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treviso ovest sett2019 n144

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Sport p.18

Garden p.27

SETTEMBRE 2019

Periodico d’informazione locale - Anno XXVI n.144

Cultura p.17

p.37

di Treviso Ovest

Nuovo governo, stessi problemi Alessandro Abbadir >redazione@givemotions.it<

Il nuovo governo, guidato ancora da Giuseppe Conte, il “Conte Bis”, si propone come un escutivo dal passo diverso, e con contenuti differenti rispetto al precedente. Si assicurano toni meno accesi, più attenzione all’ambiente e ai temi sociali e del lavoro, terreni dove gli ex nemici Pd e M5S sembrano aver trovato maggior convergenza programmatica. Chi resta fuori dalla maggioranza invece si divide fra opposizione di tipo parlamentare e di piazza, reclamando le elezioni e promettendo battaglie anche di tipo culturale. Si registrano, comunque, segnali di fiducia dai mercati e dai partner europei dopo la formazione del nuovo esecutivo. Il “Conte Bis” però si trova subito davanti una sfida cruciale: la legge di bilancio per scongiurare anche l’aumento dell’Iva. servizio a pag 6 Si preannuncia, di fatto, per far quadrare i conti un restyling di quota 100 in campo pensionistico, mentre il Pd chiede un cambio di rotta sul tema migranti e sicurezza con una rivisitazione dei decreti voluti dalla Lega. Resta sul tavolo poi, come un macigno, il dossier delle infrastrutture da realizzare per rilanciare economia e sviluppo. M5S e Pd su certe opere sono da sempre su posizioni inconciliabili. Troveranno un accordo? Si pone infine, ma non ultimo, anche con questo governo, soprattutto per la nostra regione, il tema dell’autonomia, sul quale c’è stata una consultazione in Veneto con un esito chiarissimo. Saprà questo governo, che sembra sbilanciato nella sua composizione a Centro- sud, dare soluzioni alle esigenze del Nord? Sono quesiti ai quali il “Conte Bis”è chiamato a rispondere in tempi rapidi, se non vuole bruciare, in pochissimo tempo, la fiducia accordata a livello internazionale e le aspettative nel paese.

Basta “viaggi della speranza” per gli esami

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on-line:

ZERO BRANCO

“Sull’asilo allarmismi falsi e inutili”

Annuncio dell’Ulss: entro il 2020 non sarà più necessario che i cittadini si rechino fino a Motta di Livenza per le visite specialistiche

QUINTO DI TREVISO

Ok alla rotonda sulla Noalese nel 2020 ISTRANA

Restyling dei parchi per i bambini MORGANO

Una nuova vita per il Casello 104 CULTURA

Sile Jazz, un’edizione da record

I nostri ricordi e gli avvenimenti più importanti li trovi sulla fotogallery sulla piazzaweb

Nuovo governo, stessi problemi Alessandro Abbadir >redazione@givemotions.it<

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A

utunno, nuovo governo stessi problemi. Il cambio di colore estivo del governo, da giallo-verde a giallo-rosso, ha sorpreso non poco per modalità e tempi. La repentina uscita dalla coalizione della Lega, e l’arrivo invece in maggioranza del Pd, ha stemperato la carica populista che aveva allontanato l’Italia dagli altri paesi europei. segue a pag 3

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Facciamo. il punto

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Nuovo governo, stessi problemi Alessandro Abbadir >redazione@givemotions.it<

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52° Sagra del Peperone tra numeri e polemiche C

La manifestazione promuove tradizione e cultura zerotina

Il nuovo governo, guidato ancora da Giuseppe Conte, il “Conte Bis”, si propone come un escutivo dal passo diverso, e con contenuti differenti rispetto al precedente. Si assicurano toni meno accesi, più attenzione all’ambiente e ai temi sociali e del lavoro, terreni dove gli ex nemici Pd e M5S sembrano aver trovato maggior convergenza programmatica. Chi resta fuori dalla maggioranza invece si divide fra opposizione di tipo parlamentare e di piazza, reclamando le elezioni e promettendo battaglie anche di tipo culturale. Si registrano, comunque, segnali di fiducia dai mercati e dai partner europei dopo la formazione del nuovo esecutivo. Il “Conte Bis” però si trova subito davanti una sfida cruciale: la legge di bilancio per scongiurare anche l’aumento dell’Iva. Si preannuncia, di fatto, per far quadrare i conti un restyling di quota 100 in campo pensionistico, mentre il Pd chiede un cambio di rotta sul tema migranti e sicurezza con una rivisitazione dei decreti voluti dalla Lega. Resta sul tavolo poi, come un macigno, il dossier delle infrastrutture da realizzare per rilanciare economia e sviluppo. M5S e Pd su certe opere sono da sempre su posizioni inconciliabili. Troveranno un accordo? Si pone infine, ma non ultimo, anche con questo governo, soprattutto per la nostra regione, il tema dell’autonomia, sul quale c’è stata una consultazione in Veneto con un esito chiarissimo. Saprà questo governo, che sembra sbilanciato nella sua composizione a Centro- sud, dare soluzioni alle esigenze del Nord? Sono quesiti ai quali il “Conte Bis”è chiamato a rispondere in tempi rapidi, se non vuole bruciare, in pochissimo tempo, la fiducia accordata a livello internazionale e le aspettative nel paese.

’è chi si è lamentato del programma sbagliato pubblicato sulla pagina Facebook, chi della musica troppo alta fino a tarda sera con la sveglia presto l’indomani, chi vorrebbe di nuovo la discoteca/sala giovani come anni fa per “svecchiare” la sagra. Insomma, la 52° edizione della rinomata Sagra del Peperone di Zero Branco sarà ricordata anche per le polemiche, tutte social. Perché in effetti i suggerimenti o le segnalazioni, invece di farle presenti agli organizzatori, sono state puntualmente postate sui vari gruppi relativi alla zona di Zero Branco, dove si creavano spesso dibattiti poco costruttivi, con botta e risposta che, se fossero invece stati segnalati a chi di dovere, avrebbero sicuramente giovato ad una migliore riuscita della manifestazione. La tacita riposta invece è arrivata dalla sagra stessa e dai suoi numeri, sempre da record, di cittadini e “foresti” che hanno trovato buon cibo e intrattenimento da parte delle band chiamate ad allietare le dieci serate di festa. Come da tradizione, nella zona industriale di via Taliercio si sono promossi i prodotti locali unendo agricoltura, artigianato e IL SALONE tradizioni, ma anche spettacolo con le mini-majorettes, la sfilata HA UN NUOVO LOOK dei trattori, la banda musicale, il progetto “Merenda sana”, la sfilata di bellezza, cultura e sport, oltre alla possibilità di acquistare in loco gli ortaggi a km zero. “Si tratta di una delle sagre più storiche Hairstylist Salon del territorio – commenta Marisa Berto, presidente della Pro Loco Alessandro Abbadir >redazione@givemotions.it< Piazza Mariutto 15, - e nonostante in questo periodo ce ne siano molte, noi puntiamo Villanova di Camposampiero_PD 049.9221602 sulla qualità e sulla promozione del prodotto locale. Voglio rin- utunno, nuovo governo stessi problemi. Il cam3317477299 graziare il lavoro degli oltre 200 volontari che supportano la ma- bio di colore estivo del governo, da giallo-verde a giallo-rosso, ha sorpreso non poco per modalità e nifestazione e che hanno permesso ai partecipanti di degustare tempi. le specialità a base di peperone tra cui il piatto novità riservato La repentina uscita dalla coalizione della Lega, e Gaia Ferrarese all’edizione 2019”. W W W. L A N G O L O D E L B E L L E S S E R E . I T l’arrivo invece in maggioranza del Pd, ha stemperato la carica populista che aveva allontanato l’Italia dagli altri paesi europei. È un periodico formato da 16 edizioni locali mensilmente Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Direzione, Amministrazione seguee a pag 3 Redazione:

Nuovo governo, stessi problemi

A

di Treviso Ovest

è un marchio registrato di proprietà Srl di

recapitato a 206.516 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zona di Istrana, Morgano, Quinto di Treviso e Zero Branco per un numero complessivo di 11.539 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199

In questo numero il nuovo inserto

Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

Direttore responsabile (ad interim) Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >redazione@givemotions.it<

Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An)

Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

consigli preziosi per il verde di casa vostra Chiuso in redazione il 10 settembre 2019


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Zero Branco

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Il sindaco Gestione del servizio

“Sull’asilo allarmismi falsi e inutili” L

a gestione dell’asilo nido comunale di Scandolara è stata affidata alla cooperativa Insieme si può. La conferma è arrivata a pochi giorni dall’apertura del nuovo anno scolastico. E ha fatto tirare un sospiro di sollievo. A una settimana dall’inizio delle attività erano infatti esplose le polemiche per il ritardo della comunicazione ufficiale dell’affidamento del servizio, che per molte famiglie è indispensabile. L’opposizione era andata all’attacco. Roberto Moretto, consigliere comunale leghista del gruppo di opposizione lista Elisabetta sindaco, si era rivolto direttamente al sindaco Luca Durighetto. “Sono stato contattato da un paio di famiglie preoccupate per il ritardo. Stavano cercando altri asili nido in

comuni vicini per essere sicuri di iscrivere i loro bambini - rivela vorrei capire le reali motivazioni che hanno indotto a questo ritardo e a queste mancate comunicazioni”. La gara per l’affidamento del servizio dell’asilo nido di via don Carlo Tosello, con la conferma della cooperativa Insieme si può, si era già conclusa prima dell’interrogazione presentata dal centrodestra. Ma il Comune non aveva potuto dare la comunicazione ufficiale perché il timbro del’Anac, l’autorità nazionale anticorruzione, si è fatto attendere. Non perché fossero emersi problemi: si tratta di una procedura standard in questi casi. “Il servizio non è mai stato in discussione: era, è e sarà sempre garantito - mette in chia-

Luca Durighetto

L’attesa per la comunicazione ufficiale riguardo l’affidamento del servizio dell’asilo nido aveva destato preoccupazione

ro Durighetto - non ci sono mai stati problemi. Alcune famiglie si sono rivolte a noi solo per chiedere delle informazioni, che abbiamo puntualmente dato. La comunicazione ufficiale è stata possibile nel momento in cui è arrivato il timbro dell’Anac, che stavamo attendendo”. Così le attività sono riprese in continuità con quanto fatto l’anno scorso. A partire dai laboratori di inglese e musica per i bambini con meno di tre anni, uno dei

fiori all’occhiello della struttura di Scandolara. Attraverso giochi, canzoni e altri stimoli verbali viene dato ai bambini un approccio alla lingua straniera basato sull’interazione comunicativa. Mentre la parte musicale è sviluppata in linea con il progetto dell’associazione culturale dei pediatri “Nati per la musica” e prevede l’ascolto di diversi generi musicali, l’utilizzo di piccoli strumenti e la riproduzione di canzoni mimate. “Va anche specificato che pure se ci fossero stati dei ritardi nell’assegnazione della gestione, che non ci sono, il servizio dell’asilo nido sarebbe andato avanti in continuità senza alcun problema - conclude il sindaco Durighetto - più che l’attesa per la comunicazione ufficiale, sono uscite come quelle di chi lascia immaginare che ci siano chissà quali difficoltà a creare allarmismi di cui non si sente certamente il bisogno, tanto più in un ambito così delicato”. Mauro Favaro

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A

vanti tutta con il progetto per la costruzione della nuova palestra comunale da 400 metri quadrati in via Verga. Il costo supera i 500mila euro. Per la giunta del sindaco Luca Durighetto si tratta di una priorità. Il primo cittadino l’ha sottolineato più volte anche nell’ultima campagna elettorale e adesso si tratta di passare dalle parole ai fatti. Per coprire parte della spesa è stato messo sul mercato anche un pezzo di terreno di proprietà comunale lungo via Divisione Alpina Julia, nella zona del villaggio degli Alpini. L’avviso pubblico c’è già stato e ha richiamato l’interesse di diverse imprese costruttrici. Si tratta di un atto formale propedeutico alla gara d’appalto vera e propria. La nuova scadenza è stata fissata per il 30 settembre. Sempre ammesso che non ci siano intoppi burocratici, i lavori per la costruzione della nuova palestra di via Verga dovrebbero iniziare nella primavera del 2020. Alla Lega la strada imboccata non piace troppo e non lo nasconde: il Carroccio di Zero Branco bolla come discutibile la scelta di costruire una nuova palestra comunale e, soprattutto, condanna senza mezze misure la decisione di vendere il terreno di via Divisione Alpina Julia che una volta ceduto potrebbe ospitare nuove palazzine. Ma.Fa.


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Zero Branco

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Annuncio dell’Ulss Basta disagi

Stop ai viaggi fino a Motta di Livenza per le visite specialistiche V

isite specialistiche più vi- raddoppiare l’attività della Racine a casa per i cittadini diologia diagnostica. di Zero Branco, Quinto, Mor“Abbiamo calcolato che con gano, Istrana, Paese e Treviso. i 15 nuovi ambulatori a borgo Entro la fine del 2020 potranno Cavalli sarà possibile dare ritutti effettuare le visite specia- sposte a tutte le persone che listiche e gli esami nel poliam- abitano a Treviso e nella cintubulatorio di Borgo Cavalli, nel ra urbana - conferma il diretcuore del capoluogo, senza più tore generale dell’Usl - anche doversi sobbarcare un viaggio perché allo stesso tempo auda chilometri, tra andata e ri- menteremo i posti in conventorno, fino all’ospedale Oras di zione nell’ospedale San CamilMotta di Livenza. lo e arriverà la terza risonanza Entro il 2019, infatti, l’Usl del- magnetica al Ca’ Foncello”. la Marca porterà a termine un L’operazione di Borgo Caintervento da 300mila euro che valli è stata rivelata da Benazzi consentirà di ricavare 15 nuo- nel corso dell’incontro con il vi ambulatori a borgo Cavalli, coordinamento dei circoli del dove entreranno in servizio ca- Pd “Alto Sile” di Paese, Quinto, mici bianchi provenienti pro- Zero Branco, Morgano e Istraprio dall’Oras. na. “Diventerà la cittadella saniEra partito proprio da questo taria per i trevigiani”, annun- la richiesta di limitare le luncia Francesco Beghe trasferte dei nazzi, direttore pazienti all’altro Entro la fine generale dell’Usl. capo della Marca. L’azienda sanitaNegli ultimi due del 2020 l’Usl ria trasformerà i anni i viaggi dei della Marca vecchi uffici del trevigiani over 75 distretto in ambuverso Motta sono realizzerà latori. Le difficoltà già diminuite di 15 nuovi maggiori riguaroltre il 30%. L’anambulatori deranno l’adeguano scorso sono mento dell’ascenstati 777 gli ansore. Per il resto ziani residenti tra non dovrebbero esserci troppi Zero Branco, Quinto, Morgano, problemi tecnici. Una volta Istrana e Paese che hanno dofiniti i lavori, borgo Cavalli di- vuto macinare oltre cento chiventerà un super polo sanitario lometri, tra andata e ritorno, da oltre 500mila visite all’anno. per raggiungere l’Oras. A conti fatti saranno cancelCioè 379 in meno del 2016, lati 100mila viaggi all’anno ver- quando prima del decollo della so Motta che oggi vengono af- fase iniziale del potenziamenfrontati dai residenti a Treviso to del poliambulatorio di bore nella prima cintura urbana. go Cavalli a Treviso da parte A questo si sommeranno dei dell’Usl si era arrivati a quota posti aggiuntivi nell’ospedale 1.156 viaggi verso la struttura San Camillo, privato conven- sanitaria di Motta. Adesso si zionato, e l’arrivo di una nuo- punta ad azzerare le trasferte. vo risonanza magnetica al Ca’ Mauro Favaro Foncello, che permetterà di

A fianco il Poliambulatorio di Borgo Cavalli, sopra il direttore generale dell’Usl Francesco Benazzi

Pd, D’Angelo: “Ottenuto un grande risultato, ma continueremo a vigilare”

“A

bbiamo ottenuto un grande risultato. Ma adesso vigileremo: si deve passare dalle parole ai fatti. Per questa ragione confermiamo la raccolta di firme per chiedere che visite ed esami vengano erogati a distanza limitata dalla residenza”. Innocenzo D’Angelo, coordinatore del gruppo dei circoli del Pd di Zero Branco, Quinto, Morgano, Istrana e Paese non usa giri di parole. Il progetto di ampliamento del poliambulatorio di borgo Cavalli è stato svelato dall’Usl alla luce delle richieste arrivate dal Partito democratico, che l’ha annunciato nel corso dell’incontro organizzato il 29 agosto a Ca’Celsi a Istrana. “E’ stato condiviso con i partecipanti l’impegno dichiarato da Benazzi di attivare una serie di interventi per arrivare a una soluzione definitiva del problema

delle trasferte a Motta entro il prossimo anno sottolinea D’Angelo -. L’assemblea ha espresso apprezzamento per questo primo risultato. Allo stesso tempo, però, ha manifestato la preoccupazione che dopo le promesse non seguano i fatti”. Per questo ci sarà comunque una raccolta di firme. Nelle prossime domeniche verranno allestiti dei gazebo nelle piazze attorno a Treviso. Il coordinamento del Pd “Alto Sile” ora si concentrerà anche su altri temi: il salto del costo dei biglietti dei bus alla fine della prima cintura urbana di Treviso, i problemi relativi alla convivenza tra l’aeroporto Canova e i residenti limitrofi, il progetto della metropolitana di superficie e la questione ambientale, con riferimento specifico alle Ma.Fa.. cave e all’inquinamento.


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Zero Branco

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Odori sgradevoli: si cerca la soluzione Caseificio, residenti e sindaco Durighetto con un intento comune: risolvere il problema della puzza senza alimentare polemiche. Intanto l’azienda ha eseguito lavori per coprire il depuratore e sigillare le vasche

I

l comitato Salute a Sant’Alberto chiede aiuto al Comune per far sparire le folate di cattivi odori che arrivano dal caseificio Tonon. Il gruppo ha già depositato in municipio una settantina di firme per dare maggior peso alla richiesta. E adesso si attende la svolta. “Non ne possiamo più – spiegano le famiglie che abitano nella zona dello stabilimento di via Alessandrini, nella frazione di Zero Branco – non possiamo nemmeno aprire le finestre. La situazione è pesante”. Da parte sua, il caseificio ha già dato una prima risposta sigillando le vasche e realizzando una copertura sul depuratore per scongiurare il rischio della diffusione di cattivi odori. I costi sono stati considerevoli. Nonostante questo, però, il problema della puzza non è stato ancora completamente risolto. Il 3 settembre c’è stato un sopralluogo all’interno dello stabilimento. La proprietà ha aperto le porte al sindaco Luca Durighet-

to e a una delegazione di cittadini dello stesso comitato Salute a Sant’Alberto. “Il problema esiste. Al momento è stato parzialmente risolto. Manca l’ultimo passo – ha spiegato il sindaco dopo la visita in azienda – abbiamo visto i lavori che sono già stati eseguiti. Evidentemente, però, c’è ancora qualche pertugio nel processo che in certe situazioni causa il diffondersi di cattivi odori”. I responsabili del caseificio Tonon si sono già confrontati in diverse occasioni con i residenti: anche il giorno prima del sopralluogo si erano parlati sul confine tra le proprietà. Nei mesi scorsi, fanno sapere dalla società, all’interno del caseificio sono stati eseguiti una serie di interventi per arginare la diffusione dell’odore acido che, sulla carta, non erano affatto obbligatori. Non ci sono infatti prescrizioni o rilievi specifici da parte dell’Arpav e nessuno vuole alimentare le polemiche.

Il caseificio

L’obiettivo di tutti è risolvere il problema in modo definitivo. “Non ci piacciono le polemiche e non vogliamo farne – concludono il comitato di cittadini di Sant’Alberto – il caseificio dà lavoro a molte persone. Ovviamente lo riconosciamo. Il nostro non è un attacco indiscriminato. Non

abbiamo alcuna intenzione di fare la guerra all’azienda. Chiediamo solo venga fatto tutto il possibile per far sparire definitivamente la puzza che crea difficoltà oggettive sia a livello quotidiano che per quanto riguarda la riduzione del valore delle nostre case”. Mauro Favaro

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Quinto di Treviso

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Viabilità Strada Noalese

Grande attesa per la rotatoria: ok dal sindaco, avvio nel 2020 Via libera alla nuova rotatoria all’altezza del ristorante Gambero. La giunta del sindaco Stefania Sartori ha dato l’ok ufficiale al progetto definitivo. I lavori dovrebbero partire con l’inizio del nuovo anno, dopo l’ultimo timbro a livello esecutivo, compresa la demolizione di parte di alcuni fabbricati per ricavare lo spazio necessario ai bordi della Noalese, una delle strade più trafficate della Marca. L’intervento vale complessivamente quasi un milione di euro. All’interno c’è anche la sistemazione del canale interrato Brondi tra via Boiago e via Nogarè. La spesa non è banale. A Quinto, però, aspettano la nuova rotatoria da tempo. L’attuale incrocio tra le stesse via Boiago, via Nogarè e la

Stefania Sartori

strada Noalese è diventato il fulcro del traffico comunale. In questa ottica, togliere il semaforo per far posto alla nuova rotatoria consentirà di ridurre le code di auto e camion che ogni giorno arrivano a invadere il centro di Quinto, fino al semaforo pedonale all’altezza della nuova piazza e anche oltre. Con la rotonda i mezzi non dovranno più fermarsi, quasi sempre con il motore acceso, davanti al semaforo rosso sia lungo la Noalese che lungo via Boiago, dove sbuca

chi percorre via Piave, dietro al municipio, una delle vie principali del comune che porta verso il collegamento con Paese. Su via Nogarè la situazione è decisamente più fluida: si tratta di una piccola strada che porta ai

laghetti di pesca sportiva e alla testa della pista dell’aeroporto Canova. Proprio accanto a via Nogarè, sull’area del vecchio campo sportivo, sorgerà un’attività commerciale che si espanderà su circa 1.500 metri quadrati e che attraverso un

accordo pubblico-privato si è impegnata a versare nelle casse del municipio quasi 100mila euro. Soldi che andranno a coprire parte delle spese necessarie per realizzare la nuova rotatoria sulla Noalese. Mauro Favaro

Scuole medie e istituti superiori: premio ai meritevoli Un premio agli studenti per i loro ottimi risultati scolastici: è stato indetto dall’amministrazione comunale il bando per l’assegnazione di borse di studio, riferite all’anno scolastico conclusosi a giungo, quindi 2018/2019, per gli alunni delle scuole medie e superiori. Per poter beneficiare dell’assegnazione, le famiglie dovranno presentare le domande entro e non oltre le ore 12 di martedì 15 ottobre. Da rispettare anche determinati criteri, primo fra tutti la residenza dello studente dall’inizio alla fine dell’anno scolastico nel comune di Quinto di Treviso (e frazioni). Per gli studenti della scuola secondaria di I grado, l’aver conseguito gli esami di 3° media con un punteggio pari a 9, 10 o 10 e lode e, di conseguenza, la somma da distribuire verrà differenziata in base alla votazione ottenuta. Gli studenti degli istituti superiori invece dovranno essersi diplomati all’esame di maturità con la votazione massima: 100 o 100 con Lode. I moduli per la presentazione della domanda sono reperibili presso la Biblioteca comunale e l’Ufficio Protocollo del Comune oppure sul sito internet www.comune. quintoditreviso.tv.it.


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Quinto di Treviso

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Sicurezza Aeroporto Canova

“Troppi aerei nei cieli trevigiani” F

a ancora discutere soprattutto i cittadini di Quinto la tragedia sfiorata all’aeroporto di Treviso lo scorso 7 maggio ma di cui sia è avuto notizia solo ai primi di luglio: uno scontro tra due aerei è stato evitato in extremis quando un aereo in fase di decollo e l’altro in atterraggio hanno mancato di poco il contatto. Ora sul caso indaga l’Agenzia nazionale per la sicurezza dei voli (Ansv), che ha sollevato rilievi critici in merito alle procedure in torre di controllo. L’episodio ha coinvolto due voli Ryanair, uno in partenza per la Germania. Dopo aver ricevuto il via libera della torre di controllo, si è mosso verso la pista, dove però stava arrivando un velivolo in piena fase

di atterraggio. Nella relazione sull’episodio dell’Ansv si critica la consuetudine delle operazioni ordinariamente condotte in torre di controllo e, si legge nella relazione “la mancanza di qualsivoglia strumento o procedure che consentano di avere una chiara cognizione circa la posizione e la distanza del traffico in avvicinamento”. Una vicenda che riaccende ancora le polemiche sullo scalo trevigiano, sul suo impatto sul territorio di Quinto e soprattutto sulla sicurezza dei cittadini. All’attacco ci è andato il consigliere ragionale del Partito Democratico Andrea Zanoni. “Adesso - ha detto - ognuno dovrà assumersi le proprie responsabilità”.

L’aeroporto di Quinto di Treviso e il consigliere regionale Pd Andrea Zanoni

Il consigliere regionale Pd Andrea Zanoni interviene sull’incidente sfiorato dei mesi scorsi puntualizzando una mancanza di sistemi di controllo adeguati

“Si tratta - ha aggiunto Zanoni - di una tragedia evitata per pochissimi secondi e che non può non chiamare in causa la crescita esponenziale dei voli. Il numero massimo, fissato nel 2007 dal ministero dell’Ambiente, è 16.300, limite che normalmente superato già a settembre. E ora, con il nuovo masterplan, Save ha ottenuto un incremento fino a 22.500 voli annui. È ovvio che se aumentano i voli, aumenta anche il rischio di incidenti, è una questione di probabilità matematiche, non un’opinione a maggior ragione se uno scalo, come il Canova, ha l’uso alternato di una sola pista”. Zanoni quindi si unisce a quanti, tra cui anche l’amministrazione comunale, chiedono che l’atti-

Il 31° Memorial per Paolo tra ricordi e solidarietà Il ricavato della corsa, viene interamente donato alla Lilt Treviso

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orrere per donare: questo è il motto che, da oltre 30 anni, caratterizza l’ormai tradizionale corsa podistica non competitiva che si svolge a Santa Cristina di Quinto a fine agosto. L’occasione, fortemente voluta dai famigliari dall’anno successivo la sua scomparsa, è ricordare Paolo Meneghello, giovane del posto mancato prematuramente a soli 23 anni il 20 ottobre 1988 per una grave forma di tumore della pelle. Da questa tragedia è nato un progetto ambizioso ma prezioso: organizzare ogni anno un memorial per Paolo con i ricavati dell’evento interamente donati alla Lilt di Treviso. Quest’anno è stata raggiunta la 31° edizione, con una giornata di sport e allegria per coinvolgere tutta la comunità. L’appuntamento è stato domenica 1 settembre, dove tantissime persone hanno camminato e corso, quest’anno con 3 percorsi a disposizione da 6, 11 e 20km snodati attraverso le bellezze paesaggistiche e toccando anche i limitrofi comuni di Morgano e Paese. Da oltre 30 anni sono stati raccolti 160 mila euro, tutti donati alla ricerca attraverso il sodalizio con la Lilt e grazie alla solidarietà e alla voglia di donare dei partecipanti che, in nome della prevenzione, non si sono mai tirati indietro. E Paolo sarebbe orgoglioso della Ga.Fe. sua comunità.

Un week end dedicato ai sapori: al via la 1° edizione a Quinto

Delizie d’Autunno con grandi novità Pronti a indossare scarpe comode, abbigliamento sportivo e giacca anti-pioggia. Anche quest’anno torna Delizie d’Autunno, la kermesse che, dal 2008, promuove luoghi e cultu-

ra nella stagione più romantica dell’anno. Domenica 13 ottobre infatti, si terrà la passeggiata naturalistica alla scoperta del territorio di Quinto di Treviso. Orario di partenza 14:30, dalla magica cornice di Villa Memo Giordani. Due ore e mezza di camminata aperta a tutti, per apprezzare in compagnia un’escursione guidata alla scoperta della cam-

vità dello scalo sia più compatibile con la sua insistenza nei pressi di un’area densamente popolata. “È indispensabile - ha puntualizzato il consigliere regionale - investire in sicurezza dato che mancano sistemi radar adeguati: non è possibile che l’unico strumento di controllo del traffico sia a vista dalla finestra della torre di controllo. In una situazione del genere permettere migliaia di decolli e atterraggi annui in deroga ai moderni sistemi di sicurezza lo trovo estremamente pericoloso, specie se consideriamo l’area altamente popolata su cui insiste l’aeroporto”. Denis Barea

pagna intorno a Quinto di Treviso e degli scenari naturalistici disegnati dal fiume Sile. Per chi invece non sa resistere ai sapori e ai profumi della buona tavola nostra, quest’anno viene inaugurata, sempre nel week end del 12 – 13 ottobre, la 1° edizione di “Colori e Sapori d’Autunno” di Quinto, all’interno della kermesse Delizie d’Autunno. Divertimento, gastronomia, natura e cultura sono le parole chiave di questa due giorni. I festeggiamenti si apriranno nella serata di sabato 12: la Pro Loco infatti proporrà una gastronomia di tipicità “sotto le stelle”, con intrattenimento dal vivo. Domenica 13 invece apre con l’inaugurazione della 1° Mostra mercato d’Autunno, con l’esposizione dei migliori prodotti del settore agroalimentare e vinicolo. La giornata sarà deliziata dai piatti stagionali semore a cura della Pro Loco e da un variegato ventaglio di proposte. Dall’animazione e giochi per bambini alle esposizioni storiche e artistiche per i più grandi fino alle escursioni didattiche come appunto la passeggiata naturalistica per la quale è obbligatoria la prenotazione entro 3 giorni prima della visita guidata mandando una mail all’indirizzo info@deliziedautunno.tv . Gaia Ferrarese


Italia-Francia Gemellaggio

Tutti a Grenade per rinnovare la storica amicizia U

n’amicizia e un gemellaggio lunghi venticinque anni quelli tra Grenade e Istrana, città gemelle dal 1994. Una distanza di ben 1,155 km, come è riportato sul cartello stradale che campeggia fuori dal municipio di Istrana, dono proprio dei “gemelli” di Grenade sur Garonne, il piccolo paesino di quasi 8mila abitanti nel sudovest della Francia. In occasione del venticinquesimo anniversario di quest’unione profonda tra i due Paesi, la prima

e i nostri cittadini è segnata dalla fraternità al popolo francese, abbiamo tante cose in comune e spesso capiamo dai cognomi delle famiglie che incontriamo qui di avere in parte la stessa origine” ha evidenziato la sindaca, per poi augurare un rinnovamento ulteriore del rapporto di amicizia tra le due cittadine anche negli anni a venire. “Viva Grenade, viva Istrana, viva il gemellaggio” ha poi concluso la Gasparini. Lucia Russo

La sindaca, insieme al vicesindaco e ai suoi predecessori, si è recata a Grenade, in Francia, per il 25° anniversario cittadina, Maria Grazia Gasparini, accompagnata dal vicesindaco Andrea Francescato e dai suoi predecessori Marco Fighera ed Enzo Fiorin sono andati proprio a Grenade dove hanno sancito nuovamente il patto di gemellaggio in un clima di grande festa. Tanta l’emozione nelle parole della sindaca di Istrana alla quale è spettato il compito di omaggiare la città di Grenade con un discorso. “Desidero innanzitutto farvi sapere che sono davvero felice ed emozionata di essere qui con voi - ha detto la sindaca -. Questo è il mio primo gemellaggio e sento tutto l’onore ma anche tutta la responsabilità di questo evento. In questo tempo vissuto insieme tante sono state le occasioni di incontro e di festa e per noi è sempre un immenso piacere essere vostri ospiti. Venticinque anni sono ormai passati e una nuova generazione si è affacciata alla vita. Ed è proprio questo il punto focale, lo Zenith del senso ultimo del nostro e vostro essere qui. Gemellaggio è senz’altro trovarsi, rinverdire vecchie amicizie, rivedere facce note e care”. Un rapporto che ha origini molto profonde quello tra Grenade e Istrana, nato con gli ex sindaci Fabio Agostini e Denis Fresch. “La relazione tra le nostre comunità

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Istrana

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Ospedaletto: un pomeriggio di fumo e paura

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na nuvola di fumo nero e denso ha allarmato la comunità di Istrana a inizio settembre e, in particolare di Ospedaletto. Un incendio che, avvenuto lo stesso pomeriggio di quello propagatosi a Zenson di Piave, sempre nel trevigiano, ha smosso commenti e dichiarazioni di esponenti politici e ambientali. Ad andare in fiamme ad Ospedaletto, è stato un ricovero di attrezzi e un grosso quantitativo di fieno, domato dall’intervento dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Castelfranco Veneto. “Anche se in Veneto abbiamo solo il 9% degli incendi del nord Italia, continueremo a portare avanti ogni azione possibile per bloccare questi deplorevoli atti” ha dichiarato l’assessore regionale all’ambiente del Veneto, Gianpaolo Bottacin, dimostrando così la dolosità del sinistro. “La Regione del Veneto è all’avanguardia nella lotta agli incendi dolosi - aggiunge Bottacin - in particolare in materia di rifiuti, tanto che il nostro lavoro ed il livello di professionalità raggiunto nell’affrontare questo genere di emergenze ambientali sono stati riconosciuti anche a livello nazio-

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nale”. Il tema incendi, proprio durante questa rovente estate 2019, è un capitolo molto delicato anche a livello internazionale, proprio per le conseguenze ambientali che ne comporta. Proprio Arpav infatti è intervenuta con delle indagini fino a tarda sera per verificare la situazione a Istrana, in quanto in un primo momento si temeva che le fiamme potessero essersi propagate fino ad un vicino edificio annesso con tetto in eternit. “In ogni caso a scopo precauzionale, i tecnici hanno eseguito campionamenti per verificare la presenza di fibre di amianto nell’aria e hanno effettuato prelievi di aria nelle zone limitrofe per verificare la presenza di inquinanti organici” ha commentato Arpav in un comunicato ufficiale.


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Istrana

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Lavori Pubblici

Restyling dei parchi per i bambini Per ripristinare le giostrine, rovinate da atti vandalici, la sindaca ha scelto un artigiano locale specializzato

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opo le polemiche dei cittadini, l’amministrazione si rimbocca le maniche e dà il via alla manutenzione delle aree gioco per i bimbi. Il primo ad essere soggetto ad un restyling è stato quello di Ca’ Celsi, dietro alla biblioteca comunale che, a detta dei residenti, richiedeva un intervento alquanto immediato. Da diversi anni infatti, lo scivolo del castello più alto era inagibile, chiuso con un nastro e le molle con le macchinine e gli animaletti erano in condizioni piuttosto precarie. L’amministrazione comunale ha

sparini. Negli anni, le giostrine del parco di Ca’ Celsi erano state soggette ad atti di vandalismo ripetuti che le avevano rese inagibili e, a questo si aggiunge anche il normale scorrere del tempo e l’alternarsi delle stagioni. Situazione molto simile è quella del parchetto vicino a piazza Franceschetti nel quale l’amministrazione ha provveduto a far ripristinare il castello

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Il Comune informa i cittadini con Whatsapp Ora le informazioni istituzionali arrivano

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con lo scivolo. “Per questo primo passaggio abbiamo investito sui 5mila euro. Ora siamo in attesa di ulteriori fondi per procedere con gli altri parchi che abbiamo già mappato” ha sottolineato la sindaca. I passi successivi con ogni probabilità saranno la manutenzione e la sistemazione dei parchetti delle frazioni.

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Alcune immagini delle aree dopo i lavori

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esaudito così uno dei desideri più volte espresso dai cittadini e ha ripristinato l’intera area verde e i giochi per i bambini, dal castello con lo scivolo fino ai dondolini con le molle colorati a forma di animali e nel farlo ha scelto un artigiano locale specializzato nel recupero e nella sostituzione delle giostrine per i bambini. “Sono stati ripristinati tutti i giochi, sostituite le panchine, cambiato le molle e le altalene sia per i più grandi che quelle dei piccoli” ha affermato la prima cittadina Maria Grazia Ga-

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a tecnologia è a servizio della comunità e dell’amministrazione comunale: un numero Whatsapp istituzionale, del Comune di Istrana, da memorizzare sul proprio smartphone per ricevere in modo tempestivo e gratuito le notizie sui principali eventi e manifestazioni, informazioni, segnalazioni da parte del Comune. I cittadini che vogliano usufruire di questo nuovo modo di comunicare devono semplicemente salvare il numero di telefono + 39 320 2552467 e inviare un messaggio sull’App Whatsapp con scritto “Iscrivimi” e il nome della frazione”, per esempio “Iscrivimi Ospedaletto”. Attraverso l’iscrizione si accettano i termini e le condizioni di fruizione del servizio, mentre se ci si vuole rimuovere dalla lista basterà inviare un messaggio con scritto “disattiva”. Il Comune ricorda inoltre che Il numero +39 320 255 2467 è valido solo per il servizio descritto, non risponde quindi a messaggi o telefonate, le quali invece dovranno essere effettuate ai numeri degli uffici comunali di competenza. I messaggi sono inviati in modalità broadcast, pertanto nessun utente potrà vedere i contatti altrui.


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Morgano

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Turismo Treviso - Ostiglia

Casello 104: una nuova vita per l’ex edificio ferroviario S

ta per nascere la prima struttura turistica sul ciglio della Treviso-Ostiglia: si tratta del nuovo Casello 104. L’edificio che era a servizio dell’ex ferrovia, all’altezza di via Bosco, tra Morgano e Badoere, avrà una nuova vita. I lavori di ristrutturazione sono già partiti. L’obiettivo è portarli a termine entro la fine dell’anno. L’operazione è targata Rino Srl, immobiliare legata alla Bonaventura Express, la società di trasporto passeggeri con pullman con sede a Badoere.

Lavori già partiti con l’obiettivo di realizzare, entro il 2019, una nuova struttura che presenti un bar e un ristorantino, e un angolo per la riparazione bici Non ci sono ancora conferme ufficiali su cosa conterrà la struttura, ma viene data per certa la presenza di un bar e di un ristorantino. A questo si aggiungerà un angolo per la riparazione delle bici che percorrono a frotte la Treviso-Ostiglia. C’è anche il sogno di poter mettere in piedi pure un bed&breakfast, ma, per il momento, resta solo un’idea. Il progettista e il direttore dei lavori è l’architetto Daniele Rostirolla, sindaco di Morgano. La Rino Srl aveva acquistato l’ex casello ormai sette anni fa direttamente dalle Ferrovie. L’edificio è rimasto a lungo abbandonato ma, negli ultimi due mesi, il cantiere per la ristrutturazione è andato avanti a gonfie vele. La nuova vita del Casello 104 va di fatto ad affiancarsi al piano per la realizzazione di una serie di aree di ristoro lungo la TrevisoOstiglia e la Greenway voluto da Mauro Giovanni Viti, commissario del Parco del Sile. Ne sono state previste sette. Treviso ha proposto di adattare l’edificio delle ex scuole Volta di Fiera. Silea ha segnalato la possibilità di sviluppare la casetta già esistente nella zona della Festa

dea Sardea. Poco distante c’è Casier con il suo Cimitero dei Burci: il Comune ha chiesto solo un punto informazioni, in modo da non incidere negativamente sull’attività dei locali. A Casale hanno pronta una struttura vicino all’area della parrocchia. Vedelago è quello che ha messo sul piatto l’intervento più complesso: il recupero dell’edificio abbandonato all’interno della Porta dell’Acqua.

Un render del casello sistemato (Fonte: Comune di Morgano)

A Roncade si valuta di allestire ex novo una casa in legno lungo la Greenway e a Morgano è stata indicata la vecchia stazione di

Badoere e Levada sulla TrevisoOstiglia, non troppo lontana dal Casello 104. Mauro Favaro

Una barriera galleggiante acchiappa rifiuti

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’alto corso del Sile, tra Morgano, Quinto e Treviso, verrà salvato dai rifiuti grazie a una barriera galleggiante. La decisione è stata presa dopo un summit a Morgano tra gli undici Comuni rivieraschi, i rappresentanti del Parco e del Genio Civile. Dopo le foto choc che mostravano il fiume sommerso dall’immondizia, scattate da Cristian Bertolin, volontario da sempre impegnato nella pulizia del territorio protetto, il gruppo di lavoro ha immediatamente rilanciato il piano per installare una struttura ad hoc. “Sarà la prima in Europa nel suo genere – annuncia Daniele Rostirolla, sindaco di Morgano, tra i fautori dell’iniziativa – verrà montata in via sperimentale nel canale Gronda, affluente del Sile, che scarica nel fiume un sacco di rifiuti”. “Se i risultati saranno positivi – aggiunge – il sistema in seguito verrà montato direttamente nel Sile”. La soluzione individuata non ha nulla a che vedere con lo sgrigliatore di Silea. Sarà leggera e trasportabile: una barriera a pelo d’acqua, con un pescaggio ridotto per non alterare il delicato ecosistema del fiume a pochi chilometri dalle ri-

sorgive, e con un’inclinazione particolare in grado di concentrare tutti gli scarti intercettati in un unico punto preciso. L’immondizia bloccata verrà periodicamente raccolta dai volontari dell’associazione Open Canoe, che già oggi ripuliscono il Sile navigando sulle sue acque. Poi toccherà a Contarina smaltire definitivamente il materiale. “Il primo problema sono i canali cloaca che portano la sozzura nel fiume – ha evidenziato Rostirolla – purtroppo lo zozzone si sente impunito nell’utilizzare questi corsi d’acqua come il water di casa propria. Proprio il canale Gronda, ad esempio, è una autostrada per le immondizie”. Ecco perché si è deciso di partire da questo. Ma.Fa.


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Morgano .

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Il personaggio Cittadino onorario

Stefano marcia verso l’oro europeo Il giovane sportivo, convocato per sei volte in nazionale, conquista una medaglia d’oro

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tefano Lucato conquista due medaglie d’oro ai Campionati europei Iaads e Ittads di atletica svoltisi a Tampere in Finlandia dal 24 al 29 luglio. La specialità del pluricampione Stefano è la marcia: il 26 luglio conquista il gradino più alto del podio nei 1500 mt marcia e il giorno seguente, gareggiando negli 800 mt marcia, raddoppia il suo bottino. Una garanzia: sei volte convocato dalla nazionale italiana e 12 medaglie d’oro conquistate. Al termine delle scuole medie intraprende un percorso di studi

che non prevede l’attività sportiva così i suoi genitori decidono di avvicinarsi all’Aspea di Padova. Inizia a praticare diverse discipline finché trova quella che maggiormente gli si addice e gli regala emozioni. Partecipa alla prima gara internazionale nel 2013 e fino a oggi colleziona tre campionati europei, un’olimpiade e due mondiali. Questi grandi risultati sono resi possibili da passione e determinazione e dalla grande professionalità della sua allenatrice Lucia Bano, come ci tengono a sottolineare i genitori di Stefano,

orgogliosi dei risultati ottenuti e grati per le emozioni che vivono durante le gare. Genitori che hanno trasmesso a Stefano l’importanza dello sport, l’importanza di gareggiare a prescindere dal risultato. Infondendo quindi la tranquillità che permette a Stefano di affrontare ciascuna gara senza pretese. La marcia impegna Stefano Lucato due giorni a settimana. Con l’avvicinarsi delle gare gli allenamenti aumentano a tre. Du-

Sopra l’atleta Stefano Lucato

rante il periodo invernale si tengono all’interno della palestra di Camposampiero mentre nei mesi estivi Stefano si allena all’aperto presso gli impianti sportivi di Piombino Dese. Residente a Levada di Piombino Dese, tornato dai mondiali in Sudafrica, con le sue due medaglie d’oro, il Comune di Morgano nel 2017ha insignito Stefano della cittadinanza onoraria. Giorgia Michielan

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Cultura .

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Musica Promozione territoriale

Sile Jazz: record per l’8° edizione Oltre 3000 presenze ai concerti organizzati in 12 comuni di Treviso per promuovere il turismo culturale locale e di nicchia

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n’ottava edizione di Sile Jazz Festival tra le migliori degli ultimi anni. La manifestazione tutta trevigiana, in particolare dell’area sud-ovest della Marca, ha catalizzato esperti, appassionati o anche solo cittadini desiderosi di trascorrere una serata estiva all’insegna della buona musica e di location adiacenti il fiume Sile. A posteriori, il bilancio è dunque con il segno positivo per un festival comunque contenuto e di nicchia che, per oltre un mese, ha offerto 16 concerti con oltre 60 musicisti coinvolti da

14 paesi diversi dell’Europa e d’oltreoceano. A rendere possibile la manifestazione sono stati i 18 enti, tra privati e associazioni, che hanno aderito e collaborato sinergicamente, oltre ai 12 Comuni trevigiani che hanno offerto i loro spazi. Tra le location predisposte, spiccano Villa Guidini di Zero Branco, Villa Lattes di Istrana, Villa Memo Giordani di Quinto di Treviso e la Chiesetta San Antonio di Morgano. Particolarmente apprezzate dalle oltre 3000 persone che hanno assistito al festival, sono

Un tuffo nel Sol Levante all’Oasi di Cervara

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i è tenuto nel week end del 13, 14 e 15 settembre “Shizendo - La via della natura”. I visitatori del Cervara hanno così partecipato a una serie di workshop sospesi tra i mondi cinese e giapponese con attività per tutti. Inaugurato la sera del 13 il programma Shizendo con la proiezione de “I giardini del tè di Dazhangshan”, film documentario del premio internazionale Carlo Scarpa prodotto dalla fondazione Benetton studi e ricerche. Sabato mattina di meditazione con gli esercizi di Shikan Zazen, curati dal monaco Seiun del tempio Tenryuzanji di Cinte Tesino (Trento). Ha seguito il karate con Kuroishi Ryu Bujutsu e il workshop dedicato all’origami del nord del Giappone, a cura di Alexander Sjoestroem. Al pomeriggio appuntamento con Ikebana, l’arte di disporre fiori organizzate dall’Ikebana Ohara Chapter di Venezia. Non sono mancate le letture animate di fiabe orientali per bambini, l’atelier di calligrafia sperimentale, il workshop si shiatsu e la lezione di Qi Gong, pratica legata alla medicina tradizionale cinese. Nel tardo pomeriggio il Taijiquan stile Yang ha aperto le porte alla ricerca dell’armonia nella lentezza. La giornata si è chiusa con il volo di gufi, allocchi e barbagianni: il marchio distintivo dell’Oasi. Domenica 15, oltre alle attività già proposte sabato, spazio alla ginnastica cinese Daoyin di respirazione, mente e fisico. Ha concluso alle 18.30 la performance “Uno sguardo su di te” sulla danza e la pittura cinese Buyei, messa in piedi da Weng Yuqing e Lixia Chen. Mauro Favaro

Due serate del Sile Jazz Festival, nelle ville di Quinto di Treviso e Zero Branco

state le proposte musicali e il contesto territoriale, che hanno dato quel valore aggiunto a dei luoghi e scorci che oggi più che mai necessitano di veder promosso e sostenuto il turismo culturale locale, rispetto a quello di massa. L’ottava edizione di Sile Jazz Festival quindi ha ingranato una nuova marcia, grazie anche all’introduzione delle pro-

poste enogastronomiche, per cui quest’anno 12 ristoratori hanno messo a disposizione i loro locali tipici per ospitare il Menù Sile Jazz, convenzionandosi con il festival stesso, senza tralasciare i sette percorsi cicloturistici con lo scopo, ampiamento raggiunto, di valorizzare gli scorci più interessanti lungo il fiume Sile. Gaia Ferrarese

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Sport

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L’Asd Quinto punta tutto sui giovani Il calcio, non solo inteso come sport, ma anche come occasione per unire i giovani che abitano nello stesso territorio. Ambizioso progetto del presidente Camozzato che intende partire dalla formazione dei più piccoli

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rima squadra ma non solo. L’Asd Quinto ha infatti un nuovo ambizioso obiettivo per la stagione sportiva che sta per iniziare: quella di creare uno strutturato settore giovanile. Per questa ragione, dopo l’avvio l’avvio il 19 agosto scorso della prima squadra di mister Daniele Salvadori, il progetto della società Asd Quinto di Treviso Fc guidata dal presidente Luca Camozzato nei prossimi mesi si pone anche l’obiettivo di dare vita ad un settore giovanile di qualità, capace di aggregare sia i giovani che vivono nel territorio comunale sia quelli delle zone limitrofe. Piccoli amici e Primi Calci: queste le due categorie per bambini delle annate 2013/2014 e 2011/2012 per le quali sono state aperte le iscrizioni. Le attività di avvio alla pratica del calcio, che si concentrano sull’aspetto ludico e dell’apprendimento motorio e i primi passi verso l’acquisizione delle competenze tecniche, sono

affidate al responsabile del settore giovanile Piero Tosato. I bambini potranno allenarsi sia indoor (nelle strutture adiacenti allo stadio) che all’aperto presso gli impianti del comunale Righetto di Quinto. Per le iscrizioni ci si può rivolgere a Piero Tosato (339 6744563) oppure contattando la segreteria della società al numero 351 9111586. Intanto quella che si presenta la semaforo verde della prossima stagione agonistica oramai alle porte è una prima squadra decisamente rinnovata. Intensa la campagna acquisti per rinforzare l’undici che si accinge a scendere in campo nel campionato di Terza Categoria provinciale: fino a questo momento sono infatti ben otto i nuovi arrivi. Si va dal il portiere Daniele Pietrobon (ex Condor Treviso) ai difensori Giuseppe Bruno (ex Porcellengo), Domenico Capuano (ex Fulgor Trevignano) ed Enrico Sartoretto (ex Treville Sant’Andrea). Ci sono poi i nuovi centrocampisti

Un momento di gioco della prima squadra

John Edison Pellarin (ex Postioma), Michael Toffolo (ex Badoere) e Luca Prete (ex Zero Branco) e la punta Nicholas Soligo (ex Treville Sant’Andrea). Oltre ai 7-8 giocatori riconfermati dopo la scorsa stagione, per completare la rosa si cercano ancora, un uomo di so-

stanza per la mediana e una punta d’esperienza. L’obiettivo stagionale è quello di migliorare rispetto ai risultati della passata stagione. Un traguardo possibile sarebbe certamente quello di occupare le posizioni della zona zona playoff. Denis Barea

Anche Morgano sul podio mondiale del Volley U19

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l podio più alto nell’Impero del Volley maschile under 19 non era occupato dall’Italia da ben 22 anni, quando, nel 1997, i giovani azzurri vinsero contro la Grecia a Tehran. Così quest’anno, mister Fanizza e la sua squadra hanno deciso che era giunto il momento di aggiornare quel primato obsoleto, trionfando a Tunisi contro la Russia. In una calda giornata di fine estate infatti, i giovani pallavolisti italiani Under 19 hanno vinto 3 a 1, dimostrando concentrazione anche nei momenti più delicati e coronando una stagione iniziata al meglio. Nella rosa rosa degli atleti, anche un pallavolista nostrano, Federico Crosato, di Morgano. Classe 2002 per 202 centimetri di altezza, il giovane trevigiano ricopre il ruolo di centrale e attualmente gioca nel Volley Treviso. Per le sue prestazioni e attitudini, Federico avrebbe “già raggiunto parametri fisici e qualità importanti per la pallavolo di alto livello”, parola di coach Fanizza. I complimenti però sono arrivati anche da casa, in particolare dal sindaco di Morgano, Daniele Rostirolla, che in un post su Facebook ha scritto: “Siamo orgogliosi di te.. Ti aspettiamo al ritorno intanto goditi questa gioia insieme ai tuoi genitori”. Insomma, Morgano è pronta a festeggiare il suo giovane e promettente atleta. Gaia Ferrarese


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#Politica

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“Alloggi popolari, non si torna indietro” Gli effetti della nuova legge su anziani e pensionati preoccupano le opposizioni ma Zaia conferma la riforma scattata a inizio luglio. Quasi 6 mila inquilini dovranno liberare casa nel giro di due anni

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a tempo non si registrava un’estate così calda per gli inquilini delle case popolari in Veneto, e il meteo questa volta non c’entra. Nodo del contendere, che ha acceso forti polemiche tra i partiti e dato il via a ripetute manifestazioni, è la nuova legge voluta dalla giunta Zaia che dal 1° luglio scorso ha radicalmente modificato un panorama immobile da decenni introducendo, in particolare, contratti a termine e affitti parametrati al reddito e al patrimonio degli inquilini. Risultato, una profonda spaccatura con la maggioranza a sostenere la “lotta ai furbetti” e le opposizioni a denunciare la “macelleria sociale”. La verità, come quasi sempre accade, sta forse nel mezzo. Ma riuscire a riportare ordine nella gestione di un patrimonio di quasi 40 mila case pubbliche, in gran parte costruite decenni fa e abitate dagli attuali inquilini da quasi altrettanto tempo, non sarà facile. Cifre alla mano, dei 39.733 inquilini dell’Ater ben 5.823 hanno un Isee Erp superiore ai 20 mila euro. Che non

significa essere ricchi, sia ben chiaro, ma li costringerà a meno di cambiamenti nella legge a traslocare entro due anni. Qualcuno rientra a pieno titolo nella categoria dei truffatori. “La nuova legge ci ha consentito di fare chiarezza e di fotografare, per la prima volta, e in modo oggettivo, redditi e patrimoni mobiliari e immobiliari degli assegnatari – ricorda l’assessore alla Sanità e al sociale Manuela Lanzarin – individuando anche casi clamorosi, come quelli di chi con un milione di euro di risparmi paga 250 euro al mese di affitto per un alloggio di 100 metri quadrati o chi paga appena 10,87 euro al mese per un appartamento di 130 metri quadrati e ha accantonato depositi per 340 mila euro. Oppure come chi, pur disponendo di patrimoni immobiliari e immobiliare, non paga l’affitto da più di 4 mesi”. Per molti altri, però, il cambiamento rischia di essere una mazzata. “I dati aggiornati – denunciano i consiglieri regionali del Pd – hanno confermato il pesante impatto soprattutto

sugli anziani e i pensionati. Preoccupano in particolare gli oltre 6 mila over 75 che vivono soli e si trovano con un incremento di affitto insostenibile. È indubbio che le soglie Isee siano inadeguate, specialmente per chi ha messo da parte qualche risparmio. Ma la risposta ai 13 mila nuclei in attesa non può e non deve essere la revisione dei canoni, ma stanziamenti veri e pesanti, a partire dal bilancio di previsione 2020”. La Regione non sembra però disposta a fare retromarcia e ricorda anzi che le sette Ater del Veneto registrano a oggi 2.108 inquilini morosi, da cui attendono ancora affitti per 15 milioni di euro. Nessun passo indietro sui caposaldi, conferma il presidente Zaia, anche se con una apertura: “Ci possono essere casi sociali, persone anziane o con disabilità o famiglie in situazioni di criticità, di cui terremo certamente conto. Ma non cambieremo la legge 39, né siamo disponibili a chiudere un occhio verso i quasi 3 mila inquilini che non hanno

presentato la dichiarazione Isee. La funzione sociale della Regione non è quella di essere una società immobiliare e di lucrare sugli affitti, ma quella di garantire il diritto alla casa a chi non ce la fa ad accedere ai prezzi di mercato”. Su una cosa almeno, con un pizzico di buona volontà, la politica veneta potrebbe comunque trovarsi d’accordo. 40 mila alloggi possono sembrare tanti, ma

sono ben lontani dal rispondere alle esigenze delle fasce sociali più deboli specie considerando la lievitazione degli affitti sul libero mercato e la difficoltà di accendere un mutuo per tanti giovani. Aumentare ragionevolmente i canoni, e contemporaneamente tornare a investire sull’edilizia pubblica, sono due strade da percorrere insieme. Germana Urbani

Inquinamento dell’aria, a ottobre un piano condiviso La Pianura padana? Un catino dall’aria sempre più irrespirabile sia d’inverno sia d’estate. Il Veneto? Una delle regioni più in difficoltà, come dimostrano i dati di Legambiente: Venezia è la quarta città italiana per numero di “sforamenti” dei limiti giornalieri di ozono e polveri sottili (139), Padova è appena dietro con 130, Rovigo è arrivata a 121. Gli effetti sono ormai noti: ogni anno in Europa, stando ai dati dell’Agenzia Europea per l’ambiente, sono oltre 422 mila le morti premature per inquinamento atmosferico e l’Italia si colloca tra i paesi peggio-

ri, con più di 60 mila decessi. nostro, ma di tutte le regioni del Bacino PaUn punto della situazione è arrivato nel dano. Negli ultimi anni abbiamo investito corso dell’ultima riunione del Comitato di 300 milioni di euro su questo fronte e conIndirizzo e Sorveglianza, presenti l’assesso- tinuiamo con provvedimenti e misure che re regionale all’ambiente incentivano la riduzione Gianpaolo Bottacin e i Ambiente Regione, delle emissioni”. rappresentanti dei CoLa riunione è stata ocProvince e Comuni casione muni capoluogo e delle per prendere atto capoluogo insieme Province. “I dati dimodel recente accordo tra i strano un trend in calo in vista dell’inverno Comuni capoluogo di per quanto concerne i provincia per affrontare principali inquinanti, mentre permane un i picchi di emissione di PM10, che per la valore di fondo non trascurabile – sotto- maggior parte sono derivanti dal riscaldalinea l’assessore – non è un problema solo mento domestico. Visto l’accordo dei Co-

muni, sono state coinvolte formalmente le Province per l’attivazione dei tavoli zonali che hanno il compito di sovrintendere all’applicazione e, eventualmente, all’estensione dell’accordo stesso in modo da rendere omogenei e, quindi, più efficaci i provvedimenti a tutela della qualità dell’aria in tutto il Veneto. I rappresentanti degli enti presenti si sono dati appuntamento a fine mese per mettere in atto gli impegni presi a partire dal mese di ottobre.


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Politica

Azzardo, rigida stretta o regalo alle lobby? La nuova legge regola distanze, orari, sanzioni e alza al massimo l’Irap. Ma non si applicherà alle sale gioco già esistenti per evitare i ricorsi degli esercenti

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na legge di riordino, che fa chiarezza e mette dei paletti, stabilendo distanze minime, orari di apertura, aumento di tassazione e sanzioni, al fine di contrastare la piaga della ludopatia. Insomma, “il miglior risultato possibile nell’attuale contesto legislativo nazionale, che nessun governo, né presente né passato, ha avuto il coraggio di riformare in un’ottica di dissuasione e di contrasto”. L’assessore regionale alla sanità e al sociale, Manuela Lanzarin, accoglie così il testo approvato a inizio settembre dal Consiglio regionale del Veneto con 31 voti favorevoli, 5 contrari e 7 astenuti, che fa sintesi di quattro diverse proposte depositate negli anni con l’obiettivo di porre un freno al dilagare di slot machine, videopoker e “macchinette” varie. In concreto, la strategia della Regione si articola in una serie di misure restrittive che dovranno essere omogenee su tutto il territorio: in particolare gli esercizi commerciali dovranno essere almeno a 400 metri di distanza dai luoghi sensibili, l’aliquota Irap sarà portata al massimo consentito (0,92 per cento), gli orari saranno fissati dalla Giunta regionale in fasce uguali su tutto il territorio e le sanzioni salgono fino a 6 mila euro per chi non rispetta le regole. “Agli strumenti di dissuasione

e di controllo – conclude l’assessore – continueranno ad affiancarsi quelli di prevenzione e cura: la Regione Veneto, per parte sua, integra con oltre 1,2 milioni di euro di risorse proprie i 4 milioni del fondo sanitario nazionale erogato con i Lea per finanziare l’attività di prevenzione, cura e recupero dei Servizi per le dipendenze”. Le nuove norme, decisamente restrittive, dovranno però tenere conto dei diritti acquisiti. Si applicheranno insomma ai nuovi locali ma non a quelli che già sono aperti: una scelta forse obbligata, anche per evitare contenziosi, ma che rischia di svuotare di efficacia il provvedimento. Questa perlomeno è la principale critica mossa alla nuova legge, seppur con sfumature diverse. “Il nostro giudizio sulla legge è complessivamente positivo – sottolinea Claudio Sinigaglia, correlatore della legge, spiegando l’astensione del Partito democratico – Ci sono tuttavia due punti critici, su cui il Consiglio regionale avrebbe dovuto mostrare più coraggio: intanto la disciplina dell’esistente, considerando che in Veneto e Trentino Alto Adige ci sono 5.075 tabaccherie ordinarie e 525 speciali, 146 negozi ippica, 428 punti, 506 punti giochi per le scommesse sportive e oltre tremila ricevitorie; e poi la norma finanziaria, visto che la

Regione non mette nulla di proprio ma utilizza solo risorse statali”. Molto più dura nella sua dichiarazione di voto finale Cristina Guarda (CpV), secondo cui “l’impianto originario della legge andava nel senso di tutelare le giovani generazioni rispetto al grave rischio rappresentato dalle ludopatie, ma la proposta normativa è stata svilita per la mancanza di coraggio di incidere sull’esistente e si è persa così una preziosa occasione”. Anche per i 5 Stelle, che avevano fatto della lotta all’azzardo uno dei loro cavalli di battaglia in Parlamento, “tutte le sale gioco già esistenti godranno di deroghe che renderanno, di fatto, senza alcun limite la loro attività. Inoltre – ha ricordato nel suo intervento Erika Baldin – per tutti i locali in cui vengono installate slot machine la legge voluta dalla maggioranza è troppo permissiva in fatto di orari, prevedendo solo 6 ore di spegnimento La maggioranza che governa la regione finge di voler contrastare la piaga del gioco d’azzardo, ma in realtà, di fatto, sembra voler garantire i lauti guadagni di chi lo gestisce”. M.P.

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Ogni anno ci giochiamo più di 100 miliardi

I dati: Veneto terza regione in Italia per dimensione del fenomeno B

asta entrare in un bar alle sette di mattina per trovare qualcuno già alle prese con le slot machine. E bastano due numeri per chiarire la gravità della situazione: secondo l’ultima stima, in Italia sarebbero 18 milioni le persone ad aver giocato d’azzardo almeno una volta all’anno, mentre un milione ha una dipendenza pari a quella delle droghe. Fra i ragazzi con 14-17 anni, i giocatori saltuari sarebbero 700 mila e 70 mila quelli già affetti da ludopatia. Il costo del fenomeno – in termini sociali ed economici – è molto più alto degli 8-10 miliardi che lo Stato ricava dal gioco a fronte di una raccolta di oltre 100 miliardi. Il Veneto è la terza regione in Italia per quantità di denaro giocata alle cosiddette “macchinette” (AWP) e alle videolottery. Nel 2017 il volume delle giocate complessive nel territorio regionale ha superato i 6,1 miliardi di euro, di cui tre quarti alle new slot, con una spesa pro capite (compresi neonati e centenari) di 1.244 euro. Si stima che i giocatori d’azzardo con un rischio moderato siano almeno 70 mila, quelli già considerati “problematici” 32.500 (cioè quasi l’un per cento della popolazione tra i 15 e i 64 anni) e che quelli patologici, che cioè si rivolgono ai Servizi pubblici per le dipendenze, siano tra i 3.200 e i 3.700. Una rilevazione recente, che ha interessato tutti i Dipartimenti per le dipendenze del Veneto, mostra che nel 2015 sono stati visti 1.761 giocatori d’azzardo, ovvero circa il 50% dell’utenza stimata. Questa estate il sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Alessio Villarosa, aveva annunciato due iniziative: una circolare con indicazioni operative sul divieto di pubblicità e l’avvio di un iter per il riordino del settore, che era già previsto per fine 2018 dal Decreto dignità. Poi la crisi politica ha bloccato ogni intervento, e nel patto di governo tra 5 Stelle e Pd del tema non si trova più traccia. Chissà che non riemerga in un futuro non troppo lontano.

“Droga, serve un deciso cambio di passo” 80 morti per overdose nei primi sei mesi dell’anno. Altrettante morti sospette o legate all’assunzione di sostanze non ben identificate. L’eroina, che pareva relegata nel limbo dei (tristi) ricordi, è tornata sulle strade e le piazze dello spaccio: costa pochissimo, anche una manciata di euro a dose, e miete le sue vittime tra una nuova generazione di giovani tossicodipendenti che negli anni Ottanta, quando il consumo era all’apice, dovevano ancora nascere. Forse anche per questo i decessi per overdose di eroina sono ormai più della metà del totale delle morti per droga in Italia. Un’emergenza che sta toccando in maniera sempre più evidente anche il Veneto, regio-

ne che con 26 vittime per overdose detiene indispensabile rafforzare in modo massiccio il primato nazionale, e che chiede un deciso gli investimenti e gli interventi strutturali di cambio di passo nelle politiche sanitarie. Ne è prevenzione”. convinto il vice presidente Su 130 mila casi in Italia del Consiglio regionale ed La mozione Bruno seguiti dai Servizi regionali esponente del Partito dele Dipendenze, ben 20 Pigozzo (Pd) chiede per mocratico Bruno Pigozzo, mila sono di competenza più soldi per primo firmatario di una delle Ulss venete. Un quarmozione sul tema che into dei pazienti ha meno di la prevenzione. vita la Regione a “prendere trent’anni, e sono in forte In Veneto è record incremento i minorenni. atto che è indispensabile un cambiamento di rotta di morti per overdose “Nel bilancio regionale nelle politiche di contra25 milioni sono destinati ai sto alle tossicodipendenze. Non è sufficien- centri di recupero, vale a dire alla cura. Ma te puntare sulla cura delle persone: è invece sulla prevenzione c’è davvero poco. I nume-

ri ci devono invece spingere a riprendere in mano un modello che purtroppo negli anni è stato dismesso, puntando su educatori di strada e centri di ascolto. Da troppo tempo non vengono compiute azioni sufficientemente efficaci nei luoghi e negli ambienti frequentati dai nostri ragazzi: con la nostra mozione vogliamo chiedere alla Giunta un impegno chiaro per un cambio di rotta che non è più rinviabile”.

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RICAVI AL TOP, CRESCONO MOL E VALORE AGGIUNTO: IL BILANCIO 2018 PREMIA ETRA Manutenzione straordinaria in crescita del 22%, recuperate perdite per 540 mila metri cubi Consiglio di Gestione – ci offrono la migliore piattaforma su cui instaurare l’elaborazione del business plan: nelle prossime settimane cominceremo ad acquisire le utili proposte dei Soci, da condividere poi per arrivare al nuovo Piano 2020-2022». E aggiunge il Presidente del Consiglio di Sorveglianza Simone Bontorin: «L’anno appena trascorso ha messo in luce la necessità che organi di governance, comuni e struttura aziendale lavorino sempre fianco a fianco, per essere sempre più vicini alle esigenze del territorio e forti nelle decisioni sul futuro di Etra. Il 2019-2020 sarà il biennio delle grandi sfide strategiche, ma noi abbiamo l’energia per superarle con successo». Nell’esercizio 2018 sono state bandite ben 136 procedure di gara per forniture di servizi, beni e di lavori. Sono stati stipulati 142 contratti per un importo di oltre 100 milioni di euro. Sono stati realizzati interventi infrastrutturali per 31 milioni di euro, soprattutto nel Servizio Idrico Integrato che assorbe la maggior percentuale degli investimenti: lo richiede espressamente l’Authority nazionale, ARERA, la cui riforma tariffaria mira proprio ad incentivare l’impegno in nuove infrastrutture e nella manutenzione dell’esistente. Quest’ultima attività ha assorbito forze ingenti nel cor-

so del 2018: si sono registrati interventi di manutenzione straordinaria pari a ben 13 milioni di euro, quasi un 22% in più rispetto al 2017, a causa soprattutto di emergenze di origine climatica che si fanno purtroppo sempre più frequenti. Anzi, proprio le manutenzioni richiederanno in futuro un crescente impegno: oggi le coperture delle reti di acquedotto e della rete fognaria sono rispettivamente pari all’89% e al 73%, quindi la principale necessità nei prossimi anni sarà quella di garantire il buon funzionamento delle infrastrutture aziendali. Una spinta assai decisa è stata data nel frattempo all’attività di recupero perdite, con risultati d’eccellenza. Ben 540.000 metri cubi d’acqua sono stati recuperati, grazie ad un sistema all’avanguardia e ad alta tecnologia, che permette la ricerca mirata delle rotture nella rete e negli allacci tramite l’uso di una strumentazione acustica che riesce a individuare esattamente la posizione della perdita. Rimane alto il tasso di investimento procapite sul territorio, oltre i 45 euro per abitante servito, in linea con i principali paesi europei. Grazie ad una serie di interventi di tecnologie innovative, Etra è riuscita a diminuire i propri consumi di energia del 2,4%. E si

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nche nel 2018, Etra sigla un bilancio da top-player: i risultati, approvati dal Consiglio di Sorveglianza, rappresentano un’azienda capace di incrementare i propri ricavi dai 172 milioni dell’anno scorso a 180 milioni di euro, con un incremento sul 2017 pari al 4,7%. Grazie ad accurate politiche di contenimento dei costi operativi, cresce anche il Margine Operativo Lordo, che sale a 44 milioni e mezzo di euro in valore assoluto mentre il rapporto dello stesso sul valore della produzione è in discesa dello 0,5%. Quasi a due milioni gli Utili, mentre il Valore Aggiunto anche quest’anno si attesta oltre i 76 milioni e mezzo di euro. Ed è ancora in calo la Posizione Finanziaria Netta: si conferma, infatti, il trend discendente dell’indebitamento negli ultimi anni, da 71 milioni di euro del 2016 a 58 del 2017 fino a 51 milioni e mezzo di euro del 2018, pari ad un -28% nel triennio, rafforzando ulteriormente la solidità finanziaria della Società. Entrambi gli indici di Solidità Finanziaria e Patrimoniale, infatti, evidenziano una tendenza in costante miglioramento. Situazione favorevole per avviare la preparazione del nuovo Piano Industriale: «Gli ottimi risultati ottenuti anche nel 2018 – spiega Andrea Levorato, Presidente del

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Statistiche

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Il lavoro c’è, ma è cambiato. In peggio Dal report della Regione la fotografia di un recupero importante sul piano dei numeri. Mancano però qualità e sicurezze, e i giovani sono le prime vittime di dieci anni di crisi

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isti i tempi che corrono, è meglio festeggiare per il bicchiere mezzo pieno invece di lamentarsi per quel che manca a sfiorare l’orlo. E tuttavia la buona notizia regalataci nei giorni scorsi da Statistiche Flash, lo studio monografico mensile dell’Ufficio statistica della Regione Veneto, non basta a cancellare i motivi di preoccupazione. Detto in sintesi: la grande crisi scoppiata nel 2008 è ormai alle nostre spalle, ma ci lascia in eredità un Veneto più fragile dal punto di vista del mercato del lavoro. E con questa nuova dimensione saremo costretto, volenti o nolenti, a fare i conti a lungo. L’aspetto positivo è che il lavoro c’è, quanto e forse persino più di dieci anni fa. Nel 2018 il tasso di occupazione in Veneto è stato del 66,6%, in crescita rispetto ai due anni precedenti e in leggero aumento persino rispetto al 2008, quando toccava quota 66,4%. Il tasso di disoccupazione è ancora lontano da quel 3,4% raggiunto

prima della crisi, ma è comunque sceso al 6,4%, un dato ben diverso dalle statistiche nazionali. Terzo dato incoraggiante, è quello che riguarda le donne, il cui tasso di occupazione è addirittura aumentato negli ultimi anni salendo al 58,2% rispetto al 55,7% del 2008. Mancano solo cinque punti percentuali e il Veneto sarebbe in perfetta media europea, nonostante la maternità e la cura della famiglia rimangano un ostacolo in mancanza di servizi adeguati: si pensi che la percentuale delle donne occupate passa dal 92% delle singles al 77 per cento delle donne in coppia senza figli, per scendere fino al 65% delle madri. Dietro le cifre del recupero occupazionale si nascondono però profondi cambiamenti, che attraversano l’intero mondo del lavoro e che dovrebbero spingere tutti a una riflessione profonda. Due sono gli aspetti più significativi: l’innalzamento dell’età media e la precarizzazione dei contratti. Il primo si spiega solo in parte con

l’invecchiamento generale di una società che fa sempre meno figli. In realtà, gli effetti della crisi economica sono stati sofferti soprattutto dai lavoratori più giovani e con meno tutele, con un tasso di disoccupazione tra i 15-24enni arrivato nel 2014 addirittura al 27,6% e ancora oggi superiore al 20%. E questo proprio mentre le riforme delle pensioni hanno quasi raddoppiato il tasso di occupazione nella fascia tra i 55 e i 64 anni, in cui oggi lavora più di un veneto su due. C’è poi il “caso stranieri”: a distanza di 10 anni non hanno superato gli effetti della recessione e il loro tasso di occupazione (62,2%) è di 5 punti inferiore a quello degli italiani, mentre fino al 2008 lo superava in particolare tra gli uomini. Quanto alla precarietà dei contratti di lavoro, la differenza con un passato lontano solo pochi anni è eclatante: oggi quasi un contratto su cinque è a tempo determinato, nonostante paletti e

rigidità introdotti dal governo per evitare abusi. Il 16,5% delle donne e il 4,3% degli uomini ha poi un contratto a part-time “involontario”, frutto cioè non di una scelta personale ma imposto dall’azienda. E come non bastasse, più di un lavoratore su cinque si accontenta di un impiego che necessiterebbe di minori competenze e titoli di studio inferiori a quelli conseguiti: un evidente spreco di competenze ma anche il frutto di scelte universitarie che non hanno tenuto conto delle reali necessità del mondo produttivo. L’alternativa? Quella che più sta conoscendo successo

ha un nome antico: emigrazione. I dati ci ricordano che sono 128 mila gli italiani che hanno scelto di emigrare nel 2018 alla ricerca di condizioni di lavoro migliori. La prima regione in questa speciale classifica è la Lombardia, la seconda l’Emilia Romagna, la terza il Veneto. Come dire, i giovani fuggono dal cuore produttivo dell’Italia, dove il lavoro c’è. Ma un posto qualsiasi e uno stipendio che spesso non raggiunge i mille euro a molti non bastano più. E se perde i suoi giovani migliori, per il “Nordest del miracolo” il tramonM.P. to è già dietro l’angolo.

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Transiberiana, senza paura

hissà se è più coraggio o incoscienza… La Transiberiana - sogno di ogni viaggiatore - percorsa in solitaria a 71 anni e in sella a una moto del 1983. Luciano Fasolo, inossidabile motociclista di Rovolon, ogni volta che parte alza l’asticella della sfida. Ora che la pensione gli permette di non avere più limiti temporali apre l’Atlante a caso e va. Alle elementari tutti lo facevamo con la mente, lui invece non si accontenta di sognare: mette in moto la sua Guzzi SP 1000 e parte. La Padova - Vladivostok resterà una pagina memorabile per il modo con cui Fasolo l’ha realizzata, gettando il cuore oltre l’ostacolo e mettendo ali ai sogni. Ha percorso 14.000 chilometri

di Renato Malaman

in 33 giorni, attraversando le pianure senza fine della Russia orientale, dove la foresta e la taiga la fanno da padrone e l’uomo diventa piccolo - piccolo, contando come punto di riferimento solo sulla strada. Che là è un rettilineo infinito, spesso infido, ma che porta sempre verso qualche avamposto di presenza umana. Quando va bene si tratta di una città, alla meno peggio di un’area di servizio o di un motel sgangherato con bagno all’aperto. Bisogna fidarsi ciecamente della strada quando si oltrepassano gli Urali e si punta verso l’infinito… Bisogna avere buone mappe e un cuore d’acciaio, perché ogni certezza da quelle parti diventa labile. continua alla pag. seguente


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Transiberiana, senza paura Luciano Fasolo, biker settantunenne di Rovolon, ha percorso la Padova Vladivostok in solitaria in sella alla sua Moto Guzzi del 1983, sciroppandosi 14.000 km in 33 giorni e toccando pure la Mongolia di Renato Malaman segue d alla pag. pr ec ed ente

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asolo è partito con un bel pacchetto di visti, qualche soldo, molti ricambi per la sua gloriosa moto e una dose esagerata di spirito intrepido. La sua tenuta psicologica è stata messa a dura prova più volte, in particolare quando gli è stato rubato il telefono cellulare e di colpo si è trovato isolato dal mondo, privo di riferimenti e di tutto il materiale fotografico e video che fin lì aveva accumulato. Il biker euganeo non si è perso d’animo: ha preso un altro telefono nella città più vicina e tramite la rete ha recuperato quasi tutto (foto, contatti e quant’altro), continuando quindi nella sua impresa. Il suo spirito intrepido gli ha aperto tante porte, comprese quelle di molte case, perché ovunque ha trovato un’accoglienza sorprendente da parte delle popolazioni locali. “Dove c’è più povertà – ha avuto modo di dire – c’è più cuore e più generosità. Un’accoglienza calorosa e sincera che moralmente mi ha sostenuto molto”. La spedizione - che era l’ennesima dopo la Coast to Coast negli Stati Uniti, l’avventura a Capo Nord e il raid nel Sahara marocchino - è di quelle che stuzzicano l’immaginario collettivo, perché dopo Mosca (già di per sé una meta impegnativa, da Fasolo peraltro già raggiunta nel 1992) tutti sono portati a pensare che solo il leggendario treno della Transiberiana o i camion di Overland possano permettersi di andare oltre. Invece l’impresa di Fasolo – e quelle di altri viaggiatori romantici come lui - hanno dimostrato che la voglia di andare non ha limiti. Dopo Mosca Fasolo ha fatto tappa a Kazan, la città dei Tartari famosa per la Madonna di Kazan, la preziosa icona restituita da Papa Giovanni Paolo II alla Chiesa russa. Poi a Ekaterinenburg, tristemente famosa per l’eccidio della famiglia degli Zar deciso da Lenin dopo la Rivoluzione d’Ottobre del 1917, a Omsk, a Novosibirsk. Città vecchie

NELL’IMMAGINE DI COPERTINA L’ARRIVO DI LUCIANO FASOLO A VLADIVOSTOK, CITTÀ AFFACCIATA SUL MAR DEL GIAPPONE E CAPOLINEA DELLA TRANSIBERIANA. IN QUESTA PAGINA ALTRE IMMAGINI SCATTATE DURANTE IL LUNGHISSIMO RAID MOTOCICILISTICO LUNGO LE ROTTE DELLA RUSSIA ORIENTALE E DAVANTI A UN TEMPIO BUDDISTA A ULAN BATOR, CAPITALE DELLA MONGOLIA.

e nuove, che ricordano la Russia imperiale barovsk e, infine, l’agognata Vladivostok, e anche quella socialista. Quindi Irkutsk, simbolo di un sogno che si è realizzato. A la capitale siberiana, dopo aver attraversa- dispetto anche di chi voleva dissuaderlo a to una regione montuosa caratterizzata da compiere questo viaggio. Luciano Fasolo - prima di ripartire da Vlastrade martoriate dalle buche. Irkutsk si specchia sul Lago Bajkal dove il centauro divostok in aereo, spedendo la moto in Italia padovano ha tirato un po’ il fiato conce- via nave - è rimasto a lungo a scrutare l’orizdendosi qualche sosta in più per carpire la zonte del Mar del Giappone. Avrebbe voluto raggiungere anche Tokyo, via Corea del bellezza del paesaggio siberiano. Quindi la sortita in Mongolia, audace e Sud, ma quell’appendice rimane un appunto suggestiva, piena di incognite. Non è da per un altro viaggio. Perché il biker eugatutti raggiungere Ulan Bator con i mezzi neo ha tutt’altro che voglia di appendere la propri. Mongolia selvaggia e ancora legatis- tuta al chiodo. Le sue spedizioni rientrano sima alle proprie tradizioni ancestrali, dove nel progetto “In moto per la vita” e hanno non è raro imbattersi in villaggi di yurte, le come scopo quello di raccogliere fondi per la Fondazione Salus caratteristiche tenLe popolazioni locali spesso Pueri di Pediatria. In de circolari. Quinsostanza - attraverso di l’ultima parte del gli hanno aperto le proprie case l’organizzazione di viaggio, quella in cui con grande generosità cene per illustrare la meta più che avviIl motociclista ha già all’attivo le sue imprese - Facinarsi si allontana, perché i chilometri la New York - San Francisco, Capo Nord solo ha già raccolto da percorrere sono e il Sahara marocchino. Le spedizioni 25.000 euro, destinati alla realizzazione ancora migliaia e gli sostengono un progetto per Pediatria della sala riservata ai insediamenti umani sempre più radi. Di notte persino i camion genitori dei baby pazienti ricoverati nel si fermano, perché la strada si fa insidiosa. reparto di Terapia Intensiva Neonatale delFasolo a un certo punto ha dovuto modifi- la Pediatria di Padova. Stanza che è già care il cambio della moto e costruirsi una stata inaugurata. Coronando un altro nobisoletta per neutralizzare i dolori al piede si- le sogno di Luciano, il biker euganeo dalla nistro causatigli dalle troppe ore passate in tempra d’acciaio ma con l’anima lieve di un sella. Ulan Ude, Cita, Blagovescensk, Kha- viaggiatore romantico. D’altri tempi.

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Appuntamenti

Treviso, Venezia , Mestre: Festival chitarristico “Due città”

Verona, Alessandro Quarta in Arena Il 24 settembre

Il 20-21-28 settembre e 5 ottobre

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’edizione 2019 del Festival Chitarristico Internazionale “Delle Due Città” candida Treviso e Venezia Mestre ad essere capitali europee della chitarra e terra di incontro, di arti e culture diverse. Tema del Festival sarà “New Classical World”, termine coniato da Andrea Vettoretti, direttore artistico della manifestazione, per descrivere un nuovo modo di vivere l’esperienza chitarristica. Lo spettatore sarà portato in un viaggio emozionale in spettacoli di flamenco nuovo, tango, musica classica, musica e danza armene, ritmi brasiliani ed argentini, musica spagnola nelle loro diverse espressioni popolari e colte in un incontro, dove tristezza, allegria, profondità dei sentimenti e bellezza saranno la sola chiave per la piena espressione di tutti i concertisti.

Venerdì 20 Settembre, “Opera e Danze”, concerto, che rievoca le emozioni delle grandi opere e delle danze più espressive; sul palco, Rieko Okuma, flautista giapponese; Lapo Vannucci, chitarrista fiorentino; Luca Torrigiani, pianista. Seconda parte della serata dedicata alla musica iberica (“Spagna!”) del visionario impressionismo di Joaquin Rodrigo in un concerto monografico,

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interpretato dal chitarrista, Pier Luigi Corona. Sabato 21 Settembre, “Tango” con l’argentino Orlando Di Bello, al bandoneón e Carles Pons alla chitarra in un repertorio interamente dedicato alla tradizione musicale: arrabaleros, milongas, nuevo tango. Venerdì 27 Settembre (Auditorium Centro Candiani), “La Spagna di Federico Garcia Lorca”, flamenco nuovo con i “Mediterranea” in uno spettacolo con cante, baile, chitarra, flauto, cajon, che accompagneranno lo spettatore in un viaggio sentimentale alla scoperta di creazioni mitiche, come quelle del “gitano” e del “torero”, fuoriuscite dalla penna del poeta più sensibile. Sabato 28 Settembre (Auditorium Candiani), “Real...mente Napoli”, con il Real Duo (chitarra e mandolino) ed il cantante, Tommaso Chimenti; concerto di brani selezionati dal grande repertorio della “canzone classica napoletana”, canzone d’arte ed ancora oggi riferimento culturale nel mondo. Sabato 5 Ottobre (Teatro Momo), “Tango!” con il Se.Go.Vi.O. Quartet (chitarra, flauto, fisarmonica, clarinetto), il cui repertorio pone l’accento sulle possibilita` espressive di ogni strumento per dare vita alle graffianti sonorita` tipiche del Sud America.

lessandro Quarta, dopo un tour estivo con Il Volo, presenterà il suo live in Arena di Verona il 24 settembre. Nel live anche i suoi brani “Libertango” e “Fracanapa”, estratti dall’ultimo album “Alessandro Quarta Plays Astor Piazzolla”. Insieme a lui sul palco anche il pianista Giuseppe Magagnino. Violinista, polistrumentista e compositore salentino, acclamato dalla CNN nel 2013 come “Musical Genius” e premiato nel 2018 a Montecitorio come “Miglior Eccellenza Italiana nel Mondo” per la Musica, Alessandro Quarta, classe 1976, ha partecipato a scritture di musica inedita per film della Walt Disney e RaiCinema. È attualmente impegnato nella scrittura delle musiche per 4 film internazionali tra cui un film del regista Premio Oscar Anthony Lamolinara (“Spiderman 2”).

Treviso- Codogné, la mela cotogna Il 13 ottobre

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l 13 ottobre 2019 a Codognè si svolge la 19^ Festa della Mela Cotogna con la Fiera delle Piccole Produzioni Locali Venete. Sarà una domenica Tra Natura e Agricoltura in cui il centro cittadino ospiterà la mostra mercato dedicata alla mela cotogna e ai prodotti della tradizione veneta, con possibilità di degustazione. Saranno presenti più di centocinquanta espositori. La giornata sarà allietata da laboratori creativi, concertini, mostra dei veci mestieri, giostre, esposizione di animali da cortile di una volta, cooking show sulla mela cotogna. La festa è nel lungo programma di Delizie d’Autunno, il calendario di eventi e sagre nella Marca Trevigiana.

Ottobre rodigino

Adria, gara sportiva MTB

Dal 19 al 22 ottobre

Il 13 ottobre

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i svolgerà dal 19 al 22 Ottobre il consueto e annuale appuntamento con la tradizionale fiera che si inserisce nel programma dell’Ottobre Rodigino.Durante il mese tantissimi eventi di cultura e intrattenimento si susseguono in città. La fiera, alla sua 537^ edizione, vedrà in campo circa 300 bancarelle che animeranno la città con le più svariate mercanzie. Tanti colori e sapori per una 4 giorni dal fascino irresistibile.

l 13 ottobre si svolgerà la su e zo per i fossi MTB race, la gran fondo d.o.c. del Polesine, è un modo nuovo per conoscere e valorizzare il territorio. Si tratta di una gara alla portata di tutti in un contesto naturalistico d’eccezione come quello dell’oasi Panarella. Una festa dello sport per i bikers, ma anche una festa dei sapori per palati raffinati. Arrivata ormai alla sua sedicesima edizione, non manca mai di emozionare e incantare con i suoi paesaggi nella golena del Po e con il suo contorno caratteristico di campagne e argini.

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Y-40® THE DEEP JOY: SCUOLA DI SUBACQUEA E APNEA!

Da metà settembre, al via i nuovi corsi in acqua termale, nella piscina più profonda del mondo, a Montegrotto Terme

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a 5 anni è il diving center più frequentato in Europa, eppure non è al mare, ma ai piedi dei Colli Euganei! È Y-40® The Deep Joy, la piscina più profonda del mondo, uno spazio sommerso riempito da 4.300.000 litri d’acqua termale, che scende fino alla profondità di 42 metri, a Montegrotto Terme (PD). Il luogo ideale per effettuare immersioni in apnea o con le bombole in ogni stagione, grazie alla temperatura dell’acqua salsobromoiodica tra i 32° e 34°C, che consente di immergersi senza muta. “Si tratta di uno spazio con le caratteristiche adatte alla didattica, una vera e propria scuola di subacquea ed apnea – spiega l’architetto Emanuele Boaretto, ideatore e progettista di Y-40. - Un sogno di gioventù che è da subito entrato nel Guinness dei Record per profondità, conquistando presto anche il primato di ingressi e brevetti emessi!” La piscina, infatti, ha 8 piattaforme a diverse profondità (-1.3, -5, -6, -8, -10, -12, -15, -42.15 metri) per imparare gradualmente ad immergersi, dalla prima esperienza al

CORSO BASE DI APNEA per ottenere il brevetto riconosciuto in tutto il mondo e trattenere il fiato in sicurezza fino a -16 metri di profondità. Dal 19 Settembre al 24 Ottobre, tutti i giovedì dalle 20:00 alle 22:00. IMPARERAI A: Sentirti a tuo agio sott’acqua. Conoscere l’attrezzatura d’apnea ed il suo utilizzo corretto. Praticare tecniche di respirazione e di rilassamento. Trattenere il respiro rilassando il corpo in apnea statica. Pinneggiare in modo efficace in orizzontale in apnea dinamica. Compensare la pressione dell’acqua sulle orecchie. Discendere in profondità con le pinne in assetto costante. Discendere a braccia sul cavo in free immersion. Altri corsi in partenza: 07 Novembre 2019 2020: 16 Gennaio, 12 Marzo, 07 Maggio

Foto di Cristina Camacho Puerta

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Sanità veneta

Mancano i medici, via ai contratti regionali

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eccellenza della sanità veneta è a rischio. Non per la mancanza di risorse economiche, ma perché non si trovano più medici per garantire i servizi. Sembra un paradosso, e invece è un problema che aumenta anno dopo anno senza che lo Stato sia fin qui riuscito a offrire soluzioni convincenti. Gli ultimi conti parlano di 1.300 posti vuoti in Veneto, di cui quasi 200 nelle unità operative di medicina e geriatria, con le Ulss costrette a ricorrere a cooperative o a richiamare in servizio i pensionati pur di non chiudere interi reparti e perfino i Pronto soccorso. Per questi ultimi, sono già stati pubblicati dall’Azienda Zero ben tre bandi di concorso, ma per 192 posti vi sono soltanto 22 specialisti e 24 specializzandi all’ultimo anno in graduatoria. Una situazione insostenibile, al punto che a inizio agosto la Regione ha deciso di “mettersi in proprio”, anche se nei limiti consentiti dalla legge, e gli ultimi due mesi sono stati un susseguirsi di proposte e incontri per dare spazio in corsia ai giovani medici non ancora specializzati.

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Oncologia, un fiore all’occhiello per Chioggia a pag 39

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Mancano i medici, via ai contratti regionali

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Una App per vivere al meglio la gioia della maternità

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uando nasce un bambino, nascono una mamma e un papà”. Parole sacrosante, quelle con cui il Direttore generale dell’Ulss 6 Euganea, Domenico Scibetta, ha presentato la nuova iniziativa lanciata nelle scorse settimane: una App per Android e Apple che vuole accompagnare nei mesi di gravidanza e nei primi due anni di vita del bambino chi è alle prese con un’esperienza che cambia, per sempre, la vita. Ogni anno a Padova e provincia sono più di 7 mila le donne che rimangono incinta, con una età media alla prima gravidanza di 32,4 anni. Se si aggiungono quelle che hanno partorito negli ultimi due anni e i loro figli, ecco un bacino potenziale di circa 35 mila persone a cui la App intende fornire in maniera rapida e sempre a portata di mano tutte le informazioni utili, mini in un momento della vita così delicato e ricco di emozioni, specifiche e certificate. che necessita di un “accompagnamento” adeguato e autoreDietro “Sei Mamma Euganea” (questo il nome della App) c’è vole”. il lavoro durato un anno di una squadra di ginecologi, ostetriDotata di agenda, la App permette di visualizzare le prestache, psicologi, pediatri neonatologi, informatici e addetti alla zioni, gli esami, i test consigliati nella gravidanza fisiologica e comunicazione che hanno messo a punto una sorta di “vade- durante il puerperio, dà la possibilità di aggiungere calendari mecum” perfettamente calato sul territorio e dialogante con personalizzati e personalizzabili in base al profilo che si desidel’ospedale, una mappa agevole e pluridira (mamma e/o bambino), propone l’elenUlss 6 Euganea mensionale, molto più di un diario interatco degli operatori che guideranno i futuri tivo o di una parziale raccolta di indicazioni Presentato un nuovo genitori nel percorso di gravidanza (ostetricome ne esistevano già. che, ginecologi, psicologi) con riferimento servizio rivolto alle Realizzata con la collaborazione della anche alla possibilità di conoscere l’iter migliaia di donne in per la gestione della gravidanza cosiddetta software house Uqido di Padova, “Sei Mamma Euganea” si prefigge di seguire gravidanza o diventate “Bro”, ovvero a Basso rischio ostetrico. le mamme, prima col pancino e dopo col “È un modo bellissimo per sentirsi cocmamme negli ultimi pancione, settimana dopo settimana, indicolati – commenta Suena al nono mese due anni. Tante cando gli esami medici consigliati, dove e di gravidanza, il parto atteso per il 29 setinformazioni utili quando farli, quali gli specialisti presenti tembre – in una rete che è grandissima”. E tra città e provincia, dove si trovano, come Maddalena, mamma di Pietro di tre mesi, sempre a portata raggiungerli. E molto altro ancora. Tra le conferma: “È uno strumento estremamendi mano. novità, le donne potranno anche votare le te utile per ricevere informazioni sul puerprestazioni ricevute assegnando da 1 a 5 stelle: ne scaturirà perio, una volta usciti dalla sala parto”. una sorta di “Tripadvisor della Maternità”. L’App, intuitiva e flessibile, verrà via via arricchita di sezioni, “Il nostro progetto – commenta Domenico Scibetta – mira a nuovi contenuti ed esperienze. Intanto alle mamme chiede già sostenere mamme, bimbi e papà con un approccio scientifico, come stanno: non c’è benessere fisico, infatti, senza benessere autorevole, accurato, di prossimità, e gratuito per gli assistiti. psicologico,e intercettare precocemente i fattori di rischio deUn servizio di supporto, aiuto, affiancamento alla genitorialità, pressione è il modo migliore per evitare che si trasformino in pensato come una sorta di bussola per orientare donne e uo- macigni troppo pesanti poi da rimuovere.

on due delibere è stato dato il via libera all’assunzione con contratti autonomi di 500 giovani medici, laureati e abilitati, ma non ancora in possesso della specializzazione, che frequenteranno un corso di formazione pratico e teorico, al termine del quale, con il tutoraggio di colleghi strutturati, 320 verranno introdotti al lavoro nell’area del Pronto Soccorso Negli ospedali veneti e 180 in quella della Medicina servirebbero 1.300 Internistica (Medicina Generale e Geriatria). Un’operazione dal specialisti ma i concorsi costo annuo di circa 25 milioni, la vanno deserti. La Regione quasi totalità legati agli stipendi assume 500 neo laureati dei nuovi assunti. “Oggi la richiesta di cure è e chiama a un tavolo sempre più di qualità – sottolinea comune Università il presidente del Veneto Luca e Ordine per individuare Zaia – e sempre più in aumento. le possibili soluzioni Abbiamo medici che fanno un lavoro eccezionale ma è pur vero che solo con più professionisti possiamo dare più risposte. L’organico dei medici nella nostra Regione è diminuito di 250 unità su 11.000 in questi ultimi anni: non è la Regione che non assume, ma si tratta della conseguenza di una errata programmazione degli accessi alle facoltà di medicina e della carenza di borse di studio di specialità. E soprattutto, c’è il problema che in Italia la laurea non apre le porte della professione come negli altri paesi. I nostri laureati entrano nel mercato del lavoro cinque anni dopo i loro colleghi europei”. E forse anche per questo, oltre che per gli stipendi allettanti, i medici neolaureati italiani sono tra le figure più richieste all’estero. Fatte le delibere, a settembre sono iniziati anche i tavoli di lavoro tra la Regione Veneto, le Scuole di Medicina delle Università di Padova e Verona e gli Ordini dei Medici per definire modalità e numeri precisi per l’inserimento negli ospedali dove c’è carenza di specialisti dei giovani medici specializzandi, a partire da quelli che sono al quarto e quinto anno. Nell’incontro si è anche deciso di stendere un accordo per l’assunzione degli specializzandi del quarto e quinto anno che sono in graduatoria e si è convenuto sull’opportunità di allargare il numero degli ospedali veneti accreditati per essere sede di formazione universitaria. “Lavoriamo su due fronti – sottolinea l’assessore regionale Manuela Lanzarin – uno nell’immediato e uno di prospettiva programmatoria. Mentre definiamo con le Università e i Medici tutti i contenuti dell’operazione, la Regione prosegue con l’applicazione delle decisioni in materia di assunzione di medici laureati e abilitati, ma non specializzati. Il 15 settembre è partita la prima chiamata per la specialità di medicina d’urgenza. Vedremo quale sarà l’adesione, e porteremo questo riscontro al Tavolo con le Università”. Oltre ai Pronto Soccorso e alla medicina interna e geriatria, altri settori sono in difficoltà: si stima manchino 80 professionisti in pediatria; 70 in ostetricia e ginecologia; 253 in anestesia e rianimazione. Una sfida difficile, ma “arrendersi non è nel nostro dna – conclude Zaia – Si tratta di garantire i Livelli Essenziali di Assistenza, che sono un obbligo costituzionale al quale non intendiamo sottrarci”.

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Oncologia, un fiore all’occhiello per Chioggia Inaugurato il nuovo reparto, prosegue l’impegno della Regione per ammodernare l’ospedale. Presto interventi per altri 8 milioni di euro

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00 mila euro per il nuovo reparto di Oncologia, un fiore all’occhiello che rappresenta un’ulteriore, importante tappa nel processo di ammodernamento dell’Ospedale di Chioggia, che ha già visto in questi anni arrivare investimenti per oltre 19 milioni di euro e ne attende per ulteriori 8 milioni nei prossimi anni. Inaugurato dall’assessore regionale alla Sanità Manuela Lanzarin con il Direttore Generale della Ulss 3 Giuseppe Dal Ben oltre a numerose autorità locali e sindaci dell’area, il reparto di Oncologia è situato al quarto piano del blocco nord dell’Ospedale. Comprende un’area di 427 metri quadrati (per un totale, per l’intero quarto piano ristrutturato, con nuovi sei posti letto, di 647 metri quadrati) che si sviluppa in un triplo corpo di fabbrica: nello specifico consta di due serie di locali che sono prospicienti verso un corridoio centrale, dove si articola l’attività. Il reparto è

suddiviso in spazi accoglienti e confortevoli – grazie anche ai nuovi arredi – sia per i pazienti che vi si recano per i trattamenti sanitari, sia per i familiari che li accompagnano. Ad accogliere i pazienti oncologici c’è una apposita segreteria che si apre su un’ampia e confortevole sala di attesa. Il day hospital è organizzato in un’ampia sala con vista laguna di 65 metri quadrati, in cui trovano spazio le dieci poltrone per le terapie. Qui i pazienti hanno la possibilità, durante il tempo di permanenza, di poter usufruire del servizio Tv. Pur essendo una stanza progettata perché i pazienti possano condividere il momento della terapia, che può essere per alcuni anche moralmente terapeutico, c’è la possibilità di garantire attraverso appositi pannelli anche momenti di totale privacy. Accanto alla sala delle terapie, c’è una stanza con due posti letto, con

Salvare un dente caduto? Ecco come fare

bagno dedicato, per il post trattamento; una stanza prelievi e cinque ambulatori, con spazi dedicati agli infermieri e ai medici. «Abbiamo realizzato un reparto d’avanguardia – ha ricordato l’assessore Lanzarin nel suo intervento – sia per gli aspetti strutturali che per quelli clinici. Questo ulteriore intervento costituisce la dimostrazione che in Veneto non lasciamo indietro nessun ospedale, siano essi collocati nelle principali città o sul territorio. La settimana scorsa il Comitato interministeriale per la programmazione economica ci ha dato il via libera per altri 320 milioni di progetti, e non bisogna mai dimenticare che il Veneto investe ogni anno 70 milioni in nuove tecnologie di diagnosi e cura. Siamo una Regione dove si può davvero dire che ogni cittadino riceve la miglior assistenza possibile, a prescindere dal territorio dove si trova. In questa oncologia tro-

viamo anche il valore aggiunto della qualità dell’accoglienza ai pazienti, uno dei tanti aspetti che rientra nel concetto a noi caro di umanizzazione». L’Unità Operativa di Oncologia si occupa della diagnosi, del trattamento e dell’assistenza di pazienti affetti da patologia neoplastica secondo il principio della multidisciplinarietà, ovvero in collaborazione costante con tutte le attività specialistiche presenti nell’Ospedale di Chioggia, ma anche con l’Istituto Oncologico Veneto e con specialisti delle altre strutture ospedaliere del Veneto inserite nella rete oncologica. Lo spazio che l’Oncologia ha lasciato libero al sesto piano sarà adesso dedicato ai sette posti letto per la riabilitazione, previsti dalle schede regionali, servizio che sarà adiacente quindi a quello della Medicina Fisica e Riabilitativa.

Incontinenza, a Treviso il Centro regionale U

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na caduta accidentale, uno scontro se si è certi della pulizia e dell’integrità “energico” facendo sport, una liti- del dente, provare a reimpiantarlo nella gata che degenera… un dente che ca- sua sede. Far mordere un fazzoletto per sca. Se sono quelli da latte, poco male. mantenere il dente in posizione; se non Altrimenti, non è detto che il dente sia è possibile il reimpianto, mettere il denperso per sempre. A condizione, però, te in un bicchiere con del latte (il suo di avere ben presenti le regole da ri- Ph mantiene vive le cellule delle radici) spettare. o della soluzione fisiologica (no acqua). A condensarle in un piccolo opu- Infine, portare “vittima” e dente presso scolo che sarà ora diffuso in diverse un odontoiatra che gestisca le emerstrutture pubbliche, sono stati i quat- genze dentarie. “In questi ultimi anni tro laureandi in Odontostomatologia – ricorda Michele Franzinelli, primario (Tommaso Cappellin, Martina Casarin, di Chirurgia maxillo-facciale dell’OspeGiorgio Giorgi, Frandale dell’Angelo cesco Maniero) in della Ulss 3 – abIn un opuscolo tirocinio all’ospedale biamo affrontato sei semplici regole di Noale, insieme al numerosi interventi responsabile Giordi reimpianto. I da seguire per gio Tiozzo. Eccole in migliori risultati rendere più facile sintesi: far mantesi sono ottenuti il reimpianto nere la calma al/alla quando le persone ragazzo/a che ha hanno recuperato perso il dente; cercare il dente e pren- i propri denti. È fondamentale, quindi, derlo per la corona, evitare di toccare le diffondere sempre di più, tra gli operaradici; se il dente è sporco, lavarlo per tori e i cittadini, la conoscenza di que10 secondi con acqua fresca corrente; sta opportunità”.

n servizio unico in Italia, destinato ad accogliere i pazienti da tutta la Regione. Così si presenta il nuovo Centro per l’incontinenza e le Stomie inaugurato all’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso. Con mezzi di diagnostica avanzata, assicura una presa in carico ottimale e garantisce uniformità di accesso alle cure e appropriatezza delle prestazioni ad una quota considerevole di popolazione. In Veneto, infatti, soffrono di incontinenza, urinaria o fecale, 97.000 uomini e 450.000 donne. La spesa per garantire loro un’assistenza ottimale, è di circa 36 milioni di euro l’anno. “Un centro di grande visione e un investimento di natura organizzativa – ha ricordato il Presidente Zaia alla cerimonia di inaugurazione – Il paziente troverà in un unico riferimento tutti i professionisti che si occupano della patologia. Ci conferma che in Veneto siamo i più attenti alle cure e abbiamo una visione della sanità che sia utile a tutti e quindi anche a chi soffre di patologie come l’incontinenza urinaria e fecale che, oltre alle problematiche cliniche, nella maggior parte dei casi sono vissute con grande imbarazzo e come un tabù, portando molto spesso all’isolamento ed anche a forme di depressione”.

Ne soffrono oltre mezzo milione di veneti. Per loro adesso c’è un punto di riferimento per la diagnostica avanzata e le cure A dimostrazione della delicatezza del problema, va ricordato che secondo le statistiche ufficiali meno del 20 per cento delle persone affette da incontinenza affronta il problema con il proprio medico di medicina generale e solo lo 0.4 per cento si rivolge a cure specialistiche.

Nell’ambito del Centro, per la cui realizzazione sono stati investiti 235 mila euro e che sarà diretto dal dottor Giulio Santoro, dirigente medico della IV chirurgia del Ca’ Foncello, saranno operativi quattro ambulatori dedicati rispettivamente alle visite, alla diagnostica, alla riabilitazione e agli stomizzati.


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Salute

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Luce Pulsata: un metodo innovativo per la cura dell’occhio secco Se il disturbo non viene curato il fastidio diventa permanente causando una iperlacrimazione paradossa e alterazioni più importanti della superficie oculare con riduzione della capacità visiva

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a sindrome da disfunzione del film lacrimale, o sindrome dell’occhio secco, è una patologia comune che colpisce fino al 25% della popolazione, e in particolare le donne dopo i 45 anni di età, e sta diventando sempre più frequente e fastidiosa per tutta una serie di fattori che ormai fanno parte della nostra vita quotidiana: lavoro al videoterminale, inquinamento atmosferico, luce artificiale, guida automobilistica, uso di lenti a contatto. È dovuta ad una eccessiva evaporazione o ridotta produzione del film lacrimale. Il film lacrimale è una secrezione liquida che riveste la superficie dell’occhio ed è composto da 3 strati: lo strato mucoso che ha il compito di rendere impermeabile la superficie anteriore della cornea, lo strato acquoso che ha la funzione di favorire lo scorrimento delle palpebre e difendere la superficie corneale dal contatto con microrganismi (grazie alle sostanze in esso contenute). Infine lo strato lipidico, prodotto dalle ghiandole del Meibomio, che ha la funzione di impedire l’evaporazione dei due strati precedenti. La forma evaporati-

va di occhio secco è la più frequente ed è principalmente dovuta all’assenza o insufficienza dello strato lipidico. Per supplire a questa comune deficienza, siamo costretti ad usare lacrime artificiali specifiche per questo tipo di disturbo, anche molte volte al giorno. Nonostante le lacrime artificiali sintomi come fastidio, bruciore, arrossamento, alterazione della vista, sensazione di corpo estraneo, fotofobia e dolore persistono. Se il disturbo non viene curato il fastidio diventa permanente causando una iperlacrimazione paradossa e alterazioni più importanti della superficie oculare con riduzione della capacità visiva. La luce pulsata è un trattamento innovativo che stimola la funzione delle ghiandole di Meibomio. E’ usata già da molti anni in dermatologia per diverse patologie quali l’epilazione e lo sbiancamento delle macchie cutanee. Sequenze di impulsi luminosi perfettamente calibrati ed omogenei, con un intervallo ed un’energia idonea a stimolare le ghiandole di Meibomio ripristinano il loro normale funzionamento. Il trattamento consta di

Infezioni da zanzare e zecche in forte calo

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l 2019 in Veneto, in particolare nei mesi estivi, è stato un anno “tranquillo” dal punto di vista delle infezioni trasmesse da zanzare e zecche, che tanto allarme avevano suscitato nel 2018. L’ultimo bollettino della Regione conferma innanzitutto il crollo dei casi di West Nile, scesi appena a 10 (4 a Padova, 3 a Vicenza e Treviso) contro i 105 dello scorso anno. I fattori che hanno contribuito sono molteplici, ma un contributo importante lo ha dato il piano straordinario di disinfestazione definito e attuato lo scorso anno dalla Regione, con un finanziamento di 500 mila euro. Nessun caso di Usutu è stato censito, mentre i casi di febbre Dengue sono stati 18, ma tutti in persone che avevano soggiornato all’estero, in particolare ad Antigua, Bali, Cuba, Kenya, Maldive, Sri Lanka, Thailandia, Nigeria e Messico. I soggiorni all’estero, in questo caso in Brasile e Nigeria, sono responsabili anche dei due casi di Chikungunya registrati e anche il virus Zika, che l’anno scorso aveva determinato un allarme internazionale, in Veneto finora è stato praticamente inesistente, con un solo caso in una persona che aveva soggiornato a Cuba.

tre sedute di pochi minuti nell’arco di circa un mese e mezzo, senza alcun fastidio o effetto collaterale, poiché il trattamento coinvolge esclusivamente le palpebre, dove risiedono le ghiandole di Meibomio, senza minimamente coinvolgere il bulbo oculare. Il paziente può riprendere le sue normali attività subito dopo la terapia e gli effetti possono essere valutati anche dopo la prima o seconda seduta. Nei mesi successivi, se necessario, può essere fatta una seduta di richiamo per consolidare l’effetto terapeutico. Sono stati condotti studi in Francia, Nuova Zelanda e in Cina, che hanno mostrato un miglioramento dei sintomi nel 90% dei pazienti sin dalle prime due sedute. Il miglioramento delle condizioni cliniche della superficie oculare è stato valutato mediante specifiche strumentazioni oculistiche. Per la prima volta dunque dopo molti anni in cui l’unica soluzione era la continua istillazione di lacrime artificiali, la tecnologia ci viene incontro con una procedura veloce semplice ed a costi contenuti!

Dott. Massimo Camellin Oftalmologo Via Dunant, 10 - Rovigo tel. 0425 411357 mail: segreteria@sekal.it web: www.lasek.it

Una camminata allunga la vita L

Il bilancio, quasi debellati West Nile e Zika in regione Tra confermati e probabili, sono infine 16 i casi registrati di Tick Borne Encephalitis trasmesso dalle zecche. Nove di questi sono evoluti in encefalite, sette hanno manifestato solo l’infezione. I casi sono stati registrati a Belluno (8), Vicenza (5), Treviso e Padova uno. Proprio in considerazione della maggior diffusione nel bellunese, la Regione Veneto ha recentemente ampliato e agevolato l’accesso alla vaccinazione contro l’encefalite da zecche (TBE), mediante l’offerta gratuita o a prezzo agevolato del vaccino.

o scorso 8 settembre è stata celebrata la Giornata Mondiale della Fisioterapia, un appuntamento nato per porre attenzione su un settore sanitario tanto importante quanto, spesso, poco appariscente. Il suo contributo è sempre più importante, oltre che nei percorsi di recupero da un trauma, anche nel campo della prevenzione e con questo obiettivo durante l’estate i medici di Chioggia hanno proposto sul litorale un intelligente progetto rivolto a residenti e turisti. Nel contesto del progetto regionale “Vacanze sicure”, si sono realizzati cinque incontri denominati “Cammina cammina” per illustrare i benefici che derivano dal fare attività fisica, anche semplice come il cammino di buon passo. Gli incontri si sono svolti nei mesi di luglio e agosto ai Bagni Smeraldo (Isola Verde), Bagni Astoria, Lido Sabbia D’Oro, Lungomare e Clodia. Gli infermieri della Unità operativa di Cardiologia e la fisioterapista della Unità operativa di Medicina fisica e riabilitazione, insieme a Chinesiologi (cioè laureati in scienze motorie magistrali) che hanno offerto la loro collaborazione, hanno illustrato, ciascuno dal proprio punto di vista, come e perché fare esercizio fisico. “I partecipanti – racconta la coordi-

A Chioggia Cardiologi e fisioterapisti in spiaggia per illustrare i vantaggi dell’attività fisica natrice dei Fisioterapisti dell’Ospedale di Chioggia Laura Bondesan – hanno potuto far valutare ai professionisti della salute la propria pressione arteriosa, frequenza cardiaca, ritmo cardiaco e saturazione d’ossigeno prima, durante e dopo una seduta di esercizio fisico che consisteva in una camminata sulla battigia. La camminata durava circa un’ora, durante la quale ciascuno teneva il passo secondo il proprio livello di allenamento, con i “docenti” distribuiti lungo

il gruppo per garantire sicurezza e continuare a fornire informazioni dettagliate a chi fosse interessato”. I circa 100 partecipanti che hanno accettato di registrarsi (molti di più sono stati in realtà coloro che si sono di fatto uniti al gruppo) avevano un’età media di 50 anni e hanno dichiarato unanimemente un gradimento della iniziativa pari a 4 su 4 (il massimo). Gli incontri saranno riproposti il prossimo anno, perfezionati e ampliati.


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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Insalata variegata Ingredienti: 1 cuore di lattuga - uno spicchio di sedano rapa - 3 carote - un trito di prezzemolo olio e sale q. b.

Rotolini di melanzane alle verdure Ingredienti: 350 g di melanzane - 150 g di zucchine - 50 g di sedano - 50 g di porro - 50 g di Emmental - una fetta di pane integrale - un ciuffo di prezzemolo - 3 C di olio - sale. Preparazione: pulire le melanzane, lavarle, asciugarle e tagliarle per il lungo a fette sottili. Metterle in uno scolapasta, salarle e lasciarle sgocciolare. Tagliare il porro, le zucchine, il sedano a bastoncini sottili, fare lo stesso con il formaggio. In una padella unta d’olio fare rosolare le verdure a fuoco vivace (per 3-4 min). Quando le verdure saranno croccanti, salarle e lasciarle raffreddare. Su una griglia calda cuocere le fettine di melanzane da entrambi i

lati, poi porre al centro di ogni fettina le verdure, il formaggio e arrotolarle su se stesse. Porre i rotolini in una pirofila, salare, cospargere di pane grattugiato, irrorare con un filo d’olio e passare in forno preriscaldato a 180° (per 10 minuti finchè si sarà formata una crosticina dorata). Togliere dal fuoco, cospargere di prezzemolo tritato. Si possono servire calde, ma anche fredde. A scelta si possono insaporire con sugo di pomodoro fresco.

Girelle alla marmellata di agrumi Ingredienti: 400 g di farina bianca - 100 g di farina integrale - 100 g di marmellata - 1/4 di L di latte - 50 g di burro - 1 C di miele (o di malto d’orzo) - 10 g di lievito di birra secco - 1 pizzico di sale - carta da forno. Preparazione: lavare e grattugiare separatamente le carote e il sedano-rapa, quindi lavare e tagliare a striscioline il cuore di lattuga. Disporre le verdure a cerchi su un piatto da portata rotondo con le carote al centro.

Preparazione: togliere il burro dal frigorifero e tenerlo a temperatura ambiente per ammorbidirlo. Con le farine, il latte ed il lievito, preparare l’impasto, lasciarlo riposare un paio d’ore, lavorarlo e lasciarlo riposare ancora per circa un’ora. Terminata la seconda lievitazione riprendere la pasta, manipolarla qualche istante per sgonfiarla, quindi stenderla sulla spianatoia infarinata in una sfoglia di mezzo centimetro di spessore, di forma rettangolare. In una ciotola battere il burro con 30 grammi di marmellata, fino ad avere una crema morbida ed omogenea. Spalmare la sfoglia di pasta e

arrotolarla su se stessa lungo il lato maggiore. Tagliare il cilindro ottenuto in fette di un centimetro di spessore e deporre sulla placca del forno rivestita con l’apposita carta. Porre a lievitare per una mezz’ora in luogo adatto, coprendo i dolcetti con un panno. Accendere il forno e portarlo ad una temperatura di 180°. Quando le girelle saranno ben lievitate, porre al centro di ciascuna un poco di marmellata, fino ad esaurimento. Infornare subito e cuocere per circa 30 minuti. Da ultimo accendere il grill e dorare per pochi istanti. Servire tiepide o fredde.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Note

La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.

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Settembre

Ariete Insoddisfazione e un po’ di nervosismo vi comunicano che è tempo di mutare rotta! Azzerate le cose da fare

Toro E’ tempo di realizzare e il cielo vi assiste, ricco di aspetti favorevoli e di situazioni incoraggianti

Bilancia Avete bisogno di ricaricare le batterie divertendovi: staccate la spina dai problemi e dai rovelli, gratificatevi

Scorpione

Il mese vi regala ritmi ancora tranquilli, il desiderio di godervi la vita e di prolungare l’estate anche alle soglie dell’autunno. Godetevi il sole finché dura

2019.09 LA PIAZZA_PITERPAN.pdf

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10/09/19

Una fase vivace, che potrebbe aiutarvi a inserirvi in un gruppo particolare, a trovare maggiore collaborazione in famiglia

09:40

Gemelli

Sagittario

Qualunque fastidio o problema abbiate dovuto affrontare, riconquisterete la serenità, pezzetto dopo pezzetto

Clima piuttosto nervoso, caratterizzato da insoddisfazione, equivoci, oppure situazioni irritanti. Chiarite le ombre

Cancro

Capricorno

Sarete al top delle aspirazioni e delle possibilità, felici di quello che vi sta accadendo: godetevela fino in fondo

In arrivo situazioni appaganti, divertenti e utili per incontrare l’amore, migliorare il lavoro, ricevere supporto

C

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Leone La fortuna aumenterà con il passare del tempo, le occasioni migliori e l’umore più socievole arrivano da metà mese in poi

I PRIMI A TREVISO!

305.000

* fonte dati TER 1° Semestre 2019

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Acquario Questo mese sarà di cerniera tra il precedente periodo e il successivo, piacevole e vantaggioso con parecchie novità

ascoltatori in Veneto e Friuli V.G.

Vergine I buoni propositi, la voglia di raggiungere traguardi sempre più ambiziosi e tantissima grinta: avete tutto per riuscire

FOREVER FUN , FOREVER YOUNG piterpan.it

CANALE

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Pesci Mese difficile: nervosismo, imprevisti, stanchezza mai azzerata e il desiderio di volare lontano dai problemi e dai fastidi


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