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L'Elba del vicino - Workshop con Michele Marmo_ Meeting 2018

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L’ELBA DEL VICINO un luogo per vedere cose che non si vedono ancora


DI CHE PARLIAMO Dopo 108 anni di presenza, nel settembre 2015 la comunità FMA viene sospesa (non chiusa, ma semplicemente ritirata), in attesa di attivare un processo di rivitalizzazione per una presenza a Rio Marina qualitativamente significativa. Le attività della comunità, trasformatesi nel tempo, si erano ridotte a un po’ di accoglienza estiva di gruppi già organizzati (mesi di luglio e agosto), estate ragazzi e presenza in parrocchia, con un po’ di catechesi e oratorio festivo. Nel passato la casa era stata centro di formazione professionale, scuola primaria e dell’infanzia, oratorio centro giovanile, casa di accoglienza per gruppi di giovani. Questa situazione ha portato ad evidenza una progressiva perdita di significatività consolata solo dall’affetto delle persone di Rio per le suore e dal successo delle iniziative che vengono comunque proposte. Se la comunità FMA di Rio Marina è in crisi, non da meno è in difficoltà la comunità civile di Rio Marina: da quando negli anni ottanta, con la chiusura dell’attività mineraria, si è radicalmente modificato l’assetto economico del paese, questo non è riuscito a creare sviluppo in altra direzione. Oggi l’unica attività consistente è un po’ di turismo per tre mesi all’anno. Nei restanti nove mesi molti adulti e giovani vivono di disoccupazione.”


il progetto LA SFIDA DI QUESTO PROGETTO, SIN DAL SUO INIZIO, È STATA QUELLA DI SCOMMETTERE SU UN’A ZIONE DI RIVITALIZZAZIONE, DI RISIGNIFICAZIONE CONDOTTA SECONDO UN LAVORO COORDINATO E CONDIVISO FRA FMA E LAICI IL PROGETTO OFFRE LA POSSIBILITÀ DI FARE UN’ESPERIENZA DI GRUPPO, DI COMUNITÀ, DI INCONTRO E ANCHE DI TURISMO INNOVATIVO, ALL’INSEGNA DELLA RESPONSABILITÀ, DELLA CRESCITA IN CONOSCENZA DI SÉ, AUTONOMIA E COMPETENZA. COSÌ IL PROGETTO INTENDE RISPONDERE AL RILEVATO BISOGNO DI CASA – COMUNITÀ, DI EQUILIBRIO, DI CONOSCERE SE STESSI, DI SPIRITUALITÀ, DI ATTIVITÀ CULTURALI E STIMOLI PER LO SVILUPPO DELLA PERSONA, DI UNO STILE DI VITA PIÙ RISPETTOSO DELL’AMBIENTE E DELLE PERSONA. PER LE FMA QUESTA È L’OCCASIONE PER RIDIRE IL CARISMA SALESIANO OGGI, CONDIVIDENDO CON GLI ALTRI PARTNER DEL PROGETTO L’IMPEGNO A STARE CON I GIOVANI, A FARE COMUNITÀ E A COSTRUIRE SPAZI DI INCONTRO. SI DESIDERA CREARE UNO SPAZIO IN CUI I GIOVANI POSSANO CRESCERE NELLA DIMENSIONE UMANA E TROVARE STIMOLI ADATTI AD APRIRSI ALLA DIMENSIONE TRASCENDENTE DELLA VITA.


LE SCELTE DI LAVORO Stare in un’assetto di ricerca quindi no a ricette preconfezionate o studiate a tavolino altrove, ma azioni di ricerca che permettano di attivare da subito i soggetti partecipi del processo e che si avvalgano dei contributi più diversi. Ricorso all’ “altro da noi”, ad esperienze diverse sia di successo sia di normale gestione di contesti simili, accettando l’ipotesi che una dinamica di stimolo generata dal confronto con altri non depotenzi, ma possa attivare creatività e pensieri nuovi.


LE SCELTE DI FONDO Superamento delle passioni tristi, dell’atteggiamento depressivo tipico di chi attraversa una situazione confusa e di difficoltà, accettando la sfida della visione, del sogno che prova a gettare il cuore oltre l’ostacolo e intraveda il futuro più nel piccolo passo fatto che nei mille che mancano. Co-topia: le sfide nuove richiedono la moltiplicazione delle alleanze evitando ogni tentazione autoreferenziale. Non è solo la presa di coscienza della nostra vulnerabilità che ci fa ricorrere ad altri, ma è la struttura relazionale del nostro essere che funziona creativamente nell’incontro, in quanto costruita per affrontare con altro da sé le sfide dell’esistenza.


SCELTE DI METODO • ISTITUZIONE DI UN GRUPPO DI PROGETTO

LAVORO DI ASCOLTO TRAMITE UN’A ZIONE RICERCA LA CO-COSTRUZIONE DI UN PENSIERO SUL FUTURO: NARRARE A PARTIRE DA DUE METAFORE ALCUNE PROPOSTE VOLUTAMENTE DISSONANTI/PERTURBANTI


UN GRUPPO PER PENSARE Quella di fronte alla quale ci si trova è una sfida complessa. E come ogni realtà complessa non può che essere affrontata da un soggetto complesso capace di vedere da più punti di vista gli intrecci, le connessioni, gli snodi i legami e le relazioni. Quindi un luogo che sia messo in condizioni di pensare: un gruppo.


ASCOLTARE PER VEDERE ALTRO Siamo partiti seguendo le logiche della action-research di Kurt Lewin e abbiamo preferito attivare alcune azioni di ascolto con soggetti diversi utilizzando modalitĂ che ci sono parse coerenti con le caratteristiche delle persone interpellate. Diventare un organo di senso di comprensione della realtĂ


Una fase iniziale di ascolto (del Consiglio Ispettoriale, di alcune suore e adulti più vicini alla precedente esperienza di presenza FMA) e di raccolta dati. Una seconda fase di ascolto si è realizzata a Rio Marina un incontro con la popolazione, aperto a tutti ma in particolare ai rappresentati del mondo della PA, della scuola, della Chiesa locale, dell’associazionismo culturale, sportivo. Un incontro dove una trentina di persone si sono confrontate con altri modelli ed esperienze di animazione giovanile e hanno condiviso desideri e preoccupazioni per il futuro, attorno a 4 grandi provocazioni: la relazione adulti-giovani; le opportunità per i giovani sul nostro territorio; il tempo libero/liberato, passioni, interessi, competenze dei giovani; la famiglia e l’educazione.” Contemporaneamente è partito un lavoro di ascolto dei giovani di Rio Marina individuando la necessità di creare degli spazi, dei tempi di ascolto privilegiato solo per ragazzi. Si sono così avviati ncontri informali con un gruppetto di ragazzi che hanno organizzato un evento finalizzato ad attirare molti giovani e essere, sì, un momento di aggregazione attorno ad un interesse comune, ma anche una possibilità di ascolto reciproco, di comunicazione dentro relazioni di fiducia alla ricerca di opportunità future.


ISOLA E MINIERA Due metafore aiutano a rappresentare vision e oggetto di lavoro del progetto che va delineandosi: l’isola e la miniera. L’ipotesi Ê stata quella di provare a raccontare una storia nuova non dimenticando la storia vissuta


AZIONI PERTURBANTI Ripensamento della modalità di accoglienza verso l’Ostello dell’Elba del vicino Sperimentazione di una gestione partecipata fra laici e suore della struttura Lavoro di animazione giovanile e di comunità attraverso la proposta del progetto Stagione d’artista


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L'Elba del vicino - Workshop con Michele Marmo_ Meeting 2018 by Associazione La Strada - Issuu