IL VALORE DEL COLORE
THE VALUE OF COLOURS
PRODUZIONE DI VERNICI IN POLVERE TERMOINDURENTI THERMOSETTING POWDER COATINGS MANUFACTURER
SUMMARY 4
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Dalla culla alla culla - from creadle to cradle (C2C): il passaggio dalla vendita di prodotti alla vendita di servizi
From cradle to cradle (C2C): the transition from products’ sale to service selling 8
Bullcrem Lack lancia sul mercato un primer anticorrosivo a polveri senza zinco Bullcrem Lack launched a zinc-free anti-corrosion powder primer
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Primer a polveri senza zinco: la nuova frontiera per la protezione anticorrosiva Primer and powder coatings zinc–free: the new goal of anticorrosion protection
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Quando si vuole collaborare anche economicamente con le aziende che utilizzano vernici in polvere When companies want to economically collaborate with their powder coatings customers
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Come utilizzare i sottoprodotti delle vernici in polvere come risorsa economica How to use powder paints by-products as an economic resource
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Il progetto di Bullcrem Lack è una risposta alla carenza di materie prime
Bullcrem Lack’s project is a response to the shortage of raw materials 19
Un servizio avanzato per ridurre i costi di smaltimento
An enhanced service to reduce disposal costs
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News Magazine Tutti gli articoli sono copyright de La Rivista del Colore Pubblicati sulla rivista Verniciatura Industriale. Editor La Rivista del Colore House Organ Address Via del Lavoro, 20 - 31039 Riese Pio X (TV) T. +39 0423 755547 E-mail info@bullcrem-lack.com Website www.bullcrem-lack.com
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HIGHLIGHT
Sustainable powder coatings:
THINKING
90 FOR THE
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NEXT
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YEARS
ullcrem Lack produce vernici in polvere termoindurente di natura epossidica, epossipoliestere e poliestere in tutte le tonalità, finiture e gradi di brillantezza. Nasce dall’idea dei fondatori di lunga esperienza di proporre vernici in polvere di alta qualità applicando una filosofia produttiva e organizzativa contro ogni spreco: perseguire un atteggiamento responsabile in ogni fase, dall’organizzazione della produzione al risparmio energetico, dal risparmio di uso delle acque di processo al reperimento delle materie prime, ricercando quelle a minor impatto per la salvaguardia dell’ambiente e della salute e dell’uomo. Questi saldi principi la proiettano nel futuro: - Sostenibilità - Economia circolare - Meno spreco più qualità - Centralità del cliente. I nostri prodotti sono privi di solventi e sono adatti alla protezione e alla verniciatura di una gamma infinita di manufatti in metallo. Siamo in grado di garantire resa e qualità ad un prezzo equo perché il nostro organico è composto da personale altamente qualificato proveniente da analoghe esperienze nello stesso settore di mercato. Siamo particolarmente orgogliosi del nostro personale R&D che si sta adoperando per lo sviluppo di nuovi prodotti in linea con la politica aziendale pensata per un sistema economico in grado di rigenerarsi da solo: l’economia circolare, ovvero un sistema economico pianificato per riutilizzare i materiali in successivi cicli produttivi, riducendo al massimo gli sprechi. Nonostante la grande disponibilità e varietà di colori già esistenti sul mercato (cartelle RAL, NCS, PANTONE solo per citarne alcune), spesso il cliente chiede una tonalità al di fuori di questi schemi. La Bullcrem Lack avvalendosi del talento e la professionalità di personale con pluriennale esperienza nel settore, si è specializzata nella produzione di prodotti customizzati. In accordo con la nostra filosofia aziendale basata sulla valorizzazione del talento, ci piace l’idea di creare qualcosa di unico che rappresenti un compromesso tra noi ed il cliente. Il risultato di tale compromesso è che la personalità ed il carattere di entrambi si fondono e sviluppano un prodotto unico.
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ullcrem Lack produces thermoset powder paints of epoxy, epoxy polyester, and polyester nature in all shades, finishes, and gloss degrees. It was an idea of our company’s long-experienced founders to offer high quality powder paints while applying a productive and organisational philosophy against any waste: a responsible approach to all stages, from organising the production flow to saving energy, from saving process water to procuring raw materials with the least impact, in order to protect the environment and human health. These are the firm principles that project us into the future: - Sustainability - Circular economy - Less waste, more quality - Customer focus. Our products are solvent-free and suitable to protect and coat an infinite range of metal parts. We are able to guarantee high performance and quality at a fair price because our personnel is composed of qualified professionals with a long-standing experience in this sector. We are particularly proud of our R&D staff, who work to develop new products in line with our company’s policy aimed at creating an economic system that can regenerate itself, in line with the principles of the circular economy, an economic system designed to reuse materials in subsequent production cycles, thus minimising waste. Despite the great availability and variety of colours already existing on the market (RAL, NCS, and PANTONE ranges, just to name a few), customers often ask for non-standard tints. Drawing on the talent and professionalism of its experienced staff, Bullcrem Lack has therefore specialised in the creation of customised products. In line with our corporate philosophy, based on the enhancement of talent, we like the idea of creating something unique where our customers’ and our visions meet, merging the personality and characteristics of both into an unmatched product.
ECONOMIA CIRCOLARE CIRCULAR ECONOMY
Dalla culla alla culla - from cradle to cradle (C2C): il passaggio dalla vendita di prodotti alla vendita di servizi
Roberta Lago CEO
From cradle to cradle (C2C): the transition from products’ sale to service selling
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roveniente da una lunga esperienza di gestione e amministrazione aziendale, Roberta Lago ha dato avvio recentemente ad un progetto di economia circolare in Bullcrem Lack, azienda veneta che produce vernici in polvere. Il progetto mette in pratica una approfondita ricerca sviluppata da Roberta, inizialmente come interesse personale, allo scopo di definire delle filiere virtuose di utilizzo di scarti di lavorazione come risorsa. Nel tempo questa ricerca si è concretizzata in una proposta di “contratto” con i propri clienti. Abbiamo incontrato Roberta Lago per farci spiegare da cosa nasce e come funziona questa modalità in un’azienda di produzione di vernici in polvere. VI – Roberta, da quali riflessioni nasce il suo interesse per questo argomento? Roberta Lago – Ho vissuto e vivo i problemi legati allo spreco delle risorse nelle aziende, che ritengo siano un grande buco nero per l’efficienza delle attività produttive. Penso che non possiamo più permettercelo e che, ogni azienda insieme ai propri fornitori e ai propri clienti debba trovare una modalità di collaborazione che possa abbattere questi inutili costi. Non è quindi solo un concetto legato all’ecologia, ma soprattutto alla necessità di definire nuovi sistemi economici e gestionali. VI – In che modo possiamo considerare favorevolmente una forma economica “circolare”? Da quale punto di vista? Roberta Lago - L’economia circolare, secondo la definizione che ne dà la Ellen MacArthur Foundation, «è un termine generico per definire un’economia pensata per potersi rigenerare da sola. In un’economia circolare i flussi di materiali sono di due tipi: quelli biologici, in grado di essere reintegrati nella biosfera, e quelli tecnici, destinati ad essere rivalorizzati senza entrare nella biosfera». L’economia circolare è dunque un sistema in cui tutte le attività, a partire dall’estrazione e dalla produzione, sono organizzate in modo che i rifiuti di qualcuno diventino risorse per qualcun altro (rifiuti uguale cibo). Nell’econo-
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mia lineare, invece, terminato il consumo termina anche il ciclo del prodotto che diventa rifiuto, costringendo la catena economica a riprendere continuamente lo stesso schema: estrazione, produzione, consumo, smaltimento. Si pone quindi come necessaria la transizione dal modello lineare ad un modello circolare (figg. 1 e 2), che nella considerazione di tutte le fasi – dalla progettazione, alla produzione, al consumo, fino alla destinazione a fine vita – sappia cogliere ogni opportunità di limitare l’apporto di materia ed energia in ingresso e di minimizzare scarti e perdite. Adottare un approccio circolare significa rivedere tutte le fasi della produzione e prestare attenzione all’intera filiera coinvolta nel ciclo produttivo. Questa attenzione passa per il rispetto di alcuni principi di base, che la Fondazione Ellen Mc Arthur ha individuato in 5 criteri fondamentali (fig. 3) VI – Pensa che sia possibile applicare questi concetti al settore della verniciatura, in particolare a quello della verniciatura a polveri? RL – Negli ultimi mesi ho approfondito questi concetti proprio nell’intento di applicarlo al settore della verniciatura a polveri. Ho cercato di individuare gli obbiettivi tecnologici del progetto, dato che nell’applicazione delle polveri c’è un grande spreco di prodotto verniciante overspray – in parte recuperato dai sistemi a ciclone –in realtà ancora utilizzabile. Se si tratta di particelle di granulometria fuori specifica, quindi non più applicabile elettrostaticamente, è comunque recuperabile dopo adeguata lavorazione. Gli obbiettivi tecnologici individuano nello sviluppo di un progetto di filiera che preveda a monte il reinserimento dei materiali in successivi cicli produttivi. VI – Questo progetto coinvolge quindi gli utilizzatori di vernici in polvere? RL – Si, il progetto è pensato per essere sviluppato dalla filiera e, quindi, oltre ai produttori, sono coinvolti gli utilizzatori. L’analisi che abbiamo fatto ha preso in considerazione diversi aspetti, anche di tipo legale e normativo, non di semplice soluzione. La complessità richiede
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oming from a long experience in management, Roberta Lago has recently launched a circular economy project in Bullcrem Lack, a Venetian powder coatings manufacturer. The project puts into practice an in-depth research developed by Roberta herself, at first just out of personal interest, with the aim of defining virtuous supply chains of use of processing waste as a resource. Over time this research became proposal of "contract" to her customers. We met Roberta Lago to understand from what comes and how it works this activity in a powder coatings manufacturing company. VI – From where does come from your interest about this topic? Roberta Lago – I lived all problems concerning resource waste which I believe it is a black hole for productivity efficiency believe that we cannot afford it anymore and that any company together with its suppliers and customers must collaborate to cut these unnecessary costs. It does not just concern ecology but in particular the need to define new economic and management system. VI – From which point of view can we consider favourable a “circular” economic approach? Roberta Lago - A circular economy is based on the principles of designing out waste and pollution, keeping products and materials in use, and regenerating natural systems. Two kinds of material flows: bio-based one, able to be reintegrated in biosphere, and technical ones with different opportunities to keep them in use. A circular economy is a systemic approach to economic development designed to benefit businesses, society, and the environment. In contrast to the ‘take-make-waste’ linear model, a circular economy is regenerative by design and aims to gradually decouple growth from the consumption of finite resources. So, we need to go from linear to circular economy (figg. 1 e 2), in all process’ phases – from design, production, consumption, up to life spam, limiting material and energy use and reducing at minimum waste. To adopt the circular approach means a complete redesigning of all production’ phases and a great care to the whole supply chains involved in the productive cycle.
This means to respect the circular economy main principles that according to Ellen Mc Arthur Foundation are 5 (fig. 3). VI –Do you think it is possible to apply these concepts to coating industry, in particular powder coatings one? RL – In the last few months I analysed in-depth these concepts with the aim of applying them to powder coating industry. I tried to identify project technological purposes since in powder coating application there is a great overspray – whose small part is recovered by cyclone systems- which can be reused. Small particles which can be applied electrostatically but cab be reused after specific processing. Technological aims identify a supply chains project which upstream provides the reuse of material in the following productive cycles. VI – So does this project involve powder coatings users? RL – Yes, the project involves the whole supplier’s chain from producers to end users. The analysis has been considering different aspects, including legal and regulatory ones, not easy to solve. It is a complex project and first of all it is necessary to define the concept of “waste” – contextualised within the sector. Actually, the job coater accumulates lots of waste material which must me controlled in compliance with regulatory in order not to be subject to fines. Producers must compile a technical sheet of wastes-considered as secondary raw material - and to propose a new contract to the user which includes the new product supply and the waste claim with the obligation to reuse within 12 months. the contract defines the secondary raw material price. So, the user instead of spending to dispose powder coatings not usable anymore, he gains. A total change of perspective! VI – What is required of job coating company, of job coater and all professionals? RL – It is necessary a proper organisation – by using for example big bags according proper criteria- to recover up to 100% of powder coating which is otherwise considered to be waste and the consequent disposal must be done by company specialised in waste collection.
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We need to change mind in particular to trust in circular economy which is the future with excellent results if entrepreneurs believe in the possibility of obtaining economic and organizational improvements. Within 2021 we need a design -the whole supply chain has to reach this goal- which provides for a clear separation between “biological metabolism” and “technological metabolism” and a transition from products’ sale to selling service. VI –How will develop specifically your project?? RL – We believe that the project will be successful it is possible to “monetize” change of mind too.: in fact, what is consider “waste” now it becomes a “resource” and so we have to give it a “value”. For this reason, we suggest the customers to subscribe with producers a sort of contract to supply “by-products of industrial origin” that we call thermocuring powder coating “overspray” (residual from powder coating process). In this way the whole supply chain gets advantages: powder coatings manufacturer has available at low prices a secondary raw material which is reintroduced in production, the job coater does not have to pay for powder coating waste disposal.
1 – Lo schema del funzionamento dell’economia lineare. Linear Economy scheme
2 – Come funziona l’economia circolare che trasforma il rifiuto in risorsa. How it works circular economy from waste to resource.
per prima cosa la necessità di definire il concetto di “rifiuto” contestualizzato al settore. Attualmente il verniciatore accumula materiale che poi deve tenere sotto controllo con una serie di adempimenti, registri, comunicazioni periodiche, con il rischio di sanzioni se non sono svolte in modo corretto. I produttori devono poter redigere una scheda tecnica dello scarto – da considerare materia prima secondaria - e proporre un contratto quadro che comprenda la fornitura del prodotto nuovo e il ritiro dello scarto con obbligo di riutilizzo entro 12 mesi. Nel contratto è definito il prezzo della materia prima secondaria. In questo modo l’utilizzatore anziché spendere per lo smaltimento delle polveri non più utilizzabili, guadagna. Un cambio di prospettiva totale!
comuni, come le big bags di raccolta ma con criteri precisi - in modo che si possa recuperare anche fino al 100% della vernice che altrimenti viene considerata scarto e per lo smaltimento della quale si pagano aziende specializzate nella raccolta di rifiuti speciali. Richiede soprattutto un cambio di mentalità nelle attività lavorative, soprattutto la fiducia che l’economia circolare è il futuro che può dare ottimi risultati se l’imprenditore crede nella possibilità di ricavare miglioramenti economici e organizzativi. Entro il 2021 sarà necessario sviluppare una progettazione – quindi tutta la filiera deve “lavorare” allo scopo - che preveda una netta separazione tra “metabolismo biologico” e “metabolismo tecnologico” ed un passaggio dalla vendita di prodotti alla vendita di servizi.
VI – Cosa è richiesto all’azienda che vernicia, al verniciatore e tutti gli addetti in verniciatura? RL - Richiede l’organizzazione di una buona pratica durante il lavoro – utilizzando sistemi
VI – Concretamente come si svilupperà il vostro progetto? RL – Abbiamo ragionato sul fatto che il progetto possa avere successo se è possibile “monetizzare” anche il costo del “cambiamento di
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mentalità”: infatti, quello che attualmente è da considerare “scarto” deve essere considerato da tutti una “risorsa”, quindi bisogna attribuirgli un “valore”. Per questo proponiamo ai clienti di sottoscrivere con noi produttori dei contratti di fornitura di “sottoprodotti di origine industriale” che noi abbiamo chiamato per semplificare “overspray” di vernice in polvere termoindurente (residuo da lavorazioni di verniciatura a polvere) da impiegare e immettere di nuovo nel processo industriale di produzione di vernici in polvere termoindurente. In questo modo tutta la filiera ottiene un beneficio: il produttore di vernici in polvere ha a disposizione a prezzi contenuti materia di seconda generazione che si reintroduce in produzione, il verniciatore non deve pagare lo smaltimento degli scarti di vernici.
FOCUS
I cinque criteri fondamentali dell’economia circolare secondo la Fondazione Ellen Mc Arthur. Circular Economy five main principles according to Ellen Mc Arthur Foundation. FONTE: ELLEN MCARTHUR FOUNDATION
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ECO PROGETTAZIONE Progettare i prodotti pensando fin da subito al loro impiego a fine vita, quindi con caratteristiche che ne permetteranno lo smontaggio o la ristrutturazione ECO DESIGN Design products with their end-of-life use in mind right away, then with features that will allow them to be dismantled or refurbished MODULARITÀ E VERSATILITÀ Dare priorità alla modularità, versatilità e adattabilità del prodotto affinchè il suo uso si possa adattare al cambiamento delle condizioni esterne. MODULARITY AND VERSATILITY Prioritize the modularity, versatility and adaptability of the product so that its use can adapt to the change in external conditions ENERGIE RINNOVABILI Affidarsi ad energie prodotte da fonti rinnovabili favorendo il rapido abbandono del modello energetico fondato sulle fonti fossili RENEWABLE ENERGIES Relying on renewable energy, encouraging the rapid abandonment of the fossil fuel energy model
APPROCCIO SISTEMICO Pensare in maniera olistica, avendo attenzione all'intero sistema considerando le relazioni causa-effetto tra le diverse componenti SYSTEMIC SOLUTIONS Think holistic, paying attention to the whole system considering the cause-and-effect relationships between the different components RECUPERO DEI MATERIALI Favorire la sostituzione delle materie prime vergini con materie prime seconde provenienti da filiere di recupero che ne conservino la qualità KEEP PRODUCTS AND MATERIALS IN USE Encourage the replacement of virgin raw materials with second raw materials from recovery supply chains that preserve their quality
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SOSTENIBILITÀ SUSTAINABILITY
Bullcrem Lack lancia sul mercato un primer anticorrosivo a polveri senza zinco
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a Bullcrem Lack, azienda veneta innovativa di produzione di vernici in polvere lancia sul mercato un primer anticorrosivo privo di zinco. Il prodotto nasce dall’esperienza del direttore tecnico dell’azienda, Simone Dal Bello, e dalla scelta dell’azienda di investire in percorsi di responsabilità sociale e ambientale, considerati ormai necessari. Da questo punto di vista si rimanda all’intervista a Roberta Lago della stessa Bullcrem Lack pubblicata sullo scorso numero di Verniciatura Industriale che presenta il nuovo servizio di recupero di polveri non più utilizzabili nell’impianto di verniciatura in ottica di economia circolare. Perché è importante poter disporre di una vernice a polvere con grandi qualità anticorrosive senza zinco? Pur essendo minerale comune in natura e assolutamente necessario all’uomo per restare in salute, grandi quantità di zinco sono pericolose sia per l’uomo che per l’ambiente. Per verificare la resistenza alla corrosione sono state effettuate prove della durata di 2000 ore camera di nebbia salina che hanno dato ottimi risultati: si veda il campione D trattato con primer anticorrosivo tradizionale e quello A trattato con il nuovo primer zinc-free. Il confronto mette in evidenza che il nuovo prodotto ha sicuramente maggior resistenza e qualità.
BULLCREM LACK LAUNCHED A ZINC-FREE ANTI-CORROSION POWDER PRIMER
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ullcrem Lack, an innovative manufacturer of powder paints based in the Veneto region (Italy), launched on the market a zinc-free anti-corrosion primer. This product was born from the experience of the company’s technical manager, Simone Dal Bello, and from the company’s will to invest in social and environmental responsibility paths, now more necessary than ever (see the interview with Roberta Lago from Bullcrem Lack published in the last issue of Verniciatura Industriale, presenting a new service for the recovery of powders no longer usable in painting plants, precisely with a view to the circular economy). Why is it important to offer a zinc-free powder coating with great anti-corrosion properties? Although it is a common mineral in nature and absolutely necessary for humans to stay healthy, large quantities of zinc are actually dangerous for both humans and the environment. In order to check this product’s corrosion resistance, 2000-hour salt spray tests were carried out with excellent results: see sample D treated with a traditional anti-corrosion primer and sample A treated with the new zinc-free primer – the comparison highlights that the new product guarantees greater resistance and quality degrees.
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OBIETTIVO PROJECT
RIDURRE IL NOSTRO IMPATTO SULL’AMBIENTE REDUCTION IMPACT ON THE ENVIRONMENT
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ono numerosi i fattori che, recentemente, stanno contribuendo a rendere gli operatori del settore sempre più consapevoli dell’importanza di aggiornare i propri processi industriali con l’obiettivo di fare un miglior uso delle risorse del nostro pianeta. Tra questi, spiccano senz’altro le normative europee sempre più severe in materia di salute e ambiente, l’aumento nei costi di smaltimento degli scarti industriali, il prezzo dell’energia, il surriscaldamento globale, l’opinione pubblica e l’insorgere di nuovi approcci di marketing. È per tutte queste ragioni che abbiamo messo in campo svariate azioni: a) Abbiamo ridotto drasticamente i rifiuti prodotti al nostro interno, separando all’origine gli scarti delle polveri e riutilizzandoli per produrre vernici di qualità inferiore che proponiamo per il rivestimento funzionale (non estetico) di componenti in metallo – un’idea di tale successo che ci stiamo attualmente impegnando a ridurre anche il restante 0,55% di scarto industriale a 0. b) Solo in Italia e presso alcuni clienti regolari, raccogliamo annualmente all’incirca 40-45 tonnellate di overspray – suddiviso in due sottoprodotti distinti, bianco e nero, e movimentato e stoccato in big bag – che ricicliamo per realizzare vernici destinate ad alcuni mercati est-europei. Dedichiamo a questa attività circa il 10% della nostra capacità produttiva totale, attualmente pari a 2500 tonnellate l’anno. Si tratta di un progetto sviluppato in linea con le normative italiane relative al cosiddetto modello di economia circolare cradle to cradle (“dalla culla alla culla”) e in collaborazione con le camere di commercio locali.
c) Ci impegniamo il più possibile per applicare lo stesso approccio di economia circolare anche all’imballaggio dei prodotti. d) Stiamo gradualmente rivalutando l’impatto energetico di ogni nostro singolo macchinario. Di seguito, includiamo l’ultimo programma di risparmio che abbiamo completato con successo alcuni mesi fa. Il prossimo passo riguarderà l’utilizzo del calore generato dalla nostra sala compressori per riscaldare gli uffici. e) Al di sotto del nostro capannone, è presente un’ampia vasca d’acqua che impieghiamo per ridurre la richiesta energetica del nostro sistema di raffreddamento industriale. L’acqua stoccata conserva una temperatura media costante di circa 14 °C per tutto il corso dell’anno. f) Siamo in procinto di inaugurare un nuovo capannone da 4000 m2, il cui tetto è dotato di impianto fotovoltaico.
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any factors are lately playing a role in making all operators more and more aware that we have to reconsider our industrial processes with the aim to better use the resources of our planet, just to name a few, please read the following ones: more severe european health and environment regulations, increasing costs for industrial reject disposal, energy costs, global warming, public attention, different marketing approaches. For all these reasons we have put the following actions in place:
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a) we have extremely reduced all internal wastes by separating all our powder wastes right after the origin and using them for the production of low quality paints we regularly sell for the coating of non-aesthetic, functional metal elements. Given the success of such activities we are now engaged in bringing the residual 0,55% industrial waste to zero. b) Only in Italy and at some of our regular customers we yearly collect around 40/45 tons of overspray – separated in two single by-products, white and black and properly handled and stocked in big bags – which we rework for the production of paints for some east european markets. We dedicate to this activity around 10% of our total manufacturing capacity which at present is 2.500 tons a year. This project was developped according to the Italian regulations of the so-called circular economy “cradle-to-cradle and in collaboration with the local chambers of commerce. c) As far as possile we try to apply the same circular economy approach to the packing items as well. d) One by one we are reviewing the energy impact of all our machines. Please find here enclosed the last saving action we successfully completed some months ago. The next step is about the use of the warmth developped in the compressor room to warm up our offices. e) Underneath our factory building we have a large water pool that we use to reduce our industrial cooling sytem energy requirements. The pool water has a stable termperature of about 14°C (average) during the whole year. f) We are about to start the building of a new 4.000 mt² factory. The roof of this building will be equipped with a photovoltaic plant.
INNOVAZIONE INNOVATION
Il progetto di economia circolare di Bullcrem Bullcrem’ circular economy project
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el numero 625 di Verniciatura Industriale Roberta Lago ha presentato il servizio innovativo proposto ai propri clienti da Bullcrem Lack, secondo un principio di economia circolare: le vernici in polvere che non possono essere più utilizzate nell’impianto di verniciatura perché, ad esempio, di granulometria fuori specifica, vengono ritirate dallo stesso fornitore per essere riutilizzate come materia secondaria nella formulazione di nuove vernici in polvere. Come confermato da Simone Dal Bello, responsabile tecnico dell’azienda veneta, questo “scarto”, utilizzato dopo adeguata lavorazione, ha caratteristiche adatte qualitativamente per la formulazione di nuove polveri. Il progetto messo a punto da Roberta Lago con il supporto tecnico di Simone Dal Bello è conveniente per il cliente! Infatti la polvere di scarto viene ritirata corrispondendo un pagamento al cliente – che deve organizzare la suddivisone dei colori dello scarto e non inquinarlo con altri materiali – che così guadagna due volte! Non solo non deve spendere per farsi ritirare la vernice scartata che, ricordiamo, è un rifiuto speciale, ma gli viene riconosciuto anche un corrispettivo!
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n Industrial Coating issue 625 Roberta Lago showed the ground-breaking service offered by Bullcrem Lack following circular economy principles: when powder coating cannot be used anymore in the powder coatings plant for example, due to granulometry off-specification they are collected by the supplier itself to be reused as secondary materials to formulate new powder coatings. As confirmed by Simone Dal Bello, the company technical manager, the so called “waste”, after an appropriate processing, has the right features and quality level to be use in new powder coatings formulation. The project developed by Roberta Lago with Simone Dal Bello technical support is advantageous for the customer! Once the powder coatings are collected a sum is paid to the customer – this latter must have divided waste by colour and it must not be polluted by other materials- so he earns twice! The customer does not spend any money for the wasted powder coatings collection, that we must remember it is a special waste, and overall he received a compensation too!
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INTERVISTA INTERVIEW
Primer a polveri senza zinco: la nuova frontiera per la protezione anticorrosiva PRIMER AND POWDER COATINGS ZINC–FREE: THE NEW GOAL OF ANTICORROSION PROTECTION
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ome può una azienda, una start-up che si presenta in un mercato già “maturo”, farsi spazio? Nata nel 2017 la Bullcrem Lack, azienda che produce vernici in polvere in Veneto, frutto dell’esperienza nel settore di soci e collaboratori, è un’azienda innovativa perché sin dall’origine sono stati definiti chiaramente i criteri di base di tutte le attività. Per potersi presentare ai clienti questi criteri sono necessariamente nuovi e diversi da quanto disponibile attualmente. Il primo criterio è stato quello di mettere al centro della politica aziendale la sostenibilità, sia in fase produttiva che nella formulazione di prodotti vernicianti a polveri. Sostenibilità a tutto tondo, sia dal punto di vista ambientale che economico, con una precisa visione di sistema economico che si autorigenera, secondo un modello circolare. Questa visione si trasferisce sia nell’offrire servizi di recupero delle polveri esaurite da utilizzare come “materia secondaria” – ce l’ha spiegato Roberta Lago nell’intervista pubblicata sul numero 625 di Verniciatura Industriale, vedi nel riquadro – sia con la ricerca di materie prime che possano sostituire quelle considerate pericolose o che richiedono particolari etichettature perché considerate dannose per l’uomo e l’ambiente. E questo è il secondo criterio: ricercare e selezionare materie prime che, pur mantenendo elevate prestazioni, sostituiscano i prodotti messi al bando dalla comunità scientifica mondiale. Oggi presentiamo insieme a Simone Dal Bello (fig. 1), responsabile tecnico e del laboratorio R&S dell’azienda veneta, un prodotto innovativo, altamente prestazionale, non etichettato, con nessuna frase di rischio: il primer a polveri “zinc-free”.
VI – Tra i prodotti innovativi che state proponendo al mercato il primer zinc-free è il primo che presentate ai lettori di Verniciatura Industriale. Perché questa scelta? SDB – L’area geografica dove è sediata la nostra azienda è ricca di terzisti di verniciatura, caratterizzati dal fatto che devono verniciare pezzi di diverso tipo, in momenti diversi a seconda dell’esigenza del cliente, facendo stazionare in magazzino i lotti in attesa di essere verniciati. Per questo motivo hanno l’esigenza di proteggere con un primer che possa essere successivamente sovraverniciato con i colori di finitura. Per fare ciò danno una prima mano di primer zincante in attesa di riprendere il lotto e concludere la verniciatura. Lo zinco è un elemento chimico con frase di rischio “Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata” e che non deve essere disperso nell’ambiente. Per questo motivo si deve evitare. Dalla nostra ricerca e sele-
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ow can a start- up make room in a mature market? Bullcrem Lack is thermosetting powder coating manufacturer born in 2017 and located in Veneto thanks to some partners’ industry
expertise, It is an innovative company as from the very beginning the basic criteria of main activities have been clearly defined. These criteria are completely new and different from what already on the market. First of all, sustainability both in powder coatings manufacturing and formulation. Sustainability from environmental and economic point of view in particular according to a circular model. This model affects both exhausted powder coatings recovery in order to use them as “secondary materials” - Roberta Lago explained the process in the interview published on Verniciatura Industriale 626 June issue, see the box- and the research of raw materials able to
1 – Simone Dal Bello, direttore tecnico di Bullcrem Lack, azienda che produce vernici in polvere sediata a Riese Pio X, provincia di Treviso. Simone Dal Bello, Bullcrem Lack technical manager of Bullcrem Lack, a powder coatings manufacturer located in Riese Pio X, in the province of Treviso. BULLCREM LACK - THE VALUE OF COLOURS
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RISPARMIO
Quando si vuole collaborare anche economicamente:
CON LE AZIENDE CHE UTILIZZANO VERNICI IN POLVERE
Soprattutto quando le cose non vanno bene è necessario, da parte di tutte le componenti industriali, collaborare unitariamente per ridurre, dove possibile – meglio eliminare – i costi passivi dovuti alle operazioni di verniciatura: tra questi, le spese di smaltimento delle polveri fini non più utilizzabili sull’impianto. É quanto sta proponendo la ditta Bullcrem Lack di Riese Pio X, in provincia di Treviso, alle aziende che utilizzano le polveri (si legga, di seguito, l’articolo di Roberta Lago). Invece di pagare lo smaltimento di quel 10% circa di polveri non più utilizzabili, la Bullcrem ritira questi “fini”, riconoscendo una quota al cliente, le riporta in azienda per poterle recuperare completamente secondo la logica dell’economia circolare (come materia prima secondaria). Un esempio straordinario di vera collaborazione aziendale, da non trascurare da parte di chi vernicia a polveri: l’utilizzatore non paga più lo smaltimento dei “fini”, ma incassa anche una quota predefinita da un accordo annuale legato alla fornitua della vernice. Deve però riorganizzare l’area di raccolta dei “sottoprodotti polverosi dell’overspray”, suddividendoli per classi di colori (anche di fornitori diversi): uno sforzo organizzativo che porterà anche un notevole risparmio economico.
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replace those considered harmful for human and environment. And this is criteria number two: to research and to select raw materials that, by assuring high performing level replace those products VI – Normalmente il verniciatore è abituato banned by the world scientific community. a usare il fondo zincante. Come vi ponete di In this interview together with the company R&S manager Simone Dal Bello (fig. 1), we present an fronte alla consuetudine che, si sa, è difficile innovative highly performing and not labelled da scardinare? product: a “zinc-free” powder coatings primer. SDB – L’obbiettivo è quello di dare una vernice che abbia delle prestazioni uguali se non mi- VI – Among all the innovative products you gliori di altri prodotti già presenti sul mercato. are launching on the market zinc-free primer Il campione A (fig. 2) è stato verniciato con il is the first you present to our readers. Why primer zinc-free di nuova formulazione. Come this choice? si può vedere, confrontandolo con gli altri SDB – Our company is located in a geographicampioni (fig. 3) sottoposti alla stessa prova in cal area where there are many job coaters able nebbia salina (fig. 4), i risultati sono ottimi, mi- to in-house manufacture different types of items, starting from a raw material like iron. gliori del tradizionale primer zincante. It could be necessary to protect the items from rust in order to stock them safely. VI – Tra le prove di invecchiamento in nebbia For this reason, it would be necessary to apply salina avete messo in comparazione il nuovo a primer to protect the items prior the next prodotto senza zinco con quello tradizionale? coating. SDB – Si, le prove hanno messo a confronto In powder coatings usually used to formulate campioni verniciati con un primer tradiziona- primers there are pictograms that show how le zincante con quelli verniciati con il nuovo toxic is this element, in addition to prescripprodotto. I risultati sono stati migliori di quelli tion about handling and moving. So our goal is to suggest eco-friendly products. che ci aspettavamo (fig. 5)! After our research and selection of suitable VI – Abbiamo visto che il prodotto è ideale per raw materials, we developed a product we bele aziende che verniciano in proprio o conto lieve it is able to solve one of the main problem terzi pezzi a magazzino in lotti differenti tem- of those job coaters who need to stock “raw” manufactured items. poralmente, che hanno quindi la necessità di dare una mano di fondo protettiva. Quali ac- VI – A job coater is usually get use to a zinc corgimenti si devono avere per dare la succes- based primer. How do you face this habit so siva mano finale? hard to destroy? SDB – Il primer senza zinco di nostra formu- SDB – the aim is to suggest a primer with equal lazione non richiede accorgimenti diversi da performance if not better than other products quelli che si utilizzano normalmente: al mo- already on the market.
zione di materie prime adatte abbiamo messo a punto questo prodotto che pensiamo possa risolvere uno dei problemi maggiormente sentiti dai terzisti.
2 – Il campione A è verniciato con il nuovo primer anticorrosivo completamente privo di zinco. Sample A coated with the groundbreaking anti-corrosion zinc-free primer
3 – I campioni messi a confronto, dopo la prova in nebbia salina. Il campione D è verniciato con uno zincante tradizionale, gli altri campioni sono verniciati con normali epossipoliesteri. Come si può vedere, a parità di condizioni, il nuovo primer privo di zinco ha prestazioni superiori. The samples compared after salt spray chamber test. Sample D is coated with a traditional zinc -based primer, the other with epoxy-polyester based primers. As you can see the new zinc-free primer has improved performance. BULLCREM LACK - THE VALUE OF COLOURS 13
4 – La camera dove vengono effettuate le prove di nebbia salina nel laboratorio di Bullcrem Lack. In the Bullcrem Lack laboratory the installed salt spray chamber where the test is carried out
5- Il confronto diretto campione A – zinc-free e campione D – zincante tradizionale. Direct comparison between sample A zinc-free and sample D traditional zinc – based.
mento della ripresa della verniciatura, quando bisogna dare la mano finale, è necessario procedere con un lavaggio come solito prima dell’ingresso in cabina, come del resto si fa normalmente anche con lo zincante. La cosa interessante è che il prodotto può essere applicato a basso spessore (40 micron), così che non si modifica lo spessore finale della verniciatura. La vera differenza, comunque, sta nella resistenza alla corrosione, come abbiamo potuto verificare con le prove in nebbia salina: il nostro prodotto supera le 2000 ore!
Sample A (fig. 2) has been coated with the new zinc-free primer. As you can see, comparing it with other samples (fig. 3) tested in salt spray chamber too (ISO 9227) (fig. 4), the results are excellent better than those obtained by applying the traditional zinc based primer.
VI – Il vostro prodotto sembrerebbe l’uovo di Colombo! Mi dica una “debolezza”. SDB – Pur non essendo un prodotto “epossipoliestere” si può considerare chimicamente appartenente a questa famiglia di prodotti. Una sua debolezza è quindi la resistenza ai raggi UV, per cui è preferibile non lasciarlo all’aria aperta senza una protezione ai raggi solari.
VI – We realize that this is the ideal product for those who coat on their own and behalf stocked items from different batches, who need to apply an anti-rust coat. Which tricks we must adopt prior the next coating? SDB – our zin-free primer does not need any tricks different from those usually adopted: before applying the last coat it is necessary to wash and dry to remove dust from the item to before entering the coating booth: as we usually do with zinc- based primer. The zinc-free primer can be applied at low thickness (30-40 micron), without affecting the final coating. The real and main difference is the resistance to corrosion as we tested in salt spray chamber: our product exceeds easily 2000 hours!
VI – In salt spray chamber do you compare the zinc free primer to the traditional zinc based one? SDB – Yes, we compare items treated with traditional zinc based primer with those coated with the new product. The results are better than what we expected (fig. 5)!
VI – Your product would seem the Columbus’ egg! Tell me one weak spot. SDB – even if it is not a standard product it can be chemically included in that product family which has a low resistance to sun rays, so it better to not expose it to direct sunlight before final coating.
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SAVINGS
When companies want to economically collaborate
WITH THEIR POWDER COATINGS CUSTOMERS Especially when things are not going well, for all industrial components it is necessary to collaborate to reduce, or eliminate, passive costs due to the coating operations: among these there are the “fine” powder coatings residue disposal costs that are no more usable on the plant. This is what the Bullcrem Lack, a Company located in Riese Pio X (in the province of Treviso, north of Italy) is proposing to their customers that use powder coating (read the following article by Roberta Lago). Instead of paying around 10% for the disposal of non-usable powder coatings, Bullcrem collects this production waste, recognizing a fee to the customer, and brings it back to their manufacturing site to retrieve it completely based on the logic of circular economy (as secondary raw material). An extraordinary example of real collaboration between customer and supplier which should not be overlooked by who coats with powder: the user does not pay the powder coating waste disposal, instead, it collects a fee, which is preset by an annual agreement connected to the powder coating supply. However, a new organisation of the “powder coating by-product overspray” collection area is needed, splitting them in colour classes (even from different suppliers): an organizing effort that will cause a noteworthy economical saving.
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C2C
Come utilizzare i sottoprodotti delle vernici in polvere come risorsa economica How to use powder paints by-products as an economic resource
C
on decreto del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare 13 ottobre 2016, n. 264, sono stati adottati “Criteri indicativi per agevolare la dimostrazione della sussistenza dei requisiti per la qualifica dei residui di produzione come sottoprodotti e non come rifiuti”. L’articolo 184-bis del d.lgs. n. 152 del 2006, al comma 1 prevede che, al fine di considerare i residui dei processi produttivi sottoprodotti anziché rifiuti, è necessario dimostrare la sussistenza delle seguenti condizioni: a. “la sostanza o l’oggetto è originato da un processo di produzione, di cui costituisce parte integrante e il cui scopo primario non è la produzione di tale sostanza od oggetto” b. “È certo che la sostanza o l’oggetto sarà utilizzato nel corso dello stesso o di un successivo processo di produzione o di utilizzazione, da parte del produttore o di terzi” c. “La sostanza o l’oggetto può essere utilizzato direttamente senza alcun ulteriore trattamento diverso dalla normale pratica industriale” d. “l’ulteriore utilizzo è legale, ossia la sostanza o l’oggetto soddisfa, per l’utilizzo specifico, tutti i requisiti pertinenti riguardanti i prodotti e la protezione della salute e dell’ambiente e non porterà a impatti complessivi negativi sull’ambiente e sulla salute umana”
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T
he Decree No. 264 of the Italian Ministry for Environment, Land and Sea Protection of 13 October 2016 includes “Indicative criteria to facilitate the demonstration of the existence of requirements for the qualification of production residues as by-products and not as waste”. Article 184-bis of Legislative Decree No. 152 of 2006, Par. 1, also provides that the following conditions be fulfilled in order for production residues to be considered as by-products instead of waste: a. “The substance or object originates from a production process, of which it is an integral part and whose primary purpose is not the production of that substance or object.” b. “It is certain that the substance or object will be used in the same or a subsequent production or use process, either by the manufacturer or a third party.” c. “The substance or object may be used directly without any further processing other than normal industrial practice.” d. “Such further use is legal, i.e. for the specific use, the substance or object fulfils all relevant product and health and environmental protection requirements and will not lead to adverse effects on the environment and human health.” Whether a residue is to be considered a by-product or not depends exclusively on these legal conditions. At the same time, the regulation specifies that compliance with these criteria be assessed through an analysis carried out on a case-by-case basis, in the light of circumstances. Moreover, it does not provide for the evidential tools required to prove any residues’ by-product nature, but it allows the operators to choose their means of proof independently. In any case, it is understood that qualification as a by-product can never be acquired after the generation of the residue itself, since a material cannot initially be considered as waste and then become a by-product. The prerequisites must therefore exist from the moment in which the residue is produced. The evidential tools mentioned by the regulation are contractual documentation and technical data sheets. The technical data sheets must be approved by the relevant chamber of commerce in the same manner as the loading and unloading registers referred to in Art. 190 of Legislative Decree No. 152 of 3 April 2006. For the purposes of approval, the technical data sheets must only contain as follows: • data on the manufacturing company • data on the production plant (address, authorisations e.g. IEA with their date of issue). For these purposes, Bullcrem Lack provides as follows: • contractual documentation It also guarantees and contractually regulates “direct use without any processing other than normal industrial practice” and the “legality of use” through the internal procedure established for the management of residues. This is why, before proceeding with the take-bake of any by-products, a significant and representative sample must be sent to our production site. We also need to receive the materials separated by colour and cleared of other waste (hooks, cigarettes, pieces of wood, and other scraps).
Se un residuo andrà considerato sottoprodotto o meno dipenderà esclusivamente dalle condizioni di legge sopra richiamate. Allo stesso modo il Regolamento precisa che la valutazione del rispetto dei criteri spetta ad un’analisi da effettuarsi caso per caso, alla luce del complesso delle circostanze. Il Regolamento, peraltro, non ha previsto degli strumenti “probatori” necessari per dimostrare la qualifica di sottoprodotto, ma lascia all’operatore la possibilità di scegliere i mezzi di prova in autonomia. Resta inteso che la qualifica di sottoprodotto non potrà mai essere acquisita in un tempo successivo alla generazione del residuo, non potendo un materiale essere inizialmente qualificato come rifiuto poi divenire sottoprodotto. Il possesso dei requisiti deve quindi sussistere fin dal momento in cui il residuo viene generato. Gli strumenti probatori indicati dal Regolamento sono la documentazione contrattuale e la scheda tecnica. Le schede tecniche devo essere vidimate dalla camera di commercio di competenza con le stesse modalità adottate peri registri di carico e scarico di cui all’articolo 190 del decreto legislativo del 3 aprile 2006, n. 152. Ai fini della vidimazione le schede tecniche devono contenere solo • I dati anagrafici dell’impresa produttrice • I riferimenti dell’impianto di produzione (indirizzo, autorizzazione ente/rilasciate, esempio AUA, data di rilascio dell’autorizzazione). Bullcrem Lack mette a disposizione: • la documentazione contrattuale Garantisce e disciplina contrattualmente, inoltre, l’utilizzo diretto senza trattamenti diversi dalla normale pratica industriale” e la “legalità dell’utilizzo” attraverso l’istituzione di una procedura interna per la gestione del residuo. In tal senso prima di procedere con il ritiro del sottoprodotto se ne richiede il preventivo invio al nostro sito produttivo di un campione significativo e rappresentativo. Per poter attivare quanto sopra, abbiamo la necessità di ricevere il materiale separato per colore e sgombro da altri rifiuti (ganci, sigarette, pezzi di legno, e altri scarti). BULLCREM LACK - THE VALUE OF COLOURS 17
TOPIC
IL PROGETTO DI BULLCREM LACK
È UNA RISPOSTA ALLA CARENZA DI MATERIE PRIME
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ullcrem Lack è un’azienda che produce vernici in polvere di qualità recentemente fondata nel nord Italia. I suoi fondatori hanno un’esperienza pluriennale di produzione di vernici in polvere, ma il nuovo progetto aziendale nasce con presupposti completamente differenti, ispirati, tra l’altro, dalle parole di Albert Einstein contenute nel libro “Il mondo come io lo vedo”: “Il mondo non uscirà dal presente stato di crisi se non abbandonerà il modo di pensare che lo ha generato”. In particolare, l’azienda nasce perseguendo una serie di scelte organizzative e produttive che superano i concetti legati all’economia lineare (prendo-produco-elimino) per abbracciare quelli dell’economia circolare che si basa sulle “3 R”: Ridurre, Riutilizzare, Riciclare. In questo modo l’uso delle materie prime è ridotto al minimo, mentre il riutilizzo di prodotti o di loro parti è massimizzato. Fondamentale è che le materie prime vengano riciclate secondo standard molto elevati. In Italia l’art. 184-bis del Decreto Legislativo 152/06, che ha anticipato la comunicazione della Commissione Europea del settembre 2020 – «L’accesso alle risorse e la sostenibilità sono fondamentali per la resilienza dell’Europa in relazione alle materie prime. Il conseguimento
della sicurezza delle risorse richiede un’azione volta a diversificare l’approvvigionamento da fonti sia primarie che secondarie, ridurre le dipendenze e migliorare l’efficienza delle risorse e la circolarità, anche per quanto riguarda la progettazione sostenibile dei prodotti». – definisce le 4 condizioni per cui un residuo si può considerare un sottoprodotto e non un rifiuto. Le 4 condizioni devono essere obbligatoriamente presenti contemporaneamente. È quindi secondo la legislazione già in essere che Bullcrem Lack offre ai propri clienti un servizio innovativo di ritiro delle vernici in polvere non più utilizzabili sull’impianto di verniciatura, definito da una documentazione contrattuale che prevede: • il supporto per la compilazione della scheda tecnica a carico del produttore del sottoprodotto compilata con riferimento a specifici lotti di residuo, caratterizzati da unitarietà sotto il profilo funzionale e della destinazione • il supporto per la compilazione della “Dichiarazione di conformità” a carico del produttore • la garanzia disciplinata contrattualmente che verrà fatto utilizzo diretto senza trattamenti diversi dalla “normale pratica industriale” e la “legalità dell’utilizzo” attraverso l’istituzione di una procedura interna per la gestione del residuo. In tal senso prima di procedere con
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il ritiro del sottoprodotto se ne richiede il preventivo invio al sito produttivo di un campione significativo e rappresentativo • per poter attivare quanto sopra è necessario separare per colore le polveri esauste che devono anche essere prive di altri rifiuti (ganci, sigarette, pezzi di legno, altro). Non sprecare significa risparmiare: questo è l’unico modo per affrontare le sfide del futuro.
SERVIZIO SERVICE
Un servizio avanzato per ridurre i costi di smaltimento An enhanced service to reduce disposal costs
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on solo prodotti e tecnologie vengono riprogettati per far parte a pieno titolo dell’economia circolare: assistiamo infatti anche a nuovi servizi di fornitura che prevedono un approccio completamente innovativo che richiede un rapporto di fiducia e di condivisione di un comune sistema organizzativo tra fornitore e cliente. É il servizio messo a punto da Bullcrem Lack, azienda di recente fondazione, con sede a Riese Pio X in provincia di Treviso, che produce vernici in polvere mettendo in atto una serie di scelte sia produttive che gestionali che si ispirano ai concetti fondamentali dell’economia circolare e della riduzione degli sprechi, oltre a sostituire, dopo accurate ricerche, materie prime considerate pericolose per l’uomo e l’ambiente con altre maggiormente sostenibili – il tutto rientra nel concetto: meno inquino = meno spreco. Infatti Bullcrem Lack offre ai propri clienti, con la sottoscrizione di apposito contratto, il ritiro delle vernici in polvere che non possono più essere reinserite nel circuito di verniciatura: ad esempio quelle che, dal punto di vista granulometrico, sono considerate fuori specifica, oppure quelle che da tanto tempo sono in magazzino e, quindi, sono ormai scadute (anche le vernici hanno una data di scadenza!). Il ritiro avviene con il pagamento, da parte di Bullcrem Lack, di una quota per kg pattuito al momento della firma del contratto annuale: oltre a non dover pagare lo smaltimento di quanto viene considerato “rifiuto speciale” ma che in questa catena di valore diventa una materia prima secondaria, l’azienda riceve anche un compenso. Abbiamo detto che il servizio richiede fiducia reciproca: questo perché è necessario che chi vernicia organizzi la propria produzione in modo che i colori vengano suddivisi per grandi “famiglie”: chiari, scuri e “strutturati”, così come privi di rifiuti come ganci, pezzi di legno o di carta, sigarette e altro. Dal canto suo Bullcrem Lack aiuta l’azienda cliente nelle pratiche necessarie secondo l’attuale normativa: supporto per la compilazione della scheda tecnica che è a carico di chi ha prodotto il “sottoprodotto” – in questo caso chi ha verniciato –; il supporto per la “dichiarazione di conformità; la garanzia disciplinata contrattualmente che verrà fatto utilizzo diretto senza trattamenti diversi dalla “normale pratica industriale”. Infine viene messo a disposizione il laboratorio che analizza e controlla campioni significativi e rappresentativi delle vernici in polvere raccolte. A cosa servono le polveri recuperate? Le polveri raccolte e inviate alla Bullcrem Lack vengono, dopo analisi di laboratorio approfondite, selezionate e utilizzate come materia prima secon-
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ot only products and technologies are being redesigned to be fully part of the circular economy: new services are now arising that involve a completely innovative approach, requiring a relationship of trust and sharing of a common organisational system between suppliers and customers. This is the case of the service developed by Bullcrem Lack, a recently founded company based in Riese Pio X in the province of Treviso (Italy), which manufactures powder coatings by implementing a series of production and management choices inspired by the fundamental concepts of circular economy and waste reduction, as well as striving to replace, after careful research, raw materials considered dangerous for human health and the environment with more sustainable ones. The concept behind all of this is simple: less pollution = less waste. Indeed, by signing a specific contract, Bullcrem Lack provides its customers with a service of take-back of powder coatings that can no longer be reused in their painting circuits, e.g. out of specifications in terms of granulometry or out of date after remaining in stock for a long time (even coatings have an ex-
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daria – non sono considerate “rifiuti speciali” perché sono a tutti gli effetti un “sottoprodotto” - per la produzione di vernici in polvere con caratteristiche assolutamente comparabili qualitativamente e capacità di resa con quelle prodotte con materie prime vergini perché costituite dalle stesse sostanze ma in più controllate e selezionate attentamente prima di essere utilizzate. Dal punto di vista della responsabilità ambientale e sociale dell’utilizzatore di prodotti vernicianti in polvere è un notevole passo avanti verso un approccio lungimirante nelle fasi produttive.
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piry date!). Bullcrem Lack also pays a fee per kilogram agreed upon when signing the annual contract: in other words, in addition to not having to pay for the disposal of materials that are considered “special waste” (but that become secondary raw materials in this value chain), the customer also receives a fee. As mentioned, this requires mutual trust, because the painters need to organise their production in such a way that colours are divided into large ”families”, i.e. light, dark, and “textured”, as well as free of waste such as hooks, pieces of wood or paper, cigarettes, and others. For its part, Bullcrem Lack helps the client companies with the necessary paperwork according to current legislation: support for the filling in of the technical data sheets, which is the responsibility of the firm that has generated the “by-product” – in this case, the firm that has applied the paint; support for the “declaration of conformity”; and the contractually-regulated guarantee that direct use will be made without any processing other than “normal industrial practice”. Finally, Bullcrem Lack’s laboratory is made available to analyse and check representative samples of the powder coatings collected. What are the recovered powders used for? After in-depth laboratory analyses, the powders collected and sent to Bullcrem Lack are selected and used as secondary raw materials – they are not considered “special waste” because they are to all intents and purposes a “by-product” – for producing powder coatings with characteristics that are absolutely comparable in terms of quality and performance with those produced with virgin raw materials, because they consist of the same substances while being in fact additionally controlled and carefully selected before use. In terms of the environmental and social responsibility of powder coating users, this is a significant step towards a far-sighted approach in one’s own production phases.
TOPIC
BULLCREM LACK’S PROJECT
IS A RESPONSE TO THE SHORTAGE OF RAW MATERIALS
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ullcrem Lack is a company recently founded in northern Italy, manufacturing high-quality powder coatings. Its founders boast many years of experience in the production of powder coatings, but this new company project was born with a fresh focus – inspired, among other things, by the words of Albert Einstein in his book “The World as I See it”: “The world will not evolve past its current state of crisis by using the same thinking that created the situation.” In particular, the company was founded by pursuing organisational and production choices that go beyond the concepts of the linear economy (take-produce-eliminate) to embrace those of the circular economy, based on the “3 Rs”: Reduce, Reuse, Recycle. The use of raw materials is minimised, while the reuse of products or their components is maximised. At the same time, it is essential that the raw mate-
rials are recycled to very high standards. In Italy, Art. 184-bis of Legislative Decree no. 152/06 anticipated the European Commission’s communication of September 2020 – “Access to resources and sustainability are key to Europe’s resilience in relation to raw materials. Achieving resource security requires actions to diversify supply from both primary and secondary sources, reduce dependencies, and improve resource efficiency and circularity, including sustainable product design.” – and it defines the 4 conditions under which a residue can be considered a by-product and not waste. These 4 conditions must be fulfilled simultaneously. It is therefore in accordance with existing legislation that Bullcrem Lack offers its customers an innovative take-back service for powder coatings that can no longer be used on coating plants, defined by contractual documentation that provides for as follows:
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• support for the by-product producer’s filling in of technical data sheets for specific residue batches, characterised by unity in terms of function and destination • support for the filling in of the “Declaration of Conformity” by the producer • contractually-regulated guarantee of “direct use without any processing other than normal industrial practice” and of the “legality of use” through the internal procedure established for the management of residues. This is why, before proceeding with the withdrawal of any by-products, a significant and representative sample must be sent to our production site. The exhaust powders must also be separated by colour and cleared of other waste (hooks, cigarettes, pieces of wood, and other scraps). Not wasting means saving: this is the only way to meet the challenges of the future.
SUGGESTIONS
Il nostro non è solo un mestiere, ma una passione Siamo particolarmente orgogliosi del nostro personale R&D che si sta adoperando per lo sviluppo di nuovi prodotti in linea con la politica aziendale pensata per un sistema economico in grado di rigenerarsi da solo: l’economia circolare, ovvero un sistema economico pianificato per riutilizzare i materiali in successivi cicli produttivi, riducendo al massimo gli sprechi.
di personale con pluriennale esperienza nel settore, si è specializzata nella produzione di prodotti customizzati.
Nonostante la grande disponibilità e varietà di colori già esistenti sul mercato (cartelle RAL, NCS, PANTONE solo per citarne alcune), spesso il cliente chiede una tonalità al di fuori di questi schemi. La Bullcrem Lack S.r.l. avvalendosi del talento e la professionalità
Il risultato di tale compromesso è che la personalità ed il carattere di entrambi si fondono e sviluppano un prodotto unico.
I Laboratori Il nostro laboratorio R&D sviluppa le formulazioni con l’obiettivo di ottimizzare la resa del prodotto e ridurre l’impatto che il materiale di scarto ha sull’ambiente. Il nostro laboratorio Controllo Qualità effettua regolari test sui campioni di polvere prelevati durante tutte le fasi di produzione con lo scopo di individuare fin dall’inizio eventuali difformità rispetto allo standard richiesto. Il responsabile del controllo qualità archivia e conserva per un tempo di 5 anni un campione di polvere e una serie di piastrine verniciate per ogni singolo batch di produzione.
In accordo con la nostra flosofia aziendale basata sulla valorizzazione del talento, ci piace l’idea di creare qualcosa di unico che rappresenti un compromesso tra noi ed il cliente.
Not just a craft, but also a passion We are particularly proud of our R&D staff, who work to develop new products in line with our company’s policy aimed at creating an economic system that can regenerate itself, in line with the principles of the circular economy, an economic system designed to reuse materials in subsequent production cycles, thus minimising waste. Despite the great availability and variety of colours already existing on the market (RAL, NCS, and PANTONE ranges, just to name a few), customers often ask for non-standard tints. Drawing on the talent and professionalism of its experienced staff, Bullcrem Lack has therefore specialised in the production of customised products.
In line with our corporate philosophy, based on the enhancement of talent, we like the idea of creating something unique where our customers’ and our visions meet, merging the personality and characteristics of both into an unmatched product.
Laboratories Our R&D laboratory develops formulations with the aim of optimising product yield and reducing the impact of waste material on the environment. Our Quality Control laboratory carries out regular tests on powder samples taken during all production steps in order to immediately detect any deviations from the required standards. The Quality Control manager archives and stores a powder sample and a set of coated plates for each individual production batch for a period of 5 years.
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Le fasi produttive Production steps Pesatura Weighing Le materie prime vengono trasportate al reparto confinato della Pesatura, dove, in accordo con quanto indicato nel foglio di lavoro corrispondente, vengono pesate, introdotte all’interno di un contenitore semovente e successivamente trasportate alla fase della miscelazione. The raw materials are transported to the separate weighing department, where, according to the corresponding worksheets, they are weighed, placed inside a self-moving container, and then sent to the mixing stage.
Miscelazione Mixing Il contenitore al cui interno ci sono le materie prime provenienti dal precedente reparto di pesatura, viene fatto roteare di 180° per l’avvio contestuale della omogeneizzazione delle sostanze in esso contenute. The container with the already weighted raw materials is rotated through 180° to homogenise the contained substances.
Estrusione Extrusion Il materiale miscelato viene posizionato all’interno di un montacarichi che lo trasporta in un soppalco sopra l’impianto di Estrusione. Durante la fase di Estrusione il materiale viene riscaldato, fuso ed inviato ad una calandra. Un nastro raffreddatore, posizionato sotto la calandra, raccoglie il materiale fuso che vi si deposita per caduta creando una vera e propria “sfoglia”. Posto alla fine del nastro di raffreddamento, uno sgranatore frantuma il prodotto in scaglie. The mixed material is placed on an elevator that takes it to a mezzanine above the extrusion plant. During extrusion, the material is heated, melted, and finally sent to a calender. A cooling belt positioned under the calender collects the molten material, which is deposited by gravity, creating product “sheets”. At the end of the cooling belt, a ginner crushes the product into flakes.
Macinazione e confezionamento Grinding and packaging Il contenitore, proveniente dalla precedente fase di estrusione, contenente le scaglie, viene posizionato sopra un imbuto posto sotto la pavimentazione. Le scaglie vengono così convogliate per caduta in un altro contenitore dal quale vengono aspirate ed inviate alla macina che si trova sopra al soppalco. Il prodotto macinato e collaudato viene confezionato nella tipologia di imballo richiesta dal cliente ed infine trasportato al reparto magazzino. The flakes container is moved from the previous extrusion station over an underlying funnel. The flakes are thus channelled by gravity into another container from which they are sucked and sent to the grinder above the mezzanine. The ground and subsequently tested product is packed in the type of packaging requested by each customer and finally transported to the warehouse department.
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L’azienda About the company Il nuovo progetto aziendale nasce con presupposti completamente differenti, ispirati, tra l’altro, dalle parole di Albert Einstein contenute nel libro “Il mondo come io lo vedo”: “Il mondo non uscirà dal presente stato di crisi se non abbandonerà il modo di pensare che lo ha generato”. In particolare, l’azienda nasce perseguendo una serie di scelte organizzative e produttive che superano i concetti legati all’economia lineare (prendo-produco-elimino) per abbracciare quelli dell’economia circolare che si basa sulle “3 R”: Ridurre, Riutilizzare, Riciclare. In questo modo l’uso delle materie prime è ridotto al minimo, mentre il riutilizzo di prodotti o di loro parti è massimizzato. Fondamentale è che le materie prime vengano riciclate secondo standard molto elevati. Non sprecare significa risparmiare: questo è l’unico modo per affrontare le sfide del futuro.
This new company project was born with a fresh focus – inspired, among other things, by the words of Albert Einstein in his book “The World as I See it”: “The world will not evolve past its current state of crisis by using the same thinking that created the situation.” In particular, the company was founded by pursuing organisational and production choices that go beyond the concepts of the linear economy (take-produce-eliminate) to embrace those of the circular economy, based on the “3 Rs”: Reduce, Reuse, Recycle. The use of raw materials is minimised, while the reuse of products or their parts is maximised. At the same time, it is essential that the raw materials are recycled to very high standards. Not wasting means saving: this is the only way to meet the challenges of the future.