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Cronache del 21 aprile 2026

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«Accelerare i lavori»

Attenzione puntata sui viadotti Bosco, Cesaracchio e Seminiello. Il focus dell’assessore Pepe

SI PRESENTA IL NUOVO CAPO DELLA DISTRETTUALE

PROCURA, SI INSEDIA FALVO

Le prime frasi confermano la descrizione che proviene dal suo curriculum: un organizzatore e un investigatore dinamico e pragmatico. Basilicata isola felice, ma da preservare

CONFINDUSTRIA

A Matera presentato il Cyber Index Pmi

Le piccole e medie imprese del Sud Italia mostrano un livello di consapevolezza dei rischi cyber ancora insufficiente a garantire una reale capacità di prevenzione e risposta agli attac- chi informatici. È quanto emerge dal Rapporto Cyber Index PMI Sud Italia 2025. Al fine di sensibilizzare le imprese del territorio all’importanza di adottare misure e strumenti di protezione da (...)

■ continua a pag 12

alle pag 3 e 4

VRICCHI E POVERI

olete avere un’idea del nullismo patriottico che ci ha propinato in tutti questi lunghi 7 anni il magnifico governatore Vito Bardi, peraltro coadiuvato dalle frotte inutili e costose di manager, consulenti e collaboratori napoletani di cui ha riempito le stanze di Regione e sanità? Prendete ad esempio la questione principale che muove il destino commerciale del mondo e guardate alla Basilicata magari come allo stretto di Hormuz, splendidamente ricco di petrolio e drammaticamente chiuso al traffico. Così vi pare normale che mentre siamo tanto ricchi d’oro nero d’avere il più grande giacimento onshore d’Europa e che con l’80% del greggio prodotto si copra oltre l’8% del fabbisogno nazionale, poi si finisca sempre a fondo classifica d’Italia per tutto lo scibile statistico che c’è, compreso l’accrocco vergognoso sulla povertà energetica? Già perché per quello che ci racconta la benemerita CGIA di Mestre ci sono ben 74.488 lucani e 33.806 famiglie che vivono ancora in povertà d’energia e che tutte assieme valgono l’assurda cifra del 14,1% del bel Paese, fermo invece ad un accettabile 9,1%. Cantano, è proprio il caso di dirlo, i Ricchi e Poveri: “Sono poveri anche i ricchi…”

I COMMENTI Bardi, Caiata, Polese e De Filippo: «La giustizia è presidio di legalità per la Basilicata»

A Maratea, oggi incontro su Reti europee e impatti locali

CRONACA

Policoro, non si ferma all’Alt dei Carabinieri e parte inseguimento fino a Nova Siri: lancia un kg di cocaina dal finestrino, arrestato 24enne

■ Servizio a pag 19

AMMINISTRATIVE 2026

Par Condicio e comunicazione politica, le regole illustrate dalla presidente del Corecom Basilicata Assunta Mitidieri

■ Servizio a pag 11

POTENZA

Parco Fluviale del Basento, interdetto il tratto sotto il ponte Musmeci per la caduta dei calcinacci

■ Mollica a pag 16

ACQUA

Asse Puglia-Basilicata, Cia: «Nuova gestione della risorsa idrica. Finalmente si lavora nella stessa direzione»

■ Servizio a pag 7

ORGANIZZATO DAL GAL LA CITTADELLA DEL SAPERE
Servizio a pag 7
foto Mattiacci
Servizio a pag 5
Servizio a pag 10
Dellapenna

Si è insediato ieri presso il Tribunale di Potenza. «Arrivo con lo stesso entusiasmo di Vibo Valentia. Certo che faremo un ottimo lavoro»

Il Procuratore Falvo: «Un ufficio moderno e vicino ai più deboli»

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Una Procura snella, innovativa e al passo con i tempi, un costante rapporto con i cittadini, quelli più bisognosi di aiuto e sostegno. Sono queste le indicazioni fornite dal nuovo Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Potenza, Camillo Falvo che da ieri si è insediato negli uffici giudiziari di via Nazario Sauro al posto di Francesco Curcio, partito ormai da un po’ verso Catania dove guida brillantemente la sede Etnea. Prende il testimone dal facente funzioni, Maurizio Cardea, che come aggiunto aveva guidato la sede fino all’ultimo. Cardea anche esso destinato a lasciare Potenza per un’altra sede ambita come quella di Salerno, più vicina anche al suo luogo di origine

Nato a San Pietro a Maida, in provincia di Cosenza il 13 febbraio 1969, Falvo giunge nella sede di Vibo Valentia come Procuratore dove ha svolto un duro e incessante lavoro con i colleghi nell'ambito della repressione dei reati di mafia, ndrangheta e malavita organizzata oltre ai reati ambientali. La cerimonia di insediamento si è svolta ieri mattina nell'Aula Mario Pagano alla presenza del Presidente del Tribunale Rosario Baglioni e tra gli altri dei giudici Marcello Rotondi, Carmen Bonamico, del Procuratore Generale, Francesco Basentini, del Prefetto di Potenza, Michele Campanaro, del Questore, Raffaele Gargiulo, del Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Potenza, Francesco Bonito Oliva, della Presidentessa dell'Avvocatura Distrettuale di Potenza, Maria Cira Sannino, della Presidentessa delle Camere Penali di Potenza, Sarah Zolla, della Presidentessa della Corte d'Appello, Gabriella Rillo. Una folta rappresentanza di giudici e pubblici ministeri ha assistito alla cerimonia di insediamento di Camillo Falvo che ha parlato ai presenti evidenziando i punti di forza della sua missione giuridica in Basilicata nell'ambito

dei rapporti con il territorio ivi compresa la realtà di Matera e quella distrettuale di Lagonegro. Una cerimonia scandita dai saluti di benvenuto dei referenti che hanno parlato del lavoro svolto da Francesco Curcio prima e da Maurizio Cardea poi a Potenza, senza dimenticare pm di lungo corso e di chiara competenza come Vincenzo Montemurro, nell'ambito dell'organizzazione, della programmazione e nel contrasto agli eventi criminosi, della nuova fase che si avvia con l'insediamento di Camillo Falvo. Da Vibo Valentia a Potenza, un passaggio importante per il nuovo Procuratore che avrà tanto lavoro da fare nell'ambito della trasparenza in ambito legale, ai rapporti con il territorio e con le istituzioni.

Un lavoro, quello di Falvo che grazie alla collaborazione con tutte le forze in campo potrebbe favorire nuovi impulsi per il Tribunale di Potenza che pur avendo problematiche legate alla mancanza di personale, dato questo da tenere in debita considerazione per progettare una giustizia tanto rapida quanto efficiente e efficace per il bene dei cittadini e del sistema giudiziario, risente poco di tale ristrettezza di numeri grazie allo sforzo dei magistrati presenti. Dunque Camillo Falvo ha preso possesso del suo Ufficio che già è stato preso d'assalto dai sostituti procuratori che hanno consegnato le prime documentazioni. Il lavoro dunque non mancherà al Procuratore che ha parlato del suo incarico sottolineandone gli aspetti salienti: «Una delle mission che ho dovuto affrontare a Vibo Valentia dopo quella della criminalità organizzata è stata quella dei reati ambientali. Ho creato una task force dedicata solo a quello. Abbiamo fatto veramente tanto. Diciamo che ho una struttura per occuparmi dei reati ambientali e farò la stessa cosa anche qua. Sono problematiche di natura diversa ma le affronteremo insieme. La materia ambientale è una di quelle che va affrontata meglio da par-

te di tutte le Procure. Ovviamente il motto “mantenete la testa alta e non arretrate mai” lo porto anche in Basilicata. Noi a Vibo avevamo tanti problemi che piano piano abbiamo risolto, forse non tutti, però abbiamo fatto tanta strada. Io vengo qui a Potenza con lo stesso entusiasmo con il quale mi sono insediato a Vibo Valentia e sono sicuro che troverò un ambiente altrettanto favorevole. Ho imparato a conoscere i ragazzi della Procura, ho avuto delle interlocuzioni con gli altri attori istituzionali. Penso che potremo fare un buon lavoro in sinergia con tutti. Penso di trovare una realtà apparentemente più tranquilla. Dico apparentemente perché poi le dinamiche sociali, soprattutto quelle della illegalità sono sempre da approfondire. Vengo qui per questo, so che con la collaborazione dei colleghi faremo un buon lavoro. So che è una realtà

sana, ci sarà tanto lavoro da fare e lo faremo tutti insieme». «La Procura di Potenza non è messa male dal punto di vista dell'organico. Io vengo da una realtà che è quella calabrese dove eravamo sempre in affanno, dovevamo tamponare continuamente. Qui credo, almeno attualmente non sia così ma se si dovessero ripresentare le stesse problematiche porremmo rimedio in qualche modo. Io vengo per cercare di assicurare il massimo nel sistema giustizia. Questo è il mio compito, con la collaborazione di tutti, cercherò di farlo, posso assicurare ai cittadini della provincia e a quelli della Basilicata che non ci sarà una sola istanza che non sarà vagliata per come è messa. Faremo tutto quello che sarà possibile al servizio dei cittadini prima per i più deboli e fragili perché questo è il mio compito» conclude il Procuratore Camillo Falvo.

La cerimonia di insediamento del neo procuratore Falvo
(foto Mattiacci)

Potenza, si presenta il nuovo Capo della Distrettuale. Profilo pragmatico e attento organizzatore

Procura, si insedia Falvo

Le prime frasi confermano la descrizione che proviene dal suo curriculum: «Basilicata isola felice, ma da preservare»

I MAS S I MO D EL L AP EN N A

Arriva in Basilicata con la fama di uomo con grandi capacità organizzative e un grande fiuto investigativo. Nel suo curriculum colpisce da un lato la capacità di eliminare l'arretrato dell'ufficio, dall'altro il ruolo diretto svolto nelle indagini di grande rilevanza.

Il Consiglio Superiore della Magistratura nella sua scheda valutativa ha dato chiaramente l'impressione di voler mettere a capo della Procura della Repubblica di Potenza un uomo di grande efficienza e di grande capacità tecnica.

Quando fu nominato, vedendo anche i curriculum degli altri concorrenti, evidenziammo subito che la grande qualità delle scelte e il fatto che fosse stato indicato dava chiaramente l'idea dell'importanza della Procura del nostro capoluogo.

FALVO SI PRESENTA A POTENZA

È arrivato ieri e si è presentato subito alla stampa e al suo ufficio il nuovo Procuratore della Repubblica di Potenza Camillo Falvo.

Nelle sue prime dichiarazioni ha voluto sottolineare il grande affetto che lo ha circondato nel commiato dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia che ha diretto per sette anni con risultati molto importanti sotto-

lineando come in quel periodo siano «stati risolti molti problemi» che riguardavano quell'ufficio. È arrivato e immediatamente ha dato l'idea di un grande contegno istituzionale unito da dinamismo e pragmatismo. Immediatamente ha voluto sottolineare la grande qualità della squadra che dovrà guidare e anche il fatto che la Procura della Repubblica potentina non ha vuoti di organico da colmare, un dato che lascia ben sperare per il funzionamento degli uffici.

DIFENDERE

IL TERRITORIO

Camillo Falvo viene da una zona dove la lotta alla criminalità organizzata è seria, dura e difficile. A Vibo Valentia, dove ha diretto la Procura, la ndrangheta non è un miraggio, non è un racconto è un fatto vero fatto di grandi traffici di droga, di controllo del territorio, di business milionari, di armi e di violenza.

Ai microfoni dei giornalisti non ha esitato a dire che il territorio di competenza della Procura che dirige da ieri è ben diverso da quello di Vibo Valentia.

Si tratta di un territorio molto più tranquillo, con una penetrazione della criminalità organizzata molto meno capillare e con una pressione delinquenziale che non è neanche paragonabile a

prende dalle parole di Falvo, non deve fare abbassare la guardia perché la criminalità si annida ovunque, il crimine non è soltanto quello organizzato ma, soprattutto, ci sono le organizzazioni delle regioni vicine che potrebbero avere un qualche interesse ad entrare nel nostro territorio. E Falvo intende esserne il baluardo a difesa.

Le dichiarazioni che ha reso ieri, le sue prime frasi confermano quanto dice il suo curriculum e quanto valutato dal Consiglio Superiore della Magistratura all'atto della sua nomina. Si tratta di un magistrato con profilo tecnico e organizzativo unito a senso pratico.

I NOSTRI AUGURI AL NUOVO PROCURATORE

quella calabrese.

Uno scenario che, si com-

Nella nostra redazione sono arrivati tantissimi messaggi di auguri per il

nuovo Procuratore. Sono arrivati dalle parti politiche e da quelle sociali. Il Capo della Procura svolge un ruolo centrale nella vita sociale di un territorio, ha il compito di sovrintendere alla difesa della legalità. Noi ci uniamo ai messaggi di auguri e di ben venuto, lo facciamo con la forza di chi crede che la stampa e la magistratura svolgono ruoli differenti ma in qualche modo complementari. Ci piace definirci i cani da guardia che controllano il potere. In alcuni casi siamo stati e vogliamo essere anche i tutori della legalità e i segnalatori di illeciti. Da parte nostra, quindi, il nostro più cordiale ben venuto e i nostri auguri al dott. Camillo Falvo certi che ha tutte le carte in regola per una difesa del territorio da ogni illecito.

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Immagini della cerimonia di insediamento (foto Mattiacci)

Caiata, Polese e De Filippo accolgono il nuovo Procuratore Falvo: «La giustizia è presidio di legalità per la Basilicata»

Vito Bardi: «Fiducia nella magistratura per garantire equilibrio e trasparenza »

Ha preso ufficialmente possesso dei suoi uffici nella giornata di ieri Camillo Falvo, il nuovo Procuratore della Repubblica di Potenza e coordinatore della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA). La cerimonia di insediamento, svoltasi nella solenne cornice dell’Aula Pagano del Palazzo di Giustizia, ha segnato l’inizio di un nuovo e atteso capitolo per la magistratura regionale. Davanti a una platea composta dai vertici delle forze dell’ordine, dell'avvocatura e delle massime cariche civili e militari, il passaggio di testimone ha delineato le linee guida di una Procura che punta su efficienza e dialogo.

ON. SALVATORE

CAIATA: « APPROCCIO

ISTITUZIONALE

CHE FA

BEN SPERARE»

Il deputato Salvatore Caiata ha espresso un giudizio positivo sulla nomina del nuovo Procuratore Falvo, soffermandosi sia sul profilo personale che sulle prime dichiarazioni pubbliche.«Se il buongiorno si vede dal mattino le parole e l’approccio istituzionale tenuto dal nuovo Procuratore Falvo fanno ben sperare per il funzionamento della Procura della Repubblica a Potenza».Caiata ha richiamato inoltre la valutazione del Consiglio Superiore della Magistratura, che ha evidenziato le qualità organizzative del magistrato e la sua esperienza maturata in contesti investigativi complessi, con particolare riferimento alla capacità di gestione dei procedimenti e alla riduzione degli arretrati.Secondo il parlamentare, tali elementi rappresentano un valore aggiunto per una Procura che riveste un ruolo centrale nel sistema giudiziario lucano.«La Procura di Potenza svolge un ruolo centrale nel contrasto del crimine in Basilicata ed è da sempre un nodo nevralgico per l’attività giudiziaria della Regione», ha aggiunto, sottolineando la delicatezza del contesto territoriale e la necessità

di un’azione istituzionale costante, autorevole ed efficace.

MARIO POLESE

(ITALIA VIVA):

«SERVE UNA

GIUSTIZIA RAPIDA ED EFFICACE»

Il consigliere regionale Mario Polese ha rivolto gli auguri di buon lavoro al nuovo Procuratore a nome di Italia Viva, soffermandosi sull’importanza di una giustizia moderna, tempestiva e vicina ai cittadini.«A nome mio e di Italia Viva, rivolgo i più sinceri auguri di buon lavoro al nuovo Procuratore della Repubblica di Potenza, Camillo Falvo». Polese ha evidenziato come le prime dichiarazioni del magistrato si inseriscano in una visione orientata all’efficienza del sistema giudiziario, elemento considerato fondamentale per rispondere alle esigenze della collettività.«Le sue prime dichiarazioni confermano la prospettiva di una gestione della giustizia rapida ed efficiente, che risponde pienamente alle attese di una comunità che chiede risposte certe, eque e tempestive».Il consigliere ha inoltre sottolineato la necessità di mantenere alta la soglia di attenzione rispetto ai fenomeni criminali, evidenziando il ruolo delle istituzioni nel prevenire qualsiasi forma di infiltrazione nel tessuto economico e sociale della regione.

VITO DE FILIPPO :

«SERVONO RIFERIMENTI

SOLIDI PER LEGALITÀ E SVILUPPO»

Il già deputato Vito De Filippo ha espresso apprezzamento per la nomina del nuovo Procuratore della Repubblica di Potenza, sottolineando il valore strategico delle istituzioni della giustizia per la Basilicata.Secondo De Filippo, il territorio ha bisogno di riferimenti solidi, autorevoli e credibili, capaci di garantire il rispetto della legalità e di accompagnare i processi di sviluppo in una regione che, pur presentando elementi di relativa stabilità rispetto ad altre aree del Paese, continua a essere attraver-

sata da criticità e fragilità strutturali.L’ex parlamentare ha evidenziato come il ruolo della magistratura sia fondamentale non solo sul piano repressivo, ma anche come elemento di garanzia per la coesione sociale e la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.Ha quindi rivolto un sentito ringraziamento e un augurio di buon lavoro al Procuratore Falvo, riconoscendo la delicatezza e la responsabilità dell’incarico assunto.

VITO BARDI:

«LA GIUSTIZIA È PILASTRO DI COESIONE E SVILUPPO»

Il Presidente della Regione Basilicata ha rivolto il benvenuto istituzionale al nuovo Procuratore Falvo, soffermandosi sul valore delle sue prime dichiarazioni e sul ruolo della magistratura nel contesto regionale.«Rivolgo, a nome della Regione Basilicata e dell’intera comunità lucana, il più cordiale benvenuto al nuovo Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Potenza, Camillo Falvo».

Bardi ha evidenziato come il profilo del magistrato e il contenuto delle sue prime parole restituiscano un’immagine di forte senso dello Stato, rigore e consapevolezza istituzionale.«Le sue prime dichiarazioni restituiscono un profilo di alto spessore istituzionale, improntato al rigore, al senso dello Stato e alla piena consapevolezza del ruolo centrale della giustizia per la coesione sociale e lo sviluppo dei territori».Il governatore ha poi richiamato il valore storico della Basilicata nel rispetto delle regole e della correttezza amministrativa, sottolineando come la giustizia rappresenti un presidio imprescindibile per la tutela dei diritti dei cittadini.«L’azione della magistratura rappresenta un presidio fondamentale per garantire equilibrio, trasparenza e tutela dei diritti», ha aggiunto, auspicando infine un rapporto di collaborazione istituzionale fondato su dialogo, responsabilità e rispetto reciproco delle competenze.

Bardi, Caiata, Polese e De Filippo

L’ASSESSORE: «RISULTATI IMPORTANTI

Cupparo esalta i successi nello sport di Melfi e Invicta

POTENZA. «Con la promozione del Melfi in Serie D e dell’Invicta Matera al torneo di Eccellenza i campionati di calcio dilettantistico interregionale e quello regionale si arricchiscono della presenza di due squadre prestigiose che hanno avuto una grande storia passata e sono certo riusciranno ad averla anche nell’immediato futuro». Così l’assessore Francesco Cupparo, che ha la delega specifica

per gli impianti sportivi.«Sono entrambi successi sportivi che –aggiunge – coinvolgono platee di tifoseria cittadine particolarmente numerose in piazze che, per numeri di appassionati e prestigio cittadino, meritano un calcio ai più alti livelli. Sono anche queste motivazioni ulteriori per proseguire il piano di lavoro che ci siamo dati come Giunta Bardi per interventi di rigenerazione e riqualificazione

di impianti sportivi esistenti (abbiamo già speso circa 18 milioni di euro per 52 progetti di Comuni) e per realizzare nuovi impianti».

L’assessore infine ha sottolineato che il progetto di costituzione di un’Agenzia regionale per lo sport «è diventato un’opportunità condivisa e sostenuto da tutto il mondo sportivo – federazioni, società, associazioni –della Basilicata».

Federconsumatori: «Più costi per beni essenziali e meno risorse per servizi e qualità della vita. Chiesti interventi contro il caro vita»

Consumi col freno nelle famiglie

Basilicata tra le più in difficoltà

POTENZA. Federconsumatori Basilicata, sulla base degli ultimi dati diffusi da Istat relativi alla spesa delle famiglie italiane, evidenzia un quadro che desta forte preoccupazione: le famiglie lucane continuano a sostenere un peso maggiore per i consumi essenziali, mentre si riduce lo spazio economico destinato a servizi, cultura, istruzione e tempo libero. Un modello di consumo «obbligato», che riflette redditi più bassi, infrastrutture carenti e un’inflazione che negli ultimi anni ha inciso in modo più pesante rispetto al resto del Paese. La Basilicata si conferma tra le regioni con la spesa media mensile più contenuta d’Italia, con un divario stimato tra il 15 per cento e il 20 per cento rispetto alla media nazionale. Questo significa che, a parità di aumenti dei prezzi, l’impatto sul potere d’acquisto è più forte, perché una quota

maggiore del bilancio familiare è assorbita da beni e servizi non comprimibili. Secondo Istat, in Basilicata la spesa per alimentari e bevande incide più che nel Centro-Nord, la voce trasporti pesa maggiormente a causa della mobilità privata quasi obbligata, abitazione, acqua

ed energia assorbono una quota crescente, aggravata dagli aumenti degli ultimi anni. Al contrario, risultano inferiori alla media nazionale le spese per cultura e ricreazione, istruzione, servizi alla persona, ristorazione e tempo libero. Un segnale evidente della difficoltà delle famiglie lu-

cane a destinare risorse a consumi discrezionali.L’inflazione degli ultimi anni ha inciso in modo più marcato nel Mezzogiorno e in Basilicata in particolare, perché ha riguardato soprattutto beni essenziali come alimentari, carburanti ed energia. Per Federconsumatori Basilicata questo fenomeno ha determinato una perdita di potere d’acquisto più intensa rispetto alle regioni del CentroNord.Il confronto con il resto del Paese mostra un divario che non è congiunturale ma strutturale: le famiglie del CentroNord spendono fino al 40 per cento in più, con una quota molto maggiore destinata a servizi e qualità della vita; la Basilicata resta ancorata a un modello di consumo «necessario», che limita opportunità, crescita e partecipazione sociale.Alla luce di questo quadro, Federconsumatori Basilicata chiede inter-

venti strutturali contro il caro-vita, con particolare attenzione ai beni essenziali, il potenziamento del trasporto pubblico locale per ridurre la dipendenza dall’auto privata, misure di sostegno alle famiglie a basso reddito, soprattutto anziani e nuclei monocomponente, investimenti in cultura, istruzione e servizi, indispensabili per colmare il divario con il resto del Paese, e il monitoraggio costante dei prezzi e il contrasto alle speculazioni, in collaborazione con le autorità competenti.Federconsumatori Basilicata ribadisce il proprio impegno nel tutelare i cittadini, nel monitorare l’andamento dei prezzi e nel promuovere politiche che garantiscano equità, trasparenza e accesso ai servizi essenziali. Le famiglie lucane non possono continuare a pagare il prezzo più alto delle fragilità strutturali del territorio.

Venerdì 24 aprile alla Camera di commercio interventi di giuristi, studenti e sindacato. Mega conclude i lavori

Cgil promuove confronto sulla Costituzione a Matera

MATERA. Si terrà venerdì 24 aprile alle ore 17.30, nella sede della Camera di commercio di Matera, l’incontro dal titolo «La Costituzione italiana: principi fondamentali e sfide di oggi», promosso dalla Cgil di Matera in occasione della Festa della Liberazione del 25 aprile.Un appuntamento pensato come momento di riflessione e confronto sui valori fondanti della democrazia e sull’attualità della

Carta costituzionale. «Un momento di confronto per difendere i valori della nostra democrazia e ribadire l’attualità della Costituzione. La Liberazione è memoria, ma anche impegno quotidiano», sottolinea il sindacato.Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del sindaco di Matera, Antonio Nicoletti. Seguirà l’introduzione della segretaria di organizzazione della Cgil di Matera, Michela Car-

mentano, che coordinerà l’incontro.Previsti quindi gli interventi di Giorgio Costantino, professore emerito di Diritto processuale civile dell’Università Roma Tre, di Teresa D’Onofrio, segretaria della Rete degli studenti medi Basilicata, e di Rocco Di Matteo, direttore Inca Cgil Matera.A concludere l’iniziativa sarà il segretario generale della Cgil Basilicata, Fernando Mega, in un confronto che

intende rilanciare il valore della Costituzione come riferimento per affrontare le sfide contemporanee e rafforzare la partecipazione democratica.

Reti europee e impatti locali, oggi incontro a Maratea

MATERA. Il ruolo dei Gal italiani e dell’associazione internazionale Elard, che unisce oltre 2.500 Gruppi di Azione Locale (Gal) in circa 30 Paesi europei, nell’attività di advocacy per quello che sarà il futuro del programma Leader alla fine della programmazione 2023-2027. È questo il tema al centro dell’importante incontro, organizzato dal Gal “La Cittadella del Sapere” in collaborazione con Elard, in programma oggi pomeriggio a Maratea, a partire dalle ore 15:30, nella sala convegni dell’hotel San Diego. Previsti gli interventi del presidente di Elard, Piotr Sadocha, dei rappresentanti di alcuni Gal ita-

liani (Calabria, Puglia, Sardegna), della vicepresidente di Elard, Maria Josè Murciano, e della Head of Elard Knowledge Hub, Marion Eckardt, che per l’occasione presenteranno i progetti e le attività in cui Elard è coinvolta. Concludono i lavori il direttore Generale dello Sviluppo Rurale del Masaf, Simona Angelini, e l’assessore all’Agricoltura della Regione Basilicata, Carmine Cicala. Al mattino, invece, si terrà l’assemblea generale di Elard (a cui partecipano solo i membri, non aperta al pubblico) che per la prima volta si tiene in Italia. «L'evento si propone di approfondire il ruolo strategico delle reti euro-

pee e dei Gruppi di Azione Locale – fanno sapere gli organizzatori - nel promuovere lo sviluppo sostenibile e l'innovazione nei territori rurali. Sarà un'importante occasione di con-

fronto tra attori istituzionali e partner internazionali sulle prospettive future della metodologia Leader». L’iniziativa sarà moderata dal giornalista Antonello Lombardi.

Moscaritolo e Sicolo: «Nuova fase per la gestione idrica, servono certezze per imprese e agricoltura e interventi strutturali»

Più acqua, asse Puglia-Basilicata

«Intesa rafforzata tra le Regioni»

POTENZA. «Più acqua per tutti», è il caso di dirlo: non è uno slogan, ma la conseguenza di una nuova fase di raccordo tra la Puglia e la Basilicata, nel solco di un deciso rafforzamento dell’Accordo di programma sulla gestione congiunta della risorsa idrica da parte delle due regioni. Un’intesa sottoscritta per la prima volta nel 1999, rinnovata nel 2016 e che in questi giorni si arricchisce di una fitta e proficua interlocuzione che ha già portato alla riattivazione della diga del Pappadai nel Tarantino.Leonardo Moscaritolo, presidente di Cia Agricoltori Italiani Basilicata: «Prendiamo atto della rinnovata sintonia di azione e visione strategica da parte delle Regioni Puglia e Basilicata. Auspichiamo la riconferma dei 5-6 milioni di metri cubi d’acqua alla Basilicata dallo schema Ofanto dal ripartitore di Rocchetta Sant’Antonio, paese del Foggiano. Questo fino a quando non si appaltano gli importanti lavori di 114 milioni di euro sulla diga del Rendina, che ci renderebbe autonomi e libererebbe quantitativi d’acqua anche per la Puglia. Insieme, i nostri due territori rappresentano il motore dell’agricoltura del Sud. Ci unisce ciò che ci sta più a cuore: garan-

tire a migliaia di aziende agricole, zootecniche e agrituristiche, oltre che alle imprese della filiera corta e di quella agroalimentare, un’efficace gestione delle risorse irrigue per il presente e per il futuro. Non è più possibile passare di emergenza in emergenza, dalla siccità più disperante alle alluvioni che devastano il territorio e mettono a repentaglio la più grande economia del Mezzogiorno d’Italia». Sulla stessa lunghezza

d’onda Gennaro Sicolo, presidente di Cia Agricoltori Italiani Puglia: «Mi unisco al plauso espresso dal presidente Moscaritolo all’azione congiunta delle due Regioni. Puglia e Basilicata, ora, si stanno muovendo con un’unica strategia. Questo permette non solo di mettere in campo tutte le azioni necessarie a garantire la risorsa irrigua agli agricoltori pugliesi e a quelli lucani, ma anche di ottimizzare i costi di gestione e di manutenzio-

ne delle infrastrutture e delle tecnologie necessarie», ha dichiarato Sicolo. «L’agricoltura moderna, in uno scenario dominato dalle conseguenze spesso catastrofiche dei cambiamenti climatici, non può più permettersi di sprecare neanche una goccia d’acqua. Ecco perché insieme è possibile realizzare operazioni come quelle che riguardano lo schema irriguo dell’Ofanto da una parte e l’attivazione della diga del Pappadai dall’altra».Per il

comparto primario e quello agroalimentare è essenziale poter pianificare in tempo utile gli investimenti, in forza di una garanzia, quella di avere a disposizione le risorse idriche necessarie. Una pianificazione e programmazione che mette nelle condizioni di dare continuità alla redditività delle imprese e assicurare alle stesse la capacità di tenere alti i livelli occupazionali per migliaia di lavoratrici e lavoratori del settore.

MARTEDÌ

ALIAN EXPERIENC

La delegazione lucana: «C’è un’Italia che non si piega, che guarda avanti con coraggio e che rivendica il diritto di scegliere il proprio futuro»

La Lega Matera approda a Milano: «Verso un Paese più forte e libero»

Una delegazione lucana ha partecipato alla grande manifestazione nazionale che si è svolta a Milano in Piazza Duomo, con una significativa presenza anche di rappresentanti della Lega Matera, protagonisti di una giornata intensa e carica di significato politico e umano. Una piazza straordinaria, gremita di persone arrivate da tutta Italia, ha dimostrato che esiste un popolo che non si arrende, che crede nei valori della propria identità e che vuole essere protagonista del futuro del Paese. Da Milano è arrivato un messaggio forte e chiaro, gli italiani chiedono rispetto, chiedono un’Europa più vicina ai cittadini, ai territori e alle imprese, capace di ascoltare i bisogni reali e non le logiche lontane dei palazzi. Al centro della giornata temi concreti che riguardano la vita delle persone, dal lavoro alla sicurezza, dalla libertà allo

sviluppo economico. È emersa con determinazione la volontà di difendere le nostre radici, la nostra cultura e il diritto di vivere in una nazione ordinata, giusta e sicura. La partecipazione ampia e consapevole ha rappresentato anche la migliore risposta a chi nei giorni precedenti aveva provato a ostacolare o a sminuire questa iniziativa. La realtà ha mostrato una piazza pacifica, orgogliosa e piena di energia, espressione autentica di un popolo che ha deciso di esserci. La delegazione materana esprime orgoglio per aver preso parte a questo momento, rafforzando un percorso politico che mette al centro i cittadini e i territori, con l’obiettivo di costruire un’Italia più forte e più libera. Da Milano arriva una consapevolezza chiara. C’è un’Italia che non si piega, che guarda avanti con coraggio e che rivendica il diritto di scegliere il proprio futuro.

La Lega Matera continuerà a essere presente, con determinazione e senza paura, al fianco dei citta-

in questi valori.

Doppio successo per Futuro Nazionale: Lavello e Matera rispondono alla chiamata sulla sicurezza

Domenica 19 aprile, si sono svolti i due gazebo di Futuro Nazionale dedicati al tema della sicurezza nell’ambito dell’iniziativa nazionale “Tolleranza Zero” avviata in tutte le piazze d’Italia, registrando una partecipazione significativa sia a Lavello, in mattinata, che a Matera, in serata. Due appuntamenti diversi per contesto e orario, ma accomunati da un elemento chiaro: una forte risposta da parte dei cittadini, che hanno partecipato attivamente, fermandosi a confrontarsi, informarsi e sostenere le proposte del movimento. Nel corso delle iniziative è stato affrontato il tema della sicurezza, sempre più centrale nelle preoccupazioni quotidiane, con particolare attenzione alla necessità di rafforzare la presenza dello Stato sul territorio e garantire maggiore tutela alle forze dell’ordine. Entrambi i gazebo si sono trasformati in momenti di ascolto e confronto diretto, confermando un crescente interesse verso un approccio concreto e senza ambi-

guità su temi come legalità, ordine pubblico e difesa dei cittadini. Parallelamente, prosegue con ritmo sostenuto il percorso di radicamento territoriale di Futuro Nazionale in Basilicata, con nuovi comitati costituenti in fase di apertura in diversi comuni, segno di una crescita organizzativa che coinvolge sempre più cittadini. Giulio Curatella, promotore regionale, referente di Venosa di Futuro Nazionale, nonché segretario nazionale del movimento Il Mondo al Contrario, dichiara: «I risultati di ieri parlano chiaro. Non si tratta più di iniziative isolate, ma di un percorso che sta crescendo giorno dopo giorno. Lavello e Matera hanno dato una risposta forte, dimostrando che il tema della sicurezza è sentito e che i cittadini vogliono essere protagonisti. Stiamo costruendo una rete reale sul territorio, fatta di persone, presenza e partecipazione. I nuovi comitati che stanno nascendo in tutta la Basilicata sono la conferma che questa spinta non è episodica, ma strutturale».

dini e dei patrioti che credono
Grande partecipazione all’iniziativa nazionale “Tolleranza Zero”. Curatella: «I Comitati costituiti sono la conferma che questa spinta è strutturale»

Tavolo tecnico in Regione su lavori e viabilità: attenzione puntata sui viadotti Bosco, Cesaracchio e Seminiello

SS658 Potenza-Melfi, Pepe: «L’obiettivo

è trovare equilibrio tra cantieri e viabilità»

Ridurre i tempi dei cantieri lungo la statale 658 “Potenza-Melfi” e limitare i disagi per chi utilizza quotidia- namente l’arteria. È questo uno dei principali temi affrontati nel corso di un incontro tenutosi in Regione Basilicata Pasquale Pepe e i vertici di Anas Basilicata, rappresentati da Giancarlo Luongo. Al centro del confronto lo stato di avanzamento degli interventi già in corso e la programmazione delle prossime attività lungo una delle infrastrutture più strategiche della regione.Nel corso della riunione è stato ricordato come negli ultimi cinque anni sulla SS658 siano stati investiti circa 150 milioni di euro in lavori di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza. Interventi che hanno riguardato diversi viadotti, il rifacimento di tratti ammalorati della pavimentazione e opere finalizzate al miglioramento complessivo della sicurezza stradale.L’assessore Pasquale Pepe ha evidenziato la necessità di

mantenere alta l’attenzione sull’avanzamento dei lavori, con particolare riferimento ai tempi di realizzazione: «Comprendiamo le difficoltà tecniche e organizzative legate a cantieri di questa portata, ma è fondamentale ridurre i tempi di intervento per contenere i disagi agli utenti. La Potenza-Melfi rappresenta un collegamento essenziale non solo per la mobilità quotidiana, ma anche per il sistema economico e produttivo dell’area».Secondo quanto illustrato da Anas, una parte degli interventi programmati è già stata completata, tra cui la realizzazione di nuove corsie di arrampicamento e il ripristino di alcuni tratti particolarmente deteriorati del manto stradale. Restano invece aperti due cantieri principali che stanno interessando punti strategici della carreggiata.Il primo riguarda i viadotti Bosco e Cesaracchio, situati nei pressi dello svincolo di Pietragalla. In quest’area la circolazione è regolata da un senso unico alternato

con impianto semaforico unico per entrambe le strutture. La conclusione delle lavorazioni è prevista entro la fine di luglio, compatibilmente con l’andamento delle attività.Il secondo cantiere interessa il viadotto Seminiello, al chilometro 55 circa della statale, in prossimità del confine con la Puglia. Anche in questo caso sono previsti interventi strutturali con termine stimato entro la fine dell’anno.Ulteriori ag-

giornamenti riguardano lo svincolo di Tiera, dove è attualmente attivo un impianto semaforico temporaneo. La sua rimozione è prevista per venerdì 24 aprile, al termine delle operazioni di ripristino corticale dell’impalcato del cavalcavia sovrastante.In vista dell’intensificazione del traffico nei mesi estivi, Anas ha inoltre annunciato il potenziamento del presidio del personale lungo l’arteria, con l’obiettivo di

garantire una maggiore rapidità di intervento in caso di criticità e una gestione più efficace della viabilità.«L’obiettivo condiviso –ha concluso Pepe – è trovare un equilibrio tra la necessità di realizzare interventi strutturali e quella di assicurare una circolazione il più possibile fluida. Dove possibile, è necessario lavorare per ridurre le tempistiche, nell’interesse dei cittadini e del territorio».

Caso royalties in Basilicata, Chiorazzo e Vizziello: «Serve

fare chiarezza sull’uso delle risorse per il futuro Non Oil»

Il Gruppo consiliare Basilicata

Casa Comune ha convocato per giovedì 23 aprile alle ore 11, presso la sala riunioni della Vice Presidenza del Consiglio regionale (4° piano del Palazzo del Consiglio Regionale), una conferenza stampa per presentare un pacchetto di interrogazioni su alcune delle principali misure finanziate con risorse derivanti dalle attività estrattive in Basilicata.Al centro dell’iniziativa politica e istituzionale, promossa dai consiglieri regionali Angelo Chiorazzo, vicepresidente del Consiglio regionale, e Gianni Vizziello, presidente del gruppo, ci sono i nuovi progetti “Non Oil” recentemente approvati, il progetto “Lucas” e gli aggiornamenti relativi alla misura del Bonus Gas.Secondo quanto evidenziato dal gruppo consiliare, le interrogazioni mirano a fare chiarezza sull’utilizzo di “diverse decine di milioni di euro” provenienti da royalties petrolifere, dalla vendita del gas e dalle compensazioni

ambientali riconducibili agli accordi con le compagnie energetiche Eni/Shell e Total/Shell/Mitsui.Nel comunicato, i consiglieri sottolineano come una parte significativa di queste risorse, teoricamente destinate a politiche di sviluppo e investimenti nel comparto “Non Oil”, risulterebbe invece impiegata per coprire spese ordinarie del bilancio regionale. Una scelta che, secondo Basilicata Casa Comune, rischierebbe di indebolire la funzione strategica delle risorse derivanti dalle estrazioni petrolifere.«Ancora diverse decine di milioni di euro di risorse provenienti dalle compensazioni ambientali vengono destinate a spese ordinarie del bilancio piuttosto che ad investimenti nel settore Non Oil», affermano Chiorazzo e Vizziello.Particolare attenzione sarà dedicata anche allo stato di avanzamento del progetto “Lucas”, definito dal gruppo consiliare come ancora caratterizzato da ritardi, e alle modalità di gestione e aggior-

namento del Bonus Gas, misura che continua a rappresentare un tema centrale nel dibattito sulle politiche energetiche regionali.La conferenza stampa sarà quindi l’occasione per fornire un quadro aggiornato sull’impiego delle risorse derivanti dal settore estrattivo e sulle criticità evidenziate dal

gruppo consiliare, che richiama la necessità di maggiore trasparenza istituzionale, responsabilità amministrativa e coerenza nell’utilizzo dei fondi destinati allo sviluppo della Basilicata e alla creazione di nuove opportunità occupazionali, in particolare per le giovani generazioni...

Presentato un pacchetto di interrogazioni sull’utilizzo delle risorse derivanti da royalties,

La Presidente Assunta Mitidieri illustra le regole per garantire parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali

Il Corecom Basilicata pubblica le nuove disposizioni per la comunicazione politica

La Presidente del Corecom Basilicata, Assunta Mitidieri, ha reso noto che sul sito dell’Agcom e sul portale del Corecom Basilicata è disponibile la delibera n. 122/24/CONS, intitolata «Disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parità di accesso ai mezzi di informazione relative alle campagne per l’elezione diretta dei Sindaci e dei Consigli comunali, nonché dei Consigli circoscrizionali, fissate per i giorni 8 e 9 giugno 2024». Questa delibera è valevole per le elezioni comunali del primo semestre 2026, in attuazione della legge 22 febbraio 2000, n. 28.«Sono, pertanto, in vigore, negli ambiti territoriali interessati al voto», fa presente Mitidieri, «le disposizioni di applicazione della normativa in materia di Par Condicio, previste dalla legge 22 febbraio 2000, n. 28 e s. m. i., e dal Codice di autoregolamentazione di cui al DM 8 aprile 2004, che disciplina i programmi di comunicazione politica, i programmi di informazione, i messaggi politici autogestiti (gratuiti e a pagamento) e i sondaggi politici ed elettorali sulle emittenti radiotelevisive locali. Le disposizioni di cui al precitato

provvedimento, finalizzate a dare concreta attuazione ai principi del pluralismo, dell’imparzialità, dell’indipendenza, dell’obiettività e della completezza del sistema radiotelevisivo, nonché ai diritti riconosciuti ai soggetti politici dagli artt. 4 e 5 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, si applicano nei confronti delle emittenti che esercitano l’attività di radiodiffusione televisiva e sonora privata e della stampa quotidiana e periodica negli ambiti territoriali interessati dalla consultazione».«Per le Amministrazioni Pubbliche», ricorda la Presidente del Corecom, «vige il divieto stabilito dall’art. 9 della legge n. 28/2000: “Dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto, è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione, ad eccezione di quella effettuata in forma impersonale ed indispensabile per l’efficace svolgimento delle proprie funzioni”, al fine di evitare che nel periodo elettorale le forze politiche di maggioranza beneficino delle opportunità connesse alla titolarità di cariche di governo, promuovendo l’immagine dell’ente, dei suoi componenti o di determi-

nati attori politici. Considerata la valenza locale della consultazione elettorale, che coinvolge una percentuale inferiore al 25% degli aventi diritti al voto su scala nazionale, il divieto di comunicazione istituzionale per le pubbliche amministrazioni e le disposizioni in materia di parità di accesso ai mezzi di comunicazione si applicano esclusivamente nei confronti delle amministrazioni comunali interessate dalla consultazione elettorale e delle emittenti che esercitano l’attività di radiodiffusione televisiva e sonora privata e della stampa quotidiana e periodica nei medesimi ambiti territoriali».«Ai sensi dell’Art. 4 della precitata delibera», continua Mitidieri, «entro il quinto giorno successivo alla data di entrata in vigore del presente provvedimento, le emittenti radiofoniche e televisive locali che trasmettono messaggi politici autogestiti a titolo gratuito devono rendere pubblico il loro intendimento mediante un comunicato da trasmettere almeno una volta nella fascia di maggiore ascolto. Nel comunicato, l’emittente locale informa i soggetti politici che presso la sua sede, di cui viene indicato l’indirizzo, il numero telefonico e

la persona da contattare, è depositato un documento che può essere reso disponibile anche sul sito web dell’emittente, concernente la trasmissione dei messaggi, il numero massimo dei contenitori predisposti, la collocazione nel palinsesto, gli standard tecnici richiesti e il termine di consegna per la trasmissione del materiale autoprodotto. A tale fine, le emittenti possono anche utilizzare i modelli MAG/1/EC resi disponibili sul sito web dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni: www.agcom.it».Inoltre, «fino al giorno di presentazione delle candidature», conclude Mitidieri, «i sog-

getti politici interessati a trasmettere i suddetti messaggi autogestiti devono comunicare, anche a mezzo posta elettronica certificata, alle emittenti e ai competenti Comitati regionali per le comunicazioni, le proprie richieste, indicando il responsabile elettorale e i relativi recapiti, la durata dei messaggi, nonché dichiarando di presentare candidature nei territori interessati dalle consultazioni e nei quali la suddetta emittente è autorizzata a trasmettere.

A tale fine, possono anche essere utilizzati i modelli MAG/3/EC resi disponibili sul sito web dell’Autorità».

Una fotografia altamente preoccupante per il Sud Italia che si conferma vulnerabile agli attacchi cyber

A Matera la presentazione del rapporto Cyber Index PMI sulla sicurezza digitale

Le piccole e medie imprese del Sud Italia mostrano un livello di consapevolezza dei rischi cyber ancora insufficiente a garantire una reale capacità di prevenzione e risposta agli attac- chi informatici. È quanto emerge dal Rapporto Cyber Index PMI Sud Italia 2025. Al fine di sensibilizzare le imprese del territorio all’importanza di adottare misure e strumenti di protezione da parte delle PMI sul territorio, Confindustria Basilicata ha ospitato a Matera una tappa del roadshow nazionale di presentazione del rapporto “Cyber Index PMI”, realizzato da Generali e Confindustria, con il supporto scientifico dell’Osservatorio Cybersecurity & Data Protection della School of Management del Politecnico di Milano. Il rapporto monitora nel tempo il livello di preparazione delle PMI italiane nella gestione del rischio cyber, offrendo uno strumento concreto per supportarne i percorsi di crescita e resilienza. Per Vincenzo Lioy, presidente della sezione Informatica, Servizi Innovativi e Tecnologici di Confindustria Basilicata che ha aperto i lavori del seminario, «la sicurezza informatica non è più un tema esclusivamente tecnico, ma un fattore strategico per la continuità e lo sviluppo del business. Anche in Basilicata emerge la necessità di rafforzare la cultura della cybersicurezza: i percorsi di digitalizzazione vanno necessaria-

mente accompagnati da adeguati investimenti in protezione dei dati, prevenzione e gestione del rischio. Come Confindustria Basilicata, riteniamo prioritario supportare le aziende in questo percorso, favorendo l’accesso a competenze, strumenti e soluzioni innovative». L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione il Digital Innovation Hub di Confindustria Basilicata, nell’ambito delle attività che il DIHB svolge per l’attuazione della strategia di accompagnamento delle imprese verso percorsi di trasformazione digitale consapevole, in cui sicurezza, dati e innovazione rappresentano asset fondamentali per la competitività. Dopo i saluti introduttivi, sono seguiti gli interventi di taglio operativo con la simulazione di un attacco cyber in diretta, per comprendere dinamiche e impatti reali e un focus sulla consapevolezza e sulla copertura assicurativa. È seguita la presentazione del Rapporto Cyber Index PMI – Sud Italia, con un sondaggio istantaneo per fotografare il livello di maturità digitale delle imprese presenti. Spazio, infine, agli interventi della tavola rotonda animata esperti di cybersecurity, industria e istituzioni. Tra i relatori, esponenti di realtà di primo piano come Politecnico di Milano, ACN (Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale), Generali Italia e importanti aziende del territorio.

I DATI DEL RAPPOR-

TO CYBER INDEX

PMI SUD ITALIA 2025

Secondo il Rapporto, le PMI del Sud Italia registrano un indice sintetico pari a 53 su 100, un valore inferiore alla media nazionale, ferma a 55. Un dato che segnala una maturità ancora limitata, soprattutto in un contesto caratterizzato da una crescente esposizione al rischio informatico. L’analisi delle tre dimensioni che compongono l’indice mostra come l’approccio strategico rappresenti l’area relativamente più sviluppata (59 su 100), mentre risultano più critiche le capacità di identificazione delle minacce (45 su 100) e di attuazione delle misure di protezione (54 su 100). In particolare, emergono difficoltà nella gestione delle vulnerabilità, nella continuità operativa e nella risposta strutturata agli incidenti cyber. Le PMI del Sud Italia operano inoltre all’in-

terno di filiere complesse e interconnesse, con frequenti relazioni con grandi imprese, clienti internazionali e pubbliche amministrazioni. Una condizione che rende il rischio legato alle terze parti e agli attacchi alla supply chain uno dei principali fattori di esposizione per il sistema produttivo dell’area. A incidere ulteriormente sull’ampliamento della superficie di attacco è la crescente digitalizzazione dei processi: il 29% delle PMI utilizza dispositivi IoT e il 19% strumenti di intelligenza artificiale, tecnologie che, se non adeguatamente governate, aumentano la complessità del rischio cyber. Il Rapporto Sud Italia evidenzia una distribuzione delle PMI lungo quattro livelli di maturità: 14% imprese mature, con un approccio strutturato e strumenti avanzati di gestione del rischio; 38% consapevoli, in grado di

comprendere i rischi ma ancora deboli sul piano operativo; 28% informate, con un approccio frammentato e non sistematico; 20% principianti, caratterizzate da bassa consapevolezza e scarsa implementazione di misure di protezione .Le soluzioni assicurative cyber si confermano un fattore determinante nella gestione del rischio informatico. Le PMI che dispongono di una copertura assicurativa specifica mostrano infatti una probabilità mediamente tre volte inferiore di subire interruzioni operative a seguito di un attacco informatico. Un’evidenza che sottolinea l’importanza di adottare un approccio integrato al cyber risk, in cui la prevenzione tecnologica e organizzativa siano affiancate da strumenti assicurativi in grado di supportare efficacemente le imprese nella gestione e nel contenimento degli incidenti cyber.

Due decenni raccontati attraverso il dialogo tra esperti e la presentazione delle più recenti evoluzioni terapeutiche

Eccellenza lucana, la Chirurgia Vascolare del San Carlo celebra 20 anni di attività

Vent’anni di attività, crescita e innovazione per la Chirurgia Vascolare dell’Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo. Un traguardo importante celebrato con un congresso che ha richiamato nel capoluogo lucano numerosi specialisti provenienti da tutta Italia, confermando il ruolo della struttura come centro di riferimento nel panorama sanitario regionale e nazionale. L’evento, dedicato al ventennale (2006-2026), si è concluso con un bilancio decisamente positivo, sia sul piano scientifico che istituzionale. Al centro dei lavori, il confronto tra esperti sulle più avanzate tecniche di diagnosi e trattamento delle patologie vascolari, con particolare attenzione a quelle tempo-dipendenti, dove la rapidità d’intervento è determinante per la sopravvivenza e la qualità della vita dei pazienti.«Celebrare questo

anniversario significa riconoscere un percorso di crescita costante, costruito grazie a investimenti in capitale umano e tecnologie», ha dichiarato il direttore generale Giuseppe Spera. «Non si tratta solo di una ricorrenza, ma della testimonianza concreta di una realtà sanitaria in evoluzione, capace di garantire ai cittadini cure sempre più avanzate». Soddisfazione anche nelle parole del direttore della Chirurgia Vascolare, Andrea Esposito, che ha sottolineato il valore formativo dell’iniziativa: «Abbiamo voluto celebrare questo traguardo con un corso ECM di alto livello, focalizzato sulle principali patologie vascolari tempo-dipendenti. Il confronto tra professionisti e la condivisione delle esperienze rappresentano il vero motore dell’innovazione». Durante il congresso sono state presentate sia tecniche tradi-

zionali che approcci innovativi per la gestione delle emergenze vascolari, evidenziando come precisione diagnostica e tempestività restino fattori cruciali per migliorare la prognosi.Un anniversario che non guarda solo al passato, ma soprattutto al futuro, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il ruolo del San Carlo come eccellenza sanitaria al servizio del territorio lucano.

Salute e solidarietà a Melfi: grande successo per la giornata Lions dedicata alla prevenzione

Sabato 18 aprile , a Melfi, presso la sede della Caritas Diocesana situata nell’ex ospedale di Via Vittorio Emanuele, si è svolta la “Giornata gratuita di prevenzione e screening del diabete”, un’iniziativa promossa dal Lions Club Melfi, presieduto da Ivana Pipponsi, con la partecipazione attiva dell’ALAD FAND Basilicata. L’evento ha rappresentato un significativo momento di impegno civico e sanitario, all’insegna del volontariato e della solidarietà, registrando una numerosa partecipazione di cittadini che hanno colto l’opportunità di sottoporsi gratuitamente a controlli medici e screening preventivi. Un’iniziativa concreta che ha messo al centro la salute pubblica e la diffusione della cultura della prevenzione.Determinante è stato il contributo del personale sanitario e dei volontari coinvolti, che hanno operato con professionalità e dedizione per garantire un servizio efficiente e accessibile. Tra i professionisti presenti i cardiologi Antonio Lopizzo e Francesco Biscione, il medico di me-

dicina generale Valentina Mauriello, gli infermieri Francesco Sausto e Rossana Santo, affiancati dai volontari dell’ALAD FAND Teresa D’Elia, Ferdinando Napoletano e Antonio Papaleo.Nel corso della giornata sono stati effettuati numerosi controlli: elettrocardiogramma (ECG) e

visite cardiologiche, misurazione della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca, controllo della glicemia, della temperatura corporea, del peso e della saturazione dell’ossigeno. Inoltre, grazie alla presenza dei tecnici della Sensofon, è stato possibile offrire anche uno screening audio-

metrico, ampliando così l’offerta dei servizi sanitari disponibili.A chiudere l’iniziativa è stato un momento di approfondimento scientifico di grande interesse, affidato alla ginecologa Ida Ferrara, presidente di AIMF-Health ed esperta in fertilità, sterilità e medicina funzionale. Il suo intervento, dal titolo “Colesterolo sotto accusa: ma se il vero colpevole fosse lo stress?”, ha stimolato riflessioni sul rapporto tra fattori metabolici e condizioni di stress, offrendo nuovi spunti di consapevolezza per la tutela della salute.A rendere ancora più significativo l’evento è stato il clima di forte collaborazione e partecipazione, segno tangibile di una comunità attenta ai temi della salute e pronta a sostenere iniziative che promuovono il benessere collettivo.L’iniziativa si conferma un esempio virtuoso di collaborazione tra associazioni, professionisti sanitari e volontari, dimostrando come la prevenzione rappresenti uno strumento fondamentale per migliorare la qualità della vita e promuovere il benessere della comunità.

Un’iniziativa che ha messo al centro la salute dei cittadini attraverso controlli clinici, screening e attività informative

Al Madonna delle Grazie di Matera si punta sulla medicina di genere

MATERA. Domani presso l’Auditorium “San Giuseppe Moscati” dell’Ospedale Madonna delle Grazie il convegno dal titolo “Equità e appropriatezza delle cure in… genere: ruolo del Comitato Unico di Garanzia”, promosso dal CUG dell’Azienda Sanitaria di Matera.

L’iniziativa riunirà professionisti sanitari, istituzioni e rappresentanti del mondo associativo per approfondire il tema della medicina di genere, con particolare attenzione al benessere lavorativo, al contrasto delle discriminazioni e alla personalizzazione delle cure. Sono previsti interventi qualificati che contribuiranno ad arricchire il dibattito, evidenziando l’importanza di un approccio sanitario sempre più inclusivo ed equo.

Nel corso della giornata verranno affrontati temi

cruciali come l’equità nelle cure, la tutela del diritto al benessere e le strategie per l’applicazione della medicina di genere an-

che in ambito pediatrico, con momenti di confronto e discussione tra i partecipanti. «Questo convegno rap-

presenta l’inizio di un percorso verso un sistema sanitario più equo e attento alle differenze. L’approccio di genere non sarà un

elemento accessorio, ma una componente essenziale per garantire cure appropriate, efficaci e realmente centrate sulla persona. Come Azienda Sanitaria, continueremo a essere fortemente impegnati a promuovere politiche e percorsi che valorizzino le differenze, contrastino ogni forma di discriminazione e migliorino la qualità dell’assistenza. Il ruolo del Comitato Unico di Garanzia sarà fondamentale in questo processo, perché contribuirà a creare ambienti di lavoro più inclusivi e a rafforzare una cultura della salute basata sull’equità», ha dichiarato il Direttore Generale Maurizio Friolo. L’evento si inserirà in un più ampio percorso di sensibilizzazione e formazione volto a consolidare una sanità moderna, capace di rispondere in modo efficace e personalizzato ai bisogni di tutti i cittadini.

Vizziello (Bcc): Se i costi a sei zeri trovassero conferma sarebbe uno spreco. Pronta un’interrogazione per chiarire le spese sostenute»

«Latronico dica quanto è costato il Piano Sanitario»

POTENZA. «È doveroso che l’Assessore Latronico dica chiaramente ai lucani quanto è costato il nuovo Piano sanitario 20262030, perché se dovessero trovare conferma le indiscrezioni che circolano e che parlano di un costo a sei zeri per la Regione, ci troveremmo al cospetto di un vero e proprio sperpero di denaro pubblico che poteva essere utilizzato per altri scopi, come accorciare le liste d’attesa o assumere medici e infermieri offrendo loro migliori condizioni contrattuali».A dichiararlo, in una nota, è il capogruppo in Consiglio regionale di Basilicata Casa Comune Giovanni Vizziello. «Basilicata Casa Comune rivolgerà una formale interrogazione all’Assessore Latronico per chiedere quale sia stato l’importo speso dalla Regione per la redazione del nuovo Piano sanitario» sottolinea Vizziello «ma confidiamo che l’Assessore Latronico, sempre attento a comunicare ogni iniziativa intrapresa in materia di sanità e non solo, colga la sfida e risponda senza indugi al quesito che noi e soprattutto i cittadini gli rivolgono, atteso che il nuovo documento di programmazione sanitaria, atteso da anni, è stato accolto con notevole scetticismo da molti addetti ai lavori, a causa

della scarsa attitudine dello stesso a risolvere i problemi della sanità lucana, dalle lunghe liste d’attesa all’emigrazione sanitaria, dalla gestione delle malattie croniche al funzionamento del sistema di emergenza-urgenza».

«Nella redazione del nuovo Piano sanitario la Regione avrebbe potuto avvalersi del supporto di Agenas, cioè l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, che ha quale compito istituzionale proprio quello di aiutare le Regioni nel percorso di riorganiz-

zazione e riqualificazione programmatica dei servizi sanitari» ricorda Vizziello «dando seguito alla collaborazione strategica avviata proprio dalla Basilicata con l’Agenas nel 2020 e finalizzata a una riforma organica del nostro servizio sanitario regionale».

«Evidentemente Bardi e Latronico hanno optato per una soluzione diversa» aggiunge Vizziello «avvalendosi, a pagamento, della consulenza di una società privata come l’Alta Scuola di Economia e Management dei Siste-

mi sanitari dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, che ha elaborato un documento di programmazione sanitaria che non contiene nulla di nuovo sul piano organizzativo e non migliora l’offerta dei servizi sanitari erogati ai cittadini».

«Scelta senza dubbio onerosa per le casse della Regione» conclude Vizziello «della quale Bardi e Latronico devono rispondere ai cittadini, chiamati a fare i conti con la crisi economica che attanaglia la Basilicata».

Parco Fluviale del Basento, è chiuso anche il tratto sotto il ponte Musmeci

POTENZA. Potenza fa i conti con le conseguenze dell’ultima ondata di maltempo che ha aggravato le condizioni dei margini del fiume del Parco Fluviale del Basento, già interessato da un importante intervento di riqualificazione.

Le piogge intense e il conseguente aumento della portata del fiume hanno reso ancora più fragile un’area strategica per la città.

In questo arco sono già stati effettuati interventi sugli argini del fiume e sulla sistemazione della vegetazione.

Non solo maltempo però anche il ponte Musmeci ci ha messo del suo. Il parco, punto di riferimento per cittadini e famiglie, ha visto nei giorni scorsi chiudere un altro tratto, quello sotto il ponte appunto a causa della caduta di alcuni calcinacci. Il polmone verde molto frequentato dalla comunità dovrebbe tornare completamente fruibile in vista della stagione estiva. L’intervento di riqualificazione, del valore complessivo di circa 2 milioni di euro, punta a risolvere criticità storiche legate al rischio idrogeologico e a migliorare l’accessibilità dell’intera area. I lavori, avviati oltre un anno fa, interessano un tratto significativo che va dal ponte Romano fino al ponte di via della Tecnica.

Nonostante le difficoltà legate anche agli eventi atmosferici, il cantiere resta operativo. Grazie alle economie ottenute durante l’esecuzione dei lavori, sarà possibile ampliare gli

interventi: la stessa impresa incaricata si occuperà anche della sistemazione del ponte pedonale, contribuendo a migliorare ulteriormente la viabilità interna al parco.

L’obiettivo dell’amministrazione guidata dal sindaco Telesca resta quello di restituire alla comunità un parco riqualificato, sicuro e accessibile.

POTENZA Blitz della Squadra Volante in una zona isolata: sequestrati 9 grammi di stupefacenti e 900 euro

Droga nascosta sotto un masso: la Polizia arresta pusher straniero senza fissa dimora

POTENZA. La Polizia di Stato di Potenza nei giorni scorsi, ha tratto in arresto nel capoluogo di regione un soggetto straniero, privo di documenti e senza fissa dimora, ritenuto responsabile del reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. L’operazione è stata condotta da personale della Squadra Volante nell’ambito dell’ordinaria attività di controllo del territorio. Gli agenti, transitando in una zona già nota per episodi analoghi, hanno notato un insolito movimento di veicoli provenienti da una strada secondaria solitamente frequentata dai soli residenti. Insospettiti, hanno deciso di procedere a un controllo più approfondito. Nel corso delle verifiche, nei pressi di un’area isolata, hanno individuato un uomo che, alla vista degli operatori, tentava di allontanarsi con atteggiamento sospetto. Prontamente fer-

mato, risultava sprovvisto di documenti. A seguito di un controllo dell’area circostante, gli agenti hanno rinvenuto, occultato sotto un masso, cinque involucri di sostanza stupefacente, nonché un ovulo più grosso, per un peso complessivo di circa 9 grammi. Nella disponibilità del soggetto sono stati inoltre trovati uno smartphone e una somma di denaro contante pari a 900 euro, ritenuta provento dell’attività illecita.

I successivi accertamenti hanno consentito di rilevare precedenti specifici per reati analoghi, nonché una recente scarcerazione con misura di divieto di dimora in altro comune. Alla luce degli elementi raccolti e considerato il concreto pericolo di reiterazione del reato, il soggetto veniva tratto in arresto e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, condotto presso la locale casa circondariale, in atte-

sa della convalida.

Le indagini sono ancora in corso e nei confronti dell’indagato vale la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva di condanna.

R OS M OL
Il Parco Fluviale del Basento
(foto Mattiacci)

Intervento atteso e necessario su uno spazio che, nel corso degli anni, ha progressivamente perso dignità, funzionalità e decoro

Avviato un cantiere per riqualificare l'area degradata sottostante al comune di Carbone

D I E M AN U EL A CA L AB RES E

Importanti novità nel Comune di Carbone, dove nei giorni scorsi «sono stati avviati i lavori di manutenzione straordinaria e riqualificazione dell’area pubblica posta al di sotto della Casa Comunale – spiega l’Amministrazione guidata dal Sindaco Mariano Mastropietro- Un intervento atteso, necessario, che consente di intervenire in maniera concreta su uno spazio che, nel tempo, ha perso dignità, funzionalità e decoro». Le immagini documentano in modo chiaro lo stato attuale dei luoghi e restituiscono il senso dell’azione amministrativa messa in campo. Gli interventi previsti riguardano la sistemazione e il livellamento dell’area esterna, la regimentazione e lo smaltimento delle acque meteoriche, la realizzazione di una nuova pavimentazione e l’installazione di un parapetto di si-

curezza con pilastri in pietra locale e ringhiera in ferro».Particolare attenzione è riservata al recupero dei servizi igienici, mediante «l’eliminazione delle infiltrazioni e impermeabilizzazione, il completo rinnovo degli ambienti interni, il rifacimento degli impianti idrico ed elettrico e la realizzazione di un sistema di aerazione forzata. A ciò si aggiunge la creazione di servizi moderni, accessibili e funzionali con un bagno di servizio per persone con disabilità, due servizi femminili, un servizio maschile e due orinatoi, area lavabi comune con dotazioni moderne». E conclude Mastropietro: «Si tratta di un’azione concreta di riqualificazione urbana che si inserisce in un percorso più ampio di cura, attenzione e valorizzazione degli spazi pubblici. L’Amministrazione comunale prosegue con determinazione lungo una linea chiara: intervenire

dove necessario, migliorare i servizi e restituire alla comunità luoghi decorosi, funzionali e accessibili».

A testimonianza di quanto detto dal Sindaco, ovvero della necessità e dell’attesa di questi lavori da parte dei concittadini, giungono i molti commenti che confermano la bontà dell’intervento: «La tua, Mariano Mastropietro,

è la migliore amministrazione che questo Comune abbia avuto», «Grazie al Sindaco e all’Amministrazione comunale per tutti i lavori che fate per il nostro paese», «Che dire al nostro sindaco, se non un grazie per il lavoro e l’impegno giornaliero e costante verso la nostra comunità» ed ancora, «Tutti questi interventi vi

fanno onore, bravi». Parole alle quali il Comune risponde in modo corale: «L’impegno è quotidiano e condiviso, con l’obiettivo di migliorare i servizi e la qualità della vita della nostra comunità. Il lavoro che stiamo portando avanti è frutto dell’impegno di tutta l’amministrazione, al servizio di Carbone».

Un intero quartiere si è attivato spontaneamente dimostrando partecipazione attiva e senso civico per il decoro urbano

Barricelle di Marsicovetere, iniziativa dei cittadini per la manutenzione delle strade interpoderali

Un segnale positivo a dimostrazione che i cittadini hanno a cuore il proprio territorio e avvertono il bisogno di vivere in un ambiente pulito, è giunto dai residenti della Frazione di Barricelle di Marisicovetere. A raccontare la lodevole iniziativa è il Sindaco Marco Zipparri: «Un intero quartiere si è attivato spontaneamente per la pulizia dei margini stradali. Nei giorni scorsi avevano comunicato al Comune di Marsicovetere la loro intenzione di partecipare attivamente al mantenimento della pulizia e dello sfalcio dell’erba che a seguito delle abbondanti piogge dei mesi scorsi ha favorito la crescita della vegetazione soprattutto lungo le strade interpoderali».

Un segnale di forte senso civico che l’Amministrazione comunale ha accolto positivamente, tanto che «con la Polizia Locale e la Vice Sindaco, Maria Carmela Miraglia con delega all’Ambiente, ci siamo recati per un sopralluogo insieme ai cittadini resi-

denti – prosegue Zipparri- i quali hanno prontamente iniziato le operazioni di pulizia e sfalcio. Questo è l’esempio diretto e fattivo di come una comunità può contribuire al mantenimento della pulizia, senza attendere le squadre esterne del verde pubblico comunale e degli operatori della forestazione gestite dal Consorzio di Bonifica della Basilicata».

E così, in una mattinata assolata, dopo giorni di cielo grigio e pioggia, i residenti si sono uniti e si sono dati da fare per le proprie strade, dimostrando senso civico e rispetto per i luoghi che vivono quotidianamente. Chi si è fatto carico di migliorare le strade di percorrenza, ricevere un riconoscimento reale dal Sindaco e dall’Amministrazione, una attestazione pubblica di stima che il Primo cittadino rimarca con parole sentite: «Ai residenti di Via Cotura che insieme si sono attivati, dimostrando una partecipazione attiva e al contempo un senso civico per il decoro urbano giunga

il mio grazie da Sindaco di Marsicovetere e dall’Amministrazione comunale che da oggi può

contare su una squadra di volontari sensibili ed operativi». E MANUELA C ALABRESE

Matera e provincia

In fuga con un chilo di cocaina, arrestato 24enne di Policoro

POLICORO. Non si è fermato all’alt dei Carabinieri e ha tentato la fuga, dando vita a un inseguimento ad alta velocità lungo la fascia jonica lucana. È accaduto alla periferia di Policoro, dove un giovane, alla guida della propria autovettura, ha ignorato l’intimazione di stop, speronando e danneggiando l’autocivetta dell’Aliquota Operativa che si era posta al suo inseguimento. La corsa è proseguita fino a Nova Siri, tra manovre pericolose

che hanno messo a rischio l’incolumità degli altri utenti della strada. Durante la fuga, il conducente ha tentato di disfarsi della droga in suo possesso, lanciando dal finestrino un involucro contenente oltre un chilogrammo di cocaina. La sostanza è stata immediatamente recuperata e sequestrata dai militari.Bloccato poco dopo, il giovane è stato arrestato e, su disposizione del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Ma-

tera, trasferito nella Casa circondariale della città dei Sassi. Nel corso dell’udienza di convalida, il Giudice per le indagini preliminari ha confermato l’impianto accusatorio, contestando i reati di detenzione e trasporto di sostanza stupefacente, resistenza a pubblico ufficiale, fuga pericolosa e danneggiamento di veicolo militare. Disposti per l’indagato gli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico.

Fino al 24 aprile gare alla Sala Santa Chiara con gruppi divisi per età. Premi in libri e trofei, c’è anche un laboratorio per le quarte

Ferrandina, sfide di lettura

Studenti e cittadini in gara

FERRANDINA. Al via l’undicesima edizione di Librando, la campagna di promozione della lettura organizzata dal Centro di Cultura e Tradizioni Popolari «Ernesto De Martino», rivolta alle scuole di ogni ordine e grado e aperta anche ai cittadini di tutte le età. L’iniziativa, ormai consolidata nel panorama culturale locale, punta a rafforzare il rapporto con i libri attraverso momenti di confronto e partecipazione. Fino al 24 aprile 2026, nella Sala convegni dell’ex Convento Santa Chiara, si svolgeranno le gare di lettura che vedranno sfidarsi gruppi distinti per fasce d’età. Bambini, ragazzi e adulti saranno chiamati a dimostrare la conoscenza di un testo di narrativa e del relativo autore, assegnato nella fase preliminare da una giuria dedicata. Un percorso che unisce studio, curiosità e spirito di squadra, valorizzando il piacere della lettura.La

dell’edizione 2026, l’introduzione di un laboratorio di lettura rivolto agli alunni delle quarte classi della scuola primaria, che hanno aderito volontariamente mostrando entusiasmo e coinvolgimento.Per tutti i partecipanti sono previsti attestati e omaggi, mentre i vincitori riceveranno premi nel corso della cerimonia finale del 24 aprile. In palio, per ciascun gruppo primo classificato, un trofeo e una selezione di dieci libri di narrativa adeguati alla fascia d’età.L’associazione promotrice ribadisce così il proprio impegno nel sostenere la diffusione della lettura, «fondamentale per la formazione dei giovani e preziosa occasione di crescita culturale continua anche per gli adulti», in sinergia con il lavoro già portato avanti dalle istituzioni scolastiche del territorio. INSEGUIMENTO

partecipazione anche quest’anno si conferma ampia, con numerose iscri-

zioni che testimoniano l’interesse crescente verso l’iniziativa. Tra le novità

Il vicesindaco Buccico consegna una pergamena alla signora di Valsinni. Una vita segnata da sacrifici e valori familiari

Matera festeggia Teresa Cospito, una nuova centenaria

MATERA. Ha raggiunto il traguardo dei cento anni Teresa Cospito, materana d’adozione che nella mattinata di ieri ha spento le sue candeline circondata dall’affetto dei familiari. La neocentenaria è stata festeggiata dalle sorelle, dal figlio Gianfranco D’Armento e dai nipoti, in un clima di grande emozione.Alla celebrazione ha preso parte anche il vicesindaco di Matera, Rocco Bucci-

co, che ha voluto rendere omaggio alla signora Cospito consegnandole una pergamena speciale a nome dell’Amministrazione comunale, quale riconoscimento per il prestigioso traguardo raggiunto.Nata a Valsinni il 20 aprile 1926, Teresa Cospito ha vissuto a Nova Siri fino agli anni Settanta, prima di trasferirsi a Matera per permettere al figlio di proseguire gli studi. Rimasta vedo-

va all’età di 29 anni, ha affrontato la vita con determinazione, restando sempre legata ai valori della famiglia e della tradizione.Oggi la neocentenaria vive nella sua casa assistita dalla signora Angela e dalla signora Nela, continuando a essere un punto di riferimento per i suoi cari. Una storia lunga un secolo che attraversa generazioni e custodisce la memoria di un’intera comunità.

POLICORO Il Sindaco Bianco: «La struttura sarà trasformata in un centro di ricerca e innovazione dedicato al tema della povertà energetica»

Trenta milioni di euro per bonificare e riqualificare l’ex zuccherificio

D I V I N C EN ZO M A IDA

«Oggi è una giornata importante per la nostra comunità. Accogliamo con grande soddisfazione il finanziamento di 30 milioni di euro destinato alla riqualificazione dello storico zuccherificio di Policoro, che sarà trasformato in un centro di ricerca e innovazione dedicato a un tema fondamentale come quello della povertà energetica. Un risultato di grande valore, reso possibile anche grazie al ruolo diretto assunto dalla Regione Basilicata, che entra nel progetto come soggetto proponente, attuatore e stazione appaltante. Come Comune, già mesi fa, avevamo indicato la Regione come il soggetto più idoneo a guidare questo percorso e, per questo, la ringraziamo per aver raccolto e condiviso la nostra proposta. Questo importante finanziamento si aggiunge ai 30 milioni

di euro già ottenuti per il raddoppio della zona artigianale: due interventi strategici che insieme rappresentano una svolta concreta per il futuro di Policoro. Una città che, grazie a queste opportunità, nei prossimi anni potrà davvero crescere, innovarsi e creare sviluppo. Voglio, inoltre, ricordare che il finanziamento per lo zuccherificio non sarebbe sta-

to possibile senza lo strumento urbanistico del Piano d’Ambito che la nostra Amministrazione è riuscita ad adottare dopo oltre trent’anni. Un passaggio fondamentale che oggi dimostra tutto il suo valore. Continueremo a lavorare con impegno e determinazione per costruire una Policoro sempre più moderna, dinamica e capace di guardare al futuro». Lo di-

chiara il Sindaco di Policoro, Enrico Bianco. Nei più anziani, lo zuccherificio di Policoro rievoca ricordi lontani: il suo nome “Eridania” era conosciuto da pochi addetti ai lavori; per tutti gli altri era semplicemente lo “zuccherificio” che dava da mangiare a tante persone, alcune tutte l’anno e agli altri in modo stagionali. I contadini dell’Ente riforma po-

tevano contare su di una produzione di barbabietola da zucchero che assicurava un reddito. Era entrato in funzione il 13 agosto 1955, rappresentando un pilastro industriale per la piana jonica lucana. L’impianto ha operato per 36 anni, svolgendo un ruolo chiave nella trasformazione agricola locale, prima di chiudere definitivamente nel 1991. La chiusura è stata determinata da una crisi generale del settore agricolo e saccarifero dell’epoca. Siamo consapevoli che si tratta di una spiegazione generica, ma non abbiano la competenza per entrare nei dettagli e, quindi, rimane per noi un mistero del mondo produttivo. Impiegava oltre 300 operai tra specializzati e stagionali, servendo anche le produzioni pugliesi, calabre e campane. Dopo la dismissione, è stato un triste esempio di archeologia industriale oggetto di progetti di riqualificazione.

Per il consigliere comunale della Città di Policoro: «L'Amministrazione attuale non può prendersi riconoscimenti non suoi»

Riqualificazione ex zuccherificio, Marrese incalza:

«Meriti al Consorzio Train e al compianto

«I

n qualità di consigliere comunale della Città di Policoro saluto positivamente la notizia del finanziamento per la riqualificazione della zona dell’Ex Zuccherificio, dove verrà realizzato un centro di ricerca e innovazione sulla povertà energetica». Così il consigliere comunale di Policoro, Gianluca Marrese, che aggiunge:«Questa è naturalmente un’ottima notizia per la nostra città, ma ciò non mi esime dall’intervenire e fare qualche chiarimento o precisazione dopo le dichiarazioni del Sindaco. Con molta sincerità, ritengo che in politica esiste il rispetto ed il garbo istituzionale che impongono sempre una grande onestà intellettuale nel riconoscere, a chi succede nell’amministrare, il lavoro e le eventuali visioni avute da chi lo ha preceduto. Chi subentra ha la responsabilità di portare avanti le progettualità ereditate senza mai tentare furbescamente, come ormai è consuetudine di questa amministrazione, di prendersi meriti su cose che di fatto non sono assolutamente frutto del loro

lavoro o di una loro visione. Nello specifico va precisato che questo progetto relativo alla riqualificazione dell’Ex Zuccherificio nasce con l’Amministrazione di Enrico Mascia. E’ stato quindi il sindaco Mascia, a cui va riconosciuta la sensibilità e la lungimiranza, per aver dal primo istante condiviso la proposta che il Consorzio Train (Organismo di ricerca privato in controllo pubblico), nella persona del suo amministratore, fece al Comune proponendo una partnership pubblico privata insieme ad altri soggetti e candidando ai fondi del PNRR il progetto SIFA. Tuttavia queste progettualità non sono state più finanziate con fondi PNRR ma è stata riconosciuta la possibilità di finanziarle con i fondi di coesione». «Per queste ragioni - prosegue Marrese - il soggetto proponente unico e riconosciuto è stato e rimane sempre il Consorzio Train, in quanto questi progetti possono essere presentati solo da organismi di ricerca, quale appunto il Consorzio Train. Va precisato altresì che nel mentre è cambiato il

quadro normativo di riferimento, ragion per cui il Consorzio ha cominciato un’interlocuzione con il Dipartimento alla coesione, dalle cui interlocuzioni è emersa la possibilità e la necessità di modificare la compagine includendo anche la Regione Basilicata e riconoscendole, per volontà dei vari partners, un ruolo di rappresentanza sia come soggetto proponente che come soggetto attuatore, ma sempre dello stesso progetto originario da aggiornare, niente di nuovo». «L’Amministrazione Bianco - conclude il consigliere comnunale -ha il merito di aver approvato il Piano d’Ambito, ma anche qui c’è da chiarire che il Piano era in fase di modifica parziale, in quanto andava adeguato in riferimento al rischio idraulico, questione della quale si è occupata sempre l’amministrazione Mascia e nello specifico l’assessore Vincenzo Agresti, quindi loro arrivati nel 2022 hanno solo dovuto definire le ultime cose ed approvarlo.Se meriti esistono vanno riconosciuti, in primis, al Consorzio TRAIN che ha proposto il tutto ed

Mascia»

individuato e coinvolto i vari partners e se esistono altresì meriti politici vanno riconosciuti solo ed esclusivamente al defunto Sindaco Enrico Mascia. Ora è indubbio che tocca a chi amministra realizzarlo al meglio nell’interesse solo ed esclusivo di Policoro».

Inaugurazione della nuova sede a Potenza e IV Congresso regionale in programma il 21 e 22 aprile, con focus su sviluppo e occupazione

Uila: due giorni di dibattito e nuove prospettive per l'agricoltura lucana

La Uila, la federazione dei lavoratori Uil Agroalimentari, si prepara a una intensa duegiorni di dibattito e rinnovata presenza tra i lavoratori e la comunità del capoluogo lucano. Domani, martedì 21 aprile, alle ore 18,30, è prevista l’inaugurazione della nuova sede in viale Dante a Potenza. Mercoledì 22, dalle ore 9,30, si svolgerà il IV Congresso regionale presso il Giubileo Hotel di Rifreddo. A entrambi gli appuntamenti parteciperanno la segretaria generale nazionale Uila, Enrica Mammucari, il segretario nazionale organizzativo Guido Majrone, Pasquale Papiccio della Fondazione Argentina Altobelli, figura storica del sindacalismo agricolo, e il segretario generale regionale Uil Basilicata, Vincenzo Tortorelli.La nuova sede di Potenza, come precisa Gerardo Nardiello, segretario regionale Uila, non solo ospiterà gli uffici di segreteria e di organizzazione Uila, ma è strutturata per diventare la Casa Uil della città, offrendo a lavoratori, famiglie e cittadini i servizi del Patronato Ital e servizi Caf. Un’ampia sala conferenza rappresenta una nuova opportunità per promuovere conferenze, incontri e assemblee in un’area centrale della città.Per Vincenzo Tortorelli, segretario regionale Uil, si tratta di un nuovo tassello significativo che si aggiunge al Progetto di sindacato di comunità, rafforzando presenza e servizi a favore della comunità potentina e regionale. Il congresso, mercoledì 22 al Giubileo Hotel di Rifreddo, sarà un momento cruciale per il sindacato, chiamando a raccolta delegati, istituzioni e attori sociali del mondo agricolo per confrontarsi su temi centrali per il rilancio dello sviluppo e dell’occupazione in Basilicata, come forestazione, difesa del territorio, lavoro e qualità, e il futuro sostenibile dell’agroalimentare lucano.Al centro del dibattito ci sarà la necessità di coniugare la tutela dell’occupazione con le nuove sfide della transizione ecologica e della valorizzazione delle eccellenze locali, in un ter-

ritorio che chiede risposte concrete in termini di dignità salariale e sicurezza sul lavoro. Il segretario

Nardiello anticipa i temi portanti del Congresso, che traccerà un bilancio del lavoro realizzato negli ultimi quattro anni di crescita di iscritti e consensi alla Uila nelle elezioni delle Rsu e procederà all’elezione degli organismi statutari. «Questo congresso non è solo un momento statutario, ma una tappa fondamentale per ridisegnare la vocazione produttiva della regione. Quando parliamo di futuro sostenibile dell’agroalimentare, intendiamo un modello di sviluppo dove la qualità del prodotto finale sia indissolubilmente legata alla qualità del lavoro. Non può esserci sostenibilità ambientale senza giustizia sociale. Se si difendono agricoltura e forestazione, contemporaneamente si tutelano le persone, si attiva l’occupazione di un territorio che riacquista valore, sicurezza e nuove prospettive di crescita. Oggi è il tempo del coraggio, delle scelte e dell’azione», afferma Nardiello.La segretaria generale Uila, Enrica Mammucari, sottolinea che «l’analisi degli elenchi anagrafici 2025 ci consegna l’immagine di un’agricoltura italiana in costante cambiamento, rappresentando la somma di nu-

merose specificità territoriali, ognuna con bisogni differenti. Pur mantenendosi sostanzialmente stabile il numero complessivo dei braccianti impiegati nel comparto, aumentano in maniera significativa le giornate lavorate, che per la prima volta superano il tetto delle 100 giornate annue pro capite. Un segnale che, unito al calo del 4,5% degli operai che lavorano meno di 10 giornate, può segnare la tendenza verso una maggiore professionalizzazione dei lavoratori e, di conseguenza, un’apertura verso rapporti più strutturati e fidelizzazione alle imprese. Un mercato del lavoro che sta “cambiando pelle” e che vede una sempre maggiore presenza della componente dei lavoratori nati all’estero, aumentati di quasi il 6% nel numero e di più del 9% per le giornate lavorate, diventando un pilastro del Made in Italy».Mammucari aggiunge: «Lo scenario che ci restituiscono i numeri è fatto di luci e ombre. L’agricoltura si presenta sempre più anziana e connotata al maschile, con la componente dei lavoratori over 60 che aumenta del 4,9%, mentre la presenza femminile si riduce al 31,4% del totale, con una perdita di oltre 5.800 lavoratrici. I dati sono chiari nel definire le sfide e le priorità che il set-

tore ha di fronte a sé. Quando quasi un lavoratore su due parla una lingua straniera, è evidente che non è più rinviabile la piena integrazione di questi lavoratori nel mercato, valorizzandone il ruolo e trovando risposte alle specifiche esigenze. È necessario rendere attrattivo il settore e attivare un reale ricambio generazionale, considerando che più di un lavoratore su dieci è over 60, e al tempo stesso dobbiamo superare la tendenza del comparto ad espellere l’occupazione femminile, potenziando un “welfare rurale” sempre più in-

dispensabile».Infine, Mammucari conclude: «Nella piattaforma presentata alle controparti per il rinnovo del CCNL degli operai agricoli, a partire dal riconoscimento delle specifiche esigenze dei lavoratori nati all’estero, al potenziamento della bilateralità, così come attraverso la valorizzazione della continuità professionale, abbiamo tracciato i percorsi virtuosi che, se portati avanti insieme in una vera alleanza di settore, possono dare quelle risposte efficaci e positive che l’agricoltura italiana merita».

La Fondazione Matera Basilicata 2019 annuncia il supporto operativo alla candidatura d'area dei sedici comuni lucani

Basilicata verso il 2027: l'asse strategico Matera-Bradano per conquistare l'Italia

C’è un’idea di Basilicata che non si arrende all’isolamento delle aree interne, ma che anzi trasforma la propria dimensione intima e rurale in un manifesto di resistenza culturale. È questo lo spirito profondo che anima la candidatura de “Le Trame del Bradano” a Capitale italiana del libro 2027, un progetto corale che vede ben sedici comuni lucani marciare uniti verso un obiettivo ambizioso. La presentazione ufficiale del dossier, significativamente intitolato “Terre Libere. Antologia di un popolo che (r)esiste con la lettura”, è avvenuta lo scorso 16 aprile tra le mura del Castello di Palazzo San Gervasio. In questa occasione, la Fondazione Matera Basilicata 2019, rappresentata dalla direttrice Rita Orlando, ha sancito un’alleanza strategica che promette di dare sostanza operativa e visione internazionale alle aspirazioni del territorio.Il sostegno della Fondazione non nasce dal nulla, ma rappresenta il naturale approdo di un metodo di lavoro che ha fatto della "rete" la propria cifra distintiva. Molte delle comunità che oggi firmano il dossier per il 2027 sono infatti già protagoniste del protocollo d’intesa “Fantastico Medioevo”, un percorso di valorizzazione del patrimonio normanno-svevo coordinato dalla Fondazione stessa e promosso dalla Regione Basili-

cata. Come evidenziato dalla direttrice Orlando, la capacità di unire le forze non è solo un’esigenza logistica per i piccoli centri, ma una vera e propria strategia di sopravvivenza e rilancio: in una regione fatta di realtà demograficamente contenute, è solo attraverso la cooperazione che la voce del territorio può farsi sentire lontano, raggiungendo i tavoli decisionali nazionali. In questo scenario, il libro smette di essere un prodotto statico per farsi "strumento comune", un mezzo per svelare al grande pubblico vicende e luoghi spesso dimenticati. Un esempio concreto di questa visione è la collana editoriale realizzata in collaborazione con Editori Laterza, che nel corso del 2026 vedrà la pubblicazione di undici volumi dedicati proprio all'eredità medievale lucana, trasformando la ricerca storica in narrazione accessibile e diffusa.Tuttavia, il respiro di questa candidatura si spinge ancora oltre, agganciandosi idealmente e operativamente al cammino di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026. Esiste un’evidente simmetria tra il progetto del Bradano e la filosofia che guiderà Matera nel prossimo biennio. Se il dossier “Terre Libere” vede nel libro un mezzo di connessione per valorizzare l’identità delle aree interne, Matera 2026 punta tutto su “Ter-

Lavello, il San Mauro fa il pieno:

re Immerse”, un’iniziativa che mira a ribaltare la percezione del Mediterraneo. L’obiettivo è spostare lo sguardo dalle grandi metropoli costiere per restituire centralità all’entroterra, a quel mondo "immerso" fatto di piccoli comuni che custodiscono l'anima più autentica delle civiltà. In questa prospettiva, la candidatura a Capitale del libro diventa un tassello fondamentale di un mosaico più ampio, dove la lettura si fa ponte tra generazioni diverse, tra differenti abilità e tra culture distanti, alimentando quel dialogo interculturale che è, da sempre, il cuore del percorso materano.La sfida lanciata da Palazzo San Ger-

Biagio Izzo firma l'ultimo atto della stagione

La stagione teatrale della cittadina dauna si conclude “con il botto”. Un cartellone di 10 rappresentazioni, intenso e partecipato, che ha saputo coinvolgere e appassionare il pubblico regalando emozioni, momenti di leggerezza e spunti di riflessione. Sulle tavole del San Mauro, per la stagione 20252026, si sono alternati arti-

sti di grande valore che hanno lasciato un segno tangibile nella comunità. Artefici di questo successo sono stati Vito Carbone e Francesco Cicolella, rispettivamente direzione tecnica e artistica della melfitana Officina Spettacolo, i quali stanno già lavorando a uno spettacolo a sorpresa che si preannuncia come un vero evento. A suggellare la

chiusura, il 22 aprile alle ore 21:00 presso il cineteatro San Mauro di Lavello, sarà la comicità travolgente di Biagio Izzo con la commedia "L’arte della Truffa". Lo spettacolo, una produzione brillante della durata di 100 minuti scritta da Toni e Augusto Fornari (quest'ultimo anche alla regia), vede sul palco insieme a Izzo gli attori Carla Ferraro, Roberto Giordano, Ciro Pauciullo, Arduino Speranza e Adele Vitale. La trama narra le vicende di un onesto imprenditore costretto a collaborare con un cognato truffatore, in un susseguirsi di equivoci e colpi di scena che garantiscono risate e divertimento assicurato.

vasio, comune capofila dell'aggregazione, trova dunque nella Fondazione Matera Basilicata 2019 un partner pronto a offrire non solo un appoggio simbolico, ma un concreto affiancamento nelle attività operative e strategiche. Il messaggio che emerge con forza è la volontà di non disperdere le energie creative e culturali che la Basilicata ha saputo generare nell'ultimo decennio. Attraverso il sostegno a “Le Trame del Bradano”, si riafferma un modello di sviluppo basato sulla cultura come bene comune, capace di generare nuove opportunità per chi ha scelto di restare e di abitare queste terre.

DONATO MASIELLO
Cala il sipario sulla rassegna 2025-2026 curata da Officina Spettacolo

Il 23 aprile, presso l'auditorium Casa Bcc Basilicata, si celebra la Giornata mondiale del Libro con un focus sulla lotta al bullismo e cyberbullismo

Cerimonia regionale del prestigioso concorso Eplibriamoci a Potenza

Il 23 aprile 2026, alle ore 10, Potenza ospiterà la cerimonia regionale promossa dall'Ente Pro Loco Basilicata per il concorso nazionale Eplibriamoci. L'evento si svolgerà presso l'auditorium Casa Bcc Basilicata in piazza Vittime del Lavoro, in occasione della Giornata mondiale Unesco del Libro e del Diritto d'Autore, con il patrocinio di Regione Basilicata, Apt Basilicata, Anci Basilicata, Corecom, Associazione Il Cielo nella stanza, Rete Associativa Terzo Settore Ente Pro Loco Italiane Aps e Commissione Nazionale Italiana per l'Unesco. La cerimonia è resa possibile grazie all'ospitalità e al sostegno della Bcc Basilicata, sempre vicina alle attività dell'Ente Pro Loco Basilicata Aps.

Il tema del concorso nazionale Eplibriamoci 2026 è «Lotta al bullismo e cyberbullismo», scelto dalla Rete Epli Aps, ed è rivolto agli studenti delle scuole medie. Il concorso prevede anche due sezioni: under 14 e autori inediti, e ha visto la partecipazione di

numerosi istituti scolastici lucani, sia della Provincia di Potenza che della Provincia di Matera. Durante la cerimonia regionale, parteciperanno personalità di spicco come Giorgio Costantino, Direttore generale Bcc Basilicata, Rocco Franciosa, Presidente regionale Ente Pro Loco Basilicata Aps, Gerardo Larocca, Presidente Anci Basilicata, Nino Cutro, Presidente Associazione Il Cielo nella stanza, Maria Teresa Romeo, Vicepresidente Ente Pro Loco Basilicata Aps, Assunta Mitidieri, Presidente Corecom Basilicata e Mario Polese, Consigliere della Regione Basilicata. Saranno decretati i vincitori regionali delle tre sezioni, che accederanno alla fase finale del concorso nazionale Eplibriamoci, in programma a Roma il prossimo 7 maggio presso il Senato della Repubblica. In occasione dell'evento, sarà esposto il dipinto dal titolo «Libertà», realizzato dalla vicepresidente regionale dell'Ente Pro Loco Basilicata Aps, Maria Teresa Romeo, in arte Oe-

mor, dedicato al concorso. «Ringraziamo i dirigenti scolastici, gli insegnanti, gli alunni e quanti hanno partecipato al Concorso Eplibriamoci sul tema Lotta al Bullismo e Cyberbullismo», dichiara Rocco Franciosa, Presidente regionale dell'Ente Pro Loco Basilicata. «Un ringraziamento speciale va alla Bcc Basilicata per il prezioso sostegno e alle istituzioni per aver accolto l'invito alla cerimonia, che vuole es-

sere un importante momento di riflessione su una tematica purtroppo ancora molto attuale, per cui bisogna continuare a tenere alta l'attenzione e l'impegno comune, sensibilizzando tutti e, in special modo, le nuove generazioni».

Il lavoro di analisi degli elaborati è stato impegnativo e svolto da una giuria regionale composta da Maria Teresa Romeo, componente della giuria naziona-

le, Pina Passarella, insegnante in pensione, Elenia Marchetto, giornalista, Rossella Centrone, Assessore del Comune di Venosa, e Giosea Laviola, psicoterapeuta. A tutti i partecipanti e ai vincitori saranno consegnati l'Attestato di Merito a cura dell'Ente Pro Loco Basilicata Aps, quale riconoscimento e ringraziamento per l'impegno profuso nel contrasto al bullismo e cyberbullismo in Basilicata.

Il

concorso per giovani musicisti è dedicato al ricordo di Alessandro Cilla, giovane socio dell’associazione materana

Onyx Jazz Club, il Gezziamoci Contest torna a premiare i talenti emergenti

Come progetto culturale che si sviluppa durante il corso di un intero anno, il festival Gezziamoci organizzato dall'associazione culturale materana Onyx Jazz Club raccoglie al suo interno non solo concerti con artisti di fama internazionale, ma pone attenzione ai giovani artisti e alle loro proposte musicali, dando spazio alla creatività. Per il quinto anno propone il Gezziamoci Contest, concorso nazionale riservato a progetti di musica jazz e musicisti, dal solo al quintetto, che al momento dell'invio della candidatura non abbiano contratti di produzione discografica all'attivo e i cui componenti non abbiano compiuto 35 anni. Sono accettati tutti i generi musicali annoverabili tra gli stili jazzistici (swing, BeBop, HardBop, Jazz-modale, Fusion, Jazz-rock, etc.) Dopo l’edizione 2025, nel Castello del Malconsiglio di Miglionico, quest’anno il concorso viene organizzato in

collaborazione con il Comune di Aliano, altra amministrazione aderente alla Rete Culturale Gezziamoci, già parte attiva, nelle scorse edizioni del Gezziamoci, del processo di attenzione nei confronti di giovani jazzisti, con il progetto di residenze artistiche della G.O.L. - Giovane Orchestra Lucana. anche per il 2026, il Gezziamoci Contest dedicato ad Alessandro Cilla, La fase finale del concorso, che prevede una preselezione fatta da una giuria popolare, porterà all’individuazione di sei progetti finalisti che il 29 luglio, si esibiranno dal vivo ad Aliano, (paese dei calanchi caro allo scrittore, pittore Carlo Levi), nella giornata conclusiva che deciderà la formazione vincitrice, scelta da una giuria, quest’anno composta da Bruno Tommaso (presidente), musicista e compositore, Tino Tracanna (musicista) e Igor Uboldi (giornalista TG3 Basilicata). Il progetto vincitore inaugurerà l’edizio-

ne 2027 del Gezziamoci, sarà, inoltre, ospite di uno dei festival italiani dedicati alla musica jazz e firmerà un contratto discografico con l’etichetta indipendente OnyxDischi, settore discografico dell’associazione Onyx, per la stampa di 200 cd, oltre alla distribuzione digitale del prodotto discografico. Il Gezziamoci Contest, Premio Alessandro Cilla – opera artigianale che verrà donata a tutti i gruppi partecipanti ad Aliano – è dedicato ad Alessandro, giovane socio

dell’associazione materana, la cui memoria brilla grazie alle attività a supporto dell’educazione musicale promosse dai genitori e dai fratelli che lo ricordano così: «La musica per Alessandro non era una passione, ma un modo di vedere la vita. Le sue passioni erano altre e la musica lo aiutava a realizzarle, dandogli forza e serenità. In ogni fase della sua vita e in qualsiasi posto lui vivesse, Alessandro è riuscito a costruire intorno a sé un gruppo di amici per fare musica. Al Liceo, al-

l’Università e persino nell’istituto Max Planck, in Germania, dove stava per conquistare il suo dottorato in astrofisica, lui creava il suo Gruppo Rock. Con la collaborazione degli amici di Onyx ci piace pensare a tutti quei ragazzi che creano “Gruppi” e che con grande passione fanno musica e credono in essa. Il Contest non è l’unica iniziativa in questo senso. Infatti noi crediamo nel valore educativo della musica e nella necessità di sostenere la cultura musicale».

Venosa, la Città del Vino 2026 è pronta ad accogliere la 1ª

edizione di Gusto Nobile Basilicata by Merano WineFestival

Venosa si prepara ad accogliere dall’8 al 10 maggio la prima edizione di “Gusto Nobile Basilicata by Merano WineFestivalW”, nuova manifestazione dedicata all’Aglianico del Vulture e alle eccellenze enogastronomiche lucane, pensata per tenere insieme vino, cucina, cultura e valorizzazione del territorio. L’appuntamento, presentato a Vinitaly, nasce dalla collaborazione tra Merano WineFestival, il Consorzio di Tutela dell’Aglianico del Vulture, la Regione Basilicata e il Comune di Venosa, e punta a costruire una vetrina che non riguardi soltanto il Vulture ma, più in generale, l’intera Basilicata del vino e dei prodotti tipici. Accanto all’area storicamente legata all’Aglianico, il progetto allarga infatti lo sguardo anche ad altri territori regionali, come l’Alta Val d’Agri e Roccanova, con l’obiettivo di presentare un’offerta più ampia e riconoscibile sul piano enogastronomico. Il programma si aprirà venerdì 8 maggio con la “Small

Plates Dinner” dedicata a Orazio, una cena conviviale nel centro di Venosa che vedrà i ristoratori del territorio impegnati nella rilettura della tradizione lucana insieme con una selezione di vini regionali. Sabato 9 e domenica 10 maggio la manifestazione entrerà nel vivo negli spazi del Castello Aragonese, dove sono previste degustazioni di vini prove-

nienti da tutta Italia con un’attenzione particolare alle produzioni del Vulture, della Val d’Agri e dell’area Matera-Ionio. In parallelo, Piazza Umberto I ospiterà il Villaggio Coldiretti con stand dedicati ai prodotti simbolo della Regione, mentre al Castello sono in programma le “The WineHunter Masterclass”, degustazioni guidate a numero chiuso.

Il legame con Venosa attraversa anche l’impianto culturale della manifestazione. Il Sindaco Francesco Mollica ha richiamato il sottotitolo “Carpe Diem”, sottolineando il rapporto tra la città e Orazio, nato proprio qui, e il valore che nella sua riflessione assumono il vino, il tempo e il piacere consapevole. Un riferimento che rafforza il tentativo di saldare identità culturale e proposta enogastronomica in un’unica narrazione territoriale. Francesco Perillo, presidente del Consorzio di Tutela dell’Aglianico del Vulture e ideatore dell’evento, ha indicato “Gusto Nobile Basilicata” come un’occasione di promozione per le numerose eccellenze lucane, spiegando che l’iniziativa nasce per dare visibilità non soltanto al Vulture ma anche ad altre aree di rilievo produttivo. Perillo ha, inoltre, evidenziato il valore della collaborazione con Merano WineFestival, ritenuta funzionale a garantire qualità nella selezione e maggiore esposizione per produttori e territorio.

Dall’8 al 10 maggio, il Vulture torna in vetrina con degustazioni guidate, masterclass e showcooking

LA RUBRICA DI CRONACHE Pensieri e considerazioni su come evolvono le

Appunti di realtà 21 aprile La forza delle scelte minime

DI FABRIZIO QUARATINO

Ci sono momenti in cui la vita non si presenta come una grande decisione, ma come una sequenza di micro-azioni che sembrano quasi insignificanti. Rispondere o non rispondere. Fermarsi un secondo in più prima di reagire. Dire una parola in meno o una parola in più. Scegliere di non alimentare un impulso che chiede solo di essere soddisfatto subito. È proprio lì, in quello spazio apparentemente irrilevante, che si forma qualcosa di decisivo. Non visibile agli altri, spesso nemmeno immediatamente percepibile da chi lo vive. Eppure è lì che si costruisce la qualità della propria direzione interiore.Viviamo immersi in un tempo che premia la reazione. Tutto spinge verso la risposta immediata, verso il gesto automatico, verso la conferma rapida di ciò che sentiamo nell’istante. Ma non tutto ciò che è immediato è anche vero. E non tutto ciò che è vero ha bisogno di essere espresso subito.Esiste una forma di intelligenza più silenziosa, che non si misura nella velocità ma nella capacità di restare presenti a ciò che accade dentro, senza esserne travolti. È una presenza che non nega

l’emozione, ma la attraversa. Non la censura, ma la osserva fino a quando perde il suo carattere impulsivo e diventa chiarezza.In questo passaggio si rivela qualcosa di profondamente umano: la possibilità di non essere governati dalla prima onda, ma di riconoscere che non ogni impulso è una direzione. Alcuni sono solo passaggi. E non tutti meritano di diventare azione.La forza interiore non è mai rumorosa. Non ha bisogno di dimostrazioni. Si manifesta nella capacità di non confondere ciò che si sente con ciò che si deve fare. E in quella piccola distanza tra sentire e agire si apre uno spazio decisivo: quello della scelta consapevole.

NON SI TRATTA DI REPRIMERE LA SPONTANEITÀ,

MA DI DARLE UNA FORMA PIÙ ALTA.

Una forma che non distrugge il momento, ma lo ordina. Perché ogni gesto, anche il più semplice, porta con sé una direzione. E quella direzione, sommata a tutte le altre, diventa il percorso di una vita.Questo significa che la vita non si gioca solo nelle scelte evidenti, ma in tutto ciò che normalmente non consideriamo una scelta. Il modo in cui rispondiamo quando

siamo stanchi. Il modo in cui tratteniamo o lasciamo andare una parola. Il modo in cui decidiamo se dare spazio a una reazione o lasciarla dissolvere. Sono gesti piccoli, quasi invisibili, ma è proprio lì che si accumula la direzione reale di una persona.A volte si pensa che la coerenza sia qualcosa di rigido, quasi un peso. In realtà è il contrario: è ciò che libera dal dover correggere continuamente la propria traiettoria. È ciò che permette di non perdersi dentro le oscillazioni del momento. E allora la domanda non è più “COSA DEVO FARE ADESSO?”, MA “CHE TIPO DI STRUTTURA INTERIORE STO COSTRUENDO ATTRAVERSO CIÒ CHE SCELGO DI NON ALIMENTARE?”. In questa prospettiva, anche il silenzio cambia natura. Non è assenza, ma spazio attivo. Non è vuoto, ma continuità invisibile di una scelta che sta maturando. Ogni giorno ci troviamo davanti a queste soglie minime. Nessuno le nota davvero dall’esterno, eppure sono proprio quelle a determinare la qualità della nostra presenza nel mondo. Non serve alzarle di tono per renderle importanti. Basta riconoscerle.E quando si impara a farlo, si scopre che la vita non è fatta solo di eventi, ma di un tessuto sottile di decisioni invisibili

che, nel tempo, diventano identità.

È lì che si misura la solidità interiore: nella capacità di RESTARE FEDELI A UNA DIREZIONE ANCHE QUANDO NESSUNO LA VEDE,

Anche quando sarebbe più facile cedere alla reazione immediata, anche quando il mondo sembra chiedere altro.

Perché alla fine non siamo definiti da CIÒ CHE DICIAMO NEI MOMENTI IMPORTANTI, MA DA CIÒ CHE SCEGLIAMO DI NON DEFORMARE NEI MOMENTI ORDINARI.

E sono proprio quei momenti, invisibili e continui, a decidere la qualità di tutto il resto.

Martedì 21 aprile, l’Auditorium Gervasio ospita un concerto che celebra l'incontro tra pop e sinfonico

Un finale in musica: Alex Wyse e l'Orchestra ICO a Matera

Matera si prepara a ospitare un evento imperdibile per la chiusura della Stagione Eventi Musicali 2025/2026, promossa dall’Associazione Musicale Luis Bacalov in collaborazione con l’Orchestra ICO Magna Grecia. Martedì 21 aprile, alle ore 21.00, l’Auditorium Gervasio accoglierà il cantautore Alex Wyse, accompagnato dall’orchestra diretta dal maestro Piero Romano.Il concerto rappresenta un incontro tra linguaggi musicali diversi, capace di attrarre un pubblico eterogeneo. La voce contemporanea di Alex Wyse si intreccia con il suono sinfonico dell’orchestra, dando vita a un’esperienza intensa e coinvolgente. Gli arrangiamenti, firmati da Valter Sivilotti e Davide Coppola, propongono una rilettura originale del repertorio dell’artista.Il programma alterna i brani di Alex Wyse a riletture della grande tradizione del pop italiano, una fonte d’ispirazione per il cantautore. I brani di Francesco Gabbani, Nada e Caterina Caselli, punti di riferimento di un immaginario musicale, vengono rielaborati in chiave personale e contemporanea.Alessandro Rina, in arte Alex Wyse, è considerato uno dei cantautori più interessanti della nuova scena pop italiana. Dopo aver conseguito il diploma alla BIMM di Londra, ha rapidamente attirato l’attenzione del grande pubblico. Nel 2022, partecipa al talent Amici di Maria De Filippi, dove raggiunge la finale, distinguendosi per la sua scrittura e pre-

senza scenica. «Sogni al cielo» conquista il disco d’oro, seguito dall’EP «Non siamo soli», primo in classifica FIMI e certificato oro; nello stesso anno esce l’album «Ciò che abbiamo dentro», anch’esso disco d’oro. Negli anni successivi, consolida il suo percorso con un’intensa attività live e nuove produzioni, collaborando anche con artisti internazionali come Sophie and The Giants. Nel 2024, partecipa a Sanremo Giovani con il brano «Rockstar», qualificandosi per le Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2025, dove conquista il secondo posto, confermando una crescita artistica costante e una forte identità musicale.A guidare questo incontro tra pop e sinfonico sarà Piero Romano, direttore d’orchestra e organizzatore cultu- rale di grande esperienza. È stato direttore del Conservatorio di Matera dal 2014 al 2017, contribuendo al rafforzamento dell’offerta formativa dell’istituzione. Fondatore e direttore artistico dell’Orchestra ICO della Magna Grecia dal 1992, ha valorizzato il repertorio sinfonico e lirico, promuovendo un’intensa attività concertistica. Ha diretto orchestre in Europa, nelle

Americhe e in Asia, collaborando con realtà come la Filarmonica dello Stato del Messico e la Filarmonica di Baden-Baden. Ha diretto in prestigiose sale internazionali, tra cui la Carnegie Hall di New York e il Palacio de Bellas Artes di Città del Messico.Il concerto rappresenta il momento conclusivo di una stagione che ha confermato la centralità di Matera nel panorama culturale del Mezzogiorno, grazie a una programmazione capace di coniugare tradizione e innovazione. Un ultimo appuntamento che suggella un percorso artistico ricco e partecipato.Lo spettacolo è sostenuto dalla Camera di Commercio della Basilicata. La Stagione Concertistica 2025 – 2026 è realizzata dall’Associazione Musicale «Luis Bacalov» in collaborazione con l’Orchestra ICO della Magna Grecia, con il sussidio istituzionale del Comune di Matera, del Ministero della Cultura, della Regione Basilicata e il fondamentale sostegno delle attività economiche e commerciali del territorio: De Angelis Bus, Grieco Abbigliamento, Heidelberg Materials, Bottega Optica, Il Falco Grillaio, IP Fratelli Gaudiano, Farmacia D’Aria.

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