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La Piazza di Rovigo sett2018 n115

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Sport p.18

Salute p.27

settembre 2018

Periodico d’informazione locale - Anno XXV n. 115

Cultura p.17

on-line:

p.32

di Rovigo

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on-line: a domicilio: pizzaL’autonomia delservizio Veneto pizze, primi piatti, secondi con contorni con forno in discesa libera e dolci a legna Germana Urbani >direttore@givemotions.it< PER OGNI PIZZA

CON L’AGGIUNTA Ma è vero anche che la Stefani ha sottolineato che DI € 0,20 SUBITO UNA BIBITA si tratta di una questione molto delicata. Come a IN LATTINA !!! dire: iniziamo a parlarne, poi vedremo. Certo, ad un anno dal Referendum, Zaia un segnatelefono 0425 30059 · le dovevavia darlo al suo popolo, sa bene che non porta adige, 59 ma · rovigo sarà una partita facile. La maggioranza a due teste che siede in Parlamento continua a strattonare da una parte all’altra i lembi di una coperta troppo corta nel tentativo di dare seguito alle promesse elettorali di M5S e Lega. E anche se i “loro” ministri tecnici mandano a dire che non ci sono i soldi per dare agli italiani il reddito di cittadinanza o per sostenere la Riforma delle pensioni, la cosiddetta “quota 100”, leghisti e pentastellati continuano a rassicurare gli elettori. E così, un giorno l’uno e un giorno l’altro, minacciano l’alleato di governo di andare a nuove elezioni. Il Veneto chiede al Governo l’autonomia su 23 materie, sostenendo che la solidarietà e la sussiservizio diarietà nazionale va data a chi la merita. Il votoadipag. un 6 anno fa è stato plebiscitario, in numeri assoluti ben più ampio del perimetro della maggioranza. Sembrava che con un governo “amico” la strada fosse spalancata, forse invece la realtà dei fatti è proprio un’altra. All’indomani dell’incontro di Zaia col ministro, infatti, arriva la doccia fredda: il sottosegretario Stefano Buffagni, vice della Stefani, dice chiaramente che “le richieste venete sono irrealizzabili”. Buffagni è un uomo potente nella galassia pentastellata, molto vicino a Luigi Di Maio e molto considerato nella squadra di governo. E di autonomia se ne intende: sua l’idea, come consigliere regionale, e suo il progetto di legge per il referendum in Lombardia. “L’ho detto anche al presidente Zaia - ha spiegato Buffagni -. La sua richiesta sta mettendo in difficoltà tutto il percorso. Il Veneto sta forzando molto la mano sul piano della comunicazione per richiedere le 23 materie. Tuttavia io ribadisco che ciò risulta essere molto irrealizzabile”. Vero è anche che l’autonomia di Zaia è scritta nero su bianco nel contratto di governo, che va rispettato, certo, ma fin dove si può.

Maddalena, saltano i fondi per la rigenerazione Dopo l’annuncio estivo di un accordo tra Comune e privati che avrebbe permesso l’avvio del progetto, il Governo ha tolto le risorse del Bando periferie

PRECARI DELLA SCUOLA

“Un altro anno nell’incertezza” SANITÀ

West nile, 42 casi in Polesine LA CITTÀ CAMBIA

Bar Borsa addio: ha chiuso un simbolo MARDIMAGO

“Controlli e dimissioni di Saccardin” POLITICA

“Serve una svolta epocale, con volti e metodi nuovi” FIERA DI OTTOBRE POLITICA

Veneto: Le giostre restano al Censer calano i(per disoccupati ora)

L’autonomia del Veneto in discesa libera Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

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aia scherza come chi, convinto di aver la vittoria in pugno, si lascia trascinare dall’entusiasmo. E, parlando delle olimpiadi che lui spera si svolgano a Cortina, assicura che anche l’autonomia della Regione sta arrivando a grande velocità. E’ vero che il ministro per gli Affari regionali Erika Stefani, in un incontro avvenuto a Padova a metà settembre, gli ha assicurato di portare una bozza di intesa sull’autonomia per una prima discussione in Consiglio dei ministri entro il 22 ottobre. segue a pag 3

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AUTUNNO / INVERNO 2018


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Facciamo. il punto

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Ma è vero anche che la Stefani ha sottolineato che si tratta di una questione molto delicata. Come a dire: iniziamo a parlarne, poi vedremo. Certo, ad un anno dal Referendum, Zaia un segnale doveva darlo al suo popolo, ma sa bene che non sarà una partita facile. La maggioranza a due teste che siede in Parlamento continua a strattonare da una parte all’altra i lembi di una coperta troppo corta nel tentativo di dare seguito alle promesse elettorali di M5S e Lega. E anche se i “loro” ministri tecnici mandano a dire che non ci sono i soldi per dare agli italiani il reddito di cittadinanza o per sostenere la Riforma delle pensioni, la cosiddetta “quota 100”, leghisti e pentastellati continuano a rassicurare gli elettori. E così, un giorno l’uno e un giorno l’altro, minacciano l’alleato di governo di andare a nuove elezioni. Il Veneto chiede al Governo l’autonomia su 23 materie, sostenendo che la solidarietà e la sussidiarietà nazionale va data a chi la merita. Il voto di un anno fa è stato plebiscitario, in numeri assoluti ben più ampio del perimetro della maggioranza. Sembrava che con un governo “amico” la strada fosse spalancata, forse invece la realtà dei fatti è proprio un’altra. All’indomani dell’incontro di Zaia col ministro, infatti, arriva la doccia fredda: il sottosegretario Stefano Buffagni, vice della Stefani, dice chiaramente che “le richieste venete sono irrealizzabili”. Buffagni è un uomo potente nella galassia pentastellata, molto vicino a Luigi Di Maio e molto considerato nella squadra di governo. E di autonomia se ne intende: sua l’idea, come consigliere regionale, e suo il progetto di legge per il referendum in Lombardia. “L’ho detto anche al presidente Zaia - ha spiegato Buffagni -. La sua richiesta sta mettendo in difficoltà tutto il percorso. Il Veneto sta forzando molto la mano sul piano della comunicazione per richiedere le 23 materie. Tuttavia io ribadisco che ciò risulta essere molto irrealizzabile”. Vero è anche che l’autonomia di Zaia è scritta nero su bianco nel contratto di governo, che va rispettato, certo, ma fin dove si può.

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Liceo Celio, dopo il trasferimento si pensa al futuro dell’ex sede D

Bergamin: “Non lasceremo che la struttura diventi un luogo abbandonato”

opo le tante battaglie degli studenti del liceo classico Celioper non lasciare la storica sede, quest’anno la campanella è suonata altrove, precisamente nello stabile del’ex Marco Polo in via De Gasperi. Lì hanno trovato spazio, insieme al liceo classico e linguistico, anche il liceo delle scienze umane e le quinte del liceo economico sociale. Seicento ragazzi in tutto, in 26 classi. Una volta suonata la campanella e “acquisita la botta”, si è però aperto il fronte della gestione della vecchia sede. “Non lasceremo che la struttura diventi un luogo POLITICA abbandonato, raccoglieremo le idee della cittadiVeneto: nanza per dare nuova vita al Celio” ha sottolineato CENTRO ESTETICO calano il sindaco di Rovigo Massimo Bergamin, in un reerché i disoccupati cente sopralluogo all’ex Celio accompagnato dalla giunta, dal consigliere comunale Michele Aretusini continuare e da alcuni tecnici e dirigenti del Comune di Rovia rischiare go. “A breve organizzeremo un incontro pubblico – ha aggiunto il primo cittadino -. Ora la strutGermana Urbani >direttore@givemotions.it< tura torna nelle mani del Comune, sicuramente andranno fatti dei lavori a seconda della destinaaia scherza come chi, convinto di aver la vittoria in zione che daremo allo stabile, ma la Provincia ci pugno, si lascia trascinare dall’entusiasmo. E, parconsegna comunque una struttura in ottime conlando delle olimpiadi che lui spera si svolgano a Cortina, dizioni”. via Scolo S.S. Adria-Rovigo · Valliera di Adria (Ro) · cell. 349 190 99 12 assicura che anche l’autonomia della Branco, Regione6/a sta·arrivanlunedì, giovedì e sabato 9.00-15.00 · martedì, mercoledì e venerdì 9.00-12.00 | 14.00-19.00 do a grande velocità. E’ vero che il ministro per gli Affari TUTTI I SERVIZI SONO SU APPUNTAMENTO regionali Erika Stefani, in un incontro avvenuto a Padova a metà settembre, gli ha assicurato di portare una bozza di intesa sull’autonomia per una prima discussione in ConÈ un periodico formato da 16 edizioni localisiglio mensilmente recapitato Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Amministrazione dei ministri entro ilDirezione, 22 ottobre. seguee a pag 3 Redazione:

P

? L’autonomia del Veneto La condivisione della cera in discesa libera nei centri estetici è causa della trasmissione di funghi, virus e batteri. Z

di Rovigo

a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zona di Rovigo per un numero complessivo di 15.320 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120

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Chiuso in redazione il 14 settembre 2018


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Rovigo

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“Un altro anno nell’incertezza” Stefano Siviero, insegnante colpito dalla sentenza del Consiglio di Stato che ha escluso i docenti con diploma magistrale dalle graduatorie per l’immissione in ruolo, continua a lottare e sperare

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nizio l’ennesimo anno scolastico senza certezze. Il Governo con il Decreto Dignità ha messo delle pezze, solo per garantire l’avvio dell’anno scolastico. Non è sufficiente. Io ho una famiglia, come moltissimi miei colleghi. C’è chi ha acceso mutui una volta entrato di ruolo, chi ha adottato figli…”. Stefano Siviero, di Rovigo, è uno delle migliaia di insegnanti colpiti dalla sentenza del Consiglio di Stato che ha escluso i docenti con diploma magistrale dalle graduatorie ad esaurimento (Gae) per l’immissione in ruolo. 42 anni, tre figli, lo scorso maggio aveva fatto lo sciopero della fame per difendere il suo posto di lavoro. Siviero, a che punto siamo? “Il Decreto Dignità approvato al Senato all’art. 4 affronta la questione dei diplomati magistrali come me, prevedendo sì la possibilità di lavorare oltre i 36 mesi - cosa che la Buona scuola vietava -, ma non garantendo alcuna stabilizzazione. Si continua, quindi, a fare i preca-

ri. Il Presidente della Commissione Cultura e Istruzione in Senato, Mario Pittoni, ci ha già annunciato che ci saranno dei correttivi nel passaggio alla Camera (previsto il giorno 11 settembre, mentre questo numero sta andando in stampa, ndr)”. Cosa prevede esattamente il decreto? “L’articolo 4 prevede un concorso straordinario e facilitato, con sola prova orale, non selettivo, riservato a diplomati e laureati in Scienze della formazione primaria con 12mila posti. Teniamo conto che 7.500 docenti con contratto a tempo indeterminato subiranno nel frattempo la conversione a tempo determinato, con scadenza 30 giugno 2019. Un mese dopo, a luglio, dovrebbe esserci questo concorso per sistemare le nostre posizioni. Bisogna però vedere se manterrò davvero il mio posto, perché sarà aperto a tutti”. Quindi c’è uno spiraglio. “La volontà la riconosciamo, ma

Stefano Siviero

il lavoro da fare è molto. Con rammarico vedo il posto di lavoro, che ho sudato con dieci anni di precariato e due di ruolo, che mi viene tolto. Voglio che questo Governo spieghi perché licenzia 7.500 persone (con tanto di Tfr) e poi però tramite questo concorso le riassume dopo tre mesi, facendo ripartire gli scatti di anzianità da zero ecc. Nel mio caso a 43 anni, mentre insegno, mentre porterò avanti a una classe prima, dovrò mettermi

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a studiare per un concorso… sono veramente provato. Figuriamoci gli altri che hanno qualche anno in più di me e molti anni di precariato sulle spalle”. Quali altre soluzioni auspica? “La deputata De Petris di Liberi e Uguali ha inserito un emendamento che salvaguarda i posti di ruolo e sancisce riapertura delle Gae per tutti i possessori di abilitazione, tra cui i diplomati magistrali. Questo sanerebbe tutta la situazione”.

Pensa davvero che un emendamento di Leu possa essere approvato? “Purtroppo stiamo assistendo per l’ennesima volta al gioco dei poteri politici: se sei all’opposizione non puoi essere tu a sanare la situazione. Riconosco comunque al Governo che qualcosa sta facendo, mentre il precedente parlava di noi come usurpatori, che occupavano il posto di lavoro indegnamente”. Dunque, quali prospettive per lei? “Il 19 ottobre avrò la sentenza di merito sul mio caso personale al giudice del lavoro in Corte d’appello a Venezia: se lì dovessi vincere sono a posto, divento intoccabile. Se dovessi perdere, mi tocca il concorso, ma dalla sentenza avrò 120 giorni per regolarizzare la mia posizione: vuole dire che a febbraio io rischio il licenziamento”. Giorgia Gay

Torna Cinecolonne, “servizio alla comunità”

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ornano i film al Censer Rovigo Fiere. Dal 4 ottobre riparte “Cinecolonne”, con la prima proiezione del film Beate. “Si è deciso di portare avanti un progetto a servizio della comunità – ha detto l’assessore ad Eventi e manifestazioni Luigi Paulon -. Si tratta di un impegno notevole da parte di chi lavora per realizzare questa iniziativa, in particolare il Censer. Tra le novità, il prezioso sostegno di Asm set e il supporto della Pro Loco. Un ringraziamento a tutti, con l’auspicio che la città sappia apprezzare e si renda partecipe di questo bel progetto”. Soddisfazione anche dal sindaco Massimo Bergamin. “Farlo ripartire era un obiettivo, siamo pertanto felici che si concretizzi. C’è un ottima squadra di lavoro, che l’amministrazione è orgogliosa di sostenere”. Barbara Rigobello di Rovigo Fiere, aggiunge:“Ci sarà una programmazione tradizionale dal venerdì alla domenica, mentre il giovedì sarà dedicato al cinema d’autore, un cinema legato al territorio e alla sua programmazione”. Presente anche il regista Ferdinando De Laurentis, che ha dato qualche anticipazione e dettaglio sulle pellicole che verranno proiettate, tra queste “L’isola coma profondo” ambientata soprattutto ad Albarella e “Sensazioni”, sempre girata in Polesine. L’iniziativa unisce Comune, Censer Rovigo Fiere, Confesercenti, Confcommercio, associazione Centro città, Asm set e Pro Loco città di Rovigo, che ha aggiunto la sua collaborazione. (g.g.)


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Rovigo

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Decreto Milleproroghe Preoccupazione in città

Ex Maddalena: si rischia lo stop, il Governo sospende il Bando periferie È

stata un’estate infuocata per perdita per Rovigo e per i quasi 100 il progetto dell’ex Maddale- sindaci che, da due anni, si stanna, con una girandola di annunci, no impegnando per riqualificare stop e ripartenze. Allo stato attua- zone degradate delle loro città. le, dopo l’accordo raggiunto tra commenta –. Stoppare la riqualifiComune e privati che doveva dare cazione di aree degradate di interi il via al progetto (si veda il box in quartieri italiani avrebbe ricadute questa pagina, ndr), è arrivato il negative sui territori e comporteblocco a causa del decreto Mille- rebbe uno spreco enorme di risorproroghe, che a settembre passerà se, energie e lavoro profusi in quealla Camera ma che ha avuto l’ok sti anni con sacrificio e impegno del Senato. Il provvedimento, di dalle Amministrazioni comunali fatto, blocca i fondi per il Bando coinvolte”. periferie tra cui, appunto, il pro“I progetti, inoltre, sono stati getto di riqualificazione. pensati proprio per riqualificare A lanciare l’allarme è stato il Par- aree degradate al fine di realizzare tito democratico. Sara Moretto, presidi di decoro, legalità e sicurezcapogruppo PD in X Commissio- za - conclude -, necessità primarie ne Attività produttive, Commercio per tutte le nostre città italiane. e Turismo della Camera, spiega: Auspichiamo che Anci e tutti i no“Nel 2018 il Governo stri rappresentanPd aveva stanziato ti politici a Roma Bimbatti: per le Amministrapossano fare squa“Sarebbe zioni comunali 900 dra per sostenere il milioni, oggi l’attua- una gravissima nostro programma le direzione Legadi riqualificazione perdita. 5stelle ne prevede dell’Ex Maddalena”. Si faccia appena il 15%.. Ma A portare la voce l’aspetto peggiore è dell’Anci è Paolo squadra che i soldi vengono Avezzù, esponente per risolvere” dell’Associazione sottratti ai progetti per la riqualificaziodei Comuni italiani e ne delle periferie. Il Fondo destina- Presidente del consiglio comunale va, solo per il Veneto 55 milioni”. di Rovigo. “Auspico che prevalga “Attingere da fondi che erano il buonsenso e che a settembre, stati ossigeno per molti Comuni è quando il Milleproroghe arriveun atto grave, che arresta impor- rà alla Camera, si rimedi a questa tanti progetti nelle nostre città - palese ingiustizia, che colpirebbe conclude la deputata -. Il mio im- tutti i Comuni capoluoghi italiapegno, alla Camera, sarà cercare ni e le aree metropolitane, ma dadi correggere la nuova norma, che rebbe un duro colpo alla città di crea allarme e preoccupazione tra i Rovigo, proprio adesso che si era sindaci che hanno avviato proget- finalmente trovato un accordo per ti e contano su queste risorse per il Maddalena con tanto di voto del aprire i cantieri nelle nostre città”. Consiglio comunale. La speranza è La preoccupazione, in effetti, ultima a morire, ma se le cose vantrasuda dalle parole del vicesin- no come per il cosiddetto Decreto daco di Rovigo Andrea Bimbatti: dignità, si prospettano tempi bui “L’eventuale sospensione delle per Rovigo e per tutta Italia con convenzioni del Bando periferie questo Governo di dilettanti allo rappresenterebbe una gravissima sbaraglio”. Gaia Ferrarese

Il progetto di riqualificazione era ripartito grazie all’intesa tra Comune e privati

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ccordo raggiunto sull’ex ospedale Maddalena”. Così annunciava, il 30 luglio, il sindaco di Rovigo Massimo Bergamin insieme ai titolari delle imprese “Cefil” Pierluigi Filon e “Reale Mario” Paolo Reale. “Il dialogo, il confronto e l’amore per la città di Rovigo hanno superato ogni ostacolo incontrato in questi mesi - si leggeva nella nota del Comune diffusa a fine luglio, neanche 10 giorni prima della notizia della sospensione delle convenzioni per il Bando periferie contenuta nel decreto Milleproroghe (si veda l’articolo in questa pagina, ndr). “Prosegue quindi la collaborazione tra le parti per la realizzazione di un progetto

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che vedrà il recupero di una area, un tempo di pregio, ora degradata, regalando un volto più innovativo, vivibile e sicuro al quartiere Commenda. Il progetto prevede infatti, oltre alla riqualificazione degli oltre 10mila metri quadrati della struttura dell’Ex Ospedale Maddalena, la riqualificazione e la ricongiunzione dei 33.640 metri quadrati del parco e il rinnovo di molteplici infrastrutture comprendenti le strade, i marciapiedi, i servizi, i sottoservizi e gli arredi urbani del quartiere Commenda”. Ora si tratterà di capire se a Roma il decreto Milleproroghe cambierà e ridarà aria ai Comuni per questi progetti già di fatto approvati.

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West nile, 42 casi in Polesine

“Il Comune faccia la sua parte”

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Ultimo bollettino: 42 infettati di cui due gravi. La Regione annuncia un piano di intervento straordinario

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casi confermati di infezione nell’uomo dal virus West Nile, trasmesso dalla zanzara Culex Pipiens, in Veneto sono, nel momento in cui andiamo in stampa, 132, con 11 decessi, tutti avvenuti in persone anziane o con gravi patologie pregresse. 42 i contagi in Polesine. “Siamo di fronte a una situazione impegnativa ma che non deve destare allarme – sottolinea l’assessore alla Sanità Luca Coletto –.. Gli scienziati fanno notare che si tratta in realtà di un virus dalle conseguenze limitate, tanto da essere asintomatico nell’80% dei casi e solo in meno dell’1% capace di evolvere nella forma neuroinvasiva. E’ in questo quadro che vanno collocati, con dolore, i decessi purtroppo avvenuti in soggetti in età molto avanzata o con condizioni

cliniche pregresse gravi”. A settembre la Regione ha lanciato un Piano straordinario di disinfestazione a tappeto. “I monitoraggi e le indicazioni degli esperti – dice Coletto – andavano in un’unica direzione: intervenire radicalmente, ed è quello che abbiamo fatto. Il costo dell’operazione si aggira tra i 400 e i 500 mila euro, che verranno stanziati dalla Regione. Il Comune di Rovigo ha attivato, nel mese di settembre, un piano di interventi:trattamenti larvicidi hanno interessato circa 16.000 caditoie su area pubblica, incluse quelle presenti nelle aree cimiteriali e circa 20 km lineari di fossati di competenza comunale. I trattamenti adulticidi, che sono iniziati dalle frazioni, hanno interesato aree pubbliche e in primis scuole, ospedali, strutture resi-

Le rassicurazioni dell’assessore Coletto: “Siamo di fronte a una situazione impegnativa ma che non deve destare allarme”

denziali protette, aree ricreative, giardini pubblici, ecc). Nei giorni successivi sono stati programmati analoghi interventi anche nei siti sensibili del centro città e dei quartieri residenziali. “Si tratta di una situazione di emergenza - sottolinea il vicesindaco Andrea Bimbatti -, ma sotto controllo e chiediamo la maggior collaborazione di tutti i cittadini”. Giorgia Gay

’amministrazione dia per prima il buon esempio, tenendo in ordine le aree verdi comunali”. È quanto afferma Fabio Benetti, consigliere comunale della Lega, in relazione al nuovo regolamento sull’igiene pubblica annunciato da vicesindaco Bimbatti, che permetterà di multare con più efficacia e rapidità i proprietari di zone non adeguatamente curate. “Ben vengano le multe per chi non rispetta le regole - afferma -, ma il Comune per primo deve assicurarsi di fare lo stesso. È inutile che un cittadino tenga in perfetto stato il proprio verde se a poca distanza ci sono interi lotti di terreno pubblico completamente abbandonati. “Ora che le zanzare sono più che un semplice disturbo bisogna fare tutto il possibile per contenerle”. Benetti chiede sfalci pubblici più capillari e periodici, specialmente durante i mesi estivi. “Mi rendo conto che le casse comunali sono sempre più vuote, ma serve un impegno maggiore per garantire la sicurezza di tutti”. (g.g.)

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Commercio Novità

Bar Borsa addio: ha chiuso un simbolo U

na piccola officina ceramica, oggi multinazionale, sarà il nuovo gestore dello storico Caffè Borsa. Dopo mesi di trattative, Lorenzo Paparella, a più di 20 anni di attività, ha ceduto la gestione del locale alla famosa azienda Thun che trasformerà lo storico bar di piazza Garibaldi in un Thun Caffè. Concepito come “concept bar” - locale in cui all’attività del bar si affianca la tipica vendita di un negozio monomarca - tra settembre e ottobre

L’ultimo giorno del Borsa si è festeggiato con un evento unico per il locale che per più di 20 anni è stato gestito da Lorenzo Paparella. Si è segnato così il definitivo passaggio di consegne riaprirà le sue porte completamente rinnovato e ristrutturato, portando una ventata di novità nella città di Rovigo. Nata nel 1950, per volere dei conti Thun, la multinazionale negli ultimi anni ha abbracciato l’idea di spostare le attività dalle città più grandi, le classiche metropoli, alle città più piccole, di cui ora anche Rovigo. La scelta del locale non poteva quindi che cadere sul centralissimo e spazioso Caffè Borsa, uno dei luoghi simbolo e punti d’incontro della città. L’ultimo giorno del Borsa si è festeggiato domenica 29 luglio, un evento unico per il locale che per più di 20 anni è stato gestito da Lorenzo Paparella. Si è segnato così il definitivo passaggio di consegne, in attesa di riaprire sotto le nuove vesti. “La serata - ha spiegato Paparella - è stata l’occasione per salutare e ringraziare Rovigo e tutti quelli che in questi anni mi hanno accompagnato nel mio percorso professionale. Ho gestito per 22 anni il Borsa e nei 13 anni precedenti un altro locale in via Badaloni. E così con questa serata ho salutato la città”. Serena Di Santo

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Bergamin: “Nessuno tocchi Salvini”

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na piccola officina ceramica, oggi multinazionale, sarà il nuovo gestore dello storico Caffè Borsa. “Nessuno tocchi Salvini oppure ci indaghino tutti!”. Il sindaco di Rovigo Massimo Bergamin non accetta che il leader della Lega sia finito sotto processo per sequestro di persona aggravato, a seguito del caso della nave Diciotti, per non aver permesso lo sbarco dei migranti per diversi giorni, nonostante le precarie condizioni all’interno della nave. “pronto a costituirmi insieme a lui” ha detto il primo cittadino in un recente incontro con la stampa. In quell’occasione Bergamin ha voluto fare il punto su alcuni temi centrali per la sua amministrazione, e in particolare il tema dell’autonomia declinato in chiave sicurezza. “Il presidio del territorio e le risposte alla comunità passano attraverso l’autonomia – ha chiarito -, perché l’autonomia amministrativa è una conseguenza dell’autonomia fiscale. Vogliamo poter gestire i denari dei nostri concittadini in una misura superiore,

per poter soddisfare le esigenze che la città chiede”. Nel corso dell’estate il Polesine e anche il suo capoluogo sono stati scenario di una raffica di furti e rapine: “Chi commette queste efferatezze deve essere preso, messo in prigione e buttata via la chiave. Se il delinquente proviene da un altra nazione, deve essere rispedito nel suo Paese”. (g.g.)


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“Controlli e dimissioni di Saccardin” Il Comitato ViviMardimago accoglie bene l’ordinanza sul divieto di traffico pesante, ma chiede la presenza della polizia locale per verificarne il rispetto. E attacca l’assessore Saccardin sulle asfaltature

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inalmente agli annunci sono seguiti i fatti: è stata infatti emessa, con un mese di ritardo rispetto a quanto previsto inizialmente, l’ordinanza riguardante il divieto al traffico pesante in Viale dei Mille a Mardimago. Non essendo ancora esecutiva, attendiamo che lo diventi per dirci soddisfatti”. Questo il commento del Presidente del Comitato “Vivi Mardimago” Giuliano Bernardinello. “Siamo consci che il corpo dei vigili sia ridotto all’osso, ma un’intensificazione dei controlli avrebbe effetti positivi non solo sul rispetto di questa nuova norma - insiste però il Comitato -, ma anche sul rispetto dei limiti di velocità da parte degli automobilisti, che spesso scambiano Viale dei Mille per un circuito”. “I limiti di velocità esistenti non bastano, occorre punire pesantemente chi li viola - continua Bernardinello -. Qualora non venissimo ascoltati su questo

La frazione Mardimago

punto ci vedremmo costretti ad intraprendere nuove azioni di protesta civile, perché riteniamo di dover preservare la salute e la sicurezza nostra e dei nostri figli ad ogni costo”. Nel frattempo, una forte polemica si è accesa con l’assessore ai Lavori Pubblici Gianni Saccardin, tanto da spingere il Comitato a chiederne a gran voce le dimissioni. “Abbiamo appreso con stupore la risposta scritta all’interrogazione comunale del consigliere M5S Francesco Gennaro in merito alla possibilità di riasfaltatura di Viale dei Mille - fa sapere il presidente -. Tale opera risulterebbe necessaria per eliminare dossi e buche causanti rumori e vibrazioni e createsi a causa del traffico, specialmente quello pesante. Nei fatti l’assessore ritiene, a seguito di sopralluogo effettuato il 27 luglio scorso, che “Via dei Mille non ha le necessità di altre vie alle quali darebbe maggiore priorità”, in

quanto ha “verificato che il manto stradale complessivamente non è un disastro come in altre vie”, pur constatando che “ci sono sicuramente tratti in Via dei Mille in cui alcune pezzature mostrano segni di usura e qualche tratto mostra segni di “retinazione” o avvallamento, da meritare considerazione”. Il Comitato, non volendo ravvisare la mala-

fede nel riscontro dell’assessore Saccardin, è convinto che solo con modestissime competenze e superficialità si potrebbero fare tali affermazioni” attaca il Comitato affermando che l’assessore “dimostra di non essere in grado di comprendere le problematiche dei cittadini. In fin dei conti si tratta di questioni non presunte, ma accertate da anni e di cui

Fasiol nuovo direttore generale dell’Iras Nominato dalla giunta regionale. A lui il compito di proseguire con il risanamento

È

Rodolfo Fasiol, ex direttore generale dell’Ater di Rovigo, il nuovo commissario straordinario scelto dalla giunta regionale del Veneto per proseguire con il risanamento dell’Iras di Rovigo. L’ingegner Fasiol, nato a Lendinara 63 anni fa, attualmente dirigente tecnico dell’Ulss Polesana e progettista e collaudatore di numerose strutture sanitarie e assistenziali, è stato nominato su proposta dell’assessore al sociale Manuela Lanzarin: subentra a Tiziana Stella, commissario straordinario dell’Ipab polesana dal 2016 e che ha raggiunto il limite dei due mandati. “La prosecuzione della gestione commissariale – commenta l’assessore Lanzarin – si rende necessaria perché il lavoro di risanamento gestionale dell’ente non è ancora concluso e, in particolare, resta da ancora aperto il problema del futuro di Casa Serena, la cui proprietà immobiliare è del Comune di Rovigo, e dei conseguenti rapporti tra Ipab e amministrazione comunale”. “Mi congratulo con il neo commissario Fasiol – da sapere il sindaco Massimo Bergamin-, per l’importante incarico ricevuto e ringrazio Tiziana Stella per il prezioso apporto dato nel suo periodo di mandato. Con l’occasione mi preme ribadire che l’amministrazione comunale resta sempre a disposizione e al fianco dei lavoratori, di tutte le maestranze, degli ospiti e dei familiari”.

Un momento della presentazione dell’edizione 2018

Torna a Rovigo Tedx Dopo il successo del debutto, TEDxRovigo arriva alla sua terza edizione e punta in alto. Oltre a offrire un palcoscenico alle idee, vuole diventare infatti punto di riferimento di collabora-

zioni sociali e professionali favorendo un confronto su innovazione, design e tecnologia. Il tema di TEDxRovigo 2018 è “Countdown”, in scena il 22 settembre presso la prestigiosa location del Teatro Sociale di Rovigo. Il format è consolidato: 12 conferenze memorabili che hanno a che fare con tecnologia, intrattenimento e design. I 12 oratori prendono la parola dopo essere saliti sul famoso cerchio rosso e hanno il compito di ispirare il pub-

ci farebbe piacere non parlare, prima o poi, in quanto risolte”. Una buona notizia, intanto, è arrivata sul fronte della discarica di fluff: “Abbiamo appreso dalla stampa che finalmente la Regione ha stanziato il milione di euro necessario per la bonifica. È un primo passo nella giusta direzione per risolvere i problemi della frazione e spero non rimanga l’unico - insiste Bernardinello -. Ringrazio tutti coloro che si sono adoperati per sbloccare l’impasse. Auspico che ora si possa senza ulteriori ritardi dare avvio alla bonifica di modo da cancellare quello che è senza dubbio uno scempio a livello ambientale. Invito il Comune a comunicare la data di inizio lavori appena verrà stabilita, sperando non vi siano altri intoppi. Il Comitato continuerà a vigilare”. Giorgia Gay

blico. É questo lo scopo principale degli eventi Tedx: quello di condividere esperienze, stimoli, idee e riflessioni che possono cambiare il modo in cui vediamo le cose. Ogni speaker ha a disposizione 18 minuti per raccontare le proprie idee di valore in relazione al tema scelto. Le tematiche spaziano dalle risorse naturali, ai cambiamenti climatici, flussi migratori, mobilità del futuro. Spazio anche per argomenti che toccano nel profondo la società, come l’evoluzione della criminalità organizzata. E infine argomenti che coinvolgono tutti nella quotidianità: cucina, sport, motivazione personale, viaggi e imprese. A rispondere all’appello di Tedx Rovigo: Walter Klinkon comunicatore esperto di cambiamento, il pugile Mirko Chiari, Paolo Franceschini comico tv e atleta delle 2 ruote, Gianni Catalfamo esperto di mobilità elettrica, il campione del mondo di tennis tavolo Andrea Borgato, la giornalista e scrittrice Alessandra Viola, Mariasole Bianco notissima biologa marina, Luigi Bosio esperto in progetti ambientali strategici, Alidad Shiri scrittore e giornalista, il giovane cuoco stellato Lorenzo Cogo, la docente di Filosofia e Sociologia del diritto Orsetta Giolo e l’astrofisica Patrizia Caraveo. I 12 speaker sono introdotti dall’attrice e giornalista televisiva Federica Ruggero. Melania Ruggini


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Rovigo

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Politica Giorgia Businaro (Pd)

“A Rovigo serve una svolta epocale, con volti e metodi nuovi” Giorgia Businaro è consigliere del Partito democratico a Palazzo Nodari. Con lei abbiamo parlato delle ultime “battaglie” in aula del suo gruppo. Businaro, coerenza e trasparenza sono i valori asseriti per l’esercizio del mandato di consiglieri del Pd. Come si esplicano questi principi nel confronto con la maggioranza consiliare, tenendo presenti, in particolare, le vicende che hanno occupato la discussione dei consigli comunali estivi su Asm Spa, caso Maddalena, Consvipo?

in modo ferreo simili bassezze. Vorrei rammentare anche le “giravolte” di Bergamin intorno ad AcqueVenete. Ne è diventato il vicepresidente tradendo il voto del suo stesso consiglio comunale e la fiducia dei pochi

“Coerenza e trasparenza sono valori che personalmente perseguo considerandoli una sorta di codice etico per chiunque si occupi di res publica, a qualsiasi livello. Sul caso Asm SpA, con il collega Andrea Borgato ho denunciato l’“inciucio” tra Nadia Romeo e il sindaco leghista, che ha spaccato il gruppo del Pd: da una parte chi non si fa scrupoli a fare accordi sottobanco per posizionare amici e parenti, dall’altra chi, come la sottoscritta, intende respingere

Sul caso Maddalena si è arrivati al ridicolo: l’unico intervento in tre anni di amministrazione Bergamin è stato finanziato dai governi del Pd (col cosiddetto Bando Periferie, ideato dal Governo Renzi e

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sindaci che lo avevano sostenuto. Su Consvipo il sindaco ha negato la quota associativa, ha avviato l’iter per l’uscita dall’ente, definito inutile, salvo poi sfruttarne i servizi e i progetti.

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attuato dal Governo Gentiloni) ed è stato bloccato proprio dal governo leghista di Salvini”. Il Pd sostiene un progetto alternativo per Rovigo? Come potrebbe svilupparsi? “In tre anni, questa amministrazione non ha fatto nulla: in tutti i settori si è assistito a un peggioramento generalizzato del contesto urbano e della qualità della vita in città. C’è bisogno di una svolta epocale che porti volti e metodi nuovi per il governo cittadino partendo dalla “società civile”, anche se non si può prescindere da una comunione di intenti all’interno dei gruppi di opposizione in consiglio comunale. L’estate 2018 è stata caratterizzata dalla temuta emergenza sanitaria da West Nile virus. L’intervento pubblico dovrebbe destinare maggiori investimenti alla disinfestazione? “L’intervento pubblico sulla questione West Nile è stato tardivo e insufficiente, sia da parte del Comune che da parte della Regione Veneto che ha destinando briciole. E questo è solo un esempio, eclatante, delle molte cose non fatte o fatte male in campo ambientale”. Concludiamo con gli equilibri interni al Pd polesano: sussiste una dialettica fra le correnti? Prevarranno le mediazioni o le eventuali fratture? “Il Partito Democratico a Rovigo è definitivamente spaccato. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, come già sottolineato, è stato l’accordo tra Nadia Romeo e Bergamin riguardo Asm. A questo sono seguiti attacchi feroci, anche sulla stampa, che senza dubbio non giovano al Partito ma hanno avuto il merito di fare chiarezza e mettere un punto fermo: da una parte, chi accetta personalismi e opacità, dall’altra parte… noi! Non c’è spazio per le mediazioni”. Daniela Muraca


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Rovigo .

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Le giostre restano al Censer (per ora) Archiviata la polemica estiva sullo spostamento del Luna park per rispondere alle lamentele degli “inquilini” sul troppo rumore. Quest’anno si resta lì, in attesa di una soluzione alternativa

I

l luna park resta al Censer. L’idea di spostare il cuore della Fiera d’Ottobre in zona Commenda non è piaciuta per niente. Tutto è partito lo scorso luglio, quando gli “inquilini” del Censer hanno segnalato al Comune di Rovigo l’incapacità di proseguire con le normali attività lavorative a causa della confusione e del traffico create dalla presenza del luna park, chiedendo quindi una soluzione al problema. La risposta quasi immediata dell’amministrazione è stata la proposta di trasferire il tutto in zona Commenda, tra il palazzetto dello sport di via Bramante e lo stadio Battaglini in viale della Costituzione, proposta dell’assessore agli Eventi, Luigi Paulon. Tale proposta però non aveva convinto le associazioni dei commercianti che, ignari di tali lamentele, avevano chiesto una riunione con il sindaco

Massimo Bergamin. “Lì dentro non ci stiamo – aveva subito evidenziato perplesso Patrizio Stacchio, rappresentante dei giostrai -. A ottobre il flusso di persone al luna park è consistente. Si parla di migliaia di persone. Per le giostre, ci vogliono circa 13-14mila metri quadrati. Un ottovolante richiede 700 metri quadrati, un autoscontro, invece, ha bisogno di 500-600 metri quadri. Sono circa 50 le giostre che vengono montate durante l’Ottobre rodigino e bisogna anche contare gli spazi di sicurezza tra una installazione e l’altra”. Accettare quindi una proposta simile era impensabile. Il sindaco Massimo Bergamin e l’amministratore unico del Censer, Giuseppe Toffoli, in accordo, hanno convenuto quindi di confermare lo svolgimento del luna park della Fiera di Ottobre di Rovigo presso la zona Censer, almeno per ora.

Il Censer sede della Fiera d’ottobre

È stata confermata, infatti, la comune volontà di individuare, in un prossimo futuro, una soluzione alternativa al luogo del Censer dove posizionare gli spettacoli viaggianti della fiera di primavera e di Ottobre, che possa rispondere agli interessi della cittadinanza, delle istituzioni e dei professionisti del luna park. Serena Di Santo

Bolletta dell’acqua più leggera da gennaio 2019 L’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente ha confermato il piano di riduzione

A

pprovate da ARERA le tariffe 2018 e 2019 per acquevenete, nell’ambito Polesine, che prevedono un taglio del 2% in bolletta. L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ha confermato dopo una serie di verifiche, il piano di riduzione tariffaria prospettato dall’ATO Polesine. È la quinta tariffa idrica a tagliare il traguardo dell’approvazione a livello nazionale. La ricaduta, in termini di risparmio per gli utenti della provincia di Rovigo, come riporta una nota di acquevenete, si vedrà già nelle bollette relative ai consumi del secondo semestre, con conguaglio dal 1° gennaio 2018. In base ai meccanismi che regolano la tariffa del servizio idrico integrato, acquevenete, a fronte della grande spinta sugli investimenti per migliorare reti e impianti, avrebbe avuto “diritto” ad alzare la tariffa. Gli efficientamenti connessi alla fusione hanno però consentito di rinunciare a questo incremento e operare invece una riduzione, nella misura del -2%, a vantaggio degli utenti.


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Rovigo .

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Un premio per gli studenti del Conservatorio In lizza gli studenti di tutto il Veneto. La terza edizione dell’iniziativa sarà dedicata al settore cameristico e a quello della composizione

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’ è tempo fino al 15 ottobre per partecipare al bando del Premio “Adriatic Lng dà il La ai Giovani Musicisti Veneti” 2018. Giunto alla sua terza edizione, il concorso è indetto dal Conservatorio Francesco Venezze di Rovigo insieme ad Adriatic LNG– la società che gestisce il terminale di rigassificazione al largo della costa veneta– e con il patrocinio del Comune di Rovigo. La partecipazione è aperta a tutti gli studenti dei sette Conservatori del Veneto (Adria, Castelfranco Veneto, Padova, Rovigo, Venezia, Verona e Vicenza) attraverso una procedura interna a ogni istituto di individuazione dei migliori gruppi strumentali, compositori e strumentisti che parteciperanno alla fase finale, in programma a Rovigo nel mese di novembre. Il Premio sarà quest’anno dedicato al settore cameristico e a quello della composizione. Per quanto riguarda il settore cameristico, la categoria sarà quella del Duo strumentale o Duo voce – strumento. Per il settore della composizione invece sono previste tre categorie: composizione (l’organico potrà essere sia solistico, sia per ensemble cameristico, oltre al possibile utilizzo dei mezzi elettronici), interpretazione solistica e interpretazione d’insieme. Un premio speciale sarà inoltre assegnato, nella categoria del Duo, alla migliore interpretazione di una composizione di autore veneto, oppure scritta in Veneto o dedicata al Veneto, di qualunque periodo. Gli studenti dei Conservatori di Adria, Castelfranco Veneto, Padova, Rovigo, Venezia, Verona e Vicenza hanno tempo fino al 15 ottobre per candidarsi e presentare i loro repertori musicali,che saranno eseguiti durante le prove d’esame pubbliche a novembre e poi nel corso del concerto dei finalisti previsto a dicembre in una prestigiosa sede del Veneto. La Commissione esaminatrice sarà formata da docenti di comprovata esperienza didattica e artistica relativa sia alla musica da camera, sia alla composizione e

interpretazione della musica contemporanea. “Siamo felici di poter dare continuità a questo progetto che, giunto alla sua terza edizione, rappresenterà un proficuo momento di ricerca e di studio, di confronto e di crescita per gli studenti ma anche una vetrina per i

nostri giovani talenti” sottolinea il direttore del Conservatorio Rovigo Giuseppe Fagnocchi. Per il Premio sono previsti premi in denaro e, nei limiti di disponibilità di ogni Conservatorio, eventuali concerti per i premiati da tenersi nelle sedi dei sette Conservatori del Veneto.

Il Direttore del Conservatorio, Giuseppe Fagnocchi

Festival con polemica Il Festival Opera prima che si è svolto a metà settembre a Rovigo è stato preceduto da una forte polemica che ha investito l’assessore Alessandra Sguotti, che aveva inserito il nuovo locale del padre, il consigliere comunale Giacomo Sguotti, scegliendolo come sede degli eventi del Prefestival, durante il quale le compagnie partecipanti presenteranno i propri lavori al pubblico.. Duri i consiglieri Pd Giorgia Businaro e Andrea Borgato: “Riteniamo che questa operazione sia scorretta e moralmente inaccettabile. Data la gravità di una simile scelta, non possiamo che pretendere le dimissioni immediate dell’assessore Sguotti”. In risposta alle accuse, il sindaco Bergamin precisa di non essere stato a conoscenza della situazione “e ritiene che l’assessore alla Cultura Alessandra Sguotti abbia peccato di ingenuità” come si legge in una nota, avvisando di aver “dato mandato agli uffici di invitare gli organizzatori a annullare qualsiasi evento che, all’interno delle manifestazioni in calendario, coinvolga locali riconducibili agli amministratori del Comune o loro parenti”.


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Cultura .

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Autori locali Gianluigi Cerruti

L’avvocato Gianluigi Ceruti

“Versi dispersi fra la terra ed il cielo”

contadino riunito in una vettura ferroviaria, mentre una procace signora dalla prima classe rivolge uno sguardo curioso ai vagoni della povera gente. Livio Rizzi è un altro testimone importantissimo della poesia dialettale, giunto secondo in un premio del 1948 solo a Pasolini. Rivela la sua attualità stringente in poesie come “Pomi coti” su una solidarietà muta, gesto naturale e discreto verso chi non dispone delle monete per l’acquisto dei frutti caldi e cotti disposti sul vassoio. All’ambulante non resta che offrirne uno con il nodo in gola. Probabilmente la poesia descrive bene i valori umani, culturali ed ambientali insiti nel territorio fra Adige e Po, valori da riscoprire, come le annotazioni sparse e forse dimenticate di testi un po’ lontani. Ricorda, infatti, l’Avvocato Gianluigi Ceruti un saggio di Ruggero Orlando che precisava: “Il Delta è una unità ed è anche unico. Non assomiglia ad alcun altro delta dei grandi fiumi d’Europa, d’America, d’Africa ed Asia; non assomiglia ad alcun altro paesaggio italiano. Offre il miscuglio incessante della distensione paesana e la dinamica vivente del Daniela Muraca fiume”.

“I

l Po ha rotto l’argine a Porto Tolle”, è detto nel film “Il Grido” di Michelangelo Antonioni del 1957, premiato a Locarno ed ambientato in un Delta malinconico ma impregnato di una drammaticità estesa, panica. La terra fra i due maggiori fiumi, Adige e Po, racchiude una poetica intessuta di sospensione, è luogo dell’attesa soffusa, perseverante, in cui può irrompere la lacerazione, il grido, dell’uomo o dell’acqua. A questo “set” naturale che ha il profilo di pioppi, canneti e golene, il suono degli usignoli di fiume, delle cannaiole o del migliarino di palude, è dedicata la silloge “Versi dispersi fra la terra ed il cielo” con le poesie di tre grandi autori del Polesine, Gino Piva, Eugenio Ferdinan-

do Palmieri, Livio Rizzi, scelte e commentate da Gianluigi Ceruti ed edite da Agorà Factory. Le liriche portano il segno della quiete pervasiva deltizia in un annodo misterioso che dipana l’incognita contemplativa. Così è in Gino Piva, quasi attonito di fronte alla “Fumara”, la nebbia che confonde le vie ed offusca i pensieri, disorientato al punto da lanciare il suo appello ai “Fradei despersi” nella spessa coltre di un inverno che è, soprattutto, intimo, cifra introspettiva. “Vago cercando, nò so che cercando”, afferma il poeta in “Monti de sabia”, ma è proprio qui, in questo ingorgo onirico, che la realtà sussulta. Piva fu anche un militante politico e partecipò ai primi moti sindacali agricoli del Polesine tanto che

La silloge raccoglie le poesie di tre grandi autori del Polesine, Gino Piva, Eugenio Ferdinando Palmieri, Livio Rizzi, scelte e commentate da Cerruti

le braccianti erano solite cantare: “Evviva Gino Piva che con il suo bel parlare tutta la provincia ha fatto ribellare”. La trama del pensiero metafisico e simbolico è l’alveo del riposo e lo slancio di un’attitudine realista e battagliera che si ritrova anche in Palmieri raggrumata, però, in un avvertimento, in uno sberleffo. Siamo “La Banda”, “la contrà de le canaie”, irriverente verso tutti e verso il “Barone” – dice Palmieri – che nella sua “Terza Classe” regala un affresco esilarante del mondo

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La copertina del libro

“Casa dolce casa, Spinotto” È

da poco uscito il nuovo libro dello scrittore Alberto Cristini, “Casa dolce casa, Spinotto”, edito da Doge Edizioni. In questo racconto l’autore rodigino affronta una tematica di grande attualità che riguarda in particolare il mondo canino: l’abbandono. Protagonista è Spinotto, un meticcio bianco, che assieme alla sua padroncina Valentina parte per le vacanze estive e a metà tragitto si perde all’autogrill. Da questo momento iniziano le mille avventure di Spinotto alla ricerca della via del ritorno. Lungo il percorso intreccia nuove amicizie con alcuni singolari personaggi come ad esempio gatto Tomeo, con cui confronta il suo modo di vivere; ancora, un ci-

clista intento a compire il giro del mondo. Tra i tanti divertenti episodi c’è quello della pecora che non riesce a dormire e conta le rane che saltano. Nel frattempo Valentina lo cerca con ansia, si sente smarrita perchè l’animale è diventato ormai il suo pungo di riferimento. “Dove è la tua casa?” Si domanda tra se e se la padroncina mentre cerca il cagnolino lungo la strada del ritorno. “Ho capito, la tua casa è dove c’è amore” esclama la ragazza quando può finalmente riabbracciare il suo amico a 4 zampe. E l’amore è la spinta che muove tra mille peripezie e ostacoli, il simpatico cagnolino. Un libro che non è solo rivolto ai ragazzi ma a chi ama gli animali, la

Al via la stagione lirica con quattro opere

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Cultura .

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stato approvato a fine agosto il programma della stagione lirica 2018/2019 del teatro Sociale di Rovigo. Sono quattro le opere, che vedono titoli importanti, un omaggio ai grandi compositori di opera lirica italiana: Giuseppe Verdi, Gaetano Donizetti, Giacomo Puccini e Wolfgang Amadeus Mozart. “Ancora una volta ringrazio tutti coloro che hanno creduto in noi e che ci accompagneranno in questo entusiasmante percorso - ha commentato l’assessore alla Cultura, Alessandra Sguotti -. Segnalo di notevole importanza le co/produzioni e gli spettacoli firmati interamente dal Teatro Sociale di Rovigo, oltre agli spettacoli in anteprima dedicati agli studenti che ogni anno riscontrano un notevole successo”. Si parte col “Nabucco”, una coproduzione del Teatro Nazionale di Maribor e Teatro di Padova, in scena il 9 novembre alleore 20.30. A seguire “Le Nozze di Figaro”, una produzione del Teatro Sociale, in scena il 14 dicembre alle ore 20.30. Il 18 gennaio alle 20.30 ci sarà “Turandot” una coproduzione del Teatro di Livorno e di Padova. Il 9 febbraio spazio a “Elisir d’amore”, coproduzione con il Teatro di Livorno, sempre alle ore 20.30. Ogni primo spettacolo è seguito da una seconda recita, sempre la domenica seguente alle ore 16. Gli studenti potranno invece godere delle anteprime, il mercoledì precedente la prima recita, a eccezione di Elisir d’amore che vedrà l’esecuzione dell’opera per gli studenti il venerdì 8 febbraio, sempre alle 16. (Me.Ru.)

Protagonista è Spinotto, un meticcio bianco, che assieme alla sua padroncina Valentina parte per le vacanze estive e a metà tragitto si perde all’autogrill

natura e in giusta dose anche l’ avventura. Il cagnolino Spinotto entra con questo libro tra i protagonisti della famiglia di gatto Tomeo, il simpatico personaggio chiave dei racconti di Alberto Cristini. Lo seguono: topo Tapo, il pesciolino Flip, riccio Baciccio e Rino, l’airone cinerino. Rispetto a Tomeo, Spinotto è sicuramente meno riflessivo, più espansivo e istintivo. Come tutti i protagonisti dei libri di Cristini, Spinotto cerca di trasmettere il piacere per le cose semplici della vita, il rapporto con gli altri, l’amicizia vera e la vita all’ aria aperta. Nel frattempo sono ripartiti i laboratori didattici che lo scrittore organizza da alcuni anni con gli alunni delle scuole di Rovigo e provincia. Mascotte degli interventi didattici è proprio Spinotto, protagonista di alcune campagne per la sensibilizzazione contro l’abbandono dei cani. Melania Ruggini


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Sport

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“Obiettivo: rilancio del basket” Intervista a Gionata Morello, nuovo presidente del Cipriani Nuovo Basket Rovigo, formazione che parteciperà al campionato di Promozione. In panchina ci sarà Maurizio Ventura

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iniziata la preparazione del Cipriani Nuovo Basket Rovigo, formazione che parteciperà al campionato di Promozione. Nuovo allenatore, Maurizio Ventura e nuova governance con Gionata Morello presidente. Presidente, cosa si aspetta da questa nuova esperienza? “Più che di aspettative, parlerei di obiettivi. Il principale, è quello di riportare il basket maschile rodigino ai livelli di un tempo”. Qual è il termometro del basket polesano? “Il settore femminile, grazie al lavoro della Rhodigium Basket, sta molto bene ed è in continua crescita, in controtendenza con il movimento nazionale. Ben diverso il discorso se consideriamo la pallacanestro maschile, che in questi ultimi anni ha davvero toccato i livelli minimi. A livello senior, con la rinuncia alla serie D del Rosolina, la massima categoria è rappresentata dalla Promozione, troppo poco per il

Polesine. A livello giovanile, da anni non si parla di campionati d’eccellenza”. Lei è stato, ed è, un tecnico di pallacanestro, ma in veste di presidente che tipo di rapporto avrà con il tecnico Ventura? “In effetti per me, in questo ruolo, è tutto nuovo. Confesso che però sta risultando tutto facile grazie alle persone che stanno al mio fianco, esattamente come Maurizio Ventura. Con lui, il rapporto non è esattamente quello di presidente - coach, ma è su un livello più allineato. Lui ha accettato di scendere di categoria. Io ho accettato un ruolo con molti oneri. Entrambi lo facciamo perché vogliamo riportare il basket maschile rodigino nel mondo che conta”. Il basket Rovigo, negli anni 90 e nei primi del nuovo millennio, ha avuto sempre un ruolo importante. Poi, un inesorabile declino, dopo un’illusione che aveva coinvolto molti. Qual è la

Il presidente del Cipriani Nuovo Basket Rovigo Gionata Morello

sua ricetta per il rilancio della palla a spicchi? “Il disastro Edicom lo abbiamo ancora tutti ben presente. Penso che da quel momento, nel basket maschile siano mancate le persone giuste nei ruoli dirigenziali. La passione per la palla a spicchi, a Rovigo, c’è eccome! Così come una certa predisposizione per questo sport. Dopo il rugby, il ba-

sket è lo sport che ha creato più atleti di spicco in Polesine. L’elenco di grandi cestisti, maschi e femmine, è davvero lungo. Per rilanciare la palla a spicchi serve una attenta programmazione, elaborata da persone competenti e non improvvisate”. Ha incontrato difficoltà in questi primi mesi di mandato? “Il problema più grosso è la

mancanza di spazi palestre. Un ostacolo che sta limitando fortemente il movimento cestistico rodigino e che, ad oggi, potrebbe anche costringerci ad andarcene fuori dal territorio comunale. Basti pensare che ci sono solamente due palestre omologate dalla Federazione Italiana Pallacanestro per la nostra categoria: il palasport e la palestra di Borsea. In entrambe, c’è la fila fuori per poter usufruire degli spazi serali. Come presidente di società ho delle responsabilità nei confronti dei tesserati e non posso ovviamente rischiare di far giocare i nostri atleti su palestre non omologate. Penso che questa grossa storica lacuna abbia la priorità su tutto ciò che riguarda gli impianti sportivi”. Cristiano Aggio

Ottima stagione per la Rovigonuoto

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campionati italiani di categoria disputati allo stadio del nuoto di Roma dai portacolori della Rovigonuoto, hanno chiuso una buona stagione agonistica, la 48esima consecutiva della società del polo natatorio di Rovigo. Nella categoria ragazzi hanno gareggiato quasi 800 millenials, nelle categorie juniores cadetti e senior sono scesi in acqua oltre 1100 nuotatori per un totale di 245 società iscritte. Un campo gara estremamente qualificato e in cui i tre nuotatori biancoazzurri si sono ben comportati dimostrando il grande lavoro svolto al polo natatorio di Rovigo, sia per le gare in acque libere sia per le gare in piscina. Valentina Maggio ha chiuso la sua stagione nella categoria ragazzi giungendo 12esima nei 1500 stile libero in 17’58’’69, 17esima negli 800 stile libero in 9’31’’62, Valentina è anche scesa in acqua nei 400 stile libero nuotati in 4’43’’37. Giulia Maggio ha gareggiato nella categoria junior classificandosi al 19esimo posto nei 1500 stile libero in 17’46’’87. Ottimo esordio ai campionati italiani per Simone Braggion che nella categoria ragazzi ha nuotato i 50 stile libero in 26’’13 e i 100 stile libero in 56’’84. La Rovigonuoto chiude la stagione mettendo in bacheca per il settore agonistico l’ennesima maglia azzurra di Giulia Maggio, maglia con cui ha vinto la medaglia di bronzo nella 5km e con l’Italia ha vinto la Mediterranean cup a Patrasso in Grecia, con Valentina Maggio che a Genova si è laureata per il secondo anno consecutivo campionessa d’Italia categoria ragazzi di fondo in acque libere nella 5km. (Cr.Ag.)


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#Politica

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Lavoratori immigrati, sindacati in allarme, crescono gli episodi di intolleranza A livello occupazionale gli stranieri rappresentano il 18% dei lavoratori. Le ex province in cui la loro presenza è più massiccia e supera il 20% sono quelle di: Treviso, Verona e Vicenza

“U

n clima sempre più difficile stanno provando sulla loro pelle i lavoratori immigrati in Veneto a causa di percezioni sbagliate da parte di colleghi di lavoro e del resto della popolazione. C’è una insofferenza che sfocia in diverbi nei luoghi di lavoro, che sta sempre più diventando, intolleranza e razzismo e xenofobia”. A dirlo sono i sindacati Cisl e Cigl a livello locale e regionale. “I migranti presenti in Veneto - spiega Paolo Righetti delegato Cgil ai lavoratori immigrati per il Veneto - sono poco meno di mezzo milione, il 10% della popolazione, ma a livello occupazionale rappresentano il 18% dei lavoratori. Le ex provincie in cui la loro presenza è più mas-

siccia e supera il 20 % sono quelle di Treviso, Verona e Vicenza, scelte non a caso perché offrono maggiore opportunità di lavoro”. Oltre il 60 % dei migranti che lavorano in Veneto proviene è comunitario e proviene dall’Est Europa. Si pone però per i sindacati un problema. “I migranti - spiega Righetti - sono impiegati nei settori dell’edilizia (soprattutto provenienti dall’est Europa), servizi alla persona e ristorazione (sia badanti e colf dall’est che africani), agricoltura (senegalesi, nigeriani e magrebini) industria (africani e cinesi) e commercio (cinesi e bengalesi). Se si riscontra in questi anni in cui la crisi ha giocato un ruolo pesante, una maggioranza in certi comparti di im-

Massaer Diane

migrati è dovuto al fatto che se da un lato questi accettano lavori che gli italiani non fanno più, è anche vero che a un certo tipo di imprenditoria questi lavoratori ricattabili fanno comodo perché accettano condizioni di sfruttamento che gli altri non accetterebbero mai”. Si crea così un circolo vizioso di traino al ribasso dei salari. Nel corso degli ultimi anni si è assistito comunque in tanti casi nei paesi d’origine dei migranti nell’ordine del 1-2% dei presenti. “Certo – spiega Righetti – non si può sperare che chi entra nell’irregolarità perché ha perso il lavoro magari dopo 10 anni di presenza qui faccia le valigie e se ne torni subito al casa. Queste persone ormai si sentono italiane e hanno

qui la loro famiglia”. Nota un cambiamento di clima nei confronti dei lavoratori immigrati anche Massaer Diane (di origine senegalese) referente Cisl nel veneziano per la questione immigrazione. “La popolazione italiana è una delle più inclusive e accoglienti d’Europa - spiega Massaer. Certo un clima pesante che sfiora l’ intolleranza né stato percepito da tante persone in questi ultimi mesi. Credo però che il comportamento esemplare della stragrande maggioranza di questi lavoratori sia un esempio per tutti. I lavoratori africani nel veneziano sono impiegati per lo più in agricoltura per la vendemmia i pomodori e nell’area della ristoAlessandro Abbadir razione in estate”.

Disoccupati in calo, il lavoro cresce Il Veneto si conferma una delle regioni con i più bassi livelli di disoccupazione d’Italia e una tasso di occupazione costante, attorno al 67 %. È quanto emerge dai dati Istat e Veneto Lavoro relativi al secondo trimestre dell’anno. Il tasso di occupazione regionale ha raggiunto il 67,2% , il livello più alto mai registrato in regione dall’inizio delle rilevazioni, a fronte di una media nazionale del 59,1%. Il tasso di disoccupazione è tornato a scendere sotto il 6%, attestandosi sugli stessi livelli del 2017 (5,9%), ben al di sotto della media italiana. Meglio del Veneto fa solo il Trentino Alto Adige, con le province autonome di Trento e Bolzano. I dati della Bussola a cura dell’Osserva-

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è distribuita con il Sistema

torio di Veneto Lavoro consentono di analizzare più nel dettaglio l’andamento del mercato del lavoro regionale. Le posizioni di lavoro dipendente sono cresciute di circa 32.600 unità, grazie soprattutto al numero di assunzioni, che nel secondo trimestre 2018 hanno raggiunto quota 240.700 (+2,6% rispetto al 2017). In aumento anche le cessazioni (208.100), come logica conseguenza della naturale scadenza di molti dei contratti a tempo determinato stipulati lo scorso anno. Cresce l’occupazione stabile, anche per effetto degli incentivi per l’assunzione a tempo indeterminato di giovani under 35 introdotti dalla legge di stabilità 2018 e prorogati fino al 2020 dal Decreto dignità.

Rispetto allo scorso anno le assunzioni sono aumentate dell’8% e le trasformazioni del 53%, per un saldo trimestrale di +1.800 posizioni di lavoro a tempo indeterminato. Positiva, ma in rallentamento, anche la dinamica dei contratti a tempo determinato, che registrano un saldo di +23.700 posizioni lavorative, rispetto alle +35.000 del secondo trimestre 2017. La crescita occupazionale è diffusa in tutti i settori produttivi ed è particolarmente evidente in agricoltura (+4.500 posizioni lavorative). Il comparto industriale mostra dati in linea con quelli dello scorso anno (+8.100): si segnala il buon andamento dell’edilizia, che ha recuperato 2.000 posti di

lavoro nel secondo trimestre e ha registrato un aumento delle assunzioni del 22%. Gli unici settori con saldo negativo sono i servizi finanziari (-500), sanità e servizi sociali (-100) e l’istruzione (-18.000), che nel secondo trimestre dell’anno deve fare i conti con la conclusione dei rapporti di lavoro dei supplenti annuali.

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Politica

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Economia

Regione e università fanno squadra per sostenere lo sviluppo Zaia: “Il più importante mai siglato. Si può andare lontano”. Marcato: “Atto storico”

L

’economia del Veneto ha segnato una leggera riprese e questo è il momento giusto per farla ripartire con slancio. Per questa ragione la Regione e le Università del territorio hanno sottoscritto un Accordo di Programma Quadro, della durata di cinque anni, rinnovabili, grazie al quale saranno fatte convergere su una serie di obbiettivi comuni le rispettive conoscenze, organizzazioni e fonti di finanziamento, condividendo la necessità di massimizzare l’efficacia dei propri interventi a favore dello sviluppo competitivo del sistema economico veneto in un quadro programmatorio e strategico comune. L’atto è stato siglato dal Presidente Luca Zaia per la Regione e dai Rettori dell’Università di Padova, Rosario Rizzuto, dell’Università Cà Foscari di Venezia, Michele Bugliesi, dello IUAV di Venezia, Alberto Ferlenga, e dell’Università di Verona, Nicola Sartor. Per assicurare il perseguimento degli obbiettivi indicati nell’Accordo, è stata istituita una Cabina di Regìa, che sarà presieduta dall’Assessore regionale all’Economia Roberto Marcato ed è composta dai tecnici regionali di area, da Veneto Innovazione, e dai componenti della quarta Commissione di Univeneto, della cui Fondazione si avvarranno le diverse Università per la realizzazione delle

azioni e delle disposizioni contenute nel documento. “Ho sempre sostenuto – sottolinea Zaia – che correndo da soli forse si va più forte, ma facendo squadra si va più lontano. Ebbene, questo Accordo, il più rilevante e concreto mai sottoscritto tra l’Istituzione regionale e le Università del Veneto, ha tutte le caratteristiche per andare molto lontano. Abbiamo tutti saputo fare squadra guardando unicamente allo sviluppo della nostra economia, che non può essere disgiunto dall’alta formazione garantita dai nostri Atenei, e i risultati arriveranno. Ringrazio i Rettori e il mio Assessore Marcato per l’importante lavoro preparatorio portato avanti”. “L’economia veneta – dice da parte sua Marcato – è un gigante che, pur tra mille difficoltà, ha saputo reggere all’impatto di una crisi epocale, e ha ricominciato a macinare risultati. Imprenditori e imprese devono però poter contare sul supporto delle Istituzioni, in una fase storica nella quale conoscenza, innovazione, nuove tecnologie, ricerca sono quanto mai strategiche. Regione e Università mettono in campo tutte le loro risorse, anche finanziarie, per perseguire insieme obbiettivi che saranno utilissimi per tutta la società veneta, non solo per il mondo della produzione. Per questo non

esito a definire ‘storico’ l’Accordo e garantisco tutto il mio impegno nell’ambito della Cabina di Regìa”. Nell’Accordo sono inseriti cinque rilevanti obbiettivi: favorire e sostenere le attività di analisi e studio, le attività strumentali e di supporto alla ricerca, allo sviluppo tecnologico e all’innovazione; cooperare per la progettazione e l’attuazione di programmi di ricerca e sviluppo finalizzati ai bisogni sociali, economici e infrastrutturali della Regione; supportare l’innovazione e l’internazionalizzazione con il potenziamento della competitività del sistema veneto, anche mediante l’attuazione di progetti nazionali, europei e internazionali, anche sperimentali; promuovere la partecipazione dei Dipartimenti e dei Centri universitari delle imprese, dei distretti e delle reti innovative regionali, degli enti e istituti di ricerca; individuare opportuni canali di comunicazione finalizzati alla conoscenza, alla partecipazione e alla condivisione degli interventi a favore dell’economia regionale.

Turismo, proposto un regolamento per gli affitti Il Veneto è la prima regione turistica d’Italia con 19 milioni di arrivi e 70 milioni di presenze. In base ai dati 2017 le strutture ricettive soggette ad attività di rilevazione statistica e controllo amministrativo in Veneto sono più di 46 mila, di cui 9 mila soggette anche a classificazione: 3200 sono alberghi, 5000 le strutture complementari, 180 quelle all’aperto e oltre 900 gli agriturismi. Gli alloggi in locazione turistica sono la parte restante, cioè più di 37 mila. Si tratta di strutture ricettive non soggette a classificazione né a segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), senza la prestazione di servizi a favore degli ospiti durante il loro soggiorno. Chi affitta ha attualmente solo obblighi di comunicazione alla Regione, riguardanti sia l’anagrafica di tale tipologia di alloggi, sia la movimentazione tu-

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ristica. Il boom del loro numero è dovuto anche alla commercializzazione tramite i siti internet di prenotazione ricettiva, ma sconfinando spesso nell’abusivismo e conseguentemente in forme di concorrenza sleale nei confronti di chi agisce correttamente. Per questo la giunta regionale, su relazione dell’assessore al turismo Federico Caner, ha licenziato una proposta legislativa che prevede nuove disposizioni in materia di ricettività turistica finalizzate a tutelare sia la qualità dell’offerta anche nel segmento degli alloggi in locazione, sia la trasparenza del settore. “Anzitutto – ha sottolineato l’assessore Caner - gli alloggi in locazione turistica dovranno essere conformi alle prescrizioni urbanistiche, edilizie, igienico-sanitarie e alle norme per la sicurezza degli impianti. La qualità dell’offerta turistica

in tutti i suoi segmenti deve essere garantita”. Uno dei nuovi obblighi sarà invece quello di dotarsi di un codice identificativo dell’alloggio, assegnato dalla Regione, da esporre anche nei siti internet di prenotazione ricettiva, in base ad un regolamento che sarà adottato dalla giunta regionale successivamente all’approvazione della legge. In questo modo i comuni saranno agevolati nelle funzioni di vigilanza sulle locazioni turistiche, compito che sarà ulteriormente facilitato anche dalla possibilità per la polizia locale di accedere telematicamente alla banca dati regionale del turismo. “La Regione non vuole colpire questo segmento dell’offerta turistica diverso dall’offerta tradizionale – ha precisato Caner – ma intende contrastare la sacca importante delle strutture turistico-ricettive abusive”.

Moretti, Pd: “L’economia rallenta e la produzione industriale cala”

“M

ent r e il Governo pensa solo alla becera propaganda e a fomentare le paure, cala la produzione industriale, per la prima volta dal 2016, l’aumento del Pil frena, tanto da essere fanalino di coda del G7, con il rischio di crescita zero nel terzo trimestre. Non si può continuare a usare il tema dell’immigrazione per nascondere i veri problemi che l’Italia sta attraversando, primo fra tutti quello del lavoro, aggravato dal Decreto dignità, come denunciato più volte dagli imprenditori del Nord Est”. La denuncia, affidata a una nota, è della consigliera regionale del Partito Democratico, Alessandra Moretti. “Con i Governi precedenti stavano crescendo produzione, export e lavoro e c’era una rinnovata fiducia nei consumi dopo un lungo periodo di stallo – esordisce l’esponente dei Democratici - Tutto ciò è messo a repentaglio dall’azione irresponsabile dell’esecutivo Lega-Cinque Stelle”. “Il Decreto dignità – aggiunge la consigliera Dem - con l’obbligo di causale per i contratti a termine oltre i dodici mesi, avrà come risultato quello di accelerare il turnover tra i lavoratori: difficilmente ci saranno contratti di durata maggiore, per evitare qualsiasi contenzioso giudiziale”. “Proprio un incentivo ad assumere – osserva Moretti - Anche l’obbligo delle chiusure domenicali va nella stessa direzione, si perderanno migliaia di posti di lavoro e i consumi si ridurranno”. “Un brusco ritorno al passato – conclude Alessandra Moretti - per quello che si era presentato come il ‘Governo del cambiamento’. Non avevano, però, specificato, ‘in peggio’”.

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Politica

“Protezione da ripensare per le donne che denunciano le violenze” L

onigo e Cavarzere, due comuni della commenta con amarezza e preoccupazione provincia veneta, quest’estate sono sta- l’ennesimo grave episodio avvenuto oggi ti tristemente noti alle cronache nazionali a Lonigo, dove un quarantenne ha ucciso perché un uomo ha deciso di mettere fine a colpi di pistola la moglie e si è dato alla alla vita della propria moglie o ex compa- fuga. L’omicida risultava dallo scorso luglio gna. A Cavarzere Maila Beccarello, 37 anni, evaso dagli arresti domiciliari, misura diè morta ad inizio agosto sotto i colpi inferti sposta dall’autorità giudiziaria, insieme al dal marito. Solo un mese dopo, a Lonigo, se divieto di avvicinamento, proprio per vione è andata Tanja, che aveva denunciato più lenze contro la propria compagna. “Questa volte l’ex marito per percosse e minacce. La volta non possiamo imputare la tragedia al conta delle vittime di femminicidio sale an- silenzio della donna – dichiara l’assessore – che in Veneto anziché diminuire e con essa la vittima di violenza aveva chiesto aiuto e la preoccupazione di chi vorrebbe offrire, protezione. Tanto da far condannare il suo invece, più sicurezza alle donne che denun- persecutore. E purtroppo le misure cautelaciano violenze o minacce. ri si sono rivelate insuffiSolo lo scorso anno “Ancora una donna uccisa cienti, o forse inadeguadal compagno, che risul- in Veneto sono state 13 te. Credo sia necessaria ta peraltro già noto alle una riflessione sul modo le donne assassinate migliore di proteggere la forze dell’ordine e alla magistratura e sottoposto nell’ambito domestico, donna che ha il coraggio a misure restrittive per di denunciare e di uscipiù di una al mese violenze contro la propria re dal silenzio”. “Solo lo compagna. A meno di un mese dal femmi- scorso anno in Veneto sono state 13 le donnicidio di Cavarzere, la strage delle donne ne assassinate nell’ambito domestico, più vittime di violenza in famiglia è un dramma di una al mese. Un numero inaccettabile che sembra non aver fine in Veneto”. Ma- per una società civile e certamente anche nuela Lanzarin, assessore al sociale della per la nostra coscienza – prosegue l’assesRegione Veneto con delega alle politiche di sore - La Regione e lo Stato stanno investenprevenzione della violenza contro le donne, do molto in campagne di sensibilizzazione

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e di aiuto, nel rafforzare la rete dei centri antiviolenza e delle case rifugio, nel formare le cosiddette ‘sentinelle’ del territorio (dagli operatori sociali, ai medici e ai farmacisti, dagli operatori del pronto Soccorso ai vigili e alle forze dell’ordine territoriali) per affiancare le donne vittime di violenza e per sostenerle nel difficile percorso di richiesta di aiuto e protezione. Ma questo importante lavoro di costruzione della rete, unito anche al lavoro educativo e informativo nelle scuole e nel territorio, deve trovare sponda anche in leggi e in procedure di tutela della donna, più attente e severe”.

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Il nuovo Protocollo regionale condiviso

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’ stato presentato a metà settembre un Protocollo di rete per il contrasto alla violenza contro le donne. Si tratta di uno schema operativo e di un accordo pubblico-privato, che sarà poi declinato su scala territoriale nei 21 piani di zona dei diversi territori del Veneto (corrispondenti alle ex Ulss) da istituzioni, servizi, associazioni e centri-antiviolenza, per attuare interventi efficaci e uniformi di prevenzione e contrasto alle violenze contro donne e minori, così come prevede la legge regionale 5/2013 in materia di misure e interventi contro la violenza di genere. “Il protocollo– spiega l’assessore Lanzarin –, costruito con il Tavolo di coordinamento regionale per la prevenzione ed il contrasto alla violenza contro le donne e approvato dalla Giunta regionale, specifica chi deve intervenire e con quali modalità, quali sono i compiti dei diversi soggetti che costituiscono la rete territoriale di vigilanza, prevenzione e intervento. Senza un accordo-quadro ci potrebbe essere il rischio di un Veneto a diverse velocità nella sensibilità al problema e nella capacità di intervento. Con questo strumento operativo, invece, tutti i territori dovranno attrezzarsi e offrire in modo coordinato risposte e servizi analoghi alle donne in difficoltà, alle famiglie spezzate, alle vittime di prevaricazione e violenza”.


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Editoriale Ora legale e solare, verso l’abolizione del doppio regime nell’UE

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“Ricordati di me”, l’Alzheimer si affronta insieme Un menu amico dei diabetici

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Prevenzione durante il cambio di stagione

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L’importanza del controllo dell’efficienza visiva

’ annuncio è stato dato dal Presidente della Commissione Europea Juncker in una intervista alla televisione tedesca dopo il sondaggio effettuato online fra i cittadini europei. Attualmente tutti i paesi dell’ UE sono obbligati al doppio regime ora solare e ora legale, ad anticipare o posticipare di un’ ora la durata del giorno nelle date indicate dalla normativa europea. Per modificarlo occorre comunque una direttiva assunta a maggioranza qualificata dal Consiglio Europeo, che deve esser confermata poi dal Parlamento Europeo. Il sondaggio, che ha visto la partecipazione di poco più dell’ 1% della popolazione (4,6 milioni su 400 milioni), si è espresso per l’ abolizione del doppio regime con una netta prevalenza dei paesi nordici, Germania in testa. L’introduzione dell’ ora legale ha un ricordo antico e uno stretto rapporto con l’economia: proposta per la prima volta nel 1895 dal biologo Hudson, riproposta nel 1907 dall’ inglese Willet per far fronte alla crisi energetica, fu adottata dall’ Italia nel 1916 durante la prima guerra mondiale e poi definitivamente dal 1966.

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dal 1867 il passato si fonde con il futuro


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In Veneto il primo menu d’Italia “Amico dei diabetici”

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tudi specifici hanno dimostrato che l’aspetto terapeutico legato all’alimentazione è in grado di ottenere risultati, sul controllo glicemico, superiori ad interventi farmacologici; in tutti i casi di potenziarne gli effetti, per cui ben vengano tutte le iniziative che portano conoscenza, innovazione e benefici in tal senso. Oggi a Castelfranco è stata aperta una nuova via in un settore nel quale finora, pur meritoriamente, le attenzioni si erano concentrate su altri problemi, a cominciare dalle intolleranze alimentari, mai sull’effetto degli alimenti e della corretta alimentazione sul diabete”. Lo ha detto l’Assessore regionale alla Sanità Luca Coletto, partecipando, alla presentazione del primo “menù a misura di diabete” mai pensato in Italia, realizzato dalla Fraccaro Cafè, collaborando al progetto “d1abfriend” promosso da Nastrino Invisibile Onlus, Associazione Trevigiana Giovani con Diabete, che vuole sensibilizzare l’opinione pubblica attraverso il claim “Aiutaci a

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L’editoriale

Ora legale e solare, verso l’abolizione del doppio regime nell’UE Il risparmio calcolato in Italia sull’uso della luce artificiale viene stimato in ca 562 milioni di kilowattora/anno su scala nazionale corrispondente a 116 milioni di euro sulla bolletta energetica. Dal punto di vista clinico sul togliere o aggiungere un’ora di luce una volta all’anno rispettivamente, alcuni studiosi sostengono che alterare il bioritmo comporta una sorta di mini jet-lag con stanchezza ed irritabilità nei giorni successivi, non di rado accompagnati da ansia, malumore e cefalea, altri evidenziano invece gli effetti benefici dell’ ora di sole in più prodotti ad esempio dall’aumento del livello di serotonina, nota come ormone del buon umore, e la produzione di vitamina D che viene sintetizzata nella pelle attraverso l’esposizione alla luce del sole e che ha numerose azioni benefiche su vari organi, dal sistema scheletrico al sistema immunitario, all’ intestino, ai reni, alle ghiandole paratiroidi e al pancreas. A dir la verità gli effetti negativi non sembrerebbero così devastanti, se solo si pensa ai Medici della notte e a tutte le categorie impegnate in turni notturni, dagli infermieri alle forze di polizia, dai vigili del fuoco ai turnisti nelle fabbriche, considerato anche il fatto che gli studi relativi sono stati effettuati su un campione limitato di persone e solo per valutarne gli effetti negativi. In ogni caso, la cosa che più sorprende è che ogni Paese Europeo, una volta abolito il doppio regime potrà scegliere se adottare definitivamente l’ora solare o l’ ora legale con il conseguente caos che ben si può immaginare e in questo caso sì con effetti jet-lag dannosi per coloro che si spostano da un paese all’ altro. Chi per lavoro o altro dovesse spostarsi fra vari paesi europei, ognuno di essi con una regola diversa, non litigherebbe continuamente solo con le lancette dell’ orologio se si prendono in considerazione gli orari dei voli o dei treni per non dire degli uffici, dei ristoranti e degli alberghi e oltre. Altro che nervosismo, malumore, cefalea…. etc. Quando poi dovessimo essere chiamati a decidere in Italia, dato che non ci facciamo mai mancare un comitato “no a qualcosa” immagino già la nascita di comitati “no hour-legal” con cortei e manifestazioni. Il resto, parafrasando una nota canzone, “lo scopriremo solo vivendo”!

rendere il mondo a misura di diabete”. Esprimendo l’augurio che iniziative simili si diffondano in tanti punti di erogazione di alimenti, Coletto ha sottolineato che “si tratta di rendere la vita migliore anche a tavola a oltre il 6% dei cittadini. Vale a dire che nel Veneto, il diabete colpisce circa 300.000 persone, fra le quali 7500-8000 di tipo 1 (diabete giovanile, insulinodipendente)”. L’incidenza , in Veneto, è sostanzialmente stabile nel tipo 1, con circa 200 nuovi casi all’anno, mentre nel tipo 2 (dell’adulto, generalmente in sovrappeso e non insulino-dipendente) è in continua ascesa ed esordisce in circa 20.000 nuove persone all’anno. “Un’alimentazione equilibrata – ha concluso Coletto complimentandosi con gli ideatori e i realizzatori di questo specialissimo menù - aiuta i portatori di diabete del tipo 1, il più grave, ma sarà anche utilissima per chi ha il tipo 2, non insulino dipendente, ma non meno collegato alla necessità di mangiare sano e consapevole”.

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Inaugurato il secondo robot chirurgico dell’azienda ospedaliera di Padova Il robot potrà essere usato per undici diverse specialità chirurgiche compresi i trapianti di rene e pancreas

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l Veneto ha l’orgoglio di essere l’unica Regione d’Italia ad aver dotato tutti i suoi ospedali Hub del robot chirurgico Da Vinci, e oggi anche quello di aver iniziato il secondo giro. Gli investimenti in alte tecnologie non si fermano e non si fermeranno perché, nelle mani di medici d’eccellenza come i nostri, fanno la differenza e consentono a loro di curare ancora meglio e ai malati di avere la minor sofferenza post operatoria possibile, oltre che il minor tempo di ricovero”. Con queste parole, il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, ha salutato l’entrata in attività all’Azienda Ospedaliera di Padova di un secondo robot chirurgico Da Vinci di ultima generazione che si affianca a quello già da tempo in attività. L’avveniristica macchina, del valore di quasi 3 milioni 900 mila euro, è stata

inaugurata dallo stesso Zaia, affiancato dal DG dell’Azienda Luciano Flor, dal Rettore dell’Università Rosario Rizzuto, dal Vicepresidente della Fondazione Cariparo professor Donato Nitti, e dal primario di Chirurgia Toracica professor Federico Rea. Rispetto al predecessore al quale si affianca, il “Da Vinci 2” ha caratteristiche ultratecnologiche, come la possibilità di utilizzo in ben undici diverse specialità chirurgiche compresi i trapianti di rene e pancreas, e la capacità di agevolare la formazione dei giovani chirurghi, grazie alla presenza di due postazioni di controllo remoto: su una lavora il chirurgo titolare, sull’altra può essere formato il giovane, sotto la guida del collega anziano che può decidere in quali fasi dell’intervento consentirgli di essere attivo e in quali no. La macchina consentirà di eseguire circa 400 nuovi interventi l’anno, che si ag-

L’inaugurazione del nuovo macchinario, il Governatore Zaia e il Professor Federico Rea, primario di chirurgia toracica a Padova

giungono ai circa 300 dall’altro robot già in funzione. L’acquisto è stato finanziato con 3 milioni 873 mila euro, dei quali 700 mila euro della Regione e il resto come contributo della Fondazione Cariparo, che Zaia ha ringraziato, ricordando che “in Veneto ci sono tante istituzioni private, enti, singoli cittadini, che ogni anno fanno veri e propri record di generosità. Nell’essere

loro grati – ha detto – vogliamo anche essere d’aiuto nella scelta di dove indirizzare tanta generosità e per questo stiamo valutando di creare un elenco delle tecnologie delle quali c’è una necessità prioritaria al quale chi lo desidera potrebbe attingere per indirizzare al meglio il proprio aiuto”. Il sistema robotico da Vinci è composto da tre componenti principali:

- la console chirurgica, che costituisce il centro di controllo del sistema da Vinci. L’operatore alla console chirurgica ha la possibilità di passare dalla vista a schermo intero a una modalità a più immagini, che mostra l’immagine 3D del campo operatorio insieme ad altre due immagini prese da altre fonti (ed es. ecografo, ECG) e fornite da ingressi ausiliari.

West Nile, 174 casi Prevenzione durante il cambio di stagione accertati a metà settembre T Azzalin, Pd: “Il Polesine non può essere ulteriormente penalizzato”

erminata l’estate, si riprendono le attività svolte di routine. Si rientra a lavoro, riaprono le scuole, partono le attività sportive. Dopo le vacanze siamo tutti più riposati e pronti per affrontare nuovamente tutti gli impegni che ci aspettano e che abbiamo in programma. Man mano calano le temperature e ci si prepara alla stagione autunnale. Durante questo periodo iniziano i primi malanni di stagione che possono incorrere per via, ad esempio, di sbalzi di temperatura che mettono a dura prova le difese immunitarie. Tosse, raffreddore, mal di gola, naso chiuso possono colpire facilmente sia adulti che bambini, creando fastidiosi disagi. Il sistema un meccanismo utto ilimmunitario mese di èsettembre vedrà attraverso il quale in il nostro organismo diimpegnato Polesine il grupposi refende da agenti esterniDemocratico come batteri,in virus, gionale del Partito vista parassiti e funghi chedelpossono penetrare dell’approvazione nuovo Piano soattraverso l’aria inalata, il cibo contaminaciosanitario: quattro appuntamenti che to ecopriranno le ferite infette. primo meccanismo tutto il Ilterritorio provinciale. di difesa è costituito dalle importante barriere mec“Sarà un momento di canico-chimiche, la prima delle ilquale confronto e ascolto - spiega Consi-è rappresentata dalladel cute integra la quale gliere regionale Partito Democratico essendo impermeabile, impedisce l’ingresGraziano Azzalin - Discuteremo con i so della maggior partesanitari degli agenti fruitori dei servizi e conesterni. operaLe mucose presenti livello dell’apparato tori e medici sulleaproposte di revisione digerente, respiratorio, urinario e genitale del Piano, in una fase in cui sono appeinvece ci proteggono dagli mentre agenti l’approinfettivi na iniziate le audizioni, inglobandoli specifiche prodo in aulae èmascherando previsto tra circa un mese. teineVogliamo indispensabili loro attività pacapire per con la i diretti interessati togena. meccanismo qualiQualora sono lequesto prioritàprimo su cui intervenidi difesa fallisca entraleindifficoltà gioco la inrisposta re. Considerando cui si immunitaria da una rete dibatte ilinterna settorecostituita per le problematiche integrata di cellule, organi e mediatori chi-

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ono 174 a metà settembre, secondo la Direzione Prevenzione dell’Area Sanità e Sociale della Regione Veneto, i casi di febbre del Nilo. Di questi, 120 sono casi con sintomatologia leggera, 54 sono quelli nella più grave forma neuroinvasiva. Dall’inizio del fenomeno, i decessi sono saliti a 12. Ai 10 della settimana precedente si sono aggiunte due pazienti donne, entrambe di 82 anni, che soffrivano di altre gravi patologie. Lo rende noto l’Assessore regionale alla Graziano Sanità Luca Coletto, che segue costanteAzzalin mente l’evolversi dei contagi in contatto con i tecnici regionali. legate in primis alla carenza di persona“Il Piano straordinario di disinfestazione, le e più in generale agli scarsi investisia adulticida che larvicida, che abbiamo menti sul territorio, è necessario che ci finanziato con 500 mila euro della Regiosia una convergenza fra tutti gli attori, ne – informa l’Assessore – è interamente affinché al Polesine sia riconosciuta attivato e stiamo raccogliendo i ritorni dai pari dignità rispetto alle altre aree del Man mano calano le temperature e ciasimano prepara vari Comuni mano che le disinfeVeneto. La razionalizzazione, che inevistazioni vengono eseguite. Le Ullss contitabilmente sarà, non potrà tradursi in allacistagione autunnale. Durante questo periodo nuano inoltre a essere completa dispomeri iniziano tagli come è già accaduto malanni in pasi primi di stagione che apossono sizione per supportare gli Enti Locali. Tra sato, anche con la riforma sanitaria del incorrere per via, esempio, disaremo sbalzi di temperatura poco in grado di fare un primo step 2016, con conseguenze moltoad pesanti che mettono le difese interventi immunitarie e dei risultati ottenuti. Nel per i territori più fragili”. a dura provadegli frattempo, i tecnici regionali sono al lavoro Il calendario prevede da metà setmici chei seguenti coordinano la l’attività difesa seguente esposizione addella agenti infettivi. sulla predisposizione pianificazione tembre incontri: il 21 adiRoimmunitaria. A questo proposito ricomplessiva che andràesistono a regìmesoluzioni nel 2019, vigo per discutere in particolare delle Il sistema immunitario volte i meccanismi di difesa del con ila rinforzare coordinamento delle varie attività problematiche dell’ospedaleèe meccanismo del suo complesso necessita di essere sostenostro organismo e idella cambi di stagione sono preventive da parte Regione, che metfuturo, vistoche anche il declassamento, e nuto, poiché comeViro il freddo, dunque iterà periodi neia quali è consigliabile adoperaanche disposizione dei Comuni, per infine giovedìfattori 27 a Porto per l’area sbalzi di temperatura, stress, fumo o cattiva re queste strategie, prodotti legge nazionale titolariassumendo degli interventi, non bassopolesana. alimentazione possono indebolirlo con con- specifici per 10-20 al mese per un solo il supporto dellagiorni Direzione Prevenzione

ciclo complessivo di tre mesi. Esistono infatti piante officinali che hanno la funzione di sostenere le nostre difese attraverso un meccanismo di immuno-stimolazione . Una di queste piante è l’Echinacea purpurea nota per le sue proprietà immunostimolanti oltre che antiinfiammatorie. Viene utilizzata in sinergia insieme ad altre sostanze dalle proprietà benefiche sia in profilassi che nel trattamento di patologie influenzali. Le associazioni più comuni si osservano con l’Uncaria tomentosa pianta dalla proprietà immunomodulante la cui azione varia a seconda della risposta immunitaria necessaria. Altre sostanze funzionali le ritroviamo nei semi di pompelmo, i quali esercitano una potente attività antibiotica e antivirale ad ampio spettro. Spesso li ritroviamo insieme ad altre sostanze funzionali come la vitamina C e lo zinco oppure associati alle suddette piante immunostimolanti per potenziarne l’attività. Un‘altra via per combattere i malanni di stagione passa attraverso l’intestino. Al di

là della funzione digerente, in questa sede è presente un tessuto denominato GALT ovvero tessuto linfoide associato all’intestino. Il GALT è costituito da una serie di strutture funzionali tra cui linfonoidi, linfociti e le placche di Peyer; queste ultime rappresentano la sede operativa della risposta immunitaria. Dunque il nostro intestino è uno dei punti di forza del nostro sistema immunitario. A tutto ciò si somma l’attività della flora batterica nella quale i batteri buoni competono con quelli patogeni per il nutrimento. L’alimentazione influenza fortemente la flora enterica e per questo che bisogna aver cura anche del proprio intestino seguendo una dieta accurata che fornisca nutrienti in grado di far proliferare la flora batterica positiva. Qualora l’alimentazione non bastasse, l’utilizzo di probiotici sono un’ottima soluzione per dar sollievo o ridurre i sintomi di disbiosi (i tanto temuti virus intestinali) oltre ad avere un ruolo modulatore sul corretto funzionamento del sistema immunitario.

Farmacia Tre Colombine della Farmacia San Gaetano s.n.c. e delle Ullss, ma anche l’esperienza dell’Aborazione della popolazione nel mettere in Dott.sse Maddalena e Patrizia Zanetti zienda Zero per ridurreBaruchello, al minimo i costi - Via Leopoldo 30con atto alcune semplici misure di prevenzione, un -capitolato unico e il sistema espressamente elencate in ogni Bollettino ROVIGOd’appalto tel.0425/412038 degliPiazza acquistiRisorgimento centralizzati”. 21 - Lendinaraemesso, (Ro) che possono abbattere il rischio di I tel. Sanitari della Regione sottolineano che ricevere la puntura della zanzara culex pi0425/641026 - www.farmaciatrecolombine.it permane grande l’importanza della colla- piens, portatrice del virus.


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Salute

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Fisioterapia Riabilitazione in piscina: Consulenzaescientifica Ora legale e solare, l’abolizione scopriamo l’acqua calda! verso del doppio regime nell’UE L’editoriale

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are fisioterapia significa generalmente occuparsi di prevenzione, cura e riabilitazione delle aree della motricità, ed i motivi per i quali rivolgersi ad un fisioterapista sono numerosi, così come sono molteplici gli ambiti della riabilitazione nei quali tale figura professionale opera. La fisioterapia consente di prevenire e trattare diversi problemi muscolari ed osteoarticolari, come il mal di schiena, o i disturbi legati all’invecchiamento. E’ inoltre possibile ricorrere alla fisioterapia quando si ha la necessità di curare disfunzioni muscoloscheletriche, articolari o funzionali, o nel caso in cui ci sia il bisogno di riabilitarsi dopo un trauma o una grave patologia, per recuperare il normale stato di salute o il massimo potenziale possibile. I pazienti affetti da disturbi ortopedico- traumatologici, posturali, neurologici ed uroginecologici possono dunque, attraverso precise attività terapeutiche, mantenere o recuperare le rispettive funzionalità. Centro Attività Motorie – Bianalisi Veneto è una struttura sanitaria privata accreditata che dal 1972 offre servizi fisioterapici e riabilitativi, ponendosi l’obiettivo di garantire un servizio completo ed efficiente e di fornire una risposta professionale e competente al diritto alla salute di tutti gli utenti. Allo scopo di conoscere in modo più approfondito i servizi offerti dalla struttura, ne parliamo con il Dott. Vincenzo De Simone, specialista in Terapia Fisica e Riabilitazione

(Fisiatria) e Direttore Sanitario di Centro Attività Motorie – Bianalisi Veneto. Dottor De Simone, in qualità di medico fisiatra e di Direttore Sanitario lei si occupa dell’elaborazione di progetti e programmi di riabilitazione, coordinando il lavoro dell’équipe riabilitativa. Com’è strutturata l’attività lavorativa all’interno del centro? “Il servizio di Fisioterapia e Riabilitazione fornito dalla struttura prevede la collaborazione quotidiana tra differenti figure professionali, espressione di diverse competenze, quali fisioterapisti e medici fisiatri, ortopedici, neurologi e ginecologi. Il raggiungimento rapido e duraturo degli obiettivi terapeutici è garantito dall’integrazione tra i molteplici interventi terapeutici. Si provvede infatti all’utilizzo sinergico delle terapie strumentali più innovative, delle tecniche manuali e delle varie metodologie riabilitative”. Quali sono le risorse che Centro Attività Motorie – Bianalisi Veneto mette a disposizione dei propri pazienti? “Come anticipavo poco fa, il centro dispone di un reparto dotato di apparecchiature elettromedicali all’avanguardia, destinato al trattamento della fase acuta, perciò in caso di dolore, infiammazione e tensioni muscolari, ma anche nelle occasioni in cui si renda necessaria la tonificazione muscolare. La fase post acuta prevede invece l’utilizzo delle tecni-

che terapeutiche basate sull’esercizio, miranti al recupero o al mantenimento delle funzionalità. In questi casi è possibile utilizzare le tre palestre riabilitative e la piscina terapeutica riscaldata”. Può fornirci qualche informazione in più in merito ai vantaggi derivanti dall’attività riabilitativa in acqua? “La riabilitazione in acqua, individuale o di gruppo, è particolarmente indicata nella rieducazione pre e post operatoria e nel trattamento delle patologie ortopedico-traumatologiche, delle patologie vascolari e dei disturbi della deambulazione. L’acqua consente infatti di lavorare in una quasi totale assenza di gravità, favorendo un corretto lavoro muscolare anche in condizioni di difficoltà di carico e di ridotto tono muscolare. Inoltre, il calore provoca un effetto analgesico e decontratturante ed il massaggio costante e delicato dell’acqua agisce sulla microcircolazione. Centro Attività Motorie - Bianalisi Veneto è dotato di una piscina terapeutica riscaldata a 33°C, dotata di idromassaggio e con una superficie di circa ottanta metri quadrati. Inoltre, la profondità graduata della vasca consente di accedere all’idrokinesiterapia anche chi non sa nuotare”. In che modo è possibile accedere ai servizi riabilitativi? Sono previste agevolazioni per i possessori di coperture sanitarie integrative?

In Veneto il primo menu d’Italia “Amico dei diabetici”

Il risparmio calcolato in Italia sull’uso della luce artificiale “L’accesso in regime privato alle attività impegnativa redatta dal medico di medicina viene stimato in ca 562è milioni di kilowattora/anno fisioterapiche e riabilitative garantito me- generale o su da scala un medico specialista ambulanazionale corrispondente milioni di toriale euro sulla bolletta diante prenotazione, effettuataa in116possesso ospedaliero”. energetica.medica emessa dal medico cudi prescrizione Dottor De Simone, qual è il suo consiglio punto di vistaambulatoriale, clinico sul togliere un’oradidisottoporsi ad attività riarante oDal dallo specialista ester-o aggiungere a chi necessiti luce una volta all’anno rispettivamente, alcuni studiosi no o interno alla struttura. In regime privato bilitativa? sostengono che alterare il bioritmohacomporta unaconvenzioni sorta di mini con edsgradevoli irritabilitàsorprese, nei giorniè nela struttura sottoscritto conjet-lag i “Alstanchezza fine di evitare successivi, di rado accompagnati da ansia, malumore e cefalea,si altri maggiori fondi dinon assistenza sanitaria integracessario che il paziente affidievidenziano ad un fisioteragli effetti benefici dell’ ora diprisole inpista più professionista, prodotti ad esempio dall’aumento tiva invece e le maggiori assicurazioni sanitarie legalmente riconosciuto e di serotonina, come ormone del buon E’umore, la produzione di il vate,del chelivello consentono di ottenerenota agevolazioni competente. quindieutile assicurarsi che vitamina D che viene sintetizzata nella pelle attraverso l’esposizione alla luce del nelle tariffe e/o nei pagamenti ai pazienti che fisioterapista sia in possesso della Laurea in sole e che ha numerose azioni benefiche su vari organi, dal sistema scheletricoche al dene beneficiano. Fisioterapia o abbia titoli equipollenti sistema immunitario, all’ intestino, ai reni, alle ghiandole paratiroidi e al pancreas. L’accesso in convenzione con il Servizio Sa- terminino la sua abilitazione, e che partecipi A dir la verità gli effetti negativi non sembrerebbero così devastanti, nitario Nazionale, consentito compatibilmente ai corsi di aggiornamento secondoseil solo sistema si pensa ai Medici della notte e a tutte le categorie impegnate in turni notturni, con le disponibilità offerte dalla Regione Vene- Educazione Continua in Medicina (ECM). Il infermieri forze di polizia, dai vigili del fuoco ai turnisti nelleAttività fabbriche, to, èdagli invece vincolatoalle all’effettuazione di una servizio riabilitativo di Centro Motorie anche il fatto alla che gli studi relativi sono stati effettuati suavvalendosi un campione visitaconsiderato fisiatrica internamente struttura, – Bianalisi Veneto è fornito esclulimitato di persone perpossesso valutarne negativi. prenotata tramite sistemae solo Cup in di gli effetti sivamente di professionisti laureati”. In ogni caso, la cosa che più sorprende è che ogni Paese Europeo, una volta abolito il doppio regime potrà scegliere se adottare definitivamente l’ora solare o l’ ora legale con il conseguente caos che ben si può immaginare e in questo caso sì Dott. Vincenzo De Simone con effetti jet-lag dannosi per coloro che si spostano da un paese all’ altro. Chi per Specialista in Terapia Fisica e Riabilitazione lavoro o altro dovesse spostarsi fra vari paesi europei, ognuno di essi con una regola Riceve presso Centro Attività Motorie diversa, non litigherebbe continuamente solo con le lancette dell’ orologio se si – Bianalisi Veneto prendono in considerazione gli orari dei voli o dei treni per non dire degli uffici, dei ROVIGO – Tel. 0425 29655 ristoranti e degli alberghi e oltre. Altro che nervosismo, malumore, cefalea…. etc. www.centroattivitamotorie.it Quando poi dovessimo essere chiamati a decidere in Italia, dato che non ci facciamo mai mancare un comitato “no a qualcosa” immagino già la nascita di comitati “no hour-legal” con cortei e manifestazioni. Il resto, parafrasando una nota canzone, “lo scopriremo solo vivendo”!

L’importanza del controllo “S dell’efficienza visiva

Ottica Toffoli è sinonimo di eccellenza in :

tudi specifici hanno dimostrato che l’aspetto terapeutico rendere il mondo a misura di diabete”. CONTATTOLOGIA AVANZATA • IPOVISIONE • VISUAL TRAINING legato all’alimentazione è in grado di ottenere risultati, Esprimendo l’augurio che iniziative simili si diffondano in sul controllo glicemico, superiori ad interventi farmacologici; in tanti punti di erogazione di alimenti, Coletto ha sottolineato che tutti i casi di potenziarne gli effetti, per cui ben vengano tutte “si tratta di rendere la vita migliore anche a tavola a oltre il 6% le iniziative che portano conoscenza, innovazione e benefici in dei cittadini. Vale a dire che nel Veneto, il diabete colpisce circa talQuando senso. 300.000 persone, fra le quali 7500-8000 i 10/10 non sono sufficienti. Oggi a Castelfranco è stata aperta di tipo 1 (diabete giovanile, insulinoaccertato e ampiamente documentato visivo? Perchè questi unaE’nuova via in un settore nel quale dipendente)”. L’incidenza , ineffetti Veneto, è sono più finora, attenzioni sostanzialmente stabile nel tipo 1, con piuttosto chepurlameritoriamente, visione èleinfluenzata dai fattori pronunciati in alcuni individui si erano concentrate su altri problemi, a circa 200 nuovi casi all’anno, mentre che altri? ambientali. cominciare dalle intolleranze alimentari, nel tipo 2 (dell’adulto, generalmente in maiLa sull’effetto degli alimenti e della miopia è prevalente negli esseri umani Comesovrappeso lo stilee non di insulino-dipendente) elaborazioneè corretta alimentazione sul diabete”. in continua ascesa ed esordisce circa che sono esposti alle costrizioni del proprio dell’informazione visivaininfluenza la Lo ha detto l’Assessore regionale 20.000 nuove persone all’anno. ambiente di lavoro e all’attività a distanza reattività allo stress? Siamo vittime allaravvicinata Sanità Luca Coletto, partecipando, smartphone ) ma “Un’alimentazione ( computer, dello stress oppure loequilibrata creiamo –noi stessi? alla presentazione del primo “menù a misura di diabete” mai ha concluso Coletto complimentandosi con gli ideatori e i anche dallo studio ed ufficio. Cosa possiamo fare per risolvere questo pensato in Italia, realizzato dalla Fraccaro Cafè, collaborando realizzatori di questo specialissimo menù - aiuta i portatori di problema? al progetto “d1abfriend” promosso da Nastrino Invisibile diabete del tipo 1, il più grave, ma sarà anche utilissima per chi Il nostro sistema visivo è influenzato Onlus, Associazione Trevigiana Giovani con Diabete, che vuole ha il tipo 2, non insulino dipendente, ma non meno collegato L’ analisi visiva permette di conoscere e dall’ambiente in cui viviamo e operiamo. sensibilizzare l’opinione pubblica attraverso il claim “Aiutaci a alla necessità di mangiare sano e consapevole”.

300 mila veneti diabetici potranno seguire i preziosi consigli alimentari

Costrizione = Stress

Che cos’è lo stress? Come fa lo stress ad influenzare il sistema

valutare queste problematiche, con controlli optometrici periodici puoi controllare gli effetti negativi dello stress sulla funzione visiva.

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dal 1867 il passato si fonde con il futuro


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Quella Calabria che parla greco Nell’entroterra reggino è sopravvissuta la lingua dei primi coloni magnogreci, recuperata grazie ai viaggi a dorso di mulo tra pastori e contadini compiuti dal filologo tedesco Gerhard Rohlfs negli anni ‘50. Bova gli ha dedicato un interessante museo di Renato Malaman

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o hanno definito l’ “archeologo delle parole”. E’ lui che ha salvato la lingua “grika” in Calabria, andando a dorso di mulo per villaggi e contrade negli anni ’50 per parlare con pastori e contadini e carpire ogni segreto della loro parlata. Lui è Gerhard Rohlfs, tedesco, insigne linguista, filologo e glottologo della prestigiosa Università di Tubinga (morto nel 1986 all’età di 94 anni), innamoratosi di questa misteriosa e antica parlata calabro-greca. Dialetto che - secondo le sue teorie - è quanto rimane dell’idioma dei primi coloni magnogreci in Calabria. Teorie che sembrano aver avuto la meglio su quelle del professor Morosi che invece attribuiva l’origine di questo straordinario relitto linguistico ad immigrazioni di epoca bizantina, quindi più recenti. Che i secoli di sopravvivenza di questo dialetto affascinante siano 27 o 13 poco conta. Il recupero operato con passione “ottocentesca” dal professor Rohlfs (unico tedesco ad aver fatto parte proprio per questo dell’Accademia della Crusca e dell’Accademia nazionale dei Lincei) ha del romanzesco. Per certi versi ricorda l’Italienische Reise, il romantico viaggio in Italia a bordo di una carrozza effettuato dal grande letterato Johann Wolfgang Goethe un secolo e mezzo prima. Questa doverosa premessa è per spiegare l’eccezionalità del piccolo Museo della lingua greco-calabra – intitolato appunto a Rohlfs – che Bova (pittoresca cittadina in provincia di Reggio Calabria che si affaccia sulla costa ionica calabra) ha dedicato a questo sorprendente brano di cultura locale, indossando i galloni di “capitale” dell’isola linguistica greco-calabra. Isola linguistica di tradizione ellenistica che è parente prossima di quella sopravvissuta nella Grecìa salentina, in Puglia. Bova (Chòra tu Vùa in greco-ca-

L’area è ricca di palmenti rupestri, dove per secoli si è prodotto il vino. Presto saranno uniti da un percorso turistico per valorizzare anche il Greco di Bianco, il grande passito Doc vanto della zona

labro) è una scoperta emozionante in chiave magnogreca, sia per le testimonianze documentarie dei pionieristici viaggi di Rohlfs, sia per la presenza in zona di altre vestigia di epoca antica. Questa città, famosa anche per la sua banda (la più antica d’Italia: 1898) e per la locomotiva a vapore che fa bella mostra di sé in piazza, fa parte dei Borghi più belli d’Italia ed è Bandiera arancione del Touring Club Italiano. Splendide le viste che offre lungo la costa ionica reggina. L’area grecanica (in particolare a Sant’Agata del Bianco e a Ferruzzano) presenta anche un altro elemento di grande interesse storico-culturale: si tratta dei palmenti rupestri. Nella zona ne sono stati censiti oltre 700 e ora il Comune di Bianco – facendo tesoro dei suggerimenti del professor Attilio Scienza, docente universitario e numero uno dell’enologia italiana e internazionale – vuole metterli al centro di un nuovo percorso per la valorizzazione turistica della zona e del proprio prodotto simbolo: il vino Greco di Bianco, passito di grande lignaggio prodotto da una ventina di aziende locali. I palmenti, il luogo nel quale per secoli è avvenuta la pigiatura dell’uva per produrre il mosto, icone della cultura millenaria mediterranea della vite e del vino, sono presenti in tutto lo stivale italico e nelle isole, ma nella Calabria “greca” hanno una delle massime concentrazioni. Il nome deriva dal latino palmes-palmitis, tralcio di vite, o da Paumentum, l’atto di battere, pigiare. Seminascosti nei boschi, furono utilizzati in larga scala tra l’età ellenistica e quella romano-imperiale per quasi un millennio. Il palmento è costituito da due vasche comunicanti: l’uva, versata nella superiore, era pigiata e lasciata riposare; quindi, tramite un foro nel tramezzo, si lasciava defluire il mosto, nella vasca infe-

NELLA FOTO:IN ALTO A SINISTRA UNA VEDUTA DI BOVA. AL CENTRO E SOTTO LA SEDE DEL MUSEO DI BOVA DEDICATO ALLA LINGUA GRECO-CALABRA E IL PROFESSOR GERHARD ROHLFS MENTRE PARLA CON LA GENTE E A DORSO DI MULO PER INCONTRARE I PASTORI. A CENTRO PAGINA DUE PALMENTI DI FERRUZZANO, IL PROFESSOR ATTILIO SCIENZA E UVE GRECO DI BIANCO DOC, IN VIGNA E IN APPASSIMENTO. PIÙ SOTTO: VIGNETI E VINI GRECO DI BIANCO DOC, IL CENTRO DI GERACE E UNA VEDUTA SERALE DI BOVA

riore di fermentazione. I palmenti di quest’area sono stati usati ininterrottamente sino a qualche secolo fa; molti recano impresse delle croci di tipo bizantino o latino. La creazione di un Centro Studi per i palmenti a Bianco sarà l’occasione per un approfondimento sulla presenza dei palmenti nel Mediterraneo per l’analisi dei processi sociali ed economici che hanno favorito la circolazione antica dei vitigni e dei metodi della loro coltivazione. I palmenti sono il pretesto per conoscere più da vicino anche il Greco di Bianco, vino passito che costituisce con il bergamotto il vanto dell’agricoltura di qualità della zona. E’ uno dei vitigni più antichi e misteriosi d’Italia, e ha l’ambizione di raccontare tutti i segreti del suo territorio. Il Greco di Bianco è molto di più di un vino passito, è il frutto della vite portata nel VII secolo avanti Cristo dai coloni greci, i quali - appunto nella parte più estrema della costa ionica della Calabria fondarono il primo nucleo di quella che venne poi chiamata Magna Grecia (Locri e Gerace meritano un approfondimento con i loro musei e i loro monumenti). Il Greco di Bianco Doc, vino dal colore ambrato il cui Dna lo fa rientrare nella grande famiglia delle Malvasie, costituisce un brano importante della cultura materiale di questa zona. Ancora oggi si produce dopo l’appassimento delle uve sopra i graticci, una tecnica che trova nell’aria pura e nel sole di questa zona della Calabria due preziosi alleati. Al suo dolce Greco il Comune di Bianco ha dedicato un museo intitolato “La Verde”, tante iniziative e feste popolari. Persino un gelato e prodotti di pasticceria dedicati. E’ stata avanzata pure la richiesta al Ministero di inserire questo vitigno nell’Atlante dei Vitigni Storici italiani.


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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Crema di cavolfiore Ingredienti: 1 cavolfiore medio - 5 scalogni - 1 spicchio d’aglio - 100 g di fiocchi di cereali a scelta - 1 pizzico di maggiorana - 1 pizzico di curry - 2 foglie di alloro - brodo vegetale e sale q. b.

Preparazione: cuocere il cavolfiore nel brodo vegetale (indicativamente una ciotolina a persona). Intanto in una padella oliata fare rosolare gli scalogni e l’aglio, quindi aggiungerli al cavolfiore, unire la maggiorana, il curry, il sale e i fiocchi; passare con il frullatore ad immersione in modo da ottenere una crema della giusta densità. Servire in coppette e guarnire a fantasia.

Polpette di farro ai funghi Ingredienti: 300 g di farro - acqua - 2 cipolle - 2 carote - 1 porro o 2 zucchine - 2 spicchi d’ aglio - un rametto di rosmarino - olio - sale.

Preparazione: lavare e affettare le carote, i porri e le cipolle; mettere la cipolla in una teglia con poco olio e farla rosolare, aggiungere poi le carote, i porri o le zucchine, unire anche l’aglio schiacciato e il rosmarino, salare, coprire e stufare per 15 minuti circa, a fiamma moderata. A parte cuocere il farro. Dopo aver spento, lasciare riposare un po’, aggiungere le verdure stufate e lasciare insaporire. Quindi formare delle polpette e farle dorare in forno da entrambi i lati per circa 20 minuti. Servire su una foglia di verdura a scelta.

Crostata esotica Ingredienti: 300 g di farina tipo 2 - 100 g di burro - 100 g di zucchero - 2 tuorli - 1 C di succo di mela la scorza grattugiata di un limone - 1 pizzico di sale - marmellata di frutta esotica (o altro tipo).

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Preparazione: lavorare la farina con il burro, aggiungere lo zucchero e i tuorli. Amalgamare tutti gli ingredienti e formare una palla. Lasciarla riposare per circa mezz’ora in luogo fresco. Quindi lavorare ulteriormente l’impasto, infarinare una tortiera e stenderlo in questa (tenendo da parte un po’ di pasta per il bordo e la guarnizione). Bucherellare con una forchetta, stendervi la marmellata e guarnire a scelta. Infornare per 25 minuti circa. Sfornare e servire sia tiepida che a temperatura ambiente.

Note

La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.


Oroscopo

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Ariete Avrete voglia di socializzare, curiosare, andarvene a zonzo al mare e godervi fino in fondo un’estate senza fine!

Toro Pensate al vostro benessere, riprendete le buone abitudini e conquisterete nuovi traguardi professionali

Settembre L’ultimo spicchio dell’estate fa sognare e sperare. Le stelle promettono serenità e divertimento, non trattenetevi e godetevi il bel tempo finché dura

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Bilancia Settembre è iniziato in salita, con qualche tensione ma le stelle promettono la serenità entro fine mese

Scorpione Un po’ di confusione a inizio mese vi lascerà incerti su eventuali decisioni da prendere ma passerà

Gemelli

Sagittario

In arrivo equivoci e incomprensioni che metteranno alla prova la vostra pazienza: massima attenzione alle distrazioni

Qualche tensione iniziale ma siete pronti a godervi l’inizio di un autunno che si annuncia davvero speciale per voi

Cancro Preoccupazioni affettive o familiari appesantiranno il vostro umore. Guardate avanti con lucidità mentale

SANDRA REGINA BEGHELDO presenta da Ottobre l’inizio della stagione del

SABATO MUSIC LIVE

Capricorno I rapporti in generale saranno scorrevoli e piacevoli, con qualche spiacevole incomprensione nell’ultima settimana

Leone

Acquario

Sereni e comunicativi, avrete voglia di godervi il tempo libero senza dimenticare i progetti più importanti da concretizzare

Procedete ad alti e bassi, tra situazioni molto piacevoli e appaganti e altre che invece vi irriteranno. Migliorerà

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