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La Piazza di Rovigo apr2020 n59

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Sport p.18

Politica p.19

Salute p.23

di Rovigo

APRILE 2020

Periodico d’informazione locale - Anno XXVII n.59

Cultura p.17

Una task force in azione per aiutare la comunità

laPiazza è distribuita e certificata da

IL PRIMATO

La fortuna SCOPRI DI PIÙ di essere ultimi a pag. 6 (per una volta)

Diverse le manovre messe in atto dall’amministrazione comunale a favore delle persone in difficoltà in queste settimane di emergenza

COMUNITÀ

Associazioni al lavoro senza sosta DALLA REGIONE

Due milioni per aiutare il Polesine DIDATTICA A DISTANZA

La scuola non si ferma grazie alle lezioni on line MISURE ECONOMICHE Chiama Ora

Industriali351-6777004 contro le misure del Governo PA SS

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La ricerca procede per gradi, si interroga, mette CON L’AGGIUNTA DI € 0,20 SUBITO a confronto dati, ha bisogno di sperimentare UNA BIBITAe IN LATTINA !!! di convivere i risultati, perché anche la verifica e il dubbio aiutano a progredire. E’ per questo telefono 0425 30059 · che lo studio genetico senza via porta adige, 59precedenti · rovigo su Vo’ ci permetterà di saperne qualcosa di più su questo virus che ci ha chiusi in casa. Ma non ci sono formule magiche né ricette pronte. In queste settimane di lockdown abbiamo riscoperto il valore del commercio di prossimità, ci siamo accorti che i negozi e le attività di paese o di quartiere forniscono un servizio utile anche con le serrande abbassate, attraverso la consegna a domicilio, garantendo la distribuzione dei buoni spesa, aiutando senza chiede nulla in cambio chi sta lavorando per gli altri. Abbiamo visto poi aziende e imprenditori in grado di convertire la produzione dalla sera alla mattina per rispondere ad servizio alle a pag 4 una necessità e per garantire uno stipendio famiglie dei propri lavoratori. Stiamo imparando anche che la scuola non può essere solo didattica a distanza né videolezioni e che non c’è nulla di più “smart” dell’apprendimento in classe, della condivisione del sapere non nel chiuso della propria stanza ma in un’aula vera, di fronte ad insegnanti in carne ed ossa. Guardiamo con occhi diversi anche i nostri anziani, specie quelli isolati nelle case di riposo, navi che devono attraversare il mare in tempesta dell’epidemia. Ci rendiamo conto, ora, di cosa significhi prendersi cura della terza età, dei nostri nonni che sono stati il pilastro e il vero welfare degli ultimi decenni e che ora rischiano di andarsene senza un saluto. Abbiamo imparato che, con tutti i suoi limiti, il nostro sistema sanitario nazionale garantisce a tutti la possibilità di essere curati. Ma per farlo servono medici, infermieri, operatori, strutture all’altezza e risorse da impegnare con attenzione. E qui entra in gioco la politica, nella sua accezione più nobile, a tutti i livelli, chiamata veramente a lavorare per il bene comune, senza retorica.

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La lezione del Coronavirus

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l netto della retorica di “come sono cambiate le nostre abitudini ai tempi del Coronavirus”, del “niente sarà più come prima” e dei “giorni che sconvolsero il mondo” proviamo a chiederci cosa ci insegna questa pandemia, un’emergenza sanitaria globale che è anche una formidabile esperienza collettiva destinata a segnare il XXI secolo. Anzitutto abbiamo imparato che la scienza non ragiona per dogmi e nemÈ un periodico formato da 17 edizioni localimeno mensilmente e a pag 3 Redazione: segue per facili slogan Direzione, Amministrazione recapitato a 300.000 famiglie del Veneto.

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Il Polesine ha il minor numero di positivi al coronavirus

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a sempre il Polesine è visto come la Cenerentola del Chiama Ora Veneto. In351-6777004 ogni classifica c’è una sfida con Belluno, provincia che si trova agli antipodi ma che pur avendo condizioni morfologiche diverse (da noi il mare, da loro la montagna), presenta le stesse caratteristiche economiche. Mai come questa volta però i polesani sono stati orgogliosi del loro ultimo posto, ben distanti dalla vicina provincia di Padova (la prima colpita dal Coronavirus, con il paese www.lapiazzaweb.it/vacanze di Vò Euganeo), ma anche da quelle di Treviso, Venezia, Scopri all’interno le favolose offerte Verona, Vicenza Gustati con noi un’ottima colazione scelte esclusivamente per ete!appunto Belluno. E così mentre ogni giorno, a partire fine febbraio, è andato in onda un vero Una selezione periodica di da viaggi e in comodità proprio bollettino di guerra, con numeri di contagiati adeun prezzo vantaggioso! con il Re dei Caffè Viaggiaaffiancati con noi e i nostri giornalisti! da quelli delle persone decedute, nel territorio di paga le tue bollette Visita la sezione ededicata sul nostro Rovigo dintorni, si scopriva di essere quasi “immuni” a senza code infinite! sito www.lapiazzaweb.it questo grande pericolo. Il Polesine quindi ha scoperto di essere un’isola felice, non solo a livello regionale, ma anche italiano. Questo nonostante Rovigo sia la provincia con la fascia anziana più alta di tutti. L’ultimo posto nei casi positivi e nei decessi è dovuto al fatto che siamo un territorio molto esteso, con densità abitativa molto bassa (basti pensare Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< che la sola Padova città fa più abitanti di tutta la nostra provincia), che abbiamo un clima umido (proprio la tanto vituperata umidità stavolta ci è stata utile) e ab- l netto della retorica di “come sono cambiate le biamo la possibilità di avere due corsi d’acqua molto nostre abitudini ai tempi del Coronavirus”, del “niente sarà più come prima” e dei “giorni che sconimportanti (Adige e Po) abbinati a un terzo (il Canal& cosa ci insevolsero il mondo” proviamo a chiederci bianco), oltre al fatto di essere poco cementificati e con V i a Rsanitaria o m agloba, 9 - 1 1 · C a v a r z e r e ( Ve ) gna questa pandemia, un’emergenza Marco Scarazzatti tanto verde. le che è anche una formidabile esperienza collettiva destinata a segnare il XXI secolo. Anzitutto abbiamo imparato che la scienza non ragiona per dogmi e nemÈ un periodico formato da 17 edizioni localimeno mensilmente e a pag 3 Redazione: Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin segue per facili slogan Direzione, Amministrazione PA SS

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La lezione del Coronavirus

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Questa edizione raggiunge le zona di Rovigo per un numero complessivo di 11.681 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199

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Rovigo

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Misure per l’emergenza Il Comune

Una task force in aiuto della comunità Diverse le manovre messe in atto dall’amministrazione comunale per aiutare le persone in difficoltà

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doardo Gaffeo, da sindaco del Comune capoluogo del Polesine, ha attivato una task force pro comunità di Rovigo, in seguito all’emergenza Coronavirus. Quasi subito sono arrivati provvedimenti, quali: parcheggi gratuiti, proroga dei permessi, agevolazioni per le scadenze di affitti e imposte. “La giunta ha attuato un piano di manovre, per semplificare la vita quotidiana dei cittadini, dando al contempo un aiuto alle attività commerciali che stanno vivendo un momento nero. La nostra manovra prevede sosta libera e gratuita su tutto il territorio comunale, negli spazi blu, ossia quelli contrassegnati come a pagamento (recependo una richiesta del consigliere di minoranza Antonio Rossini, ndr) ; la proroga delle autorizzazioni alla sosta libera nelle cosiddette Zone a traffico limitato e nelle aree pedonali, compresi i permessi per i disabili in scadenza dalla data di entrata in vigore del provvedimento e fino al termine della situazione emergenziale.

Inoltre, per le locazioni e le concessioni di unità immobiliari, di proprietà comunale, è prevista la proroga del pagamento delle rate non ancora saldate relative al 2020, fino al 30 giugno, senza alcun tipo di more e interessi. Anche per tutti gli altri canoni di locazione e concessione, relativi a beni immobili, con scadenze previste nel primo semestre dell’anno, la proroga senza more e interessi è stata fissata al 30 giugno”. Stessa scadenza anche per i canoni di concessione di servizi. Importantissime novità sono giunte in extremis, per quello che riguarda il bilancio di previsione. Proprio in vista della sua approvazione, i gruppi di maggioranza consiliare, hanno proposto, con apposito emendamento depositato a fine marzo, alcune modifiche al bilancio predisposto ai primi di marzo, istituendo un capitolo di spesa, pari a 400.000 euro, da utilizzare per far fronte all’emergenza Covid 19. A questo importo vanno aggiunti i 270.000 euro,

Il sindaco Edoardo Gaffeo

assegnati dal Ministero dell’Interno e contabilizzati nel bilancio del Comune, relativi alle misure urgenti di solidarietà alimentare. “E’ un’altra manovra molto significativa - spiega Gaffeo - Che abbiamo fortemente voluto, per far fronte all’emergenza straordinaria e alle esigenze della città, senza escludere la possibilità di destinare ulteriori cifre che si rendessero disponibili nel corso dell’anno. Ci stiamo adoperando anche utilizzando i contributi statali, perché i rodigini hanno bisogno di un supporto straordinario”. Marco Scarazzatti

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“Istituiamo un tavolo di lavoro per individuare insieme chi ha più bisogno di aiuti”

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ccogliamo con favore la notizia della presentazione, da parte dell’amministrazione di un emendamento al bilancio da 400mila euro, per istituire un fondo di emergenza per il coronavirus, aggiuntivo e ulteriore rispetto a quelli del Governo. Ora più che mai è allora importante lavorare uniti, per raccogliere le varie richieste di aiuto che arrivano dal territorio e fare in modo che nessuno rimanga indietro”. Lo spiega il capogruppo della Lega in consiglio comunale a Rovigo Michele Aretusini. “Per primi - spiega - avevamo suggerito una mossa di questo tipo. Ora, constatiamo con piacere che l’amministrazione ha fatto sua e ampliata questa proposta. E’ evidente, allora, che in un momento di emergenza come questo, se si

lavora tutti assieme e si ascoltano le proposte costruttive, tutto funziona meglio. Se, al contrario, si tira avanti per la propria strada nonostante vari suggerimenti, sempre convinti di saperne più degli altri e di bastare a se stessi, come accaduto per organizzare la distribuzione delle mascherine in città, si creano confusione e disservizi. Esattamente ciò di cui non abbiamo bisogno ora”. La proposta di Aretusini, allora, è di istituire “un tavolo per ragionare assieme e individuare la maniera migliore di aiutare e i soggetti e le categorie che più hanno urgenza di tornare a respirare, con questa somma che verrà stanziata. Da parte nostra, pensiamo che le categorie che maggiormente necessitino di sostegno siano le partite Iva e gli esercenti”.


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Rovigo

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Volontariato Aiuti concreti e costanti alla comunità

Protezione civile e associazioni al lavoro senza sosta I

l mondo dell’associazionismo rodigino è stato impegnato su vari fronti, per cercare di supportare la popolazione, in un momento che mai aveva vissuto prima dell’avvento della pandemia mondiale. Per fronteggiare le difficoltà di reperimento delle mascherine protettive (andate a ruba nelle farmacie, alla pari di guanti e amuchina), e venendo incontro all’iniziativa della Regione, è scesa in campo la Protezione civile. Assieme al gruppo provinciale di Padova, i sei coordinatori dei distretti polesani, si sono adoperati nello smistamento ai 50 paesi. Per la Provincia di Rovigo sono state subito prodotte 65.500 mascherine, escluse quelle per le case di riposo e forze dell’ordine. A confezionarle ci hanno pensato anche i rizzo e-mail info@ Mentre veniva giocatori della FemiCz csvrovigo.it. Molti i predisposto Rugby Rovigo, la squacittadini che si sono dra simbolo della città rivolti al Csv per chieil blocco delle rose. E’ stato aldere come aiutare le di moltissime tresì attivato un conto persone anziane sole corrente, nel quale po- attività produttive, o come essere utili in ter fare una donazione, questo frangente. non si è invece tramite bonifico banL’ospedale Santa fermato cario a Tesoreria InteMaria della Misericorsa San Paolo (causale dia di Rovigo ha potuto il mondo del versamento Donabeneficiare dell’aiuto del volontariato zione a favore della sia di Croce Verde che Protezione Civile), della Croce Rossa, i Iban IT06T0306912117100000046189. cui volontari hanno fatto da supporE mentre veniva predisposto dal Go- to al personale del pronto soccorso. verno, il blocco di moltissime attività In campo sono scesi anche i volontari produttive, non si è invece fermato il dell’Auser, che assieme a molte altre mondo del volontariato. La sede del realtà, si sono occupati della conseCentro Servizi Volontariato, chiusa gna a domicilio di beni alimentari, dal 12 marzo, ha visto ugualmente i farmaci, pasti già preparati. Da sottosuoi operatori proseguire l’attività di lineare anche l’aiuto prezioso fornito consulenza, informazione e comu- da Associazione Volontari Polesani, nicazione in remoto, rispondendo al Gruppo di Volontariato Vincenziatelefono fisso allo 042529637, a quello no, Blu Soccorso, Bandiera Gialla. mobile al 3282847890 oppure all’indiMarco Scarazzatti

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La Protezione civile al lavoro

Un “numero amico” per i familiari di malati di Alzheimer

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er chi convive con un familiare malato di Alzheimer, queste settimane di emergenza e la necessità di rimanere in casa comportano un ulteriore carico psicologico da affrontare. L’associazione Officine Sociali ha lanciato un’attività di supporto psicologico per via telefonica, per affrontare le paure, le incertezze, le difficoltà legate alla pandemia e all’obbligo di rimanere a casa. Il numero è il 349 1906018, nelle giornate di martedì e venerdì, dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 15 alle 18. Risponderà la psicologa Anna Chiara Pelizzari, che segue i centri sollievo con Of-

ficine Sociali. Il servizio nasce dall’esperienza dei centri sollievo Alzheimer, che l’associazione gestisce in diversi comuni del basso Polesine, ma che ora sono chiusi per l’emergenza. I centri sollievo, tuttavia, servono proprio per alleviare il carico delle famiglie che accudiscono in casa un familiare malato e che ora sono forzate ad una convivenza incessante e faticosa. “Siamo in contatto coi familiari degli ospiti che frequentano i centri sollievo - spiega la presidente di Officine Sociali, Marinella Mantovani -. E proprio dalle sofferte testimonianze abbiamo pensato di metter-

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Rovigo

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Politiche sociali L’assessore Zambello fa il punto sulla gestione dell’emergenza

“Comune e terzo settore in rete” L

’emergenza Coronavirus, ha visto in prima linea dal mese di marzo l’assessore comunale al Welfare di Rovigo, Mirella Zambello. “Si è partiti con il servizio di spesa a domicilio, per gli over 65. La spesa arriva direttamente a casa. L’amministrazione comunale, in collaborazione con le associazioni Blusoccorso, Bandiera Gialla, Auser“Le Rose” e con le attività commerciali Alìper, Conad, Orvasupermercati, supermercati fratelli FanchinSigma, Coop, Famila, ha organizzato un servizio gratuito di consegna di generi alimentari a domicilio, per i cittadini con impossibilità e/o difficoltà dispostamento”. È stato poi attivato un numero amico, per sentirsi meno soli. In collaborazione con l’associazione Ametiste, creato lo Sportello sostegno psicologico. “Ringrazio la disponibilità dei professionisti di Ametiste, che in questo periodo di incertezze offrono le loro competenze

Mirella Zambello

per dare rassicurazioni a chi si sente un po’ perso - afferma Zambello - Siamo vicini a tutti i cittadini, questa è una battaglia che combattiamo insieme e uniti. Una battaglia che vinceremo!”. I servizi di consegna spesa e farmaci a domicilio stanno funzionando bene. “Per la spesa a domicilio ci sono quotidianamente molte chiamate, coordinate dal centralino di Blusoc-

L’assessore Zambello: “Siamo vicini a tutti i cittadini, questa è una battaglia che combattiamo insieme e uniti. Una battaglia che vinceremo!”

corso, ne vengono consegnate dai volontari di Bandiera Gialla eA user circa 10 o 14 al giorno, attraverso 3 auto che viaggiano con i volontari che a turno fanno e consegnano la spesa richiesta, tutto nel rispetto delle norme di sicurezza previste. Sono invece circa 30 le chiamate giornaliere per i farmaci, anche queste filtrate dalla Croce Rossa, che gestisce il servizio, con circa 10 consegne quotidia-

ne”. Anche a Rovigo sono stati poi consegnati i buoni spesa. Tutte le autodichiarazioni sono state valutate dal settore servizi sociali, che ha quantificato il numero dei buoni da assegnare ad ogni richiesta. “In questo periodo difficile per tutti, mi preme sottolineare la grande partecipazione organizzata dal Comune e dalle associazioni di volontariato, che hanno coinvolto anche tante nuove persone, tra queste un grande numero di giovani. Si tratta di una preziosa risorsa che va a rinforzare una rete importante anche per il futuro, per proseguire con nuovi servizi a sostegno di personee famiglie in situazioni di fragilità. La collaborazione dell’ente pubblico con il terzo settore, oltre che essere richiamata dai decreti ministeriali relativi all’emergenza Covid-19, rientra anche nella nuova logica di riorganizzazione delle politiche sociali da parte di questa amministrazione”. Marco Scarazzatti

Regione Veneto Sostegno alla ripartenza

Due milioni per aiutare il Polesine L

a giunta regionale ha dato il via libera definitivo ad uno stanziamento da 2 milioni e mezzo di euro da investire in progetti di sviluppo nell’area dell’intera Provincia di Rovigo. La decisione odierna ratifica una delibera approvata dalla giunta lo scorso marzo che ha ottenuto l’unanime parere favorevole della terza commissione consiliare. “Possiamo mettere finalmente a disposizione queste risorse che oggi, alla luce dell’emergenza, diventano occasione per il rilancio del Polesine – sottolinea Roberto Marcato, assessore regionale allo Sviluppo economico che insieme al collega Cristiano Corazzari ha proposto il provvedimento – i contributi serviranno ad incentivare la sicurezza, a sostenere le amministrazioni comunali, a rivitalizzare le attività commerciali e porteranno energia al territorio. In un momento come questo si tratta di dare una boccata di ossigeno ad un territorio, offrendo risorse e stimoli per ripartire al più presto”. Lo stanziamento prevede: 1.000.000 euro per la prosecuzione ed estensione del progetto sperimentale a regia regionale denominato “Polesine sicuro” per l’implementazione del Sistema di

L’assessore Marcato: “I contributi serviranno a incentivare la sicurezza, a sostenere i Comuni, a rivitalizzare le attività commerciali”

Controllo Unificato; 500.000 euro per la concessione di un contributo a fondo perduto a favore della Camera di Commercio, Industria, Agricoltura e Artigianato di Venezia e Rovigo per l’acquisto di macchinari destinati alla realizzazione in Comune di Rovigo di un “Laboratorio di Studio del Comportamento all’Incendio”; 1.000.000 euro per la concessione di contributi a favore dei Comuni della Provincia di Rovigo per lo sviluppo delle attività commerciali. “È una decisione molto importante per l’intera Provincia di Rovigo – dichiara Cristiano Coraz-

zari, assessore regionale alla cultura, polesano, - questo è uno stanziamento che permetterà di realizzare presto progetti concreti nei settori che più abbisognano, soprattutto dopo la crisi che stiamo vivendo con il Coronavirus. Si tratta di rivitalizzare le attività commerciali, di supportare le amministrazioni comunali e infondere energie al territorio. Mai come ora è necessario collaborare per ripartire e la Regione sta impegnandosi al massimo per preparare un piano di rilancio adeguato. La mia attenzione sarà massima per aiutare in questo il mio territorio”.


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Rovigo

Istruzione Rivoluzione digitale nata nei giorni dell’emergenza

La scuola non si è fermata grazie alle lezioni on line L

e scuole rodigine, così come del resto tutte quelle italiane, chi prima e chi dopo, chi più e chi meno, si sono ritrovate a dover saggiare la tecnologia ai tempi della quarantena forzata e con i plessi chiusi. Lezioni da casa ogni giorno, per non perdere l’anno scolastico, che hanno messo a dura prova le conoscenze informatiche sia degli insegnanti che dei genitori, in special modo per quello che riguarda elementari e medie, con

Gli istituti hanno risposto all’emergenza sanitaria continuando il programma di studio in modalità digitale: un’idea che potrebbe tornare

dirigente di scuola superiore in una comunità montana veneta, dove la didattica e le riunioni avvengono già in videoconferenza. Là il problema è sentito: basta infatti una nevicata o una frana e le strade possono rimanere interrotte per giorni. Da loro è già realtà, da noi ci siamo attrezzati, anche se è stato molto difficile riuscire a gestire la didattica da oltre 70 aule in contemporanea”. Marco Scarazzatti

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Laurearsi al tempo del Coronavirus

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rivato non solo del fatto di poter giocare a calcio, ma anche di discutere in pubblico la tesi di laurea. Questa la storia di Matteo Zamberlan, terzino sinistro del Rovigo Calcio di Prima categoria, che si è laureato in architettura, restando a casa propria. “Da qualche anno vivo con la mia famiglia a Rovigo - racconta il 24enne Zamberlan -. Mi sono laureato in piena epidemia da Coronavirus, con tutte le restrizioni del caso, presentando una tesi di restauro all’Università di Ferrara. Ho fatto tutto on line, tramite un’apposita piattaforma. Appena ho saputo che non avrei potuto recarmi a Ferrara, mi è venuta molta tristezza, avendo preparato una tesi di coppia, alla quale ho lavorato un anno e mezzo assieme a un’altra persona. Discuterla in questa maniera è un pò triste”. Zamberlan racconta la modalità scelta dall’ateneo estense: “Venivano date due possibilità: quella delle aule virtuali, dove può essere presente un certo numero di gente, e quella delle stanze chiuse, alla quale par-

utile in futuro dapprima lezioni in videochiamata e poi attraverso un’apposita piattaforma, scaricabile come App. Molto più avanti invece le superiori e gli atenei universitari, che non hanno avuto problemi di grossa sorta. La dirigente Isabella Sgarbi, dell’istituto superiore “ViolaMarchesini”, gestisce l’ottava scuola, su 600, per complessità, del Veneto e la prima in provincia di Rovigo. Oltre all’Itis “Ferruccio Viola”, ha in capo l’Ipsia “Giuseppe Marchesini”, l’Agrario “Ottavio Munerati” di Sant’Apollinare e i Geometri “Amos Bernini”. Tutte scuole di Rovigo città e frazioni, per un totale di 1.500 studenti, spalmati su quattro plessi, docenti e personale Ata. Un istituto che è capofila della rete Piano Nazionale Scuola Digitale. “E’ impossibile sostituire l’esperienza didattica dell’aula - afferma la preside Sgarbi - Ma la possibilità di seguire le lezioni a distanza può e deve essere migliorata. L’emergenza Coronavirus potrebbe essere il motore di questa rivoluzione. Ho avuto un’esperienza diretta di una

tecipa solo chi discute la tesi e al massimo un’altra persona. A me è stata data questa seconda opzione. Ero con mia mamma a fianco. Ho ricevuto la votazione e l’esito direttamente tramite internet e anche questo per me è triste, ma mi auguro solamente che più avanti ci possa essere la proclamazione vera e propria con festa annessa. Ho festeggiato a casa con chi vivo, niente altre persone, Abbiamo dovuto annullare tutti i programmi che avevamo per la festa”. (m.s.)


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Circo bloccato dalle ordinanze Doveva esibirsi a marzo, ma è fermo in città. Sta ricevendo alimenti per animali e persone. Busnelli: “Grazie per il sostegno ricevuto”. E a Rovigo intanto sono nati un pony ed una capretta

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l circo “Busnelli Niuman” bloccato a Rovigo dalle ordinanze governative, aveva appena debuttato, quando per l’emergenza Coronavirus, non ha potuto proseguire i suoi spettacoli che erano stati programmati a marzo nel capoluogo polesano, in una zona del centro commerciale di Borsea. Per un circo come quello della famiglia Busnelli, che non vive di aiuti statali, ma del proprio lavoro, attraverso i propri spettacoli, l’emergenzia si è fatta subito sentire, non solo per gli artisti, ma anche per sfamare i numerosi animali, una cinquantina, che vivono da sempre con loro. Nel circo ci sono cavalli, poni, cammelli, tigri, lama, struzzi, cani dalmata, oche e caprette. La solidarietà di Rovigo non si è fatta però attendere. Ciò grazie all’associazione “Bandiera Gialla” presieduta da Davide Sergio Rossi, attraverso l’interessamento del parroco di Borsea don Silvio Baccaro e dai volontari locali Susanna Carlesso e Dino Previato. “Ringraziamo senti-

tamente tutti coloro che ci stanno aiutando - afferma il direttore David Busnelli a nome dei circensi, una truope di diciotto persone, tra artisti e personale-.Non abbiamo chiesto aiuti, spontanemente si sono mosse diverse persone che tra le difficoltà della situazione non si sono dimenticate del circo e ci stanno sostenendo, in primis don Silvio e Bandiera Gialla, che forniscono frutta e verdura per persone e animali, ma anche il comune di Rovigo inviandoci del fieno”. Agli attacchi della Lav (lega anti vivisezione) sull’arrivo del circo in città in febbraio, i circensi rispondono: “Siamo rimasti scioccati sentendo le accuse di un’associazione importante come la Lav che non sia informata che noi circensi non facciamo più saltare gli animali, come tigri e leoni, attraverso il cerchio di fuoco da oltre vent’anni, perché c’è il divieto assoluto. Abbiamo anche noi le nostre regole da seguire e alcune cose le possiamo fare, altre no - spiega Busnelli- addirittura ho letto di un

Il tendone del circo Busnelli a Rovigo

orso che balla. In Italia non ho mai visto e non esiste un circo dove ci sia un orso, inoltre non ci sono più i circhi dove l’elefante sta in piedi con una zampa, perché anche l’era del circo è cambiata”. “I nostri animali sono nati in cattività e vivono con noi da generazioni” sottolinea Busnelli. Ed ancora: ”Il servizio veterinario dell’Ulss

5 è venuto tre volte in una settimana a fare il controllo sul benessere dei nostri animali. Ci hanno rilasciato anche i verbali. In tutte le nostre trasferte, da tanti anni, mi posso vantare di non avere mai avuto segnalazioni di malessere o di maltrattamento degli animali. Siamo consapevoli che sono il nostro patrimonio, ci accompagnano

Alberto Indiani nuovo presidente della Cri Al vertice dell’associazione polesana ora c’è un ventitreenne, il più giovane di sempre

I

l comitato principale della Croce Rossa Italiana, sezione provinciale, ha il suo nuovo presidente, oltre che direttivo. La sede di via Portello a Rovigo vede al posto dell’uscente Pietro Tinazzo, che aveva preso il posto diversi anni fa dello storico presidente provinciale e regionale, Fabio Bellettato, il giovanissimo Alberto Indani. Il presidente e il consiglio direttivo resteranno in carica per quattro anni. Sconfitta la lista dell’altra candidata alla presidenza, ossia Caterina Labianco, che aveva un gruppo di persone molto competitivo, tanto da pensare in un possibile successo. Invece a spuntarla è stato il 23enne Indani, che diventa il più giovane presidente di sempre della Cri rodigina. Indani ha consegnato all’ex presidente Pietro Tinazzo una targa di riconoscimento per l’attività svolta durante gli ultimi anni. Questi gli altri componenti del consiglio direttivo, ossia i consiglieri Giovanna Bertazza, Denis Bombato, Graziano Cagnin, Lara Burgato. Quest’ultima, in quanto consigliere giovane, è diventata di diritto, vicepresidente della Croce Rossa di Rovigo.

Interventi antilarvali Arrivata la primavera, le temperature si alzano e arrivano anche le zanzare. Per evitare il proliferare di questi insidiosi e fastidiosi insetti, il Comune di Rovigo in coordina-

mento con l’Ulss 5, che ha il ruolo di pianificazione e supervisione degli interventi, ha riattivato i servizi di disinfestazione contro le zanzare per la stagione calda 2020. L’azienda sanitaria locale, come per il 2019, ha appaltato per conto dei Comuni della Provincia di Rovigo un servizio di disinfestazione che comprende tratta-

nei nostri viaggi che facciamo con passione. Noi, stando con gli animali, non facciamo vacanze perché siamo sempre con loro tutto il giorno”. “Si riproducono da più generazioni, proprio a Rovigo è nato un pony, battezzato con il nome di questa città, poi una capretta, mentre aspettiamo il prossimo lieto evento da una nidiata di un’oca”. In questi lunghi giorni siamo chiusi come da indicazioni date per la vicenda del Coronavirus e non abbiamo visto nessuno degli animalisti venire qui a chiederci se i nostri animali avevano bisogno di qualcosa. “A chiunque volesse dare un’aiuto a noi e ai nostri animali - conclude Busnelli- non chiediamo assolutamente denaro, ma accettiamo più che volentieri viveri o mangime, fieno per gli animali e carne per le tigri che in genere si alimentano di pollo o tacchino o Roberto Marangoni manzo”. mento di caditoie e fossati pubblici, focolai tipici di proliferazione delle zanzare. Le attività sul territorio comunale sono iniziate a metà aprile, per continuare fino ad ottobre con 6 cicli totali di trattamento sulle caditoie e 8 sui fossati. Nel frattempo l’amministrazione chiede la collaborazione di tutti i cittadini nel perseguire l’opera di disinfestazione all’interno delle proprietà private. A tal fine è stata emessa un’ordinanza sindacale per rendere obbligatorie le norme di comportamento previste e sanzionabili eventuali trasgressioni. Per agevolare il compito ai cittadini, come informa l’Ufficio Ambiente, è prevista anche quest’anno una distribuzione (fino ad esaurimento scorte) di compresse di prodotto larvicida per il trattamento dei tombini. Gli interessati possono: telefonare all’ufficio ambiente al numero 0425 206442 o inviare una mail a informambiente@comune.rovigo.it indicando il proprio nome, cognome, indirizzo e numero civico di domicilio e possibilmente un numero di telefono per eventuali necessità. Il prodotto sarà poi consegnato a domicilio da un operatore comunale, nel rispetto delle norme igieniche legate all’emergenza COVID-19.


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Rovigo

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Emergenza Coronavirus Il decreto Cura Italia

Imprenditori contro le misure del Governo per l’economia Il decreto legge Cura Italia, emanato dal Governo, non ha convinto gli industriali, compresi quelli rodigini del settore della giostra e del comparto ittico.

Basti pensare che, ad oggi, sono oltre 3000 i lavoratori delle imprese associate a Confindustria Venezia e Rovigo che si sono già affidati agli ammortizzatori sociali. Mentre per Belluno lo stesso dato supera le quattromila uni-

tà”. In ambito fiscale, le aziende con più di 2 milioni di fatturato, una componente fondamentale del PIL italiano, non hanno ottenuto alcuna sospensione, di fatto, per quanto riguarda il pagamento delle imposte, dei contributi

previdenziali e dell’IVA. Non è prevista la sospensione degli adempimenti legati ad appalti e subappalti e il differimento dei termini di versamento dei carichi affidati all’agente della riscossioMarco Scarazzatti ne è irrisorio.

A

dirlo sono i presidenti di due associazioni che rappresentano cinque distretti strategici per l’economia non solo regionale: l calzaturiero della Riviera del Brenta, il vetro artistico di Murano, l’ittico di Rovigo e Chioggia, la giostra del Polesine e l’occhiale bellunese. Secondo Vincenzo Marinese, Presidente di Confindustria Venezia Area Metropolitana di Venezia e Rovigo e Lorraine Berton, Presidente di Confindustria Belluno Dolomiti,

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Il presidente di Confindustria Venezia-Rovigo Vincenzo Marinese

da una prima lettura del testo si denota una totale disattenzione nei confronti dell’impresa, il motore economico dell’intero Paese. “In alcuni passaggi c’è poca chiarezza, come ad esempio la conversione della Cig ordinaria in cassa Covid-19. Le risorse stanziate per quest’ultima ammontano complessivamente a 1 miliardo e 300 milioni e sono dunque da ritenersi insufficienti. Al massimo, infatti, possono servire per poco più di 350 mila dipendenti.

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Calzaturiero in mostra al salone internaziomale

Con ben 27 aziende associate e 47 collezioni, Acrib - Sezione calzature di Confindustria Venezia Area Metropolitana di Venezia e Rovigo, è stata ampiamente rappresentata al Micam, 8 9. edizione del salone internazionale leader del settore calzaturiero svoltosi alla Fiera di Milano. “L’affermazione della presenza e la crescita sui mercati esteri è il principale obiettivo delle nostre aziende - dichiara Gilberto Ballin, componente del Comitato di presidenza Acrib - Sezione calzature di Confindustria Venezia Area Metropolitana di Venezia e Rovigo -. Per questo dobbiamo fare sistema, anche attraverso la partecipazione ad iniziative quali il Micam, che sotto la guida del Presidente Siro Badon ha ricevuto un notevole impulso. Le imprese del distretto sono inoltre chiamate a fare rete, per moltiplicare le competenze nell’ambito dell’innovazione, della digitalizzazione, dell’internazionalizzazione, della sostenibilità, della comunicazione. Un chiaro esempio di aggregazione è il Politecnico Calzaturiero. Punto di riferimento per la formazione delle maestranze, favorisce il mantenimento di elevati standard qualitativi con importanti ricadute, anche in termini di valore, nel nostro territorio”. (m.s.)


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Rovigo

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Rifiuti Abbandono selvaggio

Discariche in campagna N

on si placano i fenomeni di abbandono selvaggio dei rifiuti, nelle campagne medio polesane. Dopo il caso della discarica a cielo aperto, è la volta di bottiglie e sacchetti di plastica, gettati senza ritegno in uno scolo, dove poco tempo

fa qualcuno aveva fotografato tutta una serie di avannotti, ossia la specie giovane di alcuni pesci di acqua dolce. Ora, a distanza di un mese, si assiste ad una sorta di bar discarica, come qualcuno l’ha ribattezzato, vista l’ingente presenza di botti-

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Alcune immagini della situazione nelle campagne rodigine

C’è chi pensa di coinvolgere, per mettere un freno alla situazione, le Giacche verdi, che si occupano della salvaguardia dell’ambiente

glie di birra in vetro. Per non parlare poi delle altre campagne rodigine, dove non passa giorno che qualcuno lasci sacchetti in plastica con dentro i rifiuti. Per questo motivo, più di qualcuno, stancatosi di vedere il proprio paesaggio deturpato non più solamente dalle fastidiose sigarette, carte o gomme da masticare gettate per terra nelle piazze, ma sempre di più anche da rifiuti di ogni tipo e volume, abbandonati in ogni dove, ha invocato l’intervento delle Giacche Verdi. Da qui l’idea, viste le ultime segnalazioni di rifiuti gettati abusivamente in campagna, di far conoscere a tutti questa associazione di volontariato. Le Giacche Verdi sono un’associazione non lucrativa, costituita da volontari che hanno in co-

mune la passione per il cavallo e l’interesse per la salvaguardia dell’ambiente. È riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente ed è suddivisa in raggruppamenti regionali e provinciali, oltre che Gruppi operativi locali. Le attività principali sono costituite dal monitoraggio ambientale, spesso in colaborazione con i Comuni, i maggiori parchi naturali, e in alcuni casi con il supporto di guardie giurate ecozoofile ed ittico venatorie. L’associazione conta due soci aventi la funzione di guardie zoofile, guardie giurate volontarie. Uno dei compiti è anche quello di segnalare la pesca di frodo e il commercio illegale di animali. Marco Scarazzatti

Dal Brasile a Rovigo per cercare le proprie origini e riconoscere la cittadinanza italiana

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Da sinistra gli avi di Guilherme Munerati (qui a fianco)

D

al Brasile è arrivata la richiesta, da parte di un giovane, in merito alla possibilità di affittare un appartamento a Rovigo e dintoni, fino a quando non sarà completata la ricerca degli avi polesani. Guilherme Munerati vive a Cianorte, città di circa 76mila abitanti, che si trova a Nordovest dello Stato di Paranà, nella parte sud del Brasile. Per cercare qualcuno disposto ad aiutarlo, ha utilizzato i canali social, nella fattispecie Facebook. “Sono il discendente di Pietro Mu-

nerati, figlio di Francesco Munerati. Mi piacerebbe molto conoscere le mie origini e riconoscere la mia cittadinanza italiana. Lo vorrei fare come modo per onorare i miei antenati”. Per soggiornare nel territorio rodigino, il giovane carioca, sta cercando una stanza in affitto o una casa arredata. Se qualcuno avesse la disponibilità di una stanza o di un appartamento da affittare, può contattare Guilherme Munerati, scrivendo un messaggio sul suo suo profilo Facebook. (m.s.)


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Rovigo

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Una rodigina ai vertici di eBay Italia

La testimonianza a 38 anni Il ricordo di Giulia

“Io, sopravvissuta per miracolo all’attentato al carcere” Il ricordo del tragico attentato al carcere di Rovigo è ancora vivo, nonostante siano oramai passati più di 38 anni da quel drammatico 3 gennaio 1982. Tutti infatti si rammentano ancora molto bene, di quando la città fu la notizia d’apertura dei telegiornali. Un commando terrorista, legato a Prima linea, e guidato da Sergio Segio, assaltò il carcere rodigino, con lo scopo di far evadere quattro detenute. Nell’esplosione carica di tritolo, morì Angelo Furlan, come ricorda una lapide sul muro del vecchio carcere di via Mazzini. Sull’episodio venne anche girato un film, “La prima linea”, con Riccardo Scamarcio, presentato proprio a Rovigo a fine 2019.

All’epoca dei fatti una famiglia con due figlie abitava proprio davanti al luogo dell’inferno. Si tratta dei Brugnoli, la cui figlia Giulia, all’epoca aveva 3 anni e così racconta. “Sono viva per miracolo racconta la 42enne rodigina - Infatti il mio lettino dove dormivo, si trovava proprio sotto una finestra a vetro, che con lo scoppio della bomba si ruppe in mille pezzi, finiti tutti sul materasso e sul cuscino. Fortuna ha voluto che i miei genitori proprio quel giorno, avevano deciso di andare in montagna e così eravamo usciti di casa presto,

molto prima cioè dell’evasione. Quando siamo rientrati il mio letto ero completamente pieno di vetri rotti della finestra. In pratica sono stata graziata da questa gita fuoriporta”. Angelo Furlan, 64enne falegname in pensione, fu

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invece investito dalla deflagrazione dell’autobomba, centrato da un rottame e scaraventato all’ingresso della galleria Pasteur, dove il suo cuore cessò di battere. Negli anni scorsi la figlia, Maria Teresa, da tempo residente a Torino,

più volte lamentò che Rovigo si era dimenticata del padre. In città non c’è infatti, una via che riporta il suo nome, innocente vittima del terrorismo, che voleva colpire al cuore lo Stato. Marco Scarazzatti

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a destato molta soddisfazione tra gli abitanti di Rovigo il servizio giornalistico dedicato dalla rivista milanese on line Youmark, che si occupa di marketing, media e comunicazione, ad Alina Banasiak. Si tratta di una rodigina naturalizzata, figlia di Marisa Migliari. Quest’ultima è stata insegnante di inglese all’Itc De Amicis, istituto scolastico molto noto nella città capoluogo, oltre ad essere conosciuta per la sua attività teatrale con la celebre compagnia “Proposta Teatro Collettivo”, che quest’anno celebra i 45 anni dalla nascita. Il servizio su Alina Banasiak è dedicato al fatto che, dallo scorso ottobre 2019, è a capo della comunicazione della filiale italiana di eBay, la multinazionale americana di e-commerce. Nata a Ferrara, ma di origini polacche, Alina ha una laurea magistrale in Scienze della comunicazione e relazioni esterne e vanta oltre vent’anni di esperienza nella comunicazione e marketing per aziende di primo piano, operanti nei settori lifestyle e prodotti di largo consumo. Nel raccontarsi a tutto tondo, la brillante polesana, ha tra

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le altre cose, raccontato che il suo successo maggiore, sia stato di sicuro quello avuto con Nespresso. Non si è dimenticata anche a chi deve gran parte del suo successo: “Se ho fatto carriera, devo ringraziare il mio primo manager in Nespresso: Floriane Novello”. Quella di eBay è più che una sfida per il nuovo capo comunicazione, di uno dei marchi più celebri al mondo. “Ho accettato con entusiasmo il ruolo in eBay. Il mio obiettivo è quello di far conoscere chi è realmente eBay, comunicando i valori che il brand rappresenta in modo chiaro. eBay da anni è impegnata nel rafforzare al proprio interno la presenza femminile”. (m.s.)


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Rovigo .

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Il concorso Iniziativa di “Italia a tavola”

Erica tra i top barmaid italiani Una decina di anni fa ha lasciato il Polesine per inseguire la sua passione e ora vanta un ricco palmares

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na giovane donna di Rovigo si sta facendo largo nell’universo dei barman, solitamente dedicato solo alla figura maschile. C’era anche Erica Rossi, tra i finalisti del premio “Italia a tavola”, giunto alla 12. edizione. Erica era in lizza come Personaggio dell’anno dell’enogastronomia e dell’accoglienza, concorso che si propone di lasciare al pubblico, la possibilità di votare chi ha rappresentato al meglio il settore dell’Horeca e dell’enogastronomia italiana nel 2019. La 35enne Rossi, pluripremiata barmaid, è candidata nella categoria barman, secondo la ri-

vista di settore “Italia a tavola”. Erica, nel suo trascorso professionale che l’ha vista partire dal suo Polesine una decina di anni fa, annovera nel suo ricco palmares, diverse esperienze tra hotel di lusso, attività all’estero e nella città di Milano, dove è master mixologist, per il progetto di boutique-bar del gruppo veneto di moda Slowear. Sono già numerosi i riconoscimenti nell’ambito dei concorsi. Di recente ha vinto a livello nazionale, la Tea Master Cup, concorso a bese di cocktail con il thè, che la vedrà in lizza per il trofeo internazionale nei prossimi mesi in Asia.

Il sondaggio online a cura di “Italia a tavola”, si compone ogni anno di due fasi di selezione, passate le quali, Erica Rossi è approdata alla finalissima a sei. A questo punto diventa decisivo il supporto di tutti coloro che non solo conoscono Erica per le sue qualità professionali, ma anche di chi allo stesso modo, ha il piacere di sostenere una giovane donna, che con passione e dedizione, rappresenta con grande orgoglio le proprie origini, anche al di fuori della provincia. Marco Scarazzatti

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Reagire al virus Iniziative on line

La voglia di cultura non si ferma S

e da un lato l’emergenza Coronavirus ha fermato qualsiasi evento in programma e appuntamento culturale, non ha certo fermato la voglia di fare cultura. A Rovigo il Teatro Sociale e il Museo Grandi Fiumi hanno cambiato il loro modo di rapportarsi con il pubblico, entrando virtualmente nelle case dei cittadini. Concerti sinfonici, jazz, laboratori per ragazzi, spettacoli per famiglie pubblicità nel canale Youtube del Teatro; iniziative e approfondimenti culturali sulla pagina Facebook del Museo. A questo proposito interviene l’assessore alla Cultura Roberto Tovo: “Siamo vicini a tutti i nostri cittadini, cercando di portare un po’ di svago, intrattenimento e proposta culturale, con queste iniziative che arrivano direttamente nelle loro case e non solo. È un modo per stare insieme, sentirci uniti e scoprire momenti diversi per condividere l’arte, la storia e la cultura, che non ha né limiti, né confini”. Nello specifico, Il Teatro Sociale sbarca su Youtube con una

rubrica bisettimanale, #Iostoateatro!”. Il direttore artistico del teatro, Luigi Puxeddu ha detto: “Voglio dare un saluto a tutto il nostro affezionato pubblico in questo momento così delicato per la salute di tutti noi. Il Teatro ha interrotto, come in tutta Italia, la programmazione, ma siamo fiduciosi di riprendere al più presto. Cercheremo di recuperare nei prossimi mesi gli appuntamenti previsti e approfitteremo di questa situazione per ideare e programmare con il massimo impegno ed entusiasmo la prossima stagione del Teatro Sociale. La musica e l’arte hanno sempre avuto un ruolo fondamentale nei momenti di difficoltà e sono sicuro che lo avranno anche questa volta. Sono certo che la creatività di tutti gli artisti avrà modo di esprimersi con ancora più forza ed energia, per farci dimenticare questo periodo difficile oppure per farcelo ricordare, dando un valore speciale a quello che abbiamo vissuto”. Per quanto concerne il Museo Grandi Fiumi, in attesa di tornare tra le sale del Monastero di San Bartolomeo, le storie, i rac-

A Rovigo il Teatro Sociale e il Museo Grandi Fiumi hanno cambiato il loro modo di rapportarsi con il pubblico, entrando virtualmente nelle case dei cittadini conti, i percorsi e la vita del Museo si spostano sulla sua pagina Facebook, arricchita quotidianamente di contenuti pensati e selezionati. L’obiettivo è offrire ai propri visitatori, grandi e piccoli, un momento di serenità, abbinato alla conoscenza e all’approfondimento, grazie all’iniziativa #iostoalmuseo.

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Aspettando Arte per la Libertà. È partito “Restiamo a casa live” er tutto il mese di aprile “Arte per la Libertà, il festival della creatività per i diritti umani”, nato dall’unione di Voci per la Libertà e DeltArte – il Delta della Creatività, si è spostato su web. Il festival avrebbe dovuto prendere avvio ad aprile, come sempre in provincia di Rovigo, ma è stato rimandato a causa della situazione sanitaria nazionale. Aderendo con convinzione alla campagna #iorestoacasa è nato così il minifestival on line “Restiamo a casa Live - Aspettando Arte per la Libertà” #restiamoacasalive. Con un pensiero anche a chi a casa non ci può stare perché una casa non ce l’ha: #vorreirestareacasa. Un tema forte che incrocia diritto alla salute e diritto all’alloggio. “Restiamo a casa Live - Aspettando Arte per la Libertà” ha proposto con un calendario giornaliero performance in diretta streaming sui social network legati al festival. Perché “il nostro festival e in

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più in generale la cultura del nostro Paese non devono fermarsi proprio ora e devono innanzitutto cercare di regalare emozioni autentiche e momenti di spensieratezza a tutti.” Ogni giorno dai profili social (Facebook, Instagram e Twitter) di Arte per la Libertà, Deltarte e Voci per la Libertà, si sono collegati musicisti, cantanti, street artist, pittori e pittrici, attori e attrici, per condividere un pezzo del loro tempo ed esprimersi nel loro linguaggio artistico. La prima settimana è stata tutta al femminile con Chiara Patronella, Carolì. Eleonora Betti, Jessica Ferro, Elisa Erin Bonomo ed Alessandra Carloni. Nella seconda settimana Carlo Valente, Grace N kaos, Violetta Carpino, Marco Cortesi, Marmaja, Centocanesio e Michele Mud. A seguire altri artisti per uscire dalla quarantena e ricominciare ad incontrarsi. Melania Ruggini

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Matteo vola alle olimpiadi di Tokyo 2021

Calcio Passatempi

Subbuteo: vecchi giochi alla ribalta T

utti a casa a sognare il calcio, in queste settimane di astinenza. Così, inevitabilmente, il pensiero è andato al caro vecchio amatissimo Subbuteo,

il gioco manuale che nella storia ha più rappresentato (e lo fa ancora, visto che c’è una federazione apposita e svariati campionati per tutte le categoria)

lo sport del calcio. Così ecco di nuovo pronto il panno verde del calcio, steso su un tavolo. Padre contro figlio o fratelli contro: il Subbuteo in questi giorni è tornato di moda. Ce lo racconta, Enrico, 48 enne di Rovigo che, il “panno verde” ce l’ha da quando aveva 12 anni. “Ho tenuto tutto, o quasi. Avevo anche i fari che illuminavano il campo, perché giocavamo in cantina anche di sera e anche d’inverno, con giubbini pesanti e a scaldarci le mani perché altrimenti il tiro non veniva bene. Ora, in periodo di quarantena, causa Covid-19, l’ho tirato fuori di nuovo e me l’hanno espressamente richiesto i miei figli, Sofia e Tommaso che giocano e si divertono.” Un tuffo nel passato, per Enrico, che ricorda: “Era uno dei nostri più bei passatempi; ci ritrovavamo in compagnia in un garage o in uno scantinato di qualche amico nel quartiere della Commenda e via con i nostri tornei di Coppa Campioni o di Premier League. Il nostro riferimento era, negli anni ’80, il calcio inglese; la mia squadra, il Dundee United, l’avevo imbottita di colla Vina-

vil così i “tagli” e i tiri erano più forti e precisi. Ci perdevamo dei pomeriggi interi e buona parte dell’inverno, quando era impossibile uscire a giocare a calcio, per il maltempo. E alla domenica, sempre d’inverno, dopo la partita del calcio Rovigo, quando ancora si entrava dove oggi c’è l’entrata del Tennis Rovigo, erano gran partite.” Il mondo Subbuteo continua oggi con gli appassionati che si incontrano prima virtualmente in rete per poi sfidarsi o scambiarsi il materiale: il Subbuteo, infatti, aveva centinaia di accessori e si poteva trasformare il tavolo in un vero e proprio stadio con tribune piene di spettatori, tabellone segnapunti, recinto per il campo, panchine, riflettori per “partite notturne” e tanto altro. In questi giorni di quarantena, c’è chi gioca col figlio, c’è chi gioca anche “in solitaria”, inventandosi giocate e filmati in presa diretta che poi posta sui vari profili social. Ecco come sconfiggere il tempo, in tempo di Coronavirus, catapultandosi dentro un campo di calcio. Cristiano Aggio

C

’ è anche il rodigino Matteo Cavessago, tra i convocati dal Ct azzurro di canoa velocità, Oreste Perri, in vista delle Olimpiadi di Tokyo 2021. Dopo aver trascorso gli ultimi mesi del 2019 nel centro federale di Castel Gandolfo (Roma), la nazionale di canoa velocità si è trasferita a Catania per il primo raduno del 2020. Alla ricerca di un clima ideale e di condizioni d’acqua congeniali, il team guidato dal direttore tecnico Perri, ha inaugurato l’anno olimpico con la novità di svolgere per la prima volta la preparazione in Sicilia, sulle acque del fiume San Leonaro. Un movimento quello dell’acqua piatta con solide basi anche per il futuro. Matteo Cavessago, 21 anni, fa parte della lista di venti pagaiatori convocati da Perri nel kayak. Dopo essere cresciuto nel Gruppo Canoe Polesine, da diversi anni, Cavessago è tesserato nella gloriosa Canottieri Padova. (m.s.)

Il Basket Rovigo saluta Ramos: sciolto il contratto è rientrato in Canada

È

terminata, anzitempo, l’avventura a Rovigo del forte giocatore del basket Rovigo, José Carlos Quinta Ramos. Il giocatore portoghesecanadese, arrivato a Rovigo ad inizio del 2020, è rientrato in Canada. In accordo con lo stesso Ramos, la società rossoblù ha infatti sciolto il contratto con la forte guardia americana. “Sono molto triste, dice il presidente Gionata Morello, che aveva portato Ramos direttamente dai Niagara College Knights. Con José ci eravamo fatti una promessa e purtroppo, per colpa di questo maledetto virus, non la possiamo mantenere. Se tutti noi abbiamo un immenso malessere per il suo addio, d’altra parte siamo felici per aver trovato un nuovo amico. José resterà per sempre una Pantera e, prima o poi, le nostre strade si incroceranno nuovamente”.Nato nel 1993, 185 cm per 83 kg, guardia di ruolo, nella stagione 2018/19 ha vinto la medaglia di bronzo nel campionato OCAA, con la maglia

del Niagara College ed era alla sua prima esperienza all’estero. “Volevo provare l’esperienza di giocare in Europa e l’Italia veniva fuori spesso parlando con gli addetti ai lavori, che la definiscono come una delle zone con il miglior basket” così ci disse in una intervista. Aggiungendo: “Questa è la mia prima esperienza e voglio apprendere la pallacanestro di questo continente, che è differente da quella americana. Non ultimo, voglio poter contribuire a far vincere il mio club”. Le sue qualità tecniche le ha messe a disposizione della squadra, tanto da diventare, in poche settimane, un vero faro per i rossoblù di coach Ventura. Una “guardia” moderna, schierata uno o due, brava a giocare sia in attacco che in difesa.Termina così la breve avventura di Ramos, che a Rovigo lascia comunque un ricordo bellissimo non solo per le sue qualità da giocatore, ma anche per il suo splendido carattere. (c.a.)


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#Politica

Fase 2 La Regione mette a punto un progetto e un manuale per chi riapre

In azienda arriva il “Covid Manager”

Nuovo ospedale di Padova, ora c’è la firma sull’accordo

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ffrontare la “fase 2” con tutti gli strumenti necessari per partire in sicurezza, rispettando le indicazioni degli esperti e tutelando tutti coloro che animano il mondo produttivo. Mentre la sanità continua la sua battaglia quotidiana per arginare i contagi e guarire i pazienti colpiti dal coronavirus, il mondo delle imprese si è preparato ad affrontare la ripartenza, fissata dagli inizi di maggio. Non sarà un percorso semplice, anzi le incognite saranno all’ordine del giorno, insieme ad un radicale cambio di prospettiva che impone nuovi protocolli, nuove attenzioni e anche nuove competenze. serva il Presidente della Regione Luca Parte da questa necessità il progetto Zaia – perché ne avremo a che fare a “Fase 2” messo a punto dalla Regio- lungo. Ma l’economia, nel frattempo, ne per dare un supporto alle aziende non può e non deve morire. Con quenel percorso di riapertura attraverso sto Piano riteniamo di aver equilibrato una serie di linee guida di prevenzio- due esigenze primarie come la salute della gente e la riprene per garantire la sa del lavoro. Abbiasalute pubblica atMaurizio Conte mo pensato prima traverso il “manuale mette in guardia di tutto ai lavoratori, della riapertura”. Il perché saranno loro tutto è stato “testacontro il “caro il vero cuore della to” su una ventina mascherine” ripartenza e per nesdi aziende del territorio per un numee chiede un accordo sun motivo al mondo dovranno essero complessivo di 3 con la grande re esposti a rischi mila lavoratori, per inutili”. Il manuale raccogliere precise distribuzione per prevede tre fasi: l’inindicazioni epidecalmierare i prezzi dividuazione in ogni miologiche, organizazienda di un Covidzative e di processo per aggiornare passo dopo passo il Manager come figura di riferimento dell’intero processo; la definizione di “manuale”. “E’ ormai chiaro che con questo vi- un Piano aziendale dei “rischi Covid”; rus si deve imparare a convivere, – os- la definizione e applicazione rigorosa

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di dieci indicazioni operative da attuare in azienda. “Alle aziende non faremo mancare supporto diretto e assistenza medico-scientifica”, ricorda l’assessore alla sanità Manuela Lanzarin. Intanto il consigliere regionale Maurizio Conte (Forza Italia), sottolinea che “anche in questa occasione il Veneto può rappresentare un modello da copiare, ma dobbiamo fare attenzione a chi vuole lucrare su questa emergenza”. A partire dal rincaro dei prezzi di prodotti che nei prossimi mesi saranno indispensabili, come mascherine, guanti e igienizzanti. Conte chiede pertanto di “istituire un tavolo di confronto regionale con i soggetti della grande distribuzione e le associazioni dei consumatori al fine di determinare un indicatore di valore per questi prodotti con eventuali riferimenti circa l’indicazione di una percentuale da applicarsi rispetto ai prezzi di acquisto e di vendita”.

opo un decennio di discussioni, ipotesi, passi avanti e marce indietro la strada per il nuovo Polo della Salute-Ospedale Policlinico di Padova è finalmente in discesa. Con la firma dell’accordo di programma il progetto passa alla fase pratica, attraverso una maxi operazione di infrastrutturazione sanitaria che comporta la realizzazione di un nuovo ospedale da 900 posti letto nell’area “Padova Est-San Lazzaro” e la completa riqualificazione dell’attuale Ospedale Giustinianeo, con ulteriori 900 posti letto, che diventerà “l’ospedale dei padovani” con vocazione universitaria, la valorizzazione delle strutture sanitarie attuali e la futura realizzazione del “Parco delle Mura”. A sottoscrivere l’accordo il Presidente del Veneto, Luca Zaia, il sindaco di Padova, Sergio Giordani, il Presidente della Provincia di Padova Fabio Bui, il Rettore dell’Università di Padova Rosario Rizzuto, e il Direttore Generale dell’Azienda ospedaliera Luciano Flor. Zaia di fronte al plastico del nuovo polo ospedaliero ha parlato di “momento storico per il futuro della sanità veneta. Tutti assieme abbiamo costruito una prospettiva seria, un nuovo ospedale di caratura internazionale come il Polo di Padova Est e un Giustinianeo moderno ed efficiente per la città di Padova, che porterà anche a una profonda riqualificazione dell’intero tessuto urbano. Speriamo inoltre di poter lavorare con la minor burocrazia possibile, il che non esclude assolutamente che tutto sarà fatto con il massimo rigore, in stretta collaborazione con l’Autorità Anticorruzione”. Fior detta le prossime tappe: “ln autunno potremo procedere con il bando per la progettazione e successivamente appaltare i lavori con la prospettiva di partire con i cantieri nel 2023”.

I sette sindaci dei capoluoghi del Veneto uniti nell’appello al Governo

“Puntare sui Comuni per la ripartenza” “I Comuni erogano quasi il 90% dei servizi ai cittadini e in questi mesi di emergenza i danni sono inestimabili, non lasciateci soli”. I sindaci delle città capoluogo del Veneto fanno quadrato e inviano al Governo un documento condiviso con 20 proposte per aiutare gli Enti locali nella fase della ripartenza. L’iniziativa porta la firma di Luigi Brugnaro per Venezia, Mario Conte per Treviso (che è anche presidente di Anci Veneto), Sergio Giordani per Padova, Edoardo Gaffeo per Rovigo, Federico Sboarina

per Verona, Francesco Rucco per Vicenza e Jacopo Massaro per Belluno . “Abbiamo apprezzato lo stanziamento di 3,5 miliardi di euro da parte del Governo, ma deve essere solo un primo passo e ne serviranno altri. Questo è il partito delle fasce tricolori che, al di là delle appartenenze politiche, ci vede uniti nel voler rispondere ai cittadini”, afferma Conte. Primo passo, meno burocrazia, chiarisce Giordani: chiedo di liberare i nostri Comuni dalle limitazioni del patto di stabilità, perché siamo Enti

virtuosi. Non stiamo chiedendo un euro al Governo, chiediamo solo che ci siano dati gli strumenti per rispondere ai bisogni dei cittadini”. “Per gli enti locali è la tempesta perfetta - aggiunge il rodigino Gaffeo - diminuiscono le entrate e aumentano in maniera esponenziale le richieste della comunità, tutti temi su cui i sindaci sono e saranno in prima linea”. Brugnaro fa la sintesi: “I piccoli imprenditori e quelli della filiera turistica sono stati colpiti al cuore, Venezia è in ginocchio da questo punto di

Il Sindaco di Padova Sergio Giordani

vista. Il tema più importante è il trasporto pubblico locale non siamo in condizione di riprendere con le stesse logiche di prima, però è evidente che il Veneto ha una struttura politica e sociale trasversale su cui puntare”.


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Politica

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L’intervista Graziano Azzalin, consigliere regionale del Partito Democratico

“Covid-19 e variazione di bilancio, Zaia intervenga anche in Consiglio” Consigliere Azzalin, qual è il suo giudizio su come il Veneto ha affrontato l’emergenza coronavirus? “Dal punto di vista sanitario la situazione è indubbiamente migliore rispetto ad altre realtà, ma le vittime sono comunque più di mille e quindi c’è poco da rallegrarsi. Va fatto un grande plauso allo straordinario lavoro di medici e operatori della sanità, in trincea da mesi. E dobbiamo riconoscere che ha funzionato la strategia dei tamponi a tappeto effettuata a Vo Euganeo, poiché ha permesso di individuare tutti i casi positivi, isolandoli. Certo, è stato possibile perché si tratta di una realtà piccola con poche migliaia di abitanti, ma in ogni caso è andata bene. Ben diverso il quadro delle case di riposo perché ci sono stati troppi contagi e troppi decessi: i lavoratori delle strutture lamentano ritardi nella fornitura dei dispositivi di protezione individuale e la Regione ha provato a fare lo scaricabarile, sebbene sia proprio la giunta, secondo uno schema di convenzione approvato con deli-

bera nel 2018, a doverli garantire. Più in generale da parte del presidente Zaia c’è stata poca chiarezza comunicativa. Il bisogno costante di apparire l’ha portato a dire, anche nel giro di poche ore, tutto e il suo contrario creando maggiore confusione tra i cittadini. Penso per esempio ai tamponi che voleva effettuare per strada o fuori dai supermercati, quando però non c’era la possibilità di farli neanche a tutti gli operatori delle Rsa, dichiarazione ritrattata nel giro di 24 ore. O ancora all’eliminazione del limite dei 200 metri per l’attività motoria a 200 metri dalle abitazioni, salvo lamentarsi di vedere troppa gente in giro, oppure sul lockdown che non esisteva più già a metà aprile. Deve intervenire sempre e dovunque, tranne in Consiglio, l’assemblea rappresentativa dei veneti, dove non lo vediamo mai”. Ad aprile c’è stata la prima variazione di bilancio, dedicata appunto ai provvedimenti legati all’emergenza coronavirus. La Regione ha preso misure adeguate? “In apertura dei lavori ho ironiz-

zato proprio sull’assenza di Zaia: forse si vergognava a mettere la faccia su una manovra che definire insufficiente è un complimento. Una variazione di appena 12,8 milioni su un bilancio che vale 16 miliardi: briciole! E non è tutto, perché quasi il 70% di quelle risorse proviene da risparmi del Consiglio. Come si vede, dunque, la Giunta ha fatto uno sforzo minimo, assolutamente inadeguato rispetto a una crisi epocale. Come Partito Democratico abbiamo presentato una corposa manovra per venire incontro alle esigenze di cittadini, lavoratori e imprese. Ad esempio la richiesta di un’indennità di rischio per tutti gli operatori sociosanitari, come già stabilito da altre Regioni. Non basta ringraziarli e definirli eroi, servono gesti concreti. Zaia l’aveva promesso a favore di telecamera, ma nella proposta di legge della Giunta non c’era niente. Così abbiamo depositato noi un ordine del giorno, sottoscritto da tutte le forze di minoranza. Sono stato poi il primo firmatario di altri due Odg: uno sull’importanza di effettuare

Graziano Azzalin

una campagna per la vaccinazione antinfluenzale di massa visto che i sintomi del Covid-19 sono simili, almeno nella fase iniziale della malattia e dobbiamo evitare che ci siano ritardi nell’identificazione dei pazienti affetti da coronavirus, in modo da impedire una nuova impennata di contagi. L’altro, invece, riguardava, la necessità di ampliare il Fondo regionale di garanzia per le piccole e medie imprese: due su tre hanno problemi di liquidità e senza aiuti da parte delle istituzioni, per molte di loro la ‘fase 2’ sarà quella della chiusura anziché della ripartenza”. Gaia Ferrarese

Regione Il governatore aveva chiesto di andare alle urne entro il 15 settembre

Elezioni in autunno, disappunto di Zaia S littano in autunno le elezioni regionali e comunali, sulla spinta dell’emergenza sanitaria. Il governatore veneto avrebbe preferito andare alle urne d’estate, entro il 15 settembre, ma il governo ha deciso diversamente. Il Consiglio dei ministri ha infatti approvato il decreto legge in base al quale le elezioni non si terranno prima di

settembre inoltrato. Fonti del Governo spiegano infatti che il voto si terrà “in una domenica compresa tra il 15 settembre e il 15 dicembre e che gli organi elettivi regionali a statuto ordinario il cui rinnovo è previsto entro il 2 agosto 2020 durino in carica cinque anni e tre mesi”. Zaia sottolinea invece che si tratta di un provvedimento non

condiviso. “Ci eravamo confrontati con gli altri presidenti di regione che vanno al voto. Avevamo chiesto come Veneto una finestra dal 5 luglio 15 settembre, convocazione solo per le Regioni per motivi sanitari, abbiamo chiesto di fare due giorni di elezioni fino al lunedì alle 15 e chiesto di far votare i nostri cittadini all’estero nei conso-

lati. Dal Consiglio dei Ministri ne è uscita una cosa completamente diversa, quel provvedimento non è stato minimamente condiviso spero che qualcuno lo faccia presente al Capo dello Stato”. Per il capogruppo del Pd Stefano Fracasso, invece, votare dopo l’estate “è una scelta di garanzia sia per la salute che per la democrazia”.

Elezioni a Venezia, crisi tema principale

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sfidare il sindaco uscente Luigi Brugnaro che si ricandida alla poltrona di primo cittadino, alle elezioni amministrative ci sarà per il centrosinistra, una figura di primo piano come il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta. Se da un lato alla fine tutti prevedono che, l’intero centrodestra di fatto seguirà il sindaco uscente (seppur con all’interno i propri distinguo) i contorni della coalizione di centrosinistra che sosterrà Baretta non sono ancora stati definiti con precisione. Intorno alla candidatura di Baretta c’è una coalizione ampia di centrosinistra che però al momento, non è sicuro che includa i partiti Italia Viva di Matteo Renzi e Azione di Carlo Calenda. Lo stesso Baretta si era detto favorevole, nei giorni scorsi ad uno slittamento del voto, quando invece nel centrodestra c’era la voglia di andare al voto a luglio. Ci si chiedeva, nel centrosinistra, se era possibile fare una campagna elettorale a giugno con comizi pubblici o iniziative fra la gente, con una emergenza sanitaria di fatto ancora attiva. Fra i temi che inevitabilmente saranno oggetto della campagna elettorale per le comunali, ci saranno quelli legati alle conseguenze economiche dell’emergenza sanitaria sull’economia veneziana. Una economia legata in modo prevalente ed indissolubile al turismo. Emergenza che rischia di cancellare decine di migliaia di posti di lavoro e vedere chiusi per sempre, migliaia di ristoranti, bar alberghi se non arriveranno risposte ed aiuti concreti, per far fronte alla sciagura. (a.a.)

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Politica

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Economia Attività commerciali protagoniste della “fase 2”, accanto a loro c’è “La Piazza”

Il Veneto che lavora per una nuova ripartenza D

opo due mesi di stop e di attesa il Veneto che lavora e che produce è pronto a ripartire. Anzi, in queste settimane le imprese non si sono mai fermate: pur con le porte sbarrate o le serrande abbassate tante attività commerciali e produttive hanno continuato a lavorare per i propri clienti con la consegna a domicilio oppure garantendo servizi a distanza, per i propri collaboratori e dipendenti con lo smart workng e con l’allestimento degli spazi di lavoro per garantire la massima sicurezza sanitaria. Sono state settimane frenetiche e mai viste, in cui tutto si è fermato e tutto è stato in fermento, segnate dalla riconversione di molte attività per far fronte alle necessità del momento e per continuare a lavorare e produrre, ma anche dalla generosità che ha spinto molti imprenditori, commercianti, professionisti a donare, a dedicare il proprio tempo e la propria attività alla comunità, a chi ne aveva bisogno.

“Da 26 anni raccontiamo il nostro territorio arrivando a casa dei nostri lettori. In questo momento straordinario comunichiamo la voglia di reagire, tra idee, proposte e iniziative” Ora è il momento di ripartire sul serio, di affrontare questa “Fase 2” non priva di incognite, di costruire un nuovo modello di relazioni, di riorganizzarsi per garantire la sicurezza di clienti e lavoratori finché l’emergenza non sarà del tutto cessata. Per far sapere come il Veneto che lavora sta lavorando alla nuova ripartenza “La Piazza” è al fianco delle realtà economi-

che e produttive della nostra regione e pronta a testimoniare e comunicare come le tante attività delle nostre città e dei nostri paesi stanno reagendo. “Stiamo seguendo con estrema attenzione l’evolversi di questa emergenza, - spiega Valeria Marcato di Give Emotions, società editrice de La Piazza e LaPiazzaweb - con un occhio attento al dovere che abbiamo di

informare i cittadini, ma anche con estrema attenzione alla comunicazione dei nostri clienti, che con le loro iniziative e riconversioni stanno davvero “facendo notizia”. Anche attraverso i nostri seguitissimi canali web e social, diamo visibilità alle attività che stanno continuando a lavorare, fornendo servizi mirati e studiati ad hoc per questo periodo. Ed è quello che vogliamo

continuare a fare, mettendo a disposizione delle attività commerciali e produttive un canale di informazione che, su carta e sul web, da 26 anni arriva direttamente nelle case di oltre 200 mila famiglie, alle quali dal mese scorso si sono aggiunte le 98 mila padovane. Continueremo a fornirvi l’informazione locale alla quale siete abituati, se possibile con ancora maggior impegno e dedizione. Così come i nostri consulenti commerciali come sempre continueranno ad essere al fianco dei clienti, per aiutarli a comunicare questa fase del tutto nuova, da costruire al meglio. Siamo convinti che solo assieme possiamo tutti guardare al domani, che sarà motivo di orgoglio quando tutti insieme ci rimboccheremo le maniche per ripartire con l’operosità industriale, finanziaria, economica e commerciale tipica del nostro Veneto. Siamo convinti che questo momento verrà superato, perché già si percepisce la voglia di ripartire, insieme”.


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Come mangiare bene, in modo sano e corretto I consigli utili dello specialista Informazione a pagamento a cura degli esperti del settore

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ttenzione alla smisurata passione per la cucina che, di questi tempi, sta tornando prepotentemente di moda. Non dimentichiamo che un insidioso nemico per la salute è quello dell’aumento ponderale. “Premesso che non ci sono evidenze scientifiche che il Coronavirus possa essere trasmesso tramite il cibo - ha esordito la dottoressa Luisa Bedin, dietologa, specialista in scienza dell’alimentazione in servizio alla Medicina dello Sport e Cardiologia Riabilitativa di Noale (Ulss 3 Serenissima) - dobbiamo cercare, in questo periodo che ci costringe più tempo dentro le mura domestiche, di darci una regola su cosa e quanto mangiare: quindi sulla quantità e sulla qualità. Bisogna mangiare meno e scegliere con attenzione cosa prediligere”. Cosa mangiare: consumare cibi freschi (quelli di origine vegetale dovrebbero essere utilizzati entro pochi giorni dal raccolto), preferibilmente crudi o poco cotti per mantenere il loro valore nutritivo; aumentare il consumo di frutta di stagione, possibilmente con la buccia, per non eliminare la fibra utile all’intestino. Da utilizzare come spezza fame sia la spremuta che la centrifuga con verdure aggiunte (in modo da ridurre l’indice glicemico); consumare più legumi e cereali integrali in quanto la fibra in essi contenuta aiuta a mantenere l’integrità dell’intestino grazie al potenziamento della flora batterica. Utilizzare delle spezie per insaporire i piatti (aglio, prezzemolo, curcuma, curry, zenzero,

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cannella) ricche di antiossidanti così da ridurre i condimenti grassi; aumentare l’utilizzo di pesce fresco ricco di Omega 3, almeno 2-3 volte a settimana. Introdurre della frutta secca: noci, mandorle, nocciole (non più di 20-30 gr /die) ricche di acidi grassi essenziali - Omega 3 e utili a spezzare la fame nervosa; utilizzarle come spuntino assieme ad uno yogurt magro 0% grassi. Utilizzare dei fermenti lattici naturali che si trovano nello yogurt oppure integratori che aiutano la flora intestinale, riequilibrando il sistema immunitario. Nel dettaglio, è bene conoscere, cosa fa bene e cosa no. Zuccheri. Tra gli zuccheri evitare quelli troppo raffinati e prediligere prodotti integrali con fibre vegetali, che aiutano il nostro intestino ad una ottima funzionalità. La salute del nostro intestino contribuisce in modo utilissimo ad eliminare tutto ciò che è tossico. Pertanto prediligere pane o pasta o riso integrale, legumi o altri cereali ricchi in fibre, sempre comunque bilanciandone la quantità. L’intestino è un organo che funge da barriera alle infezioni esterne ed uno squilibrio della sua flora batterica può indebolire le difese immunitarie facilitando l’insorgenza di malattie. Grassi. Per i grassi è bene preferire quelli vegetali, non alterati dalla cottura quindi meglio a crudi. L’olio extravergine è un ottimo alleato per la nostra salute. Anche la frutta

Emergenza sanitaria

“I medici necessitano di sicurezza” secca senza eccedere può essere di supporto per soddisfare il fabbisogno di grassi. Da utilizzare nelle insalate insieme ai semi vegetali di altre piante. Proteine. Introdurre proteine che sostengano la nostra forza muscolare. Si ricorda che dopo un evento febbrile si ha sempre una perdita di peso che spesso corrisponde ad una perdita di massa magra. Ottime sono le proteine ottenute da carni bianche o da pesce, magari cotti alla piastra e accompagnati da verdure fresche con molti colori, in modo che l’apporto vitaminico sia soddisfatto completamente. Le Vitamine. E’ bene capire il ruolo fondamentale che hanno le vitamine. In particolare la VITAMINA C è un potente antiossidante, contribuisce alla difesa immunitaria supportando varie funzioni cellulari del sistema immunitario innato e adattivo. La vitamina C supporta la funzione di barriera epiteliale contro i patogeni e promuove l’attività di pulizia di pelle e mucose proteggendole così dallo stress ossidativo ambientale. Si accu-

Più tutele per i medici in prima linea Nella guerra contro il Coronavirus è punita solo la diserzione

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mula nelle cellule deputate alla nostra difesa come i globuli bianchi. La carenza di vitamina C provoca un’immunità compromessa e una maggiore suscettibilità alle infezioni. In caso di infezioni, oltretutto, il fabbisogno di Vit C aumenta. Valori ottimali si aggirano su 100-200 mg / die, che ottimizzano i livelli di cellule e tessuti. La VITAMINA D ad alte dosi può migliorare la salute immunitaria, prevenire l’autoimmunità e migliorare la difesa contro le infezioni. Nell’uomo esistono prove sull’associazione tra carenza di vitamina D e funzione immunitaria compromessa oltre che ad un aumentato rischio di infezione. La VITAMINA A ha un ruolo importante nel rinforzare le difese immunitarie; è fondamentale per l’integrità delle nostre barriere naturali quali la pelle e le mucose dei vari apparati come quello respiratorio. E’ una vitamina liposolubile e si trova sia in alimenti di origine vegetale come le verdure scure o gialle (carote, zucca, pomodori), ma anche sedano, broccoli, cavolini, mango, papaya, albicocche, mirtilli, lamponi (etc.), che nel

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Come mangiare bene, in modo sano e corretto

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regno animale come fegato, uova, latticini L’appello del presidente , anguilla etc. Numerosi studi sostengono della Federazione Regionale che una carenza a malattie deglisua Ordini dei predisponga Medici Chirurghi infiammatorie del tratto respiratorio e degli Odontoiatri del Venetoper cui è importante introdurla giornalmente già a partire dall’età infantile. medici, che assieme magnesio, agli infer-zinco I Sali minerali. Calcio, mieri, sono stati definiti tutti aiutano ad ottimizzare la risposta da immunitaria con appellativi di “angeli” ed preservando le difese del nostro organismo. “eroi”, dimenticando le varie poLi troviamo inmolti alimenti, sia di origine lemiche quasima ogni giorno si animale comeche le uova, anche di origine leggevano sui social, legati provegetale, come legumi e frutta secca. Lo zinprio a queste figure professioco, in particolare, sembra favorire la stimolanali indispensabili per la nostra zione e la maturazione dei linfociti T, cellule salute, due deputate allahanno nostra vissuto difesa. Sioltre trova in uova, mesi di lavoro frenetico. latticini, crostacei, pesce in genere. Diversil’acqua ambulatori sono stati Prediligere come bevanda. L’acqua chiusi per precauzione, con dell’orgatanè fondamentale per la vita stessa to di cartello appeso alla porta, nismo. Nel caso di infezioni è bene idratarma in ogni caso i camici bianchi si in quanto il fabbisogno aumenta ancor più hanno ugualmente lavorato ala-disied evitiamo il rischio di una eventuale cremente, specialmente negli dratazione. Bevendo aiutiamo il nostro orgaospedali. nismo ad eliminare le tossine dell’infezione stessa.A tenere banco è stato il caso delle mascherine, o comunque sia dei vari sistemi di sicurezza personale, spesso e volentieri negate al personale sanitario. Su questo fronte è intervenuto il presidente dell’Ordine dei Medici e Odontoiatri, Francesco Noce, il quale ha chiesto che tutte le istituzioni sostengano il lavoro degli operatori socio - sanitari.

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he la nostra storia quotidiana, così densa di lacrime e sangue, con le mani intrise di sudore, i visi segnati dalle mascherine, i turni massacranti, il fruscio dei ventilatori e l’odore dei disinfettanti, le notti insonni, le preghiere laiche e mistiche, sia in grado di fare la Storia. Che l’impegnativissima ricerca della salute perduta, messa in atto da medici, infermieri, operatori sanitari e da tutti coloro che fanno parte di questo grande puzzle che si chiama salute pubblica, insegni a onorare, rispettare, tutelare i nostri “soldati al fronte”. Professionisti che danno tutto se stessi, a costo talvolta della vita. E sti giorni di battaglia vera e cruenta se non riescono a fare il miracolo di contro un nemico truce e invisibile, strappare alla morte destini segnati? ha vissuto come autentica missione. Ecco che, di nuovo, diventano facile L’emergenza ha costretto allo scocapro espiatorio di lutti non accetta- perto le nostre donne e i nostri uoti, come se la vita non fosse mortale. mini in camice, ha squarciato il velo della nostra pseuE tornano sotto do-indifferenza gli occhi sce“Non lasciatevi nei loro confronti, ne già viste, di li ha mostrati per professionisti infettare, vi prego, come sono. Ma messi alla godal morbo della loro così lo eragna, costretti no sempre stati. a difendersi da memoria corta” Perché in sanità accuse scelleranon ci si improvvite, inaccettabili, sa, non ci si inventa, non si recita a profondamente fuorvianti. Che le traiettorie imperscrutabili soggetto. Chi combatte al fronte per del virus Covid-19 contribuiscano a salvare vite, rimettendoci anche in raddrizzare la percezione pubblica di prima persona, sa che in guerra l’uniquella che ciascuno di loro, in que- co atto punibile dalla Corte marziale

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Il dottor Francesco Noce

“I medici necessitano di sicurezza

Segue dalla pag. precedente

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ono molti quelli in prima linea, sia in ambito ospedaliero, sia negli ambulatori sul territorio, molti quelli che lavorano senza sosta da settimane in condizioni di particolare stress, molti quelli che hanno subito a loro volta il contagio da coronavirus e ne hanno pagato le conseguenze, anche con la morte. Ho chiesto che tutti i medici fossero messi nelle condizioni di sicurezza personale, attraverso un’adeguata e tempestiva fornitura di dispositivi di protezione individuale. La nostra protezione è la protezione delle persone che curiamo, la nostra sicurezza è la sicurezza di tutti. Tutti i medici, dipendenti, convenzionati e libero professionisti, stanno dando una concreta dimostrazione di cosa significhi essere Comunità, ma per esprimere al meglio la loro professionalità hanno bisogno del sostegno di tutti. Ai Cittadini, infine, vogliamo dire: noi ci siamo e ci saremo sempre per alleviare le vostre sofferenze, per offrirvi le migliori cure e per fornirvi una corretta informazione”.

“Tutti i medici stanno dando una concreta dimostrazione di cosa significhi essere comunità, ma per esprimere al meglio la loro professionalità hanno bisogno del sostegno di tutti” Dott. Francesco Noce *Presidente dell’Ordine chirurghi e odonoiatri di Rovigo

è la diserzione. Ma coloro che hanno sempre risposto “presente” imbracciando, in scienza e in coscienza, il fucile contro il coronavirus mettendoci competenza, dedizione, attenzione, umanità, non possono essere delegittimati. Finita la guerra, che prevalga vigoroso e vibrante un profondo rispetto, nutrito da vera riconoscenza per l’intera categoria, per chi ha tentato in tutti i modi di non farvi strappare alla vita. Giustissimo ma offensivamente riduttivo riempirli di elogi oggi, di fiori, abbracci, emoticon ed eroici canti, una bestemmia scaricarli a mare domani. Non ci si lasci cogliere, vi prego, da quel morbo che è la memoria corta. Dottor Domenico Scibetta Direttore Generale Ulss 6 Euganea

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Come mangiare bene, in modo sano e corretto I consigli utili dello specialista

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ttenzione alla smisurata passione per la cucina che, di questi tempi, sta tornando prepotentemente di moda. Non dimentichiamo che un insidioso nemico per la salute è quello dell’aumento ponderale. “Premesso che non ci sono evidenze scientifiche che il Coronavirus possa essere trasmesso tramite il cibo - ha esordito la dottoressa Luisa Bedin, dietologa, specialista in scienza dell’alimentazione in servizio alla Medicina dello Sport e Cardiologia Riabilitativa di Noale (Ulss 3 Serenissima) - dobbiamo cercare, in questo periodo che ci costringe più tempo dentro le mura domestiche, di darci una regola su cosa e quanto mangiare: quindi sulla quantità e sulla qualità. Bisogna mangiare meno e scegliere con attenzione cosa prediligere”. Cosa mangiare: consumare cibi freschi (quelli di origine vegetale dovrebbero essere utilizzati entro pochi giorni dal raccolto), preferibilmente crudi o poco cotti per mantenere il loro valore nutritivo; aumentare il consumo di frutta di stagione, possibilmente con la buccia, per non eliminare la fibra utile all’intestino. Da utilizzare come spezza fame sia la spremuta che la centrifuga con verdure aggiunte (in modo da ridurre l’indice glicemico); consumare più legumi e cereali integrali in quanto la fibra in essi contenuta aiuta a mantenere l’integrità dell’intestino grazie al potenziamento della flora batterica. Utilizzare delle spezie per insaporire i piatti (aglio, prezzemolo, curcuma, curry, zenzero,

cannella) ricche di antiossidanti così da ridurre i condimenti grassi; aumentare l’utilizzo di pesce fresco ricco di Omega 3, almeno 2-3 volte a settimana. Introdurre della frutta secca: noci, mandorle, nocciole (non più di 20-30 gr /die) ricche di acidi grassi essenziali - Omega 3 e utili a spezzare la fame nervosa; utilizzarle come spuntino assieme ad uno yogurt magro 0% grassi. Utilizzare dei fermenti lattici naturali che si trovano nello yogurt oppure integratori che aiutano la flora intestinale, riequilibrando il sistema immunitario. Nel dettaglio, è bene conoscere, cosa fa bene e cosa no. Zuccheri. Tra gli zuccheri evitare quelli troppo raffinati e prediligere prodotti integrali con fibre vegetali, che aiutano il nostro intestino ad una ottima funzionalità. La salute del nostro intestino contribuisce in modo utilissimo ad eliminare tutto ciò che è tossico. Pertanto prediligere pane o pasta o riso integrale, legumi o altri cereali ricchi in fibre, sempre comunque bilanciandone la quantità. L’intestino è un organo che funge da barriera alle infezioni esterne ed uno squilibrio della sua flora batterica può indebolire le difese immunitarie facilitando l’insorgenza di malattie. Grassi. Per i grassi è bene preferire quelli vegetali, non alterati dalla cottura quindi meglio a crudi. L’olio extravergine è un ottimo alleato per la nostra salute. Anche la frutta

secca senza eccedere può essere di supporto per soddisfare il fabbisogno di grassi. Da utilizzare nelle insalate insieme ai semi vegetali di altre piante. Proteine. Introdurre proteine che sostengano la nostra forza muscolare. Si ricorda che dopo un evento febbrile si ha sempre una perdita di peso che spesso corrisponde ad una perdita di massa magra. Ottime sono le proteine ottenute da carni bianche o da pesce, magari cotti alla piastra e accompagnati da verdure fresche con molti colori, in modo che l’apporto vitaminico sia soddisfatto completamente. Le Vitamine. E’ bene capire il ruolo fondamentale che hanno le vitamine. In particolare la VITAMINA C è un potente antiossidante, contribuisce alla difesa immunitaria supportando varie funzioni cellulari del sistema immunitario innato e adattivo. La vitamina C supporta la funzione di barriera epiteliale contro i patogeni e promuove l’attività di pulizia di pelle e mucose proteggendole così dallo stress ossidativo ambientale. Si accu-

mula nelle cellule deputate alla nostra difesa come i globuli bianchi. La carenza di vitamina C provoca un’immunità compromessa e una maggiore suscettibilità alle infezioni. In caso di infezioni, oltretutto, il fabbisogno di Vit C aumenta. Valori ottimali si aggirano su 100-200 mg / die, che ottimizzano i livelli di cellule e tessuti. La VITAMINA D ad alte dosi può migliorare la salute immunitaria, prevenire l’autoimmunità e migliorare la difesa contro le infezioni. Nell’uomo esistono prove sull’associazione tra carenza di vitamina D e funzione immunitaria compromessa oltre che ad un aumentato rischio di infezione. La VITAMINA A ha un ruolo importante nel rinforzare le difese immunitarie; è fondamentale per l’integrità delle nostre barriere naturali quali la pelle e le mucose dei vari apparati come quello respiratorio. E’ una vitamina liposolubile e si trova sia in alimenti di origine vegetale come le verdure scure o gialle (carote, zucca, pomodori), ma anche sedano, broccoli, cavolini, mango, papaya, albicocche, mirtilli, lamponi (etc.), che nel

regno animale come fegato, uova, latticini , anguilla etc. Numerosi studi sostengono che una sua carenza predisponga a malattie infiammatorie del tratto respiratorio per cui è importante introdurla giornalmente già a partire dall’età infantile. I Sali minerali. Calcio, magnesio, zinco aiutano ad ottimizzare la risposta immunitaria preservando le difese del nostro organismo. Li troviamo inmolti alimenti, sia di origine animale come le uova, ma anche di origine vegetale, come legumi e frutta secca. Lo zinco, in particolare, sembra favorire la stimolazione e la maturazione dei linfociti T, cellule deputate alla nostra difesa. Si trova in uova, latticini, crostacei, pesce in genere. Prediligere l’acqua come bevanda. L’acqua è fondamentale per la vita stessa dell’organismo. Nel caso di infezioni è bene idratarsi in quanto il fabbisogno aumenta ancor più ed evitiamo il rischio di una eventuale disidratazione. Bevendo aiutiamo il nostro organismo ad eliminare le tossine dell’infezione stessa.

La Displasia evolutiva dell’anca (ecografia anca neonatale) L

a “Displasia Evolutiva dell’Anca” (DEA) è la più frequente malattia dell’apparato scheletrico del neonato, questa condizione comprende tutte le anomalie dell’anca infantile caratterizzate da alterazioni di forma e/o di rapporti dei due capi articolari dell’anca. Di norma la malattia è presente alla nascita ma può manifestarsi anche nelle fasi successive dello sviluppo del bambino. La DEA comprende quadri clinici di diversa gravità, schematicamente possiamo riconoscere: 1. forme lievi: l’acetabolo (la cavità del bacino che contiene la testa del femore) è lievemente svasato e meno profondo che di norma ma contiene e trattiene al suo interno la testa del femore (displasia lieve) 2. forme di gravità intermedia: l’acetabolo è svasato e poco profondo, la testa del femore è contenuta nell’acetabolo ma è discosta dal fondo dell’articolazione ed è clinicamente instabile (sublussazione) 3. forme gravi: l’acetabolo è molto appiattito e svasato e non contiene più la testa del femore al suo interno (lussazione) Quali sono le cause responsabili della DEA? La DEA è un tipico esempio di malattia ad eziologia multifattoriale che riconosce due principali gruppi di cause: i fattori “gene-

Nella guerra contro il Coronavirus è punita solo la diserzione

tici” e quelli “meccanici. L’importanza dei fattori genetici è dimostrata dal fatto che la DEA è più frequente nel sesso femminile ed in determinati gruppi etnici e familiari, quella dei fattori meccanici dal fatto che la DEA è più frequente nei neonati che nella vita intrauterina hanno mantenuto posture fisse con anche in iperflessione (presentazione podalica) o hanno “dimorato” in un ambiente ristretto (oligoamnios, bambino di peso elevato, madri di bassa statura o primipare con utero poco distendibile). La presentazione podalica è il fattore di rischio più importante della DEA. La patogenesi della DEA è la seguente: i Fattori “genetico-costituzionali” responsabili di un aumento della lassità capsulolegamentosa facilitano l’instabilità articolare; i fattori “meccanici” responsabili di posture fisse del feto con iperflessione ed eccessiva adduzione delle cosce causano un’alterazione dei normali rapporti articolari delle anche e si rendono responsabili di pressioni anomale della testa femorale sulle porzioni periferiche dell’acetabolo; la cavità acetabolare progressivamente si deforma e si appiattisce; la testa del femore, non più trattenuta in modo stabile all’interno dell’articolazione, si allontana

Come mangiare bene, in modo sano e corretto

Come diagnosticare e curare questa malattia dell’apparato scheletrico del neonato

dal fondo dell’acetabolo (sublussazione) e, nelle forme più gravi, fuoriesce completamente (lussazione). Come individuare i bambini affetti da DEA? L’esame clinico delle anche (ricerca del segno dello “scatto”) descritto dal prof. Marino Ortolani nel 1936, continua ad avere un ruolo fondamentale per la diagnosi precoce della DEA perché consente di individuare la maggior parte dei neonati affetti da forme gravi di questa malattia fin dalle prime ore di vita dei bambini. L’esame ecografico delle anche descrive con dettaglio e precisione la morfologia, i rapporti e la stabilità dei due capi articolari dell’anca del neonato. La tecnica di studio più utilizzata attualmente è quella di Graf che classifica le anche in 9 differenti tipi ecografici.

Rai Yoyo, i cartoni animati nati da bambini sui corretti stili di vita

Dott. Simone Sala Specialista in Radiologia ROVIGO MEDICA spa - Via L. Einaudi 80/82 – Area Tosi – Rovigo - Tel. 0425.474769 – 0425.1730173 - info@rovigomedica.it – www.rovigomedica.it


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Lotta al Covid-19: test sierologici disponibili ed economicamente accessibili in Polesine

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a qualche mese l’Italia, come buona parte dei Paesi del mondo, si trova a fronteggiare un’emergenza sanitaria senza precedenti. La rapida diffusione dei contagi della malattia da Coronavirus, tecnicamente detta COVID-19 e provocata dal virus SARS-CoV-2, ha determinato la necessità di attuare una serie di misure indirizzate a ridurre i contagi e a fornire assistenza medica ai contagiati. Nell’evidente urgenza di identificare i soggetti positivi al virus, i test sierologici affiancano ora i tamponi nasofaringei e anche il Gruppo Bianalisi, realtà leader a livello nazionale nell’esecuzione di analisi di laboratorio e indagini diagnostiche alla persona, ha dispiegato le proprie forze per adeguarsi ai nuovi bisogni della cittadinanza. In seguito ad una rigorosa selezione e validazione qualitativa da parte della Direzione Tecnica, Bianalisi è giunta alla scelta di un prodotto affidabile, sensibile e specifico per l’esecuzione dei test sierologici. Allo scopo di ottenere informazioni più dettagliate in merito all’erogazione di questo nuovo servizio, ne parliamo con il dottor Giuliano Caslini, Biologo, Amministratore Delegato e Presidente del Consiglio di Amministrazione del Gruppo Bianalisi. Dottor Caslini, il laboratorio Bianalisi

è una delle prime realtà a rendere disponibili i test sierologici. In che modo possono fornire un aiuto in questo momento di grave emergenza sanitaria? “Va precisato che i test sierologici non sostituiscono il test molecolare basato sull’identificazione di RNA virale dai tamponi nasofaringei, ma rappresentano comunque un importantissimo passo

avanti nella lotta al Covid-19. Essi sono infatti particolarmente utili nella ricerca e nella valutazione epidemiologica della circolazione virale. Si tratta di test rapidi, eseguiti in laboratorio su prelievo di sangue, che ricercano gli anticorpi IgG e IgM sviluppati dal sistema immunitario in caso di infezione da SARS-CoV-2, segnalando un eventuale contatto con il virus”.

Dove è possibile sottoporsi al test? E’ eseguibile in modo sicuro? “Il test è eseguibile in libero accesso in tutti i punti prelievo Bianalisi, distribuiti capillarmente nel territorio della Provincia di Rovigo. Anche senza prenotazione, presentandosi negli orari di apertura, sarà possibile eseguire in massima sicurezza il prelievo ematico: il personale provvederà a contingentare gli accessi e ad evitare assembramenti. Inoltre il referto, generalmente disponibile in 48 ore, sarà consultabile online, evitando al paziente di tornare per il ritiro”. Si tratta di un esame costoso? In quali casi è utile valutare di sottoporvisi? “Il test sierologico è erogato privatamente ma, coerentemente con la politica di prezzi adottata da Bianalisi, ad una tariffa decisamente accessibile. E’ utile sia per il cittadino che ritiene di essere entrato in contatto con persone contagiate, sia per realtà aziendali che intendono organizzare le proprie attività in sicurezza e decidono di attuare uno screening tra i

lavoratori”. Qual è il ruolo del medico curante nell’interpretazione dell’esito del test e perché Bianalisi ha deciso di utilizzare un occhio di riguardo verso questa categoria? “Per sottoporsi al test non è necessaria alcuna prescrizione medica, ma è sempre a carico del medico curante l’interpretazione dell’esito con l’integrazione del quadro clinico del paziente, oltre alla successiva attivazione dei protocolli sanitari regionali in caso di positività. In un momento di grave difficoltà come l’emergenza da Covid-19, Bianalisi ha deciso di dedicare un’attenzione particolare ai medici di medicina generale: tutti i medici di base della Provincia di Rovigo potranno infatti sottoporsi gratuitamente al test sierologico, e una buona parte di loro l’hanno già eseguito. Si tratta di una delle categorie maggiormente esposte al contagio, ritengo doveroso contribuire alla tutela della salute offrendo un aiuto concreto”.

Centro Medico Rovigo – Bianalisi Veneto ROVIGO – Tel. 0425 31681 www.centromedicorovigo.it

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Galenica, cuore della professione del farmacista E’ l’insieme delle procedure di preparazione di un medicinale a scopo medicamentoso

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a Galenica, aspetto dimenticato della professione del farmacista, risulta oggi essere uno dei tanti servizi offerti dalla farmacia. In realtà, essa, è il cuore della professione del farmacista. Il termine Galenica deriva dal medico greco Galeno che, tra il II e III sec. D. C. utilizzò erbe medicinali e loro derivati a scopo farmacologico. Con esso infatti si intende l’insieme delle procedure di allestimento e preparazione di un medicinale a scopo medicamentoso ed è di competenza esclusiva del farmacista. La preparazione dei medicamenti in farmacia trova i suoi fondamenti agli inizi dell’800, quando il farmacista era l’unico produttore del farmaco. Era quindi un preparatore che eseguiva le prescrizioni dei medici a partire da droghe vegetali ed altre sostanze di origine naturale. In seguito, con la scoperta dei primi principi attivi di tipo farmacologico, la pratica galenica divenne sempre più un’attività di nicchia, sostituita dall’utilizzo di specialità chimiche di sintesi, prodotte a livello industriale. Fortunatamente, negli anni 2000 si è assistito ad un ritorno nell’utilizzo del prodotto galenico, che molto spesso permette al paziente di ottenere un medicinale che non è disponibile come prodotto industriale, recuperando quindi il ruolo che in parte ha avuto nel passato. Tra le preparazioni che un farmacista può

allestire nel suo laboratorio, ne esistono che non necessitano obbligatoriamente di una ricetta medica. Tra queste possiamo citare tra le più comuni, la pasta all’acqua o la pasta di Hoffman utilizzate per adsorbire gli essudati della pelle (eczemi, arrossamenti, ulcerazioni), sciroppi a base di estratti di malva e eucalipto per la cura della tosse secca, o di pino e marrubio come espettoranti per la tosse grassa. Tra le preparazioni galeniche, degne di nota sono le tisane. Il termine deriva dal latino tisana, che stava ad indicare “decotto di orzo sbucciato”.

Esse sono un insieme di una o più droghe vegetali destinate a preparazioni acquose ottenute per infusione, decozione o macerazione. Generalmente una buona miscela per tisana è costituita da non più di 6/7 piante. Tra queste si distinguono le - droghe principali, ossia quelle aventi l’effetto per cui è indicata la tisana - droghe complementari, di importanza secondaria - droghe ausiliarie deputate a correggere l’aroma od il sapore del composto La preparazione della miscela avviene

semplicemente mescolando le varie droghe in un recipiente pulito, in modo da ottenere un composto il più omogeneo possibile. Quando una tisana viene preparata per infusione (metodo più comune) si versa acqua bollente sulle droghe asciutte e si attende una decina di minuti, per poi filtrare il tutto. La decozione invece prevede che la droga venga messa in acqua fredda, ed il tutto sia riscaldato fino ad ebollizione. Il preparato per essere pronto deve bollire per 5-10 minuti. Con il processo di macerazione invece si versa l’acqua fredda sulle droghe e si lascia macerare a temperatura ambiente per diverse ore. Questo prodotto occorre consumarlo rapidamente perché, non avendo subito riscaldamento, può presentare un’elevata carica batterica. Le tisane, possono avere molteplici effetti benefici per la salute ed essere importanti nel garantire il benessere dell’individuo. Per esempio, per chi soffre di colite è

utile far uso di una tisana avente questi componenti - angelica radice,basilico foglie, camomilla fiori che mitigano i crampi intestinali - finocchio semi, anice semi, coriandolo semi aventi un’azone carminativa - malva fiori, altea radice e liquirizia radice con azione emolliente e lenitiva Per favorire, invece la circolazione venosa è utile una tisana composta da - Rusco radice e amamelide foglie, con effetto venotonico - Malva foglie,piantaggine foglie e liquirizia radice con effetto emolliente e lenitivo - gramigna radice con effetto drenante Per favorire il riposo notturno è infine consigliabile una tisana a base di passiflora erba, biancospino foglie, melissa foglie, camomilla fiori e arancio fiori aventi la capacità di favorire le funzioni fisiologiche del sonno e di rilassare il corpo. Vieni in farmacia e troveremo un composto adatto alle tue esigenze.

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Benessere a 360° Ci rivedremo presto… per prenderci cura di voi!


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