Sport p.18
p.33
Salute p.27
OTTOBRE 2018
Periodico d’informazione locale - Anno XXV n. 131
Cultura p.17
di Rovigo
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on-line: Migranti, la parabola dei centri d’accoglienza Nicola Stievano >redazione@givemotions.it<
Due anni fa queste ex basi militari, riconvertite in centri di prima accoglienza per i richiedenti asilo trasferiti nelle due provincie venete, sono arrivate a contare, insieme, quasi 2.500 presenze, di cui un migliaio a Bagnoli e il resto a Cona. Il tutto su un territorio che, compresa Agna, che si trova nel mezzo, conta circa diecimila abitanti. E’ superfluo ribadire come questa concentrazione di migranti sia stata eccessiva e dannosa tanto per i diretti interessati quanto per le comunità locali. Tutti ricordiamo gli episodi di violenza, addirittura la morte di una ragazza ospite a Conetta, le violenze sessuali lungo la pista ciclabile di Bagnoli, per citare i casi più gravi, ma anche le numerose proteste dei migranti, la “lunga marcia” che lo scorso anno è arrivata in centro a Padova. Vanno ricordati altresì i tentativi di integrazione e gli sforzi per dare dignità a persone fuggite dai loro Paesi d’origine, il ruolo centrale della Diocesi di Padova che pag 4 ha mandato sacerdoti e volontari oltre iservizio cancelli adelle basi e che ha messo in campo iniziative di incontro, di reciproca riflessione, senza nascondere le difficoltà e chiamando i problemi con il loro nome. Concepita per una fase di emergenza la concentrazione di migranti negli hub purtroppo era diventata la soluzione più semplice rispetto alle evidenti difficoltà dell’accoglienza diffusa, oltretutto osteggiata dalla stragrande maggioranza dei sindaci. E proprio per evitare tensioni su tutto il territorio provinciale e non alimentare nuovi “focolai” di protesta che la scelta di concentrare nello stesso luogo centinaia e centinaia di persone era parsa la più facilmente percorribile. Con quali risultati, però, lo abbiamo sperimentato in questi anni, segnati anche dagli scandali e dalle inchieste giudiziarie legate alla gestione dell’accoglienza, alle modalità di assegnazione degli appalti. Scandali e inchieste che hanno travolto, a Padova come a Venezia, anche funzionari della Prefettura e che hanno gettato una pesante ombra su anni di gestione dei due centri. Ora è tempo di voltare pagina, anche a Cona, ma anche di non nascondere la testa sotto la sabbia e pensare che il problema non esista.
Fondi per il Comune, ma non dal Bando periferie Bergamin esulta per lo sblocco di 172mila euro grazie al Governo. Ma Crivellari lo punge: “E i 13 milioni che dovevano arrivare per la città?”
CONFINDUSTRIA
“Sì a zone economiche speciali” SANITÀ
“Aree specialistiche a rischio” PIAZZA XX SETTEMBRE
Ancora degrado: spuntano cateteri venosi ASSOCIAZIONI
La Protezione civile cerca volontari SICUREZZA
La polizia postale di Rovigo non chiude POLITICA
La Tav veneta è una priorità
Migranti, la parabola dei centri d’accoglienza
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Nicola Stievano >redazione@givemotions.it<
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’ durata quasi tre anni l’esperienza della gestione del centro di accoglienza straordinaria per migranti a San Siro di Bagnoli di Sopra mentre nella vicina Conetta l’hub, aperto l’estate 2015 dalla Prefettura di Venezia, è ancora in attività, anche se con numeri decisamente ridotti rispetto al passato.
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Ancora iniziative per l’Ottobre rodigino C
Mostre, incontri e occasioni di riflessione
ontinua la tradizionale kermesse “Ottobre rodigino”, ricca di eventi, mostre, incontri, esposizioni e presentazioni promosse dall’assessorato alla Cultura in collaborazione con varie associazioni territoriali in programma nel mese più autunnale dell’anno, che fanno da cornice all’evento clou della fiera svoltosi dal 20 al 23 ottobre. “Siamo felici di aver accontentato tutti coloro che avevano aderito alla manifestazione di interesse e di essere riusciti a dare spazio a questo grande fermento culturale” ha dichiarato l’assessore alla Cultura Alessandra Sguotti, durante la presentazione degli appuntamenti. Presso la Gran Guardia il 26 e 27 si terranno due incontri POLITICA promossi dall’Associazione Polesana della Stampa. ConcludeTav rannoLa la kermesse di eventi nella sede, la mostra fotografica di veneta è una Eva Tenan dal 28 al 31 ottobre. Da priorità segnare in agenda poi l’iniziativa che si terrà in Pescheria Nuova: la mostra organizzata dal Circolo Polesano amici dell’Arte di Rovigo dal 22 al 30 ottobre con la presentazione del libro Paron “Impronte dell’anima” prevista per venerdì 26. Ci si sposta poi al Teatro Sociale di Rovigo con la presentazione di un altro libro da parte dell’Associazione Liberamente Insieme dalle ore 17:30 fino alle 20:30. L’appuntamento di sabato 27 Nicola Stievano >redazione@givemotions.it< invece è fissato alle 16 nel centro storico di Rovigo con il trekquasi tre anni l’esperienza della geking urbano “L’Appetito vien camminando – Rovigo Inusual”. ’ durata SU APPUNTAMENTO stione del centro di accoglienza straordinaria Alla sera meritato riposo al teatro Studio dove si potrà godere per migranti a San Siro di Bagnoli di Sopra mentre SALONE AUTORIZZATO del Concerto Yankees a partire dalle 21:00. Infine lunedì 29 alle nella vicina Conetta l’hub, aperto l’estate 2015 21:00 vi sarà “Rovigo dall’antichità ad oggi – le segrete del cadalla Prefettura di Venezia, è ancora in attività, stello - tenuto da Raffaele Peretto. anche se con numeri decisamente ridotti rispetto al passato.
Due anni fa queste ex basi militari, riconvertite in centri di prima accoglienza per i richiedenti asilo trasferiti nelle due provincie venete, sono arrivate a contare, insieme, quasi 2.500 presenze, di cui un migliaio a Bagnoli e il resto a Cona. Il tutto su un territorio che, compresa Agna, che si trova nel mezzo, conta circa diecimila abitanti. E’ superfluo ribadire come questa concentrazione di migranti sia stata eccessiva e dannosa tanto per i diretti interessati quanto per le comunità locali. Tutti ricordiamo gli episodi di violenza, addirittura la morte di una ragazza ospite a Conetta, le violenze sessuali lungo la pista ciclabile di Bagnoli, per citare i casi più gravi, ma anche le numerose proteste dei migranti, la “lunga marcia” che lo scorso anno è arrivata in centro a Padova. Vanno ricordati altresì i tentativi di integrazione e gli sforzi per dare dignità a persone fuggite dai loro Paesi d’origine, il ruolo centrale della Diocesi di Padova che ha mandato sacerdoti e volontari oltre i cancelli delle basi e che ha messo in campo iniziative di incontro, di reciproca riflessione, senza nascondere le difficoltà e chiamando i problemi con il loro nome. Concepita per una fase di emergenza la concentrazione di migranti negli hub purtroppo era diventata la soluzione più semplice rispetto alle evidenti difficoltà dell’accoglienza diffusa, oltretutto osteggiata dalla stragrande maggioranza dei sindaci. E proprio per evitare tensioni su tutto il territorio provinciale e non alimentare nuovi “focolai” di protesta che la scelta di concentrare nello stesso luogo centinaia e centinaia di persone era parsa la più facilmente percorribile. Con quali risultati, però, lo abbiamo sperimentato in questi anni, segnati anche dagli scandali e dalle inchieste giudiziarie legate alla gestione dell’accoglienza, alle modalità di assegnazione degli appalti. Scandali e inchieste che hanno travolto, a Padova come a Venezia, anche funzionari della Prefettura e che hanno gettato una pesante ombra su anni di gestione dei due centri. Ora è tempo di voltare pagina, anche a Cona, ma anche di non nascondere la testa sotto la sabbia e pensare che il problema non esista.
giovedì 25 ottobre
visita gratuita del capello e del cuoio cappelluto Migranti, la parabola cond’accoglienza la dott.ssa dei centri Mara Munari
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È un periodico formato da 16 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zona di Rovigo per un numero complessivo di 15.320 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120
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Chiuso in redazione il 12 ottobre 2018
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Rovigo
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Amministrazione Dal governo
Fondi, ma non dal bando periferie Bergamin annuncia lo sblocco di 172mila euro grazie al Governo. Crivellari: “E i 13 milioni?”
“G
razie al Governo, Rovigo potrà spendere 172mila euro da subito a favore della città”. L’annuncio trionfale viene dal sindaco di Rovigo Massimo Bergamin. “Con la circolare 25 del 3 ottobre 2018 sono stati sbloccati gli avanzi di amministrazione per investimenti, cosa fino a ieri impossibile a causa dei vincoli del pareggio di bilancio” spiega Bergamin, che ha subito iniziato a valutare con la giunta i progetti da “iniziare da subito con la nuova disponibilità di spesa”. “Il Sottosegretario Bitonci mi
ha anche informato che nella manovra di bilancio è previsto anche un ulteriore pacchetto per gli Enti Locali con ulteriori semplificazioni e sblocchi per comuni virtuosi” continua il primo cittadino, riferendo di un colloquio con il sottosegretario veneto all’Economia Massimo Bitonci. “Finalmente, dopo anni di Governi di sinistra abusivi, la Lega di Matteo Salvini dimostra concretamente la vicinanza ai Comuni, ai Sindaci e soprattutto ai cittadini”. L’annuncio di Bergamin però non è andato giù, nei toni, a chi
Il sottosegretario all’Economia Massimo Bitonci
CONCESSIONARIO
era in vetta al Governo precedente e rivendica il risultato, per bocca dell’esponente Pd Diego Crivellari: “Il primo cittadino di Rovigo esulta per lo sblocco della possibilità di utilizzare il proprio avanzo di amministrazione: notizia positiva, che tuttavia non deriva dalla amichevole telefonata del sottosegretario “amico” Bitonci, ma dall’applicazione di una sentenza della Corte costituzionale che rende disponibili finalmente fondi già liberati dal
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Giorgia Gay
Continua l’adesione al Reddito inclusione attiva
C
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passato governo”. “In aggiunta – attacca Crivellari -, mi domando come si possano festeggiare 172.000 euro per la città, quando il ‘tuo’ governo a trazione salviniana ti ha appena tolto dal bilancio più di 13milioni di euro, con il clamoroso volta faccia del Bando periferie... Il sindaco avrà avuto la buona creanza di ricordarlo al sottosegretario Bitonci durante la sua cordialissima telefonata?”.
ontinua l’adesione al Reddito di inclusione attiva: il Comune di Rovigo partecipa al progetto rivolto alle fasce deboli, con il recupero e il reinserimento sociale e/o lavorativo finanziato dalla Regione Veneto. “Il Comune fino al 2016 è stato solo beneficiario del progetto regionale, ricevendo il finanziamento, per sostenere interventi a favore delle persone in condizione di disagio a rischio di esclusione. Ora l’iniziativa è estesa ai Comuni con popolazione pari o superiore a 15.000 abitanti e Rovigo ha aderito come Comune capofila” spiega l’assessore ai Servizi Sociali, Patrizia Borile, sulle diverse linee d’azione previste, tra cui la prosecuzione dei comuni già aderenti e l’estensione del progetto a nuove amministrazioni, tra cui Adria, Badia Polesine, Lendinara e Occhiobello. Per la prosecuzione del Ria a Rovigo sono stati stanziati 94 mila euro, con ulteriori 30 mila la promozione e il coordinamento del programma. Il progetto si rivolge alle categorie di persone in assoluto più deboli, a quelle che difficilmente possono trovare collocazione nel mondo lavorativo per patologie, scarsa formazione, scarse esperienze lavorative pregresse, disoccupati da lungo tempo, con età tali da precluderne il reinserimento e che solo attraverso politiche di sostegno, di formazione e recupero delle capacità che sono sempre collegate al recupero della dignità, possono evitare il decadimento progressivo. “Si tratta – ha dichiarato il sindaco Massimo Bergamin -, di un’ottima iniziativa della Regione, che continua nel tempo e offre l’opportunità di sostegni finanziari ai Comuni per interventi in favore di persone di fasce molto deboli”.
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Rovigo
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Opportunità L’appello di Confindustria
“Zone economiche speciali per lo sviluppo del territorio” “S
iamo fortunati perché in questo territorio c’è una progettualità. Il problema fondamentale è che non ci crediamo, siamo quasi rassegnati, ma non dobbiamo mollare”. Così il presidente di Confindustria Venezia Rovigo, Vincenzo Marinese, durante l’evento finale di “Polesine.Login” è tornato a sottolineare l’urgenza di politiche condivise volte allo sviluppo del territorio, come la creazione di Zone economiche speciali. “Zone – le ha definite - che stanno facendo esplodere l’Europa. A Rovigo abbiamo la possibilità di averle perché ce le concede la Comunità europea, ma nessuno lo prende in considerazione, nessuno ne vuole parlare”. Quindi, ha lanciato un allarme inequivocabile: “La Cina ci sta invadendo e non lo fa più con i ristoranti o i bar, ma curando le nostre aziende. Oggi abbiamo un patrimonio vulnerabile che si chiama piccola e media e impresa, che definisco ‘vulnerabile’ perché finiranno per comprarcela, perché la Via della Seta porterà la Cina a conquistare il mondo”. E ha rincarato la dose: “Quando un governo cinese investe 100 miliardi in Africa e imponendo che tutte le aziende che Marinese nascono devono avere capitale cinese punta sulle zone fiscali mette in protette. E qui abbiamo un goallerta dal verno Lega-Cinque stelle, un governo della Regione targato Lega rischio che le e un sindaco della Lega che con pmi finiscano forza, giustamente, richiama l’iin mani cinesi dentità”. Quindi, l’appello a Bergamin: “Sindaco venga con me da Zaia e dall’assessore Marcato per dire che vogliamo la Zes perché rappresenta il futuro di questo territorio, perché permette di attrarre investimenti, attirare le grandi imprese, rilanciare il centro storico, aprire i negozi, abbellire le nostre case”. Il presidente della Camera di Commercio Venezia Rovigo Giuseppe Fedalto, dal canto suo, ha sottolineato come il Polesine abbia le carte in regola per essere motore di sviluppo importante per l’intera economia regionale, partendo dalle eccellenze del territorio. Tra le idee emerse dopo i workshop tra i professionisti della comunicazione riuniti a Rovigo, si segnalano la proposta di candidare il distretto delle giostre e il know-how di quella che è stata definita “ingegneria delle emozioni” a Patrimonio dell’Umanità UNESCO; l’idea di creare un “marchio ombrello” che possa comprendere tutte le imprenditorialità e le potenzialità del territorio; e l’idea degli “ori del Polesine”, una promozione mirata delle eccellenze che ancora oggi rimangono poco conosciute.
“Abbiamo eccellenze che vanno valorizzate. Se facciamo squadra non dobbiamo temere niente e nessuno”
“A
priamo il cuore, troviamo forza e amore dentro di noi. Il nostro è un territorio meraviglioso, abbiamo eccellenze che vanno valorizzate e se riusciamo a fare squadra, non dobbiamo temere niente e nessuno”. Questo il messaggio del sindaco Massimo Bergamin, all’incontro promosso dalla Camera di Commercio di Venezia Rovigo per riflettere sullo sviluppo dell’intera provincia di Rovigo attraverso un Piano strategico, basato su tecnologie e valorizzazione del territorio. “Un piano strategico per lo sviluppo del
Polesine - ha proseguito il sindaco -? Siamo pronti e aperti a un confronto anche con tutto il territorio provinciale. Il piano è fondamentale, ma servono tecnologie e proposte intelligenti”. “Dobbiamo essere orgogliosi della nostra città e di essere rodigini e polesani e continuare a lavorare per far crescere il nostro territorio - ha continuato -, sia culturalmente sia economicamente. Per questo servono donne e uomini di buona volontà per esportare il nostro territorio al di fuori dei confini”.
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Rovigo
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“Aree specialistiche a rischio” Il consigliere regionale Pd Azzalin fa il punto sul nuovo piano regionale che prevede il declassamento dell’ospedale. In bilico Neuroradiologia, Neurochirurgia, Medicina Nucleare, Malattie Infettive
N
el nuovo piano sociosanitario regionale 2019-2023 si prevede il declassamento dell’ospedale civile di Rovigo. Il dato non lascia molti margini al campo di interpretazioni o ipotesi poiché la decisione è contenuta nelle righe del documento programmatico in modo esplicito e ciò implica che, secondo la prassi terminologica, il nosocomio del capoluogo polesano dovrebbe scendere alla categoria di “Spoke” dismettendo l’attuale classificazione di “Hub”. Secondo l’immagine introdotta dall’entrata in vigore del Decreto Ministeriale n.70/2015 che definisce gli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi dell’assistenza ospedaliera, il centro “Hub” a più alta intensità assistenziale fa ruotare i “raggi” degli “Spoke” per la continuità dell’intervento socio-sanitario fra ospedali e territorio. Calando il quadro generale nella realtà rodigina, la situazione che sta per profilarsi, come ha affer-
mato il consigliere regionale del Pd Graziano Azzalin, potrebbe determinare la perdita a Rovigo di alcune aree medico-specialistiche nell’ambito, in particolare, della Neuroradiologia, Neurochirurgia, Medicina Nucleare, Malattie Infettive. “Non sono particolarmente attento ai termini impiegati – ha spiegato Azzalin – ma inevitabilmente il declassamento di Rovigo porta come conseguenza l’indebolimento di tutta la rete ospedaliera provinciale”. Il Consigliere Pd insieme ai colleghi di Palazzo Ferro Fini, Fracasso, Moretti, Sinigaglia, Zanoni e Guarda, aveva presentato lo scorso 19 aprile alla Giunta guidata da Luca Zaia un’interrogazione concernente la fuga dei medici dall’ospedale di Rovigo e la carenza di personale per le guardie mediche notturne. La giunta veneta nella replica aveva accolto i chiarimenti forniti dalla Direzione Generale dell’Ulss 5 secondo i quali l’incremento delle “dimissioni volonta-
rie” dei medici ospedalieri è dovuta alla scelta della quiescenza anticipata consentita dalle attuali normative previdenziali e non al trasferimento nelle strutture private. Inoltre le procedure concorsuali per il reintegro dei professionisti sarebbero state avviate, ma il reclutamento sarebbe rallentato dallo scarso numero dei partecipanti.
Resta un dato di fatto ed è che oggi all’Ospedale “Santa Maria della Misericordia” di Rovigo, il Servizio di Pneumologia, ad esempio, può contare solo 3 pneumologi mentre ne servirebbero almeno 6 e non va meglio per il personale infermieristico. Inoltre se le alte Specialità, come malattie infettive, fossero depotenziate, diminuirebbe ulteriormente il numero dei
medici che potrebbero concorrere alla formazione del servizio di guardia medica notturna. Oltre al fatto che le patologie acute inerenti alla Specialità tolta non sarebbero acquisite. Tematiche analoghe sono state discusse nell’incontro indetto da Azzalin alla Gran Guardia lo scorso 21 settembre. Il piano socio-sanitario tiene conto, infine, dell’individuazione dei servizi territoriali sulla base dell’impatto dello scenario epidemiologico locale e occorrerà valutare come questa linea-guida vorrà farsi carico dell’emergenza West Nile. Daniela Muraca
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Rovigo
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Piazza XX settembre Allarme di don Vettorello
Ancora degrado: spuntano dei cateteri venosi Paura e rabbia in piazza XX settembre per il ritrovamento sotto l’ingresso del Pra di alcuni cateteri venosi. L’allarme è stato lanciato tramite una foto pubblicata su Facebook da don Gianni Vettorello, ex rettore della Rotonda e oggi prelato della questura. Questo è solo l’ultimo di una lunga serie di episodi che già nei mesi scorsi hanno visto finire più volte al centro delle cronache questa zona di Rovigo da poco restaurata. All’inizio di quest’anno infatti, piazza XX settembre è stata vittima di diversi atti vandalici da parte di ignoti che hanno colpito la chiesa della Rotonda e i muretti circostanti. Come se non bastasse, in estate è diventata poi luogo di
Don Vettorello e, sopra, i cateteri venosi ritrovati in piazza XX settembre
numerose rapine ai danni di adulti e adolescenti da parte di alcuni minori, accusati dagli abitanti del quartiere anche di distruggere per puro divertimento vetri, contatori del gas o cassette delle lettere di svariate abitazioni, nonché di disturbare la quiete pubblica ascoltando musica a tutto volume soprattutto in tarda serata. Ed ora questo nuovo caso dei cateteri venosi trovati per terra non fa che alimentare il disappunto e la preoccupazione dei cittadini, i
quali chiedono l’installazione di telecamere e un maggiore controllo da parte delle forze dell’ordine di tutta la zona, spesso utilizzata perfino come luogo di prostituzione. Profondamente amareggiato anche don Gianni Vettorello, che
per primo ha testimoniato la presenza delle siringhe e che in passato si è più volte rapportato con i ragazzi della Rotonda: “Perché erano lì i cateteri? Per gioco o servivano per iniettarsi sostanze stupefacenti? In entrambi i casi è una storia
davvero triste”. Si attende ora una risposta concreta del Comune, cui già nei mesi scorsi era stata presentata una petizione firmata da alcuni residenti di piazza XX settembre, esasperati da queste tristi vicende. Chiara Tomao
Un’indagine on line per capire il grado di soddisfazione degli utenti Il Comune di Rovigo ha avviato un’indagine on-line di rilevazione del gradimento dei Servizi su quattro aree: il sito web istituzionale, l’Ufficio Tributi, i Servizi sportivi e l’Ufficio relazioni con il pubblico. I questionari compilabili collegandosi al sito web www.comune.rovigo.it. “Attraverso queste indagini, l’amministrazione intende ascoltare e comprendere a fondo i bisogni che il cittadino esprime, ponendo attenzione al suo giudizio, per sviluppare e migliorare sempre più il dialogo tra chi eroga il servizio e chi lo riceve - scrive il Comune in una nota -. Tutto ciò al fine di comprendere meglio i bisogni
degli utenti e, se necessario, di riprogettare il sistema di erogazione dei servizi, per dare risposte sempre più adeguate. Ed è su questo che il Comune di Rovigo sta lavorando da anni e continua a lavorare. I questionari sono anonimi e bastano pochi minuti per compilarli”. “Cerchiamo – afferma il sindaco Massimo Bergamin -, di accorciare le distanze fra ente e utente. Il rapporto con i cittadini deve essere sempre più stretto, per questo è fondamentale sapere quello che pensano gli utenti/cittadini. Invito tutti a collegarsi al sito del Comune e compilare i questionari”.
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Associazioni Tutela del territorio e non solo
La Protezione civile cerca volontari Sono ripresi i corsi per entrare a far parte del gruppo. In tutto il Polesine oltre mille persone coinvolte
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opo la pausa estiva sono ripartiti i corsi per diventare volontario della Protezione Civile di Rovigo. “Attualmente possiamo contare già sull’impegno di 42 organizzazioni territoriali e di circa 1.114 persone” afferma Monica Gambardella, capo servizio responsabile della Protezione Civile polesana. Ma le attività da svolgere sono tante e c’è sempre bisogno di nuovi aiuti. Al contrario di quello che comunemente si pensa infatti, i volontari non si occupano solamente di far fronte alle eventuali
situazioni d’emergenza locali e non, come gli allagamenti dovuti ai violenti nubifragi che hanno colpito nei mesi scorsi diversi Comuni delle Province di Rovigo e Verona, ma anche della previsione dei rischi e di campagne di informazione e prevenzione: “Oltre al manuale in cui indichiamo i comportamenti da tenere in casi di pericolo (terremoti, forti temporali o nevicate, incendi, incidenti stradali,etc.)continua Gambardella - organizziamo numerose esercitazioni e incontri che coinvolgono tutti i cittadini, in particolar modo
Sopra, i volontari della Protezione civile
centinaia di alunni delle classi primarie e secondarie di primo e secondo grado”. Per diventare volontario della Protezione Civile di Rovigo bisogna innanzitutto rivolgersi al Comune di appartenenza per chiedere di far parte del gruppo comunale, se costituito, o dell’associazione di volontariato presente nel territorio. Accettata questa richiesta, verrà poi svolta una visita medica per accertare lo stato di salute dei candidati,
i quali, se considerati idonei, dovranno poi partecipare a dei corsi di formazione e addestramento per una durata minima di 44 ore. Solo in questo modo i volontari potranno diventare operativi a tutti gli effetti. Le modalità di iscrizione e le date dei corsi possono essere consultate sul portale della Provincia di Rovigo – Area ambiente – servizio Protezione Civile. Chiara Tomao
Cambiare il mondo con la potenza delle idee
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ambiare il mondo con la potenza delle idee. È lo scopo del Tedx, acronimo di Tecnologia, Entertainment e Design, spettacolo-conferenzatestimonianza andati in scena al teatro sociale lo scorso 22 settembre. Tema degli incontri il “Countdown”, un conto alla rovescia per uno sguardo sul Pianeta che è costituito dall’amore per ciò che resta, per ciò che c’è o cheancora si può fare. Sul palcoscenico del Sociale si sono avvicendati ospiti come Paolo Franceschini, ferrarese di nascita, il cui motto è “mai dire ormai” ed è con questo slancio che ha affrontato la gara ciclistica più alta del mondo, l’HimalayanHighest Race sul Piccolo Tibet. È lui il “comicista”, secondo il neologismo ideato e la fusione delle parole comico e ciclista, protagonista di tante trasmissioni televisive. Una prova con sè stessi che può essere il superamento delle ombre, del rischio della devianza sociale in una metropoli dal volto duro, nella storia di Mirko Chiari divenuto allenatore di pugilato e promotore del progetto “A pugni chiusi”. Hanno contribuito alla narrazione Tedx la studiosa dell’Università di Ferrara Orsetta Giolo intervenuta sulle infiltrazioni mafiose nei territori, la giornalista Rai Alessandra Viola, una fede per la botanica, e Luigi Bosio, esperto di progetti strategici ambientali. Il globo è tuttora nelle nostre mani e dipende da noi in ogni istante la scelta da intraprendere sulla via della costruzione o distruzione di habitat e relazioni umane. Daniela Muraca
Una boccata d’ossigeno Venti posti in arrivo dai lavori di pubblica utilità. È una boccata d’ossigeno quella di cui potranno beneficiare altrettante famiglie di Rovigo con il progetto firmato Consvipo e destinato a portare risorse per il reinserimento professionale nel capoluogo. L’intervento rientra in un’iniziativa a più ampio respiro che coinvolge l’intero territorio polesano e che potrà contare su quasi un milione di euro (971.814,40 euro per l’esattezza) destinati a portare risorse in 38 Comuni di Alto, Medio e Bassopolesine a favore di 115 situazioni
di disoccupazione. Fondamentale la sinergia tra gli enti erogatori: Regione Veneto e Fondazione Cariparo, grazie al Fondo Straordinario di Solidarietà per il Lavoro (FSSL) che ha permesso il sostegno ai Comuni sul fronte delle risorse, in collaborazione anche con As.Ser.Coop., braccio operativo di Confcooperative per i servizi al lavoro. Il Consorzio per lo Sviluppo del Polesine ha fatto da cabina di regia territoriale agendo come trait d’union tra erogatori dei fondi e destinatari degli stessi, i Comuni, portati poi a finanziamento con fornitura di assistenza nella più delicata fase operativa e gestionale. Gli interventi si concluderanno
nel corso del prossimo anno e vedranno invece le prossime settimane dedicate al percorso di selezione delle persone da inserire. Soddisfatto il neo presidente di Consvipo Guido Pizzamano, che elogia il “lavoro in team” tra i componenti del Cda, i responsabili tecnici del progetto e As.Ser.Coop. “Si tratta - afferma - di uno degli strumenti di supporto che abbiamo intenzione di continuare a mettere a disposizione sempre più ai soci nel solco della condivisione preventiva delle scelte e delle modalità di approccio. Questo è anche il frutto della revisione posta in essere per organizzare e soprattutto gestire al meglio le poche risorse a disposizione: quello che definisco ‘Consvipo 4.0’ sta iniziando a dimostrare l’attenzione e la vicinanza al territorio, ricercando e favorendo le necessarie collaborazioni con enti, associazioni e altri organismi e istituzioni presenti in Polesine”.
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Rovigo
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La polizia postale di Rovigo non chiude: rassicurazioni dal Governo Esulta il sindacato di polizia Sap: “La copiosa mobilitazione dei cittadini di Rovigo non è stata vana”
“N
on possiamo che esprimere la nostra orgogliosa soddisfazione di fronte alle dichiarazioni del sottosegretario all’Interno Molteni che nell’incontro con le organizzazioni sindacali della Polizia di Stato ha finalmente confermato che il vecchio progetto di chiusura dei presidi di Polizia non avrà più seguito”. Così il sindacato di polizia Sap annuncia lo scampato pericolo. “Dunque i colleghi della Sezione Polizia Postale di Rovigo e tutti i cittadini di Rovigo possono tirare un sospiro di sollievo: la Sezione Polizia Postale di Rovigo non sarà chiusa”. “La grande mobilitazione dei cittadini rodigini con la copiosa raccolta firme organizzata dal Sap contro la chiusura del Commissariato, la Squadra Nautica di Porto Tolle e della Sezione Polizia Postale di Rovigo non è stata vana e ha sortito l’effetto desiderato – fa sapere il segretario provinciale del Sap, Fabio Ballestriero -. Ciò tuttavia non basta. Occorrono risorse fresche e nuove per rimpinguare uno scarso turn over che ha letteralmente falcidiato gli organici anche della Questura di Rovigo. Anche su questo fronte il sottosegretario ha assicurato che l’Esecutivo rispetterà gli impegni assunti nel contratto di governo per ridare piena stabilità all’apparato e rafforzare gli organici”. “Trova dunque una positiva risposta il nostro reiterato grido di allarme sulla debilitazione degli organici delle Forze di Polizia realizzato attraverso un improvvido taglio del turn over che ha letteralmente messo alla canna del gas l’apparato della sicurezza anche nel nostro Polesine” conclude Ballestriero. Giorgia Gay
Fabio Ballstriero
“Grazie forze dell’ordine” “È con grandissima gioia che ringrazio le forze dell’ordine, per aver dimostrato ancora una volta grande professionalità, determinazione e coraggio”. E’ quanto ha affermato il sindaco Massimo Bergamin a seguito dell’individuazione dei responsabili, due minorenni, di vari episodi delittuosi
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avvenuti in città. “I nostri agenti – ha proseguito il sindaco -, sono sempre in prima linea a tutela della comunità. A tutti loro dunque rinnovo il mio ringraziamento e l’abbraccio della città”.
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Rovigo
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West Nile: 52 casi e 5 vittime I dati del Polesine. L’ultimo a perdere la vita è stato, lo scorso 30 settembre, un anziano residente a Fratta Polesine e ricoverato in Geriatria a Rovigo. A Venezia istituita una Commissione regionale
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2 c asi in Polesine e 5 decessi. Il virus West Nile continua a fare paura. Lo scorso 30 settembre è morta l’ultima vittima (nel momento in cui andiamo in stampa): aveva 80 anni ed era ricoverato prima nel reparto di Geriatria dell’ Ospedale di Rovigo sin da metà agosto. L’uomo, residente a Fratta Polesine, era affetto da gravi patologie cardiache e altre problematiche cronico - degenerative che hanno portato alla compromissione del sistema immunitario. Il 3 ottobre, a Palazzo Balbi sede della giunta regionale a Venezia, è stata insediata la Commissione Regionale Permanente dall’assessore alla Sanità, Luca Coletto, con il compito di rafforzare e monitorare le attività di tutti gli attori coinvolti, a diverso titolo, dal fenomeno del virus West Nile. Ne fanno parte i tecnici della Direzione Regionale Prevenzione, dell’Istituto Zooprofilattico di Legnaro, dell’Istituto
L’asssessore regionale Luca Coletto
Superiore di Sanità, delle Ullss, dei Consorzi di Bonifica, e una rappresentanza dei Comuni del Veneto. “Quest’anno, a causa principalmente di condizioni meteorologiche molto particolari – ha dichiarato Coletto – ci siamo trovati ad affrontare una stagione record di circolazione virale, condizio-
ne che, a causa dei cambiamenti climatici in atto, potrà ripetersi e che fronteggeremo con un Piano molto particolareggiato, con il coordinamento della Regione e il coinvolgimento di tutti gli Enti interessati, dai Comuni, in capo ai quali la legge nazionale pone l’incarico di accollarsi la disinfestazione. Ancora le Ullss, i
Consorzi di Bonifica e l’Istituto Superiore di Sanità”. Coletto inoltre proporrà alla Commissione Salute nazionale l’istituzione di un tavolo di confronto interregionale dove scambiare esperienze e attivare azioni coordinate, come monitoraggi e prevenzione. “Il Veneto è stato il primo e unico in Italia a rea-
lizzare un piano Straordinario di Disinfestazione finanziandolo con 500 mila euro della Regione, che sta operando a pieno regime: dopo le province di Padova, Rovigo e Verona, sono infatti in via di conclusione gli interventi nei Comuni delle province di Venezia, Treviso e Vicenza” ha concluso Coletto.
Azienda Ulss 5: aperti i corsi universitari
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auree sanitarie ad altissima appetibilità per un veloce inserimento nel mondo del lavoro: Educazione Professionale, Infermieristica, Tecniche di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia. L’apertura dei corsi, con l’accoglienza dei nuovi iscritti si è svolta dell’aula magna della cittadella sociosanitaria: promossi dall’Università degli Studi di Padova, i corsi si tengono nelle aule del polo formativo l’Azienda Ulss 5 Polesana di Rovigo. Tutti gli studenti nuovi immatricolati dei tre corsi di laurea sono stati accolti dai saluti dell’Assessore alle Politiche Universitarie del Comune di Rovigo, della Direzione strategica dell’Ulss 5 e del Prorettore al Campus e Sedi esterne dell’Università degli Studi di Padova, che hanno sottolineato in più momenti la sinergia con cui Università e Azienda hanno operato in questi anni per offrire agli studenti percorsi formativi e strutture di qualità soprattutto in occasione dell’inizio di questo anno accademico, che vede accolto, per la prima volta, presso l’Ulss 5 anche il corso di laurea di Educazione professionale. Nei diversi momenti dedicati alla presentazione da parte dei Presidenti/Referenti Universitari di Sede sono stati focalizzati i percorsi formativi, sottolineando l’importanza di mantenere l’interesse per l’umanizzazione delle cure. “Queste professioni debbono formare a bisogni della persona in modo integrato, con un approccio interprofessionale, di team, considerando l’attuale contesto sanitario in cui le professioni sanitarie operano” spiega il direttore generale Antonio Compostella.
AUTUNNO / INVERNO 2018-2019
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Provincia
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Csv Massimiliano Antonioli
Il volontariato rodigino ha un nuovo presidente È Massimiliano Antonioli il nuovo presidente del Centro servizi volontariato della provincia di Rovigo. Antoli, rappresentante dell’Avis provinciale, è stato eletto a fine settembre per opera del consiglio direttivo dell’associazione Polesine Solidale, ente gestore del Centro alla guida del Csv. La nomina è avvenuta in seguito alle dimissioni presentate da Lamberto Cavallari. Quest’ultimo, infatti, è stato recentemente eletto consigliere comunale ad Adria e tale carica, in base allo statuto dell’associazione e a quanto previsto dalla riforma del Terzo Settore, non consente di mantenere il ruolo di presidente. Caval-
Il nuovo presidente del Csv Massimiliano Antonioli
lari, eletto nel 2017 per il secondo mandato, resterà comunque nel consiglio direttivo come Tesoriere, ruolo finora svolto proprio da Antonioli. Il nuovo presidente ha 49 anni, è originario di Castelmassa e svolge la professione di architetto. Attivo nell’Avis del comune altopolesano e nell’Avis provinciale, è al secondo mandato nel consiglio direttivo del Csv. “Ringrazio il consiglio direttivo per la fiducia che mi è stata data - com-
menta - Allo stesso tempo tengo a ringraziare Lamberto per il lavoro fatto finora e per quanto faremo in futuro, nel segno della continuità e del lavoro di squadra per il nostro territorio”. Restano inalterati gli altri ruoli
nel consiglio direttivo, in particolare la vicepresidenza affidata a Marinella Mantovani dell’Auser Volontariato Polesine e i consiglieri Paolo Antonini dell’associazione Volontari Protezione Civile Altopolesine, Roberta Pa-
esante della Fidas Polesana, Gabriele Bellesia dell’associazione “Danilo Ruzza” Donatori Midollo osseo, Eva Grandi dell’associazione Renzo Barbujani. Melania Ruggini
In ricordo di Gambato La Fondazione Banca del Monte di Rovigo ricorda il prof. Sergio Garbato, che è stato suo consigliere ma, soprattutto, un personaggio importante per la città e la sua cultura. In occasione dell’anniversario della sua scomparsa, il 6 novembre, si celebrerà una messa nel Tempio della Rotonda, alle 19. La celebrazione, officiata da Mons. Giuseppe De Stefani, sarà impreziosita da interventi musicali e al termine seguirà un breve concerto ispirato alle composizio-
ni del maestro rodigino Bianca Maria Furgeri. Gli interventi musicali e i brani corali saranno eseguiti dagli strumentisti del Conservatorio “Francesco Venezze” e dal Coro Melos sotto la direzione dei maestri Giuseppe Fagnocchi e Roberto Spremulli. Una manifestazione teatrale, invece, si svolgerà presso il Teatro Sociale nel mese di aprile del 2019.
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Rovigo .
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Ordinanza del sindaco Pm10
Blocco del traffico contro l’inquinamento, anzi no E Legambiente diffida il sindaco Bergamin
La lotta allo smog in primo piano. Ma con un finale a sorpresa. Lo scorso mese di settembre il Comune di Rovigo aveva annunciato un’ordinanza, a firma del sindaco Massimo Bergamin, “di urgenti provvedimenti per il contenimento dell’inquinamento atmosferico”. Un testo che rientra nelle azioni previste dal Piano Regionale di tutela e risanamento dell’atmosfera e dalle ulteriori misure stabilite dal Nuovo accordo di programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure di risanamento per il miglioramento della qualità dell’aria nel Bacino Padano, sottoscritto dalle Regioni Veneto, Emilia Romagna, Lombardia e Piemonte. Il documento è scattato dal 1 ottobre, e sarebbe dovuto rimanere in vigore fino al 31 marzo 2019. Al centro i divieti di circolazione e limitazioni alla temperatura massima consentita negli edifici e nelle case. Questa doveva essere la norma. Salvo che poi, lo scorso 10 ottobre, il Comune ha annunciato l’intenzione di fare marcia
indietro. Il motivo? Ordinanza ingiusta, come l’ha definita lo stesso sindaco che l’aveva firmata. Per il primo cittadino, infatti, non è corretto il fatto che il provvedimento sia applicabile solo per i comuni con più di 30mila abitanti. In Polesine, dunque, solo a Rovigo. Per Bergamin la lotta allo smog deve essere un problema comune e non può essere solo il capoluogo a farsene carico, nè le sole famiglie rodigine penalizzate dal blocco delle automobili”. G.G.
Non si è fatta attendere la reazione di Legambiente Veneto in seguito alla revoca dell’ordinanza di contrasto all’inquinamento atmosferico. L’associazione ambientalista ha infatti inviato una diffida al sindaco di Rovigo Massimo Bergamin, sottolineando come l’emergenza smog sia “conclamata dal sistematico superamento negli ultimi quindici anni dei limiti di legge, che ha portato Rovigo ad essere la quinta città più inquinata della nostra regione”. “La diffida è un atto dovuto - dichiara Luigi Lazzaro, presidente di Legambiente Veneto – in quanto il sindaco Bergamin, responsabile della salute pubblica, deve rispettare e applicare i provvedimenti presi a livello regionale e nazionale volti alla tutela della salute dei suoi cittadini”. Legambiente ricorda che l’Accordo Padano, sottoscritto dal presidente Luca Zaia e recepito con la d.g.r 836 del 6 giugno 2017, impegna Regione e Comuni sopra i trentamila abitanti ad attuare le misure prescritte dallo stesso Accordo contro l’inquinamento atmosferico e
Il presidente di Legambiente Veneto Luigi Lazzaro
per la tutela della salute pubblica. “Si tratta peraltro di provvedimenti, che, sebbene nella direzione giusta, restano iniqui e non sufficienti per fermare l’emergenza smog e che dunque non possono assolutamente ammettere deroghe” precisa Legambiente, che con la diffida sollecita il sindaco a intervenire con rapidità nel tutelare la salute pubblica. “Se Bergamin è in possesso di brillanti soluzioni, diverse da quelle indicate dalla giunta regionale e dal Ministero per raggiungere obiettivi concreti – conclude - le metta subito a disposizione di tutti per il bene dei rodigini”. (G.G.)
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Cultura .
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Palazzo Roverella Fascino e mistero
Fino a gennaio la magia in mostra Tra immagini enigmatiche di diavoli, streghe, maghi, apparizioni spiritiche di Psyche, Cosmo, Aura, testi ermetici
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na mostra carica di fascino, mistero e soprattutto mai vista prima d’ora, quella proposta dal 29 settembre al 27 gennaio 2019 a palazzo Roverella e promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo con il Comune di Rovigo e l’Accademia dei Concordi. A cura di Francesco Paris, che ha fatto un lavoro certosino per raccogliere prestiti e opere inedite da tutto il mondo, “Arte e Magia. Il fascino dell’esoterismo in Europa” indaga i rapporti tra le correnti esoteriche in voga tra il 1860 e gli anni immediatamen-
te successivi al primo conflitto mondiale, in particolare tra il pensiero magico-irrazionalista e la sua influenza sulle arti figurative europee. Tra immagini enigmatiche di diavoli, streghe, maghi, apparizioni spiritiche di Psyche, Cosmo, Aura, testi ermetici, architetture magiche, l’esoterismo affascinerà i visitatori di oggi come incantò in passato celebri artisti del calibro di Kandinsky, Redon, Rodin, Munch, Basile, Klee, Russolo, Previati, Balla, Mondrian. Suddivisa per suggestive se-
Il Teatro Sociale festeggia il bicentenario
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irica, prosa, danza, concerti, jazz, teatro ragazzi, eventi speciali. Sono gli ingredienti per celebrare il bicentenario del Teatro Sociale. Si partirà il 9 novembre con la Lirica: ad aprire la stagione sarà “Il Nabucco” di Giuseppe Verdi, seguiranno “Le Nozze di Figaro” di Mozart, “Turandot” di Puccini e “L’Elisir d’amore di Donizetti”. Sempre a novembre, il 18, prenderà il via anche la Prosa in collaborazione con Arteven. Sei gli spettacoli in cartellone. Tra i grandi protagonisti, Giuseppe Fiorello, Alessio Boni, Violante Placido. La tradizione continua con i concerti di Natale e Capodanno e torna anche la Festa di carnevale con Gala di beneficenza. Attenzione, come sempre, ai più giovani con la variegata proposta del Teatroragazzi e tanti eventi speciali. Soddisfazione e orgoglio da parte del sindaco Massimo Bergamin e dell’assessore alla Cultura Alessandra Sguotti: “Fin da subito ho chiesto all’assessore di coinvolgere tutto il territorio, per dar modo alle tante persone che da anni, con passione, dedizione e sacrificio, si dedicano all’arte magica del teatro, di potersi esprimere nei nostri luoghi deputati – ha detto il sindaco -. Penso che siano le persone e la passione a fare la differenza, per questo ringrazio chi ha collaborato per realizzare una stagione che sarà davvero importante, in un teatro che ricordiamo, è uno dei 28 di tradizione in Italia”. Il programma dell’intera stagione è consultabile nel sito del Comune di Rovigo all’indirizzo www.comune.rovigo.it/.
zioni tematiche, la mostra dispiega una vasta costellazione di espressioni artistiche che evidenzieranno quanto il pensiero esoterico abbia influenzato sia gli sviluppi del Simbolismo europeo sia, in molti casi, la nascita stessa delle avanguardie storiche. Un percorso ricco di sugge-
stioni e molto originale, che in undici sezioni estremamente documentate fa il punto su movimenti e tensioni, culturali e artistiche, che hanno percorso l’intero Novecento e che riaffiorano anche nell’arte e nella coscienza dell’oggi. Melania Ruggini
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Sport
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Calcio Concadirame
Un’immagine di archivio della società Due Torri
Addio alla storica “Due torri” D
ue fogli di A4, nemmeno pieni, dove ci sono varie voci che elencano il materiale presente al campo di calcio di Concadirame. È l’inventario del Due Torri, storica società di calcio giovanile rodigina fondata nel 1965, consegnato da Giorgio Casotto, dirigente della società arancioblù all’assessore allo Sport Andrea Bimbatti. Sì, perché il Due Torri ha smesso di fare ciò che per 53 anni ha fatto e rappresentato, “un’oasi di insegnamento che ha dato agli innumerevoli giovani che hanno indossato i suoi colori sociali non solo le più elementari nozioni calcistiche ma soprattutto quei riferimenti morali che sono elementi insostituibili nella formazione di una persona”, così scrisse, fotogra-
fando perfettamente, Roberto Magaraggia, nel 2005 direttore di Areasport che pubblicò un libro sui 40 anni del Due Torri, scritto da Sergio Sottovia e Massimo Gnan. Per questa storica società, i ricordi sono l’orgoglio, come le dieci coppe Disciplina, le svariate targhe, gagliardetti, coppe che erano stipate nei vecchi spogliatoi del glorioso Tre Martiri, storica sede del Due Torri, che condivise, fino agli anni 2000, i campi di calcio con il Rovigo. “Ho chiuso tutte le utenze dice Casotto - già lo scorso anno non avevamo iscritto nessuna squadra di calcio giovanile, a Concadirame giocavamo solo con una squadra di Amatori a 11. Ora, è arrivato il tempo di dire
La società di calcio giovanile fondata nel 1965 lascia. All’origine della scelta: costi, mancata sinergia tra realtà locali, burocrazia e disattenzione alla periferia
stop”. C’è tristezza in tutto ciò? “No - risponde sicuro Casotto non si poteva più andare avanti e i motivi sono molteplici. I costi, quella mancanza di sinergia che una volta era importante mentre ora le società fanno di tutto per accaparrarsi i giovani giocatori, le poche natalità, la burocrazia richiesta dai vari enti, siano essi Uisp o Figc: per tesserare un solo bambino in Figc costa 20 euro. E poi, c’è troppa attenzione per la
società di calcio della città, così quelle di periferia vanno nel dimenticatoio, diventano meno importanti e sono lasciate a risolversi da sole gli innumerevoli problemi”. E ora che ne sarà del campo? “So che ci sono stati già stati alcuni incontri con l’assessore Bimbatti, Alfredo Verza, presidente della Polisportiva Marzana Granzette che ha chiesto di andare a giocare con la Juniores e la Seconda categoria, e l’Associazione Amici di Concadirame per una gestione condivisa dell’impianto. Credo che questa sia la soluzione più intelligente, visto anche la vicinanza tra Granzette e Concadirame e poi rimarrebbe un po’ di Due Torri, visto che allenatore del Granzette è Cristian Zerbinati e direttore sportivo, Paolo Bertante, entrambi nati e cresciuti calcisticamente con i colori arancio blu”. Cristiano Aggio
Al Granzette il Memorial Bellini: ora si riparte
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L’u lt imo Venerd ì d el mese ogn i 2 P izze una Foc a cc ia M a rg her it a in O MAGGI O !!!
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l Granzette calcio a 5 femminile si è aggiudicato il II Memorial Bellini, storico sostenitore della Polisportiva Marzana Granzette, battendo, nel triangolare svoltosi nella palestra di San Pio X, sia la pari categoria, di serie A2, la Noalese, che la Flaminia Fano, neopromossa in serie A. Le arancioni rodigine allenata da Chiara Bassi, hanno battuto prima la Noalese per 2-0 e poi si sono imposte sul Flaminia in rimonta per 3-1. Nel terzo incontro disputato, il Flaminia si è imposto per 2-1 sulla Noalese. Contro la Noalese, allenata da Arianna Barcaro, a mettere la firma, doppia, del successo per il Granzette ci ha pensato bomber Alessia Longato. Lo zampino della forte giocatrice adriese c’è stato anche nella partita vinta contro il Flaminia Fano, con le marchigiane che avevano chiuso in vantaggio il primi mini tempo da 20’ con il gol di Bureschi, ma al rientro in campo le rodigine prendono coraggio e dopo soli 40” pareggiano con la “solita” Longato, brava anche, un minuto più tardi, a servire l’assist per Zanetti che porta in vantaggio il Granzette. Sul finale, è Piccinardi a involarsi verso la porta e a segnare il terzo gol. Ora la concentrazione è totale per il campionato di serie A2, con le rodigine inserite nel girone Centro-Italia che costringerà il club del presidente Alfredo Verza a “girovagare” dall’Emilia Romagna all’Abruzzo, passando per Marche, Toscana ed Umbria. Unica novità nello staff il cambio del preparatore dei portieri con i saluti di Alessandra Onofri e l’arrivo del rodigino Alberto Sarti. Per quanto riguarda la rosa invece è stata incrementata con tre new entry: Beatrice Ardondi, Viviana Ansaloni e Michela Zanetti. Tutte e tre le novità andranno a incrementare un roster già competitivo così da poter alzare l’asticella tecnica e provare in tutti i modi a migliorare il risultato rispetto allo scorso campionato. (Cr.Ag.)
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#Politica
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La Tav del Veneto, opera strategica per tutti tranne che per i grillini Secondo i pentastellati, “la Tav in Veneto costerà fra i 70 e i 100 milioni di euro al chilometro. Il tutto per avere una linea progettata 30 anni fa”
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ll’interno del Documento di Economia e Finanza del Governo, presentato ad inizio ottobre, è stata inserito anche il collegamento tra Brescia e Padova, la famosa Tav veneta, osteggiata dal Movimento cinque stelle in Regione ma evidentemente fattibile per i colleghi che siedono a Roma. “Si tratta di un’opera strategica da portare a compimento - ha commentato Silvia Rizzotto, capogruppo della lista Zaia Presidente -. Voglio pensare che anche l’approvazione della mozione passata in Consiglio regionale del Veneto abbia favorito questo importante passaggio”. Il Consiglio regionale, ha infatti approvato una mozione che impegna la giunta regionale “ad adoperarsi presso il governo nazionale affinché venga assicurato il completamento dei lavori dell’Alta Velocità”. La mozione, votata anche dal Pd, ribadisce la centralità di un’opera che favorisce “la crescita economica e produttiva dell’Italia e in particolare della Val Padana, che da sola produce circa il 70% del Pil nazionale – continua la Rizzotto, prima firmataria del documento – L’intervento della Tav si rende sempre più improcrastinabile anche alla luce del fatto che i lavori di ammodernamento della linea oggi esistente non sono sufficienti a soddisfare il volume di merci che viaggia nell’area. Ora
credo che tutti i tasselli siano posizionati correttamente, e che il Ministro Toninelli non possa far altro che accelerare l’esecuzione dei lavori”. Ma non sarà così, secondo il senatore Udc Antonio De Poli che afferma: “Il ministro delle Infrastrutture Toninelli ci sta girando intorno. Altro che analisi costibenefici sulle grandi opere! La mozione sulla Tav veneta è stata votata in Consiglio regionale con il voto contrario dei Cinque stelle. Questoro ci dimostra che c’è un partito dei NO che rema contro lo sviluppo infrastrutturale della nostra regione. La Lega stia attenta. Sono personalmente convinto che su questi temi così come sulle politiche economiche Lega e Cinque stelle non abbiano nulla a che spartire e presto i nodi verranno al pettine”. Sull’argomento, infatti, Lega e M5S la pensano diversamente. E così la mozione del Veneto ha fatto cozzare i due partiti che hanno firmato il contratto di governo ma restano divisi sulle grandi opere. “Il ministro Toninelli deve uscire dai blog e portare avanti il progetto della Tav, soprattutto nel tratto del Nord-Est – dice Nicola Finco, capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale del Veneto – Ha dichiarato più volte che bisogna valutare bene il rapporto tra costi e benefici, e su questo siamo d’accordo. Ma consigliamo
Silvia Rizzotto, Antonio De Poli e Nicola Finco. In alto il progetto (Immagine tratta dal sito www. consiglioveneto.it)
anche al Ministro dei Trasporti di venire sul territorio, parlare con le categorie economiche e gli amministratori, perché oggi la Tav è un’esigenza”. “Lega e Pd vogliono portare avanti la più grande mangiatoia degli ultimi anni – ribatte il gruppo consiliare veneto del Movimento 5 Stelle – La Tav, così come è concepita e strutturata,
va contro agli interessi del territorio e dei viaggiatori e abbraccia invece interessi economici che con il futuro del Veneto non hanno niente da spartire”. Secondo i pentastellati, “la Tav in Veneto costerà fra i 70 e i 100 milioni di euro al chilometro. Il tutto per avere una linea progettata 30 anni fa”.
M5S: “La Tav va contro agli interessi del territorio e dei viaggiatori” “Lega e Pd vogliono portare avanti la più grande mangiatoia degli ultimi anni: la TAV, così come è concepita e strutturata, va contro agli interessi del territorio e dei viaggiatori e abbraccia invece interessi economici che con il futuro del Veneto non hanno niente da spartire”. L’accusa arriva dal gruppo consiliare veneto del Movimento 5 Stelle nel giorno della doppia mozione sulla Tav votata da Lega e Pd: “Sono due mozioni che vanno contro agli interessi del Veneto e dei cittadini e che spingono sempre più avanti interessi economici legati a quella che potrebbe trasformarsi in una
delle più grandi ‘mangiatoie’ degli ultimi anni. La Tav in Veneto costerà infatti fra i 70 e i 100 milioni di euro al chilometro avvertono i pentastellati - ovvero 10 volte di più rispetto ai costi europei. Il tutto per avere una linea progettata 30 anni fa, che a fronte di una manciata di minuti risparmiati sull’intera tratta regionale ci costerà una valanga di soldi in più”. “Chi propone di portare avanti il progetto promosso da Rfi - spiegano i Consiglieri M5S - semplicemente non vuole vedere realizzata in tempi brevi l’opera di ammodernamento della rete esistente, che porterebbe invece molti
benefici. Prima di tutto aggiornare il corridoio ferroviario padano comporterebbe grandi risparmi e l’abbattimento dei tempi di realizzazione dell’opera. Di recente il Friuli ha appoggiato il quadruplicamento in sede della Venezia-Trieste: Questo intervento è simile a quello che vogliamo apportare sulla TAV veneta. Se davvero vogliamo risolvere i problemi dei pendolari allora si riveda il progetto”. “Noi non siamo contro le grandi opere, non ci stancheremo mai di dirlo - concludono i pentastellati - siamo contro quelle che definiamo ‘mangiatoie’ come rischiano di essere opere come
la Tav e vogliamo progetti moderni, come quelli che vengono realizzati in Europa in questo periodo. Con gli stessi soldi della Tav potremmo avere un progetto in grado di affrontare i prossimi 30 anni, invece ci troviamo con un dinosauro che impedirà qualsiasi altra operazione per chissà quanto tempo”.
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Politica
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Pedemontana: la Corte dei Conti vuol vederci chiaro N
uova doccia fredda sulla Pedemontana. Con una lettera formale firmata dal magistrato delegato della Sezione centrale di controllo della magistratura contabile, dottor Antonio Mezzera, datata 5 ottobre e indirizzata a un folto gruppo di destinatari, ha richiesto alla Regione del Veneto in primis ulteriori chiarimenti con riferimento all’indagine su Pedemontana Veneta. Ulteriori, perché ai primi chiarimenti richiesti pare che Zaia non abbia risposto.Un segnale che, secondo le opposizioni, i conti non tornano. Secondo il consigliere di Liberi e Ugali, Piero Ruzzante, si tratterebbe di “un grande affare per il consorzio SIS, che riceverà 12 miliardi di soldi pubblici. Un pessimo affare per i cittadini veneti, che pagheranno l’opera due volte: prima con le tasse, poi con i pedaggi che saranno tra i più alti d’Italia, per una superstrada col limite dei 110 km/h”. Anche il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Stefano Fracasso rileva che “la Corte dei Conti ribadisce che con il nuovo contratto per la realizzazione dell’opera, il rischio è tutto sulle spalle della Regione, e quindi dei cittadini veneti. Esattamente l’opposto di quello che dovrebbe essere un Project Financing. Se i conti non torneranno, come sosteniamo da tempo, a rimetterci non sarà il concessionario ma il bilancio della Regione. La Pedemontana rischia di essere una strada che i cittadini
pagheranno ben due volte: con i pedaggi, molto alti, e con i debiti di bilancio”. “Le critiche, circostanziate, - spiega Andrea Zanoni del Pd e vicepresidente della commissione Ambiente - vertono su quattro punti che hanno però un unico comune denominatore: il rischio di impresa spostato dal privato al pubblico. Anzitutto - spiega - le modifiche del rapporto di concessione appaiono problematiche in merito al rispetto delle norme europee sulla concorrenza; viene anche chiesto lo stato del contenzioso pendente con Impregilo che ha presentato ricorso dopo il terzo atto firmato con Sis. Il secondo punto riguarda l’esborso per le casse pubbliche: si ricorda che il costo dell’opera è inferiore a tre miliardi, ma con l’ultima convenzione la Regione ne sborserà dodici, sette in meno rispetto all’atto precedente. La Corte però vuole vederci chiaro e chiede quali iniziative ha adottato la Giunta nei confronti dei responsabili del precedente contratto che prevedeva un ingentissimo aggravio economico a carico delle finanze regionali pari a 19 miliardi di euro. Allora a gestire l’intero procedimento c’era il commissario straordinario Vernizzi. Le perplessità dei magistrati - continua Zanoni - riguardano poi la questione della mancanza dei fondi per tutte le opere complementari necessarie a evitare che i Comuni si trovino con
la viabilità locale nel caos più totale e il mancato aggiornamento sui controlli dei cantieri, in particolare sulla collaborazione con il ministero dell’Ambiente, ovvero sulla verifica di ottemperanza allo studio di impatto ambientale che dovrebbe essere stato effettuato dalla commissione Valutazione di impatto ambientale (Via)”. “Se la Regione ha delle precise responsabilità, anche il Governo Di Maio-Salvini non sta certo brillando. Ancora infatti non è stata realizzata la benché minima revisione di questa folle concessione che rischia di mettere a repentaglio le casse del Veneto dal 2020 al 2059. Che fine ha fatto l’impegno del ministro Toninelli in merito alla revisione della convenzione più volte annunciata anche dal Gruppo M5S di Palazzo Ferro Fini? Sulla faccenda Pedemontana dal Movimento Cinque Stelle sono arrivati fiumi di chiacchiere ma zero fatti. Alla fine dei conti gli unici a portare a casa un risultato, seppur minimo, siamo noi del Partito Democratico che con il ministro Delrio abbiamo messo fine alla problematica gestione del commissario straordinario, l’ingegner Vernizzi”.
Azzardo: i veneti spendono più di 6 miliardi l’anno L o scorso anno i veneti hanno speso in giochi e scommesse 6 miliardi e 106 milioni. E’ come se ogni residente, neonati e centenari compresi, avesse giocato 1245 euro. A certificare i volumi delle giocate in Veneto sono le anteprime del ‘Libro blu’ dell’Agenzia nazionale delle Dogane e dei Monopoli. Solo 2017, gli incassi dell’industria del gioco - tra videolottery e sale-bingo, agenzie di scommesse, lotto, Gratta&vinci e Winforlife - superano il costo complessivo per la realizzazione del Mose. La ‘parte del leone’ la fanno le slot e le videolottery, posizionate nei bar, ristoranti, esercizi pubblici di ogni tipo: lo scorso anno le circa 40 mila ‘macchinette’ disseminate in Veneto hanno inghiottito 4,7 miliardi di euro, pari al 77 per cento delle scommesse complessive nel
territorio regionale. “I dati evidenziano un continuo incremento dei volumi del gioco d’azzardo – segnala l’assessore regionale alle politiche sociali, Manuela Lanzarin – Il Veneto risulta essere la quinta regione in Italia, ma schizza al terzo posto per cifre giocate alle cosiddette ‘macchinette’, Awp (più semplici e a basse giocate) e Vlt (di nuova generazione e con possibilità di vincite più lucrose). Senza rendersene conto, i giocatori abituali si sottopongono ad una sorta di prelievo forzoso, di cui beneficiano l’erario (per il 12 per cento), la filiera dell’industria del gioco e la ‘dea bendata’, che redistribuisce il monte-premi secondo le ‘regole’ dell’azzardo, per cui è il banco a vincere sempre”. “Sono numeri allarmanti, perché slot e videolottery sono
dispositivi elettronici che favoriscono un utilizzo compulsivo, isolano i giocatori e creano una vera e propria dipendenza patologica – prosegue l’assessore – Nel 2016 i giocatori problematici in Veneto risultavano essere 32.500 e i potenziali ‘malati di gioco patologico’ sono stimati tra i 3200 e i 3700. Ma solo la metà di questi si rivolge ai servizi pubblici per chiedere un aiuto a uscire dalla spirale della ludopatia, ormai riconosciuta come vera e propria patologia da prevenire e curare”.
Urbanistica: un nuovo piano casa
U
na spinta all’edilizia e una mano tesa ai cittadini che devono ristrutturare casa. Questi, in estrema sintesi, gli obiettivi del progetto di Legge che va sotto il nome di Piano casa, o meglio “politiche per la riqualificazione urbana e l’incentivazione alla rinaturalizzazione del territorio veneto” presentato in Seconda Commissione del Consiglio regionale. Si tratta di uno strumento di pianificazione urbanistica che, tutelando doverosamente il suolo, dovrebbe sostenere e incentivare famiglie e imprese venete a recuperare gli immobili oggi abbandonati. “Il testo normativo – esordisce Francesco Calzavara, Presidente della Seconda Commissione - poggia su pochi ma fondamentali pilastri: incentivazione del sistema del credito edilizio, sostenibilità ambientale, sostegno a famiglie e imprese”. “Per scrivere il nuovo Piano casa dobbiamo quindi partire dall’analisi di ciò che ha funzionato e non ha funzionato in quello vigente”. A dichiararlo sono il Capogruppo del Partito Democratico Stefano Fracasso e i Consiglieri Bruno Pigozzo e Andrea Zanoni che ribadiscono come l’attuale Piano casa abbia risposto alle richiesta dei piccoli ampliamenti per esigenze familiari ma abbia fallito per gli interventi di demolizione e ricostruzione.“Finora abbiamo visto interventi di pura e semplice speculazione immobiliare, fatti utilizzando le maglie larghe della legge vigente. Nel frattempo nascono centri commerciali e piattaforme logistiche in tutto il Veneto, come Zalando, Amazon, Ikea, che trasformano centinaia di migliaia di metri quadrati di suolo. La nuova formulazione del Piano amplia anche all’edilizia, che però non ha nulla a che fare con la casa. Bisogna poi fare attenzione al fatto che si penalizzano ulteriormente i Comuni per mancati introiti da oneri anche per attività che non hanno niente a che vedere con la residenza dei cittadini”. Anche Silvia Rizzotto della lista Zaia Presidente sottolinea che i Comuni devono essere investiti di un ruolo proattivo specie, dice, “in un comparto, come quello urbanistico, dove gli enti locali devono sentirsi coinvolti. Occorre puntate anche ad una semplificazione amministrativa in grado di consentire un lavoro snello e semplice da parte degli operatori”. “Con l’introduzione del doppio canale di premialità sui crediti edilizi, - spiega - dividendo tra imprese e famiglie, la Regione si pone lo strategico obbiettivo di sostenere la ripresa di un settore economico fondamentale senza però con questo venir meno al patto d’onore con il nostro territorio, ovvero quella sostenibilità del consumo ad impatto zero indispensabile per garantire uno sviluppo capace di contrastare il degrado ed anzi, sostenere un nuovo patrimonio edilizio, più moderno ed efficiente”.
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Politica
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Economia
La Cina: opportunità economica o invasione globale? L
a Cina oggi lavora ad un grande progetto salto culturale - continua Selvatici - partendo politico: mira a diventare uno Stato leada una buona comprensione di cos’è la Via der mondiale, attraverso la stipula di accordi della Seta, di cosa i cinesi veramente vogliobilaterali e infrastrutturali con i singoli Stati. no da noi, per poi trattare con loro, da pari e Questa la teoria alla base del nuovo libro di non da subordinati. Venezia, in particolare, Antonio Selvatici, presentato in Consiglio re- è il capolinea della Via della Seta in quanto i gionale del Veneto. Si tratta di “uno studio cinesi vogliono raggiungere l’Alto Adriatico al - spiega l’autore - che cerca di raccontare il minor costo possibile, utilizzando le grandi più grande e importante progetto di espan- navi. Ma la culla della Repubblica Serenissione e di conquista commerciale globale sima non si merita certo un porto offshore, portato avanti dalla Cina, che si articola in perché resta e deve restare una città d’arte e due rami: uno terrestre e di cultura”. “Non nasconCiambetti: “La Via della do – sottolinea Roberto l’altro marittimo”. La politica d’espansione cinese è Ciambetti, Presidente del Seta deve diventare una realtà con cui è necesConsiglio regionale del un’opportunità per noi Veneto - le mie personali sario confrontarsi, comprendendo innanzitutto preoccupazioni per il rie non per i cinesi; che la Cina è destinata ad schio di un espansionismo dobbiamo assumere affermarsi almeno come cinese che avrà delle increuno dei primi due paesi al dibili ripercussioni anche decisioni ponderate” mondo, se non il primo, in negli equilibri geopolitici quanto ha progettualità, risorse economiche dei prossimi decenni. Certo ci sono anche e rapidi livelli decisionali, ovvero ha una ban- delle grandi opportunità visto che c’è chi in ca pubblica che finanzia, un’azienda pubbli- Europa ha lavorato per far passare la nuova ca che costruisce e un’altra, sempre pubblica, Via della Seta a nord delle Alpi, almeno nei che gestisce, questo è il vero modello vincen- collegamenti ferroviari, e ci è riuscito, dimote della Via della Seta. “Dobbiamo fare un strando che non esiste una visione unitaria
Roberto Ciambetti
dell’Europa da parte degli stessi Stati membri”. “A Venezia resta la grande opzione storica del proprio porto, il porto di Marco Polo – conclude Roberto Ciambetti - e questa carta a mio avviso va giocata, pur con l’attenzione di chi deve essere necessariamente prudente”. “La Via della Seta - afferma Pino Musolino, Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale - non è un itinerario, bensì un’idea che proietta la Cina come potenza mondiale. Noi, come Europa, dobbiamo acquisire massa critica e portare avanti un livello europeo di contrattazione. Quanto alle grandi opere infrastrutturali, credo che potremmo benissimo finanziarcele da soli, in quanto chi è debitore perde poi fatalmente anche il controllo delle politiche strategiche nei confronti del soggetto con cui ha contratto il debito. Il porto di Venezia e gli investimenti che verranno fatti dovranno essere sostenibili dal punto di vista economico Maria Pavan e ambientale”.
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Più Stato per vincere la sfida “La Cina è in forte crescita - afferma Renato Mason, Segretario CGIA di Mestre -attualmente è la seconda potenza economica mondiale ma presto diventerà la prima, con un tasso di crescita, registrato negli ultimi trent’anni, che si attesta intorno al 10%, ed è destinata a recitare presto il ruolo di attore principale nella scena geopolitica mondiale, in quanto ha una governance diversa dalla nostra, sicuramente non democratica ma efficace ed efficiente. E’ quindi profondamente sbagliata la nostra scelta per cui lo Stato deve restare fuori dall’economia, perché dobbiamo comprendere come le Potenze mondiali prevedano tranquillamente gli aiuti di stato e noi, in questo modo, non possiamo giocare ad armi pari. Per affrontare in modo competitivo la sfida cinese, dico quindi: no ai pregiudizi ideologici, no ai inutili barriere (dazi) distorsive del mercato, non dobbiamo puntare sulla quantità dei prodotti, perché perderemo sempre, bensì sulla qualità del Made in Italy, soprattutto nel settore manifatturiero della piccola e media impresa; dico invece si: a introdurre regole di reciprocità e di sviluppo sostenibile, Si a introdurre standard di qualità dei prodotti seriamente controllati, Si all’intervento strategico dello Stato in economia”.
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Editoriale “Obbligo Flessibile” ancora in tema di vaccini
E
’ acclarato come gli italiani siano un popolo dotato di grande inventiva e fantasia. Dalle “convergenze parallele” di Aldo Moro all’ “obbligo flessibile” di alcuni esponenti politici oggi al governo della Nazione. Mentre, però, l’espressione coniata dallo statista ucciso dalle brigate rosse rappresentava una valutazione politica per indicare come due forze politiche, pur avendo una diversa visione della società e della conduzione dello Stato (e quindi viaggiavano su binari paralleli) potessero avere punti di congiunzione per un interesse comune supremo, l’ossimoro di recente introduzione in tema di vaccini supera qualsiasi ardita concezione di irrazionalità. Peraltro, dichiarazioni come quelle del pentastellato consigliere della Regione Lazio Barillari, secondo cui “la politica viene prima della scienza” e “la scienza deve essere democratica” denotano una volontà di supremazia arrogante, basata su opinioni del tutto fuorvianti e pericolose per la salute. Tali affermazioni, di grave superficialità e di chiara ispirazione no vax, hanno accompagnato la proposta di legge regionale di riforma del sistema vaccinale da parte del gruppo pentastellato, la quale proposta prevede: stop ad ogni obbligo; vaccinazioni personalizzate precedute da un completo e mirato protocollo di analisi prevaccinali volto ad accertare la predisposizione genetica alle reazioni autoimmuni e valutazione dello stato immunitario pre-vaccino; vaccini monovalenti con la raccomandazione di un intervallo minimo di 60 giorni fra i diversi tipi di inoculo; valutazione dei dati nutrizionali, tossicologici, psico-comportamentali, nonché le condizioni socio-ambientali di tutti componenti della famiglia del vaccinando. Perle finali: periodi di quarantena di 4-6 settimane per i soggetti vaccinati con virus attenuato (cioè i bambini vaccinati non potranno frequentare la scuola per oltre 1 mese) ed una forma di prevenzione delle malattie basata sulla “nutrizione preventiva” in via quasi sostitutiva alle vaccinazioni.
#viviilrosa: prenota una visita, previeni il cancro al seno Treviso: più efficaci contro il cancro
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Cosa sono le Disbiosi intestinali
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dal 1867 il passato si fonde con il futuro
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Lotta al cancro: a Treviso un nuovo macchinario per le zone che richiedono alta precisione
E
’ stato inaugurato dal Presidente della Regione Luca Zaia, il terzo acceleratore lineare che entra in funzione in Radioterapia a Treviso per rafforzare il livello tecnologico e quantitativo delle terapie radiologiche anticancro. Acquistato con un investimento di 2 milioni 150.000 euro, consentirà infatti di aumentare del 50% i trattamenti quotidiani sui pazienti oncologici. “Tre acceleratori lineari ultramoderni – ha detto con orgoglio Zaia – sono la dimostrazione di un continuo investi- non è così, come in ogni aspetto della mento in tecnologie, 70 milioni anche vita dove c’è l’ottimo, il buono, il meno quest’anno per la sanità veneta, che buono, il pessimo”. Zaia ha infine posto significa più cure, ancora più efficacia, l’accento sugli effetti che il nuovo accemeno dolore, ricoveri più brevi. Significa leratore lineare di Treviso, e il pacchetto continuare a essere innovativi e iperspe- di tre per un investimento di 7,5 milioni cializzati, che poi sono le caratteristiche di euro, può avere sulla mobilità sanitache mantengono ad alto livello la qualità ria verso est ancora presente tra i padi ogni sistema sanitario”. Allargando il zienti veneti e su una nuova attrattività ragionamento, Zaia ha ribadito che “Il realizzabile da fuori Regione. “Già oggi nuovo Piano Sociosanitario attualmente – ha detto – abbiamo pazienti da molte in discussione in Consiglio non taglierà altre Regioni che scelgono il Veneto per nessun ospedale, ma baderà all’efficien- curarsi ,con un valore di prestazioni erogate di 300 milioni tamento di tutte le strutture”, e ha Zaia: per il 2020 “sarà di euro, ma possiamo, e vogliamo far confermato che per concluso il ‘cuore’ della meglio offrendo moil 2020 “sarà concluso il ‘cuore’ della Cittadella Sanitaria, vero dernità e tecnologie Cittadella Sanitaria e proprio nuovo ospedale al top, come oggi a Treviso”. Il nuovo che è il vero e prodi Treviso acceleratore lineaprio nuovo ospedale re, modello Versa di Treviso. Ci sono voluti dieci anni – ha ricordato, ma que- HD, di ultima generazione, è il terzo sto è il prezzo che si è dovuto pagare alla che entra in servizio all’ospedale treviburocrazia e a un approccio sempre più giano. Va, infatti, ad aggiungersi ai due diffuso e ingiusto verso le opere pubbli- installati rispettivamente nel 2015 e nel che, per il quale dove c’è una carriola, 2016. Si conclude così un rinnovamento deve per forza esserci un ladro, e invece tecnologico che durato tre anni che ora
consentirà alla Radioterapia Oncologica di curare oltre 1800 nuovi pazienti ogni anno con le migliori e più aggiornate tecniche radioterapiche erogate in un’attività quotidiana di 13 ore giornaliere. L’investimento per il costo della nuova apparecchiatura è stato di circa 1 milione 800.000 euro. A questi si aggiungono 350.000 euro per gli interventi impiantistici e le opere edili. Queste ultime hanno compreso anche una risistemazione dei locali destinati ad accogliere l’utenza e delle aree di attesa. L’attività della Radioterapia di Treviso è significativa. Nel 2017 sono state eseguite 1765 prime visite e (con solo 2 attrezzature) 2586 trattamenti radianti (i pazienti ne fanno più d’uno). Oggi i pazienti in trattamento ci sono quasi 100 pazienti al giorno. Con il nuovo acquisto è previsto un aumento dei trattamenti pari al 50 o 60% potendo raggiungere il numero di 150 pazienti al giorno. La nuova attrezzatura è destinata, in particolare, alle patologie che richiedono alta precisione specialmente a livello encefalico e toracico con varianti da patologie mal formative vascolari e tumori primitivi e secondari.
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L’editoriale
“Obbligo Flessibile” ancora in tema di vaccini Dunque, per fare un esempio, se tutti i medici ed operatori sanitari, se tutte le forze di polizia, se tutti i Vigili del fuoco venissero vaccinati con vaccino con virus vivo attenuato, lo scenario potrebbe essere: ospedali e ambulatori chiusi per 45 giorni, nessun agente di Polizia in servizio e incendi liberi di divampare per oltre un mese, e si lascia poi all’immaginazione di chiunque il raffronto con situazioni analoghe con tutte le conseguenze che esse comportano. Per fare un altro esempio, si potrebbe ingenuamente essere indotti a credere che una dieta nutritiva preventiva sia atta a scongiurare il pericolo di contagio di malattie infettive, rendendo inutile la somministrazione dei vaccini. Si arriva così, a seguito delle rimostranze del mondo accademico e scientifico, al cd “obbligo flessibile”, che fa pensare molto alla storiella della madre che, alle richieste delle amiche sullo stato di gravidanza della giovane figlia rispondeva: “sì, è incinta, ma poco poco!” Se la scienza medica è in continuo progresso ed alla continua ricerca di terapie in grado di debellare le malattie, ad oggi i vaccini sono la sola arma che abbiamo per prevenire malattie virali o loro complicazioni anche letali. Sulla loro sicurezza e sulla loro efficacia molto si è detto e scritto, anche su queste pagine, per sfatare le fake news con cui associazioni di no vax hanno ammorbato l’etere. Vedasi a fianco il prospetto redatto dalla Società Scientifica dei Pediatri. E’ di questi giorni la richiesta di archiviazione da parte della Procura di Roma, di una serie di esposti con i quali si richiedeva di verificare l’eventuale tossicità dei vaccini,il loro collegamento con patologie come l’autismo, la correttezza delle condotte dei membri delle commissioni delle Agenzie del farmaco italiane ed europee in relazione ai controlli svolti sui vaccini prodotti dalle case farmaceutiche. I magistrati hanno di fatto bocciato tutte quelle tesi “ sulla base di studi pseudo scientifici facilmente smontati non solo dalla scienza ufficiale ma dal fatto notorio che le vaccinazioni di massa hanno di fatto debellato malattie come la poliomielite, il vaiolo,significa aderire pregiudizialmente ovvero fideisticamente a una tesi rispetto alla quale qualunque argomento risulta inconsistente” Anche se si considerasse la Medicina una scienza non esatta, i medici non possono che applicare pratiche che derivino da evidenze scientifiche dimostrate e validate e non certo basate su opinioni farlocche senza alcuna validazione scientifica magari assunte per alzata di mano da gente incompetente o in malafede. No! La scienza in questo senso non è e non può essere democratica. E scienza e politica sono due mondi distinti, cui però ben potrebbe applicarsi il famoso ossimoro sopra citato delle “convergenze parallele”, perché i punti di convergenza tra le due possono, e debbono, esserci. Il buon utilizzo della scienza, infatti, rende possibile la realizzazione di una buona politica. Curioso notare, però, che questi personaggi politici, che con il loro atteggiamento incoraggiano e danno linfa ai no vax, finiscano poi col dichiarare che i propri figli li hanno comunque vaccinati! Verrebbe da dire che è fin troppo facile fare i no vax con i figli degli altri!
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ono numerose le innovazioni che dall’initerventistica. a rotelle”. zio dell’anno stanno coinvolgendo Centro Dottor Ortolan, all’interno di Centro MePer quali pazienti ed in quale settore è Dunque, per fare un esempio, se tutti i medici ed operatori Medico di Rovigo, struttura sanitaria acquisita dico-Bianalisi Veneto lei esegue valutazioni particolarmente adatto l’utilizzo dell’imagingsanitari, se tutte le forze di polizia, se tutti i Vigili del fuoco dal gruppo Bianalisi e diventata una delle sedi mediche della traumatologia sportiva ed ecoCone Beam 3D? venissero vaccinati con vaccino con virus vivo attenuato, lo operative Bianalisi Veneto. Centro Medico Rografie, oltre ad occuparsi della refertazione “L’apparecchiatura di cui Centro Medicoscenario potrebbe essere: ospedali e ambulatori chiusi per 45 vigo-Bianalisi Veneto è infatti oggetto di una di vari esami radiologici, tra i quali citiamo Rovigo-Bianalisi Veneto si è recentementegiorni, nessun agente di Polizia in servizio e incendi liberi di continua evoluzione, operata per rispondere in la TAC dentale Cone Beam 3D. Può spiegarci dotata consente l’utilizzo di protocolli a bas-divampare per oltre un mese, e si lascia poi all’immaginazione di chiunque il rafmodo sempre più adeguato alle necessità dei per quale motivo l’acquisto di questa nuova sa dose regolati in base alle reali necessitàfronto con situazioni analoghe con tutte le conseguenze che esse comportano. Per pazienti. apparecchiatura è così importante? diagnostiche, che assicurano la salvaguardiafare un altro esempio, si potrebbe ingenuamente essere indotti a credere che una Contestualmente all’aumento dei servizi “Si tratta di un’apparecchiatura di ultima del paziente e consentono la ripetizione dell’e-dieta nutritiva preventiva sia atta a scongiurare il pericolo di contagio di malattie forniti e all’incremento del personale medico, generazione, frutto di innovazione e ricerca same in brevi intervalli di tempo. Fattore noninfettive, rendendo inutile la somministrazione dei vaccini. Si arriva così, a seguito anche per le specialità già disponibili, sono tecnologica e dotata di un’efficienza straortrascurabile, in quanto l’esecuzione dell’esa-delle rimostranze del mondo accademico e scientifico, al cd “obbligo flessibile”, stati attuati una serie di investimenti in appadinaria. Giano HR di NewTom, la cui installame con questa tecnologia risulta molto sicuroche fa pensare molto alla storiella della madre che, alle richieste delle amiche sullo recchiature diagnostiche, come l’acquisto di zione presso Centro Medico Rovigo-Bianalisi anche per i pazienti in età adolescenziale. Inol-stato di gravidanza della giovane figlia rispondeva: “sì, è incinta, ma che pocopotrebbero poco!” focolai infettivo-infiammatori nuovi ecografi e di una nuova dotazione per Veneto è la prima nel Triveneto, è infatti in tre, l’elaborazione dei dati acquisiti nel corsoSe la scienza medica è in continuo progresso alla continua ricerca di terapie in ridurreedo compromettere l’efficacia di eventual’ambulatorio oculistico. L’ultima arrivata è grado di produrre immagini 3D alla risoluzione della scansione e la produzione di immaginigrado di debellare le malattie, ad oggi i vaccini sono la sola arma chedallo abbiamo per li cure proposte al paziente specialista. una TAC dentale Cone Beam 3D, che entrerà più alta disponibile sul mercato”. tridimensionali ad alta risoluzione, ricostruibi-prevenire malattie virali o loro complicazioni Sulla loro sicurezza e sulla Tuttianche questiletali. fattori risultano di fondamentale ’ stato inaugurato dal Presidente della in funzione durante il mese di ottobre e sarà in Quali sono i punti di forza che caratterizli secondo tutti i piani, consente di restituireloro efficacia molto si è detto e scritto, anche su queste pagine, per sfatare le fake importanza perché consentono al professioRegione Luca Zaia, il terzo acceleratogrado di offrire una gamma completa di esami zano questa tecnologia? perfettamente il dettaglio anatomico e di pro-news con cui associazioni di no vax hanno ammorbato l’etere. Vedasinella a fianco il nista di effettuare interventi massima re lineare che entra in funzione in Radio2D e 3D per l’odontoiatria, la chirurgia maxil“L’imaging Cone Beam 3D è una tecnolocedere nella definizione di diagnosi accurate.prospetto redatto dalla Società Scientificasicurezza, dei Pediatri. E’ di questi giorniinconvenienti, la richiesta a evitando spiacevoli terapia a Treviso per rafforzare il livello lo-facciale e l’otorinolaringoiatria. gia all’avanguardia in cui un’apparecchiatura Il tutto si rivela estremamente utile in campodi archiviazione da parte della Procura ditutela Roma, di una serie esposti econ i quali della salute deldipaziente della propria tecnologico e quantitativo delle terapie Allo scopo di conoscere in modo approfondedicata consente di acquisire immagini voluimplantologico”. si richiedeva di verificare l’eventuale tossicità dei vaccini,il loro collegamento con professionalità”. radiologiche anticancro. Acquistato con dito le potenzialità della nuova apparecchiametriche ad alta definizione, sottoponendo il In che modo l’esecuzione della TAC den-patologie come l’autismo, la correttezza delle condotte dei membri delle commissioun investimento di 2 milioni 150.000 tura, ne parliamo con il Dott. Paolo Ortolan, paziente ad una dose di raggi X generalmentale con questa tecnologia rappresenta unani delle Agenzie del farmaco italiane ed europee in relazione ai controlli svolti sui euro, consentirà infatti di aumentare del specializzato in Radiologia Diagnostica ed te pari ad 1/10 rispetto ad una TAC dentale tutela per il paziente e per il medico? vaccini prodotti case farmaceutiche. I magistrati hanno di fatto bocciato tutte Dott. dalle Paolo Ortolan 50% i trattamenti quotidiani sui pazienti Interventistica e recentemente affiancatosi ai convenzionale. Inoltre, il tempo necessario “L’alta risoluzione spaziale delle immaginiquelle tesiSpecialista “ sulla base diinstudi pseudo scientifici facilmente smontati non solo dalRadiologia Diagnostica oncologici. professionisti di grande esperienza già presenall’acquisizione è brevissimo, tra i 18 ed i 30 fornita da questa tecnologia permette un’ec-la scienzaed ufficiale ma dal fatto - Riceve presso CenInterventistica “Tre acceleratori lineari ultramoderni ti nella struttura. Il medico si occupa di radiosecondi, e la struttura “aperta” dell’appacellente caratterizzazione dello spessore e del-notorio che vaccinazioni di – Bianalisi Veneto tro le Medico Rovigo – ha detto con orgoglio Zaia – sono la logia body ed ha affinato in particolar modo recchiatura garantisce il massimo comfort. Il la qualità dell’osso e delle misurazioni neces-massa hanno di fatto debellato ROVIGO – Tel. 0425 31681 dimostrazione di un continuo investi- non è così, come in ogni aspetto della consentirà alla Radioterapia Oncologica la radiologia muscolo-scheletrica ad indirizzo paziente viene infatti sottoposto all’esame in sarie al confezionamento degli impianti e dellemalattie come la poliomielite, il www.centromedicorovigo.it mento in tecnologie, 70 milioni anche vita dove c’è l’ottimo, il buono, il meno di curare oltre 1800 nuovi pazienti ogni sportivo e la radiologia oncologica, anche inposizione eretta o seduto, anche su una sedia protesi. E’ inoltre possibile l’identificazione divaiolo,significa aderire pregiuquest’anno per la sanità veneta, che buono, il pessimo”. Zaia ha infine posto anno con le migliori e più aggiornate tecdizialmente ovvero fideisticasignifica più cure, ancora più efficacia, l’accento sugli effetti che il nuovo acce- niche radioterapiche erogate in un’attimente a una tesi rispetto alla meno dolore, ricoveri più brevi. Significa leratore lineare di Treviso, e il pacchetto vità quotidiana di 13 ore giornaliere. quale qualunque argomento continuare a essere innovativi e iperspe- di tre per un investimento di 7,5 milioni L’investimento per il costo della nuova risulta inconsistente” Anche se cializzati, che poi sono le caratteristiche di euro, può avere sulla mobilità sanita- apparecchiatura è stato di circa 1 miliosi considerasse la Medicina una che mantengono ad alto livello la qualità ria verso est ancora presente tra i pa- ne 800.000 euro. A questi si aggiungono scienza non esatta, i medici non di ogni sistema sanitario”. Allargando il zienti veneti e su una nuova attrattività 350.000 euro per gli interventi impiantipossono che applicare pratiche ragionamento, Zaia ha ribadito che “Il realizzabile da fuori Regione. “Già oggi stici e le opere edili. Queste ultime hanche derivino da evidenze sciennuovo Piano Sociosanitario attualmente – ha detto – abbiamo pazienti da molte no compreso anche una risistemazione tifiche dimostrate e validate e in discussione in Consiglio non taglierà altre Regioni che scelgono il Veneto per dei locali destinati ad accogliere l’utenza non certo basate su opinioni farnessun ospedale, ma baderà all’efficien- curarsi ,con un valore di prestazioni ero- e delle aree di attesa. L’attività della Ralocche senza alcuna validazione gate di 300 milioni dioterapia di Treviso è significativa. Nel tamento di tutte scientifica magari assunte per le strutture”, e ha Zaia: per il 2020 “sarà di euro, ma possia- 2017 sono state eseguite 1765 prime alzata di mano da gente incommo, e vogliamo far visite e (con solo 2 attrezzature) 2586 confermato che per ggigiorno, le tecniche chirurgiche ed il ‘cuore’ della petente o indella malafede. concluso si che lo studio morfologia dell’occhio e garantire i risultati migliori. Ad esempio, meglio offrendo mo- trattamenti radianti (i pazienti ne fanno il 2020 “sarà coni laser impiegati in chirurgia refrattiva No! La scienza in questo sene del difetto di vista deve essere il più ac- il nostro laser a femtosecondi (uno dei soli cluso il ‘cuore’ della Cittadella Sanitaria, vero dernità e tecnologie più d’uno). Oggi i pazienti in trattamento per la correzione dei difetti di vista (mioso non è e non puòche essere democratica. e politica due mondi distinti, curato possibile. Ecco in questo campo E scienza 16 laser presentisono in Italia) è situato in una Cittadella Sanitaria e proprio nuovo ospedale al top, come oggi a ci sono quasi 100 pazienti al giorno. Con pia, ipermetropia, astigmatismo) hanno cui però ben potrebbe applicarsi ilessere famoso ossimoro sopra citatoa delle “convergenze la strumentazione diagnostica deve stanza che rimane temperatura e umidiTreviso”. Il nuovo il nuovo acquisto è previsto un aumento che è il vero e proraggiunto una grande maturità. Tuttavia, parallele”, perché i punti di convergenza tratàlecostanti due possono, e debbono, esserci. di Treviso di altissima qualità al fine di ottenere il miper 365 all’anno 24 ore su 24. acceleratore linea- dei trattamenti pari al 50 o 60% potendo prio nuovo ospedale è bene ricordare che non tutte le tecniche Il buon utilizzo della scienza, infatti, rende possibile la realizzazione di unalabuona glior risultato. Concludendo, è sì vero che oggi chirurgia re, modello Versa raggiungere il numero di 150 pazienti al di Treviso. Ci sono chirurgiche sono adatte a tutti i tipi di occhi notare, però, che questi personaggi checonsolidata con il loro attegDapolitica. 30 anniCurioso noi investiamo nella strumenrefrattiva èpolitici, una realtà e matura voluti dieci anni – ha ricordato, ma que- HD, di ultima generazione, è il terzo giorno. La nuova attrezzatura è destio a tutti i difetti di vista. Sempre più spesgiamento incoraggiano e danno linfa ai no vax, finiscano poi col dichiarare che i o tazione diagnostica e chirurgica al fine di ma non deve essere presa con leggerezza sto è il prezzo che si è dovuto pagare alla che entra in servizio all’ospedale trevi- nata, in particolare, alle patologie che so, al giorno d’oggi, i pazienti si presentano propri figli li hanno comunque vaccinati! Verrebbe da dire che è fin troppo facile ottenere i migliori risultati per i nostri pa- sottovalutata. I difetti visivi possono essere burocrazia e a un approccio sempre più giano. Va, infatti, ad aggiungersi ai due richiedono alta precisione specialmente dall’oculista dopo essersi documentati via fareil inostro no vaxcentro con i figli degliMicrochiruraltri! zienti, SEKAL leggeri (entro 3 diottrie), medi (da 3 a 8) ed rispettivamente 2015 e nel a livello diffuso e ingiusto verso le opere pubbli- installatiLaser encefalico e toracico condivariana Femtosecondinel presso Strumento diagnostico in grado misurare internet o tramite altri mezzi di comunicagia Rovigo si avvale di circa 24 strumenti elevati (oltre le 8 diottrie). Per un pazienSEKAL Microchirurgia Rovigo anche lo spessore dell’epitelio corneale che, per il quale dove c’è una carriola, 2016. Si conclude così un rinnovamento ti da patologie mal formative vascolari e zione; ciò che abbiamo riscontrato è che diagnostici. Ad esempio, recentemente te, da un punto di vista funzionale, anche deve per forza esserci un ladro, e invece tecnologico che durato tre anni che ora tumori primitivi e secondari. pia ed astigmatismo. Queste tecniche han- dunque questo laser? Prendiamo ad esem- abbiamo investito su di uno strumento che un difetto leggero quale una mioperficie spesso il paziente è forviato da informaziono un grande profilo di sicurezza a disca- pio un occhio miope, per correggere questo è in grado di misurare lo spessore dell’epi- corneale, simile ad un pallone da rugby inni incorrette o illusorie. Inoltre, il paziente pito di un recupero postoperatorio un po’ difetto è necessario rimuovere una porzio- telio corneale (uno strato di 10 cellule circa vece che sferica) può essere associato alla non è a conoscenza dell’attrezzatura all’apiù lungo. vanguardia e dell’esperienza dell’oculista ne di tessuto corneale. Quindi, il laser per che sta sopra alla cornea). Tale strato è miopia o all’ipermetropia. L’ipermetropia è Le tecniche più profonde, dette intra- la tecnica SMILE è in grado di tagliare una tanto piccolo quanto importante in questo il contrario della miopia e qui l’occhio è più necessaria per questo tipo di chirurgia. È stromali (poiché lavorano all’interno dello piccolissima porzione di tessuto all’interno tipo di chirurgia. A tutto ciò va aggiunto corto. Una preoccupazione dei pazienti è la quindi il momento di fare un po’ di chiastroma corneale), sono la tecnica LASIK dello spessore della cornea. Fatto ciò il chi- che questi laser necessitano di una manu- durata di queste lenti. Il materiale è perfetrezza. e la tecnica SMILE. Nella prima vengono rurgo è in grado di asportare, tramite un ta- tenzione particolare per lavorare al meglio tamente biocompatibile e la durata eterna! La chirurgia atta alla rimozione degli ocutilizzati entrambi i laser: prima il laser a glio di soli 3 millimetri, il tessuto pre-tagliachiali per la correzione dei difetti di vista femtosecondi crea un taglio sulla cornea, to in precedenza dal laser. Ma quali sono i si chiama chirurgia refrattiva. In chirurgia il chirurgo solleva il tessuto tagliato, poi il veri vantaggi? In particolare, questa tecnica refrattiva esistono due tipologie di laser: Dott. Massimo Camellin laser ad eccimeri modella la cornea, infine è ideata per la correzione della miopia ed laser ad eccimeri e laser a femtosecondi. Oftalmologo il chirurgo riposiziona il lembo tagliato. La astigmatismo riducendo drasticamente A seconda della tecnica che il chirurgo Via Dunant, 10 - Rovigo SMILE, tecnica più recente che utilizza un complicanze come riduzione della lacrimautilizza è possibile adottare uno dei due tel. 0425 411357 particolare laser a femtosecondi della Zeiss zione ed il dolore postoperatorio, il paziente laser o entrambi. Le tecniche di superficie mail: segreteria@sekal.it (unico al mondo), permette di correggere i non avverte dunque alcun fastidio. (PRK, LASEK) utilizzano il laser ad eccimeri, web: www.lasek.it difetti di vista mantenendo, quasi compleche, modellando la cornea in superficie, La necessità da parte dell’oculista di latamente, l’integrità dei tessuti. Come lavora vorare su tessuti molto piccoli (micron) fa permette di correggere miopia ipermetro-
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Chirurgia laser per eliminare gli occhiali: cosa deve sapere il paziente O
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laPiazza
Salute
Le disbiosi Consulenzaintestinali scientifica U
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L’editoriale
“Obbligo Flessibile” ancora in tema di vaccini
ltimamente si sente spesso parlare di sua variazione è influenzata dall’alimenta- non ben curata può far incorrere a frequenti disbiosi, in particolare di disbiosi in- zione di ognuno di noi proprio perchè come infezioni vaginali come la candidosi vaginatestinale. Ma cosa si intende con questo dicevamo pocanzi, i batteri simbionti vivono le. Un rimedio comune ma molto efficace sta termine? Con disbiosi andiamo a descrive- dei resisuidi digestivi e una corretta alimen- nell’utilizzo di probiotici: anche se molto rire una condizione di squilibrio della flora tazione fa si che si mantenga un equilibrio mane ancora da chiarire, sappiamo che l’efbatterica che alberga nel nostro intestino tale da tenere sotto controllo la proliferazio- fetto positivo sulla salute umana dipende, Dunque, per fare un esempio, se tutti i medici ed operatori (intestino crasso). L’intestino crasso è lungo ne di batteri patogeni. in prima istanza, dall’effetto inibitorio sulla sanitari, se tutte le forze di polizia, se tutti i Vigili del fuoco quasi due metri e in questa sede si comNell’individuo in salute, le cause più proliferazione di patogeni a livello intestinavenissero vaccinati con vaccino con virus vivo attenuato, lo pletano i processi digestivi e assorbimento comuni di disbiosi intestinali sono dunque le. La fermentazione operata dai probiotici, scenario potrebbe essere: ospedali e ambulatori chiusi per 45 dei principi nutritivi. La funzione principale da ricercare nell’alimentazione. Un ecces- in modo particolare da quelli appartenenti giorni, nessun agente di Polizia in servizio e incendi liberi di dell’intestino crasso è dunque quella di ac- sivo consumo di carne, zuccheri semplici e al genere Bifidobacterium, produce acido divampare per oltre un mese, e si lascia poi all’immaginazione di chiunque il rafcumulare i residui della digestione e favorir- alcool insieme alla carenza di verdura risul- lattico e acidi carbossilici a corta catena fronto con situazioni analoghe con tutte le conseguenze che esse comportano. Per ne l’espulsione. tano essere i maggiori imputati nei disordini che, in virtù della loro acidità, creano confare un altro esempio, si potrebbe ingenuamente essere indotti a credere che una La capacità di assorbimento del crasso è intestinali. Altre cause vengono attribuite dizioni ambientali favorevoli per la crescita dieta nutritiva preventiva sia atta a scongiurare il pericolo di contagio di malattie importante perchè a questo livello (soprat- all’utilizzio di farmaci, come gli antibiotici o dei simbionti , ed ostili per la proliferazione infettive, rendendo inutile la somministrazione dei vaccini. Si arriva così, a seguito tutto nella sede del colon) abbiamo l’as- l’abuso di lassativi. Ricordiamo anche alcu- dei patogeni. Si assiste, di conseguenza, a delle rimostranze del mondo accademico e scientifico, al cd “obbligo flessibile”, sorbimento di acqua e di elettroliti. Tanto ne patologie che causano malassorbimento una diminuzione della flora ostile e dei suoi che fa pensare molto alla storiella della madre che, alle richieste delle amiche sullo i più i residui della digestione rimangono stato di gravidanza della giovane figlia rispondeva: “sì, è incinta, ma poco poco!” Un rimedio comune ma molto efficace sta nell’utilizzo nell’intestino, maggiore sarà l’assorbimenSe la scienza medica è in continuo progresso ed alla continua ricerca di terapie in to di sali e acqua. Questo fenomeno diventa grado di debellare le malattie, ad oggi i vaccini sono la sola arma che abbiamo per di probiotici: anche se molto rimane ancora da chiarire, evidente in casi come diarrea o stitichezza. prevenire malattie virali o loro complicazioni anche letali. Sulla loro sicurezza e sulla ’ stato inaugurato dal Presidente della Nell’intestino crasso vengono anche assorsappiamo che l’effetto positivo sulla salute umana loro efficacia molto si è detto e scritto, anche su queste pagine, per sfatare le fake Regione Luca Zaia, il terzo acceleratobite le vitamine, soprattutto quelle prodotnews con cui associazioni di no vax hanno ammorbato l’etere. Vedasi a fianco il re lineare che entra in funzione in Radiodipende, in prima istanza, dall’effetto inibitorio sulla te dalla flora batterica simbionte come ad prospetto redatto dalla Società Scientifica dei Pediatri. E’ di questi giorni la richiesta terapia a Treviso per rafforzare il livello esempio la vitamina K e alcune gruppo B. di archiviazione da parte della Procura di Roma, di una serie di esposti con i quali proliferazione di patogeni a livello intestinale. tecnologico e quantitativo delle terapie La flora batterica intestinale trova sostensi richiedeva di verificare l’eventuale tossicità dei vaccini,il loro collegamento con radiologiche anticancro. Acquistato con tamento principalmente nella degradazione come l’intolleranza al lattosio o la celiachia metaboliti tossici che, quando presenti in patologie come l’autismo, la correttezza delle condotte dei membri delle commissioun investimento di 2 milioni 150.000 della fibra alimentare e di altre sostanze le quali prima di essere diagnosticate, pos- concentrazioni eccessive, favoriscono l’inFarmacia Tre Colombine ni delle Agenzie del farmaco italiane ed europee in relazione ai controlli svolti sui euro, consentirà infatti di aumentare del che risultano indigeribili. È per questo che sono manifestarsi con forti dolori addomi- fiammazione della mucosa. della San Gaetano s.n.c. I magistrati hanno di fatto bocciato tutte vacciniFarmacia prodotti dalle case farmaceutiche. 50% i trattamenti quotidiani sui pazienti l’assunzione di frutta e verdura che assicu- nali e scariche frequenti soprattutto dopo Riassumendo, ricordiamo che l’interesDott.sse e Patrizia quelle tesi Maddalena “ sulla base di studi pseudoZanetti scientifici facilmente smontati non solo daloncologici. rano un buon apporto di fibre contribuisce a aver assunto l’alimento imputato. se verso un’alimentazione ben curata non -laVia Leopoldo scienza ufficialeBaruchello, ma dal fatto 30 “Tre acceleratori lineari ultramoderni mantenere in salute il nostro intestino. I sintomi più comuni sono caratterizzati è importante solo per la salute in sè, ma -notorio ROVIGO che tel.0425/412038 le vaccinazioni di – ha detto con orgoglio Zaia – sono la La flora batterica intestinale risulta es- dal gonfiore, nausea, vomito, meteorismo, anche per il benessere intestinale il quale Piazza Risorgimento 21 - Lendinara (Ro) massa hanno di fatto debellato dimostrazione di un continuo investi- non è così, come in ogni aspetto della consentirà alla Radioterapia Oncologica sere come un’impronta digitale dell’uomo stitichezza o diarrea o altenanza delle due. influenza notevolmente anche il nostro stile tel. 0425/641026 - www.farmaciatrecolombine.it malattie come la poliomielite, il mento in tecnologie, 70 milioni anche vita dove c’è l’ottimo, il buono, il meno di curare oltre 1800 nuovi pazienti ogni poichè varia da individuo ad individuo. La Inoltre nella donna una disbiosi intestinale di vita. vaiolo,significa aderire pregiuquest’anno per la sanità veneta, che buono, il pessimo”. Zaia ha infine posto anno con le migliori e più aggiornate tecdizialmente ovvero fideisticasignifica più cure, ancora più efficacia, l’accento sugli effetti che il nuovo acce- niche radioterapiche erogate in un’attimente a una tesi rispetto alla meno dolore, ricoveri più brevi. Significa leratore lineare di Treviso, e il pacchetto vità quotidiana di 13 ore giornaliere. quale qualunque argomento continuare a essere innovativi e iperspe- di tre per un investimento di 7,5 milioni L’investimento per il costo della nuova risulta inconsistente” Anche se cializzati, che poi sono le caratteristiche di euro, può avere sulla mobilità sanita- apparecchiatura è stato di circa 1 milioToffoli si considerasse Ottica la Medicina una è sinonimo di eccellenza in : che mantengono ad alto livello la qualità ria verso est ancora presente tra i pa- ne 800.000 euro. A questi si aggiungono CONTATTOLOGIA scienza non esatta, iAVANZATA medici non• IPOVISIONE • VISUAL TRAINING di ogni sistema sanitario”. Allargando il zienti veneti e su una nuova attrattività 350.000 euro per gli interventi impiantipossono che applicare pratiche ragionamento, Zaia ha ribadito che “Il realizzabile da fuori Regione. “Già oggi stici e le opere edili. Queste ultime hanche derivino da evidenze sciennuovo Piano Sociosanitario attualmente – ha detto – abbiamo pazienti da molte no compreso anche una risistemazione tifiche dimostrate e validate e in discussione in Consiglio non taglierà altre Regioni che scelgono il Veneto per dei locali destinati ad accogliere l’utenza non certo basate su opinioni farnessun ospedale, ma baderà all’efficien- curarsi ,con un valore di prestazioni ero- e delle aree di attesa. L’attività della Ralocche senza alcuna validazione Quando i 10/10 non sono sufficienti. gate di 300 milioni dioterapia di Treviso è significativa. 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Con cui però ben potrebbe applicarsi il famoso ossimoro sopra citato delle “convergenze Comeil lo stile di èelaborazione Treviso”. Il nuovo cheLa è ilmiopia vero e pro-è prevalente negli esseri umani nuovo acquisto previsto un aumento parallele”, perché i punti di convergenza tra le due possono, e debbono, esserci. di Treviso del proprio sono esposti alle costrizioni dell’informazione visiva influenza la acceleratore lineaprioche nuovo ospedale dei trattamenti pari al 50 o 60% potendo Il buon utilizzo della scienza, infatti, rende possibile la realizzazione di una buona di lavoro e all’attività a distanza reattività allo stress? Siamo re, modello Versa di ambiente Treviso. Ci sono raggiungere il numero di 150 pazienti al vittime politica. Curioso notare, però, che questi personaggi politici, che con il loro attegravvicinata computer, ) ma lo creiamo HD, di ultima generazione, è il dello terzo stress voluti dieci anni – ha (ricordato, ma que- smartphone giorno. Laoppure nuova attrezzatura è desti-noi stessi? giamento incoraggiano e danno linfa ai no vax, finiscano poi col dichiarare che i studio edallaufficio. farealleper risolvere questo che entra in servizio all’ospedale Cosa trevi- possiamo stoanche è il prezzo dallo che si è dovuto pagare nata, in particolare, patologie che propri figli li hanno comunque vaccinati! Verrebbe da dire che è fin troppo facile due richiedono alta precisione specialmente burocrazia e a un approccio sempre più giano. Va, infatti, ad aggiungersi aiproblema? fare i no vax con i figli degli altri! Il nostro sistema è influenzato rispettivamente nel 2015 e nel a livello encefalico e toracico con variandiffuso e ingiusto verso le opere visivo pubbli- installati 2016. Sieconclude così un rinnovamento che, per il quale dove c’èin unacui carriola, ti da patologie formative vascolari e L’ analisi visivamalpermette di conoscere e dall’ambiente viviamo operiamo. ora tumori deve per forza esserci un e invece tecnologico che durato tre anni chevalutare primitiviproblematiche, e secondari. queste con controlli Costrizione = ladro, Stress
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Moldova, il vino come ambasciatore di Renato Malaman
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’ più nota come Moldavia, ma il suo
nome ufficiale è Moldova. E’ tra le più piccole repubbliche dell’ex Unione Sovietica (fra le 15 solo l’Armenia è meno estesa) e all’estero è conosciuta soprattutto grazie al suo vino. Vino moldavo che ha raggiunto vertici qualitativi notevoli anche per merito dell’apporto di consulenti e tecnologia italiani. La Moldavia è un paese che ha una grande fame di futuro e tanti sogni nel cassetto. Sogni che per una buona parte della popolazione significano adesione all’Unione Europea. Un primo passo in tal senso è stato fatto nel 2014 firmando l’ac-
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cordo di Associazione politica ed economica con l’Ue. Inoltre è stato aperto un ufficio della Nato. Decisioni tutt’altro che gradite alla Russia: dopo la dissoluzione dell’Urss, Putin continua a monitorare preoccupato questo quadrante dell’ex impero, dove anche l’Ucraina guarda più a Strasburgo che a Mosca. Simbolo di queste frizioni fra la Moldova e la Russia è la questione della Transnistria, piccola repubblica separatista non riconosciuta dalla comunità internazionale, dove ancora sventola la bandiera con “falce e martello”, dove le statue di Lenin sono ancora in piedi, dove si parla solo russo e si scrive in cirillico. continua alla pag. seguente
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Moldova, il vino come ambasciatore Dalle cantine di Cricova – le più grandi del mondo – a Purcari – dove il successo è targato Veneto – viaggio in un paese che stimola gli amanti di Bacco. Monasteri, aree archeologiche, parchi e villaggi etnografici sorprendono per la loro inusitata bellezza
s e g u e da l l a p a g . p r e c e de n t e
E dove si stampano persino rubli “transnistri”, utilizzabili solo in loco. Mentre in Moldova, dopo l’indipendenza del 1991, è stata fulminea la scelta del ritorno al rumeno come lingua ufficiale, ai caratteri latini e al Leu come moneta. All’orizzonte, finora, non c’è alcuna soluzione per il futuro di questo paese “che non c’è”. Ciò che sorprende positivamente oggi è la scelta dell’ente del turismo moldavo di proporre questo territorio ribelle fra le destinazioni turistiche più interessanti della Moldova, presentando l’escursione come un nostalgico “Ritorno all’Urss”, con le sue atmosfere e i suoi simboli un po’ appannati. Un modo intelligente - e un tantino ironico - di esorcizzare le paure e disinnescare la tensione fra le parti. Entrare in Transnistria, dopotutto è facile: alla frontiera in uscita dalla Moldova viene consegnato una specie di visto e per 10 ore si può girare tranquilli in questo territorio di 3500 chilometri quadrati, stretto tra il fiume Nistro e il confine ucraino, dove vivono 505.000 persone. La bandiera comunista in realtà è solo di facciata. Basta notare come l’oligarchia economica la faccia da padrona anche qui: tutto è in mano alla società Sheriff, che fa capo al figlio dell’ex presidente della Transnistria. Sheriff è proprietaria del club di calcio più titolato della Moldavia, di una catena di distributori di carburante, di una di supermercati e persino di un allevamento di storioni. Momento gradevolissimo: la degustazione del brandy Kvint, vanto locale. Nostalgie sovietiche in salsa turistica a parte, la Moldova di oggi si presenta come un paese dallo spirito nuovo, decisa a scrollarsi di dosso in fretta l’etichetta di Cenerentola d’Europa che ingiustamente le era stata affibbiata. Il paese, grazie anche all’impulso economico garantito dalle rimesse dei tanti emigrati all’estero (in Italia e Germania soprattutto), ha già sensibilmente migliorato la propria immagine complessiva: edifici storici restaurati, strade pulite e in ordine, servizi urbani che funzionano. Persino parco auto e abbigliamento denotano come quel po’ di benessere arrivato negli ultimi anni stia migliorando la qualità della vita dei moldavi. Chisinau la capitale è città di aspetto gradevole, con palazzi, musei e monasteri da visitare. Alle porte della città c’è una chiesa in legno del 1672. Poco lontano si trova il complesso archeologico di Orheiul Vechi, caratterizzato da uno spettacolare canyon, con tracce della civiltà ancestrale dei Daci. A Butuceni c’è un
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è distribuita con il Sistema
La repubblica separatista di Transnistria – staccatasi dal governo di Chisinau già nel 1991 è diventata meta turistica per i nostalgici delle atmosfere Soviet: statue di Lenin, bandiera con falce e martello, cirillico e rubli sono i simboli di questo territorio ribelle e dal futuro incerto
NELLA FOTO DI COPERTINA UNA BELLA IMMAGINE DEL FESTIVAL DEL VINO CHE SI TIENE OGNI ANNO AI PRIMI DI OTTOBRE A CHISINAU. IN QUESTA PAGINA, DA IN ALTO A SINISTRA: UNA PANORAMICA DELL’AREA ARCHEOLOGICA DI ORHEIUL VECHI, IL CASTELLO MIMI, LE CANTINE DI CRICOVA CON VINO DI IERI E DI OGGI, LO CHATEAU PURCARI E UN MOMENTO DELLA VENDEMMIA. A DESTRA: UNO SKYLINE DI CHISINAU CON GUGLIE DI CHIESE E LA PARTE MODERNA DELLA CAPITALE, PIÙ SOTTO UNA CHIESA IN LEGNO DEL 1672. NELLE TRE FOTO SOTTO: ATMOSFERE SOVIET A TIRASPOL, CAPITALE DELLA TRANSNISTRIA
eco-resort dove è stato restaurato un villaggio di vecchie case in legno e si possono assaggiare i piatti della tradizione locale (fra cui la Malaliga, la polenta moldava che pure si taglia col filo). A Clisova Noua c’è la Rustic Art che documenta la recuperata arte del tappeto tradizionale. Anche a Cioborciu c’è un eco-villaggio, costruito da un privato sulle rive del Nistro. Infine sua maestà il vino. A Cricova sorge la cantina più grande del mondo, ospitata in ex cave di argilla: un percorso sotterraneo di 120 chilometri che ha incantato anche molti capi di stato. Vino all’altezza della fama. Ancora di più
a Purcari, azienda del 1827 seguita ultimamente dal trevigiano Federico Giotto, con risultati a dir poco stupefacenti. Anche il Castello di Mimi produce vini di profilo qualitativo internazionale e - come Purcari - ha creato un resort per gli ospiti. Il movimento del vino moldavo, che ai primi di ottobre dà vita al grande festival popolare di Chisinau, è l’emblema di un paese che facendo squadra sta crescendo a vista d’occhio. Segnalandosi anche a livello turistico come una realtà ricca di elementi di interesse e soprattutto di un’anima profonda, sconosciuta ai più.
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Food & Drink CASTAGNE E MARRONI IGP, LA FESTA A COMBAI
LA SFIDA DEI “FORMAGGI DI FATTORIA”
Tutti in festa nel piccolo e suggestivo borgo del trevigiano per la sagra dei marroni che prevede tantissimi appuntamenti che proseguiranno fino al 1 novembre vi aspettano tre settimane di gusto, tradizione e divertimento! Giunta alla sua 74° edizione, la festa delle castagne di Combai è diventata una delle più attese sagre della provincia di Treviso, un evento noto ormai in tutta la regione e in grado di richiamare ogni anno più di 80.000 visitatori. Immerso tra le colline del Prosecco, il piccolo borgo di Combai di Miane offre una cornice davvero incantevole per questa grande festa dedicata all’enogastronomia locale… Il protagonista assoluto è il Messaggiopubblicitario pubblicitario messaggio
Consorzio CEV, al servizio degli enti Marrone locale, diventato IGP (Indicazione Geografica Protetta) nel 2010 e prodotto esclusivamente in 11 comuni dell’area pedemontana: Sarmede, Cison di Valmarino, Vittorio Veneto, Cordignano, Segusino, Fregona, Revine Lago, Follina, Tarzo, Valdobbiadene e Miane. Come da tradizione ormai consolidata, a Combai, la Festa dei Marroni 2018 sarà un’occasione per conoscere e gustare questa delizia autunnale: preparate in enormi rostidore, le castagne potranno essere assaporate da sole o abbinate agli ottimi vini locali, primi fra tutti il celebre Prosecco e il Verdisio. Alla Sagra di Combai potrete immergervi nella ricca enogastronomia locale: squisiti dolci, miele, marmellate ed altre prelibatezze a base di marroni saranno disponibili per tutta la durata della manifestazione presso il punto degustazione che ogni giorno della settimana propone un piatto diverso. Oltre al punto degustazione, la festa della castagna di Combai offre moltissimi appuntamenti: ogni sabato pomeriggio, ad esempio, alle 15.00, sarà possibile partecipare alla passeggiata per raccogliere i marroni, simpatica iniziativa aperta soprattutto alle famiglie che potranno trascorrere un pomeriggio diverso dal solito, passeggiando tra i boschi in cerca di castagne! Ma il programma è lungo e vario e val la pena dare un’occhiata al sito www.combai.it. Se pensate di fare un giro a Combai, sagra dei marroni 2018, sabato 20 ottobre non dimenticate di passare al ristorante Biss Badaliss dove si terrà la ‘rostidora d’Oro’ per premiare il miglior cuciniere di castagne!
Riefficientamento energetico, riduzione della spesa, consulenza a favore degli Enti Pubblici: questo e molto altro è il Consorzio CEV, un’aggregazione che attualmente riunisce 1.090 comuni di tutta Italia, la maggior parte al di sotto dei 5.000 abitanti, verso i quali promuove soluzioni efficienti per le attività di Pubblica Amministrazione. Nato nel 2002 ed entrato come gruppo d’acquisto nel libero mercato, in quel momento accessibile solo ai grandi energivori, oggi il Consorzio opera a sostegno dei Soci con un’attività consolidata nell’ambito degli acquisti centralizzati e dell’efficientamento energetico di impianti e strutture. Con il progetto MEL (Municipal Efficiency Light), il CEV offre ai comuni la possibilità di riqualificare il proprio parco illuminotecnico, riducendo significativamente il consumo di energia e, soprattutto, senza anticipare alcuna spesa o gravare in alcun modo sul bilancio dell’ente. Grazie al finanziamento a fondo perduto (fondo ELENA) ottenuto nel 2015 dalla Commissione Europa ed erogato dalla Banca Europea degli Investimenti, i costi tecnici, amministrativi e legali - propedeutici al lancio dei bandi di gara per la riqualificazione energetica della pubblica illuminazione dei comuni consorziati - sono interamente coperti dal fondo europeo (90%) e dal CEV (10%). Gli interventi di riqualificazione veri e propri, invece, si ripagheranno con parte del risparmio ottenuto dall’efficientamento energetico dell’impianto (grazie al contratto EPC, Energy Performance Contract). Nel concreto, si sostituiscono lampade obsolete con lampade a LED, si installano regolatori del flusso luminoso e sistemi di controllo a distanza, si rimpiazzano pali o quadri elettrici non più in linea con le normative vigenti. “In materia di efficientamento energetico chi è chiamato a dare il buon esempio sono le pubbliche amministrazioni, le quali svolgono essenzialmente due ruoli: consumatore e modello. Devono agire in maniera tale non solo da operare con un conside-
revole risparmio ma fungere da traino per l’adozione di soluzioni tecniche che mirino alla sostenibilità ambientale ed energetica” sottolinea il presidente del Consorzio CEV, Andrea Tasinato, che conclude: “L’obiettivo principale è stabilire anche nella mente dei cittadini una forte coscienza ambientale, far si che iniziare da una piccola realtà come gli enti pubblici possa scaturirne un effetto ancora più grande. Il consorzio CEV in questo si inserisce in modo determinate per far conseguire agli enti associati questo obiettivo”. Sempre nell’ottica del conseguimento di significativi risparmi economici, abbattendo costi e consumi di energia elettrica e combustibile, il Consorzio propone ai propri Soci i progetti “Efficientamento Calore” ed “Illuminotecnica interna”, che consentono di mettere a norma le centrali termiche dell’Ente - sostituendo caldaie obsolete con generatori di calore più efficienti, sicuri e meno inquinanti - e di riqualificare ed efficientare l’illuminazione interna degli edifici di proprietà e degli impianti sportivi. Anche in questo caso, grazie al contratto EPC (Energy Performance Contract) l’Ente non dovrà anticipare alcuna spesa. Nell’ambito degli acquisti centralizzati, il Consorzio CEV opera come Centrale di Committenza e mette a disposizione dei Consorziati uno strumento telematico di negoziazione per gli acquisti centralizzati di forniture, lavori e servizi, un Albo Fornitori elettronico ed un team dedicato alla consulenza in tema di con-
tratti pubblici, che affianca gli Enti nell’attività di redazione degli atti amministrativi di gara, fornisce modelli standard e supporta gli stessi nell’utilizzo dello strumento e-procurement. Dall’entrata in vigore dell’obbligo di utilizzo dei mezzi di comunicazione nello svolgimento delle procedure di aggiudicazione, il 18 ottobre 2018, il Consorzio CEV offre ai propri soci l’utilizzo gratuito della piattaforma per operare in autonomia, oltre al servizio di e-procurement e l’albo fornitori. Un Consorzio, 1090 Comuni, innumerevoli progetti a sostegno dei Soci: aggregando necessità e conoscenze, il CEV permette procedure e metodi semplificati per migliorare le performance dell’Amministrazione ed operare un’efficace riduzione della spesa ed una maggiore sensibilizzazione ambientale.
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Per la prima volta in Italia, una grande manifestazione di formaggi come Caseus Veneti, giunta alla sua XIV edizione, riconosce la specificità e la qualità dei Formaggi di Fattoria, dedicando un concorso esclusivo a questa categoria. “È un grande risultato - precisa Giancarlo Coghetto, Coordinatore tecnico del gruppo Fattorie dei Sapori Veneti, progetto che promuove la produzione di formaggi di fattoria al naturale - che giunge dopo anni di preparazione per sviluppare nelle fattorie/caseificio la cultura della qualità del latte, le competenze tecnico-professionali e la disponibilità di impianti e attrezzature casearie moderne adatte alle piccoli produzioni”. A Caseus Veneti 2018 sono stati presentati in concorso oltre 130 Formaggi di Fattoria, rappresentativi delle produzioni del Veneto, del Friuli-Venezia Giulia e della Lombardia. Tra i 46 formaggi premiati, ben 8 sono stati presentati dalle aziende de “Le Fattorie dei Sapori Veneti”. Il gruppo ha intrapreso la sfida al naturale, realizzando due nuovi formaggi a latte crudo e fermenti naturali aziendali: AGROS, a breve maturazione, e KALIERA, pronto dopo 40 giorni, ma che può essere stagionato anche per oltre un anno. Quella dei “Formaggi di Fattoria” è una denominazione che designa un formaggio prodotto da un allevatore che trasforma il latte dalla mandria che alleva, e che si differenzia dal formaggio artigianale (l’artigiano compra il latte dagli agricoltori) e dal formaggio industriale (il caseificio acquista il latte dagli agricoltori). Differenziazioni che in Francia sono presenti da tempo, anche all’interno delle DOP. Il Formaggio di Fattoria, un tempo tradizionalmente destinato al consumo familiare, oggi può essere commercializzato perché ottenuto in conformità con le norme di igienico sanitarie vigenti.
Appuntamenti
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Limena. Appuntamento a teatro, “è un rito” Dal 21 al 25 aprile 2016
Padova, Impressionismo a Palazzo Zabarella Palazzo Zabarella - fino al 27 gennaio
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ino al 27 gennaio sarà in esposizione a Palazzo Zabarella la selezione di capolavori di Cézanne, Degas, Gauguin, Manet, Monet, Berthe Morisot, Renoir, Matisse che il banchiere, assicuratore, Consigliere di Stato e filantropo Wilhelm Hansen acquisì nei primi anni del Novecento, dando vita a una delle più belle raccolte di europee di arte impressionista.
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Al via la nuova edizione di “Limenamente – Teatro” dal 19 ottobre al 7 dicembre 2018 che si terrà nella Sala Teatro Falcone e Borsellino in via Roma 44 alle ore 21 con la direzione artistica di Simone Toffanin. Venerdi’ 19 ottobre il primo appuntamento con la Città Murata di Cittadella che presenta “Il Povero Piero” di Achille Campanile e la regia di Ermanno Reffo, mentre il 26 ottobre in programma con la Compagnia Tetrale “L’Archibugio” il Mercante di Venezia di W. Shakespeare con la regia di Giovanni Florio. Prosegue venerdi’ 9 novembre con TrentAmici dell’Arte “Nemici come prima” di Gianni Clementi e la regia di Gianni Rossi
Noventa Padovana, “Fiera del Folpo” Dal 26 al 30 ottobre
I capolavori di Ligabue a Padova
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Musei civici Eremitani - fino al 17 febbraio
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er la prima volta a Padova una mostra monografica su Antonio Ligabue: in esposizione fino al 17 febbraio ai Musei Civici Eremitani più di settanta dipinti, dieci opere su carta e sette sculture con un allestimento che offre una lettura storica e critica dell’opera dell’artista italo-svizzero, ancora oggi una delle personalità più interessanti dell’arte del Novecento. Il percorso della mostra è diviso per temi principali entro i quali si sviluppa l’universo creativo di Ligabue: il rapporto con l’autoritratto, gli animali selvaggi e domestici, il lavoro dei campi.
“Sconcerti al Teatro Verdi
TUTTI I SABATO
KARAOKE !!!
Dal 14 al 18 novembre
Andersen a teatro
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all’incontro tra Elio, lo scrittore e poeta Franco Marcoaldi e il compositore Giorgio Battistelli torna in scena, dopo una prima versione del 2010, lo spettacolo “Sconcerto. Teatro di musica per attore e orchestra”. Un raffinato intreccio di diversi linguaggi espressivi, di parole e musica, che non può essere etichettato come melologo o come opera lirica, ma rappresenta un esperimento unico nel suo genere. Appuntamento dal 14 al 18 novembre al Teatro Verdi.
utunno è tempo di sagra a Noventa Padovana con la tradizionale “Fiera del Folpo”. Si inizia venerdì 26 ottobre e sarà festa lungo tutta via Roma, come di consueto, fino alla mezzanotte di martedì 30. Ci saranno 11 stand gastronomici, tradizionalmente gestiti da gruppi e partiti politici, associazioni del territorio e parrocchia, di cui 2 bettolini, 5 bettole di medie dimensioni e 4 bettoloni, più 56 attrazioni viaggianti, giostre di tutte le dimensioni, per tutti i gusti ed età. L’edizione 2018 prevede anche numerosi eventi, tra cui due sfilate di moda, di abiti da sposa e di abbigliamento per bambini, organizzate dai commercianti di Noventa sabato e domenica sera in piazza Europa, con passerella scenografica tra le fontane rimesse a nuovo. Domenica concerto con una street band. Sempre in piazza Europa andrà in scena il “Villaggio del Gusto” con degustazione di prodotti tipici italiani e musica.
Teatro Verdi - 25 novembre
“L BAR Venezia
’acciarino magico” è una fiaba di Andersen da riscoprire attraverso la messa in scena di Andrea Lugli e l’accompagnamento musicale di Stefano sardi in scena al Teatro Verdi il 25 novembre. Uno spettacolo sulla speranza verso il futuro, sull’importanza del coraggio ma anche della prudenza. Uno spettacolo per tutta la famiglia, che saprà incantare grandi e piccini.
Appuntamenti
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Hashtag Music Festival - Halloween at Autodrome
Il più grande Halloween d’Italia all’Autodromo di Adria! U
na location incredibile, per la prima volta aperta al pubblico dei grandi eventi musicali. L’Autodromo di Adria ospiterà per la serata del 31 ottobre 2018 Hashtag Music Festival, che con il suo format curato ed accattivante da qualche anno attrae il pubblico giovane del Veneto. L’Hashtag Music Festival è un evento che sta vivendo successi senza precedenti. La formula vincente è composta di Dj set a cura di artisti e perfor-
mer di fama nazionale, guest star d’eccezione, uno spettacolo realizzato da ballerini professionisti, coreografie di grande impatto ed effetti speciali. Sull’imponente palco si sussegue la musica dei dj, in un crescendo di ritmo e di coreografie, per coinvolgere il pubblico nei più grandi eventi di musica elettronica del Veneto. C’è già grande fermento, dunque, per l’ Halloween at Autodrome che si candida per il primato quale even-
Angemi Angemi è un top Dj Producer,cantautore e pianista italiano. 22 anni e già sulla vetta dell’olimpo dell’EDM, con un esperienza decennale dietro i decks. Le sue uniche capacità Angemi in studio (e fuori) l’hanno portato a conoscere alcuni dei più grandi dj al mondo, tra cui i suoi mentori, Dimitri Vegas & Like Mike, che non hanno tardato a scritturarlo nella loro casa discografica “Smash The House” dopo aver visto uno dei suoi “What If Videos”. La viralità di questi video ha mostrato nel 2015 la sua versatilità e le sue abilità nel saper produrre qualunque stile di musica. Da 4 anni a questa parte ha visitato tutto il mondo in tour. Attualmente è il secondo italiano ed il più giovane ad essersi esibito con un set completo al Tomorrowland Mainstage; Medusa Sunbeach Festival a Valencia dove ha suonato al mainstage nel 2017 e 2018 ; Medusa Mexico 2018, Bringing The Madness 2017 e 2018, Creamfields 2016 e World Club Dome Winter Edition nel 2016 e World Club Dome Frankfurt nel 2017.
MamboLosco MamboLosco è il rapper che ha conquistato il web con “Guarda come flexo”. Originario di Vicenza, parla perfettamente sia l’inglese che l’italiano, una particolarità che ha reso ancora più MamboLosco unica la sua musica. Nato da padre statunitense (militare dell’esercito USA) e madre italiana, è membro del collettivo della Sugo Gang. La sua carriera è iniziata quando ha caricato alcuni video su Youtube, fra cui “Mama I did It Again”, in collaborazione con Luscià e “Come se fosse normale” realizzato con Nashley. L’uso perfetto sia dell’inglese che dell’italiano e il talento di MamboLosco, hanno consentito al cantante di farsi notare, anche grazie al singolo “Giovanotti”. La fama di MamboLosco però è esplosa con altri due singoli: “Me lo sento” feat. Nashley e “Guarda come flexo”. L’enorme successo delle canzoni ha consentito a Mambo di farsi conoscere nell’ambiente trap/rap insieme a Edo Fendi. MamboLosco ha uno stile tutto suo, che unisce la wave americana alla trap italiana, rivisitandole in chiave personale. A settembre 2018 è uscito il suo ultimo successo “Guarda come flexo 2”, da subito ai primi posti delle classifiche Spotify.
to più grande d’Italia. Numeri da capogiro: 40.000 metri quadri a disposizione, 7 ore di musica, 5 Dj resident, 2 ospiti internazionali. Se da un lato c’è la particolarità della location, dall’altra c’è la scelta degli organizzatori di seguire i gusti musicali più in auge nei giovani, con due Guest Star ai vertici delle classiche musicali del loro genere. A scaldare la serata infatti ci sarà l’attesissima esibizione live di MamboLosco, tra i più importanti rappresentanti della musica rap in Italia. Forte dei suoi successi, sempre ai vertici delle classifiche nazionali, MamboLosco canterà per il pubblico di HMF – Halloween at Autodrome. Nel susseguirsi di Dj resident, coreografie ed effetti speciali, un altro grande artista
solcherà il palco di HMF: Angemi, il giovane prodigio della musica EDM, in assoluto il secondo italiano ed il più giovane ad essersi esibito con un set completo al Tomorrowland Mainstage. Due nomi sensazionali, dunque, che si aggiungono a molti altri nomi importanti del settore che hanno suonato all’HMF: Vinai, Marnik, Merk&Kremont, SDJM, Da Candy, Nari e Milani, Michael Feiner, Rudeejay e Rivaz solo per citarne alcuni, sempre accompagnati dai migliori performer e vocalist. Ma anche la location scelta per Halloween at Autodrome non è da poco visto che si tratta del più grande paddock d’Europa e si ispira ai grandi festival europei. A questo proposito gli organizzatori assicu-
rano di aver prestato particolare attenzione a tutti gli aspetti legati alla sicurezza che sarà garantita da personale specializzato per assicurare a tutti un sano divertimento. Moltissimi i servizi offerti durante la serata, dal food & beverage ed il parcheggio interni, fino alla possibilità esclusiva di utilizzare la Sala Simulatori interna al paddock. Inizia con questo evento la collaborazione tra Adria International Raceway – Autodromo di Adria e Give Emotions, agenzia e titolare del marchio Hashtag Music Festival e di altri format musicali. Da qui infatti comincia una stagione di grandi eventi di pubblico all’Autodromo di Adria, già leader in Italia nell’attività motoristica nazionale ed internazionale.
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La verità non è mai quella che sembra Ci sono storie che disegnano itinerari della mente e altre che tracciano i battiti del cuore, a noi cercare di capirne il senso profondo Alessandro Baricco
Rossella Postorino
Carla Fiorentino
Teresa CIabatti
Il Game
Rosa Sauer
Clara
Noemi, una bambina ordinaria
Alter Ego
Un archeologo
Hitler
Porno e Pusher
Andrea, il fratello speciale
Location
Silicon Valley
La tana del lupo
Roma
Nord-Est d’Italia
L’uomo analogico
Altre ragazze prigioniere
Flavia, Clementina, Elettra
Le regole del mercato
Intrigo
Qualsiasi cosa si pensi del Game, è un pensiero inutile se non parte dalla premessa che il Game è la nostra assicurazione contro l’incubo del Novecento. La sua strategia ha funzionato, oggi le condizioni perché una tragedia come quella si ripeta sono state smantellate
La prima volta che entra nella stanza in cui consumerà i prossimi pasti, Rosa Sauer è affamata. Subito dopo aver mangiato prevale la paura: le assaggiatrici devono restare un’ora sotto osservazione, affinché le guardie si accertino che il cibo da servire al Führer non sia avvelenato
Un gruppo di trentenni cerca “qualcosa di fondamentale” che li salvi da riunioni insensate, da case precarie, da amori passeggeri, il progetto della vita. Un giorno Clara trova nella soffitta del padre morto da poco un mucchio di dipinti con un unico soggetto: la vagina
Noemi ha un fratello che durante una festa di carnevale scompare. In lei, di appena nove anni, rimangono dentro mille domande: uno sconosciuto, una ladra di figli altrui, un trafficante, un parente, stretto, strettissimo? Ormai grande però, riceve una telefonata
Finale
Viviamo una rivoluzione tecnologica fatta di nuovi oggetti, ma il risultato di un’insurrezione mentale. Chi l’ha innescata - dai pionieri di Internet all’inventore dell’iPhone - voleva annullare confini, élite, caste sacerdotali, politiche, intellettuali
Nella primavera del ’44, in caserma arriva il tenente Ziegler e instaura un clima di terrore. Mentre su tutti, come una sorta di divinità, incombe il Führer, fra Ziegler e Rosa si crea un legame inaudito
Clementina pensa di aver trovato una miniera d’oro da investire, ma per farlo dovrà elaborare un piano, vincere le resistenze di Clara, tirare dalla sua parte gli amici. Vendere i quadri darà una svolta alle loro vite
Torna al paese, là dove tutto è cominciato e dove tutto è finito. Ma al posto della madre sconfitta e ingrigita, trova una donna frivola e bionda che insieme a un giovane amico esce la sera, pianifica viaggi e cambi di casa. Chi è Luca e cosa lo lega a un bambino mai ritrovato?
Cosa dire del libro
Un’opera unica, che sta a metà tra l’essere un saggio sul mondo tecnologico che ci assorbe e un thriller. Un viaggio bellissimo là dove tutto si decide per noi
Una storia unica che, proprio per questo, è stata premiata da critica e pubblico. E’ la storia di una donna in trappola e la sua fragilità di fronte alla violenza della Storia ci interroga profondamente
Il libro racconta senza sconti la vita di un gruppo di Peter Pan terrorizzati dalle responsabilità, arenati sui divani in attesa della grande occasione per sfuggire da se stessi
Un romanzo sui ruoli che non si finisce mai di attribuire: padre, madre, fratello, sorella. Dove la famiglia dispiega tutte le sue ossessioni, manifestandosi prima come rifugio, poi come condanna
Eroe/Eroina
Co-protagonisti
Leggere
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Rossella Postorino Le assaggiatrici Feltrinelli, pp. 285 € 17.00
Carla Fiorentino Cosa fanno i cucù nelle mezz’ore Fandango, pp. 185 € 15.00
Teresa CIabatti Matrigna Solferino, pp. 204 € 16.50 A cura di Germana Urbani
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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Consommè di lattuga e mandorle
Insalata al mais Ingredienti: ½ cavolo cappuccio - 2 carote - ½ caspo di lattuga - 4 C di mais in chicco - 1 C di gomasio olio, sale, limone q. b.
Ingredienti: 1 cespo di lattuga - 2 scalogni - 30 g di mandorle - ½ L di brodo vegetale - 4 Cdi panna di soia - olio - sale - peperoncino prezzemolo.
Medaglioni alla salsa di funghi Ingredienti: 300 g di funghi - 1 cipolla 1 carota - 1 gambo di sedano - 100 g di pomodoro - 1 rametto rosmarino - 2 C d’olio - sale q. b.
Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155
Preparazione: lavare le verdure, tagliare il cavolo cappuccio il più sottile possibile, grattugiare le carote, spezzettare la lattuga, condire separatamente. Porre il mais al centro del piatto.
Preparazione: mondare la lattuga, lavarla, sgocciolarla e tagliarla a striscioline. In una casseruola scaldare l’olio e rosolare gli scalogni tritati. Unire la lattuga e dopo 5 minuti versare il brodo di verdura, salare, aggiungere il peperoncino e cuocere per circa 10 minuti. Frullare la zuppa e rimetterla ancora per qualche minuto sul fuoco. Incorporare la panna. Servire la zuppa ben calda, cospargendola con le mandorle e il prezzemolo tritato.
Preparazione: preparare una polentina della giusta consistenza, stenderla su un piano oliato, livellarla con un cucchiaio di legno bagnato (deve essere circa 1 cm e ½ di spessore). Con un bicchiere formare dei dischi. Passare in forno calcolando il tempo in cui saranno serviti (devono essere bollenti), disporre su ogni disco la salsa di funghi* * Salsa di funghi: tritare la cipolla, la carota e il sedano, mettere in una casseruola oliata, far saltare qualche minuto, unire i funghi, il pomodoro, il sale e il rosmarino, cuocere il tutto circa 10 minuti. Togliere il rosmarino e frullare il tutto.
Note
La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.
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Oroscopo
44
l’
Ariete Regalatevi energia e procuratevela in ogni modo che vi viene in mente: ne avete bisogno per uscire dalla stasi in cui vi trovate
Toro Sarà un mese duro per voi: andrete incontro a incomprensioni sul lavoro e nervosismo in amore. Siate forti, passerà
Ottobre Le ragazze dello scorpione godono il favore delle stelle di questo mese che illuminano anche tutti i segni d’acqua
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Bilancia Sarà un mese un po’ tiepido sul fronte sentimentale ma voi siate sempre grintosi, le forti emozioni che attendete arriveranno
Scorpione Vi aspettano moltissime novità, una migliore dell’altra. Sia sul lavoro sia in amore ogni decisione sarà ottima e proficua
Gemelli
Sagittario
Non temporeggiate di fronte a una nuova occasione: coglietela al volo o la perderete. Nuove amicizie in vista!
I pianeti vi invitano a riflettere su quali siano davvero i vostri obiettivi e desideri. Metterli a fuoco vi aiuterà
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Capricorno
Se sul lavoro qualcosa scricchiola, in amore tutto procede bene e si rafforzano le relazioni. Le complicazioni svaniranno
Le vostre qualità potranno emergere al meglio aiutandovi a ottenere i risultati sperati. Quanto al cuore: godetevi la serenità
Leone
Acquario
Sarete più stanchi del solito, vivrete tensioni col partner e discussioni accese. Abbiate pazienza
Vi attende un mese non facile ma Marte vi aiuterà a superare le difficoltà. In amore, attenti a non criticare troppo
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Vergine La serenità vi avvolgerà come un mantello caldo e vivrete l’amore piacevolmente. In arrivo anche una bella novità di lavoro
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