Skip to main content

Internos Nr.1_aprile/April 2014_La Strada - Der Weg ONLUS

Page 1

Nr.01/ 014

Periodico interno trimestrale Interne vierteljährliche Zeitschrift


InternosInternosInternosInternosInternosInternosInternosInternos

Internos

Sommario - Inhaltsverzeichnis Un augurio nel tempo di Pasqua Gli studenti di Cassano Magnago studiano l’Excelsior Marina Bruccoleri über das Projekt Alba Droghe furbe e quindi legali Abrogata la legge Fini - Giovanardi La Strada - Der Weg macht Weiterbildung für 90 Zivildiener Look, Musica, e... Stellenangebot - Offerta di lavoro Aera Cultura, Territorio e Famiglia Area Prevenzione e Consulenza Sei andato in Tilt Viaggio nella storia Già 600 libri della nostra biblioteca nel catalogo online St. Isidor La Salute Bullismo al femminile Comunicare speranza Quaresima all’eremo Nel 55° dell’ordinazione sacerdotale di Don Giancarlo Cosa bolle in pentola

3 4 6 8 9 10 12 13 14 15 18 19 20 22 24 25 27 29 31 32

Realizzazione/Ausführung: Centro Studi e Biblioteca Direzione/Direktion: Paolo Marcato Coordinamento/Koordination: Dario Volani Redazione/Redaktion: Dario Volani, Lena Prossliner, Massimo Antonino, Paola Fioretta Grafica/Grafik: B. Elzenbaumer, M. Antonino Edizione/Ausgabe: Nr.01/2014 - Aprile/April 2014

Associazione - Verein “La Strada - Der Weg” ONLUS Via Visitazione - Mariaheimweg, 42 39100 Bolzano Bozen Tel 0471 203111 Fax 0471 201585 e-mail: info@lastrada-derweg.org www.lastrada-derweg.org


InternosInternosInternosInternosInternosInternosInternosInternos

Internos

Un augurio nel tempo della Pasqua “Nella famiglia di Dio tutti sono figli dello stesso padre. Non ci sono vite di scarto” (Papa Francesco) Siamo prossimi alla festa di Pasqua, il tempo di misericordia, il messaggio più forte del Signore e lo vogliamo sottolineare con le parole di Papa Francesco:

“Lasciamoci avvolgere dalla misericordia di Dio: confidiamo nella Sua pazienza che sempre ci dà tempo; abbiamo il coraggio di tornare nella S, di dimorare nelle ferite del Suo amore Sua casa, sentiremo la Sua tenerezza, tanto bella, sentiremo il Suo abbraccio e saremo anche noi amore!” Buona e Santa Pasqua

Don Giancarlo Bertagnolli

fondatore e assistente spirituale Associazione “La Strada - Der Weg ONLUS”

3


InternosInternosInternosInternosInternosInternosInternosInternos

Internos

Gli studenti di Cassano Magnago (Varese) studiano l’Excelsior Excelsior sale in cattedra Il 3 e 4 aprile siamo stati invitati dalle scuole medie, dall’amministrazione comunale e dalle parrocchie di Cassano Magnago, ridente cittadina brianzola di 1.500 abitanti in provincia di Varese, a tenere delle conferenze sul progetto Excelsior. Il nostro intervento è stato inserito all’interno del progetto “Praticamente Adolescenti”, un’iniziativa pensata per accompagnare gli studenti nel percorso di crescita proponendo loro incontri significativi con persone e storie portatrici di esperienze e di valori positivi. I referenti del progetto hanno conosciuto Excelsior sui mass media nazionali, ritenendolo l’interlocutore ideale per trasmettere ai ragazzi un mondo valoriale tutt’altro che astratto, bensì ancorato ad un percorso reale messo in pratica con coerenza da tredici anni a questa parte. All’interno di tre conferenze abbiamo potuto incontrare ca. 450 studenti e 50 adulti rappresentanti le famiglie, le società sportive e il mondo della scuola e della politica. Siamo stati infatti accolti calorosamente dal primo cittadino e dall’assessore allo sport che hanno manifestato tutto il loro apprezzamento per il nostro progetto. 4

Raccontare la nostra complessità in appena un’ora e mezza non era facile e il rischio di addormentare la platea con una lezione frontale era in agguato. Così abbiamo strutturato l’incontro come se stessimo facendo la telecronaca di una partita di calcio e con il supporto di foto, filmati e tanti aneddoti abbiamo condotto il pubblico con leggerezza e ironia nel mondo magico di Excelsior, un mondo fatto di tante persone che seppur con fatica riescono a praticare sport agonistico ancorati con coerenza a tre principi inscindibili tra loro: RICERCA DI DIVERTIMENTO, UGUAGLIANZA TRA I PARTECIPANTI,

i due relatori davanti all’auditorio di Cassano


InternosInternosInternosInternosInternosInternosInternosInternos

Internos

MASSIMO IMPEGNO A SERVIZIO DEL GRUPPO. Ora le varie classi coinvolte approfondiranno ancor più la tematica attraverso la lettura del nostro libro “SIAMO TUTTI TITOLARI”, scritto da Mario Endrizzi. Siamo contenti per la nostra associazione che i principi educativi di excelsior siano diventati parte del programma scolastico delle scuole di Cassano. Tutta la squadra è stata invitata a partecipare alla festa finale del progetto “Praticamente Adolescenti” il prossimo 10 maggio. Per l’occasione parteciperemo ad un torneo di calcio con testimonial d’eccezione il campione del mondo Rino Gattuso. Le conferenze sono state tenute da Dario Volani e Massimo Antonino P.S.: presto Excelsior tornerà alla ribalta a livello internazionale: l’emittente Euronews (http://it.euronews.com/) effettuerà nelle prossime settimane un reportage sulla nostra squadra M.A. Centro Studi 5


InternosInternosInternosInternosInternosInternosInternosInternos

Internos

Marina Bruccoleri über das Projekt Alba Auszug aus einem Interwiev in der neuen Tageszeitung Die Journalistin Erna Egger der Neuen Südtiroler Tageszeitung hat Marina Bruccoleri, Leiterin des Bereichs Frau und Chancengleichheit unseres Vereins, interviewt. „Rettung vom Straßenstrich“ war der Titel des Artikels, der am 5. März 014 erschienen ist. Hierzu eine kurze Zusammenfassung: Vor zehn Jahren hat der Verein den Bereich Frau ins Leben gerufen, der sich speziell um Frauen in schwierigen Situationen kümmert. 67 Menschen wurden in diesen Jahren insgesamt mit diesem Projekt vom Verein betreut, die meisten davon Frauen, die aus der Prostitution aussteigen. In den letzten Jahren sind auch einige Männer aufgenommen worden. Sie sind ausländischer Herkunft und entfliehen einer Situation der Arbeitsausbeutung. Den Kontakt zu den Prostituierten stellt beim Projekt Alba der Verein 6

Volontarius her. Die Streetworker, ausgerüstet mit einem Camper, suchen bis 3 Mal die Woche die Sexarbeiter auf. Männer wurden auf der Straße noch nie aufgegriffen, Transgender hingegen schon. Durchschnittlich sind die Frauen um die 30 Jahre alt, viele von ihnen Analphabetinnen, deren Dokumente nicht in Ordnung sind. Die Zahl der sexuell Ausgebeuteten nimmt von Jahr zu Jahr leicht zu, so haben die Streetworker vom Verein Volontarius im Jahr 013 60 neue sich Prostituierende verzeichnet. Zudem wird die Kontaktaufnahme für die Streetworker immer schwieriger, da sich der Stra-

ßenstrich durch die Print-Medien und das Internet immer stärker auf Privatwohnungen verschiebt. Da Gewalt ein Rolle spielt, wird intensiv mit der Polizei zusammengearbeitet. Wenn eine Frau aus diesem Kreislauf aussteigen will, stellt der Verein vier


InternosInternosInternosInternosInternosInternosInternosInternos

Internos

Unterkünfte zur Verfügung, in welchen die Frauen über einen Zeitraum von Jahren leben können. Es be-

sinken in absoluter Armut. Das schönste Erlebnis sei der Erfolg den man verspüre, jedes Mal eine Frau mit Hilfe des Projekts den Ausstieg schaffe.

steht ein Netzwerk zwischen Organisationen in Norditalien die im selben Bereich arbeiten. Falls eine Frau einen Zuhälter anzeigt und damit einer Bedrohung ausgesetzt wird, kann sie in Strukturen anderer Regionen untergebracht werden. In dieser Phase des Projekts müssen sich die Frauen verschiedenen Herausforderungen stellen, so unter anderem auch das Lernen der deutschen und der italienischen Sprache. Mit 49 Frauen sind die Sozialarbeiterinnen des Projekts noch immer in Kontakt. Viele arbeiten nach den Jahren bei der Sozialgenossenschaft Consis. Auf die Frage hin welches Schicksal Marina Bruccoleri besonders getroffen hat, antwortete sie, dass jede Prostituierte ein sehr hartes Schicksal hinter sich habe. Die Frauen haben keine Rechte, sind in einem kriminellen Netzwerk gefangen, oder ver-

Lena Prossliner Studienzentrum

7


InternosInternosInternosInternosInternosInternosInternosInternos

Internos

“Droghe furbe” e quindi legali Solo le droghe inserite nella “tabella delle sostanze stupefacenti e psicotrope” possono essere oggetto di sequestro. Perciò trovami dei chimici clandestini più o meno dilettanti chiamati in gergo cookers in grado di modificare molecolarmente droghe esistenti e il gioco è fatto. Così vengono create le cosiddette designers drugs o smart drugs (droghe furbe), che risultano perfettamente legali ma non per questo prive di pericolo per l’utilizzatore. Sono facilmente reperibili online stando comodamente a casa e promettono effetti simili alle droghe illegali: anch’esse possono essere iniettate, fumate, inalate o ingerite. Tra i consumatori più frequenti le statistiche elencano giovani studenti alla ricerca di stimolanti cerebrali per la preparazione degli esami, adulti dai 40 a 60 che cercano effetti simil-viagra e giovani tra i 14 ei 25 anni che le usano per effetti psichedelici. Il direttore del Sert di Vincenza dott. Vincenzo Balestra fa un’interessante affermazione dicendo che “è drogata la forma stessa di vita in cui siamo immersi”. In effetti se ci pensiamo un attimo, vediamo come la nostra società tenda a spingerci sempre più verso la prestazione a tutti i costi. Ciò significa che c’è sempre una sostanza pronta ad aiutarci ad alterare e potenziare le

nostre performances per non scalfire la nostra immagine di vincenti. Non siamo più abituati a perseguire un obiettivo contando solamente sulle nostre forze e quindi fatichiamo anche a fare i conti con la frustrazione e la sofferenza in caso di fallimento. Anche in queste situazioni si fa uso delle droghe per “sedare” il dolore, un sentimento che vogliamo tenere lontano. Dunque l’equazione che legava il consumo di droghe al disagio giovanile non è più attuale e viene superata da un modello di società che a tutte le età può far uso di sostanze per fronteggiare situazioni critiche (pensiamo anche all’alcol o al gioco d’azzardo). Sempre Balestra afferma che molti non cercano più lo sballo in discoteca ma a casa propria in un contesto di ricerca interiore, nell’intimità e nella solitudine. In questi casi tramite allucinogeni le persone fanno delle esperienze che si sostituiscono ai normali percorsi di ricerca del sacro. Nel tentativo di superare la noia e di trovare il senso profondo del proprio agire si intraprendono viaggi pericolosissimi che possono sfociare nella patologia. M.A. Centro Studi

Fonte: settimanale online PROGETTO UOMO per il sociale 10-02-2014


InternosInternosInternosInternosInternosInternosInternosInternos

Internos

Abrogata la legge Fini - Giovanardi Dopo quasi 8 anni è stato sentenziato che “unire le droghe agli sci” fu un atto anticostituzionale. La recente abolizione della legge Fini - Giovanardi ad opera della corte costituzionale ha come conseguenza il ritorno all’applicazione della legge precedente, la Iervolino - Vassalli. La Fini - Giovanardi, abrogata per “estraneità di argomento” in quanto inserita con un emendamento nella legge di finanziamento delle Olimpiadi Invernali di Torino 006, aveva inasprito sensibilmente le sanzioni nei confronti dei tossicodipendenti fondamentalmente tramite due misure: la cancellazione della modica quantità e l’equiparazione delle pene indipendentemente dal fatto se si trattasse di marijuana o cocaina. Dunque anche per lo spaccio di uno spinello la pena partiva da 6 anni di reclusione. Ora invece, se si tratta di modica quantità o droga leggera, la condanna parte da 1 fino ad un massimo di 6 anni. Inoltre non c’è più punibilità per chi detiene una quantità ad uso personale.

Questa vicenda ha riattualizzato il dibattito intorno al tema della legalizzazione delle droghe leggere. I nemici del proibizionismo sostengono che l’aumento della severità della legge non sia funzionale ad una riduzione del consumo, altrimenti ad esempio negli stati Uniti, il paese occidentale con la legge sulla droga più severa in assoluto, dovrebbe circolare pochissima droga, ma evidentemente non è così. Dall’altra i contrari alla legalizzazione temono un aumento incontrollato del consumo con danni per la popolazione molto maggiori di quelli attuali. Due posizioni diametralmente opposte che da anni si fronteggiano senza trovare apparenti punti d’incontro, i quali potrebbero essere ricercati in un confronto condiviso su politiche di prevenzione, su pratiche accorte e lungimiranti di riduzione del danno e su interventi massicci sul piano educativo e informativo a tutela della salute. M.A. Centro Studi 9


InternosInternosInternosInternosInternosInternosInternosInternos

Internos

“La Strada - Der Weg” macht Weiterbildung für 90 Zivildiener Genugtuung der Teilnehmer bei einer ganztägigen Fortbildung im Kolpinghaus Die Provinz übergab unserem Verein den Auftrag eine ganztägige Weiterbildung für Zivildienstleistende zu organisieren. Am 3.4 war es dann so weit: Wie bereits vor 2 Jahren wurde die „Gruppe-Prävention“, die seit einigen Monaten einen eigenen Bereich im Organigramm darstellt, aktiviert, um mit den 19 bis 28 Jährigen Themen wie Lebensstile und allgemein über Prävention zu diskutieren. Mit von der Partie waren Marina Bruccoleri, Manuel Mattion, Luis Wieser, Barbara Postingel, Elisa Ravalli, Florian Klauder, Sara Vason, Marion Untersteiner, Marion Lorenzon und ich. Nach angenehmer Zusammenarbeit war die Themenwahl ziemlich schnell entschieden: Die 90 Zivis, der Großteil im Alter von 19 bis 23 Jahren, waren im Vorfeld von der Provinz in drei Gruppen aufgeteilt: eine in der Italienisch die Hauptsprache war und zwei in denen Deutsch gesprochen wurde. Eingeleitet haben Marina und Luis den Tag, indem sie den Verein vorstellten, den Tagesablauf erläuterten und bereits eine allgemeine Einführung zum Thema Prävention gaben. 10

Um uns kennen zu lernen und auch um Bewegung reinzubringen, wurde das zweite Modul rund ums Spielen organisiert. Matteo und Elisa, Barbara und Florian, Marion Untersteiner und ich versuchten mit spielerischen Tätigkeiten nicht nur die 30 Menschen einander näher zu bringen – zur Entstehung eines kurzzeitigen Wir-Gefühls –, sondern auch Kooperation und Kommunikation unmittelbar erfahrbar zu machen. So war z.B das Teppichspiel für die Zivis gar keine so leichte Aufgabe. Es besteht darin den Teppich, auf dem die ganze Gruppe steht und von dem man niemand runter darf, umzudrehen. Zwischen verschiedenen Vorschlägen, fragendem Schweigen und chaotischem Durcheinander war alles vorhanden. Nach der Mittagspause haben Marina für die Gruppe der Italiener und Luis für die restlichen 60 Teilnehmer das Modul psychoaktive Substanzen vorgetragen. Die Teilnehmer, mit vollem Magen, haben zwischen Kommentaren und Fragen interessiert zugehört. Sei es Marina als auch Luis schafften es durch ihre mitreißende Art und durch ihren freien Zugang zum Thema mit der Frontaleinheit das Publikum zu begeistern. Für das letzte Modul wurden die Teilnehmer wieder in drei Gruppen aufge-


InternosInternosInternosInternosInternosInternosInternosInternos

Internos

teilt: Elisa und Sara erarbeiteten das Thema Emotionen, das Barbara und ich ins Deutsche übersetzten und unserer Gruppe vortrugen. Die Einheit „Emotionen“ wurde somit zum erste Mal im Rahmen der Präventionsgruppe des Vereins vorgestellt. Florian und Marion Lorenzon hingegen haben das Thema psychoaktive Substanzen und Lebensstile wieder

vis ein Kooperationsspiel zusammen meistern sollten, hat sich nur mehr mit der Hälfte der Leute ereignet. All diejenigen, die aus den Dörfern kamen und zum Zug mussten, hatten sich aus dem Staub gemacht und manch einer hat sich ihnen angeschlossen. Die restlichen, über den Daumen gepeilt, 40 Zivis versuchten dann bis zu drei Mal gemeinsam Arm

aufgegriffen und sind anhand von Spielen interaktiv auf das weit gefächerte Thema eingegangen.

in Arm eingehakt, Rücken an Rücken vom Sitzen ins Stehen zu kommen. Es ist gelungen und damit war der Weiterbildungstag auch schon beendet.

Dieses Modul endete in den 3 Gruppen mit einer Abschlussrunde. Soweit bis jetzt bekannt, waren die Feedbacks ziemlich gut und mehr als einer hat sich etwas mitnehmen können. Zum Abschluss kann festgehalen werden, dass der Tag positiv und für alle intensiv war.

Lena Prossliner Studienzentrum

Die letzte Einheit, bei der alle 90 Zi11


InternosInternosInternosInternosInternosInternosInternosInternos

Internos

Look, Musica E… Anche l’abbigliamento e la musica servono ai giovani per rimarcare il distacco dalla famiglia Recentemente siamo stati chiamati a Laives a gestire una serata informativa per genitori dal titolo: LOOK, MUSICA E… In che mondo vivono i nostri figli quando escono di casa? Il tema si presentava in modo molto interessante : esso ci ha permesso infatti di confrontarci con i genitori presenti su come il look particolare dei figli adolescenti simboleggi un loro bisogno di appartenenza ad un entità che ormai si trova all’esterno della famiglia e che si chiama gruppo dei pari. È proprio nell’età adolescenziale che il giovane cerca fuori casa e dunque fuori dalla famiglia nuove relazioni con i pari che assumono un valore primario, finora sconosciuto. La famiglia smette di essere il luogo privilegiato per il confronto su sentimenti, preoccupazioni, gioie e dolori abdicando nei confronti degli ”amici”, i nuovi compagni di viaggio dei nostri 1

figli con cui confidarsi e con cui sognare progetti per il futuro. Il giovane ha bisogno di staccarsi dai genitori per iniziare il suo percorso verso l’autonomia adulta e lo fa scegliendo una nuova famiglia, quella appunto del gruppo. I genitori si ritrovano spesso spaesati e confrontati con le provocazioni e la conflittualità portata dai figli. Anche il look dunque fa parte di questo gioco e ha la funzione di rimarcare ancor di più questa distanza che il ragazzo/a sta fra p p o n e n d o tra sé e i genitori. Distanza che spesso vieni di colpo annullata dall’adolescente quando il giovane sente il bisogno di rientrare in casa a “leccarsi le ferite” e respirare di nuovo quel clima di “accudimento” che la sua natura lo sta portando a rifiutare ma di cui sente ancora il bisogno. M.A. Centro Studi


InternosInternosInternosInternosInternosInternosInternosInternos

Internos

Stellenangebot/Offerta di lavoro Wir suchen Verstärkung! La comunità Pantarhei sta utilizzando in’incubatrice per portare alla schiusa 7 uova fecondate. Entro Pasqua dovrebero vedere la vita altrettanti simpatici pulcini. A turno i ragazzi ospiti si occupano del controllo dell’incubatrice, il che presuppone un impegno e un’attenzione costante (accensione e spegnimento lampade, verifica della temparatura ottimale). Dato che il macchinario va monitorato 4h su 4, abbiamo bisogno d’aiuto e così, con molta ironia, ci siamo inventati un annuncio di lavoro alquanto inusuale e allegro, che speriamo vi faccia sorridere e divertire. Cercasi/gesucht wird Gallina oppure Educatore/trice con formazione equivalente (zeitlich befristeter Arbeitsvetrag bis Ostern) Anforderungsprofil/Profilo • Sind Sie sensibel und haben Erfahrung im Umgang mit zerbrechlichen Gegenständen? • Sind Sie teamfähig und können sich in vorgegebene Hackordnungen einfügen?

•

•

•

Dispone di abilità linguistiche (italiano, tedesco,versi di animali)? Sind Sie zuverlässig und geduldig e riesce a sedersi piano, distribuendo uniformemente il peso corporeo su tutta la superfice della sedia? Ha esperienza di volo?

Ihre Aufgaben/i compiti: • Eigenverantwortliche und qualifizierte Betreuung von 7 befruchteten Freilandeiern (si spera siano fecondati, il gallo almeno si è impegnato) • 1 giorni di cova consistenti di 4 h di servizio continuato (1 permesso di minzione garantito dal “COVATUTTO 7” (incubatrice), la richiesta deve essere fatta almeno ore prima del bisogno per via del preriscaldamento) Sei interessato/a? Manda il tuo curriculum vitae o una piuma a: comunità Pantarhei Via Rovereto 5 39100 Bolzano Ulli Oberlechner Verantwortliche Wohngemeinschaft “Pantarhei”

13


InternosInternosInternosInternosInternosInternosInternosInternos

Internos

Area Cultura, Territorio e Famiglia Come i nostri lettori sapranno la gamma dei servizi della nostra associazione è raggruppata per aree di intervento. Recentemente sono state deliberate delle modifiche che hanno portato all’ampliamento dell’area Cultura e Territorio in Cultura, Territorio e Famiglia e alla creazione di un’area totalmente nuova denominata Area Prevenzione e Consulenza. Per quanto riguarda la prima è importante concentrare l’attenzione sul nuovo settore aggiunto, e cioè quello della famiglia. Non che prima non si facessero interventi in questa direzione. Tuttavia d’ora in poi il lavoro con la famiglia diventa un obiettivo strategico per la nostra associazione. La famiglia, quando sta bene, è infatti uno strumento, che può contribuire all’aumento della qualità della vita in quanto funge da centro di trasmissione di valori e relazioni intergenerazionali e da cellula su cui basare molti degli interventi di sviluppo di comu14

nità. Ma proprio nel nostro tempo dei ritmi forsennati, delle scadenze da rispettare, del poco spazio da dedicare ai figli, le famiglie sono più che mai fragili e vanno sostenute con una gamma di proposte che possono spaziare dal tempo libero, alla consulenza formativa, all’accompagnamento genitoriale, al sostegno in situazioni problematiche. La famiglia di oggi ha bisogno sempre più di occasioni per uscire dal proprio bozzolo e ritrovare una socialità e una cultura dell’incontro e della solidarietà che rischiano di andare perduti nella nostra società individualista. Per dare risalto a questa intenzionalità il 15 maggio verrà organizzata una festa. L’iniziativa denominata “Al Centro la famiglia” avrà luogo a Villa delle Rose dalle 14.00 alle 18.00. Il programma prevede una serie di giochi per genitori e bimbi ma anche la possibilità di scambio, confronto e conoscenza tra famiglie. M.A. Centro Studi


InternosInternosInternosInternosInternosInternosInternosInternos

Internos

Area Prevenzione e Consulenza La nuova area di intervento accorpa tutte le competenze nell’ambito della prevenzione e della consulenza Quest’area che è stata implementata singolarmente solo nel corso del 2013, trova le proprie radici nel 1978, quando l’Associazione si era prefissata di lavorare con i minori in un’ottica di prevenzione. Il lavoro svolto nel corso dei primi anni della fondazione dell’Associazione dava risposte alle famiglie che avevano bisogno di consulenza sia per le persone tossicodipendenti, sia per le famiglie con i loro figli adolescenti. Durante il percorso di riorganizzazione svolto nel 2012 con l’Università LIUC ed il CREMS - Centro di ricerca in Economia e Management in sanità e nel sociale – è sorta la necessità di individuare un’area in cui accorpare tutte le competenze nell’ambito della prevenzione e consulenza e che non abbiano caratteristiche di servizi/struttre residenziali. Per dare una risposta a questa esigenza si sono riuniti i seguenti servizi: Mediazione penale minorile Il servizio opera attraverso un’ equipe di mediatori con esperienza decennale nelle problematiche giovanili e nel campo psico-educativo e formati dal punto di vista giuridico. La media-

zione si inserisce all’interno del concetto di giustizia riparativa secondo il quale non è più il reato al centro dell’attenzione, ma lo sono le persone, che si appropriano del conflitto e tentano di risolverlo. L’obiettivo è proprio a risoluzione del conflitto tra le parti (minore indagato e vittima). Il servizio offre alla vittima la possibilità di parlare delle proprie richieste ed aspettative in un clima di fiducia senza la presenza dell’indagato. Offre, inoltre, uno spazio di colloquio per l’indagato/minore e ad entrambi la possibilità di confrontarsi sui fatti accaduti. È rivolto alle vittime di reati commessi da minori e ai minori indagati di reato. Lo scopo della mediazione è quello di offrire a due parti in conflitto l’opportunità di esprimere il proprio vissuto rispetto ai fatti accaduti, di avviare una comunicazione tra le persone coinvolte e di giungere ad un accordo soddisfacente per entrambe le parti. Il servizio di prevenzione secondaria “Exit” Il servizio opera attraverso psicologi con esperienza decennale nelle problematiche giovanili e nel campo del consumo/abuso di sostanze psicoattive. Viene offerta consulenza, sostegno e mediazione tra genitori e figli. I colloqui avvengono in set15


InternosInternosInternosInternosInternosInternosInternosInternos

Internos

ting individuali, in setting di gruppo, in colloqui con partner/famigliari, in colloqui motivazionali o nel gruppo di auto mutuo aiuto. Il servizio si riferisce a giovani e adulti che consumano sostanze e sono a rischio di dipendenza e alle loro persone di riferimento (famigliari, partner, amici ecc.). L‘obiettivo principale del servizio è di evitare che si instauri una dipendenza cronica nelle persone che consumano sostanze. Il Centro Germoglio/Sonnenschein Il Centro Il Germoglio/Sonnenschein

da gennaio 2012 fa parte dell’ Associazione “La Strada-Der Weg ONLUS”, potendo così mantenere competenze, esperienza, continuità e programmazione e per tutte le attività di prevenzione della violenza ai minori e del 16

sostegno psicologico alle bambine e ai bambini e ai loro famigliari. Il Progetto Pollicino è attivo e riconosciuto da molti anni su tutto il territorio provinciale. Il Germoglio offre i seguenti servizi e attività: - Pinguino Leo: prevenzione all’abuso sessuale sui minori. Intervento per bambini, genitori e inse-gnanti - In-contro: formazione breve per insegnanti e genitori sulla sessualità infantile e le forme di violenza sui minori - Crescere senza violenza: sportello di consulenza antiviolenza per insegnanti e genitori - Helpline/Pollicino: nr verde; servizio di consulenza telefonica - Attenti al lupo: formazione per operatori socio-sanitari ed insegnanti sul fenomeno “violenza ai minori” - Consulenze a operatori, minori e famiglie - Safe Internet sicuro: mostra itinerante per minori e adulti di riferimento - Sostegno psicologico a minori vittime di violenza e famigliari. Le attività di prevenzione universale L’equipe è formata da operatori già impegnati nelle varie aree associative e offrono al territorio interventi di prevenzione universale alle istituzioni


InternosInternosInternosInternosInternosInternosInternosInternos

Internos

e ai servizi del territorio. Gli interventi vengono pianificati in base al bisogno espresso dalle scuole (insegnanti e studenti) o dalle altre committenze del territorio. Il servizio concepisce l’intervento di prevenzione universale come un percorso di riflessione effettuato attraverso la partecipazione attiva dei gruppi che richiedono l’attività. Durante gli interventi il servizio non offre lezioni preconfezionate, ma si affrontano di volta in volta tematiche per cui i giovani mostrano di avere il maggiore interesse. Alcuni esempi di temi trattati: • stili di vita e valori • appartenenza a gruppi e “pressione” del gruppo • i comportamenti legati al consumo di sostanze psicoattive e al “rischio” • educazione alla legalità • sviluppo della personalità • gestione delle emozioni • convivenza multiculturale • partecipazione e cittadinanza • conflitti generazionali Progetto PTT (Prevenzione Tutela e Terapia) Si tratta di un progetto pilota per il sostegno a minori vittime di violenza e si si inserisce nell’ambito di progetti validati dalla Presidenza Consiglio dei Ministri – Dipartimento Pari Opportunità ai sensi dell’art. 17, comma 1 della Legge 269 del 3 agosto 1998,

nonché relative al contrasto della pedopornografia di cui alla Legge n. 38 del 6 febbraio 2006. Il progetto della durata di 18 mesi, è iniziato il 5 novembre 2012 ed è stato attuato attraverso le seguenti azioni: 1.Definizione linee guida provinciali condivise con la rete dei servizi sociali, sanitari, scolastici, con l’Autorità giudiziaria e con le Forze dell’ordine 2.Individuazione, formazione e sviluppo di attività all’interno di servizi già esistenti attraverso la costituzione di un centro di competenza. Nell’ambito dell’obiettivo dello sviluppo e consolidamento della rete, sono stati effettuati 9 incontri di rete e 13 incontri di formazione Prevenzione alla violenza di genere nelle scuole Un gruppo di operatrici opera all’interno del gruppo del -Piano di saettore Donna- ad interventi nelle scuole secondarie. Il gruppo che ha come capofila l’ASSB, Ufficio Donna e Servizi alla Famiglia, offre insieme ai team di GEA e di Haus der geschützte Wohnungen un intervento condiviso ed organizzato, specializzandosi nel tempo, per la sensibilizzazione ai temi della tratta ai fini dello sfruttamento sessuale. Marina Bruccoleri Responsabile Area Prevenzione e Consulenza 17


InternosInternosInternosInternosInternosInternosInternosInternos

Internos

Sei andato in Tilt Non preoccuparti, è tutto ok Non ci si deve preoccupare di “andare in Tilt” se per Tilt si intende il centro giovanile dell’associazione “La Strada – Der Weg ONLUS” che ha sede a Sinigo, alle porte di Merano. Un centro vivo, ricco di proposte e attività. Solo poche settimane fa, quando il clima carnevalesco doveva ancora lasciare il posto al periodo quaresimale, Il Tilt si è reso come ogni anno protagoni-

sta della sfilata di carri allegorici di Sinigo, dapprima contribuendo all’organizzazione e inseguito piazzandosi al secondo posto nella classifica generale con il carro dedicato all’Arca di Noè. Giusto il tempo di smontare e rimettere tutto a posto che i ragazzi del centro sono già concentrati sul prossimo evento in programma: si tratta di Ricaric art, un festival dell’arte aperto ai giovani fino a 23 anni in cui sarà possibile esibirsi sul palco 18

del teatro Puccini di Merano in varie forme artistiche: musica, recitazione, fotografia, pittura, scultura, ecc. Appuntamento con Ricaricart il 14 maggio alle ore 0.00. Successivamente non ci sarà tempo per cullarsi sugli allori, perché rimarranno poche settimane per presentarsi ai nastri di partenza della colonia estiva per bambini e ragazzi denominata R’estate al Tilt 014. Anche quest’anno decine di bambini avranno la possibilità di pas-

sare piacevolmente le vacanze estive sotto la guida attenta degli operatori del centro che hanno approntato per loro un ricco programma a base di giochi, attività didattiche ed escursioni. M.A. Centro Studi


InternosInternosInternosInternosInternosInternosInternosInternos

Internos

Viaggio nella storia Quando i giovani ci aiutano a non dimenticare Mercoledì 6 febbraio 014 si è svolta la conferenza “VIAGGIO NELLA STORIA”, una serata di presentazione e riflessione in merito al viaggio che 30 giovani bolzanini coadiuvati dal centro giovanile Villa delle Rose dell’Associazione “La Strada – Der Weg ONLUS” hanno effettuato in Polonia a Cracovia in visita ai campi di concentramento di Auschwitz e Mauthausen e alla fabbrica di Schindler . L’incontro si è svolto presso la sala polifunzionale Europa in via del Ronco 11 a Bolzano con inizio alle 0.30 e prevedeva due argomenti centrali: il resoconto del viaggio con la testimonianza di chi, partecipandovi, ha fatto anche un percorso interiore di cambiamento e la promozione del volontariato giovanile. Il viaggio a Cracovia è stato inserito infatti in un percorso che molti giovani stanno facendo sotto la guida del centro giovani Villa delle Rose: da

diversi anni il centro funge da catalizzatore per un gruppo di ragazzi in costante crescita (attualmente sono circa ottanta) che svolgono attività di volontariato sia durante l’anno scolastico che soprattutto nei mesi estivi, mettendo a disposizione dei bambini più piccoli le loro competenze tecnico-relazionali per aiutarli nello svolgimento dei compiti scolastici ma anche in svariate attività di laboratorio e animazione ludica. Questi ragazzi diventano così una preziosa risorsa per le famiglie del quartiere in quanto vanno ad affiancare con un valido aiuto gli animatori professionisti del centro giovanile, ai quali spetta il compito di formarli e seguirli costantemente. I partecipanti alla serata hanno sentito dalla viva voce dei ragazzi come hanno essi vissuto l’esperienza dell’incontro con la storia a Cracovia, ma anche le loro riflessioni in merito alla voglia di mettersi in gioco e al servizio degli altri sul territorio locale per 19


InternosInternosInternosInternosInternosInternosInternosInternos

Internos

contribuire a costruire una comunità di quartiere e cittadina più aperta e solidale. Tornando all’esperienza in Polonia sono state proposte immagini e filmati che documentavano le varie fasi del progetto. Il viaggio in sè è stato infatti preceduto da un lungo percorso di avvicinamento (sette incontri) in cui gli educatori di Villa delle Rose hanno proposto approfondimenti rispetto agli avvenimenti cronologici che hanno accompagnato l’ascesa e lo sviluppo del nazismo e del fascismo, alle leggi razziali e successive conseguenze devastanti, alla propaganda come strumento fondante per l’ascesa di ogni regime, alla stigmatizzazione del nemico, alla depor-

tazione e alle opzioni ed infine alla responsabilità civile legata alla scelta di appoggiare o rifiutare un regime totalitario e violento. Ricordiamo che i ragazzi hanno già fornito la loro testimonianza presso una radio locale e al liceo classico Carducci. Cracovia non rimarrà un’ esperienza isolata, ma è la prima tappa di un percorso che porterà i ragazzi ad incontrare altre situazioni legate alla nostra storia o alle contraddizioni e ai conflitti sociali attuali sia in Italia che all’estero. M.A. Centro Studi

Già 600 libri della nostra biblioteca nel catalogo online Da novembre 2013 la biblioteca specialistica dell’Associazione “La Strada – Der Weg ONLUS” fa parte del BIS, il sistema delle biblioteche della provincia di Bolzano. Ciò significa che in futuro tutto il nostro catalogo sarà consultabile online all’indirizzo http://www.provinz.bz.it/cultura/bis. htm (ancor più semplice è digitare su google “BIS BOLZANO” e si viene direttamente indirizzati alla pagina della consultazione online). Siamo dunque una delle 44 biblioteche a li20

vello provinciale a far parte di questo programma. Ciò ci permetterà di farci conoscere con più facilità all’esterno al fine di rendere più accessibile la nostra biblioteca che attualmente è quasi esclusivamente usata come preziosa risorsa interna dai nostri collaboratori stipendiati e volontari. Questo passaggio non è però una cosa facile. Abbiamo dovuto lasciarci alle spalle il vecchio sistema di catalogazione ed adottare quello provinciale, tutt’altro che semplice tanto


InternosInternosInternosInternosInternosInternosInternosInternos

Internos

che il nostro personale ha dovuto acquisire le nuove competenze richieste grazie ad un percorso di formazione e tutoring ancora in atto fornito dalla provincia. Tutti i libri verranno ricatalogati, spogliati della vecchia etichetta e provvisti di un “nuovo vestito”, di cui pubbli-

chiamo una foto. Ciò è indispensabile al fine di consentire all’utente esterno di individuare i libri in nostro possesso tramite ricerca online. Nonostante la complessità di questa operazione di cambiamento i primi 600 volumi sono già stati inseriti nel sistema e per la fine dell’anno contiamo di avvicinarci o forse superare quota mille. A quel punto saremo circa a metà dell’opera. Forse non ce ne rendiamo conto ma possedere una biblioteca, attualizzarla e aggiornarla rappresenta una

ricchezza culturale per l’associazione. Da sempre infatti le biblioteche di tutto il mondo contribuiscono alla trasmissione di una parte dei saperi alle generazioni future. Pensate che una delle prime biblioteche pubbliche di cui si ha notizia risale al tempo degli assiri ed era situata a Ninive, sulla riva sinistra del Tigri a nord della Mesopotamia. Custodiva ben .000 tavolette d’argilla incise. I libri vanno considerati dunque come dei tesori da custodire in uno scrigno. Ed in effetti analizzando l’etimologia del termine biblioteca si scopre che deriva dalle parole greche biblion(opera) e theke (scrigno). Lo scrigno con i libri dell’associazione attualmente è custodito con maestria e professionalità da tre nostri collaboratori: Lena Prossliner, Gianni Ribolli e Federico Rigotti M.A. Centro Studi

1


InternosInternosInternosInternosInternosInternosInternosInternos

Internos

St. Isidor Eine Erinnerung Psychische Erkrankung, Depressionen, Antidepressiva, Antipsychotika, Borderline-Syndrom – Begriffe und Ausdrücke, denen wir fast tagtäglich in der einen oder anderen Form im Alltagsleben oder in den Medien begegnen. Im Therapiezentrum „St. Isidor“ am Kohlerer Berg werden Menschen mit den unterschiedlichsten psychiatrischen Krankheitsbildern, die parallel auch eine Suchtkrankheit aufweisen, aufgenommen und betreut. Mittlerweile ist ein erster Patient von einer psychiatrischen Haftanstalt mit niedriger Sicherheitsstufe in St. Isidor aufgenommen worden, wobei noch weitere folgen werden. Ich hatte die Möglichkeit über ein Jahr lang im Therapiezentrum zu arbeiten und im direkten Kontakt mit dieser Art von Patienten zu stehen. Ich kann ohne schlechtes Gewissen behaupten, dass ich hin und wieder an meine körperlichen und nervlichen Grenzen gestoßen bin, da diese Arbeit sehr viel Kraft und Energie braucht und auch verbraucht. Ich konnte im Rahmen meiner täglichen Arbeit erfahren, was es heißt an Depressionen zu leiden oder mit einer drogeninduzierten Psychose zu kämpfen. Ich hatte die Möglichkeit 22

direkt an der „Front“ zu sehen, was es bedeutet am Borderline-Syndrom erkrankt oder mit Suizid-Verhalten konfrontiert zu sein. Meine anfängliche Skepsis und Kritik Medikamenten gegenüber war bald verflogen, denn für manche Patienten ist eine medikamentöse Behandlung unumgänglich und ermöglicht ihnen auch eine gute Lebensqualität. Wie oben schon erwähnt, ist mittlerweile ein erster Häftling aus einer psychiatrischen Haftanstalt in St. Isidor aufgenommen worden. Die Aufregung im Team im Vorfeld war groß, doch bis dato hat sich der neue Patient im Haus sehr gut eingelebt und es hat noch keine allzu großen Schwierigkeiten gegeben. Trotz vieler Entbehrungen und Schwierigkeiten, gab mir diese Arbeit auch viele positive Eindrücke. Schwierige Patienten und „Meister der Tarnung“ zeigen ihre weiche und sensible Seite; junge und ehemals psychotische „Rebellen“ genesen wieder und finden in die Gesellschaft zurück und alte chronische Patienten bekommen einen Platz in einer Wohngemeinschaft und erhalten so wieder ein Stück an Lebensqualität. Bei der Arbeit mit diesen Menschen ist ein heterogenes und gut funktio-


InternosInternosInternosInternosInternosInternosInternosInternos

Internos

nierendes Betreuerteam das Um und Auf. Ich möchte hiermit ausdrücklich sagen, dass ich mich sehr gut mit meinen Arbeitskollegen verstanden und gerne mit ihnen gearbeitet habe und wünsche allen auch in Zukunft nur das Beste! Horst Gamper

3


InternosInternosInternosInternosInternosInternosInternosInternos

Internos

La Salute Un percosro utopistico che non si può affrontare con l’aiuto di pillole magiche Il sette aprile scorso è stata celebrata la giornata mondiale della salute. Un’occasione anche per la nostra associazione di riflettere su quanto e come i nostri interventi siano efficaci in termini di salute dei nostri utenti. L’OMS definisce la salute come “stato di completo benessere fisico, psichico

e sociale e non semplice assenza di malattia”, viene considerata un diritto e come tale si pone alla base di tutti gli altri diritti fondamentali che spettano alle persone. Nel nostro lavoro quotidiano in associazione ci occupiamo più degli aspetti pischici e sociali della salute. Secondo la definizione OMS la salute non può essere semplicemente il prodotto di un’organizzazione sanitaria, ma è qualcosa di più complesso, un risultato addirittura utopistico in quanto una situazione di completa soddisfazione e felicità forse non può essere mai raggiunta. È vero anche 4

che tale situazione costituisce un punto di riferimento verso il quale orientare i propri sforzi. La società sembra invece orientata a spostare il baricentro sull’aspetto medico: la malattia è vista come un insieme di sintomi a livello fisico che vanno “curati” con l’uso di medicinali dedicati che vanno a colpire le varie sintomatologie. Esemplare in questo senso è la pubblicità che propone la pillola che ti permette di scacciare in pochi minuti il mal di testa in modo da non dover “rinunciare” a nulla del ricco programma di attività giornaliere. Lavorare con la nostra utenza “complessa” ci aiuta sicuramente ad avere una visione più ampia che non può ridurre il tutto all’individuazione del medicinale adeguato. I nostri utenti ci insegnano eccome che le loro situazioni problematiche e quindi di “non salute” non hanno solamente delle ricadute a livello fisico, ma sono anche il frutto dell’interazione a livello psicologico con l’ambiente sociale circostante. M.A. Centro Studi


InternosInternosInternosInternosInternosInternosInternosInternos

Internos

Bullismo al femminile Ultimamente siamo stati chiamati da una scuola superiore della nostra provincia a svolgere un intervento di prevenzione in due classi prime e una classe seconda. Mentre in una classe ci è stato richiesto un intervento sul tema delle dipendenze e degli stili di vita correlati, nelle restanti due classi gli insegnanti ci hanno chiesto di

incentrare l’azione sul bullismo. Nello specifico in una classe prima abbiamo trovato una forte dinamica di prepotenza e sopraffazione da parte di un gruppetto di ragazze che teneva

in scacco il resto della classe. Fortunatamente abbiamo avuto a disposizione tre incontri che ci hanno permesso di lavorare con molta attenzione rispetto alle dinamiche emerse: il primo incontro è servito soprattutto a noi per capire le reali dinamiche all’interno del gruppo classe. Sulla base dei contenuti emersi e delle nostre osservazioni e riflessioni abbiamo potuto tarare i successivi due incontri con la finalità di rendere visibili ai ragazzi i meccanismi che creavano disequilibrio e situazioni di ingiustizia e sopraffazione. Grazie allo strumento del gioco di ruolo è stato possibile affrontare il tema senza che i ragazzi si sentissero chiamati in causa in prima persona: mettendo loro stessi in scena varie situazioni problematiche automaticamente trasferivano le negatività al di fuori del proprio sé potendosi osservare da posizione neutrale. Ciò ci ha permesso 5


InternosInternosInternosInternosInternosInternosInternosInternos

Internos

di guadagnare gradualmente la fiducia dei ragazzi senza essere invasivi e nell’ incontro finale discutere apertamente sulle loro problematiche di gruppo ipotizzando assieme strategie nuove per impostare i rapporti interpersonali. In questo modo abbiamo cercato di rompere un circolo vizioso che vedeva le ragazze prepotenti (le bulle) opprimere le compagne ed i compagni: oppressori, vittime e spettatori sembravano ritenere la situazione non modificabile: “è così e non ci si può fare niente”. Interessante e di buon auspicio la

6

frase espressa nella fase finale da una delle bulle nei confronti di un ragazzo solitamente bistrattato, dopo averlo ascoltato raccontare delle sue passioni e dei suoi interessi: “ho scoperto delle cose su G. che non conoscevo.“ Gli incontri sono stati gestiti da Marina Bruccoleri, Manuel Mattion e Massimo Antonino

M.A. Centro Studi


InternosInternosInternosInternosInternosInternosInternosInternos

Internos

Comunicare Speranza Un anno di volontariato all’Associazione “La Strada-Der Weg ONLUS” Il 2013 è stato un anno di ricorrenze importanti che hanno dato concretezza al tema dell’Area Volontariato “Comunicare speranza”. Abbiamo festeggiato il 35° anniversario della fondazione dell’Associazione “La Strada-Der Weg ONLUS” e l’ottantesimo compleanno del Padre fondatore don Giancarlo Bertagnolli e realizzato il progetto InnovareGeneraAzioni. Abbiamo vissuto un anno di intensa attività, fecondo di idee e di incontri per rilanciare il volontariato che dal 1978 è un pilastro fondamentale dell’Associazione e ripensarlo con le specificità e le professionalità richieste dalla complessità dell’oggi, nella continuità della tradizione. Per fare memoria di tanti anni di impegno volontarie e volontari hanno raccontato con generosità la loro esperienza nella pubblicazione “Lungo la strada - Den Weg entlang”. Questo libro e la maglietta del progetto InnovareGenerAzioni con il grembiule e le tovagliette dedicate danno visibilità ai volontari e ne rafforzano il senso dell’appartenenza e dell’identità associativa. Per felice coincidenza, nel 2013 si è

conclusa la fase pilota del progetto InnovareGenerAzioni, premiato dal Comune di Bolzano con un apposito contributo in concomitanza con l’Anno Europeo 2012 per l’Invecchiamento Attivo e la Solidarietà tra le Generazioni. InnovareGenerAzioni ha l’ambizioso ma non impossibile obiettivo di far incontrare le generazioni per dialogare e confrontarsi, per coniugare l’esperienza e la competenza degli adulti con l’entusiasmo, l’energia, i talenti e le idee innovative dei giovani e insieme testimoniare i valori fondativi dell’Associazione. Questo progetto, il primo di ampio respiro realizzato in piena autonomia dall’Area Volontariato, ha messo in moto nuove energie e competenze. Ha fatto uscire i volontari dall’ambito esclusivo dell’Associazione per aprirsi al territorio e tessere una rete proficua di collaborazioni. Con varie iniziative - laboratorio di idee aperto alla cittadinanza, workshop e incontri con le classi di vari istituti superiori, conoscenza di buone prassi - ha coinvolto più di 600 persone, tra volontari, operatori, scuole, rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni della città di Bolzano, persone di vari gruppi linguistici, culture e religioni. Segni tangibili di speranza sono an27


InternosInternosInternosInternosInternosInternosInternosInternos

Internos

che le oltre 7000 ore di animazione e di accompagnamento pedagogico che nel corso dell’anno una settantina di giovani hanno donato nei centri giovani dell’Associazione. Queste ore si sommano ad altrettante di impegno rese da circa settanta adulti nei

vari servizi (consiglio di amministrazione, consulenze, banca e posta, segreteria, banco alimentare e “pronto fresco”, accompagnamento e laboratori con utenti, aiuto nello studio, insegnamento linguistico, cucina, traduzioni…). A tutte/i grazie. Un’ulteriore prova di vitalità del volontariato sono i 19 adulti che hanno 8

arricchito il Gruppo Volontari di nuove competenze e amicizie. Benvenute/i! Come è ormai tradizione, anche nel 013 il fare è stato sostenuto da tante iniziative di spiritualità quotidiane e speciali - i pellegrinaggi (Sentiero di S. Francesco, Senale, Roma….) con le visite ai monasteri (Loreto, Borgo Valsugana, Città delle Pieve, Perugia…) - in cui le persone che operano con ruoli diversi nell’Associazione hanno potuto condividere esperienze coerenti con i valori portanti de “La Strada-Der Weg ONLUS” e approfondire i rapporti amicali.

Daniela Bonmassar Coordinatrice Area Volontariato


InternosInternosInternosInternosInternosInternosInternosInternos

Internos

Quaresima all’eremo Domenica 9 marzo è la prima di Quaresima. Come è ormai tradizione, un folto gruppo di soci e amici la trascorre all’Eremo di S. Giorgio. La giornata è tersa e frizzante, ma i raggi del sole a poco a poco hanno il sopravvento. Alle 09.30 padre Franco Mosconi inizia puntuale con una preghiera la sua Lectio sul tema “Lo stile cristiano nell’evangelizzare”. Nell’introduzione padre Mosconi sottolinea come l’evangelizzazione è un movimento missionario universale che parte da Dio in uno sviluppo di compassioneazione, dal commuoversi al muoversi dettato da un amore compassionevole che prevale anche sulla morte (ricorda la ri-animazione di Lazzaro). Il movimento missionario viene affidato prima a Mosè, poi a Gesù, poi a noi.

Gesù è un evangelizzatore itinerante,

uomo della strada, presente in mezzo alla gente con una parola che ferisce e guarisce (logoterapia). Ma Gesù è anche uomo di preghiere e di contemplazione che sceglie i discepoli chiamandoli a stare con lui in comunione interiore. Da questa comunione nasce la autorità su tutte le genti dei discepoli mandati però “come pecore in mezzo ai lupi” nella fiducia che solo l’amore può spezzare le catene della vendetta perché la fede non si può imparare. Testi da meditare: Es. cap. 3-4 Lc 10, 5-37 Lc 15, 3-3 Mc 3, 7-15 Lc 9, 1-6 Mt 8, 16- 0 Dopo la S. Messa ed un lauto pranzo abbiamo tempo per un passeggio o una siesta nel parco che si affaccia sul lago coperto dai vapori sollevati dal sole intenso sotto il cielo azzurro. Alle 15.00 siamo di nuovo puntuali per assistere alla Lectio di padre Lorenzo. Il relatore esamina il Salmo 136 nelle due versioni, originale e CEI II° edizione. In premessa chiarisce che in una cornice “da vagabondi a 9


InternosInternosInternosInternosInternosInternosInternosInternos

Internos

pellegrini” questa lettura si inserisce in un ciclo dei Salmi dell’ascensione intesa come pellegrinaggio, cioè Esodo tanto collettivo quanto personale. La struttura del salmo, che è una preghiera in poesia, è quella di una processione scandita da un solista e dal coro (con richiami alla festa delle capanne che si rifà alla memoria della vendemmia e della peregrinazione nel deserto). Il salmo 136, come il 135, è un salmo responsoriale del gruppo ALLEL. Nel confronto delle due versioni è interessante la diversa traduzione della parola ESED, cioè misericordia o amore. Nella parte affidata al coro si sintetizza la storia della salvezza. Il Dio dal nome impronunciabile è connotato tramite la sua qualità. Il salmo contiene apparenti

30

paradossi: perché Dio è alto, ma lo conosco per l’eterna bontà delle sue azioni; allo stesso modo Dio è bontà, ma travolge e stermina i nemici; che a ben vedere rappresentano gli avversari del “buon combattimento”. Il salmo si apre con un invitatorio di rendimento di grazie ed esalta tre espressioni della bontà di Dio: nella creazione, nella liberazione e nel dono della terra con il cibo (simbolo eucaristico). Quindi l’invito finale a celebrare il Dio dei cieli. Dopo un breve commiato torniamo portando nel cuore non pochi spunti di meditazione. Arrivederci al 5 luglio, per il gruppo che vorrà partecipare alla settimana all’Eremo! Paolo Spolaore


InternosInternosInternosInternosInternosInternosInternosInternos

Internos

Nel 55 ° dell’ordinazione sacerdotale di Don Giancarlo L’anniversario cade il 14 marzo, ma motivi organizzativi ci inducono a “shiftare” la ricorrenza a sabato 15. Per esplicito desiderio del “festeggiato” la giornata ha inizio “nel silenzio e nel nascondimento” carico di significati simbolici del Santuario della Madonna di Senale. Con un piccolo gruppo di partecipanti ci soffermiamo in raccoglimento e recitiamo il S. Rosario. Pur all’interno della chiesa la nostra recita diviene “visibile” perché il fiato si condensa in sbuffi di vapore. D’altronde fuori il paesaggio è invernale come non mai: la neve copre in quantità inusitata tetti e strade, le croci delle tombe all’esterno dell’abside spuntano appena dalla coltre bianca e il sole che fa di tanto in tanto capolino tra le nubi non riesce ad averla vinta su folate di vento gelido. Ma l’ottimo pranzo della locanda “Zur Sonne” (quasi anticipazione sui futuri miglioramenti climatici) ci riscalda in tutti i sensi! Il “secondo atto” della giornata ci vede riuniti alle ore 18 per la S. Messa nella sala grande dell’Associazio-

ne, che riesce a stento a contenere il folto numero di partecipanti. Durante la celebrazione viene data lettura delle lettere augurali delle “sorelline” dei vari conventi di clausura. Nel ringraziamento i “vecchi” amici fanno a gara per risalire a motivi e ricordi significativi. Un don Giancarlo commosso ed ispirato si fa audace nel lanciare la proposta di riunirsi – sperabilmente nello stesso numero- ogni ultimo sabato del mese per la S. Messa prefestiva. Dopo la benedizione ed il congedo la maggioranza dei “fedeli” si ritrova presso il ristorante Nones di via Palermo per il “terzo atto” della giornata e cioè una “cena nonesa” di nome e di fatto, con tanto di comparsa di “mortandela” e “tortei de patate”. L’atmosfera gradevole e festosa ci fa indugiare a tavola. Poi il convivio si scioglie con un invito di Hartwig a partecipare alle prossime iniziative ed anniversari. Ancora congratulazioni al Festeggiato e grazie al “comitato organizzatore”! Paolo Spolaore 31


InternosInternosInternosInternosInternosInternosInternosInternos

Internos

Cosa bolle in pentola Di seguito in ordine cronologico alcuni dei prossimi appuntamenti della nostra associazione: Dall’ 8 al 10 maggio ARTMAYSOUND: festival della musica e del fumetto al MUSEION (Bz) Dal 7 all’8 giugno PLAYGROUND: festa dello street basket e della musica hip-hop in PIAZZA TRIBUNALE 15 maggio AL CENTRO LA FAMIGLIA: giornata di giochi e d incontro per genitori e bimbi a Villa delle Rose 23 maggio GIORNATA ASSOCIATIVA confronto sulle linee associative per dipendenti, soci e volontari a villa delle rose

3

14 giugno dalle 16.00 alle 23.00: FESTA DELL’ASSOCIAZIONE CON MUSICA E SPAGHETTATA in piazza Don Rauzi a Bolzano dal 23-06-al 30-06 e dal 07-070al 14-07 R’ESTATE AL CENTRO colonia estiva al centro giovani TILT dal 16-06 al 29-08 ESTATISSIMA 2014: colonia estiva al centro giovani Villa delle Rose PAGINA E FACEBOOK E CANALE VIDEO SU YOUTUBE Ricordiamo che oltre al sito www.lastrada-derweg.org, l’associazione comunica con il mondo anche tramite la pagina facebook (associazione verein la strada-der weg, visitatela e cliccate su “ Mi Piace”) e un canale video su YOUTUBE (La Strada Der Weg) dove pubblichiamo resoconti filmati delle nostre iniziative (visitateci)


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Internos Nr.1_aprile/April 2014_La Strada - Der Weg ONLUS by Associazione La Strada - Issuu