Sport p.20
Politica p.26
Salute p.29 Turismo p.30
NOVEMBRE 2016
Periodico d’informazione locale - Anno XXIII n. 147 • Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (convertito in Legge 27/02/2004 nº 46) Art. 1, Comma 1, NE/PD
Cultura p.17
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on-line:
della Riviera Ovest
STRA
Calzaturiero, i sindacati pronti allo sciopero DOLO
Torna lo scontro politico su Veneto City
Servizi, a Dolo riapre l’ufficio del giudice di pace Si riparte il 2 gennaio 2017. I costi di gestione a carico dei 10 comuni del comprensorio, servizio a pag 7 saranno ripartiti annualmente in base alla popolazione
FOSSÒ
La protesta dei genitori di Edoardo Ascione FIESSO
Festa per i 70 anni delle Officine Cercato VIGONOVO
Un parco intitolato a Giovanni Sorgato attualità
Scuole venete: solo uno su tre antisismiche economia
400 milioni per la Tav, Pedemontana al palo Cultura
Francis Bacon alla Casa dei Carraresi
Referendum, “santificare” la Storia o riformare lo Stato?
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on si tratta per niente di mandare a casa Renzi oppure no. Si tratta di cambiare una parte della Carta Costituzionale, pensata così com’è oggi dalle madri e dai padri “nobili” della nostra Repubblica, forse i parlamentari più saggi e onesti che abbiamo avuto dal ‘46 in poi. Certo, il 4 dicembre, con il Referendum Costituzionale il Premier si gioca tutto o quasi. Ma credo che la posta sia alta anche per noi cittadini e per il nostro futuro. segue a pag 3
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Comune di Dolo
presenta
R n i i e v l i a e t r a a ! N a Dolo Tutti i gio rni potrai pat tinare con la musica nella Pista sul Ghiacc io in Piazz a Cantiere
k End Ogni Wee bo Natale b a B a r t n inco di Natale io g g la il V nel unicipio in Piazza M
dall’8 Dicembre al 6 Gennaio una Città in Festa per Voi I DOLO VE Christmas (novembre - dicembre 2016) Dall’11 al 21 novembre, Sala Polivalente Ex Macello
XXIII Mostra Fotografica Sociale
in collaborazione con il Circolo Fotografico l’Obiettivo di Dolo Dal 15 al 30 novembre, Sala Teatreria Ex Macello
Mostra La Seriola Veneta e l’acqua di Venezia
in collaborazione con Pro Loco di Dolo Associazione delle terre dolesi Sabato 19, domenica 20 novembre, VMS lab
Slow market Intera giornata
Martedì 22 novembre, Barchessa di Villa Concina
Giulietta… ennesima morte con lo stesso copione Tardo pomeriggio - Ingresso libero
Venerdì 25 novembre, Dolo centro
Noi non abbiamo paura
Percorso di solidarietà con letture a cura della Compagnia delle Smirne nella giornata contro la violenza sulle donne - In serata ingresso libero Sabato 26, domenica 27 novembre, Cinema Italia
I migliori danni della nostra vita - Carlo & Giorgio Spettacolo serale e pomeridiano la domenica Domenica 27 novembre
Mercatino dell’Antiquariato
in Piazza Cantiere - Soggetto organizzatore: I Mercanti della Serenissima Venerdi 2 dicembre, Cinema Italia
Fuori dalle macerie - Comici & Artisti Spettacolo serale
Info su
Sabato 3 dicembre, Cinema Italia
Domenica 11 e 18 dicembre, Piazza Cantiere
Cerimonia conclusiva - In mattinata
A cura dell’Associazione Isola Bassa - Intera giornata
Proemio Samaritano 2016 Domenica 4 dicembre, Piazza Cantiere
Mercatino natalizio di solidarietà
A cura dell’Associazione Sole Donna - Intera giornata Dall’8 al 18 dicembre, Barchessa di Villa Concina
Mostra di pittura Reveylant Premio famiglia Armando Rosato
In collaborazione con l’Associazione Culturale Arti Visive Riviera del Brenta Dal 16 al 22 dicembre, Sala Polivalente Ex Macello
Mostra itinerante per ricordare l’alluvione del 1966 In collaborazione con il Consorzio di Bonifica Bacchiglione Domenica 11 e 18 dicembre 2016
Mercati straordinari
Presso la sede tradizionale di Piazza Mercato Da giovedì 8 dicembre al 6 gennaio, nel centro di Dolo
Mercatini di Natale
Giovedì 15 dicembre, Cinema Italia
Sogno di una notte di Mezza Estate
In viaggio con Shakespeare dalla pagina al palcoscenico. - A cura dell’Associazione Mondo Novo Cultura Venerdì 16 dicembre, Cinema Italia
Natale in Rock
Le Orme e Tolo Marton in concerto - Ore 20.30 Sabato 17, domenica 18 dicembre, VMS lab
Slow market Intera giornata
Domenica 18 dicembre, Cinema Italia
Concerto di Natale
Orchestra di Enrico Marchiante - In serata Venerdì 23 dicembre, Piazza Municipio
Merry Christmas!
Il Villaggio di babbo Natale
Nel Villaggio natalizio, Babbo Natale per gli auguri a tutti - Dalle 17.00
Sabato 10 dicembre, Villa Concina
Mercatino dell’Antiquariato
Con le casette dei dolci, l’Albero, la giostra e i gonfiabili per bambini, la Pista di Pattinaggio sul ghiaccio,
Umorismo e Satira, il ritorno
Presentazione del volume che raccoglie il meglio di 23 anni della rassegna nazionale - Serata di sabato Lunedì 12 dicembre, Cinema Italia
Umorismo e Satira - Il Signor Rossi
I cartoni del celebre personaggio creato da Bruno Bozzetto, alla presenza dell’artista - Lunedì mattina
Natale in Riviera | organizzazione tecnica
Lunedì 26 in Piazza Cantiere
Soggetto organizzatore I Mercanti della Serenissima Il 7 Gennaio
Grande chiusura dei festeggiamenti di Dolo
Spettacolo a sorpresa con uno dei più grandi showman italiani Il programma, inoltre, prevede l’istallazione di luci e luminarie nelle vie principali della Città, l’allestimento del “Villagio di Babbo Natale” nei pressi del Municipio con due gonfiabili alti 6 metri e un albero natalizio di 8 metri. Giostra per i più piccoli in Largo Pinelli/Piazzetta Aldo Moro e pista di pattinaggio sul ghiaccio in Piazza Cantiere.
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Facciamo il punto
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Referendum, “santificare” la Storia o riformare lo Stato?
Gli artigiani della Riviera puntano sull’antisismico
“C
ostruire per il futuro” questo è il titolo del progetto di formazione promosso dall’associazione Artigiani della Riviera e dedicato alle imprese della filiera casa: termoidraulici, impiantisti elettrici, serramentisti, edili, lattonieri e pavimentisti. x Il corso, finanziato dall’Ente Bilaterale Artigianato Veneto, e’ cominciato nella sala polivalente degli Artigiani a Dolo e continuerà fino a dicembre. I temi centrali del progetto sono: compatibilità ambientale, Smart Building, evoluzione dei materiali, sicurezza antisismica e innovazione, risparmio energetico e monitoraggio consumi. “ C onsiderata la straordinaria presenza nella Riviera delle imprese edili e di imprese artigiane della Filiera Casa - dice il segretario, Franco Scantamburlo - che sono il 45 % degli associati, abbiamo promosso un percorso formativo sulle nuove tecnologie. Un settore che ha pagato pesantemente il prezzo della crisi di questi anni. Le opportunità per le imprese sono sempre più centrate sulla qualità e l’innovazione. Il recente sisma che ha colpito il centro Italia, ha riportato all’attenzione il tema della sicurezza degli edifici. Ma oggi sicurezza significa anche innovazione, risparmio energetico e smart building. Oggi si affronta anche il tema del monitoraggio dei consumi, e sistemi di rilevazione a distanza”. “Negli incontri impiantistici per diversificare - continua Scantamburlo - le argomentazioni tecniche ed il loro campo di azione, grazie alla collaborazione con due brand a livello internazionale, metteremo a disposizione apparecchiature innovative, condividendo alcune esercitazioni pratiche direttamente in sala”. L’obiettivo è far apprendere le nuove tecnologie alle imprese. “Ci saranno in parallelo progetti multi categoriali - ha proseguito Scantamburlo- ciò per consentire alle imprese di avviare azioni di comunicazione e di marketing”
Le imprese della “Filiera Casa” sono il 45 % degli associati cioè oltre 400 MENÙ ALLA CARTA
è un marchio registrato di proprietà Srl di
Occorre, dunque, valutare bene i due atteggiamenti che si scontrano e si confrontano in questo periodo di campagna referendaria. Molta parte di chi voterà sì lo farà per il desiderio di riformare finalmente lo Stato o almeno col desiderio di provarci; allo stesso modo chi voterà no lo farà anche per conservare la Costituzione così com’è, quasi fosse sacra, perché frutto del lungo e ponderato lavoro delle madri e padri costituenti. Uno dei punti centrali della riforma che andremo a votare, riguarda la modifica dell’articolo 55 della Costituzione, ovvero la norma che definisce la composizione e il ruolo del Parlamento diviso tra Camera e Senato. Il “nuovo” articolo 55 previsto dalla Riforma si amplia, rispetto a com’è ora, affermando che le leggi che stabiliscono le modalità di elezione delle Camere promuovono l’equilibrio tra donne e uomini nella rappresentanza. Ribadisce che ciascun membro della Camera dei deputati rappresenta la Nazione, è titolare del rapporto di fiducia con il Governo, esercita la funzione di indirizzo politico, legislativa e di controllo dell’operato del Governo. Da ultimo dice che Il Senato della repubblica rappresenta le istituzioni territoriali ed esercita funzioni di raccordo tra lo Stato e gli altri Enti costitutivi della Repubblica e spiega le nuove funzioni. Chi vota sì vede favorevolmente il fatto che si dia rappresentanza agli enti territoriali in Parlamento dando loro un potere diretto più forte di quello di cui godono oggi le Conferenze Stato-Regioni. Inoltre si esprime la parità di genere come principio costituzionale. Chi sostiene le ragioni del no pensa che, se un Senato rimane, deve essere eletto dai cittadini e il testo della riforma non specifica come saranno nominati i futuri senatori. Inoltre si tira in ballo il tempo e ci si chiede ma come possa fare un sindaco o un consigliere regionale a Sedere in Senato e a seguire ben l’Ente in cui è stato eletto. Credo che a noi cittadini sia richiesta serietà e che il nocciolo della questione si possa ridurre a: restiamo come siamo, ci va bene, o proviamo a cambiare qualcosa?
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Giacomo Piran
della Riviera Ovest
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È un periodico formato da 14 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Mira, Camponogara, Camplongo e Campagna Lupia per un numero complessivo di 16.445 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120
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Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) uesto periodico è associato alla Q Unione Stampa Periodica Italiana
Chiuso in redazione il 7 Novembre 2016
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Stra .
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Sociale Associazioni e negozianti
“Disability friendly”, un aiuto dal commercio Ogni locale aderente applicherà una targa o un adesivo per indicare la specifica preparazione a persone portatrici di handicap
L
’associazione “Famiglie e Abilità” con la collaborazione di “Oltre il muro”, Confcommercio Riviera del Brenta e Sub Shark ha creato il progetto “Disability Friendly”. “Questo progetto - spiegano gli organzzatori - si rivolge ai titolari dei servizi commerciali, coinvolgendoli attivamente in un cammino di conoscenza e accoglienza delle persone con disabilità cognitiva e motoria”. Obiettivi del progetto saranno quelli di far conoscere ai commercianti sia le difficoltà. sia le potenzialità proprie di ogni persona con disabilità cognitiva e motoria, offrire agli stessi la possibilità di essere
parte integrante nell’accoglienza delle persone diversamente abili e poter “usufruire” delle strutture commerciali aderenti per le persone con disabilità, raggiungendo così quelle abilità che permetteranno loro di essere autonomi anche nella spesa. “Disability Friendly” consisterà in una targa o adesivo affisso all’esterno del locale che garantirà alle famiglie, alle persone con disabilità e a tutti coloro che sono interessati, la preparazione, ma soprattutto la sensibilità, del gestore. Seguirà una mappatura del territorio, evidenziando le attività commerciali. “Disability Friendly” sarà divulgata at-
traverso enti pubblici e privati. “Confcommercio - prosegue glio organizzatori - è convinta del progetto perché c’è bisogno di creare una vera economia del benessere comune che parta dai nostri commercianti sotto casa che si formeranno per essere a disposizione nel modo più professionale e adeguato, diventando mediatori commerciali”. In occasione della Venice Mara-
thon alla partenza a villa Pisani a Stra, alcuni atleti, capitanati da Pietro Martire, hanno corso con una maglietta con lo slogan “#Disabilityfriendly” per promuovere e far conoscere il progetto. All’iniziativa hanno aderito molti esercizi commerciali del centro di Stra. Iniziative come queste aiutano sia il commercio che le persone portatrici di handicap. Giacomo Piran
Scuole, è ripartito il servizio pedibus
È
iniziato anche quest’anno il servizio del “Pedibus” per gli alunni della scuola elementare Don Orione. Ad annunciarlo un avviso pubblicato dal Comune di Stra. Il servizio, volontario e gratuito, viene promosso da Spazio Genitori Stra, in collaborazione con la scuola e l’amministrazione comunale. “Per la buona riuscita di questo servizio - si spiega - è fondamentale la collaborazione e la partecipazione di volontari che dedichino un po’ del proprio tempo per questo importante servizio”. Sono stati allestiti due percorsi che prevedono delle fermate intermedie e sono contrassegnati da cartelli e “impronte azzurre” sui marciapiedi. Il primo percorso ha come “capolinea” piazza Tombolan Fava e prevede la partenza alle 8.10, l’altro ha come “capolinea” via Gramsci all’altezza dell’incrocio con via Pascoli e il servizio partirà alle 8.05. Il servizio prevede solo l’andata e sarà attivo anche nei giorni di pioggia. (gi.pi.)
Calzaturiero, i sindacati minacciano lo sciopero
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scontro fra sindacati e Acrib sulla questione del contratto di secondo livello, cioè il contratto che prevede il premio di produzione. Per capire se ci sarà sciopero bisognerà aspettare il prossimo 18 novembre. In quella data lo sciopero ci sarà, ma pe le aziende del settore tessile. Per Filctem Cgil questa sarà l’occasione per dirimere la vertenza e firmare l’accordo sulla contrattazione di secondo livello, oppure sarà anche per la filiera della scarpa, sciopero. La Riviera del Brenta si caratterizza per la produzione di calzature di lusso, per donna (95%) e per uomo (5%) delle più importanti griffe a livello internazionale. Conta 900 aziende che occupano 13.120 addetti; la produzione è di 2 milioni di paia all’anno, esportate per il 90% all’estero con un fatturato in crescita di 1,6 miliardi. “Non capiamo - spiega il segretario della Filctem Cgil Riccardo Colletti - come mai gli imprenditori del settore calzaturiero della Riviera, che a detta dell’Acrib, che ha la sua sede a Stra, fanno ricavi e fatturati da capogiro, non possano pagare il premio di produzione come hanno sempre fatto da diversi anni a questa parte. C’è da chiedersi perché i datori di lavoro non vogliono più firmare gli accordi territoriali sui premi di produzione. La contrattazione di secondo livello, cioè il premio di produzione,va rinnovata, rappresenta un vanto per la Riviera che resiste nel segmento dei prodotti di lusso, e non ci sono ragioni per cancellarla”. Nelle scorse settimane a Fiesso si è tenuta una assemblea del comparto a Fossò in cui i lavoratori insieme ai sindacati hanno preso in considerazione lo stato di agitazione. (al.ab.)
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Urbanistica Il Movimento 5 Stelle accende il dibattito in consiglio comunale
Ritorna la discussione sul polo direzionale di Veneto City S
i è tornati a parlare, in con- comunale del 20 ottobre scorso. siglio comunale a Dolo, del L’incontro ha visto la presenza di progetto di Veneto City, il cen- cittadini e di molti rappresentantro del terziario avanzato che è ti del comitato “Opzione Zero” previsto nella zona che si trova con in primis il suo presidente al confine tra i comuni di Dolo Mattia Donadel. Sul tema ha e Pianiga. A riportare il tema risposto, a nome dell’amminiall’attenzione del consiglio co- strazione comunale, l’assessore munale è stata Valentina Peruz- Matteo Bellomo. “Permettetemi zo, consigliere comunale di Dolo di fare chiarezza - ha esordito del “Movimento 5 Stelle”, che Bellomo - e di dire che per noi si ha presentato un’interpellanza tratta di un progetto impattante sull’argomento. Il testo del docu- per il territorio. La nostra posimento, dopo un lungo preambo- zione nei confronti del progetto lo che ripercorrere l’iter del pro- non è cambiata rispetto al pasgetto, chiede alcuni chiarimenti sato. Noi contestiamo l’accordo all’amministrazione comunale di programma, e su questo non del sindaco Alberdovrebbero esserPer “Opzione to Polo. “La sottoci dubbi, visto che scritta consigliere le nostre amminiZero” la - scrive Valentina strazioni Bertolin e posizione Peruzzo - interpella Gaspari non hanno il sindaco e l’ammimai proceduto ad del Comune nistrazione comuapprovarlo. Stessa di Dolo non é nale per sapere se posizione ha avuto e quali ulteriori svisoddisfacente. Alberto Polo quanluppi ci sono stati do era all’opposiDonadel chiede zione. La situazionell’ambito dell’iter di approvazione dei ne del progetto è di rompere piani urbanistici la stessa di alcuni l’accordo attuativi di Veneto anni fa. Non siamo di programma nelle condizioni di City primo e secondo stralcio. Quali recedere dall’acaltre azioni intende intrapren- cordo di programma, vogliamo dere codesta amministrazione capire se c’è una via d’uscita che nei confronti del procedimento ad oggi sembra non esserci”. Sul di cui in oggetto, e se codesta tema la posizione del comitato amministrazione abbia valutato Opzione Zero è differente. “La l’ipotesi di attivarsi per l’annulla- risposta dell’amministrazione mento del medesimo accordo di dolese è insoddisfacente - ha programma. In caso di risposta detto Donadel, fuori dal consinegativa con quali motivazioni”. glio - i presupposti per recedere L’accordo di programma era sta- ci sono tutti. Manca la volontà to sottoscritto nel 2011 da parte del Comune di Dolo di rompere dei proponenti, dalla Regione, l’accordo di programma. ChieProvincia, Comune di Pianiga deremo un incontro con l’amcon il sindaco Massimo Calza- ministrazione comunale di Dolo vara e Comune di Dolo che era per illustrare le possibilità per reamministrato dal sindaco Mad- cedere dall’accordo di programdalena Gottardo. L’interpellan- ma”. Insomma la bataglia contiGiacomo Piran za è stata discussa nel consiglio nua.
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L
uisa Bettiolo è una cittadina di Dolo di sessantun’anni, ex funzionario legale di banca. In paese tutti la conoscono per il suo grande impegno nel sociale al quale si dedica con grande passione ed entusiasmo. Tre sono le associazioni nelle quali presta il suo servizio di volontariato: “A.Va.po. Onlus”, “Mille Sogni” di Dolo e “Centro di aiuto alla vita Onlus” sede di Mirano. Il volontariato impegna Luisa anche sul fronte della formazione con la frequentazione continua di corsi. “Cinque anni fa ho iniziato a collaborare con la prima associazione: l’Avapo, oncoematologia day hospital sede di Dolo”. Perché ha deciso di fare volontariato? “Purtroppo ho perso mia madre a causa di un brutto male. E cosi mi sono avvicinata a questo mondo. Fare i volontari non significa solo dare, anzi. Io ritengo che riceviamo molto più di quello che diamo e questo, almeno a me, dà la forza e il desiderio di fare sempre di più per le persone”. “Da un paio d’anni ha iniziato a prestare volontariato anche nell’associazione Centro di aiuto alla vita. “Il compito dei volontari è di prestare aiuto alle ragazze madri, don-
MILANI MAURIZIO
C A R T O N GES SI S TA • P I T T O R E mauriziomilani13@libero.it Maurizio Milani
Luisa Bettiolo, e l’impegno per chi soffre ne in gravidanza che sono sole o in uno stato disagevole”. Quante sono le donne che si rivolgono all’associazione? “L’associazione è nazionale, nella sede di Mirano ne abbiamo 400. Principalmente sono giovani ragazze extra comunitarie, ma ci sono anche italiane. Le ragazze che hanno un compagno, le contiamo sulle punte delle dita”. Dove recuperate i fondi utili? “Alcuni negozi e supermercati ci fanno delle donazioni. Noi raccogliamo fondi attraverso eventi e riceviamo donazioni delle famiglie”. Il vostro ruolo è molto attivo. “Oltre ad aiutare le donne durante la gravidanza e, in seguito, con i figli cerchiamo di aiutarle ad aprirsi verso l’esterno. Le spingiamo a frequentare corsi di formazione per imparare a fare qualcosa e magari poi a trovare un lavoro. Questo non è semplice, molte sono islamiche e sono molto radicalizzate ad esempio non vogliono gli omogeneizzati di carne per i bambini. Per chi volesse fare delle donazioni o utilizzare il servizio, l’associazione si trova presso l’ospedale di Mirano primo piano ex ostetricia edificio A2”. Roberta Pasqualetto
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Servizi, il giudice di pace riapre l’ufficio a gennaio
Cantieri. Al via i lavori per il ponte dei Molini
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I costi di gestione a carico dei 10 comuni del comprensorio, saranno ripartiti in base alla popolazione annualmente
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l Ministero di Giustizia ha confermato la riapertura del servizio del Giudice di Pace a Dolo dal prossimo 2 gennaio. Ad annunciarlo l’amministrazione comunale di Dolo che in questi anni ha lavorato per il ripristino del servizio assieme gli altri Comuni, alla Camera degli Avvocati e con il sostegno del Tribunale di Venezia. L’ufficio era stato chiuso nel novembre 2014 in attuazione della riforma della geografia giudiziaria. Il Giudice di Pace di Dolo è l’unico nel Veneto, assieme a Legnano, ad essere riaperto. “Il Giudice di Pace sarà alloggiato al primo piano dell’edificio dell’ex Tribunale - ha detto il sindaco Alberto Polo - una scelta, questa, ipotizzata dal Comune di Dolo in modo da abbassare i costi a carico delle altre ammi-
nistrazioni comunali. La prima scelta, ovvero quella di ospitare il servizio al piano terra, avrebbe, infatti, imposto lavori di adeguamento maggiormente costosi”. Per il ripristino, i Comuni della Riviera dovranno farsi carico dei costi come già manifestato in passato anche con l’approvazione di delibere di consiglio comunale. Il Comune di Dolo ha deciso di destinare tre dipendenti per il completamento della pianta organica, e la sede. I costi annui a carico delle singole amministrazioni comunali sono in euro: Campagna Lupia (2211,99), Campolongo (3233,43), Camponogara (4057,99), Fiesso D’Artico (2491,89), Fossò (2151,51), Mira (11.966,92), Pianiga (3780,88), Stra (2369,99), Vigonovo (3086,24) e Dolo (96.000, com-
Il Comune di Dolo destinarà tre dipendenti per il completamento della pianta organica, e la sede.
prensivo della spesa di personale). A questi, soltanto per il primo anno, devono essere aggiunti 40 mila euro, che saranno divisi proporzionalmente tra le amministrazioni comunali, per la riqualificazione degli uffici. Cifra che anticiperà nel 2016 il Comune di Dolo e che gli altri comuni rimborseranno, ovviamente in quota parte, nel 2017. Giacomo Piran
ono stati affidati i lavori per la riqualificazione del ponte dei Molini. I lavori, il cui costo è di 142.496 euro, si sono resi necessari anche a seguito di una perizia, che segnalava alcune problematiche legate alla staticità del manufatto. “L’opera che andremo a realizzare - ha spiegato l’assessore Giorgia Maschera - costituisce un altro tassello importante per la complessiva riqualificazione del nostro centro storico, oltre a garantire fino in fondo gli standard di sicurezza di un manufatto che, purtroppo, accusa il passare degli anni”. Gli interventi inizieranno presso la sede della ditta, dove sarà realizzata l’infrastruttura, mentre la posa del manufatto sarà effettuata a gennaio. “I lavori - ha concluso - prenderanno il via, come concertato con le attività commerciali di quell’area, dopo le festività natalizie, in modo da non essere elemento di disturbo in uno dei momenti più intensi della nostra vita cittadina”. (gi.pi)
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Dolo .
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Economia Seminario in villa Concina
Il lavoro del futuro, fra professionalità e orari flessibili È partito, con un seminario svoltosi in villa Concina, “Labox: Welfare aziendale e lavoro agile” La partecipazione al progetto, voluta e coordinata, dall’assessore alle politiche sociali Carlotta Vazzoler, ha visto il Comune di Dolo capofila di 8 Comuni della Riviera che hanno sottoscritto un accordo denominato “Alleanza per le famiglie”. Le aziende coinvolte beneficeranno del finanziamento regionale di circa 400 mila euro attraverso azioni di formazione e consulenze. L’obiettivo è fornire, per i prossimi due anni, gli strumenti utili che permettano l’introduzione di misure per lo sviluppo di sostegno sociale e di una nuova forma più agile di svolgimento del lavoro. I destinatari del progetto sono lavoratori, vertici aziendali e liberi professionisti che potranno applicare e sperimentare azioni di conciliazione e di smart working. “Si tratta di una nuova filosofia manageriale fondata su due pilastri fondamentali - ha detto l’assessore Vazzoler - fiducia nelle persone e capacità di raggiungere obiettivi anche al di fuori dal contesto del classico ufficio. Un modo innovativo che ripensa a come organizzare la giornata o la settimana lavorativa di ogni singolo dipendente conciliando esigenze personali e familiari con quelle aziendali”. E prosegue. “La diffusione delle nuove tecnologie permette di rendere la presenza fisica in ufficio non più strettamente necessaria e di consentire che parte delle prestazioni vengano svolte da casa o in altri luoghi, scelti di comune accordo tra datore di lavoro e lavoratore in quanto più compatibili con le esigenze personali del lavoratore. Ma non solo, le aziende potranno offrire ai pro-
pri collaboratori una vita professionale più agile e più in armonia con le esigenze di cura e ricreazione legate alla vita personale. Dipendenti più felici, rendono le aziende più solide e competitive. Un grande lavoro di raccordo,
condivisione, stimolo con tutte le parti sociali che consente un miglioramento della qualità della vita dal punto di vista sociale, oltre che economico”. E infine. “Un’opportunità importante che viene offerta al territorio e alle
parti sociali che la compongono , proprio perché questa amministrazione vuole ripensare le politiche familiari col fine di valorizzazione le capacità di interazione tra le parti”. Giacomo Piran
Piazza del Grano, tanti progetti da valutare Sarà una commissione di esperti che dovrà valutare le idee progettuali per la riqualificazione di piazza del Grano. Il concorso di idee è stato pensato dal Comune per rilanciare l’area vicino al Duomo. “Abbiamo scelto questa modalità di confronto - commenta l’assessore Giorgia Maschera per acquisire idee di rilancio di un’area centrale che merita di essere liberata dalla morsa del traffico e valorizzata al meglio. Siamo consapevoli che prima di giungere a una proposta progettuale ed a un avvio di lavori, sarà indispensabile un confronto con cittadini e categorie economiche. Per questo abbiamo scelto la forma del concorso di idee e non quella che avrebbe previsto un avvio irreversibile di iter realizzativo”. Della commissione, che si è riunita per la prima volta il 26 ottobre, fanno parte: Francesco Dittadi, responsabile del servizio lavori pubblici del Comune di Dolo; Amerigo Restucci indicato dallo Iuav di Venezia; Gianfranco Baldan indicato dall’ordine degli ingegneri di Venezia; Marco Mizzan, indicato dall’ordine degli architetti di Venezia e Alessandra Meneghetti indicata dall’associazione urbanisti. I membri supplenti sono Riccardo Tosco, Luca Nalon, Maurizio Pozzato, Nicola Pizzo e Luca Rampado. “Siamo molto orgogliosi - ha concluso - per la grande disponibilità con la quale tutti questi professionisti hanno accettato di far parte della commissione. Il loro giudizio e aiuto sarà fondamentale per garantire alla nostra città un confronto di altissimo livello su quello che potrà essere il suo futuro”. (gi.pi)
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Fossò .
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“Saremo costretti a riesumare Edoardo” La compagnia di assicurazioni non intende pagare la polizza perché mancano le lastre che comprovavano le lesioni fatali al momento del decesso. Il caso ha avuto clamore a livello nazionale
L
a riesumazione della salma per effettuare l’autopsia e provare alla compagnia di assicurazione, che pretende le lastre, le gravissime lesioni agli organi interni che hanno causato il decesso del giovane. A tanto dovrà arrivare la famiglia di Edoardo Ascione per far valere i diritti del ragazzo di Fossò. Il 21enne che risiedeva a Fossò con il padre, è morto il 10 agosto scorso, con la coetanea Linda Giorio di Mirano, in un tragico incidente sulla Triestina. Il papà del giovane, Angelantonio Ascione, ribadisce la posizione della famiglia. “C’è un’inchiestaspiega il papà - in corso per stabilire la dinamica e le responsabilità e un giudice, ma attraverso l’indagine che abbiamo affidato ad uno studio di infortunistica, con le foto tratte anche da Google maps, emerge che quel guardrail non era nelle condizioni ottimali”.Per Angelantonio Ascione che peraltro è infermiere, il figlio non è morto subito. Edoardo è entrato
al pronto soccorso dell’ospedale dell’Angelo con un codice giallo, cosciente. Nel referto si parla di un aggravamento repentino della situazione: facendogli l’ecofast, un’ecografia veloce, i medici hanno notato un’emorragia massiva a livello addominale. Hanno iniziato la rianimazione, il ragazzo è andato in arresto cardiorespiratorio”. Il discorso poi si incentra sulla polizza. “Edoardo era andato in banca - continua il papà - per ottenere un finanziamento per l’acquisto di una macchina, e gli hanno fatto fare questa polizza infortuni legata al finanziamento, con Crédit Agricole Assicurazioni, compagnia dello stesso gruppo bancario: per 7mila euro da pagare in quattro anni. Al momento di risarcire cosa risponde la compagnia? Che non possono farlo perché non abbiamo alcuna lastra che documenti quali fossero gli organi lesi”. Questa battaglia per la famiglia non è per poche decine di migliaia di euro, ma
Edoardo Ascione e sotto suo padre Angelantonio
per una questione di principio e per difendere un diritto. Durissime le conclusioni della famiglia e dell’infortunistica a cui la famiglia si è affidata “Purtroppo - dicono saremo costretti a procedere all’esumazione della salma di Edoardo, il che comporterà ulteriore rabbia e dolore alla famiglia, per
Tante iniziative per la giornata contro la violenza sulle donne Fossò aderisce alla giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Gli assessorati alla cultura e alle politiche sociali di Fossò, in collaborazione con il comitato biblioteca, la scuola di musica Il Pentagramma, attrici e donne di Fossò, stanno completando i preparativi per il 25 novembre. Una serata di sensibilizzazione per dare voce alle donne in difesa delle donne, presso il centro civico Muneratti. Questa giornata è stata promossa dall’assemblea generale delle Nazioni Unite che, con la risoluzione 54/134 del 17 dicembre 1999, invita i governi, le organizzazioni internazionali e le Ong, a promuovere attività ed eventi capaci di sensibilizzare l’opinione pubblica. Al centro civico di Fossò, durante la serata “La voce delle donne”, saranno letti dei brani con testimonianze di donne vittime di violenza, interpretati da attrici e donne di Fossò e, fra una lettura e l’altra, saranno eseguiti intermezzi musicali a cura della scuola di musica Il Pentagramma. Per una settimana, la grande scarpa di marmo nella rotonda in centro a Fossò, sarà fasciata con un drappo rosso. Il colore che caratterizza il 25 novembre è il rosso, scelto dall’artista messicana Elina Chauvet per la sua installazione “Zapatos Rojos”, ossia “Scarpette rosse”, nel 2009 a Ciudad Juarez, città del Nord del Messico. L’installazione di tante scarpe rosse, sistemata nelle vie, nelle piazze, vicino ai musei rappresenta un lungo corteo di donne scomparse a causa dalla violenza. Donne di cui rimangono solo le scarpe. (ro.pa.)
Verde pubblico, arrivano i volontari A Fossò un gruppo di cittadini volontari si è messo all’opera per piccoli lavori di manutenzione al patrimonio pubblico. I volontari si occuperanno della sistemazione di: parchi gio-
chi, aree verdi, arredi urbani, e tynto altro. L’amministrazione comunale aveva incoraggiato la popolazione, perché si costituisse un gruppo di cittadini che, su base volontaria, fosse in grado di coadiuvare gli operai comunali nella manutenzione delle aree verdi e degli arredi urbani. Questa esigenza crescente nasce dalle difficoltà di far fronte a tutte le
fare una nuova autopsia, semplicemente per provare all’assicurazione ciò che è già chiaro a tutti, e che cioè le lesioni riportate dal ragazzo riguardavano più organi e che da queste lesioni è stata determinata l’’emorragia interna che gli è stata fatale”. Alessandro Abbadir
manutenzioni ordinarie, anche a seguito della diminuzione dal 2015, dell’organico operativo di un’unità. Questo, per le problematiche legate al patto di stabilità, non è stata rimpiazzata. Otto cittadini sono stati iscritti all’albo comunale del volontariato e, il 20 settembre scorso, è stata emanata la delibera di giunta comunale che ha approvato il progetto per l’utilizzo dei volontari nell’esecuzione, saltuaria, di servizi di manutenzione al patrimonio. Per un anno i volontari operano, in conformità a uno schema di accordo predisposto dall’ufficio tecnico comunale, coperti di assicurazione contro gli infortuni, e per la responsabilità civile verso terzi. Nello svolgimento del lavoro affidato, si serviranno di mezzi e attrezzature del Comune. “Siamo riconoscenti a questi cittadini e a tutti i volontari delle associazioni locali - dice il sindaco Federica Boscaro - persone che hanno messo a disposizione della comunità la loro intelligenza e il loro lavoro gratuitamente”. Il primo intervento è stato sulle aiuole antistanti al cimitero di Sandon. È stata sostituita la siepe di bosso, oramai secca, con piantine perenni di abelia. In questo periodo, i volontari si stanno occupando della manutenzione delle giostrine dei parchi giochi. (ro.pa.)
Pianiga .
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Le famiglie del paese vanno in aiuto di quelle in difficoltà Saranno coinvolte fra il capoluogo e le frazioni centinaia di persone. A coordinare il tutto ci saranno gli assistenti sociali dell’ente locale
“R
eti di Famiglie” è questo il progetto innovativo che è stato messo a punto dal Comune di Pianiga per aiutare le famiglie in difficoltà, che saranno aiutate così da altre famiglie. Il progetto vuol ottenere risultati concreti in coordinamento con l’Ulss 13. Saranno coinvolte intanto un centinaio di famiglie del capoluogo e delle frazioni di Cazzago, Rivale Mellaredo e della località di Albarea. Cioè di fatto quasi 400 persone. A spiegare di cosa si tratta nel dettaglio è il primo cittadino del paese, il sindaco Massimo Calzavara. “L’obiettivo spiega il sindaco di Pianiga - è quello di mettere in rete famiglie disponibili ad affiancare, gradualmente, attraverso un processo di formazione e conoscenza reciproca, altre famiglie che si trovano in una situazione di difficoltà momentanea legata alla gestione della quotidianità o difficoltà che riguardano la dimensione educativa“. Il progetto intende costituire la “rete” composta da assistente sociale, educatrice, famiglie e cittadini, che si incontri una volta al mese e verifica le varie problematiche. ”Ciò che sembra scontato talvolta non lo è - osserva il sindaco Calzavara - questo progetto si prefigge l’obiettivo di mettere in relazione i vari attori della comunità che per molteplici motivi spesso non lo sono, una figura terza quindi che funge da collante. C’è grande soddisfazione per un lavoro che con lungimiranza offre progetti adeguati per dare risposta alle esigenze del nostro territorio”. Altro aspetto fondamentale: la Rete diventa anche “altoparlante” delle situazioni di disagio, che possono emergere nella comunità che spesso, magari per i canali tradizionali, non emergono, come ad esempio il soggetto particolare che risulta lasciato a se stesso, bambini che diano segnali di disagio, una mamma sola che deve gestire la quotidianità. “Il nostro Comune - dice il vicesindaco e assessore ai servizi sociali Federico Calzavara - ha deciso di investire, mettendo a disposizione le assistenti sociali, che si occupano rispettivamente di minori, minori disabili, adulti, anziani e disabili, ponendosi un traguardo più ampio, ossia nel momento in cui il proget-
Serve un casello autostradale per la Riviera”
to per i minori sarà decollato, allargarlo anche ai soggetti deboli in generale e agli anziani: persone a rischio di disagio sociale, l’anziano solo che da segnali di difficoltà, e quello che verrà rilevato. Vogliamo insomma che nessuno debba mai sentirsi solo”. Alessandro Abbadir
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Il casello di Albarea va costruito al più presto o almeno si riapra quello di Roncoduro. L’assenza di un casello in Riviera ne penalizza le attività industriali. È la tesi del Comune di Pianiga che con il suo sindaco ha chiesto ai colleghi di prendere una posizione unitaria, in modo da avere più forza nei confronti della Regione. Non sono mancate però delle proteste da parte dei comitati contro le grandi opere, che vedono in questa richiesta la possibilità di far ripartire Veneto City. “Sono favorevole all’apertura di qualsiasi casello autostradale in Riviera - spiega Calzavara - compreso quello di Roncoduro, che anzi per me rappresenta la scelta primaria“. Il sindaco Calzavara però respinge l’interpretazione dei comitati. “Io chiedo semplicemente - dice - che venga riaperto il casello a Roncoduro o ne venga aperto uno ad Albarea per il semplice fatto che le attività industriali della zona, con il casello fra Vetrego di Mirano e Marano di Mira ne risentono. Non ci sono secondi fini. Siamo sulla stessa linea dei comitati per la riapertura di Roncoduro”. Per il Comitato Opzione Zero però il rischio c’è. La realizzazione del nuovo casello di Albarea fa il paio con quello a nord di Scorzè, ed era stata voluta dal Commissario straordinario Silvano Vernizzi come opera complementare del Passante. Successivamente, mentre il casello di ScorzèMartellago è stato portato a compimento, quello di Albarea si è arenato. “Era stato pensato - ribadiscono i comitati - come vera e propria porta di accesso a ovest di Veneto City, e come alternativa al mancato arretramento della barriera a Roncoduro per lasciare spazio all’innesto dell’autostrada Orte-Mestre a Roncoduro”.
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Fiesso .
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Officine Cercato, festa per i 70 anni L’azienda si è sempre occupata di carpenteria metallica prima su strutture pubbliche come gli ospedali e le caserme e poi lavorando per diversi cantieri navali
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La famiglia Cercato
L
e Officine Cercato di Fiesso festeggiano 70 anni di attività. L’azienda è nata come ditta individuale a nome del fondatore Italo Cercato il 21 agosto 1946 e come collaboratori ci sono stati prima i due figli maggiori Gaetano e Assiro e poi la figlia Patrizia. I figli hanno però deciso di festeggiare il 21 ottobre scorso in onore del compleanno del fondatore Italo Cercato. “L’azienda si è sempre occupata di carpenteria metallica - spiegano i figli - prima nel civile, effettuando lavori quali l’ospedale Civile di Padova, la Lancia di Torino, Zuccherifici dell’Eridania per poi proseguire nel settore industriale i vari stabilimenti di Porto Marghera del gruppo Efim”. L’azienda ha poi diversificato le sue specializzazioni. “Siamo approdati nei cantieri navali di Porto Marghera - proseguono i fratelli Cercato - sino ad arrivare
ai giorni nostri con l’apertura di altri cantieri a Sestri in provincia di Genova, Ancona, Monfalcone per poi eseguire lavori sia in Italia che all’estero. Oltre al navale eseguiamo lavori anche con vari enti pubblici”. Gli interventi di carpenteria navale sono relativi a lavori di costruzione di manufatti e lavori di montaggio. “Attualmen-
te la nostra forza lavorativa è di 28 unità assunte direttamente precisano - e ci avvaliamo anche della collaborazione di altre due aziende, in associazione temporanea di impresa con noi, con le quali raggiungiamo un numero pari a circa 60 unità”. In occasione dei 70 anni di inizio dell’attività si è deciso di festeggiare con
Solidarietà nei confronti dei bimbi di Amatrice
i dipendenti. “Sono stati fedeli e attivi compartecipi degli obiettivi raggiunti - commentano i fratelli Cercato. La cosa che più ci inorgoglisce e che pensiamo, e’ che sia fonte di sicurezza anche per i nostri collaboratori che l’azienda proseguirà in futuro anche con la nostra nuova generazione formata da Ylenia, Rebecca e Marco. L’obbiettivo è arrivare ai 100 anni”. Insomma davvero un bel esempio di azienda a conduzione famigliare che ha raggiunto un traguardo davvero importante in termini di fatturato ed espansione sul mercato. Un esempio di come, anche partendo da piccole dimensioni a livello produttivo, un passo alla volta, ci si fa un nome sul panorama italiano ed estero di tutto rispetto. Congratulazioni alla famiglia Cercato sono arrivate anche dalle istituzioni locali. Giacomo Piran
na cifra importante che sarà destinata all’acquisto di materiale scolastico per le scuole di Amatrice danneggiate dal tornado. Sono stati raccolti 2751 euro nell’iniziativa “Un’amatriciana per Amatrice e dintorni”, manifestazione solidale organizzata dall’associazione Volontari Fiesso assieme alla Protezione Civile di Fiesso e ai commercianti del comune. L’associazione ha previsto di devolvere i fondi per l’acquisto di materiale scolastico. “Abbiamo contattato la scuola informandoli che avevamo raccolto i fondi ha spiegato Davide Borghesan, presidente dei Volontari Fiesso - la scuola, come si vede nella lettera nella nostra pagina Facebook, ci ha risposto dicendoci di destinare la somma nel conto corrente o di pazientare, vista l’elevata quantità che sta arrivando da tutta Italia. Abbiamo deciso di aspettare indicazioni per comperare il materiale di cui avranno bisogno in futuro”. (g.p.)
Corsi per imparare ad essere genitori
“S
cuola dei genitori - crescere insieme genitori e figli”. Questo è il titolo del percorso formativo articolato in 7 incontri rivolto ai genitori ed a quanti sono impegnati in ruoli educativi e di sostegno alla crescita. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra alcuni genitori del territorio, l’amministrazione comunale e l’associazione “Casa Madonnina”. “È importante oggi, come genitori - è riportato dal Comune - trovare un luogo di incontro, di ascolto e di discussione sui temi relativi alla famiglia, alla crescita e all’educazione dei figli, perché dobbiamo affrontare grandi e veloci cambiamenti. Gli incontri che proponiamo sono un percorso per migliorare il dialogo su alcuni temi importanti delle dinamiche educative: come comunicare con i ragazzi, la riscoperta delle loro potenzialità, il dialogo e il rispetto delle regole, la gestione delle emozioni e della sessualità, la conoscenza e utilizzo delle nuove tecnologie”. Gli incontri si terranno presso la Casa Madonnina in via Naviglio 27. “Questo nuovo progetto che abbiamo voluto come amministrazione - dice il sindaco Andrea Martellato - per “insegnare” a noi genitori come fare i genitori. Crediamo sia importante non solo attivarci con progetti dedicati ai ragazzi, ma anche far riflettere i genitori su modalità e comportamenti che abbiamo con i nostri figli, i quali non sempre sono positivi ma a volte hanno l’effetto contrario”. Per informazioni e vedere il programma: www.comune.fiessodartico.ve.it. G.P.
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La scuola di oggi I.I.S. “De Nicola” di Piove di Sacco
Professionisti del mondo del lavoro collaborano con i docenti
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n questi mesi tutte le scuole superiori del territorio sono impegnate nella promozione del proprio Istituto, in varie modalità: chi si presenta con i propri studenti, chi prepara video accattivanti, chi organizza stage e laboratori ospitando gli alunni degli Istituti di primo grado… è un lavoro impegnativo che occupa molte risorse umane e anche economiche. Lo sforzo è quello di presentare nel migliore dei modi ciò che il proprio Istituto può offrire. Che cosa offre il De Nicola di Piove di Sacco? Che cosa caratterizza questo Istituto rispetto agli altri che ci sono nel territorio? Innanzitutto, una grande varietà di indirizzi: l’Istituto Tecnico offre ben 4 indirizzi diversi, sia nel settore economico (Amministrazione, finanza e marketing, Sistemi informativi aziendali, Turismo) che nel settore Tecnologico (Costruzioni, ambiente e territorio); l’Istituto Professionale offre due indirizzi (Servizi Socio-sanitari, Servizi per l’agricoltura). In questi ultimi anni l’Istituto ha visto una crescita esponenziale delle proprie iscrizioni, passando dalle 36 classi di circa 4 anni fa alle attuali 50 classi, per un totale di 1100 alunni. In secondo luogo, una formazione
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professionalizzante che si preoccupa di rimanere agganciata agli sviluppi dei settori di riferimento: la formazione costante dei docenti, l’interazione proficua e pluriennale con le realtà economiche, politiche e sociali del territorio, la frequente presenza in Istituto di professionisti dei vari settori che lavorano con i docenti per la formazione degli alunni… sono tutti elementi che qualificano l’offerta didattica ed educativa dell’Istituto. Da più di 20 anni l’Istituto è all’avanguardia nella proposta di periodi
di stage o di Alternanza scuola-lavoro negli enti e aziende del territorio, e non è affatto raro il caso di alunni assunti nelle stesse aziende al termine del percorso scolastico. I dati statistici confermano una percentuale più che positiva di alunni che trovano lavoro nel settore di formazione. Ancora, una ricca e diversificata proposta di attività integrative al piano di studi, con una progettualità creativa che intercetta il gradimento degli alunni e offre occasioni di approfondimento
e di specializzazione nel proprio settore: la scuola è aperta nel pomeriggio, con attività che vanno dal potenziamento delle lingue straniere ai corsi ECDL, dall’approfondimento di tecniche di rilevamento del territorio (GIS) all’acquisizione di competenze specifiche e spendibili nel mondo del lavoro (animatore culturale). Proposte teatrali, di solidarietà e volontariato, di integrazione e di incontro tra alunni con culture diverse e di nazionalità diverse, scambi con scuole europee, stage all’estero… sono solo alcune delle tante attività cui gli alunni possono accedere. Infine, ma non come ultimo elemento, una cura particolare della persona vista nel complesso del suo “stare bene a scuola” e del suo “successo scolastico”: l’Istituto pone grande attenzione alle relazioni e al come l’alunno vive la scuola, interviene in supporto allo studio, soprattutto nei momenti di difficoltà e di recupero, cura l’integrazione degli alunni di cittadinanza non italiana e degli alunni diversamente abili, offre servizi di orientamento, accoglienza, spazio ascolto, tutoraggio. Questo, e molto altro ancora, costituisce la ricchezza dell’offerta formativa del De Nicola.
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Emigrazione Il ricordo dei minatori italiani in Belgio
Il parco di via Isonzo intitolato a Giovanni Sorgato L
’area verde di via Isonzo, che si trova a pochi passi dal centro, è stata intitolata alla memoria di Giovanni Sorgato. L’uomo, cittadino di Vigonovo ed emigrato all’estero per lavoro, è rimasto vittima a soli 30 anni del crollo della miniera belga di Rieu du Coeur a Quaregnon, l’8 febbraio 1956. La cerimonia di intitolazione si è svolta il 7 ottobre scorso alla presenza dei rappresentanti dell’amministrazione comunale, degli studenti delle scuole di Vigonovo, e di Ro-
È stato presentato in municipio da Roberta Sorgato il libro “Cuore nel pozzo, Belgio 1956. Uomini in cambio
“Cuori nel pozzo” fornisce uno spaccato storico, politico, economico e sociale e dipinge un quadro crudo, ma molto realistico della situazione dei minatori che nel secondo dopo guerra andavano in Belgio a lavorare. L’intervento dell’autrice Roberta Sorgato è stato corredato dalla proiezione di un inedito documento video con interviste e testimonianze dirette che ha mostrato le difficoltà in cui vivevano i minatori italiani. Giacomo Piran
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Asfaltature, nuovo look per le strade Si sono conclusi vari lavori di asfaltatura in alcune strade del territorio comunale di Vigonovo. Gli interventi hanno riguardato cinque arterie. Le prime due strade sono state via Cadiceto e via Celeseo ad inizio mese. È stata prevista la chiusura totale di via Cadiceto, mentre in via Celeseo è stato allestito un senso unico alternato regolato da movieri. A metà mese di ottobre c’è stata la chiusura totale della strada laterale di via Sarmazza sinistra, dal civico 13 al civico 27, di via Pascoli e di via Battisti. A fine mese si sono svolti poi i lavori per la realizzazione della segnaletica stradale in tutte le vie asfaltate, che di fatto hanno concluso i lavori. Allo scopo di ridurre i disagi l’amministrazione comunale del sindaco Andrea Danieletto aveva presentato nel sito internet e nella pagina Facebook del Comune il cronoprogramma dei lavori. (gi.pi.)
di carbone” berta Sorgato, figlia di Giovanni. Nella stessa tragedia morirono altri sei minatori italiani. Questo drammatico incidente è avvenuto solamente sei mesi prima del dramma di Marcinelle. Giovanni Sorgato è stato anche insignito della “Medaglia d’oro al Valore civile” il 13 febbraio 2007. Giovanni Sorgato, nato nel 1925, era reduce della Seconda Guerra Mondiale e al termine del conflitto decise di emigrare per trovare un lavoro. La sua storia è stata raccontata nel proprio sito internet anche dall’associazione “Riviera al Fronte”. La decisione di intitolare un parco alla memoria di Giovanni Sorgato, è stata presa dall’amministrazione comunale di Vigonovo del sindaco Andrea Danieletto, che ha voluto così ricordare un cittadino vigonovese emigrato all’estero per lavoro e perito in maniera tragica. La stessa giornata ha visto anche, alla sera, la cerimonia di presentazione del libro “Cuori nel pozzo. Belgio 1956. Uomini in cambio di carbone”, scritto proprio da Roberta Sorgato. La presentazione si è svolta nella sala polivalente del municipio con una nutrita presenza di pubblico. “Il libro - ha spiegato il Comune - rievoca il dramma dell’emigrazione italiana del dopoguerra e il sacrificio di tanti nostri connazionali all’estero”.
“In arrivo un nuovo elettrodotto” “Una diffida inoltrata da Legambiente che denunciava lo stato di abbandono dei cantieri Terna lungo l’idrovia Padova-mare, fermi dopo la sentenza del Consiglio di Stato, che bocciava e sospendeva l’intero progetto di elettrodotto aereo, ha riportato alla luce ciò che in molti temevamo”. Terna spa secondo Legambiente ha pronto un nuovo progetto, sarà nuovamente elettrodotto aereo e parte dei manufatti realizzati verrà riutilizzato. “Ci chiediamo spiega Legambiente - se è possibile che la Regione Veneto su un progetto così importante e che ha visto negli scorsi anni la mobilitazione di comitati, associazioni, cittadini, oltre che di tutti i comuni coinvolti, uniti nel richiedere in alternativa l’interramento delle linee, prenda accordi nelle segrete stanze senza un serio confronto con il territorio dove questa opera ricade?”. (al.ab.)
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Sanità
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La formazione diminuisce gli incidenti sul lavoro
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Nel territorio veneziano, dal 2008 al 2015 gli infortuni sono passati da 2326 a poco più di mille
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al 2008 al 2015, sono più che dimezzati gli infortuni sul lavoro, passando da 2326 a poco più di mille. Questo il traguardo raggiunto dalle imprese artigiane della provincia di Venezia in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro. Parte del merito va alle azioni di formazione informazione e tutela garantite dagli enti bilaterali. Ora le associazioni datoriali (Confartigianato, Cna e Casartigiani), i sindacati, assieme al Cobis ed allo Spisal dell’Ulss 13, e alla collaborazione con il Master in “Scienza e Tecniche della Prevenzione e della Sicurezza” dell’Università Ca Foscari Venezia, rilanciano la loro azione con il progetto formativo “Sicurezza è partecipazione”. Il progetto è dedicato agli oltre 4.400 imprenditori artigiani a capo di impre-
se (edilizia esclusa) con quasi 18 mila dipendenti nei 17 comuni dell’Ulss 13. L’iniziativa è stata illustrata all’ospedale di Dolo da Giovanni Finotto, Master Steps Università Ca’ Foscari Venezia e curatore del progetto, Livio Dalla Barba, direttore sanitario Ulss 13, Flavio Valentini, direttore Spisal Ulss 13, Ornella Troso, responsabile vigilanza ed igiene del lavoro Ulss 13, Giorgio Chinellato e Paolo Pozzobon, coordinatori della commissione Cobis di Venezia. “L’obiettivo - hanno spiegato - è sensibilizzare i datori di lavoro delle imprese artigiane, nell’adottare, all’interno delle loro aziende, gli elementi fondamentali che caratterizzano un’efficace pianificazione gestionale e strategica della sicurezza sul lavoro”. Ma come? “Abbiamo pensato - ha
Cura delle dipendenze, Dolo primo in Italia
Il progetto “Sicurezza è partecipazione” è stato presentato all’ospedale di Dolo dallo Spisal e Confartigianato
Per ogni motore la manutenzione è vitale. Per ogni Volkswagen, in più è conveniente.
detto Finotto - un percorso formativo gratuito che darà 2 ore di crediti formativi e all’attività di promozione da parte degli Spisal”. “Sono utilissime iniziative come questa - ha confermato Dalla Barba - che punta sull’arricchimento culturale e di competenze sia degli attori aziendali della prevenzione che degli operatori delle istituzioni deputate al controllo”. Giacomo Piran
l Ser.D Ulss 13, servizio cura delle dipendenze, ha ricevuto il primo premio nazionale al VI Congresso FederSerd. Ma di cosa si tratta? È un approccio diverso e rivoluzionario della équipe curante nei confronti del paziente per cui si punta fin dall’inizio alla riabilitazione psicosociale ed alla guarigione funzionale (spesso chiamata all’inglese “recovery”). Il tutto passando attraverso una misurazione della funzionalità del paziente nella sua vita quotidiana, oggi possibile, grazie ad uno strumento scientifico e oggettivo, quale è appunto il test che è stato messo in piedi dagli operatori del Ser.D della Ulss 13 con la collaborazione del professore Luciano Pasqualotto, ricercatore in Scienze ed Educazione della Università di Verona. “In pratica - ha spiegato il dottor Cibin direttore del servizio - al medico e agli operatori del Ser.D non interesserà più soltanto la guarigione clinica del paziente, l’assenza dei sintomi, ma si cercherà di migliorare il suo funzionamento, cioè la capacità di vivere una vita soddisfacente ed in equilibrio con la società”. (al.ab.)
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Cultura •
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Il libro Incontri con l’autore
La storia mia e di Giovanni che ha un cromosoma in più Dopo l’exploit del video pubblicato su Youtube Giacomo Mazzariol scrive un libro sul suo rapporto con un fratello davvero speciale
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a scuola Paolo VI, da sempre vicina alle famiglie con figli in difficoltà, ha invitato a Chioggia Giacomo Mazzariol, il giovane autore di “Mio fratello rincorre i dinosauri. Storia mia e di Giovanni che ha un cromosoma in più”. Un libro che nasce dopo il video di Giacomo, caricato su youtube. In questo video Giovanni che ha la sindrome di Down dimostrava di affrontare un colloquio di lavoro rispondendo alle domande del fratello, presentandosi con una valigetta piena di pupazzi e caramelle. Il video, caricato il 21 marzo scorso in oc-
casione della giornata mondiale dedicata alla sindrome di Down, in breve tempo ottenne decine di migliaia di visualizzazioni. Tutto questo generò interviste su quotidiani e televisioni nazionali per poi arrivare alla proposta concreta di scrivere un libro. L’incontro organizzato a Chioggia è stato seguito da un pubblico numeroso e attento grazie alla vivacità e alla simpatia dell’autore. Gli alunni della scuola, dopo un lavoro approfondito di lettura e analisi del testo insieme alle insegnanti, hanno posto domande interessanti per con-
Antico incanto, suggestioni del passato che si riverberano nel presente
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uggestioni dal passato che si riverberano nel presente. Il Laboratorio teatrale del Liceo Classico “G. Veronese – G. Marconi” di Chioggia (VE) nell’occasione del trentesimo anniversario di attività ha dato vita dal 7 al 23 ottobre nella sala espositiva del museo civico “S. Francesco fuori le mura” a Chioggia la mostra multimediale “Antico Incanto. Suggestioni classiche nella contemporaneità tra scuola, teatro, pittura”, a cura dei docenti Roberto Vianello, Susi Boscarato, Olimpia Capodanno. Insieme a testi classici e video dalle rappresentazioni degli studenti sono state proposte alcune opere degli artisti Dino Memmo, Rosario Santamaria, Antonio Duse: influenzati da queste antiche opere, hanno poi creativamente rivisitato miti e storie in varie forme giungendo anche alle sperimentazioni grafiche, alla caricatura e al fumetto. A complemento le foto realizzate da Marco Boscolo Anzoletti. Il percorso proposto è partito dal progetto di ricerca-azione “Didattica delle Lingue e delle Letterature classiche” realizzato nel corso dello scorso a.s. 2015-2016 è stato offerto alla città di Chioggia in questa mostra multimediale, che riunisce testi del V sec. a. C., rivisitazioni di cinque secoli dopo, video delle rappresentazioni del Liceo, fotografie, creazioni di artisti locali con i visitatori accompagnati dagli stessi alunni del Liceo “VeroneseMarconi”. Le visite si sono concluse il 23 ottobre. E per altre informazioni e news basta consultare il blog https://anticoincanto. Eugenio Ferrarese wordpress.com
L’incontro con l’autore organizzato dalla scuola Paolo VI
sentire di entrare maggiormente dentro alla storia di Giovanni a cui ora tutti siamo legati. “Non è un libro sulla disabilità - dichiara Giacomo Mazzariol - ma la semplice storia di due fratelli. E’ un libro su di me poiché ci sono i miei pensieri in rapporto con lui. Ho imparato a guardare Giovanni per quello che è, per la sua autenticità e leggerezza nell’affrontare ogni cosa. E’ stupendo poter entrare nel suo mondo, scoprire quanto è bello ad esempio nascondersi dietro le porte di vetro. Prima lo odiavo pensando fosse problematico poi
invece ho capito quanto è unico aprendo il cuore. La mia vita si è così arricchita!”. Una presentazione allegra, vivace ma anche edificante perché è stata una lezione di vita per tutti. “Giacomo – è l conclusione del libro - nella vita ci sono cose che si possono governare altre che bisogna prendere come vengono, è talmente più grande di noi la vita, è complessa e misteriosa …l’unica cosa che si può sempre scegliere è amare, amare senza condizioni” . Miriam Vianello
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2016 le agevolazioni fiscali riguardanti i lavori di ristrutturazione edilizia e il collegato bonus mobili.
La misura fiscale di favore è volta a favorire la ripresa del settore edilizio, l’ammodernamento delle costruzioni, l’efficienza energetica delle strutture. Per conseguire questi scopi, il legislatore anche per l’anno 2016 innalza la percentuale di detrazione fiscale. Ricordiamo, infatti, che ordinariamente la detrazione fiscale per interventi di manutenzione o ristrutturazione edilizia è del 36%. Per l’anno 2016 vengono invece confermate le maggiorazioni di aliquote già in vigore l’anno precedente.
su tutti gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, compresi i lavori di manutenzione straordinaria e ristrutturazione edilizia, la detrazione fiscale è pari al 50% delle spese sostenute e documentate;
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su tutti gli interventi miranti al miglioramento energetico dell’edificio, nonché relativi all’adozione di misure antisismiche, la detrazione fiscale è pari al 65% delle spese sostenute e documentate. Il legislatore, inoltre, anche per l’anno 2016 ha confermato il “bonus mobili”. Si tratta della possibilità di usufruire della detrazione fiscale del 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica superiore alla A+. Condizione per poter beneficiare del bonus mobili è che i mobili e gli elettrodomestici servano all’immobile oggetto della ristrutturazione. Quindi, il bonus mobili è imprescindibilmente legato ai lavori di ristrutturazione dell’immobile. Ricordiamo le principali condizioni per poter fruire delle detrazioni fiscali.
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Le spese devono essere sostenute nell’arco dell’anno 2016 e devono essere tutte documentate da fattura. La fattura deve essere saldata a mezzo bonifico bancario parlante, uno speciale format che prevede l’inserimento del codice fiscale del beneficiario della detrazione, il codice fiscale o partita Iva della ditta che esegue i lavori, la causale che trattasi di lavori di ristrutturazione edilizia.
Anche per l’anno 2016 la detrazione fiscale collegata al sostenimento di spese per interventi di manutenzione o ristrutturazione edilizia è confermata con le stesse aliquote del 2015.
Quindi:
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del patrimonio edilizio, risanamento conservativo. I lavori di manutenzione ordinaria, invece, sono ammessi all’agevolazione sono se riguardano parti comuni di edifici condominiali.
La legge di stabilità per l’anno 2016, Legge 208 del 28 dicembre 2015 pubblicata in GU il 30 dicembre 2015, ha prorogato per l’anno
I lavori oggetto dell’intervento edilizio devono essere configurati come manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia, recupero
Il limite di spesa entro cui poter usufruire della detrazione fiscale è di euro 96.000. Per quanto riguarda, invece, il bonus mobili, il limite di spesa è di euro 10.000 e il pagamento può avvenire, oltre che con bonifico bancario parlante, anche a mezzo carte di debito o di credito, mentre è escluso l’utilizzo del contante e di assegni. La legge di stabilità ha introdotto, poi, due ulteriori novità: il bonus mobili per giovani coppie, e la possibilità di cedere la detrazione fiscale al fornitore dei servizi.
Bonus mobili giovani coppie Si tratta di una detrazione fiscale, pari al 50% delle spese sostenute nell’anno 2016 per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica superiore alla A+. Il limite di spesa entro cui poter usufruire della detrazione è fissato in euro 16.000, e la detrazione è fruibile nella dichiarazione dei redditi in 10 rate annue. Possono usufruire di questa nuova detrazione le coppie (sposate o conviventi more uxorio) che costituiscono nucleo familiare da almeno 3 anni e in cui almeno uno dei due soggetti abbia un’età inferiore ai 35 anni. Inoltre, i mobili e gli elettrodomestici devono servire per l’arredamento dell’abitazione principale. L’ambito oggettivo, invece, deve riguardare l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica superiore alla A+ da destinare ad arredo dell’abitazione principale. Non è, quindi, ammessa la detrazione per l’arredo di case secondarie. Inoltre, per specifica previsione normativa, questa detrazione non è cumulabile con le altre detrazioni
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fiscali, cioè con quella prevista per le opere di ristrutturazione e per il collegato bonus mobili ordinario.
Cessione della detrazione per incapienti Il legislatore ha introdotto la possibilità, per i contribuenti ricadenti nella “no tax area”, cioè nell’area di esenzione dalle imposte in quanto percipienti di redditi bassi (pensionati, dipendenti e autonomi che non pagano Irpef), di “cedere” la propria detrazione fiscale a favore del fornitore che ha eseguito i lavori. Tale possibilità è però limitata alle spese sostenute nell’anno 2016 e riguardanti esclusivamente interventi di riqualificazione energetica di parti comuni di edifici condominiali. Come specificato dal legislatore, si tratta di una possibilità, una opzione liberamente esercitabile, non è un obbligo. Si attende l’emanazione di un apposito provvedimento per le modalità tecniche di attuazione. Le detrazioni mantengono la struttura delle precedenti, pertanto si rimanda alle lettura dei seguenti articoli dello stesso autore, con particolare riferimento ai commenti dove si possono trovare tante risposte ai dubbi più frequenti. La detrazione fiscale delle spese per interventi di ristrutturazione edilizia è disciplinata dall’art. 16-bis del Dpr 917/86 (Testo unico delle imposte sui redditi). Dal 1° gennaio 2012 l’agevolazione è stata resa permanente dal decreto legge n. 201/2011 e inserita tra gli oneri detraibili dall’Irpef. La detrazione è pari al 36% delle spese sostenute, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unità immobiliare. Tuttavia, per le spese effettuate dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013, il decreto legge n. 83/2012 ha elevato al 50% la misura della detrazione e a 96.000 euro l’importo massimo di spesa ammessa al beneficio. Questi maggiori benefici sono poi stati prorogati più volte da provvedimenti successivi. Da ultimo, la legge di stabilità 2016 (legge n. 208 del 28 dicembre 2015) ha prorogato al 31 dicembre 2016 la possibilità di usufruire della maggiore detrazione Irpef (50%), confermando il limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare. Dal 1° gennaio 2017 la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36% e con il limite di 48.000 euro per unità immobiliare. La legge di stabilità 2016 ha inoltre prorogato la detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione.
Per questi acquisti sono detraibili le spese documentate e sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2016. A prescindere dalla somma spesa per i lavori di ristrutturazione, la detrazione va calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro e ripartita in 10 quote annuali di pari importo.
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Infine, fino al 31 dicembre 2016 è prevista una detrazione più elevata per le spese sostenute per interventi di adozione di misure antisismiche su costruzioni che si trovano in zone sismiche ad alta pericolosità, se adibite ad abitazione principale o ad attività produttive. La detrazione è pari al 65% delle spese effettuate dal 4 agosto 2013 al 31 dicembre 2016. L’ammontare massimo delle spese ammesse in detrazione non può superare l’importo di 96.000 euro. Tra le principali regole e i vari adempimenti che negli ultimi anni hanno subito modifiche vengono segnalate: l’abolizione dell’obbligo di invio della comunicazione di inizio lavori al Centrooperativo di Pescara l’obbligo da parte di banche e Poste di operare una ritenuta dell’8% sui bonifici, come acconto dell’imposta sul reddito dovuta dall’impresa che effettua i lavori
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l’eliminazione dell’obbligo di indicare il costo della manodopera, in maniera distinta, nella fattura emessa dall’impresa che esegue i lavori la facoltà riconosciuta al venditore, nel caso in cui l’unità immobiliare sulla quale sono stati eseguiti i lavori sia ceduta prima che sia trascorso l’intero periodo di godimento della detrazione, di scegliere se continuare a usufruire delle detrazioni non ancora utilizzate o trasferire il diritto all’acquirente (persona fisica) dell’immobile l’obbligo per tutti i contribuenti di ripartire l’importo detraibile in 10 quote annuali; dal 2012 non è più prevista per i contribuenti di 75 e 80 anni la possibilità di ripartire la detrazione, rispettivamente, in 5 o 3 quote annuali l’estensione dell’agevolazione agli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza.
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Sport •
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Il keniano Rotich si impone alla Venicemarathon
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Priscah Jepeting Cherono tra le donne è riuscita a stabilire il primato personale di 2h 27’41
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’ stato keniano il trionfo alla 31esima edizione della maratona di Venezia che si è corsa per 42 chilometri a fine ottobre da Villa Pisani di Stra a Riva Sette Martiri in Venezia. Le vittorie sono state di Julius Chepkwony Rotich tra gli uomini, che ha percorso il classico tragitto in poco più di 2 ore e 10 e Priscah Jepleting Cherono che tra le donne è riuscita anche a stabilire il primato personale di 2h 27’41”.10.000 sono stati i concorrenti che, suddivisi tra maratona e 10 km, hanno tagliato il traguardo di Riva Sette Martiri, e cha vanno a sommarsi agli oltre 15.000 appassionati che hanno affollato le tre “Alì Family Run” di San Donà, Dolo e del Parco San Giuliano di Mestre. Grande il successo anche per la terza 10 chilometri valida come ultima tappa del Garmin Tour, che è stata vinta tra
Reyer Club Terre dei Dogi a Borbiago
I vincitori della Venice Marathon Priscah Jepleting Cherono e Julius Chepkwony
gli uomini, da Diego Avon e da Natascia Meneghini tra le donne. Tra i personaggi che hanno partecipato a questo importante evento e che hanno poi tagliato il traguardo ci sono stati l’ex ciclista Ivan Basso, vincitore del Giro d’Italia nel 2006 e 2010; Mauro Bergamasco, uno dei più grandi rugbysti azzurri di sempre; e l’indimenticabile esperienza che Sammy Basso, fondatore dell’Associazione Italiana Progeria, arrivato al traguardo in poco più 4 ore 46 assieme ai suoi amici podisti, che l’hanno sospinto per tutta la gara. In contemporanea alla maratona,
l’interno del Parco San Giuliano di Mestre, ha accolto l’Alì Family Run, che ha visto la partecipazione di oltre 6000 tra studenti e famiglie. A tagliare per primo il traguardo, a livello maschile, è stato Luca Pistorello, 17enne, tra le ragazze ha invece trionfato Diletta Moressa di soli 14 anni. “E’ stata un’altra edizione memorabile – il commento del presidente del Venicemarathon Piero Rosa Salva – una gara che non finisce mai di stupire e che è capace di regalarci sempre nuove emozioni”. Anna Michieletto
Disability friendly: un progetto di Ascom per migliorare l’accoglienza alle persone disabili Al via Disability friendly un progetto per gli esercizi commerciali della Riviera del Brenta che punta a offrire un’accoglienza più sensibile e valida alle persone con disabilità cognitiva e motoria. L’iniziativa nasce dall’idea dell’associazione Famiglie e disabilità in collaborazione con l’associazione Oltre il muro, Confcommercio Riviera del Brenta e Sub Shark. Gli obiettivi del progetto sono di far conoscere ai commercianti le difficoltà e le potenzialità delle persone con disabilità per essere parte più integrante e cosciente nell’accoglienza con un servizio che renda le persone più autonome possibile. Gli esercizi commerciali aderenti saranno forniti di pecs: delle tessereimmagini che permetteranno di comunicare senza l’utilizzo delle parole. Le attività che aderiranno al progetto parteciperanno a un corso di tre ore seguito da una consulenza professionale nel proprio esercizio. Gli aderenti saranno riconoscibili tramite un adesivo affisso sulla porta d’ingresso, inoltre saranno mappati tutti gli esercizi e inseriti nel sito internet in costruzione. “Abbiamo proposto una sfida ai titolari degli esercizi commerciali e delle strutture ricettive dice Francesca Matterazzo funzionaria Ascom Riviera del Brenta e referente del progetto – I commercianti hanno colto l’iniziativa con entusiasmo e abbiamo già raccolto diverse iscrizioni al primo corso di gennaio”. Il progetto comprende anche l’abbattimento delle barriere architettoniche: già molti comuni si
Pietro Martire alla Venice Marathon con la maglia Disability Friendly
sono dimostrati interessati al progetto. Pietro Martire, presidente dell’associazione Oltre il Muro, e Nicola Mazzonetto si sono fatti ambasciatori del progetto partecipando alla Venice Marathon indossando una maglia con il logo. Il primo corso Disability friendly si terrà il 18 gennaio alle 20.30 nella sede dell’Ascom a Mira. Gli interessati possono scrivere a francesca.m@ ascomrdb.it o seguire il progetto sulla pagina facebook Disabilityfriendly. Roberta Pasqualetto
’Umana Reyer ha inaugurato, a metà ottobre, un altro club nel territorio veneziano: il Reyer Club Terre dei Dogi ha sede il ristorante Perla Rosa di Borbiago di Mira. All’evento hanno partecipato numerosi appassionati orogranata e nell’occasione è stata avviata l’iscrizione al Club. In rappresentanza della società alla serata hanno partecipato il presidente dell’Umana Reyer Federico Casarin, l’Head Coach della squadra maschile Walter De Raffaele, i suoi assistenti Gianluca Tucci ed Alberto Buffo, gli atleti Stefano Tonut e Tyrus McGee e la vice capitana Maya Ruzickova. “Il Club – spiega il presidente del Reyer Club Terre dei Dogi, Massimo Zuin – intende dare un’organizzazione ai tanti di tifosi della Reyer che vivono in Riviera del Brenta e nel Miranese. Il nostro compito è quello di metterli in contatto tra loro ed aiutarli a partecipare alle partite in maniera attiva al Taliercio e perché no… in qualche trasferta. Vogliamo trasmettere a tutti gli iscritti la passione nei confronti di questa squadra, e di questo sport, incrementando il numero di ragazzi e ragazze che si avvicinano al mondo della Reyer, condividendo l’alto valore che lo sport deve avere nella vita di tutti i giorni”.
Rugby Spinea, tanti giovani fra gli iscritti
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l Rugby Spinea inizia una nuova stagione sportiva, la seconda, con rinnovato entusiasmo e un numero sempre crescente di bambini, ragazzi e allenatori impegnati in questa società sportiva. Un grande aiuto alla crescita di questa nuova società è stato il progetto RagazzInSport che, durante lo scorso anno, ha permesso al Rugby Spinea di farsi conoscere portando questo sport nelle scuole primarie e secondarie della città. “Abbiamo fatto divertire con la palla ovale per più di 140 ore i bambini e le bambine di 10 classi delle primarie Anna Frank e Marco Polo e tutte le classi della scuola Mantegna, inoltre abbiamo fatto conoscere questo meraviglioso sport anche ai ragazzi ed alle ragazze delle prime medie di entrambi i circoli didattici - spiegano i dirigenti della società” Tutto il programma è stato svolto da 5 allenatori/animatori formati dalla Federazione Nazionale (Fir) ed è stato organizzato grazie alla collaborazione dei responsabili dell’amministrazione comunale, dei dirigenti scolastici, ma soprattutto delle e degli insegnanti. Il progetto si è concluso nel maggio scorso con l’avvento del “I torneo studentesco di rugby della città di Spinea” al quale hanno partecipato più di 100 bambini e bambine delle scuole elementari. La società, al secondo anno di vita, ha registrato un alto incremento di iscritti tale da permettere la formazione delle Under 6, Under 8, Under 10, ed anche la prima Under 12. Le iscrizioni sono tuttora aperte e il presidente e gli allenatori sono a disposizione di tutti i genitori che volessero far provare ai propri figli, in modo totalmente gratuito, questo sport divertente e coinvolgente. (an.mi.)
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ilVeneto Attualità •
Edilizia Ricostruire l’Italia e mettere in sicurezza le scuole
Antisismico, l’economia potrebbe ripartire da qui R
icostruire per il futuro. Da qui potrebbe prendere forma l’occasione per far tornare a girare l’economia nazionale e quella regionale. Non si tratta di una scommessa sul settore edilizio tout court ma una riflessione più mirata alla soluzione di un problema che ormai è lampante e che, di emergenza in emergenza, negli ultimi anni è diventato cronico nel nostro Paese: la fragilità dei nostri vecchi e vetusti edifici, pubblici e privati, spesso insicuri e, nello specifico, inadeguati a difendersi dagli attacchi violenti e indiscriminati dei terremoti. Ricostruire l’Italia, dopo l’ennesimo terremoto che ha sbriciolato gli edifici di interi paesi, è una visione che il presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, ha consegnato al celebre architetto Renzo Piano, affinché con la sua consulenza si possa imbastire, al di là dell’immediata emergnza, a lungo termine uno scenario possibile di ciò che potrebbe significare appunto la ricostruzione. Quest’ultimo ha parlato di un cantiere lungo 50 anni e due generazioni per sistemare, da Nord a Sud, l’Italia in chiave antisismica. E se per i privati la soluzione potrebbe trovarsi negli incentivi fiscali e magari in una legge che preveda l’obbligo di rendere antisismici gli edifici in cui abitiamo, per il settore pubblico la questione diventa molto più complessa. In primo luogo si pone la “que-
Scuole venete: antisismiche solo il 2,1% stione europea” che in queste settimane è tornata in primo piano, quella del braccio di ferro tra il presidente della Commissione europea Jean-Claude Junker e il premeier italiano Matteo Renzi che chiede di collocare tutte le spese e gli interventi contro il rischio sismico e per la sicurezza degli edifici al di fuori del patto di stabilità. Sulla base del principio per cui tutto ciò che rientra nel contesto degli eventi eccezionali va valutato con un “metro” differente. Per ricostruire l’Italia in chiave antisismica dunque sarà necessario un cantiere lungo 50 anni, dieci dei quali potrebbero e dovrebbero essere riservati alle scuole, intese come edifici pubblici, che rappresentano una priorità, fra le altre, in tema di sicurezza. “Purtroppo non siamo ancora fuori dal tunnel dell’emergenza” denunciava Adriana Bizzarri, re-
sponsabile scuola di Cittadinanzattiva, lo scorso settembre, in occasione della presentazione ufficiale del rapporto sulla sicurezza, la qualità e l’accessibilità a scuola, con un particlare occhio di riguardo sul rischio sismico. I dati resi noti dall’associazione sono significativi: negli ultimi tre anni scolastici si sono registrati 112 incidenti con conseguenti 18 feriti. Il Veneto, in questa dolorosa graduatoria, con 12 incidenti si trova in una posizione di preoccupante primato, dietro soltanto a Lombardia (16) e immediatamente prima di Sicilia (11) e Toscana (10). L’antisismico può diventare dunque la nuova frontiera della filiera edilizia e dintorni. Un orizzonte che le imprese venete hanno già individuato e su cui evidentemente hanno intenzione di puntare se molte imprese hanno deciso di specializzarsi sull’antisismico. Per ora è partita la formazione anche in Veneto per poter evidentemente rispondere all’appello nel momento in cui partirà questo cantiere lungo 50 anni.
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Edilizia scolastica: 2 edifici su 3 non a norma
A
ule sicure e confortevoli spesso un miraggio o per lo meno un obiettivo, stando allo stato attuale delle cose e considerati anche gli ultimi epidsodi di cronaca in Veneto. Crollano solai, controsoffitti, tetti, intonaci... A ottobre, forse, il culmine, con i quattro episodi in una settimana. Dal distacco dell’intonaco alla scuola primaria “Dante Alighieri” di Mirano, al cedimento di un soffitto dell’Istituto tecnico superiore “Fermi” di Treviso, e ancora il crollo del controsoffitto della scuola primaria “Merlin” di Sottomarina fino al clamoroso crollo del soffitto alla primaria “De Amicis” di Padova. Tutte tragedie evitate, per fortuna, ma tutte inequivocabili segnali del cedimento strutturale degli edifici scolastici anche nella nostra regione. In termini numerici e di percentuali è il XVII Rapporto di Legambiente “Ecosistema Scuola” a disegnare il quadro della situazione regionale, un’indagine sulla qualità dell’edilizia scolastica, delle strutture e dei servizi. Ed eccoli i numeri: le scuole venete realizzate nel rispetto dei criteri antisismici sono il 2,1 per cento; quelle che possiedono il certificato di idoneità statica sono il 22,3 per cento. Bisogenrebbe avviare interventi di manutenzione urgente nel 13,5 per cento delle scuole, di cui solo il 2,4 per cento è stato sottoposto a indagini diagnostiche dei solai. Il 33,1 per cento delle strutture è in possesso della certificazione igienico sanitaria, la media italiana è del 71,4 per cento. Il 53,5 per cento degli istituti scolastici ha la certificazione di agibilità. In più di due terzi degli edifici scolastici non ci sono stati interventi di manutenzione straordinaria negli ultimi cinque anni. “Su 3800 plessi scolastici in Veneto, ben 1884 necessitano di interventi di messa a norma, messa in sicurezza e manutenzione. In pratica due scuole su tre”, dichiara da un ulteriore osservatorio l’assessore regionale all’Istruzione Elena Donazzan, attingendo ai dati dell’anagrafe scolastica regionale. Il Veneto è stato infatti una delle prime regioni in Italia a censire nel 2010 i propri edifici scolastici e a catalogarne lo stato di salute e le necessità strutturali. “Sono gli enti locali, i più vicini territorialmente alle proprie scuole, i primi ad occupare delle condizioni strutturali dei plessi scolastici, per sensibilità e attenzione verso la proprie comunità – prosegue l’assessore - Ma da anni i Comuni hanno i bilanci sempre più strangolati dal patto di stabilità, e le Province, con la riforma Delrio, hanno subito la beffa di dover far fronte a competenze fondamentali come l’edilizia scolastica senza ricevere più trasferimenti”. Da parte sua la Regione ha stanziato 1,5 milioni per le scuole pubbliche e 150 mila per le paritarie per rispondere alle criticità più gravi, segnalate dai dirigenti scolastici e dagli enti locali.
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Attualità •
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Edifici più leggeri per resistere ai terremoti Intervista all’ingegner Marco Brisighella, padovano, esperto nella realizzazione di costruzioni anti sismiche
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a messa in sicurezza del patrimonio edilizio, scolastico ed architettonico è una priorità dal punto di vista degli impegni da realizzar, anche in Veneto. Le imprese venete sempre più inoltre, si stanno specializzando in questo comparto che diventa volano per un rilancio dell’intero settore”. A dirlo è Marco Brisighella ingegnere civile, specializzato nell’edilizia antisismica. E’ stato consulente per gli enti locali in Abruzzo per il censimento degli edifici danneggiati dal disastroso terremoto dell’Aquila. L’ingegner Brisighella, padovano, mette in chiaro subito che per quanto riguarda l’edilizia pubblica il Veneto non se la passa bene. “Da stime fatte - spiega - nel territorio della nostra regione, da enti locali e ordini professionali, solo 10 scuole su 100 sono in regola con
le recenti normative anti sismiche. Per gli ospedali, va meglio. In questo caso per la loro sicurezza, anche antisismica sono stati fatti ingenti investimenti e adesso il 60% delle strutture è a norma”. La nuova normativa, spiega Brisighella, prevede che gli edifici strategici, cioè quelli pubblici o a funzione pubblica, come i municipi, le scuole , gli ospedali appunto o le caserme, devono resistere all’urto del sisma e restare in piedi. Il problema è che il censimento di questi edifici strategici e le loro reali condizioni di anti sismicità, è partito nel 2003 e ad ora non si è concluso. In Italia si è a poco più della metà degli edifici controllati. Le scuole sono quelle meno a norma perché costruite per la maggior parte dei casi negli anni Cinquanta e Sessanta, quando cioè le regole anti sismiche non erano normate. Ma c’è
un modo per rendere gli edifici meno pericolosi in caso di terremoto? “Il principio base da seguire - spiega Brisighella-è quello di realizzare case con materiali leggeri, più in grado per natura di assorbire l’urto della scossa. Più pesante è la strutture più avrà come caratteristica la rigidità. Per quello l’ideale sarebbe realizzare case in legno nelle zone ad alto rischio, ma una soluzione del genere non è certamente possibile in ogni parte del territorio italiano. Un territorio che però è stato dichiarato tutto, da una legge nazionale, sismico anche se alcune zone come il Friuli o l’area dell’Appennino hanno un rischio maggiore che si verifichino eventi gravi o catastrofici. Un discorso a parte secondo l’esperto di edilizia anti sismica lo merita il patrimonio architettonico cul-
L’ingegnere Marco Brisighella
turale ed artistico italiano. “Per questi edifici che sono vecchi di secoli – spiega – purtroppo non sono possibili adeguamenti anti sismici, cioè la totale messa in sicurezza, ma solo de miglioramenti. Degli accorgimenti che ad esempio a Norcia avevano fatto resistere bene l’area del centro storico alla scossa dl terremoto di agosto, ma che poi però non hanno potuto nulla ad ottobre, di fronte alle ultime della potenza di 6.6 della scala Richter”. Infine l’opportunità per le imprese
venete. “Le imprese edili venete da anni si stanno specializzando - conclude Brisighella – nel comparto delle costruzioni anti sismiche e le associazioni di categoria in tutta la regione chiamano esperti ed ingegneri a fare formazione agli imprenditori. Formazione che permette alle aziende venete di concorrere con una alta preparazione specifica, riconosciuta su tutto il territorio nazionale, agli appalti legati alla ricostruzione”. Alessandro Abbadir
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Società •
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Cooperazione internazionale Da oltre mezzo secolo l’attività del Cuamm Medici con l’Africa
Il plauso di mattarella: “La solidarietà sconfigge il terrorismo” “A
iutiamoli a casa loro”: un’affermazione mai sentita pronunciare così tanto, e non di rado a sproposito, quando si affrontano i temi della cooperazione internazionale, degli aiuti umanitari e via dicendo. C’è chi invece alle parole preferisce i fatti, e i fatti parlano per loro da oltre mezzo secolo. E’ il caso dei volontari del Cuamm, Medici con l’Africa, l’organizzazione che da sessant’anni, per l’appunto, si occupa di portare un aiuto concreto, visibile e verificabile nei angoli più poveri del continente africano. Progetto dopo progetto, passo dopo passo il Cuamm continua a fare la differenza, a salvare vite umane, spesso dei bambini, a portare una speranza in luoghi dove sembrava ormai perduta. Solidarietà, impegno, preparazione: è questa la merce che l’Italia è orgogliosa di “esportare” nel pianeta grazie a donne e uomini di buona volontà. Lo ha riconosciuto anche
il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha scelto proprio il convegno annuale del Cuamm per la sua prima visita a Padova. Seduto in prima fila, accanto al Segretario di Stato Vaticano, il vicentino Pietro Parolin, Mattarella ha seguito tutti gli interventi della giornata e non è certo rimasto indifferente alle parole di chi in Africa ad “aiutarli a casa loro” ci va per davvero e che per questi mesi ha un progetto che parla da solo, già dal titolo: “Prima le mamme e i bambini”. Dal palco, poi, il Presidente della Repubblica ha messo l’accento sul valore aggiunto della cooperazione, fattore di pace, stabilità e sicurezza, ma anche occasione di sviluppo, non a senso unico, ma reciproco. “Giorni fa ero a Gerusalemme - ha esordito - e da lì sono andato a Gerico per una iniziativa importante della nostra Cooperazione. Scendendo mi è venuta in mente la parabola: un uomo scen-
deva da Gerusalemme a Gerico e per sua fortuna dopo i ladroni incontrò il Buon Samaritano e lì ho pensato al Cuamm. Migliorare la qualità della vita nei Paesi africani, combattervi malnutrizione e malattie, offrire prospettive di lavoro e di futuro è anzitutto giusto e doveroso. Inoltre, in un’ epoca contrassegnata dalla globalizzazione, significa sottrarre consenso al fondamentalismo e al terrorismo internazionale, contribuire a
b i b i o n e c e n t r o - at t i c o A 300 metri dal mare ampia metratura con ampie terrazze abitabili composto da cucina salone quattro stanze doppi servizi e posto auto. Cl. en. da definire
contenere il fenomeno migratorio, creare per tutti opportunità di conoscenza, dialogo e sviluppo. Tenere tanti milioni di persone in condizioni di povertà, chiudere gli occhi di fronte alle guerre e alle catastrofi naturali, significa sottrarsi a un dovere storico. Inoltre ha per noi un costo non solo umano, sociale e politico, ma anche economico, dalle proporzioni difficilmente calcolabili. Ogni euro ben speso in cooperazione, in aiuti allo sviluppo, in integrazione con i Paesi africani comporta, in realtà, anche un investimento per il nostro futuro e per il futuro dei nostri giovani”. Pertanto, ha continuato Mattarella, risponde pienamente a questa logica il programma “Prima le mamme e i bambini”, che si propone di
migliorare, attraverso il sostegno alle donne partorienti e ai loro figli, lo standard complessivo di vita di numerosi Paesi africani. “Con il vostro lavoro sul suolo africano - ha concluso il Presidente - non avete soltanto contribuito al miglioramento delle condizioni di vita e di sviluppo di quei popoli. Ma avete formato generazioni di medici e di cittadini capaci di portare con sé, nell’attività quotidiana, in Italia o all’estero, quell’irripetibile bagaglio di umanità, di solidarietà, di competenza appreso sul campo. E’ una rete preziosa di impegno, di altruismo, di gratuità. Un fenomeno contagioso che sensibilizza politica e pubblica opinione, che attrae e moltiplica generosità, che interroga e orienta le coscienze”.
“Avevamo un grande progetto ma zero risorse”
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a testimonianza dei volontari di un “viaggio lungo cinque anni”. L’impegno a mettere al sicuro le mamme che stanno partorendo L e storie e i volti dell’impegno in Africa, per i bambini, per le mamme da salvare. E’ senz’altro questa la parte più intensa del convegno padovano del Cuamm nel grande spazio del Palageox gremito in ogni angolo. Il racconto di un “viaggio lungo cinque anni” come è stata chiamata l’esperienza concretizzata in questo frangente, lo hanno fatto direttamente i protagonisti: Fabio Manenti, responsabile dei progetti, insieme ad Anna Berti, la pediatra che ha operato nei Paesi di intervento, e all’ostetrica ugandese Magdalen Awor. “Per far nascere un bambino a volte non basta un semplice atto d’amore. - ricordano i volontari - Ancora oggi in Africa troppe mamme non hanno la possibilità di dare alla luce il proprio bambino in modo sicuro, mettendo a repentaglio la loro vita e quella dei loro piccoli. Servono i mezzi e gli strumenti giusti, serve l’impegno di tutti”. “Quando siamo partiti nel 2010 - aggiunge don Dante Carraro, direttore del Cuamm - avevamo un grande progetto, ma zero risorse. Quattro Fondazioni bancarie hanno raccolto per prime la sfida, seguite poi da tante istituzioni, gruppi e persone comuni. Ci abbiamo creduto fortemente e grazie ai tanti che si sono coinvolti possiamo dire di “aver fatto la differenza”, anche grazie ai tanti compagni di strada di questi anni”.
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Economia •
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Infrastrutture
400 milioni per la Tav veneta Pedemontana incagliata in Regione Favorire la crescita per l’Italia sostenendo l’economia di una delle regioni che può trascinare il Pil verso l’alto Queste le intenzioni dichiarate dal Ministro Graziano Delrio che a inizio novembre è stato a Tessera (Venezia) per l’inaugurazione del tappeto mobile e della darsena dell’aeroporto Marco Polo, opere che collegheranno lo scalo alla laguna. “Sull’alta velocità – ha ricordato Delrio - abbiamo stanziato 15 milioni per il Veneto in vista di un investimento totale di 400 milioni per creare un sistema di connessione che permetta ai
Il ministro Graziano Delrio durante l’inagurazione delle infrastrutture a Tessera. Accanto a lui Alessandra Moretti
viaggiatori di raggiungere le principali città in due ore”. Un capitale importante investito nell’ottica di realizzare un sistema di infrastrutture che permetta a Venezia di essere vivibile e accessibile via terra, aria, strada ed acqua. “L’alta velocità – ha aggiunto il Ministro - a fine anno, chiuderà il cantiere Milano-Brescia, di conseguenza apriremo quello per Verona e a seguire quello per Vicenza”. Il nuovo tappeto mobile del Marco Polo,
è solo un primo passo per Venezia, infatti Delrio ha ribadito che sono previsti altri 500 milioni di investimenti guidati dall’idea di condividere i progetti con una filosofia di collaborazione per una strategia Paese, “perché Venezia da sola – ha sottolineato - non si salva se non c’è un sistema” che la colleghi al resto d’Italia e d’Europa. E nel fare i complimenti per i lavori fatti a Tessera il Ministro non si è sottratto ad un commento pungente riferito alla gestione
delle opere pubbliche veneziane :“bisogna fare le cose per bene ha detto -, togliendo il pubblico e i politici riciclati dalla gestione perché il meccanismo di tariffe e investimenti funzionano se c’è imprenditorialità manageriale”. Per la Pedemontana veneta però è tutta un’altra storia, e l’importanza di riaprire il cantiere è stata al centro dell’incontro tra le associazioni economiche e il Ministro che ha chiarito quanto fin qui è stato fatto dal governo,
ribadendo la volontà di portare a termine l’opera. “Tutto però adesso è nelle mani della Regione – ha dichiarato Alessandra Moretti, capogruppo Pd in Consiglio - che deve proporre, insieme al costruttore con cui ha sottoscritto un contratto, una soluzione che sia praticabile”. “L’appello delle associazioni imprenditoriali vicentine e venete – continua Moretti - e dei sindacati rivolto al ministro Delrio è chiaro: la Pedemontana è un’opera necessaria per l’economia della Regione ed è fortemente sentita la necessità di modernizzare le infrastrutture per renderci sempre più competitivi con il resto d’Europa. Si tratta ora di chiudere in tempi brevi sul nuovo accordo e riaprire un cantiere che vale centinaia di posti di lavoro, immediati e futuri”.
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Politica •
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Bilancio Facciamo quadrare i conti a modo nostro
Zaia, Toti e maroni sfidano Renzi sulla Legge di Stabilità L
a legge di stabilita’’ 2017 è “insostenibile, perchè anticipa i contenuti di un referendum su cui i cittadini non si sono ancora espressi”. Lo afferma il governatore della Regione Liguria, Giovanni Toti, al terzo incontro trilaterale con i governatori di Veneto e Lombardia, Luca Zaia e Roberto Maroni, oggi a H-Farm, Roncade, in provincia di Treviso. Dopo i due appuntamenti di Genova e Milano, in cui i tre governatori hanno parlato rispettivamente di migranti e di referendum costituzionale, l’appuntamento di oggi serve ufficialmente a presentare il “bilancio dei virtuosi”, ovvero la proposta di una serie di norme da inserire nella Legge di stabilita’’ per incentivare “lo sviluppo dei territori”. Siamo in piena “stagione finanziaria” - spiega Zaia - ma a Roma pensano in maniera sconnessa ai territori che producono”. Per questo i tre governatori insistono su alcuni punti. “L’applicazione dei costi standard a sanità e alla spesa pubblica in genere permetterebbe un risparmio di 30 miliardi l’anno, ovvero un terzo del debito pubblico” - sottolinea Zaia, che chiede inoltre una maggiore autonomia per le Regioni che la meritano. “Se uno ha i conti a posto non capiamo per quale motivo non debba essere ascoltato”, continua il governatore del Veneto, secondo cui il debito pubblico dovrebbe essere “regionalizzato”. C’è poi il tema della semplificazione, perché in Italia investire é troppo complesso e anche chi attira investitori finisce per perdere fondi per la mancanza di percorsi e tempi certi. Eliminare le Conferenze dei servizi, trasferire alle Regioni le funzioni svolte
MANOVRA 2017
MANOVRA 2017
Interventi di variazione legislazione Maggiore spesa 19,5 Mld
Coperture alla manovra
Riduzione di entrate 16,2 Mld
Maggiori entrate 10,7Mld
Deficit 15Mld
Derivanti da RECUPERO DELLA BASE IMPONIBILI e LOTTA ALL’EVASIONE
Altro 7% Spesa capitale 4 Mld
Disattivazione clausole salvaguardia 93%
Spesa corrente 15,5 Mld
MANOVRA 2017
Minori spese 10Mld A valere sui fondi
MANOVRA 2017
PAREGGIO DI BILANCIO
MISURE A SOSTEGNO DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE 2015
2015
2019
La Relazione Tecnica alla Legge di Stabilità indica una riduzione, nel triennio, di 6,6 Miliardi di Euro
OBBLIGO DEL PAREGGIO DI BILANCIO SLIDE GOVERNO
SPESA IN INVESTIMENTI REGIONI
STATO
Per il comparto delle Regioni dal 2015 vige l’obbligo del pareggio di Bilancio mentre per lo Stato questo entrerà in vigore solo nel 2019
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Riduzione della spesa in conto capitale per 3,3 Mld di Euro (-8%)
Previsione 2016: 39,957 Mld€ Assestato 2016: 40,880 Mld€ Previsione 2017: 37,545 Mld€
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MLD€
2016 - Previsione
2016 - Assestato
2017 - Previsione
La trilaterale: “Servono costi standard per la pubblica amministrazione investimenti fuori dal vincolo di bilancio”
Luca Zaia, Giovanni Toti e Roberto Maroni
da Agenzia del Demanio, dalla Sovrintendenza per i Beni culturali, e dal Corpo dello Stato, oltre a regionalizzare completamente la Via (commissione Valutazione impatto ambientale), sarebbero dei passi importanti per sburocratizzare e semplificare, sostengono i tre governatori. Inoltre, “le spese di investimento non vanno incluse nei vincoli di pareggio di bilancio” in modo da permettere maggiori investimenti pubblici, chiede Maroni. I tributi dovrebbero poi essere “federalizzati”,
continua il presidente della Lombardia, ricordando che “il pareggio di bilancio è obbligatorio per le Regioni dal 2015, e noi lo rispettiamo. Ma il Governo se l’é trasportato al 2019”. Qui “stiamo costruendo un esempio di confronto tra Regioni che hanno interessi comuni”, conclude il governatore della Liguria, e “lo spirito non é polemico ma costruttivo”, a dimostrazione che “ieri Renzi ha provato a descrivere il paese che costruira’’.
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Politica
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Blue e green economy, il futuro di Italia e croazia E’ il più importante programma transfrontaliero europeo con 238 milioni di euro di budget
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en 25 province italiane, 8 contee croate sono chiamate a dar vita a una cooperazione nel programma ItaliaCroazia finanziato per 238 milioni di euro e che si inserisce nel più vasto scenario della strategia della macro-regione adriatico ionica, una delle quattro strategie su cui punta l’Europa, Baltica, Danubiana, Alpina e appunto Adriatico-Ionica, l’unica che investe il Mediterraneo e che unisce il Mediterraneo al cuore del continente europeo”. Il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, ha presentato il programma transfrontaliero Italia-Croazia. “Le sfide marittime e la blue economy che affrontiamo nella regione adriatica – ha proseguito Ciambetti - non sono specifiche a un singolo paese: sfruttamento eccessivo della pesca, inquinamento, mutamenti climatici, sicurezza, congestione del traffico, collegamenti di trasporto e turismo stagionale: dal momento che esiste un potenziale di crescita in molti di questi settori, il piano d’azione del programma Italia-Croazia
può diventare la cornice ideale per affrontare in maniera organica questioni strategiche per i nostri due Paesi proiettandoli al centro della strategia europea della macroregione Adriatico-Ionica. Proprio a inizio novembre la città di Dubrovnick ha salutato per la prima volta il suo primo milionesimo visitatore in un anno e per capire questo dato basti pensare che i turisti in questa città sono raddoppiati dal 2008. Anche Dubrovnick come Venezia soffre della congestione dei flussi turistici, tema che si potrebbe per altro ampliare anche a buona parte della costa Dalmata come Emiliana, romagnola. Cito questi casi emblematici per spiegare quanto sia necessario riuscire a dare delle risposte eco-sostenibili senza con ciò penalizzare la risorsa turistica che in molte realtà, italiane come croate, sono trainanti”. L’area su cui insiste il Programma si estende su una superficie di 85.562 km² con una popolazione totale di oltre 12 milioni e mezzo di abitanti e riguarda le provincie italiane di Udine, Gorizia, Trieste, Pordenone,
Il presidente del Consiglio regionale Roberto Ciambetti
Venezia, Padova, Rovigo, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini, Pesaro e Urbino, Ancona, Macerata, Ascoli Piceno, Fermo, Teramo, Pescara, Chieti, Campobasso, Brindisi, Lecce, Foggia, Bari, Barletta-Andria-Trani a cui si affiancano le 8 contee croate, Istria, Fiume e la regione litoranea montana con le isole del Quarnaro, la Regione di Lica e Segna, Zara, Sebenicco, Spalato, Dubrovnick, Karlovac, “I temi prioritari riguardano la blue e green-eco-
nomy – ha spiegato Ciambetti – la sicurezza e l’adattamento ai mutamenti climatici, il trasporto e il patrimonio culturale. Mi auguro che questo programma possa far sì che le 25 province italiane e le 8 contee croate si mobilitino consci del ruolo che è stato affidato loro dall’Unione Europea, che non a caso ha voluto riservare a questo programma il maggior finanziamento, 237 milioni di euro, previsto per tutti i programmi transfrontalieri”.
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Cultura
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La mostra Treviso, Casa dei Carraresi, fino al 1 maggio 2017
“Francis Bacon. un viaggio nei mille volti dell’uomo moderno” S
criveva Luigi Pirandello che impareremo a nostre spese che nella vita si incontrano “tante maschere e pochi volti”. Un’intuizione che trova spesso conferma e che il genio di uno dei più grandi pittori contemporanei ha indagato con efficacia e successo. Si tratta di Francis Bacon, artista di origini irlandesi, nato a Dublino nel 1909, a cui Treviso dedica in questi mesi una grande mostra presso la Casa dei Carraresi. L’esposizione cercherà di focalizzarsi soprattutto sulla produzione italiana delle sue opere, in quanto rappresentazione della “maledizione del corpo e dell’anima” che attanagliò l’individuo moderno, interpretabile alla luce della psicanalisi, della filosofia e della psicologia. Un’opportunità unica di “entrare nella mente” dell’artista, di comprenderne
i dubbi, le angosce e le ragioni che lo spinsero a scegliere i suoi soggetti, attraverso l’analisi della Francis Bacon Collection of the Drawings Donated to Cristiano Lovatelli Ravarino, delineata all’interno di relazioni e vita privata che si intrecciano nella storia. Il percorso si soffermerà sull’analisi delle diverse tematiche care all’artista: dai Papi alle crocifissioni, dai ritratti agli autoritratti, declinati nelle diverse modalità espressive nel corso degli anni. Le opere esposte comprenderanno la collezione italiana delle opere dell’artista irlandese: disegni, pastelli e collages donati da Bacon ad un intimo amico italiano tra il 1977 ed il 1992. In esse sono evidenti gli influssi dei maestri del passato, punti di riferimento per l’artista. Proprio per sottolineare come Bacon sia
Le opere rappresentano quella “maledizione del corpo e dell’anima” che attanagliò l’individuo moderno
stato interprete della maledizione del corpo e dell’anima dell’individuo moderno, è prevista la collaborazione con il Sigmund Freud Museum di Vienna, con la presenza di opere e testi per un viaggio tra arte, colore, filosofia e psicanalisi. Saranno inoltre presenti opere di confronto di artisti del calibro di Burri, Manzoni, Fontana, che inviteranno il visitatore alla riflessione sulla coscienza e sull’esistenza. Citazioni di pensatori, scrittori,
Venezia, la Stagione teatrale della Fenice
La nuova grande stagione teatrale della fenice si è aperta il 4 novembre con la prima assoluta di Aquagranda, un’opera dedicata al cinquantesimo anniversario dell’alluvione, tratta dal libro Acqua Granda di Roberto Bianchin, musica di Filippo Perocco e Libretto Roberto Bianchin e Luigi Cerantola. Il 4 novembre 1966 una terribile alluvione colpì Venezia. Quel giorno si verificò la più elevata acqua alta mai registrata da quando iniziarono le rilevazioni sistematiche del fenomeno: alle ore 18 il mareografo di Punta della Salute segnò quota 194 cm. L’alluvione provocò disastrose conseguenze. Soprattutto fu colpita Pellestrina, l’isola nella quale è ambientata la nuova opera di Filippo Perocco che inaugura la Stagione. Ernesto Ballarin, il protagonista, all’epoca aveva venticinque anni e il mare che aveva travolto i Murazzi gli entrò dentro casa arrivando fino al tetto e costringendolo a evacuare la sua casa e la sua isola insieme ad altre tremila persone. I prossimi appuntamenti della stagione lirica della Fenice sono Attila di Giuseppe Verdi in programma dal 9 al 12 dicembre e Tannhauser di Richard Wagner dal 20 gennaio al 5 febbraio.
Dinosauri, non solo la mostra anche tanti film E’ partita in grande stile la rassegna cinematografica organizzata al Centro culturale Altinate San Gaetano nell’ambito della mostra “Dinosauri. Giganti dall’Argentina”. Un nuova iniziativa per dare al pubblico la possibilità di passare un pomeriggio in compagnia dei dinosauri all’insegna del divertimento, tra svago e stimoli scientifico-educativi, offrendo un intrattenimento di qualità”. Domenica 27 novembre sarà
proiettato il film “The Lost World” (1925) di Harry Hoyt: si tratta della prima trasposizione cinematografica del romanzo omonimo di Arthur Conan Doyle scritto nel 1912. Il film mostrò per la prima volta al grande pubblico dei dinosauri “in carne e ossa” (fino ad allora si erano visti solamente gli scheletri) ed è considerato il capostipite di un fortunato filone cinematografico. Domenica 18 dicembre sarà la volta di un divertente film d’animazione par-
poeti, artisti saranno i punti di riferimento di questo viaggio in un mondo incerto e sospeso, nel quale ogni forma d’arte prova a disvelare la realtà, con suggestioni provenienti da diversi linguaggi, sempre con il medesimo fine, quello di indagare il mistero più affascinante di tutti: l’uomo. A curare l’esposizione è Edward Lucie-Smith, poeta, critico e storico dell’arte, autore di oltre 200 tra libri, cataloghi e saggi, affiancato da Giulia Zandonadi, giovane scrittrice e storica dell’arte.
ticolarmente amato da grandi e piccini, “L’Era Glaciale 3 - L’alba dei Dinosauri” (2009) di Carlos Saldanha. Domenica 29 gennaio sarà presentato “L’impero dei dinosauri”, un documentario sull’evoluzione di questi temutissimi predatori, con le scoperte scientifiche più recenti su come vissero e perché scomparvero. Un programma ricco di animazioni di grande spettacolarità, che offre un’ipotesi estremamente realistica di come potevano apparire la Terra e i suoi abitanti milioni di anni fa. Si continua domenica 12 febbraio con un film all’insegna della suspence “The Lost Dinosaurs I Dinosauri perduti” (2012) di Sid Bennet alla ricerca di un mostro discendente dai dinosauri, una specie di Lock Ness africano. La rassegna si chiude domenica 26 febbraio con il film d’animazione “A spasso con i dinosauri” (2013) di Barry Cook e Neil Nightingale. Ambientato 70 milioni di anni fa al tempo in cui i dinosauri dominavano la Terra, racconta le avventure di Patchi, un cucciolo di pachirinosauro. Le proiezioni si terranno alle ore 17 nell’auditorium del Centro Altinate (unica proiezione; ingresso con il biglietto della mostra fino ad esaurimento dei posti).
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Salute
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Run for Iov Pazienti e oncologhe alla maratona di New York
cancro al seno: si guarisce e si torna a correre L
’avventura del team Run for Iov, composto da dodici pazienti guarite dal cancro al seno e da quattro specialiste dell’Istituto Oncologico Veneto, si è conclusa nel migliore dei modi. Partite da Padova verso New York, domenica 6 novembre hanno partecipato alla Maratona più famosa del mondo. Le runners hanno sconfitto il cancro al seno, curate e seguite dagli specialisti dell’Istituto Oncologico Veneto – IRCCS. Alessandra, 34 anni; Sabrina 44 anni; Patrizia 43 anni; Alberta 49 anni; Susanna, 30 anni; Martina, 38 anni; Paola, 63 anni; Ornella, 53 anni; Daniela 50 anni; Caroline, 49 anni; Donatella, 53 anni, Sandra, 47 anni (fondatrice della Onlus Ryla, Run for Your Life Again). Con loro sono partite anche quattro specialisti dello IOV (clinici che hanno seguito da vicino le donne durante e dopo il periodo di cura) e che parteciperanno alla maratona newyorkese: Silvia Michieletto e Tania Saibene (chirurghi oncologi della Breast Unit dello IOV); Stefania Zovato (endocrinologa U.O. Tumori EreditariIOV); Samantha Serpentini (psiconcologa, IOV).
chi si ammala, chi guarisce?
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“Il rapporto che si instaura allo IOV – afferma Patrizia Simionato, direttore generale dello IOV - tra pazienti e clinici è tale da generare iniziative forti, autentiche e coinvolgenti. All’Istituto i pazienti sono prima di tutto persone, e proprio per questo in un rapporto di profonda attenzione nascono momenti di aggregazione e si sviluppano attività importanti, che durano nel tempo”.
gni anno, in Italia, si ammalano di tumore al seno circa 48 mila donne (e 300 uomini). Si tratta infatti della neoplasia più frequente in assoluto per incidenza nella popolazione femminile. In media, in assenza di condizioni particolari (come la mutazione genetica), il rischio di ciascuna donna di ammalarsi è del 10-12%. Questa percentuale, però, varia molto con l’età. Secondo i dati dell’Associazione Italiana Registri Tumori è del 2,3% fino all’età 49 anni (1 donna su 45), del 5,2% tra i 50 e i 69 anni (1 donna su 19) e del 4,4% tra i 70 e gli 84 anni (1 donna su 23). Complessivamente, emerge che 1 donna su 9 in Italia si ammalerà di tu-
more al seno nel corso della sua vita. Consola però sapere che la mortalità è in continuo calo: ogni anno diminuisce dell’1,4%, e questo si deve sia all’efficacia delle nuove terapie sia alla diagnosi precoce, che permette di individuare il tumore in una fase iniziale. Oggi la sopravvivenza media dopo 5 anni dalla diagnosi è di circa l’87%. Certo sono ancora troppe le donne che muoiono a causa di questa malattia, che si conferma la prima causa di decesso per patologia oncologica nella popolazione femminile. Il cancro al seno è la causa del 29% dei decessi nelle donne prima dei 50 anni, il 23% di quelle tra 50 e 69 anni e il 16% di chi ha oltre 70 anni..
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Vietnam e cambogia, il futuro ha un cuore antico Viaggio nei due paesi dell’Indocina che nella pace, dopo tanti anni di guerra, hanno trovato il volano per una crescita vertiginosa. Anche sul piano turistico, mettendo in mostra i tesori di una cultura millenaria
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uarant’anni di pace valgono anni luce quelle di Oriana Fallaci) ai grattacieli abbadi progresso. Liberano energie posi- glianti di luci e di colori della City. E proprio tive. Rimettono in moto e fanno rinascere a Saigon la memoria del conflitto è ancora la speranza anche in un paese, quale era il viva nel Museo della guerra che documenta Vietnam del 1975, dilaniato da trent’anni di le atrocità commesse dagli americani e le guerra sanguinosa e brutale. Prima quella conseguenze dell’utilizzo di armi chimiche. per uscire dal giogo del colonialismo fran- Quella pagina di storia è ancora viva anche cese (conclusasi nel 1954) e poi quella civile nel Palazzo della Riunificazione, l’ex sede del fraw il Nord comunista e il Sud filo america- primo ministro del Sud, dove sono visitabili no (1960-1975) che sconvolse il mondo per anche i bunker sotterranei. Chi vuole approle sue atrocità. Oggi il Vietnam è un paese fondire il tema della guerra trova pane per giovane e dinamico, proiettato verso la crei suoi denti a Cu Chi, visitando il sistema di scita economica e desideroso di mostrare tunnel sotterranei che ebbero una funzione al mondo i suoi vistosi passi in avanti. Un fondamentale nella strategia di guerra dei paese che vive di futuro, che è quello che Vietcong. La Saigon più occidentale la si rihanno nel cuore i suoi milioni di giovani. trova nel quartiere della cattedrale di Notre Una generazione on the road che sfreccia Dame e del monumentale Palazzo delle Posorridente a tutte le ore in sella ad altrettanti ste. Quella più tradizionale nella Pagoda di milioni di motorini lungo le strade di Saigon Ngoc Hoang e nel mercato popolare di Ben (la chiamano tutti ancora così, nonostante il Thanh. suo nome oggi sia Ho Chi Minh) in una sorta Il modo migliore per apprezzare il delta del di stordente moto perpetuo. Mekong è la navigazione fluviale, spingenIl Vietnam (territorio poco più grande dosi poi con piccole imbarcazioni a scoprire dell’Italia dove vivono 90 milioni di abitanla rete di canali e di stagni che, avvolti da ti) oggi è un paese che ha cancellato le fe- un vegetazione lussureggiante, costituiscorite e le devastazioni dei no l’habitat ideale per una Dalla vivace e cosmopolita variegata avifauna. Straortanti conflitti patiti nel dopoguerra e che vuole dinaria l’escursione in picSaigon (oggi Ho Chi Minh) mettere in vetrina anche cole barche nella foresta alla natura avvolgente del le sue straordinarie beldelta del Mekong, dalla regale pluviale di melaleuca a Tra lezze naturali e artistiche. Su. A Can Tho, vivace città Phnom Penh ai templi A partire dalla capitale di un milione di abitanti, di Angkor, Patrimonio Hanoi, ricca di templi e pulsa di vita il mercato galdell’Umanità Unesco. di palazzi, oppure dalla leggiante di Cai Rang con spettacolare baia di Ha- Un viaggio ricco di sorprese, i sampan carichi di merci long (situata all’estremità seguendo il filo della storia di ogni genere, soprattutto settentrionale del paese, riso e frutta, mentre la sera al confine con la Cina) con i suoi monumen- è piacevole perdersi tra la folla di giovani che tali “faraglioni” da ammirare in navigazione animano l’area pedonale dominata dalla gilenta, o l’antica capitale imperiale Hue dove gantesca statua di Ho Chi Minh. Lungo la ancora si colgono i fasti della vita di corte. E strada per Chau Doc è “visitabile” anche un poi Da Nang con il suo museo ricco di scul- allevamento di… coccodrilli, utilizzati come ture antiche e misteriose, Cham famosa per carne e nella confezione di borsette. le sue incantevoli spiagge di sabbia bianca, Chi ha tempo, da Chau Doc può vivere l’eBuon Me Thuot e Pleiku interessanti per le mozione di raggiungere la Cambogia risaloro piantagioni di caffè e i loro elefanti. E lendo il Mekong (sei ore di navigazione) e ancora spiagge da sogno, scendendo, a Nha concedersi un’appendice di viaggio a Phnom Trang e Phan Tiet. Per arrivare infine a Sai- Penh e nella zona dei templi di Angkor, una gon – Ho Chi Minh e nel delta del Mekong, delle sette meraviglie del mondo moderno. il cuore pulsante del paese a livello econo- La capitale della Cambogia è oggi una città mico dove il Vietnam vive già proiettato nel con tanta voglia di lasciarsi alle spalle i terfuturo. Saigon si ammira tutta dalla Bitexco ribili ricordi legati alla feroce dittatura dei Tower, dall’alto dei suoi 262 metri, seconda Khmer Rossi. Le atrocità compiute dal regine solo alla Keangnam di Hanoi (336 metri). La di Pol Pot nel periodo 1975 – 79 sono docuvecchia capitale del Sud, metropoli che sfiora mentate soprattutto nel Lager S21, l’ex liceo ormai i 10 milioni di abitanti, è un contrasto dove furono detenuti e torturati migliaia di avvincente fra vecchio e nuovo: dai quartieri internati, colpevoli solo di essere intellettuacoloniali che evocano pagine di letteratura e li, borghesi o commercianti e quindi “inutidi corrispondenze di guerra (indimenticabili li” alla folle costruzione dell’utopistico stato
Una splendida ragazza cambogiana lungo il viale che porta al tempio di Angkor Wat. A sinistra dall’alto: esercito di scooter a Saigon (oggi Ho Chi Minh City) e un allevamento di coccodrilli nel sud del Vietnam. Sopra uno dei grattacieli simbolo di Saigon e la statua di Ho Chi Minh, il “grande padre”, a Can Tho. Sotto: un’immagine di Angkor Wat al tramonto, un tempio buddista, elefante fra i templi di Angkor, il palazzo reale di Phnom Penh, navigazione nel delta del Mekong, sposi a Saigon davanti alla cattedrale cattolica di Notre Dame e le grandi statue del tempio di Bayon (Angkor) in Cambogia
comunista rurale. Furono quasi due milioni i cambogiani sterminati dal regime da Pol Pot, un terzo della popolazione. I fasti della dinastia tornata alla guida del paese (dopo la liberazione dai Khmer Rossi da parte delle truppe vietnamite) sono ammirabili nel Palazzo Reale. Infine Angkor: servono almeno tre giorni per rendersi conto della preziosità dei suoi templi, raggiungibili a bordo dei tuk tuk, le pittoresche motocarrozzette locali. Il più celebre, Angkor Wat, Patrimonio dell’Umanità Unesco, richiede da solo mezza giornata. Imperdibile la vista con i colori morbidi e caldi del tramonto, con il tempio che si specchia nell’acqua. Atmosfere uniche, pietre che “parlano” attraverso i bassorilievi dell’antica cultura Khmer usciti intatti il secolo scorso dall’abbraccio ultrasecolare della foresta. Le Thi Thu Phuong, laureatasi in Italia e ora responsabile marketing di Asiatica Travel, tour operator di Hanoi molto attivo nel
nostro paese, collaborando anche con il Centro Studi Vietnamiti (il 25 settembre scorso a Torino ha organizzato l’evento culturale “Vietnam da scoprire”), propone interessanti viaggi su misura in Indocina, organizzati anche on line, viaggi con assistenza in italiano 24 ore su 24. Pacchetti tagliati sulle esigenze dei viaggiatori, singoli o di gruppo, caratterizzati da qualità nei servizi, buon prezzo e spessore culturale. “Vogliamo far apprezzare il nostro bellissimo paese” dice Le Thi Thu Phuong “che negli ultimi anni sta intensificando il rapporto di amicizia con l’Italia, come testimonia anche la recente visita del vostro Presidente della Repubblica Mattarella e le molteplici sinergie in campo commerciale e culturale”. � Pagina a cura di
>Renato Malaman<
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Turismo •
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Friuli Venezia Giulia
collio e carso, terre di solisti del gusto Cinque protagonisti dell’enogastromia locale raccontano questi territori di confine ricchi di storia e di contaminazioni etniche e culturali: Josko Sirk, Augustin Devetak, Giorgio Suraci, Adriana Rizzotti e Giovanni Puiatti
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ante anime, un cuore unico. Quello di un territorio schietto, spigoloso anche, ma indiscutibilmente generoso di cose buone. Prodotti frutto di contaminazioni plurisecolari che rispecchiano il carattere multietnico di questa microregione. Parliamo dell’estremo lembo del Friuli Venezia Giulia, laddove l’asprezza del Carso si confonde e si mitiga fra i declivi dolci del Collio. Terre di genti diverse, di culture che la storia ha spesso contrapposto, ma che nella pluralità hanno trovato anche la loro ricchezza. Carso triestino e Collio goriziano, territori ancora divisi al proprio interno da un confine (ieri quello “ferreo” jugoslavo, oggi quello - quasi impercettibile - sloveno) ma che grazie all’Europa sembrano aver ritrovato un’unità particolare, capace di valorizzare il prezioso patrimonio di tradizioni locali: friulane, giuliane, slovene e austriache, in una parola mitteleuropee. Terre di vini soprattutto, dai celebrati bianchi del Collio (Ribolla, i vari Pinot, Friulano, Sauvignon) agli indomiti rossi del Carso (Terrano soprattutto, accanto al bianco Vitovska). Ma anche di formaggi frutto di sapienza artigianale e di prosciutti e salumi di eccellente fattura che trovano in una ristorazione evoluta e colta una vetrina adeguata.
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Il nostro viaggio in queste terre di confine si sviluppa lungo gli itinerari della Via dei Sapori (un consorzio fra operatori selezionati del Friuli Venezia Giulia, con un sito davvero interessante e ricco di notizie e curiosità: www. friuliviadeisapori.it) e si sostanzia nell’incontro con alcuni protagonisti della scena enogastronomica locale. Attraverso le loro esperienze si “legge” e si capisce un territorio. Josko Sirk di Cormons è tra i solisti più conosciuti del Collio. Un visionario capace di aprire nuovi orizzonti. E’ stato tra i
pionieri del turismo in questa zona addossata al confine, basti pensare allo storico ristorante Al Cacciatore, agli appartamentini immersi nel verde, all’Osteria, alla cantina storica e alla straordinaria acetaia. Immaginifico al punto che nel suo resort “verde” immerso nel bosco della Subida Sirk oggi ha aggiunto un minuscolo monolocale plein air con le pareti vetrate pronte a spalancarsi tra querce e felci per permettere all’ospite di respirare gli umori della natura. E poi ha creato la possibilità di dormire in un fienile su un letto
“felliniano” tra i veli di un baldacchino candido. “Non bisogna mai smettere di guardare avanti” dice Sirk “Qualcuno mi ha dato per matto, ma io credo nella forza delle idee nuove, capaci di intercettare nuovi turismi”. Augustin Devetak di San Michele del Carso ha sulle spalle, senza sentirne il peso, i 146 anni di storia della locanda di famiglia. Questa sorge poco lontano dalle trincee del primo conflitto mondiale, le stesse dove il poeta Giuseppe Ungaretti, a contatto con la tragedia della guerra, scrisse i versi scarni diventati manife-
sto del suo ermetismo e che oggi ritroviamo ispiratori del vicino parco letterario che vale certamente una visita. Devetak in questi giorni ha avuto la soddisfazione di trovarsi a pranzo due Capi di Stato: il presidente Mattarella e il suo collega sloveno Pahor trovando il modo di far loro apprezzare i ravioli di ricotta e menta della moglie Gabriella e soprattutto le tradizioni di famiglia. Ovvero un’ospitalità sincera e tante cose buone fatte in casa: agli ortaggi sott’olio, ai distillati. La sua bella casa in pietra è un punto di riferimento per la zona, le figlie si ....
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Turismo
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collio e carso, terre di solisti del gusto Nei piatti e nelle cantine si colgono ancora la pluralità e i valori della vecchia Mitteleuropa, fondendo le tradizioni friulane, giuliane, slovene e austriache. La “Via dei sapori” è una bussola per conoscere gli itinerari giusti da seguire
Nelle immagini di copertina: un paesaggio del Carso triestino affacciato sul golfo e un panorama dolce del Collio goriziano. Qui a lato, da sopra: Adriana Rizzotti nel suo locale “Al Ponte”, Giovanni Puiatti (con la sorella Elisabetta), Josko Sirk, Giorgio Suraci con la moglie Annamaria e, in basso a destra, Augustin Devetak
sono già affiancate nella gestione. “Il nostro futuro sta nella valorizzazione della tradizione” dice “e noi stiamo cercando di interpretare questo concetto in più modi senza mai perdere di vista la sempicità”. Giorgio Suraci ha trasformato il suo ristorante in un tempio della cucina. Al Lido di Muggia, locale al piano terra dell’omonimo albergo, è rimasto tutto com’era negli anni ’70, in uno stile piacevolmente fané, dagli arredi alle atmosfere, con quei piatti del Buon Ricordo che ricordano gli anni d’oro di una ristorazione che voleva rompere gli schemi e affermare il verbo della qualità. Ecco, Giorgio Suraci è ancora lì a spiegare perché i suoi piatti di pesce non seguano le mode e alle salsine fuorvianti preferiscano la qualità schietta della materia prima. Perché il pescato che finisce in tavola è quasi tutto di cattura e lo si sente. La vicinanza con l’Istria (anche la moglie di Giorgio, Annamaria, è istriana: di Pinguente) permette forniture ittiche di eccellenza. E non oc-
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corre essere triestini per capirlo. “La clientela si fidelizza con la continuità” dice Giorgio “Muggia è la perla veneziana del golfo di Trieste, qui c’è un pesce talmente buono che basta presentarlo al naturale”. Porta d’ingresso di questa micro regione è Gradisca d’Isonzo, con il suo nobile teatro e la sua enoteca regionale. Il ristorante Al Ponte, oggi anche albergo, ha la funzione delle antiche stazioni di posta. La famiglia Rizzotti è al timone da 32 anni. Viene dalla Carnia e lo si coglie anche nella cucina di territorio che propone, ovvero una felice sintesi dei sapori del Friuli e dei grandi vini dell’Isontino e dei Colli Orientali. Caminetto sempre acceso e una cifra stilistica di classe. Armando Plett e Adriana Rizzotti sono gli anfitrioni del locale, amano i piatti che presentano e te li fanno amare. “Un tocco creativo ci vuole” dice Adriana “ma è sempre l’anima della tradizione che alla fine deve emergere. I clienti cercano questa”. E per finire Giovanni Puiatti, uno dei produttori di vino storici della zona. Uno che ha sempre portato all’estremo la ricerca per dare finezza ed eleganza ai suoi prodotti. Tra i primi a pensare in grande nell’export. In America è di casa. Oggi la sua piccola Villa Parens è un’azienda boutique che propone gioielli enologici. “La nostra zona” dice “ si è affermata una ventina di anni fa per la qualità dei suoi vini. Oggi la sfida continua, in cantina come nell’arte del ricevere. Questo territorio è così ricco di valori che basta solo comunicarli nel modo giusto, anche a livello internazionale”. Renato Malaman
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Tavola
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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Tartine radicchio
Carciofi farciti
Ingredienti: 2 fette di pane a cassetta - 1 spicchio d’aglio - 1 C di crema di radicchio*. Preparazione: tagliare le fette di pane in 4 parti e formare dei rombi; farli tostare, passare con lo spicchio d’aglio e spalmarvi la crema di radicchio*.
Ingredienti: 4 carciofi - 50 g di fontina (o altro formaggio morbido) - 1 spicchio d’aglio - 1 C di pane grattugiato - 1 pizzico di curry - 1 pizzico di maggiorana - 1 manciata di prezzemolo - olio e sale q. b.
Ingredienti: 300 g di farina - 2 uova - 3 C di zucchero di canna - latte di riso quanto serve - 1 pizzico di sale - 1 c di vanillina - 1 c di lievito naturale - 100 g di noci tritate - 1 C di zucchero a velo.
Preparazione: togliere ai carciofi le foglie esterne, scavare la peluria interna e lavarli in acqua acidulata con il limone. Tagliare il formaggio a dadini molto piccoli, mescolarlo con il pane grattugiato e le erbe aromatiche. Con questo composto, riempire le “ciotoline” di carciofo. Porli in una teglia antiaderente, mettere un po’ d’acqua sul fondo, coprire e far cuocere una ventina di minuti. Dopo questo tempo scoprire e portare a termine la cottura. Deve rimanere un sughetto denso.
Preparazione: in una ciotola mettere la farina, i rossi d’uovo, lo zucchero di canna, la vanillina, il lievito, il latte di riso quanto serve per ottenere una consistenza cremosa e una parte delle noci tritate. Mescolare bene il tutto, unire i bianchi montati a neve, amalgamare delicatamente e passare in uno stampo infarinato. Mettere in forno preriscaldato a 180° per circa 30 minuti. Lasciare intiepidire, cospargere con lo zucchero a velo. Per una miglior presentazione servire con un cucchiaio di composta di frutta a scelta e un pizzico di noci tritate.
Crema di radicchio Ingredienti: 1 decina di foglie di radicchio varie - 2 spicchi d’aglio - 2 C di panna di riso - un pizzico di zenzero - un pizzico di curry - olio e sale q. b. Preparazione: lavare, scolare il radicchio e farlo saltare con l’aglio tritato, regolare di sale. A fine cottura unire lo zenzero, il curry e la panna di riso. Frullare il tutto per ottenere una crema vellutata da usare sia per condire cereali e pasta, ma anche su crostini e tartine. Questo inoltre è un ottimo modo per riciclare le foglie di radicchio più grandi o resti di radicchio di vari tipi.
Ristorante Alla Fornace Via Padana, 198 Statale 11 Riviera del Brenta Malcontenta Ca’ Sabbioni (Ve) seguici su Facebook La prenotazione avviene presso il Ristorante info 041 932127 cell. 335 5294045 luigifornace@libero.it www-ristorantealla fornace.com
Focaccia della nonna
Pranzo di Natale
Il Ristorante Alla Fornace Vi propone di Festeggiare il Natale a tavola accompagnati dal seguente Menù di Pesce: Aperitivo della casa con salatini Schiette fritte con polenta Antipasto Fornace di gamberetti Polipi con sedano e insalata di mare Latticini di Seppia 1/2 Astice al Prosecco Pennette con Salmone e Gamberi Gnocchetti di Natale con Scampetti alla Busara Grigliata di: Orata, Coda di Rospo, Scampo più Fritto Misto con Polenta Insalatine Miste di Stagione Ananas Fresco Gelato Tartufato al Liquore Pandoro con Vino Moscato Sorbetto al Limone Caffé corretto Pinot, Prosecco, Acqua Minerale € a Persona Un augurio sincero di Buon Natale da parte di tutto lo staff del Ristorante Alla Fornace
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Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155
Nota La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.
Cenone di San Silvestro 31 Dicembre 2016, inizio ore 21.00 Il Ristorante Alla Fornace Vi propone di Festeggiare il Capodanno a tavola accompagnati dal seguente Menù di Pesce: Aperitivo della casa con salatini Schiette fritte con polenta Antipasto Fornace di gamberetti Polipi con sedano e insalata di mare Latticini di Seppia 1/2 Astice al Prosecco Pennette con Salmone e Gamberi Gnocchetti di S. Silvestro con Scampetti alla Busara Grigliata di: Orata, Coda di Rospo, Scampo più Fritto Misto con Polenta Insalatine Miste di Stagione Ananas Fresco al Liquore Gelato Tartufato al Liquore Pandoro con Vino Moscato Sorbetto al Limone Caffé e Grappe della casa Pinot, Prosecco, Acqua Minerale € a Persona La serata sarà allietata da musica dal vivo Ci sarà la Lotteria ed estrazioni di magnifici premi di Capodanno Brinderemo al Nuovo Anno con Spumante per un augurio sincero di Buon 2017 da parte di tutto lo staff del Ristorante Alla Fornace
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Oroscopo
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l’
Ariete Attenzione ad alcune contraddizioni affettive che spesso appesantiranno il vostro umore
Toro Il vostro cuore sarà sempre caldo e disponibile ma gaffe, equivoci e tensioni sono dietro l’angolo
Novembre Avanti tutta e se incontrerete degli ostacoli trattenete il fiato e girate l’angolo. Supererete tutto
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Bilancia Tensioni affettive causeranno alti e bassi in famiglia o con le persone alle quali volete bene
Scorpione Nonostante le tensioni, ammorbidite le lamentele e mostrate il vostro volto più affettuoso
Gemelli
Sagittario
Attenti a non assecondare l’ira, correte il rischio di dire anche quello che non pensate
Novità sul piano privato, ma anche divertimento, amici e famiglia: trascorrerete momenti esaltanti
Cancro
Capricorno
Tensioni e insoddisfazioni di natura affettiva potrebbero creare intoppi nei rapporti familiari
Periodo ottimo per concedervi una meritata pausa, e magari fare un viaggio per ritemprarvi
Leone
Acquario
Date spazio alle emozioni, che, in questo periodo, saranno profonde e stabili. Spazio al cuore
Novembre vi offrirà tante situazioni piacevoli e divertenti. Molto positiva la vita sociale
A U T U N N O / I N V E R N O / 2 0 1 6 / 1 7
Vergine
Pesci
Nuove conoscenze molto interessanti che attireranno la vostra attenzione. Fuggite lo stress
La vita sociale sarà rallegrata da inviti che vi faranno tornare il sorriso sulle labbra
CAMPAGNA TESSERAMENTO 2017
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Gestione Contrattuale, area contratti e rapporti di lavoro
Area contabilitĂ Ordinaria/Semplificata
Elaborazione Paghe, budget costi del personale
Consulenza fiscale e tributaria
Assistenza e negoziazione sindacale, territoriale ed aziendale
Partecipazione a bandi per contributi pubblici e/o enti contrattuali
Formazione dei lavoratori, obbligatoria e su progetti
Assistenza e affiancamento sviluppo mercati esteri
Ambiente e sicurezza, Consulenza su contratti Energia Elettrica e Gas
Sportello Energia
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