Skip to main content

Internos Nr1_gennaio-Januar 2019_La Strada-Der Weg ONLUS

Page 1

4/2017

internos

Januar Gennaio 2019

2018

notiziario interno interne Nachrichtensammlung


SOMMARIO

La predica del vescovo nella messa natalizia .......................................... pag. 03 Mit Punkten zum unvergesslichen Abenteuer in den Bergen .................... pag. 07 Note raccolte nei colloqui sull’identità associativa .................................... pag. 09 Il commento del direttore ...................................................................... pag. 13

Le immagini che corredano il testo si riferiscono alla celebrazione eucaristica del 20 dicembre, presieduta dal vescovo Ivo Muser

2

Internos gennaio 2019


La predica del vescovo nella messa natalizia celebrata presso la chiesa della Visitazione in occasione dei 40 anni di storia dell’Associazione Ci troviamo assieme a celebrare gli ultimi giorni di preparazione alla festa dell’Incarnazione, al Natale. Il Signore Dio viene nel nostro tempo, nella nostra storia e apre sempre di nuovo spazi di speranza e di impegno nel servizio. Ci sorprende sempre di nuovo che Dio non segua le nostre logiche per guidare il suo popolo e per raggiungerci. Non il potere, non la ricchezza, non i grandi progetti; non le persone

importanti

o

di

successo.

Già

l’annuncio del profeta Isaia è chiaro in questo senso: “Ascoltate, casa di Davide! Non vi

Il vescovo don Ivo Muser

basta stancare gli uomini, perché ora vogliate stancare anche il mio Dio? Pertanto il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele.” È la vergine che dà alla luce il figlio, ed è que-

sto figlio “impossibile” che è Emmanuele, il Dio con noi. “Nulla è impossibile a Di-

o” annuncia l’angelo Gabriele a Maria, e lei, la piccola, umile serva con il suo “sì” disponibile all’azione di Dio apre le porte della storia. alla vera grande novità che tutto cambia e rinnova: Dio è davvero con noi. Grazie a quel “sì” Dio si fa nostro compagno di strada, si fa così solidale a ogni persona da poter dire e realizzare che “ ogni volta che avete fatto queste cose a

uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me ” (Mt 25, 40). Ogni piccolo atto di servizio, di dono, di incontro è incontro con il Signore. Voi sapete quanto fosse caro a don Giancarlo questo racconto del giudizio finale nel Vangelo di Matteo, quanto sia debitrice la sua ispirazione, 40 anni fa, al conInternos gennaio 2019

3


fronto intenso e talvolta serrato con questa richiesta del Vangelo, rivolta alla sua esistenza di cristiano, di prete: l’impegno a farsi lui stesso compagno di strada di tanti giovani cui nessuno sapeva farsi incontro. In questi 40 anni l’Associazione è cresciuta, incontra in tanti modi tanti nuovi bisogni, si fa compagna di strada di tante persone in difficoltà a cui ridona speranze, spazi di vita e di sviluppo. Ha potuto crescere così perché è partita dalla semplice, tenace consapevolezza che la Parola del Vangelo non è una teoria o una dottrina, ma una relazione viva con Dio stesso che si fa carne, soprattutto là dove c’è povertà, inquietudine, ricerca, fame di senso e di amore. Don Giancarlo ha sempre richiamato alla forza della testimonianza dell’incontro, dell’amicizia con Gesù. Una volta ebbe a scrivere: “Testimoniare

Gesù è mostrare con le scelte quotidiane la sua presenza, è rendere visibile il suo amore in atteggiamenti di condivisione, di fraternità, di gioia, di giustizia e verità, di perdono e solidarietà”. Per vivere autenticamente questo percorso di vita, don Giancarlo indicava anche il percorso da compiere: “E come si diventa amici di Gesù? Conoscendo la sua vita,

quindi rendendo familiare la sua Parola, ascoltandola, facendola penetrare, gustandola. Solo dopo si può trasudare, nella concretezza della quotidianità, perdono, fraternità, condivisione, solidarietà e pace.” In queste parole si fa ancora una volta presente la grande passione di don Giancarlo per Gesù e per l’uomo. Ci lascia anche un’eredità impegnativa: “trasudare” i valori nel nostro impegno quotidiano. Si può “trasudare” solamente nella fatica, nell’impegno, nel dono di sé; non conta tanto predicare i valori, quanto piuttosto incarnarli, e così diventare testimoni: di speranza, di fiducia nella ricchezza di ogni uomo, di servizio alle ragioni e alle forme del bene comune.

4

Internos gennaio 2019


Anche per questo vorrei chiedervi un impegno, e lo faccio ricordando quanto ho scritto ad agosto nella mia lettera pastorale in occasione della festa dell’Assunzione di Maria: “Anche noi dobbiamo pensare in grande della persona –

di tutte le persone! Come e cosa pensiamo di una persona e come la consideriamo, noi lo esprimiamo innanzitutto nel modo in cui ne parliamo”. Voi potete parlare bene delle persone perché le incontrate nei loro bisogni e nelle loro fatiche, perché siete testimoni di un incontro, non di una teoria. Voi potete rendere viva la vostra

Carta dei valori se farete “trasudare” quei valori nei passaggi di ogni giorno. Voi potrete diffondere una cultura di solidarietà, di accoglienza, di dignità, potrete davvero “animare” la cultura della nostra terra, perché non si chiuda

nell’egoismo,

ma

fiorisca

nella

gratuità

e

nell’amore. Fin dall’inizio del vostro cammino avete scelto di unire “azione e contemplazione”; l’azione del servizio, la contemplazione del volto del Signore nei poveri e nel silenzio, nello studio, nella meditazione e nella preghiera; anche nella contemplazione del Signore presente nell’Eucaristia. Continuate a vivere come una risorsa, nascosta ma efficace, l’amicizia con i conventi di clausura che accompagnano le vostre attività con la loro preghiera; siate centri di servizio intelligente, appassionato e competente; siate segno di speranza per il nostro tempo, per la nostra terra, continuate ad essere presenti nel dibattito civile. Sul modello del “sì” di Maria possiate essere il “sì” della fedeltà al servizio ed alla strada, il “sì” al Signore che viene, ogni giorno. Gott will Gestalt annehmen, Fleisch werden, nicht nur damals in Nazareth im Schoß Marias, nicht nur damals im Stall von Betlehem, sondern mitten unter uns, in uns und auch durch uns. Internos gennaio 2019

5


Von Herzen danke ich, dass „La Strada – Der Weg“ ein Ort ist, wo Gott auch heute Mensch werden darf. Denn wo im Gesicht eines Menschen das Gesicht des menschgewordenen Gottessohnes entdeckt wird und wo Menschen Christus im Menschen begegnen, dort wird die Geschichte der Nacht von Betlehem heute weitergeschrieben.

Danke

für

euren

weihnachtlichen

Einsatz.

Der

menschgewordene Herr, der Sohn Gottes und durch Maria auch unser Bruder, segne euch alle!

6

Internos gennaio 2019


Mit Punkten zum unvergesslichen Abenteuer in den Bergen Daniela Lamprecht und Georg Berger Was hat eine Übernachtung in einer Berghöhle mit Ausblick auf die Drei Zinnen und Kochen am Lagerfeuer mit fehlender Motivation und Erziehungszielen zu tun? Ein Projekt zur Unterstützung eines Jugendlichen der Tagesgruppe „Grisù“ in Bruneck hatte im September seinen erfolgreichen und verdienten Abschluss. Den von uns begleiteten Kindern und Jugendlichen fehlt häufig die Motivation für Veränderung. Die Chancen, die ein neues Verhalten bereithalten kann, können sie oft gar nicht sehen. In solchen Situationen haben wir den Verstärkerplan (Token-Economy) als oft sehr nützliches Hilfsmittel kennen gelernt. Wir vereinbaren dafür mit den von uns

begleiteten

Minderjährigen

einen

„Vertrag“, wobei dem Jugendlichen erklärt wird, was seine/ihre Aufgabe sind, warum wir dieses Ziel für ihn/sie als sinnvoll sehen würden, bzw. wir mit ihnen gemeinsam Ziele suchen, aber auch wie viele Punkte gesammelt und wie lang das Projekt laufen soll. Um sie besonders dafür zu begeistern und motivieren, werden positive Verstärker vereinbart – für unseren Jungen war seine Belohnung sofort klar: ein Outdoor-Abenteuer sollte es sein. Mit seiner Belohnung vor Augen gelang ihm der Start schnell und er sammelte von Tag zu Tag Punkte. Ganz nebenbei konnte er das erwünschte Verhalten

automatisieren

und

in

sein

Verhaltensrepertoire integriert werden. Ende

September

war

es

schließlich

soweit.

Begleitet von einem Freund aus der Gruppe und Internos gennaio 2019

7


einem Erzieher, bepackt mit einem 15 kg schweren Rucksack mit Lebensmitteln und Schlafsack und einer großen Portion Stolz, machte er sich in Sexten auf den Weg zu den Höhlen oberhalb der Drei Zinnen Hütte. Nach

einer

eineinhalbstündigen

Wanderung kam der Trupp erschöpft, aber überglücklich an. Nun konnte die Umgebung erkundet, das Nachtlager vorbereitet

und

das

verdiente

Abendessen gekocht werden. Unter dem Sternenhimmel mit Ausblick auf die drei Zinnen

wurde

abends

noch

eifrig

diskutiert, erzählt, gelacht und reflektiert, bis den drei Abenteuerlustigen schließlich die Augen zufielen. Am nächsten Tag nach dem Frühstück stand der Rückweg an. Als mit den beiden Jungs über die Tour reflektiert wurde, leuchteten ihre Augen: Es sei ihr schönstes Erlebnis in den Bergen gewesen!

8

Internos gennaio 2019


Note raccolte nei colloqui sull’identità associativa Fabrizio Mattevi Premessa In occasione della celebrazione dei quarant’anni dell’Associazione, il CdA ha proposto una rilettura della

Carta dei valori, elaborata nel 2002. Ho ricevuto l’incarico di avvicinare le persone che fanno parte del mondo de “La strada – der Weg” per raccogliere commenti, proposte, annotazioni. Nell’estate del 2018 ho partecipato a una quindicina di colloqui in gruppo, che hanno coinvolto circa centoventi persone, per buona parte dipendenti, ma anche una rappresentanza dei volontari. A causa della mia ignoranza linguistica gli incontri si sono svolti in lingua italiana. Ne sono uscite indicazioni, considerazioni, valutazioni molto interessanti e significative, soprattutto per la ricchezza generata da tante voci, storie, sensibilità. Le annotazioni più propriamente attinenti l’identità valoriale dell’Associazione sono state raccolte ed elaborate in un testo, attualmente sottoposto all’attenzione di presidente e vicepresidente, direttore e vicedirettore. Nei gruppi di confronto sono emerse anche considerazioni su temi e nodi che la realtà associativa vive e affronta quotidianamente. Ci è sembrato opportuno e significativo darne conto, soprattutto a proposito dei punti di criticità, che meritano di essere ripresi e ripensati. Li ho raccolti nel testo che segue, suddividendoli per temi. Poiché nella trascrizione sulla pagina scritta gli interventi a voce subiscono inevitabilmente un’alterazione, ho cercato di rimanere fedele all’originale, riecheggiando e in qualche caso citando (sono le parti scritte in corsivo), quanto è stato detto negli incontri estivi. Crescita dell’associazione: opportunità e criticità È importante affrontare il cambiamento, evolvere, crescere. Però “ vi è il rischio di

perdersi”

e

trasformarsi

Internos gennaio 2019

in

una

grande

servizio

sociale,

esposti

alla 9


burocratizzazione e alla routine. “Quante cose fa La Strada!” “I progetti nascono come i funghi!” “Le persone

entrano ed escono velocemente, è difficile conoscerle ed essere conosciute .” “Progetti e progettini campati per aria.” La moltiplicazione di servizi e progetti può favorire

dispersività,

frammentazione,

sovrapposizioni. Va potenziata la rete interna e la comunicazione tra servizi. Anche perché vi è stata un’accelerazione dei processi operativi: si è sempre più di corsa, i ritmi sono frenetici. Rispetto al passato è diminuita la possibilità di avere un contatto con il proprio responsabile d’area, la direzione, il CdA, nonostante la disponibilità di tutti. È dunque essenziale che l’Associazione si mantenga come un organismo vivo, in cui ogni componente, anche piccola, è parte del sistema. Sede e strutture fuori sede Per gli operatori delle strutture che si trovano fuori dalla sede i rapporti con i responsabili, la direzione, il CdA sono limitati. Per questo accade che il clima

familiare sia vissuto più nei confronti del proprio servizio

e

della

propria

equipe,

meno

rispetto

all’Associazione. “Per me l’equipe è come una famiglia. In sede ci vado

poco.” A volte i servizi si percepiscono come mondi isolati: “un tempo c’erano più contatti e più scambi. ” Occorrerebbe valorizzare la ricchezza di esperienze e conoscenze che lì sono presenti. “Lavorando fuori sede, quando arrivo in sede mi sento a disagio, poiché non

conosco quelle persone.”

10

Internos gennaio 2019


Modelli organizzativi Si va sempre più verso modelli aziendali? Per taluni si deve rimanere Associazione, una dimensione distinta dall’azienda. Per altri si dovrebbe essere più simili all’ente pubblico per quanto riguarda tutele e garanzie. A volte le decisioni sono prese in modo manageriale, aziendalistico e allora fanno “incazzare”. Ci sarebbe bisogno di ascoltarsi di più in Associazione, di motivare scelte e decisioni, soprattutto quelle che riguardano la quotidianità dei dipendenti. A volte il macro prevale sul micro. È il caso degli operatori impegnati in più progetti e più servizi, senza conoscere i tempi del proprio incarico. Ci sarebbe bisogno di indicazioni sulle prospettive future. Lavorare in più servizi può determinare una situazione di frammentazione, poiché la mente è dispersa tra realtà e problematiche diverse. Per alcuni è fonte di sofferenza. Al

contempo

questa

condizione

può

risultare

stimolante e positiva, permette di salvaguardare il monte-ore lavorativo del singolo dipendente. Non va trascurata la fase dell’assunzione di nuovi dipendenti: occorre prestare attenzione ai criteri di scelta, non soccombere all’urgenza, né procedere frettolosamente. Forse occorre dedicare una persona alla gestione del personale: analisi dei curricoli, distribuzione degli incarichi, organizzazione delle presenze nei vari servizi. “Non si può mettere tutto in una tabella”. “Non si può ridurre tutto a numeri.” “La qualità, il ‘quid’ relazionale non si lascia misurare.” Occorre

trovare

un

equilibrio

tra

esigenze

economico-amministrative

e

dimensione qualitativa e relazionale. Informazioni e comunicazioni interne Vanno migliorate le procedure per fare rete e favorire sinergie tra sede e servizi e Internos gennaio 2019

11


tra servizi. Occorrerebbe trovare il modo per informare tutti quando parte un nuovo progetto e si avvia un nuovo servizio. “Non leggo tutte le mail”. “Guardo la posta una volta alla settimana e seleziono i

messaggi”. “Non tutti abbiamo un computer per il lavoro, con il quale seguire le comunicazioni.” “Troppe mail”. “Non abbiamo tempo per leggere, gli utenti non aspettano!” Giornate associative “Un buon clima, si condividono valori, un

clima di famiglia.” Forse dovrebbero essere

“meno calate

dall’alto.” “Si affrontano mille temi” e possono risultare dispersive.” “Un’occasione per conoscere le nuove persone entrate in Associazione .” Riuscito il momento conviviale in via del Ronco, con gli stand di presentazione delle varie Aree. Quella modalità è risultata più informale e coinvolgente. “ Mi ha

permesso di conoscere servizi che non sapevo neppure esistessero.” “Le motivazioni a partecipare sono scarse.” “Sono interessanti, ma non conoscendo quasi nessuno, mi risultano poco coinvolgenti.” Sono impegnative, sottraggono tempo al lavoro quotidiano e alle sue urgenze.

12

Internos gennaio 2019


Il commento del direttore Paolo Marcato È importante e significativo raccogliere e confrontarsi

su

impressioni,

valutazioni,

perplessità che ciascuno di noi, che operiamo in Associazione, formuliamo nei confronti dell’esistente, dell’organizzazione, di decisioni e

soluzioni

che

sperimentiamo

quotidianamente. Per questo due anni fa abbiamo favorito l’elaborazione di un questionario sul benessere lavorativo. Gli esiti sono stati interessanti, produttivi e anche lusinghieri. Ora si è avviata una seconda rilevazione, sempre affidata a Claudio Ansaloni, per raccogliere altri dati, indicazioni, nodi. Ho esaminato con attenzione quanto è emerso negli incontri estivi, centrati sulla

Carta dei valori. L’articolo precedente riporta alcune annotazioni e considerazioni che riguardano l’organizzazione dell’Associazione e la sua evoluzione nel tempo. Vorrei proporvi alcune note a commento. Crescita e differenziazione Una prima questione riguarda la crescita, che in questi ultimi anni è stata certamente importante e costante. Più che la crescita quantitativa quello che intendo rimarcare è l’importanza della differenziazione e variazione di attività, risorse, interlocutori. Coltivare una molteplicità di ambiti di intervento, di spazi e progetti operativi, di committenti istituzionali, di finanziatori costituisce una ricchezza potente. La varietà dei finanziamenti garantisce di avere più fonti di entrate e non dipendere da pochi referenti; la differenziazione dei servizi favorisce la flessibilità e la possibilità di valorizzare al meglio le risorse professionali interne, offrendo un’ampia gamma di ambiti lavorativi; la molteplicità di progetti e interventi permette di cogliere meglio i bisogni emergenti e tentare di offrire risposte nuove e variegate. Internos gennaio 2019

13


Vale per le organizzazioni uno dei principi essenziali del mondo biologico: varietà e interazione genetica sono sempre una ricchezza e una risorsa, rispetto ad ambienti geneticamente chiusi e isolati. Ciò non vuol dire sottovalutare la necessità di continuare a cercare e sperimentare modalità organizzative efficaci, strumenti di informazione interna, procedure di coinvolgimento nei processi decisionali, occasioni per valorizzare meriti e competenze dei singoli e delle equipe, eventi e iniziative che incrementino il senso di appartenenza. Modelli organizzativi La riflessione e la discussione su quale modello organizzativo perseguire accompagna da sempre la storia dell’Associazione: modello associativo, aziendale, cooperativo …? I pareri raccolti questa estate confermano la varietà di opzioni e preferenze. Su questo il Consiglio di amministrazione è sempre attento e prosegue il confronto. Informazione La circolazione di informazioni e delle motivazioni che stanno alla base delle scelte e delle decisioni assunte è un dato irrinunciabile. Al contempo la sua applicazione non è ovvia e scontata, poiché si scontra con il pericolo opposto: l’eccesso di informazioni. Come emerge dalle discussioni

estive,

coinvolgimento

alla

nella

richiesta

vita

di

associativa

maggiore fa

da

contraltare la critica per l’eccesso di mail inviate o, quanto meno, la difficoltà a trovare il tempo per leggere mail e partecipare a incontri e riunioni. Giornate associative Si ripropone il dilemma richiamato sopra: le giornate

associative

mirano

a

favorire

la

partecipazione, il coinvolgimento, l’informazione, il confronto; al contempo richiedono tempo, disponibilità, energia; è sempre difficile interrompere gli impegni lavorativi, con le loro urgenze e preoccupazioni e prendersi tempo per incontrarsi insieme. Va però ricordato e rimarcato che le giornate associative sono sempre una fonte 14

Internos gennaio 2019


preziosa di proposte, riflessioni, analisi che, una volta estrapolate ed elaborate, divengono nuclei tematici, questioni, spunti su cui il Consiglio di amministrazione ragione e lavora.

Internos gennaio 2019

15


INTERNOS Edizione/Ausgabe: Nr.01/2019- Gennaio/Januar 2019 Pubblicazione registrata presso il tribunale di Bolzano il 06.08.2018 R.G. n. 3006/2018 Ermächtigung Landesgericht Bozen 06.06.2018 nr. 3006/2018 Associazione – Verein “La Strada - Der Weg ONLUS” Via Visitazione - Mariaheimweg, 42 39100 Bolzano Bozen Tel 0471 203111 Fax 0471 201585 e-mail: info@lastrada-derweg.org www.lastrada-derweg.org Direttore responsabile/presserechtlich Verantwortlicher: Massimo Antonino Redazione/Redaktion: Massimo Antonino, Francesco Campana, Fabrizio Mattevi,

Lena Prossliner, Dario Volani Grafica/Grafik: Massimo Antonino Se vuole devolvere il 5 per mille Falls Sie 5 Promille Ihres Einkommens schenken möchten a favore di Associazione/Verein “La strada – Der Weg Onlus” Codice fiscale 80020390219 Se vuole fare una donazione / Falls Sie eine Spende machen möchten IBAN – IT29 R060 4516 0800 0000 139000 Grazie/Danke

16

Internos gennaio 2019


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Internos Nr1_gennaio-Januar 2019_La Strada-Der Weg ONLUS by Associazione La Strada - Issuu