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Cronache del 10 marzo 2026

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All’ArpaB un “posto occupato”

Il dg Donato Ramunno: «È un segnale importante che deve far riflettere tutti»

PROVINCIALI, VINCITORI E VINTI

SEDE PD BASILICATA

Nel pomeriggio di ieri, la sede regionale del Partito Democratico di Basilicata è stata oggetto di atti vandalici con scritte e simboli riconducibili a una evidente matrice fascista e neonazista. L’insegna del Partito Democratico e i muri condominiali dell’edificio che ospita la sede regionale sono stati imbrattati con simboli e scritte che richiamano ideologie autoritarie e antidemocratiche. (...)

■ continua a pag 8 Polese e Pepe Dellapenna a pag 2

BASILICATA IN BOLLETTA

Non vogliamo certo occuparci di geopolitica del Golfo e nemmeno di guerra ibrida, anche perché ci bastano gli accrocchi che questi patrioti al seguito del pessimo Vito Bardi stanno combinando, portando la povera Basilicata, manco fosse un loro particolare vanto, indietro nel tempo fino al Medioevo, ma ormai l’interdipendenza globale la fa da padrona e quello che accade dall’altra parte del mondo non può che far accadere le cose anche da queste parti. Ora proprio per mettere le mani avanti a quello che ci aspetta la CGIA di Mestre ha stimato che l’attacco militare all’Iran rischia d’avere ripercussioni salatissime, soprattutto per le imprese, già alle prese peraltro con mille altri problemi e che l’impennata dei prezzi di gas ed energia elettrica potrebbe segnare per quest’anno 7,2 miliardi di euro in più per l’elettricità e altri 2,6 miliardi sul gas. Una variazione percentuale rispetto al 2025 che in Basilicata toccherà il 13,2%, pari a 80 milioni d’aggravio, alla faccia di tutto il petrolio ed il gas che pure abbiamo e che questo centrodestra ha svenduto a Stato e Compagnie. Pare risentire l’ironia canterina del grande Giorgio Gaber: “Riviene fuori la bolletta…”.

MATERA Querelle tra maggioranza e opposizione su programma e cerimonia inaugurale: «Mancanza di condivisione»

POTENZA IN TERVEN TO DELLA POLIZIA LOCALE, SOD

Cocaina pronta per

lo

spaccio sequestrata in centro storico

INDICE CLIMA

Dal report de “Il Sole 24 ore” e 3Bmeteo, Potenza al 14esimo posto meglio di Matera al 39esimo: presi in esame quindici parametri metereologici

■ Servizio a pag 9

TURSI

Non è più un “comune montano” , il gruppo “Muoviamo Tursi”: «Ora Tavolo interistituzionale e presentiamo una proposta alla Regione»

■ Servizio a pag 19

PESCOPAGANO

Scongiurata la chiusura, il Giudice di Pace verso la piena operatività, dal Comune: «Nel 2024 il presidio era a rischio»

■ Calabrese a pag 17

SOLLEVAMENTO PESI

Donato Telesca è campione d’Europa nella categoria 80 kg, Bardi: «Ha riscritto la storia, complimenti»

■ Servizio a pag 12 Pepe porta la Lega ad essere il primo Partito del cdx. Nel Csx vincono Speranza e De Filippo-Telesca, distrutto il M5S, bene anche Margiotta e Chiorazzo. Disastro FDI con Rosa-Cicala battuti da Sarli-Caiata

Menonna a pag 10

Provinciali: vincitori e vinti

Prima di analizzare le elezioni provinciali è quanto mai necessario partire da un elemento: il meccanismo elettorale delle province, con il voto ponderato e l'elettorato attivo e passivo limitato ai consiglieri comunali e ai sindaci, non misura il consenso dei partiti politici ma il radicamento delle loro classi dirigenti.Il consenso può essere motivato da tantissimi fattori, alcuni dei quali occasionali o umorali. Il radicamento è, invece, la capacità di una classe dirigente di costruire sul consenso una struttura stabile. Era una distinzione ben chiara ai tempi della Prima Repubblica, quando i partiti erano ritenuti stabili e pesanti nella misura in cui strutturavano una classe dirigente radicata, in grado anche di attraversare in maniera più o meno solida le bufere dell'opinione pubblica.

POLESE IL RE DELL'ORGANIZZAZIONE-

Partendo da questa premessa e dal fatto che è molto più difficile costruire da soli che in un partito che gode già di una immagine vincente e comunicativa, il vero vincitore delle elezioni provinciali è Mario Polese. Il consigliere regionale di Italia Viva, per l'ennesima volta, riesce a realizzare un capolavoro di intelligenza tattica e di visione strategica, fondandolo sulle solide basi di una organizzazione radicata.Dal punto di vista strategico, Polese è riuscito a dare vita, per la prima volta, a un vero e proprio contenitore politico di centro. Lo ha fatto mettendosi in gioco in prima persona, senza la paura di mollare gli ormeggi e costruendo una sfida che poteva metterlo a rischio. La decisione di costruire un'unica lista insieme ad Area Civica non era scontata né dovuta ed è stata anche un grande azzardo sotto molti punti di vista: Italia Viva fa parte della maggioranza, mentre il

gruppo che fa capo a Macchia e D'Andrea è solidamente strutturato con l'opposizione. Polese rischiava di mettere i suoi voti a disposizione dell'elezione di un consigliere provinciale che non sarebbe stato nella sua stessa area politica, dovendosi misurare con un movimento civico che si sta strutturando sempre di più e meglio.Quello che poteva sembrare un azzardo, alla luce dei risultati, si è dimostrato un capolavoro che ha premiato il coraggio e la visione di Polese.

Non solo la lista ha eletto due consiglieri provinciali, superando FDI, FI e Azione, raggiungendo la Lega e arrivando seconda solo dietro il listone di centrosinistra, ma il suo candidato Filippo Sinisgalli è stato in assoluto il più votato, non solo di questa elezione provinciale ma di tutte le elezioni provinciali da quando si vota con questo meccanismo.Un risultato ancora più importante, che dà maggiore dimensione del radicamento di Polese, se si pensa che in termini assoluti, ovvero come voti puri senza la ponderazione, raccoglie sul suo candidato un numero di voti superiore a quello di partiti strutturati come Forza Italia e pari a quello raccolto da Fratelli d'Italia. In pratica, Mario Polese ha lo stesso radicamento del partito politico del presidente del Consiglio, che è anche il primo partito italiano.All'interno della lista, qualcuno dei supporter legati ad Area Civica si sarebbe addirittura lamentato del grande successo del candidato di Polese, dimenticando che è proprio grazie a quei voti che è scattato il secondo consigliere provinciale.

I CONTI NEL

CENTROSINISTRA

Il centrosinistra si presentava alle elezioni provinciali in un'unica lista che raggruppava tutto il campo largo. Il risultato elettorale lo mette come primo per numero di eletti, ma non gli

consente di superare gli eletti della coalizione Bardi, che governa la regione. Come sempre, all'interno della coalizione progressista, la grande forza è data dalla strutturazione pesante dell'apparato ma anche dalla concorrenza dei candidati e di quelli che un tempo venivano chiamati capi corrente.Il più votato è Simonetti, consigliere comunale di Melfi supportato da Roberto Speranza. Al secondo posto Guidetti, che godeva del supporto di De Filippo e Telesca, con quest'ultimo che ha lasciato anche una discreta libertà di coscienza ai consiglieri comunali di maggioranza della città, per ovvie ragioni di equilibrio politico. Completa il podio Stella Brienza, che gode del sostegno di Basilicata Casa Comune. Gli altri due eletti sono il sindaco di Lagonegro, Falabella, e Vitina Claps, candidata di Salvatore Margiotta, che per l'ennesima volta smentisce le malelingue che lo ritenevano poco radicato sul territorio.Il Movimento Cinque Stelle partecipava alla lista con Giordano, ma non ha eletto nessuno, a dimostrazione del totale fallimento del progetto politico in Basilicata. Grande sconfitto potentino è anche Pierluigi Smaldone: il presidente del Consiglio della città capoluogo non solo non viene eletto, ma non riesce neanche a sfondare tra gli eletti della sua stessa maggioranza, segnale evidente di un consenso alla sua persona legato a logiche di accordi e non a una crescita personale.

PEPE VINCE

ANCORA Chi, per l'ennesima volta, dimostra nel centrodestra di essere in grado di costruire una classe dirigente

vera e strutturata è Pasquale Pepe. Da quando il vicepresidente della giunta è anche segretario regionale, il partito di Alberto da Giussano ha in Basilicata la struttura di un grande partito, che non si ritrova in altre regioni meridionali.La Lega è il primo partito del centrodestra: Giovanni Russo (candidato di Pepe) è il primo eletto della lista, mentre il candidato di Fanelli, Nardella, è secondo. Il dato politico importante è che Pepe sta mettendo in pista tutte le condizioni per ottenere la presidenza della Giunta Regionale. Salvini ha già detto di volere una regione meridionale da guidare e la differenza tra la struttura della Lega in Basilicata e quella dello stesso partito nelle altre regioni del Sud mette più di un'ipoteca sulla successione a Bardi.

DISASTRO FDI: ROSA-CICALA PERDONO CONTRO SARLI-CAIATA

Un approfondimento a parte merita Fratelli d'Italia, dove si è consumata l'ennesima tappa della permanente guerra tra le correnti, con il risultato di vedere dissanguato il partito. Il segretario provinciale Claps è stato voluto fortemente da Gianni Rosa e ha avuto il compito di costruire la lista per le elezioni provinciali. Già nell'immediatezza della presentazione delle liste era chiaro a tutti che lo scontro si sarebbe polarizzato tra Pippa e Vigilante, come portabandiera di Sarli-Caiata l'uno e di Rosa-Cicala l'altro.Il risultato, con le zero preferenze prese da Rosita Gerardi e i pochissimi voti raccolti dagli altri candidati, conferma questa previsione. Sostanzialmente tutta la classe dirigente e gli eletti sono

stati chiamati a fare una dichiarazione di fede nei confronti di una delle due parti in campo. Il risultato finale è stata la grande vittoria di Caiata e Sarli: il semisconosciuto Pippa ha sconfitto l'ex vicesindaco di Potenza, dimostrando il maggiore radicamento di Caiata e Sarli rispetto a Cicala e Rosa.Questo risultato si era già mostrato alle elezioni regionali, ma ora riguarda anche la strutturazione territoriale, che fino al congresso provinciale sembrava saldamente nelle mani del senatore. Potrebbe influire nella corsa alla segreteria regionale, dato che il grande sconfitto è il presidente provinciale Claps, fedelissimo di Rosa, che non è riuscito né a eleggere né a coinvolgere consiglieri comunali per comporre una lista all’altezza dei risultati nazionali del partito. Tra i grandi sconfitti anche Cicala: l’assessore all’agricoltura e il sindaco di Viggiano hanno fatto campagna elettorale per Vigilante, ottenendo un raccolto scarso nel feudo della Val d’Agri.

TEMPI DIFFICILI PER GIORDANO Tutto come previsto per Azione e Forza Italia, che eleggono un consigliere a testa. Chi ne esce con le ossa rotte è il presidente Giordano. La maggioranza Bardi elegge sei consiglieri provinciali, il campo largo ne elegge quattro (nessuno dei Cinque Stelle), mentre uno è riconducibile ad Azione Civica.Il centrosinistra, al di là della pomposità delle affermazioni, ha perso le elezioni provinciali, non ha più la maggioranza in consiglio e si prepara a giocare le elezioni per il presidente in una condizione di minoranza.

DI M A SSIM O DE L LA PE NN A
Nel csx vincono Speranza e De Filippo-Telesca, distrutto il M5S, bene anche Margiotta e Chiorazzo. Disastro FDI con Rosa-Cicala battuti da Sarli-Caiata
Trionfa Polese che dimostra di avere da solo lo stesso radicamento di Partiti strutturati. Con Pepe la Lega è primo Partito nel cdx
Polese, Speranza, De Filippo, Margiotta, Chiorazzo. Sotto Pepe, Rosa e Caiata

MARTEDÌ

ALIAN EXPERIENC

e Marika Cillo entra in Consiglio

Provinciali, la Lega cresce: ha 2 consiglieri, Pepe esulta

Altermine di una lunga notte di scrutinio il nuovo Consiglio Provinciale di Potenza, è composto da Luigi Simonetti con 6.601 voti ponderati; Giammarco Guidetti con 5.719 voti ponderati; Enzo Stella Brienza con 5.447 voti ponderati; Salvatore Falabella con 4.528 voti ponderati e Vitina Claps con 4.282 voti ponderati per la lista “Provincia Unita - Centro Sinistra Unito”.

Per “Casa Riformista - Italia Viva - Progetto Civico Italia”: Filippo Sinisgalli con 9.478 voti ponderati; Maria Cillo con 3.716 voti ponderati.

Per “La Provincia dei 100 Comuni”: Giovanni Russo con 6.542 voti ponderati; Alfonso Nardella con 4.258 voti ponderati.

Per “Azione con Calenda”, Carminedavide Pace con 3.743 voti ponderati.

Per “Forza Italia Berlusconi”, Giovanna Di Sanzo con 4.883 voti ponderati e per “Fratelli d’Italia” Federico Pippa con 6.407 voti ponderati.

Su 1.190 aventi diritto hanno votato in 1.021, per una percentuale di affluenza pari al 85,8%.

«I miei più sinceri auguri e un caloroso in bocca al lupo ai consiglieri neoeletti - ha dichiarato il Presidente, Christian Giordanocon la certezza che il percorso che ci apprestiamo a iniziare sarà caratterizzato da un confronto proficuo e da una sinergia costante. L’ottima affluenza registrata in questa tornata elettorale è un segnale di partecipazione viva e di forte attenzione verso il nostro Ente; il riconoscimento del ruolo che le Province rivestono e del desiderio reale dei rappresentanti locali di mettersi al servizio del territorio. Un ringraziamento ai consiglieri uscenti per l'impegno profuso e il lavoro svolto in questi anni complessi. Allo stesso modo, ringrazio tutti i candidati per aver offerto il proprio contributo e la propria disponibilità». «Oggi inizia per la nostra Provincia un nuovo cammino che, sono certo, percorreremo coesi e determinati, con l’unico obiettivo di operare per il bene delle comunità che rappresentiamo» conclude Giordano.

IL COMMENTO

DI BASILICATA

CASA COMUNE

Con l’elezione di Enzo Stella Brienza nel Consiglio provinciale di Potenza, Basilicata Casa Comune consolida e rafforza la propria presenza nelle istituzioni locali. Un risultato importante che segue l’elezione di Domenico Schiavo nel Consiglio provinciale di Matera e che completa la rappresentanza del movimento nelle due Province lucane.

«Auguro buon lavoro a Enzo Stella Brienza - dichiara il Presidente di Basilicata Casa Comune e Vice Presidente del Consiglio regionale, Angelo Chiorazzo - e ringrazio gli amministratori locali che hanno sostenuto con convinzione il progetto di Basilicata Casa Comune. Con questa elezione si rafforza ulteriormente la presenza del nostro movimento nelle istituzioni e nei territori. Continueremo a lavorare con determinazione per costruire un centrosinistra unito e credibile che, anche nelle Province, possa continuare ad esprimere esperienze di buon governo al servizio delle comunità».

Soddisfazione viene espressa anche dal Vice Presidente di Basilicata Casa Comune e Sindaco di Castelmezzano, Nicola Valluzzi. «L’elezione di Enzo Stella Brienza - afferma Valluzzi - è il risultato di un lavoro politico e amministrativo che nasce dai territori e dalla fiducia di tanti amministratori locali. È un segnale importante che rafforza il radicamento di Basilicata Casa Comune e dimostra l’esigenza ineludibile e le potenzialità di un nuovo progetto politico riformista nel campo progressista. Sul piano politico il centrosinistra deve proseguire con determinazione nel costruire una proposta di governo delle istituzioni territoriali rigenerata, aperta, chiara e coerente. I tempi sono maturi». Il neo consigliere provinciale Enzo Stella Brienza, nel ringraziare per il sostegno ricevuto, ha dichiarato di accogliere con grande senso di responsabilità questa elezione e di ringraziare tutti gli amministratori locali che hanno scelto di sostenerlo e che hanno creduto nel progetto politico di Basilicata Casa Comune. Ha inoltre assicurato piena disponibilità a lavorare fin da subito in Consiglio provinciale per rafforzare il rapporto tra la Provincia e le comunità del territorio, contribuendo a dare risposte concrete ai Comuni e ai cittadini, aggiungendo che «dedico questa vittoria a una collega che sta vivendo un momento di difficoltà, con l’augurio che, come sempre, possa uscirne vincente».

IL COMMENTO

La lista “La Provincia dei 100 Comuni”, composta da sei candidati espressione della Lega Basilicata, ha ottenuto il 15% dei voti ponderati, eleggendo due consiglieri provinciali: Giovanni Russo (vicesindaco di Picerno e segretario regionale della Lega Giovani), con 6.542 voti, e Alfonso Nardella (consigliere comunale di Potenza e responsabile regionale del Dipartimento Lavoro della

Lega), con 4.258 voti. Il risultato conseguito nella Provincia di Potenza, unito a quello già registrato nella precedente tornata elettorale della Provincia di Matera di alcune settimane fa, consente alla Lega Basilicata di raddoppiare la propria rappresentanza complessiva nei due Consigli provinciali lucani, passando da 2 a 4 consiglieri, confermando il progressivo rafforzamento della presenza del partito sul territorio.

A commentare l’esito della consultazione è il commissario regionale della Lega Basilicata, Pasquale Pepe: «esprimo grande soddisfazione per il risultato raggiunto dalla nostra lista, che ha consentito alla Lega di eleggere due consiglieri provinciali e di rafforzare in modo significativo la propria presenza istituzionale nella Provincia di Potenza. Un risultato che assume ulteriore valore anche alla luce del dato complessivo, che vede la Lega attestarsi come la forza politica più suffragata nell’ambito della coalizione di centrodestra».

«Ai neoeletti, Russo e Nardella, rivolgo le più sincere congratulazioni e i migliori auguri di buon lavoro. Sono certo che sapranno interpretare il loro ruolo con senso delle istituzioni, responsabilità e attenzione costante alle esigenze delle comunità locali. Desidero inoltre esprimere un sentito ringraziamento ai consiglieri provinciali uscenti Giovanni Barbuzzi e Barbara Quatti per l’impegno e l’apporto assicurati nel corso del loro mandato» prosegue Pepe.

«La Lega, come dimostrano anche le adesioni registrate negli ultimi mesi in Basilicata, vive un ottimo stato di salute. È una forza politica in crescita e attrattiva per i lucani. Dobbiamo continuare con determinazione su questa strada. - conclude Pepe - Desidero inoltre rivolgere un sincero ringraziamento alla comunità politi-

ca della Lega Basilicata, che anche in questa occasione ha dimostrato grande maturità, compattezza e senso di appartenenza. Un grazie va a tutta la classe dirigente, agli amministratori locali, ai militanti e a quanti hanno contribuito con impegno e passione al raggiungimento di questo risultato».

IL COMMENTO

DI FORZA ITALIA

A seguito delle elezioni provinciali, Forza Italia raggiunge l’11,3%, ottiene un seggio e si attesta ancora una volta determinante nella coalizione di centrodestra. «Esprimo soddisfazione per il risultato ottenuto da Forza Italia in queste ultime elezioni provinciali. - afferma il segretario Vincenzo Taddei - Anche in questa tornata elettorale, il nostro partito dimostra radicamento sul territorio e nelle amministrazioni locali. Il dato, sia in termini percentuali, con l’11,3%, che in termini di voti ponderati, conferma come Forza Italia sia in grande crescita rispetto alle precedenti elezioni provinciali. L’obiettivo, in vista anche delle prossime elezioni amministrative di maggio, è quello di continuare a costruire sui territori un progetto politico serio e credibile e che sia all’altezza delle aspettative dei cittadini della nostra provincia». «I miei auguri di buon lavoro, personali e di tutta Forza Italia Provincia di Potenza, a Giovanna Di Sanzo, risultata eletta Consigliera nel Consiglio Provinciale, ed un grazie sentito alle candidate e ai candidati di Forza Italia, Bartolomeo Nicola, Briglia Rossana, Calcagno Rosaria, Dibuono Pietro, Mitolo Giuseppe, ed in particolare Restaino Gianmichele e Termine Viviana, per aver contribuito al successo di Forza Italia e per aver dimostrato, ancora una volta, come il nostro partito stia lavorando egregiamente su tutto il territorio provinciale.» conclude.

Trionfo della lista Casa Riformista - Italia Viva - Progetto Civico Italia. Risultato storico: Sinisgalli recordman
Un momento dello scrutinio

IL COMMENTO DI FDI

«Si sono concluse le elezione per il rinnovo del Consiglio Provinciale di Potenza, competizione non facile per il centrodestra dopo la perdita del capoluogo di regione, che, come noto, con il voto ponderato pesa notevolmente sul risultato elettorale» afferma il segretario provinciale di Fratelli d’Italia Vincenzo Claps.

«Nonostante questa evidente difficoltà le forze politiche che compongono la maggioranza di governo in Regione hanno ottenuto la maggioranza dei seggi. - continua Claps - Riprova che il centrodestra non è solo maggioranza tra i cittadini ma anche tra gli amministratori. Fratelli d’Italia ha scelto di competere con la propria lista politica, candidando propri amministratori e dirigenti di partito. A loro va il mio ringraziamento e di tutto il coordinamento provinciale, per aver messo a disposizione del Partito il loro impegno in questa difficile tornata elettorale».

«Rivolgo i miei auguri al neo eletto di Fratelli d’Italia, Federico Pippa, per il risultato importante conseguito, sono sicuro che saprà rappresentare al meglio la comunità di Fratelli d’Italia all’interno del Consiglio Provinciale. - conclude Claps - Nonostante la consistente riduzione del numero dei consiglieri comunali della Città di Potenza rispetto alla tornata elettorale del dicembre del 2023, Fdi mantiene la propria rappresentanza in Consiglio Provinciale. Ripartiamo da qui per rafforzare la rete di amministratori presenti sul territorio a partire dalle prossime elezioni amministrative». Agli auguri del segretario Claps si aggiungono quelli del deputato di FdI Salvatore Caiata e della Vicepresidente del Consiglio Maddalena Fazzari. «L’elezione di Federico Pippa rappresenta un importante risultato per Fratelli d’Italia. Il giovane consigliere di Venosa saprà dare il massimo nel suo nuovo ruo-

lo», dichiarano Fazzari e Caiata. «A Federico – proseguono – vanno i nostri più sinceri auguri di buon lavoro, certi che saprà svolgere il suo ruolo con responsabilità e spirito di servizio, contribuendo in maniera concreta all’attività dell’ente provinciale». I due esponenti di Fratelli d’Italia sottolineano inoltre come il risultato raggiunto dalla lista sia motivo di soddisfazione, pur con un pizzico di rammarico: «Per una manciata di voti non siamo risultati la lista più votata all’interno della coalizione di centrodestra. Un risultato che comunque conferma la crescita e il radicamento del nostro progetto politico sul territorio».

Infine, Fazzari e Caiata rivolgono un ringraziamento anche a chi ha contribuito alla buona performance elettorale della lista: «Un ringraziamento sincero va anche ad Antonio Vigilante che, con la sua candidatura, ha dato un contributo significativo al risultato complessivo ottenuto. Il lavoro di squadra e la partecipazione di tutti sono stati determinanti».

IL COMMENTO DI CASA RIFORMISTA - ITALIA VIVA - PROGETTO CIVICO ITALIA

«I numeri non lasciano spazio ad interpretazioni: il progetto di Casa Riformista - Italia Viva - Progetto Civico Italia esce dalle urne per il rinnovo del Consiglio Provinciale di Potenza come la vera forza d’urto e l’ago della bilancia della politica lucana. Un risultato eccezionale che sancisce il primato di una proposta politica seria, capace di parlare ai territori oltre le appartenenze ideologiche».

È quanto dichiarano congiuntamente i responsabili politici della lista, a commento dei dati definitivi. La coalizione riformista festeggia un successo che va oltre le aspettative, consolidato dall'elezione di due figure di assoluto rilievo.

A guidare la volata è Filippo Sinisgalli, riconfermato con ben

9.478 voti ponderati. Sinisgalli si attesta come il candidato più votato in assoluto dell’intera competizione elettorale. Un recordman di preferenze che riflette un consenso unanime, trasversale e radicato, frutto di una capacità amministrativa che ha trovato un riconoscimento senza precedenti tra gli amministratori locali. Accanto a Sinisgalli, la lista celebra con orgoglio l’elezione di Marika Cillo, espressione di Progetto Civico Italia, che con 3.716 voti ponderati entra a pieno titolo in Consiglio provinciale. L'elezione di Marika Cillo non è solo un successo personale, ma la testimonianza della pluralità e della solidità di una lista che ha saputo attrarre consensi in modo uniforme, valorizzando le migliori energie civiche della provincia.

«Il successo della nostra listaspiegano i coordinatori della coalizione - è il riconoscimento tangibile di una politica fondata sul pragmatismo. In una tornata che ha visto una straordinaria partecipazione (85,8% di affluenza), il nostro polo si conferma la casa naturale per chi cerca competenza e affidabilità. L’elezione di Sinisgalli e Cillo sposta l’asse del confronto verso soluzioni concrete, lontane dai populismi e focalizzate sulle vere emergenze». «Da oggi inizia un cammino nuovo. Questo voto dimostra che l’area riformista è viva, forte e decisiva. A Filippo, a Marika e a tutto il nuovo Consiglio vanno i nostri migliori auguri, con la consapevolezza che il nostro impegno per la comunità potentina sarà, da oggi, ancora più incisivo e determinante», concludono i referenti politici della lista Casa Riformista - Italia Viva - Progetto Civico Italia.

IL COMMENTO

DI AZIONE

«Con l’elezione di Carminedavide Pace, Azione Basilicata conferma la propria presenza nel Consiglio provinciale e riafferma il ruolo sempre più centrale che

il partito sta assumendo nel panorama politico e istituzionale lucano. Il risultato è ancora più significativo perché non riguarda soltanto l’elezione del consigliere Pace, ma è il frutto del lavoro e dell’impegno delle candidate e dei candidati della lista, che hanno contribuito con idee, competenze e credibilità a costruire una proposta politica seria e riconoscibile».

«A tutti loro, e a chi ha scelto di sostenere la nostra lista, va il nostro ringraziamento per aver reso possibile questo traguardo. Così come già avvenuto per le elezioni provinciali di Matera, anche a Potenza Azione ha scelto di presentarsi con una proposta politica chiara, autonoma, riformista e liberale. Una scelta che conferma la volontà di costruire uno spazio politico distinto dalle contrapposizioni tradizionali, capace di mettere al centro serietà amministrativa, competenza e soluzioni concrete per i territori. Azione è pronta a svolgere con responsabilità il proprio ruolo nel Consiglio provinciale, lavorando nell’esclusivo interesse delle comunità del territorio e con l’obiettivo di contribuire a far compiere all’ente un necessario salto di qualità nell’azione amministrativa» afferma Ivana Grillo, commissaria provinciale di Azione Potenza.

IL COMMENTO DELLA CONSIGLIERA DI PARITÁ DELLA PROVINCIA BONITO

«Desidero rivolgere le mie più sincere congratulazioni a Maria Cillo, Giovanna Di Sanzo e Vitina Claps per la loro elezione nel Consiglio Provinciale di Potenza.La presenza di tre donne nell’amministrazione provinciale rappresenta un segnale positivo per il rafforzamento della rappresentanza e per la costruzione di politiche sempre più attente all’equità e alle pari opportunità» afferma Simona Bonito, consigliera di parità della provincia di Potenza. «Nel mio ruolo di Consigliera provinciale di parità, -continuasono certa che potremo costruire una proficua sinergia istituzionale, valorizzando il lavoro già svolto negli anni su tanti temi cruciali: dall’occupazione femminile alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, dal contrasto alle discriminazioni alla promozione di una cultura delle pari opportunità nei luoghi di lavoro e nelle comunità.Sono convinta che, mettendo in rete competenze, sensibilità e impegno, potremo continuare a sviluppare iniziative e percorsi utili per il territorio e per le donne della nostra provincia, rafforzando quanto già realizzato e aprendo nuove prospettive.A tutte e a tutti i componenti del Consiglio Provinciale rivolgo un sincero augurio di buon lavoro, con l’auspicio che l’intero Consiglio – donne e uomini insieme – sappia contribuire a promuovere uno sguardo di genere nelle politiche pubbliche, riconoscendolo come valore fondamentale per uno sviluppo più giusto, inclusivo e sostenibile della nostra comunità».

Verità, democrazia e vigilanza Rai: la protesta di Bolognetti

Ho dovuto interrompere per circa 72 ore l'azione nonviolenta per seri problemi fisici. Mi assumo il rischio d’impresa in nome della difesa ad oltranza di ciò che da sempre nutre la mia fame e la mia sete e, a partire dalle ore 23:59 del 10 marzo, proverò a ricominciare con un digiuno ad oltranza (solo acqua). La mia è fame e sete di verità e democrazia, giustizia e libertà. È la fame e la sete di chi non ci sta ad assistere senza agire alla strage di diritto, diritti e stato di diritto. È la fame e la sete di chi sa che democrazia o fa rima con il diritto umano alla conoscenza o non è.Ce la farò? Non posso saperlo, non ho la sfera di cristallo, ma so che ogni cellula del mio corpo proverà ad alimentare un dialogo con la Commissione di vigilanza sui servizi radiotelevisivi e con la Rai locale e nazionale. Un dialogo che parte da un piccolo importante mattone: la risposta che ho ricevuto dall'AGCOM. C'è forse ancora speranza che chi ci rappresenta acquisisca un minimo sindacale di consapevolezza di quanto l’einaudiano conoscere per deliberare rappresenti il sale di ogni vera e autentica democrazia.Ce la farò fisicamente a reggere l’urto di chi sembra aspettare solo che crepi, magari per poi farmi un bel "coccodrillo"? Non lo so davvero, ma so che ancora rie-

sco a leggere un contesto e che questa banalità del male, nella quale siamo immersi, mi fa rabbrividire. Proviamo nonostante tutto ad essere speranza e non solo a nutrirla.Latronico, 9 marzo 2025Di Maurizio Bolognetti, segretario di Radicali Lucani, già membro del Consiglio nazionale dei “Club Pannella”, già membro della Presidenza e del Consiglio generale del PRNTT, iscritto all’ODG e alla FNSIDefinire sorprendente la risposta orale, che ho ricevuto qualche giorno fa dall’on. Montaruli, sarebbe un eufemismo. La gentile on., pur di liquidarmi in fretta su questioni di cui, per sua stessa ammissione, nulla sapeva, non avendo letto una soltanto delle innumerevoli missive indirizzate alla “Commissione di vigilanza”, mi ha velocemente scaricato all’AGCOM. All’AGCOM, per fortuna, ho trovato professionisti che nulla hanno a che fare con la gentile on. Montaruli.A questo punto proverò ad essere schematico, rimandando i membri della Commissione a quanto scritto in data 17 novembre 2025, che, ahimé, resta di disarmate attualità. Scritto che, è bene precisarlo, la Montaruli si è vantata di non aver letto.Per quanto di sua competenza, l’AGCOM ha risposto quanto segue: «L’Associazione Radicali Lucani può, nello svolgimento dell’attività politica, partecipare ai programmi di informazione politico/elettorale sulla te-

matica referendaria (ex art. 5 cit. legge), in quanto la correttezza, l’equilibrio e l’imparzialità dell’informazione “devono essere assicurati nella diffusione delle prese di posizione assunte da qualunque soggetto in relazione al quesito referendario”».In base a quanto affermato dagli stessi funzionari dell’AGCOM e contrariamente alle liquidatorie e superficiali affermazioni della Montaruli, è la Commissione a dare disposizioni all’AGCOM e non viceversa. Pertanto a me sembra evidente che sulle questioni complessivamente sol-

levate a partire da novembre 2025 la risposta debba giungere dalla Commissione di Vigilanza e non dall’AGCOM, che per parte sua svolge un egregio e professionale lavoro.Ciò detto e premesso, invio nuovamente all’attenzione della Commissione quanto scritto il 17 novembre 2025, considerando che da allora, ahimé, nulla è cambiato. In attesa di vostro celere riscontro, colgo l’occasione per porgervi i miei più cordiali saluti, evitando di salutarvi con un “Bau Bau”.

*S EGRETARIODEI R ADICALI L UCANI

Dopo un breve stop, il segretario di Radicali Lucani riprende il digiuno

Il dibattito politico torna a confrontarsi sugli strumenti per aumentare partecipazione, responsabilità e legame con il territorio

Riforma elettorale e voto: ridurre la distanza tra elettori e delegati

In queste ore il dibattito sulla riforma elettorale è tornato al centro del confronto politico nazionale. Come spesso accade, il tema viene affrontato soprattutto come una questione tecnica: formule di calcolo, soglie di sbarramento, premi di maggioranza. Sono aspetti rilevanti, ma non esauriscono la questione. La legge elettorale non è un dettaglio per specialisti. È l’infrastruttura della democrazia rappresentativa. Incide sulla qualità della classe dirigente, sul rapporto tra cittadini e istituzioni, sul modo in cui si forma il consenso e sulla percezione di legittimità del sistema. Per questo merita una riflessione seria, equilibrata e non ideologica; IL TEMA DEL VOTO DI PREFERENZA. Non come bandiera contrapposta a qualcuno, ma come possibile strumento di riequilibrio del rapporto tra elettori, partiti e rappresentanti.Il nodo della distanza: negli ultimi anni il modello delle liste bloccate ha concentrato nelle segreterie dei partiti la decisione sull’ordine degli eletti. L’elettore vota un simbolo, ma non può scegliere direttamente i candidati. L’ordine di elezione è definito prima del voto. Questo sistema ha vantaggi oggettivi: favorisce la coesione interna dei partiti, riduce conflitti tra candidati, semplifica l’organizzazione delle campagne e consente una maggiore attenzione alla composizione delle liste sotto il profilo delle competenze e dell’equilibrio di genere. Non va demonizzato. Tuttavia produce un effetto strutturale: aumenta la distanza tra eletto ed elettore. Se la possibilità di essere eletti dipende in larga misura dalla posizione in lista, il baricentro della responsabilità tende a spostarsi verso chi compila le liste, non verso chi esprime il voto. Le regole determinano incentivi e comportamenti. E nel tempo, gli incentivi

modellano la cultura politica.

COSA CAM-

BIA CON IL

VOTO DI

PREFEREN-

ZA: il voto di preferenza consente all’elettore di esprimere una scelta anche sul candidato, oltre che sul partito. Il cittadino continua a votare un simbolo, ma può indicare una persona specifica. Questo modifica in modo significativo gli incentivi del sistema. Il candidato deve costruire consenso reale, radicarsi nel territorio, mantenere un rapporto costante con la comunità e rendere conto del proprio operato. La responsabilità diventa più diretta e personale. Il voto di preferenza non elimina il ruolo dei partiti. I partiti restano fondamentali nella democrazia rappresentativa: elaborano programmi, selezionano classi dirigenti, organizzano la competizione politica. Tuttavia lo strumento della preferenza può renderli più permeabili alla società e rafforzare il legame tra rappresentanza e territorio.

VANTAGGI E CRITICITÀ:

tra i possibili vantaggi: maggiore legame territoriale; rafforzamento della responsabilità individuale; incentivo alla partecipazione; pluralismo interno più dinamico. Accanto ai vantaggi, vanno consi-

derati anche i rischi: possibili dinamiche clientelari; aumento dei costi delle campagne personali; competizione interna più accentuata; personalizzazione eccessiva della politica. Questi rischi non sono inevitabili, ma dipendono dal quadro regolatorio. Servono trasparenza sui finanziamenti, tetti di spesa rigorosi, controlli efficaci e sanzioni tempestive. La questione non è se il voto di preferenza sia perfetto, nessun sistema lo è, ma se, inserito in un contesto adeguato, possa migliorare l’equilibrio della rappresentanza.

L’ESPERIENZA

EUROPEA:

guardare ai modelli europei aiuta a evitare un dibattito astratto. In Svezia esistono liste semi-aperte, dove la preferenza può modificare l’ordine se supera una soglia minima. In Austria sono previste preferenze con regole definite. In Finlandia il sistema è completamente aperto, con elezione determinata dalle preferenze ricevute. L’esperienza comparata dimostra che il voto di preferenza è uno strumento diffuso e compatibile con democrazie stabili e consolidate.

PARTECIPAZIONE E

FIDUCIA:

il tema della legge elettorale si intreccia con quello della partecipazione. In un contesto segnato da un crescente astensionismo, la qualità della rappresentanza diventa centrale.

Quando una parte significativa dei cittadini non partecipa al voto, il problema non riguarda solo l’esito numerico delle elezioni, ma la percezione di distanza tra società e istituzioni. Restituire maggiore possibilità di incidere anche sui nomi può contribuire a rafforzare la sensazione di controllo democratico e la fiducia nel sistema. La fiducia non si impone per legge. Si costruisce con regole chiare e trasparenti.

IL RUOLO DEI MOVIMENTI CIVICI:

in questo contesto anche i movimenti civici possono svolgere un ruolo significativo. Non per sostituirsi ai partiti, ma per stimolare il dibattito pubblico, promuovere approfondimenti e contribuire a un confronto informato. Un movimento civico radicato nel territorio può favorire momenti di discussio-

ne aperta, coinvolgere competenze tecniche e offrire un contributo culturale al tema della rappresentanza. La partecipazione della società civile non è alternativa al sistema politico, ma parte integrante del processo democratico.La riforma elettorale non è una questione marginale. È una scelta su come organizzare la rappresentanza e su quale livello di fiducia riconoscere ai cittadini. Ogni legge elettorale orienta comportamenti, incentivi e percorsi politici. Nel tempo, le regole contribuiscono a costruire la cultura democratica di un Paese. Per questo il dibattito dovrebbe essere aperto, informato e comparato, senza contrapposizioni ideologiche. La democrazia si rafforza quando le regole sono chiare, trasparenti e orientate alla partecipazione consapevole.

D I FAB RI Z IO Q UA RATI N O

Dura condanna del gesto da Pd e FdI. Quarto: «La politica non è intimidazione». Il Pd Puglia: «Nessuna ambiguità contro l’odio»

Scritte fasciste sulla sede Pd Basilicata,

Manca:

«Offesa ai valori democratici»

Nel pomeriggio di ieri, la sede regionale del Partito Democratico di Basilicata è stata oggetto di atti vandalici «con scritte e simboli riconducibili a una evidente matrice fascista e neonazista» fa sapere la segreteria regionale del Pd.

L’insegna del Partito Democratico e i muri condominiali dell’edificio che ospita la sede regionale sono stati imbrattati con simboli e scritte che richiamano ideologie autoritarie e antidemocratiche.

Il senatore Daniele Manca, commissario regionale del Pd Basilicata, Lospinoso Arduino, segretario provinciale del Pd di Potenza, e Claudio Scarnato, segretario provinciale del Pd di Matera esprimono una ferma e netta condanna per quanto accaduto. Secondo i dirigenti del Partito Democratico si tratta di un gesto vile e inaccettabile che colpisce non soltanto una sede di partito, ma i valori democratici e costituzionali su cui si fonda la Repubblica italiana.

«La sede del Partito Democratico è un luogo aperto al confronto, alla partecipazione e al pluralismo democratico. Colpire questi spazi significa tentare di intimidire una comunità politica che continuerà invece con ancora maggiore determinazione il proprio impegno per la difesa dei valori antifascisti sanciti dalla Costituzione».

Il Pd Basilicata esprime solidarietà e vicinanza alle iscritte, agli iscritti, ai dirigenti e ai militanti che ogni giorno animano la vita democratica del partito e del territorio lucano.

I dirigenti confidano nel lavoro delle forze dell’ordine affinché venga fatta piena luce su quanto accaduto e siano individuati rapidamente i responsabili.

Di fronte a simili gesti, concludono, la risposta deve essere chiara: più democrazia, più partecipazione e più impegno civile.

LA SOLIDARIETÁ DEL SEGRETARIO

DI FRATELLI D’ITALIA

«Gli atti vandalici com-

piuti ai danni della sede regionale del Partito Democratico di Basilicata rappresentano un gesto grave e inaccettabile che va condannato senza esitazioni».

A darne notizia è Piergiorgio Quarto, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Basilicata.

«Imbrattare una sede politica con scritte e simboli che richiamano ideologie autoritarie e antidemocratiche – prosegue –non è solo un’offesa a un partito, ma è un atto che colpisce il confronto democratico e la libertà di espressione su cui si fonda la nostra Repubblica».

«La dialettica politica può e deve essere anche dura, ma deve sempre restare nei confini del rispetto e della civiltà. Fratelli d’Italia – aggiunge Quarto –prende le distanze con assoluta chiarezza da qualsiasi forma di violenza, intimidazione o vandalismo. Chi pensa di intimidire con gesti di questo tipo non rappresenta la politica e non rappresenta i valori della democrazia». «Esprimo la mia solidarietà ai dirigenti e ai militanti del Partito Democratico della Basilicata per quanto accaduto – conclude Quarto – e confido nel lavoro delle forze dell’ordine affinché si faccia ra-

pidamente piena luce sull’episodio e siano individuati i responsabili».

LA SOLIDARIETÁ

DEL PD PUGLIA

Il Partito Democratico della Puglia esprime piena e convinta solidarietà alla comunità democratica lucana per il vile atto vandalico compiuto contro la sede regionale del Partito Democratico di Basilicata a Potenza. «Le scritte e i simboli di matrice fascista e nazista comparsi sui muri della sede non sono soltanto un gesto ignobile contro un partito politico, ma rappresentano un’offesa ai valori costituzionali, alla convivenza civile e alla

democrazia del nostro Paese. Colpire una sede di partito significa tentare di intimidire una comunità politica, ma anche colpire il pluralismo, la libertà e il confronto democratico» afferma la segreteria del partito pugliese.

«Di fronte a episodi come questo non possono esserci ambiguità né silenzi. Occorre una condanna netta e unanime da parte di tutte le forze politiche e delle istituzioni. L’Italia democratica e antifascista non può tollerare rigurgiti di odio, violenza e simbologie che richiamano le pagine più buie della nostra storia» continua.

«Al tutto il Partito Demo-

cratico della Basilicata va il nostro abbraccio fraterno e la nostra vicinanza. Siamo certi che continueranno, con ancora più determinazione, il loro impegno politico e civile al servizio delle comunità e dei valori democratici» proseguono gli esponenti del Pd Puglia. Il Partito Democratico della Puglia «sarà sempre al fianco di chi difende la libertà, la partecipazione e i principi dell’antifascismo sanciti dalla Costituzione repubblicana» dichiara il Segretario regionale del Partito Democratico della Puglia Domenico De Santis a nome del partito regionale Pugliese.

Le scritte e sotto il commissario Manca

IL REPORT Secondo i dati de “Il Sole 24 ore” e 3Bmeteo, invece, la Città dei Sassi è al 39esimo posto

Indice del Clima, Potenza meglio di Matera Al 14esimo posto il capoluogo di Regione

Potenza si posiziona al 14esimo posto su 107 capoluoghi e Matera al 39esimo. Questi i dati della classifica realizzata dal Sole 24 Ore con 3bmeteo sull’Indice del clima che traccia i trend climatici degli ultimi 15 anni. Gli indicatori presi in esame fotografano 15 parametri meteorologici, grazie ai dati – rilevati e validati da 3bmeteo – aggiornati all’ultimo decennio 2015-2025.

La temperatura media annua in Italia è aumentata di 1,8°C negli ultimi 15 anni. A riscaldarsi in modo più marcato è il Nord del Paese dove il termometro è salito in media di 2,3 gradi tra il 2015 e il 2025, mentre nei capoluoghi del Centro Italia è stato di 1,9° C, in quelli del Mezzogiorno di 1,3° C. Nel 2025 registrate 17 ondate di calore, 14 picchi di caldo estremo e 80 notti tropicali. Piogge concentrate in pochi eventi estremi. Periodi siccitosi al 12.

LA CLASSIFICA

Per il terzo anno consecutivo Bari primeggia nell’Indice del clima del Sole 24 Ore, prima tappa di avvicinamento alla storica indagine della Qualità della vita del Sole 24 Ore che ogni anno misura i territori più vivibili del nostro Paese. La classifica sul clima, in particolare, foto-

grafa il benessere climatico e racconta quali sono le città capoluogo in grado di offrire le condizioni meteo migliori a chi vive sul territorio in base ai dati medi rilevati nell’arco del decennio 2015-2025. Al risultato contribuiscono 15 indicatori che misurano 15 differenti parametri climatici che impattano sulla vita quotidiana delle persone.

LA TOP TEN

Inseguono il capoluogo pugliese diverse località della costa adriatica come Barletta-Andria-Trani (al secondo posto, i cui dati sono riferiti alla performance media dei tre capoluoghi), Pescara, Ancona e Chieti. Tra i primi dieci figurano per lo più territori costieri (tra cui anche Livorno, Trieste e Imperia), ma anche alcune città in altura (Pesaro e Urbino, come media dei valori rilevati in entrambe i centri urbani, ed Enna).

LE PEGGIORI

In chiusura c’è la città di Carbonia (Sud Sardegna), tra le più colpite dai picchi di caldo estremo, dall’indice di calore e dall’umidità relativa. Il capoluogo sardo è preceduto da Terni, Belluno e Caserta. Belluno, in particolare, è ultima in tre dei quindici indicatori: ha il minor numero di ore di sole al giorno (in media 6,8 contro le

9,2 di Agrigento, la più soleggiata); registra il maggior numero medio di giorni freddi all’anno (19,5 nel decennio preso in esame); è penalizzata poi dall’umidità relativa, con ben 263 giorni all’anno fuori dal comfort climatico, cioè sotto il 30% oppure sopra il 70% di umidità. La città veneta, però, vanta anche il minor numero di notti tropicali, solo 15, durante le quali (tra mezzanotte e le sei) si rileva una temperatura superiore ai 20 gradi. Terni, invece, è penalizzata dalla performance peggiore tra i capoluoghi per ondate di calore e picchi di caldo estremo: nell’entroterra questi fenomeni non sono mitigati dalla brezza marina, che invece premia città come Savona, Pescara, Imperia, Genova, tra le prime in questi indicatori.

LE GRANDI CITTÀ

Le grandi città restano divise in due gruppi: da un lato Bari (1ª), Trieste (8 ª), Venezia (15 ª), Napoli (24 ª), Reggio Calabria (29 ª), Cagliari (33 ª) e Roma (37 ª) che si incontrano tra le prime quaranta posizioni della classifica; dall’altro Milano (71 ª), Bologna (72 ª), Firenze (78 ª) e Torino (90 ª) nella seconda metà della graduatoria. Più in generale tra gli ultimi 30 piazzamenti, quindi dove si rilevano le peggiori condizioni meteorologiche, si incontrano tutte città del Nord (in particolare situate in Pianura padana) tranne sei capoluoghi del Mezzogiorno e cinque del Centro. A Torino, poi, si rileva si rileva la peggiore circolazione dell’aria, con 162 periodi di aria stagnante all’anno (almeno 4 giorni con precipitazioni < 1 mm giornaliero).

I PRIMATI

Infine, stringendo il focus su alcuni parametri meteo, spiccano i primati di Enna che, grazie alla sua altitudine, registra il più basso indice di calore e la migliore circolazione dell’aria, e di città come Cagliari o Catania dove ormai non si rilevano più giorni freddi (sotto i 3 gradi di temperatura percepita) all’anno.

L’INDAGINE

L’Indice del clima del Sole 24 Ore è stato pubblicato per la prima volta nel

2019 e rappresenta un’elaborazione originale della redazione su dati forniti da 3bmeteo, società del gruppo Meteosolutions Srl, riferiti alle performance climatiche rilevate dal 2008 al 2025 sulla Penisola da oltre 2mila centraline meteo per fascia esaoraria. Il dataset contiene circa 16mila stringhe di valori per ciascuna città-capoluogo. Il team di meteorologi di 3bmeteo ha collaborato all’ideazione e validazione degli indicatori presi in esame I TREND CLIMATICI 2025-2010 NEL PAESE Dall’analisi longitudinale dei 15 parametri climatici presi in esame emerge anche l’aumento delle temperature e degli eventi climatici estremi.

Temperature in aumento: la temperatura media annua è cresciuta di 1,8°C dal 2010, con incrementi

più forti al Nord (+2,3°C) rispetto a Centro (+1,9°C) e Sud (+1,3°C). In diverse città settentrionali l’aumento supera i 3°C. Più caldo estremo: crescono gli eventi legati alle alte temperature, si contano 17 ondate di calore annue (+5,5 rispetto al 2010), 14 picchi di caldo estremo e circa 80 notti tropicali, in forte aumento.

Piogge più violente ma meno frequenti: diminuiscono i giorni piovosi ma aumentano le precipitazioni intense, con episodi concentrati in poche ore. Più siccità: aumentano i periodi consecutivi di siccità, arrivati al 12% dei giorni annui senza pioggia (picchi fino al 19% in alcune città del Sud).

Inverni più miti: crollano i giorni freddi e cresce lo zero termico, segnale della progressiva riduzione della neve a bassa quota.

I dati di Potenza e Matera

Lo annuncia il commissario Fatuzzo: intervento da sei milioni di euro, prevista la costruzione del sistema di collettamento

Pisticci, aggiudicata la gara per realizzare il depuratore

PISTICCI Il Commissario

Straordinario Unico per la Depurazione e il Riuso delle acque reflue, Fabio Fatuzzo, ha reso noto di aver disposto l’aggiudicazione della procedura di gara aperta per l’affidamento congiunto della progettazione esecutiva e dell’esecuzione dei lavori per la realizzazione del depuratore cittadino e del relativo sistema di collettamento – Lotto n. 1, in località “Madonna delle Grazie”, nel Comune di Pisticci. L’aggiudicazione è stata

disposta in favore del Raggruppamento Temporaneo Costituendo composto da Geco Srl Società Unipersonale (mandataria), Santoro Srl (mandante), Ligeam Srl (mandante) e Agquadro Srl (progettista).

L’importo di aggiudicazione è pari a € 3.557.893,24 (oltre IVA e oneri), così articolato:

€ 67.214,70 per progettazione esecutiva e coordinamento della sicurezza in fase di progettazione; 3.490.678,54 euro per i lavori, di cui 111.672,03 per

costi della sicurezza non ribassabili. Il ribasso offerto è pari al 21,99%. La procedura, gestita tramite centrale di committenza, ha re-

gistrato 18 offerte e nessun operatore escluso. Il bando è stato pubblicato il 30 ottobre 2025, con scadenza presentazione offerte il 4 dicembre 2025. L’intervento è finanziato per € 6.000.000,00 a valere sui fondi della Delibera CIPE n. 60/2012. La Struttura Commissariale, in raccordo con i soggetti competenti, procederà ora alle attività successive previste dalla normativa (acquisizione della documentazione preordinata alla stipula del contratto e adempi-

menti conseguenti), al fine di pervenire rapidamente alla contrattualizzazione e all’avvio operativo dell’intervento. La realizzazione del depuratore cittadino e del sistema di collettamento rappresenta un intervento strategico per il territorio di Pisticci, con l’obiettivo di rafforzare la tutela ambientale e migliorare l’efficienza del servizio di depurazione, contribuendo al percorso nazionale di superamento delle criticità oggetto di procedure di infrazione europea.

UNA SEDIA A MEMORIA PERMANENTE DELLE VITTIME DI VIOLENZA DI GENERE: INIZIATIVA ARPA BASILICATA

Comitato Unico di Garanzia a tutela delle donne

Unnuovo modello per combattere la violenza contro le donne e garantire assistenza concreta e consapevole è stato presentato ieri mattina nella sede dell’Arpa Basilicata a Potenza, in via dell’Edilizia. Si tratta del Comitato Unico di Garanzia (CUG) per le donne, nell’ambito della staffetta dei CUG promossa dall’ente che si occupa di politiche ambientali. Il progetto, basato su una politica di rete coesa, mira a fornire supporto alle donne in condizioni di difficoltà, offrendo indirizzi utili e strumenti di tutela. L’evento è stato organizzato da Arpa Basilicata con la collaborazione della Regione Basilicata, dell’Ufficio della Consigliera di Parità, della Provincia di Potenza, del Comune di Potenza, di Uniba, Arlab e altre strutture, che hanno contribuito a questa importante iniziativa. Tra i presenti, il Direttore Generale di Arpa Basilicata, Donato Ramunno, l’Assessore regionale all’Ambiente, Laura Mongiello, il Direttore Generale di Arpa Sicilia, Vincenzo Infantino, la Consigliera Regionale di Parità, Ivana Pipponzi, la Consigliera di Parità della Provincia di Potenza, Simona Bonito, Assunta Di Stefano, Presidente dell’Osservatorio 4 Rete del CUG, Francesca Barone, Vicepresidente del CUG, Beatrice Rossi, Presidente del CUG di Arpa Basilicata, ed Elisa Rasa e Claudia Sbreglia del CUG ISPRA.

Durante la cerimonia è stata inaugurata una sedia rossa simbolica, dedicata in modo

permanente alla memoria delle donne vittime di violenza di genere e femminicidio, un gesto concreto per sensibilizzare sul tema e testimoniare vicinanza alle vittime.

Laura Mongiello, Assessore regionale all’Ambiente, ha di- chiarato: «È un momento importante per riflettere, perché la parità di genere non sia soltanto un fatto formale, ma si traduca in una dignità concreta, fatta di sicurezza e di opportunità equamente distribuite. La Regione, come istituzione, può ascoltare, favorire, far rispettare le leggi, educare e sensibilizzare con i propri comportamenti. Nel mio dipartimento, ad esempio, lavorano tre dirigenti donne con cui c’è piena sinergia e una competenza tecnica elevata. La donna è scienza, e sono orgogliosa dei risultati ottenuti grazie a queste collaborazioni».

Simona Bonito, Consigliera di Parità della Provincia di Potenza, ha definito l’iniziativa di Arpa Basilicata «una bellissima iniziativa legata alla giornata internazionale della donna, che sottolinea quanto sia fondamentale il ruolo dei CUG all’interno delle organizzazio- ni lavorative. È importante continuare a parlare di parità e pari opportunità nei luoghi di lavoro, non solo per contrastare le discriminazioni, ma anche per sensibilizzare su questi temi. L’invito ad Arpa è di proseguire su questa strada, come fatto negli anni precedenti, fino al conseguimento della certificazione della parità di genere».

Ivana Pipponzi, Consigliera Regionale di Parità, ha sottolineato: «Oggi è una giornata

importante, legata alla giornata internazionale della donna. Presso Arpa Basilicata abbiamo ricordato, con la cerimonia del posto occupato, tutte le donne vittime di violenza maschile e domestica. Abbiamo inoltre ribadito la sinergia tra l’Ufficio della Consigliera di Parità e i CUG, organismi che promuovono la parità di genere e contrastano le discriminazioni sui luoghi di lavoro. L’obiettivo è monitorare e sviluppare piani d’azione per promuovere la parità e combattere molestie e violenze». Donato Ramunno, Direttore

Generale di Arpa Basilicata, ha concluso: «Oggi è un giorno significativo. Abbiamo collocato una sedia rossa simbolica nella sala conferenze per testimoniare che quel posto poteva essere occupato da una donna vittima di violenza o discriminazione. È un segnale importante, rivolto a tutti coloro che frequentano la nostra agenzia, incluse le scolaresche che partecipano alle nostre attività didattiche. Questo gesto vuole far riflettere e sensibilizzare sull’importanza di combattere ogni forma di violenza e discriminazione».

DI FRANCESCO MENONNA
Il commissario Fatuzzo

Il Prefetto Michele Campanaro firma il provvedimento a seguito di accertamenti sul rischio infiltrazioni criminali

Nuova interdittiva antimafia: colpita impresa nel settore della bellezza

IlPrefetto di Potenza, Michele Campanaro, ha firmato ieri una nuova interdittiva antimafia nei confronti di un’impresa individuale con sede legale in un comune della provincia, operante nel settore dei servizi degli istituti di bellezza. Il provvedimento è stato adottato a seguito delle verifiche condotte sulla richiesta di informazione antimafia pervenuta tramite la Banca Dati Nazionale Antimafia (BDNA) dalla Regione Basilicata – Ufficio Erogazioni Comunitarie in Agricoltura (U.E.C.A.), in relazione alla partecipazione dell’impresa a un bando PSR per fondi rurali.

Gli esiti dell’istruttoria, con le valutazioni del Gruppo Interforze Antimafia della Prefettura, hanno accertato la presenza di elementi sintomatici di un pericolo di infiltrazione mafiosa, con possibile condizionamento delle

scelte imprenditoriali, considerando la contiguità dell’impresa con soggetti legati ai clan Ri- viezzi e Cassotta.«È necessario tenere la guardia sempre alta per scongiurare le infiltrazioni criminali nel sistema economico legale lucano, preservandolo. Per questo, il sistema prefettizio della prevenzione antimafia è assolutamente strategico e fondamentale nel garantire l’ordine pubblico economico ed il buon andamento della Pubblica Amministrazione, grazie al prezioso lavoro condotto con grande impegno e professionalità dai componenti del Gruppo Interforze Antimafia che opera in Prefettura» ha dichiarato il Prefetto Campanaro a margine della firma dell’ultima interdittiva, che si aggiunge alle 65 misure amministrative antimafia adottate in provincia di Potenza dal gennaio 2022.

L'atleta di Pietragalla è neocampione europeo di sollevamento pesi nella categoria 80 kg con la misura “monstre”

Donato Telesca sul tetto d’Europa, Bardi: «Ha riscritto la storia della sua categoria»

Donato Telesca porta ancora una volta i colori della Basilicata sul tetto d’Europa. Nuova vittoria e nuovo record ai campionati europei di Para Power Lifting in corso di svolgimento a Tbilisi in Georgia: Campione Europeo (Cat. 80kg) con il nuovo Record Europeo: 215 kg sollevati.

Ancora una prestazione straordinaria per un atleta straordinario. Grande la soddisfazione del presidente del Cip Basilicata Gerardo Zandolino: «Donato Telesca è un atleta di caratura mondiale che non finisce mai di stupirci. Un orgoglio per tutto il movimento dello sport paralimpico, ma direi per il movimento dello sport in generale».

«L’auspicio - conclude - è che le sue vittorie siano di ispirazione alle nuove generazioni di atleti paralimpici, affinché la base possa allargarsi sempre di più. Non solo. Come Cip Basilicata ci au-

guriamo fortemente che l’orgoglio che arriva da questi successi possa spingere anche molti giovani ad intraprendere carriere nel mondo dello sport come quella del tecnico paralimpico. Perché dietro il successo di ogni atleta, anche in una competizione in singolo, c’è sempre il lavoro di tutta una squadra».

Un successo fatto di muscoli, testa, cuore e determinazione. Anche il Presidente della Regione, Vito Bardi , accoglie con entusiasmo la notizia dell’ennesima impresa dell'atleta di Pietragalla: «Vedere Donato sul tetto d'Europa, ancora una volta, ci riempie di un orgoglio difficile da tradurre in parole. Quei 215 chili sollevati non sono solo un numero da albo d'oro, ma la sintesi perfetta di anni di sacrifici, di silenzi e di un impegno costante. Con questo risultato Donato ha riscritto la storia della sua categoria, portando il nome della Basilicata laddove

osano solo i giganti». Il successo di Telesca è un nuovo capitolo di una carriera che potremmo definire una “sinfonia di resilienza”: «Telesca è il simbolo di una terra che non si arrendecontinua Bardi -. La sua bacheca si arricchisce di un trofeo prestigioso, ma è il suo percorso a doverci ispirare tutti. È la dimostrazione vivente che partendo dai nostri borghi, con il lavoro duro e la schiena dritta, si può guardare il resto del mondo dall'alto verso il basso. A Donato va il grazie di tutta la comunità lucana: sei il nostro ambasciatore più forte». Il Presidente, attuale coordinatore della Commissione Sport della Conferenza delle Regioni, rinnova l'impegno della Regione a sostenere le eccellenze sportive che, come Telesca, rendono la Basilicata una terra di campioni, nello sport e nella vita. Il Presidente del Consiglio Regionale della Basilicata, Marcello Pittella, si congratula con Donato Telesca «per il risultato straordinario» ottenuto ai Campionati Europei di Para Powerlifting disputati a Tbilisi, in Georgia. «È un traguardo straordinario –afferma il Presidente del Consiglio, Marcello Pittella - frutto di talento, dedizione e passione. Ho avuto il piacere di conoscere Donato Telesca durante l'incontro in cui il Consiglio regionale ha voluto celebrare i suoi successi sportivi e la medaglia olimpica di Parigi 2024. In quell’occasione ho potuto apprezzare la sua determinazione e l'orgoglio di rappresentare la Basilicata. Vederlo oggi salire sul gradino più alto del podio europeo conferma quanto

il suo impegno fosse destinato a ulteriori grandi risultati».

«Con questa vittoria – conclude Pittella - Telesca scrive un nuovo capitolo nello sport lucano, portando la nostra terra sul podio più alto d’Europa e dimostrando che talento e impegno qui fioriscono davvero».

La Garante per i diritti delle persone con disabilità, Marika Padula , esprime le proprie «congratulazioni all’atleta italiano Donato Telesca per lo straordinario risultato ottenuto ai Campionati Europei di Para Powerlifting disputati a Tbilisi, in Georgia». «Questo straordinario successo –dichiara la Garante Marika Padula – rappresenta motivo di grande orgoglio non solo per lo sport italiano, ma anche per tutto il movimento paralimpico. Donato Telesca dimostra con il suo impegno, la sua determinazione e la sua passione che lo sport è uno straordinario strumento di inclusione, capace di abbattere barriere e trasmettere valori importanti a tutta la società».

La Garante Padula sottolinea inoltre come «risultati di questo livello contribuiscano a rafforzare la cultura dell’inclusione e a dare visibilità alle capacità, al talento e alla determinazione delle persone con disabilità».

«Il traguardo raggiunto da Telesca – conclude Padula – è un esempio e uno stimolo per tanti giovani e per tutte le persone che vedono nello sport una strada di crescita, riscatto e partecipazione. A lui vanno i più sinceri complimenti per aver portato ancora una volta l’Italia sul tetto d’Europa».

Donato Telesca sul podio e sotto Telesca con Pittella e Padula

Open day dedicato alla prevenzione della patologia oculare sabato 14 marzo per donne e uomini over 40

Diagnosi precoce del glaucoma Controlli gratuiti all’Aor San Carlo

POTENZA In occasione della Settimana Mondiale del Glaucoma, l’Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo promuove un open day dedicato alla prevenzione e alla diagnosi precoce della patologia oculare che è tra le principali cause di perdita della vista. Lo screening prevede 32 visite gratuite, rivolte a uomini e donne dai 40 anni. L’appuntamento è per sabato 14 marzo 2026, dalle ore 9:00 alle ore 13:00 e dalle 14:30-18:30, nell’ambulatorio di Oculistica dell’ospedale San Carlo di Potenza. «L’iniziativa - commenta il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo, Giuseppe Spera - ha l’obiettivo di promuovere la cultura della prevenzione e di invitare la popolazione a sottoporsi a controlli periodici, fondamentali per individuare precocemente il glaucoma e intervenire tempestivamente. Attraverso questi appuntamenti, l’Aor intende rafforzare il proprio impegno nella tutela della salute visiva della comunità, sottolineando il ruolo fondamentale della diagnosi precoce e del monitoraggio specialistico. Ringrazio tutto il personale dell’unità operativa di Oculistica, diretta dal dottor Domenico Lacerenza: la loro disponibilità e professionalità ci permette

di offrire ai cittadini importanti opportunità di screening come questa». Durante la giornata sarà possibile effettuare una valutazione oculistica finalizzata alla diagnosi precoce del glaucoma, spesso definito “ladro silenzioso della vista” perché nelle fasi iniziali può non presentare sintomi evidenti e progredire senza segnali evidenti. «Il glaucoma - spiega il dottor Lacerenza - è una malattia degenerativa che colpisce oltre un mi-

prevenzione diventa una necessità. I controlli periodici con la misurazione della pressione oculare (tonometria) e l’esame del fondo oculare sono fondamentali per intercettare la malattia prima che i danni diventino invalidanti e la cecità irreversibile». L’iniziativa è organizzata in collaborazione con la Fondazione IAPB Italia ETS, l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS-APS, l’Associazione Italiana Ortotti-

dg dell’Aor Giuseppe Spera

Visite domenicali per snellire le liste

MATERA Prosegue il piano dell’Azienda Sanitaria Locale di Matera per il recupero delle liste di attesa. Anche nella giornata di domenica 8 marzo, in via straordinaria, presso l’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera sono state effettuate visite specialistiche ed esami diagnostici nell’ambito delle aperture domenicali programmate per ampliare l’offerta di prestazioni sanitarie. Nel corso della giornata sono state complessivamente erogate 92 prestazioni tra attività ambulatoriali e diagnostiche. Nel dettaglio, 6 interventi per biop-

lione di persone in Italia e rappresenta una delle principali cause di danno irreversibile del nervo ottico e di perdita della vista. Proprio per la sua natura asintomatica, la

MATERA Prenderà il via lunedì 23 marzo alle ore 8.30, all’Auditorium dell’Ospedale

“Madonna delle Grazie” di Matera, l’Iter formativo in Ecografia Nefrologica – SINSIUMB: Corso Base, in programma dal 23 al 25 marzo 2026. Il corso è organizzato dal responsabile del corso, Giovanni Santarsia, Direttore dell’Unità Operativa Complessa Nefrologia – Dialisi e dal responsabile scientifico F. Fiorini, e rappresenta un importante momento di formazione rivolto ai giovani medici nefrologi, con l’obiettivo di approfondire il ruolo e l’impor-

sia, 58 visite cardiologiche, 7 esami di Endoscopia, 7 esami di Endoscopia digestiva e 14 risonanze magnetiche nucleari. «Il recupero delle liste di attesa richiede un impegno organizzativo costante - dichiara il Direttore Generale dell’ASM, Maurizio Friolo - e una programmazione attenta delle risorse disponibili. Le attività straordinarie rappresentano uno degli strumenti messi in campo dall’Azienda per aumentare il numero delle prestazioni erogate e migliorare progressivamente i tempi di acces- so alle cure. È un percorso che

stiamo portando avanti con determinazione e per il quale riscontriamo l’apprezzamento dei cittadini». L’Azienda Sanitaria Locale di Matera continuerà nelle prossime settimane con la programmazione delle agende domenicali gestite dal Centro Unico di Prenotazione, con l’obiettivo di rafforzare l’offerta assistenziale e garantire ai cittadini una risposta sempre più tempestiva al bisogno di salute.

sti Assistenti di Oftalmologia, l’Ordine dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitaria tecniche, della riabilitazione e della prevenzione, la Caritas Basilicata. Per partecipare all’open day è necessario prenotarsi online al link www.ospedalesancarlo.it/open-day oppure inquadrando il QRcode sulle locandine, dalle ore 7:00 alle ore 18:00 dell’11 marzo 2026. In caso di richieste superiori alle disponibilità, farà fede l’ordine cronologico di adesione.

tanza dell’ecografia nella gestione clinica del paziente nefrologico.

La giornata inaugurale si aprirà con la registrazione dei partecipanti dalle ore 8.30, seguita alle 9.00 dal saluto del Direttore Generale dell’Asm Matera, Maurizio Friolo, e dalla presentazione dell’iter formativo a cura dei responsabili del corso.

Il programma scientifico prevede una serie di relazioni dedicate ai principali aspetti dell’ecografia nefrologica: dalla fisica degli ultrasuoni alla semeiotica degli artefatti, dai principi del color doppler alle

apparecchiature e sonde, fino all’analisi del rene e delle vie escretrici normali e della patologia cistica del rene. Le sessioni saranno tenute da relatori di riconosciuta esperienza provenienti da diverse realtà sanitarie italiane. Accanto alla parte teorica, ampio spazio sarà riservato alla formazione pratica, con esercitazioni su pazienti selezionati, organizzate in piccoli gruppi e guidate da tutor esperti. Le attività pratiche rappresentano un elemento centrale del percorso formativo, consentendo ai partecipanti di applicare direttamente le tecniche

ecografiche nella pratica clinica. Il corso si concluderà con l’esame pratico ECM e la chiusura dei lavori, previsti nella giornata finale. «La formazione continua rappresenta un elemento fondamentale per garantire qualità e innovazione nell’assistenza sanitaria», dichiara il Direttore Generale dell’ASM, Maurizio Friolo. «Ospitare iniziative di alto livello come questo corso di ecografia nefrologica significa offrire ai professionisti opportunità di aggiornamento e crescita, con ricadute positive sulla cura e sulla presa in carico dei pazienti».

Il

Cisl

Inas:

Invalidità e disabilità, a Potenza nuova procedura di accertamento

POTENZA In Basilicata entra a pieno regime la riforma dell’accertamento dell’invalidità civile e della disabilità. Dal 1° marzo 2026, infatti, anche la provincia di Potenza ha adottato il nuovo sistema introdotto dal Decreto legislativo n. 62 del 2024 che affida all’Inps il ruolo di accertatore unico e introduce una valutazione multidimensionale della persona, superando definitivamente l’approccio puramente clinico. La nuova procedura è già in sperimentazione in provincia di Matera dal 30 settembre 2025. Per questa importante riforma il legislatore ha scelto di adottare un approccio graduale per testare sul campo la nuova procedura per l’accertamento della invalidità civile e della disabilità. A fare da apripista dal 1° gennaio 2025, sono state le province di Brescia, Trieste, Forlì-Cesena, Firenze, Perugia, Frosinone, Salerno, Catanzaro e Sassari. I primi mesi di sperimentazione hanno permesso di rodare il sistema, individuare criticità e apportare correzioni in vista del successivo allargamento della sperimentazione, dallo scorso 30 settembre 2025, ad altri undici territori: oltre a Matera, Alessandria, Genova, Isernia, Lecce, Macerata, Palermo, Teramo, Vicenza, la Provincia autonoma di Trento e la Regione autonoma Valle d’Aosta. Dal 1°

marzo 2026, si sono aggiunte altre 40 province, tra queste Potenza. Secondo gli esperti è particolarmente significativo il superamento delle disparità territoriali che, fino ad oggi, hanno penalizzato molti cittadini in quanto la stessa patologia poteva essere valutata in modo differente a seconda della provincia di residenza.

La centralizzazione in capo all’Inps e l’adozione di criteri standardizzati puntano ad elimina-

stema di protezione nazionale a tutela della disabilità. Secondo il patronato della Cisl la riforma rappresenta un cambio di paradigma profondo: non più solo percentuali di invalidità calcolate su base sanitaria, ma una valutazione che abbraccia l’intera esistenza della persona, tenendo conto degli aspetti sociali e del cosiddetto progetto di vita. Sul piano operativo sparisce la domanda amministrativa cartacea: d’ora

il ruolo fondamentale di trasmettere telematicamente all’Inps i dati socio-economici necessari al riconoscimento delle prestazioni ed eventuale

tera ha già avviato il percorso e i primi riscontri ci confermano che la direzione è quella giusta: meno burocrazia, più attenzione alla persona. Ora che anche Potenza entra nel sistema, spiegano all’Inas, sarà importante garantire che nessuno venga lasciato solo davanti alle novità procedurali, a partire da chi vive nelle aree interne in cui proprio i patronati costituiscono la principale se non unica porta di accesso ai servizi.

Irccs Crob, al via la Risonanza Magnetica

RIONERO IN VULTURE In merito all’interrogazione presentata dalla consigliera regionale Alessia Araneo, la direzione strategica dell’Irccs Crob ha ritienuto doveroso fornire un quadro trasparente sugli investimenti tecnologici in corso. «L’Istituto - si legg nella notaè dotato di due risonanze magnetiche: una da 1,5 Tesla e una da 3 Tesla. Quest’ultima, a lungo un’eccellenza unica in Basilicata, nel settembre 2025 aveva superato i 15 anni di attività. Consapevole dell’obsolescenza della macchina, la direzione, in sinergia con l’assesso-

re queste ingiustizie. In un recente incontro formativo a Picerno, il presidente nazionale dell’Inas Cisl Gigi Petteni ha annunciato l’apertura di uno sportello disabilità proprio per accompagnare la riforma del si-

MATERA La Uil Fpl Basilicata, da sempre impegnata nella tutela dei lavoratori degli ambiti territoriali sociali, ha fatto presente che nel mese di dicembre è stata effettuata una mappatura delle figure professionali che sono ancora in attesa di stabilizzazione nelle province di Potenza e Matera. Per quanto riguarda la provincia di Potenza, nell’ambito territoriale Pollino con Comune capofila Viggianello risultano ancora in attesa di stabilizzazione 2 funzionari amministrativi, 3 istruttori amministrativi, 3 assistenti

rato alla Salute e Politiche della Persona e con la presidenza della Regione Basilicata, ha operato per reperire i fondi necessari alla sostituzione. Nel novembre 2025 la Regione ha stanziato oltre 1,7 milioni di euro, fondi aggiuntivi rispetto al progetto TecnoCrob, permettendo all'Istituto di procedere immediatamente all'ordine tramite piattaforma Consip. I lavori hanno seguito un cronoprogramma rigoroso. Dopo lo smontaggio della vecchia unità e i necessari interventi strutturali e murari, oggi disponiamo di una nuova RM 3 Tesla di ul-

in avanti sarà infatti il medico certificatore a trasmettere telematicamente il certificato introduttivo direttamente all’Inps, avviando così in modo automatico l’iter di valutazione. Al patronato è comunque attribuito

sociali e 4 psicologi. Nell’ambito Val d’Agri con Comune capofila Marsicovetere risultano invece 2 funzionari amministrativi, mentre nell’ambito Potenza sono presenti 2 funzionari amministrativi, 1 psicologo e 2 educatori. Per la provincia di Matera la situazione riguarda 1 assistente sociale nell’ambito di Irsina e, nell’ambito di Policoro – Collina Materana, 3 istruttori amministrativi e 2 funzionari amministrativi. La proroga dei contratti rappresenta certamente un primo risultato importante, perché con-

Tesla 3

tima generazione. Se i tempi medi per operazioni simili sfiorano l’anno, aver previsto la conclusione in soli cinque mesi testimonia l'efficienza dei nostri uffici. Attualmente manca solo l’adeguamento finale degli impianti e possiamo già anticipare che l’entrata in funzione è prevista entro la fine di aprile 2026.

ulteriore documentazione sanitaria. L’Inas Cisl è pronta ad accompagnare i cittadini lucani in questo passaggio importante che spesso rappresenta una fonte di stress per le persone fragili e per le loro famiglie. Ma-

sente di garantire la continuità operativa dei servizi e una tutela occupazionale nel breve periodo. Tuttavia, la UIL FPL ritiene che non sia più rinviabile il superamento della logica delle soluzioni temporanee e che sia necessario avviare da subito un percorso chiaro e concreto verso interventi strutturali e definitivi. In questa direzione assume particolare rilevanza la mozione presentata tempo fa dal Presidente del Consiglio Regionale della Basilicata che, se adeguatamente sostenuta da risorse economiche e approvata

Secondo il segretario generale della Cisl Basilicata «questa riforma va nella direzione che la Cisl ha sempre sostenuto: mettere la persona al centro, riconoscendone la complessità e la dignità».

dall’assemblea consiliare, può rappresentare uno strumento utile per affrontare in maniera stabile questa situazione, riconoscendo il valore strategico delle professionalità coinvolte e garantendone la stabilizzazione all’interno del sistema dei servizi sociali territoriali. Nella stessa mozione veniva inoltre richiesta l’apertura di un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali, tavolo che la UIL FPL chiede venga attivato quanto prima al fine di individuare le soluzioni più adeguate.

UNA MAPPATURA DELLE FIGURE PROFESSIONALI ANCORA

«I cittadini hanno bisogno di sapere»

A Potenza “il centro storico” punta su sicurezza e mobilità

D I V ITO E RRICHETTI

Una serie di iniziative dedicate al confronto civico, alla cultura e ai principali temi che riguardano il territorio lucano, con particolare attenzione alle città di Potenza e Matera. È quanto emerso nel corso della conferenza stampa convocata per presentare alcune attività e per avviare un dialogo più strutturato con le istituzioni e la pubblica amministrazione. Il primo appuntamento è in programma domani pomeriggio con un dibattito dedicato alle ragioni del “sì” e del “no” in vista del prossimo referendum. L’obiettivo è offrire alla cittadinanza uno spazio di

confronto su un tema considerato particolarmente tecnico, dando alla società civile l’opportunità di approfondire e comprendere meglio i contenuti della consultazione. Nel corso della conferenza è stata inoltre avanzata una proposta rivolta al Comune di Potenza, al Comune di Matera e alla Regione Basilicata per promuovere un incontro istituzionale finalizzato a rafforzare le sinergie socio-culturali ed economiche tra i due capoluoghi lucani. L’idea è quella di avviare una collaborazione più strutturata tra Potenza e Matera per affrontare insieme alcune delle principali sfide del territorio, come lo spopo-

lamento, la denatalità e la migrazione intellettuale che negli ultimi anni stanno interessando la regione.

Tra le iniziative annunciate figura anche un appuntamento previsto per il 26 giugno nell’ambito del percorso di rievocazione della memoria “Lucani e Lustri”. Dopo l’incontro dedicato a Mauro Masi, il prossimo appuntamento sarà dedicato alla figura di Mario Trufelli, protagonista della storia culturale e giornalistica lucana. Nel corso dell’incontro con la stampa è stato inoltre sottolineato il bisogno di aprire un dialogo con le forze dell’ordine sui temi della sicurezza urbana, in

particolare per quanto riguarda la città di Potenza. Al centro dell’attenzione lo stato di avanzamento del progetto relativo all’installazione delle telecamere di videosorveglianza nel centro storico e nelle altre aree della città, intervento più volte annunciato e ritenuto importante anche come strumento di deterrenza.

Altri temi affrontati riguardano la mobilità e la viabilità cittadina. L’amministrazione comunale di Potenza ha recentemente introdotto alcune modifiche alla circolazione, tra cui nuovi sensi di marcia, nell’ambito di una fase sperimentale richiesta anche da realtà associative.

Durante la conferenza è stato evidenziato come siano già emerse alcune

criticità che saranno sottoposte all’attenzione del Comune al termine del periodo di prova, con l’obiettivo di apportare eventuali correttivi. Infine è stato chiesto un aggiornamento sullo stato degli impianti meccanizzati e, in particolare, sul completamento dell’ascensore di via Vescovado, infrastruttura ritenuta fondamentale per migliorare l’accessibilità al centro storico di Potenza. Tra le proposte avanzate anche quella di migliorare l’illuminazione e la manutenzione dei parcheggi situati nella zona della Fondovalle, in viale dell’Unicef e in via Mazzini, così da incentivare i cittadini a lasciare l’auto in queste aree e raggiungere più facilmente il centro della città.

Iscrizioni ai nidi comunali, conferme entro il 18 Marzo

Il Comune di Potenza ha reso noto che i nuclei familiari dei bambini già iscritti e frequentanti il servizio di Asilo Nido comunale devono confermare la permanenza dei minori per l’anno educativo 2026/2027. Le domande di conferma dovranno essere compilate in ogni loro parte, firmate e trasmesse dal 6 al 18 marzo 2026, tramite PEC all’indirizzo protocollo@pec.comune.potenza.it oppure consegnate a mano al Protocollo dell’Ente in via Nazario Sauro, in busta chiusa sulla quale dovrà essere riportata la dicitura: “Servizio di Asilo Nido comunale A. E. 2026/2027. conferma iscrizione.”

Si specifica che, per garantire l’effettiva permanenza al Nido per il prossimo anno educativo, le famiglie dovranno essere in regola con i pagamenti delle rette mensili residue per l’anno educativo in corso, da aprile a luglio 2026, come risulterà agli atti dell’Ufficio Istruzione - Asili Nido. La rinuncia al servizio prima della conclusione dell’anno educativo 2025/2026 comporterà la decadenza della conferma dell’iscrizione per il 2026/2027, L’avviso rappresenta un passaggio fondamentale per organizzare al meglio i servizi educativi comunali e garantire continuità nell’accoglienza dei bambini iscritti.

POTENZA Il Colonnello Santoro: «Continueremo a garantire sicurezza e contrastare lo spaccio nelle aree sensibili della città»

Polizia Locale sequestra cocaina: dosi pronte per lo spaccio in centro storico

POTENZA. A fine febbraio, nell'ambito dei quotidiani controlli del territorio effettuati nei pressi del Centro Storico della Città di Potenza, un equipaggio della Polizia Locale, attestata all’U.O. “Polizia Giudiziaria”, ha rinvenuto sostanza stupefacente del tipo “cocaina” contenuta in involucri, frazionati e pronti per l’uso e/o per lo spaccio. Il materiale è stato immediatamente sottoposto a sequestro penale e sono in corso ulteriori indagini per risalire agli autori del fatto. Il Colonnello Santoro, Comandante della Polizia Locale, nel complimentarsi

con i propri uomini per la «brillante azione» ha evidenziato che il sequestro è frutto del quotidiano controllo della Polizia Locale sulle aree “sensibili” della città, ed in particolare sulle vie del centro storico e delle zone contermini, ribadendo che continuerà a mettere in campo ogni utile iniziativa finalizzata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti e quant’altro necessario a rafforzare la sicurezza urbana, nella consapevolezza che la presenza sul territorio della Polizia Locale rappresenta un presidio fondamentale di legalità e tutela per i cittadini.

La storica stazione di servizio Motel Park riparte con una gestione rinnovata

Distributore Sicignano–Potenza: riapertura con tanti nuovi servizi

Dopo un periodo di pausa dedicato al miglioramento e all’innalzamento della qualità dei servizi offerti, il distributore di carburante situato sul raccordo autostradale Sicignano–Potenza 05, al km 49+900 (area Motel Park), è pronto a riaprire ufficialmente le sue porte.

A partire da oggi l’impianto riprende la propria attività con una nuova gestione, «mantenendo però un elemento fondamentale che da sempre rappresenta un punto di forza per la clientela: la presenza degli stessi collaboratori, conosciuti e apprezzati per la loro professionalità, cortesia e disponibilità» si legge in un comunicato della gestione.

«La riapertura segna l’inizio di una nuova fase, caratterizzata da importanti

novità pensate per migliorare l’esperienza degli automobilisti e dei viaggiatori in transito. Gli interventi effettuati durante il periodo di chiusura hanno riguardato l’ottimizzazione degli spazi, il potenziamento dei servizi e una rinnovata attenzione alla qualità e all’accoglienza, con l’obiettivo di offrire un punto di riferimento moderno, efficiente e sempre più vicino alle esigenze dei clienti» continua il comunicato.

«Il distributore continuerà

a distinguersi per l’atmosfera conviviale e familiare che lo ha reso negli anni una tappa affidabile lungo il percorso, un luogo dove rapidità del servizio e attenzione al cliente si incontrano con la cordialità di sempre. - concludeLa nuova gestione invita automobilisti, autotrasportatori e viaggiatori a scoprire tutte le novità e a tornare a vivere uno spazio rinnovato, pensato per garantire comfort, efficienza e un servizio di qualità superiore».

Danni al campo federale di Potenza: sopralluoghi e poi lavori di ripristino

Inrelazione alle condizioni del campo federale di Potenza a seguito dell’atterraggio di un elicottero della Guardia di Finanza avvenuto nei giorni scorsi sull’impianto sportivo, il Comitato Regionale della LND Basilicata informa di «aver immediatamente disposto un sopralluogo da parte di tecnici specializzati sui lavori di superfici sportive in erba sintetica». «All’esito delle verifiche effettuate, - afferma il presidente Emilio Fittipaldi - sarà affidato l'incarico per il ripristino del manto di gioco, con l’obiettivo di riportare l’impianto nelle condizioni tecniche richieste per lo svolgimento dell’attività sportiva. Al termine dei lavori saranno inoltre effettuati i controlli previsti ai fini delle relative autorizzazioni, passaggio necessario per la ripresa delle attività ufficiali». Il Comitato Regionale «seguirà con attenzione tutte le fasi dell’intervento attivando tutte le procedure necessarie affinché i lavori vengano eseguiti nel più breve tempo possibile. L’obiettivo è quello di restituire il campo alla disponibilità delle società e dei settori giovanili che lo utilizzano abitualmente entro la fine del mese di marzo 2026, compatibilmente con i tempi tecnici necessari al completamento delle operazioni di ripristino e alle successive verifiche tecniche» conclude Fittipaldi.

A COMUNUICARLO IL PRESIDENTE DELLA LND

«Le incertezze dei primi mesi del 2024 avevano seriamente messo a rischio la permanenza dell’ufficio sul nostro territorio»

Il Giudice di Pace di Pescopagano verso una fase di stabilità e piena operatività

Ilrapporto tra gli uffici del Giudice di Pace e le aree interne o comunque distanti dai centri di offerta di servizi essenziali, rappresenta un nodo cruciale per la giustizia di prossimità in Italia.

Sebbene la Strategia Nazionale per le Aree InterneSNAI miri a potenziare i servizi, la giustizia di pace ha vissuto negli ultimi anni una fase di contrazione, con la chiusura di numerose sedi, creando disagi in zone montane e rurali. Anche Pescopagano per diversi anni ha vissuto una fase di incertezza, ma oggi sembra finalmente arrivata la stabilità. La notizia giunge proprio dalla Casa Comunale, la quale spiega come «l’Ufficio del Giudice di Pace di Pescopagano ha raggiunto una condizione di stabilità e piena operatività. Un risultato frutto di un percorso costruito nel tempo con impegno, collaborazione e attenzione alle esigenze dei cittadini e degli operatori del diritto».

Le incertezze dei primi mesi del 2024 «avevano seriamente messo a rischio la permanenza dell’ufficio sul nostro territorio, generando comprensibili preoccupazioni tra professionisti e utenti del servizio. A partire da giugno 2024 è iniziato un lavoro costante, spesso silenzioso, fatto di interlocuzioni, verifiche organizzative e senso di re-

sponsabilità istituzionaleprosegue l’Amministrazione Ambrosini- Un percorso che ha iniziato a trovare una concreta definizione a partire da ottobre 2024, quando gli sforzi messi in campo hanno progressivamente restituito all’ufficio una prospettiva di continuità e stabilità. In questo cammino va riconosciuta l’attenzione e la disponibilità del Presidente del Tribunale di Potenza, Dottor Rosario Baglioni, che ha seguito con sensibilità istituzionale le esigenze del nostro territorio».

Dal Municipio poi, raccontano il lungo iter fatto di incontri, impegno e collaborazione e riconoscono a chi si è impegnato il giusto merito: «Il risultato raggiunto è il frutto di un lavoro paziente e condiviso, costruito giorno dopo giorno nel segno della responsabilità istituzionale e del rispetto verso la comunità. Un ruolo importante lo hanno avuto anche due pescopaganesi, già cancellieri di lunga e riconosciuta esperienza, Giuseppe Lotano e Francesco Miraglia, che con grande senso civico e a titolo esclusivamente gratuito hanno messo a disposizione competenze, professionalità e profonda conoscenza dell’organizzazione giudiziaria, risultando preziosi sia nella fase di accompagnamento sia nella gestione operativa dell’ufficio, che continuano tuttora a reggere con dedizione e

spirito di servizio».

Determinante è stato inoltre «il lavoro di coordinamento del Dirigente, dott. Piero Pucillo, che, pur essendo già gravato da numerosi servizi e responsabilità, è riuscito con impegno e capacità organizzativa a coordinare e rilanciare l’Ufficio del Giudice di Pace, contribuendo in modo significativo al percorso di consolidamento del servizio». Altresì considerevole si è rivelata «la collaborazione istituzionale del Comune di Ruvo del Monte, che ha consentito al cancelliere Gianmario Masi di supportare l’Ufficio del Giudice di Pace di Pescopagano. Giovane cancelliere garbato e professionale, sta contribuendo con discrezione, competenza e senso del dovere al buon funzionamento dell’ufficio. Grazie al lavoro congiunto del Dottor Pucillo, con Lotano, Miraglia e Masi è stata garantita non solo la continuità del servizio, ma anche la capacità di far fronte a un significativo aumento delle attività e delle istanze trattate, mantenendo efficienza organizzativa e attenzione verso cittadini e operatori del diritto. Un ringraziamento particolare, infine, va al Giudice di Pace Maria Elena Cirillo, che fino a pochi giorni fa ha guidato il nostro Ufficio del Giudice di Pace con passione, dedizione e grande senso delle istituzioni, accompagnando con equili-

brio una fase complessa». Contestualmente l’Amministrazione comunale da il «benvenuto e augura buon lavoro al nuovo Giudice di Pace, Luigi Verardi, chiamato a proseguire questo percorso di consolidamento del servizio. Un ulteriore passo verso una giustizia più moderna è rappresentato dall’introduzione del SIGP – Sistema Informatico per gli affari civili e del SICP- Sistema informativo della condizione penale del Giudice di Pace, le piattaforme telematiche che consentono la gestione digitale degli atti e dei procedimenti. Questi sistemi permettono uno snellimento e una maggiore rapidità delle procedure, riducendo spostamenti spesso gravosi per cittadini e professionisti e rendendo il processo più accessibile, semplice e vicino alle persone».Dal canto suo, il Comune di Pescopagano continua a fare la propria parte, assicurando le condi-

zioni necessarie affinché l’Ufficio possa operare in modo efficace: «Spazi adeguati, supporto organizzativo, personale e investimenti nelle infrastrutture tecnologiche. In questa direzione si inserisce anche il recente potenziamento delle dotazioni informatiche e della rete internet, oggi stabile e performante, elementi indispensabili per accompagnare la progressiva digitalizzazione dei servizi. Un impegno ancora più rilevante alla luce delle recenti riforme della giustizia, che prevedono l’ampliamento delle competenze e delle soglie di valore delle cause trattate dal Giudice di Pace, con un inevitabile aumento delle attività. Mantenere e rafforzare l’Ufficio del Giudice di Pace a Pescopagano – concludono- significa garantire un presidio di giustizia vicino ai cittadini, capace di rispondere con efficienza alle esigenze del territorio».

Disponibile l’Avviso pubblico 2026: sostegno alle spese di luce, gas e altri consumi per i nuclei familiari residenti dell’area

Viggiano, contributi energetici per le famiglie dell’Alta Val d’Agri e Calvello

IlComune di Viggiano rende noto che è stato approvato e pubblicato l’Avviso pubblico per l’erogazione di un contributo a sostegno della spesa energetica dei cittadini dell’Alta Val d’Agri e Calvello, relativo al Contributo Energetico 2026 – annualità 2025.L’iniziativa rientra nel “Fondo Energetico per le Famiglie dell’Alta Val d’Agri e Calvello”, destinato a sostenere i nuclei familiari residenti nei Comuni dell’area per le spese sostenute nel corso del 2025 per i consumi energetici domestici, tra cui energia elettrica, gas metano, GPL, legna da ardere e pellets.Il presidente della Conferenza dei Sindaci, Amedeo Cicala, ha dichiarato: «Il contributo prevede una quota fissa di 320 euro per nucleo familiare, a cui si aggiunge una quota variabile di 75 euro per ogni componente oltre il secondo, fino al limite massimo previ-

sto dal bando. Per una famiglia media di 4 persone spettano circa 500 euro».Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online tramite la piattaforma dedicata, accessibile al link: https://garvinservice.it/fevda2025. La piattaforma sarà disponibile dalle ore 14.00 del 10 marzo 2026 fino alle ore 14.00 del 10 aprile 2026. I cittadini interessati dovranno registrarsi, compilare la domanda online e allegare la documentazione richiesta, tra cui documento di identità e fatture relative alle spese energetiche sostenute dal 1 gennaio al 31 dicembre 2025.Il Comune di Viggiano, in qualità di capofila, coordina l’iniziativa insieme ai Comuni di Grumento Nova, Marsico Nuovo, Marsicovetere, Moliterno, Montemurro, Paterno, Sarconi, Spinoso, Tramutola e Calvello, nell’ambito dell’accordo sottoscritto con Eni S.p.A. e Shell Italia E&P S.p.A. per

il sostegno ai cittadini della Val d’Agri.«Questa è l’ultima annualità dell’accordo 2021/2025 e siamo già al lavoro per tentare di definire un ulteriore accordo per gli anni 2026/2030» ha concluso Cicala.

Su Matera 2026, il Consiglio si spacca: approvato l’aggiornamento della seduta

MATERA. Si è svolta ieri sera, la seduta del Consiglio Comunale di Matera incentrata sul tema di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026. Un appuntamento che ha visto un acceso confronto tra maggioranza e opposizione, ma che si è concluso con il rinvio della discussione a una nuova data, per garantire la presenza del sindaco Antonio Nicoletti, assente per impegni familiari.

La seduta si è aperta con 30 consiglieri presenti in aula, ma senza candidature per l’elezione del Presidente e dei Vicepresidenti del Consiglio Comunale. Questo punto all’ordine del giorno è stato quindi rinviato.Va ricordato che l’unica candidatura mai avuta era quella di Augusto Toto che durante l’ultima seduta del Consiglio comunale ha deciso di ritirare per poi lasciare anche la maggioranza e il gruppo di Fratelli d’Italia con il quale è stato eletto.

Il sindaco Nicoletti, prima di abbandonare l’aula, ha introdotto il tema di Matera 2026, illustrando il programma che prevede attività finanziate con 4 milioni di euro del Ministero della Cultura, a cui si aggiungeranno risorse del Comune e altri fondi che potrebbero essere disponibili nei prossimi mesi. Gli eventi si svolgeranno dal 20 marzo 2026,

in occasione della Giornata Mondiale della Felicità, fino al 28 novembre 2026, Giornata del Mediterraneo.

Nicoletti ha descritto i dettagli della giornata inaugurale del 20 marzo: una cerimonia istituzionale al Teatro Duni, con la partecipazione di quattro ministri, commissari europei, rappresentanti regionali e i 131 sindaci della Basilicata. La cerimonia sarà trasmessa in diretta su Rai 3 e sarà seguita da performance artistiche nel centro storico e spettacoli scenografici sulla Murgia, con droni e proiezioni laser.

Nicoletti ha inoltre annunciato che il 10 marzo,

al Teatro Guerrieri, saranno presentati i dettagli dell’avviso pubblico per la scena creativa locale, promosso dalla Fondazione Euromediterranea Anna Lindh. Dopo l’intervento del sindaco, l’opposizione ha sollevato diverse critiche. Il consigliere Toto ha denunciato la mancanza di comunicazione sulle iniziative legate a Matera 2026, lamentando che le informazioni sono state condivise solo grazie alla richiesta dei consiglieri di minoranza. Toto ha inoltre criticato la spesa di 540 mila euro per la giornata inaugurale, suggerendo che tali fondi avrebbero potuto essere utilizzati per

riattivare la Serra del Sole nella Cava del Sole.

Il consigliere Bennardi ha definito il mancato coinvolgimento della città una «grave offesa» e ha criticato la scelta di destinare risorse significative alla cerimonia inaugurale, proponendo invece investimenti per borse di studio o altre iniziative più concrete.

Anche il consigliere Cotugno ha attaccato l’Amministrazione, sottolineando le carenze infrastrutturali della città, come il terminal bus di via Don Luigi Sturzo e la difficoltà dei cittadini a trovare case in affitto. Cotugno ha invitato a riflettere su una visione culturale più am-

pia, che affronti anche temi di pace e qualità della vita.

Dal lato della maggioranza, il consigliere Bigherati ha difeso le scelte dell’Amministrazione, sottolineando la disponibilità a discutere il programma di Matera 2026 in Consiglio Comunale. Il consigliere Casino ha respinto le accuse dell’opposizione, evidenziando la trasparenza e il coinvolgimento della comunità da parte dell’Amministrazione. Ha inoltre criticato la precedente Amministrazione per aver sprecato risorse in viaggi e iniziative poco utili.

Il consigliere Acito ha richiamato le difficoltà operative dell’Amministrazione, tra cui la scarsità di risorse e personale, invitando a un maggiore spirito di collaborazione per garantire il successo di Matera 2026.

La proposta di aggiornare la seduta, avanzata dal consigliere Santochirico e sostenuta da altri consiglieri, è stata approvata con 14 voti favorevoli, 2 astenuti e 1 non votante. La nuova data sarà decisa nella prossima conferenza dei capigruppo.

Il Consiglio Comunale si è concluso con un appello alla collaborazione e alla condivisione di un percorso comune per il successo di Matera 2026, un’occasione che, come sottolineato dal consigliere Cifarelli, «non possiamo permetterci di perdere».

Fuoco e fiamme tra maggioranza e opposizione. Intanto non arriva nessuna candidatura per il ruolo di Presidente dell’Assise
Alcuni momenti del Consiglio

Il gruppo consiliare MuoviAmo Tursi: «Elaborare una

proposta condivisa da sottoporre alla Regione Basilicata»

Tursi non più comune montano «Ora tavolo interistituzionale»

TURSI Il recente

DPCM pubblicato in Gazzetta Ufficiale a fine febbraio 2026, attuativo della legge n. 131/2025 sulla promozione delle zone montane, ha introdotto una nuova classificazione dei comuni montani basata su criteri aggiornati di carattere altimetrico, morfologico e territoriale.

Alla luce di questa nuova classificazione, il Comune di Tursi non risulta più inserito nell’elenco dei comuni montani, sorte condivisa con i comuni di Aliano, Craco, Nova Siri, San Giorgio, Senise e Sant’Arcangelo. «Come già evidenziato nell’ultimo consiglio comunale - si legge nella nota del Gruppo Consiliare MuoviAmo

Tursi - si tratta di un cambiamento rilevante, poiché lo status di comune montano è storicamente legato alla possibilità di accedere a specifiche politiche di sostegno, misure di sviluppo territoriale e risorse dedicate alla tutela e alla valorizzazione delle aree interne e svantaggiate. Il tema merita un approfondimento serio e condiviso. Per questo riteniamo opportuno informare la cittadinanza su quanto sta avvenendo e avviare una riflessione istituzionale sulle possibili iniziative da intraprendere.

Come gruppo consiliare proponiamo l’apertura di un confronto con gli al-

tri comuni del territorio che si trovano nella stessa situazione, al fine di valutare insieme le conseguenze della nuova classificazione e le eventuali azioni da promuovere. In particolare riteniamo utile promuovere un tavolo istituzionale tra i comuni interessati per elaborare una proposta condivisa da sottoporre alla Regione Basilicata, nell’ambito delle competenze regionali in materia di politiche per le aree interne e per lo sviluppo dei territori con caratteristiche di marginalità territoriale.

L’obiettivo deve essere quello di garantire che territori come quelli di Tursi, Aliano, Craco, Nova Siri, San Giorgio, Sant’Arcangelo e Senise non vengano penalizzati e continuino a poter accedere a strumenti di sostegno e politiche di sviluppo adeguate alle loro specificità territoriali, sociali ed economiche. Nei prossimi giorni lavoreremo affinché questo confronto possa avviarsi coinvolgendo amministrazioni locali, istituzioni regionali e rappresentanze del territorio».

IL CONSIGLIERE COMUNALE ANGELINO: «GRAZIE AL LAVORO DEL SINDACO NICOLETTI»

«Matera 2026 per rilanciare il brand della città»

MATERA «Ci siamo. Martedì 10 marzo (oggi, ndr) alle 16 al Cineteatro Guerrieri di Matera l’Amministrazione Comunale di Matera e la Fondazione Matera Basilicata 2019 presenteranno le attività di “Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026”. Un anno in cui Matera può davvero diventare un esempio per favorire concretamente il dialogo tra i popoli proprio nel periodo storico in cui il mondo deve fare i conti con guerre che coinvolgono in particolare l’Europa con il conflitto Ucraina-Russia e il Medio Oriente dopo l’attacco degli Stati Uniti all’Iran». Lo sostiene il consigliere co-

munale Giovanni Angelino. «Matera 2026 è un’opportunità per rilanciare il brand della città dei Sassi a livello internazionale e voglio sottolineare l’ottimo lavoro che sta svolgendo in questa direzione il sindaco di Matera e la sua giunta. Un’Amministrazioneche preferisce i fatti alle polemiche pretestuose dell’opposizione, che non sa più cosa inventarsi per buttare fango sul governo cittadino a tal punto da sottolineare la spesa investita per la cerimonia inaugurale. “Le nozze – sostiene un vecchio adagio – non si fanno con i fichi secchi” e quindi mi sembra stucchevole provare a sindacare sulla spesa di 540 mi-

la euro investita per la cerimonia inaugurale di Matera 2026, visto che è stato allestito un programma di grande qualità con un impegno di risorse umane e tecnologiche importanti, sia per il cantiere-evento al teatro Duni sia per lo spettacolo suggestivo previsto in serata.

Si accende la Comunità Energetica Rinnovabile

FERRANDINA L’Amministrazione Comunale di Ferrandina, in collaborazione con CERQUITY, venerdì 13 marzo alle ore 10.30, nella Sala Consiliare del Comune di Ferrandina presenta ufficialmente alla cittadinanza il progetto per l’attivazione della Comunità Energetica Rinnovabile (CER) sul territorio comunale. L’incontro pubblico rappresenterà un momento di confronto e approfondimento dedicato a cittadini, imprese, associazioni e realtà del territorio interessate a par-

tecipare attivamente alla transizione energetica locale. La Comunità Energetica Rinnovabile consentirà di produrre, condividere e consumare energia da fonti rinnovabili a livello locale, generando benefici ambientali, economici e sociali per l’intera comunità. L’iniziativa punta a: ridurre i costi energetici per famiglie e imprese; promuovere l’autoconsumo collettivo; valorizzare la produzione di energia da fonti rinnovabili; contrastare la povertà energetica; rafforzare la coe-

sione territoriale. Parteciperanno Carmine Lisanti, sindaco di Ferrandina; Luca Barbero, ideatore del progetto nazionale Cerquity ed esperto di Comunità Energetiche; Leonardo Montemurro, Presidente Cerquity Zona Sud; Savio Di Stefano, Vicepresidente Cerquity Zona Sud e referente tecnico del progetto; Nicola Epifania, Responsabile Sviluppo Cerquity Zona Sud. Interverrà Laura Mongiello, Assessore all’Ambiente e alla Transizione Energetica della Regione Basilicata.

I particolari saranno illustrati nel pomeriggio del 10 marzo al cineteatro Guerrieri ma l’opposizione senza nemmeno conoscere i dettagli del programma prova a dare lezioni di “rigore finanziario”. Non è il momento a mio avviso di fare polemiche ma di guardare con fiducia a quanto di buono sarà prodotto nel 2026, con evidenti ricadute positive per il turismo della città dei Sassi. Matera 2026 non vuol dire solo cultura e dialogo tra i popoli del Mediterraneo ma evidentemente rappresenta una nuova opportunità per far crescere tutto il nostro territorio, evitando gli errori commessi per Matera 2019. Il sindaco Nicoletti è la persona giusta per guidare la “nave” che è pronta a salpare il 20 marzo 2026 con la cerimonia inaugurale. Siamo convinti che sarà un anno memorabile e sono sicuro che l’Amministrazione Nicoletti non deluderà le aspettative della comunità.

Una proposta per migliorare il decoro delle strade provinciali coinvolgendo imprese, associazioni e cittadini

“Adotta un’area verde”, Ruben Stigliano porta in Provincia il “modello Policoro”

Pubblico e privato insieme, per migliorare il decoro delle strade provinciali e ridurne i costi di manutenzione. È la proposta avanzata dal consigliere provinciale Carlo Ruben Stigliano (Insieme per la provincia di Matera), che prende spunto dal modello virtuoso della città di Policoro, dove fa parte della maggioranza.Ieri mattina Stigliano ha inviato un atto al presidente e al consiglio della Provincia di Matera, chiedendo l’istituzione del programma

“Adotta un’area verde provinciale”.«A Policoro – spiega Stigliano – diverse attività economiche hanno adottato rotonde, aiuole e spazi verdi, contribuendo alla loro manutenzione in cambio della possibilità di installare piccoli cartelli informativi con il nome dell’azienda.

L’obiettivo è migliorare il decoro delle strade provinciali e degli ingressi ai centri abitati, coinvolgendo direttamente il tessuto economico locale».«Un modello semplice, che

funziona già molto bene a Policoro, e che potrebbe essere esteso a tutto il territorio materano di competenza dell’ente Provincia.

In questo modo si potenzia anche il ritorno d’immagine a beneficio delle attività turistiche». Nel dettaglio, la proposta prevede la possibilità per imprese, attività commerciali, associazioni e cittadini organizzati di adottare aree verdi lungo la viabilità provinciale, tra cui rotonde, spartitraffico e spazi verdi adiacenti alle strade. In cambio della manutenzione e della cura delle aree, chi adotta avrebbe la possibilità di installare cartelli informativi di piccole dimensioni, per segnalare il contributo dell’azienda alla cura dello spazio pubblico.«Questa iniziativa – aggiunge il consigliere Stigliano – consentirebbe di migliorare l’immagine del territorio provinciale, ridurre i costi per l’ente e, allo stesso tem-

po, valorizzare il ruolo delle imprese locali che vogliono contribuire alla cura del territorio». Nei prossimi giorni la proposta sarà sottoposta all’attenzione del presidente e del consiglio provinciale, con l’obiettivo di avviare il programma attraverso un apposito regolamento e un avviso pubblico finalizzato a raccogliere le manifestazioni di interesse.«È un esempio concreto di collaborazione tra istituzioni e impre-

se – conclude Stigliano –che può portare benefici visibili in tempi rapidi».Si tratta di una forma innovativa di civismo, già ampiamente sperimentata a livello comunale con risultati positivi. Su scala provinciale, potrebbe allargare il raggio dei potenziali aderenti, rendendo il programma ancora più efficace sul piano della cura ambientale e del ritorno d’immagine per chi adotta uno spazio verde.

Una giornata di sport e condivisione dedicata ai più giovani, tra calcio, socializzazione e valori educativi

Raduno calcistico dell’ACLI a Montalbano Jonico

Presso lo stadio comunale

“Puccio Dellorusso” di Montalbano Jonico si è svolto un raduno dell’ACLI che ha coinvolto molti ragazzi, dirigenti sportivi, amministratori comunali e, ovviamente, le famiglie, entusiaste di vedere i piccoli atleti impegnati in attività sane sia dal punto di vista fisico che mentale.Il delegato allo sport, nonché presidente del Consiglio comunale di Montalbano Jonico, l’avvocato Piero Pierro, ha dichiarato al termine della riuscita manifestazione:“Sento il dovere di ringraziare l’FCD Atletico Montalbano e tutto il gruppo dei dirigenti e responsabili del settore giovanile: Erasmo, Sergio, Ivan Maiellaro, Giuseppe Tasselli ed Egidio Ingusci, per la bellissima giornata di calcio vissuta nella nostra città e per il grande lavoro che svolgono quotidianamente. I nostri piccoli campioni si sono esibiti in incontri di calcio con tante altre realtà sportive dei comuni limitrofi, all’insegna del divertimento e della sana competizione.”Non è il primo raduno che l’ACLI organizza e incontri di questo tipo offrono l’opportunità ai ragazzi di vivere momenti importanti, favo-

riscono la socializzazione, trasmettono valori educativi come il gioco di squadra, la disciplina e il rispetto delle regole e, soprattutto, rappresentano un’ottima attività di prevenzione dalle devianze minorili.Al di là dei risultati, che sono irrilevanti rispetto al valore rappresentato dallo stare insieme, si è trattato di una giornata che merita di essere ripetuta, anche perché ci attende la bella stagione.L’educazione sportiva è una relazione attiva tra atleta, allenatore e contesto. Affinché sia efficace, la pratica sportiva deve infatti evitare la logica della vittoria a tutti i costi, concentrandosi sulla crescita personale e sulla gioia del gioco.L’attività sportiva a Montalbano Jonico ha un’antica tradizione e, per quanto riguarda il calcio, la cittadina jonica si è sempre distinta nel panorama calcistico lucano per impegno e continuità. In alcuni periodi ha potuto anche contare su più squadre di calcio che erano tra loro in competizione, mantenutasi sempre entro i limiti sportivi. Un esempio fu la presenza della Polisportiva Montalbano J e dell’US Folgore, protagoniste di epici derby.Alcuni suoi calciatori hanno anche mili-

tato in categorie superiori.Anche il ciclismo a Montalbano ha un’antica tradizione e negli ultimi anni è arrivato a esprimere atleti di livello nazionale, come Domenico Pozzovivo, che ha preso parte a molti Giri d’Italia, posizionandosi spesso ai primi posti.Vi è sempre stata in tutti la consapevolezza che lo sport insegna a gestire la frustrazione, ad accettare le sconfitte e a superare i propri limiti attraverso l’impegno e la perseveranza.Educa al rispetto per gli avversari, i compa-

gni, l’allenatore e le regole, riconoscendo l’altro come una persona e non come un nemico.Agisce come linguaggio universale che abbatte barriere culturali, linguistiche o religiose, favorendo l’integrazione, specialmente negli sport di squadra.Promuove uno stile di vita sano, aiutando a ridurre ansia e stress grazie al rilascio di endorfine.Infine, funziona da deterrente contro comportamenti a rischio, specialmente durante l’adolescenza.

Cinque anni di iniziative, eventi, laboratori e innovazione digitale per coinvolgere studenti, cittadini e appassionati

Polo bibliotecario, un’eccellenza

culturale nel cuore di Potenza

Un presidio culturale che in pochi anni è diventato un punto di riferimento irrinunciabile per la città di Potenza e non solo: una biblioteca che ha conquistato la copertina delle riviste di settore grazie a un modello innovativo di gestione e valorizzazione del patrimonio basato su accessibilità, apprendimento, sostenibilità, sperimentazione di nuovi linguaggi e benessere.Questo è il Polo bibliotecario di Potenza, aperto nel 2020 in virtù di un Protocollo d’intesa stipulato da Provincia di Potenza, Ministero della Cultura e Regione Basilicata per l’integrazione funzionale della Biblioteca provinciale di Potenza e della Biblioteca nazionale di Potenza, cui è affidata la gestione unitaria.Il 2025 ha fatto registrare numeri in ulteriore, significativa crescita su tutti i fronti. “A dimostrazione – sottolinea il direttore Luigi Catalani – dell’ottimo lavoro quotidiano di uno staff professionale e motivato che garantisce oltre 60 ore settimanali di apertura al pubblico, nonostante copra circa la metà dell’organico previsto”.Sono 48.779 (nel 2024 erano state 41.060) le persone che hanno frequentato gli spazi del Polo nell’anno appena trascorso, per soddisfare esigenze culturali e informative diverse. La parte più consistente (28.432, nel 2024 erano 25.369) è costituita dagli utenti che

hanno usufruito dei servizi principali di una biblioteca di pubblica lettura: consultazione, prestito, ricerche bibliografiche, riproduzioni e document delivery. I prestiti librari ammontano a 4.852 (nel 2024 erano 4.278), a cui si aggiungono 434 prestiti digitali e 127 forniture di documenti.Nei 300 giorni di apertura il Polo ha promosso complessivamente 398 iniziative culturali –incontri con l’autore, convegni, seminari, conferenze, mostre, gruppi di lettura – con particolare attenzione alla produzione editoriale lucana e alla presenza di scrittori e intellettuali di calibro nazionale, coinvolgendo 15.689 persone (nel 2024 erano 12.179).Il Polo si conferma un’eccellenza nazionale anche per l’offerta educativa, composta quest’anno da 43 moduli formativi rivolti alle scuole lucane di ogni ordine e grado. Le attività didattiche progettate dal personale hanno coinvolto 4.658 studenti (nel 2024 erano 3.512) in 286 incontri laboratoriali (nel 2024 erano 267), con grande soddisfazione di allievi e docenti.Il FabLab, collocato in cima alla “torre bianca” e unico laboratorio di modellazione e fabbricazione digitale presente tra le 46 biblioteche statali italiane, ha ospitato 9 corsi pomeridiani gratuiti, coinvolgendo 107 partecipanti in 43 incontri dedicati a coding, robotica e Intelligenza Artificia-

le.Il Polo ha continuato a ospitare tirocinanti di varie università italiane, stagisti, operatori di servizio civile, volontari e imputati ammessi all’istituto giuridico della messa alla prova (complessivamente 80 negli ultimi 4 anni), che affiancano il personale supportandolo nelle attività e acquisendo competenze biblioteconomiche.I numeri fotografano la crescita del Polo e la sua vivacità culturale. Dimostrano anche la capacità di instaurare relazioni virtuose con la comunità e il territorio, sintonizzando i servizi sulle esigenze di un pubblico variegato, composto soprattutto da studenti e da altri utenti, che frequentano la sede in via Don Minozzi per motivi diversi: lettura, studio, ricerca, intrattenimento e socializzazione.Il 2025 è stato costellato da risultati significativi. Il Polo ha completato la digitalizzazione delle prime 50 annate del Corriere dei Piccoli, la prima rivista settimanale di fumetti italiana. Oltre 22.000 immagini ad alta definizione sono ora liberamente consultabili online, aggiungendosi alle collezioni digitali della Biblioteca nazionale e della Biblioteca provinciale di Potenza già presenti sui portali del Ministero della Cultura e sul portale MLOL del Polo.Recentemente il Polo ha lanciato Book Side, il primo videogioco ambientato in una biblioteca, che permette di esplorare vir-

tualmente spazi, risorse e servizi in modo interattivo. Presentato in anteprima agli IVIPRO Days, nell’ambito del Trieste Science + Fiction Festival, ha suscitato interesse anche su settimanali di attualità come Panorama, che gli ha dedicato un’intera pagina.Negli spazi del Polo, definito “un Polo di idee, libri e arte contemporanea” da Il Giornale dell’Arte, sono state allestite 7 mostre bibliografiche, fotografiche e documentarie dedicate a temi diversi: Sinisgalli e la comunicazione dell’ENI, la lettura senza stereotipi, le madri del Marmo Platano, il libro antico, Intelligenza Artificiale e disinformazione, la pedagogia di Arturo Arcomano, Il Corriere dei Piccoli e Silvio Spaventa Filippi.Il Polo è stato individuato come sede del nuovo Hub Basilicata e Puglia di Dicolab –Cultura al digitale, promosso dal Ministero della Cultura e realizzato dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, ospitando percorsi formativi dedicati all’integrazione tra cultura e strumenti digitali.Grazie a una convenzione con la Regione Basilicata, la Biblioteca nazionale di Potenza ha coordinato tecnicamente il Polo Regionale del Servizio Bibliotecario Nazionale, accompagnando l’ingresso di 15 nuove biblioteche nella rete lucana, fornendo assistenza e supporto. Il Polo è apparso sulla copertina di Biblioteche oggi, la più diffusa rivista professionale per bibliotecari, e ha sviluppato un ecosistema informativo articolato (Facebook, Instagram, YouTube, newsletter, WhatsApp) costantemente aggiornato, ruotando attorno al sito web istituzionale, dal quale è possibile consultare 93 contenuti video e oltre 100 articoli pubblicati nel blog.

L’offerta complessiva è stata ulteriormente arricchita dall’apertura di una caffetteria prospiciente la terrazza e il giardino pensile, molto apprezzata da chi trascorre poche ore o l’intera giornata in biblioteca.Per il 2026 sono previsti nuovi progetti: completamento del progetto La

biblioteca sostenibile per migliorare le prestazioni energetiche dell’edificio e installazione di un impianto acquaponico polifunzionale, a supporto di educazione ambientale, divulgazione scientifica e didattica STEM.La Biblioteca nazionale di Potenza presenterà inoltre BasiliCULT, strumento innovativo per la valorizzazione del patrimonio bibliografico, basato sull’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale per favorire la conoscenza dei periodici lucani del primo Novecento, come La Basilicata nel mondo.

Nei prossimi mesi sarà inaugurata la mostra permanente delle opere dell’artista statunitense Albert Friscia, uno dei massimi esponenti dell’arte cinetica, realizzata con la collaborazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Basilicata.Grazie a un contributo della Direzione Generale Spettacolo, in biblioteca prenderà forma anche il progetto Biblioteca verticale: un patrimonio dal vivo, che trasformerà l’architettura verticale della sede in un percorso performativo dei beni culturali, valorizzando patrimonio materiale e immateriale, persone e città.Il Polo completerà inoltre iniziative per la rimozione delle barriere fisiche e cognitive, promuovendo accessibilità e inclusione. Verranno ospitate attività dedicate ai bambini 0-6 anni con il progetto TuttInLibro. Crescere con la lettura accessibile, prodotte serie di podcast culturali, digitalizzate migliaia di cartoline d’epoca, e promossa la cultura del gioco e dei fumetti. Saranno avviati percorsi di aggiornamento professionale su Intelligenza Artificiale e cultura digitale, e il Polo parteciperà alle principali manifestazioni culturali italiane (Salone del Libro a Torino, Didacta a Firenze, Convegno delle Stelline a Milano).Infine, parte oggi la nuova campagna social “Biblioteca, oggi”, che mira a smontare stereotipi e pregiudizi sulle biblioteche, promuovendone un’immagine moderna, accogliente e dinamica..

LA RUBRICA DI CRONACHE Pensieri e considerazioni su come evolvono

Appunti di realtà 10 marzo Solo le pietre non Cambiano

C’è una cosa curiosa che accade sempre più spesso nel nostro tempo. Cambiare idea sembra diventato un segno di debolezza. Se oggi dici una cosa e domani, dopo aver riflettuto, studiato, ascoltato, ne dici un’altra… immediatamente qualcuno ti accusa di incoerenza. Come se la coerenza fosse una specie di prigione mentale da cui non si può uscire. Eppure la realtà è molto più semplice. Cambiare idea non è debolezza. È intelligenza in movimento.

non vince chi capisce di più, ma chi riesce a non cambiare posizione ne- anche di un millimetro. È una forma di ostinazione che spesso viene scambiata per forza.

IN REALTÀ È SOLO PAURA.

SOLO LE PIETRE RESTANO

IDENTICHE

PER MILLENNI.

Gli esseri umani, se sono vivi davvero, crescono. E quando si cresce, inevitabilmente qualcosa dentro di noi cambia: lo sguardo, le priorità, il modo di interpretare il mondo. Il problema è che oggi viviamo in un’epoca che premia le certezze immediate. Le opinioni devono essere rapide, nette, possibilmente gridate. Meglio ancora se accompagnate da una sicurezza granitica che non lascia spazio a dubbi.

IL DUBBIO NON PIACE MOLTO.

Il dubbio rallenta. Il dubbio costringe a pensare. Il dubbio apre la porta alla possibilità di aver capito male. E ammettiamolo: riconoscere di aver capito male qualcosa non è esattamente lo sport preferito dell’umanità. È molto più comodo restare arroccati nelle proprie convinzioni, anche quando scricchiolano. Così succede che intere discussioni pubbliche diventino gare di resistenza mentale:

Perché serve molto più coraggio per dire: “Su questo mi sono sbagliato.” Serve molto più forza per riconoscere che una nuova esperienza, una nuova conoscenza, una nuova prospettiva ci hanno trasformato. Chi riesce a farlo non perde credibilità. La guadagna. Perché dimostra una cosa rarissima: di non essere prigioniero del proprio ego. E quando una persona non è prigioniera del proprio ego, succede qualcosa di interessante.

DIVENTA

PIÙ LIBERA.

Libera di imparare. Libera di migliorare. Libera di avvicinarsi un po’ di più alla verità delle cose. In fondo la crescita umana funziona così: non è una linea retta fatta di certezze scolpite nella roccia. È un percorso fatto di scoperte, aggiustamenti, ripensamenti. Un cammino. Chi cammina davvero sa che ogni passo cambia leggermente la prospettiva. Guardando indietro, dopo anni, quasi tutti ci accorgiamo di una cosa: molte convinzioni che un tempo difendevamo con ardore oggi ci sembrano incomplete, a volte persino ingenue.

NON È UN FALLIMENTO.

È il segno che siamo andati avanti. Il mondo non ha bisogno di persone incapaci di cambiare idea. Il mondo ha bisogno di coscien-

ze vive. Persone che non si vergognino di crescere. Persone che abbiano abbastanza forza interiore da riconoscere quando una verità più grande bussa alla porta. Perché la vera coerenza non consiste nel restare identici a se stessi per tutta la vita. La vera coerenza consiste nel continuare a cercare ciò che è giusto, anche quando questo significa lasciare indietro qualche vecchia certezza. E forse è proprio questa una delle forme più alte di libertà che un essere umano possa conquistare: non la libertà di avere sempre ragione, ma la libertà di cambiare, crescere, trasformarsi… fino a diventare, giorno dopo giorno, una versione più consapevole e più vera di se stesso.

Premiati i vincitori del concorso «La Scuola Incontra il quartiere», tra progetti, plastici e idee per un quartiere inclusivo

A Serra Rifusa la scuola ridisegna la città con creatività e integrazione

«Ridisegniamo la città con occhi nuovi» è il tema del primo concorso “La Scuola Incontra il quartiere” organizzato dal Comitato di quartiere di Serra Rifusa in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Pascoli di Matera, a cui hanno partecipato le classi terze, quarte e quinte del plesso di Scuola Primaria Lucrezio.La premiazione ufficiale ha consolidato la collaborazione tra il plesso Lucrezio e il Comitato di quartiere, sancendo una interazione ufficiale tra scuola e territorio e permettendo di condividere le numerose idee dei bambini in una mostra allestita nei locali del plesso, che si auspica possano giungere all’attenzione

dell’Amministrazione Comunale.Alla cerimonia hanno partecipato Carmenio Santeramo, presidente del Comitato Serra Rifusa, il prof. Francesco Paolicelli, componente del Comitato, la referente di plesso Anna Murrone e la Dirigente Scolastica Caterina Policaro. Sono stati premiati i lavori vincitori della prima edizione del concorso con targhe e buoni spendibili in libreria o per progetti di classe, alla presenza anche dei rappresentanti dei genitori di tutte le classi del plesso.Gli alunni e le alunne hanno gareggiato con elaborati scritti, grafici, video e plastici 3D, dando libero sfogo alla fantasia sotto la guida degli insegnanti. Gli elaborati, valutati da una giuria dedi-

cata, compongono una mostra aperta a tutti i genitori e visitatori dal 10 al 17 marzo 2026, tutti i pomeriggi dalle 15.00 alle 16.00.Al primo posto si sono classificate le classi V A e V B con un plastico del quartiere ideale, inclusivo e senza barriere, la classe IV A con plastico, filastrocca, video e testi in rima, e la classe III B con un libro gioco di “verso”. Le altre classi hanno completato il podio con disegni, libri, poesie, cartelloni, percorsi ludici e progetti inclusivi anche in CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa).«La scuola nel quartiere di Serra Rifusa è una scuola che impara a conoscere il territorio cittadino che la circonda e che offre opportunità di rifles-

sione per migliorare i luoghi in cui si vive, si studia, si gioca, si passa gran parte della quotidianità. L’Istituto Comprensivo Pascoli di Matera, con i suoi plessi diffusi in varie zone della città, ha accolto con piacere il concorso volto a scoprire con occhi nuovi la zona su cui il plesso Lucrezio investe. Lavori di altissimo livel-

lo, così come le idee: dal riempire il quartiere di piante, giochi e spazi per stare insieme, al richiedere verde, centri sportivi, biblioteca, piste ciclabili, panchine e tavolini con scacchiere, orti urbani, un parco avventura. Insomma, la fantasia alla Pascoli non manca» ha dichiarato la Dirigente Scolastica Caterina Policaro.

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