IN ABBINATA OBBLIGATORIA CON CRONACHE DEL MEZZOGIORNO
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SIGLATO IL PROTOCOLLO D’INTESA TRA REGIONE, FONDAZIONE MATERA 2019, COMUNE DI MELFI E LE DIOCESI DI MELFI E ACERENZA
Il Fantastico Medioevo lucano continua anche nel 2026
Bardi: «Un percorso che riconosce nel patrimonio religioso medievale una componente essenziale»
Menonna a pag 11
Nominato ieri dalla Giunta regionale. Commissario straordinario del San Carlo è invece Spera
De Filippis è il nuovo dg dell’Asp Il Presidente Bardi e l'assessore Latronico: «Competenza di altissimo profilo» _
CONFINDUSTRIA
FIGURACCIA MULTINAZIONALE
Roberto Bocca alla guida dei Giovani Imprenditori
Il componente dell’Assemblea in quota Confagricoltura Lippo vota contrario al bilancio e mette in luce i ritardi e le difficoltà nella gestione
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Giovani Imprenditori di Confindustria Basilicata hanno un nuovo presidente. L’assemblea che si è svolta lunedì 15 dicembre ha eletto Roberto Bocca alla guida del Gruppo per il quadriennio 2025/2029. Già presidente vicario nel precedente mandato, Bocca, classe 1993, succede a Domenico Lorusso ed entra di diritto a far parte del Consiglio di Presidenza di Confindustria Basilicata (...) ■ continua a pag 7
he la giunta di questi patrioti di centrodestra sia immaginifica è un dato di fatto ormai incontrovertibile, visto che è animata d’assessori che fanno a gara per spararla più grossa pur di passare la nottata e d’imbonire il povero Bardi e i lucani. C’è Cicala che vuol risolvere la crisi idrica allestendo un “laboratorio di resilienza climatica” contro cui i poveri agricoltori hanno minacciato l’assalto al Palazzo per un po’ d’acqua miracolosa e c’è il buon fratellino d’Italia Latronico che è convinto che in sanità vada tutto per il meglio perché le criticità raccontate da Gimbe, Agenas, CreaSanità sono sempre a sua insaputa. Ancora meglio fa il forzista Cupparo fiducioso che finalmente Babbo Natale gli porti qui in regalo Amazon che pure aveva annunciato diversi anni fa, magari grazie ad una telefonata con il patron Jeff Bezos, manco fosse Trump. Già perché tanto per rimanere sulle multinazionali e tanto per far dispetto alle favolette di Cupparo la Svimez ha mappato le multinazionali estere nelle regioni italiane dove, guarda caso, la Basilicata se la combatte con il Molise per l’ultimo posto d’Italia e ben distanziato perfino dalla disperata Calabria. Canta Falasca: “Ridono di Servizio a pag 16 gusto le multinazionali…”
De Filippis
CONSORZIO DI BONIFICA
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■ Servizio
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CRONA-CHI?
Montemurro, che fine ha fatto la piccola Ottavia De Luise? A parlarne con Fabio Amendolara l’avvocata Gelsomina Sassano
■ Servizio a pag 13 ReGOLAMenTO SPAZI PUBBLICITARINessun risarcimento a Lucana Servizi. Rigettato il ricorso presentato da Petrullo _ PREMIO MAESTRO ARTIGIANO
Potenza vince al Consiglio di Stato QUESTA MATTINA I FUNERALI NEL SANTUARIO DEL PANTANO E LUTTO CITTADINO
Pignola si ferma per salutare Francesco e Giulio Nappi
Dellapenna a pag 5
Servizio a pag 19
Riconoscimento a 140 artigiani e a 60 botteghe, la Regione punta al rilancio dei mestieri e valorizza le eccellenze del territorio
■ Tammariello
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_ OSPEDALE PESCOPAGANO
Presto l’avvio dei tirocini per i corsisti di fisioterapia, Bardi: «Rafforziamo cure, competenze e futuro delle aree interne» ■ Servizio
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Taddei (FI) esulta per Melfi e la Basilicata dopo la revisione dello stop ai motori termici dal 2035 decisa dalla Commissione europea
Rosa (Fdi): «Svolta Ue sull’auto, basta dogmi sui motori» POTENZA. La Commissione europea rivede il regolamento che prevedeva lo stop alla vendita di auto con motori termici dal 2035, aprendo a una maggiore flessibilità che riaccende il dibattito politico e industriale sul futuro dell’automotive. Una decisione che, secondo esponenti del centrodestra, rappresenta un primo cambio di passo rispetto alle politiche degli ultimi anni e offre nuove prospettive ai territori più esposti, come la Basilicata e il polo industriale di Melfi.«Oggi l’Ue ha battuto un primo colpo sul settore auto, dopo anni di inutile dogmatismo elettrico e rigidità ideologica», dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Gianni Rosa, vicepresidente della Commissione Ambiente del Senato. Per Rosa si apre «un’ottimistica flessibilità che, se coltivata da una seria volontà politica, potrà rilanciare il
settore automotive e ridurre i margini di una sterile deindustrializzazione». Il parlamentare sottolinea però che «bisogna fare di più», chiedendo «piena neutralità tecnologica, senza rigidità e vincoli burocratici», e definendo il risultato «un primo passo in avanti in una battaglia contro queste eco-follie», politiche che, a suo giudizio, «sono costate miliardi di euro a famiglie e imprese europee». Sulla stessa linea Vincenzo Taddei, segretario provinciale di Forza Italia Potenza, che parla di «una grande notizia per la Basilicata e per i lavoratori dell’automotive di Melfi». Secondo Taddei, la scelta di Bruxelles «va nella direzione indicata da Forza Italia e dal Partito Popolare Europeo», anche grazie all’azione del segretario nazionale Antonio Tajani, che avrebbe evidenziato «i
__Il senatore di FdI Gianni Rosa e il segretario provinciale di Potenza di FI Vincenzo Taddei limiti del Green Deal» e le sue ricadute su un comparto già in difficoltà.«Questa decisione pone basi solide per i lavoratori dell’industria automobilistica di Melfi», afferma Taddei, ribaden-
do che la transizione energetica resta un obiettivo, ma «non può prescindere dalle reali esigenze dei territori», richiedendo un equilibrio tra ambiente, economia e lavoro.
Capocasale (Fismic) e Lomio (Uilm) approvano la revisione europea , ma vogliono garanzie occupazionali per la Basilicata
Auto, Ue frena sui motori termici «Melfi chiede certezze su lavoro» POTENZA. La decisione della Commissione europea di eliminare lo stop alla produzione dei motori termici e di ridurre dal 100 al 90 per cento l’obiettivo di taglio delle emissioni di Co2 al 2035 segna un cambio di rotta nelle politiche comunitarie sull’automotive. Una revisione destinata ad avere effetti sull’intero comparto industriale europeo e, in particolare, sui territori che ospitano grandi poli produttivi, come la Basilicata con lo stabilimento Stellantis di Melfi.Per il segretario generale della Fismic-Confsal Basilicata, Pasquale Capocasale, si tratta di un primo riconoscimento degli errori compiuti in passato. «Finalmente l’Europa prende coscienza dei disastri che i rigidi provvedimenti presi in precedenza hanno provocato sull’intero settore», afferma il dirigente sindacale, ricordando come la Fismic denunci da anni «la scelleratezza delle norme approvate a livello europeo». Il ripensamento di Bruxelles viene definito «quanto mai opportuno» e rappresenta, secondo Capocasale, «un primo passo verso la direzione che abbiamo sempre auspicato».Una scelta che, pur non risolvendo tutte le
__Il segretario della Fismic-Confsal Pasquale Capocasale e il segretario della Uilm Marco Lomio criticità, consente alle case automobilistiche di programmare con maggiore razionalità il proprio futuro industriale. «Non riteniamo questa decisione ancora sufficiente», precisa Capocasale, «ma permetterà ai costruttori di potersi organizzare al meglio», attenuando l’incertezza che ha frenato investimenti e strategie produttive negli ultimi anni. Le ricadute positive, secondo la Fismic, riguarderanno anche il mercato e i cittadini. «Si restituiscono certezze all’intero comparto automotive, facendolo uscire da un quadro fortemente negativo», spiega il segretario generale, sottolineando come
le aziende potranno contare su «maggiore flessibilità e capacità organizzativa», senza subire le rigidità che hanno inciso sui costi e sulla competitività.Il percorso di rilancio resta però complesso. «Un primo passo è stato fatto, ma si può e si deve fare ancora di più», ribadisce Capocasale, indicando nella neutralità tecnologica la vera chiave di volta. «Deve continuare ad essere il nostro mantra: le case costruttrici possono raggiungere gli obiettivi europei sviluppando tecnologie alternative frutto di ricerca e innovazione». Sulla stessa linea si colloca la Uilm. Per il segretario Marco Lomio la retro-
marcia dell’Unione europea sullo stop totale ai motori termici dal 2035 «rappresenta un primo segnale di buon senso», ma non basta a mettere in sicurezza lavoro e industria. «È un risultato che conferma ciò che sosteniamo da tempo: il Green Deal, così come è stato impostato, è ideologico e ha già messo in crisi occupazione e industria», afferma Lomio. Il sindacato metalmeccanico chiede ora «scelte chiare», a partire da «una vera neutralità tecnologica», dalla possibilità di produrre motori endotermici anche oltre il 2035 e dalla libertà per i cittadini di scegliere quale auto acquistare. Un tema che di-
venta centrale per Melfi, impegnata in una fase decisiva del proprio futuro industriale.«Nello stabilimento lucano è in corso la salita produttiva della nuova Jeep Compass e sono previsti nuovi modelli nel 2026», ricorda Lomio. «È proprio adesso che servono certezze su volumi produttivi, organizzazione del lavoro e piena salvaguardia occupazionale». Il timore è che una transizione gestita senza realismo finisca per scaricare i costi sui lavoratori. «Non possiamo accettarlo», conclude il segretario Uilm, chiedendo investimenti, tempi sostenibili e una strategia industriale che rimetta davvero il lavoro al cen-
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A POTENZA L’INCONTRO CON L’ASSESSORE REGIONALE ALL’AMBIENTE, LAURA MONGIELLO. AL CENTRO DEL CONFRONTO LA TUTELA AMBIENTALE
L’ambasciatore norvegese Tukun in visita in Basilicata POTENZA. Visita ufficiale dell’ambasciatore di Norvegia in Italia, Tord Tukun, in Regione Basilicata a Potenza, accolto dall’assessore regionale all’Ambiente, Laura Mongiello. Un incontro istituzionale incentrato sui temi della tutela ambientale e della transizione energetica, oggi al centro delle politiche europee e internazionali e di stretta attualità per l’agenda programmatica
lucana. L’assessore, il direttore generale, Canio Santarsiero, e i dirigenti della Direzione Ambiente hanno presentato le principali linee di intervento della Regione sui contenuti al centro del confronto. Si è discusso delle prospettive di sviluppo sostenibile con una piena apertura dell’ambasciatore a favorire nuove opportunità di collaborazione, anche alla
luce della lunga e consolidata esperienza della Norvegia nel settore energetico, capace di coniugare crescita economica, innovazione e rispetto dell’ambiente. La Regione conferma, pertanto, l’obiettivo di rafforzare strategie territoriali orientate alla sostenibilità e alla valorizzazione delle proprie risorse, anche attraverso sinergie di respiro internazionale.
Prima riunione operativa a Potenza per il Cal. Pittella sottolinea il ruolo strategico del dialogo tra Regione ed enti
Al via il Consiglio autonomie locali Parte il nuovo organismo regionale POTENZA. Si è svolta presso la Sala Basento della Presidenza del Consiglio regionale la prima riunione operativa del Consiglio delle Autonomie Locali (Cal). All’incontro hanno partecipato il Presidente del Consiglio regionale, Marcello Pittella, la Vicepresidente Maddalena Fazzari, il Dirigente generale Nicola Coluzzi, i presidenti delle Province di Potenza e Matera e membri di diritto, Christian Giordano e Francesco Mancini, oltre agli altri componenti eletti. Nel corso della riunione, il Presidente Pittella ha sottolineato l’importanza di rafforzare un’alleanza strutturata tra il Consiglio delle Autonomie Locali e la Regione. «Questa alleanza con le autonomie locali – ha evidenziato Pittella – è uno strumento essenziale per avvicinare cittadini e amministratori dei territori ai centri decisionali delle istituzioni regionali. Il Consiglio regionale sta riaffermando la propria centralità,
esercitando pienamente le prerogative di programmazione e di verifica della legittimità degli atti. In tale prospettiva, il ruolo del CAL assume un valore strategico, perché assicura la rappresentanza dei Comuni come luogo in cui le esigenze dei territori trovano ascolto e adeguata formalizzazione, superando logiche frammentarie». «Il Consiglio delle Autonomie Locali – ha proseguito Pittella – è chiamato a esprimere pareri sugli atti amministrativi e contabili della Regione e a elaborare proposte condivise sui temi centrali per lo sviluppo, a partire dalla pianificazione regionale. L’obiettivo è costruire una visione complessiva, e non settoriale, degli interessi collettivi dei territori». Il Cal è stato istituito con legge regionale nel 2021. L’organismo svolge la funzione di garantire agli enti locali un’adeguata considerazione nell’ambito dell’attività regionale, rappresentando
una forma stabile di coordinamento tra i diversi livelli di governo locale. Ai sensi dell’articolo 80 dello Statuto regionale, il Consiglio delle Autonomie Locali esprime parere non vincolante nei seguenti casi: conferimento di funzioni e compiti amministrativi agli enti locali; istituzione e modifica delle circoscrizioni co-
munali e degli enti di area vasta; Piano strategico regionale e Documento di economia e finanza regionale; atti amministrativi generali di carattere finanziario o di programmazione che interessino gli enti locali; esercizio del potere sostitutivo della Regione; legge europea; proposte di modifica dello Statuto regionale.
Araneo e Verri (M5s): «Tradita la transizione energetica, bloccato il programma da 39 milioni per le case lucane»
«Rinnovabili, bando sospeso e famiglie nel limbo» POTENZA. La transizione energetica non ammette ambiguità. O la si persegue con convinzione oppure resta solo uno slogan. È su questo terreno che le consigliere regionali del Movimento 5 Stelle, Alessia Araneo e Viviana Verri, attaccano la Giunta Bardi, accusata di non aver mai creduto davvero nel percorso verso le fonti rinnovabili.Al centro delle critiche c’è il programma regionale da 39 milioni di euro per finanziare impianti da fonti rinnovabili nelle abitazioni lucane, che avrebbe potuto incidere concretamente su bollette e autonomia energetica delle famiglie. «Si è trattato dell’ennesimo
spot, avviato solo in parte nelvità a seguito dell’assestamento di l’aprile 2024, in piena campagna bilancio pluriennale 2025-2027. elettorale», sostengono Araneo e «Un avviso aperto solo sulla carVerri, paragonando l’operazione ta», denunciano le consigliere, ad altri annunci rimasti senza ef«mentre nella realtà è congelafetti reali.I fatti, secondo le due to».Nel frattempo, a pagare sono esponenti pentastellate, parlano cittadini e cittadine che hanno avchiaro. I primi 15 milioni disponiviato pratiche, commissionato stubili nel 2024 sono stati esauriti in di tecnici e sostenuto spese, recirca un giorno e mezzo, favorenstando oggi senza risposte. Una sido chi era già pronto a presentare tuazione che contrasta con il conle domande e lasciando fuori moltinuo finanziamento del bonus gas, te famiglie. Alla prima tranche misura definita inefficace nel lunavrebbe dovuto seguirne una sego periodo. «Servirebbero scelte conda da 24 milioni, ma «quelle ristrutturali e coraggio politico», sorse sembrerebbero non essere concludono Araneo e Verri, «non mai arrivate».Il bando risulta for- 2025, ma sul sito della Regione è annunci destinati a lasciare le lumalmente aperto fino a dicembre indicata la sospensione delle atti- cane e i lucani a terra».
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Nessun risarcimento a Lucana Servizi. Rigettato il ricorso presentato da Petrullo
Potenza vince al Consiglio di Stato La vicenda era iniziata nel 2015 con la modifica del regolamento per gli spazi pubblicitari
DI MASSIMO DELLAPENNA
I
l Comune di Potenza nulla deve alla Lucana Servizi, questo il finale di un lungo e articolato processo amministrativo che si è concluso definitivamente ieri con la Sentenza del Consiglio di Stato che ha dichiarato in parte inammissibile, in parte improcedibile ed in parte ha respinto il ricorso presentato contro il Comune dall'Avv. Luciano Petrullo. L’avvocato Petrullo, prima ancora di essere il difensore di Lucana Servizi ha “patrocinato” le ragioni della sua assistita anche da un punto di vista politico tramite il suo blog. Il famoso avvocato potentino è, del resto, un autentico oppositore social del Comune di Potenza e con il suo autorevole e pregevole piglio ciceroniano ha più volte evidenziato presunti illeciti da parte dell'amministrazione comunale. Questa volta il Consiglio di Stato ha dato ragione al Comune di Potenza riconoscendo che nulla deve alla Lucana Servizi. UNA STORIA LUNGA Il Consiglio di Stato, nella sua sentenza fa una lunga disamina della questione che ha radici antiche e si è svolta in più procedimenti connessi e distinti. Per comprendere la genesi della vertenza è necessario risalire alla deliberazione del Consiglio 7 febbraio 2015 n.10 con la
quale “il Comune di Potenza ha approvato il nuovo regolamento per la pubblicità e le installazioni pubblicitarie, con il quale ha stabilito di passare da un regime autorizzatorio ad uno concessorio; con l’art. 62 comma 2 di questo regolamento ha poi stabilito una norma transitoria, nel senso che per le autorizzazioni preesistenti che “risultassero scadute, i titolari hanno facoltà di richiedere entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore del presente Regolamento, a pena di irricevibilità dell'istanza, la conferma della validità del titolo abilitativo per un periodo di dodici mesi decorrenti dalla data della richiesta, con espressa de-
cadenza anticipata contestualmente alla data di approvazione del PRIP per gli impianti di cui al Capo IV e, per gli impianti di cui al Capo III, a seguito di completamento delle procedure ad evidenza pubblica”. Successivamente l'amministrazione, con determinazione dirigenziale n.377del 5 settembre 2017 ha indetto la procedura per affidare in concessione, per la durata di cinque anni, dodici lotti da 250 mq ciascuno di spazi pubblicitari riuscendo, però, ad aggiudicare solo quattro lotti soltanto, di cui uno a favore proprio della Lucana Servizi, a questo punto, il Comune ha quindi prorogato il regime delle
autorizzazioni, in attesa di assegnare tutti i lotti. A dicembre del 2020 il Comune procedeva alla indizione di una nuova gara, specificando la decadenza delle precedenti autorizzazioni non già alla conclusione della procedura di aggiudicazione ma ordinando la rimozione a marzo 2021. Un'altra società, però, presentava ricorso al TAR contro la delibera del Consiglio Comunale nel, il Tribunale Amministrativo di Basilicata accoglieva il ricorso ordinando “l’annullamento della delibera comunale n. 580 del 15 dicembre 2020, nella parte in cui si dispone la decadenza del titolo autorizzatorio vantato dalla ricorrente (e l’obbligo di rimozione delle corrispondenti installazioni) in una data antecedente al “completamento delle procedure ad evidenza pubblica”, precisando che “la portata annullatoria va limitata agli spazi in uso alla ricorrente che non siano sovrapponibili o comunque interferenti con le superfici incluse nei lotti già aggiudicati in favore dei subentranti concessionari, per i quali, invece, l’effetto decadenziale deve dirsi pienamente maturato in applicazione dell’art. 62, co. 2, del Regolamento comunale per la pubblicità”. Da queste pronunce scaturiva l'annullamento del regolamento da parte del Comune e la successiva richiesta di risarcimenti danni da parte della Lucana Servizi.
L’INTERVENTO DEL COMMISSARIO AD ACTA L’autorità amministrativa riconosceva il diritto al risarcimento e nominava il commissario ad ACTA. Nel frattempo il Consiglio di Stato riconosceva la legittimità della determinazione comunale n. 580 del 2020,. Da questo nuovo cambiamento di vedute scaturiva la richiesta, da parte del Commissario ad Acta, di chiarimenti al Consiglio di Stato sulle modalità di esecuzione dell'ordine del giudice. Il Consiglio di Stato diceva al Commissario ad Acta che doveva rifarsi all'ultima pronuncia e, quindi, quest'ultimo dichiarava concluse le operazioni assegnateli per impossibilità giuridica di realizzarle. Contro questa decisione si muoveva Lucana Sistemi proponendo al Consiglio di Stato tre distinti ricorsi, uno di ottemperanza, uno di revocazione e uno di reclamo. Il giudice d'appello amministrativo, riunendo tutte e tre i ricorsi, ne ha dichiarato inammissibili due mentre ne ha respinto uno stabilendo che il cambiamento dell'orientamento giurisprudenziale faceva decadere anche il diritto al risarcimento del danno. Al termine di una lunga battaglia giuridica alla fine ha vinto il Comune di Potenza e, di rimando, il cittadino che non si vedrà costretto a far fronte a ulteriori spese.
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LA DIREZIONE GENERALE: «NEL POTENTINO IL 90% DELLE RICHIESTE DEL 2024 È STATO LAVORATO, CON TEMPI MEDI DI ATTESA SOTTO I 5 GIORNI»
Agenzia delle Entrate: chiarimenti sui tempi di erogazione dei rimborsi Iva
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n merito all’articolo pubblicato su queste colonne relativo ai tempi di erogazione dei rimborsi Iva da parte dell’Agenzia delle Entrate, la Direzione regionale ci ha tenuto a precisare «diversamente da quanto affermato», che «i tempi medi di erogazione dei rimborsi Iva di competenza della Direzione provinciale di Potenza sono pari a 91 giorni». Nel dettaglio, «risulta lavorato circa il 90% delle richieste di rimborso riferite all’anno d’imposta 2024 (957 su un totale di 1.067). – continua la Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate - La
quota residua (10%) è relativa a istanze in via di istruttoria o per le quali è stato chiesto al contribuente di produrre documentazione integrativa». Relativamente a quanto affermato sul «presunto “silenzio dell’ufficio” di Potenza con “telefonate senza risposta e appuntamenti annullati”, dai dati oggettivi a sistema emerge che su 10 contribuenti che provano a prenotare un appuntamento per la linea “Rimborsi Iva” presso lo stesso ufficio la quasi totalità (9,98) trova uno slot disponibile. Infine, i tempi medi di attesa sono inferiori ai 5 giorni (4,7)» conclude la nota.
Tra inefficienze, dubbi e imprese allo stremo:
il caso esplode e un comitato valuta un
esposto alla Procura
Rimborsi Iva bloccati in Basilicata: dossier sui ritardi dell’ufficio di Potenza
do document i, testimonia nze, protocolli di deposito, PEC inevase e prove dei ritardi. L’obiettivo è valutare la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica di Potenza. Un esposto non implica automaticamente presunti reati: è uno strumento attraverso il quale i cittadini possono chiedere alla magistratura di verificare la regolarità di una situazione amministrativa quando essa appare anomala o potenzialmente dannosa. Il comitato, secondo fonti interne, intende sollecitare: l’accertamento dello stato delle istruttorie, la verifica dei tempi medi di lavorazione, adottaIVA non è la trasparenza dei criteri rimborsi nei ritardo Il IA COLLO DI BOTTIGL procedura le: per ti, a Basilicata è una regione dettaglio un O? STRATIV ale audizione dei funAMMINI che da anni combatte conPMI lucane rappresenta li- un’eventu molte del testimoni numerosi tro la sua fragilità produt- Secondoimprendit oriale, il pro- quidità immediata, necessaria a zionari preposti, repossibili di e valutazion mondo la tiva, fatta di migliaia di piccole e sarebbe “concentr ato in sostenere: sponsabilità amministrative o ormedie imprese spesso sottocapi- blema particolar e” nell’uffic io buste paga, ganizzative. talizzate e dipendenti da una li- modoprovincia di Potenza, per- fornitori, ECONOMICA: UN della ANALISI viin ati, restare per programm già ti quidità costante cepito come più lento, più rigido investimen RISCHIO SISTEMICO PER bancari, ta. LA BASILICATA meno trasparente rispetto ad al- rientridi gestione quotidiana. Proprio per questo i ritardi nei e sedi regionali e nazionali. spese B li h i d rimborsi IVA dell’anno d’impo- tre i l N i 2
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_ L’edizione di Cronache del 6 dicembre
Il presidente Tisci: «La protezione degli ecosistemi è un investimento sul futuro delle nostre comunità»
A San Martino d’Agri: workshop sulla Tutela della Biodiversità e Sviluppo Sostenibile
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a tutela della biodiversità, la ricerca scientifica e la valorizzazione del patrimonio naturale saranno al centro dell’incontro in programma oggi, alle ore 10.30, presso l’Ex Convento di Sant’Antonio – Museo Interattivo Natura e Tradizioni (MINT) di San Martino d’Agri, dove l’Ente Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese presenterà i progetti di conservazione attualmente in corso e il Calendario PNAL 2026.
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L’iniziativa rappresenta un momento di confronto tra istituzioni, comunità scientifica e territorio, finalizzato a condividere i risultati delle azioni di tutela ambientale e a delineare le prospettive future del Parco. A moderare i lavori sarà la giornalista Donata Manzolillo. Ad aprire l’incontro i saluti istituzionali del sindaco di San Martino d’Agri, Mario Antonio Imperatrice, e del Presidente della Comunità del Parco, Antonio Rubino.
L’introduzione sarà affidata al Presidente dell’Ente Parco, Antonio Tisci, e al Direttore Giuseppe Luzzi, che offriranno una visione d’insieme sulle politiche di conservazione e sviluppo sostenibile portate avanti dall’Ente. «La tutela della biodiversità non è solo una Responsabilità Istituzionale – dichiara il Presidente Antonio Tisci – ma un investimento sul futuro delle nostre comunità». «I progetti che presentiamo oggi – continua Tisci – dimostrano come il Par-
co sia un laboratorio permanente di ricerca, innovazione e sostenibilità, capace di coniugare protezione degli ecosistemi, valorizzazione del territorio e crescita culturale». Nel corso della mattinata saranno illustrati nel dettaglio i principali interventi di conservazione. Donata Coppola, responsabile dell’Area “Tutela e Sviluppo del Territorio” dell’Ente Parco e RUP del progetto, presenterà le azioni avviate per la salvaguardia degli habitat e delle specie di interesse comunitario. Seguirà l’intervento di Antonella Logiurato, P.O. Biodiversità – Natura 2000 della Regione Basilicata, con un focus sulle strategie regionali per il rafforzamento della rete ecologica. Le attività di monitoraggio e conservazione della biodiversità saranno approfondite da Paola Fortini e Antonio Luca Conte dell’Università del Molise – Dipartimento di Bioscienze e Territorio, mentre Egidio Mallia presenterà il Programma INNGREEN PAF, dedicato alle infrastrutture verdi, alla fruizione sostenibile e alla verifica della persistenza di specie simbolo come il Nibbio reale, il
Grifone, l’Aquila reale e il Capovaccaio, oltre all’uso degli habitat di riferimento. Spazio anche alla divulgazione e alla valorizzazione dell’immagine del Parco con la presentazione del Calendario PNAL 2026, a cura del fotografo naturalista e content creator Fabrizio Conte, un racconto per immagini della straordinaria ricchezza ambientale dell’area protetta. A concludere i lavori sarà Laura Mongiello, Assessore all’Ambiente e alla Transizione Energetica della Regione Basilicata, che illustrerà il ruolo strategico del Parco nelle politiche ambientali regionali e nella transizione ecologica. L’incontro si conferma come un’occasione significativa per rafforzare il dialogo tra istituzioni, mondo scientifico e comunità locali, riaffermando il ruolo del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese come presidio di tutela ambientale e motore di sviluppo sostenibile. Un impegno che guarda al futuro, fondato sulla conoscenza, sulla condivisione e sulla responsabilità collettiva verso il patrimonio naturale della Basilicata.
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L’assemblea del 15 dicembre rinnova la leadership del movimento under 40 per il prossimo quadriennio
Roberto Bocca alla guida dei Giovani Imprenditori di Confindustria Basilicata
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Giovani Imprenditori di Confindustria Basilicata hanno un nuovo presidente. L’assemblea riunitasi lunedì 15 dicembre ha eletto Roberto Bocca alla guida del Gruppo per il quadriennio 2025-2029. Già presidente vicario nel precedente mandato, Bocca, classe 1993, succede a Domenico Lorusso ed entra di diritto nel Consiglio di Presidenza di Confindustria Basilicata con il ruolo di vicepresidente.Imprenditore della Li.bo, azienda leader nei servizi e nelle forniture per i settori Oil&Gas, acquedottistico ed energetico, Bocca è anche CEO di Mina Service, società specializzata nella progettazione, realizzazione e manutenzione di impianti per il comparto Oil & Gas.Il suo percorso associativo all’interno del sistema Confindustria è iniziato nel 2020, quando ha assunto prima l’incarico di vicepresidente e successivamente quello di presidente vicario del Gruppo Giovani Imprenditori Basilicata. Dal 2021 è membro della delegazione nazionale dei Giovani Imprenditori di Confindustria per l’Internazionalizzazione, esperienza che gli ha consentito di rappresentare l’Italia in tre edizioni del G20 dei Giovani Imprenditori, svoltesi in India, Brasile e Sudafrica. Nel 2023 ha inoltre preso parte al programma Altascuola Confindustria, percorso formativo di eccellenza dedicato alla leadership e allo sviluppo manageriale.Nella relazione programmatica, il neo presidente ha indicato tra le priorità del mandato la valorizzazione del ruolo dei giovani imprenditori come protagonisti dello sviluppo economico e sociale della Basilicata, l’innovazione quale pilastro della competitività, il rafforzamento delle competenze e della cultura d’impresa, la promozione della vocazione energetica regionale e di un modello imprenditoriale etico, inclusivo e capace di generare valore sociale. «La Basilicata – ha dichiarato Bocca – vive una fase di grande trasformazione: energetica, digitale e sociale. In questo contesto, i Giovani Imprenditori di Confindustria Basilicata possono e devono essere il motore di un cambiamento consapevole, che coniughi innovazione, sostenibilità e responsabilità verso il territorio. La nuova leadership imprenditoriale deve unire visione e concretezza, radici locali e apertura globale. Insieme alla nuova squadra di presidenza lavoreremo per consolidare e ampliare la comunità di giovani imprenditori competenti e corag-
giosi, capaci di affrontare le sfide della transizione energetica e digitale con spirito collaborativo e fiducia nel futuro».La squadra di presidenza vede Domenico Lorusso (Daken) nel ruolo di presi-
dente vicario; i vicepresidenti sono Domenico Arcasensa (Gruppo Arcasensa), Michele D’Alessandro (Medit Costruzioni) e Antonella D’Ercole (Lucana Sistemi).L’assemblea ha inoltre elet-
to i componenti del Consiglio direttivo: Irene Anna Burtaccio (Idrolav), Vincenzo Calia (Gruppo Calia), Claudia Castellano (Gruppo MH), Domenico Di Leo (Dileo Pietro), Michele Garramone (Garramone Ambiente e Servizi), Chiara Laguardia (Kiara), Giuseppe Lorusso (Takler), Mauro Lorusso (Domar), Veronica Margherita (GDM), Antonio Molinari (Siprem), Pasquale Moscariello (Consorzio Seari), Angelica Pace (Pari Costruzioni), Nicola Schiuma (Villa Schiuma) e Faustino Somma (Impes Service). A conclusione dei lavori è intervenuto il presidente di Confindustria Basilicata, Francesco Somma, che ha espresso un sentito ringraziamento al presidente uscente Domenico Lorusso per «la passione, la dedizione e l’impegno profusi in questi anni», sottolineando come il Gruppo abbia consolidato il proprio ruolo sia a livello regionale sia negli organismi nazionali.Rivolgendo gli auguri di buon lavoro al neo presidente Bocca, Somma ha evidenziato: «Siamo certi che la nuova squadra saprà conseguire nuovi risultati e continuare a offrire un contributo importante alla nostra governance. Il raccordo con i giovani imprenditori lucani eletti negli organi nazionali sarà fondamentale per rafforzare la cultura industriale sul territorio. Il nostro sistema associativo crede nel futuro e investe sulle nuove generazioni come motore di sviluppo, innovazione e competitività. Il mandato che inizia oggi rappresenta una grande responsabilità, ma anche un’importante opportunità per incidere concretamente sulle politiche industriali e sull’attrattività della Basilicata».
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Conferito il premio anche a sessanta botteghe-scuola. La Regione punta al rilancio di questi mestieri
Premio Maestro Artigiano 2025, riconoscimento a 140 artigiani
__Foto Mattiacci DI ANNA TAMMARIELLO
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na figura, quella dell'artigiano che deve essere tutelata e preservata. Una sfida continua per il comparto che deve stare al passo con i tempi e deve coniugarsi con l'avvento di nuove tecnologie che non devono essere viste però come ostacoli ma bensì come nuove opportunità. La Regione Basilicata mira a rilanciare e tutelare il ruolo dell'artigiano e attraverso il premio Maestro Artigiano celebra l'eccellenza e la maestria degli artigiani. «Parliamo di chi effettivamente in Basilicata produce, quindi massima attenzione ai maestri e soprattutto ai mestieri dell’ artigianato - ha dichiarato l’Assessore regionale alle Attività Produttive Francesco Cupparo -. Non dimentichiamo che almeno in Basilicata noto che si continuano a perdere tanti artigiani, dal sarto, al falegname, al calzolaio. Noi dobbiamo cercare di sostenerli tutti perché l'economia che può dare l'artigiano non penso che possano darla altre attività nella nostra Regione». «Questo evento è un'occasione, una festa - ha sottolineato Giu-
seppina Lo Vecchio, Dirigente Generale del Dipartimento Attività Produttive - . Per la prima volta in Basilicata si riconosce la figura del Maestro Artigiano con un attestato e con l'attuazione della legge regionale 2015. Ben 140 i maestri artigiani premiati, 60 le botteghe-scuola. Tra i mestieri dell'artigianato inseriremo anche i codici ateco dei servizi della cinematografia e della comunicazione. E quale occasione più ghiotta per far sì che la creatività creata dai servizi della cinema possa essere premiata con il premio “Trame di Basilicata” che unisce l'artigianato, la promozione del territorio e anche la capacità di rappresentare il nostro territorio variegato con un premio rivolto a Web Marketing. Premiate le figure che sono state in grado di rappresentare il nostro territorio con la loro arte del cinema, con la loro arte della comunicazione, raccontando non solo i paesaggi ma anche le sue eccellenze artistiche. Un premio rivolto a tutti i lucani, indistintamente dall'età, di 50.000 euro messi in campo con l'agenzia di promozione territoriale. Una bellissima sfida la capacità di collegare fra di loro i vecchi mestrieri, le nuove inno-
vazioni e perché no, la capacità di raccontare la nostra regione». «La figura dell’ artigiano è tanto importante in un momento in cui il sistema economico sta cambiando - ha sottolineato Rosa Gentile, Dirigente Nazionale e Regionale Confartigianato Imprese Basilicata -. Nel momento in cui si parla di Made in Italy si parla di crescita delle nostre aziende, di competitività, di innovazione. Noi oggi vogliamo mettere un punto sulle vecchie tradizioni, sulla vecchia cultura però facendo capire che si può accompagnare un percorso di crescita con l'innovazione e la di-
gitalizzazione». Presente al “Premio Maestro Artigiano” anche il direttore di Panorama Maurizio Belpietro. «Se non ci fosse l'artigianato non ci sarebbero tante invenzioni che riguardano la nostra economia e che la fanno crescere - ha spiegato- . In una mia precedente vita io mi sono occupato molto di piccole imprese e quindi andavo in giro per un periodico milanese a raccontare le esperienze dei piccoli imprenditori ed erano storie straordinarie di persone che si erano messe in proprio all'inizio e piano piano erano usciti a conquistare una quota di mercato in tutti i settori». «L’artigianato - ha evidenziato il direttore di Panorama - va valorizzato perché da lì possono continuare i mestieri, le attività che vengono tradizionalmente svolte ma può persino ogni tanto nascere qualche buona impresa che cresce e dà sviluppo a una regione». « L’artigianato è un settore fondamentale ed importante per lo sviluppo e la crescita della nostra regione » questo il commento di Renato Zaccagnino, Presidente CNA Basilicata. «Celebriamo i maestri artigiani e questa è l'inizio di una nuova fase» la riflessione di Ciro Spera, Presidente Casartigiani Basilicata.
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Il componente dell’Assemblea consortile in quota Confagricoltura mette in luce ritardi e difficoltà nella gestione, richiedendo maggiore trasparenza e programmazione
Consorzio di Bonifica, Lippo: «Voto contrario al bilancio»
_ Battifarano e Lippo
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Assemblea del Consorzio di Bonifica della Basilicata riunitasi martedì, ha approvato il bilancio dell’Ente. Giovanni Lippo, membro del-
l’Assemblea consortile eletto in quota Confagricoltura, ha espresso l’unico voto contrario. La scelta di Lippo è motivata da «criticità contabili e amministrative rilevanti, a partire dal ritardo nel-
l’approvazione dei principali documenti finanziari. Il bilancio di previsione 2025 e il conto consuntivo 2024 sono infatti arrivati in Assemblea oltre i termini previsti dalla legge regionale, compromettendo il ruolo di programmazione e controllo del bilancio» si legge in una nota di Confagricoltura. «A destare preoccupazione è anche l’elevata mole di residui attivi e passivi, che supera i 220 milioni di euro, con molte poste riferite a esercizi precedenti, segnale di difficoltà strutturali nella gestione finanziaria del Consorzio» continua la nota. «Ulteriori criticità riguardano: il protrarsi della gestione in esercizio provvisorio in dodicesimi oltre i limiti consentiti; assunzioni e affidamenti di servizi adottati senza una programmazione finanziaria pienamente definita; l’aumento delle indennità degli amministratori, non riconducibi-
le a spese obbligatorie. - prosegue la nota di Confagricoltura Dalla relazione del Revisore dei Conti emerge inoltre che il bilancio di previsione 2025 include un contributo regionale di 12 milioni di euro per la gestione e manutenzione delle dighe, degli impianti irrigui, delle opere idrauliche e dei costi energetici, previsto ai sensi della legge regionale e basato su una nota del dirigente della Regione Basilicata del 9 dicembre 2025». «Ho votato contro – dichiara Giovanni Lippo – perché non si possono approvare bilanci in ritardo e fondati su presupposti ancora incerti. Il rispetto delle regole è una garanzia per i consorziati e per gli agricoltori». «Il mio voto contrario – conclude – è un atto di responsabilità verso Confagricoltura e verso tutto il mondo agricolo lucano, che chiede un Consorzio più trasparente, efficiente e credibile».
Moscaritolo di Cia Agricoltori spiega le motivazioni della protesta r chiede interventi urgenti per sostenere il settore cerealicolo in crisi
Ue, agricoltori lucani in allerta per i tagli alla PAC: «Pronti a far sentire la nostra voce a Bruxelles»
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l 10 dicembre 2025, a Nuova Delhi, l’Unesco ha riconosciuto “La Cucina Italiana” come patrimonio immateriale dell’umanità, un traguardo che celebra l’enogastronomia italiana e il suo ricco patrimonio di storia e biodiversità. Un risultato che rende orgogliosi tutti coloro che lavorano per valorizzare il made in Italy agroalimentare, dai contadini agli chef. Tuttavia, nonostante il successo internazionale, il settore agricolo, in particolare quello dei cereali, continua a soffrire. Leonardo Moscaritolo, agricoltore lucano e presidente del gruppo di lavoro cereali di Cia – Agricoltori Italiani, ha dichiarato: «Il grano duro, fondamentale per la pasta, è ai minimi storici, con prezzi sotto i costi di produzione e un import che cresce ogni anno. È necessario un intervento deciso per sostenere gli agricoltori italiani». Con l'export agroalimentare che ha raggiunto un record di 68 miliardi di
euro nel 2024 e previsioni di ulteriore crescita, Moscaritolo avverte che il settore primario sta affrontando sfide significative: «Aumenti dei costi di produzione, cambiamenti climatici e tagli alla politica agricola comune post2027 mettono a rischio il futuro dell'agricoltura». Per questo motivo, il 18 dicembre, oltre 10.000 agricoltori, accompagnati da 3.000 trattori, parteciperanno a Bruxelles a una manifestazione contro le proposte della Commis-
sione Europea per la nuova Politica Agricola Comune (PAC). «Siamo pronti a far sentire la nostra voce per difendere il settore agricolo», ha aggiunto Moscaritolo. Le critiche al nuovo quadro finanziario pluriennale sono giunte da tutto il mondo agricolo e dal Parlamento Europeo, che minaccia di bocciare la proposta. Il taglio previsto del 22,4% del budget agricolo comunitario rappresenterebbe una perdita an-
nuale di circa un miliardo di euro per l'Italia. «Non possiamo accettare un percorso che minaccia la nostra agricoltura e il nostro patrimonio. La PAC è fondamentale per
garantire un’Europa di benessere e giustizia sociale», ha concluso Moscaritolo, sottolineando l'importanza di unire le forze per proteggere il futuro del settore.
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Firmato in Regione Basilicata il nuovo protocollo d’intesa tra istituzioni e diocesi per la valorizzazione culturale e spirituale del territorio
Cultura, fede e territorio: si rafforza l’alleanza sul Fantastico Medioevo DI FRANCESCO MENONNA
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na partnership che si rinnova per dare continuità a un percorso condiviso all’insegna della cultura, della fede, dei saperi e della valorizzazione del territorio. Ieri mattina, nella Sala “Gregorio Inguscio” della Regione Basilicata, è stato firmato il protocollo d’intesa relativo all’iniziativa Fantastico Medioevo, che coinvolge le diocesi di Acerenza e di Melfi-Rapolla-Venosa.All’atto della firma erano presenti il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, il sindaco di Melfi, Giuseppe Maglione, il vescovo di Melfi-Rapolla-Venosa, monsignor Ciro Fanelli, il vescovo di Acerenza, monsignor Francesco Sirufo, la responsabile della Fondazione Matera Capitale Europea della Cultura 2019, Rita Orlando, e il responsabile della Pastorale diocesana per il Tempo libero, Liberato Canadà.La conferenza stampa di presentazione del nuovo protocollo è stata anche l’occasione per tracciare un bilancio delle attività svolte nel 2025 e per rilanciare l’azione e l’impegno congiunto in vista del 2026, anno che si preannuncia particolarmente intenso sul fronte delle iniziative. Molti gli appuntamenti che verranno concertati con la Fondazione Matera Capitale Europea della Cultura 2019, autentico trait d’union tra diocesi, Regione e amministrazioni locali.Un progetto strategico di grande valore quello che lega istituzioni, enti ecclesiastici e soggetti territoriali, puntando sulla valorizzazione della cultura e sulla promozione del territorio attraverso la fede, la cristianità e il sapere. Un percorso che trova forza nella storica versatilità della Basilicata e nel legame con la figura di Federico II, destinato a produrre ulteriori benefici per le aree interessate dal protocollo.Quella di ieri è stata una giornata di rilevanza culturale, storica e promozionale, con l’auspicio che possa generare risultati concreti anche sul piano della promozione turistica
•__ foto di Andrea Mattiacci
del territorio lucano. Non si esclude, inoltre, un ampliamento del progetto ad altre zone della Basilicata, alla luce dell’impegno dell’amministrazione regionale guidata da Vito Bardi sui temi della cultura e del turismo religioso.Il vescovo di Acerenza, monsignor Francesco Sirufo, ha sottolineato il valore del percorso avviato e rinnovato con la firma del protocollo: «È un servizio reso all’intera regione: rivalutare sempre di più le nostre ricchezze culturali, storiche, artistiche e religiose. Acerenza, con la sua Cattedrale millenaria di origine normanna e tutto ciò che la circonda, è onorata di aver aderito fin da subito a questo grande progetto. Fantastico Medioevo è un messaggio di riscoperta del passato, ma anche un messaggio per il presente e per il futuro: un Medioevo non buio, ma luminoso, soprattutto per il Sud, dove i popoli che arrivarono contribuirono a far risplendere il Mezzogiorno d’Italia, in particolare i Normanni».Sulla stessa linea l’intervento del vescovo di Melfi-Rapolla-Venosa, monsignor Ciro Fanelli: «Cultura e fede hanno sempre camminato insie-
me e, quando lo hanno fatto, hanno prodotto risultati importanti per le comunità. Riscoprire il Medioevo significa riscoprire una fase centrale della storia della Basilicata e del Mezzogiorno, anche attraverso l’apporto della comunità cristiana. In questo territorio si sono svolti diversi concili, segno che la sede pontificia considerava la Basilicata non solo terra di confine, ma avamposto culturale e religioso. Le nuove generazioni posso-
no ritrovare in questo percorso la propria identità, condizione essenziale per affrontare il presente e guardare al futuro con fiducia».Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha espresso soddisfazione per la firma dell’intesa: «È una giornata importante perché coinvolge pienamente la Chiesa in un progetto strategico come Fantastico Medioevo. La cultura per noi non è un costo, ma un’industria che genera valore
sociale, economico e territoriale. Questo percorso non si esaurisce nel 2025: anche nel 2026 e nel 2027 sono previste nuove iniziative che porteranno la Basilicata al centro dell’attenzione nazionale. Promuovere la cultura significa promuovere il territorio e valorizzare una figura come Federico II, riferimento per l’Europa intera, che proprio qui ha trovato un contesto capace di favorire crescita e sviluppo».
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CRONA-CHI? Vari gli indagati dai quali non emerse nessun elemento utile. A parlarne con Fabio Amendolara, l’avvocata Sassano
Montemurro, che fine ha fatto la piccola Ottavia De Luise?
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__Sassano a Crona-chi? Sotto Ottavia De Luise
l 12 maggio 1975, a Montemurro scompare nel vuoto una bambina di dodici anni, Ottavia De Luise. Un paese in fermento, un solo carabiniere ad indagare, vari indiziati, ma della piccola De Luise si persero le tracce. È questa la nuova inchiesta del programma di Cronache Tv “Crona-Chi?” condotto dal giornalista Fabio Amendolara. «Bentrovati appassionati di crime, come avete sentito ci occupiamo della piccola Ottavia De Luise e della sua scomparsa. Lo facciamo con Gelsomina Sassano che ha rappresentato la famiglia di Ottavia nel procedimento riaperto nel 2010 dalla Procura di Potenza e purtroppo chiuso poco dopo senza alcun risultato investigativo. Proviamo a capire se c'è un modo per ripartire, è rimasto un appiglio in quegli incartamenti?» chiede il giornalista. «Dopo tanti anni io vedo molto difficile una riapertura del caso spiega l’avvocato Sassano-. Sicuramente è una delle storie più drammatiche della nostra regione. Sappiamo che le indagini svolte all'epoca furono volutamente lacunose». Fondamentali furono le dichiarazioni di Anna Lucia Rotundo, cugina di Ottavia, che il pomeriggio della scomparsa si trovava in Piazza Albini con lei. Riferirà fatti importanti: la bambina aveva un appuntamento, con un tale “Viggianese”, all’ anagrafe Giuseppe Alberti, che da tempo abusava di lei pagando il suo silenzio con del denaro. «Il maggior indiziato, il “Viggianese”, aveva segni evidenti di graffi e di ecchimosi dopo la scomparsa della bambina» incalza il conduttore. «Non fu indagato più di tanto sottolinea l’avvocato-. Non si approfondirono questi rapporti malati, né quelli degli altri che abusavano di una bambina di dodici anni. Da quello che si racconta, aveva una fisicità che la faceva apparire come più grande, ma era pur sempre una bambina». «Ot-
tavia veniva avvicinata, contattata da persone più grandi, ma il maggiore indiziato fu sicuramente il “Viggianese". Dopo la riapertura del caso, diversi anni dopo la scomparsa della bambina, si scoprì che lui era ancora vivo (tutti lo davano per morto,) ed era ricoverato in una struttura a Torino. Il pubblico ministero dell'epoca, il dottor Marotta, andò anche ad ascoltarlo, ma non fece alcuna confessione». « Il problema -sottolinea l’avvocato - sono state le indagini fatte all'epoca, quando quella bambina fu trattata come un rifiuto della società. Il brigadiere dell'epoca la definiva una poco di buono, che si accompagnava agli uomini del paese per estorcere denaro come se lei fosse quella che toglieva il denaro agli anziani. Questo pregiudizio ha condizionato le indagini». Oltre al “Viggianese”, si seguì anche la pista dell'allontanamento volontario, Ottavia forse si trovava a Milano ed era finita in un giro di prostituzione, ma ogni pista ha macchiato indelebilmente la morale di una innocente bambina. Nel verbale della cugina emergerà però un altro nome oltre quello di Alberti. Un giovane del paese, Spianato, che quel giorno si trovava in piazza Albini e guardava insistentemente la piccola Ottavia. Le versioni che il ragazzo fornirà appariranno da subito poco chiare e distorte ma anche questa pista non darà l'esito sperato. Dopo molti anni una flebile speranza, al fratello Settimio arrivò una lettera anonima. La sorella, diranno quelle righe amare, era stata violentata, uccisa e poi nascosta sotto un fienile nella proprietà di Rotundo. Il sospettato fu Andrea, parente della cugina Anna, una tra le teste più importanti dell'indagine. Il caso verrà ufficialmente riaperto. Quel giorno Ottavia si trovava lì. Dopo aver salutato la cugina si era incamminata verso la Chiesa del Carmine, in prossimi-
tà sia del casolare dei Rotundo e sia limitrofa alla campagna del “Viggianese”, con il quale aveva un appuntamento. Ed è certo che Ottavia percorse quel tratto di strada perché una donna del paese, di ritorno dalla campagna, la fermò vicino al fontanile del Carmine. Alla donna la bambina riferirà che stava per recarsi proprio nella casa dei Rotundo. Non sappiamo con certezza con chi Ottavia avesse appuntamento, ma la testimonianza della donna e l’arrivo di questa lettera al fratello, portarono gli inquirenti ad effettuare degli scavi, molti anni dopo, proprio nella proprietà di Rotundo. Si cercò nei pozzi e nel casolare, ma di Ottavia non emergerà nulla. «Ottavia è stata sempre trattata un po' come un caso di serie B anche a livello mediatico, non ha mai creato quell'attenzione che poi c'è stata per altri casi. Perché?» domanda il giornalista. «All'epoca dei fatti non aveva alle spalle una famiglia forte come è stato nel caso di Elisa Claps, dove la mamma e il fratello si sono battuti, hanno percorso tutte le strade per giungere alla verità afferma Sassano-. Nel caso di Ottavia il discredito non ha colpito solo lei ma anche la sua famiglia. Quando siamo riusciti a far riaprire l'indagine e arrivarono le truppe televisive di “Chi l'ha visto?” a Montemurro, io rimasi stupita anche dal fatto che le persone evitavano di farsi vedere. Fui addirittura redarguita da qualcuno perché stavo mettendo in cattiva luce il paese. C'è stata una sorta di omertà. Solo l'anno scorso, grazie a Libera, abbiamo realizzato un incontro in paese. Molti sapevano che Ottavia veniva abusata dagli anziani del posto ma nessuno ha alzato un dito per difenderla da quegli orchi, nessuno si è impegnato per capire che fine avesse fatto e l'unico rammarico che ho è che avevo promesso alla mamma che avremmo trovato almeno il suo
corpo per darle una degna sepoltura. Anche sulla foto ci fu un cortocircuito perché quella presente all'interno del fascicolo era una foto dove la ragazzina mostrava molti anni meno e per le ricerche era stata usata un’immagine sbagliata». «Poi ci sono stati tanti depistaggi, la storia che se n'era andata a Milano. Agli atti della procura ci sono gli interrogatori fatti a Milano dove sono state sentite delle persone. Ma non si è svolta neanche un'attività per capire da dove era nato il depistaggio?Perchè il motivo era quello, si era cercato di allontanare l'indagine da Montemurro» sottolinea il giornalista. «Qualcuno disse che c'era stato il circo qualche mese prima ed Ottavia era stata rapita da loro. Altri affermarono che se l'era venduta il papà. Sono state dette tantissime cose». «Insomma, non l'hanno voluta cercare, abbiamo visto che c'erano già dei nomi, pochi nomi, sui quali si poteva indagare, sui quali forse si potrebbe ancora indagare, ma è tutto fermo. Ma che cosa si può fare ancora per Ottavia?» incalza il conduttore. «Sono molto scettica sulla possibilità di riaprire l'indagine o di scoprire qualcosa, anche perché per chiedere una riapertura dell'indagine bisogna che ci siano fatti nuovi -afferma l’avvocato. Questa vicenda ci insegna che non bisogna sottovalutare mai quello che accade anche in un piccolo paese come i nostri, non bisogna illudersi che l'orco non sia il vicino di casa o l'amico di famiglia. Quello che accade nelle grandi città ha un modus operandi diverso, ma nei piccoli centri bisogna essere ancora più vigili. Nella mia professione mi sono resa conto-conclude Sassanoche spesso tutti sanno, ma nessuno ha visto niente, nessuno si fa avanti per dare una mano anche alle donne spesso maltrattate in casa o ragazze che hanno relazioni tossiche».
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Bardi: «Sanità spina dorsale della comunità. Con università e tirocinanti rafforziamo cure, competenze e futuro delle aree interne»
«All’ospedale di Pescopagano presto attività di formazione» PESCOPAGANO. «Qui la sanità non è solo un servizio, ma la spina dorsale di una comunità che vuole guardare al futuro con dignità e competenza». Con queste parole il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, è intervenuto all’incontro pubblico dedicato alla storia e alle prospettive dell’ospedale di Pescopagano, ospitato nella sala consiliare del Comune e aperto alla partecipazione di cittadini e operatori.Accolto dal sindaco Francesco Ambrosini, Bardi ha voluto chiarire come il presidio non rappresenti una realtà marginale o legata al passato, ma un elemento pienamente integrato e strategico dell’Azienda ospedaliera regionale San Carlo. Nel suo intervento il presidente ha evidenziato la forte vocazione riabilitativa della struttura, capace di attrarre pazienti anche da fuori regione grazie alla qualità delle prestazioni offerte e alla specializzazione dei servizi.Secondo Bardi, l’ospedale di Pescopagano incarna il modello di sanità che la Regione intende rafforzare: una rete in grado di coniugare prossimità e competenze specialistiche, assicurando continuità assistenziale e pari diritti di cura anche a chi vive lon-
VIZZIELLO (BCC): «BENE AUDIT PER INADEMPIENTI»
«Lea, nuovo emendamento opportunità per Basilicata»
tano dai grandi centri urbani. Un’impostazione che punta a ridurre le disuguaglianze territoriali e a valorizzare i presìdi delle aree interne.Tra gli elementi più rilevanti emersi dall’incontro, il rafforzamento del legame con il mondo accademico e della formazione. Il presidente ha confermato che dal 2 marzo 2026 trentasette studenti del secondo e terzo anno del corso di laurea in Fisioterapia dell’Università della Basilicata inizieranno le attività di tirocinio presso il centro, mentre gli studenti del primo anno svolgeranno a Pescopagano i laboratori formativi.Un passaggio considerato decisivo per collegare il presente della struttura al futuro delle professioni sanitarie. L’obiettivo, che ha già ot-
tenuto un preliminare assenso dall’ateneo lucano, è trasferire nell’area anche la sede del corso di laurea in Fisioterapia, comprese le lezioni teoriche, a partire dall’anno accademico 2026-2027.Per Bardi portare studenti, docenti e attività universitarie in questo contesto significa contrastare concretamente lo spopolamento e trasformare l’ospedale in un polo di crescita professionale e sociale. «La Regione continuerà a svolgere un ruolo di guida e coordinamento, mantenendo un dialogo costante con il territorio», ha concluso il presidente, sottolineando che la qualità dei servizi nelle aree interne resta una misura fondamentale della coesione e dell’equità dell’intera comunità lucana.
POTENZA. Un emendamento del Governo al Disegno di legge di Bilancio, all’esame del Senato, prevede la sottoposizione ad audit del Comitato permanente di verifica dei Lea per le Regioni inadempienti, tra cui la Basilicata. Una possibilità che, secondo Giovanni Vizziello, capogruppo di Basilicata Casa Comune in Consiglio regionale, deve essere colta senza esitazioni. «È una opportunità che l’assessore Latronico deve sfruttare al meglio», afferma, avvertendo che senza un supporto esterno «la sanità lucana rischia il naufragio».Vizziello richiama il quadro critico del sistema sanitario regionale, confermato anche dal Programma nazionale esiti, che segnala in Basilicata un solo reparto di eccellenza. «Questa situazione può essere invertita solo con investimenti guidati da una progettualità chiara», sottolinea, indicando come priorità la gestione delle malattie croniche e delle patologie tempo dipendenti.Il capogruppo ricorda inoltre che la Regione risulta inadempiente nell’erogazione dei Lea, in particolare nell’assistenza distrettuale, con una valutazione inferiore alla soglia di sufficienza di otto punti. «Un dato disastroso che non si corregge con la propaganda», conclude, ma con «trasparenza, confronto sugli esiti delle cure e il contributo di strutture terze qualificate».
Uil e Uil Fpl chiedono un Consiglio regionale aperto su criticità del sistema e sull’assetto dell’ospedale di Lagonegro
«Sanità lucana, adesso serve un confronto pubblico» POTENZA. Il Consiglio regionale ha inserito all’ordine del giorno due questioni centrali per la Basilicata: le criticità del Servizio sanitario regionale e lo stato di attuazione dell’assetto organizzativo dell’ospedale di Lagonegro. Temi che, secondo Uil e Uil Fpl, richiedono un confronto vero, pubblico e partecipato, capace di coinvolgere sindacati, rappresentanze dei lavoratori e territori interessati.Le due organizzazioni chiedono al presidente del Consiglio regionale di convocare, subito dopo la pausa natalizia, un Consiglio regionale aperto che consenta di affrontare in modo strutturato le difficoltà del sistema sanitario lucano. L’obiettivo è rappresentare in maniera completa e responsabile le criticità che incidono
sulla qualità dei servizi e sulle condizioni di lavoro del personale.Un appello diretto viene rivolto anche al presidente della Regione Vito Bardi e all’assessore alla Sanità Cosimo Latronico, affinché assumano pienamente la responsabilità politica e amministrativa di scelte non più rinviabili. Per Uil e Uil Fpl gli ospedali territoriali devono restare presìdi di cura completi e pienamente operativi, in grado di garantire risposte adeguate alle comunità locali e ai territori limitrofi.In questo quadro viene richiamata l’esperienza dell’ospedale San Giovanni di Dio di Melfi, indicata come esempio concreto di ciò che può funzionare. Il Programma nazionale esiti di Agenas colloca infatti la struttura tra gli ospedali di base più per-
formanti del Mezzogiorno, con risultati significativi in diversi ambiti clinici. Traguardi che, per i sindacati, sono il frutto del lavoro quotidiano di medici, infermieri, operatori e personale am-
ministrativo, nonostante carenze di organico e risorse limitate.I dati positivi, tuttavia, non cancellano le criticità ancora presenti, a partire dalla carenza di personale, dalla pressione sui reparti e dalle liste di attesa. Particolare attenzione viene posta anche al punto nascita di Melfi, che necessita di un rafforzamento degli organici per garantire continuità e sicurezza, contribuendo al contrasto dello spopolamento delle aree interne.Per Uil e Uil Fpl i numeri Agenas impongono una chiara assunzione di responsabilità: consolidare i risultati con assunzioni stabili, risorse certe e una programmazione pluriennale che integri sanità ospedaliera e territoriale, assicurando equità, diritti e futuro alle comunità lucane.
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L’assessore regionale alla Salute celebra la nomina del primario del San Carlo in una delle principali società scientifiche nazionali
Un incarico di prestigio per Schettini, riconoscimento alla sanità lucana L’
elezione del dottor Sergio Schettini a vicepresidente della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) rappresenta un traguardo di grande rilievo personale e un riconoscimento che dà lustro all’intera sanità lucana e all’ospedale San Carlo di Potenza. A sottolinearlo è l’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, che ha accolto con soddisfazione la nomina del primario di Ginecologia del nosocomio potentino ai vertici di una delle più antiche e autorevoli società scientifiche del Paese.«L’elezione del dottor Sergio Schettini a vicepresidente della SIGO è un risultato straordinario e un riconoscimento che valorizza l’intero sistema sanitario lucano e il nostro ospedale San Carlo», ha dichiarato Latronico, ricordando il ruolo centrale della SIGO, considerata il cuore pulsante della gine-
cologia nazionale e punto di riferimento per le eccellenze del mondo universitario, ospedaliero e territoriale.La nomina di Schettini, avvenuta con il consenso unanime anche della componente accademica, conferma l’alto profilo scientifico e la capacità di visione di un professionista che nel corso della sua carriera ha saputo coniugare attività clinica e innovazione, contribuendo allo sviluppo di pratiche e
modelli assistenziali di qualità.«Vedere un medico del nostro territorio chiamato a contribuire alle politiche sanitarie nazionali in ambito ostetrico e ginecologico – ha aggiunto l’assessore – conferma che la Basilicata è una terra di autentiche eccellenze. Questo incarico strategico consentirà di portare l’esperienza e la sensibilità lucana ai tavoli in cui si decide il futuro della salute delle donne e
della qualità dell’assistenza al parto».Latronico ha infine voluto rimarcare il forte legame che unisce il professionista alla sua terra d’origine. «Ho accolto con grande emozione la dedica che il dottor Schettini ha voluto riservare al San Carlo e alla Basilicata per questa nomina. In quarant’anni di carriera ha costruito un reparto che rappresenta un punto di riferimento per migliaia di famiglie. Restituire oggi
questo successo alla sua comunità è il segno di un’umanità rara, la stessa che dimostra ogni giorno in corsia».«A Sergio Schettini – ha concluso l’assessore – vanno i miei più sentiti auguri di buon lavoro, con la certezza che saprà onorare questo prestigioso incarico con la competenza e la passione di sempre, portando la voce della nostra regione ai vertici della medicina italiana».
Un appuntamento formativo promosso dall’ASM per rafforzare le competenze degli operatori sanitari
Emergenze cardiologiche, a Matera un convegno per rafforzare la risposta clinica tra teoria e pratica
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Matera, nella sala convegni della Masseria del Parco, il convegno dal titolo La Cardiologia nell’EmergenzaUrgenza dalla Clinica alla Pratica. L’iniziativa, patrocinata dall’Azienda Sanitaria Locale di Matera, nasce con l’obiettivo di offrire ai partecipanti un aggiornamento completo e multidisciplinare sulle principali criticità cardiologiche che si presentano nei reparti di emergenza-urgenza.Il programma dell’incontro punta a integrare momenti di approfondimento teorico con il confronto clinico tra professionisti, così da consolidare le conoscenze necessarie al riconoscimento precoce delle condizioni di maggiore criticità e all’avvio tempestivo delle corrette procedure diagnostiche e terapeutiche.Ad aprire i lavori del convegno, organizzato da Giandomenico Tarsia, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Cardiologia dell’ASM, sarà il direttore generale dell’Azienda sanitaria di Matera, Maurizio Friolo.«Le patologie cardiovascolari – ha spiegato
Friolo – rappresentano una delle principali cause di accesso ai Pronto soccorso e ai reparti di emergenza-urgenza. La rapidità decisionale, unita alla capacità di interpretare correttamente i segni clinici e strumentali, riveste un ruolo fondamentale per garantire un trattamento efficace e tempestivo. In questo contesto, la formazione continua degli operatori sanitari è essenziale per migliorare gli esiti clinici e ridurre la mortalità correlata alle emergenze cardiologiche».Il convegno prevede anche una significativa parte pratica, articolata attraverso simulatori e stazioni dedicate, che consentirà ai partecipanti di
esercitarsi direttamente sulle tecniche di maggiore rilevanza in ambito emergenziale. Un approccio che, grazie al contributo di specialisti esperti nella gestio-
ne delle emergenze cardiovascolari, favorisce l’acquisizione di competenze operative immediatamente spendibili nella pratica clinica quotidiana.
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Basilicata 24 ore
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Il Presidente Bardi e l'assessore Latronico: «Competenza di altissimo profilo», Spera nominato Commissario del San Carlo
È Giuseppe De Filippis il nuovo dg dell’Asp
L
a Giunta regionale, nella seduta di ieri, ha nominato Giuseppe De Filippis nuovo Direttore generale dell’Azienda Sanitaria Locale di Potenza (Asp). Contestualmente, per garantire la piena continuità amministrativa dell’Azienda Ospedaliera regionale San Carlo, l’esecutivo ha conferito l’incarico di Commissario a Giuseppe Spera, il cui mandato quinquennale come Direttore generale si è appena concluso. Spera guiderà l’ospedale del capoluogo nelle more dell’espletamento delle procedure di selezione del nuovo Dg. «La scelta di Giuseppe De Filippis alla guida dell’Asp – dice il Presidente Vito Bardi – risponde alla volontà di immettere nel no-
stro territorio competenze di altissimo profilo nazionale. Il suo curriculum è di prim’ordine: un’esperienza consolidata nelle realtà più complesse del Nord Italia e una solida preparazione accademica che saranno fondamentali per affrontare le sfide della medicina territoriale e delle liste d’attesa». Sulla nomina al San Carlo, Bardi aggiunge: «Ringrazio Giuseppe Spera per il buon lavoro svolto negli ultimi cinque anni. La sua nomina a Commissario assicura che il polo ospedaliero più importante della Basilicata non subisca rallentamenti burocratici in questa fase di transizione. Abbiamo bisogno di stabilità e competenza per portare a termine i
progetti legati al PNRR e migliorare costantemente l’offerta di cura per i cittadini lucani». L’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, rivolge i suoi migliori auguri di buon lavoro a Giuseppe De Filippis e a Giuseppe Spera. «De Filippis – dice Latronico – porta in Basilicata un profilo di alto livello, con una solida formazione in ambito medico, gestionale ed economico-sanitario e una pluriennale esperienza maturata in importanti aziende sanitarie e ospedaliere del Paese. Un percorso professionale che rappresenta un valore aggiunto per il rafforzamento dell’organizzazione dei servizi territoriali e per il miglioramento della qualità dell’assistenza ai cittadin»i. «All’ingegner Spera – prosegue l’assessore – va l’augurio di buon lavoro per il nuovo incarico commissariale al San Carlo, in una fase che richiede continuità amministrativa, capacità di governo dei processi e attenzione costante alla rete ospedaliera regionale. Desidero, allo stesso tempo, esprimere un sentito ringraziamento a Massimo De Fino, direttore generale dell’IRCCS Crob di Rionero in Vulture, per l’attività svolta come commissario dell’Asp di Potenza, assicurando stabilità e gestione in un momento complesso e a Giuseppe Spera per l’impegno profuso negli anni al-
la guida dell’Azienda Ospedaliera San Carlo». «La Regione Basilicata – concludono Bardi e Latronico – continuerà a garantire piena collaborazione e supporto ai vertici delle aziende sanitarie, con l’obiettivo di rafforzare il sistema sanitario regionale, valorizzare le professionalità e rispondere in modo efficace e coordinato sul territorio ai bisogni di salute». IL PROFILO DEL NUOVO DG ASP: GIUSEPPE DE FILIPPIS Nato a Napoli, 59 anni, Giuseppe De Filippis vanta un curriculum di eccellenza nel panorama della sanità pubblica italiana: Formazione: Laureato in Medicina e Chirurgia a Torino, specializzato in Igiene e Medicina Preventiva con indirizzo in Organizzazione dei Servizi Ospedalieri. Esperienza gestionale: Ha ricoperto incarichi di vertice dal 2008 ad oggi in numerose aziende sanitarie e ospedaliere tra Piemonte e Lombardia. È reduce dall’incarico di Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Perugia. Incarichi precedenti: È stato Direttore Sanitario dell’Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo. Accademia: Dal 2020 è Professore Associato presso il Centro di Ricerca ed Alta Formazione in Amministrazione della Salute dell’Università di Milano.
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Potenza
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POTENZA Il segretario generale di Spi Cgil Potenza: «La Regione ha una responsabilità verso i cittadini, in particolare verso gli anziani»
Scale mobili Prima, Sannazzaro: «Servono certezze, non rinvii»
POTENZA. «Sulla vicenda della scala mobile prima di Potenza siamo ormai in una condizione inaccettabile, che certifica il fallimento delle scelte fin qui compiute e il venir meno di impegni assunti pubblicamente soprattutto da parte delle istituzioni regionali». È quanto dichiara Michele Sannazzaro , segretario generale dello Spi Cgil Potenza. «Parliamo - prosegue - di
un’infrastruttura strategica e insostituibile per la mobilità del capoluogo, utilizzata quotidianamente da lavoratori, studenti e soprattutto da anziani, in una città segnata da forti criticità del trasporto pubblico locale. Chiuderle definitivamente significa alimentare disagi sociali e isolamento». «Come Spi Cgil ritienuamo gravissimo che, a fronte di risorse più volte an-
nunciate e di una proroga già concessa per l’adeguamento obbligatorio dell’impianto giunto a fine vita, non esista ancora un cronoprogramma certo dei lavori, con date chiare di avvio e di riapertura» afferma Sannazzaro. «Le forze politiche non possono oggi rimangiarsi gli impegni presi. Occorre dire con chiarezza ai cittadini se e quando l’impianto verrà riqualificato e ri-
POTENZA L’incontro presso l’Auditorium della Parrocchia di Santa Cecilia
messo in funzione. L’assenza di decisioni rischia di trasformare una chiusura temporanea in una chiusura definitiva, con lo smantellamento di fatto di un servizio pubblico essenziale» continua l segretario dello Spi Cgil Potenza. «Qualora - prosegue- si dovesse procedere alla chiusura dell’impianto, chiediamo al Comune di individuare immediatamente un servizio alterna-
tivo che garantisca gli stessi collegamenti, allo stesso costo del biglietto delle scale mobili, senza scaricare ulteriori oneri su cittadini e fasce più fragili, a condizione che le soluzioni tampone non diventino strutturali. Serve subito un cronoprogramma pubblico, con l’indicazione delle risorse, dei tempi di realizzazione dei lavori e delle date certe di riapertura. Solo così si potrà evitare che servizi sostitutivi diventino definitivi e che un’opera fondamentale per la mobilità urbana venga progressivamente abbandonata». «La Regione Basilicata - conclude Sannazzaro - ha una responsabilità politica e istituzionale verso il capoluogo e i suoi cittadini. Non rispettare gli impegni assunti sarebbe un segnale gravissimo, soprattutto verso gli anziani, che pagherebbero il prezzo più alto di questa inaccettabile incertezza».
Provvedimento del Questore dopo l’operazione degli agenti
Giorgio La Pira e le sfide del nostro tempo: Potenza, espulso presentazione del libro a cura di Micelli nigeriano per irregolarità
O
ggi alle ore 19.00, presso l'Auditorium della Parrocchia Santa Cecilia di Potenza, si terrà la presentazione del libro "Il principio e il progetto di ogni speranza", a cura di Luca Micelli, edito da Editrice Ave. L'opera, che porta il sottotitolo "Con Giorgio La Pira, parole e visioni per le sfide del nostro tempo", è un'antologia di testi di Giorgio La Pira, Padre costituente e sindaco di Firenze negli anni del secondo dopoguerra. I testi sono organizzati in un percorso tematico tenuto insieme dal filo conduttore della speranza e arricchiti dai commenti di personalità di diversa estrazione (teologi, urbanisti, economisti, giornalisti di guerra e politologi). Un'opera corale che intende far dialogare il pensiero lapiriano con le sfide del nostro tempo attraverso sguardi multidisciplinari. La serata si aprirà con i saluti iniziali di Vitina Ferrara, presidente diocesana di Azione Cattolica, e di don Gerardo Cerbasi, assistente diocesano unitario. Seguirà un dialogo con il curatore del volume moderato da Filomena Pugliese, segretario generale di Confcooperative Basilicata e presidente parrocchiale, con la partecipazione di Gennaro Curcio dell'Istituto internazionale “J. Maritain” e di Federica Di Roma, vicepresidente diocesana Settore Giovani. L'evento è organizzato dall'Azione Cat-
G
tolica Italiana - Arcidiocesi di Potenza Muro Lucano Marsico Nuovo, in collaborazione con la Parrocchia Santa Cecilia e Editrice Ave. L'appuntamento è fissato per stasera alle ore 19:00 presso l'Auditorium della Parrocchia Santa Cecilia a Potenza. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito editriceave.it «L'iniziativa rappresenta un'importante occasione di confronto culturale e spirituale in preparazione al Natale e in questo contesto storico delicato, offrendo uno spazio di riflessione sul pensiero di una delle figure più significative del cattolicesimo sociale italiano del Novecento» dicono gli organizzatori.
li operatori della Squadra Volante, impegnati nell’attività di controllo del territorio, hanno identificato un cittadino extracomunitario nel centro del capoluogo potentino, mentre tentava di eludere i controlli di polizia nascondendosi nel porticato di un’abitazione. Il cittadino straniero, di nazionalità nigeriana e nato nel 1996, risultava già gravato da pregresse segnalazioni per detenzione di sostanze stupefacenti, nonché destinatario di un precedente provvedimento di espulsione. Pertanto,è stato accompagnato in Questura dal personale dell’U.P.G.S.P. e messo a disposizione dell’Ufficio Immigrazione per la verifica della sua posizione sul territorio nazionale. A seguito delle verifiche e degli approfondimenti svolti dagli operatori dell’Ufficio Immigrazione, emergeva la persistente irregolarità della permanenza sul territorio nazionale. Il cittadino nigeriano veniva espulso con provvedimento del Prefetto ai sensi dell’art. 14 del Testo Unico sull’Immigrazione. Il Questore disponeva, inoltre, il suo trattenimento presso il C.P.R. dove veniva accompagnato e preso in carico al fine di avviare l’iter necessario al completamento degli accertamenti sulla nazionalità e all’acquisizione della documentazione utile al rimpatrio.
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Potenza e Provincia
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DOPO L’ARTICOLO DI CRONACHE SUI FATTI ACCADUTI ANCHE IN PRESENZA DI TESTIMONI, LA VERSIONE DELL’EX CONSIGLIERE DI MAGGIORANZA
Balvano, Lo Monte: «Dimesso per sopraggiunti incarichi lavorativi»
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opo la pubblicazione dell’articolo di Cronache relativo alla “rissa” avvenuta a Balvano qualche giorno fa tra un consigliere e un assessore e alle dimissioni del consigliere Lo Monte, nonostante le numerose testimonianze acquisite da Cronache che provano la veridicità dei fatti, l’ex esponente della maggioranza ha inteso fare alcune precisazioni: «Pur non essendo il mio nome direttamente accostato all’episodio descritto come “rissa”, la struttura dell’articolo e la sequenza narrativa dei fatti collegano immediatamente tale episodio alle mie dimis-
sioni da consigliere comunale, inducendo il lettore medio a un’interpretazione non corrispondente alla realtà». «Tengo pertanto a precisare che non c’è stata alcuna rissa e che le mie dimissioni non hanno alcun collegamento con episodi di violenza, tensioni o contrasti politici. – spiega - Mi sono dimesso esclusivamente per sopraggiunti incarichi lavorativi, come da dimissioni formalmente consegnate e protocollate presso il Comune di Balvano. Qualsiasi diversa lettura delle motivazioni delle mie dimissioni si discosta dai reali fatti».
A Balvano un Consigliere
e un Assessore comunale
arrivano alle mani
Si dimette l’ennesimo consigliere comunale
ei giorni di festa dell’Immacolata , in un bar centrale di Balvano, scoppia una rissa fra l’incredulità dei presenti che scappano fuori dal locale e si mescolano con le persone presenti ai mercatini di Nata-
N
A seguirlo fu l’ex Assessore coBalvano. Giuseppe Luongo, oggi I motivi non sono noti, anche se munale re autonomo in Consila questione ha avuto conseguen- consiglie comunale, provocando con il ze, perché all’indomani, dopo una glio allontanamento dalla Giunta riunione con tutto il gruppo di suo amento e comunqu e maggioranza tenuta in Comune, disorient dibattito in paese. il consigliere Donato Lo Monte molto era stato uno dei più voha consegnato al Comune di Bal- Luongo nel 2021 e certamente uno devano proprie le dimission i, la- tati uomini di maggiore peso posciando il posto vacante in Con- gli litico, determina ndo di fatto, la siglio comunale. dell’attuale AmministraLo Monte non è il primo a di- vittoriacomunale e quindi grande mettersi da consiglie re del Co- zione , quando si era allontamune di Balvano, ma è il terzo sconcerto gruppo di maggioranza dal nato che prende le distanze dal grupcui era stato eletto. po di maggioranza e dal Sindaco in Monte è il terzo ad allontaLo Ezio Di Carlo. in una maggioranza il cui primo a dimettersi è stato An- narsi, consiliare conta solo setle che si svolgevano proprio nel- Il tonio Le Caldare, uno dei candi- gruppo i. la strada davanti al bar. più giovani del gruppo di te consiglier A picchiarsi non sono due citta- dati Di Carlo a circa due anni In paese c’è grande confusione. non si era mai veridini qualsiasi, ma un consigliere Ezio del mandato nello stu- Un fatto così piano politico, né su sul né comunale e l’assessore Roberto dall’inizio ficato, balcomunità generale della Zarrillo, entrambi della maggio- pore quello istituzionale. ranza in Consiglio comunale a vanese.
_ L’edizione di Cronache del 15 dicembre
Tra i temi la valorizzazione scientifica dei tratturi, servizi ecosistemici e turismo lento, nuova programmazione CSR e politiche per3 Aree Interne
Pastoralismo e transumanza, a Pescopagano seminario di alto profilo tecnico-scientifico
“T
raiettorie Future – Tra PSR e CSR, la transumanza tra memoria, economia e turismo sostenibile” è il tema discusso ieri pomeriggio presso la Sala Consiliare del Comune di Pescopagano. «Un appuntamento di elevato valore tecnico e scientifico –spiega l’Amministrazione Ambrosiniche mette a confronto ricerca accademica, programmazione regionale e politiche agricole, con
l’obiettivo di delineare strategie concrete per il futuro del pastoralismo e della transumanza in Basilicata». Il seminario ha visto la partecipazione di Docenti universitari e ricercatori (antropologia, botanica, politiche pubbliche); Dirigenti e funzionari regionali coinvolti nella programmazione PSR/CSR; esperti di zootecnia estensiva, biodiversità, aree interne e turismo lento; GAL e strutture tecniche di assistenza agricola. Tra i temi al centro del confronto la valorizzazione scientifica dei tratturi e progettazione di ecomusei della transumanza, la biodiversità, i servizi ecosistemici e turismo lento, il ruolo del pastore nelle strategie di sviluppo regionale, la nuova programmazione CSR e politiche per le Aree Interne e l’integrazione tra memoria culturale e modelli economici
sostenibili. «Un momento di approfondimento qualificato e di dialogo tra mondo della ricerca, tecnici e decisori pubblici, in attuazione della L.R. 47/2024 e in vista dell’Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori 2026» concludono da Pescopagano. A giugno scorso raccontavamo la tradizione di cui la vita rurale è protagonista, che torna ad avere un ruolo centrale in Basilicata, non solo come “riscoperta” per le giovani generazioni, ma anche come “strumento” di turismo esperenziale per chi raggiunge i territori lucani alla ricerca di vacanze green. «Con la Legge Regionale 47 del 30 dicembre 2024, il cui primo firmatario è il Consigliere regionale Francesco Fanelli, la Regione Basilicata ha istituito la Giornata Regionale per la diffusione dei valori culturali relativi al pastoralismo e alla transumanza, individuando Pescopagano come comune attuatore e gestore per il biennio 2024-2025 -spiegava l’Amministrazione pescopaganese Ambrosini- Un riconoscimento significativo, che ha permesso al nostro Comune di ottenere un
contributo straordinario fino a 100.000 euro per ideare, realizzare e promuovere iniziative legate ai temi della pastorizia, della transumanza, della valorizzazione delle aree rurali e degli stili di vita sani, che avranno luogo da qui a dicembre». In quest’ottico il convegno “Traiettorie future” ed il prossimo evento “Festa di Chiusura della Transumanza” il 20 dicembre in Piazza della Vittoria, con «un pomeriggio di tradizione, sapori autentici e comunità, per celebrare insieme la conclusione della Transumanza. Verrà presentato “Lu cic rott” più lungo d’Italia, preparato dal gruppo Podolica Pescopagano e dai Cuochi Lucani, ovvero un Calzoncello di ceci, dolce tipico lucano ripieno con cacao e zucchero, seguito poi dal laboratorio “Mani in pasta” con i ragazzi della scuola primaria ed ancora la lavorazione della pasta filata, per finire con la degustazione di prodotti a base di carne bovina podolica e Aglianico del Vulture. Un evento che unisce cultura, tradizione pastorale e gusto, nel segno dell’identità lucana».
Incontro organizzato dalla Provincia di Potenza e dedicato alla resilienza climatica
Workshop “Territori in Connessione”: verso uno sviluppo sostenibile
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ggi, a partire dalle ore 15:30, si terrà presso la Sala Convegni del Museo Provinciale di Potenza un workshop dedicato al Piano Strutturale “Territori in connessione: visioni ed azioni strategiche per il governo dell’Area Vasta”. L'iniziativa della Provincia di Potenza prevede un momento di confronto con le istituzioni locali e la stampa intorno alle ore 17:00, durante il quale saranno raccolte dichiarazioni da esperti e rappresentanti istituzionali. Il workshop si concentrerà su temi cruciali come la resilienza climatica, la transizione ecologica e digitale, e lo sviluppo sostenibi-
le, in linea con il Green Deal europeo, il PNRR e l’Agenda 2030. Questo piano si colloca in continuità con il Piano Paesaggistico Regionale e i Piani dei Parchi. Un elemento innovativo del percorso è il Resilience HUB provinciale, sviluppato nell'ambito dell'iniziativa internazionale MCR2030, riconosciuta dalle Nazioni Unite, che mira a mettere in rete competenze e servizi a supporto dei Comuni e delle comunità locali. Il workshop vedrà la partecipazione di numerosi attori, tra cui Regione Basilicata, Università, CNR, ARPAB, Enti Parco, Ordini
professionali, Comuni e associazioni di categoria. L’incontro si propone di raccogliere contributi e rafforzare la coesione territoriale, con la sottoscrizione di protocolli di partenariato con il Resilience HUB della Provincia di Potenza, a conferma di un percorso fondato su collaborazione, inclusione e innovazione.
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Provincia
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Prima la camera ardente presso l’Ospedale di Potenza, poi le esequie accompagnate dal lutto cittadino
Pignola si ferma per i funerali di Francesco e Giulio, padre e figlio morti in un incidente
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uori che si fermano all’unisono questa mattina alle 11:00, presso il Santuario di Maria Santissima degli Angeli al Pantano di Pignola, dove sono celebrati i funerali di Giulio e Francesco Nappi, padre e figlio che hanno perso la vita a seguito del drammatico incidente stradale di giovedì scorso. 51 anni lui, 9 il bambino. Li immaginiamo così, tenersi per mano verso una luce più grande, mentre quaggiù la comunità di Pignola, e quella lucana, dice addio a due loro conterranei. Francesco frequentava un Istituto di scuola primaria a Potenza, Giulio era un gommista di Pignola, conosciuto ed apprezzato. Una tragedia immane. Inconcepibile ed inconsolabile il dolore del-
la moglie e madre, dei familiari, degli amici. E poi la folla, tutti coloro che li conoscevano, che oggi tributano l’ultimo saluto. DE LUCA, «CONDIVIDIAMO UN DOLORE CHE APPARTIENE A TUTTI» Nel mentre, già ieri era stata allestita la camera ardente presso la cappella dell’obitorio dell’Ospedale San Carlo di Potenza, per consentire l’ultimo saluto e porgere le condoglianze ai familiari, confidando anche un barlume di conforto. Le esequie nella piazza antistante il Santuario, muovendo proprio dall’Ospedale dove il piccolo era stato ricoverato in Terapia intensiva e dove poi sono stati effettuati gli esami autoptici disposti dall’autorità giudiziaria, che ha aperto
un’inchiesta per chiarire la dinamica dell’incidente. «L’intera comunità di Pignola si stringe con commozione e silenzioso rispetto attorno ai familiari, condividendo un dolore che appartiene a tutti» asserisce il Sindaco Antonio De Luca, che esprimendo la volontà della sua comunità e dell’Amministrazione, con ordinanza ha proclamato il «lutto cittadino indetto in concomitanza con la celebrazione dei funerali, in segno di profondo cordoglio e partecipazione al dolore che ha colpito la famiglia». E prosegue De Luca, «in tale occasione invitiamo cittadini, associazioni, enti ed esercizi commerciali a osservare un momento di raccoglimento, sospendendo le at-
tività durante la cerimonia funebre, quale gesto di rispetto, vicinanza e solidarietà». DALLA FAMIGLIA GESTI DI ESTREMO ALTRUISMO E GENEROSITÀ La famiglia, dal canto suo, ha chiesto espressamente di non inviare fiori, ma di destinare eventuali offerte a opere di bene a favore di ABIO Potenza- Associazione per il Bambino in Ospedale, a sostegno dei piccoli pazienti e delle loro famiglie. Ancora un gesto di estrema solidarietà e di amore questo della famiglia, che si somma alla decisione di donare gli organi del piccolo Francesco, volontà concretizzatasi nei giorni scorsi con l’espianto: un potentissimo gesto di altruismo e solidarietà che trasforma
un evento tragico in una nuova vita, donando speranza a chi è in lista d'attesa. Un'espressione di fraternità universale. «La famiglia ha saputo trasformare la tragedia in un gesto di straordinaria umanità –sono state le parole della direzione dell’Ospedale potentino consentendo che la scomparsa del proprio figlio diventasse possibilità di vita per altri bambini e giovani pazienti in attesa di trapianto. La donazione, resa possibile anche dalla compatibilità clinica e biologica, ha permesso che gli organi fossero destinati a piccoli pazienti e giovani adulti, offrendo loro una concreta speranza di futuro e una nuova prospettiva di vita» ed ancora «il pensiero più intenso – sottolinea il Direttore generale Giuseppe Spera– va alla mamma di questo bambino. La sua decisione rappresenta un atto di amore immenso, capace di andare oltre una tragedia inimmaginabile». La Basilicata si tinge dunque di sangue, con le sue 36 le vittime della strada in questo funesto 2025. Il nero dell’asfalto si costella di lumini e fiori che illuminano ricordi di vite improvvisamente spente.
La società promette una transizione trasparente mentre si prepara alla finalizzazione della vendita alla Teknei
Smartpaper, Indra Group ribadisce: «Previste garanzie per i dipendenti»
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a vertenza Smartpaper continua a tenere banco nel dibattito pubblico. I lavoratori delle sedi di Titol Scalo e Sant’Angelo Le Fratte sono sempre più preoccupati per il proprio futuro occupazionale e nonostante i vari tavoli tenuti in Regione la situazione non è affatto delle migliori. Intanto la società Indra Group ci tiene a ribadire «la propria assoluta disponibilità a garantire una transizione ordinata e trasparente». «In questo contesto, - si legge nella nota - la società sottolinea che il processo di vendita annunciato lo scorso 2 dicembre, e la cui finalizzazione è prevista nei prossimi mesi, comprende specifiche garanzie a tutela dei lavo-
ratori, tra cui il mantenimento dei posti di lavoro e delle attuali condizioni contrattuali per gli oltre 5.000 dipendenti dell’area Business Process Outsourcing (BPO) coinvolti in Spagna, Colombia, Italia, Perù, Messico, Cile e Portogallo». «Teknei è un operatore di riferimento nel settore del Business Process Outsourcing. Per l’azienda, l’operazione si inserisce in un piano strategico di crescita che mira a raggiungere un fatturato di 1 miliardo di euro entro il 2030 e rafforzare la sua presenza nel mercato dei servizi tecnologici e dell’outsourcing dei processi, con clienti di primo piano nei settori bancario, assicurativo e della pubblica amministrazione» conclude la nota di Indra Group.
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Matera e provincia
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SEDUTA STRAORDINARIA ALLA SALA PASOLINI: ELEZIONE DELLE CARICHE E PATTO DI AMICIZIA CON VIGGIANO CON LA CONSEGNA DEL SIMBOLO ARALDICO
Matera, Consiglio comunale per eleggere il presidente MATERA. Il Consiglio comunale di Matera è convocato in seduta straordinaria per domani, presso la Sala Pasolini di via Sallustio. La convocazione fa seguito alla richiesta del sindaco, formalizzata con nota del 2 dicembre, e alle decisioni assunte nella Conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari riunitasi il 15 dicembre. La seduta si articolerà in due momenti distinti. A partire dalle ore 09:30 il Consiglio si riu-
nirà in forma chiusa per procedere all’elezione del presidente e dei vicepresidenti dell’assemblea cittadina, come previsto dallo Statuto comunale e dal Regolamento del Consiglio. Dalle ore 11:00 i lavori proseguiranno invece in forma aperta, consentendo la partecipazione della cittadinanza. Al centro della seconda parte della seduta ci sarà il patto di amicizia tra il Comune di Matera e il Comune di Viggiano, un atto dal for-
te valore simbolico e istituzionale che rafforza i rapporti tra le due comunità.Nel corso del Consiglio comunale aperto è prevista anche la consegna ufficiale al Comune di Matera del simbolo araldico della città di Viggiano, realizzato in bronzo dalle storiche Fonderie Marinelli di Agnone. Un momento che unirà istituzioni e territorio, nel segno della collaborazione e della valorizzazione delle identità locali.
Lisurici (FI) rivendica il lavoro dell’amministrazione Nicoletti per rafforzare la dotazione finanziaria dell’anno culturale
«Matera 2026, arrivano le risorse Sostegno condiviso in Consiglio» MATERA. Il gruppo consiliare di Forza Italia Matera, insieme agli assessori Buccico e Draicchio, esprime soddisfazione per l’emendamento approvato e condiviso con una parte della minoranza nella seduta del Consiglio comunale del 15 dicembre 2025. Un passaggio ritenuto fondamentale per sostenere Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del dialogo e rafforzare il percorso che porterà la città al centro della scena internazionale nel 2026.A sottolinearne il valore è il capogruppo di Forza Italia Francesco Lisurici, firmatario della nota. «L’evento di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del dialogo rappresenta un riconoscimento importante per la città e per l’intera Basilicata», afferma, evidenziando come l’amministrazione guidata dal sindaco Antonio Nicoletti sia al lavoro da tempo per reperire risorse adeguate.Come ricorda Lisurici, «è stato proposto un emendamento nella legge finanziaria per Mate-
ra 2026, il cui iter è in corso, con una dotazione che oggi ammonta a un milione di euro», a cui si aggiunge «uno stanziamento iniziale del Comune pari a 500 mila euro». Un quadro che, secondo il capogruppo azzurro, è destinato ad ampliarsi ulteriormente.«A queste risorse si sommeranno fondi già disponibili nel bilancio del Ministero della Cultura, oltre ai tre milioni di euro annunciati dalla Regione Basilicata», prosegue Lisurici, ricordando anche «le ulteriori proposte di finanziamento candidate dall’amministrazione comunale al Ministero del Turismo».Pur precisando che si tratta di dotazioni ancora da confermare, Lisurici conclude sottolineando che «stiamo lavorando in maniera precisa e costante per aumentare le risorse disponibili per il 2026», con l’obiettivo di fare di Matera e della Basilicata un nuovo punto di riferimento culturale e turistico a livello internazionale.
Concluso un intervento atteso da anni: il Comune rilancia le politiche per il diritto alla casa e la rigenerazione urbana
Borgo La Martella, consegnati 8 alloggi di edilizia residenziale MATERA. Sono stati consegnati gli otto alloggi di edilizia residenziale pubblica realizzati nel Borgo La Martella, un intervento atteso da anni e finanziato nell’ambito del Piano Nazionale delle Città. Un risultato di forte valore sociale che offre una risposta concreta al bisogno abitativo di otto nuclei familiari materani.L’opera ha previsto la costruzione di due edifici simmetrici, per un totale di otto alloggi, con un piano interrato adibito ad autorimessa, oltre alle opere di urbanizzazione primaria e alla riqualificazione dell’area. Un percorso complesso, segnato nel tempo da sospensioni dei lavori, varianti progettuali, adeguamenti normativi e rallentamenti legati all’emergenza pandemica, che
l’Amministrazione comunale è riuscita a portare a termine garantendo qualità costruttiva, sicurezza e piena funzionalità.«La consegna di questi alloggi non è un traguardo, ma un punto di partenza», ha dichiarato il sindaco Antonio Nicoletti. «Risolviamo un problema che si trascinava da undici anni e restituiamo dignità e certezze a famiglie che attendevano da tempo una risposta concreta. Anche di fronte a percorsi complessi, il Comune di Matera è stato in grado di completare un’opera di grande rilievo sociale».Il progetto, avviato con la stipula del contratto d’appalto nel dicembre 2017, ha richiesto uno sforzo significativo sul piano tecnico e amministrativo. L’ultimazione dei lavori è stata
certificata il 2 novembre 2023 e, con l’approvazione del conto finale, il costo complessivo dell’intervento si è attestato a un milione e settecento ottantamila euro.«Le criticità emerse hanno imposto scelte complesse e un’at-
tenta gestione delle varianti», ha sottolineato l’assessore ai Lavori pubblici Lucia Gaudiano, «ma l’obiettivo è sempre stato il completamento di un intervento fondamentale per la città».La consegna degli alloggi rientra in una strategia più ampia sulle politiche abitative. «È un segnale concreto di attenzione verso il diritto alla casa e le fasce più fragili», ha evidenziato l’assessore Giuseppe Sicolo, annunciando un programma che prevede sessanta nuove unità tra edilizia sovvenzionata e convenzionata.L’Amministrazione ha infine ringraziato gli uffici comunali per il lavoro svolto, che ha consentito di evitare che l’opera rimanesse incompiuta e di renderla subito fruibile.
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Periscopio
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Confindustria Basilicata: Potenza un convegno dedicato a mental training e strategie di eccellenza, con atleti e professionisti del territorio
Performance al top, sport e lavoro: strategie mentali per eccellere S
i terrà domani, dalle 16:30 alle 18:00, presso la sede di Potenza di Confindustria Basilicata, il convegno Performance al Top - Strategie mentali per vincere nella vita e nello sport, promosso da CSAIn Basilicata con il patrocinio e la collaborazione di Confindustria Basilicata, del Comitato Piccola Industria, delle società sportive del territorio e di professionisti del settore.L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire strumenti concreti per potenziare la performance mentale, migliorare la gestione dello stress, rafforzare la motivazione e trasferire le più avanzate tecniche di mental training nella pratica sportiva, lavorativa e quotidiana.A guidare
il percorso sarà Alessio Spataro, Licensed Trainer PNL e Mental Coach, professionista attivo nel campo della formazione mentale applicata allo sport e alle performance personali. Tra gli ospiti speciali, Domenico Acerenza, campione mondiale e europeo di nuoto, racconterà la sua esperienza diretta, illustrando sacrifici, processi mentali e strategie che conducono ai risultati di eccellenza.L’evento intende anche mettere in rete le eccellenze del territorio: parteciperanno rappresentanti del mondo istituzionale e sportivo, che testimonieranno la crescente collaborazione tra enti, società sportive, organismi di promozione e imprese private nel promuo-
vere la cultura dello sport come strumento di crescita personale e collettiva.Interverranno Giovanni Salvia, presidente del CONI Basilicata; Matteo Trombetta, coordinatore regionale di Sport e Salute; Vito Mecca, presidente CSAIn Basilicata; Margherita Perretti, presidente vicario CSAIn Basilicata; Vincenzo Ostuni, allenatore capo della Federazione Italiana Nuoto; Leonardo Mecca, maratoneta della Podistica Amatori; Giorgio Zuccaro, triatleta e amministratore di F4 Ingegneria; Luigi Zuccaro, triatleta, podista ed ex pallavolista della Virtus Potenza.La presenza congiunta di istituzioni, federazioni, enti di promozione sportiva, tecnici qualificati, atle-
ti d’élite e realtà imprenditoriali rappresenta un segnale forte di unità e collaborazione, volto a valorizzare il ruolo dello sport nel-
la società e a promuovere iniziative a sostegno dei giovani, dello sviluppo delle competenze e del benessere della comunità.
Due giorni di pratiche olistiche e esperienziali a Satriano di Lucania per accompagnare il passaggio dal solstizio d’inverno
Risonanze d’Inverno, un percorso di coscienza tra corpo, musica e meditazione nel bosco
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al 27 al 28 dicembre, ad Alberi Maestri Eco Retreat, nel cuore del bosco di Satriano di Lucania, si terrà Risonanze d’Inverno – Dal buio alla luce, un evento di due giorni dedicato a pratiche di consapevolezza, ascolto e relazione. Il tema scelto, «Dal buio alla luce», richiama il periodo dell’anno in cui le ore di luce iniziano lentamente ad aumentare dopo il solstizio d’inverno, un tempo tradizionalmente legato alla chiusura di un ciclo, ai bilanci di fine anno e alla definizione di nuovi propositi.«Risonanze d’Inverno si propone come uno spazio per fermarsi, ascoltare e accompagnare in modo consapevole il cambiamento, attraverso pratiche che mettono al centro il corpo, la relazione e la presenza», spiegano gli organizzatori. L’iniziativa, a offerta libera, vuole anche favorire l’incontro tra operatori olistici della zona e offrire al pubblico l’opportunità di avvicinarsi a queste pratiche in modo semplice e accessibile.L’evento si inserisce in un percorso stagionale più ampio, che segue la prima esperienza realizzata in autunno con Risonanze d’Autunno, e punta a creare una comunità di pratica e confronto durante i passaggi dell’anno.Il programma di sabato 27 dicembre prevede una sessione tatrice di Respirazione Cosciente e pratica di danza libera e spontanea di respirazione e movimento gui- Connessa, seguita da una Ecstatic basata sull’ascolto del corpo e deldata da Adelina La Scaleia, facili- Dance condotta da Rocco Perrone, la musica. La serata continuerà con
una cena condivisa e si concluderà con un viaggio sciamanico dedicato all’esplorazione interiore e alla scoperta del proprio animale di potere, condotto da Daniela Di Sario, educatrice, formatrice e arteterapeuta certificata.Domenica 28 dicembre le attività prenderanno il via con una pratica di yoga al risveglio guidata da Mara Corbo, insegnante con un percorso orientato al benessere femminile, integrando Yin Yoga, Vinyasa, Somatic Healing e Bioenergetica. Seguirà un workshop sulla ruota del consenso, a cura di Rocco Perrone, dedicato a confini, desiderio e relazioni. La tarda mattinata vedrà protagonista il Community Drum Circle, guidato da Vincenzo Cantatore, per un’esperienza musicale collettiva basata sul ritmo e sulla connessione. Nel pomeriggio si terrà il Cerchio di Donne, spazio di condivisione guidato da Daniela Di Sario, mentre in parallelo verrà proposta un’attività dedicata agli uomini, definita in base ai partecipanti e alle condizioni meteo.La partecipazione alle attività è a offerta libera e modulabile: è possibile iscriversi a singoli momenti. I posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria. Per informazioni e prenotazioni, consultare il sito www.alberimaestri.eu, scrivere a info@alberimaestri.eu o contattare il numero 329 5320026.
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giovedì 18 dicembre 2025 www.lecronache.info