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treviso ovest mar2020 n48

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Sport p.16

Salute p.21

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Turismo p.25

di Treviso Ovest

MARZO 2020

Periodico d’informazione locale - Anno XXVII n.48

Cultura p.15

attualitÀ

Coronavirus, tra isolamento e speranza

on-line: Dopo il Coronavirus niente come prima Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

Dalla fine di febbraio la nostra vita è cambiata, questo è di sicuro. Questo non riguarda solo il proEMMEDUE s.n.c. Mariotto Giovanni 35017gressivo PIOMBINO DESE (Pd) isolamento, la chiusura di scuole e negozi, Via Casteo, 40 la sospensione di ogni attività sportiva e culturale, Tel. 049 936 65 77 · Fax 049 936 88 26 ma coinvolge tutta la nostra quotidianità, l’orgaemme-due-snc@libero.it nizzazione del lavoro e della famiglia e anche la nostra visione della realtà, ora filtrata dalla lente di questa perenne emergenza. Tutto è nuovo, tutto è inedito e questo ci spiazza, ci disorienta, soprattutto quando, come sta capitando in decine di casi, il male ci tocca da vicino, entra nelle nostre case, ci toglie gli affetti più cari. Ciononostante cerchiamo - e dobbiamo - fare del nostro meglio nel superare la bufera. Chi ancora si ostina ad infrangere le poche e chiare regole di queste settimane fa del male a sé stesso e a chi gli sta accanto: in questo momento siamo tutti chiamati a rinunciare a qualcosa e a mettere da parte il nostro individualismo, servizio a pag a sospendere dei progetti e lasciar perdere tutto ciò 13 che è superfluo. Anche questa è una lezione che ci viene da queste settimane mai vissute prima. Siamo costretti all’essenzialità, stiamo sperimentando la dimensione del limite e della rinuncia, siamo costretti a fermarci, a riprogrammare il nostro tempo. Tutte esperienze che ciascuno di noi prova ma che ora stiamo vivendo contemporaneamente, tutti insieme. Il messaggio “andrà tutto bene”, le esperienze positive che raccontiamo anche nelle pagine del nostro giornale, ci danno la forza e la determinazione necessaria per ripartire, per riprendere ciò che è rimasto in sospeso e che è stato rimandato. Intanto stiamo cambiando e cambia anche la nostra visione della realtà. Questo vale anche per chi è chiamato a decidere per la collettività. Ora ci rendiamo conto del valore del nostro sistema sanitario e dell’indispensabile ruolo svolto da tutte le diverse figure professionali. Ora ci rendiamo conto di quanto sia importante avere ospedali adeguati, posti in rianimazione a sufficienza, medici preparati, strumenti adeguati. Ricordiamocelo bene, anche quando l’emergenza sarà passata.

Carabinieri in congedo lungo la treviso-ostiglia

Presidio volontario per la sicurezza. Non intervengono in modo diretto: in caso di necessità, possono inviare segnalazioni e attivare le forze dell’ordine

Quinto Di trEViso

In partenza il controllo del vicinato istrana, l’iniziatiVa

Whatsapp nei giorni dell’emergenza morgano

Niente classe prima, botta e risposta zEro BranCo

Successo per il team degli arcieri Emergenza sanitaria

Il Veneto in trincea per fermare il contagio Il piano aiuti

“Cura Italia” per lavoratori e famiglie

Questa esperienza ci cambierà

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Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

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l flusso di notizie sull’emergenza coronavirus è impetuoso e non concede tregua, ormai da più di un mese. L’inarrestabile susseguirsi di cifre, bollettini sanitari, disposizioni governative, provvedimenti locali, reazioni dà l’idea della dura battaglia che si sta combattendo, a tutti i livelli ormai. Una battaglia che in un modo o nell’altro coinvolge tutti noi e ci impone ci agire con attenzione e senso di responsabilità. segue a pag 3

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Facciamo. il punto

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Coronavirus, tra isolamento e speranza

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Dopo il Coronavirus niente come prima Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

Consegne a domicilio per i più anziani in molti comuni

nche il Trevigiano fa i conti con l’emergenza Coronavirus. Il capoluogo in generale, è stato pesantemente colpito dai contagi. Ma, nonostante tutto, nei comuni si respira un’aria di serena solidarietà, sia grazie all’impegno delle amministrazioni sia alle numerose iniziative promosse da enti pubblici e privati per aiutare i concittadini più a rischio o in difficoltà. A Quinto e a Zero Branco, la Protezione Civile ha dato il via a iniziative di consegna a domicilio di spesa e farmaci, ma anche la farmacia Tonicello di Badoere, frazione di Morgano, si è detta disponibile alla consegna di farmaci a domicilio e con lei anche la farmacia Comacchio di Quinto, oltre ad altre piccole realtà commerciali della zona pronte a rifornire i loro clienti direttamente a casa. Alimentazione e salute sono importanti, ma anche il buon umore conta e,in questo periodo, in cui l’organizzazione di iniziative sociali è solo via social, si è pensato anche a quello: così, lo scorso 13 marzosi è svolto un flashmob musicale, durante il quale centinaia di cittadini hanno aderito aprendo le loro finestre per suonare musica allo scopo di infondere positività e portare un sorriso e un po’ di coraggio a tutto il vicinato. Negli scorsi giorni invece, i più piccoli e le loro famiglie si sono dedicati alla realizzazione di striscioni e cartelloni,che hanno appeso fuori dalle case, conNicola Stievano >direttore@givemotions.it< arcobaleni di speranza sopra al motto “Andrà tutto bene”. Anche l flusso di notizie sull’emergenza coronavirus è quest’iniziativa, organizzata tutta tramite i social. impetuoso e non concede tregua, ormai da più di Insomma, isolamento sì, ma senza mai restare davvero soli o un mese. L’inarrestabile susseguirsi di cifre, bollettiesclusi: nell’era tecnologica i momenti più bui si affrontano anche ni sanitari, disposizioni governative, provvedimenti così, dando a ciascuno l’occasione di rafforzare il proprio senso di locali, reazioni dà l’idea della dura battaglia che si sta comunità e solidarietà. Gaia Zuccolotto combattendo, a tutti i livelli ormai. Una battaglia che in un modo o nell’altro coinvolge tutti noi e ci impone ci agire con attenzione e senso di responsabilità. È un periodico formato da 17 edizioni locali mensilmente Direzione, Amministrazione seguee a pag 3 Redazione:

Dalla fine di febbraio la nostra vita è cambiata, questo è sicuro. Questo non riguarda solo il progressivo isolamento, la chiusura di scuole e negozi, la sospensione di ogni attività sportiva e culturale, ma coinvolge tutta la nostra quotidianità, l’organizzazione del lavoro e della famiglia e anche la nostra visione della realtà, ora filtrata dalla lente di questa perenne emergenza. Tutto è nuovo, tutto è inedito e questo ci spiazza, ci disorienta, soprattutto quando, come sta capitando in decine di casi, il male ci tocca da vicino, entra nelle nostre case, ci toglie gli affetti più cari. Ciononostante cerchiamo - e dobbiamo - fare del nostro meglio nel superare la bufera. Chi ancora si ostina ad infrangere le poche e chiare regole di queste settimane fa del male a sé stesso e a chi gli sta accanto: in questo momento siamo tutti chiamati a rinunciare a qualcosa e a mettere da parte il nostro individualismo, a sospendere dei progetti e lasciar perdere tutto ciò che è superfluo. Anche questa è una lezione che ci viene da queste settimane mai vissute prima. Siamo costretti all’essenzialità, stiamo sperimentando la dimensione del limite e della rinuncia, siamo costretti a fermarci, a riprogrammare il nostro tempo. Tutte esperienze che ciascuno di noi prova ma che ora stiamo vivendo contemporaneamente, tutti insieme. Il messaggio “andrà tutto bene”, le esperienze positive che raccontiamo anche nelle pagine del nostro giornale, ci danno la forza e la determinazione necessaria per ripartire, per riprendere ciò che è rimasto in sospeso e che è stato rimandato. Intanto stiamo cambiando e cambia anche la nostra visione della realtà. Questo vale anche per chi è chiamato a decidere per la collettività. Ora ci rendiamo conto del valore del nostro sistema sanitario e dell’indispensabile ruolo svolto da tutte le diverse figure professionali. Ora ci rendiamo conto di quanto sia importante avere ospedali adeguati, posti in rianimazione a sufficienza, medici preparati, strumenti adeguati. Ricordiamocelo bene, anche quando l’emergenza sarà passata.

Questa esperienza ci cambierà

I

di Treviso Ovest

recapitato a 300.000 famiglie del Veneto.

Questa edizione raggiunge le zona di Istrana, Morgano, Quinto di Treviso e Zero Branco per un numero complessivo di 11.539 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199

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Direttore responsabile Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >redazione@givemotions.it<

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Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Chiuso in redazione Clicca mi piace! il 17 marzo 2020


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Zero Branco

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Videosorveglianza partecipata

“adotta una telecamera” ora si inizia Annunciato qualche mese fa, il progetto è pronto a partire. A cittadini o gruppi è proposto di comprare un dispositivo

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dotta una telecamera”. È questo il nome del programma lanciato dalla giunta del sindaco Luca Durighetto nel contesto del programma Sicurezza partecipata. L’idea era stata messa in cantiere qualche mese fa. E adesso si è passati dalle parole ai fatti. Resta da capire quanti cittadini aderiranno alla proposta. Il progetto prevede che i residenti a Zero Branco, anche riunendosi in gruppi, diano il loro contributo diretto allo sviluppo del sistema di videosorveglianza, acquistando di tasca propria un occhio elettronico da donare al Comune. Quest’ultimo è pronto a installarlo a proprie spese sui lampioni del paese per rendere il territorio attorno alle abitazioni dei donatori sempre più sicuro. Le telecamere in questione, infatti, verranno piazzate sulla strade dove si affacciano le case di chi le ha comprate, cedendo la possibilità di vedere le immagini alla polizia locale e a tutte le altre forze dell’ordine che

dovessero farne richiesta. “Il limite della partecipazione dei privati alla videosorveglianza sta nel fatto che le loro telecamere non possono inquadrare direttamente strade o piazze pubbliche – fanno il punto dalla maggioranza comunale –. In questo modo, invece, chi lo desidererà avrà la possibilità di installare un occhio elettronico sulla propria strada. E le immagini, che non potranno essere visibili ai privati, verranno controllate dalla polizia locale. Così facendo si aggira il nodo, aumentando la sicurezza di tutti”. Dal municipio anticipano anche le possibili polemiche sull’iniziativa, attraverso la quale di fatto si chiede ai cittadini di comperarsi le telecamere: “Se il costo di un apparecchio viene diviso tra gli abitanti di una strada, alla fine le singole quote possono essere molto contenute. Ciò consente di controllare nel migliore dei modi in particolare i quartieri che hanno solamente alcune strade di accesso – sottol-

neano sempre dalla maggioranza –. Oltre a questo, il Comune non smetterà di sviluppare il sistema di videosorveglianza. Si dà semplicemente una possibilità in più”. Al momento Zero Branco conta una dozzina di occhi elettronici attivi sul territorio. Inizialmente ne verranno installati altre cinque. Ma l’obiettivo finale è quello di raddoppiarli, investendo qualcosa come 40mila euro. “Sono comprese le telecamere che leggono le targhe, segnalando in tempo reale i veicoli senza assicurazione, quelli senza revisione e quelli rubati – concludono dal municipio – e allo stesso tempo andremo a tenere sotto controllo anche le zone dei cimiteri”. Mauro Favaro

Venti borse di studio in memoria di luana antelmi

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enti borse di studio per i ragazzi delle elementari e delle medie di Zero Branco in memoria di Luana Antelmi, l’avvocato di Sant’Alberto mancato l’anno scorso a 41 anni a causa di un tumore al seno. I riconoscimenti sono stati assegnati agli alunni che hanno terminato le elementari e le medie distinguendosi non solo per i voti, ma anche per l’altruismo e lo spirito di solidarietà nell’ambito scolastico. La cerimonia di consegna delle borse di studio è andata in scena a febbraio nell’auditorium comunale di villa Guidini. Questo l’elenco dei giova-

ni premiati. Quelli che hanno terminato le elementari: Gaia Casarin, Anna Dinon, Federica Lunardi, Fabio Muraro, Sofia Perin, Allegra Ruscica, Margherita Turato, Giulia Zago, Teresa Zampieri e Patrick Zanatta. E quelli che hanno concluso le medie: Lorenzo Corona, Filippo Dainese, Margherita Florian, Alessia Lugato, Cristina Marcato, Angela Marin, Gaia Riatto, Manuel Stello, Martina Tegon e Nicolò Torresan. Il ricordo di Luana Antelmi è ancora più che mai vivo a Zero Branco. Luana amava il proprio lavoro. In particolare, aveva sempre partecipato all’atti-

vità dell’Associazione italiana giovani avvocati di Treviso, che aveva guidato in prima persona. E aveva anche mille altri progetti. Sognava di diventare mamma ed era pronta a candidarsi a sindaco di Zero Branco, dove era già consigliere comunale. Il tumore al seno che l’aveva colpita nel 2010, però, ha spazzato via tutto. Ma il segno che ha lasciato a Zero Branco è ancora profondo. (m.f.)


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Zero Branco

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Sanità Progetto del Comune realizzato grazie a Ulss2 e Avis

stop a trasferte per gli esami: presto un centro prelievi F

inalmente anche il comune sindaco Feston, che finalmente di Zero Branco avrà un suo siamo riusciti ad attuare”. centro prelievi. Il tempo delle Per rendere ciò possibile, il trasferte nelle strutture di Noale, Comune ha ufficializzato ancoMogliano e degli altri comuni vi- ra nel mese scorso un bando di cini è finito per i cittadini di Zero gara, grazie al quale affiderà con Branco, che dalla fine di questo una convenzione il servizio premese potranno vantare un cen- lievi zerotino a un centro privato, tro per le analisi del sangue tutto che con un affitto annuale di 2 loro, grazie agli accordi stipulati mila euro gestirà gli spazi per 6 tra Comune, Ulss 2 Marca Trevi- anni, con in seguito la possibiligiana e Avis, a cui si aggiungerà tà di rinnovo per altri 6 anni. In anche un centro privato. questo modo il Comune garanSorgerà molto vicino al centro tirà il buon funzionamento di un di Zero Branco, nella struttura di servizio fondamentale rimasto via Manzoni 20, dove già si trova fino ad oggi in stallo. la sede locale dell’Avis, ristruttuSoddisfatta anche la minoranrata e riammodernata per l’oc- za: “È una grande opportunità casione con un investimento da per il comune, soprattutto per le parte del Comune di 20mila euro fasce più deboli, come gli anziani nel mese di febbra– ha affermato Meio: ora l’edificio, lita Gobbo, rappreSorgerà molto oltre agli spazi Avis sentante di Lista dedicati alle donavicino al centro, Civica -. Abbiamo zioni e agli altri sersupportato anche nella struttura vizi dell’associanoi il progetto del zione, dispone di centro prelievi neldi via Manzoni una sala d’attesa, le scorse elezioni, 20, dove già uno spazio dedicaproposto da due to all’accettazione dei nostri candidasi trova la e un vero e proprio ti, quindi ora siasede locale locale destinato a mo molto soddiprelievi ed esami sfatti che sia stato dell’Avis del sangue. Sono realizzato”. inoltre stati ristrutL’identità dei turati anche gli esterni del palaz- centri privati che hanno aderito zo. al bando non è stata comunicata, “Dobbiamo ringraziare il supma si scoprirà il nome della strutporto dell’Ulss 2 e dell’associatura scelta entro la fine del mese zione Avis che hanno reso pos- di marzo. L’apertura del centro sibile questo servizio essenziale prelievi di via Manzoni, e dunque per il nostro Comune – ha comla fine dei viaggi di trasferta verso mentato il sindaco, Luca Durii Comuni vicini per le analisi del ghetto. – Era un progetto già sangue, è prevista a breve. da tempo discusso anche dalla Gaia Zuccolotto precedente amministrazione del

incontri a scuola per combattere il problema del cyberbullismo

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arabinieri a scuola contro il cyber-bullismo, la galassia estremamente variegata che va dalle prese in giro e dalle umiliazioni perpetrare attraverso internet alla creazione di fotomontaggi tutt’altro che lusinghieri. I ragazzi della scuola media Europa hanno partecipato a un incontro ad hoc organizzato dall’istituto comprensivo con il tenente Andrea Caminiti, coordinatore del nucleo operativo e radiomobile di Treviso, e il luogotenente Edoardo Pulina, comandante della stazione di Zero Branco. “Con questo appuntamento abbiamo dato ufficialmente il via alla nostra campagna per

dire, e gridare ad alta voce, stop al bullismo e al cyber-bullismo – spiega la preside, Maria Francesca Dileo –. Si tratta di una tematica delicata e dilagante che, purtroppo, viviamo quotidianamente, dalle grandi alle piccole realtà, come questa di Zero Branco”. Alcuni ragazzi della scuola si sono già misurati in modo diretto con questo tipo di problema. “Il nostro obiettivo è sempre quello di lavorare in sinergia con le famiglie – chiarisce Dileo –, attivando azioni non di carattere punitivo, ma educativo, così come abbiamo già fatto nei confronti di chi inconsapevolmente ha commesso atti legati a

tale fenomeni”. L’istituto comprensivo ha anche individuato una referente per il cyber-bullismo: la professoressa Claudia Ferrarese. L’incontro tra i ragazzi e i carabinieri ha visto il tenente Caminiti parlare alle classi seconde e terze della scuola media partendo dalla definizione terminologica, passando poi per la visone di alcuni filmati fino a una riflessione più profonda sulle possibili conseguenze, anche penali, che gesti o atti collegati a tali fenomeni possono comportare. (m.f.)

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Zero Branco

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Sant’Alberto Mozione dell’opposizione

“Cattivi odori, si risolva il problema” D

a anni gli abitanti che vivono nei pressi del Caseificio Tonon nella frazione Sant’Alberto di Zero Branco sopportano la problematica dei cattivi odori. Per questo motivo di recente i consiglieri di minoranza Elisabetta Bortoletto, Roberto Moretto, Anna Durigon, Moreno Grava hanno presentato una mozione in consiglio comunale. “C’è stato un forte dibattito per la nostra mozione - spiega Bortoletto -. Da anni i cittadini sono costretti a sopportare i cattivi odori che si propagano nella zona circostante l’azienda. Il vicinato si è lamentato più volte di questi problemi al punto che si è costituito un comitato, sono state fatte delle raccolte firme e in Comune sono state depositate

numerose segnalazioni. Ci sono stati incontri del comitato con sindaco e proprietà, ma ad oggi la questione è rimasta irrisolta”. D’altra parte l’azienda casearia, anche attraverso una dichiarazione scritta, indirizzata al sindaco e letta durante una delle sedute del consiglio, ha dichiarato di essere in regola con le norme vigenti. La soluzione però pare stare nella necessità di un intervento tecnico che avverrà nei prossimi mesi e che risolverà la questione in maniera definitiva. “Il nostro intervento –precisa Bortoletto, - è super partes. Quello che ci auguriamo è semplicemente che i problemi vengano risolti allo scopo che vi possa essere una convivenza pacifica

Elisa Bortoletto

Bortoletto: “Siamo comunque molto fiduciosi del fatto che gli interventi tecnici al caseificio avranno davvero effetti sperati”

e priva di questioni irrisolte tra residenti e attività produttiva”.E continua: “Siamo comunque molto fiduciosi del fatto che gli interventi tecnici al caseificio avranno davvero gli effetti sperati”. Nel corso della seduta consiliare sul tema, sono dunque state concordate con il sindaco alcune modifiche alla mozione presentata, che è stata poi successivamente messa ai voti con ottimi

risultati: “Siamo soddisfatti che la maggioranza, a parte un voto contrario e un astenuto, abbia deciso di sostenere la nostra idea, votando a favore nostro, ma anche e soprattutto del bene dei cittadini - spiega Bortoletto -. Il tema della salute riguarda e interessa tutti e non ha colore politico o partitico: il segno di unità dimostrato non può che far ben sperare per il futuro del comune”. Starà dunque all’amministrazione provvedere ora a controlli accurati e puntare alla risoluzione del problema. Gaia Zuccolotto


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Quinto di Treviso

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Controllo del vicinato Sicurezza

“Collaborazione tra cittadini e polizia necessaria” Stop a vandalismo e criminalità nelle strade, sì a un Comune in sicurezza. Nato negli Stati Uniti lo scorso secolo, il “Controllo di vicinato” pare essere oggi sempre più in voga anche tra i comuni del trevigiano. Tra gli ultimi aderenti, ora anche la città di Quinto, che ha scelto come referente comunale per il progetto il consigliere Silvia De Marchi. Il programma, che prevede l’organizzazione autogestita tra vicini del controllo delle aree circostanti le abitazioni, ha lo scopo di instaurare un senso di maggiore responsabilità, solidarietà e soprattutto sicurezza, tra i residenti. “È fondamentale rafforzare il rapporto umano e la collaborazione con gli operatori di Polizia per la buona riuscita del Controllo”:

saranno infatti proprio i residenti a segnalare al Comando dei Carabinieri di Zero Branco eventuali attività o atteggiamenti sospetti, instaurando così un dialogo indispensabile per il miglioramento della sicurezza cittadina. Per favorire il buon funzionamento del progetto, il Comune ha deciso di avvalersi, oltre che dell’apposita segnaletica che verrà collocata nelle zone interessate, anche di un servizio di videosorveglianza diffuso, che favorirà l’identificazione degli autori di possibili reati. Quinto verrà dunque suddivisa in otto gruppi, che copriranno così le principali aree di circolazione,

e verrà eletto per ciascuno un referente, che verrà formato dal Comando di Polizia locale e che coordinerà le segnalazioni del vicinato alle forze dell’ordine. Periodicamente inoltre si terranno riunioni tra i gruppi, il referente comunale

e la Polizia locale, allo scopo di far emergere eventuali problematiche riscontrate e rendere il progetto di sorveglianza sempre più efficiente ed efficace. Per aderire al “Controllo di vicinato” di Quinto sarà sufficiente comunicare alla Polizia lo-

cale e al referente del gruppo della propria zona (se già individuato) la propria disponibilità e un recapito telefonico o compilare la richiesta di adesione presente sul sito del Comune. Gaia Zuccolotto

“Colori & sapori di primavera” rimandato. “Al lavoro per nuova data” Il Coronavirus, l’emergenza legata al diffondersi anche nel nostro territorio del contagio, ha determinato, tra gli altri disagi, lo slittamento di molti eventi che erano stati programmati in questi giorni di inizio primavera. Tra questi, a saltare è stata la 15* edizione di “Colori & saporti di primavera”, che era programmata per il weeekend del 21 e 22 marzo 2020. “in ottemperanza alle disposizioni nazionali riguardanti la situazione nota, siamo a comunicare che l’evento non potrà aver luogo nelle date previste” fa sapere la Oro Loco di Quinto di Treviso, che però

tranquillizza tutti: “Siamo già al lavoro, in sinergia con l’amministrazione comunale di Quinto e Pro Loco Unpli Treviso per riprogrammare la nuova data per questo grande evento!”. Al momento in cui andiamo in stampa non è stata comunicata la nuova data, a causa del perdurare delle restrizioni 8almeno) fino al prossimo 3 aprile. Ogni informazione sarà però comunicata dalla Pro loco nella pagina Facebook dell’associazione. (g.g.)


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Quinto di Treviso

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Floriano gasparin saluta la pro loco Dopo 10 anni al vertice dell’associazione, il presidente uscente lascia il posto ad altri volontari “Resterò attivo, ma non nel direttivo. Orgoglioso e soddisfatto per questi anni dedicati alla comunità”

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iù di dieci anni dedicati alla città di Quinto di Treviso. Floriano Gasparin, presidente uscente della Pro loco, ora riguarda il percorso alle sue spalle e si emoziona. Saluta tutti con un toccante post su Facebook: a partire dal prossimo 30 marzo lascerà il suo posto a un nuovo presidente. “Faccio volontariato da una vita, non solo all’interno della Pro loco: insieme a mia moglie gestiamo lo spazio dell’oratorio San Giorgio – racconta Floriano -. Ho visto il mio paese cambiare sindaci e preti, ho visto bambini crescere e ho conosciuto molte persone. Ora, a 56 anni, è il momento di fermarsi un attimo e guardare il cammino che ho percorso finora, fare il punto della situazione e confrontarmi con mia moglie e mio figlio: ora voglio dedicarmi alla mia famiglia”. “Nessuna perdita di stimoli, è solo giunto il momento di lasciare a qualcun altro la possibilità di mettere in gioco le sue doti”, sot-

Floriano Gasparin e, sotto, una delle iniziative organizzate dalla Pro Loco

tolinea il presidente, affermando che tra i candidati presidente ci sono anche alcuni giovani. “Resterò certamente socio, ma non sarò più all’interno del direttivo: è giusto che ora venga dato spazio alla personalità e alle capacità del nuovo presidente, a cui darò certamente qualche consiglio, ma senza esagerare: per ruoli come questo ognuno deve essere prima di tutto se stesso”. Quali sono i ricordi più belli legati alla Pro loco? Floriano si emoziona: “Sto preparando un hard disk con tutte le cose che ho fatto dal 2010 a ora e forse un terabyte non basterà. Ho tantissimi ricordi legati ad altrettanti momenti, così tanti che quasi non riesco a ricordarli tutti. Forse il più emozionante è quello legato alla mia prima elezione come presidente”. E aggiunge: “Mi sono commosso leggendo tutte le risposte al mio post di saluto su Facebook: tutte le persone che hanno scrit-

to le conosco da una vita, leggere che il lavoro che hai fatto è stato gradito fa sempre piacere. Io ho sempre cercato di dare il meglio, facendo anche da mediatore se le cose non andavano. Sono molto orgoglioso e soddisfatto di questi anni dedicati alla

giovani bivaccano nel cortile della scuola

L’aeroporto Canova di Quinto di Treviso

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i sono intrufolati nella palestra delle scuole approfittando di una finestra lasciata aperta. E una volta dentro si sono divertiti a bivaccare in mezzo al campo di gioco per tutta la notte. È quanto accaduto a Quinto tra il primo e il 2 marzo. Il gruppo, a quanto pare composto da ragazzi, è rimasto all’interno della palestra quasi fino all’alba, gozzovigliando senza alcuna remora. Poi se n’è andato, uscendo dalla stessa finestra, lasciandosi dietro una distesa di bottiglie vuote. “La segnalazione è arrivata dalle persone che la mattina seguente sono andate ad aprire la palestra – fa il punto il sindaco, Stefania Sartori – a quanto pare il gruppetto è entrato da una finestra che era stata lasciata aperta. Non hanno rubato nulla all’interno dello stabile. Hanno sostanzialmente bivaccato per una notte e poi se ne sono andati”. Fino ad oggi non è stato possibile risalire ai ragazzi protagonisti dell’irruzione nell’edificio delle scuole. All’inizio circolava l’ipotesi che qualche telecamera di videosorveglianza avesse potuto immortalarli. Ma a quanto pare i giovani sono riusciti a far perdere le loro tracce. (m.f.)

Coronavirus, chiuso l’aeroporto A

eroporto chiuso per emergenza coronavirus. Il 13 marzo è stata sospesa l’attività del Canova. Lo scalo trevigiano resterà completamente fermo almeno fino al 25 marzo. L’emergenza sanitaria aveva fatto calare in modo drastico il numero di passeggeri. Gli aerei viaggiavano quasi deserti. Poi le compagnie hanno direttamente iniziato a cancellare i voli. E alla fine è arrivata la decisione di chiudere tutto. Save-AerTre e Triveneto Sicurezza, le società che gestiscono e che operano all’interno del Canova, hanno firmato con i sindacati l’accordo di cassa integrazione straordinaria a tutela

degli oltre mille dipendenti dei tre gruppi coinvolti. La cassa integrazione, attivata dal 16 marzo, è stata richiesta in via prudenziale per un intero anno. I numeri sono impietosi. Il 12 marzo a Treviso hanno operato 12 voli, per un meno 73%, con un calo del 97% di passeggeri. Il numero di passeggeri aveva iniziato a calare già in gennaio, quando il problema coronavirus non aveva ancora colpito direttamente l’Italia. Già in questo mese ne erano stati persi in media più di mille al giorno: dai 259.666 dell’anno scorso a 227.982. E i bilanci di febbraio e marzo, quando il focolaio è esploso anche a Treviso, si

mia comunità”. La Pro loco di Quinto dunque avrà a breve un nuovo capitano, ma la gentilezza e la disponibilità di Floriano resteranno nel cuore di tutti ancora per molto tempo. Gaia Zuccolotto

annunciano ancora più pesanti. Ryanair, compagnia che opera la grande maggioranza dei voli del Canova, ha annunciato un taglio fino al 25% su scala nazionale dei propri voli fino all’8 aprile. Una linea ancora più dura è stata seguita da Wizz Air, compagnia low cost ungherese che ha deciso di tagliare il 60% dei voli per l’Italia fino al 2 aprile. “La diffusione del coronavirus ha colpito duramente tutto il sistema aeroportuale, compreso il polo del nordest. A causa della ridotta mobilità e a fini di contenimento dell’emergenza sanitaria, il governo ha indicato la chiusura di più della metà degli aeroporti, tra questi anche il Canova – fa il punto Enrico Marchi, presidente del gruppo Save – il nostro obiettivo ad oggi è quello di far fronte alla riduzione delle attività tutelando i nostri dipendenti, perché nei momenti difficili vogliamo fare in modo che nessuno sia lasciato indietro e che tutti facciano dei piccoli sacrifici per evitare che pochi debbano soffrire molto”. “Quella che stiamo affrontando - conclude - è una prova durissima per tutti, ma non dobbiamo dimenticare che si tratta di una situazione temporanea e che, superata l’emergenza, dovremo essere pronti per ripartire a pieno regime, con la stessa determinazione e tenacia che da sempre ci contraddistinguono”. (m.f.)


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Istrana

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L’appello dei residenti: “Stop degrado”

La storia Il sangue è vita: “Ho ricevuto ben 54 sacche da 54 sconosciuti”

Benedetta, 15 anni, e l’importanza del dono “S

ono Benedetta. Quando ero ancora una bambina mi sono ammalata di leucemia linfoblastica acuta. Ho ricevuto 54 sacche di sangue da 54 sconosciuti. Senza di loro, io oggi non potrei essere qui”. Inizia così il racconto di Benedetta Favaro, studentessa di 15 anni dell’istituto superiore Mazzini di Treviso, residente proprio sul confine tra Padernello e Istrana, diventata testi-

Quando era una bambina si è ammalata di leucemia linfoblastica acuta. Grazie al sangue donato è sopravvissuta e ora è testimonial Avis monial dell’Avis di Treviso per sensibilizzare tutti sull’importanza di donare il sangue. Lei questa importanza l’ha toccata con mano, in prima persona, sulla propria pelle. E per questo ora ha deciso di fare la propria parte per aiutare le persone che stanno ancora lottando contro simili malattie. “Per me in realtà non è stato solo importante, ma è stato fondamentale beneficiare del sangue donato – sottolinea la 15enne –: se non fosse stato per i donatori, non avrei avuto la possibilità di un secondo respiro. L’unica cosa che vorrei direi ai miei coetanei è di conoscere da vicino l’Avis e di non avere paura: entrare a farne parte è una vera fortuna. Il fatto di poter salvare le persone dovrebbe rendere orgoglioso chiunque vi appartenga”. Benedetta ora sta bene. È un ciclone. E non ha alcuna intenzione di fermarsi. Anzi, ha anche composto una canzone che rappresenta un vero e proprio inno alla vita: “Ti porterò a sederti su una poltroncina blu, dove tutti ti guardano con gli

occhi lucidi e una mascherina sulla bocca, dove guardi l’alba e il tramonto da una finestra, per giorni giorni e mesi e non sai più se è sabato o lunedì. L’importante è solo che il tuo sangue “faccia il bravo” per poterti concedere di abbracciare qualcuno. Che sballo poter leccare un gelato che non sia confezionato perché potrebbe essere “contaminato” e farti stare malissimo. Che sballo poter metterti gli sci e riuscire a ve-

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Us. Taerunt endit, corepta tiisquae arum quos audit expla vel ium quia dolorem.

dere un sacco di panorami pazzeschi. Che sballo andare a un concerto e poterti concedere di ballare e cantare senza sentirti male perché ti mancano forze e respiro. È uno sballo vivere e sognare. Io non ho bisogno di bere e di fumare.. sono già felicemente sballata di mio”. 2

09/03/20

09:20

Mauro Favaro

olevo segnalare la situazione di sporcizia nella zona di fianco alla casetta degli alpini di Istrana – afferma un cittadino –. Da diverso tempo è diventata zona di ritrovo per ragazzi che spesso, anche fino a tardi, si ritrovano a fare i loro porci comodi. Mi è già capitato di trovare bottiglie di vetro rotte, tappi e altro”. Un piccolo spazio d’erba, sito a lato della casetta nel piazzale di via Aldo Moro, divenuto un luogo d’incontro e d’incuria. I ragazzi che si danno appuntamento lì, dopo aver fatto merenda, lasciano tutte le cartacce a terra. Ed ecco che lo scenario che si presenta agli occhi dei residenti è di sacchetti di patatine abbandonati, carte di caramelle, fazzoletti e lattine di ogni genere. “Non è tanto per gli schiamazzi che talvolta vanno avanti fino a notte fonda, ma perché sporcano e noi viviamo a pochi metri di distanza da qui”, afferma una signora. “Porto il cane a fare la passeggiata qui, è un attimo che metta in bocca quelle cose. Ma non solo per gli animali, rappresentano un pericolo anche per i bambini e nella via ce ne sono

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molti”, afferma una residente di via Aldo Moro che passeggia insieme al figlio. Situazione similare quella che va in scena nel parco di Ca Celsi dove, nei giorni scorsi una cittadina dopo l’ennesimo ritrovamento di sporcizia si è sfogata sul gruppo Facebook della città affermando di aver rinvenuto, proprio alla fine dello scivolo, un preservativo usato. “Ci giocano i bambini, sono dei gran maleducati e basta. Fanno i loro porci comodi e poi lasciano tutto a terra come se poi nessuno dovesse passarci più lì”, commenta qualcuno. L’appello dei cittadini è poi rivolto al Comune, cui chiedono di fare qualcosa per monitorare queste situazioni che creano incuria all’interno delle aree verdi e in generale, di tutto il territorio comuLucia Russo nale.


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Istrana

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Sottopasso Opere complementari

si concludono gli interventi S

ottopasso di via Filzi, il via ai lavori sulle opere complementari. Lo scorso 12 settembre 2018, sono state tolte le transenne che delimitavano l’area del cantiere funzionale alla realizzazione del sottopasso di via Filzi, opera attesa dai cittadini da numerosi anni che, grazie alla

giunta Fiorin, ha trovato concretizzazione. Durante i lavori, in seguito alle elezioni, le fasi finali dell’opera sono passate in mano alla sindaca Maria Grazia Gasparini e alla sua squadra che avevano promesso ai cittadini che si sarebbero occupati di eseguire le opere complementari Il sindaco di Istrana e, in alto, il sottopasso

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In via Fratelli Bandiera saranno facilitate le manovre di entrata e di uscita mediante il posizionamento di uno spartitraffico e l’arretramento di una ringhiera

per mettere in sicurezza la viabilità secondaria al sottopasso. Nell’estate del 2019 l’amministrazione ha eseguito un primo intervento in questa direzione con lo smussamento dell’angolo di via Risorgimento al fine di migliorare la viabilità dei mezzi provenienti dal sottopasso. E, nelle scorse settimane, il via alla seconda parte dei lavori. In questi mesi l’amministrazione sta sfruttando il blocco temporale delle canalette d’irrigazione concessa dal Consorzio di Bonifica Piave e ha quindi potuto dare il via ai lavori sul versante ovest partendo allo spostamento del sifone che era stato in diverse occasioni, al centro delle discussioni in consiglio comunale. “Abbiamo iniziato dallo spostamento del tanto discusso sifone così da poter ottenere una carreggiata stradale più lineare eliminando definitivamente la doppia esse e ripristinando così

il doppio senso di marcia in Fratelli Bandiera”, spiega la prima cittadina Maria Grazia Gasparini. A questo si aggiunge anche la costruzione di un marciapiede che congiungerà l’uscita dal sottopasso alle vie laterali. In via Fratelli Bandiera saranno inoltre facilitate le manovre di entrata e di uscita mediante il posizionamento di uno spartitraffico e l’arretramento di una ringhiera. “Un risultato raggiunto anche grazie alla disponibilità dei privati residenti – afferma la sindaca –. L’obiettivo che ci eravamo dati era la messa in sicurezza della viabilità complementare e il ripristino del doppio senso di circolazione e ora i lavori sono concretamente iniziati”. Sempre in funzione di aumentare la sicurezza dei cittadini, è previsto lo spostamento a nord dell’attuale attraversamento pedonale di via fratelli Bandiera. Lucia Russo

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nei giorni dell’emergenza il Comune comunica anche con Whatsapp

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n canale preferenziale per le informazioni in questi giorni dove i cittadini vogliono essere informati costantemente su quello che accade nel proprio Comune. E, in questo il servizio offerto dall’amministrazione di Istrana sembra andare davvero alla grande. Da qualche mese infatti è attivo un numero Whatsapp (+39 320 255 2467) che permette di ricevere messaggi direttamente dal Comune ed essere informati su quello che sta avvenendo nel territorio. Un veicolo importante di informazioni che si rivolge anche a coloro che non hanno i social network e che non sanno utilizzare internet per reperire le informazioni direttamente dal sito del Comune. In questi giorni, in cui l’emergenza sanitaria del Covid 19 ha colpito anche la provincia di Treviso, il servizio di messaggistica istantanea è stato reputato dai cittadini come un plus

davvero interessante che ha permesso loro di essere sempre a conoscenza delle nuove disposizioni emanante da Governo e Regione. Il Comune infatti ha condiviso inviando di fatto un messaggino sui cellulari di tutti gli iscritti, i decreti e le disposizioni territoriali applicandole in concreto allo stesso Comune di Istrana. (l.r.)


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Morgano

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Medaglia alla memoria di Augusto Pezzato

Volontari Presidio per la sicurezza sul tracciato ciclo pedonale

Carabinieri in congedo lungo la treviso-ostiglia I

carabinieri in congedo escono in pattuglia lungo la Treviso-Ostiglia, tra Morgano e Quinto. Non sono vigilantes e non fanno ronde. Si tratta di volontari dell’associazione di Morgano e Istrana chiamati a verificare che tutto si svolga regolarmente, garantendo ai cittadini una presenza costante. Non intervengono in modo diretto. Non è questa la loro funzione. In caso di necessità, possono inviare segnalazioni e

o movimento sospetto. Un’attività simile era già stata avviata qualche anno fa. Poi aveva subito una battuta d’arresto. All’epoca i cittadini avevano accolto benissimo le pattuglie dei carabinieri in congedo. Più di qualcuno li fermava per segnalare delle situazioni da tenere sotto controllo. Il loro merito più importante è portare un po’ di serenità soprattutto tra le persone che per larghi tratti possono trovarsi a

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Un tratto della pista ciclo-pedonale Treviso-Ostiglia

correre o a passeggiare da sole in mezzo alla campagna. Con l’avvicinarsi della primavera, adesso si ricomincia. Con la certezza che la presenza delle pattuglie dei volontari renderà le attività lungo la Treviso-Ostiglia ancora più belle. Mauro Favaro

Non intervengono in modo diretto. Non è questa la loro funzione. In caso di necessità, possono inviare segnalazioni e attivare in presa diretta le forze dell’ordine attivare in presa diretta le forze dell’ordine. Il problema della sicurezza è particolarmente sentito lungo la Treviso-Ostiglia, una delle piste ciclo-pedonali più lunghe d’Italia che di giorno si mostra in tutto il suo splendore ma che quando cala il sole può diventare insicura. I precedenti non mancano: dai raid di furti nelle auto lasciate nei parcheggi agli esibizionisti. Fino alle segnalazioni di molestie su donne che si sono ritrovate a passeggiare da sole. Da qui la decisione del Comune di Morgano di sottoscrivere una nuova convenzione con l’associazione dei carabinieri in congedo. I volontari sono pronti a entrare in azione, organizzandosi con dei turni, per uscire quotidianamente sulla Treviso-Ostiglia, a piedi o in bici, in particolare nelle ore più a rischio delle mattina e all’imbrunire. Sostanzialmente hanno la funzione di sentinelle: sorvegliano il tratto dell’ex ferrovia tra Morgano e Quinto, pronti a segnalare alle forze dell’ordine qualsiasi situazione di pericolo

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na medaglia alla memoria di Augusto Pezzato, agente di Polizia di Morgano, ucciso nel 1945 a soli 22 anni dalle milizie di Tito che l’hanno prima prelevato dalla caserma di Gorizia, dove stata prestando servizio, e poi gettato all’interno di una foiba. È quella che è stata consegnata ai suoi familiari lo scorso 10 febbraio, Giorno del Ricordo, nell’aula del Senato a Roma. La presidente di Palazzo Madama, Maria Elisabetta Alberti Casellati, ha messo il riconoscimento direttamente nelle mani del fratello di Augusto, Artemio Pezzato, accompagnato dalla moglie Ferdinanda Salvini, a loro volta residenti a Morgano. A rappresentare il Comune c’era il sindaco Daniele Rostirolla. “Assieme alla famiglia, ringraziamo innanzitutto la Lega Nazionale di Trieste, l’associazione che lavora per mantenere vivo il ricordo della tragedia delle Foibe – spiega il primo cittadino – e un particolare ringraziamento va ad Artemio e Ferdinanda, che con sensibilità hanno fatto in modo di estendere l’invito ai

rappresentanti della comunità di Morgano. La storia raccontata con verità è la condizione indispensabile affinché ci sia una memoria condivisa. Affinché le tragedie, tutte le tragedie generate dalla follia umana, siano ricordate libere da ideologie e da derive negazioniste, diventando monito per le generazioni presenti e future, in modo che non si debbano ripetere”. La cerimonia commemorativa, istituita nel 2004 con il Giorno de Ricordo, è dedicata ai parenti delle persone che hanno vissuto il dramma delle Foibe in Istria, a Fiume, in Dalmazia e nelle province dell’attuale confine orientale. (m.f.)


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Morgano .

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niente classe prima, polemiche Troppo pochi gli alunni per far partire la sezione. Opposizione all’attacco: “Non si è fatto niente per evitare che si verificasse questa situazione”. Ma il sindaco respinge le accuse: “nulla di intentato”

“N

on è stato fatto nulla per provare a mettere assieme una classe prima nella scuola elementare di Morgano”. Giuseppe Ceccon, capogruppo di opposizione in consiglio comunale, va all’attacco dopo la conferma che a settembre nella primaria Da Vinci di via Chiesa non ci sarà nemmeno una sezione del primo anno. La classe è saltata a causa della mancanza di alunni. Alla fine di gennaio, termine per le iscrizioni in prima, erano arrivate solo sette domande. Troppo poche per pensare di riuscire in qualche modo a raggiungere il numero minimo di 15 alunni necessario per allestire una nuova prima. “Non si è riusciti a raggiungere la quota minima, ma non è nemmeno stato fatto nulla per provarci – punge Ceccon –. Il municipio sa con anni di anticipo quanti sono i bambini nel territorio comunale che di volta in volta

potrebbero iscriversi in prima elementare. Innanzitutto si poteva pensare di riorganizzare l’offerta formativa, specializzandola, in modo da creare una qualche forma di movimento degli alunni tra le varie sedi dello stesso istituto comprensivo. Invece si è sostanzialmente rimasti a guardare, dicendo che i numeri non davano margini di intervento”. Tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio non sono mancate le tensioni tra le famiglie che avevano iscritti i loro figli alla Da Vinci, il Comune e l’istituto comprensivo di Morgano e Quinto. Ma alla fine non c’è stato nulla da fare. A settembre nella scuola di via Chiesa non ci sarà alcuna prima. Nella frazione di Badoere, invece, verranno avviate due sezioni, numero in linea con quello degli ultimi anni. Il sindaco Daniele Rostirolla, però, non ci sta a recitare la par-

A lato, Giuseppe Ceccon, capogruppo di opposizione in Consiglio Comunale

te di chi è rimasto alla finestra. “Abbiamo fatto tutto il possibile, confrontandoci anche con i paesi vicini. Il Comune di Morgano conta in tutto 44 nati nel 2014 – tira le fila – complice la denatalità, in questo periodo i numeri sono impietosi. Non

abbiamo lasciato nulla di intentato. Ma bisogna anche essere consapevoli che non si può pensare di distribuire i bambini tra vari paesi come se fossero delle figurine”. Mauro Favaro


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Cultura .

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Prezzo agevolato Per i residenti di Quinto

“natura in posa” a prezzo ridotto B

iglietto scontato per i residenti di Quinto di Treviso che vogliono visitare la mostra “Natura in posa. Capolavori dal Kunsthistorisches Museum di Vienna in dialogo con la fotografia contemporanea”, in esposizione al Museo di Santa Caterina a Treviso fino al 31 maggio. Dalla collaborazione tra il Comune di Quinto di Treviso, la Città di Treviso e Civita Tre Venezie nasce l’iniziativa che consente ai residenti di quinto di ottenere un biglietto d’ingresso ridotto da 12,00 euro a 8,00 euro (la riduzione del biglietto non è valida per prenotazioni online). Un’occasione unica per ammirare i capolavori inediti del Kunsthistorisches Museum di Vienna e delle maggiori istituzioni museali venete che raccontano l’evoluzione del genere pittorico della “natura morta” dal XVI al XVIII secolo. Il percorso, al tempo stesso tematico e cronologico, racconta l’evoluzione del genere dello still life, che ha le sue origini già nell’antichità, ma che assurge al rango di rappresentazione autonoma nel Veneto con i Bassano per poi raggiungere l’apice intorno al ‘600 nei Paesi Bassi, diventando una delle più forti fonti d’ispirazione anche per i grandi artisti contemporanei che rein-

ventano e reinterpretano il tema con personali e talvolta visionarie suggestioni. Straordinarie vanitas, composizioni floreali, raffinate scene di mercato, sontuose tavole imbandite sfilano in mostra accanto a ritratti di interni e delle stagioni o preziosi simboli iconici che ci ricordano la caducità della vita e dei suoi piaceri, come farfalle, libri, vasi, strumenti. Le opere di artisti quali Francesco Bassano, Lodovico Pozzoserrato, Jan Brueghel il Vecchio, Pieter Claesz, Willem Claesz Heda, Jan Weenix, Gerard Dou, Evaristo Baschenis, Gasparo Lopez dei Fiori, Elisabetta Marchioni – che incantano per fasto, creatività e perfezione di esecuzione – dialogheranno con le più iconiche fotografie contemporanee. Si passa, così, dalle vanitas capaci di trarre in inganno di David LaChapelle ai crudi e ironici reportages di Martin Parr sul consumo di massa, dai magnifici e sensuali fiori di Robert Mapplethorpe ai Flowers di Nobuyoshi Araki, dalla serie dedicata alle zuppiere di Franco Vimercati all’idea di classicità pittorica di Hans Op De Beeck. La rassegna, curata per la sezione antica da Francesca Del Torre, Gerlinde Gruber e Sabine Pénot - curatrici del Kunsthistorisches Museum di Vienna rispet-

La mostra che presenta i capolavori dal Kunsthistorisches Museum di Vienna in dialogo con la fotografia contemporanea è in esposizione al Museo di Santa Caterina

Cav. Giorgio Masetto L’arte del costruire

tivamente per la pittura italiana, fiamminga e olandese – e da Denis Curti, direttore artistico della Casa dei Tre Oci di Venezia, per la sezione fotografica, è il primo appuntamento di un ampio progetto di mostre ed eventi, messo a punto dalla Città di Treviso insieme a Civita Tre Venezie e a importanti partner istituzionali, allo scopo di valorizzare, in Italia e all’estero, lo straordinario patrimonio della Marca trevigiana.

teatro di treviso, come ottenere il rimborso per gli spettacoli saltati

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n merito agli spettacoli annullati in seguito all’ordinanza ministeriale sulle misure di contenimento e gestione del Coronavirus, il Teatro Stabile del Veneto informa il pubblico che per lo spettacolo “Le relazioni pericolose” in programma nel teatro Del Monaco di Treviso il 26 febbraio, le modalità di rimborso dei biglietti acquistati sono le seguenti: per i biglietti acquistati in biglietteria lo spettatore dovrà recarsi presso le biglietterie del teatro alla loro riapertura e consegnare il biglietto originale. Chi non potrà recarsi in teatro dovrà spedire il biglietto originale via posta indicando chiaramente nome e cognome di chi ha acquistato e il proprio codice IBAN. Chi ha acquistato online il biglietto dello spettacolo annullato dovrà scrivere via mail all’indirizzo rimborsi@teatrostabileveneto.it

allegando il biglietto in pdf, indicando chiaramente nome cognome dell’acquirente. Il rimborso verrà effettuato entro 15 giorni lavorativi. Per lo spettacolo “Sento la Terra Girare” in programma al Teatro Mario del Monaco di Treviso seguiranno ulteriori informazioni.

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Sport

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Zero Branco Italian Challeng e Campionato

successo per il team degli arcieri Il trio maschile di casa Guidini per la categoria ragazzi è tornato da Rimini con al collo un bell’oro

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rano ben 520 i partecipanti all’Italian challenge e al Campionato italiano indoor 2020 di tiro con l’arco, svoltisi lo scorso 22 febbraio nei padiglioni della fiera di Rimini. Tra questi, anche i giovanissimi arcieri della società Arcieri di Villa Guidini di Zero Branco, che con gioco di squadra e precisione hanno saputo riportare a casa grandi successi e soddisfazioni. Tra i rappresentanti di Villa Guidini al torneo, accompagnati dal presidente dell’associazione Fiorino Gobbo e dai tecnici Francesco Aguiari e Massimo Brugnaro, c’erano Cesare Cecchetto, Riccardo Luzza e Riccardo Fedalto nella specialità a squadre di Arco nudo - ragazzi maschile e Justine Camelato per la categoria individuale femminile di Arco nudo – ragazzi, tutti giovani atleti di cui andare fieri. Il trio maschile di casa Guidini per la categoria ragazzi, infatti, a fine giornata è salito sul gradino più alto del podio di Rimini, conquistando l’oro e dunque il titolo di campioni italiani indoor, con risultati migliori rispetto agli Arceri dell’Ortica di Novellara (secondo posto) e alla Compagnia degli arcieri di Pescia (terzo posto). Ma mentre i compagni si guadagnavano il primo posto, anche Justine Camelato, che si era qualificata con un bel bronzo, non si è lasciata intimorire dalle rivali della categoria ragazze e

Il team di Arcieri di Villa Guidini di Zero Branco

ha chiuso la giornata classificandosi comunque quinta nella specialità di Arco nudo, alla pari di Riccardo Luzza nella corrispettiva categoria individuale maschile. Una trasferta straordinaria e indimenticabile dunque per i giovani di Villa Guidini, associazione sportiva dilettantistica nata nel 2002 a Zero Branco e nota proprio per essere attiva in modo particolare nel settore dell’arco giovanile.Grazie ai suoi ragazzi infatti, col tempo ha guadagnato popolarità e visibilità sia nel mondo arcieristico che nel sociale, anche organizzando numerosi corsi, meeting e manifestazioni in tutto il trevigiano e nelle scuole, allo scopo di far conoscere meglio uno sport originale ed educativo quale è la disciplina del tiro con l’arco.

la treviso marathon slitta a settembre “per la tranquillità di tutti”

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a Treviso Marathon cambia data e slitta a dopo l’estate. Chiesta alla Federazione Italiana di Atletica Leggera la data di domenica 20 settembre (che dovrà essere confermata dal prossimo Consiglio Federale). Visto il protrarsi dell’emergenza sanitaria la società organizzatrice in pieno accordo con il sindaco di Treviso, Mario Conte, e il vicesindaco Andrea De Checchi, ha scelto di rinviare la manifestazione. L’obiettivo è quello di proteggere i maratoneti, le famiglie e i bambini e salvaguardare una manifestazione che richiamerà partecipanti da tutto il Paese e dall’estero dando anche un importante contributo per il rilancio del turismo sportivo nel capoluogo. “Dato il clima di profonda incertezza legato all’attuale emergenza sanitaria che stiamo vivendo, abbiamo valutato lo spostamento della Treviso Marathon – commenta il responsabile organizzativo, Aldo Zanetti – la decisione si è resa necessaria anche

per le continue richieste che ci sono arrivate dagli atleti stranieri che al momento hanno difficoltà a viaggiare verso l’Italia. Inoltre abbiamo stabilito di mantenere un’unica quota di iscrizione “agevolata” a 45 euro, annullando tutti gli aumenti previsti. La volontà, fin da subito, è stata quella di non cancellare la 42 chilometri, ma di spostarla. Una decisione condivisa in pieno dal Comune di Treviso e dalle altre amministrazioni locali. La grande festa in Prato Fiera è salva, è solo posticipata a dopo l’estate. Abbiamo già chiesto in Fidal la data del 20 settembre. Più in là nel calendario non si poteva andare, visto l’intenso cartellone autunnale di maratone già in essere. Siamo certi che, passata questa emergenza, proprio lo sport potrà fare da volano per il rilancio del turismo. E noi faremo la nostra parte, con un evento che saprà colorare Prato Fiera e la città di Treviso con brioso e festoso clima sportivo”. (g.g.)


#Veneto e Politica

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L’emergenza Casi in aumento in tutta la regione, servono medici e posti letto

il Veneto affronta il Coronavirus: “Dobbiamo frenare il contagio” T

utti gli occhi sono puntati su quella curva tracciata su un foglio: ogni giorno se ne aggiunge un pezzetto, ci si chiede fino a quando continuerà a salire e con quale pendenza. Quella linea segna il numero dei contagiati in Veneto: la sfida è quella di evitare le “impennate”, vale a dire scongiurare il più possibile la diffusione del virus. “Senza controlli - aveva ammonito il governatore del Veneto Luca Zaia - agli inizi di aprile arriveremo a 2 milioni di contagiati. Non possiamo permettercelo”. Altrimenti si vanno ad ingrossare drammaticamente altre due tristi contabilità, quella del numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva, dove i posti letto sono limitati, e quella di chi non ce l’ha fatta. FERMARE IL CONTAGIO Nel momento in cui andiamo in stampa il “picco” dei contagi è previsto alla fine di marzo e proprio per questo è importante, raccomanda quotidianamente Zaia, seguire le poche regole che permettono di frenare la corsa del virus. “In Veneto siamo impegnati h24 in questa difficile opera - spiega il governatore veneto - tutti i nostri sforzi vanno in questa direzione. Qualsiasi misura di ulteriore contenimento ci vede dunque assolutamente a favore e la condividiamo. Ma fondamentale, ripeto, è la collaborazione dei cittadini. Non mi stanco di ripetere che la prima

Zaia vara un “piano Marshall” per la sanità locale, con nuovi posti in riabilitazione ed ex ospedali attivati. L’appello del personale sanitario: “siamo in prima linea, servono uomini e mezzi adeguati” e più importante misura resta il rimanere a casa, evitare assembramenti, proteggere coi nostri comportamenti i più deboli e chi ha la salute più fragile della nostra. La miglior cura contro il virus siamo noi stessi col nostro senso civico”. SANITA’ SOTTO PRESSIONE Da oltre un mese sono quotidianamente in prima linea nella “guerra” contro questo nemico invisibile medici, infermieri, operatori, tutto il mondo della sanità composto da persone chiamate a curare chi si ammala ma anche a dover proteggere se stesse, per continuare a lavorare. A migliaia sono sottoposti ad una pressione incredibile e si trovano ad affrontare uno scenario mai visto prima, ad intervenire in una situazione di

perenne emergenza e allerta. I rappresentanti sindacali dei medici e degli infermieri ripetono da tempo che senza un adeguato intervento per rafforzare le fila del personale e adeguare l’intera rete ospedaliera, in particolare le terapie intensive, a questa nuova emergenza si rischia il collasso. L’appello delle nove categorie professionali dei medici, è poi estremamente chiaro su un aspetto: “a fronte di roboanti dichiarazioni televisive e sui giornali di nuovi investimenti miliardari in sanità, i colleghi del territorio siano ancora privi di protezioni di qualità e quantità sufficiente per il loro lavoro quotidiano, tanto che devono autotassarsi per averle e disposizione. Le difficoltà di approvvigionamento - aggiungono i

medici - devono essere risolte dalle massime autorità istituzionali, elette democraticamente e che hanno come responsabilità principale la corretta amministrazione dei proventi delle tasse, risorse che hanno come fine primario la tutela della salute pubblica”. “PIANO MARSHALL” A metà marzo, il governatore Zaia vara un “piano Marshall” per la sanità veneta. “Ci prepariamo all’ipotesi di maggior pressione possibile. I posti letto totali, assommando quelli di terapia intensiva, terapia subintensiva e malattie infettive, passano da 744 a 2.985, dei quali 825 di Terapia Intensiva (a regime normale sono 494), 383 di Terapia Subintensiva Respiratoria (a regime sono 85), 1.777 di malattie infettive (a regime sono 165). A questi si aggiungono 740 posti letto da dedicare alle degenze “normali”, che verranno ricavati con la riattivazione degli ex ospedali di Valdobbiadene, Monselice, Bussolengo, Isola della Scala e Zevio, e 110 posti letto nelle cosiddette “Strutture Intermedie”. Il Piano di Emergenza prevede infine l’indicazione di alcuni “Covid Hospital” che, al loro interno, avranno aree totalmente isolate dal resto della struttura. Sono gli ospedali di Belluno, Vittorio Veneto, Dolo, Jesolo, Trecenta, Schiavonia, Santorso, Villafranca e Borgo Roma a Verona”. Nicola Stievano

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“Lavoratori da tutelare”

“A

nche le fabbriche e le grandi aziende dovrebbero fermarsi”. E’ unanime il coro dei sindacalisti nel chiedere la chiusura di tutte le attività lavorative, ad esclusione delle aziende che svolgono servizi essenziali e quelle che producono materiali sanitari. Per tutte le altre, spiegano, dovrebbe scattare la serrata perché non è possibile garantire per tutti i lavoratori una adeguata protezione, spiegano i rappresentanti sindacali, invocando ammortizzatori sociali e strumenti contrattuali adeguati. La Regione intanto annuncia una prima misura: “dobbiamo preservare tutte le potenzialità produttive del sistema-Veneto, che vale oltre 160 miliardi di Pil” spiega l’assessore al lavoro Elena Donazzan. “Il primo strumento è tutelare il lavoro e le imprese, attraverso gli ammortizzatori sociali, in particolare nelle piccole aziende, con meno di 6 dipendenti, e nei settori non tradizionalmente coperti dalla cassa integrazione. In Veneto le risorse già disponibili, grazie ad una oculata gestione delle crisi aziendali fatta negli anni dalle parti e dalla Regione, ammontano a 58 milioni di euro, cui si aggiungono 5,5 milioni di euro sbloccati oggi grazie all’approvazione in Giunta di una variazione di bilancio”.

Solidarietà Il gruppo della grande distribuzione sostiene la sanità padovana

alì dona un milione all’azienda ospedaliera I l Gruppo Alì guidato dal Presidente Francesco Canella, in questi giorni in cui l’emergenza sta colpendo così duramente il nostro territorio, ha deciso di donare 1 milione di euro a sostegno dell’Ospedale di Padova. L’importante donazione dell’azienda veneta della grande distribuzione andrà a beneficio dell’ospedale della città patavina, oggi in prima linea nella ricerca ed assistenza dei malati affetti dal Coronavirus. Alì Supermercati è nata a Padova nel 1971, quando il Fondatore Francesco Canella, che al tempo gestiva un casolino,

apriva il primo supermercato Alì. La crescita e l’espansione di Alì l’hanno portata oggi ad avere 113 punti vendita gestiti direttamente nel Veneto e nell’Emilia Romagna, ma la passione per il lavoro e l’attenzione al servizio oltre che alla qualità animano ancora l’azienda e tutti collaboratori, come alla sua fondazione. Per questo motivo l’azienda, fortemente ancorata alle sue origini, ha deciso di dare un aiuto concreto dove oggi c’è davvero bisogno, alla sanità. “Stiamo oggi vivendo un’emergenza sanitaria che non ha precedenti. Come azienda che è

nata e cresciuta in questa città abbiamo sentito di dover fare la nostra parte, di condividere la nostra crescita con il territorio. Abbiamo per questo deciso di donare 1 milione di euro all’Azienda Ospedaliera di Padova. Ai medici, infermieri e membri del personale sanitario, che stanno lavorando senza sosta con competenza e impegno per fermare quest’emergenza, va il nostro profondo rispetto e ringraziamento” – afferma il Francesco Canella, Presidente di Alì Supermercati. – “Ci tengo a sottolineare che questa donazione non è solo da parte della

famiglia Canella, ma anche di tutti i 4000 collaboratori che compongono la Famiglia Alì e che da giorni stanno lavorando in prima linea per garantire il servizio di pubblica utilità alla comunità”. Ad Alì è arrivato il ringraziamento di Luciano Fior, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera padovana.


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Politica

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Elezioni regionali Il centrosinistra cerca la sintesi e candida Lorenzoni

“offriamo ai veneti una vera proposta alternativa” I

l centrosinistra scommette su Arturo Lorenzoni, vice sindaco di Padova, per fare sintesi e proporre una solida alternativa al governatore uscente Zaia. Nel 2017 il professore padovano ci era già riuscito nella sua città, a capo di Coalizione Civica, siglando l’alleanza con Sergio Giordani. E ora il Partito Democratico, al termine di un non facile dibattito interno, a lanciare la candidatura a presidente di Lorenzoni, cercando di cucire un’alleanza il più ampia possibile, anche se nel centrosinistra si sono già alzati alcuni distinguo. Il percorso comunque è agli inizi e sarà più lungo del previsto. Professore alla scuola di Ingegneria dell’Università di Padova, 53 anni, dal luglio 2017 ricopre la carica di vicesindaco di Padova

con le deleghe, tra l’altro, alle politiche del territorio e sviluppo urbano sostenibile, università, mobilità e viabilità. Alle elezioni amministrative è stato candidato sindaco, sostenuto da Coalizione Civica, ottenendo 22.357 voti al primo turno. Lorenzoni è visto come l’uomo in grado di coniugare e far dialogare le diverse anime del centrosinistra. C’è chi la definisce una missione ardua, al pari di quella di poter battere il favorito Zaia. Ma sia il Partito Democratico veneto che le altre forze in campo sono consapevoli che è il momento di giocare il tutto per tutto per imporsi in un territorio come il Veneto partendo proprio dalla necessità di voltare pagina. “Appena qualche mese fa - afferma Lorenzoni - tutto questo sembrava impossibile. Ma di cose

impossibili ne abbiamo affrontate molte in questi anni. Ora voglio solo ringraziare chi con generosità si è aperto ad una proposta nuova, alternativa e forte. Voglio ringraziare chi ha lavorato per arrivare fino a qui. Abbiamo davanti mesi importanti, nei quali siamo chiamati, tutti insieme, a costruire un percorso che sappia segnare un vero cambio di passo in Veneto. Essere scelto per rappresentare la società veneta, attraverso l’impegno e le idee di una grande coalizione di forze civiche e politiche, significa già oggi essere considerato per molti un punto di riferimento”. Lorenzoni ha già incassato l’appoggio del coordinamento Verdi - Europa Verde del Veneto, che vuole portare fra i principali temi elettorali le emergenze ambientali, climati-

che e sociali del Veneto. Si sono già espressi a favore di Lorenzoni anche una quarantina di sindaci veneti, sottoscrivendo un appello all’unità: “Di fronte a noi c’è una grande opportunità, quella di poter finalmente offrire ai veneti una proposta concreta e alternativa, un progetto nuovo e popolare. Chiediamo a tutti di evitare l’errore grave di trasformare la ricchezza e la pluralità del campo riformista e democratico in debolezza. Dividersi è sempre sbagliato. Siamo di fronte ad una scelta di campo. Ciascuno senta su di sè la responsabilità di indicare con chiarezza ai veneti da che parte decide di stare”. Per ora, intanto, la coalizione di tutto il centrosinistra non c’è, a partire da Italia Viva di Renzi e dalle altre forze in campo. (n.s.)

Rebus elezioni Deciso il rinvio, le forze politiche si organizzano. Il Movimento 5 Stelle sceglie Cappelletti

zaia in corsa per il terzo mandato, Forza italia schiera i candidati S

litta in autunno l’appuntamento elettorale per il rinnovo del consiglio regionale veneto. La campagna elettorale subisce una brusca battuta d’arresto, travolta dall’emergenza Coronavirus proprio nel momento in cui i principali schieramenti si stavano organizzando per uscire allo scoperto e svelare le candidature. Si stanno delineando anche le prime candidature di spicco: scontata quella del governatore uscente Luca Zaia, in corsa per il terzo mandato, che cercherà di sommare il consenso di cui gode la Lega Nord a quello personale attraverso la lista che porterà il suo nome. Tutto da definire lo scacchiere delle alleanze nel centrodestra veneto, perché la Lega punta a totalizzare il maggior numero di seggi possibile in modo da assicurare a Zaia una solida maggioranza per il prossimo quinquen-

nio. Intanto a precedere tutti ci ha pensato Forza Italia che, con largo anticipo, ha presentato la propria squadra di 25 candidati pronti a schierarsi in tutto il Veneto. E’ il segretario Michele Zuin a lanciare un messaggio chiaro alla Lega: “Mettiamo in campo assessori e sindaci che hanno sempre collaborato con la Lega e con un’ottima esperienza di governo locale. Per noi i patti e le alleanze nazionali vanno rispettati e siamo una garanzia per il centrodestra. In Veneto poi è grazie alla nostra proposta di legge che la questione dell’autonomia è stata posta a livello nazionale”. Fra le candidature spiccano numerosi sindaci ed ex sindaci dalle province di Padova, Venezia, Treviso e Rovigo, nomi e volti noti, pronti a far fruttare i consensi personali accumulati in anni di attività e di presenza sul territorio. Punta in alto anche Fratelli

Luca Zaia

Enrico Cappelletti

d’Italia che si aspetta la replica su scala veneta del buon risultato raggiunto nelle recenti consultazioni, che vedono il partito di Giorgia Meloni in ascesa. Nell’ultimo anno il partito ha portato avanti un’intensa campagna acquisti a livello locale, pescando soprattutto nelle fila di Forza Italia e Lega, e ora ha tutta l’intenzione di voler giocare un ruolo determinante nello scacchiere del centrodestra, a partire dalla definizione delle alleanze e delle candidature.

Intanto il Movimento 5 Stelle ha scelto il suo candidato per le elezioni regionali ormai slittate ad ottobre. Come da tradizione in casa M5S, il nome è stato scelto attraverso la piattaforma Rosseau. Il padovano Enrico Cappelletti ha vinto il ballottaggio con la chioggiotta Erika Baldin. Cappelletti, eletto senatore nella XVII legislatura e già componente della Commissione Giustizia di Palazzo Madama, ha ottenuto sulla piattaforma Rousseau il 51,7% dei voti (844 in termi-

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ni assoluti). Erika Baldin, che ha incassato il 48,3% dei voti (788). “Sento molto la responsabilità di questo momento, - dichiara Cappelletti - perché non si tratta di rappresentare le sole aspirazioni ed istanze del M5S e dei suoi iscritti nella prossima campagna elettorale. Dobbiamo tornare a sognare che un Veneto diverso è possibile. Rifiuta con decisione qualsiasi genere o ipotesi di accordo il fronte autonomista, intenzionato a presentarsi in solitaria alle urne per rivendicare e ribadire la forte connotazione locale, concentrata sulle istanze dei veneti mai recepite da Roma. Il Partito dei Veneti si sta preparando da mesi all’appuntamento elettorale ed pronto a scendere in campo anche alle elezioni amministrative di Venezia, dove candida a sindaco il professor Stefano Zecchi.

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Economia

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L’intervista Il sottosegretario all’Economia illustra i contenuti del decreto varato dal Governo

Baretta: “nessuno deve rischiare di perdere il lavoro” I

l sottosegretario all’Economia, Pier Pao- ce l’avrebbero, come il turismo e il settore lo Baretta, illustra i contenuti del decre- della mobilità e dei trasporti. C’è una misuto economico varato dal governo lunedì 16 ra specifica per le t piccole e micro impremarzo per aiutare i lavoratori, le imprese e le se, quelle sotto i 5 dipendenti che oggi non amministrazioni locali dopo lo shock causa- hanno tutela e su cui noi invece prevediamo to dal coronavirus. l’integrazione al minimo. Poi c’è una novità Di che cifre stiamo parlando in questa assoluta, un intervento per qualche milione prima fase? di lavoratori autonomi, partite Iva a cui ver“Abbiamo chiesto al Parlamento l’autoriz- rà dato un primo sostegno di 500 euro. Un zazione a spendere 25 miliardi, ben più della terzo intervento riguarda il blocco delle rate metà sono nel decreto nel tentativo di bloc- e degli adempimenti, tra cui l’Iva, che sono care questa situazione dal punto di vista eco- sospesi e rinviati e i mutui il cui rientro sarà nomico e sanitario”. cadenzato nel tempo. Per aree, quali sono c’è un sostegno “Se ci sarà un altro mese Infine le misure più significaalle famiglie dando la e mezzo di stop economico, possibilità ai genitori tive? “Il primo è la salute. di ottenere congedi padovremo intervenire Dobbiamo potenziare rentali”. ancora, con altre misure” le strutture con struEntriamo nello spementazioni e personacifico. Parlava di catele. Quindi arriveranno attrezzature, saranno gorie normalmente non coperte da tutele assunti medici, infermieri e tecnici e saranno come il turismo e i lavoratori stagionali. pagati gli straordinari. Poi dobbiamo fare in Avranno risposte, riuscirà il governo a dare modo che nessuno perda il lavoro. Estendia- loro sostegno? mo la Cassa Integrazione Guadagni a tutti, “Il turismo presenta una gamma di situaimprese e dipendenti, compresi quei sogget- zioni, dalle spiagge, agli alberghi alle agenzie ti che in base alla legislazione vigente non di viaggio. Tutti questi godranno di diversi

benefici tra cui la sospensione dei contributi per i loro dipendenti. Il problema degli stagionali è molto delicato, perché sono una fascia a rischio su cui di certo ci sarà un intervento. Stiamo definendo le modalità e i criteri, ma sappiamo che è un’area molto a rischio che coinvolge soprattutto quanti si aspettavano di lavorare. Non è facile immaginare una soluzione, noi comunque stiamo pensando a un sostegno economico”. Si diceva dei 500 euro per i liberi professionisti, estendibile ai titolari di negozi a conduzione familiare che sono molti nei nostri territori e nei nostri paesi. Questa misura avrà una cadenza mensile? “Noi adesso istituiamo un fondo e intanto mettiamo delle risorse. Le persone coinvolte saranno circa 4 milioni. E poi con le singole rappresentanze di categoria o con le singole Casse di previdenza definiremo le modalità: fasce di reddito o perdita di fatturato”. Una cosa richiesta è che i meccanismi di accesso siano i più semplici possibile. “Sì, ad esempio pensiamo a un’operazione che fa direttamente l’Inps con semplice domanda ed erogazione, senza troppi passaggi. Nel giro di poche settimane contiamo di far

avere questa risorsa. Altro filone è lo stop al pagamento delle rate e dei mutui. Si sta pensando anche alle bollette? “Sì. Stiamo lavorando con le società di servizi. Noi possiamo sospendere in automatico quello che viene dato allo Stato, non possiamo farlo direttamente con le aziende private con cui servono protocolli di intesa. Credo arriveremo a questo risultato”. Saranno sufficienti queste azioni? “I provvedimenti andranno in Parlamento e quindi sono soggetti a modifiche e miglioramenti. Sono misure tampone. Se, come si prevede ci sarà un altro mese e mezzo di stop economico, certo dovremo intervenire ancora. Bisogna essere consapevoli che stiamo facendo uno sforzo economico particolarmente rilevante. È giusto farlo, ma dobbiamo sapere che non stiamo lesinando le risorse. Mentre si tampona, è importante mantenere una prospettiva per il futuro”.

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In Veneto tamponi a tappeto, fino a 11.330 al giorno: si parte dagli operatori della sanità

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imitazioni ancora più restringenti e tamponi a tappeto sono la risposta che il Veneto intende mettere in campo per fronteggiare l’emergenza coronavirus a 5 giorni dall’entrata in vigore del decreto ministeriale “io resto a casa” che ha esteso a tutta Italia le misure inizialmente adottate per le zone rosse. Il Governatore del Veneto Luca Zaia chiede al governo la chiusura domenicale dei negozi e di inserire le passeggiate e l’attività fisica all’aperto o ai parchi tra le cose che al momento non si possono fare, anche perché ancora troppi sono gli assembramenti che si devono a tutti i costi evitare per limitare le occasioni di contagio. Alcuni sindaci hanno già provveduto con ordinanze a chiudere cimiteri e parchi. Si tratta al momento di provvedimenti di singoli amministratori comunali. Di portata più ampia, che interessa l’intero Veneto, è invece la campagna di tamponi a tappeto che la Regione ha approntato in un nuovo Piano di Sanità Pubblica specifico e che riguarderà intanto il personale sanitario e poi le altre categorie a rischio, oltre a chi presenta sintomi specifici con l’obiettivo di interrompere tutte le possibili catene di trasmissione del virus responsabile di COVID-19.

Coronavirus, cosa cambia nei nostri ospedali Il Veneto riorganizza le attività sanitarie per la terapia intensiva a pag 22

Lo screening (gratuito) che salva la vita

Prosegue alla pag. seguente

Sclerosi multipla, colpisce i giovani ma può essere tenuta sotto controllo

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Risolviamo difficoltà per i bisogni! Risolviamo Risolviamo Risolviamo difficoltà Risolviamo difficoltà Risolviamo difficoltà perdifficoltà soddisfare perdifficoltà soddisfare per soddisfare periisoddisfare bisogni! i soddisfare bisogni! i bisogni! i bisogni! bisogni! Risolviamo difficoltà per soddisfare bisogni!

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Coronavirus

In Veneto tamponi a tappeto, fino a 11.330 al giorno, si parte dagli operatori della sanità

A Per preservare posti letto in terapia intensiva il Veneto riorganizza le attività sanitarie er preservare i posti letto di area intensiva, in previsione preservare posti letto in terapia intensiva PhaPer di un massiccio afflusso di pazienti, la Regione del Veneto definito attivato una serie diriorganizza nuove modalità operative Ile Veneto le attività sanitarie dell’intero sistema sanitario disponendo, tra l’altro, la sospensione dell’attività chirurgica non urgente che richieda er preservare i posti letto area letto aggiuntivi sia di terapia intensiva dei referti di laboratorio e degli esami ricovero in terapia intensiva post di operatoria, ad eccezione degli intensiva, in previsione di un semintensiva interventi indifferibili in considerazione delle che condizioni cliniche si richiede di ridurre strumentali verranno inviate per posta massiccio di pazienti, l’attività chirurgica programmata a domicilio dell’utente qualora non dei pazienti,afflusso e la sospensione delle la attività di specialistica Regione del pubblica Veneto ehaprivata definito e non urgente nell’ottica di recuperare accessibili online. ambulatoriale convenzionata ad eccezione attivato una serie di nuove modalità personale per garantire la gestione di L’attività di distribuzione diretta delle categorie temporali U (urgente) e B (breve) e degli ambiti operative dell’intero sistema sanitario tali posti letto attivati secondo il piano dei farmaci sarà limitata a quelli ad materno infantile e oncologico. disponendo, tra l’altro, la sospensione La nuova organizzazione operativa sarà regionale valida finoper al la 15 gestione emergenza esclusiva distribuzione ospedaliera, dell’attività chirurgica non urgente che COVID-19. erogando fino a 3 mesi di terapia dopo aprile 2020 ed è stata condivisa dal Comitato Scientifico per il richieda ricovero intensiva E’ stata inoltre disposta la la dimissione da ricovero o a seguito coronavirus istituitoinin terapia Veneto con delibera di Giunta regionale post ad eccezione degli sospensione di tutta di edi invisita specialistica; del 12operatoria, marzo. pressol’attività tutti i servizi, particolare presso i sarà punti utilizzato prelievo; interventi considerazione specialistica ambulatoriale delleURPile tutti canale delle farmacie territoriali E’ stata indifferibili disposta la in sospensione di tutta l’attività chirurgica la chiusura degli gli sportelli di prenotazione con delle condizioni pazienti, il ricovero struttureinpubbliche accreditate utilizzandodelle il flusso della distribuzione programmata percliniche la qualedei è previsto terapia e private un contestuale potenziamento prenotazioni telefoniche. eintensiva la sospensione delle attività di a deglieccezione prestazioni conto (DPC) per i farmaci. post operatoria ad eccezione interventi delle Le risposte dei referti per di laboratorio e deglitutti esami strumentali specialistica ambulatoriale pubblica prioritarizzate come U e B, garantendo, Le attività relative indifferibili in considerazione del quadro clinico dei pazienti, verranno inviate per posta a domicilio dell’utenteall’assistenza qualora non e privata convenzionata ad della eccezione come prime specialistiche psichiatrica sono mantenute inalterate in particolare nell’ambito chirurgiasiaoncologica. Per visite accessibili online. delle categorie temporali (urgente) cheletto di aggiuntivi controllo, l’attività in ambito mentrediretta ogni attività distrettuale rivolta disporre di personale per la Ugestione dei posti L’attività di distribuzione dei farmaci sarà limitata esiaBdi (breve) e degli ambiti materno si materno-infantile (sarà distribuzione al pubblicoospedaliera, va sospesa eccezion terapia intensiva che semintensiva richiede di ridurre ed aoncologico quelli ad esclusiva erogando fino infantile oncologico. cura nell’ottica di ogni struttura avvertire gli dopo fatta per le urgenze e l’assistenza l’attività echirurgica programmata non urgente di a 3 mesi di terapia la dimissione da ricovero o a seguito La nuova organizzazione operativa utenti altrespecialistica; priorità domiciliare. recuperare personale per garantire la gestione di taliprogrammati posti letto con di visita sarà utilizzato il canale delle farmacie sarà valida fino ilalpiano 15 aprile 2020 ed è gestione per riprogrammare l’appuntamento Nell’ambito dell’attività dei attivati secondo regionale per la emergenza territoriali utilizzando il flusso della distribuzione per conto stata condivisa dal Comitato Scientifico al termine dello stato di emergenza; i Dipartimenti di Prevenzione, l’attività COVID-19. (DPC) per tutti i farmaci. perE’ ilstata coronavirus istituito lainsospensione Veneto medici prestazioni dei Servizi dipsichiatrica Igiene e Sanità Pubblica inoltre disposta di tuttaprescriveranno l’attività Leleattività relative all’assistenza sono mantenute con delibera di Giunta regionaledelle del 12strutture con lepubbliche priorità definite fermo restando sono sospese interamente ad eccezione di specialistica ambulatoriale e inalterate mentre ogni attività distrettuale rivolta al pubblico va marzo. comunque la possibilità di segnalare prestazioni urgentidomiciliare. o non private accreditate a eccezione delle prestazioni prioritarizzate sospesa eccezion fattadelle per le urgenze e l’assistenza E’ stata la sospensione di visite situazioni cliniche meritevoli di controlli differibili, a titolo esemplificativo, come U e B,disposta garantendo, sia come prime specialistiche Nell’ambito dell’attività dei quali, Dipartimenti di Prevenzione, tutta l’attività chirurgica programmata attività vaccinali con sono carattere di che di controllo, l’attività in ambito ravvicinati). materno-infantile l’attività dei Servizi dileIgiene e Sanità Pubblica sospese per la quale è (sarà previsto state disposte inoltre misure urgenza, quelle previste urgenti dal calendario ed oncologico curail ricovero di ogni instrutturaSono avvertire gli interamente ad eccezione delle prestazioni o non terapia intensiva post ad per di mitigazione del rischio presso tutti pediatrico per la vaccinali fascia di con età utenti programmati conoperatoria altre priorità riprogrammare differibili, quali, a titolovaccinale esemplificativo, le attività eccezione degli interventi indifferibili i servizi, e in particolare presso i punti 0-6 anni, quelle rivolte alle sorveglianza l’appuntamento al termine dello stato di emergenza; i medici carattere di urgenza, quelle previste dal calendario vaccinale in considerazione del quadroconclinico prelievo; la fermo chiusura pediatrico degli URP per e tutti delledi malattie infettive, le rivolte attivitàalle di prescriveranno le prestazioni le priorità definite la fascia età 0-6 anni, quelle dei pazienti, e in particolare nell’ambito gli sportelli di prenotazione con un screening oncologico di secondo livello restando comunque la possibilità di segnalare situazioni sorveglianza delle malattie infettive, le attività di screening della chirurgia oncologica. Perravvicinati). disporre contestuale potenziamento e le attività certificazione medico cliniche meritevoli di controlli oncologico didelle secondo livello e lediattività di certificazione di Sono personale per la gestione dei posti prenotazioni telefoniche. risposte legaled’urgenza. con carattere d’urgenza. state disposte inoltre misure di mitigazione del rischio medicoLelegale con carattere

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d ogni caso sospetto, probabile e confermato, i Servizi di Igiene e Sanità Pubblica provvedono ad effettuare un’accurata indagine epidemiologica procedendo per centri concentrici ed allargando, per ogni singolo caso, la ricerca all’individuazione oltre che di tutti i possibili contatti “stretti” (familiari e lavorativi) anche di tutti i contatti occasionali (anche definiti come “non stretti” o a basso rischio). Tutti i contatti così individuati dovranno essere posti in isolamento domiciliare fiduciario (soggetto sintomatico) o in quarantena (soggetto asintomatico). Nell’arco di 7 giorni, annuncia la stessa Regione lo scorso 14 marzo, si passerà da 3.210 tamponi a 11.330 al giorno, coinvolgendo, secondo le singole potenzialità, tutte le microbiologie della rete ospedaliera regionale. “Abbiamo già dato ai Direttori Generali delle Ullss – ha affermato il governatore Zaia nel presentare il piano - le indicazioni di predisporre i tamponi, partendo a tappeto, con priorità a tutti i 54 mila lavoratori della sanità, a quelli delle case di riposo, e ai medici di medicina generale. Subito dopo toccherà a tutte le persone che hanno dei sintomi ma che, oggi come oggi, dovrebbero attendere la fine del periodo di osservazione. La filosofia è semplice: più casi isoliamo, più sicurezza creiamo”. Agli 11.330 tamponi al giorno vanno anche aggiunti i 10.000 che fanno parte del lavoro specifico del professor Andrea Crisanti, direttore della Microbiologia e Virologia dell’Azienda Ospedaliera di Padova, che sta effettuando un lavoro di studio, supporto e approfondimento su alcune categorie dei servizi essenziali, come cassiere dei supermercati, e operatori dei vari servizi pubblici. Si estende dunque a tutta la regione un modello che a Vo’ Euganeo ha dato i suoi frutti: isolati e testati tutti gli abitanti del paese. “La partita dei tamponi è per noi irrinunciabile – ha sostenuto con forza Zaia – a maggior ragione dopo il risultato di Vo’ Euganeo dove facemmo il tampone a tutta la popolazione isolando 66 casi, con il risultato che oggi Vo’ è il territorio più sicuro d’Italia”. Al momento, prima dell’avio del Piano, i tamponi effettuati in Veneto sono 35.052, di cui 31.135 risultati negativi, 2.780 positivi, 1.137 da approfondire.

DONAZIONI A SOSTEGNO DEL SERVIZIO SANITARIO LA REGIONE VENETO APRE UN CONTO CORRENTE “Stanno affluendo, con la consueta generosità e senso di solidarietà dei Veneti, tante offerte di sostegno al sistema sanitario impegnato nell’immane sforzo di fronteggiare il Coronavirus. Questo è grande segnale di una comunità coesa”. Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, annuncia l’attivazione di un conto corrente della Regione per convogliare le tante offerte di aiuto. Il conto corrente ha le seguenti coordinate: IBAN IT 71 V 02008 02017 000105889030 Causale: Sostegno Emergenza Coronavirus, intestato a Regione del Veneto, “È bene - aggiunge Zaia - che le donazioni vengano dirottate su un unico conto corrente che ho fatto istituire e del quale vi renderemo conto puntualmente e con la massima trasparenza. Grazie a tutti!”.

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L’importanza della prevenzione

Lo screening (gratuito) salva la vita L

a prevenzione rimane sempre la strategia più appropriata per contrastare in modo efficace il cancro. Sottoporsi al test (che peraltro è gratuito per le fasce d’età considerate a rischio) permette di giocare d’anticipo e battere la neoplasia sul tempo, migliorando le possibilità di cura e guarigione. Lo confermano i dati sugli screening effettuati nel 2018 e 2019 sui residenti di Padova e provincia, che rientravano nella fascia d’età considerata a rischio relativamente ai tumori al seno, al collo dell’utero e al colon-retto. Complessivamente, a livello di Ulss 6 Euganea - su protocolli condivisi con la Regione del Veneto -, sono stati effettuati 270.667 screening (76.846 mammografici, 58.839 citologici, 134.982 colon-retto) con un aumento del numero assoluto degli screenati. Di questi 844, dopo aver risposto “presente” alla chiamata degli screening, hanno scoperto di avere un tumore.

Nell’ultimo biennio le neoplasie individuate con i tre programmi di screening sono state, nello specifico: 140 colon-retto, 229 cervice uterina, 475 mammella, in totale appunto 844. Intercettati in tempo utile, sono stati sottoposti alle cure del caso. “Grazie allo screening sono stati individuati negli ultimi due anni quasi 500 tumori del seno, la maggior parte – sottolinea la dottoressa Ivana Simoncello, direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 6 Euganea - trattati chirurgicamente in uno stadio precoce, quindi con un intervento conservativo e buoni tassi di guarigione. Sono state altresì intercettate 229 neoplasie della cervice uterina la maggioranza delle quali in uno stadio precocissimo, per cui sono state trattate con micro-interventi conservativi anche nell’ottica di una gravidanza; solo in pochi

In Ulss 6 Euganea negli ultimi due anni intercettati 844 malati di cancro inconsapevoli

casi la neoplasia era più avanzata e si è reso necessario il ricorso a un intervento chirurgico garantendo comunque un tasso di guarigione elevato. Infine grazie allo screening del tumore del colon-retto sono stati individuati e trattati 140 carcinomi la maggioranza dei quali in uno stadio precoce che ha permesso interventi più conservativi con migliori capacità di recupero e guarigione”. “Ci sono percorsi diagnostici codificati e gratuiti ai quali i cittadini sono invitati a dire “sì”. Un “sì” forte e chiaro, perché – sostiene il direttore generale dell’Ulss 6 Euganea, Domenico Scibetta – aderendo alla chiamata dei programmi di screening, rivolti alle fasce d’età considerate più a rischio, si possono realmente ridurre le prognosi infauste, giocando d’anticipo, battendo il tumore sul tempo, intervenendo quando è ancora di piccole dimensioni, quindi rendendolo sempre più curabile con successo. Giocando di prevenzione, si vince”. Tutte le informazioni sugli screening proposti dall’Ulss 6 Euganea al link:https://www.aulss6.veneto.it/index. cfm?action=mys.page&content_id=350

#iorestoacasadivertendomi, indicazioni pratiche per genitori e figli, per vivere al meglio questi giorni difficili Un video realizzato dagli operatori del Dipartimento Materno Infantile dell’Ospedale dell’Angelo di Mestre della Ulss 3 per dare indicazioni pratiche su come gestire le relazioni quando si è costretti a casa

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iorestoacasadivertendomi ovvero indicazioni pratiche a genitori e bambini per cercare di vivere al meglio questi giorni difficili. E’ il nuovo hashtag, inventato dagli operatori del Dipartimento Materno Infantile dell’Ospedale dell’Angelo di Mestre della Ulss 3. In un breve video lo psicologo e psicoterapeuta Pier Luigi Righetti spiega come genitori e figli, costretti a casa per l’emergenza del Coronavirus, possono riscoprire lo stare insieme anche divertendosi e soprattutto facendo in modo che questa sia un’occasione di crescita e arricchimento reciproco. “Cambiano le nostre abitudini, molte certezze costruite negli anni si devono cambiare. Chiusi in casa abbiamo la possibilità di riscoprire la genitorialità e il rapporto con i nostri bambini, a partire dalle cose semplici. Abbiamo più tempo da passare con i nostri bambini, che è un tempo di grande valore” spiega lo specialista. E allora cosa fare. Intanto rispettare le restrizioni: stare in casa, osservare le regole igieniche basilari, come lavarsi le mani; dal momento che non si può uscire approfittare del giardino o del terrazzo. Informare i bambini e i ragazzi di ciò che accade è fondamentale. “Dite sempre la verità su ciò che sta succedendo e in modo semplice, e soprattutto commentate con i bambini le immagini che arrivano dalla televisione e da internet” è la raccomandazione. In questa situazione di vita casalinga forzata il suggerimento ai genitori è quello di concedere pure che i figli guardino la tv, che giochino con i loro video giochi, che siano sui social (sempre naturalmente con un occhio di riguardo da parte dell’adulto) ma ciò che è veramente importante è fare assieme delle attività manuali: costruzioni, lavori di giardinaggio, mar-

tello e chiodi, viti a cacciaviti, plastilina, colla e colori… tutto quello che può si può fare usando le mani. “La manualità – spiega il dottor Righetti - favorisce lo sviluppo e tiene allenate le emozioni, la psiche, gli aspetti cognitivi, il corpo”. “Ballate, ascoltate musica, - prosegue - stancatevi assieme ai vostri figli. Più grandi sono i vostri figli e più si deve usare la manualità”. “Una delle grandi differenze tra il bambino e l’adulto di fronte alle difficoltà – conclude - è che l’adulto va in ansia mentre il bambino gioca. Significa che noi adulti dobbiamo riprenderci la creatività che è tipica dei bambini”. “Non si sviluppa un bambino ma si sviluppano delle relazioni significative allo sviluppo del bambino stesso”. Quando questa emergenza sarà finita – è l’augurio – torneremo ad incontrarci in strada, arricchiti di questa nuova esperienza che la chiusura casalinga ci ha offerto.

Endometriosi, anche la gravidanza può essere una cura

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ndometriosi, una malattia cronica, tare più o meno doloroso e debilitante”. che crea significativi disagi nelle Dalla Endometriosi non si guarisce. donne che ne soffrono. Da vent’anni “E’ una malattia da cui non si guarisce la Ginecologia e Ostetricia del Distretto ma che possiamo tenere sotto controllo di Mirano Dolo della Ulss 3 si interessa – ha aggiunto il medico – in primis con della Endometriosi: ad oggi ha visitato e una terapia farmacologica che simula seguito circa 2000 donne, talvolta gio- lo stato di gravidanza o menopausa e vanissime, di 15-16 anni. Solo lo scorso solo in casi rari e selezionati si decide di anno il Servizio, che organizza ambula- intervenire chirurgicamente in manietori sia nell’Ospedale di Mirano che di ra laparoscopica”. La gravidanza ha il Dolo, ha preso in carico 200 donne. potere di bloccare il progredire dell’EnMa che cosa è esattamente la Endo- dometriosi in quanto, interrompendo le metriosi? Il termine deriva dal greco e si mestruazioni, annulla anche i focolai traduce con la frase “dentro l’utero”: la che infiammano l’endometrio. mucosa che è situata all’interno dell’uEcco perché, tra le terapie che ventero si chiama endometrio, quest’ultimo gono consigliate, c’è anche la gravinel 10% delle donne si sposta in aree danza. in cui non dovrebbe starci, ad esempio “Siccome è una patologia che colpinelle ovaie, nell’intestino o nel perito- sce le donne in età fertile – ha spiegato neo e si infiamma causando, nel 60% il ginecologo – in alcuni casi chiediamo dei casi, forti dolori alla donna se aveva in quelle donne che In vent’anni seguite in programma una ne soffrono. gravidanza e, in 2000 donne nella “Oggi è una macaso di risposta aflattia cronica che fermativa, le suggeginecologia conosciamo e diariamo di procedere. e ostetricia gnostichiamo abViceversa, chiediadi Mirano e Dolo bastanza bene – ha mo alla paziente di detto il Primario delpensarci in quanto la Ginecologia e Ostetricia del Distretto si tratterebbe di una terapia naturale. di Mirano Dolo della Ulss 3, il Dottor Infatti la gravidanza non solo mette in Franco Garbin – e che un tempo inve- pausa, per così dire, l’endometriosi, ma ce faceva passare molte donne come la indebolisce permettendo alla donna isteriche. E’ una patologia che, nel 90% che ha partorito di vivere, nel 90% dei dei casi si diagnostica con la visita ed casi, molto meglio la sua quotidianità riuna ecografia, ma che talvolta necessi- spetto a prima”. La Ginecologia e Osteta anche di un esame più approfondito tricia di Mirano Dolo collabora da anni come la risonanza magnetica”. “Una con l’Associazione APE, con sede locale patologia poliedrica – ha continuato il a Mirano (la sede centrale è a Parma), Primario – i cui effetti dipendono molto ed ha lo scopo di informare, sensibilizda vari fattori come l’età di insorgenza zare l’opinione pubblica e sostenere chi o il posto in cui è situata, che può risul- è affetta da questa patologia.


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Salute

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Sclerosi multipla

Una malattia che colpisce i giovani e giovanissimi ma oggi può essere tenuta più sotto controllo L

a Sclerosi Multipla è una malattia che colpisce soprattutto i giovani, in particolar modo le giovani donne. Una malattia subdola che, purtroppo, coinvolge anche i bambini, ma che oggi, a differenza di 1520 anni fa, trova nella sanità odierna valide armi per contrastarla. E’ una malattia infiammatoria demielinizzante e degenerativa cronica, di natura autoimmune, che colpisce il sistema nervoso centrale, dal decorso imprevedibile caratterizzato da riacutizzazioni, che può causare una disabilità progressiva. Rappresenta la causa più frequente di disabilità neurologica non traumatica nel giovane adulto, con un’età media di esordio fra i 20 ed i 40 anni. Il dottor Luigi Bartolomei, Primario della Neurologia del Distretto di Mirano Dolo della Ulss 3, e la dottoressa Cristina Zuliani, responsabile del Servizio di SM dello stesso Distretto, vogliono partire dalla buona notizia. “Oggi le persone a cui viene diagnosticata questa patologia, - esordiscono - possono condurre una vita quotidiana molto vicina alla normalità, con poche rinunce: basti pensare, ad esempio, che un tempo veniva sconsigliata la gravidanza alle donne con sclerosi multipla per un suo presunto impatto negativo sulla malattia; ma oggi le evidenze scientifiche ci dicono che la gravidanza non compromette il decorso della malattia, la cui presenza non è quindi incompatibile col desiderio di diventare mamma”. “Qui nel nostro Distretto non abbiamo in cura casi pediatrici, come in altre strutture ospedaliere – ha continuato la Dottoressa Zuliani – ma

seguiamo comunque giovani (il più giovane ha cominciato la cura qui a Mirano a 18 anni) che continuano gli studi, lavorano, coltivano passioni. Cioè possono condurre la loro vita come i loro coetanei: penso ad esempio ad un giovane che ha percorso più volte il Cammino di Santiago; oppure chi frequenta l’Erasmus all’estero od ha pianificato un viaggio al di là dell’Oceano. Impensabile anni fa in cui la progressione della malattia costringeva presto all’uso della sedia a rotelle”. “Oggi, grazie alle nuove terapie farmacologiche avanzate – ha aggiunto al Dottoressa – non si vedono più persone in sedia a rotelle a causa della SM, soprattutto se la malattia viene diagnosticata per tempo. I sintomi possono essere vari: da un formicolio ad una instabilità improvvisa nei movimenti fino ad accusare un problema alla vista o un problema anche di tipo urologico”. Per questo motivo, la Sclerosi Multipla viene trattata in maniera multidisciplinare: nella cura sono diversi i professionisti coinvolti come il ginecologo, l’urologo, l’oculista, il fisiatra e lo psicologo, ma anche l’infettivologo, ecc. Il Servizio di SM nel Distretto di Mirano Dolo è stato avviato nella metà degli anni ’90, quando hanno iniziato ad essere disponibili le prime terapie modificanti il decorso della malattia, e segue attualmente oltre 370 pazienti, fra cui un centinaio di donne in età fertile. Collaborano con la Dottoressa Zuliani, la Dottoressa Alice Favaretto e l’infermiera Federica Bolgan. Il Servizio dedica una particolare attenzio-

ne ai problemi delle donne con SM, con una presa in carico a 360 gradi delle necessità relative alla vita riproduttiva delle pazienti, attraverso percorsi multidisciplinari e multiprofessionali costruiti negli anni. Già al momento della comunicazione della diagnosi e della scelta terapeutica, il colloquio, sia individuale che familiare, affronta ed approfondisce argomenti quali la trasmissibilità ai discendenti della malattia, l’influenza delle terapie sugli aspetti riproduttivi ed endocrini, la relazione tra decorso di malattia e gravidanza/puerperio/allattamento/menopausa. Ove necessario viene proposto un servizio di counselling con la psicologa. Viene proposta una corretta programmazione della gravidanza, in base allo stato di attività della malattia ed alle terapie in corso, al fine di tutelare la mamma, il bambino e la coppia. La donna con SM viene poi inserita in un percorso di monitoraggio facilitato, ed accompagnata durante la gravidanza, il parto, ed in particolare il puerperio ed allattamento, momenti questi ultimi che richiedono una stretta sorveglianza neurologica, essendo a rischio di una ripresa di malattia. Da anni, insieme al percorso multidisciplinare per la gravidanza, è stato creato anche un percorso neurourologico, frutto della collaborazione con i medici della UOC di Urologia di Dolo (in particolare la Dottoressa Elena Andretta), con un ambulatorio mensile che vede la contemporanea presenza di neurourologo e neurologo SM, per la gestione dei disturbi urinari delle persone affette da sclerosi multipla.

Donazioni di sangue, la raccolta continua Le raccomandazioni da seguire dopo le misure restrittive

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onazione di sangue, è importante continuare a farle. La raccolta continua, anche dopo le misure adottate dal governo per ridurre la diffusione del nuovo coronavirus, e la donazione del sangue e degli emocomponenti può essere considerata inclusa tra le “situazioni di necessità” di cui al D.P.C.M; di conseguenza possono ritenersi consentiti gli spostamenti dei donatori che si recano presso le sedi di raccolta pubbliche e associative. Una specifica circolare della direzione generale della prevenzione sanitaria del Ministero della Salute, datata 10 marzo, ricorda anche che, analogamente, è necessario consentire gli spostamenti del personale associativo operante sul territorio nazionale presso le unità di raccolta associative fisse e mobili; il Centro Nazionale Sangue e il Civis, il coordinamento delle associazioni dei donatori, ribadiscono come ogni giorno 1800 pazienti continuano ad avere bisogno di trasfusioni. Le raccomandazioni per chi dona e per i centri di raccolta sono illustrate in una nuova circolare del Cns che tiene conto degli ultimi Dpcm. In particolare è sospeso per 14 giorni chi rientra dalla Cina, chi è stato esposto a un soggetto contagiato e chi ha avuto il virus,

fermo restando che può donare solo chi ha già ottemperato all’eventuale obbligo della misura di isolamento fiduciario domiciliare. Per approfondimenti consultare il sito www.donailsangue.salute. gov.it

Ospedale Schiavonia di Monselice. Il dottor Mansi Montenegro è il nuovo direttore della Radiologia

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l dottor Giuseppe Mansi Montenegro, 63 anni, originario di Galatina (Lecce) è il nuovo direttore dell’Unità operativa complessa di Radiologia dell’ospedale Madre Teresa di Calcutta di Monselice (Schiavonia). Laureatosi in Medicina e Chirurgia all’Università di Padova nel 1994, quindi specializzatosi in Radiologia, indirizzo Radiodiagnostica nel 1999, Mansi Montenegro proviene dall’Ulss 8 Berica nella quale tre anni fa è confluita l’Ulss 6 di Vicenza dove il dottor Mansi Montenegro ha lavorato a partire dal 2000 maturando una lunga esperienza soprattutto in angiografia e in radiologia interventistica. Negli ultimi dieci anni Giuseppe Mansi Montenegro ha eseguito oltre 51mila

esami diagnostici (radiologia convenzionale, ecografia, ecocolordoppler, Tac, angiografie body) e 4mila esami angiografici vascolari ed extravascolari nell’adulto, nel bambino e nel neonato. Al nuovo primario i complimenti e gli auguri di buon lavoro da parte dei vertici dell’Ulss 6 Euganea. Endometriosi, una malattia cronica, che crea significativi disagi nelle donne che ne soffrono. Da vent’anni la Ginecologia e Ostetricia del Distretto di Mirano Dolo della Ulss 3 si interessa della Endometriosi: ad oggi ha visitato e seguito circa 2000 dosede locale a Mirano (la sede centrale è a Parma), ed ha lo scopo di informare, sensibilizzare l’opinione pubblica e sostenere chi è affetta da questa patologia.


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APRILE MAGGIO

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svettante colonna con la statua dell’arcangelo Gabriele che regge la corona di Santo Stefano; il Ponte delle Catene. Pranzo in ristorante e nel pomeriggio partenza per Maribor, sistemazione in hotel nelle camere riservate. Cena e pernottamento in hotel. Quinto giorno: Lubiana e Rientro Prima colazione in hotel. Mattinata di visita guidata di Maribor e pranzo in ristorante/hotel. Nel pomeriggio partenza per il rientro in Italia. Q U OTA I N D

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LA QUOTA NON COMPRENDE: Escursioni facoltative Tasse di soggiorno locali da pagarsi in loco € 1 a persona a notte Assicurazione contro annullamento Extra di carattere personale PARTENZA DA: Treviso stazione Treviso c/o Maggior Consiglio Mestre area di servizio Marghera Est di fianco hotel Holiday Inn Padova Est parcheggio Four Points by Sheraton

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La quota comprende: Viaggio in pullman GT. Accompagnatore agenzia, 3 pernottamenti in hotel**** a Budapest, 1 pernottamento in hotel**** a Maribor, Sistemazione in camere doppie. Trattamento in pensione completa dalla cena del primo giorno al pranzo dell’ultimo giorno. Ingressi: Castello Basilica di St. Stefano, Chiesa Matthia, Bastione dei Pescatori e Casa del Terrore, Visegrad nel Palazzo Reneissance di Re Mattia. Assicurazione medico bagaglio La quota non comprende: Ingressi non menzionati alla voce la quota comprende: pranzo del primo giorno, eventuali tasse di soggiorno da pagarsi in loco, extra di carattere personale, quanto non espressamente indicato alla voce la quota comprende

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n attesa di tornare alla normalità e di poter finalmente rimetterci in viaggio ecco la nostra proposta per il ponte del Primo Maggio, un tour di cinque giorni nella vicina Europa Orientale, tra due grandi città, Lubiana e Budapest, ricche di storia, tesori artistici e bellezze naturali. Ecco il programma nel dettaglio. Primo giorno: Partenza – Lubiana - Budapest Ritrovo dei partecipanti nei luoghi indicati e partenza l’Ungheria, Giunti a Lubiana, sosta per il pranzo libero e dopo una breve passeggiata, ripartenza per Budapest. In serata arrivo in hotel a Budapest, sistemazione nelle camere riservate, cena e pernottamento. Secondo giorno: Budapest Prima colazione in hotel incontro con la guida e visita alla città con la parte di Buda, la più antica che sorge in collina dall’aspetto tipicamente medievale. Visita della Cittadella dove si ammirerà il Bastione dei Pescatori, tratto delle mura di difesa costruito dalla corporazione dei pescatori, la Chiesa di Matthia, di origini romaniche, la Fortezza e il Palazzo Reale. pranzo in ristorante in corso di visita e cena in ristorante tipico con musica. Pernottamento in hotel. Terzo Giorno: Ansa del Danubio e minicrociera sul Danubio Prima colazione in hotel. Al mattino partenza verso la regione detta Ansa del Danubio, di grandissimo interesse paesaggistico e d’arte toccando località come Szetendre, famosa località punto di ritrovo di artisti tanto che potrebbe essere definita la “Montmartre di Ungheria”. Graziosa cittadina dalle particolari stradine, vicoli e piazzette che creano davvero un’atmosfera unica. Continuazione della visita con Visegrad, su una collina che domina l’ansa del fiume che deve la sua fama alle rovine del castello eretto da Roberto D’Angiò, distrutta dai Turchi. Si tratta del Palazzo di re Mattia, un’immensa reggia di ben 350 sale. Dai resti della Fortezza la vista sul Danubio è davvero indimenticabile. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio rientro a Budapest , visita alla Casa del Terrore e alle 18 imbarco sul battello per una crociera sul Danubio, per godere di una vista unica della città. Cena in hotel e pernottamento. Quarto Giorno: Budapest – Maribor Prima colazione in hotel e mattinata dedicata al proseguimento della visita con Pest, la città moderna situata sulle rive del Danubio: la Piazza degli Eroi, simbolo del sentimento nazionale con al centro la

2 notti a Budapest e 1 notte a Maribor

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La nostra proposta di viaggio dal 29 aprile al 3 maggio

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È TEMPO DI RELAX!

Messaggio pubbliredazionale

Hotel Terme Millepini, rilassarsi in Acqua Termale ai piedi dei Colli Euganei

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l’acqua viene raffreddata per poter essere utilizzata ad una temperatura ideale nelle piscine termali e per la balneoterapia (36°-37°), per le cure alle affezioni delle vie respiratorie e per riscaldare l’albergo durante i mesi freddi, senza consumare gas metano o gasolio per il riscaldamento ed emettere inquinanti e sostanze nocive nell’atmosfera.

alle acque che si spiega tutta la “felicità” del carattere veneto sosteneva Stendhal nel 1817, quasi avesse già segretamente compreso, provandone gli effetti, le caratteristiche chimiche delle più preziose tra le risorse del Bacino Termale Euganeo. UN RIMEDIO NATURALE A CHILOMETRO ZERO L’acqua termale che riempie le 3 piscine dell’Hotel Terme Millepini nasce a 2000 metri d’altitudine, dalle piogge che cadono sulle Piccole Dolomiti, sulle Prealpi, sui Monti Lessini e defluiscono nel sottosuolo a una profondità di 3000 metri prima di arrivare alle preziose sorgenti. Durante questo percorso, attraverso la roccia calcarea, raggiungono temperature di 200°C, si arricchiscono di sali minerali come sodio, potassio, magnesio, iodio, bromo e silicio, raffreddandosi poi nella risalita verso il suolo dove sgorgano a 87°C. LA MIGLIORE OFFERTA DI SALUTE Queste acque rappresentano un utile presidio contro patologie rinosinusali ricorrenti e croniche ed

MIGLIORA L’UMORE, SCONFIGGE LO STRESS L’hotel Terme Millepini è dotato di uno stabilimento termale hanno un’azione disinfettante (contro batteri e funghi) e antisettica. Il loro utilizzo in diverse terapie risolve spontaneamente alcuni tipi di infiammazioni offrendo una sorta di protezione nei confronti di agenti patogeni esterni e interni. L’acqua delle piscine termali ha le stesse caratteristiche e principi attivi dell’acqua che serve per le cure termali, portando beneficio non solo agli adulti, ma anche ai bambini, tant’è che nelle piscine dell’Hotel Terme Millepini si svolgono durante l’anno corsi per mamme e neonati.

CON UN TOCCO DI BENESSERE Uniche al mondo, queste acque termali vengono utilizzate per le piscine, applicate ad una vasta gamma di programmi di remise en forme e sui trattamenti convenzionati con il Sistema Sanitario Nazionale come la balneoterapia termale, le terapie inalatorie e la fangoterapia, ineguagliabile per le sue capacità antinfiammatorie e antidolorifiche. NEL RISPETTO DELL’AMBIENTE A differenza di tante altre località, alle Thermae di Abano e Montegrotto

interno, di tre piscine coperte e scoperte e di una SPA dotata di ogni comfort in cui mettere a sistema un vero e proprio programma di rigenerazione di mente e corpo. Un culto che si celebra in un ricco comprensorio naturalistico, ai piedi del Parco Regionale dei Colli Euganei, luogo d’eccellenza per il recupero delle energie fisiche ed emotive. www.millepini.it Via Cataio 42, Montegrotto Terme (PD) +39 049 8911766 – info@millepini.it


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Colombia, tutti i colori della rinascita

Il paese sudamericano attraverso i suoi artistici murales e la vivacità della Cumbia riapre le sue porte al mondo offrendo uno scrigno di tesori, un mare da sogno e tanta biodiversità di Renato Malaman

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l colore è vita e la Colombia lo ha scelto per rinascere. Colore vivo nei nuovi artistici murales che accendono vicoli e quartieri coloniali delle città, colore sgargiante che dà anima ai ritmi coinvolgenti della Cumbia - danza che i colombiani hanno nelle vene - e colore che rappresenta come in un’allegoria il prezioso patrimonio di biodiversità di cui questo paese latino-americano è custode. Colore dirompente che si sovrappone alla cupezza di qualche decennio fa, quando la Colombia vantava il poco invidiabile primato di paese più violento del mondo. Per effetto soprattutto del narcotraffico su cui Pablo Escobar e costruì il suo impero del male - così forte da tenere sotto scacco lo Stato – e per le conseguenze di una guerriglia, strisciante come una cancrena, che rendeva evidenti tensioni politiche fortissime, diseguaglianze sociali e attività criminose spregiudicate che non tolleravano intrusioni. Tensioni che la gente di Colombia (50 milioni di abitanti in un territorio grande tre volte e mezzo quello dell’Italia) vuole dimenticare al più presto, per dare libero sfogo all’anelito mai sopito di una pace sociale duratura, presupposto fondamentale per scommettere sul futuro. La Colombia nell’ultimo anno ha visto crescere il proprio Pil di tre punti e mezzo e il turismo ha ripreso a macinare numeri importanti, legati non solo alle presenze nordamericane. Il paese oggi è sicuro, è accogliente e ha una gran voglia di mettere in vetrina le proprie meraviglie. Che sono tante. Basta osservare la carta geografica per rendersene conto. La Colombia ha una posizione invidiabile: si affaccia sia sul Mar dei Caraibi che sul Pacifico, è attraversata da una lunga e frastagliata cordigliera ed è immersa a sud nell’oceano verde della selva amazzonica. Paesaggi con spiagge da poster, città precolombiane rimaste nascoste per secoli, quartieri coloniali con architetture vivacissime. E poi tanta arte e tanta cultura, che oggi diventano volani di interesse anche turistico: vedi il museo di Bogotà dedicato a Fernando Botero, dove sono esposte le opere donate dall’eclettico scultore delle forme paffute, o il centro culturale dedicato - sempre nella capitale - allo scrittore Gabriel Garcia Marquez, Premio Nobel che ha lasciato in eredità al suo paese pensieri e valori per un riscatto sociale. E poi la cantante Shakira, altro orgoglio nazionale che ha conquistato una popolarità universale. La Colombia ancestrale rivive nel Museo dell’Oro di Bogotà dove, protette da sistemi di sicurezza degni di Fort Knox, sono esposte tonnellate d’oro finemente lavorato dai popoli precolombiani. E’ una piccola parte dei tesori di allora, quella salvatesi dalle sanguinarie scorrerie dei Conquistadores che su mandato della Corona di Spagna misero a ferro e fuoco la Colombia di allora. Sempre a Bogotà il meglio del patrimonio artistico e storico-culturale è conservato a La Candelaria, il quartiere monumentale della città che conserve le tracce architettoniche più belle del periodo coloniale. Ma ci sono città come Medellìn che hanno saputo proporsi come meta turistica semplicemente perché hanno radicalmente cambiato pelle. Medellìn era il regno di Pablo Escobar e del famigerato Cartello che prendeva il

IN ALTO GRANDE UN’IMMAGINE PITTORESCA DEL QUARTIERE DI GETSEMANI A CARTAGENA. A FIANCO: DONNE IN COSTUME TRADIZIONALE, LO SKY LINE DELLA AVVENIRISTICA CARTAGENA BALNEARE E IL TELECABLE, LA FUNIVIA CHE ATTRAVERSA L’INTERA MEDELLÌN. QUI SOPRA: UN MURALES DI BOGOTÀ E - SOPRA - ALTRE IMMAGINI COLTE A CARTAGENA. PIÙ UNA MASCHERA DEL MUSEO DELL’ORO DI BOGOTÀ, UNA SCULTURA DI BOTERO A BOGOTÀ E VENDITRICI DI STRADA A CARTAGENA. A LATO: LE PALME DA CERA DELLA VALLE DEL COCORA, UNO SCORCIO DELLE ISOLE DEL ROSARIO AL LARGO DI CARTAGENA, UN MURALES DI BOGOTÀ E AUTO D’EPOCA NEL PARCO DI COCORA

nome della città. Il quartier generale del re E’ diventata meta turistica anche la zona di del crimine di recente è stato raso al suolo per Armenia, sulla cordigliera, dove si concentra favorire la costruzione di un grande memo- la produzione della miglior varietà di caffè riale, pensato per ricordare le oltre 46.000 vit- della Colombia e dove si possono ammirare time di quella stagione di terrore. Parte delle piccole e pittoresche città coloniali come Saperiferie degradate della città sono diventate lento, Pereira e Filandia. un distretto artistico, come la famosa ComuPoco lontano si estende anche il parco nana 13, dove architetti, artisti e visionari di tut- turalistico della Valle del Cocora dove svetta to il mondo hanno offerto il loro contributo la più bella varietà di palma del mondo: la di creatività per dare una speranza di futuro palma da cera, alta fino a 60 metri, elegante laddove regnavano solo povertà e sottobosco e filiforme, in via di estinzione purtroppo. E’ del crimine. Medellìn è famosa anche per il la regina di una specie di eden, circondato da metrocable, una rete di funivie che collega il picchi mozzafiato e da accoglienti “incas”, le centro alle periferie perfettamente integrato caratteristiche fattorie coloniali. nella rete del trasporti pubblici urbani. Un In Italia dici Colombia e pensi soltanto metaforico ponte che unisce le varie anime a famosi calciatori come Asprilla, Cordoba della metropoli. e Cuadrado o a grandi ciclisti come Nairo A Cartagena de Indias Quintana, vincitore di Bogotà esibisce i suoi ori è ancora viva la memoun Giro d’Italia, o Edria di Nueva Granada, precolombiani, Medellìn il suo gar Bernal, trionfatore la opulenta e fascinosa a sorpresa dell’ultimo avveniristico metrocable, città coloniale spagnoTour de France. Eppure Cartagena le sue atmosfere la dal cui porto partiva i legami tra questi due verso l’Europa ogni gepaesi sono così forti e coloniali: i tanti volti di un nere di ricchezza, anche radicati nel tempo che futuro votato al turismo quella razziata ai popoli persino l’inno nazionanativi. Non a caso la città è rimasta nell’im- le della Colombia è stato musicato nel 1887 maginario collettivo il ‘porto dei pirati’. Il più da un compositore frusinate immigrato in famoso di loro è sicuramente Francis Drake Colombia, Oreste Sindici, su parole del preche nel XVII secolo impose alla città - ancora sidente di allora Rafael Nuñez. L’Italia piace oggi dominata dalla sua fortezza - un lungo ai colombiani soprattutto per il suo ‘cuore assedio. Da Cartagena, famosa anche per il a colori’. Quello che più di ogni altra cosa suo colorito barrio coloniale di Getsemani rappresenta il sogno del presente e del futuro pieno di localini e di musica, l’11 novembre prossimo di questo splendido paese sospeso 1811 partì la rivolta che valse alla Colombia la fra due oceani, le Ande e il cuore verde del prima sospirata indipendenza dalla Spagna. pianeta.


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Appuntamenti

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Van Gogh a Padova

Collettiva di pittura a Padova

Prenotazioni dal 10 aprile

Porta San Giovanni, 16-27 maggio

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on Van Gogh si entra nel Ventesimo secolo.” Con queste parole Marco Goldin si è espresso per presentare la mostra da lui curata, che si aprirà a Padova al Centro Culturale Altinate San Gaetano dal 10 ottobre 2020. Sarà possibile prenotare la visita dal 10 aprile dal sito di Linea d’Ombra. “Questa esposizione, - continua Goldin - forte di oltre cento opere, con venti musei prestatori e ovviamente al primo posto il Kröller-Müller, ha l’ambizione di inserire Van Gogh nel flusso del suo tempo, nella precisa relazione con altri artisti che per lui hanno contato. Ci sarà tempo per vederla, intanto con questo libro la presentiamo per la prima volta. Tutte le opere in esso riprodotte si vedranno nella mostra di Padova, assieme a molte altre.Un’esposizione che dunque non si ferma a una visione esclusivamente monografica, ma presenta l’opera del grande artista olandese con tanti approfondimenti non così usuali da vedersi, e in questo modo colloca quell’opera meravigliosa entro non abituali confini”.

l maestro Andreas Kramer presenta alcuni artisti dell’Associazione Xearte sul tema Metamorfosi. Al centro del workshop fatto appositamente a febbraio presso la sede Xearte sta la pittura astratta e la trasformazione dal figurativo al astratto. L’ispirazione viene non solo dalla propria fantasia ed intuizione ma anche da altre opere pittoriche come per esempio dagli affreschi del ‘300 che si trovano in città. Padova é ricca di esempi di affreschi particolarmente interessanti. Non solo Giotto! Cerchiamo di portare queste ispirazioni tramite una serie di metamorfosi al presente e trasformare idee che vengono dal passato in opere dell`Arte Contemporanea. Il workshop fa parte di una serie di iniziative, di cui anche varie mostre, che cercano di rivalutare la testimonianza degli affreschi di Padova. Come si può reinterpretare un quadro di un pittore d’altri tempi? Cosa ci può dire? Quale creatività può sviluppare in un linguaggio attuale? Gli artisti hanno scelto individualmente di lavorare con materiali e tecniche le più varie mettendo sulle loro opere quanto elaborato dal linguaggio artistico che, attraverso i secoli, è pervenuto a noi attraverso mille e una metamorfosi. Ingresso libero. Informazioni: andreas.kramer@posteo.de

Visioni dell’inferno

1985

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Rovigo, Palazzo Roncale, fino al 28 giugno

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ovigo, Palazzo Roncale, fino al 28 giugno “Visioni dell’Inferno”, a Rovigo, in Palazzo Roncale dal 28 febbraio al 28 giugno, propone la rievocazione della prima Cantica dantesca affidata a tre artisti internazionali, uno per ciascuno degli ultimi tre secoli. L’Inferno in versione ottocentesca non poteva che essere quello, universalmente noto, del francese Gustave Doré, di cui in mostra sarà l’intero corpus di 75 tavole. Per evocare l’Inferno in versione novecentesca, sono state riunite le immagini di “Dante’s Inferno (1958–60)” dello statunitense Robert Rauschenberg. Un’artista donna, la tedesca Brigitte Brand è stata, infine, chiamata ad illustrare l’Inferno con occhi e sensibilità di oggi. L’artista propone in mostra anche un Omaggio alla Grande Quercia, l’albero cui Dante sarebbe stato tributario della propria salvezza. Alla Grande Quercia di Dante, nello stesso Palazzo Roncale, è riservata un ampia sezione documentativa.

Antiquariato a Godega di Sant’Urbano

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l Mercatino dell Antiquariato di Godega di Sant’Urbano è uno dei più noti mercatini dell’antiquariato in provincia di Treviso risalente alla seconda metà degli anni ’80 ove si può usufruire, oltre che di un comodo parcheggio, anche di servizi bar e ristorante. E’ diventato un punto di riferimento per gli antiquari che qui giungono anche da fuori provincia e per gli amanti degli oggetti antichi alla ricerca di scoprire qualche rarità o trovare un’idea regalo originale. Tra gli stand del mercatino dell’antiquariato a Godega di Sant’Urbano puoi trovare bicchieri e caraffe in cristallo di Boemia, vassoi e posate in argento, pizzi e merletti antichi, monete e francobolli rari, mobili e sedie d’epoca, tavoli del ‘700 intarsiati, cassapanche, quadri, oggettistica in ceramica e porcellana, libri rari non più in commercio, stampe antiche e vari oggetti in rame: paioli, pentole e

2020

DAL 1985

PiccoloBruno Bruno I N F I S S I

T E N D E

V E R A N D E

35 ANNI DI ESPERIENZA AL VOSTRO SERVIZIO

cuccume usate un tempo. caraffe e oggettistica varia. Non manca neppure qualche stand dal sapore esotico che propone oggetti etnici oppure di origine orientale tra cui soprammobili e teiere in porcellana cinese o statuette in giada.

Vinitaly rinviato a giugno Verona, 14-17 giugno

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Artigianato in centro Castelfranco Veneto, 26 aprile e 24 maggio

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uperata l’emergenza sanitaria riprendono alcuni classici appuntamenti in tutta la regione. Fra i più attesi,a Castelfranco Veneto, c’è il Mercatino di Artigianato in Centro, manifestazione di successo sia in termini di espositori presenti che di visitatori dalle ore 09.00 alle 19.00, dentro al Castello e in Piazza XXIV Maggio. Molti espositori (artigiani ed operatori del proprio ingegno) occuperanno le vie e piazzette principali dentro alle mura (Via Preti e Via Garibaldi) e fuori le mura (Piazza XXIV Maggio) e saranno pronti a presentare gli oggetti frutto della loro manualità, creatività ed ingegno, di diversa e varia foggia. Il centro cittadino si trasforma in una grande esposizione, dove trovare un’ampia gamma di creazioni di qualità. Ingresso libero.

19 aprile e 17 maggio 8.30-18

Sede e Showroom: VILLAFRANCA PADOVANA (PD) - via Roma, 148/A

Tel. 049 769580 - www.piccolobruno.it

PROSSIMA APERTURA: CAMPOSAMPIERO (PD) - Via Borgo Padova, 92/A

n considerazione della rapida evoluzione della situazione internazionale che genera evidenti difficoltà a tutte le attività fieristiche a livello continentale, Veronafiere ha deciso di riposizionare le date di Vinitaly, Enolitech e Sol&Agrifood dal 14 al 17 giugno 2020, ovvero nel periodo migliore per assicurare a espositori e visitatori il più elevato standard qualitativo del business”. Così Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere in chiusura del Consiglio di amministrazione della Spa, riunitosi oggi. “Vinitaly, insieme ad OperaWine – ha proseguito il direttore generale –, si svolgerà quindi in un contesto temporale in cui grandi eccellenze del made in Italy, quali Cosmoprof e Salone del mobile, per esempio, avranno il compito di rilanciare con forza l’attenzione dei mercati internazionali e l’immagine dell’Italia. In questo frangente ringraziamo le aziende per la fiducia che ci stanno dimostrando”. Informazioni su www.vinitaly.com


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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Raita di carote

Rombi di amaranto e miglio

Dolce all’amaranto

Ingredienti: 4 carote medie - un pugno di pistacchi - 250 g di yogurt intero - una punta di peperoncino in polvere - un ciuffo di foglie di menta fresca - sale.

Ingredienti: 100g di amaranto - 100 g di miglio - 1 cipolla - 1 spicchio d’aglio 1 bustina di zafferano - 1 pizzico di: origano, peperoncino, curry - 1 broccoletto 1 C di grana e gomasio - 2 C d’olio.

Ingredienti: 1 L d’acqua - 300 g di amaranto - 1 bastoncino di vaniglia - 2 C di cacao amaro 1 C di cannella - 100 g di miele 100 g di uvetta - 3 uova - 60 g di mandorle - 70 g di succo d’arancia - olio per ungere la teglia.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Preparazione: lavare e spazzolare le carote, quindi grattugiarle fini. Aggiungere i pistacchi tritati grossolanamente. Condire con il sale, il peperoncino e la menta spezzettata. Versare lo yogurt in modo uniforme e servire fresco.

Preparazione: lavare e mettere a cuocere i due cereali assieme (hanno lo stesso tempo di cottura). A parte cuocere il broccoletto a vapore e successivamente passarlo con un filo d’olio e l’aglio. Condire i cereali con un filo d’olio, lo zafferano, il curry, il peperoncino, l’origano, la cipolla tagliata fine e una parte del broccoletto. In una teglia da forno oliata spalmare la metà dei cereali, una parte del broccoletto, il restante impasto di cereali, cospargere di grana e gomasio mescolati assieme e gratinare in forno per 15-20 minuti. Lasciare rapprendere 5-10 minuti in modo da poter tagliare bene i rombi.

Note

Preparazione: pulire, lavare ed asciugare le zucchine, grattugiarle in una ciotola con la grattugia dalla parte dei fori più grandi. Condirle con olio, sale e succo di limone. Amalgamare bene, passarle nei piatti singoli, cercando di formare un cocuzzolo. A parte grattugiare il pecorino, spargere su ogni porzione i filetti di formaggio, decorare con il gomasio.

La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.

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Oroscopo

30

l’

Ariete Una positiva energia vi consentirà di fare bene su tutti i fronti, l’amore, le amicizie, il lavoro e la salute. Questo influsso positivo vi consentirà di credere di più in voi stessi

Toro Sarà un mese favorevole soprattutto sul piano dei sentimenti. In amore potrete fare incontri interessanti.

Marzo Marzo chiude l’inverno per aprirsi alla primavera e ai suoi cambiamenti

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Bilancia Continua il periodo favorevole per l’amore, siate meno timidi e riservati. Lasciatevi conoscere. Esprimete un’energia positiva che piace a chi vi sta vicino

Scorpione Sarete irresistibili e molto corteggiati e questo rinforzerà la vostra autostima. Non trascurate la salute e il vostro corpo. Fate un po’ di moto e dedicatevi all’attività fisica

Gemelli

Sagittario

Inizia un periodo di stasi e di consolidamento, in amore soprattutto. Il lavoro non vi offrirà grandi motivazioni, ma la vostra operosità e intraprendenza vi consentirà di raccogliere i frutti nei prossimi mesi

Si consolideranno le amicizie, sarete brillanti nelle relazioni con gli altri. Il buon umore vi aiuterà anche sul piano lavorativo, attenzione alla salute

Capricorno Cancro Il cambio di stagione vi mette un po’ in difficoltà, siete stanchi e poco attivi. Concedetevi un periodo di riposo, ripartirete alla grande

Siate meno orgogliosi con gli altri e più disponibili al confronto. Produce risultati il vostro periodo di riposo trascorso in famiglia. Vi state preparando ad affrontare gli impegni della nuova stagione

Leone

Acquario

Potrebbero esserci grandi cambiamenti sul piano lavorativo. Non abbiate fretta e non fatevi prendere dall’entusiasmo. Valutate bene, sarete vincenti

Sarete particolarmente apprezzati per la vostra capacità di stare con gli altri. Attenti alla salute: dedicatevi momenti di relax e riposo

Vergine

Pesci

Il lavoro sarà il vostro pensiero principale, anche se siete distratti da questioni di cuore. Cercate dentro di voi l’energia necessaria per mettere le cose nel giusto equilibrio

Potreste avere grandi soddisfazioni dal lavoro, marzo si rivela un mese favorevole per le opportunità. Attenzione: non trascurate le amicizie e gli affetti


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C. Comm. Emisfero Tel. 0422.361658

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SAN GIORGIO DELLE PERTICHE (PD) C. Comm. Le Centurie Tel. 049.7423070


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