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Cronache del 15 luglio 2026

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La presidente della Lucana Film Commission, Romaniello: «La rivoluzione green dovrà diventare la regola e non più un fatto straordinario»

Basilicata, prende forma il protocollo Green Film per un cinema sostenibile

La Basilicata accelera il proprio percorso verso un modello di produzione audiovisiva sempre più sostenibile. Dopo il primo confronto istituzionale promosso nelle scorse settimane nella sede del Dipartimento Agricoltura della Regione Basilicata, la Lucana Film Commission ha riunito a Matera istituzioni, enti di tutela ambientale e operatori del settore per la seconda giornata di formazione dedicata al disciplinare Green Film, tassello del percorso che porterà alla definizione di un protocollo regionale per le produzioni audiovisive sostenibili. Obiettivo del percorso è costruire, insieme alle istituzioni e agli enti competenti, un modello condiviso che favorisca produzioni sempre più responsabili e rispettose dei territori che le ospitano.Al centro della giornata il disciplinare Green Film, sistema di certificazione sviluppato dalla Trentino Film Commission e oggi considerato uno dei principali riferimenti europei per la sostenibilità delle produzioni audiovisive. Il protocollo definisce cri-

teri e buone pratiche per ridurre l'impatto ambientale delle riprese, promuovendo un utilizzo responsabile delle risorse, una corretta gestione dei rifiuti, la mobilità sostenibile e la salvaguardia dei contesti naturali interessati dalle produzioni.

Nel corso della mattinata Linnea Merzagora e Alberto Battocchi della Trentino Film Commission hanno approfondito il disciplinare Green Film, illustrandone i criteri di sostenibilità, il sistema di certificazione e le procedure autorizzative adottate per le produzioni audiovisive nelle aree naturali protette. «Abbiamo intrapreso - dichiara la presidente della Lucana Film Commission, Margherita Gina Romaniello - un nuovo viaggio verso la valorizzazione della nostra Basilicata attraverso l’audiovisivo. Lucana Film Commission, assieme all’Assessorato regionale all’Ambiente, all’Arpab, al Parco della Murgia Materana e, auspichiamo presto, agli altri Parchi e aree protette lucane, ha iniziato a Matera un primo percorso verso la stesura di un pro-

tocollo green con cui chiederemo alle produzioni il rispetto dei luoghi e dell’ambiente. Semplici regole che si trasformeranno in premialità per chi le attua e che tracceranno un nuovo approccio dell’audiovisivo nella nostra regione. Grazie alla Trentino Film Commission per aver accettato il nostro invito ad accompagnarci in questa rivoluzione green che dovrà essere la regola e non più un fatto straordinario». «Anche il mondo del cinema presterà attenzione alla salvaguardia dell'ambiente - afferma l'assessore regionale all'Ambiente e alla Transizione energetica, Laura Mongiellograzie alla proposta della Lucana Film Commission con l'adesione a Green Film». «Le aree naturali protette rappresentano un patrimonio di valore inestimabile - sottolinea il presidente dell'Ente Parco della Murgia Materana, Giovanni Mianulli - che merita di essere conosciuto e valorizzato nel pieno rispetto dei suoi equilibri. Per questo il Parco della Murgia Materana sostiene con convinzione il percorso promosso dalla Lucana

Film Commission: definire regole condivise significa favorire produzioni audiovisive capaci di raccontare la bellezza della Basilicata con responsabilità e consapevolezza, trasformando la sostenibilità in un elemento qualificante dello sviluppo del settore».«Arpab ha accolto con grande favore la collaborazione con la Lucana Film Commission ed altri enti –evidenzia il direttore generale dell’Arpab, Donato Ramunno - al fine di redigere e sottoscrivere un disciplinare per attuare buone pratiche delle produzioni cinematografiche in Basilicata, rivolte alla tu-

tela e protezione del territorio e dell’ambiente». Il percorso proseguirà nei prossimi mesi con l'obiettivo di arrivare alla definizione di un protocollo regionale Green Film, destinato a diventare uno strumento operativo per accompagnare le produzioni audiovisive verso standard sempre più elevati di sostenibilità ambientale. Un'iniziativa che punta a rafforzare il posizionamento della Basilicata come territorio capace di attrarre grandi produzioni coniugando innovazione, tutela del paesaggio e valorizzazione del proprio patrimonio naturale.

Romaniello: «La grande partecipazione conferma la validità di un progetto che valorizza il patrimonio culturale trasformando i nostri castelli in luoghi di incontro»

Musica, cinema e patrimonio: grande partecipazione a Lagopesole per il debutto di “Fantastico Cinema”

Musica, cinema e patrimonio storico si sono incontrati nella suggestiva cornice del Castello di Lagopesole, dove una partecipazione numerosa e attenta ha accompagnato il debutto della rassegna “Fantastico Cinema – Immagini e musica dal Medioevo in Basilicata”, a cura della Lucana Film Commission nell’ambito di “Fantastico Medioevo”, progetto promosso dalla Presidenza della Giunta regionale della Basilicata e coordinato dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 e di cui Lucana Film Commission è partner. La prima parte della serata ha visto protagonista la musica all’interno della suggestiva Cappella Palatina del maniero federiciano, dove il pubblico ha assistito al concerto “Lux Mundi. La musica alla corte di Federico II”:

un’esibizione resa unica dalle atmosfere sacre e profane dell’ensemble “La Cantiga de la Serena” con l’arpista materana Giuliana De Donno, che ha accompagnato gli spettatori in un viaggio tra le sonorità dell’epoca federiciana. A seguire, la proiezione del film “Il destino di un cavaliere” di Brian Helgeland ha completato un percorso capace di intrecciare linguaggi artistici e racconto storico, offrendo al pubblico un’esperienza culturale immersiva. Alla serata era presente anche il Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale della Basilicata, Gianpiero Perri. «La partecipazione registrata a Lagopesole rappresenta un segnale importante e conferma la validità di un progetto che mette al centro la valorizzazione del patrimonio culturale della Basilicata attra-

verso il linguaggio del cinema e della musica - dichiara la presidente della Lucana Film Commission, Margherita Romaniello -. Con questa rassegna vogliamo trasformare i nostri castelli in luoghi di incontro, di racconto e di

esperienza, offrendo al pubblico occasioni di scoperta che uniscono qualità artistica, identità dei territori e promozione culturale. È un percorso che rafforza il ruolo della Basilicata come terra di cultura, cinema e creatività».

Il capogruppo di Orgoglio Lucano - Italia Viva esalta il valore di un progetto lucano selezionato tra le migliori pratiche italiane

Polese: «Magazzini Sociali è la prova che la Basilicata sa davvero innovare»

Il progetto “Magazzini Sociali” entra tra le esperienze italiane più virtuose nel contrasto allo spreco alimentare e nella promozione dell’economia circolare. L’iniziativa lucana è stata inserita nel Primo Rapporto dell’Osservatorio per la Transizione ecologica delle Città, promosso dalla Fondazione per lo Sviluppo sostenibile e dal Green city network, con il coinvolgimento di partner istituzionali come Enea, Ispra e Cassa Depositi e Prestiti.A commentare il riconoscimento è il capogruppo di Orgoglio Lucano - Italia Viva, Mario Polese, che sottolinea il valore nazionale del progetto nato a Potenza nel 2014 grazie all’associazione “Io Potentino” e oggi indicato tra le migliori esperienze italiane nel recupero e nella redistribuzione delle ecceden-

ze alimentari.«L’inserimento di Magazzini Sociali nel Primo Rapporto dell’Osservatorio per la Transizione ecologica delle Città rappresenta un traguardo di grande rilievo per l’intero territorio regionale. Certifica che il modello di recupero e redistribuzione delle eccedenze alimentari sviluppato in Basilicata ha una valenza scientifica e sociale di livello nazionale», dichiara Polese.Il consigliere regionale evidenzia come il riconoscimento arrivi in un anno particolarmente significativo, a dieci anni dall’approvazione della legge nazionale “Gadda” contro lo spreco alimentare, ricordando anche il percorso intrapreso dalla Basilicata sul fronte normativo.«Questo risultato giunge in concomitanza con il decimo anniversario della legge nazionale “Gadda”

contro lo spreco alimentare e valorizza la scelta pionieristica della Basilicata che, già nel 2015 con la legge regionale numero 26 di cui fui promotore, dotò il territorio di uno strumento normativo d’avanguardia per il contrasto al disagio sociale», afferma Polese.Negli anni, il progetto ha consolidato un modello fondato sulla collaborazione tra istituzioni, aziende e Terzo settore, dimostrando come il recupero delle eccedenze possa diventare uno strumento concreto di inclusione sociale e sostenibilità ambientale.«Il lavoro costante sul campo di realtà come Magazzini Sociali, supportato da mirati stanziamenti finanziari regionali, ha dimostrato come la transizione ecologica si realizzi attraverso l’economia circolare e la tutela delle fasce più deboli», aggiunge il

capogruppo di Orgoglio Lucano - Italia Viva.Per Polese, il riconoscimento rappresenta anche un invito a proseguire lungo la strada della collaborazione tra pubblico, imprese e volontariato.«Il riconoscimento dell’Osservatorio premia l’efficacia di un’azione collettiva e sprona le istituzioni regionali a continuare a

sostenere con convinzione l’alleanza tra pubblica amministrazione, imprese e Terzo settore per ridurre gli sprechi e rafforzare la coesione sociale», conclude.«I miei più grandi complimenti vanno a tutti i protagonisti di Magazzini Sociali e al mio amico Francesco Romagnano», conclude Polese.

Consiglieri regionali di maggioranza: «Nuova sede per il CIP Basilicata, tutelato il diritto allo sport»

La vicenda della sede del Comitato Italiano Paralimpico (CIP) Basilicata si conclude con una soluzione positiva. È stata infatti individuata la nuova sede operativa del Comitato, un risultato accolto con soddisfazione dai consiglieri regionali di maggioranza, che sottolineano il ruolo svolto dalla Regione Basilicata nel percorso che ha portato alla definizione dell’accordo.«La sede del Comitato Italiano Paralimpico Basilicata trova finalmente una soluzione grazie all’impegno istituzionale della Regione e dei consiglieri di maggioranza, che hanno raccolto l’appello del movimento paralimpico lucano favorendo l’individuazione di un nuovo spazio adeguato alle esigenze dell’Ente», dichiarano Maddalena Fazzari, Francesco Fanelli, Alessandro Galella, Michele Napoli, Ferdinando Picerno e Mario Polese.Il CIP, riconosciuto come ente pubblico, rappresenta il punto di riferimento istituzionale per le Federazioni e le Discipline Sportive Paralimpiche, con il compito di promuovere e sostenere la pratica sportiva delle persone con disabilità, garantendo condizioni di uguaglianza e pari opportunità.La questione della sede era emersa dopo la decisione

dell’Amministrazione comunale di Potenza guidata dal sindaco Vincenzo Telesca di procedere al recesso anticipato della concessione dell’immobile di via Verona n. 3, precedentemente assegnato al CIP Basilicata dalla Giunta comunale guidata dall’allora sindaco Mario Guarente. Il provvedimento aveva comportato lo sgombero dei locali e lasciato temporaneamente il Comitato senza una sede operativa, suscitando preoccupazione tra atleti, famiglie, associazioni e operatori del settore.I consiglieri regionali di maggioranza spiegano di aver seguito la vicenda fin dalle prime fasi, promuovendo un

confronto con il Comitato Paralimpico e con gli enti coinvolti per individuare una soluzione condivisa.«Un Ente pubblico chiamato a garantire inclusione e diritto allo sport non poteva rimanere privo di una sede operativa – affermano –. Determinante è stato il lavoro istituzionale svolto in sinergia con gli enti competenti. Un contributo importante è arrivato anche dalla disponibilità dell’Amministratore unico dell’ATER Basilicata, Nicola Salvia, la cui collaborazione ha consentito di arrivare a una conclusione positiva».La nuova sede è stata presentata ufficialmente nel corso di un incontro ospitato nella

Sala A del Consiglio regionale della Basilicata. L’occasione è stata anche un momento di confronto sulle prospettive future dello sport paralimpico sul territorio regionale.«L’impegno assunto è stato mantenuto – sottolineano i consiglieri di maggioranza –. Abbiamo ritenuto doveroso attivarci affinché il CIP Basilicata potesse continuare a svolgere la propria attività senza interruzioni. Lo sport è uno strumento fondamentale di inclusione sociale, partecipazione e crescita della comunità».Con la nuova sede, il Comitato Italiano Paralimpico Basilicata potrà proseguire le proprie attività istituzionali, dai campus multidisciplinari agli open day, dalle iniziative di avviamento allo sport ai percorsi dedicati all’inclusione delle persone con disabilità.«Questa nuova fase può rappresentare un punto di ripartenza per rafforzare ulteriormente il movimento paralimpico lucano – concludono i consiglieri –. Il diritto allo sport è un diritto fondamentale e uno strumento di autonomia, partecipazione e integrazione sociale. La vicenda dimostra come il dialogo istituzionale e un impegno concreto possano produrre risultati nell’interesse della comunità».

Individuata la nuova sede del Comitato Italiano Paralimpico Basilicata dopo il percorso istituzionale avviato dalla Regione

Finanziati 17 progetti Pnrr per Aor San Carlo, Asp, Irccs Crob e Asm per innovare servizi, infrastrutture e pagamenti elettronici

Sistema sanitario più digitale

2 milioni alle aziende lucane

POTENZA. La Regione Basilicata consolida il percorso di trasformazione digitale del sistema sanitario regionale attraverso l’attuazione delle misure Pnrr M1C1 dedicate a infrastrutture digitali, interoperabilità, pagamenti elettronici e servizi digitali al cittadino.

L’esito delle candidature sulla piattaforma PA Digitale 2026 certifica un risultato importante per il territorio. Le quattro aziende sanitarie e ospedaliere lucane, nello specifico l’Aor San Carlo di Potenza, l’Asp, l’Irccs Crob e l’Asm, hanno ottenuto complessivamente 2.076.157,20 euro grazie all’approvazione di 17 candidature finanziate su quattro linee di intervento dedicate a infrastrutture digitali, Piattaforma Digitale Nazionale Dati, app Io e pagoPA. Il risultato si inserisce in un quadro più ampio di attuazione positiva del Pnrr lucano che, già in relazione agli interventi sanitari regionali, aveva confermato l’assenza di criticità nel raggiungimento dei target e valutato positivamente il quadro regionale.

«Si tratta di un segnale importante – afferma l’assessore Latronico – che rappresenta la capacità

delle aziende sanitarie lucane di trasformare i finanziamenti in attività operative. Per i cittadini, questi interventi potranno tradursi in servizi sanitari digitali più semplici, accessibili e integrati, come, ad esempio, pagamenti elettronici immediati e comunicazioni più efficaci tramite l’app Io. Inoltre, il beneficio atteso è una relazione più fluida con le aziende sanitarie, con minori passaggi amministrativi e una progressiva riduzione della distanza tra cittadino e sistema sanitario regionale. La Regione Basilicata conferma così una linea di azione coerente con gli obiettivi nazionali di transizione digitale, già evidenziata anche dai risultati conseguiti nell’ambito dei servizi di facilitazione digitale: siamo stati indicati come

la prima Regione italiana ad aver superato il target Pnrr previsto per il progetto Digitale Facile». Il percorso avviato rappresenta una base solida che valorizza il lavoro congiunto tra Regione, aziende sanitarie, strutture amministrative e supporto tecnico nazionale. Nel percorso di concretizzazione degli investimenti è stata infatti risolutiva l’azione delle quattro aziende lucane e l’affiancamento operativo del Transformation Office del Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri, che ha supportato le aziende sanitarie nelle attività di monitoraggio, verifica degli avanzamenti, gestione delle scadenze e superamento degli ostacoli attuativi.

«STRUTTURE TERRITORIALI EFFICIENTI»

Mamma di bimbo disabile ringrazia Latronico su Fb

POTENZA. Una testimonianza di buona sanità arriva dai social network. Michela Laserra, mamma di un bambino con disabilità, ha pubblicato un video su Facebook nel quale ringrazia il personale sanitario lucano che segue quotidianamente il figlio e l’assessore regionale alla Salute, Politiche della Persona e Pnrr, Cosimo Latronico. Nel suo intervento ha sottolineato la professionalità riscontrata nelle strutture del territorio, l'ascolto e la vicinanza delle istituzioni regionali, invitando anche i medici provenienti dal Nord Italia a lavorare in Basilicata, descritta come una realtà capace di offrire attenzione e qualità dell'assistenza.

«Voglio ringraziare sinceramente la signora Michela – dichiara Latronico – e con lei tutte le famiglie lucane che affrontano queste battaglie. Sapere che i nostri servizi riescono a offrire non solo cure mediche, ma anche una presa in carico globale della persona, è una testimonianza importante. Continueremo a investire sulla medicina territoriale, sull'abbattimento delle barriere assistenziali e sui progetti di autonomia e inclusione, affinché nessuna famiglia si senta sola».

Latronico: «Stabilizziamo personale attraverso il conferimento di postazioni a tempo indeterminato a 38 ore settimanali»

Medici di emergenza, 69 incarichi da assegnare

POTENZA. Sono 69 gli incarichi vacanti da assegnare a tempo indeterminato ai medici dell'emergenza sanitaria territoriale. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Salute e Politiche della Persona, Cosimo Latronico, ha approvato la prima pubblicazione degli incarichi per l'anno 2026, mettendo in campo nuove misure strutturali per potenziare la rete dell'emergenza-urgenza territoriale. «Con questo provvedimento puntiamo alla stabilizzazione del personale attraverso il conferimento di 69 incarichi a tempo indeterminato a 38 ore settimanali, incentivando il rapporto di esclusività», dichiara Latronico. «Si tratta di una risposta concreta per superare le carenze dei medici dell'emergenza e per offrire maggiore sicurezza sia ai professioni-

sti sia ai cittadini, valorizzando la medicina di prossimità inserita nella nuova architettura dei distretti sanitari». Gli incarichi a tempo indeterminato sono stati calcolati e distribuiti per garantire la copertura del servizio di emergenza 118 in tutti i sei distretti sanitari della Basilicata. L'atto di Giunta è stato formulato sulla base della ricognizione del fabbisogno elaborata dall'Azienda sanitaria locale di Potenza, in qualità di struttura di coordinamento, e tiene conto dei punti di soccorso territoriali inseriti all'interno della nuova architettura dei distretti e delle Aggregazioni Funzionali Territoriali. L'obiettivo del provvedimento è proprio quello di non lasciare zone scoperte, potenziando la medicina di prossimità in modo omogeneo su tutto il territorio regionale.

I medici interessati alla copertura delle 69 posizioni residue, in possesso dell'attestato di idoneità all'esercizio dell'attività di emergenza sanitaria territoriale, avranno venti giorni di tempo dalla data di pubblicazione sul Bur per presentare la domanda formale. Le istanze dovranno essere indirizzate all'Ufficio di Coordinamento del Ser-

vizio di Assistenza Sanitaria di Base dell'Asp di Potenza per l'espletamento di tutte le procedure di assegnazione. I modelli e la documentazione ufficiale saranno interamente reperibili sul portale della Regione Basilicata, nella sezione dedicata alla Direzione generale per la Salute e le Politiche della Persona.

POTENZA I Carabinieri hanno sequestrato 270 grammi di cocaina e una pistola con matricola abrasa

Maltrattamenti in famiglia, detenzione illegale di arma e droga: due arrestati

Nel corso della giornata del 23 giugno 2026, i Carabinieri della Compagnia di Potenza hanno tratto in arresto due persone, ritenute, a vario titolo, responsabili dei reati di maltrattamenti contro familiari o conviventi e di detenzione di arma clandestina e sostanza stupefacente ai fini di spaccio. L’attività di cui sopra trae origine da una richiesta d’aiuto pervenuta al Numero Unico di Emergenza-112, da parte di una donna che, ormai esasperata dalle continue vessazioni subite dal marito, richiedeva l’intervento dei Carabinieri mentre era in corso l’ennesimo episodio di violenza. I militari dell’Arma giungevano prontamente nel luogo ove era stata segnalata l’aggressione, assistendo ad una scena di particolare violenza. L’uomo, incurante del sopraggiungere della pattuglia ed alla presenza dei Carabinieri, continuava ad aggredire la moglie colpendola, ripetutamente, con schiaffi sulla pubblica via. I militari sono quindi intervenuti rapidamente, bloccando l’aggressore e mettendo in sicurezza la vittima. Il prosieguo delle investigazioni consentiva ai Carabinieri di individuare un secondo

domicilio presso il quale l’aggressore conviveva con un’altra donna, di origini pugliesi. Considerata la condotta dell’arrestato particolarmente violenta, i militari estendevano gli accertamenti anche al predetto appartamento, eseguendo una perquisizione domiciliare. L’attività svolta consentiva di rinvenire e sequestrare una pistola di tipo Glock, risultata clandestina, con matricola abrasa, completa di 92 proiettili, nonché circa 270 grammi di cocaina, già confezionata e pronta per essere introdotta sul mercato dello spaccio. Lo stupefacente era stato abilmente occultato dalla donna che condivideva l’abitazione con l’autore dell’aggressione all’interno del vano contatore dell’abitazione. Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato tratto in arresto, per il reato di maltrattamenti in contro familiari o conviventi, mentre la donna è stata arrestata per detenzione di arma clandestina e di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. All’esito dell’udienza di convalida, il GIP del Tribunale di Potenza ha disposto, nei confronti dell’uomo la misura della custodia cautelare in carcere e nei confronti della donna,

quella degli arresti domiciliari. Si precisa che il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari e che, in ossequio al principio di presunzione di innocenza, la responsabilità degli indagati potrà essere definitivamente accertata solo con sentenza irrevocabile di condanna. L’operazione condotta dai Carabinieri testimonia ancora una vol-

ta, l’importanza di segnalare tempestivamente episodi di violenza domestica attraverso il numero unico di emergenza 112 ed anche l’efficacia dell’azione quotidianamente svolta dall’Arma, fondata sulla prontezza dell’intervento e sulla costante attenzione alla tutela delle vittime di violenza e al contrasto di ogni forma di illegalità.

«Occorrono provvedimenti concreti e immediati per riportare legalità e sicurezza all'interno dell'Istituto»

Carceri, SAPPE: «A Potenza clima esplosivo,

«L

a situazione della Casa circondariale di Potenza è ormai estremamente critica. Aggressioni, continue intimidazioni al personale e un numero sempre crescente di detenuti ad alta problematicità stanno mettendo a dura prova la sicurezza dell'istituto e l'incolumità degli appartenenti alla Polizia Penitenziaria». A denunciarlo è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE), per voce del segretario nazionale per la Basilicata, Saverio Brienza. Il sindacato evidenzia come il grave sovraffollamento, unito alla presenza di circa cento detenuti con elevata propensione alla violenza, stia rendendo sempre più difficile la gestione dell'istituto. A ciò si aggiungono le croniche carenze di organico che, nel periodo estivo, risultano ulteriormente aggravate dalla fruizione delle ferie, costringendo il personale a turni che superano frequentemente le dodici ore. «Ogni giorno - denuncia Brienza - gli agenti sono costretti a fronteggiare insulti, minacce e continui tentativi di intimidazione che, in più occasioni, hanno rischiato di trasformarsi in vere e proprie aggressioni fi- siche. È inaccettabile che chi rappresenta lo Stato debba operare in condizioni tanto difficili senza adeguate risposte da parte dell'Amministrazione». Il SAPPE richiama gli ultimi episodi verificatisi all'interno dell'istituto, culminati con il tentativo di aggressione nei confronti del comandante del Reparto da parte di alcuni detenuti. Solo il tempestivo intervento del perso-

nale di Polizia Penitenziaria ha evitato conseguenze più gravi. Per questo il sindacato rende noto di aver trasmesso al Provveditore regionale dell'Amministrazione Penitenziaria per Puglia e Basilicata, Pierpaolo D'Andria, una dettagliata relazione sulle criticità del carcere di Potenza, chiedendo interventi immediati per ristabilire condizioni di sicurezza adeguate. Tra le richieste avanzate figurano il potenziamento dell'organico della Polizia Penitenziaria, l'attivazione del Gruppo di Intervento Operativo (GIO) nei casi di maggiore criticità e il trasferimento fuori regione dei detenuti protagonisti delle più gravi condotte violente, interrompendo ogni collegamento con il contesto criminale di provenienza.«Non è più tempo di rinvii –prosegue il sindacalista -. Occorrono provvedimenti concreti e immediati per riportare legalità e sicurezza all'interno dell'istituto. La Polizia Penitenziaria continua a operare con straordinario senso del dovere e professionalità, ma non può essere lasciata sola. Prima che la situazione degeneri ulteriormente, l'Amministrazione deve assumere decisioni tempestive per tutelare il personale e garantire l'ordine all'interno del carcere». Per il Segretario generale del SAPPE Donato Capece, «è intollerabile che, mentre chi lavora nelle sezioni detentive rischia quotidianamente la propria incolumità, una parte dell'Amministrazione continui a rifugiarsi nella burocrazia, rinviando decisioni non più procrastinabili. Le richieste di ristrut-

urgono interventi»

turare padiglioni e sezioni ormai fatiscenti, di rafforzare gli organici e di garantire condizioni di lavoro dignitose vengono sistematicamente ignorate. Questa inerzia ha conseguenze precise e ricade interamente sulla pelle dei Baschi Azzurri». Il Sindacato chiede al Ministro della Giustizia e al Capo del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria di assumersi fino in fondo le proprie responsabilità istituzionali, aprendo immediatamente un confronto con il SAPPE e disponendo un intervento straordinario sulla Casa circondariale di Potenza: verifica urgente delle criticità organizzative, ristrutturazione dei reparti degradati, incremento degli organici e individuazione di strutture adeguate per la gestione dei detenuti con gravi patologie psichiatriche.

Taglio del nastro a Bucaletto per lo spazio nato dai disegni dei bambini: un'opera finanziata dal PNRR che unisce le amministrazioni Telesca e Guarente

Apre il Parco Rodari: la rinascita di Bucaletto parte dai bambini

DI FR AN C E S C O M EN O N N A

Una struttura nel segno della continuità con la passata amministrazione comunale, un modello di sviluppo sostenibile in un rione, Bucaletto, che merita maggiore vi- vibilità e decoro urbano. È stato inaugurato ieri pomeriggio il Parco Gianni Rodari, costruito nella zona che per tantissimi anni ha ospitato la sede della Caritas Diocesana e dell'Associazione Vola (Volontari per l'Ambiente). La benedizione impartita dai parroci della Chiesa Santa Maria della Speranza di Bucaletto, don Salvatore Sabia e don Luigi Sarli, il discorso del Sindaco di Potenza, Vincenzo Telesca, e la presenza dell'ex Assessore all'Urbanistica della Giunta Guarente, Antonio Vigilante –che ha fortemente voluto la realizzazione del parco –, insieme a numerosi amministratori comunali tra cui l'Assessore all'Ambiente Michele Beneventi, Francesco Giuzio (Bucaletto), Loredana Costanza (Programmazione) e Anna Grieco (Politiche Sociali), hanno reso speciale l'evento.La struttura, moderna e sicura, offre uno spazio al chiuso destinato ai laboratori, una serie di panchine sistemate come libri da sfogliare, un green carpet in stile inglese e tanto dinamismo cromatico. Elementi che rendono effervescente l'area, candidata a diventare il fiore all'occhiello della Cittadella di Bucaletto, nata dopo il sisma del 1980. Un vero e proprio punto di riferimento per la socialità dei residenti, realizzato grazie al programma PNRRPinqua (Programma innovativo nazionale per la qualità dell'abitare). Un modello di sviluppo sostenibile voluto dall'Amministrazione Guarente e completato dall'Amministrazione Telesca, superando le divisioni politiche e istituzionali che spesso contrappongono gli schieramenti. Il coinvolgimento delle scuole di Bucaletto e i di-

segni dei bambini hanno fatto il resto, guidando la progettazione dell'opera.Per Bucaletto si tratta di un passo in avanti decisivo per la qualità della vita, i servizi, il decoro urbano e le politiche aggregative, spesso carenti in una cittadella storicamente segnata da prefabbricati e incuria. Nella stessa zona sorgeranno in futuro nuovi complessi residenziali e un mercato rionale, a dimostrazione dell'attenzione degli amministratori verso il quartiere. Con l'apertura del parco si cambia passo: l'area non sarà solo un omaggio formale a Gianni Rodari, ma un punto di riferimento quotidiano e moderno.In questa direzione, Francesco Giuzio ha commentato la nascita della struttura sottolineandone gli aspetti essen- ziali: «È un parco che avvia il processo di riqualificazione del quartiere. Si tratta del primo degli interventi Pinqua che viene realizzato e inaugurato in tempo con le scadenze, grazie a un lavoro ammirevole da parte degli uffici, dei progettisti e dell'impresa. Questo risultato rende giustizia a un quartiere rimasto per troppo tempo ancorato alle sole promesse; oggi è arrivato il tempo che queste promesse si realizzassero. È un parco che non è stato fatto tanto per fare, perché nasce dalla volontà e dai sogni dei bambini della scuola Rodari che hanno partecipato fattivamente alla progettazione, poi posta nelle mani sagge di un grande professionista che ama la sua città, come l'architetto Maroscia, affiancato da giovani talenti emergenti come l'architetto Paola Daraio. Il Sindaco lo ha definito uno dei parchi più belli della città. Secondo me lo è, e ha tutte le caratteristiche per essere il volano di un quartiere che finalmente prova a cambiare volto».Anche il Sindaco Vincenzo Telesca ha espresso grande soddisfa- zione per l'opera: «È un parco stupendo, uno dei più belli della città di Potenza

e lo si può vedere chiaramente. Nasce a Bucaletto, un'area che rappresenta il nostro cruccio e la nostra priorità: vogliamo far ricrescere questa zona partendo proprio dal decoro urbano e dai servizi, e perché no, partendo proprio

dai bambini e dai più piccoli. Ho voluto fortemente che il taglio del nastro venisse fatto non soltanto da me, in quanto rappresentante delle istituzioni, ma proprio dalle scuole. Questo parco appartiene a loro, perché sono stati proprio i

bimbi e i ragazzi a disegnarlo; i progettisti hanno preso questi disegni, li hanno fatti propri e hanno creato questa bellezza, lavorando in sinergia con gli uffici e l'impresa per donare a Bucaletto un luogo stupendo, il luogo della ripartenza».

Il consigliere rilancia una visione strategica del territorio puntando su giovani, collegamenti, identità e valorizzazione delle risorse locali

Provincia e sviluppo, Stigliano: «6 proposte per Matera futura»

MATERA. Mantenere i giovani sul territorio, rafforzare le infrastrutture, costruire una rete più coesa tra i Comuni e valorizzare ambiente e patrimonio culturale. Sono i pilastri della proposta presentata dal consigliere provinciale Carlo Ruben Stigliano, del gruppo «Insieme per la provincia di Matera», per integrare le Linee programmatiche di mandato della Provincia di Matera con sei direttrici strategiche rivolte allo sviluppo del territorio.«Come la nostra Costituzione rappresenta il supporto normativo per le leggi dello Stato, le Linee programmatiche orientano e determinano l'azione della Provincia», afferma Stigliano, spiegando di aver individuato gli ambiti sui quali costruire «una visione condivisa dello sviluppo territoriale». L'obiettivo è una provincia «più connessa, più competitiva, più innovativa e maggiormente consapevole della propria identità storica e culturale».Al centro della proposta c'è il cosiddetto «Fattore Tonino», definito come il simbolo dei giovani del Mezzogiorno. «Basta con la retorica sullo spopolamento o la fuga dei cervelli», sostiene il consigliere, indicando tra le priorità il rafforzamento dell'università a Matera, il turismo culturale, la valorizzazione del patrimonio archeologico, l'innovazione agricola, le tecnologie digitali applicate ai beni culturali e la sostenibilità ambientale.Ampio spazio è dedicato anche alla coesione territoriale, attraverso una rete più integrata tra costa, collina, aree interne e centri urbani. Tra le proposte figurano il miglioramento delle infrastrutture, comprese quelle pedonali, nuove soluzioni di mobilità condivisa e un collegamento stabile con gli aeroporti di Bari e Napoli, anche attraverso un accordo con Stellantis per il noleggio di veicoli a prezzi calmierati.Sul fronte infra-

strutturale Stigliano propone un Piano provinciale della mobilità e delle connessioni strategiche, indicando tra le priorità il completamento e il raddoppio della Strada statale 7 Matera-Ferrandina, il potenziamento della Strada provinciale 3, il rafforzamento dei collegamenti con Bari e l'integrazione della rete viaria con la Strada statale 655 Bradanica.Nella visione del consigliere, la Provincia deve trasformarsi in una «comunità territoriale consapevole», favorendo relazioni e progettualità comuni. Per il Metapontino rilancia il modello della «città diffusa», mentre per l'intero territorio propone una narrazione condivisa dei 31 Comuni, dalla storia millenaria di Matera fino alla Magna Grecia.L'ultima direttrice riguarda ambiente e aree naturali. «I parchi, le Oasi e le Riserve naturali vanno rese più facilmente accessibili e fruibili da tutti», conclude Stigliano, chiedendo di destinare una parte significativa dei fondi di compensazione ambientale dell'Itrec di Rotondella alla valorizzazione del territorio e al monitoraggio ambientale condiviso tra Provincia e Comuni.

«COINVOLGERE

Nova Siri, sentinelle per salvare il mare

NOVA SIRI. Si è svolta ieri a Marina di Nova Siri la “Festa del Mare 2026 – Divenire Custodi del Blu”, manifestazione dedicata alla tutela del patrimonio marino, alla valorizzazione della costa jonica lucana e alla promozione della cultura del mare. L'iniziativa, promossa dal Comune con il Galpa “La Cittadella del Sapere” e il Lucania Food Experience Team, rientra nella strategia “Open Sea Blue Economy”, finanziata dal Feampa. Protagonista dell'edizione 2026 è stato il progetto “Le Sentinelle del Mare”, che punta a coinvolgere cittadini, associazioni e pescatori nella salvaguardia degli ecosistemi marini. Il programma ha proposto laboratori di educazione ambientale per i più piccoli, il Villaggio del Mare con attività divulgative e momenti di sensibilizzazione curati dalle associazioni impegnate nella tutela del Mar Jonio. In serata si è svolto il confronto istituzionale dedicato alla biodiversità e alla pesca sostenibile, con la partecipazione del sindaco Antonello Mele, dell'assessore regionale Laura Mongiello e dei rappresentanti di Apt Basilicata, Arpab e Galpa. L'iniziativa si è conclusa con una degustazione di prodotti ittici locali. Tra i risultati del progetto anche la realizzazione di pannelli informativi interattivi che saranno installati lungo i lungomari della costa jonica lucana per promuovere la conoscenza e la tutela dell'ambiente marino.

Da domani alle ore 11 domande esclusivamente online fino al 31 luglio, graduatoria unica in base ai criteri comunali

MATERA. L'Amministrazione comunale di Matera rende noto che dalle 11 di domani saranno aperti i termini per la presentazione delle domande di ammissione agli asili nido comunali e privati accreditati per l'anno educativo 2026/2027. Le istanze potranno essere presentate esclusivamente online entro le 11 del 31 luglio 2026, attraverso la piattaforma dedicata disponibile sul sito istituzionale del Comune di Matera, accedendo con credenziali Spid o Carta d'Identità Elettronica (Cie). Si ricorda che non saranno prese in considerazione domande presentate con mo-

dalità diverse, quali PEC, e-mail o consegna a mano. Per ciascun bambino dovrà essere compilata una domanda distinta. La graduatoria sarà unica e verrà predisposta secondo i criteri di priorità previsti dal vigente Regolamento comunale dei Servizi per l'Infanzia. In caso di parità di requisiti, sarà data precedenza al valore Isee più basso; qualora anche l'ISEE risulti identico, sarà considerato l'ordine cronologico di presentazione della domanda. Le domande prive di un Isee in corso di validità saranno collocate in coda alla categoria di appartenenza. Per i bambini con disabilità o appartenenti alle cate-

gorie che richiedono particolari tutele sarà necessario allegare la documentazione rilasciata dagli enti competenti. I richiedenti potranno indicare una o più preferenze tra le sedi disponibili. L'assegnazione dei posti avverrà in base alla posizione in graduatoria, alle preferenze espresse e alla disponibilità delle strutture, nel rispetto delle disposizioni regolamentari. Successivamente alla pubblicazione della graduatoria, gli uffici contatteranno direttamente le famiglie per l'assegnazione del posto. L'Amministrazione invita i cittadini a verificare con attenzione la correttezza dei

nuta presentazione dell'istanza. Tutte le informazioni, l'avviso pubblico e la piattaforma per la presentazione delle domande sono disponibili sul sito istituzionale del Comune di Matera. Asili nido a Matera, aperto il bando 2026-2027

dati inseriti prima dell'invio della domanda, ricordando che, una volta completata la procedura, il sistema rilascerà un numero di protocollo e un codice identificativo che costituiranno la ricevuta dell'avve-

I CITTADINI NELLA TUTELA»

Una giornata di memoria, identità e futuro; Cariello: «Rinnovo l'impegno per costruire un territorio sempre più forte e pronto a cogliere le sfide»

Scanzano Jonico celebra il suo 52esimo anniversario dell'Autonomia Comunale

Era il 15 luglio del 1974 quando, Scanzano Jonico, ottenne l’autonomia locale cessando d’essere una frazione del comune di Montalbano Jonico. Quello che, per lungo tempo è stato considerato solo un piccolo centro rurale dipendente da un comune all’epoca più grande, d’improvviso cominciò a trasformarsi in uno dei poli più dinamici del Metapontino, grazie alla tenacia dei suoi abitanti, alla ricchezza del suo comparto ortofrutticolo e alla bellezza del suo litorale jonico. Oggi, il Comune di Scanzano Jonico si appresta a vivere una delle ricorrenze più significative della sua storia recente, poiché

quest’anno ricorre il cinquantaduesimo anniversario dell'Autonomia Comunale, un traguardo storico che ha sancito il distacco da Montalbano Jonico, dando ufficialmente inizio al cammino indipendente della comunità scanzanese. «Il 52° anniversario della nostra autonomia non è solo una ricorrenza da calendario, ma un momento di profonda riflessione identitaria - dichiara il Sindaco Pasquale Cariello - Noi oggi celebriamo il coraggio di chi, cinquantadue anni fa, ha creduto nel potenziale di questa terra, ponendo le basi per quello che, seppure lentamente, stiamo costruendo. Come cittadino e nel-

le vesti di Sindaco - prosegue Cariello - guardo a quel passato e ne prendo spunto ogni giorno, rinnovando l'impegno per costruire una Scanzano sempre più forte, unita e pronta a cogliere le sfide dello sviluppo, del turismo e dell'agricoltura di eccellenza». Da frazione a Comune indipendente, da paese a città, Scanzano Jonico continua a mettersi alla prova e crescere, conquistando, di diritto anche il titolo di “Città della Fragola” e “Città del Tartufo”, due riconoscimenti che le conferiscono fama internazionale portando in alto il proprio nome e l’orgoglio di chi, in questa terra, crede, vive ed investe quotidianamente.

A Scanzano un’estate inclusiva:

riparte “Mare senza barriere”

L’estate a Scanzano Jonico si conferma all’insegna dell’inclusione. Domani, alle ore 11:00, presso la spiaggia libera di Lido Torre, si terrà la manifestazione inaugurale di "Mare Senza Barriere", l’appuntamento ormai storico promosso dall’associazione L’Ultima Luna APS in stretta collaborazione con l’Amministrazione Comunale. Anche quest’anno, i volontari dell’associazione saranno in prima linea per fornire assistenza qualificata alle persone con difficoltà motorie, garantendo loro la possibilità di vivere il mare in piena sicurezza. Una novità significativa di questa edizione è il potenziamento del servizio che, su im-

pulso dell'amministrazione e in sinergia con i volontari, sarà operativo per l’intero mese di agosto, segnando un incremento sostanziale rispetto alle stagioni passate. L'iniziativa ha ricevuto il pieno sostegno dei vertici comunali. Il Sindaco Cariello ha sottolineato l'orgoglio nel rinnovare questo impegno, definendo "Mare Senza Barriere" un segno concreto di civiltà che rende il litorale un luogo realmente accogliente per tutti. In questo senso, il Vice Sindaco Ugo Valicenti ha evidenziato come la collaborazione con L’Ultima Luna sia ormai consolidata e vincente, ribadendo che puntare sull'accessibilità delle spiagge rappresenti una priorità strategica per

una Scanzano che guarda al futuro senza lasciare indietro nessuno. A completare il quadro, l’Assessore alle Politiche Sociali Enza Natale ha spiegato che la scelta di potenziare il servizio per tutto il mese di agosto è stata mirata a garantire alle famiglie e ai turisti con disabilità la massima tranquillità, confermando la città come una destinazione attenta ai bisogni di ogni cittadino.Bruno Laurita, Presidente de L'Ultima Luna APS, ha espresso vivo apprezzamento per il percorso intrapreso, ringraziando l'amministrazione comunale tutta, e in particolare il Sindaco, il Vice Sindaco e l’Assessore Natale, per la fiducia accordata ancora una volta all'associazione. «Gestire un programma delicato come l'assistenza alle persone con difficoltà motorie richiede impegno e sensibilità», ha dichiarato Laurita, sottolineando come la solida sinergia con il Comune permetta di operare con la massima professionalità per il benessere sociale della comunità.Si precisa, infine, che i dettagli sugli orari in cui il servizio sarà regolarmente assicurato verranno resi noti tempestivamente attraverso i canali di comunicazione ufficiali.

L’INTERVENTO DELLA POLIZIA DOPO UNA LITE IN CASA

Matera, arrestato 26enne per maltrattamenti in famiglia

Nelrispetto dei diritti della persona indagata, della presunzione di innocenza e della successiva verifica dibattimentale, si comunica quanto segue sul procedimento in corso e in attesa di giudizio definitivo. La Polizia di Stato di Matera ha arrestato, in flagranza di reato, un giovane di 26 anni per maltrattamenti in famiglia. L’intervento è scattato dopo la segnalazione di una violenta lite domestica all’interno di un appartamento. Giunti sul posto, gli agenti della Squadra Volante hanno trovato i genitori del ragazzo, la sorella e il 26enne che si presentava a torso nudo e scalzo in evidente stato di agitazione. Alla presenza dei poliziotti avrebbe, inoltre, rivolto minacce di morte ai propri familiari.Secondo quanto ricostruito da personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, l’episodio sarebbe nato da una richiesta di denaro avanzata dal giovane ai genitori. Al loro rifiuto, il 26enne avrebbe dato in escandescenza, rompendo il piatto di pasta preparato dalla madre, un bicchiere di vetro – ferendosi durante l’azione –e successivamente danneggiando anche l’interruttore del bagno. Le testimonianze raccolte dai familiari hanno, inoltre, evidenziato che i comportamenti violenti e vessatori si sarebbero protratti da tempo. Dagli accertamenti è emerso anche che nei confronti del giovane era già stato emesso un ammonimento del Questore per atti persecutori nei confronti dell’ex fidanzata. Alla luce degli elementi raccolti, gli agenti hanno proceduto all’arresto del 26enne che, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato associato alla locale Casa Circondariale.

Al via il servizio di assistenza in spiaggia destinato a persone con difficoltà motorie

L'Arcivescovo Prieto Fernández inaugura le celebrazioni del patrono. «La fede si vive camminando»

Reliquie di San Giacomo a Matera: dialogo con Santiago di Compostela

D I M ILE N A FE RRA N DI N A

L’arrivo a Matera delle reliquie di contatto di San Giacomo Apostolo assume un significato che trascende la sola dimensione devozionale, inscrivendosi nella storia dei luoghi, nella costruzione delle identità e nella memoria condivisa delle comunità. L’evento, svoltosi nelle giornate del 12 e 13 luglio, ha inaugurato ufficialmente il programma delle celebrazioni dedicate al patrono della chiesa di San Giacomo, ponendo al centro della riflessione il significato del pellegrinaggio quale fenomeno religioso, culturale e sociale.Ad accogliere le reliquie erano presenti S.E. Rev.ma Mons. Francisco José Prieto Fernández, Arcivescovo Metropolita di Santiago di Compostela e il Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Santiago, Mons. José Andrés Fernández Farto. La loro presenza ha conferito all’evento un forte valore simbolico, segnando non soltanto l’avvio del calendario liturgico, ma anche l’inizio di un dialogo ideale tra Matera e Santiago di Compostela, due città accomunate dalla centralità del cammino come esperienza di fede, di trasformazione spirituale e di costruzione dell’identità comunitaria.Da una parte Santiago, custode della memoria apostolica e meta conclusiva di uno dei più importanti itinerari della Cristianità, dall’altra Matera, terra di monachesimo, di ospitalità e di percorsi devozionali che affondano le proprie radici nel Medioevo mediterraneo. Il momento inaugurale si è aperto con un pellegrinaggiodal Santuario di Santa Maria della Palomba alla chiesa della Madonna delle Vergini, gesto che ha assunto un forte valore simbolico, anticipando il successivo tavolo di studi ospitato presso la parrocchia di San Giacomo.Un confronto multidisciplinare che ha visto dialogare prospettive teologiche, storiche e pastorali, restituendo al Cammino di Santiago la sua dimensione più auten-

tica. Ad aprire la riflessione è stato Mons. José Andrés Fernández Fartoil quale ha offerto una lettura del fenomeno jacobeo anche attraverso il dato contemporaneo. Negli ultimi anni il Cammino ha conosciuto una crescita costante: secondo i dati dell’Oficina del Peregrino, nel 2025 sono stati più di 500 mila i pellegrini provenienti da ogni parte del mondo ad aver ricevuto la Compostela, confermando Santiago quale uno dei principali poli del pellegrinaggio internazionale. Se molti itinerari contemporanei rispondono prevalentemente a esigenze culturali o naturalistiche, il Cammino di Santiago continua invece a custodire una specificità unica: «la progressiva spoliazione dell’uomo. Attraverso la fatica del corpo, infatti, vengono meno le difese interiori. Ciò che resta è la possibilità di un nuovo inizio, di una riconciliazione con sé stessi e con Dio». Sono queste le parole di S.E.

Rev.ma Mons. Benoni Ambarus Arcivescovo della diocesi Matera-Irsina e vescovo di Tricarico. Una riflessione che ha trovato ulteriore sviluppo nell’intervento di S.E.

Rev.ma Mons. Francisco José Prieto Fernándezche ha ricondotto il pellegrinaggio alla sua essenza evangelica, ricordando come il cammino costituisca anzitutto una pedagogia della fede. «La fede si vive camminando», ha affermato il presule, sottolineando come l’esperienza del pellegrino non coincida con il semplice raggiungimento di una meta, ma con l’attraversamento delle fatiche, delle incertezze e delle fragilità dell’esistenza. In questa prospettiva si inserisce anche l’arrivo delle reliquie a Matera, interpretato come il primo tassello di un rinnovato rapporto spirituale tra la comunità lucana e la città che custodisce la tomba dell’Apostolo.A raccogliere questa eredità è stato il parroco della chiesa di San Giacomo, don Marco Di Lucca, che ha inserito l’iniziativa nel più ampio orizzonte culturale e pastorale che ve-

de Matera protagonista quale Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo: «Santiago rappresenta da secoli il luogo dell’incontro tra popoli, culture e spiritualità differenti. L’arrivo delle reliquie di contatto di San Giacomo assume pertanto un significato che va oltre il gesto devozionale, diventando occasione concreta per riscoprire il valore del pellegrinaggio anche a partire dalla comunità materana». Il messaggio è chiaro: anche Matera può diventare luogo di partenza, stimolo a mettersi in viaggio e a riscoprire una fede vissuta nel movimento, nell’incontro e nella condivisione.Sul piano storico si è collocato, invece, l’intervento del docente medievista, Nicola Montesano che ha ricondotto il fenomeno jacobeo entro la trama dei percorsi medievali della Basilicata:«le reliquie rappresentano un’opportunità per rileggere e valorizzare gli antichi itinerari già presenti sul territorio,

mettendo in relazione il santuario di Picciano, il percorso rocchiano e la chiesa di San Giacomo all’interno di una rete di cammini che restituiscono continuità a una memoria mai del tutto interrotta. Il pellegrinaggio medievale, infatti, non costituiva un episodio isolato, ma un sistema di relazioni religiose, economiche e sociali che attraversava anche la Basilicata, lasciando nel paesaggio e nelle architetture sacre testimonianze ancora oggi leggibili».Alla riflessione scientifica è seguita la testimonianza diretta di Elena Di Cuia e Stefano Sacco, due pellegrini materani che hanno scelto di raccontare il Cammino mediante l’esperienza vissuta. Da Matera hanno raggiunto León, per poi percorrere a piedi gli ultimi 312 chilometri fino a Santiago di Compostela. Un racconto essenziale, nel quale il cammino si è rivelato anzitutto esercizio di spoliazione: pochi oggetti, il ritmo dei passi, la preghiera,

l’aiuto reciproco e l’incontro con sconosciuti diventati compagni di strada: «il Cammino ci ha cambiati», hanno raccontato, restituendo al pubblico la dimensione più vera del pellegrinaggio, quella nella quale la trasformazione non coincide con l’arrivo alla meta, ma si compie lentamente lungo il percorso.Le celebrazioni presiedute da Mons. Prieto Fernández si sono concluse nella giornata del 13 luglio con la solenne liturgia eucaristica nella chiesa di San Giacomo. Una cerimonia che ha suggellato non soltanto l’apertura del programma religioso dedicato all’Apostolo, ma anche la nascita di un rinnovato dialogo tra Matera e Santiago di Compostela. Un ponte ideale costruito nel segno del pellegrinaggio, atto a ricondurre la città dei Sassi all’interno di quella geografia spirituale europea che, da oltre mille anni, continua a intrecciare fede, storia, arte e identità.

A Tolve la consegna del Premio Pro Loco Basilicata: sette storie di talento e riscatto lucano nel mondo

Premio Basilicata Italìa: la forza delle radici che unisce i territori

Ci sono serate in cui i confini geografici di una regione si dilatano fino a farsi universali, pur rimanendo saldamente ancorati alla pietra e alla storia di un borgo. È quanto accaduto nella suggestiva cornice della Fontana Monumentale di Piazza Mario Pagano a Tolve, teatro della cerimonia di consegna del «Premio Pro Loco Basilicata Italìa 2026». Un riconoscimento nato per celebrare chi, con il proprio talento e un impegno quotidiano, eleva l'immagine della Basilicata ben oltre i confini regionali, trasformando la piazza in una vera e propria vetrina dell'orgoglio lucano.L'iniziativa, promossa dalla Rete Ente Pro Loco Basilicata Aps e dalla Pro Loco Tolve Aps, ha beneficiato della sinergia con il Comune di Tolve, del sostegno del Fondo Etico BCC Basilicata e del patrocinio dei massimi organi istituzionali, tra cui la Regione e l'Apt. Sul palco, la giornalista Annamaria Sodano ha orchestrato una

cerimonia partecipata e intensa, alla quale hanno preso parte numerose autorità politiche e civili, tra cui il senatore Gianni Rosa, il vicepresidente della Regione Pasquale Pepe e il presidente regionale dell'Ente Pro Loco Rocco Franciosa. A scandire le premiazioni, le note avvolgenti dell'Accademia Musicale San Rocco.A simboleggiare il legame indissolubile con il passato, ai premiati è stata consegnata un'opera d'arte unica realizzata dall'artista

Maria Teresa Romeo, in arte Oemor. L'opera si ispira alla celebre Olla Enotria dell'VIII secolo a.C., custodita nel Museo nazionale della Siritide di Policoro: un richiamo forte alle radici storiche che, secondo la tradizione, diedero il nome all'intera penisola italiana.Sette le personalità eccellenti che in questa edizione hanno incarnato i diversi linguaggi del riscatto lucano:Franco Artese (Arte): Il maestro presepista ha ricevuto il premio per aver tradotto l'arte presepiale in

un idioma universale, capace di esportare la cultura e la spiritualità lucana davanti a platee internazionali.Federico Valicenti (Gastronomia): Archeogastronomo e divulgatore, Valicenti ha dimostrato che la tradizione culinaria non è un limite folkloristico, bensì un patrimonio culturale d'eccellenza riconosciuto dalla grande critica.Katia Buchicchio (Bellezza): Prima lucana a conquistare il titolo di Miss Italia, ha saputo coniugare il successo nazionale con l'autenticità delle proprie radici, custodendo con fierezza l'antica arte del ricamo appresa in famiglia.Giuseppe Marco Albano (Cinema): Regista e produttore pluripremiato, Albano ha trasformato lo sguardo sul Mezzogiorno in un racconto cinematografico di dignità e bellezza universale.Viola Monaco (Sport): Giovane e determinata campionessa italiana di kickboxing, ha portato la grinta e il nome della Basilicata ai vertici del tatami nazionale.Gianluca

Caporaso (Cultura): Scrittore e instancabile agitatore culturale, Caporaso usa la letteratura per l'infanzia come strumento di coesione, accoglienza e responsabilità civile.Nicola Papapietro (Medicina): Luminare della chirurgia vertebrale e della ricerca rigenerativa, ha unito l'eccellenza scientifica all'impegno sociale, testimoniando la sua passione anche attraverso la musica benefica dei «The Docrock». La vera forza del Premio risiede nella sua natura itine-

rante. Non si tratta di una semplice passerella, ma di un progetto che unisce i luoghi alle storie. Spostandosi di anno in anno, il Premio porta i riflettori nei borghi più intimi della regione e, contemporaneamente, restituisce a quei territori la voce di chi li rende grandi nel mondo. Le eccellenze premiate diventano così volti che raccontano una terra, e la Basilicata stessa si riscopre comunità unita, fiera delle proprie radici e pronta a scrivere il proprio futuro.

A Praia a Mare un articolo di giornale riesce a far riparare un cavo telefonico abbandonato da trent'anni

Il prodigio dello sfasciume pendulo

Alle 7 e 30 squilla il telefono fisso che non squilla più da tempo, da quando il telefono mobile ha sostituito la maggior parte delle azioni del genere umano, compreso il pensare…spesso! Ero a letto nel dormiveglia e non mi sono alzata per rispondere pensando che mi avrebbero cercata sul cellulare. E così è stato e la giornata è diventata spettacolare: a telefono via erano Enzo Cipolla e Damiano Lacco che lavorano per una ditta appaltatrice di TIM.Ma andiamo per ordine. Nel mio ultimo articolo titolato «Non si può essere incazzati per sempre» e pubblicato su Cronache dell’8 luglio 2026, scrive-

vo che vi era un filo penzolante fra il mio muro esterno di casa e la casa di fronte, a Praia a Mare, in questa casa che appartiene alla mia famiglia dal 1980. Anche se segnalato diverse volte negli ultimi trent’anni da mio padre, nessun tecnico era venuto a risolvere questo problema e con l’arrivo di Internet e della rete, il cavo pendulo era un sorvegliato speciale. La parola «pendulo» mi veniva suggerita dal grande meridionalista Giustino Fortunato che, sulla fragilità geologica e la complessa situazione socioeconomica della Calabria, parlava di sfasciume pendulo sul mare.Il mio articolo viene letto dall’Ufficio Stampa della Telecom a Roma che contatta la Redazione di Cronache chiedendo il mio numero. Mi chiamano a telefono e si fanno raccontare meglio il problema e decidono che avrebbero inviato una squadra ad aggiustare il povero filo pendulo da trent’anni.E così è stato: stamani, 14 luglio 2026, una squadra composta dai due tecnici sopra citati ha prov-

Non si può essere incazzati per sempre

veduto a sostituire il filo mangiucchiato anche dai topi e che, di certo, non consentiva anche il buon funzionamento della rete.Potere della stampa? Il fatto straordinario e insperato? Io devo ringraziare TIM per il bellissimo regalo che è dedicato al mio babbo che ci guarda da lassù e che aveva anche un altro gran desiderio e cioè che il giardino dei vicini di-

ventasse un giardino e smettesse di essere una discarica a cielo aperto in riva al mare che tutti fingono di non vedere.Intanto Praia brucia da ieri pomeriggio anche per l’intervento ritardato dei soccorsi: il fuoco è arrivato alla famosa Grotta della Madonna che è stata messa in salvo nella mater ecclesia praiese. Tutto il resto è in balia del

fuoco che sembra sia stato appiccato da qualcuno che non sa che i miracoli esistono solo per i cittadini buoni e pazienti.Grazie TIM e Madonnina liberaci da chi non rispetta le regole civiche e del buon vicinato…la sporcizia del giardino mancato è stata molto notata anche dai due tecnici intervenuti e pensando ai roditori che mangiano i cavi…

DI ANTONELLA PELLETTIERI

LA RUBRICA DI CRONACHE Pensieri

Appunti di realtà 15 luglio La vita non è un copione

DI FABRIZIO QUARATINO

Ci hanno insegnato una strana idea della vita. Che prima o poi bisogna arrivare. Arrivare al momento giusto. Arrivare alla tranquillità. Arrivare alla versione definitiva di noi stessi. Come se ogni persona avesse ricevuto alla nascita un copione già pronto, con battute precise, scene ordinate e un finale già deciso. Peccato che la vita abbia un piccolo difetto di fabbrica: non ama seguire i copioni. E forse è proprio questa la sua più grande genialità. Perché se tutto fosse già scritto, noi saremmo soltanto interpreti distratti di una storia decisa da qualcun altro. Invece siamo chiamati ad essere anche autori, registi e protagonisti. Ogni giorno. Siamo una storia in continua riscrittura. Una scena cambia. Un personaggio esce. Un incontro apre una porta inattesa. Un ostacolo modifica la trama. E noi, qualche volta con entusiasmo, qualche volta con qualche protesta molto umana, dobbiamo imparare a continuare la rappresentazione. Perché diciamolo con un sorriso: ci sono momenti in cui vorremmo chiedere alla vita il rimborso del biglietto. “Scusi, avevo prenotato una commedia tranquilla e mi sono ritrovato dentro un film d’avventura”. Ma la

vita, con quella sua ironia un po’ spietata e un po’ geniale, probabilmente ci risponderebbe: “Proprio perché ti ho affidato un ruolo importante, non potevo assegnarti una parte banale”. Le difficoltà non arrivano soltanto per interrompere il nostro percorso. A volte arrivano per cambiare la qualità della nostra interpretazione. Perché una persona non cresce quando tutto va secondo programma. Cresce quando il programma salta e deve scoprire risorse che non sapeva nemmeno di possedere. È lì che accade qualcosa di straordinario.Ci accorgiamo che dentro di noi esiste un luogo che nessuna tempesta può distruggere. Un centro profondo dove possiamo ritrovare equilibrio, coraggio e una nuova direzione. La vera trasformazione non avviene quando eliminiamo tutte le difficoltà. Avviene quando cambiamo il modo in cui scegliamo di affrontarle. Perché anche il vento contrario può diventare una forza che permette alle vele di imparare il proprio compito. E anche una pagina difficile può diventare il capitolo che dà valore all’intero libro. Il valore di una persona non si misura quando tutto è facile. In quei momenti siamo tutti straordinariamente bravi. Anche un attore sul palco vuoto sembra sicuro.

La vera arte arriva quando si accendono le luci, il pubblico guarda e improvvisamente qualcosa non va secondo previsione. È lì che si vede chi conosce davvero il proprio ruolo. Non chi non sbaglia mai. Ma chi sa trasformare un imprevisto in una nuova possibilità.Ci sono persone che passano la vita cercando l’applauso degli altri. Costruiscono immagini perfette, rincorrono approvazioni, cercano continuamente conferme. Come se l’esistenza fosse un eterno talent show dove qualcuno deve sempre alzare una paletta per giudicarci. Ma c’è un piccolo problema. La vita non ha una giuria finale. Non esiste nessuno che alla fine del percorso consegna il premio a chi è riuscito meglio a sembrare perfetto. La vittoria più grande è riuscire ad essere autentici. Avere il coraggio di guardarsi dentro senza paura. Riconoscere le proprie fragilità senza trasformarle in condanne. Perché la fragilità accettata può diventare forza. La vera forza non è dire: “Io non sono mai caduto”. Questa frase appartiene ai personaggi immaginari e a chi forse non ha ancora incontrato abbastanza la vita. La vera forza è dire: “Ogni volta che sono caduto ho imparato qualcosa che mi ha permesso di rialzarmi in modo diverso”. Perché una caduta non definisce una per-

sona. La definisce ciò che decide di fare dopo. Una ferita non è soltanto dolore. Può diventare una porta attraverso cui entra una consapevolezza nuova. Una cicatrice non è una vergogna da nascondere.È una firma. La firma lasciata da un’esperienza che ha provato a fermarci, ma che alla fine ha contribuito a renderci più profondi. La vita non ci chiede di interpretare un personaggio perfetto. Ci chiede il coraggio di essere veri. Di cambiare quando comprendiamo che qualcosa non ci appartiene più.Di lasciare andare ciò che ci impedisce di crescere. Di perdonare senza dimenticare la lezione. Di ricominciare senza vergognarci del percorso fatto. Perché il futuro non appartiene a chi non ha mai conosciuto il buio. Appartiene a chi ha imparato ad accendere una luce anche quando non aveva ancora trovato l’interruttore. For-

se il segreto è tutto qui. Non dobbiamo diventare qualcun altro. Dobbiamo soltanto liberare, giorno dopo giorno, la parte più autentica di noi. La vita non è un copione già scrit- to. È una pagina viva che aspetta il nostro coraggio. E ogni scelta, ogni difficoltà superata, ogni volta che decidiamo di non arrenderci, è una nuova riga aggiunta alla nostra opera più importante. Noi stessi. Perché il capolavoro della nostra esistenza non è ciò che abbiamo già realizza- to. È ciò che continuiamo a costruire con il cuore, con la consapevolezza e con la forza di chi sa che nessuna notte è abbastanza lunga da impedire al sole di sorgere. Perché alla fine non saremo ricordati per le scene perfette che abbiamo interpretato, ma per il coraggio con cui abbiamo continuato a stare sul palco quando la vita aveva cambiato improvvisamente il copione.

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