VENERDÌ 13 MARZO 2026 • ANNO XI N. 58
Direttore Responsabile Rosa MOLLICA • redazione@lecronache.info
ALL’EX PRESIDENTE DEL PARCO UNA CONCLUSIONE INDAGINI PER DANNEGGIAMENTO ED ABUSI EDILIZI
Ancora guai giudiziari per Priore Secondo la Procura avrebbe demolito un muro per realizzare una rampa di 20mt. Processo in vista Dellapenna a pag 5
SINDACATI E LAVORATORI SUL PIEDE DI GUERRA: «PROMESSE DISATTESE»
SMART PAPER, SIT-IN A OLTRANZA Prosegue la manifestazione davanti alla sede della Regione. L’assessore Cupparo incontra le parti in causa per fare il punto: «Chiudiamo la vertenza, tra due settimane nuovo Tavolo» _
TU CHIAMALI SE VUOI…VITALIZI
L’AI NEL MANUFACTURING
La fabbrica intelligente
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La vignetta di Bochicchio
OLTRE IL GIARDINO A Cronache Tv il consigliere comunale presenta il libro che racconta Matera, la Basilicata e se stesso
Le passioni di Santochirico POTENZA INAUGURATA LA STRUTTURA IN VIA MARRUCARO
Casa Cento Passi: un bene confiscato alla mafia diventa centro per disabili
Santochirico
Blitz antidroga della GdF di Lauria: sequestrate hashish ed eroina A Potenza, i Carabinieri arrestano 30enne beccato con droga
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adozione delle tecnologie di intelligenza artificiale nelle imprese italiane, e in particolare nelle PMI, è ancora limitata rispetto alla media europea. Ma i prezzi più sostenibili delle nuove soluzioni, insieme a una maggiore conoscenza dei vantaggi connessi al loro utilizzo nelle attività quotidiane, stanno progressivamente migliorando le possibilità di accesso anche da parte (...) ■ continua a pag 7
he sull’affaire vitalizi i nostri studenti abbiano mostrato virtù d’indignazione pubblica e capacità di comprendere più cose di quante gliene riconosca la politica è un dato di fatto bello e promettente al futuro di questa regione, sempre più offesa nel suo diritto d’essere migliore. Eppure i fervidi patrioti di questo centrodestra incapace, sempre pronti a pensare alle loro tasche piuttosto che a quelle dei lucani, con la legge n.3/2026 hanno messo solo un po’ di cipria ed ombretto ai famigerati articoli 16 e 17 del Collegato alla stabilità, anche omissando la parola “vitalizio” con quella più rassicurante e depistante di “indennità differita”. Ora vivaddio non vorremo farne un caso d’Accademia della Crusca e nemmeno invocare un giurì d’onore, ma se è lo stesso dg del Consiglio regionale Coluzzi, incespicato al microfono delle Iene e col capello fumante, a sbugiardare la cricca del vitalizio, manco si volesse fare la figuraccia in tv nazionale e poi quel solito genio presidenziale di Pittella lo premia pure con una costosissima e confezionata proroga allora s’è davvero capito tutto. Parafrasando il grande Battisti: “Tu chiamali se Errichetti a pag 2 vuoi…vitalizi”.
Servizio a pag 8
CRONACA
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■ Servizi
alle pag 12 e 19
BMT NAPOLI
Apt presente con uno spazio espositivo con 19 tra espositori ed Enti, la dg Sarli: «Evento cruciale per rafforzare il turismo della Basilicata»
■ Servizio
a pag 14
_ COMMERCIO
Anche in Basilicata negozi in calo: Potenza -23,7%, Matera -17,9%. Confcommercio: «Evitare desertificazione»
■ Servizio
a pag 4
_ L’EVENTO
Muro Lucano celebra l’inclusione con l’iniziativa promossa dalla Garante della disabilità Padula Un momento dell’inaugurazione
Menonna a pag 17
■ Calabrese
a pag 16
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Primo piano
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I lavoratori sul piede di guerra. L’assessore Cupparo annuncia il nuovo tavolo: «L’obiettivo è tutelare i dipendenti. Chiudiamo questa Vertenza»
Smart Paper, i sindacati: «Promesse disattese» Organizzato presidio ad oltranza in Regione
DI VITO ERRICHETTI
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on è bastato l'incontro dello scorso 19 febbraio a spegnere le tensioni della vertenza Smart Paper. Dalla giornata di ieri, 12 marzo, i lavoratori della società hanno proclamato uno sciopero ad oltranza, spostando la protesta direttamente sotto i palazzi della Regione Basilicata con presidio permanente che promettono di non sciogliere fino a una soluzione positiva. IL "TRADIMENTO" DEGLI IMPEGNIA far scattare la mobilitazione unitaria di FIM, FIOM, UILM e FISMIC, insieme alla RSU, è stato quello che i sindacati definiscono un "disimpegno totale" delle società subentranti nell'appalto Enel Energia. «Siamo usciti da quel tavolo con la promessa di un confronto tecnico che è stata puntualmente disattesa», denunciano le sigle. Al centro della contesa c'è la tutela occupazionale e il rispetto degli accordi presi in sede istituzionale, che sembrano essere stati «cancellati con un colpo di spugna». LA TRAPPOLA DEL SALARIO CONGELATO Il punto più caldo della protesta riguarda il trattamento economico e normativo. I rappresentanti dei la-
voratori denunciano il tentativo delle aziende di imporre un cambio di contratto che penalizzante. Il rischio concreto è che vent'anni di esperienza vengano azzerati attraverso assunzioni ex novo, obbligando i dipendenti a ripartire da capo senza le dovute tutele in una modalità definita "non protetta". A preoccupare però è soprattutto il nodo del salario: le aziende punterebbero a spalmare l'attuale retribuzione su un superminimo assorbibile. In termini pratici, questo significherebbe bloccare le buste paga per i prossimi dieci anni, lasciando che il potere d'acquisto venga letteralmente divorato dall'inflazione senza alcuna possibilità di adeguamento. L'APPELLO A BARDI E IL RUOLO DI ENEL I sindacati chiamano in causa direttamente il presidente della Regione, Vito Bardi, chiedendo un intervento d'autorità su Enel (partecipata statale al 23%) per far rispettare la clausola sociale. «Non chiediamo un euro in più, ma il diritto al salario e alla continuità. Le multinazionali non possono fare utili sulla pelle dei lavoratori del territorio», è il grido che si leva dal presidio. La protesta coinvolge tra i 320 e i 400 addetti, numeri che i sindacati definiscono ancora troppo "ballerini" e privi di certezza.
L'AFFONDO DI CHIORAZZO E VIZZIELLO Sulla vicenda sono intervenuti con una nota congiunta il vicepresidente del Consiglio regionale, Angelo Chiorazzo, e il capogruppo di Basilicata Casa Comune, Gianni Vizziello, esprimendo piena solidarietà ai lavoratori: «L'ennesimo passo indietro delle aziende subentranti, dopo gli impegni assunti al tavolo regionale, è un fatto grave e inaccettabile».Secondo gli esponenti di BCC, il governo regionale non avrebbe dimostrato la necessaria fermezza: «Siamo passati dagli applausi trionfali del primo incontro ai toni da bar dei successivi, fino alle inutili processioni del ministro Urso senza risultati concreti. Il presidente Bardi dimostri peso politico: invece dei selfie elettorali con la premier Meloni, pretenda un incontro immediato con il Governo e l'AD di Enel».Chiorazzo e Vizziello concludono con un paragone amaro sull'impatto economico: «In una regione fragile che nel 2025 ha registrato il peggior dato export d'Italia, 400 posti di lavoro in Basilicata pesano quanto 10 mila in Lombardia. Chi governa ha il dovere di difenderli con determinazione e con il peso istituzionale che il ruolo richiede». VERSO UN BRACCIO DI FERRO A OLTRANZA La partita della Smart Paper non è solo una disputa sindacale, ma un test cruciale per la tenuta del sistema degli appalti in Basilicata. La determinazione mostrata dai lavoratori davanti alla Regione segnala che il margine per le mediazioni al ribasso è ormai esaurito. Senza un passo indietro delle aziende sul fronte salariale e un intervento politico che garantisca la piena applicazione della clausola sociale, il presidio di via Verrastro rischia di diventare l'emblema di una crisi profonda. Le prossime ore saranno decisive:
o arriverà la convocazione di un tavolo tecnico risolutivo, oppure il blocco delle attività continuerà a pesare sui servizi Enel, alzando ulteriormente il livello dello scontro. LE DICHIARAZIONI DELL’ASSESSORE CUPPARO Nel corso della giornata di mobilitazione dei lavoratori Smart Paper davanti alla Regione, l’attenzione si è concentrata sugli interventi dell’Assessore regionale allo Sviluppo Economico, Francesco Cupparo, che ha presieduto i due incontri organizzati per fare il punto sulla vertenza.Nel primo incontro, svoltosi in tarda mattina nella sala riunioni del Consiglio Regionale, Cupparo ha ricevuto una delegazione di sindacati – Cgil, Cisl, Uil, Fismic, Ugl e rappresentanti delle categorie telecomunicazioni e metalmeccanici – per discutere l’evoluzione della vertenza dopo mesi di mediazione. L’Assessore ha ribadito con fermezza la posizione della Regione: «Non possono essere i lavoratori a pagare il prezzo di questa vicenda. È fondamentale mantenere il confronto su un piano concreto, evitando polemiche o riferimenti al passato: ciò che conta oggi è trovare una soluzione».Rivolgendosi alle aziende coinvolte, Cupparo ha sottolineato l’impegno costante della Regione negli ultimi mesi: «Da settembre stiamo svolgendo incontri sulla vertenza. Nell’ultimo tavolo abbiamo condiviso alcune conclusioni e il verbale è stato trasmesso dal Direttore del Dipartimento. Successivamente il documento è stato modificato al punto da non essere più sottoscritto: si tratta di un fatto grave».L’Assessore ha anche commentato la manifestazione dei circa 350 lavoratori davanti alla Regione: «Ciò è avvenuto perché è stata inviata una comunicazione diretta ai dipendenti, senza un previo confronto con le organizzazioni sindacali. È un passaggio molto grave».Per affrontare la questione in modo definitivo, Cupparo ha annunciato la riconvocazione del tavolo istituzionale, con la partecipazione di Accenture, Datacontact, Enel e dei sindacati: «Per il momento fermiamo tutto. Chiedo alle aziende di non inviare ulteriori comunicazioni ai lavoratori. Entro circa due settimane riconvocherò il tavolo, con l’obiettivo di chiudere la vertenza. In quella sede chiederò anche a Enel di intervenire. Qualora non venga sospeso subito l’invio delle lettere, domani stesso ci rivolgeremo al Prefetto».Infine, l’Assessore ha espresso preoccupazione sulle condizioni economiche dei lavoratori: «Non riesco a comprendere come si possano prima garantire determinate condizioni e poi prospettare un loro recupero sul piano economico. Non mi sembra corretto né giusto».
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VENERDÌ 13 MARZO 2026 07:00
CARTOON WORLD
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UN VULCANO DI ESPER RIENZE
10:00
OLT TRE IL GIARDINO
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TANTE MANI IN CUCINA TA A
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NEWS
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SERIE CRONACHE
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I TESORI DELL’ETNA
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STA ADIUM
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CRONA-CHI?
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L’ITA ALIA NEL LAV VORO
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Primo Piano
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La Giunta regionale rafforza i finanziamenti per startup, imprese under 2 anni e attività artigiane, portando gli investimenti totali a 30,5 milioni di euro
Basilicata, 9 milioni in più per sostenere nuove imprese e artigianato regionale L
a Giunta regionale, su proposta dell’assessore allo Sviluppo Economico, Francesco Cupparo, ha approvato una deliberazione che mette a disposizione oltre 9 milioni di euro aggiuntivi per rafforzare il sostegno alle imprese artigiane, alle imprese costituende e alle imprese costituite da 0 a 24 mesi, confermando l’impegno della Regione Basilicata a investire in modo concreto nei settori più dinamici del tessuto produttivo lucano. Le nuove risorse consentono di incrementare la dotazione finanziaria di tre Avvisi Pubblici dedicati al sostegno dell’imprenditoria – “Aiuti alle imprese costituende”, “Aiuti alle imprese costituite” e “Incentivi alle imprese artigiane” – portando l’investimento complessivo della Regione da 21 milioni a 30,5 milioni di euro.L’incremento delle risorse è stato deciso a seguito dell’elevato numero di candidature telematiche presentate nei giorni di apertura degli sportelli, con l’obiettivo di ampliare la platea delle imprese beneficiarie e so-
stenere sia la nascita di nuove iniziative imprenditoriali sia il consolidamento di quelle già attive. Nel dettaglio: per l’Avviso Pubblico “Aiuti alle imprese costituende” sono state destinate ulteriori risorse per circa 3,2 milioni di euro, portando la dotazione finanziaria da 7 milioni a circa 10,2 milioni di euro; per l’Avviso “Aiuti alle imprese costituite”, rivolto alle imprese costituite da 0 a 24 mesi, lo stanziamento è stato incrementato di circa 3,2 milioni di euro, passando da 8 milioni a circa 11,2 milioni di euro; per l’Avviso “Incentivi alle imprese artigiane” sono stati aggiunti circa 3,2 milioni di euro, con una dotazione complessiva che sale da 6 milioni a circa 9,2 milioni di euro. «Con questo provvedimento – sottolinea l’assessore Cupparo – la Regione continua a investire con decisione sui settori strategici dell’imprenditoria lucana, sostenendo chi intende avviare una nuova attività, le imprese di recente costituzione e il comparto artigiano, che rappresenta una componente fondamentale del-
l’economia regionale». Le risorse aggiuntive derivano dalle economie accertate sull’Avviso Pubblico “Interventi per il risparmio energetico delle imprese”. «Si tratta – spiega Cupparo – di fondi che trovano origine nei Protocolli finalizzati al rilancio e al rafforzamento del sistema produttivo regionale e che risultano pienamente coerenti con le finalità strategiche degli stessi, poiché destinati a sostenere la nascita di nuove imprese, il conso-
lidamento di quelle esistenti e il rafforzamento del comparto artigiano».La gestione operativa dei tre Avvisi Pubblici è affidata a Sviluppo Basilicata, soggetto gestore delle misure regionali di sostegno alle imprese. «L’obiettivo della Regione – conclude Cupparo – è continuare a investire su imprese, innovazione e occupazione, sostenendo chi decide di fare impresa e contribuendo allo sviluppo economico e sociale della Basilicata».
Confcommercio segnala la crescita di ristorazione e alloggio a fronte della scomparsa di oltre 150 mila punti vendita in tutta Italia
Commercio in crisi nei centri urbani: calano negozi e attività tradizionali
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l commercio urbano italiano sta attraversando una profonda trasformazione. Tra il 2012 e il 2025, secondo l’undicesima edizione dell’analisi Città e demografia d’impresa dell’Ufficio Studi di Confcommercio, sono scomparsi circa 156 mila punti vendita del commercio al dettaglio e ambulante, oltre un quarto del totale. Parallelamente, crescono soprattutto le attività legate all’alloggio e alla ri-
storazione. L’indagine ha preso in esame 18 categorie economiche in 122 città italiane, distinguendo tra centri storici e resto del territorio urbano.Il fenomeno della desertificazione commerciale continua ad accelerare: il tasso medio annuo di riduzione delle attività è salito al 3,1% nel 2025, rispetto al 2,2% delle precedenti analisi. Crescono i locali sfitti, mentre le imprese dei comparti alloggio e ristorazione registrano cir-
ca 19 mila attività in più nello stesso periodo.Anche la Basilicata rispecchia questa tendenza. Tra il 2012 e il 2025 Potenza ha perso il 23,7% dei negozi, mentre Matera registra un calo del 17,9%. Un segnale che evidenzia come, anche nel Mezzogiorno, la tenuta del commercio di prossimità stia progressivamente riducendosi.Alla base di questa trasformazione ci sono soprattutto i cambiamenti nei modelli di consumo. Nel 2025 le vendite online rappresentano l’11,3% dei beni acquistabili sul web e il 18,4% dei servizi. Tra il 2015 e il 2025 l’e-commerce è cresciuto di oltre il 180%, mentre le vendite nelle piccole superfici sono rimaste sostanzialmente ferme.Il calo riguarda in particolare attività tradizionali: edicole (-51,9%), abbigliamento e calzature (36,9%), mobili e ferramenta (-35,9%), libri e giocattoli (-32,6%). In diminu-
zione anche bar e commercio ambulante. Crescono invece le attività legate ai servizi e alla domanda turistica, come ristoranti (+35%), rosticcerie, gelaterie e pasticcerie (+14,4%) e soprattutto le forme di ospitalità diffusa come b&b e affitti brevi (+184,4%).«Questi numeri – dichiara Angelo Lovallo, presidente di Confcommercio Potenza – confermano che siamo di fronte a una trasformazione strutturale delle economie urbane. La riduzione del commercio tradizionale nei centri storici riguarda tutta l’Italia e anche nella nostra città merita grande attenzione, perché il commercio di prossimità non è solo un’attività economica, ma svolge anche una funzione fondamentale di presidio sociale, sicurezza urbana e qualità della vita».«Attraverso il progetto Cities – prosegue – Confcommercio ha avanzato alcune proposte con-
crete per sostenere la vitalità delle città: riconoscere le imprese del commercio e dei servizi come attori centrali nelle politiche urbane, integrare le strategie di sviluppo economico con la pianificazione urbanistica, rafforzare gli strumenti di monitoraggio della demografia d’impresa e promuovere interventi per la riqualificazione delle vie commerciali e il riutilizzo dei locali sfitti».«Si tratta di azioni necessarie per evitare il rischio di desertificazione commerciale e per restituire centralità alle economie di prossimità. È su queste direttrici che, come sistema Confcommercio, riteniamo necessario aprire un confronto con le istituzioni locali per rafforzare l’attrattività dei centri urbani, sostenere il commercio di prossimità e valorizzare il ruolo economico e sociale delle imprese nella vita delle città», conclude Lovallo.
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All'ex Presidente del Parco una conclusione indagini per danneggiamento ed abusi edilizi
Ancora guai giudiziari per Priore Secondo la Procura avrebbe demolito un muro di contenimento per realizzare una rampa di accesso di 20mt. Altro processo in vista Minacce, ingiurie e lesioni per punire Martoccia che non ubbidiva ai suoi ordini
Priore rinviato a giudizio I fatti successi mentre era Presidente del Parco. I Cinque Stelle ancora in sua difesa?
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to Martoccia che, giustamente, aveva rotto con le modalità di gestione precedente. La cosa a Priore non piaceva e, quindi, aveva ben deciso di affrontare e di risolvere la situazione secondo le vecchie regole tribali della violenza. Il Priore, dopo aver inviato a Martoccia un messaggio dicendo «ti sto aspettando» (si legge testualmente nel capo di imputazione formulato dalla Procura della Repubblica di Potenza) «passava alle vie di fatto e, senza proferire parola, lo colpiva con un pugno al volto che ne determinava la caduta a terra, dove il Priore continuava a colpire il malcapitato con n i calci fino p
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nita di messaggi diffamanti nei quali il Martoccia veniva definito “gran maestro”, “circense” accusandolo di non avere mantenuto gli impegni che aveva assunto alla sua nomina. Ci piacerebbe sapere quali siano questi impegni anche in considerazione del fatto che l’associazione di Protezione Civile Gruppo Lucano ha avuto anche rapporti con enti pubblici tra i quali anche lo stesso Parco dell’Appennino Lucano che il Priore all’epoca dei fatti guidava come Presidente/Commissario fino alla sua destituzione ad opera del Ministero dell’Ambiente. CHI DIFENDE QUESTI
noi ci auguriamo che da oggi nessuno intenda più difendere l’operato di chi viene ripreso dalle telecamere come un autentico picchiatore. Per quanto ci riguarda la sua destituzione è stato un atto meritorio da parte del Ministro dell’Ambiente. Per nostra cultura personale non amiamo chi usa violenza e insulti, la speranza è che tutti la pensino così. Certo ci piacerebbe che i Cinque Stelle che del moralismo giudiziario si sono fatti vanto, avessero nei confronti di Pripre lo stesso stile che hanno sempre avuto nei confronto di chiunque fosse colpito da un avviso di garanzia. davanti ad Qui non si
_ Priore e le edizioni di Cronache del 25 giugno 2025, del 9 gennaio 2023 e del 7 novembre 2022 DI MASSIMO DELLAPENNA
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a Protezione Civile da sempre si occupa di proteggere e difendere il territorio. Un Parco Nazionale ha il compito di salvaguardare l'ambiente, il paesaggio e l’ecosistema. Da un Presidente del Parco Nazionale che è anche presidente di una associazione nazionale di Protezione Civile sarebbe lecito attendersi il massimo dell’attenzione per l'ambiente, il territorio e la sicurezza urbana. GLI ABUSI CONTESTATI A PRIORE Non così per quanto riguarda Giuseppe Priore. Mentre lo stesso era Presidente del Parco Nazionale Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese e si faceva fotografare in pose eroiche alla tutela della sicurezza pubblica come uomo della protezione civile, avrebbe ben pensato di danneggiare una proprietà pubblica che aveva in comodato demolendo un muro di contenimento e costruendo abusivamente una rampa d’accesso. Questo almeno secondo la Procura della Repubblica di Potenza che, per i reati di danneggiamento e abusivamente edilizia, ha comunicato all’ex Presidente del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano una conclusione indagini nella quale gli vengono contestati i reati di danneggiamento oltre che di violazione del DPR 380 del 2001. Secondo l’accusa lo stesso avrebbe realizzato, quale Presidente dell’associazione di Protezione Civile lavori in «assenza di titolo
edilizio lavori edili nello spazio retrostante il fabbricato di proprietà del Comune di Viggiano che lo stesso aveva in comodato». Vale per Priore, come per tutti, la presunzione di non colpevolezza alla quale non intendiamo derogare ma, secondo la Procura della Repubblica, l’allora Presidente del Parco in un Comune ricadente nello stesso Parco che amministrava demoliva e rimuoveva un muro di contenimento in calcestruzzo per realizzare una rampa di accesso lunga 20 metri senza chiedere nessuna autorizzazione. Noi non sappiamo se è vero e ci auguriamo che Priore riesca a dimostrare la correttezza del suo operato anche perché non ci piace immaginare che un ente importante ed autorevole come il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano e una associazione prestigiosa come il Gruppo Lucano di Protezione Civile siano stati amministrati da una persona che agiva senza alcun rispetto sia per l’ambiente che per i beni pubblico. GLI ATRI PROCESSI DI PRIORE Lo stesso Giuseppe Priore è a processo con l’accusa di aver aggredito l’attuale Presidente della Protezione Civile Gruppo Lucano Pierluigi Martoccia colpendolo al corpo dopo averlo minacciato. Anche su questo conserviamo il principio garantista di non colpevolezza ma certo non possiamo non evidenziare che fino ad ora Priore abbia messo in campo ogni strategia dilatoria possibile per allungare i tempi del processo.
ia non bastava, occupata la sede dell’Associazione Al presidente del Parco dell’Appennino lucano il pugno all’avv Martocc
Gruppo Lucano della Protezione civile, la «guerra» di Priore e il golpe a Viggiano l presiden te del sconoscendo colui che ne l’Appennino luca- ha ereditato la carica, l’atno, Giuseppe Prio- tuale presidente del Grupre, più che il Parco conti- po Lucano della Protezionua ad interessare, non è ne civile, l’avvocato Pieruna novità, ma una con- luigi Martoccia, e pure il ferma, il Gruppo Lucano Consigli o direttivo «per della Protezione civile nel l’assenza di autorevolezza quale ha ricoperto l’inca- dei suoi compone nti che rico apicale per un lun- nel corso di questi mesi ghissimo lasso temporale. hanno agito Ora, però, da circa 1 anno, alterando ogni verità a presidente del Gruppo non danno certamente di tutti». lo è più e pure continua a Un abbattimento di ruoli e comportarsi come se l’as- gerarchie operative che sociazion e di Protezion e poi fisicame nte, così ricivile fosse ancora cosa portano le notizie da Viggiano, dove il Gruppo ha sua. Il tarlo di Priore, la ricon- la sede, si è concretizzato quista della presiden za con una sorta di “barricapersa, quella del Parco, in- mento” all’intern o della avrebbe vece formalmente ancora stessa: Priore
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Basilicata 24 ore
lunedì 7 novembre 2022
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A Viggiano l’aggressione del presidente del Parco Appennino al presidente del Gruppo Lucano della Protezione civile Martoccia che conferma l’episodio
Dopo i post sessisti, il pugno Priore di nuovo nella bufera orna alla ribalta delle cronache regionali, ilpresidente del Parco Nazionale dell’Appennino lucano, Giuseppe Priore. Come fu per i post social sessisti, anche la nuova vicenda mette in risalto come alcuni atteggiamenti di Priore non sembrano proprio poter conciliare con il ruolo istituzionale da lui ricoperto. Gruppo Lucano della Protezione civile: nonostante Priore abbia lasciato di presidente dell’associazione, è stato all’apice per un lungo lasso
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venivano raggiunti dal Giuseppe Priore che si sarebbe avventato nei confronti dell’avvocato Martoccia, che in un primo momento si trovava di spalle, per poi essere raggiunto da un colpo alla testa. Un pugno dell’ex presidente contro l’attuale presidente succeduto a Priore con voto unanime da parte di tutti presidenti delle sedi locali di oltre 120 comunità. Soltanto la presenza nutrita di altre persone presenti all’accaduto come
A Viggiano l’aggressione del presidente del Parco Appennino al presidente del Gruppo Lucano della Protezione
civile Martoccia che conferma l’episodio
Dopo i post sessisti, il pugno Priore di nuovo nella bufera orna alla ribalta venivano raggiunti dal delle cronache re- Giuseppe Priore che si sagionali, ilpresiden- rebbe avventato nei conte del Parco Nazionale fronti dell’avvocato Mardell’Appen nino lucano, toccia, che in un primo Giuseppe Priore. Come fu momento si trovava di per i post social sessisti, spalle, per poi essere raganche la nuova vicenda giunto da un colpo alla temette in risalto come al- sta. cuni atteggiamenti di Prio- Un pugno dell’ex presire non sembrano proprio dente contro l’attuale prepoter conciliare con il ruo- sidente succeduto a Priolo istituzional e da lui ri- re con voto unanime da coperto. Gruppo Lucano parte di tutti presidenti della Protezione civile: delle sedi locali di oltre nonostante Priore abbia 120 comunità. lasciato di presidente del- Soltanto la presenza nul’associazione, è stato al- trita di altre persone prel’apice per un lungo lasso senti all’accadut o, come di tempo, pare comportar- raccontano le segnalaziosi come se il Gruppo fos- ni, avrebbe scongiurato il peggio. Premesso che al se ancora cosa sua. Il caso, per come descrit- momento non sono note le reali motivazioni del gedeli, segnalazion ta dalle l’assurda aggressione per- sto, da più parti le stesse, petrata ai danni dell’av- però, vengono ricondotte vocato Pierluigi Martoc- alla volontà del presidencia, attuale presidente del te del Parco dell’Appennino lucano, di continuaGruppo Lucano. Lo scorso sabato nel men- re ad interferire nelle getre i volontari e le volon- stione dell’associa zione, tarie che compongon o il mentre l’avvocato MarConsiglio direttivo del toccia preferisce agire in
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IL DECORO DELLE ISTITUZIONI Non è nostro compito fare i processi ne’ anticipare sentenze e provvedimenti. Quello che, però, ci preme sottolineare è il profilo complessivo di Priore che emerge dalle indagini e che
__ Martoccia e Priore più il ruolo di presidente del Gruppo, abbia cercato di insinuarsi nella gestione dell’associ azione per poi, addirittura, ostacolarne le attività. Si narra di porte fatte trovare chiuse alla sede del coordinamento di Viggiano tanto da imporre che le adunanze associative venissero svolte in luoghi di-
Durante la nuova gestione, il Gruppo Lucano ha ripreso i rapporti con le Istituzioni, quali le Regioni, il Dipartimento Nazionale, e i sindaci, e ha portato a casa importanti risultati qcome l’approvazione del servizio civile che mancava da 2 anni. Il Presidente del Gruppo Lucano, l’avvocato Mar-
ci restituiscono l’immagine di un uomo capace di azioni violente e di atti in totale spregio dei beni pubblici e anche delle regole urbanistiche. Per l’amore che abbiamo nei confronti del territorio e per il rispetto verso le
giungendo che «chi rappresenta qualsiasi istituzione dovrebbe essere di esempio e certo questo non è stato un bell’esempio». «Per il futuro - ha concluso Martoccia - mi rimetterò alle decisioni del Consiglio direttivo e dell’Assemblea ma ritengono difficile una prosecuzio ne
istituzioni ci auguriamo che tutte le accuse siano infondate. Non possiamo e non vogliamo neanche pensare che qualcuno abbia potuto scegliere una persona così lontana dalla serietà e dal decoro istituzionale.
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Il Cluster Lucano Automotive promuove seminari per mostrare come l’AI può migliorare efficienza, qualità e competitività delle imprese locali
Intelligenza artificiale nelle PMI lucane: opportunità e innovazione L’
adozione delle tecnologie di intelligenza artificiale nelle imprese italiane, in particolare nelle PMI, resta inferiore rispetto alla media europea. Tuttavia, prezzi più accessibili e una maggiore consapevolezza dei vantaggi legati all’uso dell’AI stanno progressivamente ampliando le possibilità di accesso anche per le realtà più piccole.Il Cluster Lucano Automotive «Fabbrica Intelligente» è impegnato a sensibilizzare le aziende del territorio sui benefici che queste tecnologie possono portare: controllo della qualità del prodotto, manutenzione degli impianti, riduzione dei costi e supporto ai processi decisionali. Secondo il Cluster, è fondamentale accompagnare le imprese in questo percorso mostrando casi concreti di applicazione dell’AI, per passare dalle parole ai fatti.Con queste premesse, martedì scorso si è svolto presso la sede di Matera di Confindustria Basilicata il seminario tecnico Rivoluzione fabbrica intelligente. Come l’AI sta trasformando il mondo del ma-
nufacturing, realizzato nell’ambito di un Avviso Pubblico della Regione Basilicata. A guidare l’incontro è stato Paolo Avagliano, capo della divisione Manufacturing & Operations di Accenture, già amministratore delegato e direttore operativo di Bright Machines e responsabile della sezione digital per Comau North America.Durante il seminario, Avagliano ha presentato esempi concreti di applicazioni dell’AI nei processi produttivi, illustrando come la tecnologia possa migliorare efficienza, qualità, manutenzione, decisioni aziendali e innovazione, rendendo le imprese più competitive. L’intelligenza artificiale, ha spiegato, è in grado di elaborare grandi quantità di dati provenienti da macchinari e sensori, ottimizzare processi, prevedere guasti attraverso la manutenzione predittiva e analizzare immagini dei prodotti per individuare difetti invisibili all’occhio umano. Inoltre, può supportare manager e dirigenti nelle decisioni strategiche tramite l’analisi dei dati di produzione, logistica e
mercato.Per Avagliano, il ritardo dell’Italia nell’adozione dell’AI rappresenta un’opportunità di crescita per le aziende locali. Il seminario ha suscitato grande interesse da parte dei partecipanti.«Questo dimostra – ha commentato il presidente del Cluster, Antonio Braia – quanto sia importante stimolare la curiosità e favorire il radicamento culturale dei temi connessi all’innovazione, sfatando pregiudizi e timori
che spesso accompagnano le nuove tecnologie. La corretta gestione dell’intelligenza artificiale non rappresenta una minaccia per il lavoro umano, ma è invece una leva strategica per aumentare produttività e competitività. La rete del Cluster, che unisce imprese, università e centri di ricerca, ha un ruolo fondamentale per diffondere una consapevolezza adeguata e contribuire alla crescita della Basilicata».
Exeo Lab organizza workshop per sviluppare competenze innovative nelle imprese e nel mondo universitario, puntando alla transizione sostenibile
Formazione green e digitale: in Basilicata nascono i SymbioTech Manager
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n Basilicata prende forma un percorso formativo dedicato alla transizione verde e digitale delle imprese: Exeo Lab, società potentina di consulenza, ha organizzato una serie di workshop per la formazione dei cosiddetti «SymbioTech Manager», professionisti in grado di accompagnare il sistema produttivo verso nuovi modelli sostenibili e innovativi.Gli incontri, inseriti nel progetto europeo SymbioTech, sono centrati su economia circolare, tecnologie digitali e competenze del futuro. Il percorso, rivolto sia al mondo universitario sia alla formazione professionale, prevede moduli didattici e attività pratiche per sviluppare conoscenze tecniche, digitali e manageriali legate alla «simbiosi industriale».I contenuti spaziano dai principi della simbiosi industriale alla valutazione degli impatti ambientali, fino all’impiego di tecnologie avanzate come
intelligenza artificiale, analisi dei dati e blockchain, per ottimizzare l’uso delle risorse e garantire maggiore trasparenza nei processi produttivi. Al termine del percorso, i partecipanti potranno ottenere crediti formativi riconosciuti a livello europeo, spendibili sia nei percorsi accademici sia nella formazione continua.Al centro dei workshop è stato presentato il Syllabus formativo sulla simbiosi industriale digitale, un programma pensato per formare professionisti capaci di integrare sostenibilità ambientale, innovazione tecnologica e collaborazione tra imprese. Fondamentale, sottolineano gli organizzatori, è il know how di Exeo Lab, partner del progetto europeo, da sempre impegnata a portare sul territorio competenze e opportunità legate ai programmi comunitari.«Iniziative di questo tipo rappresentano un’importante opportunità
– spiegano gli esperti di Exeo Lab – da un lato favoriscono la diffusione di nuove competenze tra studenti e giovani professionisti, avvicinandoli ai temi dell’economia circolare e dell’innovazione digitale, dall’altro offrono alle im-
prese locali strumenti e professionalità utili per affrontare le sfide della transizione ecologica e digitale, migliorare l’efficienza nell’uso delle risorse e sviluppare modelli produttivi più sostenibili. In prospettiva – concludono – la for-
mazione di figure specializzate come i SymbioTech Managers potrà contribuire anche alla creazione di nuove opportunità occupazionali, rafforzando il legame tra formazione, innovazione e sviluppo del tessuto economico locale».
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OLTRE IL GIARDINO In studio anche il consigliere provinciale Sinisgalli e Giosa e Mastroberti da Savoia di Lucania
Le passioni di un decennio: Santochirico racconta Matera, la Basilicata e sé stesso L’
ultima puntata di Oltre il giardino, il programma di approfondimento in onda su Cronache Tv e condotto da Paride Leporace, si è aperta con la presentazione del libro "Le passioni di un decennio" di Vincenzo Santochirico, avvocato, ex presidente del Consiglio regionale della Basilicata e attualmente consigliere comunale a Matera. Un’opera che ripercorre gli ultimi dieci anni di vita politica, personale e culturale dell’autore, intrecciandoli con i grandi cambiamenti vissuti dalla città di Matera e dalla regione Basilicata. Santochirico ha scelto il salotto di Cronache Tv per un’anteprima del suo libro, un’opera che si presenta come una riflessione su un periodo storico intenso e ricco di trasformazioni. Il volume, arricchito da interviste e interventi pubblici, rappresenta un’occasione per fare un bilancio delle dinamiche che hanno coinvolto Matera e la Basilicata, tra successi, difficoltà e sfide ancora aperte. «Questo libro è una sorta di seduta psicanalitica con me stesso», ha dichiarato Santochirico, ricordando le esperienze personali che hanno segnato il suo percorso negli ultimi dieci anni. Dall’inchiesta giudiziaria che lo ha visto coinvolto nel 2014, con una lunga attesa per l’assoluzione definitiva, fino all’abbandono momentaneo della politica e al suo ritorno come consigliere comunale di Matera. Il libro, come sottolineato dall’autore, non è solo un racconto autobiografico, ma un’occasione per analizzare le trasformazioni di Matera, città che nel 2019 è stata Capitale Europea della Cultura, e le sue dinamiche sociali, culturali e politiche. «In questi dieci anni, Matera ha vissuto un fermento straordinario, ma sono stati anche anni di contraddizioni e di opportunità non colte. La città ha dimostrato una capacità autonoma di crescere, ma spesso la politica non è stata all’altezza di accompagnare questo dinamismo», ha affermato. Tra i temi centrali affrontati nel libro, spiccano la riflessione sul ruolo della cultura come motore di sviluppo per Matera, le sfide politiche legate alla gestione della città e della regione, e il rapporto tra dinamiche individuali e collettive. «Matera, con la sua storia e la sua vivacità culturale, ha vissuto una fase dinamica, ma spesso le sue potenzialità sono state frenate da una classe dirigente burocratica e poco lungimirante», ha sottolineato Santochirico. Un capitolo importante del libro è dedicato al turismo, definito dall’autore come «uno degli elementi fondamentali della vita non solo economica, ma anche sociale
della città». Santochirico ha sottolineato la necessità di un piano strategico per il turismo, che integri le dinamiche spontanee con una programmazione più strutturata, capace di valorizzare le risorse culturali e di migliorare i servizi. Tra le proposte avanzate, l’idea di creare un istituto per la cittadinanza euromediterranea, che possa lasciare un’eredità duratura oltre il 2026, anno in cui Matera sarà protagonista di nuovi eventi culturali. «Il rischio è che, come accaduto dopo il 2019, non rimanga nulla di concreto. È necessario lavorare per garantire che le iniziative culturali abbiano un impatto duraturo sulla città», ha aggiunto. Nel corso della presentazione, Santochirico ha affrontato anche il tema della crisi dei partiti tradizionali, mettendo in evidenza come la politica contemporanea sembri aver perso il contatto con la società. «I partiti sono diventati autoreferenziali, fondati solo sulla carriera dei dirigenti, e hanno perso il loro ruolo di connessione con la comunità», ha detto. La prima presentazione ufficiale del libro Le passioni di un decennio si terrà il prossimo 28 marzo alle ore 17:30 presso l’MH Hotel di Borgo Venusio, a Matera. Si cambia argomento ad Oltre il giardino, arriva in studio Filippo Sinisgalli, recentemente rieletto con ampio consenso al Consiglio Provinciale di Potenza, che condivide la sua visione sulla politica locale e le sfide che attendono la Provincia. Dopo un decennio alla guida del comune di Missanello, Sinisgalli porta con sé un bagaglio di esperienze e successi che intende mettere al servizio di un territorio complesso e bisognoso di rinnovamento. Sinisgalli ha iniziato il suo percorso politico nel 2014 come sindaco di Missanello, una piccola comunità di circa 500 abitanti. Durante i suoi dieci anni di mandato, ha sviluppato una forte propensione all’ascolto delle esigenze della comunità, costruendo relazioni solide con altri sindaci per affrontare insieme le problematiche locali. Uno dei successi più significativi ottenuti durante il suo mandato a Missanello è stato il ripristino della scuola materna, chiusa da dodici anni. «Quando si chiude una scuola, è la fine di una comunità», ha affermato Sinisgalli, evidenziando come la presenza di strutture educative sia fondamentale per mantenere viva una comunità. In qualità di consigliere provinciale, Sinisgalli si è impegnato a risolvere problemi di viabilità e edilizia scolastica, nonostante le difficoltà di bilancio che affliggono la provincia. «Siamo riusciti a
__Santochirico e Sinisgalli a Oltre il giardino
__Giosa e Mastroberti a Oltre il giardino evitare il dissesto e a garantire servizi essenziali, ma c’è ancora molto da fare». Sinisgalli sottolinea l’importanza della collaborazione tra provincia e regione per affrontare le sfide territoriali. Con la guida dell’assessore regionale Mongiello, descritta come un punto di riferimento costante, Sinisgalli si impegna a promuovere un dialogo costruttivo tra le istituzioni. «Il piano strutturale provinciale è stato approvato per facilitare la comunicazione tra comuni e regione», ha spiegato, evidenziando l’importanza di una visione integrata per lo sviluppo del territorio. Una storia di resistenza, rinascita e comunità arriva da Savoia di Lucania, piccolo comune lucano che ha trovato nel suo nuovo forno di comunità un simbolo di speranza e di lotta contro lo spopolamento. L’iniziativa, nata grazie alla Cooperativa di Comunità Verde Spina, è stata raccontata nel salotto di Paride Leporace. In studio arriva la presidente della cooperativa, Antonella Giosa, e il giovane sindaco del paese, Rocco Mastroberti che hanno condiviso i dettagli di questo progetto innovativo. Il forno di Savoia di Lucania, nato alla fine degli anni ’60 e gestito per decenni da una famiglia del posto, aveva chiuso i battenti per mancanza di eredi disposti a portare avanti l’attività. La chiusura aveva lasciato un vuoto tangibile nella comunità, privandola di un luogo non solo per la produzione
di pane e prodotti tipici, ma anche di un punto di incontro e socialità. Grazie alla volontà della Cooperativa di Comunità Verde Spina, formata da 27 soci (in gran parte donne), il forno è stato ristrutturato e riaperto. «Il forno rappresenta le radici della nostra comunità, proprio come il rovo, da cui prende il nome la cooperativa. È simbolo di resistenza e di legame con il territorio», ha spiegato Antonella Giosa. La riapertura del forno non è solo un’operazione economica, ma un progetto culturale e sociale che mira a preservare e valorizzare le tradizioni locali, come la produzione dei famosi “Vosc’quatte di San Rocco”, biscotti tipici di Savoia di Lucania richiesti anche oltre i confini regionali. Grazie a un contributo di 16.000 euro da parte del Comune e al supporto di aziende locali, la cooperativa non solo ha riaperto il forno, ma ha avviato una serie di iniziative per rispondere ai bisogni della comunità. Tra queste, l’assistenza agli anziani, la promozione del turismo locale e l’organizzazione di eventi culturali. Il sindaco di Savoia di Lucania, Rocco Mastroberti, rappresenta un esempio di “tornanza”. Dopo aver vissuto e lavorato a Los Angeles come ingegnere biomedico, Mastroberti è tornato nel suo paese d’origine, spinto dal desiderio di contribuire alla rinascita della sua comunità.
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DIBATTITO PROMOSSO DAL GRUPPO “GIOVANI E POLITICA”: RAGAZZI DELLE SCUOLE DISCUTONO LE RAGIONI DEL SÌ E DEL NO
A Potenza domani un confronto tra giovani sul referendum POTENZA. In vista del referendum del 22 e 23 marzo 2026, a Potenza nasce un’iniziativa pensata per dare spazio alla partecipazione dei più giovani e favorire un confronto diretto sui temi della consultazione. Domani, alle ore diciotto e trenta, al Tourist Hotel di via Vescovado, si terrà infatti un dibattito pubblico promosso dal gruppo di confronto e crescita «Giovani e politica».L’incontro rappresenta un format innovativo: protagonisti saranno esclusivamente
i ragazzi, chiamati a discutere e argomentare le ragioni del sì e del no al referendum. Non sono previsti esperti o relatori istituzionali, ma giovani che, dopo essersi informati e documentati, metteranno a confronto idee, posizioni e proposte davanti al pubblico.L’iniziativa nasce da un gruppo di diciottenni provenienti da diverse scuole del capoluogo lucano, uniti da rapporti di amicizia anche al di fuori dell’ambito scolastico e animati dalla volontà di promuo-
vere una partecipazione democratica più consapevole. L’obiettivo è dimostrare che il dibattito civile e il cambiamento possono partire proprio dalle nuove generazioni.Gli organizzatori invitano cittadini, associazioni, studenti, scuole e organi di informazione a partecipare all’incontro, che si concluderà con un aperitivo conviviale e con la possibilità di iscriversi gratuitamente al gruppo. Un momento di dialogo e crescita collettiva che richiama il principio di
cittadinanza attiva sintetizzato nella celebre frase di Mahatma Gandhi: «Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo».
Il segretario provinciale Taddei annuncia una serie di iniziative informative in provincia di Potenza in vista del voto referendario
Riforma giustizia, Forza Italia organizza dibattiti nei Comuni POTENZA. «In vista dell’imminente referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati – dichiara il Segretario Provinciale di Forza Italia Potenza, Vincenzo Taddei – stiamo intensificando il lavoro informativo sui territori, per arrivare a tutti i concittadini della nostra provincia e per spiegare loro come questa riforma sia indispensabile affinché il sistema giustizia possa essere equo e trasparente, senza alcun tipo di legame tra chi accusa e chi giudica. I prossimi 22 e 23 marzo i cittadini saranno chiamati ad esprimersi ed è indispensabile chiarire, anche a seguito delle numerose fake news che forma assicurerà final- tamente sulla malagiustimontano sui canali comu- mente un giusto processo zia, a causa della quale nicativi, come questa ri- e andrà ad incidere diret- troppo spesso persone in-
nocenti si trovano detenute ingiustamente.» A seguito degli incontri già tenuti a Picerno e Senise lo scorso 6 marzo, Forza Italia Provincia di Potenza ha programmato dei momenti informativi e di confronto in molti comuni, di seguito elencati. Quest’oggi, giovedì 12 marzo, le ragioni del Sì verranno condivise a Moliterno, presso la villa comunale dalle ore 18:00 alle ore 20:00. Domenica 15 marzo, invece, dalle ore 10:00 alle ore 13:00, Forza Italia sarà presente con banchetti informativi ad Atella (in piazza Matteotti), Genzano di Lucania (presso la sezione di Forza Italia in Corso Vittorio Emanuele, n.39/A), Venosa (in via Tangorra),
Sarconi (in piazza Municipio), Potenza (in largo Elisa Claps), Rapolla (in piazza Garibaldi), Albano di Lucania (in piazza Salvo D’Acquisto), Picerno (in piazza Plebiscito), Lauria (in piazza del Popolo), Palazzo San Gervasio (in piazzale V. D’Errico), Sant’Angelo Le Fratte (in piazza Municipio). A tutti questi incontri, così come ad altri che si terranno successivamente, Forza Italia sarà presente anche con Forza Italia Giovani, Azzurro Donna e Forza Italia Seniores, per ribadire quanto questa riforma sia fondamentale per garantire al nostro Paese una giustizia giusta ed una magistratura indipendente.
Lunedì prossimo nella sala consiliare dibatto con Cassano e Buccico, ci saranno anche Mancini, Rosa e Nardella
Confronto alla Provincia di Matera sul voto referendario MATERA. La Provincia di Matera, in collaborazione con Svimar – Associazione per lo Sviluppo del Mezzogiorno e delle Aree Interne, promuove un incontro pubblico dedicato al tema del referendum sulla riforma della giustizia, con l’obiettivo di offrire alla comunità un momento di approfondimento chiaro, autorevole e accessibile. L’iniziativa, dal titolo “Come si spiega il Referendum”, si terrà lunedì 16 marzo 2026 alle ore 16.00 nella Sala consiliare della Provincia di Matera. L’apertura dei lavori sarà affidata al Presidente di SVIMAR,
Giacomo Rosa, al Presidente della Provincia di Matera, Francesco Mancini, e all’europarlamentare Dario Nardella, che introdurranno il contesto e le finalità dell’incontro. Seguirà un confronto di carattere giuridico che vedrà la partecipazione di Margherita Cassano, già Prima Presidente della Corte di Cassazione, e l’avvocato Emilio Nicola Buccico, già Sindaco di Matera e Presidente del Consiglio Nazionale Forense, chiamati a illustrare origini, contenuti e possibili implicazioni del referendum. A moderare il dialogo sarà Riccardo Greco, Pre-
sidente del Tribunale di Matera. L’incontro nasce con l’intento di favorire una riflessione informata e aperta su un tema di rilevante interesse istituzionale, che riguarda il funzionamento della giustizia e il rapporto tra cittadini e istituzioni. La presenza di relatori con competenze ed esperienze consolidate è finalizzata a offrire un contributo qualificato al dibattito pubblico, mettendo a disposizione della cittadinanza strumenti utili per una migliore comprensione dei contenuti e della portata della consultazione.
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Dal rincaro di carburanti alla nascita dell’Agenzia regionale dei trasporti, sindacati e istituzioni discutono mobilità e sviluppo
Trasporti in Basilicata: tra sfide energetiche e investimenti PNRR G
li effetti dell’aumento dei costi di petrolio e gas sul comparto dei trasporti, insieme alle prospettive legate al PNRR e alle recenti misure della Regione Basilicata, sono stati i temi centrali del Congresso regionale della Uiltrasporti Basilicata.Il segretario generale della UIL Basilicata, Vincenzo Tortorelli, ha posto l’attenzione sul quadro complessivo degli investimenti previsti dal PNRR regionale, pari a circa 700 milioni di euro per grandi opere ferroviarie e stradali. Tra le priorità figurano l’efficientamento del trasporto pubblico locale, il rinnovo del parco mezzi con autobus e treni ecologici e il potenziamento delle infrastrutture ferroviarie, con particolare attenzione alla direttrice Ferrandina– Matera La Martella e ad altri interventi di rafforzamento della rete.«Nonostante alcuni passi in avanti – ha affermato Tortorelli – i ritardi negli interventi, per lo più a regia nazionale, continuano a pesare. Mobilità, trasporti e collegamenti rappresentano il principale gap che frena lo sviluppo della Basilicata: senza superare l’attuale isolamento infrastrutturale non sarà possibile attrarre nuovi investimenti né immaginare nuove localizzazioni produttive».La Missione n. 3 del PNRR, «Infrastrutture per la Mobilità sostenibile», si articola in due componenti: la rete ferroviaria (M3C1), finalizzata allo sviluppo dell’alta velocità, al rafforzamento della rete regionale e alla sicurezza stradale, cui la rimodulazione del PNRR assegna 22,8 miliardi di euro; e l’intermodalità e la logistica integrata (M3C2), che punta a rendere più competitivi ed efficienti i porti italiani, integrare le linee di comunicazione europea e digitalizzare la gestione del traffico aereo, con un finanziamento di circa 1 miliardo di euro.Gli investimenti hanno finalità comuni: decarbonizzazione e riduzione delle emissioni tramite lo spostamento del traffico passeggeri e merci dalla strada alla ferrovia, maggiore connettività territoriale e coesione, digita-
lizzazione delle reti di trasporto, miglioramento della sicurezza di ponti, viadotti e gallerie, e incremento della competitività del Sud attraverso collegamenti ferroviari più efficienti.Per la UIL, positiva è l’accelerazione verso la piena operatività dell’Agenzia regionale dei trasporti, proposta da tempo dal sindacato. «È necessario – ha aggiunto Tortorelli – che l’Osservatorio regionale sulla mobilità diventi uno strumento operativo capace di incidere nelle scelte strategiche e di rafforzare il ruolo della Regione nei tavoli nazionali con Governo, Ministero dei Trasporti, Rete Ferro-
viaria Italiana, FAL e tutti i soggetti coinvolti».Nel suo intervento conclusivo, il segretario generale della Uiltrasporti, Marco Verzari, ha sottolineato che «la mobilità rappresenta il principale volano di sviluppo e occupazione, ma rischia di subire pesanti ripercussioni dall’aumento dei costi di carburanti e gas, soprattutto nelle aree più fragili del Mezzogiorno che già soffrono di un divario competitivo rispetto al resto del Paese».«Servono soluzioni rapide – ha aggiunto – a favore dei lavoratori, delle imprese e delle famiglie, in particolare di chi non può fare a meno del trasporto pubbli-
co o dell’auto per raggiungere il posto di lavoro».Al congresso ha partecipato anche l’assessore regionale alle Infrastrutture, Pasquale Pepe, che ha aggiornato il confronto sulle politiche regionali per mobilità e trasporti. Pepe ha riconosciuto i ritardi accumulati nell’attuazione di alcuni interventi del PNRR, ribadendo però la volontà della Regione di recuperarli senza scaricare responsabilità. Tra le novità illustrate: l’introduzione del biglietto unico regionale, sostenuto da un finanziamento di 11 milioni di euro, e l’avvio dell’Agenzia Regionale Trasporti, che – secondo le sti-
me – consentirà un risparmio di circa 10 milioni di euro e una maggiore efficienza nella gestione dei servizi.L’assessore ha inoltre annunciato l’impegno della Regione per favorire il rinnovo del contratto integrativo regionale degli autoferrotranvieri, valutando anche un’anticipazione con fondi regionali pari a circa 2 milioni di euro annui. Sul fronte del parco mezzi, Pepe ha ricordato che la flotta regionale di autobus è stata ammodernata e che entro giugno saranno acquistati altri 70 bus, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza sia ai lavoratori sia agli utenti.
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Controlli mirati nelle periferie della città portano all’arresto di un uomo e al rinvenimento di ulteriori dosi nelle abitazioni collegate
Potenza, blitz antidroga della Gdf: «Hashish ed eroina sequestrati» N
ei giorni scorsi, le Fiamme Gialle della Compagnia di Lauria hanno intensificato i controlli nelle aree periferiche di Potenza, nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto al traffico di sostanze stupefacenti. L’operazione ha previsto il monitoraggio di numerose autovetture in transito, con verifiche mirate sui documenti di circolazione e sull’identità dei conducenti e dei passeggeri. Durante i controlli, uno degli occupanti dei veicoli fermati ha mostrato un comportamento particolarmente nervoso alla ri-
chiesta di esibire i documenti. Il suo atteggiamento ha subito insospettito i finanzieri, che hanno deciso di approfondire il controllo sul mezzo e sugli effetti personali del soggetto. Dagli accertamenti sono emersi diversi involucri contenenti hashish ed eroina, facendo scattare ulteriori verifiche. Le successive perquisizioni presso le abitazioni collegate all’uomo hanno permesso di rinvenire ulteriori quantità di hashish, marijuana ed eroina, insieme a strumenti e materiali utilizzati per il confezionamento delle dosi destinate allo spaccio.
Sovraffollamento record e carenza di personale negli istituti penitenziari: la denuncia del sindacato sulla situazione critica dei detenuti e degli operatori
Carceri in Basilicata, Fp Cgil: «Gli Agenti sotto pressione e i detenuti senza futuro»
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ituazione critica nelle carceri lucane, tra sovraffollamento e carenza di personale. Secondo l’ultimo report del Garante nazionale dei detenuti, nel carcere di Potenza sono presenti 161 detenuti a fronte di una capienza massima di 107 posti, mentre a Matera i detenuti sono 198 su una ca-
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pienza prevista di 132, con un indice di sovraffollamento medio pari al 150%.Complessivamente, includendo anche la casa circondariale di Melfi – attualmente in ristrutturazione – in Basilicata sono presenti 456 detenuti su una capienza complessiva di 365 posti. Non meno preoccupante è la carenza
di agenti di polizia penitenziaria: su un organico previsto di 424 unità, infatti, sono presenti solo 377 agenti tra Potenza, Matera e Melfi.«Nonostante i dati sembrino leggermente migliorati rispetto agli anni precedenti – afferma la Fp Cgil Basilicata – molti agenti sono costretti a lavorare in condizioni di stress costante, con carichi di lavoro sempre più elevati». La sigla sindacale sottolinea anche i dati preoccupanti sui decessi nelle carceri italiane: nei primi mesi del 2026 sono già stati segnalati almeno 8 casi, di cui 5 in sole 72 ore.«Le condizioni detentive restano spesso disumane – prosegue la Fp Cgil – con spazi e attività insufficienti per favorire il reinserimento dei detenuti e permettere loro di guardare a un futuro diverso. È necessario un piano assunzionale straordinario per garantire ai poliziotti penitenziari tutti i diritti contrattuali, maggiore attenzione alla sicurezza e allo stress da lavoro correlato, oltre a miglioramenti economici e previdenziali».Secondo il sindacato, ciò che serve è un radicale cambio di paradigma nella gestione degli istituti penitenziari, con politiche che valorizzino il personale e riducano il sovraffollamento delle carceri, tutelando così sia agenti sia detenuti.«Al di là di ogni propaganda – conclude la Fp Cgil – è evidente che nemmeno la riforma della giustizia cambierà concretamente la situazione, e per questo voteremo NO al referendum del 22 e 23 marzo prossimi».
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Saranno sostituite da quelle elettroniche, ma si rischia il caos per l’adeguamento: conviene prenotarsi con largo anticipo
Addio carte d’identità cartacee, dal 3 agosto non saranno valide DI VINCENZO MAIDA
POTENZA. Non se ne sta parlando a sufficienza e soprattutto nei paesi lucani con un’alta percentuale di popolazione anziana c’è il rischio che, a ridosso della citata data di scadenza, gli uffici comunali siano intasati dalle richieste. I possessori di carte d’identità cartacee sono, infatti, soprattutto gli anziani.Il Ministero dell’Interno – Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali – Direzione centrale per i servizi demografici, con la circolare numero settantasei del duemilaventicinque, ha ribadito che, in attuazione di quanto previsto dal regolamento dell’Unione europea numero 1157 del 2019, le carte d’identità in formato cartaceo già rilasciate o in corso di rilascio manterranno la loro validità esclusivamente fino al 3 agosto 2026, in quanto non più corrispondenti ai requisiti minimi di sicurezza stabiliti dal suddetto regolamento.Anche qualora riportino una data di scaden-
za successiva al 3 agosto 2026, il documento cartaceo non potrà più essere utilizzato né sul territorio nazionale né ai fini dell’espatrio.Al fine di garantire la continuità della validità del documento di riconoscimento, i cittadini ancora in possesso della carta d’identità cartacea sono invitati a procedere alla sostituzione con la Carta
d’identità elettronica, documento conforme agli standard di sicurezza europei e valido per l’identificazione personale e per l’espatrio nei Paesi dell’Unione europea e negli Stati con cui vigono specifici accordi.La sostituzione della carta d’identità cartacea con la Cie può essere richiesta in qualsiasi momento, anche prima della
scadenza indicata sul documento, e il passaggio dal documento cartaceo alla Carta d’identità elettronica non è considerato un duplicato e non comporta l’applicazione del doppio dei diritti di segreteria.Un’adeguata pianificazione della richiesta consentirà di ridurre i tempi di attesa e di prevenire possibili disagi. Risulta importante, infatti,
verificare per tempo la validità del proprio documento di riconoscimento e, in caso di possesso della carta d’identità cartacea, prenotare con congruo anticipo il rilascio della Carta d’identità elettronica, così da evitare concentrazioni di richieste a ridosso della scadenza e criticità organizzative, in particolare in prossimità delle partenze estive.Per ulteriori informazioni sulle modalità di rilascio della Carta d’identità elettronica conviene rivolgersi agli uffici comunali competenti.Va aggiunto, infine, che in base al decreto Pnrr pubblicato a inizio 2026 la Carta d’identità elettronica rilasciata o rinnovata a cittadini che hanno compiuto i settanta anni avrà una validità estesa a cinquanta anni. Questa misura mira a eliminare i frequenti rinnovi burocratici, rendendo il documento di fatto «a vita». È facile prevedere che i centotrenta anni rappresentano una soglia irraggiungibile per tutti.
L’INTERVENTO
Centrodestra allo sbaraglio, mentre il disagio imcombe DI GIUSEPPE DOMENICO NIGRO
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ome si evince dai risultati delle ultime elezioni provinciali, ci si trova in una situazione di sostanziale pareggio tra centro-destra e centrosinistra. Ma, facendo un’analisi più profonda ed attenta, cosa significa ciò? È cambiato qualcosa nel passaggio di gestione da manca a destra? All’inizio sì. Si notava aria di mutamento, di riforme. Ma questo zefiro di rinnovamento, voluto soprattutto dall’homo novus del generale, oggi si è perso. Se guardiamo ai nostri parlamentini regionali, provinciali, in seno allo stesso consiglio comunale di Potenza, ad esempio, notiamo che stanno riaffiorando le stesse logiche politiche che hanno dominato il ventennale excursus di governo delle sinistre in Basilicata: divisioni, lotte di fazioni, guerre civili e fratricide tra partiti della stessa coalizione. Ma per che cosa? Per le poltrone! Per la divisione delle torte! Per la gestione del potere! Non litigano per proposte serie di progresso, per benefici che ricadano sul bene co-
mune. Macché! Litigano sempre per i propri privilegi, per i propri benefici. Si alimenta così un bellum omnium contra omnes, dove prevale l’individualismo e il per-
sonalismo politico, se non il familismo, già tante volte denunciato dai sociologi e dagli antropologi. La gente cosa ci guadagna da queste lotte? I ponti ca-
dono, le strade si stanno frantumando sotto i piedi e mille e mille problemi atavici restano irrisolti, perché non si pensa ai problemi seri che affliggono la nostra popolazione. Un esempio? Le scale mobili di Potenza: si sono spesi tanti soldi per questa immane opera monumentale, che rischierà, di qui a poco, di diventare una delle ennesime cattedrali nel deserto. Adesso non funzionano. Poi si lamentano dell’abbandono del centro storico. Questo perché? Non ci sono soldi. Non ci sono mai soldi, con tutti i mari di royalties che provengono dalle estrazioni dell’oro nero. Potenza è un pozzo senza fondo. Il centro-destra rischia di diventare peggio del centro-sinistra. Cade negli stessi pozzi senza fondo e senz’acqua. Intanto la regione muore. I giovani se ne vanno, all’aurora di un nuovo domani, sol dell’avvenire. I vecchi tramontano come il sole nell’oscuro occidente della morte. Tutti i nostri paesi diventeranno come Craco vecchia: mettetevelo ben in testa! Noi speravamo in un vero cambiamento col centrodestra. Ma dove è?
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Il sindaco di Matera Nicoletti: «La sinergia tra le città del Sud è fondamentale per valorizzare il turismo di qualità»
Sarli: «La BMT di Napoli è cruciale per rafforzare il turismo della Basilicata» P
romuovere l’offerta turistica della Basilicata e consolidare le relazioni con i principali operatori del settore. Con questo obiettivo la regione partecipa alla XXIX edizione della Borsa Mediterranea del Turismo (BMT) di Napoli, uno dei principali appuntamenti nazionali dedicati al comparto turistico.Alla manifestazione partecipano 11 operatori turistici lucani e 8 istituzioni territoriali tra Comuni ed enti di promozione. Tra i protagonisti della presenza lucana anche le città di Matera e Potenza, impegnate a rafforzare la propria visibilità e a costruire nuove sinergie con il sistema turistico del Mezzogiorno. MATERA PUNTA SUL RUOLO DI CAPITALE CULTURALE DEL MEDITERRANEO Tra gli appuntamenti più significativi della giornata, la partecipazione del sindaco di Matera Antonio Nicoletti e dell’assessore al Turismo Simona Orsi alla conferenza di apertura della manifestazione.A margine dell’evento, i rappresentanti dell’amministrazione comunale hanno incontrato il ministro del Turismo Daniela Santanchè e il consigliere Gianluca Caramanna per discutere del percorso che porterà la città dei Sassi a essere Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo nel 2026.«La partecipazione alla BMT di Napoli rappresenta un’occasione ulteriore per raccontare Matera agli operatori e alla stampa del settore turistico – ha dichiarato il sindaco –. La nostra città è oggi una meta sempre più apprezzata dai visitatori italiani e stranieri e, con il riconoscimento di Capitale mediterranea della cultura e del dialogo, rafforza il proprio ruolo di città aperta allo scambio e all’incontro tra popoli e culture».Nel corso della giornata è stato inoltre evidenziato il valore del dialogo con Napoli anche in vista dei grandi eventi internazionali previsti nei prossimi anni.«Il dialogo con Napoli – ha aggiunto il primo cittadino – così come discusso con il sindaco Manfredi anche in vista dei grandi eventi legati all’America’s Cup, potrà favorire nuove collaborazioni sul piano culturale e turistico capaci di valorizzare l’intero Mezzogiorno» .LA PROMOZIONE TURISTICA COME LEVA DI SVILUPPO Durante la manifestazione è stato sottolineato come la Borsa Mediterranea del Turismo rappresenti un’importante occasione per rafforzare la promozione delle destinazioni lucane e consolidare i rapporti con operatori e stakeholder del settore.«La BMT rappresenta una piattaforma strategica
per presentare la nostra offerta turistica e costruire relazioni con operatori e stakeholder del settore», è stato evidenziato nel corso degli incontri.Matera, in particolare, si conferma una destinazione molto richiesta, capace di coniugare patrimonio storico, cultura, paesaggio ed esperienze autentiche.«Occasioni come questa rafforzano il posizionamento della città nei circuiti turistici e favoriscono collaborazioni utili alla crescita del turismo e alla valorizzazione del territorio». POTENZA ALLA BMT PER COSTRUIRE NUOVE SINERGIE Presente alla Borsa Mediterranea del Turismo anche il Comune di Potenza, con uno spazio espositivo dedicato alla promozione del capoluogo lucano e delle sue potenzialità turistiche.Lo stand ha rappresentato un punto di confronto con operatori e professionisti del settore interessati a conoscere l’offerta della città e del territorio circostante.«La BMT è per noi un momento importante per raccontare il potenziale turistico di Potenza e costruire nuove sinergie con gli operatori del settore», è stato sottolineato durante la manifestazione.«Si tratta di un appuntamento strategico anche perché raggiunge un’utenza a noi vicina, interessata e ricettiva verso le proposte del nostro territorio». IL RUOLO DEI MERCATI DI PROSSIMITÀ PER IL TURISMO LUCANO A coordinare la presenza della Basilicata alla manifestazione è l’APT Basilicata, che presidia uno spazio espositivo di circa 80 metri quadrati nel Padiglione 5 della Mostra d’Oltremare.«La BMT di Napoli rappresenta per noi un appuntamento molto importante perché la Campania e la Puglia sono i due mercati di prossimità più rilevanti per il nostro turismo domestico», è stato spiegato durante la presentazione dell’offerta regionale.La Campania, in particolare, rappresenta una porta d’accesso strategica alla Basilicata anche dal punto di vista dei collegamenti.«Non solo l’aeroporto di Napoli, ma anche quello di Pontecagnano – è stato sottolineato – rappresentano infrastrutture importanti per favorire l’arrivo dei visitatori nella nostra regione». EDUCATIONAL TOUR PER I BUYER INTERNAZIONALI L’attività promozionale proseguirà anche oltre la durata della fiera. Dal 13 al 16 marzo è infatti previsto un educational tour sul territorio lucano dedicato a dieci buyer internazionali provenienti da Francia, Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Stati Uniti e Sve-
zia.Il programma prevede visite nel Metapontino, a Matera e nella Collina Materana, con sopralluoghi nelle strutture ricettive e incontri con operatori del settore.L’obiettivo è rafforzare la pre-
senza della Basilicata nei mercati internazionali e promuovere un turismo esperienziale e di qualità, valorizzando il patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico del territorio.
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venerdì 13 marzo 2026 www.lecronache.info
ALL’OSPEDALE SAN PIO POTENZIATE LE ATTIVITÀ OPERATORIE DI OCULISTICA, CHIRURGIA GENERALE E OTORINOLARINGOIATRIA PER RIDURRE LE ATTESE
A Villa d’Agri più sedute per la chirurgia ambulatoriale POTENZA. L’Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo prosegue con determinazione il piano strategico di potenziamento dei servizi e delle prestazioni, con un incremento delle ore dedicate alle sedute operatorie di chirurgia ambulatoriale nell’ospedale San Pio da Pietrelcina di Villa d’Agri. Lo comunica il Direttore Generale dell’Aor San Carlo, Giuseppe Spera, evidenziando come “l’aumento delle attività rientra in una precisa visione aziendale orientata al-
la valorizzazione degli ospedali di base come punti di riferimento per le cure a bassa e media complessità. Rappresenta un investimento significativo in termini di organizzazione, risorse professionali e ottimizzazione degli spazi, volto a migliorare l’accessibilità e la qualità dell’assistenza”. L’ampliamento delle fasce orarie dedicate alla chirurgia ambulatoriale coinvolge le unità operative di Oculistica, Chirurgia Generale e Otorinolaringoiatria e consente
di assistere un numero più elevato di pazienti affetti da patologie trattabili in regime ambulatoriale. Si tratta di interventi sempre più diffusi che non prevedono prericovero né degenza e permettono al paziente di tornare a casa nella stessa giornata. I vantaggi sono concreti: da un lato, si assicura un percorso assistenziale rapido, appropriato e sicuro, dall’altro si contribuisce alla riduzione dei tempi San Carlo nel garantire un’asdi attesa, confermando così l’im- sistenza efficiente e centrata sui pegno e l’attenzione dell’Aor bisogni del paziente.
La consigliera regionale del Movimento Cinque Stelle denuncia il ridimensionamento del servizio a Matera e chiede soluzioni
Chiusura chirurgia senologica, Verri: «Una scelta da rivedere» MATERA. Il ridimensionamento della chirurgia senologica all’ospedale Madonna delle Grazie di Matera riaccende il confronto sulla sanità lucana. A intervenire è la consigliera regionale del Movimento Cinque Stelle Viviana Verri, che invita la politica regionale ad affrontare con urgenza la questione per evitare un ulteriore impoverimento dei servizi sanitari nel Materano. Secondo quanto evidenziato, l’applicazione degli standard previsti dal decreto ministeriale numero settanta del 2015 avrebbe determinato la sospensione dell’attività chirurgica sui carcinomi mammari nel presidio materano. In base ai parametri fissati dalla nor-
mativa, infatti, non sarebbero stati raggiunti i volumi necessari per mantenere il servizio. Di conseguenza, le pazienti vengono indirizzate verso le Breast unit presenti a Potenza e presso il Centro di riferimento oncologico della Basilicata di Rionero in Vulture. Una scelta
che, pur rientrando in una logica di razionalizzazione dei servizi, rischia però di avere ripercussioni concrete sulla vita delle pazienti oncologiche del Materano. Spostarsi verso altri centri significa affrontare viaggi, costi aggiuntivi e la rottura di un rapporto di cura costruito
nel tempo con l’équipe multidisciplinare dell’ospedale di Matera. «La logica dei numeri – osserva Verri – non può prevalere sui bisogni delle persone». Per la consigliera, la perdita di questo servizio rappresenta un passo indietro per l’offerta sanitaria del territorio, che negli anni aveva costruito un punto di riferimento importante per molte donne colpite da patologie oncologiche. Il rischio, inoltre, è quello di alimentare ulteriormente la migrazione sanitaria verso la Puglia, spesso più facilmente raggiungibile dai comuni del Materano. Un fenomeno che indebolirebbe il sistema sanitario regionale e che potrebbe incidere anche sull’attivi-
tà di altre strutture lucane.L’Azienda sanitaria di Matera ha assicurato il coinvolgimento del presidio ospedaliero nel percorso terapeutico delle pazienti, anche attraverso la partecipazione del chirurgo senologo dell’ospedale. Tuttavia, secondo Verri, resta il nodo della perdita di un servizio ritenuto strategico. La vicenda si inserisce nel più ampio confronto sul nuovo piano sanitario regionale. Per la consigliera è necessario che la politica torni a esercitare pienamente il proprio ruolo per individuare soluzioni che evitino lo smantellamento definitivo della senologia a Matera e garantiscano cure accessibili alle pazienti del territorio.
Il sindacato chiede chiarimenti alla direzione dell’azienda ospedaliera e sollecita un confronto urgente su personale e servizi
Blocco prestazioni aggiuntive al San Carlo, protesta Uil Fpl POTENZA. La Uil Fpl chiede spiegazioni alla direzione dell’Azienda ospedaliera regionale San Carlo sul blocco delle prestazioni aggiuntive per il personale del comparto sanitario. Con una nota formale il sindacato ha sollecitato chiarimenti sulle ragioni della decisione e sulle misure che l’azienda intende adottare per affrontare la carenza di personale che interessa diversi servizi.Secondo l’organizzazione sindacale, lo stop alle prestazioni aggiuntive rischia di creare criticità nell’organizzazione del lavoro e nella copertura dei turni, soprattutto in un contesto già caratterizzato da organici
ridotti e da carichi di lavoro elevati. «Il blocco – sottolinea la Uil Fpl – se non accompagnato da un adeguato piano di assunzioni di personale infermieristico e di supporto, potrebbe determinare una contrazione dei servizi erogati e ulteriori difficoltà nella gestione delle attività assistenziali».Il ricorso alle prestazioni aggiuntive rappresenta infatti, in molte realtà sanitarie, uno strumento indispensabile per garantire la continuità dell’assistenza, soprattutto nei reparti dove la carenza di personale è ormai strutturale. Proprio per questo il sindacato ritiene necessario che l’Azienda ospedaliera San Car-
lo definisca un regolamento chiaro e trasparente sull’utilizzo di queste prestazioni.La Uil Fpl propone inoltre di valutare una possibile integrazione con i budget destinati al lavoro straordinario, soluzione già adottata in altre strutture sanitarie del Paese per assicurare la copertura dei servizi e la piena operati-
vità dei reparti.Particolare preoccupazione viene espressa per i servizi più delicati, dove la sospensione delle prestazioni aggiuntive potrebbe avere ricadute dirette sull’efficienza dell’assistenza sanitaria offerta ai cittadini.Per queste ragioni il sindacato ha chiesto alla direzione aziendale di convocare con urgenza le organizzazioni sindacali per aprire un confronto sul tema della carenza di personale e individuare soluzioni condivise. L’obiettivo, sottolinea la Uil Fpl, è garantire la piena funzionalità dei servizi e tutelare al tempo stesso i lavoratori del comparto sanitario e il diritto alla salute dei cittadini.
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Organizzato dalla Garante per le Persone con Disabilità, ha visto anche la consegna di doni speciali da parte dell’Ordine dei Cavalieri di Malta
Muro Lucano celebra l’inclusione con l’evento “Tutti figli dello stesso amore” L
_ Padre Thomas Sorjan
DI EMANUELA CALABRESE
a Cattedrale Beata Vergine Maria Assunta di Muro Lucano, come in un abbraccio materno, ha aperto le sue porte all’evento “Tutti figli dello stesso Amore”, un momento di incontro e condivisione dedicato ai bambini e ai ragazzi di ogni età nel segno dell’inclusione e dell’attenzione verso le persone con disabilità. L’iniziativa è stata promossa e organizzata dalla Garante per le Persone con Disabilità della Regione Basilicata, Marika Padula, con l’obiettivo di sensibilizzare la comunità sul valore dell’inclusione e della partecipazione, creando un momento di unione tra istituzioni, Chiesa, associazioni e famiglie. «Un pomeriggio che speriamo rimanga nella storia, perché vissuta all'interno di questa meravigliosa Cattedrale di Muro Lucano, messa a disposizione dall'Arcivescovo Carbonaro -spiega Padula- Crediamo che occorra partire dal basso per creare uomini migliori, che conoscano davvero l'inclusione e l'integrazione verso tutto il mondo della disabilità. E lo abbiamo fatto attraverso i canti dei bambini, preparati dall'Associazione “Dalla Basilicata all'Italia, non lasciamo indietro nessuno” con la meravigliosa Presidente Rita Marsico, che è da sempre molto vicina a tutto ciò che riguarda il mondo solidale e anche all'Ufficio di Garanzia delle Persone con Disabilità, perché ci tengo a precisare che con questa Associazione abbiamo stretto un patto di collaborazione attraverso un protocollo d’intesa. E poi questa magnifica cerimonia è stata arricchita dalla partecipazione dell'Ordine dei Cavalieri di Malta OSJUSA, i quali da subito hanno accolto con grandi fa-
_ Don Roberto Schiavone
vori questa iniziativa. E proprio da parte loro c’è stata una donazione verso tutti i bambini presenti e verso l'Associazione “Dalla Basilicata all'Italia, non lasciamo indietro nessuno”, attraverso un lascito di abbigliamento cartellinato, quindi nuovo, da donare a tutte le persone meno abbienti e una carrozzina messa a disposizione di chiunque ne avrà bisogno».L’Ordine dei Cavalieri di Malta O.S.J. U.S.A. è stato presente con Gerardo Mariani, Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine, dal quale è partito l’input per l’organizzazione dell’evento murese, voluto anche in vista dei 300 anni dalla nascita di San Gerardo Maiella, Patrono della Basilicata e protettore delle donne gestanti e dei bambini; S.A.S. Don Luigi Garbo di Montechiaro, Gran Cancelliere Internazionale dell’Ordine e S.A.S. Don Roberto Schiavone di Favignana Gran Maestro Internazionale dell’Ordine, per il quale è stata «una giornata dedicata al mondo della disabilità in tutte le sue sfumature. I ragazzi che hanno partecipato chiedono di essere vicini al nostro Vescovo e di avere una sua benedizione. I doni che abbiamo portato per loro e la sedia a rotelle sono solo simboli di una solidarietà che per noi è qualcosa di quotidiano, stando vicino a chi ha bisogno in modo concreto, con ambulanze, con mezzi per disabili, con la fornitura di attrezzature e molto altro. Noi ci siamo sempre, non ci tiriamo mai indietro. Siamo nati per questo ed andremo avanti per questa strada». Un momento musicale dedicato all’inclusione, è stato organizzato dalla Presidente Rita Marsico dell’Associazione “Dalla Basilicata all’Italia non lasciamo indietro nessuno”:
_ Marika Padula
«Abbiamo parlato di disabilità con circa 35 bambini che hanno cantato l'inclusione. Io sono un'insegnante di scuola primaria da 37 anni, oltre ad essere Presidente dell'Associazione, per cui per me è fondamentale che i bambini imparino subito, dalla tenera età, quella che è la vera inclusione. Perché oggi si parla di inclusione ma ancora non si ha chiaro quello che è veramente. Anche per questo gli incontri sul territorio e con la gente sono fondamentali, perché senza questi non si può conoscere quella che è la realtà. E noi viviamo nella realtà, non ce lo facciamo raccontare, ci siamo dentro, ci mettiamo le mani e ci lavoriamo». La liturgia dedicata all’inclusione delle persone con disabilità, è stata invece presieduta dal Parroco Thomas Sorian, mentre il Vescovo Carbonaro, impossibilitato a raggiungere l’evento per impegni sopraggiunti, ha portato il suo saluto e la sua benedizione attraverso le parole e le mani di Padre Thomas, che racconta: «Con tutti questi giovani abbiamo una grande ricchezza da scoprire ogni giorno, valorizzare e sostenere, perché ci sono tante situazioni, tante storie e tanti volti che hanno veramente bisogno della nostra presa di coscienza e di posizione, e allo stesso
_ Giovanni Setaro
tempo di mettersi all’ascolto e al servizio di queste persone, farsi vicino e ascoltarli. “Non lasciamo indietro nessuno. Siamo tutti figli dello stesso amore”, come dice il titolo di questo evento, deve farci ricordare che siamo tutti fratelli e che questo amore unico deve unirci. Nel contesto storico di guerre che stiamo vivendo, questa giornata è quanto mai importante, perché tutti insieme possiamo fare qualcosa in un mondo così lacerato». All’incontro hanno partecipato anche rappresentanti Istituzionali che hanno portato i loro saluti ed il loro messaggio, dal Consigliere Regionale Michele Napoli che si è soffermato sul fare in modo che «le parole solidarietà e attenzione, non siano solo parole vuote o di abitudine nel linguaggio comune, ma che siano da sprono per far sì che davvero “nessuno resti indietro”». Padrone di casa, nella città di San Gerardo, il Sindaco Giovanni Setaro che ha voluto «ringraziare prima di tutto la Garante per le Persone con Disabilità della Regione Basilicata Marika Padula che ha avuto questa grande attenzione di voler avviare l’iniziativa qui a Muro Lucano in un'annualità particolare, in cui si apre quello che è il percorso per festeggiare i 300 anni di San
_ Rita Marsico
Gerardo Maiella, protettore delle madri e dei bambini, quindi un tema che sicuramente crea maggiore sensibilità nella nostra comunità, come in tutta quella che è la comunità lucana». Nelle stesse ore l’Arcidiocesi di Potenza - Muro Lucano – Marsiconuovo, attraverso l’arcivescovo Davide Carbonaro, metropolita e presidente della CEB, ha chiesto a Papa Leone XIV di indire uno speciale "Anno gerardino", le cui celebrazioni avranno inizio il prossimo 23 aprile, data del Battesimo del Santo. L’evento dunque ha rappresentato un’occasione importante per ribadire il valore dell’inclusione, della solidarietà e del rispetto reciproco, così come l’importanza di mettere in primo piano i bisogni dei bambini, con le loro fragilità e piccole grandi forze, con i loro sogni e le loro speranze, in un mondo che, purtroppo e troppo spesso, ne calpesta i diritti e ne sgretola i sogni. L'inclusione sia dunque un valore fondamentale che promuove la dignità, l'autonomia e la piena partecipazione alla vita sociale, non come atto di tolleranza, ma come diritto, perché arricchisce le comunità, affinché davvero nessuno sia lasciato più indietro e si possa essere “tutti figli dello stesso amore”
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Potenza
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Un bene confiscato alla mafia diventa un centro per persone con disabilità. Telesca: «Restituiamo la struttura alla comunità»
Crescere insieme e creare opportunità questa è la Casa Cento Passi a Potenza
__ Alcuni momenti dell’inaugurazione DI FRANCESCO MENONNA
POTENZA. Recuperare una struttura confiscata alla malavita e trasformarla in un punto di riferimento duraturo per i giovani con disabilità, grazie alla collaborazione tra il Comune di Potenza e l’Amministrazione Comunale di Picerno. Questi sono stati gli elementi che hanno reso possibile, ieri mattina in via Marrucaro, l’inaugurazione della Casa Cento Passi, una struttura che ospiterà giovani disabili e diventerà un luogo di inclusione e crescita. La Casa Cento Passi sarà un centro dove i giovani con disabilità potranno partecipare quotidianamente ad attività ludiche, formative, sociali e culturali, come laboratori di digitazione, prestidigitazione e momenti di svago. L’apertura ufficiale della struttura è avvenuta ieri alla presenza di numerose autorità, tra cui il Prefetto di Potenza Michele Campanaro, il Sindaco di Potenza Vincenzo Telesca, la Sindaca di Picerno Margherita Scavone, l’Assessore alla Programmazione del Comune di Potenza Loredana Costanza, l’Assessore alle Politiche Sociali di Potenza Anna Grieco, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Potenza Luca D’Amo-
re e il Generale della Guardia di Finanza della Provincia di Potenza Massimiliano Tibollio. Da un immobile appartenuto al noto esponente della malavita Renato Martorano a un centro di aggregazione e inclusione sociale: la Casa Cento Passi rappresenta un esempio virtuoso di recupero e riqualificazione. Il progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione tra il Comune di Potenza, l’Eldaifp di Potenza, la Cooperativa Sociale Fili d’Erba e l’Ufficio di Piano del Comune di Potenza, con il sostegno fondamentale del PNRR – Missione 5 Inclusione e Coesione. Le periferie sono al centro di questa iniziativa, che si distingue per la sua capacità di offrire nuove opportunità a chi vive nelle frazioni di Potenza. La Casa Cento Passi punta a diventare un luogo dove disabili e giovani possano sentirsi accolti e protagonisti di un’esperienza di crescita e di inclusione sociale. Come sottolineato, il progetto mira a creare una rete di partecipazione, occupazione e svago, mettendo al centro i bisogni delle persone con disabilità. La struttura, distribuita su due piani, offre spazi accoglienti e innovativi: lavagne ipertestuali, computer, tavoli da ping-
pong, cucine e una sala d’ascolto. Tutto è stato pensato per favorire lo sviluppo personale e l’integrazione sociale degli ospiti, nel rispetto della missione della Casa Cento Passi: creare un ambiente dinamico e accogliente per i giovani disabili, aiutandoli a inserirsi nel tessuto sociale e a sviluppare la loro autonomia. La direttrice della Casa Cento Passi, Rossella Cudemo, ha espresso la sua emozione durante l’inaugurazione: «Oggi è una giornata carica di significato. Abbiamo recuperato una casa confiscata alla mafia per ospitare sei ragazzi con disabilità, che saranno accompagnati dai nostri operatori in percorsi di autonomia personale e in attività quotidiane». Anche il Prefetto di Potenza, Michele Campanaro, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa: «È sempre un piacere partecipare a progetti di questo tipo, specialmente quando si tratta di beni confiscati alla mafia. In questo caso, un’abitazione che apparteneva a Renato Martorano è stata trasformata in un luogo di grande valore umano e sociale. Questo risultato è frutto della collaborazione e della coesione tra diverse istituzioni, che hanno lavorato insieme per creare uno spazio bello e di-
namico, capace di offrire un forte impulso agli operatori e ai ragazzi che ne usufruiranno». Il Sindaco di Potenza, Vincenzo Telesca, ha ribadito l’importanza della programmazione avviata già dal 2000 per il recupero della struttura: «Siamo felici di inaugurare questa casa, un tempo proprietà della malavita organizzata, oggi restituita alla comunità. La Casa Cento Passi, realizzata con la formula del co-housing, permetterà ai giovani di svolgere attività, crescere insieme e vivere esperienze che favoriranno coesione, aggregazione e creatività. Ringrazio il Comune di Picerno per la proficua collaborazione. Questo progetto rappresenta un esempio concreto di come, unendo le forze, si possano creare opportunità importanti per la crescita personale e sociale dei nostri giovani». L’iniziativa, definita “splendida e singolare” dalle autorità presenti, mira a far rivivere le frazioni di Potenza, spesso trascurate, trasformandole in centri di inclusione e partecipazione. Grazie all’impegno di tutti i soggetti coinvolti, la Casa Cento Passi si candida a diventare un modello per progetti simili in tutta la Basilicata.
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Potenza
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POTENZA Da anni i residenti lamentano le condizioni in cui versa l’importante arteria cittadina
Pagliarelle, la strada dimenticata: tra degrado e buio, è un pericolo DI ROCCO NIGRO
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el degrado che imperversa su una importante e trafficata strada cittadina potentina qual è “Pagliarelle” si parla invano da anni. Quasi che la si vuole mantenere così come biglietto da visita per chi entra nel capoluogo di regione. Ma la fotografia di questo quartiere popolato per lo più da anziani e da gente poco incline alla protesta e al consenso elettorale peggiora sempre di più. Dalle ore 18:00 in poi la strada resta pure al buio. E non da qualche giorno che sarebbe stato pure tollerato, ma da circa tre settimane. Nonostante le segnalazioni ad un fantomatico numero verde, la società che si è aggiudicato l’appalto “europeo”, la “Citygreen” con sede in Veneto, nessun intervento è stato realizzato. Eppure, immaginiamo che i vigili questa strada la percorrano giorno e notte ed avrebbero dovuto per primi segnalare al dirigente dell’ufficio pubblica illuminazione la criticità. Come pure immaginiamo che a livello contabile anche qualche altro dirigente continua a liquidare le laute fatture presentate dall’azienda oggetto di disservizio. Ma questa non è la sola criticità ad interessare l’arteria cittadina. Per capire quanto le cose sono cambiate nel giro di un ventennio bisogna avvolgere il nastro a prima della realizzazione del nodo complesso del Gallitello. A quella data i marciapiedi erano liberi per i pedoni e la sicurezza stradale appariva quanto meno controllata. Con la realizzazione di questa opera definita “strategica” per la città le cose sono cambiate in peggio. Marciapiedi occupati dalla auto, pochissimi parcheggi e pedoni a rischio di incolumità. Nelle ore notturne, il trampolino di lancio di-
venta oggetto per automobilisti alle prese con autetiche gare di velocità in salita. Poi, c’è la questione degli attraversamenti, risolti dai funzionari dell’ufficio mobilità con una relazione scritta dove è bastato impiantare due segnali verticali che impongono una velocità massima di 30 kmh e tutto va bene. Qualche amministratore del passato e del presente si era pure preso l’impegno di scavalcare la relazione del dirigente e di provvedere alla installazione di limitatori di velocità di nuova generazione. Fin’ora nulla è stato fatto. Ma la foto dell’ingresso della città capoluogo si articola di altri colori. Primo. I cittadini sono stati obbligati a spese proprie a realizzare
un’isola ecologica a servizio di tre o quattro condomini. La civiltà è durata qualche settimana perché neppure il tempo del rodaggio che i lucchetti sono stati divelti anche da automobilisti provenienti da contrade e da qualche paese limitrofo che si ferma, apre il bagagliaio e deposita il rifiuto nei cassonetti e come se niente fosse va via. Tutto questo accade sotto gli occhi di tutti perché se è vero che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire c’è pure peggior cieco di chi non vuol vedere. Della questione è stata interessata la Prefettura e la Procura della Repubblica. Speriamo che qualcosa si risolva.
A POTENZA LA PRESENTAZIONE DEL VOLUME DI GIANFRANCO BLASI E ALDO NOVIELLO, TRA TEATRO E MUSICA
“Dialoghi con Cicerone”: al Museo Nazionale il pensiero classico incontra la modernità
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omani alle ore 17.00, presso il Museo Archeologico Nazionale “Dino Adamesteanu” di Potenza, nella Sala del Cortile di Palazzo Loffredo, si terrà la presentazione del volume “Dialoghi con Cicerone, Oltre i confini della storia” scritto da Gianfranco Blasi e Aldo Noviello, pubblicato da Edizioni Il Segno. L’iniziativa, promossa dall’Accademia Tiberina – Sezione della Lucania e da Scena mediterraneo -organismo di promozione e produzione teatrale- intende offrire al pubblico un’occasione originale di incontro con il pensiero di Marco Tullio Cicerone, riproposto attraverso una forma dialogica capace di mettere in relazione il mondo classico con la sensibilità contemporanea. La serata –nata da una idea di Mariano Paturzo e dalla riscrittura drammaturgica di alcuni brani di Aurelio Gatti- non sarà soltanto una presentazione editoriale, ma un vero e proprio momento di incontro teatrale. L’attrice Simona Esposito ed il violoncellista Vito Stano proporranno una visione moderna e realistica di
alcuni brani contenuti nel volume di Noviello e Blasi con altri significativi testi tratti dalla drammaturgia di Sam Schepard, autore e regista Statunitense “poeta del deserto americano” irrequieto esploratore delle contraddizioni, dei miti, del sogno e del declino americano, oggi più attuale che mai.
All’incontro interverranno: Nicola Pascale, Presidente dell’Accademia Tiberina – Sabrina Mutino Direttrice del Museo Adamasteanu di Potenza, Francesco Lioi, latinista; Gabriella Quaglia, curatrice del volume. Saranno presenti gli autori Gianfranco Blasi e Aldo Noviello. L’evento è a ingresso libero.
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Potenza
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POTENZA Al monito di Fazzari, Galella e Picerno risponde il consigliere Bcc sul progetto di riqualificazione energetica del Ponte Attrezzato
Scale mobili e fotovoltaico, Iudicello: «Il cdx si sveglia dopo un lungo letargo» Due proposte per un impianto
e Picerno: fotovoltaico. Galella, Fazzari
une agisca subito» «Grande opportunità il Com
nza: Regione e Sel investono su Pogrteee n? il Ponte attrezzato diventerà finali zzato alla realiz zaconsi glieri regio nali zione di un impianto fotoMadd alena Fazza ri voltai co nella zona dei (FdI), Alessandro Ga- parcheggi e sulle strutture lella (FdI) e Fernando Pi- in cemento delle scale mocerno (Forza Italia) hanno bili del Ponte Attrezzato, ricevu to ieri matti na un capace di produrre il 15% profic uo incon tro con dell’energia necessaria al l’Amministratore Unico di funzi onam ento dell’i mSEL, Luigi Modr one, al pianto; oppure un investiquale esprim ono since ro mento più ambiz ioso, di ringraziamento per la di- 3,2 milio ni di euro, che sponibilità, l’impegno pro- prevede il rifacimento tofuso e la vision e dimo- tale della coper tura delstrata nella gestione della l’imp ianto con l'adeg uaSocietà Energetica Luca- mento per la produzione di il na. energia solare rendendo È stata inviata al Comune Ponte Attre zzato - il più di Poten za la comu nica- lungo d’Eur opa - totaltocca alstorica per massi ma, ora zione ufficiale per un altro mente sostenibile con una di questo un’opportunità za. Il sin- l’Amministrazione comuimpor tante inves timen to produzione di energia del no l’importanza sen- la città di Poten agire con decisione, prom osso dalla Regio ne 100% ed un risparmio sti- intervento, che rappre Telesca e l'assessore nale steccati ideologici e daco di eto concr Coio del senza esemp non perdaeu- ta un Basilicata a favore della collettitica, in- al ramo Giuzio - mato di circa 150mila mune di Poten za, forma ro l’ann o solo sui costi sostenibilità energelogica e no tempo. Da parte della a vantaggio della sostenovaz ione tecno icata e di vità nel segno lizzato da SEL al Comune energetici. territorio. Regio ne Basil stesso. Due le opzioni allo I consiglieri Fazzari, Ga- investimento sul ano - di SEL la dispo nibili tà è nibilità». studio: un investimento di lella e Picerno sottolinea- «Si tratta - spieg circa 1,2 milioni di euro, igliera comunale»
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POTENZA A 80 anni dal prim
__ Iudicello e l’edizione di Cronache dell’11 marzo
POTENZA. Il progetto di realizzazione di un impianto fotovoltaico presso le Scale mobili di Santa Lucia a Potenza è un progetto risalente al 2022 quando l’allora sindaco Mario Guarente andò in Sesta Commissioni consiliare insieme all’Au di Sel Modrone a presentare l’ambiziosa idea i efficintare l’impianto. Un progetto di cui non si è fatto più nulla e che oggi torna preponderante nel dibattito politico e pubblico. Sono stati i consiglieri regionali di cendtrodestra Maddalena Fazzari, Fernando Picerno e Alessandro Galella a tirare fuori
nuovamente il progetto. «Due le opzioni allo studio: un investimento di circa 1,2 milioni di euro, finalizzato alla realizzazione di un impianto fotovoltaico nella zona dei parcheggi e sulle strutture in cemento delle scale mobili del Ponte Attrezzato, capace di produrre il 15% dell’energia necessaria al funzionamento dell’impianto; oppure un investimento più ambizioso, di 3,2 milioni di euro, che prevede il rifacimento totale della copertura dell’impianto con l'adeguamento per la produzione di energia solare rendendo il Ponte Attrezzato - il più
o voto delle donne, il capo
lungo d’Europa - totalmente sostenibile con una produzione di energia del 100% ed un risparmio stimato di circa 150mila euro l’anno solo sui costi energetici. Si tratta - hanno affermato - di un’opportunità storica per la città di Potenza. Il sindaco Telesca e l'assessore al ramo Giuzio non perdano tempo. Da parte della Regione Basilicata e di SEL la disponibilità è massima, ora tocca all’Amministrazione comunale agire con decisione, senza steccati ideologici e a vantaggio della collettività nel segno della sostenibilità». Quel «non perdano tem-
luogo celebra la sua prim
a cons
po» che ha fatto letteralmente scatenare sui social e non solo i consiglieri di maggioranza che hanno ricordato come «Il progetto in questione fu presentato la prima volta ai consiglieri nel 2022 (Amministrazione Guarente). Nel 2023 gli allora colleghi consiglieri di centro sinistra che erano all'opposizione sollecitarono l'intervento ma senza avere riscontri. Molti consiglieri firmatari del comunicato dell'attuale sollecito, erano in maggioranza, anzi in Giunta, ma evidentemente allora non avevano alcuna fretta di cogliere l'opportunità».
A questo il consigliere comunale di Bcc e presidente della Terza Commissione consiliare permanente Giampiero Iudicello ha precisato inoltre che: «Alla fine del 2024, da poco insediato, in qualità di presidente della Terza commissione Consiliare, ho invitato Amministratore e Direttore di Sel (devo dire gentili e collaborativi) per sollecitare l'intervento. Nel 2025 ho rinnovato l'invito per un ulteriore aggiornamento e sollecito». «Quindi i consiglieri regionali di centro destra, svegliati dopo un lungo letargo, probabilmente hanno voglia di scherzare. È il caso che indirizzino i solleciti altrove e pensino a occuparsi più dei grandi problemi della sanità lucana e della gestione di una importante risorsa come l'acqua» ha concluso il presidente Iudicello. Al di là dei rimpalli, polemiche e responsabilità, il progetto, se realizzato, potrebbe rappresentare non solo un passo avanti sul piano della sostenibilità energetica, ma anche un segnale concreto di modernizzazione per uno dei simboli infrastrutturali del capoluogo. ROSAMARIA MOLLICA
L’operazione dell’Arma è scattata dopo una segnalazione al 112 per una lite familiare
Cocaina e spaccio a Potenza, arrestato 30enne
Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Potenza hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un 30enne del capoluogo,
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ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione ha avuto origine da una richiesta di intervento giunta
al Numero Unico di Emergenza 112 per un uomo in forte stato di agitazione che stava tentando di entrare con forza in un’abitazione del capoluogo. L’immediato arrivo sul posto della pattuglia del N.O.R. ha permesso di mettere in sicurezza l’area e riportare la situazione sotto controllo. Tuttavia, l’atteggiamento particolarmente nervoso e sospetto mostrato dal giovane durante le fasi dell’identificazione ha indotto i militari ad approfondire gli accertamenti. La successiva perquisizione domiciliare, estesa alla camera in uso all’uomo, ha confermato l’intuizione dei carabinieri: sono stati infatti rinvenuti 27 grammi di cocaina, unitamente a sostanze da taglio e materiale specifico per il confezionamento delle dosi destinate alla vendita al dettaglio. Quanto rinvenuto è stato posto sotto sequestro e l’arrestato, al ter-
mine delle formalità di rito, è stato portato presso la Casa Circondariale di Potenza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Ieri, il GIP del Tribunale di Potenza ha convalidato l’arresto operato dai Carabinieri disponendo a carico dell’indagato, per il quale si ricorda vigere il principio della presunzione di innocenza sino a sentenza definitiva di condanna, la custodia cautelare in carcere. L’attività odierna evidenzia la capacità dell’Arma di fornire una risposta poliedrica alle criticità del territorio: partendo da una richiesta di soccorso pubblico per dissidi familiari, la prontezza e lo spirito d’osservazione dei militari hanno permesso di individuare e neutralizzare un’attività illecita di spaccio, riaffermando il ruolo dei Carabinieri come presidio costante di legalità e sicurezza all’interno del tessuto urbano.
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Provincia
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Evangelista (Fim Cisl): «Occorre chiarezza immediata sull’investitore e certezze per il percorso di reindustrializzazione»
Sindacati PMC e Brose : «Basta ritardi, occorre definire il futuro dei lavoratori» R
estano forti preoccupazioni sul futuro dei lavoratori PMC e Brose nell’area industriale di Melfi. Oggi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) si è svolto un incontro dedicato alle due vertenze, durante il quale è emerso che non è ancora stato reso noto il nome dell’azienda che dovrebbe subentrare nello stabilimento PMC, alimentando incertezza tra i lavoratori e le organizzazioni sindacali.Nonostante questo, dalle interlocuzioni con il Mimit emergono alcuni segnali positivi sul piano occupazionale. Secondo quanto riferito, il percorso di reindustrializzazione dello stabilimento PMC starebbe entrando in una fase più concreta. Per motivi tecnici e procedurali non è ancora possibile comunicare l’identità dell’investitore, ma l’obiettivo sarebbe garantire l’assorbimento di tutti i lavoratori PMC e anche di quelli della Brose.In parallelo, si sta lavorando alla
cessione del capannone della PMC da parte di Stellantis al nuovo imprenditore, passaggio fondamentale per consentire l’avvio del progetto industriale. Il prodotto che verrà realizzato nello stabilimento non sarà collegato alla filiera Stellantis, elemento che potrebbe rappresentare un primo segnale di diversificazione produttiva per l’area industriale di Melfi.«Se queste indicazioni troveranno conferma – dichiara Gerardo Evangeli-
sta, della Fim Cisl Basilicata – si tratterebbe di un passaggio importante per dare una prospettiva ai lavoratori che da mesi stanno difendendo con dignità il proprio lavoro attraverso il presidio davanti allo stabilimento». Evangelista sottolinea che, nonostante i segnali positivi, resta cruciale conoscere nel dettaglio il piano industriale, gli investimenti previsti e i tempi di attuazione, «affinché il progetto possa garantire stabilità occupazio-
nale e sviluppo per il territorio».Le organizzazioni sindacali hanno inoltre sottolineato l’urgenza di accelerare le trattative, soprattutto in considerazione della scadenza degli ammortizzatori sociali prevista per aprile, sia per Brose sia per PMC. «Prima che ciò avvenga – spiegano – occorre concludere la trattativa sul sito, conoscere l’investitore, esaminare il suo piano industriale e costruire percorsi che facilitino la positiva risoluzio-
ne della vertenza, comprese procedure di esodi volontari incentivati».Il sindacato ha infine chiesto al Mimit di intervenire su Proma, proprietaria al 50% di PMC, affinché si assuma le proprie responsabilità e attinga al bacino dei lavoratori PMC per coprire eventuali nuovi fabbisogni occupazionali. Il Ministero si è impegnato a convocare un incontro specifico in call conference per affrontare questo punto.«Non si può accettare un mercato del lavoro in cui, da una parte, ci sono padri e madri di famiglia licenziati a quaranta o cinquanta anni e, dall’altra, assunzioni con contratti precari, come sta avvenendo sempre più spesso anche nelle vertenze di settore», hanno sottolineato i rappresentanti sindacali.Il prossimo incontro al Mimit è già fissato per il 1° aprile, con l’obiettivo di fare chiarezza sul progetto industriale e sulle prospettive occupazionali dei lavoratori coinvolti.
Una settimana di workshop e incontri formativi per giovani studenti provenienti da diversi Paesi europei
Mobilità europea e cittadinanza attiva: Erasmus+ fa tappa a Brindisi Montagna
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al 9 al 16 marzo 2026, il Comune di Brindisi Montagna ospita un nuovo gruppo internazionale di giovani nell’ambito del programma Erasmus+. L’iniziativa è promossa dall’Associazione Inclusion Go ETS, che continua il proprio impegno nel creare opportunità di mobilità europea e di scambio interculturale per i giovani della Basilicata. L’attività rientra nel percorso di
accreditamento Erasmus+ dell’Associazione e coinvolge partecipanti provenienti da diversi Paesi europei. Durante la settimana, i giovani avranno l’opportunità di confrontarsi su temi come la partecipazione giovanile, la cittadinanza attiva e il dialogo con le comunità locali. Il programma prevede attività di educazione non formale, workshop di gruppo e momenti di confronto con stakeholder e rappresentanti
del territorio. L’obiettivo è rafforzare le competenze dei partecipanti, stimolare il confronto tra idee e promuovere la collaborazione internazionale su questioni di interesse comune. I giovani sono ospitati presso la struttura "Basilicata al Volo", che negli anni è diventata un punto di riferimento per l’accoglienza di progetti europei. La struttura, affidata in gestione dal Comune a un giovane del territorio, rappresenta oggi una scelta che continua a dare risultati positivi, contribuendo ad attrarre gruppi internazionali e a rafforzare l’apertura del territorio verso l’Europa. A tal proposito, il Sindaco Gerardo Larocca ha espresso il proprio apprezzamento per il lavoro svolto dall’associazione: «Desidero ringraziare l’Associazione Inclusion Go ETS per l’impegno costante che da anni porta avanti sul nostro territorio. Iniziative come questa rappresentano un’opportunità preziosa per la nostra comunità e, soprattutto, per i giovani di
Brindisi Montagna, che possono vivere esperienze internazionali, confrontarsi con coetanei provenienti da altri Paesi e ampliare i propri orizzonti». «Come Amministrazione - ha proseguito Larocca - siamo sempre attenti e vicini a queste attività e continuiamo a sostenere con convinzione percorsi che aprono nuove opportunità ai nostri ragazzi. La presenza costante di gruppi europei nella nostra comunità e l’utilizzo della struttura Basilicata al Volo confermano, inoltre, la bontà della scelta fatta dall’Amministrazione nel valorizzare una struttura comunale affidandola a un giovane del territorio». «L’iniziativa rappresenta anche un’importante occasione per il territorio di Brindisi Montagna, che torna a essere luogo di incontro tra culture diverse e spazio di dialogo tra giovani europei impegnati nella costruzione di comunità più inclusive e partecipative», ha concluso Gerardo Larocca, Sindaco di Brindisi di Montagna.
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Matera e provincia
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IL COMUNE DI MATERA OTTIENE 760MILA EURO DAL MIM CON FONDI PNRR PER ADEGUARE ALLA NORMATIVA ANTINCENDIO 4 ISTITUTI
Il sindaco Nicoletti: «Investiamo nella sicurezza delle scuole» POTENZA. A seguito della partecipazione all’avviso pubblico del Ministero dell’Istruzione e del Merito (Mim) per i fondi Pnrr dedicati all’adeguamento alla normativa antincendio degli edifici scolastici, il Comune di Matera è risultato beneficiario di 760.000 euro. I fondi sono ripartiti sugli istituti comprensivi Minozzi-Festa, Pascoli e Semeria e sulla scuola elementare Marconi.
Questi interventi si integrano ai lavori di riqualificazione già avviati sugli altri plessi scolastici, nonché alla programmazione di ulteriori azioni per l’efficientamento energetico e la riduzione della vulnerabilità sismica, completando così il quadro complessivo della sicurezza degli edifici. «Un ulteriore tassello nel percorso di rigenerazione delle scuole materane - dichiara l’as-
sessora Lucia Gaudiano - utile a garantire soluzioni concrete per la sicurezza di studenti e personale«. «La nostra amministrazione investe nella sicurezza delle scuole, in cui si forma il futuro della comunità – aggiunge il Sindaco Antonio Nicoletti -. Con queste risorse continuiamo a migliorare la qualità e la sicurezza degli edifici scolastici cittadini, offrendo ai nostri studenti am- bienti sempre più adeguati».
Presentato in Comune il progetto Passi promosso da Uisp, Sicomoro e Filef: mostre, sport di strada e laboratori fino al 21 marzo
Matera, cultura sport e dialogo contro tutte le discriminazioni MATERA. Matera si prepara ad accogliere una settimana di iniziative dedicate all’inclusione e al dialogo interculturale. Nella sala Mandela del Comune è stato presentato il progetto “Passi” – acronimo di Partecipazione, Accoglienza, Sport, Storie, Inclusione – inserito nel programma della ventunesima Settimana di azione contro il razzismo promossa dall’Unar, l’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali.All’incontro hanno partecipato Giuseppe De Ruggieri per la Uisp, Raffaella Giannella per Il Sicomoro, Arianna Manicone per la Filef, insieme all’assessora comunale alle Politiche sociali Angela Braia e all’assessore allo Sport Giuliano Paterino. Il progetto nasce dalla collaborazione tra diverse realtà del territorio – Il Sicomoro, Filef, Uisp e Materia Futura – unite dall’obiettivo di promuovere integra-
zione e multiculturalità come elementi fondamentali per la crescita della comunità cittadina.Dal 14 al 21 marzo la città sarà animata da un percorso che intreccia arte, sport e partecipazione sociale. Mostre fotografiche, laboratori creativi, attività sportive di strada e momenti di confronto pubblico accompagneranno i cittadini in una riflessione collettiva sul tema delle discriminazioni, valorizzando il contributo del-
le diverse culture presenti sul territorio. Tra gli obiettivi dell’iniziativa vi è anche la coprogettazione e realizzazione della Biblioteca del mondo «DiVersi», pensata come presidio multiculturale permanente aperto alla città.Il programma prenderà il via sabato 14 marzo, dalle ore 10 alle 12, negli spazi della Fermata Sangià in via Benedetto Croce, con l’inaugurazione delle mostre fotografiche «Come mi vedo
(no)», realizzata con immagini di ragazzi migranti e italiani sul tema del razzismo, e «Maschere in mostra», esposizione di opere create con materiali riciclati dall’artista Paolo Scozzafava.Le attività proseguiranno lunedì 16 marzo, sempre alla Fermata Sangià, con nuovi momenti di incontro e condivisione. Martedì 17 marzo spazio invece alla riflessione culturale con il laboratorio di scrittura «Geografie umanitarie»,
che vedrà la partecipazione dello scrittore Claudio Bellardinelli e di altri ospiti, con il coordinamento di Pino Annunziata.Nella stessa giornata sono previsti anche un laboratorio di autocostruzione al liceo scientifico «Dante Alighieri», dedicato alla realizzazione della Biblioteca del mondo «DiVersi» a cura di Yepp Matera, e nel pomeriggio la proiezione del film «School of life» al Cinema Il Piccolo.Durante la conferenza stampa i rappresentanti delle organizzazioni promotrici hanno sottolineato l’importanza di fare rete tra associazioni, istituzioni e cittadini per costruire spazi di incontro e nuove opportunità di dialogo. Un percorso che punta a rafforzare la coesione sociale e a promuovere una cultura dell’accoglienza capace di contrastare ogni forma di razzismo e discriminazione.
Il 17 marzo, per la Giornata dell’Unità Nazionale, a Scanzano Jonico consegna della Carta ai 18enni nel Palazzo Baronale
Cariello: «La Costituzione sia guida per i nostri giovani» SCANZANO JONICO. Martedì 17 marzo alle ore 18:00, in occasione della Giornata dell'Unità Nazionale, della Costituzione, dell'Inno e della Bandiera, l’Amministrazione Cariello vuole omaggiare i ragazzi che hanno compiuto la maggiore età lo scorso anno, con il libro della Costituzione Italiana. Il salone delle Feste del Palazzo Baronale, già sede del municipio, farà da sfondo a questo evento che coinvolgerà non solo i fortunati di-
ciottenni, protagonisti della serata, ma anche le loro famiglie. «L’idea di regalare il volume della Costituzione Italiana ai ragazzi che hanno raggiunto la maggiore età nel 2007 – afferma il Sindaco Pasquale Cariello – è nata di comune accordo con la Presidente del Consiglio Maria Antonietta Casulli, ed è stata ben accolta dalla mia maggioranza che ha collaborato, sin da subito, affinché questo progetto diventasse un evento, reale e
concreto. Il nostro gesto non deve rimanere solo simbolico bensì auspico che questo libro diventi, per loro, una sorta di vademecum da cui trarre insegnamento e anche un punto di riferimento. Spero quindi - conclude il primo cittadino – che i nostri ragazzi capiscano quanto sia importante vivere in una Repubblica, quali sono i loro diritti e doveri e quanto sia fondamentale conoscerli per vivere in una società libera e partecipativa».
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Periscopio
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Dalle infrastrutture carenti ai conflitti sociali, un racconto della realtà lucana tra spopolamento, invidia e voglia di riscatto
Basilicata tra isolamento e livore: una regione in cerca di rinascita DI ANTONELLA PELLETTIERI
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li unici posti di lavoro disponibili in Basilicata sono per addetti al livore. La Basilicata è sottovalutata poiché è conservatrice, corporativa, familistica, maschilista e in buona parte isolata: se si esclude il bellissimo porto turistico di Maratea, non ha altri approdi e porti, l’unica superstrada è piena di lavori in corso e altissimi ponti da restaurare, le ferrovie con mille problemi e che non arrivano ovunque, aeroporti ed eliporti sono un’utopia conservata nei cassetti della classe politica da 40 anni. Come ebbi modo di scrivere anni fa, l’alta velocità, in Basilicata, è rappresentata solo dal Volo dell’Angelo. Anche chi, magistralmente, mostra la terra lucana nei suoi film, parla di natura ma mai della reale situazione sociale ed economica di questa regione (coast to coast, mari Jonio e Tirreno e le paradisiache bellezze di questi litorali, il Pollino e la sua sconosciuta e riservata leggiadria con paesaggi e alberi resilienti...altrimenti fuggirebbero altrove anche i pini loricati). E rimanendo nelle citazioni cinematografiche, ho pensato a Jack Gambardella quando dice "Quando sono arrivato a Roma, a 26 anni, sono precipitato abbastanza presto, quasi senza rendermene conto, in quello che potrebbe essere definito "il vortice della mondanità". Ma Io non volevo essere semplicemente un mondano. Volevo diventare il re dei mondani. Io non volevo solo partecipare alle feste. Volevo avere il potere di farle fallire." Provare piacere nel vedere fallire e aiutare a far fallire il proprio prossimo è una forma di potere che appartiene non solo a Jack Gambardella ma a tutti coloro che falliscono in ogni progetto nella loro vita. Spesso preti e frati soffrono di libido delendi. Ma sono colpiti da
questa terribile patologia la maggior parte dei Lucani che preferiscono vedere fallire i sogni e i progetti degli altri pur di non vedere emergere un compaesano o un concittadino per colpa di quell'invidia sociale che è inversamente proporzionale al numero degli abitanti: meno siamo e più ci odiamo e vivere diventa più cruento e doloroso. Non sottovalutiamo questo aspetto sociale nei nostri borghi ormai spopolati e proprio questa lunghissima e dolorosa coda dello spopolamento sta lasciando i restanti pieni di livore e dolore. Non c'è collaborazione fra le istituzioni, ognuno va avanti per la propria strada senza confronto, non vi è collaborazione fra le cosiddette Associazioni Culturali lucane che lottano fra di loro per una supremazia che evidenzia solo il consociativismo uccidendo l'associazionismo, non vi è collaborazione fra i cittadini e, in particolare, fra quegli uomini e quelle donne che sgomitano e vogliono emergere sperando in un incarico politico e para politico per sbarcare il lunario: la maggior parte della classe politica lucana dagli anni ’50 e fino a qualche anno fa, è stata composta da persone che non hanno lavorato mai e sono cresciute nelle segreteria di partito, questo è uno dei tanti motivi per i quali non esiste una classe politica al femminile! La Basilicata odia gli imprenditori e cioè
tutti coloro che vogliono intraprendere una nuova attività cercando di modernizzare. Uomini e donne che fanno carriera altrove e tornano con una medaglia sul petto, vengono amati e divinizzati se si adeguano ai feudatari fermi nelle contrade altrimenti vengono ignorati in una sorta di damnatio memoriae che consente ai mediocri di emergere e lasciare tutto com'e. Assistiamo a fenomeni di violenza non solo fra i giovanissimi che si riuniscono in gang temporanee solo per il gusto di distruggere tutto e fare del male a tutti: questa libido delendi è copiata dagli adulti che, singolarmente, fanno del male ai propri simili. non sono capaci manco di formare delle gang temporanee. La fame di distruzione li avvolge e li trascina in un vortice senza speranza. "Che cos'è che ha trasformato le «masse» dei giovani in «masse» di criminaloidi? L'ho detto e ripetuto ormai decine di volte: una «seconda» rivoluzione industriale che in realtà in Italia è la «prima»: il consumismo che ha distrutto cinicamente un mondo «reale», trasformandolo in una totale irrealtà, dove non c'è più scelta possibile tra male e bene. Donde l'ambiguità che caratterizza i criminali: e la loro ferocia, prodotta dall'assoluta mancanza di ogni tradizionale conflitto interiore. Non c'è stata in loro scelta tra male e bene: ma
una scelta, tuttavia, c'è stata: la scelta dell'impietrimento, della mancanza di ogni pietà." Lettere Luterane, (da Due modeste proposte per eliminare la criminalità in Italia), Pasolini ha risposto molti anni fa, alle mie domande precedendo, come sempre, tutti gli altri nella comprensione dei fenomeni sociali. Anche io vorrei esprimere un giudizio sulle canzoni di Sanremo che riempiono le prime pagine delle testate nazionali più importanti facendo riferimento alle parole appena scritte e alla libido delendi lucana. Ritengo che la canzone più bella del Festival di Sanremo 2026 sia “Resta con me” delle Bambole di pezza: Ho fatto sogni senza mai, chiudere gli occhi Vissuto vite che non sai, se immaginarti Ho visto uomini per bene,
andare in pezzi E ho visto uomini di strada, tornare onesti E pezzi di giornali sparsi, nella mia testa Una ragazza una chitarra, e una tempesta Questi non sanno cosa provo dentro Come una foglia sempre stata al vento E il giorno che non torna di un inverno con l’amore che non è più qui Ovunque sia l’errore nel miracolo di crescere così Con il cuore in gola senza lacrime e paura Con le braccia aperte per gridare Resta con me In questi tempi di odio". Eccola la Basilicata descritta nei bellissimi versi di una canzone cantata da cinque donne. Servono solo addetti all'onestà e al vero amore!
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Periscopio
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LA RUBRICA DI CRONACHE Pensieri e considerazioni su come evolvono le idee e le convinzioni nel tempo
Appunti di realtà 13 marzo La società delle reazioni DI FABRIZIO QUARATINO
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iviamo nell’epoca della reazione immediata. Qualunque cosa accada nel mondo, una frase, una decisione politica, un gesto, un errore, una foto, una parola pronunciata male, nel giro di pochi secondi qualcuno ha già reagito. Indignazione. Applauso. Condanna. Difesa. Tutto rapidissimo. Il tempo di respirare, invece, sembra scomparso. Oggi non si riflette: si reagisce. È diventato quasi un riflesso condizionato collettivo. Come se la società fosse un gigantesco sistema nervoso che scatta a ogni stimolo. Qualcuno pubblica qualcosa. Qualcun altro si arrabbia. Un terzo si offende. Un quarto spiega al mondo perché tutti gli altri hanno torto. E nel giro di pochi minuti il tribunale universale è già riunito.Il problema è che la velocità non garantisce la verità. Garantisce solo il rumore. La storia umana, se la guardiamo con un minimo di onestà, è piena di errori commessi proprio così: con troppa fretta. Frette morali. Frette politiche. Frette emotive. Si giudica prima di capire. Si attacca prima di ascoltare. Si reagisce prima di pensare.E quando finalmente arriva la comprensione… di solito è tardi. Molti dei conflitti che attraversano le nostre società nascono proprio da questo cortocircuito: la velocità delle emozioni supera la profondità della coscienza. Le emozioni corrono. La saggezza cammina. E spesso rimane indietro.C’è poi un dettaglio curioso che meriterebbe quasi uno studio scientifico. Le persone più veloci a indignarsi sono quasi sempre quelle meno disponibili a mettersi in discussione. Una specie di paradosso moderno. Gridano “verità!” ma non sopportano il dubbio. Gridano “giu-
stizia!” ma solo quando riguarda gli altri. Gridano “principi!” ma con una memoria selettiva davvero impressionante.È uno spettacolo curioso, se lo si osserva con un minimo di distacco. Un gigantesco teatro morale dove tutti interpretano il ruolo del giudice e quasi nessuno accetta quello, molto più faticoso, dell’essere umano che continua a imparare.Eppure la maturità di una persona, e di una società, si misura proprio qui: nel tempo che riesce a mettere tra uno stimolo e la propria risposta. Quel piccolo spazio invisibile dove non comandano gli impulsi, ma la coscienza. È lì che nasce la libertà vera. Non la libertà di dire tutto ciò che passa per la testa. Quella è facilissima. La vera libertà è riuscire a non reagire subito. A osservare. A capire. A lasciare che la mente scenda più in profondità delle prime impressioni.Non è debolezza. È forza. Perché reagire è facile. Comprendere è difficile. Reagire lo sanno fare tutti. Comprendere richiede una certa grandezza interiore. Ed è proprio questa grandezza che oggi sembra diventata merce rara.Viviamo in un mondo dove si pretende di avere opinioni su tutto. Su guerre lontane migliaia di chilometri. Su questioni scientifiche complesse. Su scelte politiche intricate. Su vite altrui che non conosciamo. E naturalmente dobbiamo averle subito. Possibilmente entro tre minuti. Il tempo medio di attenzione di un commento online.Se gli antichi filosofi avessero dovuto rispettare questo ritmo, probabilmente non avrebbero scritto una sola riga. Per fortuna la verità non ha fretta. Non corre dietro ai trend. Non partecipa alle polemiche del giorno. Rimane lì, tranquilla, in attesa che qualcuno abbia la pazienza di cercarla davvero.E chi riesce a col-
tivare questa pazienza possiede una forma di potere silenzioso ma enorme. Il potere di non farsi trascinare. Il potere di non diventare una foglia nel vento delle emozioni collettive. Il potere di restare lucido mentre tutto intorno si agita.È una qualità rara, ma straordinariamente contagiosa. Perché quando una persona mantiene calma e profondità in mezzo al rumore, accade qualcosa di sorprendente: anche gli altri iniziano lentamente a rallentare.La lucidità ha una forza che non ha bisogno di gridare. Non domina. Illumina.E forse, in questo tempo nervoso e velocissimo, la vera rivoluzione non sarà gridare più forte degli altri. Sarà pensare più profondamente degli altri. Sarà recuperare una capacità umana che oggi sembra quasi sovversiva: fermarsi un momento prima di reagire.Perché proprio in quel piccolo spazio di silenzio accade qualcosa di decisivo. La mente si chiarisce. La coscienza si risveglia. L’umanità torna a respirare.Ed è lì che passa la linea sottile che divide il nostro tempo: Il Rumore Reagisce. La Coscienza Trasforma.
Un approfondimento culturale sul patriottismo e i valori nazionali attraverso il racconto di un testo simbolo dell’identità italiana
L’Inno di Mameli tra storia e significato: a Melfi la presentazione del libro di Massimo Castoldi
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abato alle ore 17.00, l’auditorium del centro culturale Nitti di Melfi, in vico San Pietro, ospiterà la presentazione del libro L’Italia s’è desta. L’inno di Mameli: un canto di pace di Massimo Castoldi, pubblicato da Donzelli nel 2024. L’iniziativa è organizzata dall’Associazione «Francesco Saverio Nitti» con il patrocinio del Comune di Melfi.Fin dalla sua prima diffusione, l’inno di Mameli conquistò gli italiani, che lo riconobbero immediatamente come espressione autentica del desiderio di unità e libertà del Paese. Con il passare del tempo, tuttavia, le vicende storiche e un linguaggio non sempre di
immediata comprensione hanno contribuito a offuscarne il messaggio originario di pace e fratellanza, elementi che lo distinguono da altri inni nazionali più celebrati.L’appuntamento si inserisce a pochi giorni dalla Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera. «A pochi giorni dalla giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera – afferma il direttore dell’Associazione Nitti, Gianluca Tartaglia – abbiamo voluto celebrare questa importante ricorrenza con la presentazione di questo libro nel quale Massimo Castoldi ci accompagna alla scoperta
del significato autentico del testo, liberandolo dalle incrostazioni del tempo e svelando l’intreccio di ispirazioni e suggestioni, colte e popolari, celate nei suoi versi».«Una buona occasione – prosegue Tartaglia – per conoscere meglio il Canto degli Italiani, scritto nel 1847 e riconosciuto come inno nazionale soltanto nel 2017, e per ripercorrere le tappe che ne hanno segnato l’affermazione. Ma anche un momento per ricordare che cosa abbiano significato, e continuino a significare, l’unità del Paese e i valori fondamentali contenuti nella Carta costituzionale italiana».A dialogare con l’autore sarà la giornalista
Grazia Napoli. Massimo Castoldi, filologo, storico e scrittore, accompagnerà il pubblico in un percorso di rilettura del testo di Ma-
meli, restituendone il contesto culturale e politico e riportando alla luce il messaggio originario che attraversa i suoi versi.
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