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rovigo ott2019 n154

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Sport p.18

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OTTOBRE 2019

Periodico d’informazione locale - Anno XXVI n.154

Cultura p.17

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di Rovigo

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Il reddito di cittadinanza divide il Polesine

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“Al lavoro per rendere Rovigo una città vivibile”

Intervista al sindaco Edoardo Gaffeo sulle priorità: lotta allo smog in primis, impegno per l’accessibilità e risoluzione dei nodi aperti

POLITICA

Lega: “Solo promesse da Gaffeo” IRAS

“Non possiamo tradire la nostra storia” MARDIMAGO

“Finalmente siamo stati ascoltati” CULTURA

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uarda al modello finlandese ma di fronte si trova una situazione… da terzo mondo. Ha ereditato un non facile compito il ministro all’Istruzione Fioramonti, chiamato a mettere a posto l’intricata matassa della scuola italiana. L’anno scolastico è iniziato con la paradossale situazione di avere gli alunni in classe e non gli insegnanti. In Veneto al 1° settembre si contavano 9.421 posti vacanti per tutti i gradi di scuola. segue a pag 3

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I giovani centini premiati a palazzo Nodari C

Molte le autorità presenti per conferire l’attestato di merito

Insegnanti vincitori di concorso e rimasti a piedi in Veneto non ce ne sono più e quindi si ricorre ai precari. A causa delle graduatorie esaurite molti di questi posti sono stati coperti dai 7.821 docenti ancora precari. Più grave la situazione del sostegno, in cui i posti vacanti sono 2.284. E anche in questo caso i posti sono stati assegnati a precari, spesso non qualificati per lo specifico incarico. Questi i dati forniti dal dirigente dell’Ufficio scolastico regionale Augusta Celada. Più ancora degli anni precedenti, l’avvio della scuola è stato caratterizzato dalla solita narrazione: convocazioni ai precari partite in anticipo e poi annullate in attesa del definitivo aggiornamento delle graduatorie; dirigenti disorientati nei primi giorni di scuola con il problema delle cattedre da assegnare e le classi prive di docenti; alunni in attesa, come ormai accade da anni in barba alla continuità didattica, del nuovo insegnante di turno; docenti, pochi, di ruolo che cercano di conoscere i moltissimi volti nuovi in sala insegnanti; e poi i ragazzi che hanno bisogno dell’insegnante di sostegno che non arriva. All’orizzonte si profila una soluzione, quanto meno una toppa: il concorso straordinario per i docenti oltre a quello ordinario, inserito in un decreto “salva precari”. Che poi non sono i precari da salvare, quanto piuttosto la scuola che sui precari si è retta fino ad oggi. Il nuovo governo ha preso tempo e tra le cose ha valutato i criteri di selezione del concorso che, appunto, doveva essere più selettivo. Che di per sé non fa una piega, se non fosse che quei precari per 3, 6, 10, 15 anni sono andati bene alla scuola e sono stati considerati idonei ad insegnare le materie delle loro classi di concorso. Altro capitolo a sé poi è quello delle infrastrutture. Cosa dire? La Finlandia è lontana, la scuola italiana invece è un tema vicinissimo che chiede interventi rapidi per le emergenze e una più ampia visione, a mediolungo termine, ben al di là della durata di una legislatura. La continuità è un criterio che dev’essere adottato in ambito politico per le decisioni sulla scuola. Che si sa è un tema caldo, che può portare voti, ma non ha bisogno di proclami. Gli insegnanti sono esseri pensanti, anche in cabina elettorale.

hi sostiene che i giovani d’oggi siano meno propensi allo studio, dovrà ricredersi. Sono stati infatti premiati a fine settembre ben 24 studenti per il conseguimento, a giugno, del diploma superiore con il massimo dei voti nel salone d’Onore di palazzo Nodari da parte del sindaco, Edoardo Gaffeo, dall’assessore all’Istruzione Erika Alberghini, dal vice prefetto Luigi Vitetti, dal questore vicario Santi Allegra, dal dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, Valeria Vettorato e dal presidente dell’Accademia dei Concordi Giovanni Boniolo. “È stato un momento di festa molto sentito – ha dichiarato il sindaco Gaffeo -. Grazie ragazzi per il vostro impegno e talento, perché se queste due cose non sono tenute insieme, non si raggiungono i risultati importanti che voi avete dimostrato”. “Ci aspettiamo molto da voi, ci aspettiamo che siate in grado di costruire un progetto di vita importante, in provincia Siamo aperti venerdì, sabato e domenica di Rovigo, nel Comune o non ha importanza, ma dovete reoppure su prenotazione. alizzare quello che desiderate nella vita senza porvi limiti. Ci aspettiamo che facciate una carriera spettacolare e che ad un certo punto riteniate opportuno restituire quello che le vostre famiglie e la comunità vi hanno consentito di raggiungere, mettendovi a disposizione del bene comune” ha concluso il primo cittadino. Soddisfazione e complimenti anche da parte di tutte >redazione@givemotions.it< le altre autorità presenti per questi 24 giovani talenti: Enrico Benà, Anna Boscolo, Jacopo Bulgarelli, Irene Carraro, Eleo- uarda al modello finlandese ma di fronte si trova nora Cominato, Lorenzo Diomeda, Marian En Naciri, Alberto una situazione… da terzo mondo. Confetture e Digestivi e Salumi e Arrosticini di Ha ereditato un non facile compito il ministro all’IGiardiniere Sciroppi Formaggi Pecora Formaggio, Enrico Maragna, Filippo Matteo Masiero, Niccolò struzione Fioramonti, chiamato a mettere a posto Merlin, Sofia Milan, Abdessamad Nordine, Diletta Pasin, Silvia l’intricata matassa della scuola italiana. Quadri, Federica Rigobello, Francesco Rossi, Marta Scaranello, L’anno scolastico è iniziato con la paradossale siPietro Segato, Leonardo Vallese, Tommaso Veronese, Carlotta 28 -e 30010 - Cona (VE) - 349 368 0371 - 340 351 3379 tuazione di Via avereCavarzere gli alunni in classe non gli inseVignaga, Eleonora Zampollo e Daniele Zanirato. gnanti. In Veneto al 1° settembre si contavano 9.421 posti vacanti per tutti i gradi di scuola. È un periodico formato da 16 edizioni locali mensilmente Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Direzione, Amministrazione e a pag 3 Redazione: segue

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In questo numero il nuovo inserto

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Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

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Rovigo

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Intervista Il sindaco Gaffeo

Il Sindaco Edoardo Gaffeo

“Al lavoro per una città più vivibile” S

ono tra scorsi quasi quattro mesi dall’insediamonto di Edoardo Gaffeo, neo sindaco di Rovigo. Davanti a lui e alla sua giunta si apre un autunno di lavoro e impegno per la città. Sindaco, quali misure avete in serbo come prioritarie per l’autunno? “Le misure prioritarie per l’autunno riguardano la lotta all’inquinamento ambientale. Il 1° ottobre è entrata in vigore un’ordinanza sulle potenziali e necessarie limitazioni delle emissioni inquinanti in città, che unirei alla decisione presa in consiglio comunale ieri di dichiarazione dello stato di emergenza climatica e ambientale, perché questo autunno cominceremo ad agire per rendere, dal punto di vista dell’inquinamento,

più vivibile il nostro territorio. Sarà un autunno dedicato anche all’attività di progettazione che riguarderà non solo gli aspetti di natura climatica ma anche quelli di vivibilità a 360 gradi della città. Ricordo che abbiamo approvato il Peba (Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, ndr), un vero e proprio masterplan che utilizzeremo per tutte le attività di infrastrutturazione e di riqualificazione urbana della nostra città. L’autunno sarà concentrato anche sulla chiusura di alcune partite importanti come l’Iras (al tema è dedicato un articolo a p.10, ndr), su cui stiamo ragionando con l’Iras stesso e altri interlocutori che sono la Regione e Ater. L’idea è di trovare una soluzione che sia in grado innanzitutto di garantire serenità

agli utenti della struttura, serenità ai lavoratori e una sostenibilità di lungo periodo alla struttura stessa. Il tutto deve essere finalizzato all’individuazione di servizi socio assistenziali di carattere innovativo, con particolare riguardo ai servizi di natura assistenziale e alle disabilità particolari”. Quali interventi rispetto ai problemi di viabilità da tempo segnalati dai cittadini di Mardimago? “Stanno partendo i cantieri per la sistemazione dei marciapiedi

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che uniscono le scuole elementari con la chiesa, intervento richiesto da tempo dai cittadini. Siamo consapevoli che ce ne sono altri da mettere in campo. Contemporaneamente stiamo cercando di intervenire per il noto problema della velocità di attraversamento e stiamo predisponendo la posizione di una serie di strumenti di dissuasione del traffico. Stiamo ragionando a medio e lungo periodo per una sistemazione complessiva della viabilità attorno alle discariche che impattano in maniera importan-

“Lavoriamo per riaprire il cinema in città”

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te sulla viabilità dei mezzi pesanti, attraverso il centro di Mardimago. Siamo consapevoli che questa zona sta pagando un prezzo altissimo, ma vogliamo intervenire in maniera sistematica e concreta per una soluzione definitiva”. Si stanno individuando possibili utilizzi dell’ex liceo Celio? “Stiamo lavorando sull’Innovation Lab (“Laboratori di innovazione aperta”, luoghi di partecipazione attiva per favorire un approccio partecipato alla creazione, ammodernamento e diffusione di servizi pubblici digitali e l’utilizzo e analisi degli open data, ndr)”. Sarà possibile mantenere il tribunale in centro? Come? “Non ci sono in questo momento delle soluzioni definite. Quella Censer è stata eliminata dal tavolo, l’unica cosa che mi sento di dire è che se anche il tribunale resta dove è, smettiamola di pensare che lo status quo ante sia la soluzione a tutti i problemi. Riqualificare e rigenerare una città significa anche inventarsi modelli di fornitura di servizi diversi di aree diverse dalla città. Nell’ottica dei prossimi 5-10 anni non dobbiamo avere paura di innovare in una città come RoviGiorgia Gay go”.

“La possibilità di avere più di un multisala in una città da 52 mila abitanti è molto complicata”

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l sindaco Edoardo Gaffeo rassicura sulla riapertura del cinema a Rovigo. “Sta riaprendo in parte Cinergia - afferma -. Non è la soluzione al cinema in centro. La possibilità di avere più di un multisala in una città da 52 mila abitanti è molto complicata. Ciò non significa che non si possa ragionare per uno spazio che sia dedicato a un cinema con un’offerta in linea con il gusto degli spettatori, quindi non solo cinema d’essai. Su questo stiamo lavorando, ci sono un paio di soluzioni che stiamo vagliando anche se non immediate”. “Ma, consentitemi un piccolo appunto - aggiunge -, proporre una soluzione di crowdfunding in una città dove tutti sono consapevoli che il cinema in centro sia una necessità, significa fare in modo che tutti possano essere partecipi all’iniziativa. In altre città come Roma, Milano, Torino, Perugia, sono state riaperte sale importanti, fa un po’ specie che a Rovigo quando si parla di queste cose, non vengano viste bene”. (G.G.)


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Rovigo

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Misure del governo Lotta alla povertà

Il Reddito di cittadinanza divide il Polesine: un bilancio contrastante I

l Reddito di Cittadinanza ha nessere diffuso, esistono delle quasi sfondato il muro del- sacche di povertà da combattere. le 30 mila domande accolte in Faccio notare che accanto ai cirVeneto. Per la precisione sono ca trentamila veneti che hanno 29.440 le domande da quando è beneficiato del Reddito di Cittastata introdotta la misura. Il dato dinanza, ci sono state ben 21.959 si riferisce al periodo che va fino domande respinte o cancellate. al 4 settembre. La prima provin- I dati ci parlano quindi di un cia figura essere quella di Vicen- numero consistente di persone za, con 6.213, seguita da Pado- che è stato escluso e che tuttava, 5.990, Venezia 5.617, Treviso via rappresenta una parte debole 4.355, Verona 4.342. della nostra società. Per questo il A differenza del solito, questa sostegno al reddito e il rafforzavolta Rovigo e il Polesine non mento dello stato sociale, sono sono fanalino di coda in questa una prospettiva irrinunciabile speciale classifica. Infatti all’ulper le politiche del governo”. timo posto si è insediata Belluno C’è invece chi ha parlato di flop con 803 richieste accolte, menclamoroso: in Veneto e nell’intre a Rovigo le domande prese in tero Nordest. Si tratta di Stefaconsiderazione sono state ben no Casali, consigliere regionale 2.120. A rendere di centrodestra: noti i dati, l’Osser“Una media di 5 vatorio dell’Inps. In domande accolte A Rovigo Polesine erano staogni 1.000 abitanti, ti stimati in 6.900 contro i 22 al Sud, città sono gli aventi diritto, con punte in Sistate 580 al reddito di cittacilia e Calabria di dinanza. Entrando 40”. L’esponente di le domande nello specifico a Veneto-Autonomia accolte Rovigo città sono e Libertà, fondatore state 580 le domandi Verona Domani, de accolte, ad Adria commenta i dati 165, Porto Viro 124, Lendinara Inps sul numero di domande di 80, Occhiobello 89, Badia Pole- accesso al reddito di cittadinanza sine 95, Porto Tolle 53, Taglio di su scala nazionale. Po 62, Rosolina 45, Gaiba 2, Pet“Emergono dati impietosi che torazza Grimani 3, Frassinelle 4, evidenziano come tale riforma si Guarda Veneta 5, Villamarzana e sia dimostrata un vero e proprio Calto 6, Bagnolo di Po 7. Il resto regalo, per usare un eufemismo, dei Comuni polesani è compreso del Movimento 5 Stelle al Sud. E fra le 8 domande accolte di Mela- così scopriamo che mentre in citra, Salara, San Bellino e Villanova tà come Napoli, Palermo e Roma Marchesana e le 47 d Castelmas- i beneficiari del reddito di cittasa. L’importo mensile medio di dinanza saranno quasi 40 mila, questo sussidio di cittadinanza è in molte città del Veneto, dove si di 419 euro. continua a credere nell’impresa, “Sono cifre di assoluto rispetto nelle start-up, nello sviluppo tecper una regione come il Veneto nologico, ad investire sui giovani, - commenta Francesca Busina- le domande accolte sono poche rolo, deputata del Movimento 5 migliaia. Dati che si commentaMarco Scarazzatti Stelle - Dove, nonostante il be- no da soli”.

AUTOelite

A fianco i responsabili dei patronati sindacali di Rovigo

La super bici rosa di Mardimago esposta a sostegno della Lilt

L

a Polisportiva Mardimago è stata presente per due giorni in città, in occasione della giornata dedicata alla Lilt. Il presidente Nereo Pinfi ha pensato a una iniziativa originale, ossia portare in piazza Vittorio Emanuele II, la maxi bicicletta, di colore rosa (ossia il colore da sempre utilizzato per iniziative di sensibilizzazione verso la donna) esposta per il passaggio del Giro d’Italia, avvenuto nel maggio 2018. In quella circostanza la super bici di colore rosa era stata posizionata sul sagrato della chiesa di San Floriano a Mardimago, come forma di protesta pacifica, per puntare i riflettori delle telecamere Rai sul caso del traffico pesante nella frazione rodigina.

Questa volta, invece, la “biciclettona” è stata sistemata vicino al palazzo della Gran Guardia ed è servita come supporto alla sezione provinciale della Lega Italiana per la Lotta ai Tumori. Era l’ora di pranzo del 18 maggio dello scorso anno, quando per il passaggio della 13esima tappa del Giro d’Italia in Polesine, Ferrara - Nervesa della Battaglia di 180 chilometri, vinta da Elia Viviani, nella frazione di Mardimago veniva esposta la bici gigantesca in legno, costruita con cura e dedizione dai volontari della Polisportiva. Quella volta così come questa volta, la bici non è di certo passata inosservata, colpendo le attenzioni di molti passanti. (M.Scar.)

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“Salmonellosi, nessun allarme” Confermata definitivamente l’assenza del batterio nell’acqua potabile

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fine estate c’era stato l’allarme salmonella nell’Adige, che ha subito fatto scattare tutti i controlli del caso. Prontamente Acquevenete ha provveduto a tranquillizzare l’utenza, ricordando che tutte le sei centrali di potabilizzazione, che appunto attingono dall’Adige, sono dotate di un sistema di trattamento dell’acqua, con disinfezione, che ha piena efficacia per l’abbattimento del batterio. “Già in passato era stata riscontrata la presenza di salmonella nell’Adige: in tutte le occasioni, pur in presenza di acqua grezza in cui le analisi avevano evidenziato positività alla salmonella,

nell’acqua potabile questa è risultata assente, segno che il trattamento funziona efficacemente” fanno sapere da Acquevenete. Dopo gli opportuni controlli dell’autorità sanitaria è stato evidenziato che le analisi confermano l’assenza di salmonellosi nell’acqua potabile. “Gli esiti delle analisi effettuate da Acquevenete confermano che non c’è nessun rischio per l’acqua potabile in relazione al ritrovamento nel fiume Adige del batterio salmonella. Sono stati ultimati, trascorsi i giorni necessari per il periodo di incubazione previsti dal metodo di prova, i controlli sui campioni prelevati venerdì

L’Adige

30 agosto nelle sei centrali di Acquevenete che attingono dall’Adige: Anguillara Veneta, Piacenza d’Adige, Vescovana, Cavarzere, Boara Polesine (Rovigo) e Badia Polesine. Nell’acqua grezza sono state individuate alcune positività, in due casi, nei campioni di acqua prelevati all’ingresso nell’impianto presso le centrali di Piacenza d’Adige e Anguillara Veneta. Nessuna presenza di salmonella è stata riscontrata in-

vece nell’acqua potabile: anche quando il batterio è presente in entrata, l’acqua che esce dalle centrali ne risulta sempre priva” ha dichiarato Acquevenete. La sicurezza dell’acqua erogata è data dal fatto che tutte le sei centrali di potabilizzazione di Acquevenete che attingono dal fiume Adige sono dotate di un sistema di trattamento dell’acqua con disinfezione, che ha piena efficacia per l’abbattimento del batterio. Marco Scarazzatti


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Minoranza Michele Aretusini (Lega)

“Dal cinema al tribunale: solo promesse da Gaffeo” “Q

uando scorrono i titoli di coda, spesso ti prende un po’ di tristezza, perché il film è finito. A Rovigo, evidentemente, Gaffeo e la sua squadra di professori vogliono evitarci il rischio. Il proiettore rimane, infatti, rigorosamente spento. Continuiamo a essere un capoluogo di provincia senza cinema”. Questa la pesante accusa mossa nei confronti del primo cittadino rodigino e della sua amministrazione comunale, da

Il capogruppo del Carroccio in consiglio comunale lancia una stoccata sui progetti, a suo dire nulli, promessi dal sindaco in campagna elettorale e non ancora realizzati parte del capogruppo della Lega in consiglio comunale, Michele Aretusini. Il focus della sua accusa riguarda le promesse, a suo dire non mantenute, dell’allora candidato sindaco Gaffeo in campagna elettorale e che ora, nonostante la conquista di palazzo Nodari, continua a non dare risultati, deludendo quei cittadini che si erano illusi di una nuova stagione per il cinema Odeon. A fine settembre non risulterebbe confermata una programmazione. “Ci hanno attaccato dicendo che noi abbiamo fatto poco - ribadisce Aretusini -, ma a me pare che loro stiano facendo ancora meno: nulla. Gaffeo se ne è riempito la bocca per tutta la campagna elettorale nel corso della quale ha parlato da professore, da illuminato, da persona tornata alla periferia dell’Impero per portare a noi poveri villici le preziose conoscenze apprese altrove. Sul cinema ha lanciato idee di ogni tipo, compreso un improbabile crowd funding (per noi villici, una banale colletta), per riaprire l’Odeon. Noi, per carità, avremo fatto poco, ma il Cinecolonne,

il cinema al Censer, almeno lo avevano realizzato, nel nostro piccolo, con gli scarsi mezzi che abbiamo come villici, abitanti della periferia dell’Impero”. Aretusini poi aumenta il tiro, spostando l’accusa su altre questioni, in particolare sull’affaire del tribunale, per il quale si progettava una nuova struttura, trasferendolo dalla sua attuale sede: “Gaffeo ha pontificato per settimane. Risultato: attendiamo una ricetta che garantisca la

Michele Aretusini

permanenza attuale del palazzo di giustizia. L’idea dell’amministrazione comunale di portarlo al Maddalena è risultata impraticabile, una volta fatti i conti. La giunta dei professoroni non se ne era accorta? Aveva lasciato la calcolatrice all’Università?”. Gaia Ferrarese

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A tu per tu con l’architettura: al via gli incontri

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artito a Rovigo un ciclo di incontri sulla storia dell’architettura, che potrebbe avere un prosieguo anche nei primi mesi del prossimo anno. L’Arci di Rovigo (capofila) e Arci Veneto, hanno organizzato “Architettura: origini e le sue evoluzioni”, a cura dell’architetto Federico Ferratello di Lendinara. Si tratta di 8 appuntamenti, spalmati nei mesi di settembre, ottobre e novembre, resi possibili grazie al contributo e al patrocinio di Regione, Provincia, Reteventi, Comune di Rovigo, Progetto Radici del Contemporaneo, Fondazione Cariparo. Ogni incontro tenuto dal critico d’arte e pittore Ferratello, si terrà di lunedì alle 18.15, nella sede Arci di viale Trieste, 29. I primi appuntamenti sono stati lunedì 16 settembre con “L’architettura preistorica (3.000 a.C.) - Le civiltà fluviali (Egitto e Mesopotamia); lunedì 23 “L’architettura egizia (templi e piramidi) dal 3.000 a.C. al 200 a.C.; lunedì 30 “Le antiche civiltà del Mediterraneo (2.500 - 1.200 a.C.) Fenici, Cretesi, Micenei; quindi lunedì 7 ottobre “L’architettura greca (V -

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VII a.C.) - il templio, gli ordini architettonici; lunedì 14 “L’architettura etrusca (IX - VII secolo a.C.) - tecniche costruttive, necropoli; lunedì 21 “L’architettura romana (753 - 509 a.C.) - rivoluzione stilistica, costruttiva e sistemi idraulici; lunedì 28 “L’architettura nell’alto Medioevo (313 - 835 d.C.) - La basilica cristiana, l’arte bizantina, longobarda e carolingia; lunedì 4 novembre conclusione con “L’architettura romanica nell’XI secolo (materiali e stili costruttivi)”. M. Scar.


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Rovigo

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Iras La voce dei sindacati

L’Iras di Rovigo (foto tratta dal profilo google di Iras Rovigo)

“Non si può tradire la nostra storia” A

umentano le preoccupazioni per l’Iras di Rovigo, il cui futuro sembra essere sempre più incerto. “Nei suoi cinque secoli di vita ha garantito lavoro a molte famiglie e ha dato assistenza alle fasce più fragili della nostra città. Non possiamo tradire la storia. La nostra storia” affermano Riccardo Dal Lago, segretario Confederale Uil Padova-Rovigo, e Cristiano Maria Pavarin, segretario UilFpl Rovigo, uniti in questa battaglia comune per salvare Casa Serena. Da oltre tre anni l’istituto si trova nell’occhio del ciclone, specialmente dopo il suo commissariamento voluto dalla Regione Veneto, a causa di una grave crisi economica che an-

cora oggi non è stata risolta e che grava sia sugli stipendi dei dipendenti, che si ritrovano come se non bastasse a lavorare con personale ridotto per colpa delle mancate sostituzioni delle assenze per ferie o malattia, sia sulle rette degli ospiti che continuano ad aumentare. Attualmente non è possibile fare nessun tipo di programmazione, per la forte esposizione finanziaria nei confronti delle banche, che supera i 5 milioni di euro e che deriva soprattutto dagli investimenti strutturali effettuati nello stabile di Casa Serena. “Siamo coscienti del fatto che l’attuale amministrazione che sta governando il consiglio comunale di Rovigo non possa

“La giunta Gaffeo ha un ruolo, anche giuridico, di fondamentale importanza nel ricercare la giusta soluzione

avere responsabilità dirette. È però altrettanto vero che, nel segno della continuità amministrativa, la giunta Gaffeo ha un ruolo, anche giuridico, di fondamentale importanza nel ricercare la giusta soluzione. È evidente che il Comune di Rovigo dovrà essere il principale protagonista a garanzia del futuro”, continuano i due segretari. La risposta del Comune di

“Adegueremo la viabilità nelle frazioni”

I

l Comitato Ambiente che fa riferimento alle frazioni di Rovigo, Boara Polesine, Mardimago e Sarzano, coordinato da Giancarlo Franzoso, ha incontrato parte della giunta comunale. Oggetto dell’incontro la viabilità del triangolo posto a sud est del capoluogo, la mancanza di un piano di adeguamento viario, le varie aziende sorte a partire dagli anni Novanta ad oggi. “La struttura viabilistica pianificata nel secolo scorso per i carretti non ha subito adeguamenti ed i pesanti ed ingombrati mezzi che attualmente transitano, procurano conseguenze al problema della sicurezza e a quello della stabilità delle residenze, il tutto avviene con autorizzazione specifica, anche se non potrebbero transitare mezzi superiori ai 35 quintali nei centri abitati - ha spiegato Franzoso -. Si aggiunga, inoltre, che si tratta di attività che procurano pesanti impatti ambientali proprio per la tipologia dei prodotti e dei processi impiegati”. Queste problematiche sono state già segnalate a suo tempo dal Comitato Ambiente, alla Procura della Repubblica. Al confronto erano presenti il sindaco Edoardo Gaffeo, gli assessori comunali Erika Alberghini e Dina Merlo, la consigliera comunale Micaela Raise. A loro sono state esposte le problematiche e i fenomeni che caratterizzando dal 1995 la vita nel territorio interessato. M.Scar.

Le torte preparate da mamme e bambini con offerta libera per comprare le altalene del parco

Una colletta per il parco dei bimbi Prosegue senza sosta e con entusiasmo il progetto: “Adotta un’altalena. L’iniziativa è stata ideata dal gruppo famiglie dell’unità pa-

storale della Commenda a Rovigo. Tutto è cominciato nel mese di maggio 2018, quando una decina di famiglie delle parrocchie di Santa Maria delle Rose, di Sant’Antonio e del Santuario della Madonna Pellegrina, si è messa in gioco e ha dato il via alla raccolta fondi destinati alla risistemazione del parco di San-

Rovigo non si è fatta attendere. Il sindaco Gaffeo ha infatti recentemente svelato quale linea sarà seguita: “Procederemo secondo il progetto proposto dalla Regione Veneto, ovvero quello di cedere a titolo gratuito il 91% della volumetria complessiva, ma legati ci sono temi importanti relativi al bilancio e a questioni di tipo legale”. Ulteriori dettagli di natura tecnica verranno discussi nei prossimi consigli comunali e durante alcuni incontri in cui il Comune incontrerà i rappresentanti di Iras, Regione Veneto e soprattutto di Ater, che si è dimostrato interessato ad acquistare Casa Serena. Non resta quindi che aspettare le prossime settimane per scoprire quale sarà il destino dell’Iras. Chiara Tomao

ta Maria delle Rose e all’acquisto di altalene, palloni e giochi per i bambini e i ragazzi del quartiere. L’iniziativa vede coinvolti genitori e bambini nella raccolta di offerte e nella vendita di torte e fiori ed è stata accolta positivamente dalla comunità, grazie al prezioso supporto dei parroci e alla generosità dei fedeli. Nel mese di agosto 2018 è stato possibile procedere al montaggio delle altalene e alla verniciatura delle strutture: mamme e papà, con i loro bambini, si sono rimboccati le maniche e hanno compiuto questo importante passo. Nuove proposte e attività sono sempre in cantiere. La Commenda è il più popoloso dei quartieri rodigini. Tutto è iniziato domenica 13 maggio 2019, con l’annuncio di uno dei tre parroci delle tre parrocchie, che al termine della messa aveva invitato i fedeli a mettere le offerte nell’apposita cassetta in cartone predisposta alla fine della chiesa. È subito scattato un piano, da parte di una decina di famiglie, per cercare di raccogliere fondi utili alla ricostruzione dei parchi giochi, con la vendita di torte e fiori. M.Scar.


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Rovigo

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Festa per il nuovo campanile

Mardimago Incontro con il comitato

“Finalmente siamo stati ascoltati dal sindaco” L

’atteso incontro tra il comitato civico Vivi Mardimago e il sindaco Edoardo Gaffeo, si è finalmente svolto. “Abbiamo apprezzato le parole del sindaco, che ha dimostrato di aver buona contezza delle problematiche di Mardimago, anche se su qualcosa deve ancora studiare” questo il pensiero del presidente Giuliano Bernardinello dopo l’incontro di metà settembre. “Ci è stato garantito che a breve partiranno i lavori di rifacimento

“Noi continueremo nel nostro impegno civico di vigilanza e nell’eventualità che la questione tornasse nel dimenticatoio dell’amministrazione comunale” totale di un tratto di Viale dei Mille, la realizzazione di un marciapiede dalle scuole elementari alla chiesa e contestualmente verrà rifatto il piazzale davanti alle scuole. Abbiamo ricordato al sindaco che servirebbe che il marciapiede partisse almeno dalle scuole materne e ci ha risposto che verrà valutato più avanti tale prolungamento. Gaffeo ci ha rassicurato riguardo la posizione contraria del Comune al progetto all’impianto di biogas di Boara Polesine, specialmente qualora non fosse prevista la costruzione di una bretella che portasse allo stabilimento” continua il presidente. “Nota dolente, non abbiamo avuto risposte da Gaffeo sull’avvio della bonifica della discarica di fluff, che insiste sul nostro territorio da oltre vent’anni e che la precedente amministrazione comunale aveva promesso sarebbe stata effettuata quest’anno. Le risorse finanziarie necessarie sono state stanziate dalla Regione, quindi non capiamo il prolungarsi dell’attesa” ha proseguito Bernardinello. Per il comitato le dichiarazioni del sindaco di Rovigo rappresentano un impegno lodevole, ma co-

stituiscono solamente un piccolo passo verso una soluzione definitiva del problema traffico della nostra frazione. “Siamo consapevoli del fatto che Gaffeo si è insediato da pochi mesi e che ha ereditato una situazione complessa dalle precedenti amministrazioni, ma ora sta a lui dare le risposte che la nostra frazione chiede ormai da troppo tempo. Noi continueremo nel nostro impegno civico di vigilanza e, nell’eventualità che la questione Mardi-

G

Giuliano Bernardiello

mago tornasse nel dimenticatoio dell’amministrazione comunale, non esiteremmo ad attuare nuove manifestazioni di protesta. Sono oramai innumerevoli le promesse fatteci da chi si è avvicendato sullo scranno più alto di Palazzo Nodari nel corso degli anni e quasi sempre si sono rivelate effimere”. Marco Scarazzatti

rande giornata di festa a Mardimago, in occasione del taglio del nastro relativo alla fine dei lavori di ristrutturazione del campanile. Il parroco don Franco Ferrari, aiutato dai suoi chierichetti e dai volontari della Polisportiva Mardimago, del presidente Nereo Pinfi, hanno dato vita ad una cerimonia molto emozionante, che ha visto le presenze del vescovo della diocesi di Adria - Rovigo, monsignor Pierantonio Pavanello e del vicesindaco di Rovigo, Roberto Tovo. Suggestivo il taglio del nastro, rappresentato da una corda tutta naturale, fatta con edera e rami di piante, posizionate nella piccola porta d’ingresso del campanile. Quindi, dopo la messa, c’è stato un piccolo buffet, nel quale si è potuta degustare una torta molto speciale, raffigurante la chiesa e il campanile. Il campanile di Mardimago è stato rimesso a nuovo dopo i lavori di restyling iniziati a luglio. I lavori hanno riguardato anche gli ammortizzatori al movimento delle campane. La ditta

incaricata è stata la Orizzonte Costruzioni. La chiesa di San Floriano Martire, situata in piazza Giovanni XXIII, era davvero bellissima da vedere, vista l’ottima scelta anche per quello che riguarda gli addobbi floreali. Il costo dei lavori è stato di oltre 200mila euro: contributo Cei 110mila euro, più 94mila euro dalla Cariparo. Alessandra Destro ha realizzato la torta. M.Scar.


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Via Calatafini Senso unico

Ancora disagi per i residenti “In aggiunta ai problemi della viabilità, qualche incivile continua a buttare immondizia vicino alle nostre case”

T

ornano a farsi sentire i residenti di via Calatafimi. “È cambiata l’amministrazione comunale, ma restiamo ancora con la strada a senso unico - sbotta il portavoce Giuseppe Borella -. E questo, nonostante siano passati ben nove mesi dal provvedimento dell’allora giunta Bergamin. In aggiunta, qualche incivile continua a buttare immondizia vicino alle nostre case”. Sono molti i disagi che sono costretti a vivere gli abitanti di via Calatafimi, strada collegante Rovigo a Villadose. Il Comune, per ragioni di sicurezza legate

all’alto numero di incidenti che si sono verificati su questo tratto, da quasi un anno oramai ha imposto in un tratto il senso unico di marcia. Questo ha causato un notevole dispendio economico per le famiglie, obbligate a fare un giro tortuoso, allungando il tragitto per andare in centro, con un bel salasso per il bilancio familiare. “Siamo costretti a percorrere 15 chilometri in più, ogni volta che dobbiamo andare in centro città, per lavoro, per accompagnare i nostri figli a scuola o per andare anche solo a fare la spesa - lamenta Borella -. Si trat-

Via Calatafimi e, sotto, la sporcizia lasciata dagli incivili

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ta di un disagio enorme: si va infatti da un minimo di 200 a un massimo di 300 euro al mese in più di carburante, a famiglia. E dire che questa via è distante dal centro solo un paio di chilometri. Il senso unico ci obbliga in pratica a raggiungere quasi Villadose, per uscire dalla via che costeggia il Ceresolo. Intanto le abitazioni stanno perdendo di valore, vista

Coinvolti Acquevenete, Comune e Provincia per ampliare la strada e creare la pista ciclabile e le reti idrico-fognarie

Lunedì - Giovedì Ore 16.00-17.15: ATTIVITÀ PSICOMOTORIA per bambini 3/5 anni (inizio 1 ottobre) Ore 17.00-18.15: PRIMO LIVELLO bambine di 1ª, 2ª, 3ª elementare Ore 18.00-19.15: CORSO AVANZATO bambine dai 9 ai 13 anni e oltre Venerdì Ore 16.00-18.00: CORSO AGONISMO

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LUNEDÌ 1 OTTOBRE 2019 ATTIVITÀ PSICOMOTORIA Per bambini dai 3 ai 5 anni Lunedì e Giovedì - Ore: 16.00-17.15 Su richiesta dei genitori, i bambini potranno essere prelevati dagli Istruttori dalle scuole dell’infanzia Collodi e Ca’ Matte e accompagnati in palestra. Per coloro che usufruiranno di tale servizio sarà necessario comunicarlo alla scuola per la delega. Presso la palestra Dante Alighieri Istruttori: Prof.sse Fava Renata, Biliero Nicoletta e Bello Chiara

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Marco Scarazzatti

Sant’Elena: al via i lavori per la riqualificazione

LUNEDÌ 16 SETTEMBRE 2019 GINNASTICA ARTISTICA

Istruttori: Prof.sse Fava Renata, Biliero Nicoletta e Bello Chiara Le due settimane di settembre saranno gratuite per tutte le atlete già iscritte e anche per coloro che volessero provare i corsi di ginnastica artistica. Sarà a discrezione degli istruttori cambiare di livello le atlete, in base alle abilità riscontrate all’inizio dei corsi o durante l’anno sportivo.

anche la presenza della discarica vicina”. “La pizzeria non fa più le più consegne a domicilio - conclude Borella -. Troppo complicato e dispendioso uscire da via Calatafimi. Abbiamo persino presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Rovigo”.

A

l via a Sant’Elena il cantiere da 1,3 milioni di euro, sulla strada provinciale 42. Un progetto congiunto di Acquevenete, Comune e Provincia per ampliare la sede stradale, realizzare la pista ciclabile e le nuove reti idrica e fognaria. L’intervento permetterà di realizzare l’ampliamento della sede stradale, la costruzione della nuova pista ciclabile, l’estensione della rete fognaria e il rifacimento delle condotte di acquedotto lungo la strada provinciale 42 Pisana, via Marconi, nel tratto compreso tra l’incrocio con via Leonardo Da Vinci e l’incrocio con via Bressane. “Potremo migliorare significativamente la sicurezza di questo tratto di viabilità e realizzare al tempo stesso interventi sulle reti idrica e fognaria in un solo momento - evidenzia il presidente del gestore idrico, Piergiorgio Cortelazzo - . Da parte di Acquevenete è costante l’impegno per nuovi investimenti, necessari ad ammodernare le nostre reti ed estendere il servizio di fognatura alle aree ancora non servite. Entro la fine del 2019 avremo appaltato oltre 29 milioni di euro di nuove opere nel territorio”. M.Scar.


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Il profilo in una chat d’incontri: truffa a luci rosse a un’ignara rodigina La vicenda ha coinvolto una quarantenne che, insieme ad un’amica, è riuscita a smascherare il malintenzionato che le ha rubato foto e identità virtuale

U

na storia che ha davvero dell’incredibile con protagonista, a sua insaputa, una quarantenne finita senza saperlo in un giro di annunci a luci rosse con truffa, legati al mondo della prostituzione. Tutto inizia con un annuncio, pubblicato su un noto sito di incontri, nel quale veniva riportato che un’avvenente signora sposata aveva la possibilità di ospitare in un appartamento del rodigino, solamente nel pomeriggio. Non c’era un numero di telefono per contattarla e nemmeno un indirizzo e-mail, ma solo il contatto Telegram: La Veneta. Una volta trovata la fantomatica donna, appariva nel profilo la foto del viso. A questo punto inizia lo scambio di messaggi tra un uomo e la donna, che si conclude con un appuntamento fissato per le 16.30. Arrivato a destinazione, al 40enne di Rovigo, viene detto di recarsi da un tabacchino per comprare una sorta di gift card da 50 euro, per poi andare in un appartamento vicino alla stazione dei treni. Lo scontrino sarebbe poi stato consegnato alla donna, che il giorno dopo avrebbe incassato la somma. E qui scatta il piano per smascherare la finta interlocutrice. Già, perché nel corso della conversazione su Telegram, oltre all’invio di tre foto dell’ignara donna, era stato fatto anche nome e cognome della 40enne. Contattata su Facebook, la donna è caduta dalle nuvole e a sua volta, con l’aiuto di un’amica, ha contattato subito il finto profilo Telegram, che nel frattempo era stato modificato. Le due donne hanno capito di essere di fronte ad un uomo, probabilmente di origine straniera, che le aveva dato appuntamento, usando le stesse identiche modalità della volta precedente. Inviato un messaggio audio, nel quale veniva avvisato chi c’era dietro tutta questa operazione, che si stava andando dai carabinieri a sporgere denuncia, il profilo Telegram è sparito all’istante. Marco Scarazzatti

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A partire dal mese di settembre, Acquevenete mette a disposizione dei propri utenti un nuovo servizio: lo sportello telefonico. Basterà chiamare il numero verde del servizio clienti, 800991544, attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 20 e il sabato dalle ore 8 alle 13. Si potranno richiedere, senza muoversi da casa, copia di bollette, modulistica da utilizzare per la presentazione delle richieste e l’apertura di interventi di sostituzioni dei contatori. In caso di richiesta di attivazioni, disattivazioni, subentri, volture, allacciamenti, l’operatore invierà all’utente il modulo specifico per email e fornirà le relative istruzioni per completare la richiesta tramite email. Inoltre, Acquevenete invita gli utenti a utilizzare il nuovo sportello online, registrandosi dal sito www.acquevenete.it e l’App Acquevenete per smartphone, che si può scaricare gratuitamente da Google Play e App Store. Tutte le informazioni su come utilizzare Sportello Online e App, si possono trovare facilmente collegandosi sul sito www.acM.Scar. quevenete.it.


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Rovigo .

Ritmo e condivisione nel festival dedicato a Beppe Lupo Erano in migliaia alla quinta edizione del Drum Galà, in piazza Vittorio Emanuele II, che ha regalato non solo emozioni e felicità, ma anche dialogo e condivisione. Messi sullo stesso palco culture e ritmi diversi, per mostrare tante sfumature sonore, e per dire che fare musica insieme è una sola grande lingua, che unisce emozioni e sentimenti. Protagonista è stata la comunicazione, nella rassegna musicale dedicata al grande batterista Beppe Lupo e al talento di batteristi già affermati o emergenti, che quest’anno si è orientata al mondo delle percussioni etniche, per viaggiare nel tempo e nello spazio, passando dalle sonorità più primitive del percussionismo a quelle moderne. Lo spettacolo, presentato

da Saverio Girotto, è iniziato sulle note del giovanissimo Federico Marangon: 13 anni ancora da compiere. Quindi sul palco ha fatto seguito il progetto Acoustic Spirit, che il chitarrista Valter Tessaris ha fatto nascere nel 2000 mescolando nel linguaggio della musica i brani di propria composizione ai grandi successi del passato, che suona in fingercussion, tecnica chitarristica che fa seguire contemporaneamente melodia, armonia e ritmica. Con Tessaris Stefano De Stefani alle percussioni. Sullo stesso percorso tra new age e world music, i Sankirtan: gruppo di Cinzia Honnorat, guidato da Ferdinando Casoni. Suoni, ritmo ed emozioni sono continuati con Alessandro Querzoli, percussionista e compositore che fa della musica un paesaggio sonoro da dipingere ogni giorno della vita, per creare dai ritmi e dai suoni uno stile per le relazioni quotidiane. Infine, prima dell’arrivo della pioggia battente, gli Psycodrummers. Premiato Pierino Marcello, fondatore degli African Brothers, con il Drum Award 2019. Marco Scarazzatti

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Un campo adatto per l’Under 14 del rugby I

l mondo della solidarietà e quello dello sport si uniscono per i giovani polesani, grazie al rugby. In prima linea ancora l’associazione Faedesfa Onlus. Da ottobre il rugby potrà usufruire dell’impianto sportivo gestito dai verdi di Andrea Pezzuolo e For Kids Porject, per far giocare la squadra dell’under 14 in un campo dotato di illuminazione e ogni genere di comfort per i piccoli atleti. L’obiettivo è quello di ampliare l’offerta sportiva a San Bellino, che gode di impianti di grande qualità e potenziare i servizi per i giovani rugbisti. “Ad oggi contiamo 200 tesserati tra giovanili e prima squadra - commenta il presidente del rugby, Raffaele Mora -. Purtroppo i nostri impianti non riescono a rispondere alle necessità di tutta l’attività delle varie squadre, in particolar modo per l’under 14 che gioca il sabato pomeriggio e d’inverno si trovava a dover fronteggiare la scarsa illuminazione del campo. Abbiamo così parlato con Faedesfa per avviare una collaborazione negli impianti di San Bellino, che invece sono nuovi e dotati di ogni servizio, che ci hanno subito accolto dandoci la possibilità di giocare nel campo, ma non

L’associazione Faedesfa ha permesso l’uso del campo

solo: potremo organizzare anche degli splendidi terzi tempo”. Andrea Pezzuolo sottolinea che da anni l’impianto sportivo era fermo e ora grazie a questo primo passo con il rugby, spera di poter ampliare l’offerta sportiva. “Tutto questo non sarebbe stato possibile senza l’impegno dell’amministrazione comunale e del tecnico comunale Paolo Campion, che hanno completamente sistemato il campo da gioco, a cui va il nostro ringraziamento”. M.Scar.

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Cultura .

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Veneto Film Commission Il personaggio

Premio a Orsetta Borghero La quarantenne rodigina ha ricevuto l’importante riconoscimento di miglior attrice veneta emergente

O

rsetta Borghero ha ricevuto nello spazio della Veneto Film Commission, il premio come attrice veneta emergente. La 40enne Borghero, che si è presentata vestita con un bellissimo abito di Valentino, ha raccontato in breve quella che è stata la sua carriera, fatta di tanta gavetta e sacrifici, partendo da una piccola realtà come Rovigo, arrivando a Roma

e Milano, imponendosi dapprima come testimonial di note campagne pubblicitarie in televisione, per poi arrivare sul grande schermo, con registi italiani di grido e in serie famose. “Dico sempre che il lavoro di attore è molto difficile nei primi vent’anni di carriera: quindi direi che ci siamo quasi” ha affermato scherzosamente l’attrice di Rovi-

In città è scoppiata la Giappone-mania

A lato l’attrice Orsetta Borghero

go. Borghero, dopo gli esordi al liceo rodigino con la compagnia teatrale Delicatessen che aveva preceduto la nascita di Nexus, ha lavorato in questo ambito e si accinge dunque a festeggiare i primi vent’anni di attrice. In questo lasso di tempo ha trovato il modo di laurearsi: la discussione della tesi

è avvenuta all’Università di Bologna, facoltà di Lettere e Filosofia, specializzazione in letteratura italiana contemporanea, discutendo la tesi “Eugenio e Cinzia, un dialogo d’amore novecentesco”. Era novembre 2014 e la Borgherò portò a casa un 110. La rodigina è protagonista su Canale 5, nella nuova

serie tv “Made in Italy”, assieme a Raoul Bova e Margherita Buy. La fiction parla della nascita della moda italiana negli anni Settanta. Nel nuovo lavoro in onda in autunno, Orsetta è una truccatrice, che parte per seguire un servizio fotografico a Ouarzate, nel deserto Marco Scarazzatti del Marocco.

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Rovigo è scoppiata la giappone-mania. È partita a gonfie vele la mostra “Giapponismo, Venti d’Oriente nell’arte europea. 1860 – 1915” che fino al 26 gennaio 2020 accoglierà i visitatori a Palazzo Roverella, per iniziativa della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, con il Comune e l’Accademia dei Concordi. Un’esposizione originale che mappa per la prima volta le tendenze giapponiste dell’Europa tra Otto e Novecento: dalla Germania all’Olanda, al Belgio, dalla Francia all’Austria, alla Boemia, fino all’Italia. Nelle 4 sezioni nelle quali è divisa la mostra vengono affiancati originali e derivati, ossia opere scelte fra quelle che giungendo dal Giappone divamparono a oggetto di passioni e di studi in Europa, accanto a opere che di questi “reperti” evidenziano la profonda influenza. Non solo pittura e grafica, ma anche architettura, arti applicate, illustrazione, manifesti, arredi che per la prima volta in modo organico raccontanoquanto capillarmente e profondamente quel Giapponismo sia entrato nella vecchia Europa. Quattro sezioni, quante furono le grandi Esposizioni Universali che in quei decenni contribuirono, grazie alla presenza dei padiglioni giapponesi, a svelare e amplificare il nuovo che giungeva da così lontano, da quel luogo misterioso e magico. Accanto ai capolavori di Gauguin, Touluse Lautrec, Van Gogh, Klimt, Kolo Moser, James Ensor, Alphonse Mucha si potranno ammirare le tendenze giapponiste nelle opere degli inglesi Albert Moore, Sir John Lavery e Christopher Dresser; degli italiani Giuseppe De Nittis, Galileo Chini, Plinio Nomellini, Giacomo Balla, Antonio Mancini, Antonio Fontanesi e Francesco Paolo Michetti con il suo capolavoro La raccolta delle zucche; e ancora i francesi Pierre Bonnard, Paul Ranson, Maurice Denis ed Emile Gallé; i belgi Fernand Khnopff e Henry Van De Velde Sul finire del XIX secolo la scoperta delle arti decorative giapponesi diede una notevole scossa all’intera Arte europea. Un potente vento di rinnovamento, se non proprio un uragano, che dall’Oriente investì modelli, consuetudini stratificate nei secoli, conducendo l’arte del Vecchio Continente verso nuove e più essenziali norme compositive fatte di sintesi e colori luminosi.

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Sport Village a misura di bambino Due giorni di attività e divertimento quelli organizzati dal Coni point di Rovigo per gli alunni di alcune scuole primarie rodigine, per mettersi letteralmente in gioco su diverse discipline e condividere valori dello sport

È

stato un successo la seconda edizione di Sport Village, evento di promozione sportiva del Coni point di Rovigo, con la collaborazione del Comune di Rovigo e dell’Ufficio Scolastico provinciale. Due giorni di sport e divertimento, in un periodo strategico dell’anno, l’inizio delle scuole che vede molte famiglie alle prese con la scelta della disciplina sportiva da far provare ai propri figli a partire dall’autunno. Per questo motivo il Coni point di Rovigo ha pensato di offrire agli alunni delle scuole primarie della città la possibilità di provare tanti sport in un contesto unico, il campo di atletica Tullio Biscuola. Ad accogliere di buon mattino gli addetti di federazioni, enti di promozione e società sportive pronte a far provare ai giovani studenti le rispettive discipline in un contesto di grande festa e divertimento.

I circa 180 alunni delle scuole primarie “Sichirollo”, “Giovanni XXIII”, “Pascoli”, “Mattioli” e della primaria di Boara Polesine si sono messi alla prova con il calcio, grazie ai tecnici della Polisportiva San Bortolo, con il tiro con l’arco, praticato in totale sicurezza grazie agli accorgimenti e ai consigli degli “Arcieri delle due tigri”. Singolare la proposta del Csi Rovigo che ha coinvolto i bambini nell’orienteering. E poi il ciclismo con i percorsi ideati dall’Us Acli. Al pattinodromo “Ponzetti” lo Skating Club Rovigo ha messo le ruote ai piedi dei giovani studenti, mentre Sar Ritmica Gimnasia li ha coinvolti in esercizi di ginnastica ritmica. Grande entusiasmo anche per le sfide in pedana proposte dal Centro scherma Rovigo e per le simulazioni equestri organizzate da Ca’ di Nini con la sua carrozza. L’unica disciplina presente in entrambi i giorni è stata l’atle-

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tica leggera, rappresentata da Discobolo e Confindustria Atletica Rovigo. In entrambe le giornate, a metà rotazione pausa merenda con l’acqua messa a disposizione da Alì & Alìper, partner

della manifestazione, e con le brioches dell’Emporio Borsari di Badia. A bambini e maestre sono stati consegnati anche tanti gadget del Coni Point di Rovigo. Cristiano Aggio

“Siamo pronti a riportare in vetta il calcio Rovigo”

“S

erve organizzazione, tranquillità dopo la bagarre estiva e un’unica società che comprenda settore giovanile e prima squadra per lavorare nel rilancio del calcio Rovigo: penso che sia tutto alla portata”. A parlare è Roberto Benasciutti, ex presidente della Spal e prossimo socio di maggioranza del Rovigo che anche nella prima uscita di coppa dei biancazzurri era presente al Gabrielli. Non c’era Daniele Simeoni, consulente tecnico, nonché grande amico dell’immobiliarista ferrarese, una vecchia conoscenza del calcio rodigino, che ha scritto una delle pagine più belle del recente calcio biancazzurro, con la promozione in C2 nel 2006: di quella squadra Simeoni era stato il costruttore, grazie ad una rete di conoscenze maturate nel tempo e che ora Simeoni rimette a disposizione. “Non ho mai lavorato con Daniele - dice Benasciutti -, ma ora posso farlo qui a Rovigo, su una piazza dove lui ha fatto tanto. Lo stadio è bello e merita ben altre categorie”. “Il lavoro da fare è tanto sotto molto punti di vista. A tempo debito ci saranno delle correzioni anche sulla rosa, perché vincere, in qualsiasi categoria, non è mai facile e scontato. Siamo comunque a buon punto”. La querelle che ha tenuto banco tutta l’estate tra i soci di minoranza del Rovigo con la nascita di un’altra società, la Grandi Fiumi, con presidente Alessandro Rossi, ex allenatore degli Allievi del Rovigo lo scorso anno, sembra sgonfiarsi. Questo mese i soci Cittante e Garbellini nell’assemblea potranno partecipare all’aumento di capitale, oppure lasciare le quote, come ha fatto Cr.Ag. l’altro socio Malvino Cervati.


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#Politica

Autonomia, il traguardo si allontana Il ministro Boccia frena le regioni: prima definiamo i livelli essenziali delle prestazioni. Il politologo Feltrin: anche Salvini sapeva che gli avrebbe fatto perdere milioni di voti al sud

E

adesso che è cambiato il governo e la Lega è finita all’opposizione, che cosa accadrà delle richieste di autonomia del Veneto e delle altre regioni? La sensazione, specie dopo l’incontro tra il governatore Zaia e il ministro Boccia, è che siano destinate a finire nel cassetto. O quantomeno che dovranno aspettare un bel po’, sempre che alle parole seguano i fatti. Il neo ministro, pugliese, è arrivato a Venezia promettendo ascolto ma con le idee chiare: l’autonomia differenziata va bene, ma “c’è bisogno di dire che tra Sud e Nord non c’è una competizione aperta. Bisogna rimettere insieme il Paese, non dobbiamo far diventare l’autonomia un tema divisivo né uno strumento di lotta politica”. E dunque, spiega Boccia, prima bisogna definire i Livelli essenziali delle prestazioni (Lep). In altre parole, bisogna scrivere nero su bianco quali sono i diritti e i servizi che vanno garantiti a tutti i cittadini, indipendentemente da dove abitino e da quanto guadagnino. Giustissimo, in teoria. Il fatto è che la definizione dei Lep, così come è stato per quella dei famosi “costi standard”, rischia di trasformarsi in una storia infinita. E con tutte le urgenze che un governo comunque fragile si troverà ad affrontare nei prossimi mesi, è facile prevedere che di passi in avanti non se ne faranno molti né troppo in fretta. Uno scenario che difficilmente aiuterà a rasserenare i rapporti tra Regioni e governo, specie considerando che tutto il fronte del Nord a guida centrodestra ha appena depositato la richiesta di referen-

Foto tratta dal sito www.regione.veneto.it

Luca Zaia, Francesco Boccia e Paolo Feltrin

dum abrogativo della parte proporzionale dell’attuale legge elettorale, ultimo atto di forza voluto da Salvini dopo il passaggio all’opposizione e prima della grande manifestazione organizzata a metà ottobre a Roma. Ma che l’autonomia non veda la luce per “colpa” del nuovo esecutivo, possono affermarlo solo i più convinti soste-

nitori del Capitano. In realtà basta scorrere l’anno e mezzo di governo giallo-verde per verificare come proprio questo tema sia tra quelli che hanno accumulato più rinvii, proclami e rimpalli, con buona pace del famoso “Contratto di governo” e delle promesse di Salvini. A frenare in maniera palese sono

stati i 5 Stelle, che al sud hanno trovato il loro più importante bacino elettorale. Ma forse, sotto sotto, lo stesso leader della Lega ha capito strada facendo che l’autonomia delle regioni del nord gli avrebbe procurato più fastidi che vantaggi. Una conferma di quelle che a lungo sono state considerate poco più che illazioni è venuta a fine settembre da Paolo Feltrin, docente all’università di Trieste, tra i più conosciuti politologi, “mente” dell’Osservatorio elettorale della Regione Veneto, che in una intervista ai quotidiani del gruppo Gedi ha scoperchiato il vaso di Pandora. “ Un sondaggio attendibile e riservato – ha spiegato Feltrin – ha avvertito Salvini che il via libera alla riforma autonomista al nord avrebbe comportato un crollo di consensi nel Mezzogiorno stimato tra i quattro e i cinque milioni di voti”. Un salasso che avrebbe cancellato ogni speranza della Lega di sfondare oltre il Po diventando un vero partito nazionale. E così, rimanda oggi rimanda domani, quando Salvini ha capito che Veneto e Lombardia non erano più disposte a stare ferme e con una manovra finanziaria pesante di fronte, avrebbe preferito aprire la crisi. Interpretazione fermamente smentita da Zaia, ricordando anche numeri alla mano il successo della Lega alle europee nelle regioni del sud. Eppure, il dubbio resta. Aspettando i Lep, i costi standard e una maggioranza in parlamento che finora nessuno ha trovato, quale che fosse il colore del governo.

Sant’Antonio, Sinigaglia rilancia il “no” dei sindaci “Il Tavolo tecnico, istituito per pianificare il passaggio dell’ospedale Sant’Antonio all’Azienda ospedaliera di Padova, ha concluso la prima fase di lavori individuando e approvando un Piano attuativo che prevede che il Sant’Antonio cambi gestione il 1° gennaio 2020. Per quanto di interesse pubblico viene garantita in toto la prosecuzione delle attività in essere, secondo le precise volontà della Regione del Veneto, quindi per i cittadini / utenti non vi sarà alcun cambiamento: la collettività potrà continuare a fare affidamento sull’ospedale Sant’Antonio, come in precedenza e senza eccezioni”. La nota ufficiale dell’Ulss Euganea cerca di stemperare la tensione, che però in

città sta crescendo man mano che si avvicina un “cambio di casacca” annunciato da tempo ma a cui finora non era stata evidentemente prestata la necessaria attenzione. Dall’Ulss rassicurazioni, oltre che agli utenti, anche al personale sulla continuità dei rapporti di lavoro. Ma che le cose non siano così lisce e scontate lo dimostra l’ultima turbolenta riunione della Conferenza dei sindaci: pur in mancanza del numero legale, i primi cittadini hanno espresso a maggioranza il loro “no” al passaggio. E in Consiglio regionale Claudio Sinigaglia, consigliere del Partito democratico tra i più attenti conoscitori della materia, ha rilanciato le loro preoccupazioni chie-

dendo alla giunta di fermare l’operazione e rivedere le schede sanitarie della provincia. “Il documento votato dai sindaci — sottolinea Sinigaglia — chiede di rinviare ogni decisione a quando sarà completato il nuovo Polo della salute e riqualificato il Giustinianeo. Non è un no aprioristico, insomma, ma legato alle tempistiche fissate dalla Regione. Per ora non c’è alcun motivo a favore della decisione della Giunta, né in termini di risparmi né, ancora peggio, per tutelare la salute dei cittadini. Invito perciò, nuovamente a fare proprie le istanze dei sindaci e fermare l’intera operazione: è una penalizzazione immotivata di un intero territorio”.

Claudio Sinigaglia

L’Ulss tranquillizza, ma la Conferenza dei sindaci vota contro il passaggio all’Azienda ospedaliera e chiede di attendere la nascita del nuovo ospedale


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Politica

Civica per il Veneto Franco Ferrari

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Partito Democratico Piero Ruzzante

Serve un grande progetto: “Ambiente, sanità pubblica correre insieme per scalzare e mobilità: serve un Veneto gli avversari non lo è a misura d’uomo” F

ranco Ferrari 64 anni imprenditore, residente a Camponogara, in Riviera del Brenta, e capogruppo in Regione della lista “Civica per il Veneto” traccia un bilancio della sua attività di consigliere regionale e delle prospettive per le prossime elezioni. Consigliere Ferrari come valuta il lavoro svolto in questi 4 anni e mezzo da consigliere regionale? “Mi sono sempre impegnato a livello regionale in un lavoro che punta a dare risposte ai cittadini, operando in una situazione economica difficile. Ho cercato di dare risposte concrete nello spirito che contraddistingue la mia azione politica, che non è mai legata a schemi di partito o di schieramento, ma punta alla soluzione concreta dei problemi. Fin da subito ho aperto a Camponogara un ufficio al pubblico nel quale durante la settimana ricevo i cittadini e le istituzioni, ascolto le richieste e cerco di trovare soluzioni”. Di quali risultati è più orgoglioso? Qualche delusione o rimpianto? “Mi sono impegnato per ridurre i tagli nel settore sanità, per l’ospedale di Dolo con le schede ospedaliere poi approvate in Regione, mantenendo quasi interamente primariati e posti letto e ottenendo fondi per il rilancio. E’ agli atti l’incisività della mia azione. Sempre per l’ospedale di Dolo ho lavorato per la ripartenza dei lavori al Pronto Soccorso e per attrarre decine di milioni di euro per lo sviluppo del presidio. Fra le altre battaglie affrontate c’è stata quella, andata a buon fine, dell’interramento dell’elettrodotto Dolo- Camin, e lo sblocco del Pat di Camponogara e Fossò, fermo da 10 anni. Ho sempre puntato sull’aiuto ai giovani meritevoli: a titolo personale ho creato decine di

borse di studio in collaborazione con le scuole. Fra le delusioni di questi anni, c’è la constatazione purtroppo che anche il ruolo di consigliere regionale nonostante sia espressione del territorio, a livello nazionale non è tenuto nella dovuta considerazione”. Come si colloca politicamente alla luce anche degli ultimi sviluppi nazionali? “Sono stato eletto all’interno della lista Alessandra Moretti Presidente, e sono rimasto fedele agli elettori svolgendo il mio mandato nel gruppo di minoranza, votando secondo coscienza per risolvere i problemi. Non credo che votare per partito preso porti soluzioni per il territorio. Nel 2017 ho ideato “Civica per il Veneto” e di strada la lista ne ha fatta parecchia. Alle comunali di Camponogara è arrivata seconda e sfiorando la vittoria per qualche decina di voti. Sono stato eletto in consiglio comunale: continuerò con scrupolo questo impegno”. Si ricandiderà a consigliere regionale? “In questo momento non ho ancora deciso se ricandidarmi. Spero che il Movimento 5 Stelle, Leu e il Pd non corrano tutti insieme solo nello spirito di scalzare chi amministra la regione. Io per partito preso non aderisco per ora a nessuno degli schieramenti in campo. Valuterò con attenzione i programmi delle formazioni e le coalizioni facendo attenzione ai programmi e alle risposte che questi danno alle istanze dei cittadini. Se nessuno rispondesse a queste caratteristiche continuerò a dedicarmi ad amministrare la mia azienda di Marghera che opera nel settore della metalmeccanica, che ha oltre 100 dipendenti”. Alessandro Abbadir

G

ina vita a sinistra: Piero Ruzzante, 56 anni, Consigliere Regionale dal 2010, sta concludendo la sua seconda legislatura a Palazzo Ferro Fini. Eletto nelle fila del PD, dal 2017 è Presidente del Gruppo Misto per Liberi e Uguali, all’opposizione della Giunta Zaia. Che bilancio può fare di questi 5 anni in Regione? “Purtroppo è un bilancio negativo, una cifra su tutte: 2551. Sono gli ettari di suolo consumati tra il 2015 e il 2018, l’equivalente di 6.300 campi da calcio, coperti di cemento in soli tre anni. È un dato impressionante: il Veneto è la seconda regione italiana per consumo di suolo. Quando ci fermeremo?”. A cosa si è dedicato maggiormente nel corso del suo mandato? “Innanzitutto alla sicurezza sul lavoro, sempre con un confronto positivo con il sindacato, dal quale è nato un filone di atti presentati in Consiglio, spesso accolti anche dalla maggioranza. Ora dalle parole bisogna passare ai fatti: la Giunta deve assume i tecnici Spisal che ha promesso. Ogni giorno in Veneto ci sono 200 incidenti sul lavoro, uno ogni 4 giorni è mortale”. Che giudizio da di questi 5 anni di Giunta Zaia? “Chi l’ha mai visto? È stato presente a poco più del 10% delle sedute e al 2,7% delle votazioni. Si è occupato sempre e solo di autonomia. Eppure la Lega ha governato l’Italia per 10 anni con Berlusconi, per 25 anni il Veneto con Galan e Zaia: continuano a parlare di autonomia, ma quando potevano non l’hanno mai data”. Cosa la preoccupa di più? “La situazione della sanità pubblica, dove i numeri parlano chiaro: taglio del 20% dei posti letto negli ospedali pubblici e aumento del 16% dei posti letto privati. La spesa a favore dei privati è aumentata del 28% nel comparto ambulatoriale e 24% nei ricoveri, le strutture private sono aumentate

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del 8,84%, quelle pubbliche sono diminuite del 6,39%. In silenzio stanno privatizzando la sanità e chi vive in Veneto se n’è accorto: nel 2016 un veneto su 7 ha rinunciato a curarsi. Quali sono le potenzialità del Veneto? Quali invece le criticità su cui intervenire? “La più grande scommessa è quella di rendere il turismo e la manifattura compatibili tra loro, con l’ambiente e con la salute umana. Viviamo in una terra tra le più belle e ricche del mondo, ma una minoranza la sta letteralmente devastando. In questo senso, sono due le linee di intervento su cui la politica deve agire: la ricerca e la mobilità. O il Veneto diventa una regione a misura d’uomo, oppure continuerà l’emorragia di 12 mila giovani all’anno”. Qual è la battaglia politica di cui è più orgoglioso? “Sono due: la prima è la legge per i centri antiviolenza È un ottimo strumento, che però va finanziato maggiormente: un contributo regionale di 92 centesimi per ogni donna presa in carico non è assolutamente sufficiente. La seconda è l’approvazione da parte del Consiglio Regionale di una mia mozione per il mantenimento dell’archivio del Vajont a Belluno: una sorta di risarcimento morale, seppur minuscolo, per le popolazioni colpite” Intende proseguire il suo mandato ricandidandosi alle elezioni regionali del 2020? “Lavorerò perché si realizzi il progetto di una grande lista civica e di sinistra, che possa allearsi con il M5S e il PD. L’obiettivo è costruire una vera alternativa alla Lega, che metta al centro l’ambiente e gli interessi generali e non le speculazioni private, edilizie e finanziarie. Per quel che mi riguarda, lavorerò per un rinnovamento di persone e di idee. Piero Ruzzante potrà continuare a dare il suo contributo in mille altre forme e modi.esa del concorso per enEnrico Beda trare in ruolo”.


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Politica

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“Tante battaglie vinte con impegno” Intervista al consigliere regionale del Pd, Graziano Azzalin, che stila un bilancio del suo mandato tra le fila dell’opposizione, tra dure lotte e numerose soddisfazioni

I

n vista delle elezioni regionali della primavera 2020, il consigliere rodigino del Pd, Graziano Azzalin, fa il punto sui cinque anni passati a palazzo Balbi. Mancano pochi mesi a fine legislatura. Qual è il suo bilancio? “È stato un mandato intenso e complicato: la prima battaglia ha riguardato un tema nazionale, il referendum contro le trivellazioni, un impegno portato avanti in opposizione alle scelte del governo Renzi, schierato per l’astensione. Una scelta sbagliata, perché il nostro territorio ha già sperimentato gli effetti delle estrazioni di metano e ne sta pagando ancora le conseguenze, in termini di abbassamento del suolo e dissesto idrogeologico. E sempre in tema di referendum, ho combattuto un’altra lotta contro la consultazione truffa sull’autonomia voluta da Zaia. Mai detto di essere contrario, ma era evidente che la chiamata alle armi del governatore non servisse a niente, se non alla sua propagan-

da. L’Emilia Romagna, per esempio, ha avviato la trattativa senza spendere un euro. Il ‘sì critico’ del Pd Veneto è stato un errore, ha permesso a Zaia di raggiungere il quorum e di far partire una nuova campagna su Roma che tradisce la volontà dei veneti. Senza mai dire che il primo a tradire è stato il suo ‘capitano’ Salvini, folgorato sulla via del sovranismo”. Quali sono stati gli atti più significativi di questi quattro anni e mezzo e gli obiettivi raggiunti? “Non è semplice rapportarsi a una maggioranza che, dati i rapporti di forza, non è molto disponibile ad ascoltare le nostre proposte. Quando accade, perciò, la soddisfazione è doppia: penso ai fondi per Casa Matteotti, un Progetto di legge che ha trovato unanimità in aula e con cui la Regione garantirà 105mila euro nel triennio per manutenzione, conservazione e valorizzazione dell’immobile di Fratta Polesine e del giardino. Per quanto riguarda le lotte di questi

Graziano Azzalin

anni ricordo la legge per il contenimento del consumo di suolo, svilita poi dalla maggioranza che ha bocciato molte nostre proposte, infarcendo il provvedimento di deroghe e rendendolo praticamente inutile. Con specifico riferimento al Polesine, invece, penso al Piano sociosanitario e alle schede ospedaliere per garantire alla provincia di Rovigo, una specificità vera. O

ancora i fondi, 200mila euro, a sostegno dell’aziende agricole colpite dalla cimice asiatica, con il mio emendamento approvato nell’ultimo assestato di bilancio, gli interventi (da incrementare) al porto di Pila e sulle lagune dopo una mobilitazione del territorio e l’impegno per modificare la legge regionale sugli alloggi Ater”. Per il futuro: come si possono

battere la Lega e Zaia? “A prima vista sembrerebbe una missione impossibile, ma i fallimenti della giunta Zaia, mascherati con le armi della propaganda, sono tanti e non dobbiamo stancarci di parlarne: dal caso Pfas, alla gestione post emergenziale dei danni della tempesta Vaia o alle legge sull’edilizia popolare. Occorre lavorare però per creare un’alternativa credibile e non un cartello di nomi. Il Pd deve mettersi al servizio di questo progetto. Sconfiggere la destra non è impossibile, a Padova e Rovigo abbiamo dimostrato che si può fare allargando la coalizione. Credo che, anche per quanto accaduto a livello nazionale, sia indispensabile dialogare con Cinque Stelle e LeU, partendo dalle lotte comuni fatte in consiglio a cominciare dalla difesa dell’ambiente e della sanità pubblica”. Marco Scarazzatti

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e pensiamo a un possibile linguaggio dei cani, la prima cosa che ci viene in mente è l’abbaio. In effetti, si tratta sicuramente di uno strumento di comunicazione molto efficace, almeno in termini di percettibilità: difficile non accorgersi che il nostro amico sta abbaiando, anche se non è molto vicino a noi. Questo perché i suoni emessi con l’abbaio sono molto forti e arrivano lontano. Ma i cani hanno anche altri strumenti di comunicazione: ci sono i movimenti della coda, quelli delle orecchie e delle zampe, le posizioni, o meglio posture, che il loro corpo assume quando vogliono comunicare qualcosa. E poi ancora la mimica facciale, cioè i movimenti dei muscoli del muso e della testa, e pure della bocca, usati anch’essi per lanciare messaggi. Insomma, anche se non parlano come noi, ne hanno di cose da dire e lo fanno costantemente, sia verso di noi sia verso i loro simili e anche altri animali. E non è l’abbaio il loro più importante mezzo di comunicazione. Spesso, però, noi non capiamo cosa intendono dirci ed è un peccato: ecco allora qualc h e utile chiave di lettura del... “canese”!

I nostri cani ci parlano! Impariamo a capirli Il linguaggio canino è complesso, e solo in minima parte basato sui suoni: molti messaggi, infatti, vengono trasmessi senza fare alcun rumore. Ecco come comunicano i cani e come interpretare i loro segnali Tutto di questo cane comunica chiaramente il suo stato: è pronto ad agire e sta solo aspettando l’indicazione del suo partner umano.

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cani ci capiscono molto bene e sanno leggerci con grande abilità, sappiamo tutti che è così, perché ce lo dimostrano quotidianamente, per esempio anticipando le nostre intenzioni quasi prima di qualsiasi nostra mossa. C’è una ragione profonda per questo. Nel soddisfare l’esigenza di comunicare con il suo branco umano, il cane può contare su una eccellente capacità di associare causa a effetto, cioè un segnale di qualunque genere alla relativa conseguenza. L’abilità di associare causa-effetto, rende il cane maestro assoluto della “premonizione”. Ma, dietro, c’è un lavoro di “studio” che dura tutta la vita!

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Quando un cane ha la bocca leggermente aperta e la lingua che fuoriesce un poco, non ci sono suoni particolari e il respiro è normale, questa espressione indica una situazione di tranquillità e serenità emotiva, il cane non ha alcun motivo di agitarsi o di entrare in attenzione e si sente del tutto a suo agio. La lingua è visibile e poggia sui primi denti inferiori. La canna nasale è normale, senza tensioni né pieghe, e così le labbra, rilassate. In questa condizione non dobbiamo aspettarci nulla di particolare dal nostro amico, almeno finché uno stimolo di qualunque genere, esterno o proveniente dal cane stesso, non lo indurrà a modificare la sua situazione di quiete.

Osserviamo la loro bocca A

bbiamo anticipato che i suoni, pur avendo una discreta importanza per le capacità comunicative, non sono la parte più vasta del linguaggio canino: infatti, i nostri amici si esprimono molto di più con il corpo e con le sue varie parti. Cominciamo proprio da queste ultime e nello specifico con il muso, molto espressivo, se sappiamo “leggerlo” correttamente. Quando è tranquillo, per esempio, il cane tende a tenere la bocca leggermente aperta. Quando la chiude bene e non riusciamo più a vedere nulla dell’interno, di solito significa che sta esaminando qualcosa e, di norma, si tratta di uno stimolo visibile o che provoca un rumore che attira l’attenzione del nostro amico. La canna nasale è rigida, tesa ma non

arricciata. In questi casi, il cane appare ben concentrato sullo stimolo e lo esamina (come nella foto grande a destra), con la vista se è a tiro di sguardo, con l’udito se non lo è, con entrambi se oltre a essere visibile provoca rumore. In genere questa condizione è di breve durata: se lo stimolo non è davvero interessante, il cane smette di concentrarsi e si rilassa, riaprendo la bocca e distogliendo l’attenzione; se invece la faccenda impone una reazione o un avvicinamento per approfondire la cosa, il cane riaprirà ugualmente la bocca e andrà a investigare oppure abbaierà, se lo ritiene necessario. Se, però, si trattasse di una possibile preda, il cane potrà anche partire all’inseguimento, in silenzio, da buon “lupo” quale è rimasto da questo punto di vista.

Lo sbadiglio ha più significati: come per noi, può indicare sonno o fame, certo, ma spesso è invece indice di stress e, sempre come accade a noi, è contagioso!

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RE O T I D N E IV U N I C O RI Z O N A D

Un muso rilassato è facile da “leggere” ed è l’espressione più serena dei nostri amici. La potenza di questo messaggio, all’apparenza tanto banale, è invece tale da indurre relax anche in chi lo osservi da vicino.

Se le labbra si sollevano...

È

il primo segnale evidente che qualcosa turba il nostro amico. Non ha ancora deciso, in realtà, cosa fare ma è infastidito e lo segnala mostrando una piccola porzione della sua dentatura, come monito verso ciò che lo preoccupa. Può essere accompagnata da un ringhio leggero o una specie di “borbottio”. La canna nasale non è arricciata. In genere questa espressione compare quando, per esempio, un estraneo a due o quattro zampe si sta avvicinando e il cane non apprezza questa probabile invasione del suo spazio personale, la cui ampiezza può variare molto da soggetto a soggetto. Ma non è detto che la situazione debba peggiorare: può darsi che il cane, una volta che lo stimolo sia più vicino, lo riconosca, per esempio se ha già incontrato la persona o il cane in arrivo, e sia contento di rivederlo. Ovviamente, può accadere anche l’opposto. In sostanza, si tratta di un’espressione ancora interlocutoria ma attivata da una certa diffidenza di fondo. Gli sviluppi sono ancora incerti. Se le labbra si sollevano a scoprire tutti gli incisivi e il naso si “arriccia”, il cane si sta arrabbiando, quindi espone una porzione più ampia della dentatura per intimidire l’invasore in arrivo, di solito accompagnando il gesto con un ringhio più forte e cupo mentre anche la canna nasale si arriccia in conseguenza del maggiore sollevamento delle labbra. Se ciò che preoccupa il cane continuerà ad avvicinarsi, ci sarà una reazione, in genere attacco ma è possibile anche la fuga.


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Serve una visione d’insieme

Il loro corpo comunica È importante osservare ogni singolo segnale con attenzione

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parte situazioni particolari, per esempio quando del cane riusciamo a cogliere solo una “sezione”, non è mai bene soffermarsi su un solo dettaglio del suo corpo per riuscire a capire ciò che sta dicendo. Infatti, i nostri amici quasi mai affidano a una sola gestualità (o a un singolo suono) il loro messaggio. Quasi sempre si tratta di combinazioni, di un insieme di segnali che coinvolgono molte o anche tutte le parti del corpo, a volte con l’ausilio aggiuntivo della voce. Per esempio, per capire cosa sta cercando di dirci un cane che sta fermo, immobile, e ci fissa negli occhi mentre agita la coda a scatti, è molto importante osservare anche le zampe: se le anteriori sono parallele o una delle due è avanzata e il posteriore ap-

pare pronto a spingere in avanti, ci sono molte probabilità che attacchi, se non mutiamo l’atteggiamento che lo sta innervosendo. Limitandoci a osservare la coda, per esempio, in questo caso avremmo un’indicazione insufficiente. E così è quasi sempre per quanto riguarda il linguaggio del corpo, che esprime spesso concetti complessi. Per “leggere” questi messaggi serve però una certa esperienza.

Sicurezza evidente

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ella foto possiamo ammirare un Rottweiler in posa “plastica”. Tutto il suo corpo esprime grande sicurezza e determinazione, e la coda portata alta sottolinea tale atteggiamento in modo inequivocabile. Le zampe posteriori sono solidamente piantate al suolo e la muscolatura è tesa, pronta a spingere il cane in avanti. Il petto

si spinge in fuori e tutta la mimica facciale esprime forte determinazione e mancanza di timore. Si tratta di una postura molto “assertiva” che indica grande sicurezza nei propri mezzi ma non è necessariamente un messaggio rivolto a “dominare” qualcuno, piuttosto una chiara affermazione di questo tipo: “Non ho paura di nessuno e non sono intimorito da nulla. Non sono qui per lottare ma non mi tirerò indietro, se verrò aggredito”.

Raramente il cane parla con una sola parte del corpo, dunque bisogna saper controllare ogni movimento in maniera attenta

Quella coda che sporge verso l’alto (foto a sinistra) è un chiaro segnale di sicurezza e determinazione.

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PANCIA ALL’ARIA Un gesto di grande importanza e segnale di fiducia totale

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ettersi a pancia all’aria è una postura che tutti conosciamo perfettamente, perché molti cani la utilizzano quando gli facciamo le coccole, ma il suo significato principale non ha nulla a che fare con questa situazione. Come possiamo vedere nella foto in alto che ritrae un lupo adulto mentre mostra i denti a un cucciolo, la posizione di quest’ultimo ha lo scopo di segnalare all’adulto l’assoluta non belligeranza del piccolo. Il significato, nello specifico, è questo: “Sono piccolo e indifeso e sono alla tua mercé. Se volessi potresti uccidermi ma non lo farai perché sai che sono innocuo e non ho nessuna intenzione di lottare con te”. E in effetti, mostrando il ventre e la gola, il piccolo espone tutte le sue zone più delicate, quelle dove un morso dell’adulto sarebbe letale. La stessa postura viene utilizzata spesso anche dai nostri cani, cuccioli e adulti, quando interagiscono con noi. Come il lupacchiotto, i nostri cani ci stanno comunicando la loro totale assenza di volontà di conflitto e, esponendo ventre e gola, mostrano di avere la massima fiducia nei nostri confronti. Un gesto di grande coraggio, in realtà.

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Quando cambiare atteggiamento Abbracci poco affettuosi e posture che devono mettere in guardia. Ecco quando dobbiamo stare attenti ai segnali che i nostri amici a quattro zampe ci mandano, per evitare spiacevoli incidenti... Questo gesto (a sinistra) può esprimere volontà di dominare l’altro e, in tal caso, non è legato alla sfera sessuale.

N

ella immagine a destra, troviamo una postura che, a volte, viene equivocata con quella che esprime sicurezza, con conseguenze non sempre gradevoli. Rispetto al cane “sicuro”, infatti, qui ci sono differenze significative: il corpo è ugualmente teso ma, osservando bene, si nota che spinge già in avanti e la zampa anteriore destra è oltre la sinistra, pronta ad assecondare lo slancio che sta per arrivare dalla posteriore sinistra, già in movimento e in procinto di spingere il cane in avanti. La femmina di Dogo Argentino nella foto, inoltre, ha le orecchie rivolte in avanti e gli occhi sono fermamente puntati su ciò che ha di fronte e che non le piace affatto. Il pelo sulla parte iniziale della schiena, subito dietro il collo, è sollevato, la coda sta per alzarsi e le mascelle sono ben serrate con i muscoli tesi. Se avessimo il sonoro, probabilmente avvertirem-

A dispetto di quanto potrebbe sembrare, le capacità di interazione dei cani sono molto evolute e spesso superiori anche alle nostre

mo un ringhio sordo... la ragione, nello specifico, è il cucciolo che si nasconde spaventato dietro la madre, svezzato da poco, come ci rivelano le mammelle ingrossate. Mamma Dogo è pronta a lottare per difendere il suo piccolo e chi le sta di fronte farà bene a capirlo e a interrompere la sua avanzata, se non vuole scoprire quanto può

essere pericolosa una femmina di cane che teme per suo figlio! C’è anche un altro gesto che non deve trarre in inganno. Quando due cani si incontrano e, dopo reciproche ispezioni olfattive, uno dei due si pone lateralmente all’altro e gli appoggia una zampa sulla parte posteriore del collo, il messaggio è chiarissimo:

“Il più forte sono io e te lo dimostro”. La situazione è critica, da un certo punto di vista, ma non necessariamente. Il cane che viene “toccato” ha probabilmente già comunicato all’altro che non si sente alla sua altezza e, perciò, il gesto suggella un patto già scritto poco prima e potremmo assistere a rituali di gioco nei quali il “dominante” vince fisicamente sull’altro. Ma se i due non si sono ben intesi, invece, la cosa facilmente evolverà in modo conflittuale e potremmo assistere a una ribellione, con il cane “toccato” che si svincola dalla presa e assume un atteggiamento minaccioso. Quanto i due siano decisi a confrontarsi lo sapremo in pochi istanti ma non sarebbe strano se uno dei due decidesse di lasciare il campo oppure esprimere volontà di pacificazione voltando la testa dall’altra parte.

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Terra di Orsanti e osterie del Gutturnio C

’è una Food Valley in Emilia meno famosa e più appartata delle altre, discreta e amante dell’intimità per sua natura. Capace di declinare i suoi straordinari tesori del gusto con le atmosfere oniriche che generano certi suoi borghi e certi suoi castelli, nascosti in suggestivi angoli dell’Appennino. E’ la provincia di Piacenza. Nelle sue vallate nascono tesori gastronomici rari e preziosi come la coppa, la pancetta e il sala-

di Renato Malaman

me (salumi locali protetti da una triplice Dop) e si producono vini tradizionali e schietti come il Gutturnio o il Vin Santo di Vigoleno. Food Valley appartata ma capace di dare ali ai sogni, si diceva. Basta entrare al Museo degli Orsanti di Vigoleno per averne un’idea, dedicato a quegli artisti di strada che già nel XVIII secolo giravano di paese in paese con i loro spettacoli da circo, allestiti per sbarcare il lunario. Erano cantastorie,

ammaestratori di animali e regalavano emozioni a chi conduceva una vita misera e il mondo non lo avrebbe girato mai. Il Museo degli Orsanti, memoria viva di quella irripetibile epopea dello spettacolo popolare, è nato dalla passione di Maria Teresa Alpi, che nel secolo scorso ha dedicato la vita per rimettere insieme, come in un mosaico, le tessere di quel mondo onirico fatto di ammaestratori di scimmie e domatori di orsi. continua alla pag. seguente


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Terra di Orsanti e osterie del Gutturnio

Viaggio nell’altra Food Valley, quella dei Colli Piacentini, fra Castell’Arquato, Vigoleno e Gropparello, dove all’ombra di borghi turriti e castelli si scoprono tante gustose tipicità di Renato Malaman se g u e dal l a pag. pr ec ed ente

E

sembra uscito da una commedia fantasy anche il castello di Gropparello, trasformato con il suo immenso parco - da Rita e Gianfranco Gibelli - in un villaggio di fiaba, teatro di attività didattiche di ogni genere. Proposte a ritmo continuo. Un maniero ancora vivo, con tanto di storie di fantasmi e una cornice ambientale che avrebbe suggestionato anche Walt Disney. Piacenza e le sue valli, Piacenza e i suoi borghi. Un piccolo universo di cose buone e belle da scoprire, oggi capace di diventare volano di un marketing turistico dal volto nuovo, fresco, inedito. Dove l’intreccio fra enogastronomia di qualità alta, seppur semplice nei suoi valori tradizionali, e un sistema costituito da gemme turistico-culturali di primordine è elemento distintivo. Vedi il borgo di Castell’Arquato, a pieno titolo fra i Borghi più belli d’Italia e Bandiera arancione del Tci per la qualità dei suoi servizi, dove sono osterie e taverne a far da contorno gustoso al centro medievale, alla piazza, al palazzo Ducale e a quello del Podestà, alla Collegiata e alla Rocca Viscontea. Osterie e taverne che propongono anche i salumi piacentini tradizionali e i formaggi della zona, accanto alla pasta fresca, fra cui i caratteristici pisarei’ e fasö, e a tanti altri gustosi prodotti di fattura artigianale. Come la batarö, caratteristiche focaccine da farcire con i salumi, o la chisöla, focaccia con i ciccioli di maiale. Da queste parti lo gnocco fritto si chiama chisulén ed è prodotto De.Co. da ricordare anche gli anolini, lo stracotto di asinina, la pìcula ‘d cavall a base di carne equina tritata finemente e la tasca di vitello. Fra i dolci la torta sbisigona, fatta con ingredienti semplici e i farsö, frittelle tipiche della festa di San Giuseppe. Oppure il latte in piedi, versione locale del crème caramel.

Le tre stelle del territorio sono le Dop dei salumi: coppa, pancetta e salame. Dalle cantine arriva il profumo dolce e antico del Vin Santo. Da Piacenza tanti tour per un turismo culturale nuovo

Anche il borgo di Vigoleno, frazione di Vernasca, si fregia degli stessi marchi di qualità turistica e sorprenderà per la ricchezza del suo corredo architettonico e artistico-culturale, stretto com’è nelle sue fortificazioni, intervallate da possenti torri, da cui si possono godere dei bellissimi panorami sulle valli dell’Ongina

e dello Stirone, fiumi che scorrono su ampi letti di ciotoli verso la pianura. La Pieve di San Giorgio esprime bene il carattere austero e solenne della storia di questo piccolo borgo turrito, dove poi si scoprono sorprese come il Museo degli Orsanti, luoghi di una memoria rara, tramandata (fino alla creazione del museo) dalla

pura trasmissione orale. Negli oggetti esposti rivive un mondo che ci ricorda quello di Pinocchio. Le escursioni del gusto portano anche a visitare le tante cantine della zona, dove accanto al Gutturnio (la cui briosità è nota agli appassionati del genere: c’è contiguità peraltro con

l’area della ‘cugina’ Bonarda) è in vetrina il Vin Santo di Vigoleno, Doc dal 1996, frutto di uve Santa Maria, Melara, Bervedino o Ortrugo e Trebbiano e frutto di un processo di affinamento che dura ben 60 mesi, di cui 48 in botte. Sono ben 21 i vini della Doc “Colli Piacentini” E poi c’è Piacenza città, dominata dall’angelo di rame che svetta sul campanile del duomo, capoluogo riservato e tranquillo, seppur di nobile lignaggio come testimoniano il Palazzo Gotico e l’aristocratica Piazza Cavalli. Piacenza da cui è partita la riscossa turistica di tutta la provincia, espressa anche da iniziative come quelle promosse dal Consorzio Turistico Promo Piacenza Emilia o da piacenzawinecastletour.com Esperienze consigliate. A Castell’Arquato: B&B di charme Dimora del Podestà e ristorante Stradivarius; a Cadeo il Relais (con ristorante) Cascina Scottina; a Vigoleno le cantine Lusignani e Visconti, oltre naturalmente al Museo degli Orsanti. A Gropparello il castello della famiglia Gibelli con relativa Taverna. Per gli amanti dello shopping in grande stile c’è il Fidenza Outlet Village, poco lontano dall’uscita dell’autostrada di Fidenza. Un parco commerciale anche bello da vedere oltreché ricco di proposte. Anche gastronomiche, perché il Piacentino… piace sempre.

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Arriva l’influenza, meglio vaccinarsi

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li esperti attendono meno malati ma virus più insidiosi. Ogni anno 8 mila morti sono riconducibili alle complicanze influenzali. Bambini e anziani i più esposti Meno malati, più rischio di complicanze per chi incapperà nell’influenza quest’anno. Gli esperti sono pressoché concordi, e dall’incontro annuale promosso da Assosalute a Milano sono giunte indicazioni precise su cosa dobbiamo aspettarci e come prepararci all’ormai prossimo “picco” dell’influenza. Nel complesso i numeri, per quanto leggermente sotto la media delle ultime stagioni, sono comunque imponenti: circa 15 milioni di italiani saranno obbligati a trascorrere qualche giorno a letto, o per una vera influenza (6 milioni) o per virus “cugini” ma non per questo meno fastidiosi. Capire se si è stati attaccati dalla prima o dai secondi non è sempre facile, ma l’influenza si distingue da tutte le altre forme per tre caratteristiche che devono essere contemporaneamente presenti: brusca della febbre oltre i 38 gradi, dolori muscolari/articolari e presenza di un sintomo respiratorio come tosse, naso che cola, congestione/secrezione nasale, mal di gola.

La prevenzione non ha età Arriva l’influenza, meglio vaccinarsi

a pag 38

Una nuova formula per il turismo termale, albergo aperto al territorio a pag 39

Mancano Nuova risonanza i medici, lemagnetica Regioniarticolare in pressing aperta: comfort sul Governo e qualità a pag 40

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Tumore al seno, l’Ottobre rosa in Veneto

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’iniziativa più conosciuta è forse il “vaporetto rosa” che dal 30 settembre viaggia ogni lunedì per il Veneziano, ma l’Ottobre rosa — il mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno — è un susseguirsi di proposte in ogni angolo del Veneto pensate per sensibilizzare le donne e invitarle alla prevenzione precoce, che rimane il modo migliore di affrontare quella che rimane la neoplasia con la maggiore incidenza nella popolazione femminile, con quasi 53 mila diagnosi stimate nel 2018, ma anche quella con le più elevate percentuali di guarigione (l’87%) se presa in tempo. I dati, infatti, non possono lasciare nessuna donna tranquilla: il tumore della mammella rappresenta il 29% delle neoplasie femminili, seguito dai tumori del colon-retto (13%), del polmone (8%), della tiroide (6%) e del corpo dell’utero (5%). Numeri assoluti a parte, anche percentualmente il trend dei tumori al seno negli ultimi quindici anni non è diminuito, anzi appare in leggero aumento (+0,3% per anno) anche se per fortuna continua a calare, in maniera significativa, la mortalità (-0,8% per anno). Complessivamente, si stima che una donna su 8 in Italia si ammali di tumore al seno nel corso della sua vita. Ecco allora una breve mappa per “orientarsi” nelle proposte, dal Veneziano al Padovano fino al Rodigino. VENEZIA Il vaporetto rosa, iniziativa promossa dal Comune in collaborazione con Alilaguna e Ulss 3, offre tutti i lunedì screening gratuiti. Dopo la prima tappa a Ca’ Farsetti lo scorso 30 settembre, e quella del 7 ottobre a Murano e Burano, il mese prosegue lunedì 14 ottobre a Marghera,

Un ricco calendario di iniziative per sensibilizzare le donne sull’importanza della prevenzione. Casi in leggero aumento, ma diminuisce la mortalità in darsena via delle Macchine (10-12.30, 15.30-17.30), il 21 ottobre a Mestre, Hotel NH Laguna Palace (10-12.30, 15.3017.30) e si conclude lunedì 28 ottobre al Lido di Venezia, a Santa Maria Elisabetta (10-12.30) e a Pellestrina, Sestier Zennari (15.30-17.30). Le visite senologiche vengono effettuate solo su prenotazione telefonando, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle ore 12, alla segreteria Lilt (041958443). PADOVA Il “mese rosa” si è aperto sabato 5 ottobre, dalle 10 alle 18, col Tour della prevenzione che ha visto l’equipe medica e i volontari della Lilt sul Liston con un ambulatorio mobile. Il 6 ottobre ha fatto tappa a Montegrotto Terme con la 2° edizione della “Biciclettata in Rosa”. Sabato 12 ottobre, la Lilt sarà presen-

te con un Info point dalle 16 alle 19 a Sant’Agostino di Albignasego, dove alle 17 gli specialisti della Lega offrono informazioni sulla prevenzione e corretta diagnosi precoce in ambito senologico e ginecologico. Sabato 19 ottobre, dalle 10 alle 16, si replica a Montagnana con informazioni e visite senologiche gratuite presso l’ambulatorio mobile posizionato di fronte al Municipio. Alle 16.30 parte la quarta edizione dell’Urban trail di Montagnana, marcia ludico motoria il cui ricavato sarà devoluto alla Lilt. ROVIGO Tutto il Rodigino è interessato dal progetto “Donne… il seno di poi”, realizzato dalla Provincia, dalla Commissione pari opportunità e dall’Andos con la collaborazione dei 50 Comuni, che hanno sottoscritto già nel 2008 un Patto di alleanza per il comune impegno nella lotta al tumore al seno. L’azienda Ulss 5 Polesana mette a disposizione i propri specialisti, a cui si affiancano i volontari di diverse altre associazioni. Dopo Rovigo il 28 settembre, gli incontri di approfondimento sono previsti a Frassinelle Polesine il 3 ottobre, a Rosolina il 4, a Bosaro il 7, ad Adria il 10, a Corbola l’11, a Loreo il 17, a Porto Viro il 18, a Stienta il 24 e a Canaro il 25.

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Arriva l’influenza, meglio vaccinarsi

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quella che si prospetta rischia di essere un’influenza più “pesante” del solito, a detta degli esperti. “Registriamo la diffusione di due nuove varianti dei virus H3N2 e H1N1 – ha spiegato a Milano Fabrizio Pregliasco, virologo e direttore sanitario dell’Irccs ortopedico Galeazzi di Milano – che sono responsabili di forme influenzali con un più alto rischio di complicanze, soprattutto l’H1N1 nei bambini piccoli e l’H3N2 nei soggetti anziani e fragili”. Ai primi sintomi, cosa fare? Il consiglio degli esperti è, innanzitutto, quello di non precipitarsi al pronto soccorso. Il rischio, infatti, è quello di intasare il servizio, finendo per trascorrere ore in attesa e magari per infettare altri cittadini. Meglio, per prima cosa, un’automedicazione responsabile evitando però gli antibiotici, che vanno assunti solo su prescrizione del medico di base. E poi i buoni “consigli della nonna”: riposare molto ed evitare i cambi improvvisi e frequenti di temperatura. La strada maestra, però, specialmente per i soggetti più fragili e a rischio di complicanze, rimane quella della vaccinazione, che non mette al riparo da tutti i virus ma contribuisce alla copertura generale della popolazione. E se il tema non ha mai suscitato le stesse accanite reazioni riscontrate per le vaccinazioni dei bambini in età scolare, i dati indicano comunque un calo delle vaccinazioni. “Ma così facendo – ricorda ancora Pregliasco – si sottostimano i rischi di una patologia che, se mal gestita, può invece creare guai e mortalità nei soggetti a rischio, specialmente quando l’età avanza. Per fortuna nei soggetti a rischio, come gli anziani, c’è un trend in crescita, con una buona metà di soggetti ormai abituati alla vaccinazione, mentre a livello generale meno del 15% di italiani si vaccina”. Il periodo migliore per vaccinarsi è quello tra metà ottobre e fine dicembre, considerando che la copertura inizia dopo due settimane e rimane attiva per più di sei mesi. Anche in Veneto le Aziende sanitarie stanno predisponendo le loro campagne informative e di vaccinazione, con l’Ulss 3 Serenissima che per prima ha definito il suo programma annunciando la diffusione di quasi 120 mila dosi di vaccino: si prevede di utilizzarne 69.500 per persone in età adulta, mentre 20.440 sono le dosi destinate agli utenti al di sopra dei 75 anni d’età, e più di un migliaio sono le dosi pronte per i bambini d’età compresa tra 6 mesi e 9 anni. La distribuzione avverrà prevalentemente presso i medici di famiglia, mentre una parte molto minore dell’attività si svolgerà negli ambulatori vaccinali dell’Ulss 3. “La vaccinazione – sottolinea Vittorio Selle, direttore del Servizio igiene e sanità pubblica – è un gesto di condivisione, perché vaccinandoci proteggiamo noi stessi, e allo stesso tempo, tutti insieme, creiamo una barriera verso la malattia. Non dimentichiamoci che ogni anno circa 8 mila decessi sono ricollegabili all’influenza, sia per polmonite sia perché si aggravano e complicano patologie già esistenti, quali il diabete e le cardiopatie”.

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“Una nuova formula per il turismo termale, albergo aperto al territorio” A sessant’anni dall’apertura la svolta dell’Hotel Sollievo di Montegrotto. Il manager Matteo Moretti: “Accanto all’offerta per il benessere ospitiamo incontri formativi e culturali, meeting aziendali, guardiamo ai giovani, con orari flessibili e nuove proposte”

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essant’anni fa, correva l’anno 1959, fu nientemeno che Padre Pio a suggerire il nome per il nuovo albergo che stava aprendo i battenti in centro a Montegrotto: “Sollievo dalla sofferenza”. Da decenni l’Hotel Sollievo, con il suo centro benessere e le sue piscine, con gli ampi spazi per l’accoglienza, è un punto di riferimento nell’offerta turistica dell’area termale e ora è pronto ad affrontare le sfide del cambiamento grazie all’impulso impresso in quest’ultimo anno dalla nuova gestione, in capo alla Solgest. Proprio in questi giorni si stanno definendo anche gli aspetti che riguardano la proprietà della struttura. Ne parliamo con Matteo Moretti, amministratore e proprietario della Solgest, impegnato da mesi in questa operazione cruciale. “La proprietà sarà acquisita da una cordata di investitori russi spiega Moretti - con i quali abbiamo avviato da tempo un dialogo che sta portando i suoi risultati positivi. Si tratta di persone pronte ad investire risorse in questa attività, animati dello stesso spirito imprenditoriale che l’Italia ha conosciuto nel dopoguerra. Sono pronti a cogliere con entusiasmo le opportunità positive che vengono dalla nostra area termale,

una delle più celebri in Europa, tanto da voler rilevare anche il vicino hotel Montecarlo, chiuso da tempo, e ricostruirlo riportando alla luce l’anfiteatro romano. Il punto fermo sarà proprio sulla gestione con un contratto pluriennale alla nostra società, in modo da proseguire il lavoro avviato lo scorso anno, quando siamo entrati all’Hotel Sollievo”. In questi mesi il nuovo corso ha già portato ad alcune novità, a partire da una maggiore flessibilità, dalle aperture “daily” con diverse formule, compresa quella fortunata della fascia “pausa pranzo”, alle sempre più numerose partecipazioni ad eventi, sia formativi che culturali. “Abbiamo adottato un nuovo approccio - continua Moretti - che coinvolge l’intera struttura aziendale. Ai nostri dipendenti abbiamo chiesto di uscire dai vecchi schemi che per decenni hanno caratterizzato il turismo termale e iniziare a ragionare in termini di maggiore interazione e integrazione tra le diverse realtà che compongono l’offerta del nostro albergo. Ecco allora l’apertura delle piscine e della nostra Spa a chi non soggiorna in albergo, con offerte giornaliere a prezzi interessanti, anche per fasce orarie, una formula subito accolta con favore. Anche il ristorante ora è aperto

Titolo box a parte

all’esterno, così come la nostra area convegni è a disposizione per eventi pubblici e privati. Ospitiamo importanti incontri con autori e personaggi della cultura ed eventi anziani. Con l’Università di Padova stiamo mettendo a punto un progetto di formazione per aiutare le aziende e i loro dipendenti ad essere al passo con i tempi. Unire la ricerca all’impresa, ecco la formula per trovare un nuovo slancio. Ospiteremo inoltre il “team building” tenuto da un coach d’eccezione, il mitico Dan Peterson e ci impegneremo anche sul fronte del welfare aziendale. L’Hotel Sollievo si apre così al territorio e diventa luogo di opportunità nuove, teatro di eventi, oltre che confermarsi come rinomato centro di soggiorno all’insegna del benessere”. Moretti sottolinea

la particolarità dell’offerta termale. “Torniamo alle origini, riaprendo le antiche grotte termali, grazie alle quali esaltare le virtù e le proprietà dell’acqua termale per la cura e il benessere del corpo. Altro nostro obiettivo è quello di insegnare ai giovani come curarsi con le terme, andando così a coprire un “gap generazionale” che finora ha tenuto lontano dalle nostre terme un’intera fascia d’età. Noi invece vogliamo comunicare che le terme sono per tutti e alla portata di tutti, in grado di garantire un servizio di qualità ad un prezzo concorrenziale. Dalla nostra abbiamo una lunga e consolidata esperienza unite alle potenzialità di una struttura che vogliamo rendere ancor più interessante e competitiva”.

L’Hotel Sollievo conta 48 dipendenti, 110 stanze, un centro wellness, quattro piscine, di cui due all’aperto. Non mancano le aree giochi per i bambini e la possibilità di partecipare ai corsi di nuoto. Sul sito internet www. hotelsollievoterme. it sono riportati tutti i dettagli sia dell’offerta alberghiera che quelli della “daily spa”, insieme a tutte le altre iniziative organizzate e aperte a tutta la cittadinanza.

Alla scoperta delle vitamine del gruppo B L

e vitamine sono un gruppo di molecole organiche eterogeneo necessarie agli organismi animali per il normale funzionamento dei processi vitali. Esse non vengono prodotte dagli organismi animali ma devo essere assunte attraverso gli alimenti. Le vitamine a differenza dei nutrienti non sviluppano energia ma rivestono un ruolo fondamentale per il normale svolgimento dei processi fisiologici, e la loro presenza è indispensabile per poter utilizzare i principi nutritivi. VITAMINE GRUPPO B si tratta di un complesso formato da ben otto vitamine chimicamente distinte che agiscono in sinergia ma ognuna con una funzione ben specifica nel metabolismo. Le vitamine del gruppo B contribuiscono al normale funzionamento del metabolismo energetico attenuando gli stati di stanchezza ed affaticamento. Tali molecole hanno inoltre un importante attività neuroprotettiva ossia proteggono il nostro sistema nervoso dallo stress e dall’invecchiamento. Se ti senti spesso stanco, soffri di dolori muscolari, respiri con difficoltà o hai poco appetito, probabilmente ti serve la vitamina B1. Se si presentano spesso afte, stomatiti e lesioni alle labbra e del cavo orale, se soffri di bruciori e infiammazioni o se

che si sono moltiplicati i capelli bianchi, serve un integratore di vitamina B5. Se hai notato un peggioramento dell’acne e degli eczemi, stai perdendo più capelli, gli esami del sangue segnalano un aumento del colesterolo o se durante la giornata urini più spesso e in maniera più abbondante, ci vuole più vitamina B6. Se soffri di ipertensione, hai qualche disfunzione renale o la tua dieta ricca di grassi e lo stress hanno provocato un ingrossamento del fegato e stetosi (sindrome del fegato grasso), ti può aiutare la vitamina B7. L’anemia, o un colorito pallido, si manifestano quando il fisco è carente di vitamina B12. L’autunno è sicuramente una fase delicata per l’organismo è importante per tanto se ti senti spossato, stanco, affaticato o se sei ancora convalescente dall’influenza scegliere la corretta integrazione di vitamine del gruppo B. Ti aspettiamo in farmacia per un consiglio. ti dà particolarmente fastidio la luce del sole e hai come la sensazione di avere la sabbia negli occhi, fai scorta di vitamina B2. Se digerisci male, soffri di nausea, hai l’alito pesante, hai l’intestino irregolare o ti senti debole e la tua pelle è secca a chiazze rosse, devi assumere la vitamina B3. Se ti ammali più spesso

del solito, gli esami del sangue hanno rivelato un abbassamento dei globuli bianchi o soffri di nevriti o polinevriti, può essere un problema di carenza di vitamina B4. Se ti ammali più facilmente, soffri di allergie e di stress, il tuo umore è vagamente depresso, hai attacchi di cefalea più intensi e frequenti del solito o ti sono aumentate le carie e noti

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Tre doni “speciali” per la sanità veneziana U

na buona sanità dipende da molti fattori, non ultima la capacità del territorio e dei suoi abitanti di sostenere lo sforzo delle istituzioni. E tre storie che arrivano dal Veneziano aiutano a comprendere perché il Veneto continua a essere un’eccellenza in campo non solo nazionale. La prima buona notizia arriva da Dolo, dove la Pediatria può ora contare su nuovi arredi donati da un imprenditore locale, Graziano Scantamburlo, che già in passato aveva dimostrato la sua generosità. Questa volta ha regalato al reparto un televisore e quattro tavolini con sedie, tutto a misura di bambino, per rendere ancor più accogliente la sala di attesa che ogni giorno accoglie tanti bambini coi loro genitori. Dietro la donazione, c’è però più dell’impegno di un singolo. “Il signor Graziano – ha raccontato il Primario della Pediatria, il dottor Vecchiato – da qualche anno invita i suoi clienti a lasciare un’offerta prima di uscire dal negozio: un modo concreto per far partecipare la comunità ad un bene superiore che è quello comune” Mirano, invece, deve ringraziare Omar Rosa, di Maerne, e gli amici che hanno

Grazie alla generosità di imprenditori, ex dipendenti e familiari dei pazienti Dolo, Mirano e Mestre sono oggi più funzionali e attrezzati a rispondere ai bisogni dell’utenza

partecipato alla colletta raccogliendo 1.600 euro utilizzati per l’acquisto di ausilio e dispositivi utili all’attività del reparto di Neurologia. Una scelta nata dal desiderio della moglie Caterina, scomparsa a soli 43 anni dopo essere stata curata con dedizione, competenza e gentilezza proprio nel reparto neurologico dell’ospedale veneziano. “Si tratta di una donazione che per noi assume un doppio valore – ha sottolineato il primario di Neurologia, Luigi Bartolomei – perché contribuisce certamente ad aumentare la qualità del nostro servizio assistenziale, ma soprattutto evidenzia come ci sono cittadini che danno merito al lavoro che svolgiamo, lo riconoscono. Un lavoro delicato, che necessita di attenzione verso il prossimo, dove si cerca di dare le risposte che vengono attese, sia per l’assistenza specificatamente sanitaria, ma anche per l’aspetto relazionale”. L’ultimo dono è arrivato invece al pronto soccorso dell’Ospedale dell’Angelo di Mestre: dieci carrozzine “su misura” sono il regalo che Francesco Sorato ha voluto lasciare a suggello di quarant’anni di lavoro come infermiere, consegnandole al direttore generale

dell’Ulss 3 Serenissima, Giuseppe Dal Ben, e al personale. «Sono lieto di fare questo dono – ha spiegato Francesco Sorato, ora in pensione ma sempre attivo nel volontariato – e ancor di più sono lieto del lavoro che abbiamo fatto per pensare e consegnare delle carrozzine particolarmente adatte a quest’area particolare: con la loro dotazione che consente di sollevare, in qualunque posizione necessaria, gli arti di una persona, permetteranno ai pazienti in attesa di sostare in condizioni migliori rispetto a una normale sedia». Con le nuove carrozzine anche la movimentazione dei pazienti negli spazi del Pronto Soccorso e all’interno dell’Ospedale potrà essere fatta al meglio, come ha ricordato nel ringraziarlo il direttore generale: “Oggi con questo dono rendiamo più ricca la dotazione di strumentazioni del Pronto Soccorso; ma credo conti ancora di più il fatto che ci sentiamo più ricchi quanto a sostegno e attenzione: il signor Sorato rappresenta, con la sua opera di volontariato svolta all’Angelo, tutto quel mondo fatto di volontari e di associazioni che non si stanca di partecipare alla vita dell’Ospedale, e a cui va il nostro sincero ringraziamento”.

Nuova risonanza magnetica articolare V aperta: comfort, velocità e qualità Quasi sette milioni di euro per la sanità padovana dalla Regione

ia libera dalla Giunta regionale ad altri 9 milioni di euro di finanziamenti in edilizia e macchinari per tre importanti Ullss venete: la 1 Doentralità persona ed lomiti, la della 6 Euganea e lae9qualità Scaligera. innovazione sono i principali valori I finanziamenti sono stati approvati, che su orientano del gruppo Biapropostal’attività dell’assessore alla Saninalisi, proprio Lanzarin, in quest’ottica si insetà, eManuela dopo che si è riscono i molteplici miglioramenti che concluso positivamente l’iter di valuta350 mila euro) e in attrezzature sanitaneglizione ultimi anni da hanno deidue progetti parteinteressato della Com- rie (3 milioni 507 mila euro). le sedi venete. Un ulteriore aggiornamissione Regionale. «Tenere i conti in ordine, come si mento All’Ulss tecnologico riguarda Centro 1 Dolomiti sono stati asse- fa nella sanità veneta – sottolinea Medico è recentemente gnatiRovigo, 360 milache eurosiper lavori di ristrut- l’assessore Lanzarin – ci consente di dotato di unadi alcune nuova stanze apparecchiatura turazione del reparto proseguire con continuità in una poper diRisonanza L’ul-di litica di investimenti alla quale, ogni Medicina Magnetica dell’Ospedale(RM). di Pieve timaCadore. arrivata è O-Scan eXP ha Premium, L’Ulss 9 Scaligera ottenuto anno, riusciamo a destinare almeno Risonanza Magnetica 1 milioni 754 Articolare di casa 70 milioni di Esaote, il centro mila che euro.rappresenta Sa- Treper Ulss venete si spartiscono euro. Ognuno diagnostico rodigino una vera e propria ranno utilizzati 9 milioni per attrezzature e di questi euro implementazione per l’acquistotecnologica e qualitaviene anche tiva di dell’offerta. attrezzature investimenti in edilizia. Altri utilizzato al 11 progetti presto finanziati meglio, perAllo scopo di comprendere in modo all’Ospedale di più San approfondito di tale Bonifacio,le potenzialità ché ogni proper 13 milioni e mezzo acquisizione, ne parliamo con due dei per accessori getto, prima medici di riferimento per il settore radiorelativi ad attrezzature già realizzate di essere finanziato, è valutato con logico della struttura: il Dott.lavori PaolodiOrtonell’Ulss e per i relativi ade- attenzione dalla Commissione regiolan ed il Dott. edilizio. Angelo Cavallo, Direttore guamento nale. Nemmeno un centesimo, quindi, Sanitario del centro. maggiore riguar- rischia di essere sprecato». L’investimento Dott. Ortolan, Rida però l’Ulss sappiamo 6 Euganea.che Allalasanità Con la stessa delibera, la Giunta requesta ha apparecchiatura? sonanza Magnetica è un’indagine padovana vanno 6 milioni e 857 mila gionale autorizzato altri 11 progetti è unmilioni, sistemache di ultima genediagnostica utilizzo un campo maeuro, cheche serviranno a copertura fi- per“O-scan circa 13,5 saranno razione incon cui l’interfaccia ed provvei protocolli gnetico per generare immagini ad alta nanziaria per investimenti in conto ca- finanziati un successivo sono specificamente progettati per la definizione di specifiche aree(3dell’orpitale anno 2019 in edilizia milioni dimento. diagnosi degli arti e consentono di acceganismo. Quali sono le particolarità di

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lisi e l’elaborazione delle immagini”. Quali sono i vantaggi di cui il paziente può rendersi conto immediatamente sottoponendosi all’esame? “L’apparecchiatura offre al paziente il massimo confort: ha una forma aperta (anti- claustrofobia), un design ergonomico ed è dotata di un lettino ottimizzato, semplicemente posizionabile anche per pazienti di grossa corporatura”. Dott. Cavallo, a quale tipo di necessità si adatta l’utilizzo della nuova Risonanza Magnetica? “L’apparecchiatura consente la scansione e lo studio di tutti gli arti e le articolazioni, per i quali permette di ottenere immagini molto precise e dettagliate della componente ossea, cartilaginea, legamentosa e muscolare. L’esame fornisce un indispensabile supporto nella diagnosi delle patologie di origine trau-

lerare e semplificare in maniera considerevole le procedure d’esame. La macchina acquisisce immagini di eccezionale qualità ed è dotata di un’ampia gamma di strumenti per la visualizzazione, l’ana-

matica, infiammatoria e degenerativa, evidenziando talvolta problematiche difficilmente individuabili con altre metodiche come la radiologia tradizionale (RX) o l’ecografia”. O-scan risponde quindi a tutte le esigenze del settore medicale: confort del paziente, qualità delle immagini, velocità nell’esecuzione dell’esame e semplicità di utilizzo. Le prestazioni sono economicamente accessibili? “Il sistema consente un miglioramento del flusso di lavoro, permettendo al contempo un accesso in regime privato in tempi brevi ed a costi ridotti. Con l’acquisto della nuova Risonanza Magnetica, Bianalisi Veneto – Centro Medico Rovigo dispone di fatto di un’apparecchiatura di ultima generazione, dimostrando nuovamente l’attenzione dell’azienda verso i bisogni e le necessità dei pazienti”.

Dott. Angelo Cavallo e Dott. Paolo Ortolan Specialisti in Radiologia Diagnostica Centro Medico Rovigo – Bianalisi Veneto Veneto ROVIGO – Tel. 0425 31681 www.centromedicorovigo.it


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Servizio di implantologia a carico immediato

Cos’è e come funziona L’implantologia a carico immediato è una particolare tecnica chirurgica che viene applicata per riabilitare sia i singoli elementi dentali che l’intera arcata (inferiore e/o superiore), e la cui peculiarità è la celerità con cui il paziente può riprendere la normale funzione masticatoria (ed estetica). Con questa tecnica, infatti, nella stessa giornata in cui vengono inseriti gli impianti in titanio viene anche posizionata la protesi fissa. In questo modo il paziente può recuperare il suo sorriso in tempi ridotti, senza dover attendere i mesi necessari all’osteointegrazione, con i fastidi che comportano le riabilitazioni a carico differito. La fattibilità della tecnica di implantologia a carico immediato è chiaramente soggetta alla valutazione del chirurgo e tiene conto di diversi fattori: Quantità e qualità dell’osso a disposizione Età del paziente Tipo di masticazione del paziente Eventuali patologie sistemiche (Es: diabete, osteoporosi, etc.) Terapie farmacologiche in corso Abitudini viziate del paziente (Es: fumo)

Livello di igiene orale del paziente È pertanto fondamentale precisare che, prima di procedere con la progettazione dell’intervento a carico immediato, il paziente viene accuratamente valutato dal chirurgo di riferimento e venga sottoposto ai necessari esami radiografici ed eventualmente ematochimici.

Durante l’operazione quindi il paziente non prova dolore, al massimo un po’ di fastidio post intervento, soprattutto quando svanisce l’effetto dell’anestetico. Nel caso in cui questo fastidio tendesse a persistere anche in fase postoperatoria, si possono assumere degli antidolorifici, che sicuramente il dentista avrà cura di prescrivere.

Implantologia All on four/five/six

E per quanto riguarda i prezzi?

La tecnica All on four (o All on Five/ Six) è una tecnica di implantologia a carico immediato che permette di ripristinare un’intera arcata dentale, installando quattro (o 5 o 6) impianti in posizioni strategiche, al fine di restituire al paziente la piena masticazione in un’unica giornata. Questa tecnica è particolarmente rivolta a chi è completamente privo di denti, sia che si tratti dell’arcata superiore o di quella inferiore. Nel caso in cui il paziente abbia necessità di estrarre uno o più denti, questo avverrà contestualmente all’inserimento degli impianti.

Quando si tratta di interventi odontoiatrici parlare a priori di prezzi è sempre inopportuno. È difficile, infatti, poter fornire dei preventivi senza conoscere a fondo il singolo caso a cui si sta facendo riferimento. Ad ogni modo è sempre bene effettuare una visita completa, farsi redigere un piano di cura completo e chiedere sempre la durata del trattamento e le eventuali alternative.

La tecnica di implantologia a carico immediato è dolorosa? L’intervento ha una durata breve e viene effettuato sotto anestesia locale.

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Appuntamenti

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Venice Fashion Week 2019 Dal 17 al 26 ottobre 2019

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filate, mostre, eventi dedicati alla moda sostenibile a Venezia: un evento che si svolgerà dal 17 al 26 ottobre 2019. Arrivata alla sua 9^ edizione la manifestazione è un evento di cultura della moda rivolto a designer e marchi nazionali e internazionali che ha nel programma tra palazzi, hotel e boutique; sfilate, mostre, eventi dedicati alla moda sostenibile, sartoriale, artigianale, etica e slow. Made in Italy e arte contemporanea, palazzi e atelier artigiani aperti con sfilate e mostre, giovani creativi, alto artigianato, moda sostenibile e ospiti internazionali: Venice Fashion Week è una manifestazione nata per promuovere il potenziale della città di Venezia e del Veneto come luogo produttivo, creativo e di ispirazione.

Padova, concerto Jethro Tull Gran teatro Geox

Venezia, grandi concerti

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l 3 novembre la mitica band dei Jethro Tull sarà al Gran teatro Geox. I Jethro Tull sono una leggenda vivente della musica internazionale. Hanno all’attivo più di 60 milioni di album venduti in tutto il mondo. Era il 2 febbraio del 1968 nel famoso Marquee Club di Wardour Street, quando i Jethro Tull si esibirono per la prima volta sotto questo nome. Per celebrare questo anniversario, Ian Anderson porta in tutto il mondo il Jethro Tull 50 Anniversary Tour. Tra le band più importanti e influenti di tutti i tempi nel progressive rock, l’immenso catalogo di opere dei Jethro Tull comprende folk, blues, musica classica e heavy rock. Ogni concerto del tour cinquantennale sarà un ampio mix degli album storici della band, da This Was fino ai giorni nostri.

Teatro Toniolo

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enerdì 18 ottobre alle 21 al Teatro Toniolo di Venezia c’è Antonella Ruggiero in concerto con La vita imprevedibile delle canzoni, live dell’omonimo album del 2016 (Sony Music Classical), con il maestro Andrea Bacchetti a dirigere un ensemble d’archi sulle celebri canzoni dei Matia Bazar. Qui si possono acquistare i biglietti per il concerto di Antonella Ruggiero. Ancora al Teatro Toniolo, sabato 19 ottobre, alle 21, va in scena Francesco Renga, in concerto con L’altra metà tour. Qui è possibile acquistare i biglietti per il concerto di Francesco Renga. Prodotto da Michele Canova Iorfida e composto da 12 brani dal sound e dal linguaggio contemporaneo, il nuovo album rappresenta l’altra metà della vita, della storia, della musica di Francesco Renga: un altro capitolo, caratterizzato da nuove consapevolezze e forme, sonore e linguistiche. Sabato 2 novembre, al Teatro Goldoni di Venezia, ci sono Stefano Bollani e Chucho Valdés in concerto, nell’ambito del Venezia Jazz Festival Fall Edition. L’estro musicale e la fantasia versatile di Bollani e l’energia afro-cubana e il ritmo latino di Valdés danno vita a uno spettacolo musicale di fortissimo impatto. Qui si possono acquistare i biglietti per il concerto di Stefano Bollani e Chucho Valdés.

Giornate FAI d’Autunno a Treviso e provincia In 260 città

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abato 12 e domenica 13 ottobre 2019 torna in 260 città il weekend dedicato alla bellezza. 700 luoghi del nostro Paeseinaccessibili o poco valorizzati da scoprire attraverso occhi nuovi e prospettive insolite. Sarà l’occasione per visitare l’abbazia di Follina aperta sabato, 14:00 – 18:00 e domenica 10:00 – 12:30 / 14:00 – 18:30. O Il Lanificio Poletti, sempre a Folina. La mattina di domenica 13 ci sarà la possibilità di visitare il Lanificio con i macchinari in funzione, per poter meglio apprezzare questo magnifico esempio di manifattura tessile avente oltre duecento anni di storia, ancora oggi in funzione. Queste visite speciali saranno riservate agli iscritti FAI (per chi non lo fosse ci sarà la possibilità di iscriversi in loco). Partenza visite ore 10:00, 10:30, 11:00 e 11:30. Prenotazione obbligatoria. Alla fine di queste visite verrà offerto un buffet durante la pausa pranzo.

Rovigo, Il Giapponismo in Europa Palazzo Roverella

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a mostra è dedicata all’influenza che l’arte giapponese ha avuto sulla cultura figurativa europea tra Otto e Novecento. Quella del Giapponismo è stata una tendenza che ha influenzato le nuove generazioni di artisti, letterati, musicisti e architetti, dalla Germania all’Olanda, al Belgio, dalla Francia all’Austria, alla Boemia, fino all’Italia. Sono numerosi gli autori che si sono lasciati sedurre dalle composizioni grafiche, dalle linee e dai colori tipici dell’arte giapponese. Qualche esempio? Paul Gauguin, Herri de TouluseLautrec, Vincent van Gogh, Gustav Klimt, Kolo Moser, James Ensor, Alphonse Mucha.

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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Crema di cavolfiore

Polpette di cuscus ai funghi

Crostata esotica

Ingredienti: 1 cavolfiore medio - 5 scalogni - 1 spicchio d’aglio 100 g di fiocchi di cereali a scelta 1 pizzico di maggiorana - 1 pizzico di curry - 2 foglie di alloro - brodo vegetale e sale q. b.

Ingredienti: 300 g di cuscus - 200 g di funghi - 2 spicchi d’aglio - 2 C d’olio - una manciata di curry - 1 uovo - 1 C di parmigiano grattugiato - pane grattugiato q. b.

Ingredienti: 300 g di farina tipo 2 - 100 g di burro - 100 g di zucchero - 2 tuorli - 1 C di succo di mela la scorza grattugiata di un limone - 1 pizzico di sale - marmellata di frutta esotica (o altro tipo).

Preparazione: cuocere il cavolfiore nel brodo vegetale (indicativamente una ciotolina a persona). Intanto in una padella oliata fare rosolare gli scalogni e l’aglio, quindi aggiungerli al cavolfiore, unire la maggiorana, il curry, il sale e i fiocchi; passare con il frullatore ad immersione in modo da ottenere una crema della giusta densità. Servire in coppette e guarnire a fantasia.

Preparazione: cuocere il cuscus come da ricetta base. A parte preparare i funghi, scolarli e farli cuocere in una pentola con un po’ d’olio e l’aglio schiacciato. Salare e, a fuoco spento, unire il prezzemolo tritato. Quando sia il cuscus, sia i funghi sono cotti, amalgamare il tutto, unire il curry, l’uovo, il parmigiano e formare delle polpette. Passarle quindi nel pane grattugiato e disporle in una placca da forno precedentemente oliata. Metterle in forno a dorare e servirle ben calde su fette di pane grigliato.

Preparazione: lavorare la farina con il burro, aggiungere lo zucchero e i tuorli. Amalgamare tutti gli ingredienti e formare una palla. Lasciarla riposare per circa mezz’ora in luogo fresco. Quindi lavorare ulteriormente l’impasto, infarinare una tortiera e stenderlo in questa (tenendo da parte un po’ di pasta per il bordo e la guarnizione). Bucherellare con una forchetta, stendervi la marmellata e guarnire a scelta. Infornare per 25 minuti circa. Sfornare e servire sia tiepida che a temperatura ambiente.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Note

La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.

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Ariete Dovrete alleggerire la tensione e investire le energie nel consolidare il vostro team. Preferite il lavoro di gruppo

Toro Sole, Venere e Mercurio vi daranno la carica giusta per raggiungere quegli obiettivi sul lavoro a cui tenete tanto

Ottobre Questo mese vi regala un tempo ancora mite e favorevole per passeggiate all’aria aperta e investimenti sul futuro molto proficui. Non temete nulla!

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Bilancia Sarete carichi e motivati, realizzerete molti dei desideri. Come quello di dare una svolta al rapporto sentimentale

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Gemelli

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Una storia sentimentale cominciata da poco subirà una fase di stallo. Meglio chiudere che trascinare ciò che non va

La luna piena vi regala istanti con il partner destinati a lasciare ricordi che porterete per sempre nel cuore

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Rinnovare i vostri spazi è un’esigenza. Date libero sfogo alla fantasia per renderli il più originale possibile

Arriva una svolta importante nella vita professionale. Gli eventi si susseguiranno rapidamente, cogliete l’opportunità

Leone

Acquario

Fate un po’ di vacanza perché da fine mese Urano vi porterà dei problemi e dovrete occuparvi di un parente

Riceverete una proposta molto importante sul piano del lavoro che potrebbe cambiare tutta la vita: attenzione

MARTEDÌ 29 OTTOBRE SCONTO DEL 10% SU TUTTA LA SPESA VILLANOVA MARCHESANA (RO) Via della Libertà, 1 · Tel. 0425 770949

Vergine

Pesci

Sono in arrivo importanti novità sul piano finanziario, qualche sorpresa da far fruttare come si deve!

Le spese subiranno un’impennata e questo vi renderà ansiosi. State tranquilli, si tratterà di una situazione temporanea


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