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rovigo mar2020 n42

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Sport p.16

Politica p.17

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Salute p.21

di Rovigo

MARZO 2020

Periodico d’informazione locale - Anno XXVII n.42

Cultura p.15

l’EmErgEnza

Coronavirus, Rovigo si organizza

on-line: servizio a domicilio: pizze, Ga s tr o n o mia Dopo il Coronavirus primi piatti, secondi e Piz z e r ia con contorni niente come prima c o n fo r n o e dolci Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< a le g n a PER OGNI PIZZA

Dalla fine di febbraio la nostra vita èCON cambiata, L’AGGIUNTA DI € 0,20 SUBITO questo è sicuro. Questo non riguarda solo proUNA il BIBITA IN LATTINA !!! gressivo isolamento, la chiusura di scuole e negozi, la sospensione di ogni attività sportiva e culturale, telefono 0425 30059 · ma coinvolge tuttaadige, la nostra l’orgavia porta 59 quotidianità, · rovigo nizzazione del lavoro e della famiglia e anche la nostra visione della realtà, ora filtrata dalla lente di questa perenne emergenza. Tutto è nuovo, tutto è inedito e questo ci spiazza, ci disorienta, soprattutto quando, come sta capitando in decine di casi, il male ci tocca da vicino, entra nelle nostre case, ci toglie gli affetti più cari. Ciononostante cerchiamo - e dobbiamo - fare del nostro meglio nel superare la bufera. Chi ancora si ostina ad infrangere le poche e chiare regole di queste settimane fa del male a sé stesso e a chi gli sta accanto: in questo momento siamo tutti chiamati a rinunciare a qualcosa e a mettere da parte il nostro individualismo, servizio pag 4 a sospendere dei progetti e lasciar perdere tuttoa ciò che è superfluo. Anche questa è una lezione che ci viene da queste settimane mai vissute prima. Siamo costretti all’essenzialità, stiamo sperimentando la dimensione del limite e della rinuncia, siamo costretti a fermarci, a riprogrammare il nostro tempo. Tutte esperienze che ciascuno di noi prova ma che ora stiamo vivendo contemporaneamente, tutti insieme. Il messaggio “andrà tutto bene”, le esperienze positive che raccontiamo anche nelle pagine del nostro giornale, ci danno la forza e la determinazione necessaria per ripartire, per riprendere ciò che è rimasto in sospeso e che è stato rimandato. Intanto stiamo cambiando e cambia anche la nostra visione della realtà. Questo vale anche per chi è chiamato a decidere per la collettività. Ora ci rendiamo conto del valore del nostro sistema sanitario e dell’indispensabile ruolo svolto da tutte le diverse figure professionali. Ora ci rendiamo conto di quanto sia importante avere ospedali adeguati, posti in rianimazione a sufficienza, medici preparati, strumenti adeguati. Ricordiamocelo bene, anche quando l’emergenza sarà passata.

nuova vita all’ex Celio con l’innovation lab

Sono arrivati 700mila euro per rinnovare l’ex liceo, il cui spostamento nel quartiere Commenda aveva destato polemiche

siCurEzza

Partito il controllo di vicinato la storia

Da bimbo miracolato a sacerdote progEtto luCi

“Un nuovo modo di pianificare la città” storia

Il Castello festeggia i suoi 1.110 anni Emergenza sanitaria

Il Veneto in trincea per fermare il contagio Il piano aiuti

“Cura Italia” per lavoratori e famiglie

Questa esperienza ci cambierà Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

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l flusso di notizie sull’emergenza coronavirus è impetuoso e non concede tregua, ormai da più di un mese. L’inarrestabile susseguirsi di cifre, bollettini sanitari, disposizioni governative, provvedimenti locali, reazioni dà l’idea della dura battaglia che si sta combattendo, a tutti i livelli ormai. Una battaglia che in un modo o nell’altro coinvolge tutti noi e ci impone ci agire con attenzione e senso di responsabilità. segue a pag 3

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Cinque generazioni di passione, come porta avanti oggi, Nicola,tutto questo? Io sono nato con la passione per questo lavoro, già a 12 anni andavo con mio papà a comperare il bestiame nelle stalle, giravo per i macelli, si andava a selezionare il prosciutti crudi nei prosciuttifici con Lui e nel tempo mi ha trasferito tutto il suo sapere, ho saputo apprendere da chi furono i Suoi Maestri in tutta la filiera della carne essere la quinta generazione di una famiglia così, è un orgoglio, come lo è tutto quello che ho fatto io, per mantenere ed aumentare tutto quello che è stato il lavoro dei miei genitori dal 1986 ho iniziato a lavorare nella produzione della salumeria, arrivando ad oggi a ritenermi un grande esperto nella creazione, produzione e stagionatura della salumeria ho decine di ricette di quelle che saranno il PROSSIMO FUTURO LE SALSICCE GOURMET dal 1999 al 2003 ho insegnato come esperto di terza area nelle suole alberghiere di Adria e di Castelfranco TV, nell’ ottimizzazione delle Carni in Cucina e subito dopo ho scoperto le Cotture SOTTOVUOTO a Bassa Temperatura (le tanto menzionate ADESSO cotture CBT) che utilizzo nel mio negozio già dal 2004. Oggi sono il Presidente di FEDERCARNI della provincia di Rovigo, e il mio sogno nel cassetto sarebbe quello di aprire una scuola di macelleria- salumeria-gastronomia per divulgare quello che è la Nostra storia e la Nostra conoscenza. Qualità conosciuta ma anche una devota attenzione al cliente. Quali altri ingredienti si nascondono dietro una realtà cosi importante? Tutto questo è il frutto della nostra grande esperienza… la ricerca della MASSIMA QUALITÀ, mi ha portato ad instaurare con i miei fornitori un rapporto di collaborazione TOTALE.. fornitori tra l’altro che, con alcuni di loro si hanno rapporti di quasi 40 anni… in pratica siamo una famiglia… Penso che il Mio talento oggi, è quello di capire in anticipo quello che sono l’evolversi dei gusti delle nuove generazioni. Nel 2000 avevo aperto la Prima Macelleria Biologica nella Provincia di Rovigo, tenendo presente che in quell’anno ce n’erano soltanto 6 in tutto il Veneto. Già allora avevo approfondito i miei studi sulle Intolleranze Alimentari e di conseguenza su quello che doveva essere la produzione. Così dal 2000 al 2007 fornivo le cucine della scuola d’infanzia dell Sacro Cuore di Rovigo, perché ero l’UNICO in grado di Produrre, confezionare e portare fino alla cucina, prodotti per 30 bambini con ALLERGIE alimentari… sulla base di questo ho saputo ADEGUARE, NOSTRE ricette storiche a quelli che sono i gusti ed i SAPORI di oggi… e il tutto aiutato dalla divulgazione di oggi tra Facebook, Instagram e il PASSA PAROLA, hanno fatto sì, che i miei prodotti arrivano ai parenti e amici dei mie clienti sparsi per l’ Europa… per alcuni addirittura non è pensabile fare il pranzo di Natale senza le nostre Bondole di Carne o di cotechino… mi dicono… È PORTARE QUI, I SAPORI DELLA NOSTRA TERRA…

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Facciamo. il punto

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Dopo il Coronavirus niente come prima Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

Rovigo al tempo del Coronavirus A

Mercati sospesi, servizi ai più fragili, problema parcheggi

Dalla fine di febbraio la nostra vita è cambiata, questo è sicuro. Questo non riguarda solo il progressivo isolamento, la chiusura di scuole e negozi, la sospensione di ogni attività sportiva e culturale, ma coinvolge tutta la nostra quotidianità, l’organizzazione del lavoro e della famiglia e anche la nostra visione della realtà, ora filtrata dalla lente di questa perenne emergenza. Tutto è nuovo, tutto è inedito e questo ci spiazza, ci disorienta, soprattutto quando, come sta capitando in decine di casi, il male ci tocca da vicino, entra nelle nostre case, ci toglie gli affetti più cari. Ciononostante cerchiamo - e dobbiamo - fare del nostro meglio nel superare la bufera. Chi ancora si ostina ad infrangere le poche e chiare regole di queste settimane fa del male a sé stesso e a chi gli sta accanto: in questo momento siamo tutti chiamati a rinunciare a qualcosa e a mettere da parte il nostro individualismo, a sospendere dei progetti e lasciar perdere tutto ciò che è superfluo. Anche questa è una lezione che ci viene da queste settimane mai vissute prima. Siamo costretti all’essenzialità, stiamo sperimentando la dimensione del limite e della rinuncia, siamo costretti a fermarci, a riprogrammare il nostro tempo. Tutte esperienze che ciascuno di noi prova ma che ora stiamo vivendo contemporaneamente, tutti insieme. Il messaggio “andrà tutto bene”, le esperienze positive che raccontiamo anche nelle pagine del nostro giornale, ci danno la forza e la determinazione necessaria per ripartire, per riprendere ciò che è rimasto in sospeso e che è stato rimandato. Intanto stiamo cambiando e cambia anche la nostra visione della realtà. Questo vale anche per chi è chiamato a decidere per la collettività. Ora ci rendiamo conto del valore del nostro sistema sanitario e dell’indispensabile ruolo svolto da tutte le diverse figure professionali. Ora ci rendiamo conto di quanto sia importante avere ospedali adeguati, posti in rianimazione a sufficienza, medici preparati, strumenti adeguati. Ricordiamocelo bene, anche quando l’emergenza sarà passata.

nche Rovigo sta fronteggiando la crisi innescata dal diffondersi del Coronavirus. Dopo le polemiche scoppiate sui social, che lamentavano numerosi assembramenti di persone, il sindaco di Rovigo Edoardo Gaffeo si è trovato costretto a stabilire lo stop dei tre mercati cittadini, nonostante non fosse disciplinato nelle prescrizioni contenute nel decreto della Presidenza del consiglio dei ministri per fronteggiare l’emergenza da Covid-19. Oltre a quello del martedì su Corso del Popolo, sospeso anche il mercato del giovedì in piazza Vittorio Emanuele e quello del sabato mattina e del lunedì pomeriggio nel quartiere della Commenda. Proprio a sostegno delle attività commerciali rodigine è intervenuta la Lega Nord di Rovigo con la proposta di un fondo da 100mila euro per sostenere le attività commerciali e gli esercizi colpiti dalle misure contro il Coronavirus. Ma assieme alle attività commerciali a pagare il prezzo maggiore durante questo momento di forte difficoltà sono le persone più fragili. L’amministrazione comunale, in collaborazione con le associazioni Blusoccorso, • SERRAMENTI IN ALLUMINIO-PVC Bandiera Gialla, Auser “Le Rose” e con le attività commerciali Alìper, • PORTE PER INTERNI Conad, Orva supermercati, supermercati f.lli Fanchin-Sigma, orga• PORTE BLINDATE nizza un servizio gratuito di consegna di generi alimentari a domicilio • TENDE DA SOLE • ZANZARIERE per i cittadini over 65 e con impossibilità e/o difficoltà di spostamento (n. 347/6418454). Alle persone in condizione di bisogno che usavano • TAPPARELLE • VENEZIANE • VETRI i servizi mensa per i pasti, il Comune ha inoltre ha attivato un servizio • PARATIE ACQUA ALTA che garantisce pasti confezionati , dopo che l’emergenza da Covid-19Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< • RIPARAZIONI E MANUTENZIONI ha portato alla chiusura di molte strutture e servizi comunitari, nel l flusso di notizie sull’emergenza coronavirus è rispetto delle indicazioni preventive. Mentre i cittadini sono costretti Rivenditore Autorizzato impetuoso e non concede tregua, ormai da più di a rimanere all’interno della propria abitazione, a volte senza essere in un mese. L’inarrestabile susseguirsi di cifre, bollettipossesso di un garage dove poter riporre la propria auto, il consigliere sanitari, disposizioni governative, provvedimenti Antonio Rossini si è appellato al primo cittadino chiedendo chenivenga milani.infi ssi@gmail.com · cell. 338 3991390 locali, reazioni dà l’idea della dura battaglia che si sta lanciato un forte segnale di solidarietà: un’ordinanza che preveda la Preventivi e sopralluoghi GRATUITI combattendo, a tutti i livelli ormai. Una battaglia che gratuità dei parcheggi per i residenti delle vie adiacenti. in un modo o nell’altro coinvolge tutti noi e ci impone ci agire con attenzione e senso di responsabilità. È un periodico formato da 17 edizioni locali mensilmente Direzione, Amministrazione Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin seguee a pag 3 Redazione:

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Questa edizione raggiunge le zona di Rovigo per un numero complessivo di 11.681 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199

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Chiuso in redazione Clicca mi piace! il 17 marzo 2020


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Rovigo

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Progetti Nella sede dell’ex Celio

l’innovation lab diventa realtà Sono arrivati 700mila euro per rinnovare l’ex liceo, il cui spostamento, nel quartiere Commenda, aveva destato polemiche

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’Innovation Lab è realtà. Rovigo si è aggiudicata il bando con un ottimo quinto posto, così rinasce anche l’ex Celio. Sono infatti arrivati 700mila euro per rinnovare l’ex liceo Celio di via Badaloni, il cui spostamento nel quartiere Commenda, aveva destato forti polemiche in città. Da scuola a centro digitale nel cuore della città. Punto per l’innovazione, con centro ristoro e zona bimbi. In via Badaloni si insedierà un Urban digital center, o Innovation lab, ovvero un enorme servizio pubblico digitale dedicato a tutte le fasce d’età, dagli studenti, fino ai “senior”. Inoltre spazi per il co-working, aule studio per i ragazzi dell’Università, punti di aggregazione. Il progetto finanziato dalla Regione Veneto coinvolge anche Il Centro servizi volontariato, l’incubatore di imprese T2i, il Fablab, sarà una palestra digitale per imparare le nuove tecnologie, di spazi attrezzati per

l’utilizzo di stampanti 3D. “L’Innovation Lab diventa dunque realtà. Il Comune di Rovigo si è aggiudicato il Bando con un finanziamento di 700 mila euro, che vedrà anche la rinascita dell’ex Celio - ha comunicato con grande soddisfazione l’assessore comunale all’innovazione, Luisa Cattozzo -. Su 14 progetti presentati il nostro è arrivato al quinto posto dopo Vicenza, Verona, Bassano del Grappa e Schio, però davanti a Treviso e tra gli esclusi c’è anche il Comune di Venezia. Questo significa che abbiamo buone capacità, non siamo certo gli ultimi del Veneto”. Il dato molto rilevante è che tutti i progetti si attestano su circa 700mila euro, ma se andiamo a spalmare questo valore di progetto sugli abitanti a cui il progetto fa riferimento noi siamo ad un netto distacco da qualunque altra realtà amministrativa. Rovigo, che è aggregato ad Adria e Villadose porta a casa ben 9,24 euro

La sede dell’ex liceo Celio e l’assessore Luisa Cattozzo

per abitante, mentre ad esempio il Comune di Bassano de Grappa, primo in classifica, ha ottenuto 4,33 euro per abitante. Il progetto prevede un grosso investimento sull’ex liceo Celio, che sarà però collegato a 11 palestre digitali presenti sia nelle frazioni del Comune, sia nei due Comuni di Adria e di Villadose. “Il progetto dovrà essere completato entro il 2022, pertanto appena verrà approvato il bilancio si partirà ed entro l’estate si potranno avere le prime attività”. Marco Scarazzatti

ancora discariche a cielo aperto a Borsea e vicino ai centri commerciali

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empre più rifiuti abbandonati nelle zone industriali di Rovigo. Vicino al lavaggio auto, situato nella frazione di Borsea, a ridosso di centri commerciali e svariate attività, è stata immortalata una discarica a cielo aperto. Una miriade di rifiuti, di tutti i tipi, dagli elementi di arredo alla gomma piuma a una poltrona e un carrello della spesa oltre a “scoazze” di ogni genere e rifiuti vari, un quadro desolante di abbandono e degrado in un’area aperta al pubblico. Il gruppo di minoranza comunale ha più volte sottolineato che trattasi di un problema anche causato da insufficienti cassonetti in certe zone e dal fatto indecoroso che l’immondizia resta lasciata per strada per giorni, in quanto manca un organizzato servizio suppletivo di segnalazione e raccolta. L’assessore comunale preposto, Dina Merlo, ha affermato, in risposta alle osservazioni mossegli, di dover attuare alcuni significativi accorgimenti, per diminuire il disagio dei rifiuti non raccolti e dei cassonetti stracolmi di immondizia.


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Proteste Problemi irrisolti, intervengono i rappresentanti dei comitati

Cattivi odori e case che tremano per i tir: comitati delle frazioni in campo. “la situazione si trascina da troppi anni” S

tufi di odori nauseanti e di Modica di Boara Polesine: “È arrisentire le case tremare, i rap- vato il momento che la gente sappresentanti dei vari Comitati per pia certe cose. Tipo che Friel Aprilia l’Ambiente di Rovigo chiedono ha chiesto al Comune di Rovigo, di che siano rispettati i cartelli di di- ampliarsi fino ad arrivare allo stocvieto dei mezzi pesanti. Sono scesi caggio di quasi 100mila tonnellate, in campo gli esponenti di Rovigo, contro le attuali 40mila di compoBoara Polesine, Mardimago e Sarstaggio di rifiuti umidi e secchi, trazano. “Abbiamo avuto un incontro sformando l’attività in biogas. Per con la Terza Commissione Comu- non parlare poi del fatto che nessun nale, uno a dicembre 2019 e uno a mezzo sopra i 35 quintali dovrebmetà febbraio 2020, con gli asses- be passare né per il centro cittadino sori comunali Dina Merlo e Giusep- né tanto meno per le frazioni, visto pe Favaretto - spiega che ci sono gli appoMirco Bolognesi, che “Una zona nata siti cartelli di divieto. nel 1993 ha fondato Il sindaco Edoardo per essere il Comitato AmbienGaffeo, che tra l’alte Mardimago -. La tro abita a Sarzano, prettamente situazione si trascina sta seguendo tutto agricola è da troppi anni. Una il caso. Gli abbiamo diventata invece chiesto che ci sia un zona nata per essere prettamente agricoindustriale, con monitoraggio costanla è diventata invece te, anche per quello tutto quello che industriale, con tutto che riguarda i pestiquello che ne consecidi, che nelle giornane consegue, gue, ossia mezzi pete ventose arrivano ossia mezzi santi quali tir, camion facilmente dentro le e grossi trattori, oltre abitazioni. La strada pesanti e a una puzza incredidove transitano tutti una puzza bile, dovuta alle varie i tir e trattori non è ditte di compostaggio adatta a sopportare il incredibile” che si sono succeduloro peso, visto che è te negli ultimi tempi, sommato poi nata come arteria per i caretti con il alla recente nascita di allevamenti bestiame”. di polli, con circa 50mila capi, più Da trent’anni è stata chiesta una una coltura intensiva di asparagi per strada alternativa, che sarebbe queldiversi ettari”. la che parte da via Curtatone e arriva Assieme a Bolognesi, fanno fino al passante Nord, in prossimità sentire le loro lamentele altri due del distributore di metano. “Soldi componenti del comitato di Mar- però non ce ne sono e così si condimago, vale a dire Romolo Zagato tinua ad avere traffico su viale Dei e Giancarlo Franzoso, Gianni Non- Mille, via Aspromonte e la stessa via Marco Scarazzati nato della Commenda Est e Gianni Curtatone”.

installati dieci nuovi velobox in città

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on lo scorso mese di febbraio sono arrivati una decina di nuovi velobox, sparsi su gran parte del territorio rodigino. L’installazione di 10 nuovi rilevatori di velocità ha interessato alcune vie del centro urbano, ma anche delle frazioni, con l’intento di fare prevenzione e salvaguardare l’incolumità degli utenti della strada. Queste le dieci vie, ritenute dall’amministrazione comunale del capoluogo le più soggette al pericolo del traffico veloce, oggetto del provvedimento: quartiere San Pio X via Chiarugi - incrocio di via Manfredini vicino all’ufficio postale; frazione di Mardimago via dei Mille, davanti all’ex distributore di carburanti; quartiere di San Pio X via Chiarugi, pista ciclabile località Riviera San Pio; frazione di Borsea via Savonarola altezza civico 160 ( verso via XXV Aprile); centro città via Giotto civico 25; via Forlanini civico 93, strada provinciale 23, direzione verso la

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partito il controllo di vicinato Con la firma della convenzione tra Comune e gruppo San Bortolo e vie adiacenti ha preso il via il progetto di sicurezza attiva. Si tratta della prima iniziativa di questo tipo attivata in provincia

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n occhio vigile in più per segnalare situazioni sospette. Con la firma della convenzione tra Comune e gruppo San Bortolo e vie adiacenti, ha preso il via il progetto di Controllo di vicinato. Il primo attuato in provincia di Rovigo. La firma si è tenuta nel salone d’onore di palazzo Nodari, con il sindaco Edoardo Gaffeo e la referente del gruppo, Patrizia Rava. Presente il prefetto Maddalena De Luca e gli assessori comunali Dina Merlo ed Erika Alberghini, che hanno collaborato alla realizzazione del progetto. Hanno partecipato anche gli studenti del De Amicis di Rovigo, che hanno realizzato il logo identificativo del Controllo di vicinato, accompagnati dalla dirigente Elena Papa. “È un momento di grande soddisfazione – ha detto il sindaco Edoardo Gaffeo – ringrazio chi ha creduto a questa iniziativa. Abbiamo aderito molto volentieri a questo percorso di cittadinanza

attiva volto all’aumento della sicurezza del nostro territorio. Un lavoro comune che ha visto uno stimolo da parte di un gruppo organizzato di cittadini con un apporto fondamentale da parte della Prefettura che ha svolto un ruolo di regia complessiva sulla realizzazione del protocollo che ci consente di lavorare tutti assieme nell’ambito della totale legalità avendo a disposizione gli strumenti corretti per riuscire ad intercettare eventuali potenziali problemi, sapendo che cosa ognuno di noi deve e può fare. Prima che il protocollo possa entrare nella sua piena operatività, ci sarà anche una fase di formazione per le persone coinvolte all’interno del gruppo di controllo di vicinato, Ancora un ringraziamento a tutti”. Il prefetto De Luca ha sottolineato che si tratta di uno strumento di cittadinanza attiva che può risultare molto valido se inquadrato nell’ambito della collaborazione e cooperazione.

Un momento della presentazione e della firma del protocollo

“Uno strumento – ha detto -, di ausilio all’attività delle forze dell’ordine che esalta il senso civico. Perché si tratta di un momento di sensibilità della cittadinanza nei confronti del proprio territorio”. Soddisfazione anche da parte della rappresentante del gruppo, Patrizia Rava. “Ringrazio tutti i vicini per questa idea di vicinanza attiva, un servizio che coordina 110 famiglie”. Questo progetto è stato sollecitato e proposto da un gruppo di cittadini che si è costituito nel quartiere di San Bortolo e che ha adottato, fra le proprie finalità, forme di osservazione e controllo nelle aree circostanti le proprie abitazioni o attività produttive e nel contempo azioni di solidarietà in rete fra i cittadini per costituire un supporto ai soggetti più deboli e aiuto reciproco. Marco Scarazzatti


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Da bimbo miracolato a sacerdote, grazie alla beata maria Bolognesi La nonna di don Marco, che rischiò di morire a 2 anni, sognò due donne di Rovigo e capì a chi doveva indirizzare le preghiere che salvarono il nipote

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a bambino miracolato a giovane sacerdote. Questa la storia del padovano don Marco Ferrari, oggi 28enne, che ha officiato la messa, in onore della beata Maria Bolognesi. La beatificazione di Maria Bolognesi, avvenuta il 7 settembre 2013 in piazza XX Settembre a Rovigo, è rimasta senz’altro nel cuore di don Marco, all’epoca 21 anni, che venne miracolato in tenera età, grazie alle preghiere formulate da sua nonna, a Maria Bolognesi, fatto questo che è stato in seguito riconosciuto dal tribunale ecclesiastico di Padova. Dopo avere frequentato il seminario vescovile di Vicenza, don Marco ha sempre sottolineato che il suo percorso di fede e la scelta vocazionale sono direttamente legati al miracolo della sua guarigione. Aveva appena 2 anni don Marco, quando sotto le bende che gli fasciavano completamente il corpo, c’era un corpicino senza pelle, consumato, ustionato. Era la cosiddetta sindrome di Lyell, una reazione allergica a un comune sciroppo antibiotico, assunto per contrastare una malattia da raffreddamento. Il corpo impazzisce e si autodistrugge, prima la pelle, poi i tessuti interni, poi arriva l’arresto cardiaco e il decesso. I medici hanno continuato il massaggio cardiaco per due ore, mentre in quello stesso momento, la nonna di Marco stava pregando con il santino di Maria Bolognesi, che solo per puro caso le era capitato in mano, cercando la novena a Maria Ausiliatrice. Indelebile quel ricordo: la nonna di don Marco si era ricordata di un sogno cui non aveva dato importanza. Le erano apparse due donne vestite di nero a una festa di famiglia, che dicevano di essere di Rovigo e portavano mazzetti di fiori colorati fatti di carta. Non avendo alcun tipo di parente a Rovigo, la nonna capì subito che la preghiera andava rivolta a Maria Bolognesi. Invitò tutta la famiglia a pregarla, anche i genitori.

La messa celebrata da don Marco era ancora più speciale, perché quest’anno ricorre un importante anniversario: sono infatti passati 40 anni dalla scomparsa della beata Maria Bolognesi. Marco Scarazzatti

Un momento della beatificazione di Maria Bolognesi

tavolo per l’urbanistica “Non vogliamo penalizzare la città e nemmeno far perdere tempo ai cittadini e ai professionisti importanti per l’economia del territorio. Per questo abbiamo avviato un tavolo aperto ed operativo, dove ognuno può far emergere le proprie necessità, affrontando di volta in volta le questioni che si pongono”. L’assessore

noi non ci arrendiamo e vi aspettiamo PIÙ FORTI CHE MAI Piazza Repubblica, 25 · Cavarzere (Ve) seguici su BAR Venezia

all’Urbanistica Giuseppe Favaretto, spiega che il settore sta pagando le problematiche e la situazione di abbandono in cui è stato lasciato negli ultimi, ma l’obiettivo è di dargli nuovo slancio e soprattutto operatività a 360 gradi. Un obiettivo raggiungibile attraverso l’inserimento di nuove risorse umane garantendo il turn over e nuova strumentazione, in un’ottica futura di efficientamento.


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La storia Anna Osti, legale in prima linea nella difesa di donne e minori

“io, avvocato d’ufficio di lo Coco, imputato per l’omicidio di giulia” H

a fatto discutere, non poco, il fatto che l’avvocato difensore di Roberto Lo Coco, imputato per l’uccisione della moglie Giulia Lazzari, avvenuta lo scorso autunno, sia Anna Osti di Rovigo. Il noto legale è infatti da sempre associata alla lotta per la difesa di donne e minori, vittime di violenze e soprusi. Per questo motivo abbiamo deciso di intervistarla, per chiarire la sua posizione. “Innanzitutto bisogna fare chiarezza sul concetto di avvocato d’ufficio - afferma - ovvero un conto è avere potere di scelta sull’incarico e un altro è che il fascicolo ti venga assegnato dallo Stato. In questo caso vale la seconda ipotesi. Sono penalista iscritta alle liste dei difensori d’ufficio, non è consentito rifiutare, anche perché, alla fine, questo è il mio lavoro. Tutti hanno diritto ad avere una difesa e a rotazione vengono messi a disposizione i vari difensori iscritti alle

liste. Un paio di volte ho provato a chiedere l’esonero per determinati casi, ma trattandosi di un obbligo di legge, l’istanza non veniva accettata”. Il caso del 28enne Lo Coco e della 23enne Lazzari ha avuto una grande risonanza mediatica. Alcuni sostengono che lei ne trarrà vantaggio in termini di visibilità. È vero? “Direi proprio di no. Anzi è vero il contrario. Un conto è l’avvocato che si trova a difendere le fasce deboli che tutti amano e non esiste una specializzazione in tal senso, un altro è fare il penalista e difendere soggetti che possono anche essere accusati di un omicidio. Per questo caso ho dovuto rinunciare ad una carica presso un’associazione, per evitare che ci fossero fraintendimenti. Comunque sia, ho difeso anche un’imputata accusata di omicidio e in quel caso era una donna e a volte mi trovo a

Anna Osti, avvocato del foro di Rovigo e difensore d’ufficio

difendere uomini vittime di violenze, altre imputati uomini che vengono denunciati falsamente nelle separazioni conflittuali. Un reato è un reato a prescindere dal sesso, quello che conta è lavorare nel rispetto del codice deontologico, per il resto non esiste l’avvocato che ha solo clienti donne, ma quello esperto di reati contro la persona sì “. Chi è Anna Osti al di fuori del suo studio di legale e dai processi in tribunale? “Amo il mio lavoro e credo nel

diritto di difesa e nelle garanzie della nostra Costituzione, ma mi piace anche dedicare del tempo ad aiutare le persone. Metto la mia esperienza da penalista al servizio delle persone in difficoltà, vittime di reato e questo a volte rischia di subire un maggior coinvolgimento emotivo che nel mio lavoro è da evitare. Il lavoro mi porta via molto tempo, però quello che avanza, compatibilmente con gli impegni famigliari, cerco di destinarlo ai progetti e all’assistenza di chi ha avuto un’esistenza difficile”.

Di carattere grintosa, e non potrebbe essere diversamente visto il campo dove opera, Anna Osti nasconde anche un lato molto sensibile e gioviale. “Quando è scoppiato il caso mi avevano chiesto di rilasciare dichiarazioni, ma mi sono sempre rifiutata di parlare anche per tutela del segreto d’indagine e non ho intenzione di farlo ora. In fin dei conti per chi svolge questo mestiere, il rischio di essere messi alla gogna per una determinata scelta c’è sempre. Ma questo lo si sa in partenza. Perchè un conto è trovarsi a dover affrontare dei casi di natura civile e un altro è addentrarsi nel penale. Io ho scelto questa strada, che mi porta a volte a dover difendere persone che sono colpevoli, alle quali cerco di dare il massimo della mia esperienza, evitando di mettere assieme quello che è il lavoro con quello che è il volontariaMarco Scarazzati to”.

adozione a distanza con italia solidale

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e famiglie sono al centro dell’attenzione di Italia Solidale che propone adozioni a distanza. Per conoscere l’operato di questa associazione, l’assessorato al Welfare ha organizzato a fine febbraio un incontro a palazzo Nodari. Italia Solidale, per iniziativa di Padre Angelo Benolli, dal 1992 ha avviato un sistema di aiuti ai bambini e soprattutto alle loro famiglie, attivando micro-progetti in Africa, Sud America ed India. L’adozione a distanza proposta da Italia Solidale, mira a sostenere gruppi di famiglie che riescano ad avviare processi di cambiamento culturale nelle loro realtà, con la possibilità di crescere i figli all’interno di loro famiglie. Sono molte le famiglie che aderiscono a questa catena di solidarietà, con l’intento di diffondere una cultura che promuova la libertà delle persone, in particolare delle bambine e delle donne. Dal 1992 ad oggi sono stati coinvolti in questi progetti di aiuto 20.000 volontari donato-

ri italiani, ed alcuni anche di Rovigo, che generosamente rinnovano ogni anno la loro adozione a distanza per la vita di questi bambini e delle loro famiglie e comunità. L’assessore Mirella Zambello sottolinea che “questa esperienza rappresenta un esempio di promozione dello sviluppo umano, culturale ed economico, raggiunto attraverso la valorizzazione e rigenerando le capacità delle persone ed il senso di aiuto reciproco, esempio utile per promuovere relazioni solidali anche nelle nostre comunità.” Per chi desidera avere informazioni più approfondite può consultare il sito: http:// www.italiasolidale.org/index. php?lang=it.

Alcune immagini della festa organizzata dalla Polisportiva Mardimago

palestra rimessa a nuovo La frazione di Mardimago ha festeggiato il termine dei lavori della vecchia struttura. Il tetto era stato seriamente danneggiato da una tromba d’aria nel 1990, mentre gli infissi erano obsoleti e gli spogliatoi di-

sastrati. L’opera pubblica risale alla giunta Bergamin e ha avuto una spesa di 153mila euro. Al taglio del nastro erano presenti anche i bambini delle scuole di Sarzano e Mardimago, la campionessa d’Europa di karate, Elena Roversi, accompagnata dal padre, e maestro, Mario Roversi. Una grande giornata di festa, alla quale ha partecipato anche il sindaco Edoardo Gaffeo, con l’assessore

allo sport Erika Alberghini, il delegato provinciale del Coni, Lucio Taschin, il consigliere regionale Graziano Azzalin e il presidente della Polisportiva Mardimago, Ferdinando Pinfi. I locali sono stati completamente rimessi a nuovo, in particolare sono stati fatti nuovi manti sul tetto principale per 600 metri quadrati, nuovi manti sul tetto degli spogliatoi per 245 metri quadrati, sostituiti tutti i serramenti della palestra per 168 metri quadrati. In precedenza la Polisportiva Mardimago, si era fatta notare in piazza Vittorio Emanuele II a Rovigo, con la rappresentazione dei giochi di una volta. (m.s.)


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Rovigo

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“Verso un nuovo modo di immaginare e pianificare la città” Primo appuntamento del ciclo formativo inserito nel progetto “Luci”, Laboratori urbani per comunità inclusive”

due laureandi Pietro Caltarossa e Stefano Dissette, ha rappresentato una delle eccellenze argomentative della giornata dimostrando l’opportunità di creare un vero e proprio corridoio ecologico fra i due fiumi. Francesco Musco,docente di pianificazioneurbanistica e ambientale ha precisato: “Intendiamo soprattutto fornire a comunità locali ed amministrazioni comunali strumenti e quadri conoscitivi per avviare concreti ragionamenti su strategie di adattamento locale ai cambiamenti climatici”.

I

l metabolismo urbano è stato il tema conduttore dell’incontro che si è svolto nella sala consiliare della Provincia e che ha rappresentato il primo appuntamento del ciclo formativo inserito nel progetto “Luci, Laboratori urbani per comunità inclusive”. Arci provinciale e Università Iuav di Venezia sono i promotori delle iniziative sostenute per il secondo anno consecutivo dalla Regione Veneto con fondi del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. I cardini concettuali che muovono le analisi in corso sono imperniati sulla sostenibilità che costituisce l’obiettivo dei prossimi decenni, calibrato sullo sviluppo dell’economia circolare e sulla resilienza delle comunità poste di fronte ai mutamenti climatici in atto. Città e metropoli si possono osservare e riprogettare, dall’angolo visuale del rinforzo delle condizioni vitali, secondo le funzionalità di un organismo vivente che metabolizza risorse energetiche ed alimentari eliminando i prodotti di scarto. L’agricoltura urbana può divenire l’asse portante di un nuovo modello di sviluppo economico producendo direttamente il cibo per la città e accorciando il divario fra realtà rurali “produttrici” e territori urbani “consumatori”. Argomenti simili sono stati affrontati da Giulia Lucertini, Ricercatrice dell’Università Iuav di Venezia, che ha approfondito tematiche non ancora ampiamente diffuse nel campo della pianificazione urbanistica e focalizzate sulle potenzialità che agricoltura ed orti urbanipotrebbero riversare sui processi di rigenerazione spaziale e di modulazione “green” di economie sostenibili. “Questo primo incontro – ha spiegato Giorgia Businaro, coordinatrice del progetto – vuole proporre un nuovo modo di immaginare e pianificare la città. Grazie alla collaborazione con lo Iuav avremo la possibilità di offrire a cittadini, amministratori e professionisti momenti formativi di altissimo livello”. Il workshop intitolato “Primi passi per un Parco lineare fra Adige e Canalbianco”, nato da un’idea dei C

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Giorgia Businaro, coordinatrice del progetto

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Daniela Muraca

marciapiedi a nuovo Marciapiedi nuovi in Corso del Popolo. Sono terminati i lavori del tratto del Corso che va dal supermercato Orva all’incrocio con via Principe di Napoli. E conclusa l’asfaltatura, sono stati piantati gli alberi in sostituzione dei frassini. Per la messa a dimora sono stati preparati sul marciapiede dei larghi quadrati che ospitano le nuove piante di lagerstremia. Piante che non creano danni ai marciapiedi.


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Rovigo

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Anniversari Progetto didattico

i 1.110 anni del Castello I

l 2020 è un anno molto importante per Rovigo, dato che si festeggiano i 1.100 anni dalla sua nascita. Già da diversi mesi Cpssae, istituto “De Amicis” e Comune stanno lavorando per mettere a punto un progetto, su origini del castello e la comunità abitativa. L’iniziativa, denominata “Rovigo 920-2020. Una storia lunga 1100 anni”, ha l’obiettivo di approfondire i temi dello sviluppo urbano della città, in rapporto all’antica

configurazione ambientale e alla nascita dei primi nuclei di insediamenti rurali, nell’ottica della creazione di un itinerario medievale. “Un documento datato maggio 920 - spiega Raffaele Peretto, presidente del Centro Polesano di Studi Storici Archeologici ed Etnografici, nonché ex direttore del museo dei Grandi Fiumi di Rovigo - attesta che Papa Giovanni X, concedeva al vescovo di Adria,

Lavanderia Stireria

Paolo, la giurisdizione su diverse aeree del Polesine e alcune importanti esenzioni, con la finalità di costruire una struttura fortificata, primo nucleo del castello rodigino, dal quale prese origine il centro storico della città. L’autenticità del documento è riconosciuta anche in base a quanto emerso da indagini stratigrafiche, condotte nell’area del castello, che attestano un primo insediamento, cronologicamente compatibile con la Il castello di Rovigo

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Amicis” e Comune stanno lavorando per mettere a punto un progetto, su origini del castello e la comunità abitativa

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riqualificazione culturale, sia per quanto concerne una appropriata coscienza identitaria, per una visione più veritiera e positiva della storia locale, rispetto alla radicata percezione di un passato caratterizzato da marginalità, povertà culturale, precarietà ambientale, mancanza di sviluppo economico. Per i 1.100 anni di Rovigo, è stato inoltre organizzato un concorso di idee, rivolto agli istituti scolastici locali, per la creazione di un logo e organizzazione di specifiche attività didattiche e di alternanza scuola lavoro. Inoltre un convegno, finalizzato a fare il punto sulle conoscenze attuali del Polesine medievale e del ruolo di primo piano svolto da Rovigo. M.S.

ancora tentate truffe da finti addetti di acqueVenete

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Supermercato SAB di Crepaldi Giorgio

data del citato documento”. Cpssae e De Amicis hanno concordato la programmazione di un progetto didattico, rivolto ad analizzare le conoscenze attuali del Polesine medievale e del ruolo di primo piano svolto da Rovigo. Saranno approfonditi i temi dello sviluppo urbano della città, in rapporto all’antica configurazione ambientale e alla nascita dei primi nuclei di insediamenti rurali che potranno portare alla creazione di un itinerario medievale. Sono inoltre stati contattati l’amministrazione comunale e altri organismi pubblici e privati, per la promozione di eventi, affinché la ricorrenza sia sentita e vissuta dai rodigini e dai polesani in senso più ampio, nella prospettiva di una

ontinuano i casi di tentata truffa da parte di falsi operatori di Acquevenete, con modalità sempre più sofisticate. Il triste fenomeno si sta diffondendo a macchia di leopardo, da Rovigo a tutto il resto della provincia. Casi sono stati infatti segnalati non solo nel capoluogo polesano, ma anche a Canda, Stienta, Crespino. L’ultimo episodio in ordine cronologico è stato segnalato da un utente, il quale ha raccontato di essere stato contattato telefonicamente da un numero sconosciuto. L’operatore al telefono, che si è qualificato come dipendente di Acquevenete, gli

ha sollecitato il pagamento di due presunte fatture in sospeso, chiedendo il codice e ammonendo che, in caso di mancato pagamento, entro dieci giorni gli sarebbe stato sospeso il servizio. Una procedura che non è assolutamente quella di Acquevenete. Per fortuna l’utente si è insospettito e ha deciso di recarsi allo sportello per chiedere chiarimenti. Dalla verifica è risultato che non c’era alcuna fattura insoluta per la sua utenza. Nei giorni precedenti altri casi di tentata truffa si sono verificati, sempre con falsi addetti del servizio idrico, che hanno suo-

nato il campanello degli utenti. Un altro utente ha segnalato che alla sua abitazione si è presentato un sedicente letturista del contatore. Dopo aver annotato la lettura, ha chiesto di entrare in garage per verificare la pressione dell’acqua. Ha quindi aperto il rubinetto e subito si è sprigionato un gas irritante. A quel punto ha chiesto di controllare anche il rubinetto della cucina. Ad insospettire il residente, il fatto che sia sceso da un’auto nera senza insegne aziendali e i comportamenti poco ortodossi. (m.s.)


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Rovigo

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Nuovo direttivo per Anmil provinciale

Il personaggio Viaggi della speranza

Da profuga a modella: la storia di amina D

a profuga a modella. Davvero incredibile la storia della 24enne nigeriana Amina Amino, giunta a Rovigo nel 2017, in cerca di un futuro migliore, accolta dalla cooperativa Porto Alegre. Fisico statuario, 175 centimetri di altezza per circa 60 chilogrammi, occhi e capelli neri, anche se lei ama farsi le extension bionde, Amina aveva colpito tutti per la sua bellezza naturale. Dopo essere stata spostata a San Martino di Venezze, poco distante da

Giunta a Rovigo nel 2017 in cerca di un futuro migliore, accolta dalla cooperativa Porto Alegre, ora vive a Verona ed è riuscita a realizzare il suo sogno Rovigo, Amina da un paio di anni si trova a Verona. Nel capoluogo scaligero ha trovato lavorato in un laboratorio di sartoria, mettendosi in luce per le sue capacità e la sua passione per la moda, tant’è che il contratto di lavoro le è stato quasi subito rinnovato. Ora la possibile svolta, con la possibilità di indossare capi di abbigliamento di alcuni marchi importanti della moda italiana e chissà mai che qualcuno non possa vedere in lei una futura modella italo-nigeriana. Amina ha fatto il suo esordio come modella, la scorsa estate, partecipando a una sfilata di moda, svoltasi sempre a Verona, con tanto di riprese televisive. “Il viaggio dalla Nigeria all’Italia non è stato dei più facili, anche perché ero da sola racconta Amina, che in Italia è diventata mamma di uno splendido bambino di nome Andrea, che a giugno compirà 3 anni -. Ti rinchiudono dentro case, in campi, anche se sei incinta. Se sei una donna non sposata hai più difficoltà, specie se incontri certi uomini. Sono scappata dalla mia città perché c’era la rivolu-

zione in atto. Mi sono spostata in un altro centro della Nigeria, ma non ero ben accetta. Quindi la promessa che se fossi giunta in Europa, avrei trovato una nigeriana pronta a darmi una vita migliore. Invece poi ti rendono schiava. C’è stato un momento nel quale ho pensato che non ce l’avrei mai fatta. Voglio restare in Italia, crescere mio figlio (il suo sogno è farlo studiare, fino a farlo diventare un medico, ndr) e fare M.S. una vita dignitosa”.

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Amina Amino

stato rieletto nella prima riunione del nuovo Consiglio territoriale Anmil (Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro) in qualità di presidente, Luciano Serafin di Arquà Polesine con Agostino Forzato di Adria quale vice presidente. Ad affiancarli nella promozione delle attività associative saranno inoltre i consiglieri Antonio Lionello di Adria, Roberto Passarotto di San Martino di Venezze, Claudio Prando di Lendinara, Sandro Salmaso di Rovigo e Marco Zecchetto di Rovigo. “Quanto è stato fatto in questi anni dall’associazione, verrà portato avanti dal nuovo consiglio territoriale con rinnovato impegno sia in favore di circa 1.000 associati e delle loro famiglie sia a tutela dell’intera categoria che di tutti i cittadini, cui l’Anmil è pronta ad offrire supporto attraverso i propri esperti – dichiara il riconfermato presidente Luciano Serafin –. Mentre porteremo avanti un costante dialogo con le istituzioni e le parti sociali per migliorare le politiche di prevenzione degli infortuni. Infatti al novembre

2019 le denunce d’infortunio nella nostra provincia sono state 2264, 144 le malattie professionali, e i casi mortali definiti sono stati ben 4. Questi dati non possono che lasciare sgomenti e dimostrare che le politiche di prevenzione sono da rivedere”. Serafin auspica di poter partecipare attivamente alle azioni di contrasto di questa piaga sociale, offrendo il prezioso supporto a istituzioni locali, aziende del territorio e mondo della scuola, per contribuire a sensibilizzare con le nostre testimonianze i futuri lavoratori di domani.


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Territorio .

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amici a 4 zampe per la vita L’associazione Protezione Animali di Chioggia ha in custodia dolcissimi amici pelosi e ha bisogno dell’aiuto di tutti per agevolare le adozioni. Si può dare una mano anche con piccoli gesti concreti

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’Associazione Protezione Animali Chioggia Onlus (Apa Chioggia) è nata nel 2001 quando alcuni volontari hanno deciso di svolgere questa attività di assistenza a livello amatoriale per passare poi nell’agosto 2008 nel rifugio situato nella statale Romea al civico 98, diventando l’unico canile di riferimento sul territorio a livello comunale. L’associazione, che conta attualmente un centinaio di cani, è composta da circa una decina di volontari che lavorano su turni tutti spinti dalla medesima grande vocazione: il grande amore per gli animali. Abbiamo parlato con una volontaria, che ha chiesto di rimanere anonima, per farci raccontare in cosa consiste l’impegno quotidiano dell’Associazione. Quali sono le problematiche più frequenti che vi trovate a fronteggiare? “L’irresponsabilità della gente. Purtroppo abbiamo costantemente a che fare con gli abbandoni

giornalieri, le persone non capiscono che adottare un cane è una cosa seria e non un semplice accessorio. Alcuni di loro non appena percepiscono il grande impegno che comporta avere un animale, si presentano da noi, in canile, a pretendere che la situazione venga “risolta” e subito. Noi cerchiamo sempre di fare il possibile, ma purtroppo non riusciamo sempre ad aiutare tutti”. Cosa possono fare le persone per aiutarvi? “L’aiuto più grande è il passaparola, sia personalmente sia condividendo tramite Facebook le inserzioni di adozione dei nostri animali. Non solo, durante il periodo delle raccolte alimentari ci è di grande aiuto sia chi ci regala un pacco di crocchette, sia chi mette a disposizione un paio d’ore del suo tempo per aiutarci nella raccolta. Chi vuole può donarci il suo 5x1000, può tesserarsi o semplicemente può assisterci nei piccoli gesti quotidiani, come aprendo la porta mentre noi volontari siamo

Alcuni dei dolci ospiti del canile

impegnati ad accudire qualche cane nel suo box”. Come fare per adottare uno dei vostri animali? “Chi è interessato all’adozione può venire in canile per fare un giro di visita durante il quale cercheremo di consigliarlo nella scelta dell’animale sempre nel rispetto delle sue esigenze personali. Dopo un primo incontro conoscitivo verrà fatto un controllo pre-affido, du-

rante il quale verrà esaminato che l’ambiente in cui il cane andrà a vivere sia idoneo. Non chiediamo alcun pagamento, ma accettiamo sempre con gratitudine le offerte”. Perché è importante adottare? “Perché ce ne è tanto bisogno. Dopotutto perché acquistare un cane quando si può veramente fare del bene adottando un animale in difficoltà? Bisogna essere altruisti. Purtroppo le realtà degli

allevamenti casalinghi sono sempre di più: molte persone, spesso inesperte, si improvvisano allevatori, causando un grande danno sia agli allevamenti gestiti da professionisti sia ai canili. E’ importante, inoltre, incentivare le sterilizzazioni, perché la sterilizzazione non è un atto contro natura, ma un gesto d’amore. La nostra missione è quella di sensibilizzare il più possibile le persone al rispetto e all’amore degli animali”. E’ possibile sostenere l’Associazione con una donazione al C.c. postale 32693459, al codice Iban IT21T0760102000000032693459 o donando il 5X1000 a C.F. 91013460273. Anche noi nel nostro piccolo vogliamo dare una mano, per cui nel nostro sito www.lapiazzaweb. it troverete queste e altre foto degli ospiti del canile con dettagliate deG.F. scrizioni.

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Cultura .

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Musica Violoncellista rodigino di successo

michele, 15 anni, incanta new York U

n giovane musicista rodigino, sta impazzando a New York. Si tratta di Michele Ballo Bertin, 15 anni, che ha fatto innamorare la città da tutti conosciuta come la Grande Mela, delle corde del suo violoncello. Il suo strumento ha avuto l’onore di suonare nel tempio della musica classica e leggera mondiale, teatro e palcoscenico dei concerti dei più grandi artisti di fama internazionale. E Michele Ballo Bertin, con grandissima emozione e soddisfazione, non solo ha calcato le scene del Carnegie Hall di New York, ma ha anche vinto il primo premio assoluto del “Crescendo international music competition”, un contest internazionale, che segue varie tappe intermedie, prima di approdare nella capitale dello Stato di New York. Il giovanissimo violoncellista polesano, che non è nuovo alla grande ribalta, visto che un anno fa era stato ospite in una delle puntate de “I fatti vostri” su Rai 2 e della trasmissione “I soliti ignoti” su Rai 1, solitamente non ha mai avuto paura di calcare il palco, affrontandolo con la spensieratezza di un teenager e con il talento datogli. Ma al Carnegie Hall ammette di avere avuto le gambe che

MOBILI D’ARTE Il giovane al Carnegie Hall ammette di avere avuto le gambe che gli tremavano dall’emozione gli tremavano dall’emozione, ma questo era anche ovvio, visto che non succede spesso di potersi esibire in un luogo così mitico per la musica mondiale. Alla fine è stato tutto fantastico. In una città come New York, dove tutto è esagerato e le emozioni sono grandi, quan-

do un giovane prende parte ad un concorso del genere, con ragazzi bravissimi, provenienti da Canada, Stati Uniti, da Hong Kong, Russia e Corea, Michele Ballo Bertin, non avrebbe mai pensato di raggiungere il primo posto.

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na troupe della trasmissione televisiva di Rai Uno è stata a fine febbraio in città e nel Delta, per girare le riprese della puntata in onda il 21 marzo. I conduttori del programma, Marcello Masi e Daniela Ferolla, insieme ai tecnici, I conduttori sono stati a Torre Donà, dove accomsono stati pagnati dall’archia Torre Donà, tetto Marco Bresdove hanno sanin, sono saliti e hanno liberato un liberato gheppio e una ciun gheppio vetta, che il WWF di Rovigo aveva cue una civetta rato. “Linea verde Life” si occupa di sostenibilità ambientale ed ha colto molti spunti e situazione interessanti anche nel nostro Polesine. Bellezze a attività che verranno presentate il 21 marzo alle 12.20 su Rai Uno.

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Sport

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Calcio Uefa A, c’è anche l’ex tecnico del Delta

Vito antonelli diventa allenatore professionista C

’è anche l’ex tecnico del Delta (nella stagione 201516), ed attuale mister degli allievi nazionali dell’Under 17 del Chievo Verona, Vito Antonelli,

tra i 40 nuovi allenatori professionisti di Seconda Categoria, Uefa A, appena abilitati dal Settore Tecnico della Figc, dopo aver sostenuto un corso di 192

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Foto di gruppo Uefa A (Vito Antonelli è il terzo da sinistra in prima fila)

ore nella casa del calcio italiano, chiamò per allenare la juniores nazionale del Delta, fino ad ota Coverciano. Una bella soddisfazione per tobre, per poi sostituire, in priil 39enne Antonelli, barese di ma squadra in serie D, l’esonenascita, ma rodigino acquisito. rato Massimo Bagatti. L’avventura di Antonelli terAntonelli, infatti risiede a Rovigo da oltre dieci anni, e con minò a marzo con l’epilogo più la maglia del Rovigo ha giocato imprevedibile per un allenatore: nell’anno di C2, stagione 2006- l’esonero dopo una vittoria. A 07 con 31 presenze e 5 gol. L’ul- subentrargli Francesco Passiatima stagione da calciatore è tore. Dopo quell’esperienza, Anstata nel 2014, con l’Atletico San tonelli fu Paolo Padova, chiamato alla ricoprendo tre Una bella Vigontina, incarichi: prinel 2016 suma giocatoresoddisfazione per a capitano, poi il 39enne Antonelli, bentrando Vincenzo Itacollaboratore t e c n i c o e , a barese di nascita, ma liano (attuale gennaio allenarodigino acquisito. tecnico del La Spezia in serie tore subentraB), ma l’espeto a Damiano Longhi. In quella stagione, poi il rienza si concluse dopo 8 partite San Paolo retrocesse al termine (due punti). Da due anni e mezzo Antonelli di una tribolata stagione condizionata fortemente da gravi è nei quadri tecnici delle giovanili del Chievo Verona, e la sua questioni societarie. “casa” è il Bottagisio sport cenNella stagione successiva l’esperienza col Delta: all’inizio ter: Prima come vice nell’Under la società di Mario Visentini lo 16, poi come allenatore della

stessa under 16 e ora con la responsabilità tecnica dell’under 17. Il traguardo dell’abilitazione a tecnico professionista è un passaggio importante per Antonelli, la cui prova finale è risultata particolarmente brillante assieme a quelle di Matteo Battilana, Niccolò Gracia e Massimiliano Guidetti. Con la qualifica Uefa A, i neoallenatori professionisti potranno guidare tutte le prime squadre femminili, tutte le formazioni giovanili (comprese le Primavera) e le prime squadre maschili fino alla Serie C inclusa. Inoltre, potranno essere tesserati come allenatori in seconda nei due massimi campionati maschili, ovvero sia in Serie B che in Serie A. Tra gli allievi neodiplomati, anche alcune conoscenze del calcio italiano, come l’ex attaccante di Empoli e Sampdoria, Nicola Pozzi, e l’ex terzino del Brescia, Marius Stankevicius. Cristiano Aggio

rugby over35: stagione ripartita con un buon esordio

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ripresa la stagione sportiva di rugby over 35, con la partita di apertura dei “veci” rossoblù che hanno incontrato i pari categoria del Valorugby Emilia allo stadio Battaglini. Buono l’esordio dei rodigini con il primo risultato positivo che li ha visti vincitori sugli emiliani per 25 a 5 (5 mete a una, ricordando che nel rugby old non si calcia dopo la meta). Tra i rossoblù anche l’All Blacks Joe Mc Donnel, autentico motivatore in campo della squadra allenata da Angelo Visentin, con la presenza in campo nel Rovigo di 5 giocatori del Monselice grazie al gemellaggio storico tra le due società sportive. Il piano di gioco di entrambe le squadre è stato quello di tenere il minimo possibile la palla nei raggruppamenti, privilegiando il gioco dei trequarti come è auspicabile nell’over 35, con ripetuti passaggi e giocate tra i giocatori senza ricorrere ai calci, previsti nella categoria Old solamente a gioco fermo. Ne è uscita una partita divertente e ben giocata, nonostante alcune imprecisioni accettabili considerata la sosta stagionale. La prima segnatura è arrivata grazie alla meta

dell’ala rossoblù Mirco Buoso; il Valorugby ha però pareggiato subito il conto. Nel secondo tempo i rodigini hanno realizzato altre 4 mete, con Farinati, Marangon, Buoso e Tamiso. “Avere Mc Donnel con noi - dice l’allenatore Visentin - significa anche avere un allenatore eccezionale in campo; la motivazione che riesce a dare è unica, oltre a mettere molto ordine nel gioco degli avanti. La partita è stata piacevole, dobbiamo solo fare le cose semplici evitando continui scontri tra gli avanti e privilegiando il gioco al largo. Il Valorugby invece si è dimostrato un avversario con lo spirito giusto. Ora ci rivedremo il 6 giugno, per la partita di ritorno a Reggio”. (c.a.)


#Veneto e Politica

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L’emergenza Casi in aumento in tutta la regione, servono medici e posti letto

il Veneto affronta il Coronavirus: “Dobbiamo frenare il contagio” T

utti gli occhi sono puntati su quella curva tracciata su un foglio: ogni giorno se ne aggiunge un pezzetto, ci si chiede fino a quando continuerà a salire e con quale pendenza. Quella linea segna il numero dei contagiati in Veneto: la sfida è quella di evitare le “impennate”, vale a dire scongiurare il più possibile la diffusione del virus. “Senza controlli - aveva ammonito il governatore del Veneto Luca Zaia - agli inizi di aprile arriveremo a 2 milioni di contagiati. Non possiamo permettercelo”. Altrimenti si vanno ad ingrossare drammaticamente altre due tristi contabilità, quella del numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva, dove i posti letto sono limitati, e quella di chi non ce l’ha fatta. FERMARE IL CONTAGIO Nel momento in cui andiamo in stampa il “picco” dei contagi è previsto alla fine di marzo e proprio per questo è importante, raccomanda quotidianamente Zaia, seguire le poche regole che permettono di frenare la corsa del virus. “In Veneto siamo impegnati h24 in questa difficile opera - spiega il governatore veneto - tutti i nostri sforzi vanno in questa direzione. Qualsiasi misura di ulteriore contenimento ci vede dunque assolutamente a favore e la condividiamo. Ma fondamentale, ripeto, è la collaborazione dei cittadini. Non mi stanco di ripetere che la prima

Zaia vara un “piano Marshall” per la sanità locale, con nuovi posti in riabilitazione ed ex ospedali attivati. L’appello del personale sanitario: “siamo in prima linea, servono uomini e mezzi adeguati” e più importante misura resta il rimanere a casa, evitare assembramenti, proteggere coi nostri comportamenti i più deboli e chi ha la salute più fragile della nostra. La miglior cura contro il virus siamo noi stessi col nostro senso civico”. SANITA’ SOTTO PRESSIONE Da oltre un mese sono quotidianamente in prima linea nella “guerra” contro questo nemico invisibile medici, infermieri, operatori, tutto il mondo della sanità composto da persone chiamate a curare chi si ammala ma anche a dover proteggere se stesse, per continuare a lavorare. A migliaia sono sottoposti ad una pressione incredibile e si trovano ad affrontare uno scenario mai visto prima, ad intervenire in una situazione di

perenne emergenza e allerta. I rappresentanti sindacali dei medici e degli infermieri ripetono da tempo che senza un adeguato intervento per rafforzare le fila del personale e adeguare l’intera rete ospedaliera, in particolare le terapie intensive, a questa nuova emergenza si rischia il collasso. L’appello delle nove categorie professionali dei medici, è poi estremamente chiaro su un aspetto: “a fronte di roboanti dichiarazioni televisive e sui giornali di nuovi investimenti miliardari in sanità, i colleghi del territorio siano ancora privi di protezioni di qualità e quantità sufficiente per il loro lavoro quotidiano, tanto che devono autotassarsi per averle e disposizione. Le difficoltà di approvvigionamento - aggiungono i

medici - devono essere risolte dalle massime autorità istituzionali, elette democraticamente e che hanno come responsabilità principale la corretta amministrazione dei proventi delle tasse, risorse che hanno come fine primario la tutela della salute pubblica”. “PIANO MARSHALL” A metà marzo, il governatore Zaia vara un “piano Marshall” per la sanità veneta. “Ci prepariamo all’ipotesi di maggior pressione possibile. I posti letto totali, assommando quelli di terapia intensiva, terapia subintensiva e malattie infettive, passano da 744 a 2.985, dei quali 825 di Terapia Intensiva (a regime normale sono 494), 383 di Terapia Subintensiva Respiratoria (a regime sono 85), 1.777 di malattie infettive (a regime sono 165). A questi si aggiungono 740 posti letto da dedicare alle degenze “normali”, che verranno ricavati con la riattivazione degli ex ospedali di Valdobbiadene, Monselice, Bussolengo, Isola della Scala e Zevio, e 110 posti letto nelle cosiddette “Strutture Intermedie”. Il Piano di Emergenza prevede infine l’indicazione di alcuni “Covid Hospital” che, al loro interno, avranno aree totalmente isolate dal resto della struttura. Sono gli ospedali di Belluno, Vittorio Veneto, Dolo, Jesolo, Trecenta, Schiavonia, Santorso, Villafranca e Borgo Roma a Verona”. Nicola Stievano

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“Lavoratori da tutelare”

“A

nche le fabbriche e le grandi aziende dovrebbero fermarsi”. E’ unanime il coro dei sindacalisti nel chiedere la chiusura di tutte le attività lavorative, ad esclusione delle aziende che svolgono servizi essenziali e quelle che producono materiali sanitari. Per tutte le altre, spiegano, dovrebbe scattare la serrata perché non è possibile garantire per tutti i lavoratori una adeguata protezione, spiegano i rappresentanti sindacali, invocando ammortizzatori sociali e strumenti contrattuali adeguati. La Regione intanto annuncia una prima misura: “dobbiamo preservare tutte le potenzialità produttive del sistema-Veneto, che vale oltre 160 miliardi di Pil” spiega l’assessore al lavoro Elena Donazzan. “Il primo strumento è tutelare il lavoro e le imprese, attraverso gli ammortizzatori sociali, in particolare nelle piccole aziende, con meno di 6 dipendenti, e nei settori non tradizionalmente coperti dalla cassa integrazione. In Veneto le risorse già disponibili, grazie ad una oculata gestione delle crisi aziendali fatta negli anni dalle parti e dalla Regione, ammontano a 58 milioni di euro, cui si aggiungono 5,5 milioni di euro sbloccati oggi grazie all’approvazione in Giunta di una variazione di bilancio”.

Solidarietà Il gruppo della grande distribuzione sostiene la sanità padovana

alì dona un milione all’azienda ospedaliera I l Gruppo Alì guidato dal Presidente Francesco Canella, in questi giorni in cui l’emergenza sta colpendo così duramente il nostro territorio, ha deciso di donare 1 milione di euro a sostegno dell’Ospedale di Padova. L’importante donazione dell’azienda veneta della grande distribuzione andrà a beneficio dell’ospedale della città patavina, oggi in prima linea nella ricerca ed assistenza dei malati affetti dal Coronavirus. Alì Supermercati è nata a Padova nel 1971, quando il Fondatore Francesco Canella, che al tempo gestiva un casolino,

apriva il primo supermercato Alì. La crescita e l’espansione di Alì l’hanno portata oggi ad avere 113 punti vendita gestiti direttamente nel Veneto e nell’Emilia Romagna, ma la passione per il lavoro e l’attenzione al servizio oltre che alla qualità animano ancora l’azienda e tutti collaboratori, come alla sua fondazione. Per questo motivo l’azienda, fortemente ancorata alle sue origini, ha deciso di dare un aiuto concreto dove oggi c’è davvero bisogno, alla sanità. “Stiamo oggi vivendo un’emergenza sanitaria che non ha precedenti. Come azienda che è

nata e cresciuta in questa città abbiamo sentito di dover fare la nostra parte, di condividere la nostra crescita con il territorio. Abbiamo per questo deciso di donare 1 milione di euro all’Azienda Ospedaliera di Padova. Ai medici, infermieri e membri del personale sanitario, che stanno lavorando senza sosta con competenza e impegno per fermare quest’emergenza, va il nostro profondo rispetto e ringraziamento” – afferma il Francesco Canella, Presidente di Alì Supermercati. – “Ci tengo a sottolineare che questa donazione non è solo da parte della

famiglia Canella, ma anche di tutti i 4000 collaboratori che compongono la Famiglia Alì e che da giorni stanno lavorando in prima linea per garantire il servizio di pubblica utilità alla comunità”. Ad Alì è arrivato il ringraziamento di Luciano Fior, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera padovana.


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Politica

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Elezioni regionali Il centrosinistra cerca la sintesi e candida Lorenzoni

“offriamo ai veneti una vera proposta alternativa” I

l centrosinistra scommette su Arturo Lorenzoni, vice sindaco di Padova, per fare sintesi e proporre una solida alternativa al governatore uscente Zaia. Nel 2017 il professore padovano ci era già riuscito nella sua città, a capo di Coalizione Civica, siglando l’alleanza con Sergio Giordani. E ora il Partito Democratico, al termine di un non facile dibattito interno, a lanciare la candidatura a presidente di Lorenzoni, cercando di cucire un’alleanza il più ampia possibile, anche se nel centrosinistra si sono già alzati alcuni distinguo. Il percorso comunque è agli inizi e sarà più lungo del previsto. Professore alla scuola di Ingegneria dell’Università di Padova, 53 anni, dal luglio 2017 ricopre la carica di vicesindaco di Padova con le deleghe, tra l’altro, alle politiche del territorio e sviluppo urbano sostenibile, università, mobilità e viabilità. Alle elezioni

amministrative è stato candidato sindaco, sostenuto da Coalizione Civica, ottenendo 22.357 voti al primo turno. Lorenzoni è visto come l’uomo in grado di coniugare e far dialogare le diverse anime del centrosinistra. C’è chi la definisce una missione ardua, al pari di quella di poter battere il favorito Zaia. Ma sia il Partito Democratico veneto che le altre forze in campo sono consapevoli che è il momento di giocare il tutto per tutto per imporsi in un territorio come il Veneto partendo proprio dalla necessità di voltare pagina. “Appena qualche mese fa - afferma Lorenzoni - tutto questo sembrava impossibile. Ma di cose impossibili ne abbiamo affrontate molte in questi anni. Ora voglio solo ringraziare chi con generosità si è aperto ad una proposta nuova, alternativa e forte. Voglio ringraziare chi ha lavorato per arrivare fino a qui. Abbiamo davanti mesi importanti, nei quali

siamo chiamati, tutti insieme, a costruire un percorso che sappia segnare un vero cambio di passo in Veneto. Essere scelto per rappresentare la società veneta, attraverso l’impegno e le idee di una grande coalizione di forze civiche e politiche, significa già oggi essere considerato per molti un punto di riferimento”. Lorenzoni ha già incassato l’appoggio del coordinamento Verdi - Europa Verde del Veneto, che vuole portare fra i principali temi elettorali le emergenze ambientali, climatiche e sociali del Veneto. Si sono già espressi a favore di Lorenzoni anche una quarantina di sindaci veneti, sottoscrivendo un appello all’unità: “Di fronte a noi c’è una grande opportunità, quella di poter finalmente offrire ai veneti una proposta concreta e alternativa, un progetto nuovo e popolare. Chiediamo a tutti di evitare l’errore grave di trasformare la ricchezza e la pluralità del campo

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riformista e democratico in debolezza. Dividersi è sempre sbagliato. Siamo di fronte ad una scelta di campo. Ciascuno senta su di sè la responsabilità di indicare con chiarezza ai veneti da che parte decide di stare”. Per ora, intanto, la coalizione di tutto il centrosinistra non c’è, a partire da Italia Viva di Renzi e dalle altre forze in campo. (n.s.)

Rebus elezioni Deciso il rinvio, le forze politiche si organizzano

zaia in corsa per il terzo mandato, Forza italia schiera i candidati

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litta in autunno l’appuntamento elettorale per il rinnovo del consiglio regionale veneto. La campagna elettorale subisce una brusca battuta d’arresto, travolta dall’emergenza Coronavirus proprio nel momento in cui i principali schieramenti si stavano organizzando per uscire allo scoperto e svelare le candidature . Ora, in attesa di sviluppi e di tornare alla normalità dopo l’apprensione di queste settimane, l’attività pre elettorale prosegue con minore intensità e ovviamente a distanza, tra consultazioni più o meno formali e un fitto scambio di messaggi per definire candidature, strategie, alleanze. Si stanno delineando anche le prime candidature di spicco: scontata quella del governato-

re uscente Luca Zaia, in corsa per il terzo mandato, che cercherà di sommare il consenso di cui gode la Lega Nord a quello personale attraverso la lista che porterà il suo nome. Tutto da definire lo scacchiere delle alleanze nel centrodestra veneto, perché la Lega punta a totalizzare il maggior numero di seggi possibile in modo da assicurare a Zaia una solida maggioranza per il prossimo quinquennio. La modifica dello statuto regionale, che tanto ha fatto discutere, va anche in questo senso, perché portando i 10 assessori all’esterno del consiglio regionale sarà possibile ripescare altrettanti esponenti della medesima formazione. Intanto a precedere tutti ci ha pensato Forza Italia che, con largo anticipo, ha presentato la propria squadra di 25 candidati proti a schierarsi in tutto il Veneto. E’ il segretario Michele Zuin a lanciare un messaggio chiaro alla Lega: “Mettiamo in campo assessori e sindaci che hanno sempre collaborato con la Lega e con un’ottima esperienza di governo

locale. Per noi i patti e le alleanze nazionali vanno rispettati e siamo una garanzia per il centrodestra. In Veneto poi è grazie alla nostra proposta di legge che la questione dell’autonomia è stata posta a livello nazionale”. Fra le candidature spiccano numerosi sindaci ed ex sindaci dalle province di Padova, Venezia, Treviso e Rovigo, nomi e volti noti, pronti a far fruttare i consensi personali accumulati in anni di attività e di presenza sul territorio. Punta in alto anche Fratelli d’Italia che si aspetta la replica su scala veneta del buon risultato raggiunto nelle recenti consultazioni, che vedono il partito di Giorgia Meloni in ascesa. Nell’ultimo anno il partito ha portato avanti un’intensa campagna acquisti a livello locale, pescando soprattutto nelle fila di Forza Italia e Lega, e ora ha tutta l’intenzione di voler giocare un ruolo determinante nello scacchiere del centrodestra, a partire dalla definizione delle alleanze e delle candidature.Rifiuta con decisione, invece, qual-

Movimento 5 Stelle Enrico Cappelletti candidato presidente

siasi genere o ipotesi di accordo il fronte autonomista, intenzionato a presentarsi in solitaria alle urne per rivendicare e ribadire la forte connotazione locale, concentrata sulle istanze dei veneti mai recepite da Roma. Il Partito dei Veneti si sta preparando da mesi all’appuntamento elettorale ed pronto a scendere in campo anche alle elezioni amministrative di Venezia, dove candida a sindaco il professor Stefano Zecchi. “Abbiamo dato vita al Partito dei Veneti, - spiega il coordinatore regionale Giacomo Mirto - unendo in primis il mondo autonomista e indipendentista, per far fronte all’imbarazzante fallimento di tutti i partiti nazionali che da vent’anni ci incantano con roboanti promesse elettorali che poi fatalmente si rivelano “pacchi” di prima categoria. Siamo in attesa da decadi di federalismo, decentramento, secessione, insomma di gestire da soli i nostri soldi. Eppure dopo un referendum plebiscitario sono passati due senza alcuna risposta”. (n.s.)

l Movimento 5 Stelle ha scelto il suo candidato per le elezioni regionali ormai slittate ad ottobre. Come da tradizione in casa M5S, il nome è stato scelto attraverso la piattaforma Rosseau. Il padovano Enrico Cappelletti ha vinto il ballottaggio con la chioggiotta Erika Baldin. Cappelletti, eletto senatore nella XVII legislatura e già componente della Commissione Giustizia di Palazzo Madama, ha ottenuto sulla piattaforma Rousseau il 51,7% dei voti (844 in termini assoluti). Erika Baldin, che ha incassato il 48,3% dei voti (788). La sfidante ha accettato il responso del voto telematico. Fra le battaglie che Cappelletti ha fatto proprie c’è quella contro la Pedemontana fatta anche firmando personalmente gli esposti alla Procura, alla Corte dei Conti, all’Autorità anticorruzione. “Sento molto la responsabilità di questo momento, - dichiara Cappelletti - perché non si tratta di rappresentare le sole aspirazioni ed istanze del M5S e dei suoi iscritti nella prossima campagna elettorale. Si tratta di ben rappresentare 5 milioni di cittadini del Veneto. Perché è di tutti l’aspirazione a vivere in una regione più sana, dove il costo dello sviluppo non debba essere calcolato in base al numero di malattie che fa insorgere. E’ comune e legittima l’aspirazione di tornare anche in Veneto a fare gare d’appalto regolari, lasciando a becco asciutto i furbetti dei project financing, che moltiplicano per 10 tutti i costi. Dobbiamo tornare a sognare che un Veneto diverso è possibile. Oggi se c’è un settore dell’economia molto promettente è proprio quello legato alla sostenibilità ambientale. Noi in Veneto dobbiamo e possiamo diventare campioni nella sostenibilità, non possiamo perdere questo treno”. (a.ab.)


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Economia

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L’intervista Il sottosegretario all’Economia illustra i contenuti del decreto varato dal Governo

Baretta: “nessuno deve rischiare di perdere il lavoro” I

l sottosegretario all’Economia, Pier Pao- ce l’avrebbero, come il turismo e il settore lo Baretta, illustra i contenuti del decre- della mobilità e dei trasporti. C’è una misuto economico varato dal governo lunedì 16 ra specifica per le t piccole e micro impremarzo per aiutare i lavoratori, le imprese e le se, quelle sotto i 5 dipendenti che oggi non amministrazioni locali dopo lo shock causa- hanno tutela e su cui noi invece prevediamo to dal coronavirus. l’integrazione al minimo. Poi c’è una novità Di che cifre stiamo parlando in questa assoluta, un intervento per qualche milione prima fase? di lavoratori autonomi, partite Iva a cui ver“Abbiamo chiesto al Parlamento l’autoriz- rà dato un primo sostegno di 500 euro. Un zazione a spendere 25 miliardi, ben più della terzo intervento riguarda il blocco delle rate metà sono nel decreto nel tentativo di bloc- e degli adempimenti, tra cui l’Iva, che sono care questa situazione dal punto di vista eco- sospesi e rinviati e i mutui il cui rientro sarà nomico e sanitario”. cadenzato nel tempo. Per aree, quali sono c’è un sostegno “Se ci sarà un altro mese Infine le misure più significaalle famiglie dando la e mezzo di stop economico, possibilità ai genitori tive? “Il primo è la salute. di ottenere congedi padovremo intervenire Dobbiamo potenziare rentali”. ancora, con altre misure” le strutture con struEntriamo nello spementazioni e personacifico. Parlava di catele. Quindi arriveranno attrezzature, saranno gorie normalmente non coperte da tutele assunti medici, infermieri e tecnici e saranno come il turismo e i lavoratori stagionali. pagati gli straordinari. Poi dobbiamo fare in Avranno risposte, riuscirà il governo a dare modo che nessuno perda il lavoro. Estendia- loro sostegno? mo la Cassa Integrazione Guadagni a tutti, “Il turismo presenta una gamma di situaimprese e dipendenti, compresi quei sogget- zioni, dalle spiagge, agli alberghi alle agenzie ti che in base alla legislazione vigente non di viaggio. Tutti questi godranno di diversi

benefici tra cui la sospensione dei contributi per i loro dipendenti. Il problema degli stagionali è molto delicato, perché sono una fascia a rischio su cui di certo ci sarà un intervento. Stiamo definendo le modalità e i criteri, ma sappiamo che è un’area molto a rischio che coinvolge soprattutto quanti si aspettavano di lavorare. Non è facile immaginare una soluzione, noi comunque stiamo pensando a un sostegno economico”. Si diceva dei 500 euro per i liberi professionisti, estendibile ai titolari di negozi a conduzione familiare che sono molti nei nostri territori e nei nostri paesi. Questa misura avrà una cadenza mensile? “Noi adesso istituiamo un fondo e intanto mettiamo delle risorse. Le persone coinvolte saranno circa 4 milioni. E poi con le singole rappresentanze di categoria o con le singole Casse di previdenza definiremo le modalità: fasce di reddito o perdita di fatturato”. Una cosa richiesta è che i meccanismi di accesso siano i più semplici possibile. “Sì, ad esempio pensiamo a un’operazione che fa direttamente l’Inps con semplice domanda ed erogazione, senza troppi passaggi. Nel giro di poche settimane contiamo di far

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avere questa risorsa. Altro filone è lo stop al pagamento delle rate e dei mutui. Si sta pensando anche alle bollette? “Sì. Stiamo lavorando con le società di servizi. Noi possiamo sospendere in automatico quello che viene dato allo Stato, non possiamo farlo direttamente con le aziende private con cui servono protocolli di intesa. Credo arriveremo a questo risultato”. Saranno sufficienti queste azioni? “I provvedimenti andranno in Parlamento e quindi sono soggetti a modifiche e miglioramenti. Sono misure tampone. Se, come si prevede ci sarà un altro mese e mezzo di stop economico, certo dovremo intervenire ancora. Bisogna essere consapevoli che stiamo facendo uno sforzo economico particolarmente rilevante. È giusto farlo, ma dobbiamo sapere che non stiamo lesinando le risorse. Mentre si tampona, è importante mantenere una prospettiva per il futuro”.

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In Veneto tamponi a tappeto, fino a 11.330 al giorno: si parte dagli operatori della sanità

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Coronavirus, cosa cambia nei nostri ospedali Il Veneto riorganizza le attività sanitarie per la terapia intensiva a pag 22

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imitazioni ancora più restringenti e tamponi a tappeto sono la risposta che il Veneto intende mettere in campo per fronteggiare l’emergenza coronavirus a 5 giorni dall’entrata in vigore del decreto ministeriale “io resto a casa” che ha esteso a tutta Italia le misure inizialmente adottate per le zone rosse. Il Governatore del Veneto Luca Zaia chiede al governo la chiusura domenicale dei negozi e di inserire le passeggiate e l’attività fisica all’aperto o ai parchi tra le cose che al momento non si possono fare, anche perché ancora troppi sono gli assembramenti che si devono a tutti i costi evitare per limitare le occasioni di contagio. Alcuni sindaci hanno già provveduto con ordinanze a chiudere cimiteri e parchi. Si tratta al momento di provvedimenti di singoli amministratori comunali. Di portata più ampia, che interessa l’intero Veneto, è invece la campagna di tamponi a tappeto che la Regione ha approntato in un nuovo Piano di Sanità Pubblica specifico e che riguarderà intanto il personale sanitario e poi le altre categorie a rischio, oltre a chi presenta sintomi specifici con l’obiettivo di interrompere tutte le possibili catene di trasmissione del virus responsabile di COVID-19. Prosegue alla pag. seguente

Funzioni dei micronutrienti utili per il sistema immunitario a pag 25


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Per preservare posti letto in terapia intensiva il Veneto riorganizza le attività sanitarie

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er preservare i posti letto di area intensiva, in previsione di un massiccio afflusso di pazienti, la Regione del Veneto ha definito e attivato una serie di nuove modalità operative dell’intero sistema sanitario disponendo, tra l’altro, la sospensione dell’attività chirurgica non urgente che richieda ricovero in terapia intensiva post operatoria, ad eccezione degli interventi indifferibili in considerazione delle condizioni cliniche dei pazienti, e la sospensione delle attività di specialistica ambulatoriale pubblica e privata convenzionata ad eccezione delle categorie temporali U (urgente) e B (breve) e degli ambiti materno infantile e oncologico. La nuova organizzazione operativa sarà valida fino al 15 aprile 2020 ed è stata condivisa dal Comitato Scientifico per il coronavirus istituito in Veneto con delibera di Giunta regionale del 12 marzo. E’ stata disposta la sospensione di tutta l’attività chirurgica programmata per la quale è previsto il ricovero in terapia intensiva post operatoria ad eccezione degli interventi indifferibili in considerazione del quadro clinico dei pazienti, e in particolare nell’ambito della chirurgia oncologica. Per disporre di personale per la gestione dei posti letto aggiuntivi sia di terapia intensiva che semintensiva si richiede di ridurre l’attività chirurgica programmata non urgente nell’ottica di recuperare personale per garantire la gestione di tali posti letto attivati secondo il piano regionale per la gestione emergenza COVID-19. E’ stata inoltre disposta la sospensione di tutta l’attività di specialistica ambulatoriale delle strutture pubbliche e private accreditate a eccezione delle prestazioni prioritarizzate come U e B, garantendo, sia come prime visite specialistiche che di controllo, l’attività in ambito materno-infantile ed oncologico (sarà cura di ogni struttura avvertire gli utenti programmati con altre priorità per riprogrammare l’appuntamento al termine dello stato di emergenza; i medici prescriveranno le prestazioni con le priorità definite fermo restando comunque la possibilità di segnalare situazioni cliniche meritevoli di controlli ravvicinati). Sono state disposte inoltre misure di mitigazione del rischio

presso tutti i servizi, e in particolare presso i punti prelievo; la chiusura degli URP e tutti gli sportelli di prenotazione con un contestuale potenziamento delle prenotazioni telefoniche. Le risposte dei referti di laboratorio e degli esami strumentali verranno inviate per posta a domicilio dell’utente qualora non accessibili online. L’attività di distribuzione diretta dei farmaci sarà limitata a quelli ad esclusiva distribuzione ospedaliera, erogando fino a 3 mesi di terapia dopo la dimissione da ricovero o a seguito di visita specialistica; sarà utilizzato il canale delle farmacie territoriali utilizzando il flusso della distribuzione per conto (DPC) per tutti i farmaci. Le attività relative all’assistenza psichiatrica sono mantenute inalterate mentre ogni attività distrettuale rivolta al pubblico va sospesa eccezion fatta per le urgenze e l’assistenza domiciliare. Nell’ambito dell’attività dei Dipartimenti di Prevenzione, l’attività dei Servizi di Igiene e Sanità Pubblica sono sospese interamente ad eccezione delle prestazioni urgenti o non differibili, quali, a titolo esemplificativo, le attività vaccinali con carattere di urgenza, quelle previste dal calendario vaccinale pediatrico per la fascia di età 0-6 anni, quelle rivolte alle sorveglianza delle malattie infettive, le attività di screening oncologico di secondo livello e le attività di certificazione medico legale con carattere d’urgenza.

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Coronavirus

In Veneto tamponi a tappeto, fino a 11.330 al giorno, si parte dagli operatori della sanità

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d ogni caso sospetto, probabile e confermato, i Servizi di Igiene e Sanità Pubblica provvedono ad effettuare un’accurata indagine epidemiologica procedendo per centri concentrici ed allargando, per ogni singolo caso, la ricerca all’individuazione oltre che di tutti i possibili contatti “stretti” (familiari e lavorativi) anche di tutti i contatti occasionali (anche definiti come “non stretti” o a basso rischio). Tutti i contatti così individuati dovranno essere posti in isolamento domiciliare fiduciario (soggetto sintomatico) o in quarantena (soggetto asintomatico). Nell’arco di 7 giorni, annuncia la stessa Regione lo scorso 14 marzo, si passerà da 3.210 tamponi a 11.330 al giorno, coinvolgendo, secondo le singole potenzialità, tutte le microbiologie della rete ospedaliera regionale. “Abbiamo già dato ai Direttori Generali delle Ullss – ha affermato il governatore Zaia nel presentare il piano - le indicazioni di predisporre i tamponi, partendo a tappeto, con priorità a tutti i 54 mila lavoratori della sanità, a quelli delle case di riposo, e ai medici di medicina generale. Subito dopo toccherà a tutte le persone che hanno dei sintomi ma che, oggi come oggi, dovrebbero attendere la fine del periodo di osservazione. La filosofia è semplice: più casi isoliamo, più sicurezza creiamo”. Agli 11.330 tamponi al giorno vanno anche aggiunti i 10.000 che fanno parte del lavoro specifico del professor Andrea Crisanti, direttore della Microbiologia e Virologia dell’Azienda Ospedaliera di Padova, che sta effettuando un lavoro di studio, supporto e approfondimento su alcune categorie dei servizi essenziali, come cassiere dei supermercati, e operatori dei vari servizi pubblici. Si estende dunque a tutta la regione un modello che a Vo’ Euganeo ha dato i suoi frutti: isolati e testati tutti gli abitanti del paese. “La partita dei tamponi è per noi irrinunciabile – ha sostenuto con forza Zaia – a maggior ragione dopo il risultato di Vo’ Euganeo dove facemmo il tampone a tutta la popolazione isolando 66 casi, con il risultato che oggi Vo’ è il territorio più sicuro d’Italia”. Al momento, prima dell’avio del Piano, i tamponi effettuati in Veneto sono 35.052, di cui 31.135 risultati negativi, 2.780 positivi, 1.137 da approfondire.

DONAZIONI A SOSTEGNO DEL SERVIZIO SANITARIO LA REGIONE VENETO APRE UN CONTO CORRENTE “Stanno affluendo, con la consueta generosità e senso di solidarietà dei Veneti, tante offerte di sostegno al sistema sanitario impegnato nell’immane sforzo di fronteggiare il Coronavirus. Questo è grande segnale di una comunità coesa”. Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, annuncia l’attivazione di un conto corrente della Regione per convogliare le tante offerte di aiuto. Il conto corrente ha le seguenti coordinate: IBAN IT 71 V 02008 02017 000105889030 Causale: Sostegno Emergenza Coronavirus, intestato a Regione del Veneto, “È bene - aggiunge Zaia - che le donazioni vengano dirottate su un unico conto corrente che ho fatto istituire e del quale vi renderemo conto puntualmente e con la massima trasparenza. Grazie a tutti!”.

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Salute

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Le Densitometria ossea per la diagnosi

Urologia, i trattamenti principali

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a densitometria ossea, nota anche con la sigla MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata), serve a determinare la densità minerale del segmento di osso esaminato. Si tratta di una indagine che può essere eseguita a livello del femore, della colonna vertebrale lombare oppure dell’intero scheletro. La densitometria ossea aiuta a determinare il rischio individuale di andare incontro a fratture legate alla riduzione della densità minerale ossea ed è in grado di rilevare la presenza di osteoporosi prima della insorgenza di fratture La densitometria utilizza una dose bassissima di radiazioni e può rilevare minime differenze della densità minerale ossea con una sensibilità molto superiore a quella delle indagini radiologi-

Dott. Simone Sala Specialista in Radiologia

che tradizionali. La densitometria ossea insieme alla accurata valutazione della storia familiare del paziente ed alla eventuale presenza di fattori di rischio quali menopausa precoce o utilizzo di farmaci che riducono la densità minerale ossea aiuta il medico nella valutazione del rischio di fratture e nella scelta di eventuali trattamenti terapeutici.

l Dr. Simone, già responsabile dell’ Urologia dell’AUSL di Ferrara, da tre anni riveste analogo ruolo presso la Casa di Cura “S. Maria Maddalena”, Occhiobello (RO). L’attività svolta riguarda il trattamento chirurgico delle patologie urologiche dell’adulto, con particolare riferimento al trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna, della litiasi e delle patologie oncologiche. Le offerte principali di tale attività sono rappresentate dalla “chirurgia laser della prostata mediante laser tullio” (THULEP), e dalle soluzioni endoscopiche per la calcolosi (ureterorenoscopia rigida e flessibile – chirurgia percutanea), cui sta per affiancarsi la disponibilità della “litotrissia extracorporea” (ESWL). La THULEP rappresenta una significativa evoluzione nel campo della chirurgia prostatica, consentendo una soluzione endoscopica anche negli adenomi di grande sviluppo, e venendo preferita nei pazienti in terapia vasoattiva in ragione del modesto rischio emorragico. L’ ESWL rappresenta invece il tassello di com-

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pletamento dello “STONE CENTER” della Clinica, il che garantirà la possibilità di gestire la patologia litiasica a tutto tondo, con tempistica breve. In ambito oncologico si focalizza la propria attenzione sui tumori non muscolo invasivi della vescica, su quelli prostatici e renali (con particolare riferimento alla chirurgia conservativa, open e laparoscopica). Il Dr. Simone collabora da tempo con il Centro Diagnostico Polispecialistico Rovigo Medica ed è in grado di fornire risposta compiuta e rapida alle esigenze di tipo urologico emergenti dall’ area rodigina

Dott. Maurizio Simone Specialista in Urologia


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Salute

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Primavera e allergie, tutelarsi è possibile L

a Primavera sta arrivando e a breve, dopo il letargo invernale, la natura tornerà ad essere protagonista. Il momento che per la maggior parte delle persone è la più bella stagione dell’anno, per una discreta percentuale di popolazione si trasforma in un vero e proprio incubo. La presenza di pollini nell’aria provoca nelle persone allergiche una serie di disturbi molto fastidiosi, come starnuti a raffica, naso che cola, occhi che lacrimano e che sono sottoposti a congestione e a intenso prurito. Per non parlare di mal di testa e, nei casi più gravi, di tosse, crisi di asma con broncospasmo e problemi respiratori. Appare evidente che chi soffre di allergie abbia la necessità di tutelarsi. Affrontiamo l’argomento con il Dott. Valentino Querzoli, medico specialista in Immunologia e Allergologia Clinica e figura di riferimento per questo preciso ambito all’interno di Centro Medico Rovigo, una delle sedi rodigine del gruppo sanitario Bianalisi. Dott. Querzoli, è possibile adottare qualche accorgimento per ridurre i fastidi avvertiti dagli allergici? “Mediante l’utilizzo di una serie di comportamenti è possibile attenuare l’esposizione ai pollini. Si tratta perlopiù di semplici attenzioni, come ad esempio evitare di stendere la biancheria ad asciugare all’esterno ed evitare la permanenza all’aperto nelle ore centrali della giornata, soprattutto nei giorni di sole, con vento e tempo asciutto. Per eventuali passeggiate è bene prefe-

rire le prime ore del mattino e comunque, al rientro in casa, effettuare sempre doccia, shampoo e cambio di abito. Durante il periodo della pollinazione è sconsigliato l’uso di lenti a contatto, da sostituire con occhiali. Inoltre, considerando che un prato ben falciato produce una ridotta quantità di polline, se è necessario falciare l’erba è indispensabile l’uso di mascherine e occhiali con filtri adeguati alla protezione totale”. Qual è il comportamento da seguire tra le mura domestiche? Vi sono altri particolari ai quali prestare attenzione? “In ambiente domestico si consiglia di dormire con le finestre chiuse o con climatizzatore provvisto di apposito filtro HEPA e di procedere al ricambio d’aria aprendo le finestre la notte o nelle primissime ore del mattino, oppure di utilizzare un depuratore

dell’aria con apposito filtro. Inoltre, è utile fare attenzione ad alcuni alimenti: il miele può contenere allergeni di polline al quale si è allergici e alcuni frutti hanno una reattività allergica simile a quella dei pollini di alcune piante, come ad esempio melone, cocomeri, arance, kiwi, sedano, mela, pesca, albicocca, carota, banana, pomodoro”. Se tutto ciò non dovesse bastare, qual è il passo successivo? “Nel caso in cui i comportamenti precedentemente indicati non abbiano riportato risultati soddisfacenti, è utile intraprendere un percorso diagnostico-terapeutico tramite consulenza allergologica e test specifici, grazie ai quali l’allergologo potrà opportunamente classificare il tipo di polline responsabile dei disturbi e prescrivere la terapia più adatta”.

In che cosa consistono i test? Sono invasivi? “I Prick test sono test cutanei assolutamente non invasivi, eseguibili senza problemi anche sui bambini. Sulla zona flessoria dell’avambraccio sono posti degli estratti dei vari pollini e con una piccola lancetta viene punta la cute in corrispondenza della goccia di estratto. Dopo cinque-dieci minuti sarà possibile evidenziare l’eventuale positività del test, svelata dalla formazione di un piccolo pomfo rosso, gonfio e pruriginoso”. Può darci qualche informazione in merito alle possibili terapie? I progressi della medicina aiutano moltissimo gli allergici a superare in maniera sopportabile questo periodo. Gli antistaminici possono essere assunti senza temere effetti collaterali. È necessario fare attenzione all’uso in gravidanza e nei primi mesi di allattamento o nel caso in cui si soffra di alcune patologie (glaucoma, ingrossamenti della prostata, ipertiroidismo, malattie cardiovascolari, pressione alta o diabete), ma da anni è stato ormai superato lo sgradevole effetto della sonnolenza che provo-

cavano le molecole di prima generazione. Un importante aiuto è offerto dai corticosteroidei che, se usati a livello locale con la formulazione in spray o polveri, costituiscono preziose molecole antinfiammatorie e non possono essere accusati di effetti secondari dannosi. Inoltre è attualmente riconosciuto il grande valore terapeutico rappresentato dalla vaccinazione specifica verso il tipo particolare di polline al quale si è allergici. La percentuale di remissione dei sintomi rasenta infatti il 100%. Ovviamente in caso di problemi importanti di tipo respiratorio o in caso di pazienti già asmatici è indispensabile una consulenza d’equipe rappresentata dall’allergologo e dallo specialista pneumologo. Dottore, nel caso in cui si comincino ad avvertire i disagi tipici dell’allergia, qual è il percorso idoneo da seguire? Il primo passo è rivolgersi con fiducia al medico di famiglia che saprà indirizzare il paziente verso lo specialista più adatto. Sono da evitare il fai da te o i consigli terapeutici basati sul passaparola al bar, potrebbero innescare un processo più dannoso di quello determinato dai pollini.

Dott. Valentino Querzoli Specialista in Immunologia e Allergologia Clinica Riceve presso Centro Medico Rovigo – Bianalisi Veneto ROVIGO – Tel. 0425 31681 www.centromedicorovigo.it

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Salute

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Funzioni dei micronutrienti utili per il sistema immunitario C

osa serve al nostro sistema immunitario per funzionare in maniera ottimale? Di fondamentale importanza sono i micronutrienti ovvero vitamine e minerali, molti dei quali sono già conosciuti. Approndiamo quindi la loro precisa funzione all’interno della cascata di meccanismi biologici che coinvolgono la risposta immunitaria e anche e dunque i l meccanismo di azione. La vitamina C o acido ascorbico è la vitamina nota per eccellenza per le sue proprietà immunomodulante. La vitamina C infatti è di fondamentale importanza per il sostegno delle cellule immunita-

rie. Regola infatti la differenziazione dei macrofagi, neutrofili e linfociti T oltre che potenziare quella che è l’azione delle cellelule natural killer e la capacità fagocitica dei macrofagi. Aumenta inoltre la sintesi degli anticorpi e delle proteine del complemento. Importante è anche la funzione di mantenimento dell’integrità delle mucose del tratto respiratorio e gastrointestinale. Dunque l’apporto di vitamina C pari a 500mg assunto due volte al giorno ci permente di aiutare il le nostre difese a funzionare bene. La vitamina D nota più che altro per la sua importanza per la salute delle ossa ha un ruolo all’interno del sistema immunitario. Le cellule immunitarie sono in grado infatti di convertire il precursore della vitamina D nella sua forma attiva e funzionale. La forma attiva della

vitamina D che, ricordiamo è sintetizzata anche a livello del derma in seguito ad esposizione ai raggi solari , stimola la sintesi di defensine e catelicidine ovvero peptidi antibatterici da parte di macrofagi, monociti e dalle cellule dell’epitelio intestinale. Un’introduzione corretta di vitamina D giornaliera è fondamentale per un corretto funzionamento del sistema immunitario perchè si va potenziare quella che è la difesa immunitaria innata. La dose consigliata per questo obiettivo è di 2000 U.I. al gorno. Parliamo ora di oligoelementi come lo zinco. Lo zinco è un metallo capace di modulare la risposta anticorpale, l’attività dei linfociti natural killer e dell’attività fagocitica dei macrofagi. L’assunzione dello zinco dev’essere anch’esso quotidiano poichè l’organi-

smo non è capace di immagazzinarlo, meglio ancora se in forma bisglicinata poichè sono a più elevata biodisponibilià. Anche il selenio ha molteplici funzioni biologiche tra cui quello di andare a modulare l’attività di linfociti T e B , la sintesi di anticorpi e la migrazione degli anticorpi. Un’integrazione compresa tra i 40 e gli 80 microgrammi assicura una buona ef-

ficacia indicato in particolar modo a chi ne è carente. Anche se non fa parte dei micronutrienti, Citiamo brevemente l’Echinacea purpurea utilizzata oltre che in prevenzione anche per trattare problematiche delle vie respiratorie per la sua attività antinfiammatoria, antivirale e antibatterica con un’assunzione giornaliera di 200-400mg di estrato secco.

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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Raita di carote

Rombi di amaranto e miglio

Dolce all’amaranto

Ingredienti: 4 carote medie - un pugno di pistacchi - 250 g di yogurt intero - una punta di peperoncino in polvere - un ciuffo di foglie di menta fresca - sale.

Ingredienti: 100g di amaranto - 100 g di miglio - 1 cipolla - 1 spicchio d’aglio 1 bustina di zafferano - 1 pizzico di: origano, peperoncino, curry - 1 broccoletto 1 C di grana e gomasio - 2 C d’olio.

Ingredienti: 1 L d’acqua - 300 g di amaranto - 1 bastoncino di vaniglia - 2 C di cacao amaro 1 C di cannella - 100 g di miele 100 g di uvetta - 3 uova - 60 g di mandorle - 70 g di succo d’arancia - olio per ungere la teglia.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Preparazione: lavare e spazzolare le carote, quindi grattugiarle fini. Aggiungere i pistacchi tritati grossolanamente. Condire con il sale, il peperoncino e la menta spezzettata. Versare lo yogurt in modo uniforme e servire fresco.

Preparazione: lavare e mettere a cuocere i due cereali assieme (hanno lo stesso tempo di cottura). A parte cuocere il broccoletto a vapore e successivamente passarlo con un filo d’olio e l’aglio. Condire i cereali con un filo d’olio, lo zafferano, il curry, il peperoncino, l’origano, la cipolla tagliata fine e una parte del broccoletto. In una teglia da forno oliata spalmare la metà dei cereali, una parte del broccoletto, il restante impasto di cereali, cospargere di grana e gomasio mescolati assieme e gratinare in forno per 15-20 minuti. Lasciare rapprendere 5-10 minuti in modo da poter tagliare bene i rombi.

Note

Preparazione: pulire, lavare ed asciugare le zucchine, grattugiarle in una ciotola con la grattugia dalla parte dei fori più grandi. Condirle con olio, sale e succo di limone. Amalgamare bene, passarle nei piatti singoli, cercando di formare un cocuzzolo. A parte grattugiare il pecorino, spargere su ogni porzione i filetti di formaggio, decorare con il gomasio.

La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.

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Oroscopo

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l’

Ariete Una positiva energia vi consentirà di fare bene su tutti i fronti, l’amore, le amicizie, il lavoro e la salute. Questo influsso positivo vi consentirà di credere di più in voi stessi

Toro Sarà un mese favorevole soprattutto sul piano dei sentimenti. In amore potrete fare incontri interessanti.

Gemelli Inizia un periodo di stasi e di consolidamento, in amore soprattutto. Il lavoro non vi offrirà grandi motivazioni, ma la vostra operosità e intraprendenza vi consentirà di raccogliere i frutti nei prossimi mesi

Marzo Marzo chiude l’inverno per aprirsi alla primavera e ai suoi cambiamenti

SOLIDALI SI NASCE. E POI TI LAUREI, TI SPOSI... Per fermare la sclerosi multipla ogni occasione è buona.

Cancro

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Bilancia Continua il periodo favorevole per l’amore, siate meno timidi e riservati. Lasciatevi conoscere. Esprimete un’energia positiva che piace a chi vi sta vicino

Scorpione Sarete irresistibili e molto corteggiati e questo rinforzerà la vostra autostima. Non trascurate la salute e il vostro corpo. Fate un po’ di moto e dedicatevi all’attività fisica

Sagittario Si consolideranno le amicizie, sarete brillanti nelle relazioni con gli altri. Il buon umore vi aiuterà anche sul piano lavorativo, attenzione alla salute

Capricorno

Il cambio di stagione vi mette un po’ in difficoltà, siete stanchi e poco attivi. Concedetevi un periodo di riposo, ripartirete alla grande

Siate meno orgogliosi con gli altri e più disponibili al confronto. Produce risultati il vostro periodo di riposo trascorso in famiglia. Vi state preparando ad affrontare gli impegni della nuova stagione

Leone

Acquario

Potrebbero esserci grandi cambiamenti sul piano lavorativo. Non abbiate fretta e non fatevi prendere dall’entusiasmo. Valutate bene, sarete vincenti

Sarete particolarmente apprezzati per la vostra capacità di stare con gli altri. Attenti alla salute: dedicatevi momenti di relax e riposo

Matrimonio, nozze d’oro e d’argento, battesimo, prima comunione, laurea, momenti speciali che possono essere resi unici e indimenticabili con un gesto di solidarietà. Vergine Il lavoro sarà il vostro pensiero principale, anche se siete distratti da questioni di cuore. Cercate dentro di voi l’energia necessaria per mettere le cose nel giusto equilibrio

AISM Associazione Italiana Sclerosi Multipla www.aism.it - bomboniere@aism.it - Tel. 010 27131

Pesci Potreste avere grandi soddisfazioni dal lavoro, marzo si rivela un mese favorevole per le opportunità. Attenzione: non trascurate le amicizie e gli affetti


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È TEMPO DI RELAX!

Messaggio pubbliredazionale

Hotel Terme Millepini, rilassarsi in Acqua Termale ai piedi dei Colli Euganei

È

l’acqua viene raffreddata per poter essere utilizzata ad una temperatura ideale nelle piscine termali e per la balneoterapia (36°-37°), per le cure alle affezioni delle vie respiratorie e per riscaldare l’albergo durante i mesi freddi, senza consumare gas metano o gasolio per il riscaldamento ed emettere inquinanti e sostanze nocive nell’atmosfera.

alle acque che si spiega tutta la “felicità” del carattere veneto sosteneva Stendhal nel 1817, quasi avesse già segretamente compreso, provandone gli effetti, le caratteristiche chimiche delle più preziose tra le risorse del Bacino Termale Euganeo. UN RIMEDIO NATURALE A CHILOMETRO ZERO L’acqua termale che riempie le 3 piscine dell’Hotel Terme Millepini nasce a 2000 metri d’altitudine, dalle piogge che cadono sulle Piccole Dolomiti, sulle Prealpi, sui Monti Lessini e defluiscono nel sottosuolo a una profondità di 3000 metri prima di arrivare alle preziose sorgenti. Durante questo percorso, attraverso la roccia calcarea, raggiungono temperature di 200°C, si arricchiscono di sali minerali come sodio, potassio, magnesio, iodio, bromo e silicio, raffreddandosi poi nella risalita verso il suolo dove sgorgano a 87°C. LA MIGLIORE OFFERTA DI SALUTE Queste acque rappresentano un utile presidio contro patologie rinosinusali ricorrenti e croniche ed

MIGLIORA L’UMORE, SCONFIGGE LO STRESS L’hotel Terme Millepini è dotato di uno stabilimento termale hanno un’azione disinfettante (contro batteri e funghi) e antisettica. Il loro utilizzo in diverse terapie risolve spontaneamente alcuni tipi di infiammazioni offrendo una sorta di protezione nei confronti di agenti patogeni esterni e interni. L’acqua delle piscine termali ha le stesse caratteristiche e principi attivi dell’acqua che serve per le cure termali, portando beneficio non solo agli adulti, ma anche ai bambini, tant’è che nelle piscine dell’Hotel Terme Millepini si svolgono durante l’anno corsi per mamme e neonati.

CON UN TOCCO DI BENESSERE Uniche al mondo, queste acque termali vengono utilizzate per le piscine, applicate ad una vasta gamma di programmi di remise en forme e sui trattamenti convenzionati con il Sistema Sanitario Nazionale come la balneoterapia termale, le terapie inalatorie e la fangoterapia, ineguagliabile per le sue capacità antinfiammatorie e antidolorifiche. NEL RISPETTO DELL’AMBIENTE A differenza di tante altre località, alle Thermae di Abano e Montegrotto

interno, di tre piscine coperte e scoperte e di una SPA dotata di ogni comfort in cui mettere a sistema un vero e proprio programma di rigenerazione di mente e corpo. Un culto che si celebra in un ricco comprensorio naturalistico, ai piedi del Parco Regionale dei Colli Euganei, luogo d’eccellenza per il recupero delle energie fisiche ed emotive. www.millepini.it Via Cataio 42, Montegrotto Terme (PD) +39 049 8911766 – info@millepini.it


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