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Cronache del 23 aprile 2026

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«Pronti a intervenire su tutti i fronti»

Bardi e Pepe hanno constatato i danni: «Siamo di fronte a una vera emergenza ma faremo la nostra parte»

SULL’AFFAIRE CICALA, VOLEVANO SPACCARE IL CDX E HANNO FINITO PER LITIGARE TRA DI LORO

MINORANZA SPACCATA E DELEGITTIMATA

ATTACCHI A GIORGIA MELONI

Vicinanza dalle forze politiche lucane

«II fango mediatico e le provocazioni provenienti da Mosca sono il segno di una debolezza argomentativa che cerca di colpire chi, con coerenza, difende i valori di libertà e l'integrità del diritto internazionale».

Così il Presidente della Regione, Vito Bardi, esprime solidarietà alla Premier Giorgia Meloni, vittima di attacchi ricevuti attraverso i canali della propaganda (...)

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Dellapenna a pag 3

CONNESSI A METÀ MA PERSI DEL TUTTO

Non per fare facile amarcord, visto che le anime belle del centrosinistra di errori pure ne hanno fatti, ma almeno la Basilicata era dentro un pensiero felice e soprattutto sapeva farsi rispettare in classifica, acchiappando per merito e fortuna che sia anche i primi posti d’Italia. Ora non vogliamo santificare il “prima” e demonizzare il “dopo”, ma questi lunghissimi 7 anni, per così dire patriottici, raccontano cose non belle per la nostra regione se spesso e volentieri è sprofondata nel rigor mortis delle classifiche, senza peraltro approfittare della valanga d’euro del PNRR che avrebbe dovuto portare quelle magnifiche e progressive sorti di cui peraltro ha sempre blaterato il centrodestra. E così, manco ne avessimo disperato bisogno, l’ultima perla ce l’ha data l’altro giorno proprio l’ISTAT raccontandoci come la Basilicata abbia le percentuali più basse di famiglie connesse ad internet (81,8%). Tutto questo per far capire una buona volta come sono fatti questi benedetti patrioti destrosi che promettono le cose e ne mantengono la metà, nel frattempo però s’è perso anche tutto il resto. Canta Balint: “Connessi a metà ma persi del tutto...”

MATERA 2026 Progetto Comune attacca: «Rischio di perdere un’occasione storica per la città»

«I soldi ci sono, la programmazione no»

CHIRURGIA SENOLOGICA

Contro la chiusura al Madonna delle Grazie protesta anche l’Ordine dei Medici: «Scelta penalizzante, urgono risposte immediate»

■ Servizio a pag 16

IL REPORT

Camera di Commercio, le imprese lucane chiudono il primo trimestre con segnali di resistenza: saldo ancora negativo ma in recupero

■ Servizio a pag 7

SVILUPPO RURALE

Bochicchio e i socialisti non firmano il comunicato stampa di una parte di opposizione che, prima di guardare la pagliuzza del cdx, dovrebbe pensare alla trave tra commissariamenti e parlamentari di fuori regione Propaganda neonazista online:

Servizio a pag 24

a pag 12

Maratea al centro del dibattito europeo, confronto tra istituzioni e Gal: «Cooperazione e innovazione per i territori»

■ Servizio a pag 9

CRONA-CHI?

Scomparsi del Materano

Gli ospiti concordano: sono velocità e profilo vittimologico le chiavi di svolta nelle ricerche

■ Servizio a pag 11

MAXI OPERAZIONE DELLA DIG OS IN TUTTA ITALIA
Servizio
Servizio a pag 21

Sull’affaire Cicala, volevano spaccare il cdx e hanno finito per litigare tra di loro

Minoranza spaccata e delegittimata

Bochicchio e i socialisti non firmano il comunicato stampa di una parte di opposizione che, prima di guardare la pagliuzza del centrodestra, dovrebbe pensare alla trave tra commissariamenti e parlamentari di fuori regione

I MAS S IM O DEL L AP EN N A

Si dice che la vita sia ciò che ti accade mentre stai programmando altro. Questa cosa vale un po' per tutti, vale ancora di più per il centrosinistra lucano.

Dopo il voto contrario sul bilancio da parte di Cicala, la minoranza si era messa in attesa come dei piccoli avvoltoi nella speranza di vedere lo sfascio del centrodestra, la crisi della maggioranza e magari poter sguazzare in una rottura politica per cercare di lucrare qualche piccola porzione di un consenso che non ha più. Il risultato di questa spasmodica attesa è stato che il centrodestra ha superato la crisi, Bardi ha dimostrato ancora una volta una profonda capacità di mediazione, Fratelli d'Italia ha palesato il suo essere partito vero e la minoranza si è ancora più divisa.

BOCHICCHIO NON FIRMA

La prima cosa che emerge dalla lettura del comunicato stampa della minoranza è che quest'ultima è ancora più minoritaria. Bochicchio e i socialisti non firmano il comunicato stampa degli altri partiti di opposizione, dichiarano di avere una propria posizione autonoma e sostanzialmente sanciscono la frattura definitiva di ciò che resta del campo largo. In quanto al contenuto del comunicato e al grottesco tentativo di raccontare di un Bardi commissariato da

Alla presenza del Ministro, l'Assessore riconosce l'errore

Lollobrigida mette pace

Il bilancio adesso può passare in scioltezza. Il Generale ancora una volta pater familias della coalizione, Cicala costretto alle scuse con Lollo

Lollobrigida e di un centrodestra lucano sottomesso a quello lucano, ci basterebbe riportare alla memoria quanto accaduto dalle parti della minoranza nella formazione delle liste per le regionali per cercare di evidenziare l'inadeguatezza del pulpito per tale predica. Siccome a qualcuno vacilla la memoria noi ricordiamo che le indicazioni per le candidature alla Camera e al Senato provenienti dalla Basilicata furono stracciate dei vertici romani del PD che prima misero e poi tolsero Laregina dalle liste, che Taruffi e Baruffi vennero con

pieni poteri per imporre un'alleanza alle elezioni regionali determinando la frattura con Azione e Italia Viva e accettando da Roma i veti dei cinque stelle e di Conte, che furono proprio Taruffi e Baruffi con i loro pieni poteri a togliere a Chiorazzo la possibilità di correre per la presidenza e che l'unico parlamentare del PD è campano, che il commissario regionale non è lucano e che i Cinque Stelle hanno un senatore tarantino che si occupa solo della Puglia.

Pur comprendendo le esigenze della propaganda, alla fratturata minoranza

consigliamo di guardare prima la trave nei propri occhi prima di cercare la pagliuzza in quelli di Bardi.

UNA CRISI RISOLTA

La verità, più semplice di quanto possa sembrare e più lineare di quanto possa essere raccontata è che Bardi ha usato la Prudenza e la Sapienza. Malgrado qualcuno glielo consigliasse non ha agito di impulso, ha mediato e aspettato, si è mosso quando è stato necessario ed opportuno, ha avviato il dialogo con i Partiti, con i gruppi consiliari e con i vertici nazionali di FDI. Il risultato è stato che la

crisi è rientrata. Cicala ha chiesto scusa ed ha riconosciuto l'errore e la Giunta Regionale può andare avanti. Fratelli d'Italia voterà il bilancio in Consiglio Regionale e nuovamente il centrodestra dimostrerà di essere in grado di governare. La minoranza che voleva spaccare la maggioranza è riuscita a finire spaccata. È vero che quando non si governa si ha molto tempo libero ed è facile impiegarlo per fare i comunicati stampa ma è anche vero che la politica dovrebbe prevedere anche un po' di strategia e anche un po' di logica.

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Bochicchio, l’edizione di Cronache di ieri
DI MASS MO DELLAPENNA IL GRANDE INSIEME VA AVANTI il bene comune.
del voto contrario in Giunta
Lollobrigida e Cicala e Bardi I

GIOVEDÌ

ANTE MANI IN CUCINA A

La proposta sindacale punta a un sistema progressivo per sostenere i redditi medio-bassi e rafforzare la transizione energetica

Summa (Spi Cgil): «Rendere gratuito il bonus gas fino a 35mila euro di Isee»

«Rendere il bonus gas completamente gratuito per i redditi fino a 35mila euro di Isee e utilizzare le risorse residue per un fondo destinato allo sviluppo e alla transizione energetica». È la proposta rilanciata dallo Spi Cgil Basilicata, che torna a sollecitare la Regione su una revisione della misura contro il caro energia.Il segretario generale dello Spi Cgil Basilicata, Angelo Summa, mette in evidenza le ricadute sociali dell’aumento dei costi energetici: «Il caro energia peserà soprattutto sui redditi medio-bassi, su pensionati, famiglie, lavoratori precari e persone in cassa integrazione. Non possiamo accettare che siano i cittadini a pagare le conseguenze di una crisi globale, in una regione ricca di gas e petrolio».Secondo il sindacato dei pensionati della Cgil, l’attua-

le impianto del bonus gas rappresenta «un’occasione mancata» per lo sviluppo della Basilicata. «Avevamo già evidenziato criticità e perplessità sulla misura fin dalla sua impostazione iniziale», ricorda Summa, sottolineando come la scelta di un’erogazione indistinta abbia finito per penalizzare l’equità sociale.«Un intervento a pioggia – prosegue il segretario – che oggi mostra tutti i suoi limiti, perché non tiene conto delle differenze di reddito e finisce per avvantaggiare anche chi ha maggiori capacità di consumo».Lo Spi Cgil insiste sulla necessità di introdurre criteri progressivi: «La redistribuzione del bonus basata sugli scaglioni Isee avrebbe aiutato davvero le famiglie in difficoltà, soprattutto pensionati e lavoratori con redditi bassi che faticano ad arrivare a fine mese».Nel mirino

anche la gestione delle risorse derivanti dalle estrazioni di gas e petrolio. «Quelle risorse – conclude Summa – avrebbero dovuto essere utilizzate per ridurre i divari sociali e territoriali, non per alimentare una dipendenza strutturale dal settore estrattivo. È stata un’opportunità di sviluppo sprecata».Ora la richiesta alla Regione Basilicata è chiara: rivedere il bonus gas, introdurre maggiore equità nella distribuzione e orientare le risorse verso politiche di sviluppo e transizione energetica.

Araneo e Verri «Situazione dei carburanti non più sostenibile per i cittadini»

M5S denuncia il caro carburanti in Basilicata e chiede interventi

In Basilicata si riaccende la polemica sul prezzo dei carburanti, che secondo elaborazioni basate su dati ministeriali risulterebbe tra i più alti d’Italia. Una condizione che viene segnalata come ricorrente e non riconducibile a semplici oscillazioni di mercato, e che solleva interrogativi di natura economica e politica. Alessia Araneo e Viviana Verri, consigliere regionali del Movimento 5 Stelle, parlano di una distorsione che penalizze-

rebbe i cittadini lucani, sottolineando come il tema sia particolarmente rilevante in una regione storicamente legata alla produzione energetica e interessata da attività estrattive e accordi di compensazione. Le consigliere ricordano inoltre che era stata richiesta, già a fine marzo, l’audizione in III Commissione consiliare del direttore generale Michele Busciolano, delegato alle relazioni istituzionali in materia di compensazioni energetiche e idri-

che. L’audizione non si è tenuta per l’assenza del dirigente, circostanza che secondo le esponenti del M5S lascia aperti diversi interrogativi sulla gestione degli accordi e sulla loro efficacia.Secondo le due consigliere, il divario tra la produzione energetica regionale e il costo dei carburanti rappresenta un elemento critico, con ricadute dirette sulla vita quotidiana dei cittadini, in un contesto in cui la mobilità privata resta spesso indispensabile.Viene quindi chiesta maggiore trasparenza sui meccanismi che determinano i prezzi alla pompa in Basilicata e un chiarimento sulle eventuali criticità della filiera e delle politiche energetiche regionali. L’auspicio è quello di un intervento strutturale, ritenuto necessario per ridurre stabilmente il divario con il resto del Paese. La questione si inserisce più in generale nel rapporto tra risorse del territorio, compensazioni economiche e benefici effettivi per la popolazione, su cui il confronto politico resta aperto.

RINCARI ALLA POMPA E TENSIONI SUL TERRITORIO

Progetto Civico Italia:

«Basta rincari, servono controlli sui prezzi»

Ilcaro carburanti torna al centro del dibattito in Basilicata, dove Progetto Civico Italia denuncia una situazione definita “insostenibile” per famiglie, imprese e comparto agricolo. Secondo il movimento, i continui rincari del prezzo della benzina stanno aggravando una condizione già resa fragile dalle carenze infrastrutturali che rendono l’auto l’unico mezzo di mobilità per molti cittadini.«La Basilicata vive un paradosso inaccettabile» afferma il Coordinamento regionale, sottolineando come il territorio, pur ospitando importanti siti di estrazione petrolifera come il Centro Olio Val d’Agri e Tempa Rossa, registri prezzi tra i più alti e percepiti come ingiustificati. Preoccupazione anche per il settore agricolo, già sotto pressione per l’aumento dei costi di produzione e trasporto, con il rischio di ripercussioni sui prezzi finali e sulla competitività delle produzioni locali.Progetto Civico Italia chiede un intervento dell’Antitrust per verificare eventuali anomalie nella formazione dei prezzi e sollecita la Regione Basilicata a istituire un monitoraggio costante e misure di sostegno per pendolari e famiglie più esposte ai rincari.«La transizione ecologica e le risorse energetiche del territorio devono tradursi in equità e sviluppo, non in un ulteriore peso per i cittadini lucani» ha dichiarato la coordinatrice regionale Federica D’Andrea, chiedendo un cambio di passo nelle politiche energetiche e infrastrutturali.

Bardi, Latronico, Quarto e Fazzari: «Un insulto alle Istituzioni italiane e alla nostra Democrazia. Questi attacchi non scalfiranno il prestigio dell’Italia»

Vicinanza e solidarietà alla Premier Meloni dalle forze politiche lucane: «Stop a offese»

BARDI: «INSULTO ALLA NOSTRA DEMOCRAZIA»

«Il fango mediatico e le provocazioni provenienti da Mosca sono il segno di una debolezza argomentativa che cerca di colpire chi, con coerenza, difende i valori di libertà e l'integrità del diritto internazionale».

Così il Presidente della Regione, Vito Bardi, esprime solidarietà alla Premier Giorgia Meloni, vittima di attacchi ricevuti attraverso i canali della propaganda televisiva russa. «Le offese rivolte a Giorgia Meloniaggiunge Bardi - sono un insulto alle istituzioni italiane e alla nostra democrazia. In momenti come questo, non esistono colori politici. È necessario che l'Italia risponda compatta contro ogni tentativo di intimidazione esterna».

LATRONICO: «UN ATTACCO DIRETTO ALLA DIGNITÀ DELL’ITALIA»

Anche l’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, esprime la totale solidarietà alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a seguito delle gravi e offensive dichiarazioni diffuse dai media di Stato russi contro la sua persona e l’intera nazione italiana.«Le parole volgari e i toni carichi di livore utilizzati dalla TV russa non colpiscono solo Giorgia Meloni come leader e come donna, ma rappresentano un attacco diretto alla dignità dell’Italia intera», dice Latronico. «Siamo di fronte a un tentativo scom-

posto di screditare chi, con coraggio e coerenza, sta guidando il Paese nel rispetto dei valori di libertà e democrazia, mantenendo una posizione netta e onorevole nello scacchiere internazionale. Giorgia ha sempre mostrato l’impegno per il dialogo e la pace tra i popoli nel solco della migliore tradizione della politica euromediterrana dell’Italia».L’assessore sottolinea come tale ostilità sia la prova della forza dell’azione di Governo e della fermezza del nostro Paese nelle sedi internazionali.«A Giorgia va la mia vicinanza più sentita e convinta. Questi attacchi non scalfiranno la determinazione del Governo, né il prestigio della nostra Nazione. Al contrario - conclude Latronico - ci vedono ancora più compatti al suo fianco nel difendere l’onore dell’Italia e la sovranità delle Istituzioni contro ogni forma di prevaricazione, anche verbale».

QUARTO (FDI):

«OFFESE INACCETTABILI»

«Dispiace vedere come una donna alla guida del Governo come Giorgia Meloni sia vittima di attacchi politicamente folli e alquanto sessisti, ingiustificati e deplorevoli. Non siamo di fronte a una semplice aggressione verbale, ma a un attacco diretto alla dignità istituzionale dell’Italia. Colpire il Presidente del Consiglio con espressioni volgari e offensive significa colpire il nostro Paese, la sua credibilità e il

ruolo che oggi riveste nello scenario internazionale». Lo dichiara Piergiorgio Quarto, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Basilicata, esprimendo piena e convinta solidarietà al Presidente del Consiglio per le gravi offese pronunciate nei suoi confronti durante una trasmissione televisiva russa. «Il Presidente Meloni sta affrontando, in una fase storica particolarmente complessa, crisi geopolitiche e tensioni che non hanno precedenti recenti - prosegue - e lo sta facendo con determinazione, lucidità e autorevolezza, muovendosi con

fermezza ma anche con equilibrio, contribuendo a costruire spazi di dialogo e a rafforzare il posizionamento dell’Italia nei contesti internazionali. È proprio questa capacità di rappresentare l’Italia con credibilità e peso politico che evidentemente dà fastidio e genera reazioni scomposte e inaccettabili». «L’Italia è una Repubblica fondata sul rispetto delle persone e delle istituzioniconclude Quarto - e non possiamo accettare che il confronto internazionale venga degradato a propaganda e insulto. In momenti come questi, è necessario fare fronte comune, difendere il ruolo del nostro Paese e sostenere con chiarezza chi lo rappresenta a livello internazionale, come il nostro Presidente Giorgia Meloni».

FAZZARI: «POLITICA E ISTITUZIONI INSIEME VERSO POSIZIONE UNITARIA DI CONDANNA DELL’EPISODIO»

Infine, la vicepresidente del Consiglio regionale, Maddalena Fazzari, esprime piena e convinta solidarietà alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per le gravi offese rivolte nei suoi confronti nel corso di una trasmissione televisiva straniera. «Le parole pro-

nunciate dal conduttore, caratterizzate da toni volgari e denigratori, rappresentano un attacco non solo alla persona della premier, ma anche alle istituzioni italiane. Un linguaggio che travalica i limiti del confronto politico e si colloca su un piano inaccettabile, lontano dai principi di rispetto e civiltà che dovrebbero sempre contraddistinguere il dibattito pubblico. Episodi di questo tipo impongano una ferma presa di posizione, a difesa non solo della dignità delle persone coinvolte, ma anche dell’immagine del Paese e delle sue istituzioni, che non possono essere oggetto di attacchi offensivi e gratuiti». La vicepresidente ribadisce, inoltre, l’importanza di mantenere alto il livello del confronto internazionale, nel rispetto reciproco e dei valori democratici, respingendo con decisione ogni forma di linguaggio d’odio e delegittimazione personale. Nel rinnovare la propria solidarietà alla presidente Meloni, Maddalena Fazzari richiama tutte le forze politiche e istituzionali a una posizione unitaria di condanna verso simili episodi, affinché il rispetto delle Istituzioni resti un principio condiviso e non negoziabile.

Secondo Movimprese cresce la resilienza del sistema produttivo regionale: saldo ancora negativo ma in recupero rispetto al 2025

Imprese lucane, si attenua la flessione: migliorano i dati nel primo trimestre

Nel primo trimestre 2026 si attenua la flessione delle imprese lucane in termini di nati-mortalità. Nonostante un saldo regionale ancora negativo, la Basilicata mostra un lieve miglioramento nel tasso di crescita rispetto allo scorso anno, inserendosi in un contesto meridionale che torna a registrare segnali di dinamismo.Potenza, 22 aprile 2026 – Il sistema imprenditoriale della Basilicata chiude il pri-

mo trimestre del 2026 con segnali di resistenza. Secondo i dati Movimprese, elaborati da Unioncamere e InfoCamere, tra gennaio e marzo la regione ha registrato la nascita di 702 nuove imprese a fronte di 961 cessazioni, portando a un saldo negativo di -259 unità.Sebbene il dato resti in territorio negativo, come storicamente accade nel primo trimestre dell’anno, si osserva un miglioramento nel tasso di crescita, che

si attesta al -0,45% rispetto al0,54% registrato nello stesso periodo del 2025.

L’analisi territoriale sullo stock complessivo delle imprese lucane, pari a 57.004 unità al 31 marzo 2026, evidenzia dinamiche simili tra le due province, con una tenuta leggermente superiore per il capoluogo regionale. A Potenza si registrano infatti 442 iscrizioni e 596 cessazioni, con un saldo negativo di -154 imprese e

un tasso di crescita trimestrale del -0,42%, mentre Matera conta 260 nuove aperture e 365 chiusure, con un saldo di -105 unità e un tasso di crescita del -0,51%.I dati lucani si inseriscono in un quadro nazionale più dinamico del previsto, in cui il Sud e le Isole si confermano l’area geografica più vivace del Paese in termini assoluti, con un incremento di 1.673 imprese e un tasso di crescita dello 0,08%.

Cupparo: «La nomina di Barelli è un punto di riferimento istituzionale anche per la nostra Regione»

Paolo Barelli nominato Sottosegretario: i commenti positivi della politica lucana

La nomina di Paolo Barelli a Sottosegretario di Stato ai Rapporti con il Parlamento ha suscitato una reazione positiva da parte della politica lucana, con diversi esponenti regionali che hanno voluto esprimere il loro sostegno e i migliori auguri al nuovo incaricato.Gianni Aliandro, consigliere regionale, ha definito la nomina come un riconoscimento delle qualità politiche di Barelli, sottolineando che «si tratta di un incarico di grande responsabilità e rilievo istituzionale, che premia l’esperienza, la competenza e l’impegno politico dimostrati nel corso degli anni». Aliandro ha aggiunto che la sua esperienza contribuirà al rafforzamento del dialogo tra

Governo e Parlamento.

«Sono certo che Barelli saprà svolgere questo ruolo con equilibrio e determinazione», ha concluso il consigliere.Anche Francesco Cupparo, assessore regionale allo Sviluppo economico, ha voluto commentare positivamente la nomina. «Questa nomina rappresenta un nuovo e significativo punto di riferimento istituzionale non solo per Forza Italia, ma anche per tutta la nostra Regione», ha dichiarato Cupparo. Ha poi evidenziato che Barelli, con il suo impegno in Parlamento, ha sempre cercato il dialogo e il confronto, anche con le opposizioni. «Sono sicuro che saprà svolgere al meglio le funzioni a cui la Premier Meloni lo ha delegato», ha

concluso l’assessore.Michele Casino, capogruppo di Forza Italia, ha voluto unirsi ai complimenti, esprimendo la sua fiducia nella nomina di Barelli. «La scelta di Paolo Barelli per un ruolo così delicato e strategico è una garanzia per l’intero Esecutivo e per il lavoro delle Camere», ha dichiarato Casino. «La sua profonda conoscenza delle dinamiche parlamentari e il suo impegno costante sono fondamentali per garantire un dialogo fluido, costruttivo ed efficace tra il Governo e il Parlamento», ha aggiunto.La nomina di Paolo Barelli a Sottosegretario di Stato ai Rapporti con il Parlamento viene vista come un riconoscimento del suo lavoro parlamentare e una scel-

ta strategica per migliorare il dialogo tra il Governo e le Camere. In questo periodo di grandi sfide poli-

tiche e istituzionali, la sua esperienza e competenza sono considerate risorse preziose per il Paese.

regionale indicazioni

unica e filiere. Nardiello: «Bosco risorsa strategica» per crescita e occupazione

Forestazione leva sviluppo Basilicata

La Uila: «Riforma e lavoro stabile ora»

POTENZA. La forestazione come asse portante di una nuova politica industriale regionale, capace di coniugare tutela ambientale, occupazione stabile e sviluppo delle aree interne. È il fulcro della relazione del segretario regionale della Uila-Uil, Gerardo Nardiello, al quarto congresso dell’organizzazione, che ha rilanciato la proposta di istituire un’Agenzia regionale agro-forestale. Una scelta definita «non più rinviabile», pensata per superare la frammentazione gestionale e costruire una regia unica, in grado di programmare interventi, valorizzare il patrimonio boschivo e affrontare il dissesto idrogeologico. L’obiettivo, ha spiegato Nardiello, è trasformare la forestazione da ambito assistenziale a motore di crescita, capace di generare nuove filiere produttive e lavoro di qualità. In questa prospettiva, centrale è il rafforzamento delle competenze delle maestranze, insieme all’avvio di un ricambio generazionale che consenta al comparto di affrontare le sfide della transizione ecologica e della sicurezza del territorio. «Non è più accettabile – ha sottolineato – che un patrimo-

strategici della regione, Nardiello ha richiamato agricoltura di qualità, acqua e patrimonio boschivo, risorse non delocalizzabili che devono tradursi in sviluppo e occupazione attraverso politiche industriali mirate. Sul fronte del Pnrr, ha evidenziato come la sfida decisiva sia trasformare i finanziamenti in interventi concreti, soprattutto per la messa in sicurezza del territorio e la prevenzione dei rischi. Al congresso è intervenuto anche il segretario regionale della Uil, Vincenzo Tortorelli, che ha ribadito la necessità di una nuova governance del comparto forestale. «La forestazione non può essere considerata solo una voce di spesa – ha affermato – ma una politica integrata di territorio, lavoro e sviluppo». Tre le direttrici indicate: regia unica, valorizzazione del lavoro forestale e uso produttivo e sostenibile del bosco. Al termine dei lavori, Gerardo Nardiello è stato riconfermato segretario regionale della Uila. In segreteria eletti Rocco Coviello, Rocco Potenza, Maria Belluscio, Antonietta Fiscella, Vito Arleo e Gianmarco Venetucci; tesoriera Lucia Lapolla. Dal

nio così rilevante resti inespresso. Il bosco può e deve diventare una leva di sviluppo». Accanto alla riforma del settore, la relazione ha insistito sulla costruzione di una filiera del legno e sull’utilizzo energetico delle biomasse, strumenti in grado di creare valore aggiunto e nuova occupazione. In questo quadro, la Uila propone una sinergia più forte tra pubblico e privato, con una chiara guida pubblica per garantire ricadute concrete sui territori.Ampio spazio è stato dedicato alla legalità nel lavoro agricolo e al contrasto al caporalato. Nardiello ha richiamato la necessità di rafforzare strumenti esistenti come

la Rete del lavoro agricolo di qualità e di rendere pienamente operativi gli enti bilaterali territoriali, fondamentali per intervenire su welfare, sicurezza, formazione e integrazione al reddito. La bilateralità rappresenta anche un presidio di legalità lungo tutta la filiera, a condizione che gli aiuti pubblici siano sempre più legati al rispetto delle norme e della dignità del lavoro.

Il congresso ha affrontato anche il nodo della crisi demografica e dello spopolamento delle aree interne, fenomeni che in Basilicata assumono dimensioni critiche. La riduzione della popolazione attiva e la fuga dei giovani, ha osservato il segretario,

non rappresentano solo un dato numerico ma una perdita di competenze e prospettive. Da qui la necessità di politiche capaci di rendere attrattivi i territori, integrando lavoro, servizi e qualità della vita.

Nel comparto agroindustriale, la Uila rivendica il ruolo di un sindacato radicato nei luoghi di lavoro, capace di coniugare rappresentanza e contrattazione, ottenendo risultati concreti su salari e diritti. La presenza nelle grandi aziende e nelle realtà locali viene indicata come elemento di forza, insieme alla capacità di operare anche nei contesti più difficili, portando tutele e legalità.Tra gli asset

La segretaria Uila al congresso: «Servono tutele, legalità e ammortizzatori per garantire sviluppo e lavoro dignitoso»

Mammucari:

POTENZA. Alle parole del Governo sulla centralità strategica della filiera agroalimentare devono seguire misure concrete a tute- la del lavoro. È il messaggio lanciato dalla segretaria generale della Uila, Enrica Mammucari, intervenuta al congresso regionale della Uila Basilicata, in riferimento alle dichiarazioni del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. «Alle dichiarazioni del ministro – ha affermato – ci aspettiamo si dia seguito con azioni per rafforzare l’ecosistema di tutela del lavoro in agricoltura e nel comparto agroindustriale». Mammucari ha riconosciuto l’impegno dell’esecutivo, che ha messo in campo «risorse rilevanti, oltre due miliardi di euro tra finanziamenti diretti e Piano nazionale di ripresa e resilienza», ma ha sottolineato come ciò non sia sufficiente.Il nodo centrale resta il ruolo dei lavorato-

«Senza diritti filiera non cresce davvero»

ri stagionali, in larga parte extracomunitari, indicati come elemento decisivo del sistema produttivo. «Non sfugga che il vero cuore del made in Italy alimentare – ha spiegato – è rappresentato da questi lavoratori. Senza di loro non sarebbe possibile per le aziende agricole ed alimentari raggiungere gli attuali risultati di esportazione nei mercati mondiali».

Da qui la richiesta del sindacato di rendere strutturale un ammortizzatore sociale unico, accompagnando la lotta al lavoro nero e il contrasto alle pratiche illegali. L’esperienza maturata con le misure di tutela attivate durante le ondate di calore e in occasione di calamità naturali viene indicata come una base utile da consolidare.Per la Uila, la crescita del comparto non può essere valutata esclusivamente in termini di esportazioni o capacità produttiva. Deve

tradursi, ha ribadito Mammucari, in occupazione stabile, qualità del lavoro, sicurezza e pieno rispetto dei diritti lungo tutta la filiera. In questa direzione, il sindacato insiste sul rafforzamento delle tutele per i lavoratori agricoli, sul contrasto al caporalato e sulla valorizzazione della contrattazione collettiva, oltre che su investimenti in formazione, innovazione e competenze.Un passaggio rilevante riguarda anche l’utilizzo delle risorse pubbliche. Secondo la Uila, i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza e i finanziamenti destinati al settore devono essere sempre più vincolati al rispetto delle regole e alla qualità del lavoro, evitando che lo sviluppo economico si fondi su modelli precari o distorsivi. Mentre il Governo punta a rafforzare la competitività internazionale e la capacità di investimento del comparto, il sindacato

richiama la necessità di tenere insieme sviluppo e giustizia sociale. «Solo una filiera che crea lavoro dignitoso – ha concluso Mammucari – può essere davvero sostenibile e duratura».

Al centro del dibattito la cooperazione tra livelli locali ed europei, con particolare attenzione al rafforzamento delle reti territoriali

GAL e reti europee a confronto a Maratea: strategie comuni per lo sviluppo locale

AMaratea si consolida il ruolo della Basilicata nel dibattito europeo sullo sviluppo rurale. Nella cornice dell’Hotel San Diego si è tenuto un importante momento di confronto istituzionale e tecnico dal titolo “Reti europee, impatti locali: il contributo di Elard e dei Gruppi di Azione Locali italiani”, promosso dal GAL La Cittadella del Sapere in collaborazione con ELARD. L’iniziativa si inserisce in un contesto di particolare rilievo: nella stessa giornata, infatti, Maratea ha ospitato anche l’assemblea generale di ELARD, riunione riservata ai membri dell’organizzazione e organizzata per la prima volta in Italia. Un segnale significativo che testimonia la crescente attenzione verso i territori italiani – e lucani in particolare –nelle dinamiche europee legate allo sviluppo delle aree rurali.Al centro del dibattito il ruolo sempre più strategico dei Gruppi di Azione Locale (Gal), strumenti fondamentali del programma LEADER, e la funzione di coordinamento e rappresentanza svolta da ELARD a livello internazionale. In un momento di riflessione sul futuro delle politiche comunitarie, soprattutto in vista della programmazione successiva al 2027, è emersa con forza la necessità di rafforzare le reti territoriali e la cooperazione tra aree rurali europee. Ad aprire i lavori pomeridiani sono stati i saluti istituzionali della vicesindaca e as-

sessora al turismo di Maratea Maristella Gambardella, del vicepresidente del Parlamento Rurale Italiano Nicola Timpone e del presidente del Gal organizzatore Franco Muscolino. Nei loro interventi è stato ribadito come la collaborazione tra enti locali, istituzioni nazionali e reti europee rappresenti una leva imprescindibile per affrontare le sfide legate allo spopolamento, alla sostenibilità e alla valorizzazione delle risorse territoriali. L’introduzione ai lavori è stata affidata al presidente di ELARD, Piotr Sadlocha, che ha delineato il ruolo dell’associazione come piattaforma di raccordo tra i Gal europei e interlocutore privilegiato delle istituzioni comunitarie. Sadlocha ha sottolineato l’importanza dell’attività di advocacy svolta dalla rete, capace di dare voce ai territori rurali nei processi decisionali europei.Ampio spazio è stato dedicato alle esperienze concrete maturate sui territori italiani, con una sessione focalizzata sulle buone pratiche. Sono intervenuti Domenico Pappaterra per la Calabria, Daniele Borrelli per la Puglia e Cristoforo Luciano Piras per la Sardegna. I relatori hanno illustrato progetti e risultati che testimoniano l’efficacia dell’approccio LEADER nel promuovere sviluppo locale partecipato, innovazione sociale e valorizzazione delle identità territoriali. Il confronto si è arricchito con gli interventi di Armando Pugno, ana-

lista del Centro Europeo di Ricerche Socio-Economiche, Tecnologiche e Ambientali, e di Sergio Campanella, che hanno offerto una lettura più ampia delle dinamiche economiche e delle politiche di sviluppo rurale, evidenziando criticità e opportunità del sistema. Lo sguardo si è poi esteso alla dimensione internazionale grazie ai contributi della vicepresidente di ELARD María José Murciano e della responsabile dell’Elard Knowledge Hub Marion Eckardt. Le due relatrici hanno illustrato le principali iniziative in corso, i progetti di cooperazione transnazionale e le prospettive future della rete, sottolineando come la condivisione di conoscenze e competenze rappresenti un elemento chiave per affrontare le sfide comuni delle aree rurali europee. A concludere i lavori gli interventi istituzionali della

direttrice generale dello Sviluppo Rurale del MASAF, Simona Angelini, e del direttore generale della Direzione Politiche Agricole e Forestali della Regione Basilicata, Rocco Vittorio Restaino. Entrambi hanno ribadito il valore strategico del programma LEADER e la necessità di continuare a investire in politiche di sviluppo rurale capaci di generare crescita, coesione e innovazione. L’incontro di Maratea si conferma dunque come un momento di alto profilo nel panorama delle politiche territoriali, capace di mettere in dialogo istituzioni, attori locali e partner europei. Un’occasione che rafforza il ruolo dei Gal e delle reti internazionali come strumenti fondamentali per costruire un futuro sostenibile per le aree rurali, rilanciando al contempo il protagonismo della Basilicata nel contesto europeo.

CRONA-CHI? In studio si parla dei casi del Materano. In studio le giornaliste Tammariello e Barozzino e il criminologo Calabrese

Profilo vittimologico e velocità le chiavi di svolta nelle ricerche degli scomparsi

Nella provincia di Matera si sono perse le tracce, da tempo, di molte persone. Maria Careglio, 74 anni, scompare il 16 giugno 2009 a Matera dopo essere arrivata dal Piemonte. L’ultima volta verrà vista davanti al tribunale: non rientrerà più a Torino dopo essersi diretta verso la stazione. Ciro Cicalese, 62 anni, scompare il 28 agosto 2014 a Policoro mentre è in bicicletta: da quel giorno non si hanno più sue tracce nonostante gli appelli e le ricerche. Karina Elizabeth Cruz Reyes, 40 anni, scompare il 14 settembre 2013 a Marconia: nonostante indagini e appelli pubblici, non verrà mai ritrovata. Michele Dichio, 57 anni, scompare il 4 febbraio 2021 a Bernalda mentre deve recarsi a Policoro per ritirare un’auto: non arriverà mai a destinazione e da quel momento non si hanno più sue tracce. Pancrazio Montesano, 92 anni, scompare il 16 dicembre 2014 a Tricarico dopo essersi allontanato da casa: non verrà più ritrovato nonostante le ricerche e gli appelli pubblici. Giuseppe Partipilo, 92 anni, scompare il 18 marzo a Bernalda mentre si occupa della sua casa di campagna: da quel momento non verrà più ritrovato. Angelo Russo, 67 anni, scompare il 23 settembre 1999 da Bernalda: verrà avvistato successivamente a Montescaglioso, ma dopo alcune segnalazioni non si avranno più sue tracce. Giovanni Sorriso, 84 anni, esce di casa il 9 agosto a Pomarico e non vi farà più ritorno: le ricerche non daranno esito, non aveva con sé documenti né cellulare. Ludovicu Zediu, 58 anni, scompare il 21 dicembre 2013 a Montescaglioso dopo essersi allontanato da casa: non verrà più ritrovato. Questo il nuovo appofondimento di “Crona-Chi?”, il programma di Cronache Tv condotto dal giornalista Fabio Amendolara. «Torniamo a occuparci di scomparsi –spiega il conduttore-. Un po' perché i numeri non ci convincono, non rappresentano appieno quella che è la realtà che noi poi percepiamo, tra limiti delle banche dati e difficoltà delle istituzioni nel raccogliere informazioni». Ospiti della puntata Antonio Calabrese, criminologo, Anna Tammariello, giornalista di Cronache Tv e “Crona-Chi?”, e Loredana Barozzino, giornalista. «Anna, tu hai raccolto un po' di dati, c'è un'emergenza sugli scomparsi? » chiede Amendolara. «Si, assolutamente –afferma Tammariello-. Sono persone che spariscono nel nulla senza nessun elemento utile sul quale poter indagare. Gli scomparsi in Basilicata presentano spesso storie simili, segnate da fragilità perso-

nali: si tratta per lo più di anziani soli oppure di persone che, pur vivendo in famiglia, hanno problemi di salute. Svaniscono nel nulla senza lasciare tracce». «Antonio, ci sono dei protocolli, ci sono dei tentativi del commissario governativo. Le prefetture, anche se non per la Basilicata, hanno attivato una sorta di mappatura, diffondendo e coordinandosi per la raccolta dei dati, però ogni volta che c'è uno scomparso è un caso a sé e spesso sono difficili poi da trovare ».« Io sono un inguaribile ottimista. Nonostante i numeri allarmanti –spiega Calabrese- ho ascoltato il servizio firmato da Tammariello e ho notato che la giornalista ha parlato di un certo miglioramento sui ritrovamenti rispetto agli anni precedenti. Questo sicuramente è frutto di un cambiamento, di un'inversione di tendenza, dovuta proprio alla presenza del commissario straordinario di governo. Certo, se ci cullassimo su questi dati andremmo di nuovo a invertire la tendenza, quindi è solo l'inizio di una nuova era nelle ricerche delle persone scomparse. Purtroppo il principale ostacolo al ritrovamento di persone scomparse spesso è dovuto ai nostri preconcetti e pregiudizi. Noi quando scompare una persona iniziamo a farci delle idee sulla possibilità di allontanamento volontario, cosa assolutamente inverosimile. Quando si fanno delle indagini non ci deve essere mai un preconcetto o pregiudizio, soprattutto quando si parla di persone scomparse. Allo stesso tempo però, per indagare sulle persone scomparse è necessario usare una branca della criminologia che è la vittimologia, che parla del crimine dal punto di vista della vittima. Però solo persone competenti possono fare un’analisi vittimologica, altrimenti si rischiano sottovalutazioni o pregiudizi che ci conducono a una pista falsa».

«Loredana, questa è un’esperienza che hai vissuto sulla tua pelle con la scomparsa di tuo cugino, Mario Allegretti. Quando ci si trova in una situazione di questo tipo, ci sono dei punti di riferimento? Si sa cosa fare? C’è qualcuno che ti dà indicazioni? » chiede Amendolara. «No, ovviamente ti affidi alle forze dell’ordine, perché hai fiducia verso coloro che accorrono sul posto e ti affidi a loro –spiega Barozzino-. Sulla vicenda del signor Partipilo, recentemente scomparso a Bernalda, ti posso dire che ho visto due primi errori che secondo me non andavano fatti. Il responsabile del gruppo cinofilo non ha avuto la possibilità di intervenire subito per aspettare i tempi tecnici. Quindi la prima domanda è: forse questo protocollo va rivisto. Proprio perché ci troviamo davanti a una scena di quotidianità familiare, anche amorevole. La figlia che porta il papà a mangiare agli animali, lo lascia un attimo, parcheggia la macchina e poi va a cercarlo e non lo trova. Non stiamo parlando di qualcuno che decide di cambiare vita a novantadue anni. Perché non partire subito? La seconda domanda è: perché si aspetta un’autorizzazione esterna? Forse chi è sul posto deve prendere decisioni immediate. Io ho trovato difficoltà nel parlare con le forze dell’ordine in Basilicata quando sparì mio cugino, Mario Allegretti. Un po’ perché c’erano parenti che interagivano e mi dicevano di non preoccuparmi. Anche per la paura di fare qualcosa di sbagliato e compromettere le indagini. Per quanto riguarda altre esperienze ho avuto contatti con chi coordinava le ricerche, ma le interlocuzioni erano a senso unico: eri tu a cercare informazioni. È come entrare in una camera oscura dove è difficile muoversi. Io scopro oggi questo profilo vittimologico. Non penso che nel caso di mio cugino sia stato fatto.. C’era un

dettaglio importante: l’ultimo sms inviato parlava di aver ritrovato la pace. Lui lavorava per un CAF delle Acli e aveva chiesto di incontrare il Vescovo dell’epoca, Monsignor Superbo. Questa parte non è entrata nelle indagini. Non risulta che ci siano stati incontri con il Vescovo per approfondire. Io stessa non ho preso l’iniziativa all’epoca, ora sto cercando di rintracciarlo ma senza risposta. Credo che sia importante anche solo ricevere una risposta».« La Basilicata è una zona tranquilla dal punto di vista criminologico, ma sul tema degli scomparsi non è diversa dal resto del paese – aggiunge il criminologo Calabrese-. Dal millenovecentosettantaquattro ad oggi sono scomparse più di millecentocinquanta persone. È un dato enorme. Dobbiamo alzare il livello di attenzione».« Anna, è stato facile reperire informazioni sugli scomparsi? » chiede il conduttore di “Crona-Chi?”. «No, ed è questo il nodo centrale –afferma la giornalista Tammariello- . Le ricerche spesso partono subito, ma il problema è che con il tempo non ne parla più nessuno. I casi finiscono nel dimenticatoio e diventa difficile reperire informazioni. Non esiste una banca dati aggiornata e accessibile, quindi anche per i cittadini è difficile riconoscere i volti e fare segnalazioni».

«In conclusione, Loredana, siamo ancora nella fase della sensibilizzazione. Ma a livello tecnico, cosa bisogna fare? ».« Bisogna partire subito con le ricerche e coinvolgere più figure: forze dell’ordine, criminologi, psicolo- gi. È importante costruire un profilo della persona scomparsa. Perché un anziano accudito dovrebbe allontanarsi volontariamente? È questo che rende le ricerche difficili. Se si crea un protocollo efficace, forse qualcosa può cambiare. Dobbiamo farne una battaglia».

Calabrese, Tammariello e Barozzino a Crona-chi?

La Digos scopre chat e gruppi estremisti: maxi operazione in tutta Italia. Un arrestato e 14 indagati. Indagini della Procura di Milano

Propaganda neonazista online: perquisizione anche a Matera

Ieri mattina la Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano, ha arrestato, in esecuzione di un’ordinanza che dispone la misura cautelare degli arresti domiciliari, un diciannovenne cittadino italiano, residente a Pavia, ritenuto responsabile della promozione e direzione di un sodalizio avente tra i propri scopi la propaganda e l’istigazione a delinquere per motividi discriminazione razziale e religiosa, nonché per aver svolto, in concorso con altri, attività dipropaganda di contenuti del medesimo tenore, fondati anche sulla minimizzazione della Shoah esull’apologia del genocidio del popolo ebraico.

Contestualmente, su delega delle Procure della Repubblica del capoluogo lombardo, sia ordinaria che per i Minorenni, sono stati eseguiti «14 decreti di perquisizione nei confronti di altrettanti giovani estremisti, di cui 9 minorenni, indagati a vario titolo per gli stessi reati e residenti nelle province di Cagliari, Caserta, Cosenza, Matera, Perugia, Roma, Viterbo, Salerno, Siena e Torino. L’attività scaturisce all’esito di un’articolata indagine condotta dalla Sezione Antiterrorismo della D.I.G.O.S. della Questura di Milano, coadiuvata dalla D.I.G.O.S di Pavia, in stretta sinergia con la Direzione Centrale Polizia di Prevenzione – Servizio per il Contrasto del Terrorismo edell’Estremismo Interno, e trae origine dalla costante attività di web-monitoring svolta nei confronti degli ambienti dell’estrema destra suprematista e neonazista, che ha consentito di individuare ungruppo attestato su una piattaforma di instant messaging, costituito e gestito dall’arrestato efacilmente accessibile da chiunque, denominato “Chat Terza Posizione” , esplicito richiamo alla nota omonima formazione eversiva degli anni ’70» si legge nella nota

della Questura di Matera. Nel dettaglio, l’attività tecnica ed il monitoraggio di tale spazio virtuale (e degli altri che ne costituivano diretta emanazione) hanno consentito di riscontrare che «l’arrestato – unitamente ad alcuni degli altri indagati – vi svolgeva un’intensa attività di propaganda di matrice neofascista, neonazista e marcatamente antisemita, che non di rado tracimava nell’aperta esaltazione degli autoridi gravi attentati di matrice suprematista (come Brenton Tarrant, autore della strage di Christchurch nel marzo 2019) nonché nell’apologia della Shoah; sono stati altresì rilevati contenuti afferenti alla c.d. “white jihad”, fenomeno di “ibridazione ideologica” tra gli elementi di propaganda dell’estrema destra radicale neonazista e quelli riconducibili al terrorismo di matrice jihadista, accomunati entrambi dal marcato antisemiti-

smo» continua la nota. Per la raccolta e successiva diffusione del materiale il 19enne aveva anche «creato un canale ad hoc, denominato “CENTRO STUDI TERZA POSIZIONE” nonché redatto – verosimilmente in concorso con altri - un documento ideologico in 5 punti dal titolo “MANIFESTO DELLA TERZAPOSIZIONE” contenente, fra l’altro, propositi eversivi e asserzioni antisemite. - proseguono dalla Questura - Tale massiva opera di propaganda e reclutamento, che l’arrestato svolgeva anche mediante i propri profili social personali per amplificarne la portata, sfociava nel diretto invito a proiettare il sodalizio nel “mondo reale”, organizzandosi sul territorio in “Squadroni d’Azione Rivoluzionaria” per compiere azioni violente in linea con le finalità del gruppo. A conferma della concreta pericolosità di tali condotte istigatorie, nonché dell’idoneità delle stesse afavorire pericolosi fenomeni emulativi e processi di radicalizzazione ideologica, va rilevato come nel corso dell’indagine diversi membri del sodalizio, anche minorenni, resisi autori di azioni delittuose più o meno gravi poi “rivendicate” online, quando identificati sono stati oggetto di autonome attività di polizia giudiziaria: tra questi, emblematico il caso del minore trevigiano tratto in arresto lo scorso mese di dicembre per addestramento con finalità di terrorismo, all’esito di un’indagine condotta dalleD.I.G.O.S. di Milano e Treviso e coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Venezia». Gli ulteriori approfondimenti svolti nel corso dell’indagine, fi-

nalizzati ad identificare il maggior numero di membri della chat, ha poi consentito di individuare «un altro gruppo d’analogo tenore radicale, anch’esso liberamente accessibile a chiunque, denominato “Nuova Italia” ed amministrato da due giovani perquisiti – definitisi rispettivamente Presidente e Vicepresidente del sodalizio – nel quale venivano perpetrate le medesime condotte e diffusi contenuti del tutto similari a quelli riscontrati su “Terza Posizione”, tanto che alcuni dei partecipanti indagati– complessivamente otto, tutti minorenni - erano presenti anche su quest’ultima chat. In tale contesto, sempre nella mattinata dioggi la D.I.G.O.S. di Pescara ha eseguito una perquisizione ex art. 41 TULPS nei confronti di unventiduenne, sedicente ex militare e responsabile della sezione pescarese di “Nuova Italia”, il quale amezzo social aveva ostentato il possesso di armi da fuoco. Infine, altri due tra i minori perquisiti sono emersi quali attivi frequentatori di un altro ambientevirtuale di identica connotazione ideologica neonazista e suprematista nel quale, fra l’altro, hannopubblicato anche diversi video concernenti la fabbricazione di esplosivi: il gruppo è emersoall’attenzione della D.I.G.O.S. di Milano all’esito dell’analisi del dispositivo sequestrato ad un terzominore, già sottoposto a perquisizione su delega della Procura minorile meneghina nel luglio delloscorso anno, nell’ambito di una più ampia operazione condotta in tutta Italia dalla Polizia di Stato neiconfronti di giovani e giovanissimi emersi in analoghi contesti estremisti» conclude la nota.

Il Comune ha ricevuto a Bruxelles il Public Award. Il Presidente del Consiglio regionale: «Un motivo di orgoglio per tutta la Basilicata»

Capitali inclusione, il plauso di Pittella a Marsicovetere: «Risultato importante»

Il Comune di Marsicovetere ha ricevuto a Bruxelles il Public Award nell’ambito del premio “Capitali Europee dell’Inclusione e della Diversità 2026”, assegnato dalla Commissione Europea. Il riconoscimen-

to è deciso dal voto diretto dei cittadini europei. «Faccio le congratulazioni al sindaco Zipparri, all’amministrazione e a tutta la comunità di Marsicovetere. Essere scelti dal voto diretto dei cittadini europei significa che il la-

voro fatto sul territorio è stato riconosciuto ben oltre i confini regionali». Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Marcello Pittella. «Marsicovetere dimostra – ha concluso Pittella - che le politi-

Per il consigliere regionale di FI: «Anche i piccoli centri possono distinguersi»

Riconoscimento europeo Marsicovetere, Aliandro:

«Un modello virtuoso»

Il consigliere regionale di FI, Gianuario Aliandro, ha espresso viva soddisfazione per il prestigioso riconoscimento conferito al Comune di Marsicovetere dalla Commissione Europea a Bruxelles, nell’ambito delle politiche di inclusione e promozione della diversità. «Si tratta di un risultato di grande rilievo - ha dichiarato Aliandro -che premia l’impegno concreto dell’amministrazione comunale nel costruire una comunità più equa,

aperta e rispettosa delle differenze. Marsicovetere dimostra come anche i piccoli centri possano distinguersi a livello europeo attraverso buone pratiche e visione amministrativa. Il premio assegnato dalla Commissione Europea "rappresenta un importante riconoscimento per le iniziative messe in campo dal Comune, che hanno saputo valorizzare l’inclusione sociale e la coesione territoriale, diventando un modello virtuoso». «Questo traguar-

do -ha aggiunto il consigliere - è motivo di orgoglio per tutto il territorio e deve essere uno stimolo a proseguire con determinazione su questa strada, rafforzando politiche che mettano al centro le persone e i loro diritti». Aliandro ha infine rivolto i propri complimenti al sindaco, all’amministrazione comunale e a tutta la comunità di Marsicovetere per il lavoro svolto e per aver portato alto il nome del territorio in Europa.

che di inclusione e diversità si costruiscono con azioni concrete e visione. Non è la prima volta che questa regione sa farsi riconoscere in Europa per la qualità della sua vita civile e culturale, e non sarà l'ultima».

«INVESTIRE SU CAPITALE UMANO E SANITÀ TERRITORIALE»

Svimez, Cavallo (CISL): «Stop a esodo di giovani e anziani»

«Ilrecente rapporto della Svimez sulla doppia emigrazione getta un’ombra preoccupante sul futuro della nostra regione».

A dirlo è il segretario generale della Cisl Basilicata, Vincenzo Cavallo. «Dopo i talenti in fuga per mancanza di opportunità - osserva Cavallooggi assistiamo alla fuga anche degli anziani. I cosiddetti “nonni con la valigia” che, pur mantenendo la residenza al Sud, si tr

iscono al Nord per ricongiungersi a figli e nipoti, spinti anche dalla solitudine e dalla fragilità di un sistema di servizi che non garantisce più una dignitosa qualità della vita, in particolare nei comuni più periferici che stanno progressivamente perdendo servizi fondamentali Dietro questo nuovo esodo si nasconde la sfiducia nella possibilità di invecchiare con cura nel proprio paese, che si aggiunge alla sfiducia dei giovani di poter trasformare il proprio talento in un lavoro stabile in Basilicata». «Bisogna sbloccare il potenziale di giovani e donne, oggi troppo spesso ai margini del mercato del lavoro lucano, con un sistema che integri istruzione e lavoro, che investa nella formazione continua e che renda l’Università della Basilicata il cuore di un ecosistema dell'innovazione capace di attrarre investimenti nelle filiere green e digitali», conclude Cavallo.

Piatti biologici e ricette vegetariane per promuovere salute e ambiente: al centro la dieta mediterranea e la filiera corta

Sanità Basilicata: raggiunto il PNRR, operative 53 nuove apparecchiature

Con l’approvazione in Giunta, la Regione Basilicata certifica il raggiungimento del target del PNRR relativo alla messa in esercizio delle grandi apparecchiature sanitarie, previsto nell’ambito della Missione 6 Salute. In particolare, viene attestata l’operatività delle ultime quattro tecnologie installate dall’Asp di Potenza – tra cui ortopantomografi 3D e una Tac a 128 strati – per le quali sono state completate tutte le verifiche tecniche, autorizzative e documentali, compresa la trasmissione dei dati sulla piattaforma nazionale di monitoraggio.«Il provvedimento approvato consente di certificare formalmente il completamento di un intervento strategico per il sistema sanita-

rio regionale, nel rispetto delle scadenze e degli obiettivi fissati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza», dichiara l’assessore alla Salute, Politiche per la Persona e PNRR, Cosimo Latronico.L’intervento complessivo è stato realizzato con un finanziamento di oltre 13 milioni di euro, destinato al rinnovo del parco tecnologico delle aziende del Servizio sanitario regionale. Il programma iniziale prevedeva l’acquisizione di 47 apparecchiature; grazie alle economie registrate in fase di gara, gestite a livello nazionale tramite Consip, il numero totale delle tecnologie installate è salito a 53.Nel dettaglio, le apparecchiature messe in esercizio comprendono 1 angiografo, 20 ecotomografi,

7 mammografi, 3 risonanze magnetiche da 1,5 Tesla, 16 sistemi radiologici fissi e 6 Tac a 128 strati.Tutte le dotazioni sono state distribuite tra le aziende sanitarie regionali – Aor San Carlo di Potenza, Asm di Matera, Asp di Potenza e Irccs Crob di Rionero in Vulture – secondo una programmazione mirata a rafforzare la capacità diagnostica su tutto il territorio regionale.«L’entrata in funzione di queste tecnologie – prosegue Latronico – potenzia la dotazione strumentale degli ospedali e migliora la capacità diagnostica del sistema sanitario regionale, in linea con gli standard nazionali ed europei. L’intervento rientra in una strategia più ampia di innovazione e rafforzamento del sistema sa-

nitario, che comprende anche interventi infrastrutturali, il potenziamento dei servizi territoriali e la formazione del personale. Il raggiungimento di questo target – conclude l’assessore – rappresenta un pas-

saggio importante nell’attuazione del PNRR e conferma il percorso di sviluppo del sistema sanitario regionale, con l’obiettivo di garantire servizi sempre più efficaci e appropriati per i cittadini».

Potenza confronto su modelli di sviluppo sostenibili: protagonista il progetto Introspecto di Rham HealthCare Center tra ricerca e salute digitale

Made in Italy, in Basilicata l’innovazione incontra

le imprese: focus su resilienza e tecnologia

In occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy, il 21 aprile 2026, Caldarola LAB, Ente Pro Loco Basilicata, Ente Pro Loco Italiane e Informatica hanno organizzato l’evento «Modelli di business resilienti in Basilicata», momento di confronto e valorizzazione dedicato alle eccellenze imprenditoriali del territorio.L’iniziativa ha inteso celebrare il Made in Italy come espressione di innovazione, competenza e capacità di visione, mettendo al centro il ruolo delle imprese lucane nella costruzione di modelli di sviluppo sostenibili e duraturi.

Un’occasione per evidenziare come radici territoriali e apertura all’innovazione possano generare nuove opportunità, rafforzando la resilienza economica e sociale.In questo contesto si è inserita la partecipazione di Rham HealthCare Center, realtà lucana impegnata nello sviluppo di soluzioni avanzate per la salute e il benessere, che ha presentato il progetto Introspecto, sintesi concreta tra ricerca scientifica e innovazione tecnologica applicata.Introspecto è un sistema sperimentale che integra realtà virtuale, stimolazione audio (binaural beats) e bio-neurofeedback per il

miglioramento delle capacità attentive e la gestione delle fobie, con un focus specifico sull’ansia da public speaking. Il progetto nasce con l’obiettivo di sviluppare strumenti sempre più efficaci, personalizzabili e accessibili. La piattaforma si basa su una logica adattiva “closed-loop”, in cui gli stimoli vengono modulati in tempo reale in funzione delle caratteristiche dell’utente e dei suoi indicatori neurofisiologici. Questo approccio consente di costruire percorsi immersivi controllati e progressivi, aprendo nuove prospettive nei protocolli clinici e riabilitativi.

I risultati preliminari evidenziano il potenziale del sistema nel supportare interventi mirati e personalizzati.La presenza di Rham all’interno dell’iniziativa ha rappresentato un esempio concreto di come anche in Basilicata sia possibile sviluppare modelli di innovazione avanzata, capaci di coniugare ricerca, impresa e tecnologia. Un contributo che rafforza il valore della collaborazione tra competenze diverse e sottolinea il ruolo dell’innovazione come leva strategica per il territorio. «La partecipazione a questo evento rappresenta per Rham

un’opportunità importante per condividere il nostro approccio alla ricerca applicata e all’innovazione in ambito sanitario. Con Introspecto lavoriamo per sviluppare strumenti che uniscono tecnologia e scienza, con l’obiettivo di rendere i percorsi di cura sempre più personalizzati, efficaci e accessibili».

Rham HealthCare Center conferma così il proprio impegno nello sviluppo di soluzioni integrate per il benessere della persona, contribuendo alla crescita di un ecosistema territoriale in cui innovazione, ricerca e impresa dialogano in modo sempre più strutturato.

Il presidente Dimona: «Scelta penalizzante, servono risposte

Matera, chiusura chirurgia senologica

Ora protesta anche l’Ordine dei medici

MATERA. La sospensione degli interventi di chirurgia senologica all’ospedale Madonna delle Grazie riaccende il dibattito sull’organizzazione della sanità lucana e sulla tenuta dei servizi territoriali. A sollevare il caso è l’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della provincia di Matera, che esprime «profonda preoccupazione» per una decisione assunta dalla giunta regionale con una delibera dello scorso novembre e che ha determinato l’interruzione di un’attività clinica consolidata da oltre venti anni.Secondo l’Ordine, lo stop ha inciso su un modello assistenziale costruito nel tempo, capace di garantire alle pazienti un approccio multidisciplinare e standard elevati. Un percorso che, evidenziano i medici, si è fondato anche sull’esperienza professionale maturata sul campo da figure specialistiche di alto livello. Da qui la richiesta di chiarimenti immediati sullo stato del servizio e sulle prospettive di riattivazione. Nel mirino anche i criteri adottati per la riorganizzazione della rete oncologica regionale. L’Ordine richiama il report Agenas PNE 2025, sottolineando

come il parametro volume-esiti, se utilizzato in maniera isolata, risulti «eccessivamente restrittivo e penalizzante», e debba essere integrato con elementi quali equità territoriale e competenze professionali. Una posizione che apre un fronte più ampio sul bilanciamento tra efficienza dei servizi e diritto alla prossimità delle cure.

Le conseguenze della decisione sono già evidenti: le pazienti della città e

della provincia di Matera vengono indirizzate verso le Breast Unit di Potenza e dell’Irccs Crob di Rionero in Vulture. Una scelta che, secondo i medici, «aggrava disuguaglianze territoriali già esistenti», imponendo spostamenti che comportano disagi economici, logistici e psicologici. Un tema particolarmente sensibile in un ambito come quello oncologico, dove la continuità assistenziale e la vicinanza ai luoghi di cura inci-

dono anche sulla qualità della vita delle pazienti.Da qui una serie di interrogativi rivolti all’Azienda sanitaria di Matera e alla Regione Basilicata: quando sarà possibile riattivare l’attività chirurgica senologica nel presidio materano, quale ruolo avrà l’ospedale nei percorsi oncologici regionali e quali misure sono state previste per garantire la continuità assistenziale. Sul tavolo anche l’ipotesi di forme di collaborazio-

ne tra le strutture di Matera, Potenza e Rionero per mantenere attiva una equipe integrata che possa operare anche sul territorio materano.

L’Ordine sollecita quindi l’apertura di un tavolo tecnico con i vertici dell’Azienda sanitaria e della Regione, con l’obiettivo di affrontare sia il tema della tutela delle pazienti sia quello della valorizzazione dei professionisti coinvolti. «È giusto e necessario garantire a chiunque il diritto a curarsi nel territorio di appartenenza», sottolineano i medici, richiamando i principi di equità e umanità che devono guidare il servizio sanitario regionale.Una presa di posizione netta che riporta al centro il nodo politico e organizzativo della sanità lucana: «La sanità non può essere governata con logiche esclusivamente numeriche», afferma l’Ordine, ribadendo la necessità di investire e rafforzare i servizi, senza sacrificare la prossimità delle cure sull’altare dei parametri statistici. Un appello che ora attende risposte istituzionali e, soprattutto, soluzioni concrete per restituire alle pazienti materane un presidio fondamentale.

L’assessore Cosimo Latronico: «Il fabbisogno si basa sui servizi, non sulle graduatorie. Servono equilibrio e sostenibilità»

«Assunzioni

POTENZA. La gestione del personale sanitario e socio sanitario torna al centro del confronto in Basilicata, in particolare sul tema degli operatori socio sanitari e dell’utilizzo delle graduatorie concorsuali. A intervenire è l’assessore alla Salute, Politiche per la Persona e Pnrr, Cosimo Latronico, che chiarisce l’impostazione della programmazione regionale. «Il tema del personale sanitario e socio sanitario richiede un approccio attento e strutturato», afferma, indicando nel Piano triennale del fabbisogno del personale lo strumento di riferimento. Un atto programmatorio costruito sulle esigenze organizzative delle aziende sanitarie e finalizzato a garantire equilibrio tra le diverse professionalità, nel rispetto dei vincoli normativi e delle risorse disponibili.Nel dibattito recente è stata evidenziata una criticità le-

Oss, niente scorrimenti automatici»

gata al mancato utilizzo di una graduatoria vigente per operatori socio sanitari, derivante da un concorso unico regionale con pochi posti e molti idonei. Da qui le richieste di scorrimento immediato, proroga della graduatoria e revisione dei piani.

Secondo Latronico, però, si tratta di «un’inversione del paradigma programmatorio», perché si propone di adattare il Piano alla dimensione della graduatoria anziché alle reali esigenze assistenziali. «Un’impostazione che rischia di compromettere l’equilibrio tra le diverse figure professionali», sottolinea. Il Piano triennale, aggiunge, tiene conto del fabbisogno multidisciplinare, del turnover e dei limiti di spesa. «La qualità dell’assistenza si basa sull’integrazione tra professionalità diverse, non sulla prevalenza di un unico profilo», evi-

denzia.Quanto allo scorrimento delle graduatorie, l’assessore chiarisce che può avvenire solo nei limiti previsti dalla normativa e dalle quote disponibili. Critica anche la richiesta di un aumento significativo dei posti per operatori socio sanitari, ritenuta difficilmente compatibile con i vincoli di spesa e con l’equilibrio complessivo del

sistema. «La centralità del ruolo degli operatori socio sanitari è già riconosciuta», conclude Latronico, ma «non può tradursi in un’espansione indiscriminata». La programmazione del personale, ribadisce, deve seguire criteri di razionalità, sostenibilità e coerenza normativa, senza cedere a pressioni settoriali.

Il segretario Fp Cgil Cristallo: «Episodio grave e inaccettabile, servono misure immediate per tutelare gli operatori sociali»

Assistente sociale aggredita, la Cgil: «Serve più sicurezza»

MATERA. Un’aggressione ai danni di un’assistente sociale in servizio presso il Comune riaccende l’attenzione sulle condizioni di sicurezza degli operatori dei servizi territoriali. A denunciare l’episodio è il segretario generale della Fp Cgil Matera, Massimo Cristallo, che esprime «ferma condanna» per quanto accaduto nelle scorse ore all’interno degli uffici comunali. Secondo quanto ricostruito, il fatto si è verificato durante un confronto con un utente, degenerato improvvisamente in violenza. La lavoratrice, impegnata quotidianamente in un’attività definita «delicata e fondamentale per la comunità», è stata colpita riportando contusioni non gravi, ma tali da rendere necessari accertamenti sanitari .Immediata la reazione del sindacato, che sottolinea come episodi di questo tipo non possano essere tollerati. «È necessario garantire condizioni di sicurezza adeguate per tutti gli operatori dei servizi sociali», evidenzia la Fp Cgil, richiamando l’attenzione su un contesto lavorativo spesso esposto a situazioni di rischio senza strumenti e tutele sufficienti. Determinante è stato l’intervento della Polizia Locale, che ha consen-

tito di riportare la situazione sotto controllo e di avviare le verifiche del caso. Un passaggio che, secondo il sindacato, conferma la necessità di rafforzare il presidio negli uffici pubblici, anche attraverso una presenza più strutturata e continuativa degli agenti. Nel messaggio di solidarietà alla lavoratrice coinvolta, la Fp Cgil ribadisce l’impegno a sollecitare misure concrete di prevenzione. L’obiettivo è tutelare la dignità e l’incolumità di chi opera quotidianamente a contatto con le fasce più fragili della popolazione, in un

contesto che richiede competenze professionali elevate e, sempre più spesso, capacità di gestione di situazioni complesse. Da qui la richiesta di interventi mirati, a partire dal rafforzamento della sicurezza nelle sedi comunali e dall’incremento del personale di vigilanza, per garantire un presidio costante. Una linea che punta a evitare il ripetersi di episodi simili e a restituire condizioni di lavoro adeguate agli operatori dei servizi sociali, chiamati ogni giorno a svolgere un ruolo essenziale per la tenuta del sistema di welfare locale.

VERRASTRO E COPPOLA (UIL): «TUTELE URGENTI»

«Aggressione al Comune più garanzie sul lavoro»

MATERA. «Un episodio grave e inaccettabile che riaccende il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro». Così i segretari generali della Uil Fp, Giuseppe Verrastro per la Basilicata e Angelo Coppola per Matera, esprimono piena solidarietà all’assistente sociale aggredita negli uffici del Comune durante il servizio.Il sindacato richiama l’attenzione sul ruolo delle assistenti sociali, impegnate ogni giorno in contesti complessi, tra ascolto e presa in carico delle fragilità. Un lavoro essenziale che, soprattutto nelle attività di front office, espone a rischi sempre più frequenti. La Uil Fp sottolinea anche la necessità di garantire stabilità occupazionale, ricordando come spesso queste professioniste abbiano operato in condizioni precarie pur assicurando servizi fondamentali. «Garantire continuità lavorativa significa rafforzare la qualità dei servizi e la tutela di lavoratrici e cittadini».Da qui la richiesta di interventi concreti per la sicurezza e il riconoscimento del valore della categoria. «Zero morti sul lavoro non può essere solo uno slogan», ribadiscono Verrastro e Coppola, sollecitando condizioni di lavoro sicure e dignitose.

Il segretario: «Sono necessarie risorse aggiuntive e welfare per fermare fuga di operatori e rilanciare il sistema»

Sanità lucana, la Uil Fp: «Più fondi per il personale»

POTENZA. Una proposta operativa per rafforzare il Servizio sanitario regionale e valorizzare il personale. È quella trasmessa dalla Uil Fp alla Regione Basilicata, con un documento inviato all’assessore alla Sanità Cosimo Latronico e al presidente del Consiglio regionale, per aprire un confronto istituzionale sulle misure da adottare.Al centro dell’iniziativa, spiegano dal sindacato, c’è la necessità di affrontare criticità che interessano l’intero comparto sanitario, a partire dalla carenza di personale e dalla crescente mobilità verso altre regioni, che riducono l’attrattività del sistema pubblico. Una situazione che coinvolge professioni infermieristiche, tecniche e socio sanitarie.«Il personale sanitario rappresenta il pilastro del

sistema e non può più attendere risposte concrete», afferma il segretario regionale della Uil Fp, Giuseppe Verrastro, sottolineando l’urgenza di interventi strutturali.Tra i punti principali della proposta vi è l’incremento dei fondi contrattuali delle aziende sanitarie, già sperimentato in altre realtà, per rafforzare la valorizzazione economica e professionale degli operatori. L’obiettivo è destinare risorse aggiuntive alla contrattazione integrativa e introdurre strumenti di welfare capaci di migliorare le condizioni di lavoro e il benessere organizzativo.Secondo il documento, le risorse dovrebbero essere ulteriori rispetto a quelle già destinate alla produttività, facendo leva anche su fondi europei e su quelli collegati al Piano naziona-

le di ripresa e resilienza, così da garantire un reale miglioramento delle condizioni economiche e professionali.Accanto agli interventi economici, la Uil Fp propone misure più ampie, tra cui politiche di sostegno abitativo e un utilizzo più efficace delle risorse disponibili, per rafforzare la capacità del sistema sanitario di trattenere e attrarre professionalità qualificate.Il sindacato richiama anche riferimenti normativi che consentirebbero l’impiego di risorse aggiuntive rispetto ai limiti ordinari, evidenziando tuttavia come l’introduzione del welfare integrativo presenti criticità legate alla scarsità dei fondi attuali. Senza risorse dedicate, avverte, tali strumenti rischiano di restare difficilmente applicabili.Per questo, sottolinea

Verrastro, «è necessario un incremento adeguato delle risorse per garantire sostenibilità ed efficacia». La Uil Fp ha inoltre chiesto di essere audita in quarta commissione consiliare e auspica un confronto rapido con la Regione per trasformare le proposte in interventi concreti a sostegno dei lavoratori e del sistema sanitario lucano.

In occasione della Giornata nazionale dedicata alle donne, richiami all’importanza di screening, cure personalizzate e accesso equo ai servizi sanitari

Salute femminile, prevenzione al centro: l’impegno delle istituzioni sociosanitarie

In occasione del 22 aprile si celebra in tutta Italia la Giornata nazionale della salute della donna, istituita e promossa dal Ministero della Salute con l’obiettivo di tutelare e valorizzare la salute femminile in tutte le fasi della vita.«La salute femminile è un patrimonio da difendere, per il benessere di tutte le donne e della collettività». È quanto dichiara la vicepresidente Fazzari, che sottolinea «l’importanza di rafforzare ulteriormente l’impegno istituzionale e sociale sui temi della prevenzione e della tutela della salute femminile».«Questa giornata – aggiunge Fazzari – rappresenta un’importante occasione per accendere i riflettori sulla salute delle donne in tutte le fasi della vita. Come esponente del governo regionale, voglio sottolineare l’impegno assunto fin dall’inizio per promuovere

un approccio sempre più personalizzato e appropriato: lavoriamo per garantire a tutte le donne, a ogni età, le migliori pratiche di cura, assistenza e, soprattutto, prevenzione».Al centro resta proprio il tema della prevenzione. «La prevenzione – prosegue – che abbiamo riportato al centro dell’agenda politica e degli investimenti, è lo strumento più efficace per proteggere il futuro. Fondamentali sono i controlli regolari e, in particolare, gli screening oncologici, rafforzati anche grazie all’ampliamento delle fasce d’età per lo screening del tumore della mammella. Inoltre, con l’aggiornamento dei Lea saranno introdotte nuove prestazioni, tra cui la sorveglianza attiva per le donne a rischio genetico ereditario di tumori alla mammella e all’ovaio. L’attenzione alla salute femminile resta un

impegno prioritario, portato avanti con determinazione su più fronti, per garantire una piena tutela del benessere lungo tutto l’arco della vita».La ricorrenza rappresenta anche «un momento importante di sensibilizzazione sui principali temi legati al benessere psicofisico delle donne, dalla prevenzione alle cure, fino

all’accesso equo ai servizi sanitari». Un’attenzione particolare, sottolinea ancora Fazzari, deve essere rivolta alla diffusione della cultura della prevenzione, «fondamentale per ridurre l’incidenza di numerose patologie e migliorare la qualità della vita».La Giornata si propone inoltre «di accendere i riflettori ancora

una volta sulle differenze di genere in ambito sanitario, promuovendo un approccio sempre più personalizzato e attento alle specificità femminili nella ricerca, nella diagnosi e nei trattamenti. Investire nella salute delle donne – conclude Fazzari – significa investire nel benessere dell’intera società».

L’Istituto lucano selezionato per le presentazioni orali al FISMAD: focus su tumori gastrointestinali e medicina di precisione

Oncologia, il Crob protagonista a Roma: tre studi tra i migliori al congresso nazionale

L’Irccs Centro di Riferimento Oncologico della Basilicata conferma la propria presenza nei principali contesti scientifici nazionali partecipando al congresso della Federazione Italiana delle Società delle malattie dell’Apparato Digerente, in corso a Roma, dove tre

contributi di ricerca sono stati selezionati per la presentazione orale, riconoscimento riservato ai lavori di maggiore interesse e impatto scientifico.Un risultato che testimonia la qualità dell’attività di ricerca svolta dal Crob in ambito oncologico e traslazionale, con particolare attenzione ai meccani-

smi molecolari alla base della progressione tumorale e all’identificazione di nuove strategie terapeutiche.I contributi selezionati vedono il coinvolgimento delle dottoresse Fabiana Crispo e Simona Laurino e del dottor Sabino Russi, protagonisti di studi dedicati all’oncologia molecolare e al-

la medicina di precisione. Nel dettaglio, i lavori presentati si concentrano sulle innovazioni scientifiche relative ai tumori del colonretto e a quello gastrico.La selezione per la sessione orale rappresenta un importante riconoscimento del valore scientifico dei progetti sviluppati e della capacità dell’Istituto di contribuire, con ricerche innovative, al progresso delle conoscenze in oncologia.«Essere presenti al Congresso FISMAD con tre contributi selezionati per presentazione orale è motivo di grande soddisfazione e conferma la solidità del percorso di ricerca del nostro Isti- tuto. È un risultato che valorizza il lavoro dei nostri ricercatori e rafforza il ruolo del Crob come centro attivo e credibile nella produzione scientifica nazionale», dichiara il direttore scientifico Carlo Calabrese.La partecipazione al congresso si inserisce nel più ampio impegno del Crob nel promuovere ricerca di qualità, innovazione e trasferimento delle conoscenze scientifiche, con ricadute concrete per i pazienti e per il sistema sanitario.

POTENZA

L’assessore Giuzio: «Stanziati fondi comunali per una migliore mobilità cittadina»

impianti meccanizzati, 100mila € per la manutenzione straordinaria

D I ROS AM AR I A MOL L I CA

POTENZA. Sono partiti gli interventi di manutenzione straordinaria sugli impianti meccanizzati cittadini, con un investimento complessivo superiore ai 100mila euro provenienti da fondi comunali.

L’annuncio arriva dall’assessore alla mobilità, Francesco Giuzio, che sottolinea come l’operazione rappresenti «un passo concreto» verso il miglioramento della qualità delle infrastrutture urbane dedicate agli spostamenti quotidiani.

Il piano di lavori prevede una serie di interventi mirati a rafforzare sicurezza, funzionalità e decoro degli impianti. In particolare, si procederà al ripristino di intonaci e strutture in calcestruzzo, alla tinteggiatura sia interna che esterna delle aree interessate e alla manutenzione delle zone di accesso e delle strutture collegate. Un’azione articolata che punta a restituire piena efficienza a sistemi considerati strategici per la mobilità del capoluogo.

«Investiamo risorse importanti per garantire infrastrutture più sicure e accoglienti», ha evidenziato l’assessore, ribadendo

l’impegno dell’amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo Telesca nel miglioramento dei servizi pubblici e della vivibilità urbana. Non manca però una nota polemica. Lo stesso Giuzio ha richiamato l’attenzione sui 6,5 milioni di euro annunciati nei mesi scorsi per la ristrutturazione dell’impianto “Scala Mobile Prima”, fondi che, secondo quanto dichiarato dai consiglieri regionali di centrodestra prima e dal presidente Bardi poi, sarebbero dovuti arrivare già a dicembre ma che, ad oggi, non risultano ancora di-

sponibili. «Non abbiamo visto ancora nulla, neanche un centesimo», ha osservato, sollevando interrogativi sui tempi e sull’effettiva erogazione delle risorse. La chiusura dell’impianto dovuta al fine vita il primo gennaio scorso ha creato notevoli disagi a tutti gli utenti che usufruivano del servizio quotidianamente per recarsi in centro storico e ha portato l’Amministrazione comunale ha predisporre un servizio navetta grazie alla collaborazione con l’azienda che gestisce il trasporto pubblico urbano Miccolis.

Un’iniziativa per riportare la politica a un ruolo attivo nelle questioni cittadine e strategiche

Azione Potenza si rafforza, un ufficio per il rilancio del dibattito politico

POTENZA. «In un momento di stagnazione del dibattito politico, Azione Potenza struttura ulteriormente la propria organizzazione sul territorio con la costituzione di un ufficio di coordinamento politico-operativo a supporto del commissario cittadino Piero Calò.» è quello che si legge in una nota della segreteria del partito di Calenda.

«L’iniziativa – si legge in una nota – nasce con l’obiettivo di rilanciare il dibattito pubblico e riportare la politica a un ruolo attivo nell’analisi e nella gestione delle principali questioni cittadine. Accanto alla necessità di affrontare le criticità quotidiane, Azione Potenza sottolinea l’esigenza di costruire una visione strategica di medio e lungo periodo per

lo sviluppo della città.»

«Il nuovo organismo opererà in stretta sinergia con il commissario cittadino, garantendo un presidio costante sulle dinamiche locali e promuovendo momenti di confronto aperto con le altre forze politiche, nel segno di un dialogo costruttivo e partecipato. Azione ribadisce la propria disponibilità al confronto con le altre forze politiche, con l’obiettivo di contribuire ad elevare la qualità del dibattito pubblico e offrire risposte concrete alla comunità potentina» così on una nota.

L’ufficio di coordinamento sarà composto da Marina Ligrani, vice commissario cittadino di Azione, Cristiano Sampogna e Luciano Petrullo.

Il Presidente in visita a Trivigno per monitorare la situazione e garantire il supporto necessario per affrontare l'emergenza

Bardi: «Emergenza grave, ma la Regione è pronta a intervenire subito su tutti i fronti»

Ieri mattina, il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, insieme a Pasquale Pepe e al sindaco di Trivigno, Pasquale Guarini, ha effettuato un sopralluogo lungo una delle principali arterie stradali danneggiate da una frana che ha isolato la comunità di Trivigno. La frana ha interrotto la viabilità e sta creando enormi difficoltà anche per i soccorsi, trasformando la situazione in un’emergenza per i residenti e per le autorità locali. Il Presidente Bardi, visibilmente preoccupato, ha subito sottolineato la gravità della situazione. «Ci troviamo di fronte a una vera emergenza – ha dichiarato Bardi – con trasporti interrotti e difficoltà anche per l’arrivo dei soccorsi. È fondamentale agire subito per garantire la sicurezza della popolazione e un ritorno alla normalità il prima possibile». La Regione Basilicata ha già attivato i tecnici regionali, la Prote-

zione Civile e la Provincia di Potenza per intervenire tempestivamente e ridurre i disagi. «Abbiamo già messo in moto un piano d’azione per rispondere rapidamente alle necessità della comunità. Come Regione Basilicata, stiamo lavorando su due fronti: da un lato riaprire al più presto un passaggio stradale, dall’altro avviare un intervento definitivo per risolvere il problema in modo permanente», ha aggiunto il Governatore. Bardi ha inoltre spiegato che l’emergenza non riguarda solo Trivigno. Altre aree della Basilicata, infatti, potrebbero essere state colpite da frane o da altre difficoltà legate alle condizioni meteo avverse. «Nei prossimi giorni mi recherò anche negli altri territori colpiti. Non lasceremo indietro nessuno», ha promesso Bardi, confermando l’impegno della Regione per affrontare le problematiche in tutto il territorio lucano.Il fenomeno

della frana che ha isolato Trivigno si inserisce in un contesto di crescente attenzione alle problematiche legate al dissesto idrogeologico nella regione. La Basilicata, infatti, è particolarmente vulnerabile a fenomeni di frane e smottamenti, soprattutto durante i periodi di piogge intense.

La Regione sta già lavorando su una serie di interventi per mettere in sicurezza le infrastrutture più vulnerabili e migliorare la gestione delle emergenze.

Criticità dal centro alle frazioni: Amministrazione a lavoro per un intervento organico e strutturato

Dopo la chiusura a marzo per 48 ore, via Don Minzoni ad Avigliano viene interdetta al traffico

Viabilità, maltempo e amministrazioni a lavoro: un connubio che in queste ultime settimane sta interessando molti comuni lucani. Da Avigliano il Sindaco Giuseppe Mecca ha comunicato ieri mattina «l’interruzione della viabilità lungo Via Don Minzoni. dovuta ad un fenomeno di dissesto del terreno, conseguente ai noti eventi meteorologici delle scorse settimane. Per ragioni di sicurezza, si è reso necessario procedere con la chiusura del tratto interessato, al fine di prevenire ulteriori rischi per la circolazione e per i cittadini».

Il Comune di Avigliano sta comunque «seguendo con la massima attenzione l’evolversi della situazione, ed è attualmente impegnato nella valutazione dell’intervento più idoneo da eseguire, nonché nella quantificazione puntuale delle opere necessarie, atteso che la soluzione del problema richiede la realizzazione di un'adeguata opera di sostegno di non semplice realizzazione a cau-

sa dell'alto fronte di terreno esistente e dell'esiguo spazio presente per l'esecuzione dei lavori e l'inserimento dell'opera necessaria che richiederà l'utilizzo di importanti risorse economiche». Si tratta di una situazione già attenzionata da marzo, quando si era verificata la caduta sulla strada Don Minzoni, di terreno e vegetazione. In quell’occasione era stato «immediatamente interdetto il transito e contestualmente coinvolta una ditta specializzata per la rimozione del materiale sulla carreggiata, e la strada era stata liberata. Tuttavia, in attesa di porre in essere i necessari approfondimenti, si era ritenuto opportuno protrarre la chiusura della strada per le successive 48 ore in attesa di assumere nuove determinazioni. «Sulla frana più importante che riguarda lo stesso tratto di strada -aveva dichiarato il Sindaco a Cronache- ma non che credo sia collegata a questo fenomeno, è già candidato un progetto presso il competente Dipartimento Difesa del suolo ed è

all’attenzione del Commissario Straordinario per il dissesto idrogeologico».

Ma dalla Casa comunale ragguagliano anche sulla situazione generale della viabilità, in quanto «si registra un aggravamento delle condizioni della viabilità comunale, sia nel centro di Avigliano che nelle frazioni. Si tratta di una criticità diffusa, anch’essa aggravata dagli eventi atmosferici recenti. L’Amministrazione comunale è al lavoro

per programmare un intervento organico e strutturato che, compatibilmente con le risorse economiche disponibili, consenta la manutenzione ed il ripristino della rete viaria -e si avviano a concludere- In questa fase, si sta procedendo con un’analisi dettagliata delle infrastrutture più bisognose di interventi, valutandone il fabbisogno economico, così da definire con precisione priorità e modalità operative».

E MANUELA C ALABRESE

Avvio ufficiale dell’Anno Gerardino con una cerimonia solenne che apre le celebrazioni per il 300° anniversario di San Gerardo Maiella

Bardi: «San Gerardo punto di riferimento per Muro Lucano, i fedeli e la Basilicata»

Muro Lucano si prepara a vivere una giornata di forte valore simbolico e identitario con l’avvio ufficiale delle celebrazioni per il terzo centenario della nascita di San Gerardo Maiella (1726-2026), patrono della Basilicata. L’appuntamento inaugurale è fissato per oggi, 23 aprile 2026, alle ore 17.30, nella cornice della Concattedrale di Muro Lucano, luogo che accoglierà autorità civili, religiose e rappresentanti istituzionali per dare avvio all’“Anno Gerardino”. A sottolineare il significato dell’iniziativa è il Presidente della Regione Basilicata Vito Bardi, che evidenzia come la ricorrenza rappresenti non solo un momento religioso, ma anche un’occasione di coesione sociale e riscoperta culturale per l’intera comunità lucana.«Rendiamo omaggio al nostro Patrono

– ha dichiarato Bardi – una figura che incarna l’essenza stessa della Basilicata. San Gerardo è un punto di riferimento per i fedeli, ma costituisce anche un elemento cardine del nostro patrimonio storico e culturale, riconosciuto a livello universale. Questo “Anno Gerardino” offre l’opportunità di riscoprire i valori di coesione e appartenenza che uniscono le nostre comunità». Le celebrazioni non si limiteranno alla sola dimensione liturgica. Il programma si articolerà in iniziative culturali, religiose e civili che coinvolgeranno diversi comuni lucani, con l’obiettivo di rafforzare il senso di identità territoriale.Tra gli eventi più significativi spicca il vertice istituzionale previsto per il mese di settembre, che riunirà amministratori locali e rappresentanti delle istituzioni. L’incontro sarà dedicato a un con-

RICORDO E PARTECIPAZIONE ATTIVA

Melfi

celebra

il 25 Aprile tra sport e memoria

Torna anche quest’anno a Melfi, nella cornice della Villa Comunale, l’evento “Sport per la Liberazione”, in programma il 25 aprile dalle 15 alle 19, in occasione dell’81° anniversario della Liberazione dal nazifascismo.L’iniziativa, organizzata dall’ACSD La Bottega delle Emozioni di Melfi insieme al Comitato Territoriale UISP di Potenza APS e alla Scuola Calcio Iorio 2022, propone un pomeriggio all’insegna dello sport e dei valori fondanti della Resistenza: lavoro, libertà, democrazia, pace e partecipazione.L’obiettivo è quello di trasformare la ricorrenza in un momento di incontro tra generazioni diverse, favorendo la trasmissione della memoria storica attraverso attività sportive e ludiche.Il programma prevede tornei di calcio a 5 per i più giovani, giochi popolari aperti a bambini e famiglie, e gare di bocce a coppie dedicate agli anziani. A chiudere la giornata, le premiazioni dei partecipanti.Un appuntamento che si rinnova con continuità e che punta a unire memoria e socialità, valorizzando lo sport come strumento educativo e di coesione tra le generazioni.Un’iniziativa che conferma ancora una volta come lo sport possa diventare un linguaggio universale capace di unire passato, presente e futuro.

fronto sui temi della coesione sociale, della tutela dei valori comunitari e del rapporto tra cittadini e territorio. L’Anno Gerardino si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione del pa-

trimonio spirituale e culturale della Basilicata, con San Gerardo Maiella che continua a rappresentare una figura di riferimento per l’identità collettiva della regione.

Primo intervento concreto per la messa in sicurezza delle aree vicino al centro abitato

Sasso di Castalda, catturati i cavalli selvaggi dopo mesi di segnalazioni

Dopo un lungo iter amministrativo e un articolato confronto tra enti, a Sasso di Castalda sono stati catturati i primi esemplari di cavalli inselvatichiti che da tempo si aggiravano nei pressi del centro abitato e lungo le principali vie di comunicazione. L’operazione segna un primo risultato concreto nell’attività di messa in sicurezza del territorio, a fronte delle numerose segnalazioni arrivate dai cittadini negli ultimi mesi. La presenza degli animali, sebbene abbia rappresentato anche un elemento di interesse naturalistico, aveva infatti destato preoccupazione per i possibili rischi alla viabilità, per la sicurezza pubblica e per alcuni

episodi di avvicinamento alle aree abitate.Secondo quanto riferito dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Rocchino Nardo, l’intervento rappresenta l’esito di un percorso complesso, caratterizzato da interlocuzioni istituzionali e da una fase di definizione delle competenze tra i diversi enti coinvolti.Il caso era stato formalmente segnalato dal Comune già nel novembre 2025, con una comunicazione agli enti competenti in seguito all’aggravarsi della situazione. Nei mesi successivi si è aperto un confronto tecnico-istituzionale sulla natura degli animali e sulle responsabilità di gestione.L’Ente Parco, richiamando la normativa sulla

fauna selvatica, aveva indicato la competenza regionale, mentre la Regione Basilicata aveva successivamente evidenziato come gli animali potessero rientrare nell’ambito del patrimonio zootecnico, richiamando quindi anche le responsabilità in capo all’autorità sanitaria locale, individuata nel sindaco.Il susseguirsi di posizioni diverse ha contribuito a rallentare l’avvio delle operazioni risolutive, fino alla definizione di un intervento operativo che ha consentito la cattura dei primi capi.L’amministrazione comunale sottolinea come le attività siano state condotte nel rispetto delle normative vigenti e con attenzione al benessere animale, con l’obiettivo di garantire al tempo stesso la sicurezza pubblica e la tutela del territorio.Le operazioni proseguiranno nei prossimi giorni per completare la gestione dell’intero gruppo di equidi ancora presenti nell’area. Il Comune assicura inoltre il monitoraggio costante della situazione, con l’intento di prevenire il ripetersi di analoghe criticità in futuro.

Il gruppo consiliare Progetto Comune Matera: «Nessun atto attuato, rischio di perdere un’occasione storica per la città»

«Matera 2026, i soldi ci sono ma non c’è programmazione»

MATERA. A quattro mesi dall’inizio del 2026, il programma legato al titolo di Capitale mediterranea della cultura e del dialogo resta «un rebus». È la denuncia del gruppo consiliare Progetto Comune Matera, che punta il dito contro l’amministrazione comunale e, in particolare, contro il sindaco, accusato di ritardi e mancanza di coinvolgimento.Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale dedicato al tema, spiegano i consiglieri, «a fronte della reticenza e genericità del sindaco» è stata ribadita una posizione critica già espressa nei mesi scorsi. A dicembre, ricordano, era stato approvato un ordine del giorno unitario che impegnava sindaco e giunta su una serie di azioni concrete, tra cui informazione periodica agli organi istituzionali e alla cittadinanza, percorsi di co programmazione e la pubblicazione di una manifestazione di interesse per eventi e iniziative, oltre alla costituzione di organismi di valutazione e confronto.

Secondo l’opposizione, nessuno di questi impegni è stato attuato. «Il sindaco si è presentato in Consiglio senza aver dato seguito ad alcun punto», limitandosi a riferire di in-

terlocuzioni con il Ministero e di future residenze artistiche, senza fornire elementi concreti né coinvolgere la città e il Consiglio.

Nel dibattito, aggiunge il gruppo, sarebbero emersi «segnali di disagio e imbarazzo anche tra i banchi della maggioranza», a conferma di una gestione ritenuta insufficiente rispetto alla portata dell’appuntamento.Per Progetto Comune, il nodo non è solo organizzativo ma strategico. «Le risorse finanziarie ormai ci sono, mancano i progetti e il protagonismo delle competenze del territorio». Il rischio, avvertono i consiglieri, è che si perda una

occasione decisiva per rafforzare il ruolo internazionale di Matera, riducendo il percorso del 2026 «a una sterile serie di eventi».

Da qui l’invito al sindaco a un cambio di passo, anche attraverso un maggiore coinvolgimento delle forze sociali, culturali e istituzionali del territorio. «Esca dalla torre d’avorio e si confronti con la città», sollecita il gruppo, rivendicando il proprio ruolo di controllo e stimolo. «Continueremo a incalzare non per ostacolare, ma per smuovere e accelerare», con l’obiettivo di evitare che, a fine anno, «i rimpianti prevalgano sulle soddisfazioni».

IL CONSIGLIERE: «GARANTIRE LA SICUREZZA»

Strade a rischio a Matera

Rubino: «Subito iniziative»

MATERA. Una mozione per affrontare con urgenza il tema della sicurezza stradale, con particolare attenzione a motociclisti e ciclisti. A presentarla in Consiglio comunale è il consigliere Angelo Rubino, che segnala il crescente deterioramento del manto stradale in diverse zone della città.Buche, avvallamenti e dissesti rappresentano, secondo Rubino, «un concreto pericolo per la sicurezza dei cittadini», come confermano anche le numerose segnalazioni arrivate dalla cittadinanza negli ultimi mesi. «La sicurezza stradale deve essere una priorità assoluta dell’azione amministrativa», sottolinea.La proposta impegna sindaco e giunta ad avviare una mappatura completa delle criticità e a predisporre un piano straordinario di manutenzione, con interventi immediati nelle aree più a rischio. Previsti anche interventi ordinari programmati e strumenti digitali per facilitare le segnalazioni.«Garantire strade sicure significa tutelare la vita delle persone», aggiunge Rubino, chiedendo un monitoraggio co- stante degli interventi. «È il momento di passare dalle parole ai fatti».

Il sindaco Francesco Mancini: «Un luogo di comunità e identità». Ogg l’inaugurazione negli spazi comunali

A Pomarico riapre biblioteca chiusa da oltre 40 anni

POMARICO. Dopo oltre quarant’anni di chiusura, Pomarico torna ad avere una biblioteca comunale. L’inaugurazione è prevista per domani, 23 aprile, alle ore 17 negli spazi della sede municipale, dove sono stati sistemati i locali destinati ad accogliere il nuovo presidio culturale.Un risultato atteso da decenni, reso possibile anche grazie alla collaborazione dell’associazione Officina delle Idee, che si occuperà della gestione degli spazi, degli orari e delle attività, garantendo un servizio stabile e aperto alla cittadinanza.«Desidero ringraziare l’associazione Officina delle Idee per l’impegno e la sensibilità dimostrati», afferma il sindaco Francesco Mancini. «La riapertura della biblioteca assume un valore particolare in un mo-

mento storico in cui il digitale domina le nostre vite. Ritrovare il profumo della carta e il silenzio dello studio è un gesto che parla di comunità, identità e futuro».Sulla stessa linea l’assessore alla Cultura, Beatrice Difesca, che evidenzia la portata educativa e sociale dell’iniziativa. «Riaprire la biblioteca significa offrire uno spazio di incontro e confronto, soprattutto per i giovani. Non sarà solo un deposito di libri, ma un laboratorio di idee e un punto di aggregazione che mancava da troppo tempo».L’attuale collocazione negli spazi comunali rappresenta tuttavia una soluzione temporanea. «Una volta completati i lavori nell’area della frana, il nostro obiettivo è trasferire lì la biblioteca», aggiunge Mancini, sottolineando la

volontà di farne un punto di riferimento culturale capace di contribuire anche al rilancio di quella zona del paese.La riapertura segna dunque un passaggio significativo per la comunità di Po-

marico, che torna a dotarsi di un luogo dedicato alla lettura, alla conoscenza e alla crescita collettiva, restituendo centralità alla cultura come elemento di coesione e sviluppo del territorio.

L’architetto Calia: «Abbiamo lavorato tanto su comfort e tecnologia, ma senza perdere la nostra identità artigianale»

Salone del Mobile, il divano “Scialla” di Calia Italia conquista la Premier Meloni

La visita di Giorgia Meloni allo stand di Calia Italia, in occasione dell’inaugurazione del Salone del Mobile.Milano 2026, ha rappresentato un momento di forte attenzione istituzionale verso l’eccellenza del design e della manifattura italiana. Accolta nello spazio espositivo dell’azienda lucana, simbolo di una tradizione artigianale che da oltre sessant’anni coniuga qualità, innovazione e cultura del territorio, la Premier si è soffermata sull’ultimo modello presentato dal brand, lasciandosi andare a un commento tanto spontaneo quanto efficace: «Si chiama Scialla… e ho detto tutto». Ad accoglierla Giuseppe Calia e Saverio Calia, direttore corporate e direttore artistico del brand, che le hanno presentato il nuovo progetto e raccontato il valore della filiera dell’imbottito - lucana e pugliese - che continua a te-

nere alto il Made in Italy nel mondo. Un Sud che progetta, produce e compete, con leggerezza. “Scialla”, progettato dal Centro Studi Interno, è un divano dall’estetica distintiva e riconoscibile, pensato per offrire un’esperienza di accoglienza totale. Le sue sedute basse, profonde e avvolgenti, insieme all’imbottitura particolarmente soffice che modella l’intera struttura, restituiscono una sensazione di relax immediato e duraturo. Dietro questa percezione di comfort si cela un’importante ricerca tecnologica e progettuale. L’imbottitura in poliuretano espanso ecologico ad alta densità integra un sistema di molle insacchettate in plastica high-tech, materiale ottenuto da PET riciclato e certificato OEKOTEX®, un’innovazione tecnologica che costituisce una prima assoluta ed è presente solo su questo prodotto. Una soluzione

esclusiva che garantisce sostegno ottimale e lunga durata nel tempo. Il poliuretano è rivestito con un trapuntino ecologico in Microflock, a conferma dell’impegno dell’azienda verso un approccio sempre più sostenibile. A raccontare il significato più profondo del progetto è l'architetto Saverio Calia: “Questo divano interpreta l’idea sottesa al termine

‘scialla’: ti siedi e stai bene subito. È accogliente, morbido, ti invita a rilassarti davvero. Abbiamo lavorato tanto su comfort e tecnologia, ma senza perdere la nostra identità artigianale. È un divano pensato per vivere la casa in modo più libero e conviviale”. La presenza della Premier e l’attenzione suscitata durante la visita confermano il ruolo di Ca-

lia Italia come ambasciatore del Made in Italy nel mondo e sottolineano l’importanza strategica del settore dell’arredo per il sistema produttivo nazionale. In questo contesto, Il modello Scialla si afferma come espressione concreta di una cultura del benessere che unisce tradizione, innovazione e una visione contemporanea dell’abitare.

Un racconto tridimensionale in cui luce, trasparenze stratificate e texture marmoree traducono in forma architettonica i valori dell'azienda

La “Gala Home” in vetrina alla 64esima edizione del Salone del Mobile. Santopietro: «Spazio di comunicazione strategica»

La Gala Home, brand lucano specializzato nel design vitreo, ha portato alla 64ª edizione del Salone del Mobile.Milano una visione del vetro come materia narrativa e contemporanea.

Lo stand, progettato dall' interior designer potentina Marisa Santopietro (MSD Design, Potenza), non è una vetrina commerciale: è un racconto tridimensionale in cui luce, trasparenze stratificate, texture marmoree e finiture bronzo traducono in forma architettonica i valori dell'azienda La Gala Home e del territorio cui si accompagna la presenza di soffici creazioni (sedute - puof) a marchio MSD Design ideate per l'occasione.

L'appuntamento di ieri ha vistola presentazione della nuova collezione di tavoli in vetro e un dialogo aperto sul ruolo strategico del progettista d'interni nella valorizzazione delle imprese.

«La cultura del progetto non riguarda solo l'abitare privato, ma il modo in cui un'impresa o un’

istituzione si racconta al mondo», dichiara Santopietro. «Uno stand fieristico è uno spazio di comunicazione strategica: progettarlo significa dare forma a un'identità, rendendola leggibile, memorabile e autentica». L'evento rientra nel programma ufficiale della AIPI Design Week 2026 e chiude il primo anno di mandato della Delegazione Regionale AIPI Basilicata, guidata da Santopietro dal 2025 che con una serie di appuntamenti diffonde la cultura del design e del progetto unitamente alla designer Scutillo, delegata AIPI della provincia di Matera.La partecipazione di La Gala Home si inserisce nel quadro più ampio della presenza delle imprese e dei professionisti lucani al Salone: Ciesse Tendaggi, Egoitaliano, Calia Italia, Novaluna, TAAPP, Incanto Italia ed altre. Una Basilicata che sceglie di presentarsi attraverso il progetto e una visione contemporanea capace di dialogare con coraggio con i mercati internazionali.

La Basilicata premiata al convegno nazionale “Italia Insieme”, per il suo impegno verso un turismo accesibile

Cupparo: «La regione punta su un turismo senza barriere, con “Basilicata For All”»

La Basilicata si conferma tra le regioni più attive e innovative sul fronte del turismo accessibile e inclusivo, ottenendo un importante riconoscimento nazionale con il progetto “Basilicata For All”, selezionato tra le best practice italiane nell’ambito dell’evento “Italia Insieme – Turismo accessibile e territorio”, che ha visto la partecipazione di migliaia di persone provenienti da tutta Italia e un’ampia rappresentanza di istituzioni, operatori del settore turistico e realtà associative. L’iniziativa è stata illustrata dal direttore generale Giuseppina Lo Vecchio, che ha presentato anche le “Linee guida sull’accessibilità turistica in Basilicata”, riscuotendo grande interesse e apprezzamento tra i presenti per l’impostazione metodologica e l’approccio operativo. Il progetto è stato riconosciuto come esempio virtuoso di integrazione tra politiche pubbliche, sviluppo territoriale e innovazione sociale, con l’obiettivo di rendere l’offerta turistica regionale realmente fruibile da tutti. Il modello “Basilicata For All” si caratterizza per una visione ampia e strutturata dell’accessibilità, che non si limita all’abbattimento delle barriere architettoniche, ma interviene anche su aspetti organizzativi, formativi e

culturali. L’iniziativa punta infatti a migliorare l’intera filiera dell’accoglienza turistica attraverso la formazione degli operatori, la qualificazione delle strutture ricettive, la creazione di strumenti informativi dedicati e l’adozione di standard condivisi per garantire autonomia, sicurezza e qualità dell’esperienza turistica.Determinante, in questo percorso, è stato il lavoro di rete tra istituzioni, associazioni e imprese del territorio. La partecipazione attiva di realtà come PeperonAut testimonia la capacità del sistema regionale di costruire collaborazioni solide e continuative, orientate all’innovazione sociale e alla diffusione di buone pratiche. Il progetto si inserisce infatti in una strategia più ampia di valorizzazione del territorio, che punta a rendere la Basilicata una destinazione sempre più inclusiva, sostenibile e competitiva sui mercati nazionali e internazionali.Il riconoscimento ottenuto a “Italia Insieme” rappresenta quindi non solo un traguardo, ma anche un punto di partenza per ulteriori sviluppi. L’obiettivo dichiarato è quello di consolidare un sistema turistico regionale capace di coniugare crescita economica, qualità dei servizi e inclusione sociale, rafforzando al tempo stesso l’identità e l’attrattività del territorio.Soddi-

sfazione è stata espressa dall’assessore regionale allo Sviluppo Economico Francesco Cupparo, che ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa: «Il riconoscimento ottenuto a “Italia Insieme” premia un lavoro di squadra che vede la Regione, le imprese e il mondo associativo impegnati insieme nella costruzione di un modello di turismo accessibile.

“Basilicata For All” dimostra come innovazione e inclusione possano diventare leve strategiche di sviluppo per la Basilicata, ren-

Accessibilità e inclusione garantite con il trasferimento dell'Ufficio Postale di San Fele

Marika

Padula:

«La nuova sede garantirà pari opportunità a tutti»

La Garante regionale della Basilicata per le persone con disabilità, Marika Padula, ha espresso soddisfazione per il trasferimento dell’Ufficio Postale di San Fele in una nuova sede più accessibile. La decisione arriva dopo un’istruttoria avviata a seguito della segnalazione del consigliere comunale Michele Sperduto, che aveva

evidenziato le difficoltà di accesso per persone con disabilità, anziani e cittadini con ridotta mobilità.«Abbiamo avviato le verifiche necessarie e interagito con Poste Italiane, il Comune di San Fele e altri enti competenti, chiedendo soluzioni per garantire la piena fruibilità dei servizi», ha dichiarato Padula.L’attuale sede dell’Ufficio Postale,

pur essendo di proprietà comunale, è stata giudicata inadeguata per l’accesso delle persone con difficoltà motorie. A seguito delle verifiche, Poste Italiane ha trovato una nuova sede nel centro storico di San Fele, in un immobile ex Banca Intesa, sottoscrivendo un contratto di locazione decennale.Padula ha sottolineato che il trasferimento rappresenta «un passo concreto verso il superamento delle barriere e il riconoscimento del diritto all’accessibilità». Il trasferimento dovrebbe avvenire entro la fine del 2026, dopo la ristrutturazione dei locali.La Garante ha ringraziato il consigliere Sperduto, il Sindaco Donato Sperduto e l’Amministrazione comunale per l'impegno e Poste Italiane per la soluzione trovata.

dendo il nostro territorio sempre più competitivo e accogliente per tutti».Il risultato ottenuto si inserisce in un percorso di crescita strutturale che coinvolge l’intero ecosistema turistico regionale e che vede la collaborazione del partenariato composto da Enfor, Qum, Presidi Educativi, Fish, APT Basilicata, Ipertesto e INTENT, impegnati nello sviluppo di strumenti, metodologie e azioni concrete per rafforzare l’accessibilità e la qualità dell’offerta turistica regionale.

«Abbiamo lavorato per custodire e condividere qualcosa che appartiene a tutte le comunità, un segno identitario»

Il “Gruppo IPSM” conclude il lavoro presso

la Torre di Satriano e passa il testimone

D I E MA N UE LA C

La collina di Satriano è uno dei luoghi simbolo della storia della Lucania antica. Il sito archeologico di Torre di Satriano, in territorio di Tito, è un luogo chiave in Basilicata, con una storia millenaria che spazia dal II millennio a.C. fino al Medioevo. Caratterizzato da una torre normanna dell'XI secolo, il sito ha restituito resti di insediamenti lucani del VII-VI sec. a.C., un santuario dedicato a Eracle e una domus aristocratica, venendo riconosciuto come l'antica Satrianum, roccaforte medievale e sede vescovile. Da alcuni anni il sito della Torre è visitabile ad appassionati, turisti o semplici curiosi, grazie anche al Gruppo dell’Istituto Poliziano per lo Studio sul Mediterraneo, che oggi però annuncia: «Dopo tre anni è arrivato il momento di salutarci -dichiaranoVorremmo dire grazie a

tutti voi, che in questi anni ci avete scelto, seguito e sostenuto con affetto sincero; a chi è passato solo una volta e a chi l’ha fatta diventare una tappa del cuore. Questo percorso è nato da un’idea semplice: contribuire a dare continuità e valore a un bene importante per il territorio. Abbiamo cercato di farlo con impegno e serietà, consapevoli di non essere stati perfetti, ma con la volontà sincera di custodire e condividere qualcosa che appartiene a tutte le comunità e che per molti rappresenta un segno identitario». Un lavoro giunto fino ad oggi, quando però il gruppo sente «il bisogno di fermarci e dirvi grazie: per la fiducia, per la presenza, per le parole e per l’affetto che ci hanno accompagnato lungo il cammino. Un ringraziamento particolare va alla professoressa Francesca Sogliani, alla dottoressa Bruna Gargiulo e a tutti gli archeologi che, con il loro

lavoro e il confronto costante, hanno rappresentato un punto di riferimento fondamentale per essere aggiornati sugli sviluppi della ricerca. Grazie all’Amministrazione del Comune di Tito, che ha creduto in noi e ci ha dato la possibilità concreta di contribuire a mantenere viva la Torre, e all’Amministrazione del Comune di Satriano di Lucania per il sostegno, anche economico. A fine maggio il nostro percorso si conclude. Il testimone passa ad altri, a cui auguriamo buon lavoro per il percorso che li attende. Noi portiamo via molto più di quanto abbiamo dato: incontri, esperienze, legami. E la consapevolezza di aver fatto parte, anche solo per un tratto, di una storia più grande di noi. La Torre continuerà ad affascinare tutti coloro che la visiteranno e ad appartenere non a chi la custodisce, ma a tutti coloro che la amano» conclude il

Gruppo. Era difatti il 2023 quando l’Istituto Poliziano per lo Studio sul Mediterraneo annunciava l’allargamento dei propri orizzonti, mettendo in cantiere la nuova iniziativa di prendere in gestione il sito archeologico della Tor-

re di Satriano in Tito, con lo scopo di riaprire il monumento e di organizzarvi visite guidate, eventi e altre manifestazioni. Prima ancora era stata l’Associazione Memorìa ad accogliere i visitatori sul sito.

LA RUBRICA DI CRONACHE Pensieri e considerazioni su come evolvono le

Appunti di realtà 23 aprile La forza che nasce dentro

DI FABRIZIO Q UARATINO

Ci sono momenti in cui la vita non ti chiede di capire tutto. Ti chiede di reggere. Non arrivano spiegazioni. Non arrivano conferme. Non arrivano risposte che rimettano tutto in ordine. Ed è proprio lì, in quello spazio sospeso, che si apre una possibilità che molti non vedono: scoprire una forza che non dipende da nulla. Non dagli altri. Non dalle circostanze. Nemmeno da come vanno le cose. Da te. È una forza silenziosa, ma incrollabile. Non si mostra. Non si spiega. Non cerca conferme. Semplicemente resta. Resta quando qualcuno si allontana. Resta quando le situazioni non si defini-

scono. Resta anche quando tutto, dentro, spingerebbe a reagire, a inseguire, a forzare. E invece, a un certo punto, scegli. Scegli di non rincorrere. Scegli di non perdere lucidità. Scegli di non disperdere la tua energia in ciò che non ti appartiene. E in questa scelta accade qualcosa di decisivo. Gli eventi continuano. Ma dentro non colpiscono più allo stesso modo. A molti sembrerà debolezza. Ma è lì che pochi restano. Perché è facile stare bene quando tutto funziona. È facile essere positivi quando la realtà ti dà ragione. La differenza la fa chi mantiene direzione, presenza e dignità anche quando la realtà non col- labora. È lì che si costrui-

sce qualcosa che non si spezza. Qualcosa che non dipende. Qualcosa che resta. E a un certo punto cambia tutto. Fuori può anche non cambiare. Ma qualcosa, dentro, ha già smesso di aspettare. Hai trovato il punto. E quando arrivi lì, si sente. Le persone lo percepiscono. Lo avvertono, anche senza parole. Perché una vita che non si piega, che non si disperde, che non si consegna alle reazioni istintive… è una vita che genera rispetto, energia, possibilità. Sempre. Anche quando nessuno parla. Anche quando tutto sembra fermo. Perché è proprio lì che non sei più lo stesso.

Nel cuore della scena contemporanea newyorkese, la ricerca di Giuseppe Grieco trasforma la pittura in esperienza sensoriale e linguaggio universale

Anunnakirismo a New York tra visione e materia

Nel cuore pulsante di New York, dove le traiettorie dell’arte internazionale si incontrano e si ridefiniscono, il Maestro lucano Giuseppe Grieco, in arte “EditorDreams”, ha lasciato un segno distintivo con la sua partecipazione a una delle più importanti manifestazioni mondiali di arte contemporanea. All’interno dello spazio espositivo della Fondazione Effetto Arte, le sue opere hanno catalizzato l’attenzione di collezionisti, curatori e appassionati, proponendo una visione che va oltre il linguaggio pittorico tradizionale. L’allestimento, essenziale e rigoroso, ha fatto da cornice a una ricerca visiva potente e riconoscibile: cromie esplosive, stratificazioni materiche e una tensione dinamica che sembra voler rompere i confini della tela. In questo contesto internazionale, l’arte di Grieco si è distinta per una capacità rara: trasformare l’immagine in esperienza. Fondatore del movimento Anunnakirismo, introduce un linguaggio che fonde dimensione simbolica, energia primordiale e visione contemporanea.Le sue opere non si limitano a essere osservate: invitano lo spettatore a un coinvolgimento profondo, quasi iniziatico. L’Anunnakirismo si configura come un nuovo paradigma artistico, ponte tra visibile e invisibile, tra memoria ancestrale e innovazione digitale, dove il colore diventa vibra-

zione e la forma si dissolve in flussi energetici.In questo senso, il lavoro dell’artista si inserisce perfettamente nel panorama globale, pur mantenendo una forte identità autonoma.Esporre a New York significa confrontarsi con uno dei mercati e dei pubblici più esigen-

ti al mondo. In questo scenario, la presenza dell'artista lucano assume un valore strategico e simbolico: rappresenta non solo un successo personale, ma anche la proiezione internazionale di una nuova corrente artistica italiana.La risposta del pubblico è stata signifi-

cativa. Le opere esposte hanno suscitato curiosità e dialogo, confermando la capacità dell’artista di comunicare oltre le barriere culturali. La componente visiva, intensa e immersiva, ha reso il suo spazio uno dei punti più dinamici dell’esposizione.

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Cronache del 23 aprile 2026 by Cronache - Issuu