IN ABBINATA OBBLIGATORIA CON CRONACHE DEL MEZZOGIORNO
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CONFINDUSTRIA IN COLLABORAZIONE CON ENI HA ORGANIZZATO UN WORKSHOP DEDICATO AGLI STUDENTI DI MARSICOVETERE
L’agroindustria può generare lavoro e ricchezza Droni, robotica e biocarburanti per scoprire le opportunità occupazionali del settore
Servizio a pag 4
Dopo Egrib e Arpab anche la Regione. Concorsi in vista anche all'Appennino Lucano
La grande stagione dei concorsi Bardi accoglie i nuovi assunti. Quella delle pubbliche selezioni è stata una scelta politica _
CARTELLI DI SANGUE
Potenza, presentazione del libro di Gratteri e Nicaso
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otenza si prepara a ospitare un incontro dedicato a uno dei fenomeni più complessi e pervasivi del nostro tempo: il narcotraffico globale. L’appuntamento è fissato per oggi, alle ore 17.30, presso la Sala “Minerva” del Grande Albergo. A guidare la discussione saranno Nicola Gratteri, Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, e Antonio Nicaso, storico (...) ■ continua a pag 14
QUESTA LUCE NUOVA SULLA BASILICATA oco importa che ci sia di mezzo l’amicizia, quella vera e senza trucchi tanto per intenderci e per la quale è bello pure mostrarne il valore d’appartenenza, ma che Margherita Sarli e l’APT siano un binomio perfetto e stiano portando luce nuova sulla Basilicata e le sue seduzioni che si offrono come vere golosità agli occhi appassionati di visitatori e turisti è sotto gli occhi di tutti, a partire dall’ultima bravura con cui si è saputo illuminare di meraviglia fiabesca e di Natale Castelmezzano e le Dolomiti Lucane, secondo peraltro la fascinazione d’una filosofia che considera la geografia non più come un confine, ma piuttosto come luogo d’incanto per l’anima. Ora non vorremmo terribilmente rattristare il povero Antonio Nicoletti, passato dall’APT a sua insaputa prima come fratellino d’Italia e poi a nuova vita come sindaco di Matera, ma davvero questa maniera d’intendere il marketing con le vocazioni più forti dei territori sta già dando i suoi frutti, a quanto riferisce anche la benemerita Istat e promette ancora meglio per il futuro, visto quello che bolle felice in pentola e che siamo più che sicuri riserverà felici sorprese. Canta V-SINT: “Mentre tutto cambia questa luce Dellapenna a pag 3 nuova…”
Le sfide di Potenza e Balvano DOMANI IL SEGRETARIO DEI RADICALI LUCANI DAVANTI ALLA SEDE RAI DI POTENZA
Bolognetti annuncia sit-in: «Troppe censure e omissioni»
Falotico e Di Carlo
Sì dell’Aula al Centro di Monitoraggio sugli Appalti pubblici e ad una pdl sui lavoratori ex Apea Seduta aggiornata a domani mattina
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olTre Il GIArDIno In studio l’assessore al Bilancio del capoluogo Falotico e l’ex sindaco del borgo Di Carlo
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CONSIGLIO REGIONALE
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■ Servizio
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VIGGIANO
Predisposta l’autopsia sul corpo di Francesco Palermo, l’operaio edile morto schiacciato da un cumulo di terra: è la 12ª vittima sul lavoro
■ Servizio
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_ CITTÀ DEI SASSI
Matera 2026, Progetto Comune: «Passi in avanti in Consiglio comunale ma ora ci sia coerente attuazione degli indirizzi»
■ Servizio
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_ PREMIO POTITO PETRONE
A Pignola, valorizzate le eccellenze della giovane medicina durante la 35ª edizione del rinomato riconoscimento Servizio a pag 7
■ Menonna
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Accolti 66 dipendenti e 9 addetti Capcoe: focus su digitalizzazione, semplificazione e rinnovamento della macchina amministrativa
Assunzioni in Regione: entra in servizio una nuova generazione di competenze DI FRANCESCO MENONNA
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uova linfa in Regione Basilicata. Una giornata significativa per 23 funzionari, 34 istruttori e 9 addetti al Capcoe, legati al programma nazionale di assistenza tecnica Capacità per la coesione, che da ieri sono ufficialmente entrati in servizio presso l’ente regionale.Nella mattinata di ieri, nella Sala “Gregorio Inguscio” della Regione Basilicata, il presidente Vito Bardi, il capo di Gabinetto Gianpiero Perri e il dirigente Donato Del Corso hanno dato il benvenuto ai nuovi assunti nel corso di un incontro conviviale, utile a fare il punto sulla nuova mission di via Verrastro. Al centro del confronto, il rinnovamento della burocrazia regionale, la spinta verso la digitalizzazione e i processi già avviati dai dirigenti Emilia Piemontese e Michele Busciolano. Per i nuovi ingressi si profila dunque un Natale con i fiocchi e, per la Regione, l’avvio di un modello organizzativo fondato sulle competenze, sulle nuove dinamiche professionali e su un processo induttivo di alto valore tecnico e qualitativo. Spazio ai giovani per alleggerire il peso della burocrazia: è
questo il segnale lanciato ieri mattina da via Verrastro.Nuove professionalità sono chiamate a svolgere funzioni strategiche e a raccogliere le sfide legate all’intelligenza artificiale e alle tecnologie emergenti. Da domani faranno il loro ingresso nei palazzi regionali, inserendosi in un percorso di sviluppo che restituisce centralità al valore del lavoro, inteso come impegno, passione, programmazione e relazioni umane, elementi che restano al centro dell’azione amministrativa della Regione Basilicata.Una mattinata carica di emozione per tutti i nuovi assunti, che hanno ricevuto l’incarico con il sorriso e con la consapevolezza di dover affrontare la complessità della macchina burocratica, i rapporti esterni e un lavoro serio e costante al servizio della comunità regionale. Una giornata importante, vissuta con la spensieratezza tipica dei giovani che guardano al futuro con ambizione e responsabilità.Al termine dell’incontro si è svolto un piccolo rinfresco, occasione utile per favorire la conoscenza reciproca e lo scambio di idee sulle future attività lavorative, nel segno di un dialogo concreto con le esigenze di via Verrastro.
La riunione è stata moderata da Paolo Albano, presidente dell’Autorità regionale della valutazione e del merito.In questo contesto, Donato Del Corso, direttore generale della Giunta e responsabile delle risorse umane, ha illustrato la nuova mission della Regione Basilicata: «C’è una consistente manovra funzionale che oggi vede il suo compimento. Entrano in servizio, tra oggi e la fine dell’anno, circa cento nuovi funzionari. È un rinnovamento forte, che non si realizzava dagli anni ’90. Nuova linfa entra nella macchina amministrativa regionale. Andremo avanti raffor-
zando gli uffici, in particolare quelli di nuova istituzione. Le nuove professionalità sono oggi più che mai necessarie per far funzionare al meglio la Regione».Sulla stessa linea il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, che ha accolto i nuovi assunti sottolineando il valore simbolico e concreto della giornata: «Nuova linfa, nuovi ingressi di giovani. È una giornata particolarmente significativa perché, dopo tanti anni, dai primi anni ’90, torniamo a investire con decisione sul personale. Diamo una risposta concreta alla Regione Basilicata, che ha
bisogno di energie giovani capaci di portare avanti un percorso importante. È una giornata che riempie di gioia me e l’intera comunità regionale». Ampio spazio anche al tema della digitalizzazione: «È un passaggio fondamentale – ha aggiunto Bardi –. Per questo abbiamo creato una direzione dedicata alla digitalizzazione, elemento essenziale per rendere le procedure più rapide, efficienti e orientate ai risultati». Ciak, si parte dunque per i nuovi assunti, chiamati a misurarsi con responsabilità rilevanti e con un intenso lavoro quotidiano al servizio della Basilicata.
Il consigliere di OL-IV: «Scritta una pagina importante per la Regione Basilicata»
Polese: «L’assunzione di nuovo personale, vera riforma della macchina amministrativa»
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uella di oggi è una giornata importante e non solo celebrativa. È la dimostrazione che questa maggioranza guidata dal presidente Bardi ha avuto il coraggio di sbloccare una situazione che perdurava da troppo tempo: erano anni, troppi anni, che la macchina amministrativa regionale non beneficiava di un rinnovamento così massiccio e qualificato». Così il capogruppo regionale di Orgoglio Lucano - Italia Viva, Mario Polese, esprime la propria soddisfazione per l'ingresso in servizio dei nuovi funzionari e istruttori nei Dipartimenti dell’Ente Regione Basili-
cata. «L'impegno del Governo regionale - sottolinea Polese - è stato quello di avviare una stagione di concorsi pubblici, un meccanismo che premia l'eccellenza. I nuovi assunti, sono l’espressione concreta della meritocrazia, avendo conquistato il vostro posto grazie alle vostre competenze e al vostro studio». Polese sulla finalità strategica di queste nuove risorse spiega: «Non si tratta solo di ‘tappare buchi’, ma di potenziare strategicamente la Regione per poter offrire ai cittadini e ai territori risposte sempre più veloci, efficaci e moderne. Con le forze fresche, entrate og-
gi, saremo in grado di accelerare la spesa dei fondi europei e del Pnrr, di semplificare le procedure e di dimostrare che la Pubblica amministrazione può e deve essere dinamica». «A chi nutre ancora scetticismo, rispondiamo con i fatti: l'investimento sul talento e sulla meritocrazia è la chiave per costruire il futuro della Basilicata. Come gruppo consiliare di Orgoglio lucano facciamo i nostri migliori auguri ai neo assunti e continueremo a vigilare affinché le loro competenze siano messe nelle condizioni ideali per fare la differenza», conclude l’esponente di Italia Viva.
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Dopo Egrib e Arpab anche la Regione. Concorsi in vista anche all'Appennino Lucano
La grande stagione dei concorsi Bardi accoglie i nuovi assunti. Quella delle pubbliche selezioni è stata una scelta politica
__Il dg Del Corso, il capo di gabinetto Perri e il presidente della Regione Bardi, sotto l’edizione di Cronache di ieri DI MASSIMO DELLAPENNA
“A
gli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge”, è l'art.97 della Costituzione a sancire questo principio. Un principio sacrosanto che, però, è stato molto spesso calpestato in questa Regione. C’è stato un tempo in cui in Regione e negli enti subordinati si entrava tramite stabilizzazione fatte in vario modo. Furono stabilizzati i precari, furono addirittura stabilizzati i portaborse nelle legislature passate. LA STAGIONE DEI CONCORSI Per questo motivo la notizia che ha dato Bardi dell’assunzione di funzionari ed assistenti dopo un regolare concorso ha un sapore storico.
Un sapore storico che parla di trasparenza e di merito, che parla di una attività di selezione normale e nel rispetto dei valori costituzionali, una stagione che ha consentito a chiunque di sperare, a tutti di competere e ai migliori di vincere. Una stagione così lunga di concorsi è una cosa straordinaria per questa Regione. Anche i più critici nei confronti del centrodestra, con un minimo di onestà intellettuale, non possono nascondere che c’è stata la rivoluzione del merito e non soltanto a parole. Ha ragione Bardi quando dice, nell’accogliere i nuovi assunti, che si tratta del risultato di una scelta politica. Bardi ha voluto i concorsi, il centrodestra ha voluto i concorsi, il governo regionale ha realizzato i concorsi e ha dato a tutti la possibilità, appunto, di
concorrere. Nessuna scorciatoia, nessuna stabilizzazione di portaborse, nessuna strada alternativa. Si abbia il coraggio e la dignità di riconosce il merito. LE ASSUNZIONI IN EGRIB Proprio l’altro ieri Egrib ha dato il benvenuto ai nuovi funzionari e dirigenti assunti, anche loro tramite procedura pubblica. Il segno evidente di una specifica scelta strategica, di una visione chiara delle priorità e delle metodologie. In passato sono stati fatti importanti concorsi in Arpab e in altri enti subregionali. Insomma, mentre in molti cianciano di trasparenza e pontificano sulle esigenze di creare lavoro, il centrodestra al governo in Regione, lo sta facendo e lo sta facendo come nessuno lo ha mai fatto. Nelle pubbliche ammini-
strazioni si entra per concorso. La Costituzione lo dice, il centrodestra lo fa. È questa l’unica autentica risposta contro il precariato nella P.A., non le rituali e stante proposte di stabilizzazione che avanzano i sindacati.
ALTRI CONCORSI IN ARRIVO E, siccome, una visione politica di rispetto della trasparenza, del merito e dei valori Cotituzionali è comune a tutto il centrodestra quasi come manifesto ideale e pragmatico, anche il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano ha avviato la sua stagione dei concorsi. Per anni era stata persa la capacità assunzionale per trascuratezza, Tisci e Luzzi, anche in questo hanno aperto una nuova stagione. Sono due posti, uno da funzionario amministrativo, uno da funzionario tecnico, fino a ieri le carenze di organico erano supplite da precari, ora anche il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano si avvia a normalizzare la situazione ed evitare scorciatoie. Non era semplice e non era scontato. Una stagione di concorsi così articolata la nostra terra non l’aveva mai vista.
Canio Santarsiero ha cambiato il volto dell'Ente da carrozzone a gioiello di buona
amministrazione
Nove nuove assunzioni all’Egrib Nella relazione del commissario tutta l'emozione per un grande percorso di un
grande manager
di appena 800.000 euro ha POTENZA. 6 funzionari interventi candidando ingegneri, destinati a supstrategici ottenendo fiportare le attività tecniche nanziamenti per oltre 236 legate al Servizio Idrico milioni di euro, inclusi Integrato e alla gestione quelli del PNRR. dei Rifiuti. Queste figure Opere strategiche che hancontribuiranno a progetti no comportato un camdi efficientamento infrabiamento strutturale delstrutturale, sostenibilità l'Ente e, tramite di esso, ambientale e ottimizzadella Regione Basilicata zione delle risorse idriche, nel suo rapporto con le riin linea con gli obiettivi sorse ambientali. regionali di transizione UN GRANDE ecologica. E SILENZIOSO 2 dirigenti, incaricati di MANAGER guidare e rafforzare le Nella sua relazione Canio aree tecniche afferenti al Santarsiero ha evidenziaServizio Idrico Integrato to che “viviamo un tempo e ai Rifiuti. La loro exdi grande incertezza: le pertise manageriale sarà coordinate del mondo cruciale per coordinare stanno cambiando e siamo iniziative complesse, cochiamati, ogni giorno cofandei l’essiccazione me me individui e come cola e ghi di depurazione munità, a compiere scelte pianificazione di impiandecisive. La libertà non ti innovativi, garantendo consiste nell’assenza di una maggiore efficacia vincoli, ma nella capacità nelle politiche ambientali __ di scegliere responsabilL’edizione di Cronache di ieri e sotto Falabella della Basilicata. mente gli impegni che 1 funzionario per l’area te proattivo con la Presi- orientano la nostra vita. Amministrativa/Finanzia- torio ed Energia, Dott.ssa strativo, dimissionario tre denza, l’Assessorato al- Non è un privilegio congiorni prima del mio inseria, che si occuperà di Laura Mongiello. diamento, l’assenza del l’Ambiente, i Comuni, le cesso, ma un compito afLA COMMOZIONE aspetti contabili, budgetaRevisore dei Conti, inse- scuole, le associazioni e fidato: ed è in questo comDI SANTARSIERO ri e di compliance, supl’intero territorio regiona- pito che si misura il nostro portando l’ente nella ge- Nella sua relazione il diatosi solo 15 giorni do- le recuperando, integrato valore. stione delle risorse econo- Commissario Straordina- po di lui, la mancata ap- e consegnando alla Re- Il motore autentico del miche e nel rispetto delle rio non ha nascosto la sua provazione, negli anni gione tutti gli atti ammi- cambiamento non è la tecsoddisfazione per l'in- precedenti, degli strumennormative vigenti. nistrativi arretrati e, con- nica né la finanza, MA Questo il risultato del- gresso di questi nuovi pro- ti di programmazione pre- temporaneamente, avvia- L’UOMO. L’economia si l'importante campagna di fessionisti altamente qua- visti dal D.Lgs. 118/2011, to un percorso serio e fonda su relazioni, fiducia, rafforzamento della pian- lificati che “permette di la mancata approvazione strutturato di sostenibilità dignità: per questo la scelta organica messa in pie- affrontare con maggiore di tre bilanci e tre rendi- ambientale, educazione ta etica fondamentale, per di all'EGRIB dal Com- vigore le sfide ambientali conti. civica e ambientale, pia- un’azienda come nelle missario Straordinario Ca- della Basilicata, contri- «Partivamo da una condi- nificazione degli inter- istituzioni, è il rispetto buendo a un futuro più so- zione di difficoltà struttunio Santarsiero. venti idrici, rafforzamento della persona. I nuovi dipendenti hanno stenibile per i nostri citta- rale – ha detto Santarsie- delle relazioni istituziona- Il vero timore non è ro - ma non ci siamo arrepreso servizio ieri ed han- dini". l’ignoto ma il cambiali no sottoscritto il nuovo In effetti il lavoro com- si Abbiamo scelto un ap-
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Un workshop dedicato agli studenti per scoprire le nuove frontiere della tecnologia agroindustriale e le opportunità occupazionali nel settore
Droni, Robotica e Biocarburanti: focus sulla rivoluzione dell’agroindustria lucana
MARSICOVETERE. L’innovazione tecnologica è una leva sempre più strategica per conciliare sostenibilità e produttività. È quanto avviene nel settore dell’agroindustria che, grazie alle importanti evoluzioni relative alla produzione di biocarburanti e all’applicazione di innovazione tecnologica di ultima generazione, sta conoscendo trasformazioni significative, in grado di generare rilevanti opportunità di crescita economica e per il raggiungimento degli obiettivi di transizione ecologica. Se ne è discusso nel workshop “Biofuel, droni e robotica. Verso un nuovo paradigma dell’agroindustria”, organizzato da Confindustria Basilicata in collaborazione con Eni, che si è svolto ieri mattina presso l’Istituto Tecnico Tecnologico Agrario di Marsicovetere. Un’iniziativa rivolta agli studenti con l’obiettivo di far conoscere le opportunità, anche occupazionali, generate in un ambito che mette insieme due settori consolidati dell’economia lucana: energia e agricoltura. Eni ha contribuito alla discussione con un focus sulla produzione di biocarburanti HVO che possono essere utilizzati sia in purezza in sostituzione del diesel, sia miscelati anche per i settori “hard to abate” come i mezzi aerei o navali e che rappresentano una soluzione utile per contribuire a decarbonizzare i trasporti. Eni – come ha spiegato Stefania Guidetti, responsabile Bio Energy & Mobility Services R&D Program Management– attraverso Enilive, utilizza la tecnologia proprietaria Ecofining™, in grado di trasformare le biomasse, prevalentemente scarti e residui vegetali come gli oli alimentare esausti, in HVO, “Hydrogenated Vegetable Oil”: olio vegetale idrogenato che consente una riduzione di CO2 fino al 90%, calcolata lungo l’intera catena del valore, rispetto al
diesel tradizionale. In relazione all’incremento della capacità produttiva prevista per i prossimi anni, Eni ha implementato anche un innovativo modello di Agri-business, finalizzato alla coltivazione di piante oleaginose e successiva spremitura dei semi con l’obiettivo di assicurare ulteriori volumi di cariche per le bioraffinerie oltre ai prevalenti scarti e residui. Attualmente Enilive possiede due bioraffinerie in Italia, a Venezia e Gela, una bioraffineria in jv operativa in USA e altre in fase di costruzione a Livorno, in Malesia e Corea del Sud. Nel convegno sono state portate anche le testimonianze di alcuni importanti progetti e sperimentazioni sviluppati nelle prime due edizioni di Basilicata Open LAB, il progetto promosso da Joule, la Scuola di Eni per l’Impresa, che hanno visto startup di tutta Italia collaborare con aziende lucane votate all’innovazione in ambito Agritech e non solo, attraverso l'utilizzo di tecnologie basate su droni e robotica. Francesca Lucaj di PoliHub, partner di progetto, ha illustrato alcune tematiche
quali la gestione energetica per la continuità di monitoraggio dei droni su campi coltivati, l’ottimizzazione con AI dei dati forniti da rilevamenti di macchinari robotici nelle coltivazione arboree, la collaborazione tra rover e droni per una efficace verifica di asset infrastrutturali importanti quali tubazioni ed acquedotti e l'applicazione di soluzioni robotiche ad alta precisione per aumentare l’efficienza e la produttività nella raccolta di coltivazioni fragili come i frutti rossi. Anche l’Università di Basilicata sta puntando sulle tecniche di gestione intelligente delle risorse agricole e sull’utilizzo di sensori, droni, e sistemi di mappatura per il monitoraggio e l’ottimizzazione dei raccolti. Ne ha parlato la professoressa Paola D’Antona che ha illustrato anche l’offerta formativa dell’Ateneo lucano in questo ambito. Davide Amato, ricercatore della Fondazione Eni Enrico Mattei, ha presentato agli studenti alcune diverse soluzioni di robotica applicate all’agricoltura, inquadrate in un contesto di grande dinamismo, quello dell’agricoltura di preci-
sione. Per l’assessore regionale alle Politiche agricole, Carmine Cicala, «la Basilicata non parla di futuro dell'agroindustria, lo sta già costruendo, come testimoniano risultati concreti del progetto Agri Hub Basilicata, la collaborazione tra Regione, Eni e ALSIA per la creazione di una filiera agroindustriale lucana dedicata alla produzione di semi oleaginosi a fini energetici, oltre ai 25 milioni di euro tra PNRR e risorse EURI per l’ammodernamento tecnologico. Un importante investimento su tecnologia e persone, raccontati a una platea di studenti che rappresentano il futuro dell’agroindustria». Per il presidente di Confindustria Basilicata, Francesco Somma, la Basilicata dimostra di avere caratteristiche e potenzialità enormi in questo settore: «ci sono competenze industriali e scientifiche, insieme a un’adeguata consapevolezza delle istituzioni sulle opportunità connesse. Le tre direttrici analizzate — biofuel, droni e robotica — sono pilastri di uno stesso modello produttivo moderno in grado di conciliare sostenibilità economica, ambientale e sociale. La sinergia tra queste tecnologie riduce i costi energetici e operativi delle aziende, aumenta la produttività e la qualità, migliora la sostenibilità ambientale delle pratiche agricole e attrae investimenti, startup e competenze ad alto contenuto tecnologico. La sfida, per Confindustria Basilicata, è favorire un ecosistema che metta insieme imprese, centri di ricerca, istituzioni regionali e formazione tecnica». I lavori del convegno sono stati aperti dai saluti del Sindaco Marco Zipparri, del Responsabile del Distretto Meridionale di Eni, Emiliano Racano e del presidente vicario dei Giovani Imprenditori di Confindustria Basilicata, Roberto Bocca.
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Alla presentazione dei Maestri Artigiani la presidente del Comitato regionale evidenzia ruolo economico e culturale delle imprese
Rosa Gentile: «Sono gli artigiani il motore vivo della Basilicata» MATERA. Nel corso dell’evento dedicato ai Maestri Artigiani, Rosa Gentile, presidente di Confartigianato e del neo costituito Comitato regionale dell’Artigianato, ha sottolineato il significato del riconoscimento attribuito alle imprese del settore, definendolo un passaggio essenziale per valorizzare competenze e tradizioni che caratterizzano la Basilicata. «Il riconoscimento ha numerosi significati, dalla resilienza delle nostre imprese al passaggio generazionale», ha affermato Gentile, ricordando come botteghe e laboratori siano spesso passati «da nonni e genitori a figli e nipoti», preservando mestieri che rischiano di scomparire.La presidente ha evidenziato che a risultare decisivo è il «valore artigiano», sintesi di eccellenza produttiva, qualità, sostenibilità e capacità di creare occupazione attraverso micro e piccole imprese radicate nel territorio. «Le caratteristiche distintive sono qualità ed eccellenza, l’arte di saper fare bene unendo talento, competenze e cura del dettaglio», ha spiegato, aggiungendo che l’artigianato integra sostenibilità economica, sociale e ambientale, rappresentando «un pilastro dell’occupazione,
PERCORSO DI CONFRONTO CON I COMUNI
Cicala: «Gestire usi civici con chiarezza e regole»
soprattutto giovanile e femminile». Per Gentile, il settore si conferma anche presidio contro il declino territoriale grazie alla sua capacità di innovare e adattarsi, «utilizzando nuovi strumenti e restando al passo con i tempi».Un riferimento particolare è stato rivolto al recente riconoscimento della cucina italiana come patrimonio immateriale dell’umanità. «È un risultato che valorizza il ruolo strategico delle imprese artigiane del food», ha sottolineato Gentile, ricordando che l’artigianato alimentare conta in Italia oltre sessantaquattromila imprese e centinaia di migliaia di addetti, configurandosi come un sistema “glocal” capace di unire tradizione e apertura ai mercati inter-
nazionali. In Basilicata, questo segmento rappresenta anche un attrattore turistico di rilievo, oltre a essere presidio economico e culturale delle comunità.La presidente ha ribadito la necessità di investire su giovani, formazione e innovazione per proteggere e rilanciare un patrimonio che definisce «essenziale per il futuro del territorio». L’evento, ha ricordato, completa le celebrazioni per il trentennale dell’Ente bilaterale dell’Artigianato di Basilicata, ricorrenza che nel mese di marzo a Matera ha premiato imprese longeve e valorizzato politiche attive del lavoro, del welfare e della formazione. «L’artigianato è un motore vitale per l’economia locale», ha concluso Gentile.
POTENZA. Gli usi civici restano un tema attuale per la tutela del territorio, dell’agricoltura e dei diritti delle comunità. Lo ribadisce l’assessore regionale Carmine Cicala al termine del ciclo di incontri dedicato al demanio civico. «Abbiamo avviato una fase nuova, fondata su chiarezza amministrativa, semplificazione e collaborazione con i Comuni», afferma. Le giornate seminariali a Potenza e Metaponto hanno riunito tecnici, amministratori e operatori per rafforzare una cultura condivisa degli usi civici, diritti di origine antica regolati dalla legge del millenovecentoventisette. «In molti territori gli accertamenti non sono stati completati e solo sette Comuni risultano oggi definiti», osserva Cicala, che indica la necessità di un approccio «organico e responsabile».Un passaggio decisivo è rappresentato dalla legge regionale numero diciannove del duemilaventicinque, che aggiorna la normativa introducendo strumenti più moderni e riducendo incertezze e contenziosi. «Abbiamo posto le basi per una gestione più chiara e coerente», sottolinea.La Regione punta a trasformare i beni civici in opportunità di sviluppo agricolo, ambientale e forestale, collegando tutela del paesaggio e sostegno alle economie locali. «Il percorso non si ferma qui», conclude Cicala. «Continueremo a lavorare con i Comuni, mettendo a disposizione competenze e supporto operativo per soluzioni condivise».
Il presidente di Confapi Matera critica il credito d’imposta ridotto al 30%: «Incertezza normativa scoraggia investimenti nel Sud»
De Salvo: «Con il bonus Zes imprese penalizzate e confuse» MATERA. Il credito d’imposta Zes sarà riconosciuto solo al trenta per cento e la notizia, diffusa dall’Agenzia delle Entrate, conferma secondo Confapi Matera un quadro di forte incertezza per le imprese che intendono investire. Il presidente Massimo De Salvo parla di «misura che continua a cambiare e che rischia di diventare una beffa», ricordando che l’associazione aveva già contestato le modifiche introdotte nel tempo.«Il primo anno la percentuale era del diciassette per cento, poi salì al cento per cento solo perché molte imprese rinunciarono agli investimenti», afferma De Salvo. Quest’anno, invece, l’aumento delle domande ha portato alla riduzione del beneficio, penalizzando in particolare le imprese minori. «Se non in-
terverranno risorse aggiuntive, alle piccole imprese spetterà un credito del trenta per cento», osserva.Per Confapi Matera, il problema centrale è la mancanza di un quadro certo. «Non si può programmare un investimento senza conoscere il beneficio spettante, tanto più se rischia di essere esiguo», dichiara De Salvo, sottolineando che molti imprenditori in passato hanno sospeso o cancellato i propri programmi proprio a causa di questa instabilità. «Non è possibile investire in un clima di totale incertezza».Il presidente ribadisce anche che una Zes allargata a oltre duemilacinquecento Comuni «non può contare su risorse così scarse». Per questo Confapi ha chiesto al Governo un incremento immediato dei fondi, «nel rispetto
delle percentuali promesse», come atto di responsabilità verso chi ha scelto di investire nel Sud.A peggiorare il contesto contribuisce la Carta degli Aiuti di Stato a finalità regionale, che penalizza la Basilicata di dieci pun-
ti percentuali rispetto alle regioni confinanti. «Le percentuali del bonus Zes nella nostra regione saranno del trenta per cento per le piccole imprese, del ventiquattro per cento per le medie e del diciotto per cento per le grandi», ricorda De Salvo. La recente contrazione del Pil ha riportato la Basilicata tra le regioni meno sviluppate, «ma la Carta resterà in vigore fino al duemilaventisette, con effetti negativi sulla competitività delle imprese lucane».Secondo il presidente di Confapi, la conferma delle nuove percentuali dimostra che «avevamo ragione a criticare la misura». Per questo sollecita interventi rapidi, capaci di restituire certezza e di sostenere in modo efficace gli investimenti nelle aree meridionali.
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Domani alla Rai di Potenza l’iniziativa dei Radicali Lucani, a protestare con il segretario regionale anche Babbo Natale
«Troppe censure e omissioni» Bolognetti annuncia un sit-in POTENZA. Domani, a partire dalle ore dieci e trenta, davanti all’ingresso principale della sede Rai di Potenza, i Radicali Lucani daranno vita a un sit-in che vedrà la partecipazione di Maurizio Bolognetti e di un Babbo Natale simbolico. L’iniziativa, spiegano gli organizzatori, vuole richiamare l’attenzione sulla «negazione del diritto umano alla conoscenza» e sulle «censure operative e simboliche» che, secondo il segretario dei Radicali Lucani, la Rai avrebbe messo in atto nei confronti del movimento.Bolognetti, già membro di organismi nazionali del mondo radicale e iscritto all’Ordine dei giornalisti, afferma che «la democrazia va curata e non è una conquista eterna» e sostiene che la Rai avrebbe impedito ai cittadini lucani e italiani di essere informati sul manifesto-appello per la riforma dell’ordinamento giudiziario promosso dai Radicali Lucani. «So che la Rai ha voluto vestire i panni del manganello e non quelli del servizio pubblico», dichiara, accusando la testata regionale di avere assunto comportamenti assimilabili a quelli dei media controllati «da regimi totalitari, di destra o di sinistra».Nel lungo intervento, Bolo-
LA DENUNCIA DI SCAGLIONE (LUCANI NEL MONDO)
«Ottenere la cittadinanza Dai Comuni gabelle alte»
gnetti richiama i quarant’anni della propria militanza politica e ribadisce che il suo impegno si fonda su «convinzioni e non convenienze». Rivendica inoltre la necessità di difendere «l’articolo ventuno della Costituzione, lo Stato di diritto democratico, la libertà di pensiero e di stampa, il diritto alla satira senza che un potente pretenda di proibirla». Ricorda poi la sua recente iniziativa nonviolenta, durata trentadue giorni tra sciopero della fame, digiuno e trentasette ore di sciopero della sete, conclusasi con una diagnosi di astenia e disidratazione. «Il dialogo prosegue attra-
verso altri strumenti ed altre azioni», aggiunge, sottolineando che l’interruzione della protesta non equivale a una resa.Con il sit-in di giovedì, i Radicali Lucani intendono dire «basta censure, basta manipolazioni, basta rimozioni», denunciando quella che definiscono una grave lesione dei diritti politici dei cittadini. «Ci vediamo con Babbo Natale a Potenza», conclude Bolognetti, trasformando la protesta in un gesto insieme simbolico e politico, pensato per richiamare l’attenzione pubblica su un tema che il movimento considera decisivo per lo stato della democrazia.
POTENZA. Luigi Scaglione, presidente del Centro Studi Internazionali Lucani nel Mondo, denuncia «disattenzione e disinteresse verso gli italodiscendenti e i lucani di origine che intendono acquisire la cittadinanza e tornare nei luoghi degli avi». Secondo Scaglione, alcuni Comuni applicano tariffe «improvvide e antistoriche», interessati più «a fare cassa che a sostenere la ritornanza».Le segnalazioni raccolte riguardano costi giudicati eccessivi: «Oltre ai seicento euro per la registrazione del dossier, si chiedono trecento euro per ogni certificato utile a ricostruire la discendenza», afferma. Poiché i documenti necessari «non sono meno di una decina», il totale diventa, a suo dire, «una gabella inaccettabile», tanto più in territori che dovrebbero contrastare lo spopolamento e favorire nuovi insediamenti.Scaglione invita la Regione, il Consiglio regionale, l’Anci Basilicata e le forze politiche a intervenire. «Chiediamo che si corregga questa stortura», sottolinea, auspicando che non vi sia un orientamento ideologico dietro scelte che «si sommano alla decisione nazionale di limitare il riconoscimento della cittadinanza a chi non abbia almeno un genitore o un nonno nato in Italia».
Le Consigliere di Parità avviano una mappatura regionale per rafforzare la collaborazione tra organismi e migliorare le iniziative
Un censimento per rafforzare la rete lucana della parità POTENZA. La Consigliera regionale di Parità e la Consigliera provinciale di Parità della Provincia di Potenza lanciano un’iniziativa congiunta per aggiornare la rete Equal Time, che riunisce i Comitati Unici di Garanzia e i Comitati Pari Opportunità attivi in Basilicata. L’obiettivo è allineare il sistema regionale al prossimo recepimento della Direttiva europea sugli organismi paritari, superando la frammentazione che negli anni ha ostacolato una piena valorizzazione del lavoro svolto.Le promotrici spiegano che «la tutela delle persone, il contrasto alle discriminazioni e il benessere nei luoghi di lavoro richiedono una rete stabile e un dialogo costante». Per questo il censimento rappresenta un passaggio strategico: consentirà di cono-
scere quanti organismi siano effettivamente operativi, come siano composti, quali progetti abbiano realizzato e quali criticità incontrino. La mappatura, inoltre, metterà in evidenza le buone pratiche già presenti sul territorio, con l’intento di renderle replicabili.I Cug e i Comitati Pari Opportunità, sottolineano le Consigliere, svolgono un ruolo decisivo nelle amministrazioni pubbliche, negli enti locali e nelle aziende sanitarie, dove presidiano l’attuazione dei principi di uguaglianza sostanziale e promuovono condizioni organizzative rispettose delle differenze. Tuttavia, la mancanza di un quadro aggiornato ha limitato negli anni la capacità di coordinare programmi comuni.La Regione e un ruolo di regia, favorendo un la Provincia intendono assumere metodo di lavoro basato sulla col-
laborazione istituzionale e sulla condivisione delle competenze. Il censimento costituirà la base per avviare una fase nuova di progettazione condivisa su parità di genere, conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, prevenzione delle discriminazioni e promozione di ambienti inclusivi.In prospettiva, la rete potrà sostenere una partecipazione più efficace a bandi regionali, nazionali ed europei, oltre a facilitare percorsi formativi comuni e linee di indirizzo condivise. L’iniziativa, concludono le Consigliere, «mira a rendere più incisive e riconoscibili le politiche di pari opportunità in Basilicata, trasformando principi e norme in pratiche concrete e quotidiane a beneficio dell’intera comunità regionale».
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OLTRE IL GIARDINO Ospiti l’assessore al Bilancio di Potenza, l’ex sindaco di Balvano e Gallo ideatore del presepe di Guardia Perticara
Le sfide di Potenza e Balvano Parlano Falotico e Di Carlo N
ell’ultima puntata di Oltre il giardino, il talk di approfondimento in onda su Cronache Tv e condotto da Paride Leporace, l’assessore al Bilancio del Comune di Potenza Roberto Falotico ha discusso di importanti questioni che riguardano la città capoluogo. L'intervista è iniziata con una riflessione sul tragico incidente avvenuto al Pantano di Pignola, in cui hanno perso la vita un padre e un figlio. In studio è stata sottolineata l'importanza di sostenere la famiglia colpita da questa tragedia, evidenziando come tali eventi segnino profondamente la comunità. Passando a temi più pratici, l’assessore ha parlato della situazione economica del Comune, in particolare dei debiti fuori bilancio e del piano di riequilibrio, sottolineando che la gestione del bilancio è cruciale per garantire i servizi essenziali ai cittadini. Falotico ha anche menzionato il supporto della Regione Basilicata, che ha promesso un finanziamento di 15 milioni di euro per il triennio 2025-2027, fondamentale per sostenere i servizi pubblici. Tuttavia, ha avvertito che le risorse disponibili non sono infinite e che è necessario un impegno collettivo per affrontare le sfide economiche. Riguardo agli eventi natalizi, l'assessore ha annunciato un programma culturale integrato, con concerti e attività per coinvolgere la comunità. Ha parlato con entusiasmo del concerto di Capodanno, che vedrà esibirsi artisti locali e di fama, come il cantautore emergente Wise e il noto Eugenio Bennato. «Vogliamo creare un'atmosfera accogliente e festosa per tutti i cittadini», ha dichiarato. Infine, Falotico ha chiuso con un messaggio di speranza e solidarietà, augurando a tutti i lucani un sereno Natale e invitando la comunità a unirsi per affrontare le sfide future. «Potenza è una città che può dare tanto alla regione e che merita attenzione e supporto», ha concluso, sottolineando l'importanza della partecipazione attiva dei cittadini nella vita pubblica.
Si continua a parlare di politica a Oltre il giardino con Costantino Di Carlo ex sindaco di Balvano. La puntata ha messo in luce le tensioni all'interno della maggioranza e le problematiche legate all'installazione delle pale eoliche. Costantino Di Carlo ha evidenziato un clima di instabilità politica, segnalando che tre dei sette consiglieri di maggioranza hanno già lasciato il gruppo, di cui due si sono dimessi. Questi eventi, uniti al licenziamento di diversi tecnici e segretari comunali, pongono interrogativi sulla gestione dell'amministrazione. «Tre consiglieri su sette rappresentano il 40% della maggioranza, una percentuale molto alta», ha sottolineato. Il dibattito si è poi spostato sulla questione delle pale eoliche, un tema centrale per la comunità di Balvano. Costantino Di Carlo ha denunciato i problemi di inquinamento acustico legati a queste installazioni, affermando che il sindaco attuale, Ezio Di Carlo, ha cercato di scaricare le responsabilità sulle amministrazioni precedenti. «Le norme riguardanti il mini eolico non sono chiare e questo crea difficoltà per i comuni», ha dichiarato, chiedendo regole più precise per evitare conflitti. Inoltre, il dibattito ha toccato altre questioni locali, come la tassa sui rifiuti, che ha suscitato malcontento tra i commercianti, costretti a pagare tariffe significativamente più alte rispetto ad altre località. «C'è una situazione complessa a Balvano, e la comunità è in subbuglio», ha concluso Costantino Di Carlo. Infine si passa agli eventi natalizi a Guardia Perticara. Arriva in studio Antonio Gallo l’ideatore di un presepe vivente dedicato a San Francesco, in programma per il 20 dicembre e il 3 gennaio. L’evento è frutto di un percorso che dura da quattro anni e si inserisce in un contesto di gemellaggio con la Valle Santa, luogo simbolo del presepe. L'iniziativa non è solo una rappresentazione, ma un vero e proprio laboratorio sociale che mira a coinvolgere la comunità. «Il presepe diventa un cantico
__Falotico a Oltre il giardino
__Di Carlo a Oltre il giardino
__Gallo a Oltre il giardino delle creature», spiega Gallo, sottolineando l'importanza di riflessioni sui temi attuali come la povertà e l'ambiente, attraverso scene che rappresentano mestieri e valori legati alla vita quotidiana. Il percorso del presepe si snoderà tra le vie del bor-
go, con quadri scenici che richiamano elementi naturali e messaggi di solidarietà. L'evento, patrocinato dal comune, si preannuncia come un'opportunità per riscoprire la bellezza di Guardia Perticara, uno dei borghi più belli d'Italia, e promuovere la
cooperazione tra le comunità lucane. Con l'auspicio di una partecipazione numerosa, l'iniziativa di Gallo si pone come un esempio di come la cultura possa unire e rinvigorire le piccole comunità, offrendo un'occasione di incontro e riflessione.
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Sì dall’Aula alla Pdl Pittella-Morea su lavoratori ex-Apea, integrata con un Odg, primo firmatario Marrese, che prevede di garantire pari opportunità tra diverse aree della regione
Consiglio regionale, approvato il Centro di Monitoraggio sugli Appalti Pubblici
A
ggiornato a domani mattina alle 9 il Consiglio regionale presieduto da Marcella Pittella. Soluzione giunta nella serata di ieri dopo una lunga sospensione, Anche in questa seduta, i problemi interni alla maggioranza l’hanno fatta da padrone. A creare malumore la convocazione da parte dell’assessore Cicala proprio per giovedì mattina di un incontro sul tema forestazione, in particolare su prospettiva e programmazione. Argomento molto delicato e di cui se ne è molto discusso nelle scorse settimane. Sembra sia sempre più vicina la resa dei conti tra l’assessore all’agricoltura Carmine Cicala e il resto della maggioranza che sempre più spesso ne sottolineano, in maniera più o meno velata, l’inadeguatezza. Vedremo come andrà a finire. Intanto l’Assise, nella seduta di ieri, ha approvato diversi provvedimenti. Si parte dall’approvazione all’unanimità della proposta di legge “Istituzione del Centro regionale di monitoraggio sugli appalti pubblici”, presentata dai consiglieri Lacorazza, Cifarelli e Marrese. La legge mira a creare un Centro permanente di confronto sulle tematiche legate agli appalti, dove le organizzazioni più rappresentative del mondo economico e del lavoro potranno contribuire con competenze ed esperienze, offrendo supporto alla Direzione
generale della Stazione Unica Appaltante. L'emendamento del consigliere Leone ha specificato che l’attività del Centro dovrà rispettare i principi di efficienza, tempestività e semplificazione dell’azione amministrativa. Il Centro avrà il compito di vigilare sulle procedure di gara relative a servizi, forniture e lavori, con particolare attenzione agli affidamenti ad alta intensità di manodopera. Opererà presso la Direzione Generale della Stazione Unica Appaltante, garantendo la qualità degli affidamenti e la stabilità occupazionale, soprattutto nei casi di cambio appalto. La composizione del Centro includerà le principali organizzazioni rappresentative del mondo economico e sindacale, coordinata dal Direttore genera-
le della Stazione Unica Appaltante. È importante notare che la partecipazione alle attività del Centro non prevede compensi o rimborsi. Prima dell'invio al Consiglio regionale, le relazioni della Stazione Unica Appaltante saranno esaminate dal Centro, che potrà formulare osservazioni o integrazioni. Durante la seduta, l’Aula ha approvato all’unanimità tre atti amministrativi. Tra questi, l’atto n. 91/2025, relativo all’individuazione del gettone di presenza e del compenso per le attività di relatore/redattore da attribuire ai membri della Consulta di Garanzia Statutaria della Regione Basilicata. Successivamente, è stata approvata all’unanimità l’atto n. 120/2025, riguardante l’assestamento al bilancio di previsione finan-
ziario per il triennio 2025/2027 dell’Ente di gestione del Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri del Materano. Infine, l’atto n. 122/2025, relativo all’assestamento e variazione al bilancio di previsione dell’APT, è stato approvato a maggioranza, con alcune astensioni. L’Assemblea ha anche approvato all’unanimità la Proposta di legge n. 118/2025, che apporta modifiche alla L.R. 30/2016, garantendo il corretto svolgimento del servizio di controllo e manutenzione degli impianti termici e l’assorbimento del personale già in servizio presso Api-Bas. Il provvedimento include un ordine del giorno che prevede la garanzia di pari opportunità tra le diverse aree territoriali della Basilicata, comprendendo la provincia di Potenza, la provincia di Matera e il Comune di Potenza. Approvato dal Consiglio regionale, a maggioranza, con i voti favorevoli dei consiglieri regionali Aliandro, Casino, Fanelli, Fazzari, Galella, Leone, Morea, Napoli, Picerno, Pittella, Polese e Tataranno, contrari Araneo, Bochicchio, Chiorazzo, Cifarelli, Lacorazza, Marrese e Verri, il Ddl n. 46/2025 relativo al “Riconoscimento della legittimità di debiti fuori bilancio, ai sensi dell’articolo 73, comma 1, lettera e) del Decreto Legislativo 23 giugno 2011, n. 118 (…) relativi alle spettanze del-
le Commissioni Provinciali Espropri (…) presso le due Province di Potenza e Matera”. Lo strumento legislativo stabilisce la copertura finanziaria del debito, pari a 71.847,00 euro totali, da garantire su due annualità del bilancio 2025/2027. In particolare: € 36.949,44 (spettanze della Commissione Espropri di Potenza per gli anni 2019 e 2023 e della Commissione Espropri di Matera per gli anni 2021-2022-2023) saranno coperti con le risorse per “Spese per funzionamento di comitati, commissioni ed altri organismi istituiti dalla Regione” dell’esercizio 2025 del bilancio regionale 2025/2027; € 34.897,56 (spettanze della Commissione Espropri di Potenza per gli anni 2020-2021-2022) saranno coperti con le risorse per “Spese per funzionamento di comitati, commissioni ed altri organismi istituiti dalla Regione” dell’esercizio 2026 del bilancio regionale 2025/2027. L’Aula ha approvato, sempre a maggioranza, il Ddl n. 59/2025 “Rendiconto per l’esercizio finanziario 2024 dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Basilicata (ARPAB)”. Hanno votato a favore i consiglieri regionali Aliandro, Casino, Fanelli, Fazzari, Galella, Leone, Morea, Napoli, Picerno, Pittella, Polese e Tataranno, contrari Araneo, Bochicchio, Chiorazzo, Cifarelli, Lacorazza, Marrese e Verri.
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Basilicata 24 ore
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All’evento di Cittadinanzattiva l’assessore ribadisce equità, medicina di prossimità e uso del Pnrr per nuovi modelli di cura
Latronico: «Sanità più vicina ai territori e ai bisogni reali» POTENZA. All’evento “L’incomprimibile diritto alla salute. Riforme in corso, bisogni in attesa”, promosso da Cittadinanzattiva al Ministero della Salute, è intervenuto in collegamento l’assessore regionale Cosimo Latronico, che ha ribadito la centralità del diritto alla salute come principio costituzionale da garantire «in modo equo su tutto il territorio nazionale», rispettando le specificità delle diverse comunità locali. Il confronto, dedicato ai dati del Rapporto civico sulla salute e al Rapporto sulle politiche della cronicità, ha riunito istituzioni, professionisti e rappresentanti dei cittadini per discutere accesso alle cure, sanità territoriale e presa in carico della fragilità.Nel suo intervento Latronico ha evidenziato come le difficoltà strutturali dei territori più piccoli non debbano trasformarsi in ostacoli insormontabili, ma «in opportunità per sperimentare modelli organizzativi innovativi e più aderenti ai bisogni delle persone». L’assessore ha illustrato l’impegno della Regione Basilicata nel rafforzare la medicina di prossimità, utilizzando le risorse del Pnrr non solo per gli interventi infrastrutturali, ma per «costruire nuovi mo-
NUOVI MODELLI PER GIOVANI E SCUOLE
Asm Matera nel progetto europeo di prevenzione
delli di servizio» capaci di integrare medicina generale, specialistica ambulatoriale, servizi sociali e strumenti digitali.Le strutture territoriali in fase di realizzazione sono concepite come nodi di una rete che dovrà garantire continuità assistenziale e percorsi di cura più fluidi. Nei contesti più fragili, ha sottolineato Latronico, «telemedicina, Fascicolo sanitario elettronico e assistenza domiciliare integrata sono leve essenziali per rendere effettivo il diritto alla salute», superando la logica della mera uniformità formale e pun-
tando verso una reale equità. La sfida, ha aggiunto, non è adottare modelli standardizzati, ma «adattarli alle caratteristiche dei territori, rafforzando il capitale umano e costruendo alleanze istituzionali solide».In chiusura l’assessore ha richiamato l’importanza del dialogo costante con Cittadinanzattiva, con le associazioni dei pazienti e con gli operatori del sistema sanitario, ricordando che «solo ascoltando i bisogni reali dei cittadini è possibile evitare che le riforme restino sulla carta e trasformarle in strumenti concreti di tutela».
MATERA. L’Asm di Matera partecipa al progetto europeo Shield, finanziato dal programma Interreg Grecia–Italia e dedicato alla prevenzione di obesità e malattie metaboliche tra giovani e adolescenti. «In Basilicata il trentaquattro per cento della popolazione è in sovrappeso e il dodici per cento obesa», ricorda l’Azienda sanitaria, sottolineando l’urgenza di interventi mirati.Con un budget di due virgola uno milioni di euro, Shield punta a rafforzare la prevenzione fin dall’età scolare, sviluppare strumenti digitali per il monitoraggio e favorire diagnosi precoci. Il partenariato riunisce l’Asm Matera, il Policlinico e l’Università di Bari, l’Università e l’Ospedale di Ioannina, l’Ospedale di Corfù e il Centro di welfare dell’Epiro, con il coordinamento scientifico del professor Antonio Moschetta.Tra le azioni previste figurano una piattaforma digitale per il dialogo tra professionisti e famiglie, una campagna dedicata ai giovani e un videogioco educativo basato sulla dieta mediterranea. «Innovazione e cooperazione sono leve decisive per la salute», afferma l’Asm.Il progetto è stato avviato con un incontro a Bari il quattro dicembre. Nei prossimi mesi saranno definiti protocolli comuni e avviate le prime rilevazioni. Con Shield, conclude l’Azienda sanitaria, «rafforziamo la prevenzione puntando su sostenibilità e nuovi modelli di cura».
Venerdì al Crob ci sarà un momento di bilancio sulle attività svolte a sostegno dei pazienti oncologici, De Fino: «Le persone al centro»
Umanizzazione delle cure con “Il Natale delle Associazioni” RIONERO IN VULTURE. L’umanizzazione delle cure al centro dell’agire dell’Irccs Centro di Riferimento Oncologico della Basilicata. Venerdì alle ore 11.30 nell’auditorium dell’Istituto, il direttore generale Massimo De Fino traccerà un bilancio dell’ultimo anno di attività includendo il prezioso apporto delle diverse realtà associative che collaborano attivamente per il sostegno e il benessere dei pazienti oncologici. «L’umanizzazione delle cure è un approccio sanitario che mette la persona al centro – spiega De Fino che prosegue – È un impegno costante a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, so-
ciale e psicologica non solo come un insieme di patologie al fine di rendere il percorso di cura più dignitoso e personalizzato. Il volontariato è un partner essenziale in questo processo perché agisce come ponte tra pazienti, operatori e istituzioni portando supporto, ascolto, attività estetiche, ricreative, migliorando l'esperienza complessiva e creando un ambiente più empatico e accogliente». Sono diverse le associazioni che collaborano con il Crob che prenderanno parte all’evento illustrando tutte le attività svolte per il benessere dei pazienti oncologici nell’anno che sta per terminare e sono: Agata volontari contro il cancro con la presidente Rosa Gentile, Associazione Italiana Rionero Onlus con il presidente
Mauro Di Lonardo, Arcipelago Eva con la presidente Marianna Cappiello, Associazione Volontari Ospedalieri con la presidente Giovanna Santoro, UMani per l’Hospice con il presidente Tonino Sena, SIRIconValley con la vi-
cepresidente Katia Di Lascio, Fondazione Alessandra Bisceglia Viva Ale con la responsabile per i rapporti istituzionali Raffaella Restaino, la Fondazione Nadia Toffa con l’avvocato Elda Libutti.
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Basilicata 24 Ore
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A Pignola la 35ª edizione del riconoscimento: riflettori su merito, ricerca e futuro della sanità regionale
Premio Potito Petrone, valorizzate le eccellenze della giovane medicina U
na cerimonia sobria ma densa di significato, un premio pensato per riconoscere il valore di giovani medici che scelgono di dare lustro alla Basilicata attraverso il lavoro, il sacrificio e lo studio. Lunedì sera, al Giubileo Hotel di Pignola, si è svolta la trentacinquesima edizione del Premio Potito Petrone, promossa dal Circolo culturale Il Portale, dalla Pro Loco, dalla Regione Basilicata, dal Comune di Pignola, dall’Apt e da Federfarma.Alla serata hanno preso parte il presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Marcello Pittella, la vicesindaca di Pignola, Cinzia Vista, il presidente della Commissione, Marcantonio Paciello, la giornalista Carmen Paradiso e il docente ordinario di Controlli automatici e Robotica dell’Unibas, Fabrizio Caccavale.Ad aggiudicarsi il premio è stato Salvatore Carmine Romano, di Ruvo del Monte, autore della tesi di laurea «Biomarcatori di danno e score di rischio per il dolore toracico in Pronto soccorso e correlazione con la severità delle malattie coronariche». Una menzione speciale è stata assegnata ad Arianna Ferretti per la tesi «Indice di risposte antinfiammatorie come predittore delle complicazioni intraospedaliere nella sindrome di Takotsubo». La seconda menzione speciale è andata a Francesca Lorusso per il lavoro «Identificazione e validazione dei fattori predittivi del peggioramento clinico-funzionale del paziente affetto da sarcoidosi: uno studio di coorte del centro di riferimento senese».La lettura della motivazione per il primo classificato è stata affidata al neurochirurgo Paolo Severino. A condurre la serata è stata Loredana Albano, presidente della Pro Loco di Pignola. La cerimonia si è svolta all’insegna del valore della conoscenza e dell’impegno scientifico.Nel suo intervento, Marcello Pittella ha espresso una posizione critica nei confronti di Unibas, dell’Azienda
ospedaliera San Carlo e della politica in generale, richiamando alcune dinamiche autoreferenziali. Critiche sono state avanzate anche sulla gestione della rete ospedaliera, della medicina di continuità assistenziale, comunemente nota come guardia medica, e sulle strategie di comunicazione della sanità regionale.La serata è stata arricchita da intermezzi musicali a cura di Rossana Miglionico. Il vincitore Salvatore Romano, nel ringraziare per il riconoscimento, ha sottolineato: «Spero che questo premio rappresenti un punto di partenza per raggiungere in futuro i miei obiettivi. Sono molto orgoglioso del riconoscimento che mi è stato assegnato e mi auguro possa essere uno sprone per traguardi sempre più alti. È il coronamento di oltre un anno di lavoro dedicato a questa tesi: ricevere questo premio è per me motivo di orgoglio e di fierezza, la dimostrazione che il lavoro paga sempre».A intervenire anche Donato Lauria, presidente del Circolo Il Portale di Pignola: «Il clima è molto natalizio, nonostante Pignola stia vivendo un momento particolare per la comuni-
tà. La Pro Loco è da sempre promotrice di nuove leve, impegnata a valorizzare i giovani e a dare prestigio al lavoro di chi conclude un importante ciclo di studi, come quello in medicina e chirurgia. L’auspicio è che questi ragazzi possano avere un futuro ricco di soddisfazioni, crescere professionalmente e contribuire a colmare i vuoti presenti nelle aziende ospedaliere italiane, con una macchina organizzativa più efficiente e istituzioni più tempestive nelle risposte sanita-
rie».Marcello Pittella è tornato infine sul significato del premio, ampliando la riflessione sullo stato della sanità regionale: «L’auspicio è innanzitutto creare le condizioni perché questi giovani possano tornare. Servono presupposti adeguati per esercitare la professione con qualità e perizia. Lo stato di salute del sistema non è dei migliori: esiste un deficit significativo e manca una regia manageriale capace di garantire una risposta omogenea alla domanda di salute. Ci sono
eccellenze, ma manca una strategia complessiva, un raccordo con il territorio, una riforma della medicina di continuità assistenziale. È necessario un nuovo passo in sanità, partendo dalla riorganizzazione della medicina territoriale e ospedaliera, dal ruolo dei Dea di primo e secondo livello, fino ai pronto soccorso e agli ospedali di cronicità. Tutto deve rientrare in una rete riorganizzata. Senza questo, diventa difficile parlare di qualità della salute».
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mercoledì 17 dicembre 2025 www.lecronache.info
MERCOLEDÌ 17 DICEMBRE 202 25 07:00
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OLT TRE IL GIARDINO
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Potenza
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POTENZA Sono iniziati i lavori di realizzazione dell’infrastruttura. Giuzio: «Passo concreto verso il superamento delle barriere architettoniche»
Per una città più inclusiva: a breve una rampa pedonale in via dell’Edera
POTENZA. Una città più accessibile, una Potenza fruibile da tutti e inclusiva. È questo l’obiettivo dell’Amministrazione comunale guidata dal sinda-
co Vincenzo Telesca. Ed è proprio per perseguire questo obiettivo che sono stati programmati una serie di interventi nelle aree maggiormente critiche del
capoluogo. In quest’ottica rientra la realizzazione di una nuova rampa pedonale che collegherà via dell’Edera al Parco di Montereale:
un’infrastruttura attesa da tempo, pensata per superare le barriere architettoniche e facilitare gli spostamenti di persone con disabilità, anziani e famiglie con passeggini. A fare il punto è l’assessore alla viabilità Francesco Giuzio: «Si tratta di un passo concreto verso il superamento delle barriere architettoniche, uno degli obiettivi centrali dell’amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo Telesca». Un’azione che si inserisce in una visione più ampia di città inclusiva, capace di garantire pari opportunità di mobilità a tutti i cittadini. I lavori di abbattimento e ricostruzione dell’ex Coni rappresentano inoltre un’occasione per ripensare e migliorare le infrastrutture esistenti, adeguandole alle esigenze at-
tuali di sicurezza e funzionalità. Parallelamente, è stato effettuato un intervento di fresatura dell’asfalto su via dell’Edera, volto a rendere la carreggiata più sicura, soprattutto in vista delle rigide temperature invernali che spesso rendono critici alcuni tratti stradali. Interventi mirati, dunque, in una zona complessa ma strategica della città, che dimostrano la volontà dell’amministrazione comunale di coniugare manutenzione, innovazione e attenzione sociale. «Continuiamo a costruire una comunità inclusiva, senza ostacoli e aperta a tutti», conclude l’assessore Giuzio, ribadendo l’impegno a trasformare le difficoltà urbanistiche in opportunità di crescita e miglioramento per l’intera Potenza. R.M.
L'INCONTRO DI PRESENTAZIONE SI SVOLGERÀ OGGI PRESSO AUSER, ILLUSTRANDO COME ADERIRE E PARTECIPARE ALLA NUOVA INIZIATIVA DI COMUNITÀ
Banca del Tempo e Biblioteca degli Oggetti: un progetto per la solidarietà a Potenza
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ggi alle ore 17, nella sede Auser, in via 4 Novembre n. 38, prende ufficialmente il via la campagna di comunicazione per l’apertura dello Sportello della Banca del Tempo e della Biblioteca degli Oggetti all’interno del Progetto ‘DoDai – Semi di comunità’, finanziato dal Fondo Politiche della famiglia, frutto del percorso di coprogettazione tra il Comune di Potenza e la Cooperativa ‘Il Salone dei rifiutati’, capofila di un partenariato che vede partecipi l’associazione ‘La Luna al guinzaglio’, la cooperativa ‘Centostrade’ e l’associazione ‘Latte Amore e fantasia ETS’. La Banca del Tempo e la Biblioteca degli Oggetti sono un nuovo spazio dedicato alla condivisione, alla solidarietà e alla partecipazione attiva della comunità; durante l’evento saranno illustrate la piattaforma dedicata alla Banca e le
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modalità di funzionamento sia della Banca del Tempo, sia della Biblioteca degli Oggetti, le procedure di iscrizione e le numerose opportunità offerte per condividere tempo, competenze, saperi e beni. La Banca del Tempo prende avvio nei locali Auser, rete di associazioni di volontariato, che promuove da anni progetti di aggregazione intergenerazionale, favorendo la solidarietà tra persone di età diverse. Attraverso spazi di socialità, servizi di accompagnamento e supporto reciproco, Auser assicurerà un contributo determinante alla costruzione di una comunità più inclusiva, in cui incontrarsi e collaborare. La Biblioteca degli Oggetti invece prende avvio nel Salone dei rifiutati, che, grazie all’ampio partenariato, generatosi dopo un’esperienza pluriennale nei processi formativi, educativi ed artistici, realizzerà attività di promozione
dello strumento, attivando relazioni, ascolto attento, creatività e sviluppo e sostenibilità. «L’iniziativa è aperta a tutta la cittadinanza. Chiunque sia interessato a conoscere meglio il progetto è invitato a partecipare per ricevere informazioni e scoprire come aderire. Nel corso dell’incontro di pre-
sentazione saranno illustrate le modalità d’iscrizione, come accumulare e utilizzare le ore servizio nell’ambito della Banca del Tempo, tutte le opportunità offerte dalla Banca del Tempo e dalla Biblioteca degli Oggetti. Per maggiori informazioni: ilsalonedeirifiutati@gmail.com » fanno sapere dal Comune di Potenza.
Potenza
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AL GRANDE ALBERGO, SI ESPLORERANNO LE NUOVE ROTTE DELLA COCAINA E L'IMPATTO DELLE MAFIE SULLA SOCIETÀ CONTEMPORANEA
Narcotraffico Globale: presentazione del libro di Gratteri e Nicaso a Potenza
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otenza si prepara a ospitare un incontro dedicato a uno dei fenomeni più complessi e pervasivi del nostro tempo: il narcotraffico globale. L’appuntamento è fissato per oggi, alle ore 17.30, presso la Sala “Minerva” del Grande Albergo. A guidare la discussione saranno Nicola Gratteri, Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, e Antonio Nicaso, storico delle organizzazioni criminali e studioso di mafie internazionali. I due autori presenteranno il loro volume "Cartelli di sangue", un'inchiesta approfondita sulle nuove rotte della cocaina e sulle alleanze criminali che attra-
versano continenti e società. Nel libro, Gratteri e Nicaso ricostruiscono il viaggio della droga dalla foresta amazzonica ai porti europei, evidenziando come il narcotraffico non sia solo un affare criminale, ma un sistema globale alimentato da disuguaglianze e fragilità istituzionali. La loro analisi intreccia investigazione giudiziaria e responsabilità civile, offrendo al lettore una mappa inquietante del presente. L'incontro rappresenterà un'importante opportunità di riflessione sul ruolo delle mafie oggi, sulla loro evoluzione in multi- gare con gli autori sarà la giornalista Annazionali del crimine e sull'impatto sociale gela Maria Salvatore, che guiderà la cone ambientale del narcotraffico. A dialo- versazione su queste tematiche cruciali.
L’iniziativa si è svolta al Teatro Stabile alla presenza delle autorità civili e melitari. Premiata anche Miss Italia Katia Buchicchio
Onorificenze al Merito della Repubblica: riconoscimento per 13 eccellenze lucane
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na cerimonia sobria, un parterre de roi di grande effetto, musica, teatro e tanti premiati. Ieri pomeriggio, presso il Teatro Francesco Stabile di Potenza, si è svolta la cerimonia di consegna delle onorificenze al Merito della Repubblica Italiana, voluta dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella, per gratificare uomini e donne che, con il loro impegno, hanno lavorato per il bene dell'Italia, garantendo risultati concreti e degni di tal nome. L’evento ha visto la partecipazione del Prefetto di Potenza, Michele Campanaro, del Sindaco di Potenza, Vincenzo Telesca, del Presidente della Provincia di Potenza, Christian Giordano, del Presidente dell'Anci di Basilicata, Gerardo Larocca, del Questore, Raffaele Gargiulo, del Comandante dei Carabinieri, Luca Mennitti, e del Comandante della
Guardia di Finanza, Massimiliano Tibollo, insieme ad altre autorità civili e militari. La cerimonia è stata preceduta dallo spettacolo «Il Fantasma dell'Opera», presentato dalla Consulta Provinciale degli Studenti, e arricchita dalla presenza della nuova Miss Italia, Katia Buchicchio, originaria di Anzi. Tra i premiati, si sono distinti: l’avvocato Domenico Mutino, insignito del grado di Grande Ufficiale; Paolo Franciosa, Comandante del Comando Militare Esercito Basilicata, con il grado di Ufficiale; e Antonio Salvatore Amorosi, medico, insieme a Francesco Caggianese, capo reparto dei vigili del fuoco in quiescenza, e molti altri. Una targa è stata consegnata a Katia Buchicchio, Miss Italia 2026, mentre il Liceo Coreutico e Musicale Walter Gropius di Potenza ha offerto una rap-
presentazione artistica. Katia Buchicchio ha dichiarato: «Per me è davvero un onore grandissimo essere qui in questa meravigliosa location che è il Teatro Stabile e, soprattutto, è la prima volta che vengo qui con questa corona. Sono molto contenta di aver ricevuto questo invito per tutta la Basilicata e tutte le donne della Basilicata». Tania Pisani ha voluto ricordare il valore eroico del marito, sottolineando: «Sono onorata di ricevere questo premio. I sacrifici e l'impegno che ci ho messo sono stati enormi. Il 12 febbraio, quando è stata interrotta la vita di mio marito nell'obitorio di Salerno, ho detto che non poteva finire così. Virtualmente ho indossato la divisa di Claudio e porto la testimonianza di quello che lui
stava facendo, perché questi eroi vanno ricordati e mai dimenticati. Ringrazio Sua Eccellenza il Prefetto per questa onorificenza, il Presidente della Repubblica e il Vice Ministro Cirielli che ha voluto questo». Michele Mario Mongiello ha commentato la benemerenza: «È una bella soddisfazione dopo tanto lavoro e sacrifici. Lavoro al Ministero del Lavoro e delle Finanze e sono il responsabile dell'ufficio stipendi. Dedico questo riconoscimento a tutta la mia famiglia, agli amici e ai colleghi. Il sacrificio paga alla fine». Il Prefetto di Potenza, Michele Campanaro, ha parlato della cerimonia: «È il Capo dello Stato, il Presidente della Repubblica, a dare la giusta importanza a questa onorificenza. Questo ordi-
ne cavalleresco è il più importante degli ordini della Repubblica. Oggi abbiamo con noi tredici cittadini potentini a cui riconosceremo il merito, sottolineando che il merito non è mai fine a se stesso, ma rappresenta una restituzione alla società e alla comunità, un contributo alla crescita di un territorio. Sono persone che si sono distinte in diversi campi, non solo nei servizi civili e militari, ma anche nel sociale, nell'arte e nella cultura. Mi piace evidenziare che la serata si apre con un bel contributo da parte della nostra consulta provinciale studentesca, riconoscendo così l'impegno dei nostri ragazzi e si conclude con un riconoscimento a un'altra eccellenza lucana, la prima Miss lucana presente questa sera». F.MENONNA
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Provincia
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La Triplice sindacale non usa mezze misure: Tra i temi Osservatorio, Legge Regionale ed età pensionabile
Viggiano, Palermo lascia moglie e 3 figli, è la 12ª vittima sul lavoro VIGGIANO. Aveva 67 anni Francesco Palermo, operaio di Montesano sulla Marcellana, che ha trovato la morte a Viggiano. È l’ennesima vittima del lavoro. Ancora una “morte bianca” che colpisce la Basilicata, già in “zona rossa”. L’uomo stava lavorando, probabilmente gli ultimi giorni prima delle festività natalizie, scaricava da un ribaltabile un cumulo di terra, poi -stando alle prime ricostruzioni- sarebbe sceso dal mezzo per controllare come mai il cassone non avesse risposto al suo comando di scarico, quando è stato sommerso dal terreno. Una morte atroce, che accomuna, purtroppo, tutte le morti sul lavoro. Francesco lascia 3 figli, la moglie, la famiglia, gli affetti, gli amici, i colleghi. L’allarme scatta perché l'uomo non rientra. Verrà ritrovato sotto il cumulo di terra che stava scaricando. Sul posto sono accorsi i Sanitari del 118, i Vigili del Fuoco, i Carabinieri della Compagnia di Viggiano che stanno facendo accertamenti sull'incidente insieme con il personale della Medicina del Lavoro dell’Azienda sanitaria di Potenza. La Procura della Repubblica, che sta coordinando le indagini, ha aperto un’indagine per chiarire le cause del decesso. Il camion è stato sequestrato, la salma invece si trova presso l’Ospedale San Carlo di Potenza per l'ispezione cadaverica e probabilmente l’esame autoptico. IL SINDACO: «TORNARE A CASA DOVREBBE ESSERE LA NORMALITÀ» La drammatica notizia ha raggiunto subito la comunità di Montesano rimasta profondamente sconvolta dall’accaduto. L’uomo infatti era molto conosciuto nel centro valdianese dove era anche molto apprezzato ed amato. Una persona seria, umile, perbene che aveva dedicato la vita al lavoro e alla famiglia e che lascia nel dolore più profondo la moglie e tre figli. Su quanto accaduto si è espresso il Sindaco Giuseppe Rinaldi che ha commentato l’ennesima tragedia che ha sconvolto la comunità: «Una diffusa tristezza, un’altra dopo pochi giorni, avvolge nuovamente tutta la comunità di Montesano Sulla Marcellana. Quando si lavora, quando si è lavorato una
vita intera con il consueto senso del sacrificio, tornare a casa dovrebbe essere la normalità. Ciò non accadrà per Francesco né per la sua famiglia che lo attendeva». Il primo cittadino di Montesano conclude la sua nota invitando al silenzio e alla vicinanza in questo momento di profondo cordoglio. Tutta Montesano è attonita di fronte alla notizia della scomparsa del concittadino. POLSO FERMO DI CGIL, CISL E UIL, «SERVE UNA LEGGE REGIONALE» E dopo le parole del segretario regionale della CISL Basilicata, Cavallo, il quale ha sottolineato che «questa tragica morte è l’ennesimo, doloroso episodio di una scia di sangue che continua a mietere vittime innocenti», giungono quelle di Fernando Mega, Segretario Generale della CGIL Basilicata che asserisce: «Piangiamo l'ennesima vittima sul lavoro in Basilicata. Ci stringiamo al dolore dei familiari dell'operaio e chiediamo con forza che vengano presi provvedimenti per contrastare le morti sul lavoro nella nostra regione. Il caso specifico mette in evidenza quanto l'innalzamento dell'età pensionabile rappresenti un pericolo in termini di sicurezza nei luoghi di lavoro - prosegue il sindacalista - Nell'attesa che si faccia chiarezza sulla dinamica dell'incidente, quanto accaduto e l'età dell'operaio evidenziano le storture di un mondo
del lavoro alla deriva in questo Paese. Come Cgil continuiamo a chiedere più controlli, la creazione di un coordinamento in capo all'Inail, l'istituzione della Procura distrettuale e nazionale del lavoro, l'introduzione di reato di omicidio sul lavoro e una patente a punti per le aziende virtuose. Bisogna investire nella prevenzione e nella formazione dei lavoratori e delle lavoratrici. Torniamo a chiedere -conclude- la convocazione immediata dell'Osservatorio regionale sulle morti sul lavoro, perché questa strage infinita è responsabilità di tutti». Forti anche le parole del Segretario Generale di UIL Basilicata, Vincenzo Tortorelli: «Dodici morti sul lavoro in Basilicata. Dodici vite spezzate. Un anno orribile che non può più essere archiviato come una statistica. L’ennesima tragedia a Viggiano ci ricorda che la sicurezza sul lavoro non è un optional, ma un diritto fondamentale. La Basilicata è in area rossa per rischio di incidenti mortali: continuare ad aspettare significa accettare che tutto questo si ripeta. Serve subito una Legge Regionale sulla Sicurezza sul Lavoro, costruita insieme a istituzioni, imprese e parti sociali. Non solo più controlli, ma una vera cultura della prevenzione, della responsabilità condivisa, del rispetto per la vita delle persone. Come UIL Basilicata – incalza Tortorelli- chiediamo più vigilanza nei luoghi di lavoro, trasporti sicuri per i lavoratori stagionali, un Osservatorio regionale permanente su infortuni e lavoro irregolare, una rete forte di prevenzione e formazione. La sicurezza non è un costo, è un investimento. Trasformiamo il dolore in cambiamento. Mettiamo da parte le bandiere politiche e difendiamo il valore della vita e del lavoro. Zero morti sul lavoro. Non è uno slogan, è un dovere». La drammatica dualità del lavoro è una piaga dolorosa ben descritta da Eduardo Galeano, scrittore noto per le sue opere di critica sociale e politica, e cattura in questa frase la tragica realtà di una vita in cui il lavoro, invece di essere un mezzo di sostentamento, diventa causa di rovina: «Molti perdono il lavoro, e molti perdono, lavorando, la vita».
Fillea Cgil e Feneal Uil firmano un piano triennale che rafforza welfare, premi e organizzazione del lavoro nello stabilimento lucano
Rinnovato l’accordo integrativo alla Xella di Atella ATELLA. Alla Xella Italia di Atella è stato rinnovato l’accordo integrativo di secondo livello, un risultato che le organizzazioni sindacali Fillea-Cgil e Feneal-Uil definiscono di grande valore per i lavoratori dello stabilimento. L’intesa, valida dal primo gennaio 2026 al trentuno dicembre 2028, introduce un piano pluriennale dedicato al welfare, ai premi e alla riorganizzazione del lavoro, con l’obiettivo di consolidare la stabilità operativa di un sito considerato strategico per l’industria delle costruzioni. Le rappresentanze sindacali unitarie sottolineano la qualità del confronto che ha condotto alla firma, evidenziando come «questo accordo sia una vittoria che va oltre il mero aspetto economico».Angela De Cristofaro, Fillea-Cgil Potenza, e
Carmine Lombardi, Feneal-Uil Basilicata, affermano che l’intesa «conferma che i diritti e il benessere dei lavoratori sono pilastri fondamentali per la produttività e la competitività». I due rappresentanti spiegano che il valore dell’accordo sta anche nell’avere «definito un quadro certo di impegni fino al 2028», ponendo al centro un progetto di crescita equilibrata tra esigenze produttive e attenzione alla persona.Tra gli aspetti più rilevanti spicca il rafforzamento delle misure di welfare, che mirano a migliorare il benessere aziendale attraverso un insieme articolato di servizi e benefit capaci di integrare il reddito dei dipendenti e sostenere il potere d’acquisto, in un contesto economico segnato dall’aumento dei costi essenziali. L’accordo in-
terviene inoltre sul reparto Manutenzione, considerato decisivo per la continuità operativa, prevedendo indennità potenziate per il servizio di reperibilità, così da garantire una gestione più efficiente degli impianti e una maggiore sicurezza dei cicli produttivi.Dal primo gennaio 2026 sarà incrementato anche il valore dei Ticket Restaurant, misura che rappresenta un sostegno concreto alle spese quotidiane dei lavoratori.
Accanto a ciò, viene introdotto un Premio di Risultato annuale variabile, calibrato per premiare l’efficienza dello stabilimento e incentivare comportamenti orientati alla qualità, alla produttività e alla coesione interna. Secondo i sindacati, l’intesa rappresenta un modello positivo di relazioni industriali, in grado di rafforzare un ambiente di lavoro stabile e tutelato.Per Fillea-Cgil e Feneal-Uil, il rinnovo dell’accordo integrativo dimostra che il dialogo tra azienda e lavoratori può produrre risultati capaci di migliorare non soltanto la condizione economica, ma anche l’organizzazione e la qualità della vita professionale. «È una tappa importante per il futuro della Xella e dei suoi dipendenti», concludono le due sigle.
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Matera e provincia
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I consiglieri: «Passi in avanti dal Consiglio comunale: ora coerente attuazione degli indirizzi, si può fare di più»
Progetto Comune Matera chiede «trasparenza e partecipazione» MATERA. Dopo tre sedute di Consiglio comunale aperto, richieste dalle opposizioni e sollecitate da sessantanove associazioni, Progetto Comune Matera afferma che «si registra qualche passo avanti, anche se si poteva e si deve fare di più e meglio». Il movimento esprime «rammarico per la decisione della maggioranza di respingere la richiesta di non coinvolgere soggetti che si facciano portavoce o promotori di politiche di occupazione o violazioni dei diritti umani», ricordando l’«ambiguità del centrodestra, che invita il capo dell’Autorità palestinese ma non riconosce lo Stato di Palestina e non si schiera chiaramente contro il governo israeliano responsabile del genocidio a Gaza».Sul metodo da adottare per l’elaborazione del programma in vista del 2026, Progetto Comune sottolinea che «si sono compiuti alcuni passi in avanti nel segno della trasparenza, della condivisione e della prospettiva». È stato infatti accolto l’indirizzo di «pubblicare un avviso pubblico per raccogliere manifestazioni di interesse per iniziative ed eventi», abbandonando le generiche chiamate a presentare progetti, e di «affidarne la valutazione a
IL CNR RAFFORZA LA PRESENZA A MATERA
Centro Scienze della città nella Casa delle tecnologie
una commissione qualificata».Il movimento si dice inoltre soddisfatto che siano state recepite le proposte di «stipulare un accordo di programma con Stato e Regione, prevedendo impegni reciproci anche prima dello stanziamento formale delle somme» e di «istituire un forum per la cittadinanza euromediterranea» che dia attuazione negli anni al Manifesto previsto per il 2026. Progetto Comune considera positive anche «l’indicazione di costituire un tavolo permanente con associazioni e istituzioni, assicurare un’informazione costante all’opinione pubblica, favorire collaborazioni culturali e scambi che promuovano la tolleranza e la pace», oltre a iniziative sui temi dello «sviluppo sostenibile, del-
le risorse idriche ed energetiche e della creazione di reti tra i luoghi della cultura mediterranea».Resta però «l’incertezza sulla dotazione finanziaria complessiva». Per questo, secondo il movimento, «un accordo fra Comune, Regione e Stato può consentire di procedere con maggiori garanzie». L’anno che si apre rappresenta «un’ulteriore tappa del processo di crescita della città e del suo ruolo internazionale».Progetto Comune conclude che «occorre agire con visione strategica, respiro internazionale e spirito unitario, rifuggendo da gestioni ristrette che tradirebbero il mandato consiliare e comprometterebbero un percorso che deve essere sempre più trasparente, partecipato e di qualità».
Nella Casa delle Tecnologie Emergenti nascerà il Centro Interdipartimentale di Scienze della Città, presidio che rafforzerà in modo stabile la presenza del Cnr a Matera. L’annuncio è arrivato dal sindaco Antonio Nicoletti durante l’incontro dedicato ai risultati del lavoro sul gemello digitale. «È un risultato che mi rende felice e soddisfatto, perché dà concretezza alla volontà di rendere realmente presente qui l’attività del Cnr. Matera ha bisogno di scienza e ricerca e oggi compiamo un passo decisivo», ha dichiarato il sindaco.Il nuovo centro sarà dedicato allo studio delle tematiche urbane, delle infrastrutture, dell’impiantistica, delle scienze del turismo e di quel sapere multidisciplinare necessario alla crescita delle città. «Sapere che a Matera ci sarà il Cnr in modo strutturato e che si parlerà di scienze della città è il messaggio più importante. Un messaggio che oggi trova concretezza grazie al lavoro svolto», ha aggiunto Nicoletti.Il sindaco ha ringraziato il Cnr per la collaborazione e ha sottolineato come il percorso avviato dalla Cte dimostri la capacità della città di essere laboratorio di innovazione e ricerca. In chiusura ha garantito il sostegno del Comune a un progetto che rafforza il ruolo di Matera come luogo di dialogo tra istituzioni, scienza e comunità.
A Matera l’evento di chiusura del Progetto Pilota 4.1.2, dedicato alla valorizzazione culturale e alla collaborazione con il territorio
L’Università illustra i risultati del progetto Tech4You MATERA. L’Università degli Studi della Basilicata organizza l’incontro “L’Università incontra il territorio. Risultati e prospettive oltre Tech4You. Chiusura del Progetto Pilota 4.1.2”, che si terrà domani alle ore sedici nell’Aula Magna del Campus universitario di Matera. L’appuntamento rappresenta la conclusione del progetto coordinato da Elisa Acanfora, docente ordinaria di Storia dell’arte moderna, nell’ambito del Dipartimento per l’Innovazione Umanistica, Scientifica e Sociale, e inserito nel programma Pnrr Tech4You. Il progetto pilota, dedicato alla valorizzazione dei beni culturali materiali e immateriali, ha prodotto strumenti e conoscenze utili a comunità, istituzioni e operatori del territorio. «Il lavoro svolto met-
te a disposizione archivi, dati e modelli capaci di sostenere nuove progettualità e rafforzare le identità locali», spiegano i promotori. La collaborazione sviluppata in questi anni con enti pubblici, centri di ricerca e imprese del Mezzogiorno ha permesso di tradurre la ricerca in soluzioni operative, dalle piattaforme digitali ai modelli di gestione del patrimonio culturale, con ricadute sulla valorizzazione turistica e sulla crescita sostenibile.Durante l’incontro saranno illustrati i risultati dei principali filoni di ricerca, dalla valorizzazione dell’arte medievale, moderna e contemporanea alle analisi antropologiche dei patrimoni immateriali, fino agli studi dedicati ai patrimoni musicali e alle narrazioni cinematografiche del-
la Basilicata. Saranno inoltre presentati gli esiti delle attività di digitalizzazione, considerate «un elemento chiave per ampliare l’accesso ai patrimoni culturali e renderne più efficace la tutela». Un ulteriore fronte di innovazione riguarda l’applicazione dell’intelligenza artificiale ai processi di analisi e valorizzazione dei beni culturali regionali.
L’evento ospiterà anche l’anteprima della videoinstallazione di Silvio Giordano «Manifracture. The art of papier-mâché in Basilicata», con musiche di Enrico Condelli, esempio delle intersezioni tra ricerca accademica e produzione artistica sviluppate all’interno del progetto.Per l’Università degli Studi della Basilicata, la chiusura del Progetto Pilota 4.1.2 rappresenta «un punto di arrivo e, allo stesso tempo, un punto di ripartenza», grazie a una collaborazione che ha coinvolto istituzioni, ricerca scientifica e mondo produttivo. La partecipazione all’incontro è aperta a cittadini, operatori culturali e associazioni, con l’obiettivo di condividere i risultati e delineare prospettive future per la valorizzazione del territorio.
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Periscopio
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Tra il crollo delle nascite e l’assenza di risposte regionali, le sezioni primavera rischiano la chiusura e il futuro dei giovani resta appeso a un filo
Denatalità e servizi all’infanzia: la Basilicata davanti a un bivio DI ALESSANDRO PARABITA*
L’
Italia è la sestultima nazione al Mondo per tasso di natalità. All’interno di questo quadro già desolante, vi è il particolare ancora più triste per noi lucani: la Basilicata è la penultima nella classifica regionale riguardo lo stesso dato. Certo: non siamo gli unici a dover affrontare questo inverno demografico, che sta battendo contro tutte le nazioni occidentali e/o comunque più sviluppate. Certo: non esiste un’unica ricetta per rimediare a questo gravissimo problema. Però, soltanto perché una nave sta affondando non significa che non si debba tentare di riparare anche la falla più piccola. Si è naufraghi in partenza altrimenti. Uscendo dalla metafora, lo Stato italiano, nelle persone del Ministro Roccella e del Presidente del Consiglio dei Ministri Meloni, hanno a più riprese speso parole e misure concrete riguardo la denatalità, cercando come e più possibile di arginare questo lento declino, e che qui per opportuna conoscenza riporto: bonus nascita; aumento dell’assegno unico del 50% per il primo anno di vita del neonato e potenziamento per il terzo figlio, fino ai 6 anni; decontribuzione del 130% per l’assunzione a tempo indeterminato per le mamme lavoratrici così come la decontribuzione INPS a carico delle suddette; potenziamento dei congedi parentali; potenziamento del bonus nido.. Viene da porsi dunque, a questo punto, sia da parte di noi gestori sia da parte dei neogenitori la seguente domanda: com’è possibile una così distante attenzione della Regione Basilicata, governata per il secondo mandato consecutivo da una giunta di centrodestra, verso una tematica così importante a livello nazionale e, più in generale, di coalizione? Com’è possibile questa dissonanza tra le numerose azioni che il Governo centrale intraprende per arrestare il declino delle nascite, e il muro di gomma regionale contro il quale da anni ormai i gestori sono costretti a rimbalzare quando si tratta di capire se magari, tra le decine di milioni spesi in agricoltura, pale eoliche, fotovoltaico et similia, Via Verrastro si ricorda di stanziare quel milione e mezzo di euro annuale VITALE per la sopravvivenza del servizio di sezione primavera in Basilicata? Dopo lo scherzetto che fu fatto per le annualità 20/21, 21/22, 22/23, dove si comunicava che era solo questione di assestamen-
ti, variazioni, e che poi si sarebbe recuperato tutto come prima, per poi presentare ai gestori la metà di quanto spettava, tra l’altro con i fondi-capestro del regime de-minimis, ad oggi nulla si sa a riguardo degli anni scolastici 23/24, 24/25 e 25/26. Nel mentre, decine e decine di sezioni se non addirittura società, in alcuni sfortunati casi, sono state chiuse, perché non si aveva più nemmeno il sangue da anticipare. Ci troviamo di nuovo dopo tre anni scolastici a brancolare nel vuoto, senza risposte, sul sottile filo di rasoio teso tra la scelta di chiudere tutto o di aumentare in maniera esponenziale le rette per poter mantenere attivi i servizi. Che, per carità, se questa fosse l’intenzione, nulla quaestio, almeno sulla scuola di pensiero che sostiene come lo Stato non possa mantenere tutti i servizi sociali. Sarebbe un modello da città, però, e da città del Nord, dove le rette raggiungono i 700/800 euro, con picchi di 1000. E in una città del Nord, dove gli stipendi sono decisamente maggiori rispetto a quelli percepiti qui, il ragionamento fila. Ma appunto, non mi pare che il potere di acquisto delle famiglie lucane sia pari a quello di quelle lombarde, e senza l’aiuto del contributo regionale, i nostri cittadini vedrebbero le rette attuali, che si aggirano sui 200/300 euro (somma non casuale, ma voluta, almeno nel caso della scrivente, per permettere a chi iscrive il bambino di rientrare interamente nella retta tramite il bonus nido INPS), raddoppiare, triplicare, financo quadruplicare. Naturalmente, la maggior parte dei lucani non potrebbe più permettersi l’iscrizione al servizio, e in una società moderna come la nostra dove entrambi i genitori devono lavorare per poter
arrivare a fine mese, non potendo con serenità affidare i propri bimbi ad un servizio qualificato ed eccellente ormai come quello delle sezioni primavera, ci penserebbero due volte prima di metterne al mondo altri, se non addirittura di concepirne uno soltanto. Continuerebbero così, da un lato, il declino diventato davvero destino dei pochi che restano in Basilicata e, dall’altro, l’emorragia di giovani che decidono di costruire il proprio futuro in qualche altra regione di Italia, dove magari vi sono le condizioni per poterlo fare perché alla base vi sono le intenzioni dei loro amministratori a crearle, dette condizioni. Dopo tre anni di silenzio, di sa-
crifici, le sezioni primavera sono per l’ennesima volta in ginocchio, con il collo già proteso verso il basso. Se c’è la volontà di calareil colpo di scure definitivo su uno dei pochi servizi alla persona presenti in Lucania, che lo si dica almeno chiaramente. Altrimenti, che si diano risposte, e non di circostanza, ma concrete. Lo si deve per rispetto delle centinaia di lavoratrici che ogni mese non sanno se arriverà lo stipendio o se tarderà di nuovo, lo si deve per rispetto delle coppie lucane che devono pur poter valutare il reale interesse della Giunta verso il futuro della propria Terra. *VICEPRESIDENTE DELLA SOC. COOP. SOC. GIOCANDO INSIEME.
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Periscopio
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Dalla Divina Commedia ai linguaggi del contemporaneo, un viaggio tra ironia, cultura pop e riflessione promosso dall’Associazione Nitti a Melfi
Quando Dante parla al presente: successo per la lezione-spettacolo di Trifone Gargano U
n Dante sorprendente, capace di parlare al presente attraverso il gioco, la contaminazione e la riflessione: è quello emerso dalla lezione-spettacolo Dante di-vergente e di-vertente di Trifone Gargano, docente di Letteratura italiana all’Università degli Studi di Bari e scrittore, che ha riscosso un ampio successo a Melfi. L’iniziativa, organizzata dall’Associazione “Francesco Saverio Nitti” con il patrocinio del Comune di Melfi e il contributo dell’I.I.S. “Gasparrini-Righetti”, ha colpito per la qualità dei contenuti, la brillantezza del relatore e la numerosa partecipazione del pubblico.Ad aprire l’incontro sono stati Gianluca Tartaglia, direttore dell’Associazione Nitti, e Giovanni Vetritto, segretario del comitato scientifico della Fondazione Nitti. Nel loro intervento hanno sottolineato come l’associazione, giunta al termine delle attività previste per il 2025, continui a rappresentare il cuore pulsante della Fondazione di cui è partner. Richiamando la figura di Dante Alighieri, uomo di forti passioni così come Francesco Saverio Nitti, i relatori hanno ribadito la vocazione dell’associazione a portare la cultura tra la gente, attraverso linguaggi accessibili e forme non paludate.Nel suo intervento, Trifone Gargano ha guidato il pubblico in un percorso originale e coinvolgente, capace di tenere insieme rigore ta. «Il “classico” è quell’Autore stanza di secoli, a volte, direi, a scientifico e piacere della scoper- che continua a parlare anche a di- dispetto del tempo stesso che
scorre», ha affermato. «In questo senso Dante Alighieri è un “classico” che ha molto ancora da “dire” e da “dare” a un lettore di oggi».La Divina Commedia, ha spiegato Gargano, può essere riletta seguendo molteplici sentieri: dalle contaminazioni della cultura pop contemporanea – fumetti, canzoni, graphic novel, cinema, teatro e persino brand alimentari – fino al mondo digitale, dove le terzine dantesche possono essere accostate agli odierni tweet e i «selfie» diventano istantanee dell’aldilà. Non sono mancati riferimenti all’Intelligenza Artificiale e al Metaverso, così come a un Dante meno noto: erotico, eretico e giocoso, come quello che emerge dai sonetti della cosiddetta «tenzone» con l’amico Forese Donati.«La metodologia di lettura da assumere è quella ludica», ha concluso Gargano, «che permette di apprezzare tutto ciò, nella consapevolezza che si apprende prima e meglio attraverso il ricorso alla ludo-didattica, e che si gusta appieno un testo partendo proprio dal gioco, dal divertimento, di chi scrive e di chi legge».La ludo-lezione ha alternato momenti di autentico divertimento, scanditi da risate sincere, a passaggi di alta riflessione morale e letteraria. Un equilibrio riuscito, capace di parlare a tutti, nel segno di quella «leggerezza» del linguaggio e dei concetti che Italo Calvino indicava come valore fondamentale della cultura.
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