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Confermato alla guida del Veneto a furor di popolo, verrebbe da dire consacrato “doge”, come piace sottolineare alla folta schiera dei suoi più fedeli sostenitori, ora per Zaia è il momento di mettersi “pancia a terra”, prendendo a prestito proprio una sua espressione che centinaia di volte abbiamo sentito nelle sue uscite pubbliche di questi mesi. Dai veneti ha ottenuto una indiscutibile delega, supportata da una fiducia sempre crescente, via via conquistata sul campo, anche grazie alla abile e ben nota capacità comunicativa. Ma ora che la campagna elettorale è finita è tempo di guardare alle grandi sfide che attendono il Veneto, una regione che reclama l’autonomia e che vuole contare sempre di più in ambito nazionale, intenzionata a dettare l’agenda su temi fondamentali e a riuscire finalmente a chiudere la partita aperta quasi tre anni fa con la vittoria del referendum. Zaia, a questo proposito, ha già fatto sapere servizi alle centrale pagg 8-10 che eserciterà un forte pressing sul Governo e sulle altre regioni. Ma non c’è solamente questo. Il Veneto si trova a fare i conti con contraddizioni, criticità storiche ed emergenze più attuali, questioni che dovranno essere affrontate di petto. A partire dalla sanità, competenza specifica della Regione: che il Veneto brilli a livello nazionale per l’eccellenza di molti ospedali e centri di ricerca e cura è fuori discussione, ma non mancano delle zone d’ombra, a partire dalla riduzione di posti letto e servizi riscontrata in alcuni territori, a ritardi cronici nella realizzazione di nuove strutture come il polo ospedaliero padovano, fino al caso drammatico del batterio killer all’ospedale di Verona. L’altra grande partita si gioca sul piano ambientale, saldamente interconnesso con quello delle infrastrutture: la nostra regione ha pagato un gravoso tributo alla cementificazione e il territorio è ferito e fragile, per questo va difeso e protetto, con attenzione e risorse adeguate, lasciando da parte preconcetti e ideologismi. Il Veneto attende il completamento di grandi e tribolate opere, come il Mose e la Pedemontana, anche qui ci sarà molto da lavorare.
Regia unica per i Comuni termali? I sindaci dicono no Boaretto (Federalberghi): “E’ un anacronismo organizzare lo sviluppo del territorio con strumenti urbanistici differenti fra un Comune e l’altro, con livelli di tassazione diversi”
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Piace il progetto della nuova stazione PROMOZIONE
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rmai è quasi superfluo sottolineare la netta vittoria di Luca Zaia, un vero e proprio trionfo personale oltre che un’operazione politica che blinda il Consiglio Regionale per i prossimi cinque anni. Forte del responso delle urne, il governatore inaugura il suo terzo mandato con pieni poteri, sostenuto dalla compagine di centrodestra in cui la Lega la fa da padrona. Ora però Zaia è chiamato alla È un periodico formato da 18 edizioni localiprova mensilmente Direzione, Amministrazione seguee a pag. pag 57 Redazione: dei fatti. recapitato a 316.016 famiglie del Veneto.
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Confermato alla guida del Veneto a furor di popolo, verrebbe da dire consacrato “doge”, come piace sottolineare alla folta schiera dei suoi più fedeli sostenitori, ora per Zaia è il momento di mettersi “pancia a terra”, prendendo a prestito proprio una sua espressione che centinaia di volte abbiamo sentito nelle sue uscite pubbliche di questi mesi. Dai veneti ha ottenuto una indiscutibile delega, supportata da una fiducia sempre crescente, via via conquistata sul campo, anche grazie alla abile e ben nota capacità comunicativa. Ma ora che la campagna elettorale è finita è tempo di guardare alle grandi sfide che attendono il Veneto, una regione che reclama l’autonomia e che vuole contare sempre di più in ambito nazionale, intenzionata a dettare l’agenda su temi fondamentali e a riuscire finalmente a chiudere la partita aperta quasi tre anni fa con la vittoria del referendum. Zaia, a questo proposito, ha già fatto sapere servizi alle centrale pagg 8-10 che eserciterà un forte pressing sul Governo e sulle altre regioni. Ma non c’è solamente questo. Il Veneto si trova a fare i conti con contraddizioni, criticità storiche ed emergenze più attuali, questioni che dovranno essere affrontate di petto. A partire dalla sanità, competenza specifica della Regione: che il Veneto brilli a livello nazionale per l’eccellenza di molti ospedali e centri di ricerca e cura è fuori discussione, ma non mancano delle zone d’ombra, a partire dalla riduzione di posti letto e servizi riscontrata in alcuni territori, a ritardi cronici nella realizzazione di nuove strutture come il polo ospedaliero padovano, fino al caso drammatico del batterio killer all’ospedale di Verona. L’altra grande partita si gioca sul piano ambientale, saldamente interconnesso con quello delle infrastrutture: la nostra regione ha pagato un gravoso tributo alla cementificazione e il territorio è ferito e fragile, per questo va difeso e protetto, con attenzione e risorse adeguate, lasciando da parte preconcetti e ideologismi. Il Veneto attende il completamento di grandi e tribolate opere, come il Mose e la Pedemontana, anche qui ci sarà molto da lavorare.
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Regia unica per i Comuni termali? I sindaci dicono no
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Boaretto (Federalberghi): “E’ un anacronismo organizzare lo sviluppo del territorio con strumenti urbanistici differenti fra un Comune e l’altro, con livelli di tassazione diversi”
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vittoria di Luca Zaia, un vero e proprio trionfo personale oltre che un’operazione politica che blinda il Consiglio Regionale per i prossimi cinque anni. Forte del responso delle urne, il governatore inaugura il suo terzo mandato con pieni poteri, sostenuto dalla compagine di centrodestra in cui la (PD) Ora però Zaia è chiamato alla Lega laLIMENA fa da padrona. via del Santo, 54 Direzione, Amministrazione È un periodico formato da 18 edizioni localiprova mensilmente seguee a pag. pag 57 Redazione: dei fatti.
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Nuova illuminazione per i viali principali di Montegrotto A
Investimento da 300mila euro per sostituire i vecchi lampioni con quelli a Led
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l via lo scorso 23 settembre i lavori di sostituzione di tutti i lampioni dei viali principali di Montegrotto Terme: corso delle Terme, viale Stazione, piazzale Stazione e il tratto centrale di via Aureliana. “Finalmente - spiega il sindaco Riccardo Mortandello - sostituiamo i lampioni vecchi di quarant’anni ormai non più a norma, soggetti a ricorrenti black out e con problemi di stabilità che avevano dato ordine a lamentele da parte dei commercianti e dei residenti. Si tratta di un investimento da 300.000 euro che il Comune pagherà nel canone annuo del gestore dell’illuminaRIFACIMENTO TETTI CIVILI zione pubblica”. ED INDUSTRIALI “L’ intervento - aggiunge il Consigliere comunale Omar Turlon - prevede l’installazione in tutti gli assi principali di MonIMPERMEABILIZZAZIONI tegrotto di lampioni a Led, quindi a basso consumo energetico, con un design moderno e dotati degli allacciamenti per le INSTALLAZIONE luminarie natalizie e delle prese per le bancarelle durante le NUOVA LATTONERIA manifestazioni”. Questo intervento è frutto di una programmazione durata un E SMALTIMENTO anno, ed è stato ritardato dalle mancate forniture a causa del ETERNIT ! periodo di lockdown. DETRAZIONI FISCALI “Ringrazio l’ufficio tecnico - prosegue il consigliere Turlon Scopri tutti i nostri servizi su: che si è occupato del progetto - che ha svolto in maniera eccel- Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< www.protettosas.com lente tutte le procedure per poter dare questa svolta importante rmai è quasi superfluo sottolineare la netta al nostro comune è il frutto di un lavoro di squadra”. oppure segui la nostra pagina Facebook: Altri interventi per 75.000 euro saranno realizzati entro vittoria di Luca Zaia, un vero e proprio trionPROtetto S.a.s. fo personale oltre che un’operazione politica che quest’anno nelle varie zone ancora prive di illuminazioni come il Consiglio Regionale per i prossimi cinque Via C. Battisti, 234/d · 35031 Abano Terme (PD) le frazioni di Turri e di Mezzavia. Seguiranno quindi i lavoriblinda di anni. Forte del responso delle urne, il governatore illuminazione dell’anello ciclabile. Cell. 340 34 84 775 · prottetosas@yahoo.it inaugura il suo terzo mandato con pieni poteri, sostenuto dalla compagine di centrodestra in cui la Lega la fa da padrona. Ora però Zaia è chiamato alla È un periodico formato da 18 edizioni localiprova mensilmente Direzione, Amministrazione Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin seguee a pag 5 Redazione: dei fatti.
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Terme euganee
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Territorio La proposta del presidente di Federalberghi Emanuele Boaretto
Una regìa amministrativa unica per i cinque Comuni delle Terme euganee “I
5 comuni dell’area termale euganea devono puntare a far nascere un’unione comunale in grado di affrontare le sfide che il territorio pone per i prossimi anni. Se l’unione fra Galzignano, Battaglia, Abano, Montegrotto e Teolo risultasse difficoltosa almeno, in una fase iniziale si proceda a quella fra Abano e Montegrotto”. A lanciare questo appello è l’architetto Emanuele Boaretto, presidente di Ferderalberghi Abano e Montegrotto. “Esiste, per affrontare la programmazione di territori che hanno necessità comuni, – spiega Boaretto- la possibilità di dare vita ad una struttura amministrativa locale unica. E’ un anacronismo organizzare lo sviluppo del territorio ad esempio con strumenti urbanistici differenti fra un Comune e l’altro, con livelli di tassazione completamente diversi. E poi non è possibile che la tassa di soggiorno dell’area continui ad essere destinata dai Comuni per necessità che con lo sviluppo del turismo hanno poco a che fare o solo in modo marginale”. Fra le tassazioni che Boaretto prevede uniche c’è quella dei rifiuti, cioè la Tari. “Sarebbe opportuno - dice - che i sindaci di questi 5 paesi, o almeno quelli di Montegrotto e Abano, prevedessero un’unica tariffa per la Tari. Non è possibile che gli hotel paghino diversamente in base alla loro collocazione”. Lo stesso per l’Imu e per le altre tasse come ad esempio i plateatici, le pubblicità. Servirebbe per il presidente di Federalberghi una uniformità nella regia amministrativa di un territorio che vive di termalismo. E’ da decenni che, sottolinea Boaretto, “questa necessità si fa sempre più evidente e adesso non c’è più tempo da perdere”. “La crisi che stiamo videndo – continua – causata dalla pandemia è dav-
vero pesantissima e, a livello tuiristico , rischiamo un crollo senza precedenti. Se si avrà una voce omogenea invece si riuscirà a promuovere un prodotto in Italia e soprattutto all’estero riconoscibile e si riusciranno sinergicamente ad affrontare le difficoltà”. Boaretto chiede che i Comuni rivedano per favorire il termalismo contributi e tassazioni. “La tassa di soggiorno – sottolinea – non deve in alcun modo servire a ripianare o aggiustare problemi che si creano con i bilanci comunali, ma deve essere investita tutta in interventi o attività di promozione del turismo. I proventi della tassa di soggiorno devono essere investiti così al 100 % nel turismo. Se l’anno scorso la tassa di soggiorno aveva incamerato 3 milioni di euro, quest’anno con i flussi turistici dell’era Covid le entrate da questo tributo saranno di 500- 600 mila euro al massimo. Rispetto a 15 anni fa poi sia ad Abano che a Montegrotto hanno chiuso decine di alberghi”. Boaretto che ha lanciato questa proposta dell’Unione dei Comuni prende atto che sono arrivati di fatto dai sindaci solo dei no. “Questo – dice – è un errore. Solo avendo una centrale unica di gestione amministrativa si riuscirebbero a liberare risorse, progettare e intercettare fondi specifici per rilanciare questo comparto in difficoltà. Ne deriverebbero vantaggi concreti oltre che per le attività ricettive anche per i residenti. Sono consapevole che un processo del genere ha bisogno di tempo per essere realizzato, ma se mai non si inizia, mai non si riuscirà a centrare l’obiettivo. I sindaci devono avere la generosità di guardare oltre i propri confini. Se si parte ora, l’Unione dei Comuni può essere realtà nel giro di due o tre anni”. Alessandro Abbadir
Emanuel Boaretto
Le opposizioni ad Abano e Montegrotto: “Una proposta che merita approfondimento”
“L
a proposta del presidente di Federalberghi Abano Montegrotto Emanuele Boaretto è da tenere in grande considerazione. In un momento in cui il mondo va verso forme aggregative sempre più importanti, tenere separati i Comuni dell’area termale non è certamente una strategia vincente. Una realtà da 30 mila abitanti se pensiamo a Abano e Montegrotto o sui 40mila se pensiamo a tutti e 5 i comuni dell’area, è una realtà che peserebbe di più anche nello scenario regionale”. A dirlo è Susanna Bettio di Fratelli D’Italia consigliera comunale per il centrodestra a Montegrotto. La Bettio chiede che questa proposta di Boaretto non sia bocciata a priori dai primi cittadini ma anzi sia valutata con attenzione. “Certo va studiata e spiegata ai residenti – sottolinea. - Credo ad esempio che invece sia l’unione dei servizi promossa dal sindaco Mortandello, una realtà in cui i comuni più grandi
decidono a discapito dei più piccoli”. Per la Bettio è una contraddizione che Mortandello parli di unire le forze, fare strategie comuni e poi invece rifiuti a priori una possibile unione dei Comuni. Nemmeno per Stefania Chiarelli, presidentessa del consiglio comunale di Abano ed esponente della forza di opposizione “AbanoViva”, la proposta è da cestinare. “Credo che una forma di unione in questa zona possa essere più proficua come unione dei servizi, anche se la proposta di Boaretto merita certamente un doveroso approfondimento. Credo che l’Organizzazione di Gestione della Destinazione (Ogd) vada utilizzata sfruttando meglio le opportunità che offre” 20 anni fa si fece un referendun per unire i 2 comuni e i residenti dissero no. Votarono no il 52% dei cittadini di Abano che si recarono alle urne e il 68 % di quelli di Montegrotto. (a.a.)
Messaggio pubbliredazionale
Notiziario del Comune di Montegrotto Terme - Ottobre 2020
Montegrotto informa MONTEGROTTO TERME SEMPRE PIÙ BELLA: DA PIAZZALE STAZIONE A PIAZZA CARMIGNOTO, RESTYLING E ILLUMINAZIONE PER LE 12 FONTANE
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uova vita per le 12 fontane di Montegrotto Terme: 11 sono già in funzione, quella di piazza Carmignoto - dove il lavoro era più complesso - è in via di ultimazione. Il restyling comprende anche una nuova illuminazione notturna. “Per sistemare e far ripartire 11 fontane - spiega Lodino Zella, consigliere comunale con delega alle Manutezioni - lꞌamministrazione ha investito 60 mila euro, a questi si aggiunge lꞌimpegno per quella di piazza Carmignoto che è in un appalto a parte. Sono stati rifatti i bacini in resina colorata, sostituiti fari ormai obsoleti e non più funzionanti e le pompe di ricircolo fuori uso. Le fontane quindi sono tornate a funzionare al meglio migliorando il look soprattutto di sera perché ora sono tutte illuminate”. Ad avere nuova vita sono la fontana di piazzale Stazione, quella dellꞌisola pedonale nei pressi del murales, le tre fontane lungo via Aureliana - quella in rame allꞌincrocio con via Plinia, quella in mosaico allꞌincrocio con via Ot-
MASCHERINE AGLI STUDENTI. AVVIO REGOLARE PER SCUOLABUS E MENSE
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ono partiti i maniera regolare e senza aggravio per le famiglie i servizi di trasporto scolastico e mensa a Montegrotto Terme. “Nonostante - spiega lꞌassessore Pierluigi Sponton - le di�ficoltà di organizzare i servizi secondo le prescrizioni anti-Covid, grazie alla collaborazione dellꞌistituto Comprensivo e delle famiglie siamo riusciti a garantire tutti i servizi in maniera regolare. Lꞌamministrazione ha deciso di coprire i maggiori costi con fondi propri del Bilancio per non aumentare la quota a carico delle famiglie”. Di fronte alle scuole sono entrati in servizio assistenti anti-Covid per agevolare ingressi e uscite evitando assembramenti. Ai bambini della scuola primaria lꞌamministrazione ha inoltre donato mascherine lavabili in cotone realizzate dalla cooperativa sociale Nuova idea.
taviana e quella fiorita, dove sono state sistemate nuove rose, allꞌincrocio con via Tiberina -, la fontana a sorgente di fronte al Municipio in piazza Roma, quella con i fenicotteri in corso Terme allꞌincrocio con via Fasolo, il velo dꞌacqua di piazza Perlasca, le due fontane di piazza San Pietro Montagnon nei pressi del condominio Dedalo, e la fontana a ponte di parco Mostar. Particolarmente scenografica è la fontana posta davanti alla stazione ferroviaria dove il cambio di colore delle luci conferisce un movimento scenico a tutto il manufatto che diventa un segno tangibile di benvenuto della città agli ospiti che arrivano in treno alle terme. Con i lavori in corso per fontana di piazza Carmignoto vengono sostituite le lastre di marmo del bacile ovoidale di base e quello pensile rettangolare. Vengono inoltre potenziate le pompe di ricircolo e sostituiti tutti i fari. La fontana tornerà a zampillare dopo una lunga inattività si prevede che e�fetto scenografico della fontana sarà nettamente migliorato rispetto al passato.
Il Sindaco Riccardo Mortandello
AL CENTRO DI VIA DIOCLEZIANA UN MINIMARKET SOLIDALE PER CHI È IN DIFFICOLTÀ ECONOMICA
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ono 230 le persone che negli ultimi mesi si servono del Banco di solidarietà alimentare, apprezzata iniziativa del Comune in collaborazione con i volontari dellꞋAuser. Il centro che ha sede presso il Centro comunale di via Diocleziana è attivo grazie ai volontari il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 12. Si accede dopo aver fatto richiesta si Servizi Sociali. Il pane arriva grazie alla generosità dei tre panifici di Montegrotto Terme: Fasson, Baratto e Stellin. Altri generi arrivano grazie ai supermercati Alì, Famila, Prix e alle parrocchie di Montegrotto, Turri e Mezzavia. I banchi del mercato del martedì regalano al banco alimentare le eccedenze consentendo di avere sempre prodotti freschi. Al centro si è aggiunto da qualche mese il punto di distribuzione solidale di abiti usati per bambini e adulti aperto, sempre grazie ai volontari Auser, ogni giovedì, dalle 16 alle 18, presso la biblioteca Civica Alda Merini in via Scavi 19,. “Abbiamo lavorato - rac-
conta lꞌassessora Elisabetta Roetta - per una distribuzione organizzata: i vestiti dei bambini sono divisi per sesso e per età, quegli degli adulti per taglia. Si tratta di abiti in parte nuovi, in parte usati in buono stato. Vogliamo in questo modo o�frire un aiuto alle persone in di�ficoltà. Lo facciamo anche perché crediamo, sempre e in questo momento ancora di più, nellꞌutilità della condivisione per ridurre gli sprechi”. Per informazioni: 349 6656995.
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Terme Euganee
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Fusione dei Comuni, il no dei sindaci Mortandello indica strumenti più moderni, come l’ogd, per valorizzare le collaborazioni, anche per Barbierato non funzionerebbe, “con 5 Comuni sarebbe un azzardo”
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ai sindaci di Montegrotto ed Abano arriva una doccia fredda alla proposta del presidente di Federalberghi Emanuele Boaretto. Sia Riccardo Mortandello che Federico Barbierato dicono la loro sul tema. “La fusione tra i Comuni di Montegrotto e Abano Terme spiega Riccardo Mortandello sindaco di Montegrotto - è un’idea superata, stata bocciata dai cittadini di entrambi i Comuni con un referendum già vent’anni fa. Una collaborazione è certo necessaria per lo sviluppo del territorio ma oggi abbiamo strumenti nuovi di cui siamo anche stati pionieri: la Regione ci dà uno strumento per essere di fatto un territorio unito dal punto di vista turistico, parlo dell’Ogd Terme e Colli Euganei che comprende Montegrotto e Abano terme e altri 14 comuni del nostro comprensorio. È uno strumento previsto dall’innovativa legge sul Turismo proprio per facilitare la collaborazione
tra Comuni e di cui fanno parte le amministrazioni ma anche le categorie economiche. Come Comune di Montegrotto siamo stati capofila in questo progetto e abbiamo cercato collaborazioni che non sempre si sono tradotte in fatti”. Ma non solo. “Prima di chiedere modifiche amministrative complesse come l’Unione di due Comuni, che tra l’altro dovrebbe passare attraverso un nuovo referendum - sottolinea Mortandello - sarebbe molto più proficuo per la collaborazione e lo sviluppo turistico far decollare l’Ogd Terme e Colli Euganei. Le dinamiche legate al turismo non possono vivere di improvvisazione ma devono avere un approccio tecnico- turistico”. Per Federico Barbierato sindaco di Abano terme invece non si possono calare proposte dell’alto senza preparare i cittadini. “Il rischio – spiega Barbierato – è che succeda come circa 20 anni fa, quando il referendum di fusione
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fra i due comuni venne bocciato per la maggior parte dei casi dai cittadini di Montegrotto, territorio in cui il no prevalse abbondantemente”. Per poter proporre questa soluzione, per Barbierato “bisogna prima informare i cittadini dei grandi vantaggi che un’ Unione comunale può compor-
tare, e solo dopo quando si sono raccolte le sensazioni fra la gente, si può procedere s progettare la fusione di Comuni”. “Fusioni a freddo – conclude - calate dall’alto non funzionano, pensarle con questa modalità per 5 comuni poi sarebbe un azzardo”.
Da sinistra Riccardo Mortandello, sindaco di Montegrotto Terme e di seguito Federico Barbierato, sindaco di Abano Terme
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Terme Euganee
Cultura La 32esima stagione teatrale di Abano
Si torna in scena con una rassegna che invita a sorridere L’assessore Pollazzi: “Sarà una rassegna innovativa, di qualità, orientata verso la commedia brillante”
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a 32esima stagione teatrale ad Abano Terme si farà nonostante il Covid. Partirà con ogni probabilità al teatro comunale il 13 e 14 novembre, con modalità comunque, vista la pandemia in atto diverse da quelle delle stagioni precedenti. A spiegarlo è l’assessore alla Cultura del Comune di Abano, Cristina Pollazzi. “La presenza di una stagione teatrale innovativa e di qualità - spiega Pollazzi – che risponda al target dei fruitori, possiede un elevato valore sociale soprattutto in una piccola Città come Abano Terme. I cittadini aspettano l’arrivo di questa rassegna, quasi fosse divenuta parte integrante del tessuto vivo del paese. Si è formato uno “zoccolo duro” di spettatori fedelissimi, che garantiscono il “tutto esaurito” nelle varie rappresentazioni. Per questi motivi non si poteva deludere il pubblico con una mancata programmazione seppur in tempo di Covid”. Ma ecco le anticipazioni della nuova stagione teatrale. “Quest’anno - continua l’assessore - proponiamo una rassegna varia, ma orientata soprattutto verso la commedia brillante: in un periodo un po’ triste è piacevole far nascere qualche sorriso. Comunque vi è anche per questa stagione, come negli scorsi anni, la volontà di seguire quel “filo rosso” di una programmazione di qualità, che diverta, riscaldando il cuore e gratificando la mente per la crescita intellettuale ed interiore della persona. Si prevede di partire come sempre a novembre e, nel caso particolare, con i due spettacoli, sospesi a causa della pandemia Covid 19, previsti nella scorsa stagione: “La verità di Bakersfield” che pone luce su ciò che possa rendere arte e persone
Destinazioni Artigiane veramente autentiche e la scanzonata commedia dei “Casalinghi disperati”, frizzanti ed irridenti, impegnati a convivere tra loro tra padelle e bollette. Anche quest’anno sarà presente “Stivalaccio teatro” con la professionalità che gli è peculiare ed attori del calibro di Maria Amelia Monti e Anna Bonaiuto”. Poiché il numero degli spettatori sarà limitato a causa del rispetto delle distanze di prevenzione, per ogni spettacolo sarà prevista una replica in modo da poter accontentare sia gli abbonati sia coloro che, pur amando il teatro, non possono garantire una partecipazione continua. Il costo del biglietto comunque resterà inalterato. Nell’ottica d’impegnare gli adulti, ma anche di educare alla prosa i bimbi, il Comune di Abano punta poi a riproporre “Pomeriggio a Teatro”, che ha avuto tanto consenso lo scorso anno.
Destinazioni Artigiane è il nuovo progetto di Confartigianato Imprese Padova che promuove il turismo sostenibile nei Colli Euganei. Con VivoVenetia, abbiamo creato tre itinerari cicloturistici per un pubblico che vuole scoprire il paesaggio euganeo, la sua storia e la sua tipicità.
Castello del Catajo
Il cuore dei Colli verso Sud
Valsanzibio
Calaone
Le nostre splendide città murate
Arquà Petrarca
U
na nuova stazione ferroviaria a Montegrotto terme, al servizio non solo del territorio comunale ma dell’intera destinazione Terme e Colli euganei. Ha accolto pareri favorevoli e commenti di approvazione la presentazione del progetto al Comune, a fine settembre, da parte di RFI, Rete ferroviaria Italiana. L’amministrazione comunale sampietrina infatti ha accolto con favore il piano. “Abbiamo ricevuto per il visto di conformità urbanistica- spiega il sindaco Riccardo Mortandello - il progetto di RFI per rifare completamente lo scalo ferroviario sampietrino. Si tratta di un progetto molto strutturato. Dopo un confronto durato tre anni, siamo felici di constatare che RFI ha accolto le richieste avanzate dalla nostra amministrazione. La stazione che verrà costruita sarà infatti al servizio non solo del comune di Montegrotto Terme, ma dell’intera destinazione turistica Terme e Colli euganei e sarà moderna e fruibile anche dalle persone anziane o diversamente abili, una caratteristica imprescindibile per un territorio a forte vocazione turistica come il nostro”.
Galzignano Terme
Ma il valore aggiunto del progetto è rappresentato dalle realtà artigiane locali, vere custodi del nostro territorio.
Alessandro Abbadir
Piace il progetto della nuova stazione ferroviaria di Montegrotto Terme
I Colli Euganei del Nord - Est
Monselice Montagnana
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“Finalmente - afferma il vicesindaco Luca Fanton - è stato affrontato il nodo strutturale: nella nuova stazione troveranno posto gli ascensori che permetteranno a tutti di raggiungere in sicurezza i binari. Ne saranno costruiti tre: uno lato stazione, uno in mezzo e uno dal lato Mezzavia, dove ci sarà una banchina completamente nuova per l’accesso al binario tre che sarà direttamente collegata al nuovo parcheggio. Inoltre per rendere più agevole salita e discesa verranno rialzate tutte le banchine di circa 45 cm”.
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Abano Terme
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Promozione Canali digitali, tv, blog e riviste
Abano Terme regina dei media e dei social I
n tre mesi di attività promozionale sui canali digitali sono state raggiunte in totale quasi 8 milioni di persone. Sono i numeri della campagna portata avanti dal Consorzio Terme Colli Marketing per valorizzare il territorio. Quasi 2 milioni e mezzo di contatti diretti sono stati registrati sul canale online della destinazione Terme e Colli Euganei, con il portale che ha conteggiato 100.000 utenti unici e 215.000 pagine visualizzate. Su Facebook 2 milioni di persone hanno interagito con i contenuti pubblicati sulla pagina ufficiale della destinazione, contenuti che hanno una media di mille like e cento condivisioni, mentre su Instagram le visualizzazioni sono state mezzo milione. A queste vanno aggiunte quelle dirette degli influencer che hanno visitato il territorio nell’ambito del progetto di promozione lanciato dalla Regione. Centinaia di migliaia le visualizzazioni dei video pubblicati tra sito e social network. Infine le persone che dai motori di ricerca sono risalite al portale gestito dal Tcm sono state più di 3 milioni. A questi dati vanno aggiunti quelli della campagna stampa che il Consorzio ha avviato nello stesso periodo. Un’attività di media relations che ha permesso di veicolare le Terme e i Colli Euganei sui principali media italiani raggiungendo milioni di lettori e telespettatori. “Tg5, Tg2, Repubblica e il Sole 24 Ore, solo per citarne alcuni hanno parlato del nostro territorio e poi c’è la stampa locale che ci ha dato una grande mano -, dice Umberto Carraro, Presidente del Consorzio Terme Colli Marketing. - L’edizione del Tg5 in cui si parlava del rilancio della destinazione in sicurezza è stata vista da quasi sei milioni di telespettatori. E poi c’è il video in risposta a quello provocatorio lanciato da Klaus Davi che è stato pubblicato dal sito di Repubblica e per il quale abbiamo ricevuto molti complimenti e un inserto sul mensile Bell’Italia del gruppo Cairo”. Il territorio è stato al centro delle attenzioni anche della stampa estera. “Nelle scorse settimane per esempio -, precisa Carraro, - è uscito su Motorrad Magazin, rivista austriaca dedicata agli appassionati delle due ruote, uno speciale di dieci pagine dedicato ai Colli Euganei”. “E poi a breve -, aggiunge - partirà una campagna promozionale in
400 sale cinematografiche del nord Italia con uno spot della destinazione raccontata da Carlo Valli, doppiatore che ha dato la voce a Robin Williams”. Per il futuro e per dare una mano concreta al territorio e a tutti gli imprenditori che vi lavorano è necessario però unire le forze. “Questi numeri sono prova di un duro lavoro svolto con mezzi in gran parte privati. I risultati, seppur ottimi in termini di pubblico raggiunto, visto il complicato momento che stiamo vivendo a livello mondiale dal punto di vista sanitario, non crediamo possano sovvertire in maniera radicale i dati reali relativi ad arrivi, presenze e
Concerto di solidarietà. Raccolti oltre 2000 euro per il piccolo Marcello
fatturato delle aziende”. “Ora più che mai - spiega Carraro - è arrivato il momento che pubblico e privato lavorino assieme e che i soldi, tanti o pochi, della
tassa di soggiorno vengano versati per la promozione tramite i canali ufficiali della destinazione e non dispersi in mille rivoli”. Federico Franchin
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l concerto di solidarietà del SynthPhonic Choir WeREvolution, realizzato lo scorso 10 settembre dal Comune di Abano Terme in collaborazione con la Croce Rossa Italiana Comitato Terme Euganee, ha raccolto l’importante contributo di 2.107,55 euro che saranno ora donati in beneficienza, insieme ai 500 euro che la Banca Patavina ha già donato ai genitori di Marcello. Le donazioni raccolte saranno devolute interamente a favore di GoMarcyGo Onlus, l’associazione nata per sostenere la battaglia del piccolo Marcello di Villafranca Padovana, affetto da una rara malformazione alla gamba chiamata ipoplasia femorale. Per sostenere ulteriormente la raccolta dei fondi necessari a finanziare l’intervento chirurgico specialistico è stata attivata la campagna di crowdfunding “Marcello – Torna a correre!” sulla piattaforma gofundme. com. È inoltre possibile effettuare le donazioni sul conto corrente della Gomarcygo Onlus all’IBAN IT08V0329601601000067299573. L’evento benefico, ospitato all’interno del Teatro Tenda Magnolia, ha accolto circa 270 partecipanti che hanno potuto assistere alla performance canora e musicale del SynthPhonic Choir WeRevolution diretto dal Maestro Giulio Jj Farigliosi. “Siamo felici di essere tornati ad organizzare eventi come questo che non sono solo motivo di intrattenimento, ma anche occasione per fare beneficienza e aiutare chi ne ha bisogno”, commenta l’assessore alle Attività Produttive e alle Manifestazioni del Comune di Abano Ermanno Berto. (f.f.)
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Abano Terme
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Scompare Aldo Borile, l’uomo che ha visto per primo il potenziale delle terme All’età di 83 anni è mancato il fondatore del più grande gruppo alberghiero termale. Grazie alle sue intuizioni l’intera area si è sviluppata
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bano, le terme euganee tutte piangono la scomparsa di Aldo Borile, fondatore del più grande gruppo alberghiero termale, tra i più importanti in Veneto e in Italia. Aldo Borile era da tempo malato e aveva 83 anni. Lascia la moglie Adelina e tre figli, Cristina, Chiara e Alessandro.Una storia iniziata dal nulla nel periodo del proverbiale “tirarsi su le maniche”, dopo le distruzioni e la miseria della guerra. Prima il mobilificio di Este gestito insieme alla moglie Adelina, poi il trasferimento ad Abano Terme, dove vede le enormi potenzialità del patrimonio termale che giace nel sottosuolo. Mette a punto un nuovo tipo di pompa idraulica per estrarre le acque termali. Un sistema che cambia il modo di concepire e realizzare
gli impianti termali ad Abano, e contribuisce a sviluppare l’offerta del territorio, e a farlo diventare il primo distretto termale europeo. Nel 1979 inizia la sua esperienza alberghiera con l’hotel Metropole. A questo seguono in pochi anni le acquisizioni di altri hotel che rappresentano la storia di Abano, come il Trieste & Victoria e il Due Torri. Poi ecco il suo gioiello, l’Abano Grand Hotel, unico 5 stelle lusso della provincia di Padova, che viene costruito in tempi record, e inaugurato il 14 febbraio 1998. Un’altra delle sue idee che hanno cambiato il modo di approcciarsi alle terme è stata quella di creare un centro di riabilitazione con vasche specifiche per i trattamenti di idrokinesiterapia. La Residence & Idrokinesis diventa così nel 2001
Wood Art scultori “in diretta” per Vaia
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el fine settimana, dal 18 al 20 settembre l’isola pedonale di Abano ha ospitato sei artisti che hanno scolpito “in diretta” altrettante opere di scultura in legno. La manifestazione, Wood Art, quest’anno è stata dedicata a Vaia, la tempesta che nell’ottobre 2018 ha spazzato via oltre dieci milioni di alberi tra le montagne delle Dolomiti e Prealpi venete. I sei partecipanti e le rispettive opere sono Enrico Ghiro (quiete dopo la tempesta), Sergio Lionello (nasce un fiore), Renato Borsato (germoglio), Matteo Schiavo (la tempesta), Massimo Fenzi (è Eolo), Silvano Soppelsa (dopo Vaia) (f.f.)
Al via i lavori di manutenzione dei marciapiedi
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niziati i lavori di manutenzione straordinaria e di eliminazione delle barriere architettoniche riguardante i marciapiedi comunali; si tratta di un investimento pari a 300.000 euro di quadro economico di spesa che utilizza, per una quota pari a 130.000 euro, un finanziamento concesso dal Ministero. I lavori interesseranno i marciapiedi con pavimentazione in asfalto sui quali si eseguirà, in prima battuta, la fresatura del manto superficiale per valutare la condizione del massetto e poi si proseguirà con la realizzazione del tappeto di usura o con la demolizione del massetto ed il suo rifacimento, in base alla condizione riscontrata (f.f.)
il primo centro di riabilitazione in acqua termale. Amore per il lavoro, instancabile impegno e costanza, la capacità di guardare avanti e anticipare le scelte: è con queste doti che Aldo Borile ha creato GB Thermae Hotels, dove GB sta per Gruppo Borile. Anche questa una scelta in linea con il suo carattere: mettere la famiglia al centro, ma
senza farla apparire nel nome. “Ci lascia con mille consigli e mille progetti ancora da realizzare, che lui aveva già bene in mente”, dicono i figli Cristina, Chiara e Alessandro. “Soprattutto ci lascia con il suo insegnamento più grande: quello di non mollare e di cercare sempre il successo in ogni azione”. La famiglia Borile, perché presto
Aldo è stato affiancato dai tre figli Cristina, Chiara e Alessandro, è entrata con quote importanti negli hotel Savoia e Venezia. Hanno acquistato nel tempo anche i dismessi hotel Mediterraneo (che sta per diventare un’area residenziale), Centrale e St. Louis, quest’ultimi in attesa di riqualificazione. Famosa anche l’impresa idraulica di famiglia, l’Adriatica Impianti. Solo i 5 hotel della Gb Hotels danno lavoro a ben 500 persone. Aldo Borile era stimato da tutti, seppur dal carattere schivo e segnato da grande umiltà. “Grazie a lui la città si è sviluppata, è stato il primo a credere nelle innovazioni e gli altri albergatori hanno avuto lo stimolo di rinnovarsi”, ricorda l’ex sindaco Cesare Pillon. “Aveva inventiva e intuizione sulle costruzioni”. “Perdiamo un imprenditore solido, che ha contribuito a scrivere la storia del nostro territorio”, ricorda Emanuele Boaretto, presidente di Federalberghi Terme Abano Montegrotto. Federico Franchin
Undici giovani restauratori preparano la mostra di villa Bassi P
er due settimane undici giovani restauratori che si stanno laureando in Conservazione e restauro dei Beni Culturali all’Università di Urbino, sono stati a Villa Bassi Rathgeb, ad Abano Terme, per uno stage operativo coordinato dalla loro docente professoressa Mariella Gnani. L’equipe dell’Ateneo urbinate - dieci ragazze e un unico ragazzo - è stata occupata nelle operazioni propedeutiche all’allestimento della grande mostra “Seicento / Novecento. Da Magnasco a Fontana, dialogo tra collezioni” che prenderà il via il prossimo 17 ottobre, per la curatela di Virginia Baradel. E’ stato loro compito, sotto la direzione della professoressa Gnani, controllare lo “stato di salute” delle opere della Collezione Merlini che, in mostra, saranno messe a confronto con quelle della Collezione Rathgeb, patrimonio del museo aponense. Si tratta di opere del Novecento italiano, di artisti quali Modigliani, Morandi, De Chirico, Fontana, Guttuso, Morlotti, Funi, De Pisis... Gli allievi della professoressa Gnani hanno collaborato inoltre al posizionamento delle stesse opere nel percorso espositivo e si sono misurati con tutte le incombenze che precedono l’apertura di una grande mostra.
“Occasione importante -, afferma la docente, - per consentire agli allievi, di confrontarsi sul campo con il mondo del lavoro”. “Inoltre - anticipa l’Assessore alla Cultura del Comune di Abano Cristina Pollazzi, - è stato loro compito restaurare due terracotte e altrettanti gessi della Collezione Rathgeb, oggi in condizioni abbastanza precarie. Questo, naturalmente, allorché la Soprintendenza, che abbiamo attivato, ha dato il via libera all’intervento che, secondo legge, è stato dalla stessa controllato”. (f.f.)
I laureandi dell’Università di Urbino impegnati nello stage
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Montegrotto Terme
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Scuola Avvio in sicurezza
Personale formato per evitare assembramenti agli ingressi delle medie A
Montegrotto Terme avvio delle scuole in sicurezza. Il nuovo anno scolastico è partito con i servizi di trasporto e mensa operativi per tutti gli ordini di scuole senza nessun aggravio di spesa per le famiglie. Sarà l’amministrazione a farsi carico dei maggiori costi derivanti dalle misure anti Covid. Inoltre, per evitare gli assembramenti davanti alle scuole dove gli studenti utilizzeranno ingressi diversificati, l’amministrazione ha lavorato ad un progetto che prevede la presenza di personale formato, assunto attraverso una cooperativa e riconoscibile grazie a una specifica casacca, con il compito di rendere più fluido l’accoglimento, guidando i genitori verso l’ingresso giusto ed evitando che si formino capannelli di mamme o papà, o di ragazzi alle scuole medie. “Siamo orgogliosi -, afferma l’assessore all’Istruzione Pier Luigi Sponton, - del risultato raggiunto grazie all’impegno e alla disponibilità nella collaborazione dimostrata dalla dirigente scolastica, dal personale docente e dal personale Ata, dei nostri uffici. Abbiamo riorganizzato gli spazi delle mense sdoppiando nella scuola dell’infanzia il servizio in due locali: in questo caso l’amministrazione si farà carico delle maggiori spese per il personale. Alla primaria abbiamo spostato la mensa in una sala più grande in modo da garantire la continuità e qualità del servizio, e alla secondaria di primo grado nei giorni di tempo prolungato riusciamo a garantire il servizio di mensa grazie a una riorganizzazione degli spazi interni”. Particolarmente complessa la questione dei trasporti, poiché diverse circolari ministeriali hanno cambiato man mano le disposizioni: “La normativa -, spiega l’assessore, - prevede attualmente che sia possibile riempire i mezzi all’80% della loro capienza. Rimodulando il servizio e rivedendo le tempistiche speriamo di riuscire a soddisfare le esigenze di tutte le 300 famiglie che ne hanno usufruito negli anni scorsi, senza che per loro ci sia maggior costo e ad accontentare anche le nuove richieste. Stiamo in ogni caso preparando un vademecum, che verrà inviato via mail a tutte le famiglie dall’Istituto Comprensivo,
perché l’organizzazione non sarà semplice. Abbiamo inoltre in programma di incontrare i genitori prima dell’avvio del servizio per illustrare loro le nuove norme”. La decisione di non gravare ulteriormente sulle famiglie non è indolore per il Comune di Montegrotto. A fronte e di circa 3,5 milioni euro in meno di introiti, l’amministrazione ha avuto dallo Stato un ristoro di soli 800 mila euro circa. “Grazie però a un’attenta ed
equilibrata politica di bilancio afferma l’assessore Sponton - siamo riusciti per il momento a far fronte a queste emergenze”. Per cercare di restituire ai ragazzi un ritmo normale di vita, l’amministrazione si sta inoltre occupando di far ripartire in sicurezza tutte le attività integrative: tra le quali oltre alla “Giostra delle storie” e al Teatro al verde spicca la nuova rassegna “Sentieri sonori junior”. Federico Franchin
Percorsi per la terza età, un progetto per il benessere dei non più giovani
Elisabetta Roetta
P Personale all’esterno della scuola Ruzzante
ercorsi per vivere al meglio la terza età, migliorando la qualità di vita e il benessere delle persone. L’assessorato al Sociale del Comune di Montegrotto Terme ha avviato un percorso dedicato alle persone di età più avanzata per stimolare l’attività fisica e il benessere generale al fine di migliorare la qualità della vita quotidiana. Per la prima parte di questo percorso, finanziato dal Comune e curato dalla cooperativa Progetto Now, è stato organizzato un ciclo di 4 incontri a settembre. “Con questa iniziativa, prevista inizialmente in primavera e slittata a causa del lockdown - spiega l’assessora Elisabetta Roetta - abbiamo voluto stimolare nella popolazione anziana la consapevolezza che l’assunzione di uno stile di vita sano può contribuire al mantenimento di una condizione di benessere psico-fisico buono e di una vita attiva e soddisfacente. Abbiamo voluto dare agli anziani la possibilità di concedersi del tempo da dedicare a loro stessi, per coltivare nuovi interessi e abitudini. Partecipare a queste attività darà loro anche l’occasione per socializzare”. “Se vogliamo proporci al mondo come destinazione per la salute preventiva dobbiamo essere in primis noi cittadini di Montegrotto Terme a condurre uno stile di vita sano. Ben venga questa iniziativa che ci permette di ridurre la sedentarietà cui soprattutto chi è nella fascia della terza età spesso si costringe” aggiunge il sindaco Riccardo Mortandello. Gli appuntamenti sono stati condotti dalla dottoressa Michela Bettin, infermiera, insegnante di Viet Tai Chi, che ha frequentato un master in Terapie Complementari e Medicina Integrata all’Università di Siena. (f.f.)
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Montegrotto Terme
Territorio Il Comune in aiuto di attività e famiglie
Trentamila euro di buoni shopping per far ripartire l’economia R
idare fiato agli esercizi che sono rimasti chiusi durante il lockdown incentivando i cittadini, in particolare le famiglie con figli, ad andare al ristorante, in pizzeria, dal parrucchiere, a comprare un vestito nuovo o un paio di scarpe attraverso buoni shopping finanziati dal Comune. È il progetto di Cescot Veneto, a cui ha aderito l’amministrazione sampietrina, che è stato presentato agli esercenti dall’assessore al Commercio e dal sindaco. “Il Comune - spiega l’assessore al Commercio Laura Zanotto - emetterà buoni shopping per un valore di 30 mila euro destinati alle famiglie con figli minorenni. È un modo per immettere velocemente liquidità nel nostro territorio. Siamo convinti che questo potrà essere un valido mezzo per aiutare la ripresa dell’economia, perché incentiverà gli utenti a servirsi degli esercizi commerciali locali e perché il valore del buono richiederà un’integrazione della spesa da parte dalle famiglie con un effetto volano”. I buoni saranno spendibili negli esercizi che aderiranno al progetto tra ristoranti, pizzerie, negozi di abbigliamento, di calzature, parrucchieri ed estetisti mentre saranno esclusi negozi di alimentari, tabaccherie, edicole e tutte le altre tipologie che non sono state costrette a chiudere durante il lockdown. Con Appe, Cna, Upa, Ascom, Confesercenti e Cescot è stato discusso il progetto e assieme è stato deciso il pubblico a cui rivolgersi. E’ stato presentato ai commercianti e ai pubblici esercizi. E’ stato anche stato presentato il nuovo manager del distretto del Commercio, Giovanni Fontana, che ha spiegato gli obiettivi del distretto e raccolto le opinioni dei presenti. “Gli interventi come voucher ed esenzioni - spiega il sindaco Riccardo Mortandello - che abbiamo fatto nei mesi scorsi, quelli in corso e gli altri che abbiamo
Il progetto Cescot Veneto a cui ha aderito anche l’amministrazione sampietrina mira ad immettere velocemente liquidità nel territorio
in programma per sostenere il commercio e i pubblici esercizi locali, fanno parte di una strategia del Comune di immissione di liquidità nel tessuto economico locale per aumentare la capacità di spesa della famiglie. Nel 2021 avremo a disposizione fondi europei per progetti importanti. Il nostro obiettivo ora è arrivare a quel momento senza perdere pezzi per strada, per questo motivo stiamo varando queste misure anche se certo non è facile con gli strumenti di un’Amministrazione comunale e con un bilancio cui sono venute meno molte entrate. Speriamo che Governo e Regione ci sostengano in questo percorso. Dobbiamo arrivare al 2021 pronti e in questo senso vedo molto positivamente il rapporto che si è instaurato con il nuovo manager del distretto del commercio e ringrazio Cescot Veneto per il progetto che ci ha presentato. Importante sarà anche evitare frammentazioni al nostro interno in modo da essere più veloci e più competitivi di altri territori”. “L’architetto Fontana - spiega l’assessore - è una figura competente che collabora con alcuni distretti lombardi e che è già manager a San Bonifacio. Entrambi concordiamo sulla collaborazione attiva tra il distretto del commercio e l’Ogd Terme e Colli euganei per poter arrivare a risultati concreti”.
SERRAMENTI
VOLTAN GABRIELE
Imponente esercitazione della Protezione civile sui sistemi di comunicazione via radio
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l Gruppo di Protezione Civile di Montegrotto Terme ha organizzato una grande esercitazione sui sistemi di comunicazione via radio in collaborazione con il gruppo altamente specializzato nell’uso di questi apparati, il Goer Gruppo Operatori Emergenza Radio - FNG Funknotruf Gruppe di Bolzano. “Il target dell’esercitazione - spiega la Consigliera comunale con delega alla Protezione civile Silvia Bonuglia, - è stato simulare una richiesta di intervento di soccorsi seguito dall’arrivo di una struttura mobile che fungeva da Centro operativo Comunale, con la supervisione, supporto e ausilio del gruppo Gruppo operatori emergenza radio di Bolzano. Le squadre sono state inviate all’ultimo momento in località da definire e alcune già definite del territorio di Montegrotto Terme e di cui si sono forniti agli equipaggi, coordinate GPS e i punti di stazionamento. Gli equipaggi hanno dovuto quindi re-
carsi nel posto indicato, in alcuni casi già predisposti, utilizzando i mezzi in dotazione, il fuoristrada, oppure a piedi”. “Si tratta - prosegue la consigliera, - di in momento formativo molto importante sia per i volontari “veterani” che da molti anni sono operativi, sia per i nuovi volontari iscritti, hanno dato tutti disponibilità per approfondire le conoscenze e per il supporto importantissimo che ci hanno dato i volontari del Goer, ai quali va il nostro ringraziamento per la splendida collaborazione che si è instaurata. Questo senso di comunanza è quello che crea un rapporto sempre più stretto tra i partecipanti ed è uno degli aspetti distintivi del volontariato”. “Il gruppo di Protezione civile di Montegrotto Terme - afferma il sindaco Riccardo Mortandello - sta vivendo una fase di grande espansione, coinvolgendo sempre più simpatizzanti, cittadinanza e nuove iscrizioni di volontari”. (f.f.)
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Territorio
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L’intervista Loredana Borgato, presidente dell’associazione “Ali di Vita”
“Contro i disturbi alimentari ascolto e sostegno costante” S
offrire di disturbi del comportamento alimentare non è un capriccio, non è una moda, ma è un grave disagio che parte dall’anima per “esprimersi” attraverso il corpo. “E’ qualcosa di estremamente doloroso e pericoloso perché si rischia di sottovalutare ed annullare il reale dolore che accompagna costantemente chi ne soffre. Sono patologie caratterizzate da una scarsa autostima ed eccessiva preoccupazione per il peso e per la forma del proprio corpo associato ad un cambiamento delle abitudini alimentari”, spiega Loredana Borgato, presidente di “Ali di Vita”. Come nasce la vostra Associazione e che significato ha il nome? “Ali di Vita si è costituita nel 2016 per diffondere le corrette informazioni riguardo la malattia, formare le numerose persone che possono venire in contatto con queste patologie, prevenire perché riconoscere tempestivamente queste malattie significa diminuire il rischio di cronicizzazione e una maggior possibilità di guarigione. Ali di Vita significa un “volo d’assieme” come uno stormo che si alza in volo verso quella che è la volontà di vivere, la volontà di credere e la volontà di aiutare portando un messaggio di speranza”. Quali sono le più importanti iniziative che vi portate nel cuore? “Abbiamo a cuore tutte le iniziative, convegni, manifestazioni, proiezione film, corsi di formazione in collaborazione con la Città di Selvazzano Dentro. Ci teniamo a ricordare tra le iniziative più importanti il progetto di prevenzione “Ali di Vita e i giovani”, un Manuale per i Disturbi del Comportamento Alimentare scritto dalla Dott.ssa Michela Pepe, Psicologa Clinica, Psicoterapeuta, esperta nei DCA, nelle patologie degli adolescenti e nel sostengo alle famiglie con la quale portiamo avanti il progetto nelle Scuole Medie inferiori e che ci sostiene anche nei diversi progetti con la sua indispensabile consulenza professionale. E poi “Gli Sportelli di Primo Ascolto” dove in questi primi quattro anni abbiamo accolto centinaia di persone arrivate a noi con un
profondo senso di angoscia. Un servizio di ascolto messo a diposizione dei cittadini in forma anonima e gratuita”. Anche il programma “Striscia la Notizia” di recente vi ha dedicato un servizio. Che riscontri avete ricevuto? “La risposta è stata immediata e travolgente. Diverse decine di persone ci hanno chiamato o inviato messaggi da ogni parte d’Italia, genitori preoccupati degli atteggiamenti del proprio caro o
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Un incontro dell’associazione tenuto dalla dottoressa Michela Pepe
non sapendo a chi rivolgersi. Poi alcune ragazze che non sapevano cosa fare perse nel loro dolore e nell’indifferenza che le circonda. Da parte nostra abbiamo fornito tutte le indicazioni a chi rivolgersi e vogliamo trasmettere a tutti un messaggio chiaro di incoraggiamento perché dei disturbi alimentari si può guarire”. Fanny Xhajanka
A Padova le città europee della solidarietà
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opo il Festival Solidaria proseguono a buon ritmo gli appuntamenti di Padova capitale europea del volontariato fino al 5 dicembre 2020. Ad ottobre tra i principali appuntamenti, soprattutto per il carattere europeo, ci sarà dal 20 al 23 ottobre il congresso d’autunno del CEV – Centro Europeo del volontariato. All’interno del Congresso si inseriscono diversi eventi che vedranno Padova protagonista di un confronto con altre città d’Europa: una visita studio della città di Padova per le candidate capitali europee del volontariato passate e future, il seminario “Il volontariato come risorsa di solidarietà in tempi di crisi”, la presentazione delle città candidate capitali del volontariato per l’anno 2022, la conferenza “Ricuciamo insieme la solidarietà” e l’assemblea generale del CEV. Il congresso è sostenuto dal programma Europe for Citizens, dal Comune di Padova e dal Centro Servizio per il volontariato. Saranno presenti volontari, rappresentanti di associazioni, rappresentanti delle municipalità e
istituzioni europee. La partecipazione sarà possibile online e offline. Attraverso il seminario “Il volontariato come risorsa di solidarietà in tempi di crisi” si vuole esplorare il vero valore del volontariato durante i momenti di crisi mentre con la conferenza “Ricuciamo insieme la solidarietà”, si condivideranno strategie per combattere la stigmatizzazione e la discriminazione nei confronti di migranti, rifugiati, persone svantaggiate e minoranze. Il programma dettagliato e tutti gli aggiornamenti di Padova capitale sono disponibili nel sito www. padovacapitale.it
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Provincia
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Spiritus Mundi Christian Marcolin
I volontari dell’associazione durante una recente iniziativa nel padovano
“Piantiamo alberi, semi di speranza” I
l Presidente dell’Associazione “Spiritus Mundi” Christian Marcolin illustra i programmi futuri per contribuire al miglioramento della situazione ambientale e sociale del territorio, in particolare nella provincia di Padova. Come nasce l’Associazione? “L’Associazione nasce dalla volontà di un gruppo di amici che oltre quattro anni fa hanno creduto in un sogno che coltivavano da molto tempo”. Perché questo nome? “Il nome deriva dal latino e letteralmente significa “respiro del mondo” con diretto riferimento ai polmoni verdi che vogliamo realizzare; fa inoltre riferimento al concetto di “spirito”, non a caso, dato che gli alberi hanno
sempre avuto un valore trascendente nella storia dell’uomo”. Quali le vostre attività? “Le attività che svolgiamo sono primariamente quattro: il Progetto “Il Bosco Vivo”, poi il “Progetto scuole” che consiste in giornate interattive sul tema ambientale presso scuole ed istituti, conferenze informative e, da poco, il Progetto “Piano Bee” volto ad aiutare gli insetti impollinatori, come le api, durante le fasi di crescita del bosco stesso. Il nostro obiettivo primario è la capillarizzazione di boschi urbani, tramite il Progetto “Il Bosco Vivo”, in terreni pubblici affinchè tutto resti un patrimonio collettivo”. Come si sono trasformati i vostri programmi con l’emergenza sanitaria in corso?
“Realizzare polmoni verdi per aiutare la salute pubblica dovrebbe essere ancor più doveroso data l’emergenza che colpisce proprio le vie aeree. I nostri eventi futuri saranno organizzati secondo le restrizioni ed il rispetto dettati dalla situazione contestuale del momento. Durante lo scorso lockdown con un gruppo contingentato di volontari siamo riusciti a mettere a dimora circa 1000 giovani piante, altrimenti morenti, per il bene di tutti, muniti di autorizzazioni e DPI”. Che messaggio ci tenete a dif-
fondere? Quali i vostri sogni? “Auspichiamo di seminare un po’ di speranza e di sana lungimiranza nei cittadini e nelle future generazioni. Vorremmo trasmettere un sentimento di cittadinanza etica e partecipata, dimostrando che insieme è possibile realizzare qualcosa di buono, difendendo il nostro futuro e i nostri valori. Nel concreto poi vorremmo mettere a dimora decine di migliaia di alberi e realizzare più boschi possibile nella nostra provincia e, perché no, anche oltre”.
Come è nata la vostra collaborazione con la Provincia di Padova per il progetto “Il Bosco Vivo” ? “Durante uno dei nostri eventi abbiamo incontrato il Consigliere Provinciale Elisa Venturini e in seguito è stato organizzato un incontro con il Presidente Fabio Bui con il quale è stato condiviso il progetto da estendere a tutto il territorio provinciale”. Chi vorreste coinvolgere in un vostro progetto e perché? “Il nostro progetto coinvolge tutti ed è un format nato per velocizzare l’iter gestionale nella realizzazione dei boschi, collaborando con l’Ente ospitante e la Provincia stessa. Vorremmo coinvolgere più Comuni possibili e far sinergia con le Associazioni locali che potranno aiutarci attivamente nella realizzazione e collaborare poi alla supervisione del bosco allo scadere della convenzione, dopo la nostra uscita di scena”. Fanny Xhajanka
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Cultura .
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La grande mostra Ad Abano Terme in Villa Bassi
Dal Sei al Novecento dialogo fra collezioni M
oretto da Brescia a fianco di De Chirico, Baschenis con Severini, Soffici, Melotti, Guttuso, Parmiggiani o Dorazio. Magnasco e De Pisis, Morlotti, Fontana, tutto in un’unica mostra, allestita nel Museo di Villa Bassi Rathgeb ad Abano Terme dal 17 ottobre al prossimo 5 aprile. “6/900 Da Magnasco a Fontana. Dialogo tra Collezioni”, questo il nome dell’esposizione, offrirà ai visitatori spunti, stimoli ed emozioni, in una cornice magica, ricca di affreschi, stucchi ed arredi. La curatrice Virginia Baradel, infatti, ha scelto di “far parlare tra loro” le collezioni Rossi Rathgeb e Merlini. La prima, formata da tre generazioni di notabili bergamaschi Rathgeb, è una collezione eclettica con opere riconducibili al ‘600‘800 lombardo e bergamasco. La collezione di arte contem-
poranea di Giuseppe Merlini, invece, è formata da una galleria così ampia e cospicua di pezzi, da prestarsi a instaurare dialoghi e corrispondenze inedite con opere di altre epoche. “Avendo come pregevole interlocutore una villa d’impianto cinquecentesco, rimaneggiata e decorata in più epoche, con nobili spazi e notevoli affreschi - afferma la curatrice - ho pensato di comporre un percorso intrecciato con le opere appartenenti alle due collezioni che consenta un viaggio nell’arte contemporanea italiana”. Il percorso si snoda attraverso tre sezioni: Ritratto, Natura morta e Paesaggio. Il “Ritratto” introduce il visitatore al tema della figura, del soggetto particolare, esteso nell’arte contemporanea alla figura tout court, che subisce profondi mutamenti diventando oggetto delle sperimentazio-
ni più ardite. Il ritratto della sorella di Cesare Tallone troverà uno stridente ma emozionante contraltare nella scomposizione di “Donna e luna” di Renato Birolli del 1947 e “La moglie di Picasso” di Enrico Baj del 1964. Il ritratto maschile trova nell’imprinting cinquecentesco del Moretto una plastica identità sociale, una fierezza di timbro e prestanza che eleva la fedeltà ritrattistica a canone di affermazione sulla ribalta dl mondo, requisiti che nel Novecento precipiteranno nella coscienza dell’uomo “senza qualità”: i piccoli uomini sperduti in una Piazza d’Italia di De Chirico, il relitto figurativo vagamente clownesco nelle composizioni di Sironi del dopoguerra, l’uomo baconaiano di Ferroni. La “Natura morta” consente di entrare nel merito dei valori compositivi della pittura e
Una delle opere esposta ad Abano: Fausto Pirandello, “Bagnanti”
dunque, partendo dalla natura morta di strumenti musicali del Baschenis, si snoda un percorso che vede in scena Soffici, Severini, Tozzi, Melotti, Guttuso, via via sino a Magnelli, Pirandello, Dorazio, Romiti, Parmiggiani; si passa dunque dal vigore sintetico di ascendenza cubista di Severini all’esuberanza coloristica di Guttuso, via via fino all’ossatura spaziale astratta che procede per linee geometriche e partiture cromatiche piatte. Ma è nel “Paesaggio” che la metamorfosi tra Natura e Pittura si compie sino in fondo. Partendo da una serie di
Carlo Presotto premiato per il suo “Silent Party”
È
l’attore Carlo Presotto il vincitore del “Premio Crédit Agricole FriulAdria – Parco Colli Euganei”, giunto quest’anno alla sua quinta edizione e assegnato nel corso dell’ultimo Euganea Film Festival, la manifestazione itinerante tra i comuni del Parco Regionale dei Colli Euganei che porta il cinema nei luoghi più suggestivi del territorio.Direttore artistico del Centro di Produzione Teatrale “La Piccionaia”, Presotto è stato premiato per il suo lavoro di ricerca sul tema della sosteni-
bilità ambientale, che concretizza con i suoi spettacoli in cui esplora luoghi di confine tra teatro e video, tra performance e rappresentazione, tra infanzia ed età adulta. L’opera vincitrice si intitola “Silent Party”, un lavoro che ha permesso all’autore di portare il teatro in luoghi inusuali, all’aperto, in spazi naturali, in cui la tecnologia non isola lo spettatore dal mondo esterno ma lo aiuta ad immergersi in un paesaggio, creando un contatto diretto con un luogo reale. Un
approccio ecologico che permette alle persone di riavvicinarsi e interagire con i luoghi.“Per me è una grande emozione ricevere questo riconoscimento – ha affermato Carlo Presotto durante la cerimonia di premiazione svolta nel Giardino Monumentale di Valsanzibio - Dedico questo premio a questi vent’anni anni di racconti, narrazioni, spettacoli intessuti intorno al tema della sostenibilità, di una ecologia integrale che non mette più l’uomo al centro dell’universo ma lo mette dentro un sistema di relazioni”. (e.b.)
paesaggi del ‘600-‘800, primi fra tutti quelli di Magnasco e Marini, Porta, Ronzoni e Fidanza, si svolge un nastro di progressiva destrutturazione e mutazione delle forme e dei colori. Lo sguardo del visitatore trascorrerà da Tosi e De Pisis fino a Morlotti e Mandelli da un lato, Rho e Radice dall’altro, sino alle suggestioni eteree di Valentino Vago e Claudio Olivieri e allo spazio senza più traccia di pittura che affida alla pura fisicità della tela l’iniziativa della forma come in Fontana, Bonalumi, Castellani. Enrico Beda
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Sport .
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Basket femminile Fila San Martino di Lupari, nuova stagione nella massima serie
Per le Lupe ottava volta in A/1 D
opo la conclusione anticipata dello scorso campionato, la Lupe Basket - Fila San Martino di Lupari ha iniziato l’8° stagione consecutiva in serie A1 femminile. Una stagione che vedrà le padovane competere contro corazzate come Reyer Venezia, Schio, Ragusa e Lucca ma anche con agguerrite neopromosse come Sassari e Campobasso. Nella panchina giallo nera siederà ancora coach Gianluca ‘Larry’ Abignente, assistito quest’anno dal vice Enrico Valentini, dal preparatore atletico Jacopo Mulinacci e dal fisioterapista Nicolò Freschi. “Ci apprestiamo a vivere una stagione davvero insolita, ma nello sport le difficoltà possono diventare opportunità - afferma l’allenatore - Dobbiamo rimetterci in gioco per cercare di raggiungere gli obiettivi che ci eravamo prefissati l’anno scorso e che rinnoviamo anche quest’anno. Scenderemo sempre in campo per vincere e per valorizzare tutte le nostre giocatrici”. Quattro i nuovi acquisti nella rosa: la pivot canadese Abigail Fogg, la senegalese Astou Traoré, le giovani ali Sofia Varaldi e Arianna Arado, arrivate in estate per impreziosire un roster già molto competitivo. “Siamo davvero felici di poter giocare tra le Lupe. Questa società è come una
La rosa completa della nuova stagione: Arianna Arado (ala, 2004), Giulia Ciavarella (guardia/ala, 1997), Elena Fietta (play, 1995), Marcella Filippi (ala, 1985), Abigail Fogg (pivot, 1994), Elena Giordano (guardia, 2002), Irene Guarise (play, 2003), Alice Milani (guardia, 1999), Sara Nezaj (ala, 2001), Francesca Pasa (play, 2000), Martina Rosignoli (guardia, 2001), Egle Sulciute (ala, 1985), Sara Toffolo (ala, 2000), Monica Tonello (play/guardia, 1988), Astou Traoré (ala, 1981), Sofia Taeko Varaldi (ala, 2003).
famiglia, la rosa è molto competitiva e San Martino è davvero l’ambiente ideale per crescere” sono state le loro prime parole, durante la presentazione. Il capitano sarà ancora Monica Tonello, beniamina dei tifosi, cresciuta nel settore giovanile e alla settima stagione consecutiva con la maglia del Fila, la terza con i gradi di leader: “Vestire questa maglie ed essere il capitano di questa squadra per me è un onore. Vogliamo ripartire da dove ci eravamo lasciate, dando sempre il nostro massimo. Lo dobbiamo a questa società, ai tifosi e agli sponsor che hanno fatto grandi sacrifici per darci ancora l’opportunità di scendere in campo”. “Gli scorsi mesi sono stati davvero impegnativi, sotto tanti punti di vista. Ma abbiamo tanti sponsor ed amici che credono in noi.
Voglio ringraziare le giocatrici e i membri dello staff tecnico, che anche dal punto di vista economico non hanno esitato a venirci incontro per darci una mano - ha affermato il Presidente Vittorio Giuriati - Abbiamo costruito una squadra che ha tante giovani ma anche tanta esperienza. Un mix che, se ben amalgamato dal nostro staff, sono convinto ci regalerà tanti bei momenti, perché nel dna di questa squadra c’è sempre la filosofia di dare tutto per vincere e provare a divertirsi. La A1 è solo la punta dell’iceberg che è il nostro movimento, perché a San Martino siamo ambiziosi e crediamo nei progetti ampi. Bisogna avere sempre il coraggio di osare: rimanere fermi è come restare indietro, e noi cerchiamo di andare sempre avanti”. Enrico Beda
Armistizio Esedra, prima volta in Promozione
È
iniziata la prima, storica, stagione dell’Armistizio Esedra Don Bosco nel campionato di calcio di Promozione. Nata nel 2015 dalla fusione tra Polisportiva Armistizio e Esedra Don Bosco, la società bianco azzurra aveva chiuso anticipatamente lo scorso campionato di prima categoria in testa alla classifica, in concomitanza con il Dolo. Quest’estate la promozione ufficiale, per la gioia di dirigenti e giocatori. In panchina siederà ancora il giovane Andrea Favalli, volto storico del club prima come giocatore e oggi come mister, che sarà coadiuvato dal secondo allenatore Mirco Rossetto. È invece nuovo il Direttore Sportivo Mauro Franco che, pur mantenendo l’ossatura dell’anno scorso, in estate ha rinforzato la rosa con nove nuovi arrivi: i portieri Davide Righetto e Tommaso Zancato, i difensori Daniel Francescato e Lorenzo Capuzzo, i centrocampisti Giulio Latalardo e Luca Prosdocimi, gli attaccanti Mattia Francescato, Francesco Mancinelli e Laureano Elias Rodriguez. In prima squadra arrivano an-
che anche Francesco Ciccigoi e Francesco Fioriani, provenienti dal settore giovanile, vero e proprio fiore all’occhiello della società con sette squadre e 160 ragazzi iscritti, dai Primi Calci alla Juniores Elite. I bianco azzurri sono stati inseriti nel girone C insieme alle padovane Monselice, Piovese, Cadoneghe, Mestrino Rubano, Trebaseleghe, Due Carrare e Curtarolese. “Giocare in Promozione è un sogno che si avvera e faremo di tutto per rimanere in questa categoria - afferma il dirigente accompagnatore Andrea Comunian - Pur avendo budget molto diversi da altre corazzate, il nostro obiettivo è disputare un campionato dignitoso, facendo crescere i ragazzi più giovani insieme ai più esperti. Sono sicuro ci toglieremo delle belle soddisfazioni”. (e.b.)
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#Regione
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Il dopo voto L’analisi dell’esperto
Zaia, il migliore interprete del Veneto di oggi Per costruire il “dopo” è necessario interrogarsi sulle caratteristiche che rendono il riconfermato governatore così dentro la testa e il cuore della gente
M
ia nonna Maria, la mamma di mia mamma, mi raccontò, più di una volta, come fosse solita aggiungere un piatto quando apparecchiava la tavola. Quel piatto in più, diceva ridendo, era per Corrado o per Mike Bongiorno: ormai “virtualmente” di casa e protagonisti – attraverso la televisione – della routine domestica quasi a costituire un nucleo familiare allargato. Corrado con il suo “Pranzo è servito” o Mike con uno dei suoi quiz sono diventati, per i miei nonni, una realtà così tangibile da non poter essere messa in discussione. Ovviamente la questione del “piatto in più a tavola” era un modo ironico per simboleggiare quella costante. Mia nonna il piatto mica lo metteva veramente, era il suo modo di scherzare sopra questa sua così profonda abitudine. Cercare di spiegare le motivazioni della vittoria a valanga del presidente Luca Zaia alle elezioni regionali con questo esempio famigliare farà certamente contenta
mia mamma, perché mi permette di ricordare mia nonna, ma rischia di creare un enorme fraintendimento: il presidente più votato in Italia non ha vinto perché ogni giorno all’ora di pranzo è stato in tv (e chissà se mia nonna avrebbe messo un piatto anche per lui?) ma perché è stato semplicemente “il più vicino”. Zaia c’è e c’è ovunque: in televisione, sui social, sui giornali, alla sagra del paese, in caso di calamità, a proteggerci dal virus. Il suo “esserci” così vicino, così amichevole, lo rende parte del nostro vissuto al di là dei meriti, al di là delle dichiarazioni che possono anche contraddirsi a distanza di 24 ore, al di là di quanto fatto o non fatto. In definitiva, dunque, possiamo tranquillamente dire che il risultato di Zaia, anzi di Luca come si fa abitualmente chiamare, è assolutamente oltre i confini della politica e non soltanto in termini numerici. I veneti si sono riconosciuti, affidati, a tratti immedesimati. La sua è stata un’assunzione a
laico patrono del Veneto: con la politica non ha nulla a che vedere; è stato proclamato, non eletto, per caratteristiche personali, per abilità nelle relazioni e nella comunicazione, non per una “piattaforma politica e amministrativa”. In questo senso l’attrazione giornalistica per il confronto/ scontro Zaia – Salvini, pur essendo ampiamente legittima perché è l’unica partita da commentare, appare fuorviante. Il modello Zaia è un modello veneto e per il Veneto fatto da un veneto. Non si può esportare con le stesse caratteristiche e, con tutta probabilità, con gli stessi risultati. Nel privato i più critici nei con-
fronti di Zaia sono quegli alleati orfani del periodo d’oro di Galan. L’idea del “Grande Veneto” Galaniano, fatto di grandi infrastrutture strategiche, di macro regione europea, di sostegno al mondo produttivo e finanziario, non c’è più. Quello di Zaia è il “Veneto del quotidiano”, delle cose da fare, della retorica delle maniche rimboccate, del “non mettiamoci troppo in mostra” e, in modo evidente, della rivendicazione identitaria per la quale la riforma autonomista è stata caricata di un significato - referendum compreso - che va oltre i confini stessi di questa tanto attesa revisione dei
rapporti tra Regioni e Stato. Chi si è proposto in alternativa a Zaia nulla ha potuto. Denunciare mancanze e carenze dell’amministrazione regionale (che pure ci sono), proporre idee alternative, promuovere una visione diversa di Veneto (assolutamente legittima) era come voler giocare a briscola quando la partita era a Scala 40. Tutto giusto, ma fuori tema. Covid e dirette televisive altro non hanno fatto se non allargare di qualche punto le dimensioni della vittoria. Zaia è il miglior politico italiano e il più grande amministratore locale che si sia mai visto nella storia? Probabilmente, no! È il più capace interprete del Veneto di oggi? Assolutamente, si! E chi vuole ripartire dopo la batosta presa o chi vuole iniziare a costruire per il “dopo Zaia” dovrebbe interrogarsi proprio sulle caratteristiche e sui motivi che rendono Luca, il governatore, così dentro la testa (e il cuore) dei cittadini veneti. I programmi, le bandiere dei partiti, le assemblee, le primarie, le direzioni, le candidature a consigliere, vengono molto dopo. Matteo Bellomo Consulente di comunicazione e giornalista
Movimento 5 stelle La reazione di Enrico Cappelletti
“La vittoria del referendum non è bastata” E nrico Cappelletti, candidato presidente del Movimento 5 Stelle,non fa tanti giri di parole nel commentare il risultato delle elezioni. “Abbiamo perso. Punto”. In effetti il 3 per cento dei voti è una forte delusione in Veneto, mitigata solo in parte dal successo del referendum. !”Abbiamo perso il giorno che… abbiamo vinto. – continua Cappelletti nel suo ragionamento - Vincere il referendum non è stato un risultato da poco. Abbiamo vinto dove negli anni tutti gli altri avevano fallito, dal centro-
destra al centro-sinistra. Su questo fronte abbiamo dimostrato di saper essere molto più in sintonia con i cittadini, rispetto ai rappresentanti di tutti gli altri gruppi”. Ma il voto per il Consiglio regionale Veneto è andato diversamente e il Movimento fa i conti con una sconfitta che brucia e sulla quale Cappelletti invita tutti i militanti a riflettere per trovare un nuovo slancio e “non mollare. Continueremo a lottare con le unghie e con i denti perché questa regione diventi una regione migliore. Non smettiamo di
crederci”. Intanto lancia delle provocazioni su quello che ha pesato in questa campagna elettorale. “Adesso smettiamola di chiederci perché, a fronte di un referendum che riduce i costi della politica, i cittadini abbiano votato una lista che i costi della politica li aumenta, ed anche di molto, avendo introdotto in regione 10 comode poltrone in più, per altrettanti assessori esterni. Smettiamola anche di chiederci se sia giusto che l’unica infrastruttura rilevante realizzata in Veneto negli ultimi 20 anni, Pedemon-
tana Veneta, costi 10 miliardi in più del suo costo di realizzazione. Smettiamola di chiederci perché nonostante una legge regionale sul consumo di suolo zero, il Veneto sia la peggiore regione d’Italia per consumo di suolo. Smettiamola di chiederci perché in Veneto il 18% di cittadini sia sulla soglia della povertà e a rischio emarginazione sociale (dato peggiore di tutte le regioni del centro e nord Italia).Chiediamoci piuttosto perché, di tutti questi fatti, in Veneto, non ne parli mai nessuno”.
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Regione
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Lega Roberto Marcato, il più votato in Veneto
Partito Democratico L’analisi del segretario regionale Bisato
“Premiati perché siamo “Va costruita tra la gente e parliamo l’alternativa al pensiero la stessa lingua” dominante” R
oberto Marcato, di soprannome “bulldog”, assessore regionale uscente allo Sviluppo Economico, padovano di Piombino Dese, è stato il vero mattatore della competizione, un caterpillar delle preferenze. Con 11.600 voti, il 40 per cento in più rispetto alla precedente tornata, è stato il più votato in tutto il Veneto. “Dedico questa straordinaria, incredibile vittoria al me unico paron: el popolo veneto – esordisce –. Con un grazie a tutti i miei collaboratori, fidatissimi, instancabili, insostituibili. Il segreto del successo? Una campagna elettorale si fa, ma non si inventa. Mi spiego meglio: il consenso non si improvvisa, gli elettori non perdonano chi si presenta all’ultimo solo per portare a casa un voto. Io non sono andato sul territorio solo nelle settimane prima delle elezioni. Io sul territorio ci sono sempre, lo giro in lungo e in largo sette giorni su sette, 12 mesi all’anno. Sono attaccato fisicamente alla sedia quel tanto che è necessario per prepararmi, studiare le leggi, aggiornarmi di continuo. Il resto del tempo lo passo incontrando le persone nei luoghi dove abitano, lavorano, studiano, si incontrano. Credo sia questo il motivo per cui la gente ha scelto me, ma prima ancora la Lega. Prima che un partito siamo un vero popolo di militanti, caratteristica che altre forze politiche hanno dimenticato da tempo. Nelle scorse settimane ho girato molto in tutto il Veneto, nei tanti posti in cui sono stato non ho visto, ad esempio, un banchetto ad esempio del M5S. La politica non può essere altro rispetto alla piazza, alle persone, al dialogo. Sappiamo parlare alla
pancia non perché siamo esperti di tecniche mediatiche, ma perché noi la gente siamo abituati ad ascoltarla da sempre, parliamo la stessa lingua vale a dire che, da bravi veneti, andiamo al sodo delle questioni, senza tanti giri di parole, e cerchiamo insieme le soluzioni”. Sul dualismo a tutti i costi Zaia-Salvini, ha le idee altrettanto chiare: “Capisco si voglia trovare per forza lo scontro, ma in questo caso non c’è. Sono amici, il loro rapporto è strettissimo, il dna è lo stesso, non sono due anime differenti. È come avere due cassette di mele e affermare che una è di frutta e l’altra di mele. Hanno gli stessi ideali, ma fanno due cose differenti, sono come due rette parallele. A Zaia, ad esempio, non è mai interessato, tanto meno ora, ricoprire una carica meramente politica come una segreteria fosse anche nazionale. Lui sa fare l’amministratore, e questo vuole fare ora e sempre al meglio”. Marcato è stato votato ovunque. “La politica è una passione, un movimento perpetuo, una ricerca quotidiana non di tornaconti o di interessi, ma di dialogo. Credo che questo arrivi dritto alla gente che ne percepisce l’autenticità”. Un mettere passione nelle cose e nelle relazioni che ha ereditato da mamma Rainelda: “In questo siamo due gocce d’acqua, è la mia prima ultrà”. Prossimi obiettivi? “L’autonomia, mi batterò con tutte le mie forze per ottenerla. E poi due questioni oggi determinanti: l’emergenza sanitaria e quella economica. Il Veneto è un popolo indomito, non ho dubbi che ne usciremo ancora più forti”. Nicoletta Masetto
L
’ultima parola spetta al congresso del Partito Democratico veneto del 9 ottobre, chiamato ad analizzare il voto delle regionali e a decidere che direzione prendere per invertire la tendenza, intanto il segretario veneto Alessandro Bisato ha già fatto una sua scelta, mettendo il mandato a disposizione del partito. Sindaco di Noventa Padovana da quasi un decennio, consigliere provinciale, primo dei non eletti nonostante le oltre cinquemila preferenze raccolte, Bisato è convinto che siano necessarie scelte coraggiose. “Il mio mandato scade la prossima primavera quindi non ho difficoltà a rimettere il mio ruolo a disposizione. Auspico che vi sia subito una vera, profonda e schietta analisi sui motivi per cui non siamo riusciti ad intercettare il voto dei veneti e a parlare ad intere fasce dell’elettorato. Penso in particolare al mondo delle imprese e del lavoro, agli artigiani, ai commercianti, agli agricoltori, a chi intraprende, intere categorie con le quali dobbiamo entrare in sintonia”. Cosa è venuto a mancare in questa campagna elettorale? “L’analisi del voto conferma che fuori dalle ZTL, fuori dai centri storici dove c’è una tenuta, il partito si polverizza e si disperde, non viene percepito come alternativa al mainstream dominante imposto da questa maggioranza. Questo nonostante non manchino i segnali in controtendenza, come il continuo fiorire di comitati civici, di movimenti sensibili ai temi ambientali, ad esempio, critici nei confronti di ciò che non funziona e che andrebbe cambiato. Poi al momento del voto, scatta l’atteggiamento contraddittorio e risulta vincente il messaggio dominante, ci si affida al comune sentire”.
A cosa è dovuto questo distacco? Da questo dovrebbe partire l’analisi all’interno del Partito Democratico, dal fatto che mentre siamo bravi ad amministrare alcuni comuni, anche di grandi dimensioni, e ci viene riconosciuta dai cittadini la capacità di saper mediare e coniugare il progresso con l’ambiente, l’attenzione al mondo delle imprese e ai bisogni sociali, fuori dall’ambito amministrativo perdiamo la nostra forza e la nostra identità. E’ per questo che ritengo necessario rafforzare il dialogo con chi lavora e intraprende, con le imprese e le categorie, come facciamo a livello locale”. E’ venuto meno il rapporto diretto con i cittadini? “Io in mezzo alla gente ci sono da sempre e ci sono stato in questa campagna elettorale, ma dobbiamo scrollarci di dosso la tendenza ad essere un po’ salottieri. A livello personale, pur non nascondendo un po’ di amarezza, ringrazio chi mi ha votato anche perché sono convinto che buona parte delle oltre 5 mila preferenze siano dovute proprio al mio impegno amministrativo sul territorio”. Ai consiglieri eletti cosa chiede? “Chiedo loro di fare un’opposizione dura ma costruttiva che faccia emergere le contraddizioni fortissime dell’attuale proposta dominante, che deve essere scalfita per togliere la patina della propaganda e andare nella concretezza dei temi. Ci sono infatti tanti aspetti che non sono mai stati conosciuti appieno dall’opinione pubblica e che meritano delle riflessioni attente. Chiedo loro di assumere impegni concreti e veri per i territori, per migliorare la qualità della vita dei veneti, che dovrebbe essere il primo motivo per chi scende in politica”. Nicola Stievano
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Regione
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Elezioni regionali Il governatore uscente stravince, il centrosinistra incassa la sconfitta
Il trionfo di Zaia, “ora portiamo a casa l’autonomia” C
he Luca Zaia fosse confermato con facilità per il terzo mandato alla guida del Veneto nessuno lo metteva in discussione, così come che potesse vincere con un risultato schiacciante. Ma leggere, nero su bianco, quella percentuale, 76,8 per cento, dà l’esatta misura della vittoria e del consenso di cui il governatore gode. Un consenso in larga parte personale, visto che 300 mila elettori che hanno messo la croce solamente sul nome del candidato Luca Zaia, anche praticando il voto disgiunto, oggetto di polemiche. Che si tratti di una vittoria così netta e schiacciante è fuori discussione e ci restituisce l’immagine di un Veneto in sintonia con il suo presidente, nonostante le criticità, le contraddizioni e le zone d’ombra messe in evidenza dagli sfidanti. Ma gli avversari, nonostante l’impegno, devono accontentarsi di 9 seggi in Consiglio Regionale. Una sconfitta annunciata e prevista, ma pur sempre bruciante e deludente, che ha già provocato i primi scambi di accuse all’interno dello stesso schieramento e dei singoli partiti. Restano a bocca asciutta tutti gli altri contendenti, a partire dal Movimento 5 Stelle che ora cercherà di ottenere almeno un posto in consiglio con un ricorso dall’esi-
“Possiamo permetterci di fare delle rivoluzioni, dalla riforma sanitaria alle infrastrutture” I consiglieri regionali di Lista Zaia e Lega durante l’incontro con Salvini a Venezia
to incerto. Zaia non nasconde la soddisfazione e ringrazia l’intera squadra che lo ha sostenuto e che ha contribuito alle dimensioni della vittoria. “È un voto dei veneti per il Veneto. – commenta Zaia - L’obiettivo è solo uno: portare a casa l’autonomia”. Già, l’autonomia, vero e proprio totem , che quasi tre anni fa gli è valso un altro clamoroso successo con l’affermazione del referendum. Da allora però l’attesa non è ancora terminata e il Veneto aspetta i passi del Governo e dello Stato centrale. “Rispetto a dieci anni fa il Veneto
ora è una regione che conta a livello nazionale e che viene ascoltata- aggiunge il governatore- continueremo a far sentire il nostro peso e a pretendere risposte concrete. Sarà mia premura rappresentare tutti coloro che sono qui in Veneto. Sarà l’amministrazione di tutti. I veneti si aspettano molto da noi, non possiamo deluderli”. E il rapporto con la Lega, visto che le elezioni regionali sono state viste come un derby Zaia –Salvini? “Mi sono presentato con una mia lista ma non c’è nessuna polemica con la Lega. I candidati della lista Zaia sono tutti della Lega. Mi spia-
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ce che qualcuno veda una contrapposizione in questo risultato. Non ho nessuna ambizione statale, la mia missione è amministrare lavorando sul territorio. Amministreremo e porteremo avanti nuovi progetti innovativi”. Zaia traccia già l’agenda per la nuova giunta: “Con questo consenso – sottolinea il governatore - possiamo permetterci di fare delle grandi rivoluzioni: dalla riforma sanitaria alle infrastrutture, dal policlinico universitario di Padova alla vicenda dei Pfas. E poi la rivoluzione digitale, il piano dei trasporti, la difesa del suolo e molto altro ancora”.
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Cedendo il credito da parte del committente direttamente alla banca in cambio della cifra necessaria per pagare le opere;
Chiedendo lo sconto in fattura all’impresa incaricata dei lavori, fino all’ammontare massimo della spesa, cedendole i crediti fiscali. “Fonte: Agenzia delle Entrate”
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SUPERBONUS: DETRAZIONE, CESSIONE E SCONTO IN FATTURA Ai sensi dell’articolo 121 del decreto Rilancio, i soggetti che sostengono, negli anni 2020 e 2021, spese per gli interventi elencati al paragrafo successivo possono optare, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione spettante, alternativamente:
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per un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, di importo massimo non superiore al corrispettivo stesso, anticipato dal fornitore di beni e servizi relativi agli interventi agevolati. Il fornitore recupera il contributo anticipato sotto forma di credito d’imposta di importo pari alla detrazione spettante, con facoltà di successive cessioni di tale credito ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari per la cessione di un credito d’imposta corrispondente alla detrazione spettante, ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successive cessioni. L’opzione può essere effettuata in relazione a ciascuno stato di avanzamento dei lavori che, con riferimento agli interventi ammessi al Superbonus, non possono essere più di due per ciascun intervento complessivo. Il primo stato di avanzamento, inoltre, deve riferirsi ad almeno il 30% e il secondo ad almeno il 60% dell’intervento medesimo. I crediti d’imposta, che non sono oggetto di ulteriore cessione, sono utilizzati in compensazione attraverso il modello F24.
Il credito d’imposta è fruito con la stessa ripartizione in quote annuali con la quale sarebbe stata utilizzata la detrazione. La quota di credito d’imposta non utilizzata nell’anno non può essere fruita negli anni successivi, e non può essere richiesta a rimborso. Non si applica il limite generale di compensabilità previsto per i crediti di imposta e contributi pari a 700.000 euro (elevato a 1 milione di euro per il solo anno 2020), né il limite di 250.000 euro applicabile ai crediti di imposta da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi. Inoltre, non si applica il divieto di utilizzo dei crediti in compensazione, in presenza di debiti iscritti a ruolo per importi superiori a 1.500 euro. I soggetti che ricevono il credito hanno, a loro volta, la facoltà di successive cessioni.
La cessione può essere disposta in favore: dei fornitori di beni e servizi necessari alla •realizzazione degli interventi di altri soggetti (persone fisiche, anche •esercenti attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti) di istituti di credito e intermediari finanziari.
•
Le modalità di esercizio dell’opzione, da effettuarsi in via telematica, anche avvalendosi dei professionisti abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni (dottori commercialisti, ragionieri, periti commerciali e consulenti del lavoro) sono definite con il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate dell’8 agosto 2020.
L’opzione va comunicata esclusivamente in via telematica, a partire dal 15 ottobre 2020, con il nuovo modello denominato “Comunicazione dell’opzione relativa agli interventi di recupero del patrimonio edilizio, efficienza energetica, rischio sismico, impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica” allegato al Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate 8 agosto 2020, n. 283847
“Fonte: Agenzia delle Entrate”
di Tiengo Alessandro
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LE OFFERTE DELLE BANCHE Iniziano ad arrivare le prime proposte delle banche per la gestione della cessione dei crediti derivanti dal SuperBonus 110% Tra le prime a fare offerte concrete in questa direzione ci sono i colossi del settore, Intesa Sanpaolo e Unicredit. Banca Nazionale del Lavoro ha rassicurato che tra spese e commissioni non si supererà il 10%. Ma non si lasciano aspettare troppo anche le offerte di altri gruppi, alcune già definite altre in pubblicazione entro il mese di ottobre 2020. Vediamone alcune (ndr: disponibili alla data di chiusura in redazione):
INTESA SAN PAOLO Il corrispettivo della cessione sarà pagato entro 5 giorni lavorativi dalla data in cui il credito risulterà nel cassetto fiscale della banca alle seguenti condizioni: un prezzo d’acquisto del credito fiscale fisso e valido per tutti i clienti per le spese sostenute relative al Superbonus fino al 31 dicembre 2021 e per i soli IACP o altri enti aventi le stesse finalità per le spese sostenute fino al 30 giugno 2022 Intesa Sanpaolo si impegna a mantenere invariato il prezzo di acquisto del tuo credito d’imposta, maturato nelle modalità previste dalla legge. la percentuale di acquisto prevista per la cessione del credito è calcolata sull’aliquota del bonus previsto per i lavori effettuati e varia in base al numero di anni stabiliti dalla normativa fiscale per il recupero fiscale del credito. L’importo liquidato è quindi pari a: -102 euro per ogni 110 euro di credito fiscale acquistato per gli interventi relativi al Superbonus 110% con recupero in 5 anni (pari al 92,7% del valore nominale del credito d’imposta maturato) -90,91 euro per ogni 100 euro di credito fiscale acquistato per gli interventi diversi dal Superbonus 110% con recupero in 5 anni (pari al 90,91% del valore nominale del credito di imposta maturato) -80 euro per ogni 100 euro di credito fiscale acquistato per gli interventi diversi dal Superbonus 110% con recupero in 10 anni (pari all’80% del valore nominale del credito d’imposta maturato)
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UNICREDIT Prezzo di acquisto crediti fiscali* non riferiti al Superbonus 110%: € 102 per ogni 110€ di credito fiscale acquistato € 100 per ogni 110€ di credito fiscale acquistato € 78 per ogni 100€ di credito fiscale acquistato Il prezzo di acquisto potrebbe essere soggetto a cambiamenti nel tempo. È necessario aprire un conto corrente dedicato, da tenere aperto fino al termine della gestione dei flussi e del finanziamento erogato, inoltre non ci sono costi fissi fino a 30 operazioni. *Prezzo di acquisto crediti fiscali per Persone fisiche e Condomini valido fino al 30/9. Prezzo di acquisto crediti fiscali per Imprese riferiti al Superbonus valido fino al 30/9
BANCA PATAVINA Banca Patavina è pronta a sostenere i propri territori di competenza, agevolando l’utilizzo dei nuovi incentivi fiscali fino al 110% EcoSismabonus. In particolare Banca Patavina, aderente al Gruppo Bancario Cooperativo ICCREA, ha deliberato lo stanziamento di un apposito plafond di 50 milioni di euro per l’acquisto diretto del credito di imposta dal privato contribuente e dalle singole aziende clienti, rendendosi disponibile a valutare il finanziamento dei lavori utilizzando il nuovo catalogo di prodotti di finanziamento ConEnergy appositamente creato. Banca Patavina inoltre, al fine di supportare al meglio i propri clienti e le imprese nel territorio tra le province di Padova e Venezia, ha aderito all’accordo trilaterale ICCREA/Eni Gas e Luce/ Harley&Dikkinson che la Capogruppo ICCREA ha sottoscritto. Aderendo a questo accordo, Banca Patavina darà la possibilità ad aziende, professionisti e amministratori dicondominio di accreditarsi al circuito di Eni Gas e Luce.
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BANCA CARIGE Anche il Gruppo Banca Carige ha previsto un’offerta per la cessione del credito maturato con il superbonus. La loro proposta è pari al 93,19% del suo valore nominale (102,50€ per ogni 110€) per spese detraibili in 5 anni. Per le spese detraibili in 10 anni invece che in 5, verrà corrisposto un ammontare pari al 81,12% del valore nominale della detrazione. I crediti fiscali ceduti matureranno e verranno quindi liquidati ad avanzamento lavori: il primo con stato di avanzamento pari a minimo il 30% del capitolato, il secondo con minimo un ulteriore 30%, il restante al fine lavori.
GENERALI ITALIA Anche Generali Italia entra a far parte della categoria di soggetti interessati all’acquisto del credito di imposta. L’offerta si rivolge a Privati ed Imprese e comprende anche servizi di assistenza con piattaforma ed help desk e prevede un ammontare di liquidità pari al 102% per i privati ed al 100% per le imprese. Previste anche soluzioni assicurative dedicate alle coperture catastrofali, agevolazioni per coperture di Responsabilità Civile per le imprese edili e Responsabilità Civile professionale per ingegneri, architetti e geometri chiamati a rilasciare asseverazioni ed attestazioni.
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a stagione influenzale 2020-21 è alle porte e mai come quest’anno è importante tenere sotto controllo la situazione, considerata la possibilità della circolazione di influenza in contemporanea con l’infezione da SARS-CoV-2. La situazione epidemiologica legata al Covid -19 nelle ultime settimane conferma la ripresa del virus, partita a luglio, con l’aumento graduale dell’incidenza dei contagi, collegato al periodo delle vacanze, prima, e al ritorno al lavoro, successivamente. Sotto osservazione ora l’impatto della riapertura degli istituti scolastici. E’ importante non abbassare la guardia e mantenere il quadro generale quanto più possibile stabile e sotto controllo. In questo contesto risulta strategico anche il tema della vaccinazione antinfluenzale. Proprio per questo motivo il Ministero della Salute ha anticipato, rispetto agli anni precedenti, le raccomandazioni per la prevenzione e il controllo dell’influenza nella stagione 2020-21.
Antinfluenzale, perché quest’anno è importante la vaccinazione
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ll vaccino vaccino antinfluenzale antinfluenzale èè indicato indicato per per tutti tutti ii soggetti soggetti che che non non abbiano abbiano specifiche specifiche controindicazioni. controindicazioni. Tuttavia Tuttavia èè molto molto importante importante vacvaccinarsi per coloro che, cinarsi per coloro che, aa causa causa delle delle loro loro condizioni condizioni personali, personali, corrano corrano un un maggior rischio di andare maggior rischio di andare incontro incontro aa complicanze complicanze nel nel caso caso contraggano contraggano l’influenza. l’influenza. Sulla Sulla base base della della Circolare Circolare del del 44 giugno giugno 2020 2020 Prevenzione Prevenzione ee controllo controllo dell’influenza: dell’influenza: raccomandazioni raccomandazioni per per la stagione 2020-2021, la stagione 2020-2021, la la vaccinavaccinazione zione antinfluenzale antinfluenzale èè raccomandata raccomandata per: per: -- Donne Donne che che all’inizio all’inizio della della stagiostagione ne epidemica epidemica si si trovano trovano in in gravidangravidanza za ee nel nel periodo periodo “postpartum”. “postpartum”. -- Soggetti Soggetti dai dai 66 mesi mesi ai ai 65 65 anni anni di età affetti da patologie che di età affetti da patologie che auaumentano mentano ilil rischio rischio di di complicanze complicanze da da influenza: influenza: malattie malattie croniche croniche aa carico dell’apparato respiratorio carico dell’apparato respiratorio (inclusa (inclusa l’asma l’asma grave, grave, la la displasia displasia broncopolmonare, broncopolmonare, la la fibrosi fibrosi cistica cistica ee la la broncopatia broncopatia cronico cronico ostruttivaostruttivaBPCO); BPCO); malattie malattie dell’apparato dell’apparato carcardio-circolatorio, comprese dio-circolatorio, comprese le le cardiocardiopatie patie congenite congenite ee acquisite; acquisite; diabete diabete mellito e altre malattie mellito e altre malattie metaboliche; metaboliche; insufficienza insufficienza renale/surrenale renale/surrenale cronicronica; malattie degli ca; malattie degli organi organi emopoietici emopoietici ed ed emoglobinopatie; emoglobinopatie; tumori tumori ee in in corcorso so di di trattamento trattamento chemioterapico; chemioterapico; malattie malattie congenite congenite oo acquisite acquisite che che
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-- Personale Personale che, che, per per motivi motivi di di lalavoro, voro, èè aa contatto contatto con con animali animali che che potrebbero potrebbero costituire costituire fonte fonte di di infeinfezione da virus influenzali non zione da virus influenzali non umaumani: ni: Allevatori, Allevatori, Addetti Addetti all’attività all’attività di di allevamento, addetti al allevamento, addetti al trasporto trasporto di di animali animali vivi, vivi, Macellatori Macellatori ee vaccivaccinatori, Veterinari natori, Veterinari pubblici pubblici ee liberoliberoprofessionisti professionisti -- Donatori Donatori di di sangue sangue II bambini bambini devono devono fare fare la la vaccinavaccinazione antinfluenzale? zione antinfluenzale? L’inserimento L’inserimento dei dei bambini bambini ee adoadolescenti sani nelle categorie lescenti sani nelle categorie da da imimmunizzare munizzare prioritariamente prioritariamente contro contro l’influenza l’influenza stagionale stagionale èè oggetto oggetto d’intensa d’intensa discussione discussione da da parte parte della della comunità comunità scientifica scientifica internazionale. internazionale. Molti Molti Paesi Paesi la la raccomandano raccomandano ee la la ofoffrono gratuitamente, a partire dai frono gratuitamente, a partire dai 66 mesi mesi di di età età solo solo ad ad alcune alcune categorie categorie di rischio. di rischio. Quest’anno Quest’anno la la circolare circolare ministeriaministeriale mostra l’opportunità le mostra l’opportunità di di raccomanraccomandare dare la la vaccinazione vaccinazione in in età età pediatripediatrica, ca, anche anche per per ridurre ridurre la la circolazione circolazione del del virus virus influenzale influenzale fra fra gli gli adulti adulti ee gli gli anziani nell’attuale fase pandemica. anziani nell’attuale fase pandemica. II vaccini vaccini antinfluenzali antinfluenzali non non vanvanno somministrati invece nei no somministrati invece nei piccoli piccoli di di età età inferiore inferiore aa 66 mesi; mesi; la la vaccivaccinazione della mamma e degli nazione della mamma e degli altri altri familiari, familiari, che che ne ne hanno hanno cura, cura, èè una una possibile possibile alternativa alternativa per per proteggerli proteggerli in in maniera maniera indiretta. indiretta.
dati più recenti tra quelli disponibili in possesso del ministero, relativi all’anno 2018-19, evidenziano che solo il 22% delle persone fra i 18 e i 64 anni affette da patologia cronica, considerate tra quelle più a rischio, ha fatto ricorso alla vaccinazione antinfluenzale, malgrado venga raccomandata. Ampliare lo spettro della copertura quest’anno è considerato cruciale, non solo per il controllo dell’influenza ma anche per evitare che i contagi vadano a sovrapporsi con quelli del Coronavirus. Anche il Veneto si è attrezzato per aumentare le scorte del 40% rispetto allo scorso inverno, dotandosi per questa stagione di più di 1.300.000 dosi, con l’obiettivo di incrementare (come da indicazioni nazionali) la copertura vaccinale almeno al 75 per cento. Vaccinarsi è dunque una raccomandazione valida per tutti ma lo è soprattutto per gli ultrasessantenni e per coloro che soffrono di patologie a rischio. Per queste categorie (quest’anno anche per la fascia d’età compresa tra i 60 e i 64 anni) l’antinfluenzale oltre che raccomandata (e comunque non obbligatoria) è gratuita. Verosimilmente da metà ottobre e fino a metà dicembre verrà avviata la campagna di profilassi contro l’influenza, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta si attiveranno per fornire informazioni e fare opera di sensibilizzazione, oltre che per somministrare (in caso di adesione avranno a disposizione le dosi gratuite per gli aventi diritto) il vaccino. L’antinfluenzale può essere somministrata anche negli ambulatori vaccinali delle aziende sanitarie locali. Coloro che non rientrano in quelle categorie che hanno diritto alla vaccinazione gratuita, ma che hanno intenzione di aderire alla profilassi antinfluenzale, possono acquistare il vaccino in farmacia. La vaccinazione, ripetono gli esperti, oltre ad essere un importante elemento di protezione che riduce il rischio di complicanze legate all’influenza, consentendo anche una minore pressione sulle strutture ospedaliere, comporta in correlazione al Coronavirus dei significativi vantaggi, intanto perché consente una semplificazione della diagnosi e della gestione dei casi sospetti, a causa della sintomatologia sovrapponibile all’inizio per alcuni aspetti con il Covid 19, ma anche una protezione in più contro quest’ultimo. Infatti un soggetto già indebolito dall’influenza potrebbe riscontrare conseguenze più serie nel contrarre il Covid 19. L’antinfluenzale dunque è un utile strumento per tutti coloro che possono vaccinarsi senza andare incontro a particolari controindicazioni. L’appello che viene rinnovato anche dalla Regione Veneto è quello di vaccinare in particolare i bambini, a partire dai sei mesi, ma anche gli adolescenti che con la ripresa della scuola hanno ulteriormente incrementato il numero dei loro contatti. La manifestazione dei primi sintomi sospetti potrebbe costringerli a ricorrere nel dubbio all’iter previsto per la diagnosi di infezione da Coronavirus, anche quando si tratta di sindrome influenzale, sovraccaricando il sistema sanitario e le famiglie di ulteriori incombenze. Lo stesso virologo Andrea Crisanti, professore di Microbiologia dell’Università di Padova, incoraggia fortemente la vaccinazione antinfluenzale per gli studenti delle scuole elementari e medie. “Ogni anno - ha affermato - abbiamo circa 8 milioni di malati di influenza, soprattutto concentrati tra i 4 e i 15 anni. Sicuramente un ragazzo malato di influenza in questo momento fa scattare tutto il meccanismo di protezione anti-Covid che distoglie tante risorse preziose”.
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a ricchezza e l’unicità delle Thermae Abano Montegrotto risiedono, prima di tutto, nel loro fango, un farmaco naturale brevettato che non ha paragoni al mondo, nè per le proprietà che lo contraddistinguono, nè per gli effetti benefici che ha sull’organismo umano. Il fango termale euganeo è frutto di un lungo processo di maturazione, periodicamente monitorato e della durata di almeno due mesi, al quale è sottoposta l’argilla estratta dai laghetti di Arquà Petrarca e Lispida. Tale processo avviene in apposite vasche di acqua termale disponibili all’interno di ogni hotel e stabilimento. Il contatto con l’acqua termale fatta scorrere a ritmo costante ad una temperatura di almeno 40° C, consente al fango di acquisire nuove proprietà terapeutiche, oltre alle caratteristiche chimico-fisiche, biologiche e minerali che lo rendono un preparato terapeutico ad elevata azione antinfiammatoria. Una volta maturato, questo fango termale viene applicato, seguendo le indicazioni del medico termalista e in funzione dellla terapia prescritta, all’interno del reparto cure di cui ogni stabilimento è dotato (autorizzato all’esercizio ai sensi della LR 22/02 dalla Regione Veneto). Il fango termale euganeo è stato per almeno due secoli oggetto di studi e ricerche, le più avanzate delle quali sono state condotte negli ultimi 30 anni dal Centro Studi Termali Veneto Pietro D’Abano, in collaborazione con istituzioni come l’università di Padova o l’Istituto Mario Negri Sud. Nel 2005, ad esempio, è stata dimostrata la pari efficacia nella riduzione dell’antifiammazione tra la terapia a base di fango maturo di Abano Montegrotto e le terapie farmacologiche a base di Fans ma senza effetti collaterali a danno dell’apparato gastrointestinale. La capacità antinfiammatoria di questo fango, dovuta alla presenza di particolari microorganismi come il cianobatterio Phormidium Sp Ets05 (da Euganean Thermal Spring) - depositato all’Istituto Pasteur di Parigi - ha ottenuto nel 2010 in Italia e nel 2013 in Europa, la registrazione di un brevetto, unico nel suo genere, che ne giustifica la classificazione a far-
Provati scientificamente i principi antinfiammatori del fango termale euganeo
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Un centinaio di bagnanti in spiaggia hanno imparato a fare il massaggio cardiopolmonare e la disostruzione pediatrica
maco naturale. I fanghi euganei vantano numerose applicazioni sia a scopo preventivo che curativo. La fangoterapia termale allevia significativamente il dolore che accompagna alcune malattie dell’apparato osteoarticolare (reumatismi, artrosi e osteoporosi). Le caratteristiche farmaco-biologiche del fango termale, permettono di garantire risultati terapeutici che incidono positivamente sulla salute del paziente, riducendo in molti casi l’assunzione di farmaci. La fangoterapia viene praticata in tutti gli stabilimenti alberghieri delle Terme Euganee ed è convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale.
Università di Padova
L’emergenza Covid 19 accresce l’interesse per le professioni sanitarie 3382 i candidati al test di ingresso a “Medicina e Chirurgia” e “Odontoiatria e Protesi dentaria”, +10,5 per cento rispetto allo scorso anno
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’emergenza legata alla pandemia di Covid 19 accresce nei giovani l’interesse alle professioni sanitarie. E’ quanto emerso analizzando il numero di iscritti alla prova di ammissione ai corsi di laurea a numero programmato nazionale di “Medicina e Chirurgia” e “Odontoiatria e Protesi dentaria”, che si sono svolti a Padova lo scorso 3 settembre. Gli aspiranti candidati erano ben 3382, di cui 2315 donne e 1067 uomini; complessivamente il 10,5% in più rispetto ai 3056 del 2019. Un esercito di aspiranti studenti di medicina e professioni sanitarie che si sono cimentanti nello svolgimento della prova in presenza la quale, nonostante il Coronavirus, si è svolta presso tre Padiglioni della Fiera di Padova allestiti dall’Università patavina con postazioni e personale per garantire lo svolgimento delle prove in sicurezza e tranquillità. A fine settembre coloro che hanno sostenuto la prova hanno ricevuto l’atteso “verdetto”, tra un sospiro di sollievo e inevitabilmente qualche delusione.
Il rettore dell’Università di Padova Rosario Rizzuto
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assaggio cardiopolmonare e disostruzione pediatrica: cento bagnanti hanno aderito ai corsi salvavita che si sono tenuti quest’estate sulle spiagge di Sottomarina, un’iniziativa che rientra nel progetto “Vacanze sicure” realizzato dall’Ulss 3 Serenissima, grazie al contributo della Regione Veneto. Hanno aderito 98 persone, 68 le donne, di età media tra i 40 e i 50 anni, tra questi operai, casalinghe, pensionati, studenti, insegnanti, commessi, docenti universitari, liberi professionisti. Nove di loro conoscevano già le metodiche di rianimazione, 62 le conoscevano solo parzialmente e 27 non ne sapevano nulla. “Quest’estate, nonostante l’emergenza Covid ci abbia imposto delle accortezze maggiori per iniziative di questo tipo, abbiamo registrato lo stesso una buona partecipazione sia degli stabilimenti balneari di Sottomarina, che ci hanno messo a disposizione degli spazi idonei per poter organizzare i corsi in spiaggia come gli altri anni, sia dei cittadini, che hanno partecipato con entusiasmo al progetto di prevenzione – dice il primario del Pronto soccorso dell’ospedale di Chioggia Andrea Tiozzo –. Per qualche partecipante non era la prima volta e abbiamo visto partecipare non solo locali, ma anche turisti provenienti da altre province”. I corsi salvavita dell’Ulss 3 sono stati organizzati gratuitamente dagli istruttori del Centro di formazione Irc (Italian resuscitation council - Gruppo italiano per la rianimazione cardipolmonare) dell’ospedale di Chioggia, che afferiscono al suo Pronto soccorso e ad altri reparti. “Da alcuni anni l’iniziativa che il di-
stretto di Chioggia propone in spiaggia è diventata un appuntamento fisso ricorda il direttore generale dell’Ulss 3 Serenissima Giuseppe Dal Ben -. La catena di sopravvivenza che permette di intervenire in pochissimi minuti nel corso di un’emergenza, aumentando le possibilità di salvare una vita, in questo modo si rafforza. Abbiamo proposto ancora una volta questa iniziativa in un luogo così frequentato da turisti, bagnanti e residenti, con l’obiettivo di istruire molte più persone all’utilizzo delle manovre salvavita”. “Ricordo ancora una volta che quando una persona perde coscienza, sono i primi minuti a contare di più. Il ruolo di chi è vicino può fare la differenza – aggiunge Tiozzo –. In questi pochi istanti sono le persone presenti a poter cambiare le cose: con un soccorso veloce ed efficiente possono evitare al paziente un danno cerebrale irreversibile”. Oltre ai corsi di rianimazione cardiopolmonare, si sono tenuti anche quelli per la disostruzione pediatrica: ancora in spiaggia, i professionisti dell’Ulss 3 hanno illustrato la pratica corretta per espellere un corpo estraneo inalato inavvertitamente dal bambino. Tutti i corsi hanno previsto poi la parte pratica con i manichini. Grazie alla loro semplicità hanno potuto partecipare tutti, neogenitori in primis, per sentirsi poi capaci di affrontare le prime fasi di una possibile emergenza da soffocamento. I corsi sono stati organizzati quest’estate, a Sottomarina, nei bagni Arcobaleno, nel camping Tredue, nei bagni Hardy, nel camping Adriatico e nel ristorante In diga.
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Salute
Raccolta e conservazione del sangue placentare, una convenzione tra l’Ulss Polesana e quella della Marca Trevigiana L’Ulss 5, tramite i centri di raccolta degli ospedali di Adria e Rovigo, si impegna a raccogliere le donazioni di sangue cordonale per fornirle all’Azienda Ulss 2, sede della Banca Cordonale
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accolta del sangue placentare, da agosto 2011 è in essere una convenzione – riconfermata fino a luglio 2023 – tra le Aziende Ulss 2 Marca Trevigiana e Ulss 5 Polesana, per la sua raccolta e conservazione. Nel Centro Trasfusionale del Presidio Ospedaliero di Treviso infatti è stata costituita la Banca Regionale di Sangue Placentare, con lo scopo di utilizzare il sangue cordonale per il trapianto di midollo osseo, ricco di cellule staminali, ad uso eterologico per fini solidaristici. L’art. 5 della Legge 21 ottobre 2005, n.219 annovera la donazione del sangue cordonale come Livello Essenziale di Assistenza (LEA), a cui ogni donna può accedere al momento del parto, volontariamente e gratuitamente, previo consenso informato della partoriente. Ogni aspetto operativo della donazione del sangue cordonale è disciplinato dal Decreto
del Ministero della Salute, al fine di tutelare la salute della madre, del neonato donatore e dei pazienti che ricevono la donazione. L’Ulss 5, tramite i centri di raccolta degli Ospedali di Adria e di Rovigo, si impegna a raccogliere, nei limiti delle proprie disponibilità, le donazioni di sangue cordonale per fornirle all’Azienda Ulss 2, sede della Banca Cordonale, impegnandosi inoltre a dare una corretta informazione ad entrambi i genitori su tutti gli aspetti della donazione, acquisendo il consenso al trattamento dei dati personali. “E’ importante donare il sangue del cordone ombelicale, poiché sono contenute cellule staminali – spiega il Direttore Generale Antonio Fernando Compostella – in grado di generare globuli rossi, bianchi e piastrine, utili a curare malattie del sangue e del sistema immunitario”.
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HOTEL MILLEPINI IL FANGO È SERVITO! L’unico prodotto termale protetto da brevetto europeo e da marchio D.O.C. è ad un passo da casa
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icorda un panificio, la scena che apre la giornata all’Hotel Terme Millepini 4* di Montegrotto Terme. Come all’alba il fornaio estrae il pane lievitato dal forno fumante, allo stesso orario il fangoterapista dell’hotel stende sul lettino il fango caldo, maturato per oltre due mesi nelle vasche ai piedi dei Colli Euganei consentendo la formazione di microalghe uniche al mondo per i loro princìpi antinfiammatori. Sono proprio questi ad essere stati riconosciuti ufficialmente per le loro qualità curative e preventive sulle patologie osteoarticolari, effigiando nel 2013 il Fango Termale Euganeo del 1° Brevetto Europeo ad un prodotto termale, come già riconosciuto nel 2005 dall’Istituto Mario Negri di Milano, e del marchio di Denominazione di Origine Collettiva dalla Regione Veneto. E se il pane raggiunge ogni casa allietando i momenti di convivio,
FANGO: UN FARMACO NATURALE RICONOSCIUTO DAL SERVIZIO SANITARIO La Fangobalneoterapia è un trattamento prescrivibile dal proprio medico e consigliato per artrosi, osteoporosi, reumatismi extraarticolari, distribuito in un ciclo di cura di 12 sedute composte da 12 fanghi e 12 bagni terapeutici. Con il solo pagamento del ticket, anche da esterni dell’hotel, si può accedere ogni giorno al trattamento a base di questo “farmaco” naturale dai risultati antinfiammatori paragonabili a quelli del cortisone, ma senza controindicazioni ed effetti collaterali, particolarmente indicato anche dal punto di vista preventivo a giovani e sportivi.
il fango accoglie l’ospite nella sua di casa, l’elegante camerino del centro termale che tra piscine e grotte scalda la mattinata grazie alle sapienti mani del fangoterapista.
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Il personaggio Nei suoi locali a Padova ha imposto la pizza in pala in decine di versioni
Gianni Calaon, quando la pizza è una continua “rivoluzione” D
a quando ha “messo le mani in pasta” per la prima volta, poco più che adolescente, non si è più fermato, sempre nel nome della pizza: le prime esperienze in ristorante, poi l’apertura di un locale tutto suo, quindi le gare internazionali che gli hanno valso quattro titoli mondiali, i corsi tenuti in tutto il mondo, nuove attività e nuove insegne che si accendevano, un grande laboratorio, i voli in Estremo Oriente. Una rivoluzione senza fine quella di Gianni Calaon, 50 anni, per tutti “il campione del mondo” della pizza, sempre pronto ad esplorare nuove strade, a lanciare nuove tendenze, ad abbracciare scelte ardite e coraggiose, anche a mettersi in discussione se necessario. Lavoro, passione, ricerca, creazione: questi i quattro punti cardinali che guidano il pizzaiolo - gourmet, imprenditore e formatore che ha saputo trasformare l’arte tutta italiana della pizza in una lunga serie di opportunità e di altrettante sfide. Dopo aver imposto la sua specialità che gli ha valso quattro titoli mondiali, la pizza in pala come vera e propria “pizza social”, un prodotto da gustare in decine di varianti e da condividere con la famiglia e gli amici, dopo essere stato premiato per il suo originale dolce “tirami pizza”, ora per il
Natale 2020 ha in serbo il “suo” panettone. “Ovviamente sarà un prodotto artigianale da particolare impasto - spiega Calaon - ottenuto con il lievito madre e quindi di qualità superiore, ad alta digeribilità. Lo proporremo nella versione classica, con canditi, uvetta e glassa, ma anche in una veste alternativa con pere e cioccolato”. La “rivoluzione” di Calaon, dunque, non conosce fine, e per avere un’idea di quanta ricerca e passione vi sia nelle sue pizze è sufficiente fare visita al suo storico locale di Padova, nel quartiere Arcella. Guardacaso, si chiama “Rivoluzione Piazza” e non è solo il nome a rovesciare tutti i luoghi comuni. Le sue pizze in pala giganti, che troneggiano sui tavoli colorate e farcite con prodotti sempre nuovi e ricercati, sono fatte apposta per essere condivise e per esaltare al meglio le qualità del particolare impasto, soffice e fragrante, che ha portato Calaon al successo. Proposta anche in versioni particolari come alla canapa o al carbone, ma anche alla spirulina, la base è l’ideale per accogliere decine di ingredienti scelti e dosati con cura. Ovviamente non mancano le proposte vegetariane o vegane, senza glutine, integrali o al kamut. Una pizza dai mille volti, “rivoluzionaria” per l’appunto,
nella forma, nella sostanza e nel risultato. “Con l’arrivo dell’autunno cambiamo il menù e lo calibriamo sui prodotti stagionali, a partire dalla zucca, che ci permette numerose soluzioni”, ricorda Gianni, che può contare sull’aiuto della moglie Nicoletta Fornasiero, sempre al suo fianco. All’altro capo della città, in via Bembo, ecco la versione “take away” di Rivoluzione Pizza, con un’ampia offerta di pizze da ordinare e gustare a casa. Anche in questo caso le proposte sono il frutto di una continua ricerca, ma anche della curiosità, dell’amore per i sapori del territorio, dell’entusiasmo per le novità. Lo stesso approccio lo si trova anche a “Casa Penelope” il grande laboratorio che Calaon ha aperto ad Albignasego per sfornare le sue basi pizza sempre più richieste dalla ristorazione e dalla grande distribuzione in Italia come in Europa. “Abbiamo tutti gli strumenti per preparare delle basi pizza a regola d’arte, dall’impasto alla lievitazione, dalla stesura alla cottura, seguita dall’abbattimento della temperatura per mantenere intatte le caratteristiche dell’impasto e permettere il confezionamento e la spedizione in tutta Europa”. Nel laboratorio c’è anche un ampio spazio riservato alla
sperimentazione e alla formazione, aperto a chi si vuole avvicinare al mondo della pizza e a tutto ciò che gli gira attorno. Del resto Calaon ha conquistato per quattro volte il titolo di campione del mondo della pizza, dal 2010 al 2017, tre individuali e due di squadra, proprio grazie a questa continua ricerca ma anche al lavoro in team e alla voglia di proporre idee innovative anche per un prodotto super tradizionale come la pizza. L’ultima frontiera, ci racconta, è quella del “super food”, vale a dire dei nuovi ingredienti come l’alga spirulina, ideale sia per l’impasto che per la
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preparazione di una originale mouse con la ricotta di bufala, oppure la canapa, felice riscoperta di un prodotto dalle numerose virtù. “Nelle pizze mi piace soprattutto l’equilibrio. - sottolinea Calaon - Estetica, sapori e aromi devono andare a braccetto; sono un creativo esigente e per me l’impatto visivo è fondamentale. Perché tutti noi prima mangiamo con gli occhi. E poi, amo i gusti e le tipicità del territorio, nelle mie pizze nessuno prevale e l’insieme si risolve in un concerto armonioso di sapori e profumi”. Nicola Stievano
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L’Oroscopo di Ottobre Ariete
Bilancia
L’arrivo dell’autunno restituisce energia e voglia di fare. Attenzione all’emotività, una situazione di tensione potrebbe disturbare le vostre giornate. Il buon senso riporta tutto al suo posto
Saprete soppesare le cose nei vostri bilanci: distinguere tra ciò che funziona e ciò a cui è tempo di dare una svolta. La vostra intraprendenza e la vostra carica vi aiuteranno a riequilibrare le situazioni
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Toro
Si apre una fase di passaggio che assorbirà molte delle vostre energie e delle vostre attenzioni. Vi capiterà di essere a volte distratti nella routine di tutti i giorni perché impegnati ad inseguire i vostri pensieri
Autunno di assestamento per ripartire più forti
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Vi aspettate un autunno scoppiettante ma dovrete pazientare qualche settimana prima di riuscire a far partire tutti i progetti che avete in mente. La costanza e i buoni propositi vi consentiranno di rendere questo periodo davvero fruttuoso
Sagittario
E’ giunto il tempo di cambiare marcia e di aggiungere un po’ di brio alle vostre giornate. Siete allegri, carichi e ispirati in questa fase che si preannuncia tutta in discesa. Sarete più sicuri di voi stessi, sentirete il desiderio di osare un po’ di più
Sarete dinamici e attivi, saprete riempire le vostre giornate di persone ed esperienze che vi fanno stare e bene e vi danno soddisfazione. Valorizzate al massimo questo periodo
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Capricorno
Potreste sentivi come in giostra, tra alti e bassi. Valorizzate gli aspetti positivi e cercate di capire qual è il motivo all’origine di quelli no. Saprete rimuovere gli ostacoli che complicano le vostre giornate C
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Una parola bella, una parola responsabile. Antenore è semplice, chiara, comprensibile. E soprattutto seria. Ama le parole buone, i fatti concreti. Da Antenore potete chiedere una verifica, un preventivo o anche solo un confronto. L’Energia è più bella, dove le parole sono sincere. Leone CM
Questa è la fase dell’attesa, armatevi di pazienza e cercate di gestire la vostra ansia. Riuscirete a soddisfare le vostre aspettative e ad ottenere ciò che da tanto tempo desiderate
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Inizia un bel periodo che vi permetterà di incanalare al meglio tutta la vostra energia, lo spirito d’iniziativa e l’entusiasmo. Siate creativi e divertitevi. Saprete esprimervi al meglio in tutti i contesti
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Ottobre si presenta come un mese sereno e piacevole. Se riuscirete a mantenere la calma e a non far prevalere le emozioni sarà per voi un periodo molto positivo e rigenerante
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