IN ABBINATA OBBLIGATORIA CON CRONACHE DEL MEZZOGIORNO
Poste Italiane S.p.A. Sped. abb.post. DL 353/2003
gIoVeDì 15 geNNaIo 2026 • ANNO XI N. 10 € 1,50
redazione@lecronache.info TeLeFoNo 389-2478466
CRONA-CHI? AMENDOLARA E L’AVVOCATO LAGRECA ANALIZZANO IL NUOVO PERIMETRO DELL’INCHIESTA
Morte Lagreca, nuovi accertamenti sui cellulari «Grande pregiudizio aver qualificato questo evento come suicidio»
Tammariello a pag 9
Indagano ottimamente DDA e DIA. La cittadinanza si unisca agli appelli di Iannuzzi, Libera e Don Cozzi
La città saprà rispondere Qualsiasi cosa si celi dietro l’incendio al cantiere del Coni serve una risposta corale _
RADIO DAY
L’ex assessore Luongo replica al sindaco Di Carlo: «Nega la realtà, evidenti le divisioni interne alla maggioranza»
Benemerenza a Radio Potenza Centrale
S
arà una giornata memorabile per la radio, quella di oggi, a Roma, nella prestigiosa Sala della Stampa Estera di Palazzo Grazioli. Un vero e proprio “Radio Day”, promosso dalla REA – Radiotelevisioni Europee Associate, che renderà omaggio a mezzo secolo di libertà d’antenna, passione e informazione locale. A partire dalle ore 16.00 verranno presentati il docu-film e il libro “Lo Scrigno (...) ■ continua a pag 12
BALVANO
_
Iannuzzi, don Cozzi, Gigliotti e il cantiere del Coni
Dellapenna a pag 14
PoTeNZa Oltre 1mln di articoli ritirati dal mercato e segnalato un commerciante
Prodotti dannosi: maxi sequestro Gdf
L’AZIENDA HA OTTENUTO LE TRE STELLE DALL’ANTITRUST
Riconoscimento per la General Service: raggiunto il massimo del rating legalità
Servizio a pag 10
■ Servizio
a pag 17
CAPOLUOGO
Decoro, dispensario e parco di Bucaletto, a Cronache parla il sindaco Telesca: «Rendiamo più bella e attrattiva la città»
■ Menonna
a pag 15
_ CRISI IDRICA
Dopo l’ordinanza della Regione Puglia, l’esponente di FdI Motta: «Coordinamento tra le 2 regioni e trasparenza»
■ Mollica
a pag 6
_ SPORT
Il Potenza batte la Ternana nella semifinale di andata di Coppa Italia Il 28 gennaio il ritorno al “Viviani” Servizio a pag 11
■ Nigro
a pag 23
2
Primo piano
giovedì 15 gennaio 2026 www.lecronache.info
L’assessore regionale allo Sviluppo Economico: «Stiamo lavorando alla creazione di un nuovo polo strategico»
Rilancio Stellantis, Cupparo: «Prospettive per il futuro» POTENZA «La risoluzione approvata all’unanimità in Consiglio regionale per la tutela e il rilancio del comparto automotive e dell’indotto lucano, con particolare riferimento allo stabilimento Stellantis di Melfi, oltre che per l’attrazione di nuovi investimenti e la riconversione produttiva e occupazionale, assume un particolare significato prima di tutto di una strategia da seguire con metodo e strumenti innovativi e all’altezza della complessità dei problemi». Così l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Francesco Cupparo, per il quale «la sfida che ho lanciato a tutti i consiglieri, di maggioranza e di opposizione, ad una responsabilità collettiva per lavorare insieme è stata accolta. Siamo dentro una fase di transizione seria, complessa, che richiede governo, visione e responsabilità istituzionale. Nel merito, il documento definisce correttamente le azioni da mettere in campo, i passaggi istituzionali da compiere con Governo, Ministeri, Enti statali, soggetti imprenditoriali e sociali individuando gli strumenti più adatti come il “Patto di Filiera per Melfi e Indotto”, il “Patto per il rilancio industriale della Basilicata 2030” e il Piano regionale “Com-
_ L’assessore Francesco Cupparo petenze per la Transizione” per automotive e filiere collegate, fondato su fabbisogni certificati. Con uno sguardo realistico intendiamo andare oltre le problematiche Stellantis di Melfi per garantire, innanzitutto, l’equilibrio dell’intero sistema produttivo che ruota intorno allo stabilimento. L’attività dell’indotto che non ha intercettato le nuove forniture, con alcune imprese hanno avviato processi di riorganizzazione, altre hanno subito contrazioni rilevanti, la decisione di internalizzare alcune attività logistiche ha prodotto effetti diretti sull’occupazione e sui
servizi collegati, sono tutti indicatori che – continua Cupparo – ci impongono di avere una visione più ampia in una prospettiva di mediolungo periodo. Governare questa fase non significa limitarsi alla gestione dell’esistente. Significa costruire prospettive. Per questo stiamo lavorando alla creazione di un nuovo polo strategico nei settori emergenti, fondato sulle competenze già presenti: meccatronica, componentistica energetica, lavorazioni tecnologiche avanzate. Non per sostituire l’automotive, ma per affiancarlo, rafforzando la re-
silienza del sistema produttivo regionale. Da qui nasce , la Strategia di Specializzazione Intelligente (S3), la politica di attrazione investimenti verso tecnologie industriali strategiche ad applicazione civile prevalente e, ove pertinente, anche dual use, costituendo un “Polo regionale per Mobilità avanzata e Tecnologie industriali strategiche” quale piattaforma di progetti, partenariati e insediamenti, da attuarsi in raccordo con le amministrazioni statali competenti e nel rispetto della normativa applicabile. Anche per le risorse finanziarie indichiamo “paletti” e priori-
tà per sostenere: innovazione e digitalizzazione dei processi; efficienza energetica e competitività, anche favorendo, in raccordo con il Governo nazionale, l’accesso delle imprese dell’indotto a misure e meccanismi di sistema volti al contenimento dei costi energetici e al sostegno della competitività, nei limiti della programmazione vigente e delle risorse legittimamente disponibili; formazione e politiche attive; accompagnamento alla riconversione e reimpiego, evitando duplicazioni e sovrapposizioni con misure nazionali. È questo che intendevo quando insieme alla sfida di condivisione ho parlato – anche in occasione dell’incontro con la delegazione di lavoratori dell’indotto Stellantis che ho ricevuto per ribadire l’impegno corale di tutto il Consiglio sul futuro occupazionale – della necessità di governare il cambiamento. Il cambiamento resta la vera sfida del nostro tempo perché solo attraverso scelte condivise possiamo governare questa fase di trasformazione e costruire prospettive solide per la Basilicata. La Basilicata non è ferma. È in trasformazione. E il nostro compito è governare questa trasformazione, con realismo, serietà e visione».
MOREA (AZIONE) DOPO L’OK DEL CONSIGLIO REGIONALE ALLA RISOLUZIONE PER IL SITO DI MELFI
«Automotive, segnale politico forte per la Basilicata» POTENZA «L’approvazione all’unanimità della risoluzione sul rilancio del sito Stellantis di Melfi e dell’indotto rappresenta un segnale politico forte, chiaro e necessario. Su un tema decisivo per il presente e il futuro della Basilicata, il Consiglio regionale ha dimostrato senso di responsabilità e unità di intenti». Così il consigliere regionale Nicola Morea commenta l’esito dei lavori del Consiglio regionale che ha approvato la risoluzione a tutela del comparto automotive lucano. «Parliamo di una questione che riguarda migliaia di lavoratori, le loro famiglie e intere comunità – prosegue Morea – ma anche l’identità produttiva della nostra regione e il ruolo che la
Basilicata ha avuto, e deve continuare ad avere, nella storia industriale del Mezzogiorno e dell’Italia. Melfi non è solo uno stabilimento: è un simbolo di riscatto industriale, di competenze, di lavoro qualificato che non possiamo permetterci di disperdere». Morea sottolinea come la risoluzione approvata non sia un atto formale, ma una vera e propria agenda operativa, con tempi certi, strumenti di monitoraggio e obiettivi misurabili: «Abbiamo indicato una strada concreta: dal Patto di Filiera per Melfi e l’indotto, al rafforzamento delle politiche sulle competenze, fino alla condizionalità degli aiuti pubblici e all’attrazione di nuovi investimenti. È un approccio serio,
_ Nicola Morea (Azione)
che mette al centro lavoro, innovazione e responsabilità». Fondamentale, secondo il consigliere regionale, il rapporto con il Governo nazionale: «Ora serve essere incisivi. La Regione Basilicata si presenterà compatta e autorevole al confronto con il Governo di Roma e con il MIMIT. Il destino di Melfi e del-
la filiera automotive lucana si gioca anche sui tavoli nazionale ed europeo. È lì che vanno garantiti impegni chiari, verificabili e coerenti con la transizione industriale in atto». Infine, uno sguardo al futuro: «Questa risoluzione guarda oltre l’emergenza e apre una prospettiva di sviluppo e di nuove opportunità occupazionali. Difendere l’automotive significa anche accompagnare la Basilicata verso una diversificazione tecnologica intelligente, capace di valorizzare la nostra storia industriale e di costruire nuove traiettorie di crescita. È una sfida complessa, ma la Regione ha dimostrato di volerla affrontare unita, con determinazione e visione».
3
Primo piano
giovedì 15 gennaio 2026 www.lecronache.info
Cgil Cisl e Uil Basilicata sul rilancio del settore automotive: «Centralità del lavoro e tutela occupazionale»
«Risoluzione Stellantis Melfi Ora servono fatti concreti» POTENZA Cgil, Cisl e Uil della Basilicata valutano positivamente l’approvazione all’unanimità da parte del Consiglio regionale della risoluzione per il sostegno e il rilancio del sito produttivo Stellantis di Melfi e dell’intera filiera automotive lucana. «Si tratta di un atto politico importante - si legge nella nota a firma dei segretari regionali Tortorelli, Mega e Cavallo frutto di una convergenza ampia, che riconosce la centralità del lavoro, della tutela occupazionale e della necessità di una strategia industriale strutturata, in una fase segnata da forti incertezze produttive e occupazionali per migliaia di lavoratrici e lavoratori. Ora, però, è il tempo della responsabilità e dell’azione. Le organizzazioni sindacali ribadiscono che la risoluzione deve tradursi rapidamente in scelte operative, impegni verificabili e risultati concreti, a partire dalla
convocazione immediata del "Patto di Filiera per Melfi e Indotto", così come previsto dal documento approvato. Per Cgil, Cisl e Uil quel tavolo rappresenta il luogo fondamentale da cui partire per fare chiarezza sulle prospettive produttive e occupazionali del sito di Melfi, affrontare i rischi legati alla riorganizzazione della filiera e ai processi di internalizzazione, garantire continuità occupazionale e reddituale nelle fasi di transizione e costruire un percorso credibile di riconversione industriale, formazione e riqualificazione delle competenze. Le organizzazioni sindacali accolgono con favore l’impostazione della risoluzione che richiama la condizionalità degli aiuti pubblici, il rafforzamento dell’indotto, l’utilizzo mirato dei fondi europei e l’adozione di indicatori di monitoraggio trasparenti. Per il sindacato è essenziale che
_ I segretari regionali Tortorelli, Mega e Cavallo
ogni intervento sia legato a piani industriali chiari, investimenti reali e impegni occupazionali certi. Cgil, Cisl e Uil chiedono al Presidente della Regione e alla Giunta di dare immediata attuazione agli impegni assunti, coinvolgendo in mo-
do pieno e continuativo le parti sociali, e al Governo nazionale, a partire dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, di assumere responsabilità chiare sul futuro di Melfi e dell’automotive italiano. Il lavoro resta la prio-
rità. Solo lavorando insieme, istituzioni, sindacati e imprese, a partire dal tavolo già annunciato, sarà possibile difendere l’occupazione, valorizzare le competenze e costruire un futuro industriale solido per la Basilicata».
I CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE: «RISOLUZIONE STELLANTIS SPECCHIO DEL NUOVO SISTEMA PRODUTTIVO»
«La Regione sceglie finalmente di affrontare il cambiamento» POTENZA “La risoluzione approvata all’unanimità dal Consiglio regionale rappresenta un passaggio significativo non solo nel merito delle politiche industriali legate allo stabilimento Stellantis di Melfi e all’intero indotto, ma soprattutto nel metodo con cui la Regione Basilicata sceglie finalmente di affrontare una fase di trasformazione profonda e complessa del proprio sistema produttivo”. È quanto si legge nella nota dei consiglieri di opposizione: Alessia Araneo, Antonio Bochicchio, Angelo Chiorazzo, Roberto Cifarelli, Piero Lacorazza, Piero Marrese, Viviana Verri, Giovanni Vizziello. “È doveroso ricordare - prosegue - con chiarezza che il Consiglio regionale straordinario sull’automotive è stato reso possibile grazie all’iniziativa e alla determinazione dei gruppi del centrosinistra, che hanno pro-
mosso e imposto l’apertura di un confronto pubblico e istituzionale su una crisi che rischiava di essere gestita con ritardi, ambiguità e attendismi. Il contributo del centrosinistra è stato apertamente propositivo e responsabile. Abbiamo lavorato per migliorare un testo che, nella sua impostazione originaria, tendeva a concentrare le responsabilità quasi esclusivamente sul Governo nazionale. Grazie al lavoro svolto in Consiglio, la risoluzione oggi impegna in modo chiaro e diretto anche il Governo regio-
nale, chiamandolo ad assumere un ruolo attivo, consapevole e protagonista nelle politiche industriali, nella gestione della transizione e nella tutela occupazionale, per Stellantis e per tutto l’indotto. Questo lavoro istituzionale nasce e si rafforza dal confronto costante con le lavoratrici e i lavoratori. Proprio in queste ore siamo tornati nuovamente a incontrare le lavoratrici e i lavoratori dell’indotto Stellantis, per presentare la proposta depositata in Consiglio regionale, ascoltare le loro preoccupazioni e raccogliere le criticità concrete che vivono quotidianamente. Un confronto che ribadisce un principio per noi fondamentale: il Consiglio regionale deve essere la casa del lavoro e il luogo in cui le istanze di chi produce e lavora (o vorrebbe!) trovano rappresentanza e risposte. Non più attesa passiva, non
più subalternità. La Regione Basilicata è chiamata a esercitare fino in fondo le proprie competenze: dalla programmazione industriale alla formazione, dalle politiche attive del lavoro all’attrazione degli investimenti, dalla gestione della transizione energetica al sostegno concreto alle imprese dell’indotto. Il voto unanime dimostra che, quando il Consiglio regionale viene messo nelle condizioni di incidere e l’opposizione svolge con serietà il proprio ruolo, è possibile costruire atti utili, credibili e condivisi. Ora però servono coerenza, tempi certi e scelte conseguenti. I gruppi del centrosinistra continueranno a vigilare affinché agli impegni assunti seguano azioni concrete, perché il futuro industriale e occupazionale della Basilicata deve restare una priorità costante dell’azione politica e istituzionale”.
4
giovedì 15 gennaio 2026 www.lecronache.info
GIOVEDÌ 15 GENNAIO 2026 07:00
CARTOON WORLD
09:00
UN TRENO DI STORIE
11:00
SOUNDWA AV VES
12:00
TANTE MANI IN CUCINA TA A
13:00
NEWS
14:20
SERIE CRONACHE
15:30
CARTOON WORLD
17:30
OLT TRE IL GIARDINO
20:00
STA ADIUM
20:30
UN VULCANO DI ESPER RIENZE
21:00
OLT TRE IL GIARDINO
22:30
WORK IN PROGRESS
00:00
CINE CRONACHE
02:00
NEWS DELLA NOTTE
DOVE VED DERCI SCARICA L’ L’APP CRONACHE TV
5
Primo piano
giovedì 15 gennaio 2026 www.lecronache.info
Ruolo che ha già ricoperto in passato: «Riprendo il lavoro con la determinazione e la consapevolezza necessarie»
Forza Italia, Casino ritorna a guidare il gruppo consiliare IL CONSIGLIERE REGIONALE: «AFFRONTERÀ LE SFIDE CON COMPETENZA»
Aliandro: «Scelta condivisa e responsabile A Michele la mia stima e la piena fiducia»
_ Michele Casino POTENZA Il Consigliere Michele Casino assume nuovamente l’incarico di Capogruppo di Forza Italia, ruolo che ha già ricoperto in passato con esperienza e capacità di coordinamento: «Sono onorato ha dichiarato Casino - di tornare a guidare il gruppo consiliare di Forza Italia. Ringrazio innanzitutto la Ministra Maria Elisabetta Alberti Casellati, il Presidente della Regione Vito Bardi, il capogruppo uscente Gianuario Aliandro, l’assessore
Franco Cupparo, il Consigliere Fernardo Picerno e i Coordinatori provinciali on.Vincenzo Taddei e Gianluca Modarelli. La mia esperienza precedente in questo ruolo mi permetterà di riprendere immediatamente il lavoro con la determinazione e la consapevolezza necessarie». Il Capogruppo ha inoltre evidenziato come la sua conoscenza consolidata delle dinamiche consiliari sarà messa al servizio di un’azione politica incisiva: «Forte dell’espe-
POTENZA «La scelta la, contribuendo in di affidare nuovamenmodo diretto al buon te la guida del gruppo funzionamento delconsiliare a Michele l’istituzione». Il ConCasino – dichiara sigliere regionale Aliandro – nasce da esprime inoltre soddiuna valutazione consfazione per il lavoro divisa e responsabile, svolto nel periodo alla compiuta nell’interesguida del gruppo conse dell’azione politica siliare: «Forza Italia – di Forza Italia e in reconclude Aliandro – lazione alla fase policontinuerà a lavorare tica attuale. A Miche- _ Gianmaria Aliandro con determinazione, le Casino, figura di coesione e senso di recomprovata esperienza politica e sponsabilità per il bene della coistituzionale, vanno la mia stima e munità lucana e per il rafforzala mia piena fiducia. Continuerò mento del nostro progetto politia garantire il massimo impegno co. A Michele Casino rivolgo un nel mio ruolo di Consigliere Se- sincero augurio di buon lavoro, gretario del Consiglio regionale, certo che la sua guida saprà afincarico che mi consente di par- frontare con autorevolezza, comtecipare attivamente ai lavori de- petenza e pragmatismo le sfide gli Uffici di Presidenza e dell’Au- che ci attendono». rienza già maturata alla guida del gruppo, lavorerò in stretta sinergia con gli altri Consiglieri. Insieme porteremo avanti le battaglie e le
proposte di Forza Italia con rinnovato slancio e concretezza». Casino ha concluso ribadendo «l’impegno a rappresentare con autorevo-
lezza gli interessi dei cittadini e i valori del partito, garantendo un contributo propositivo e costruttivo all’interno del Consiglio».
DOPO LA NETTA AFFERMAZIONE DEL CENTRODESTRA E L’ELEZIONE DI MONTEMURRO A CONSIGLIERE PROVINCIALE
Provinciali Matera, Udc: «Risultato frutto di unità» MATERA L’Unione di Centro della città di Matera si consolida come protagonista della scena politica locale, confermando il suo ruolo di forza viva e costruttiva nella coalizione di centrodestra. Le recenti elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale, svoltesi l’11 gennaio scorso, hanno fatto registrare una netta affermazione del centrodestra. “Anche in questa occasione scrivono dall’Udc di Matera - come già avvenuto alle scorse elezioni comunali, l’Udc ha scelto di essere parte attiva di un percorso di crescita politica e civica, contribuendo in modo decisivo al successo della coalizione. Coi suoi voti, l’Unione di Centro ha garantito un apporto determinante per l’elezione a consigliere provinciale di Angelo Montemurro, candidato della lista “Ra-
_ Gaudiano, Iannella e Acito
dici e Territorio”, composta anche da esponenti di Forza Italia e della Lega. Un risultato che nasce da una visione comune, da un lavoro di squadra e da una politica fondata sull’ascolto e sulla presenza costante tra la gente. Merito di una squadra consolidata composta da Saverio Acito a Lucia Gaudiano, dalla dirigente Carmela
Iannella e dal commissario provinciale Cosimo Ierone. Proprio l’assessore Gaudiano, in questo caso, grazie a una conoscenza profonda del territori, frutto di un percorso professionale e politico sempre orientato all’ascolto e alla collaborazione è riuscita a coinvolgere ben otto consiglieri dei Comuni della Collina matera-
na. Questo nuovo traguardo consolida l’onda positiva già avviata con le ultime elezioni amministrative di Matera, quando l’UDC — dopo tredici anni di assenza dalla scheda elettorale — ha ottenuto l’importante risultato del 4%, riportando il partito in Consiglio comunale e riaffermandone il ruolo politico. Oggi l’Udc di Matera, guidata da Acito e Gaudiano insieme a Iannella, si conferma interlocutore solido e punto di riferimento per il sindaco Antonio Nicoletti e per l’intera maggioranza. Il partito continuerà a mettere al centro un’idea di politica concreta, radicata nella comunità e orientata al suo benessere e sviluppo, proseguendo con rinnovato entusiasmo un percorso fatto di unità, ascolto e responsabilità.
6
Primo piano
giovedì 15 gennaio 2026 www.lecronache.info
L’esponente di FdI: «L’ordinanza della Regione Puglia sull’emergenza e sulle opere di derivazione per le acque sotterranee deve porre interrogativi»
Crisi idrica e rapporti tra Regione Puglia e Basilicata, Motta chiede trasparenza POTENZA. La crisi idrica ha messo a dura prova gli agricoltori e la maggior parte della camunità lucana nell’ultimo periodo. La dichiarazione dello stato di emergenza e le sospensioni idriche ripetute hanno creato disagi e hanno sollevato interrogativi, da più parti, sulle azioni da mettere in campo per porre rimedio alla problematica. La crisi idrica oggi torna al centro del dibattito e lo fa con particolare riferimento ai rapporti tra Basilicata e Puglia. A sollevare interrogativi è l’ordinanza n. 586 del Presidente della Giunta regionale pugliese, al tempo della pubblicazione ancora Emiliano, relativa al piano di emergenza per il superamento della crisi idrica 2025-2026. Ad analizzare il testo è Giovanni Motta, esponente del Dipartimento Ambiente ed Energia di
_ Motta Fratelli d’Italia – Provincia di Potenza che evidenzia come il provvedimento stabilisca finalità, durata, divieti e misure operative, comprese quelle riguardanti le opere di derivazione delle acque sotterranee. Proprio questo punto cattura l’attenzione del rappresentante di Fratelli
d’Italia, che richiama il tema dell’acquifero interregionale, condiviso anche dalla Basilicata e regolato a livello di distretto. «A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca», afferma Motta, ponendo una riflessione che va oltre il singolo atto amministrativo. «L’acquifero interregio-
nale è regolato dal distretto e riguarda anche la Basilicata. Per questo come Dipartimento Ambiente ed Energia di Fratelli d’Italia vogliamo porre due domande». La prima riguarda l’origine delle acque sotterranee oggetto delle misure di derivazione: «Leggendo attentamente l’ordinanza della Regione Puglia, sarebbe il caso di chiedersi, da quale punto arrivano le acque sotterranee e perché mai si applicano le misure di derivazione?». Pur riconoscendo l’autonomia di ogni Regione sul proprio territorio, Motta sottolinea che «quando si utilizzano acque provenienti dallo stesso acquifero, forse qualche passaggio istituzionale sarebbe il caso di consumarlo anche e soprattutto con la Regione confinante». La seconda domanda è altrettanto diretta e riguarda i rapporti istituzionali
tra i vertici regionali: «Sarebbe interessante conoscere se appunto il presidente della Regione Puglia, Emiliano prima e Decaro poi e il presidente della Regione Basilicata Bardi si siano confrontati su questo punto». Motta a tal proposito auspica maggiore trasparenza e coordinamento, considerato il tema particolarmente delicato. «Come Fratelli d’Italia Basilicata siamo sempre per gli interessi della nostra terra», conclude Motta, rilanciando la necessità di tutelare le risorse idriche lucane in un momento storico segnato da siccità e cambiamenti climatici.Un tema delicato che torna a evidenziare quanto sia fondamentale il dialogo tra Regioni confinanti per una gestione equa, condivisa e sostenibile di una risorsa sempre più preziosa. ROSAMARIA MOLLICA
7
Primo Piano
giovedì 15 gennaio 2026 www.lecronache.info
Negli ultimi cinque anni persi quattromila laureati: Federmanager, Confindustria e Fondirigenti lanciano “Reshoring Talents” per rendere le imprese più attrattive
Fuga dei giovani dalla Basilicata, nasce il progetto per riportare i talenti a casa L
a fuga dei giovani dalla Basilicata è un fenomeno concreto e sempre più preoccupante, alimentato dalla carenza di opportunità professionali e di prospettive future. A lanciare l’allarme sono i numeri: secondo il Rapporto Svimez 2025, negli ultimi cinque anni hanno lasciato la regione circa quattromila laureati, un dato che incide direttamente sullo spopolamento, sulla desertificazione culturale e anche sulla capacità manageriale delle aziende lucane.«È una sorta di cortocircuito – spiega Luigi Prisco, presidente di Federmanager Basilicata –: meno management significa meno opportunità per i giovani, e meno giovani significa anche minori energie e competenze per innovare la gestione delle nostre imprese, che spesso restano ancorate a modelli gestionali tradizionali e poco competiti-
vi, penalizzando lo sviluppo economico del territorio lucano».Da queste premesse nasce «Basilicata: Reshoring Talents – Il ritorno dei talenti», un progetto di Fondirigenti promosso da Federmanager Basilicata e Confindustria Basilicata, e realizzato da Basilicata Press e Federmanager Academy. L’iniziativa, articolata in una ricerca strutturata in più fasi, mira a individuare le competenze necessarie affinché manager e imprenditori possano trasformare le aziende locali in contesti capaci di attrarre giovani professionisti.Il progetto prevede un’analisi approfondita dei flussi migratori e una serie di interviste a imprenditori, manager, opinion leader e talenti residenti in Basilicata, nel resto d’Italia e all’estero, con l’obiettivo di comprenderne i bisogni e raccogliere idee e proposte. I risultati confluiranno nel-
la definizione di percorsi formativi specifici e di un modello gestionale orientato all’innovazione e alla valorizzazione del capitale umano.L’obiettivo finale è la costruzione di un ecosistema collaborativo tra istituzioni, università e imprese, in grado di favorire il rientro delle eccellenze e rafforzare la competitività della Basilicata, che oggi si colloca al 186° posto su 216 regioni europee per attrattività giovanile.Per il presidente di Confindustria Basilicata, Francesco Somma, «il diretto coinvolgimento delle imprese è un fattore strategico di questo progetto che rappresenta, finalmente, un’azione concreta per superare il disallineamento tra domanda e offerta di competenze, contribuire a frenare il depauperamento del territorio di preziose risorse umane e favorire la crescita e l’innovazione del sistema pro-
duttivo lucano».«Basilicata: Reshoring Talents – Il ritorno dei talenti» rientra tra le iniziative strategiche di Fondirigenti volte ad analizzare le condizioni necessarie per favorire l’innovazione e rafforzare il capitale manageriale delle imprese, in particolare delle piccole e medie realtà. «La fuga dei talenti dal Mezzogiorno non è un destino inevitabile – dichiara Marco Bodini, presidente
di Fondirigenti –. Con “Basilicata: Reshoring Talents” vogliamo individuare le competenze utili a manager e imprenditori per rendere le PMI attrattive e competitive, capaci di trattenere e richiamare i giovani più qualificati. Solo investendo sul capitale manageriale possiamo invertire la rotta e trasformare le imprese in generatori di opportunità per le nuove generazioni».
Crescono le vendite di trattrici in Basilicata. Cia: innovazione e sicurezza priorità per il futuro delle imprese agricole
Agricoltura, investimenti e tecnologia: nuove opportunità dalla Legge di Bilancio 2026
I
l 2026 si apre con nuovi scenari per gli investimenti in macchinari agricoli grazie alle misure introdotte dalla Legge di Bilancio approvata il 30 dicembre scorso. A sottolinearlo è Cia–Agricoltori Potenza-Matera, che richiama l’attenzione sulla necessità di accelerare l’ammodernamento del parco mezzi agricoli lucano, la cui età media si attesta oggi intorno ai 22 anni.I dati confermano un primo segnale positivo: nei primi nove mesi del 2025 in Basilicata sono state vendute 250 trattrici, con un incremento del 15,2% rispetto allo stesso periodo del 2024, a cui si aggiungono 109 rimorchi contro i 95 dell’anno precedente. Tra gennaio e settembre, dunque, torna a crescere la domanda interna di tecnologie per l’agricoltura regionale.Per Cia, innovazione, digitalizzazione e meccanizzazione rappresentano le parole chiave del futuro del settore, oltre a essere condizioni prioritarie per la sicurezza, considerando che il ribaltamento dei trattori è la prima causa di incidenti mortali nelle campagne, con una percentuale che raggiunge il 72%. «Di fronte agli effetti dei cambiamenti
climatici e alla pressione crescente sui sistemi agricoli, per produrre di più con meno, le aziende hanno bisogno di supporti tecnologici potenti e diffusi», spiega il presidente nazionale Cristiano Fini. «Ed è proprio l’agritech – dalla robotizzazione in campo ai sistemi satellitari, dai big data all’intelligenza artificiale – a rappresentare lo strumento indispensabile per coniugare sostenibilità ambientale, competitività economica e sicurezza alimentare».La Legge di Bilancio 2026 introduce inoltre importanti novità a sostegno degli investimenti. Tra queste figurano l’incremento della dotazione della Nuova Sabatini, con 200 milioni di euro aggiuntivi per il 2026 e 450 milioni per il 2027, che portano la disponibilità complessiva per il 2026 a 300 milioni di euro; lo stanziamento di 1,3 miliardi di euro per coprire le domande in esubero del Credito 4.0, limitatamente agli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2025; l’introduzione di un nuovo credito d’imposta del 40%, valido da gennaio 2026 al 28 settembre 2028, seppur con un fondo molto limitato di 2,1 milioni di euro l’anno; e il mantenimento del-
l’iperammortamento fino al 180% per gli investimenti in beni strumentali 4.0, con l’eliminazione delle percentuali maggiorate previste per i beni 5.0.Nonostante i progressi degli ultimi anni, resta però un divario significativo nell’adozione delle nuove tecnologie. «Circa il 50% delle imprese agricole italiane ha ancora poca familiarità con lo smart farming», rileva Fini. «Per questo Cia continua a investire in percorsi di alfabetizzazione digitale e in partnership strategiche, come quella con xFarm, per offrire agli agricoltori formazione specialistica e soluzioni concrete. L’obiettivo è accompagnare le aziende, soprattutto quelle giovani e delle aree interne, in un percorso dedicato, con la convinzione che l’innovazione non sia solo una questione di macchine, ma di competenze».Resta centrale, infine, il tema della meccanizzazione. «Le macchine agricole italiane sono le più vecchie in Europa», ricorda il presidente di Cia. «Nelle campagne circolano ancora trattori con oltre 50 anni di servizio e circa 1,3 milioni di mezzi sono privi dei sistemi di sicurezza, tanto che ogni anno si contano più di 100
vittime». Da qui l’appello a favorire in ogni modo il ricambio del parco macchine, attraverso agevolazioni e provvedimenti mirati, perché la sostituzione dei mezzi obsoleti non è più rinviabile.Secondo Fini, «le macchine di nuova generazione, integrate con sistemi digitali, consentono non solo di dosare con precisione le risorse, ma anche di abbattere fino al 95% delle emissioni inquinanti». Autosufficienza alimentare, redditività e sostenibilità per i produttori passano dunque da una meccanizzazione innovativa e tecnologica, «un processo che deve essere irreversibile».
8
giovedì 15 gennaio 2026 www.lecronache.info
9
Basilicata 24 ore
giovedi 15 gennaio 2026 www.lecronache.info
CRONA-CHI? Avvocato Lagreca: «Un grandissimo pregiudizio aver qualificato da subito questo evento come suicidio»
Morte Lagreca, al via nuovi accertamenti sui cellulari
__Renivaldo Lagreca a Crona-chi? Sotto Dora Lagreca e Antonio Capasso DI ANNA TAMMARIELLO
U
na vita d’avanti, tanti sogni da realizzare, la voglia di sentirsi amata ed apprezzata dalla persona che hai al tuo fianco, il desiderio di costruire un futuro e di diventare madre, questo sognava Dora Lagreca ed è questo che forse Antonio Capasso, il suo fidanzato, non è mai riuscito a darle. Un volo nel buio, senza via d’uscita. Un torace sfondato, con il cuore già andato in frantumi troppe, molte volte. La testa invece intatta, lucida dopo la caduta. Dora era sveglia e si lamentava, ha visto Antonio coprirla con una camicia e chiamare i soccorsi. Poi il coma, una vita interrotta ed il dolore implacabile di una famiglia che continua a chiedere verità. “CronaChi?” il programma condotto dal giornalista Fabio Amendolara ritorna ad occuparsi del caso Lagreca, questa volta con l’altro legale della famiglia di Dora, avvocato Renivaldo Lagreca. «Il GIP di Potenza ha accolto l’istanza dei difensori della famiglia Lagreca ed ha disposto nuove indagini» spiega Amendolara. «Si tratta di una ulteriore verifica sulle telefonie mobili in uso a Capasso e alla povera Dora .Con dispiacere –sottolinea l’avvocato
Lagreca- abbiamo appreso le modalità con le quali sono state svolte le indagini nella prima fase. Un grandissimo pregiudizio aver qualificato da subito questo evento come suicidio. Si è seguita questa tesi dandola quasi per certa. Non è ammissibile che ai famigliari, nell’immediatezza dei fatti, sia stato chiesto “Perché Dora si è uccisa?”. Una domanda indubbiamente suggestiva. Così come è suggestivo che l’unico testimone, oggi indagato, abbia dato una versione diversa sulla dinamica della caduta, poi smentita dalla consulenza fisico-balistica, e il Pubblico Ministero, invece di approfondire questo dato, ha deciso di archiviare il caso». «Il capo di imputazione è per istigazione al suicidio?» incalza il conduttore. «Noi non abbiamo neanche il beneficio di un capo di imputazione, che è come un binario su quale corre l'intero procedimento -afferma l’avvocato-. Se noi facciamo correre il procedimento sul binario del suicidio, inevitabilmente dobbiamo rimanere su quel binario, ma noi non abbiamo neanche un binario, perché questa istigazione al suicidio dovrebbe essere avvalorata da un minimo di attività, si deve ipotizzare materialmente in che maniera l'indagato o l'imputato ab-
bia indotto al suicidio una persona». «Quindi il Gip, anche su vostra sollecitazione, comprende la situazione e dispone nuove accertamenti. Torniamo sul binario giusto?». «C'è una morte che non è quella descritta dall'indagato nelle sue dichiarazioni -sottolinea Lagreca-. Il Pubblico Ministero ha fatto una consulenza psicologica, ma alla fine conclude che non vi è certezza che sia stato un suicidio, ma che siccome statisticamente molti dei suicidi avvengono mediante precipitazioni da un'altezza, potrebbe essere questa la ragione per la quale Dora sia precipitata nel vuoto. Ci deve però spiegare perché, una donna attenta al proprio aspetto, si sia lanciata nuda e se la gelosia possa essere davvero il fattore scatenante. Dora era una ragazza gioiosa, solare. Una donna appagata ed autonoma, che non aveva mai avuto problemi di depressione». «Oggi cosa vi aspettate dalla nuova indagine?» chiede il giornalista. «Non mi aspetto molto, sono onesto. Il suicidio prevede un lancio, è questa la ricostruzione che viene fornita. L'omicidio invece una spinta. Sia la spinta che il tuffo disegnano nel vuoto una para-
bola, non si cade perpendicolarmente nel luogo in cui si precipita, ma ci si sposta con il corpo in avanti. Nel caso in cui Dora avesse scelto di buttarsi in avanti, la parabola avrebbe determinato una caduta su alcuni alberi che sono proprio al ridosso del giardino. La caduta non poteva avvenire dove è invece avvenuta.Sin dall'inizio la nostra consulente, la dottoressa Sicari, ha affermato che la caduta di Dora fosse una caduta a candela, quindi perpendicolarmente rispetto all'edificio. Per essere chiaro è la caduta dell'alpinista che arrambicandosi con le mani perde la presa e cade. La caduta a candela, in questo caso, ipotizza che Dora si sia trovata in piedi sul muretto che fa da parapetto. La domanda che noi poniamo alla giustizia è come ci è arrivata su quel muretto?». «Abbiamo ora un'udienza nella quale sarà svolto un incidente probatorio, nella quale confermeremo il nostro consulente informatico, il Dott. Vitiello e la nostra idea è già stata resa chiara nell'atto di opposizione. A prescindere da questo -conclude l’avvocato- noi siamo convinti che il Pubblico Ministero debba riformulare l'imputazione, debba rivedere l'ipotesi, debba rileggere il processo».
10
Basilicata 24 ore
giovedì 15 gennaio 2026 www.lecronache.info
Oltre un milione di articoli potenzialmente pericolosi ritirati dal mercato: segnalato un commerciante, indagini sulla filiera di distribuzione
Maxi sequestro di prodotti non sicuri: nuovi controlli della Guardia di Finanza a Potenza P
rosegue senza sosta l’azione di contrasto alla vendita di prodotti «non sicuri» condotta dalla Guardia di Finanza di Potenza. Dopo il sequestro di oltre un milione e duecentocinquantamila articoli effettuato nella seconda metà di dicembre 2025, nei giorni scorsi i Finanzieri del Gruppo di Potenza hanno intensificato i controlli presso diversi esercizi commerciali del capoluogo.Le verifiche, finalizzate a contrastare l’illecita commercializzazione di prodotti potenzialmente dannosi per la salute pubblica, hanno consentito di individuare e sottoporre a sequestro oltre un milione di articoli non conformi agli standard di sicurezza previsti dalla normativa di settore. Si tratta in prevalenza di decorazioni e materiale per il bricolage privi delle informazioni obbligatorie e delle avvertenze d’uso previste dal «Codice del Consumo».La normativa stabilisce infatti che i prodotti destinati ai consumatori e commercializzati sul territorio nazionale debbano riportare indicazioni chiare e complete relative alla denominazione legale o merceologica, all’identità del produttore, all’eventuale presenza di sostanze potenzialmente dannose
per la salute, nonché ai materiali impiegati e ai metodi di lavorazione.Al termine delle operazioni di controllo, i Finanzieri hanno segnalato alla competente Autorità amministrativa il titolare di una delle
rivendite sottoposte a ispezione. Parallelamente, l’attenzione delle Fiamme Gialle è ora concentrata sulla ricostruzione dell’intera «filiera illecita», al fine di individuare i canali di approvvigionamento
delle merci e i centri di distribuzione all’ingrosso, oltre a segnalare eventuali altri soggetti responsabili.L’attività di contrasto alla diffusione di prodotti non conformi agli standard di sicurezza rappresenta un
presidio fondamentale per la tutela dei consumatori e contribuisce a garantire un mercato equo e competitivo, nel quale gli operatori economici onesti possano operare in condizioni di leale concorrenza.
11
Basilicata 24 ore
giovedì 15 gennaio 2026 www.lecronache.info
L’EX MINISTRA DELL’ISTRUZIONE AVEVA 76 ANNI. COMMOSSO IL CORDOGLIO DEL DIRIGENTE DEL PD: «È STATO BELLO CONFRONTARMI CON TE»
È morta Valeria Fedeli, Vito De Filippo: «Una donna affabile, aperta e determinata»
È
morta ieri all’età di 76 anni Valeria Fedeli ex sindacalista e ministra dell’Istruzione con il governo Gentiloni. Era nata a Treviglio nel 1949 e ha mosso i sui primi passi nel sindacato, diventando dirigente della Cgil. Si è dedicata poi alla politica. Nel 2013 è stata eletta senatrice con il Pd e viene anche nominata vicepresidente a palazzo Madama. Nel 2016 il premier Paolo Gentiloni le affida il ministero dell'Istruzione. Torna poi in Senato nel 2018, sempre con il Pd. Sempre in prima fila nelle battaglie femministe, era stata tra le fondatrici del movimento 'Se non ora, quando?'.
Tanti i messaggi di cordoglio tra cui quello di Vito De Filippo, dirigente del Pd che commosso afferma: «Ho conosciuto una donna affabile, aperta e determinata. Ho conosciuto una donna esperta, gioiosa e leale. Non dimentico il mio lavoro al tuo fianco cara Valeria. Mi incoraggiavi, mi affidavi con generosità questioni e problemi rilevanti della scuola italiana. Furono anni intensi attraversati con una sintonia totale. È stato molto bello confrontarmi con te, collaborare, frequentarti. Le parole come amavi dire sono suoni senza i fatti ed i sentimenti. E questi, soprattutto, mi rimbombano, nel dolore, nella mia testa. Ciao Valeria».
L’azienda di Potenza leader nella sanificazione ambientale ha ottenuto le tre stelle dall’Antitrust
Riconoscimento per la General Service: raggiunto il massimo del rating legalità
U
n importante riconoscimento arriva per General Service s.r.l., impresa che opera nel settore della sanificazione ambientale con sede a Potenza, che ha ottenuto l’incremento del proprio Rating di legalità fino al livello massimo previsto: tre stelle. La decisione è stata as-
5RVDPDULD 0 02//,&$
sunta dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) nel corso dell’adunanza del 13 gennaio, a seguito dell’esame della comunicazione presentata dall’azienda lo scorso mese di dicembre. Sulla base delle dichiarazioni rese e delle valutazioni svolte, è stato deli-
berato l’incremento del punteggio del Rating di legalità, uno strumento che misura il rispetto di elevati standard di correttezza, trasparenza e legalità nella gestione aziendale. Con il nuovo punteggio, General Service s.r.l. sarà inserita nell’elenco ufficiale così come previsto dal Regolamento.
Il Rating di legalità rappresenta oggi un elemento di particolare rilievo nel rapporto tra imprese, pubblica amministrazione e sistema bancario, potendo incidere positivamente sull’accesso al credito e sulla partecipazione a procedure pubbliche. Una realtà solida del capoluogo di regione, la Ge-
neral Service, che opera con successo nella gestione e nella fornitura di servizi integrati alle imprese ed alla collettività, ponendosi come unico referente capace di erogare, organizzare e coordinare ai massimi livelli di efficienza tutte le attività del cliente. Negli anni ha avuto modo di farsi apprezzare per la reale qualità del servizio erogato. L’impresa si avvale dell’esperienza e del Know-how maturati nell’ambito della sanificazione ambientale e dispone delle tecnologie più avanzate nel settore. L’organico aziendale comprende 5 dirigenti che hanno il compito di coordinare le strategie aziendali ed a cui è affidata la gestione delle decisioni in materia di definizione della Politica e della Qualità. Un traguardo importante questo che conferma l’impegno di General Service s.r.l. nel rispetto delle regole e dei principi di legalità, rafforzando al contempo la fiducia di istituzioni, partner e cittadini nel tessuto imprenditoriale locale.
12
Basilicata 24 ore
giovedì 15 gennaio 2026 www.lecronache.info
Testimonial della quinta edizione Asia Antonietti guida l'iniziativa per sensibilizzare i giovani sulla lettura e sull'inclusione
Eplibriamoci: il concorso dell’Ente Pro Loco italiane contro il bullismo L
a Rete Associativa di Terzo Settore Pro Loco Epli - Ente Pro Loco Italiane Aps per il quinto anno consecutivo promuove il concorso nazionale Eplibriamoci a valere sulla Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d'Autore indetta dall'Unesco. Testimonial d'eccezione per l'anno 2026 la giovane cantautrice Asia Antonietti, Presidente dell' Associazione Sogna Come facevi da Bambino. A farlo sapere in una nota il Presidente regionale Ente Pro Loco Basilicata Aps Rocco Franciosa e il Presidente nazionale della Rete Pro Loco Epli Aps Pasquale Ciurleo i quali dichiarano «dopo aver trattato nelle precedenti edizioni la tematica della “pace e del ripudio alla guerra” (anno 2022) dopo lo scoppio della Guerra in Ucraina, alla “tragedia di Cutro”, dell’accettazione della diversità come condizione di integrazione comunitaria (anno 2023), al “rifiuto della violenza alle donne in tutte le sue forme” (anno 2024) e al tema della “cittadinanza attiva europea” (anno 2025) quest'anno il concorso nazionale Eplibriamoci affronterà il tema della lotta al bullismo e al cyberbullismo». «Nell’ultimo decennio, - continuano - ciò che si sta prefigurando all’interno del mondo adolescenziale con l’aumento di pratiche comportamentali dirette ai maltrattamenti, alle umiliazioni e alle minacce con il conseguente isolamento del giovane ritenuto più debole o diverso, pone la società adulta a dibattersi sulle conseguenze di queste azioni considerato che almeno 1 ragazzo su 5, tra gli 11
e i 19 anni, dichiara di essere stato vittima di bullismo secondo uno degli ultimi rapporti dell'Istat sulla tematica». «Anche quest’anno, - proseguono Franciosa e Ciurleo - in occasione della Giornata Mondiale del Libro e del diritto d’autore, istituita da UNESCO, che ricorre ogni anno il 23 aprile in memoria della morte di William Shakespeare, la Rete Associativa di Terzo Settore Ente Pro Loco Italiane intende incoraggiare le nuove generazioni a riscoprire il piacere della lettura oltre che a valorizzare il contributo che gli autori danno al progresso sociale e culturale dell’intera umanità. Le Pro loco EPLI presenti sull’ intero territorio Nazionale, per il Concorso dell’anno 2026, - ci tengono a rimarcare Franciosa e Ciurleo - potranno organizzare degli eventi nel corso dei quali sarà trattato il tema della lotta al bullismo e del cyberbullismo. Nello specifico è prerogativa essenziale dell’Ente includere il concetto di #prolocosostenibile2030 che vedrà tutto il “sistema pro loco italiano” contribuire a raggiungere quanto stabilito dall’Obiettivo 10 dell'Agenda ONU 2030 che mira a “Ridurre le ineguaglianze di e fra le Nazioni” attraverso il target “assicurare pari opportunità e ridurre le disuguaglianze nei risultati, anche eliminando leggi, politiche e pratiche discriminatorie e promuovendo legislazioni, politiche e azioni appropriate a tale proposito». Il concorso nazionale Eplibriamoci è diviso in due sezioni: "under 14" riservato alle terze classi delle Scuole Medie di Primo Grado
_ Franciosa e Ciurleo e "opera inedita" riservata a tutti gli scrittori emergenti di tutte le età. Gli elaborati (senza limite di battiture) dal titolo "Non ho paura" dovranno esser inviati, esclusivamente in formato pdf, via email all’indirizzo: eplibriamoci@prolocoepli.com entro e non oltre il 15 Marzo 2026 indicando nell’oggetto: Partecipazione Concorso Eplibriamoci 2026 e nel testo le generalità del partecipante comprensivo del nome e dei riferimenti dell’istituto Scolastico frequentante. Il regolamento completo del concorso è consultabile sul sito delle Rete Epli www.prolocoepli.com nella sezione Eplibriamoci.
CERIMONIA A PALZZO GRAZIOLI. TRA LE PREMIATE ANCHE RADIO POTENZA CENTRALE NEL RICORDO DEL PIONIERE NINO POSTIGLIONE
“Radio Day”, oggi a Roma si festeggia la radio: consegna di 32 benemerenze a editori e giornalisti
S
arà una giornata memorabile per la radio, quella di oggi, a Roma, nella prestigiosa Sala della Stampa Estera di Palazzo Grazioli. Un vero e proprio “Radio Day”, promosso dalla REA – Radiotelevisioni Europee Associate, che renderà omaggio a mezzo secolo di libertà d’antenna, passione e informazione locale. A partire dalle ore 16.00 verranno presentati il docu-film e il libro “Lo Scrigno Parlante – la magia della voce”, firmati dal regista e produttore Vittorio Muscia. Un’opera che racconta il fascino intramontabile della radio e il ruolo centrale della voce, attraverso immagini, testimonianze e memoria storica. All’evento prenderà parte anche Elettra Marconi, figlia di Guglielmo Marconi, l’inventore della “scatola magica” che ha cambiato per sempre il modo di comunicare ed emozionare. La presentazione cade in una
ricorrenza simbolica: il cinquantenario della storica Sentenza n. 202 del 28 luglio 1976 della Corte Costituzionale, che pose fine al monopolio della RAI, aprendo la strada alle radio e televisioni locali. Una conquista di libertà raccontata nel volume anche da Antonio Diomede, presidente della
REA, che ripercorre le battaglie dei pionieri dell’emittenza privata. Durante la cerimonia saranno conferite 32 benemerenze onorarie a editori e giornalisti che, dal 1976 ad oggi, hanno scritto pagine fondamentali della storia della radiotelevisione locale italiana. Tra i premiati fi-
gurano diverse realtà campane – Radio Castelluccio, Rete7, Radio Bussola 24, Telecolore – e storiche figure del microfono, come lo speaker e pioniere delle radio libere Tonino Luppino. Un momento di particolare orgoglio anche per la Basilicata: tra le emittenti insignite della Benemerenza c’è infatti Radio Potenza Centrale, nel ricordo del suo fondatore e pioniere Nino Postiglione, che ha rappresentato per anni una voce libera e autorevole del territorio lucano. Un riconoscimento che va oltre la celebrazione, ricordando come la radio locale sia stata – e continui a essere – uno strumento fondamentale di democrazia, identità e partecipazione, capace di raccontare i territori e dare voce alle comunità. Anche quelle, come la Basilicata, che attraverso l’etere hanno saputo farsi ascoltare ben oltre i propri confini.
13
Basilicata 24 Ore
giovedì 15 gennaio 2026 www.lecronache.info
La prima parte del progetto ha fatto registrare numeri importanti, mentre continua la criticità per una Risonanza Magnetica Nucleare all’Ospedale di Policoro
Prevenzione del tumore alla prostata: risultati positivi e importanza della diagnosi precoce DI V INCENZO MAIDA
I
l tumore è tra quelli più diffusi nella popolazione maschile. Gli esperti dell’AIRC fanno sapere che ha origine dalle cellule presenti all'interno della ghiandola prostatica, che cominciano a crescere in maniera incontrollata. La prostata è presente solo negli uomini, è posizionata di fronte al retto e produce una parte del liquido seminale rilasciato durante l'eiaculazione. In condizioni normali ha le dimensioni di una noce, ma con il passare degli anni o a causa di alcune patologie, può ingrossarsi fino a dare disturbi soprattutto di tipo urinario. È ormai accertato che come con quasi tutte le patologie la diagnosi precoce è fondamentale per la cura e la possibile guarigione. A tal fine lo scorso anno l’Azienda Sanitaria di Matera ha realizzato la prima parte di un progetto di screening della prostata nel periodo compreso tra giugno e dicembre 2025. “Nel corso dei sette mesi di attività, ha fatto sapere con una nota l’ASM, sono state raccolte complessivamente 1.142 prenotazioni e sono stati eseguiti 824 prelievi… Parallelamente, oltre 700 cittadini sono stati indirizzati a visita urologica per ulteriori approfondimenti clinici… Le attività si sono svolte nei principali centri sanitari della provincia, con una forte affluenza soprattutto all’Ospedale di Matera e di Policoro, ma con una partecipazione significativa anche nei presidi territoriali di Montalbano Jonico, Tricarico, Stigliano, Montescaglioso, Miglionico, Ferrandina, Irsina, Tinchi, Salandra.«I risultati della prima fase confermano l’importanza di investire in programmi di prevenzione strutturati e capillari – sottolinea il Direttore Sanitario Andrea Gigliobianco –. Lo screening prostatico rappresenta uno strumento fondamentale per individuare precocemente eventuali patologie e garantire ai cittadini percorsi di cura tempestivi ed efficaci».Continua invece la criticità per le prenotazioni della Riso-
nanza Magnetica all’Ospedale di Policoro, dove di recente è stata installata un’apparecchiatura di ultima generazione.Per le prenotazioni con priorità non ci sono date e bisogna ricorrere o alle strutture private oppure agli ospedali lontani dal proprio luogo di residenza e per chi vive nel metapontino spesso rappresenta un disagio enorme.Per le prenotazioni normali il tempo di attesa è invece di circa un anno. La nuova apparecchiatura è una Risonanza Magnetica Nucleare Ingenia Ambition X e rappresenta un importante investimento per la sanità lucana e per la qualità dei servizi offerti ai cittadini.“La nuova risonanza, è stato detto, consente di ottenere immagini diagnostiche di altissima qualità in tempi più rapidi, garantendo maggiore precisione nella diagnosi e un’esperienza più confortevole per il paziente. Il sistema, grazie a tecnologie di ultima generazione, riduce sensibilmente il rumore, il senso di chiusura e i tempi di attesa, rendendo l’esame più tollerabile anche per chi soffre di claustrofobia o disturbi motori. Un aspetto particolarmente innovativo riguarda la sostenibilità ambientale: il nuovo macchinario utilizza una tecnologia che funziona con una quantità minima di elio, risorsa naturale sempre più scarsa, eliminando la necessità di
continui rifornimenti e riducendo così l’impatto ambientale e i costi di gestione. L’attivazione della nuova Risonanza Magnetica rappresenta anche un vantaggio concreto per il territorio: grazie a questo potenziamento tecnologico, molti cittadini del Metapontino potranno effettuare esami diagnostici complessi direttamente a Policoro, senza dover più spostarsi verso altri presidi ospedalieri della regione o fuori regione. Ciò significa più comodità per i pazienti, minori tempi di attesa e una migliore organizzazione complessiva dei servizi sanitari.” Tutto bene, ma a condizione che i cittadini possano usufruirne.
14
Potenza
giovedì 15 gennaio 2026 www.lecronache.info
Indagano ottimamente DDA e DIA. La cittadinanza si unisca agli appelli di Iannuzzi, Libera e Don Cozzi
La città saprà rispondere Qualsiasi cosa si celi dietro l'incendio al cantiere del Coni serve una risposta corale DI MASSIMO DELLAPENNA
N
on ci piace anticipare le indagini né è nostro costume arrivare a conclusioni affrettate sulle vicende. Nella nostra cultura c’è il rispetto per le istituzioni e, quindi, per la capacità delle stesse di condurre i necessari accertamenti. Quello che, però, non possiamo permetterci di fare e che non possiamo fare è fare finta di niente. QUELL'INCENDIO AL CANTIERE L'incendio al cantiere dei lavori di demolizione della palestra del CONI può essere soltanto un incendio o qualcosa di più inquietante. Sappiamo tutti che il metodo mafioso ha utilizzato gli incendi come strumento di intimidazione. Non ci piace raccontare la Basilicata come terra di mafia anche perché le Sentenze dicono che questo fenomeno nella nostra Regione è marginale inesistente, questo, però, non deve farci abbassare la guardia. L’accertamento del profilo e della matrice del fatto è competenza della Direzione Distrettuale Antimafia e della Direzione Investigativa Antimafia e siamo certi che le straordinarie competenze che operano saranno in grado di dissipare ogni dubbio. A loro ci affidiamo e di loro ci fidiamo per avere certezze ed elementi oggetti-
__Iannuzzi, Gigliotti e don Cozzi. Sotto il cantiere Coni vi. LIBERA, IANNUZZI E DON COZZI Ovviamente la società civile non può restare ferma. Ci sentiamo, quindi, di sottoscrivere e condividere le parole di Libera, Don Cozzi e del giudice Iannuzzi. Con tre interventi separati hanno sottolineato l’esigenza di non abbassare la guardia davanti ai rischi che nell’economia legale entri anche la mafia. La mafia evolve il suo modo di agire e di muoversi ma resta sempre una piaga da scardinare. Per farlo la magistratura e la polizia giudiziaria può fare tanto. Molto, però, deve fare chi informa, chi svolge funzioni pubbliche, chi ha capacità di fare opinione. Noi non vogliamo sottrarci a questo compito. È no-
stro dovere svolgere questa funzione. LA CITTÀ SI TROVI UNITÀ Quello che ci sentiamo di dire e di consigliare a tutti è di provare a cercare un fronte comune contro la mafia. Un incendio può essere solo un incendio. Qualche volta può essere qualcos’altro. La nostra città, la nostra Regione ha una classe dirigente sana e, soprattutto, ha una classe dirigente capace di trovare grandi momenti di unità. Contro la mafia è necessario trovare questa strada e perseguirla fino in fondo. Un incendio può essere solo un incendio, se fosse altro siamo certi che la nostra società e la nostra città sarebbero in grado di rispondere costruendo gli
anticorpi per sconfiggerla. Non diciamo: chiunque sa parli, siamo certi che se qualcuno sapesse parlerebbe. Non siamo terra di omertà. Noi diciamo più completamente: chiunque può par-
li, solleciti le coscienze, liberi le menti. Ci affidiamo nelle mani della magistratura e della DIA per scoprire la verità. Noi, però, non possiamo evitare di scuotere le coscienze.
15
Potenza
giovedì 15 gennaio 2026 www.lecronache.info
POTENZA Due fondamentali azioni per riportare il decoro in città e renderla più attrattiva, «L’area verde darà maggiore bellezza alla zona»
Dispensario e parco di Bucaletto: le novità dal sindaco Telesca DI FRANCESCO MENONNA
POTENZA. L’Amministrazione Comunale di Potenza sin dal suo insediamento ha inteso fare di Potenza la città della bellezza. Un fondamentale impulso viene dato dagli interventi legati al decoro urbano che la Giunta Telesca ha messo in campo per rendere gentile, elegante e affascinante il capoluogo di regione. Negli ultimi mesi la governance potentina ha inteso avviare azioni legate al decoro di tante strutture che versano in uno stato di incuria. Il dispensario di via Nicola Vaccaro, posto di fronte il Liceo Classico Quinto Orazio Flacco e il parco di Bucaletto in via di definizione sono due esempi di questa interessante politica di restyling cittadino. Due strutture che da sole potrebbero consentire alla comunità potentina di sviluppare nuove metodologie urbane, sociali, culturali e aggregative e capaci di fare del turismo e della crescita economica un punto di forza fondamentale per gli interessi
_ Telesca nevralgici del capoluogo di regione. Due esempi di impegno e progettualità di grande interesse. Se il dispensario è stato gestito prima dalla Provincia di Potenza, che lo ha successivamente ceduto ad un privato, il Parco di Bucaletto rappresenta una delle novità più ghiotte dell'agenda politica di Vincenzo Telesca e della sua Amministrazione Comunale. Con il primo cittadino abbiamo analizzato le fasi salienti dei due plessi. Il Comune di Potenza ha
preso a cuore il restyling del dispensario e il completamento del Parco di Bucaletto, partiamo dal dispensario, quali sono le novità? «Il dispensario rientra tra gli immobili di uso pubblico per i quali era già stata fatta, con Guarente, una modifica normativa che condivisi con l'ex Assessore Vigilante relativa alle srau. Si tratta di strutture che facevano parte della rete urbana dedicate al pubblico, come ospedali e case di cura, che sono state messe in vendita grazie a una
modifica normativa che consente ai privati di acquistarle e di realizzare altro rispetto alla loro destinazione pubblica. Pertanto, il dispensario è stato venduto a un privato, il quale, a seguito di questa modifica, potrà realizzare nuovi progetti per dare una nuova veste e vita a questi immobili, contribuendo al decoro urbano. Si tratta di un intervento su beni immobili già esistenti che vengono recuperati al patrimonio immobiliare privato con nuove realizzazioni». Quali sono i tempi? «I tempi sono quelli stabiliti dalla normativa edilizia, dal regolamento urbanistico e, soprattutto, dalla volontà del privato». Passiamo al Parco di Bucaletto, quali sono le novità? «Stiamo procedendo e nascerà una pista ciclabile. Ci sono azioni mirate a trasformare la Cittadella di Bucaletto, non più vista dai potentini come un luogo nato per accogliere i cittadini dopo il terremoto, ma come un vero e proprio rione con tutti i servizi e il decoro. Torno spesso su questo
termine, il decoro è fondamentale perché fa innamorare della propria città e dei luoghi che si frequentano. È naturale che ci sia un avvicinamento e un vero desiderio di vivere questi spazi; è necessario inserire servizi e bellezza, anche dal punto di vista della fruibilità dei luoghi. Avere un parco, una pista ciclabile e uno spazio dove i bambini possano divertirsi serenamente, credo che migliori la qualità della vita dei cittadini con i loro figli». Quando sarà aperto il parco? «Credo che sarà ultimato entro quest'anno, anche perché questi interventi sono finanziati con fondi specifici, e ce ne sono molti: i fondi Pinqua, i fondi PNRR, ognuno con scadenze prestabilite. Alcuni fondi scadono a marzo 2026, altri a giugno 2026, mentre il PNRR ha scadenza il 31 dicembre 2027. Dobbiamo tendere alla bellezza e creare spazi urbani da vivere con la volontà di stare in un luogo. Stare con passione, con amore e con il desiderio di vivere quel posto».
POTENZA I consiglieri: «Non si tratta di cancellare la storia, ma di darle nuova vita e forma»
Edicole, Uniamoci per Potenza: «Un passaggio doloroso ma necessario per la rigenerazione» POTENZA. «La chiusura di molte edicole dislocate nella città di Potenza, non priva di riflessi dolorosi, impone una riflessione necessaria, seria e responsabile sul futuro della città. Non è soltanto la fine di un’attività commerciale, ma la conferma di un cambiamento profondo nelle abitudini dei cittadini e nei modelli di fruizione dell’informazione e degli spazi urbani» affermano i consiglieri Catapano Francesco, Del Giacco Lorenzo, Guidetti Giammarco, Mecca Anna, Pietrafesa Rosa e Rizzo Giovanna. «La destinazione esclusiva degli immobili comunali ad edicola, proseguono i consiglieri del gruppo Uniamoci per Potenza - pur fortemente legata alla memoria collettiva, oggi non riesce, purtroppo, più a garantire sostenibilità economica. Continuare a difendere modelli che non funzionano più, significherebbe restare inermi di fronte ad una evidente
esigenza di cambiamento e, soprattutto, rischierebbe di produrre solo ulteriori chiusure e spazi abbandonati». Come Gruppo Consiliare, Uniamoci per Potenza, «sollecitiamo con convinzione un cambiamento che sappiamo essere doloroso, ma necessario: continuare il percorso di rigenerazione che questa Amministrazione ha da subito avviato con una rivisitazione delle funzioni urbane, a partire dagli immobili che un tempo ospitavano le edicole e che oggi rischiano di restare chiusi e inutilizzati. proseguono - Riteniamo fondamentale favorire, nel rispetto delle norme, una evoluzione della destinazione d’uso di questi spazi, consentendo attività miste, anche con somministrazione di alimenti e bevande, piccoli servizi di prossimità, funzioni culturali e sociali. Non si tratta di cancellare la storia, ma di darle una nuova forma, capace di generare la-
voro, socialità e nuova frequentazione del centro storico e dei sito in cui gli immobili interessati sono dislocati». «La chiusura dell’edicola, non deve essere letta come una sconfitta, ma come un passaggio che va a rafforzare il percorso di rigenerazione già intrapreso dall’Amministrazione Comunale, dalla riqualificazione degli spazi pubblici, alla regolamentazione dell' utilizzo degli stessi, nel ri-
spetto di un vivere comune e decoroso. La presenza di immobili abbandonati non farebbe altro che incentivare immagini malinconiche e, soprattutto, apparirebbe come una sorta di falla nell'operato di quest’Amministrazione che, sin dall'inizio, ha dato una visione chiara di rilancio urbano e di restituzione di centralità al nostro capoluogo» concludono i consiglieri di Uniamoci per Potenza.
16
giovedì 15 gennaio 2026 www.lecronache.info
17
Provincia
giovedì 15 gennaio 2026 www.lecronache.info
BALVANO L’ex assessore evidenzia le problematiche e le divisioni interne all’amministrazione
Luongo replica: «Le affermazioni di Di Carlo sono solo un tentativo di autoconvincersi» BALVANO. Torniamo a parlare di Balvano e delle vicissitudini che accompagnano l’amministrazione del sindaco Ezio Di Carlo. Dopo l’ennesima defezione da parte dei candidati del gruppo di maggioranza “Rivivere”, il primo cittadino ci ha tenuto a precisare che all’interno della compagine che lo ha sostenuto alle scorse elezioni amministrative non vi è nessun problema. Dichiarazioni che hanno portato l’ex assessore Giuseppe Luongo a replicare. «Quando ho letto il comunicato stampa del Sindaco di Balvano Ezio Di Carlo, anche nella parte in cui si rivolge a me, ho avvertito sensazioni strane». «È parso una sorta di disperato tentativo di autoconvincersi, e di convincere i pochi che gli sono rimasti intorno, che tutto è normale, che andrà tutto bene,che il paese va a gonfie vele. Ma che non è così, è sotto gli occhi di tutti! - continua Luongo - I fatti e le argomentazioni che Ezio Di Carlo cita, sono la prova del suo contrario. Per esempio, dice che fino a fine 2025 il sottoscritto faceva parte della maggioranza. Ma come può sostenere questo e immaginare che i cittadini ci credano, se a metà del 2024 egli stesso mi ha revocato la delega di assessore perché, come scrive, era venuto meno il rapporto di fiducia? Se, come lo stesso Ezio Di Carlo ha voluto ricordare, la questione è passata per le mani del giudice? Come poteva pensare il sindaco che il sottoscritto faceva parte del gruppo “Rivivere” se,a seguito di questi avvenimenti mi sono cancellato dal gruppo whatsapp della maggioranza e non ho mai più partecipato ad una sola riunione». «Come i cittadini di Balvano potrebbero mai credere alle dichiarazioni del sindaco, se dal momento successivo al suo atto di sfiducia, nel voto in consiglio comunale, io ho votato
martedì 6 gennaio 2026
Provincia
15
www.lecronache.info
Cinque consiglieri su dieci salutano il gruppo.
Tra dimissioni, rinunce e porte chiuse, la
surroga diventa un miraggio
Più che Rivivere, a Balvano i consiglieri di maggioranza preferiscono andarsene la surroga di un Ma Massimo Zarrillo, al- dere con e in luogo l’indomani del ricevimen- altro consiglier ario del proto della lettera di invito al- del dimission di maggiora”. gruppo prio trasmesso ha la surroga, si chiude così: due 2025 Il sindaco del zo all’indiriz i si sono dimesEzio Di Carlo la propria consiglier due hanno formalrinuncia ad entrare in con- si, altri l’invito del siglio comunale fra le fila mente rifiutato Sindaco di Balvano di rinza. maggiora della coAssessore A seguirlo fu l’ex la carica di Consioggi Balvano. Il sindaco di Balvano pro- coprire se munale Giuseppe Luongo, I motivi non sono noti, anche , l’ex asconsigliere autonomo in Consicon il quindi invitando a gliere comunale Luongo la questione ha avuto conseguencede glio comunale, provocando una dopo all’indomani, Giunta Giuseppe ze, perché di suo allontanamento dalla prendere il posto del di- sessore riunione con tutto il gruppo disorientam ento e comunque ato il gruppo maggioranza tenuta in Comune, molto dibattito in paese. missionario all’ultimo in ha abbandon il consigliere Donato Lo Monte nera stato uno dei più voLuongo maggiora di Baldi uno deha consegnato al Comune lista, Pasquale Bovino. consiliare la- tati nel 2021 e certamente vano proprie le dimissioni,Con- gli uomini di maggiore peso pola sciando il posto vacante in Ma anche questi comuni- za. litico, determinand o di fatto, politico/istiAmministrasiglio comunale. a di- vittoria dell’attuale ca a Ezio Di Carlo il pro- Nella storia Lo Monte non è il primo Co- zione comunale e quindi grande non Balvano di tuzionale mettersi da consigliere delterzo sconcerto, quando si era allontaalla formale prio “rifiuto mune di Balvano, ma è il grup- nato dal gruppo di maggioranza un preceden te che prende le distanze dal in cui era stato eletto. surroga nella carica di si ricorda po di maggioranza e dal Sindaco Lo Monte è il terzo ad allontadel genere. Ezio Di Carlo. maggioranza il cui consigliere”. è stato An- narsi, in una inizia con la metà nel- Il primo a dimettersi dei candi- gruppo consiliare conta solo setle che si svolgevano proprio Quindi, con la delibera di Il 2026 tonio Le Caldare, uno ei giorni di festa dell’Im- la strada davanti al bar. del gruppo di te consiglieri. confusione. dei consiglieri del gruppo era macolata, in un bar cen- A picchiarsi non sono due citta- dati più giovani che anni In paese c’è grandeera mai veri38/2025, due circa a surroga Carlo scoppia Di trale di Balvano, consigliere Ezio fatto così non si (5 su 10) che pre- dini qualsiasi, ma un del mandato nello stu- Un né sul piano politico né su una rissa fra l’incredulità dei lo- comunale e l’assessore Roberto dall’inizio stata predisposta per l’in- Rivivere della comunità bal ficato ato le fidella maggio- pore generale senti che scappano fuori dal perso- Zarrillo entrambi gresso del nuovo consi- hanno abbandon cale e si mescolano con le maggioranza. Ma __L’edizione di Cronache del 15 dicembre 2025 gliere, si è, invece, solo la della il Sindaco prendere atto che come riferisce potuto ha Balvano di Sindaco o Consiglio coe le sucil “non vi sono ulteriori can- nell’ultimsi sono dimessi opo le dimission i china Picerno) invitato nte formalme Lo dal Consiglio Co- cessive di Donato2025, primo dei non eletti a didati nella lista di mag- munale, per “SERI MOTIVI FAmunale di Antonio Monte del dicembre di Lo gioranza Rivivere e quin- MILIARI”. del gruppo di prendere il posto di non è possibile proceLe Caldare del giugno entrambi za consiliare, il Monte. 2024 (surrogato con Roc- maggioran
A Balvano un Consig
liere e un Assessore
comunale arrivano
alle mani
Si dimette l’ennesimo consigliere comunale
N
D
_ L’edizione di Cronache del 6 gennaio e Giuseppe Luongo favorevolmente solo 23 delibere su 75, 12 delle quali all’unanimità (maggioranza e minoranza)? - spiega Luongo - Se il presupposto per far parte del gruppo di maggioranza fosse questo, allora anche il gruppo di opposizione “La Vite” che, nello stesso periodo ha votato favorevolmente 20 delibere su 75, farebbe parte della stessa maggioranza con Ezio Di Carlo? È chiaro che non è così! Se arriva un finanziamento per Balvano, lo votiamo tutti, maggioranza e minoranza insieme, ma questo non significa che siamo tutti del bottone». «Ma al di là di questo chiarimento più personale, è quello politico che fa riflettere, e non lo legge solo chi non vuole. -prosegue - Se 5 consiglieri del gruppo “Rivivere” su 10, compreso me, hanno abbandonato il gruppo di maggioranza, determinando che il Consiglio comunale rimanesse monco, con un consigliere in meno, chi potrebbe credere che le
motivazioni siano personali e non invece politiche?». «A qualcuno potrebbe venire il dubbio che quando il programma creato insieme ad inizio mandato sia stato disatteso o, addirittura, modificato, siano nati malumori e imbarazzi con i propri elettori? - continua Luongo - Forse a qualcuno potrebbe venire in mente che, dopo il primo, il secondo, il terzo inconveniente, chi deve alzare la mano, dovendo scegliere fra cose non condivise e la propria dignità, scelga la dignità?». «Il motivo di tante dimissioni, di surroghe mancate, o di rinunce, è una questione personale? - chiede ancora - Si, per molti educati e rispettosissimi bravi ragazzi, la dignità è una sufficiente questione personale, diventata poi anche politica! Non lo dico io, lo raccontano le “dimissioni” della metà dei consiglieri del gruppo “Rivivere”».
ANAS: «DISPONIBILI 85 MLN PER GLI INTERVENTI PRIORITARI MA PER COMPLETARE I LOTTI RESTANTI SARÀ NECESSARIO REPERIRNE ALTRI 62,5»
SS 92 dell’Appennino Meridionale: Conferenza di Servizi annullata per aggiornare i progetti
S
i sarebbe dovuta tenere martedì 13 gennaio una seduta della Conferenza di servizi, in forma simultanea e modalità sincrona, per l’approvazione del progetto definitivo relativo all’ammodernamento della Strada Statale 92 “dell’Appennino Meridionale”, nel tratto compreso tra il chilometro 56 ed il chilometro 31,
tra Corleto Perticara, Laurenzana ed il bivio della strada provinciale per Calvello. Il progetto è proposto dall’Anas e rientra nella competenza del Provveditorato interregionale per le opere pubbliche per la Campania, Molise, Puglia e Basilicata. La seduta è stata però annullata ufficialmente, così come co-
municato dal MIT, a seguito di una richiesta formale avanzata da Anas «al fine di procedere alla redazione di un progetto stralcio ed alla successiva trasmissione degli elaborati progettuali aggiornati, che prevede di effettuare entro il prossimo 30 gennaio 2026». La Direzione Infrastrutture della Regione Basilicata aveva reso nota la disponibilità di un finanziamento di 85 milioni di euro destinati agli interventi prioritari, entrambi situati nel territorio del Comune di Laurenzana: la realizzazione di un nuovo viadotto per l’attraversamento del torrente Serrapotamo (Tratto 2) e la costruzione della variante in galleria in corrispondenza della frana di Laurenzana, lunga circa 400 metri (Tratto 4). Gli 85 milioni di euro del primo stralcio derivano dai fondi delle royalties petrolifere e sono già stati versati ad
Anas. Il progetto, approvato dal Mit, riguarda l’intero piano di ammodernamento della SS 92 su un’estensione di circa 25 chilometri e include l’allargamento della carreggiata, la correzione delle curve, il rafforzamento delle banchine e ulteriori interventi per la sicurezza. Per completare i lotti restanti sarà necessario reperire ulteriori fondi, stimati in circa 62,5 milioni di euro. «Si tratta di un’opera –spiegava già a novembre il Vicepresidente e Assessore alle Infrastrutture della Regione Basilicata, Pasquale Pepe– molto attesa dalle comunità dell’area». Gli appalti saranno gestiti da Anas tramite l’Accordo Quadro già operativo, in modo da velocizzare l’apertura dei cantieri. Si punta ad arrivare all’appalto entro l’estate 2026. EMACAL
18
Provincia
giovedì 15 gennaio 2026 www.lecronache.info
Il sindaco: «Inviterò la Provincia a rivedere gli impianti di riscaldamento nel più breve tempo possibile»
Classi non riscaldate all’Itt di Villa D’Agri, Zipparri ascolta gli studenti in protesta DI EMANUELA C ALABRESE
L’
80% degli studenti ha patito il freddo al rientro dalle vacanze di Natale, a causa di impianti spenti o malfunzionanti nelle scuole italiane. Un’indagine condotta da Skuola.net su un campione di 1.200 ragazzi di scuole medie e superiori. Il 60% dichiara di aver avvertito temperature più basse del solito seduto al banco durante l’orario scolastico. Un ulteriore 17% riferisce di aver provato lo stesso disagio riscontrato negli anni precedenti. Anche in Basilicata si verificano episodi analoghi, come all’Istituto Tecnico Tecnologico Agrario di Villa d’Agri, dove ieri mattina gli studenti hanno deciso di non entrare a scuola perché l’impianto di riscaldamento non ha funzionato. Il Sindaco di Marsicovetere, Marco Zipparri, da subito ha preso in mano la situazione: «Da Sindaco e autorità locale inviterò la Provincia di Potenza a rivedere gli impianti di riscaldamento
nel più breve tempo possibile» ha dichiarato. Raggiunto da Cronache qualche ora dopo il Primo cittadino ha spiegato: «Recandomi in ufficio in Comune ho notato che tutti gli studenti dell’ITT erano in piazza e non a scuola. Mi sono pertanto fermato io con i ragazzi presenti in piazza a chiedere il motivo dello sciopero, e loro mi hanno spie-
gato che non stavano scioperando, ma semplicemente non erano entrati regolarmente a scuola perchè le aule dell’edificio erano fredde – così il Primo cittadino si è da subito mobilitato, sentendo la Dirigente Scolastica la qualemi ha riferito che la caldaia di riscaldamento non ha funzionato già dalle prime ore della mattina. Molto probabilmente le tempera-
ture rigide di queste giornate hanno inciso sul malfunzionamento degli impianti di riscaldamento». Sono circa 190 gli studenti iscritti e frequentanti l'Istituto Tecnico di Villa d'Agri, che «prepara alle professioni di domani incentrate sull'ecosostenibilità», ma non solo, è anche fucina di creatività e talento, come si è ben visto durante la “Notte dell’ITT”, diventata simbolo della libertà creativa degli studenti. «Un varietà didattico i ragazzi sono protagonisti assoluti. Una costruzione pensata per valorizzarne i talenti, le competenze, la purezza, la sensibilità – spiegano dalla scuola- L’idea è di trasformare le discipline scolastiche in finestre aperte sul mondo, di formare studenti che non sentano semplicemente l’appartenenza a un territorio, ma ne sentano la responsabilità attraverso la costruzione di un senso di comunità che potrà solo giovare alla Val d’Agri». Il Sindaco dunque continua a monitorare la problematica legata ai riscaldamenti, riservandosi di comunicarne gli esiti quanto prima.
Il Sindaco Marotta: «Tramutola sta investendo in percorsi formativi di qualità»
Open Labs all’IPS di Tramutola: scuola, territorio e futuro si incontrano
L’
IPS di Tramutola, plesso dell’IISS “Petruccelli–Parisi” di Moliterno, guidato dal Dirigente Scolastico Santarsiere Roberto, ha aperto nuovamente le porte ai giovani studenti delle scuole secondarie di primo grado per una nuova giornata di Open Labs, un appuntamento che conferma la vocazione dell’istituto a essere una scuola realmente aperta, dinamica e radicata nel territorio. Ad accogliere gli ospiti il Vice Dirigente, Ing. Michele Astrella, affiancato dal Prof. Vito D’Onofrio, Responsabile dell’Orientamento, e dal Sindaco di Tramutola Luigi Marotta. Nel suo intervento introduttivo, l’Ing. Astrella ha sottolineato come l’iniziativa rappresenti «un’occasione preziosa per mostrare ai ragazzi una scuola viva, capace di valorizzare le giovani risorse umane e di accompagnarle nella scelta consapevole del proprio futuro». A seguire, ha preso la parola il Sindaco di Tramutola, Dott. Luigi Marotta, che ha evidenziato il ruolo strategico dell’istituto nel tessuto socio economico della Val d’Agri. Il primo cittadino ha ricordato come il territorio
stia investendo in percorsi formativi di qualità, anche grazie alla presenza a Tramutola dell’ITS regionale, che consente ai diplomati di proseguire gli studi in ambito tecnologico senza allontanarsi dalla propria comunità. Un’opportunità concreta che rafforza il legame tra scuola, imprese e sviluppo locale. Gli studenti in visita hanno osservato da vicino i laboratori dell’istituto, veri e propri ambienti di apprendimento avanzati dove la teoria si trasforma in esperienza concreta e la tecnologia prende vita. Si tratta di laboratori dell’industria 4.0. L’IPS di Tramutola è infatti riconosciuto come un polo STEAM d’eccellenza nella Val d’Agri, grazie alla presenza del Laboratorio di Robotica-Meccatronica, guidato dal Prof. Vito D’Onofrio, unico nel suo genere sul territorio. Gli studenti si dilettano a programmare cani robot, auto telecomandate (e presto a guida autonoma), bracci robotici industriali, stampanti 3D, visori VR e sistemi elettronici avanzati. Accanto alla robotica, l’istituto offre una rete di laboratori altamente specializzati, tra questi il laboratorio elettrotecnico – automazione industrial, guidato dal Prof. Ramunno Luigi, il laboratorio di elettronica – programmazione embedded con a capo i Prof. Grippo Giuseppe e Sportiello Andrea, il laboratorio di informatica, che ha come respondabile il Prof. Mecca Mario, e il laboratorio di informatica e meccanica-cnc e prototipazione con i Prof. Vignola Michele e La Sala Antonio . E ancora, l’istituto sta allestendo il laboratorio di Scienze integrate . Un ecosistema formativo che permette agli stu-
denti di sviluppare competenze immediatamente spendibili nel mondo del lavoro, rispondendo alle esigenze delle aziende del territorio e non solo. Il messaggio emerso con forza durante la giornata è chiaro: al Professionale di Tramutola non si sceglie solo un indirizzo, si sceglie un futuro concreto. Questa è una scuola che orienta, accompagna e costruisce futuro. L’istituto rappresenta una vera “corsia preferenziale” verso l’occupazione, grazie a una didattica laboratoriale, a progetti innovativi e a un dialogo costante con il mondo produttivo. Gli Open Labs di questi giorni hanno confermato ancora una volta che la scuola è un luogo dove i ragazzi possono scoprire talenti, passioni e possibilità reali di crescita. «Gli Open Labs e gli Open Day di quest’anno sono la prova concreta di ciò che si può realizzare quando una comunità scolastica e istituzionale lavora all’unisono – ha affermato l’istituto attraverso una nota congiunta- . L’impegno dell’Ing. Michele Astrella, Vice Preside dell’Istituto, del Prof. Vito D’Onofrio, del Responsabile di Plesso Prof. Nicola Cicale, del Sindaco Dott. Luigi Marotta e di tutti i Docenti coinvolti , che hanno offerto tempo, professionalità e passione ben oltre i loro obblighi , ha trasformato queste giornate in un autentico investimento sul futuro dei nostri ragazzi». Le giornate hanno registrato, fino ad ora, una partecipazione di oltre novanta studenti in visita presso la scuola. I prossimi Open Day sono previsti per questo weekend, nei giorni di sabato e domenica. ANNA TAMMARIELLO
19
giovedì 15 gennaio 2026 www.lecronache.info
20
Matera e provincia
giovedì 15 gennaio 2026 www.lecronache.info
Adesione alla manifestazione di interesse a sostegno della candidatura del Comune per il 2026
Policoro Capitale del Mare Appoggio della Cna Matera MATERA La Cna Matera annuncia la propria adesione alla Manifestazione di Interesse a sostegno della candidatura del Comune di Policoro a Capitale Italiana del Mare 2026, presentata in collaborazione con la Lega Navale Italiana – Sezione Matera Magna Grecia. La proposta, dal titolo “Cultura del Mare, Economia Blu e Lavoro: Rotte di Legalità e Sviluppo per Policoro Capitale del Mare 2026”, mette al centro una visione integrata del mare come sistema culturale, economico e produttivo capace di generare identità, sviluppo sostenibile e occupazione qualificata. Per Cna Matera, l’adesione a questa iniziativa rappresenta una scelta coerente con l’impegno quotidiano a favore dell’auto imprenditorialità, delle micro, piccole e medie imprese e delle filiere produttive legate all’economia del mare: dalla pesca alla nautica, dal turismo costiero ai servizi, dall’artigianato all’innovazione sostenibile. Elemento qualificante della proposta è la Barca della Legalità – Motoveliero Francesco, simbolo di riscatto e responsabilità, che diventa piatta-
forma di incontro tra imprese, istituzioni e comunità locali, nonché spazio di racconto delle buone pratiche produttive e del lavoro dignitoso legato al mare. «Crediamo che il mare non sia solo una risorsa naturale o turistica, ma un vero motore di economia reale e di futuro per i giovani – dichiara Cna Matera –. La candidatura di Policoro a Capitale Italiana del Mare 2026 è un’occasione importante per valorizzare
competenze, imprese e territori, costruendo una narrazione positiva del lavoro marittimo fondata su legalità, qualità e sostenibilità». Cna Matera conferma la propria disponibilità a partecipare attivamente al partenariato pubblico– privato e alla programmazione delle attività previste nel dossier di candidatura, contribuendo con il proprio patrimonio di competenze, relazioni e rappresentanza del mondo produttivo.
NELLA SEDE DI PIAZZA ALDO MORO ALLE 15.30
Incontro in Comune per la candidatura POLICORO Si terrà oggi alle 15.30 presso la sala consiliare della sede municipale di Piazza Aldo Moro 1, l’incontro con tutti gli aderenti alla manifestazione di interesse “Policoro Capitale italiana del mare” per l’anno 2026.
INTERROGAZIONE CONSILIARE A RISPOSTA SCRITTA SULLA SITUAZIONE DELLA SEZIONE PRIMAVERA DEL COMUNE
Micronido, “Scanzano al Centro” chiede chiarezza per le famiglie SCANZANO JONICO Il Gruppo Consiliare “Scanzano al Centro”, con i Consiglieri comunali Felicetta Salerno, Claudio Scarnato e Nicola Mangialardi, ha presentato una interrogazione consiliare a risposta scritta per fare piena chiarezza sulla situazione del Micronido/Sezione Primavera del Comune di Scanzano Jonico. Nei mesi scorsi, durante un incontro pubblico in Sala Consiliare, l’Amministrazione comunale ha rassicurato le famiglie con bambini fino a tre anni sulla possibilità di usufruire del Bonus Asilo Nido. Sulla base di queste rassicurazioni, numerose famiglie hanno deciso di iscrivere i propri figli al servizio. Ad oggi, però, molte famiglie
hanno riscontrato il blocco delle domande per il Bonus Asilo Nido, con evidenti difficoltà nel sostenere il costo della retta, soprattutto per i nuclei familiari più in difficoltà. Alla luce di questa situazione, il Gruppo “Scanzano al Centro” ha ritenuto necessario presentare un atto ufficiale per chiedere all’Amministrazione comunale di chiarire: lo stato reale dell’accreditamento del Micronido/Sezione Primavera; le motivazioni per cui, ad oggi, il bonus non risulta erogabile; i tempi certi per la risoluzione della problematica; se il Bonus Asilo Nido potrà essere riconosciuto anche per le mensilità già pagate; quali misure intenda adottare per tutelare le fa-
miglie coinvolte. Le famiglie hanno fatto una scelta importante confidando in informazioni fornite pubblicamente e oggi meritano risposte chiare, ufficiali e
tempestive. Continueremo a seguire con attenzione la vicenda e a informare la cittadinanza sugli sviluppi, nell’interesse esclusivo della comunità.
21
giovedì 15 gennaio 2026 www.lecronache.info
22
Periscopio
giovedì 15 gennaio 2026 www.lecronache.info
Continua la rubrica di Cronache che esplora le piccole verità della vita quotidiana, invitando a riflettere su come affrontare le difficoltà
Appunti di realtà: il 15 gennaio DI DINO QUARATINO
C’
è una parola che oggi non funziona più. Non fa click, non genera engagement, non diventa trend. È una parola scomoda, poco fotogenica, difficile da trasformare in slogan. È la parola responsabilità.Viviamo in un tempo che preferisce i colpevoli astratti alle responsabilità concrete. È sempre colpa di qualcun altro: del sistema, della politica, dell’algoritmo, del vicino, del traffico, del destino avverso. La responsabilità personale, invece, viene percepita come una seccatura morale, un peso inutile, quasi un residuo del passato.Eppure l’attualità ci restituisce ogni giorno la stessa fotografia: una crisi diffusa di responsabilità. Tutti parlano, pochi rispondono. Tutti giudicano, quasi nessuno si interroga. IL SOVRACCARICO COME ALIBI Siamo immersi in un continuo accumulo di voci: opinioni urlate, verità usa e getta, certezze prefabbricate.Questo eccesso ha una funzione precisa: coprire il vuoto. Nel caos permanente nessuno è davvero re-
sponsabile, perché tutto diventa confuso, sovrapposto, indistinto.Eppure basterebbe rallentare per accorgersi di una cosa semplice: ogni gesto genera un’onda. Non esistono azioni neutre. Esistono solo azioni consapevoli e azioni fatte senza pensarci. LA SCORCIATOIA DELL’INDIGNAZIONE L’indignazione è diventata una scorciatoia morale. Ci si indigna per sentirsi dalla parte giusta, non per cambiare qualcosa. È rapida, emotiva, spesso sterile. L’indignazione non costa nulla.La responsabilità sì. Assumersi la responsabilità significa accettare che il problema non è solo “fuo-
ri”, ma anche “dentro”. Che il modo in cui parliamo, reagiamo e scegliamo ha un impatto reale sulla comunità.È più facile puntare il dito che guardarsi allo specchio. Ma uno specchio, per quanto scomodo, ha un grande pregio: non mente. LA RIVOLUZIONE CHE NON FA SPETTACOLO Ci piace immaginare il cambiamento come qualcosa di clamoroso. Ma la realtà è meno teatrale e molto più esigente. Il vero cambiamento nasce da una rivoluzione silenziosa: quella che ciascuno compie nel proprio modo di stare al mondo. Non serve essere eroi. Serve essere coerenti.
Non serve avere ragione. Serve essere responsabili di ciò che si fa, di ciò che si dice, di ciò che si trasmette. Una comunità non migliora quando tutti pensano allo stesso modo, ma quando ognuno smette di delegare agli altri la propria parte di responsabilità. CITTADINI, NON SPETTATORI Il tempo che viviamo ci spinge a essere spettatori permanenti: commentiamo, reagiamo, condividiamo. Ma partecipare è un’altra cosa. Partecipare significa esserci davvero, anche quando è scomodo, anche quando non conviene, anche quando non porta applausi. Essere cittadini non
è un titolo, è una pratica quotidiana. È il modo in cui rispetti una fila, ascolti un’opinione diversa, ti assumi un errore senza cercare alibi. LA FORZA CHE NON SI VEDE C’è una forza che non fa clamore e non diventa virale. È la forza di chi decide di prendersi cura della propria vita interiore per migliorare quella collettiva. È lenta, ostinata, concreta. Forse non è di moda. Ma è l’unica che funziona davvero. E in un tempo che corre verso soluzioni facili, scegliere la responsabilità resta l’atto più rivoluzionario che possiamo permetterci.
San Mauro: domani in scena la commedia di Éric Assous con Attilio Fontana, Rosita Celentano e Stefano Artissunch
Risate e verità di coppia: a Lavello va in scena “L’Illusione Coniugale”
Q
uarto appuntamento con il teatro, nella cittadina dauna, stagione teatrale 2025-2026. Domani alle ore 21, a Lavello, in scena sulle tavole del San Mauro una commedia brillante “L’Illusione Coniugale” di Eric Assous, regia, ideazione scenica, disegno e luci Stefano Artissunnch, assistenza alla regia Lorenzo Artissunch, traduzione Giulia Serafini, produzione Danila Celani per Synergie Arte Teatro con gli attori Attilio Fontana, Rosita Celentano e Stefano Artissunch .L’evento rientra nell’ambito del ricco variegato cartellone programmato dal teatro San Mauro che accontenta i gusti d tutti e fortemente voluto dal
direttore Vidio Carbone e il manager di cinema e teatro Francesco Cicolella. “L’Illusione Coniugale” è una commedia brillante e attuale che, con ironia e intelligenza , mette a nudo le dinamiche della vita di coppia. Tra equivoci, verità nascoste e situazioni esilaranti, lo spettacolo invita il pubblico a sorridere e riflettere sull’amore, sul matrimonio e sulle piccole grandi illusioni che lo accompagnano.La trama coinvolge il pubblico offrendo una commedia empatica e sofisticata che illumina la complessità della natura umana. DONATO MASIELLO
23
Tutto Sport
giovedì 15 gennaio 2026
COPPA ITALIA Il Potenza batte per la prima volta fuori casa la Ternana nella semifinale di andata di Coppa Italia. Il 28 gennaio il ritorno al “Viviani”
Gran colpo del Samurai Il Potenza Batte la Ternana TERNANA POTENZA
0 1
TERNANA CALCIO (3-4-1-2): D'Alterio 5,5, Donati 5, Capuano 5,5, Martella 5, Kerrigan 5 (all’80’Romeo 5), McJannet 5,5, Vallocchia 6, Ndrecka 5, Panico 5,5 (al 63’Orellana 5), Ferrante 5,5 (all’80’Dubikas 5), Leonardi 6 (al 63’ Pettinari 5) A disp. Vitali, Morlupo, Tripi, Romeo, Dubikas, Brignola, Maestrelli, Garetta, Orellana,Pettinari, Valenti, Turella, Bruti, Proietti All.: Liverani 5,5 POTENZA (4-3-3): Cucchietti 6, Novella 6 (al 92’Adjapong s.v ), Riggio 6, Bura 6,5, Rocchetti 6,5, Siatounis 5,5 (al 65’Ghisolfi 6) ,Felippe 6,5 , De Marco 6 (all’82’Castorani 6) , D’Auria 6, Murano 7 (all’82’Anatriello 6), Schimmenti 6 (all’82’Mazzeo 6) . A disp. Franchi, Guiotto, Loiacono, Anatriello, Castorani, Mazzeo, Camigliano, Balzano, Ragone, Bachini, Maisto, Ghisolfi, Gabriele, Adjapong. All.: De Giorgio 7 ARBITRO: Sig. Fabio Rosario Luongo di Frattamaggiore ASSISTENTI: Sigg. Andrea Pasqualetto di Aprilia e Andrea Cecchi di Roma 1 IV Ufficiale: Sig. Antonio Liotta di Castellammare di Stabia MARCATORI: al 58’ Murano RECUPERO: 1’ pt e 7’ st NOTE: Spettatori : 2100 di cui 200 ospiti. Ammoniti: Siatounis, Felippe, Cucchietti (Pz) Panico, Donati, Ndrecka, Orellana (Te) Espulsioni:. Orellana al 96’ Angoli 9 – 5 per la Ternana
POTENZA. Alla prima gara del suo quarto ritorno con la maglia rosso-blù il “Samuray” Jacopo Murano al arriva al “Liberati” di Terni sigla una rete e consente al suo Potenza di mettere un’ipoteca certa per la finale di Coppa Italia Regionale di serie C. Certa perché il 28 gennaio prossimo la Ternana di Liverani per passare il turno al “Viviani” di Potenza, dovrà siglare due reti in più. Non sarà certo una cosa facilissima, almeno a vedere da come la squadra di De Giorgio ha approcciato e concluso la gara. Che alla vigilia dava sulla carta in netto vantaggio alla Ternana che aveva come unico squalificato il difensore Meccariello, mentre non erano stati convocati dal tecnico Liverani, Bianay e Durmush. C’èra invece il neo acquisto ex Avelli-
__ MomentI della partita
no Panico. Per l'allenatore dei lucani Pietro De Giorgio invece erano indisponibili Erradi, Selleri e Bruschi, per il resto, dopo il brutto periodo che ha visto la rosa del Potenza dimezzata da infortuni e virus, tutto sembrava essere rientrato. Ivi compreso i tre nuovi acquisti: gli ex di turno Franchi, Loiacono ed il bomber potentino Murano scelto da De Giorgio già dal primo minuto. In una serata fredda al “Liberati” di Terni si affrontano due compagini che hanno scommesso molto sul passaggio in finale. Vincere la Coppa Italia Regionale Trenitalia di serie C per entrambe rappresenta non solo, un momento per dimenticare gli altalenanti risultati ottenuti in campionato (il Potenza nell’utlima gara a Cerignola è stata sconfitta per 4-0 ; la Ternana è stata battuta ad Ascoli 1-0) ma anche perché, come è noto soprattutto per i lucani essere arrivati sin qui rappresenta una sorta di traguardo storico e che, in caso di vittoria potrebbe aprire nei prossimi mesi dei passaggi importanti per il futuro calcistico della città. Ma andiamo in gara. Parte meglio la formazione di casa che cerca di schiacciare gli ospiti nella propria tre-quarti. Al 6’ Cucchietti deve intervenire su un tiro ravvicinato di McJannet. I rosso-blù fanno buon possesso palla ma non trovano l’imbucata giusta. Al 17’ il primo tentativo del Potenza con un colpo di testa di Murano, la palla termina fuori. I ritmi di gioco sono elevati come pure gli aspetti tecnici in campo sono di buon livello. Al 27’ si rivede con un tiro di Leonardi che finisce alto. Al 30’ le “fere” umbre spingono il piede sull’accelleratore. Ma devono fare i conti con una barriera potentina che non consente sba-
vature. Al 33’ Schimmenti sulla destra mette al centro area avversaria un invitante passaggio per De Marco che calcia malissimo. Prima grande occasione per i lucani. A scadere di tempo si rivede la formazione umbra con un secondo tiro di Leonardi. La palla temina alto. Si va negli spogliatoi con un grandissimo equilibrio e con il risultato di zero a zero. La ripresa si apre con gli stessi 22 della prima frazione di gioco. Neppure il tempo di battere il calcio di inizio che i rossoblù corrono un bruttissimo pericolo. Una disattenzione tra Riggio e Cucchietti consente Leonardi di infilarsi in mezzo, la palla termina sui piedi di Panico che colpisce il palo. Un minuto dopo c’è pure il tiro di kerrigan che non trova lo specchio della porta. Al 59’ nel momento peggiore per i rosso-blù i ragazzi di De Giorgio passano in vantaggio con un lancio di De Marco per Murano che in velocità lascia atterra Capuano ed infila senza difficoltà D’Alterio. Prima rete per il “Samuray” che festeggia così il ritorno nella squadra della sua città. La Ternana accusa il colpo ed al 61’Ferrante raccoglie di testa un preciso assist di Ndrecka, la palla termina di poco sopra la traversa di Cucchietti. Al 64’ primi cambi per mister Liverani. Richiama in panchina Leonardi di Panico per Pettinari. Un minuto dopo anche De Giorgio richiama Siatounis per Ghisolfi. Al 69’ Schimmenti viene messo giù a limite dell’area da Donati. E’ calcio di punizione. Della battuta si incarica D’Auria che manda sulla barriera. All’80’ altri due cambi per le “fere” umbre. Fuori Ferrante e kerrigan per Dubikas e Romero. De Giorgio manda in campo forze fresche. Dentro Castorani, Mazzeo e Anatriello per De Marco, Murano e Schimmenti. Praticamente ruolo per ruolo. Al 90’ il risultato resta in favore del Potenza. Il direttore di gara concede 7’di extra time. De Giorgio si gioca l’ultimo cambio. Fuori Novella per Adjapong. La Ternana non vuole perdere la partita e gli ultimi minuti di gara sono un vero e proprio assalto al fortino rosso-blù. Al 96’ Orellana commette un fallo su Felippe. Era già ammonito e finisce anzitempo negli spogliatoi. La Ternana resta in dieci uomini. Il cronometro segna 100’ ed il direttore di gara fischia la fine. Il Potenza batte per la prima volta nella sua storia la Ternana ed aspetta la squadra umbra il ritorno di mercoledì 28 gennaio prossimo. ROCCO NIGRO
24
giovedì 15 gennaio 2026 www.lecronache.info