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Cronache del 21 agosto 2026

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VENERDÌ 21 AGOSTO 2026 • ANNO XI N. 184

Direttore Responsabile Rosa MOLLICA Direttore Editoriale Alessandro SANSONI • redazione@lecronache.info

ABRIOLA, GLI AMBIENTALISTI CONTRO LO SVILUPPO DELLA SELLATA-PIERFAONE

I No che uccidono la Basilicata Triunfo mostra di avere la volontà e la capacità di superare criticità storiche e di credere nella montagna

Dellapenna a pag 13

IL DG COSTRETTO A METTERE IN MORA LA PROVINCIA

ALTOMONTE SVEGLIA GIORDANO Il Sindaco di Vietri “schiaffeggiato” finalmente trova il tempo per firmare la convenzione per le opere pubbliche per un totale di 41,5 milioni di euro _

L’ITALIA BRUCIA

Consumatori esasperati, a Cronache il presidente di Federpetroli Marsiglia spiega i nessi tra economia e geopolitica: cosa c’è dietro?

Sul Monte Morrone il fuoco non dà tregua

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DI VITO E RRICHETTI

estate 2026 non verrà ricordatasoltanto per le temperature record, ma come una stagione di svolta drammatica nella gestione del patrimonio boschivo europeo. I dati forniti dal sistema informativo EFFIS confermano che gli incendi non sono più emergenze stagionali episodiche, ma si sono trasformati in roghi di dimensioni (...) ■ continua a pag 6

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Altomonte e Giordano

Dellapenna alle pag 8 e 9

a pag 5

L’ACCUSA

■ Servizi

Mps, la controffensiva di Lovaglio Sopralluogo al Cpr, FdI: «Ora basta polemiche»

a pag 19

_ EPISCOPIA

La minoranza contro l’Amministrazione Vecchione: «Paese in totale stato di abbandono, dimettetevi»

LA DELEGAZIONE LUCANA GUIDATA DA ROSA E CAIATA

Serino a pag 4

■ Calabrese

Il Comune di Pignola a muso duro contro Poste: «Garantire ufficio mobile, pensiamo alla diffida», a Balvano: «Cittadini senza ufficio postale»

RISIKO BANCARIO La doppia Ops su Banco Bpm e Banca Generali sfida Intesa: via libera a maggioranza del CdA

Lovaglio

IDROCARBURI ALLE STELLE

■ Servizio

a pag 22

_ SPORT

Riparte il Campionato, primo banco di prova per il Potenza è stasera al Viviani contro il Casarano ■ Nigro

Mollica a pag 10

a pag 29

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Italia e Mondo Promulgata la legge che stabilisce il diritto all'omicidio del consenziente

In Francia vince “la cultura della morte”

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Per poter essere legalmente uccisi sarà sufficiente avere una malattia inguaribile che provoca sofferenza

DI ROBERTO LAMATTINA

n Francia vince la cultura della morte. Per la prima volta viene introdotto un vero e proprio diritto a morire. Non la possibilità o la facoltà ma il diritto di scegliere il suicidio tramite farmaci. La legge approvata in Francia, infatti, al di là dei paletti formali apre una finestra che affianca il diritto alla salute al diritto alla morte come se esistessero due alternative di pari livello, di pari dignità e di pari legittimità sociale e giuridica. I PALETTI DELLA LEGGE Il percorso di approvazione della norma è stato travagliato e lungo e il risultato e’ anche il frutto di questo percorso. La Legge impone dei paletti molto rigidi. Per poter chiedere il suicidio assistito è necessario che il sog-

getto sia cittadino francese o residente in Francia stabilmente, è necessario che abbia una malattia incurabile e che non risponda alle cure (vengono escluse esplicitamente le malattie psicologiche) e che la sofferenza sia intollerabile. Insomma, non si tratta di un diritto senza condizioni e, soprattutto, la Francia non mira ad essere la sede del turismo della morte. L’OBIEZIONE DI COSCIENZA La Legge ovviamente permette per i medici l’obiezione di coscienza che potrebbe essere il vero limite all’attuazione pratica della normativa. I medici, infatti, al di là dei convincimenti religiosi, tendono ad avere una certa ritrosia ad effettuare percorsi di morte. IL PERICOLO DELLA PAROLA DIRITTO La vecchia normativa francese prevedeva la possibi-

lità di praticare la seduzione fino alla morte. La norma introdotta in Francia parla per la prima volta di Diritto alla Morte. Un diritto è, per sua natura, una possibilità che non può essere tolta ma che, soprattutto, deve essere bilanciato con altri diritti.

Cosa accadrà quando il diritto alla morte sarà in conflitto con quello alla salute? Ci si potrà affidare solo alla coscienza dei medici? Su questi temi ogni apertura è sempre rischiosa. Nella Germania Nazista il piano ActionT4 iniziò più o meno così per poi con-

cludersi con medici che stabilivano quali fossero le vita non più degne di essere vissute. Siamo quasi certi che in Francia non finirà così ma preferiamo quando l’Europa si occupi di diritto alla vita rispetto a quando parli di diritto alla morte.


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MPS La doppia Ops su Banco Bpm e Banca Generali sfida Intesa: via libera a maggioranza del CdA

La controffensiva di Lovaglio riapre il risiko bancario

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DI LUCIA SERINO

l Monte dei Paschi passa al contrattacco. Il consiglio di amministrazione di Mps ha approvato il piano dell’amministratore delegato Luigi Lovaglio per rispondere all’offerta pubblica di scambio lanciata da Intesa Sanpaolo. La risposta di Siena è una doppia Ops, su Banco Bpm e Banca Generali. Il via libera è arrivato a maggioranza, con quattro astensioni su 13 consiglieri. Ma il voto fotografa anche una frattura dentro il board. La divisione non riguarda soltanto lo scontro tra maggioranza e minoranze. Anche alcuni consiglieri espressi dai gestori hanno assunto posizioni differenti, confermando come il nuovo Cda di Mps sia tutt’altro che compatto sulla strategia di Lovaglio. È una dinamica già emersa nei mesi scorsi, quando Alessandra Barzaghi, Paola De Martini e Raffaele Oriani si erano divisi su passaggi cruciali della governance, mentre Barbara Tadolini, consigliera indicata da Delfin, aveva scelto di non partecipare al voto su Lovaglio. Nel merito, Mps ha scelto di mettere sul tavolo una vera alternativa industriale all’offerta di Intesa, che valuta il Monte circa 30,6 miliardi di euro. L’obiettivo è evitare che Siena

venga assorbita e, soprattutto, che il gruppo venga diviso tra diversi operatori. Il progetto punta a costruire un terzo grande polo bancario italiano. L’operazione su Banco Bpm rafforzerebbe la rete commerciale e la presenza sul territorio. Quella su Banca Generali avrebbe invece una logica più orientata al risparmio gestito e alla consulenza finanziaria, facendo leva sull’integrazione con Mediobanca. Il nuovo gruppo potrebbe superare i 70 miliardi di euro di capitalizzazione. La prima partita è Banco Bpm, ma è anche la più difficile. Il progetto di fusione tra i due istituti era già naufragato nelle scorse settimane: il 31 luglio il Cda di Banco Bpm aveva interrotto le consultazioni, constatando l’assenza delle condizioni per un accordo. A pesare era soprattutto la posizione di Crédit Agricole, principale azionista dell’istituto. Ora Mps prova a cambiare lo schema. L’offerta su Banco Bpm sarebbe pagata con azioni Mps e potrebbe portare Crédit Agricole a diventare uno dei principali azionisti del nuovo gruppo. Senza il consenso, o almeno una soluzione, con il grande azionista francese l’operazione resta però difficile. Inoltre Banco Bpm pos-

siede circa il 3,7% di Mps, circostanza che rende necessario anche il passaggio attraverso il comitato delle parti correlate. La seconda carta è Banca Generali. Anche in questo caso Mps propone un’offerta in azioni, con l’obiettivo di coinvolgere Generali, che controlla il 51% della società, e rafforzare il polo del wealth management costruito intorno a Mediobanca. La partecipazione in Generali diventa così una delle principali leve della controffensiva di Lovaglio. Serve a rafforzare il progetto e, allo stesso tempo, a dare agli azionisti una remunerazione immediata. La logica industriale è chiara. Con Banco Bpm il nuovo gruppo aumenterebbe sensibilmente la presenza nella banca commerciale, arrivando a circa 2.650 filiali. Con Banca Generali e Mediobanca rafforzerebbe invece il wealth management e la distribuzione del risparmio. La forza finanziaria di Mps rende oggi possibile un tentativo che fino a pochi anni fa sarebbe stato impensabile. Nel primo semestre 2026 la banca ha registrato oltre 1,1 miliardi di euro di utile netto. Il progetto, però, non è ancora operativo. Mps è sottoposta alla passivity rule e, essendo oggetto dell’offerta di Intesa, per realizzare operazioni straordinarie in grado di ostaco-

lare la scalata dovrà passare dagli azionisti. Il piano approvato dal Cda dovrà quindi arrivare in assemblea e superare gli altri passaggi regolamentari. Lovaglio ha ottenuto dal board il via libera alla controffensiva, ma deve ora convincere il mercato che la doppia Ops crea più valore dell’offerta di Intesa. La partita ovviamente non è solo finanziaria ma anche politica. Il governo continua formalmente a non prendere posizione sull’Ops di Intesa, ma le parole di Giorgia Meloni a favore della conservazione dell’identità e dell’autonomia di Mps hanno trovato una sponda trasversale. Dal Pd toscano alla Lega, l’idea che il Monte non debba essere semplicemente smembra-

to e assorbito ha raccolto consensi anche fuori dalla maggioranza. Una convergenza che non significa un sostegno esplicito alla strategia di Lovaglio, ma che rende più delicato lo scenario per Intesa. E mentre dai partiti più piccoli arrivano accuse al governo di interferire nel risiko bancario, la partita resta formalmente nelle mani degli azionisti e delle autorità di vigilanza. Per gli azionisti comincia ora la fase più delicata. valutare se la controffensiva di Mps sia davvero in grado di creare più valore dell’offerta di Intesa e, soprattutto, quale dei due progetti possa garantire alla banca senese un futuro da protagonista senza cancellarne nome e storia.


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Italia e Mondo

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L’INTERVISTA Il presidente di Federpetroli Italia spiega i nessi tra economia e geopolitica: cosa c’è dietro?

Idrocarburi alle stelle e consumatori esasperati: a Cronache parla Marsiglia

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__Marsiglia

DI EMANUELA CALABRESE

e dichiarazioni del Presidente degli Stati Uniti sono tra i principali market mover di azioni, bond e materie prime. Da febbraio, con lo scoppio del conflitto in Medio Oriente sta accadendo qualcosa di molto simile: promettendo una fine del conflitto «in duetre settimane» si innesca una reazione in cui i mercati salgono e il prezzo del petrolio scende, al minacciare un’escalation contro l’Iran «estremamente violenta», invece, i mercati scendono e le quotazioni del greggio decollano. Per capirne di più, ma anche per comprendere da vicino cosa accade concretamente quando ci rechiamo alla pompa di benzina, abbiamo intervistato il Presidente FederPetroli Italia, Michele Marsiglia. La Federazione petrolifera indipendente nasce dall’impegno di aziende del settore energetico che, in base alle diverse problematiche esistenti sul mercato italiano ed estero, hanno inteso costruire una realtà associativa in grado di rappresentare le esigenze di diverse categorie nei settori di mercato. La “guerra economica” annunciata da Trump contro l’Iran produce già effetti sui mercati. I dati di Kpler (la società che monitora in tempo

reale il traffico marittimo mondiale incrociando dati satellitari, segnali radar e informazioni portuali) indicherebbero che mercoledì sarebbero transitate, nello stretto di Hormuz, solo 9 navi commerciali, lo stesso numero del giorno precedente: un livello molto inferiore alla normalità. Cosa sta davvero accadendo? «Bisogna subito dire che lo Stretto è stato sempre aperto sotto il profilo del diritto internazionale, ma è difficile fare un conto preciso perché alcune navi spengono i GPS. Oggi gli Stati Uniti continuano a dire che lo Stretto è aperto, l'Iran continua a dire che lo Stretto è chiuso. Bisognerebbe forse ascoltare di più la parte medio orientale che è quella che comunque domina tutto il Golfo Persico». Cosa accadrà concretamente agli utenti che si recheranno alle stazioni di rifornimento? «Non più di 48 ore fa ho detto che andiamo incontro ai possibili 3€ del prezzo del carburante. È una cosa che sembra aver sconvolto, ma non deve sconcertare nessuno perché qualche settimana fa, a Milano, avevamo già un prezzo alla pompa di € 2,18 e per arrivare a 3€ non è che ci voglia molto. Neanche a farlo apposta,

proprio in questo momento il Brent ha preso quasi 3,5 punti in giornata, il WTI e il petrolio di riferimento USA che era comunque un po' più stabile negli scorsi giorni è aumentato, ma quello che è aumentato di più è il gas, che ha preso anche lì 4 punti in una sola giornata. Da quello che abbiamo detto dunque, in 48 ore si sta verificando tutto, ovviamente alzando i prezzi dei greggi internazionali direttamente si vanno ad alzare anche i prezzi dei carburanti, non perché non c'è prodotto o perché da Hormuz escono o non ne escono, ma per una situazione geopolitica e congiunturale internazionale che ovviamente fa aumentare la speculazione di Borsa a cui tutte le compagnie petrolifere sono ancorate. È come se fosse una regolamentazione di mercato, per dirla in parole semplici. Adesso il greggio c'è, la domanda c’è e c'è offerta, però ci sta una speculazione internazionale legata a questi fattori bellici che comunque va a compromettere quei 20-30 centesimi anche nelle prossime settimane se la situazione non si stabilizza». Gli automobilisti si chiedono perché alla vigilia dei grandi spostamenti pensiamo al ferragosto, ma anche al finire finire

dell’estate- i prezzi dei carburanti sulla rete stradale ordinaria tornano a spingere al rialzo, e anche sulla rete autostradale i rincari applicati dai gestori risulterebbero sensibilmente più pesanti. È vero, o è un mito da sfatare? «Penso che questa sia una caccia alle streghe per noi dell'indotto petrolifero e delle compagnie petrolifere che va avanti dagli anni ‘60. Non è così perché poi abbiamo visto che fino a qualche giorno fa, per tre settimane, i prezzi sulla media nazionale non sono stati proprio toccati: non sono né aumentati né sono diminuiti nonostante la situazione internazionale. Che si vada a speculare sulle vacanze natalizie o su quelle estive è una cosa che non c'è mai stata, anche perché abbiamo organi di controllo quali l’Antitrust e la Guardia di Finanza. Se ci sono stati in quei momenti dei rialzi dobbiamo comunque attribuirli a fattori che sono esterni a ciò che è un mercato italiano o europeo puramente della rete carburante. È dunque un mito da sfatare. Io ho cambiato i prezzi sugli impianti ieri, perché da Eni ci sono arrivate le nuove comunicazioni, altrimenti erano tre settimane che i prezzi non venivano toccati. Oggi sono aumentati perché è aumentato anche il costo del greggio, quattro punti non è poco in una giornata». Questi rincari alimentano parallelamente anche un “mercato nero”: operazioni della Guardia di finanza mostrano una filiera illegale sempre più articolata, tra gasolio agricolo venduto agli autotrasportatori, carburanti importati come “olio lubrificante”, distributori clandestini e perfino autocisterne manomesse. Ci commenta questo dato? «Come tutti i settori, anche il nostro ha dei furbetti. Qualche settimana fa mi è stato chiesto, proprio in occasione delle vacanze estive, un consiglio per gli automobilisti: il consiglio che ho dato ai consumatori è quello di guardare sempre bene

l'esposizione dei prezzi, se il prezzo esposto sui cartelloni è uguale a quello sull'erogatore e di prestare sempre la massima attenzione. È lì dove c'è un dubbio, chiamare gli enti competenti come la Guardia di Finanza. Questo per quanto riguarda il consumatore, che sia azienda o che sia semplice cittadino. Poi ovviamente c'è un altro discorso, quello del mercato nero: il mercato ombra è sempre esistito, abbiamo avuto fenomeni con l'Est Europa, abbiamo avuto fenomeni dal Nord Africa con la Libia. Ovviamente chi fa queste cose se ne prende le responsabilità, ma non dobbiamo mai dimenticare che stiamo parlando di un prodotto alquanto particolare, l'idrocarburo ed il petrolio, che hanno tante sfaccettature che permettono anche in violazione di accisa o di imposta, in base agli stati competenti di commettere degli illeciti. Vediamo però ultimamente che alla fine chi vuole fare il furbo, viene sempre bloccato, perché sono trucchetti che nel 2026 non è che possano più esistere, che possano andare avanti più di tanto». Cosa prospetta per i prossimi mesi, anche con l’arrivo del periodo invernale, per quanto concerne petrolio e gas? «La preoccupazione più grande è proprio quella del gas, perché ci stiamo concentrando tanto sui carburanti, ma stiamo guardando poco, parlo di cittadini, non noi del settore, a quello che è il TTF di Amsterdam: il gas è arrivato a oltre 64,65 Euro Megawattora. Questo costo dovrà essere assolutamente poi ribaltato su quelle che saranno le bollette delle aziende e delle famiglie italiane nel costo energetico di ottobre e novembre, quindi quando riaccenderemo i riscaldamenti. Ci sarà anche da considerare la parte climatica: se sarà un inverno rigido o meno, però comunque aspettiamoci dei rincari perché oggi quello che si sta verificando verrà comunque traslato, in uno o due mesi, alla fine del periodo estivo».


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In fumo 70 mila ettari in Italia, mentre in Abruzzo il rogo del 9 agosto resta ancora attivo e continua a impegnare i soccorsi

Incendi, l’Italia brucia: sul Monte Morrone il fuoco non dà tregua L'

DI VITO ERRICHETTI

estate 2026 non verrà ricordata soltanto per le temperature record, ma come una stagione di svolta drammatica nella gestione del patrimonio boschivo europeo. I dati forniti dal sistema informativo EFFIS confermano che gli incendi non sono più emergenze stagionali episodiche, ma si sono trasformati in roghi di dimensioni straordinarie, capaci di resistere alle tecniche di spegnimento tradizionali e di devastare ecosistemi in tempi rapidissimi. Dall'inizio dell'anno, il bilancio europeo conta circa 435.000 ettari di suolo carbonizzati, centomila in più rispetto allo stesso periodo del 2025, un anno che era già stato tra i peggiori dei due decenni precedenti. In Francia e Spagna, solo a fine luglio, oltre 320.000 persone erano già state evacuate a causa dei roghi, proseguiti con l'estendersi delle ondate di calore verso la metà di agosto.L'Italia si trova in prima linea in questo scenario apocalittico. Il report del WWF Italia fotografa una situazione fuori controllo: nel nostro Paese sono andati in fumo 70.000 ettari, una superficie pari a circa centomila campi da calcio,

registrando un incremento del 133% rispetto alla media degli ultimi vent'anni. Questo dato colloca l'Italia tra le nazioni europee più colpite insieme a Portogallo, Francia e Spagna. Particolarmente allarmante è il dato sulle aree protette, colpite in quasi un terzo dei casi, a dimostrazione di come la fragilità del territorio stia cedendo di fronte a una combinazione letale fatta di siccità prolungata, ondate di calore che disidratano la vegetazione e una carenza cronica di prevenzione attiva. IL FRONTE DIMENTICATO DEL MONTE MORRONE In questo quadro di crisi continentale, c'è una ferita profonda che sta segnando l'estate abruzzese, pur avendo faticato a trovare spazio sui grandi media nazionali: l'incendio del Monte Morrone, tra le province dell'Aquila e di Pescara.Il rogo è divampato il 9 agosto e, a distanza di dodici giorni, non è ancora stato completamente domato. La gestione dell'emergenza è finita al centro di un acceso dibattito politico. Il Consiglio Regionale d'Abruzzo, attraverso il vicepresidente della Commissione Ambiente Antonio Di Marco, ha puntato il dito contro la Re-

gione, denunciando che il monte brucia ininterrottamente senza che il Centro Funzionale regionale abbia diffuso alcun avviso di pericolo prima dell'avvio del rogo, né fornito informazioni adeguate sulla sua evoluzione. Nonostante il presidente della Regione avesse dichiarato lo Stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi su tutto il territorio già dal 22 giugno, la comunicazione in tempo reale è apparsa carente. A rendere la vicenda ancora più controversa è il fatto che l'allarme fosse stato lanciato con largo anticipo: già il 20 giugno 2026, l'Associazione Celestiniana, custode dell'area dell'Eremo di Sant'Onofrio, aveva segnalato per iscritto un pericoloso accumulo di materiale secco e biomassa nel sottobosco, chiedendo interventi di pulizia rimasti inascoltati. UNA CRONACA TRA ROGHI E OSTACOLI LOGISTICI La cronaca delle ultime settimane si è trasformata in un vero e proprio bollettino di guerra. I momenti di massima tensione si sono registrati a partire dal 12 agosto, quando la situazione più preoccupante si registrava a Roccacasale, dove le fiamme minacciavano bosco e faggeta. Sul po-

sto operavano tre elicotteri regionali, tre Canadair, sei squadre a terra con ventuno volontari e il IX Reggimento Alpini. Il fronte del fuoco ha conosciuto una nuova impennata il 18 agosto, quando le fiamme sono tornate ad alzarsi minacciando nuovamente Roccacasale, Corfinio e Popoli. Quella notte è stata presa in considerazione l'ipotesi di evacuare le case di Roccacasale, un'ipotesi poi rientrata, mentre al mattino successivo erano operativi tre Canadair e un elicottero, con un velivolo andato in avaria e prontamente sostituito da un mezzo proveniente da Napoli.Il quadro è apparso in tutta la sua drammaticità il 19 agosto, grazie alle riprese aeree del Parco Nazionale della Maiella effettuate con droni e termodroni, che hanno mostrato una superficie vastissima attraversata dal fuoco e focolai nascosti nel sottobosco capaci di continuare a bruciare sotto la cenere. Nello stesso giorno, un mezzo speciale dell'Esercito giunto da Roma ha permesso di completare le linee tagliafuoco a protezione di Roccacasale, con il fronte arrivato a soli cinquecento metri dalle prime abitazioni. L'ATTACCO DECISIVO E I NODI

IRRISOLTI Nella giornata di ieri, le autorità hanno pianificato un attacco massiccio al fuoco per piegare definitivamente l'incendio, definito il più grave dell'intera estate abruzzese. Vigili del Fuoco, Protezione Civile ed Esercito hanno mobilitato quattro Canadair, un elicottero Erickson S-64F Skycrane, l'elicottero regionale e oltre cento uomini a terra.Il bilancio operativo resta tuttavia a metà: il fronte è stato in gran parte circoscritto in alcune zone impervie, tra cui una gola caratterizzata da rocce e vegetazione già bruciata, ma restano due punti critici particolarmente difficili da domare, ovvero la parte alta della montagna nei pressi della Valle dei Preti e il sentiero R3, che dal rifugio Puzzacchio conduce al Colle della Crocella. Sul fronte delle indagini, si allontana intanto l'ipotesi dolosa: durante le perlustrazioni e i sopralluoghi effettuati tra le ceneri, non è stato trovato alcun innesco. La battaglia contro il Monte Morrone prosegue dunque senza sosta anche oggi, sfidando un terreno ostile e correnti d'aria imprevedibili che continuano a mettere a dura prova la resistenza del territorio abruzzese.


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VENERDÌ 21 AGOSTO 2026 07:00

CARTOON WORLD

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UN VULCANO DI ESPERIENZE RIENZE

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MOJITO

12:00

TANTE MANI IN CUCINA TA A

13:00

NEWS

14:20

SERIE CRONACHE

15:30

CARTOON WORLD

17:00

SOCIAL LOPER

18:00

I TESORI DELL’ETNA

20:00

STA ADIUM

20:30

CRONA-CHI?

21:00

CINE CRONACHE

22:30

L’ITA ALIA NEL LAV VORO

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CINE CRONACHE

DOVE VED DERCI SCARICA L’ L’APP CRONACHE TV


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Cronache Lucane Il DG costretto a mettere in mora la Provincia

Altomonte sveglia Giordano Il Sindaco di Vietri “schiaffeggiato” finalmente trova il tempo per firmare la convenzione per le opere pubbliche www.lecronache.info

Cronache Lucane Sp168 Venosa, Giordano assente ossibile l'intervento L'assenza della Provincia rende imp

che serve anche i soldi per sistemare la strada Altomonte pronto a mettere partecipa al tavolo te proprietario della strada non la Cantina di Venosa ma l'en

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D I MASSIMO DE LLAPE NNA

orse è oppor tuno che qualcuno regali una sveglia o, quan, un google calenmeno to dar a Christian Giordano. Il Presidente della Provincia di Poten za tra un comuni cato e l'altro si dimentica di partecipare ad una riunio ne indet ta dal Direttore Generale alle infrastr utture Nino Altomont e sulla viabi lità e, poi, va sui social a dire che non era stato invitato. Non sappiamo se Giordano aspettasse un invito su carta d'Am alfi ma sono molti anni orma i che le Pubbliche Amministrazioni comunicano tramite Pec e noi sappiamo che la Pec dal Dipar timen to Infrastrutture è arrivata. Giordano, invece di fare i video farebbe in cui attacca la Regione, il Governo Meloni e l’assessorato alle infras truttu re, fareb be meglio a leggere i proto-

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una soluz ione Giordano che ha detto di zione di condivisa. non sapere. di Veno sa ha un L’ass enza è gravi ssima Canti ne diretto su quella proprio perché la Provin- interessecui danni incidoi cia di Potenza è proprieta- strada temente sul destiria della strada e senza la no pesan mico dell’imporsua collab orazi one sarà no econo à vinicola impossibile affrontare e ri- tante attivit

__L’edizione di Cronache del 6 agosto

DI MASSIMO DELLAPENNA

hissà cosa avrà pensato il povero Christian Giordano, Presidente della Provincia di Potenza quando sorseggiando un mojito durante le sue lunghe vacanze si è visto arrivare una pec da Nino Altomonte con un tono piuttosto chiaro. Le cui conclusioni erano di facile interpretazione rivolgendo l’invito alla “Provincia di Potenza a procedere, senza ulteriore indugio, alla sottoscrizione dell’Atto Negoziale nella versione approvata con D.G.R. n. 115/2026” con una vera e propria messa in mora con la quale si ordinava alla “Provincia di Potenza a trasmettere, entro e non oltre 15 (quindici) giorni dal ricevimento della presente, il cronoprogramma dei lavori e il cronoprogramma del fabbisogno finanziario” rappresentando “che l’esame di ogni proposta di modifica alla struttura finanziaria dell’Accordo presuppone la ricezione della documentazione di

cui al punto precedente, e che il decorso infruttuoso del termine sopra indicato sarà valutato da questa Direzione ai fini delle conseguenti determinazioni in ordine alla tempistica attuativa della Linea

di Azione” Nel testo della nota inviata da Altomonte a Giordano venivano puntualmente ricostruiti tutti i ritardi della Provincia di Potenza, tutti i solleciti specificando che Matera aveva

fatto velocemente le cose e che solo la Provincia di Potenza era in sonnolenza. LA RISPOSTA DI GIORDANO A quel punto, messo con le spalle al muro dalla solerzia di Altomonte che gli diceva o firmi la convenzione o i soldi destinati alle infrastrutture per la Provincia di Potenza andranno altrove, il povero Giordano è stato costretto a lasciare le vacanze, leggere una pec, firmare e rinviare per dire obbedisco. “In riscontro alla Sua nota di sollecito, facendo seguito alla copiosa intercorsa corrispondenza e nel prendere atto che lo schema di Atto Negoziale da sottoscrivere rimane quello approvato con D.G.R. n. 115/2026, si conferma la disponibilità a procedere alla sottoscrizione dell'Accordo in tempi stretti. Sarà nostra cura trasmettere il cronoprogramma del fabbisogno finanziario e il cronoprogramma dei lavori, congiuntamente all'Atto Negoziale, debitamente sottoscritto”. In pratica messo con le spalle al muro Giordano interrompe il sonno e accetta di prendere i soldi per fare le opere pubbli-

che. LA COMMEDIA DELL’ASSURDO Nel codice civile esiste la mora del creditore. Quando il debitore vuole pagare ma il creditore non vuole prendersi i soldi, il debitore può metterlo in mora e dirgli di prenderseli subito. È un’ipotesi quasi scolastica. Se chiedete agli avvocati vi diranno che non lo hanno quasi mai fatto o che, comunque, sono infinitamente di più i debitori che i creditori messi in mora. Giordano è riuscito nella non facile impresa di far mettere l’amministrazione che guida in mora dalla Regione per sottoscrivere l’accordo e realizzare opere pubbliche. Onestamente noi abbiamo una seria difficoltà a capire come passi il suo tempo in provincia Christian Giordano. Certo è che, se non fosse stato per Altomonte, difficilmente i cittadini della provincia di Potenza avrebbero avuto le risorse per le opere pubbliche. Le risorse erano pronte, semplicemente Giordano non trovava il tempo di leggere una pec, firmare e inviare.


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Basilicata 24 ore

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Dopo il sollecito della Regione del 17 agosto scorso, confermata la disponibilità a firmare l'atto per 52 interventi di manutenzione straordinaria

Fsc viabilità, sui 41,5 milioni di euro è vicina l’intesa con la Provincia di Potenza

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seguito della nota di sollecito trasmessa il 17 agosto scorso dalla Direzione Generale per le Infrastrutture e la Mobilità della Regione Basilicata, la Provincia di Potenza nella giornata di ieri ha confermato la propria disponibilità a sottoscrivere l’Atto Negoziale relativo alla Linea di Azione FSCRI_RI_2375 dell’Accordo di Coesione FSC 2021/2027. L’intesa disciplina un finanziamento complessivo di 41,5 milioni di euro destinato a 52 interventi di manutenzione straordinaria e adeguamento della rete viaria di competenza provinciale. Come comunicato dalla stessa Provincia, nei prossimi giorni si procederà alla sottoscrizione dell’Atto (approvato con D.G.R. n.

115/2026) e alla trasmissione del cronoprogramma dei lavori articolato per singolo intervento (con l’indicazione delle fasi progettuali e degli importi di spesa per annualità) e il cronoprogramma del fabbisogno finanziario. La trasmissione di questi dati, a oggi non ancora pervenuti, risulta fondamentale per l’avvio della fase attuativa e per garantire il rispetto dei tempi di rendicontazione, scongiurando ulteriori ritardi, come, tra l’altro, già avvenuto per la Provincia di Matera e i 7 Comuni capofila, beneficiari di FSC, che hanno firmato gli accordi da oltre due mesi. La Provincia di Potenza ha precisato che i lavori e la relativa cantierizzazione saranno operativamente avviati nel 2027.

Da Federconsumatori Basilicata APS: «Servono interventi tempestivi e proporzionati alla situazione che stiamo vivendo»

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Caro carburanti, in Regione benzina e gasolio sopra media nazionale

estate 2026 entra nella sua fase conclusiva e, con il progressivo rientro dalle vacanze e la ripresa delle attività lavorative, per migliaia di famiglie lucane torna a pesare in maniera significativa il costo degli spostamenti. Tra rincari dei servizi, spese alimentari, energia e costi legati alle vacanze, il caro carburanti rappresenta una delle voci che incidono maggiormente sui bilanci familiari, soprattutto in una regione come la Basilicata, caratterizzata da un territorio esteso, collegamenti non sempre adeguati e una forte dipendenza dall’automobile privata. I dati pubblicati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy alla data del 19 agosto 2026 evidenziano una situazione particolarmente delicata: il prezzo medio regionale del gasolio self è pari a 2,122 euro al litro, quello della benzina self raggiunge 2,018 euro, mentre il GPL servito si attesta a 0,748 euro al litro. Sia gasolio sia benzina risultano quindi più cari rispetto alla media nazionale, pari rispettivamente a 2,107 euro/litro per il gasolio e 1,997 euro/litro per la benzina. Nel confronto tra regioni e province autonome, la Basilicata si colloca così al terzo posto per il prezzo medio della benzina self e al quinto posto per quello del gasolio self, confermandosi tra i territori in cui fare rifornimento costa di più. PREZZI MEDI CARBURANTI AL 19 AGOSTO 2026 La differenza con la media nazionale può apparire contenuta se osservata sul singolo litro, ma diventa significativa con la ripetizione dei rifornimenti e si somma a un quadro generale di forte pressione sul potere d’acquisto. Il dato diventa ancora più evidente analizzando il territorio potentino. Sulla base dell’ultima estrazione open data MIMIT disponibile relativa agli impianti, riferita al 18 agosto 2026, nella provincia di Potenza il prezzo medio rilevato sul-

la rete stradale è pari a circa 2,114 euro/litro per il gasolio self, 2,221 euro per il gasolio servito, 2,013 euro per la benzina self, 2,121 euro per la benzina servita e 0,745 euro per il GPL servito. Nel solo Comune di Potenza, l’elaborazione dei prezzi comunicati dagli impianti porta il gasolio self a una media di circa 2,119 euro/litro, mentre la benzina self si colloca a 2,016 euro/litro. Il ricorso al servizio servito porta invece le medie rispettivamente a circa 2,238 euro per il gasolio e 2,141 euro per la benzina. L’open data MIMIT è aggiornato quotidianamente e contiene i prezzi comunicati dagli esercenti dei singoli impianti. FOCUS SUL COMUNE DI POTENZA I picchi registrati nel capoluogo sono significativi: 2,314 euro al litro per il gasolio self e 2,224 euro per la benzina self, mentre con il servizio servito si arriva rispettivamente a 2,369 e 2,309 euro al litro. Tradotto in termini concreti, un pieno da 50 litri di gasolio acquistato al prezzo massimo self rilevato a Potenza può arrivare a 115,70 euro; per la benzina, allo stesso modo, si possono raggiungere 111,20 euro. Rispetto alla media regionale significa spendere, su un solo pieno da 50 litri, circa 9,60 euro in più per il gasolio e 10,30 euro in più per la benzina scegliendo uno degli impianti con i prezzi self più elevati. Il problema non riguarda quindi soltanto il livello generale dei prezzi, ma anche la forte differenza tra un impianto e l’altro, che rende ancora più importante per i cittadini confrontare preventivamente i prezzi praticati. Il taglio temporaneo di 17 centesimi al litro sul solo gasolio, prorogato fino al 25 agosto, non appare sufficiente a neutralizzare la nuova crescita dei listini. La stessa Federconsumatori, insieme alle altre associazioni dei consumatori, ha chiesto interventi strutturali sulle accise, sul meccanismo dell’IVA applicata anche alle accise e un rafforzamento dei control-

li lungo la filiera. CATALANO: «SERVONO INTERVENTI TEMPESTIVI» «I dati della Basilicata devono destare attenzione. Benzina e gasolio sono sopra la media nazionale e a Potenza rileviamo differenze tra gli impianti che, su un pieno, possono tradursi in diversi euro di maggiore spesa». Così il presidente di Federconsumatori Basilicata APS, Michele Catalano, che aggiunge: «In una regione come la nostra l’automobile non è sempre una scelta: per molti lavoratori, studenti e famiglie è una necessità quotidiana. Occorrono misure strutturali sulla fiscalità dei carburanti, maggiori controlli sulla formazione dei prezzi e strumenti capaci di impedire che eventuali riduzioni fiscali vengano progressivamente assorbite lungo la filiera. Con l’autunno alle porte, il rischio è che caro carburanti, energia e costo della vita tornino a sommarsi, comprimendo ulteriormente il potere d’acquisto delle famiglie lucane. Servono interventi tempestivi e proporzionati alla situazione che stiamo vivendo».


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venerdì 21 agosto 2026

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Dopo la morte del tunisino una delegazione del partito ha effettuato un sopralluogo ed espresso vicinanza alle forze dell’ordine

Al Cpr visita ispettiva di FdI, Caiata e Rosa: «Basta strumentalizzazioni» V

erificare le condizioni della struttura, i livelli di sicurezza e la gestione dell’ordine pubblico. È questo l’obiettivo della visita ispettiva della delegazione di Fratelli d’Italia al Centro di Permanenza per i rimpatri di Palazzo San Gervasio che si è tenuta ieri mattina. A dieci giorni dalla tragica morte del 30enne tunisino trattenuto nel centro e dai disordini che ne sono conseguiti, i vertici regionali del partito hanno voluto effettuare un sopralluogo e mostrare vicinanza alle forze dell’ordine impegnate quotidianamente nella gestione della struttura. Guidati dal senatore Gianni Rosa e dal deputato Salvatore Caiata, erano presenti i consiglieri regionali Michele Napoli e Alessandro Galella, il segretario regionale del partito Piergiorgio Quarto e i segretari provinciali di Potenza, Vincenzo Claps, e di Matera Michele Giordano. «Siamo qui al Cpr dopo i tragici fatti dei giorni scorsi, quando un giovane tunisino trattenuto nel centro ha perso la vita. Una vita spezzata è una vita spezzata, una ferita che nessuna polemica politica può o deve strumentalizzare. Invece, si sono lette in questi giorni solo argomentazioni sterili tese ad attaccare il Governo Meloni» afferma il senatore Gianni Rosa. «Noi non ci nascondiamo e siamo venuti qui anche a verificare che la gestione

del centro risponda a criteri di legalità, sicurezza e rispetto della persona, al di là delle strumentalizzazioni politiche che troppo spesso accompagnano il dibattito su questi temi. Siamo qui per disinnescare queste polemiche che non fanno bene all’Italia perchè il nostro Paese anche sulle politiche di immigrazione ha conquistato un posto di premierato in Europa e quello che ha fatto Giorgia Meloni in questi anni lo ha dimostrato» continua Gianni Rosa. E in merito alla visita ha affermato: «Ho ascoltato le difficoltà quotidiane di chi lavora all’interno del centro, spesso in condizioni complesse e sotto pressione anche in queste settimane difficili, e voglio ringraziare pubblicamente il personale e le forze dell’ordine impegnate nella gestione della struttura, che svolgono un lavoro

delicato e non sempre adeguatamente riconosciuto. Nel corso del sopralluogo ho potuto verificare direttamente le condizioni strutturali, che sono, al contrario di quanto sostiene certa propaganda, adeguate al numero delle persone trattenute». «Va peraltro ricordato che il Governo Meloni, con il decreto legge n. 145/2023, ha istituito presso il Ministero dell’Interno un apposito Fondo per finanziare le misure urgenti connesse all’accoglienza dei migranti, comprensivo degli interventi di ristrutturazione e adeguamento strutturale dei CPR esistenti: una dotazione di circa 47 milioni di euro nel 2023, poi rifinanziata con 190 milioni per il 2024, 290 milioni per il 2025 e 200 milioni per il 2026. Risorse concrete, non annunci, destinate anche al recupero di posti e alla messa in sicurezza delle

strutture — l’esatto contrario dell’immobilismo di chi, negli anni precedenti, ha lasciato questi centri al degrado senza mai investire un euro in più» sottolinea Rosa. «L’organizzazione dei servizi di assistenza sanitaria e legale e le misure di sicurezza rispettano gli standard previsti dai decreti ministeriali. - prosegue il senatore di FdI - Parlando con gli immigrati trattenuti, tutti già destinatari di provvedimenti di espulsione, ai quali dunque non può essere consentita la libera circolazione sul territorio nazionale, il disagio principale riferito è l’attesa, per questo è necessario ridurre al minimo il tempo di permanenza e accelerare sui rimpatri. Ed è proprio su questo fronte che l’impegno del Governo Meloni è decisivo. I numeri danno ragione al lavoro svolto fino ad ora». «Secondo il cruscotto statistico del Viminale, infatti, dal 1° gennaio al 17 agosto 2026 gli sbarchi in Italia sono stati 17.800, oltre il 54% in meno rispetto allo stesso periodo sia del 2024 (38.133) sia del 2025 (39.116). Contestualmente, nei primi sette mesi dell’anno i rimpatri effettuati sono stati oltre 5.200, in costante crescita rispetto agli anni precedenti. Meno sbarchi, più rimpatri: è la fotografia di una politica migratoria che funziona, fatta propria anche dall’Unione Europea» spiega. «Il modello messo in campo dal Governo Meloni è ormai un modello interna-

zionale. Rendere più efficace e strutturata la gestione dei flussi migratori, nel pieno rispetto del diritto internazionale e delle garanzie procedurali, è ciò che finalmente si sta concretizzando, al di là delle chiacchiere di chi in tanti anni non ha gestito ma solo speculato sul fenomeno migratorio» conclude Gianni Rosa. Anche per il deputato Salvatore Caiata, il sopralluogo ha avuto esito positivo. A margine della visita ha affermato: «Abbiamo trovato una situazione tranquilla e soddisfacente. Non dimentichiamo che CPR significa Centro di permanenza per i rimpatri e che, quindi, ospita persone destinatarie di provvedimenti di espulsione dal territorio nazionale». «Siamo qui anche per esprimere la nostra vicinanza alle Forze dell’Ordine, impegnate quotidianamente nella gestione di questo centro, e per contrastare le strumentalizzazioni della Sinistra. - continua Caiata - Le Forze dell’Ordine sono chiamate a gestire una situazione tutt’altro che semplice e, per questo, riteniamo che la vicinanza debba essere rivolta soprattutto a chi ogni giorno è impegnato a tutelare i cittadini, e non a chi utilizza questi episodi per attaccare l’operato del Governo Meloni. Le politiche sull’immigrazione adottate dall’esecutivo, infatti, si sono rivelate efficaci e sono state progressivamente condivise anche dagli altri Paesi europei». ROSAMARIA MOLLICA


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__La vignetta di Maurizio Bolognetti


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venerdì 21 agosto 2026

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Il sindaco di Matera Nicoletti ringrazia tutte le Istituzione e le forze dell’ordine impegnate nella ricerca

Ultraleggero caduto, lunedì o martedì l’autopsia sui corpi di Buccico e Arnulfo S

ono iniziate ieri mattina le operazioni per il recupero dei resti dell’ultraleggero precipitato lo scorso 16 agosto in una zona montuosa del territorio di Fuscaldo, nell’alto Tirreno Cosentino. A occuparsi dell’intervento è il personale del nucleo Saf dei Vigili del fuoco. Il materiale recuperato sarà conservato e messo a disposizione dei periti che verranno nominati dalla Procura della Repubblica di Paola, che ha aperto un’inchiesta per accertare le cause dell’incidente. Tra gli esperti incaricati ci sarà anche un ingegnere dell’Aeronautica Militare. Nel frattempo, ieri mattina è stato formalizzato anche l’incarico per l’autopsia sui corpi carbonizzati delle due vittime: gli avvocati Carlo Arnulfo, 64 anni, originario di Roma, e Angela Buccico, 55 anni, di Matera. L’esame autoptico dovrebbe essere eseguito lunedì 24 o martedì 25 agosto dall’équipe di medicina legale dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Dulbecco” di Catanzaro, guidata dalla professoressa Isabella Aquila. La stessa équipe ha proceduto al recupero delle salme e ai primi accertamenti utili alle indagini. L’autopsia rappresenterà un passaggio importante anche per la ricostruzione della dinamica dell’incidente. L’accertamento delle cause della morte potrebbe infatti fornire elementi utili

a stabilire se l’incendio si sia sviluppato prima dell’impatto oppure in seguito allo schianto del velivolo al suolo. Fondamentale, nell’attività investigativa, è stato inoltre il supporto di una nuova tecnologia introdotta dall’Istituto di medicina legale dell’Università Magna Graecia di Catanzaro. Si tratta di un drone utilizzato durante i sopralluoghi nell’area del ritrovamento, che ha consentito di documentare e mettere in relazione le prove individuate sul luogo dello schianto con la posizione dell’ultraleggero e dei corpi. I RINGRAZIAMENTI DI NICOLETTI Il Sindaco di Matera Antonio Nicoletti esprime la più sentita gratitudine a tutti coloro che, in questi giorni drammatici, hanno partecipato alle operazioni di ricerca dell’ultraleggero disperso nell’Alto Tirreno Cosentino, mettendo in campo ogni possibile sforzo, professionalità, coraggio e umanità. Il ritrovamento dei resti del velivolo e dei corpi dei due avvocati Angela Buccico e Carlo Arnulfo, dei quali oggi si piange con dolore la scomparsa, pone fine alle ricerche e apre una fase di lutto, vicinanza alle famiglie e rispetto per il dolore dei cari. «In un momento così doloroso – sottolinea il Sindaco Nicoletti – sento il dovere, a nome della città di Matera, di rivolgere un ringraziamento sincero e commosso a tutti coloro

che non si sono risparmiati nelle ricerche. Di fronte a una tragedia così grande, abbiamo assistito a una mobilitazione generale, nella quale ciascuno ha fatto la propria parte, con competenza, generosità e spirito di servizio». Un ringraziamento particolare va ai Vigili del Fuoco, alla Protezione Civile Calabria, coordinata dal Direttore Generale Domenico Costarella, al Gruppo del Soccorso Alpino e Speleologico, a E-GEOS, che ha attivato per l’occasione il Servizio Emergency, alla Guardia Costiera Marina, all’Aeronautica Militare, alle Forze dell’Ordine e a tutti gli uomini e le donne impegnati nelle attività di ricerca, che hanno operato in condizioni difficili e su un territorio complesso, senza le-

sinare impegno e sacrificio. Il Sindaco Nicoletti rivolge inoltre un sentito ringraziamento al sindaco di Fuscaldo Giacomo Middea e all’intera popolazione di Fuscaldo, che ha dimostrato una straordinaria vicinanza, mettendosi a disposizione e partecipando alle ricerche anche spontaneamente e individualmente. Tanti cittadini, pur non appartenenti a organizzazioni o strutture operative, hanno cercato, perlustrato il territorio, fornito indicazioni e dato il proprio contributo, mossi esclusivamente dal desiderio di aiutare. «Tutti sono stati coinvolti – continua il Sindaco Nicoletti –: istituzioni, soccorritori, forze dell’ordine, volontari e semplici cittadini. In momenti come

questo emerge la parte migliore delle nostre comunità, quella capace di unirsi, di tendere la mano e di non lasciare solo nessuno». «Un grazie particolare alla famiglia Leta-Lamacchia, originaria di Matera, che in questi giorni ha dato ospitalità al nostro vicesindaco. La presenza e l’impegno di tutti – conclude il Sindaco Nicoletti – hanno rappresentato una testimonianza concreta di solidarietà e di vicinanza. In questo momento di dolore, Matera non dimenticherà quanto è stato fatto». Il Sindaco Nicoletti, infine, a nome dell’Amministrazione comunale e della città, rinnova vicinanza e cordoglio alle famiglie degli avvocati Buccico e Arnulfo, stringendosi con affetto ai loro cari.


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venerdì 21 agosto 2026

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ABRIOLA Gli ambientalisti contro lo sviluppo della Sellata-Pierfaone

I No che uccidono la Basilicata

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Romano Triunfo mostra di avere la volontà e la capacità di superare criticità storiche e di credere nella montagna

DI MASSIMO DELLAPENNA

li ambientalisti di professione hanno parlato. Li conosciamo, li conosciamo bene. Sono persone che non hanno mai lavorato, non sono mai stati in una fabbrica né in un’officina, non hanno mai messo piede in una stalla o in un allevamento. Mediamente non saprebbero distinguere una cornacchia da una taccola e urlerebbero saltando sulla sedia se un topolino entrasse nella loro casa. Non conoscono né il lavoro né lo studio, esercitano la ben remunerativa carriera di ambientalisti ufficiali, alternando una foto di Greta con una bandiera palestinese. Passano il loro tempo tra le sontuose stanze di un sindacato e quelle meno sontuose ma non meno ricche di una fondazione che confonde beneficenza e benefici. Tutti questi hanno parlato e hanno deciso che Sellata non può sviluppare il suo comprensorio sciistico. I NO CHE UCCIDONO LA BASILICATA Dicono no a tutto. Sono contrari alle estrazioni petrolifere, alle fabbriche, all’allevamento e alla caccia e ora, abbiamo scoperto, sono contrari anche al turismo. In pratica il loro desiderio è che la Basilicata muoia. Sono gli stessi che si lamentano che i giovani se ne vanno e non si fa niente per le aree interne ma poi se si fa qualcosa sono contrari. Sono nemici giurati della Basilicata. Guardateli bene in faccia e ricordate i

loro nomi. IL CORAGGIO DI TRIUNFO E GALELLA Al contrario noi vogliamo apprezzare il coraggio del Sindaco di Abriola. Per anni siamo andati a Sellata e ogni volta che c’era la neve abbiamo sentito i servizi giornalistici che si lamentavano della mancanza di servizi e di parcheggi. Romano Triunfo ha deciso che lamentarsi non bastava, ha deciso che se mancavano i parcheggi ed i servizi era necessario farli. Ha avviato i lavori per farli, ha fatto quello che un sindaco deve fare. E così ci piace lodare Alessandro Galella in questa fase. Tante volte lo abbiamo criticato e non poco. Questa volta, però, è stato impeccabile. Galella ha difeso l’idea che la Basilicata può e deve svilupparsi. UNA VOLTA C’ERA UNA SINISTRA PIÙ SERIA La cosa che più ci fa rammaricare è che ad unirsi a questa crociata contro un parcheggio ed una seggiovia in un complesso sciistico si sia unito anche il PD. Un tempo esisteva una sinistra lucana che parlava di sviluppo economico. Era quella di Bubbico, De Filippo, Pittella e tanti altri. Ora è costretta ad inseguire le follie ideologiche degli ambientalisti di professione e dei cinque stelle della decrescita infelice finalizzata ad alimentare la dipendenza dell’Europa dalla Cina. Un brutto passo indietro. Per fortuna, di questo passo, non governeranno mai.

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giovedì 20 agosto 2026

Provincia

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ABRIOLA Dopo le polemiche sulla riqualificazione del comprensorio sciistico, parla

il sindaco

Sellata-Pierfaone, Triunfo: «Non temiamo controlli» Nei giorni scorsi si è sviluppato un ampio dibattito attorno al progetto di riqualificazi one del comprensori o SellataPierfaone nel territorio di Abriola. Alle tante polemiche e reazioni suscitate dalla pubblicazioni di alcuni articoli, il sindaco Romano Triunfo risponde con una lunga nota che riportiamo di seguito integralmente. ************ DI RO MA NO TRIUNF O*

A

tutti coloro che stanno commentando la riqualificazione della Sellata, ritengo doveroso intervenire per riportare la discussione sul terreno dei fatti, degli atti amministrativi e delle norme, evitando che valutazioni, dubbi e ricostruzio-

__Triunfo

vestimenti territoriali e quelle destinate alla sanità significa creare una contrapposizione artificiale: “soldi tolti alla sanità per

vata e rispettare i principi cessario evitare semplifidel Codice dei contratti cazioni. La legge n. 241/1990 dipubblici. Nel caso specifico, la di- sciplina espressamente la sponibilità di rilievi, car- Conferenza di servizi semtografie e conoscenze tec- plificata e asincrona, staniche preliminari può co- bilendo termini e modalistituire un elemento og- tà attraverso cui le ammigettivo da valutare nel- nistrazioni coinvolte del’ambito dell’efficienza e vono esprimersi. della continuità dell’atti- Il fatto che un’amminività progettuale che viene strazione rilasci il proprio parere prima della scadenda un tempo più datato. Sarà sempre la documen- za del termine non costitazione amministrati va a tuisce, di per sé, un’irredimostrare la correttezza golarità. dell’affidamento, non cer- La tempestività dell’istrutto una ricostruzione gior- toria non può essere trasformata automaticamente nalistica. in una violazione della legI lotti funzionali La suddivisione di un in- ge. tervento in lotti non equi- La verifica della progettapreviste dal progetto e dai vale automaticam ente a zione provvedimenti autorizzati- uno “spacchettamento” il- Anche su questo punto occorre attenersi alla discilecito. vi. Il progetto prevede, inol- Il Codice dei contratti pub- plina del Codice dei contre, interventi di compen- blici disciplina espressa- tratti pubblici e dell’Alle-

__L’edizione di Cronache di ieri e dell’8 luglio 16

Basilicata 24 ore

o della Basilicata Bardi e Latronico: «Investiamo sul futur

mercoledì 8 luglio 2026

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365 giorni l’anno e puntiamo sulla rigen

erazione territoriale contro lo spopolam

ento»

e o ai ci ac : ok lo il fà ri si e n ao rf ie -P Sellata a n g ta on m la re a ci n la ri er p à it il accessib

U

, Cosimo Laer, pa- della Persona e Pnrr in campo un o o sosta attrezzata per i camp drenanti tronico: «Mettiam del comprensorio sciistico. «Fin na montagna per tutti, ac- ad oggi – ha detto Bardi – la sta- vimentate con materialite aree sa- intervento ambizioso che coniuga cess ibile , mod erna e, so- gionalità ha rappresentato un li- ed ecosostenibili. Ques da nuo- lo sviluppo turistico ed economiprattutto, viva 12 mesi al- mite . Con ques to prog etto cam - ranno connesse alle piste orio con i valori cardinali pavimentati co del territ inl’anno. Una stazione sciisticapro- biamo paradigma: vogliamo che vi percorsi pedo di Gorgoglione. ne del benessere, dell’inclusione e della salute psicofisica. vernale che diventa un vero e aliz- sciatori, escursionisti, famiglie e in pietra naturale alla messa in sicu- sociale prio polo attrattivo destagion , in- atleti possano vivere ed allenarsi Si provvederà o versante stradale Non parli amo solo di impi anti inter sport dell’ gare coniu rezza di nno, zato, capace tivi, ma di una vera e propria e in montagna 365 giorni all’a tramite una rete capil- spor ata clusione sociale e valorizzazion erni e costi acces- e sciistico lizzazioni. Dal proget- rigenerazione territoriale pensuno mod zi servi con “rila ta lare di cana tutti, ness dell’identità locale. È ques . C’è un valore che mi sta par- to totale sono stralciati 2 milioni per essere vissuta daivo - prosegue sibili pretica turis e e verd sebiett voluzione” ticolarmente a cuore in questo le. di euro destinati ad una seconda escluso». «L’o lo di permettere socia - è quel sent ata ieri dal Pres iden te della i, condo lotto: l’inclusione abbatte- fase, quella dell’intervento relati- Latronico dello sci e di altre attica Regi one Basi licat a, Vito Bard ture prati strut la tura in cemento del Le nuove infra tive prettamente invernache ha svelato il secondo lotto co- ranno ogni barriera». Il riferimen- vo all’attuale strut delle piste. Al suo vità spor progetto di fattibilità tecnico-ee ri- to, in particolare, va al nuovo par- armato a valleun’architettura mo- li anche in primavera e in estate. grazie alla i posto nascerà nomica per la rigenerazione io e ve- Questo sarà possibile ista sint ti co giochi outdoor da 1.800 metr per derna e simmetrica in accia qualificazione del comprensorio e li z zio e di un quad ri, inter ame nte pens atoe c g a si p rfet t i terpe L’in t . s e aone o Pierf t onte Sellata-M c o lier ba bi i o idott e t fina ziat tt a e s il Pr


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venerdì 21 agosto 2026

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Il consigliere regionale sollecita un intervento strutturale sulla ex 277: già disponibili 2,8 milioni per il tratto nel Medio Basento

Ex 277, Morea: «Completare la Trasversale Alta per collegare la Basilicata interna»

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l consigliere regionale di Azione rilancia il completamento dell’arteria e chiede di intervenire sulle infrastrutture delle aree interne: «Garantire il diritto alla mobilità significa contrastare spopolamento e declino demografico»Intervenire sulle infrastrutture della Basilicata interna per migliorare i collegamenti e creare nuove prospettive di sviluppo per le comunità locali. È la richiesta avanzata dal consigliere regionale di Azione Nicola Massimo Morea, che torna sul tema del completamento della ex SS 277, la Trasversale Alta della Basilicata, raccogliendo anche le sollecitazioni arrivate dai sindaci dell’area, tra cui il primo cittadino di Oliveto Lucano, Nicola Terranova.«Intervenire con determinazione e visione strategica sull’infrastrutturazione della Basilicata interna per restituire dignità, collegamenti e prospettive di sviluppo alle comunità locali», sottolinea Morea, indicando nell’opera una priorità per il territorio.Per il consigliere regionale, la situazione della ex SP 277 rappresenta «plasticamente le sofferenze e il ritardo infrastrutturale delle nostre aree interne». Da qui la necessità di un intervento strutturale e risolutivo su un’arteria considerata strategica per collegare un’ampia porzione della Basilicata. La Trasversale Alta, infatti, consentirebbe di mettere in relazione Basentana, Bradanica, Cavonica e SS 96 bis Potenza-Bari, favorendo anche un collegamento più rapido con l’autostrada A14 per le popolazioni della montagna e della collina materana.Un primo passo, secondo Morea, è già stato compiuto con lo stanziamento delle

prime risorse nell’ambito dell’Area Interna Medio-Basento, con il Comune di Irsina nel ruolo di capofila. Si tratta di 1,8 milioni di euro provenienti dai fondi SNAI Medio-Basento, ai quali si aggiunge un ulteriore milione stanziato dalla Provincia di Matera. Risorse che, spiega il consigliere, possono consentire di intervenire sulle criticità più immediate lungo i circa 15 chilometri compresi tra lo Scalo di Grassano e la Fondovalle Salandrella. A queste somme potrebbe aggiungersi un ulteriore finanziamento per la parte terminale dell’arteria, in corrispondenza dello sbocco sulla Potenza-Bari, attraverso lo scorrimento della graduatoria del bando per le strade intercomunali. Al bando ha partecipato il Comune di Irsina insieme ai Comuni di Oppido Lucano e Tolve.«La messa a siste-

ma della Trasversale Alta consentirebbe di riconnettere un’area interna importante, garantendo la continuità territoriale e offrendo la dovuta sicurezza ai cittadini, agli agricoltori e agli operatori economici che quotidianamente percorrono queste strade», evidenzia Morea.La questione è legata anche alla mozione consiliare ex articolo 109 depositata in Consiglio regionale, con la quale viene chiesto alla Giunta di adoperarsi per il completamento della Trasversale Alta. Tra gli interventi indicati figurano l’innesto Saurina-Carpinello, il collegamento Strada 103-Cavonica e il tratto tra il bivio Tricarico/Calle e la SS 96 bis.L’obiettivo è intervenire a beneficio di un bacino territoriale di circa 30 mila abitanti, comprendente i Comuni di Tricarico, Grassano, Garaguso, Calciano, Salandra, Grottole, Oliveto Lucano, Accettura,

_ Morea

San Mauro Forte, Stigliano e Irsina. La mozione, nata anche a seguito di un convegno organizzato lo scorso anno dal Comitato Civico «Noi per Grassano», punta inoltre ad aprire una riflessione più ampia sulle altre reti infrastrutturali del territorio, mettendo al centro l’area dello scalo di Garaguso-Grassano.Per Morea, il tema delle infrastrutture è strettamente collegato alla tenuta demografica delle aree interne. «Combattere lo spopolamento e il declino demografico delle nostre comunità interne si fa garantendo i servizi essenziali, primo fra tutti il diritto alla mobilità», afferma.«Collegare la collina e montagna materana alla rete autostradale e ferroviaria non è un libro dei sogni, ma una necessità economica e sociale improcrastinabile», conclude il consigliere regionale di Azione.

Bardi elogia il manager potentino Luigi Lovaglio: «Il suo percorso professionale è motivo d’orgoglio per l’intera regione»

«Mps, competenza lucana al centro della finanza italiana» POTENZA. «Il percorso di rilancio e valorizzazione di Monte dei Paschi di Siena, evidenziato anche dagli organi di stampa nazionali, dimostra visione strategica, competenza e determinazione. Al centro di questo grande risultato c’è l’operato del nostro conterraneo Luigi Lovaglio, amministratore delegato e direttore generale dell’istituto senese». È quanto sottolinea il presidente della Regione, Vito Bardi. «Originario di Potenza – aggiunge il gover-

natore – Luigi Lovaglio rappresenta al meglio l’eccellenza lucana nel mondo dell’alta finanza e dell’economia di mercato. Con il suo lavoro rigoroso è riuscito a restituire un ruolo di primissimo piano a una delle istituzioni creditizie storiche del nostro Paese, dimostrando come le competenze nate e formate nella nostra terra siano capaci di guidare processi complessi di trasformazione su scala nazionale e internazionale. Come presidente della Regione

Basilicata – conclude Bardi – desidero esprimere a Luigi Lovaglio i miei più sinceri complimenti a nome dell’intera comunità lucana. La sua storia e i suoi traguardi professionali costituiscono un motivo d’orgoglio per la nostra regione e rappresentano un modello di riferimento per i tanti giovani lucani che, con ingegno, talento e spirito di dedizione, contribuiscono ogni giorno in maniera determinante alle sfide più ambiziose del Paese».


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Potenza

venerdì 21 agosto 2026

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POTENZA Openstage Pretoria Sound: prossimi appuntamenti con Speedy e SX Ego. L’assessora: «11 eventi in 40 giorni, grande risultato»

Costanza: «I giovani rappresentano il futuro, ma già nel presente esprimono talento» POTENZA. «Sono 11 gli eventi in 40 giorni, per un progetto che sta raccogliendo il gradimento che auspicavamo come Amministrazione quando, insieme al sindaco Vincenzo Telesca e alla vicesindaco Federica D’Andrea, abbiamo deciso di realizzarla». Queste le parole dell’assessore alla Programmazione e Digitalizzazione Loredana Costanza che ricorda il calendario che prevede lunedì 24 agosto Speedy (https://www.instagram.co m/_speedy________?igsh =MWY0dTgwMzBrcW1t aw%3D%3D), giovane cantautore italiano nato in Calabria nel 2002. La sua musica unisce lo stile itpop e l'indie con testi intimi e sinceri che racconta-

no la vita di tutti i giorni, l'amore e la giovinezza. Tra i suoi brani più noti ci sono Clochard, Mano nella mano e Pancarrè. Lunedì 31 agosto - SX

Ego ( https://www.instagram.com/z4_sasinoelgoa7 ), rapper giovanissimo, che si cimenta con i primi live del suo percorso.

«I giovani sono la risorsa più importante per la nostra città e per il nostro centro storico, rappresentano sicuramente il futuro, ma già nel presente sono

in grado di esprimere il loro meraviglioso talento e Openstage Pretoria Sound lo sta confermando» conclude l’assessore Loredana Costanza.

Il segretario generale dello Spi Cgil Potenza torna a chiedere risposte sull’infrastruttura chiusa dallo scorso gennaio

Sannazzaro: «Scale mobili, basta annunci vogliamo sapere dove sono i fondi»

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opo quasi due anni di annunci, la scala mobile "Prima" di Potenza rimane ferma. Chiusa dal 1° gennaio 2026, l'infrastruttura continua ad attendere l'avvio dei lavori di ammodernamento. Michele Sannazzaro, segretario generale dello SPI CGIL Potenza, torna sulla vicenda: «Non ci interessa stabilire chi possa mettere una bandierina sui finanziamenti. Ci interessa che la scala mobile torni a funzionare e che Potenza riabbia un'infrastruttura fondamentale per la mobilità della città». « Sono trascorsi mesi dagli annunci e dalle rassicurazioni – afferma Sannazzaro – e crediamo che sia arrivato il momento di ricostruire quanto accaduto. Partiamo dalle date, dagli atti e dalle dichiarazioni pubbliche ». Il 19 novembre 2024, sei consiglieri regionali di centrodestra incontrano l'assessore Pasquale Pepe. «In quella occasione venne chiesto alla Regione un impegno urgente per finanziare gli interventi sulle scale mobili». Il 30 aprile 2025, «la Regione presentò una richiesta di finanziamento di 6,5 milioni di euro ». Il 27 novembre 2025, « esponenti del centrodestra annunciarono lo stanziamento di 1,4 milioni di euro per la manutenzione straordinaria».

Nel 2026 gli annunci si moltiplicano. Il 9 gennaio, « arrivò il via libera del Ministero dell'Economia e delle Finanze all'addendum da 6,5 milioni ». Il 10 gennaio, « il capogruppo di Fratelli d'Italia Michele Napoli annunciò pubblicamente che i 6,5 milioni erano in arrivo ». Il 26 gennaio, « lo stesso Napoli rassicurava sullo stato della procedura, dichiarando che si era ormai "in dirittura d'arrivo" ». Il 6 febbraio, « la Regione comunicò ufficialmente che erano "in arrivo 6,5 milioni per le scale mobili"». «Da allora sono trascorsi oltre sei mesi. Quelle rassicurazioni furono date alla città e oggi la città ha il diritto di sapere che cosa è accaduto dopo quegli annunci». Lo SPI CGIL chiede alla Regione di comunicare « se i 6,5 milioni siano stati definitivamente assegnati e trasferiti, quali passaggi amministrativi siano stati completati e quando le risorse potranno essere utilizzate dal Comune ». Una richiesta di chiarezza viene rivolta anche all'amministrazione comunale. «Non cerchiamo un colpevole, cerchiamo una soluzione. Se le risorse sono disponibili bisogna capire quando potranno essere utilizzate. Non possiamo continuare a vivere di annunci». «Per una persona anziana, una

persona con disabilità o con difficoltà motorie, una scala mobile non rappresenta una comodità, ma uno strumento di autonomia, accessibilità e inclusione ». «Le scale mobili di Potenza non appartengono al centrodestra e non appartengono al centrosinistra. Appartengono alla città – conclude Sannazzaro –. Dopo quasi due anni dal primo incontro istituzionale e oltre sei mesi dall'annuncio ufficiale dei 6,5 milioni, Potenza non ha bisogno di nuove rassicurazioni. Ha bisogno di date».


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Potenza

venerdì 21 agosto 2026

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Musica, gastronomia, tanto divertimento e inclusione alla base della manifestazione

A Potenza la VII edizione del Festival Europeo della birra

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DI FRANCESCO MENONNA

inque giorni di festa, cinque giorni di birra, senza esagerare ma soprattutto confidando nell'inclusione e nella gioia di stare insieme. Tanta musica, la presenza del Dj nazionale Frankie NRG e del concertone dei Lis. Aperitivo al buio, inclusione e divertimento consapevole. Un vero e proprio tutto nella birra, quello che attende i potentini dal 25 al 30 agosto. Il festival europeo della birra è stato presentato ieri mattina nella Sala dell'Arco del Comune di Potenza alla presenza dell'Assessore alla Cultura, Roberto Falotico, e degli organizzatori Eugenio Zaccardo, socio del festival della birra e responsabile del personale, Rocco Spagnoletta, direttore artistico del festival della Birra che per il settimo anno hanno deciso di promuovere l'evento che unisce d'incanto musica, melodie, sano divertimento, colori e tanta voglia di vivere un momento di alto livello organizzativo e tecnico. Famiglie, cento tipologie di birre, food con 12 stand e tanta animazione saranno al centro della kermesse. Tema dell'evento è “Quelli che ben pensano”, un modo per dare vita e voce alle istanze dei giovani. Tutto bevendo consapevolmente e divertendosi in maniera sana, retta e corretta. Ogni sera, grazie alla presenza di Marco Rafaniello, alle 20:30 si terràl'aperitivo al buio che punta decisamente a far scopri-

re il gusto della birra in un contesto sano. La novità di questa stagione è data dalla collaborazione con l'Aias ETS. Due giovani, Carlo e Valentina, saranno al banco per spillare birra in un clima sano e amichevole. Da sottolineare la presenza di una sezione dedicata all'educazione consapevole, tesa a far incontrare adulti e giovani in un contesto di intrattenimento. Visori, alcool e droga virtuali saranno il mezzo per sensibilizzare gli adolescenti e quanti si recheranno a Piazza Mario Pagano ogni sera. L'iniziativa rientra nell'ambito del progetto TelemacoAdolescenti in viaggio e Filo della Ragnatela con la partecipazione delle Associazioni Insieme. Famiglie Fuori Gioco, APT, ACAT, CAT territoriali e Parimpari che svolgeranno un presidio relativo alla consapevolezza dei giovani nel contrasto al disagio giovanile. Una panchina gigante, prodotta da un artigiano locale costituisce la vera e propria novità del festival. La panchina verrà donata al Comune di Potenza che successivamente avrà modo di trovarne una sistemazione adeguata. Eugenio Zaccardo ha parlato del festival: «Come sempre, questo è un festival dell'inclusione. Oltre a Giuliana, Marco, Flavio, abbiamo inserito insieme all'Aias due figure molto importanti anche direttamente, da loro è partita questa richiesta. Due ragazzi che veramente in tre giorni di formazione si sono resi disponibili e lavoreranno

con noi per tutte le serate del festival. Abbiamo visto come si lavora dietro un bancone, come si spilla e come si serve un cliente. Quindi, loro sono stati davvero molto bravi e hanno tantissima voglia di lavorare con noi per tutte le serate del festival. È sempre stato un festival dell'inclusione e anche quest'anno lo sarò a pieno titolo». Dal canto suo Rocco Spagnoletta, direttore artistico del festival europeo della birra. ha parlato dell'evento: «Siamo alla settima edizione e questo è sempre più un festival delle famiglie e per le generazioni, per tutte le età. Quest'anno avremo innanzitutto la solita offerta di cento tipologie di birra. La birra per noi è solo un pretesto per stare insieme, per un happening tutti insieme nel centro della città. Avremo dodici stand di food tutti diversi tra loro. Quest'anno avremo anche degli street fooder che vengono da fuori regione, nomi molto importanti, ma non vi anticipo nulla. Poi avremo un

programma musicale. E avremo come ospite e padrino il venerdì un nome della musica italiana e non solo, Franki HI NRG, che sarà con noi nella serata del venerdì. Poi apriremo e chiuderemo con due dj locali, Gino Mik e Aniel Gol, il martedì e la domenica, Nelle due serate centrali, ci teniamo a far vivere questo evento anche a gruppi emergenti. Io lo chiamo un pò il primo maggio del festival della birra con un concertone che avrà inizio alle 6 del pomeriggio. Abbiamo avuto 42 richiestee abbiamo scelto 8 gruppi che si alterneranno sul palco e poi avremo un concerto finale dei Musicamanovella che è la mia band con tanti amici, tanti musicisti di Potenza che si alterneranno con noi. Si tratta di una sorta di Pavarotti & Friends. Poi, mercoledì avremo i Krikka Reggae che rappresentano una realtà locale». Roberto Falotico ha salutato l'evento sottolineando quanto segue: «L'edizione 2026 del Festival Europeo

della Birra ci dà l'opportunità di vivere un momento intenso. Prima di arrivare alla birra, mi piacerebbe ecco segnalare quello che loro ci hanno voluto rappresentare con questa edizione: avere a che fare con quei mondi che spesso qualcuno pensava che non venissero tenuti in considerazione. Loro si mettono al centro, lo facciamo anche noi come istituzione, ovviamente non inseguendo ma accompagnandoci in un progetto di inclusione e di accessibilità. Il tema dell'accessibilità in una comunità non è mai abbastanza trattato. Questo lo sanno le istituzioni, lo sanno le associazioni che ringrazio tutte per l'estate che ci hanno offerto e per la parte che insieme abbiamo vissuto e, in questi cinque giorni, ci sarà proprio un momento esclusivo. Una festa di una bevanda che non fa altro che mettere le persone in comunione, sedersi, parlare, discutere anche di questioni importanti ed evidentemente conoscersi».

Domani, il corteo attraverserà il capoluogo da via Pretoria al Parco B. Powell; al centro libertà, uguaglianza e diritto di restare

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Potenza si prepara al “Basilicata Pride 2026” anca un giorno al Potenza Basilicata Pride 2026, in programma domani, e cresce l’attesa per una delle principali iniziative dedicate alla promozione dei diritti, dell’inclusione e della partecipazione civile in Basilicata. Il Pride attraverserà le strade del capoluogo lucano coinvolgendo cittadine e cittadini, associazioni, realtà sociali, culturali e istituzionali in una manifestazione aperta a tutte e tutti. L’obiettivo è riaffermare il valore della libertà, dell’uguaglianza e del rispetto delle differenze, promuovendo una società capace di riconoscere e tutelare ogni persona. Il Potenza Basilicata Pride vuole contribuire a una riflessione collettiva sul legame tra diritti, qualità

della vita e possibilità di scegliere di vivere, lavorare e costruire il proprio futuro nella propria terra senza rinunciare alla propria identità. «Il Pride rappresenta un momento di incontro e partecipazione che appartiene all’intera comunità. È un’occasione per ribadire che i diritti non sono privilegi, ma strumenti fondamentali per garantire dignità, libertà e pari opportunità a tutte le persone». È quanto si apprende in una nota. Il concentramento del corteo è confermato, alle 16.00, presso Torre Guevara, da dove partirà il percorso che attraverserà via Pretoria, piazza Mario Pagano, Portasalza, via Mazzini, via Angilla Vecchia, via Firenze e via Domenico Savio, per concludersi al Parco B.Powell.


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Potenza e provincia

venerdì 21 agosto 2026

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«Abbassiamo i toni e ritroviamo il senso delle priorità», l’appello della Garante regionale dopo le polemiche sull’iniziativa

Concerto di Arisa per la piccola Angela, Padula: «Non servono letture politiche»

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a solidarietà deve restare al centro e non diventare terreno di scontro politico. È questo il richiamo della Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità della Basilicata, Marika Padula, intervenuta sul dibattito nato attorno al concerto di Arisa in programma a Muro Lucano, iniziativa solidale promossa per sostenere il percorso di cura della piccola Angela Lucia.«In momenti come questo – afferma Padula – è necessario fermarsi e ritrovare il senso delle priorità. Rivolgo un appello chiaro a tutte le forze politiche e istituzionali: abbassiamo i toni». Per la Garante, infatti, un evento nato con l’obiettivo di aiutare una bambina e la sua famiglia «non può e non deve trasformarsi in un’occasione di contrapposizione, polemica o ri-

vendicazione». Padula riconosce il valore dell’iniziativa e l’impegno di quanti hanno contribuito alla sua realizzazione, a partire dal sindaco di Muro Lucano, Giovanni Setaro, che ha promosso il concerto insieme a una rete di soggetti istituzionali e associativi. Un impegno che, sottolinea, «va letto nella sua dimensione autentica di solidarietà».Nelle ultime ore, tuttavia, il confronto si è spostato anche sulla città di Potenza, al centro della polemica per non aver ospitato l’iniziativa, lasciando poi a Muro Lucano l’organizzazione dell’evento. Una discussione alla quale hanno contribuito diversi esponenti politici, in particolare consiglieri comunali, finendo secondo Padula per spostare l’attenzione dal significato solidale del concerto.«È giusto dare at-

to a chi si è speso per la realizzazione dell’evento – prosegue la Garante – ma è altrettanto fondamentale non perdere di vista il suo significato profondo. In questo momento non servono confronti su chi abbia fatto di più o di meno, né letture politiche dell’iniziativa. L’unico centro di attenzione deve restare Angela Lucia, il suo percorso di cura e il sostegno concreto alla sua famiglia».Da qui l’invito ad allargare lo sguardo anche alle tante famiglie lucane che ogni giorno affrontano le difficoltà legate alla disabilità, spesso lontano dai riflettori. «In Basilicata, come altrove, ci sono tante famiglie che affrontano percorsi simili, spesso senza visibilità e senza il sostegno che meriterebbero», sottolinea Padula, ricordando che «ogni storia ha lo stesso valore e

ogni famiglia ha diritto alla stessa attenzione e dignità».La vicenda, secondo la Garante, può dunque rappresentare un’occasione per riportare il confronto sul terreno dei diritti e dei bisogni concreti. «La solidarietà non può diventare motivo di divisione. Al contrario, deve essere ciò che unisce una comu-

nità nei momenti più delicati», conclude Padula, invitando a mantenere «equilibrio, rispetto e misura» quando si parla di disabilità e fragilità. «Riportiamo il dibattito sul piano umano e concreto, mettendo al centro le persone e i loro bisogni, e lasciando da parte ogni logica di contrapposizione».

Il 25 agosto in piazza Zanardelli un incontro con istituzioni, esperti e realtà del territorio per parlare di prevenzione e contrasto della violenza sulle donne

Campomaggiore, il Progetto AlBa scende in campo contro la violenza sulle donne

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roseguono nei Comuni dell’Ambito Socio-Territoriale Alto Basento gli incontri di sensibilizzazione promossi nell’ambito del Progetto AlBa, nato dalla co-progettazione dell’Ambito Socio-Territoriale n. 1 Alto Basento con l’Associazione Differenza Donna Aps-Ong e realizzato grazie al contributo della Regione Basilicata. Il prossimo appuntamento è in programma il 25 agosto, alle ore 18.30, in Piazza Zanardelli a Campomaggiore, dove si terrà la presentazione del progetto e saranno illustrate le azioni dedicate alla prevenzione e al contrasto della violenza maschile contro le donne.L’iniziativa nasce con l’obiettivo di diffondere una maggiore conoscenza del fenomeno della violenza di genere e di promuovere sul territorio una cultura fondata sul rispetto, sulla consapevolezza e sulla prevenzione. Gli incontri rappresentano inoltre un’occa-

sione per favorire il confronto con le comunità locali e far conoscere gli strumenti e le possibilità di sostegno disponibili. L’incontro sarà anche un momento per conoscere più da vicino le attività previste dal progetto e il ruolo della rete territoriale nel sostenere percorsi di prevenzione e tutela. L’obiettivo è favorire una partecipazione sempre più ampia e consapevole, rafforzando il dialogo tra cittadini, istituzioni e servizi presenti sul territorio.All’appuntamento di Campomaggiore interverranno il sindaco Nicola Blasi, l’assistente sociale del Comune Chiara Caprara, la psicologa Rosita Losasso, l’avvocata penalista Rosa Santoro e il parroco don Marco Volpe. Per l’Ambito Socio-Territoriale Alto Basento sarà presente Anna Ventura, coordinatrice dell’Ufficio di Piano, Comune capofila Pietragalla.Interverranno inoltre Caterina Pafundi, responsabile

del Progetto AlBa per Differenza Donna, e Palmira Valentina Gasaro, avvocata dell’Ufficio Legale Differenza Donna. La presenza di diverse professionalità permetterà di affrontare il tema da più punti di vista, approfondendo gli aspetti sociali, psicologici e giuridici legati alla prevenzione e al contrasto della violenza.A moderare l’incontro sarà Alessandro Balsamo, presidente della Pro Loco di Campomaggiore.L’iniziativa vedrà anche la preziosa collaborazione delle donne del corso di uncinetto del Comune di Campomaggiore, a sottolineare l’importanza della partecipazione della comunità e della costruzione di una rete di attenzione e sensibilizzazione sul territorio.La presentazione del Progetto AlBa si inserisce così nel percorso avviato nei Comuni dell’Alto Basento per promuovere informazione, consapevolezza e confronto su un te-

ma che coinvolge l’intera comunità.L’appuntamento è aperto alla cittadinanza, con l’invito rivolto a tutte e tutti a partecipare e a contribuire a un momento di dialogo e riflessione.


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Provincia

venerdì 21 agosto 2026

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De Luca: «Non possiamo affidare la tutela dei cittadini alla speranza che i lavori finiscano in tre settimane. Deve essere garantito un ufficio mobile»

Dopo mesi di interlocuzioni, il Comune verso «la diffida nei confronti di Poste» «P

oste Italiane ascolti Pignola. Questa comunità merita rispetto. I cittadini vengono prima di tutto». Con queste parole il Sindaco di Pignola, Antonio De Luca, torna sulle questione Poste, in quanto «il Comune dice no a una chiusura senza confronto e a lavori sull’immobile comunale non concordati. Così non si rispettano i cittadini». È dunque netta la posizione del Primo cittadino, dopo gli ultimi sviluppi della vicenda dell’Ufficio Postale in centro. «Dopo mesi di interlocuzioni, richieste di confronto e piena disponibilità del Comune a collaborare, quanto sta accadendo rappresenta un modo di procedere che non rispetta la comunità di Pignola e i suoi cittadini – incalza il Sindaco- Poste non ha dato riscontro alla convocazione formale del Comune e non ha partecipato all’incontro tecnico fissato per il 19 agosto. Soltanto nel pomeriggio della stessa giornata si è fatta viva telefonicamente, prospettando l’avvio dei lavori del Progetto Polis già dal 25 agosto. Secondo quanto riferito da Poste, i lavori dovrebbero

durare circa tre settimane, con chiusura temporanea dell’Ufficio e successiva riapertura nell’attuale sede. Allo stato, però, non sarebbe previsto un ufficio mobile a Pignola». UN CONFRONTO CHE VA AVANTI DA MESI Si tratta questa di un ultima fase di un’interlocuzione che il Comune porta avanti da mesi. «La sequenza dei fatti parla da sola – incalza De Luca- Dopo la comunicazione di Poste del 22 luglio sulla realizzazione del Progetto Polis nell’attuale sede, il Comune aveva chiesto già il 23 luglio un incontro tecnico per conoscere gli interventi, condividere il cronoprogramma e coordinarli con quelli già progettati dall’Amministrazione sull’immobile comunale. Non ricevendo concreto riscontro, il 13 agosto il Comune aveva formalmente convocato Poste per il 19 agosto, ma Poste non ha risposto e non ha partecipato all’incontro. Dopo la telefonata, il Comune ha trasmesso una nuova nota, indirizzata a Poste e portata formalmente a conoscenza anche del Prefetto di Potenza.

«È stato chiesto di differire l’avvio dei lavori per consentire il confronto tecnico, acquisire e verificare il progetto, coordinare gli interventi di Poste con quelli comunali e garantire la continuità del servizio -spiega il Sindaco- Coordinare significa oggi rinviare l’avvio prospettato per il 25 agosto e prenderci il tempo necessario anche per organizzare i lavori che deve realizzare il Comune. Cosa che chiediamo da mesi e invece restiamo inascoltato. Pochissimi giorni di preavviso e senza autorizzazioni. Non chiediamo di perdere tempo: vogliamo evitare che la mancanza di coordinamento di oggi produca altre spese, altri lavori e altre chiusure domani». IL COMUNE VERSO LA DIFFIDA «Parliamo di un immobile di proprietà comunale. Prima vengono il progetto, il confronto con l’Ufficio Tecnico e le verifiche sulle autorizzazioni, sugli assensi e sugli adempimenti eventualmente necessari. Poi possono partire i lavori. Non il contrario – spiega ancora De Luca- Il Comune ha già un proprio progetto di riqualificazione e risorse programmate.

L’obiettivo è quindi concentrare, per quanto possibile, gli interventi in un unico periodo di cantiere, evitando sovrapposizioni, rifacimenti e sprechi di risorse pubbliche. Esperienze registrate in altri Comuni con interventi analoghi dimostrano inoltre che i tempi programmati possono subire proroghe o slittamenti – incalza il Sindaco- Non possiamo affidare la tutela dei cittadini alla speranza che tutto finisca esattamente in tre settimane. Prima della chiusura deve essere garantito un ufficio mobile o un’altra soluzione adeguata sul territorio, soprattutto a tutela degli anziani e delle persone con difficoltà di mobilità». Alla luce della situazione, «l’Amministrazione sta

procedendo anche alla formalizzazione di una diffida nei confronti di Poste Italiane: non potranno essere avviate lavorazioni incidenti sull’immobile comunale senza la preventiva documentazione tecnica e senza le verifiche e gli eventuali atti autorizzativi di competenza. Abbiamo cercato il confronto per mesi. Abbiamo scritto, proposto soluzioni, predisposto un nostro progetto, programmato risorse e convocato Poste. Abbiamo fatto tutto ciò che era possibile per costruire un percorso condiviso. La disponibilità al dialogo resta, ma non può significare accettare decisioni unilaterali o mettere i cittadini davanti al fatto compiuto». EMANUELA CALABRESE

Il consigliere comunale: «Chiediamo a Poste italiane una soluzione e una data certa di riapertura»

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Giuseppe Luongo accusa: «Settimane senza ufficio postale»

lavori di ammodernamento di Poste Italiane nei vari uffici dislocati per il territorio regionale comportano notevoli disagi ai cittadini, soprattuto la popolazione più anziana delle nostre comunità. A segnalare il disservizio è Giuseppe Luongo, consigliere del Gruppo Indipendente di maggioranza di Balvano: «Da ormai diverse settimane l’ufficio postale di Balvano è chiuso e, ad oggi, non abbiamo ancora una data certa per la riapertura. Una situazione che sta creando un forte disagio alla nostra comunità, soprattutto alle persone anziane e a chi ha difficoltà a spostarsi fuori paese. Non è possibile usufruire normalmente dell’ufficio postale e neppure dell’ATM per effettuare operazioni essenziali come il prelievo». «Non stiamo parlando di un servizio secondario, ma di un presidio fondamentale per un piccolo comune come Balvano. - prosegue Luongo - La normativa sul servizio postale universale tutela la continuità e l’accessibilità del servizio, con particolare attenzione proprio ai piccoli comuni e alle realtà rurali e montane. Se i lavori o le problematiche che hanno determinato la chiusura richiedono ancora tempo, chie-

diamo quindi a Poste Italiane di individuare immediatamente una soluzione temporanea, valutando anche l’attivazione di un ufficio postale mobile, fino alla completa riapertura della sede». «I cittadini hanno diritto almeno a informazioni chiare: perché l’ufficio è ancora chiuso? Quando riaprirà? E quale servizio alternativo viene garantito nel frattempo? - continua Luongo - Balvano non può essere lasciata per settimane senza un servizio così importante, costringendo anziani e persone senza mezzi propri a spostarsi in altri comuni anche solo per svolgere le operazioni più semplici». «Chiediamo pertanto al Comune di Balvano e a Poste Italiane di intervenire e di dare risposte concrete alla cittadinanza. I piccoli paesi non possono essere penalizzati proprio nei servizi essenziali» conclude il consigliere comunale di maggioranza. IL MESSAGGIO DI PICERNO l consigliere regionale di Forza Italia Basilicata, Fernando Picerno, rivolge un appello al sindaco di Balvano e a Poste Italiane affinché venga individuata e attivata al più presto una struttura provvisoria che possa garantire la continuità

del servizio postale, attualmente sospeso a causa dei lavori di manutenzione presso l’ufficio postale.«Comprendo la necessità di effettuare interventi di manutenzione e di adeguamento delle strutture, ma non possiamo permettere che, durante i lavori, una comunità venga privata di un servizio essenziale», dichiara Picerno. «Chiedo pertanto al sindaco di Balvano e a Poste Italiane di mettere a punto, con la massima urgenza, una soluzione provvisoria che consenta ai cittadini di continuare ad usufruire dei servizi postali senza ulteriori disagi. Per una comunità, soprattutto per le persone più anziane e per chi ha maggiori difficoltà negli spostamenti, poter contare su un presidio postale rappresenta una necessità concreta e non rinviabile».


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Provincia

venerdì 21 agosto 2026

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L’area di Via Dogana sarà riqualificata , con spazi dedicati a sport, tipicità locali, musica e verde

Baragiano: dopo 43 anni via i prefabbricati del terremoto, spazio alla villa comunale

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DI EMANUELA CALABRESE

Amministrazione di Baragiano annuncia l’avvio dei lavori per la realizzazione della Villa Comunale, «una giornata storica per Baragiano» la definisce il Sindaco Giuseppe Galizia. Non si tratta difatti della sola realizzazione di un luogo di svago e aggregazione, bensì di un vero e proprio passo avanti per la comunità, giacché «dopo 43 anni, con l’abbattimento dei prefabbricati del terremoto 1980, sono iniziati i lavori di riqualificazione dell’area di Via Dogana. Baragiano scalo avrà finalmente uno spazio verde polifunzionale: la villa comunale attesa da tanti anni è realtà». L’Amministrazione definisce i lavori come «un nuovo tassello nel cammino di

valorizzazione del paese, per renderlo sempre più bello e accogliente. Piazzetta degli artigiani, dedicata all'organizzazione di manifestazioni per la valorizzazione dei prodotti locali, piazzetta degli artisti perché l’arte e la musica sono di casa a Baragiano, piazzetta degli sportivi con pista da pattinaggio e area fitness, senza infine dimenticare i nostri amici a quattro zampe con un’area dedicata e attrezzata». La realizzazione dei lavori segue un iter che il Comune sta portando avanti da tempo: era infatti il 2023 quando dall’Amministrazione rendevano noto «un importante finanziamento di €500.000 riguardante “Progetti per le azioni di compensazione e mitigazione ambientale”, finanziamento derivante dall’approvazione della gra-

duatoria di Avviso pubblico da parte della Regione Basilicata, concerne l’area “Piazzale dogana” di Baragiano Scalo, per la realizzazione di un importante intervento di riqualificazione ambientale e paesaggistico del luogo, che si estende complessivamente per 8mila 500metri quadrati, dai quali saranno rimossi i moduli abitativi prefabbricati per lasciare spazio ad una nuova concezione del luogo». L’Amministrazione Galizia già prevedeva difatti «la realizzazione di uno spazio dotato di stand e piccole strutture destinate ad accogliere attività artigianali e di promozione fieristica dei prodotti locali, oltre che installazioni per la realizzazione di eventi socio culturali e di promozione del territorio». L’area interessata dall’intervento di riqualifi-

cazione si trova a ridosso della linea ferroviaria e adiacente la zona industriale, pertanto sarebbe anche prevista la «realizzazione di un habitat ecologico-naturalistico mediante piantumazione di una cortina di alberi. In questa idea rientra l’area dedicata all’habitat ecologico-naturalistico vedrà inoltre la creazione di un percorso pedonale e di area fitness».

Le due aree, quella “fieristica” e quella “verde” «si integreranno e si coordineranno per garantire un sufficiente bacino di utenza utile sia ai fini sociali che economici – concludono gli amministratori- riconnettendo l’interesse per l’area da parte del centro abitato espandersi verso questa zona con rinnovata attenzione verso temi sia tradizionali che innovativi».

La cerimonia nell’area antistante l’Istituto Comprensivo “Don Bosco” per ricordare il percorso dell’artista e docente lucano

Latronico intitola un largo a Gerardo Cosenza, protagonista dell’arte contemporanea lucana

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n luogo pubblico per custodire la memoria di un artista, docente e protagonista della cultura lucana. Alle ore 18, nell’area antistante l’Istituto Comprensivo “Don Bosco” di Latronico, si terrà la cerimonia di intitolazione di Largo Gerardo Cosenza, dedicato all’artista potentino scomparso nel 2005 e considerato tra le figure più significative della scena artistica contemporanea della Basilicata.L’iniziativa, promossa grazie all’interesse del sindaco Fausto De Maria, rappresenta un riconoscimento alla figura di un uomo che ha dedicato la propria vita alla pittura, all’insegnamento e alla promozione culturale. Una scelta dal forte valore simbolico anche per la collocazione dello spazio, posto davanti a un istituto scolastico, luogo di formazione e crescita delle nuove generazioni.Nato a Potenza il 15 ottobre 1954, Cosenza si forma inizialmente presso l’Istituto d’Arte della sua città e successivamente all’Accademia di Belle Arti di Roma, dove studia pittura sotto la guida di Franco Gentilini e Luigi Montanarini. Nella capitale entra in contatto con gli ambienti della ricerca artistica contemporanea e con la vivace scena romana degli

anni Settanta.Nel 1978 sceglie di tornare in Basilicata, legando profondamente il proprio percorso alla terra d’origine. A Potenza sviluppa la sua ricerca artistica e, parallelamente, un intenso impegno nella promozione della cultura e nella formazione dei giovani.La sua pittura, caratterizzata da una forte componente gestuale ed espressionistica, nasce da una ricerca costante sul segno, sul gesto e sulla materia. Attraverso questi elementi Cosenza indaga la dimensione più profonda dell’esistenza, mantenendo un rapporto intenso con la memoria, il territorio e l’immaginario mediterraneo e lucano.Nel corso della sua carriera è protagonista di oltre cinquanta mostre personali e di numerose esposizioni collettive in Italia e all’estero. Tra gli appuntamenti più importanti figurano la XI Quadriennale Nazionale d’Arte Contemporanea di Roma, il Premio Michetti e diverse rassegne internazionali a Basilea, Stoccarda e Bruxelles.Fondamentale anche il suo ruolo di docente. Dopo l’insegnamento presso l’Istituto Statale d’Arte di Potenza, Cosenza approda all’Accademia di Belle Arti, prima a Reggio Calabria e successivamente a Napoli, dove ricopre la

cattedra di Pittura. Attraverso l’insegnamento contribuisce alla formazione di numerose generazioni di artisti.La sua morte prematura, avvenuta a Potenza il 7 novembre 2005, non ha interrotto la sua presenza nel panorama culturale lucano. Il suo lavoro continua a vivere nelle opere, negli allievi e nelle iniziative dedicate alla sua memoria. Nel 2016 la città di Potenza gli ha inoltre intitolato la Galleria Civica di Palazzo Loffredo, riconoscendone il contributo alla crescita culturale del capoluogo e alla promozione dell’arte contemporanea.L’intitolazione di Largo Gerardo Cosenza assume quindi un significato che va oltre il semplice ricordo. Dedicare uno spazio pubblico a un artista significa rendere quella memoria parte della vita della comunità e consegnarla alle generazioni future. La scelta di uno spazio antistante una scuola rafforza ulteriormente il valore dell’iniziativa, richiamando proprio il rapporto tra arte, formazione e giovani che ha caratterizzato una parte importante della vita di Cosenza.Alla cerimonia interverranno il sindaco di Latronico Fausto De Maria, l’assessore alla Cultura del Comune di Potenza Roberto Falotico, la critica e storica dell’arte

Fiorella Fiore e Giuliana Cosenza dello Studio d’Arte Gerardo Cosenza.Un appuntamento che vuole così trasformare la memoria in uno spazio concreto e condiviso, ricordando una personalità che ha saputo portare il nome della Basilicata nel panorama artistico nazionale e internazionale senza mai interrompere il legame con la propria terra. Un nome su una targa diventa così il segno di una storia che continua: quella di Gerardo Cosenza, artista, docente e uomo di cultura lucano.

_ Gerardo Cosenza


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Oggi per la cerimonia di riapertura dello slargo si terrà l’esibizione di Enzo Gragnaniello & Solis String Quartet, con Cristina Donadio

Piazza Brassens torna alla città: inaugurazione a Marsico Nuovo DI ANNA TAMMARIELLO

MARSICO NUOVO. Oggi, venerdì 21 agosto, alle ore 18.30, Marsico Nuovo inaugura Piazza Brassens, uno spazio che torna a vivere nel cuore del centro storico, di fronte alla Cattedrale di San Giorgio. Non si tratta soltanto della conclusione di un intervento di riqualificazione, ma della restituzione alla comunità di un luogo importante della storia della città, finalmente adeguato alla centralità, alla bellezza e al valore del contesto nel quale si trova. Piazza Brassens occupa infatti un luogo particolarmente significativo del centro storico di Marsico Nuovo:

uno spazio che si affaccia sulla Cattedrale di San Giorgio e che appartiene da sempre alla dimensione religiosa, civile e sociale della comunità. L’Amministrazione Comunale ha scelto di intervenire partendo proprio da questa consapevolezza: non limitarsi a riqualificare uno spazio, ma restituire alla città un luogo della città, della comunità e della sua storia. L’inaugurazione di oggi rappresenterà quindi un momento importante da vivere insieme, cittadini, associazioni e istituzioni, per riconsegnare ufficialmente alla comunità uno dei luoghi più significativi del centro storico. Nel- zioni dedicate a Georges guirà poi con un imporl’ambito delle manifesta- Brassens, la serata prose- tante appuntamento musi-

cale. Alle ore 19.30, Piazza Brassens ospiterà infatti Enzo Gragnaniello & Solis String Quartet, con Cristina Donadio, protagonisti di “Anime in tempesta – In viaggio con i Poeti”, un progetto che unisce musica, poesia e teatro, con testo di Stefano Valanzuolo e arrangiamenti di Antonio Di Francia. Sarà dunque una serata particolarmente significativa per Marsico Nuovo: prima l’inaugurazione di una piazza che torna alla disponibilità della comunità e, subito dopo, un appuntamento musicale inserito nel programma delle iniziative dedicate al grande cantautore francese.

Fino al 23 agosto Corleto Perticara ospita quattro giornate tra musica, ricerca e cultura nel centenario della nascita di Rocco Rossetti

Premio Rossetti-Montano, al via oggi la V edizione CORLETO PERTICARA. Prende il via oggi a Corleto Perticara la “V edizione del Premio Rossetti-Montano”, appuntamento culturale che fino al 23 agosto animerà il paese con quattro giornate dedicate alla musica, alla cultura, alla ricerca, alla formazione e alla valorizzazione del patrimonio. L’edizione 2026 assume un significato particolarmente importante nel segno del Centenario della nascita di Rocco Rossetti e nel ricordo di Orlando Montano, figure centrali nella storia e nell’identità del Premio. Un percorso che mette insieme memoria e futuro, coinvolgendo artisti, musicisti, studiosi, giovani, istituzioni e personalità del mondo della cultura. Il programma entrerà nel vivo con il concerto inaugurale dell’Orchestra San Giovanni di Napoli, diretta dal M° K. Goodman, e con la cerimonia di conferimento del Premio Rossetti. Tra i riconoscimenti dell’edizione 2026 figurano il Premio per la ricerca e la divulgazione del patrimonio musicale ad Alessandra D’Eugenio, quello per la ricerca e la valorizzazione del patrimonio musicale lucano nella didattica musicale ad Antonella Pecoraro, il Premio alla carriera artistica a Checco Pallone e il riconoscimento a Veronika Lemnishenko. Nel corso della manifestazione saranno inoltre consegnate le borse di studio della Scuola di Musica Rossetti-Montano per l’anno accademico 2025/2026. Spazio anche allo spettacolo con “Arpìamoci e Partite”, con Dino

Paradiso e Antonella Pecoraro. La seconda giornata sarà dedicata alla formazione e alla musica, con il Laboratorio didattico Archeo-Musicale, a cura di Alessandra D’Eugenio, e i laboratori musicali e le masterclass di violino con la prof.ssa Victoria Sannicandro. Grande attesa anche per il Premio Montano, che comprenderà il conferimento del Premio Musicale di Parità della Regione Basilicata, a cura della Consigliera regionale di Parità Ivana Enrica Pipponzi, e i riconoscimenti a Maria Sarli e Myriam Di Noia, rispettivamente del Conservatorio “Gesualdo da Venosa” di Potenza e del Conservatorio “Egidio Romualdo Duni” di Matera. Particolare rilievo avrà la prima edizione del Premio Orlando Montano, assegnato al Conservatorio di Musica “Niccolò Piccinni” di Bari per l’impegno nella valorizzazione del patrimonio dell’arpa popolare. Saranno inoltre premiati i giovani musicisti Giulia Moraca, arpista, e David Stefanovic, mandolinista. Il programma proseguirà con il Premio “Impegno Politico” Pietro Paolo Montano, conferito a Raffaele De Ruggieri, e con il Premio Montano 2026, assegnato a Sara Simari. A seguire, il concerto del Quintetto d’archi “L’Altro Novecento”. La giornata conclusiva sarà dedicata alla cultura e alla ricerca, con la presentazione del volume “Universi sonori. Strumenti, musiche e contesti nel mondo antico” di Alessandra D’Eugenio e la cerimonia finale di conferimento

dei premi. Tra i riconoscimenti conclusivi spiccano il Premio Rossetti-Montano per la Comunicazione e la Cultura, conferito alla giornalista Valentina Bisti, e il Premio Rossetti-Montano per l’Eccellenza Musicale Internazionale, assegnato ad Alexander Boldachev, arpista di fama internazionale e tra i più autorevoli interpreti contemporanei dello strumento. La manifestazione si concluderà con la presentazione del progetto “Mediterraneo Lucano”, a cura di Mirko Gisonte Tour, dedicato alla valorizzazione e alla promozione dei Mercati Centrali. «Celebrare Rocco Rossetti significa trasformare la memoria in futuro condiviso», ha sottolineato Antony Gallo, Presidente della Commissione Premio. «La V edizione del Premio Rossetti-Montano nasce dalla volontà di custodire una storia e, allo stesso tempo, di renderla viva attraverso la musica, la

ricerca, la formazione e il coinvolgimento delle nuove generazioni». Il Premio Rossetti-Montano si conferma così un progetto culturale che va oltre la singola manifestazione, costruendo un ponte tra territorio, memoria, istituzioni, artisti, giovani, ricerca e formazione. Un appuntamento che punta a valorizzare il patrimonio musicale e culturale della Basilicata e a rafforzare il legame tra identità locale e apertura internazionale. Da oggi, 20 agosto, fino al 23 agosto, Corleto Perticara sarà dunque il cuore di un intenso programma di appuntamenti dedicati alla cultura, alla musica e alle eccellenze artistiche, nel segno di Rocco Rossetti e Orlando Montano. Il Premio Rossetti-Montano 2026 è promosso dalla Pro Loco Corletana APS, con il sostegno e la collaborazione di istituzioni, enti e partner del territorio. ANTAMM


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EPISCOPIA Il bilancio negativo stilato dal gruppo consiliare “Episcopia presente e futuro”: «Si dimetta»

La minoranza contro il sindaco Vecchione: «Il Paese è in stato di totale abbandono»

__Il sindaco Vecchione

EPISCOPIA. «Dopo quasi dieci anni di amministrazione Vecchione, lo spettacolo indecoroso che subiscono i cittadini di Episcopia è sotto gli occhi di tutti». È così che esordisce il gruppo consiliare “Episcopia Presente e Futuro” intervenendo sulla situazione amministrativa del Comune e delineando un bilancio fortemente negativo di questi anni di governo. «Andiamo per ordine, sintetizzando solo alcune delle cose più gravi che mortificano la nostra piccola comunità», affermano i consiglieri, che passano in rassegna una serie di opere, servizi e scelte amministrative ritenute emblematiche dello stato in cui versa il paese. Il primo capitolo riguarda la scuola elementare e l’adeguamento sismico dell’edificio. «Sono stati bruciati oltre 500.000 euro finanziati dal Ministero dell’Istruzione», sostiene il gruppo. «A distanza di pochi mesi dalla chiusura dei lavori, diversi crolli nei soffitti hanno reso la scuola inagibile». Un episodio che, secondo i consiglieri, avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi: «Non si contano danni a persone per pura fortuna, in quanto i crolli sono avvenuti nel luglio 2024, pochi giorni dopo la fine delle lezioni». La denuncia prosegue sullo stato attuale dell’edificio: «Oggi, a distanza di oltre due anni, la struttura risulta abbandonata a sé stessa, con i bambini di Episcopia ammassati in un edificio non adeguato sismicamente». Nel mirino anche la scuola dell’infanzia. «Circa 200.000 euro di fondo di progettazione sono fermi da tre anni e nessuna opera è mai stata realizzata né alcun progetto finanziato», afferma “Presente e Futuro”. «I bambini di Episcopia avrebbero potuto avere la possibilità e il diritto di vivere

in una scuola sicura sotto l’aspetto sismico e antincendio. Questo non è mai accaduto, nonostante le risorse a disposizione». Il gruppo passa quindi al Parco comunale “Il Monumento”, per il quale «è stato stipulato un mutuo di quasi 300.000 euro a carico dei cittadini». La situazione, secondo i consiglieri, sarebbe tutt’altro che risolta: «Il parco risulta ancora oggi incompleto e in stato di degrado, con piscine e fontane abbandonate, rifugio di insetti e parassiti, ringhiere arrugginite e pavimentazione ammalorata». E non manca una contestazione sulla destinazione delle risorse: «Con la quasi totalità dei fondi si è invece acquistato un costone per realizzare quattro parcheggi». Un altro passaggio riguarda il dissesto idrogeologico in località Manca di Sopra, versante Valle. «L’unico lavoro di consolidamento iniziato in dieci anni di amministrazione risulta bloccato da quasi un anno per gravi problematiche ambientali», sostengono gli esponenti di “Presente e Futuro”. «Per informazioni potete chiedere all’Ufficio Tecnico o al Sindaco». Particolarmente critica è anche la posizione sulla nuova palestra scolastica prevista presso il campo sportivo. «Dopo due anni persi senza avviare il lavoro, per l’opera non risulta nemmeno essere garantita una connessione diretta e protetta con gli edifici scolastici esistenti, come previsto dal bando di finanziamento». Secondo il gruppo, infatti, «gli edifici scolastici si trovano invece a quasi due chilometri di distanza». Da qui la richiesta: «Attendiamo di capire la reale fruibilità e legittimità dell’opera». Il documento si concentra poi sul Centro comunale di raccolta. «Altra cattedrale nel deserto abbandonata e mai messa in esercizio,

con circa 300.000 euro di fondi regionali spesi, senza alcuna gestione e manutenzione da ormai tre anni». La conclusione è netta: «I cittadini attendono l’apertura». Sul servizio di raccolta dei rifiuti il gruppo usa toni altrettanto duri: «Non si è riusciti a fare una gara d’appalto da anni per l’affidamento decente del servizio rifiuti». Secondo i consiglieri, il servizio «va in proroga da ben nove volte», con «un servizio scadente ovunque, soprattutto nelle condizioni dei mezzi in opera». Anche il progetto del Museo dell’Aviatore viene indicato tra le questioni irrisolte. «Con soldi pubblici è stata restaurata la carlinga di un aereo che risulta ad oggi depositata alle intemperie in un piazzale privato di cui non si sa né dove, né quando, né se sarà mai installata». Una situazione che il gruppo sintetizza con una frase polemica: «L’unico a crederci è l’assessore alla Cultura, Sport e Spettacolo». Capitolo a parte quello dei concorsi pubblici e della dotazione organica comunale. «Anche i Comuni più piccoli sono riusciti ad espletare concorsi pubblici per mantenere l’organigramma minimo dell’Ente», osserva il gruppo. «Vigili e ufficio tecnico sono contrattualizzati grazie a graduatorie di paesi limitrofi più piccoli di Episcopia». La critica prosegue: «A Episcopia invece non si è riusciti a fare un concorso pubblico nemmeno per stabilizzare un vigile urbano o un tecnico comunale, andando avanti ormai da anni con assunzioni a tre ore». E arriva la stoccata politica: «Con un paese fuori controllo, si continua a promettere che uniti si cresce». Sul fronte dell’associazionismo, “Presente e Futuro” parla di un progressivo impoverimento della vita sociale del paese. «In un sol

colpo sono state fatte chiudere, o quasi, tutte le associazioni comunali, in primis Pro Loco e Protezione Civile, con futili e pretestuose interferenze politiche». Il risultato, secondo il gruppo, sarebbe evidente anche sul piano delle iniziative estive: «Ci hanno regalato un’estate episcopiota talmente misera da farci rimpiangere gli anni ’80», senza dimenticare «l’associazione culturale Epicanto». L’ultimo affondo riguarda tasse e indennità. «Abbiamo l’addizionale comunale al massimo di legge, lo 0,8%, e le indennità degli amministratori più alte possibili». Da qui una conclusione fortemente critica: «Insomma, eccelliamo solo per le spese a carico dei cittadini a fronte di servizi pessimi». Il gruppo consiliare riconosce che l’elenco potrebbe essere ancora più lungo: «Per illustrare la situazione amministrativa in atto servirebbe un’enciclopedia».

E proprio per questo l’appello finale assume un carattere apertamente politico: «Se vi resta un briciolo di amore per il vostro paese e responsabilità, ridate la parola ai cittadini». Il giudizio sull’esperienza amministrativa viene quindi condensato in una frase senza appello: «Di voi resterà il ricordo comunque della peggiore amministrazione». La conclusione richiama direttamente il nome della maggioranza che ha governato il Comune: «In dieci anni di “Uniti per Crescere”, la comunità non è sicuramente cresciuta, anzi il paese è sotto gli occhi di tutti in stato di abbandono generale». E la domanda finale, destinata a riassumere l’intera presa di posizione dell’opposizione, è una sola: «Allora la crescita dove la vedete?».


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Segnalazione della cittadina Maria Rosaria Scalcione a sindaco e Giunta di Matera: chiesti potatura degli oleandri e interventi urgenti

Verde incolto lungo via Trabaci «È allarme per auto e pedoni»

MATERA. Vegetazione incolta lungo lo spartitraffico, visuale ridotta per gli automobilisti e possibili rischi anche per i pedoni. È la situazione segnalata in via Trabaci dalla cittadina Maria Rosaria Scalcione, che ha scritto al sindaco e agli assessori del Comune di Matera chiedendo un intervento urgente per ripristinare le condizioni di sicurezza. Al centro della segnalazione ci sono i folti cespugli di oleandri presenti sullo spartitraffico della strada, che sarebbero cresciuti senza un'adeguata manutenzione fino a ostacolare la visuale di chi percorre la carreggiata. Una condizione documentata anche attraverso fotografie allegate alla comunicazione inviata all'amministrazione comunale. Secondo Scalcione, la vegetazione «copre completamente la traiettoria visiva degli automobilisti», creando difficoltà soprattutto durante le manovre di svolta, l'immissione nelle corsie opposte e in prossimità degli incroci. Il problema riguarderebbe anche la sicurezza dei pedoni, perché la presenza delle piante potrebbe rendere più difficile per i conducenti individuare tempestivamente chi si trova in prossi-

TRE GRANDI EVENTI ANIMANO FINE ESTATE

A Policoro torna il blues, chiudono swing e Rkomi mità delle strisce pedonali e degli attraversamenti. La situazione di via Trabaci, tuttavia, non sarebbe isolata. Nella lettera viene richiamato anche il caso di via dei Dauni, dove problemi analoghi sarebbero determinati dalla mancata potatura e regolazione delle siepi e del verde pubblico. La segnalazione si inserisce così nel più ampio tema della manutenzione del verde cittadino e delle conseguenze che una crescita incontrollata della vegetazione può determinare sulla circolazione. Scalcione chiede quindi al Comune «un intervento immediato e indifferibile» degli uffici tecnici e delle squadre addette alla manutenzione per procedere alla potatura e al ridimensionamento degli oleandri sullo spartitraffico di via Trabaci. L'obiettivo indicato nella nota è quello di

restituire agli automobilisti una visuale adeguata e mettere in sicurezza la strada anche per chi la attraversa a piedi. Nella comunicazione viene sollevato anche un altro problema. La cittadina riferisce di aver voluto indirizzare la segnalazione anche ai consiglieri comunali, senza però riuscire a reperire sui canali ufficiali i relativi indirizzi di posta elettronica istituzionale. Da qui la richiesta alla Giunta di trasmettere la documentazione anche ai componenti del Consiglio comunale. L'appello rivolto all'amministrazione è dunque quello di intervenire in tempi rapidi, partendo da via Trabaci ma verificando anche le altre zone della città nelle quali la vegetazione potrebbe compromettere la visibilità e, di conseguenza, la sicurezza della circolazione stradale.

POLICORO. Entra nel vivo la programmazione musicale di “Siritidestate 2026”, il cartellone promosso dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Enrico Bianco. Da oggi, 21 agosto, fino al 25 torna in piazza Segni “Blues in town”, manifestazione organizzata da La mela d’Odessa e patrocinata dal Comune, che porterà a Policoro grandi nomi internazionali del blues. Dal 28 al 30 agosto sarà invece la volta di “Policoro in swing”, organizzato dall’associazione Vintage routes. Gli appuntamenti prenderanno il via dalle 10 al lido di Policoro, con ospiti e partecipanti provenienti da diversi Paesi. Il programma proseguirà a settembre con uno degli eventi più attesi: sabato 12 Rkomi sarà protagonista della “Notte di Heraclea 2026”, dalle 21 tra piazza Dante e le strade circostanti. «Gli storici eventi musicali di Policoro sono i segni distintivi della nostra giovane comunità, cresciuta insieme alla musica negli ultimi decenni», sottolinea l’assessore al Turismo Massimiliano Padula. «Blues in town è nel Dna della nostra comunità, Policoro in swing ci vede ospitare gente proveniente da tutto il mondo e la Notte di Heraclea allunga la stagione estiva». Per l’assessore, dopo i risultati positivi registrati soprattutto a giugno e luglio, i grandi appuntamenti musicali confermano che «per noi l’estate è ancora lunga».

Intervento di Acquedotto Lucano sulla strada che collega la città al mare. Renna: «Emergenza risolta in tempi rapidi»

Policoro, riparata la condotta fognaria al Lido POLICORO. Una lesione improvvisa della condotta fognaria lungo via del Lido, la strada che collega il centro di Policoro alla zona costiera, ha fatto scattare un intervento d’urgenza di Acquedotto Lucano. Il guasto, verificatosi il 19 agosto, ha interessato un’infrastruttura strategica a servizio della Marina proprio nel periodo di maggiore pressione sulla rete per la presenza di turisti e villeggianti. La zona interessata è caratterizzata da abitazioni, strutture ricettive, attività commerciali e servizi connessi alla forte vocazione turistica dell’area. Durante la stagione estiva l’incremento della popolazione determina infatti un utilizzo più intenso delle reti idriche e fognarie. Sin dalle prime ore del mattino è intervenuta una squadra del gestore idrico regionale coordinata dal

district manager Giovanbattista Labattaglia, insieme ai dipendenti del presidio territoriale e alle maestranze delle imprese affidatarie del pronto intervento. Le operazioni sono proseguite per diverse ore e si sono concluse in serata con il ripristino della funzionalità della rete fognaria e degli impianti collegati. A rendere più complesso l’intervento sono state le elevate temperature e la necessità di garantire contemporaneamente la sicurezza della circolazione lungo una delle principali direttrici verso il mare. L’area è stata quindi regolamentata e presidiata con il coinvolgimento della Polizia locale e dell’amministrazione comunale. La rapidità delle operazioni ha consentito di evitare conseguenze più rilevanti nel pieno della seconda

parte della stagione estiva. Il direttore generale di Acquedotto Lucano, Luigi Cerciello Renna, che ha seguito l’intervento in contatto con i tecnici, ha espresso il proprio apprezzamento per il lavoro svolto. «Sono grato ai responsabili operativi e a tutto il personale di Acquedotto Lucano per la prova di grande professionalità e abnegazione dimostrata mercoledì a Poli-

coro», afferma Cerciello Renna. «Siamo riusciti a gestire e a risolvere un’emergenza complessa nel minor tempo possibile e con notevole capacità organizzativa, a beneficio della tranquillità dei cittadini, dei turisti e delle attività ricettive». «È nei fatti – conclude il direttore generale – che trova espressione la dedizione con cui vigiliamo quotidianamente sul territorio lucano».


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Il Sindaco Albano: «A nome di tutta l’Amministrazione, un ringraziamento speciale all’APT Basilicata, alla DG Sarli e a tutto il suo staff»

A Pisticci la riapertura del dibattito politico coincide con l’arrivo del cantante Jovanotti

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DI VINCENZO MAIDA

arrivo di Jovanotti a Pisticci ha rappresentato l’occasione per riaprire un confronto politico su temi locali. Il Sindaco, Domenico Albano, ha accolto il cantautore con un commento positivo dell’iniziativa: «È stato un onore immenso accogliere Lorenzo Jovanotti Cherubini nella nostra splendida Pisticci nell’ambito del suo “Jovagiro”! La sua energia travolgente e la sua grande passione per le due ruote, sono il megafono perfetto per promuovere la nostra terra verso mercati turistici emergenti, dinamici e sostenibili come quello del cicloturismo. Pisticci dimostra di avere tutte le carte in regola per intercettare nuovi target di viaggiatori alla ricerca di natura, bellezza, accoglienza e percorsi unici. A nome di tutta l’Amministrazione, desidero rivolgere un ringraziamento speciale all’APT Basilicata, alla Direttrice Generale Margherita Sarli e a tutto il suo straordinario staff. Grazie per il grande lavoro di squadra, per la co-

stante attenzione e per la lungimiranza dimostrata verso Pisticci Mare, che si consolida sempre di più come una nuova, affascinante e imperdibile destinazione del Sud Italia. Guardiamo al futuro con ottimismo, consapevoli di continuare a rafforzare le azioni di marketing territoriale per amplificare la notorietà e l’appeal di Pisticci Mare». Non è mancata neanche una foto di Jovanotti davanti alla statua di San Rocco che è il santo patrono del popoloso comune lucano e i cui festeggiamenti sono casualmente quasi coincisi con il suo arrivo. Di tono diverso la presa di posizione dell’opposizione che ha richiamato l’attenzione sulle tematiche locali e sulle cose che non vanno, «L’estate sta finendo, la festa patronale di San Rocco archiviata e con lei va via anche Jovanotti», ha scritto il consigliere comunale, già sindaco, Vito Anio Di Tramni. «Luoghi bellissimi, dice il cantante Jovanotti, peccato, dico io, che siano amministrati da dilettanti allo sbaraglio che fanno della propaganda la loro unica attività. Abbia-

mo segnalato a più riprese il degrado che interessa il nostro comune in toto, abbiamo segnalato ad esempio il degrado in cui versano i bagni pubblici di Marconia , il cattivo funzionamento di qualche depuratore colpevolmente gestito ancora da privati nella zona mare località 48, grazie soprattutto alla perdita da parte dell’amministrazione Albano di un finanziamento di sette milioni per il collettamento delle fogne dei villaggi e dei lidi al depuratore di Tamma, con fuoriuscita di liquami nei villaggi e con grave pericolo per la salute degli abitanti, la presenza di canali, sempre a 48 in prossimità del cavalcavia ,stracolmi di liquami maleodoranti, incroci sulla SS 106 perennemente al buio. Che risultato hanno portato le segnalazioni? Zero. Una curiosità: l’amministrazione negli ultimi mesi si “rafforza” con il cambiamento di casacca di alcuni consiglieri fra cui Giovanni Mastronardi che nel mese di ottobre del 2025 dalle colonne di FB sentenziava : * i bagni pubblici di Marconia? Una vera e propria

schifezzeria e ne richiedeva il transfuga un’immediata sistemazione. Peccato che malgrado il suo sostegno nulla è cambiato! È inutile aggiungere altro, le foto dicono tutto . Ed intanto sta arrivando il giorno della festa della Madonna a Marconia.... Speriamo che il Jovanotti di turno non abbia bisogno, nel paese insignito da bandiere verde e blù ,dei bagni pubblici». Non sappiamo se Matera e i Sassi avessero davvero bisogno di Jovanotti per “promuoversi”, è certo che per lui il

ritorno di immagine è stato sicuramente positivo e per di più retribuito. I Sassi ormai sono conosciuti dappertutto dopo Matera 2019 ed anche prima, grazie alla cinematografia e l’apporto di Jovanotti è ininfluente oppure comunque ha rafforzato un’immagine e un interesse preesistente. Sicuramente, poteva forse servire di più ai paesi della provincia e alla costa jonica. Il suo arrivo a Tursi è coinciso con la pioggia, ma questo non ha intaccato la nutrita partecipazione.

Il Sindaco Di Lorenzo: «Un appuntamento che consente ad artisti, scrittori, musicisti e visitatori di incontarsi e vivere insieme i luoghi»

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“La Luna e i Calanchi”: ad Aliano giornate tra poesia, arte e musica opo l’avvio di mercoledì, è ripartita fin dall’alba ad Aliano (Matera) la sedicesima edizione de “La Luna e i Calanchi”, il festival della paesologia ideato e diretto da Franco Arminio, che anche quest’anno trasforma il borgo e il suo straordinario paesaggio in un luogo di incontri, cammini, poesia, musica, cinema, arte e riflessione. La giornata di oggi si è aperta con le camminate fotografiche e i tradizionali “Parlamenti davanti al forno”, per poi entrare nel vivo con gli appuntamenti della Casa della paesologia e dell’Auditorium dei calanchi. Poesia, letteratura e cinema si intrecciano alle conversazioni dedicate ai territori e ai margini: dalla poesia di Giovanni Giudici all’incontro con Gian Maria Tosatti e Lucrezia Longobardi sul ruolo dell’arte contemporanea, fino al viaggio sullo Stretto raccontato da Antonio Spadaro. Nel pomeriggio il programma prosegue tra cinema, letteratura, filosofia e cultura del cibo. Andrea Di Consoli racconta l’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters, mentre Marcello Veneziani è protagonista della conversazione Nietzsche e Marx si davano la mano. A piazza Panevino spazio anche alla cultura gastronomica con Massimo Montanari e con la presentazione, accompa-

gnata da degustazione, dell’Accademia della pasta fatta a mano. Con il calare della sera Aliano diventa sempre più un palcoscenico diffuso. Sotto Casa Levi trovano spazio canzoni, letture e composizioni istantanee, mentre piazza San Luigi ospita i canti e i balli da sposalizio. Tra gli appuntamenti centrali della serata, “Vita Meravigliosa”, omaggio a Patrizia Cavalli con Iaia Forte e la musica dal vivo di Diana Tejera, seguito all’Anfiteatro dei calanchi dall'incontro tra Dente e Franco Arminio, Non trascurate la gioia. Ma “La Luna e i Calanchi” non si ferma con la notte. Il festival prosegue tra musica folk, il cinema di Gianni Celati raccontato da Paolo Muran, canti di questua, letture e suoni notturni, fino a ricongiungersi con l’alba nei calanchi insieme alla Cameriera di Poesia Claudia Fabris. Domani il festival ripartirà ancora una volta al mattino, con le camminate fotografiche, i Parlamenti davanti al forno e gli incontri dedicati alla poesia e alla letteratura. «La Luna e i Calanchi è un appuntamento che racconta Aliano nella sua essenza più profonda: il paesaggio, la cultura, l’accoglienza e la capacità di creare relazioni. In questi giorni il nostro paese diventa uno spazio aperto - dichiara il sindaco di Aliano, Luigi Di Lorenzo - in cui

artisti, scrittori, musicisti e visitatori si incontrano e vivono insieme i luoghi, dal borgo ai calanchi. È questa partecipazione, che continua dalla mattina fino all’alba, a rendere il festival un’esperienza particolare e a far conoscere Aliano attraverso la sua identità e la sua bellezza».


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Da oggi a domenica il Lago Piccolo ospita il progetto diretto da Giampiero Francese, tra performance immersive e biodiversità

A Monticchio il lago diventa teatro Con la Bramea natura e spettacolo RIONERO IN VULTURE. Monticchio diventa per tre giorni un grande teatro naturale, con il Lago Piccolo e l’Abbazia di San Michele Arcangelo trasformati in elementi vivi di un racconto che intreccia arte, tecnologia, paesaggio e biodiversità. Dal 21 al 23 agosto va in scena “Il viaggio della Bramea”, progetto artistico diretto dal regista lucano Giampiero Francese e presentato nella Sala del Consiglio regionale della Basilicata, a Potenza. Alla presentazione sono intervenuti la direttrice di Apt Basilicata Margherita Sarli, il sindaco di Rionero in Vulture Mario Di Nitto, il vicesindaco di Atella Sebastiano Pietro Carlucci e Francese. L’iniziativa punta a raccontare Monticchio con un linguaggio contemporaneo, facendo dello scenario naturale non una semplice cornice, ma il protagonista dell’allestimento. Nelle serate del 21, 22 e 23 agosto sono previste due repliche, alle 21 e alle 22.30. Lo spettacolo, della durata di circa mezz’ora, unirà immagini, luci, danza, musica e installazioni

sull’acqua, fino al finale affidato ai droni. «Vogliamo raccontare le bellezze di Monticchio intrecciandole con il culto di San Michele e con la straordinaria ricchezza naturale di questo luogo», spiega Francese. Danzatori su pedane galleggianti rappresenteranno i quattro elementi della natura, mentre l’Abbazia sarà illuminata e sul lago appariranno installazioni raffiguranti la Luna e la Terra. «L’obiettivo è far sì che lo spettatore non assista semplicemente a un evento, ma vi-

va Monticchio attraverso un’esperienza emozionale e immersiva». Il finale nel cielo richiamerà storia, biodiversità e identità del Vulture, completando un progetto che vuole sperimentare nuove forme di promozione del patrimonio materiale e immateriale. «Questo evento rappresenta un’importante occasione per accendere ancora una volta i riflettori su Monticchio e sul suo straordinario patrimonio», sottolinea il sindaco Mario Di Nitto. «Il nostro obiettivo è lavorare affinché

questo luogo possa essere vissuto e conosciuto durante tutto l’anno, creando occasioni capaci di mettere insieme turismo, cultura e valorizzazione ambientale». La dimensione artistica sarà affiancata da un programma dedicato alla conoscenza dell’area e, in particolare, della Bramea del Vulture, la rarissima Acanthobrahmaea europaea, specie simbolo della biodiversità locale. Ogni giorno, dalle 10, sull’istmo tra i due laghi il centro visite Vultureyes accoglierà i visitatori con il noleggio delle attrezzature. Dalle 18 sarà attivo anche lo Spazio Bramea, promosso dalla Provincia di Potenza insieme al Museo di Storia Naturale del Vulture, dove saranno esposti due esemplari reali della specie. Dalle 18.30 adulti e bambini potranno partecipare a “Bramea: ali di carta e natura”, laboratorio di riuso creativo curato dal Ceas Vulture presso lo stand della Provincia, pensato per avvicinare il pubblico ai temi della tutela ambientale. Sabato 22 agosto il calendario si arricchirà,

dalle 18, con “I Lepidotteri e il loro mondo”, dimostrazione sul ciclo vitale dei lepidotteri con esemplari vivi, realizzata in collaborazione con il Ceas “La Veccia del Sirino” e la Provincia di Potenza. Alle 19, nei ruderi del complesso monastico di Sant’Ippolito, il professor Renato Spicciarelli, tra i maggiori esperti della Bramea del Vulture, accompagnerà il pubblico alla scoperta della storia e delle caratteristiche della specie e del suo rapporto con l’ecosistema di Monticchio. Nella stessa giornata è prevista l’apertura straordinaria del Museo di Storia Naturale del Vulture, con ultimo ingresso alle 20. La tre giorni costruisce così un percorso che va dal paesaggio alla storia, dal culto di San Michele alla scoperta della Bramea, affidando a luce, movimento, musica e tecnologia il compito di offrire una lettura diversa del Vulture. Il progetto “Borgo Monticchio Bagni” è finanziato nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza, Missione 1, Componente 3, Misura 2, Investimento 2.1.

Dal 24 al 30 agosto sette giornate di spettacoli tra Melfi, Matera, Lagopesole e Venosa con compagnie italiane e internazionali

Artfest porta la danza nei castelli della Basilicata MATERA. Sette giornate di danza contemporanea tra castelli, siti archeologici, chiese e piazze. Dal 24 al 30 agosto torna Artfest – Festival delle Arti Coreutiche, manifestazione promossa dall’associazione culturale Etra e unica nel suo genere in Basilicata riconosciuta dal Ministero della Cultura. Il programma coinvolgerà Melfi, Matera, Lagopesole di Avigliano e Venosa, facendo dialogare le creazioni coreografiche con il patrimonio storico e culturale lucano. Si parte lunedì 24 agosto a Melfi, dove alle 20.30, nella Cattedrale, la Compagnia Zappalà Danza presenterà “Corpi Liturgici”. Martedì 25 tappa a Matera: alle 17.30, nell’ex ospedale di San Rocco, è in programma “I ‘Would’ I Were a Bird + The Stars Have Eyes” di Equilibrio Dinamico Dance Company. Mercoledì 26 agosto Artfest raggiungerà il Castello di Lagopesole con la prima assoluta di “Nella Neve” di Körper Centro nazionale di produzione della danza, copro-

dotto da MM Contemporary Dance Company con il sostegno di Etra. Due gli spettacoli, alle 18.30 e alle 19.30. Alle 20.30, nel cortile maggiore, sarà proiettata l’installazione “Federico II – Stupor Mundi”, in collaborazione con la Fondazione Matera-Basilicata 2019. Giovedì 27 agosto, alle 21, il Castello Pirro del Balzo di Venosa ospiterà tre debutti in prima nazionale: “Heavy Metal” di Camilla Montesi, “Wolken” di Alessandro Giaquinto e “Madre_Uno Studio” di Claudia Cavalli. Venerdì 28 agosto si torna a Melfi, nel Castello svevo, con due turni alle 19.30 e alle 21. Il programma comprende “Microdanze” del Centro Coreografico Nazionale Aterballetto e “The Mirror” della compagnia olandese Introdans. Lo spettacolo itinerante sarà costruito in rapporto con la collezione del Museo Archeologico Nazionale Massimo Pallottino. Sabato 29 agosto, alle 21, nella Chiesa Incompiuta del Parco archeologico di Venosa, MM Contemporary Dance Com-

pany presenterà “Chopin into US – Bruciare + Elegia”. La prima sezione del festival si concluderà domenica 30 agosto, alle 21.30, in piazza Umberto I a Venosa, con la prima nazionale di “Studio sul desiderio di tornare” di Adriano Popolo Rubbio per Etra. Lo spettacolo rappresenta anche l’esito di una residenza artistica che ha coinvolto giovani danzatori provenienti da tutta Italia. Ad accompagnare il pubblico con approfondimenti e conversazioni con gli artisti sarà

Maria Luisa Buzzi, direttrice di Danza&Danza. Alla settimana estiva seguirà una programmazione autunnale, confermando la formula diffusa di Artfest e il suo rapporto con le comunità locali. Il progetto è sostenuto dal Ministero della Cultura, dalla Regione Basilicata, dai Comuni coinvolti, da Enel e dalla Pro Loco Castel Lagopesole, con la collaborazione di musei, parchi archeologici, Diocesi di Melfi Rapolla Venosa e Fondazione Matera-Basilicata 2019.


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Albanese: «Lo sviluppo di un territorio si misura anche dalla sua capacità di accogliere, ascoltare e non lasciare indietro nessuno»

Banca Monte Pruno per l’Inclusive Day: a Tito una serata incentrata sui diritti

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a Banca Monte Pruno rinnova il proprio impegno sui temi della disabilità, dei diritti e dell’inclusione partecipando alla quinta edizione dell’Inclusive Day, in programma questa sera, alle ore 20.30, nella Villa della Costituzione Italiana di Tito. L’iniziativa, promossa da Le Bolle di Sapone APS, World Net – Federazione Internazionale Scambi Socio Culturali Giovanili e BCC Monte Pruno, con il patrocinio della Città di Tito, rappresenta un importante momento di confronto, ascolto e sensibilizzazione, nato con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di comunità più accoglienti, consapevoli e rispettose di ogni persona. Un appuntamento particolarmente vicino alla sensibilità della Banca Monte Pruno, da sempre attenta non soltanto allo sviluppo economico dei territori nei quali opera, ma anche alla loro crescita sociale, culturale e umana. Essere una banca di comunità significa, infatti, non lasciare nessuno ai margini, riconoscere la dignità di ciascuno e sostenere ogni percorso capace di abbattere le barriere, tanto quelle fisiche quanto quelle culturali, sociali e relazionali. L’edizione 2026 dell’Inclusive Day allargherà lo sguardo

alle diverse forme dell’inclusione. Accanto ai temi della disabilità e dell’accessibilità, la serata affronterà quelli dell’orientamento sessuale, dell’identità personale, del rispetto delle differenze e del diritto di ogni individuo a vivere liberamente e pienamente la propria vita, senza discriminazioni. Ospite d’eccezione sarà Vladimir Luxuria, da molti anni impegnata nella difesa dei diritti civili e nel contrasto a ogni forma di discriminazione. La sua presenza offrirà l’occasione per approfondire un tema che riguarda l’intera società: la capacità di riconoscere le differenze non come motivo di distanza o di esclusione, ma come parte della ricchezza umana di ogni comunità. Il programma prevede una tavola rotonda, presentata da Antonio Laurenzana, alla quale interverranno il sindaco di Tito Fabio Laurino, la Garante regionale delle persone con disabilità Marika Padula, il Garante provinciale delle persone con disabilità Stefano Mele e il Presidente della Banca Monte Pruno Michele Albanese. «La vera inclusione – sottolinea il Presidente Michele Albanese – non può limitarsi alle dichiarazioni di principio, ma deve tradursi in comportamenti, scelte e

opportunità concrete. Significa guardare innanzitutto alla persona, rispettarne la dignità e creare le condizioni affinché ciascuno possa sentirsi parte della comunità. Come Banca Monte Pruno avvertiamo la responsabilità di accompagnare iniziative come questa, perché lo sviluppo di un territorio non si misura soltanto attraverso i risultati economici, ma anche dalla sua capacità di accogliere, ascoltare e non lasciare indietro nessuno». Un ruolo centrale sarà affidato alle testimonianze personali di Antonella Casaletto, Donatella Ungaro, Nadia Girardi e del presidente della Sezione Lucana dell’Unitalsi Rocco Corrado. Storie ed esperienze autentiche che permetteranno di andare oltre le definizioni e di comprendere come le barriere, i pregiudizi e le discriminazioni incidano concretamente sulla vita delle persone. Il racconto di Nadia Girardi contribuirà, in particolare, ad approfondire il tema dell’orientamento sessuale e del diritto di ciascuno a vedere riconosciuta e rispettata la propria identità. La serata sarà arricchita da un momento di intrattenimento musicale e si concluderà con la comicità di Mino Abbacuccio, artista di fama nazionale e volto noto al grande pubblico per le

sue partecipazioni televisive. L’Inclusive Day vuole essere, dunque, molto più di un evento: un’occasione per incontrarsi, conoscersi e superare quelle distanze che spesso nascono dalla mancanza di ascolto. Perché una comunità può dirsi davvero inclusiva soltanto quando riconosce a ogni persona lo stesso ri-

spetto, gli stessi diritti e la possibilità di partecipare pienamente alla vita sociale. La Banca Monte Pruno sarà presente con convinzione, nella consapevolezza che eliminare le barriere e valorizzare le differenze significhi rendere l’intera comunità più giusta, più unita e profondamente più umana.


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Periscopio

venerdì 21 agosto 2026

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Dalla filosofia ai nuovi linguaggi digitali, l’arte resta una via per ritrovare senso, bellezza e umanità condivisa

Il futuro ha sempre lo stesso nome: oggi

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DI FABRIZIO QUARATINO

assiamo una quantità sorprendente di tempo a discutere con persone che non esistono più: noi stessi. Quelli di ieri, naturalmente. Li interroghiamo, li processiamo, qualche volta li condanniamo senza appello. “Perché hai fatto questo?”. “perché non hai capito prima?”. Un tribunale efficientissimo, aperto ventiquattr’ore su ventiquattro, con un unico imputato e nessuna possibilità di assoluzione.Eppure il passato non è una casa nella quale continuare ad abitare. È una scuola. Talvolta severa, spesso costosissima, quasi mai dotata di un buon ufficio reclami. Ma rimane una scuola. Ciò che abbiamo sbagliato, perduto, amato o sofferto possiede valore soltanto se riesce a renderci più consapevoli oggi. Altrimenti diventa archeologia emotiva: continuiamo a scavare tra le rovine sperando di trovare una vita che, nel frattempo, sta accadendo altrove. LA RIVOLUZIONE DEL PRESENTE Esiste una forma di coraggio meno spettacolare delle grandi imprese: sve-

gliarsi e decidere che oggi non saremo prigionieri della persona che eravamo ieri. Non significa dimenticare. Sarebbe ingenuo. Significa trasformare. Una difficoltà può renderci più amari oppure più profondi. Una delusione può insegnarci a diffidare di tutti oppure a scegliere meglio di chi fidarci. Una caduta può convincerci che siamo fragili oppure mostrarci che sappiamo rialzarci. La stessa esperienza contiene possibilità opposte. A decidere quale nascerà non è il passato: siamo noi, nel presente.È una prospettiva profondamente vicina all’idea che dentro ogni essere umano esista una dignità capace di emergere proprio nelle circostanze più difficili. Non dobbiamo aspettare che la vita diventi perfetta per manifestare forza, saggezza o compassione. Sarebbe comodo, certo. Peccato che la vita non abbia mai firmato quel contratto. Non possiamo cambiare ciò che ci è accaduto, ma possiamo trasformarne il significato attraverso ciò che scegliamo di diventare. IL FUTURO È UN PRESENTE CHE INSISTE

Poi c’è il futuro, questa celebrità internazionale che tutti nominano e nessuno ha mai incontrato. Gli affidiamo una quantità imbarazzante di responsabilità: “quando starò meglio”, “quando arriverà la persona giusta”, “quando finalmente cambierà qualcosa”. Il futuro deve essere esausto per tutte le incombenze che gli abbiamo assegnato. Ma quando arriva domani, scopriamo qualcosa di scandalosamente semplice: si chiama oggi. Il futuro non è dunque un luogo nel quale approderemo. È la qualità dei presenti che saremo capaci di costruire.Se oggi impariamo ad amare senza possedere, abbiamo già cominciato a rendere più libero il nostro modo di amare.Se oggi impariamo a rispettarci, domani saremo meno disponibili ad accettare ciò che ci mortifica. Se oggi affrontiamo una paura, domani quella paura avrà già meno potere.Non esistono garanzie. Esiste però una direzione. AMARE SENZA TRATTENERE Questo vale soprattutto nei rapporti umani. Spesso crediamo che amare significhi assicurarsi la presenza dell’altro. Invece una delle forme più difficili dell’amore consiste nel desiderare che l’altro diven-

ti pienamente se stesso, anche quando il suo percorso non segue i nostri tempi.Ma libertà non significa indifferenza. Comprendere i tempi di qualcuno non significa cancellare i propri. Avere pazienza non significa trasformarsi in una sala d’attesa con le gambe. Possiamo esserci senza invadere. Sostenere senza sostituirci. Tendere una mano senza afferrare un polso. E possiamo dire, con la nostra vita prima ancora che con le parole: io non ti chiedo di essere ciò che desidero; ti auguro di diventare ciò che sei. Se le nostre strade sapranno riconoscersi, cammineremo insieme non perché abbiamo paura di perderci, ma perché avremo scelto di esserci. LA FORZA CHE NON FA RUMORE La trasformazione diventa autentica quando smettiamo persino di avere bisogno di raccontarla. Si riconosce nelle piccole cose: una reazione diversa davanti alla stessa provocazione, un silenzio dove prima avremmo gridato, un sorriso dove un tempo ci saremmo chiusi. È lì che comprendiamo che qualcosa è cambiato davvero. La forza interiore non schiaccia nessuno. Incoraggia. Non pretende se-

guaci. Fa venire voglia agli altri di scoprire la propria. Non occorre diventare invulnerabili. Occorre diventare capaci di trasformare anche la vulnerabilità in valore. È forse questa la vittoria più autentica: non attraversare il mondo senza ferite, ma impedire alle ferite di scegliere, al posto nostro, chi saremo. IL SOLO LUOGO È OGGI Forse vivere significa proprio questo: ringraziare il passato senza inginocchiarsi davanti ad esso, guardare il futuro senza delegargli la nostra felicità e mettere tutta la nostra vita nell’unico luogo in cui possiamo realmente cambiarla: oggi.Le cicatrici rimangono, ma non devono decidere la direzione. Le paure possono parlare, ma non devono avere l’ultima parola. Persino ciò che sembrava una sconfitta può diventare il punto dal quale ricominciamo diversamente.Il passato è accaduto. Il futuro deve ancora accadere. Noi, invece, stiamo accadendo adesso. Perciò non aspettiamo una vita migliore.Viviamo meglio questa. Perché il futuro ha un’abitudine piuttosto irritante: passiamo la vita ad aspettarlo e, quando finalmente arriva, scopriamo che ha già cambiato nome. Si chiama oggi.


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Tutto Sport

venerdì 21 agosto 2026

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Il presidente della Regione saluta Flavio Mangiamele e Francesca Palumbo, pronti a rappresentare la Basilicata e l’Italia a Taranto

Giochi del Mediterraneo, Bardi agli atleti lucani: «Tutta la Basilicata vi sostiene» U

n incoraggiamento dalla Basilicata agli atleti lucani impegnati ai Giochi del Mediterraneo di Taranto, al via con la cerimonia inaugurale in programma domani. Il presidente della Regione, Vito Bardi, ha rivolto un messaggio a Flavio Mangiamele e Francesca Palumbo, chiamati a rappresentare l’Italia nella prestigiosa competizione internazionale.Mangiamele, giovane nuotatore, sarà impegnato nei 50 metri rana, mentre Palumbo, campionessa di scherma, scenderà in pedana per difendere i colori azzurri. «Rivolgo a Flavio e a Francesca il sostegno e l’affetto di tutta la comunità lucana – ha dichiarato Bardi –. Vederli

rappresentare l’Italia e la nostra regione in una vetrina di altissimo livello come i Giochi del Mediterraneo è motivo di soddisfazione».Il presidente ha quindi rivolto ai due atleti il proprio «in bocca al lupo», sottolineando i valori che accompagneranno la loro partecipazione alla manifestazione. «Sono certo che daranno il massimo, portando in alto i valori del talento, della determinazione e del lavoro di squadra che da sempre contraddistinguono la nostra gente», ha aggiunto.Per Bardi, però, i Giochi del Mediterraneo rappresentano un appuntamento che va oltre la dimensione agonistica. La manifestazione, ha evidenziato, può assumere un

ruolo importante per l'intero Mezzogiorno, favorendo il confronto tra i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo.«I Giochi del Mediterraneo di Taranto vanno al di là dell’aspetto puramente sportivo. Rappresentano un momento fondamentale di cooperazione, dialogo e unione tra le culture del bacino del Mediterraneo», ha sottolineato il governatore. Da qui l’auspicio che la competizione possa trasformarsi in una grande occasione di valorizzazione del territorio e del Sud. «Che questo importante appuntamento – ha concluso Bardi – sia una festa dello sport e un’occasione di riscatto e valorizzazione per tutto il nostro Sud».

Questa sera alle 21 arriva il Casarano di Chiricò. Il mercato aperto distrae le società.Tisci: «mi aspetto che i ragazzi si facciano trovare pronti al mach»

Riparte il campionato al Viviani: Potenza–Casarano DI ROCCO NIGRO

POTENZA. Con il mercato in forte fermento, questa sera alle 21 il “Viviani” riaccenderà i riflettori per prima gara della stagione calcistica edizione 2026/27. I rossoblù del neo tecnico Ivan Tisci ospiteranno il Casarano di mr. Di Bari. Non sarà una gara semplice, come del resto tutte le gare di questo girone che molti addetti ai lavori hanno già definito una “mini serie B”. Soprattutto, come dicevamo, con un calcio mercato che sta affondando gli ultimi colpi per assicurarsi i pezzi più pregiati. Il Potenza della famiglia Macchia ne sa qualcosa. Da giugno ad oggi il Potenza ha perso per strada Schimmenti e Siatounis passati al Benevento in B; lo stesso play brasiliano Lucasa Felippe si è accasato in serie B con la Virturs Entella ed altri come Camigliano, Riggio, Erradi e Balzano sono andati in compagini di C. E non sono i soli, perché in queste ore si registra un affondo decisivo del Bari per portare al “S.Nicola” un pezzo da novanta per la catagoria. Si tratta di Luca Petrungaro, un esterno sinistro dalle grandissime qualità tecniche nonché atletiche. E pur vero che queste importanti uscite non hanno spaventato più di tanto il tecnico pescarese di adozione Ivan Tisci. Nello scacchiere dei 23 sono ar-

rivati elementi di esperienza e giovani promettenti. In difesa sulla fascia sinistra sono arrivati l’ex Cerignola Luca Russo e Nicolò Verze ed a centrocampo a giocarsi i ruoli che furno di Felippe ed Erradi ci saranno Davide Giannini, Andrea Franzolini ed Augusto Bando. Il diesse Giuseppe Di Bari sta impiegando le sue risorse per completare la rosa. Con degli obiettivi piuttosto chiari: ad oggi in rosso-blù manca un difensore centrale, questo per avere le due coppie nel reparto arretrato e un esterno d’attacco, che sia over o under, per offrire più opzioni in avanti. Da qualche giorno sul sintetico del

“Viviani” si stà allenando in prova il giocatore moldavo ex Foggia Cornelius Staver e stando a voci di mercato nel momento in cui Petrungaro dovesse lasciare i colori rosso-blù il sostituto ideale sarebbe l’ex Juve Stabia il brasiliano classe 2002 Matheus Dos Santos. Insomma, tante ipotesi e qualche certezza. Come quella che porterebbe alla riconferma di Gianluca D’Auria a rivestire ancora per qualche anno la maglia del “leone rampante”. Questo per quel riguarda le notizie da radiomercato. Intanto, per quel che concerne la formazione che il nuovo tecnico Ivan Tisci potrebbe schierare dal primo minuto

domani sera contro Chiricò e soci, Tisci nel pre-gara a parlato di avere ancora “due o tre dubbi sulle pedine da schierare in campo e che si aspetta che i ragazzi si facciano trovare pronti a questo match”. Con un modulo di gioco che non si discosterà molto dal 4-3-3 del passato, con squadra aggressiva con tanto possesso palla. Infine, diamo nota della direzione arbitrale affidata ad un fischietto salernitano. Si tratta di Stefano Striamo che sarà coadiuvato dagli assistenti Stefania Genoveffa Signorelli e Loris Graziano e dal quarto ufficiale Giuseppe Maria Manzo di Torre Annunziata.


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venerdì 21 agosto 2026

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