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Energia, l’Antitrust sulle concessioni, intanto il Veneto punta all’autonomia pag. 9
Il fine vita al centro del dibattito in Veneto
I
l tema del fine vita torna a infiammare l’agenda politica del Veneto in questa calda estate. Dopo il rinvio tecnico e le tensioni registrate nelle ultime sedute estive del Consiglio regionale, la discussione sulla proposta di legge di iniziativa popolare promossa dall’associazione Luca Coscioni è stata calendarizzata per il prossimo settembre, trasformandosi nel banco di prova più delicato della stagione politica autunnale. Il provvedimento, che punta a regolamentare tempi e procedure certe per l’accesso al suicidio medicalmente assistito in applicazione della storica sentenza 242 del 2019 della Corte Costituzionale, riapre ferite e spaccature mai sopite all’interno dell’emiciclo di Palazzo Ferro-Fini. Già nel gennaio del 2024 il Veneto era stato pioniere in Italia su questo fronte, vedendo tuttavia la proposta respinta per un solo voto a causa di defezioni trasversali e distinguo interni alla stessa maggioranza. Un colpo di scena che innescò accese reazioni contrastanti e tenne vivo il dibattito a lungo, dentro e fuori il Palazzo. Anche in vista del nuovo appuntamento di settembre, il clima si conferma rovente.
ANZIANI E GIOVANI A RISCHIO SOLITUDINE E ISOLAMENTO “VICENZA SOLIDALE”: SPORTELLO TELEMATICO PER I PIÙ FRAGILI servizi alle pag. 4-5
LANCIATA UNA RACCOLTA FONDI PER SALVARE L’ORATORIO DEI BOCCALOTTI
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I COSTI PER OLIMPIADI E PEDEMONTANA SCALDANO I CONTI DELLA REGIONE
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IL TEMPO SOSPESO TRA LE GENERAZIONI
numeri, come sempre, lasciano poco spazio alla fantasia: il Nordest, e quindi anche Veneto e Trentino fa i conti con una comunità che invecchia a passi spediti. Lo confermano recenti dati Istat e proiezioni demografiche. Guardando alle cifre il Veneto ormai conta oltre 200 anziani ogni cento ragazzi mentre in Trentino sono più di trentamila gli over 70 che affrontano la quotidianità in solitudine. Dal Covid in poi le fragilità e i bisogni dell’una e dell’altra generazioni si sono fatti ancora più urgenti.
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FACCIAMO IL PUNTO
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IL TEMPO SOSPESO TRA LE GENERAZIONI • Nicola Stievano Segue da pag. 1
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VICENTINI “PAZZI” PER IL GELATO
“P
er combattere il caldo estivo non c’è niente di meglio che un buon gelato”: a fare questa affermazione, sicuramente di parte, ma che saranno di certo in molti a condividere, è Tommaso Rigoni, gelatiere appartenente a Confartigianato Imprese Vicenza, tra i pochi a non potersi lamentare di questa torrida estate. «In un contesto in cui salgono i consumi alimentari – afferma -, le famiglie vicentine spendono 24,7 milioni di euro all’anno per i gelati che sono un ottimo alimento che, se fatto con materie prime fresche, è adatto a tutto le età. Negli anni abbiamo visto tanti gusti nuovi apparire e poi sparire mentre i classici, frutta e creme, resistono al tempo e alle mode. Chi assapora un gelato artigianale assapora un prodotto che utilizza ingredienti freschi, spesso a km zero, che punta sulla qualità». A Vicenza, i laboratori di gelateria sono 174 di cui 132 sono gelaterie artigianali, pari al 75,7% del totale, ben più alta della media del 28,7% delle imprese artigiane sul totale economia provinciale, mentre il Veneto con 1.094 laboratori di gelateria, pari all’11,7% del totale nazionale, è secondo solo alla Lombardia (17,0% del totale), ma si piazza al primo posto, tra le regioni con almeno 400 laboratori di gelato. Così come per altri settori, anche quello del gelato artigianale di qualità risente dell’aumento delle materie prime essenziali per la sua produzione: uova (+8%, rispetto a luglio 2025); frutta (+2%); cacao e cioccolato (stabili).
Si spendono quasi 25 milioni di euro l’anno
i fronte a questo scenario la tentazione della retorica è forte. Da un lato la commiserazione per gli anziani “soli e fragili”, dall’altro la ramanzina paternalistica per i giovani “incomunicabili e disorientati”. È una narrazione pigra e, soprattutto, falsa. Se ci prendiamo la briga di gettare lo sguardo oltre i luoghi comuni, scopriamo che i ragazzi e i grandi anziani di questo territorio non sono due pianeti lontani che si ignorano. Sono, al contrario, due specchi che riflettono la medesima ferita: il rischio dell’invisibilità. I giovani soff rono per un futuro che sembra già ipotecato, per la difficoltà di trovare spazi di espressione autentica e per un sovraccarico digitale che spesso maschera una profonda solitudine emotiva. Gli anziani soffrono per l’improvviso ridimensionamento del proprio ruolo sociale, confinati nell’etichetta di “utenti da assistere” anziché custodi di competenze ed esperienze. Entrambi vivono la frustrazione di una comunicazione interrotta, in cui parlare non significa essere ascoltati. Per decenni abbiamo risposto a queste fragilità con l’assistenzialismo: sussidi, servizi a sportello, intrattenimento di facciata. Strumenti utili, certo, ma insufficienti se non affrontano la radice del problema:
la perdita di dignità e di autonomia. Un anziano ha bisogno di essere riconosciuto come risorsa attiva, fin dove possibile. Un giovane chiede fiducia concreta per incidere sulle decisioni della propria comunità. In alcune zone del nostro territorio si intravedono già le fondamenta di un cambio di rotta. Pensiamo ai progetti di abitare condiviso tra studenti universitari e pensionati, al volontariato di comunità che unisce il passo di chi ha memoria al dinamismo di chi ha visione, o ai tavoli territoriali che finalmente smettono di parlare dei giovani e degli anziani per iniziare a parlare con loro. Il dialogo intergenerazionale non è un esercizio poetico o un atto di bontà. È un’infrastruttura sociale primaria, urgente quanto una superstrada o la banda larga. Senza questo ponte, il nostro territorio rischia di trasformarsi in una gigantesca ed elegante residenza per anziani senza futuro, circondata da giovani che sognano di andarsene altrove. Urge allora restituire a chi si trova ai margini dell’agenda economica e spesso anche delle decisioni politiche, perché nel parlarne invece tutti sono bravi, la chiave per ricucire la trama sociale e avvicinare queste generazioni solo in apparenza lontane.
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• Mauro Della Valle
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Giovani e anziani/1. L’opposizione del clima spinge la politica a mobilitarsi per proteggere anziani e persone sole
Caldo estremo e fragilità: il Consiglio comunale chiede un piano d’emergenza L e condizioni meteo, si sa, sono da sempre l’argomento da bar principe dell’estate e delle vacanze. Da qualche anno, tuttavia, si sono trasformate quasi in un incubo, o in un tormentone, se si preferisce, a causa del cambiamento climatico. L’argomento è diventato talmente serio e preoccupante che se n’è dovuto occupare perfino il Consiglio comunale, a seguito di alcune domande d’attualità che sono state presentate al sindaco dai gruppi di maggioranza che sostengono l’amministrazione di centrosinistra. In buona sostanza si è voluto sollecitare la Giunta ad intervenire in tempi rapidi su questo tema e in particolare sui riflessi e ricadute relativamente agli aspetti ambientali e sociali, in particolar modo nei confronti delle persone fragili. A preoccupare sono le ondate di calore, sempre più anticipate, sempre più frequenti e sempre più lunghe, che stanno mettendo in crisi un po’ tutti, ma soprattutto anziani e persone sole. Al sindaco, Giacomo Possamai, i consiglieri chiedono venga istituita una sorta di Unità di crisi, in modo da poter coordinare gli interventi e pianificare un piano di prevenzione, organizzando, ad esempio, la consegna di farmaci o pasti, per evitare di far uscire di casa le persone più fragili. Con un ordine del giorno ad hoc è stata inoltre
richiesta una mappatura dei “rifugi climatici”, luoghi pubblici ad accesso libero, ovviamente condizionati, dove sia possibile trovare sollievo dal caldo e dall’afa, ma anche assistenza e magari compagnia. Biblioteche, musei, centri civici, dove potersi sedere, usufruire di servizi igienici, come avviene in altre città, spesso prese a modello da
a terra qualche nuova iniziativa concreta sin da questa estate, ricordando che ogni azione richiede un apposito stanziamento di bilancio. Allo stesso tempo però ha sottolineato l’avvenuta apertura di nuovi parchi e giardini, come quello di San Biagio e l’attuazione già in corso del cosiddetto masterplan del verde, sul quale il Comune sta lavorando in collaborazione con il Politecnico di Milano. «Dobbiamo mettere assieme tanti tasselli – ha detto Possamai nel corso del suo intervento in consiglio comunale -: ridurre le isole di calore, attuare nuove piantumazioni, migliorare la qualità urbana e anche a questo serve il censimento arboreo e le nuove iniziative che verranno messe in atto per affrontare quella che non è più un’emergenza ma un dato di fatto». Come a dire che ormai è tardi per trovare soluzioni a questa torrida estate 2026, ma in tempo per soffrire forse meno la prossima. Nel frattempo, lo stesso Possamai ha presentato lo scorso mese di luglio, il cantiere per la rimessa in funzione e riqualificazione della fontana di piazza San Lorenzo con giochi di luce e d’acqua che sicuramente contribuiranno a rinfrescarsi… dalla prossima estate.
questa amministrazione, per mettere in sicurezza la parte più fragile della popolazione. Da parte sua il sindaco ha reso noto che proprio per fare il punto della situazione si sono mossi gli uffici comunali preposti per una prima ricognizione. Allo stesso tempo ha fatto capire che dal punto di vista operativo sarà piuttosto difficile poter mettere
• Mauro Della Valle
Tavolo emergenza caldo: incontro in Prefettura per la tutela dei lavoratori
L
’emergenza caldo non ha tenuto banco solo in Consiglio Comunale. Il Prefetto Filippo Romano ha convocato il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, con un focus dedicato proprio alle situazioni lavorative più fragili e alle realtà produttive maggiormente esposte alle gravi criticità determinate dalle temperature eccezionali, che rendono spesso proibitive le condizioni operative non solo all’esterno, ma anche all’in-
terno di aziende e fabbriche, con particolare impatto nei settori più esposti. Questo il senso dell’incontro con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali territoriali Cgil, Cisl, Uil, dell’Ulss 8 Berica e Ulss 7 Pedemontana, Inail, Inps, Ispettorato territoriale del Lavoro, Confindustria Vicenza e Ance (Associazione nazionale costruttori edili) Vicenza. Obiettivo: dare avvio ad un monitoraggio
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territoriale sistematico delle condizioni operative nei siti industriali e assicurare un coordinamento stabile delle attività ispettive e delle verifiche sul rispetto delle norme di sicurezza a garanzia della salute e della sicurezza dei lavoratori. Come disposto dalla Regione del Veneto, fino al 31 agosto anche a Vicenza vige il divieto di svolgimento dell’attività lavorativa in condizioni di esposizione prolungata al sole, dalle 12.30
alle 16, nel settore agricolo e florovivaistico, nonché nei cantieri edili all’aperto e nelle cave, limitatamente ai giorni e alle aree con un livello di rischio alto.
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5 Giovani e anziani/2. Supporto, informazioni utili e indicazioni sui centri climatizzati per anziani e persone fragili durante l’estate
“Vicenza solidale”: è attivo lo sportello telefonico per anziani e persone fragili
“A
rpav segnala l’arrivo di una nuova ondata di caldo che porterà temperature elevate con valori superiori alla media”: questo, che sino a non molti anni fa era uno straordinario avviso di un sensibile rialzo delle temperature, si è ormai trasformato, purtroppo, in una sconcertante quotidianità. Tant’è che il Comune ha attivato da alcuni anni lo sportello telefonico del
Comune di Vicenza “A Vicenza non sei solo”, diventato poi “Vicenza solidale”, per avere supporto e informazioni utili, compresa l’indicazione dei centri civici dotati di climatizzazione: tel. 0444.221020, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12, martedì e giovedì anche dalle 15.30 alle 17.30. Tra gli interventi previsti, oltre ad una voce “amica” e l’aiuto per il primo accesso ai servizi sociali, si possono
richiedere informazioni sui servizi per le persone anziane o particolarmente fragili nel periodo estivo o in caso di situazioni di emergenza. Si possono ottenere informazioni in merito alle attività aggregative, culturali e sociali che vengono proposte nei centri per anziani della città, conoscerne gli orari di apertura e i servizi offerti, tenuto conto che tutti sono muniti di impianto di aria condizionata. «Lo sportello – ricorda l’assessore alle politiche sociali Matteo Tosetto - ha lo scopo di non lasciare solo nessuno, in particolare in momenti dell’anno come quello estivo, quando gli anziani spesso rimangono a casa, mentre i parenti lasciano la città per andare in vacanza. Allo sportello rispondono operatori qualificati, pronti all’ascolto delle necessità delle persone e che forniscono informazioni, supporto e indicazioni utili anche sui luoghi dove trovare ristoro dal caldo e trascorrere dei momenti di socialità». Le ondate di calore, oltre a provocare tutta una serie di disagi fisici e psicologici, possono favorire anche l’aumento della concentrazione nell’aria di ozono, con ulteriori possibili disagi per le persone
A Vicenza e provincia arriva il “Servizio Giovani”
P
resentato un paio d’anni fa dall’Ordine degli Psicologi del Veneto e finanziato successivamente con 100 mila euro da parte della Regione Veneto, il progetto “Servizio Giovani” rappresenta piccolo ma concreto segnale di attenzione, da parte dell’ente regionale verso il benessere psicologico dei giovani adulti: ragazze e ragazzi tra i 14 e i 30 anni. Il servizio è diventato operativo lo scorso mese di luglio anche nella provincia di Vicenza, con quattro sportelli in presenza — a Camisano Vicentino, Quinto Vicentino, Bolzano Vicentino e Dueville — e consulenze online. A gestire questi luoghi d’incontro, ascolto e orientamento è la cooperativa Margherita di Sandrigo, che per l’attuazione del progetto fa riferimento a La Bottega dei Ragazzi di Padova. «Grazie alla collaborazione con realtà educative, associazioni ed enti locali - spiega la psicologa Daria Maule – siamo riusciti ad aprire gli sportelli in quelli che sono già degli spazi di aggregazione dei ragazzi, perché il progetto si fonda proprio su un modello di psicologia di prossimità, pensato, anche fisicamente, per ridurre le barriere che ancora possono ostacolare la richiesta di aiuto. Le nostre équipe di psicologhe e psicologi, che accolgono i giovani agli sportelli, sono attive da un paio di settimane e a loro si sono rivolte finora una decina di persone, ma siamo sicuri che appena questo servizio prenderà piede saranno molti di più». “Servizio Giovani” durerà un anno: gli sportelli offrono percorsi
gratuiti articolati in un primo colloquio di valutazione e fino a tre successivi incontri di consulenza psicologica, condotti da professioniste e professionisti iscritti all’Albo. «Quando necessario – spiega la psicologa Viola Longu, de La Bottega dei Ragazzi, sarà nostro compito facilitare il collegamento con i servizi sanitari e specialistici del territorio. In un momento storico come questo, che purtroppo vede un peggioramento della salute mentale dei giovani dopo la pandemia, con tantissime richieste d’aiuto che la sanità pubblica non riesce più a soddisfare pienamente, credo che gli “Sportelli” possano essere una prima importante risposta al bisogno. Sono in aumento i sintomi ansioso-depressivi, i disturbi del comportamento alimentare, il ritiro sociale, le difficoltà relazionali e gli episodi auto - ed etero-aggressivi. Chiedere aiuto non è mai un segno di debolezza e i ragazzi, contrariamente ad un tempo, sono più propensi a farlo rivolgendosi a professionisti». Gli sportelli sono a: Camisano Vicentino - Centro ricreativo Santa Maria, via Negrin, 13; Bolzano Vicentino - Centro di aggregazione via Piave, 30; Dueville - Centro ricreativo, viale dei Martiri, 11; Quinto Vicentino - Biblioteca comunale, via degli Eroi, 17/c. Contatti: email serviziogiovanivicenza@cooperativamargherita.org; 324 6650 533 (WhatsApp); www.cooperativamargherita.org/ servizi/bambini-e-ragazzi/servizio-giovani. • Mauro Della Valle
più fragili. Per conoscere i livelli di ozono durante il periodo estivo, è possibile consultare le pagine Previsione Ozono e Qualità dell’aria - Dati in diretta in cui l’Arpav pubblica giornalmente i valori rilevati dalle centraline. Maggiori informazioni:https://www. comune.vicenza.it/Vivere-il-comune/ Luoghi/Sportello-Vicenza-Solidale; per i livelli di ozono: https://www.arpa. veneto.it/temi-ambientali/aria/informa-
zione-al-pubblico-sui-livelli-di-ozono. Tra i pericoli dell’estate non ci sono solo le ondate di calore ma anche temporali e grandinate che ne sono il frutto. Per quanto riguarda, in particolare, il rischio idrogeologico per temporali, per eventuali segnalazioni è possibile chiamare la centrale operativa del comando di polizia locale allo 0444545311. • Mauro Della Valle
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LA CITTÀ
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Assistenza. Il Centro Diurno “Trento” punta su assistenza personalizzata e riabilitazione
IPAB AMPLIA I SERVIZI PER GLI ANZIANI U n servizio sempre più vicino alle esigenze degli anziani e delle loro famiglie, che offre assistenza qualificata, flessibilità e una presa in carico costruita sulla persona. Dopo la riapertura avvenuta lo scorso maggio, il Centro diurno per anziani non autosufficienti di Ipab di Vicenza è tornato ad accogliere gli utenti, rafforzando la rete dei servizi socioassistenziali cittadini insieme ai Centri Diurni Villa Rota e Bachelet, già da tempo punto di riferimento per il territorio. La struttura può ospitare fino a 28 persone e si distingue per un modello organizzativo che mette al centro i bisogni della persona e il supporto alle famiglie. Ogni ospite viene seguito attraverso un piano assistenziale individuale, definito da un’équipe multidisciplinare che valuta bisogni sanitari, riabilitativi, cognitivi e relazionali, costruendo un percorso su misura. L’assistenza è garantita da un’équipe composta da personale infermieristico, fisioterapisti, logopedista,
psicologa ed educatrici professionali che ogni giorno propongono attività ludico-ricreative e percorsi di stimolazione cognitiva. Un approccio integrato che consente di mantenere le capacità residue della persona, promuovere il benessere e favorire la partecipazione alla vita sociale. Tra i servizi disponibili rientra anche il bagno assistito, una prestazione che offre un supporto concreto alle famiglie e garantisce agli ospiti
igiene, sicurezza e comfort. L’attenzione all’innovazione e alla specializzazione dei servizi prosegue anche con un nuovo progetto attualmente in fase di attivazione, dedicato alle persone affette da malattia di Parkinson. Il percorso prevede programmi di presa in carico specifici e interventi di riabilitazione mirata, con l’obiettivo di preservare il più possibile le capacità motorie e funzionali e migliorare la qualità
della vita dei pazienti. «Con la riapertura del “Trento” – sottolinea la direttrice di Ipab di Vicenza, Annalisa Bergozza – confermiamo il nostro impegno nel rafforzare una rete di servizi sempre più articolata e orientata ai bisogni della popolazione anziana, offrendo risposte moderne, flessibili e altamente qualificate in un contesto accogliente e facilmente raggiungibile nel cuore della città».
Il Centro è aperto dalle 7.30 alle 17.00 e offre la possibilità di scegliere i giorni e le fasce orarie di accesso in base alle necessità dell’anziano e della famiglia. È inoltre disponibile il servizio di trasporto da e verso il domicilio, un’opportunità che rende il servizio ancora più accessibile e rappresenta un importante sostegno per i caregiver. • Maria Puviani
ALL’ANAGRAFE ARRIVA LA “DONOCARD” PER LA DONAZIONE DEGLI ORGANI
L
e cartoline informative sono disponibili allo sportello dedicato alle carte d’identità. L’obiettivo è accompagnare i cittadini nella scelta di dichiarare la propria volontà sulla donazione degli organi contestualmente alla richiesta della Cie. Il Comune di Vicenza aderisce dal 2015 al progetto “Una scelta in comune”, che consente ai cittadini maggiorenni di esprimersi sulla donazione degli organi al momento del rilascio o del rinnovo della carta d’identità. In questi anni sono state
raccolte circa 50 mila dichiarazioni: il 70 per cento favorevoli e il 30 per cento contrarie. Resta però significativa la quota di chi non si pronuncia, pari a quasi il 35 per cento dei richiedenti. Da qui iniziative come questa per fornire informazioni chiare sulla dichiarazione di volontà. La scelta può essere registrata sulla carta d’identità oppure direttamente tramite Aido, per poi confluire nel Sit, il Sistema informativo trapianti accessibile da tutti gli ospedali.
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LA CITTÀ
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La polemica. Per l’amministrazione è «un moderato adeguamento»
SCATTA UN NUOVO AUMENTO DELLA TARIFFA DEI RIFIUTI (TARI) di oltre il 22%. Un ulteriore rincaro che pesa indiscriminatamente su famiglie, pensionati, commercianti e imprese, altro che “proteggere il bilancio delle famiglie e delle imprese vicentine” come hanno dichiarato. L’impressione è che, ogni volta che aumentano i costi, la risposta dell’Amministrazione abbia una sola direzione: chiedere un ulteriore sacrificio ai cittadini. Non si cita mai la parola “tagli” a progetti minori o a spese inutili». • Mauro Della Valle
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’approvazione, da parte della Giunta comunale, della delibera di adeguamento della Tari, la tassa sui rifiuti, ha provocato le inevitabili reazioni dell’opposizione. Secondo l’Amministrazione, nonostante l’inflazione e il forte aumento del costo dei carburanti, la tariffa subisce un aumento contenuto del 5,67 per cento (uguale per utenti domestici e non domestici) che andrà a coprire l’ammontare del costo del servizio di gestione rifiuti a Vicenza del 2026 che è di poco inferiore ai 28 milioni di euro. Spiegando, peraltro, che a seguito delle nuove regole nazionali, la tariffa viene collegata alla qualità del servizio per cui più la raccolta differenziata dei cittadini sarà di alta qualità, più risorse rimarranno a Vicenza per mantenere inalterata o abbassare la tariffa in futuro. In consiglio comunale sono state presentate una serie di novità: dal lavaggio a caldo di tutte le piazzole dei cassonetti, ai 10 ecosportelli, al riciclo della plastica con il progetto “Mangia Plastica”, fino alla cura del nuovo Parco della Pace. È stato anche reso noto che le attività di contrasto all’evasione hanno consentito di recuperare circa un milione e mezzo di euro, oltre ai 360 mila euro incassati grazie al controllo degli accessi nelle riciclerie. Dal canto loro, come detto, i gruppi di opposizione hanno espresso forte contrarietà al nuovo aumento: «Dopo il + 6,79% del 2023, +7,4% del 2024 e il +2,51% del 2025 – è scritto in una nota -, arriva il quarto aumento consecutivo della tassa sui rifiuti. In tre anni un aumento
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Provincia: centrato l’obiettivo Pnrr: speso il 100% delle risorse
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nrr: sfida vinta per la Provincia di Vicenza sull’utilizzo dei fondi destinati all’edilizia scolastica nel territorio. L’Ente ha speso il 100% delle risorse assegnate rispettando le scadenze imposte dall’Europa: una cifra che sfiora i 38 milioni di euro (5,5 milioni di euro di fondi propri), che si è tradotta in 14 interventi che hanno cambiato il volto delle scuole superiori vicentine, migliorandone sicurezza sismica, efficienza energetica e vivibilità degli spazi. Dei 14 interventi previsti, 13 sono già stati conclusi entro la data limite del 30 giugno 2026, mentre un cantiere, a Nove, ha ottenuto una proroga al 31 agosto. L’attenzione della Provincia di Vicenza nei confronti dell’edilizia scolastica superiore non termina però con i fondi Pnrr: sono già circa 20 milioni di euro destinati a tre istituti: il Masotto di Noventa, il Boccioni di Valdagno e lo Scotton di Breganze. Il dettaglio dei 14 interventi sul territorio: Istituto Superiore di Lonigo; Liceo “Quadri” (Vicenza); Istituto Parolini (Bassano del Grappa); Istituto “Montagna” (Vicenza); ITS “Galilei” (Arzignano); Questi interventi sono stati realizzati a scuole “aperte”, cercando di creare il minore disagio possibile in modo da permettere il regolare svolgimento delle lezioni. Liceo “Martini” (Schio); Istituto “Artusi” (Recoaro Terme); Ipsia “Garbin” (Schio); Sport e palestre scolastiche: Palestra Licei “Lioy” e “Pigafetta” (Vicenza); Ipsia “Garbin” (Thiene); Ita “A. Trentin” (Lonigo); Palazzetto dello Sport “PalaSoldà” (Valdagno); Cantiere in fase finale: Ita “De Fabris” (Nove).
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L’iniziativa. Lanciata una raccolta fondi e avviate le votazioni per i Luoghi del Cuore Fai
ANTICO ORATORIO DEI BOCCALOTTI, AL VIA IL PERCORSO DI RECUPERO H a preso avvio nelle scorse settimane il percorso di recupero del quattrocentesco Oratorio dei Boccalotti, proprietà di Ipab di Vicenza, uno dei luoghi più antichi e suggestivi del patrimonio storico e artistico vicentino, da molti anni non accessibile al pubblico. Edificato agli inizi del Quattrocento nel cuore del borgo di San Pietro, l’Oratorio affonda le proprie radici nella storia della confraternita dei Battuti, una delle antiche fraglie artigiane cittadine che univano devozione religiosa, solidarietà e assistenza ai più fragili. Il piano di recupero prevede un primo intervento di restauro conservativo, per un importo di 133.200 euro, finalizzato in particolare alla messa in sicurezza e al ripristino della copertura, oggi interessata da fenomeni di degrado e infiltrazioni che mettono a rischio la
conservazione dell’edificio e dei suoi apparati decorativi. Un secondo stralcio del progetto riguarderà il timpano e i preziosi apparati decorativi della facciata mentre con i successivi si metterà mano all’interno che è ancora discretamente conservato. «L’Oratorio è purtroppo un luogo dimenticato, una perla rara nascosta e allo stesso tempo una testimonianza preziosa della storia civile, religiosa e solidale di Vicenza – spiega il presidente di Ipab di Vicenza, Achille Variati -. Con questo progetto non vogliamo soltanto salvaguardare un edificio storico, ma restituire ai vicentini un luogo che per troppo tempo è rimasto chiuso e invisibile». Il progetto attraverso l’Art Bonus consentirà a cittadini, imprese e mecenati, che effettueranno un’erogazione liberale, di contribuire concretamente alla raccolta
delle risorse necessarie per realizzare il primo stralcio dei lavori, godendo di un credito d’imposta del 65% generosi benefici fiscali. Un passaggio, questo, sottolineato anche dal sindaco Giacomo Possamai: «Abbiamo già sperimentato con successo un percorso analogo nel recupero delle facciate del Teatro Olimpico – afferma – con una risposta straordinaria che dimostra quanto la città sappia mobilitarsi quando si tratta di tutelare il proprio patrimonio». Inoltre, l’Oratorio è stato inserito nei “Luoghi del Cuore” del Fai (Fonda Ambiente Italiano): si tratta di edifici, monumenti, ville, luoghi abbandonati e dimenticati e bisognosi di intervertenti di recupero. Con un click sulla pagina del Fai, se si raggiungeranno i 3.000 voti, si dà la possibilità all’iniziativa di essere inserita nel Censimento del Fai e quindi successivamente candidare il
progetto per un bando al fine di ricevere un contributo economico. L’obiettivo è restituire alla città uno spazio di grande valore storico e identitario che la stessa Ipab utilizzerà - conclude la direttrice generale Annalisa Bergozza
-, anche nei percorsi di arteterapia che sta sperimentando da alcuni anni e su cui intende puntare sempre più. • Maria Puviani
Addio alla gru in piazza Matteotti: conclusa una fase chiave del cantiere di Palazzo Chiericati
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a gru che per anni ha dominato lo skyline di piazza Matteotti è uscita finalmente di scena. La facciata di palazzo Chiericati, sede del Museo civico, da fine luglio non ha più al suo fianco l’ingombrante presenza metallica. «La gru – come spiega l’assessore ai lavori pubblici Cristiano Spiller – è servita non solo per tutti i lavori relativi alla parte superiore dell’edificio, ma anche per il trasporto dei materiali nel cortile interno». Non bisogna dimenticare che stiamo parlando di un cantiere infinito, che ha avuto non poche difficoltà ad essere economicamente sostenuto dalle amministrazioni che hanno preceduto quella attuale. «Quando abbiamo
iniziato ad amministrare la città - sottolinea il sindaco, Giacomo Possamai -, abbiamo detto che uno degli obiettivi era quello di sbloccare i cantieri di palazzo Chiericati. Ci siamo riusciti, grazie alla conclusione dei lavori finanziati col Pnrr alle ex barchesse, destinate a ospitare i depositi del museo, e all’ala ottocentesca Roi, mentre sono ormai in via di conclusione altri cantieri al piano terra». Il prossimo obiettivo è l’apertura dell’area dei servizi con i nuovi Iat (ufficio di accoglienza turistica), Bookshop e lo spazio Unesco. Palazzo Chiericati è uno dei monumenti in cui negli ultimi decenni si sono svolti più lavori, ma tutta l’area è destinata a cambiare radicalmente aspetto, in quanto
l’obiettivo dell’amministrazione è quello di liberare completamente la piazza dalle auto, spostando l’attuale parcheggio situato a ridosso di palazzo Chiericati al piano terra dell’ex Macello. Lì si sta lavorando ormai da un anno: è già terminata la demolizione della parte che affacciava sul fiume Retrone, dove verrà realizzata una piazzetta, mentre ci vorrà decisamente di più, almeno un quinquennio affinché sia realizzato lo studentato e il nuovo parcheggio che dovrà contenere lo stesso numero di auto che attualmente sostano di fianco al museo. • (M.D.V.)
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LA CITTÀ
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La bella notizia. Dopo sette anni di fermo sono stati avviati i lavori di manutenzione straordinaria
La fontana di piazza San Lorenzo tornerà a rivivere
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ono iniziati i lavori di manutenzione straordinaria della fontana di piazza San Lorenzo, inattiva ormai da oltre sette anni, che termineranno entro l’autunno e restituiranno una fontana completamente rinnovata sotto il profilo impiantistico e funzionale. L’intervento, finanziato con 150 mila
euro di risorse comunali, consentirà non solo di riportare in funzione l’impianto architettonico originario, mantenendo l’attuale suddivisione dei getti verticali in tre gruppi, ma anche di dotarlo di tecnologie moderne che permetteranno di realizzare giochi d’acqua e scenografie luminose programmabili, migliorando allo
stesso tempo efficienza energetica, affidabilità e semplicità di gestione. Sarà possibile regolare sia l’intensità dei giochi d’acqua sia gli effetti luminosi, riducendo anche i consumi e ottimizzando il funzionamento nelle diverse ore della giornata. L’impianto consentirà di programmare sia l’altezza degli zampilli sia gli orari di funzionamento, e permetterà di creare effetti cromatici e scenografie luminose variabili, con una gestione molto più efficiente rispetto al passato. Nell’ottica del contenimento delle perdite d’acqua saranno infine eliminati i due getti posti alle estremità della fontana, la cui configurazione determinava una parziale dispersione dell’acqua al di fuori dell’area di raccolta. L’intervento consentirà dunque di ridurre i consumi energetici e di ottimizzare il funzionamento della fontana in base alle diverse esigenze della giornata, contribuendo anche a migliorare il comfort climatico della piazza durante il periodo estivo.
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uovo passo avanti nel contrasto ai parcheggiatori abusivi e ai comportamenti che generano degrado e insicurezza nei parcheggi cittadini. Ha preso infatti il via, da parte di Magis Smart e Municipia (i due gestori cittadini), il piano straordinario e congiunto di presidio e vigilanza nelle aree di sosta di rispettiva competenza. Il nuovo servizio di vigilanza, diurno e notturno, partito il 1° luglio, con la presenza delle “Pantere” nei parcheggi dell’ospedale di via Rodolfi e negli altri parcheggi a sbarra della città ha l’obiettivo di contrastare un fenomeno, che negli anni ha creato molti disagi
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Varato il nuovo Piano di vigilanza nei 12 principali parcheggi comunali a cittadini e turisti. La convenzione sottoscritta con Pantere Servizi Vicenza prevede il presidio sia dei parcheggi di competenza di Magis Smart — Rodolfi, Verdi, Barche e Napoli — sia di quelli gestiti da Municipia: Fogazzaro, Cattaneo, Bologna, Canove, Matteotti, Stadio, Cricoli e Bandiera. La vigilanza prevede due modalità. Un presidio fisso diurno è già attivo al parcheggio Rodolfi sud, area gestita da Magis Smart, e resterà operativo fino all’apertura del cantiere per la completa automazione della struttura. Negli altri parcheggi è previsto invece un presidio itinerante serale e notturno per almeno un anno.
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ATTUALITÀ
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Sicurezza stradale. Presentati i dati della Polizia Locale relativi al primo semestre del 2026
Incidenti a Vicenza: la distrazione resta il primo nemico, ma strada Marosticana inverte la rotta
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a distrazione al volante si conferma la principale causa di incidenti stradali a Vicenza. È il quadro chiaro e preoccupante emerso durante la presentazione dei dati relativi al primo semestre del 2026, tenutasi presso il comando della Polizia Locale alla presenza del sindaco Giacomo Possamai, della vicecomandante Nives Pillan e dei commissari Michele Piazza
e Moreno Fabris. Nel periodo compreso tra gennaio e giugno di quest’anno, i sinistri rilevati sul territorio cittadino sono stati 376, registrando un incremento rispetto ai 341 dello stesso periodo del 2025 (anno che si era poi chiuso con un totale di 760 incidenti). Le dinamiche alla base dei sinistri rimangono pressoché invariate: perdita di controllo del veicolo, mancate
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precedenze e cambi di direzione improvvisi. Comportamenti riconducibili quasi sempre al mancato rispetto delle regole base d’attenzione e responsabili della gran parte dei tamponamenti in città. Non mancano tuttavia segnali positivi. Il dato più significativo riguarda strada Marosticana, tristemente nota per i tragici incidenti del recente passato: dai 35 sinistri complessivi registrati nel 2025 (di cui oltre 30 già nella prima metà dell’anno), nei primi sei mesi del 2026 si è scesi a 8. «Dati che evidenziano un segnale importante» ha commentato il sindaco Possamai. «Era la strada con il maggior numero di incidenti e di vittime in città. Il calo a 8 sinistri nella prima metà dell’anno dimostra che il messaggio di attenzione sta passando, anche se non basta. Chi percorre strada Marosticana deve capire che si tratta di un’arteria urbana dove è vietato correre. La responsabilità principale resta di chi si mette alla guida: non possiamo accettare che le nostre strade diventino luoghi di morte». Il primo cittadino ha poi fatto il punto sui sistemi di rilevazione della velocità, ricordando come Vicenza sia capoluogo veneto con il minor numero di dispositivi fissi: «Abbiamo un solo autovelox, in
via Aldo Moro, attualmente fermo in attesa di dissequestro. Con lo sblocco ministeriale abbiamo riattivato i controlli, ma gli unici strumenti a disposizione restano i dispositivi mobili. Questi ultimi, dovendo essere segnalati a 200 metri e presidiati da agenti ben visibili, svolgono un’azione prevalentemente dissuasiva piuttosto che punitiva. Ma la polizia non può essere ovunque». La mappa delle strade più a rischio mostra un cambio di geografia interna: nel 2025 i tratti più critici erano stati strada
Marosticana (31), viale del Sole (22), viale Riviera Berica (21) e strada Pasubio (20). Nei primi sei mesi del 2026 la classifica vede invece in testa viale Riviera Berica con 15 sinistri, seguita da corso Santi Felice e Fortunato (13), viale San Lazzaro (12) e via Giovanni Battista Quadri (11). L’appello finale dell’amministrazione e del comando di Polizia Locale punta sulla responsabilità collettiva: la prudenza e il rispetto dei limiti non devono riguardare soltanto gli automobilisti, ma coinvolgere attivamente anche pedoni e ciclisti.
“Facciamo Mente Locale”: finanziati 11 progetti nell’ambito della salute mentale
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ndici progetti per promuovere prevenzione e assistenza nell’ambito della salute mentale riceveranno complessivamente 200 mila euro dalla Fondazione QuVi (Qualità della Vita), grazie al sostegno della Bcc Veneta, attraverso il bando “Facciamo Mente Locale”. Tutti gli interventi si svilupperanno nell’arco di un biennio, coprendo diverse fasce d’età e molteplici aree: dal supporto ai più giovani, al contrasto dell’isolamento degli anziani, al sostegno concreto ai caregiver e alle fragilità e marginalità. “Fuori dall’Ombra” (Coop sociale Il Samaritano Onlus) si occuperà di accoglienza per le persone senza fissa dimora e con fragilità psicosociali; “SportHello” (Centro Astalli Vicenza Ets), attuerà attività di assistenza sociale, legale e di integrazione rivolte in particolare agli stranieri con disagio psicologico; “Il Villaggio delle possibilità” (Fondazione Gobetti) affronterà la riabilitazione neurocognitiva, la riduzione di fobie e l’isolamento, con l’utilizzo di tecnologie immersive, come la realtà virtuale e strumenti digitali innovativi. Una particolare attenzione è stata posta alla medicina territoriale: “Medici catalizzatori di salute mentale” (Metis Ets), pianificherà la formazione dei medici di medicina generale per aiutarli a riconoscere e gestire il disagio
psichico; “Psicologia di prossimità” (Ateneo dei servizi clinici universitari psicologici), integrerà la psicologia all’interno delle cure primarie, con interventi strutturati e graduati in base all’intensità del bisogno, secondo un approccio orientato alla prevenzione e all’intercettazione precoce del disagio. “Benessere, insieme” (Mano Amica Onlus), fornirà ai soggetti con fragilità strumenti concreti per la gestione dello stress in autonomia, anch’essa in un’ottica di prevenzione; “Ortoterapia in Fattoria” (Avmad, malattie alzheimer demenze), attiverà un percorso di sostegno tramite alcune attività laboratoriali nelle aziende agricole. Quanto agli adolescenti e giovani adulti, “Oltre l’ostacolo” (La Casetta Scarl), attiverà percorsi educativi individualizzati e iniziative di accompagnamento nella fase post-dimissione dai servizi di neuropsichiatria infantile; “Prevenda-Scuola” (Associazione Midori Odv) si occuperà di interventi specifici per la prevenzione e sensibilizzazione dei disturbi del comportamento alimentare; “Crescere liberi e sani” (La Casa Blu Aps) per l’ascolto e il sostegno alle famiglie per contrastare lo stigma legato alla salute mentale. Infine, il “Progetto di supporto educativo e psicologico per operatori dei campi scuola” (Noi Cpag Verona - Aps) darà il via ad un percorso a supporto degli educatori.
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ECONOMIA
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L’appuntamento. Dal 4 settembre si riaccendono i riflettori in fiera con la nuova struttura
VICENZAORO FA IL TUTTO ESAURITO E INAUGURA IL NUOVO PADIGLIONE 2 V D icenzaoro si prepara ad aprire i battenti con una delle edizioni più attese per Italian Exhibition Group. La manifestazione orafa, in programma in Fiera a Vicenza dal 4 all’8 settembre, si presenta già con il tutto esaurito e con una novità destinata a ridisegnare il volto del quartiere fieristico: l’inaugurazione del nuovo Padiglione 2. Realizzata nell’arco di due anni, la struttura è stata progettata dallo Studio Gmp di Amburgo su disegno dell’architetto tedesco Volkwin Marg. Si sviluppa su due livelli per una superficie complessiva di 23 mila metri quadrati e rappresenta, nelle parole del presidente di Ieg Maurizio Ermeti, «il nuovo cuore della fiera di Vicenza». Il Padiglione 2 ospiterà al piano terra e al primo piano la community “Creation”, con un’ampia offerta di manifattura orafa italiana e internazionale. Al primo piano troveranno spazio anche le aziende della community “Expression”, dedicate a packaging, visual merchandising, vetrine e arredi per gioiellerie. La nuova infrastruttura avvia anche la riorganizzazione dei percorsi interni del quartiere fieristico. Dal Padiglione 2 sarà possibile accedere al Padiglione 6 e quindi al 7, dove la community “Icon” riunisce l’alta gioielleria made in Italy e internazionale. Dallo stesso punto si potrà raggiungere la community “Essence”, nei padiglioni 3 e relativi piani, dedicata a pietre preziose, diamanti e perle, oppure dirigersi verso il Padiglione 1, che ospita le community “Look”, per la gioielleria contemporanea, e “Time”, dedicata all’orologeria. Tra le novità anche T.Gold, il salone delle tecnologie di filiera, per la prima volta inserito all’interno della manifestazione e collocato nel Padiglione 4, con accesso diretto dal nuovo Padiglione 2. Saranno 170 le aziende espositrici, italiane ed estere, presenti in questa nuova area, pensata per rafforzare il legame tra tecnologia, produzione e design, fino all’impiego innovativo e sostenibile della materia prima. «A partire da questa ormai prossima edizione – sottolinea Matteo Farsura, a capo della divisione Gioielleria e Moda di Ieg – tutta la filiera orafa sarà sotto lo stesso tetto. Non dobbiamo dimenticare che la manifattura orafa resta competitiva grazie alle tecnologie, che giocano un ruolo decisivo lungo tutta la catena del valore, sino al design. Dei brand di gioielleria e oreficeria espositori a
Vicenzaoro possiamo dire che ognuno lavora con almeno uno dei macchinari esposti al T.Gold». Nei giorni della manifestazione Vicenza
ospiterà anche il congresso del Centenario di Cibjo, la Confederazione mondiale della gioielleria. Un appuntamento internazionale che si aggiunge a un
calendario fitto di eventi e contenuti, mentre gli operatori guardano con attenzione all’andamento del mercato in vista della fine dell’anno e del periodo natalizio, tradizionalmente centrale per le vendite. Confermata, inoltre, la presenza di VO Vintage, il marketplace dedicato a orologi e gioielli d’epoca. L’evento si svolgerà dal 4 al 7 settembre nella Hall 8.1, con ingresso libero per il pubblico dall’accesso Ovest della Fiera, e riunirà dealer specializzati in gioielleria dalla fine dell’Ottocento agli anni Ottanta del Novecento. • Mauro Della Valle
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Nuovo headquarter per Peserico opo quasi un anno di lavori il quartier generale di Peserico, una delle aziende italiane dell’alta moda più conosciute al mondo, è tornato a splendere di luce propria, grazie ad una ristrutturazione, pressoché totale, con un investimento di vari milioni di euro. Oggi, a Cornedo Vicentino, il sito produttivo e logistico di Peserico dispone di alta tecnologia in tutti i suoi settori, con spazi radicalmente ripensati sia nelle postazioni lavorative che nelle sale riunioni, nelle zone shooting, showroom, uffici direzionali e in tutto ciò dove lavorano ben 280 dipendenti. La rioccupazione dei locali che hanno fatto la storia della società, ha portato a nuovi entusiasmi, a dare ancor più vigore alle operazioni di allargamento produttivo e commerciale. L’inizio di questo 2026 ha visto il management di Peserico impegnato, come accade da molti anni, in un programma retail che ha coinvolto alcune delle più belle location del mondo. Dopo le aperture degli store di Dubai e Miami, il brand vicentino è sbarcato a Doha in Qatar e ad Hong Kong portando a ben 110 i negozi a proprio marchio tra quelli a gestione diretta, franchising e in partnership. “Il retail è per noi importantissimo”, sostiene Riccardo Peruffo, Ceo di Confezioni Peserico, “perché ci permette di avere un rapporto diretto con la clientela, seguendola passo dopo passo, presentando le novità, consigliandola nel modo più opportuno. Proprio per questo abbiamo preparato un team di persone molto qualificato che sta dando ottimi risultati. Nei prossimi mesi apriremo altre nostre boutiques, in Francia, in Spagna e sicuramente a Montecarlo senza dimenticare le già annunciate aperture a Jeddah, Riyadh e San Francisco”. Peserico ha chiuso il 2025 con un fatturato consolidato di oltre 130 milioni di euro, + 5% rispetto all’anno precedente. L’azienda ha anche annunciato che sta potenziando anche l’accessorio di alta pelletteria, dalla borsa alla scarpa. • Lieta Naccari
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CULTURA
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Il cartellone. Il presidente Trivellato: “La presenza dei giovani è in crescita”
TEATRO COMUNALE, SIPARIO: PRESENTATA LA NUOVA STAGIONE 2026/2027 È già iniziata, anche se solo con le prevendite per gli abbonati, la 20ª stagione artistica 20262027 del Teatro comunale di Vicenza, realtà che negli anni si è affermata come punto di riferimento culturale non solo per l’intero territorio provinciale e regionale ma, nel caso della danza, anche nazionale. Un’idea di teatro, quella offerta dalla Fondazione Teatro comunale, che abbraccia una pluralità di linguaggi artistici, con un’offerta ricchissima di appuntamenti in scena da ottobre 2026 a giugno 2027, con oltre 100 spettacoli e performance con
grandi protagonisti della scena italiana, compagnie e artisti internazionali, ma anche talenti emergenti (www.tcvi.it). Un investimento non solo culturale, ma anche finanziario di circa un milione e 400 mila euro (escluse le spese tecniche per la messa in scena degli spettacoli e dei concerti), sostenuto da un bilancio che nel 2025 si è chiuso a quasi quattro milioni di euro, con un ritorno sugli incassi, per la scorsa stagione artistica, di poco più di un milione e 600 mila euro (+9,42% rispetto alla stagione precedente). «Siamo molto soddisfatti
del lavoro fatto sino a qui – commenta il presidente della Fondazione Tcv, Luca Trivellato -: le presenze degli spettatori la scorsa stagione hanno superato quota 71 mila con un +8.5% rispetto a quella precedente. Tuttavia, il dato che ci rende più felici, è che abbiamo registrato diecimila nuove presenze, quasi tutti giovani, attirati dalle novità che proporremo anche per questa nuova stagione, augurandoci di aumentare ulteriormente questo numero». Il pubblico che va a teatro per il 60% è vicentino, come lo sono le circa duemila persone che rinnovano regolarmente l’abbonamento, con un tasso di fidelizzazione di circa il 90%, anche se l’acquisto del biglietto rappresenta, in termini economici, l’86 % del valore complessivo degli incassi. A dare il quadro ancor più completo dell’attività svolta, è il segretario Generale della Fondazione, Pier Giacomo Cirella: «Il teatro è ormai parte della comunità – afferma – perché qui ospitiamo anche eventi, conferenze, convention, che ci permettono un tasso di occupabilità oltre il 90%, risultato quasi unico in Italia. Nel 2025 qui sono stati organizzati 314 eventi, anche in contemporanea. L’affitto sale e degli spazi rappresenta una parte
Anche a teatro, come per i caffè, nasce il “Biglietto sospeso”
N
ell’ambito della nuova Stagione artistica 2026/27 del Teatro comunale di Vicenza (vedi articolo in questa stessa pagina), vi sono alcune nuove proposte di carattere sociale, con particolare attenzione alle fasce di popolazione più deboli. È il caso del “biglietto sospeso”, che prende spunto dal ben noto “caffè sospeso” napoletano. Il progetto prevede la creazione di un fondo alimentato in primis dal contributo del teatro, ma anche da cittadini, imprese e partner del territorio, per offrire biglietti gratuiti a giovani e persone che per motivi economici e sociali, hanno difficoltà ad accedere a proposte culturali. È, di fatto, l’evoluzione di un’esperienza avviata nel corso della stagione 2024/25, in collaborazione con l’assessorato ai Servizi sociali del Comune e dedicata alle famiglie affidatarie che accolgono temporaneamente un minore i cui genitori naturali si trovano in difficoltà. Il “biglietto sospeso” ampia in maniera esponenziale i beneficiari dell’iniziativa, che saranno individuati tramite una rete di enti e associazioni del territorio. Primo sostenitore economico del progetto è la Fondazione Banca Popolare di Marostica, che ha reso disponibili 200 biglietti. È stato inoltre avviato l’iter per realizzare un’iniziativa di welfare culturale (nata da un’idea di Silvano Antonelli e sviluppata da Ater Fonda-
importante dei nostri ricavi e quindi una percentuale significativa del fatturato: quasi il 22% sul totale del 2025. Se si tiene conto di questo aspetto, le persone ospitate complessivamente lo scorso anno salgono a oltre 100 mila». Un bel salto qualitativo, specie se si pensa ai molti detrattori che vent’anni fa presagivano vita breve per questo “contenitore” fuori dalle mura: dai 24
• (M.D.V.)
• Mauro Della Valle
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zione in collaborazione con gli assessorati alla cultura, al welfare e alla sanità della Regione Emilia-Romagna), del tutto innovativa per la nostra città. Sciroppo di Teatro® è il titolo di questo progetto nato per contrastare l’isolamento e la solitudine e rafforzare le relazioni sociali. Si tratta di una pratica di promozione del benessere che affianca ai percorsi sanitari tradizionali la partecipazione ad attività artistiche e culturali. Un genere atipico di “prescrizione” che tuttavia è già presente in diversi Paesi europei e che si sta diffondendo anche in Italia. Medici di medicina generale, pediatri e professionisti dei servizi sanitari e sociali potranno infatti “prescrivere” la partecipazione a spettacoli teatrali, ma non solo, con l’obiettivo di migliorare il benessere mentale, lo sviluppo delle capacità relazionali e l’inclusione sociale. Tematiche, queste, care alla Fondazione Tcvi, alla quale Fondazione Cariverona ha assegnato alcuni fondi legati al proprio bando “Sport e Cultura per includere”, in particolare per il progetto “Ognuno a modo suo. Corpo, relazione e inclusione nei contesti educativi”: l’iniziativa coinvolgerà scuole, servizi socio-sanitari e partner del territorio in percorsi dedicati a ragazze e ragazzi under 18.
spettacoli della stagione 2007/2008, si è passati ai 45 del 2010 e agli oltre 100 della nuova stagione che ci attende. Biglietti e abbonamenti sono schizzati dai 400 mila della stagione 2010/2011 al milione e 600 mila (compresi festival Jazz e ciclo dei Classici) di quella 2025/2026.
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SPORT
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Calcio. Tra conferme e novità, il Lane è pronto al ritorno in cadetteria 4 anni dopo l’ultima volta
IL VICENZA SI PREPARA ALLA SERIE B: ENTUSIASMO E VOGLIA DI STUPIRE I l Vicenza si prepara al ritorno in Serie B quattro anni dopo l’ultima volta. Il Lane, dopo aver dominato il campionato di Serie C, ha avuto il tempo per programmare la nuova stagione con tranquillità e soprattutto con idee chiare. Dalle parti del Menti si respira grande entusiasmo e la voglia sarà quella di provare a stupire. La parola d’ordine per la squadra di Gallo è continuità: “Poter lavorare con un gruppo vincente nella testa e che riconosce già le mie richieste è un vantaggio. I giocatori hanno una grande responsabilità: si sono meritati la Serie B e ora devono dimostrare di meritarsela. Non sono stati riconfermati per riconoscenza, ma perché sono giocatori bravi che possono dire la loro in questa categoria. Dovranno spingere molto, però, perché l’asticella si è alzata”, ha spiegato l’allenatore durante il ritiro di Bedollo. La rivoluzione estiva non c’è stata. La nuova avventura sarà guidata dall’ossatura del gruppo che ha dominato il girone A della Serie C. Il direttore sportivo Giorgio Zamuner ha messo in chiaro la filosofia biancorossa sin fin dalle prime settimane ed è stato di parola: squadra in ritiro
con l’80% della rosa già definita, con l’inserimento di giocatori pronti per la categoria. E i regali per mister Gallo sono arrivati, puntuali. Il colpo da 90 è stato quello di Gabriele Moncini, punta d’area di rigore, familiare alla doppia cifra in Serie B. Anche in un contesto difficile come quello del Bari dello scorso campionato, il classe 1996 ha risposto presente con 11 reti: a lui sono affidate le chiavi dell’attacco con Morra, Rauti e Tsadjout pronti a giocarsi una maglia al suo fianco. Da valutare saranno le condizioni di quest’ultimo, poco continuo a livello fisico durante la sua carriera e già ai box dopo qualche giorno di ritiro. La società potrebbe intervenire con un ulteriore rinforzo. In difesa non mancheranno esperienza e leadership: Riccardo Marchizza, fresco di promozione in Serie A con il Frosinone, rappresenta una certezza della categoria. Dopo la lunga avventura a Catanzaro, alla corte del Lane è tornato Nicolò Brighenti, alla sua terza esperienza in biancorosso dopo quelle tra il 2012 e il 2013 e tra il 2014 e il 2016; può occupare tutte le caselle della difesa a 3 di mister Gallo.
Fabio Gallo @instagram Fabio Gallo
Le fasce sono il reparto in cui il Vicenza si è mosso maggiormente. “Volevo due esterni che sanno giocare a piedi invertiti. In questo modo nelle coppie avremo due giocatori abili sul binario e due forti ad andare dentro al campo. Abbiamo scelto quindi Tommaso Corazza e Alessandro Pietrelli”, ha spiegato
l’allenatore. Il colpo in mezzo al campo è rappresentato da Mattia Valoti, un giocatore di esperienza e abile in zona gol, alla ricerca di continuità dopo una stagione da 28 presenze tra Cremonese e Spezia. “Sono soddisfatto. Abbiamo inserito dei giocatori che continuano il processo di maturazione di questa
squadra e che la migliorano. Sono venuti a darci una mano. La nostra forza rimane quello che siamo tra di noi, se fossi un giocatore nuovo mi piacerebbe entrare in questo gruppo. Tutti si aiutano tra di loro”, sottolinea Fabio Gallo. A rendere particolarmente interessante questo progetto è proprio la base di partenza. Molte neopromosse cambiano volto nel tentativo di adeguarsi alla categoria superiore; il Vicenza, invece, ha scelto di premiare il gruppo che ha dominato il campionato, convinto che quanto già costruito possa essere solo l’inizio di un futuro virtuoso. Il Lane ritrova la Serie B con entusiasmo, uno stadio storicamente tra i più caldi della categoria e una proprietà che negli ultimi anni ha investito con decisione per riportare il club ai piani alti del calcio. L’obiettivo dichiarato è quello di una salvezza tranquilla, ma la sensazione è che, se il gruppo confermerà la solidità mostrata nella passata stagione e i nuovi innesti si inseriranno nel modo giusto, i biancorossi potranno provare a divertirsi in questo campionato. • Stefano Parpajola
Vicenza nella Top 10 italiana
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a provincia di Vicenza conquista un posto tra le prime dieci realtà italiane nell’ Indice della Sportività elaborato da Il Sole 24 Ore, un riconoscimento che, secondo il consigliere regionale di Forza Italia Jacopo Maltauro, testimonia la qualità del lavoro svolto da istituzioni, enti locali, scuole e associazioni sportive. Per l’esponente azzurro, il risultato rappresenta il frutto di una collaborazione consolidata tra territorio e mondo dello sport, capace di
promuovere l’attività sportiva non solo come pratica agonistica, ma anche come strumento di inclusione sociale, benessere e crescita delle nuove generazioni. Maltauro ha inoltre ricordato l’impegno della Regione Veneto a sostegno del settore, evidenziando come il Piano dello Sport 2026 metta a disposizione oltre 11 milioni di euro destinati alla riqualificazione degli impianti sportivi, al sostegno delle associazioni e alla promozione dell’attività
motoria. “Vicenza dimostra che quando istituzioni e mondo dello sport lavorano insieme i risultati arrivano”, ha dichiarato il consigliere, assicurando il proprio impegno nel favorire la diffusione delle opportunità offerte dai bandi regionali e nel sostenere una programmazione stabile degli interventi. L’obiettivo, ha spiegato, è continuare a investire nello sportcome leva di sviluppo per i giovani, la salute e la qualità della vita delle comunità. Secondo Maltauro,
lo sport riveste infatti un ruolo che va oltre la competizione agonistica, rappresentando un importante presidio educativo e sociale. Da qui l’appello a proseguire negli investimenti per creare nuovi spazi e opportunità in cui ragazze e ragazzi possano crescere, condividere esperienze positive e rafforzare il senso di appartenenza alla comunità. • (R.V.)
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Segue da pag. 1
Il fine vita torna al centro del dibattito regionale: l’attesa per il voto di settembre tra divisioni politiche e pressioni sociali
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a un lato persistono le resistenze e i prudenti scetticismi all’interno del centrodestra — preoccupati sia dai possibili profili di impugnazione statale sia dalle differenti sensibilità etiche — mentre dall’altro si registra la ferma opposizione del mondo cattolico. Di recente, il Patriarca di Venezia, monsignor Francesco Moraglia, ha definito la misura “inaccettabile”, ammonendo
sul rischio che una legge regionale possa aprire varchi impropri a pratiche eutanasiche. A stretto giro è arrivata la replica istituzionale, con il richiamo alla necessità di un confronto laico e rispettoso delle sofferenze umane, fondato sul perimetro già tracciato dai giudici costituzionali. Nel frattempo, il dibattito si arricchisce di nuove istanze trasversali. Le opposizioni, guidate dal Partito Democratico,
non solo premono per il riconoscimento del diritto all’autodeterminazione dei pazienti in condizioni di sofferenza irreversibile, ma rilanciano con forza anche il tema della carenza strutturale delle cure palliative nella regione, ricordando come i posti letto negli hospice siano ancora ampiamente inferiori rispetto ai fabbisogni programmati. Con il mese di settembre ormai alle porte, la
maggioranza e le opposizioni si preparano a un confronto d’aula che si annuncia serrato e privo di sconti. La tenuta dei numeri in Consiglio e la capacità della politica veneta di dare una risposta concreta a un tema etico così complesso saranno determinanti, non solo per il futuro della legge regionale, ma per l’intero dibattito nazionale sui diritti dei malati terminali.
Tempo di bilanci. L’assessore Giacinti rassicura sui rilievi della Corte dei Conti: “Nessun rischio, fondi già accantonati”
REGIONE, VIA LIBERA AL RENDICONTO 2025, SFIDA APERTA PER OLIMPIADI E PEDEMONTANA E ’ passato con 30 voti della maggioranza in Consiglio regionale e 15 contrati il Rendiconto generale relativo all’esercizio finanziario 2025. Un passaggio contabile fondamentale che ratifica la tenuta delle casse regionali e che ha visto al centro dell’attenzione le riserve e i capitoli di spesa legati a due importanti partite per il futuro dell’amministrazione: la gestione degli oneri della Superstrada Pedemontana Veneta e i costi previsti per i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026. Sulle due questioni, oggetto di specifici rilievi da parte della Corte dei Conti, l’assessore regionale al Bilancio, Filippo Giacinti, ha espresso la posizione ufficiale dell’esecutivo per rassicurare l’aula consiliare e la cittadinanza. “Abbiamo accolto le osservazioni della Corte con lo spirito di collaborazione istituzionale che da sempre contraddistingue la Regione del Veneto”, ha spiegato l’assessore Giacinti. “Su entrambi i fronti desidero rassicurare il Consiglio e i cittadini: gli accantonamenti necessari sono già stati effettuati e le risorse risultano pienamente disponibili. La programmazione finanziaria della Regione tiene conto di questi impegni e continuerà a garantire equilibrio e sostenibilità nel medio e lungo periodo”.
Al di là dei nodi legati alla Pedemontana e alla macchina olimpica, l’amministrazione ha sottolineato il valore complessivo di una gestione guidata dal contenimento dei costi e dall’efficienza operativa. Il Veneto si conferma tra i territori con le spese di funzionamento e di personale più basse a livello nazionale, registrando tempi di pagamento dei fornitori in anticipo di 18 giorni rispetto alle scadenze previste dalla legge. Un modello virtuoso che punta a tutelare
Filippo Giacinti
la qualità dei servizi al cittadino, con particolare riferimento alla sanità, limitando il ricorso alla leva fiscale. Conclusa l’approvazione del documento consuntivo, l’amministrazione ha già avviato i lavori per la stesura
del Bilancio di previsione 2027-2029. Il nuovo strumento programmatico punta a sviluppare un percorso fortemente condiviso con gli enti locali, le parti sociali e le categorie economiche territoriali. “Sarà un bilancio
compartecipato, costruito insieme ai territori, - conclude Giacinti - vogliamo superare definitivamente la logica del bilancio come semplice documento contabile e dare forma a uno strumento di programmazione condivisa”.
Il correlatore Paolo Galeano vota contro: “Manovra senza futuro per il Veneto”
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l gruppo consiliare del Partito Democratico ha espresso voto contrario all’assestamento di bilancio della Regione Veneto, contestando l’assenza di una visione strategica per le infrastrutture economiche e sociali. A spiegare le ragioni della bocciatura è il consigliere regionale dem e correlatore della manovra, Paolo Galeano, che sollecita interventi più incisivi a sostegno della cittadinanza. “Dopo un rendiconto che ha chiuso un’epoca amministrativa dalla quale il Veneto è uscito impoverito, ci attendavamo una manovra capace di dare una prospettiva reale”, evidenzia Galeano, ricordando le proposte emendative avanzate dal proprio gruppo. “Con 130 milioni di euro a disposizione, era doveroso immettere stanziamenti mirati nelle urgenze. La cosa paradossale è che la stessa maggioranza ha ammesso la bontà dei nostri obiettivi, arrivando a dire che li avrebbe sostenuti se solo ci fossero state le risorse”, prosegue l’esponente del Pd. La critica dell’opposizione punta il dito contro quella che definisce una semplice gestione dell’ordinario, priva di coraggio politico. “E’ giunto il momento della verità per chi governa la Regione. Possono continuare con una politica
Paolo Galeano
di piccolo cabotaggio che si limita a gestire il presente verso una totale assenza di prospettiva, oppure decidere di ridare futuro e speranza a questo territorio”, sottolinea il consigliere. “Ogni amministratore ha il dovere di usare al massimo le leve a disposizione: davanti a una crisi evidente, la scelta della maggioranza è stata purtroppo quella di rimanere fermi”, conclude Galeano.
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Il dibattito. Le reazioni e il confronto in Consiglio Regionale dopo l’approvazione del Rendiconto 2025
Il centrodestra difende la manovra Pedemontana, l’affondo di Rocco, Barbisan e Soranzo: “Conti solidi” Manildo: “Maggioranza spaccata”
Enoch Soranzo
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’approvazione del Rendiconto 2025 trova il pieno sostegno dei gruppi di maggioranza in Consiglio regionale, che rivendicano la stabilità dei conti e sottolineano come le scelte di bilancio garantiscano continuità, sviluppo e responsabilità finanziaria. Per Riccardo Barbisan, capogruppo della Lega – Liga Veneta, il documento contabile rappresenta la prosecuzione di una gestione virtuosa: “Il Veneto non riparte da zero, ma prosegue un percorso amministrativo che negli ultimi quindici anni ha consentito alla nostra Regione di costruire basi solide”. Barbisan evidenzia l’atteggiamento di apertura dialogante mostrato verso i banchi della minoranza in ambito sociale e difende la tenuta del sistema sanitario regionale: “Il Veneto continua a garantire livelli di assistenza tra i migliori d’Italia senza ricorrere all’addizionale regionale IRPEF. Questo è stato possibile grazie a una gestione attenta delle risorse e dei conti pubblici”. L’esponente del Carroccio rimarca inoltre il valore strategico delle infrastrutture come la Pedemontana, definita come “un’opera che ha cambiato la mobilità e reso più competitivo un territorio di piccole e medie imprese”, ribadendo l’importanza di
accelerare il percorso dell’Autonomia. Sulla stessa linea Enoch Soranzo, consigliere di Fratelli d’Italia e presidente della Sesta Commissione consiliare, che pone l’accento sul rigore finanziario: “La tenuta dei conti non è un merito da esibire, ma un dovere fondamentale per garantire stabilità e continuità ai servizi sul nostro territorio”. Entrando nel dettaglio dei numeri, Soranzo illustra le cifre del documento: “I dati contabili mostrano un quadro di stabilità finanziaria, con un risultato di amministrazione pari a 2.043 milioni di euro e un avanzo netto disponibile di 180,6 milioni. Questo equilibrio ci consente di coprire le spese programmate senza accumulare disavanzi”. Soranzo evidenzia inoltre la virtuosità dell’amministrazione nel saldare i fornitori con circa 18 giorni di anticipo sui tempi ordinari. Sul piano della spesa, oltre il 70% dei fondi impegnati — pari a 12,3 miliardi di euro — è andato alla sanità e al sociale, a cui si aggiungono 1,1 miliardi per i trasporti, oltre 2 miliardi di fondi europei e 1,5 miliardi del PNRR. “La parifica con la Corte dei conti conferma la correttezza delle procedure svolte: il nostro compito rimane lavorare in silenzio e con concretezza”, conclude Soranzo.
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Giovanni Manildo
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’approvazione del Rendiconto generale per l’esercizio finanziario 2025 solleva accese polemiche tra i banchi dell’opposizione in Consiglio regionale. Sul fronte finanziario, il capogruppo di Riformisti Veneti in Azione, Nicolò Rocco, individua nei grandi dossier infrastrutturali il principale ostacolo agli investimenti. Pur ammettendo che la parità contabile rappresenti un elemento positivo, il consigliere evidenzia i pesanti vincoli che frenano l’ente: “L’assenza di addizionale regionale, che come evidenziato dal Presidente Stefani nelle altre Regioni vale oltre 40 miliardi di euro, unitamente ai debiti per la Pedemontana e le Olimpiadi ci consegnano un bilancio con pochi spazi per gli investimenti”. Analizzando le singole voci di spesa, Rocco rileva forti criticità sul partenariato per la Superstrada Pedemontana Veneta: “È emersa una beffa nei rapporti con il privato: a fronte di maggiori volumi di traffico non vi è riduzione degli oneri a carico della Regione perché il pubblico deve farsi carico di inflazione e manutenzioni”. Alttrettanto delicato il nodo legato a Milano Cortina 2026: “Sulle Olimpiadi ci sono 153 milioni congelati in attesa di capire quanto Regioni ed Enti locali dovranno versare per
coprire i debiti della società organizzatrice”. Per evitare la stagnazione economica, Rocco chiede di affrontare entro l’anno spending review e piano delle entrate. Allo scetticismo sulla tenuta economica si aggiunge l’affondo sferrato dal Partito Democratico. Il capogruppo Giovanni Manildo censura duramente lo scontro tra le forze di governo: “Un deragliamento simile non ha precedenti. Perché il dibattito andato in scena, che doveva essere dedicato al Rendiconto della Regione, si è trasformato subito in una sorta di seduta dall’analista, nella quale le forze del centrodestra, completamente balcanizzate in gruppi, hanno dato sfogo alle loro frustrazioni e guerre reciproche”. Secondo l’esponente dem, la coalizione di governo appare divisa tra nostalgie e veti incrociati. “Dispiace che il Consiglio regionale non sia il lettino dello psicologo e che ci siano mille cose da fare e decidere per far andare avanti questa Regione”, sottolinea Manildo, rivendicando la linea dell’opposizione: “Noi andiamo avanti per la nostra strada, proponendo in modo costruttivo una nostra visione del Veneto e provvedimenti concreti per dare nuovo slancio a questa regione”.
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Energia. Il Garante della Concorrenza chiede gare pubbliche e stop alle proroghe. Federico Testa: “Meglio affidare le dighe ad aziende del territorio”
IL FARO DELL’ANTITRUST SULLE CONCESSIONI, INTANTO IL VENETO PUNTA SULL’AUTONOMIA L ’energia e la gestione delle grandi infrastrutture di rete finiscono al centro della nuova segnalazione inviata dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) a Governo e Parlamento in vista del Disegno di Legge Concorrenza. Il documento firmato dal presidente Saverio Valentino punta il faro su tre nodi cruciali: le concessioni per la distribuzione elettrica, le gare per la distribuzione del gas e il rinnovo delle grandi derivazioni idroelettriche. Si tratta di settori strategici in cui l’assenza di procedure competitive rischia di frenare gli investimenti, penalizzare i consumatori e soffocare il mercato. Una partita che riguarda direttamente da vicino il Veneto, sia per il peso delle infrastrutture idroelettriche presenti sul territorio regionale, sia per la presenza di multiutility locali pronte a competere. A chiarire i termini della questione è Federico Testa, presidente di Magis: “Il parere dell’antitrust conferma che la situazione dei mercati delle infrastrutture energetiche in Italia è certamente problematica. l’Enel, con una delibera del governo di un anno
Massimo Bitonci
e mezzo fa , è titolata a mantenere più del 80% delle concessioni di distribuzione elettrica in Italia, caricando i consumatori di un canone che prima non esisteva in bolletta. Per quello che riguarda l’idroelettrico si continua a parlare della volontà del governo di fare altrettanto. Questo soprattutto nella nostra regione comporta il mantenimento all’Enel di 31 delle 34 grandi dighe della regione, con margini di centinaia di milioni. Meglio sarebbe che queste concessioni fossero affidate a soggetti del territorio capaci di gestirle e che potrebbero riversare parte di questi
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Federico Testa
margini sul territorio, penso a Magis ma anche a Ascopiave o APS Acegas, i Bim del bellunese insieme alla regione. Per quanto riguarda infine le concessioni della distribuzione gas c’è bisogno di una regolamentazione che eviti che Italgas, date le sue dimensioni sia in grado di vincere tutte le gare che saranno bandite, in spregio alle più elementari regole della concorrenza”. Per quanto riguarda la distribuzione elettrica, l’Antitrust critica le proroghe generalizzate e pluridecennali, evidenziando come la stasi attuale favorisca l’operatore dominante
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un unico grande operatore soffochi la concorrenza a discapito delle aziende locali. Intanto l’assessore regionale alle attività produttive e sviluppo Massimo Bitonci conferma che il Veneto sta proseguendo sulla strada dell’autonomia energetica: “Abbiamo già individuato e abbiamo già incontrato insieme ai dirigenti di settore i professionisti che ci seguiranno dal punto di vista legale, economico e ingegneristico. Ai primi di settembre valuteremo delle ipotesi, c’è tutta una fase di studio e di lavorazione per poi decidere quale sarà la via più corretta da intraprendere in vista del 2029 con la scadenza delle grandi concessioni. Stiamo lavorando ad un progetto che permetta di gestire in proprio le grandi derivazioni idroelettriche attraverso società partecipate, ovviamente tenendo conto delle autonomie provinciali, dei Comuni e di quanto previsto dalla legge regionale sull’autonomia della provincia di Belluno. Mi pare corretto discuterne con professionisti che operano nel settore e che già seguono già alcuni regioni. Analizzeremo i dati e sceglieremo la soluzione migliore per cercare di ottimizzare il risultato”.
e rallenti gli investimenti necessari per la transizione. Soltanto gare trasparenti e contendibili sul piano degli impegni economici potrebbero garantire elevati standard di innovazione e qualità. Sul fronte dell’idroelettrico, bene chiave per il tessuto montano e produttivo veneto, l’Antitrust ribadisce che la gara pubblica deve rimanere la via maestra, chiedendo tempi certi per le leggi regionali e l’eliminazione di rendite di posizione. Infine, per le gare della distribuzione del gas, l’Autorità sollecita una revisione dei bandi e degli ambiti territoriali (Atem) per evitare che
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Sociale. Una nuova rete per rispondere alle esigenze di cura delle persone anziane e con disabilità
DA SETTEMBRE SCENDONO IN CAMPO 900 ASSISTENTI FAMILIARI QUALIFICATI A partire dal mese di settembre la Regione Veneto potrà fare affidamento su 900 nuovi assistenti familiari formati per rispondere alle esigenze di cura delle persone anziane e con disabilità. Il progetto di qualificazione professionale, promosso dalla Regione e realizzato dall’ente Enaip con la collaborazione di una rete di partner, è stato finanziato attraverso
le risorse del Programma Regionale FSE+ 2021-2027. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire un supporto concreto ai nuclei familiari che affrontano la gestione quotidiana di soggetti non autosufficienti, inserendosi in un contesto sociale caratterizzato dal progressivo invecchiamento della popolazione. “Si tratta di un progetto strategico, finalizzato a migliorare la qualità dei
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servizi rivolti a soggetti non autosufficienti e persone con disabilità, in una società che invecchia sempre più in fretta e che pone interrogativi a cui l’Amministrazione vuole rispondere con coraggio e visione”, spiega l’assessore regionale al Sociale Paola Roma. Il percorso formativo, strutturato per qualificare la figura dell’operatore di assistenza familiare, ha previsto 60 ore di didattica a distanza in modalità e-learning, affiancate da 12 ore dedicate all’orientamento e alla consulenza individuale. L’iniziativa ha riscontrato un’ampia adesione sul territorio regionale. “In tutto si sono iscritte 914 persone, delle quali 638 hanno già terminato la formazione online”, precisa l’assessore Roma. “Tra queste, 567 hanno completato anche il colloquio di verifica finale, che ha permesso loro di ottenere il voucher di partecipazione di 300 euro”. I profili dei nuovi operatori formati verranno inseriti all’interno del Registro degli Assistenti Familiari istituito dalla Regione del Veneto. Attraverso il portale web dedicato, famiglie e lavoratori potranno accedere a un servizio gratuito ideato per facilitare l’incontro tra la domanda e l’offerta di assistenza sul territorio. Oltre alla formazione delle classiche figure di supporto domiciliare, il programma
regionale ha introdotto la nuova figura dell’assistente di vicinato, promossa dal presidente Alberto Stefani per offrire risposte flessibili alle persone parzialmente autosufficienti. “Non tutti gli anziani possono essere ricoverati in strutture residenziali, per questo è necessario puntare anche su soluzioni alternative e innovative, creando una solida ed efficace rete assistenziale”, aggiunge Roma. Questa figura opera in sinergia con i servizi sociali per monitorare lo stato di salute psicofisica degli anziani, consentendo loro di rimanere nel proprio ambiente domestico e
riducendo l’impatto economico sulle famiglie grazie alla condivisione del compenso tra più nuclei. Per favorire la specializzazione in questo ambito, la Regione ha attivato dal 15 luglio un ulteriore modulo formativo online, che ha già registrato l’adesione di 142 utenti in pochi giorni. “L’assistente di vicinato è un professionista capace di rispondere ai bisogni diffusi di più utenti, consentendo agli anziani di restare più a lungo nelle proprie case e vicino agli affetti”, conclude l’assessore Roma, confermando l’impegno regionale nel rafforzamento dei servizi di prossimità.
Rete delle Pro Loco venete, nuovo bando da 290 mila euro: “Sostegno capillare”
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a Regione Veneto ha dato il via al bando 2026 per la concessione di contributi destinati alla promozione e alla valorizzazione turistica, culturale ed enogastronomica del territorio. La misura mette a disposizione un totale di 290 mila euro, ripartiti in 150 mila euro per i Comitati provinciali Unpli e 140 mila euro per i Consorzi di Pro Loco iscritti nell’elenco regionale. Le risorse serviranno a finanziare programmi dedicati alla tutela dell’identità locale e degli attrattori ambientali e naturali. “Il Veneto, oltre ad essere la prima regione turistica d’Italia, è una terra che sa raccontarsi attraverso le proprie comunità e le proprie tradizioni e le Pro Loco in questo sono protagoniste”, evidenzia il vicepresidente e assessore regionale al Turismo, Lucas Pavanetto. “Con questo bando, previsto dalla legge regionale 34/2014, la Regione rinnova un sostegno concreto a una rete capillare che contribuisce in maniera determinante alla promozione dell’offerta turistica regionale, valorizzando borghi e tradizioni che rendono unico il Veneto”. Il provvedimento mira inoltre a incentivare un modello di accoglienza diffuso e sostenibile. “Le Pro Loco hanno
Lucas Pavanetto, assessore regionale al turismo
un ruolo strategico nel promuovere un turismo capace di distribuire i flussi sull’intero territorio e di far conoscere luoghi meno noti ma ricchi di storia e cultura”, conclude Pavanetto. “Investire sulle loro progettualità significa rafforzare la competitività del sistema turistico”. Per accedere ai contributi, i soggetti interessati dovranno presentare domanda entro 45 giorni dalla pubblicazione del bando
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Il regista. Cristian Tomassini racconta il suo instant-cult, un successo di pubblico costruito fuori dal sistema
“BRENTA CONNECTION”, IL FILM DI CULTO CHE HA CAMBIATO LE REGOLE DEL GIOCO C ristian Tomassini è una delle voci più originali e interessanti del cinema veneto. Di certo è l’unico regista indipendente al 100%. Il suo Brenta Connection, uscito in sordina ad aprile 2025, è diventato fenomeno di culto. Il film, scritto da Silvio Marotta e prodotto da Anima Film (società dello stesso Tomassini e di Marco Businaro) è costato quanto una utilitaria. Dopo un anno è ancora in giro, è stato visto da più di 35mila persone e ha abbondantemente ripagato l’investimento iniziale. Brenta Connection, grazie al passaparola e alla passione di tutta la crew che ci ha lavorato, è riuscito ad essere distribuito nei circuiti UCI Cinemas e The Space (cosa quasi di solito per un film indipendente). Insomma, la dimostrazione concreta che anche il cinema può essere industria, svincolata dall’assistenzialismo statale che da decenni affligge il settore. E, particolare da sottolineare, stiamo parlando di una produzione vera (vogliamo parlare della splendida fotografia di Beniaimo Gelain?), a
differenza di tanti presunti film d’autore che di fatto sono prodotti amatoriali fatti in casa, privi di distribuzione e, soprattutto, di pubblico. Per questi motivi, e anche perché Brenta Connection mi ha divertito moltissimo, ho voluto fare una chiacchierata con Tomassini. Volevo provare a capire com’è nato questo progetto che ha il gran pregio di non raccontare il Veneto attraverso i soliti cliché (la tristezza, il rimpianto e la delusione…). «Volevamo fare una commedia popolare, capace di parlare alle persone che vivono nei territori intorno a noi», spiega Tomassini. «Il film utilizza in larga parte il dialetto veneto, presenta personaggi riconoscibili e sceglie un tono leggero, ironico e irriverente. Una formula che il pubblico ha subito capito e apprezzato». Avete raggiunto risultati importanti partendo senza distribuzione: come avete fatto? «La distribuzione si è sviluppata quasi spontaneamente. Dopo le prime proiezioni, gli esercenti hanno
cominciato a contattarsi tra loro. Un cinema chiamava quello di un’altra provincia per chiedere informazioni sul film e poi lo inseriva in programmazione. In questo modo Brenta Connection è arrivato più di cento di sale e spazi di proiezione. In alcuni casi la permanenza in cartellone è stata prolungata grazie all’affluenza del pubblico. Ci siamo costruiti una rete di distribuzione perché i cinema vedevano che il film funzionava e ci chiamavano». Qual è l’ipotetica mappa regionale del film? «Il film ha funzionato soprattutto nei centri medio-piccoli, pur ottenendo buoni risultati anche a Padova, Verona e in altre città. Una parte importante della popolazione italiana vive in comuni di piccole dimensioni, ma il cinema nazionale di solito parla delle grandi città e usa modelli narrativi lontani dalla vita di province. Con Brenta Connection abbiamo scelto la strada opposta: abbiamo raccontato un territorio preciso, con la sua lingua, i suoi ambienti e i suoi personaggi». Qual è la lezione che ti porti a casa da questa esperienza? «Innanzitutto che il cinema indipendente deve costruire un rapporto diretto tra produzione, imprese del territorio, sale e pubblico. Questo significa pensare film da realizzare con budget contenuti, sostenuti anche da aziende interessate a legare il proprio nome a un progetto culturale e capaci di rientrare almeno in parte attraverso gli incassi. Per me il vero cinema indipendente nasce quando chi realizza un’opera si assume il rischio e trova il modo di portarla davanti agli spettatori. Questa posizione è maturata affrontando ogni fase del
lavoro: dalla scrittura alla regia, dalla produzione alla promozione e ai rapporti con le sale. In Veneto si sta affermando una new wave di autori: secondo me tu e il gruppo che ha dato vita a Brenta Connection siete una delle voci più forti di questa new wave, forse proprio perché avete fatto saltare il banco giocando con le vostre regole. Cosa ne pensi? «È vero, in Veneto esiste un movimento di indipendenti diffuso di autori, tecnici e piccole realtà produttive. Molti lavorano soprattutto sui cortometraggi, mentre il lungometraggio richiede più tempo, risorse e capacità organizzativa. I risultati ottenuti con Brenta Connection dimostrano che un percorso alternativo è possibile, a condizione di conoscere il proprio pubblico e di costruire un prodotto coerente con il territorio». Dopo questo exploit il telefono ha iniziato a squillare? «Sì, devo dire che si sono aperte nuove strade e siamo al lavoro su diversi progetti molto ambiziosi, anche se non vogliamo snaturarci perché altrimenti perderemmo la nostra forza».
Qualunque sarà il prossimo passo di Tomassini, Brenta Connection ha già ottenuto un risultato significativo: ha dimostrato che una storia veneta, realizzata con professionalità anche se con mezzi limitati e senza una grande macchina promozionale, può trovare il suo pubblico. Il successo è cresciuto attraverso il passaparola e ha trasformato una produzione indipendente in un fenomeno regionale. Una lezione semplice, ma che troppo spesso si fa finta di ignorare: per portare le persone al cinema bisogna prima di tutto raccontare storie nelle quali possano riconoscersi. • Giacomo Brunoro
• Chi è Giacomo Brunoro Classe ‘76, padovano. È direttore editoriale di LA CASE Books, presidente di SUGARPULP, collabora con Veneto24, docente per Forema e per SMART Innovation School.
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QUANTO NE SAI DEL VENETO? Per ogni domanda scegli una sola risposta. Poi controlla il punteggio online.
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1. Quale fiume attraversa Verona?
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A) Vicenza B) Rovigo C) Belluno
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A) Torcello B) Pellestrina C) Murano
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4. In quale provincia si trova Asolo? A) Treviso B) Padova C) Verona
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5. Quale dolce è nato a Verona?
ORIZZONTALI
2. Scrisse La caverna - 12. Bramosa impazienza - 18. 20. Smonta l’accusa - 22. Centro sul Lago Maggiore con il Sancarlone - 23. Rientranze costiere - 25. Città del Marocco - 28. Fiore blu-violetto - 30. È stato un grande nuotatore russo - 33. Il centro della Toscana con il Giardino dei Tarocchi - 34. Teatro di posa - 35. Ex direttore di Rai News 24 - 38. Cambiano oli in molti - 40. Il dittongo di Diana - 41. Romanzo di Niccolò Ammaniti - 42. Un gigante della strada - 43. Film di Luciano Salce con Ugo Tognazzi - 45. Capitale svizzera - 47. Percuotere con una frusta di nuovo - 48. Sprezzanti - 49. Selezionata - 50. Le estreme in azione - 51. Malattia - 53. Gian Paolo che amò la monaca di Monza - 55. Seggio per sovrani - 58. Lago del Guatemala - 59. Lo sono le mire dell’ambizioso - 60. Filippo, primatista nazionale dei 100 metri piani - 62. Regimi 66. Verso di mici. alimentari - 64. La Pavone de Il geghegè - 65.
VERTICALI
1. La città di san Francesco e santa Chiara - 2. La Leigh di Psyco - 3. Sfrigola in padella - 4. La nota... affermativa - 5. Brian, il musicista di By this river - 6. Direzione opposta a NE - 7. L’Arbore della TV (iniz.) - 8. Si attira con uno... specchietto - 9. 14. Un terzo di miglio - 10. Le nozioni elementari - 11. Forma un trio con Aldo e Giovanni - 13. Lingua proverbialmente ostica - 15. I penultimi su dieci - 16. Avviato, iniziato - 17. Una raccolta di racconti di Aldo Busi - 19. I mercati... con grano e avena - 21. Misere - 24. Uccello dei Passeriformi - 26. La città della donna che dissetò Gesù dal pozzo - 27. Gruppo musicale - 29. Moralmente abbattuto - 30. Gli animali catturati - 31. Lustrino - 32. Il Papa lo è di Cristo - 36. L’ultima lettera greca - 37. Si impone al battesimo - 39. Colonna romana per celebrare la conquista della Dacia - 41. Un gioiello da décolleté - 42. Pesce dall’occhio languido - 44. Dio Vulcano per i Greci - 46. Antichi lucani - 47. Iniziali di Saviano - 48. 51. Vivacizzano la cravatta - 52. La baby sitter per il bimbo - 54. Un giardino con le gabbie - 56. Dramma 57. Nota di chi scrive (sigla) - 59. Sigla di Agrigento - 60. In mezzo ai pasticci - 61. Rendono troppi i topi - 63. Le iniziali della Canalis.
PAROLA INIZIALE
COME SI GIOCA Trova la parola centrale che forma un’espressione corretta sia con quella di sinistra sia con quella di destra. Il riferimento veneto può trovarsi in una delle due espressioni.
2. Dove si trova la Basilica Palladiana?
3. Quale isola è famosa per il vetro?
CRUCIVERBA CRUCIVERBALIBERO
Gioco linguistico · livello medio
A) Brenta B) Adige C) Piave
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PAROLE CONCATENATE DEL VENETO
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SAN MONTE ACQUA BACARO CANAL VINO CITTÀ MARE REGIONE PRODOTTO
ANELLO MANCANTE
A) Babà B) Pandoro C) Cannolo
6. Chi nacque a Possagno? A) Canova B) Vivaldi C) Goldoni
7. Quale vino è legato alla Valpolicella? A) Amarone B) Barbaresco C) Frascati
8. Come si chiamano i piccoli assaggi veneziani? A) Tigelle B) Cicchetti C) Friselle
PAROLA FINALE POLO BIANCA MAREA GUIDATO RACCORDO CLASSICO MODERNA SETTENTRIONALE ORIENTALE VENETO
Enigmistica
28 CRUCIVERBA CHIOCCIOLA CRUCIVERBA A CHIOCCIOLE Scrivi orizzontalmente, una di seguito all’altra (senza tenere conto Nelle 4 spirali dovranno risultare, sempre una di seguito all’altra e iniziando dalle caselle recanti il numero 1, le parole rispondenti
1
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CRUCIVERBA SIMMETRICO CRUCIVERBA
pasquale.petrullo@gmail.com
ORIZZONTALI
1. Ha numerose paia di zampette - 9. Il Ford dei fumetti - 10. Arbusti con le more - 11. Rete nel ping-pong - 12. 14. Il soggetto di resto - 15. Il veicolo di Ben Hur - 16. In mezzo alla barriera - 17. Era la resina del calzolaio - 18. Titolo di antichi notai - 19. Rimette a posto le scarpe - 22. La ricevono in dono gli sposi - 23. La scrittrice Levi - 24. Un tizio... qualsiasi - 25. Sigla di Cosenza - 26. Causano rotture - 27. Nell’hockey e nel karate - 28. Un ardito... da medaglia - 29. Ragioniere in breve - 30. Il genere di Quentin Tarantino - 31. Il pop che si mangia - 32. Colorato.
1
1. Ferra i cavalli - 2. Tratto dell’intestino tenue - 3. Si 5. Ideate... dà con la “long.” - 4. dall’architetto - 6. Una “i” greca - 7. Epoca - 8. Dire per metà - 12. Lupo mannaro - 13. Un’attrazione del luna park - 15. Bambino piccino - 16. Filtrano il sangue - 17. Compenso di lavoratore - 18. Appellativo del re 20. 21. Spicchi di tenda - 26. Grida 28. A Roma vi incontrollate - 27. 1 2 3 4 5 è 1l’INPS2 - 29. L’amico Potter -530. Una pera... 3 di Harry 4 senza polpa - 31. Le ultime di undici. 8 9 10 11 8 9 10 11 1
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DEFINIZIONI A
1. Non si riesce a frenare - Fanno uso di un estratto del papavero Il talento di Mr.Ripley 2. 3. Sposò Onan - Fu il primo re d’Israele - Il giornalista Lerner - 4. In coppia con Tap - Un tipo eccentrico - Incolti e villani - 5. Storica villa di Roma - Non zuccherine - Colonna di libri sovrapposti - 6. L’Arana interprete di Ustica - Le madri dei coniugi - 7. Si cambia traslocando - Il romanziere di Tonio Króger - Un astuccio per reliquie - 8. Film di Akira Kurosawa - Non lo discute il credente - Un mare dell’Antartide - 9. Si rendono ai meritevoli - Simboli di santità - 10. Parte interna dell’abito - Canale per l’irrigazione della pianura padana - 11. Vano per l’equipaggio - Lo emana Mattarella (sigla) - 12. La casa in cui si vive Fondarono Cartagine.
DEFINIZIONI B
(in alto a sinistra): Scrittrice che ha vinto il Premio Bancarella - Sfocia tra Eraclea e Jesolo - Il jolly nel mazzo - Desiderio smodato - Adeguati, conformati - Fu rivale di Bartali. (in alto a destra): Scrittrice che ha vinto il Premio Bancarella Universali o internazionali - Lo Stato con Lima - Il giorno che verrà. (in basso a sinistra): Scrittrice che ha vinto il Premio Bancarella Più che stizziti - Mite e affettuosa - Una collega di Circe - Il parassita della scabbia - Il re della Frigia che odiò l’oro - Bucato col trapano I “ ... media” d’informazione. (in basso a destra): Scrittrice che ha vinto il Premio Bancarella - Pezzo del bikini- Lo è la parte che fa male - Relativi ai formaggi - Dibattito sul
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VERTICALI
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ORIZZONT
ALI:1. SiFRAMMENTO leggono in Belgio -INCROCIATO 3. In pieno giorno - 6. L'Aquila sulle targhe - 8. Relativi alla Petrus pace - 11. La punta delINCROCIATO battello - 13. Armonie di suoni - 14. Il proprio... comodo - 15. Il re di Micene FRAMMENTO Petrus fratello di Menelao - 17. Grossa nave da carico - 19. Fetta di carne - 20. Recapita la Petrus corrispondenza - 22. FRAMMENTO INCROCIATO FRAMMENTO INCROCIATO Tipica casetta alpina - 23. Si prepara con il pancarrè - 24. Si spinge remando - 25. Donare senza... dare ORIZZONTALI:1. Si leggono in Belgio - 3. In pieno giorno - 6. L'Aquila sulle targhe - 8. Relativi alla 26. Le estreme in offerta - 27. Subito dopo cinque. ORIZZONTALI:1. Si battello leggono- in - 3. di In suoni pieno -giorno - 6. L'Aquila sulle -targhe pace - 11. La punta del 13.Belgio Armonie 14. Il proprio... comodo 15. Il -re8.diRelativi Micenealla pace 11. La punta del battello 13. Armonie di suoni 14. Il proprio... comodo 15. Il re di Micene- 22. 20. Recapita la corrispondenza fratello di Menelao 17. Grossa nave da carico 19. Fetta di carne VERTICALI:1. Capitale peruviana - 2. Umorista che fa coppia con Lillo - 3. Luigi e Vito li festeggiano fratello di nave da- 6. carico 19. -Fetta di spinge carne 20.nipote Recapita corrispondenza - 22. Tipica alpina- --17. Si prepara con ilLo pancarrè 24.brizzolata Si Donare senza... dare in giugnocasetta - 4.Menelao Risvegliata 5.23. ÈGrossa attiguo alla stalla è la- chioma... - 7.-remando Un di- 25.la Tipica casetta alpina 23. Si prepara con il pancarrè 24. Si spinge remando 25. Donare senza... dare Paperino 9. Sviluppare un'idea 10. Parte del corpo sopra i fianchi 11. Dolce natalizio milanese 12. 26. Le estreme in offerta - 27. Subito dopo cinque. Vocali campo - 16. gli abiti - 18.dopo Vi nacque San Paolo - 19. Sindacati di base (sigla) - 21. 26. Leinestreme in Gruccia offertaper - 27. Subito cinque. Gli anni che si hanno.
VERTICALI:1. Capitale peruviana - 2. Umorista che fa coppia con Lillo - 3. Luigi e Vito li festeggiano VERTICALI:1. Capitale -peruviana - 2.alla Umorista fa ècoppia con Lillo - 3. Luigi Vitonipote li festeggiano in giugno - 4. Risvegliata 5. È attiguo stalla - che 6. Lo la chioma... brizzolata - 7.eUn di in giugno--9.4.Sviluppare Risvegliataun'idea - 5. È attiguo alla del stalla - 6. sopra Lo è lai fianchi chioma... brizzolata - 7. Un nipote di - 12. Paperino - 10. Parte corpo - 11. Dolce natalizio milanese Paperino 9. Sviluppare un'idea Parte- del sopraSan i fianchi natalizio milanese di base (sigla) -- 12. 21. Vocali in -campo - 16. Gruccia per- 10. gli abiti 18.corpo Vi nacque Paolo--11. 19.Dolce Sindacati Vocali campo - 16. Gruccia per gli abiti - 18. Vi nacque San Paolo - 19. Sindacati di base (sigla) - 21. Gli anniinche si hanno. Gli anni che si hanno.
Indovinelli veneti 1. Non ho ruote e non ho ali, ma porto in giro innamorati e curiosi. Scivolo lentamente tra palazzi e ponti e chi mi guida resta sempre in piedi. Chi sono? 2. Nasce dalla terra con un vestito rosso, ha foglie eleganti e un gusto amarognolo. Una città della Marca mi ha reso famoso. Chi sono? 3. Sono fatto di pietra e di genio, ma non sono una statua. A Vicenza porto la firma di un architetto conosciuto in tutto il mondo. Chi sono? 4. Non sono a Roma, eppure mi chiamo Arena. Da secoli osservo la città e d’estate canto con mille voci. Dove mi trovo? 5. Nasce tra colline ordinate come un giardino, sale nel bicchiere con tante piccole bolle e porta con sé il nome di una terra veneta. Chi sono? 6. Unisco due rive e porto sulle spalle secoli di passi e di battaglie. Sono coperto, fatto di legno e Bassano mi considera il suo simbolo. Chi sono?
Enigmistica
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L A T P A D I G L I O N E U N I C I S E G E N T I I P C E S P I G T G A B E R P H S E R R A E R E T T E O E N B I N D O L O P L G L Z O T A T I S I V I R O S E G N A L A T O I F N O G A R T S L T L C L E A O I L L I T N I C S F A A H A R A T I S I V I R O L Z O T A T I S I V I R O T G R U O T R A P I A N T I E U D N T A S I I U T O M A S U S S U L T O E D G R P I P R U Y E T U F F I L A T E L I A H O P C E L T S A I A S S O N A C E L M S A O A N P I T I I N G O Z Z A T A S E R P I R Z I D I V U L G A T I T N E M E L E M L B A N In questo puzzle è stato inserito un rebus all’interno. Se non siete capaci di risolverlo, la chiave finale vi rivelerà la soluzione CHIAVE (frase: 5,5). ABBRUTITI ADELE ANCHE ATOUT BINDOLO BISIO CANOSSA CESPI CORTEI DEGNO DETROIT DIVULGATI D’URSO EGADI
ELEMENTI ELISABETTA ELOGI FATTA FILATELIA GABER GATTA GENTI GUYANA INCISE INGOZZATA LELLO LESSI LITRI
Chi sono? Alla scoperta del Veneto FACILI (ADATTI A TUTTI) 1. Il cappello delle vette Ho una piuma che guarda il cielo e un cuore che batte sulla montagna. Difendo i passi e la memoria della Patria. Chi sono? 2. La signora dei canali Ho una veste nera e elegante, un pettine d’acciaio sulla prua e scivolo sull’acqua senza fare rumore. Chi sono? 3. Il profumo del mattino Sono dolce e nero. Da Treviso nasce una crema che mi rende famoso nel mondo. Cosa sono?
LUPPOLO MESTI MIOPI PADIGLIONE PEPITE PILASTRO PINNA PIRRO PLUTO REGOLA RETTE RIPRESA RIVISITATO SCINTILLIO
SEGNALATO SERRA SHANGHAI SPENZOLATO STASI STRAGONFIO SUSSULTO TRANCI TRAPIANTI UMORE UNICI ZAPPA
C I P
S I N
M A N N I N
A L A CRUCIVERBA DIFFICILISSIMO DIFFICILISSIMO Partendo dalle caselle grigie, inserire due parole (una orizzontale e una verticale) rispondenti alle seguenti definizioni:
Gianna, cantante rock Medici specializzati in odontoiatria Quindi, regolandosi con gli incroci e con le lettere stampate, inserire le altre parole qui appresso definite alla rinfusa e annerire altre 6 caselle. DEFINIZIONI: Località africana in cui fu sconfitto
Rommel - Il piano Marshall (sigla) - Il padre di Pantagruel - Azione incalzante - Desiderio impaziente Abbonda sulla bocca degli stolti - Vaste praterie russe Corso d'acqua - Un furto per la strada - Giullari, menestrelli - Formaggio greco - Dotato di grande forza Iniziali del direttore d'orchestra Muti - La capitale presso l'antica Cartagine - Formano le città - Unisce due cuori... a Parigi - Reparto Investigazioni Scientifiche - L'attrice Holmes - Fuori mano, isolata - Il nome di Pennac - I confini del Kansas - Il portico in cui insegnava Zenone Occupato, coinvolto - È bello se non piove - Colorare con una polvere organica - Congiunge in Inghilterra - Una battuta maldestra - Per Procura - Aletta di pesce - Alberi affini alle querce - Lo Stevens che canta Father and Son Cantava con i Primitives.
MEDI (LOGICA E TERRITORIO)
DIFFICILI (PER ENIGMISTI ESPERTI)
4. Il vino nobile Nasco da uve lasciate ad appassire sui graticci d’inverno, ho il colore del rubino e il nome di un sapore che in realtà... è il mio contrario! Chi sono? 5. Le montagne rosa Di giorno siamo grigie come la pietra, ma quando il sole tramonta ci tingiamo di rosa e di rosso per incantare chi ci guarda. Come ci chiamiamo? 6. L’isola dei colori Le mie case sono variopinte come un quadro per aiutare i pescatori a ritrovare la rotta nella nebbia. Faccio merletti famosi in tutto il mondo. Chi sono?
7. Il bosco sospeso Sono stato piantato dall’uomo secoli fa per costruire una città sull’acqua. Senza di me Venezia non sarebbe la stessa. Chi sono? 8. Il fiume nascosto Ho cambiato corso per mano dell’uomo e, così facendo, ho salvato Venezia. Non sono il fiume più lungo del Veneto. Chi sono? 9. La scala infinita Non sono una montagna, ma per arrivare in cima devi salire 4.444 gradini. Ogni settembre migliaia di persone mi percorrono senza fermarsi. Cosa sono?
Petrus
Enigmistica
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SUDOKU 1 · LIVELLO FACILE 1
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SUDOKU 3 · LIVELLO DIFFICILE 4
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SUDOKU 4 · LIVELLO ESPERTO
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