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Cronache del 21 gennaio 2026

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L’ENTE NON SI OPPONE AL RICORSO DELLO ZIO DEL SINDACO FALABELLA COLPITO DA ORDINANZA DI DEMOLIZIONE

Lagonegro, «Il Comune non difende la legalità»

Il cdx attacca: «Un messaggio chiaro e offensivo: i cittadini subiscono, i parenti si salvano»

La maggioranza respinge ogni accusa dell’opposizione. Abrogata ogni ipotesi di retroattività

Indennità differita, Bardi tira dritto

«Nessun vitalizio, solo propaganda e ora si lavori per le emergenze reali»

LA RIFLESSIONE

Femminicidi: quello che nessuno dice!

ultimo efferato femminicidio ad Anguillara,, quello Federica Torzullo, originaria di Gallicchio (PZ), ha scosso non solo il piccolo centro abitato lucano, ma ha riproposto il tema a livello nazionale. Come sempre sta seguendo un moto di indignazione sui social, nei talk show e in tutti i luoghi pubblici. Si omette però di dire (...)

■ continua a pag 7 Bardi

LA POLITICA COMMISSARIATA

Dobbiamo confessare e non solo per amore vero della fiction che l’unico commissario che ci ha fatto davvero sollazzare d’ironia e d’arguzia è stato il mitico Montalbano, impersonato dal bravo Zingaretti e uscito fuori dalla bella penna di Camilleri. Non sappiamo, naturalmente, come s’è mosso l’Auditel lucano sulla fortunata serie televisiva, ma c’è da giurare che da queste parti la parola è diventata una specie di mantra incantatorio, visto che Bardi e patrioti la usano spesso e volentieri all’AOR San Carlo e che buona parte della politica la preferisce al più partecipato profilo di segretario. Ora lasciamo perdere che in Azione secondo la filosofia del lascia o raddoppia e con un rafforzato senso del ridicolo ci sia perfino un vice commissario, quando invece il commissario è tale per definizione se è unico e straordinario, ma non ci pare normale e soprattutto democratico che in Basilicata il 90% dell’offerta politica dei partiti (Lega, Azione, FdI, M5S, PD, FI) abbia nelle proprie leve di comando un commissario o un coordinatore, nominato non certo dai bravi e volenterosi iscritti, ma dallo Spirito Santo e naturalmente dai piani alti di Roma capoccia. Canta Rocco Hunt: “O commissario s’addivert…”

RefeReNDUM GIUSTIZIA Gli autorevoli interventi moderati dal neo Procuratore delle Corte d’Appello di Potenza

Confindustria mette a confronto il sì e il no

Consiglio comunale, Toto bocciato ancora

OLTRE IL GIARDINO

Muscaridola (Pd): «Nel partito serve chiarezza, Cifarelli dentro o fuori» Ospiti anche il consigliere di Ol-Iv Polese e il dg Alsia Blasi

■ Servizio a pag 9

SMART PAPER

Lavoro a rischio: la Regione apre al confronto, Cupparo: «Massima attenzione su Accenture e vendita a Technei»

■ Servizio a pag 2

DIRITTO ALLO STUDIO

Ardsu rafforza gli aiuti agli studenti: due bandi dedicati a disabilità e situazioni di disagio improvviso

■ Servizio a pag 4

VIABILITÀ PROVINCIALE

Sp 219, i sindaci Lorenzo, Mira e Sperduto attaccano: «Situazione inaccettabile, ancora nulla è stato realizzato»

■ Calabrese a pag 14

M ATE RA SENZA UDP. SI PRENDA ATTO DELL A REALTÀ
Dellapenna a pag 15
Basentini e Somma
Servizio a pag 6
Servizio a pag 10
Servizio a pag 2

La maggioranza respinge ogni accusa dell’opposizione. Abrogata ogni ipotesi di retroattività: «Niente privilegi, ora si lavori sulle emergenze reali»

Indennità differita, Bardi non arretra: «Nessun vitalizio, solo propaganda»

POTENZA. In merito alle polemiche sulla norma relativa alle indennità differite, la maggioranza in Consiglio regionale ribadisce che «non è stato reintrodotto alcun vitalizio né alcuna forma di privilegio, contrariamente a quanto – in maniera strumentale – sta dicendo una opposizione senza idee ed argomenti. La disciplina riguarda esclusivamente un sistema contributivo, volontario e interamente a carico di chi vi aderisce, senza automatismi, senza oneri per i cittadini e con effetti esclusivamente al raggiungimento dell’età pensionabile».

Su indicazione del presidente Vito Bardi, pervenuta già nei giorni scorsi, e per rendere il testo chiaro, definitivo e inattaccabile, la maggioranza ha deciso di intervenire immediatamente con un prov-

vedimento integrativo che prevede: l’abrogazione esplicita di qualsiasi ipotesi di retroattività, escludendo ogni forma di contribuzione riferita a periodi pregressi; la separazione netta e definitiva del sistema contributivo da qualunque fondo o accantonamento, che resterà destinato esclusivamente a finalità sociali. Il provvedimento sarà depositato nelle prossime ore e discusso con priorità. Chiarito ogni equivoco, l’azione della maggioranza torna ora concentrata sulle vere urgenze della Basilicata: sanità, acqua, lavoro, infrastrutture e sostegno alle famiglie. «Quando l’opposizione finirà la ricreazione – sottolinea la maggioranza - saremo lieti di confrontarci con loro sui temi che stanno a cuore ai lucani».

Smart Paper, lavoro a rischio: la Regione apre al confronto

POTENZA. Si è svolta ieri, presso la Direzione Sviluppo economico della Regione, una riunione dedicata alla vertenza Smart Paper, presieduta dall’assessore Francesco Cupparo, con la partecipazione del direttore generale Giuseppina Lo Vecchio, delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, delle categorie dei metalmeccanici e delle telecomunicazioni, di Confsal-Fismic, Ugl e delle Rsu. Al centro dell’incontro due questioni distinte, entrambe ritenute di rilievo e meritevoli di specifico approfondimento istituzionale: la situazione dei lavoratori impegnati nella commessa Accenture e il percorso di vendita di Smart Paper a Technei, con particolare attenzione alle ricadute occupazionali.Per quanto ri-

guarda la commessa Accenture, le organizzazioni sindacali hanno ribadito la necessità di un confronto urgente e strutturato. È stato evidenziato come l’unico incontro finora svolto presso il ministero delle Imprese e del Made in Italy, risalente allo scorso 19 novembre, non abbia consentito un adeguato approfondimento sulle prospettive occupazionali, sulle condizioni salariali e sull’organizzazione del lavoro. Alla luce delle reiterate richieste rimaste prive di riscontro, è stata condivisa la necessità di una immediata riconvocazione del tavolo di vertenza presso il Mimit, per affrontare in modo puntuale i principali nodi della situazione.Le organizzazioni sindacali hanno inoltre comunicato che, in assenza

di risposte concrete e di una convocazione formale in tempi brevi, saranno avviate iniziative di mobilitazione fino alla proclamazione di una mobilitazione nazionale dei lavoratori, da svolgersi sotto la sede di Enel in qualità di soggetto committente.Sul fronte della vendita di Smart Paper a Technei è stata segnalata l’assenza dell’azienda al tavolo di confronto, circostanza che ha impedito l’avvio di un dialogo diretto e trasparente su un’operazione con significative ricadute occupazionali. I sindacati hanno sottolineato la necessità di individuare un interlocutore aziendale diretto e titolato, dotato di adeguato mandato decisionale, ritenuto indispensabile per un confronto serio e respon-

IL

COMITATO: «BENE DICHIARAZIONI PITTELLA»

«Vitalizi, se li cancellano sarà vittoria dal basso»

POTENZA. Se dovessero essere confermate le dichiarazioni del presidente del Consiglio regionale della Basilicata Marcello Pittella sulla volontà di abrogare la norma regionale sui vitalizi, si tratterebbe del primo risultato con- creto prodotto dalla democrazia partecipata. È quanto sottolineano i promotori del referendum abrogativo, che rivendicano il valore dell’iniziativa avviata per contrastare una disposizione proposta dallo stesso Pittella insieme alla maggioranza di centrodestra. Un’indiscrezione questa che è stata pubblicata dal sito Angeloma.it, la testata giornalistica super partes di divulgazione e discussione politica che da oggi entra nella grande famiglia del gruppo Cronache. Secondo i promotori, il segnale politico dimostrerebbe che strumenti di partecipazione reale come il referendum possono incidere sulle scelte istituzionali. Da qui l’auspicio che il Consiglio regionale proceda anche all’approvazione dei regolamenti attuativi dello Statuto, rendendo effettivo il diritto dei cittadini a partecipare ai processi decisionali.Nel caso in cui alle dichiarazioni non dovessero seguire atti amministrativi concreti, viene ribadita la volontà di proseguire senza esitazioni le azioni propedeutiche all’avvio della consultazione referendaria. Il provvedimento, affermano i promotori, non può passare sotto silenzio in una regione segnata da difficoltà economiche e sociali, dove le cosiddette «indennità differite», definite mini vitalizi, rappresentano un’offesa per chi fatica ad arrivare a fine mese.

sabile sul futuro dei lavoratori coinvolti.

L’assessore Cupparo ha confermato l’impegno della Regione a seguire con attenzione l’evoluzione di entrambe le questioni, rinnovando le interlocuzioni con le aziende interessate, con Enel e con il Mimit.

Ha inoltre ricordato l’istituzione di un Tavolo permanente di Task force, che si riunirà con cadenza mensile, per garantire un monitoraggio costante delle principali vertenze aziendali aperte sul territorio e la tutela dei lavoratori.

Cupparo: «Massima attenzione su Accenture e vendita a Technei»

MERCOLEDÌ

ALIANCE EXPERIENC

Per l’anno accademico 2025/2026 due bandi dedicati a disabilità e situazioni di disagio improvviso: contributi fino a 2.000 euro

Diritto allo studio, Ardsu Basilicata rafforza gli aiuti agli studenti più fragili

L’Ardsu Basilicata rafforza il proprio impegno a sostegno del diritto allo studio e, per l’anno accademico 2025/2026, mette in campo due bandi distinti ma complementari rivolti agli studenti universitari che si trovano in condizioni di particolare fragilità.Il primo intervento è dedicato a studenti e studentesse con disabilità e prevede l’assegnazione di contributi economici specifici, con l’obiettivo di favorire una piena partecipazione alla vita universitaria. Il bando è rivolto agli iscritti all’Università degli Studi della Basilicata e agli altri istituti riconosciuti presenti sul territorio regionale, tra cui Conservatori di musica, Scienze religiose di Potenza e Matera, corsi di specializzazione sanitaria dell’Università Cattolica con sede didattica in Basilicata, corsi

di laurea a ciclo unico dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro di Matera, Scuola per mediatori linguistici di Potenza e Matera e Istituto di design con sede a Matera.Possono presentare domanda gli studenti in possesso di certificazioni di disabilità, disturbi specifici dell’apprendimento o bisogni educativi speciali. Il contributo previsto è pari a 1.500 euro, non cumulabile con altre provvidenze Ardsu per lo stesso anno accademico, ed è affiancato dalla possibilità di usufruire di un pasto gratuito al giorno presso le mense universitarie. Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online dal 2 febbraio al 18 marzo 2026.Accanto a questo intervento, l’Ardsu Basilicata ha attivato anche il Bando per i contributi straordinari, pensato per sostenere gli studenti

che, nel corso del proprio percorso universitario, si siano trovati ad affrontare eventi improvvisi e sfavorevoli. Tra le situazioni considerate rientrano gravi problemi di salute, lutti familiari, la perdita del lavoro di un genitore o rilevanti variazioni della condizione economica.In questo caso il contributo può arrivare fino a 2.000 euro ed è assegnato sulla base di una graduatoria che tiene conto sia dell’indicatore Isee sia della natura dell’evento che ha determinato il disagio. Anche per questo bando le domande dovranno essere presentate online, rispettando le stesse scadenze previste per il bando dedicato agli studenti con disabilità.«Due strumenti diversi, quelli approvati dal Consiglio dell’Ardsu –spiega il presidente Enzo Summa – ma una linea comune: un’attenzione parti-

Il consigliere regionale di Forza Italia chiede un contributo

colare agli studenti più fragili della nostra Università». Per quanto riguarda il bando disabilità, aggiunge Summa, «sono stati anticipati i termini di pubblicazione, garantendo tempi rapidi di erogazione ai soggetti beneficiari».Sul bando straordinario, il presidente sottolinea l’importanza di tutelare chi si trova in difficoltà per cause indipendenti dalla propria volontà: «È giusto che chi non ha potuto maturare i

requisiti di profitto per l’ottenimento della borsa di studio per cause straordinarie venga tutelato. L’Ardsu ha previsto per l’anno accademico 2025/2026 un apposito fondo per far fronte a queste richieste». E conclude: «Qualora le domande siano superiori al budget previsto, non ci sarà alcun problema e le risorse verranno ampliate per rispondere a ogni singola richiesta».

Sussidio ai pensionati lucani: la proposta di Picerno contro il caro vita

Un sussidio economico annuale di 350 euro per i pensionati residenti in Basilicata, modulato in base al reddito e alle condizioni socio-economiche. È la proposta avanzata dal consigliere regionale di Forza Italia Fernando Picerno, che invita la Regione a intervenire con urgenza per contrastare gli effetti del crescente costo della vita su una fascia della popolazione sempre più in difficoltà.«La Regione Basilicata è chiamata a valutare con urgenza l’istituzione di un sussidio economico annuale di 350 euro ai pensionati residenti nella nostra Regione, a fronte del crescente costo della vita», afferma Picerno, sottolineando come l’aumento dei prezzi dei beni di prima necessità, delle utenze domestiche e delle spese sanitarie abbia inciso in modo significativo sul potere d’acquisto delle pensioni, spesso già insufficienti a garantire condizioni di vita dignitose. Secondo il consigliere, l’attribuzione del contributo rappresenterebbe «una misura concreta di equità sociale e di attenzione verso una categoria che ha contribuito in modo determinante allo sviluppo della Regione».Per Picerno, il via libera al sussidio sarebbe «una scelta di responsabilità e di attenzione verso una fascia della popolazione particolarmente esposta agli effetti dell’aumento del costo della vita». Un intervento che, aggiunge, andrebbe nella direzione di rafforzare la coesione sociale e di garantire «maggiore dignità e serenità a chi ha già dato tanto al nostro territorio».La propo-

tuttavia, si inserisce in una visione più ampia di welfare regionale. «Questo provvedimento – spiega Picerno – non può prescindere dal sostegno alle strutture socio-assistenziali, che quotidianamente intercettano e accompagnano i bisogni delle persone più fragili, inclusi molti anziani e pensionati». Le richieste che arrivano da queste realtà, in termini di risorse, personale e sostenibilità dei servizi, secondo il consigliere «meritano risposte concrete e tempestive».Un’attenzione, quella verso gli anziani, che Picerno rivendica come costante nel proprio impegno istituzionale. «Parliamo di una categoria a cui da sempre, per sensibilità personale e in qualità di rappresentante istituzionale, ho prestato attenzione», precisa, ricordando come tra le prime leggi a

portare la sua firma vi sia stata quella per l’istituzione del Garante degli anziani. Una norma che prevede compiti di promozione e supervisione dei diritti degli anziani, favorendone la conoscenza, l’inclusione sociale e il miglioramento della qualità della vita.Nella mattinata di ieri, il consigliere ha inoltre partecipato a una riunione istituzionale con il presidente regionale dell’A.R.S.S.A.B., Vincenzo Clemente, alla presenza del vicepresidente Massimo Calarota e del responsabile di una RASS1 di Pescopagano, Gianni Toscano. «L’incontro – riferisce Picerno – ha rappresentato un momento di confronto approfondito sulle principali criticità che interessano le strutture socio-assistenziali, con particolare riferimento alle difficoltà economiche e organizzative che stanno incidendo sulla continuità e sulla qualità dei servizi».Durante la riunione, l’attenzione si è concentrata sulla necessità di un adeguato sostegno da parte della Regione Basilicata. «Ci siamo soffermati sulle richieste di contributi e sulle modalità attraverso cui tali risorse potrebbero essere rese disponibili, per garantire la sostenibilità delle strutture e la tutela delle fasce più fragili della popolazione», spiega il consigliere.«In qualità di rappresentante istituzionale – conclude Picerno – mi farò carico di queste problematiche di rilevante interesse sociale, che saranno oggetto di ulteriori approfondimenti e analisi nei prossimi giorni, anche nelle sedi politico-amministrative competenti».

Una tavola rotonda con autorevoli esperti. A moderare il dibattito il neo procuratore della Corte d’Appello di Potenza Basentini

Referendum Giustizia, Confindustria mette a confronto le ragioni del “si” e del “no”

In vista del referendum popolare confermativo della Riforma della Giustiziadel 22 e 23 marzo prossimi, Confindustria Basilicata ha inteso promuovere un confronto pubblico che si terrà sabato, a partire dalle ore 10.30 presso l’UNAhotels Mh Matera. L’iniziativa mira ad approfondire le novità introdotte dalla legge costituzionale concernente

“Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”, approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 253 del 30 ottobre 2025, con la quale vengono modificati gli articoli 87 comma 10, 102 comma 1, 104, 105, 106 comma 3, 107 comma 1 e 110 comma 1 della Costituzione.

Il dibattito si avvarrà dei contributi di autorevoli esperti e cultori della materia che si confronteranno sulle ragioni del “SI’” e del “NO”. Lo scopo è favorire un momento di informazione scevro dacondizionamenti ideologici. Il convegno sarà anche un’occasione per ribadire che per Confindustria e per le imprese l’efficienza del sistema giudiziario è un fattore fondamentale per la stabilità economica, la pianificazione degli investimenti e la fiducia nel mercato.

I lavori saranno aperti dai saluti istituzionali del presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, e dal presidente di Confindustria Basilicata, Francesco Somma.Il vicepresidente di Confindustria Basilicata, Francesco D’Alema curerà l’introduzione.

Seguirà il dibattito che sarà moderato dal procuratore generale della Corte d’Appello presso il Tribunale di Potenza, Francesco Basentini.

Il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bari, Roberto Rossi, e il procuratore della

Repubblica presso il Tribunale di Matera, Alessio Coccioli, interverranno a sostegno delle ragioni del “NO”. Gli avvocati penalisti dei Fori di Roma e Potenza, rispettivamente Giuseppe Valentino e Leonardo Pace, interverranno a soste-

gno delle ragioni del “SI”. L’iniziativa è realizzata con il patrocinio degli Ordini degli Avvocati di Matera e Potenza ed è accreditata dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Matera ai fini della formazione professionale continua.

Bardi e Basentini, sotto Somma e D’alema
I procuratori di Bari e Matera Rossi e Coccioli e gli avvocati del foro di Roma e Potenza Valentino e Pace

Tra statistiche che smentiscono l’emergenza permanente e il silenzio sulle donne attratte dai criminali, un fenomeno rimosso

Femminicidio, numeri in calo e zone d’ombra ancora ignorate dal dibattito

DI VINCENZO MAIDA

La geneL’ultimo efferato femminicidio ad Anguillara,, quello Federica

Torzullo, originaria di Gallicchio (PZ), ha scosso non solo il piccolo centro abitato lucano, ma ha riproposto il tema a livello nazionale. Come sempre sta seguendo un moto di indignazione sui social, nei talk show e in tutti i luoghi pubblici. Si omette però di dire che gli omicidi ed i femminicidi sono in calo sia rispetto all’anno precedente che rispetto al passato. Gli omicidi sono passati, infatti, dai 335 del 2024 ai 286 del 2025. i femminicidi dai 97 nel 2025 rispetto ai 118 del 2024. Si registra, insomma, da diversi anni, una diminuzione di entrambi i fenomeni.

tere ma anche assumere provvedimenti. Ci riferiamo al fenomeno che è stato classificato con l’acronimo

SKG(Serial Killer Groupie oSerial Killers Groupies).

Esso si riferisce a tutte le quelle donne che scrivono in carcere, instaurano rapporti amicali, si fidanzano e a volte si sposano con spietati criminali. Il fenomeno opposto, cioè di uomini che scrivono a donne criminali è molto più contenuto, quasi irrilevante. È un fenomeno di cui nessuno parla.

E mentre nel novembre del 2022 il Senato ha approvato l’ennesima commissione di inchiesta, di cui non si ha più notizia, sul fenomeno del “femminicidio”, nessun opinion maker nei salotti televisivi e sui social ha accennato ad un aspetto connesso a questo e ad altre vicende criminali su cui bisognerebbe non solo riflet-

Chissà quante lettere e proposte di fidanzamento riceverà nei prossimi mesi Claudio Agostino Carlomagno. Se è un dato di fatto che è quasi sempre l’uomo ad uccidere, la realtà è molto complessa. “ Ma per tornare al fenomeno del SKG la cronaca in questi anni ci ha detto che tutti i più spietati criminali, da Parolisi ad Angelo Izzo, il mostro del Circeo, che sposò nel 2010la giornalista Donatella Papi divorziando poi dopo solamente un anno, i due si erano conosciuti quando lui era già

in carcere da tantissimo tempo, la giornalista ha sempre dichiarato la presunta innocenza del marito (sic!), da Pietro Maso a Renato Vallanzasca, a Raffaele Cutolo, per finire ad Antonio De Marco (persino questo ventitreenne studente di scienze infermieristiche, assassino di una coppia di fidanzati a Lecce ha ricevuto lettere e richieste di incontri in carcere da parte di donne), hanno ricevuto lettere di ammiratrici. Questo fenomeno, che riguarda soprattutto le donne, solo di recente è stato incasellato in uno studio “psicologico”:John Money, psicosessuologo, ha coniato un termine per la parafilia di queste donne, secondo lui soffrono di Ibristofilia, ovvero provano un’attrazione morbosa per chi ha inflitto violenza e dolore. Ma vi sarebbero anche altre ragioni a determinare l’attrazione per il male: il senso di forza che questi uomini esprimerebbero, la personalità dominante, la sindrome della crocerossina, etc. etc. E sicuramente per una donna che cerca il contatto con questi mostri dalle sembianze umane, chissà quante altre provano attrazione e ammirazione che poi non concretizzano in un gesto o in un’azione

reale. Non è poi una novità che su certe donne “il bastardo” ha sempre esercitato più fascino del bravo ragazzo!

Il fenomeno è molto conosciuto e studiato negli Stati Uniti, ma è diffuso ovunque. Tant’è che in Danimarca hanno pensato bene di proporre una legge per cercare di frenarlo ed è stato deciso di vietare agli ergastolani di entrare in contatto con nuove persone. Una nuova legge prevede poi che i condannati potranno continuare ad avere scambi di lettere e a incontrare solamente uomini e donne che hanno conosciuto o prima di finire in galera o al massimo durante i primi dieci anni di prigionia. Il provvedimento vieta anche di scrivere post riguardanti la propria storia sui social media o discuterne in dei podcast, cose permesse fino a poco tempo

addietro.

Il ministro della giustizia danese ha affermato che i criminali carcerati “non dovrebbero essere in grado di usare le nostre prigioni come centri di incontri o piattaforme mediatiche per vantarsi dei loro crimini” aggiungendo poi che “abbiamo visto esempi disgustosi negli ultimi anni di prigionieri che hanno commesso crimini abominevoli contattando le donne per ottenere la loro simpatia e attenzione”.

In Italia è noto che a qualche criminale mafioso è stato persino consentito di accoppiarsi in carcere per concepire figli.

Il Parlamento anziché crogiolarsi in inutili commissioni di inchiesta, non sarebbe più opportuno se legiferasse in materia, tentando di contenere un fenomeno odioso su cui le donne dovrebbero interrogarsi?

Intervento dei Carabinieri dopo una chiamata al «112»: scatta il Codice Rosso, disposti allontanamento dalla casa familiare e braccialetto elettronico

Violenza domestica davanti ai figli: arrestato un 36enne nel Melfese

Prosegue con fermezza l’azione del Comando Provinciale dei Carabinieri di Potenza nel contrasto ai reati contro la persona, con particolare attenzione alla tutela delle vittime vulnerabili.

La protezione di donne e minori, troppo spesso vittime dirette o testimoni silenziosi di violenze domestiche, resta una priorità strategica dell’Arma, che punta su una presenza costante e capillare sul territorio e su un pronto intervento operativo.È in questo contesto che, nelle prime ore del mattino del 15 gennaio, una richiesta di aiuto giunta al Numero Unico di Emergenza «112» ha fatto scattare l’intervento dei Carabinieri della Compagnia di Melfi. I militari sono giunti rapidamente presso un’abitazione dove un uomo di 36 anni, operaio già noto alle Forze dell’Ordine, aveva aggredito fisicamente la propria convivente al culmine di una violenta lite scoppiata per futili motivi.L’episodio si è consumato alla presenza dei figli minori della coppia. La donna ha riportato lesioni giudicate guaribili in cinque giorni, circostanza che ha reso necessaria l’immediata attiva-

zione delle tutele previste dal «Codice Rosso».

Gli accertamenti svolti sul posto dai Carabinieri hanno fatto emergere una situazione ben più grave e radicata: l’aggressione non sarebbe stata un fatto isolato, ma l’ultimo episodio di una serie di condotte maltrattanti protrattesi negli anni, alcune delle quali già segnalate in passato. Alla luce degli elementi raccolti, l’uomo è stato arrestato in flagranza di reato e, dopo le formalità di rito, condotto presso la Casa Circondariale di Melfi, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Il Giudice per le Indagini Preliminari ha successivamente convalidato l’arresto, disponendo nei confronti dell’indagato – per il quale vale il principio costituzionale di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva – la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare, il divieto di avvicinamento alla vittima e l’applicazione del braccialetto elettronico.Dai vertici del Comando Provinciale dei Carabinieri di Potenza arriva un nuovo richiamo all’importanza della tempestività nelle richieste di aiuto: contattare

le Forze dell’Ordine tramite il «112» o rivolgersi alle Stazioni presenti sul territorio non rappresenta solo una denuncia, ma il primo passo concreto per interrompere spirali di violenza che possono avere esiti tragici.L’invito rivolto alla cittadinanza è quello di non esitare a denunciare. Rapidità d’intervento e ascolto qualificato sono, sottolineano dall’Arma, i pilastri su cui si fonda la difesa delle fasce più deboli della comunità.

OLTRE IL GIARDINO In studio anche il consigliere regionale Iv Polese e il dg Alsia Michele Blasi

Muscaridola: «Fare chiarezza, Cifarelli dentro o fuori il Pd»

Nell’ultima puntata di Oltre il giardino, il talk di approfondimento di Cronache Tv condotto da Paride Leporace, Mario Polese, consigliere regionale di Italia Viva è partito da una riflessione sulla situazione geopolitica in Medio Oriente per arrivare all’analisi delle dinamiche politiche della Basilicata.

Il consigliere ha analizzato il ruolo degli Stati Uniti on Medio Oriente, sottolineando come l’amministrazione americana, pur con approcci discutibili, abbia interesse a pacificare l’area per evitare un terzo fronte di crisi, in competizione con Cina e Russia. «Il mondo è cambiato profondamente – ha sottolineato Polese – e gli Stati Uniti devono trovare un equilibrio per mantenere la loro leadership globale, anche attraverso un alleggerimento delle tensioni in Medio Oriente».

Polese ha poi toccato il tema dell’Iran, condannando fermamente le violenze contro il popolo iraniano e ribadendo l’importanza di un approccio equilibrato e rispettoso delle specificità culturali e storiche di ogni nazione. «Non possiamo pensare di esportare la democrazia con una ricetta unica – ha dichiarato –. Ogni popolo ha la sua storia, e l’intervento internazionale deve essere ponderato e rispettoso». Passando alla politica interna, Polese ha affrontato il tema della riforma della giustizia: «Serve un dibattito serio, lontano da tifoserie politiche – ha detto –. Italia Viva si impegna a promuovere un confronto costruttivo, coinvolgendo esperti e professionisti per analizzare le ragioni del sì e del no al referendum». Il consigliere ha poi riportato l’attenzione sulla Basilicata, evidenziando i temi centrali per il territorio. Sul fronte ambientale, Polese ha elogiato il lavoro dell’assessore Mongiello e della Giunta regionale, sottolineando l’importanza di progetti come il piano paesaggistico e il bando borghi, che metteranno a disposizione 50 milioni di euro per la mitigazione del rischio ambientale e lo sviluppo sostenibile.

Sull’energia, Polese ha evidenziato il ruolo della Basilicata come leader nelle energie rinnovabili, ma ha anche posto l’accento sulla necessità di pianificare il “post-petrolio”. «Il petrolio è una risorsa in esaurimento – ha spiegato –. Dobbiamo sfruttare al meglio le risorse attuali e pensare a progetti strutturali per il futuro, evitando approcci estemporanei». Tra le sfide principali per la Basilicata, Polese ha citato la sanità e le infrastrutture idriche. Entro il 2026 è previsto il completamento del piano sanitario, che includerà la realizzazione delle case di comunità, un modello europeo che, sebbene non privo di criticità, rappresenta un passo avanti per migliorare l’assistenza sanitaria sul territorio.

Sulla questione idrica, Polese ha evidenziato il lavoro in corso per colmare le carenze infrastrutturali storiche della regione, aggravate dai cambiamenti climatici. «Le risorse ci sono e i lavori sono iniziati – ha dichiarato –. È necessario continuare a lavorare per garantire un futuro sostenibile alla nostra regione». La puntata si è conclusa con una riflessione sul futuro politico di Italia Viva e della Basilicata. Polese ha ribadito l’impegno del suo partito nel costruire un’area riformista e liberale, capace di rispondere alle esigenze di un elettorato in cerca di alternative. «Italia Viva è solo un pezzo del puzzle – ha affermato –. Serve una federazione più ampia, con figure autorevoli e carismatiche, per offrire una pro-

posta credibile e innovativa».

Per il secondo blocco si va a Matera. Ospite Cosimo Muscaridola, esponente storico del PD lucano, ha fatto il punto sulla situazione del partito, analizzando le difficoltà recenti e le prospettive future. Muscaridola ha subito affrontato il tema del commissariamento del partito, deciso dalla segreteria nazionale dopo le recenti sconfitte elettorali alle regionali e alle comunali di Matera. «Non ci siamo addormentati, ma avevamo bisogno di riflettere – ha spiegato –. Uscire da due sconfitte pesanti richiede un momento di pausa e di analisi».

Secondo Muscaridola, la priorità è organizzare i congressi provinciali di Potenza e Matera, previsti per la prossima primavera, e successivamente procedere con il congresso regionale. «Non possiamo permetterci di fare le cose in fretta, perché rischieremmo di ripetere gli stessi errori. Serve una discussione politica alla base: dobbiamo definire un progetto chiaro, un “menù” politico, per ricostruire il centrosinistra in Basilicata e a Matera». Un tema centrale è stato il crollo del centrosinistra a Matera, città che ha visto il PD perdere terreno fino a scomparire dai radar politici. Muscaridola non ha risparmiato critiche a Roberto Cifarelli, accusandolo di scelte politiche ambigue e di aver contribuito al declino del partito. «Non si può essere del PD al mattino e di Matera Democratica al pomeriggio –ha dichiarato –. Serve chiarezza, e su questo il commissario dovrà intervenire con decisione».

Muscaridola ha poi sottolineato l’importanza di ricucire le fratture interne al partito e di rilanciare il centrosinistra con una visione politica chiara e unitaria. «Non possiamo permetterci coalizioni “minestrone” o progetti politici confusi. La gente non capisce più e ci punisce alle urne».

Un altro argomento caldo affrontato è stato quello dei vitalizi, tema che ha sollevato polemiche in consiglio regionale. Muscaridola ha espresso una posizione netta: «Io sono contrario ai vitalizi così come sono stati impostati. Se i consiglieri regionali vogliono una pensione, devono pagarsela con un sistema contributivo, come fanno tutti i lavoratori». Il consigliere ha anche criticato l’assenza di una presa di posizione chiara e tempestiva da parte del gruppo consiliare del PD, sottolineando la necessità di maggiore coesione e coordinamento. «Non si può continuare a cadere in queste trappole politiche – ha detto –. Il PD deve tornare a fare battaglie politiche chiare e coerenti».

Muscaridola, imprenditore nel settore del salotto, ha parlato anche della crisi che sta colpendo il distretto del mobile imbottito di Matera e Montescaglioso. Ha criticato la mancanza di attenzione da parte della politica regionale verso le piccole e medie imprese del settore, spesso oscurate dalla centralità della Natuzzi.

«Ci sono altre aziende importanti nel distretto, con un indotto che coinvolge circa mille dipendenti – ha spiegato –. La politica deve guardare all’intero comparto e non solo alle grandi aziende. Servono misure concrete per sostenere le piccole imprese, come l’estensione degli ammortizzatori sociali anche a loro».

Ultimo blocco vede come protagonista Michele Blasi direttore generale di Alsia. Innovazione, sostenibilità e valorizzazione del-

le eccellenze: sono le priorità dell’ALSIA, l’Agenzia Lucana per lo Sviluppo e l’Innovazione in Agricoltura.

Tra i progetti principali, il rilancio della filiera della carne podolica, con un allevamento sperimentale a Pignola, e il riconoscimento IGP per la fragola Candonga, prodotto simbolo del Metapontino. Importante anche il lavoro per la valorizzazione della carosella lucana, un’antica varietà di grano tenero, e l’adozione di tecniche di agricoltura di precisione per affrontare la crisi idrica.

«Abbiamo avviato un tavolo tecnico-scientifico sui cambiamenti climatici – ha spiegato Blasi – per supportare gli agricoltori nella scelta delle colture e nell’uso razionale dell’acqua». L’Alsia, con i suoi 87 dipendenti e centri di ricerca come il laboratorio AgroBios, si conferma un punto di riferimento per il settore agricolo lucano, collaborando con università e associazioni per promuovere un’agricoltura sostenibile e innovativa.

«Il nostro obiettivo – ha concluso Blasi – è valorizzare le eccellenze del territorio e accompagnare gli agricoltori verso le sfide del futuro».

Polese a Oltre il giardino
Muscaridola a Oltre il giardino
Blasi a Oltre il giardino

LAGONEGRO L’Ente non si costituisce contro il ricorso dello zio di Falabella colpito da ordinanza di demolizione così come suo nipote sindaco

Il centrodestra: «Il Comune non difende la legalità ma i parenti del sindaco»

LAGONEGRO. La questione inerente le villette abusive sorte in contrada Zanco è tutt’altro che terminata con la demolizione, per il momento soltanto annunciata, della casa del sindaco Salvatore Falabella. Pare infatti che lo zio del sindaco, colpito da ordinanza di demolizione, abbia fatto ricorso al Tar e il Comune non si sia costituito. A denunciarlo le segreterie locali dei partiti di centrodestra, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e Udc. «A Lagonegro si è superato ogni limite. -affermano - Uno zio del sindaco colpito da ordinanza di demolizione n. 29/2025 per abuso edilizio allo Zanco, lo stesso del Sindaco. Lo zio però fa ricorso al Tar. E il Comune di Lagonegro, amministrato dal nipote, sceglie di non difendere il proprio atto». «Uno scandalo politico. Uno schiaffo ai cittadini. Una vergogna istituzionale. Perché qui non

si parla di un abuso qualunque, si parla di un caso analogo a quello che riguarda lo stesso sindaco. Stesso contesto, stesso silenzio, stesso copione. Il Comune abdica. La legalità arretra.La famiglia avanza» incalza il centrodestra locale.

«Altro che imparzialità. Altro che interesse pubblico. - proseguono Forza Italia, Fratelli d’Italia, Udc e Lega - Qui il potere si piega ai legami di sangue. A Lagonegro il messaggio è chiaro e offensivo: se sei un cittadino normale, subisci; se sei parente del sindaco, il Comune sparisce. Questo non è governare. È occupare le istituzioni».

«Il Comune non è un bene di famiglia. Le ordinanze non si applicano a scelta. La legge non è un favore da concedere. Chi guida un ente pubblico deve difenderlo, non usarlo come scudo per i propri parenti. E quando questo

Dopo la manifestazione

LAGONEGRO. «Quello a cui abbiamo assistito nel viale principale della nostra città è stato uno spettacolo indecente, patetico e al limite del grottesco. In perfetta sintonia con il centrosinistra nazionale – quello che difende terroristi, dittatori e regimi autoritari in nome di un presunto “antifascismo” selettivo – il centrosinistra lucano si schiera oggi con chi ha commesso abusi edilizi, ha mentito ai cittadini e ha cercato di usare l’amministrazione pubblica per tutelare interessi personali e familiari» affermano i segretari locali dei partiti di centrodestra. «Il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle e Alleanza VerdiSinistra si presentano a pontificare sulla legalità, solidarizzando con un sindaco che – secondo le carte ufficiali del suo stesso Comune – ha costruito ampliamenti non autorizzati in zona video strappalacrime, definendola “scelta sofferta” ma restando saldamente in sella al suo posto» incalzano le greterie locali di Forgate con sacrificio dai cittadini perbene – mentre lui le ha evase sistematicamentele. Altro che eroe: un sindaco che ha coperto

L’edizione di Cronache di lunedì

non accade, la responsabilità politica è totale. Lagonegro merita rispetto. Non silenzi. Non favori-

tismi. Non un Comune in mano a pochi Falabella si dimetta immediatamente» concludono.

RESTA IN MANO AD UNA NUOVA VALUTAZIONE AMBIENTALE»

Sentenza Consiglio di Stato impianto di San Sago,

«Una sconfitta giuridica ampiamente prevista». Così Manuel Chiappetta, rappresentante delle imprese di pesca di Maratea, commenta la recente sentenza del Consiglio di Stato sull’impianto di San Sago. Una decisione che, secondo Chiappetta, era inevitabile a causa di scelte politiche e civiche sbagliate e di una strategia amministrativa inefficace.

«La speranza – dichiara Chiappetta – resta sempre in mano a una nuova Valutazione di Incidenza Ambientale (VINCA), necessaria alla luce delle sopraggiunte determinazioni delle Aree Marine Protette di Calabria e Basilicata».

Chiappetta non risparmia critiche alla gestione della vicenda da parte della politica locale e di alcune realtà civiche. «Una politica sorda e una parte civica alla ricerca di visibilità hanno portato a tutto

questo – sottolinea –. Chi abbandona ora conferma la propria inadeguatezza». Il rappresentante delle imprese di pesca ricorda come già a dicembre 2021 fosse stato sottolineato l’importanza di dare seguito alla pronuncia del Consiglio Regionale di Basilicata, che all’unanimità richiedeva la revisione della VINCA sull’impianto di San Sago.

Tuttavia, secondo Chiappetta, «la politica locale, insieme a una parte civica in cerca di gloria, decise di puntare su una battaglia amministrativa tardiva e inconsistente».

Chiappetta ribadisce come, già nell’ottobre 2023, fosse stato chiesto a tutti i sindaci coinvolti, sia calabresi che lucani, di impegnarsi per ottenere nuove valutazioni ambientali, sfruttando i nuovi regimi di protezione degli habitat costieri introdotti dalle Aree Marine Protette. «An-

che in quel caso – prosegue – si è preferito puntare tutto su una battaglia giuridica priva di fondamento».

Ora, secondo Chiappetta, è il momento di rilanciare la lotta con un approccio diverso, coinvolgendo i Dipartimenti Ambiente e gli uffici dei Parchi di Calabria e Basilicata. «Questi enti stanno investendo molto nella tutela delle coste – spiega –. L’appello va all’Assessore Mongiello, che potrebbe aprire immediatamente un dossier per richiedere una nuova valutazione degli impatti ambientali, in seguito ai nuovi regimi di protezione degli habitat costieri di Maratea, che devono necessariamente includere la foce del fiume Noce».

Un invito chiaro e deciso, che punta a trasformare una sconfitta annunciata in un’opportunità per la tutela dell’ambiente e delle coste lucane e calabresi.

L’assessore Latronico evidenzia il saldo interregionale e difende il percorso avviato per rafforzare l’offerta in Basilicata

«Sanità lucana in miglioramento dai dati sulla mobilità del 2024»

POTENZA. I dati più recenti sulla mobilità sanitaria interregionale restituiscono, secondo la Regione, un quadro in evoluzione. L’assessore alla Salute, Politiche per la Persona e Pnrr, Cosimo Latronico, parla di «un’inversione di tendenza significativa» che emerge dal confronto tra gli ultimi anni e invita a una lettura meno schematica dei numeri.Nel dettaglio, nel 2022 il saldo della mobilità sanitaria della Basilicata si attestava intorno a meno sessantanove milioni di euro. Nel 2023 il dato ha raggiunto il punto più critico del triennio, con un valore di circa meno settantuno milioni. Nel 2024, secondo i dati attualmente disponibili, il saldo migliora e si colloca intorno a meno settanta milioni di euro, con una riduzione di circa un milione rispetto all’anno precedente. Si tratta, ha spiegato Latronico, del valore più favorevole registrato dal 2021.Il miglioramento è legato a un andamento definito. Nel 2024 la mobilità attiva cresce di oltre due milioni e mezzo di euro rispetto al 2023, mentre quella passiva aumenta in modo più contenuto, per circa un milione e trecentomila euro. Il differenziale tra entrate e uscite, dun-

que, si riduce e conferma una direzione coerente con le politiche di rafforzamento dell’offerta sanitaria regionale.Un aspetto che l’assessore considera spesso sottovalutato è il peso strutturale della mobilità attiva. Tra il 2014 e il 2024 la Basilicata ha generato, attraverso l’attrazione di pazienti da altre regioni, oltre mezzo miliardo di euro. Un dato che, secondo Latronico, dimostra la presenza di competenze e specialità capaci di competere e che rappresentano una base solida su cui continuare a investire.Alla luce di questi elementi, l’utilizzo esclu-

sivo del saldo cumulato negativo del periodo 2014–2024 non descrive lo stato attuale del sistema sanitario lucano. «È una lettura che appiattisce fasi storiche diverse e ignora i segnali di recupero oggi evidenti», ha osservato l’assessore, ricordando che la mobilità resta una criticità per una regione piccola e con popolazione dispersa, ma non può essere l’unico indicatore della qualità del servizio. «I risultati non si costruiscono in pochi mesi, ma i dati dimostrano che il percorso di riequilibrio è avviato e inizia a produrre effetti misurabili».

MARRESE

«Le rette Rass1 più care, allarme per le famiglie»

POTENZA. «Il tempo scorre e la Giunta regionale deve intervenire subito, prima del pri- mo febbraio». È l’allarme lanciato da Piero Marrese, capogruppo consiliare di Basilicata Democratica, sugli aumenti delle rette delle Residenze socio-assistenziali per anziani non autosufficienti.Marrese ricorda di aver già denunciato, il 29 dicembre, rincari annunciati da alcuni gestori che possono arrivare fino a tremila euro mensili a carico delle famiglie dal primo febbraio 2026. Sulla questione è stata presentata un’interrogazione per chiedere alla Regione iniziative immediate a tutela del diritto alla cura e alla dignità delle persone anziane più fragili.«Da allora non è arrivata alcuna risposta concreta: nessun atto e nessun intervento risolutivo», sottolinea il consigliere, evidenziando come famiglie e anziani restino soli mentre la scadenza si avvicina. Una situazione definita «inaccettabile», perché il ricovero in una Rass1 non rappresenta una scelta, ma una necessità imprescindibile per persone non autosufficienti.Marrese rinnova quindi l’appello al presidente Vito Bardi e all’assessore alla Salute Cosimo Latronico, affinché aprano un confronto con i gestori e individuino soluzioni sostenibili. «La tutela dei diritti fondamentali deve venire prima di tutto», conclude, annunciando che l’attenzione sul tema resterà alta a fianco delle famiglie lucane.

L’Unione sanità convenzionata chiede il confronto in IV Commissione dopo la segnalazione dell’Antitrust: «Criticità è già emergenza»

«Sanità

convenzionata, audizione urgente in Regione»

POTENZA. Non è più tempo di minimizzare o derubricare a semplice scambio di note un atto che incide sul sistema sanitario regionale. L’Unione sanità convenzionata ha inviato una richiesta formale di audizione urgente alla IV Commissione del Consiglio regionale della Basilicata, chiedendo che la segnalazione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato diventi immediatamente oggetto di confronto istituzionale e di decisioni conseguenti.Al centro della richiesta c’è la delibera regionale 473 del 2025, che disciplina i tetti e i budget della specialistica ambulatoriale per il biennio 2025-2026. Secondo l’Usc, la segnalazione dell’Antitrust non è un parere facoltativo, ma un intervento formale che chiede alla Regione di rivedere

l’impianto della delibera, perché i criteri adottati producono effetti distorsivi, penalizzano la capacità di risposta ai bisogni reali e sono stati introdotti quando l’anno era già in corso.Per l’Usc «rifare» la delibera non significa applicare correttivi marginali, ma intervenire sull’impianto complessivo. L’Antitrust, infatti, censura il peso dominante attribuito alla spesa storica e al consuntivo, relegando il criterio del fabbisogno a una quota residuale. Un meccanismo che, secondo l’associazione, cristallizza gli equilibri del passato e non orienta le risorse dove la domanda di cura è più forte, con effetti diretti su liste d’attesa, servizi territoriali e accesso alle prestazioni.Un passaggio ritenuto particolarmente rilevante riguarda il tema del contenzioso.

L’Autorità chiarisce che non vi era un obbligo di adottare il criterio della spesa storica e che la Regione disponeva di margini per scegliere soluzioni diverse. Inoltre, vengono segnalate l’assenza di criteri qualitativi e la scarsa aderenza ai bisogni di cura dei ter-

ritori.L’Usc chiede che l’audizione serva anche a riportare al centro i fabbisogni già approvati dalla Regione con la delibera 389 del 2024, affinché diventino la base operativa per garantire i Lea e rafforzare l’assistenza territoriale. Le criticità, sottolinea l’associazione, non sono più teoriche: si sono già trasformate in un’emergenza sanitaria per i cittadini e in una crisi economica e occupazionale per le strutture accreditate.Da qui la richiesta di una calendarizzazione urgente, di piena trasparenza su dati e criteri e di un atto di indirizzo della IV Commissione. «Quando un’Autorità nazionale indipendente accende un faro – conclude l’Usc – non si risponde con un comunicato, ma con scelte correttive e responsabilità istituzionale».

Rotatorie in città: avanti il progetto che migliora la viabilità in tre punti critici

POTENZA. In questi mesi sono stati tanti gli interventi alla viabilità che hanno portato a significativi cambiamenti alla città. Tra sensi unici, lavori di manutenzione e tanto altro si inserisce anche il progetto di adeguamento e realizzazione delle nuove rotatorie in tre punti sensibili della città.

Un progetto messo a punto dalla precedente amministrazione e portato avanti, in continuità, dall’Amministrazione guidata dal sindaco Telesca. Con l’approvazione del Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica, l’intervento compie un importante passo in avanti. La realizzazione di nuove rotatorie, va ricordato, ha l’obiettivo di migliorare la sicurezza stradale e la fluidità del traffico in alcuni dei punti più congestiona-

ti della città. Le aree interessate sono: l’intersezione tra via Anzio e via Tammone; l’intersezione tra via del Gallitello, via Vaccaro e viale dell’Unicef; l’intersezione tra via-

le Firenze e via Anzio. I lavori ammontano ad un totale di 291 mila euro. Il progetto è stato fortemente voluto dall’allora assessore alla viabilità e oggi consigliere comunale di opposizione Massimiliano Di Noia e oggi trova nell’Amministrazione Telesca il naturale attuatore. Le dichiarazioni rilasciate dall’Amministrazione comunale hanno portato il consigliere Di Noia a sottolineare il lavoro svolto dal suo assessorato. Al di là di chi l’abbia proposto è importante ribadire quanto Potenza abbia bisogno di interventi concreti e tempestivi per

rendere la viabilità urbana più sicura, efficiente e adeguata alle esigenze quotidiane di cittadini e pendolari.

Le rotatorie previste vanno proprio in questa direzione, ecco perchè risluta essere prioritaria l’attuazione degli interventi programmati, nel rispetto dei tempi, affinché le opere possano tradursi in benefici reali per la mobilità cittadina.

Migliorare la viabilità significa migliorare la qualità della vita, e su questo obiettivo dovrebbe concentrarsi l’impegno delle istituzioni.

R.M.

POTENZA Al Da Vinci-Nitti istituzioni e associazioni a confronto: «Il dialogo intergenerazionale è la chiave»

Bullismo e rispetto, a Potenza un progetto per educare i giovani alla responsabilità

POTENZA. Scuola, istituzioni, Forze dell'Ordine, associazioni possono combattere la piaga del bullismo grazie a una rete attenta e minuziosa capace di sconfiggere la violenza tra i banchi di scuola e i fenomeni di questo tipo. Una lotta continua, imperterrita capace di alleviare un problema latente insomma. Proprio ieri pomeriggio nell'Aula Magna dell'Itc Da Vinci-Nitti si è svolta la tavola rotonda, moderata dalla giornalista Giovanna Laguardia dal titolo #Onlifeguardians che ha visto la presenza di responsabili delle associazioni, della scuola e delle Forze dell'Ordine chiamati a discutere e riflettere su un tema di scottante attualità nell'ambito della giornata del rispetto e nel ricordo di Willy Monteiro Duarte. Una rete integrata per la rete, dunque capace di esaudire le istanze dei giovani e in grado di stabilire nuove connessioni tra il mondo giovanile e la società civile. Hanno preso parte all'evento Assunta Mitidieri del Corecom di Basilicata, Vita Buongermino,

Presidentessa dell'Associazione

Il Cielo in una Stanza, Mimmo Lavanga, dell'ASD Family Volley Potenza, Marcello Rizzuti della Polizia di Stato, Anna Gloria Piccininni. Sostituto Procuratore presso il Tribunale minorile di Potenza. Bella e toccante la testimonianza di Mirko Cazzato del Movimento Mo Basta. Marcello Rizzuti ha parlato dell'iniziativa: «La collaborazione deve essere massima tra istituzioni varie, quindi mondo della scuola, famiglia, associazioni e anche noi come Forze dell'Ordine. Per contrastare il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo ci vuole un approccio integrato, multifattoriale, sinergico, tra le varie componenti perché per quanto la Polizia e la Magistratura intervengono è già troppo tardi, quindi dobbiamo anticipare la soglia di tutela e lavorare in modo preventivo». Anna Gloria Piccininni ha detto la sua sull'iniziativa: «Credo che la giustizia debba forse partire proprio da queste aule per poi portarla se si vuole nelle aule di giustizia. Oggi, forse, facciamo

un attività di prevenzione che eviterà che molti casi vengano portati in quelle aule. Il mio proposito è proprio quello, parlare con i ragazzi, far capire loro le conseguenze di certe azioni e anche ai genitori, soprattutto ai genitori. Oggi è la giornata del rispetto che sappiamo essere dedicata a questo ragazzo Willy che ha sacrificato la propria vita per salvare quella di un suo amico in difficoltà. Ecco una giornata tanto significativa che deve dare il via ad altre giornate altrettanto significative di riflessione tra di noi».

Ida Rosati, referente del Bullismo del Da Vinci-Nitti di Potenza ha sviluppato i temi salienti dell'iniziativa: «Penso che il bullismo sia un fenomeno estremamente complesso è un fenomeno così complesso presuppone anche un azione complessa e integrata di persone. Cioè la rete è anche una metafora di quello che deve essere costituito, le personalità che intervengono e che possono contribuire a fare qualcosa sono i nodi ve le metodologie sono i fili appunto a questa rete. Se viene

meno, dalle istituzioni un nodo dall'alto al basso e dal basso all'alto viene meno anche la rete di supporto. E' un fenomeno estremamente complesso e che presuppone una risposta complessa e un azione complessa. Ecco perché questa sera abbiamo invitato tante personalità differenti ma i protagonisti principali devono essere proprio i ragazzi». Alessandra Napoli, dirigente dell'Itc Da Vinci-Nitti ha parlato del progetto: «Mi pregio di presentare questo progetto in rete con altre due istituzioni scolastiche che sono l'istituto Comprensivo di Satriano-Brienza e il Torraca-La Vista, progetto che ha l'ambizione di costituire una rete insieme al tribunale per i minorenni, insieme alla Polizia Postale, insieme alle associazioni del terzo settore per favorire il dialogo intergenerazionale con gli studenti e le studentesse e le giovani generazioni per migliorare la loro percezione delle emozioni e soprattutto la gestione corretta dei comportamenti, non solo regole, ma soprattutto ascolto, comprensione, dialogo, senso di responsabilità. La tragedia in Liguria? Fa riflettere tanto e non bisogna aspettare che ci siano fenomeni così drammatici, la cosa che più dispiace è quando si passa dal dramma all'accusa collettiva Bisogna interagire, collaborare, mettersi a disposizione della collettività e ricordarsi che per crescere un bambino occorre un villaggio intero e non delegare le responsabilità ad una singola agenzia».

Lorenzo, Mira e Sperduto: «Situazione non più tollerabile». Documento congiunto dopo nuovi

Sp 219, i sindaci alla Provincia: «Ancora nulla è stato realizzato»

DI EMANUELA CALABRESE

RAPONE. I Sindaci di Rapone, Ruvo del Monte e San Fele hanno inviato un documento congiunto al Presidente della Provincia di Potenza, Giordano, al Presidente III commissione consiliare Viabilità- Trasporti- Pianificazione” Ferrone e al Prefetto di Potenza Campanaro con oggetto la “Richiesta urgentissima di intervento sulla S.P. 219 Vitalba - Ofantina”.

I Sindaci Felicetta Lorenzo, Pietro Mira e Donato Sperduto mettono dunque nero su bianco: «Purtroppo, a distanza di pochissimi giorni dagli ultimi ed ulteriori gravi incidenti stradali avvenuti sulla S.P. 219, ancora una volta, nella giornata di sabato 17 gennaio si sono verificati ulteriori sinistri probabilmente dovuti alle condizioni deteriorate della carreggiata e alla presenza di fango e materiale terroso depositato sulla strada, che rendono il fondo stradale particolarmente scivoloso e perico- loso – dichiarano- È una situazione ormai non più tollerabile sotto il profilo della sicurezza pubblica. Più volte è stato sollecitato alla Provincia di Potenza un intervento risolutivo».

Come spiegano i Primi cittadini il 10 dicembre scorso, su loro richiesta, si era tenuto un incontro in Provincia alla presenza dei

Consiglieri provinciali componenti della III Commissione, durante il quale «con forza è stato chiesto

un intervento urgente ed improcrastinabile su tale arteria».

A distanza di oltre un me-

se da quell'incontro e dagli impegni assunti, oggi incalzano i tre Amministratori «registriamo con ram-

marico che ancora nulla è stato fatto o programmato dall'Amministrazione Provinciale e dagli Uffici competenti, tanto da indurre nuovamente noi Sindaci dell'area a risollecitare formalmente l'intervento richiesto. Gli incidenti del 17 gennaio, che fanno seguito a numerosi altri sinistri avvenuti nelle settimane precedenti, ripropongono in maniera assoluta ed inderogabile la necessità non più rinviabile di un intervento urgente sull'assetto stradale della S.P. 219». In sostanza, concludono infine Lorenzo, Mira e Sperduto, «nell'immediato e con estrema urgenza si chiede di intervenire almeno con il rifacimento completo del tappeto di usura con asfalto drenante, al fine di garantire adeguati livelli di aderenza e sicurezza, soprattutto in condizioni di pioggia; l'adozione di provvedimenti specifici nei confronti dei numerosi camion che transitano sulla S.P. 219 carichi di argilla e materiali terrosi, imponendo l'obbligo di lavaggio delle ruote e dei mezzi prima dell'immissione sulla strada provinciale, analogamente a quanto avviene sulle autostrade all'uscita di cave e cantieri, al fine di evitare il continuo deposito di fango sulla carreggiata, che costituisce grave pericolo per la circolazione».

Campanaro convoca il Comitato con forze di polizia, Procura, Abi e Poste Italiane: focus sugli episodi in provincia di Potenza

Attacchi agli sportelli Atm, oggi vertice in Prefettura

POTENZA. Le azioni predatorie ai danni degli sportelli Atm bancari e postali finiscono al centro di un confronto istituzionale in Prefettura. Domani, mercoledì 21 gennaio, alle ore 11, è infatti in programma a Potenza una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocata dal prefetto Michele Campanaro, per fare il punto sugli episodi di danneggiamento che hanno interessato diversi sportelli automatici sul territorio provinciale .Al tavolo siederanno, oltre ai vertici territoriali delle forze di polizia, il sindaco del capoluogo e il presidente della Provincia. Prevista anche la partecipazione del procuratore della Repubblica presso

il Tribunale di Potenza Maurizio Cardea, a conferma della rilevanza giudiziaria dei fatti oggetto di esame.Alla riunione prenderanno parte inoltre i rappresentanti del sistema bancario e postale, chiamati a contribuire all’analisi delle criticità e delle possibili contromisure. Saranno presenti Giovanni Mazza per Ossif Abi, la presidente e il segretario della Commissione regionale Abi Basilicata Simona Ruffolo e Gianfranco Mancini, insieme al responsabile Area territoriale Tutela aziendale Sud di Poste Italiane Stefano Formica.L’incontro punta a rafforzare il coordinamento tra istituzioni, forze dell’ordine e soggetti coinvolti nella gestione degli sportelli, con

l’obiettivo

Donato Sperduto, Pietro Mira e Felicetta Lorenzo

Il Consiglio Comunale di Matera ancora non elegge il suo Presidente

Toto ancora bocciato

Prendere atto della realtà e delle possibilità è prova di maturità

DI M AS S IM O DE L L AP E N N A

Ma questo Presidente del Consiglio Comunale a Matera serve o non serve?

Perché se serve fatelo, se non serve smettete di fare finta di volerlo fare. Non ci iscriviamo d'ufficio al partito sempre più affollato e meno efficiente dei difensori ad oltranza delle forme istituzionali, non gridarono mai ai quattro venti che la mancata elezione del Presidente del Consiglio è una violenza o un vulnus istituzionale però non vogliamo neanche passare per quelli che tollerano la presa in giro.

ORMAI È UNA BARZELLETTA

Quella che si recita ogni volta che viene convocato

il Consiglio Comunale di Matera è una stancante barzelletta.

L’ordine del giorno dice elezione dell’Ufficio di Presidenza, mancano le condizioni per eleggerlo, il punto viene rinviato, si votano gli altri argomenti. Siamo tra il grottesco e il patetico. Ogni volta è così, il verbalizzante può fare tranquillamente un copia e incolla.

Dopo quanti tentativi di votazione si prenderà atto che così non si può andare avanti? Quando si avrà la maturità per comprendere che le condizioni per eleggerlo non ci sono?

Quando si capirà che avere un Presidente e un ufficio di Presidenza è più importante del nome e del braccio di ferro?

Oppure, in mancanza,

quando si prenderà atto in modo definitivo che si deve andare avanti senza il Presidente del Consiglio e la si smetterà con questa pantomima?

Immaginate di essere convocati periodicamente per una cosa che non si fa mai, anche se aveste la pazienza di Giobbe, la perdereste.

Come gli automi della burocrazia che cancella la politica i consiglieri comunali continuano a convocarsi per una cosa che sanno di non fare.

DISCUTERE SUBITO

Le elezioni di Matera sono state il trionfo popolare di Nicoletti, la gestione del dopo elezione il trionfo tattico di Nicoletti. Non ci interessa ripercorrere tutta la storia, a differenza dei Consiglieri di Ma-

tera non abbiamo la pazienza di ripetere le stesse cose ignorando la loro statica e noiosa ripetizione, bagnarsi due volte nello stesso fiume è impossibile, ripetere lo stesso rito in un eterno giorno della marmotta è noioso.

Per comprendere la situazione ricordiamo che Nicoletti aveva l’anatra zoppa, ha superato la condizione e ha la maggioranza, ha i numeri per eleggere il Presidente del Consiglio alla quarta votazione ma uno strano e arzigogolato regolamento impone che per poter fare la terza votazione è necessario un numero legale dei due terzi che il centrodestra non ha. Puntualmente le minoranze si alzano e la terza votazione non si fa, così è impossibile passare alla quarta.

UN BRACCIO DI FERRO INUTILE

Fino ad ora, preso atto che non si può eleggere il Presidente del Consiglio, si va avanti con gli altri punti all’ordine del giorno sui quali si trova sempre la maggioranza.

Alla fine della seduta si convoca il Consiglio per un’altra data dove la scena si ripete. Il braccio di ferro tra le parti è semplice. Il centrodestra vuole Toto, al centrosinistra l’esponente di FDI non piace e vuole ripartire da zero.

Il gioco della parti vuole che si dica che non è la persona ma il metodo ad essere in discussione. Nel frattempo Toto resta a bagnomaria, il cero si con-

suma e la processione non cammina.

Cosa resta da fare? Ci sono tre soluzioni.

La prima è che il centrodestra prenda atto della situazione, ritiri la candidatura di Toto e si sieda a tavolino.

La seconda è che il centrosinistra accetti di tenere il numero legale e faccia andare avanti nello svolgimento della terza convocazione in modo da poter, poi, chiamare la quarta.

La terza è che si rinuncia ad eleggere il Presidente, si cristallizza la situazione esistente e la si smetta con questo gioco dei ruoli.

Il Presidente facente funzione resta in carica e non se ne parla più. IL PIÙ MATURO FACCIA IL PASSO INDIETRO

Quando eravamo bambini e litigavamo tra fratelli, il papà diceva sempre: chi è più maturo rinunci. Noi ci sentiamo di fare la stessa richiesta a Toto e all’opposizione. Chi è più maturo faccia un passaggio in dietro.

In alternativa si prenda atto dello stallo e si vada avanti senza ulteriori prese in giro. Tanto, ci sembra, che anche senza Presidente del Consiglio si possa continuare a lavorare bene.

Non crediamo che i materani ne sentano la mancanza. Resta solo il senso del ridicolo di una convocazione costante per un punto che non si discuterà mai.

Toto e sotto un momento del Consiglio comunale

Schiuma (Piazza di Schierarsi) denuncia il caso di una domenica tra corse uniche, fermate spostate e nessuna alternativa

«Trasporto pubblico assente, borgo Timmari resta isolato»

MATERA. Una domenica che si trasforma in un vicolo cieco. È quanto accaduto a un cittadino materano residente a Borgo Timmari, rimasto impossibilitato a rientrare a casa a causa dell’organizzazione del trasporto pubblico locale. A segnalare l’episodio è Giovanni Schiuma, presidente dell’associazione Piazza di Schierarsi, che richiama l’attenzione su una criticità strutturale che penalizza le borgate e mette in discussione il diritto alla mobilità.

La segnalazione riguarda una giornata festiva in cui, per chi vive a Borgo Timmari, è prevista una sola possibilità di spostamento: una corsa in uscita a metà giornata verso Matera e un unico rientro nel tardo pomeriggio dalla stazione centrale. Nessuna corsa intermedia, nessuna alternativa reale per chi non dispone di un mezzo proprio. Le opzioni settimanali verso Picciano, con una palina distante circa due chilometri dal borgo, non rappresentano una soluzione praticabile.

Il cittadino si è presentato puntualmente all’orario previsto per la corsa di ritorno, scoprendo però solo sul posto che la fermata era stata spostata di poche decine di metri, senza

un’adeguata comunicazione preventiva. Un dettaglio che si è rivelato decisivo: autobus perso e rientro impossibile, perché quella era l’unica corsa disponibile per l’intera giornata.In un’area già segnata da collegamenti scarsi, l’episodio assume un peso ancora maggiore. Non si tratta di un semplice ritardo, ma della totale assenza di alternative. Schiuma ricorda come solo pochi mesi fa l’amministrazione comunale e l’assessore competente abbiano incontrato i residenti proprio

a Borgo Timmari, annunciando attenzione e ascolto verso le problematiche della zona.«Cambiare una fermata senza informare adeguatamente significa, nei fatti, lasciare una persona bloccata», sottolinea Schiuma. «E quando il servizio è uno solo, quell’errore non è una svista: è una responsabilità». La vicenda riporta al centro il tema del trasporto pubblico urbano e delle condizioni di chi vive nelle borgate. Non una richiesta di privilegi, ma il diritto essenziale di poter tornare a casa.

IL

«L’Italia delle donne, Matera parteciperà»

MATERA. Un passo avanti per restituire visibilità al protagonismo femminile nella storia della città. Il Consiglio comunale di Matera ha accolto la proposta di adesione all’avviso promosso dall’Anci «l’Italia delle Donne», finalizzato a individuare e valorizzare figure femminili vissute dall’XI secolo fino al 2018 che hanno offerto un contributo rilevante nei campi artistico, sportivo o imprenditoriale. «Esprimo soddisfazione per l’accoglimento della proposta – è stato sottolineato nel corso della seduta – perché consente di recuperare storie rimaste nell’ombra e di rendere finalmente noto il valore che molte donne hanno avuto nella costruzione della società cittadina». L’ordine del giorno, discusso il 19 gennaio, era stato presentato dai consiglieri di opposizione Bennardi, Marina Rizzi, Santochirico, Colucci e Antezza e impegnava sindaco e giunta ad aderire all’avviso. Durante il dibattito è emersa anche la convergenza dell’assessora Draicchio, elemento che ha permesso di arrivare a un voto unanime, evitando rinvii legati all’imminente scadenza del bando. «Se non ora, quando?» è stato ricordato in aula, ribadendo il ruolo del Consiglio come luogo di confronto pubblico su temi rilevanti per la città.Ora il lavoro passa alla Commissione pari opportunità, chiamata a individuare le figure da candidare, con l’auspicio di coinvolgere cittadinanza, associazioni e comitati di quartiere.

Sedicenne materana finisce al pronto soccorso di Potenza, l’aggressore identificato dalla polizia è stato sottoposto ai domiciliari

Violenza sessuale su minorenne, arrestato ventenne

MATERA. La Polizia di Stato di Matera ha eseguito la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un giovane di anni 20, residente in un paese della provincia, ritenuto responsabile del reato di violenza sessuale, commessa ai danni di una minorenne. La macchina investigativa si è attivata quando la vittima, di anni 16, recatasi al Pronto Soccorso dell’ospedale di Potenza, riferiva ai sanitari di aver subito una violenza sessuale ad opera di un suo conoscente. Le dichiarazioni della minore e della madre, raccolte, nell’immediatezza, da personale della Squadra Mobile di Potenza venivano condivise con gli investigatori della Squadra Mobile di Matera, che riuscivano ad individuare il presunto violentatore e a

ricostruire, in maniera esaustiva, la dinamica del grave episodio. Gli agenti accertavano come, la sera precedente, la giovane fosse uscita, in compagnia di una amica e di un altro ragazzo, per raggiungere, a bordo dell’autovettura di quest’ultimo, un locale nella periferia del paese, dove trascorrere qualche ora di svago, insieme ad un nutrito gruppo di coetanei. Con una scusa, quella di fare rifornimento presso una stazione di servizio, il giovane riusciva a rimanere da solo in auto con la vittima. Lungo il percorso, all’improvviso, però, accostava la vettura in un punto particolarmente buio ed isolato e, dopo averle strappato i vestiti ed essersi impossessato del telefono cellulare, costringeva la ragazza ad

avere un rapporto sessuale. Gli investigatori della Squadra Mobile di Matera, rintracciato il ventenne nella sua abitazione, procedevano al sequestro degli indumenti indossati in occasione

della violenta aggressione, dell’auto e del cellulare, mentre, nei paraggi del luogo ove era stata consumata la violenza, riuscivano a recuperare, tra i rovi, il reggiseno della vittima.

Giovanni Schiuma

LA

RIFLESSIONE Camminare tra i luoghi della Shoah come atto di coscienza civile e responsabilità collettiva

Potenza: viaggio della Memoria, il ricordare per non dimenticare

DI D INO Q UARATINO

Camminare tra i luoghi della memoria a Potenza significa fermarsi e ascoltare storie che non sempre conosciamo. Significa sentire il peso di chi ha vissuto l’orrore della Shoah, delle deportazioni, delle persecuzioni, e riconoscere che ogni vita strappata lascia un segno indelebile nella comunità.

PREPOTENZA E SILENZI SOCIALI

La memoria ci parla di responsabilità condivisa, di legami invisibili che tengono insieme la città e di valori che non possiamo permetterci di dimenticare.

Ricordare non è nostalgia. È consapevolezza. Sapere chi siamo e da dove veniamo ci aiuta a capire chi possiamo diventare. Ogni passo lungo questo percorso è una bussola che ci guida verso una coscienza più matura, attenta e capace di scelte responsabili. Camminare tra i luoghi della memoria oggi significa anche testimoniare che l’odio e la prepotenza non devono avere spazio nella vita quotidiana.

EGOISMO,

La memoria della Shoah ci insegna quanto l’indifferenza e il silenzio possano essere pericolosi. Passeggiando tra le strade della città, si percepiscono gesti simili nella vita quotidiana: chi ignora le ingiustizie, chi tollera comportamenti egoistici o prepotenti, chi osserva senza reagire. Non sono azioni eclatanti, ma la storia ci ricorda che anche il male più grande nasce da piccole omissioni.Il viaggio della memoria ci sfida a rompere i silenzi. Ci ricorda che ogni cittadino ha un ruolo attivo nel contrastare l’ingiustizia e nel coltivare la solidarietà. Ignorare il bene comune indebolisce la comunità e lascia spazio a ciò che la memoria ci invita a non dimenticare mai.

LA SOLIDARIETÀ COME ARTE

QUOTIDIANA

Se la memoria ci ricorda l’orrore, ci indica anche la via del bene possibile. La solidarietà non è un concetto astratto: si costruisce ogni giorno, con gesti con-

creti. Basta una parola di conforto, un aiuto a chi è solo, un gesto che renda la vita più umana. Camminare insieme tra luoghi che custodiscono ricordi dolorosi insegna che la città cresce quando crescono i legami tra le persone. La memoria diventa specchio: ci mostra chi siamo e ci sprona a diventare migliori. Ogni atto di attenzione, ogni sceltaresponsabile, ogni gesto di empatia rafforza la comunità. Ricordare le vittime della Shoah significa impegnarsi aproteggere la dignità di tutti oggi, in ogni piccolo gesto quotidiano. LA MEMORIA COME ESPERIENZA COLLETTIVA

Il viaggio della memoria non appartiene a nessuna istituzione. È un’esperienza collettiva: chi vi partecipa porta la propria storia, le proprie emozioni, la propria riflessione. Guardare ciò che è stato significa interrogarsi su cosa possiamo fare oggi per costruire un mondo più giusto. Come reagiamo all’ingiustizia? Come possiamo incarnare solidarietà, rispetto e attenzione nella vita quotidiana?La memoria diventa strumento di crescita per-

sonale e collettiva. Non serve solo a ricordare per commemorare, ma per agire nel presente con consapevolezza. Una città che sa riflettere sulla propria storia ha più possibilità di costruire un futuro migliore, in cui l’odio e la discriminazione non trovino spazio.

CITTADINI TRA STORIA E FUTURO

Ogni città si misura dalla capacità dei suoi cittadini di trasformare la memoria in azione. A Potenza, il viaggio della memoria offre questa opportunità: non solo ricordare, ma interrogarsi su chi vogliamo essere oggi. Ogni gesto quotidiano, ogni scelta, ogni parola conta. La memoria ci insegna che il cambiamento non arriva dall’alto: nasce dal basso, dalla responsabilità di ciascuno. Guardare la città con occhi consapevoli significa anche riconoscere le ingiustizie invisibili e le opportunità non sfruttate. Significa agire, anche con piccoli gesti, per costruire legami più forti e una comunità più coesa. La memoria diventa ponte tra passato e futuro, tra ciò che è stato e ciò che possiamo creare insieme.

UNA COSCIENZA

CONDIVISA

Il viaggio della memoria è un atto di coraggio interiore. Ci invita a guardare dentro noi stessi e nella città, a riconoscere bene e male, coraggio e indifferenza, generosità ed egoismo. Ogni passo lungo il percorso è simbolo di partecipazione e consapevolezza: non camminiamo solo tra strade, ma tra valori, insegnamenti e responsabilità.La cittadinanza non significa solo condividere lo stesso spazio: significa assumersi la responsabilità del destino comune. Una città che cammina insieme nella memoria cresce nella coscienza collettiva. La memoria non è un peso: è guida, possibilità, strumento per comprendere che ogni azione personale contribuisce al bene di tutti. LA MORALE VERA Il messaggio finale non è retorico. La città si costruisce passo dopo passo, gesto dopo gesto, scelta dopo scelta. Ogni azione contribuisce a rendere Potenza più viva, accogliente e attenta al bene comune. Il viaggio della memoria insegna che il futuro non è scritto. Lo costruiamo oggi, con la nostra attenzione e partecipazione. Ogni cittadino ha la responsabilità e la capacità di influenzare il destino collettivo: basta riconoscerlo e agire. Partecipare a iniziative come questa non è simboli- co. È coraggio, empatia, forza. È trasformare la memoria in energia vitale per la città. È ricordare che Potenza non è solo luogo fisico, ma comunità viva, fatta di persone e relazioni. In definitiva, il viaggio della memoria ci invita a guardare oltre noi stessi.

A riconoscere il valore della solidarietà, dell’attenzione, della responsabilità.

Ogni città è ciò che i suoi cittadini scelgono di essere. Se vogliamo che Potenza sia viva, accogliente e consapevole, dobbiamo cominciare da noi: dalle azioni quotidiane, dai piccoli gesti, dalla scelta di camminare insieme lungo il sentiero della memoria, con coraggio, empatia e responsabilità.

L’assessore alla cultura Falotico: «Sarachella simbolo di un’identità che unisce cittadini, cultura e territorio»

Potenza, Carnevale 2026: «Con il cuore al centro» per unire tradizione e futuro

DI F RA N C ES C O ME N ON N A

Con il cuore al Centro. Questo il titolo del cartellone del Carnevale in Città 2026 promosso dall'Amministrazione Comunale di Potenza e presentato ieri pomeriggio nel foyer del Teatro Francesco Stabile nel corso di una conferenza stampa di presentazione.

Diciassette giorni, il ricordo di Sarachella, maschera tipica e simbolo di Potenza, un modo per sviluppare il turismo, la cultura, le tradizioni locali all'insegna della cultura, del divertimento e dell'allegria.

Un condensato di emozioni, insomma quello legato al Carnevale e a Sarachella, fortemente voluta da cittadini che hanno dato tanto alla vita sociale, culturale e economica di Potenza, come Margherita Locantore, Rocco Cantore, Gianfranco Blasi, Tonino Nella, Annamaria Molinari e Lucio Tufano. Sarachella, maschera di grande impatto sociale, dunque protagonista anche in questa edizione nel segno della continuità e nella speranza di coniugare passione, vitalità e divertimento condividendo momenti culturali di grande impatto e rilievo.

La conferenza stampa si è svolta alla presenza di tanti appassionati di cultura della città capoluogo ed è stata moderata dall'Assessore alla Cultura del Comune di Potenza, Roberto Falotico.

Dunque dopo il brillante cartellone natalizio, Potenza da ieri e per diciassette giorni si appresta a condividere momenti di euforia, con maschere, feste e tanto divertimento nel

cuore del centro storico proprio per consegnare alla cittadinanza il pezzo forte della città di Potenza, via Pretoria e Piazza Mario Pagano.

Anche lui, ovvero Sarachella ha preso parte alla conferenza stampa di presentazione e ha creato entusiasmo tra la gente accorsa allo Stabile con il chiaro intento di comprendere, conoscere e dialogare sul tema del Carnevale di Potenza in tutte le salse e rappresentazioni.

Tanti eventi saranno dunque la cornice ideale per una città che punta sulla cultura per coniugare turismo e crescita economica facendo leva sulla qualità dell'offerta messa in campo dall'Amministrazione Comunale.

In questa direzione l'Assessore alla Cultura del Comune di Potenza, Roberto Falotico ha parlato del valore storico, antropologico e culturale del carnevale cittadino sottolineandone gli aspetti salienti; «Abbiamo terminato il 6 gennaio con una piazza gremita di gente, con la calata della Befana, riprendiamo il Carnevale

riprendiamo dal primo di febbraio e ci porteremo con 17 giorni intensissimi con la Maschera e le Maschere il Carnevale Potentino. Il Carnevale Potentino che ovviamente si lega alla maschera cittadina che noi nel 2018 abbiamo consacrato in Consiglio Comunale riconoscendo un percorso. Riconoscendo un percorso innanzitutto che è fatto da un lavoro di storici, da studiosi della stessa università ma in modo particolare di quel popolo potentino, io voglio solo citare Rocco Cantore, Ghita Locantore, Annamaria Molinari, Gianfranco Blasi, Tonino Nella nessuno escluso che racchiude il sentimento di tante associazioni, oltre che della Pro Loco e gli altri che non solo riconoscono questa maschera ma che si riconoscono nella Maschera. Avremo chiaramente il programma, un programma intensissimo che parte proprio dallo Stabile con uno scritto che sarà ovviamente narrato da un attrice prima di un grande concerto e che inneggia al tema dell'amore che Sarachella aveva per

la propria fidanzata. Questo significa dire che sostanzialmente dobbiamo fare i conti con l'importanza della maschera. La maschera è umile, a volte anche irrispettosa e come deve esserlo come diciamo il potere. In qualche modo inneggia per un periodo la voglia di sentirsi leader, di sentirsi rappresentata. Il tema di quest'anno è un tema importante, è un tema che in qualche modo mette al centro il centro. Quin-

di con il cuore al centro, questo il tema, nella sostanza Sarachella ci invita a riflettere su che cosa sta accadendo anche sul nostro centro storico, quanto cuore ci vuole per rivitalizzarlo e questo è un lavoro che dobbiamo fare tutti noi cittadini insieme. Lo faremo con la voglia di affidare chiaramente al lavoro dei tanti e in modo particolare voglio segnalare il Gropius. Il Gropius che sostanzialmente ha fatto un grande lavoro, sia sotto il punto di vista della nascita della maschera ma che continua a farlo, sia con il musicale, con l'artistico e il coreutico perché avremo delle mostre. Ci sarà un momento in cui il canto, il suono degli strumenti a partire dal nuovo pianoforte che abbiamo nella Galleria Civica e qui allo Stabile diventeranno patrimonio di questa maschera. C'è tutto un mondo da scoprire attraverso Sarachella in un tempo in cui abbiamo bisogno di verità e abbiamo bisogno di assumere anche delle responsabilità».

Alcune immagini della conferenza stampa (foto Mattiacci)

Continua la rubrica di Cronache che esplora le piccole verità della vita quotidiana, invitando a riflettere su come affrontare le difficoltà

Appunti di realtà: il 21 gennaio

DI DINO QUARATINO

C’è qualcosa di profondamente ironico nella vita: passiamo ore a costruire muri attorno a noi, a difenderci da chi potrebbe capire, da chi potrebbe vedere. Eppure, in fondo, tutti cerchiamo la stessa cosa: un po’ di autenticità che non ci giudichi. E magari, mentre ci affanniamo a sembrare perfetti, qualcuno ci guarda e pensa: “Che bravo acrobata… peccato che non sappia nemmeno volare.” Ci ostiniamo a mostraci forti, indistruttibili, capaci di sopportare ogni tempesta, mentre dentro di noi il cuore fa le capriole, i pensieri si aggrovigliano e a volte ci sentiamo persi come bambini in mezzo a una folla. È curioso come, proprio quando proviamo a nascondere le nostre fragilità, finiamo per sentirci più soli. E sì, lo so: a volte sembriamo protagonisti di un film drammatico… con un regista un po’ sadico. E allora ecco la verità che nessuno osa dire: la

forza non è nel non avere paura, ma nell’abbracciarla, nel camminare con essa, nel sorridere mentre il mondo prova a convincerti che sei fragile. Sì, fragile. Ma capace di guardare dritto negli occhi ciò che fa paura, e dire: “Ci sono. Sono qui. E scelgo di vivere anche con tutto questo dentro.”Perché è solo così che si crea un vero legame con la vita, con le perso- ne, con noi stessi. È nel riconoscere la propria fragilità che si apre lo spazio per la gioia, per la compassione, per l’empatia. Ironico, vero? Tutto ciò che sembra un ostacolo diventa la porta d’ingresso a ciò che cercavamo senza saperlo. E se qualcuno ti guarda storto mentre impari a ballare con le tue paure… beh, probabilmente non ha mai provato nemmeno a muovere un passo. E mentre il mondo ci ricorda ogni giorno di essere perfetti, invincibili, impeccabili, possiamo permetterci di essere umani, completi di contraddizioni, emozioni contrastanti e sogni a volte impacciati. Perché proprio lì, in quel-

la imperfezione, risiede la nostra potenza più grande: il coraggio di vivere senza scuse, senza filtri, senza paura di essere giudicati. Quindi oggi, chiunque tu sia, permettitelo: sorridi alla tua fragilità, balla con le tue paure, e scopri quanto può essere liberatorio essere semplicemente te stesso. E se qualcuno non capisce, beh… è un problema loro, non tuo.

San Chirico Nuovo rinsalda i legami con Pozzolo Formigaro alla presenza del Presidente dei Lucani nel mondo, Pittella

Costituita la 13esima associazione culturale dei lucani in Piemonte: «Motivo di orgoglio e soddisfazione»

«All'insegna del rafforzamento dei legami e dell'integrazione della cultura lucana con quella piemontese, nasce un nuovo ed interessante progetto di cooperazione, di integrazione sociale e culturale, di diffusione della cultura lucana e dei valori identitari della stessa» sono le parole con da San Chirico Nuovo raccontano il viaggio in Piemonte, per un gemellaggio che continua e si rafforza, con Pozzolo Formigaro.«Una nuova Associazione Culturale Michele D’India - Amici della Lucania, la 13esima Associazione culturale dei lucani in Piemonte, si è costituita ed è stata presentata nel Palazzo della Provincia di Alessandria, sede reale della famiglia Savoia. Grande gioia per tutta la nostra comunità, motivo di orgoglio e di grande soddisfazione per le finalità –spiega la Sindaca Rossella Baldassarre- i contenuti e le attività da svolgere nell'ambito del gemellaggio tra i nostri centri».

Alla presenza delle autorità Regionali, Provinciali e Comunali delle due Regioni si è proceduto a «rinsaldare legami, storie aziendali di successo, storie culturali legate ad autori letterari e soprattutto a rafforzare i forti legami con i nostri territori». Per la Basilicata anche Marcello Pittella, Presidente del Consi-

glio Regionale e Presidente dei Lucani nel mondo. «Il primo giorno a Pozzolo abbiamo incontrato i lucani – spiega Baldassarre- e la comunità dei pozzolesi, il secondo giorno invece abbiamo incontrato tutte le altre Associazioni di lucani in Piemonte. Ecco perché eravamo al Palazzo della Provincia».

Nuovi progetti ed «interessanti eventi di animazione territoriale a livello interregionale sono pronti ad essere calendarizzati. E questo è un grande risultato del progetto di gemellaggio che da sempre propone momenti di condivisione istituzionale, progetti di impegno sociale e piacere di incontrare persone speciali -prosegue la Sindaca lucana- La presenza delle massime istituzioni regionali e provinciali di Piemonte e Basilicata alla presentazione della nuova realtà associativa, ha permesso già di pianificare nuovi ed interessanti momenti di collaborazione tra i nostri territori, le nostre bellezze architettoniche , le nostre mete turistiche ed i nostri fratelli piemontesi». E così proseguono da San Chirico Nuovo: «Il vero potere della comunicazione non sta nelle parole ma nelle emozioni che lasciamo negli altri e in questa due giorni in quel di Pozzolo Formigaro, di emozioni ne abbiamo vissute veramente tante. Il gemel-

laggio si è rafforzato, l'accoglienza dei pozzolesi è stata speciale, l'incontro con i tanti cittadini sanchirichesi e lucani che vivono a Pozzolo e nel Novese ci hanno inorgoglito. Abbiamo ascoltato storie di riscatto e non di rimpiantoproseguono- con l'identità lucana nel cuore, ma perfettamente integrati nel contesto sociale piemontese, abbiamo apprezzato le storie di chi, come Rocco Lacava, cittadino onorario di San Chirico Nuovo, ha creato una bella realtà imprenditoriale dando lavoro a 67 persone». Molti sono i lucani divenuti primi cittadini delle città: Novi Ligure ha Sindaco Rocchino Muliere, originario di Trivigno, il Sindaco di Castellamonte è Pasquale Mazza è originario di Pietrapertosa e il Sindaco di Pozzolo Formigaro, Mimmo Milloscio è originario proprio di San

Chirico Nuovo, così come il Vicesindaco. «Il confronto, il dialogo, la possibilità di fare rete e mettere a sistema il grande lavoro svolto al Nord potrebbe dare nuova linfa alla nostra Terra e alle nostre comunità -prosegue Baldassarre- con la speranza che gli incontri, le conoscenze, le iniziative, il grande lavoro delle 13 associazioni lucane possano fare da sponda per nuovi percorsi, nuove progettualità, nuovi inizi, nuove pro-

spettive per il bene delle nostre comunità – e conclude la Sindaca- Buona fortuna alla nuova associazione " Michele D'india "amici della Lucania, affinché possa essere bandiera identitaria di Lucanità. Portiamo con noi le facce, i sorrisi, le emozioni, i sapori e i profumi, oltre ad una valigia che diventa sempre più bagaglio di esperienze da ottimizzare per la nostra comunità e la terra di Lucania».

E MA CALA

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