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Aderisce anche
l’Ardsu Basilicata
L’Ardsu (Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario della Basilicata) rinnova il proprio impegno verso la tutela dell’ambiente e la promozione di sani stili di vita aderendo alla Green Food Week 2026. A partire da lunedì le mense universitarie proporranno quotidianamente piatti a base di prodotti biologici e ricette vegetariane, con l’obiettivo di ridurre l’impatto (...)

■ continua a pag 10 La vignetta di M. Bochicchio Dellapenna a pag 3


ENZO SUMMA
Se la Regione funzionasse con i suoi tempi e soprattutto riuscisse ad ottenere i suoi stessi risultati sarebbe davvero la prima della classe invece che l’ultima d’Italia. Non eravamo certo abituati a vedere l’Ardsu così tanto vicina allo spirito universitario e piena di buone pratiche come l’housing sociale e la felice estinzione della figura dell’idoneo, grazie peraltro alla copertura del 100% delle borse di studio. Così dinnanzi alla Caporetto statistica della povera Basilicata il rapporto Anvur 2026 restituisce il merito del suo ottimo lavoro di governance


GABRIELLA MEGALE
Con l’insistenza forzista portata avanti dal solito Cupparo allo scassato centrodestra di questi pessimi patrioti è riuscita a spuntarla per la terza volta e ad intascarsi 107 mila euro suonati per la guida della società finanziaria in house della Regione, nonostante la Basilicata di sviluppo non ne veda proprio se Cgia, Istat, Svimez e Unioncamere sono tristemente concordi nell’assegnare l’ultimo posto del bel Paese per crescita di PIL. In più va detto che sulle Cronache del cosiddetto affaire Fondazione Appenino-Lacorazza s’aspetta ancora d’avere qualche risposta.
MATERA Lunedì Nicoletti ci riprova, all’Odg l’elezione del Presidente e una sfilza di interrogazioni



L’INTERVISTA
A Cronache Bolognetti contro la gestione amministrativa di De Maria: a Latronico una politica di illusioni che fa i conti con la realtà
■ Mollica alle pag 12 e 13
LUCANIA FELIX
Nuova udienza a Potenza, nuove rivelazioni e dettagli su estorsioni e narcotraffico dalla testimonianza di Natale Stefanutti
■ Menonna a pag 11
AMMINISTRATIVE
A Stigliano l’associazione politico-culturale
“Per Stigliano nuove prospettive” si costituisce e punta dritta al Comune
■ Servizio a pag 22
SPORT
Domani sera alle 20:30 al Massimino, il Potenza si scontra con il Catania mentre il Picerno sfida la Salernitana
■ Servizi a pag 27




Lega, Forza Italia, Azione e Italia Viva chiedono la revoca dell'assessore. Napoli (FDI) propone un azzeramento totale

D I MAS S IM O DEL L AP EN N A
La maggioranza si riunisce per parlare di Carmine Cicala e di ciò che va fatto dopo il suo voto contrario nella Giunta Regionale sul bilancio della Regione Basilicata.
Se dovessimo riassumere con una battuta a Cicala nessuno lo vuole ma per
adesso nessuno lo caccia. TUTTI CHIEDONO LA REVOCA
Il Generale Bardi se ne vuole liberare, il doppio affronto della smentita in Consiglio e del voto contrario sul bilancio ha finito di logorare un rapporto che non era mai nato. La logica stessa della politica prevede che sia incompatibile il voto contra-

rio sul bilancio con l’esistenza in maggioranza figuriamoci nell’esecutivo. Questo ragionamento piuttosto semplice accomuna Forza Italia, Lega, Azione, Italia Viva e lo stesso Presidente Bardi. Ad oggi l’unico gruppo consiliare che continua a difendere l’assessore o, quanto meno, a provare a glissare sull’argomento è
Fratelli d’Italia. NAPOLI CHIEDE AZZERAMENTO
La difesa di FDI, però, sembra una pigra difesa d’ufficio. Da Via della Scrofa hanno chiesto di sostenere l’assessore, come soldatini i Consiglieri lo stanno facendo.
Ma, se il rapporto tra Bardi e Cicala non è mai scoppiato, non è scoppiato mai
neanche quello tra Cicala e gli altri consiglieri del suo Partito. Tutti ricorderanno che i Consiglieri di FDI si alzarono in piedi uscendo dall’aula mentre Cicala parlava, così come non sarà sfuggito agli attenti cronisti politici che il primo comunicato di condivisione del bilancio e di sostegno a Bardi dopo il voto contrario di Cicala, fu quello di FDI.
Ovviamente il Partito Lucano è legato alla disciplina romana e deve tenere una linea coerente con la compattezza romana. Il capogruppo Napoli, anche per uscire da questo cul de sac ha chiesto l’azzeramento della Giunta ed un rimpasto.
Un modo come un altro per non far passare la linea di una punizione diretta al solo Cicala.
TUTTO DOPO IL BILANCIO
Quello che sembra quasi certo è che la decisione sul destino di Cicala o sul rimpasto è rinviata a dopo il bilancio.
Bardi e la maggioranza vogliono evitare una fibrillazione ulteriore per la maggioranza e dare un’altra vetrina a Cicala. Intanto, nei prossimi giorni il Generale va a Roma, previsti incontri con i maggiorenti di FDI tra i quali Lollobrigida.
Certo è che il puzzle ancora è lento da comporsi.

Mentre tutti chiedono le sue dimissioni vola ad Hong Kong. I Pittelliani con Morea (Azione) a Cronache ne chiedono la testa
FdI, Bardi e gli alleati non riescono a rimuovere l'assessore che vota contro il bilancio


un’autentica manifestazione di forza e di potere sopra a tutto e tutti. Secondo le regole ordinarie della politica, infatti, un assessore che voti contro il Bilancio ha il dovere o di dimettersi, qualora non lo faccia il capo dell’amministrazione ha il dovere di revocare. Questo non vale evidentemente per Cicala. I fratelli di Viggiano sono al di sopra della grammatica della politica e di ogni regola.
QUESTA VOLTA BARDI E GLI ALTRI ABBOZZANO
POTENZA. «Non possiamo limitarci a gestire l’esistente; dobbiamo avere il coraggio di tracciare una rotta chiara. La transizione energetica, l’innovazione tecnologica e la difesa dei livelli occupazionali sono i pilastri su cui stiamo costruendo la nostra azione amministrativa». Lo ha detto l’assessore allo Sviluppo economico Francesco Cupparo intervenendo alle iniziative congressuali della Uilm. L’assessore ha sottolineato i risultati raggiunti nel comparto automotive garantendo a regime l’occupazione di tutte le unità lavorative degli stabilimenti Pmc e Brose di San Nicola di Melfi, della Favorit, oltre a Smart Paper perché, ha detto, «non abbiamo mai guardato solo ed esclusivamente alle criticità, internazionali, nazionali e locali che siano, e abbiamo sempre ripudiato il catastrofismo».
Inoltre, nel 2025 sono stati attivati circa 7 milioni di euro di cassa integrazione per area di crisi, mentre ulteriori 13 milioni di euro sono programmati per il 2026. Invece, con l’Avviso pubblico «Cassintegrati» si è pensato alla protezione dei lavoratori a forte rischio di

disoccupazione, occupati all’interno di unità produttive regionali e percettori di ammortizzatori sociali, mediante la realizzazione di percorsi di upskilling e reskilling. «Siamo preoccupati per le ricadute dagli scenari internazionali complessi, come la guerra nel Golfo Persico. In sostanza, ci troviamo davanti a tre fattori di impatto simultanei: energia, materie prime e logistica. Una combinazione che colpisce indistintamente tutto il sistema in-
dustriale, sia nella transizione verso l’elettrico sia nella produzione tradizionale. Dobbiamo quindi tutti essere pronti, nervi saldi e piani nel cassetto, per affrontare qualsiasi evenienza».Quanto alla situazione del polo auto di Melfi, Cupparo ha detto che «dopo un 2025 difficile, la produzione di Stellantis in Italia nel primo trimestre del 2026 è tornata a crescere: più 9,5 per cento dei veicoli prodotti e più 22 per cento delle auto. E soprattutto, a Melfi
registriamo un dato molto significativo: più 92,5 per cento della produzione. Il 2026 potrà contare su modelli importanti: la 500 ibrida per l’intero anno, la nuova Jeep Compass, la Ds8, a cui si aggiungeranno Ds7 e Lancia Gamma. Sono segnali concreti di una ripresa che dobbiamo consolidare. L’automotive non è una questione localistica. È una questione nazionale ed europea. Per questo le riflessioni che facciamo a Melfi devono avere una dimensione più
ampia. Siamo in attesa del prossimo tavolo al Mimit, previsto il 24 aprile, che coinvolgerà nove regioni italiane accomunate dalla presenza di poli automotive e del piano industriale che Stellantis presenterà il 21 maggio. Il confronto con il Governo e con Stellantis è continuo. È in questo quadro che la Regione Basilicata sta costruendo una pianificazione strategica che tenga insieme industria, lavoro, infrastrutture ed energia. Non un elenco di misure, ma una direzione condivisa. Il lavoro che abbiamo portato avanti è stato serio, continuo, spesso silenzioso, ma sempre orientato a difendere il lavoro e il ruolo strategico di Melfi nel sistema automotive nazionale ed europeo. Continueremo a farlo, insieme al Governo, alle parti sociali e a Stellantis, perché Melfi resti un grande polo industriale e un motore di sviluppo per il Mezzogiorno e per l’intero Paese. Il confronto con le parti sociali, ha aggiunto, è fondamentale: solo con una visione condivisa tra istituzioni, imprese e lavoratori possiamo trasformare le sfide di oggi nelle opportunità di domani. Il futuro dell’industria passa da qui».
Il segretario Uil lancia l’allarme: «crisi strutturale, infrastrutture carenti e lavoro precario frenano sviluppo e competitività»
POTENZA. «Se non si interviene subito, la Basilicata rischia di uscire definitivamente dalla geografia industriale del Paese». È l’allarme lanciato dal segretario generale della Uil Basilicata Vincenzo Tortorelli intervenendo al quarto congresso regionale Uilm, dove ha tracciato un quadro critico della situazione economica e produttiva della regione. «I dati parlano chiaro: oltre il settanta per cento delle assunzioni è a tempo determinato e nel duemilaventicinque si sono registrate più di ventiquattro milioni di ore di ammortizzatori sociali», sottolinea, evidenziando incrementi superiori al duecento per cento in alcune aree. Il prodotto interno lordo regionale, aggiunge, resta al di sotto del settantacinque per cento della media europea. «Non siamo davanti a una fase ciclica, ma a una crisi strutturale».Per la Uil non è più tempo di
analisi ma di decisioni, anche alla luce della competizione globale. «Le aziende producono in Cina, nell’Est Europa e in India e poi vendono nei nostri mercati prodotti competitivi. Una volta eravamo noi il riferimento, oggi dobbiamo tornare ad esserlo». Tra i nodi principali, le carenze infrastrutturali. «Abbiamo aree industriali inaccessibili e non collegate alle grandi reti di trasporto. Il collegamento Potenza Melfi è l’emblema della mancanza di visione della classe politica regionale. Senza infrastrutture moderne non esiste competitività e senza competitività non esiste industria». Sul fronte energetico la posizione è netta. «Non è accettabile che in una regione che produce energia le imprese paghino di più. Il settore estrattivo pesa fino al dieci dodici per cento del prodotto interno lordo regionale, ma questa ricchezza non si è tra-

sformata in sviluppo diffuso». Il riferimento è anche al PiTESAI, indicato come possibile leva per ridurre i costi e sostenere le imprese.Tortorelli chiama in causa anche le grandi aziende presenti sul territorio. «Questa terra ha dato tanto in termini di qualità produttiva e sviluppo industriale. Oggi è il momento che le imprese dimostrino la stessa fiducia, con investimenti e radicamento».Il tema centrale resta il lavoro. «Se è pre-
cario e sottopagato, i giovani continueranno ad andare via. E con loro se ne va il futuro della Basilicata». Dal confronto con territori e comunità, aggiunge, emerge una richiesta chiara: meno annunci e più scelte concrete.Da qui l’appello a una vera politica industriale a tutti i livelli, dall’Europa alla Regione. «Non possiamo continuare a gestire la fragilità. La Uil ha scelto: non gestire il declino, ma costruire sviluppo».

Al centro dell’incontro le prospettive occupazionali del settore e la necessità di garantire futuro occupazionale e ricambio del personale
Si è svolto ieri il tavolo tecnico sulla forestazione convocato dal presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, con la partecipazione delle organizzazioni sindacali confederali Cgil, Cisl e Uil e delle categorie di settore Flai, Fai e Uila. Al confronto hanno preso parte anche lo staff tecnico della Presidenza e il presidente del Consorzio di Bonifica, Giuseppe Musacchio.Al centro della discussione la proposta avanzata dal sindacato di portare a 150 le giornate lavorative per tutte le platee del comparto forestale, obiettivo indicato come prioritario per garantire maggiore stabilità occupazionale e una più efficiente gestione dei servizi sul territorio. L’ipotesi è stata esaminata tenendo conto delle compatibilità finanziarie e della sostenibilità complessiva degli interventi nell’ambito del bi-
lancio regionale.Nel corso dell’incontro sono state valutate diverse opzioni operative finalizzate all’incremento delle giornate lavorative, con una prima analisi dell’impatto economico-finanziario delle possibili soluzioni. Il confronto ha evidenziato la necessità di coniugare le esigenze occupazionali con i vincoli di spesa pubblica, mantenendo al tempo stesso l’efficienza del sistema. Il presidente del Consorzio di Bonifica ha sottolineato come eventuali accordi dovranno inserirsi in una visione più ampia di riqualificazione del sistema forestale, anche attraverso progettualità mirate alla prevenzione del rischio idrogeologico e al rafforzamento delle attività di manutenzione delle aree più esposte agli incendi boschivi. In questo senso, è stato richiamato l’obiettivo di un utilizzo più razionale ed efficiente

delle maestranze. L’esito del tavolo tecnico sarà ora sottoposto alla valutazione del presidente Bardi e della Giunta regionale, che dovranno assumere le de-
cisioni definitive in merito alle ipotesi emerse. Le parti hanno inoltre concordato di aggiornare a breve il confronto per approfondire in maniera più specifi-
ca anche il tema del turn over nel comparto forestale, considerato un ulteriore elemento centrale per la programmazione del settore.

Il senatore Gianni Rosa: «Approvato decreto che rafforza sicurezza urbana e tutela della salute, basta impunità diffusa»
POTENZA. Via libera del Senato al decreto legge sicurezza, provvedimento che punta a rafforzare la tutela dei cittadini e il contrasto alla criminalità diffusa. A evidenziarne i contenuti è il senatore Gianni Rosa, che parla di «un passo decisivo» per rendere più efficace l’azione dello Stato sul fronte della sicurezza urbana.
Il decreto introduce, secondo quanto spiegato, un insieme di misure orientate a potenziare i controlli, rafforzare la prevenzione e rendere più incisivo il quadro normativo a disposizione delle forze dell’ordine. «Più controlli, più prevenzione e norme più severe sono gli elementi chiave di una strategia complessiva», sottolinea Rosa, rimarcando l’obiettivo di ripristinare legalità e sicurezza nelle città.Tra gli aspetti più rilevanti del provvedimento figura l’inasprimento delle pene per gli spacciatori. In particolare, il piccolo spaccio non occasionale non sarà più considerato di lieve entità. Una modifica che, nelle intenzioni del legislatore, mira a evitare che soggetti arrestati tornino rapidamente in libertà. «Diciamo basta a chi viene fermato e dopo poche ore è di nuovo

in strada a vendere morte», afferma il senatore.Il decreto prevede infatti sanzioni più severe, con pene che possono arrivare fino a venti anni di reclusione e multe elevate per chi alimenta il mercato illegale della droga. L’intervento è pensato per colpire non solo i singoli spacciatori, ma anche le reti organizzate che traggono profitto dal traffico di sostanze stupefacenti, con particolare attenzione alla tutela delle nuove generazioni.
Rosa evidenzia come anche il cosiddetto piccolo spaccio, se svolto in maniera continuativa e organizzata, rappresenti un elemento di degrado e insicurezza per le comunità locali. L’inasprimento delle pene viene quindi indicato come «un deterren-
te concreto» di fronte a un fenomeno che negli ultimi anni ha assunto dimensioni sempre più preoccupanti.Nel suo intervento, il senatore replica anche alle critiche delle opposizioni, definite «un fiume di menzogne» finalizzato ad alimentare polemiche. «Chi viola la legge mettendo a rischio la salute e il decoro pubblico non deve restare impunito», aggiunge, rivendicando la linea adottata.Per Rosa, l’approvazione del decreto rappresenta un segnale chiaro della volontà delle istituzioni di non arretrare di fronte alla criminalità e di garantire ai cittadini «un Paese più sicuro, più giusto e più protetto», attraverso strumenti normativi ritenuti più adeguati alle sfide attuali.
CAMPANARO RICEVE GIANCARLO
potenza. Visita istituzionale in Prefettura per il nuovo comandante della sezione Polizia stradale di Potenza, Giancarlo Baiano, ricevuto dal prefetto Michele Campanaro nella sede del Palazzo del Governo. L’incontro ha rappresentato un primo momento di confronto sulle principali attività condivise tra Prefettura e Polizia stradale, con particolare attenzione alla sicurezza del territorio.Baiano, originario di Torino, vanta una lunga esperienza nella Polizia di Stato, iniziata nel millenovecentoottantotto dopo il corso per commissari. Nel corso della carriera ha ricoperto incarichi di rilievo, tra cui quelli presso la Questura di Reggio Calabria e successivamente a Potenza, dove è stato dirigente dell’Ufficio prevenzione generale e capo di gabinetto del questore. Dal duemilaquattordici ha operato nella Polizia stradale, con responsabilità crescenti fino alla guida della sezione di Cosenza.Nel corso dell’incontro è stata evidenziata la collaborazione già consolidata tra le istituzioni, in particolare nell’ambito del Comitato operativo per la viabilità e dell’Osservatorio provinciale sull’incidentalità stradale. Sinergie che si estendono anche alla gestione dei grandi eventi e delle emergenze, oltre che alle attività di educazione alla sicurezza stradale rivolte ai giovani.«La sicurezza stradale rappresenta una priorità assoluta», ha sottolineato Campanaro.

Accordo a Potenza: sulle bottiglie d’acqua consigli utili e numero di emergenza per informare e proteggere cittadini più fragili
POTENZA. Portare la prevenzione contro le truffe direttamente nelle case dei cittadini attraverso un gesto quotidiano come bere acqua. È l’obiettivo del protocollo siglato tra il Comando provinciale dei Carabinieri di Potenza e Acque Minerali d’Italia, società che con il marchio Gaudianello rappresenta una delle principali realtà produttive del territorio lucano. L’iniziativa nasce dalla volontà di rafforzare la tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione, spesso bersaglio di raggiri, utilizzando un canale semplice ma capillare. Migliaia di confezioni d’acqua saranno infatti distribuite con una veste grafica istituzionale contenente un vero e proprio vademecum di consigli pratici, pensato per aiutare i cittadini a riconoscere e prevenire le truffe. All’interno delle
etichette sarà inoltre indicato il Numero unico di emergenza centododici, punto di riferimento immediato in caso di dubbi o situazioni sospette. Il progetto rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra istituzioni e impresa privata, con l’azienda che ha messo a disposizione le proprie linee di produzione e la rete distributiva per diffondere un messaggio di legalità e attenzione. In questo modo, un bene primario come l’acqua diventa anche uno strumento di informazione, capace di raggiungere in modo capillare le abitazioni e di parlare direttamente ai cittadini.La firma dell’intesa tra il comandante provinciale dei Carabinieri Luca D’Amore e il responsabile dello stabilimento Alessandro Galluzzo segna un passaggio significativo nel rafforzamen-

to delle politiche di prevenzione. L’obiettivo è amplificare la presenza delle forze dell’ordine sul territorio anche attraverso strumenti innovativi e immediati, capaci di intercettare le esigenze quotidiane delle persone. L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia volta a promuovere la cultura
della sicurezza e della legalità, ricordando che la prevenzione passa anche dall’informazione e dalla consapevolezza. Un messaggio che, grazie alla diffusione delle bottiglie, entra nelle case e accompagna i gesti di ogni giorno, contribuendo a costruire una comunità più attenta e protetta.

Progetto Civico: «L’ennesima occasione persa per il territorio, la Basilicata si attivi urgentemente per recuperare il ritardo»
Il Coordinamento regionale di Progetto Civico Italia esprime profondo rammarico e preoccupazione per l’esclusione della Regione Basilicata dal riparto dei fondi statali destinati al sostegno dell’associazionismo comunale per l’anno 2026. Mentre il Ministero dell’Interno distribuisce oltre 36,7 milioni di euro alle Regioni virtuose per incentivare Unioni e fusioni di Comuni, la nostra terra resta a guardare. L’Intesa sancita in Conferenza Unificata lo scorso 18 marzo (n. 31/2026) ha confermato una realtà amara: la Basilicata non figura tra i beneficiari dei contributi legati alla Legge 388/2000 e alla Legge 147/2013. Una mancanza che non è solo simbolica, ma sottrae risorse vitali ai nostri piccoli Comuni, già stretti tra spopolamento e carenza di personale, che attraverso
l'esercizio associato delle funzioni potrebbero garantire servizi migliori e costi ridotti ai citta- dini. «È inaccettabile che per motivi procedurali o per il mancato adeguamento normativo, i nostri enti locali debbano rinunciare a fondi nazionali già stanziati», dichiarano Federica D'Andrea, Angelo Rubino e Samuele Grippa, rappresentanti di Progetto Civico Italia per la Basilicata. «L’associazionismo comunale non è un optional, ma l’unica via per salvare i piccoli centri e modernizzare la pubblica amministrazione lucana». Progetto Civico Italia sollecita pertanto la Regione Basilicata ad aggiornare tempestivamente la disciplina regionale per allinearla ai parametri richiesti dalla Conferenza Stato-Città e ad istituire un tavolo di confronto con i Sindaci per definire un piano strategico di gestione as-
sociata delle funzioni che eviti nuovi isolamenti finanziari in futuro. «La Basilicata non può permettersi di restare indietro mentre il resto d’Italia corre verso
l’efficienza. Chiediamo un impegno concreto affinché questa sia l’ultima 'occasione persa' per la nostra comunità», conclude la nota del Coordinamento.

Adesioni da tutta Italia: dalla Basilicata, tasso di partecipanti pari all’85%
“Fondamenti

Si è concluso il 14 aprile 2026 il corso webinar online
“Fondamenti di Intelligenza Artificiale”, il percorso formativo promosso dalla Direzione Generale Amministrazione Digitale della Regione Basilicata nell’ambito del programma Dritti al Punto Basilicata. Un progetto selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa Sociale, che ha accompagnato migliaia di cittadini alla scoperta dell’IA, dei suoi meccanismi di funzionamento e delle sue applicazioni pratiche, con grande partecipazione e continuità. Il corso ha registrato 3.250 iscritti provenienti
da tutta Italia, con una forte prevalenza di partecipanti dalla Basilicata (85%), a conferma dell’interesse del territorio verso i temi dell’innovazione e della trasformazione digitale. Il restante 15% degli iscritti è arrivato da fuori regione, segno di una proposta formativa capace di attrarre anche oltre i confini locali. «La partecipazione ai webinar è rimasta costante nel tempo, con circa 2040 utenti attivi», dichiara Michele Busciolano, dirigente generale Amministrazione Digitale, a indicare un coinvolgimento reale e duraturo da parte dei partecipanti. «I numeri e, soprattutto, la
qualità della partecipazione riflettono il bisogno reale di accompagnamento sull’uso dell’Intelligenza Artificiale», afferma Santo Maggio, project manager del progetto Dritti al Punto.
Il percorso formativo si è articolato in due moduli base dedicati alla comprensione del funzionamento degli strumenti di Intelligenza Artificiale, ai rischi e ai limiti di utilizzo, all’importanza di un approccio consapevole e responsabile e a numerosi esempi applicativi utili nella vita quotidiana e professionale. Quattro i moduli di approfondimento, dedicati alla scrittura assistita, allo studio e alla preparazione, alla creatività aumentata e alla creazione di cortometraggi.Tra le novità più rilevanti introdotte, il Premio “Scrittura Assistita con l’IA”, con oltre 50 elaborati raccolti che verranno premiati il 28 aprile 2026, e il Premio “Cortometraggi con l’IA”, da poco avviato, la cui valutazione verrà conclusa entro il 1° giugno.
Progetto “SI FA”, Latronico: «Un ecosistema innovativo»
LaRegione Basilicata assume un ruolo diretto nella realizzazione del progetto “SI FA – Società & Energia: il Futuro della Basilicata”, entrando nel partenariato come soggetto proponente, soggetto attuatore e stazione appaltante. L’intervento, finanziato interamente dal Dipartimento per le Politiche di Coesione nell’ambito degli ecosistemi dell’innovazione al Sud, consentirà la riqualificazione dell’ex zuccherificio di Policoro (MT) e la sua trasformazione in un centro di ricerca e innovazione dedicato al tema della povertà energetica. Un investimento complessivo di oltre 30 milioni di euro, destinato a rigenerare un sito industriale strategico e a rafforzare il posizionamento della Basilicata nei processi di innovazione e sviluppo sostenibile. «Assumiamo il ruolo di soggetto attuatore e di stazione appaltante – dichiara l’assessore alla Salute, Politiche per la Persona e PNRR, Cosimo Latronico – per garantire una gestione efficace e una governance istituzionale solida dell’intervento. Il progetto ha un valore rilevante perché si colloca nel quadro degli ecosistemi dell’innovazione. Parliamo di risorse significative che ci permettono di intervenire su un’area dismessa e restituirla al territorio con una nuova funzione».


Lollobrigida: «Intervento necessario per tutelare la filiera della pesca». Soddisfatta la Giunta regionale per il risultato ottenuto
La Commissione europea ha attivato il meccanismo di crisi del Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura (FEAMPA), consentendo agli Stati membri di riconoscere compensazioni economiche a pescatori, imprese dell’acquacoltura e operatori della filiera colpiti dall’aumento dei costi energetici e dalle conseguenze delle crisi internazionali. La misura, applicabile retroattivamente dal 28 febbraio 2026, punta a garantire la continuità del settore.Sul provvedimento è intervenuto il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, che ha definito l’attivazione del meccanismo «un risultato straordinario raggiunto grazie all’Italia».«Nell’ultimo Agrifish avevamo richiamato l’attenzione dell’Unione europea sull’impatto insostenibile
dell’aumento dei costi energetici causato dalle tensioni internazionali», ha dichiarato il ministro, sottolineando il ruolo dell’Italia nel sollecitare una risposta europea per il comparto. «Oggi abbiamo una risposta importante, che va nella direzione auspicata dall’Italia, quella di garantire continuità operativa alle imprese, salvaguardare l’occupazione e difendere la sovranità alimentare europea», ha aggiunto Lollobrigida.Soddisfazione anche dalle Regioni, che parlano di risultato raggiunto grazie a un’azione coordinata in sede europea.«Accogliamo con grande soddisfazione il risultato raggiunto dal Ministero dell’Agricoltura, che ha saputo rappresentare con forza le esigenze del comparto della pesca e dell’acquacoltura, ottenendo l’attivazione del meccanismo di crisi del FEAMPA», hanno dichiarato gli

assessori regionali all’Agricoltura. Gli assessori stimano l’intervento in circa 760 milioni di euro e sottolineano la necessità di proseguire con misure di sostegno al
«Serve evitare un sistema che riduca i servizi nelle aree interne»

Il Fondo Nazionale
Trasporti torna sotto i riflettori mentre si discute una possibile revisione dei criteri di riparto. L’orientamento è quello di premiare efficienza e domanda reale, ma la Filt Cgil avverte: senza correttivi adeguati, il rischio è quello di penalizzare territori fragili come la Basilicata. Nel 2023 il Fondo ha superato i 5 miliardi di euro, ma resta in larga parte legato a criteri storici: il 96,4% delle risorse è infatti distribuito sulla base della spesa del passato, mentre solo una quota ridotta è collegata a indicatori premiali. Una struttura che garantisce stabilità, ma che secondo diversi osservatori fatica a riflettere
i cambiamenti nei bisogni di mobilità.La riforma in discussione si muove in linea con la sentenza n. 133/2023 della Corte Costituzionale, che ha richiamato la necessità di completare il passaggio a un sistema basato su costi standard e livelli adeguati di servizio. L’obiettivo è ridurre il peso della spesa storica e rafforzare i criteri di efficienza.Per la Filt Cgil Basilicata, però, il nuovo impianto rischia di avere effetti critici. Il segretario regionale Luigi Ditella evidenzia le difficoltà strutturali del territorio: bassa densità abitativa, costi elevati e collegamenti complessi da garantire. In questo contesto, il dato sul finanziamento pro
capite elevato rifletterebbe più i costi del servizio che un vantaggio reale. Criticità anche sul fronte delle gare per il trasporto pubblico locale, più volte andate deserte per la scarsa sostenibilità economica del servizio. Una riduzione o redistribuzione delle risorse basata solo su parametri di performance potrebbe, secondo il sindacato, aggravare la situazione.Segnalate inoltre criticità nel Comune di Potenza sulla gestione delle procedure di gara e dei rapporti con la stazione unica appaltante, con possibili ricadute sulla regolarità del sistema. Il rischio, secondo la Filt Cgil, è un circolo vizioso: meno risorse, meno operatori, servizi ridotti e calo dell’utenza, con un aumento del traffico privato e impatti ambientali negativi. Il nodo centrale resta il bilanciamento tra efficienza e coesione territoriale. La riforma è ancora in fase di definizione, ma per il sindacato serve evitare che il nuovo sistema indebolisca il trasporto pubblico nelle aree interne.
settore.«Il risultato ottenuto dimostra che quando l’Italia si presenta con una posizione chiara e coesa è in grado di incidere nelle scelte europee», hanno concluso.
INIZIATIVA DI FORZA ITALIA GIOVANI
Nasce a Potenza
scuola politica “De Gasperi” per giovani amministratori
ForzaItalia Giovani Basilicata e la segreteria cittadina di Forza Italia Potenza presentano la scuola di formazione politica “Alcide De Gasperi”, un percorso dedicato alla preparazione dei giovani amministratori. L’iniziativa sarà illustrata sabato 18 aprile alle ore 17 nella sede regionale del partito, in via del Gallitello a Potenza. Il progetto, che si svilupperà nei prossimi mesi, punta a fornire competenze tecniche e strumenti di lettura della vita amministrativa, con attenzione anche agli aspetti relazionali e istituzionali del ruolo pubblico.All’evento parteciperanno rappresentanti del movimento giovanile e del partito a vari livelli. Tra questi il segretario regionale di Forza Italia Giovani Basilicata Simone Pierro e il responsabile regionale formazione Filippo Solimando, insieme alle responsabili nazionali Roberta Taddei e Livia Bonacini. Prevista anche la presenza di esponenti istituzionali regionali e locali, tra cui consiglieri regionali e dirigenti del partito.Nel corso della presentazione interverranno anche il segretario nazionale di Forza Italia Giovani Simone Leoni e il ministro per le Riforme istituzionali e segretaria regionale di Forza Italia Basilicata Maria Elisabetta Alberti Casellati.Secondo gli organizzatori, la scuola nasce con l’obiettivo di formare una nuova classe dirigente, offrendo ai giovani strumenti utili per affrontare le sfide dell’amministrazione pubblica.



18 A AP











Piatti biologici e ricette vegetariane per promuovere salute e ambiente: al centro la dieta mediterranea e la filiera corta
L’Ardsu, Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario della Basilicata, rinnova il proprio impegno verso la sostenibilità ambientale e la promozione di corretti stili di vita aderendo alla Green Food Week 2026. A partire da lunedì, le mense universitarie proporranno ogni giorno piatti a base di prodotti biologici e ricette vegetariane, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale del consumo alimentare e sensibilizzare la comunità studentesca.«Aderire alla Green Food Week non è solo una scelta simbolica, ma un atto concreto – dichiara il direttore generale Giuseppe Giuzio –. Vogliamo dimostrare che il diritto allo studio passa anche attraverso una ristorazione di qualità, capace di coniugare il benessere dei nostri studenti con il rispetto per il pianeta».Il menù settimanale met-

te al centro ingredienti di alta qualità e di origine biologica – legumi, cereali e ortaggi – selezionati per garantire un’alimentazione equilibrata e sostenibile. Momento clou dell’iniziativa è stato giovedì 16 aprile, con un menù interamente vegetariano. Tra le proposte, piat-
ti legati alla tradizione lucana come le orecchiette con broccoli e mollica al peperone crusco, accanto a ricette più creative come le lasagnette con zucchine, menta e pistacchio.All’iniziativa partecipa anche Vivenda Spa (Consorzio La Cascina), per la quale questa
settimana rappresenta la naturale prosecuzione di un percorso già intrapreso. L’azienda promuove infatti menù a basso impatto ambientale, in linea con i parametri LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti) e CAM (Criteri Ambientali Minimi), con particolare attenzione al risparmio delle risorse idriche ed energetiche, all’utilizzo di materie prime a chilometro zero e alla formazione continua del personale.L’iniziativa valorizza la dieta mediterranea e l’agricoltura biologica come strumenti concreti per contrastare il cambiamento climatico. «L’inserimento di prodotti certificati e ricette a basso impatto carbonico – conclude Giuzio – rappresenta un passo avanti nella modernizzazione dei servizi dell’Ardsu, sempre più orientati verso un modello di ristorazione etica e responsabile».
Al Polo Bibliotecario un confronto tra istituzioni ed esperti sui risultati del primo anno e le sfide educative future
Sarà il Polo Bibliotecario di Potenza a ospitare, il prossimo 23 aprile, l’evento «Telemaco: bilanci e orizzonti di un anno con gli adolescenti», un momento di condivisione e riflessione dedicato ai risultati raggiunti dal progetto nel suo primo anno di attività.L’iniziativa si inserisce nel più ampio quadro degli interventi promossi dall’impresa sociale Con i Bambini attraverso il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, con l’obiettivo di investire sulle nuove generazioni. Ad aprire i lavori saranno Fabio Stefanelli, responsabile del progetto Telemaco, e Lidia Sagripanti, referente della stessa impresa sociale.Telemaco si configura come un percorso articolato e di lungo periodo – attivo nel triennio 2025-2028 – che va oltre la dimensione assistenziale, proponendosi come un «viaggio che cura ed educa». Attraverso un’équipe multidisciplinare e l’applicazione della teoria del cambiamento, il progetto ha promosso percorsi di crescita, empowerment e resilienza, con

l’obiettivo di garantire pari opportunità di sviluppo a ragazze e ragazzi del territorio.L’appuntamento del 23 aprile rappresenterà un’occasione per fare il punto sui risultati conseguiti e avviare un confronto sul sistema di presa in carico degli adolescenti. Il programma prevede due tavole rotonde tematiche. La prima, dedicata all’area socio-sanitaria e moderata da Maria Elena Bencivenga, vedrà la partecipazione di Giuseppe Marmo, Caterina Ferrone e Maria Teresa
Cammisa.A seguire sarà proiettato un estratto del documentario «Non sono Emergenza» di Arianna Massimi, promosso da Con i Bambini, insieme a materiali audiovisivi legati alle attività svolte nelle scuole.La seconda tavola rotonda, dedicata all’area socio-psico-educativa e moderata da Michele Sensini, metterà a confronto rappresentanti del mondo scolastico, istituzionale e professionale, tra cui Vincenzo Vasti, L. Girolamo, Marida Lapetina, M. Muscil-
lo, Anna Grieco e Lidia Sagripanti.Al centro del dibattito il ruolo degli adulti di riferimento: una rete solida e coordinata è infatti ritenuta essenziale per rispondere in modo efficace ai bisogni degli adolescenti.«Il bilancio di questo primo anno – sottolineano i referenti del progetto – ci conferma che la strada intrapresa è quella giusta. Accompagnare i nostri giovani attraverso percorsi di supporto dedicati e la presenza costante sul territorio è il primo, fondamenta-
le passo per costruire il loro futuro e, di riflesso, quello della nostra intera comunità».Il progetto Telemaco è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, nato da un’intesa tra Fondazioni di origine bancaria, Forum Nazionale del Terzo Settore e Governo, con l’obiettivo di rimuovere gli ostacoli economici, sociali e culturali che limitano l’accesso dei minori ai percorsi educativi.

sentito come testimone dell'accusa Natale Stefanutti.
POTENZA. Nuova udienza ieri
nell'Aula Mario Pagano legata all'inchiesta Lucania Felix partita nel novembre del 2022 con alcune ordinanze di custodia cautelare in carcere. A rispondere alle domande del Pubblico Ministero Marco Marano, nell'ambito del processo e alla presenza del Giudice, Francesca Loffredo è stato
L'udienza si è svolta alla presenza degli avvocati Gianfranco Robilotta, Silvano Sabia, Pantaleo Chiriaco, Alessia Mascolo, Donato Zaccagnino, Donato Paciello, Gianluca Nolè, Domenico Stigliani, Loredana Satriani, Rosanna Agatiello, Dino Bellettieri e Giuseppe Vendegna. Il processo è partito grazie al-
l'operazione antimafia e ha colpito pesantemente il clan Martorano-Stefanutti con la bellezza di 37 arresti per estorsioni, associazione mafiosa, narcotraffico. L'inchiesta ha svelato incresciose connivenze nel sistema degli appalti, i legami con la ndrangheta e la gestione dei posti di lavoro. La Direzione Distrettuale Antimafia con tale indagine ha ricostruito quindici anni di attività criminale del “cosiddetto” clan della martora che ha avuto ramificazioni importanti nell'hinterland potentino. La struttura del clan vedeva sostanzialmente la gestione del traffico di droga, estorsioni e videopoker, con ulteriori infiltrazioni nelle attività lecite. Durante la fase processuale sono state eseguite dagli inquirenti ventotto misure in carcere e nove arresti domiciliari. Alcuni componenti di questo clan sono stati poi scarcerati nel 2025 con divieto di dimora nella comunità lucana. Ebbene ieri mattina dinanzi al Giudice Francesca Loffredo e al Pubblico Ministero Marco Marano ha risposto alle
poche domande dell'accusa rappresentata dal legale Pantaleo Chiriaco, Natale Stefanutti, testimone nel breve dibattimento di ieri nato a Potenza nel 1982. Stefanutti ha risposto nella sua deposizione breve di aver frequentato i componenti di tale clan fino al 2013-2014 e in sostanza da quando Donato Lorusso ha svolto l'attività criminosa di estorsione ai danni di un personaggio ancora poco nella faccenda. Stefanutti sarebbe poi partito nella notte lasciando il capoluogo di regione. Tale estorsione sarebbe di fatto priva di fondamento in quanto lo stesso Lorusso sarebbe stato assolto perché il fatto non sussiste. Il testimone ieri mattina ha risposto da remoto.
Prossima udienza di questo processo l'8 maggio alle 9:30 nell'Aula Emanuele Gianturco. Una piccola tappa si è dunque svolta ieri relativa a un processo molto delicato che riguarda rapporti tra appalti e ndrangheta nell'ambito della criminalità organizzata in Basilicata.
Unospazio sicuro, accessibile e riservato dedicato alla prevenzione e al contrasto dello sfruttamento lavorativo, dove ricevere informazioni, orientamento e supporto: è questo il nuovo sportello multilingue attivato da lunedì presso entrambi le sedi dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Potenza-Matera.
Il servizio è pensato in particolare per lavoratrici e lavoratori stranieri che si trovano in condizioni di potenziale vulnerabilità, offrendo un punto di riferimento concreto per far emergere situazioni di sfruttamento e accedere a percorsi di tutela. Lo sportello sarà attivo su appuntamento.
L’iniziativa rientra nel progetto ALT Caporalato T.R.E. - Tutela, Resilienza ed Emersione, realizzato dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) e dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM).
Lo sportello opererà con la presenza congiunta degli ispettori del lavoro e dei mediatori culturali dell’OIM, garantendo informazioni chiare, orientamento immediato e un supporto mirato in un contesto protetto e riservato.
L’integrazione tra l’attività ordinaria dell’Ispettorato e il contributo dei mediatori culturali rafforza la collaborazione tra INL e OIM anche al di fuori delle attivi-
tà ispettive, favorendo percorsi più efficaci di ascolto, accompagnamento e tutela. L’obiettivo è facilitare l’emersione delle situazioni di sfruttamento, semplificando l’accesso ai servizi e sostenendo eventuali percorsi di protezione.
ALT Caporalato T.R.E. è un’iniziativa finanziata dalla Direzione Generale Immigrazione del Ministero del Lavoro e delle
Politiche Sociali attraverso il Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (2021–2027).
Il progetto si basa sulla collaborazione tra INL e OIM, che mettono a sistema competenze ispettive e culturali per rafforzare la tutela dei lavoratori più esposti e rendere più efficaci le azioni di prevenzione e contrasto dello sfruttamento lavorativo.

DI RO S A MA R IA M O LLI C A
Un attacco frontale alla gestione amministrativa e alla narrazione politica degli ultimi anni, tra degrado urbano, accuse di autoreferenzialità e interrogativi su interventi pubblici e stato della democrazia. Maurizio Bolognetti, segretario dei Radicali lucani, a Cronache non usa mezzi termini: analizza il rapporto tra politica e magistratura si sofferma sulla qualità dell’informazione in Italia e della partecipazione, denuncia incuria nel centro storico di Latronico, contesta scelte e priorità dell’amministrazione guidata da Fausto De Maria. Partiamo dal referendum. Lei è stato in prima linea per il sì, anche con iniziative nonviolente per tutelare il diritto all’informazione: dopo il risultato ha dichiarato “non ha vinto il no, ha perso il Paese”. Che lettura dà oggi di quel voto e cosa dice dello stato della democrazia italiana?
«Non vengano a raccontarmi che in questo Paese non c’è una magistratura politicizzata e tracimante, che rappresenta un pericolo per tutti i cittadini che hanno a cuore la causa della giustizia»
« E lo ribadisco: non ha perso la Meloni o il Governo, ha perso il Paese, hanno perso gli italiani che, bombardati da una campagna fatta di menzogne, hanno rinunciato ad introdurre un dato di civiltà giuridica che appartiene alle più
consolidate liberal-democrazie del mondo. Restiamo a far compagnia all’Iran e alla Bulgaria anziché spostarci nel campo in cui tra gli altri troviamo la Francia, la Germania, il Regno Unito, ecc. ecc. Hanno mentito quando raccontavano che l’intento della riforma era quello di mettere sotto controllo la magistratura, hanno mentito quando hanno parlato di attacco alla Costituzione. Rido per non piangere, ma ormai da fin troppo tempo è certa magistratura che vorrebbe dettare la sua agenda al Parlamento e ai Governi. Non vengano a raccontarmi che in questo Paese non c’è una magistratura politicizzata e tracimante, che rappresenta un pericolo per tutti i cittadini che hanno a cuore la causa della giustizia. Subito dopo il voto, senza un minimo di pudore e rispetto del ruolo, abbiamo assistito ai festeggiamenti di un folto gruppo di magistrati in servizio nella Procura della Repubblica di Napoli, che hanno ballato, stappato champagne e cantato “Bella Ciao”. Subito dopo il voto, un magistrato ha chiesto 3 anni e mezzo di carcere per il direttore dell’Unità, Piero Sansonetti, che aveva osato porre delle legittime domande

al dr. Scarpinato. Segnali di questo tipo si moltiplicano e dovrebbero indurci a riflettere. Restiamo, ahinoi, il Paese del “Caso Tortora”. La nostra è da molto molto tempo una democrazia malata, come lo sono tutte le democrazie occidentali, sempre più “Democrazie reali” che man mano precipitano verso l’oligarchia. Il risultato del voto sulla riforma dell’Ordinamento giudiziario e quel che è emerso sul fronte informazione/diritto alla conoscenza di certo non hanno migliorato la qualità della nostra democrazia. Mi auguro che se riforma elettorale dovesse esserci, essa sia una riforma che ridia ai cittadini il diritto di scegliere. Insomma, stop all’indecente “Rosatellum” e a un Parlamento di nominati ». Ci spostiamo nella sua Latronico. Nei suoi ulti-

mi interventi, sui social, ha denunciato con video e fotoreportage il degrado di alcuni vicoli del centro storico di Latronico, tra sporcizia, deiezioni canine e rifiuti abbandonati: che idea si è fatto della gestione dell’amministrazione e cosa dovrebbe cambiare subito?
« In 15 anni Fausto De Maria si è dedicato più che altro al culto della sua immagine, una continua, stucchevole e a volte esilarante autopromozione. Cosa penserebbe la gente se sapesse che il sindaco di Latronico è arrivato a farsi fotografare abbracciato alla statua di Sant’Egidio, patrono di Latronico, manifestando, a mio avviso, una totale mancanza di rispetto nei confronti del Santo e di tutti i credenti al solo fine di rubare like? Le varie amministrazioni che si son susseguite dal 2012 – tutte guidate dal sindaco in carica - hanno fatto emergere l’assoluta incapacità di prestare la dovuta e doverosa attenzione all’ordinaria amministrazione. È inaccettabile – per esempio – che le vie del bellissimo Centro storico di Latronico, che in dialetto viene chiamato “Capadavutu”, non vengano curate come sarebbe doveroso. L’amministrazione targata De Maria, probabilmente, deve aver dimenti-
«In 15 anni Fausto De Maria si è dedicato più che altro al culto della sua immagine, una continua, stucchevole e a volte esilarante autopromozione»
cato che tutto “Capadavutu” è interessato dal cosiddetto “Tour del centro storico”, un percorso di oltre cento stazioni. Ebbene, in questi anni sono innumerevoli i casi che ho puntualmente segnalato, con spirito collaborativo e di servizio, inerenti la presenza di erbacce, rifiuti e ogni tipo di monnezza presenti a volte in prossimità delle sopracitate stazioni. Cosa deve cambiare subito? “Suo Benessere” Fausto De Maria e la sua corte devono comprendere, dopo 15 anni, che l’ordinaria amministrazione è fondamentale. Il sindaco di Latronico farebbe bene a farsi meno selfie e a battere le strade per parlare con la gente e per rendersi conto di persona dello stato dei luoghi e di come procedono i lavori riguardati siti che a chiacchiere vorrebbe valorizzare. Quando parlo di condizioni dei luoghi intendo anche le condizioni igienico-sanitarie. L’immaginifico primo cittadino, che sembra non avere nessuna connessione con i suoi uffici, dopo 15 anni di autopromozione e politica degli annunci, a mio avviso ha dimostrato di non essere all’altezza del ruolo. Son stati 15 anni in cui l’amministrazione De Maria ha prodotto molto fumo e pochissimo arrosto ».
Lei si rivolge spesso al sindaco Fausto De Maria parlando di autopromozione e di incapacità amministrativa: quali sono, nel concreto, le responsabilità politiche che gli attribuisce e su quali atti chiede risposte precise?
« De Maria è l’archetipo del politico uomo di gomma. Al di là di ciò che riesce a veicolare sui social, i suoi tre mandati sono stati contrassegnati dalla parola insuccesso. Latronico oggi è un paese più povero sotto tutti i punti di vista.
C’è una comunità meno vitale di quanto non lo fosse 15 anni fa, egoismi, rapporti umani avvelenati da esponenti e fiancheggiatori dell’allegra brigata faustiana, che nel corso degli anni non hanno esitato a mentire, insultare, avvelenare i pozzi della civile convivenza. Posso solo augurarmi che non si tratti di un declino inarrestabile. Al di là delle risposte non ricevute su questioni che interessavano e interessano l’intera comunità, la mia risposta l’ho già avuta: il manifesto fallimento di “Suo Benessere” ». Ha criticato anche interventi come la ristrutturazione del Palazzo Ducale e dell’asilo, oltre al “benessere” più volte annunciato dall’amministrazione: dove vede la distanza tra narrazione politica e realtà dei fatti?
«Al di là di ciò che riesce a veicolare sui social, i suoi tre mandati sono stati contrassegnati dalla parola insuccesso. Latronico oggi è un paese più povero sotto tutti i punti di vista. C’è una comunità »
« C’è un assoluto scollamento tra narrazione e fatti, tra slogan e realtà. All’amministrazione, al di là dei personali dubbi sui lavori di ristrutturazione
e conservativi di Palazzo Ducale e annesso asilo, ho chiesto e chiedo di chiarirmi se sia stato applicato l’art. 12 della legge 42/2004, con particolare riferimento ai commi 1 e 2 che recitano quanto segue: «Comma 1 - Le cose indicate all'articolo 10, comma 1, che siano opera di autore non più vivente e la cui esecuzione risalga ad oltre settanta anni, sono sottoposte alle disposizioni della presente Parte fino a quando non sia stata effettuata la verifica di cui al comma 2; Comma 2 - I competenti organi del Ministero, d'ufficio o su richiesta formulata dai soggetti cui le cose appartengono e corredata dai relativi dati conoscitivi, verificano la sussistenza dell'interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico nelle cose di cui al comma 1, sulla base di indirizzi di carattere generale stabiliti dal Ministero medesimo al fine di assicurare uniformità di valutazione». Di certo Palazzo Ducale o quel che ne resta è stato edificato ben più di 70 anni fa. Nel caso in cui i responsabili dell’ufficio preposto dovessero aver ritenuto non necessaria l’applicazione del sopra citato articolo, vorrei che mi venisse spiegato con chiarezza il perchè. Ciò di cui oggi l’amministrazione mena vanto, con tanto di cartello (nell’ambito del “Tour del Centro Storico”), non gode di buona salute. Ecco, appunto, un esempio concreto di scollamento tra narrazione e realtà ».




Iniziativa del Ser.D dell’Asp Basilicata nel centro storico cittadino, con un programma che unisce informazione e sensibilizzazione
Si svolgerà sabato a Potenza l’iniziativa “...E-Brezza di Vita – Alcohol Prevention Day”, dedicata alla prevenzione dei rischi legati al consumo di alcol e rivolta in particolare ai giovani, ma anche agli adulti. L’appuntamento è previsto a partire dalle ore 17.00 presso la Galleria Civica, con attività che interesseranno anche gli spazi esterni tra piazza Matteotti e Largo Pignatari. L’evento è promosso dal Ser.D (Servizio per le Dipendenze) dell’Asp Basilicata e si inserisce nell’ambito del progetto “Il Filo della Ragnatela”, sostenuto da Fondazione con il Sud e patrocinato dal Comune di Potenza. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di rispondere al crescente fenomeno dell’abuso di alcol, che coinvolge in modo significativo le fasce giovanili. Se-
condo dati del Parlamento italiano aggiornati al 2025, l’83% dei giovani avrebbe consumato alcol almeno una volta nella vita, mentre il 39% dichiara di essersi ubriacato almeno una volta. A livello locale, una ricerca del Ser.D di Potenza, condotta nei primi mesi dell’anno su un campione di 509 studenti delle scuole superiori, ha rilevato che l’80% degli intervistati ha già consumato alcol almeno una volta.L’evento punta a creare un ponte tra i giovani in condizioni di difficoltà e i servizi di supporto, utilizzando un linguaggio accessibile e coinvolgente. La prevenzione e l’informazione saranno veicolate attraverso teatro, musica, educazione di strada e testimonianze dirette, con l’obiettivo di stimolare una riflessione condivisa sui rischi legati al consumo di
alcol e sulle possibili scelte consapevoli.Nel corso del pomeriggio sono previste le esibizioni dei “Tamburi dei Briganti”, del gruppo Zumba di Emanuela Di Leva e una performance teatrale di “Gommalacca Teatro” dedicata al tema delle dipendenze. In programma anche le proiezioni video realizzate dagli studenti del Liceo delle Scienze Umane “E. Gianturco” e le esibizioni dell’Orchestra Maldestra e degli artisti Rocco Fiore, Renato Pezzano, Sista Clau e Antonio P. È prevista inoltre la presenza di trampolieri e attività di animazione negli spazi antistanti la Galleria Civica, nell’ambito dei progetti “Telemaco” e “Il Filo della Ragnatela”.Saranno allestiti stand informativi delle associazioni “Famiglie Fuorigioco”, “Aicat”, “Apcat”, “Alcolisti Anonimi”

e “Alanon”. I partecipanti potranno inoltre sperimentare percorsi con occhiali di simulazione degli effetti dell’alcol.Il direttore generale dell’Asp Basilicata, Giuseppe De Filippis, ha sottolineato come l’“Alcohol Prevention Day” rappresenti un’occasione per portare la prevenzione fuori dai luoghi tradizionali e avvicinarla ai giovani, attra-
verso strumenti e linguaggi più vicini alla loro esperienza. Per il direttore sanitario Valentina Solfrini, l’iniziativa si distingue per la capacità di mettere in rete servizi, scuola, associazioni e istituzioni, con l’obiettivo di promuovere consapevolezza, intercettare precocemente i comportamenti a rischio e rafforzare la cultura della salute
Ècominciato ieri a Paterno "Alcool prevention day", «una serie di giornate formative e informative e di incontri tematici organizzati dall'Amministrazione comunale di Paterno per gli studenti del locale Istituto Comprensivo "B. Croce"» Il Progetto comunale, denominato "Conoscere è sapere", si articolerà e declinerà nei seguenti asset e focus di approfondimento: «Alcool e sostanze: uso, abuso, rischi e conseguenze, riservato agli alunni della Scuola secondaria di I grado; Conoscere il cibo per sceglierlo bene, riservato agli alunni della Scuola secondaria di I grado; Le trappole nascoste della navigazione in rete, riservato agli alunni della Scuola secondaria di I grado; Il fumo, questo vecchio nemico, riservato agli alunni della Scuola secondaria di I grado; Previ-denti: l'importanza della cura e dell'igiene della bocca, riservato agli alunni della Scuola dell'Infanzia, della Scuola Primaria e della Scuola secondaria di I grado».
Riflessioni sui rischi delle dipendenze , laboratori di gruppo, attività interattive, laboratorio pratico “Alcool Vista” e promozione
di uno stile di vita sano, saranno al centro degli incontri coi ragazzi, organizzati da Uosd Serd di Villa d’Agri in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Paterno. «Conoscere è sapere» sottolineano dalla Casa Comunale.
Ogni anno l’alcol causa nel mondo 3,3 milioni di morti. Il consumo di bevande alcoliche è com-
plessivamente responsabile di mortalità prematura, disabilità e insorgenza di oltre 230 patologie. Incidenti, malattie cardiovascolari e cancro sono le tre categorie che contribuiscono per oltre il 90 % alla mortalità attribuibile direttamente o indirettamente al consumo di alcol. Per quanto riguarda il cibo, mangiare sano è lo strumento di prevenzione prima-

ria più efficace per ridurre il rischio di malattie croniche come diabete, ipertensione, patologie cardiovascolari e alcuni tipi di tumore. Mentre la prevenzione del fumo è fondamentale perché il tabacco rappresenta la principale causa di morte evitabile, responsabile di oltre 80.000 decessi annui in Italia. Agire precocemente riduce drasticamente il rischio di tumori (polmone, gola, vescica), malattie cardiovascolari e ictus. E per i più piccoli, l’importanza dell’igiene orale, è stato difatti scientificamente dimostrato che è importante acquisire durante l'infanzia le corrette abitudini di igiene orale che poi saranno rafforzate durante l'adolescenza. Infine c’è la prevenzione dalle “trappole in rete”: sono tante le insidie che si nascondono dietro l’ utilizzo delle tecnologie digitali in ottica relazionale e social, che possono colpire i ragazzi. Riuscire a dare le giuste coordinate facendo prevenzione fondamentale in un mondo in cui l’età media di utilizzo dei dispositivi si abbassa sempre di più e dove il confine tra “reale” e “artificiale” diventa sempre più labile.
C ALABRESE

Iniziativa in piazza San Francesco con test gratuiti sul diabete, raccolta occhiali e sostegno alle famiglie con lo zaino sospeso
MATERA. Prevenzione sanitaria, inclusione sociale e opportunità per i giovani: sono questi i cardini del Lions Day in programma domani 19 aprile, dalle ore nove e trenta alle ore tredici, in piazza San Francesco a Matera. L’iniziativa è promossa dai Lions Club Matera Host, Matera Città dei Sassi e Leo Club Matera 2019, in collaborazione con l’Associazione italiana lions per il diabete, con l’obiettivo di offrire servizi gratuiti e sensibilizzare la cittadinanza su temi rilevanti. Elemento centrale della mattinata sarà lo screening gratuito del diabete, un’occasione concreta per permettere ai cittadini di conoscere il proprio stato di salute e individuare eventuali condizioni di rischio. Il test glicemico, che dovrà essere effettuato a digiuno, rappresenta uno strumento importante per la prevenzione di una patologia spesso silente. L’attività sarà seguita da personale sanitario qualificato, tra cui la dottoressa Dominique Cerrone, dirigente medico dell’unità operativa complessa di endocrinologia e malattie metaboliche dell’ospedale Madonna delle Grazie.Accanto alla prevenzione, spazio alla solidarietà con

la riproposizione dello «zaino sospeso», progetto nato a livello nazionale per sostenere le famiglie in difficoltà attraverso la raccolta di materiale scolastico. Penne, quaderni, colori e altri strumenti didattici saranno destinati a bambini e ragazzi, per garantire loro un percorso educativo adeguato. L’iniziativa, già realizzata negli anni passati anche con il coinvolgimento delle scuole cittadine, ha registrato risultati significativi in termini di partecipazione e sostegno concreto. Nel corso dell’evento sarà inoltre presentato il programma degli scambi giovanili Lions, che consente ai ragazzi di vivere esperienze formative all’estero, sia nei Paesi dell’Unione europea sia in
contesti extraeuropei, attraverso soggiorni presso famiglie ospitanti o campi organizzati. Si tratta di percorsi che favoriscono la conoscenza di nuove culture e lo sviluppo di competenze personali.Infine, i soci Lions promuoveranno la raccolta degli occhiali usati, destinati a essere recuperati e redistribuiti nelle aree più povere del mondo. Un gesto semplice che può contribuire a migliorare in modo significativo la qualità della vita di chi vive in condizioni di disagio visivo. Alla manifestazione prenderanno parte, tra gli altri, le presidenti Francesca Lacalamita, Imma Brucoli e Carmen Cornacchia, insieme a Roberto Di Polito e Maria Martino.
CORSO PROMOSSO DALL’ORDINE DEI VETERINARI
MATERA. Un focus sul rapporto tra ambiente domestico e fauna selvatica e sui rischi legati alle zoonosi. È questo il tema del corso Ecm promosso dall’Ordine dei medici veterinari della provincia di Matera e patrocinato dall’Azienda sanitaria locale, in programma ogginella sala cinema della sede centrale di via Montescaglioso. L’iniziativa è rivolta ai medici veterinari e punta ad analizzare le implicazioni sanitarie connesse alla crescente interazione tra uomo, animali e ambiente. Durante l’incontro saranno approfonditi gli aspetti epidemiologici, clinici e preventivi, con attenzione ai modelli di sorveglianza integrata e alla valutazione del rischio.Saranno affrontati anche i temi della prevenzione e della gestione dei rischi legati alla fauna selvatica, inclusi i morsi. «Questo corso rappresenta un momento fondamentale di aggiornamento e confronto su tematiche di grande attualità», sottolinea il direttore generale dell’Azienda sanitaria locale di Matera Maurizio Friolo.L’evento, gratuito, prevede cinque crediti Ecm e si inserisce nell’obiettivo di rafforzare l’integrazione tra sanità pubblica, medicina veterinaria e medicina umana secondo i principi della “One health”.

Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl chiedono rinnovi e regole sugli accreditamenti, in Basilicata mobilitati lavoratori di rsa e strutture private
POTENZA Ampia adesione anche in Basilicata allo sciopero nazionale della sanità privata e delle rsa indetto da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl per il rinnovo dei contratti e per l’introduzione di vincoli sugli accreditamenti. Una delegazione di lavoratrici e lavoratori ha partecipato alla manifestazione di Roma per denunciare il blocco dei contratti nazionali Aiop e Aris, fermi rispettivamente da otto e quattordici anni.In regione sono circa seicento gli addetti coinvolti, impegnati nelle principali strutture accreditate. «Siamo di fronte a un settore che non è in crisi, ma che registra una fase di espansione economica senza precedenti», sottolineano i sindacati, evidenziando come il fatturato abbia superato i dodici miliardi di euro con uti-
li in crescita, mentre i salari restano ancorati a parametri ormai superati. «È inaccettabile che questa ricchezza venga destinata ad acquisizioni e operazioni finanziarie mentre chi garantisce assistenza continua a essere penalizzato».Per le organizzazioni sindacali lo sciopero rappresenta «una battaglia di dignità» e un passaggio necessario per contrastare il dumping contrattuale che, avvertono, rischia di compromettere la qualità dei servizi rivolti alle persone più fragili. Da qui la richiesta al Ministero della salute e alla Conferenza delle regioni di introdurre una norma che vincoli gli accreditamenti all’applicazione e al rinnovo dei contratti collettivi sottoscritti dalle sigle maggiormente rappresentative.Fp Cgil, Cisl Fp e Uil

Fpl Basilicata hanno inoltre scritto al presidente della Regione Vito Bardi e all’assessore alla sanità Cosimo Latronico chiedendo un intervento diretto. Tra le proposte, il collegamento tra risorse pubbliche e rispetto di standard minimi sui diritti del lavoro, oltre all’obbligo di applicare i con-
tratti nazionali per le strutture accreditate. Le sigle hanno infine chiesto di essere audite in quarta commissione consiliare per rappresentare le istanze del comparto. Solidarietà alla mobilitazione è stata espressa anche dall’Ordine dei fisioterapisti della Basilicata.



La Giunta comunale avvia l’iter amministrativo per l’intitolazione dell’area verde di via Torraca, nel rione Santa Croce
DI V ITO ER R ICH ET T I
La Giunta comunale di Potenza si prepara a rendere omaggio a una delle figure più significative della politica lucana: Antonio Luongo. È infatti in fase di approvazione la delibera per l’intitolazione del parco giochi situato in via Torraca, nel rione Santa Croce, al dirigente politico scomparso, protagonista di primo piano della vita pubblica regionale. L’iniziativa nasce dalla volontà dell’Amministrazione comunale di ricordare il lungo impegno civile e istituzionale di Luongo, considerato uno degli artefici della stagione di rinnovamento politico che, a partire dalla metà degli anni ’90, ha segnato la Basilicata con l’affermazione del centrosinistra alla guida della Regione.La proposta, elaborata dall’Ufficio Toponomastica dell’Unità di Direzione “Viabilità, Mobilità e Ambiente”, ha ottenuto
parere tecnico favorevole e si inserisce nel rispetto delle normative nazionali e del regolamento comunale in materia di toponomastica urbana. Quest’ultimo prevede che gli spazi pubblici possano essere intitolati a personalità di rilievo, capaci di rappresentare valori condivisi e duraturi per la comunità.Antonio Luongo viene ricordato non solo per i suoi incarichi istituzionali – tra cui quello di deputato della Repubblica per più legislature – ma anche per il suo impegno politico iniziato fin da giovane, all’indomani del terremoto del 1980. La sua attività nella Federazione Giovanile Comunista Italiana e, successivamente, nei partiti della sinistra italiana, lo ha reso un punto di riferimento per diverse generazioni.Segretario regionale e figura chiave dei Democratici di Sinistra, Luongo ha contribuito in modo determinante alla costruzione di un’alleanza politica

fondata sul dialogo e sulla coesione tra diverse culture riformiste. La sua visione della politica, improntata a rigore, concretezza e spirito di servizio, resta ancora oggi un esempio per molti.Il parco giochi di via Torraca, luogo di incontro e socialità per famiglie e bambini del quartiere, diventerà così uno spazio simbolico dedicato alla memoria di un uomo che ha segnato profondamente la storia recente della Basilicata. L’iter amministrativo prevede ora la trasmissione della delibera al

Prefetto di Potenza, che dovrà acquisire il parere dell’Istituto di Storia Patria e rilasciare il decreto di approvazione definitivo, come stabilito dalla normati-
va vigente.Con questo gesto, la città intende custodire e tramandare il ricordo di Antonio Luongo, legandolo a un luogo di vita quotidiana e di comunità.
Colori, profumi e partecipazione tornano protagonisti nel cuore del capoluogo lucano. Dal 1° al 3 maggio, Piazza Matteotti ospiterà la XII edizione di “Città in Fiore”, la storica mostra mercato dedicata alla floricoltura, tra gli appuntamenti più attesi del Maggio Potentino.L’iniziativa, promossa dalla Pro Loco Potenza, rappresenta molto più di una semplice esposizione di piante e fiori stagionali. Nel tempo, infatti, “Città in Fiore” si è trasformata in uno spazio di incontro capace di unire bellezza, educazione ambientale e sensibilità sociale. Anche per questa edizione, gli stand animeranno la piazza offrendo al pubblico una vasta selezione di prodotti florovivaistici. Cuore pulsante della manifestazione saranno i laboratori gratuiti, pensati per coinvolgere cittadini di tutte le età. Attraverso attività pratiche e momenti formativi, i partecipanti potranno apprendere tecniche di giardinaggio e buone pratiche per la cura del verde, con l’obiettivo di diffondere una mag-
giore consapevolezza ambientale e rafforzare il legame con gli spazi urbani. Un’attenzione particolare sarà riservata anche ai più giovani, con attività pensate per avvicinarli fin da subito al rispetto dell’ambiente. Non mancheranno momenti di riflessione su tematiche sociali e civiche, a testimonianza di un evento che negli an-
ni ha ampliato il proprio raggio d’azione.A guidare l’organizzazione è il nuovo presidente della Pro Loco Potenza, Mario Trillo, che sottolinea il valore della continuità: «Essere alla guida della Pro Loco in occasione di un evento così sentito è primadi tutto un atto di responsabilità verso la nostra comunità. Non si tratta di

inaugurare un nuovo corso, ma di proseguire con umiltà un lavoro iniziato da chi ha amato profondamente questa città».Un’edizione che si carica anche di un forte valore simbolico, nel ricordo di Antonio Barbalinardo, Antonietta Priore e Vincenzo Piro, figure che hanno contribuito alla nascita e alla crescita della manifestazione. «Il nostro pensiero va a loro – aggiunge Trillo –. Il nostro impegno è onorare il loro lascito, mantenendo vivi i valori di accoglienza e solidarietà che hanno sempre reso speciale “Città in Fiore”».Nel corso degli anni, la manifestazione si è ritagliata un ruolo centrale nel panorama degli eventi cittadini, diventando non solo una vetrina per il settore florovivaistico, ma anche un’occasione per promuovere una cultura della cura e della partecipazione.Per tre giorni, Piazza Matteotti si trasformerà così in un giardino aperto, offrendo alla città non solo un momento di svago, ma anche un’opportunità per riflettere sul rapporto tra comunità, ambiente e identità locale.

Un presidio innovativo per la gestione integrata dei servizi sociali e il supporto continuativo alle persone vulnerabili
Sarà inaugurata martedì 28 aprile alle ore 10, nella sede di via Stigliani 1-2, zona Malvaccaro a Potenza, la nuova Stazione di Posta –Centro Servizi, un’iniziativa pensata per rafforzare la rete di contrasto alla povertà e offrire sostegno concreto a persone e famiglie in condizioni di fragilità sociale.Il progetto rientra nell’ambito dell’intervento nazionale
“Stazioni di Posta”, finanziato attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che prevede la realizzazione di tre presidi territoriali nei Comuni di Potenza, Matera e Pisticci. L’intervento è strutturato per coprire un bacino complessivo di circa 200.000 abitanti distribuiti su 19 comuni, con l’Ambito Territoriale Sociale (ATS) di Policoro in qualità di capofila.Si tratta di un modello di welfare di prossimità che nasce da un articolato percorso di coprogettazione tra enti pubblici e Terzo Settore, coinvolgendo il
Comune di Policoro, i Comuni destinatari e gli enti del partenariato selezionati nell’ambito del progetto. L’obiettivo è quello di costruire una rete integrata di servizi in grado di intercettare precocemente situazioni di disagio e garantire risposte coordinate, multidisciplinari e continuative.La struttura di Potenza si configura come un vero e proprio centro servizi per il contrasto alla povertà, ma anche come hub di coordinamento della rete sociale “Potenza per tutti”, recentemente attivata dall’Amministrazione comunale.La “Stazione di Posta” nasce come luogo aperto e accessibile, pensato non solo per l’erogazione di servizi, ma anche come spazio di ascolto e relazione. Qui le persone potranno trovare orientamento, accompagnamento e supporto per affrontare difficoltà quotidiane legate a condizioni economiche, abitative, lavorative o familiari, con l’obiettivo di avviare per-
corsi di autonomia e inclusione sociale.La gestione del centro di Potenza sarà affidata alla cooperativa sociale “Il Volto”, in ATI con il Consorzio La Città Essenziale, soggetto capofila del partenariato di progetto. Le attività saranno svolte in stretta collaborazione con i servizi sociali territoriali e con gli altri attori della rete, garantendo un approccio integrato e una presa in carico globale delle situazioni più complesse.Le “Stazioni di Posta” si configurano così come presidi territoriali innovativi, capaci di coniugare interventi di accoglienza, orientamento e accompagnamento con una dimensione relazionale fondamentale per la costruzione di percorsi di reinserimento sociale e, laddove possibile, anche lavorativo.Il Centro di Potenza sarà operativo dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13, con apertura pomeridiana il martedì e il giovedì dalle 15 alle 17. La programmazione

delle attività è stata pensata per rispondere in modo differenziato ai bisogni dell’utenza.Il lunedì e il venerdì saranno attivi servizi come il fermo posta, la casella di posta elettronica, il supporto per il disbrigo di pratiche amministrative e la gestione della documentazione, oltre al servizio di deposito bagagli.Dal martedì al giovedì, invece, il centro sarà dedicato prevalentemente ad attività di ascolto, orientamento ai servizi sociali e professionali, mediazione linguisticoculturale e percorsi di accompagnamento al lavoro. Anche in questi giorni resterà attivo il servizio di deposito bagagli, a conferma della volontà di garantire continuità e accessibilità ai servizi essenziali.
Sono partiti i lavori sul territorio comunale di Paterno per l’estensione della rete di distribuzione del gas naturale. «Si registrano due importanti novità sul fronte della metanizzazione e dell'ampliamento della rete di distribuzione del gas -annuncia il Comune- con l’inizio dei lavori nel tratto che riguarderà le località Pecci, Piazzolla, Frassineto e Aggia dove prenderà forma una infrastruttura che porterà energia e futuro ai residenti del posto». I lavori prenderanno forma in 3,7 chilometri di condotta, che permetterà di far arrivare il metano in 123 famiglie». Contestualmente dalla Casa comunale rendono nota anche «l’ul-
timazione dei lavori in località Raia Carboni, dove il metano è arrivato per circa 40 famiglie, con gli interventi lungo la Provinciale ex S.S. 276 e via Petrara». Il Comune infine coglie l'occasione «per ringraziare la company Italgas, società distributrice del gas naturale, che ha investito, sta investendo e continuerà a investire in maniera importante sul territorio comunale di Paterno». Italgas è diventata il primo operatore europeo nella distribuzione del gas. La rete gestita dal Gruppo si estende ora per circa 154.000 chilometri, servendo oltre 12,9 milioni di clienti in Italia e Grecia.
E MANUELA C ALABRESE


«Un livello di degrado simile non si è mai verificato, eppure siamo un paese a vocazione turistica nel Parco Nazionale del Pollino»
Il Gruppo politico "Movimento Democratico Per San Costantino" siede al tavolo dell'Opposizione in consiglio Comunale ed ha tra i suoi obiettivi «il perseguimento e la difesa dell’interesse pubblico», ma anche la tutela del territorio. In quest’ottica il Gruppo denuncia, tramite le pagine social, diverse situazioni di abbandono di rifiuti, come quella dei cassonetti posizionati a Piano Battaglia. «I cittadini residenti nelle contrade del paese non meritano di essere abbandonati in questa maniera –scrivono mostrandone le immagini- lo ribadiamo, con questa amministrazione stanno mancando i servizi essenziali – e rivolgendosi al Primo cittadinoSindaco, puoi dirci a che livello vuoi arrivare? Un livello di degrado simile non si è mai verificato, eppure siamo un paese a vocazione turistica situato nel
Parco Nazionale del Pollino». Effettivamente dopo la segnalazione qualcosa si muove, con un «lieve miglioramento nel punto di raccolta di Piano Battaglia. Visto l’accumulo di rifiuti speciali che si crea (pneumatici, aspirapolvere, batterie auto) non sarebbe il caso di dotare queste aree di telecamere? Inoltre è possibile offrire un servizio di raccolta per i rifiuti speciali ai cittadini? Questo ridurrebbe l’abbandono selvaggio – e concludono segnalando che- a contrada Conserva la situazione è sempre uguale». Anche qui difatti, il gruppo d’Opposizione porta a pubblica conoscenza la situazione: «Non ci sono commenti da aggiungere –asseriscono in questo caso- La beffa è che a 15 metri si trova il centro di educazione ambientale (mai entrato in funzione). Speriamo che dopo questa nostra denuncia si provveda a ritirare i rifiuti e a garantire un servizio degno di un

paese civile». Dalle immagini mostrate dai Consiglieri, si vedono accumuli di ogni tipo di materiale: materassi, vetro, tappetini, materiali plastici, cartoni. Ma il Gruppo politico denuncia anche pneumatici, aspirapolvere, batterie auto, ovvero materiali che lasciati incustoditi e degradandosi, creano gravi danni all’ambiente e di conseguenza alla sa-
lute dell’uomo. Questi materiali impiegano decenni prima di decomporsi completamente e le microparticelle che man mano si distaccano, infiltrandosi nel suolo e finendo nelle falde acquifere, giungono fino all’uomo, attraverso l’irrigazione dei campi, l'abbeveraggio di animali o l’utilizzo di pozzi. Inoltre i Raaee (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elet-
troniche) quali frigoriferi, TV, cellulari, pc, lampade e in genere tutti gli apparecchi a corrente, vanno smaltiti separatamente per recuperare materiali preziosi come rame, ferro, oro e plastiche. La gestione corretta prevede la consegna gratuita nei Centri di Raccolta Comunali (isole ecologiche) o ai rivenditori al momento del nuovo acquisto.
L’assessore al Turismo, Gambardella: «Uno strumento operativo importante per valorizzare in modo unitario l’offerta turistica»
Saranno riattivati dal prossimo 21 aprile i “Welcome Point di istituzione comunale”, spazi dedicati all’accoglienza e all’informazione turistica, concepiti per offrire un servizio qualificato e pienamente integrato con il sistema locale dell’ospitalità. I Welcome Point si configurano come presidi strategici per il miglioramento dell’esperienza turistica, garantendo ai visitatori informazioni aggiornate su itinerari, eventi, esperienze, servizi e principali attrattori del territorio. Particolare rilievo assume la si-

nergia con gli operatori turistici locali e con la Pro-Loco di Maratea, elemento fondamentale per assicurare una promozione coordinata e coerente con le finalità di promozione della Città. «Con questa iniziativa – dichiara l’assessore al Turismo Gambardella –rafforziamo la qualità dell’accoglienza e consolidiamo un modello di collaborazione stabile tra istituzioni, operatori del settore e ProLoco. Il Welcome Point rappresenta uno strumento operativo importante per valorizzare in modo unitario l’offerta turistica e rendere
sempre più efficace la promozione della nostra destinazione». «Il servizio sarà garantito da personale qualificato, con competenze linguistiche e strumenti informativi aggiornati, anche in formato digitale, a supporto dell’orientamento e della scoperta del territorio», conclude l’assessore. L’Amministrazione comunale conferma, così, il proprio impegno verso uno sviluppo turistico fondato su massima attenzione sul valore dell’accoglienza, innovazione e cooperazione tra tutti i soggetti della filiera locale.



A Matera seduta straordinaria dell’aula: si votano presidente e vicepresidenti, al centro anche Ipogei, stadio, ex asilo e Matera 2026
MATERA. Il Consiglio comunale è convocato in seduta straordinaria per lunedì 20 aprile 2026 alle ore sedici, in prima convocazione, e per giovedì 23 aprile alla stessa ora in seconda convocazione.
L’assise si riunirà nella Sala Pasolini di via Sallustio per affrontare un ordine del giorno articolato, che comprende sia adempimenti istituzionali sia una serie di interrogazioni su temi rilevanti per la città.Tra i punti principali figura l’elezione del presidente e dei vicepresidenti del Consiglio comunale, passaggio previsto dallo statuto e dal regolamento dell’assemblea. A seguire, spazio alle interrogazioni presentate dai consiglieri su diverse questioni amministrative e gestionali. Il consigliere Toto ha depositato più atti ispettivi, tra cui quello sulla gestione degli Ipogei di piazza Vittorio Veneto, con riferimento a siti di particolare valore storico e culturale come il Palombaro lungo e la chiesa rupestre dello Spirito Santo, per i quali viene segnalata l’assenza di un bando di gestione. Lo stesso consigliere chiede chiarimenti anche sulla situazione degli immobili destinati a servizi nell’area del bo-

schetto di via Gramsci e sul compendio di piazza Marconi, utilizzato senza titolo dal giugno duemilaventuno. Il consigliere Bennardi sollecita invece aggiornamenti sul futuro della Scuola di alta formazione dell’Istituto centrale per il restauro e sullo stato di attuazione del Centro sperimentale di cinematografia. Ulteriori interrogazioni, a firma del consigliere Colucci, riguardano la destinazione dell’ex asilo di piazza Garibaldi nei Sassi e l’avanzamento dei lavori di riqualificazione dello stadio
XXI Settembre Franco Salerno. All’attenzione del Consiglio anche una interrogazione sottoscritta da più consiglieri, con primo firmatario Toto, relativa alle autorizzazioni per lo spettacolo di droni sulla Murgia Timone in occasione dell’inaugurazione di Matera duemilaventisei.La seduta si concluderà con l’aggiornamento della discussione su Matera Capitale mediterranea della cultura e del dialogo per il duemilaventisei, tema centrale per le prospettive culturali e turistiche della città.
PRESENTATA DA TOTO E SCHIAVO A MATERA
MATERA. Potenziare il Corpo di polizia locale utilizzando le nuove opportunità offerte dal cosiddetto “Pacchetto sicurezza”. È l’obiettivo della mozione presentata dai consiglieri comunali Augusto Toto e Domenico Schiavo, che richiama l’attenzione sulla progressiva riduzione dell’organico negli ultimi anni, dovuta soprattutto ai pensionamenti e ai limiti al turnover. Nel documento si evidenzia come questa situazione rischi di compromettere servizi essenziali, dal controllo del territorio alla sicurezza stradale, fino al contrasto del degrado urbano e al supporto durante eventi e manifestazioni. Un quadro reso ancora più delicato dall’aumento delle competenze attribuite alla polizia locale e da una crescente percezione di insicurezza tra i cittadini.La mozione richiama quindi le novità introdotte dal Decreto legge del 24 febbraio 2026, che consente ai Comuni di assumere personale stagionale anche oltre i limiti di spesa ordinari e di finanziare tali interventi attraverso i proventi delle sanzioni del codice della strada e della tassa di soggiorno.Da qui l’impegno richiesto al sindaco: attivare subito le procedure per nuove assunzioni a tempo determinato e predisporre un piano operativo che garantisca una presenza più capillare degli agenti, soprattutto nelle ore serali e notturne. L’obiettivo è rafforzare in tempi rapidi la capacità di presidio e risposta sul territorio cittadino.

il sindaco Nicoletti e l’assessore Gaudiano replicano al consigliere Toto:«Accuse prive di fondamento tecnico»
«Peep San Giacomo e alloggi via Conversi, nessun ritardo»
MATERA. L’amministrazione comunale replica alle accuse sollevate dal consigliere Augusto Toto sulla mancata realizzazione delle opere di urbanizzazione nel Peep di San Giacomo e sui presunti ritardi nell’assegnazione dei ventiquattro alloggi di via Conversi. Il sindaco Antonio Nicoletti e l’assessore ai Lavori pubblici Lucia Gaudiano chiariscono che la comunicazione ufficiale di ultimazione degli immobili da parte dell’Ater è pervenuta agli uffici soltanto la scorsa settimana, respingendo così ogni ipotesi di inerzia.Al contrario, evidenziano, la collaborazione tra Comune e Ater avrebbe già consentito di accelerare le procedure. Nel mese di marzo è stato infatti conferito l’incarico
per la progettazione esecutiva delle opere di urbanizzazione, progetto oggi disponibile e pronto per l’avvio della gara e il successivo affidamento dei lavori.Sui solleciti inviati dall’Ater tra il duemilaventiquattro e il duemilaventicinque, Nicoletti e Gaudiano spiegano che l’ente non ha potuto intervenire prima per una carenza di programmazione economico finanziaria ereditata. Le risorse versate erano infatti confluite in capitoli generici, privi di vincoli di destinazione, rendendo impossibile qualsiasi impegno di spesa senza una preventiva riorganizzazione contabile.L’amministrazione rivendica quindi una gestione coordinata tra assessorati e Ater, sottolineando che si sta operan-
do su più fronti: da un lato l’appalto per sottoservizi e urbanizzazioni, dall’altro la verifica dei requisiti degli assegnatari. L’obiettivo è evitare consegne di alloggi privi dei servizi essenziali.«Le difficoltà odierne hanno una radice precisa», afferma Gaudiano, indicando nelle scelte del passato la causa del vuoto finanziario che oggi grava sulla collettività. «Stupisce che chi era già in Consiglio non abbia sollevato dubbi su quella gestione».Il sindaco Nicoletti ribadisce la linea dell’amministrazione: «Preferiamo rispondere con i fatti, evitando polemiche che alimentano sfiducia. Il nostro impegno è risolvere problemi rimasti irrisolti per anni, nell’interesse esclusivo dei cittadini».


L’Associazione politico-culturale nasce con l’obiettivo di costruire una classe dirigente capace di superare le criticità del territorio
Si è ufficialmente costituita l’associazione politico-culturale
“Per Stigliano - Nuove Prospettive”, una nuova realtà che guarda già alle prossime elezioni amministrative previste per la primavera del 2027. L’iniziativa nasce con l’obiettivo dichiarato di costruire una nuova classe dirigente, capace di superare le logiche del passato e affrontare con concretezza e pragmatismo le criticità che da anni interessano il territorio. Cinque i pilastri su cui si fonda il manifesto politico dell’associazione, ritenuti essenziali per il rilancio di Stigliano. Al centro, il tema del lavoro e dello sviluppo, con la volontà di creare condizioni favorevoli per attrarre imprese, sostenere l’imprenditoria locale e valorizzare le risorse del territorio per generare occupazione stabile. Ampio spazio anche a viabilità e infrastrutture, con l’obiettivo di migliorare i collegamenti e porre fine all’isolamento geografi-
co, incidendo direttamente sulla qualità della vita dei cittadini. Particolare attenzione è riservata al settore agricolo, considerato strategico: l’associazione propone interventi concreti sulla viabilità rurale e sul potenziamento delle reti idriche, per garantire l’accesso all’acqua potabile anche nelle aree oggi escluse, mettendo fine a problematiche annose. Nel programma, trovano spazio anche istruzione e formazione, con investimenti su scuole e percorsi educativi per offrire maggiori opportunità ai giovani. In particolare, l’associazione sottolinea la necessità di attivare collegamenti dedicati ed efficienti con i comuni limitrofi, al fine di rendere le scuole superiori di Stigliano realmente accessibili e attrattive per gli studenti del territorio circostante, contrastando il progressivo calo delle iscrizioni e rafforzando il ruolo del paese come polo formativo. Sul fronte della sanità, “Per Sti-

gliano - Nuove Prospettive” pone l’accento sulla necessità di riportare il tema al centro del dibattito pubblico locale, con un impegno chiaro per il potenziamento dei servizi sanitari territoriali. Tra le priorità indicate, la riattivazione di servizi sospesi da troppo tempo, come la lungodegenza, e il rafforzamento di un servizio di emergenzaurgenza realmente efficiente, in grado di garantire risposte tempestive e
adeguate ai cittadini. “Per Stigliano - Nuove Prospettive” nasce con l’ambizione di riportare il paese a essere punto di riferimento dell’intero comprensorio. Per troppo tempo, infatti, la comunità è rimasta ai margini delle decisioni che contano. «È tempo che Stigliano si riappropri della sua centralità politica», dichiara il presidente Donatello Verre che aggiunge: «Il nostro obiettivo non è solo amministrare il paese, ma
tornare a incidere nelle sedi decisionali sovracomunali. Vogliamo costruire un percorso serio, capace di esprimere rappresentanti autorevoli anche a livello provinciale e regionale». “Per Stigliano - Nuove Prospettive” punta, così, a riportare il paese al centro del dibattito politico del comprensorio, dopo anni in cui – secondo i promotori – la comunità è rimasta ai margini delle decisioni più rilevanti.

D I V I N C EN ZO M A IDA
Oggi, sabato 18 aprile, a Montalbano Jonico si sono dati appuntamento gli aderenti all’Associazione romana “Gilda dei Lanzichenecchi” per visitare il Borgo antico di Montalbano Jonico, dove c’era l’unica Domus Federiciana della provincia d Matera. In pomeriggio, si discuterà della falconeria, legata appunto alla figura di Federico II di Svevia, verrà presentato un libro di Gabriele Adinolfi dal titolo “Tu chiamala se vuoi rivoluzione” e sarà ricordata la figura di Leucio Miele. Oltre allo stesso Adinolfi, interverranno Giuseppe Labriola, Giuseppe Incardona, in videoconferenza da Bari, Angelo Leone e
Amedeo Carella. Leucio Miele, a soli 35 anni, fu strappato alla vita: era il 5 marzo del 1975. Era nato a Montalbano Jonico e morì a Nova Siri in campagna, nell’ azienda di famiglia. Trascorse l’infanzia e la giovinezza tra le stradine del centro storico montalbanese. Abitava in via Abate Troyli, di fronte al locale che, per molti anni, ha ospitato il Ristorante “Il Gallo d’oro”. Era stato il capo a livello nazionale dell’Organizzazione Lotta di Popolo che si era distinta per le lotte studentesche, soprattutto a Roma, Napoli, Milano, ma anche in Basilicata. Un personaggio che ha lasciato un ricordo indelebile in chi lo ha conosciuto. Rinunciò ad una vita di agi, la sua era una famiglia benestante, e ad una possibile carriera politica in coerenza con la sua visione del mondo. A livello locale, lottò contro l’autonomia del Comune di Scanzano Jonico prevedendo i danni che ne sarebbero derivati alla comunità scanzanese e a quella montalbanese. Organizzò assemblee, manifestazioni e comizi con i contadini colpiti dalle calamità atmosferiche del 1974 e formulò una proposta di Legge regionale. Tutta la vicenda che lo vide
protagonista è stata resa nota in un libro: “L’autonomia di Scanzano è inaccettabile”. Difese dall’ipotesi di privatizzazione il Bosco comunale di Andriace. Fondò l’Unione Sportiva “Folgore” che tolse dalla strada tantissimi giovani. Elaborò un progetto di rinascita del Comune di Montalbano Jonico. Si batté contro la logica degli opposti estremismi e le false contrapposizioni ideologiche e previde la crisi della partitocrazia e il suo distacco dai reali interessi del popolo, senza cedere mai alle sue allettanti lusinghe. Leucio Miele possedeva un carisma avvertito dai suoi concittadini di ogni ceto sociale, al di là delle appartenenze politiche. Imponente fu la partecipazione popolare ai suoi funerali. Qualche anno addietro, una sua nipote scrisse: “Da bambino tornava spesso a casa scalzo. Le sue scarpe, racconta la sorella, le regalava agli amici più poveri e meno fortunati”. Le uniche cose che ha lasciato sono gli scritti relativi ad alcuni suoi comizi fiume in piazza o alle assemblee con decine e decine di persone. Non è stato un giornalista, eppure, era attento a tutta la cronaca corrente: era un arguto commentatore
di fatti locali e nazionali, trasferiva oralmente tante informazioni, un divoratore di libri di carattere politico, esoterico, saggistico. Politico carismatico e trascinatore di folle, non ha mai ricoperto nessun ruolo istituzionale, neanche quello di semplice consigliere comunale. Dopo una breve esperienza nel MSI, se ne allontanò definitivamente. Lontano culturalmente dal cattolicesimo, pur avendone rispetto, molto vicino a forme di religiosità precristiana, la sua esistenza è permeata di atti di generosità e i capannelli di gente di ogni ceto sociale che ovunque si fermasse si formavano intorno a lui che “predicava” per ore, erano la testimonianza di un fascino indiscutibile. Egli era attento agli umili e capace di riconoscere la dignità di tutte le persone. Cultore dei valori tradizionali in un mondo che li aveva capovolti totalmente, riteneva la sua bibbia “Cavalcare la tigre” di Julius Evola. Un libro difficile, diceva, che in assenza di una solida base centrata nell’Essere e nella Trascendenza, può portare all’anarchia e ad un individualismo senza senso, fino ad un artificioso e alienante distacco dalla realtà.

Nel corso della cerimonia romana riconoscimenti a personalità e progetti distintisi per l’impegno sociale, culturale ed educativo

Si è svolta nella prestigiosa sede istituzionale di Palazzo Valentini, nel cuore della capitale, la cerimonia di consegna del Premio Nazionale “Segni di Pace”, promosso dalla Cattedra della Pace e giunto alla sua terza edizione.L’iniziativa, sostenuta da oltre cinquanta enti riuniti nel Comitato promotore, si conferma come un progetto dedicato alla valorizzazione delle buone pratiche di pace a livello nazionale e internazionale. Il premio nasce con l’obiettivo di dare visibilità a persone, associazioni, istituzioni e realtà culturali che, attraverso azioni concrete e quotidiane, contribuiscono alla costruzione di una società più inclusiva, solidale e orientata al dialogo tra i popoli.Il riconoscimento viene assegnato a chi si distingue per iniziative so-
ciali, educative, culturali e umanitarie capaci di generare coesione e promuovere una cultura della non violenza. Il principio ispiratore è quello di “costruire ponti invece di muri”, espressione che sintetizza la volontà di favorire l’incontro tra comunità, generazioni e culture diverse.In questo contesto, l’edizione 2026 ha visto la premiazione di quattro protagonisti lucani che si sono distinti per il loro impegno culturale e sociale. Tra questi Agnese Belardi, impegnata all’interno della Cattedra della Pace, figura attiva nei percorsi di promozione del dialogo e della cooperazione internazionale. Riconoscimento anche per Luigi Scaglione, legato al Centro Studi Internazionali Lucani nel Mondo e alla Confederazione Italiani nel Mondo (CIM), da anni

impegnato nella valorizzazione delle comunità lucane all’estero e nel rafforzamento dei rapporti tra diaspora e territorio d’origine.Premiati inoltre Celeste Pansardi e Rocco Ditella, autori di una rappresentazione teatrale dedicata al tema dell’emigrazione femminile, un lavoro che ha saputo coniugare memoria storica, identità e sensibilizzazione sociale.Il Premio “Segni di Pace”, istituito nel 2024 ad Assisi, è diventato in pochi anni una rete internazionale in costante crescita. La seconda edizione si è tenuta nel 2025 in modalità online in occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy, con il sostegno del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. In quell’occasione sono stati premiati 434 “Segni di Pace” provenienti da 71 Paesi nel mondo e,

“I
dee che diventano progetti” è il tema dell’incontro ospitato nei giorni scorsi all’Università Bocconi di Milano, dove è stata raccontata la vicenda imprenditoriale legata alla gestione del porto di Maratea.Protagonista dell’evento Lorenzo Licasale, imprenditore originario della cittadina lucana, formatosi tra Milano e Londra nel settore dell’Investment Banking e laurea-
to in Finanza alla Bocconi nel 2023. Nel suo intervento ha ripercorso il percorso che lo ha portato, insieme ad altri soci under 45, alla costituzione di Evolvia Services Srl, società risultata prima nella gara per la gestione dei servizi portuali di Maratea.La procedura è stata avviata nel 2024 dalla Regione Basilicata, dopo decenni senza un affidamento unitario della gestione del porto. L’obiettivo era superare l’attuale frammentazione in più concessioni, puntando a una gestione unica per migliorare efficienza e qualità dei servizi. La gara si è conclusa nel settembre 2025 con la vittoria di Evolvia Services. Tuttavia, tutti i concorrenti esclusi hanno presentato ri-
corso al TAR, bloccando l’efficacia dell’aggiudicazione e rinviando la decisione di merito a settembre, con conseguente incertezza sul futuro del porto.Nonostante il contenzioso, la società ha ottenuto la gestione temporanea di 90 posti barca. Nel suo intervento, Licasale ha sottolineato come le gare pubbliche rappresentino una possibile leva di sviluppo per i giovani e per i territori: “Le competenze oggi richieste sono quelle che molti giovani stanno costruendo: finanza, diritto, ingegneria”.L’incontro si è chiuso con il richiamo al valore delle esperienze imprenditoriali legate al Mezzogiorno e alla capacità di riportare competenze nei territori d’origine.
complessivamente, nelle prime due edizioni i progetti riconosciuti hanno superato quota 500.Per la nuova edizione 2026, il percorso di crescita dell’iniziativa appare ulteriormente consolidato, con quasi 20 mila “Segni di Pace” censiti e valorizzati, a testimonianza di una rete sempre più ampia di esperienze, associazioni e cittadini impegnati nella costruzione di una cultura della pace.La cerimonia ospitata a Palazzo Valentini ha rappresentato così un importante momento istituzionale e culturale, offrendo visibilità a esperienze virtuose che contribuiscono in modo concreto alla coesione sociale. In questo quadro, il riconoscimento ai protagonisti lucani sottolinea il ruolo attivo della Basilicata nel panorama culturale e sociale italiano e internazionale.

Dal digitale al turismo sostenibile, il progetto Interreg punta a trasformare artigianato e identità locali in motori di sviluppo
Un ponte tra tradizione e innovazione per ridare slancio ai mestieri di un tempo. È questo l’obiettivo di M.A.R.K.A.T.O., progetto di cooperazione transfrontaliera finanziato dal Programma Interreg VI-A Grecia–Italia 2021–2027, nell’ambito dell’Asse Prioritario 3 dedicato a un’area più sociale e inclusiva, con particolare attenzione a cultura e turismo sostenibile. L’iniziativa, della durata di 24 mesi – da aprile 2025 ad aprile 2027 – può contare su un budget complessivo di oltre 1,1 milioni di euro.Il progetto nasce per rispondere a una sfida comune ai due Paesi: il progressivo declino dei mestieri tradizionali e dei saperi artigianali, sempre più messi in difficoltà da globalizzazione, cambiamenti demografici e trasformazioni nei modelli di consumo. Settori che, pur rappresentando ancora una risorsa culturale ed economica significativa, faticano oggi a mantenere competitività e attrattività, soprattutto nei confronti delle nuove generazioni.In questo scenario, M.A.R.K.A.T.O. punta a trasformare le criticità in opportunità, costruendo un ecosistema transfrontaliero capace di coniugare patrimonio culturale, innovazione e sviluppo locale. L’obiettivo è valorizzare le identità produttive attraverso strumenti moderni, percorsi formativi e un collegamento più forte con il turismo sostenibile e l’economia creativa.Il partenariato coinvolge sei realtà tra Grecia e Italia, con il ruolo di capofila affidato alla Chamber of Achaia. Fanno parte del progetto anche Zakynthos Chamber of Commerce, Municipality of Metsovo, Creative Apulia Cluster Association, Foundation Matera Basilicata 2019 e Municipality of Bisceglie. Un network che unisce territori ricchi di tradizioni e saperi, da Acaia a Zante, fino alla Puglia e alla Basilicata.Tra le azioni principali spicca l’integrazione delle tecnologie digitali nella tutela del patrimonio culturale. In particolare, è prevista la creazione di un marketplace digitale congiunto, pensato per am-

pliare le opportunità di mercato per artigiani e produttori locali. Accanto a questo, verrà sviluppato un archivio digitale dedicato alla documentazione di competenze, professioni e tecniche tradizionali, con l’obiettivo di preservare e rendere accessibile nel tempo questo patrimonio.Non mancheranno attività formative, workshop e momenti di scambio, finalizzati a rafforzare le competenze in ambiti chiave come comunicazione, sostenibilità e innovazione, favorendo l’adattamento delle imprese ai nuovi scenari di mercato.I destinatari del progetto sono molteplici: artigiani, piccole e medie imprese, operatori turistici, istituzioni pubbliche, organizzazioni culturali e comunità locali. Un’azione ampia che mira non solo alla tutela delle tradizioni, ma anche alla creazione di nuovo valore economico e sociale nei territori coinvolti.Nel lungo periodo, l’ambizione di M.A.R.K.A.T.O. è quella di contribuire alla costruzione di un’area di cooperazione Grecia–Italia più forte e resiliente, in cui i mestieri tradizionali siano riconosciuti come asset strategici per uno sviluppo sostenibile. Un modello che potrebbe diventare replicabile anche in altre regioni europee chiamate ad affrontare sfide analoghe.Attualmente il progetto è nella fase operativa: sono già state avviate attività di comunicazione, incontri con gli stakeholder, Info Day e momenti di coordinamento tra i partner nei due Paesi.



Mattinata di condivisione tra volontari e ospiti dei Padri Trinitari: karaoke, mascotte e spettacoli per un’esperienza di autentica inclusione
Una mattinata all’insegna della gioia, della condivisione e dell’energia positiva quella vissuta alla Domus di Bernalda dei Padri Trinitari, grazie alla visita dell’Avis di Montescaglioso. Tra sole, musica e divertimento, i volontari dell’associazione hanno trasformato alcune ore in un’esperienza coinvolgente per tutte le ospiti e gli ospiti della struttura, dai più giovani agli anziani.Fin dal loro arrivo si è respirata un’atmosfera di festa: musica, abbracci e sorrisi contagiosi, insieme alla presenza inaspettata di mascotte – tra supereroi, principesse, Minnie e Topolino – hanno conquistato l’attenzione e il cuore di tutti. Il karaoke è stato uno dei momenti più apprezzati: c’è chi ha cantato con entusiasmo, chi si è lasciato andare a balli improvvisati e chi ha preferito godersi lo spettacolo, lasciandosi trasportare dalla felicità condivisa.«Non era la prima volta – hanno evidenziato i professionisti e gli operatori dei Padri Trinitari – che ospitiamo i volontari dell’Avis di Montescaglioso a Bernalda: già nel periodo di Natale i ragazzi dell’associazione ci avevano regalato momenti speciali con uno spettacolo a tema, ricco di magia e calore. Anche questa volta
si sono confermati, portando entusiasmo e donando attenzione e tanta energia positiva».A rendere ancora più speciale la giornata è stato il gran finale con uno spettacolo di bolle di sapone, capace di incantare tutti i presenti e regalare attimi di meraviglia e leggerezza. Un sentito ringraziamento è stato rivolto dai Padri Trinitari all’Avis di Montescaglioso per aver donato agli ospiti della struttura «momenti così preziosi, fatti di vicinanza, allegria e autentica umanità».A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato anche il direttore dei Centri di riabilitazione dei Padri Trinitari di Venosa e Bernalda, Vito Campanale: «Iniziative come questa – ha commentato – rappresentano molto più di un semplice momento ricreativo: sono occasioni fondamentali per offrire ai nostri ospiti attenzione, relazioni e spazi di autentica spensieratezza. La presenza dei volontari, con la loro energia e il loro entusiasmo, dimostra quanto sia prezioso il dono del tempo messo a disposizione degli altri. È proprio grazie a gesti di generosità come questi che si costruiscono comunità più inclusive, capaci di prendersi cura delle persone più fragili e di farle sentire parte viva e importante della società».



DI FABRIZIO Q UARATINO
Non è l’inizio e non è la fine. Non è il momento in cui decidi. E non è nemmeno quello in cui ottieni. È qualcosa che sta nel mezzo, ma che quasi nessuno con- sidera. È il momento in cui non succede niente. Nessun segnale. Nessun risultato. Nessuna risposta. Eppure continui. O smetti. Tutto si gioca lì. Perché siamo abituati a credere che il valore stia nei picchi: quando parti, quando conquisti, quando dimostri. Ma la verità è più scomoda. Il punto più alto della tua vita non si costruisce nei momenti visibili. Si costruisce quando non hai prove che ciò che stai facendo funzioni.Quando il dubbio è razionale. Quando il tempo passa e non ti restituisce

nulla. Quando sarebbe perfettamente logico fermarsi.
Ed è proprio lì che quasi tutti si perdono. Non per mancanza di capacità, ma per mancanza di profondità. Perché andare avanti senza risultati immediati richiede una qualità rara: credere senza bisogno di vedere. Non per ingenuità, ma per scelta. È una forma di intelligenza più alta. È la capacità di riconoscere che ciò che conta davvero non matura sotto gli occhi. Matura sotto la superficie. Come una radice che nessuno applaude, ma che tiene in piedi tutto. E quando una radice regge, non sostiene solo sé stessa. Sostiene molto più di quanto si vede.Chi comprende questo smette di misurare la propria vita solo da ciò che appare e inizia a darle valore da ciò che sta diven-

tando, anche se non è ancora evidente, anche se nessuno lo riconosce, anche se fuori non è cambiato nulla. Perché dentro si sta creando una direzione che prima non esisteva. E quando quella direzione diventa stabile non serve più rincorrere risultati. Arrivano. Non per caso. Non
per fortuna. Ma come conseguenza inevitabile di ciò che hai scelto di essere quando non c’erano conferme.Questo è il passaggio che separa chi prova da chi costruisce. Chi prova ha bisogno di segnali per continuare. Chi costruisce continua fino a diventare lui stesso il se-
gnale. E a quel punto non torna più indietro. Perché ha visto qualcosa che non si può spiegare a parole: che il vero cambiamento non fa rumore quando nasce, ma quando emerge non può più essere fermato. E chi arriva fin lì non è più in balia degli eventi. È diventato origine.
All’Auditorium Gervasio un viaggio musicale tra Šostakovič e Čajkovskij con l’Orchestra della Magna Grecia e ospiti internazionali
Un viaggio intenso tra pathos, virtuosismo e bellezza senza tempo: la grande musica sinfonica torna protagonista a Matera con «Tchaikovsky in Symphony», appuntamento capace di coinvolgere il pubblico in un’esperienza sonora di forte impatto emotivo.L’evento è in programma sabato 18 aprile, alle ore 21.00, all’Auditorium Gervasio e rientra nella Stagione Eventi Musicali 2025/2026, promossa dall’Associazione Musicale Luis Bacalov in collaborazione con l’Orchestra ICO della Magna Grecia.Un appuntamento che assume un significato particolare anche nel contesto della stagione primaverile, momento in cui Matera torna a essere meta privilegiata del turismo culturale. La collocazione nel fine settimana rafforza infatti il valore dell’evento, offrendo a cittadini e visitatori un’ulteriore occasione di fruizione della città attraverso la musica, in un dialogo sempre più stretto tra proposta artistica e valorizzazione del territorio.Il programma propone due capolavori del repertorio sinfonico: il Concerto n.2 per pianoforte e orchestra di Dmi-
trij Šostakovič, tra le pagine più brillanti del repertorio pianistico, e la Sinfonia n.6 «Patetica» di Pëtr Il’ič Čajkovskij, tra le composizioni più celebri e struggenti della letteratura musicale.Al pianoforte la talentuosa Liubov Gromoglasova, pianista lettone dalla solida formazione accademica e dall’intensa attività concertistica. Nata a Riga, uno dei principali centri culturali dei Paesi baltici, ha studiato in parallelo pianoforte e teoria della musica presso l’Academic Junior Music College in collaborazione con il Conservatorio di Mosca, diplomandosi con lode al Conservatorio Tchaikovsky. Ha proseguito il proprio percorso esibendosi come solista, con orchestra e in diverse formazioni cameristiche, anche in duo con la sorella Anastasia, distinguendosi in numerosi concorsi nazionali e internazionali.Sul podio il Maestro Vlad Vizireanu, direttore d’orchestra ed educatore descritto per i suoi «ampi gesti, chiarezza, precisione e passione genuina», presenza costante nel circuito delle competizioni internazionali. Tra gli ultimi allievi del compianto Lorin Maazel al Ca-

stleton Festival, ha lavorato come assistente direttore dello stesso Maazel e di Timothy Muffitt in produzioni come Les Dialogues des Carmélites, Madama Butterfly e Don Giovanni, ed è regolarmente ospite di istituzioni musicali in Europa e negli Stati Uniti.Si preannuncia dunque un appuntamento imperdibile per gli appassionati e per chi desidera lasciarsi attraversare dalla forza espressiva della grande musica, in una serata che promette emozioni
profonde e suggestioni senza tempo, nel segno di due autori che hanno saputo raccontare, come pochi, l’anima umana attraverso le note.La Stagione Concertistica 2025–2026 è realizzata dall’Associazione Musicale «Luis Bacalov» in collaborazione con l’Orchestra ICO della Magna Grecia, con il sostegno del Comune di Matera, del Ministero della Cultura, della Regione Basilicata e di numerose realtà economiche del territorio.
La tifoseria Rosso-blù festeggia la Coppa. Brutta aria in Casa Catania, esonerati Viali e il Ds Pastore. Toscano ritorna in panchina, Castorani in dubbio
DI ROCCO NIGR O
POTENZA . Terminati giovedì sera in un tripudio di pubblico i festeggiamenti per la conquista della Coppa Italia Regionale, il Potenza si prepara a volare alla volta dello “stretto” per affrontare domenica alle 20:30 al “Massimino” la vice capolista Catania. Vista la situazione di classifica ormai quasi definita, per i ragazzi di De Giorgio non sarà un match “all’ultimo sangue”. Il Potenza ha già ottenuto il posto assicurato nei play off, pur uscendo sconfitto resterebbe in classifica decimo a pari punti con il Team Altamura. Situazione diversa invece in casa rosso-azzurro. Le ultime due sconfitte rimediate contro Picerno e Crotone hanno caratterizzato un clima pesante. Il tecnico William Viali, arrivato dopo l’esonero di Mimmo Toscano è stato mandato a casa. Con lui anche il direttore sportivo Ivano Pastore. Il presidente del club siculo Rosario Pelligra e l’amministratore delegato Vincenzo Grella hanno richiamato in panchina il tecnico ex Cesena e Reggina non solo, per dare un se-

gnale chiaro alla piazza: “Qui chi sbaglia viene mandato a casa”, ma anche perché all’orizzonte c’è il secondo posto da blindare e la preparazione in vista dei play off per un posto in serie B. Quindi quale migliore scelta quella di riaffidare lo spogliatoio a colui che lo ha costruito nel luglio scorso e che conosce bene i giocatori. Per ritornare invece alla formazione rosso-blù, il tecnico di Verbicara insiste nel vedere una una squadra che non perde di concentrazione, pronta a sacrifiarsi e con grandissima intensità. “Sono questi ad avviso di De Giorgio i segreti” per ave-
re un undici pronto per i play off e che può lottare con chiunque. Ma come si arriva ad una sfida dove, almeno sulla carta sembra uno scontro tra prime della classe ?. “Arriviamo bene a questa sfida – ha detto il tecnico cosentino nella conferenza pre-gara, sarà un buon test in vista dei playoff perché incontreremo una squadra forte che lotta per il secondo posto in classifica. Servirà grande attenzione da parte di chi giocherà. In campo scenderà chi sta meglio perché vogliamo dare continuità alle prestazioni offerte nell’ultimo periodo. Abbiamo tante alternative,
soprattutto a centrocampo,ed è un bene avere una più ampia possibilità di scelta. E’ fondamentale mantenere alto l’entusiasmo. Anche durante i festeggiamenti in piazza di ieri sera abbiamo percepito grande attaccamento da parte dei nostri tifosi, l’ambiente a Potenza è sano e questo può davvero fare la differenza”. In queste ore la squadra è in volo per l’aeroporto di CataniaFontanarossa "Vincenzo Bellini” con una infermeria praticamente vuota, visto che al gruppo si è aggregato anche il difensore ex Ternana Loiacono. Unica punto interrogativo
resta il dito del piede di Castorani ancora in via di guarigione. Molto probabilmente il centrocampista autore del calcio di rigore siglato contro la Ternana non verrà impiegato per questa gara. Anche per questo penultimo match di campionato diamo notizia della direzione arbitrale affidata ad un fischietto toscano. Si tratta di Erminio Cerbasi di Arezzo, coadiuvato dal primo assistente Manuel Marchese di Pavia e dal secondo Roberto D’Ascanio di Roma 2. Quarto ufficiale sarà Dario Di Francesco di Ostia Lido ed al monitor FVS Lorenzo Chillemi di Barcellona Pozzo di Gotto. Infine, dal punto di vista statistico Catania-Potenza non è una semplice partita di campionato, ma un confronto che attraversa epoche e categorie, raccontando l’evoluzione di due club e, soprattutto, il cambiamento del calcio nel tempo. Ai piedi dell’Etna, il bilancio sorride nettamente ai rossazzurri, ma la storia insegna che nulla può essere dato per scontato. 12 le vittorie dei Catania, 2 appena quelle del Potenza. Ben 43 gol realizzati a dispetto dei 19 subiti.
Nessun calo di tensione per i lucani che puntano a dare una nuova soddisfazione alla dirigenza. Le ultime partite danno fiducia alla Società e a tutto l'ambiente
Ultima trasferta della stagione regolare per l'AZ Picerno nella diciottesima giornata di ritorno del Campionato di Lega Pro Serie C Now di calcio. Domani sera, alle 20:30, gli atleti di Claudio De Luca sono attesi allo Stadio Arechi di Salerno da una Salernitana che ha decisamente deluso le attese in questa stagione. La sfida contro la formazione di Serse Cosmi giunge dopo l'autentico show fornito dalla compagine melandrina nel corso della gara vinta lunedì sera allo Stadio Donato Curcio contro il Cosenza in rimonta con il punteggio di tre a uno. Nel Picerno regna finalmente una certa serenità, visto che al raggiungimento del traguardo salvezza mancano soli due punti e le possibilità di raggiungere quota 41 ci sono tutte, visto che dopo la sfida dell'Arechi Cardoni e compagni affronteranno nell'ultima giornata il Sorrento al Curcio. Settimana di lavoro regolare per la squadra di Claudio De Luca fortemente intenzionata a ribadire il suo obiettivo salvezza anche in terra campana. De Luca non ha

atleti squalificati e questo aspetto agevolerà sicuramente il compito per scendere in campo con la migliore formazione possibile. L'ambiente picernese si è decisamente ricompattato intorno alla squadra dopo le ultime due vittorie consecutive che hanno dato
serenità e fiducia al team lucano. Contro il Catania al Massimino e lunedì contro il Cosenza il Picerno ha fornito prestazioni di grande spessore mostrando una tenuta caratteriale di alto profilo. Aver recuperato, infatti, lo svantaggio rappresenta per la forma-
zione lucana una bella e confortante iniezione di fiducia in vista dell'ultimo turno. A Salerno, però, la squadra lucana punta a dare filo da torcere al complesso di Cosmi che viene da un periodo decisamente negativo come evidenziato, peraltro, dalla debacle netta e perentoria patita a Potenza contro il team di Pietro De Giorgio per cinque a due. Proprio in questo contesto, la sfida dell'Arechi rappresenta una tappa decisiva per raggiungere il tanto agognato traguardo salvezza dopo una prima parte di Campionato decisamente negativa e costellata da molte sconfitte. Questa mattina, gli atleti di Claudio De Luca sosterranno l'ultima seduta di allenamento al Curcio prima della partenza alla volta di Salerno. A dirigere la sfida dell'Arechi sarà il signor Gianluca Renzi di Pesaro, coadiuvato da Rodolfo Spataro, di Rossano Calabro, e Michele Rispoli, di Locri. Quarto uomo Giuseppe Maria Manzo di Torre Annunziata, mentre l'operatore FVS è Giuseppe Romaniello di Napoli.

