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Relazione - Vortrag Roberto Berselli_ Meeting 2018

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FICT Federazione Italiana ComunitĂ Terapeutiche 8 Marzo, Bolzano


Animare le Generazioni e le OpportunitĂ

Etica del Prendersi Cura Dott. Roberto Berselli

8 Marzo, Bolzano


introduzione !

«Lavoriamo sulle storie personali, ma lavoriamo anche per connettere le storie personali al contesto sociale operando due tipi di azione: quello di seguire le persone e quello di creare delle solidarietà più ampie, delle relazioni più ampie» p.Giuliano Stenico s.c.j.


Introduzione • Operare con persona a disagio, svantaggiate o devianti richiede l’acquisizione di un approccio che definiamo con l’espressione «prendersi cura». • Designa l’insieme delle motivazioni, degli atteggiamenti, degli orientamenti che informano le relazioni d’aiuto con le persone in difficoltà e i Servizi che le progettano, le organizzano e le gestiscono.


Introduzione !

Perché come Federazione sentiamo il bisogno di definire un ETICA del “prendersi cura”?

!

Perché mai come in questo periodo nelle nostre organizzazioni si devono mettere insieme, con bravura e anche con qualche rischio, una continua attenzione all’altro e una buona organizzazione e non deve succedere che uno faccia la brutta parte e scacci di casa l’altro.


INTRODUZIONE L’etica per noi ha a che fare con i sentimenti. Edgar Morin: “i sentimenti di solidarietà, amicizia, amore e giustizia sono orientamenti valoriali ed esistenziali che devono appassionarci ed emozionarci sempre.” Ma al tempo stesso non è possibile definire nessuna etica se non tenendo conto del contesto nel quale si situa il nostro agire. L’etica del prendersi cura richiede la promozione di una cultura dell’accoglienza che implica diverse dimensioni e diversi ambiti.


Etica del prendersi cura: marginalità e fragilità Per focalizzare meglio la riflessione e l’attenzione sulle situazioni che necessitano di essere accolte, potremmo usare un termine comunque impreciso, in quanto si riferisce a fenomeni che caratterizzano l’esistenza umana, di natura sua flessibile e difficilmente incasellabile entro categorie statiche: fragilità. Grazie alla consapevolezza che la fragilità ci appartiene è possibile riconoscere un terreno comune tra “normalità” e marginalità, devianza ed esclusione a partire dal quale poter elaborare un linguaggio comune costituito non solo da riflessioni, teorie, saperi, tecniche psicologiche, programmi sociali, normative ma anche di emozioni, sentimenti, pensieri, valori e scelte.


Fragilità come risorsa Le fragilità umane sono una delle gradi aree dell’esperienza personale e sociale verso cui come singoli e come cittadini, responsabili della società civile nella quale viviamo, siamo chiamati in causa. L’approccio più fecondo è quello di non considerarle semplicemente come “problema”, ma come una risorsa, ossia come “ragione” e “motore” di un particolare impegno e di una specifica immaginazione e azione sociale.


“Dobbiamo smettere di sognare sistemi talmente perfetti che piĂš nessuno avrebbe bisogno di essere buono.â€? (Tomas Eliot)


Prendersi cura: INGREDIENTI

Quali sono gli elementi di base, gli atteggiamenti, le caratteristiche che quindi possono definire una nostra etica del prendersi cura a partire dal riconoscimento della fragilità come elemento caratterizzante l’esperienza umana


Prendersi cura: INGREDIENTI L’ascolto come attitudine ad affinare la propria sensibilità per accogliere il mondo dell’altro nella sua completezza e complessità.


Prendersi cura: INGREDIENTI L’empatia immergersi nel mondo soggettivo dell’interlocutore partecipando alla sua esperienza con tutta la sua profondità possibile e comunicare tale comprensione.


Prendersi cura: INGREDIENTI La condivisione: comunicare i propri vissuti e confrontarsi con altri adulti sul proprio modo di arrecare aiuto.


Approccio al trattamento Il lavoro con il sistema di comunità : Le relazioni comunitarie sono in sÊ stesse terapeutiche per il dinamismo che mettono in atto, l’identificazione che rendono possibile, il sostegno che assicurano e gli stimoli che offrono al singolo.


Approccio al trattamento La vita di comunità: con il tessuto di dinamiche e di relazioni che la caratterizza, con il coinvolgimento che richiede sia a livello personale che di gestione della quotidianità è il principale strumento per raggiungere l’affrancamento dalla compulsione e una ridefinizione positive del sé.


Approccio al trattamento La rottura dello schema medico-paziente supere la demarcazione dei ruoli pur mantenendone le funzioni volte a rafforzare gli elementi positivi dell’ambiente di vita in ordine al miglioramento e al benessere delle persone. La cultura del muto autoaiuto sottende a tutto ciò che si fa. Il coinvolgimento personale degli operatori è un elemento irrinunciabile per creare e alimentare un simile ambiente terapeutico, anche se va comunque mantenuta una sufficiente distanza per non perdere di obiettività .


Approccio al trattamento Attenzione al comportamento • il cambiamento può essere agevolato attraverso l’assunzione di comportamenti che non corrispondono ancora al sistema motivazionale e valoriale del singolo. • la persona è anzitutto una risorsa prima che portatrice di problemi. Di conseguenza va coinvolta e spronata ad esprimere le sue potenzialità, non importa se è tossicodipendente, minore, malato mentale o malato terminale di AIDS


Approccio al trattamento Attenzione al comportamento I disturbi del comportamento manifestano problematiche interpersonali da sondare. Per farlo si utilizzeranno gli strumenti adatti e proporzionati alla patologia specifica. Oguno è sempre responsabile delle sue azioni e può imparare a reagire in modo diverso rispetto ai copioni che usa. Perfino un malato mentale può apprendere una modalità meno distruttiva di per esprimere la rabbia o l’ansia.


Approccio al trattamento Attenzione al comportamento La vita di comunità e di gruppo offre spunti per la conoscenza di sé, la sperimentazione, il cambiamento degli stili relazionali e l’assunzione di responsabilità valevole per ogni tipo di problematica. E’ una palestra di vita. Sperimentare legami caldi, protettivi, rassicuranti, ma anche fermi, determinati e coerenti agevola l’emergere di una motivazione positiva verso sé stessi e la vita e aiuta a strutturare personalità equilibrate.


Approccio al trattamento Attenzione al comportamento la famiglia è uno snodo decisivo del sistema relazionale nel quale l’utente è inserito. Va comunque sempre seguita compatibilmente alle possibilità e alla situazione di fatto. il territorio è il riferimento per le comunità e l’utente che deve essere accompagnato ad appropriarsene attraverso un percorso di sostegno il volontariato gioca un ruolo ponte importante nell’integrazione oltre che nell’affiancare gli operatori a sbrigare compiti indispensabili, offrendo nel contempo una qualità relazionale diversa.


Approccio al trattamento Attenzione al comportamento Il rapporto con i servizi è indispensabile perché l’utente possa avere la percezione della coerenza interna delle proposte educative che gli vengono fatte. Uno scambio della cultura dell’intervento tra pubblico e privato sociale giova ad entrambe il ruolo dei professionisti e le diverse professionalità accrescono la qualità dell’intervento purché il luogo di discussione, di confronto, di sintesi e di decisione rimangano le équipe delle comunità


Attivare il territorio Generare capitale sociale • Il prendersi cura non può che tendere all’attivazione di tutte le risorse presenti nella società e richiede, oltre alla consapevolezza dell’insufficienza di un percorso o di un servizio, la preoccupazione di intessere una rete di opportunità aiutanti in cui vengano coinvolti il territorio, le sue agenzie, le istituzioni e le associazioni attraverso anche la partecipazione ampia di figure non professionali. • Limitarsi ad assicurare la funzionalità dei rapporti del pubblico e del privato-sociale finora operanti è ampiamente insufficiente. • Se si mette al centro la persona rispetto ai servizi, la tensione è di costruire un sistema condiviso puntando sulla qualità e sul protagonismo dei diversi soggetti attivi nella società civile, come le cooperative sociali e le aggregazioni che gestiscono il tempo libero.


Costruire la tolleranza La tolleranza, che non è l’atteggiamento falsamente benevolente di che afferma che ognuno può comportarsi come crede, ma la decisione ad elaborare le proprie scelte e ad orientare i propri comportamenti dopo essersi seriamente confrontati con le problematicità nuove, con le situazioni e le persone. I beni pubblici come la pace, il diritto dei deboli, la libertà, la giustizia, il benessere inteso come qualità della vita sono gli irrinunciabili fondamenti di una perdurante vita democratica.


“La contemporaneità porta con sé enorme complessità di vita che spaventa, ma poiché il più complesso comporta la diversità più grande, la libertà più grande e il più grande rischio di dispersione, la solidarietà, l’amicizia, l’amore sono i cementi vitali della complicità umana” Edgar Morin


Thank You !


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