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Relazione - Referat Sofia Bignamini_Meeting 2019

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I MUTANTI Identikit del preadolescente di oggi

Sofia Bignamini


UN’ETA’ RILEVANTE


Pubertà come fattore di rischio Il periodo puberale coincide con un aumento di sintomi per entrambi i generi: aggressività, disturbi della condotta, agiti autolesivi, uso di sostanze, attacchi di panico, DCA • Diversità di genere: internalizzazione per le femmine/ esternalizzazione per i maschi • Due aspetti cruciali: precocità e rapidità


Pubertà come occasione • La plasticità fisica e psichica facilita il cambiamento, quando intervento è tempestivo, mirato, calibrato • Studi sulla psicologia positiva: ruolo cruciale delle relazioni e del contesto di appartenenza per la resilienza Due aspetti cruciali: precocità e rapidità


Pubertà tempo delle origini Molte condotte sintomatiche o scelte disfunzionali in adolescenza hanno una prima origine durante la pubertà • Microtraumi che lasciano segni non riconosciuti • Primi esperimenti clandestini (la dieta di Marta, la fantasia di suicidarsi di Luca


LA MUTA


Un mattino, al risveglio da sogni inquieti, Gregor Samsa si trovò trasformato in un enorme insetto... Franz Kafka (1915)Â


Nel corpo... Sviluppo dei caratteri sessuali secondari: • Maschi: voce, peluria, aumento massa muscolare, sviluppo organi genitali • Femmine: sviluppo del seno, peluria, forme

Il corpo decreta la veritĂ : maschi e femmine sono diversi


...nelle emozioni Correlati affettivi degli eventi puberali: • Nei maschi: la prima polluzione notturna. Istintualità, godimento, affermazione e controllo, potenza o impotenza • Nelle femmine: il menarca. Confronto col dolore, forza generatrice o ferita

Alla tavola II del test di Rorschach: “un razzo in partenza con il fuoco sotto” “una ferita da cui sgorga sangue”


Cosa può essere?” chiesi. Carmela sapeva tutto. A lei il sangue veniva già da un anno, ogni mese. “E’ normale” disse “Le femmine ce l’hanno per natura: si sanguina per qualche giorno, ti fa male la pancia e la schiena, ma poi passa”. “Sicuro?”. “Sicuro”. (…) Passai tutto il pomeriggio a parlare con lei, fino all’ora di cena. Per quella ferita non si moriva, appurai. Anzi “significa che sei grande e che puoi fare i bambini, se un maschio ti mette nella pancia il suo coso”. Lila ci stette a sentire senza dire niente o quasi. Le chiedemmo se lei aveva il sangue come noi e la vedemmo esitare, poi malvolentieri ci rispose di no. Di colpo mi sembrò piccola, più piccola di come l’avevo sempre vista. Era sei o sette centimetri più bassa, tutta pelle e ossa (...). Ed era stata bocciata. E non sapeva nemmeno cos’era il sangue. E nessun maschio le aveva fatto la dichiarazione. “Verrà pure a te” le dicemmo entrambe con un tono finto di consolazione. “Che me ne fotte?” disse “io non ce l’ho perchè non lo voglio avere, mi fa ribrezzo. E mi fa ribrezzo pure chi ce l’ha”. (Elena Ferrante, 2011)


Più il pugno scivolava su e giù per il membro, più si rafforzava in lui il sospetto che stesse accadendo qualcosa di autenticamente significativo – non solo piacevole, ma mistico. Era un crescendo di piacere, strinse più forte, e il piacere aumentò ancora di più, poi con un piccolo affondo per l’uomo, l’umanità fece un passo gigantesco attraverso il canyon che separava una vita schifosa, patetica, inautentica dal mondo libero da imbarazzi, rabbie e goffaggini in cui voleva abitare per il resto dei giorni e delle notti che avrebbe trascorso sulla terra. Dal suo pene sgorgò una sostanza che sarebbe stato costretto ad amare più di quanto amava qualunque persona nella sua vita, più di qualunque idea: l’amava così tanto che divenne sua nemica… Jonathan Safran Foer (2016)


Una scissione fisiologica corpo luogo del cambiamento nuovi affetti

mente “in ritardo” pensieri del sé infantile

confusioni e disarmonie


Niente è piÚ come prima: paura


Niente è più come prima: nostalgia

Jacopo, 13 anni e mezzo, piange pensando ai suoi peluche: “chi si occuperà di loro?”


Niente è piÚ come prima: noia/eccitazione


Niente è piÚ come prima: corpo/vergogna


Specificità dell’esperienza psichica • Vissuti emotivi incistati nel corpo • Linguaggio intermedio: Mente – corpo Concreto – astratto Infanzia – adolescenza

“Terra di mezzo”


Specificità dell’esperienza psichica


Statuto evolutivo • “Sopravvivere” alla rivoluzione puberale • Iniziare a interpretare con il corpo problema dell’essere maschio o femmina • Tracciare i primi confini con i genitori (la porta chiusa)


NARCISI...


PRECOCITA’ ESPLOSIVA L’età del menarca si è abbassata di un anno Alla guida di una Ferrari senza avere neppure il patentino


Attesa eccitata • Crisi dei modelli educativi e culturali: appaio dunque sono • Grandi aspettative per alti standard di prestazione espositiva • Empatia/ proiezione: bambini intrisi degli ideali narcisistici dei genitori • Modelli identitari ad alto tasso di erotizzazione: la sessualità accende i desideri e muove scelte, passepartout nella società del consumo

SUPER MASCHI E SUPER FEMMINE ALLO SCHERMO/SPECCHIO


BAMBINI E BASTA! “…quel vezzo mimetico di addobbare i piccoli come ologrammi tascabili di mamma e papà, o meglio, di come mamma e papà vorrebbero apparire” (I. Bernardini, 2012)


Alte aspettative/ Alta vergogna I prea dole scent i o g g i sembran o n o n conoscere vie di mezzo tra una precocità incontenibile e il ritiro e il rifiuto di un mondo che sentono inaccessibile, una forma di fuga che è soltanto l’altra faccia di una stessa inquietante medaglia


.... IPERCONNESSI


I generation • Baby-boomers: 1946 - 1964 • X: 1965 - 1980 • Millennial: 1980 - 1995 • I generation: 1995 - 2012

“Dopo il boom degli smart-phone, ciò che distingue gli IGen dalla fascia di età precedente è soprattutto il modo di trascorrere il tempo. Le loro esperienze di vita quotidiana sono del tutto diverse”


Iperconnessi • I nati dal 1995 in poi sono praticamente cresciuti con il cellulare in mano, sono su Instagram da quando andavano alle medie e non hanno ricordi di un mondo senza Internet • “L’I-phone non puoi non averlo.... è come se la Apple avesse il monopolio dell’adolescenza” • In media un adolescente controlla il cellulare più di 80 volte al giorno • Non c’è differenza tra contesti svantaggiati e benestanti • La quasi totalità dei loro prodotti culturali (musica, film, serie TV, immagini) viene fruita attraverso Smart phone e connessione online


Social e videogiochi • La nuova realtà della vita sociale degli adolescenti si svolge online, sotto gli occhi di tutti, con messaggi chiari su chi sta dentro e chi no • In 7 anni (2008-15) i social media sono passati dall’essere un’attività quotidiana per metà degli adolescenti a esserlo per quasi tutti: 87% delle 17-18enni e 77% dei coetanei maschi • Se non a livello quotidiano, il 97% dei maschi e il 98% delle femmine 18enni va sui social almeno occasionalmente: “quanto più vicino a un’esperienza universale” • Per i giochi online una distribuzione bimodale: alcuni li ignorano completamente, altri li usano spessissimo


Nuovi idoli: youtuber e influencer


Incorporei e infelici • Più tempo i giovani trascorrono sui social più alta è la probabilità che siano infelici: ammettono più facilmente “spesso mi sento solo”, “spesso mi sento escluso” • Dal 2007 è diminuito il tasso di omicidi e aumentato quello dei suicidi: negli ultimi 8 anni il tasso di suicidi tra i giovani è tornato a crescere • Forte ruolo dell’età: più sono giovani più alto è l’impatto negativo sulla salute mentale (esperienze di esclusione, solitudine, bullismo) • I preadolescenti sono la fascia più a rischio di subire gli effetti negativi di una esposizione incontrollata all’uso dei social e al virtuale


IL NICKNAME DI LORENZO


4 - Instabilità e “Fomo” • Fear Of Missing Out: aumentata la percentuale di coloro che si sentono soli o esclusi (31% dal 2011 al 2015) • “Lo smartphone accresce la solitudine sia direttamente sia indirettamente, sostituendo l’interazione sociale di persona” • I più “social” lo sono in entrambi gli ambienti (reali e virtuali), così come i meno socievoli, l’ipotesi riguarda la relazione tra le variabili a livello generazionale: “se gli adolescenti trascorrono più tempo davanti a uno schermo e meno con le persone in carne e ossa, la solitudine aumenterà in media” • Le ragazze usano più spesso i social, hanno più occasioni di sentirsi escluse quando vedono amici e compagni che si incontrano senza di loro


Prevenire i rischi dell’iperconnessione • Non lasciare il preadolescente solo nel limitare tempi e modi di utilizzo dello smartphone

• Il fattore determinante è la MODERAZIONE NON L’ELIMINAZIONE completa • Quale esempio forniamo? • Smettere di pensare che se i figli escono è tempo sprecato • Meno protezione più fiducia • Nei casi di ritiro e abuso di internet la psicoterapia può essere utile


SOPRAVVIVERE -

ALLA

MUTA

Tieni a bada il tuo narcisismo Sospendi il giudizio Difendi la speranza nel futuro Costruisci alleanze: non basta una cittĂ per crescere un mutante


Difendiamo la speranza


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Relazione - Referat Sofia Bignamini_Meeting 2019 by Associazione La Strada - Issuu