Sport p.18
di Rovigo
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laPiazza è distribuita e certificata da
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p.33
Salute p.27
MARZO 2019
Periodico d’informazione locale - Anno XXVI n.42
Cultura p.17
POLITICA
Leghisti espulsi:
SCOPRI DI PIÙ “Lo rifaremmo a pag.24 senza dubbi”
on-line: servizio a domicilio: pizze, Ga s tr o n o miaL’Europa e noi primi piatti, secondi e Piz z e r ia con contorni Germana Urbani c o n fo r n o e dolci >direttore@givemotions.it< a le g n a PER OGNI PIZZA
Nulla di cui sorprendersi: l’Italia ha sempre vissuto CON L’AGGIUNTA DI € 0,20 SUBITO le elezioni europee con lo sguardo rivolto aUNA se BIBITA stessa, IN LATTINA !!! prendendole al massimo come un test sullo stato di salute del governo. Oggi, poi, lo scenario è segnato telefono 0425 30059 · da un’opposizione il Pd) uscita da due via porta(leggi adige, 59 appena · rovigo anni di faticosa ricerca di una nuova leadership; e da un governo in cui entrambi gli alleati non solo non fanno mistero del loro euroscetticismo, ma sono anzi attivamente impegnati a cercare alleanze fuori dalle tradizionali famiglie politiche europee, chi facendo l’occhiolino ai gilet gialli e chi accompagnandosi con Orban. Come elettori, però, possiamo guardare con spirito diverso al voto del 26 maggio. Lasciamo da parte le beghe italiane e guardiamo all’Europa. Potrebbe sembrarci un’entità lontana, abitata da burocrati e banchieri. Se in parte lo è, la colpa è innanzitutto di una politica che ha lasciato a metà il sogno dei suoi servizièalle pag 4-6loe 7 fondatori. Fatta l’unione monetaria, mancato slancio indispensabile ad andare oltre. Ma quel che c’è è già tanto, anche se rischiamo di non accorgercene. L’Europa unita significa avere in tasca l’euro, innanzitutto. Una cosa scontata per i nostri figli, una grande conquista per chi ricorda i tempi in cui prima di partire si andava in banca a comprare marchi o franchi. Così come è ormai scontata l’idea di attraversare la frontiera senza più dogane, passaporti, controlli, perché parte di uno spazio comune in cui abitiamo con tutti i diritti. E ancora, senza il sogno europeo difficilmente sarebbero nati l’Erasmus, il servizio civile internazionale, gli scambi universitari. I nostri giovani che vanno a lavorare a Barcellona o a Monaco di Baviera sarebbero stati emigranti come i loro nonni, e non cittadini dell’Europa. L’Unione Europea è perfetta? Certamente no. Ma è il nostro presente e, spero, il nostro orizzonte futuro. Per renderla più efficace, il voto rimane lo strumento migliore. Mancano due mesi: informiamoci bene, e votiamo guardando a Bruxelles, non a Roma o a Venezia.
Le elezioni in città arrivano con un anno di anticipo Dopo la caduta del sindaco Massimo Bergamin Rovigo si prepara al voto del 26 maggio. Lavori in corso per gli schieramenti
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l 26 maggio siamo chiamati alle urne per eleggere il nuovo Parlamento europeo. A Bruxelles manderemo 76 deputati, più del 10 per cento del totale, scelti con metodo proporzionale nelle cinque circoscrizioni in cui è suddiviso il nostro Paese. Mancano solo due mesi, ma ancora questo appuntamento di fondamentale importanza non trova spazio nelle agende dei partiti e nelle scalette dei telegiornali. segue a pag 3
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Via Salvadega, 220 | Z.A. 45010 Pettorazza Grimani (Ro) Tel. 0426 304 636 Cell. 347 294 64 17 info@chalktecnosystem.it www.chalktecnosystem.it Orari: mar e gio 18.00-19.30 sab 8.00-12.00
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Cosa sarà dell’ex Celio? I
Il sogno dell’ex sindaco Bergamin in stand by
n stand-by il progetto “Servizi Sociali e spazi culturali all’ex liceo classico. L’ex sindaco di Rovigo, Massimo Bergamin, era in procinto di iniziare a breve un progetto per riqualificare la sede dell’ex liceo classico, rivitalizzando l’immobile e rendendolo disponibile alla città e allo stesso Comune. “Per scelte fatte da altri, la scuola è stata trasferita in un’altra zona della città, lasciando un enorme vuoto in centro storico” aveva spiegato Bergamin. Il sopralluogo era già avvenuto mesi fa e da lì si era sviluppato l’intero progetto. Il Comune di Rovigo, inoltre, spende 70mila euro all’anno per l’affitto di un edificio di 1.351 metri quadrati, sito in Viale Trieste, dove sono dislocati i servizi sociali. Per far risparmiare ai cittadini questa spesa onerosa, il progetto di riqualificazione del Celio è stato pensato per “prendere due piccioni con una fava”, dividendo l’edificio (due piani per un totale di 1500 metri quadrati) in questo modo: al secondo piano gli uffici dell’amministrazione comunale; il piano terra, invece, a disposizione delle associazioni culturali, con un’aula magna attrezzata per poter realizzare spettacoli, conVendita Auto Nuove, vegni e altre iniziative culturali. “Intendo, inoltre, restaurare anche Usate e di il prezioso mosaico di Virgilio Milani – afferma vaBergamin - che caratterizza la facciata e la storia dell’edificio. Con questo progetto, Importazione Germana Urbani quindi, -concludeva Bergamin - Rovigo ci guadagna doppiamente: Gamma completa< >direttore@givemotions.it risparmia circa 70 mila euro all’anno, e mette a disposizione della auto SEAT anche comunità un immobile di pregio situato in pieno centro storico”.lI26 maggiodi siamo chiamati alle urne per eleggere il nelle motorizzazioni soldi per questa operazione sarebbero stati disponibili dopo l’apnuovo Parlamento europeo. A Bruxelles manderea Metano provazione, da parte del consiglio comunale. Nel frattempo la 76 deputati, mo più del 10 per cento del totale, scelti giunta comunale è stata fatta cadere, e i piani dell’ex amministracon metodo proporzionale nelle cinque circoscrizioOfficina specializzata zione, come quello della riqualifica del Celio, restano un punto nidi in cui è suddiviso e il nostro Paese. MULTIMARCHE Ga.Fe. domanda che lascia in sospeso tutti i rodigini. Mancano solo due mesi, ma ancora questo ap-
Nulla di cui sorprendersi: l’Italia ha sempre vissuto le elezioni europee con lo sguardo rivolto a se stessa, prendendole al massimo come un test sullo stato di salute del governo. Oggi, poi, lo scenario è segnato da un’opposizione (leggi il Pd) appena uscita da due anni di faticosa ricerca di una nuova leadership; e da un governo in cui entrambi gli alleati non solo non fanno mistero del loro euroscetticismo, ma sono anzi attivamente impegnati a cercare alleanze fuori dalle tradizionali famiglie politiche europee, chi facendo l’occhiolino ai gilet gialli e chi accompagnandosi con Orban. Come elettori, però, possiamo guardare con spirito diverso al voto del 26 maggio. Lasciamo da parte le beghe italiane e guardiamo all’Europa. Potrebbe sembrarci un’entità lontana, abitata da burocrati e banchieri. Se in parte lo è, la colpa è innanzitutto di una politica che ha lasciato a metà il sogno dei suoi fondatori. Fatta l’unione monetaria, è mancato lo slancio indispensabile ad andare oltre. Ma quel che c’è è già tanto, anche se rischiamo di non accorgercene. L’Europa unita significa avere in tasca l’euro, innanzitutto. Una cosa scontata per i nostri figli, una grande conquista per chi ricorda i tempi in cui prima di partire si andava in banca a comprare marchi o franchi. Così come è ormai scontata l’idea di attraversare la frontiera senza più dogane, passaporti, controlli, perché parte di uno spazio comune in cui abitiamo con tutti i diritti. E ancora, senza il sogno europeo difficilmente sarebbero nati l’Erasmus, il servizio civile internazionale, gli scambi universitari. I nostri giovani che vanno a lavorare a Barcellona o a Monaco di Baviera sarebbero stati emigranti come i loro nonni, e non cittadini dell’Europa. L’Unione Europea è perfetta? Certamente no. Ma è il nostro presente e, spero, il nostro orizzonte futuro. Per renderla più efficace, il voto rimane lo strumento migliore. Mancano due mesi: informiamoci bene, e votiamo guardando a Bruxelles, non a Roma o a Venezia.
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L’Europa e noi
I
di Rovigo
puntamento di fondamentale importanza non trova spazio nelle agende dei partiti e nelle scalette dei È un periodico formato da 16 edizioni localitelegiornali. mensilmente recapitato Direzione, Amministrazione e Redazione: segueLocale: a pag 3 Direttore responsabile (ad interim) a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Concessionaria di Pubblicità Questa edizione raggiunge le zona di Rovigo per un numero complessivo di 15.320 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199
via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<
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Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana
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Chiuso in redazione l’8 marzo 2019
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Rovigo
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Palazzo Nodari L’epilogo
Cronaca della caduta di un sindaco Di fronte ai “Non mi dimetto” di Massimo Bergamin i consiglieri hanno deciso di andare dal notaio
C
i eravamo lasciati lo scorso mese con una giunta azzerata e un sindaco, Massimo Bergamin, in bilico. Una situazione durata giorni, con Bergamin che ha provato ad andare avanti con la propria esperienza amministrativa, perando di riuscire ad arrivare a fine mandato nel 2020. Come un ritornello, ha ripetuto: “Non mi dimetto”. E non ha mollato. Così ci ha pensato il consiglio comunale a dare una svolta alla vicenda. L’impasse è finita la sera dell’11 febbraio. L’amministrazione di Massimo Bergamin è stata man-
data a casa da 22 consiglieri comunali: maggioranza e minoranza si sono trovate d’accordo sul fatto che così non si poteva andare avanti. Anche la maggior oarte del gruppo della Lega, contravvenendo al regolamento che impedisce di mandare a casa un proprio amministratore, si è dimessa (cfr. intervista a p7). In un clima di silenzio surreale, Bergamin si è visto così costretto a togliere la fascia di sindaco. Nessuna dichiarazione, nessun commento. Ora a Palazzo Nodari, fino alle elezioni che si svolgeranno il 26
L’ex sindaco Massimo Bergamin e, sopra, il municipio di Rovigo
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maggio contemporaneamente alle elezioni Europee, si è insediato un commissario, incaricato di trainare la città fino alla nomia del nuovo primo cittadino. “Si informa che con decreto del Presidente della Repubblica del 23 febbraio, è stato sciolto il consiglio comunale di Rovigo fa sapere il Comune in una nota. Nicola Izzo è stato nominato commissario straordinario per la provvisoria gestione dell’ente fino all’insediamento degli orga-
ni ordinari. Al Commissario sono conferiti i poteri spettanti al Consiglio comunale, alla giunta e al sindaco. E’ stato inoltre nominato sub-commissario del Comune di Rovigo, Luigi Armogida, vice Prefetto in quiescenza. Dopo pochi giorni, il 28 febbraio, è stato nominato sub commissario con funzioni vicarie del Comune di Rovigo, il vice Prefetto Antonello Roccoberton. Giorgia Gay
Si vota il 26 maggio. Come andò nel 2015? Nadia Romeo, vincitrice al primo turno, si vide sfilare la poltrona da Massimo Bergamin
S
i svolsero l’8 giugno 2015 le precedenti elezioni amministrative rodigine. Il risultato, parziale, vedeva la candidata Nadia Romeo del Partito Democratico vincente al primo turno che, però, non raggiunse il quorum elettorale. La situazione si invertì bruscamente quando, al ballottaggio, Massimo Bergamin, candidato del centrodestra (sostenuto da Lega Nord, Forza Italia, Area Popolare, Obiettivo Rovigo, Moderati di Centro-Presenza Cristiana) sfilò la vittoria all’avversaria Dem, diventando ufficialmente il primo cittadino di Rovigo. Tuttavia, un dato emblematico emerso subito dopo le due tornate elettorali fu il brusco calo delle affluenze. Un vero e proprio crollo, dal momento che al ballottaggio espresse la propria preferenza solo il 42,66% degli aventi diritto, contro il 64,21% del primo turno. Dopo quattro anni di amministrazione Bergamin terminati con l’azzeramento della giunta, un successivo consiglio dimissionario e un commissariamento temporaneo, il 26 maggio Rovigo tornerà anticipatamente alle urne insieme agli altri 326 Comuni veneti, di cui 33 in Polesine. Gli oltre 51mila abitanti rodigini ora attendono solo i nomi dei prossimi candidati sindaci.
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Rovigo
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Politica Verso il voto del 26 maggio
Le elezioni arrivano in primavera: gli schieramenti si preparano C
on la caduta del sindaco cui è emersa la voglia di conMassimo Bergamin (come tinuare a lavorare insieme e raccontiamo a pagina 4, ndr) le stiamo facendo i passaggi per elezioni a Rovigo arrivano con sentire le disponibilità. Ci si un anno di anticipo rispetto alla muove nell’ambito di un’ampia scadenza naturale del manda- convergenza nel centrodestra, to. Una fine improvvisa ma non individuando la persona giusta troppo, vista l’impasse che per come candidato sindaco”. Ingiorni ha tenuto la politica sotto certo sul da farsi al momento è scacco. Antonio Rossini di Fare!. Ora, con la poltrona più imUn avversario ritenuto partiportante di Palazzo Nodari la- colarmente temibile sarà la lista sciata incustodita, si apre la civica di Silvia Menon, che non campagna elettorale. lascia spazio a interpretazioni: Gli schieramenti si stanno “Come lista civica ci saremo, con preparando e i primi nomi esco- me candidata sindaco e molti no con più o meno chiarezza. volti nuovi. In questi anni siaPartiamo dalla Lega, che quella mo stati aggreganti della società poltrona l’ha persa: “La situa- civile e siamo cresciuti quindi zione è in movimento - fa sapere proporremo la nostra compaCristiano Corazzagine che sarà totalri, assessore regiomente civica. GaPer nale e nominato rantiamo che non commissario a Roci sarà nessun paril momento vigo -. Stiamo lavotito perché hanl’unico nome no già dimostrato rando come Lega per costruire una certo in lizza è cosa possono fare. proposta forte per andiamo avanquello di Silvia Noi la città, che veda al ti: siamo nati come Menon centro i cittadini, lista a vocazione i temi a noi vicini genitoriale, abbiacome sicurezza, mo tutti 40 anni decoro urbano, lavori pubblici e dei figli e ora vorremmo fare e una forte connessione tra città qualcosa per la nostra città”. e regione. È prematuro parlare Sul fronte del Partito demodi nomi”. Corazzari non com- cratico, gli animi non sono dimenta la caduta di Bergamin, stesi. L’ex deputato Diego Crima sottolinea che “la Lega sta vellari mette le cose in chiaro: lavorando per ripartire, per su- “Se il Pd sarà monopolizzato perare le polemiche stucchevoli dall’area Boccia, con Nadia Roche hanno investito la città nemeo per intenderci, il resto del gli ultimi mesi, che giustamente partito percorrerà altre vie. L’idanno fastidio ai cittadini, per dea è di attivare una proposta rimettere al centro la concretez- civica larga. Se non ci sarà spaza”. zio, le energie convoglieranno a La compagine del centrode- altre parti, non tanto per quanstra vedrà la partecipazione di to riguarda i dirigenti ma per i Obiettivo Rovigo dell’ex presi- voti”. dente del consiglio comunale I cinque stelle sono ancora in Paolo Avezzù: “Come lista ab- fase di definizione. Giorgia Gay biamo avuto un’assemblea da
“#riapriAMO Rovigo”: appello al futuro sindaco per riqualificare gli edifici abbandonati
“#r
iapriAMO Rovigo – Il futuro sindaco dovrà riqualificare gli edifici abbandonati della città”. È il titolo della petizione on line promossa da Lorenzo Rizzato, giovane rappresentante degli studenti universitari di Rovigo e creatore del progetto social “Bellezze Rodigine” (dove si può firmare la petizione), per valorizzare e raccontare le bellezze più o meno nascoste del capoluogo polesano. “ La nostra è una città con tantissime potenzialità, purtroppo però molto spesso queste potenzialità non vengono sfruttate al massimo, basti pensare a quanti edifici abbandonati ci siano in città - sottolinea Rizzato -. La mia è una provocazione rivolta alla politica rodigina, perché chiunque verrà eletto sindaco dopo le
prossime elezioni comunali si dovrà impegnare, non solo con le parole, a riqualificare i luoghi abbandonati della città e a restituirli alla comunità rodigina. Altrimenti Rovigo rischia di morire. Di edifici da recuperare ce ne sono tantissimi, alcuni abbandonati da decenni, altri da poco: per esempio l’ex Banca d’Italia, l’ex Genio civile, l’ex caserma silvestri, l’ex liceo Celio, l’ex caserma dei vigili del fuoco e così via.. So benissimo che una petizione non è una “bacchetta magica” che in un attimo risolve i problemi della città, ma sono altrettanto convinto che se firmata da un gran numero di rodigini, potrà essere un segnale molto forte per la politica, che non potrà ignorare un tema così importante per la città”.
Verso le Elezioni 2018 elezioni
ricorda ai soggetti interessati la propria disponibilità ad ospitare per le prossime Elezioni messaggi politici elettorali e inserti pubblicitari allegati al giornale. (In ottemperanza alla legge 28 del 22 Febbraio 2000).
PER INFORMAZIONI: tel.
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Rovigo
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“Lo rifaremmo senza dubbio” Parla Fabio Benetti, ex consigliere della Lega, tra i 6 che con le loro dimissioni hanno reso possibile la caduta dell’ex sindaco Bergamin. “Aspettiamo fiduciosi il ricorso, era impossibile andare avanti”
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abio Benetti è uno dei sei consiglieri comunali della Lega che, la sera del 21 febbraio, hanno rassegnato le dimissioni. Insieme a lui Stefano Raule, Giancarlo Andriotto, Luca Gabban, Nicola Marsilio e Andrea Denti. Tutti espulsi, perché il regolamento del partito vieta di mandare a casa un sindaco del Carroccio. Ora attendono l’esito del ricorso, “fiduciosi”. Benetti, alla luce dell’espulsione vi siete pentiti della scelta? “Assolutamente no. La rivendichiamo e la rifaremmo senza ombra di dubbio. La situazione era insostenibile e in quel periodo surreale, con un sindaco senza giunta che non parlava ai suoi consiglieri da due mesi, la Lega ci stava rimettendo ogni giorno di più. Sentendo il peso di questa situazione e l’obbligo verso i cittadini e verso il partito che rappresentavamo ci abbiamo messo la faccia”. Ora che succede?
“Abbiamo presentato ricorso, motivando le nostre ragioni in modo molto dettagliato. Se verrà accettato saremo molto felici, altrimenti ce ne faremo una ragione”. In questo secondo caso vi sentireste traditi dalla Lega? “Delusi sicuramente, e traditi. Ma senza rancore”. Sempre in caso di rigetto del ricorso come vi approccereste alle prossime elezioni comunali? “Stiamo a guardare, per ora. Siamo fermi sulle nostre posizioni, non abbiamo altri progetti se non aspettare gli esiti del ricorso. Ci auguriamo comunque che la risposta venga data entro il termine ultimo per avere il tempo di fare eventualmente altre scelte in vista delle elezioni”. Forse temporeggiare può essere una strategia della Lega proprio per legarvi le mani... “Non hanno l’obbligo di rispondere entro un certo tempo. Auspichiamo comunque che l’esito ar-
Il gruppo dei 6 ex consiglieri la sera delle dimissioni
rivi nel più breve tempo possibile. Da parte nostra sarebbe ipocrita fare ricorso e nel frattempo intraprendere un percorso parallelo”. La regola che ha portato alla vostra espulsione sarebbe da cambiare? “Purtroppo il nostro caso è stato più unico che raro. Alla fine ci si sofferma solo sul fatto che 6 su 8 consiglieri hanno dato le dimis-
sioni e mandato a casa il sindaco della Lega. Ma bisogna ricordarsi cosa è successo in questi 3 anni e mezzo: un consigliere comunale si è dimesso dal consiglio e ha restituito tessera, una consigliera è stata espulsa dal partito e uno è rimasto in consiglio ma fuori dalla Lega. Se 9 su 11 consiglieri non hanno sostenuto questa amministrazione qualcosa ci deve essere
pur stato e non dipende da noi”. Quali sono stati i problemi? “Ce ne sono stati tanti, iniziati circa un anno dopo il suo insediamento. In realtà non era niente di insormontabile, chiaro però che alla base di tutto devono esserci volontà, dialogo e comunicazione. Il sindaco a un certo punto prima di Natale ha interrotto inspiegabilmente ogni rapporto con il suo gruppo consiliare: abbiamo dovuto comunicare tramite intermediari”. Domanda provocatoria: avrebbero dovuto espellere Bergamin piuttosto che voi? “Sicuramente in quel momento ci saremmo aspettati un partito più autoritario verso il primo cittadino. Certo che se verrà rigettato il nostro ricorso ci aspettiamo Bergamin candidato sindaco, se no c’è qualcosa che non va...”. Giorgia Gay
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Rovigo
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Arriva Amazon, “andrà a discapito dei piccoli negozi” Il presidente della Confesercenti contrario alla costruzione del nuovo centro a Castelguglielmo
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colossi di commercio elettronico finiranno per uccidere il centro di Rovigo. È questo il pensiero di Vittorio Ceccato, presidente della Conferscenti. Una volta questa sarebbe stata un’idea assolutamente inimmaginabile, ma ora basta fare un giro nel cuore della città per accorgersi che effettivamente quasi un centinaio di negozi, specialmente lungo Corso Vittorio Emanuele, sono chiusi. “Questa situazione fa male a tutti, non solo ai commercianti. In questo modo cala il valore di tutti gli immobili - spiega Ceccato -. E i mali del commercio di Rovigo sono destinati persino ad aggravarsi a causa degli enormi magazzini delle piattaforme online che stanno per insediarsi anche nella nostra provincia”. Il riferimento è ovviamente al grande centro di Amazon che sta nascendo nell’Alto Polesine, a Castelguglielmo. “Ci sarà un’ulteriore concorrenza che peggiorerà solo le cose; bisognerebbe valutare se vale davvero la pena lasciare tanto spazio a questo gigante statunitense”, conclude Ceccato. Molti rodigini non sono però d’accordo con l’analisi fatta dal presidente di Conferscenti: c’è chi ritiene che il problema della chiusura di così tanti negozi non sia da associare all’arrivo di Amazon, che promette al contrario di dare migliaia di nuovi posti di lavoro, ma piuttosto agli affitti esosi che i commercianti sono costretti a pagare; altri invece lamentano la quasi totale assenza di parcheggi gratuiti che permettano ai clienti di recarsi tranquillamente in centro senza dover pagare cifre esorbitanti o essere addirittura multati; altri ancora se la prendono infine con la mancanza di eventi e attrazioni che possono richiamare a Rovigo persone anche da altri paesi.Non resta che aspettare i prossimi mesi per vedere come si evolverà questa situazione e se verrà preso qualche provvedimento in favore dei piccoli negozi del centro della città. Chiara Tomao
Paleocapa, boom iscritti Boom di iscrizioni al liceo scientifico “Paleocapa”. Quasi 200 ragazzi di terza media hanno scelto questa scuola, confermando la crescita che già si era fatta registrare negli anni scorsi. L’anno prossimo partiranno 7 nuove classi prime: 3 nell’indirizzo tradizionale, 3 nell’indirizzo delle scienze applicate e 1 nell’indirizzo sportivo. Ottimi riscontri ha ottenuto la proposta di introdurre l’insegnamento dello spagnolo in via sperimentale in una classe prima dell’indirizzo tradizionale. Vi hanno aderito 27 ragazzi. Inoltre, piace il mix di cultura umanistica e scientifica, anche con laboratori di fisica, scienze, informatica, lingue e un laboratorio sportivo inaugurato quest’anno. “L’apertura verso il mondo poi è rafforzata dagli scambi culturali, sia tramite i rapporti con scuole polacche, belghe e tedesche, sia con il progetto Erasmus+ che ci lega a istituti spagnoli, portoghesi e greci” sottolineano dall’istituto. Inoltre ci sono anche i corsi opzionali pomeridiani: “Si sta sperimentando un corso di giapponese, mentre continua il progetto di robotica che tanto ha affascinato i ragazzi. E poi ci sono tante ulteriori possibilità di crescita: teatro, preparazione all’università, giochi matematici, accertamenti linguistici ed altro ancora”.
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Rovigo
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Sanità Emergenza lavoro
“Ospedali a corto di personale” “La qualità si abbassa e molti ospedali della provincia rischiano di chiudere, bisogna assumere”
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iversi reparti degli ospedali della provincia di Rovigo rischiano di chiudere a causa della mancanza di personale. “Serve urgentemente un cambio di rotta per risolvere questa situazione. Dobbiamo difendere il diritto alla salute, non si può più andare avanti così”, afferma Davide Benazzo, segretario generale della Cgil di Rovigo. Per questo motivo lo scorso 23 febbraio durante un’assemblea indetta dai principali sindacati (Anaao Assomed, Cisl Fp, Uil, Cgil e Aaroi) è stata presentata
una petizione rivolta al Prefetto e a tutte le istituzioni, che conta già oltre 300 firme e con cui si richiede un nuovo programma di assunzioni nonché una maggiore formazione del personale medico. Numeri alla mano, effettivamente le difficoltà dell’organico di mantenere sempre alto il servizio ai cittadini sono sempre più evidenti. All’interno dell’Aulss 5 sarebbero infatti previsti 620 posti di lavoro ma attualmente le persone in servizio sono solo 480. Tutto ciò crea una lunga serie
L’ospedale di Rovigo
di problemi sia ai pazienti che allo stesso personale: lunghe attese, assenza di specialisti, un unico medico di guardia notturna che deve controllare circa 150 posti letto, condizioni di lavoro estreme, solo per ricordarne alcuni. Questa petizione “deve assolutamente portare a una presa di coscienza generale relativamente ai problemi della sanità,
“Veneto nuova terra dei fuochi” Ruzzante (Leu) interroga la Regione: “La giunta Zaia si costituirà parte civile?”
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a giunta Zaia si costituirà parte civile nel processo contro gli inquinatori? Oppure, com’è già successo nel caso del processo contro i vertici della Banca Popolare di Vicenza, l si ‘dimenticherà’ e mancherà l’appuntamento? Chi governa la Regione deve scegliere da che parte stare, non ci sono più alibi. Da una parte c’è un territorio martoriato, quello del Polesine, e la salute dei cittadini a rischio, dall’altro qualche lazzarone che non si fa scrupoli a lucrare sulla pelle della gente”. Così il consigliere regionale Piero Ruzzante (Liberi E Uguali) che ha depositato un’interrogazione. “Una vicenda che riguarda 19 comuni della provincia di Rovigo dove sarebbero state sparse oltre 8.500 tonnellate di rifiuti pericolosi” con modalità che nella sua interrogazione Ruzzante definisce “preoccupanti, elementi che disvelano una acclarata preordinazione criminale di tipo economicoutilitaristico” da parte degli imprenditori-indagati della Bassa Veronese”. “La nostra terra ha già sofferto troppe devastazioni per G.G. mano di sciacalli senza scrupoli, ora basta”.
Rifiuti sotto le strade “L
’ interramento di rifiuti speciali sotto le strade di mezzo Polesine è l’ennesima emergenza ambientale del Veneto: quali controlli ha intenzione di fare la Regione?”, chiedono i consiglieri regionali Andrea Zanoni, Graziano Azzalin, e Patrizia Bartelle.
La loro richiesta parte dall’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Venezia, secondo cui “lungo le strade della provincia di Rovigo sarebbero state sotterrate 9mila tonnellate di veleni come nichel, cromo, piombo e cloruro” dichiarano coesi. Si tratterebbe di “rifiuti
un ragionamento che mi auguro possa portare a un tavolo di discussione tutti gli attori protagonisti di questo settore, dai sindacati ai lavoratori, dai politici ai rappresentanti dello Stato. Non c’è più tempo per aspettare, la sanità pubblica deve essere salvata” conclude Benazzo. Chiara Tomao
contenenti sostanze pericolose utilizzati per realizzare strade interpoderali. Dalle indagini è emerso un sistema diffuso di illegalità per lo smaltimento dei rifiuti” continuano i tre consiglieri. “Purtroppo, al di là delle dichiarazioni dell’assessore Bottacin che continua a ripetere come un disco rotto che altre Regioni sono messe peggio, il Veneto si conferma la ‘Terra dei fuochi’ del Nord, come evidenziato anche dal rapporto Ecomafie di Legambiente” aggiungono. Secondo i consiglieri quello dell’occultamento sotto le strade sta diventando il sistema di smaltimento di rifiuti più utilizzato nel territorio, con esempi diversi: Autostrada Valdastico Sud, Terza Corsia autostrada A4, Parcheggio P5 aeroporto Tessera, Viale della Serenissima a Treviso. “La Regione non può limitarsi a congratularsi con gli inquirenti, deve intervenire sul fronte delle analisi, a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini e con maggiori controlli. Vanno studiati provvedimenti efficaci per evitare che le discariche in Veneto siano le nostre strade. Fingere che non ci sia alcuna emergenza – concludono - non porta da nessuna parte”. Giorgia Gay
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Rovigo
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Associazioni Avis
Donatori in lieve calo, ma numeri più alti della provincia “L’incontro annuale è un momento di dialogo e confronto di fondamentale importanza”. Queste le parole dei vertici dell’Avis comunale di Rovigo in merito all’assemblea svoltati nelle scorse settimane in città. “Durante l’assemblea - continua l’Avis - si sono illustrati e posti all’approvazione dei soci i dati sull’attività che l’associazione ha svolto durante il 2018 per la sensibilizzazione alla donazione di sangue, e inoltre il rendiconto economico consuntivo del 2018 e il preventivo del 2019”. L’evento ha permesso all’associazione di fare il punto della situazione: grazie alla generosità dei propri soci donatori, nel 2018 ha contato un totale di 2.957 donazioni (san-
2017. Inoltre, “nel 2018 - annuncia la presidente dell’Avis comunale di Rovigo, Barbara Cavallaro - lo stretto rapporto che ci lega all’Avis provinciale si è ulteriormente consolidato nell’aver finalmente trovato una sede comune che sarà
nei locali dell’ex bar dell’ospedale civile cittadino. Sede comune alle due associazioni ma, soprattutto, casa di tutti i donatori di sangue della nostra provincia. I lavori – conclude Cavallaro - devono ancora iniziare ma solo per le lungaggi-
ni della burocrazia; sarà una sede vicina anche fisicamente ai nostri donatori, e sarà visibile a tutti. Proprio come è visibile a tutti l’attività di Avis, che è perno della vita sociale della nostra provincia”. Ga.Fe.
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Molti i progetti in programma per il 2019 Nell’assemblea dell’Avis di Rovigo, oltre a discutere i dati del 2018, si sono illustrate anche le iniziative in programma nel territorio per il 2019. In generale, Rovigo continua a dimostrare grande sensibilità alla cultura del dono: le 116 nuove iscrizioni nel 2018, infatti, oltre ad assicurare il ricambio rispetto ai soci donatori dimessi per limiti d’età, per scelta personale o motivi di salute, hanno fatto salire del 2% circa il numero dei soci. “Segno che la generosità dei rodigini non viene meno neanche in questi momenti difficili”-ha commentato la presidente Avis
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Un momento di “Musica in dono”
gue intero, plasma, multicomponenti e piastrine). Il risultato è inferiore all’anno precedente del 2% e la diminuzione segue la tendenza nazionale. Ma i dati, tuttavia, confermano che i donatori di Rovigo hanno un indice di donazione, cioè il rapporto tra il numero di donazioni e il numero di donatori attivi, tra i più alti. L’indice del 2018 infatti è pari a circa 1,75 donazioni (rispetto a 1,82 nel 2017), più alto rispetto alla media provinciale (1,74) e regionale (1,65) nel
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Barbara Cavallaro. Tra le iniziative già programmate, dopo la partecipazione condivisa con l’Avis provinciale a Rovigo in love, i banchetti informativi dei volontari Avis torneranno “in campo” al Torneo Primavera di rugby della città. È stato presentato al bando del Maggio Rodigin anche il progetto condiviso con il gruppo Aido comunale Rovigo, la Lilt provinciale e di Modena, lo Scuderia Ferrari Club Rosolina e l’Associazione Ferraristi Lendinara. Ga. Fe.
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Rovigo
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Allarme smog: semaforo arancione “La salute dei veneti è in reale pericolo: le ordinanze dei Sindaci non bastano più, è necessario l’intervento della Regione Veneto”, queste le parole del presidente di Legambiente Veneto Il presidente di Legambiente Veneto Luigi Lazzaro
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l Veneto bloccato dall’emergenza smog, Rovigo compresa: a seguito del superamento di quattro giorni consecutivi del valore limite giornaliero di 50 µg/m3, è stato attivato già nelle scorse settimane il semaforo arancione. Dall’inizio dell’anno, secondo i dati dell’Arpav, gli sforamenti del valore giornaliero di legge del Pm10 si contano a decine nelle città, andando a formare un’impietosa classifica che vede emergere Rovigo come la città peggiore (33). Seguono poi Treviso (30), Padova (29), Verona (29), Vicenza (29) e Venezia (28). Inoltre a Rovigo si arriva a valori di concentrazione giornaliera di inquinanti in atmosfera che sono oltre il doppio di quelli definiti dalla legge. “I dati mostrano ancora una volta quanto sia cronica e ubiquitaria l’emergenza smog – di-
Scatta l’allarme anche nei comuni sopra i 30mila abitanti: di otto amministrazioni, sei hanno aderito volontariamente
chiara Luigi Lazzaro, presidente di Legambiente Veneto – rendendo evidente che non bastano più le ordinanze a macchia di leopardo dei singoli Comuni se la Regione non si impegna a intervenire con coraggio e responsabilità di coordinamento, a partire dall’obbligo di adesione all’Accordo di bacino pada-
no per tutti i Comuni del Veneto”. “Spetta ai sindaci – conclude Lazzaro - intervenire e porre in essere ogni atto necessario a tutelare la salute dei cittadini”. Nel mentre, la mobilitazione contro lo smog di Legambiente continua in tutta la Regione. Per quanto riguarda Rovigo,
l’associazione ha monitorato la qualità dell’aria nei punti critici attraverso un hotspot mobile e, insieme agli studenti del liceo scientifico Paleocapa, ha raccolto dati relativi ai flussi di traffico in entrata e in uscita dal quartiere Commenda. Legambiente inoltre, punta a promuovere gli investimenti nel trasporto pubblico locale, la mobilità a zero emissioni e una radicale riqualificazione energetica degli edifici. Ancora in corso è la campagna antismog delle federe bianche iniziata nei mesi scorsi, alla quale possono contribuire tutti: nelle sedi dei circoli dell’associazione è possibile ritirare la federa “acchiappa smog”, da appendere alla finestra, lasciando che catturi la maggior quantità di particolato possibile, almeno per un mese. Gaia Ferrarese
Al via il progetto Luci, 21 i Comuni coinvolti Un percorso per rinnovare la collaborazione tra enti locali e promuovere cittadinanza attiva
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l progetto “Luci- Laboratori Urbani per Comunità Inclusive”, è promosso da Arci Comitato Provinciale e sostenuto dalla Regione Veneto, e coinvolgerà 21 Comuni: territori marginali, caratterizzati da processi di modernizzazione rallentati, non solo per quanto riguarda l’economia, ma anche in relazione ai processi sociali, come la partecipazione dei cittadini in tema di decisioni. Lo scopo è quello di creare una rete tra enti locali e associazioni. “Le attività previste – spiega la responsabile del progetto, Giorgia Businaro hanno l’obiettivo di generare azioni politiche che possano essere di sostegno alle amministrazioni locali facendo fronte, grazie al coinvolgimento dei cittadini e all’applicazione del principio di sussidiarietà, alle sempre più stringenti limitazioni dei bilanci pubblici”. Momenti formativi e informativi, laboratori di progettazione, conversazioni cittadine libere e aperte a tutti. A collaborazione con L.U.C.I. ci sarà il Dipartimento di Culture del Progetto dello IUAV di Venezia, eccellenza italiana nella progettazione urbana sostenibile e nella definizione di politiche di governo del territorio. Tutti i contributi definiranno una “Agenda del Territorio” e una “Carta dei Beni Comuni”, volte a spiegare i bisogni del nostro territorio e le nuove proposte. Il sito (www.urbanlabluci.it) fungerà da spazio condiviso dai diversi partner, in cui sarà possibile reperire docuGa. Fe. menti, calendario degli incontri e risultati del progetto.
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Provincia
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Chiuso il bando del Maggio Rodigino
Iniziativa sociale Per una qualità di vita migliore
Per invecchiare bene partiamo dall’Abc A
l via il nuovo progetto di Auser Polesine “ABC – Alimentazione, Benessere, Cultura per l’invecchiamento attivo”, sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo nell’ambito del bando “Invecchiamento Attivo”. Attraverso un ampio programma di iniziative, “ABC” contribuirà a prevenire l’isolamento sociale e il decadimento fisico e cognitivo della persona anziana. Le tre linee strategiche su cui
alimentari locali. L’esperienza di Auser dimostra che, purtroppo, ciò non corrisponde più al vero. Buona parte delle problematiche dell’età anziana sono dovute ad una alimentazione non corretta, basata troppo spesso su una logica “da supermercato”. È fondamentale riportare al centro dell’attenzione di anziani e famiglie i prodotti locali, sani e controllati, il ciclo delle stagioni e le tradizioni culinarie polesane”. Auser inoltre si concentra an-
Un momento della presentazione dell’iniziativa
che sull’alfabetizzazione digitale, poiché, oltre a incentivare l’inclusione sociale e culturale, l’uso delle nuove tecnologie migliorano le capacità cognitive e mnemoniche degli anziani, riducendo gli impatti del declino cognitivo che può colpire questa fascia di età. Gaia Ferrarese
Auser opera da trent’anni sul territorio a sostegno delle persone anziane, per diffondere la cultura e la pratica della solidarietà e per migliorare la qualità della vita punta il progetto sono: una sana e corretta alimentazione, l’attività fisica e la promozione di una nuova cultura del corpo, e infine l’apprendimento permanente, stimolazione culturale e superamento del digital divide. “ABC mira a promuovere il rapporto tra la persona e il territorio polesano – spiega Marinella Mantovani, presidente di Auser Polesine –. Intendiamo valorizzare le eccellenze agroalimentari locali, le particolarità ambientali e naturalistiche e il patrimonio storico-culturale della terra tra i due fiumi. Tutte le attività fisiche previste dal progetto - contina la Mantovani - saranno realizzate all’aperto, lungo il corso dei fiumi, sulle spiagge del Delta del Po, nei parchi pubblici. La stimolazione cognitiva e culturale verrà realizzata all’interno delle principali realtà museali polesane, con visite guidate e laboratori che metteranno in luce l’enorme patrimonio storico-artistico della provincia di Rovigo”. “Molto spesso – prosegue la presidente - si crede che le persone anziane siano maggiormente legate alla “terra” e alle tradizioni
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i è chiuso il bando del Maggio Rodigino, rivolto ad associazioni, commercianti e liberi cittadini che hanno presentato il proprio evento per poter essere quindi inseriti nel cartellone e nel programma della primavera della cultura in città. In tutto sono state candidate circa 38 proposte presentate dai cittadini, che ora saranno vagliate da un’apposita commissione presieduta da Cristiano Draghi, giornalista e uomo di cultura rodigino. Gli eventi che saranno selezionati saranno comunicati nel sito della manifestazione (www. maggiorodigino.it). Tali eventi affiancheranno, a maggio, i quattro festival principali della città: Rovigoracconta, Contaminazioni, Festival Biblico e Rovigo Comics. A seguito della comunicazione dei risultati sarà organizzata una conferenza stampa per fornire tutti i dettagli delle iniziative. “Ringrazio tutta la città per la grande adesione dimostrata al bando e al Maggio Rodigino - spiega Virgilio Santato, presidente della Fondazione dello
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Sviluppo del Polesine, che ogni anno organizza l’evento -. Vogliamo calendarizzare gli eventi di Maggio, mettendoli in rete e offrendo loro sostegno tecnico e logistico, per promuovere la primavera della cultura con tutta la città. Entro il 15 marzo – conclude Santato - saranno pubblicati sul sito internet del Maggio Rodigino i progetti prescelti e i responsabili saranno contattati per un incontro individuale per procedere con la parte organizzativa”.
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Provincia .
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Auser Veneto e Polesine Progetto Taci
Combattere la violenza sulle donne P
resentato a Rovigo il nuovo progetto di Auser Veneto contro la violenza sulle donne: Taci è il nome, acronimo di Teatro, arte, cultura e inclusione per combattere un problema sociale di cui, con difficoltà, l’opinione pubblica sta prendendo coscienza. L’iniziativa è stata giudicata come la migliore su scala regionale ed è finanziato dalla Regione del Veneto con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. “Grazie a numerose campagne di sensibilizzazione – spiega Maria Gallo, presidente regionale di Auser - è aumentato il numero di donne che denunciano molestie e violenze, in particolare in ambito domestico. Il numero cala drasticamente per le fasce d’età superiori ai 65 anni, ma non significa
che le donne anziane siano esenti da problema, anzi un gran numero subisce violenze psicologiche e fisiche, limitazioni, raggiri. Tutto questo non viene quasi mai denunciato, spesso per condizionamenti sociali e culturali derivanti da una storia di rapporti di genere di tipo patriarcale, secondo la quale molti comportamenti di abuso e violenza erano considerati “normali” e, pertanto, non denunciati. Con Taci noi vogliamo dire con forza che NO, la violenza non è normale!”. “Abbiamo deciso di presentare il progetto nella sala giunta della Provincia di Rovigo – afferma Marinella Mantovani, presidente di Auser Polesine – perché proprio nella nostra provincia sono state ospitate le prime iniziative”. Il 7
Le protagoniste di Auser Veneto e Polesine
L’iniziativa, promossa da Auser Veneto, è partita nel territorio deltino con un evento fissato per la giornata della Festa della Donna, l’8 marzo
e 8 marzo è stata infatti ospitata a Taglio di Po e Polesella la presentazione del libro “Federica, la ragazza del lago”, alla presenza dell’autore e del padre di Federica, che ha perso la vita per mano del fidanzato. Il progetto mira quindi a costruire una nuova cultura del rispetto, della condivisione e della qualità nelle relazioni per educare al riconoscimento del problema della violenza di genere e della violenza su donne anziane, accompagnando le potenziali vittime verso una presa di coscienza collettiva.“È indispensabile proporre strumenti e modelli di comunicazione e diffusione “accattivanti” e immediati soprattutto quando ci si rivolge ai più giovani e alle comunità locali. L’utilizzo del linguaggio artisti-
co, della street art, della danza e del teatro contribuirà a veicolare messaggi forti in modo più appetibile, colpendo le coscienze in modo diretto” ha concluso la presidente regionale Gallo. Numerose sono le azioni previste nella zona deltina: incontri pubblici di formazione e informazione, attività artistiche per i ragazzi delle scuole medie, con realizzazione di murales come messaggio permanente per le comunità, spettacoli di danza e teatro, realizzazione di una pubblicazione con storie di vita vissuta, raccolte dai volontari Auser, un quadrangolare di rugby femminile, oltre ad una campagna informativa on line e off line che coprirà l’intero territorio regionale. Gaia Ferrarese
IL RIUTILIZZO DELLE ACQUE GRIGIE Il sistema di recupero e riutilizzo acque grigie IDROCELL può ridurre il consumo di acqua potabile …
DEPURAZIONE ACQUE REFLUE CIVILI ACQUE DI PRIMA PIOGGIA RECUPERO E RIUTILIZZO ACQUA ACQUE PRIMARIE E POTABILIZZAZIONE Le acque pluviali che dilavano le superfici asfaltate quali parcheggi o aree di manovra rappresentano una fonte importante di inquinamento dei corpi idrici ricettori. Nell’attraversare l’atmosfera le gocce di pioggia assorbono le sostanze inquinanti ivi presenti e una volta raggiunto il terreno le gocce acquisiscono ulteriori contaminazioni a contatto con strade, rifiuti, vegetazione e superfici pavimentate. Oggi, in tutti i paesi, sono state introdotte normative specifiche atte ad accumulare o trattare le acque di prima pioggia che possono provocare inquinamento elevato nei corpi ricettori. Il problema delle acque di prima pioggia è stato studiato da IDRODEPURAZIONE che ha messo a punto diverse tipologie di impianti per piccole, medie e grandi superfici.
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Cultura .
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Migranti Arte per i diritti umani
Il piccolo naufrago con la pagella È
ispirato alla vignetta del celebre fumettista Makkox, ossia alla toccante storia del piccolo naufrago con la pagella, il nuovissimo murales creato dall’artista romano Marco Mei nella scuola primaria Duca D’Aosta di Rovigo. Il laboratorio didattico, realizzato nelle mattine di venerdì e sabato con le classi terze della scuola elementare e condotto da Martina Manfrinati per la parte sui diritti umani, e Melania Ruggini per la direzione artistica; fa parte del più ampio progetto Arte per i diritti umani dell’associazione Voci per la Libertà, che coinvolge le scuole della provincia di Rovigo e Padova, grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, attraverso il
bando Attivamente. La vicenda dei migranti nel Mediterraneo è stata restituita da Makkox con delicatezza, umanità e rigore di cronaca. L’immagine, pubblicata l’11 gennaio scorso sul Foglio, ha toccato il cuore di moltissime persone, facendo leva sul senso di responsabilità comune. Un bambino dai riccioli folti e dalla pelle scura gioca coi suoi nuovi amici sul fondo del mare: squali, ostriche, granchi, pesci, seppie, e coralli. In mano ha una pagella. La mostra a un polipo, tutto fiero per i bei voti ricevuti, e questi commenta così: “Uau, tutti dieci! Una perla rara”.Avrà al massimo 14 anni e nessun nome. Uno dei tanti tesori perduti tra gli abissi, come recita la didasca-
Il murales del piccolo naufrago con la pagella
La vicenda dei migranti nel Mediterraneo che diventa un murales, grazie all’artista romano Marco Mei e all’associazione Voci per la libertà
lia al margine del foglio. Con i suoi stencil Marco Mei ha voluto rendere omaggio ancora una volta a questa commovente storia, appellandosi al potere della creatività che accomuna il fumettista Makkox a tutti quegli artisti che si confrontano ogni giorno con l’attualità per sensibilizzare, denunciare, scuotere le coscienze, spesso spente, dei nostri tempi. Un tema che ha profondamen-
te coinvolto anche gli alunni della scuola elementare di Rovigo, che si sono ritrovati negli abissi insieme a quell’adolescente del Mali, così fiero di andare a scuola e di avere la sua bellissima pagella con sé, nel suo viaggio della speranza e della paura. Era il suo orgoglio ben custodito, portato in dote da un’esistenza difficile, non a misura di bambino. I piccoli alunni di Rovigo hanno condiviso questa storia e hanno dato vita a tanti stencil raffiguranti gli elementi di un triste racconto, che però diventa un esempio di come l’istruzione possa aiutare a combattere le ingiustizie e l’indifferenza, i pregiudizi e le barriere. Melania Ruggini
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Alessio Boni incanta il teatro sociale
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uccesso per il Don Chisciotte di Alessio Boni e Serra Yilmaz, andato in scena a inizio marzo al Teatro Sociale di Rovigo, nell’ambito della stagione di prosa. “Dopo la Bibbia e il Corano - spiega Boni -, il terzo libro più tradotto e venduto al mondo, è proprio Don Chisciotte. È stato difficile fare la drammaturgia e farne una riduzione che potesse contenere ironia, incantesimo, illusione e poeticità. Crediamo e speriamo di esserci riusciti. Soprattutto il messaggio è che dopo i 50 anni (nel 1600 erano gli attuali 70), uno si investe di un’armatura per sete di giustizia, per liberare gli oppressi e difendere i bisognosi, facendo di tutto per mettere in sesto una società che, secondo il protagonista, era scardinata. Una storia sempre attuale”. A giudicare dagli applausi finali, missione compiuta. La stagione di prosa del teatro sociale, inaugurata a novembre da Giuseppe Fiorello, è poi proseguita a marzo con Gigio Alberti, Filippo Dini e Giovanni Esposito in “Regalo di Natale” e con Violante Placido, Stefano Fresi e Paolo Ruffini in “Sogno di una notte di mezza estate”. Chiude il 16 aprile la rassegna Stivalaccio teatro con lo spettacolo “Romeo e Giulietta, l’amore è saltimbanco”. La stagione è realizzata dall’assessorato alla Cultura in collaborazione con Arteven e il patrocinio e sostegno di Ministero dei Beni e delle attività culturali, Regione Veneto, Fondazione Rovigo Cultura, Fondazione Banca del Monte. G.G.
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Sport
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Il Cipriani entra nel progetto Reyer L’obiettivo è creare un unico centro per il basket per ambire alle nazionali e diventare competitivi. “È indispensabile, collaborando, puntare sulla qualità”
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l Cipriani Nuovo Basket Rovigo entra a far parte del progetto Reyer, che attualmente coinvolge 34 (35 con Rovigo) società sportive, e che ha come obiettivo quello di creare un grande polo cestistico che possa generare squadre di eccellenza in grado di puntare ai più alti vertici nazionali. L’accordo è stato firmato nella sede della Reyer Venezia, al palasport del Taliercio, fra il numero uno della Reyer Venezia, Federico Casarin, e il presidente del Cipriani Rovigo, Gionata Morello. “Entrare a far parte della famiglia Reyer Venezia, dice Morello, ci rende davvero orgogliosi. Reyer Venezia, che è nata addirittura nel 1872, è l’unica società italiana ad avere la serie A1 maschile e la serie A1 femminile. Stiamo parlando dell’eccellenza della pallacanestro italiana. A livello giovanile, l’idea, sicuramente molto
Momenti durante la firma dell’accordo
A livello giovanile, l’idea, sicuramente molto ambiziosa, è quella di riunire le forze di tutto il territorio polesano
ambiziosa, è quella di riunire le forze di tutto il territorio polesano. È l’unico modo, per il basket polesano, per essere realmente competitivo. Il progetto del Cipriani Nuovo Basket Rovigo, che punta a riportare la pallacanestro maschile ai giusti livelli, è focalizzato sia sulla prima squadra che sul settore giovanile: è indispensabile,
collaborando, puntare sulla qualità. In questi ultimi anni si è giustamente lavorato molto sulla quantità, ma per riportare il basket maschile in alto, ora è il momento di produrre anche della qualità. In questo senso, conclude il presidente, è fondamentale far parte del Progetto Reyer: Venezia sarà in grado, con alcuni fra i migliori tecni-
ci d’Italia, di far crescere non solo i nostri giovani, ma anche lo staff del vivaio che farà parte del Cipriani Nuovo Basket Rovigo. Le idee che stiamo sviluppando con Francesco Benedetti, responsabile organizzativo del settore giovanile maschile Umana Reyer, e con Alberto Buffo, responsabile tecnico, sono davvero molto numerose ed interessanti. Spero che tutte le società operanti nel settore maschile della zona capiscano qual è l’unica strada per rialzare il livello del basket maschile”. Cristano Aggio
Un torneo di beneficenza per il maltempo in Veneto
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“U
n goal per le nostre montagne”, torneo benefico promosso dalla Figc Veneto e dalla delegazione della Figc di Rovigo, che si è disputato presso gli impianti sportivi di Grignano Polesine, ha fatto centro. L’obiettivo era quello di raccogliere fondi per le popolazioni venete colpite dalle calamità naturali di fine ottobre 2018, mentre dei giovani calciatori della categoria Pulcini Misti si sfidavano amichevolmente in partitelle 7 contro 7. Oltre alle due formazioni dei padroni di casa del Grignano sono scese in campo le squadre pulcini del Cavazzana, Junior Anguillara, Santa Caterina Stanghella, Ficarolese e Lauretum. Durante lo svolgimento delle partite si muoveva in contemporanea la macchina della beneficenza grazie all’ausilio dei molti volontari accorsi al campo sportivo, che hanno provveduto a vendere i biglietti della lotteria organizzata per la raccolta fondi. La lotteria è stata resa possibile anche grazie alla solidarietà ed alla partecipazione delle molte attività commerciali della zona, e non solo, che hanno messo a disposizione i loro prodotti per renderla possibile. Al termine della manifestazione i soldi ricavati, mille euro, sono stati inviati, secondo le indicazioni della Figc, all’Altopiano di Asiago per il ripristino del patrimonio silvio-pastorale dello stesso Altopiano e dei Sette Comuni. Un bell’esempio di solidarietà, dimostrando che sport e sociale nella nostra realtà sono due aspetti Cr. Ag. imprescindibili e collegati l’uno all’altro.
on-line:
1994 2019
1994
PRIMA EDIZIONE
A Cavarzere esce il primo numero de La Piazza
È il 14 aprile 1994 quando per la prima volta nel Comune di Cavarzere viene recapitato il giornale La Piazza alle famiglie della città. La Piazza è il primo Free Press di informazione in Italia
1999
WEB
Nato nel 1994, il nostro giornale festeggia un quarto di secolo In 25 anni anni abbiamo raccolto migliaia di storie, dati e opinioni. Le abbiamo raccontate dando voce e visibilità alla gente del nostro territorio
Nasce il portale LaPiazzaweb
Da 25 anni nelle vostre case
Pionieri nel settore, già nel 1999 nasce il sito web di informazione locale dei giornali La Piazza, da subito il più ricco di informazione locale
2001
GIORNALI A COLORI
La Piazza è full color
2004
Nel 2001 La Piazza, con già oltre 12 edizioni distinte aggiunge ulteriore qualità al giornale, che viene stampato tutto a colori, per primo in Italia DOPO 10 ANNI
I nostri primi 10 anni
I primi 10 anni del giornale La Piazza segnano un grande traguardo, per tutti coloro che ci lavorano e che credono nel progetto
2015
SOCIAL MEDIA
I social media entrano in famiglia
Cresce la redazione web e LaPiazzaweb diventa Social, per un pubblico che vuole sempre essere aggiornato e che ci segue con fedeltà.
“Dichiarazione d’intenti”
RECAPITO CERTO
2018
Periodico d’informazione locale - Anno XXVI
L’informazione locale a casa tua
La Piazza è certificata
Dal 2018 La Piazza è il primo mensile ad essere certificato da Recapito Certo, che ne attesta e garantisce la distribuzione mensile delle oltre 200.000 copie. Questa copia è certificata da
>Aprile 1999<
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a nostra missione è quella di sviluppare, attraverso la crescita personale di ogni membro dell’organizzazione, il progetto “PIAZZA” e tutte le altre iniziative che abbiano come scopo lo sviluppo economico e sociale delle imprese e degli enti e che aiutino le famiglie a capire e a vivere meglio la società, mettendo a loro disposizione il miglior prodotto possibile. In ogni nuovo progetto verrà sempre richiesto il contributo attivo di ogni membro del gruppo e tale iniziativa dovrà sempre contemplare lo sviluppo e l’utilità per la società che ci circonda. La nostra organizzazione si svilupperà secondo i principi guida di coerenza, onestà e fiducia reciproca, privilegiando sempre la crescita e lo sviluppo delle persone che la accompagnano, promuovendo la formazione e favorendo i rapporti umani. La crescita professionale sarà determinata sempre dalle capacità professionali e dalla disponibilità verso gli altri e mai dai risultati economici. Il nostro obiettivo futuro sarà quello di rendere disponibile il progetto “PIAZZA” e tutte le altre iniziative al più alto numero possibile di famiglie ed imprese, per aiutarle a svilupparsi e a conoscere meglio la realtà dei territori che quotidianamente vivono.
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#Politica
Reddito di cittadinanza: 140 mila i veneti disoccupati iscritti ai Centri per l’impiego Il 6 marzo sono state aperte le procedure per le domande. Primi soldi a maggio
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ono in media 140 mila le persone che in un anno si rivolgono ai Centri per l’Impiego del Veneto. E due su tre trovano occupazione nel giro di 12 mesi. L’ultimo report dell’Osservatorio di Veneto Lavoro scatta una fotografia precisa della disoccupazione in Veneto, partendo dai dati amministrativi dei disoccupati iscritti ai CPI della regione. A leggere questi dati vien da pensare che da noi quasi nessuno percepirà il famoso reddito di cittadinanza. Ma nel giro di un mese sapremo quanti saranno i veneti a compilare la domanda per ottenerlo. A quanto assicurano dal Governo, non ci saranno scappatoie per i furbetti. Infatti, dopo le recenti riforme del lavoro, la condizione necessaria per vedersi riconosciuto lo stato di disoccupazione non è soltanto essere privi di impiego ma anche dichiararsi immediatamente disponibili al lavoro o ad una politica attiva, attraverso il rilascio di un’apposita “dichiarazione di immediata disponibilità”. Un passaggio obbligato per accedere a gran parte degli ammortizzatori sociali e ad altre prestazioni di welfare.
Il report di Veneto Lavoro si concentra proprio sulle DID rilasciate, quantificando in circa 140 mila il numero di persone che ogni anno si rivolgono ai Centri per l’Impiego di tutta la regione. Ma cosa accade dopo? I percorsi intrapresi dai disoccupati si suddividono in quattro tipologie principali: un periodo di disoccupazione di breve durata (inferiore all’anno) che interessa il 30% dei disoccupati; una disoccupazione superiore ai 12 mesi (10%); percorsi di precarietà nei quali si alternano periodi di disoccupa-
zione e periodi di lavoro di breve durata (25-30%), che spesso si concludono con uno sbocco lavorativo di maggiore prospettiva; un periodo di disoccupazione di lunga durata (25%). Analizzando i dati del 2016, su un totale di 138 mila disoccupati, 48.500 (pari al 35%) hanno trovato lavoro entro un anno, 6.300 (4,5%) hanno dovuto aspettare più di 12 mesi, 43.700 (31,6%) hanno iniziato un periodo di precarietà più o meno lungo e 34.700 (25,1%) sono rimasti in stato di disoccupazione.
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L’intervento del prof. Mario Bertolissi*
Autonomia Veneto: ci prendono in giro? “C
i si è chiesti e ci si sta chiedendo, da più parti, quale sia il ruolo, assegnato dalla Costituzione al Parlamento, nell’ambito della procedura, prevista dall’art. 116, 3° co., Cost., relativa all’autonomia differenziata, chiesta innanzitutto dalla Regione Veneto. Per rispondere al quesito, è necessario premettere le seguenti considerazioni: 1) l’art. 116, 3°co., Cost., dispone che il trasferimento di ulteriori funzioni e risorse avvenga “sulla base di intesa fra lo Stato e la Regione interessata”. Stato, in questo contesto, equivale a Governo, essendo riservato alle Camere il compito di approvare la legge, che recepisce l’intesa, “a maggioranza assoluta”; 2) certo, il Parlamento deve poter esercitare un potere sostanziale, di natura politica. Tuttavia, è bene non dimenticare che la sua asserita centralità è stata sconfessata, ripetutamente, dalle più diverse maggioranze parlamentari: da qui una ragione di sospetto a proposito della tesi di quanti lo vogliono ora senz’altro protagonista. Infatti, c’è chi ha dichiarato che “Bisogna fermare il treno!”: impedire che Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna ottengano quel che la Costituzione consente; 3) in passato, il richiamo alla Costituzione è servito, il più delle volte, a neutralizzare le migliori intenzioni. E quando ha provveduto addirittura il Parlamento, con la legge costituzionale n. 3/2001, il Giudice delle leggi si è incaricato di depotenziare la riforma, in senso antiautonomistico. Si potrebbe continuare. Ma è bene essere chiari. Esiste un equilibrio, da rispettare, che riguarda, da un lato, il ruolo del binomio Governo-Parlamento e, dall’altro, quello della Regione. Il meccanismo dell’intesa rende la legge parlamentare di approvazione rafforzata. E’ indispensabile, allora, che il procedimento legislativo conservi i caratteri stabiliti dall’art. 116, 3°co., Cost., che differiscono da quelli ordinari di approvazione di una legge. Con questa conseguenza: se, nell’ambito del procedimento normale, il Parlamento detta le norme di principio e quelle di dettaglio, articolo per articolo, nel procedimento rafforzato, il suo compito si risolve nell’indicare gli enunciati più generali e programmatici, di indirizzo, connessi ai principi costituzionali implicati. Il che esclude facoltà emendative, che potrebbero favorire, piuttosto che buona fede e correttezza, un deleterio ostruzionismo: come è accaduto, finora, assai di frequente in passato. In breve: il Parlamento discute la bozza di intesa ad esso sottoposta; dà, ove occorra, le proprie indicazioni di massima; Governo e Regione elaborano il testo finale; il Parlamento provvede a maggioranza assoluta”.
Maria Pavan
*membro della delegazione trattante per l’autonomia differenziata della Regione del Veneto.
Assessore Donazzan: “Due lavoratori su tre ritrovano lavoro in 12 mesi” “G razie ai dati amministrativi di cui disponiamo – sottolinea l’assessore regionale al lavoro Elena Donazzan – possiamo conoscere con estrema precisione chi sono gli utenti dei Centri per l’Impiego, ipotizzare il percorso che li attende nella ricerca di un nuovo lavoro e individuare i servizi di cui hanno maggiore bisogno. Questo ci permette anche di predisporre politiche attive funzionali alle esigenze dei nostri disoccupati. Garanzia Giovani, Assegno per il Lavoro, iniziative di recruiting quali IncontraLavoro sono alcuni esempi degli strumenti che abbiamo
messo in campo per dare risposte concrete a chi ne ha maggiore bisogno. Circa la metà dei disoccupati che ogni anno si rivolgono ai Centri per l’Impiego del Veneto sono interessati da almeno un intervento di politica attiva. Nello specifico, il 40% risulta trattato con una misura di politica attiva, mentre un ulteriore 10% beneficia degli incentivi previsti per le assunzioni con contratto di apprendistato, a tempo indeterminato o altre specifiche tipologie contrattuali. A rimanere esclusi sono prevalentemente quanti trovano oc-
cupazione in brevissimo tempo e non necessitano quindi di specifici interventi, persone che presentano la dichiarazione di immediata disponibilità (DID) per motivi diversi dalla ricerca di occupazione (ad esempio l’accesso a prestazioni di welfare) e quanti, a dispetto delle dichiarazioni formali, non hanno interesse immediato a ricollocarsi, magari perché lavoratori stagionali o prossimi alla pensione. Complessivamente circa il 65% di quanti rilasciano la DID a un Centro per l’Impiego del Veneto trova lavoro entro 12 mesi, prevalentemente con contratto a tempo determinato”.
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Politica
Il Partito Democratico riparte dalle primarie
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Graziano Azzalin "Con Zingaretti si volta pagina”
Risultato straordinario in Italia e in Veneto. Bisato: “Dobbiamo farne tesoro”
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Nicola Zingaretti e Alessandro Bisato
"L
a Regione Veneto ha avuto un risultato splendido, difficilmente ipotizzabile solo poche settimane fa, in Italia e in Veneto, che dà un mandato pieno e forte al nostro nuovo segretario, Nicola Zingaretti”. Il segretario regionale del Partito democratico, Alessandro Bisato, commenta l’affluenza alle elezioni primarie che si sono appena concluse. “La straordinaria partecipazione alle primarie consegna al Partito democratico la grande responsabilità di costruire un’alternativa credibile alla maggioranza che regge l’attuale governo. Non potrà farlo da solo, magli elettori di centrosinistra hanno chiarito che il Pd dovrà essere il perno di questa alleanza. Per le elezioni Europee, così come per il futuro”. In Veneto si sono recati alle urne in totale 86 mila 942 persone, duecento in più rispetto alle ultime elezioni primarie del 2017. In quasi tutte le province c’è stato un aumento degli elettori, particolarmente si-
gnificativo a Belluno in termini percentua- Pd rimane un grande partito plurale proli e a Vicenza e Treviso in valori assoluti. A iettato al futuro. Questo significa che le Venezia, Padova e Verona il numero di vo- due principali aree che lo compongono, tanti è rimasto sostanzialmente invariato, una socialdemocratica e una riformista mentre un calo significativo si registra solo non potranno fare a meno l’una dell’altra. a Rovigo e provincia. Non solo in termini numerici, ma soprat“Iscritti, militanti ed elettori del Pd fan- tutto per produrre la sintesi politica di cui no una domanda espliciil nostro paese ha necesta di coesione”, ammosità per affrontare i pro"Il Pd rimane un nisce Bisato. “Un’unità blemi a livello territoriale, da esprimere in questa nazionale ed europeo”. grande partito fase in cui siamo all’opLe primarie svolte doplurale e proiettato menica 3 marzo hanno posizione nel Paese e in molte regioni ma anche a eletto anche i delegati veal futuro" memoria futura, quando neti all’assemblea naziotorneremo al governo. In nale del Partito democrapassato ci sono stati sbavature ed errori, tico. Sono 75 in tutto e di questi 16 fanno prendiamo nota della lezione e del fatto riferimento alla lista “Veneto per Martina”, che, ancora una volta, i nostri elettori ci 8 alla lista “Sempre avanti con Giachetindicano una via d’uscita e una strada da ti e Ascani” e 51 alla lista “Piazza Grande seguire”. Zingaretti”. Equilibrata la parità di genere, Infine è necessario sottolineare, e i risul- con un leggero favore per gli uomini, eletti tati definitivi ne sono la conferma “che il in 42, rispetto alle donne, 33.
on una partecipazione così vasta e un risultato altrettanto netto, il Partito Democratico può voltare pagina, mettendosi alle spalle una stagione di riforme farlocche e un’altra di opposizione a suon di pop corn. Il centrosinistra si sta rialzando e il PD può essere il punto di riferimento, facendo opposizione vera a un governo fin qui disastroso. Ma occorre essere chiari e conseguenti: le parole non bastano, servono azioni concrete”. Così il Consigliere regionale Graziano Azzalin commenta in una nota “La netta vittoria di Nicola Zingaretti alle primarie per il Partito Democratico, un successo ampio anche in Polesine e soprattutto a Rovigo, dove il governatore del Lazio ha toccato il 78%. Questo voto esprime una voglia di cambiamento che dobbiamo saper declinare anche in chiave locale. Sul piano amministrativo, in vista delle prossime elezioni, è necessario costruire una larga e coesa coalizione attorno a un programma solido e condiviso, per andare oltre la nefasta esperienza Bergamin e allontanare le sirene leghiste che si presenteranno sotto bandiere che non hanno niente a che vedere con gli interessi di Rovigo. L’inconcludenza amministrativa ha acuito i problemi della città, il Pd dimostri di essere una forza aggregante e non escludente, la stagione dell’autosufficienza è finita. E da Rovigo può partire un segnale che sia di buon auspicio anche per le elezioni che si terranno in numerosi comuni polesani”.
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Economia
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Turismo Emanuele Boaretto, presidente di Federalberghi Terme
“Più introiti della tassa di soggiorno alla promozione turistica” "C
hiediamo che almeno il 50 % degli introiti della tassa di soggiorno versata dai turisti che pernottano e utilizzano le strutture ricettive di Abano e Montegrotto Terme sia destinata alla promozione turistica del territorio”. A fare questa precisa richiesta è l'architetto Emanuele Boaretto presidente di Federalberghi Terme Abano Montegrotto. Una realtà associativa che rappresenta 64 alberghi sui 90 di quelli presenti nell'area termale. Ma è tutta la categoria che è da mesi in fibrillazione. L'imposta di soggiorno è rimasta nel 2018 invariata, e lo rimarrà anche nel 2019, e cioè 1.50 euro al giorno per gli hotel fino a 3 stelle, e di 2 euro per i 4 e 5 stelle. Gli introiti per le casse comunali previsti sono di 1 milione e 200 mila euro per le casse del Comune di Montegrotto, e 2 milioni e 400 mila per quelle di Abano. “Non chiediamo - afferma Boaretto - che venga reinvestito il 100 % della tassa di soggiorno in promozione turistica, ma una metà sì”. Boa-
retto va nel dettaglio. “Le destinazioni degli introiti della tassa di soggiorno a Abano e Montegrotto - spiega - sono troppo generiche e in larga parte legate solo indirettamente al turismo. Ad esempio a Montegrotto illuminazione pubblica e sfalcio del verde che insieme valgono oltre 700 mila euro (361.032 per il verde 371.120 per l'illuminazione) non possono essere caricate indiscriminatamente sul capitolo di spesa dell’imposta di soggiorno, che dovrebbe avere ben altri scopi. Il verde è coperto con l'88 % dalla tassa e l'illuminazione con il 64%. Chiediamo ci sia una concertazione preventiva con le categorie interessate, prima determinare le destinazioni degli introiti". Ma poi ci sono altre voci, non propriamente turistiche, finanziate dalla tassa di soggiorno: spese per la manutenzione delle fontane e dell'arredo comunale, e poi per la manutenzione, in entrambi i Comuni, delle strade. Però gli ultimi dati disponibili ed ufficiali che ci fornisce Federalberghi par-
L'ex deputata Pd Vanessa Camani
“Il territorio va armonizzato”
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ervirebbe più concertazione fra albergatori ed enti locali per decidere le destinazioni della tassa di soggiorno”. A dirlo è Vanessa Camani, ex deputata del Pd e che per tanti anni è stata consigliera comunale ad Abano Terme. “La legge, in tempi di riduzione dei trasferimenti agli enti locali, ha previsto – spiega la Camani – una destinazione degli introiti che non sia solo per la promozione turistica, ma anche per le necessità collegate delle comunità. Se quindi gli amministratori pubblici seguono le norme nella destinazione degli introiti, è anche vero che le priorità per il territorio dovrebbero essere decise con maggiore ed efficace collaborazione fra categorie economiche ed amministratori pubblici”. L'ex deputata poi rileva come l'Odg a tre anni di distanza ad ora non si sia rivelato uno strumento con grandissima efficacia per una programmazione turistica concertata. C'è poi il problema dell'armonizzazione della tassa di soggiorno. “E' chiaro - conclude – che se alcuni Comuni ce l'hanno come Abano e Montegrotto e altri che si trovano vicini no, questo può creare una sorta di concorrenza nello stesso comprensorio non certamente auspicabile”. Infine sulla questione chiedono più coinvolgimento nelle decisioni e trasparenza da parte delle amministrazioni comunali Stefania Chiarelli del gruppo di opposizione “ Abano Viva” e Susanna Bettio del gruppo di opposizione di A.A. centrodestra a Montegrotto.
Emanuele Boaretto
lano chiaro circa il peso di benefici che gli albergatori, attraendo turisti portano alle comunità delle due cittadine padovane. A Montegrotto Terme sono arrivati nel 2017, 235 mila turisti negli hotel per un numero di pernottamenti nei 365 giorni, pari a 890 mila pernottamenti. Extra alberghi sono arrivati 8365 turisti per un numero complessivo di 36094 pernottamenti. Ad Abano le presenze di turisti negli hotel sono di 494751 mentre i pernottamenti raggiungono il milione e 975 mila. Gli abitanti a Montegrotto sono 11331 e generano in manie-
ra teorica 4 milioni 135 mila 815 pernottamenti. A Abano i 20000 abitanti ne generano 7 milioni 300 mila e 730. “Da tutte le rappresentazioni numeriche - spiega Boaretto - si può notare il grande squilibrio esistente tra le due categorie e si intuisce il grande beneficio che traggono i cittadini di Abano e Montegrotto dai versamenti di tasse, tributi e tariffe che la categoria economica degli alberghi termali effettua ogni anno”. Il presidente di Federalberghi sottolinea come, dal 2000 ad oggi ad Abano e Montegrotto abbiano chiuso ben 23 alberghi e non ne siano stati riaperti di nuovi. “Purtroppo - continua Boaretto - in questo momento c'è difficoltà nell'attrarre turismo di lingua tedesca da Germania e Austria”. Resta poi il nodo dell' Ogd la Organizzazione della Gestione della Destinazione di cui fanno parte tutti i comuni del comprensorio. Per gli albergatori ad ora, non si sono visti passi concreti. Si sono interpellati, è la critica, “mega manager”, “iper esperti”
ma per promuovere il turismo anche all'estero servono strategie concrete, concertate passo per passo con gli operatori del settore. Infine Boaretto pone dei quesiti al sindaco di Montegrotto Terme Riccardo Mortandello. “Il primo è la richiesta di accesso agli atti fatta - dice - ai sensi delle leggi vigenti, per conoscere le reali spese sostenute dal Comune, sulle quali poi calcolare la tariffa per il servizio di raccolta e smaltimento delle acque termali. A questa richiesta non è mai stata data alcuna risposta, evidenziamo che entro 30 giorni gli enti dovrebbero dare le informazioni chieste. Sono almeno 20 anni che chiediamo inutilmente, nel caso di Montegrotto, di conoscere questi costi, infatti la raccolta delle acque termali di risulta rientra nei servizi e quindi tariffa e non è assolutamente una tassa. Dov’è finita la tanto decantata trasparenza, casa di vetro tanto sbandierata? La legalità invocata è da intendersi a senso unico o biunivoca?”. Alessandro Abbadir
Intervengono i sindaci di Montegrotto e Abano
“Mancano versamenti da parte degli albergatori” “N
essuna mancanza di trasparenza, anzi. Ho a cuore da sempre la promozione del turismo, un turismo che cambia e deve affrontare la sfida delle nuove dinamiche”. A dirlo è il sindaco di Montegrotto Riccardo Mortandello che mette l'accento però su un altro problema importante: quello del mancato versamento dell’imposta, un problema evidenziato per il Veneto da parte del Procuratore generale della Corte dei Conti. Tra tutti i Comuni del Veneto solo tre amministrazioni comunali si sono fatte sentire per segnalare i mancati versamenti e di conseguenza il danno erariale per le casse pubbliche. Una delle tre è il Comune di Montegrotto Terme, le altre due Padova e Venezia. “Ricordiamo commenta il sindaco - le lodi alla nostra amministrazione che sono state fatte nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario a Venezia. Conferma la bontà del percorso improntato alla legalità ed equità, nel rispetto e a tutela di tutti, albergatori e cittadini”. “Abbiamo segnalato, fortunatamente per pochissime strutture spiega l’assessore al bilancio, Pier Luigi Sponton - mancanze di versamenti per oltre 200 mila euro. L’imposta di soggiorno, da 1,5 a 2 euro a persona per le prime sette notti, viene versata dai turisti alle strutture ricettive, che operano come sostituti d’importa. Queste devono, a loro volta, versare ogni due mesi gli importi ricevuti
Da sinistra il sindaco di Montegrotto Riccardo Mortandello, a fianco quello di Abano Federico Barbierato
come imposta di soggiorno al Comune”. “Da quando stiamo amministrando - spiega Mortandello - stiamo cercando di ricalibrare la somma raccolta con l’imposta di soggiorno perseguendo azioni con finalità turistiche sempre più specifiche, invertendo la visione delle precedenti amministrazioni sampietrine che utilizzavano l’imposta di soggiorno per finalità diverse da quelle della promozione turistica”. Anche il sindaco di Abano Terme Federico Barbierato dice la sua. “E' vero un fatto acclarato - ammette Barbierato - che non tutti gli introiti della tassa di soggiorno, una tassa di scopo, sono versati specificatamente per promozione turistica a causa delle situazione dei bilanci degli enti locali. La tassa si è utilizzata per finalità turistiche anche in modo più largo, anche per necessari interventi di abbellimento della città per un un turismo che non è più quello di decenni fa”. A.A.
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Il commento
Zaia: “Orgoglioso del nostro contributo ai trapianti”
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Salvo da tumore al fegato, trapianto senza precedenti a Padova
l Sistema Trapianti del Veneto ha contribuito con percentuali in doppia cifra al successo del settore nazionale, con i Centri di Padova e Verona nella top five. Ne siamo orgogliosi, perché, dietro a un trapianto che salva una vita, deve funzionare una macchina organizzativa e scientifica perfetta, che parte da un’espressione di volontà, passa per la donazione e arriva in una sala operatoria dove un ricevente è in attesa. Siamo riusciti a diminuire anche le liste d’attesa, che è il risultato più bello tra quelli che testimoniano un successo complessivo”. Con queste parole, il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, commenta i buoni risultati della Rete azionale Trapianti diffusi dal Ministero della Salute, e focalizza l’attenzione su dati inediti elaborati dal Centro Regionale Trapianti sull’attività 2018. “Il Veneto – rivela Zaia – ha contribuito per il 30,87% ai trapianti da donatori viventi (96 su un totale di 311); per il 14,53% a quelli da donatore cadavere (495 su 3.407); per l’11% dei donatori utilizzati (150 su 1.370)”. Sommando i trapianti da donatore vivente e quelli da donatore cadavere, il Veneto ha contribuito con 591 trapianti ai 3.718 totali in Italia. Padova detiene anche due record: è il primo in Italia per trapianto di rene da donatore vivente e per trapianto di pancreas da donatore cadavere. *Governatore del Veneto
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Il commento
Zaia: “Orgoglioso del nostro contributo ai trapianti” “Significa centinaia di vite salvate – aggiunge Zaia - con un dato che testimonia più di ogni altra cosa il livello scientifico raggiunto: il 30,87% nazionale dei trapianti da donatore vivente, l’ultima frontiera del settore, la risposta più avanzata di medici e ricercatori ineguagliabili alla sempre forte necessità di reperire organi per vite in grave pericolo, anche se nel 2018 registriamo con gioia una discesa delle liste d’attesa: 1.249 persone contro le 1.295 del 2017”. I dati inediti del Veneto a cui fa riferimento il Governatore, indicano un andamento importante in tutti i Centri Trapianto del Veneto: Padova, Verona, Vicenza e Treviso. Il Centro Trapianti di Padova, nel 2018, ne ha realizzati 353 (63 quelli pediatrici) che salgono a 366 con i cosiddetti trapianti combinati, dei quali 193 di rene,102 di fegato, 30 di cuore. 30 di polmone e 11 di pancreas. 177 sono i trapianti realizzati dal Centro di Verona, di cui 114 di rene, 47 di fegato e 16 di cuore. I Centri di Treviso e Vicenza (solo rene) hanno effettuato rispettivamente 31 e 30 trapianti. Dei 30 di Vicenza, 14 sono stati da donatore vivente. Molto bene anche l’aspetto dei potenziali donatori, che sono stati 279, contro i 275 dell’anno record 2017, e l’attività di raccolta delle espressioni di volontà, in collaborazione con gli uffici anagrafe dei Comuni che, a fine 2018, aveva raggiunto le 187.000 unità.
Salvo da tumore al fegato, trapianto senza precedenti a Padova
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osa sono le cellule tumorali? Come fanno a svilupparsi? nicazione e cultura sociale, grazie al quale desideriamo far Come si fa a studiarle per cercare di combatterle e vin- comprendere a tutti come si sta muovendo, quali risultati sta cerle? Per rendere comprensibile a tutti come si sviluppano raggiungendo e dove può arrivare la ricerca in ambito oncolole neoplasie e come è possibile affrontarle, l’Istituto Oncolo- gico”, ha sottolineato Giorgio Roberti (Direttore Generale dello gico Veneto-IRCCS ha sviluppato un progetto di divulgazione IOV-IRCCS), “Lo abbiamo sviluppato con il contributo di tanscientifica nuovo e originale – L’oncologia spiegata, la ricerca te professionalità e competenze, rispondendo pienamente al a vignette –, basato su vignette e illustrazioni, che rappresen- mandato regionale che vuole il nostro istituto al centro delle attano oggi canali di comunicazione efficaci ed immediatamente tività oncologiche di cura e ricerca”. Sviluppato nell’arco di circomprensibili. “La parola tumore fa ancora molta paura”, è il ca dodici mesi da Giuseppe Opocher con la collaborazione di un commento che Giuseppe Opocher (Direttoteam composto dalla consulente scientifica re Scientifico dello IOV-IRCCS), ha proposto Sofia De Rosso, dalla giornalista scientifica La scienza continua per introdurre l’intero progetto. “Tuttavia Elisabetta Mutto Accordi e dall’illustratore - ha continuato - la concezione che la mag- a compiere importanti Marco Gavagnin, il progetto dell’Oncologia gior parte della società ha della malattia Spiegata si compone di sei capitoli, ognuno passi avanti e le spesso corrisponde a informazioni che sono presentato con un booklet di otto pagine. informazioni che i già state superate e non rappresentano la Il progetto l’Oncologia Spiegata dello IOV pazienti hanno dei realtà. La ricerca scientifica infatti continua nasce per essere diffuso on line sul sito e tumori sono spesso a compiere importanti passi avanti. Con sui canali social dello IOV e dei partner che superate questo progetto l’Istituto Oncologico Venehanno aderito all’iniziativa ed anche su tutto intende dunque spiegare con semplicità to il territorio padovano, con la circolazione i meccanismi che regolano il funzionamento del corpo umano di oltre 40mila copie per ogni singolo booklet per un totale di e quindi l’eventuale formazione di un tumore, i traguardi rag- 246mila copie, distribuite tra i supermercati Ali e gli Interspar giunti dai ricercatori, le scoperte ormai consolidate e i nuovi di Albignasego e Rubano a partire dal 12 febbraio, grazie all’imorientamenti”. “Si tratta di un progetto innovativo di comu- portante partnership creata con Ali Group e Despar.
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n intervento chirurgico eccezionale ha salvato la vita ad un 47enne affetto da metastasi epatiche insperabili. Gli è stata trapiantata una piccola porzione di fegato da donatore vivente che in soli 17 giorni, dopo essere stata trapiantata a fianco del fegato malato, ha generato un organo sano. Il paziente di 47 anni, in questi giorni è ritornato a casa e ha ripreso la sua attività ordinaria. Era affetto da multiple metastasi epatiche da tumore del colon e giudicato inoperabile per il numero di metastasi che interessavano tutti i segmenti del fegato. Il Prof. Umberto Cillo Direttore della Chirurgia Epatobiliare e dei Trapianti Epatici dell’Azienda Ospedaliera/Università di Padova con il suo staff di professionisti altamente qualificati ha optato per un innovativo intervento che nasce dalla lunga esperienza nell’ambito della trapiantologia oncologica della Clinica di Chirurgia Epatobiliare. L’intervento chirurgico si è svolto
in due tempi: nel primo intervento un piccolo frammento di fegato donato da un familiare è stato trapiantato a fianco del fegato malato. Dopo la crescita del frammento donato che in 17 giorni ha raggiunto un volume tale da sostenere la vita, nel secondo intervento il fegato metastatico del paziente è stato rimosso per la prima volta al mondo a Padova con tecnica mini-invasiva in videolaparoscopia. Il folto team di esperti (chirurghi, anestesisti, tecnici della perfusione, strumentisti, infermieri e operatori di sala operatoria, oltre 20 persone specializzate) ha eseguito il delicatissimo intervento chirurgico combinando le 3 tecniche chirurgiche di alta specializzazione: L’asportazione di metà del fegato affetto da metastasi; Il trapianto in posizione ausiliaria della porzione di fegato donato (a fianco del fegato malato); L’asportazione in videolaparoscopia del fegato malato residuo dopo aver ottenuto una rigenerazione fino ad oltre il doppio del volume della porzione del fegato donato.
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scientifica LuceConsulenza Pulsata: un metodo innovativo per la cura dell’occhio secco Il commento
Zaia: “Orgoglioso del nostro contributo ai trapianti”
Se il disturbo non viene curato il fastidio diventa permanente causando una iperlacrimazione paradossa e alterazioni più importanti della superficie oculare con riduzione della capacità visiva
L
a sindrome da disfunzione del film lacrimale, o sindrome dell’occhio secco, è una patologia comune che colpisce fino al 25% della popolazione, e in particolare le donne dopo i 45 anni di età, e sta diventando sempre più frequente e fastidiosa per tutta una serie di fattori che ormai fanno parte della nostra vita quotidiana: lavoro al videoterminale, inquinamento atmosferico, luce artificiale, guida automobilistica, uso di lenti a contatto. È dovuta ad una eccessiva evaporazione o ridotta produzione del film lacrimale. Il film lacrimale è una secrezione liquida che riveste la superficie dell’occhio ed è composto da 3 strati: lo strato mucoso che ha il compito di rendere impermeabile la superficie anteriore della cornea, lo strato acquoso che ha la funzione di favorire lo scorrimento delle palpebre e difendere la superficie corneale dal contatto con microrganismi (grazie alle sostanze in esso contenute). Infine lo strato lipidico, prodotto dalle ghiandole del Meibomio, che ha la funzione di impedire l’evaporazione dei due strati precedenti. La forma evaporati-
va di occhio secco è la più frequente ed è principalmente dovuta all’assenza o insufficienza dello strato lipidico. Per supplire a questa comune deficienza, siamo costretti ad usare lacrime artificiali specifiche per questo tipo di disturbo, anche molte volte al giorno. Nonostante le lacrime artificiali sintomi come fastidio, bruciore, arrossamento, alterazione della vista, sensazione di corpo estraneo, fotofobia e dolore persistono. Se il disturbo non viene curato il fastidio diventa permanente causando una iperlacrimazione paradossa e alterazioni più importanti della superficie oculare con riduzione della capacità visiva. La luce pulsata è un trattamento innovativo che stimola la funzione delle ghiandole di Meibomio. E’ usata già da molti anni in dermatologia per diverse patologie quali l’epilazione e lo sbiancamento delle macchie cutanee. Sequenze di impulsi luminosi perfettamente calibrati ed omogenei, con un intervallo ed un’energia idonea a stimolare le ghiandole di Meibomio ripristinano il loro normale funzionamento. Il trattamento consta di
tre sedute di pochi minuti nell’arco di circa un mese e mezzo, senza alcun fastidio o effetto collaterale, poiché il trattamento coinvolge esclusivamente le palpebre, dove risiedono le ghiandole di Meibomio, senza minimamente coinvolgere il bulbo oculare. Il paziente può riprendere le sue normali attività subito dopo la terapia e gli effetti possono essere valutati anche dopo la prima o seconda seduta. Nei mesi successivi, se necessario, può essere fatta una seduta di richiamo per consolidare l’effetto terapeutico. Sono stati condotti studi in Francia, Nuova Zelanda e in Cina, che hanno mostrato un miglioramento dei sintomi nel 90% dei pazienti sin dalle prime due sedute. Il miglioramento delle condizioni cliniche della superficie oculare è stato valutato mediante specifiche strumentazioni oculistiche. Per la prima volta dunque dopo molti anni in cui l’unica soluzione era la continua istillazione di lacrime artificiali, la tecnologia ci viene incontro con una procedura veloce semplice ed a costi contenuti!
L’oncologia e la ricerca spiegata grazie alle vignette
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osa sono le cellule tumorali? Come fanno a svilupparsi? nicazione e cultura sociale, grazie al quale desideriamo far Come si fa a studiarle per cercare di combatterle e vin- comprendere a tutti come si sta muovendo, quali risultati sta cerle? Per rendere comprensibile a tutti come si sviluppano raggiungendo e dove può arrivare la ricerca in ambito oncolole neoplasie e come è possibile affrontarle, l’Istituto Oncolo- gico”, ha sottolineato Giorgio Roberti (Direttore Generale dello gico Veneto-IRCCS ha sviluppato un progetto di divulgazione IOV-IRCCS), “Lo abbiamo sviluppato con il contributo di tanscientifica nuovo e originale – L’oncologia spiegata, la ricerca te professionalità e competenze, rispondendo pienamente al a vignette –, basato su vignette e illustrazioni, che rappresen- mandato regionale che vuole il nostro istituto al centro delle attano oggi canali di comunicazione efficaci ed immediatamente tività oncologiche di cura e ricerca”. Sviluppato nell’arco di circomprensibili. “La parola tumore fa ancora molta paura”, è il ca dodici mesi da Giuseppe Opocher con la collaborazione di un commento che Giuseppe Opocher (Direttoteam composto dalla consulente scientifica re Scientifico dello IOV-IRCCS), ha proposto Sofia De Rosso, dalla giornalista scientifica La scienza continua per introdurre l’intero progetto. “Tuttavia Elisabetta Mutto Accordi e dall’illustratore l nostro scheletro è composto da ossa a sua a compiere importanti ha continuato la concezione che la magMarco Gavagnin, il progetto dell’Oncologia volta realizzate in tessuto osseo. Spesso ci si gior parte della società ha della malattia Spiegata si compone di sei capitoli, ognuno passi avanti e le immagina l’osso come una struttura rigida e corrisponde a informazioni cheuna sonosupresentato con un booklet di otto pagine. informazioni che i duraspesso in realtà non è corretto. L’osso ha già state superate non rappresentano Il progetto l’Oncologia Spiegata dello IOV perficie esterna dura e ecompatta che rivestelaun pazienti hanno dei realtà. La ricerca scientifica infatti continua nasce per essere diffuso on line sul sito e sottostante tessuto spugnoso più leggero; tale tumori sono spesso a compiere importanti passi avanti. Con sui canali social dello IOV e dei partner che tipologia di struttura conferisce un’elevata resisuperate questo progetto l’Istituto Oncologico Venehanno aderito all’iniziativa ed anche su tutstenza alle pressioni e alle torsioni. to intende dunque spiegare con semplicità to il territorio padovano, con la circolazione Inoltre nell’immaginario comune spesso l’osso i meccanismi che regolano il funzionamento del corpo umano di oltre 40mila copie per ogni singolo booklet per un totale di è visto come unità inerte in realtà l’osso è vivo. e quindi l’eventuale formazione di un tumore, i traguardi rag246mila copie, distribuite tra i supermercati Ali e gli Interspar Possiamo definire l’osso vivo non solo per la giuntialdai scoperte ormai consolidate e i nuovi di Albignasego e Rubano a partire dal 12 febbraio, grazie all’impresenza suoricercatori, interno di levasi sanguigni e nervi orientamenti”. “Si tratta di un progetto innovativo di comu- portante partnership creata con Ali Group e Despar. ma soprattutto grazie alla presenza di speciali
“Significa centinaia di vite salvate – aggiunge Zaia - con un dato che testimonia più di ogni altra cosa il livello scientifico raggiunto: il 30,87% nazionale dei trapianti da donatore vivente, l’ultima frontiera del settore, la risposta più avanzata di medici e ricercatori ineguagliabili alla sempre forte necessità di reperire organi per vite in grave pericolo, anche se nel 2018 registriamo con gioia una discesa delle liste d’attesa: 1.249 persone contro le 1.295 del 2017”. I dati inediti del Veneto a cui fa riferimento il Governatore, indicano un andamento importante in tutti i Centri Trapianto del Veneto: Padova, Verona, Vicenza e Treviso. Il Centro Trapianti di Padova, nel 2018, ne ha realizzati 353 (63 quelli pediatrici) che salgono a 366 con i cosiddetti trapianti combinati, dei quali 193 di rene,102 di fegato, 30 di cuore. 30 di polmone e 11 di pancreas. 177 sono i trapianti realizzati dal Centro di Verona, di cui 114 di rene, 47 di fegato e 16 di cuore. I Centri di Treviso e Vicenza (solo rene) hanno effettuato rispettivamente 31 e 30 trapianti. Dei 30 di Vicenza, 14 sono stati da donatore vivente. Molto bene anche l’aspetto dei potenziali donatori, che sono stati 279, contro i 275 dell’anno record 2017, e l’attività di raccolta delle espressioni di volontà, in collaborazione con gli uffici anagrafe dei Comuni che, a fine 2018, aveva raggiunto le 187.000 unità. Dott. Massimo Camellin Oftalmologo Via Dunant, 10 - Rovigo tel. 0425 411357 mail: segreteria@sekal.it web: www.lasek.it
Salvo da tumore al fegato, trapianto senza precedenti a Padova
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n intervento chirurgico ecceziona- in due tempi: nel primo intervento un le ha salvato la vita ad un 47enne piccolo frammento di fegato donato da affetto da metastasi epatiche inspera- un familiare è stato trapiantato a fianbili. Gli è stata trapiantata una piccola co del fegato malato. Dopo la crescita porzione di fegato da donatore vivente del frammento donato che in 17 giorni che in soli 17 giorni, dopo essere stata ha raggiunto un volume tale da sostetrapiantata a fianco del fegato malato, nere la vita, nel secondo intervento il ha generato un organo sano. fegato metastatico del paziente è stato Il paziente di 47 anni, in questi giorni rimosso per la prima volta al mondo a è ritornato a casa e ha ripreso la sua Padova con tecnica mini-invasiva in viattività ordinaria. deolaparoscopia. Il folto team di esperEra affetto da multiple metastasi ti (chirurghi, anestesisti, tecnici della epatiche da tumore del colon e giudi- perfusione, strumentisti, infermieri e cato inoperabile per il numero di meta-L’osteoporosi operatori di operatoria,con oltresemplici 20 si sala può prevenire stasi che interessavano tutti i segmenti persone specializzate) ha eseguito il regole: del fegato. delicatissimo intervento chirurgico - adeguato assunzione di calcio e vitamina D Il Prof. Umberto Cillo Direttore della- effettuare combinando le 3fisica tecniche chirurgiche attività (camminare almeno Chirurgia Epatobiliare e dei Trapianti di alta specializzazione: L’asportazione 30 minuti al giorno a passo sostenuto) Epatici dell’Azienda Ospedaliera/Uni-- evitare di metà del fegatoalcolici affetto da metastasi; di assumere versità di Padova con il suo staff di pro-- evitare Il trapianto il fumoin posizione ausiliaria della fessionisti altamente qualificati ha op-In oltre porzione di fegato donato (a fianco del è importante sottoporsi a perioditato per un innovativo intervento che fegato malato); L’asportazione in videci controlli. La densitometria ossea è l’esame nasce dalla lunga esperienza nell’amolaparoscopia del fegato malatola residiagnostico che permette di valutare densità bito della trapiantologia oncologica duo dopo aver ottenuto una dell’osso; stabilisce quanti grammirigeneradi calcio e della Clinica di Chirurgia Epatobiliare. zione fino ad presenti oltre il doppio del volume altri minerali sono nel segmento osseo L’intervento chirurgico si è svolto della porzione del fegato donato. esaminato.
Benessere del tessuto osseo, la prevenzione è la prima cura I
cellule dette osteoblasti ed osteoclasti che permettono alla struttura ossea una continua rigenerazione. Gli osteoclasti sono le cellule deputate allo smantellamento del vecchio tessuto osseo mentre gli osteoblasti sono le cellule che si occupano della “costruzione” del nuovo tessuto osseo. In condizioni normali il lavoro di tali cellule è bilanciato; con l’avanzare del età l’opera di tali cellule diventa via via più sbilanciato a favore degli osteoclasti che provocano così un indebolimento del tessuto osseo. La patologia più diffusa ed insidiosa a carico del tessuto osseo è l’Osteoporosi. Tale patologia è caratterizzata da una riduzione della massa ossea e da una alterazione della struttura dell’osso stesso determinando fragilità
La prevenzione è la prima cura, se non hai ancora fatto un controllo vieni a fissare il tuo appuntamento in farmacia VENERDI 29 Marzo sarà possibile effettuare la densitometria ossea. Ti aspettiamo.
La patologia colpisce in egual misura uomini e donne quello che cambia fondamentalmente è la fascia di età a rischio
scheletrica ed aumentando il rischio di fratture. La patologia colpisce in egual misura uomini e donne quello che cambia fondamentalmente è la fascia di età a rischio. Per gli uomini possiamo individuare la fascia di età a rischio tra i 50 ed i 60 anni; mentre per le donne questa fascia di età è strettamente correlata con la menopausa in quanto le variazioni ormonali portano soprattutto nei primi anni una importante riduzione della massa del tessuto osseo.
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Il paradenti: una soluzione efficace per gli sportivi A cosa serve il paradenti sportivo? Il paradenti sportivo protegge i denti negli sport da impatto quindi da colpi diretti accidentali, le forze vengono assorbite e distribuite lungo superfici maggiori riducendo l’intensità dell’urto. I denti rimangono stabilizzati all’interno del paradenti, impedendo lo sfregamento e quindi il trauma. È uguale a un bite notturno? No, Il bite notturno viene consigliato per evitare problematiche dovute al bruxismo (digrignamento dentale) e al serramento mandibolare, il paradenti sportivo viene utilizzato per protezione durante le attività agonistiche. Viene utilizzato solo da atleti professionisti? Le attività sportive a rischio traumi vengono praticate da varie tipologie di atleti e comprendono tutte le fasce di età. Il loro utilizzo si sta diffondendo non solo a livello agonistico ma anche a livello amatoriale. Le attività sportive maggiormente a rischio sono lo sci, la bicicletta, pattinaggio, equitazione, oppure a sport di gruppo come il calcio, rugby, basket, pallanuoto, hockey, kickboxing e boxe. Ad oggi vengono proposte tre tipologie di paradenti sportivo: PARADENTI GENERICO O COMUNE: sono paradenti standard non personalizzabi-
li, si trovano in vendita nei negozi sportivi. Il loro costo contenuto garantisce performance minime e spesso non soddisfacenti. PARADENTI ADATTABILI DIRETTAMENTE IN BOCCA: 1- Autoadattabili: sono composti da una parte rigida esterna e da un rivestimento interno simil gommoso che si adatta agli elementi dentali assumendone la forma. 2- Boil and Bite: letteralmente fai bollire e mordi, questa tipologia una volta scaldata diventa modellabile e una volta raffreddato è possibile, serrando i denti, adattarlo all’arcata dell’atleta. Ovviamente il risultato può essere molto variabile ad esempio nella gestione degli spessori e delle lunghezze, mettendo in dubbio le capacità di assorbimento degli impatti. PARADENTI PERSONABILIZZABILI E SU MISURA: questi dispositivi sono progettati e supervisionati dal dentista e realizzati dal laboratorio odontotecnico su modelli individuali dell’arcata dentale dell’atleta. Sono completamente individualizzabili su spessori, misure, colori, scritte, loghi e tipologia di sport. Sicuramente, vista la precisione, sono molto confortevoli e permettono di ottimizzare al-
cune funzioni come la respirazione, la fonetica e la possibilità di bere. È molto importante che il paradenti sia perfettamente adattato all’anatomia dell’arcata dentaria in modo da risultare fisso e garantire la massima performance professionale richiesta. Grazie alla particolarità dei materiali utilizzati per il loro confezionamento, garantiscono un’ottima stabilità dimensionale e una maggiore durata nel tempo. È bene ricordare che al momento della consegna al paziente, il dentista controllerà tutti i parametri necessari, impartirà le istruzioni ed il dispositivo verrà rilasciato con certificazione apposita. Esistono paradenti per bambini? Sono in commercio in diverse misure e quindi possiamo trovare taglie junior. Ovviamente i paradenti su misura essendo individuali non occorre adattarli. Possono essere indossati anche se porto l’apparecchio? Certamente, il dentista provvederà a confezionarlo uno dedicato alla tua esigenza. Per quanto riguarda quelli adattabili, il procedimento risulta più complesso ed è meglio preferire quelli Boil and Bite. Come pulisco il mio paradenti? Nel cavo orale sono presenti molti batteri quindi risulta indispensabile la pulizia fre-
quente del dispositivo. Si possono utilizzare dentifrici non abrasivi (ed esempio gel), oppure saponi neutri o pastiglie disinfettanti dedicate, ricordando di sciacquare abbondantemente con acqua a temperature non elevate, per evitare deformazioni. Prima di indossarlo non asciugarlo per gli stessi motivi, sempre con fonti di calore eccessive. Quanto dura il paradenti? La durata dipende da vari fattori come l’utilizzo, il materiale di fabbricazione e la manutenzione, comunque si consiglia di sostituirlo ogni sei mesi circa. In caso di rotture e deterioramenti vari, l’efficacia del dispositivo potrebbe diminuire notevolmente non garantendo la protezione in caso d’impatto. Per gli atleti che esercitano sport a livello agonistico importante ci sentiamo di consigliare un paradenti di scorta per non rimanere senza in caso di necessità. Ricordiamo che L’attività sportiva praticata a tutti i livelli migliora la qualità della vita e lo stato di benessere fisico-mentale. Un numero sempre
maggiore di persone pratica sport a tutti i livelli aumentando i rischi per la salute. Quindi oltre che a sottoporsi ai controlli medici periodici, bisogna ricordarsi di non trascurare la salute dei nostri denti. Nell’ambito della prevenzione generica da traumi sportivi è bene proteggere anche i nostri denti utilizzando il paradenti più adatto alle tue necessità. Dott. Marco Cappalunga Iscritto all’Albo degli Odontoiatri di MASSA CARRARA n°248 Responsabile Dipartimento Medico Italia
Direttore Sanitario Dott. Valentin George Baloiu iscritto all’albo degli odontoiatri di AOSTA n 98 Corso del Popolo, 94-96 Rovigo - Tel. 0425 073575
Bianalisi Veneto – Centro Attività Motorie: il punto di riferimento della fisioterapia e idrokinesiterapia a Rovigo C
on l’avvento del gruppo Bianalisi e dei suoi centri medici a Rovigo da oltre un anno si respira un’altra aria: rinnovamento tecnologico, aumento delle specialità, implementazione dei servizi medici. Di questo profondo cambiamento di direzione ne è sicuro testimone il Centro Medico di Rovigo, che per primo ha giovato della attenzione e degli investimenti del gruppo. Ora è il turno del Centro Attività Motorie; da sempre il riferimento della Fisioterapia, della Riabilitazione e della idrokinesiterapia (unici in zona ad avere una piscina di oltre 80 mq. con acqua a temperatura termale 33°), per i cittadini di Rovigo e delle località limitrofe, a partire da Gennaio 2019, è stato ridisegnato e potenziato nella sua offerta di servizi al cittadino. Continuità e progresso sono le parole d’ordine. Da un lato il centro continuerà ad essere un luogo di cura per i pazienti che vorranno accedere tramite il Servizio Sanitario Nazionale, dall’altro si è radicalmente riorganizzata l’offerta privata dei servizi e della tecnologia mantenendo però un profilo di elevata accessibilità economica e ampliando al massimo orari e giorni disponibili. Ma non solo. Anche la parte logistica è stata rivista per venire incontro alle esigenze e ai desideri dei pazienti. In ogni piano della sede sono state create delle aree per il confort dei pazienti e dei relativi accompagnatori; il secondo e ultimo piano del centro, comprenden-
te due palestre di dimensioni generose, è ora dedicato all’offerta di prestazioni private ed ha goduto anche di una rivisitazione estetica con nuovi colori e complementi di arredo. Soprattutto nel comparto dei servizi privati, ove possibile applicato anche in regime di convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale, l’organizzazione della fisioterapia è stato ripensata: ai nostri pazienti diamo la possibilità di scegliere tra i fisioterapisti facenti parte lo staff riabilitativo in base alla terapia di cui si necessita, cosicché ogni paziente potrà avere il proprio fisioterapista di riferimento con cui costruirà un rapporto di fiducia e empatia per tutto il tempo del ciclo di riabilitazione. Allo scopo di conoscere in modo più approfondito i servizi e i progetti futuri della struttura, chiediamo direttamente a coloro che sono coinvolti in prima linea in tutte queste attività e che di fatto rappresentano la punta di diamante del team del Centro Attività Motorie “privata”, i fisioterapisti Luca Doardo e Paola Nicolin. Luca, può dirci com’è strutturata l’attività riabilitativa e quali servizi offrite ai pazienti? Il primo passo è la visita fisiatrica di norma eseguita presso uno dei medici specialisti in terapia fisica e riabilitativa del nostro centro; a seguito di tale visita ai pazienti viene prescritto il più idoneo progetto riabilitativo. La terapia manuale, che noi consideriamo la base del nostro lavoro, sarà svolta in associazione
con le apparecchiature strumentali tra cui Tecar terapia e Laser Yag ad alta potenza. Siamo anche in grado di proporre una terapia innovativa e unica nel rodigino basata sulle vibrazioni meccano-sonore risultate idonee e indicate nel trattamento delle patologie muscolo-tendinee. Ma è la piscina terapeutica a 33°gradi costanti il nostro fiore all’occhiello; è l’acqua la differenza sostanziale che ci permette di accelerare in modo considerevole il percorso riabilitativo. La nostra struttura si avvale, inoltre, della collaborazione del Dott. Baccaglini, specialista in terapia antalgica, che utilizza l’ozono terapia e l’agopuntura che hanno innumerevoli ambiti di utilizzo tra cui il più noto e testato è la gestione del dolore alla schiena (ernie discali, protrusioni, etc.). Il Centro Attività Motorie è centro accreditato ufficiale Human Tecar a Rovigo, cosa può dirci a riguardo? Questa particolare ed efficace tecnologia permette di stimolare la microcircolazione affinché i tessuti possano ossigenarsi e reidratarsi garantendo ai nostri pazienti una più veloce guarigione, sia nell’ambito delle cronicità, sia dello sportivo. Non è un caso che numerose società sportive del rodigino si avvalgano della nostra pluriennale esperienza e professionalità per curare i loro atleti. Sempre in ambito sportivo, possiamo avvalerci della consulenza del dott. Uliari, specialista in me-
dicina sportiva, che segue squadre ciclistiche professionistiche ed esegue sia visite di idoneità agonistica sia valutazioni personalizzate e finalizzate alla formulazione di programmi di allenamento specifici e mirati. Paola, lei ha una grande esperienza nei trattamenti fisiatrici ma ha anche un spiccata sensibilità “estetica”, può dirci qualcosa in più riguardo al tema salute e bellezza? Nel nostro centro vogliamo andare oltre e guardiamo anche all’aspetto fisico e psicologico dei nostri pazienti. Un nuovo servizio già ora disponibile, riconducibile alla tecnologia Human Tecar, è la Physio TT; è una nuova forma di fisioterapia per il benessere e il re-
cupero della forma fisica che permette anche di combattere le anti estetiche adiposità localizzate. La Human Tecar Physio TT è un innovativo strumento che interviene sugli accumuli di grasso localizzato e che ben si adatta a un concetto di fisioterapia avanzata orientata al benessere e al recupero della forma e alla prevenzione. Se si vogliono ottimizzare e consolidare i risultati è importante associare tale trattamento ad una dieta equilibrata. Il massimo lo si ottiene con un contestuale programma di Linfodrenaggio (massaggio) che consigliamo in associazione alla ginnastica medica nella nostra piscina dove è presente anche un “percorso vascolare” caldo/freddo.
Dott. Luca Doardo e Dott.ssa Paola Nicolin Specialisti in Fisioterapia Centro Attività Motorie – Bianalisi Veneto ROVIGO – Tel. 0425 29655 www.centroattivitàmotorie.it
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Salento nascosto, buen retiro da Oscar
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tagione che vai, Salento che trovi… Magari con qualche presenza inattesa. Bello questo ultimo lembo di Puglia anche quando l’inverno si stempera sui toni e i colori della primavera. Quando i primi fiori di mandorlo - poco dopo la festa di San Biagio - risvegliano la campagna. E più si va all’interno, lontano dai centri celebrati dal turismo, più si ritrova l’anima ancestrale di questa terra estrema: il “tacco” d’Italia. Una terra che ha mantenuto vive le proprie tradizioni con una sacralità spontanea, che parte dal profondo. Riti e ritmi d’altri tempi. Che appartengono alle genti di questo ter-
di Renato Malaman
ritorio per eredità genetica. Il turismo sta scoprendo solo adesso il Salento minore e i suoi valori identitari. Prima – e questa è la vera sorpresa - ne erano stati rapiti anche alcuni importanti personaggi del mondo dello spettacolo, dell’arte e della cultura. Stranieri soprattutto, stregati dall’autenticità ruvida e selvaggia, eppure armoniosa, di questo angolo della provincia leccese. Helen Mirren e Taylor Hackford ad esempio: i due premi Oscar - coppia collaudatissima, insieme dal 1986 - vivono a Tiggiano dove hanno ristrutturato una masseria cinquecentesca e dove lei si diverte a fare la contadina. continua alla pag. seguente
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Salento nascosto, buen retiro da Oscar
Appartato, bello in tutte le stagioni e ricco di fiere popolari dall’anima ancestrale: questo estremo lembo di Puglia è stato scelto come dimora da molti personaggi famosi. Rapiti dai suoi borghi, dalle sue tradizioni e dai suoi ritmi sospesi nel tempo
di Renato Malaman
se g u e dal l a pag. pr ec ed ente
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n centro a Tricase, nella suggestiva piazza Pisanelli, la coppia è socia – con Francesco Winspeare, barone e storico produttore di vino con le Cantine di Castel di Salve - di Farmacia Balboa, oggi wine e cocktail bar dallo spirito anticonformista. A Tiggiano risiede anche Fabio Calenda (il padre del ministro Carlo) che scelse questa terra con l’ex moglie Cristina Comencini. Sembra una favola quella di Nick Gray e Maggie Armstrong, artisti e ambientalisti convinti. Hanno ereditato da Patiente Gray e Norman Mommens la bella Masseria Spigolizzi, che oggi è un atelier artistico fuori dagli schemi e crocevia di battaglie per proteggere il delicato ecosistema della zona. A Diso ha trascorso gli ultimi anni della sua vita il regista Giuseppe Bertolucci e tuttora, nella frazione di Marittima, vi risiede Serena Dandini. A Depressa di Salve ha trovato tranquillità - fra una missione internazionale e l’altra - il diplomatico italo-svedese Staffan de Mistura, impegnato con agenzie Onu in tanti scenari di guerra. Nella frazione hanno sede le citate Cantine Castel di Salve dove l’enologo, peraltro, è il padovano Andrea Boaretti, che sui Colli Euganei firma i vini del conte Giordano Emo Capodilista, a sua volta assiduo frequentatore di Tricase Porto per motivi “familiari”. Ma ci sono anche personaggi meno famosi che testimoniano come questa terra abbia un potenziale turistico inespresso. Fabiana Renzo con il suo agriturismo e fattoria didattica “le Muse”, ai confini tra Salve e Morciano, ha ridato vita con tante attività – fra cui una ristorazione che guarda alle origini – un antico palmento. Vincenzo Cazzato, il “professore”, ordinario di storia della
NELLE FOTO DI COPERTINA: UNA SERIE DI BELLISSIME LUMINARIE CHE "ACCENDONO" UNA DELLE TANTE FESTE DEL SALENTO. SOTTO: HELEN MIRREN E TAYLOR HACKFORD DAVANTI ALLA LORO MASSERIA DI MATINE DI TRICASE; NICK GRAY E MEGGIE ARMSTRONG NELLA LORO CASA-ATELIER D'ARTE DI SPIGOLIZZI. IN QUESTA PAGINA: LA PIAZZA BAROCCA DI TRICASE, LA CANTINA DI CASTEL DI SALVE, CANDELE VOTIVE ACCESE PER LA FESTA DELLA CANDELORA, IL LABORATORIO PER LA COSTRUZIONE DELLE LUMINARIE DEI FRATELLI PARISI, ADOLFO CAZZATO MENTRE TESSE UN FISCOLO, UNA VEDUTA DELLA MASSERIAMUSEO DI SANTA LASI, L'AGRITURISMO DIDATTICO LE MUSE E LA CAROTA DAUCUS SATIVA, VANTO DEL SALENTO
architetture e proprietario della Masseria di bottega di Specchia, bottega con alle spalle tre Santa Lasi e della relativa Festa in Agro di Sal- generazioni. I fiscoli sono i filtri utilizzati nei ve, dopo tanti anni di sacrifici e con smisurata frantoi per estrarre l’olio dalle olive. Altro vanto passione ha allestito una sorta di museo della di questa zona sono le luminarie, quelle straciviltà contadina e delle architetture della zona. ordinarie architetture di luci che abbelliscono Espressione forte dell’anima di questa terra i paesi durante le feste popolari e le sagre, resono le fiere. Fiere popolari, come quelle de- galando atmosfere oniriche, quasi felliniane. dicate a Sant’Ippazio, alla Candelora e a San A Taurisano Torquato Parisi e il fratello Rocco Biagio. Sono le fiere che da secoli mantengono ne producono persino per le città americane. vivo un senso compiuto di appartenenza. Que- Luminarie che sono opere d’arte. ste feste secondo un antico adagio leccese sono Questo angolo di Salento, così ricco di citconsiderate dalle genti del posto una continui- tadine preziose (meritano una visita oltre a tà con l’Epifania, prima di tornare al lavoro dei Salve e a Tricase, anche Galatina, Specchia, campi. Le fiere un tempo erano considerate una Nardò, Ugento, senza contare la stessa Lecsorta di capodanno contace “capitale” del barocco) dino. Oltre a costituire un Helen Mirren e Taylor Hackford hanno è la sintesi di tante civiltà, aperto un wine bar mercato per il commercio a partire da quella “madre” del bestiame e delle attrez- Nick Gray e Maggie Armstrong hanno dei Messapi. Terra ospitale, zature agricole, avevano come dimostra la sopravvitrasformato un'antica masseria come filo conduttore la venvenza di comunità grecofoin un originale atelier d’arte dita di prodotti della terra, ne antiche, e terra dal mare Francesco Winspear soprattutto la “daucus sache rapisce e conquista con produce grandi vini ridando vita tiva giallo-viola” di Tiggiale sue coste mozzafiato e a una storica cantina a Salve no, una sorta di grande e le sue torri di guardia norgustosa carota che matura manne e aragonesi, costrutra gennaio e febbraio. Questa “pestanaca” (dal ite a difesa degli attacchi saraceni. Terra dove greco “πίστη”, pistis, che vuol dire fede) è un il turismo si sta affacciando in forme rispettose elemento molto legato alle festività religiose dell’ambiente e dei valori che hanno sempre del luogo, come atto di fede e come souvenir contraddistinto le genti del posto. Turismo che ante litteram. diventa anche tentazione enogastronomica, Le fiere sono l’occasione per vedere da vi- perché il cibo qui è ancora valore identitario cino oggetti di artigianato tradizionale in via forte, espressione di qualità e accoglienza. Vadi estinzione. Come la produzione di fiscoli in lore da assaporare senza fretta, per essere confibra naturale (di cocco soprattutto) realizzati diviso fino in fondo. Per assaporare l’anima del ancora oggi a mano da Adolfo Cazzato nella sua Salento più vero.
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Food & Drink GOURMANDIA, A TREVISO SFILANO LE STELLE DELLA CUCINA ITALIANA Una tre giorni dedicata agli artigiani del gusto, che quest’anno cambia sede, spazio agli show cooking e ai dibattiti assieme ai big della gastronomia nazionale. Da Alajmo ad Esposito, da Berton a Levéillé, passando per Dal Degan e Brutto: sono solo alcuni dei nomi della ristorazione italiana che prenderanno parte al ricco programma di Gourmandia 2019, la tre giorni dedicata agli artigiani del gusto e alle eccellenze enogastronomiche. L’evento, giunto alla sua quarta edizione, si terrà dal 13 al 15 aprile negli spazi dell’Opendream - Ex Area Pagnossin, a pochi passi dall’aeroporto di Treviso. Quello di Gourmandia è un calendario ricco di appuntamenti, tra show cooking e dibattiti con i volti noti dell’alta ristorazione italiana. Sul palco della manifestazione salirà infatti Max Alajmo, chef del ristorante tristellato Le Calandre, seguito da Andrea Berton, alla guida dell’omonimo locale. Sarà poi la volta di Gennaro Esposito, chef e giudice della trasmissione Cuochi d’Italia di Alessandro Borghese, e di Philippe Levéillé, del Miramonti l’altro, seguiti da Alessandro Del Degan de La Tana Gourmet e da Francesco Brutto di Undicesimo Vineria. Ogni chef condividerà con il pubblico presente il suo punto di vista sul panorama della ristorazione italiana, oltre che la sua esperienza nelle cucine dei locali più noti. Ci sarà spazio anche per le prelibatezze di Luigi Biasetto, della pasticceria padovana che porta il suo nome. Ospite di Gourmandia sarà infine Tessa Gelisio, conduttrice di Cotto e Mangiato, oltre che produttrice vinicola. Gourmandia è l’evento sul mondo del cibo artigiano ideato da Davide Paolini (fondatore del Gastronauta e giornalista enogastronomico de Il Sole 24 Ore e di Radio 24), giunto quest’anno alla sua quarta edizione. Oltre al ricco calendario di incontri, dibattiti e show cooking, ci sarà spazio anche per una grande selezione di prodotti artigianali e nuove scoperte gastronomiche del Gastronauta. L’evento è realizzato con il patrocinio del Comune di Treviso. Info: gourmandia.gastronauta.it
FRANCIACORTA SUMMER FESTIVAL Per 4 mesi un ricco palinsesto di eventi. Il via domenica 19 maggio con una giornata dedicata al Franciacorta Rosé
Domenica 24 Marzo Vi aspettiamo per condividere con noi l’Annuale l’ Annuale Sfilata dei Carri Allegorici!
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Un evento diffuso sul territorio, con numerose iniziative tra food&wine, sport e natura, arte e cultura: questo il format del Franciacorta Summer Festival 2019, che animerà il territorio dal 19 maggio all’8 settembre. Per quattro mesi la Franciacorta accoglierà turisti e wine lovers con uno stimolante ventaglio di eventi e proposte, che li porterà a scoprire cantine e produttori agroalimentari, tesori d’arte e bellezze paesaggistiche: una piacevole occasione per trascorre una rilassante vacanza fra le sue colline e il lago d’Iseo. Il Franciacorta Summer Festival prenderà il via domenica 19 maggio, con una giornata di festa in omaggio al Franciacorta Rosé. Sarà questa tipologia, sempre più apprezzata dal grande pubblico, a fare da filo conduttore a una serie di appuntamenti che saranno “rivestiti di rosa”. Le cantine, oltre ad accogliere gli enoturisti per visite guidate e degustazioni di Franciacorta Rosé, organizzeranno piccoli eventi a tema, tutti giocati sul colore rosa. Il Rosé ispirerà anche i menu di ristoranti e agriturismi, enoteche e wine bar proporranno degustazioni e micro eventi e si potranno visitare i laboratori di formaggi, salumi e altri prodotti tipici. Per chi ama lo sport e la vita attiva sono in programma tour in bicicletta, a piedi, in Vespa e in quad. Per gli appassionati d’arte e storia saranno infine aperte quattro dimore storiche: al termine delle visite guidate verrà offerto ai partecipanti un calice di Franciacorta Rosé. Per conoscere tutte le iniziative del Franciacorta Summer Festival si potrà consultare il sito www. franciacorta.net (online dai primi di aprile).
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Appuntamenti
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Lonato del Garda, fra arti e mestieri medievali
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omenica 31 marzo la suggestiva Cittadella medievale che circonda la Rocca di Lonato del Garda Brescia) farà un vero e proprio salto indietro nel tempo in occasione di Cittadella in Festa. Le vie dell’antico borgo si animeranno di artigiani in costume, cavalieri in arme e dame in corteo, che faranno rivivere in prima persona ai visitatori le atmosfere d’altri tempi, in una sorta di tuffo nel passato che porterà i visitatori anche a scoprire gli angoli più affascinanti e segreti del borgo medievale. Gli antichi mestieri rivivranno in botteghe, ricostruite fedelmente sul modello di quelle dei mercati di piazza dell’epoca a rappresentare un vero e proprio museo vivente, e il pubblico potrà così conoscere da vicino lavori, arti e sapienze di un tempo: l’armaiolo, lo speziale, il ceraio, la cardatrice di lana, il mercante di stoffe, il ciabattino e molti altri ancora. Passeggiando per il borgo ci si potrà perdere quindi tra i profumi delle erbe aromatiche e delle spezie, osservare gli artigiani alle prese con i loro lavori e i mercanti che espongono la loro mercanzia, e incontrare i nobili che conversano fra loro e si soffermano nelle botteghe. In alcune botteghe saranno organizzati anche laboratori rivolti ai più piccoli, che potranno realizzare piccoli oggetti e semplici giochi, così come si facevano nel Medio Evo. Cittadella in Festa sarà l’occasione per scoprire Lonato. Di antichissima storia, affacciata sul lago di Garda, per tutto il fine settimana l’incantevole cittadina svelerà ai visitatori i suoi tesori d’arte e storia. Fra l’altro, verranno proposte visite alla Torre Civica, alla Rocca e alla Casa del Podestà, fra le più affascinanti case museo italiane.
Vicenza, un festival di danza e ricerca
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roseguono gli appuntamenti di Danza in Rete Festival | Vicenza – Schio, Il Festival dedicato all’espressione coreutica in tutte le sue forme, promosso dalla Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza e dalla Fondazione Teatro Civico di Schio, in programma fino al 20 aprile; particolarmente interessanti le performance di metà marzo, con una prima nazionale – Sarajevo. La strage dell’uomo tranquillo di e con Gennaro Lauro - in scena nel Salone del piano nobile di Palazzo Chiericati, a Vicenza, martedì 12 marzo alle 18.30 nell’ambito della sezione Off del Festival, e Bermudas - una prima regionale dell’originale spettacolo premiato come migliore produzione italiana 2018 dalla testata Danza & Danza e nominato ai Premi Ubu 2018 come miglior spettacolo di danza - presentato dalla Compagnia MK, ideazione e coreografia di Michele di Stefano al Ridotto del Teatro Comunale di Vicenza, venerdì 15 marzo alle 20.45. Gli spettacoli si svolgono nell’ambito della sezione Danza al Ridotto del Teatro Comunale di Vicenza, sezione del Festival orientata alla ricerca, alle poetiche e alle nuove tendenze del contemporaneo, per mettere in luce coreografi e autori emergenti della scena nazionale, la performance Bermudas_Tequila Sunrise, in programma venerdì 15 marzo alle 20.45 uno spettacolo di Michele Di Stefano per la sua Compagnia MK. Il lavoro è ispirato dalle teorie del caos, dalla generazione di insiemi complessi a partire da condizioni elementari, dai sistemi evolutivi della fisica e della meteorologia. Il risultato finale tende alla costruzione di un luogo carico di tensione relazionale, un campo energetico molto intenso.
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Un magico week-end tra storia, fantasia e natura. Antiquari, artigiani, vivaisti per una raffinata mostra
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l 13 e 14 aprile 2019, i castelli di Strassoldo di Sopra e di Sotto, nascosti nella verde pianura friulana, spalancheranno i battenti, ad orario continuato, per il suggestivo evento “In Primavera: Fiori, Acque e Castelli”, un’occasione per entrare in due manieri normalmente non accessibili al pubblico. Partendo dai giardini, dove già fanno capolino tulipani, muscari e narcisi e fioriscono i bianchi ellebori, vengono potate le rose, rimondati gli alberi e piantumate le nuove essenze. Nei saloni si potranno ammirare le nuove creazioni di maestri artigiani, artisti ed antiquari d’eccellenza. Nel loro brolo, circondato da chiare acque di risorgiva, ci saranno importanti vivaisti con piante particolari e rare e collezioni ed oggettistica per casa ed il giardino. L’ambientazione bucolica
s’intreccerà con il fascino dei manieri e le abbondanti decorazioni, intensificando l’atmosfera magica del luogo. Numerose le iniziative collaterali. Nel cortile del castello di Sopra un ottimo catering proporrà piatti di stagione e l’Azienda Agricola Barone Ritter de Záhony, presenterà il suo prosecco. Nel brolo l’Associazione Friulana Avicoltori allestirà una mostra di galline ornamentali e nella cappella di San Marco la maestra Emanuela Battigelli eseguirà dei miniconcerti d’arpa. Per finire, nel parco del Castello di Sopra, la prof. Cinzia Lodolo riunirà un gruppo di artisti per una mostra d’arte contemporanea e fuori, la guida Annamaria Fabbro, proporrà delle visite guidate gratuite ad orario ai esterni del borgo castrense e di Santa Maria in Vineis, offerte dalle proprietarie dei manieri.
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Crucilibro
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Quale destino? Che posto avremo nella storia? Caminito "Perchè la terra resta, come si sa, mentre gli uomini vanno via" Giulia Caminito
Jennifer Egan
Reinhold Messner
Andrea Vitali
Lupo, vigoroso e anarchico
Personaggi che perdono tutto
Il comandante Ernest Shackleton
Il maresciallo Ernesto Maccadò
Alter Ego
Nicola, il fratello minuto, fatto di mollica
Le possibilità da cogliere
Il capitano Frank Wild
Mario Piattola e il suo toro
Location
Serra dei Conti, un borgo marchigiano
Molte: Cina, Messico, Kenya, Napoli
I ghiacci del Polo Sud
Bellano
Co-protagonisti
Suor Clara, Abbadessa del convento
Il destino e le sue mille sfacettature
Gli uomini della spedizione
Tartina, il capo locale del partito
Intrigo
Nicola e Lupo, figli di Luigi Ceresa, fornaio arido, sono diversissimi tra loro. Entrambi, pur vivendo in un borgo, incrociano la storia d’Italia agli inizi del ‘900: la Settimana Rossa, la Grande Guerra e lo scontro tra socialismo e anarchia. Tutto questo li cambierà
Il libro raccoglie undici racconti scritti dall’autrice in tempi diversi della sua vita, alcuni prima del grande successo de Il tempo è un bastardo, altri più recenti. In tutti si respira quel tema, molto americano, della perdita come un’occasione di cambiamento
Nel gennaio 1914 il capitano Frank Wild si imbarcò come secondo sulla nave Endurance, insieme al comandante Ernest Shackleton e ventisei uomini di equipaggio per un «viaggio alla fine della Terra», ovvero verso il Polo Sud
5 luglio 1928. Il sensale di bestiame Gustavo Morcamazza sta arrivando, di buon ora, a Bellano, a casa dei coniugi Piattola, Mario e Marinata. Morcamazza arriva conducendo un autocarro che trasporta un grosso toro
Finale
I destini dei due fratelli opposti e inseparabili si incrocerà nel convento del Borgo dove vive ed esercita il suo potere, oltre le grate, una Abbadessa, una mistica potente, dalla fede vivida e dalla storia dolorosa. La sua generosità salverà la gente del borgo che, poi, si batterà per il Convento
Le sue storie sono sempre fiction che però trovano ispirazione anche in fatti di cronaca realmente accaduti. Descrivono spesso incontro e scontro di prospettive differenti, proprio come accadeva in Il tempo è un bastardo
L’Endurance restò stritolata dai ghiacci, e l’equipaggio si inoltrò a piedi verso nord nel pack per mesi, approdando su un’isola sconosciuta. Shackleton navigò con una scialuppa per 1600 chilometri raggiunse un villaggio e a organizzò i soccorsi
L’immenso animale scappa e si precipita in paese e diventa un grosso problema per il maresciallo Ernesto Maccadò. Non bastasse questo, si mette in mezzo anche anche Tartina che vuol dimostrare di far la differenza in paese
Cosa dire del libro
L’autrice, già vincitrice di numerosi premi letterari, si conferma scrittrice abile nell’incrociare fatti storici ben documentati a personaggi indimenticabili. Imperdibile!
In questi racconti il lettore potrà riconoscere molti temi dell’autrice, l’impressione è che nei racconti vi siano gli antecedenti di tutti i grandi romanzi della Egan
Un romanzo adatto a chi ama l’avventura e non solo, visto che la celebre spedizione dell’ Endurance viene qui raccontata in modo inedito e avvincente
Un libro divertente e godibile che conferma l’abilità di Vitali nel costruire storie sempre diverse con personaggi sempre simili tenendo il passo della commedia
Eroe/Eroina
Leggere
Giulia Caminito Un giorno verrà Bonpiani, pp. 239 € 16.00
Jennifer Egan La città di smeraldo e altri racconti Mondadori, pp. 216 € 18.00
Reinhold Messner, Wild Corbaccio, pp. 256 € 20.00
Andrea Vitali Certe fortune Garzanti, pp. 432 € 19.00 A cura di Germana Urbani
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Tavola
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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Farro ai bruscandoli Ingredienti: 200 g di farro - acqua - sale - 2 cipolle - 2 foglie di alloro - peperoncino - 300 g di bruscandoli - 2 spicchi d’aglio - 1 pizzico di prezzemolo tritato - olio. Preparazione: cuocere* il farro con le foglie di alloro e la cipolla tritata. A fine cottura lasciare riposare almeno 10 minuti, condire con i bruscandoli precedentemente passati in padella con l’aglio e la cipolla. Amalgamare bene, unire il prezzemolo tritato e l’olio crudo. * Si prende il farro e si mette a bagno in una terrina. Con la mano si rimuovono i chicchi in modo da far affiorare le impurità e poi si scola l’acqua. Si ripete l’operazione finchè l’acqua non risulti limpida e lo si lascia in ammollo per circa 6 ore con una quantità d’acqua pari a circa tre volte il volume dei chicchi. Si mette quindi in una pentola con la stessa quantità d’acqua usata per l’ammollo e si inizia la cottura con fiamma alta fino al momento dell’ebollizione. Quindi si abbassa la fiamma, si schiumano le eventuali impurità, si aggiunge il sale e si continua la cottura a fiamma bassa per il tempo necessario che è di circa 50. Questo tempo dovrebbe coincidere con il totale assorbimento dell’acqua. E’ consigliabile, comunque, prima di aggiungere il condimento, lasciar riposare un pò di tempo, in modo da permettere l’assorbimento dell’acqua eccedente e il rigonfiarsi uniforme del cereale. Ricordarsi di tenere sempre coperta la pentola durante la cottura e non mescolare.
Spiedini di verdure al curry Ingredienti: 2 carote - ½ finocchio - 4 ravanelli - 2 coste di sedano - 10 cm. di radice di daikon o sedano rapa - 4 foglie di lattuga - olio e sale q. b. - 1 1 pizzico di curry - ½ limone - 1 punta di c di senape. Preparazione: pulire e tagliare a dadini di circa 1 cm. tutte le verdure, avendo cura di condire ogni tipo in una apposita ciotola. Prendere i bastoncini e infilare i vari tipi di verdura alternando i colori. Quindi servirli sulla foglia di lattuga.
Carciofi ripieni Ingredienti: 800 g di fragole - 4 C di jogurt - 1 C di miele - 1 C di vaniglia - 200 g di mandorle tritate - il succo di un limone - 100 g di biscotti sbriciolati - 4 foglie di menta.
Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155
Note
Preparazione: passare al frullatore le fragole, il miele, la vaniglia, il succo di limone e le mandorle tritate. Unire alla crema ottenuta lo jogurt, amalgamare dolcemente. Con i biscotti rivestire le coppette passate precedentemente con il miele. Riempire le coppette e decorare con le foglie di menta. Tenere in frigorifero.
La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.
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Oroscopo
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Ariete Riflessione, recupero e maggiore relax: questo vi consentirà di mettere a punto gli obiettivi personali sperati
Toro I vostri scatti d’ira, pure se rari, potrebbero essere molto distruttivi quindi controllatevi. Andrà meglio da fine mese
Marzo
Bilancia Emozioni positive, gioia di vivere e volontà di godervi la vita in tutte le forme che preferirete: una vera boccata d’ossigeno
A marzo assisteremo al passaggio di Urano dall’Ariete al Toro, a cui avevamo assistito per qualche mese nell’anno precedente ma che quest’anno durerà di più
Scorpione Attenti alla vostra lingua tagliente: riflettete a lungo prima di parlare e seminare il disaccordo.Usate l’astuzia
Guest Review Awards 2017
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Gemelli Lo stress mentale, i mille pensieri causeranno distrazioni, in qualche caso fonte di guai a catena! Segnatevi tutto
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Siete in condizione di avviare tutti quei cambiamenti che desideravate da tempo ma che non siete mai riusciti a concretizzare
Marzo dispiegherà i suoi favori completi per ogni ambito e metterà in risalto le vostre doti migliori: approfittatene!
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Grande irritabilità e la sensazione che nulla vada come dovrebbe: marzo forse non sarà un mese top, fate attenzione
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