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Cronache del 12 giugno 2025

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IN ABBINATA OBBLIGATORIA CON CRONACHE DEL MEZZOGIORNO

Poste Italiane S.p.A. Sped. abb.post. DL 353/2003

GIOveDì 12 GIUGnO 2025 • ANNO X N. 126 € 1,50

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L’ASSESSORE REGIONALE CUPPARO SCIOGLIE L’INCONTRO COI RAPPRESENTANTI DE LA COMPAGNIA PETROLIFERA

«La Total non mantiene gli impegni»

Oggi nuovo vertice col Tavolo della trasparenza. A rischio i 10 lavoratori di Tecnoindustrie

Servizio a pag 5

Il dem non riesce nemmeno a riunire i suoi, salta la riunione. Nicoletti a lavoro per la maggioranza

Cifarelli resta in Consiglio Ecco perché non rispose alla domanda di Cronache: si tiene stretto entrambe le poltrone S

LO SPECIALE

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NON TUTTE LE CIAMBELLE ESCONO COL BUCO

Viaggio semiserio tra i paesi della Basilicata

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DI DINO QUARATINO

i sono paesi che si raccontano con le guide turistiche. E poi ci sono i paesi lucani: quelli che si raccontano da soli. E lo fanno senza bisogno di droni, fotografi e caption Instagram. Bastano due vecchi seduti all’angolo, un cane che abbaia alle nuvole, e un’aria così ferma che ti pare di ascoltare il tempo che digrigna i denti.So’ “sass’”, appunto. Non quelli (...)

enza farci belli l’avevamo detto che su Matera la ciambella cucinata dal già gladiatore di Lauria Marcello Pittella rischiava di non finire col buco, tanto per usare un’azzeccata espressione pasticciera che la dice tutta sull’intenzione di tirare un bel colpetto al povero governatore Bardi che pure ci aveva messo la faccia e soprattutto l’onore sulla competitività elettorale di Antonio Nicoletti. Ora lasciamo stare la formidabile armata antipatriottica che Cifarelli era riuscito ad allestire, mettendo dentro anche scappati di casa alla maniera dei Casino e di Pittella come lasciamo stare il giochino maldestro e bugiardo di far passare Nicoletti per un candidato con accenti potentini, ma davvero non capisce nulla di politica chi pensa che l’orgoglio di Vito Bardi possa passare sopra un tradimento così feroce ed insensato che ha rischiato di far deflagrare tutto il centrodestra. Eppure a sentire il siparietto socialisteggiante e senza peccati da parte del solito Marcello Pittella alla fine c’è sempre modo e tempo per mettersi d’accordo perché il centro d’azione è vivo e vegeto se saltella da destra a sinistra, compreso l’osceno ritorno. Canta Janis Freestyle: “Non tutte le Dellapenna a pag 7 ciambelle escono col buco…”

Crediti fittizi: indagini anche a Potenza ■ continua a pag 17

Cifarelli

BReSCIA CALCIO La Guardia di Finanza ha eseguito in 11 province provvedimenti nei confronti di 25 soggetti

CRONA-CHI? L’EDITORE HA PRODOTTO IN 10 ANNI 101 LIBRI SULLA BASILICATA

Moti e rivolte, Villani torna a dar voce ai carbonari

Servizio a pag 25

Calabrese a pag 6

BALVANO

Scontro sul nome dello svincolo, protesta dei cittadini: raccolta firme contro la modifica del cartello sul Raccordo Potenza-Sicignano

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■ Servizio

a pag 19

LAGONEGRO

Minacce alle consigliere, Di Lascio e Palermo Bardi: «Atto vile», Casellati: «Inaccettabile» e Pangaro: «Ora si tuteli la loro sicurezza»

■ Servizi

a pag 20

_ REPORT BANCA D’ITALIA

L’economia lucana «ristagna» ma la Giunta rassicura: «Indicazioni utili per affinare le politiche in atto ed il Piano strategico»

■ Servizio

a pag 4

_ INFRASTRUTTURE

Smottamento sulla SS 7, il Presidente Mancini: «Urgente il raddoppio della Matera-Ferrandina, ritardi inaccettabili» ■ Servizio

a pag 22


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Primo Piano

giovedì 12 giugno 2025 www.lecronache.info

Un passo avanti per l’agricoltura lucana: inaugurati i centri di Matera, Montescaglioso e Melfi per supportare gli agricoltori locali

CAI inaugura tre nuovi importanti presìdi per l’agricoltura lucana

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rosegue il percorso di crescita territoriale di Consorzi Agrari d’Italia (CAI), che amplia la propria rete e consolida la sua presenza con l’apertura di tre nuovi presìdi in Basilicata. Una regione dalla forte vocazione agricola e da sempre legata alla tradizione consortile, che oggi può contare su un nuovo alleato per affrontare le sfide del settore primario. L’annuncio è stato dato a Matera, nel corso di un evento molto partecipato promosso da Consorzi Agrari d’Italia, che ha visto la presenza di centinaia di agricoltori lucani. La location scelta ha un forte valore simbolico: si tratta infatti della storica sede del Consorzio Agrario Regionale, che oggi torna a essere punto di riferimento per il mondo agricolo locale, grazie all’intervento di CAI. Il presidio della città dei Sassi, rinnovato e potenziato, è da subito pienamente operativo come centro multifunzionale, offrendo agli agricoltori un accesso integrato a tutti i servizi e strumenti sviluppati da CAI per promuovere un’agricoltura più sostenibile, efficiente e redditizia. La struttura dispone di una capacità di stoccaggio pari a 30.000 tonnellate e sarà guidata da un giovane lucano già attivo nel gruppo da oltre un anno, selezionato attraverso il progetto CAI Lab, la scuola aziendale per lo sviluppo di professionalità ideata da CAI per affiancare le aziende agricole italiane e avvicinare i giovani e i professionisti al mondo dell’agricoltura. L’inaugurazione coincide con l’avvio della campagna di mietitura dei cereali autunno-vernini, colture di gran-

de rilevanza per il territorio, che storicamente ha una grande vocazione alla produzione di grano. Un secondo punto operativo si trova a Montescaglioso (Matera) e sarà affidato a Rocco Volpe, nuovo agente CAI e figura molto conosciuta e apprezzata nel territorio, dove da anni è alla guida della storica Fitofarmacia Volpe. Il terzo presidio si colloca nel cuore del Vulture melfese, a Melfi (Potenza), e svolgerà una doppia funzione: offrire supporto tecnico e mezzi agricoli e fungere da punto di ritiro per il cereale, contribuendo così a rafforzare il servizio agli agricoltori. «Il progetto CAI ha una doppia valenza – ha dichiarato Gianluca Lelli, Amministratore Delegato di CAI, durante l’evento inaugurale – da un lato, è un’iniziativa di respiro nazionale che fa dell’ampiezza del progetto un punto di forza unico nel panorama agricolo italiano. Dall’altro lato, CAI nasce e vive per i territori, con l’obiettivo di valorizzarne le peculiarità e di accompagnare da vicino gli agricoltori, sul campo, ogni giorno. Ogni volta che riusciamo ad attivare un nuovo presìdio in un’area dove non eravamo presenti e dove riusciamo a supportare gli agricoltori locali, diamo pieno senso alla nostra missione». Attraverso questi tre nuovi punti di riferimento, CAI metterà a disposizione degli agricoltori lucani strutture di stoccaggio moderne e capienti; l’esperienza e il supporto della propria rete tecnica; strumenti per la gestione economica e finanziaria dell’azienda agricola; soluzioni per la tutela del reddito; e, infine, l’accesso alle oltre

20 filiere attive all’interno del sistema CAI, garanzia di prodotti italiani, sani e tracciabili, con vantaggi tangibili per la redditività dell’agricoltore. All'evento hanno preso parte Antonio Pessolani, presidente regionale Coldiretti

Basilicata, Pietro Bitonti, presidente provinciale Coldiretti Matera, Carmine Cicala, assessore regionale all’Agricoltura, e Vittorio Restaino, direttore del Dipartimento Agricoltura della Regione Basilicata.

Appuntamento con l’asta organizzata da Ara Basilicata e Anabic. In vendita 15 esemplari selezionati per genealogia, rusticità e performance produttive

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Torelli di razza podolica: a Laurenzana la 29ª asta orna puntuale l'asta dei torelli di razza podolica organizzata dall’Associazione regionale allevatori di Basilicata insieme con l'Associazione nazionale allevatori bovini italiani carne (Anabic). L’appuntamento, giunto alla 29 edizione, è per domani, giovedì 12 giugno alle ore 11 presso il centro selezione di Laurenzana (Potenza). Il drappello è composto da 15 soggetti provenienti da allevamenti della provincia di Potenza, Matera, Taranto, Foggia, Cosenza e Crotone. Sono stati testati al centro 21 vitelli, nel corso di una prova di performance durata circa sei mesi, durante i quali i torelli sono pesati ogni 15 giorni, misurati e valutati dagli esperti

di razza. I migliori verranno presentati all’asta per la vendita e la distribuzione nelle aziende iscritte al Libro Genealogico che vorranno dotarsi di riproduttori di alta genealogia, rusticità e performance produttive elevate. "Dal 1996 la razza Podolica dispone di una stazione di controllo a Laurenzana, di proprietà dell’Ara Basilicata, nella quale Anabic effettua le prove di performance test sulla linea maschile di questa razza -spiega il presidente dell'Ara Basilicata, Palmino Ferramosca - quest'anno per via dell'emergenza sanitaria della Blue Tongue, sono entrati meno vitelli, ma nonostante tutto il livello dei soggetti che verranno presentati in asta è notevole”.


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giovedì 12 giugno 2025 www.lecronache.info


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Primo Piano

giovedì 12 giugno 2025 www.lecronache.info

La Giunta: «Dal rapporto della Banca d’Italia indicazioni utili per affinare le politiche in atto ed il Piano strategico regionale»

L’economia lucana «ristagna», ma la Regione dà rassicurazioni

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ome riportato nel rapporto annuale “L’economia della Basilicata” redatto dalla Banca d’Italia, nel 2024 l’economia lucana ha ristagnato, risentendo in particolare della debolezza dell’attività nell’industria. Tra i settori che hanno registrato un ridimensionamento, come ricorda la Giunta regionale «quello delle costruzioni che riflette la fine del ciclo degli incentivi fiscali nazionali per l’efficientamento energetico». Per la Giunta «una situazione in parte mitigata che lo sarà ancor di più nell’anno corrente dalle opere già finanziate grazie a fondi Pnrr e ai fondi strutturali». «In un contesto nazionale e internazionale di grande incertezza - hanno dichiarato i componenti della Giunta regionale -, occorre dare anche il giusto peso ai segnali positivi individuati nel Rapporto: il reddito delle famiglie ha

continuato a crescere anche nel 2024, sostenuto da un rallentamento dell’inflazione con evidenti benefici sul potere di acquisto, risultato anche delle politiche regionali tese ad abbattere il costo della vita delle famiglie lucane intervenendo con politiche mirate sulle principali voci della bolletta familiare, acqua, gas, ticket sanitari e con altre iniziative di politiche sociali per specifiche categorie. Merita attenzione anche il dinamismo registrato dalla crescita delle start up lucane, in particolare quelle ad alta intensità tecnologica che operano in settori ad alto valore aggiunto. Il terziario mostra una certa solidità e una ulteriore capacità di espansione. E’ il commercio, invece, a risentire maggiormente di una certa contrazione dei consumi: le famiglie preferiscono, infatti, risparmiare, in condizioni di incertezza, come dimostrano i dati di crescita dei de-

positi bancari e dei titoli detenuti in deposito dalle banche. Altro tema cruciale è l’accesso al credito da parte delle PMI, probabilmente, ci permettiamo di osservare, per un costo del denaro ancora elevato, nonostante la lieve riduzione. Si tratta, dunque, di indicazioni utili per affinare le politiche in atto ed il Piano strategico regionale in corso di redazione. Sotto il profilo occupazionale, la Basilicata, negli ultimi dieci anni, segnalano i dati, ha mostrato un’evoluzione migliore rispetto ad altre aree del Mezzogiorno, contenendo il tasso di disoccupazione. Non manca, infine, un elemento di forte preoccupazione: la crisi idrica. Il drastico calo delle precipitazioni, effetto diretto dei cambiamenti climatici, sta mettendo in difficoltà, tra l’altro, l’intero comparto agricolo. Si tratta di un’emergenza che non riguarda solo la Basilicata, ma tutto il Mezzogiorno.

L’appello di Mega (Cgil): «Subito un tavolo nazionale per le crisi industriali»

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Primo Piano

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mercoledì 11 giugno 2025 www.lecronache.info

Investimenti, Banca d’Italia: «Le opere pubbliche finanziate dal Pnrr avviate o concluse sono poco più della metà di quelle aggiudicate»

Basilicata, note positive dal turismo Lavoro: mercato pressocché stabile

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el 2024, come spiegato nel rapporto “L’economia della Basilicata” redatto dalla Banca d’Italia, l’occupazione lucana ha decelerato: il rallentamento ha riguardato le principali forme contrattuali di lavoro dipendente ed è stato particolarmente intenso nell'industria in senso stretto, che ha risentito in misura maggiore del peggioramento del quadro congiunturale. Nonostante il calo della popolazione in età attiva, l’offerta di lavoro ha conti to d t s

__ Cronache Lucane, edizione di ieri

La Regione, come noto, ha già pianificato ingenti investimenti infrastrutturali in ambito idrico, consapevole che i risultati si manifesteranno nel medio periodo (tra i tre e i cinque anni), interventi indispensabili per garantire la sostenibilità di uno dei settori più identitari e strategici del territorio». «In questa cornice - hanno concluso i componenti della Giunta regionale - è importante sottolineare l’iniziativa del governo re-

gionale con programmi di breve e medio periodo, attivando misure di mitigazione della crisi industriale al fine di sostenere l’occupazione e a preservare il tessuto produttivo e di rilancio dell’economia con interventi in fase di realizzazione sia di tipo infrastrutturale nei settori strategici sia finalizzati a rafforzare la dotazione di beni e servizi nei diversi centri della regione, attivando tutte le risorse finanziarie disponibili».

LOVALLO: «DINAMICA MODERATAMENTE ESPANSIVA»

«Economia lucana: quadro desolante» Consumi e acquisti, l ristagno dell’economia lucana accertato dal rapporto della Banca d’Italia, così come attestato anche dal nostro rapporto Ires Cgil presentato alle Giornate del lavoro di Potenza, smentisce la narrazione propagandistica del governo Bardi». A dichiararlo il segretario generale della Cgil Basilicata Fernando Mega commentando i dati sull’economia lucana diffusi dalla Banca d’Italia. «Non solo la Basilicata ristagna - sottolinea il dirigente sindacale - ma peggiora per certi versi rispetto all'anno precedente. L’attività economica, infatti, si è ridotta dello 0,2 per cento a fronte di un incremento che, seppur contenuto, è stato registrato nel resto del Mezzogiorno e in Italia. Ciò per la forte riduzione della produzione del distretto dell'auto di Melfi, che ha condizionato anche l'export regionale. Anche sul mercato del lavoro le notizie non sono entusiasmanti e confermano le no-

stre preoccupazioni. Nel 2024 l’occupazione lucana ha decelerato e il rallentamento ha riguardato le principali forme contrattuali di lavoro dipendente ed è stato particolarmente intenso nell'industria in senso stretto, che ha risentito in misura maggiore del peggioramento del quadro congiunturale. Quindi è aumenta sì l’occupazione, ma quella a termine e discontinua, lasciando ai margini le donne e i giovani». Il quadro per Mega è «desolante. Una regione destinata al declino se guardiamo anche ai dati dello spopolamento e alle drammatiche previsioni Istat in termini di perdita di popolazione da qui al 2050. Servono interventi urgenti e servono ora. La situazione del settore industriale in Basilicata è drammatica. In Stellantis la produzione è quasi ferma: si continua a procedere con la cassa integrazione e gli incentivi all’esod». «La Regione - ha concluso il segretario generale della

la Confcommercio teme ripercussioni

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Cgil Basilicata Fernando Mega - deve aprire un tavolo nazionale per l'industria in Basilicata e deve accelerare sui progetti del Pnrr, altra nota dolente per la nostra regione così come accertato dalla Banca d'Italia. È inaccettabile che tra novembre 2021 e dicembre 2024, in regione i lavori conclusi sono solo un quinto del numero delle gare, sono stati avviati cantieri solo per un terzo, mentre ancora non sono stati avviati per una quota prossima al 50 per cento».

andamento “stagnante” dell’economia lucana «si riflette innanzitutto sui consumi e gli acquisti dei lucani ed è questo l’elemento che preoccupa maggiormente Confcommercio». Così Angelo Lovallo, presidente Confcommercio Potenza, da Roma dove ha partecipato insieme al presidente regionale Angelo Tortorelli e alla delegazione lucana all’Assemblea Generale Confcommercio 2025 che celebra gli 80 anni della Confederazione. Per l’anno in corso le stime regionali di Confcommercio prefigurano una dinamica dei consumi «moderatamente espansiva in termini reali”, in linea con il Paese». «Nel 2023, come rileva la Banca d’Italia - ha concluso Lovallo - l’andamento dei consumi è tornato a indebolirsi, facendo registrare un aumento dello 0,2 per cento rispetto all’anno precedente: l’espansione del reddito ha continuato a sostenere gli acquisti delle famiglie, ma è stata quasi totalmente compensata dall’aumento dei prezzi dei beni e dei servizi. Nel 2023 la spesa media tra le famiglie residenti in Basilicata era di poco superiore a 2.200 euro mensili (1.800 al netto dei fitti imputati), inferiore in termini equivalenti a quella italiana di quasi un quinto».


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giovedì 12 giugno 2025 www.lecronache.info

L’assessore regionale Cupparo scioglie l’incontro coi rappresentanti della compagnia petrolifera. Oggi nuovo vertice col “Tavolo della trasparenza”

«Total non mantiene gli impegni sui 10 lavoratori trasferiti a Tecnoindustrie»

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a Total «non mantiene gli accordi raggiunti al Tavolo della Trasparenza del 12 febbraio scorso per la continuità occupazionale dei lavoratori impiegati a Tempa Rossa, in precedenza alle dipendenze di Lucana Servizi e successivamente trasferiti a Tecnoindustrie». È la conclusione dell’incontro che si è svolto nel pomeriggio di ieri al Dipartimento Sviluppo Economico presieduto dall’assessore regionale Francesco Cupparo con funzionari del Dipartimento, rappresentanti Total (ingegnere Scisciolo), di Tecnoindustrie e di Uilm e Fiom. Secondo l’intesa raggiunta il 12 febbraio scorso, 10 lavoratori di Lucania Servizi sono passati alle dipendenze di Tecnoindustrie che nei prossimi giorni interromperà il rapporto di lavoro come avverrà per altri 6 lavoratori attual-

mente in trasferta. L’assessore Cupparo ha chiesto alla Total di farsi garante della prosecuzione dei rapporti di lavoro di tutti i lavoratori per le attività di

servizio a Tempa Rossa e di fronte all’affermazione dell’ingegnere Scisciolo della, come riportata dal componente della Giunta regionale, «impossibilità

per non avere Total attività aggiuntive», stigmatizzando l’atteggiamento della stessa Total, ha sciolto l’incontro. Oggi al Dipartimento è

prevista una nuova riunione del Tavolo della Trasparenza sempre con la presenza di Total per un aggiornamento del Progetto Centro Droni (Ced).


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Primo Piano

giovedì 12 giugno 2025 www.lecronache.info

A Crona-Chi? l’editore e autore che ha prodotto 150 libri in 10 anni: 101 sulla Basilicata

Moti e rivolte, Villani torna a dar voce ai carbonari

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“Crona-Chi?” il giornalista Fabio Amendolara ha incontrato Franco Villani, editore e autore con Carmelina Colombino de “Gli interrogatori e le sentenze nel processo di Calvello del 1822”, in un triangolo del territorio che comprende Laurenzana, Ferrandina e Calvello nel periodo storico dei moti rivoluzionari, scoprendo personaggi interessanti, le cui gesta sono state poi diramate sul piano nazionale dalla stampa dell’epoca. BASILICATA, STORIA E IDENTITÀ «Dobbiamo partire da ciò che è stato il 1799 in Basilicata - esordisce Villani quando aderisce alla Repubblica Napoletana, però poi tutto ritorna normale, la Restaurazione, ma gli ideali di libertà propagati dalla Rivoluzione Francese attecchiscono, soprattutto in Basilicata che Gian Battista Vico definisce “una delle regioni più democratiche del mondo” addirittura. Nel 1821, per tornare ai fatti, Carlo Mazziotto, medico di Calvello di 35 anni, che a Napoli assorbì le idee di libertà, giustizia e fratellanza, venne nominato capo della Carboneria per coordinare un'eventuale insurrezione in Basilicata. La organizza, è in contatto con le società segrete carbonare di altri paesi per organizzarsi contro gli Austriaci, contro i Borboni. A Ferrandina erano Giuseppe e Francesco Venita, due fratelli che avevano militato nell'esercito borbonico, ma che poi dopo il fallimento e la sconfitta di Antrodoco del 1821, si erano dati un po' alla macchia avendo sposato le idee di Silvato e Morelli che avevano capeggiato la rivolta contro il Re di Napoli, che tra l'al-

__ Villani durante la trasmissione “Crona-Chi?”

tro aveva concesso la Costituzione, revocata dopo il famoso nonimestre. Venita gira la Basilicata e a Tolve è costretto ad uccidere un civico per paura di essere scoperto e denunciato; fa il latitante e arriva a Calvello dove viene curato dal medico Carlo Mazzotta. Si tiene poi una riunione nella chiesa de “La Madonna degli Angeli”, dove partecipano 60 calvellesi giurando di non rivelare a nessuno quanto si dice quella sera, ma 5-6 giorni dopo frate Rosella viene arrestato: Aveva partecipato alla riunione e fu tradito da una spia. Fu portato in prigione nel castello di Calvello e Mazzotta e Venita decidono di liberarlo, il 10 febbraio assaltano il castello con una 60ina di calvellesi e liberano il frate, però di ritorno alle proprie case un drappello incontra un giovane del luogo, Francesco De Grazia, il quale li riconosce e i carbonari, temendo di essere denunciati, purtroppo compiono quello che non avrebbero mai dovuto compiere, lo uccidono. Qui le testimonianze ci sono, con le pietre lo massacrano a 21 anni. Scatta una repressione

fortissima. L'Austria manda addirittura 1000 soldati a Calvello che tra qui e Laurenzana arrestano tutti i rivoltosi nel giro di 15 giorni, addirittura istituiscono una Corte marziale promettendo a chi collaborerà dei vantaggi. Ciò finisce poi sulle cronache nazionali, il gruppo di patrioti assurge a rilievo nazionale e nel Castello di Calvello si tiene il processo, vengono interrogate una 40ina di persone dal 26 febbraio al 12 marzo 1822». CARBONARI E VERBALI «Immaginiamo il faldone del processo, sono circa 300 pagine manoscritte. Ho avuto la possibilità di vedere fisicamente questo registro nell'Archivio di Stato e grazie all'aiuto di Carmelina che ha lavorato per un paio d'anni, siamo riusciti a trascrivere quasi integralmente le parole dei condannati a morte, quando la Corte emana 24 condanne di cui 9 eseguite il giorno dopo davanti a una folla muta e atterrita di Calvellesi e per gli altri invece la pena è commutata all'ergastolo dopo 15 giorni. Moltissimi ovviamente moriranno nelle galere. Mi ha colpito che ci siano stati tra gli aderenti alla Carboneria molti appartenenti alla Chiesa. Perché nel secolo dei Lumi, che è il 1700, con la Rivoluzione Francese si propagano le idee di fratellanza, di libertà, di uguaglianza e ovviamente sono ideali che stanno alla base della fede cristiana, quindi un sacerdote liberale non può che abbracciarli in una scelta ideale, di pietas per quelli che sono i suoi simili. Non

a caso a Potenza abbiamo Via dei sacerdoti liberali, abbiamo il Vescovo Serrao che viene addirittura ammazzato per aver retto l'albero della libertà. Abbiamo parlato di Ferrandina, dove non dobbiamo dimenticare che prima del congresso di Vienna c'era già una presenza di Carbonari, tutta gente del popolo che la storia ha messo un po' da parte, mentre ad esempio a Milano, penso tra tutti a Silvio Pellico, queste storie sono state raccontate, tramandate, esaltate e sono finite nei libri di scuola. Noi ci arriviamo purtroppo con 150 anni di ritardo, per cui oggi io ho pubblicato qualcosa come 150 libri in questi 10 anni di attività editoriale, e 101 sono dedicati a quasi tutti i paesi della Basilicata, perché in ognuno c'è un cultore di storia, un ex professore, dirigente, professionista, storico locale, che ama la storia la scrive e a me non rimane altro che il piacere di promuovere la conoscenza della nostra regione. Non dimentichiamo che fino al 1960 c'era ancora il 90% di analfabetismo. Per cui voler promuovere la conoscenza della nostra storia era una delle basi per cui mi sono poi interessato di tutti coloro che hanno queste cose da raccontare. Abbiamo dei personaggi veramente incredibili. GLI ARRESTI «A Calvello c'è una statua di Masini dedicata a Carlo Mazziotti situata davanti al Comune, ma c'è anche la Stanza della Libertà con il dipinto della fucilazione e ci sono addirittura dei pannelli che riportano i nomi dei 209 patrioti calvellesi

che dal 1800 al 1860 sono morti per la libertà d'Italia. Abbiamo realizzato un video su YouTube, “I moti carbonari di Calvello” in cui viene raccontata questa storia. Un'altra iniziativa del Comune, sempre fatta nella nostra Casa Editrice è un fumetto sui moti carbonari, ma ci sono anche canzoni. Quindi diciamo che come paese Calvello ogni anno in occasione del 13 marzo svolge rappresentazioni. Ahimè invece devo registrare un'assoluta mancanza di conoscenza nel paese dei Venita, a Ferrandina, dove praticamente la loro storia è eclissata, eppure lì hanno avuto Carlo Palestino, uno dei più grandi storici dell'Ottocento che ha scritto interi libri ai Venita, ma credo che questa lacuna la stia colmando il comune di Ferrandina, che ha patrocinato, ha acquistato centinaia di copie per diffonderlo e per far sì che all'interno della comunità ci fosse la giusta conoscenza. Ovviamente quest'ultimo volume è un po' la ciliegina finale e devo ringraziare anche il mio amico professore Nicola Lisandro, storico che ha scritto una bella prefazione e col quale spesso ci ritroviamo a presentare libri dedicati ai moti carbonari, o altri, nei diversi comuni, cercando di promuovere la conoscenza di quella che per troppo tempo è stata riconosciuta una regione senza storia, senza identità. In realtà ci sarebbe tanto da scrivere e da dire, e dobbiamo rivendicare questa identità, ma potrebbe essere l'occasione di prossimi incontri». EMANUELA CALABRESE


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Amministrative

giovedì 12 giugno 2025 www.lecronache.info

Il dem non riesce nemmeno a riunire i suoi, salta la riunione. Nicoletti a lavoro per la maggioranza

Cifarelli resta in Consiglio Ecco perché non rispose alla domanda di Cronache: si tiene stretto entrambe le poltrone

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__Cifarelli e sotto Nicoletti

DI MASSIMO DELLAPENNA

inite le elezioni e finiti i commenti, partito il solito tradizionale psicodramma collettivo del Partito Democratico, adesso la realtà dell’amministrazione deve fare i conti con l’inizio dell’azione del Sindaco. Ce la farà Nicoletti a comporre la Giunta? Come si organizzeranno i Partiti? Come si regolerà Nicoletti sulla questione dell’anatra zoppa? Cosa farà la variopinta opposizione che è maggioranza in Consiglio Comunale? Domande le cui risposte vedremo tra qualche settima ma che adesso restano oggettivamente in sospeso e che attendono chiarimenti. CIFARELLI RESTA IN CONSIGLIO COMUNALE La prima certezza è che Roberto Cifarelli resta in Consiglio Comunale. Come ha dichiarato apertamente farà opposizione sia in Comune che in Regione. «I materani si sono espressi con due scelte precise: da un lato la maggioranza alle liste che mi hanno sostenuto, dall’altro il sindaco Nicoletti. Quindi tocca a lui far sapere come intende andare avanti», ha aggiunto nella sua dichiarazione un po’ lapalissiana nella quale, ovviamente, lancia la palla dall’altra parte del campo di gioco. Una posizione simile ha tenuto anche Marcello Pittella. Il gladiatore di Lauria, intervistato ai margini di una manifestazione, dopo aver fatto gli auguri al neo Sindaco di Matera, ha esplicitato che sarà compito suo trovare una maggioranza confidando nella

compattezza degli eletti della coalizione nella quale anche gli uomini d’Azione avevano concorso per supportare l’opzione Cifarelli. Ovviamente, da uomo navigato ed esperto delle cose di politica, ha anche aggiunto che sicuramente Nicoletti sta studiando le mosse che dovrà fare ma anche che il progetto ‘civico’ per la città di Matera «ascolterà le ipotesi e le proposte innanzitutto programmatiche e poi di governo che vorrà fare Nicoletti». È una posizione da ago della bilancia quella che ha assunto Pittella che sa bene che in politica non esistono posizioni definitive né scelte marcate e assolute. Del resto, come tutti sanno, Nicoletti non dovrà prendere il voto di fiducia in Consiglio Comunale, potrà limitarsi ad una semplice comunicazione delle linee programmatiche e della Giunta e soltanto al primo bilancio avrà bisogno della maggioranza. Si tratta di un tempo sufficientemente lungo per poter provare a trovare soluzioni, mediazioni, decisioni e tutto ciò che può favorire una navigazione tranquilla. LA PROVOCAZIONE DEI CINQUE STELLE Angelo Materdomini si preoccupa, invece, di togliersi legittimamente qualche sassolino nella scarpa chiedendosi ma “quei consiglieri che otto mesi fa hanno deciso di porre fine all’amministrazione, perché non si sono già organizzati per tornare dal notaio?”, un riferimento fin troppo evidente all’azione che determinò la caduta di Bennardi e che

mento, ogni forza politica dell’opposizione, per non dire ogni singolo eletto cercherà un suo posizionamento autonomo. Non è neanche una cosa scandalosa. Le coalizioni civiche non nascono su una comune intesa ideale ma soltanto su una visione programmatica di sintesi. Manifestatasi l’impossibilità di realizzare questa visione con la sconfitta elettorale ciascuno torna alla propria lettura ideale precedente senza vincoli di alcun tipo. Su questo siamo pronti a scommetterci. IL LAVORO SOTTILE oggi, se fatta nello stesso DELLA SQUADRA DI modo, potrebbe portare alGOVERNO le immediate elezioni. Ovviamente la palla è Una cosa che, al di là del- principalmente nelle mani le provocazioni, non si augura neanche lo stesso Materdomini che esprime la speranza che «si riesca a trovare il modo di dare ad Antonio Nicoletti la possibilità di fare il sindaco di Matera, come deciso dai cittadini». Del resto, se è vero che ci vuole coerenza, è anche vero che bocciare una proposta amministrativa appena supportata dagli elettori ancora prima che possa manifestarsi sarebbe soltanto una follia. La tanto millantata compattezza della coalizione civica sembra già vacillare. Cifarelli ha convocato ieri una riunione con i suoi che è andata sostanzialmente deserta. La musica è finita, gli amici se ne vanno e siamo più che certi che, passata la tempesta e l’eccitazione del mo-

di Antonio Nicoletti e della sua squadra. Dopo la vittoria e i naturali festeggiamenti, il Sindaco di Matera è stato zitto, non ha rilasciato nessuna dichiarazione ma siamo certi che ha già avviato o sta per avviare tutte le dovute consultazioni. Non sarà difficile mettere d’accordo le anime della coalizione unite da un vincolo ideale e dalla comune appartenenza alla coalizione che sta governando sia la Regione che il Governo Nazionale. Si attendono solo gli atti formali e poi la nuova stagione di Matera potrà cominciare. zoppa con la forza di una maggioranza compatta. Ora si aspetta solo la Giunta.


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Basilicata 24 ore

giovedì 12 giugno 2025 www.lecronache.info

Agatino Mancusi, segretario regionale dell’Udc esprime soddisfazione per la vittoria del cdx a Matera

«Segnale chiaro di cambiamento, premiata la competenza di Nicoletti»

«L

’elezione di Antonio Nicoletti a sindaco di Matera rappresenta una

svolta importante per la città e un chiaro segnale da parte degli elettori che hanno espresso la volontà

gretario regionale dell’UDC, commenta con grande soddisfazione l’esito delle elezioni comunali a Matera. «Nicoletti è un grande professionista, una persona di spessore e competenza, che saprà guidare con equilibrio e visione una città complessa e centrale per la Basilicata come Matera. La sua elezione è anche il segno tangibile di un rinnovato desiderio di buona amministrazione da parte dei cittadini.» «Per l’UDC – prosegue Mancusi – questo risultato assume un significato di cambiare rotta, puntan- ancora più forte. Dopo 15 do su una figura seria, pre- anni di assenza dalle comparata e capace.» petizioni elettorali comuCosì Agatino Mancusi, se- nali a Matera, siamo tor-

nati in campo con la lista UDC-Acito raggiungendo il 4,03% al primo turno. Un risultato significativo, frutto di un impegno concreto e di una proposta politica credibile. Ringraziamo tutti i candidati e gli elettori che hanno creduto nel nostro progetto.» «Il nostro contributo al successo della coalizione conclude Mancusi - è motivo di orgoglio e ci stimola a lavorare con ancora maggiore determinazione per il futuro della città. L’UDC sarà parte attiva di questa nuova amministrazione comunale, con spirito costruttivo e attenzione ai valori di responsabilità, solidarietà e sviluppo sostenibile.»

Dura critica del sistema elettorale e il voto dei fuori sede: «La politica pensa solo ai numeri, ma ignora i cittadini»

Referendum, astensione e diritti perduti: la denuncia di Francesco Castelgrande

«È

__Castelgrande

davvero esilarante dover intervenire dopo un l’avevo detto. Ma a che serve? In un momento di crisi seria della democrazia e in totale assenza della politica, che ha chiuso le sedi del confronto e del dibattito(le amate sezioni), vi è sempre di più una riduzione dei diritti». Così Francesco Castelgrande presidente dell’associazione Migranti Basilicata. «Tutti si vantano che siamo nell’era digitale e che tutto parte dai social come Instagram, FB, Telegram, X( e chi più ne ha più ne metta) e si vuole mettere una toppa alla perdita dei diritti. Ma già dal 1974 era vietato invitare all’astensione, ma gli illeciti non finiscono mai e rappresentano una anomalia tutta italiana. E’ davvero triste ascoltare chi si vuole attribuire una vittoria dopo il risultato di affluenza alle urne. Ma uno dei tanti diritti che i cittadini hanno perso è proprio quello relativo al voto. L’ultimo D.L. n. 27 del 2025 che, in modo sperimentale aveva previsto il voto dei fuori sede, ha dettato alcune regole e motivi per i quali il voto poteva esercitarsi. Pre-

messo che pochi erano a conoscenza di tale norma è da sottolineare che alla voce per motivi di salute è stato previsto il voto solo per il cittadino portatore di patologie con relativa esclusione dell’eventuale accompagnatore o assistente. Ma come si fa ad escludere chi è vicino ad un paziente che è già afflitto da problemi di salute e si vede abbandonare per votare e per di più ad un referendum che non incide su questioni politiche del Paese?» sottolinea Castelgrande. «Se si è fuori sede è perché ci sono valide motivazioni e non solo. - continua Castelgrande - Ma la cura ed il motivo sono abbastanza seri e gravi. Sono moltissimi i cittadini che vengono costretti a lasciare la propria residenza per patologie non curabili a casa loro. Ma la politica nel nostro Bel Paese, lautamente retribuita e assisa su poltrone d’oro non legge e non approfondisce e straparla senza pensare a cosa dice e sommessamente fa capire che del quorum non gli interessa nulla. A lor signori interessa un becero conteggio dei loro elettori ed accoliti e parlano di vittoria se solo si raggiungono alcuni numeri che non fanno superare il quorum. Tanto i soldi che si spendono sono i nostri. Per non parlare poi del fatto che ogni partito si arroga il diritto che i votanti appartengono ad una bandiera. Ma mi è giunta voce che già in molti hanno diffidato i partiti ad iscrivere nello liste i votanti. E che dire dell’ultimo referendum dove si è raggiunto il quorum, quello sulla gestione pubblica dell’acqua, e che è stato ignorato da tutti i governi? Questo è il peso che si dà ai cittadini». «Ma che dire poi delle leggi elettorali incostituzionali, che non prevedono alcuna soglia per il premio di maggioranza? I referendum per avere un esito positivo abbisognano della metà più uno degli aventi diritto al voto e pertanto è stabilito un quorum. Ai politici in-

vece basta un voto in più per prendere il premio di maggioranza. È chiaro il dato che conviene a costoro che i cittadini non si recano alle urne così sono liberi di fare come gli pare. L’importante è raggiungere quello scranno e intascare ogni mese le laute indennità. E ormai è sotto gli occhi di tutti che governano le minoranze visto che l’astensione va oltre il 50%. Come mai nessuna forza politica avanza una proposta di riforma dell’attuale sistema elettorale? Forse i cittadini esercitano un diritto di voto nel non scegliere il candidato e votare con liste bloccate?» prosegue. «La stagione dei diritti è molto lontana e più passa il tempo più la nostra Costituzione viene stuprata e cambiata ad ogni piè sospinto, oltre a dimenticarsi che vi una Dichiarazione Universale dei Diritti Umani firmata il 10.12.1948. E dulcis in fundo vi è il risultato eclatante sul referendum riferito alla cittadinanza: gli ultimi e gli invisibili sono la causa di tutti i mali e sono i nemici. - conclude Francesco Castelgrande - Abbiamo bisogno ancora di più Etica e Morale in politica se vi vuole credibilità e dobbiamo pretendere sempre più di ripristinare i diritti per i cittadini».


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Basilicata 24 Ore

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La Filca Cisl Basilicata chiede interventi urgenti per proteggere i lavoratori edili dal rischio calore, soprattutto nei cantieri durante le ondate di caldo

Casorelli: «Caldo nei cantieri, si attuino tutte le misure per tutelare i lavoratori» «E

' necessario attuare tutte le misure necessarie per garantire la salute e la tutela dei lavoratori esposti al rischio delle alte temperature nel settore edile». Lo dichiara il segretario generale della Filca Cisl Basilicata, Angelo Casorelli, a proposito della problematica del rischio calore sui luoghi di lavoro. «Con l'arrivo delle prime ondate di caldo afferma Casorelli - tra i lavoratori più esposti ci sono quelli che operano nel settore dell'edilizia e delle costruzioni. Tenuto conto che già negli scorsi anni in Italia si sono verificati, purtroppo, numerosi casi di malori nei cantieri ed un aumento degli incidenti, è doveroso mettere in campo anche nella nostra regione tutte quelle misure in grado di tutelare la sicurezza e la salute dei lavoratori. A tal proposito lo scorso anno il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi

ha emanato una apposita ordinanza sul divieto di lavoro nei cantieri nelle ore più calde. Va rilevato, tra l'altro, che l'Inps ha già adottato strumenti finalizzati a tutelare i lavoratori, tra cui quelli del comparto edile dove il rischio termico è maggiormente elevato, misure che si rifanno al Testo Unico sulla Salute e la Sicurezza nei luoghi di lavoro. In particolare è prevista, da parte dell'Inps, la possibilità di bloccare i cantieri e ricorrere alla cassa integrazione quando la temperatura è pari a 35 gradi o se inferiore ci sia un tasso di umidità. La Filca Cisl ha sempre seguito da vicino la problematica relativa alla situazione climatica e la segreteria nazionale lo scorso anno, in riferimento allo stanziamento di fondi sociali aggiuntivi da parte del Governo, aveva chiesto di adottare misure strutturali sul lungo periodo per quanto concerne la dotazione

del fondo per l'emergenza caldo. Vanno inoltre considerati - prosegue il segretario Casorelli - gli aspetti, in caso di interruzione dei cantieri per il caldo eccessivo, del rispetto dei tempi legali di esecuzione dei contratti, prevedendo secondo i termini di legge una proroga della scadenza contrattuale nel settore dei lavori pubblici e priva-

ti, seguendo, ovviamente, quanto contemplato nel Codice degli Appalti. Va inoltre incentivato l'utilizzo di nuovi dispositivi di protezione conformi alle alte temperature che devono necessariamente rientrare tra i costi sulla sicurezza. La qualità del lavoro sui cantieri conclude Casorelli - resta la priorità della Filca Cisl».

Con il Decreto Bollette nasce una figura certificata per aiutare famiglie e imprese nella gestione delle utenze. In Basilicata ASSIUM è già attiva sul territorio

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Utility Manager: una svolta per i consumatori

lla Con l’approvazione definitiva del nuovo Decreto Bollette, è stata ufficialmente introdotta in Italia la figura dell’Utility Manager, un professionista certificato che supporta cittadini e imprese nella gestione trasparente e consapevole delle utenze di energia e gas metano. Si tratta di una vera e propria rivoluzione per un settore spesso caratterizzato da contratti complessi, vendite aggressive e offerte poco chiare. Ma i lucani sono davvero consapevoli di questo cambiamento? E sanno che da oggi possono contare su referenti professionisti del settore al posto dei soliti venditori? A sollevare il tema è Vito Palladino, Delegato Regionale per la Basilicata di ASSIUM – Associazione Utility Manager: «Questo provvedimento è una vittoria per chi da anni lavora con serietà e metodo per affiancare famiglie, imprese ed enti locali nella corretta gestione delle forniture. Finalmente viene

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riconosciuta, anche a livello legislativo, la differenza tra chi vende contratti e chi invece assiste il cliente nel tempo, fornendo consulenza vera e supporto continuo». Una figura certificata per tutelare consumatori e imprese L’Utility Manager, introdotto ufficialmente con l’articolo 5-bis del Decreto Bollette, è una figura formata e certificata che svolge un ruolo cruciale nel: Analizzare bollette e contratti; Individuare errori o clausole penalizzanti; Consigliare il momento migliore per cambiare tariffa; Supportare il cliente anche dopo l’attivazione; Contrastare truffe, aumenti imprevisti e raggiri commerciali. «Chi sceglie un Utility Manager certificato – continua Palladino – non rincorre più offerte e call center, ma ha un consulente dedicato che monitora il mercato e tutela il suo interesse, volendo con veri-

fiche anche retroattive, per recuperare eventuali costi pagati in eccesso». Focus sulla Basilicata: ASSIUM al fianco di imprese e famiglie In Basilicata, la delegazione regionale di ASSIUM, guidata da Vito Palladino, insieme con lo staff di Logica Media Service, è già attiva sul territorio con una rete di consulenti che affiancano centinaia di imprese e famiglie. Offrono analisi gra-

tuite, recuperi su vecchie fatture, monitoraggio delle forniture e assistenza documentale, impegnandosi a garantire un supporto professionale e trasparente nella gestione delle utenze energetiche. «Il nostro obiettivo è aiutare cittadini e imprese lucane a fare scelte consapevoli, ridurre il peso delle bollette e contribuire a costruire un sistema energetico più stabile e sostenibile. Inoltre, siamo a di-

sposizione per supportare chiunque abbia problematiche con il proprio fornitore di energia o gas!» Palladino conclude con un appello: «Ciò che chiediamo ora è che le istituzioni, le imprese locali e i cittadini lucani siano informati di questa novità. Non è solo una questione tecnica, ma un passo verso una cultura della trasparenza e della responsabilità nella gestione delle utenze energetiche».


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Basilicata 24 ore

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La denuncia della Uilm Basilicata: «Morti sul lavoro, infortuni e malattie professionali sottovalutate continuano a segnare il 2025»

Sicurezza sul lavoro: «La Basilicata continua a pagare un prezzo altissimo» «I

Il 2025 si è aperto in continuità con il 2024. Una piccola regione come la nostra, la Basilicata, continua a fare i conti con un tema che dovrebbe essere centrale: la sicurezza sul lavoro. E invece, resta ancora uno dei problemi più gravi e irrisolti» afferma la segreteria della Uilm Basilicata. «La nostra terra ha pagato, e continua a pagare, un prezzo altissimo in termini di vite spezzate: morti nei luoghi di lavoro, infortuni nel tragitto casalavoro, malattie professionali spesso sottovalutate, quando non apertamente negate. Ancora oggi, quando si chiede all’INPS di accertare il nesso tra il lavoro svolto e una malattia contratta, quella richiesta viene vista da troppe aziende come un affronto.Senza parlare della questione delle attività usuranti !» continua il sindacato. «Tutti – istituzioni, imprese, sindacati, lavoratori – dovremmo mettere al primo posto il valore della vita. Solo con questo spirito possiamo affrontare e vincere una sfida tanto grande quanto urgente. Ma la realtà quotidiana è ben diversa» continua la Uilm Basilicata. «Nelle fabbriche si vive un altro mondo: si parla di tavoli permanenti, di proposte, di documenti… ma la cultura anche aziendale resta ferma. Il Documento di Valutazione dei Rischi, ad esempio – che dovrebbe essere la base della prevenzione – nella

IL COMMENTO DEL CONSIGLIERE PSI BOCHICCHIO

maggior parte dei casi non viene condiviso nella sua elaborazione con i rappresentanti dei lavoratori. In alcuni casi si fatica persino ad averne una copia o anche solo a visionarlo senza condizionamenti. prosegue - Di cosa stiamo parlando, allora? Se non si parte da qui – dalla trasparenza, dal rispetto delle regole, dal riconoscimento del ruolo del sindacato nella tutela della sicurezza – tutto il resto è solo retorica». «Ogni giorno, in Basilicata, affrontiamo una lunga serie di emergenze: strade fatiscenti, aree industriali abbandonate, mancanza di servizi sanitari adeguati… Siamo arrivati addirittura a “litigare” sull’allocazione del servizio 118 nella zona industriale di Viggiano/Grumento. La “strada della morte” di Melfi è ancora lì. L’area industriale di Melfi è addormentata nell’oblio. Le rotonde mancanti dell’area industriale di Viggiano/ Grumento ancora non ci sono. L’area industriale di Tito è solo un altro simbolo di degrado. Non è solo una questione

tecnica. È una questione culturale. Ancora oggi, chi alza la voce per chiedere sicurezza viene visto come un disturbatore, un problema, un rischio per la stabilità. E chi denuncia qualcosa si trova spesso costretto a scegliere tra il diritto alla sicurezza e la paura di perdere il lavoro» dichiara la segreteria del sindacato. «Noi continuiamo a dire basta. Non servono tavoli vuoti. Serve la responsabilità di ciascuno di noi. E soprattutto, serve mettere la vita delle persone prima di ogni altra cosa. Pensiamo a Raffaele, lavoratore e padre, coinvolto in un grave infortunio in itinere. Pensiamo a Ferdinando, vittima di un infortunio atroce in fabbrica. E pensiamo a tutte le storie che restano nel silenzio» continua. «Noi, come UILM, continueremo a denunciare. Continueremo a pretendere rispetto. Continueremo a lottare, mettendo al centro della nostra azione il valore della vita. Perché la vita di un lavoratore vale più di qualsiasi altra cosa» conclude la Uilm Basilicata.

«Incidenti sul lavoro: un’emergenza che non può più essere ignorata»

«L

’inaccettabile frequenza di incidenti nei luoghi di lavoro, spesso con esiti tragici, continua a colpire il nostro territorio. I dati parlano chiaro: la sicurezza sul lavoro è ancora oggi un’emergenza quotidiana, troppo spesso trascurata» afferma il consigliere regionale del Psi Antonio Bochicchio. «Ogni incidente non è un numero, ma una storia spezzata, una famiglia distrutta. Eppure, la cultura della prevenzione fatica ad affermarsi, in un contesto dove la produttività viene troppo spesso anteposta alla tutela della vita umana» continua Bochicchio. «L’ennesimo incidente sul lavoro avvenuto ieri in un’azienda di Tito Scalo non può lasciarci indifferenti e non può non spingerci ad interrogarci perché in una regione come la Basilicata, a bassa industrializzazione e con un’elevata incidenza della disoccupazione, si registri un così elevato numero di infortuni» prosegue Bochicchio. «Con la crescita dei numeri degli incidenti sul lavoro cresce anche il dolore e l’indignazione di un’intera comunità. Non possiamo rimanere spettatori inerti di fronte a questa emergenza e credo che sia giunta l’ora di rendere la sicurezza sui luoghi di lavoro una priorità. Gli infortuni gravi sul lavoro sono una ferita aperta, una sconfitta per le istituzioni, per il sistema produttivo e per la società tutta» dichiara il consigliere socialista. «Serve un cambio di passo - incalza - e possiamo iniziare, come già sostenuto da più parti, rilanciando l’Osservatorio regionale sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro rendendolo un vero strumento operativo. È necessario, inoltre, rafforzare i controlli ispettivi e al contempo destinare più fondi alla formazione e all’aggiornamento professionale in materia di sicurezza». «Solo se la prevenzione non sarà più considerata un costo, ma un investimento in dignità, legalità e civiltà riusciremo a far sì che nessuno rischi la vita per lavorare. - conclude il consigliere regionale Bochicchio - Non servono più parole ma serve responsabilità, trasparenza e un impegno collettivo. Non può esserci un'economia sana dove c’è un lavoro malato!».


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GIOVEDÌ 12 GIUGNO 2025 5 07:00

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Basilicata 24 ore

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Il dibattito dal forte valore istituzionale, scientifico e politico si è sviluppato attraverso tre momenti chiave

Giornata di confronto sul Piano regionale integrato della Salute

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bbiamo compiuto un ulteriore passo strategico verso un modello di sanità pubblica e welfare regionale moderno, inclusivo e sostenibile». Così l’assessore alla Salute, Politiche per la Persona e Pnrr, Cosimo Latronico, ha commentato la giornata di lavoro dedicata al Piano Regionale Integrato della Salute e dei Servizi alla Persona e alla Comunità 2026–2030, articolata in tre momenti chiave dal forte valore istituzionale, scientifico e politico. Il primo momento si è aperto con un incontro istituzionale presso la sede della Direzione Generale per la Salute e le Politiche della Persona, tra l’assessore Latronico, il Direttore Domenico Tripaldi e il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi della Basilicata, prof. Ignazio Marcello Mancini accompagnato dal prof. Fabrizio Caccavale, direttore del dipartimento di scienze della salute (Unibas). Un’occasione strategica per rin-

saldare l’alleanza tra il sistema sanitario regionale, il mondo della ricerca e quello della formazione. Successivamente, il documento programmatico è stato condiviso con la Giunta regionale; presenti ai lavori, gli assessori Laura Mongiello e Francesco Cupparo insieme al Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi; tappa fondamentale per la futura approvazione del Piano definitivo, in coerenza con la Dgr 70 del 2025. Il documento adotta un impianto metodologico rigoroso: definizione di obiettivi di salute misurabili, coerenza normativa (Piano Strategico Regionale 2021–2030, Pnrr, Dm 77/2022), e un approccio partecipativo, flessibile e orientato al lungo periodo. A chiudere la mattinata, l’illustrazione del documento in IV Commissione Consiliare, presieduta dal Presidente Nicola Massimo Morea, alla presenza di numerosi consiglieri, che ha generato un vivace confronto. A presentare i contenuti, il prof.

Vincenzo Antonelli, docente di Diritto Sanitario presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore e la dott.ssa Carmen Angioletti, Healthcare Manager di EY Advisory s.p.a., in rappresentanza del gruppo tecnico-scientifico di lavoro che comprende anche il prof. Alessandro Sgambato, direttore di Oncologia presso l’Università Cattolica. Nel corso della discussione sono emerse criticità strutturali importanti: l’invecchiamento demografico, la crescente domanda insoddisfatta di prestazioni sanitarie, l’alta incidenza di malattie croniche e la mobilità passiva. Proprio per rispondere a

tali sfide, il Piano si fonda su sei macro-obiettivi strategici, definiti a partire da un’attenta analisi del contesto regionale: Migliorare la salute e il benessere della popolazione, con un'attenzione particolare all'invecchiamento attivo; Garantire l'accesso equo ai servizi sanitari, superando le sfide dovute alla dispersione geografica; Migliorare la qualità e l'efficienza dei servizi sanitari; Prevedere e promuovere lo sviluppo di eccellenze territoriali grazie alla collaborazione con l’Università e gli enti di ricerca Regionali e Nazionali; Promuovere e sostenere l’innovazione attraverso strumenti come

telemedicina e Fse. Garantire la completa attuazione del Pnrr e il consolidamento delle innovazioni da esso introdotte. Un elemento centrale del Piano è il percorso partecipativo avviato da mesi, che rappresenta il cuore del nuovo modello di governance. «Questo Piano - ha concluso l’assessore Latronico - rappresenta un’occasione storica per riscrivere insieme il modello di sanità lucana. Lo vogliamo partecipato, dinamico, adattabile e misurabile. Una sanità che ascolta, che innova, che risponde. Un impegno concreto verso i cittadini lucani di oggi e di domani».

L’evento oggi e domani nel Polo bibliotecario di Potenza: focus su sepsi, infezioni e trauma cranico

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Al via la 3 edizione del convegno in Medicina di emergenza-urgenza

S

i svolgerà oggi e domani, ospitata nel Polo bibliotecario di Potenza, la terza edizione del convegno in Medicina di emergenza-urgenza, un evento formativo di alto livello rivolto ai professionisti sanitari che operano nei contesti più critici dell’assistenza ospedaliera. L’iniziativa si propone di approfondire, attraverso un approccio scientifico e multidisciplinare, la gestione avanzata di tre condizioni cliniche tra le più complesse: infezioni gravi, sepsi e trauma cranico. Il convegno, articolato su due giornate, sarà dedicato nella prima giornata allo shock settico, con un’analisi della variabilità fenotipica e genotipica, l’evoluzione delle strategie emodinamiche, l’impiego di terapie adiuvanti e l’interpretazione avanzata dell’antibiogramma. Ampio spazio sarà de-

dicato anche ai nuovi antibiotici e alle loro indicazioni cliniche. La seconda giornata si concentrerà sul trauma cranico, con particolare attenzione alla definizione del quadro clinico, alle indicazioni chirurgiche e conservative, alla gestione nelle prime 24 ore, incluso il trauma cranico pediatrico. Nel pomeriggio, la presentazione e discussione di case report offrirà l’opportunità di un confronto diretto tra specialisti di diverse discipline su reali scenari clinici, favorendo così un dialogo interdisciplinare e pragmatico. «Questa terza edizione - dichiara il direttore generale dell’Aor San Carlo Giuseppe Spera - rappresenta un ulteriore passo avanti nel nostro impegno per la formazione continua del personale sanitario. In un contesto come quello dell’emergenza-urgenza, in cui ogni

secondo conta, è fondamentale aggiornarsi costantemente sulle evidenze scientifiche e sulle migliori pratiche. La qualità delle relazioni e la partecipazione di esperti di rilievo nazionale - conclude il Dg Spera - confermano il valore di questo evento, quale comprova del ruolo di riferimento per chi opera nel settore dell’emergenza-urgenza, con l’ambizione di contribuire a una medicina sempre più personalizzata, tempestiva e condivisa». «Gestire shock settico e trauma cranico richiede oggi una competenza clinica sempre più raffinata, che tenga conto delle peculiarità genetiche e cliniche dei pazienti». Così il direttore del Pronto Soccorso dell’ospedale San Carlo di Potenza e responsabile scientifico del convegno, Francesco Lisanti. «Il nostro obiettivo è fornire stru-

__ Il Dg dell’Aor San Carlo Spera

menti concreti, basati su evidenze, per ottimizzare gli interventi in emergenza. Il confronto - conclude il dottor Lisanti - tra professionisti di diverse specialità – medici d’urgenza, infettivologi, neurologi, neurochirurghi, cardiologi, pneumologi, internisti, radiologi, rianimatori e pediatri – è la chiave per affrontare queste sfide in modo integrato ed efficace».


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Basilicata 24 ore

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A Rionero in Vulture eseguito con successo su un paziente lucano un intervento che ha interessato il labbro inferiore e la lingua

Irccs Crob e Fondazione Alessandra Bisceglia Viva Ale contro le malformazioni vascolari

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Irccs Crob e la Fondazione Alessandra Bisceglia Viva Ale insieme contro le malformazioni vascolari. La convenzione tra l’Istituto e la Fondazione sta producendo i primi risultati a favore dei pazienti affetti da questo gruppo di malattie rare. È stato operato con successo un paziente lucano di circa cinquant’anni affetto da una malformazione vascolare che interessava il labbro inferiore e la lingua. L’equipe chirurgica, guidata dal direttore della Uoc di Chirurgia Plastica Tommaso Fabrizio, ha ridonato sia la funzionalità degli organi che l’aspetto fisico divenuto ormai debilitante. L’anomalia nello sviluppo del sistema circolatorio, infatti, causava anche difficoltà nell’alimentazione. «Il paziente aveva già effettuato trattamenti laser ma senza trovarne beneficio, poi tramite la Fondazione Viva Ale è stato messo in contatto con noi dell’Irccs Crob - spiega il

dott. Fabrizio che prosegue -. Qui il paziente è stato sottoposto al trattamento innovativo dell’elettroscleroterapia, che è disponibile solo in pochi altri centri italiani. Questo trattamento consiste nella somministrazione locale di un chemioterapico a cui si aggiunge il contestuale trattamento con un dispositivo per l’elettroporazione che eroga impulsi elettrici per mezzo di applicatori multi ago. In questo modo il chemioterapico penetra più a fondo colpendo e distruggendo le cellule malate. Il paziente ha ritrovato la funzionalità in precedenza limitata e anche a livello estetico il problema non esiste più». La convenzione sottoscritta tra Irccs Crob e Fondazione Viva Ale ha come obiettivo principale quello di potenziare le attività di diagnostica avanzata e terapia medico chirurgica delle malformazioni vascolari. «Le malformazioni vascolari - spiega Raffaella Restaino responsabile dei rapporti istituzionali della

Fondazione e mamma di Alessandra Bisceglia - sono malattie rare e complesse che possono localizzarsi in qualsiasi sede corporea. Questa drammatica variabilità comporta che pur in presenza di modalità di approccio scientificamente condivise non esiste un protocollo univoco di terapia. Ed è per questo che siamo felici di poter contare sul sostegno del Centro di Riferimento Oncologico di Basilicata per garantire lo sviluppo delle conoscenze e per aiu-

Presentata la scheda su epidemiologia e sorveglianza sanitaria

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tare concretamente tutti i pazienti affetti da MV che abbiano difficoltà ad orientarsi e a trovare risposte terapeutiche valide. L’Istituto è da anni un punto di riferimento per la Fondazione e abbiamo sempre avuto riscontri molto positivi, anche da parte altri centri d’Italia, sul lavoro svolto dagli specialisti del Crob soprattutto sulle diagnosi e le immagini di diagnostica strumentale». «Siamo orgogliosi di poter collaborare con la Fonda-

zione Bisceglia mettendo le nostre apparecchiature, in particolare quelle della radiologia interventistica, e le competenze dei nostri specialisti al servizio dei pazienti affetti da malformazioni vascolari - dice il direttore generale Irccs Crob Massimo De Fino Si tratta di malattie evolutive con caratteristiche di invasività simili alle neoplasie e il Crob dispone di modelli integrati e multidisciplinari necessari per un corretto approccio diagnostico e terapeutico».

I GIOCHI MONDIALI DEI TRAPIANTATI

LucAs: monitoraggio e prevenzione In lizza anche gli atleti ell’ambito del progetto LucAS si è svolto l’incontro pubblico “Epidemiologia geografica e sorveglianza sanitaria: un approccio partecipato e condiviso”. La scheda presentata durante l’iniziativa è una delle 20 che compongono il progetto LucAS, e punta a valutare la qualità ambientale, in particolare nelle aree più sensibili; analizzare l’esposizione della popolazione a sostanze inquinanti; approfondire le possibili relazioni tra fattori ambientali e patologie; misurare gli effetti delle bonifiche; costruire un sistema efficace e trasparente di comunicazione dei rischi. Il progetto è destinato a raccontare, monitorare e migliorare nel tempo la salute delle persone, grazie anche a una rete di dati integrata con i principali sistemi nazionali, come il Sistema di Preven-

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lucani Panio e Fiore

zione Salute (SNPS), il Sistema Regionale (SRPS) e il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA). Tra gli obiettivi più concreti i seguenti: coinvolgere attivamente i cittadini con iniziative di citizen science; costruire un profilo ambientale della Basilicata; valutare l’esposizione agli inquinanti an-

che con analisi biologiche; rafforzare la raccolta e l’analisi dei dati sanitari; stimare gli impatti sulla salute e comunicare in modo chiaro e accessibile; formare cittadini e operatori per una maggiore consapevolezza; offrire strumenti utili ai servizi sanitari per adattarsi meglio ai bisogni dei territori.

lucani Panio e Fiore si stanno preparando con molta dedizione e sacrificio per un altro prestigioso appuntamento: quello di Dresda, in Germania, dove nell’agosto 2025 si terranno i campionati mondiali dei trapiantati. Ad annunciarlo il segretario regionale Aned, Donato Andrisani. Panio Angelo, trapiantato di rene da 33 anni, residente a Bernalda, due volte campione mondiale nel 2019 a Newcastle e nel 2023 in Australia, si cimenterà nelle discipline di atletica leggera. Francesco Fiore, trapiantato di rene e cuore, residente a Matera, ha partecipato nel 2023 al suo primo mondiale in Australia conquistando il terzo posto nel tennis singolare e doppio, discipline che lo vedranno protagonista nelle prossime competizioni sportive. In Basilicata nel 2024 l’opposizione alla donazione è scesa al 22,2% mentre nel 2023 si era attestata al 37,5%. Il tasso di donazione è praticamente identico a quello del 2023: 7,4 per milione di abitanti (pmp). «Il trapianto - ha evidenziato Andrisani - non è soltanto una terapia: è una rinascita, che consente a milioni di persone di riprendere in mano la propria vita dopo lunghi periodi di sfide, e questi Giochi ne sono la più autentica dimostrazione».


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“I pais lucani...so sass’ lanciati”, parte su Cronache un nuovo racconto senza filtri di storie, silenzi e sapori indimenticabili

Viaggio semiserio nei paesi della Basilicata, tra santi, sarcasmo e sughi lunghi tre giorni

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DI DINO QUARATINO

i sono paesi che si raccontano con le guide turistiche. E poi ci sono i paesi lucani: quelli che si raccontano da soli. E lo fanno senza bisogno di droni, fotografi e caption Instagram. Bastano due vecchi seduti all’angolo, un cane che abbaia alle nuvole, e un’aria così ferma che ti pare di ascoltare il tempo che digrigna i denti. So’ “sass’”, appunto. Non quelli levigati dai fiumi o rifiniti a mano per la vendita. Ma lanciati nel mondo come solo la Lucania sa fare: con la rabbia, la poesia, la testardaggine e un filo di rancore antico che sa di terra arsa, emigrazione e preghiere sorde. Paesi dove il tempo si è fermato, è ripartito male, e poi si è rispaccato ancora. Dove tutto pesa, tutto resta, tutto resiste. E dove, se provi a chiedere indicazioni a uno del posto, quello prima ti squadra, poi ti dice “chi ti ci ha mandato?”, e solo infine ti accompagna… ma parlando di tutt’altro. E noi, con questo titolo, che non è solo un’intuizione, ma una dichiarazione d’identità, ci apprestiamo a raccontarli. Uno per uno. Senza filtri, senza baciapilismo. senza quelle brochure da Pro Loco scritte col traduttore automatico e impaginate nel 2003 con WordArt. Sarà un viaggio nelle vene segrete della Basilicata, tra: santi portati in spalla come pacchi Amazon, sagre più affollate del pronto soccorso a Ferragosto, dialetti in cui “ti amo” si dice con un mugugno, riti religiosi che mischiano il sacro e il surreale, e personaggi storici che nessuno ricorda… tranne le zie, che li santificano con frasi tipo “a’ vist’ quant’era fin’ quann’ era picciridd’?!” Parleremo dei piatti veri, quelli che ti si attaccano al palato e alla memoria, di quelli che si cucinano in tre giorni e si

digeriscono in una settimana, di biscotti duri come la vita, e di lagane stese su tavole ereditate come reliquie. Prenderemo in giro con amore, perché solo chi conosce questi paesi può permettersi di ridere così. Perché, come si dice, chi non sa ridere del proprio paese… non l’ha mai amato davvero. Sì, lo so già: qualcuno si offenderà. Qualcuno scriverà che “non è modo di parlare della cultura lucana”. Pazienza. A quelli lasciamo le didascalie. Partiamo subito: domani vi porto ad Avigliano, Anzi, Abriola, Albano di Lucania e Acerenza. Cinque paesi ruvidi come le mani callose dei nonni, forti come un bicchiere di vino sincero, duri come certi silenzi durante i pranzi di famiglia. Dove i santi contano più dei sindaci, dove il bar è ancora il Parlamento del popolo, e dove ogni cambiamento dura il tempo di una campagna elettorale, ma la scalinata in pietra è sempre lì, identica da cinquant’anni. Ma non illudetevi che questo viaggio si fermi qui. La Basilicata è un intreccio di piccoli mondi, ognuno con il suo carattere, le sue storie, i suoi silenzi rumorosi. Io li conosco tutti, non solo questi cinque. Sono stato in decine di paesi, grandi e piccoli, dimenticati o nascosti come gemme rare, e li porto con me in ogni racconto. Questa è la promessa: una traversata autentica e completa, senza fretta, senza censura, senza quei sorrisi finti che si trovano nelle guide turistiche. Benvenuti nel viaggio. Perché i pais lucan so sass’ lanciati… …ma noi ci torniamo apposta per raccoglierli, annusarli, ascoltarli. E raccontarli. Con verità, rispetto, e la libertà di riderne prima di amarli. E se qualcuno si offende… peggio per lui. Noi ci stiamo già preparando al prossimo giro.


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Potenza

giovedì 12 giugno 2025 www.lecronache.info

Un progetto atteso da anni che trasformerà lo scalo in uno spazio accogliente e sicuro per tutti i viaggiatori

Potenza Superiore si rinnova: al via i lavori per una stazione più moderna DI ROSAMARIA MOLLICA

POTENZA. Sono ufficialmente partiti i cantieri per la riqualificazione della stazione ferroviaria di Potenza Superiore, un intervento atteso da tempo che punta a trasformare lo scalo in uno spazio più accessibile, moderno e sicuro per tutti i viaggiatori. A promuovere e realizzare gli interventi è Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS), nell’ambito del Piano Integrato Stazioni (PIS), che coinvolge oltre 600 stazioni italiane, tra cui anche Potenza Centrale. Gli interventi iniziali si concentrano sull’accessibilità, con l’installazione di ascensori vetrati per facilitare il collegamento tra i binari, e l’innalzamento dei marciapiedi per agevolare la salita e la discesa dai treni, soprattutto per persone con disabilità, anziani e famiglie con

passeggini. Saranno inoltre adeguate le scale e le pensiline, con l’introduzione di percorsi tattili per ipovedenti, un segno concreto dell’attenzione rivolta all’inclusività degli spazi pubblici. Il progetto prevede anche

un restyling dell’atrio e dei servizi igienici: verranno sostituiti gli infissi, rifatti i pavimenti e i rivestimenti, per rendere l’ambiente più confortevole, sicuro e accogliente. Con questo intervento, la stazione di Potenza Supe-

riore si prepara a svolgere un ruolo più centrale nella mobilità urbana e regionale, migliorando l’esperienza quotidiana di pendolari, studenti, turisti e cittadini. La riqualificazione rientra in un più ampio disegno

di rigenerazione urbana e infrastrutturale promosso dal Gruppo FS, che guarda al futuro delle stazioni non solo come punti di transito, ma come veri e propri nodi di connessione e servizi per il territorio.

La Cattedrale di San Gerardo a Potenza ospiterà la solenne cerimonia. La fede si unisce alla tradizione in un evento unico nel suo genere

A Potenza investitura dei Cavalieri e delle Dame del Santo Sepolcro

L

e Origini dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro risalgono ai tempi della liberazione di Gerusalemme da parte di Goffredo di Buglione capo delle milizie della prima crociata, che, nell’ambito dell’ordinamento dato alle Istituzioni religiose militari e civili del territorio appena liberato dalla dominazione musulmana , costituì l’ Ordine dei canonici del Santo Sepolcro. Secondo quanto riportato dai cronisti delle Crociate, nel 1103, fu Balduino I, primo Re di Gerusalemme che si pose a capo dell’ Ordine dei Canonici del Santo Sepolcro con la prerogativa, per sè e per i suoi successori, di creare Cavalieri. Questa facoltà era concessa, in subordine, al Patriarca di Gerusalemme in caso di assenza o impedimento del Sovrano. L’Ordine accoglieva quei Cavalieri scelti tra le Milizie Crociate per il loro valore e il loro impegno ed abbracciava la Regola di Sant’ Agostino della povertàe dell’obbedienza e si erano impegnati a difesa del Santo Sepolcro e dei Luoghi Santi sotto il comando del Re di Gerusalemme. Al termine della Prima Crociata, quando questi Cavalieri fecero ritorno ai propri paesi di origine, diedero vita ai Priorati dell’Ordine in tutta Europa continuando a far parte dell’Ordine anche se non più impegnati a servire direttamente il Re di Gerusalemme.Dopo la riconquista di Gerusalemme da parte di Saladino nel 1182 e dopo la disfatta

di acri nel 1291, l’Ordinenon fu più Corpo Militare Cavalleresco ma continuò ad esisterein Europa sotto la protezione di Sovrani, Principi, Vescovi e della Santa Sede mantenendo vivi gli Ideali della Cavalleria Crociata con iniziative ed incontri con le comunità di appartenenza.Oggi l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme ha finalità ben precise, prima fra tutte quella di sostenere il Patriarcato Latino di Gerusalemme con il mantenimento e il sostegno finanziario delle strutture esistenti come scuole, istituti di accoglienza, in Israele, Palestina e Giordania dove trovano ospitalità 10.000allievi distribuiti nelle varie classi: asilo, scuola elementare, scuola media, liceo e scuole professionali. Le scuole sono frequentate mediamente da un 60% di cristiani( cattolici,ortodossi, etc. ) e da un 40% di Mussulmani. L’impegno nel settore educativo consente di affrontare un importantissimo problema esistente in quei Paesi ,creare fin dalla tenere età l’abitudine alla convivenza pacifica ed al rispetto reciproco tra diverse etnie e professioni di fede I Cavalieri e le Dame provvedono a sostenere i dei costi di gestione del Patriarcato e delle sue 68 Parrocchie, i salari dei circa 900 insegnanti ed Impiegati delle strutturescolastiche, degli Orfanatrofi, del Seminario Patriarcale, dei dispensari. CELEBRAZIONE INVESTITURA Il Luogotenente dell’Italia Meridionale Tir-

renica dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, Cavaliere di Gran Croce Prof. Dr. Giovanni Battista Rossi con il Preside della Sezione di Basilicata Col. Dott. Gr. Uff. Pasquale Bruno, in data 20 e 21 Giugno2025 hannoprogrammato in Potenza, presso la Cattedrale di San Gerardo, una solenne Cerimonia di Investitura di neo Cavalieri e Dame presieduta da Monsignor Beniamino Depalma, Priore di Luogotenenza. I Cavalieri e le Dame investendi fanno parte delle seguenti Delegazioni Lucane: Potenza, Melfi-Acerenza, Matera, Tursi-Lagonegro. La Cerimonia si svolgerà in due fasi: Sabato 20 Giugno, alle ore 19.00, presso la Cattedrale di Potenza avrà luogo la celebrazione liturgica della Veglia di Preghiera per coloro che dovranno ricevere l’ Investitura. Il giorno 21 Giugno, alle ore 11.00, sempre presso la Cattedrale di Potenza, avrà luogo la Solenne Investitura di Dame e Cavalieri.


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Provincia

giovedì 12 giugno 2025 www.lecronache.info

Assemblea pubblica in piazza con i consiglieri di opposizione, petizione contro la modifica della denominazione

Scontro sul nome dello svincolo, protesta dei cittadini di Balvano BALVANO. «No al cambio di denominazione dello svincolo autostradale di Balvano». Questo il messaggio chiaro e deciso lanciato dalla comunità martedì 10 giugno durante l’assemblea pubblica svoltasi nella piazza principale del paese. Una serata che ha visto una forte partecipazione popolare e che ha messo in luce una profonda frattura tra l’amministrazione comunale e i cittadini, insieme ai consiglieri di minoranza. Tutto ha avuto origine nel 2022, quando il Comune di Vietri di Potenza ha richiesto ufficialmente all’Anas la modifica della denominazione dello svincolo, finora intitolato a Balvano. La notizia è stata poi trasmessa al sindaco di Balvano Ezio Di Carlo. Una comunicazione che, secondo il consigliere di opposizione Costantino Di Carlo, non è mai stata condivisa con la cittadinanza né discussa in Consiglio comunale, almeno fino a quando la minoranza non ha sollecitato formalmente un confronto pubblico. Il Consiglio comunale è stato convocato solo dopo quaranta giorni dalla richiesta, e l’autorizzazione a svolgere un’assem-

ENTRO LA SETTIMANA SARÀ TUTTO RISOLTO

Riapertura della Potenza-Melfi rinviata per problema tecnico

blea pubblica è arrivata altrettanto tardi, dopo l’intervento del prefetto. Nel frattempo, il primo cittadino ha inizialmente dichiarato di non essere coinvolto nella questione, attribuendo ogni iniziativa al Comune di Vietri. Tuttavia, durante la seduta consiliare, è emersa una lettera congiunta firmata dai sindaci di entrambi i Comuni indirizzata all’Anas, smentendo quanto detto fino a quel momento. Martedì sera, il sindaco è stato invitato a partecipare all’assemblea, ma ha scelto di non presentarsi. La piazza, invece, ha risposto compatta. I presenti hanno ascoltato gli interventi, letto i ma-

nifesti con la firma precedentemente negata del sindaco e firmato una petizione per chiedere che il Comune si esprima ufficialmente contro la modifica del nome dello svincolo. Secondo i consiglieri di opposizione, il sindaco avrebbe cercato di evitare lo svolgimento dell’assemblea scrivendo che un accordo con Vietri di Potenza era ormai venuto meno. Un’ammissione, questa, che non ha però fermato la mobilitazione popolare. La comunità ha scelto la strada della trasparenza e della partecipazione, rifiutando che decisioni così importanti vengano prese senza condivisione.

PIETRAGALLA. Anas, in un comunicato, fa sapere che “a causa di un inconveniente di natura tecnica subentrato durante le fasi conclusive delle attività relative al nuovo stralcio dei lavori di manutenzione sulla SS658 “Potenza-Melfi”, a Pietragalla (Pz), l’ultimazione dei lavori e la rimozione del restringimento di carreggiata presente è fissata entro questa settimana, anziché nella giornata di ieri (mercoledì 11 giugno), come previsto in precedenza. Allo stato attuale sono in corso le operazioni di rimozione dei new-jersey presenti e, a seguire, verrà realizzata la segnaletica stradale”.

A Venosa quarto incontro del corso “Formare per Governare” promosso dalla Lega: focus su globalizzazione e autonomia

Autonomia e Sud, tra sfide e opportunità nel mondo che cambia

VENOSA. È in programma domani, venerdì 13 giugno, alle ore 15.30, nella sala Baliaggio dell’hotel Orazio a Venosa, il quarto appuntamento del corso di formazione politica “Formare per Governare, Governare per Cambiare”, promosso dalla Lega Salvini Premier Basilicata. Il ciclo di incontri, articolato in sei tappe, intende fornire strumenti teorici e pratici a chi vuole avvicinarsi all’amministrazione pubblica, partendo da una riflessione sull’identità e sul ruolo del Mezzogiorno nel contesto nazionale e globale. Il titolo dell’incontro è «Passato, presente e futuro della globalizzazione. Trend mondiali e ricadute sociali». Un tema ampio e cruciale, che sarà affrontato da diversi punti di vista, con particolare attenzione alle conseguenze sui territori e alla questione dell’autonomia differenzia-

ta. Ospite di rilievo sarà Alberto Bagnai, economista noto per le sue posizioni critiche sulla governance finanziaria europea, presidente della Commissione parlamentare di controllo degli enti gestori delle forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale, nonché docente di politica economica all’Università Gabriele D’Annunzio di Chieti-Pescara. A moderare l’incontro sarà Giulio Curatella, componente della segreteria regionale della Lega Basilicata e responsabile del progetto formativo. I saluti introduttivi saranno affidati al commissario regionale del partito, Pasquale Pepe, e ai consiglieri regionali Francesco Fanelli e Domenico Tataranno. L’iniziativa segue tre precedenti incontri: il primo, dedicato all’introduzione alla politica regionale, si è svolto lo scorso 7 marzo nella sede del Consi-

__Alberto Bagnai

glio regionale a Potenza; il secondo ha avuto luogo il 28 marzo nel castello di Bernalda, con un focus su Medio Oriente e scenari geopolitici; il terzo si è tenuto l’11 aprile a Matera, presso l’hotel San Domenico, e ha affrontato il tema delle infrastrutture, dei trasporti e del buon governo. L’intervento di Pepe sintetizza lo spirito dell’iniziativa e il tema dell’autonomia differenziata: «Io, al Sud, sono un grande sostenitore dell’autonomia.

Non perché voglia alimentare divisioni, ma perché sono convinto che una gestione più diretta e responsabile delle risorse e delle competenze possa rappresentare una grande occasione di sviluppo per la nostra terra. Se ci fosse piena autonomia – ha spiegato – la Basilicata, come altre regioni del Mezzogiorno, potrebbe disporre di molte più dotazioni da destinare ai bisogni reali delle lucane e dei lucani: sanità, scuola, trasporti, servizi sociali, infrastrutture». E ha aggiunto: «Autonomia non significa abbandono, ma responsabilità e opportunità. Credo che il Sud abbia tutte le capacità per dimostrare di saper governare sé stesso con efficienza e visione e che l’autonomia possa essere uno strumento utile per valorizzare le nostre competenze e rafforzare il nostro ruolo all’interno del Paese».


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Provincia

giovedì 12 giugno 2025 www.lecronache.info

A Lagonegro Di Lascio e Palermo “avvertite” al telefono. Il Governatore: «Atto vile». La ministra: «Inaccettabile»

Minacce a 2 consigliere comunali La solidarietà di Bardi e Casellati LAGONEGRO. Maria Di Lascio e Maria Palermo, consigliere comunali di Lagonegro ed esponenti di opposizione, hanno denunciato di aver ricevuto minacce di morte per telefono. Le due amministratrici, in passato rispettivamente sindaca e assessora, attribuiscono le intimidazioni alla loro attività politica, in particolare alla denuncia di presunti abusi edilizi. Le minacce, secondo quanto riferito, sono arrivate in modo diretto e ripetuto. Entrambe hanno sporto denuncia alle autorità competenti e hanno reso noto l’accaduto pubblicamente, sollevando un’ondata di indignazione e vicinanza da parte delle istituzioni locali e nazionali. Il Ministro per le Riforme istituzionali e segretaria regionale di Forza Italia per la Basilicata, Elisabetta Casellati, ha dichiarato: «Massima solidarietà alle consigliere comunali azzurre di Lagonegro, Maria Di Lascio e Maria Palermo, vittime di gravi minacce e intimidazioni. Episodi del genere sono inaccettabili e colpiscono non solo due donne impegnate per il bene della comunità, ma il principio stesso di partecipazione

L’APPELLO DI PANGARO (AZZURRO DONNA)

«Ora servono misure efficaci per tutelare la loro sicurezza»

__Maria Di Lascio e Maria Palermo

democratica. Mi auguro che un tempestivo intervento delle autorità competenti tuteli la loro sicurezza e individui al più presto i responsabili. La violenza deve essere contrastata e punita con fermezza, sempre e ovunque. Alle colleghe di Forza Italia va tutto il mio sostegno: non siete sole». Parole di condanna anche dal Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, che ha espresso «solidarietà e vicinanza alle consigliere comunali di Lagonegro, Maria Di Lascio e Maria Palermo, vittime di vili atti di intimidazione e minacce». Bardi ha sottolineato come «si tratti di episodi gra-

vissimi che colpiscono non solo due rappresentanti istituzionali, ma l’intero principio democratico su cui si fonda il nostro vivere civile». Il presidente ha quindi invitato le amministratrici a proseguire con determinazione il proprio impegno e ha assicurato che «le istituzioni non arretreranno di un passo nella difesa della legalità e della libertà democratica». Le forze dell’ordine e la magistratura sono ora al lavoro per far luce sull’accaduto. Intanto, il messaggio che arriva dalla politica è chiaro: nessuna minaccia fermerà chi sceglie di servire le istituzioni e la comunità.

DOPO I LAVORI DI ADEGUAMENTO COMINCIATI IN APRILE

Riapre l’ufficio postale di Castelluccio superiore

CASTELLUCCIO SUPERIORE. Sono terminati infatti i lavori di ristrutturazione della sede di via Senatore Arcieri, 125 finalizzati ad accogliere, non appena saranno operativi, tutti i principali servizi della Pubblica Amministrazione grazie al progetto “Polis – Casa dei Servizi Digitali”, l’iniziativa ideata da Poste Italiane per promuovere la coesione economica, sociale e territoriale nei 7 mila comuni con meno di 15mila abitanti contribuendo al loro rilancio. L’ufficio era stato chiuso lo scorso aprile per i lavori necessari ad adeguare la struttura alle nuove esigenze. L’ufficio postale di Cirigliano è a disposizione dei cittadini con il consueto orario di apertura: dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.45, il sabato dalle 8.20 alle 12.45.

LAGONEGRO. «Mai avremmo pensato che lavorare nell’interesse della comunità potesse comportare rischi per la propria vita». Con queste parole, le consigliere comunali di Lagonegro, Maria Di Lascio e Maria Palermo, hanno denunciato di essere bersaglio di gravi intimidazioni. Le due amministratrici, esponenti di Azzurro Donna nel comune lucano, hanno riferito di aver ricevuto minacce telefoniche e di aver prontamente informato le autorità competenti. A farsi portavoce della loro denuncia è stata Lucia Pangaro, segretaria regionale di Azzurro Donna per Forza Italia Basilicata, che ha espresso piena solidarietà alle due donne a nome di tutto il settore fem- __Lucia Pangaro minile lucano del partito. In un comunicato diffuso nella giornata di ieri da Matera, Pangaro ha condannato con fermezza quanto accaduto, sottolineando come l’episodio rappresenti «la punta dell’iceberg di quei pregiudizi e di quelle intolleranze che, purtroppo, continuano ad imperversare in ogni dove nei confronti delle donne». Secondo la rappresentante di Azzurro Donna, la violenza, specialmente quella che colpisce le donne nella loro vita professionale e affettiva, «è qualcosa di deprecabile che andrebbe bandita dalle azioni di ogni giorno». Da qui l’appello rivolto alle istituzioni e a chi ha responsabilità politiche affinché vengano «adottate misure efficaci a tutela delle due consigliere e per contrastare il dilagare di fenomeni simili».

Succede a Giulia Di Stasi, il passaggio di consegne il mese prossimo

A Lavello è Monica Zeccola la nuova presidente Fidapa LAVELLO. A Lavello rinnovo delle cariche per una delle realtà più attive e rappresentative della cittadina, con l'elezione della nuova presidente della sezione del posto della Bpw Italy Fidapa appartenente al Distretto SudEst. Un'associazione composta in Italia da circa 10.000 socie ed aderisce alla Federazione Internazionale di settore, inoltre è articolata in 300 sezioni distribuite su tutto il territorio nazionale, raggruppate in 7 distretti. Lo scopo è di promuovere, coordinare e sostenere le iniziative delle donne che operano nel campo delle Arti, delle Professioni e degli Affari, autonomamente o in collaborazione con

altri Enti, Associazioni ed altri soggetti. Alla guida dell'importante organismo è stata eletta Monica Zeccola, che succede a Giulia Di Stasi, con la nuova Incaricata che dirigerà, unitamente al Direttivo, la sezione composta di circa 50 socie. Nel prossimo mese di ottobre si procederà al passaggio effettivo delle consegne come da statuto associativo, ma i progetti, le idee e la volontà di distinguersi e operare per il bene della collettività, con nuove iniziative e per i princìpi e le finalità della federazione cominciano già fin da ora ad essere in itinere e in fase di pianificazione.


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Matera e provincia

giovedì 12 giugno 2025 www.lecronache.info

Dopo lo smottamento sulla Statale 7 a Matera Sud, il Presidente della Provincia Mancini torna a chiedere interventi urgenti

«Raddoppio Matera-Ferrandina, adesso non può più attendere» MATERA. «Un nuovo episodio riaccende i riflettori sulla necessità del raddoppio della statale 7 Matera-Ferrandina. In realtà, il bisogno di ammodernare l’arteria in questione è ormai noto a tutti, quindi non se ne sentiva la necessità». Così il Presidente della Provincia di Matera, Francesco Mancini, è tornato a sollecitare con forza l’intervento sul tratto viario, dopo lo smottamento che, nella giornata di ieri, ha provocato l’apertura di una voragine nei pressi dello svincolo di Matera Sud. L’evento ha reso indispensabile l’installazione di un impianto semaforico per regolamentare il transito a senso alternato, causando notevoli rallentamenti. Un disagio che ha subito riacceso il dibattito sulle condizioni della strada e sul mancato adeguamento infrastrutturale. «L’ennesimo disagio per automobilisti e utenti del trasporto pubblico locale evidenzia, ancora una volta, l’assoluta necessità di accelerare i tempi per il completamento del raddoppio della statale», ha dichiarato Mancini, ricordando come la strada Matera-Ferrandina rappre-

LA RICHESTA DI MARRESE, LACORAZZA E CIFARELLI

Smottamento sulla Statale 7, appello per interventi urgenti

senti l’asse più trafficato della Basilicata, con una media di tredicimila passaggi al giorno. Il Presidente ha ribadito di portare avanti da circa dieci anni un’azione costante per sollecitare i soggetti competenti, in particolare l’Anas e la Regione Basilicata, perché si proceda con decisione. «I continui ritardi non sono più accettabili», ha incalzato. «Stanno causando disagi incalcolabili ai cittadini, agli operatori economici e al flusso turisti-

co, che proprio in questi mesi è destinato ad aumentare in modo significativo». Non sono mancati interrogativi puntuali anche sui costi economici dell’attuale gestione. «Quanto costa al cittadino questa strada, visti i numerosi e continui interventi tampone messi in campo? Non sarebbe più conveniente, una volta per tutte, stanziare le somme necessarie e dare corso finalmente al suo ammodernamento?», ha chiesto il Presidente.

MATERA. Una grave frana ha colpito nei giorni scorsi la Strada statale 7, all’altezza dell’uscita Matera Sud, vicino a un distributore e in corrispondenza di un ponte. Il cedimento del manto stradale ha provocato una pericolosa voragine, costringendo le autorità a istituire un senso unico alternato regolato da semaforo. Una soluzione provvisoria che però sta generando forti rallentamenti e disagi, aggravati dall’aumento di traffico legato all’estate. «La Strada statale 7 è una delle principali vie d’accesso a Matera, sito Unesco e meta di rilievo internazionale. È inaccettabile che una simile situazione metta a rischio cittadini e attività economiche», dichiarano i consiglieri regionali Piero Marrese, Piero Lacorazza e Roberto Cifarelli, che hanno presentato un’interrogazione urgente alla Giunta regionale. I tre chiedono chiarimenti al presidente e all’assessore competente su tempi e modalità degli interventi, monitoraggi sul ponte adiacente, coordinamento con Anas e possibilità di ripensare i fondi per realizzare il bypass o adeguare il tratto fino a Metaponto. «La Regione deve agire con prontezza – concludono – per risolvere l’emergenza e garantire infrastrutture sicure, all’altezza della vocazione strategica e turistica della nostra area».

Il Presidente di Confapi Matera: «Le condizioni della Statale non corrispondono ai proclami di sviluppo che molti fanno»

«Conseguenze dannose per cittadini, imprese e settore turistico»

MATERA. «Piove sul bagnato». Con questa espressione amara si può sintetizzare il nuovo allarme lanciato da Confapi Matera dopo lo smottamento avvenuto nei pressi di Matera Sud lungo la strada statale 7, nel tratto tra Matera e Ferrandina. Un’area, fino a ora, mai colpita da simili criticità. L’episodio ha reso ancora più evidente la fragilità di un’infrastruttura considerata prioritaria non solo per la provincia di Matera, ma per l’intera Basilicata. Il Presidente di Confapi Matera, Massimo De Salvo, ha colto l’ennesimo appello del Presidente della Provincia, Francesco Mancini, per ribadire quanto già da tempo documentato dall’associazione: il raddoppio dell’arteria è una necessità non più procrastinabile. Con oltre tredicimila transiti quotidiani, la statale rappresenta un collegamento es-

senziale tra i due capoluoghi lucani, le aree interne e la costa ionica. «Proviamo a immaginare cosa succederà nel fine settimana – ha affermato De Salvo – quando chi vorrà andare al mare potrebbe scegliere la costa tarantina, generando code interminabili o causando un danno economico agli operatori turistici della nostra regione». De Salvo ha sottolineato come la situazione sia ormai paradossale: «Siamo diventati un caso di studio. Le condizioni della statale 7 non corrispondono affatto ai proclami di sviluppo che molti fanno per il nostro territorio». Il Presidente ha poi ribadito che non si può continuare ad aspettare che si verifichino incidenti gravi per intervenire. La via Appia, «più efficiente al tempo di Roma antica», oggi si presenta come un collo di bottiglia

che soffoca il traffico e frena lo sviluppo. Confapi Matera ricorda inoltre le battaglie condotte per inserire il raddoppio della statale nel libro bianco delle priorità infrastrutturali della regione, curato dalla Camera di commercio. Ma, avverte l’associazione, se gli studi non portano ad azioni concrete, tutto il lavoro resta vano. A compli-

care ulteriormente il quadro c’è stato il taglio del settanta per cento al Piano di manutenzione stradale deciso dal Governo. Una scelta che, secondo De Salvo, ha aggravato una situazione già compromessa: «Non è solo una questione di sviluppo economico o di connessioni territoriali, ma di sicurezza stradale per tutti noi».


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Matera e provincia

giovedì 12 giugno 2025 www.lecronache.info

Fuga rocambolesca nella notte finita a Metaponto: l’uomo nel tentativo di fuggire ha speronato e ferito tre poliziotti

Non si ferma all’alt, 32enne arrestato dopo inseguimento «UN GESTO DI RIFLESSIONE E RESPONSABILITÀ»

Bernalda, al primo Consiglio consiglieri di Gallotta assenti

MATERA. La Polizia di Stato di Matera ha arrestato un 32enne materano, per i reati ipotizzati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. Nella nottata del 21 maggio scorso, un’auto sospetta, di grossa cilindrata, in transito sulla Statale 99, richiamava l’attenzione degli agenti delle Volanti che, al fine di identificarne gli occupanti, intimava l’alt. Il conducente dell’auto, invece di accostare, al fine di far perdere le proprie tracce, si immetteva sulla vicina Statale 7, dove veniva nuovamente intercet-

tato da un’altra Volante, che aveva ricevuto la segnalazione via radio. Ne scaturiva un inseguimento che interessava diversi Comuni della provincia e si concludeva in località Metaponto, dove, anche grazie al supporto fornito da una pattuglia del Distaccamento Polizia Stradale di Policoro, allertata dalla Centrale Operativa della Questura, l’auto in fuga veniva fermata. Ancora una volta, per sottrarsi al controllo, il fuggiasco speronava una delle due auto che lo avevano bloccato e riusciva nuovamente a scappare; gli urti causati dallo speron-

mento provocavano altresì contusioni a tre poliziotti, che facevano ricorso alle cure del Pronto Soccorso. Dopo una notte di serrate ricerche, gli agenti che, nel frattempo, attraverso il numero di targa, avevano identificato il fuggitivo, rintracciavano dapprima l’autovettura in questione, abbandonata in un’area rurale, e, successivamente, il conducente che, all’alba, stava facendo rientro nell’abitazione di residenza. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato tratto in arresto ed associato presso la locale Casa Circondariale.

BERNALDA. «I consiglieri eletti nella nostra lista non parteciperanno alla prima seduta del consiglio comunale». Con queste parole Giuseppe Gallotta, candidato sindaco non eletto della lista Bernalda-Metaponto, ha annunciato la decisione del gruppo che rappresenta. La scelta è maturata all’indomani della convocazione del nuovo consiglio, previsto per ieri, a seguito delle elezioni comunali dello scorso maggio. Il voto aveva visto prevalere Francesca Matarazzo, eletta sindaca con 3.117 preferenze, pari al 50,92 per cento, contro le 3.004 raccolte da Gallotta, pari al 49,08 per cento. L’assenza dei consiglieri della lista Bernalda-Metaponto è, secondo quanto comunicato, un gesto di «riflessione e responsabilità». La motivazione è legata alla richiesta, ancora pendente, di accesso alla documentazione elettorale, ritenuta «fondamentale per garantire piena chiarezza sull’intera vicenda». Gallotta ha sottolineato come tale posizione non metta in discussione l’impegno del gruppo a rappresentare con serietà i cittadini e a difendere il corretto funzionamento della vita democratica, richiamando al rispetto dei principi di trasparenza e consapevolezza nell’esercizio delle funzioni istituzionali.

Le consigliere regionali del M5S Verri e Araneo: «Impianto approvato in assenza di un Piano paesaggistico»

«Impianto biogas a Policoro, serve programmazione»

POLICORO. «Serve una pianificazione strategica, altrimenti si lascia spazio solo al profitto privato, senza che il pubblico governi il futuro dei territori». È un passaggio netto quello contenuto nell’intervento delle consigliere regionali del Movimento cinque stelle della Basilicata, Viviana Verri e Alessia Araneo, al termine dell’audizione che si è tenuta ieri in Terza Commissione consiliare sulla centrale a biogas in fase di autorizzazione a Policoro. La commissione ha ascoltato il presidente dell’associazione «Difendiamo il territorio di Policoro», Francesco Acinapura, e il sindaco Enrico Bianco. Entrambi hanno ribadito le forti perplessità già espresse da cittadini, agricoltori e comitati, che nelle scorse ore hanno protestato davanti ai cancelli della Regione insieme all’associazione Cova Con-

tro, chiedendo lo stop al progetto. L’impianto, che dovrebbe sorgere in zona agricola, prevede un utilizzo massiccio di liquami e reflui zootecnici, per una capacità complessiva di novantaquattromila tonnellate annue. La precedente autorizzazione è stata annullata in autotutela dalla Regione a causa di vizi procedurali, ma l’iter è stato riaperto e procede con nuovi passaggi. I punti critici sono numerosi. L’area individuata è adiacente al centro abitato e ospita coltivazioni di pregio, come quella della fragola, simbolo dell’eccellenza agricola del metapontino. Ma l’infrastruttura stradale è inadatta al traffico pesante che l’impianto comporterebbe, considerato che la zona non possiede allevamenti sufficienti per alimentare la centrale e che i reflui dovranno quindi arrivare da fuori regione. Le conse-

guenze sarebbero un incremento del traffico di camion, un impatto sulla qualità della vita dei residenti e dei turisti, e la diffusione di odori molesti, che il progetto pare non riesca ad evitare del tutto.

«Non si può ignorare il danno potenziale all’attrattività turistica di Policoro e del litorale jonico», ha sottolineato il sindaco Bianco, che ha anche evidenziato le possibili violazioni delle norme urbanistiche. Secondo il primo cittadino, sull’area scelta per l’impianto graverebbero vincoli relativi alle volumetrie edificabili e prescrizioni della Protezione civile, fissate in fase di approvazione del regolamento urbanistico. Sebbene il Dipartimento Ambiente abbia confermato l’esistenza di pareri positivi da parte degli enti coinvolti nella Conferenza di servizi, i dubbi sul progetto restano profondi. Il nodo non è solo tecnico ma politico: «Non è più tollerabile – hanno dichiarato Verri e Araneo – che impianti del genere vengano approvati in assenza di un Piano paesaggistico».


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La società insorge: «Il cavillo burocratico della rimozione colpisce solo 2 striscioni e non gli altri presenti, è un atto politico che non ha a che fare con lo sport»

Il caso striscioni pubblicitari: protesta l’Asd Marmo Platano

L’

Asd Marmo Platano «nel silenzio assordante delle istituzioni locali», ha deciso di levare il suo grido di protesta davanti a quella che ritiene «l’ennesima dimostrazione di come lo sport dilettantistico venga trattato come un fastidio, anziché come una risorsa da valorizzare». Il motivo? Due striscioni pubblicitari «regolarmente legati a contratti di sponsorizzazione con Macchia Energy Srl e Monte Raitiello Srl, sono improvvisamente diventati un problema». «Dopo anni di attività hanno dichiarato i vertici dell’Asd Marmo Platano , di passione, di sacrifici e impegno a favore dei giovani del territorio, qualcuno ha deciso che proprio quei due striscioni devono essere rimossi, perché necessiterebbero di un’autorizzazione comunale. Un cavillo burocratico, che colpisce solo quei due striscioni e non gli altri presenti. Perché? È evidente che non siamo davanti a un semplice “problema tecnico”. Siamo invece davanti a un atto politico, forse dettato

da logiche che nulla hanno a che fare con lo sport e tutto con le dinamiche del potere». «Si mette il bastone tra le ruote a una società dilettantistica per due sponsor riconducibili a un imprenditore lucano - hanno proseguito -, e nel farlo si colpisce l’intero tessuto sociale che vive intorno al calcio giovanile. È bene ricordarlo: le società come l’Asd Marmo Platano sopravvivono grazie alla sponsorizzazione privata. Nessun sostegno concreto arriva dalle amministrazioni, che prediligono il ritorno d’immagine di eventi una tantum come le manifestazioni patinate tipo il Giro d’Italia, ma che nulla lasciano sul territorio, se non qualche selfie. Lo sport di base, invece quello che cresce generazioni, educa al rispetto, tiene i ragazzi lontani dalla strada - muore nel disinteresse generale. Questo è un grido d’allarme, non un capriccio: avremmo dovuto sospendere le attività, ma il rispetto verso i genitori e i ragazzi ha prevalso. È la reazione di chi non accetta che il volontariato sportivo venga

soffocato da scelte arbitrarie, selettive, e – diciamolo chiaramente – autoritarie». «Se oggi si impedisce l’affissione di due striscioni, domani cosa sarà

vietato? Le magliette con i loghi degli sponsor? La comunità merita risposte, ma soprattutto merita rispetto. E se questo è il modo di trattare chi costruisce con passione e

impegno uno spazio di crescita per i giovani, allora viene da chiedersi: a chi interessa davvero il futuro del calcio giovanile?», conclude l’Asd Marmo Platano.

La Guardia di Finanza ha eseguito in 11 province provvedimenti di perquisizione personale e locale nei confronti di 25 soggetti

M

Brescia calcio, crediti inesistenti: perquisizioni anche a Potenza ilitari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Brescia, con la collaborazione dei reparti territorialmente competenti, hanno eseguito nelle province di Brescia, Milano, Arezzo, Massa Carrara, Roma, Napoli, Benevento, Avellino, Caserta, Potenza e Taranto, provvedimenti di perquisizione personale e locale, nei confronti di 25 soggetti (11 persone fisiche e 14 persone giuridiche), tra cui il Brescia Calcio Spa, a diverso titoloa diverso titolo coinvolti nella commercializzazione di crediti inesistenti e alle conseguenti condotte riciclatorie. I provvedimenti sono stati emessi sulla scorta degli elementi probatori allo stato acquisiti, pertanto, in attesa della definitività del giudizio, sussiste la presunzione di innocenza. L’indagine delle Fiamme Gialle avrebbe permesso di disvelare l’esistenza di un articolato schema fraudolento atto a consentire a diverse figure imprenditoriali

di beneficiare indebitamente di crediti Iva inesistenti. In particolare, i citati indagati, avvalendosi di società fiscalmente inadempienti, prive di sedi operative e rappresentate da soggetti gravati da numerosi precedenti di polizia in materia di reati fiscali, avrebbero generato crediti fiscali fittizi per un importo quantificato, allo stato, in oltre quattro milioni di euro. Tali crediti sarebbero stati successivamente ceduti, tramite una ulteriore società “veicolo” a diverse persone giuridiche, tra le quali il Brescia Calcio S.p.A., al fine di consentire un abbattimento del carico fiscale e contributivo. All’esito dei riscontri investigativi, la citata società “veicolo”, con sede dichiarata a Milano, sarebbe risultata priva delle necessarie autorizzazioni per l’esercizio della specifica attività finanziaria nonché sprovvista di un’effettiva e idonea struttura imprenditoriale.

In tale contesto, sarebbe altresì emerso il coinvolgimento di uno studio di professionisti operanti prevalentemente nel territorio bresciano. Nel corso delle attività di perquisizione, infine, è stata sotto-

posta a sequestro anche la documentazione necessaria per verificare la responsabilità amministrativa delle società coinvolte, in ordine all’esistenza e attuazione dei modelli organizzativi ex d.lgs. 231-2001.


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