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rovigo feb2020 n26

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Sport p.18

Salute p.25

FEBBRAIO 2020

Periodico d’informazione locale - Anno XXVII n.26

Cultura p.17

Turismo p.31

di Rovigo

Questa copia è certificata da

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POLITICA E SOCIAL MEDIA

“Gaffy Duck”: pagina Facebook con polemica

servizio a domicilio: pizze, Ga s tr oQuando n o mia il volontariato primi piatti, secondi e Piz z e r ia con contorni sconfigge l’indifferenza c o n fo r n o e dolci Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< a le g n a PER OGNI PIZZA

Nel secolo frenetico e schizofrenico che ci porCON L’AGGIUNTA DI € 0,20 SUBITO ta ad essere eternamente connessi con ilUNA mondo BIBITA IN LATTINA !!! e al tempo stesso lontani e indifferenti a chi ci è vicino, quando non addirittura cinici e violenti, telefono 0425 30059 · aprire gli Venti puntando i riflettori sul voviaanni porta adige, 59 · rovigo lontariato, sul patrimonio di impegno, di valori e di condivisione che distingue le migliaia di realtà impegnate nel terzo settore, è il modo migliore per ricordare che la solidarietà è un bene prezioso. Donare gratuitamente il proprio tempo, impegnarsi per fini diversi da quelli del mero guadagno o della scalata al successo, è uno slancio che i veneti ben conoscono e che ha contribuito a fare di Padova il fulcro del terzo settore per l’intero anno. “Il volontariato è una energia irrinunziabile della società - ha detto ancora Mattarella - E’ votato alla fratellanza e alla pace, è un patria pag 4 monio generato dalla comunità, cheservizio si riverbera sulle qualità delle nostre vite”. Ed è quanto succede tutti i giorni fra l’esercito di chi dona tempo ed energie per aiutare e per assistere. Certo non mancano le zone d’ombra e le criticità in questo attivismo così diffuso, a partire da rischio che nella ridondanza delle iniziative e dei soggetti coinvolti vi sia una dispersione di risorse che potrebbero essere indirizzate con più razionalità. Non mancano gestioni un po’ troppo personalistiche e accentrate, una corsa al risultato fine a se stesso che genera competizioni e attriti, rischiando di far perdere di vista l’obiettivo finale. Poche ombre che in ogni caso non offuscano la luminosità del bene che ogni giorno viene donato. Anche per questo il Presidente della Repubblica si augura che proprio in questi mesi in cui i riflettori sono puntati sul volontariato si proceda nella stesura di una legge sul terzo settore, nel segno di un’ampia partecipazione e del sostegno, anche economico, a favore “della solidarietà che si organizza”.

Problema sfratti: tavolo tecnico e fondi in arrivo

L’emergenza abitativa è una priorità per l’amministrazione comunale, che sta approntando azioni per sostenere i cittadini in difficoltà

SANITÀ

Gli amici a 4 zampe entrano in corsia BARTELLE

“Garantire la sicurezza della fauna selvatica” IL PERSONAGGIO

Verza, una vita tra sport e solidarietà AEREI PERDUTIChiama Ora

Alla ricerca351-6777004 delle cause degli incidenti PA SS

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Quando il volontariato sconfigge l’indifferenza Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

“L

a passione sconfigge l’indifferenza”. Sono le parole usate dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per sintetizzare, con una pennellata nitida ed efficace, la forza viva del volontariato, dell’impegno sociale e civile così diffuso e dinamico. A Padova, all’inaugurazione dell’anno in cui la città è “Capitale Europea del Volontariato”, di fronte a migliaia di volontari Mattarella ha reso omaggio al mondo della solidarietà, che proprio in Veneto ha radici robuste e profonde. segue a pag 3

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Facciamo. il punto

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Quando il volontariato sconfigge l’indifferenza Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

Il “Cocciante” di Rovigo star in tv C

Pastorelli si è classificato ottavo a “Tale e quale show”

Nel secolo frenetico e schizofrenico che ci porta ad essere eternamente connessi con il mondo e al tempo stesso lontani e indifferenti a chi ci è vicino, quando non addirittura cinici e violenti, aprire gli anni Venti puntando i riflettori sul volontariato, sul patrimonio di impegno, di valori e di condivisione che distingue le migliaia di realtà impegnate nel terzo settore, è il modo migliore per ricordare che la solidarietà è un bene prezioso. Donare gratuitamente il proprio tempo, impegnarsi per fini diversi da quelli del mero guadagno o della scalata al successo, è uno slancio che i veneti ben conoscono e che ha contribuito a fare di Padova il fulcro del terzo settore per l’intero anno. “Il volontariato è una energia irrinunziabile della società - ha detto ancora Mattarella - E’ votato alla fratellanza e alla pace, è un patrimonio generato dalla comunità, che si riverbera sulle qualità delle nostre vite”. Ed è quanto succede tutti i giorni fra l’esercito di chi dona tempo ed energie per aiutare e per assistere. Certo non mancano le zone d’ombra e le criticità in questo attivismo così diffuso, a partire da rischio che nella ridondanza delle iniziative e dei soggetti coinvolti vi sia una dispersione di risorse che potrebbero essere indirizzate con più razionalità. Non mancano gestioni un po’ troppo personalistiche e accentrate, una corsa al risultato fine a se stesso che genera competizioni e attriti, rischiando di far perdere di vista l’obiettivo finale. Poche ombre che in ogni caso non offuscano la luminosità del bene che ogni giorno viene donato. Anche per questo il Presidente della Repubblica si augura che proprio in questi mesi in cui i riflettori sono puntati sul volontariato si proceda nella stesura di una legge sul terzo settore, nel segno di un’ampia partecipazione e del sostegno, anche economico, a favore “della solidarietà che si organizza”.

’era anche il rodigino Alberto Pastorelli, in una recente puntata di “Tale e quale show”, andata in onda su Rai Uno, in prima serata, condotta da Carlo Conti. In gara 12 cantanti imitatori, protagonisti di una puntata speciale. Pastorelli, che nella vita di tutti i giorni lavora anche come aiuto cuoco, è giunto ottavo imitando Riccardo Cocciante. La targa di migliore è andata a Veronica Perseo, prima con 98 punti, che ha interpretato Lady Gaga. Alberto Pastorelli, in arte Al Storelli, originario di Venezia ma residente a Rovigo, dove ha raggiunto la sua compagna, è un cantante e musicista. Interprete della beat generation degli anni Sessanta, relativa ai maggiori autori e interpreti italiani di ieri e di oggi. Passa dalla disco music ‘70 - ‘80 alla musica latina, animazione e balli di gruppo. Inoltre, ha preso parte anche a trasmissioni televisive Mediaset, Rai e network locali, inaugurazioni, serate a tema, cene aziendali, sagre, anniversari, compleanni, feste di laurea, addio al celibato e nubilato, matrimoni anche in location di prestigio come il Salone degli Stucchi dell’Hotel Excelsior al Lido di Venezia. Inoltre, è il sosia di Riccardo Cocciante interpretandolo spesso durante le sue uscite in Tv e non solo. ricorda ai soggetti interessati la propria Da anni si esibisce per ogni fascia d’età, operando soprattutto >direttore@givemotions.it < nelle principali province del Veneto e non solo. Inoltre, l’11 no- Nicola Stievano disponibilità ad ospitare per le prossime Elezioni 2020 vembre 2008, lo stesso Al Storelli, ha partecipato al programma a passione sconfigge l’indifferenza”. Sono le pamessaggi politici elettorali e inserti pubblicitari allegati “È nata una Stella Gemella”, andata in onda su Canale 5, vin- role usate dal Presidente della Repubblica Sergio cendo il programma come sosia di Cocciante, avendo la meglio (Inpennellata ottemperanza alla legge 28 del 22 Febbraio 2000). giornale. Mattarella peral sintetizzare, con una nitida sugli altri nove concorrenti. Partecipa a varie ospitate televisive ed efficace, la forza viva del volontariato, dell’impegno sulle reti Rai e approda nuovamente sulle reti Mediaset, a “Posociale e civile così diffuso e dinamico. A Padova, all’imeriggio 5”, nello spazio dedicato alla Vita da Sosia. (m.s.) naugurazionePER INFORMAZIONI: · info@givemotions.it dell’anno in cui la città è “Capitaletel. Euro-

Verso le Elezioni 2020 elezioni

Quando il volontariato sconfigge l’indifferenza

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049 8704884

di Rovigo

pea del Volontariato”, di fronte a migliaia di volontari Mattarella ha reso omaggio al mondo della solidarietà, proprio in Veneto haDirezione, radici robuste e profonde. È un periodico formato da 16 edizioni localiche mensilmente Amministrazione e Redazione: recapitato a 206.516 famiglie del Veneto. Concessionaria di Pubblicità segueLocale: a pag 3 Direttore responsabile Questa edizione raggiunge le zona di Rovigo per un numero complessivo di 11.681 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199

via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

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Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >redazione@givemotions.it<

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Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Brecce · Loreto (An) Chiuso in redazione Clicca mi piace! il 7 febbraio 2020


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Rovigo

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Amministrazione Mirella Zambello

“Attivi contro l’emergenza abitativa” “Numerose sono state le famiglie che si sono rivolte ai servizi sociali comunali, per fronteggiare il problema degli sfratti”

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FEBBRAIO

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empre più persone bussano alla porta di palazzo Nodari, sede municipale del capoluogo del Polesine, in cerca di un’abitazione. Per questo motivo l’amministrazione comunale rodigina, sul versante emergenza abitativa, punta su nuove azioni. “L’emergenza abitativa e il tema dell’abitare sociale rappresentano una delle priorità di questa amministrazione - afferma l’assessore al welfare, Mirella Zambello -. In vista del bilancio previsionale 2020, si sono individuate alcune azioni specifiche. Tra queste, un tavolo tecnico con l’Ater, fondi per alloggi “parcheggio” e l’avvio di convenzioni con le realtà del terzo settore. In questi ultimi mesi, numerose sono state le famiglie che si sono rivolte ai servizi sociali comunali, per fronteggiare il problema degli sfratti, in abitazioni di privati e anche in quelli comunali e dell’Ater, dovuti spesso alla morosità, per sopraggiunta incapacità di paga-

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L’assessore Zambello Mirella Zambello

gnati. “Per fronteggiare questa situazione abbiamo avviato un tavolo tecnico tra i servizi sociali del comune e dell’Ater - conclude Zambello - Onde sveltire il piano di manutenzione degli alloggi chiusi, così da poterli assegnare alle persone e alle famiglie aventi diritto, seguendo la graduatoria. Sono stati inoltre messi in bilancio fondi destinati alla manutenzione degli alloggi di proprietà del Comune, cosiddetti “parcheggio”, circa 30 da adeguare, che potranno essere assegnati in base alla graduatoria comunale specifica per tali tipologie di alloggi”. Marco Scarazzatti

Sahara Experience

2020

APRILE MAGGIO

re i canoni d’affitto, per licenziamenti o per altre problematiche. In molti casi si sono utilizzati i fondi regionali e ministeriali destinati a fornire aiuto economico per il problema abitativo, assegnati ai beneficiari, in base ai parametri previsti dalle specifiche misure di contrasto alla povertà”. Per diverse situazioni l’amministrazione è intervenuta per ottenere le proroghe degli sfratti, al fine di recuperare il tempo utile per poter trovare soluzioni abitative adatte alle singole situazioni. Solo per una famiglia, vi è stato il problema di avere avuto lo sfratto esecutivo senza una alternativa a disposizione, ma anche per questo caso si erano ottenute diverse proroghe e ci sono stati interventi di sostegno. L’ulteriore proroga dei tempi, dovrà permettere di avere a disposizione l’alloggio Ater per cui sono in graduatoria. Sono diversi gli alloggi Ater, circa un’ottantina, che attendono di essere adeguati per essere asse-

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Un tavolo tecnico a sostegno dei ragazzi a rischio disagio

È

nato a Rovigo il “Tavolo adolescenti a rischio”, l’iniziativa a cui partecipano associazioni di volontariato, cooperative sociali operanti nel territorio, servizi dell’azienda Ulss5, quali il Consultorio familiare, il Serd (servizio dipendenze) e il Centro di salute mentale, che vuole fornire un aiuto e un sostegno per i ragazzi a rischio disagio. “Vogliamo rendere più accessibili - ha affermato l’assessore al welfare Zambello -, le opportunità per famiglie e ragazzi di richiedere ed avere aiuto, e offrire occasioni di formazione e di riqualificazione orientate agli inserimenti lavorativi nei settori che effettivamente possano favorire un impiego”. Hanno infatti preso parte al Tavolo anche Enaip e Veneto Lavoro, in possesso entrambi degli strumenti specifici nell’ambito delle politiche del lavoro. “Il lavoro proseguirà – ha concluso l’assesso-

re Zambello -, coinvolgendo anche altre realtà che lavorano con i giovani, in particolare per le iniziative di prevenzione. Sarà utile la collaborazione con l’assessore alle Politiche giovanili Erika Alberghini, con la quale abbiamo condiviso questo incontro di avvio di un processo di programmazione partecipata”. (g.f.)


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Politica e social Nasce una pagina Facebook satirica che ha sollevato un putiferio

Gaffy Duck, “uno dei punti più bassi della storia politica rodigina” H

a destato grandi polemiche in consiglio comunale la pagina Facebook, Gaffy Duck. Il primo a scandalizzarsi è stato Michele Aretusini, capogruppo della Lega, alla notizia della creazione, da parte dei sostenitori del sindaco Edoardo Gaffeo, di questa pagina. “Questo è l’angolo del professorone Gaffy Duck, che spiega cose ad un allievo un po’ tardo di comprendonio. Il professorone racconta a modo suo la realtà che lo circonda con dei racconti che pubblicheremo in questo gruppo a puntate con cadenza, dipende, al bisogno. Ho cominciato io - racconta Aretusini - Nell’ottica delle schermaglie politiche, a chiamare il sindaco e la sua giunta i ‘professori’, ironicamente, visto che, all’atto della presentazione della squadra di governo, avevano evidenziato varie volte come per la prima volta avessimo una giunta di tutti laureati, a sottolineare, evidentemente, la distanza che loro per primi si attribuiscono rispetto alla gente comune. Non pensavo neppure io di avere colto la verità tanto a fondo. Questi sono professori veri. Anzi, si sentono dei professori veri. In realtà se lo studente non la pensa come voIl sindaco gliono loro, invece di farsi qualdifende che domanda sulle loro capacità di insegnanti, sui loro metodi, la natura ironica lo giudicano stupido. E’ uno dei dell’iniziativa, punti più bassi, che ricordi, della storia politica recente rodigina”. sostenendo Il sindaco Gaffeo ha tenudi essere stato to a precisare che si tratta solo di una iniziativa goliardica, rilui stesso marcando il fatto di essere stato oggetto spesso oggetto di offese pesanti di offese da parte dell’opposizione. “Non capisco dove sia la polemica. Gaffy Duck è una pagina satirica. Nei miei confronti sono state usate parole molto pesanti, senza mezzi termini. Sono stato definito imbarazzante, patetico, indecente, incompetente, squallido, pessimo, della peggiore specie, limitato, vergognoso e scorretto. Sarebbe meglio far rientrare tutto in una dimensione che abbia un senso. La pagina è fatta da un gruppo di persone, che utilizza uno strumento di natura satirica, senza nessuna offesa rivolta ai cittadini”. Aretusini rincara però la dose: “Pare che ci abbia lavorato addirittura una specialista della grafica e della comunicazione. Mi auguro gratis, perché pagare per offendere i rodigini sarebbe il colmo”.

La foto di copertina della pagina Facebook e, a lato, Michele Aretusini, tra i contestatori

Marangon a capo dei seniores di FI: “Ora voglio omaggiare la città con una mostra fotografica”

È

uno dei politici polesani più di lungo corso. Passano gli anni, ma Renzo Marangon, classe 1955, nativo di Porto Tolle, cerca sempre di restare aggrappato a quel mondo, che praticamente non ha mai abbandonato. Già segretario particolare di Antonio Bisaglia e sindaco di Rovigo nel 1993, oltre che consigliere e assessore regionale, Marangon è stato nominato responsabile provinciale del movimento seniores di Forza Italia di Rovigo. “A scegliermi è stato il generale Piero Sau, responsabile regionale dei seniores di Forza Italia spiega Marangon - che nell’augurarmi buon lavoro, ha formulato l’auspicio di un intenso programma a favore del partito”. Marangon si è messo subito al lavoro, organizzando, insieme a tutto il gruppo, un convegno dall’eloquente titolo: “Tasse, servizi, tariffe. Giù le mani dalle pensioni”, svoltosi all’hotel

Regina Margherita. “Sono molto soddisfatto per la nomina e prometto di riversare il mio impegno in questo ruolo. Sto preparando una mostra fotografica su Rovigo dal titolo “Lontano dagli occhi, lontano dal cuore”: passate le elezioni vi è la scomparsa delle idee e dei fatti - aggiunge in maniera sarcastica da par suo, nei confronti dell’amministrazione -. L’obiettivo è quello di dare una voce in più a quel 49% che ha perso le elezioni della scorsa primavera e che adesso sembra scomparso. Soprattutto in considerazione del fatto che in pochi mesi, la nuova giunta non dà segni di vita, ma si limita a galleggiare”. Al convegno hanno preso parte la senatrice Roberta Toffanin, Cristina Folchini presidente di Asm Set, Piero Sau responsabile regionale di Forza Italia Senior, Barbara Marras della Cisl di Padova e Rovigo. (m.s.)

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Gli animali entrano in corsia per aiutare i malati

Quando gli incontri nascono dai social

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Gli amici a quattro zampe potranno entrare nei reparti di Pediatria, Oncologia,Geriatria e Psichiatria

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egli ospedali di Rovigo, Adria e Trecenta, è pronta a partire, per la prima volta, la pet therapy, grazie a un’idea del veterinario rodigino Luigi Marangoni, presidente del Lions Rovigo. Nei prossimi mesi gli amici a quattro zampe potranno entrare nei reparti di Pediatria, Oncologia, Geriatria e Psichiatria. Il progetto è stato partorito dieci anni fa, quando Marangoni ha appurato che c’erano dei fondi, stanziati proprio per introdurre la pet therapy nelle strutture delle aziende sanitarie. Grazie alla segretaria del Lions, Anna Osti, è stato organizzato un incontro, al quale ha preso parte anche il direttore generale dell’Ulss 5 Polesana, Antonio Ferdinando Compostella, il quale si è dimo-

strato molto entusiasta di questo progetto. Il 22 febbraio nell’aula magna della cittadella sanitaria si svolgerà un incontro al quale prenderanno parte lo stesso Marangoni, il Lions, il direttore generale dell’azienda sanitaria, i primari dei reparti coinvolti nell’iniziativa, i volontari delle associazioni che sono presenti sul territorio proprio con attività che vengono portate avanti con Fido. Il piano verrà esportato grazie ad una costola del Lions, l’Aic che conta 25mila soci, in Francia, Austria, Germania e nei Paesi di tutto l’arco alpino. Il fine di queste terapie è quello di integrarsi con le normali attività terapeutiche facilitando l’approccio delle figure medico-sanitarie e riabilitative. La presenza di un animale

La presenza può consolidare il rapporto emotivo con il paziente stimolando una partecipazione attiva e coinvolgente

permette in molti casi di consolidare il rapporto emotivo con il paziente stimolando una partecipazione attiva che influisce sul buon esito delle cure. La pet therapy è in pratica un intervento dolce che stabilisce armonia tra uomo e natura apportando grandi benefici all’uomo. Il progetto rientra nel programma dei festeggiamenti per i 60 anni del Lions di Rovigo. (m.s.)

ovigo ha ospitato una serata dedicata alle persone single, giunte non solo dal Polesine ma anche dalle province di Padova e Vicenza. L’appuntamento è stato organizzato da Matteo Fortin, che racconta come è nata questa idea. “Due anni e mezzo fa è nato il gruppo Facebook “Single 25-50 Padova, Rovigo, Vicenza”. Per chi vuole partecipare, basta andare su Facebook e cercare l’evento nel gruppo, cliccando “partecipo”. “Diciamo che, tra virgolette, è un evento chiuso ai aderenti del gruppo, anche perché sennò diventerebbe parecchio impegnativo stare dietro a tutto e non riuscirei a starci dietro. Non creo eventi per professione conclude Fortin - Ho il mio lavoro e quindi ho anche poco tempo. Lo faccio per stare in compagnia, perché me lo chiedono, per avere nuove amicizie e chissà magari trovare l’amore, perché no”. (m.s.)

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Rovigo

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Patrizia Bartelle Salvaguardia degli animali

“Garantire la sicurezza della fauna selvatica” Il caso della poiana uccisa in pieno centro non poteva di certo passare inosservato.

volontari, perché soldi non ce ne sono. Eppure il Cras si occupa di circa 1.500 casi l’anno. Ho chiesto la convocazione in Commissione dell’assessore regionale competente, affinché spieghi quali siano le azioni intraprese

da aprile 2018 ad oggi, per garantire assistenza alla fauna selvatica in difficoltà. Chiedo infine alla giunta di valutare l’opportunità di stornare i fondi concessi alle associazioni di stampo venatorio per girarle al funzionamento dei

Cras”. Bartelle precisa che le sue sono richieste finalizzate unicamente a raggiungere l’obiettivo primario di finanziare le attività di formazione anti bracconaggio. Marco Scarazzatti

“Nel 2018 la Regione aveva promesso che avrebbe sostenuto la fauna selvatica in difficoltà. Cosa è stato fatto? - afferma Patrizia Bartelle, consigliera regionale di Italia in Comune -. Nel gennaio di due anni fa avevo depositato un’interrogazione, la 511, insieme ai colleghi Zanoni e Azzalin, per chiedere quali sarebbero state le sorti del Centro di Recupero Animali Selvatici, ossia il Cras di Rovigo e nell’aprile 2018 la giunta rispondeva ammettendo che le ‘criticità di natura finanziaria risultano oggettive e promettendo che si sarebbe fatta carico

Sabato 22 Febbraio di individuare le più opportune azioni da intraprendere per garantire adeguati e sostenibili livelli di assistenza alla fauna selvatica in difficoltà”. Bartelle inoltre aggiunge: “La notizia che a Rovigo è stata presa a fucilate una poiana, salvata solo grazie ai volontari della Lipu, mette in risalto anche che queste persone sono appunto

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Acquevenete raccomanda la massima attenzione alle truffe Ancora un falso tecnico, questa volta in azione in zona Commenda, a Rovigo. Un utente ha riferito allo sportello che un sedicente addetto del servizio idrico, ha chiesto di ispezionare il pozzetto nel suo cortile. Indossava una tuta arancione, con un giaccone senza alcun logo. L’uomo ha cominciato a porre una serie di domande sulla composizione nucleo familiare, ha parlato del rischio di acqua sporca e sostenuto che doveva accedere al contatore in quanto l’azienda doveva “chiudere i conti”. Insospettito da questo comportamento, il residente gli ha chiesto di identificarsi: a quel punto, l’uomo ha tagliato corto ed è uscito, senza entrare in casa. Acquevenete raccomanda ai propri utenti di prestare la massima attenzione per difendersi da tentativi di truffa, sempre più frequenti. Se il contatore è accessibile dalla strada, non c’è alcun motivo perché gli operatori incaricati della lettura debbano entrare nella proprietà privata. E anche qualora, per contatori non accessibili dall’esterno, dovessero entrare nel cortile, devono esibire un cartellino identificativo e di sicuro in nessun caso si devono introdurre nell’abitazione. Va ricordato inoltre che il personale di Acquevenete non chiederà mai di entrare nelle case per effettuare analisi dell’acqua, raccogliere dati sensibili degli utenti o chiedere pagamenti di persona. Per qualsiasi dubbio, si consiglia di telefonare al numero verde gratuito 800991544. (ma.sc.)


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Rovigo

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Il personaggio Francesco Verza

Un momento della premiazione

Una vita tra sport e solidarietà D

a Rovigo a Roma per ritirare il “Premio Mondonico 2019”, dedicato ai tecnici e atleti impegnati nell’ambito sociale. Francesco Verza tecnico, allenatore della Uisp, Unione Italiana Sport per Tutti di Rovigo, è stato scelto assieme ad altre nove personalità in tutta Italia, dalla provincia di Rovigo e dal Veneto. Un riconoscimento importante voluto dal Coni (Comitato olimpico Nazionale Italiano) nell’ambito dell’accordo di programma con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, realizzato da Sport e Salute per la promozione delle politiche di integrazione attraverso lo sport. A Francesco Verza piace stare nel fango, a giocare e a insegnare. La, dove le corse, i calci ad un pallone sono uguali

per tutti, lo spirito di squadra e lo stare assieme sono il primo traguardo, ancor prima della vittoria. Ed è per questo che ha vinto il premio per l’inclusione sportiva, consegnatogli all’Università Tor Vergata. Il tecnico e insegnante rodigino, di 61 anni, si trova più a suo agio sul manto erboso di un campo da calcio, o lungo i percorsi delle camminate di Nordic Walking, immerso nella natura e nella campagna, dove può rendersi utile e aiutare le persone a fare attività fisica. Quando non è a scuola, tra i suoi alunni, ad insegnare, professione che svolge da 35 anni con competenza e passione. L’insegnante rodigino, molto conosciuto sul territorio è giunto nella capitale, dove emozio-

Il tecnico rodigino è stato premiato dal Coni per il suo impegno per l’inclusione sociale che va ben oltre il campo da calcio

nato ha ritirato il “Premio in memoria di Emiliano Mondonico”. Affianco a lui il presidente di Uisp Rovigo, Tiziano Quaglia. “Adoro stare tra le persone e poter lasciar loro qualcosa, creando contatti amicizia e relazioni sociali- ha dichiarato Francesco Verza-. Sono emozionato e soddisfatto di ricevere questo premio che permetterà l’acquisto di attrezzature tecnico sportive. Un riconoscimento importante che

Noce: “Il tribunale resti in centro città”

S

embra ormai deciso il destino del tribunale di Rovigo, che nei prossimi mesi potrebbe spostarsi all’ex Maddalena per lasciare posto a un carcere minorile. Questa possibilità però non sembra essere particolarmente gradita all’Ordine degli avvocati, ai commercianti e a molti cittadini rodigini, che preferirebbero avere il tribunale in centro e non nel quartiere della Commenda. Sulla questione, tra i tanti, è intervenuta anche Valentina Noce, avvocato e consigliere comunale della Lega: “È attorno agli importanti edifici come il Tribunale di via Verdi che si organizza la società e si crea la città, ignorarlo sarebbe un errore irrimediabile, è dunque impensabile spostare il nostro tribunale in periferia. Significa sprezzare il valore della geografia della nostra città, significa amputarle la testa. E Rovigo la testa non deve perderla, deve alzarla”. Una soluzione alternativa che potrebbe mettere tutti d’accordo è stata proposta nelle scorse settimane dall’Ordine degli avvocati, come spiega la stessa Noce: “Se non il piano A, attuale tribunale con allargamento su ex carcere, deve essere valutato il piano B ex questura e comando vigili del fuoco. Si tratta di un comparto tra via Badaloni e via del Sacro Cuore che consentirebbe il recupero delle strutture già esistenti e di mantenere l’ubicazione del tribunale in centro storico. Peraltro con lavori di ristrutturazione che non richiederebbero un decennio come l’ex Maddalena”. Resta da vedere ora come deciderà di muoversi il sindaco Gaffeo. (c.t.)

Il degrado nella periferia di Rovigo

“Città nel degrado” Immondizie a più non posso hanno letteralmente invaso le zone periferiche di Rovigo. Da via Curiel, zona posta a poche centinaia di metri dal centro storico, a via Cime di Lavaredo, nel quartiere Tassina, lo “spettacolo” era pressochè identico: cumuli di rifiuti, lasciati per giorni sui vari cassonetti. Il consigliere comunale di minoranza, Antonio Rossini, ha

commentato in maniera sconsolata questo ennesimo episodio di incivilà: “Checchè ne dica Ecoambiente, la realtà dei fatti è che ci sono delle croniche criticità del servizio di asporto rifiuti, che subiscono con disagio i cittadini sulla propria pelle. Ho potuto rilevare con amarezza, che non c’è stata la ragionevole disponibilità intellettuale a leggere e comprendere le proposte costruttive contenute nell’interpellanza da me presentata a Ecoambiente, nella quale indicavo le soluzioni per raccogliere tempestivamente i rifiuti abbandonati fuori dai cassonetti, tutta la città. Non è la prima

aiuta nello spirito ma anche nel concreto”. Il premio consiste in un buono da 2mila euro con il quale sarà acquistato materiale sportivo. Francesco, componente della “Polisportiva Marzana” di Granzette di Rovigo, ha realizzato con l’Uisp Rovigo due progetti dedicati all’inclusione sociale: la formazione della squadra di calcio “Porto Alegre” con i ragazzi richiedenti asilo, ospiti nelle strutture della provincia di Rovigo. Squadra che è attiva da tre anni e partecipa regolarmente ai campionati Uisp. E poi il progetto di camminata di Nordic Walking che tra gli allenamenti e le iniziative della disciplina sportiva prevede anche la partecipazione di persone con disabilità visiva, tre ipovedenti e tre con cecità totale. Marco Scarazzatti

volta che siamo davanti a rifiuti come elettrodomestici e divani, lasciati più giorni per strada, dando un tangibile senso di degrado e di abbandono, a chi vive nel quartiere Tassina, che colpisce anche altre zone della città, come il centro storico dove è successo varie volte la stessa indecorosa inefficienza”. Rossini sottolinea che i rifiuti esterni ai cassonetti, di tutti i tipi, restano non raccolti nelle pubbliche strade non un giorno, ma diversi giorni alla vista di tutti, come ad esempio intorno alle mura del cimitero di Sarzano, malgrado le ripetute richieste in questi mesi al Comune, effettuate dallo stesso consigliere. “Di pazienza e di buon senso tutti ne abbiamo avuta, forse troppa, vistI i risultati e la non consapevolezza della reale situazione con cui Ecoambiente ha risposto. Questa non dovrebbe far altro che mettere in atto tutti i correttivi possibili per eliminare le evidenti lacune, magari attuando anche i suggerimenti costruttivi da me posti. Con perseveranza resto a disposizione per un colloquio, ricordando che già in passato ho suggerito ai vertivi di Ecoambiente degli accorgimenti per combattere questa palese inciviltà da parte di chi scarica di tutto intorno ai cassonetti, alcune dei quali erano stati favorevolmente accolti ma solo a parole a quanto pare”. (m.s.)


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Rovigo

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Uno stadio compatibile con l’ambiente

Assemblea La Società cooperativa lavora al nuovo progetto

Cias, 30 anni tra territorio e forte impegno sociale V

illa Fiaschi Ottoboni ha ospitato l’assemblea del Cias, nel corso della quale è stato approvato il bilancio e si sono create le condizioni per la creazione di una nuova area artigianale in Polesine. La società cooperativa, nata oltre trent’anni fa da un’idea della Cna Rovigo, da sempre reinveste gli utili nel territorio, sia in opere di utilità sociale, sia acquisendo terreni da rivendere a prezzi agevolati. “Cias sta

dato molto positivo”. Ottoboni conclude ponendo l’accento sull’assoluta gratuità delle cariche. “Il Cias ha ricevuto un plauso per la buona gestione, niente meno che dalla Camera di Commercio Delta Lagunare Venezia Rovigo, anche grazie all’impegno profuso dalla responsabile dei servizi fiscali della Cna, Susanna Brusaferro”.

U

Un momento della serata presso Villa Fiaschi Ottoboni

Marco Scarazzatti

Approvato il bilancio della società che si PA SS PO RT

occupa di acquisire terreni e rivenderli a prezzi agevolati. Nuovo obiettivo: la creazione

FEBBRAIO

25-29

Trenino rosso del Bernina e Val Roseg in carrozza

2020

di un’area artigianale

Q U OTA I N D

n progetto avveniristico vede lo stadio Gabrielli al centro di un’ipotesi di ristrutturazione, secondo canoni e principi moderni, che permettono uno sviluppo e un adeguamento ecocompatibile con l’ambiente. L’impianto sportivo del Rovigo Calcio diventerà così un punto d’incontro di aziende e marchi, nonché di relazioni commerciali, al fine di agevolare un equo contemperamento di interessi, tra i soggetti che faranno parte del progetto Rovigo e che intendono partecipare alla ristrutturazione dello stadio. Punto fondamentale per i giovani calciatori e le loro famiglie. Strumento essenziale per l’organizzazione di eventi sportivi per l’intera collettività. Finalità di questa operazione è la creazione nella vecchia struttura, di un centro ricreativo ed espositivo, con un’ala destinata a diventare un museo. Le società che intendono partecipare al progetto, come sponsor o partnership commerciali, sono: Immobiliare Benasciutti con sede in Ferrara, società immobiliare Kgsn con sede in Svizzera, società di trading commerciale Conforti, Barbara Stein leader nella comesi. Ci sarà infine un’operazione

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per Consorzio Insediamenti Artigiani Stientesi - evidenzia il presidente Gianni Ottoboni - Erano presenti i 22 soci, fra i quali anche l’assessore regionale Cristiano Corazzari, che ha portato i saluti istituzionali. “E’ stato presentato il progetto, riguardante la quarta fase di ampliamento della zona artigianale e abbiamo preso atto che ci sono le richieste di adesione di giovani imprenditori, che vorrebbero insediarsi nella zona. Il nuovo progetto segue quello presentato e realizzato con successo tre anni fa. Il Cias reinveste gli utili nel territorio sia in opere di utilità sociale, basti pensare alla realizzazione della scuola materna Le Coccole, gestito dalla cooperativa Il Raggio Verde di Rovigo, e sia acquisendo terreni da rivendere a prezzi agevolati, per l’insediamento di nuove attività produttive e di imprese artigiane, con particolare attenzione ai giovani imprenditori. Eravamo in venti soci, ma altre quattro persone hanno fatto richiesta di entrare a far parte del Consorzio. Anche questo è un

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sul marchio sviluppo del merchandasing, in collaborazione con Italian independent group di Lapo Elkann, per la promozione e valorizzazione della società, del territorio e dei luoghi turistici, al fine non solo dello sviluppo del marchio, ma anche di pubblicità dell’immagine di della Regione Veneto. Il patron Roberto Benasciutti è l’ideatore del Progetto Nuovo calcio a Rovigo, l’avvocato Massimiliano Vissoli è indicato come coordinatore-amministratore, Giuseppe Calabria presidente del Rovigo Calcio, Monica Nale coordinatrice e vicepresidente della società calcistica del capoluogo, Silvio Conforti consulente finanziario e societario per il Rovigo Calcio, Luca Reale presidente e responsabile tecnico del settore giovanile. (ma.sc.)


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Rovigo

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Internet ultraveloce Smart City

In arrivo Open Fibra O

pen Fiber illumina Rovigo. Ben 19mila abitazioni, saranno infatti cablate, con la fibra ultraveloce. Si tratta di un investimento da circa 7 milioni di euro, per abilitare velocità di connessione fino a 1 gigabit per secondo. Open Fiber, la società partecipata da Enel e Cassa de-

positi & prestiti, ha siglato una convenzione con il Comune di Rovigo, per la realizzazione di una nuova rete, interamente in fibra ottica, in modalità Ftth (Fiber To The Home, fibra fino a casa), che garantisce performance di navigazione sul web elevatissime e non paragonabili a quelle delle attuali reti in rame o miste fibra-rame. L’accordo è stato illustrato a Palazzo Nodari, alla presenza dell’Assessore all’Innovazione Tecnologica della Città, Luisa Cattozzo, e, per Open Fiber, del Regional Manager Federico Cariali e del Field Manager Alessandro Battistel. L’investimento della società guidata da Elisabetta Ripa a Rovigo si aggiunge a quelli già in corso in Veneto a Padova, Treviso, Venezia, Verona e San Donà di Piave. “Grazie a questo intervento - afferma l’assessore all’Innovazione Luisa Cattozzo - i cittadini del centro potranno accedere al mondo digitale in cui i servizi sono offerti ai massimi standard, direttamente dalle singole unità immobiliari. Non solo, la stessa amministrazione potrà finalmente collegare una quarantina di edifici pub-

La città si accinge a diventare una vera e propria Smart City grazie ai massimi standard digitali in arrivo che saranno presto a disposizione dei cittadini

blici o di interesse pubblico a questa Infrastruttura, così da favorire l’erogazione di prestazioni volte a cittadini, imprese e professionisti assolutamente innovativi, gettando le basi per lo sviluppo di una vera Smart City. È un traguardo che pone il capoluogo in una posizione di competizione con altre realtà non solo venete”. Open Fiber utilizzerà, ove possibile, cavidotti e reti sotterranee o aeree già esistenti per limitare il più possibile gli eventuali disagi per la comunità. Gli scavi saranno effettuati privilegiando modalità innovative e a basso impatto ambientale. La progettazione dell’infrastruttura è di circa 150 chilometri e cablerà il territorio rodigino, mentre le lavorazioni cominceranno in primavera e si concluderanno entro 18 mesi. Marco Scarazzatti

Il 2020 di Acquevenete: annunciati investimenti per almeno 36 milioni

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rescono gli investimenti per nuove opere, bollette senza aumenti. Approvato dall’Assemblea dei Sindaci, il Budget 2020 di Acquevenete: previsti investimenti per 36 milioni di euro. Tra questi le infrastrutture per portare acqua senza Pfas alla zona rossa e acqua pedemontana in Polesine. Il gestore idrico della Bassa Padovana e del Polesine, si attesta tra le migliori performance a livello nazionale: 70,73 euro investiti in media per abitante, contro la media attuale italiana di 38,7 euro/ abitante. “Possiamo dire che Acquevenete comincia davvero a imprimere un cambiamento nell’assetto del servizio idrico integrato del territorio gestito - sottolinea il presidente della società, Piergiorgio Cortelazzo - Inizia il cambio di passo nella gestione, in primis con due opere di enorme importanza per il territorio, che interesseranno l’esercizio 2020: il cosiddetto “tubone” per rifornire di acqua senza Pfas il montagnanese e la zona

berica, e l’acquisto del Savec per portare acqua pedemontana di alta qualità a parte del Polesine. Due opere strategiche, che comporteranno profondi cambiamenti alla rete di distribuzione e la futura dismissione di alcune centrali. Siamo davanti a uno spartiacque: finisce la gestione dell’emergenza, si mettono le basi per il nuovo assetto del sistema acquedottistico”. Nel dettaglio, dei 36.373.000 euro di investimenti previsti per il 2020, 23.333.000 euro riguarderanno investimenti nel settore acquedotto, reti e impianti, mentre 13.040.000 euro sono in programma per reti fognarie e depurazione. (ma.sc)


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Rovigo

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Presentazione Aerei perduti

Un gruppo alla ricerca delle cause degli incidenti La Gran Guardia ha ospitato la presentazione del libro “Aerei perduti. Polesine 1943-1945” , scritto da Elena Zauli Delle Pietre. Era l’ottobre 2015 quando nasceva il gruppo di ricerca Aerei Perduti. “La necessità di creare un gruppo solido e stabile viene dalle esperienze maturate in oltre vent’anni di attività e dalla consapevolezza che solo attraverso serie competenze e volontà di crescere si possono raggiungere risultati eccellenti - spiega il socio fondatore Luca Milan -. Il gruppo di ricerca non si occupa dell’effettivo recupero degli aerei identificati: esso si muove a livello di competenze storico-archivistiche e si occupa di raccogliere testimonianze in modo da poter comparare i dati in possesso con la realtà effettiva. Questo gruppo è selettivo per sua stessa natura e al suo interno confluiscono esclusivamente persone di comprovato sapere”. Al momento sono noti all’Associazione circa 90 crash, collocati su tutto il territorio compreso tra il Po e l’Adige. Il numero straordinario di aerei precipitati in questa stretta fascia di terra trova una spiegazione storica importante e conferma la densità degli attacchi che il Polesine subì durante la guerra. La maggior parte dei crash identificati sul territorio si trovano proprio vicino ai ponti stradali e ferroviari. “L’attività si articola in tre fasi che procedono in parallelo e continuamente traguardano le informazioni per cercare di dare un nome all’aereo precipitato, per ricostruire la missione che stava svolgendo, per raccontare per quanto possibile della vita dei piloti, di quel che accadde loro e, a volte, di recuperare le loro stesse memorie per avere una visione la più

ampia possibile dell’intero avvenimento. Partendo dallo studio delle fonti archivistiche sia Alleate che dell’Asse, si giunge a un confronto e una verifica dei dati per riuscire a circoscrivere la zona coinvolta. A questo punto si procede alla ri-

cerca di testimoni. I ricordi di chi visse la terribile e incredibile esperienza di osservare combattimenti aerei, formazioni di bombardieri oscurare il cielo e velivoli precipitare sono per noi testimonianze importanti non solo per la ricerca

in sé, ma anche per l’aspetto antropologico”. L’associazione Aerei Perduti Polesine è costituita anche da Enzo Lanconelli, Elena Zauli, Andrea Raccagni. Marco Scarazzatti

Cia Conad dona a Run.It un defibrillatore salvavita Un defibrillatore può salvare la vita, e chi fa sport, a qualsiasi livello, lo sa. Nella sede Uisp di Rovigo è stato consegnato un defibrillatore alla Run.It, nota a Rovigo per l’organizzazione di diverse manifestazioni podistiche ludico motorie non competitive durante tutto l’anno nel capoluogo polesano. Una delle più amate dai polesani, e non, è la “Rovigo in Love” organizzata come di consueto nel mese di febbraio. La donazione del defibrillatore è stata resa possibile grazie alla Cia Conad, che in occasione del suo 60° anniversario, ha dato vita al progetto “Chi fa sport ci sta a cuore”, donando i dispositivi salvavita che consentono la rianimazione

Via dei Martiri, 5 • CAVARZERE

cardiopolmonare in casi di emergenza. Ben 60 defibrillatori sono stati donati ad altrettante società sportive Uisp italiane. Per l’occasione, a Rovigo, erano presenti all’incontro il presidente di Uisp Rovigo, Tiziano Quaglia, per “Run It” Rovigo il presidente Cristiano Gasparetto e la vicepresidente Cinzia Sivier e assieme a loro una nutrita delegazione della squadra di runners. E ancora l’assessore allo Sport del Comune di Rovigo Erika Alberghini, i soci del Conad locale Daniele Trambaioli e Serena Nicoli. (ma.sc.)


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Territorio .

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Nel Veneziano

Anta Onlus di Cavarzere, tra impegno e amore A

nta Onlus è un’associazione di Cavarzere che si occupa di dare nuova vita ad animali abbandonati, curandoli e cercando loro una famiglia disposta ad adottarli. Abbiamo parlato con il presidente Massimiliano De Luca, che da anni si occupa della cura e del ricovero dei trovatelli delle zone di Cona e Cavarzere. Come è nata questa associazione? “L’associazione è nata legalmente nel 2014 per salvaguardare gli animali d’affezione, ma seguiamo soprattutto l’iter adottivo dei gatti, in quanto Cavarzere come problema di randagismo, è scoperta sotto questo punto di vista.

Camilla, 10 anni

Prima di allora la nostra attività consisteva in opere di volontariato. Ad un certo punto abbiamo visto che le problematiche si erano fatte importanti e abbiamo deciso di aprire una sezione dell’Anta (Associazione nazionale tutela animali) a Cavarzere. Ai dieci fondatori si sono aggiunti negli anni dei volontari”. In cosa consiste il vostro lavoro? “Tre persone dedicano il loro tempo quotidianamente all’associazione, 365 giorni all’anno, senza pause. Una persona si dedica inoltre settimanalmente alla cattura dei gatti randagi del territorio, in quanto collaboriamo con

Zig, circa 6 mesi

Fiocco, 5 anni

la Asl 3 di Chioggia per effettuare interventi di sterilizzazione volte al contenimento delle colonie feline. In questo momento ospitiamo circa una settantina di gatti, che in estate possono arrivare ad oltre 100, e giornalmente ci prendiamo cura di loro, in una nostra area privata che stiamo adibendo ad oasi che, finiti gli interventi di ristrutturazione, diventerà poi gattile. Gli annunci di adozione sono visibili nella pagina facebook dell’Anpa, grazie alla quale riusciamo a raggiungere tutto il Veneto e, in alcuni casi, anche il Triveneto”. Come può aiutarvi la comunità? “Ci tengo a precisare che Anta

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Cultura .

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Fita Roberta Benedetto fa il punto

Il teatro amatoriale è in fermento L

a Fita Rovigo, con la presidente Roberta Benedetto, ha fatto il punto della situazione sul teatro amatoriale polesano, in continuo fermento e crescita. “Abbiamo 25 compagnie, per un totale di 450 associati, tra attori, registi, tecnici, costumisti, sceneggiatori, truccatori, suggeritori. Stiamo puntando molto sulla formazione. Il pubblico segue con una certa costanza e assiduità gli spettacoli che ogni fine settimana, vengono proposti su tutta la nostra provincia. E’ anche questo il segreto che spinge le compagnie teatrali a restare assieme a lungo. Oramai gli attori sono tutti di mezza età e quindi, per avere un ricambio generazionale, stiamo cercando di coinvolgere i più giovani, attraverso le scuole, ad avvicinarsi al nostro mondo. A maggio ripeteremo la bella esperienza vissuta lo scorso anno, al Festival Biblico di Rovigo, dove hanno preso parte sei compagnie. C’è tanta vivacità in Fita Rovigo, che pur essendo il comitato più piccolo a livello veneto, dimostra un grande affiatamento, oltre che una profonda amicizia. Il nostro segreto è quello di metterci sempre in gioco,

cercando di vivere sempre nuove esperienze”. Queste le 25 compagnie: Proposta Teatro Collettivo di Arquà Polesine, Briciole d’Arte di Canaro, Centro di iniziativa culturale El Canfin di Baricetta, El Tanbarelo di Bellombra, Il Mosaico di Rovigo, L’Araba Fenice - compagnia teatrale i Lusiani di Lusia, La Cioca di Adria, associazione cabarettistica Tanto Par Ridare di Rovigo, Teatro Insieme di Rovigo, I Girasoli di Rovigo, compagnia Instabile Tagliolese di Taglio di Po, gruppo teatrale I 7 Moli Ars et Bonum di Polesella, L’A.b.c. teatrale di Porto Viro, La Tartaruga di Lendinara, I Sbregamandati di Polesine Camerini, La bottega dei commedianti di Grignano Polesine, Allegra Baraonda di Bagnolo di Po, Convivium di Concadirame, L’Allegra compagnia di Loreo, Fuori di scena di Grignano Polesine - Rovigo, Buoni e Cattivi di Castelmassa, Nove etti e mezzo di Badia Polesine, Forse a gh’la fen di Trecenta, I ruscoletti di Rovigo, Minimiteatri di Rovigo. Il comitato direttivo provinciale della Fita è così composto: Roberta Benedetto, della compagnia Briciole d’arte di Canaro,

Compagnie in scena

“Abbiamo 25 compagnie, per un totale di 450 associati, tra attori, registi, tecnici, costumisti, sceneggiatori, truccatori, suggeritori” presidente, affiancata dalla vice presidente Liviana Furegato (La Tartaruga di Lendinara), dal segretario Paolo Turolla (Proposta Teatro Collettivo di Arquà Polesine), dal tesoriere Roberto Rizzato (L’Allegra compagnia di Loreo) e dal consigliere Luca Demetri (I 7 Moli Ars et Bonum di Polesella). Revisori dei conti sono Massimo Brancalion, Mauro Descrovi e Tiziano Fontan. Marco Scarazzatti

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on “La quercia di Dante” protagonista della prossima mostra a Palazzo Roncale, dal 28 febbraio al 28 giugno, sarà nientemeno che Dante Alighieri.La storia del poeta sarà inquadrata secondo un’angolazione molto particolare, partendo da una storia tutta polesana, quella della quercia cui il poeta ha leggendariamente legato il suo nome. Si tramanda infatti che Dante, smarritosi nell’intrico del Delta del Po, per ritrovare la strada si sia arrampicato su una possente quercia. Quel gigante, da allora conosciuto come la “quercia di Dante”, è sopravvissuto sino al 2013. A Palazzo Roncale sarà illustrata la storia della celebre pianta, esponendone anche un corposo frammento e il “suda-

rio”.Nella medesima sede la figura del poeta sarà celebrata da diverse iniziative, a partire dalla mostra “Visioni d’inferno”a cura di Alessia Vedova, Mauro Carrera, Barbara Codogno, Virginia Baradel. In essa, ciascuno dei 33 canti dell’Inferno viene accompagnato dalle illustrazioni realizzate da 3 grandi artisti: Gustave Dorè, Robert Rauschenberg e Brigitte Brand. La mostra propone alcunicorner riservati ad interpretazioni particolarmente originali dell’Inferno. Tra queste c’è una delle copie della prima edizione di “L’Inferno di Topolino”, la popolare parodia a fumetti della Divina Commedia prodotta dalla Disney e pubblicata in Italia dall’ottobre del 1949 al marzo 1950. Si tratta di

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un poema in terzine dantesche formate da endecasillabi a rima incatenata, lo stesso metro utilizzato nell’opera originale, ma in questo caso i protagonisti del viaggio attraverso l’inferno sono Topolino (Dante) e Pippo (Virgilio). La storia è stata sceneggiata e versificata da Guido Martina e disegnata da Angelo Bioletto. L’inferno di Topolino, oltre ad esser considerato uno dei capolavori di Martina, è stata anche la prima delle grandi parodie Disney italiane, che ha inaugurato questo importante genere del fumetto. (me.ru.)

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Rugby Derby entusiasmante

Vittoria unica per il Rovigo È

una data storica quella del 18 gennaio 2020 per il rugby rodigino. Infatti, i rossoblù, battendo 10-3 i tutti neri del Petrarca Padova, hanno alzato al cielo la prima coppa Italia della storia per il club di viale Alfieri. Un derby, il numero 167, giocato allo stadio Mario Battaglini sotto una

fitta pioggia, che ha condizionato la gara. Il primo tempo si è concluso con il Petrarca in vantaggio per 3-0 grazie al calcio messo a segno da Garbisi, poi nella ripresa, arriva la meta per i bersaglieri, segnata dal capitano Matteo Ferro e con Menniti-Ippolito che trasforma. Al 70’ il Rovigo ottiene

I festeggiamenti della vittoria FEBBRAIO

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un calcio a favore e Menniti-Ippolito centra i pali e porta i rossoblù a 10 punti. risultato con non cambia più con il Battaglini che esplode di festa all’80. Una vittoria che, per coach Umberto Casellato, ha una dedica precisa. “La dedico al nostro presidente Francesco Zambelli che non ci fa mancare mai nulla. Ho la fortuna di lavorare con 37 giocatori e tutti i cambi che facciamo sono sempre di grande qualità e quando entrano fanno sempre la differenza. Faccio i complimenti al Petrarca che ha fatto una grande partita. Noi abbiamo centrato il nostro obiettivo e sono contento.” Per Andrea Menniti-Ippolito, è stata partita dell’ex. “Giocare contro i miei ex compagni è stato un po’ strano, perché ero contro persone con cui ho giocato per sei o sette anni. Ringrazio il pubblico del Battaglini, che nonostante la pioggia

era presente e ci ha sostenuto fino alla fine.” Man of the match, il capitano rossoblù Matteo Ferro. “La meta l’abbiamo voluta molto, quello che avevo chiesto ai ragazzi, è che tra il primo e il secondo tempo dovevamo scendere in campo come con la partita con il Calvisano. Quest’anno abbiamo la grande qualità che quando acceleriamo riusciamo a concretizzare il nostro lavoro. È stato un lavoro collettivo di voglia e determinazione.” Davanti a circa 2700 persone per la Femi Cz Rovigo hanno vinto: Odiete, Barion (47’ Bacchetti), Modena (63’ Mastandrea, 80’ Pavesi), Angelini, Cioffi; MennitiIppolito, Piva, Ferro, Lubian (58’ Vian), Ruggeri, Canali, Mtyanda (58’ Michelotto), Pavesi (41’ D’Amico), Momberg (41’ Nicotera), Rossi (41’ Pomaro). Cristiano Aggio

Ramos entra nel Basket Rovigo Il Cipriani Basket Rovigo ha tesserato José Ramos, esterno canadese, che ha anche passaporto portoghese. Ramos, nato nel 1993, 185 cm per 83 kg, è una guardia di ruolo, che nella stagione 2018/19 ha vinto la medaglia di bronzo nel campionato Ocaa, con la maglia del Niagara College ed è alla sua prima esperienza all’estero. Ramos è il secondo straniero del Cipriani Nuovo Basket Rovigo se si considera che Khalifa Diagne ha ancora passaporto senegalese pur essendo ormai da anni cittadino di Rovigo. José, perché hai scelto l’Italia? “Volevo provare l’esperienza di giocare in Europa e l’Italia veniva fuori spesso parlando con gli addetti ai lavori, che la definiscono come una delle zone con il miglior basket”. Che aspettative hai da questa tua futura esperienza? “Mi piacerebbe giocare in Europa per diversi anni. Questa è la mia prima esperienza e voglio apprendere la pallacanestro di questo continente,

che è differente da quella americana. Non ultimo, voglio poter contribuire a far vincere il mio club”. Qual è stato il tuo ultimo club in cui hai giocato? “Ho giocato in Ontario, Canada, con i Niagara College Knights, nel campionato Ocaa. Qualche mese fa, abbiamo vinto la medaglia di bronzo”. Quali sono le tue caratteristiche come giocatore? “Sono una guardia che può essere schierata uno o due. Amo giocare sia in attacco che in difesa. Penso di essere un buon difensore”. E quali sono i tuoi movimenti preferiti? “Crossover da destra a sinistra con conclusione in pull over. E mi piace molto pure l’euro ste”. Cosa sai dell’Italia? “Non sono mai stato in Italia. I miei genitori sono Portoghesi e sono stato spesso nel loro paese natale. So che Portogallo e Italia sono molto simili per alcuni versi. L’Italia è ricca di cultura, con ottimo cibo e persone eccezionali”. (cr.ag.)


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L’intervista Elena Donazzan, assessore regionale all’istruzione, formazione e lavoro

“Pronta al confronto elettorale per il futuro del Veneto” E

lena Donazzan da 15 anni siede tra i banchi della giunta regionale veneta. Nominata per la prima volta nel 2005 dal Presidente Galan con i referati di Istruzione, Formazione, Lavoro, Tutela del Consumatore, Sicurezza alimentare, Servizi veterinari, Caccia e Protezione civile, è stata poi confermata da Luca Zaia nel 2010, con i referati di Istruzione, Formazione, Lavoro e dal 2014 anche Trasporti. Poi, con la seconda amministrazione Zaia, è stata messa a capo di Istruzione, Formazione, Lavoro e Pari Opportunità. Politicamente ha un passato in An, poi abbandonata a favore di Forza Italia per approdare, a giugno 2019, in Fratelli d’Italia. Assessore, si ricandiderà alle regionali del 2020? “Certo! Penso che sia un momento importante di restituzione e valutazione, che non dovrebbe impensierire nessuno. Lo dico in termini un po’ polemici con il governo nazionale, che invece teme le elezioni e resta attaccato alla sua sedia, quando invece è del tutto naturale andare a farsi valutare”. La cosa più importante che ha fatto per la Regione in questi anni da assessore? “La gestione delle politiche del lavoro. Noi abbiamo seguito solo nell’ultimo anno oltre 200 tavoli di crisi, quasi uno al giorno. Abbiamo avuto a che fare con la formazione di aziende, la chiusura di altre, con multinazionali arrivate con diverse finalità: chi per investire, chi per speculare, chi per sottrarre fette di mercato. La costante è stata un grandissimo

impegno e un ottimo risultato e non è un dato soggettivo. Lo dico perché non abbiamo mai avuto un conflitto sociale: già nel 2009-2010 ho creato un’unità di crisi perché mi ero resa conto della complessità di certe situazioni che avrebbero potuto degenerare, come succede in tante altre realtà nazionali, con strade bloccate, esasperazione, interventi della polizia. Se in Veneto ciò non è accaduto è grazie a questo lavoro, riconosciuto anche dal ministero dello Sviluppo economico, dal mondo dell’impresa a e del sindacato, che ci hanno sempre ritenuto un interlocutore affidabile per trattare le crisi più complesse”. E’ più difficile gestire la crisi di una grande azienda o di aziende minori ma con imprenditori davvero in difficoltà? “Ho imparato in questi anni che ogni crisi ha una storia. C’è una cosa che le rende particolarmente complesse, piccole o grandi che siano, e cioè quando il management o la proprietà non sono italiani. Infatti, se sono locali e inseriti nel territorio l’interlocuzione è più facile e c’è la voglia di risolvere la situazione positivamente. Se invece si tratta di un fondo speculativo estero, delle relazioni sociali sul territorio e della reputazione non si preoccupa minimamente e non farà l’impossibile per salvare l’azienda. Perciò più che la dimensione a fare la differenza è il soggetto. In un mondo globalizzato, è strategico proteggere le nostre imprese capaci e competitive, ma è necessario metterle in sicurezza facendo in mondo che la concorrenza

sia leale”. Per quanto riguarda l’istruzione? “Una mia grande vittoria è stata l’introduzione degli Its (percorsi di specializzazione tecnica post diploma, ndr): ho lavorato affinché la formazione professionale e l’istruzione tecnica godessero della medesima reputazione dei licei. È stato un fattore culturale molto difficile da combattere ma ci siamo riusciti. Il Veneto è la regione dove maggiore è il legame con il mondo del lavoro, perciò abbiamo siglato un protocollo con tutto il sindacato e le rappresentanze del mondo del lavoro difendendo l’alternanza scuola-lavoro, proprio quando il governo Conte 1 l’aveva dimezzata”. Nel caso venisse rieletta, quale sarebbe la sua priorità? “Sicuramente rendere compatibile nel sistema Its il mondo dell’università. Quindi, nella programmazione delle politiche per la formazione al lavoro bisognerà ragionare per filiere produttive e distretti. Accorciare le filiere ci renderà sempre più competitivi”. Giorgia Gay

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I sindaci cantano vittoria

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er una volta i sindaci possono cantare vittoria: le proteste di inizio anno per il drastico taglio al Fondo di solidarietà comunale, che andava a privare di risorse preziose gli enti locali per pagare mense, scuolabus, biblioteche, hanno sortito l’effetto sperato. Anzi, hanno ribaltato la situazione, visto che per i Comuni veneti, in larga parte penalizzati da una riduzione di quasi 8 milioni, arriva ora un surplus di 2,7 milioni, per effetto dei 100 milioni con cui il Consiglio dei ministri ha rimpinguato il Fondo, raccogliendo le proposte dell’Anci nazionale, su indicazione dell’associazione dei Comuni veneti che il mese scorso aveva organizzato la trasferta romana con i sindaci. L’inversione di rotta, osservano all’Anci, permette così di scongiurare i tagli a servizi essenziali che i Comuni avevano paventato. “È una vittoria dei sindaci, dei cittadini e del territorio – spiega il presidente di Anci Veneto Mario Conte-. Come Associazione ci siamo mossi per primi e abbiamo ricevuto subito il sostegno di molte altre Anci regionali, come pure dell’Anci Nazionale e dello stesso Sottosegretario al Ministero dell’Interno Achille Variati, che ringrazio per la grande disponibilità al dialogo e la volontà comune di trovare una soluzione”. Ma c’è un altro fronte caldo sul quale l’Anci promette battaglia, il problema del turnover del personale degli enti locali. “Anche in questo caso tutto parte da una norma, la Manovra di bilancio, - osserva Anci Veneto - che stabilisce nuovi criteri di calcolo per assumere nuovi dipendenti. Si parte infatti dalla media delle entrate nei rendiconti degli ultimi tre anni. Tuttavia, non si tiene conto che nel Veneto alcuni servizi vengono effettuati in forma associata e che la riscossione delle relative tasse non figurava tra le entrate correnti. Il quadro finanziario risulta perciò sfalsato, a danno di tutti quei Comuni che hanno fatto mille sacrifici per far quadrare i conti e al tempo stesso mantenere i servizi. Gli enti locali veneti sono virtuosi perché non hanno speso un euro in più di quello che potevano e non hanno assunto una persona in più di quante dovevano”. (n.s.)

Elezioni comunali a Venezia

Centrosinistra in alto mare, si parla anche di primarie S e da un lato il sindaco uscente di Venezia Luigi Brugnaro di fatto si ricandida, dall’altro invece nel centrosinistra, i giochi per la candidatura da contrapporre al centrodestra, non sono per nulla decisi. Tutto è ancora in alto mare. Nel momento in cui scriviamo, dopo giorni di dibattito convulso nel centrosinistra si aprono anche le prospettive di disputare le primarie. Ma dietro al braccio di ferro sulle primarie si cela l’idea di una parte del Pd veneziano di andare alla sfida con il sindaco uscente

puntando al centro. Per giorni ha circolato come possibile candidato sindaco il nome del rettore di Ca’ Foscari Michele Bugliesi, finché l’interessato non ha chiuso la questione facendo sapere di non essere disposto a correre. A sinistra del Pd,inoltre, si preferiscono le primarie. Il confronto tra i diversi candidati dovrebbe portare dibattito e convergenza finale alla fine sul più votato. Intanto resta in campo, ad esempio, anche Andrea Martini, presidente di Municipalità di Venezia Burano e Murano che si

è dimesso dal suo partito, e che ora di fatto sta facendo una campagna elettorale casa per casa. Infine è tornata in campo pure l’ipotesi di candidare Gianfranco Bettin presidente della Municipalità di Marghera. Si tratta di una ipotesi ben vista anche da alcuni settori del Pd e dai movimenti, per l’ esperienza ambientalista. Intanto in queste settimane, sindaco uscente Luigi Brugnaro ha stretto accordi con la Lega e Fratelli d’Italia. Una mossa che lo rafforza politicamente ma che indebolisce indub-

biamente il suo profilo civico. Restano poi l’ incognita elettorale delle candidatura del Movimento 5 Stelle che ancora non si è espresso. (a.ab.)


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Politica

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Marino Zorzato (Forza Italia) E’ stato deputato e consigliere regionale

Francesca Zottis Partito Democratico, consigliere regionale

“Non mi ricandido ma continuo a fare politica attiva”

“Necessario un maggiore coinvolgimento dei cittadini su temi chiave come la sanità”

“N

L

on mi ricandido”. Parola di Marino Zorzato, consigliere regionale del Gruppo Consiliare: Forza Italia - Berlusconi presidente - Area popolare Veneto, eletto nel 2015 nella lista Ncd-Udc-Area Popolare , circoscrizione di Padova, con 3.184 preferenze. Nel panorama delle tante ricandidature alle prossime regionali la scelta di Zorzato rappresenta, di sicuro, un’eccezione. “La politica come la vita – spiega - è fatta di cicli. Questo del mio impegno politico a livello regionale è un ciclo che si chiude. Ho fatto la mia parte, è giusto che qualcun altro faccia oggi la sua. Se non si lascia spazio anche ad altri, la politica non cresce. Lo so, nessuno si fa da parte, ma qualcuno deve pur avere il coraggio di farlo”. La sua non ricandidatura non è un “no” definitivo alla politica. “E come potrei? La politica è da sempre una passione, non riuscirei a farne a meno. Ma passione e impegno politico si possono coltivare anche facendo altre cose, dedicandosi ad altri ambiti, sostenendo ad esempio qualcun altro”. Zorzato, ex assessore regionale, arriva da un’area da sempre molto prolifica a livello di leader politici come l’Alta padovana. Nato il 10 maggio 1956 a Cittadella, sposato con due figli maschi (uno ingegnere, l’altro medico), Zorzato ha una laurea in Ingegneria Civile conseguita all’Università di Padova ed è libero professionista. Ha iniziato l’attività politica nel Comune di San Martino di Lupari (Pd), dove risiede, prima come consigliere, poi come assessore e vice sindaco. Dal 1995 al 1999 è stato consigliere, vicepresidente del Consiglio provinciale di Padova e assessore provinciale dal 1999 al 2001. Eletto alla Camera dei Deputati nel 2001, è stato presidente della Commissione speciale per

l’esame dei Disegni di Legge e membro della V Commissione. Da aprile 2010 a giugno 2015 ha ricoperto il ruolo di vicepresidente della Regione e di assessore al Territorio, alla Cultura e agli Affari Generali. “Ne ho fatta di strada – afferma – così come sono stati numerosi gli impegni, i disegni di legge, i progetti voluti e portati avanti in vari ambiti dalla cultura alla pianificazione del territorio, quest’ultimo il terreno che più mi appartiene vista la mia formazione professionale. Le deleghe che mi sono state affidate durante questa esperienza sono state quelle alla pianificazione territoriale e urbanistica, beni ambientali, culturali, e tutela del paesaggio, cultura, spettacolo e sport, programmazione (FAS), risorse umane, affari generali, demanio e patrimonio, sistema informatico ed e-government. Attualmente sono componente delle Commissioni consiliari Prima (politiche istituzionali, politiche dell’Unione europea e relazioni internazionali, politiche di bilancio e di programmazione) e Quinta (politiche socio sanitarie). Se devo individuare un progetto o un ambito di programmazione e attuazione tra i tanti realizzati, devo ammettere che tutti sono stati importanti. Di sicuro, però, il risultato più grande è stato quello raggiunto con il Piano casa. In primo luogo perché è stato messo a punto in un momento di difficoltà economica; in secondo luogo perché, attraverso questo strumento, abbiamo cercato di salvaguardare il territorio non stravolgendo ma preservando l’edilizia esistente”. Tra le attese per il futuro:“ovviamente la tanto desiderata autonomia: un desiderio e un auspicio, giustamente, di tutti i veneti. La vera sfida sarà non tanto raggiungerla, quanto piuttosto essere in grado di gestirla e gaNicoletta Masetto rantirla”.

a veneziana Francesca Zottis, 40 anni, professionista nell’ambito della progettazione europea, sposata con una figlia, di San Donà di Piave, è consigliere del Pd in consiglio regionale. Consigliera Zottis come valuta il lavoro svolto in questi 4 anni e mezzo da consigliera regionale? “Per i veneti purtroppo c’è poco da stare allegri: le grandi aspettative prodotte sono state in buona parte deluse. Se ci fosse un maggior coinvolgimento del Consiglio e dei territori in materie centrali come, per esempio, la sanità le cose andrebbero sicuramente meglio per tutti”. Di quali risultati è più orgogliosa? Qualche delusione o rimpianto? “Sono orgogliosa di aver partecipato alla battaglia sulla riforma del servizio sociosanitario regionale che ci ha portato ad ottenere alcuni risultati importanti come ad esempio il ruolo dei sindaci nella programmazione. Ho portato avanti insieme al gruppo Pd la necessità di finanziare maggiormente i centri antiviolenza, le politiche per la legalità e la cultura con emendamenti specifici in bilancio. Sono contenta dell’approvazione della legge del Codice identificativo degli alloggi turistici che mi ha vista promotrice con il collega Pigozzo di una prima bozza all’interno della commissione turismo. Dopo questi cinque anni in cui ho potuto comprendere meglio la macchina regionale rafforzerei maggiormente le reti con i territori che sono il reale specchio dei bisogni, focalizzerai il mio impegno per incentivare una cultura di legalità, di umanizzazione e rispetto dell’ambiente sia per quanto riguarda la programmazione turistica ed urbanistica”. Come valuta gli ultimi sviluppi politici anche a livello nazionale? “Credo non ci sia ancora piena consapevolezza delle trasformazioni sociali in atto

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e del motivo per cui molti cittadini, e sopratutto i più giovani, non considerino credibile la politica. A livello nazionale ci si trova di fronte ad un bivio. Dobbiamo avere il coraggio di non mediare rispetto alla rivoluzione sociale odierna. Non basta affermare che vogliamo aprirci alla società civile bisogna permettere a questa di entrare nel processo delle scelte. Bisogna fare in modo che partiti e movimenti condividano valori ed indirizzi, che sappiano raccogliere e non imporre e che chi viene eletto nelle istituzioni, sappia scegliere e decidere velocemente sulla base di quanto accade nel mondo e non nelle stanze di partito. Sono in atto ormai da anni cambiamenti socio politici che rivoluzioneranno e hanno già rivoluzionato gli equilibri internazionali. Se l’Italia vuole giocare un proprio ruolo rispetto all’Africa, al mondo asiatico, all’America deve decidere di perseguire due indirizzi strategici: investimenti nella ricerca e sviluppo di una cultura e una rete Europea. In caso contrario saremo schiacciati. In questo contesto anche il tema dell’autonomia deve essere trattato da un punto di vista culturale e non solo tecnico. Annullare le autonomie è sempre uno sbaglio, ma pensare che una Regione, una Città o uno Stato possa agire solo grazie alla propria forza è un errore. Penso infine che il tema del rispetto debba ritornare nell’agenda delle istituzioni perché la “legge del più forte” sta portando il nostro paese ad una deriva senza prospettive. Le forze non sovraniste devono fare uno sforzo: andare oltre gli interessi del consenso e ritornare a guardare al bene comune”. Si ricandiderà a consigliera regionale? “Si ho intenzione di mettermi a disposizione del mio partito ancora più consapevole di quanto oggi territorio, determinazione e coraggio debbano essere parole d’ordine e Alessandro Abbadir non solo spot”.

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Politica

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Elezioni regionali Scontro in Consiglio Regionale sulle modifiche allo Statuto

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a lunga maratona che porterà alle elezioni regionali di fine maggio parte di slancio e si infiamma con la polemica sulla revisione dello Statuto del Veneto approvata con il ricorso al voto di fiducia. Con questa mossa, voluta dalla maggioranza più vicina alla lega e a Zaia, nella prossima legislatura ai 51 consiglieri regionali bisognerà sommare i 10 assessori. Perché questi ultimi potranno essere pescati al di fuori dagli eletti in consiglio oppure, nel caso già vi siedano, si dimetteranno per lasciare il posto agli esclusi. Per l’opposizione si tratta di una mera moltiplicazione di poltrone e di costi mentre per la maggioranza si tratta di un provvedimento necessario, tutt’altro che dannoso. “Abbiamo introdotto modifiche molto importanti che, in particolare, riguardano la gestione dei congedi dei Consiglieri in occasione delle sedute consiliari e i compiti dell’Ufficio di Presidenza, l’organo di governo dell’assemblea regionale. - è la spiegazione di Luciano Sandonà, consigliere del gruppo Zaia Presidente, nonché relatore del provvedimento -

Infine l’ultima modifica va a cancellare la norma dello Statuto che prevede che i componenti della Giunta siano scelti tra i Consiglieri regionali: in questo modo lo Statuto viene allineato alle ultime variazioni della Legge elettorale che prevedono che gli assessori siano esterni al Consiglio. Una modifica pensata proprio perché normalmente gli incarichi di Assessore impediscono di seguire i lavori del Consiglio in modo produttivo. Le polemiche sollevate dalle opposizioni, quindi, non hanno ragione di esistere. Ricordo ai colleghi della minoranza che già in questa legislatura il numero dei Consiglieri è sceso (da 60 a 50), così come quello degli Assessori (da 12 a 9), quindi non hanno motivo di parlare di spreco di soldi pubblici. Piuttosto un referendum sullo Statuto, come quello che ha annunciato l’opposizione, non farà altro che dissipare i risparmi dei cittadini”. Netta invece la bocciatura dalle minoranze, a partire dal coordinamento Veneto 2020: “La Lega cambia unilateralmente lo Statuto del Veneto e introduce

gli assessori tutti esterni, cioè non eletti in consiglio regionale. - affermano Piero Ruzzante, Cristina Guarda e Patrizia Bartelle - Risultato: 61 poltrone, come ai tempi di Galan. Si torna al ‘95! Con la novità, peggiorativa, che 10 di questi 61 non saranno eletti dal popolo ma nominati da una persona sola, il prossimo Presidente del Veneto. Con un costo aggiuntivo di 7 milioni di euro, è assurdo: il Parlamento diminuisce il numero di deputati e senatori, mentre Zaia nel Veneto vuole aumentare i Consiglieri. La Lega ha deciso di rompere il “patto costituzionale” che aveva visto l’approvazione all’unanimità dello Statuto del Veneto”. Per i tre consiglieri è un “blitz di fine mandato” in piena regola, con il quale il presidente uscente intende assicurarsi poteri ancora più ampi in caso di rielezione. Da qui la contromossa: “abbiamo depositato le nostre firme per chiedere un referendum sulla modifica statutaria, invitando tutte le opposizioni a fare lo stesso. Visto che la Lega ha rotto il patto costituente, la parola deve tornare al popolo”. Promette battaglia an-

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Per la maggioranza serve a migliorare l’efficienza del Consiglio, per l’opposizione invece si traduce in 10 poltrone in più e una maggior spesa per 7 milioni che il Movimento 5 Stelle: “Insomma, dopo essersi fatto vanto del limite di due mandati dicendo perfino di averlo insegnato a noi del Movimento, Zaia si è rimangiato tutto autorizzando a se stesso altri 5 anni da presidente, ma non contento, ora ha pensato bene di poter sperare in 5 anni di tranquillità”. Un secco no è arrivato anche dal Partito Democratico. Stefano Fracasso sottolinea che “da parte della

maggioranza c’è stata la rottura di un’intesa costruita con fatica, un lavoro intenso e approfondito che aveva portato all’approvazione unanime del nuovo Statuto nella precedente legislatura. Chiediamo che sia data piena attuazione allo Statuto e ci auguriamo che avvenga nella prossima legislatura, in modo da fornire adeguate garanzie a tutti i consiglieri nello svolgimento della propria attività”. (n.s.)

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Coronavirus

Paura anche in Veneto ma la situazione è sotto controllo

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Coronavirus, l’epidemia che spaventa anche a casa nostra Smog, l’aria inquinata del Veneto e il triste primato delle Pm10 a pag 26

Bianalisi, Dipendenze, verso riorganizzazione il nuovo Piano del servizio Triennaleoculisitco regionale a pag 27

olmonite da nuovo Coronavirus, è stato d’emergenza sanitaria anche in italia. Angelo Borelli, il capo della Protezione civile, sarà il Commissario chiamato a gestire misure operative e tempi per combattere nel nostro territorio la diffusione del virus. Nel momento in cui andiamo in stampa i casi accertati di contagio nel nostro paese sono due, si tratta di anziani turisti cinesi giunti a Malpensa da Wuhan lo scorso 23 gennaio e ricoverati a Roma, nel reparto di malattie infettive dell’Istituto Spallanzani. Le loro condizioni sono definite discrete. Nel loro viaggio italiano sono passati anche in Veneto, a Verona, dove hanno soggiornato una notte in albergo prima di dirigersi a Parma. “I due casi di pazienti confermati in Italia come portatori di Coronavirus – spiega Silvio Brusaferro, presidente Istituto superiore di sanità - sono degli eventi che in qualche modo sono attesi analogamente a quanto sta succedendo in altri Paesi europei. Non possiamo escludere che nelle prossime settimane possano verificarsi casi cosiddetti secondari, ovverosia persone che sono entrate in contatto con coloro che sono portatori del coronavirus”. Prosegue alla pag. seguente

Cos’è Gli alunni la di Sottomarina pletismografia? aiutano la Pediatria Adell’Ospedale cosa serve? di Chioggia a pag 28


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Coronavirus

Paura anche in Veneto ma la situazione è sotto controllo

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Smog, l’aria inquinata del Veneto e il triste primato delle Pm10

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o stato di salute dell’aria nel Veneto versa in condizioni critiche e l’aspetto preoccupante è che si tratta di una situazione che tende sempre più a diventare cronica. La diagnosi è di Legambiente che ha diffuso, lo scorso gennaio, un’analisi della situazione facendo riferimento ai dati raccolti annualmente dalle centraline Arpa. Da quest’analisi risulta il triste primato del Veneto, con sei città capoluogo che, negli ultimi 10 anni, hanno superato regolarmente il limite delle concentrazioni di Pm10 in atmosfera previsto dalla legge. Con 5 città ciascuna, seguono Lombardia ed Emilia Romagna. Un trend che sembra essere confermato anche per l’anno da poco iniziato, stando alle informazioni raccolte nelle prime tre settimane del 2020: per 19 giorni Treviso ha già superato i limiti di concentrazione delle polveri sottili, Venezia per 18, Vicenza 17, Rovigo e Verona 15. Sotto osservazione non solo le Pm 10 ma anche gli altri inquinanti, dannosi per la salute umana, il biossido d’azoto e l’ozono troposferico. Il maltempo di metà gennaio, ha confermato l’osservatorio regionale della qualità dell’aria dell’Arpav, ha contribuito per il momento a far rientrare l’allarme scattato nelle prime settimane dell’anno con le relative restrizioni per la circolazione di alcuni veicoli, per l’accensione di fuochi all’aperto e l’utilizzo del combustibile in pallet e legname. Ma al di là della situazione contingente e dei provvedimenti dei sindaci delle singole città, il problema rimane e a livello politico regionale suscita un acceso confronto. In queste settimane le forze di opposizione hanno in più occasioni puntato il dito contro il governatore Luca Zaia e l’assessore competente. Lo hanno fatto i consiglieri regionali del M5S Jacopo Berti,Erika Baldin, Manuel Brusco e Simone Scarabel. “Chiediamo – hanno dichiarato - che immediatamente venga portato a regime lo studio della diffusione di patologie rapportabili all’inquinamento dell’aria su base geografica. Si tratta di preservare la salute dei veneti e di attribuire finalmente le responsabilità. Fin da ora proponiamo un protocollo generale di riduzione delle immissioni nocive: per quanto riguarda quelle attribuibili alla mobilità urbana, si elabori subito un piano di ricorso progressivo a quella elettrica fino ad arrivare all’obiettivo delle emissioni 0 per i trasporti pubblici”. Il consigliere regionale del Pd, Andrea Zanoni ha quindi denun-

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ciato la Regione Veneto alla Commissione Europea per la violazione della Direttiva sulla qualità dell’aria e la relativa emergenza sanitaria. L’assessore veneto all’Ambiente Gianpaolo Bottacin, a sua volta, ricorda l’impegno della Regione. “La Regione del Veneto – commenta – ha stanziato nell’ultimo triennio quasi un miliardo di euro, in interventi di varia natura, per abbassare il livello di inquinamento atmosferico: 92,5 milioni per l’efficientamento energetico, 702 milioni per i mezzi di trasporto, 60 milioni per l’intermodalità, 106 milioni per le infrastrutture, 5 milioni per il settore agricolo. Abbiamo messo in campo più di 70 misure previste dal ‘Piano Aria’ approvato dal Consiglio regionale. E continueremo a investire ancora, non abbasseremo la guardia, coordinandoci anche con le altre Regioni del bacino padano, perché è un fatto oggettivo e inequivocabile che questa pianura si caratterizzi per una particolarità unica al mondo, quella di avere uno scarsissimo ricambio d’aria dovuto alla sua geomorfologia”. Il problema, di fatto, va ben oltre i confini regionali e interessa, nello specifico, tutte le regioni attraversate dalla Pianura padana. E, per questo motivo, sono stati programmati in queste settimane incontri tra le quattro regioni, Emilia, Veneto, Lombardia e Piemonte. “Al ministro Costa proporremo – conclude l’assessore Bottacin - un vero e proprio piano Marshall ambientale perché questo grave problema si combatte con misure strutturali adeguate”.

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orvegliati “speciali” anche il Polesine, a Corbola, cinque cinesi mamma, papà e 3 figlie - di ritorno dai festeggiamenti del Capodanno cinese a Hangzhou, a 700 km da Wuhan. Per loro sono previsti 14 giorni di isolamento, il tempo necessario per accertare le loro condizioni di salute. Sembra invece rientrato l’allarme per lo studente e l’imprenditrice trevigiana che erano sotto osservazione per aver accusato sintomi influenzali e febbre dopo essere rientrati dalla Cina. Anche la Regione Veneto si è attivata. “Come Regione Veneto, tramite la Direzione Prevenzione e le altre nostre strutture, stiamo seguendo con grande attenzione tutte le evoluzioni del contagio, in modo da dare una risposta a qualsiasi eventualità possa coinvolgere anche nostri cittadini – spiegava a fine gennaio l’assessore alla Sanità, Manuela Lanzarin -. In queste ore, stiamo attivando una task force regionale con l’apporto di tutte le strutture sanitarie, in particolare le unità di Malattie infettive, i laboratori di Microbiologia ed i Dipartimenti di prevenzione, insieme agli altri attori interessati come i Medici di medicina generale e altri professionisti operanti sul territorio”. “L’obiettivo è dare le risposte più corrette ed efficienti nell’eventualità si dovessero presentare casi sospetti – conclude l’assessore -. In questa evenienza, abbiamo già anche individuato il centro regionale di riferimento nell’Azienda Ospedaliera di Padova. Oltre che per eventuali situazioni gravi, quest’ultima sarà il punto di indirizzo in Veneto per il numero verde 1500, attivato dal Ministero della Salute”. Ma cosa si sa ad oggi del nuovo Coronavirus? I Coronavirus sono una grande famiglia di virus respiratori – sono le informazioni divulgate dal sito della Regione Veneto, assessorato alla Sanità e dal Ministero alla Salute - che possono causare malattie che vanno dal comune raffreddore alla sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e alla sindrome acuta respiratoria grave (SARS). I più comuni sintomi riportati dai soggetti infetti consistono in febbre, tosse secca, mal di gola e difficoltà respiratorie. Le informazioni attualmente disponibili suggeriscono che il virus possa causare sia una forma lieve, similinfluenzale, che una forma più grave di malattia. Una forma inizialmente lieve può progredire in una forma grave, soprattutto in persone con condizioni cliniche croniche pre-esistenti e nelle persone anziane. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sta lavorando a diretto contatto con le autorità cinesi, e degli altri paesi che hanno finora registrato i casi di polmonite, per monitorare attentamente la situazione e fornire il supporto necessario. L’OMS ha inoltre convocato un’assemblea per valutare se l’epidemia rappresenta una emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale. Le autorità cinesi e l’OMS hanno confermato che è stata dimostrata la trasmissione da persona a persona e che si sono verificati casi fra il personale sanitario. Attualmente, sono ancora in corso le indagini per valutare l’intera portata dell’epidemia. Attualmente il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC) stima che il rischio di introduzione dell’infezione in Europa, attraverso casi importati, sia moderato.

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Dipendenze Verso il nuovo Piano Triennale regionale

In Bianalisi guardiamo avanti Si ripensano approcci e percorsi per dare risposte Riorganizzazione del servizio oculistico nella sede Centro Medico Rovigo

efficaci a bisogni sempre più diversificati L

a vista consente la visione di ciò che ci circonda. Essa è il più prezioso dei nostri sensi e per questo motivo necessita di essere tutelata. L’Oftalmologia, droghe e nuove dipendenze, il dettauove anche Oculistica, è la branca quadro diventa sempre più complesdella medicina che si occupa di prevenso, occorre pertanto ripensare l’approccio zione, diagnosi e terapia delle malattie per dare risposte efficaci a bisogni diversi. dell’apparato visivo (occhio e suoi anE’ questo il presupposto da vizi cui refrattivi è partita nessi), della correzione dei regionale alla Sanità e al soel’assessore delle patologie visive. ciale, Manuela ad Presso CentroLanzarin, Medico nell’affidare Rovigo, centro un gruppo ristretto di specialisti e opemedico polispecialistico appartenente ratori delle sanitario dipendenze il compito di preal gruppo Bianalisi, è storicadisporre linee guida e orientamenti per il mente presente un ambulatorio oculiprossimo triennale delle dipendenstico. La Piano profonda riorganizzazione dei ze, che forniti dovrà essere adottato entro marzo. servizi dalla struttura ha recenteTecnici coinvolto ed esperti anche sono dunque al lavoro mente il settore oculiin Regione analizzare stico, che siVeneto proponeperall’utente concome una sta cambiando il rinnovata fenomeno nel territorio strumentazione e arricchita e come riorganizzare la rete dei eregionale un’équipe composta da specialisti di servizi sanitari, socio-sanitari e del privato elevata professionalità. sociale Allo accreditato. scopo di comprendere in modo Il gruppo è composto da Alfio De più chiarotecnico le novità che riguardano Sandre (Ulss 1), Michela Frezza e Carlo l’ambulatorio oculistico, ne parliamo Cenedese 2), Alessandro Pani (Ulss con il dott.(Ulss Massimiliano Perrone, Me3), Diego Saccon e Marinella (Ulss dico Chirurgo specialista in Lenon Oftalmolo4), Marcello Mazzo (Ulss 5), Giancarlodella Zecgia, una delle figure di riferimento chinato (Ulss Susannariguarda Dedola (Ulss 7), struttura per6),quanto questo Vincenzo Balestra (Ulss 8), Giovanni Serpreciso ambito. pelloni (Ulss 9), Fabiopuò Lugoboni Dottor Perrone, darci (Azienda qualche ospedaliera e in universitaria integrata di informazione merito all’organizzaVerona), Fabio Ferrari eoculistico Iles Braghetto, zione dell’ambulatorio e alle coordinatori delle comunità terapeutiche prestazioni fornite da Centro Medico del Veneto. “Il Piano regionale per le dipenden-

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ze – anticipa l’assessore - conterrà la programmazione d’interventi ed azioni da svilupparsi in coordinamento fra tutti gli attori del territorio, applicando strumenti organizzativi che favoriscano uniformità ed equità nell’erogazione degli interventi di prevenzione, terapeutici e riabilitativi, creando partnership costanti e continuative a livello locale. In tal senso la Regione valorizza la collaborazione con i SerD, con i dipartimenti per la Salute Mentale, con la Neuropsichiatria infantile, con i Servizi di Infanzia-Adolescenza e Famiglia presenti nelle aziende socio sanitarie”. “Il fenomeno delle dipendenze – prosegue - si fa sempre più complesso. DobRovigo? biamo fronteggiare bisogni multipli e può tra “Presso la struttura il paziente loro assai diversificati, come il giocatore avvalersi della presenza di un team di incallito, l’alcolista, i teenagers poliassunprofessionisti composto da quattro metori farmaci ein pasticche, i dipendenti dici di specialisti collaborazione con un del binge drinking, i fumatorisanitario di cannabis, Ortottista, professionista con gli assuntori competenza cronici di cocaina di eroiparticolare nellae prevenna. Persone che condividono una zione, nella valutazione e nellatutte riabilitaforte sostanze o daecomzione dipendenza visiva e deida disturbi motori senportamenti a rischio, ma Nell’ambulatorio ognuna di queste soriali della visione. categorie richiede un approccio e oculistico sono svolte attività diverso di primo percorsi su misura, impostare in modo e secondo livello, da pertanto è possibile omogeneo regionale”. sottoporsi ina tutto visiteil territorio specialistiche, ese Compito piano triennale eper le diguire campidel visivi, valutazioni training pendenze sarà tarare l’operato dei nove SerD territoriali (i servizi per le dipendenze

presenti in ogni Ulss), che hanno attualmente in carico circa 10 mila utenti, in prevalenza adulti cronici, e ripensare le forme di accoglienza residenziale e semiresidenziale, come le comunità terapeutiche, le fattorie sociali e i percorsi occupazionali. “Per il nuovo piano regionale - evidenzia l’assessore - è previsto uno stanziamento complessivo di 4 milioni nel triennio da investire sulla formazione degli operatori e su sperimentazioni di nuove esperienze e percorsi”. Prosegue intanto – conferma Lanzarin – il sostegno regionale alla rete delle 39 comunità ma terapeutiche: nell’ultimo anno ortottici, anche esami di imaging sono oltre 1200 le la persone inviate ottidai strumentale come Tomografia Servizi pubblici per le Dipendenze nelle ca computerizzata (OCT). L’esecuzione strutture residenziali o private degli esami, ad operapubbliche dell’Ortottista ma accreditate operative in Veneto, condello un durante l’orario di ambulatorio impegno di spesa complessivo da parte specialista, garantisce un immediato della Regione di 25,6 euro. riscontro medico nelmilioni caso indicui fossero La relazione annuale al Parlamenrilevati eventuali stati2019 patologici, oltre to sull’abuso di sostanze in Italia eviden-a alla possibilità di ottenere il referto zia un trend dell’indagine”. di aumento degli accessi ai conclusione Ser.D in Veneto (più 15% nel per un In che cosa consiste la 2018) Tomografia totale di circa 10.051 utenti. Trai più gioottica computerizzata (OCT)? vani anni) prevale di can“La(15-24 Tomografia ottica l’abuso computerizzanabinoidi nella fascia di età 25-44 ta (OCT) èmentre una tecnica di diagnosi per anni prevalgono le dipendenze da eroina, cocaina, alcol e altre sostanze.

immagini che permette di analizzare nel dettaglio gli strati della cornea, la regione centrale della retina e il nervo ottico. L’OCT consente la diagnosi, anche precoce, e il follow-up di numerose patologie retiniche e corneali (degenerazione maculare senile, retinopatia diabetica, glaucoma, edema maculare) e di tutte le patologie oculari che necessitano di un intervento chirurgico. Trattandosi di una metodica di imaging digitalizzata, permette di mettere a confronto gli esami eseguiti nel tempo dal paziente, fornendo delle mappe differenziali”. E’ un esame invasivo? “Si tratta di un esame non invasivo e affidabile, che non ha controindicazioni e non richiede alcuna preparazione. Durante la sua esecuzione, della durata di circa dieci minuti, il paziente è seduto di fronte allo strumento e viene invitato dall’operatore a fissare una mira luminosa”. Partendo dal presupposto che un precoce inquadramento diagnostico

Gli alunni della scuola primaria di Sottomarina aiutano la Pediatria dell’Ospedale di Chioggia B

ambini che s’impegnano per ridurre il dolore e la paura di altri bambini. E’ la storia degli alunni che frequentano la scuola primaria Caccin di Sottomarina e che si sono impegnati per contribuire a dotare la Pediatria dell’Ospedale cittadino di una strumentazione che rendesse meno spaventoso e impattante per i bambini il prelievo del sangue. E hanno pensato, insieme agli insegnanti e alla dirigente, di devolvere il ricavato dello spettacolo teatrale, che hanno allestito e realizzato lo scorso dicembre, al primario del reparto, il dottor Andrea Cattarozzi, e al direttore generale dell’Ulss 3 Serenissima, Giuseppe Dal Ben, per l’acquisto del macchinario. E così lo scorso 30 gennaio si sono recati in Ospedale per consegnare l’assegno virtuale. “E’ bellissimo, direi addirittura commovente – ha commentato nel fare gli onori di casa il Direttore Giuseppe Dal Ben – toccare con mano la sensibilità, la genuinità dei bambini della scuola primaria Caccin. Questi bambini, pur piccolissimi, hanno pensato di partecipare ad una bella iniziativa per poter poi darne i frutti a questo reparto. E sapete perché? Per alleviare il dolore e la paura di altri bambini. Non è

© Mauro Frisani

meraviglioso?” A dicembre gli allievi della scuola Caccin hanno portato in scena al Teatro Don Bosco di Chioggia uno spettacolo dal titolo “Legger-mente…ma con brio”, ovvero la storia di due bambini che, su suggerimento della mamma, smettono di passare tutto il tempo sul cellulare e riprendono in mano i libri di fiabe e, durante la lettura di queste fiabe, vedono animarsi i racconti fantastici. Un successo per i ragazzi che hanno raccolto anche una significativa somma, pari all’importo del mega assegno che, accompagnati dalla preside Lia Bonapersona, hanno voluto consegnare direttamente nelle mani del dottore che cura i bambini. “Abbiamo intenzione – ha spiegato il pri-

mario Cattarozzi – di acquisire, con questo contributo, un blirubinometro transcutaneo che permetterebbe di ridurre notevolmente il numero dei prelievi che vengono effettuati sui piccoli, spesso sui neonati. Si tratta di una strumentazione che, come una sorta di termometro, verrebbe appoggiata sulla pelle. In questo modo risparmieremo molti buchi sulle braccia dei bambini: almeno 500 circa all’anno sui neonati”. Si tratta in realtà di un ulteriore accorgimento che la Pediatria dell’ospedale di Chioggia, grazie anche alla sensibilità di cittadini, associazioni e istituzioni del territorio, adotta per i suoi speciali pazienti, per rendere meno pesante il ricovero dei piccoli, e alcune volte, davvero piccolissimi ospiti.

migliora di gran lunga le possibilità di cura e di guarigione, con quale frequenza e in quali casi è utile sottoporsi ad una visita oculistica? “Il medico oculista, attraverso la visita, ha il compito di valutare lo stato di salute degli occhi del paziente, misurando la loro capacità visiva e individuando la presenza di eventuali fattori di rischio o di patologie oculari. Numerose patologie oculari sono asintomatiche, pertanto è utile sottoporsi periodicamente alla visita oculistica, soprattutto dopo i quarant’anni e qualora i familiari del paziente siano soggetti a patologie. Inoltre, è bene eseguire una visita in seguito a traumi o lesioni che coinvolgono gli occhi e ogni volta che si avverte uno dei seguenti disturbi: abbassamento dell’acuità visiva, annebbiamento della vista, cambiamento nella percezione dei colori, diminuzione del campo visivo, comparsa nel campo visivo di puntini, macchie, aureole, aloni”.

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Salute

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Cos’è la pletismografia? A cosa serve? L

e patologie respiratorie croniche, asma, BPCO, ACOS, hanno un impatto importante sul paziente e sul SSN, dal momento che la WHO ha previsto che la BPCO diventerà la 3° causa di morte nel 2030 e che già a partire dal 2020 la disabilità correlata alla bronchite cronica ostruttiva passerà dal nono al quinto posto in termini di DALYs (disability-adjusted life years). I test di funzionalità polmonare, che pure possono supportare la diagnosi e le evoluzioni successive della malattia respiratoria, rimangono poco utilizzati, nonostante la loro potenzialità di identificare e quantificare il danno respiratorio e la loro capacità di rispondere a molti quesiti clinici: è presente una malattia ostruttiva bronchiale? Quanto grave è? La funzionalità è modificabile dai farmaci? Esiste una difficoltà nel passaggio di ossigeno dagli alveoli al sangue? Se sì: è modificabile dai farmaci? Che rischio operatorio ha il paziente? Il fumo ha già causato un danno respiratorio? Importante al fine dagnostico-terapeutico diventa il momento in cui si va ad eseguire una indagine funzionale respiratoria per un precoce intervento preventivo o terapeutico atto a definire lo stato respiratorio del paziente e la progressione del danno negli anni a venire. Tutto questo sottintende una tempestiva diagnosi di malattia, una accurata diagnosi differenziale e la conseguente gestione terapeutica, proprio per limitarne la progressione clinica. Non ultimo, questo porta a una miglior gestione delle risorse e, in definitiva, a una riduzione dei costi sanitari e sociali delle malattie respiratorie Nonostante ciò, sono ancora pochi i Medici che

sottopongono a prove di funzionalità respiratoria i loro pazienti, specie se fumatori: forse per la difficoltà interpretativa dei vari test o anche per scarsa conoscenza dei dati ricavabili dall’ esame e del loro stesso significato. Allo scopo di far rientrare nel bagaglio del Medico anche la valutazione respiratoria è opportuno definire un percorso integrato tra Specialistica e Medicina del territorio per evidenziare l’ importanza della “misurazione” descrittiva della funzione respiratoria e del suo monitoraggio dopo un‘ azione terapeurica sia farmacologica che non. Diventa, allora, indispensabile la collaborazione tra Specialista Pneumologo e Medico del territorio per ottenere un corretto supporto diagnostico-operativo e favorire il monitoraggio prospettico dei pazienti affetti da malattie respiratorie croniche e invalidanti; allo stesso tempo contribuendo alla gestione sempre più complessa della “cronicità” Al fine di rispondere al meglio a questa domanda di salute, è stata effettuata l’acquisizione da parte di “Rovigo Medica” di un Body Pletismografo di ultima generazione (Vyntus Body, CareFusion), strumentazione aggiornata e completa idonea a definire la malattia respiratoria e a permetterne il monitoraggio. Con tale strumentazione sarà possibile effettuare misure di spirometria lenta e forzata, MVV, dei volumi statici e quantizzazione delle resistenze specifiche delle vie respiratorie; determinazione della capacità di diffusione dei gas; test di broncocostrizione con metacolina: tali, infatti, sono le principali indagini cui si potrà sottoporre il paziente respiratorio nella valutazione iniziale e nel percorso di follow up successivo.

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Ansia e stress: una mano dalla natura, la Rhodiola Rosea U

na parola che sentiamo dire quotidia- laceae. È una pianta che presenta foglie namente è “stress”. “Sto passando un spesse e carnose, i fiori possono essere periodo di stress”, “ultimamente mi sento gialli o arancio e ricordano l’aspetto di una giù di corda e affaticato, sono stressato”. rosa, da qui il suo nome Rhodiola rosea Lo stress è una condizione che ci accom- che significa piccola rosa. Tra i principi pagna frequentemente, un numero sem- attivi più importanti troviamo il salidrosapre crescente di impegni da svolgere, una lide in grado stimolare la produzione di richiesta sempre costante di prestazioni serotinina, adrenalina e dopamina, tutti che richiedono un continuo sforzo psico-fi- neurotrasmettitori in grado di aumentare il sico. La mente e il corpo sono sottoposti tono dell’umore e migliorando le prestazioa gare di resistenza ni mentali. Per questo che impediscono un La Rhodiola da un ottimo motivo la Rhodiola viecompleto recupero ne utilizzata come tonisupporto per le diete grazie co-adattogena in caso delle energie tramite un riposo ristoratore e allo stimolo di produzione di stress e stanchezza tempi più scadenzati. fisica e mentale. Grazie di dopamina, inoltre Ed ecco che il nostro alla sua attività di stivelocizza le funzioni corpo lancia segnali di molo di produzione di metaboliche, quindi è un serotonina ha un ottirichiesta di aiuto e segnali di stanchezza che ma funzione anche neottimo brucia grassi ci vogliono comunicare gli stati di ansia e nerun bisogno di intervenire in qualche ma- vosismo. Grazie invece all’azione di rilascio niera. Come si è gia sentito dire tante volte di dopamina e noradrenalina è un ottimo uno stile di vita sano e un’alimentazione aiuto in caso momenti di scarsa concencorretta ci mantengono in salute. Ma se trazione perché riduce la fatica mentale e seguire queste regole non è sempre possi- innalza il livello di attenzione e aumenta la bile, ecco che possiamo sostenerci anche resistenza dell’organismo. La Rhodiola da con prodotti naturali che ci fortifichino. un ottimo supporto anche durante le diete La Rhodiola rosea è una pianta officinale grazie allo stimolo di produzione di dopaappartentente alla famiglia delle Crassu- mina che riduce lo stimolo di fame nervosa

spesso legata ad ansia e stress. Inoltre velocizza le funzioni metaboliche, quindi è un ottimo brucia grassi. La Rhodiola rosea va assunta preferibilmente al mattino. In ogni caso è bene seguire un consiglio da parte del medico o del tuo farmacista di fiducia per conoscere come utilizzare al meglio questa pianta e i suoi attivi.

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950€

Marrakech - Ouarzazate - Zagora e 1 notte nel deserto del Sahara

sando da Ouarzazate. Pranzo in un ristorante locale. Si prosegue poi per Marrakech. Cena e pernottamento in hotel. 5° giorno –sabato: 29/02/20 Marrakech/ partenza Prima colazione in hotel, giornata a disposizione per le visite individuali, pranzo libero. E nel pomeriggio trasferimento all’aeroporto Menara per la partenza. Arrivati all’aeroporto di Bergamo, incontro con nostro personale e partenza per il rientro ai luoghi di origine.

La quota comprende. Trasferimento all’aeroporto di Bergamo a/r Volo aereo Tasse aeroportuali Bus per visite e trasferimenti Guida e assistenza in lingua italiana Trasferimento al campo tendato nel deserto con 4x4

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La quota comprende: Trasferimento all’aeroporto di Bergamo a/r Volo aereo, Tasse aeroportuali, Bus per visite e trasferimenti, Guida e assistenza in lingua italiana, Trasferimento al campo tendato nel deserto con 4x4, 1 bagaglio da stiva 20 Kg, 3 pernottamenti in hotel **** Tipo Hotel Atlas Asni o similare, 1 notte presso il campo tendato nel Sahara, Trattamento in pensione completa, Assicurazione medico bagaglio. La quota non comprende: ingressi, bevande, tasse di soggiorno 8,00 euro p.p., assicurazione Annullamento, facoltativa 60,00 euro, extra di carattere personale, quanto non espressamente indicato alla voce la quota comprende

D UA

4° giorno - venerdì: 28/02/20 Zagora-Ouarzazate-Marrakech (380 km) Prima colazione al campo e rientro a Marrakech, pas-

Sahara Experience

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3° giorno - giovedì:27/02/2020 Marrakech/Ouarzazate/Zagora (km 380) Partenza per Ait Benhaddou, città fortificata nata lungo la rotta carovaniera tra il deserto del Sahara e l’attuale città di Marrakech, e attraversamento lungo il percorso della catena montuosa dell’Atlante con il passo Tizi N’Tichka a 2.260 metri. Visita della famosa kasbah di Ait Benhaddou, usata come sfondo in molti celebri film e ora protetta come patrimonio universale dall’UNESCO. Pranzo (facoltativo) con vista sulla kasbah. Proseguimento per Zagora lungo la valle del Draa, un percorso molto vario e suggestivo: kasbah, pareti rocciose di diversi colori, oasi lussureggianti e villaggi. Cena e pernottamento in campo nel deserto all’interno di una tenda berbera nel deserto di Zagora, con bellissime dune sabbiose. Inclusi il trasferimento in 4x4

20€

Supp.camera singola

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2 giorno: mercoledì 26/028/2020 Marrakech Intera giornata dedicata alla visita della seconda città imperiale, soprannominata “la perla del sud”. Al mattino la visita storica include il bacino della Menara, una grande area verde con al centro un’enorme vasca per l’irrigazione risalente al periodo almohade, le tombe Saadiane, il Palazzo Bahia, il minareto della Koutoubia, simbolo della città, e il museo Dar Si Said. Pranzo in hotel. Nel pomeriggio la visita prosegue con gli animatissimi souk, i quartieri manifatturieri e la celebre piazza Djemaa El Fna. Lo spettacolo della piazza animata da incantatori di serpenti, mercanti ed artisti di ogni genere è un momento magico di volti, colori e suoni soprattutto al calar del sole quando si colora di un ocra magico. Cena e pernottamento in hotel.

FEBBRAIO

25-29

1°giorno – martedì 25/02/2020: Partenza per il Marocco. Incontro dei partecipanti nei luoghi e agli orari indicati in tabella, sistemazione sul bus e trasferimento in aeroporto a Bergamo Disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza per il Marocco. Arrivati a Marrakech, incontro con nostro personale, e trasferimento in hotel, tempo a disposizione, cena e pernottamento.

349€

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Marrakech – Ouarzazate - Zagora e una notte nel deserto del Sahara. 25- 29/2/2020

La quota comprende. Viaggio in pullman GT Accompagnatore 1 pernottamento in hotel*** Sistemazione in camere doppie

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Sahara Experience

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Trattamento in pensione completa dal pranzo del primo giorno al pranzo dell’ultimo Escursione con Bernina Express Escursione con carrozze/slitte trainate da Cavalli Assicurazione medico bagaglio

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La quota comprende. Viaggio in pullman GT Accompagnatore agenzia 3 pernottamenti in hotel**** a Budapest 1 pernottamento in hotel**** a Maribor Sistemazione in camere doppie Trattamento in pensione completa dalla cena del primo giorno al pranzo dell’ultimo giorno

Ingressi : Castello Basilica di St. Stefano, Chiesa Matthia, Bastione dei Pescatori e Casa del Terrore, Visegrad nel Palazzo Reneissance di Re Mattia. Assicurazione medico bagaglio

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www.lapiazzaweb.it Messaggio pubbliredazionale

HOTEL TERME MILLEPINI, L’ANTIDOTO ALLO STRESS È SERVITO!

Acque e fanghi termali, gli ingredienti naturali per prevenire e guarire il male del 21° secolo

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he acque e fanghi euganei facessero bene non è mai stato messo in discussione. È dai tempi dei Romani che le risorse termali di Montegrotto Terme, dove sorge l’Hotel Terme Millepini 4*, sono note per la loro elevata azione antinfiammatoria che le rende tutt’oggi uniche al mondo. Se nell’ultimo decennio sono state ufficializzate a livello europeo le qualità curative e preventive sulle patologie osteoarticolari, come reumatismi, artrite, artrosi ed osteoporosi, tutelando i principi antinfiammatori del fango euganeo del 1° Brevetto Europeo riconosciuto ad un prodotto termale, le ulteriori ricerche su questo “farmaco” naturale riconosciuto dal Servizio Sanitario Nazionale hanno sorpreso ancora di più. FANGHI E ACQUE TERMALI PER MIGLIORARE L’UMORE I principi attivi del fango stimolano la produzione di cortisolo, un ormone del nostro organismo che aiuta a combattere lo stress

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ca un aumento delle endorfine, sostanze chimiche già prodotte naturalmente dal cervello e dotate di una potente attività analgesica ed euforizzante. UN GENERATORE DI ENDORFINE, RELAX ED EUFORIA Le endorfine, prodotte dall’organismo anche durante l’attività fisica,

conferiscono un senso di benessere e consentono di tollerare maggiormente il dolore, aiutando a sopportare meglio lo stress. Aumentano e rimangono alte nel tempo grazie alla fangoterapia e l’effetto viene amplificato dalla combinazione ottimale di acqua termale presente nelle piscine di strutture termali come l’Hotel Terme Millepini.

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Ora c’è un’Italia “buona”nell’anima dell’Etiopia E’

curioso trovare gli spaghetti nel menù di ogni ristorante etiope! Dal più lussuoso delle città - come lo storico “Castelli” in centro ad Addis Abeba, il migliore della capitale - all’umile trattoria sperduta in qualche angolo del grande Altopiano. Il dettaglio - che farà sorridere i puristi del piatto etnico -

è meno banale di quanto sembri. Se la pasta oggi in Etiopia viene proposta con convinzione accanto al Wat (uno speziatissimo stufato di carne) e all’Injera (il pane spugnoso tipico di queste parti) è il segno di quanto l’Italia, una volta scontate le colpe della scellerata avventura coloniale di epoca fascista (1935-36), sia riu-

scita a instaurare un buon rapporto con questo paese dalle antichissime origini cristiane, fino a diventare un modello di riferimento per la crescita del paese. Modello l’Italia lo è sul piano dell’istruzione, ad esempio. Ad Addis Abeba è attivo il più importante polo scolastico omnicomprensivo italiano in Africa, con scuole cha

vanno dalla materna al liceo. Scuole che offrono a quasi mille bambini e ragazzi etiopi l’opportunità di frequentare poi l’Università in Italia e formare un domani la nuova classe dirigente dell’Etiopia. Ad Addis Abeba c’è pure un attivo Centro italiano di Cultura, volano di tante iniziative.

di Renato Malaman

continua alla pag. seguente

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Ora c’è un’Italia “buona” nell’anima dell’Etiopia Scuole, imprese, cooperazione culturale ed ecomonica: un presente che fa dimenticare il controverso passato coloniale, di cui però restano grandi opere. Curioso trovare anche gli spaghetti nei menù dei ristoranti di Renato Malaman

E

sono tante le imprese italiane impegnate in Etiopia: dalla Salini-Impregilo che sta costruendo – tra una crisi politica e l’altra - la discussa grande diga sul Nilo, alla Calzedonia che impiega duemila addetti a Makallè, alla Pedon di Vicenza che coltiva legumi in Oromia nell’ambito di un programma di cooperazione. Insomma l’Italia si fa ben volere oggi in Etiopia, contribuendo a cancellare il brutto ricordo dell’occupazione voluta da Mussolini. Fu lo stesso Negus Hailé Selassié, all’indomani della liberazione da parte degli inglesi (nel maggio del 1941) a decidere che i coloni italiani non andavano cacciati al pari delle truppe di occupazione. Coloni che in Etiopia in cinque soli anni avevano contribuito a costruire grandi opere: intere città (vedi Gondar e i quartieri italiani di Addis Abeba, Axum e altri centri), strade, ferrovie, fabbriche, scuole… “Il Negus negli anni ’50 e ’60 incaricò i migliori architetti e urbanisti italiani di costruire la nuova Etiopia - racconta Silvio Rizzotti, ingegnere veronese nato ad Addis Abeba nel 1940, poi laureatosi a Padova e tornato in Etiopia dopo la pensione per costruire nel Tigray un resort che riproduce un villaggio tradizionale tigrino - io ad Addis Abeba vissi un’infanzia felice e oggi, tornato a vivere qui, mi trovo benissimo. Il paese è di una bellezza straordinaria e gli italiani vengono sempre più numerosi”.

Il paese africano dalle antichissime origini cristiane è di una bellezza unica: dalle chiese rupestri di Lalibela – la Gerusalemme d’Africa – ai monasteri del Tigray, ai castelli di Gondar, al Lago Tana. Ad Addis Abeba c’è Lucy, l’ominide più antico: risale a 3,2 milioni di anni fa L’Etiopia, collegata all’Italia da comodi voli diretti dell’Ethiopian Airlines , è un universo di bellezza. In genere le rotte turistiche più battute riguardano le regioni settentrionali dove si concentrano le più antiche testimonianze della civiltà axumita e della prima era cristiana, o in alternativa la Dancalia con le sue depressioni lunari e la Valle dell’Omo, più a sud, dove ancora vivono popoli antichi in condizioni primitive, in scenari di grande suggestione naturalistica. Lalibela è la perla dell’Etiopia, con le sue chiese rupestri scavate in ver-

NELLA FOTO COPERTINA L’ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA DI ADDIS ABEBA. IN QUESTA PAGINA, SOPRA: UN EDIFICIO DI STILE RAZIONALISTA ITALIANO A GONDAR. A LATO UNO SCORCIO DEL CASTELLO DI GONDAR, UN RELIGIOSO DI UN MONASTERO DEL TIGRAY, UNA CHIESA DI LALIBELA E LA STELE DI AXUM, RESTITUITA DALL’ITALIA

ticale sulla roccia. E’ chiamata la Gerusalemme d’Africa per la maestosità del complesso che ha richiesto ben 24 anni di lavoro da parte di 40.000 operai. Chiese che lasciano a bocca aperta per l’arditezza della costruzione e l’atmosfera degli interni. La stessa che si ritrova anche nelle decine di monasteri paleocristiani sorti nella regione, spesso in luoghi ‘impossibili’. Ad Axum brilla la stele che l’Italia trafugò 80 anni fa e che ha restituito nel 2008, dopo il poco ortodosso utilizzo come abbellimento di una piazza di Roma. Gondar è da vedere per i suoi castelli di stile portoghese, ricchi di storia e di bellezza. Il Lago Tana, il secondo più grande dell’Africa, è un mondo a sé. C’è tanto da vedere in questo paese che è un mosaico etnico assai complesso, dove si parlano ben 83 lingue, dove sono stati ritrovati i resti umani più antichi: quelli di Lucy, risalenti a 3,2 milioni di anni fa e oggi esposti ad Addis Abeba. La recente assegnazione del Premio Nobel per la Pace al giovane primo ministro Abiy Ahmed è un segnale di speranza per l’intera area. Fu lui a creare le basi per la recente pace con l’Eritrea. Altro paese dove i ricordi ‘italiani’ sono tanti… Anzi, di più.


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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Insalata variegata

Fagottini di grano saraceno

Ingredienti: 1 cuore di lattuga - uno spicchio di sedano rapa - 3 carote - 2 uova sode - un trito di prezzemolo - olio - sale.

Ingredienti: 150 g di grano saraceno acqua (il doppio del volume del cereale) - sale - mezza cipolla - 1 carota - mezzo gambo di sedano - 2 funghi di media grandezza o alcune olive nere o capperi - foglie di cavolo o verza - 1 c di prezzemolo tritato.

Canellini alla francese Ingredienti: 300 g di cannellini - acqua q. b. - 2 cm. di alga kombu - olio q. b. - succo di 1/2 limone - 1 spicchio d’aglio - 1 mazzetto di prezzemolo.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Preparazione: lavare e grattugiare separatamente le carote e il sedano-rapa, quindi lavare e tagliare a striscioline il cuore di lattuga. Disporre le verdure a cerchi su un piatto da portata rotondo; guarnire il centro con le uova sode tagliate a spicchi.

Preparazione: far cuocere il grano saraceno nel solito modo per circa 20 minuti. A parte, in poco olio, far saltare le verdure tagliate a pezzetti, per circa 10-15 minuti (se usate funghi secchi ammollateli preventivamente), unirle al saraceno cotto, alle erbe aromatiche e far raffreddare il tutto. Con questo composto farcire le foglie di verza che avrete sbollentato in acqua salata. Accomodare questi involtini in una teglia e infornare per 25-30 minuti.

Preparazione: mettere a bagno i cannellini per 12 ore; poi cuocerli con l’alga. In un’altra pentola mettere l’olio e il succo d’aglio, scaldare, aggiungere i cannellini precedentemente cotti, il sale e lasciare insaporire per qualche minuto ancora finchè l’acqua sia quasi tutta consumata. Levare dal fuoco, condire con il succo di limone e servire con un po’ di prezzemolo tritato.

Note

La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.

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Febbraio

Ariete Sarà un febbraio ricco di avventure soprattutto in amore. Lasciatevi coinvolgere e vivete spensieratamente questa fase

Toro Avete bisogno di visitare luoghi sconosciuti per soddisfare la vostra sete di conoscenza. Nuovi incontri e nuovi contesti stimoleranno la vostra innata curiosità.

Febbraio, il mese del Carnevale e di San Valentino, regala sorprese e leggerezza

ai158039133126_2020.02.BM.pdf

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30/01/20

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Bilancia Avete bisogno di evadere dalla quotidianità e di divertirvi. Concedetevi qualche occasione di svago in più e la compagnia degli amici. C’è tempo nei prossimi mesi per i progetti lavorativi

Scorpione Sarete carismatici ed eserciterete un particolare fascino sugli altri che vi consentirà di essere irresistibili in amore e nelle amicizie, regalandovi gratificazioni e qualche rivincita.

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Gemelli

Sagittario

Vi trovate in una fase impegnativa che vi costringe a sistemare questioni lasciate in sospeso ma che non mancherà di regalarvi le giuste ricompense sul piano lavorativo. Possibilità di fare nuove conoscenze.

Sarà la passione a guidare per questo mese la vostra condotta. Vi concentrerete sugli affari di cuore. Avete bisogno di lasciarvi andare agli affetti e all’amore, con un po’ di magia e complicità. 1990-2020

TUTTA DA CANTARE Capricorno

Cancro Si preannuncia un periodo burrascoso nell’amore che insieme al vostro partner saprete superare brillantemente. Potrebbe essere l’occasione buona per un viaggio.

La determinazione vi consentirà di realizzare tutti i vostri desideri e di centrare tutti i vostri obiettivi. In amore, si preannuncia un mese ricco di sorprese

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Acquario

Si aprono grandi orizzonti in amore e nel lavoro, con nuovi progetti che potrebbero segnare una svolta alla vostra vita. Dedicatevi agli affetti familiari

E’ un periodo intenso per la vita mondana, gli incontri, e i nuovi incontri. San Valentino potrebbe fornire l’occasione per un viaggio romantico. Potrebbero migliorare anche le questioni finanziarie

Vergine

Pesci

Fortuna e novità vi attendono questo mese, da vivere a pieno. Riuscirete a realizzare i vostri progetti, anche quelli per cui non nutrite molte aspettative.

Febbraio sarà un mese di grandi soddisfazioni e successi sul piano professionale. Si tratta di una generale positività che investe anche la vostra vita sentimentale e sociale.

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