Sport p.18
Garden p.27
SETTEMBRE 2019
Periodico d’informazione locale - Anno XXVI n.138
Cultura p.17
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di Rovigo
on-line: servizio a domicilio: pizze, Ga s tr o n o mia primi piatti, secondi Nuovo governo, e Piz z e r ia con contorni c o n fo r n o stessi problemi e dolci Abbadir >redazione@givemotions.it< a le g nAlessandro a PER OGNI PIZZA CON L’AGGIUNTA
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TRASPORTI
Dinamicità per lo sviluppo sociale ed economico
€ 0,20 SUBITO Il nuovo governo, guidato ancoraDIda GiuUNA BIBITA seppe Conte, il “Conte Bis”, si propone come!!! IN LATTINA un escutivo dal passo diverso, e con contenuti telefono 0425 rispetto 30059 al· precedente. Si assicurano differenti via porta 59 · rovigo toni meno accesi,adige, più attenzione all’ambiente e ai temi sociali e del lavoro, terreni dove gli ex nemici Pd e M5S sembrano aver trovato maggior convergenza programmatica. Chi resta fuori dalla maggioranza invece si divide fra opposizione di tipo parlamentare e di piazza, reclamando le elezioni e promettendo battaglie anche di tipo culturale. Si registrano, comunque, segnali di fiducia dai mercati e dai partner europei dopo la formazione del nuovo esecutivo. Il “Conte Bis” però si trova subito davanti una sfida cruciale: la legge di bilancio per scongiurare anche l’aumento dell’Iva. servizio a pag 4 Si preannuncia, di fatto, per far quadrare i conti un restyling di quota 100 in campo pensionistico, mentre il Pd chiede un cambio di rotta sul tema migranti e sicurezza con una rivisitazione dei decreti voluti dalla Lega. Resta sul tavolo poi, come un macigno, il dossier delle infrastrutture da realizzare per rilanciare economia e sviluppo. M5S e Pd su certe opere sono da sempre su posizioni inconciliabili. Troveranno un accordo? Si pone infine, ma non ultimo, anche con questo governo, soprattutto per la nostra regione, il tema dell’autonomia, sul quale c’è stata una consultazione in Veneto con un esito chiarissimo. Saprà questo governo, che sembra sbilanciato nella sua composizione a Centro- sud, dare soluzioni alle esigenze del Nord? Sono quesiti ai quali il “Conte Bis”è chiamato a rispondere in tempi rapidi, se non vuole bruciare, in pochissimo tempo, la fiducia accordata a livello internazionale e le aspettative nel paese.
“Vogliamo creare un portale per raccogliere proposte” Al via i patti di collaborazione, prevista la realizzazione di un sito dove i cittadini proporranno idee e gestione dei beni pubblici poi finanziati dal Comune
ELEZIONI REGIONALI
“Ambiente, lavoro e sanità in primis” FRAZIONI
Comitato civico: “Nessun progetto per Mardimago” ATTIVITÀ PRODUTTIVE
Michela: professione meccanica SPORT
Le Pantere puntano più in alto
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Nuovo governo, stessi problemi Alessandro Abbadir >redazione@givemotions.it<
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utunno, nuovo governo stessi problemi. Il cambio di colore estivo del governo, da giallo-verde a giallo-rosso, ha sorpreso non poco per modalità e tempi. La repentina uscita dalla coalizione della Lega, e l’arrivo invece in maggioranza del Pd, ha stemperato la carica populista che aveva allontanato l’Italia dagli altri paesi europei. segue a pag 3
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Facciamo. il punto
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Commissione regionale per il caso Iras A
Parole dure da parte di Zaia e Lanzarin che promettono chiarezza
Il nuovo governo, guidato ancora da Giuseppe Conte, il “Conte Bis”, si propone come un escutivo dal passo diverso, e con contenuti differenti rispetto al precedente. Si assicurano toni meno accesi, più attenzione all’ambiente e ai temi sociali e del lavoro, terreni dove gli ex nemici Pd e M5S sembrano aver trovato maggior convergenza programmatica. Chi resta fuori dalla maggioranza invece si divide fra opposizione di tipo parlamentare e di piazza, reclamando le elezioni e promettendo battaglie anche di tipo culturale. Si registrano, comunque, segnali di fiducia dai mercati e dai partner europei dopo la formazione del nuovo esecutivo. Il “Conte Bis” però si trova subito davanti una sfida cruciale: la legge di bilancio per scongiurare anche l’aumento dell’Iva. Si preannuncia, di fatto, per far quadrare i conti un restyling di quota 100 in campo pensionistico, mentre il Pd chiede un cambio di rotta sul tema migranti e sicurezza con una rivisitazione dei decreti voluti dalla Lega. Resta sul tavolo poi, come un macigno, il dossier delle infrastrutture da realizzare per rilanciare economia e sviluppo. M5S e Pd su certe opere sono da sempre su posizioni inconciliabili. Troveranno un accordo? Si pone infine, ma non ultimo, anche con questo governo, soprattutto per la nostra regione, il tema dell’autonomia, sul quale c’è stata una consultazione in Veneto con un esito chiarissimo. Saprà questo governo, che sembra sbilanciato nella sua composizione a Centro- sud, dare soluzioni alle esigenze del Nord? Sono quesiti ai quali il “Conte Bis”è chiamato a rispondere in tempi rapidi, se non vuole bruciare, in pochissimo tempo, la fiducia accordata a livello internazionale e le aspettative nel paese.
seguito dell’ormai tristemente celebre “Caso Iras Rovigo”, l’assessore alla Sanità e al sociale della regione Veneto, Manuela Lanzarin, ha istituito una Commissione regionale di tre professionisti della sanità e del sociale che, entro il 30 settembre, produrranno un’analisi dettagliata per le verifiche amministrative su quanto accaduto alla casa di riposo per maltrattamenti agli ospiti, che hanno portato alla sospensione e all’interdizione lavorativa di nove dipendenti. “Quanto è accaduto a Rovigo è di estrema gravità – dichiara l’assessore – e la Regione, nel pieno rispetto del lavoro di indagine degli organi inquirenti e della Procura di Rovigo e della presunzione di innocenza per tutti gli inquisiti, ha il dovere di fare chiarezza su come si sia potuta determinare tale situazione, quali siano le procedure in essere, come avvenga la selezione, la formazione e l’organizzazione del lavoro del personale, quali siano i sistemi di verifica e di controllo e gli strumenti di prevenzione”. • SERRAMENTI IN ALLUMINIO-PVC “La Regione ha la responsabilità di sottoporre a verifica il siste• PORTE PER INTERNI ma e di individuare falle o deficit per evitare che situazioni simili • PORTE BLINDATE abbiano a riproporsi e garantire a ospiti e familiari il diritto ad • TENDE DA SOLE • ZANZARIERE una assistenza dignitosa e qualificata, nonché agli operatori e alle • TAPPARELLE • VENEZIANE • VETRI comunità locali la fiducia nella legalità e la certezza nei principi • PARATIE ACQUA ALTA della buona amministrazione”. Anche il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha espresso parole forti in merito alle denunce di mal- Alessandro Abbadir >redazione@givemotions.it< • RIPARAZIONI E MANUTENZIONI trattamenti agli ospiti dell’Iras: “I fatti accaduti a Rovigo ci inquietano profondamente. Non possiamo tollerare che nei confronti di utunno, nuovo governo stessi problemi. Il camRivenditore Autorizzato persone deboli e fragili, come anziani non autosufficienti, siano bio di colore estivo del governo, da giallo-verde a giallo-rosso, ha sorpreso non poco per modalità e perpetrati comportamenti offensivi, umiliazioni e atti di violenza, milani.infissi@gmail.com · cell. 338 3991390 lesivi della dignità delle persone. Andremo fino in fondo perchétempi. sia La repentina uscita dalla coalizione della Lega, e fatta chiarezza, in tutte le direzioni” assicura Zaia. Preventivi e sopralluoghi GRATUITI l’arrivo invece in maggioranza del Pd, ha stemperato la carica populista che aveva allontanato l’Italia dagli altri paesi europei. È un periodico formato da 16 edizioni locali mensilmente Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Direzione, Amministrazione seguee a pag 3 Redazione:
MILANI INFISSI
Nuovo governo, stessi problemi
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di Rovigo
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Borgo San Giovanni di Chioggia (Ve) n. 1165 (di fronte alle Poste)
recapitato a 206.516 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zona di Rovigo per un numero complessivo di 11.681 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199
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consigli preziosi per il verde di casa vostra Chiuso in redazione il 10 settembre 2019
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Rovigo
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Amministrazione Assessore Alberghini
Al via i patti di collaborazione con i residenti E
rika Alberghini, da assessore comunale allo Sport, si è trovata a vivere un’estate a dir poco concitata, vista la patata bollente, ereditata dalla precedente amministrazione comunale. Il caso dello stadio “Francesco Gabrielli”, con due società a contendersi l’impianto di calcio più importante non solo di Rovigo, ma di tutta la provincia: da una parte Rovigo Calcio e dall’altra Grandi Fiumi Rovigo. “Una situazione che davvero non mi aspettavo - ammette la Alberghini -, manifestando anche un certo imbarazzo per come sono andate le cose. Comunque sia faremo in modo, di concerto con il nostro ufficio sportivo, di andare a bando il prima possibile, per l’assegnazione del Gabrielli”. Sulla vicenda delle serrature
cambiate e dei lucchetti messi su tre porte, l’assessore ha fatto chiarezza, inviando sul posto l’ex comandante della polizia municipale, Giovanni Tesoro, passato a responsabile dell’ufficio impianti sportivi di palazzo Nodari. Il Comune intanto punta sui patti di collaborazione, per una gestione dei beni pubblici assieme ai cittadini. Proprio all’assessore alla partecipazione e ai diritti dei cittadini, Erika Alberghini ha annunciato che l’amministrazione rodigina si sta già muovendo in questa direzione. “Stiamo raccogliendo informazioni - ha spiegato -. Visto che ci sono tantissime città che hanno già attuato i patti di collaborazione come ad esempio Bologna, Reggio Emilia, Spilamberto e, andando in comuni più vicini al
Erika Alberghini, assessore allo Sport e alla Partecipazione e ai diritti dei cittadini
L’amministrazione creerà un portale di collegamento dove i cittadini accederanno per fare proposte sulla gestione e progettualità dei beni pubblici
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eazzo
nostro, Ferrara. L’idea è di creare un portale collegato al sito internet del Comune. Da qui i residenti potranno accedervi, proponendo vari progetti per la gestione dei beni pubblici, come ad esempio i parchi e l’amministrazione deciderà quali saranno degni di essere attuati e finanziati”. C’è anche l’ipotesi di stanziamento di bilancio complessivo, per tutte le attività del genere, pari a 500mila euro, che sarebbero
messi a disposizione per integrare i costi che le varie associazioni, potrebbero eventualmente incontrare in corso di riqualificazione delle aree. Tra le prime proposte confermate dall’assessore Alberghini vi è l’idea di sdemanializzare parco Langer, per restituirlo alla città. La novità sta nel fatto che si sta passando dalle parole ai fatti come annunciato dall’assessore, che sta anche studiando il regolamento per la costituzione dei comitati di quartiere e dichiara: “Vogliamo partire da ciò che era già stato fatto in precedenza, per poi migliorarlo”. Insomma, le promesse fatte in campagna elettorale dal sindaco Edoardo Gaffeo vanno verso il fare e non solo tanto per dire. Marco Scarazzatti
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orenzo Pavanello, avvocato di Rovigo, è anche presidente provinciale dell’Associazione nazionale forense e dall’alto di questa carica ha voluto dire la sua opinione in merito alla questione della collocazione del Tribunale, sempre più destinato, nelle intenzioni del Ministero della Giustizia, ad una sede unica. “Una decisione va presa a breve. La sede di via Verdi ha gravissime insufficienze di spazi - afferma Pavanello -. Due i motivi alla base della individuazione di una sede unica: il contenimento dei costi, derivanti dalla pluralità degli affitti al momento pagati dal Ministero, e la mancanza di spazi. Il Prefetto ci ha avvertiti che in mancanza di una soluzione condivisa da parte della città, il Ministero potrebbe decidere di fare da solo, individuando una soluzione che potrebbe anche non piacere alla città. Ossia svuotando il centro storico”. Nelle ultime settimane, aveva preso quota l’idea di individuare la sede unica del Tribunale all’ex ospedale Maddalena. Peccato che, secondo Anf, sia una strada impraticabile. “Il Maddalena è vincolato; abbiamo verificato che il tetto è crollato, in parte; l’edificio ha una struttura portante in muratura, scarsamente adattabile: la conversione di spazi sarebbe molto difficoltosa. La ristrutturazione comporterebbe una spesa proibitiva di 15 milioni circa”. Per Pavanello l’alternativa è l’ex carcere. “Ci hanno detto che non è praticabile, in quanto arriverà la sezione minorile, ma i lavori non sono cominciati e non sono affidati” ha concluso M. Scar. l’avvocato.
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Rovigo
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Mobilità Nuovi progetti
Il trasporto che verrà: dinamicità per lo sviluppo sociale ed economico P
resentato a Rovigo il Piano istituzionali, attuare politiche di Regionale dei Trasporti 2030. incentivazione e promozioni delle Questa prima fase di consultazione innovazioni tecnologiche e della è finalizzata a raccogliere osserva- mobilità, monitorare costantezioni e suggerimenti da parte degli mente le trasformazioni e gli effetti attori locali al fine di valutare, ed delle decisioni prese. eventualmente integrare, i con“Un nuovo Piano, dove la parola tenuti del Piano. Nella sala consi- d’ordine è dinamicità - ha sottogliare provinciale di Palazzo Celio lineato l’assessore regionale Elisa erano presenti, oltre al presidente De Berti - La politica dei trasporti della Provincia Ivan Dall’Ara, l’as- che la Regione intende proseguisessore regionale ai Lavori pubbli- re è declinata nel Piano in otto ci, Infrastrutture e Trasporti Elisa obiettivi: il primo è connettere il De Berti, supportata nell’aspetto Veneto ai mercati nazionali e intecnico da Giuseppe Fasiol e Mau- ternazionali per la crescita sostero Menegazzo. In sala presenti, nibile dell’economia regionale; il oltre ad alcuni sindaci e assessori secondo è potenziare la mobilità comunali del territorio, l’assesso- regionale per un Veneto di cittare regionale Cristiano Corazzari, i dini equamente connessi; il terzo consiglieri regionali Graziano Azè promuovere la mobilità per il zalin e Patrizia Barconsolidamento e lo telle. sviluppo del turismo Un progetto La ragione del in Veneto; il quarto nuovo Piano regioche promuova è sviluppare un sinale dei trasporti è, stema di trasporti innovazioni oltre alla non certo orientato alla tutela aggiornata versione dell’ambiente e del tecnologiche precedente risalente territorio; il quinto è e della agli anni Novanta, accrescere funzionamobilità che il sistema della lità e sicurezza delle mobilità e della logiinfrastrutture e dei stica del Veneto deservizi di trasporto; il vono sostenere lo sviluppo sociale sesto è promuovere il Veneto come ed economico delle regione nei laboratorio per le nuove tecnoloprossimi anni. Cambiamenti ter- gie e paradigmi di mobilità; il setritoriali, infrastrutturali e socio de- timo è completare ed efficientare mografici più lenti e cambiamenti la spesa per i trasporti e mobilitare della produzione, dei mercati e i capitali privati; l’ottavo è svilupdelle tecnologie molto più rapidi. pare una governance integrata alla Per questi motivi è necessa- mobilità regionale”. rio impostare un nuovo processo Ci saranno investimenti in alcudi pianificazione della mobilità ni punti della nostra provincia, con e della logistica inteso come un la velocizzazione della linea Meprocesso di decisioni pubbliche stre-Adria, il potenziamento della dinamiche e partecipate, in grado linea Legnago-Rovigo e l’annosa di identificare i fabbisogni del- questione del trasporto pubblico la regione, decidere e realizzare territoriale. In Polesine ogni abigli interventi infrastrutturali sulla tante compie un media di 13 viaggi base di progetti di fattibilità tec- annuali, Padova si attesta su una nico economica solidi, orientare media di 47, mentre la media reMarco Scarazzatti comportamenti dei diversi livelli gionale è di 87.
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Abbonamento del treno scontato fino a 150 euro se si acquista una bici pieghevole
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e tra il 1 ottobre 2019 e il 24 gennaio 2020 verrà acquistata dall’utente una bici pieghevole, l’abbonamento Trenitalia potrà essere scontato fino a 150 euro. Questo è quanto ha dichiarato l’assessore ai Trasporti, Elisa De Berti, descrivendo “gli obiettivi e le strategie per il sistema veneto della mobilità, contenuti nel Piano Regionale dei Trasporti recentemente presentato, dove numerose sono le azioni che abbiamo avviato per integrare le diverse forme di trasporto, tra cui la bicicletta con la quale raggiungere da casa la stazione di partenza e dalla stazione d’arrivo il proprio luogo di lavoro”. Coloro che dimostrano di aver comprato una
bici che, ripiegata, abbia dimensioni non superiori a cm. 80x110x45, verrà applicata una riduzione sull’acquisto dell’abbonamento ferroviario trimestrale o annuale, a tariffa regionale Veneto 40/21 o trimestrale a tariffa regionale Veneto 14VE. Le risorse impegnate derivano dall’applicazione delle penali per il mancato rispetto degli obblighi sui contratti con Trenitalia per lo svolgimento di servizi ferroviari di interesse regionale e locale. L’iniziativa sarà rivolta anche agli abbonamenti per i servizi gestiti da Sistemi Territoriali S.p.A. sulle linee Rovigo – Chioggia e l’annosa Gaia Ferrarese linea Adria - Mestre.
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Rovigo
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“Ambiente, lavoro e sanità in primis” Veneto 2020 è la nuova lista civica che si presenterà alle elezioni regionali del prossimo anno, con Patrizia Bartelle in prima linea insieme ad altri due colleghi: Piero Ruzzante e Cristina Guarda
I
n vista delle elezioni regionali, che avranno luogo la prossima primavera, la consigliera regionale Patrizia Bartelle, insediatasi a palazzo Balbi come facente parte del Movimento Cinque Stelle, per poi staccarsi e diventare autonoma con Italia in Comune, ha deciso di fondersi con altri due colleghi consiglieri, in un unico fronte. E così assieme a Piero Ruzzante di Liberi e Uguali e Cristina Guarda di Civica per il Veneto, ha dato vita a Veneto 2020. “Si tratta di un coordinamento politico aperto, proiettato su tre temi fondamentali: ambiente, lavoro, sanità - spiega Bartelle - Veneto 2020 non è un partito, un nuovo gruppo o una lista, ma è il coordinamento di tre consiglieri regionali che da mesi hanno intrapreso un percorso comune, fatto di proposte e azioni politiche concrete”. La presentazione si è svolta a palazzo Ferro Fini, sede dell’Assemblea legislativa veneta.
“Veneto 2020 è formato da consiglieri che vivono il territorio, incontrano i cittadini e verificano come vi sia un senso di abbandono. Vogliamo far sentire questi cittadini accompagnati, non lasciati soli dinanzi alla necessità di dare risposte, che non siano solo degli spot a problemi di lunga gittata, ma che necessitano di una visione strategica e pluriennale. Il coordinamento è aperto, a disposizione quindi dei consiglieri di minoranza, ma in particolare a quella parte di popolazione veneta che non trova spazio né rappresentanza e che non viene di fatto ascoltata. Il maggiore partito del Veneto non è la Lega: il maggiore partito del Veneto è il partito dell’astensione, ovvero il 45% dei veneti, che non vanno a votare forse perché probabilmente non hanno trovato una risposta politica, noi proviamo ad essere la risposta politica mancante”. Veneto 2020 nasce dunque dal fatto che questi tre esponenti po-
La sede del consiglio regionale e Patrizia Bartelle
litici stavano lavorando lungo lo stesso tracciato, con idee spesso coincidenti e altrettanto spesso negli stessi contesti territoriali. “Abbiamo deciso di metterci assieme - sottolinea Bartelle -, perché crediamo che l’unione faccia la forza. Stiamo lavorando con molto impegno fin dall’inizio della legislatura su temi come la sanità, l’ambiente e il lavoro. Insieme saremo in grado di esprimere meglio le nostre potenzialità, che metteremo a disposizione del territorio”. Un tema fondamentale
da affrontare fin da subito sarà quello del lavoro, visto che troppi giovani se ne vanno dal Veneto: 12.000 ogni anno, e troppe persone nell’ambito del luogo di lavoro rischiano in termini di sicurezza: 200 incidenti ogni giorno nel Veneto, ogni 4 giorni un incidente è mortale. “I giovani hanno manifestato per dire che il tema dell’ambiente deve essere una priorità. Se vogliamo davvero occuparci di politica nel lungo periodo, ci dobbiamo occupare di ambien-
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te e di politica sanitaria. Uno dei primi temi che porremo sul tavolo sarà la riapertura la Commissione d’inchiesta sui Pfas, che indaghi in modo concreto rispetto alle responsabilità politiche e amministrative della Regione. Come Veneto 2020 ci proponiamo anche di essere riferimento delle coalizioni civiche nel nostro territorio, che in alcuni casi governano, come a Padova, Rovigo, Adria: vogliamo portare questa esperienza civica all’interno del Consiglio regionaMarco Scarazzatti le”.
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Rovigo
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“L’ultima emozionante avventura: attraversare il lago Lemano legato” Tra le sue sfide, l’informatico farmaceutico di Rovigo, ha nuotato ad Alcatraz e a Loch Ness mentre dipingeva, invece quest’anno a Ginevra con mani e piedi bloccati
coscienza dei propri mezzi. Ho infatti meno paura di fare le traversate. Quindi prevale la voglia di divertirsi. Nuoto come divertimento puro. L’esperienza più dura è stata a Loch Ness, quella più emozionante ad Alcatraz”. Michel Felix, responsabile dei bagni della struttura, ha ricevuto dalle mani di Cristini alcuni omaggi, del comandante Carmelo Panebianco, della neo nata Lega Navale, sezione di Porto Viro.
A
lberto Cristini, alla soglia dei 60 anni, è riuscito a nuotare nel lago di Ginevra, con mani e piedi legati. L’iniziativa è stata promossa e organizzata dal gruppo culturale Bains des Paquis, in riva al lago, vicino alla fontana simbolo della città svizzera, che spara l’acqua a 40 metri di altezza. Il tutto con il prezioso appoggio della Lega Navale di Porto Viro, che ha messo a disposizione una grande barca, della capitaneria di porto. “L’anno scorso avevo fatto la traversata del lago dipingendo, mentre quest’anno il progetto consisteva nel nuotare con mani e piedi legati - racconta Cristini, di ritorno nella sua Rovigo -. Ci ho messo 38 minuti a percorrere i tre chilometri di lago. Avevo il vento a favore, anche se c’erano tante onde e dunque ho bevuto molta acqua. Con me anche il medico padovano Marco Ferraro, che ha suonato la chitarra all’arrivo, in occasione di una piccola festa”. Alberto Cristini ad ottobre compirà 59 anni, è informatore farmaceutico e in Svizzera si è recato con il figlio Lorenzo. “Sono partito con le traversate a stile libero nel 1982. Poi il mio percorso si è diviso su due strade. La prima prevede il nuoto come emozioni, e quindi fin che nuoto dipingo i paesaggi che mi stanno attorno. È suggestivo vedere il paesaggio con gli occhi di un pittore. L’altro percorso è la nuoto avventura, sullo stile degli sport estremi. Mi piace assai stare in acqua, mi piace nuotare e mi piace lasciare un ricordo”. Tra le imprese di Cristini, figurano in ordine di tempo, l’attraversamento dello stretto di Messina, la suggestiva Alcatraz - San Francisco, lago di Loch Ness e appunto Ginevra. “Braccia e gambe sono legate da elastici, che in caso di problemi si possono comunque togliere - prosegue Cristini - In questi quasi 40 anni, è cambiata la
Alberto Cristini durante un momento della traversata del lago Lemano a Ginevra con mani e piedi legati da elastici
Marco Scarazzatti
Allarme Pfas nel polesine
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consiglieri regionali Patrizia Bartelle, Piero Ruzzante, Cristina Guarda, hanno lanciato l’allarme sulla presenza di Pfas nelle acque polesane. “La Regione Veneto ci ha risposto confermando la presenza del C604 nelle acque superficiali prelevate dal fiume Po e nelle acque destinate al consumo umano in uscita da alcune centrali di potabilizzazione della Provincia, in particolare i territori di Ponte Molo, Taglio di Po, Corbola, Canalnovo, Villanova Marchesana, rassicurando che l’ente gestore del servizio idrico integrato ha prontamente sostituito i filtri a carbone attivo, già installati nelle tre centrali di potabilizzazione coinvolte e sta sperimentando ulteriori accorgimenti tecnici”. Si è quindi avuto notizia che nel Po, in una cassetta di prelievo in località Santa Maria Maddalena a Occhiobello, sarebbe stato riscontrato un valore di C604 superiore ai limiti. “Si tratterebbe di acqua che arriva da una stazione di potabilizzazione situata nel Comune di Ferrara e gestita da Hera - concludono i consiglieri -. Questo significherebbe che qualcuno o qualcosa il C604 lo sta sversando nel Po”. M.Scar.
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Rovigo
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Degrado: casa sfitta sgomberata Dopo alcune segnalazioni di allarme, la polizia ha scoperto che persone senza fissa dimora avevano occupato abusivamente un appartamento sfitto fuori città La porta d’ingresso dell’appartamento sfitto e abusivamente occupato da alcuni barboni
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ino a poco tempo fa c’era la vecchia biglietteria ad accogliere i senza tetto di Rovigo, che ora sono costretti a trovare riparo nel vecchio ospedale del centro storico, oppure in stazione dei treni (facendo però molta attenzione ai controlli delle forze dell’ordine), oppure ad occupare abusivamente delle abitazioni. Alcuni di loro hanno scelto proprio questa ultima opzione, andando a dormire in una casa sfitta. E così si è assistito ad un vero e proprio blitz della polizia, in un appartamento abbandonato, situato in via Pascoli, alle porte di Rovigo. Il luogo da tempo era frequentato da senza tetto e sbandati, che erano soliti, specialmente alla notte o nelle sere più fredde, usarlo come dormitorio.
Era diventato un dormitorio per senzatetto, ma anche un rifugio per alcuni sbandati
La zona, essendo però vicino ad un’area residenziale di nuova costruzione, oltre che ad importanti studi notarili e di avvocati, più il Circolo di Rovigo e il convento delle suore di clausura, da alcune settimane era finita sotto l’occhio vigile della polizia. Essendo l’appartamento in
questione sprovvisto di finestre, balconi, tapparelle e inferiate, era facile per chiunque entrarvi e bivaccare. Succedeva però che la sera, mentre qualcuno si trovava a passeggiare o verso la vicina via Sant’Agostino o in direzione di via Curiel, all’improvviso si trovava davanti a persone, che sbucando
Pilastri cadenti e ciclabile: Grignano inascoltata
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anutenzione urgente e una pista ciclabile per permettere di raggiungere Rovigo in bici. Questo è quello che chiedono i cittadini della frazione di Grignano Polesine alla nuova amministrazione Gaffeo. Portavoce delle richieste è Michele Aretusini, capogruppo della Lega, dopo un sopralluogo nel territorio insieme ad alcuni residenti. All’amministrazione rodigina infatti, il consigliere comunale evidenzia i problemi riferiti in particolare ai pilastri pericolanti e transennati delle ex scuole di via Ponte Merlo 2, ora sede di associazioni, a due passi da piazza Umberto I. “Dopo mesi il Comune non si è ancora attivato per la loro sistemazione, se non mettere delle transenne - commenta Artetusini -. La frazione si aspettava che l’amministrazione riuscisse ad intervenire almeno prima della tradizionale fiera, il 171° agosto Grignanese”. Nella lista delle richieste però, compare anche la realizzazione di una ciclabile: “Ho presentato un’interrogazione all’amministrazione per chiedere a sindaco e assessore ai Lavori pubblici lo stato del progetto, di circa 1 milione di euro e condiviso dalla Fondazione Cariparo, presentato dalla passata amministrazione per la realizzazione della pista ciclabile che finalmente collegherebbe la frazione di Grignano al centro, costeggiando via Forlanini – continua il capogruppo della Lega -. Oggi, infatti, per i residenti della frazione è impossibile avvicinarsi al centro in bici se non mettendo a repentaglio la propria sicurezza”. Gaia Ferrarese
Una strada di Mardimago
“Nessun progetto per Mardimago” Torna a farsi sentire la voce del presidente del comitato civico Vivi Mardimago. “A tutt’oggi, ci rincresce constatare, e ne siamo rammaricati che, a due mesi dall’insediamento del
nuovo sindaco, con la sua giunta, tutto tace per Mardimago - sottolinea Giuliano Bernardinello -. Siamo consapevoli che lo studio e la programmazione di quanto ci sia da fare è innegabile, il tempo è tiranno. Non accettiamo però, che quanto sostenuto in campagna elettorale, debba venir meno. Al sindaco Edoardo Gaffeo, in occasione delle elezioni amministra-
dal retro dello stabile, finivano con l’impaurire i malcapitati. In particolare è successo anche ad una coppia di fidanzati, che ha temuto per un attimo di trovarsi davanti ad un malintenzionato, spaventandosi non poco. Da qui le prime segnalazioni alle forze dell’ordine, seguite da altre, fatte da residenti ed esercenti, che hanno finito con il causare la chiusura delle finestre, con delle apposite barriere, puntate al muro con tanto di viti, sulle quali sono stati messi anche dei cartelli, con la seguente scritta: “Vietato entrare. Abitazione sotto controllo della polizia. Pericolo!”. In aggiunta nella porta d’ingresso è stata inserita una catena con un lucchetto. Marco Scarazzatti
tive di maggio, avevamo inviato un dossier succinto, ma completo, sulle problematiche della nostra frazione. Gaffeo in più occasioni aveva ribadito che Mardimago era un problema da risolvere con urgenza. Aveva riconosciuto che i due velobox, pieni di polvere in magazzino, erano insufficienti per risolvere il problema del traffico pesante e ad alta velocità, poiché funzionano solo con la presenza della polizia municipale, confermando che servono anche semafori intelligenti, come da noi sollecitati anche alla giunta precedente”. Bernardinello si augurava quanto meno la presenza dei velobox, che anche se non vanno in assenza di un agente di polizia municipalizzata, fanno lo stesso da deterrente a chi è solito percorrere viale dei Mille, ad alta velocità. “A metà luglio abbiamo inviato una mail all’assessore comunale ai Lavori pubblici, Giuseppe Favaretto, segnalando ulteriori fatti incresciosi, su passaggi pedonali e una fermata del bus. A fine luglio, una mail è stata spedita al sindaco, chiedendo un incontro, per avere delucidazioni su programma e interventi per Mardimago, essendo già da tempo iniziata la campagna agricola. Ci chiediamo perché chi deve recarsi a Cavarzere, Cona e Pontelongo, debba transitare per M.Scar. forza per Mardimago”.
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Rovigo
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Rally La celebre corsa in città
La scuderia Rovigo Corse pronta a scrivere una nuova storia Pronto a rinascere il mitico Rally Città di Rovigo, la cui coppa, datata 28 giugno ‘59, fa ancora bella mostra di sé all’autofficina Verza di viale Tre Martiri. Tanti i ricordi legati a questa corsa, alla quale prendeva parte anche l’ex sindaco di Adria, Massimo “Bobo” Barbujani. Intanto proprio dal piano superiore della storica officina, è ripartita l’avventura di un team da corsa, che ha preso parte al Campionato Italiano Regolarità Auto Moderne. La Scuderia Rovigo Corse ha preso parte a quasi tutte le gare. “La Rovigo Corse era una vecchia scuderia automobilistica di
Un momento del campionato italiano di Regolarità quest’anno
Rovigo, che ha corso in tutta Italia a cavallo degli anni ‘70 e ‘90, conseguendo ottimi risultati - racconta il presidente Diego Verza -. All’epoca i suoi piloti erano soprattutto dediti ai rally automobilistici. La nuova Rovigo Corse è stata fondata all’inizio di quest’anno ed è regolarmente iscritta alla Csai e al Coni. Si dedica, per il momento, a gare di regolarità storica e moderna”. Il consiglio direttivo è costituito inoltre dal vicepresidente Mirko Santin, dal segretario Boris Santin,
dal consigliere Daniele Bobbo e dal direttore sportivo Nicola Rossato. L’anno scorso l’equipaggio Verza-Santin, a bordo di una vettura Volkswagen Polo, ha gareggiato nel Campionato Triveneto e nel Trofeo Serenissima, conseguendo in
totale sette vittorie assolute e vari piazzamenti a podio. Quest’anno invece la Rovigo Corse ha partecipato al Campionato Italiano di Regolarità per auto moderne, che prevedeva cinque gare, suddivise ciascuna in Gara 1
e Gara 2, 1. Coppa Città della Pace Trento, Cave di Cusa Trapani, 1. Circuito di Bologna, 26. Coppa Piave Revival di Treviso, 15. Regolarità Baia delle Ninfe Sassari. Marco Scarazzatti
Poste Italiane sotto accusa: Postamat fruibili per mezza giornata Poste Italiane sempre più nel mirino degli utenti, che ogni giorno hanno una lamentela in più da fare verso un servizio che, prima della rivoluzione societaria, era quasi perfetto. L’ultimo atto di accusa riguarda i postamat che non funzionano dopo la chiusura degli uffici postali. Dunque il servizio è disponibile praticamente per mezza giornata. La polemica si è sviluppata a macchia di leopardo, arrivando a toccare anche Rovigo. Dall’ufficio relazioni, fanno sapere di essere a conoscenza del problema, ma che si tratta di una scelta voluta. “Dopo numerosi attacchi serali
e notturni ai nostri postamat - spiegano i responsabili di Poste Italiane - Media Relations - E’ stato infatti deciso di disattivare i postamat fuori dall’orario di apertura degli sportelli. Si tratta di una misura precauzionale e di sicurezza. Speriamo che la gente capisca che ci vogliono soldi e tempo per riattivare un ufficio che ha subito un attacco dinamitardo”. M. Scar.
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Rovigo
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Quando la meccanica è donna La storia di Michela, che da quindici anni lavora come meccanico a Rovigo nell’azienda di famiglia, insegna che la dedizione e lo spirito di sacrificio possono far superare preconcetti professionali e ruoli sociali
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ichela Cestari, giovane meccanica di Rovigo, racconta come ha fatto a trovare questo insolito lavoro, per una donna. A volte, nella vita, ci si trova a svolgere mestieri che non si sarebbe mai pensato di fare. “E questo è il mio caso: mi chiamo Michela, ho quasi 45 anni e la mia professione è quella di autoriparatore, gommista e carrozziere. Svolgo questo impiego quotidianamente presso l’Autofficina Verza Ugo di Rovigo. Ho iniziato a lavorarvi nel 2000: all’epoca ero disoccupata e mio marito aveva appena ereditato dal padre Ugo l’attività quarantennale di meccanico. Dopo il matrimonio abbiamo aperto un’impresa familiare ed io mi sono resa conto che la sola attività di impiegata non mi soddisfaceva pienamente. Così, a poco a poco, ho cominciato ad eseguire i lavori più semplici e leggeri, quelli che maggiormente si prestano ad una principiante; poi, gradualmente, ho acquisito
una migliore tecnica e capacità ed ho quindi ampliato la gamma delle riparazioni. Il diploma di perito chimico conseguito da ragazza all’Itis di Ferrara non mi era molto utile dal punto di vista tecnico e nel 2010, quando si profilava il “terrore” della licenza di meccatronico, ho deciso di ottenere l’ulteriore diploma di perito elettronico”. Così, dopo 20 anni circa, Michele fa ritorno nella sua tanto amata scuola, l’Itis di Ferrara, frequentando per tre anni le scuole serali, alternando quindi il lavoro diurno allo studio notturno. “Una montagna apparentemente insormontabile, che però mi ha dato la possibilità, una volta diplomata, di allargare le mie conoscenze tecniche sulle automobili e la soddisfazione di poter eseguire diagnosi e riparazioni di laboratorio su alcuni componenti elettronici particolari. Da ormai vent’anni svolgo questo lavoro, il quale, nonostante a volte sia davvero
NUOVA APERTURA
Michela durante il suo lavoro in officina
stancante, altrettante volte è in grado di dare molte piccole gioie. Io credo che non esistano lavori da uomo o da donna: ritengo che siano preconcetti ormai superati e che quello che occorre siano fondamentalmente una grande dedizione ed un instancabile spirito di sacrificio. E anche se alcune
Coccole e riabilitazione: Bull ora scodinzola felice
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volte si incontrano difficoltà culturali nell’esercitare una professione che sembra debba essere interdetta a certe categorie umane, sono convinta che con l’impegno, l’umiltà e la cortesia si possano abbattere moltissime barriere che apparentemente sembrano inMarco Scarazzatti crollabili”.
a storia di Bull, ex cane randagio, ha commosso tutti. È stato trovato dalla presidente di Città degli Angeli, che segue e protegge gli animali fino alla loro adozione, Sonia Paccagnella, nel suo parco che non si alzava più da terra, afflosciato. Viene portato dal veterinario Gino Modenese che con una forte terapia antinfiammatoria rimette in piedi Bull, anche se in maniera incerta, fino alla visita dalla neurochirurga veterinaria, Elena Lionello, che ipotizza qualcosa che comprime il midollo spinale, rendendolo tetraplegico. L’animale allora viene ricoverato al polo veterinario di San Marino: la risonanza evidenzia una grossa ernia cervicale, che lo paralizza. Si passa all’intervento, che riesce, e Bull viene dimesso dopo 5 giorni. La convalescenza è lunga e faticosa tra massaggi, ginnastica passiva, stimolazione dei polpastrelli, delle zampe e spazzolate su tutto il corpo, per riattivare dolcemente la circolazione sanguigna verso le zone periferiche. “Tutti i giorni dopo il lavoro io e l’altra volontaria Chiara siamo state con Bull - racconta Maria Truppo -. Mesi in cui ci siamo demoralizzate e abbiamo pensato anche al peggio, che Bull rimanesse per sempre un cane tetraplegico. Ma la sua forza ci rincuorava, lui ci chiamava e ci scodinzolava sempre. Siamo andate avanti, convinte che, in ogni caso, Bull avrebbe avuto noi al suo fianco anche se paralizzato. Poi all’improvviso, la sorpresa: si è messo in piedi e ha iniziato a camminare. Incerto fa i suoi passi veloci verso la sua Chiara. Bull guarirà”. La sua storia è da esempio: un ex randagio delle strade, un inviM.Scar. sibile, ha dato una lezione di vita a tutti.
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Fratta Polesine Associazioni
Faedesfa in aiuto di Sophie per sostenere la ricerca S
ophie, un volto dolce, una speranza nella cura. La sindrome di Rohhad non è molto conosciuta in Italia e nel mondo, ma c’è chi ce la sta mettendo tutta per sostenere la ricerca. Faedesfa, associazione di Fratta Polesine, proprio con un recente evento ha cercato di dare visibilità e anche un aiuto concreto alla famiglia di Sophie, la piccola polesana di 8 anni, affetta da questa malattia rara. La raccolta fondi di Motocar-
la possibilità di far conoscere la sindrome di Rohhad e la disabilità in generale, con una cena in compagnia. “Quella di Sophie è una sindrome rara per cui al momento non c’è cura. Sostanzialmente al momento stiamo tamponando i vari aspetti che la sindrome scatena. L’unica nostra speranza sta nella ricerca. In Italia sono solo 14 i bambini affetti da sindrome di Rohhad, in tutto il mondo sono circa 75”. Marco Scarazzatti
La piccola Sophie durante l’evento di sensibilizzazione dell’associazione Faedesfa
Si tratta di una malattia a mutazione genetica, le cui cause sono ancora sconosciute e di cui sono riconosciuti solo 75 casi in tutto il mondo. bonara è servita infatti a finanziare il viaggio della speranza di Sophie, andata a Genova con la mamma per studiare maggiormente la sua situazione. La mamma di Sophie, Martina Gasparetto, racconta il percorso con Faedesfa. “Ho conosciuto questa Onlus diversi anni fa. Avevamo creato un gruppo relativo a Lendinara in cui, tramite i social, si cercava di aggiornare le persone sugli eventi e le notizie del territorio. Sempre con Faedesfa avevamo anche organizzato diversi eventi. Negli ultimi anni, da quando cioè abbiamo scoperto il problema di Sophie, io e mio marito abbiamo seguito principalmente nostra figlia, però non abbiamo mai perso di vista l’associazione frattense”. “Ci siamo trovati a conoscere una realtà mai vista prima, che da Padova ci ha portati in breve tempo all’ospedale pediatrico Gaslini di Genova, dove Sophie tuttora è seguita. A Natale dello scorso anno abbiamo però deciso di farci un regalo e sia io sia mio marito siamo entrati a far parte dell’accogliente famiglia di Faedesfa”. Andrea Pezzuolo ha deciso di rendere partecipe Sophie e la sua famiglia, dando loro
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Iras Rovigo: allarme per il suo futuro
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iacomo Prandini, vice segretario comunale del Pd di Rovigo, ha fatto il punto sull’Iras e la sua gestione. “Non è possibile ragionare sulla proposta della Lega, né di altre, di normalizzare la casa di riposo rodigina, se prima non si cerca di chiarire quale debba essere in futuro il ruolo dell’ente, nel tessuto cittadino e del territorio. Iras in passato era un vanto della città, ma non ha brillato nelle ultime amministrazioni, per efficienza gestionale finendo per trovarsi, anche a causa della scarsa lungimiranza del Comune di Rovigo e alla latitanza della Regione Veneto, in grave difficoltà finanziaria”. “Il tentativo tardivo della Regione, di fronteggiare la situazione debitoria attraverso l’invio di due commissari, - continua il vice segretario -, non solo non è stato efficace, ma ha aggravato ulteriormente la situazione gestionale, tanto che oggi assistiamo alla fuga di possibili utenti, verso strutture più efficienti per lo più private, anche fuori città”.
Prandini evidenzia anche che “si è dato vita ad un circolo perverso, in cui a far le spese sono in primis gli anziani e le famiglie che debbono sobbarcarsi i relativi disagi, ma che vede anche una parte rilevante della struttura non utilizzata con conseguente calo degli introiti”. “Noi pensiamo al rilancio e alla riqualificazione dell’Iras, che potrebbe assumere un ruolo molto più rilevante nella gestione di servizi alla persona in città e nel territorio” ha conluso il vice segretario. M.Scar.
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Musei polesani: una rete di cultura Una giornata dedicata alla valorizzazione integrata del territorio attraverso l’esposizione dei tanti progetti che trasformino il patrimonio culturale locale in capitale territoriale su alcune aree pilota scelte ad hoc
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uoversi per linee leggere. Cultura, occupazione, rigenerazione tra musei, archeologia e ciclovie. Di questo si è parlato ad Adria, al museo archeologico nazionale, in una giornata collegata al turismo slow e ai musei polesani. Il sindaco Omar Barbierato ha aperto i lavori, ponendo in risalto l’importanza della giornata, apprezzata anche dall’assessore regionale alla cultura, Cristiano Corazzari, che ha sottolineato l’importanza del fare rete, per incidere sul territorio, attraverso le leve della cultura e del turismo. Il presidente della Provincia, Ivan Dall’Ara ha presentato tutte le progettualità che vedono impegnato l’ente, dalla ripresa delle attività del Sistema Museale Provinciale, vera e propria rete di strutture museali in grado di monitorarne potenzialità e debolezze, ai percorsi di cicloturismo. Il Mibac è stato rappresentato da Francesca Condò della Direzione Generale Musei e da Daniele Ferrara diret-
tore del Polo Museale del Veneto, mentre la direttrice del museo, Alberta Facchi, ha coordinato la giornata, presentando in maniera dettagliata le linee strategiche del progetto MuSst, che ha l’obiettivo di avviare a livello nazionale la sperimentazione di modalità di valorizzazione integrata territoriale, in aree pilota e di raggiungere la finalità di trasformare il patrimonio culturale in capitale territoriale, favorendo collaborazione intersettoriale tra pubblico e privato. “Il Polesine è stato scelto come area pilota per le ricchezze del territorio, che si distingue per la presenza di due musei archeologici nazionali (l’altro è quello di Fratta) e per il valore paesaggistico del Parco del Delta del Po eletto riserva Mab Unesco - ha spiegato Facchi -. Il monitoraggio di enti, istituzioni, realtà economiche e associazioni no profit ha caratterizzato la fase preliminare per lo sviluppo del patrimonio museale della provincia di Rovigo anche
Un momento della giornata durante l’esposizione dei progetti culturali
in relazione agli obiettivi di miglioramento degli standard qualitativi sottesi alla costituzione del Sistema Museale Nazionale”. A Giuseppe Toffoli, vicepresidente della Fondazione Cariparo è stato presentato il MuSst in quanto l’istituzione sostiene da sempre i musei del territorio e organizza eventi espositivi, valorizzando la pinacoteca dell’Accademia dei
Concordi e del Seminario Vescovile di Rovigo, nella sede di palazzo Roverella. Aurora di Mauro, della Regione, ha presentato il progetto “Innocultour” del programma Italia Croazia 2014- 2020, che intende proporre iniziative condivise di valorizzazione culturale e turistica legate ai musei. Nell’intento di svilupparne le azioni, sono stati individuati, in Veneto, il museo dei
Grandi Fiumi di Rovigo e il museo della Laguna sud di Chioggia. Sono poi stati presentati due progetti europei sull’archeologia: “Value” che prevede la valorizzazione del museo archeologico di Adria e la ripresa delle ricerche a San Basilio di Ariano, e “Historic”, che interessa in particolare Rovigo e il sito di Campestrin a Grignano. Sono stati infine presentati i progetti sulle ciclovie con il piano di sviluppo locale “La via verde del Po”, e il percorso “Blue and green tour”. Paolo Pileri del Politecnico di Milano e ideatore del progetto VenTo, ha posto l’accento sulla necessità di definire le reali linee strategiche di sviluppo, con una punta critica verso alcuni progetti di valorizzazione rivelatisi inefficaci. La serata si è coclusa con l’inaugurazione della mostra fotografica “Con i miei occhi”, relativa al VenTo Bici Marco Scarazzatti Tour 2018.
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Cultura .
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Museo Grandi Fiumi Promozione
Anita Gallimberti, la regista di Adria alla presentazione dei suoi film alla Mostra del Cinema di Venezia
Anche Rovigo nel progetto di Interreg
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Un’iniziativa che vuole incentivare i luoghi tradizionali della cultura grazie all’hi-tech e alla sostenibilità ambientale
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coprire le perle della costa adriatica, simboli di un turismo culturale di nicchia, lontane dalle mete più ordinarie: questo l’obiettivo del progetto Interreg Italia-Croazia INNOCULTOUR, che coinvolge partner istituzionali e operatori turistici dei due Paesi. L’iniziativa è infatti promossa da Delta 2000 Società Consortile ar.l (lead partner), Regione del Veneto, Regione Molise, RERA – Agenzia di sviluppo della regione di Spalato e della Dalmazia, NHMR – Museo di Storia naturale di Rijeka. In questo interessante percorso alla scoperta dell’Adriatico c’è anche la città di Rovigo con il Museo dei Grandi Fiumi. Oltre a una fruizione “tradizionale” dei luoghi d’arte e di cultura, il progetto sta investendo anche sul potenziamento e lo sviluppo di innovazione tecnolo-
giche che rendano la visita turistica ancora più accattivante e coinvolgente. Grazie ad INNOCULTOUR, per esempio, i visitatori del Museo Civico della Laguna sud di Chioggia e del Museo dei Grandi Fiumi di Rovigo possono godere di un’esperienza unica grazie a delle “guide hi-tech” attivate dalla presenza di beacon, che sfruttano la tecnologia Bluetooth per fornire ai visitatori direttamente sui loro smartphone curiosità, approfondimenti culturali e notizie utili per godere appieno dell’esperienza museale. Le due sedi espositive hanno inoltre la particolarità di essere collegate da una ciclovia: un’esperienza su due ruote, totalmente sostenibile e accessibile anche per i visitatori “meno allenati”, che garantisce un’opportunità straordinaria di esplorazione di un territorio
Al Roverella in scena un manga nippo-europeo
ricco di bellezze naturalistiche. Il 2019 è l’anno del turismo slow, un modello basato su mezzi sostenibili, come la bici e il treno, ma soprattutto su una maggiore consapevolezza di chi sceglie di andare alla ricerca di luoghi estranei dalle rotte ordinarie. Il turista diventa quindi viaggiatore ed esploratore, ricerca il fascino di mete poco conosciute. Una totale (ri)scoperta del territorio, attraverso uno sguardo inedito e una maggiore attenzione alla tutela ambientale.
Anita Gallimberti, nota regista Adriese, è stata ospite in due occasioni nello spazio dedicato alla Regione Veneto presso Hote Excelsior del Lido di Venezia, nelle date del 29 agosto per la presentazione del film “Disime la vostra (Che mi ho dito la mia)” e il 6 settembre per la presentazione del trailer del film “Finchè il desitno non ci separi” prodotti dall’associazione culturale Batticuore e dalla Delta Production. Accolta dall’Assesore Regionale al territorio cultura e sicurezza, Cristiano Corazzari. La regista ha ricevuto anche i complimenti dell’ex ministro dei beni e attività culturali Alberto Bonisoli. Mentre continuano le proiezioni in varie località del Polesine e nel Veronese. Vi è molta curiosità per il nuovo film dedicato all’universo femminile, che verrà proiettato in prima visione nei prossimi mesi e, ha visto la partecipazione di molti attori e attrici non professionisti. La regia, sceneggiatura e riprese saranno di Anita Gallimberti, la colonna sonora sarà di Marco Ferrarese, il montaggio e post produzione di Francesco Pedrotto. Alla presentazione del trailer erano presenti alcune attrice del nuovo film Giulia Crepaldi, Elisa Conselvan e Velia Ganzerla. Per la regista Gallimberti si è trattato della sesta partecipazione alla Mostra del Cinema di Venezia nello spazio della Regione Veneto. Entrambi le partecipazioni sia del 29 agosto che del 6 settembre hanno avuto il patrocinio della Regione Veneto. Molti Adriesi hanno accompagnato la regista nelle due proE.C. iezioni al Lido di Venezia.
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n scena il Giappone e la sua importante influenza sull’arte europea al Roverella di Rovigo dal 16 ottobre al 20 gennaio 2020. I manga che dal Giappone conquistarono il l’Europa: a questa attualità si rivolge la mostra “Radiant. Venti d’Oriente nel manga europeo”, a Palazzo Roncale. Le forme contemporanee del giapponismo passano attraverso manga e anime. A testimoniare l’influenza dell’estetica giapponese sulla cultura visiva europea del XXI secolo, un fumetto si è imposto negli ultimi anni tra i principali alfieri della nuova diffusione di stili e modelli nipponici: Radiant, creato dal francese Tony Valente che mette in scena un mondo immaginifico popolato da creature cadute dal cielo e da maghi impegnati nella ricerca della tana di queste mostruose creature. Un’avventura condotta da un giovane eroe, costruita per ambientazioni e sfide progressive e ricca di figure frutto di una rielaborazione di riferimenti tanto nipponici quanto europei: catastrofi naturali, mutazioni biologiche, medievalismi. La mostra è inserita nel programma dell’esposizione Giapponismo. Venti d’Oriente nell’arte europea presenta per la prima volta in Italia un percorso intorno a questo originale manga europeo, in collaborazione con Arcadia Arte, J-Pop Manga e Ankama attraverso tavole originali, illustrazioni, studi di colore e schizzi. L’autore Tony Valente, inoltre, farà visita a Rovigo in occasione della mostra, per incontrare il pubblico e illustrare la genesi e gli sviluppi futuri di Radiant.
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Sport
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Basket Nuova stagione
Le Pantere puntano più in alto Dalla prima squadra, che punta al salto di categoria, fino al nuovo progetto di minibasket per i bimbi dai 5 ai 12 anni
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e Pantere di coach Maurizio Ventura sono pronte al nastro di partenza. Una stagione che giocatori, staff e tifosi attendono con trepidazione dopo aver concluso lo scorso campionato di Promozione di basket ad un passo dal salto di categoria. La squadra quest’anno è cambiata, ma non è stato stravolto l’assetto. Non ci saranno più Nicola Braggion, Matteo Donà, Emanuele Borgato, Marcello Felisati e Nicola Carturan, ma sono arrivati Matteo Bombace, Alberto Ferrari, Davide Serain e Francesco Prosdocimi, oltre ai rinforzi nello staff tecnico
con il vice coach Simone Chiapperin e il preparatore fisico Panagin Diego Raùl. Coach Ventura ha anticipato l’obiettivo stagionale, che è appunto il miglioramento dello straordinario risultato dello scorso anno, quando le Pantere si fermarono in gara 3 di semifinale Play Off, ad un passo dal salto di categoria. Ma non ci sono solo novità per quanto riguarda la prima squadra, perché la società presieduta da Gionata Morello, da quest’anno farà anche il MiniBasket, con una incredibile opportunità per le future Panterine: per far parte
della famiglia rossoblù e dunque iscriversi al centro minibasket del Nuovo Basket Rovigo, sarà sufficiente pagare una quota iniziale di 50 euro. Tutti i successivi mesi saranno gratuiti. In questa simbolica cifra, è incluso tutto: kit sportivo, partecipazione a tornei, assicurazione, oltre chiaramente agli allenamenti tenuti con istruttori ed educatori qualificati. “Questa possibilità di poter svolgere attività sportiva a soli 50 euro in totale, unica nel
mondo sportivo rodigino, è stata resa possibile grazie alla sensibilità degli sponsor del Nuovo Basket Rovigo - dichiara Morello -, che hanno subito condiviso la mia idea, cioè di dirottare la stragrande maggioranza delle risorse societarie a beneficio dei giovani, più che nella prima squadra senior”. Gli allenamenti, che saranno rivolti a bambini e bambine dai 5 ai 12 anni, si svolgeranno nella palestra “Parenzo Nuova” di Rovigo. Cristiano Aggio
Il Granzette riparte con il ritorno di Mantovani
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opo la conclusione di una stagione che ha visto la conquista dei play off e il secondo posto in Coppa Italia, nel campionato di serie A2 di calcio a 5 femminile, il Granzette ha cominciato la preparazione. La divisione ha reso noti i quattro raggruppamenti da 12 squadre del campionato di serie A2, con le nero arancio del presidente Alfredo Verza che sono state inserite nel girone A, con Audace Verona, Thiene, Chieri (To), Jasnagora Cagliari, Noalese, Union Fenice Mestre, San Biagio Monza, Trilacum Trento, Calcio Padova, Mediterranea calcio a 5 Cagliari e Firenze. Nella prima giornata in programma il 6 ottobre, il Granzette riceverà il Padova. Grande entusiasmo e fermento per l’arrivo della spagnola Sara Iturriaga Perez, lo scorso anno nel Real Grisignano, dove ha messo a segno 32 reti. Un acquisto che alza ulteriormente il livello della squadra visto il suo curriculum. Assieme alla spagnola, mister Chiara Bassi può contare anche su Emma Mantovani, ferrarese classe ‘92, che fa il suo ritorno a Granzette e va ad arricchire il comparto offensivo, portando la sua esperienza maturata nella serie maggiore sia nel calcio a 11 che nel calcio a 5. “L’anno scorso - dice Mantovani -, sono stata molto vicina a riprendere a giocare ma poi ho dovuto rimandare per motivi personali. Non ho mai avuto dubbi su quale squadra scegliere, nonostante in questi tre anni mi siano arrivate decine di offerte pur essendo ferma: ma il Granzette per me è “casa” e in questi anni lontano dal campo ho capito che poteva essere l’unica con cui riprendere”. Cr.Ag.
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#Politica
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“Alloggi popolari, non si torna indietro” Gli effetti della nuova legge su anziani e pensionati preoccupano le opposizioni ma Zaia conferma la riforma scattata a inizio luglio. Quasi 6 mila inquilini dovranno liberare casa nel giro di due anni
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a tempo non si registrava un’estate così calda per gli inquilini delle case popolari in Veneto, e il meteo questa volta non c’entra. Nodo del contendere, che ha acceso forti polemiche tra i partiti e dato il via a ripetute manifestazioni, è la nuova legge voluta dalla giunta Zaia che dal 1° luglio scorso ha radicalmente modificato un panorama immobile da decenni introducendo, in particolare, contratti a termine e affitti parametrati al reddito e al patrimonio degli inquilini. Risultato, una profonda spaccatura con la maggioranza a sostenere la “lotta ai furbetti” e le opposizioni a denunciare la “macelleria sociale”. La verità, come quasi sempre accade, sta forse nel mezzo. Ma riuscire a riportare ordine nella gestione di un patrimonio di quasi 40 mila case pubbliche, in gran parte costruite decenni fa e abitate dagli attuali inquilini da quasi altrettanto tempo, non sarà facile. Cifre alla mano, dei 39.733 inquilini dell’Ater ben 5.823 hanno un Isee Erp superiore ai 20 mila euro. Che non
significa essere ricchi, sia ben chiaro, ma li costringerà a meno di cambiamenti nella legge a traslocare entro due anni. Qualcuno rientra a pieno titolo nella categoria dei truffatori. “La nuova legge ci ha consentito di fare chiarezza e di fotografare, per la prima volta, e in modo oggettivo, redditi e patrimoni mobiliari e immobiliari degli assegnatari – ricorda l’assessore alla Sanità e al sociale Manuela Lanzarin – individuando anche casi clamorosi, come quelli di chi con un milione di euro di risparmi paga 250 euro al mese di affitto per un alloggio di 100 metri quadrati o chi paga appena 10,87 euro al mese per un appartamento di 130 metri quadrati e ha accantonato depositi per 340 mila euro. Oppure come chi, pur disponendo di patrimoni immobiliari e immobiliare, non paga l’affitto da più di 4 mesi”. Per molti altri, però, il cambiamento rischia di essere una mazzata. “I dati aggiornati – denunciano i consiglieri regionali del Pd – hanno confermato il pesante impatto soprattutto
sugli anziani e i pensionati. Preoccupano in particolare gli oltre 6 mila over 75 che vivono soli e si trovano con un incremento di affitto insostenibile. È indubbio che le soglie Isee siano inadeguate, specialmente per chi ha messo da parte qualche risparmio. Ma la risposta ai 13 mila nuclei in attesa non può e non deve essere la revisione dei canoni, ma stanziamenti veri e pesanti, a partire dal bilancio di previsione 2020”. La Regione non sembra però disposta a fare retromarcia e ricorda anzi che le sette Ater del Veneto registrano a oggi 2.108 inquilini morosi, da cui attendono ancora affitti per 15 milioni di euro. Nessun passo indietro sui caposaldi, conferma il presidente Zaia, anche se con una apertura: “Ci possono essere casi sociali, persone anziane o con disabilità o famiglie in situazioni di criticità, di cui terremo certamente conto. Ma non cambieremo la legge 39, né siamo disponibili a chiudere un occhio verso i quasi 3 mila inquilini che non hanno
presentato la dichiarazione Isee. La funzione sociale della Regione non è quella di essere una società immobiliare e di lucrare sugli affitti, ma quella di garantire il diritto alla casa a chi non ce la fa ad accedere ai prezzi di mercato”. Su una cosa almeno, con un pizzico di buona volontà, la politica veneta potrebbe comunque trovarsi d’accordo. 40 mila alloggi possono sembrare tanti, ma
sono ben lontani dal rispondere alle esigenze delle fasce sociali più deboli specie considerando la lievitazione degli affitti sul libero mercato e la difficoltà di accendere un mutuo per tanti giovani. Aumentare ragionevolmente i canoni, e contemporaneamente tornare a investire sull’edilizia pubblica, sono due strade da percorrere insieme. Germana Urbani
Inquinamento dell’aria, a ottobre un piano condiviso La Pianura padana? Un catino dall’aria sempre più irrespirabile sia d’inverno sia d’estate. Il Veneto? Una delle regioni più in difficoltà, come dimostrano i dati di Legambiente: Venezia è la quarta città italiana per numero di “sforamenti” dei limiti giornalieri di ozono e polveri sottili (139), Padova è appena dietro con 130, Rovigo è arrivata a 121. Gli effetti sono ormai noti: ogni anno in Europa, stando ai dati dell’Agenzia Europea per l’ambiente, sono oltre 422 mila le morti premature per inquinamento atmosferico e l’Italia si colloca tra i paesi peggio-
ri, con più di 60 mila decessi. nostro, ma di tutte le regioni del Bacino PaUn punto della situazione è arrivato nel dano. Negli ultimi anni abbiamo investito corso dell’ultima riunione del Comitato di 300 milioni di euro su questo fronte e conIndirizzo e Sorveglianza, presenti l’assesso- tinuiamo con provvedimenti e misure che re regionale all’ambiente incentivano la riduzione Gianpaolo Bottacin e i Ambiente Regione, delle emissioni”. rappresentanti dei CoLa riunione è stata ocProvince e Comuni casione muni capoluogo e delle per prendere atto capoluogo insieme Province. “I dati dimodel recente accordo tra i strano un trend in calo in vista dell’inverno Comuni capoluogo di per quanto concerne i provincia per affrontare principali inquinanti, mentre permane un i picchi di emissione di PM10, che per la valore di fondo non trascurabile – sotto- maggior parte sono derivanti dal riscaldalinea l’assessore – non è un problema solo mento domestico. Visto l’accordo dei Co-
muni, sono state coinvolte formalmente le Province per l’attivazione dei tavoli zonali che hanno il compito di sovrintendere all’applicazione e, eventualmente, all’estensione dell’accordo stesso in modo da rendere omogenei e, quindi, più efficaci i provvedimenti a tutela della qualità dell’aria in tutto il Veneto. I rappresentanti degli enti presenti si sono dati appuntamento a fine mese per mettere in atto gli impegni presi a partire dal mese di ottobre.
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Politica
Azzardo, rigida stretta o regalo alle lobby? La nuova legge regola distanze, orari, sanzioni e alza al massimo l’Irap. Ma non si applicherà alle sale gioco già esistenti per evitare i ricorsi degli esercenti
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na legge di riordino, che fa chiarezza e mette dei paletti, stabilendo distanze minime, orari di apertura, aumento di tassazione e sanzioni, al fine di contrastare la piaga della ludopatia. Insomma, “il miglior risultato possibile nell’attuale contesto legislativo nazionale, che nessun governo, né presente né passato, ha avuto il coraggio di riformare in un’ottica di dissuasione e di contrasto”. L’assessore regionale alla sanità e al sociale, Manuela Lanzarin, accoglie così il testo approvato a inizio settembre dal Consiglio regionale del Veneto con 31 voti favorevoli, 5 contrari e 7 astenuti, che fa sintesi di quattro diverse proposte depositate negli anni con l’obiettivo di porre un freno al dilagare di slot machine, videopoker e “macchinette” varie. In concreto, la strategia della Regione si articola in una serie di misure restrittive che dovranno essere omogenee su tutto il territorio: in particolare gli esercizi commerciali dovranno essere almeno a 400 metri di distanza dai luoghi sensibili, l’aliquota Irap sarà portata al massimo consentito (0,92 per cento), gli orari saranno fissati dalla Giunta regionale in fasce uguali su tutto il territorio e le sanzioni salgono fino a 6 mila euro per chi non rispetta le regole. “Agli strumenti di dissuasione
e di controllo – conclude l’assessore – continueranno ad affiancarsi quelli di prevenzione e cura: la Regione Veneto, per parte sua, integra con oltre 1,2 milioni di euro di risorse proprie i 4 milioni del fondo sanitario nazionale erogato con i Lea per finanziare l’attività di prevenzione, cura e recupero dei Servizi per le dipendenze”. Le nuove norme, decisamente restrittive, dovranno però tenere conto dei diritti acquisiti. Si applicheranno insomma ai nuovi locali ma non a quelli che già sono aperti: una scelta forse obbligata, anche per evitare contenziosi, ma che rischia di svuotare di efficacia il provvedimento. Questa perlomeno è la principale critica mossa alla nuova legge, seppur con sfumature diverse. “Il nostro giudizio sulla legge è complessivamente positivo – sottolinea Claudio Sinigaglia, correlatore della legge, spiegando l’astensione del Partito democratico – Ci sono tuttavia due punti critici, su cui il Consiglio regionale avrebbe dovuto mostrare più coraggio: intanto la disciplina dell’esistente, considerando che in Veneto e Trentino Alto Adige ci sono 5.075 tabaccherie ordinarie e 525 speciali, 146 negozi ippica, 428 punti, 506 punti giochi per le scommesse sportive e oltre tremila ricevitorie; e poi la norma finanziaria, visto che la
Regione non mette nulla di proprio ma utilizza solo risorse statali”. Molto più dura nella sua dichiarazione di voto finale Cristina Guarda (CpV), secondo cui “l’impianto originario della legge andava nel senso di tutelare le giovani generazioni rispetto al grave rischio rappresentato dalle ludopatie, ma la proposta normativa è stata svilita per la mancanza di coraggio di incidere sull’esistente e si è persa così una preziosa occasione”. Anche per i 5 Stelle, che avevano fatto della lotta all’azzardo uno dei loro cavalli di battaglia in Parlamento, “tutte le sale gioco già esistenti godranno di deroghe che renderanno, di fatto, senza alcun limite la loro attività. Inoltre – ha ricordato nel suo intervento Erika Baldin – per tutti i locali in cui vengono installate slot machine la legge voluta dalla maggioranza è troppo permissiva in fatto di orari, prevedendo solo 6 ore di spegnimento La maggioranza che governa la regione finge di voler contrastare la piaga del gioco d’azzardo, ma in realtà, di fatto, sembra voler garantire i lauti guadagni di chi lo gestisce”. M.P.
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Ogni anno ci giochiamo più di 100 miliardi
I dati: Veneto terza regione in Italia per dimensione del fenomeno B
asta entrare in un bar alle sette di mattina per trovare qualcuno già alle prese con le slot machine. E bastano due numeri per chiarire la gravità della situazione: secondo l’ultima stima, in Italia sarebbero 18 milioni le persone ad aver giocato d’azzardo almeno una volta all’anno, mentre un milione ha una dipendenza pari a quella delle droghe. Fra i ragazzi con 14-17 anni, i giocatori saltuari sarebbero 700 mila e 70 mila quelli già affetti da ludopatia. Il costo del fenomeno – in termini sociali ed economici – è molto più alto degli 8-10 miliardi che lo Stato ricava dal gioco a fronte di una raccolta di oltre 100 miliardi. Il Veneto è la terza regione in Italia per quantità di denaro giocata alle cosiddette “macchinette” (AWP) e alle videolottery. Nel 2017 il volume delle giocate complessive nel territorio regionale ha superato i 6,1 miliardi di euro, di cui tre quarti alle new slot, con una spesa pro capite (compresi neonati e centenari) di 1.244 euro. Si stima che i giocatori d’azzardo con un rischio moderato siano almeno 70 mila, quelli già considerati “problematici” 32.500 (cioè quasi l’un per cento della popolazione tra i 15 e i 64 anni) e che quelli patologici, che cioè si rivolgono ai Servizi pubblici per le dipendenze, siano tra i 3.200 e i 3.700. Una rilevazione recente, che ha interessato tutti i Dipartimenti per le dipendenze del Veneto, mostra che nel 2015 sono stati visti 1.761 giocatori d’azzardo, ovvero circa il 50% dell’utenza stimata. Questa estate il sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Alessio Villarosa, aveva annunciato due iniziative: una circolare con indicazioni operative sul divieto di pubblicità e l’avvio di un iter per il riordino del settore, che era già previsto per fine 2018 dal Decreto dignità. Poi la crisi politica ha bloccato ogni intervento, e nel patto di governo tra 5 Stelle e Pd del tema non si trova più traccia. Chissà che non riemerga in un futuro non troppo lontano.
“Droga, serve un deciso cambio di passo” 80 morti per overdose nei primi sei mesi dell’anno. Altrettante morti sospette o legate all’assunzione di sostanze non ben identificate. L’eroina, che pareva relegata nel limbo dei (tristi) ricordi, è tornata sulle strade e le piazze dello spaccio: costa pochissimo, anche una manciata di euro a dose, e miete le sue vittime tra una nuova generazione di giovani tossicodipendenti che negli anni Ottanta, quando il consumo era all’apice, dovevano ancora nascere. Forse anche per questo i decessi per overdose di eroina sono ormai più della metà del totale delle morti per droga in Italia. Un’emergenza che sta toccando in maniera sempre più evidente anche il Veneto, regio-
ne che con 26 vittime per overdose detiene indispensabile rafforzare in modo massiccio il primato nazionale, e che chiede un deciso gli investimenti e gli interventi strutturali di cambio di passo nelle politiche sanitarie. Ne è prevenzione”. convinto il vice presidente Su 130 mila casi in Italia del Consiglio regionale ed La mozione Bruno seguiti dai Servizi regionali esponente del Partito dele Dipendenze, ben 20 Pigozzo (Pd) chiede per mocratico Bruno Pigozzo, mila sono di competenza più soldi per primo firmatario di una delle Ulss venete. Un quarmozione sul tema che into dei pazienti ha meno di la prevenzione. vita la Regione a “prendere trent’anni, e sono in forte In Veneto è record incremento i minorenni. atto che è indispensabile un cambiamento di rotta di morti per overdose “Nel bilancio regionale nelle politiche di contra25 milioni sono destinati ai sto alle tossicodipendenze. Non è sufficien- centri di recupero, vale a dire alla cura. Ma te puntare sulla cura delle persone: è invece sulla prevenzione c’è davvero poco. I nume-
ri ci devono invece spingere a riprendere in mano un modello che purtroppo negli anni è stato dismesso, puntando su educatori di strada e centri di ascolto. Da troppo tempo non vengono compiute azioni sufficientemente efficaci nei luoghi e negli ambienti frequentati dai nostri ragazzi: con la nostra mozione vogliamo chiedere alla Giunta un impegno chiaro per un cambio di rotta che non è più rinviabile”.
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Statistiche
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Il lavoro c’è, ma è cambiato. In peggio Dal report della Regione la fotografia di un recupero importante sul piano dei numeri. Mancano però qualità e sicurezze, e i giovani sono le prime vittime di dieci anni di crisi
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isti i tempi che corrono, è meglio festeggiare per il bicchiere mezzo pieno invece di lamentarsi per quel che manca a sfiorare l’orlo. E tuttavia la buona notizia regalataci nei giorni scorsi da Statistiche Flash, lo studio monografico mensile dell’Ufficio statistica della Regione Veneto, non basta a cancellare i motivi di preoccupazione. Detto in sintesi: la grande crisi scoppiata nel 2008 è ormai alle nostre spalle, ma ci lascia in eredità un Veneto più fragile dal punto di vista del mercato del lavoro. E con questa nuova dimensione saremo costretto, volenti o nolenti, a fare i conti a lungo. L’aspetto positivo è che il lavoro c’è, quanto e forse persino più di dieci anni fa. Nel 2018 il tasso di occupazione in Veneto è stato del 66,6%, in crescita rispetto ai due anni precedenti e in leggero aumento persino rispetto al 2008, quando toccava quota 66,4%. Il tasso di disoccupazione è ancora lontano da quel 3,4% raggiunto
prima della crisi, ma è comunque sceso al 6,4%, un dato ben diverso dalle statistiche nazionali. Terzo dato incoraggiante, è quello che riguarda le donne, il cui tasso di occupazione è addirittura aumentato negli ultimi anni salendo al 58,2% rispetto al 55,7% del 2008. Mancano solo cinque punti percentuali e il Veneto sarebbe in perfetta media europea, nonostante la maternità e la cura della famiglia rimangano un ostacolo in mancanza di servizi adeguati: si pensi che la percentuale delle donne occupate passa dal 92% delle singles al 77 per cento delle donne in coppia senza figli, per scendere fino al 65% delle madri. Dietro le cifre del recupero occupazionale si nascondono però profondi cambiamenti, che attraversano l’intero mondo del lavoro e che dovrebbero spingere tutti a una riflessione profonda. Due sono gli aspetti più significativi: l’innalzamento dell’età media e la precarizzazione dei contratti. Il primo si spiega solo in parte con
l’invecchiamento generale di una società che fa sempre meno figli. In realtà, gli effetti della crisi economica sono stati sofferti soprattutto dai lavoratori più giovani e con meno tutele, con un tasso di disoccupazione tra i 15-24enni arrivato nel 2014 addirittura al 27,6% e ancora oggi superiore al 20%. E questo proprio mentre le riforme delle pensioni hanno quasi raddoppiato il tasso di occupazione nella fascia tra i 55 e i 64 anni, in cui oggi lavora più di un veneto su due. C’è poi il “caso stranieri”: a distanza di 10 anni non hanno superato gli effetti della recessione e il loro tasso di occupazione (62,2%) è di 5 punti inferiore a quello degli italiani, mentre fino al 2008 lo superava in particolare tra gli uomini. Quanto alla precarietà dei contratti di lavoro, la differenza con un passato lontano solo pochi anni è eclatante: oggi quasi un contratto su cinque è a tempo determinato, nonostante paletti e
rigidità introdotti dal governo per evitare abusi. Il 16,5% delle donne e il 4,3% degli uomini ha poi un contratto a part-time “involontario”, frutto cioè non di una scelta personale ma imposto dall’azienda. E come non bastasse, più di un lavoratore su cinque si accontenta di un impiego che necessiterebbe di minori competenze e titoli di studio inferiori a quelli conseguiti: un evidente spreco di competenze ma anche il frutto di scelte universitarie che non hanno tenuto conto delle reali necessità del mondo produttivo. L’alternativa? Quella che più sta conoscendo successo
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ha un nome antico: emigrazione. I dati ci ricordano che sono 128 mila gli italiani che hanno scelto di emigrare nel 2018 alla ricerca di condizioni di lavoro migliori. La prima regione in questa speciale classifica è la Lombardia, la seconda l’Emilia Romagna, la terza il Veneto. Come dire, i giovani fuggono dal cuore produttivo dell’Italia, dove il lavoro c’è. Ma un posto qualsiasi e uno stipendio che spesso non raggiunge i mille euro a molti non bastano più. E se perde i suoi giovani migliori, per il “Nordest del miracolo” il tramonM.P. to è già dietro l’angolo.
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in 33 giorni, attraversando le pianure senza fine della Russia orientale, dove la foresta e la taiga la fanno da padrone e l’uomo diventa piccolo - piccolo, contando come punto di riferimento solo sulla strada. Che là è un rettilineo infinito, spesso infido, ma che porta sempre verso qualche avamposto di presenza umana. Quando va bene si tratta di una città, alla meno peggio di un’area di servizio o di un motel sgangherato con bagno all’aperto. Bisogna fidarsi ciecamente della strada quando si oltrepassano gli Urali e si punta verso l’infinito… Bisogna avere buone mappe e un cuore d’acciaio, perché ogni certezza da quelle parti diventa labile. continua alla pag. seguente
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Transiberiana, senza paura Luciano Fasolo, biker settantunenne di Rovolon, ha percorso la Padova Vladivostok in solitaria in sella alla sua Moto Guzzi del 1983, sciroppandosi 14.000 km in 33 giorni e toccando pure la Mongolia di Renato Malaman segue d alla pag. pr ec ed ente
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asolo è partito con un bel pacchetto di visti, qualche soldo, molti ricambi per la sua gloriosa moto e una dose esagerata di spirito intrepido. La sua tenuta psicologica è stata messa a dura prova più volte, in particolare quando gli è stato rubato il telefono cellulare e di colpo si è trovato isolato dal mondo, privo di riferimenti e di tutto il materiale fotografico e video che fin lì aveva accumulato. Il biker euganeo non si è perso d’animo: ha preso un altro telefono nella città più vicina e tramite la rete ha recuperato quasi tutto (foto, contatti e quant’altro), continuando quindi nella sua impresa. Il suo spirito intrepido gli ha aperto tante porte, comprese quelle di molte case, perché ovunque ha trovato un’accoglienza sorprendente da parte delle popolazioni locali. “Dove c’è più povertà – ha avuto modo di dire – c’è più cuore e più generosità. Un’accoglienza calorosa e sincera che moralmente mi ha sostenuto molto”. La spedizione - che era l’ennesima dopo la Coast to Coast negli Stati Uniti, l’avventura a Capo Nord e il raid nel Sahara marocchino - è di quelle che stuzzicano l’immaginario collettivo, perché dopo Mosca (già di per sé una meta impegnativa, da Fasolo peraltro già raggiunta nel 1992) tutti sono portati a pensare che solo il leggendario treno della Transiberiana o i camion di Overland possano permettersi di andare oltre. Invece l’impresa di Fasolo – e quelle di altri viaggiatori romantici come lui - hanno dimostrato che la voglia di andare non ha limiti. Dopo Mosca Fasolo ha fatto tappa a Kazan, la città dei Tartari famosa per la Madonna di Kazan, la preziosa icona restituita da Papa Giovanni Paolo II alla Chiesa russa. Poi a Ekaterinenburg, tristemente famosa per l’eccidio della famiglia degli Zar deciso da Lenin dopo la Rivoluzione d’Ottobre del 1917, a Omsk, a Novosibirsk. Città vecchie
NELL’IMMAGINE DI COPERTINA L’ARRIVO DI LUCIANO FASOLO A VLADIVOSTOK, CITTÀ AFFACCIATA SUL MAR DEL GIAPPONE E CAPOLINEA DELLA TRANSIBERIANA. IN QUESTA PAGINA ALTRE IMMAGINI SCATTATE DURANTE IL LUNGHISSIMO RAID MOTOCICILISTICO LUNGO LE ROTTE DELLA RUSSIA ORIENTALE E DAVANTI A UN TEMPIO BUDDISTA A ULAN BATOR, CAPITALE DELLA MONGOLIA.
e nuove, che ricordano la Russia imperiale barovsk e, infine, l’agognata Vladivostok, e anche quella socialista. Quindi Irkutsk, simbolo di un sogno che si è realizzato. A la capitale siberiana, dopo aver attraversa- dispetto anche di chi voleva dissuaderlo a to una regione montuosa caratterizzata da compiere questo viaggio. Luciano Fasolo - prima di ripartire da Vlastrade martoriate dalle buche. Irkutsk si specchia sul Lago Bajkal dove il centauro divostok in aereo, spedendo la moto in Italia padovano ha tirato un po’ il fiato conce- via nave - è rimasto a lungo a scrutare l’orizdendosi qualche sosta in più per carpire la zonte del Mar del Giappone. Avrebbe voluto raggiungere anche Tokyo, via Corea del bellezza del paesaggio siberiano. Quindi la sortita in Mongolia, audace e Sud, ma quell’appendice rimane un appunto suggestiva, piena di incognite. Non è da per un altro viaggio. Perché il biker eugatutti raggiungere Ulan Bator con i mezzi neo ha tutt’altro che voglia di appendere la propri. Mongolia selvaggia e ancora legatis- tuta al chiodo. Le sue spedizioni rientrano sima alle proprie tradizioni ancestrali, dove nel progetto “In moto per la vita” e hanno non è raro imbattersi in villaggi di yurte, le come scopo quello di raccogliere fondi per la Fondazione Salus caratteristiche tenLe popolazioni locali spesso Pueri di Pediatria. In de circolari. Quinsostanza - attraverso di l’ultima parte del gli hanno aperto le proprie case l’organizzazione di viaggio, quella in cui con grande generosità cene per illustrare la meta più che avviIl motociclista ha già all’attivo le sue imprese - Facinarsi si allontana, perché i chilometri la New York - San Francisco, Capo Nord solo ha già raccolto da percorrere sono e il Sahara marocchino. Le spedizioni 25.000 euro, destinati alla realizzazione ancora migliaia e gli sostengono un progetto per Pediatria della sala riservata ai insediamenti umani sempre più radi. Di notte persino i camion genitori dei baby pazienti ricoverati nel si fermano, perché la strada si fa insidiosa. reparto di Terapia Intensiva Neonatale delFasolo a un certo punto ha dovuto modifi- la Pediatria di Padova. Stanza che è già care il cambio della moto e costruirsi una stata inaugurata. Coronando un altro nobisoletta per neutralizzare i dolori al piede si- le sogno di Luciano, il biker euganeo dalla nistro causatigli dalle troppe ore passate in tempra d’acciaio ma con l’anima lieve di un sella. Ulan Ude, Cita, Blagovescensk, Kha- viaggiatore romantico. D’altri tempi.
Appuntamenti
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Treviso, Venezia , Mestre: Festival chitarristico “Due città”
Verona, Alessandro Quarta in Arena Il 24 settembre
Il 20-21-28 settembre e 5 ottobre
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’edizione 2019 del Festival Chitarristico Internazionale “Delle Due Città” candida Treviso e Venezia Mestre ad essere capitali europee della chitarra e terra di incontro, di arti e culture diverse. Tema del Festival sarà “New Classical World”, termine coniato da Andrea Vettoretti, direttore artistico della manifestazione, per descrivere un nuovo modo di vivere l’esperienza chitarristica. Lo spettatore sarà portato in un viaggio emozionale in spettacoli di flamenco nuovo, tango, musica classica, musica e danza armene, ritmi brasiliani ed argentini, musica spagnola nelle loro diverse espressioni popolari e colte in un incontro, dove tristezza, allegria, profondità dei sentimenti e bellezza saranno la sola chiave per la piena espressione di tutti i concertisti.
Venerdì 20 Settembre, “Opera e Danze”, concerto, che rievoca le emozioni delle grandi opere e delle danze più espressive; sul palco, Rieko Okuma, flautista giapponese; Lapo Vannucci, chitarrista fiorentino; Luca Torrigiani, pianista. Seconda parte della serata dedicata alla musica iberica (“Spagna!”) del visionario impressionismo di Joaquin Rodrigo in un concerto monografico,
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interpretato dal chitarrista, Pier Luigi Corona. Sabato 21 Settembre, “Tango” con l’argentino Orlando Di Bello, al bandoneón e Carles Pons alla chitarra in un repertorio interamente dedicato alla tradizione musicale: arrabaleros, milongas, nuevo tango. Venerdì 27 Settembre (Auditorium Centro Candiani), “La Spagna di Federico Garcia Lorca”, flamenco nuovo con i “Mediterranea” in uno spettacolo con cante, baile, chitarra, flauto, cajon, che accompagneranno lo spettatore in un viaggio sentimentale alla scoperta di creazioni mitiche, come quelle del “gitano” e del “torero”, fuoriuscite dalla penna del poeta più sensibile. Sabato 28 Settembre (Auditorium Candiani), “Real...mente Napoli”, con il Real Duo (chitarra e mandolino) ed il cantante, Tommaso Chimenti; concerto di brani selezionati dal grande repertorio della “canzone classica napoletana”, canzone d’arte ed ancora oggi riferimento culturale nel mondo. Sabato 5 Ottobre (Teatro Momo), “Tango!” con il Se.Go.Vi.O. Quartet (chitarra, flauto, fisarmonica, clarinetto), il cui repertorio pone l’accento sulle possibilita` espressive di ogni strumento per dare vita alle graffianti sonorita` tipiche del Sud America.
lessandro Quarta, dopo un tour estivo con Il Volo, presenterà il suo live in Arena di Verona il 24 settembre. Nel live anche i suoi brani “Libertango” e “Fracanapa”, estratti dall’ultimo album “Alessandro Quarta Plays Astor Piazzolla”. Insieme a lui sul palco anche il pianista Giuseppe Magagnino. Violinista, polistrumentista e compositore salentino, acclamato dalla CNN nel 2013 come “Musical Genius” e premiato nel 2018 a Montecitorio come “Miglior Eccellenza Italiana nel Mondo” per la Musica, Alessandro Quarta, classe 1976, ha partecipato a scritture di musica inedita per film della Walt Disney e RaiCinema. È attualmente impegnato nella scrittura delle musiche per 4 film internazionali tra cui un film del regista Premio Oscar Anthony Lamolinara (“Spiderman 2”).
Treviso- Codogné, la mela cotogna Il 13 ottobre
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l 13 ottobre 2019 a Codognè si svolge la 19^ Festa della Mela Cotogna con la Fiera delle Piccole Produzioni Locali Venete. Sarà una domenica Tra Natura e Agricoltura in cui il centro cittadino ospiterà la mostra mercato dedicata alla mela cotogna e ai prodotti della tradizione veneta, con possibilità di degustazione. Saranno presenti più di centocinquanta espositori. La giornata sarà allietata da laboratori creativi, concertini, mostra dei veci mestieri, giostre, esposizione di animali da cortile di una volta, cooking show sulla mela cotogna. La festa è nel lungo programma di Delizie d’Autunno, il calendario di eventi e sagre nella Marca Trevigiana.
Ottobre rodigino
Adria, gara sportiva MTB
Dal 19 al 22 ottobre
Il 13 ottobre
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i svolgerà dal 19 al 22 Ottobre il consueto e annuale appuntamento con la tradizionale fiera che si inserisce nel programma dell’Ottobre Rodigino.Durante il mese tantissimi eventi di cultura e intrattenimento si susseguono in città. La fiera, alla sua 537^ edizione, vedrà in campo circa 300 bancarelle che animeranno la città con le più svariate mercanzie. Tanti colori e sapori per una 4 giorni dal fascino irresistibile.
l 13 ottobre si svolgerà la su e zo per i fossi MTB race, la gran fondo d.o.c. del Polesine, è un modo nuovo per conoscere e valorizzare il territorio. Si tratta di una gara alla portata di tutti in un contesto naturalistico d’eccezione come quello dell’oasi Panarella. Una festa dello sport per i bikers, ma anche una festa dei sapori per palati raffinati. Arrivata ormai alla sua sedicesima edizione, non manca mai di emozionare e incantare con i suoi paesaggi nella golena del Po e con il suo contorno caratteristico di campagne e argini.
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Food & Drink ARQUÀ PETRARCA, FESTA DELLE GIUGGIOLE Le prime due domeniche di ottobre si visita uno dei borghi più belli d’Italia e si gusta il frutto che Omero nell’Odissea chiamava con il nome di Loto Lo splendido borgo padovano sui colli euganei ospiterà il 6 e il 13 ottobre l’ormai famosissima festa delle giuggiole. Si tratta del frutto tipico di Arquà Petrarca celebrato in molte forme lungo tutto il saliscendi che caratterizza il paese, con eventi che attirano centinaia di turisti da tutta Italia. Chi partecipa si immerge in un’atmosfera medievale unica, amatissima dal Petrarca. Assapora le deliziose giuggiole e lo street food, e si gode spettacoli musicali medievali, mostred’arte e artigianato, bancarelle e molte altre attività. Il giuggiolo è una pianta da frutto ornamentale alta tra i 5 e 12 metri e produce piccoli frutti che maturano da settembre a ottobre. Sono simili a delle olive, di colore scarlatto, dal sapore dolce e in molti ritengono che siano i frutti dolcissimi che Omero, nell’Odissea, chiamava i frutti del Loto. Le giuggiole, ricche di vitamina C, fanno molto bene alla salute e, in particolare, la giuggiola di Arquà Petrarca è inserita nell’elenco Nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. Il terre-
no calcareo dei Colli Euganei, e il particolare microclima dei versanti collinari del Monte Ventolone e del Monte Castello, sono le caratteristiche ambientali essenziali che hanno favorito lo sviluppo della pianta in queste zone. Anche se molto rare e difficili da trovare nel resto d’Italia, nelle tavole dei Colli Euganei sono sempre state presenti: utilizzate fresche o secche, in decotto come rimedio invernale contro le malattie dell’apparato respiratorio e lavorate per preparare distillati, liquo-
CARNIA, FARINE E BIRRE ARTIGIANALI ri, marmellate, confetture, tisane, gelatine e zaèti che ad Arquà Petrarca si presentano come prodotti unici e ricercatissimi. Famosissimo anche il liquore a base di giuggiole, chiamato “brodo di giuggiole”, ci-
tato già neiricettari del ‘400 con il nome di sciroppo di giuggiole. Sempre nei ricettari dell’epoca, si menzionavano gli effetti lassativi delle giuggiole e quindi erano da consumarsi con parsimonia.
Tisana di Giuggiole
Colazioni Cosa c’è di meglio se non una tisana per alleviare il freddo dell’inverno? Un’antica ricetta insegna l’arte di preprare la tisana di giuggiole, che sin dall’antichità era usata per alleviare tosse e raffreddore. Ingredienti 1/2 litro d’acqua 200 gr di giuggiole mature 1 cucchiaio di Propoli dei Colli Euganei Una volta tolto il nocciola alla giuggiole, tagliatele a pezzi fate bollire per 5 minuti circa in una teiera o un bollitore. Una volta spento il fuoco, aggiungete un cucchiaio di propoli e lasciate riposare per 10 minuti. Poi filtrate il tutto e versatelo nelle tazze. E se proprio desiderate farvi una coccola, aggiungete del miele dei Colli Euganei che le api hanno forse prodotto proprio con i fiori dell’albero di giuggiole... Chissà?!
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Sutrio, incantevole borgo carnico nell’alta Valle di But, domenica 6 ottobre, ospitrà una grande festa dedicata a un mondo agricolo autentico e genuino, che riscopre e valorizza vecchi cereali dai sapori dimenticati. In prima fila nella valorizzazione di questi prodotti c’è Farine di Flor, mulini, farine e delizie della Carnia che animeranno l’intera giornata. Al centro della festa, che animerà per l’intera giornata questo incantevole borgo carnico dell’Alta Valle del But, ci saranno le molteplici varietà di farina e i loro molti e vari impieghi in campo gastronomico, dalla polenta alle minestre, dal pane ai biscotti, dalla polenta alla pastafrolla. Nelle caratteristiche vie, nelle piazzette e nelle corti del centro storico saranno 6 le aree dove i visitatori potranno sostare per scoprire prodotti e degustare piatti rustici e genuini abbinati alle pregiate birre di 6 birrerie artigianali del Friuli Venezia Giulia. Tra i particolarissimi sapori da provare ci saranno, tra gli altri, il Pan di Sorc accompagnato dalla Vahrackara, entrambi presidi Slow Food della regione, il pane di segale con il pastorut di Sutrio (formaggio erborinato a pasta molle, in cui dolce e piccante convivono armoniosamente), piatti della tradizione come il Suf di Zucca e la Meste (gnocco al cucchiaio fatto con latte e una miscela di farine di grano tenero, mais e segale condito con burro fuso, ricotta affumicata e salame) e un’ampia varietà di dolci tipici. In ciascuna tappa, che porterà il nome di un mulino ancora attivo (o comunque visitabile), saranno anche esposte le farine, gli oggetti di lavoro, gli attrezzi da cucina e si potranno apprendere le lavorazioni di un tempo e quelle di oggi, e i migliori utilizzi per ogni tipologia di prodotto. Farine di Flor può essere lo spunto per trascorrere un piacevole week end in Carnia, alloggiando nelle accoglienti stanze (o meglio mini appartamenti con cucina arredati di tutto punto) dell’Albergo diffuso Sutrio Zoncolan ricavate dalla ristrutturazione di antiche case di Sutrio (www.albergodiffuso.org).
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Sanità veneta
Mancano i medici, via ai contratti regionali
L’
eccellenza della sanità veneta è a rischio. Non per la mancanza di risorse economiche, ma perché non si trovano più medici per garantire i servizi. Sembra un paradosso, e invece è un problema che aumenta anno dopo anno senza che lo Stato sia fin qui riuscito a offrire soluzioni convincenti. Gli ultimi conti parlano di 1.300 posti vuoti in Veneto, di cui quasi 200 nelle unità operative di medicina e geriatria, con le Ulss costrette a ricorrere a cooperative o a richiamare in servizio i pensionati pur di non chiudere interi reparti e perfino i Pronto soccorso. Per questi ultimi, sono già stati pubblicati dall’Azienda Zero ben tre bandi di concorso, ma per 192 posti vi sono soltanto 22 specialisti e 24 specializzandi all’ultimo anno in graduatoria. Una situazione insostenibile, al punto che a inizio agosto la Regione ha deciso di “mettersi in proprio”, anche se nei limiti consentiti dalla legge, e gli ultimi due mesi sono stati un susseguirsi di proposte e incontri per dare spazio in corsia ai giovani medici non ancora specializzati.
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uando nasce un bambino, nascono una mamma e un papà”. Parole sacrosante, quelle con cui il Direttore generale dell’Ulss 6 Euganea, Domenico Scibetta, ha presentato la nuova iniziativa lanciata nelle scorse settimane: una App per Android e Apple che vuole accompagnare nei mesi di gravidanza e nei primi due anni di vita del bambino chi è alle prese con un’esperienza che cambia, per sempre, la vita. Ogni anno a Padova e provincia sono più di 7 mila le donne che rimangono incinta, con una età media alla prima gravidanza di 32,4 anni. Se si aggiungono quelle che hanno partorito negli ultimi due anni e i loro figli, ecco un bacino potenziale di circa 35 mila persone a cui la App intende fornire in maniera rapida e sempre a portata di mano tutte le informazioni utili, mini in un momento della vita così delicato e ricco di emozioni, specifiche e certificate. che necessita di un “accompagnamento” adeguato e autoreDietro “Sei Mamma Euganea” (questo il nome della App) c’è vole”. il lavoro durato un anno di una squadra di ginecologi, ostetriDotata di agenda, la App permette di visualizzare le prestache, psicologi, pediatri neonatologi, informatici e addetti alla zioni, gli esami, i test consigliati nella gravidanza fisiologica e comunicazione che hanno messo a punto una sorta di “vade- durante il puerperio, dà la possibilità di aggiungere calendari mecum” perfettamente calato sul territorio e dialogante con personalizzati e personalizzabili in base al profilo che si desidel’ospedale, una mappa agevole e pluridira (mamma e/o bambino), propone l’elenUlss 6 Euganea mensionale, molto più di un diario interatco degli operatori che guideranno i futuri tivo o di una parziale raccolta di indicazioni Presentato un nuovo genitori nel percorso di gravidanza (ostetricome ne esistevano già. che, ginecologi, psicologi) con riferimento servizio rivolto alle Realizzata con la collaborazione della anche alla possibilità di conoscere l’iter migliaia di donne in per la gestione della gravidanza cosiddetta software house Uqido di Padova, “Sei Mamma Euganea” si prefigge di seguire gravidanza o diventate “Bro”, ovvero a Basso rischio ostetrico. le mamme, prima col pancino e dopo col “È un modo bellissimo per sentirsi cocmamme negli ultimi pancione, settimana dopo settimana, indicolati – commenta Suena al nono mese due anni. Tante cando gli esami medici consigliati, dove e di gravidanza, il parto atteso per il 29 setinformazioni utili quando farli, quali gli specialisti presenti tembre – in una rete che è grandissima”. E tra città e provincia, dove si trovano, come Maddalena, mamma di Pietro di tre mesi, sempre a portata raggiungerli. E molto altro ancora. Tra le conferma: “È uno strumento estremamendi mano. novità, le donne potranno anche votare le te utile per ricevere informazioni sul puerprestazioni ricevute assegnando da 1 a 5 stelle: ne scaturirà perio, una volta usciti dalla sala parto”. una sorta di “Tripadvisor della Maternità”. L’App, intuitiva e flessibile, verrà via via arricchita di sezioni, “Il nostro progetto – commenta Domenico Scibetta – mira a nuovi contenuti ed esperienze. Intanto alle mamme chiede già sostenere mamme, bimbi e papà con un approccio scientifico, come stanno: non c’è benessere fisico, infatti, senza benessere autorevole, accurato, di prossimità, e gratuito per gli assistiti. psicologico,e intercettare precocemente i fattori di rischio deUn servizio di supporto, aiuto, affiancamento alla genitorialità, pressione è il modo migliore per evitare che si trasformino in pensato come una sorta di bussola per orientare donne e uo- macigni troppo pesanti poi da rimuovere.
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Sanità veneta
Mancano i medici, via ai contratti regionali
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on due delibere è stato dato il via libera all’assunzione con contratti autonomi di 500 giovani medici, laureati e abilitati, ma non ancora in possesso della specializzazione, che frequenteranno un corso di formazione pratico e teorico, al termine del quale, con il tutoraggio di colleghi strutturati, 320 verranno introdotti al lavoro nell’area del Pronto Soccorso Negli ospedali veneti e 180 in quella della Medicina servirebbero 1.300 Internistica (Medicina Generale e Geriatria). Un’operazione dal specialisti ma i concorsi costo annuo di circa 25 milioni, la vanno deserti. La Regione quasi totalità legati agli stipendi assume 500 neo laureati dei nuovi assunti. “Oggi la richiesta di cure è e chiama a un tavolo sempre più di qualità – sottolinea comune Università il presidente del Veneto Luca e Ordine per individuare Zaia – e sempre più in aumento. le possibili soluzioni Abbiamo medici che fanno un lavoro eccezionale ma è pur vero che solo con più professionisti possiamo dare più risposte. L’organico dei medici nella nostra Regione è diminuito di 250 unità su 11.000 in questi ultimi anni: non è la Regione che non assume, ma si tratta della conseguenza di una errata programmazione degli accessi alle facoltà di medicina e della carenza di borse di studio di specialità. E soprattutto, c’è il problema che in Italia la laurea non apre le porte della professione come negli altri paesi. I nostri laureati entrano nel mercato del lavoro cinque anni dopo i loro colleghi europei”. E forse anche per questo, oltre che per gli stipendi allettanti, i medici neolaureati italiani sono tra le figure più richieste all’estero. Fatte le delibere, a settembre sono iniziati anche i tavoli di lavoro tra la Regione Veneto, le Scuole di Medicina delle Università di Padova e Verona e gli Ordini dei Medici per definire modalità e numeri precisi per l’inserimento negli ospedali dove c’è carenza di specialisti dei giovani medici specializzandi, a partire da quelli che sono al quarto e quinto anno. Nell’incontro si è anche deciso di stendere un accordo per l’assunzione degli specializzandi del quarto e quinto anno che sono in graduatoria e si è convenuto sull’opportunità di allargare il numero degli ospedali veneti accreditati per essere sede di formazione universitaria. “Lavoriamo su due fronti – sottolinea l’assessore regionale Manuela Lanzarin – uno nell’immediato e uno di prospettiva programmatoria. Mentre definiamo con le Università e i Medici tutti i contenuti dell’operazione, la Regione prosegue con l’applicazione delle decisioni in materia di assunzione di medici laureati e abilitati, ma non specializzati. Il 15 settembre è partita la prima chiamata per la specialità di medicina d’urgenza. Vedremo quale sarà l’adesione, e porteremo questo riscontro al Tavolo con le Università”. Oltre ai Pronto Soccorso e alla medicina interna e geriatria, altri settori sono in difficoltà: si stima manchino 80 professionisti in pediatria; 70 in ostetricia e ginecologia; 253 in anestesia e rianimazione. Una sfida difficile, ma “arrendersi non è nel nostro dna – conclude Zaia – Si tratta di garantire i Livelli Essenziali di Assistenza, che sono un obbligo costituzionale al quale non intendiamo sottrarci”.
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Consulenza scientifica Oncologia, un Luce Pulsata: unfiore metodo innovativo Mancano i medici, via ai contratti regionali all’occhiello per la cura dell’occhio secco C per Chioggia Sanità veneta
on due delibere è stato dato il via libera all’assunzione con contratti autonomi di 500 giovani medici, laureati e abilitati, ma non ancora in possesso della specializzazione, a sindrome da disfunzione del film lava di occhio secco è la più frequente ed è tre sedute di pochi minuti nell’arco di cirche frequenteranno un corso crimale, o sindrome dell’occhio secco, principalmente dovuta all’assenza o insufca un mese e mezzo, senza alcun fastidio di formazione pratico e teorico, è una patologia comune che colpisce fino ficienza dello strato lipidico. Per supplire a o effetto collaterale, poiché il trattamento al termine del quale, con il al 25% della popolazione, e in particolare questa comune deficienza, siamo costretti coinvolge esclusivamente le palpebre, tutoraggio di colleghi strutturati, le donne dopo i 45 anni di età, e sta divenad usare lacrime artificiali specifiche per dove risiedono le ghiandole di Meibomio, 320 verranno introdotti al lavoro tando sempre più frequente e fastidiosa per questo tipo di disturbo, anche molte volte senza minimamente coinvolgere il bulbo nell’area del Pronto Soccorso tutta una serie di fattori che ormai fanno al giorno. Nonostante le lacrime artificiali oculare. Il paziente può riprendere le sue Negli ospedali veneti e 180 in quella della Medicina parte della nostra vita quotidiana: lavoro al sintomi come fastidio, bruciore, arrossanormali attività subito dopo la terapia e gli servirebbero 1.300 Internistica (Medicina Generale 00 mila euroinquinamento per il nuovo reparto di Oncologia, un alterazione suddivisodella in spazi – grazie bagno dedicato, per il post trattamento; una stanza viamo anche il valore aggiunto della qualità dell’acvideoterminale, atmosferico, mento, vista,accoglienti sensazionee confortevoli effetti possono essere valutati anche dopo e Geriatria). Un’operazione dal concorsi all’occhiello che rappresenta anche aifotofobia nuovi arredi – siaperper i pazienti che vi si re- seduta. prelievi cinque ambulatori, con spazi dedicati agli coglienza aispecialisti pazienti, uno deima tantiiaspetti che rientra lucefiore artificiale, guida automobilistica, uso diun’ulteriore, di corpo estraneo, e dolore la prima o seconda Neiemesi succosto annuo di circa 25 milioni, la importante tappa nel processo ammodernamento vanno deserti. La Regione per i trattamenti sanitari, per i familiari che può infermieri ai medici. nel concetto a noi caro di umanizzazione». lenti a contatto. È dovuta ad una di eccessiva sistono. Se cano il disturbo non viene curato il sia cessivi, se necessario, essere efatta una quasi totalità legati agli stipendi uando nasce un bambino, nascono una mamma e un dell’Ospedaleodiridotta Chioggia, che ha del già film visto infastidio questi diventa li accompagnano. «Abbiamol’effetto realizzato un reparto d’avanguardia – ha L’Unità Operativa di Oncologia si occupa della diaevaporazione produzione permanente causando una seduta di richiamo per consolidare assume 500 neo laureati dei nuovi assunti. papà”. Parole sacrosante, quelle con cui il Direttore geanni arrivare investimenti 19 milioni iperlacrimazione di euro Ad accogliere oncologici c’è una appognosi, del trattamento e dell’assistenza di pazienti lacrimale. Il film lacrimale èper unaoltre secrezione paradossa iepazienti alterazioni terapeutico. Sono statiricordato condottil’assessore studi in Lanzarin nel suo intervento – sia “Oggi la richiesta di cure è nerale dell’Ulss 6 Euganea, Domenico Scibetta, ha presentato e chiama a un tavolo e ne attende per ulteriori 8 milioni nei prossimipiù anni. sitadella segreteria cheoculare si aprecon su un’ampia conforteaspetti che per quelli clinici. Questo affetti da patologia neoplastica secondo il principio liquida che riveste la superficie dell’occhio importanti superficie Francia,e Nuova Zelandaper e ingliCina, chestrutturali hansempre più di qualità – sottolinea la nuova iniziativa lanciata nelle scorse settimane: una App per comune Università dall’assessore regionale Sanità della volecapacità sala di visiva. attesa.LaIlluce day pulhospitalnoè mostrato organizzato in ulterioredei intervento della multidisciplinarietà, ovvero in collaborazione ed Inaugurato è composto da 3 strati: lo strato mucosoalla riduzione un miglioramento sintomi costituisce la dimostrazione che il presidente del Veneto Luca Android e Apple che vuole accompagnare nei mesi di gravidanManuela Lanzarindicon il Direttore Generale della un’ampia innovativo sala con vista laguna di nel 65 metri in Veneto non lasciamo indietro nessun ospedale, sicostante con tutte le attività specialistiche presenti che ha il compito rendere impermeabile sataUlss è un trattamento che stimo90% quadrati, dei pazienti sin dalle prime due e Ordine per individuare Zaia – e sempre più in aumento. za e nei primi due anni di vita del bambino chi è alle prese con 3 Giuseppe Ben oltre numerose autoritàlalocali in delle cui trovano spazio le dieci poltrone per leIl terapie. ano delle essi collocati nelle principali città o sul territorio. nell’Ospedale di Chioggia, ma anche con l’Istituto la superficie Dal anteriore dellaacornea, lo strala funzione ghiandole di Meibomio. sedute. miglioramento condizioni le possibili soluzioni Abbiamo medici che fanno un un’esperienza che cambia, per sempre, la vita. e sindaci situato pazienti la possibilità,cliniche durantedella il tempo settimana scorsa Oncologico Veneto e con specialisti delle altre strutto acquosodell’area, che ha lail reparto funzionedidiOncologia favorire è E’ usata giàQui da imolti annihanno in dermatologia superficieLaoculare è stato va- il Comitato interministeriale per lavoro eccezionaleCamellin ma è pur vero Ogni anno a Padova e provincia sono più di 7 mila le donne Dott. Massimo al quarto piano delle del blocco norde dell’Ospedale. Compermanenza, di poter usufruire servizio Tv. Pur la programmazione ture ospedaliere del Veneto inserite nella rete oncolo scorrimento palpebre difendeper diverse di patologie quali l’epilazione e lo del lutato mediante specifiche strumentazioni economica ci ha dato il via libera che solo con più professionisti possiamo dare più risposte. L’organico dei che rimangono incinta, con una età media alla prima gravidanOftalmologo prende un’area corneale di 427 metri quadrati con (per unsbiancamento totale, essendo stanza progettata i pazienti posper altri 320 milioni di progetti, e non bisogna mai logica. re la superficie dal contatto delle una macchie cutanee. Se- perché oculistiche. medici nella nostra Regione è diminuito di 250 unità su 11.000 in questi za di 32,4 anni. Se si aggiungono quelle che hanno partorito Via Dunant, 1070- Rovigo per l’intero quarto piano ristrutturato, con nuovi sei di impulsi sano condividere il momento della terapia, che può dimenticare il Veneto investe ogni anno milioLo spazio che l’Oncologia ha lasciato libero al sesto microrganismi (grazie alle sostanze in esso quenze luminosi perfettamente Per la prima volta dunque dopoche molti ultimi anni:411357 non è la Regione che non assume, ma si tratta della conseguenza negli ultimi due anni e i loro figli, ecco un bacino potenziale di tel. 0425 posti letto, Infine di 647lometri che si sviluppa in ed essere per alcuni moralmente terapeutico, c’èsoluzione ni in era nuove tecnologie di diagnosi e cura. Siamo una piano sarà adesso dedicato ai sette posti letto per la contenute). stratoquadrati) lipidico, prodotcalibrati omogenei, con unanche intervallo ed anni in cui l’unica la continua di una segreteria@sekal.it errata programmazione degli accessi alle facoltà di medicina e della circa 35 mila persone a cui la App intende fornire in maniera mail: un dalle triplo ghiandole corpo di fabbrica: nello specifico di idonea la possibilità di garantire attraversoistillazione appositi pannelli si può davvero dire che ogni cittadino riabilitazione, previsti dalle schede regionali, servizio to del Meibomio, che ha consta un’energia a stimolare le ghiandole di lacrime Regione artificiali,dove la tecnocarenza di borse di studio di specialità. E soprattutto, c’è il problema che in rapida e sempre a portata di mano tutte le informazioni utili, mini in un momento della vita così delicato e ricco di emozioni, web: www.lasek.it duefunzione serie di di locali che sono prospicientidei verso un coranche momentiil diloro totale privacy. logia Accanto alla incontro sala riceve la procedura miglior assistenza possibile, a prescindere che sarà adiacente quindi a quello della Medicina Fila impedire l’evaporazione di Meibomio ripristinano normale ci viene con una Italia la laurea non apre le porte della professione come negli altri paesi. specifiche e certificate. che necessita di un “accompagnamento” adeguato e autoreridoiostrati centrale, dove siLaarticola l’attività. Il reparto è delle Ilterapie, c’è unaconsta stanza di con due postisemplice letto, con dal contenuti! territorio dove si trova. In questa oncologia trosica e Riabilitativa. due precedenti. forma evaporatifunzionamento. trattamento veloce ed a costi I nostri laureati entrano nel mercato del lavoro cinque anni dopo i loro Dietro “Sei Mamma Euganea” (questo il nome della App) c’è vole”. colleghi europei”. il lavoro durato un anno di una squadra di ginecologi, ostetriDotata di agenda, la App permette di visualizzare le prestaE forse anche per questo, oltre che per gli stipendi allettanti, i medici che, psicologi, pediatri neonatologi, informatici e addetti alla zioni, gli esami, i test consigliati nella gravidanza fisiologica e neolaureati italiani sono tra le figure più richieste all’estero. Fatte le delibere, comunicazione che hanno messo a punto una sorta di “vade- durante il puerperio, dà la possibilità di aggiungere calendari a settembre sono iniziati anche i tavoli di lavoro tra la Regione Veneto, le mecum” perfettamente calato sul territorio e dialogante con personalizzati e personalizzabili in base al profilo che si desideScuole di Medicina delle Università di Padova e Verona e gli Ordini dei Medici l’ospedale, una mappa agevole e pluridira (mamma e/o bambino), propone l’elenUlss 6 Euganea per definire modalità e numeri precisi per l’inserimento negli ospedali dove mensionale, molto più di un diario interatco degli operatori che guideranno i futuri c’è carenza di specialisti dei giovani medici specializzandi, a partire da quelli tivo o di una parziale raccolta di indicazioni Presentato un nuovo genitori nel percorso di gravidanza (ostetriche sono al quarto e quinto anno. come ne esistevano già. che, ginecologi, psicologi) con riferimento servizio rivolto alle Nell’incontro si è anche deciso di stendere un accordo per l’assunzione Realizzata con la collaborazione della anche alla possibilità di conoscere l’iter migliaia di donne in per la gestione della gravidanza cosiddetta degli specializzandi del quarto e quinto anno che sono in graduatoria software house Uqido di Padova, “Sei n servizio unico in Italia, destinato e si è convenuto sull’opportunità di allargare il numero degli ospedali Mamma Euganea” si prefigge di seguire gravidanza o diventate “Bro”, ovvero a Basso rischio ostetrico. ad accogliere i pazienti da tutta veneti accreditati per essere sede di formazione universitaria. “Lavoriamo le mamme, prima col pancino e dopo col “È un modo bellissimo per sentirsi cocmamme negli ultimi la Regione. Così si presenta il nuovo su due fronti – sottolinea l’assessore regionale Manuela Lanzarin – uno pancione, settimana dopo settimana, indicolati – commenta Suena al nono mese Centro per l’incontinenza e le Stomie due anni. Tante nell’immediato e uno di prospettiva programmatoria. Mentre definiamo con cando gli esami medici consigliati, dove e di gravidanza, il parto atteso per il 29 setinaugurato all’Ospedale Ca’ Foncello di informazioni utili le Università e i Medici tutti i contenuti dell’operazione, la Regione prosegue quando farli, quali gli specialisti presenti tembre – in una rete che è grandissima”. E Treviso. con l’applicazione delle decisioni in materia di assunzione di medici laureati tra città e provincia, dove si trovano, come Maddalena, mamma di Pietro di tre mesi, sempre a portata Con mezzi di diagnostica avanzata, na caduta accidentale, uno scontro se si è certi della pulizia e dell’integrità e abilitati, ma non specializzati. Il 15 settembre è partita la prima chiamata raggiungerli. E molto altro ancora. Tra le conferma: “È uno strumento estremamenassicura una presa in carico ottimale “energico” facendo sport, una liti- del dente, provare a reimpiantarlo nella di mano. per la specialità di medicina d’urgenza. Vedremo quale sarà l’adesione, e novità, le donne potranno anche votare le te utile per ricevere informazioni sul puergata che degenera… un dente che ca- sua sede. Far mordere un fazzoletto per e garantisce uniformità di accesso alle porteremo questo riscontro al Tavolo con le Università”. prestazioni ricevute assegnando da 1 a 5 stelle: ne scaturirà perio, una volta usciti dalla sala parto”. sca. Se sono quelli da latte, poco male. mantenere il dente in posizione; se non cure e appropriatezza delle prestazioni Oltre ai Pronto Soccorso e alla medicina interna e geriatria, altri settori una sorta di “Tripadvisor della Maternità”. L’App, intuitiva e flessibile, verrà via via arricchita di sezioni, Altrimenti, non è detto che il dente sia è possibile il reimpianto, mettere il denad una quota considerevole di poposono in difficoltà: si stima manchino 80 professionisti in pediatria; 70 in “Il nostro progetto – commenta Domenico Scibetta – mira a nuovi contenuti ed esperienze. Intanto alle mamme chiede già perso per sempre. A condizione, però, te in un bicchiere con del latte (il suo lazione. In Veneto, infatti, soffrono di ostetricia e ginecologia; 253 in anestesia e rianimazione. Una sfida difficile, sostenere mamme, bimbi e papà con un approccio scientifico, come stanno: non c’è benessere fisico, infatti, senza benessere di avere ben presenti le regole da ri- Ph mantiene vive le cellule delle radici) incontinenza, urinaria o fecale, 97.000 ma “arrendersi non è nel nostro dna – conclude Zaia – Si tratta di garantire autorevole, accurato, di prossimità, e gratuito per gli assistiti. psicologico,e intercettare precocemente i fattori di rischio despettare. o della soluzione fisiologica (no acqua). uomini e 450.000 donne. La spesa per i Livelli Essenziali di Assistenza, che sono un obbligo costituzionale al quale Un servizio di supporto, aiuto, affiancamento alla genitorialità, pressione è il modo migliore per evitare che si trasformino in A condensarle in un piccolo opu- Infine, portare “vittima” e dente presso garantire loro un’assistenza ottimale, è non intendiamo sottrarci”. pensato come una sorta di bussola per orientare donne e uo- macigni troppo pesanti poi da rimuovere. scolo che sarà ora diffuso in diverse un odontoiatra che gestisca le emerdi circa 36 milioni di euro l’anno. strutture pubbliche, sono stati i quat- genze dentarie. “In questi ultimi anni “Un centro di grande visione e un tro laureandi in Odontostomatologia – ricorda Michele Franzinelli, primario investimento di natura organizzativa (Tommaso Cappellin, Martina Casarin, di Chirurgia maxillo-facciale dell’Ospe– ha ricordato il Presidente Zaia alla Giorgio Giorgi, Frandale dell’Angelo cerimonia di inaugurazione – Il paziencesco Maniero) in della Ulss 3 – abte troverà in un unico riferimento tutti Ne soffrono oltre mezzo milione di veneti. In un opuscolo tirocinio all’ospedale biamo affrontato i professionisti che si occupano della Per loro adesso c’è un punto di riferimento sei semplici regole di Noale, insieme al numerosi interventi patologia. Ci conferma che in Veneto responsabile Giordi reimpianto. I siamo i più attenti alle cure e abbiamo da seguire per per la diagnostica avanzata e le cure gio Tiozzo. Eccole in migliori risultati una visione della sanità che sia utile rendere più facile sintesi: far mantesi sono ottenuti a tutti e quindi anche a chi soffre di A dimostrazione della delicatezza Nell’ambito del Centro, per la cui reil reimpianto nere la calma al/alla quando le persone patologie come l’incontinenza urinaria del problema, va ricordato che seconalizzazione sono stati investiti 235 mila ragazzo/a che ha hanno recuperato e fecale che, oltre alle problematiche do le statistiche ufficiali meno del 20 euro e che sarà diretto dal dottor Giulio perso il dente; cercare il dente e pren- i propri denti. È fondamentale, quindi, cliniche, nella maggior parte dei casi per cento delle persone affette da inSantoro, dirigente medico della IV chiderlo per la corona, evitare di toccare le diffondere sempre di più, tra gli operasono vissute con grande imbarazzo e continenza affronta il problema con il rurgia del Ca’ Foncello, saranno operaradici; se il dente è sporco, lavarlo per tori e i cittadini, la conoscenza di quecome un tabù, portando molto spesso proprio medico di medicina generale e tivi quattro ambulatori dedicati rispet10 secondi con acqua fresca corrente; sta opportunità”. all’isolamento ed anche a forme di desolo lo 0.4 per cento si rivolge a cure tivamente alle visite, alla diagnostica, specialistiche. pressione”. alla riabilitazione e agli stomizzati.
Se il disturbo non viene curato il fastidio diventa permanente causando una iperlacrimazione paradossa e alterazioni più importanti della superficie oculare con riduzione della capacità visiva
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Inaugurato il nuovo reparto, prosegue l’impegno della Regione per ammodernare l’ospedale. Presto interventi per altri 8 milioni di euro
Una App per vivere al meglio la gioia della maternità
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Salvare un dente caduto? Ecco come fare
Incontinenza, a Treviso il Centro regionale
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Salute
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Dermatologia: la miglior difesa è la prevenzione L
a pelle costituisce l’organo più esteso del corpo umano ed è al tempo stesso l’organo che presenta il maggior numero di malattie. Si stima infatti che ciascun individuo sia soggetto almeno una volta nella vita ad una problematica cutanea, e che la probabilità complessiva aumenti con l’aumentare dell’età. La branca della medicina che si occupa della diagnosi e della cura delle patologie a carico della pelle e degli annessi cutanei (peli, capelli, unghie, ghiandole sebacee e sudoripare), promuovendo comportamenti di vita atti a prevenire le patologie più comuni, è la dermatologia. A questo proposito Centro Medico Rovigo-Bianalisi Veneto, particolarmente attento alle necessità dei pazienti e coinvolto fin dall’inizio dello scorso anno in un processo di riorganizzazione ed aumento dei servizi forniti, si è recentemente dotato di un ambulatorio dermatologico. Allo scopo di avere maggiori informazioni in merito alla prevenzione e alla cura delle patologie più diffuse e di conoscere in modo più approfondito i servizi a disposizione dell’utenza, ne parliamo con la figura di riferimento della struttura per questo preciso ambito diagnostico: la Dott.ssa Stefania Peruzzo, medico specialista in Dermatologia e Venereologia. Dottoressa Peruzzo, quali sono le fun-
zioni della pelle e perché è corretto affermare che la pelle è lo specchio della nostra salute? “La pelle ha numerose funzioni: protettiva, sensoriale, secretoria, termoregolatrice, di assorbimento, di permeabilità ed estetica. L’igiene della pelle e la sua cura nei confronti di cause potenzialmente lesive, quali ad esempio raggi solari, agenti contaminanti e detergenti, rappresentano elementi essenziali di prevenzione. Tuttavia la pelle risente anche delle abitudini alimentari, lavorative e dell’assunzione di farmaci, ed è accertata la correlazione tra patologie della pelle ed aspetti emotivi e/o condizioni di stress. Inoltre molte malattie di tipo internistico presentano manifestazioni cutanee”. Quali sono le affezioni della pelle maggiormente diffuse e qual è il modo migliore per procedere alla loro identificazione? “Tra le patologie più comuni possiamo elencare acne, dermatiti atopiche, da contatto e seborroiche, psoriasi, verruche, ed i tumori della pelle. Sia la diagnosi che la terapia necessitano di un’anamnesi dettagliata del paziente in cui, oltre alla valutazione di sintomi e segni, è fondamentale considerare elementi quali la familiarità ed i fattori di rischio. Vanno inoltre analizzati altri dati, che in alcuni casi possono
essere decisivi: le caratteristiche iniziali e l’evoluzione della lesione, la velocità di accrescimento, l’esposizione a fattori lesivi, le abitudini del soggetto, la presenza di allergie, l’esistenza di altre malattie coesistenti e notizie su possibili fonti di contagio”. Quale tipo di supporto è fornito dall’ambulatorio dermatologico di Centro Medico Rovigo-Bianalisi Veneto? “All’interno della struttura è possibile sottoporsi alla visita dermatologica, fondamentale per escludere, diagnosticare o monitorare un disturbo di carattere dermatologico. E’ inoltre possibile trattare affezioni cutanee di vario tipo mediante crioterapia dermatologica, ed asportare piccole neoformazioni mediante diatermocoagulazione. Nel primo caso, l’applicazione di anidride carbonica allo stato solido (ghiaccio secco) oppure di azoto liquido sulla lesione, provoca una vera e propria cauterizzazione da freddo, causando la morte delle cellule patologiche mentre, nel secondo caso, viene utilizzato un bisturi elettrico (diatermocoagulatore) che consente di asportare le neoformazioni cutanee e contemporaneamente cauterizzare l’epidermide”. Sappiamo che la sua formazione e le sue esperienze lavorative le hanno permesso di maturare una significativa esperienza nella diagnosi del melanoma. Può
spiegarci di cosa si tratta? “Il melanoma è il tumore che coinvolge le cellule cutanee che producono la melanina, i melanociti, e può svilupparsi in qualsiasi area della pelle, in particolare in corrispondenza di nevi e con una maggiore probabilità nelle zone cutanee che sono più frequentemente esposte ai raggi ultravioletti della luce del sole. La probabilità di conseguire il melanoma dipende anche da familiarità. Sebbene non sia il tumore della pelle più comune, il rischio di sviluppare il melanoma della cute è in continuo aumento ed è sempre più frequente anche in età giovanile. Tuttavia, lo sviluppo di strumenti di diagnostica e di trattamenti sempre più efficaci consente di effettuare diagnosi piuttosto precise e quindi di poter intervenire asportando i nevi melanocitici prima che
possano dare origine a metastasi”. Appare quindi fondamentale il ruolo della prevenzione. Quali sono i suoi consigli? “La prevenzione avviene a due livelli: eliminazione o riduzione dei fattori di rischio e diagnosi precoce. E’ quindi consigliabile controllare l’esposizione ai raggi UV, siano essi provenienti dal sole o dalle lampade. E’ inoltre opportuno eseguire regolarmente un’accurata auto ispezione dei nevi della pelle, rivolgendosi al dermatologo nel caso si riscontrassero nevi o macchie pigmentate riportanti uno o più dei seguenti segni: forma asimmetrica, bordi irregolari, colore disomogeneo, diametro superiore a 4-6 mm e rapida crescita. E’ poi possibile essere indirizzati verso esami strumentali mirati e controlli più frequenti”.
Dott.ssa Stefania Peruzzo Specialista in Dermatologia e Veneorologia Riceve presso Centro Medico Rovigo – Bianalisi Veneto ROVIGO – Tel. 0425 31681 www.centromedicorovigo.it
Omega : cosa sono e conoscere la loro funzione G
li Omega stanno prendendo sem- schio di allergie nei bambini. Non solo, gli pre più piega all’interno della nostra omega 3 in gravidanza e in allattamento dieta, infatti se ne sente spesso parlare. migliorano lo sviluppo cognitivo nel bamVediamo dunque cosa sono e a cosa ser- bino perchè il cervello che è costituito per vono. Gli omega sono acidi grassi che il 60% in acidi grassi, capta molto bene ritroviamo nei complessi lipidici sia vege- molecole come il DHA il quale favorisce la tali che animali e hanno funzione struttu- formazione di sinapsi neuronali. rale, energetica e metabolica. Alcuni acidi Studi in letteratura scientifica indicano grassi essenziali di rilievo sono l’acido anche un ruolo protettivo degli omega linoleico ovvero un ome3 nelle malattie neuga 6 e l’acido linonerodegenerative come Il supplemento di nico ovvero un omega l’Alzheimer in quanto 3. Per quanto riguarda omega 3 in gravidanza è stato dimostrato che la funzione energetica risulta essere di rilievo pazienti che ne sono l’organismo è in grado affetti risultano essere di utilizzare sia gli acidi carenti in DHA. L’inteper il corretto grassi saturi che insaturi grazione EPA+DHA va sviluppo fetale come gli omega, mentre a compensare questa l’attività cardioprotettricarenza, migliorando il ce, antiinfiammatoria e membrano strut- funzionamento cognitivo in pazienti con turale è svolta principalmente dagli acidi Alzheimer al primissimo stadio. Infine grassi insaturi. Tra gli omega 3 citiamo il è stato osservato come l’associazione DHA su cui esistono studi in merito alla EPA+DHA abbia capacità di ridurre il sua funzione encefalica e l’EPA dalla spic- rischio cardiovascolare. Studi scientifici cata attività antinfiammatoria. Il supple- mostrano come una supplementazione di mento di omega 3 in gravidanza risulta omega 3 siano fondamentali in pazienti essere di rilievo per il corretto sviluppo con aritmie cardiache e cardiopatie corofetale, inoltre questo tipo di integrazione nariche poichè svolgono un’azione di preè stata associata a una ridotta risposta venzione primaria ma anche secondaria. immunitaria nei neonati e un minor ri- Indicativamente un utilizzo quotidiando di
1000 mg di omega 3 EPA+DHA riduce il rischio di sviluppare un evento cardiovascolare. Abbiamo visto in grosse linee le varie funzioni esplicate dagli acidi grassi insaturi omega 3. L’argomento è vasto e merita ulteriore approfondimento. Vieni pure in farmacia per saperne di più e conoscere al meglio il loro utilizzo!
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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Insalata variegata Ingredienti: 1 cuore di lattuga - uno spicchio di sedano rapa - 3 carote - un trito di prezzemolo olio e sale q. b.
Rotolini di melanzane alle verdure Ingredienti: 350 g di melanzane - 150 g di zucchine - 50 g di sedano - 50 g di porro - 50 g di Emmental - una fetta di pane integrale - un ciuffo di prezzemolo - 3 C di olio - sale. Preparazione: pulire le melanzane, lavarle, asciugarle e tagliarle per il lungo a fette sottili. Metterle in uno scolapasta, salarle e lasciarle sgocciolare. Tagliare il porro, le zucchine, il sedano a bastoncini sottili, fare lo stesso con il formaggio. In una padella unta d’olio fare rosolare le verdure a fuoco vivace (per 3-4 min). Quando le verdure saranno croccanti, salarle e lasciarle raffreddare. Su una griglia calda cuocere le fettine di melanzane da entrambi i
lati, poi porre al centro di ogni fettina le verdure, il formaggio e arrotolarle su se stesse. Porre i rotolini in una pirofila, salare, cospargere di pane grattugiato, irrorare con un filo d’olio e passare in forno preriscaldato a 180° (per 10 minuti finchè si sarà formata una crosticina dorata). Togliere dal fuoco, cospargere di prezzemolo tritato. Si possono servire calde, ma anche fredde. A scelta si possono insaporire con sugo di pomodoro fresco.
Girelle alla marmellata di agrumi Ingredienti: 400 g di farina bianca - 100 g di farina integrale - 100 g di marmellata - 1/4 di L di latte - 50 g di burro - 1 C di miele (o di malto d’orzo) - 10 g di lievito di birra secco - 1 pizzico di sale - carta da forno. Preparazione: lavare e grattugiare separatamente le carote e il sedano-rapa, quindi lavare e tagliare a striscioline il cuore di lattuga. Disporre le verdure a cerchi su un piatto da portata rotondo con le carote al centro.
Preparazione: togliere il burro dal frigorifero e tenerlo a temperatura ambiente per ammorbidirlo. Con le farine, il latte ed il lievito, preparare l’impasto, lasciarlo riposare un paio d’ore, lavorarlo e lasciarlo riposare ancora per circa un’ora. Terminata la seconda lievitazione riprendere la pasta, manipolarla qualche istante per sgonfiarla, quindi stenderla sulla spianatoia infarinata in una sfoglia di mezzo centimetro di spessore, di forma rettangolare. In una ciotola battere il burro con 30 grammi di marmellata, fino ad avere una crema morbida ed omogenea. Spalmare la sfoglia di pasta e
arrotolarla su se stessa lungo il lato maggiore. Tagliare il cilindro ottenuto in fette di un centimetro di spessore e deporre sulla placca del forno rivestita con l’apposita carta. Porre a lievitare per una mezz’ora in luogo adatto, coprendo i dolcetti con un panno. Accendere il forno e portarlo ad una temperatura di 180°. Quando le girelle saranno ben lievitate, porre al centro di ciascuna un poco di marmellata, fino ad esaurimento. Infornare subito e cuocere per circa 30 minuti. Da ultimo accendere il grill e dorare per pochi istanti. Servire tiepide o fredde.
Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155
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Toro E’ tempo di realizzare e il cielo vi assiste, ricco di aspetti favorevoli e di situazioni incoraggianti
Bilancia Avete bisogno di ricaricare le batterie divertendovi: staccate la spina dai problemi e dai rovelli, gratificatevi
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Qualunque fastidio o problema abbiate dovuto affrontare, riconquisterete la serenità, pezzetto dopo pezzetto
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Cancro
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In arrivo situazioni appaganti, divertenti e utili per incontrare l’amore, migliorare il lavoro, ricevere supporto
C
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Leone La fortuna aumenterà con il passare del tempo, le occasioni migliori e l’umore più socievole arrivano da metà mese in poi
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ASCOLTATORI IN VENETO E FRIULI V.G. Vergine I buoni propositi, la voglia di raggiungere traguardi sempre più ambiziosi e tantissima grinta: avete tutto per riuscire
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