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Cronache del 17 marzo 2026

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SMART PAPER INCONTRO CON CUPPARO CHE RIBADISCE: «PRIORITÀ A LAVORO E CONTINUITÀ»

«Sospendere il cambio d’appalto di Enel»

Continua la mobilitazione dei lavoratori, oggi presidio davanti alla Regione Basilicata

APPALTI, MAGLIE TROPPO LARGHE SECONDO LA COOPERATIVA

AUXILIUM ALZA LA VOCE

La Cooperativa dei Chiorazzo non partecipò nel 2024 alla gara sulle residenze psichiatriche. La replica dei capigruppo di maggioranza: «Adi, valutiamo Consiglio regionale straordinario»

Una rete oncologica per il Mezzogiorno

Curarsi senza lasciare la propria regione. Per migliaia di donne del Sud affette da tumore al seno potrebbe presto diventare una realtà. Dalla Basilicata, Campania e Puglia parte, infatti, un nuovo modello di collaborazione sanitaria che punta a ridurre le disuguaglianze territoriali e la migrazione sanitaria, garantendo percorsi di cura più equi e vicini alle pazienti. Il progetto (...)

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MA CHE POLITICA, MA CHE CULTURA

Che l’assessore Francesco Cupparo c’entri poco con il merito delle cose e con le loro possibilità realizzative lo si era capito quando la sua fervida immaginazione s’era fissata di precettare in Basilicata nientemeno che Jeff Bezos, patron d’Amazon, pur di dar sfogo al suo ego d’annunci. Ora non tanto per infierire, ma solo per raccontare la statistica infelice del personaggio sappiamo come è andata a finire con la multinazionale sbarcata in Abruzzo e con i danni reputazionali che la figuraccia ha lasciato sulla pelle della Regione, eppure per ogni guaio combinato ci ha pensato sempre il buon cuore di Vito Bardi a consolare e così dopo la prima non buona è arrivata pure la seconda d’assessore a farci preoccupare. Già perché proprio sulla cultura invece che spendere milioni d’euro per soddisfare il narcisismo storiografico della presidenza si dovrebbero leggere le tinte fosche di Io sono Cultura 2025 (Symbola-Unioncamere) in cui il valore aggiunto lucano del Core Cultura è penosamente quart’ultimo d’Italia (-1,7) con la Calabria che spicca il volo al secondo posto (+7,4).

Canta Edoardo Bennato: “Ma che politica, ma che cultura, sono solo canzonette…”

REFERENDUM Continua la campagna di FdI. «Non contro i magistrati ma per liberare la magistratura dalle correnti»

“Sit-in Coffee”, un’iniziativa a difesa della bigenitorialità

CRONACA

A Melfi Polizia arresta uomo per 150 grammi di cocaina e possesso di pistola calibro 7.65 illegale oltre a munizioni, telefoni e soldi

■ Servizio a pag 17

GIORNATA UNITÀ NAZIONALE

Al Centro Studi Danzi un’iniziativa per approfondire la Costituzione, l’Inno e la bandiera e riflettere sui valori della democrazia

■ Menonna a pag 21

POTENZA

Dal Circolo “Angilla Vecchia” le ricette per dare nuova linfa al Centro Storico: parcheggi integrati e navette urbane

■ Menonna a pag 15

MATERA

Per l’inaugurazione della Capitale del Dialogo, la città rivede il piano viabilità per l’arrivo delle autorità

■ Servizio a pag 19

POTENZA SI TERRÀ GIOVEDÌ AL BEQUI DI VIA DEL GALLITELLO
Servizio a pag 12
PROGETTO BEACON
Dellapenna a pag 4
Servizio a pag 7
Servizio a pag 2

La Cooperativa ha spiegato in una conferenza stampa quali sono, secondo loro, le criticità dell’Avviso indetto dalla Regione Basilicata

Gestione delle residenze psichiatriche: le rimostranze di Auxilium sul bando

«Un bando di gara con requisiti impossibili che si ammorbidiscono dopo l’aggiudicazione all’unico soggetto partecipante e uno schema di contratto che cambia per tre volte» è questa la sintesi della conferenza stampa che si è tenuta ieri mattina presso la sede Auzilium di Potenza.

Il presidente Pietro Chiorazzo, il direttore sanitario Giovanni Bochicchio e la responsabile dell’Ufficio Legale Maria Antonietta Amendolara hanno ricostruito le «gravi anomalie della gara pubblica per l’affidamento dei servizi assistenziali e riabilitativi destinati a utenti psichiatrici nelle strutture residenziali e semiresidenzia-

li delle Aziende Sanitarie regionali». Ma partiamo dall’inizio. Il 30 aprile 2024 con l’indizione da parte della Stazione Unica Appaltante della Regione Basilicata di una gara che prevedeva l’obbligo per i partecipanti di allestire entro sei mesi, dalla data di aggiudicazione, tredici strutture da 800 metri quadri da 20 po-

sti letto, munite di tutte le autorizzazioni di legge (Dgr. 1218/2017). «Queste stringenti condizioni, ha spiegato il Presidente Pietro Chiorazzo, hanno spinto Auxilium così come molti altri grandi operatori del settore a non partecipare per senso di responsabilità – ritenendo non sussistenti in Basilicata le condizioni per rispondere al bando». «Si è fatto avanti - prosegue Chiorazzo - un solo raggruppamento che si è visto aggiudicare il servizio, ma oggi, al subentro della gestione, gli è stato concesso di non rispettare i tempi, di non fornire le strutture previste nell’appalto, di subentrare addirittura in quelle vecchie (alcune della quali, secondo la relazione tecnica della SUARB, non potevano essere utilizzate in quanto non autorizzabili perché prive anche del certificato di resistenza sismica) e di non garantire i 20 posti letto previsti in gara. Inoltre viene concesso all’aggiudicatario di svolgere il servizio in assenza di quell’autorizzazione che anche la più piccola struttura

operante per il SSN italiano è obbligata ad avere, per legge nazionale». Auxilium ha anche acceso i riflettori sul contratto, che «è stato modificato in tre versioni illegittimamente, con quello allegato alla lex specialis di gara cambiato prima il 6 marzo e poi il 12». Alla luce delle criticità evidenziate, la Cooperativa Auxilium chiede alle istituzioni competenti di «tutelare la qualità dell’assistenza ai pazienti psichiatrici – soggetti fragili che devono godere del massimo livello di tutelae la stabilità occupazionale dei lavoratori coinvolti. Per questo è necessario assicurare il rispetto dei principi di trasparenza, legalità e concorrenza nelle procedure di affidamento dei servizi pubblici verificando la conformità dell’iter della procedura alle condizioni stabilite dagli atti di gara e alla normativa vigente e garantire che l’erogazione dei servizi socio-sanitari avvenga esclusivamente in strutture autorizzate e conformi ai requisiti previsti» concludono da Auxilium.

ADI, «Valuteremo possibilità di richiedere la convocazione di un Consiglio»

«Inrelazione alle dichiarazioni diffuse nelle ultime ore da una società privata operante nel settore delle prestazioni sanitarie e socio-assistenziali, riteniamo opportuno richiamare un principio fondamentale: eventuali criticità o presunte irregolarità nelle procedure pubbliche devono essere segnalate e verificate nelle sedi competenti, a partire dagli organi amministrativi e giudiziari» affermano i capigruppo di maggioranza in Consiglio regionale. «Temi delicati come quelli che riguardano l’organizzazione e l’erogazione dei servizi sanitari e socio-assistenziali, soprattutto quando coinvolgono cittadini fragili, richiedono un approccio improntato alla massima responsabilità e al rispetto delle procedure previste dall’ordinamento» proseguono i consiglieri. «Se esistono elementi che meritano approfondimento, è doveroso che vengano sottoposti alle autorità competenti affinché possano essere valutati con il necessario rigore e secondo le regole previste. -sottolineano le forze di maggioranza in Regione - In questo quadro non può essere ignorato un profilo di carattere isti-

tuzionale. La società che ha promosso l’iniziativa è riconducibile alla famiglia di un consigliere regionale di opposizione che ricopre anche il ruolo di vicepresidente del Consiglio regionale. Una circostanza che, pur non implicando automaticamente alcuna irregolarità, richiama l’esigenza di particolare attenzione e trasparenza nel rapporto tra funzioni pubbliche e interessi riconducibili alla sfera privata. Il vicepresidente dell’assemblea svolge infatti una funzione di garanzia nei confronti dell’intero Consiglio regionale e delle istituzioni. Per questa ragione ogni situazione che possa determinare anche solo potenziali sovrapposizioni tra ruoli pubblici e interessi privati deve essere gestita con la massima cautela e trasparenza».

Proprio per favorire un chiarimento completo nelle sedi istituzionali, i gruppi di maggioranza stanno valutando la possibilità di richiedere la convocazione di un Consiglio regionale dedicato al tema dell’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI), al fine di «consentire ogni utile approfondimento e assicurare piena trasparenza sulle procedure e sull’organizza-

zione dei servizi».

«Le istituzioni hanno il dovere di garantire legalità, trasparenza e corretto funzionamento delle procedure pubbliche, ma anche di evitare che questioni complesse vengano ridotte a contrapposizioni mediatiche che non aiutano la chiarezza né la tutela dei cittadini. - concludono i capigruppo di maggioranza - Per queste ragioni riteniamo che il luogo naturale per fare piena luce sulla vicenda restino le sedi istituzionali e quelle giudiziarie, nelle quali i fatti possono essere verificati con rigore, responsabilità e rispetto delle regole».

MARTEDÌ

ALIANCE EXPERIENC

Continua la campagna referendaria di Fratelli d’Italia. Anche Gambino nella Città dei Sassi

Cirielli a Matera per il sì

«Una riforma che non è contro i magistrati ma serve per liberare la magistratura dalle correnti». «Il referendum non riguarda il governo ma l'Italia»

Continua la campagna referendaria di Fratelli d'Italia in Basilicata. Come è noto, il Partito del Presidente del Consiglio è sceso in campo direttamente per sostenere le ragioni di una riforma costituzionale che ritiene storica.

A MATERA EDMONDO CIRIELLI

Al cinema Piccolo di Matera, in un evento organizzato dalla segreteria regionale di Fratelli d'Italia è sceso in campo il viceministro degli esteri Edmondo Cirielli insieme all'eurodeputato Gambino.

All'incontro, al quale hanno presenziato il segretario regionale Quarto, il Senatore Gianni Rosa, gli assessori Cosimo Latronico e Carmine Cicala, il segretario cittadino Stefano Melodia, il Sindaco di Matera Antonio Nicoletti, si è entrato nel merito della riforma proposta dalla maggioranza, approvata in doppia lettura in Parla-

mento e ora sottoposta al vaglio del referendum confermativo.

UNA RIFORMA PER LIBERARE LA MAGISTRATURA Edmondo Cirielli non è soltanto viceministro degli esteri e storico esponente della destra meridionale, è anche un alto ufficiale dei carabinieri e fratello di un magistrato. Elementi che l’esponente di Fratelli d’Italia ha sottolineato più volte anche per evidenziare che la riforma non è contro la magistratura ma è finalizzata a liberare i magistrati da ogni condizionamento correntizio.

«Un collegio di valutazione che è eletto da coloro I quali devono essere valutati è un organismo che, anche per condizionamenti psicologici, non ha la serenità necessaria per una valutazione oggettiva e libera. Con il sorteggio dei suoi membri il Consiglio Superiore della Magistratura diventa veramente libero da ogni condiziona-

mento politico esterno»

Un concetto che Cirielli ha ribadito anche per quanto riguarda la separazione delle carriere e il doppio CSM. Strumenti che, secondo il viceministro degli esteri, possono consentire di ridurre i rapporti tra il magistrato giudicante e quello inquirente in modo da avere entrambi più liberi nell’esercizio delle ri-

spettive funzioni.

LA RIFORMA NON È DI DESTRA O DI SINISTRA Il viceministro Cirielli ha tenuto a precisare che la riforma non è di destra. In passato tanti partiti di centrosinistra hanno proposto le stesse modifiche alla costituzione. Si tratta, quindi, di un’idea condivisa come dimostra anche il so-

stegno di uomini storicamente legati alla sinistra italiana come l'ex sindaco di Milano Pisapia. Una riforma, ha concluso Cirielli, che piace anche a tanti magistrati che, qualora dovesse essere approvata, saranno emancipata dalle correnti e non saranno più costretti ad esserne parte per poter fare carriera.

DI MASSIMO DELLAPENNA
Cirielli, Gambino e alcuni momenti del convegno

Opposizioniesindacaticondannanoledichiarazionisulreferendumecontrolasegretarianazionale del Pd EllySchlein

«Clientelismo e insulti: inaccettabili le parole del deputato FdI Mattia»

POTENZA. È bufera sulle parole pronunciate dal deputato di Fratelli d’Italia, Aldo Mattia che durante un convegno sul Referendum sulla giustizia tenuto a Genzano di Lucania ha fatto riferimento al «solito sistema clientelare» per convincere a votare si.

Il video è diventato nel giro di poco tempo virale scatenando l’indignazione delle opposizioni.

Alessia Araneo e Viviana Verri consigliere regionali del Movimento 5 Stelle hanno stigmatizzato le parole del deputato meloniano: «Non è un caso che il referendum sulla magistratura arrivi ora, dopo anni in cui la destra al governo ha indebolito istituzioni fondamentali per garantire legalità e giustizia. In Basilicata, il clientelismo è un sistema di potere che prospera sull’assenza di controlli e sull’indebolimento dell’indipendenza della magistratura».

Le due consigliere pentastellate hanno cpntinuato: «Gravi, inoltre, le dichiarazioni dell’onorevole di FdI Aldo Mattia, che durante un incontro pubblico ha attaccato personalmente la segretaria del PD Elly Schlein, con insulti legati all’aspetto fisico e all’appartenenza politica, definendola “brutta perché comunista”. Non si tratta di una semplice gaffe, ma di una visione del

potere che alimenta il disprezzo e normalizza l’assenza di responsabilità».

«Il referendum del 22 e 23 marzo rappresenta un momento cruciale per invertire questa deriva e difendere la qualità della democrazia lucana, già compromessa da decenni di gestione clientelare del potere» conclude.

Per Daniele Manca, commissario regionale Pd Basilicata, si tratta di dichiarazioni gravissime. «Parole che evocano apertamente pratiche clientelari nel voto su una riforma costituzionale e che richiamano un modo di concepire la politica che pensavamo appartenesse al passato peggiore del nostro Paese», afferma Manca.

Il commissario regionale del Pd sottolinea anche la gravità istituzionale delle affermazioni. «È ancora più grave che queste parole arrivino da un parlamentare della Repubblica che ha giurato sulla Costituzione. Quel giuramento richiama ogni rappresentante delle istituzioni al rispetto della libertà del voto e dei principi democratici». Manca evidenzia inoltre gli attacchi rivolti alla segretaria nazionale del Partito Democratico Elly Schlein, definendoli «offensivi e incompatibili con un confronto democratico civile».

Il commissario regionale

richiama infine una precedente dichiarazione dello stesso Aldo Mattia: «È irrispettoso e inaccettabile il linguaggio usato dalla sindaca di Genzano di Lucania nei confronti del Presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni».

«Una contraddizione evidente – conclude Manca –che rende ancora più necessario un chiarimento politico».

«Quando si parla di Costituzione e di libertà del voto non possono esserci ambiguità. Per questo il 22 e 23 marzo invitiamo i cittadini a votare NO al referendum».

La Cgil Basilicata e la Rete degli Studenti Medi di Basilicata condannano fermamente le dichiarazioni espresse ieri dal deputato di Fratelli d’Italia, Aldo Mattia, durante un incontro elettorale a Genzano di Lucania (Potenza) a sostegno del "Sì" al Referendum sulla giustizia. «Un'offesa alla Basilicata, ai cittadini, al diritto di voto e alle istituzioni nazionali e regionali che il deputato di FdI rappresenta - dichiara Fernando Mega, segretario generale della Cgil BasilicataLe parole usate da Mattia, che invita al voto clientelare, esprimono bene il clima creato dai sostenitori del sì in questa campagna elettorale, nonché tutta l'inadeguatezza e

mancanza di argomentazioni nel sostenere una riforma che nulla ha a che vedere con la giustizia, come sempre ripetiamo, non riducendone nè i costi nè i tempi». «Si tratta di un attacco alla Costituzione che sottende quel modo di pensare e di agire che è proprio di questa destra al potere, come confermano le parole dello stesso Mattia. Per questo dobbiamo andare a votare e votare no, per difendere la Costituzione e la democrazia nel nostro paese. Condanniamo anche fortemente le parole offensive usate nei confronti della segretaria nazionale del Pd, Elly Schlein, cui va la nostra solidarietà» concludono. Per il consigliere regionale di Basilicata democratica Piero Marrese : «Le parole pronunciate dal deputato di Fratelli d’Italia Aldo Mattia durante un convegno pubblico a Genzano di Lucania rappresentano una grave caduta di stile istituzionale che non può passare sotto silenzio. Il volgare ed inaccettabile attacco personale nei confronti della segretaria del Partito Democratico Elly Schlein è il segno di un modo di fare politica che preferisce l’insulto al confronto». «La politica dovrebbe essere il luogo delle idee e del rispetto, non della delegittimazione personale. Ancora più preoccupanti sono le dichiarazioni con cui l’on. Mattia ha invitato dirigenti e militanti lucani a fare leva su amicizie, parentele e favori per orientare il voto nel referendum. - prosegue -È una visione della politica che richiama logiche clientelari che il nostro Paese dovrebbe aver definitivamente superato». «La Basilicata e i lucani meritano molto di più: una politica fondata su trasparenza, libertà di scelta e rispetto delle istituzioni. Come rappresentanti delle istituzioni abbiamo il dovere di dare l’esempio. La democrazia non si difende con gli insulti né con il clientelismo. Si difende con il rispetto, con il confronto civile e con la responsabilità di chi ricopre incarichi pubblici» conclude Mar-

rese.

La Lega di Genzano di Lucania ritiene necessario riportare il dibattito pubblico sul tema centrale del referendum e sulle ragioni che sostengono la scelta del Sì.

«Il confronto politico dovrebbe sempre concentrarsi sui contenuti e sulle proposte che riguardano il futuro del Paese. Per questo riteniamo che il tema del referendum non possa essere distratto o oscurato da uscite che nulla hanno a che vedere con il merito della questione».

«In queste ore il confronto politico è stato accompagnato da alcune sortite che giudichiamo censurabili, inaccettabili e non condivisibili. In particolare, appaiono incomprensibili e fuori luogo sia gli attacchi che si soffermano sull’estetica di alcuni leader politici, sia gli inviti ad assumere atteggiamenti che non appartengono alla nostra cultura politica e al nostro modo di fare confronto democratico. Dichiarazioni che non aiutano ad elevare il livello del dibattito pubblico e che rischiano di distogliere l’attenzione dal merito della questione» affermano.

«Il nostro impegno è quello di parlare ai cittadini con serietà e responsabilità, spiegando con chiarezza le ragioni del Sì con il buon senso e con la forza delle nostre argomentazioni. - prosegue la sede locale del partito - La riforma oggetto del referendum rappresenta un passo importante per il Paese e per il corretto funzionamento della giustizia. L’obiettivo è contribuire a costruire una giustizia più giusta, con magistrati liberi da ogni condizionamento politico, che possano esercitare il proprio ruolo rispondendo unicamente alla legge e alla propria coscienza, come prevede la nostra Costituzione».

«Per queste ragioni rinnoviamo l’invito ai cittadini a partecipare al voto e a sostenere con convinzione il Sì, nell’interesse del Paese, delle istituzioni e di una giustizia davvero autonoma e credibile» conclude la Lega di Genzano di Lucania.

Un momento dell’intervento di Mattia

I rappresentanti delle organizzazioni sindacali: «Non è più accettabile che il lavoro venga usato come strumento di ricatto»

Smart Paper, riunito il Tavolo in Regione:

«Priorità a lavoro e continuità produttiva»

Ieri, l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Francesco Cupparo, ha incontrato

una delegazione di rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil, delle categorie telecomunicazioni e metalmecca-

nici, Fismic e Ugl, per proseguire il confronto sulla vertenza Smart Paper e cercare una soluzione definitiva.Cupparo ha ricordato che, grazie a un lungo percorso di ascolto e mediazione, sono già stati raggiunti risultati significativi: il mantenimento di tutti i livelli occupazionali, la conferma delle retribuzioni salariali e la sede operativa a Potenza per i lotti di commessa Accenture, obiettivi non scontati.Durante l’incontro, i sindacati hanno presentato una proposta sugli aspetti salariali da sottoporre alle aziende Accenture e Datacontact, subentrate a Smart Paper dopo l’acquisizione della gara d’appalto Enel e a Confindustria. Per l’assessore, il punto fermo resta la garanzia dei posti di lavoro e della continuità produtti-

va.Sempre ieri, le organizzazioni sindacali avevano inviato una PEC di diffida per chiedere l’annullamento della gara in corso, ritenuta viziata dalla non congruità tra salario reale e costo del lavoro indicato nei documenti, che non tenevano conto dell’accordo sugli inquadramenti professionali del- l’ottobre 2024. È stata richiesta la revisione delle tabelle del costo del lavoro per consentire la partecipazione delle imprese nel rispetto dei diritti dei lavoratori.L’incontro ha sottolineato come chiudere le porte al confronto avrebbe soltanto aumentato le tensioni, mentre il percorso avviato punta a tutelare non solo i posti di lavoro, ma anche la dignità dei lavoratori, riconoscendo professionalità e giusto salario.

Dall’indotto di Melfi alla Smart Paper, la Fim Cisl accende i riflettori sulle vertenze: «Azione comune»

POTENZA Il sistema industriale lucano si trova in una fase delicata, tra timidi segnali di ripresa e vertenze ancora aperte che coinvolgono centina- ia di lavoratori. È il quadro emerso oggi a Potenza durante il Consiglio generale della Fim Cisl Basilicata, riunito per fare il punto sulla situazione organizzativa del sindacato e sulle principali questioni che interessano il comparto metalmeccanico regionale.

Al centro del confronto la situazione dell’area industriale di Melfi, uno dei poli più rilevanti dell’automotive nel Mezzogiorno.

Secondo la Fim Cisl, lo stabilimento Stellantis sta attraversando una fase di risalita produttiva: alla produzione della Jeep Compass si sta progressivamente affiancando il lancio degli altri modelli previsti dal piano industriale. Un passaggio importante per il consolidamento del sito, anche se –sottolinea il sindacato – la strada verso una piena stabilità produttiva resta ancora complessa.

Grande attenzione è stata dedicata anche alla condi-

zione dell’indotto automotive, dove restano aperte diverse vertenze.

Tra queste quella della PMC, dove i lavoratori sono in presidio davanti all’azienda da oltre cinque mesi, e le situazioni di altre realtà come Brose e Tiberina, che rappresentano una parte significativa del tessuto produttivo collegato allo stabilimento Stellantis di Melfi.

«In questa fase – ha spiegato il segretario generale della Fim Cisl Basilicata, Gerardo Evangelista –accanto alle speranze di riconversione delle fabbriche che non hanno ottenuto nuove commesse, è fondamentale sostenere quelle aziende dell’indotto che stanno acquisendo nuove produzioni».In questo contesto si inserisce anche la recente comunicazione della YanFeng di Melfi, che ha annunciato l’assegnazione di una nuova commessa per la produzione dei pannelli porta destinati al nuovo modello Alfa Romeo che sarà realizzato nello stabilimento Stellantis lucano.

Un segnale che, secondo la Fim Cisl, conferma come il rafforzamento del

sito produttivo passi anche dalla tenuta e dallo sviluppo dell’intero sistema dell’indotto.Accanto al settore automotive, il sindacato richiama l’attenzione anche su altre vertenze industriali presenti in Basilicata. Tra queste la delicata situazione della SmartPaper di Potenza, che continua a tenere con il fiato sospeso numerose famiglie. Proprio ieri si è svolto il quinto giorno di presidio sindacale davanti alla sede della Regione Basilicata, promosso da Fim, Fiom, Uilm e Fismic insieme a centinaia di lavoratrici e lavoratori. Nel frattempo, è in corso un incontro tra l’assessore regionale allo Sviluppo economico Francesco Cupparo, la delegazione sindacale e i lavoratori, con l’obiettivo di individuare una soluzione alla vertenza ed evitare pesanti ricadute occupazionali e salariali. Le mobilitazioni sindacali sono legate anche alle criticità emerse nelle comunicazioni ricevute nei giorni scorsi dall’Ati composta da Accenture e DataContact, subentrata nella gestione delle attivi-

tà, che secondo i sindacati determinerebbe un peggioramento significativo delle condizioni economiche e contrattuali dei dipendenti impiegati presso SmartPaper. «Il Consiglio generale –ha dichiarato Evangelista –è stato un momento importante di confronto sulla fase che attraversa il sistema industriale lucano. Accanto ai segnali positivi legati alla produzione di Stellantis, restano aperte diverse vertenze nel-

l’indotto e in altri comparti che richiedono grande attenzione». Per il segretario della Fim Cisl è necessario rafforzare l’impegno di istituzioni, politica e imprese. «Occorre fare sintesi e mettere in campo azioni concrete per sostenere il lavoro e il rilancio industriale della Basilicata. La nostra regione non può permettersi di perdere altri pezzi del suo sistema produttivo», ha concluso il segretario Fim Cisl.

A Roma riunite le principali organizzazioni di volontariato per formazione, sicurezza dei volontari e priorità operative dei prossimi anni

Gruppo Lucano al Tavolo nazionale della Protezione Civile

POTENZA. Si è svolto a Roma, nelle giornate di venerdì 13 e sabato 14 marzo, l’incontro programmatico delle organizzazioni nazionali di volontariato di protezione civile promosso dal Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei ministri. Un appuntamento che ha riunito rappresentanti delle principali realtà associative impegnate nella gestione delle emergenze per fare il punto sulle esperienze maturate negli ultimi anni e definire le priorità strategiche del sistema del volontariato per il prossimo triennio.

Al centro del confronto temi di grande rilievo per il funzionamento della rete di protezione civile: dagli standard formativi alla sicurezza dei volontari, dall’assistenza alla popolazione alla gestione dei bisogni sociosanitari nelle situazioni di emergenza. Spazio an-

che allo sviluppo delle colonne mobili e dei moduli specialistici, alla comunicazione istituzionale e all’informazione alla cittadinanza, fino alla valorizzazione delle competenze del volontario organizzato.All’incontro romano ha preso parte anche la delegazione del Gruppo Lucano, composta dal presidente nazionale Pier Luigi Martoccia e dal delegato presso il Dipartimento della Protezione Civile e responsabile della formazione Giuseppe Muscatello. La partecipazione dell’associazione lucana si inserisce nel quadro delle attività di coordinamento tra il Dipartimento e le organizzazioni di volontariato iscritte nell’elenco nazionale, chiamate a contribuire alla costruzione di un sistema sempre più efficiente e preparato ad affrontare situazioni di crisi.

Durante i lavori, articolati tra workshop tematici e sessioni plenarie,

sono state condivise esperienze operative, modelli organizzativi e proposte per rafforzare la capacità di risposta del volontariato nelle emergenze che colpiscono il territorio e le comunità.«Confronti come quello a cui abbiamo avuto l’onore di prendere parte come associazione iscritta nell’elenco nazionale – evidenzia il presidente Martoccia – sono fondamentali per migliorare il coordinamento, l’ef-

ficacia operativa della nostra organizzazione e la formazione dei volontari. Obiettivi alla base dell’impegno quotidiano del Gruppo Lucano al fianco delle comunità». L’incontro ha rappresentato dunque un momento di dialogo e programmazione utile a rafforzare la collaborazione tra istituzioni e volontariato, elemento chiave del sistema nazionale di protezione civile.

Al congresso regionale della Uiltrasporti Basilicata confronto su costi energetici, investimenti del Pnrr e politiche per i servizi

«Trasporti, nodo infrastrutture mobilità decisiva per sviluppo»

POTENZA. Gli effetti dell’aumento dei costi di petrolio e gas sul sistema dei trasporti e le prospettive legate agli investimenti del Pnrr sono stati al centro del congresso regionale della Uiltrasporti Basilicata. Un confronto che ha riunito rappresentanti sindacali, istituzioni e operatori del settore per fare il punto sulle criticità e sulle opportunità legate alla mobilità nella regione.Nel suo intervento il segretario generale della Uil Basilicata Vincenzo Tortorelli ha richiamato l’attenzione sull’insieme degli investimenti previsti dal Pnrr regionale, che ammontano a circa settecento milioni di euro destinati a infrastrutture ferroviarie e stradali. Tra le priorità figurano il miglioramento del trasporto pubblico locale, il rinnovo del parco mezzi con autobus e treni a minore impatto ambientale e il potenziamento delle infrastrutture ferroviarie, con particolare attenzione alla direttrice Ferrandina Matera La Martella e agli interventi di rafforzamento della rete.«Nonostante alcuni passi in avanti – ha affermato Tortorelli – i ritardi negli interventi, per lo più a regia nazionale, continuano a pesare. Mobilità, trasporti e collegamenti rappresentano il principale divario che frena lo sviluppo della Basilicata: senza superare l’attuale isolamento infrastrutturale non sarà possibile attrarre nuovi investimenti né immaginare nuove localizzazioni produttive».Nel dibattito è stato evidenziato anche il ruolo della Missione dedicata alle infrastrutture per la mobilità sostenibile del Pnrr, che punta al rafforzamento della rete ferroviaria, alla sicurezza delle infrastrutture e allo sviluppo dell’intermodalità e della logistica. Obiettivi che comprendono la riduzione delle emissioni attraverso il trasferimento del traffico dalla strada alla ferrovia, il miglioramento della connet-

tività territoriale e la digitalizzazione delle reti di trasporto.Per la Uil è positiva inoltre l’accelerazione verso la piena operatività dell’Agenzia regionale dei tra- sporti. «È necessario – ha aggiunto Tortorelli – che l’Osservatorio regionale sulla mobilità diventi uno strumento operativo capace di incidere nelle scelte strategiche e di rafforzare il ruolo della Regione nei tavoli nazionali».Nel suo intervento conclusivo il segretario generale della Uiltrasporti Marco Verzari ha sottolineato come «la mobilità rappresenti il principale volano di sviluppo e occupazione, ma rischia di subire pesanti ripercussioni dall’aumento dei costi di carburanti e gas, soprattutto nelle aree più fragili del Mezzogiorno».Al congresso ha partecipato anche l’assessore regionale alle Infrastrutture Pasquale Pepe, che ha annunciato l’introduzione del biglietto unico regionale sostenuto da un finanziamento di undici milioni di euro e l’avvio dell’Agenzia regionale dei trasporti, destinata a migliorare l’efficienza dei servizi e a generare risparmi stimati in circa dieci milioni di euro. Entro giugno è previsto inoltre l’acquisto di settanta nuovi autobus per rafforzare sicurezza e qualità del servizio.

CAVALLO

(CISL): «REGIONE PUÒ ESSERE CENTRALE»

«Transizione energetica, Basilicata colga la sfida»

MATERA. La Basilicata deve giocare un ruolo centrale nella strategia energetica e industriale nazionale per affrontare le incertezze dell’economia globale. È quanto sostiene il segretario generale della Cisl Basilicata Vincenzo Cavallo commentando le tensioni internazionali legate al conflitto in Medio Oriente e i possibili effetti sull’economia.«Il panorama internazionale –afferma Cavallo – consegna un mondo segnato da profonde incertezze. In questo scenario la Basilicata non può restare spettatrice ma deve trasformare la crisi in occasione di rilancio». Secondo il segretario della Cisl lucana occorre accelerare sulla diversificazione delle forniture energetiche e utilizzare in modo strategico le risorse disponibili per sostenere la transizione ecologica e la riqualificazione dei lavoratori.Cavallo richiama inoltre l’esigenza di rafforzare le filiere industriali e di investire nelle competenze scientifiche e ambientali, puntando su formazione e innovazione.«Le risorse del Pnrr e dei fondi di coesione rappresentano un’occasione importante – conclude – ma serve una governance condivisa tra istituzioni, imprese e sindacati per trasformarle in sviluppo e occupazione».

La Giunta regionale approva interventi del Programma FESR FSE+ tra servizi educativi e sostegno alle famiglie lucane

La Basilicata potenzia servizi per l’infanzia e borse di studio per gli studenti lucani

La Regione Basilicata rafforza le politiche per l’infanzia e per il diritto allo studio con un pacchetto di interventi destinati ai Comuni e agli studenti lucani, approvato dalla Giunta regionale nell’ambito del Programma Regionale FESR FSE+ Basilicata 2021-2027.Le misure riguardano il sistema dei servizi educativi per la prima infanzia e l’assegnazione di borse di studio agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, con l’obiettivo di sostenere le famiglie, ampliare l’offerta educativa e promuovere pari opportunità nell’accesso all’istruzione.Servizi per l’infanzia: continuità e nuove iniziativeCon una prima deliberazione la Giunta ha approvato l’avviso pubblico «Un nido per l’infanzia – prosecuzione dei servizi educativi per la prima infanzia per l’anno educativo 2025/2026», che consentirà ai Comuni già coinvolti nelle precedenti programmazioni di proseguire le attività dei servizi destinati ai bambini da 0 a 3 anni.Contestualmente è stato approvato un secondo avviso pubblico destinato all’attivazione di nuovi servizi educativi nei Comuni che ancora non ne dispongono, con l’obiettivo di estendere la copertura territoriale e garantire maggiori opportunità alle famiglie lucane.Le due misure si inseriscono in una strategia più ampia volta a rafforzare il sistema regionale dei servizi educativi, sostenendo i Comuni e favorendo la conciliazione tra vita familiare e lavoro.Borse di studio per gli studentiLa Giunta regionale ha inoltre approvato l’avviso pubblico per l’assegnazione di borse di studio per l’anno scolastico 2025/2026 destinate agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, previsto dall’articolo 9 del decreto legislativo n. 63/2017.L’in-

tervento è finalizzato a sostenere il diritto allo studio e a contrastare il fenomeno della dispersione scolastica, offrendo un supporto economico alle famiglie per le spese legate al percorso formativo degli studenti. Le borse di studio potranno essere utilizzate, tra l’altro, per l’acquisto di libri di testo, per il trasporto e per l’accesso a beni e servizi culturali.Cupparo: «Investiamo su servizi e formazione per il futuro dei giovani»«Con questi interventi – ha dichiarato l’assessore alle Attività produttive, Lavoro, Formazione e Sport, Francesco Cupparo –la Regione Basilicata continua a investire in modo concreto sulle politiche educative e sul sostegno alle famiglie. Garantire servizi per la prima infanzia diffusi sul territorio e sostenere il diritto allo studio significa creare le condizioni per una società più equa e offrire ai nostri giovani maggiori opportunità di crescita e di formazione. Si tratta di misure che mobilitano risorse importanti della programmazione europea e nazionale e che confermano l’impegno della Regione nel rafforzare il sistema dei servizi educativi e nel sostenere il percorso scolastico degli studenti lucani».L’assessore ha infine sottolineato il lavoro svolto dall’amministrazione regionale: «Un ringraziamento va al direttore generale Giuseppina Lo Vecchio e agli uffici regionali che hanno lavorato alla definizione e alla predisposizione di queste misure, consentendo di mettere in campo interventi concreti a sostegno delle famiglie e del diritto allo studio». A tal proposito, il consigliere comunale di Matera, Francesco Lisurici (FI), ha commentato: «Investire per le nuove generazioni è sinonimo di lungimiranza e attaccamento al territorio da parte dell'Amministrazione regiona-

le Bardi”. Il consigliere ha, inoltre, sottolineato l’importanza del lavoro della macchina amministrativa: «Un ringraziamento va al direttore generale, Giuseppina Lo Vecchio, e agli Uffici regionali che hanno lavorato alla definizione e alla predisposizione delle misure volute dalla politica regionale, consentendo di mettere in campo interventi concreti a sostegno delle famiglie e del diritto allo studio». Per Lisurici, questi interventi rappresentano un passo importante per rafforzare il sistema educativo regionale, favorire la conciliazione tra vita familiare e lavoro e garantire pari opportunità a tutti i bambini e ragazzi lucani, ponendo le basi per il futuro della Regione.

Per il capogruppo di Forza Italia: «Investire nella cultura significa investire nel futuro delle nostre comunità»

Casino plaude al “Programma Infrastrutture Culturali”

Michele Casino, capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale, esprime pieno plauso all'Avviso pubblico ‘Programma Infrastrutture Culturali’ pubblicato dalla Direzione dello Sviluppo Economico della Regione Basilicata, che mette a disposizione risorse

significative per il potenziamento e la valorizzazione del patrimonio culturale del territorio lucano.«Condivido pienamente - dichiara Casino - la visione dell'assessore Cupparo, secondo cui la cultura rappresenta una leva concreta di crescita economica e di coesione sociale. Investire nel-

le infrastrutture culturali significa investire nel futuro delle nostre comunità, creando spazi moderni e accessibili capaci di attrarre cittadini, giovani e visitatori». «L'iniziativa regionale si propone di migliorare l'accessibilità, la qualità dei servizi e la capacità di attrazione dei nostri spazi cul-

turali, favorendo al contempo l'introduzione di modelli innovativi di fruizione del patrimonio. Un approccio che rispecchia la giusta consapevolezza che la valorizzazione della cultura non rappresenta un lusso, ma una necessità strategica per contrastare lo spopolamento e creare nuove op-

portunità nei nostri territori, soprattutto nelle aree interne».«La Basilicata - conclude Casino - possiede un patrimonio straordinario. Iniziative come questa dimostrano che la Giunta regionale ha compreso l'importanza di trasformarlo in una risorsa concreta di sviluppo locale».

Un’iniziativa civile e silenziosa per difendere il diritto dei figli a crescere con entrambi i genitori. Appuntamento al BeQui in via del Gallitello

“Per mio figlio sono qui”: a Potenza il sit-in Coffee per la bigenitorialità

POTENZA. A volte bastano gesti semplici per dire cose importanti. Una tazzina di caffè tra le mani, un cartoncino scritto a penna, «Per mio figlio sono qui», e la scelta di sedersi insieme, in silenzio, nello spazio pubblico. Senza bandiere, senza slogan gridati. Solo persone. È questo lo spirito del Sitin Coffee – “Tutti i figli, tutti i papà”, l’iniziativa che giovedì 19 marzo, giorno della Festa del Papà, porterà a Potenza un’ora di presenza civile dedicata al valore della bigenitorialità: il diritto di ogni figlio a crescere mantenendo legami significativi con entrambi i genitori.

L’appuntamento è dalle 17 alle 18 al BeQuì –Smart Café, in via del Gallitello. Un incontro aperto a tutti: madri, padri – separati e non – nonni e chiunque voglia testimoniare, con eleganza e rispetto, l’importanza delle relazioni familiari. A promuovere l’iniziativa è Enrico Sodano, 55

anni, lucano, padre separato e referente regionale dell’associazione Papà Separati APS.

«La bigenitorialità non si divide: si condivide. Sempre», spiega. «Perché le relazioni umane non si misurano per genere, ma si ricompongono nell’ascolto.»

L’iniziativa non nasce come protesta ma come invito al dialogo. Sedersi insieme, condividere uno spazio pubblico e bere un caffè sono azioni quotidiane che diventano simboliche: un modo pacifico per richiamare l’attenzione su una questione che riguarda milioni di famiglie.

Ogni partecipante esporrà un cartoncino con frasi essenziali: «Per mio figlio sono qui»; «Per mia figlia sono qui»; «Per i miei figli sono qui»; «Per mio nipote sono qui» e «Per la bigenitorialità sono qui».

Parole sobrie, personali, che raccontano storie diverse ma unite da un punto comune: ricordare che, anche quando una coppia

si separa, la responsabilità genitoriale continua.

UNA VISIONE

UMANA PRIMA

CHE IDEOLOGICA

Il Sit-in Coffe si ispira a una visione culturale e relazionale di matrice cattolica, fondata sul valore della famiglia e sulla dignità della persona. Una proposta, però, che non pretende di imporre un’identità o una lettura unica delle relazioni familiari.

L’idea è quella di offrire uno spazio di incontro che superi le contrapposizioni tra “categorie”: non padri contro madri, non separati contro famiglie unite. Al centro restano i figli e il loro diritto a crescere mantenendo rapporti equilibrati con entrambi i genitori e con la famiglia allargata.

UN TEMA CHE RIGUARDA MILIONI

DI PERSONE

I numeri raccontano quanto il fenomeno sia diffuso. Secondo i dati Istat, nel 2023 in Italia sono state pronunciate 82.392 se-

parazioni e 79.875 divorzi. Già nel 2017 i divorziati erano oltre un milione e mezzo; includendo i separati, la platea coinvolta è ancora più ampia. Molte di queste separazioni riguardano coppie con figli. Non si tratta quindi soltanto di una questione privata, ma di una realtà sociale che tocca la vita di milioni di bambini e adolescenti. Nel diritto italiano il principio è chiaro: l’articolo 337-ter del Codice civile stabilisce che il minore ha diritto a un rapporto equilibrato e continuativo con ciascun genitore e a mantenere relazioni significative anche con i nonni. Lo stesso principio è riconosciuto dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia, che tutela il diritto del bambino a mantenere contatti personali con entrambi i genitori, salvo quando ciò sia contrario al suo interesse.

IL SIMBOLO

DEL CAFFÈ

Non è casuale la scelta del caffè come elemento cen-

trale dell’iniziativa. In Italia il caffè è molto più di una bevanda: è incontro, pausa, parola condivisa. È il luogo informale in cui spesso si ricuciono rapporti, si ascoltano storie, si trovano nuove possibilità.

Per questo il Sit-in Coffee è anche un gesto di convivialità. Ognuno paga il proprio caffè, senza sponsor né finanziamenti. L’iniziativa è completamente autofinanziata: una scelta che gli organizzatori considerano garanzia di autonomia e autenticità.

Il sit-in di Potenza si inserisce in una più ampia iniziativa nazionale promossa da Papà Separati APS. A Milano, sempre il 19 marzo, è prevista una presenza simbolica davanti al Tribunale – sezione famiglia – seguita nel pomeriggio dal convegno “Bigenitorialità. Un percorso ancora incompiuto” a Palazzo Lombardia.

Potenza partecipa a questa rete con uno stile tutto lucano: discreto, civile, quotidiano.

UN INVITO ALLA CITTÀ

Chi vorrà partecipare dovrà portare solo la disponibilità a condividere un’ora di presenza silenziosa. Nessun palco, nessuna bandiera, nessuna appartenenza da rivendicare. Solo persone che scelgono di esserci.

«Il Sit-in Coffee non è contro nessuno», conclude Enrico Sodano. «È per i figli e per la dignità di madri e padri. Chiediamo una cosa semplice: ascolto. E rispetto dei legami, di tutti.Ringrazio i titolari del Be Qui per la disponibilità a raccogliere l’iniziativa e la sensibilità mostrata per l’iniziativa sociale»

E forse proprio da una tazzina di caffè condivisa può nascere, almeno per un momento, quella pausa di ascolto che spesso manca nel rumore delle contrapposizioni.

Presentato al Crob di Rionero il progetto Beacon che mette in collegamento tre centri di cura per migliorare la qualità dell’assistenza

Una rete oncologica per il Sud «Evitare la mobilità sanitaria»

RIONERO. Curarsi senza lasciare la propria regione. Per molte donne del Mezzogiorno affette da tumore al seno potrebbe presto diventare una prospettiva concreta grazie a un nuovo modello di collaborazione sanitaria tra Basilicata, Campania e Puglia. Il progetto, presentato ieri mattina all’Irccs Crob di Rionero in Vulture, si chiama Beacon ed è promosso da Novartis con il supporto di Iqvia nell’ambito dell’Alleanza mediterranea oncologica in rete, Amore. L’iniziativa mette insieme tre poli di riferimento dell’oncologia del Sud: l’Irccs Crob diretto da Massimo De Fino, l’Istituto nazionale tumori Fondazione Pascale di Napoli guidato da Maurizio Di Mauro e l’Istituto oncologico Giovanni Paolo II di Bari, affidato ad Alessandro Delle Donne. L’obiettivo è affrontare uno dei punti più critici della sanità italiana, cioè la mobilità sanitaria, che ogni anno costringe migliaia di pazienti a spostarsi fuori regione per ricevere cure e assistenza.

Secondo i dati richiamati durante la presentazione, sono oltre sessantasettemila i ricoveri oncologici effettuati ogni anno lontano dalla propria residenza. Un fenomeno che evidenzia squilibri territoriali ancora

forti e che impone a molte persone lunghi trasferimenti, costi aggiuntivi e un carico pesante anche per le famiglie. Il nuovo modello punta invece a rafforzare la cooperazione tra i centri, condividendo competenze, dati clinici, strumenti digitali e soluzioni di telemedicina.

«La collaborazione strutturata tra i centri di trattamento è il primo pilastro del modello Beacon e permette la condivisione delle competenze mediche e sanitarie a beneficio delle pazienti», ha spiegato Massimo De Fino. Il direttore generale del Crob ha sottolineato la necessità di gruppi multidisciplinari intraospedalieri e di una condivisione rapida e sicura di referti e documentazione clinica attraverso piattaforme digitali.Il progetto introduce anche un diverso metodo di valutazione dei percorsi di diagnosi e cura. Non solo tempi e quantità delle prestazioni, ma anche

esiti clinici, qualità della vita ed esperienza delle pazienti. Un cambio di prospettiva rilevante se si considera che in Italia oltre novecentoventicinquemila donne convivono con una diagnosi di tumore al seno e che ogni anno si registrano più di cinquantatremila nuovi casi. Il modello si fonda su quattro assi: collaborazione tra i centri, multidisciplinarietà, innovazione digitale e presenza del case manager. «Mettere in rete tre grandi istituti oncologici del Sud significa creare condizioni concrete affinché sempre più pazienti possano curarsi vicino casa, con standard assistenziali elevati», ha dichiarato l’assessore regionale alla Salute e al Pnrr, Cosimo Latronico. La prossima fase sarà quella della sperimentazione operativa nella rete Amore. Se i risultati saranno positivi, il modello potrà diventare un riferimento anche per altre aree del Paese.

PREVENZIONE NEGLI ISTITUTI LUCANI

Salute orale, dentisti in cattedra a scuola

POTENZA. Educare alla prevenzione fin dall’infanzia per formare adulti più consapevoli e più sani. Con questo obiettivo nasce “Dentista nelle scuole in Basilicata”, il progetto di prevenzione odontoiatrica che sarà presentato oggi, alle ore dieci nella Pinacoteca della scuola Domenico Savio di Potenza.L’iniziativa è promossa da Andi Basilicata in collaborazione con gli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Potenza e Matera e con il patrocinio dell’assessorato alla sanità della Regione Basilicata. Il progetto punta a diffondere tra i più giovani la cultura della salute orale e della prevenzione. Protagonisti saranno gli alunni delle classi quinte della scuola primaria. I professionisti incontreranno gli studenti nelle scuole di tutta la regione attraverso momenti formativi e materiali didattici dedicati, con l’obiettivo di insegnare l’importanza di una corretta igiene orale e della prevenzione delle patologie.«La prevenzione non è solo un atto medico, ma un investimento sociale», spiegano gli organizzatori. «Portare il dentista nelle scuole significa abbattere le barriere della paura e della disinformazione e costruire un ponte diretto tra istituzioni, medici e famiglie». Alla conferenza stampa parteciperanno rappresentanti istituzionali e professionali coinvolti nel progetto.

All’Azienda ospedaliera San Carlo confronto tra specialisti su prevenzione e gestione della sindrome cardionefrometabolica

A Potenza focus medico su cuore, reni e metabolismo

POTENZA. Si è svolto il 14 marzo a Potenza, nella sala B dell’Azienda ospedaliera San Carlo, un incontro scientifico dedicato alla sindrome cardionefrometabolica, una condizione clinica complessa che nasce dall’interazione tra patologie cardiache, renali e metaboliche. L’iniziativa ha riunito specialisti di diverse discipline per approfondire prevenzione e gestione di una patologia sempre più rilevante per la sanità contemporanea.La sindrome cardionefrometabolica è caratterizzata da una relazione bidirezionale tra cuore, reni e metabolismo. L’accumulo di tessuto adiposo e l’infiammazione cronica rappresentano tra i principali fattori che avviano la progressione della malattia fin dalle fasi precoci della vita. L’eccesso di tessuto adiposo

può innescare un meccanismo nel quale il danno a un organo accelera la compromissione di un altro, alimentato da squilibri metabolici. Questo processo può portare allo sviluppo di scompenso cardiaco, insufficienza renale cronica, diabete di tipo due, obesità e dislipidemia. Per questo motivo la prevenzione e la gestione della sindrome richiedono un approccio multidisciplinare che coinvolga cardiologi, diabetologi, internisti e nefrologi, con percorsi diagnostici e terapeutici condivisi.«L’organizzazione di questa giornata di studio conferma l’impegno della nostra azienda nel promuovere modelli di cura integrati», ha dichiarato il direttore generale dell’Aor San Carlo, Giuseppe Spera. «Solo attraverso il superamento della frammentazione tra specia-

lità e il rafforzamento di percorsi multidisciplinari possiamo garantire ai pazienti risposte efficaci». Il professor Eugenio Stabile, direttore della unità operativa complessa di cardiologia dell’Aor San Carlo, ha sottolineato l’importanza della prevenzione. «Abbiamo il dovere di prevenire la malattia cardiovascolare e trattarla nelle fasi più precoci, intervenendo sui pazienti che presentano condizioni nefro metaboliche o molteplici fattori di rischio».

Il presidente del Circolo, Gaetano Fierro, propone soluzioni per il suo rilancio: parcheggi integrati, navette urbane e riqualificazione

Dal Circolo “Angilla Vecchia” le ricette per dare nuova linfa al Centro Storico

Il commercio in crisi, la questione dei parcheggi, la vivibilità del centro storico e una nuova mission per vivacizzare le vie nevralgiche di via Pretoria: queste sono le chiavi di lettura, con le possibili vie d’uscita, per migliorare via Pretoria, i vicoli e la qualità della vita, lanciate dal presidente del Circolo Culturale Angilla Vecchia di Potenza, nonché ex sindaco del capoluogo, Gaetano Fierro.Domenica scorsa, aderenti, iscritti e commercianti hanno discusso in un confronto sereno e pacato, con tante idee per il futuro del centro storico.Per quanto riguarda i parcheggi, è stata avviata una proposta all’Assessore ai Trasporti della Regione Basilicata, Pasquale Pepe, anche in considerazione della nuova postazione che collega via Cavour a via Vescovado, nei pressi della Diocesi di Potenza-Muro Lucano e Marsico Nuovo. Tale proposta è strettamente legata anche alla possibile riallocazione del Cinema Ariston, chiuso da oltre trent’anni e in condizioni strutturali estremamente fatiscenti, non consono al de-

coro di un capoluogo di regione. La ristrutturazione potrebbe portare risultati concreti, creando nuovi spazi utili sia per parcheggi che per attività commerciali.L’idea lanciata da Gaetano Fierro, e discussa nel pomeriggio dai presenti, è quella di dotare il centro storico di parcheggi integrati e navette urbane capaci di smaltire il traffico cittadino verso il cuore pulsante della città, favorendo al contempo una maggiore attività commerciale. Tutto questo grazie a percorsi, idee e iniziative che puntano a fare di via Pretoria il cuore pulsante e la culla della città capoluogo, da gennaio a dicembre, contando sull’apporto delle istituzioni regionali e comunali chiamate in causa.Gaetano Fierro ha sottolineato le principali problematiche del centro storico:«L’incontro di oggi, come potete vedere, ha richiamato l’attenzione di tanti nostri concittadini, espressione del mondo politico e commerciale. Serve a fare un esame dello stato dell’arte del centro storico di Potenza, che come è noto vive un momento particolare, da affrontare con serenità e serietà. Da

parte nostra non c’è la volontà di fare processi a chicchessia, ma solo di evidenziare le difficoltà sotto gli occhi di tutti: il centro storico perde attività commerciali, mancano parcheggi e la vivibilità per i residenti è complicata. L’incontro serve a mettere a fuoco soluzioni per aiutare il commercio e la nostra comunità.»Sono stati presentati alcuni fatti nuovi: il Circolo Angilla Vecchia ha predisposto una proposta di legge regionale, sottoposta all’Assessorato alle Attività Produttive, che mira a fornire incentivi per il riuso di locali sfitti o chiusi, elargire contributi per canoni di locazione calmiera-

ti nei primi anni di attività e agevolare economicamente il trasferimento di attività dalla periferia al centro storico.«Credo sia un’innovazione legislativa significativa, che fa onore sia alla Regione Basilicata che al Comune di Potenza. Un altro aspetto da affrontare è la questione dei parcheggi: la città ne è carente. Potenza dispone di quattro strutture verticali (scale mobili) poco utilizzate, mentre una quinta è in costruzione, dalla zona di Ierace fino a quella dietro San Gerardo, che auspichiamo venga attivata subito per alleggerire le attese dei cittadini. Inoltre, è necessario ristrutturare il

Cinema Ariston, fermo da oltre trent’anni, diventato un elemento negativo anche dal punto di vista estetico. Abbiamo inviato una lettera pubblica all’Assessore Pepe per valutare insieme modalità e mezzi per realizzare questa aspettativa.»Un ulteriore punto di interesse riguarda il rilancio di un consorzio tra i commercianti del centro storico, essenziale per coordinare le diverse istanze e dare un punto di riferimento stabile:«Senza un coordinamento, riteniamo difficile affrontare le criticità del centro antico. Speriamo di dare un momento di respiro al nostro centro storico.»

Il Liceo “Flacco” di Potenza illumina la Notte Nazionale del Liceo Classico

Il Liceo Classico “Quinto Orazio Flacco” di Potenza partecipa alla Notte Nazionale del Liceo Classico, giunta alla dodicesima edizione, iniziativa dedicata alla valorizzazione degli studi classici in Italia. Ideata dal prof. Rocco Schembra dell’Università di Torino, la manifestazione è promossa dall’Associazione Temenos – Recinto Classico e sostenuta dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e da diverse realtà culturali italiane e internazionali.

Quest’anno vi partecipano circa 350 licei italiani e 30 stranieri provenienti da Croazia, Francia, Germania, Grecia, Romania, Serbia, Spagna, Turchia e Ucraina. L’edizione 2026 si svolgerà venerdì 27 marzo, dalle 18.00 alle 24.00, con apertura al pubblico e

numerose iniziative culturali. Il tema scelto è “Homo sum…”, un invito a riflettere sul significato dell’humanitas nel mondo contemporaneo.Gli elementi simbolici dell’edizione sono il brano inedito La fioritura di Francesco

Rainero, accompagnato da un video di Vladimir Di Prima, e la locandina di Valeria Sanfilippo, che raffigura un neonato tra i rami di un albero luminoso, simbolo della trasmissione dell’umanità e della tradizione classica.Durante la

serata, gli studenti proporranno letture, spettacoli teatrali, concerti, proiezioni, dibattiti, performance artistiche e incontri con autori, mostrando come la cultura classica possa dialogare con la contemporaneità. L’evento inizierà nell’Aula Magna, con performance di musica, teatro, disegno, coreografie e video, esplorando fragilità, forza, gioia, dolore, vita e morte, e si concluderà con la drammatizzazione del terzo Inno Orfico e il canto augurale dei Clerici vagantes.Per una sera, centinaia di licei italiani e stranieri si uniranno simbolicamente nel segno della cultura umanistica, riaffermando il valore delle radici greco-romane. Il Liceo “Flacco” offrirà alla comunità il frutto più autentico del seme dell’humanitas: la cura.

L’Istituto ospita letture, spettacoli e attività artistiche per mostrare il valore dell’humanitas e il ruolo dei giovani

IL PRESIDENTE :

Provincia di Potenza, Giordano incontra i consiglieri neoeletti

MATERA. Si è tenuto ieri mattina, nella Sala Verrastro della Provincia di Potenza, il primo incontro ufficiale tra il Presidente Christian Giordano e i consiglieri eletti alle ultime consultazioni. L’appuntamento è stato l'occasione per illustrare le competenze dell’Ente e la struttura organizzativa, presentando le sue figure di riferimento. «Ho voluto questo primo incontro per

porgere a tutti voi i migliori auguri di buon lavoro e per avviare un percorso di orientamento istituzionale - ha evidenziato il Presidente GiordanoAvete scelto un Ente complesso che, tuttavia, nel corso del tempo ha raggiunto traguardi significativi: dall’edilizia scolastica ai numerosi progetti inaugurati o che a breve saranno riconsegnati alla comunità. La prova di co-

me la Provincia, quando dispone delle giuste risorse, riesca a intervenire in maniera virtuosa. Siamo l'Ente della prossimità e sono certo che saprete dar voce alle istanze del territorio, con l’augurio di lasciare una Provincia migliore di come l'avete trovata». La seduta di insediamento del nuovo Consiglio provinciale si svolgerà il prossimo 25 marzo alle ore 12.

Luca Festino: «Il welfare spinge a restare». Giuseppe Mecca: «Quasi un’opera al mese per restituire sviluppo alla città»

Avigliano e Palazzo San Gervasio

Ecco tutti i progetti dei 2 Comuni

PALAZZO SAN GER-

VASIO. Interventi infrastrutturali e attività erogate per garantire il benessere collettivo, la coesione sociale, la sicurezza e la sostenibilità ambientale, sono opere e servizi fondamentali per le comunità.

In quest’ottica da Palazzo San Gervasio, il Sindaco Luca Festino dichiara: «Questa è la mission della nostra amministrazione, e ringraziamo tutte le famiglie dei piccoli ospiti dell’asilo nido che ci spronano a fare sempre meglio per il benessere dei propri figli. Ricordo a me stesso che migliorare il welfare della propria comunità è un forte sprono alla resilienza e un motivo in più per non andare via. La più grande soddisfazione per noi è stata una frase di un genitore di una bimba ospite dell’asilo nido, che ci ha detto: «In queste condizioni ambientali possiamo pensare ad un secondo figlio».

Ad entrare nel dettaglio dei lavori è l’Assessore ai Lavori Pubblici e all’Urbanistica Michele Mastro, che racconta come procedano «speditamente i lavori al nuovo asilo nido ed in particolare sono in corso di realizzazione le terre armate per la formazione del piazzale antistante che ospiterà le attività ludiche all’aperto e l’installazione di una pensilina frangisole esterna. Realizzata in carpenteria metal-

lica pesante, sulla imponente pensilina verranno installati, pannelli fotovoltaici ad alto efficientamento energetico finalizzati ad ottimizzare l'uso delle risorse diminuendo gli sprechi, senza ridurre il comfort abitativo, infine all’interno dell’immobile sono in corso di completamento i cartongessi e gli impianti di climatizzazione, per un importo dei lavori che ammonta a 576mila Euro». Con un puntuale reportage fotografico realizzato nel corso del sopralluogo congiunto con il Responsabile dell’ufficio tecnico e la Direzione dei lavori, l’Amministrazione Festino illustra lo stato dell’arte.

Spostandoci sul territorio lucano, anche ad Avigliano il Primo cittadino Giuseppe Mecca, con soddi-

sfazione commenta i lavori pubblici, l’ultimo nei giorni scorsi quando «è stato inaugurato l’ultimo tratto del marciapiede di ingresso del nostro centro cittadino. Un intervento che completa la messa in sicurezza di uno dei percorsi più frequentati della città, con nuova pavimentazione, riqualificazione dell’illuminazione pubblica, installazione della ringhiera di sicurezza e abbattimento delle barriere architettoniche. Un’opera concreta che rende questo spazio più sicuro, accessibile e moderno». Mecca tiene però a sottolineare che «questo intervento è anche il simbolo di un lavoro più ampio portato avanti in questi cinque anni e mezzo –compreso il periodo di commissariamento – con decine di opere realizza-

te su tutto il territorio comunale». E così il Sindaco snocciola quanto fatto, «dalla riqualificazione funzionale della Villa comunale, della villa del Monastero, alla messa in sicurezza di Corso Garibaldi, di strade e scalinate, l’abbattimento delle barriere architettoniche su marciapiedi, l’efficientamento energetico del Centro Polivalente, l’illuminazione pubblica, il campo sportivo di Avigliano centro, la costruzione della palestra a servizio della scuola. A Possidente si è lavorato alla riqualificazione della scuola e del campo sportivo, all’efficientamento energetico del social space e torri faro del campo sportivo. A Lagopesole si è riqualificata la scuola dell’infanzia, elementare e media; Si è portata la

metanizzazione a Bancone, si è lavorato ad abbattere le barriere architettoniche del Santuario del Monte Carmine, riqualificato il ponte di collegamento tra Moccaro e Salinas, e messa in sicurezza la strada di collegamento Canestrelle-Sarnelli, ampliati i cimiteri di Avigliano e Lagopesole, riaperto il seggio elettorale di Stagliuozzo e istituita la biblioteca comunale». E conclude il Sindaco della città gianturchiana: «Al di là delle opinioni, questi sono fatti che restituiscono alla nostra amata Città un tempo perduto e che ci esortano a dare il massimo ogni giorno fino al termine di questo mandato. È incredibile pensare che in questi anni, in media, sia stata realizzata quasi un’opera al mese».

Durante i controlli, sequestrati circa 150 grammi di cocaina, una pistola calibro 7.65, munizioni, telefoni e contanti

Melfi, blitz della Polizia: arrestato uomo per droga e possesso di arma illegale

La Polizia di Stato ha arrestato a Melfi un uomo ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e di detenzione illegale di arma clandestina.L’attività è stata condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Potenza, nell’ambito di servizi investigativi mirati nei confronti del soggetto, già segnalato in passato per violazioni della normativa sugli stupefacenti. Gli investigatori avevano avviato controlli e osservazioni sul territorio per verificare eventuali attività di spaccio. Durante i servizi, gli operatori hanno notato movimenti sospetti dell’uomo, che si spostava con diverse autovetture e si recava in un immobile disabitato del centro cittadino, ritenuto a sua disposizione e presumibilmente usato come base operativa. La perquisizione dell’immobile ha permesso di rinvenire circa 150 grammi di cocaina, una pistola calibro

Trecento anni fa, il 6 aprile 1726, nasceva a Muro Lucano, «il fiore più bello germogliato in questa nostra zolla di terra lucana -come recita una preghiera dedicata a San Gerardo Maiella- Il popolo murese si affida a te».

E non solo il popolo murese, ma tutta la Basilicata, essendone poi divenuto il Patrono della regione, e in tutto il mondo venerato quale Protettore delle donne gestanti e dei bambini. E per questo importantissimo anniversario, è tutto pronto nell’Arcidiocesi potentina e nelle Chiese di Basilicata, per dare il via alle celebrazioni. A darne notizia è l’Arcivescovo Davide Carbonaro, Metropolita e Presidente della CEB, che ha chiesto al Santo Padre Leone XIV di indire uno speciale “Anno gerardino”.

Le celebrazioni avranno inizio il prossimo 23 aprile memoria del Battesimo del Santo alle ore 17:00 con una Solenne Eucarestia presieduta presso la Concattedrale di Muro Lucano dal Cardinale Enrico Feroci, prelato che ha dedicato gran parte della sua vita ecclesiastica alla cura pastorale e all’aiuto dei poveri e dei bisognosi. La nobile ed evangelica figura di San Gerardo Maiella, ha affermato Monsignor Carbonaro, «segnata da percorsi interiori, rivelazioni mistiche e azioni taumaturgiche, rendono viva la Pasqua del Signore Gesù, affascinano e attraggono ancora oggi il popolo di Dio rendendolo disponibile alla vita della Grazia».

7.65 con matricola abrasa, completa di caricatore con munizioni, ulteriori proiettili, una bilancia di precisione e materiale per il confezionamento della droga.Successive perquisizioni hanno portato al sequestro di telefoni cellulari e di 1.000 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita. Dai controlli nelle banche dati delle Forze di Polizia è emerso che l’arrestato ha numerosi precedenti penali, tra cui rapina, sequestro di persona a scopo di rapina, omicidio, ricettazione e reati in materia di armi, oltre a traffico internazionale di stupefacenti. In passato era stato arrestato all’estero per droga e rintracciato in Italia dopo un periodo di latitanza.Informato il Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Potenza, l’uomo è stato arrestato e condotto presso la Casa Circondariale di Potenza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Le indagini so-

no ancora in corso e, nei confronti dell’indagato, vale la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

L’eredità del Santo continua a vivere tra devozione, opere di carità e attenzione ai giovani

Muro Lucano e la Basilicata celebrano i 300 anni del

SAN GERARDO MAIELLA È UN RIFERIMENTO IMPORTANTE PER I GIOVANI

LUCANI

A Muro Lucano dove il Santo visse per 23 anni, sono ancora custoditi, con profonda devozione e affetto, i luoghi che videro la sua nascita, gli inizi della fede, la profonda devozione mariana e la sua vocazione alla vita consacrata. «San Gerardo che ebbe a cuore la volontà di Dio come amorosa ricerca della felicità, aiuti i giovani – ha proseguito l’Arcivescovoa scoprire la gioia e la gratitudine che scaturiscono da un cuore semplice e la capacità, di donarsi agli altri senza riserve». Una organizzazione che certamente impegna con gioia il Parroco di Muro Lucano, Padre Thomas che a Cronache racconta: «Un evento di grande importanza non solo per Muro Lucano ma per l’intera Basilicata, terra che riconosce in lui un Patrono e un segno luminoso di fede. San Gerardo è un riferimento importante per i giovani lucani perché anche lui era un giovane ragazzo dalla vita umile, e dalla fede semplice. Proprio per questo continua ancora oggi a parlare al cuore delle giovani generazioni. La sua testimonianza ci ricorda che la santità nasce dalle cose semplici e nella fiducia quotidiana in Dio. Sarà bello, in questo anno speciale, riscoprire la sua vita meravigliosa e lasciarci guidare dal suo esempio. Grazie a Papa Leone XIV° vivremo un Anno Giubilare Gerardino ricco di appuntamenti di studio, momenti di approfondimento spirituale e sto-

patrono S.Gerardo Maiella

rico, iniziative di devozione e opere di carità per conoscere più da vicino il messaggio del Santo e tradurlo nella vita concreta».

MURO LUCANO ACCOGLIERÀ LE SPOGLIE DEL SANTO

A Muro Lucano, questo straordinario Santo «possiamo incontrarlo ancora oggi nei vicoli, nelle piazze e nelle Chiese, dove la sua presenza spirituale continua ad accompagnare il cammino del popolo. Nel mese di aprile, accoglieremo con gioia il corpo del Santo e vivremo intensamente questo tempo di grazia insieme a lui».

La comunità ecclesiale e civile si prepara dunque all'Anno Gerardino che avrà inizio con l'accoglienza delle reliquie del Santo, che saranno presenti a Muro Lucano dal 19 al 25 aprile. Proprio domenica 19, presso il Bivio della Madonnina alle 10:30 si terrà l’accoglienza delle reliquie e la processione verso la Chiesa di Sant'Andrea, dove sarà celebrata la Santa Messa. Nel pomeriggio alle 18:30 nelle vie cittadine si percorrerà la processione con le reliquie e la Santa Messa conclusiva.

Lunedì 20, tra gli altri appuntamenti, si svolgerà anche l’incontro con i ragazzi delle scuole, e il martedì l’incontro con gli ammalati. Le reliquie si sposteranno poi presso il Santuario di Capodigiano, dove si terrà una fiaccolata e l’incontro con le mamme. Qui avvenne lo straordinario evento del Panino bianco: nel 1732, a soli sei anni, Gerardo riceve un panino

bianco dalle mani di un “bambino che sorride”, sceso dalle ginocchia di una “bella Signora”. L’incredibile miracolo è ancora oggi raccontato nei dipinti custoditi nel Santuario della Madonna delle Grazie, dove troneggia la statua della Madonna col Bambino. Anche a Capodigiano avrà luogo la visita dei bambini del nido e dei ragazzi del Liceo Scientifico, dopodiché le reliquie si sposteranno a Pontegiacoia. con raduno in Contrada Fontana Venezia e processione verso la Chiesa, Santa Messa e incontro con i ragazzi dell'AIAS.

In serata una fiaccolata accompagnerà le reliquie verso la Cattedrale. Qui giovedì 23 sarà celebrata la Santa Messa, mentre il pomeriggio alle 17:30 nella Chiesa del Battistero si accoglierà il Cardinale Enrico Feroci e l'Arcivescovo Davide Carbonaro, si terrà la benedizione dell'Acqua Lustrale e il trasferimento processionale in Cattedrale con la solenne Concelebrazione Eucaristica alla presenza del clero e delle autorità religiose, civili e militari per celebrare il 300° anniversario della nascita di San Gerardo Maiella e l'apertura dell'Anno Giubilare Gerardino. Venerdì 24, la Cattedrale ospiterà una veglia dei giovani guidata dal cantautore don Piero Nestola. Infine sabato 25, Festa di San Marco, le reliquie saranno nella Chiesa di Piazza Umberto I° dove si terrà la Santa Messa e la partenza delle reliquie per Potenza, con sosta nella Chiesa di Santa Maria del Soccorso. E MANUELA C ALABRESE

Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026, venerdì l’inaugurazione: rivoluzionata la viabilità per l’arrivo delle autorità

Matera, cambia il piano traffico per l’inaugurazione dell’evento

MATERA. Il Comune di Matera ha disposto una disciplina temporanea della circolazione e della sosta veicolare in occasione della cerimonia inaugurale di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026, in programma venerdì 20 marzo. Le misure, contenute nell’ordinanza firmata dal dirigente della Polizia Locale Paolo Milillo, sono state adottate per garantire adeguati livelli di sicurezza e consentire il regolare svolgimento degli eventi che segneranno l’apertura ufficiale dell’anno culturale della città.La giornata inaugurale vedrà la partecipazione di autorità nazionali e internazionali e la presenza di numerosi cittadini e visitatori. Gli appuntamenti si svolgeranno principalmente nel centro storico, lungo il percorso compreso tra piazza Vittorio Veneto e piazza Pascoli, con momenti culminanti negli antichi rioni Sassi. Le disposizioni sono state definite anche alla luce delle indicazioni emerse nel Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e su richiesta della Questura di Matera.Tra le principali limitazioni previste vi è il divieto di transito, dalle ore tredici alle ore ventidue, per autocarri con massa superiore a sette tonnellate e mezzo e per i veicoli che trasportano merci pericolose su tutte le strade del centro abitato, con esclusione delle aree artigianali Paip uno e Paip due. Dalla stessa ora scatteranno divieti di transito e di sosta in alcune vie del centro, tra cui via Lucana, via Roma, via XX Settembre e via De Sariis, mentre ulteriori restrizioni interesseranno via Duni e via Ridola nel tratto tra piazza Pascoli e via Casalnuovo.Limitazioni saranno applicate anche all’interno della Zona a traffico limitato del centro, dove dalle ore quindici sarà vietato il transito e la sosta anche ai residenti e agli autorizzati. Negli stessi orari sarà sospeso il

carico e scarico delle merci nella Ztl centro e nella Ztl Sassi. L’area dei Sassi vedrà inoltre l’estensione dell’orario della Zona a traffico limitato fino alle ore ventitré, mentre la Zona a traffico limitato Casalnuovo entrerà in funzione dalle ore sedici.Ulteriori divieti di transito e sosta riguarderanno via Madonna delle Virtù, via Bruno Buozzi e piazza San Pietro Caveoso tra le ore sedici e le ore ventitré. Nello stesso pomeriggio il piazzale antistante Palazzo di Città sarà riservato ai veicoli delle autorità partecipanti alla cerimonia.Durante la manifestazione la circolazione sarà deviata su percorsi alternativi indicati dal personale di servizio. La società Miccolis, concessionaria del trasporto pubblico urbano, potrà inoltre modificare temporaneamente percorsi e fermate. Restano esclusi dai divieti i mezzi delle forze dell’ordine, di emergenza e soccorso e i veicoli dei servizi di informazione autorizzati.L’amministrazione comunale invita cittadini e visitatori a prestare attenzione alla segnaletica temporanea e a programmare con anticipo gli spostamenti, collaborando alla buona riuscita di una giornata che segna l’avvio ufficiale di un anno di grande rilievo culturale e internazionale per Matera.

La sindaca di Bernalda incontra il neoquestore

BERNALDA. La sindaca di Bernalda Francesca Matarazzo ha incontrato ieri mattina il nuovo questore della provincia di Matera, Davide Della Cioppa, in un cordiale momento di presentazione istituzionale successivo alla recente nomina alla guida della Questura. L’incontro ha rappresentato l’occasione per avviare un primo confronto sui temi della sicurezza e sul rafforzamento della collaborazione tra le istituzioni del territorio. Nel corso del colloquio sono stati affrontati i principali aspetti legati alla tutela dell’ordine pubblico e alla necessità di consolidare un rapporto costante tra amministrazione comunale e forze di polizia. L’obiettivo condiviso è quello di garantire una sempre più efficace azione di prevenzione e di presidio del territorio a beneficio della comunità locale. La sindaca ha espresso al nuovo questore un caloroso benvenuto nella provincia di Matera, sottolineando l’importanza del dialogo tra enti locali e autorità di pubblica sicurezza per affrontare le esigenze dei cittadini e sostenere la crescita del territorio. Al dottor Davide Della Cioppa sono stati rivolti i migliori auguri di buon lavoro, con l’auspicio di una collaborazione proficua e costante al servizio della collettività.

Presentato un Ordine del Giorno per rafforzare assistenza psicologica e collaborazione tra istituzioni contro il disagio sociale

Prevenzione suicidi, proposta in Consiglio comunale

MATERA. Accendere i riflettori su una delle emergenze più silenziose e drammatiche della società contemporanea e costruire strumenti concreti di prevenzione sul territorio. Con questo obiettivo un gruppo trasversale di consiglieri comunali di Matera ha depositato un Ordine del Giorno che impegna l’amministrazione guidata dal sindaco Nicoletti ad avviare azioni per la prevenzione del suicidio e per il rafforzamento del supporto psicologico ai cittadini.Il documento nasce dalla consapevolezza della dimensione del fenomeno. In Italia si registrano ogni anno circa quattromila decessi per suicidio, numeri che, secondo i firmatari della proposta, rendono necessario un maggiore impegno delle istituzioni nel campo della prevenzione e dell’assistenza. Il

primo firmatario della proposta, Domenico Bennardi, sottolinea che «la salute mentale non può essere considerata una questione puramente psichiatrica confinata negli ambulatori, ma è una questione di comunità che richiede un approccio integrato tra mondo sociale, associativo, scolastico e sanitario». Secondo l’ex sindaco, Matera deve diventare «una comunità capace di prendersi cura delle solitudini e di intercettare il malessere prima che si trasformi in tragedia». L’Ordine del Giorno evidenzia anche come le attuali politiche pubbliche risultino spesso insufficienti a garantire un sostegno strutturale ai cittadini. Molte persone, infatti, sono costrette a ricorrere a percorsi terapeutici privati con costi difficilmente sostenibili. Tra le proposte figura

l’istituzione di un Osservatorio comunale sul disagio sociale, con il compito di monitorare le fragilità presenti sul territorio e favorire la collaborazione tra Comune, Azienda sanitaria locale, istituzioni scolastiche e realtà associative.Il documento propone inoltre la creazione di una rete cittadina

per coordinare i servizi sociali e il volontariato impegnati nel sostegno alle persone in difficoltà, oltre alla previsione di risorse nel bilancio comunale per garantire supporto psicologico gratuito alle fasce più fragili della popolazione.L’Ordine del Giorno sollecita infine la Regione Basilicata a rafforzare le risorse destinate ai dipartimenti di salute mentale, spesso sotto organico, per garantire una risposta più efficace ai bisogni della popolazione.Il documento è stato sottoscritto dai consiglieri Domenico Bennardi, Marina Rizzi, Augusto Toto, Raffaele Angelo Cotugno, Annunziata Antezza, Saverio Tarasco, Domenico Schiavo, Adriana Violetto, Roberto Cifarelli, Roberto Suriano, Angelo Lapolla, Tommaso Perniola e Angelo Rubino.

CONFRONTO SUI TEMI DELLA SICUREZZA

Giovani e docenti approfondiscono la Costituzione, riflettendo sui valori della democrazia e dell’unità nazionale

Centro Studi Danzi: una mattinata tra Costituzione, Inno e Bandiera

D I FR ANC ES CO M E NON NA

Una giornata di riflessione sul valore dell'unità nazionale, una lettura attenta della Costituzione e un momento di alta condivisione sulla nostra Carta costituzionale. Ieri mattina, presso il Centro Studi Danzi di Potenza, nell'ambito della Giornata dell'Unità Nazionale, dell'Inno e della Bandiera, che viene celebrata il 17 marzo, la struttura guidata da Rocco Galasso è stata al centro di una bella iniziativa, tesa a promuovere i valori della Costituzione, dell'educazione civica e della sana convivenza tra i cittadini.Con Rocco Galasso ne ha discusso, in una mattinata di grande impatto, il Tenente Colonnello dell'Esercito in Basilicata Francesco Giampà, che ha dialogato con i ragazzi e con il corpo docente sui valori della democrazia, dell'unità nazionale, della cultura e della riflessione, in un momento di grande partecipazione che ha visto, tra l'altro, una foto di gruppo, la lettura di diversi articoli della Costituzione da parte degli alunni e una di-

scussione seria, composta e di spessore.Una giornata significativa quella del Centro Studi Danzi, che ha ora una nuova sede, situata proprio nei pressi del Comando Militare Esercito Basilicata e che ha inteso dare voce alle giovani leve, mettendone in evidenza i valori, lo spirito etico e l'appartenenza allo Stato mediante il supporto della cultura e della partecipazione.Da segnalare che in ogni aula del Centro Studi Danzi è stata sistemata una stampa con il testo integrale della Costituzione italiana, nel segno tangibile dell'appartenenza al dettato costituzionale.Una giornata suggestiva che ha visto i giovani sviluppare i temi della Costituzione, dalla parità dei diritti al lavoro, dalla cultura all'economia fino al valore dell'Unità nazionale, mettendone in evidenza tutti gli aspetti significativi di un percorso nato con il dichiarato intento di dare inizio a una nuova fase repubblicana nel segno tangibile di un rinnovato rapporto con le scuole, vero e proprio fulcro del futuro e delle Forze dell'Ordine.Co-

me dire: via i social, avanti la cultura e i valori della Costituzione, in un momento di grande passione e partecipazione durato quasi due ore.Il direttore del Centro Studi Raffaele Danzi, Rocco Galasso, mentore e organizzatore dell'evento, ha parlato della giornata mettendone in evidenza gli aspetti salienti di una grande riflessione sul tema dell'Unità Nazionale:«La finalità è quella di promuovere la cultura della cittadinanza, che è uno degli obiettivi fondamentali della scuola. Non bisogna mai trascurare di educare i ragazzi alla cittadinanza attiva. Lo spunto scaturisce dalla vigilia della festa nazionale dell'Unità d'Italia, il 17 marzo, che ricorda la proclamazione dell'Unità d'Italia, ma è anche la festa della Costituzione, dell'inno e della bandiera, che sono tutti simboli dell'unità del popolo e dell'identità di una nazione.Noi vogliamo promuovere questo attraverso la collaborazione con il Comando Militare Esercito Basilicata, data anche la vicinanza con la nostra nuova sede scolastica. Condi-

vidiamo lo stesso spazio: siamo, potremmo dire, dirimpettai. Abbiamo la possibilità tutti i giorni di sentire l'inno nazionale durante la cerimonia dell'alzabandiera. Questa mattina abbiamo partecipato anche noi alla cerimonia dell'alzabandiera.È stato quindi un momento significativo, anche nuovo per molti ragazzi, animati da uno spirito di curiosità e, in alcuni casi, anche di interesse, in quanto alcuni di loro hanno tra i possibili obiettivi della loro vita quello magari di intraprendere e conoscere la vita militare.

Per questa ragione oggi il Comando Militare Esercito Basilicata, attraverso i suoi rappresentanti, sta proponendo ai ragazzi una riflessione sul valore dell'appartenenza alla forza armata e sulle possibilità di accesso alla vita militare attraverso i vari concorsi e le varie selezioni che vengono loro proposti».Condivisione, studio, valori della Repubblica, della Costituzione, dell'amore e del senso di appartenenza alla Nazione: questi i principi della giornata di ieri al Centro Studi Danzi di Potenza.

Il Prefetto richiama i valori della Repubblica e l’importanza della coesione sociale nel giorno della ricorrenza

Potenza celebra l’Unità d’Italia, Campanaro: «Rafforzare coesione

Nel 165° anniversario dell’Unità d’Italia, si svolgerà a Potenza la celebrazione ufficiale della “Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera”. Per l’occasione il Prefetto di Potenza, Michele Campanaro, deporrà una corona d’alloro presso la lapide commemorativa sul Palazzo del Consiglio Comunale, in Piazza Giacomo Matteotti.Il Prefetto ha diffuso il seguente messaggio:«Ricorre il centosessantacinquesimo anniversario della proclamazione dell’Unità d’Italia, ricorrenza istituita con la legge 23 novembre 2012, n. 222 per promuovere i valori della cittadinanza e rafforzare l’identità nazionale attraverso la memoria civica.In un periodo complesso a livello internazionale, questa giornata rappresenta un’occasione importante per riscoprire il patrimonio sto-

rico e culturale del nostro Paese e per rafforzare lo spirito di coesione che, nei momenti più difficili, gli italiani hanno sempre dimostrato. Il 17 marzo 1861 segna una tap-

pa fondamentale della nostra storia e richiama i valori del Risorgimento, che trovano continuità nella Repubblica e nei principi sanciti dalla Costituzione. Ricordare questa data significa anche

valorizzare il percorso di unità e di crescita civile che ha portato alla costruzione dello Stato italiano.Celebrare questa ricorrenza significa ricordare le radici della nostra identità nazionale e guardare con fiducia al futuro. È un momento per rafforzare il senso di appartenenza alla comunità nazionale e per trasmettere alle nuove generazioni i valori della democrazia, della libertà e della partecipazione civica.

La memoria storica rappresenta infatti uno strumento fondamentale per comprendere il presente e affrontare con maggiore consapevolezza le sfide del futuro. Solo attraverso la condivisione dei valori costituzionali è possibile continuare a costruire una società fondata sul rispetto, sulla solidarietà e sulla responsabilità civile. Evviva il 17 marzo 1861. Evviva l’Italia».

Un viaggio tra cielo e coscienza attraverso i dieci stati interiori, tra crescita, consapevolezza e libertà interiore

Un volo tra i pianeti e i mondi della vita

D IN O QUA RAT I N O

Racconto qui il mio percorso interiore, il viaggio tra dieci mondi che ciascuno di noi può incontrare dentro di sé. Il sole stava appena accendendo le colline della Basilicata quando l’aereo ronzò tra i primi raggi. La Pista Mattei era sospesa in una quiete fragile e luminosa, come se il tempo stesso avesse deciso di fermarsi un istante. Accendere i motori non era solo un gesto tecnico: era il primo passo verso un viaggio dentro me stesso, un percorso che nessuna mappa avrebbe potuto segnare. La sensazione di attesa, il brivido della partenza e il silenzio circostante si mescolavano, creando uno spazio sacro dove ogni battito del cuore sembrava anticipare un’esperienza nuova. Ogni respiro era già un invito a osservare il mondo interiore con occhi nuovi.Quando le ruote lasciarono la pista e il cielo si spalancò, il primo mondo apparve: Plutone, l’inferno, freddo e lontano. Il dolore occupava ogni spazio e la solitudine sembrava infinita, come un abisso che minacciava di inghiottire tutto. Eppure, tra quelle ombre, scorsi una luce sottile, tenue ma resistente, un filo che sembrava dire: “Non sei solo. C’è possibilità di rialzarsi”. Nel buio più profondo, la sofferenza osservata con coraggio si trasformava in insegnamento. Il cuore cominciò a battere più forte: la vita poteva ancora sorprendere. Compresi che dentro ogni dolore si nasconde una scintilla di crescita, una possibilità di trasformare ciò che sembra oscuro in nutrimento per l’anima, un seme di resilienza pronto a germogliare.Il volo si fece più rapido e un lampo scintillante apparve all’orizzonte: Mercurio, l’avidità, il secondo mondo. Il desiderio correva incessante, inseguendo tutto ciò che sembrava mancare. Ma quell’energia mutò: da corsa inquieta a spinta verso la crescita personale. Non era più bisogno di possesso, ma forza per comprendere chi potevo diventare dentro di me. L’energia che prima spingeva a rincorrere oggetti e status ora alimentava consapevolezza e introspezione. In quell’istante, un pensiero antico, simile a quelli dei filosofi greci, ricordò che L’ANIMA TROVA EQUILIBRIO QUANDO IL DESIDERIO SI ORIENTA VERSO

non dalla reazione automatica. Così l’istinto diventò alleato, guida e compagno di viaggio, e non prigione. L’energia vitale che prima sembrava caotica si trasformava in forza direzionata, pronta a sostenere le scelte consapevoli. Come dicevano i pensatori della Magna Grecia, LA VIRTÙ NON È NEGAZIONE DELLA NATURA, MA ARMONIA CON ESSA.

LA SAGGEZZA E LA CONSAPEVOLEZZA, non verso l’accumulo esterno.Poi il cielo si accese di rosso, caldo e vibrante: Marte, l’animalità, il terzo mondo. Istinti primordiali agitavano il cuore, reazioni immediate, paura, difesa, sopravvivenza. In quel tumulto scorsi una verità: la libertà nasce dalla scelta,

All’orizzonte giganteggiava Giove, maestoso: L’IRA, il quarto mondo. Energia cruda e potente chiedeva di affermarsi, di emergere. Eppure, quella rabbia, osservata e compresa, si trasformò in determinazione: una forza che sostiene, non che distrugge. Comprendere questa metamorfosi era già un passo oltre la violenza interiore, una lezione di controllo e di equilibrio che insegnava come dirigere le energie più forti verso la costruzione, non verso la distruzione. La consapevolezza che nulla sfugge alla trasformazione guidata divenne chiara come il sole nascente.La Terra comparve, rassicurante: l’umanità, il quinto mondo. Né travolto dal dolore né accecato dal desiderio, potevo osservare e scegliere. La domanda che cambiava tutto si fece strada: che vita voglio costruire? Ogni respiro era testimonianza di potere interiore, ogni battito un richiamo a vivere con intenzione. Qui, tra cielo e terra, compresi che il mondo esterno riflette sempre ciò che coltiviamo dentro. La consapevolezza diveniva quindi scelta attiva: ogni gesto, ogni parola, ogni pensiero un’eco del mondo interiore, una manifestazione della propria potenza nascosta.Un pallido bagliore attraversò Venere, il cielo, il sesto mondo. La felicità delle circostanze illuminava i miei pensieri, fragile e preziosa, eppure reale. Non serviva attendere la perfezione del mondo: bastava accoglierla dentro di sé. La gioia non era un dono esterno, ma conquista interiore, frutto della capacità di vedere la luce anche nelle sfumature più sottili della vita quotidiana. Il riconoscimento della bellezza presente nel momento, e non in un ideale lontano, trasformava ogni esperienza in energia vitale.Poi apparve Saturno, con i suoi anelli lenti e profondi: lo studio, il settimo mondo. Osservare, riflettere, cercare la verità. Ogni ostacolo diventava insegnamento, ogni esperienza un passo verso la saggezza. Comprendere significava trasformare la propria vita senza essere trasformati da ciò che accade attorno, riconoscendo la bellezza di ogni momento anche nei passaggi più difficili. Lo studio non era semplice accumulo di conoscenze, ma apertura profonda verso se stessi e verso il mondo, un dialo-

go costante tra mente e cuore.Lontani, Urano e Nettuno brillavano insieme. Urano, la realizzazione, l’ottavo mondo: la comprensione che nasce dall’esperienza, dai fallimenti, dai tentativi e dalle cadute. Nettuno, la compassione, il nono mondo: la gioia più grande nasceva dalla condivisione, dall’incoraggiare chi vacilla, dal sostenere chi cade. L’equilibrio tra consapevolezza e compassione mostrava la via: un cammino che non si compie in solitudine, ma in relazione, dove la crescita personale sostiene quella di chi ci circonda e ogni gesto di sostegno diventa forza moltiplicata.Infine, una luce sottile avvolse tutto: l’illuminazione, il decimo mondo, il culmine dei dieci mondi dentro di noi. Non un pianeta, ma uno stato dell’anima. La sofferenza si trasformava in comprensione, la paura in coraggio, la difficoltà in crescita. Chi raggiungeva questa profondità diventava presenza viva, luce per gli altri, prova che cambiare è possibile.In quell’istante, la mia anima respirò nella sua totalità: nulla era esterno, nulla separato. Ogni esperienza vissuta, ogni emozione attraversata, ogni scelta consapevole si fondeva in una forza unica, potente e silenziosa.L’aereo scese lentamente verso la Pista Mattei. Sotto scorrevano le colline, i campi, i paesi addormentati nella luce del pomeriggio. I dieci mondi non erano nello spazio: erano dentro di me, dentro ogni essere umano. Ogni giorno possiamo cadere nella paura o elevarci nel coraggio, restare prigionieri delle circostanze o risvegliare la forza che esiste dentro di noi.La trasformazione non ha bisogno di testimoni. Non richiede approvazione. Avviene nel silenzio di un cuore che osa guardare, comprendere e accogliere. È un processo intimo, potente e semplice: scegliere ogni momento di vivere con intenzione, scegliere luce e non oscurità, verità e non illusione. Ogni istante è un’opportunità per allineare la mente, il cuore e la volontà.Ogni emozione, impulso e scelta contiene un mondo intero. La rabbia è Giove, ma anche

volontà di crescere. La paura è Plutone, ma anche resilienza. Il desiderio è Mercurio, ma anche energia per conoscere se stessi. Ogni sfida è un mondo, ogni conquista un cielo personale. Ogni pianeta dentro di noi parla, guida, indica strade e possibilità.Il mio sguardo si posò su Venere: la fragilità della felicità mi colpì con forza. Mentre Marte e Saturno sussurravano le loro lezioni, compresi che il viaggio non ha meta esterna: la destinazione è equilibrio tra azione, consapevolezza e compassione. Urano e Nettuno, lontani ma luminosi, ricordavano che realizzazione e amore sono inseparabili. La vita si manifesta pienamente solo quando la trasformazione interiore diventa forza per chi ci circonda, e non solo per noi stessi.Ogni passo, ogni scelta, ogni respiro diventa tessera di un mosaico più grande, dove luce e saggezza si propagano a catena. Ogni istante, ogni respiro confermava: la rivoluzione più grande non accade fuori. Accade dentro chi sceglie di trasformarsi.La luce non ha bisogno di applausi, eppure illumina tutto ciò che tocca.Quando l’aereo toccò di nuovo la pista, avevo attraversato i dieci mondi dentro di me: Inferno, Avidità, Animalità, Ira, Umanità, Cielo, Studio, Realizzazione, Compassione, Illuminazione. Avevo raggiunto quella luce sottile che li racchiude: presenza, consapevolezza, amore, potenza interiore.Ogni giorno affrontiamo Plutone, inseguiamo Mercurio, reagiamo a Marte, Giove, Saturno e agli altri mondi dentro di noi. Pochi scelgono di osservare, comprendere, trasformare. La libertà autentica nasce dalla scelta consapevole e dal coraggio di guardare dentro se stessi.La vita non è un viaggio tra città o colline, ma tra dieci mondi interiori. Ogni passo verso la consapevolezza, ogni decisione di trasformare dolore in forza, paura in coraggio, desiderio in crescita, è un passo verso la libertà.Ogni cuore può essere un cielo, ogni anima un mondo in movimento. E quando la luce nasce dentro, illumina chiunque incontri, mondo dopo mondo, cuore dopo cuore.

DI

Il prestigio della parola nel borgo lucano: l'omaggio della massima istituzione linguistica alla poesia di Albino Pierro

L’Accademia della Crusca a Tursi Giorni di cultura e lingua italiana

DI FR A NC ES C O MEN ON N A

La Lectio Magistralis che il presidente dell’Accademia della Crusca, Paolo D’Achille, ha tenuto a Tursi ha segnato un momento di vera cultura. L’uomo di cultura è noto al grande pubblico anche per le sue incursioni settimanali su Rai Uno, dove risponde ai telespettatori chiarendo il significato e l’uso corretto di alcune parole.

L’evento a Tursi è stato organizzato dall’Associazione “Non solo 58”, in collaborazione con il Centro Internazionale di Dialettologia, rappresentato dalla Prof.ssa Patrizia Del Puente, cittadina onoraria e Premio Rabatana, e con il gratuito patrocinio del Comune di Tursi.Hanno partecipato, tra gli altri, gli studenti degli istituti superiori di Tursi, Policoro, Montalbano Jonico e Pisticci.Due giorni di grande prestigio.“Un grazie particolare – ha commentato il sindaco Salvatore Cosma – per aver permesso di godere di queste due piacevoli e interessanti giornate va alla Prof.ssa Patrizia Del Puente, nostra cittadina onoraria e Premio Rabatana. Due giornate storiche per la nostra comunità e per i nostri studenti degli istituti superiori del territorio, che hanno avuto la possibilità di ascoltare una Lectio Magistralis del Prof. Paolo D’Achille e confrontarsi con do-

mande e tanti spunti di riflessione sulla letteratura italiana. In quest’occasione è stata conferita al Prof. Paolo D’Achille la cittadinanza onoraria.”Il dialetto tursitano ha delle peculiari caratteristiche, derivanti dalla storia del comune della Rabatana e dalle sue origini arabe. Non è un caso se uno dei massimi poeti della Basilicata, Albino Pierro, candidato al Premio Nobel per la poesia, abbia espresso la propria arte proprio nella comunità di Tursi; e già prima di lui altri autorevoli autori si erano cimentati con la poesia in vernacolo. Non tutte le forme dialettali, infatti, si prestano al genere letterario poetico. Per quanti sforzi si

possano fare, è difficile immaginare una poesia in dialetto montalbanese o pisticcese.La caratteristica del dialetto tursitano consiste proprio nella sua musicalità. I dialetti in Basilicata rappresentano una grande ricchezza, perché la conformazione orografica della regione ha facilitato la loro conservazione.Dell’argomento si occupa da alcuni anni con competenza il Centro Internazionale di Dialettologia (CID) dell’Università della Basilicata, nato nel periodo 2007-2018 dall’ALBA (Atlante Linguistico della Basilicata), diretto da Patrizia Del Puente, ed è un ente d’eccellenza per la salvaguardia dei dialetti lucani. Dopo aver creato il primo

atlante regionale e l’alfabeto dei dialetti, il centro ha rischiato la chiusura per mancanza di fondi regionali stabili.Il CID ha consacrato la Basilicata come un unicum linguistico mondiale, con un alfabeto dialettale condiviso.Oltre alla ricerca, il CID svolge corsi di alfabetizzazione e promuove la cultura locale, con la collaborazione di molti comuni. L’ANCI Basilicata sostiene il CID per valorizzare l’identità linguistica come risorsa e ha chiesto di strutturare un supporto regionale. Il lavoro del CID è fondamentale per proteggere l’identità culturale lucana, e la sua continuità è legata a un necessario sostegno da parte della Regione..

Continua il nostro percorso dialogico avviato nelle 131 agorà della nostra terra lucana. In questa seconda edizione lo facciamo attraverso una visione duale e della differenza (maschilefemminile). Il modello resta sempre quello socratico, di ricerca e di indagine “critica”, per un confronto e dialogo costruttivo sulle questioni e sui problemi, senza sopraffazioni e forme di dominio. La differenza esperita apre a percorsi di alterità e di rispetto delle diversità influenzando positivamente l’intero tessuto sociale. Nessuno “scimmiottamento”. Differenti identità per costruire qualcosa di buono nei luoghi dove si vive, “un mondo nuovo e migliore”, come direbbe Virginia Woolf.

DI M ARIA D E C ARLO *

“Anche attraverso il tempo, l’essere Uomo non muta. Cambiano “i contorni”, il tenore di vita, l’evoluzione della civiltà, rimangono gli stessi problemi, le situazioni, le emozioni, i sentimenti, le gioie, il dolore, l’esaltazione, la delusione…sempre”.

Chiude con queste parole l’introduzione al suo volume “Personaggi della Basilicata Antica” e nel sottotitolo “Racconti tra storia, fantasia, illustrazioni parlanti” (2016 Rce Multimedia, Napoli), la potentina Pina Vallo. L’appuntamento di oggi voglio dedicarlo a lei. Non sono riuscita a ricontattarla. Oggi docente in pensione e in età avanzata. Ho tra le mani la copia da lei autografata. Attraverso Pina Vallo vorrei omaggiare tutti quei docenti che lavorano, spesso “nel nascondimento”, con passione e dedizione, innamorati della cultura e della bellezza della ricerca. Sicuramente Pina Vallo è tra questi. È stata una docente di Latino e Greco al Liceo classico “Q. Orazio Flacco” di Potenza. Nella quarta di copertina viene descritta come persona dalla cultu-

LA RUBRICA Appuntamento con la ricerca dialogica sulla comunità con occhi di donna

La Basilicata antica nei racconti della talentuosa Pina Vallo

ra poliedrica capace di esprimersi attraverso la scrittura, la ricerca, la pittura con l’hobbies del collezionismo e dell’ikebana. Al suo attivo numerose pubblicazioni su riviste specifiche con articoli su studi e ricerche nelle discipline classiche ma anche opere di narrativa e di saggistica (dal 1991 al 2010). Mi piace riportare i titoli “Quando i giovani leggono Orazio…”; “Viaggio con Orazio”; “Diario di una turista sincera”; “Diario segreto di una professoressa”; “In principio c’era…la donna”; “Gli occhi e il cuore di Chiara”; “La Lucania e gli antichi”; “Piccole cose di ogni giorno”. Tornando al volume che ho ritrovato, esso racchiude in 76 pagine nove storie nella prima parte, corredate da disegni della stessa autrice, mentre nella seconda, con rigore scientifico della ricercatrice il Dizionario dei nomi delle località e delle persone citate, i Nomi propri di persone e divinità, i nomi comuni, i nomi propri di località e di popoli, da lei trattati. Con voi ripercorro i racconti, ma solo con l’intento di stuzzicare la vostra curiosità, e al contempo faccio un appello agli insegnati e/o ai Dirigenti scolastici per arric-

chire le rispettive biblioteche di questo volume ma soprattutto di utilizzarlo nell’attività didattica. Un testo indicato per gli Istituti comprensivi nonché per il Biennio della scuola secondaria di secondo grado. Partiamo dal principe -pastore. Enotro. Qui scopriamo i fiumi Siri, il Sinni. Si parla di pastori nomadi, di pecore e di ovili. Della guerra di Troia e dell’Italia meridionale. Con Isodice e il suo telaio, la Lidia. E di guerre e di navi di profughi giunti sulle coste della Basilicata “bagnate dal mar Ionio e la colonia Siris contesa da Metaponto e Sibari. Nel raccoto L’atleta di Metaponto, Alessidamo e la lotta libera, i giochi Pitici, le celebrazioni in onore di Apollo.

Il corvo sacro tra gli Italioti e Aristea, sciamano con poteri superiore e di come il culto di Apollo divulgava a Metaponto. Alla scuola di Pitagora c’è anche Ekkelò, una ragazza un po’ ribelle difesa dal fratello Ocello. Del maestro Aresa. Di Orazio e della sua Venosa. Le rive dell’Ofanto e di come Orazio raggiunse la cima del monte Vulture. E di come la notizia sul suo conto si diffondeva tra gli abitanti di Acerenza, Banzi, Forento.

Della sua presenza a Roma al Campo di Marzio e del suo scrivere e vivere libero coltivando la sua terra a Venosa.

Nel racconto di Helvia Asteropemina la Roma multietnica e di venditori di schiavi provenienti dall’Africa. E da Roma con il padre, pretore, si trasferisce in Lucania a Grumentum, luogo di antichi scontri ai tempi di Annibale, Cartiginesi e Romani. Grumentum le sembrava una Roma in miniatura con il suo decumano, l’Anfiteatro, il Teatro, le Terme, l’Acquedotto. Ritroviamo Helvia e il suo innamorato lungo la riva destra dell’Agri, tra i boschi sotto il monte Raparo.

Il penultimo racconto del volume è dedicato a Crispina, “L’imperatrice triste”, nella Valle dell’Agri, tra Marsicovetere e Grumento. Dei suoi racconti sul fratello Flavio e del padre Marco Aurelio. Delle sue offerte ai Lari e di come dovette partire per Roma con l’imperatore Commodo. Infine, Prisca e del suo villaggio in Dacia e di come si trovò dinanzi al mercante di schiavi Tullio e come fu comprata da Prisca arrivando nell’Italia meridionale a Potentia, colonia romana sulle rive del fiume Basento. E di

come divenne libera con la “sua dignità di persona”. Il nome Prisca, chiosa l’autrice, “si legge in una epigrafe, conservata nel Museo Archeologico di Potenza, da lei dedicata a Magnesio, suo dolcissimo figlio”.

Nei racconti, tra storia e fantasia, Pina Vallo stuzzica la curiosità dei giovani lettori ad approfondire e conoscere la nostra storia, ma non solo, aiuta ad interrogarsi sulle tante vicende che nel tempo si ripetono e così l’autrice spinge il lettore a riflettere e a comprendere la storia attuale con maggiore consapevolezza. Con vera gratitudine saluto Pina Vallo. In tempi in cui è molto facile diventare esperti dell’oblio e della dimenticanza perché la velocizzazione del tempo vissuto brucia tappe e momenti per la “stasi”, voglio fare un appello per recuperare e valorizzare il patrimonio di Pina Vallo. E in quanto donna lucana ha contribuito ad arricchire il nostro bagaglio culturale.

Rivolgo un appello agli organi proposti per la valorizzazione del territorio e dei suoi talenti femminili. Un tassello prezioso da inserire nella documentazione vivente da “riscoprire”.

* COUNSELORFILOSOFICA

LA RUBRICA DI CRONACHE Pensieri e considerazioni su

Appunti di realtà 17 marzo La responsabilità invisibile

DI D INO Q UARATINO

Ci sono responsabilità che non compaiono nei curriculum, non finiscono nei titoli dei giornali e non portano applausi. Sono quelle che si assumono nel silenzio, quando nessuno guarda, quando nessuno premia. È la responsabilità di restare umani in un tempo che spesso sembra premiare il contrario. Viviamo in un’epoca strana. Tutti parlano, tutti commentano, tutti giudicano. Le opinioni viaggiano veloci, spesso più veloci dei fatti. E nel rumore generale diventa sempre più difficile distinguere ciò che conta davvero.Il nostro tempo ha anche un problema curioso. Si parla continuamente di resilienza, come se fosse un hashtag motivazionale. Ma la resilienza vera non è uno slogan: è una pra- tica quotidiana. È quella forza silenziosa che permette alle persone di non cedere alla paura, di non piegarsi alla rassegnazione e

di non trasformare le difficoltà in indifferenza.La rassegnazione è comoda. Non richiede coraggio, non richiede responsabilità. Permette di restare sempre un passo indietro, di criticare tutto senza costruire nulla. E infatti si sta diffondendo ovunque: nei commenti veloci dei social, nelle conversazioni da bar, perfino in certi ambienti che dovrebbero custodire il senso più profondo della vita.Ma esiste un’altra strada. È la strada meno rumorosa, e spes- so anche la meno riconosciuta. È la strada di chi continua a credere, di chi continua a fare, di chi continua a vivere con il senso che ogni gesto, ogni parola, ogni scelta possa rendere il mondo un posto leggermente migliore.Non è ingenuità. È responsabilità. La qualità del mondo in cui viviamo dipende dalla qualità della coscienza, della coscienza delle persone che lo abitano.Ogni epoca ha avuto le sue difficoltà. Ma ogni epoca è stata attraversata an-

che da donne e uomini capaci di non cedere alla paura. Persone che hanno scelto di restare lucide, di restare dignitose, di restare umane, anche quando sarebbe stato più facile fare il contrario.La storia, quella vera, non è fatta solo da grandi eventi. È fatta da milioni di scelte invisibili che ogni giorno tengono in piedi la dignità del mondo.Ed è per questo che, alla fine, il futuro non dipende solo dalle grandi decisioni dei potenti. Dipende soprattutto dalla qualità silenziosa delle scelte quotidiane delle persone, dalla loro capacità di non arrendersi alla paura e dalla loro volontà di mantenere la fiducia. Di proseguire con dignità, con onestà, responsabilità e rispetto, anche quando non conviene, anche quando nessuno applaude.Perché la vera forza di una persona non nasce dal bisogno di essere riconosciuta. Nasce dal coraggio quotidiano, ostinato, silenzioso di continuare a vivere con dignità, anche quando resta invisibile, quando nessuno se ne accorge, quando il mondo sembra dormire.Perché la responsabilità invisibile non ha bisogno di testimoni, non ha bisogno di applausi. Ha bisogno solo di chi osa guardare, comprendere, agire. E in quella scelta, anche piccola, nasce la rivoluzione più potente: quella che parte da dentro, quella che illumina chiunque incontri, quella che tiene in piedi la parte migliore dell’umanità.

A Rionero in Vulture per il tour 2025 «E quindi uscimmo a riveder le stelle», tra musica, ironia e talento da tutta la Basilicata

Applausi e spettacolo per la finalissima del format «La Corrida del Sud»

Si è concluso a Rionero in Vulture, nella cornice del Centro Visioni Urbane, il tour 2025 «E quindi uscimmo a riveder le stelle» del format «La Corrida del Sud», appuntamento ormai consolidato dedicato agli aspiranti artisti in cerca di visibilità e di un’occasione per esprimere il proprio talento.Dopo le tappe dello scorso anno che hanno toccato Venosa, Ascoli Satriano, Ripacandida e Atella, la manifestazione ha raggiunto l’atto finale con la serata decisiva destinata a proclamare il vincitore assoluto della passata edizione. Un percorso che, tappa dopo tappa, ha raccolto consensi e partecipazione, confermando il successo di un format capace di unire spettacolo, leggerezza e partecipazione popolare.Anche nella finalissima non è mancata l’atmosfera goliardica che da sempre caratterizza la manifestazione: risate, divertimento e ap-

plausi hanno accompagnato le esibizioni dei concorrenti, protagonisti di uno spettacolo coinvolgente che ha saputo appassionare il pubblico accorso numeroso. Partner ufficiali dell’iniziativa Radio Potenza Centrale e Tg7 Basilicata.A condurre la serata, come da tradizione, è stato Antonio Petrino, affiancato dal coordinamento della valletta Giusy Bisogno. Per l’occasione è stata nominata anche una qualificata giuria chiamata a valutare le performance degli artisti in gara. A comporla, nomi noti del panorama artistico e musicale: Mauro Tummolo, cantante conosciuto con il nome d’arte Modna, Lorena Ticchio, Morena Grieco, in arte «Elektra the lady of fire», Giovanni Catenacci, direttore dell’Accademia Musicale del Vulture, e Maria Luisa Intaglietta, insegnante di canto.I concorrenti, provenienti non solo dalla Basilicata ma an-

che dalle province limitrofe, si sono cimentati in esibizioni di vario genere, dando vita a una sfida appassionante e molto sentita dal pubblico. Alla fine a conquistare il titolo di campione assoluto è stato Saverio Lorenzo Albano, originario di Anzano di Puglia, che ha saputo convincere la giuria con una performance intensa e coinvolgente dedicata a Riccardo Cocciante.Nel corso della serata non sono mancati i ringraziamenti alle aziende del territorio che hanno sostenuto l’evento, contribuendo anche con omaggi per i partecipanti. Tra queste Magilforno di Lavello, Olio Rabasco e i vini I Coronei di Barile, che hanno offerto prodotti tipici locali, lasciando ai concorrenti un gustoso ricordo della terra che ha ospitato la manifestazione.La regia dello spettacolo è stata curata da Riccardo De Nigris, che ha partecipato alla serata anche come ospi-

te musicale con il suo sassofono, arricchendo ulteriormente un appuntamento all’insegna dell’intrattenimento.Archiviata la finalissima, lo sguardo è già

rivolto al futuro: gli organizzatori sono infatti al lavoro per il tour 2026, che promette nuove tappe e nuove serate di spettacolo nella prossima estate.

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Cronache del 17 marzo 2026 by Cronache - Issuu