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CASO PIETRACATELLA
Prende forma la pista del veleno su “commissione” Attesa per gli esami del Robert Koch Institut, si valuta la ricina processata da mani esperte
■ Magrì a pag 6
MATERA
A Cronache, l’assessora ai Lavori pubblici
Gaudiano racconta il progetto per Casino Dragone: «Diventerà uno spazio multifunzionale»
■ Ferrandina a pag 25
IL SALUTO
Questa mattina autopsia per Michele Rago e poi il feretro partirà per Brindisi di Montagna dove si terranno i funerali
■ Calabrese a pag 21
POTENZA
Incontro sul centro storico al Circolo Angilla Vecchia, Fierro: «Incentivi, orgoglio e un piano per ripartire»
■ Menonna a pag 19

















L'uomo morto durante un fermo di polizia a Bologna era in cura al CIM
I ser vizi sociali del Comune di Bologna conoscevano la situazione?
Acquisiti, intanto, i filmati della body cam del poliziotto e iniziata l'autopsia
D I R O B E RT O L A M AT T I N A
Sono iniziate le inda-
g i n i s u l l a m o r t e d i
A b d e r r a h i m F a k i r
a v v e n u t e d u r a n t e u n f e r -
mo eseguito dalla Polizia
di S tato al P ilas tro a Bo-
logna
Emerge, intanto, un primo
particolare sulla sua vita,
F a k i r a v e v a f a t t o u n i n -
gresso al pronto soccorso
per aver dato in escandescenza, era in trattamento
p s i c h i a t r i c o e d a v e v a u n
a l t r o a p p u n t a m e n t o a l -
l’inizio di Agosto
I SERVIZI SOCIALI
DI BOLOGNA?
C o m e t u t t i r i c o r d e r a n n o , il 19 Luglio erano state al-
lertate le forze dell'ordine
dopo che Fakir aveva ini-
z i a t o a d a r e i n e s c a n d escenza aggredendo i citta-
dini e le auto in sosta
La polizia, nel tentativo di
f e r m a r l o , d o p o a v e r c e rcato di tranquillizzarlo era
stata costretti ad usare la
forza provocando la mor-
te dello stesso
Ora emerge questo particolare del trattamento psi-
chiatrico dal quale, però,
non può non scaturire un
a l t r o p e s a n t e i n t e r r o g a t i -
vo tutto politico
Il Comune di Bologna e i
Servizi Sociali della città e r a n o s t a t i a l l e r t a t i ? S e -
guivano il soggetto? Era-
n o i n c o n d i z i o n i d i a g i r e per impedire che lo stesso
potesse essere pericoloso per sé e per gli altri
Un interrogativo che nessuno si sta facendo ma che
risulta di assoluta centra-
lità non solo per verifica-
re la funzionalità dei Ser-
vizi Sociali bolognesi ma
anche per cercare di capir e s e i l S i n d a c o L e p o r e ,
o l t r e a f a r s i p r o m o t o r e
d e l l a m a n i f e s t a z i o n e d a cui è partito il corteo che
ha sfasciato Bologna, ab-
b i a f a t t o t u t t o q u a n t o i n suo potere per seguire Fa-
kir
LA BODYCAM
DELL’AGENTE
Intanto proseguono le in-
dagini da parte della Pro-
cura della Repubblica bo-
lognese
D a u n l a t o g l i i n q u i r e n t i
stanno eseguendo gli esa-

mi autoptici, preceduti da u n a t a c o s s e a , d a l l ’ a l t r o
s t a n n o a c q u i s e n d o i f i lmati Il poliziotto coinvolto nel-
l a s c e n a h a v o l o n t a r i amente consegnato la body
c a m , l a t e l e c a m e r a c h e
a v e v a a d d o s s o e c h e h a
filmato tutta la scena Nel
frattempo stanno arrivan-
do le immagini e i filmati
dei telefonini e delle tele-
camere di sicurezza
Da quello che si apprende
s i v e d e c h i a r a m e n t e l a
violenza del 42 enne e la
P o l i z i a c h e , p r i m a d i i n -
tervenire, cerca di calma-
re il soggetto
LE POLEMICHE
POLITICHE
Non si placano, intanto, le
p o l e m i c h e p o l i t i c h e s u l
f a t t o I l c a p o g r u p p o d i
F r a t e l l i d ’ I t a l i a a l l a C a -
mera dei Deputati Bigna-
mi ha iniziato una raccol-
ta di firme per chiedere le d i m i s s i o n i d e l S i n d a c o Lepore politicamente rite-
n u t o r

La replica: «Garantiamo oltre 50 funzioni preimpostate, disponibili a collaborare» A settembre la proposta europea per porre un freno all’uso dei social
La Commissione europea ha contestato in via preliminare a
T i k T o k u n a v i o l a z i o n e della legge sui servizi digitali (DSA), ritenendo che n o n g a r a n t i s c a u n l i v e l l o adeguato di sicurezza per i minori Secondo Bruxelles «le impostazioni di Tik Tok continuano a esporli a
r i s c h i , t r a c u i c o n t a t t i i n -
d e s i d e r a t i , c y b e r b u l l i s m o o comportamenti predatori»
«Garantiamo oltre 50 fun-
z i o n i p r e i m p o s t a t e p e r l a privacy e la sicurezza», ha replicato il colosso creato d a l l ’ i m p r e n d i t o r e c i n e s e Zhang Yiming che rischia -
s e l e c o n t e s t a z i o n i d ovessero essere confermate - una sanzione fino al 6 per cento del suo fatturato ann u o g l o b a l e L ’ i n i z i a t i v a a c c e l e r a l a s t r e t t a s u i s o -
c i a l c h e s t a i n t e r e s s a n d o
vari Paesi A fare da apripista mondiale l’Australia, che nel dicembre 2025 ha vietato ai minori di 16 anni di avere un account so-
c i a l ( T i k T o k , Y o u T u b e ,
I n s t a g r a m m , F a c e b o o k ,
S n a p c h a t e X ) A s e g u i r e la Francia - è il primo Stato membro Ue - che ha appena approvato una legge che blocca l’accesso ai social per gli under 15 a part i r e d a s e t t e m b r e 2 0 2 6
Sulla stessa linea il Regno Unito Il 15 giugno scorso
l ’ e x p r i m o m i n i s t r o K e i r
S t a r m e r ( l ’ a t t u a l e p r i m o ministro, Burnham, si è in-
s e d i a t o d a p o c o ) , h a a nnunciato un piano radica-
l e c h e d a l 2 0 2 7 v i e t e r à
l ’ a c c e s s o a i s o c i a l m e d i a per i minori 16 anni In Italia se ne discute da un pò Vi è stata anche un’iniziativa bipartisan, il disegno di legge Mennuni, FDI, e Madia, IV, per colmare un v u o t o n o r m a t i v o . L a p r oposta si è fermata Ma già dopo l’estate dovrebbe ar-
r i v a r e u n a d i r e t t i v a e u r opea La Commissione dovrebbe presentare una proposta normativa per limitare e regolamentare l’accesso ai minori alle piattaf o r m e s o c i a l , i n t r o d u c e ndo, così, un approccio com u n e e u r o p e o L a p r e s idente, Ursula von der Ley e n , h a a n t i c i p a t o c h e l’obiettivo è «proteggere i giovani dai rischi digitali»
Le conclusioni dell’esecutivo europeo inviate a Tik Tok rientrano in un’indag i n e i n i z i a t a n e l f e b b r a i o del 2024 Nel mirino della
C o m m i s s i o n e v i s o n o l a
v i s i b i l i t à d e i p r o f i l i , g l i elenchi dei follower e i sistemi di raccomandazione dei contenuti Su Tik Tok i minori - osserva Bruxelles - possono scegliere di i m p o s t a r e i l p r o p r i o a c -

c o u n t c o m e “ p u b b l i c o ” e questo significa che qualsiasi utente, inclusi coloro che non possiedono un acc o u n t , p u ò v i s u a l i z z a r e i
c o n t e n u t i Q u e s t a i m p ostazione permette anche ai
c o n t e n u t i p u b b l i c a t i d a i minori di essere consigliati ad altri utenti tramite il feed “per te” Inoltre, anche con un account impostato come privato il profilo del minore può essere
r i n v e n u t o a t t r a v e r s o g l i elenchi di “persone seguit e ” e “ f o l l o w e r ” d i a l t r i utenti E ancora, le loro fot o r i m a n g o n o a c c e s s i b i l i Per Bruxelles Tik Tok deve, dunque, modificare le
i m p o s t a z i o n i d e g l i a c -
count «I minori meritano u n ’ e s p e r i e n z a s i c u r a f i n dal momento in cui si conn e t t o n o a I n t e r n e t » h a commentato la vice presidente della Commissione, Henna Virkkunen «Il Digital Service Act - ha a g g i u n t o - i m p o n e a l l e p i a t t a f o r m e d i i n t e g r a r e misure di protezione per i minori nella progettazione d e i p r o p r i s e r v i z i e l e r itiene responsabili qualora non lo facciano» Non ha d u b b i l a n u m e r o d u e d e ll’esecutivo dell’Ue sul fatto che «un elevato livello di protezione non dovrebb e e s s e r e u n ’ o p z i o n e , m a
l a n o r m a » « Q u e s t a - h a c o n c l u s o - l a n o s t r a r esponsabilità nei confronti delle generazioni presenti e f u t u r e d i b a m b i n i e u r op e i » L a r i s p o s t a d e l c olosso cinese non si è fatta a t t e n d e r e « L a t u t e l a d e i minori online è un obiettivo che condividiamo e res t i a m o i m p e g n a t i m i g l i orare continuamente le mis u r e c h e a d o t t i a m o p e r p r o teg g er li» , h a d ich iar at o u n p o r t a v o c e d i T i k T o k « E s a m i n e r e m o - h a fatto s apere - ques te conclusioni preliminari e continueremo a collaborare in m o d o c o s t r u t t i v o c o n l a Commissione»

Fanno discutere, sorridere o arrabbiare, eppure i divieti imposti dalle Amministrazioni tutelano natura, opere d’arte e decoro
Svacanze estive degli italiani: p
m
di Anas Stando all'indagine di Federalberghi il volume di affari sa-
rà di 43 miliardi e agosto si con-
f e r m a i l m e s e l e a d e r p e r l e v a -
c a n z e L ' I t a l i a r e s t a l a m e t a p i ù
a m b i t a : s o l o i l 1 2 , 4 % s c e g l i e r à
mete estere, prediligendo il mare in Paesi vicini 36,2 milioni di ita-
liani trascorreranno e hanno tra-
scorso un periodo di vacanza fuo-
r i c a s a t r a g i u g n o e s e t t e m b r e , e
l'87,6% sceglierà di rimanere nel
Bel Paese
Per gli automobilisti l’incubo can-
t i e r i è a l l e p o r t e , m a f o r t u n a t a -
mente fino al 7 settembre saran-
no chiusi o sospesi 1 175 cantieri
sui 1 414 in corso
E s e p a r t i r e s e m b r a g i à t u t t o u n
programma, anche all’arrivo oc-
c o r r e r à q u a l c h e a t t e n z i o n e , s o -
prattutto per i turisti che si trove-
ranno alle prese con le ordinanze
più bizzarre, destinate ad alimen-
t a r e i d i b a t t i t i e s t i v i e d i v e n t a r e
“ virali” in rete, ma che celano in verità effettive necessità di tutela
dei luoghi.
Da qualche anno ormai in alcune
piazze e eree pedonali è fatto di-
vieto di giocare a pallone: l'obiet-
tivo è evitare danni ai monumen-
ti, incidenti ai passanti e disturbo
ai locali In alcune loca
ne, è vietato andare in giro in co-
s
scopo è preservare il decoro degli
s
locali
a quotidiana delle comunità
E se pensate che in città ci siano
l i m i t a z i o n i , m a i n s p i a g g i a v i g a più libertà, vi sbagliate Non so-
g n a t e d u n q u e d i f a r e c a s t e l l i d i
s a b b i a e s c u l t u r e d a p p e r t u t t o : i n diverse località turistiche europee
e c o s t i e r e , l a m a n i p o l a z i o n e e c -
c e s s i v a d e l l a s a b b i a p e r g r a n d i o p e r e o s c u l t u r e n o n a u t o r i z z a t e
viene repressa per tutelare il calpestio e la morfologia della spiag-
gia
Restando in Italia, ad Olbia è sta-
to vietato l'impiego di determinati ombrelloni in rafia sintetica: Per
l ' A m m i n i s t r a z i o n e c o m u n a l e ,
l'esposizione prolungata al sole e
a l v e n t o p u ò d e t e r i o r a r e q u e s t i
materiali, favorendo il rilascio di
minuscoli frammenti plastici de-
stinati a disperdersi nell'ambien-
te marino e lungo gli arenili
S e m p r e i n S a r d e g n a , i n g r e s s o contingentato e un solo ombrellone a sulla spettacolare spiaggia di
Punta Molentis Qui, dopo il de-


vastante incendio che nel 2025 ha
colpito l’area e le mareggiate che
ne hanno modificato l’equilibrio
a m b i e n t a l e , i l C o m u n e h a i n t r o -
dotto regole rigidissime per limi-
tare l’impatto umano Tra queste, l a p i ù c o m m e n t a t a è q u e l l a c h e
c o n s e n t e l ’ u s o d e l l ’ o m b r e l l o n e
soltanto alle famiglie con bambi-
n i s o t t o i 1 0 a n n i e a l l e p e r s o n e
over 65 Per tutti gli altri, niente ombra fai-da-te. La misura è pensata per tutelare un ecosistema fra-
gile
A Chioggia invece, per motivi di sicurezza, sono state vietate le lan-
t e r n e c i n e s i : n e l p e r i o d o e s t i v o ,
infatti, quando le temperature e la siccità aumentano, cresce anche il rischio di incendi E per chi si rilassa in barca, ricordi di abbassare il volume delle casse: dal Gargano al Salento stop alla musica in mare ad alto volume s u i m b a r c a z i o n i a m e n o d i 5 0 0 metri dalla costa Una misura della guardia costiera contro il fenomeno in crescita degli amplificatori sonori sulle barche. Se qualc u n o c r e d e s i a n o e c c e s s i , m o l t e ordinanze servono a preservare i luoghi di un Paese sempre più fragile e sovraffollato E M A N U E L A C
R E S E

Il giallo di Pietracatella verso il registro degli indagati
P r e n d e f o r m a l a p i s t a d e l " c h i m i c o "
Chiuse le sommarie infor mazioni su oltr e 200 convocati, la Procura di Larino ora valuta la ricina processata da mani esperte: è caccia al “chimico”
D I T I Z I A N A M A G R Ì
S
i ritorna sulla scena
del crimine Sembra
e s s e r c i u n a v e r i t à che stenta a decollare, forse perché troppo legata al-
l ’ i n t i m i t à f a m i l i a r e : t u t t i
sapevano, ma per tutti era una famiglia senza ombre
U n a f a c c i a t a d i a s s o l u t a
n o r m a l i t à c h e s a r e b b e
crollata sotto il peso delle e v i d e n z e e s t r a p o l a t e d a i
device mobili sequestrati
a l l a f a m i g l i a D i V i t a - D i
Ielsi
FASI INDIZIARIE:
AGENTI SOTTO
COPERTURA
M a , c o m e i n t u t t e l e s t orie di cronaca giudiziaria,
r e s t i a m o n e l l a f a s e i n d i -
ziaria: nelle scorse ore la
S q u a d r a M o b i l e d i C a m -
p o b a s s o h a u l t i m a t o l a
r a c c o l t a d e l l e s o m m a r i e
i n f o r m a z i o n i c h i u d e n d o
ufficialmente, dopo mesi di audizioni a fiume, ques t a f a s e d e l l ’ a t t i v i t à g i udiziaria Il silenzio che se-
g u e è u n s i l e n z i o a p p a -
rente: lungo le strade del p a e s e , d a d i v e r s i g i o r n i , pattugliano agenti in borghese con lo scopo di pre-
venire inquinamento del-
le prove e l’occultamento d i i n d i z i d a p a r t e d e l s o -
spettato, un uomo del po-
s t o c h e s i p e n s a s i n a -
sconda ancora in paese
Questo congelamento definitivo dei verbali ha cosi cristallizzato le dichia-
r a z i o n i o r a l i G l i i n q u i -
renti della Procura di La-
r i n o , o r m a i , r i t e n g o n o d i possedere un quadro esau-
s t i v o s u i d i s s i d i , i n i z i a lmente nascosti, che logo-
ravano la famiglia di An-
tonella Di Ielsi e della figlia Sara Di Vita, stroncate da avvelenamento da ri-
cina. IL 23 DICEMBRE:
INCHIODATA
COME DATA
I n t u t t i q u e s t i m e s i l a r i -
c o s t r u z i o n e d e l d e l i t t o -
t r a d i c h i a r a z i o n i , s o p r a l -
l u o g h i e s o p r a t t u t t o g l i
e s i t i d e g l i a c c e r t a m e n t i
m e d i c o - l e g a l i s u i c o r p i
delle donne – ha permess o d i i s o l a r e u n a f i n e s t r a
temporale: secondo la pe-
rizia agli atti, l’esposizio-
ne alla sostanza tossica sa-
r e b b e a v v e n u t a p e r v i a

orale tra il 23 e il 24, con la comparsa dei primi sin-
tomi la mattina del 25 di-
cembre A verbale, il ma-
rito Gianni Di Vita ha di-
c h i a r a t o c h e q u e l l a f u l’unica sera in cui cenò da
solo con la moglie e la fi-
g l i a m i n o r e S e c o n d o g l i
i n q u i r e n t i , l a c o n t a m i n azione di cibi o bevande sa-
rebbe avvenuta proprio in quel lasso di tempo
Tra gli alimenti passati al
s e t a c c i o f i g u r a a n c h e l a giardiniera sott’aceto con-
fezionata da una zia della
vittima e portata in tavol a . I l p a d r e h a d i c h i a r a t o
di non ricordare con certezza se anch’egli avesse
c o n s u m a t o q u e l c i b o , l a -
sciando ancora per il mo-
mento un nodo alla tossi-
cologia forense La figlia maggiore, Alice Di Vita,
u s c i t a c o n a m i c i , a l m o -
mento risulta l’ unica imm u n e d a l l a p r i m a o n d a t a
di avvelenamento, poi in-
nescata, secondo i consul e n t i t o s s i c o l o g i c i , c o n u n a s e c o n d a d o s e , c o mpromettendo gli organi vi-
tali delle altre due donne
IL RUOLO DI ALICE
Scampata alla tragedia per una coincidenza tempora-
l e , A l i c e è c o m u n q u e u n perno attorno a cui ruota-
no gli accertamenti I me-
tadati del suo smartphone e una nota relativa ai pasti sono stati passati al se-
taccio dai periti informa-
tici
L’esame tecnico ha accer-
t a t o l a t o t a l e g e n u i t à d e l
file nota, creato nei gior-
ni successivi al Natale su indicazione del legale, per
agevolare la diagnosi dei
medici del pronto soccor-
so, di fronte a quella che i n i z i a l m e n t e s e m b r a v a una violenta intossicazione alimentare Esclusa, al m o m e n t o , o g n i f o r m a d i c o i n v o l g i m e n t o d a p a r t e della ragazza, Alice resta
l a t e s t i m o n e c h i a v e p e r comprendere le profonde tensioni familiari nate dal-
la vol
P e r f a r e
audizioni, convocando più
d i d u e v o l t e t r e s o g g e t t i
legati alla famiglia: la cug i n a L a u r a D i V
d e l l a c h i u s u r a d e l c a s o e
d e l l ’ i n d i v i d u a z i o n e d i
eventuali responsabili, la
r e a z i o n e è s t a t a u n a b a rriera invalicabile di sofferenza: l’uomo ha preferito
chiudersi nel suo dolore
LA CACCIA AL “CHIMICO”
La tesi che si starebbe fa-
cendo strada tra gli inve-
s t i g a t o r i , m a c h e a l m o -
m e n t o n o n t r o v a u n r i -
scontro esplicito negli at-
ti, è che la ricina non sia
stata estratta in modo ru-
dimentale, ma processata
e r a f f i n a t a d a u n a f i g u r a
e s p e r t a . I s o l a r e q u e l t i p o
di sostanza in un concent r a t o l e t a l e p r e s u p p o n e abilità e determinati stru-
m e n t i d a l a b o r a t o r i o S i
s t r i n g e r e b b e c o s ì i l c e rchio attorno a un eventua-
le “chimico” , un soggetto e s t e r n o a l l a f a m i g l i a c h e a v r e b b e c o n f e z i o n a t o i l veleno su commissione Il
m o v e n t e r e s t a u n ’ i p o t e s i
In queste ore di forte pressione inv
stigativa, ment r e l ’ a t t e n z i o n e d e g l i i nq u i r e n ti è p o l a r i z z a ta s u i l e g a m i f a m i l i a r i e s u i r is u l t a t i t e c n i c i , a b b i a m o
cercato di cogliere il sentimento di chi vive queste
s e t t i m a n e d i a t t e s a , c o ntattando un familiare stret-
to di Gianni Di Vita Da-
v a n t i a l l a r i c h i e s t a d i u n
commento sulle aspettative della famiglia in vista
aperta: potrebbe essere il dissapore derivante dalla probabile separazione opp u r e , c o m e h a d i c h i a r a t o il fratello di Antonella Di Ielsi, Luigi, potrebbe trat-
t a r s i d i u n o s c a m b i o d i p e r s o n a , o s s i a d i u n a t t o indirizzato ad altri Si trat-
ta, va ribadito, di scenari
ancora al vaglio degli inquirenti A FINE LUGLIO GLI
ESITI TEDESCHI
L a p r o c u r a t r i c e c a p o d i
L a r i n o , E l v i r a A n t o n e l l i ,
invita comunque alla pru-
denza, evidenziando la ne-
c e s s i t à d i t e m p o p e r r icomporre il mosaico prob a t o r i o U n ’ e v e n t u a l e
svolta potrebbe arrivare a f i n e l u g l i o , q u a n d o – s econdo quanto trapela – dal
R o b e r t K o c h I n s t i t u t e d i Berlino dovrebbero giung e r e g l i e s i t i d e i t e s t i mm u n o l o g i c i s u i c a m p i o n i e m a t i c i d i G i a n n i e d e l l a figlia maggiore Le risposte attese riguarderebbero due fronti: la ricerca di anticorpi anti-ric i n a p e r v a l u t a r e e s p o s i -
quant i f i c a z i o n e d e l l a t o s s i n a n e l s a n g u e d i G i a n n i D i V i t a S e i l i v e l l i d i q u est’ ultimo dovessero risult a r e m i n i m i , p o t
prendere corpo l’ipotesi di
i s
s p e t t i U n ’ i p o t e s i , a n c h e questa, tutta da verificare S u b i t o d o p o , n e i p r i m i giorni di agosto, gli espert i t e d e s c h i d o v r e b b e r o es
–un sopralluogo
Riforma del cinema, via libera unanime della Commissione Cultura. Ne parla il deputato FdI Gimmi Cangiano
Il percorso di riforma del cine-
ma e
mera al testo unificato, prende for-
m
troducendo nuovi strumenti di governance e un diverso modello di gestione delle politiche pubbliche
L ’ o b i e t t i v o è r e n d e r e i l s i s t e m a
più efficiente, trasparente e capa-
c e d i r i s p o n d e r e a l l e t r a s f o r m a -
z i o n i d e l l ’ i n d u s t r i a a u d i o v i s i v a ,
garantendo al tempo stesso mag-
g i o r e c o n t i n u i t à e c e r t e z z a a g l i
operatori
Il provvedimento, nato dalla con-
vergenza tra le proposte di mag-
g i o r a n z a e o p p o s i z i o n e , r a p p r e -
s e n t a u n r i s u l t a t o p o l i t i c o n o n
scontato e punta a riequilibrare il
sistema dei sostegni pubblici, in-
t e r v e n e n d o s u i n c e n t i v i f i s c a l i ,
c o n t r i b u t i s e l e t t i v i e o r g a n i z z a -
zione amministrativa
Tra le principali novità figurano
l’istituzione di un Forum perma-
nente di consultazione e monito-
r a g g i o , c h e s o s t i t u i r à l ’ a t t u a l e
C o n s i g l i o S u p e r i o r e d e l C i n e m a
e dell’Audiovisivo, e la creazio-
n e d i u n ’ A g e n z i a a u t o n o m a a l l a
quale saranno affidate le funzio-
ni operative oggi svolte dal Mini-
stero della Cultura, mentre al di-
castero resteranno le competenze
d i i n d i r i z z o p o l i t i c o , v i g i l a n z a e
controllo
La riforma prevede inoltre una de-
l e g a a l G o v e r n o p e r i l r i o r d i n o
complessivo della normativa en-
tro due anni, con interventi che riguarderanno anche il sostegno alla produzione indipendente, il raf-
f o r z a m e n t o d e l l e s a l e c i n e m a t o -
grafiche, il welfare dei lavoratori
d e l l o s p e t t a c o l o , l a p r o g r a m m azione triennale del comparto e una
nuova disciplina per l’accesso ai
contributi pubblici Un impianto
a m p i o c h e p u n t a a r a f f o r z a r e l a competi
e ad adeguarne gli strumenti alle sfide futu
senze, le opere italiane hanno avut
una quota vicina al 33% delle pre-
s
ma e Audiovisivo supera i 606 mil
ai contributi selettivi; il bando se-
l
sviluppo e 32,7 milioni per la prod
a c e n t r a l e m a ancora con fragilità strutturali
A parlarne il relatore del provve-
dimento Gimmi Cangiano di Fra-
telli d’Italia che afferma come il
punto di equilibrio sia stato «met-
tere al centro il bene del cinema
italiano, lasciando da parte le ban-
diere politiche Come relatore ho
lavorato per mesi ascoltando tut-
te le forze politiche e l’intera fi-
liera, raccogliendo proposte e co-
struendo una sintesi condivisa»
Tra le maggiori novità, troviamo
l ’ i s t i t u z i o n e d e l l ’ A g e n z i a p e r i l
Cinema e l’Audiovisivo e del Fo-
r u m d i c o n s u l t a z i o n e e m o n i t o -
r a g g i o . U n c a m b i a m e n t o n e c e s -
s a r i o p e r d o t a r e i l s e t t o r e d i u n a
« s t r u t t u r a d e d i c a t a , c o n c o m p e -
t e n z e s p e c i f i c h e e u n a c a p a c i t à amministrativa adeguata a un settore che vale cultura, occupazione
e sviluppo economico»
La riforma prova a rispondere al-
l’incertezza sentita dagli operato-
ri: «Con questa proposta di legge
v o g l i a m o d a r e s t a b i l i t à I l t e s t o
a p p r o v a t o i n C o m m i s s i o n e p r e -
vede una programmazione trien-
n a l e , t e m p i p i ù c e r t i e u n a r e v i -
sione degli incentivi per renderli più trasparenti ed efficaci» sotto-
linea Gimmi Cangiano
U n a l t r o c a p i t o l o i m p o r t a n t e è
quello sull’intelligenza artificia-
l e L a p o s i z i o n e d i C a n g i a n o è
chiara: «L’innovazione non va de-

m o n i z z a t a , m a v a g o v e r n a t a
L’IA, nel suo ragionamento, può
essere una grande opportunità, ma
n o n p u ò s o s t i t u i r e i l t a l e n t o , l a sensibilità e la creatività delle per-
sone » Dunque non una minac-
c i a m a u n o s t r u m e n t o d a d i s c i -
plinare attraverso principi di tra-
sparenza e di tutela degli autori e
degli artisti
L a r i f o r m a d e d i c a u n ’ a t t e n z i o n e
particolare ai giovani, alle opere
prime e seconde e alla formazione, considerati elementi strategici
per il futuro del settore «Se vogliamo che il cinema italiano con-
tinui a essere protagonista anche
n e i p r o s s i m i d e c e n n i , d o b b i a m o
investire sui giovani», sottolinea
Cangiano, spiegando che «i gran-
di autori di domani vanno soste-
nuti oggi»
Da qui la scelta di rafforzare gli
s t r u m e n t i d e s t i n a t i a l l e o p e r e
d’esordio, ai percorsi formativi e
a l l a s c o p e r t a d i n u o v i t a l e n t i
L ’ o b i e t t i v o , v i e n e e v i d e n z i a t o , non è soltanto culturale, ma anche
i n d u s t r i a l e « D a r e s p a z i o a i g i o -
vani significa favorire innovazio-
ne, nuove idee e rendere il nostro
c i n e m a s e m p r e p i ù c o m p e t i t i v o ,
i n I t a l i a e n e l m o n d o » , a f f e r m a ,
r i b a d e n d o c o m e i l s o s t e g n o a l l e nuove generazioni rappresenti una leva essenziale per la crescita del-
l’intero comparto audiovisivo
L’approvazione all’ unanimità in
Commissione Cultura viene inol-
tre letta come un segnale politico
significativo «Abbiamo compiut o u n p r i m o p a s s o m o l t o i m p o rt a n t e » , o s s e r v a C a n g i a n o , e v id e n z i a n d o c h e i l v o t o c o n d i v i s o dimostra come «su un settore strategico come il cinema sia possibile superare le divisioni politiche
e costruire una proposta condivi-
sa» L’iter parlamentare, tuttavia, non
è ancora concluso Il testo approderà la prossima settimana in Aula e l’obiettivo è arrivare all’ap
italiano,
F r a t e l l i d ’ I t a l i a G i m m i C a ng i a n o r e l a t o r e d e l p r o v v e d i m e nto













Lina Pater na conferisce a Rossella e Pierluigi il Premio Nino Postiglione
I ragazzi dell'associazione persone down Myriam Talucci protagonisti del Venusia Film Festival e di importanti produzioni cinematografiche Nella serata consegnato il pr emio Arpab da Donato Ramunno

D I MAS S IM O DEL L AP EN N A
Al Marateale torna il “Premio internazio-
n a l e N i n o P o s t i -
g l i o n e ” c h e v i e n e c o n s e -
g n a t o d a L i n a P a t e r n a a
R o s s e l l a L i b e r a t o r e , p r otagonista de “La Remuda”
e P i e r l u i g i M a r t i r e a t t o r e
che ha preso parte all'ulti-
m o f i l m d i P i o e A m e d o
con Lino Banfi “per aver-
ci ricordato che la vera co-
m u n i c a z i o n e n a s c e p r i m a
di tutto dall’anima e dallo
sguardo”
Come spiegato dalla stessa
P a t e r n a , c o s ì c o m e N i n o
P o s t i g l i o n e “ f u p i o n i e r e
dell’etere perché ha com-
b a t t u t o c o n c o r a g g i o p e r portare voce dove c’era si-
l e n z i o , c o n n e s s i o n e d o v e
c’era distanza, libertà do-
v e c ’ e r a n o c o n f i n i , q u a n -
do era vietato farlo” inse-
g n a n d o “ a l l ’ I t a l i a , d a l l a
B a s i l i c a t a , a c o m u n i c a r e
l i b e r a m e n t e ” p a r i m e n t i “Rossella e Pierluigi ci in-
s e g n a n o c h e o g n i v i t a , quando trova ascolto, può diventare voce, luce e mes-
saggio per tutti ”
Rossella Liberatore e Pier-
luigi Martire sono due rag a z z i d e l l ’ a s s o c i a z i o n e persone con la sindrome di
down Myriam Talucci
R o s s e l l a è s t a t a l ’ a t t r i c e protagonista del corto “La
Remuda” il cortometrag-
g i o v o l u t o d a l P a r c o N a -
z i o n a l e d e l l ’ A p p e n n i n o Lucano, è stato realizzato
d a l l a c a s a d i p r o d u z i o n e
A r y a P r o d u c t i o n d i A l e s -
s a n d r a R e l m i p e r r a c c o ntare la transumanza, il passaggio generazionale e per
r e a l i z z a r e , p r i m a a n c o r a
che spiegare, l’inclusione
s o c i a l e g r a z i e a l c o i n v o l -
gimento dell’associazione presieduta da Lello Taluc-
c i m e n t r e P i e r l u i g i è , o rmai, un attore di fama na-
zionale
Durante la serata del Mar a t e a l e è s t a t o a n c h e p r esentato il Venusia Special
Festival, il festival del cinema giunto alla terza edi-
z i o n e g r a z i e a l l ’ i m p e g n o di Lello Talucci e che met-
t e a l c e n t r o d e l l a p r o d uzione proprio il tema del-
l ’ i n c l u s i o n e e c h e è s t a t o presentato proprio dalla di-
r e t t r i c e a r t i s t i c a A l e s s a n -
dra Relmi

IL PREMIO ARPA
BASILICATA
D u r a n t e l a s e r a t a è s t a t o
anche consegnato dal Di-
r e t t o r e G e n e r a l e d e ll’Agenzia Regionale Pro-
t e z i o n e A m b i e n t e B a s i l i -
c a t a D o n a t o R a m u n n o i l premio Arpab ad Alessan-
dro Negrini per il film “La
luna sott’acqua”
La serata di ieri è stata an-
c h e l ’ o c c a s i o n e p e r p r e -
s e n t a r e i l t r a i l e r p r o m o -
zionale dell'Apt e il Venu-
sia Film Festival WATER DI
PENELOPE CRUZ
N o n è m a n c a t o l o s p a z i o
p e r i l c i n e m a i n t e r n a z i o -
n a l e a l M a r a t e a l e c o n l a
presentazione di Water di Penelope Cruz oltre a tan-
t i s s i m i o s p i t i c h e h a n n o
o n o r a t o l a r a s s e g n a c i n e -
matografica
Un nuovo fantastico esem-
Timpone che
nematografica


Paolo Del Brocco e Maria Pia Ammirati incontrano
Prosegue con un fitto calend a r i o d i a p p u n t a m e n t i l a XVIII edizione di Marateale – Premio Internazionale, in programma fino a sabato nella suggestiva cornice del Teatro sul Mare dell'Hotel Santavenere di Paolo Barletta
A n c h e l a q u i n t a g i o r n a t a è s t a t a ricca di appuntamenti Nel pomeriggio, si è tenuta la masterclass "Dal sogno alla realtà: come si fin a n z i a i l c i n e m a e s i v e n d e u n ' i d e a " c o n l ' i n c o n t r o " C i n e m a
c r e a t i v i t à c h e c o i n v o l g e : m a rketing esperienziale" dedicato all e s t r a t e g i e d i i n t e g r a z i o n e d e i brand negli eventi culturali A seg u i r e l ' i n c o n t r o c o n P a o l o D e l
Brocco, Amministratore Delegato di Rai Cinema e la direttrice di Rai Fiction, Maria Pia Ammirati, che ha incontrato i giovani partecipanti al festival
Hanno calacato il palco del Marateale i ragazzi dell’associazione persone down del Vulture Melf e s e M y r i a m T a l u c c i c h e h a n n o ricevuto il Premio Postiglione per il film La Remuda
È stato consegnato anche il prem i o A r p a b d a l d g D o n a t o R amunno ad Alessandro Negrini
Tra i tanti sul palco anche Daise
A m a r a l , B i a n c a L u n a S a n t o r o ,
A l e s s i o V a s s a l l o , A l e s s i o L a p iceMatilde Gioli, Giovanni Scifoni e Marco Rossetti
Nella quarta giornata del festival ha confermato la vocazione della m a n i f e s t a z i o n e a c o n i u g a r e c u lt u r a , c i n e m a , f o r m a z i o n e e c o nfronto sui temi dell'attualità
La giornata si è aperta con il convegno "Basilicata Green Vision: politiche, tutela e futuro del territorio", dedicato alla sostenibilità a m b i e n t a l e e a l l e p r o s p e t t i v e d i sviluppo della regione
rande interesse anche per la mas t e r
" D
vende un'idea", con un approfon-
progetto al pitch: come convince-
sono stati affrontati gli strumenti necessari per presentare efficacemente un progetto cinematografi-
pubblico di riferimento e impatto N el pomeriggio il pres idente di Nuovo IMAIE, Andrea Miccichè, ha incontrato i giovani attori presenti al festival. I
ospitato una nuova edizione ricca di ospiti, anteprime e riconos
l progetto Young Blood, la proiezione della versione restaurata del c o r t o m e t r a g g i o " A s e g g i a " d i Gianni Ippoliti, la premiazione del c o n c o r s o M a r a t e a l e i n S h o r t , l o spazio dedicato alla Lucana Film Commission Nel corso della serata sono stati i n o l t r e c o n s e g n a t i , a c u r a d i
ANEC, i Biglietti d'Oro ai cinema lucani È stato inoltre present a t o i l p
F e s t i v a l d e l C i n e m a I t a l o - S p ag n o l o E s t i m a r a l l a p r e s e n z a d i
Gabriella Carlucci, Carmen Chaplin e Asim Bhalia Sul palco anche Denny Mendez, premiata per il film Unicorni, oltre allo spazio d e d i c a t o
p r e s e n t a z i o n e d e l l a c a m p a g n a contro la violenza di genere ideata da Matilde D'Errico e prodotta d a I n d i g o S t o r i e s T r a g l i o s p i t i della serata anche Denise Capezz a , M i c h e l e R o s i e l l o , D a m i a n o Gavino, Lea Gavino, Micaela Ramazzotti e Paolo Ruffini.




Il Comitato regionale per le comunicazioni protagonista della XVIII edizione del festival con dibattiti, libri e progetti dedicati alle nuove tecnologie
a p r e i l c o n f r o n t o s u c i n e m a , m e d i a e I A
l
e
c o m e p r e s i d i o d e l l a d e m o -
c
prendere e governare Sono questi i temi che il Co Re Com Ba-
s
X V I I I e d i z i o n e d e l M a r a t e a l e –
Premio Internazionale del Cinema, in programma a Maratea, attraverso un ricco calendario di incontri dedicati alla media education, ai nuovi linguaggi della com u n i c a z i o n e e a l l e s f i d e p o s t e d a l l ' i n n o v a z i o n e t e c n o l o g i c a . L a
p a r t e c i p a z i o n e d e l C o m i t a t o r e -
g i o n a l e p e r l e c o m u n i c a z i o n i s i inserisce nel solco della propria missione istituzionale, con particolare attenzione all'alfabetizzazione mediatica delle giovani generazioni
Un impegno che, come sottolinea l a p r e s i d e n t e A s s u n t a M i t i d i e r i ,
t r o v a f o n d a m e n t o n e l P i a n o C inema nelle Scuole e nelle direttiv e d e l l ' A G C O M , s t r u m e n t i c h e consentono di accompagnare studenti e studentesse verso un util i z z o p i ù c o n s a p e v o l e , c r i t i c o e r e s p o n s a b i l e d e i m e d i a , d a l l i nguaggio cinematografico ai nuov i a m b i e n t i d i g i t a l i « A t t r a v e r s o presentazioni di libri, incontri con autori e un confronto interistituzionale sui nuovi linguaggi digitali – afferma Mitidieri – il Marateale diventa uno spazio di dialogo in cui il cinema incontra l'inn o v a z i o n e e l a c u l t u r a d e l l a c omunicazione» Per la presidente
d e l C o R
festival rappresenta anche l'occasione per ribadire il ruolo dell'org a n i s
dell'educazione ai media «Il cinema – evidenzia – è da sempre
u
valori
Oggi rappresenta il contesto ideal
zioni introdotte dall'intelligenza artificiale, sulle nuove modalità
d
contenuti e sulla necessità di co-
i
questo dialogo tra immagini, inf o r m a z i o n e e n u o v e t e c n o l o g i e che il Co Re Com Basilicata rinnova il proprio impegno per una comunicazione etica, inclusiva e rispettosa dei diritti» Tra gli appuntamenti in programma figura anche MaratealeInBOOK, la rass e g n a d e d i c a t a a l l ' e d i t o r i a o s p itata all'Anfiteatro Parco Pietra del Sole Il 23 luglio, alle ore 18, sar à p r e s e n t a t o i l v o l u m e I n t e l l i -
genza Artificiale: parlando di AI parlando di noi di Andrea Lo Sasso, mentre il 24 luglio, alla stessa ora, sarà la volta del libro Come un fiume. Una storia chiamata femminismo, scritto da Emilia Zazza e Arianna Melone Il momento centrale delle iniziative promosse dal Co Re Com è previsto per il 25 luglio con la tav o l a r o t o n d a " U m a n i n e l l ' A l g o -


genza artificiale, dell'AI Act europeo e del Digital Services Act sul sistema dell'informazione, sul giornalismo e sulla tutela delle libertà civili Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del presidente della Regione Basilicata, V i t o B a r d i , e d e l p r e s i d e n t e d e l Consiglio regionale, Marcello Pittella Al confronto parteciperanno la presidente del Co Re Com Basilicata, Assunta Mitidieri, rappresentanti dell'AGCOM, il dottor Giuseppe Lavenia ed esperti del mondo della comunicazione e della stampa nazionale La giornata conclusiva sarà dedicata anc h e a i g i o v a n i p r o t a g o n i s t i d e l p r o g e t t o s p e r i m e n t a l e d i m e d i a education "Podcaster – Marateal e L a b " , p r o m o s s o d a l
ritmo: Diritti, Informazione e Med i a E d u c a t i o n n e l l ' E r a d e l l ' I A " , d e d i c a t a a g l i e f f e t t i d e l l ' i n t e
Co Re Com Basilicata negli istituti scolastici di primo e secondo grado della regione
N e l c o r s o d e l l a m a n i f e s t a z i o n e saranno premiati i migliori podcast realizzati dagli studenti su tem i d i g r a n d e a t t u a l i t à , c o m e l a web reputation, il contrasto alla disinformazione e all'hate speech, a t e s t i m o n i a n z a d i u n p e r c o r s o formativo che punta a sviluppare competenze critiche e una partecipazione consapevole nel panorama digitale Con la sua presenz a a l M a r a t e a l e , i l C o R e C o m
B a s i l i c a t a c o n f e r m a c o s ì l a v olontà di fare del festival non soltanto una vetrina cinematografica i n t e r n a z i o n a l e , m a a n c h e u n l aboratorio di riflessione sui grandi cambiamenti che stanno ridefinendo il rapporto tra comunicazione, tecnologia e cittadinanza

L'amministrazione comunale rafforza il cartellone degli eventi estivi con appuntamenti di rilievo nazionale
d i F r a n c e s c o " c o n r e g i a d i P i n o Q u a r t u l l o
MARATEA. «Prosegue il
p e r c o r s o d e l C o m u n e d i
M a r a t e a v e r s o u n a p r o -
grammazione estiva sem-
pre più qualificata, pensa-
t a p e r r a f f o r z a r e i l p o s i -
zionamento della città co-
me des tinazione turis tica
capace di offrire esperien-
ze di alto livello» afferma
l’assessora al Turismo del Comune di Maratea, Ma-
riastella Gambardella
In questo contesto si inse-
risce "Il Viaggio di Fran-
cesco" , lo spettacolo tea-
trale tratto dal romanzo La
s a p i e n z a d i u n p o v e r o d i
Eloi Leclerc, con la regia
di Pino Quartullo, che ar-
ricchisce il calendario de-
g l i a p p u n t a m e n t i e s t i v i
con una produzione di ri-
conosciuto valore artisti-
c o « L a s c e l t a d i i n s e r i r e
nel cartellone uno spetta-
colo firmato da un prota-
gonista del teatro italiano
risponde alla volontà dell'Amministrazione comu-
nale di costruire un'offer-
ta di qualità, capace di intercettare pubblici diversi e d i v a l o r i z z a r e M a r a t e a
non solo per il suo straor-
d i n a r i o p a t r i m o n i o p a e -
saggistico e naturalistico,
m a a n c h e p e r l a c a p a c i t à
di ospitare eventi di rilie-
v o n a z i o n a l e » c o n t i n u a
l’assessora
« L ' A m m i n i s t r a z i o n e c omunale continua così a in-
v e s t i r e i n u n a p r o g r a m -
m a z i o n e c h e c o n i u g a i n -
t r a t t e n i m e n t o e q u a l i t à ,
n e l l a c o n v i n z i o n e c h e i l turismo contemporaneo ri-
chieda esperienze sempre più ricche e diversificate.
G l i e v e n t i r a p p r e s e n t a n o
o g g i u n o s t r u m e n t o s t r a -
t e g i c o p e r a m p l i a r e l ' a t -
trattività della destinazio-
ne, utili a consolidare l'im-
m a g i n e d i M a r a t e a c o m e

l u o g o c a p a c e d i d i s t i nguersi per l'eccellenza della propria proposta – con-
c l u d e G a m b a r d e l l a - L o
s p e t t a c o l o " I l V i a g g i o d i
F r a n c e s c o " s i i n s e r i s c e p i e n a m e n t e i n q u e s t a v i -
s i o n e , c o n t r i b u e n d o a u n
calendario estivo costruit o p e r o f f r i r e a p p u n t a -
m e n t i d i p r e s t i g i o e c o nf e r m a r e M a r a t e a c o m e uno dei principali punti di r i f e r i m e n t o d e l t u r i s m o del Mezzogiorno»
rotonda al Polo Bibliotecario di Potenza sulle storie della famiglia Pirrone, tra ritmi sudamericani e il racconto della "ritor nanza"
e m o z i o n i e c u l t u r a n e l r i c o r d o d e l l ' e m i g r a z i o n e
Tr i c a r i c o e G r a s s a n o s i r i -
t r o v a n o u n i t e n e l s e g n o
della memoria, delle emo-
zioni e delle note avvolgenti del-
la musica argentina È il bilancio
d e l l a t a v o l a r o t o n d a d a l t i t o l o
«Migranti e Migrazioni dalle ra-
dici alla ritornanza», organizzata
al Polo Bibliotecario di Potenza
e promossa dalla Sezione Medio
Basento di Italia Nostra insieme
a l P o l o B i b l i o t e c a r i o , a l C I M
(Commissione Lucani nel Mon-
d o ) , a l l ' A s s o c i a z i o n e e x P a r l a -
m e n t a r i e C o n s i g l i e r i d e l l a R egione Basilicata, al Ministero del-
la Cultura e al Club del Fornello
di Rivalta di Potenza L'iniziativa
h a v i s t o l a p a r t e c i p a z i o n e d e l l a
P r e s i d e n t e d e l l a S e z i o n e M e d i o
B a s e n t o d i I t a l i a N o s t r a , E n z a
S p a n o , d e l P r e s i d e n t e d e l C I M ,
L u i g i S c a g l i o n e , d e l P r e s i d e n t e dell'Associazione Ex Consiglieri
e Parlamentari lucani, Aldo Mi-
c h e l e R a d i c e , e d e i v i c e s i n d a c i
d i G r a s s a n o e T r i c a r i c o , T e r e s a
S i l e o e P i e t r o B a t t a g l i a A d a rricchire l'appuntamento, un labo-
ratorio di cucina tipica italiana e
l u c a n a c u r a t o d a l C l u b d e l F o rnello, le esibizioni tra tango e flamenco, la presenza dell'artista tri-
caricese Rocco Ditella e la lettu-
ra delle poesie di Rocco Scotellaro, oltre alla proiezioni di video
dedicati all'agricoltura lucana e al
C e n t r o d i G e o d e s i a S p a z i a l e d i
Matera Al centro del dibattito la
storia della famiglia Pirrone, vis-
suta tra la Basilicata e l'Argenti-
na Un racconto familiare che in-
t r e c c i a l e v i t e d i I n n o c e n z o e Francesco Pirrone nati a Gras-
sano nel 1929 e partiti vent'anni
d o p o p e r i l S u d a m e r i c a e d i
A n n u n z i a t a P a p a p i e t r o , n a t a a
Tricarico nel 1923 Una storia di sacrifici, lavoro e radici mai spez-
zate, che oggi rivive attraverso i figli e i nipoti ritornati nei luoghi
d'origine Dopo i saluti istituzionali del direttore del Polo Biblio-
t e c a r i o , L u i g i C a t a l a n i , l ' e v e n t o ha offerto una riflessione profon-
da sul valore umano ed etico del
fenomeno migratorio.Enza S pan o , P r e s i d e n t e d i I t a l i a N o s t r a
Medio Basento, ha sottolineato il
valore simbolico di questo viag-
gio a ritroso: «Veramente il cal-
cio, tutto ciò che ci porta a vive-
re un momento di gioia è importante, ma dietro tutto questo ci sono sacrifici: c'è il lasciare ciò che
è parte della tua famiglia, del tuo cuore, per andare a cercare un fu-
t u r o S i p a r t i v a n e g l i a n n i ' 5 0 e anche precedentemente con la vo-
g l i a d i v o l e r t o r n a r e i n q u e s t o
p a e s e , m e n t r e o g g i p u r t r o p p o s i p a r t e p e r n o n v o l e r p i ù t o r n a r e

Dobbiamo assolutamente cominciare a lavorare perché questo pa-
r a d i g m a p o s s a c a m b i a r e , e d i -
pende non solo dagli amici luca-
ni ma da tutti noi La famiglia Pir-
rone è tornata in Italia a ritrova-
r e l e p r o p r i e r a d i c i a G r a s s a n o ,
nella casetta dei nonni, malanda-
ta e piccolina Mio cugino Tony
con i suoi figli ha pianto: hanno
c a p i t o c h e c o s a i l l o r o p a d r e h a
dovuto affrontare A Tricarico la
s i t u a z i o n e e r a l e g g e r m e n t e m i -
gliore, ma entrambi s ono partiti
l a s c i a n d o l a p r o p r i a t e r r a p e r
c r e a r e u n a n u o v a f a m i g l i a e u n
nuovo futuro Lo hanno fatto ri-
nunciando a una vita facile, gui-
d a t i d a u n a m o r e f o r t e , e h a n n o c o s t r u i t o t a n t o » U n c o n c e t t o r ibadito da Luigi Scaglione, Presidente del CIM, che ha posto l'acc e n t o s u l v a l o r e d e l l a m e m o r i a c a p o v o l t a : « L a g i o r n a t a d i o g g i ha segnato
I consiglieri regionali replicano alle polemiche sulla revisione del Programma FESR FSE+: «Le risorse sono state riallocate secondo le nuove priorità europee»
F o n d i E u r o p e i , i l c e n t r o d e s t r a : « N o n c i sono tagli, ma una
Sul futuro della Basi-
l i c a t a e s u l l ' u t i l i z z o delle risorse europee «non possono prevalere ri-
costruzioni parziali o po-
l e m i c h e c h e r i s c h i a n o d i
a l i m e n t a r e s o l t a n t o c o nfusione» Lo affermano, in
una nota, i consiglieri regionali di centrodestra, in-
t e r v e n e n d o n e l d i b a t t i t o s u l l a r e v i s i o n e d e l P r o -
g r a m m a r e g i o n a l e F E S R
F S E + 2 0 2 1 - 2 0 2 7 P e r l a maggioranza, la revisione
«non nasce da una scelta discrezionale della Regio-
n e B a s i l i c a t a , m a d a l l ' a t -
tuazione della Mid-Term
R e v i e w p r e v i s t a d a l R e -
g o l a m e n t o ( U E ) 2021/1060», che ha impo-
s t o a t u t t e l e R e g i o n i d i
a d e g u a r e l a p r o g r a m m a -
z i o n e a l l e n u o v e p r i o r i t à i n d i v i d u a t e d a l l a C o m -
missione europea «Parla-
re di tagli senza spiegare
che si tratta di una ripro-
grammazione resa neces-
s a r i a d a l l e n u o v e r e g o l e europee significa offrire ai
cittadini una rappresenta-

zione incompleta della re-
altà», sottolineano i con-
siglieri, precisando che le risorse interessate dalla re-
v i s i o n e « n o n s o n o s t a t e
c a n c e l l a t e n é d i s p e r s e » , ma riallocate verso nuove priorità strategiche, tra cui housing sociale e prepara-
z i o n e c i v i l e , c o n i n v e s t i -
m e n t i d e s t i n a t i a n c h e a l -
l ' A r e a u r b a n a d i P o t e n z a e all'intera Basilicata Nella nota il centrodestra evidenzia inoltre che, du-
r a n t e i l c o n f r o n t o c o n i
s in d aci d ell' A r ea u r b an a,
la Regione non ha consi-
d e r a t o c o n c l u s o i l d i a l o -
go L ' A u t o r i t à d i G e s t i o n e , spiegano i consiglieri, ha
assunto l'impegno di veri-
ficare la possibilità di in-
dividuare ulteriori risorse
r e g i o n a l i o c o m u n i t a r i e
per compensare almeno in
parte la rimodulazione fi-
n a n z i a r i a « È q u e s t a l a
differenza tra chi si limi-
ta ad amministrare le de-
cisioni e chi, invece, con-
t i n u a a c e r c a r e s o l u z i o n i
anche quando le decisioni sembrano
Approvato dalla Giunta il disegno di legge sulle compensazioni ambientali per gli impianti eolici e fotovoltaici
« S t o p a i m p i a n t i s e n z a b e n e f i c i p e r l a B a s i l i c a t a »
La Giunta regionale della Basilicata ha approvato il disegno di legge sulla "Discip l i n a d e l l e c o m p e n s a z i o n i a mbientali regionali da fonti energet i c h e r i n n o v a b i l i " , u n p r o v v e d imento che punta a garantire ricadute economiche dirette sul territorio derivanti dagli investimenti in impianti eolici e fotovoltaici La proposta, avanzata dall'assessore regionale all'Ambiente e alla Trans i z i o n e e n e r g e t i c a L a u r a M o n -
g i e l l o , i n t r o d u c e u n s i s t e m a d i compensazioni ambientali regionali che si affiancherà a quelle già previste a favore dei Comuni interessati dai procedimenti autorizzativi Tra le principali novità figura l'istituzione di una riserva fin a n z i a r i a r e g i o n a l e n e l l a q u a l e
c o n f l u i r a n n o i c o n t r i b u t i v e r s a t i d a g l i o p e r a t o r i e n e r g e t i c i L e r isorse saranno destinate a ridurre i
c o s t i d e l l e b o l l e t t e d i f a m i g l i e e imprese lucane e a sostenere l'ins t a l l a z i o n e d i n u o v i i m p i a n t i d a fonti rinnovabili Il provvedimento introduce inoltre un criterio di valutazione dell'impatto territoriale e p a e s a g g i s t i c o d e g l i i m p i a n t i :
quando un progetto interesserà più
Comuni scatterà l'obbligo di una
c o m p e n s a z i o n e r e g i o n a l e , s e n z a
incidere sulle misure spettanti ai singoli enti locali Le compensazioni saranno definite tramite accordi consensuali e potranno arri-
v a r e f i n o a l 3 % d e l v a l o r e d e l l a produzione energetica attesa «Per troppi anni la Basilicata è stata terra di installazione di pale eoliche
e pannelli solari senza che vi fosse un reale, equo e tangibile ritorn o p e r l a n o s t r a c o m u n i t à . O g g i
c a m b i a m o p a s s o c o n d e t e r m i n a -
zione Con questa legge stabiliamo una regola: chi realizza o rin-
nova grandi impianti rinnovabili a d i m p a t t o s o v r a c o m u n a l e d e v e contribuire al benessere della Ba-
s i l i c a t a » , h a d i c h i a r a t o i l p r e s i -
d e n t e d e l l a R e g i o n e , V i t o B a r -

di «Risorse concrete che andrann o a d a b b a t t e
e bollette energetiche delle famiglie e delle aziende lucane e a finanziare impianti di energia pulita per i n o s t r i c i t t a d i n i L ' e n e r g i a p r odotta nella nostra terra deve servire prima di tutto a far vivere e pros p e
governatore Soddisfazione è stata espressa anche dall'assessore Laura Mongiello: «Questo disegno di legge rappresenta una svolta culturale prima ancora che normativ a A b b i a m o f o r t e m e n t e v o l u t o uno strumento pe
modello
la transizione ecologica cammina di pari passo con l'equità sociale» «Attraverso l'istit
stenibile della Basilicata – ha con-
cuito virtuoso: l'impatto sul nostro paesaggio viene direttamente compensato da benefici reali sulla qualità della vita dei lucani» Dopo il via libera della Giunta, il disegno d
Commissioni consiliari competenti
l Consiglio regionale

CHIAROMONTE. «Un altro impegno mantenuto. Un altro passo concreto per rafforzare la sanità sul nostro territorio». Con queste parole l'assessore regionale allo Sviluppo Economico, Francesco Cupparo, annuncia l'attivazione, a partire dal prossimo mese di settembre, del nuovo servizio oncologico presso l'Ospedale di Chiaromonte. Il servizio, che sarà svolto con cadenza quindicinale da uno specialista del CROB di Rionero, sarà rivolto sia ai pazienti già in carico all'Istituto per le visite di controllo, sia a coloro che necessitano di una prima visita oncologica. Si tratta di un ulteriore tassello nel percorso di rafforzamento dell'assistenza sanitaria nelle aree interne della Basilicata, con l'obiettivo di avvicinare i servizi ai cittadini e ridurre la necessità di spostamenti verso i grandi ospe- dali regionali. «È un risultato importante – sottolinea Cupparo – frutto di un lavoro condiviso. Desidero ringraziare il Presidente della Regione Basilicata Vito Bardi, l'assessore alla Salute Cosimo Latronico, il direttore generale del-

l'ASP Basilicata Giuseppe De Filippis e il direttore generale del CROB Massimo De Fino, che hanno contribuito a rendere possibile questo ulteriore potenziamento dei servizi sanitari sul territorio». L'iniziativa si inserisce nel percorso di attuazione della Rete Oncologica Regionale, il modello organizzativo pensato per garantire ai pazienti oncologici un'assistenza sempre più qualificata e vicina al luogo di residenza, attraverso una rete capillare che coinvolge ospedali e strutture ter-
ritoriali, coordinando in modo integrato tutti i soggetti del sistema sanitario. Proprio a Chiaromonte sarà sperimentata la figura dell'"oncologo transmurale", uno specialista che opererà in continuità tra ospedale e territorio, assicurando il rispetto dei piani terapeutici individuali, il monitoraggio costante dei pazienti e una significativa riduzione degli spostamenti necessari per ricevere le cure. «Continuiamo a trasformare gli impegni assunti in risultati concreti – evidenzia an-
cora l'assessore – perché garantire cure di qualità, sempre più accessibili e vicine alle persone, rappresenta una priorità che intendiamo perseguire con determinazione». Il nuovo servizio oncologico si aggiunge ai tre ambulatori specialistici di Cardiologia, Urologia e Gastroenterologia già attivati presso il Presidio Ospedaliero Distrettuale di Chiaromonte, nell'ambito del programma di potenziamento dell'offerta sanitaria seguito dall'assessore Cupparo in stretta sinergia con
il presidente Bardi e l'assessore Latronico. L'obiettivo è consolidare il ruolo dell'ospedale quale presidio sanitario di riferimento per un vasto comprensorio della Basilicata meridionale, garantendo prestazioni specialistiche di qualità direttamente nelle aree interne, evitando il ricorso sistematico all'Azienda ospedaliera San Carlo di Potenza e contribuendo, al tempo stesso, a contrastare lo spopolamento dei piccoli comuni. «I dati delle prestazioni erogate nei nuovi ambulatori specialistici attivati da marzo sono estremamente positivi – conclude Cupparo – e rappresentano un incoraggiamento a proseguire lungo questa strada. Il rilancio dell'Ospedale di Chiaromonte passa attraverso servizi sempre più qualificati e una rete territoriale efficiente, capace di rispondere ai bisogni di salute dei cittadini senza costringerli a lunghi sposta- menti. È la dimostrazione che anche nelle aree interne è possibile offrire assistenza specialistica di alto livello, rafforzando il diritto alla salute e la qualità della vita delle comunità locali».
Vaccaro annuncia due iniziative dopo l'estate: «La longevità può diventare una leva di sviluppo per tutto il territorio»
POTENZA. La Silver Economy come leva per lo sviluppo economico e sociale della Basilicata e non come semplice risposta all'invecchiamento della popolazione. È questo il tema al centro dell'iniziativa annunciata dalla Uil Pensionati Basilicata, che dopo la pausa estiva promuoverà due appuntamenti dedicati alla costruzione di una strategia regionale capace di trasformare la longevità in un'opportunità di crescita, innovazione e coesione sociale.A lanciare la proposta è il segretario regionale della Uil Pensionati Basilicata, Carmine Vaccaro, secondo il quale la regione deve guardare alle esperienze più avanzate già sviluppate in altre realtà italiane per non perdere una sfida destinata a incidere sul futuro del territorio. «La Silver Economy non è un tema che riguarda soltanto gli anziani, ma rappresenta una delle principali strategie di sviluppo economico e sociale dei prossimi anni. La Ba-
silicata non può permettersi di restare indietro», afferma.La Silver Economy comprende l'insieme delle attività economiche legate ai bisogni e ai consumi della popolazione con oltre 65 anni, una fascia che, secondo la Uil Pensionati, contribuisce oggi a circa il 34 per cento del prodotto interno lordo globale. Un dato che, osserva Vaccaro, dimostra come l'invecchiamento non debba essere considerato esclusivamente un problema sanitario o sociale, ma una risorsa capace di generare occupazione, innovazione e nuovi servizi.Negli ultimi cinquant'anni, ricorda il sindacato, l'aspettativa di vita è aumentata di circa dieci anni. Per questo motivo diventa necessario ripensare il sistema di welfare, rafforzando l'integrazione tra sanità e servizi sociali, sviluppando l'assistenza territoriale, la telemedicina, la prevenzione, la digitalizzazione e il sostegno ai caregiver familiari.Vaccaro richiama le esperienze
maturate in regioni come EmiliaRomagna, Toscana, Veneto e Trentino-Alto Adige, dove sono già stati avviati progetti dedicati all'invecchiamento attivo, all'assistenza di prossimità, alla formazione digitale degli anziani e al cohousing. Modelli che, secondo il sindacato, potrebbero essere adattati anche alla realtà lucana, contribuendo inoltre a contrastare lo spopolamento delle aree interne.Accanto agli aspetti sociali, la Uil Pensionati evidenzia le ricadute economiche del settore. Attorno ai bisogni della popolazione anziana, infatti, possono svilupparsi servizi innovativi, tecnologie assistive, domotica, telemedicina, turismo dedicato agli over 65, mobilità, formazione permanente e nuove imprese, con effetti positivi sull'occupazione e sugli investimenti.Il percorso annunciato prenderà forma attraverso due appuntamenti. Il primo sarà un seminario con docenti universitari ed esperti per approfon-

dire le migliori pratiche italiane ed europee sulla Silver Economy e sull'invecchiamento attivo. Il secondo coinvolgerà istituzioni, parti sociali e operatori economici con l'obiettivo di elaborare una piattaforma di proposte da sottoporre alla Regione Basilicata per definire una strategia dedicata.
L'assessore replica alle critiche: «aumentate prestazioni ambulatoriali e rispettati i tempi di garanzia per visite ed esami diagnostici»
POTENZA. «L'analisi dei dati sulle liste di attesa per le prime visite e gli esami diagnostici erogati dalle aziende sanitarie lucane al 30 giugno 2026 mostra un sistema sanitario regionale impegnato nel potenziare l'offerta assistenziale. Il volume complessivo delle prestazioni ambulatoriali erogate in Basilicata ha registrato un incremento medio del 4,4 per cento, traducendosi in 26.788 prestazioni in più fornite ai nostri cittadini. Si tratta di un segnale chiaro dell'efficacia degli sforzi messi in atto in tutta la regione. Liquidare questo risultato come un "primato di Pirro" significa non riconoscere il lavoro di medici, infermieri, tecnici, Oss e direzioni sanitarie». Lo dichiara l’assessore regionale alla Salute, Politiche della Persona e Pnrr, Cosimo Latronico, che prosegue. «I dati nazionali dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali non sono "statistiche comode", ma la certificazione oggettiva dell’impegno pro-
fuso da tutta la squadra della sanità lucana, composta dall’Aor San Carlo, dall’Asp, dall’Asm e dall’Irccs Crob. Una squadra che ha erogato il 98,9 per cento delle prime visite e il 94,6 per cento degli esami diagnostici entro i tempi di garanzia. L’alto volume di classe P non è un espediente per facilitare il rispetto dei tempi, ma riflette una tendenza strutturale sulla quale ho già chiesto una riflessione seria per governare l'appropriatezza prescrittiva e l'applicazione dei criteri dei Raggruppamenti di Attesa Omogenei. Inoltre, i dati Agenas rappresentano le prestazioni tracciate dai sistemi informatici sanitari e si basano su fatti registrati e sottoposti a severi controlli ministeriali. Sono la fonte ufficiale della programmazione sanitaria. L'indagine Piepoli, invece, è un rapporto di ricerca demoscopico realizzato con interviste telefoniche su un campione di 1.000 cittadini italiani maggiorenni, con l’obiettivo di fotografare la percezione

psicologica della popolazione, il grado di fiducia nel Servizio sanitario nazionale e il comportamento sociologico delle famiglie di fronte alla salute. Il quadro analitico fornito dal report Agenas ci mostra chiaramente dove l'azione coordinata della sanità lucana ha già prodotto effetti positivi e dove,
invece, occorre intensificare l'azione. Il nostro impegno continuerà a basarsi sulla trasparenza e su continui tavoli di verifica con i direttori generali delle aziende. L'obiettivo principale è sempre lo stesso: garantire ai pazienti lucani tempi certi, equità nell'accesso e prestazioni di qualità».
Il report Agenas certifica il 98,9% delle prime visite e il 94,6% degli esami nei tempi di garanzia. Plauso a Regione e operatori
POTENZA. «Il primo Bollettino periodico 2026 di Agenas consegna alla Basilicata un risultato di straordinaria importanza: la nostra Regione è prima in Italia per il rispetto dei tempi di attesa delle prime visite specialistiche, con il 98,9 per cento delle prestazioni erogate entro i tempi di garanzia, in crescita rispetto al 92,1 per cento del primo semestre 2025. Un dato che rappresenta motivo di orgoglio per tutta la comunità lucana e che testimonia la qualità del lavoro svolto dal nostro Servizio sanitario regionale». Lo dichiara la vicepresidente del Consiglio regionale della Basilicata, Maddalena Fazzari, commentando i dati contenuti nel primo Bollettino nazionale sulle liste d'attesa pubblicato da Agenas. «Anche sul versante degli esami diagnostici – prosegue Fazzari – la Basilicata si colloca ai vertici nazionali, raggiungendo il 94,6 per cento delle prestazioni effettuate nei tempi previsti, con un significativo miglioramento rispetto al 90,3 per cento dello scorso anno. Si tratta di risultati che assumo-

no ancora maggiore valore se si considera il quadro nazionale, nel quale il Servizio sanitario ha garantito oltre 1,6 milioni di visite ed esami in più nei tempi di garanzia rispetto al primo semestre del 2025».
«Desidero rivolgere un sincero e convinto plauso all'assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, al direttore del Dipartimento, Domenico Tripaldi, e a tutti i dirigenti e funzionari regionali che hanno accompagnato con determinazione il percor-
so di rafforzamento dell'organizzazione sanitaria e di riduzione delle liste d'attesa. Questi numeri dimostrano che, quando programmazione, monitoraggio e capacità gestionale procedono nella stessa direzione, i risultati arrivano e sono misurabili».
«Il mio ringraziamento –aggiunge la vicepresidente – va inoltre ai direttori generali delle aziende sanitarie e ospedaliere, ai dirigenti, ai medici, agli infermieri, ai tecnici sanitari, al personale ammini-
strativo e socio-sanitario e a tutti gli operatori del Servizio sanitario regionale che, con professionalità, competenza e spirito di servizio, hanno reso possibile il raggiungimento di questi importanti traguardi. Dietro ogni dato positivo ci sono donne e uomini che ogni giorno lavorano con dedizione per garantire ai cittadini un'assistenza efficiente, tempestiva e di qualità». «Naturalmente – osserva la vicepresidente del Consiglio regionale Maddale-
na Fazzari – il rapporto Agenas evidenzia anche alcuni aspetti sui quali proseguire il lavoro di miglioramento, come l'appropriatezza nell'attribuzione delle classi di priorità. Si tratta di un elemento importante che richiede un costante monitoraggio, affinché gli eccellenti risultati raggiunti possano consolidarsi ulteriormente e tradursi in un servizio sempre più equo, appropriato ed efficace». «La sanità rappresenta uno dei pilastri fondamentali delle politiche pubbliche e questi dati dimostrano che la Basilicata è sulla strada giusta. Come istituzioni abbiamo il dovere di continuare a sostenere il sistema sanitario regionale, valorizzando il capitale umano, investendo nell'innovazione e nell'organizzazione dei servizi e garantendo ai cittadini il diritto costituzionale alla salute attraverso prestazioni sempre più accessibili e tempestive. Il riconoscimento di Agenas costituisce uno stimolo a proseguire con ancora maggiore determinazione lungo questo percorso di crescita e di miglioramento continuo».
Rinviata la delibera della minoranza per avviare entro 30 giorni l’individuazione di una struttura; Di Trani: «Tatticismo»
D I VINCENZO MAIDA
L’ultimo punto all’ordine del giorno del consiglio comunale di Pisticci riguardava una delibera presentata dalla minoranza consigliare, inerente l’avvio di un percorso per la realizzazione di una Casa di riposo nel territorio pisticcese o se ci sono le condizioni di una vera e propria Residenza Sanitaria e Assistenziale, che com’è noto, è una struttura più complessa e con adeguate professionalità.
La delibera proposta dalla minoranza consiliare impegnava l’amministrazione comunale ad individuare in un 30 giorni una sede idonea, dal momento che il vasto territorio pisticcese offre diverse soluzione. La motivazione addotta per il rinvio è stata la necessità di un approfondimento e di una più chiara comprensione di quello che si vuole ottenere con la sua approvazione. Ѐ apparso a tutti evidente che non si è voluto dare all’opposizione la possibilità di rivendicare una primogenitura dell’iniziativa. Quando si tratta però di problematiche e di iniziative così importanti per l’intera popolazione e in questo caso anche per i cittadini e gli anziani dei comuni limitrofi, bisognerebbe accantonare ogni riserva e ogni
divisione tra maggioranza e opposizione, e camminare insieme in un’unica direzione, «Abbiamo chiesto al Consiglio di votarla (ndr, la delibera per la individuazione di un immobile da destinare a RSA entro 30 giorni) al fine di avere in mano l’espressione tangibile dell’impegno dell’amministrazione in questa direzione. L’abbiamo chiesto con educazione cercando di coinvolgere tutti, ritenendo il problema non di parte ma certamente di interesse collettivo. Purtroppo», ha dichiarato il consigliere comunale, già sindaco, Vito Annio Di Trani, che proegue: «Il tatticismo ha avuto la meglio. I consiglieri di maggioranza, con a capo il sindaco non hanno voluto votare la delibera, chiedendo di rinviare il punto all’ordine del giorno al prossimo consiglio comunale. Il motivo?
Volevano studiare la bozza di delibera perché non avevano capito bene cosa si volesse fare ! Cosa c’era da capire, non ci è dato sapere visto, che si chiedeva soltanto l’impegno dell’amministrazione ad individuare entro trenta giorni l’immobile dove realizzare una RSA».
L’auspicio è che al prossimo consiglio comunale, ci auguriamo a breve, sul punto in questione, si ritrovi l’unità e si proceda speditamente. Da Pisticci


Scalo, al vecchio centro abitato e poi a Marconia, passando per Tinchi e il Centro Agricolo, ci sono diverse soluzioni. In Basilicata con l’invecchiamento della popolazione, le modifiche avvenute nella struttura familiare, l’accresciuta aspettativa di vita e tanti altri fattori, serve un ventaglio di risposte, Su oltre 120.000 anziani, si stima che più di 10.000 persone soffrano di disturbi neurocognitivi, con oltre 6.000 casi di Alzheimer. La Regione Basilicata ha approvato il Piano Triennale 20242026 sulle demenze e ottenuto cospicui finanziamenti del Fondo per l’Alzheimer e le demenze per potenziare la diagnosi precoce, la telemedicina e la
presa in carico dei pazienti, ma i risultati e le ricadute sul territorio sono tutte da verificare. Nei paesi industriali del mondo occidentale, è noto che gli anziani rappresentano un peso per le famiglie. Le RSA (residenze sanitarie assistenziali) sono una risposta, oppure, nei casi in cui il fisico è compromesso in modo grave, le Lungodegenze ospedalieri. In passato timidi tentativi per far rimanere l’anziano nel proprio domicilio, furono compiuti dalle Province, poi le competenze passarono alle Aziende Sanitarie ed infine con i comuni l’assistenza domiciliare integrata (sociale e sanitaria) è quasi scomparsa. Il sogno di ogni anziano è quello di rimanere a vive-
re, gli ultimi anni della sua vita, nel proprio domicilio e nel proprio ambiente, ma pochi riescono a realizzarlo. Spesso poi subentrano complicazioni come l’inizio della demenza, che è una grave affezione degenerativa del Sistema Nervoso Centrale, le cui cause non sono a tutt’oggi conosciute. Allo stato nel Metapontino c’è una piccola casa di riposo per una quindicina di anziani a Montalbano Jonico, gestita dalle suore, ma ospita donne, un’altra struttura che si occupa anche di anziani in precarie condizioni di salute aTursi, quindi una RSA importante a Pisticci diventerebbe il punto di riferimento anche di altri comuni.


Tavola rotonda
promossa dal
Circolo Angilla Vecchia
con amministratori ed ex sindaci per rilanciare il cuore della città

DI FRANCESCO MENON NA
IlCircolo Culturale Angilla Vecchia guarda al Centro Storico. Nel pomeriggio di giovedì il Presidente, Gaetano Fierro, ha riunito soci e amministratori locali nel corso di una tavola rotonda tesa a discutere, riflettere e mettere in campo azioni a sostegno del cuore pulsante della città. Un confronto a più voci che ha visto la partecipazione, oltre che dell'ex Sindaco Gaetano Fierro, della Vice Sindaca e Assessore al Centro Storico Federica D'Andrea, dell'ex Sindaco di Potenza Rocco Sampogna, del Presidente Anci Gerardo Larocca e di aderenti, simpatizzanti e appassionati di politica e istituzioni del capoluogo.Da troppo tempo ormai il cuore pulsante di Potenza vive una condizione di estremo disagio causato da incuria, chiusura di tantissimi negozi, mancanza di interesse e quell'indolenza che è forse tipica del territorio. Tali questioni sono state sviscerate e messe sul tappeto grazie a un dibattito attento, ragionato e ricco di spunti interessanti, capaci di intercettare le istanze dei cittadini di Potenza e di quanti quotidianamente frequentano l'area nevralgica del capoluogo di Regione. Un tavolo di confronto che ha inteso risvegliare le coscienze, aprire un nuovo dibattito e articolare, ove possibile, proposte, idee e una mission concreta per dare a via Pretoria e ai vicoli una fisionomia nuova, capace di garantire una vivibilità migliore e un futuro degno di tal nome. Il cuore della
città merita infatti attenzione e concretezza nei modi e nei termini di riqualificazione e messa a sistema del Centro Storico.Al centro dell'incontro, la Legge Regionale della Basilicata che ha accolto le proposte del Circolo Angilla Vecchia. Il centro storico vive un periodo decisamente negativo e va rimesso a nuovo puntando a rianimare le piccole imprese: questo il diktat dell'associazione. Una vera e propria riqualificazione sociale, fiscale e commerciale, quella voluta da Gaetano Fierro nell'ambito del miglioramento della qualità della vita. L'apertura delle scale mobili, i parcheggi e le alternative culturali rappresentano snodi cruciali per ridare vitalità a via Pretoria e ai vicoli.Fierro ha evidenziato le caratteristiche principali del confronto: «Si tratta di un'iniziativa concreta, parliamo di cose concrete. Non è una riunione che serve per parlare di cose avveniristiche che non si possono realizzare. Noi invece questa sera parliamo della Legge Regionale voluta dalla Regione Basilicata che ha accettato le nostre proposte e che discuteremo con i commercianti presenti, con gli amministratori e con le associazioni di categoria, per affrontare con molta serenità questo argomento che sta a cuore a tutti. La situazione del Centro Storico è sotto gli occhi di tutti, vive un momento di sofferenza e noi non dobbiamo farci prendere dallo sconforto: dobbiamo trovare le soluzioni giuste per rianimare le piccole imprese, che devono tornare a operare e a


lavorare nel Centro Storico. Le nostre proposte riguardano gli aiuti finanziari per il riuso e l'utilizzo dei locali sfitti o chiusi, che sono tanti. Servono contributi per i canoni di locazione calmierati nei primi anni di attività, dobbiamo sostenere i giovani per due o tre anni e prevedere soprattutto agevolazioni per il trasferimento dalla periferia delle attività che devono tornare nel Centro Storico. Però questa deve essere anche l'occasione per dire ai cittadini di Potenza che non devono lasciarsi andare allo sconforto né ripetere i soliti luoghi comuni. Si sente spesso dire: "Cosa andiamo a fare nel Centro Storico se non ci sono parcheggi, se non ci sono le scale mobili ose non ci sono occasioni di attrazione?". È vero che ci sono condizionamenti in merito a questo specifico argomento, però dobbiamo ricreare tutti insieme una forma di orgoglio, una forma di affetto nei riguardi della parte più bella della
nostra città. Lo possiamo fare lavorando insieme in sinergia, convinti come siamo che il Centro Storico debba tornare a essere come una volta: vitale, funzionale e cuore pulsante della comunità potentina. Non bisogna puntare il dito sulle responsabilità: ci sono molti condizionamenti che hanno creato questa situazione, come lo spopolamento, i giovani che vanno via e la gente che si è trasferita nei quartieri. Alla luce di queste esperienze dobbiamo trovare i correttivi più plausibili per ridare funzioni e vitalità al Centro Storico, che è il cuore antico della nostra città».Anche Federica D'Andrea ha espresso il suo punto di vista sull'incontro: «Prima di tutto dobbiamo ringraziare il Circolo Culturale Angilla Vecchia perché organizza sempre incontri che riguardano la città e i cittadini, facendo focus specifici sulle problematiche più sentite. Quello di questa sera è un confronto sul Centro
Storico e sul suo futuro. Questo luogo è il fiore all'occhiello della città, ma si trova in grandissima soffe- renza. È una problematica che condividiamo con i centri storici di tutta Italia, che si trovano ad affrontare questioni di spopolamento, sicurezza e una demercificazione di natura commerciale dovuta a tanti fattori. L'Amministrazione sta cercando di affrontare un problema che non riguarda soltanto il Centro Storico, ma l'intera città e il tessuto produttivo del capoluogo. Se pensiamo che soltanto nell'ultimo anno Potenza ha perso 2.500 abitanti e che il numero dei residenti si sta sempre più assottigliando, teniamo conto che questa situazione riguarda l'intero territorio regionale. Credo che, al di là di quello che può fare l'Amministrazione — la quale ha sempre restrizioni per questioni di bilancio e normative limitanti —, ci sia bisogno di un piano regionale».
Telesca: «Comune e Terzo Settore insieme contro la povertà». Romaniello: «L'obiettivo è superare la logica del solo sostegno economico»
Ha preso ufficialmente il via il percorso che porterà alla revisione del Piano Sociale di Zona del Comune di Potenza. Si è svolto il primo incontro di "Potenza per Tutti – Rete sociale di contrasto alle povertà", iniziativa che punta a rafforzare il coordinamento tra istituzioni, enti e associazioni per costruire un sistema integrato di interventi a sostegno delle persone più fragili. Ad aprire i lavori è stata l'assessore alle Politiche Sociali Anna Grieco, affiancata dal dirigente Giuseppe Romaniello e dalla coordinatrice dell'Ufficio di Piano Sociale Marilene Ambroselli, insieme ai rappresentanti delle realtà che hanno aderito all'avviso pubblico pubblicato lo scorso dicembre. «Con questo primo incontro – ha dichiarato l'assessore Grieco – diamo ufficialmente il via al percorso di revisione del Piano

Sociale di Zona che porterà alla definizione e al coordinamento dei servizi di contrasto alla povertà nella sua articolazione multidimensionale». Per il sindaco Vincenzo Telesca, l'iniziativa rappresenta «un'azione strategica» per costruire una rete stabile di servi-
zi. «Come Amministrazione siamo convinti che i partner siano fondamentali nella ricognizione dei bisogni e nella programmazione delle risposte rivolte alle persone che vivono condizioni di povertà ed esclusione sociale». Attualmente la Rete è composta da
A Potenza istallate 4 Cassette Sicure, 59 postazioni virtuali e 96 QR Code
stata completata l'installazione delle quattro Cassette Sicure previste dal progetto S.O.S. TENIAMO –Rete territoriale integrata di prevenzione e contrasto alla violenza di genere, promosso dal Comune di Potenza e finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Le cassette sono operative all'A.O.R. San Carlo, all'ASP Basilicata, al Cineteatro Don Bosco e al Parco Baden Powell, luoghi individuati per offrire un punto di accesso riservato alla rete di supporto per le vittime di violenza. La rete, però, va oltre le installazioni fisiche. Attualmente comprende 4 Cassette Sicure fisiche, 59 Cassette Sicure virtuali e 96 vetrofanie con QR Code distribuite tra enti pubblici, strutture sanitarie, associazioni e attività aderenti al progetto.Attraverso le cassette, fisiche e virtuali, è possibile lasciare una segnalazione o accedere tramite QR Code alla piattaforma dedicata per richiedere aiuto in for-

ma riservata. Le richieste vengono prese in carico dalla rete territoriale, che garantisce ascolto, orientamento e accompagnamento attraverso servizi e professionisti specializzati.«Il progetto – dichiara il sindaco Vincenzo Telesca – punta ad accompagnare le donne vittime di violenza in un percorso di autonomia personale, abitativa, economica e lavorativa, attraverso sostegno psicologico e legale, formazione e inserimento nel mondo del lavoro».

Per l'assessora alle Pari Opportunità Angela Lavalle, «la rete S.O.S. TENIAMO è oggi una realtà diffusa sul territorio. Ogni nuova Cassetta Sicura virtuale e ogni QR Code rappresentano un'opportunità in più per raggiungere chi ha bisogno di aiuto».Realizzato dal Comune di Potenza insieme a Telefono Donna, ELDAIFP, Formamentis e Tempor, il progetto continuerà ad allargare la rete coinvolgendo nuovi enti, associazioni e attività del territorio.
15 associazioni ed enti, che nei prossimi mesi saranno impegnati nella progettazione condivisa di interventi destinati ai cittadini in situazioni di vulnerabilità. L'obiettivo è superare la logica del semplice sostegno economico, sviluppando servizi multidisciplinari capaci di rispondere ai diversi bisogni.Tra le priorità emerse durante l'incontro, il rafforzamento della collaborazione con il Centro Servizi per il Contrasto alla Povertà e con il Servizio di accesso alla residenza anagrafica e fermo posta, considerati strumenti essenziali per qualificare gli interventi a favore delle persone più fragili. La Rete ha inoltre deciso di attivare Tavoli tematici, coordinati dal Comune di Potenza nell'ambito della programmazione locale dei servizi sociali, per favorire il confronto permanente tra istituzioni e Terzo Settore
LA POLIZIA LOCALE INTENSIFICA I CONTROLLI
Nuovaoperazione di contrasto al commercio abusivo da parte della Polizia Locale di Potenza. Nella mattinata di ieri, alle ore 12, gli agenti dell'Unità Operativa "Polizia commerciale e amministrativa", coordinati dal proprio responsabile, hanno effettuato un controllo nell'area antistante l'Ospedale San Carlo, culminato con il sequestro di oltre 200 paia di calze messe in vendita da soggetti privi delle necessarie autorizzazioni amministrative.Il materiale è stato sottoposto a sequestro finalizzato alla confisca, mentre nei confronti dei responsabili sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore ai 10 mila euro. L'intervento rientra nell'ambito delle attività predisposte dalla Polizia Locale per contrastare il fenomeno del commercio abusivo, con particolare attenzione alle aree maggiormente frequentate e ai luoghi ritenuti sensibili.«Il commercio abusivo non può trovare spazio nella nostra città», ha dichiarato la comandante della Polizia Locale di Potenza, col. dott.ssa Maria Santoro. «I controlli proseguiranno con determinazione in tutte le zone sensibili di Potenza, per garantire il rispetto delle regole e contrastare un fenomeno che danneggia gli operatori commerciali che rispettano le leggi, altera le dinamiche della concorrenza e compromette il decoro urbano. È necessario salvaguardare luoghi sensibili come l'Ospedale San Carlo, dove l'utenza si trova in una condizione di maggiore vulnerabilità, determinata anche dallo stato emotivo legato alla presenza in un presidio sanitario».

BRINDISI DI MONTAGNA Tanti i messaggi di cordoglio. Sotto sequestro l’aerogeneratore sul quale il 25enne ha trovato la morte
D I EM A NU EL A CAL A B R ES E
BRINDISI DI MONTAGNA. Sono giorni di dolore per la comunità di Brindisi Montagna che non si da pace per la morte improvvisa e prematura del giovane Michele Rago, che ha perso la vita mentre era impegnato in un lavoro di manutenzione su una pala eolica di 70 metri, a Mongrassano, in provincia di Cosenza. Il Sindaco Gerardo Larocca a Cronache smentisce «le notizie circolate secondo cui l’autopsia fosse stata già effettuata, e conferma invece che sarà eseguita questa mattina» presso l’Ospedale di Cosenza, dove il corpo era stato trasportato dopo l’incidente fatale. Gli esiti dell’esame saranno acquisiti nell’ambito dell’inchiesta coordinata dal Pubblico Ministero Marco Mattia. Al termine dell’accertamento medico-legale, il feretro partirà alla volta di Brindisi Montagna per le esequie che si svolgeranno nel pomeriggio alle ore 17:30 nella Chiesa Madre.
IL SEQUESTRO
DELL’AEROGENERATORE
Subito dopo l’incidente mortale, avvenuto martedì mattina intorno alle 10:30, per il recupero della salma si è reso necessario l’intervento sul posto dei Vigili del fuoco con una squadra speciale appositamente equipaggiata per le operazioni in quota. Presenti per i rilievi e per avviare le indagini i Carabinieri della Compagnia di San Marco Argentano, unitamente al Magistrato di turno della Procura della Repubblica di Cosenza, chiamato a coordinare gli accertamenti volti a chiarire l’esatta dinamica dei fatti e le relative responsabilità. Occorrerà anche verificare se Michele fosse dotato dei dispositivi di sicurezza previsti per questo tipo di interventi. Con la vittima si trovava un altro operaio, rimasto profondamente scosso dall’accaduto, tanto da aver riferito con difficoltà gli ultimi istanti di vita del collega. Intanto la Procura di Cosenza ha posto sotto sequestro la pala eolica dell’impianto “Aria del Vento”, un provvedimento finalizzato all’esecuzione degli accertamenti tecnici necessari a ricostruire la dinamica dell’incidente e a verificare le cause della morte. Gli altri aerogeneratori del parco eolico restano invece in funzione. Il parco eolico di Mongrassano, fu autorizzato dalla Regione Cala-
bria con decreto dirigenziale del 20 giugno 2014.
LEVATA DI SCUDI
DEI SINDACATI LUCANI
E CALABRESI
Michele da alcuni anni ormai lavorava per una Società, multinazionale tedesca, che svolge servizi di manutenzione per impianti di rinnovabili nell’area del Sud Italia. Tra i suoi colleghi anche una decina di corregionali. Con Rago sale a cinque il numero di morti bianche per la Basilicata nel 2026, la seconda nelle ultime due settimane. Levata di scudi dei sindacati lucani, così come la voce di Fillea Cgil Calabria. Il segretario Simone Celebre ha espresso cordoglio e vicinanza ai familiari, agli amici e ai colleghi di Rago, chiedendo che venga fatta piena luce sull’accaduto. «Non si può morire così, non si può spezzare una giovane vita mentre si svolge il proprio lavoro -ha dichiarato Celebre, concludendo- «Basta stragi sul lavoro». Fim Cisl altresì rimarca: «Come abbiamo sollecitato in più occasioni, servono più ispettori del lavoro e più controlli. Gli impianti eolici, che stanno spuntando come funghi nella provincia di Cosenza, necessitano di un monitoraggio serrato da parte degli enti preposti, viste le aree grigie degli appalti e dei subappalti. La vita umana non può essere merce di scambio al massimo ribasso nelle gare d’appalto. Per questo, insieme alle altre organizzazioni sindacali locali, abbiamo sollecitato la Regione a istituire un tavolo dedicato alla sicurezza negli impianti eolici, con l’obiettivo di verificare il rispetto delle normative in materia di sicurezza sul lavoro, la formazione dei dipendenti, i piani di manutenzione e le certificazioni. Le nostre condoglianze – concludono- vanno alla famiglia del giovane Michele: siamo vicini nel dolore per una morte inaccettabile».
Alla sua famiglia, ai suoi amici e tutta la comunità di Brindisi di Montagna va il più sincero cordoglio della CNA Basilicata: «Ogni morte sul lavoro rappresenta una sconfitta per l'intero sistema e richiama tutti – istituzioni, imprese, lavoratori e parti sociali – ad assumersi la responsabilità di rafforzare la cultura della prevenzione e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Il cordoglio, da solo, non basta. Serve un im-

pegno concreto affinché nessun altro giovane perda la vita mentre cerca di costruire il proprio futuro lavorando». IL CORDOGLIO DI MONSIGNOR SIRUFO E UNA MESSA COMMEMORATIVA NEL PARCO EOLICO È giunto anche il cordoglio dell’arcivescovo di Acerenza, Mons. Francesco Sirufo, che insieme all’intera comunità diocesana si stringe al dolore della famiglia Rago e della parrocchia di Brindisi Montagna: «Cristo risorto consoli le lacrime dei suoi familiari e doni pace e gioia eterna a lui e a tutti i giovani che hanno perso la vita nelle attività professionali o in altri frangenti pericolosi», si legge nella nota diffusa dalla diocesi, che invoca inoltre, da parte dei responsabili preposti «un impegno sempre maggiore nel garantire controllo e sicurezza sui luoghi di lavoro, affinché simili tragedie non si ripetano». Nei prossimi giorni nel parco eolico teatro di questa terribile morte, sarà celebrata una Messa commemorativa. Intanto, una veglia di preghiera commemorativa si è svolta nella piazzetta San Giovanni Paolo II del piccolo borgo lucano, dove la comunità di Brindisi Montagna si è stretta con affetto intorno alla famiglia, alla mamma Marianna, al papà Salvatore, al fratello più piccolo di Michele, ai familiari e agli amici.
LA VICINANZA
DELLE AMMINISTRAZIONI COMUNALI
Il Sindaco Gerardo Larocca aveva subito espresso la sua vicinanza alla famiglia, e annunciato l’intenzione di proclamare il lutto cittadino nel giorno delle esequie. «Non ci sono parole per una tragedia così grande, per un dolore così travolgente» sono state le sue
parole a Cronache. Anche la Prima cittadina di Mongrassano, che potrebbe giungere questo pomeriggio a Brindisi per i funerali, era accorsa sul luogo dell’incidente, asserendo di essere «rimasta sconcertata, tanto da non trovare parole adeguate. Il mio primo pensiero va alla famiglia, alla mamma del giovane ragazzo, ai suoi amici, ai colleghi di lavoro, che oggi piangono una vita spezzata ingiustamente». Da Balvano aveva espresso parole di vicinanza Ezio Di Carlo, a cui si aggiungono quelle di Nicola Blasi che a nome dell’Amministrazione e di tutta Campomaggiore, esprime «cordoglio sincero e sentito per la scomparsa di Michele. Una notizia che ci ha colpiti profondamente. A tutti i suoi familiari e al vicesindaco di Brindisi di Montagna e a quanti hanno conosciuto Michele va l’abbraccio di tutta la nostra comunità, in un momento di dolore immenso».
Anche da Vaglio Basilicata, il Sindaco Francesco Santopietro asserisce: «Ci sono notizie che non vorremmo mai leggere e drammi che spezzano il cuore di un’intera terra. La tragica scomparsa del giovane operaio di Brindisi Montagna è una ferita profonda per tutti noi. Quando un giovane esce di casa per guadagnarsi il futuro con il proprio lavoro e non vi fa più ritorno, non è solo una tragedia familiare: è una sconfitta per tutta la società. Lavorare non può e non deve mai significare rischiare la vita. A nome mio personale, dell’Amministrazione Comunale e di tutta la comunità di Vaglio Basilicata, esprimo il più profondo e affettuoso cordoglio ai familiari, agli amici e all'intera comunità di Brindisi, colpita da questo immenso e ingiusto dolore. Ci stringiamo a voi in un abbraccio sincero e silenzioso».
Intercettata un’auto sospetta, gli occupanti sono fuggiti. All’interno della vettura trovati i risparmi di una famiglia in tre salvadanai
OPPIDO LUCANO. La tempestività dell'intervento dei Carabinieri ha permesso di sventare un furto in abitazione e di recuperare l'intera refurtiva, restituendola ai legittimi pro- prietari. È accaduto nella tarda serata di ieri nelle campagne tra Oppido Lucano e Tolve, durante uno dei servizi di controllo del territorio predisposti dal Comando provinciale di Potenza per prevenire e contrastare i reati contro il patrimonio nel periodo estivo. L'attività rientra nel più ampio dispositivo di vigilanza disposto dall'Arma in attuazione delle direttive condivise nel Comitato provinciale per l'Ordine e la sicurezza pubblica e nei tavoli di coordinamento convocati in Prefettura con i vertici delle Forze di polizia. Nel corso del servizio di perlustrazione, i militari della Stazione di Oppido Lucano hanno intercettato un'autovettura ritenuta sospetta mentre percorreva

un'area rurale. Alla vista della pattuglia, il conducente ha arrestato improvvisamente la marcia e, insieme agli altri occupanti, ha abbandonato il mezzo dandosi alla fuga a piedi nelle campagne circostanti. Favoriti dall'oscurità, i fuggitivi sono riusciti a far perdere momentaneamente le proprie tracce.Sono
immediatamente scattate le ricerche, alle quali hanno preso parte anche i militari del Nucleo operativo e radiomobile. Le attività investigative sono tuttora in corso per individuare i responsabili.L'ispezione del veicolo abbandonato ha consentito di rinvenire sul sedile posteriore tre salvadanai in acciaio ancora si-
gillati e contenenti banconote e monete. I successivi accertamenti hanno permesso di ricondurre il denaro a un furto in abitazione consumato poco prima nella stessa zona. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, i ladri si erano introdotti nell'immobile dopo aver forzato un infisso, impossessan-
dosi dei risparmi custoditi dalla famiglia.Grazie alla rapidità dell'intervento, il piano criminoso è stato interrotto prima che i responsabili potessero allontanarsi definitivamente con il bottino. I tre salvadanai sono stati quindi restituiti ai proprietari poche ore dopo il furto.L'autovettura utilizzata dai malviventi è stata sottoposta a sequestro penale e posta a disposizione dell'Autorità giudiziaria, che coordinerà i successivi approfondimenti investigativi. Gli accertamenti proseguiranno anche attraverso l'analisi del mezzo e di ogni altro elemento utile all'identificazione dei fuggitivi.L'episodio conferma l'efficacia del controllo capillare esercitato dalle Stazioni dell'Arma sul territorio provinciale, soprattutto nelle aree più esposte ai furti durante la stagione estiva, e testimonia il ruolo di presidio svolto quotidianamente dai Carabinieri a tutela della sicurez-
Con il Conto Termico finanziata la riqualificazione energetica di Municipio e scuola. Il sindaco Vita: «Riduciamo consumi e spese»
SATRIANO DI LUCANIA. Il
Comune di Satriano di Lucania ha ottenuto complessivamente un milione di euro attraverso il Conto Termico, il meccanismo di incentivazione nazionale gestito dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) che sostiene gli interventi di efficientamento energetico degli edifici pubblici.
Le risorse finanzieranno la riqualificazione energetica del Municipio, con un contributo di 405.000 euro, e dell'edificio che ospita la scuola primaria, per circa 595.000 euro, consentendo di intervenire sull'isolamento degli edifici, sull'efficienza degli impianti e, più in generale, sulla riduzione dei consumi energetici.
«Sono numeri importanti per un Comune piccolo come il nostro –sottolinea il sindaco Umberto Vita – ottenere un milione di euro di finanziamenti su un solo fronte è un risultato che non capita spesso e si traduce immediatamente in benefici tangibili, in edifici più efficienti, in minori consumi e soprattutto in un risparmio economico che resterà nel tempo. Per un ente come il nostro significa ridurre una voce di spesa importante del bilancio comunale e avere maggiori
possibilità di programmare e liberare risorse per la gestione dell’Ente e per i servizi alla comunità».
L'intervento sul Municipio è stato ammesso al Conto Termico 3.0, un risultato che colloca Satriano di Lucania tra i pochi Comuni della Basilicata ad aver ottenuto questo finanziamento. La riqualificazione della scuola primaria sarà invece realizzata grazie alle risorse del Conto Termico 2.0.
«Questi finanziamenti non arrivano per caso – aggiunge il Sindaco –sono il risultato di un lavoro di programmazione e progettazione che negli ultimi anni ci ha consentito di cogliere le opportunità offerte dai bandi e dagli strumenti regionali e nazionali».
L'efficientamento energetico rappresenta infatti una delle direttrici principali dell'amministrazione Vita, con interventi che hanno riguardato gli edifici scolastici, gli immobili comunali, gli impianti e i servizi pubblici, con l'obiettivo di ridurre i consumi e contenere i costi energetici a carico dell'Ente.
«In questo percorso – spiega Vita -rientrano gli impianti fotovoltaici già realizzati sulla scuola media e sulla scuola primaria, oltre agli

interventi sulle altre strutture comunali, dal cimitero all'area Pip, dall’isola ecologica al campo sportivo, insieme alla nascita della Cer Satriano di Lucania Ets e alla conversione dell’intera illuminazione pubblica con tecnologia Led a basso consumo».
Il finanziamento ottenuto attraverso il Conto Termico rappresenta dunque per Satriano un ulteriore passo di questo percorso, che punta a rendere il patrimonio pubblico più efficiente e sostenibile e che non si ferma qui.
«Continueremo su questa strada e guardiamo già al prossimo obiettivo – spiega il Sindaco –. Siamo in
attesa della conferma del finanziamento, sempre nell'ambito del Conto Termico 2.0, per la riqualificazione energetica anche dell'edificio che ospita la scuola secondaria e dell’infanzia, per un intervento del valore di circa 805.000 euro».
«Siamo fiduciosi – conclude Vita –che anche questo progetto possa essere finanziato, così da completare il percorso avviato sugli edifici scolastici e proseguire il lavoro di miglioramento del patrimonio pubblico comunale, con interventi che producono benefici concreti per la comunità e per il bilancio dell'Ente».
Il sindaco di Sant'Arcangelo interviene al convegno del Pd di Rotonda e rilancia il dibattito sulle politiche per i piccoli comuni lucani
«La sfida più decisiva per il presente e il futuro della Basilicata si gioca nelle aree interne». È questo il messaggio lanciato dal sindaco di Sant'Arcangelo, Vito De Filippo, intervenuto all'incontro promosso dal Circolo del Partito Democratico di Rotonda sul tema "Quale futuro per le aree interne".Un confronto che ha riportato al centro del dibattito il tema dello sviluppo dei piccoli comuni lucani, da anni alle prese con spopolamento, riduzione dei servizi essenziali e difficoltà nel creare nuove opportunità per cittadini e imprese. Nel corso del dibattito, che ha visto la partecipazione di amministratori, iscritti e cittadini, De Filippo ha richiamato il valore della Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI), definendola
«uno strumento che oggi più che mai deve essere al centro di una profonda riflessione politica e istituzionale».
Secondo il sindaco di Sant'Arcangelo, la Basilicata è chiamata «a interrogarsi con coraggio sul destino delle proprie comunità», perché la questione delle aree interne riguarda tutti gli aspetti della vita dei territori. «Il tema delle aree interne attraversa ogni grande questione: dalla sanità ai trasporti, dall'istruzione ai servizi sociali, fino alle opportunità di sviluppo e di lavoro», ha affermato.Per De Filippo, il rilancio dei piccoli comuni passa attraverso una strategia capace di restituire prospettive alle comunità locali. «La vera sfida della nostra regione si gioca proprio qui: nella capacità di costruire una strategia che restituisca prospettive ai nostri
territori», ha sottolineato, evidenziando come il contrasto allo spopolamento richieda una visione di lungo periodo oltre agli interventi sull'emergenza.Richiamando la propria esperienza amministrativa, De Filippo ha poi evidenziato il ruolo degli amministratori locali. «L'esperienza quotidiana di sindaco mi fa comprendere con chiarezza quanto questa sia la "trincea" nella quale siamo chiamati a operare ogni giorno, affrontando problemi concreti ma senza rinunciare a immaginare un futuro diverso per le nostre comunità», ha dichiarato. L'incontro si è concluso con un confronto aperto e partecipato, al quale hanno preso parte numerosi iscritti e cittadini, a conferma dell'attenzione che il tema continua a suscitare nei territori lucani. Nel ringraziare gli orga-

nizzatori, il sindaco di Sant'Arcangelo ha espresso apprezzamento per il lavoro del Circolo del Partito Democratico di Rotonda e del segretario Massimo Di Sanzo, rivolgendo un riconoscimento anche a Mosè Antonio Troiano, sindaco di San Paolo Albanese. «Con
passione, impegno e continuità portano avanti un prezioso lavoro politico sul territorio, creando occasioni di confronto autentico e contribuendo a mantenere vivo il dibattito sulle questioni che riguardano il futuro delle nostre comunità», ha concluso.
La Regione Basilicata conferma il proprio impegno a favore dell'inclusione e del turismo accessibile. La Giunta regionale ha approvato l'aggiornamento del progetto "Una Spiaggia per Tutti" per le annualità 2026-2027, destinando ulteriori 100 mila euro al lido "Le Pergole" di contrada Fiumicello, a Maratea, realtà che negli anni è diventata un punto di riferimento per l'accoglienza delle persone con disabilità.Soddisfazione viene espressa dal consigliere regionale Fernando Picerno, che definisce il provvedimento «una straordinaria notizia per la Basilicata e la conferma tangibile di come la nostra Regione metta al centro delle proprie politiche la dignità della persona, l'inclusione sociale e la tutela dei soggetti più fragili».Secondo il consigliere, il nuovo stanziamento consentirà «non solo la prosecuzione, ma un forte potenziamento delle attività di assistenza e integrazione presso il lido "Le Pergole"», struttura che «negli anni si è affermata come vero e proprio punto di riferimento per il turismo accessibile nel Mediterra-
neo, accogliendo gratuitamente centinaia di persone con disabilità e i loro familiari».Picerno ha inoltre rivolto «un sentito e profondo ringraziamento» all'assessore regionale allo Sviluppo economico e agli Impianti sportivi, Francesco Cupparo, sottolineandone «la sensibilità e la prontezza nel rifinanziare e valorizzare un'iniziativa di così alto valore sociale». A suo giudizio, «Cupparo ha saputo coniugare il dirit-
to allo sport, l'inclusione e la qualificazione dell'offerta turistica lucana, dimostrando che quando la politica ascolta e programma con concretezza, produce risultati straordinari per l'intero territorio».Il consigliere ha poi evidenziato l'importanza della continuità organizzativa del progetto, ricordando che «la conferma della Federazione Italiana Nuoto Paralimpico (FINP) e del delegato regionale Mario Giugliano alla gui-

da operativa del progetto è garanzia di professionalità, passione ed efficienza». Fondamentale, ha aggiunto, anche «l'apporto dei tecnici, dei volontari e delle associazioni affiliate», che garantiscono «un livello di assistenza impeccabile, restituendo a tanti cittadini la gioia di vivere il mare in piena autonomia e sicurezza».Accanto al valore sociale, Picerno richiama anche le ricadute economiche e promozionali dell'iniziativa. «Non va infine dimenticato l'impatto promozionale ed economico di questo progetto per la Perla del Tirreno», afferma, ricordando che il 5 e 6 settembre 2026 Maratea ospiterà il VII Trofeo Città di Maratea, prova del Campionato Italiano FINP di nuoto in acque libere.«L'evento porterà in Basilicata atleti e famiglie da tutta Italia, consolidando l'immagine della nostra terra come destinazione accogliente, aperta e priva di barriere», conclude il consigliere regionale, ribadendo l'obiettivo di «proseguire con determinazione su questa strada, fieri di un modello che fa scuola a livello nazionale».

MATERA L’assessora ai Lavori pubblici Gaudiano a Cronache: «Contiamo di acquisire il progetto esecutivo entro ottobre»
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MATERA. Un antico presidio della storia rurale materana si prepara a rinascere. Il Casino Dragone, uno dei più significativi esempi di architettura rurale del territorio materano, si avvia verso un articolato percorso di restauro che punta a restituire alla città un luogo rimasto per troppo tempo ai margini della vita collettiva. Un progetto complesso, frutto della convergenza di più finanziamenti e di un lungo iter amministrativo che rappresenta oggi uno degli interventi più rilevanti programmati dall’Amministrazione Nicoletti nell’ambito della rigenerazione del quartiere. Per comprendere lo stato di avanzamento dell’opera e le prospettive future abbiamo ascoltato la dott.ssa Maria Lucia Gaudiano, assessore ai Lavori Pubblici, Sassi, Gestione e valorizzazione sito UNESCO e Patrimonio, che ha illustrato nel dettaglio le diverse fasi del progetto.
Casino Dragone, ubicato nel rione San Giacomo di Matera, era uno di quei luoghi nei quali la funzione abitativa conviveva con quella produttiva, appartenuto alla famiglia Dragone, storica casata materana, era utilizzato come dimora di villeggiatura, ma anche come presidio delle attività agricole. La sua stessa organizzazione spaziale testimonia questa duplice funzione: il piano superiore era destinato alla famiglia, mentre il livello inferiore ospitava depositi, magazzini e ambienti di servizio funzionali alla lavorazione dei prodotti della campagna. Durante le ricognizioni preliminari sono state rinvenute infatti alcune macine che lasciano ipotizzare un utilizzo dell’immobile come frantoio oleario, confermando quanto il complesso rurale fosse
organismo produttivo autosufficiente oltre che luogo di rappresentanza.
Proprio la storia dell’immobile ha guidato il percorso amministrativo che oggi consente di guardare con concretezza al suo recupero. «L’investimento sul Casino Dragone viene da lontano - spiega Maria Lucia Gaudiano - diverse amministrazioni hanno contribuito nel tempo a costruire questo percorso e oggi possiamo finalmente dire di essere riusciti a mettere insieme tutte le condizioni necessarie per procedere al restauro completo». Il primo tassello è rappresentato da un finanziamento di circa 700 mila euro proveniente dalle compensazioni ambientali, risorse già destinate- durante la precedente amministrazione Bennardi -ad un primo intervento di recupero dell’immobile e dell’area circostante. Successivamente il Comune è riuscito ad intercettare un secondo finanziamento nell’ambito del Programma PON Metro / Metro Plus, circostanza che ha reso possibile un salto di qualità decisivo. «La vera svolta - sottolinea Gaudiano - è stata la possibilità di accorpare i due finanziamenti. Solo così abbiamo potuto programmare il recupero integrale dell’edificio». Dietro un progetto di questa portata si nasconde però una macchina amministrativa particolarmente complessa, spesso poco percepita dall’opinione pubblica. Trattandosi di un immobile sottoposto a tutela, il primo passaggio è stato l’acquisizione del parere della Soprintendenza, giunto soltanto il 26 marzo 2026. Successivamente si è dovuto procedere alla riunificazione dei capitoli di bilancio attraverso una specifica variazione contabile approvata nel mese di maggio. Solo a quel punto è stato possibile conferire gli

incarichi ai professionisti che seguiranno il progetto. È stato individuato un progettista, un geologo che dovrà effettuare le indagini sul sottosuolo e un archeologo indispensabile per garantire la sorveglianza durante gli eventuali scavi, come previsto dalla normativa sui beni culturali. «In questo momento - continua Gaudiano - stiamo predisponendo tutto ciò che serve affinché il progetto possa procedere senza rallentamenti. Contiamo di acquisire il progetto esecutivo entro il mese di ottobre e di avviare la procedura di gara per l’affidamento dei lavori nel mese di novembre. Siamo perfettamente all’interno del cronoprogramma previsto dal finanziamento».
Se il recupero architettonico rappresenta il primo obiettivo, la vera novità riguarda però la futura destinazione d’uso dell’edificio. Il Casino Dragone non diventerà semplicemente un altro edificio restaurato, ma uno spazio pubblico multifunzionale pensato per rispondere ai bisogni della comunità. Il piano nobile ospiterà una sala destinata a piccole attività

convegnistiche e iniziative pubbliche. Il livello inferiore sarà invece dedicato alle attività del quartiere, secondo la filosofia del Programma Metro Plus che individua nell’animazione sociale uno dei principali strumenti di rigenerazione urbana. «Abbiamo già iniziato questo percorso - racconta Gaudiano - utilizzando alcuni locali messi gentilmente a disposizione dalla parrocchia San Giacomo. È già in corso un processo di ascolto e partecipazione che coinvolge residenti, associazioni e rappresentanti del quartiere con l’obiettivo di costruire insieme la futura identità di questo luogo. Non basta ascoltare i cittadini: bisogna renderli protagonisti del progetto affinché il risultato finale sia realmente uno spazio costruito sulle loro esigenze». Accanto al recupero dell’edificio si sviluppa poi un’importante riqualificazione dell’intero contesto paesaggistico. Il progetto prevede nuove piantumazioni, orti urbani affidati ai residenti, sistemi di raccolta delle acque, aree ombreggiate attraverso coperture fotovoltaiche utilizzabili anche come parcheggi e una generale valorizzazione degli spazi aperti. Resta naturalmente l’incognita dei tempi, inevitabile in un intervento di restauro su un edificio storico, dove le indagini strutturali e archeologiche potrebbero far emergere nuovi elementi da approfondire. Tuttavia, il cronoprogramma predisposto dall’Amministrazione colloca nel 2027 l’obiettivo per la conclusione dell’intervento, nel rispetto delle scadenze fissate dai finanziamenti. Se il cronoprogramma sarà rispettato, Matera potrà recuperare non soltanto un’importante testimonianza della propria storia rurale, ma anche un nuovo spazio destinato alla cultura, alla partecipazione e ai servizi di prossimità.
Non ci resta quindi che…attendere.
MATERA. Intensificare i controlli per contrastare la somministrazione abusiva di alimenti e bevande e garantire condizioni di concorrenza leale tra le imprese del settore. È la richiesta che Confcommercio Imprese per l'Italia della provincia di Matera rivolge al sindaco della città attraverso una lettera aperta, con l'obiettivo di richiamare l'attenzione dell'amministrazione comunale su un fenomeno ritenuto sempre più diffuso e fonte di forte preoccupazione per gli operatori della ristorazione e dei pubblici esercizi.Secondo
l'associazione di categoria, alcune attività autorizzate esclusivamente alla produzione o alla vendita svolgerebbero, di fatto, un servizio assimilabile alla somministrazione di alimenti e bevande, senza però essere sottoposte agli stessi obblighi previsti dalla normativa per bar e ristoranti. Una situazione che, evidenzia Confcommercio, determinerebbe una disparità di trattamento a danno delle imprese che operano nel rispetto delle regole.Nella nota viene ricordato come gli esercizi di somministrazione siano tenuti a ri-
spettare specifiche prescrizioni in materia di autorizzazioni, sicurezza, igiene, controlli, tutela dell'ordine pubblico e adempimenti fiscali. Consentire che altre attività offrano gli stessi servizi senza osservare tali vincoli, sottolinea l'associazione, altererebbe il mercato e penalizzerebbe gli imprenditori che investono quotidianamente nella legalità.Per questo Confcommercio chiede al Comune di rafforzare l'attività di vigilanza, verificando la corrispondenza tra le autorizzazioni rilasciate e le attività effettivamente svolte, così

da contrastare ogni forma di somministrazione abusiva e garantire il principio di «stesso mercato, stesse regole».
Tataranno (Lega): «Un passo concreto per migliorare collegamenti, sicurezza e accessibilità tra i Comuni interessati»
GARAGUSO. Il consigliere regionale della Lega Domenico Raffaele Tataranno esprime soddisfazione per l'avvio della fase attuativa del progetto di riqualificazione della viabilità tra Garaguso e Salandra. La sottoscrizione della convenzione tra la Regione Basilicata e il Comune di Salandra, ente capofila insieme al Comune di Garaguso, consente infatti di avviare un intervento da 3 milioni di euro, uno dei sette finanziati nell'ambito del programma da 45 milioni del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027 destinato alla viabilità comunale, che interessa 24 Comuni e circa 110 chilometri di rete locale.

La firma della convenzione con l'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Pasquale Pepe, è prevista per il 24 luglio. «Con la sottoscrizione della convenzione tra la Regione e il Comune capofila si compie un passo
concreto per la realizzazione di un'opera attesa dal territorio. Si passa dalla programmazione alla fase operativa di un intervento che renderà più sicuri ed efficienti i collegamenti tra i nostri centri», dichiara Tataranno.Il
progetto riguarda la manutenzione straordinaria e l'adeguamento del collegamento tra Garaguso, Salandra, la frazione Montagnola, lo scalo delle Ferrovie dello Stato e la strada statale 407 Basentana. L'intervento, lungo 10,4 chilometri, comprende anche l'innesto sulla Cavonica e punta a migliorare la sicurezza della rete viaria, ridurre i tempi di percorrenza e favorire lo sviluppo economico e turistico dell'area. Il consigliere ringrazia il vicepresidente Pepe e gli uffici del Dipartimento Infrastrutture per il lavoro svolto. «Bando, graduatoria, determina di approvazione definitiva e convenzioni: ogni passaggio
è stato chiuso senza slittamenti. Il metodo adottato, fondato sulla collaborazione con i Comuni, ha consentito di costruire un programma di investimenti capace di rispondere alle priorità reali dei territori».Tataranno sottolinea infine il valore del progetto anche per la frazione Montagnola, dove si trovano attività commerciali e il Palasport, e richiama l'importanza della progettazione condivisa tra enti locali. «Investire sulla viabilità significa sostenere lo sviluppo delle comunità. Seguirò con la stessa attenzione anche le prossime fasi, dalla progettazione alla gara, fino all'apertura del cantiere», conclude.
Il consigliere regionale risponde alle sollecitazioni di Confapi Matera: la proposta è al voto in Terza Commissione
MATERA. In merito alle legittime sollecitazioni espresse dalla Sezione Edili Aniem di Confapi Matera e dal presidente Mario Bitonto sulle criticità legate al blocco dell’estrazione di materiale litoide e alla manutenzione dei corsi d’acqua in Basilicata, il Consigliere regionale di Azione, Nicola Morea, chiarisce lo stato dell'arte dell'iter legislativo promosso per risolvere la vicenda. «Comprendo perfettamente le preoccupazioni delle imprese e del comparto edili-estrattivo — dichiara il consigliere Nicola Morea — ed è proprio per dare una risposta concreta e strutturale a que-
sto stallo che abbiamo promosso una specifica Proposta di Legge, a firma mia e di Marcello Pittella. Il testo, nato per semplificare i meccanismi autorizzativi e garantire la costante manutenzione e l'officiosità idraulica dei fiumi lucani, è ormai giunto al voto finale in Terza Commissione Consiliare». Un passaggio cruciale che trova ulteriore forza nel riscontro tecnico già ottenuto: «Nel corso dell’ultima seduta della Terza Commissione — sottolinea Morea — la nostra proposta di legge ha incassato la valutazione positiva da parte del Direttore di Dipartimento, a testimonianza della validità, della so-
lidità e della fattibilità del percorso normativo individuato». L'iniziativa legislativa intende coniugare la tutela dell'ambiente con lo sviluppo economico della regione: «L'obiettivo è duplice — prosegue l'esponente di Azione — : da una parte prevenire il rischio di dissesto idrogeologico ed esondazioni pulendo in modo costante le aste fluviali; dall'altra sbloccare le forniture di inerti a chilometro zero per i cantieri delle grandi opere stradali e ferroviarie, ridando respiro alle imprese locali ed evitando l'impatto ambientale dei trasporti su gomma da fuori regione. Confido che con il voto in Com-

missione e il successivo passaggio in aula si possa dare presto alla Basilicata un quadro normativo snello, chiaro ed efficace».

Il broker assicurativo supera i 20 milioni di fatturato nel 2025 grazie alla partnership con J.C. Flowers & Co. e a sei acquisizioni strategiche
Un percorso di sviluppo che va oltre i semplici numeri e racconta l'evoluzione del ruolo del broker assicurativo. Il Gruppo Consulbrokers ha chiuso il 2025 superando i 20 milioni di euro di fatturato, un traguardo che conferma una crescita strutturale costruita sull’ampliamento delle competenze e della capacità operativa, non solo sull’aumento delle dimensioni. L'operazione con J.C. Flowers & Co., che ha visto l'ingresso del nuovo azionista di maggioranza e un successivo aumento di capitale, ha segnato un vero cambio di scala per il Gruppo, mettendo a disposizione le risorse necessarie per accelerare un ambizioso piano di sviluppo.Per chi si avvicina per la prima volta al mondo assicurativo, questo passaggio aiuta a comprendere la trasformazione della figura del broker: non più soltanto un intermediario tra cliente e compagnia, ma un consulente chiamato ad analizzare rischi, bisogni di protezione e soluzioni più adatte a famiglie, imprese, enti pubblici e organizzazioni complesse. In un contesto in cui rischi climatici, cyber, patrimoniali e di responsabilità incidono sempre di più sulla vita quotidiana e sull’attività economica, la crescita di un gruppo specializzato nel brokeraggio assicurativo riflette anche una domanda crescente di consulenza, prossimità e capacità di orientamento.Le acquisizioni come leva per ampliare competenze e settoriIl principale motore dello sviluppo del Gruppo è stato il processo di crescita per linee esterne, avviato negli anni precedenti e accelerato con il supporto dell’azionista J.C. Flowers & Co. Nel corso del 2025 Consulbrokers ha così consolidato l’integrazione nel proprio gruppo di GB Intermediazioni, Etisicura e Intermedia IB e ha successivamente completato le operazioni relative all’ingresso di Pro Broker, Exe Broker e IGB Broker. Queste acquisizioni hanno permesso di integrare in un unico sistema realtà con competenze complementari e forte radicamento nei rispettivi territori lungo tut-


ta la penisola italiana, rafforzando il presidio locale in diverse zone d’Italia ma anche in diversi ambiti di specializzazione come enti pubblici, sanità e segmento retail. Per il cliente finale questo significa poter contare su un’organizzazione più ampia, capace di leggere esigenze differenti e di mettere a sistema specializzazioni maturate in mercati e territori diversi. Il Gruppo è così cresciuto e ha così superato le 150 risorse tra dipendenti e collaboratori, aumentando la capacità di servizio e consolidando una struttura più articolata a livello nazionale.La rete territoriale come elemento di relazioneLa crescita di Consulbrokers nel 2025 ha avuto anche una forte dimensione territoriale. L’espansione del Gruppo ha infatti portato al-
l’avvio o al consolidamento di diverse sedi operative, con l’obiettivo di avvicinare ulteriormente la società ai clienti e ai mercati locali.Tra gli interventi più rilevanti rientrano il rafforzamento della sede di Bari, l’apertura della nuova sede di Verona nel Comune di Bussolengo, con prossima apertura a Verona città, ma anche lo sviluppo delle sedi di Torino e Novara, l’integrazione della struttura di San Donà di Piave e il consolidamento della presenza nella città di Salerno. In un settore come quello assicurativo, in cui la componente consulenziale è sempre più centrale, la presenza fisica sul territorio non rappresenta soltanto un elemento organizzativo ma diventa una leva per costruire relazioni più dirette e continuative con imprese,
enti pubblici, professionisti, famiglie e comunità locali. Le sedi diventano così presìdi di ascolto e consulenza, capaci di intercettare esigenze specifiche e tradurle in programmi assicurativi coerenti con il profilo del cliente e con le caratteristiche del territorio in cui opera.Un modello che unisce scala nazionale e prossimitàIl percorso realizzato negli ultimi anni rafforza un modello che combina la dimensione di un gruppo nazionale con la conoscenza tipica delle realtà territoriali. È un equilibrio particolarmente importante in un mercato in cui le esigenze assicurative sono sempre meno standardizzate e dove è evidente che una piccola impresa, una struttura sanitaria, un ente pubblico o una famiglia non affrontano gli stessi rischi e,
di conseguenza, non hanno bisogno delle stesse coperture. La crescita di Consulbrokers va quindi vista non solo come una crescita aziendale, ma come un rafforzamento della capacità di accompagnare clienti diversi nella comprensione dei propri rischi, dalla protezione del patrimonio alla continuità operativa, dalla responsabilità civile alla gestione di scenari più complessi. L’espansione del Gruppo non è solo un dato economico, ma il segnale di una strategia orientata a rendere la consulenza assicurativa più specializzata, vicina al cliente finale e accessibile a tutti. Per il mercato italiano, significa poter contare su un interlocutore in grado di coniugare competenze tecniche, presenza locale e visione industriale del rischio.
Uno si distrae al bivio": il nuovo film di Alessandra Lancellotti debutta in prima mondiale alle Notti Veneziane
DI AN NA TAMMARIELL O
Sarà presentato in prima mondiale alle Notti Veneziane, la sezione delle Giornate degli Autori realizzata in accordo con Isola Edipo nell'ambito della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, “Uno si distrae al bivio”, il nuovo film documentario di Alessandra Lancellotti, — alla figura di Rocco Scotellaro, poeta, scrittore, sindaco e militante politico lucano scomparso prematuramente a soli trent'anni. Dopo Lucus a Lucendo. A proposito di Carlo Levi e Il Re Fanciullo, la regista torna a esplorare il rapporto tra memoria, paesaggio e identità con un'opera che si sviluppa nei luoghi attraversati dalla vicenda umana e politica di Scotellaro, trasformando la Lucania in uno spazio cinematografico sospeso tra realtà e mito. Concepito come un "western contadino cantato", il film rielabora i codici del western classico e dell'epica trasportandoli nelle campagne lucane. Il risultato è un viaggio visivo e musicale che attraversa paesaggi, riti, memorie e comunità, interrogando temi di stringente attualità come lo spopolamento delle aree interne, la dignità del lavoro agricolo, la difesa del territorio e la trasmissione dei saperi alle nuove generazioni. Nel racconto il West coincide con l'entroterra del Mezzogiorno, dove i borghi nati con la Riforma agraria del 1950 si sono progressivamente svuotati. Attraverso un linguaggio
che oscilla tra osservazione documentaria e messa in scena, Lancellotti intreccia le testimonianze di anziani contadini e giovani agricoltori che continuano ad abitare questi luoghi, facendo emergere le contraddizioni di una civiltà contadina che sembrava destinata a scomparire ma che continua a custodire una straordinaria capacità di resistenza. Al centro dell'opera si pone una domanda essenziale: che cosa resta di una civiltà millenaria dopo la fine delle lotte per la terra e il tramonto del sogno industriale? Se il Novecento aveva promesso riscatto prima nei campi e poi nelle fabbriche, il nuovo secolo consegna un senso diffuso di smarrimento. Eppure, proprio nei territori raccontati da Scotellaro, la terra continua a essere fertile e a suggerire nuove possibilità di futuro. La dimensione poetica del film prende forma attraverso la figura di Guastamacchia, contadino cantore che attraversa il paesaggio in cerca di lavoro. La sua voce raccoglie e restituisce la memoria di una comunità rurale segnata da decenni di lotte bracciantili e di letteratura militante. Il canto diventa così il principale veicolo della narrazione, una lingua universale che accompagna i versi di Scotellaro e mantiene viva una tradizione tramandata soprattutto oralmente. «Il film si muove alla ricerca dell'eredità della civiltà contadina, una civiltà paradossalmente superata e necessaria», spiega Alessandra Lancellotti nelle note di re-


gia. «Due generi riecheggiano nel tentativo di far rivivere pratiche minacciate di scomparire: il western e il musical. Il primo vive nei personaggi di un altro tempo e nei borghi fantasma della Riforma agraria del 1950. Il secondo nei canti e negli strumenti arcaici di musicisti e cantori contemporanei. Emergono così temi oggi più che mai urgenti: le lotte per il lavoro, la difesa del paesaggio, lo sfruttamento e la sensazione di non avere più spazio e tempo per agire». La regista sottolinea inoltre come il film voglia contribuire a riportare all'attenzione la figura di Rocco Scotellaro: «Grande poeta contadino e rivoluzionario, è stato progressivamente dimenticato, eppure rappresenta ancora oggi una voce capace di parlare alle nuove generazioni che chiedono il diritto di far parte del mondo e della storia». Uno si distrae al bivio è prodotto da Caucaso, cooperativa
attiva da oltre vent'anni nel cinema d'autore, insieme alla società lucana Fedelissimi, profondamente radicata nel territorio. Il progetto nasce dalla collaborazione con AAMOD – Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico e con la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia – Archivio Nazionale Cinema Impresa, intrecciando ricerca archivistica e produzione contemporanea. Il film è stato sostenuto dal Ministero della Cultura e da SIAE attraverso il programma Per Chi Crea, dalla Fondazione Lucana Film Commission e dalla Regione Basilicata tramite il bando Lucana Doc, oltre che dalla Film Commission Torino Piemonte – Piemonte Doc Film Fund e dal Fondo Etico di BCC Basilicata. Prima del debutto veneziano, il progetto è stato selezionato per la residenza artistica Itineranze Doc 2025, dedicata allo sviluppo del documentario di
creazione, e premiato nell'ambito del programma (IN)EMERGENZA 2026 di BFF Industry, in collaborazione con Cinecittà. Cineasta, archivista e dottore di ricerca in architettura, Alessandra Lancellotti lavora come ricercatrice e curatrice presso Architeca –Archivio Cinematografico e Multimediale di Architettura del Politecnico di Torino. Dal 2014 fa parte del collettivo di produzione cinematografica Caucaso e nella sua ricerca intreccia cinema, architettura e memoria. Dopo “Lucus a Lucendo. A proposito di Carlo Levi” (2019), “Il Re Fanciullo” (2023) e “The City is Lost. La Venezia di John Ruskin” (2024), firma con “Uno si distrae al bivio”un'opera che restituisce voce e centralità ai paesaggi, alle comunità e alle storie delle aree interne italiane, riaffermando il valore culturale e politico di un mondo ancora capace di interrogare il presente..


Continua il nostro percorso dialogico avviato nelle 131 agorà della nostra terra lucana. In questa seconda edizione lo facciamo attraverso una visione duale e della differenza (maschilefemminile). Il modello resta sempre quello socratico, di ricerca e di indagine “critica”, per un confronto e dialogo costruttivo sulle questioni e sui problemi, senza sopraffazioni e forme di dominio. La differenza esperita apre a percorsi di alterità e di rispetto delle diversità influenzando positivamente l’intero tessuto sociale. Nessuno “scimmiottamento”. Differenti identità per costruire qualcosa di buono nei luoghi dove si vive, “un mondo nuovo e migliore”, come direbbe Virginia Woolf.
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DI M ARIA D E C ARLO
Se dovessi associare l’espressione: “quella donna è una risorsa”, penserei immediatamente a Vitina Vinelli, che vive e lavora a Matera. È una maestra tessitrice. Con il suo inseparabile telaio si è autogenerata a nuova vita. A ragione può identificarsi con la musa Urania (nome dato alla sua pagina Instagram, dove pubblica gli scatti dei suoi lavori), perché Vitina ha fuse in sé le due caratteristiche della musa, una parte razionale in termini di “affrontare la realtà con i piedi per terra” e quella di sognatrice. E tra i suoi sogni c’è appunto il desiderio di aprirsi un proprio laboratorio dove creare tessuti e tramandare l’arte del tessere alle nuove generazioni, un’arte manuale che procura benefici per la propria “mente, cuore e anima”. Un sogno che condivide con l’amica ucraina Mariana Bilous che completerebbe il progetto attraverso creazioni. Ma per questo ci vorrebbero dei finanziamenti o magari, e qui faccio un appello a chi vuole scommettere su di lei, “un socio finanziatore che la supporti”. Vitina Vinelli può essere una musa ispi-

ratrice per tante donne che in situazioni difficili restano bloccate al flusso vitale. Al contrario la sua storia testimonia come la vita è un continuo movimento e perciò votata al cambiamento, di bergsoniana memoria. Ma andiamo per ordine. Nata in Germania (papà di Stigliano e la mamma di Accettura), rientrano a Stigliano quando lei aveva sei anni. «Ricordo la delusione del mio primo giorno di scuola in paese, mi aspettavo di ricevere, come le mie sorelle in Germania – racconta – un cono di cioccolatini, e invece nulla». Un iniziale “spaesamento” anche per la lingua, come lei riferisce che viene ricucito fino a quando giunta alla maggiore età si trasferisce a Sorrento per un corso di studi. Qui incontra una coppia di proprietari di un villaggio turistico che le offrono un lavoro come “animatrice”, ma invece di una sola “stagione”, Vitina resta per circa quattro anni. Non solo, ma risiederà a Sorrento per ben 20 anni lavorando per un’agenzia congressuale, spostandosi lungo l’intero Stivale. In questa parentesi sorrentina, Vitina Vinelli si sposa, ha due figlie, Camelia e Desire, e dopo setteanni di matrimonio con un ecuadoriano si separa. «Le differenze culturali nel tempo hanno creato una certa incompatibilità – afferma –soprattutto nella gestione pratica della vita familiare», e così nel 2012 rientra in Basilicata, scegliendo di vivere a Matera. Degli anni passati a Sorrento ha un ricordo bellissimo, «con una mia titolare, An-
na, ho mantenuto i contatti e ci sentiamo – dice – e non dimenticherò mai la generosità e l’aiuto ricevuto in alcuni momenti difficili». Vitina ha dovuto affrontare la separazione prendendo le redini della sua vita e di quella delle figlie «risollevandomi da sola – racconta –senza nessun sostegno». Vivere a Matera è stata una scelta per «rifarmi una nuova vita senza pesare su nessuno». Con le sue bimbe di sei e sette anni, Vitina deve fare i conti «con tanta solitudine, nonostante la vicinanza – afferma – e la presenza della mia famiglia d’origine». E così, come in un film, «la mattina lasciavo le bambine a scuola e giravo per la città in cerca di un lavoro». Le porte di un albergo materano accolgono il suo curriculum e così comincia a lavorare con un contratto a sei mesi che durerà poi dieci anni. Ed è proprio qui che spinta dal proprietario dell’albergo, intraprende un percorso di tessitura con l’intento di far diventare il sito un attrattore turistico grazie all’artigianato «riportando in vita gli antichi mestieri, come appunto la tessitura». Una manualità e una vocazione all’artigianato che Vitina aveva ereditato dalla madre, per vita dei lavori all’uncinetto e del cucito, ma anche dal papà che nel tempo libero si dilettava «ad intrecciare le spighe di grano senatore cappelli, realizzando le goffole –spiega – che sono delle maschere antropologiche, oltre a fare i cesti con i giunchi». L’albergatore materano aveva visto bene, la solerte Vinelli in-

tratteneva nella bottega dell’hotel gli ospiti che volevano cimentarsi nell’arte della tessitura. Non c’erano problemi di lingua in quanto Vitina Vinelli, grazie al lavoro svolto a Sorrento, conosce l’inglese, lo spagnolo e il francese. Un patrimonio il suo ricco di qualifiche e competenze professionali che non la sottraggono da disagi e incomprensioni lungo il percorso lavorativo. «Ancora una volta ho dovuto superare con forza le difficoltà pensando al futuro delle mie figlie e così arriva la svolta nel 2025 –racconta - accompagnata dalla tragedia della perdita di mio padre, con la proposta nei mesi successivi da parte di Matera Hub di artigiana tessitrice locale in un progetto a Salonicco, in Grecia, come insegnante in un corso inclusivo e sostenibile di tessitura», corso che si è concluso nel mese scorso. Vitina è una creativa e sperimentatrice tra nuovi materiali e tecniche, oltre che «imparare a tessere è bello per fare comunità e rete», come afferma. Vitina Vinelli attualmente lavora nell’albergo Moyseion di Matera come “archeologa culinaria”. Una scommessa del Moyseion che tra i Sassi di Matera sta portando avanti un’affascinante ricostruzione della vita dei greci attraverso un percorso sinergico di studi tra archeologi, filologi e museologi, e non manca appunto l’acratisma cioè la “prima colazione” con i prodotti tipici dell’antica Grecia, compito questo della Vinelli che prepara con cura, premura e tanta bontà. Vitina in questa nuova veste è
contenta, una professionalità che alimenta anche attraverso un percorso formativo all’Accademia italiana di pasticceria a Lecce. Ma la cosa che maggiormente la gratifica e la rende felice, oltre alla tipologia del lavoro «è l’aver trovato un ambiente rispettoso della persona –dice - con le sue qualità, ruoli e potenzialità. In questo modo si lavora con complicità e grande entusiasmo». Ed è sempre al Moyseion che continua la sua attività di tessitrice, dove utilizza il telaio di Penelope, fatto ricostruire dall’archeologo Ruben Cataldo di Taranto, diventando “una piccola Penelope”, afferma sorridendo, dopo essersi dedicata alla cucina mattutina. Il telaio sta diventando nella vita di Vitina una parte inscindibile, tanto che al rientro dal lavoro, a sera e nel suo tempo libero, nella sua piccola casa continua a tessere quei tessuti di cotone della nonna da lei recuperati. Per ora Vinelli, continuerà con Matera hub con nuovi progetti. Ma l’attende anche l’esperienza di maestra tessitrice in un percorso progettuale che riguarderà l’intera Penisola e che la vedrà protagonista tessitrice per il Sud d’Italia. E ancora l’Erasmus per imprenditori facendo focus su una cultura del “riciclo” che la apre ad una visione del futuro. Una bella testimonianza questa di Vitina Vinelli, per la sua grande capacità di reinventarsi, non arrendersi, aprirsi alla sperimentazione e ricerca continua e desiderio di migliorarsi.
*COUNSELORFILOSOFICA
La società ci ha insegnato a nascondere le cicatrici. Ci ha abituati a mostrare i risultati, ma raramente il percorso fatto per raggiungerli; a celebrare la sicurezza, ma quasi mai il coraggio necessario per attraversare i momenti di dubbio. Viviamo in un tempo in cui l’apparenza rischia di diventare più importante dell’essenza. Attraverso immagini perfette, vite raccontate senza ombre e successi esibiti come se fossero il frutto di un cammino sempre lineare, spesso dimentichiamo una verità semplice: ogni persona porta dentro di sé battaglie invisibili.Dietro un sorriso può esserci una paura affrontata in silenzio. Dietro una persona apparentemente forte possono nascondersi fragilità profonde. Nessuno è immune dalla fatica, dall’incertezza o dai momenti in cui la strada sembra più difficile da percorrere.E forse il problema non è essere fragili. Il vero problema è aver imparato a vergognarci della nostra fragilità.

risposte. Nessuno affronta ogni sfida senza mai vacillare. La perfezione, oltre a essere irraggiungibile, può diventare una prigione: ci costringe a difendere un’immagine che non corrisponde alla nostra realtà più profonda. La vera maturità nasce quando smettiamo di costruire un personaggio da mostrare agli altri e iniziamo a costruire, giorno dopo giorno, la persona che vogliamo diventare. Ogni limite riconosciuto può trasformarsi in consapevolezza. Ogni ferita accolta può diventare una fonte di saggezza. Ogni caduta può insegnarci qualcosa che nessuna vittoria avrebbe potuto mostrarci.
TRASFORMAZIONE
Quando una persona ha il coraggio di mostrarsi per ciò che è, accade qualcosa di straordinario: permette anche agli altri di abbassare le proprie difese.Le relazioni più vere non nascono dall’incontro tra persone perfette, ma tra persone autentiche.La vulnerabilità condivisa non ci rende più deboli. Ci rende più umani.In un mondo che spesso premia chi appare invincibile, avere il coraggio di dire “ho bisogno di aiuto”, “sto attraversando un momento difficile”, “non ho tutte le risposte” diventa un gesto di grande forza interiore. Chiedere sostegno non è una sconfitta. È il riconoscimento della nostra natura più profonda: siamo esseri capaci di crescere anche grazie agli altri.
Significa avere la forza di guardare oltre le apparenze.
UNA SOCIETÀ
FONDATA SULLA
COLLABORAZIONE
IL CORAGGIO DI RICONOSCERSI
La debolezza non è il contrario della forza. Spesso è proprio il luogo in cui la forza impara a nascere.Accettare i propri limiti non significa arrendersi, né giustificare le proprie difficoltà. Significa guardarsi dentro con sincerità e riconoscere che la vita non è un percorso privo di ostacoli, ma un viaggio nel quale ogni esperienza può diventare un’occasione di crescita.Nessuno possiede tutte le
Accettare le proprie debolezze non significa rimanere fermi. Al contrario, è il primo passo per cambiare. Chi ha il coraggio di riconoscere le proprie fragilità acquisisce una libertà nuova: non deve più spendere energie nel nascondere ciò che prova, ma può usarle per migliorarsi. La crescita personale non consiste nell’eliminare tutto ciò che ci rende vulnerabili. Consiste nell’imparare a non essere dominati dalle nostre paure. La forza autentica non nasce dall’assenza delle difficoltà, ma dalla capacità di attraversarle senza perdere la fiducia nella possibilità di rinascere. Ogni esperienza, anche quella più dolorosa, può diventare un punto di partenza se scegliamo di non lasciare che sia la sofferenza a definire chi siamo.
COMPRENDERE INVECE DI GIUDICARE
Una delle più grandi trasformazioni che possiamo compiere riguarda il modo in cui guardiamo agli altri. Troppo spesso giudichiamo una persona osservando soltanto un frammento della sua storia. Valutiamo un comportamento senza conoscere il dolore che lo ha preceduto, una reazione senza conoscere la battaglia interiore che l’ha generata.Questo non significa giustificare ogni azione, ma ricordare che ogni essere umano è molto più complesso del suo errore più evidente.L’empatia nasce proprio da questa consapevolezza: anche gli altri, come noi, combattono guerre che spesso non vediamo.Sostituire il giudizio con la comprensione non significa essere deboli.
La consapevolezza delle nostre fragilità comuni può cambiare anche il modo in cui affrontiamo le grandi sfide del nostro tempo. Viviamo in un mondo interconnesso, dove nessuno può pensare di avere tutte le soluzioni. Problemi come le disuguaglianze, i conflitti, le crisi ambientali e le trasformazioni sociali richiedono collaborazione, ascolto e capacità di costruire insieme. L’illusione della superiorità individuale lascia spazio alla consapevolezza che il progresso nasce dall’incontro tra persone diverse, competenze diverse e prospettive diverse.La vera intelligenza non consiste nel voler dimostrare di essere migliori degli altri, ma nel comprendere che insieme possiamo diventare migliori.
EDUCARE ALLA FORZA AUTENTICA
Un compito fondamentale delle nuove generazioni è imparare che l’errore non rappresenta una condanna, ma una possibilità di apprendimento.Educare alla vulnerabilità significa insegnare che nessuno deve vergognarsi delle proprie difficoltà e che il valore di una persona non dipende dall’assenza di problemi, ma dalla capacità di affrontarli. La saggezza non appartiene a chi crede di sapere tutto, ma a chi continua a porsi domande, ad ascoltare, a imparare e a migliorarsi.Una società più consapevole nasce da persone capaci di unire umiltà e determinazione, sensibilità eresponsabilità.
LA RIVOLUZIONE
DELLA GENTILEZZA
Quando impariamo ad accettare i nostri limiti diventiamo anche più capaci di riconoscere il valore delle piccole cose. La gratitudine cambia il nostro sguardo sulla vita. La gentilezza cambia il modo in cui entriamo in relazione con gli altri. Essere gentili con noi stessi significa smettere di considerarci soltanto attraverso i nostri errori. Essere gentili con gli altri significa ricordare che ogni persona sta affrontando un cammino che merita rispetto. Ogni gesto di comprensione, ogni parola capace di incoraggiare, ogni mano tesa può generare un cambiamento che spesso supera ciò che possiamo immaginare.
LA VERA FORZA
Alla fine, la vita non ci chiede di essere invincibili. Ci chiede di essere autentici.Non saremo ricordati per quante volte siamo riusciti a nascondere le nostre difficoltà, ma per quante volte abbiamo avuto il coraggio di trasformarle in crescita. Le nostre fragilità non sono crepe da coprire, ma porte attraverso cui può entrare una maggiore consapevolezza.La vera forza non appartiene a chi non cade mai, ma a chi trova dentro di sé il coraggio di rialzarsi senza perdere la capacità di comprendere, amare e tendere la mano.Perché ogni persona custodisce una forza più grande delle proprie paure. A volte deve soltanto avere il coraggio di incontrarla.E forse è proprio questo il viaggio più importante della nostra vita: non diventare qualcuno che non conosce la debolezza, ma qualcuno che, attraversandola, ha imparato quanto può essere grande la propria luce.

