pagano, l’Amministrazione comunale di Potenza ha garantito un tempestivo ed efficace intervento di spazzamento e rimozione dei residui dei fuochi d’artificio da parte dell’Acta, interes-

sando il Centro Storico e l’intera area urbana. Per le operazioni sono state impiegate 43 unità operative e due spazzatrici, consentendo di ripristinare in poche ore il decoro e la piena fruibilità degli spazi cittadini. «Desidero esprimere un sentito ringraziamento – dichiara l’as-

sessore all’Ambiente del Comune di Potenza, Michele Beneventi – a tutti gli operatori dell’Acta impegnati sul campo, che anche in una giornata festiva hanno lavorato con professionalità, senso del dovere e grande attenzione verso la città. Un ringraziamento va anche a chi, a livello amministrati-

vo e organizzativo, pianifica e coordina quotidianamente queste attività fondamentali per il decoro urbano». L’assessore Beneventi sottolinea inoltre l’ottimo lavoro portato avanti da ormai otto mesi dal dottor Ignazio Petrone, amministratore unico della Municipalizzata, insieme ai suoi validi collaboratori: «In poco tempo è stata rimessa in moto un’azione concreta e innovativa a favore della città di Potenza, soprattutto in tema di conferimento e raccolta dei rifiuti, con risultati visibili e apprezzati dai cittadini». «Fondamentale – conclude Beneventi – è la costruttiva collaborazione continua del Sindaco Vincenzo Telesca, che sostiene con convinzione le politiche ambientali e il percorso di miglioramento dei servizi, nella consapevolezza che il decoro urbano e il rispetto dell’ambiente rappresentano una priorità per l’intera comunità potentina».


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Potenza

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POTENZA Istituito un servizio sostitutivo che ripercorrerà dell’impianto Scale mobili Prima

Al via la navetta “Circolare Prima”: «Garantiamo la mobilità della città»

_ Giuzio POTENZA. La chiusura della scala mobile Prima lo scorso 31 dicembre, impone da parte dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Vincenzo Telesca «scelte coraggiose, ma anche sofferte, per evitare che la mobilità cittadina possa subire un colpo mortale» così come afferma l’assessore alla mobilità Francesco Giuzio che sottolinea: «Una chiusura causata dal mancato finanziamento da parte della Regione Basilicata». «Abbiamo deciso di istituire una navetta sostitutiva, la Circolare Prima, attiva ogni 20 minuti, che collegherà alcuni punti strategici della città, ripercorrendo il percorso dell'Impianto di Scala Mobile Prima: viale Marconi (nei pressi della Rotonda del Seminario); viale Dante (ingresso Scala Mobile); via Vaccaro (nei pressi

del Liceo Classico) piazza 18 Agosto (piazza Vittorio Emanuele II» annuncia Giuzio. Il servizio sarà operativo da domani, dalle ore 7.20 alle ore 21 nei giorni feriali e dalle ore 8.30 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 21 nei giorni festivi. Percorrerà circa 69.000 chilometri in un anno, garantendo un collegamento essenziale per studenti, lavoratori e cittadini. Il costo del biglietto sarà uguale a quello della scala Mobile: 25 cent da App https://www.busmiccolis.it/drop-ticket-app/ e 50 centesimi a bordo. «Questo risultato, però, è stato possibile solo a fronte di un grande sacrificio. - continua l’assessore alla mobilità - Per sostenere economicamente la nuova navetta siamo stati infatti costretti a ridurre drasticamente il servizio di trasporto pubblico, sia urbano sia rurale». «Riteniamo doveroso spiegare con trasparenza quali siano stati i tagli necessari» spiega. Nel dettaglio Linee urbane: Linea 5: eliminata la corsa delle ore 7.35. Linea 6 – Circolare Destra: il servizio non sarà più effettuato nei giorni festivi. Linea 9: completamente eliminata, sia in andata sia in ritorno. Linee rurali: Linea 101: eliminata la corsa delle ore 17 (andata), eliminate le corse delle ore 16.30 e delle ore 20.15 (ritorno). Linea 102: completamente elimi-

nata; Linea 105: completamente eliminata, sia in andata sia in ritorno; Linea 105 bis:completamente eliminata, sia in andata sia in ritorno. «Questi sono solo i primi effetti negativi delle scelte regionali e della mancanza di visione della passata Amministrazione comunale, che non ha saputo difendere il ruolo strategico del Comune di Potenza. - prosegue Giuzio - Se la Regione Basilicata non deciderà di riconoscere e valorizzare il capoluogo di regione come città che eroga servizi sovracomunali, saremo costretti ad assumere altre decisioni dolorose per far quadrare i conti». «In tutto questo ci chiediamo dove siano e cosa pensino i consiglieri regionali potentini di maggioranza. Se, tra un aumento delle indennità e un vitalizio, riescano a guardare anche al bene della città e non solo a meri calcoli po-

litici e a tornaconto personale.La città merita rispetto, risorse e risposte concrete», conclude l'assessore Giuzio. LA RICHIESTA DI FIT CISL Il segretario generale Fit Cisl Basilicata Sebastiano Colucci, intanto ha chiesto all’assessore regionale ai trasporti Pasquale Pepe e al sindaco di Potenza Vincenzo Telesca «un incontro urgente e non più procrastinabile» sulla chiusura della scala mobile “Prima”, affinchè l’infrastruttura vitale per Potenza, non sia «ostaggio di beghe politiche, ritardi amministrativi e rimpalli di competenze, pagati quotidianamente dai cittadini. Come organizzazione sindacale non possiamo accettare ulteriori rinvii o ambiguità». «In assenza di risposte chiare e tempestive, la Fit-Cisl si riserva di mettere in campo tutte le iniziative sindacali necessarie a tutela dei cittadini e dei lavoratori» conclude Colucci.

POTENZA L’assessore alla viabilità Giuzio: «Rendiamo il traffico più fluido e realizziamo circa 45 parcheggi»

Sensi unici, ora tocca a corso Umberto «Parte anche qui la sperimentazione»

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i continua con il progetto di una nuova viabilità nel centro storico di Potenza. Procede così come da programma, l’istituzione dei sensi unici di marcia. Se a ridosso di Capodanno si è partiti da Corso Garibaldi, oggi tocca a corso Umberto. «A cominciare da oggi, condizioni meteo permettendo, inizieranno i lavori di installazione della segnaletica orizzontale e verticale finalizzata alla sperimentazione del senso unico di marcia su corso Umberto» fa sapere l’assessore alla viabilità del capoluogo Francesco Giuzio. «Saranno realizzati circa 45 stalli di sosta.Corso Umberto sarà percorribile solo in direzio-

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ne via Mazzini, per chi proviene da piazza 18 Agosto. Chi arrivando da Santa Maria ed è diretto i Via Vaccaro: dovrà percorrere il Ponte di Montereale e via della Pineta, con un allungamento del percorso di circa 400 metri» prosegue nella spiegazione l’assessore. «I sensi unici sono uno strumento utilizzato nella pianificazione urbana per migliorare la sicurezza stradale e rendere il traffico più fluido, riducendo i punti di conflitto tra veicoli. conclude Francesco Giuzio - La fase di sperimentazione (120 giorni) servirà a valutare sul campo i benefici e ad apportare eventuali correttivi, con l’obiettivo di migliorare la circolazione e la vivibilità urbana».


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Potenza e Provincia

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Il sindaco Chiarito: «Forniti e posti in opera nuovi infissi, nuove caldaie a risparmio energetico e pompe di calore»

Con 537mila € ripacandida efficienta la Casa Comunale e l’edificio scolastico

_ Chiarito

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ipacandida ha chiuso l’anno con due progetti importanti portati a termine, riguardanti l’edificio Comunale e la scuola. A darne notizia il Sindaco Michele Donato Chiarito che spiega: «Sono stati completamente ultimati i lavori riferiti al bando CSE 2025. Il Comune di Ripacandida, con decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del

04/06/2025 è risultato beneficiario di contributi per un totale complessivo di euro 537.585,50 per due progetti di efficientamento energetico di strutture di proprietà comunale. In particolare, il sono stati effettuati interventi di efficientamento energetico presso la Casa Comunale e presso l’Edificio scolastico». L’iniziativa CSE2025Comuni per la Sostenibi-

lità e l'Efficienza Energetica- sostiene gli investimenti delle amministrazioni comunali su tutto il territorio nazionale. Il bando ha una dotazione finanziaria di € 232 milioni di euro a copertura del 100% dei costi ammissibili, per l’uso delle energie rinnovabili, il risparmio energetico e la riduzione dei consumi negli edifici pubblici. Si tratta di risorse a fondo perduto

del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), destinate ai Comuni italiani per progetti di efficientamento energetico e rinnovabili negli edifici pubblici (es. fotovoltaico, isolamento termico, pompe di calore), con l'obiettivo di ridurre i consumi e sostenere la transizione energetica, con priorità per i comuni del Sud. Nel dettaglio, per i due

edifici di Ripacandida, «sono stati forniti e posti in opera nuovi infissi, nuove caldaie a risparmio energetico e pompe di calore -prosegue il Primo cittadino- Ringrazio le imprese esecutrici dei lavori e la Responsabile del Settore Tecnico, che hanno consentito di fare tali interventi nei tempi previsti dal decreto di assegnazione delle risorse. Questi progetti, hanno avuto come obiettivo, il rendere più efficienti da un punto di vista energetico le strutture di proprietà comunale, in modo da ottenere un risparmio sulla bolletta elettrica e del metano e quindi un migliore e razionale utilizzo delle risorse. L’obiettivo di questa Amministrazione – conclude Chiarito- è sempre quello di spendere meno e meglio le risorse del Comune, in modo da poter essere sempre più vicini ai bisogni dei nostri cittadini». EmanuEla CalabrEsE

POTENZA Chiuso un lungo percorso di riconoscimenti a personalità che hanno dato prestigio alla città e alla regione

Potenza celebra l’Arte: encomi a Maria Anna Nolè ed Eugenio Bennato

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otenza rende omaggio alla cultura, alla musica e alla danza popolare con una serata intensa e carica di significati, che ha chiuso un lungo percorso di riconoscimenti dedicati a personalità che hanno dato e continuano a dare prestigio alla città e alla Basilicata. La serata conclusiva è stata dedicata a Eugenio Bennato, artista di fama internazionale, campano di nascita ma profondamente legato alla Basilicata, terra che ha ispi-

rato molte delle sue canzoni e del suo percorso creativo. Un riconoscimento sentito e doveroso, come ha sottolineato l’amministrazione comunale, perché Bennato «ha cantato la nostra Basilicata» e ha saputo raccontare, attraverso la musica, l’anima del Sud e dei “sud del mondo”. Il ritorno di Bennato a Potenza è stato definito un momento importante non solo dal punto di vista artistico, ma anche culturale e sociale. Dalla Nuova Compagnia di

Canto Popolare al movimento Taranta Power, Bennato ha costruito negli anni un linguaggio musicale capace di aprire il Mezzogiorno al mondo, valorizzando le tradizioni e trasformandole in un messaggio universale di accoglienza e dialogo. Un artista completo, punto di riferimento per intere generazioni, che ha portato l’Italia al centro della scena della world music internazionale. Accanto all’encomio a Bennato, la città di Potenza ha conferito una

menzione speciale a Maria Anna Nolè, danzatrice e interprete che da anni porta avanti, attraverso il corpo e il movimento, l’eredità artistica delle musiche e dei testi di Bennato. Un ruolo fondamentale nel tramandare la danza popolare come espressione viva e contemporanea della cultura del Sud. Commoventi le parole di Eugenio Bennato nel ricevere il riconoscimento: un’emozione autentica, vissuta come un ritorno a casa. Potenza e la Basilicata rappresentano per lui un luogo dell’anima, legato a ricordi straordinari e alle origini di un percorso artistico che ha lasciato un segno profondo. Proprio in Basilicata nacquero le suggestioni che portarono alla scrittura di “Homo sanas brigantes mor”, diventato nel tempo un vero e proprio inno, ancora oggi cantato da giovani di diverse generazioni.


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Matera e provincia

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Il primo cittadino: «Da oggi lavoriamo con una squadra rafforzata, chiamata a garantire stabilità amministrativa»

Pisticci, varata la nuova Giunta Albano ritrova la maggioranza PISTICCI. Il sindaco di Pisticci, Domenico Albano, ha formalizzato questa mattina la nomina della nuova Giunta comunale, al termine di un percorso politico e programmatico che ha portato alla ricomposizione del perimetro della maggioranza consiliare e al rafforzamento dell’area progressista cittadina. La nuova maggioranza nasce da un patto politico fondato su un orizzonte comune, valoriale e programmatico, orientato a ricostruire l’unità delle forze del centrosinistra pisticcese e ad avviare una fase improntata alla stabilità e alla responsabilità amministrativa.Il cammino che ha condotto all’attuale assetto trae origine dal documento politico promosso nei mesi scorsi dalla consigliera regionale Viviana Verri, che ha rimesso al centro del dibattito pubblico la necessità di una ricomposizione del campo progressista locale attorno a contenuti condivisi, valori comuni e a una visione di medio e lungo periodo. Da quel contributo si è sviluppato un confronto strutturato che ha portato all’attuale maggioranza, anche in una prospettiva di continuità e consolidamento in vista delle scadenze del 2027.«La ricostruzione

FONDATORE DEL CENTRO RADIOLOGICO

Scanzano, al medico Jula la cittadinanza onoraria

dell’unità del centrosinistra pisticcese è il risultato di un confronto politico serio e responsabile, basato su valori comuni e su obiettivi programmatici condivisi», ha dichiarato il sindaco Albano. «Si apre una fase nuova per la città, fondata sulla coesione, sulla chiarezza delle scelte e sulla piena assunzione delle responsabilità di governo nell’interesse della comunità».Le Linee programmatiche di mandato restano il riferimento dell’azione amministrativa e sono state oggetto di un confronto approfondito tra le forze della nuova maggioranza, finalizzato a definire priorità condivise ed

eventuali integrazioni. Da questo percorso sono emersi dieci assi strategici che guideranno l’azione di governo fino al termine della consiliatura, dalle opere pubbliche al decoro urbano, dalle politiche sociali allo sviluppo economico, dalla transizione ecologica alla valorizzazione culturale e turistica.«La nomina della nuova Giunta è la naturale conseguenza di questo percorso politico e programmatico», ha aggiunto Albano, ringraziando infine gli assessori uscenti Dolores Troiano e Antonio Lacarpia per il lavoro svolto e il contributo offerto alla comunità.

SCANZANO JONICO. Si svolgerà oggi a partire dalle ore 18:30, nel Salone delle feste del Palazzo Baronale di Scanzano Jonico, la cerimonia di conferimento della Cittadinanza Onoraria al dottor Alcibiade Jula. Un riconoscimento fortemente voluto dall’Amministrazione comunale per rendere omaggio a una figura che ha inciso in modo profondo sulla crescita sanitaria e sociale del territorio.«È un uomo a cui la mia città deve dire grazie per il coraggio e la lungimiranza con cui, oltre quarant’anni fa, ha scelto Scanzano per aprire uno dei centri radiologici più importanti del Metapontino», afferma il sindaco Pasquale Cariello. All’epoca, ricorda il primo cittadino, in quest’area non esistevano strutture analoghe e l’apertura del Centro radiologico Jula ha trasformato Scanzano in un punto di riferimento per un bacino di utenza molto ampio. «Abbiamo ritenuto non solo opportuno, ma doveroso conferire la cittadinanza onoraria a una persona che si è distinta sia dal punto di vista umano sia professionale», conclude Cariello.Il Centro radiologico Jula, fondato nel 1983, è stato infatti il primo ambulatorio di radiodiagnostica sorto nel Metapontino ed è oggi parte integrante dell’offerta diagnostica dell’intera Basilicata. Accreditato con il Servizio sanitario nazionale, rappresenta una realtà consolidata al servizio dei cittadini.

Al centro commerciale Venusio il nuovo spazio per eventi ideato da Anonima Srl, con concerti e spettacoli immersivi per tutti

Velarium debutta a Matera con musica live e dj set MATERA. Domani a partire dalle ore 16, il centro commerciale Venusio di Matera ospita il debutto di Velarium, la nuova struttura scenografica e tecnologica pensata per accogliere eventi musicali e spettacoli dal vivo. Ad inaugurare il calendario sarà un pomeriggio all’insegna della musica elettronica e delle sonorità contemporanee, con il live di Velvet Venus e il disc jockey set che vedrà alternarsi Velvet Venus, Picca & Mars, Philya e Dodo S.Velarium è un grande tendone polifunzionale, ideato da Anonima Srl, società con una lunga esperienza nel settore degli eventi e dello spettacolo. Non si tratta di un semplice contenitore, ma di uno spazio progettato per trasformarsi e adattarsi a diverse for-

me di intrattenimento, dai concerti ai disc jockey set, dagli spettacoli teatrali agli eventi per famiglie, fino alle performance artistiche.L’obiettivo dichiarato è offrire al pubblico un’esperienza moderna e coinvolgente, capace di andare oltre il tradizionale concetto di spettacolo. Luci, scenografie immersive e soluzioni tecnologiche accompagneranno ogni appuntamento, contribuendo a creare un’atmosfera unica, pensata per stupire ed emozionare gli spettatori.La prima rassegna proposta da Velarium punta a intercettare pubblici differenti, con eventi rivolti ai giovani, alle famiglie e agli appassionati di musica e spettacolo. Un’offerta trasversale che intende arricchire il panorama cultu-

rale e dell’intrattenimento della città.«Questa prima edizione rappresenta solo l’inizio di un progetto ambizioso», spiegano gli organizzatori. «Velarium nasce con l’obiettivo di diventare un format replicabile in altre città italiane, un punto di riferimento

per chi cerca un intrattenimento innovativo, curato e ricco di contenuti, dove tecnologia, spettacolo e creatività si incontrano».I biglietti sono disponibili online sulla piattaforma Dice. Per informazioni è attiva l’infoline al numero 329 6739738.


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Periscopio

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Parte la nuova rubrica di Cronache che esplora le piccole verità della vita quotidiana, invitando a riflettere su come affrontare le difficoltà

Appunti di realtà: il 5 gennaio DI DINO QUARATINO

“A

ppunti di realtà” è una rubrica quotidiana. Non offre soluzioni né slogan. Raccoglie ciò che accade mentre viviamo: pensieri, attriti, verità minime ma necessarie. Uno sguardo diretto sulla realtà, senza edulcorarla e senza subirla. 5 GENNAIO 2026 Il 5 gennaio è il giorno in cui tutti fanno finta di essere operativi. Le mail ripartono, i gruppi WhatsApp si rianimano,i buoni propositi restano prudentemente in modalità “bozza”. È il giorno dell’attualità che bussa senza preavviso: il lavoro che riparte, le bollette che arrivano puntuali come solo loro sanno fare,le notizie che spiegano cosa dovresti temere oggi. Crisi, emergenze, al-

larmi a rotazione. La realtà non perde tempo a essere gentile. Eppure il 5 gennaio non ti chiede di sistemare il mondo. Ti chiede qualcosa di molto più scomodo: non delegare. Non delegare il tuo umore alle notizie. Non delegare la tua dignità agli algoritmi. Non delegare la tua forza alle condizioni esterne. Viviamo in un tempo che ci invita a sentirci piccoli. Piccoli davanti all’economia, piccoli davanti alla politica, piccoli davanti al futuro. Sentirsi piccoli è comodo: se sei piccolo, non sei responsabile. Ma la realtà, quella vera, funziona al contrario. Non cambia quando tutto va bene. Cambia quando smetti di aspettare che cambi. Il 5 gennaio ti mette da-

vanti a un dato semplice e poco consolante: ciò che ti irrita, ti stanca, ti preoccupa non è un errore del sistema. È il materiale. È materia viva: scomoda, irregolare, ma reale. Ed è da lì che si costruisce qualcosa. Oppure si scappa. L’attualità ti dirà che sei

in ritardo, che non sei abbastanza, che dovresti essere altrove. La realtà, invece, ti chiede solo di esserci. Presente. Intero. Responsabile. Senza vittimismo e senza eroismi inutili. Perché non esistono giorni sbagliati. Esiste solo il modo sba-

gliato di stare dentro ai giorni. E il 5 gennaio, con tutta la sua normalità un po’ antipatica, è un ottimo giorno per smettere di subire e iniziare, anche senza fare rumore, a trasformare ciò che pesa in ciò che regge. Domani si ricomincia. Ma non da fuori. Da dentro.


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Tutto Sport

lunedì 5 gennaio 2026

SERIE C In dieci uomini il Giugliano dell’ex Eziolino Capuano porta a casa un buonissimo risultato. Il Potenza vince ai calci d’angolo. 14 contro 5

Al “Viviani” brutto pareggio per il Potenza di De Giorgio POTENZA GIUGLIANO

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POTENZA (4-3-3): Cucchietti 7, Adjapong 6, Riggio 6,5, Bura 6,5, Rocchetti 6,5, Siatounis 5 (al 64’ D’Auria 5,5),Felippe 6, Ghisolfi 5,5 (al 73’Castorani 6), Schimmenti 6, Mazzeo 5 (al 73’Petrungaro 6), De Marco 5,5 (al 93’Ragone s.v.) 6. A disp. Alastra, Guiotto, Sciacca, Castorani, D’Auria, Balzano, Ragone, Bachini, Petrungaro, Selleri, Santucci. All.: De Giorgio

GIUGLIANO (3-5-2): Bolletta 6, Laezza 6, De Rosa 6, Justinian 5,5 (all’85’Acampa s), Marchisano 6, Zammarini 6, D’Agostino 5 (al 53’ Vaglica 6,5) Prezioso 5, Volpe 5,5 (al 59’Forciniti 5,5), Nepi 5 (al 59’Prado 6), Baldè 5,5. __ MomentI della partita A disp. Russo, La Rocca, Olivieri, Borello, (foto Mattiacci) Vaglica, Esposito, Minei, Forciniti, Cuomo, Acampa, Peluso, Giordano. finale di gara si gioca tutte le carte a sua diAll. Capuano. sposizione ma deve fare i conti contro il muro predisposto dall’esperto Eziolino CapuaARBITRO: Sig. Castellano della sezione di no. Nichelino Alla fine i rosso-blù vincono solo ai calci d’anASSISTENTI: Sigg. Michele Decorato di Co- golo. Ne battono 14 contro i 5 del Giuliano. senza; Angelo Tomasi di Lecce Ma andiamo in cronaca: Alla ripresa del giIV Ufficiale: Sig. Gabriele Totato di Lecce rone di ritorno i due tecnici fanno fuoco con FVS: Steven La Regina di Battipaglia la polvere a loro disposizione. Scelgono formazioni rivisitate. Soprattutto per il Potenza MARCATORI: di De Giorgio ancora alle prese con i troppi RECUPERO: 2’ pt e 7’ st infortuni e acciaccati,E costretto a scegliere NOTE: Spettatori : 2.218 in attacco la coppia Mazzeo-Schimmenti con Ammoniti: Laezza, Marchisano, Zammarini, De Marco nel ruolo di Jolly offensivo. De Rosa(Giu) Siatounis (Pz) Eziolino che non fa risultato da sette gare inEspulsioni: Prezioso. vece, si affida gli acquisti delle ultime ore, Angoli 14 – 5 per il Potenza l’ex Avellino Marchisano, l’ex rosso-blù Giovanni Volpe, l’ex Juventus Pedro Justinian le POTENZA. Inizia con un brutto pareggio il pedine per portare a casa un risultato ultile. girone di ritorno del Potenza. Contro un Giu- Inoltre, rispolvera Nepi, messo in disparte nelliano in dieci uomini la formazione di casa, le ultime gare come seconda punta da affianse nel primo tempo rischia addirittura di an- care a Baldè. La gara inizia con un minuto di dare sotto di due reti fallite dai campani, nel raccoglimento in onore dei ragazzi deceduti

a Crans-Montana. Subito pericoloso il Giuliano che al 3’ Volpe supera Adjapong e calibra un cross dove di testa Nepi non arriva. Un indentica azione si ripeterà all’8’con Nepi che a due passi da Cucchietti manda fuori. La prima risposta dei rosso-blù arriva al 14’ con un calcio di punzione dal limite di Felippe. La palla termina in curva. La gara non è entusiasmante, i ritmi sono lenti, anche se non mancano sprazzi di transizioni interessanti. Alla mezz’ora il risultato è fermo in parità. A scadere di gara, al 42’ Cucchietti salva il risultato su un tiro ravvicinato di Marchisano. Si va negli spogliatoi con il risultato di zero a zero, anche se a punti avrebbe meritato qualcosa in più la formazione campana per via delle occasioni create e mancate. La ripresa si apre con i 22 della prima frazione di gioco. I rosso-blù vanno in attacco ed al 48’mettono in atto la prima azione pericolosa. Mazzeo vede Schimmenti sulla destra, cross di quest’ultimo per De Marco che in sforbiciata manda la palla ad un soffio dalla porta di Bolletta. Capuano al 53’manda in campo Vaglica, un altro difensore al posto di D’Agostino. Al 55’ Prezioso commette un brutto fallo su Rocchetti. La panchina rosso-blù richiama la revisione e dopo l’ammonizione il direttore di gara lo manda anzitempo negli spogliatoi. La formazione campana resta in dieci uomini. Capuano opta per il secondo slot di sostituzione. Fuori Volpe e Nepi per Forciniti e Prado. Qualche minuto dopo primo cambio anche per il Potenza. Fuori Siatounis per D’Auria che rientra dopo cinque gare. Al 70’ seconda occasione clamorosa per il Potenza con De Marco che non aggancia un preciso cross di Rocchetti. De Giorgio vuole vincere la gara ed al 73’ richiama in panchina Ghisolfi e Mazzeo per Castorani e Petrungaro. Il tutto mentre il risultato resta fermo sullo zero a zero. Il Giuliano si porta in avanti e su azione di calcio d’angolo il palo della porta di Cucchietti di no ad un colpo di testa di Prado. A cinque dalla fine si infortunia il neo acquisto Justinian, al suo posto entra Acampa. De Giorgio si gioca l’ultimo cambio. Fuori De Marco per il giovanissimo Ragone. Al 90’la gara si chiude in perfetta parità. Il direttore di gara concede 7’ di extra time. Non serve a nulla perché il risultato resta fermo in parità. . ROCCO NIGRO


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Tutto Sport

__ Momenti della partita

(foto Mattiacci)

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