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Riviera ovest magg2015 n60

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della Riviera Ovest

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Periodico d’informazione locale. Anno XXII n.60 - Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (convertito in Legge 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, NE/PD

Turismo Il Veneto si prepara alle nuove sfide pagg.

Fossò Tutto pronto per la “Fiera degli uccelli”

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Zona Industriale

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+100,2% di visitatori www.lapiazzaweb.it VENETO IN PRIMO PIANO NUOVE RESISTENZE: LE BATTAGLIE DI OGGI

Sono iniziate, il 27 aprile scorso nelle location più suggestive di Dolo, le riprese di “Una Nobile Causa”, film del regista padovano Emilio Briguglio, prodotto da Running Tv con il sostegno della Regione. pag. 9

All’interno del giornale

Viale dell’Industria Fossò (Ve)

Maggio 2015

pag.

CIAK, A DOLO SI GIRA “UNA NOBILE CAUSA”

Silvia Corò, 28 anni, vive a Oriago ed è un insegnante di danza e pilates con un curriculum degno di nota. Ballerina professionista all’età di 9 anni, è entrata a far parte dell’Accademia del Teatro alla Scala di Milano. pag. 17

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Fiesso Laboratori clandestini, danni al calzaturiero

L’informazione locale è sempre con te:

SILVIA CORO’, UNA BALLERINA DELLA SCALA DI MILANO

Tel. 041.5170308

Dolo, sette candidati per la poltrona di sindaco

da pagg.

22,24

ELEZIONI, LA REGIONE STAVOLTA È CONTENDIBILE

Nel comune rivierasco si vota con il turno unico.

Sono 12.135 i votanti, 5.850 uomini e 6.285 donne

S

aranno sette i candidati sindaco che si presenteranno alle prossime elezioni comunali di Dolo in programma il 31 maggio. Il comune di Dolo ha una popolazione di 15.000 abitanti (dato del 31 marzo) ma deve ancora votare con il sistema maggioritario per i comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti. Questo perché nell’ultimo censimento, la popolazione del Comune di Dolo era inferiore a quella cifra. La popolazione elettorale è di 12.135 abitanti, 5.850 uomini e 6.285 donne. Questi sono i candidati. Partiamo dal sindaco uscente Maria Maddalena

Gottardo, 53 anni quadro dirigenziale in una banca, con la lista civica “Maria Maddalena Gottardo Sindaco”. A contenderle la vittoria saranno Alberto Polo, 40 anni impiegato di una fondazione a Venezia, che si presenta con la lista civica “Dolo Democratica” che ha anche il sostegno del Pd, di associazioni e della società civile. Altre due donne saranno candidate: Elisabetta Ballin, 48 anni libero professionista e assessore uscente all’urbanistica, che corre con la civica “Dolo è Tua”, e Valentina Peruzzo, 30 anni commerciante nel settore della telefonia, che ha il sostegno del “Movimento 5 Stelle”.

C’è poi Giorgio Gei, 54 anni commerciante nel ramo dell’informatica, che si ripresegnta con la lista “Il Ponte del Dolo” che ha l’appoggio di Sel, Comunisti Italiani, Comitati e società civile. Presente anche la “Lega Nord”, che candida Antonio Di Luzio, 54 anni impiegato bancario ed ex sindaco di Pianiga. C’è poi anche la lista “Dolo per Fare” composta dal gruppo dolese dei Tosiani che presenta Marco Cagnin, 49 anni ingegnere e libero professionista. Nutrita anche la presenza dei candidati alla carica di consigliere comunale che sono oltre cento. pag. 10

Editoriale

Il futuro del Veneto si gioca nelle urne

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esposizione per animali domestici, acquariologia e giardinaggio

I

di Alessandro Abbadir*

l futuro del Veneto si gioca con un voto per la prima volta aperto ad ogni scenario, mentre sale il rischio astensione da parte di un elettorato, sempre più distante dalla politica e dai suoi riti.

*redazione@givemotions.it - redazioneweb@givemotions.it

continua a pag.

10

da pagg.

26-28-30

LA BIENNALE: THE WORLD’S FUTURES

pag.

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LE NOTIZIE NOTIZIE LE PIÙ VISTE PIÙ VISTE SUL SITO SUL SITO forsedestano lo sciopero della LeComplice grandi opere sempre curiosità. vistopiù delvista mese Escuola, difatti al’articolo marzo lapiù notizia scorsoproprio racconta “Una “Chioggia via da parla di questo: si precario”all’apertura pubblicata del tra leprimo pagine prepara centro regionali. Ma i lettori hannodigiudicato commerciale”. Si è trattato un vero l’articolo eanche propriomolto boominteressante di visite segno che si “Appello al completamento…” tratta o di un’opera attesa da tempoe osul sportivo “IlLoteam Gilberto diversante un’operapiùosteggiata. scopriremo Corse inizia grande la stagione insieme. Moltoalla cliccata la fotogallery 2015”. Ci fa molto piacere visto dei carri allegorici a Cavarzere e che La Piazza è del anche sponsor “Cartura del team.– nell’edizione Conselvano salve duewww.lapiazzaweb.it classi della primaria” seguicile su seguici su www.lapiazzaweb.it

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vista. Molto letta anche la storia di Melania “Apre il nuovo Braggion che concentro 1 eurocommerciale di affitto ha a Chioggia” fa registrare un granCome numero di potuto avviare la sua attività. condivisioni, commenti e visualizzazioni. sempre la sezione Motori è seguitissima A seguire è piaciuta la storia “Giuseppina e lo Speciale Verona Legend Cars ha diinteressato Cavarzere festeggia i suoi 105 molto. Qui continuano i focus anni con noi”suie Saloni quella didell’auto “Diegopiù di Piazzaweb Baldina Codevigo è in semifi importantidid’Europa. Complice anchenale del reality LookMaker Academy”. l’inaugurazione di Expo anche le nostre pagine “Ilsumeglio delle tradizioni del Veneto seguici www.facebook.com/ lapiazzaweb ad Expo 2015” sono state molto viste. seguici su www.facebook.com/ lapiazzaweb

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Lasta politica temponella di twitter Si comealpesci Rete

In tutto il mondo si E intensifi la presenza Altro che privacy! chissàcacome cambierà governivirtuale e politicicon sullaPeriscope rete. E anche la , la nuova app ildimondo campagna elettorale in Veneto fa eccezione. di Twitter per realizzare videonon in diretta?! Ma quanto i social sul voto? on avete uno smartwatc?peseranno Ebbene, quest’anno potreste E se vi state “scaldando” pensando che qualcuno abbia violato

N J

acquistarne uno. Secondo gli esperti di mercato il 2015 dovrebbe acopo Bertiunae crescita Alessandra Moretti di questi gioielli tecnologici registrare esponenziale litigano sulla riduzione con che cui connettersi al mondo in dei retecosti e agganciare immagini, video e della politica. Sempre tagliati il candidato informazione che sembrano apposta per ognuno di noi. dei Ma Cinque stellecheche azzuffa sappiate nonsiè un caso secon vi imbattete sempre più spesso sull’ingresso grandidi navi inZaia ciò che vi piace o videlle intrattiene più. Ognuno di noi è “guardato” laguna. come Le polemiche che sonoda moltissimi soggetti, veri e ein “pesato” potenziale acquirente rimbalzate di account account perper cui lavorano. propri 007 digitali al soldoindelle aziende mezza Italia,individuati alla notizia Una volta i nostriche gustiuna in fatto di video, notizie, foto e delle altro, liste sono a sostegno della Moretti molto abili a proporci i banner giusti su cui non possiamo ospitaa meno anche diil cliccare. consigliere regionale fare Vi sarete certamente accorti che se un Santino Bozza, ex decisi leghista, diventatocasa, auto, telefono o altro, determinato giorno, a cambiare famoso per informazioni le sue esternazioni avete cercato in Rete, neianti gironi succevi la Rete stessa vi omosessuali alla sull’argomento radio. proponeva notizie a cui eravate interessati giorni prima. Scampoliapparentemente, di una campagna Facilitandovi, la ricerca. elettorale, la primaprecisa in Veneto, giocata Ma la reclame proprio su quanto state cercando servita nonvostro più solo a colpi manifesti ma anche su Facebook, sul schermo è ildisegnale evidente che qualcuno conosceTwitter i vostrie altri social desideri forsemedia. più di voi. Per candidato profilo, frontiera un account ciale, online: gruppi Tuttoogni questo è il fruttoun dell’ultima della uffi pubblictà sostegnocomportamentale organizzati, rimbalzare di foto e video conoscendo con cadenzail ladi pubblicità che si nutre e guadagna quotidiana. anni gusti fa –ema pare davvero passato un esecolo... nostro stile diCinque vita, i nostri preferenze, chi frequentiamo persino l’Italiastato si stava appena affacciando rivoluzione del web 2.0 il–nostro di salute. Noi siamo monetaalla sonante! e laCosì campagna fu molto piùper tradizionale. Questa volta, qualcunoelettorale riesce a creare apposta noi singoli dei veri e propri invece, anche la nostra regionevestiti si è fatti sintonizzata messaggi pubblicitari personalizzati, su misura insulla tuttonuova e per lunghezza d’onda della non politica mondiale, che della rete pare tutto. Tanto che chi li riceve può non cliccarci sopra. Un meccanismo proprio nonsupoter faresito, a meno, puntoio che “lotta” tra Stati tale per cui uno più stesso su cui al navigo con lail mio computer al Uniti terra e Irandella – giusto esempio – sialgioca sul piano mia casapere, fare nellounstesso momento pianoanche di sopra, numero di “follower” che Obama e Ali Khamenei mia sorella sul suo smartphon, possono benissimohanno essereraggiunto presenti su Twitter. Anzi, molto più di Facebook, proprio il social network dei banner diversi.

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Questa edizione edizione raggiunge raggiunge lele zone zone Montagnana, Dolo, Fiesso, Questa Stra, Vigonovo, Fossò, un numero Monselice, Este, per un Pianiga numero per complessivo di complessivo di 12.179 Iscrizione testata Iscrizionecopie. testata al Tribunale 12.504 copie. di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; iscrizione ROC 22120 numero iscrizione ROC 22120 Periodicofondato fondatonel nel1994 1994 Periodico daGiuseppe GiuseppeBergantin Bergantin da

Padova, Padova, via via Lisbona Lisbona 10 10 Tel. Tel. 049 049 8704884 8704884 Fax Fax 049 049 6988054 6988054 redazione@givemotions.it redazione@givemotions.it

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IL SONDAGGIO IL SONDAGGIO

Migranti da accogliere: e se fossero 5 per ogni comune? Non mancano le storie di Basta ai vitaliazi dei politici regionali! generosità: chi ha aperto la propria casa E’ uno dei punti all’ordine del giorno sfitta, chi ha offerto l’aiuto in parrocchia. Le della campagna per le regionali. Ma uniche porte che restano chiuse sono quelle chi gestisce il bene pubblico deve di comuni e amministrazioni. C’è poi chi avere una sorta di pensione oppure continua a strumentalizzare l’argomento a no? fini politici. seguici su www.lapiazzaweb.it/ seguici su www.lapiazzaweb.it/ sondaggio/ sondaggio/

ADOTTAMI, ADOTTAMI, I NOSTRI IAMICI NOSTRI AMICI ANIMALI ANIMALI

L’attenzione verso questa rubrica e i suoi L’attenzione questa rubrica protagonisti èverso altissima. Questo mesee ini suoi protagonisti è altissima. Stiamo special modo la notizia che nel canile di ricevendo tante fotocercano di cagnolini che Chioggia 14 cuccioli casa dopo cercano sensibilità essere staticasa. trovatiSegno dentrodella a 2 scatoloni fuori dei della bontà delfoto di dal nostri rifugio lettori Stiamoe ricevendo tante nostro lavoro per gli animali. cagnolini che cercano casa. Segno della seguici www.lapiazzaweb.it/ sensibilitàsudei nostri lettori e della bontà del nostro lavorocategory/animali/ per gli animali.

TURISMO E VERONA SAPORI LEGEND CARS Con l’uscita del primo numero FIERA DELLE AUTO D’EPOC A -9-10 MAGGIO 2015

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direttore nel nel suo suo blog blog siaffronta IlIl direttore chiedeilsetema delle prossime elezioni regionali sia giusto che un ex coniuge che e amministrative. Chipersona vincerà perda non è convive con un’altra datonitivamente sapere néil chi saràa eletto in defi diritto ricevere consiglio. divorzile Ma alcunecome cosesancisce si possono l’assegno una già diresentenza e sono sotto occhi di tutti. recente dellagliCassazione.

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pesantemente la vostra privacy deponete pure le armi. Abbiamo fatto è diventato più e-mail usato tutto da soli senza rendercene 140 conto.caratteri E’ bastato registrare iluna grandi leadersumondiali. Secondo gratuita, visitare dei siti, esprimedai giudizi o mmenti quello o quell’altro studiocomunque, pubblicatoper a Ginevra dalla argomento e poco altro. La uno privacy, ora rimane relazioni Bursonabbastanza salva. Abbastanza società perchè digli pubbliche 007 in rete ci catalogano l’86Maschio per cento degli stati per tipologia e non con nomeMarsteller, e cognome. cinquantenne membri delleMadre Nazioni Unite hadi due una professionista appassionato a pesca e auto. quarantenne presenza ufficialedi musica su Twitter figli adolescenti. Ventenne studente appassionato classicacosì e comeun molti deiperchè 172lì capi di stato, gruppi. Solo con Facebook si rischia pò di più sì ci sono tutti i insieme di gli 4.100 ambasciate nostri dati sensibili e anche qui non si puòcon far più nulla, abbiamo regalati e ambasciatori. noi al colosso digitale dell’amicizia facile! esercito E chissà cosa succederà d’ora inUnavanti con l’avvento didiplomatico Periscope, di scarsa efficacia l’app di Twitter per realizzare impressionante, video in diretta! ma Si tratta di una vera se si vadel a guardare rivoluzione su cui i maggiori concreta gruppi editoriali mondo sii risultati stanno grandi campagne lanciate interrogando chiedendosi qualeche sia illemodo migliore per sfruttarla al su Twitter hanno avuto. Il caso più massimo. eclatante forse quello dell movimento una E ancheè noi cultori, o meno, delle nuove#BringBackOurGirls, tecnologie non possiamo campagna virale delle di straordinario per numero di follower sottrarci al fascino novità e, c’èsuccesso da scommeterci, che nasceranno e di retweet ma che è riuscita a fare nullain per presto provetti registi connon Periscope che manderanno Reteliberare il lecito le e studentesse rapitedella da Boko Haram in Nigeria. l’illecito, alla faccia privacy di grandi e piccini. Difficilea questo anche punto valutare il numero di follower dei Arrivati vien quanto da chiedersi: meglio starci o non starci sia davvero autentico e quanto sia solo fruttosotto di accorte indiversi Rete?account Meglio esistere con un profilo oppure vivere il cielo tecniche Il governo indiano, per esempio, ha messo vero, fattopubblicitarie. d’aria e di luce? in piedi un veroè facile. e proprio “ritwittare” i propri La risposta Moltopiccolo meglioesercito esserci. per Mi spieranno pure, e se messaggi al fine di renderli più un “popolari” di quanto sianoè ilinmondo realtà. ne sono consapevole magari sto pò attento, ma la Rete Qualcosa di simile, su piccola è entrato far parte delle possibilità infinite,seppur privarsene sarebbescala, un delitto. Meglioa imparare delle campagne elettorali dei candidati veneti. Ae urne chiuse, aanche squazzarci bene, muniti di strumenti d’avanguardia poi andare, verificheremo se e quanto la battaglia sulla rete a colpi di post e correre verso il futuro che verrà. tweet avràesaputo davverodiinfl Veloce vasto sempre più.uenzato il voto.

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Direttore responsabile responsabile (ad (ad interim) interim) Direttore

GERMANA ERMANA U URBANI RBANI direttore@lapiazzaweb.it direttore@lapiazzaweb.it G ORNELLA RNELLA JJOVANE OVANE o.jovane@lapiazzaweb.it o.jovane@lapiazzaweb.it O Chiusoin inredazione redazioneill’11 maggio 2015 Chiuso 13 aprile 2015 ENTRO SSTAMPA TAMPA:: RROTOPRESS OTOPRESS INTERNATIONAL INTERNATIONAL CCENTRO ORETO,, VIA VIA BRECCIA BRECCIA (A (ANN)) LLORETO

del nostro supplemento cartaceo Turismo&Sapori, anchemagazine le Con l’uscita del nostro Look pagine web dedicate viaggiCars, e Live dedicato a VeronaaiLegend all’enogastronomia hanno avuto alla un anche le pagine web dedicate grande successo sia sul sito che sui sezione Motori hanno avuto un grande social. successo di utenti e di condivision seguici www.lapiazzaweb.it/ seguici susuwww.lapiazzaweb.it/ category/motori/ category/motori/


4 Argomento del mese CRISI DI GIUNTA Il Veneto è la prima regione per presenza turistica d’Italia grazie alla varietà e ricchezza dell’offerta, dal mare ai monti, dal lago alla Laguna, dalle città d’arte al turismo religioso. Sono soprattutto gli stranieri i clienti più assidui, oltre ai tedeschi, inglesi, francesi e americani sono sempre più numerosi i turisti dei Paesi del Bric. Nuovi scenari perciò si aprono per gli operatori del settore, nuove sfide per chi si appresta a governare la Regione Veneto nei prossimi cinque anni

Turismo, il Veneto si pr

di Ornella Jovane

Insieme a Toscana, Emilia Romagna, Lombardia, Lazio e Trentino il Veneto rappresenta il 70 per cento dell’entrare dell’intero comparto turistico

Strutture e infrastrutture, una migliore logistica e la digitalizzazione dei servizi di accoglienza sono le sfide future

C

on l’inaugurazione ufficiale lo scorso maggio del Padiglione Aquae Venezia, complemento veneto a Expo Milano 2015, anche la nostra regione apre la propria finestra sul mondo di turisti e visitatori che da qui a ottobre arriveranno in Italia. Una occasione straordinaria per l’industria del turismo che il Veneto non intende lasciarsi sfuggire e su cui da tempo gli addetti ai lavori ragionano per mettere a punto strategie efficaci, finalizzate all’intercettazione di questi flussi turistici. Del resto la nostra regione non da oggi, e anzi oggi più che mai, rappresenta la locomotiva dell’economia turistica nazionale. Prima regione per presenza turistica, il Veneto può permettersi di offrire una varietà di paesaggi e itinerari davvero ricca: dalle spiagge alle Dolomiti, dal turismo religioso a quello della salute, con le terme, dalle città d’arte ai paesi dei colli, da Venezia con la sua Laguna al Lago di Garda. Senza trascurare i parchi naturali, i piccoli centri meno rinomati ma ricchi di tradizione, le ville venete dell’entroterra veneziano e tanto altro ancora. Non a caso il Veneto insieme alle prime sei regioni della classifica nazionale (oltre alla nostra regione, la Toscana,

GLI OPERATORI SI INTERROGANO

Quale futuro per le imprese balneari?

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uale futuro per le imprese balneari in Veneto? Il settore degli stabilimenti balneari è in fermento e teme per il futuro delle proprie aziende a causa di alcune modifiche normative al regime delle concessioni demaniali. E’ con questo stato d’animo che gli operatori si rivolgono a chi si candida a governare la Regione nei prossimi 5 anni. Prodotto tipico italiano, lo stabilimento balneare conta 87mila imprese

nel Paese, occupa 418mila persone. Grazie alla professionalità dei suoi operatori consente di garantire ai turisti pulizia del litorale, offerta di ombrelloni e lettini, sicurezza in acqua e primo soccorso, servizi igienici in spiaggia, divertimento e altro ancora: servizi che contribuiscono ad aumentare il livello di soddisfazione del cliente e che lo invogliano a tornare. Ma l’incertezza per il futuro mette a rischio queste imprese, la propria attività, e soprattutto non consente una pianificazione e investimenti per il lungo termine che consentirebbero di attrezzare meglio gli operatori per cogliere le sfide future.

l’Emilia Romagna, la Lombardia, il Lazio e il Trentino AltoAdige) rappresentano da sole il 70 per cento delle entrate dell’intero comparto turistico. Il Veneto - i dati sono del Dipartimento regionale del Turismo - conta il 64 per cento di presenze straniere e si colloca tra i primi posti delle mete turistiche internazionali, dietro alle isole Baleari e prima della Provenza. Sono dunque per lo più gli stranieri i nostri clienti più numerosi e affezionati, non solo gli assidui tedeschi, inglesi, scandinavi, francesi e nord americani ma anche i turisti dei cosiddetti Paesi Bric (Brasile, Russia, India e Cina) che negli ultimi anni sono cresciuti in maniera significativa e interessante. Non è un trend da sottovalutare soprattutto in termini di ospitalità, in quanto sono proprio questi ultimi che spendono di più al giorno nel nostro territorio. Primi in assoluto i russi - stando alle stime del Dipartimento regionale del Turismo - che ogni giorno in media spendo 150 euro, a seguire i brasiliani, gli statunitensi, quindi i cinesi e i tedeschi. Uno scenario promettente e ricco di potenzialità quello che si affaccia di fronte agli operatori del settore turistico Veneto ma che pone sfide impegnative per affrontare ade-

guatamente nuovi scenari del futuro. In quest’ottica la nuova legge regionale 11/2013 che pone la questione del miglioramento dell’offerta e dell’appetibilità turistica, mettendo al centro le imprese e i clienti. L’obiettivo e la direzione verso cui si deve puntare è quella della realizzazione di sistemi turistici tematici e organizzati a valorizzare le caratteristiche naturali, culturali e artistiche del territorio in cui le imprese operano. Le vecchie Atp stanno lasciando il posto alle nuove Organizzazioni per la Gestione della Destinazione (le ODG) che attraverso un confronto permanente tra amministrazione e privati consenta di lavorare insieme alla promozione del proprio “prodotto” turistico. Un adeguamento delle strutture e delle infrastrutture di accoglienza è l’esigenza primaria, manifestata dagli stessi operatori del settore, alla quale si affianca l’incremento della logistica e dei servizi. Altra sfida è quella della digitalizzazione dei servizi di informazione e accoglienza turistica: è fondamentale inserire in rete tutte le strutture ricettive perché si possa prenotare via web. Non sono pochi dunque gli spunti per chi si aprresta a governare il veneto nei prossimi 5 anni.

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Argomento del mese 5 Spiagge

repara alle nuove sfide Expo A Marghera il padiglione è stato inaugurato dal premier Renzi

Aquae, il rapporto fra cibo e mare

I

nsieme all’Expo di Milano è stata inaugurato nelle scorse settimane a Marghera dal premier Matteo Renzi di fronte a 3 mila persone l’unico padiglione di fatto esterno alla mostra universale meneghina. Aquae è questo il nome del padiglione veneziano dell’Expo di Milano è sorto in tempi da record nell’area del parco tecnologico e scientifico di Marghera Vega 2. Le sue caratteristiche sono chiare: Expo Venice punta tutto sul rapporto fra acqua e cibo e acqua e ambiente, in una perfetta sinergia armonica con la città lagunare che emerge dalle barene poco distante, dopo il ponte della Libertà. ExpoVenice ha una grande “area food” in cui si propongono piatti di pesce di tutti i tipi e origini, dalle “sarde in saor” e il baccalà mantecato, fino alle infinite varianti gastronomiche con cui il pesce viene cucinato e mangiato nel resto del mondo. Va ricordato il tour dei bacari, ispirato alle antiche osterie della città dove poter degustare i tipici “cicheti” veneziani; la fish experience per scoprire le 5 modalità di cottura del pesce con cucina a vista per le degustazioni. C’è il Lounge Restaurant con nuove ricette di grandi chef. Nell’area del Vega 2, tra il ponte della Libertà e la laguna, il padiglione espositivo principale è circondato da altre strutture più piccole, destinate a uso ricettivo e commerciale, su 40 mila metri quadri bonificata a riedificata con un progetto che ha richiesto un investimento dal valore complessivo di 30 milioni sui 50mila metri quadri complessivi. Il tutto nel segno della riqualificazione e senza ulteriore sfruttamento del territorio. Va ricordato infatti che il padiglione è sorto proprio in una zona in cui un tempo c’erano terreni che ospitavano le industrie chimiche di Porto Marghera.

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Bibione, Jesolo, Caorle, Lido e Sottomarina

Nel litorale atteso un boom di visitatori I

l litorale del veneziano è tra i punti di richiamo più importanti del turismo Veneto. Le aree di Jesolo, Caorle, Eraclea, il Lido di Venezia, Bibione e Sottomarina richiamano da sempre milioni di turisti e quest’anno, grazie anche al traino Expo 2015, le possibilità di far andare alla grande il settore sono anche maggiori. Quest’anno oltre alla solita invasione di turisti tedeschi e austriaci, ma anche francesi e russi, nel litorale è in arrivo in maniera massiccia, per la prima volta, una forte ondata di turisti elvetici. Il motivo è collegato alla svalutazione dell’euro nei confronti del Franco Svizzero. A Cavallino Treporti gli svizzeri erano aumentati già la scorsa estate del 5 per cento circa, e aumenteranno ancora. Gli operatori hanno però un imperativo. Trattenere i turisti nel Veneziano in modo che non proseguano ad esempio verso le spiagge di Slovenia e Croazia. “Dobbiamo fare in modo che i turisti - spiegano - si fermino e non proseguano verso la Croazia a causa del cambio favorevole. Loro amano le nostre località e siamo certi che avremo interessanti sorprese nel corso dell’estate su tutta la costa veneziana”. E proprio dal turismo arrivano segnali di ripresa che in altri settori sono ancora non del tutti chiari. “Arrivano segnali positivi dal turismo - spiega per Apindustria Pierorlando Roccato - ma la piccola e media impresa sul litorale sta soffrendo ancora. I dati ci dicono che aumenta dell’8 per cento il turismo, anche se diminuisce la presenza giornaliera, dai 5 ai 7 giorni, e calano i contratti a tempo determinato del 3 per cento. Di conseguenza l’occupazione. Nel commercio si registra una profonda crisi con chiusure che vanno dal 2,5 al 3 per cento, in difficoltà anche l’artigianato e il manifatturiero, dal 2010, con una chiusura di aziende del 5 per cento”. Per Apindustria è evidente che “occorre rendere appetibile il territorio creando eventi culturali che possano interessare anche ai turisti dell’entroterra. In queste realtà le potenzialità sono notevoli. Inoltre bisogna promuovere il nostro territorio in Europa e avere una stagionalità dagli otto ai dieci mesi”. Intanto sia sul litorale nord che su quello sud (Chioggia e Sottomarina) si concentreranno tanti eventi estivi aggregativi che aiuteranno non poco gli operatori a catturare turisti, giovani e famiglie. Nelle scorse settimane però, non sono mancate le polemiche a Sottomarina per l’esclusione della spiaggia dalla Bandiera Verde quella assegnata cioè alle spiagge a misura di famiglia e bambini. Per il 2015 quindi la Bandiera Verde che è appena stata assegnata a cento località marinare d’Italia con 18 nuovi ingressi, su indicazione dei pediatri, non sarà a Sottomarina che da sempre si considera la spiaggia delle famiglie. Tra i requisiti necessari della Bandiera Verde: i fondali bassi, la presenza di spiagge di sabbia, di giochi per bambini, di strutture attrezzate, del servizio di salvataggio, di locali come bar, gelaterie, ristoranti. Gli operatori hanno lamentato che sono stati fatti sforzi importanti per poter adeguare a queste richieste le spiagge e quindi in un certo senso la sorpresa per l’esclusione è doppia. “Le qualità della sabbia sono chiare - spiegano gli operatori- l’ampiezza del litorale, la gradualità dei fondali, insieme ai tanti investimenti fatti per ammodernare, migliorare gli standard degli stabilimenti e dotarli di attrezzature proprio per lo svago dei più piccoli. Speriamo rivedano quella decisione. La Bandiera verde è un riconoscimento a cui le famiglie straniere tengono in modo particolare”. Intanto se il litorale rappresenterà in estate un momento di traino per il turismo, continuerà ovviamente ad essere Venezia la città principe in tema di richiami di visitatori da tutto il mondo. A Venezia poi si affiancheranno i percorsi legati alla Riviera del Brenta A.A. e anche del Miranese ribattezzata la “Terra dei Tiepolo”.


6 Stra Amministrazione Il Comune persegue il coinvolgimento dei cittadini

Partecipazione per governare il paese

Acrib

SOSTANZE CHIMICHE, CONTROLLO NEI LABORATORI

L’ente locale promuove con forza la realizzazione del completamento dell’idrovia Padova-Venezia di Giacomo Piran

L’

amministrazione comunale di Stra punta molto sul progetto di “amministrazione aperta” o “open government”, avendo organizzato nell’ultimo periodo numerosi incontri pubblici con i propri cittadini per affrontare varie tematiche: dal bilancio comunale, alla sicurezza idraulica fino ad arrivare all’Expo di Milano. Ad annunciarlo è Caterina Cacciavillani sindaco di Stra, a nome dell’amministrazione tutta. “Abbiamo svolto un’assemblea dei partner del neonato distretto del commercio “Stile e Qualità” assieme al comune di Noventa Padovana – ha spiegato il consigliere con funzioni attribuite per lo sviluppo economico e turistico Francesco Dotta – aperto a esercenti e portatori di interesse per la definizione delle pratiche di rilancio del commercio sul territorio. Inoltre si è tenuta una commissione consiliare del regolamento, appositamente per la riscrittura del regolamento del consiglio comunale, per la costituzione delle commissioni aperte ai cittadini e degli organismi di partecipazione e corresponsabilità”. Si è poi parlato anche di Expo 2015, che vede Stra a fianco dell’Unione dei Comuni “Città della Riviera del Brenta” con la presentazione di ben diciassette progetti per la promozione delle eccel-

Il municipio di Stra

lenze del territorio rivierasco e il Comitato UrbExpo. “C’è stato un incontro pubblico di presentazione della Piattaforma ExpoVeneto – ha proseguito l’assessore ai lavori pubblici Mario Ferraresso – ai cittadini, i rappresentanti delle aziende, le associazioni di categoria, le associazioni e i gruppi di promozione culturale e turistica”. Il giorno successivo si è svolto un altro incontro pubblico sul tema dell’Idrovia “Padova-Mare”. “E’ stata organizzata dal Comitato Intercomunale Brenta Sicuro, con il patrocinio del Comune di Stra, una serata di confronto sul tema “Idro-

via Padova-Mare. L’unica grande opera necessaria” e nel corso della serata c’è stato anche l’autorevole intervento di Luigi D’Alpaos, professore emerito di Idraulica dell’Università di Padova”. Inoltre informa Walter Franco assessore al bilancio si è svolta nella biblioteca civica di via Fossalovara, un’assemblea pubblica per la “condivisione delle linee guida per il Bilancio dei Previsione 2015”. Infine viene citata una frase del grande artista Giorgio Gaber. “Ricordiamolo – ha concluso Caterina Cacciavillani – la libertà è partecipazione”.

L

’Acrib, in collaborazione con lo Spisal di Dolo ed il Politecnico Calzaturiero, ha organizzato un seminario per approfondire il tema delle ricadute del “Reach-Clp” nella gestione della sicurezza nei luoghi di lavoro. L’incontro si è svolto il 16 aprile scorso nella sede dell’Acrib in via Mazzini. “Il Reach – spiega l’ Acrib – costituisce la più grande ed importante regolamentazione sulle sostanze chimiche mai realizzata a livello europeo, e sostituisce buona parte delle precedenti norme della UE in materia, introducendo un sistema integrato che si basa su quattro elementi fondamentali: la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e le restrizioni. Il Clp è una revisione ed un aggiornamento del sistema di classificazione ed etichettatura dei prodotti chimici, basato sulle direttive 67/548/CEE sulle sostanze pericolose e 1999/45/CE sui preparati pericolosi”. Nel corso dell’incontro sono stati inoltre presentati i risultati di due tesi di laurea realizzate dall’Università di Padova con il supporto dello Spisal di Dolo: “Il rischio chimico nel Distretto Calzaturiero della Riviera del Brenta: valutazione della composizione dei collanti e risvolti sulla salute” e “Percezione del rischio tra i lavoratori del comparto calzaturiero della Riviera del Brenta”. Hanno partecipato all’incontro il dottor Flavio Valentini, direttore dello Spisal di Dolo e il dottor Michele Checchin del Centro Reach Veneto. G.P.

VILLA PISANI IL LABIRINTO CHIUDERA’

B

rutte notizie in arrivo. Il labirinto di villa Pisani a Stra si avvia alla chiusura. Per questo tipo di servizio serviranno altre modalità, vista la carenza di personale e risorse a disposizione. A sostenerlo è Assunta Motta, segreteria Cgil Fp Veneto. Il sindacato si rende conto che il labirinto chiuso potrebbe essere un problema per l’economia turistica della zona legata all’Expo, ma non vede alternative se non arriva nuovo personale. “Esaminando la questione e dovendo fare i conti sia con le risorse economiche sempre più esigue - spiega Assunta Motta - che con la carenza di personale, a causa del costante e rinnovato blocco delle nuove assunzioni e del turn over, si comprende facilmente che, di questi tempi, bisogna valutare attentamente quali servizi poter fornire. Va detto però che il labirinto, a causa condizioni atmosferiche (freddo o caldo eccessivo, pioggia), resta in ogni caso chiuso per cause di forza maggiore per 6 mesi continuativamente (da ottobre a marzo), e a singhiozzo per i restanti 6, cioè ogni volta che piove o per le necessarie manutenzioni (potature, disinfestazioni, ecc.), per un’apertura complessiva media. Dunque, resta aperto di fatto circa

150 giorni all’anno”. Per questo la Cgil ritiene insieme con i lavoratori del Polo Museale della villa Pisani di Stra che questo servizio, “date le attuali condizioni e per la sua intrinseca discontinuità, potrebbe essere organizzato con altre modalità”. Per il sindacato dei dipendenti del Polo Museale le priorità sono altre. “Le nostre attenzioni, - spiega la Motta - sono rivolte al servizio al pubblico offerto dal Museo stesso: l’attività didattica gratuitamente svolta per le scuole, che è messa quotidianamente in forse dalla carenza di organizzazione del personale. Un servizio, quest’ultimo, quanto mai prezioso proprio oggi che la scuola pubblica è cronicamente priva di fondi e tanti bambini vivono in famiglia situazioni di difficoltà economica, che rendono sempre più difficile la programmazione delle uscite formative. Riteniamo sia importante garantire l’offerta formativa alle nuove generazioni”. Il problema potrebbe venire però con l’Expo 2015, che proprio nel periodo estivo catapulterà tanti turisti in Riviera. Turisti, che il labirinto lo vorranno vedere. “Se il Polo museale vorrà far funzionare il labirinto - chiude la Cgil - dovrà assumere nuovo personale. Quello che c’è non basta”. A.A.


I Colori del Gusto nella CONSORZIO PRO LOCO DEL DECUMANO

A Tavola nella

SCORZE’

28 MAGGIO 2015 - VILLA CONESTABILE

Cena a Dieci Mani con l’Asparago e il Biso MIRANO

19 GIUGNO 2015 - CORTE DI VILLA ERRERA

A Cena con i Tiepolo

SANTA MARIA DI SALA 17 LUGLIO - VILLA FARSETTI

A Tavola in Villa SCORZÈ

29 LUGLIO 2015 RISTORANTE “ALLA CROSARONA”

Cena a Dieci Mani SPINEA

4 SETTEMBRE 2015 - PARCO VILLA SIMION

I Colori del Cibo NOALE

18 SETTEMBRE 2015 RISTORANTE CORTE ALLE 3 LUNE

A Tavola in Corte MARTELLAGO

9 OTTOBRE 2015 - CÀ DELLA NAVE

A Tavola con il Rosso di Treviso SALZANO

29 OTTOBRE 2015 - FILANDA

La Zucca in Filanda


8 Elezioni a Dolo Elezioni amministrative Si vota il 31 maggio per il rinnovo del consiglio comunale

Sette candidati in corsa per la poltrona di sindaco

di Giacomo Piran

S

aranno sette i candidati sindaci che si presenteranno alle prossime elezioni comunali di Dolo in programma il 31 maggio. Il comune di Dolo ha una popolazione di 15.000 abitanti (dato del 31 marzo) ma deve ancora votare con il sistema maggioritario per i comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti. Questo perché nell’ultimo censimento, la popolazione del Comune di Dolo era inferiore a quella cifra. La popolazione elettorale è di 12.135 abitanti, 5.850 uomini e 6.285 donne. Questi sono i candidati. Partiamo dal sindaco uscente Maria Maddalena Gottardo, 53 anni quadro dirigenziale in una banca, con la lista civica “Maria Maddalena Gottardo Sindaco”. A contenderle la vittoria saranno Alberto Polo, 40 anni impiegato di una fondazione a Venezia, che si presenta con la lista civica “Dolo Democratica” che ha anche il sostegno del Pd, di associazioni e della società civile. Altre due donne saranno candidate: Elisabetta Ballin, 48 anni libero professionista e assessore uscente all’urbanistica, che corre con la civica “Dolo è Tua”, e Valentina Peruzzo, 30 anni commerciante nel settore della telefonia, che ha il sostegno del “Movimento 5 Stelle”. C’è poi Giorgio Gei, 54 anni commerciante nel ramo dell’informatica, che si ripresenta con la lista “Il Ponte del Dolo” che ha l’appoggio di Sel, Comunisti Italiani, Comitati e società civile. Presente anche la “Lega Nord”, che candida Antonio Di Luzio, 54 anni impiegato bancario ed ex sindaco di Pianiga. C’è poi anche la lista “Dolo per Fare” composta dal gruppo dolese dei Tosiani che presenta Marco Cagnin, 49 anni ingegnere e libero professionista. Nutrita anche la presenza dei candidati alla carica di consigliere comunale che sono oltre cento.

Lista “Dolo democratica”

Lista Lega Nord

Lista “Dolo e’ Tua”

Lista “Dolo del fare”

Alberto Polo

Antonio Di Luzio

Elisabetta Ballin

Marco Cagnin

A

lberto Polo, 40 anni, è il candidato sindaco della lista civica “Dolo Democratica”, una lista che ha l’appoggio del Pd, dell’associazioni e della società civile. Alberto Polo è stato assessore nella giunta di Antonio Gaspari (Pd) e negli ultimi cinque anni ha ricoperto il ruolo capogruppo di opposizione con la lista “Per Dolo, Cuore della Riviera”in consiglio comunale. “Dopo cinque anni di opposizione – ha spiegato Alberto Polo – è giunto il momento di cambiare il nostro futuro. E’ giunto il momento che la cittadinanza sia di nuovo padrona del proprio territorio, che sia in grado di crescere e di far crescere i propri figli in un ambiente migliore. Per Dolo è il momento di rialzare la testa, esprimendo le proprie volontà e senza subire le scelte dei potenti. In una parola, è il momento della democrazia. Per questo, dalle esperienze maturate in questi anni di opposizione, unite ad un profondo rinnovamento, è nata la lista “Dolo Democratica - Alberto Polo Sindaco”. A sostenere Alberto Polo è stata formata una lista con sei donne e dieci uomini con provenienze e sensibilità varie. “Una lista giovane – ha ribadito Alberto Polo – con tante esperienze, anche al di fuori della politica, e con tanta voglia di fare e in grado di far cambiare verso al nostro paese. Questa volta per davvero”. Questi i sedici candidati consiglieri della lista “Dolo Democratica”: Chiara Iuliano, Marina Coin, Chiara Coletto, Giorgia Maschera, Paola Mazzucco, Carlotta Vazzoler, Nicola Bisso, Antonio Bonello, Alberto Carraro, Piertommaso Carraro, Claudio Costantini, Vincenzo Crisafi, Nicola Fracasso, Marco Masi, Andrea Zingano, Gianluigi Naletto.

A

ntonio Di Luzio, 54 anni laureato e impiegato di banca, è il candidato sindaco della lista “Lega Nord” per le elezioni comunali di Dolo. Ad annunciarlo è stato Mauro Spinello, segretario del circolo di Dolo della Lega Nord. “Con estrema soddisfazione e tanto entusiasmo – ha spiegato Mauro Spinello – ci presentiamo ai cittadini di Dolo, Arino e Sambruson con un candidato Lega Nord e con il nostro simbolo. La persona e la storia politica amministrativa di Antonio Di Luzio è risaputa, 10 anni da sindaco a Pianiga, 2 anni di assessore al bilancio a Strà e 5 anni da consigliere provinciale all’opposizione (era Zoggia). La sezione ha individuato in lui le capacità, l’esperienza e il sapere fare squadra”. A dare l’appoggio ad Antonio Di Luzio è arrivato a Dolo anche il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini in un incontro cui hanno partecipato nell’occasione oltre 200 persone. “La nostra squadra è consapevole delle difficoltà – ha proseguito Spinello –ma ci sentiamo comunque pronti a guidare il paese mettendo al primo posto la famiglia, il lavoro e la sicurezza. Per farlo puntiamo al rilancio di Dolo attraverso le migliori qualità che il paese con i suoi abitanti esprime. Il nostro motto è: “per Dolo, una scelta di qualità”. A sostegno della candidatura di Antonio Di Luzio, è stata presentata una lista con sedici candidati consiglieri formata da: Mario Vescovi, Cristina Bertan, Matteo Bertiato, Alessio Biasutto, Guadalupe Leticia Boran, Paolo Carraro, Beatrice Fabris, Carlo Levorato, Stefano Mantovan, Corrado Marin, Daniele Michelini, Ivano Michelotto, Ines Rizzi, Nadia Salviato, Mauro Spinello, Alessandra Canevese.

E

lisabetta Ballin, 48 anni libero professionista e assessore uscente all’urbanistica e all’edilizia privata, è la candidata sindaca della lista civica “Dolo è Tua”. L’assessore Elisabetta Ballin ha deciso di “staccarsi” dal sindaco Gottardo e di correre da sola con una lista tutta nuova composta da molte persone giovani. Questa formazione, che non ha nessun collegamento partitico, è una delle novità di queste elezioni comunali di Dolo. “Ho l’onore di far parte di un gruppo – esordisce Elisabetta Ballin – che si è messo in discussione con umiltà sui temi reali di tutti i giorni. La nostra eterogeneità ha fatto immediata convergenza sui bisogni e le problematiche della famiglia e delle persone”. Viene ribadito che la lista è totalmente civica. “A nessuno di noi – prosegue la candidata Elisabetta Ballin – interessa quale partito voterà l’altro”. Curioso e innovato anche il modo con cui viene definitivo il programma previsto dalla lista per il comune e i cittadini di Dolo. “Il simbolo che ci rappresenta – commenta la candidata sindaco di “Dolo è Tua” – sintetizza il programma che abbiamo chiamato a chilometro zero”. Il gruppo è composto da sedici candidati consiglieri comunali tra cui sei donne. Molti sono nomi conosciuti come per esempio Pietro Martire e Stefano Trovò. Questi sono i candidati consiglieri comunali della lista “Dolo è Tua”. Irene Betti Agnoletto, Rossana Boato, Samuele Bonaldo, Roberta Botter, Simone Brigo, Francesca Capuzzo, Corrado Gabriele, Marco Maieroni, Pietro Martire, Sabina Nalesso, Luca Nardini, Cristina Nardo, Marco Tosatto, Stefano Trovò, Marco Zabotto, Leone Zara.

A

lle prossime elezioni comunali si presenta anche “Dolo del Fare” lista civica composta dal gruppo dolese vicino a Flavio Tosi. Il candidato sindaco è Marco Cagnin, consigliere comunale uscente, DOLO ingegnere, libero DEL professionista di 49 anni con studio FARE a Dolo e residente a Sambruson, sposato e padre di due bambini. “La nostra sarà una campagna elettorale all’insegna della sobrietà – hanno spiegato i “Tosiani” – e priva di ostentaDOLO zioni che nell’attuale periodo di crisi economica in cui viviamo non possono trovare FARE spazio, convinti che al cittadino interessi concretezza trasparenza e dedizione per il mandato elettorale, propositi che con il “Dolo del Fare” diverranno certezze”. Vengono presentati alcuni temi. “Ospedale, sicurezza, commercio, scuola, lavori pubblici – proseguono i rappresentati della lista – sono i 5 temi seguiti con particolare attenzione dalla lista “Dolo del Fare” ma non sono assolutamente in secondo ordine i tributi, il sociale, lo sport, l’ecologia, il turismo che affronteremo soprattutto avvalendoci del contributo di forze esterne, insostituibili. Voci e termometro del nostro territorio. Le nostre porte rimangono sempre aperte a chi vorrà aggiungersi per far crescere la squadra anche con semplici suggerimenti sotto i nostri gazebo o nella nostra prossima sede che apriremo senza particolari cerimoniali tanto cari ad altre forze politiche”. La lista è composta da 13 candidati alla carica di consigliere comunale che sono: Guido Benetti, Paola Boscolo, Paolo Boscaro, Elena Bragato, Giovanni Fattoretto, Simonetta Gallo, Marco Gasparello, Angelo Gottardo, Beatrice Masetti, Elena Peder, Federico Pravato, Stefano Stocco, Stefano Trevisan. DEL


Elezioni a Dolo 9

Lista “Maria Maddalena Gottardo Sindaco”

Maria Maddalena Gottardo

M

a r i a Maddalena Gottardo, 53 anni quadro dirigenziale in una banca e sindaco uscente di Dolo, si ricandida con la lista civica “Maria Maddalena Gottardo Sindaco”. A spiegare il motivo è proprio il sindaco uscente. “L’idea di una lista autonoma dai partiti politici – esordisce – nasce dopo l’esperienza della precedente alleanza Lega Nord - Pdl che aveva portato alla conquista del Comune. Si è sviluppata soprattutto dopo che il Pdl a livello nazionale si è sfaldato in tanti partiti che si sono collocati al centro e a destra degli schieramenti parlamentari e si è concretizzata pochi mesi fa a seguito della diaspora all’interno della Lega Nord, dalla quale già da oltre due anni il sindaco ed almeno quattro consiglieri erano stati epurati dal commissario Lega Nord della provincia di Venezia”. E’ stata cosi formata la lista “Maria Maddalena Gottardo Sindaco”. “Nasce perciò senza alcun vincolo di partiti sia nazionali che locali – prosegue – con l’impegno di ricercare una via alternativa alla logica spartitoria imposta in precedenza. Le linee programmatiche sono semplici e chiare. Portare a conclusione le grosse partite che riguardano il Comune di Dolo (ospedale e distretto sanitario, giudici di pace, sistemazione patrimonio immobiliare, Inps, viabilità e sicurezza stradale) e dare concreta attuazione al Pati”. A sostegno sono presenti sedici candidati consiglieri. Questo sono i nomi: Cecilia Canova, Giuseppe Pasqualetto, Luigi Bettio, Annalisa Brigo, Stefania Carraro, Francesco Cassandro, Emanuele Gaspari detto Corrado, Lorenzo Levorato, Andrea Maso, Paolo Menegazzo, Giovanni Norbiato, Paola Scalella, Susi Semenzato, Mario Spillere, Mara Tamiazzo, Davide Zilio.

Lista “Il Ponte del Dolo”

Lista “Movimento 5 Stelle”

Giorgio Gei

Valentina Peruzzo

L

a lista “Il Ponte del Dolo” si ripresenta alle elezioni comunali di Dolo dopo l’esperienza del 2010 che le ha permesso di ottenere oltre 900 voti e di poter avere un proprio rappresentante in consiglio comunale. La lista – sostenuta da Sel, Comunisti Italiani, Comitati e dalla società civile – ripropone come candidato Giorgio Gei, 54 anni laureato in filosofia, di professione commerciante nel settore dell’informatica e che in questi anni è stato capogruppo in consiglio comunale. “Ci riproponiamo ai cittadini forti dell’esperienza di questi 5 anni di opposizione – ha commentato Giorgio Gei – svolta sempre però con l’obiettivo del bene comune. Siamo gli unici a ripresentarci con lo stesso simbolo senza doverci mimetizzare”. Alcuni dei temi “cari” a Il Ponte del Dolo, sono la difesa dell’ospedale di Dolo che li ha visti in prima linea, l’appoggio al commercio di vicinato, la messa in sicurezza dell’attuale Romea, la riapertura del casello autostradale di Dolo e una netta contrarierà alle grandi opere tra cui Veneto City, la Romea Commerciale, la camionabile sull’Idrovia e l’Elettrodotto ad alta tensione Dolo-Camin. A sostegno della candidatura di Gei è stata formata una lista che vede molte novità. In primis un netto ringiovanimento e la presenza di cinque donne. Questo è l’elenco completo dei sedici candidati al consiglio comunale: Andrea De Lorenzi, Eugenio Moro, Alessandra Cordella, Arianna De Monte, Emilio Brozzola, Roberto Carraro, Marina Doni, Monica Fabrizio, Francesco Ceoldo, Giorgio Fiolo, Alessandra Mion, Marisa Piovesan, Massimo Manesso, Giacomo Mescalchin, Simone Nicolè, Emilio Zen.

V

alentina Peruzzo, 30 anni commerciante nel settore della telefonia, è la candidata sindaca del “Movimento 5 Stelle” per le prossime elezioni comunali. E’ la prima volta che i “grillini” si presentano alle elezioni dolesi. “Ritengo – ha scritto Valentina Peruzzo – che per fare una buona politica bisogna spingere i cittadini a partecipare alle attività e alla vita del proprio comune. Ecco perché una delle basi è incentivare la partecipazione e istituire degli incontri con i dolesi ogni sei mesi per fare il punto delle attività che si stanno facendo e si sono fatte. Lo streaming dei consigli comunali e la partecipazione attiva istituendo dei question time, momenti durante il consiglio comunale in cui il cittadino può intervenire relativamente al tema trattato. Il bilancio partecipativo come già fatto a Mira, valorizzare le associazioni che sono la forza del nostro territorio, incentivare il turismo e i rapporti con le associazioni degli anziani. Per quanto riguarda la scuola vanno incentivati i corsi e le attività extrascolastiche creando una sinergia con le associazioni e i genitori”. A sostenerla è una lista composta da dodici candidati consiglieri comunali. “Le persone al mio fianco in questa campagna – ha proseguito Valentina Peruzzo – sono persone pure e oneste con nessun secondo fine, con nessuno che ci comanda dall’alto e che si mettono al servizio di voi cittadini per il meglio del proprio comune”. Questa è la lista dei candidati consiglieri comunali: Marco Vicentini, Anna Begheldo, Sandro Zabotto, Daniele Dioli, Vittorio Tomei, Umberto Trevisan, Matteo Rodella, Dino Zago, Giuseppe Resch, Maria Grazia Zoia, Simona Benetazzo, Manuela Torcellan.


10 Dolo Eventi Il centro di Dolo si è trasformato in un set cinematografico

Ciak si gira, “Una nobile causa” Al via il film del regista padovano Emilio Briguglio prodotto da Running Tv sul problema della ludopatia di Giacomo Piran

S

ono iniziate, il 27 aprile scorso nelle location più suggestive di Dolo, le riprese di “Una Nobile Causa”, film del regista padovano Emilio Briguglio, prodotto da Running Tv con il sostegno della Regione Veneto- Fondo regionale per il cinema e l’audiovisivo. Il film, che sarà presentato all’interno della cornice della 72’ Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 2015, ha un cast di primo livello con attori quali Giorgio Careccia, Rossella Infanti, Antonio Catania, Francesca Reggiani, Simona Marchini, Roberto Citran, Massimo Foschi, Massimo

Sicurezza

Bonetti e Nadia Rinaldi. La presentazione si è svolta nella sala consiliare del municipio alla presenza di Antonio Pra, assessore alla Cultura e ai grandi eventi. Villa Ca’ Zane Martin, villa Tron Mion, il ristorante I Molini e lo Squero di Dolo faranno da cornice alle riprese, che proseguiranno per 4 settimane e si svolgeranno anche in altre location venete come Strà, Mestre, Padova e Abano Terme, per spostarsi successivamente nelle Marche ad Ascoli Piceno. “La storia – viene spiegato – esplora, con una vena ironica, la compulsività del gioco d’azzardo, con l’intento di

sensibilizzare il pubblico sul problema, e di percorrere il labirintico filo che ogni giocatore attraversa tra la menzogna e la verità, evidenziando anche i problemi che impattano a livello sociale”. Nel cast del film emergono le partecipazioni di Antonio Catania, Simona Marchini e Francesca Reggiani. Catania, nel ruolo di Fabio Macchiavelli, saggio psicologo che aiuterà una donna affetta da ludopatia e la sua famiglia, Simona Marchini in quello di Iolanda, la madre del problematico protagonista Alvise, e Francesca Reggiani in quello di Gloria, una donna che vince una grossa

“IMPARIAMO A DIFENDERCI”, ARTI MARZIALI CONTRO LE AGGRESSIONI

S

i è concluso da poche settimane il progetto “Impariamo a difenderci” organizzato dai docenti della scuola elementare “Edmondo De Amicis” dell’istituto Comprensivo Dolo. Il progetto aveva come scopo principale quello di insegnare alle 22 partecipanti (insegnanti e mamme di alunni)

somma al gioco. Poliedrico e di alto livello il resto del cast con Giorgio Careccia, attore di teatro e interprete al cinema di film come “Io non ho Paura”, “Romanzo Criminale” e “Vallanzasca”, che interpreta Alvise, uomo disposto a tutto per il gioco. Rossella Infanti è Tania, la donna che saprà tenere testa ad Alvise. L’attore padovano Roberto Citran è Giulio, marito della Reggiani. Completano il

come sia possibile difendersi e fronteggiare i pericoli con il “Metodo globale di autodifesa Fijlkam”. Il corso, articolato in lezioni da un’ora e mezza, si è svolto grazie all’intervento dei maestri: Paolo Munerin, responsabile regionale Veneto per le attività giovanili e promozionali Fijlkam nonché presidente della società Karate Club Borbiago Asd, Carlo Munerin cintura nera di Karate 2’ dan e Armando Speranza, cintura nera 1’ dan di Karate e Ju Jitsu. “Gli istruttori – spiega la dottoressa

cast Nadia Rinaldi, Giulia Greco, Guglielmo Pinelli, Massimo Bonetti, Massimo Foschi, Giovanni Maria Buzzatti, Diego Pagotto, Carla Stella, Eleonora Fuser, Rosa Palasciano e Virginia De Marchi. Il regista Emilio Briguglio, formatosi con Giuseppe Ferrara, Luciano Emmer e Lina Wertmuller, ha firmato numerosi cortometraggi e documentari, ottenendo vari premi e riconoscimenti.

Brigida Farese, dirigente scolastico di Dolo – hanno prestato il loro impegno e la loro grande professionalità a titolo gratuito, mentre la piccola quota di adesione versata dalle partecipanti è stata interamente devoluta alla scuola elementare De Amicis per l’acquisto di testi, che andranno ad arricchire la dotazione libraria della biblioteca del plesso”. Insomma, una buona iniziativa in favore della sicurezza dei cittadini. G.P.

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Queste le premesse con le quali si devono confrontare i sei candidati che corrono alla presidenza della Regione Veneto e in cui la sfida decisiva appare quella fra il presidente uscente Luca Zaia appoggiato dalla Lega Nord, e Alessandra Moretti che corre per il centro sinistra. A rendere la corsa di Zaia azzoppata fin dalla partenza, è stavolta la scissione che si è consumata all’interno del Carroccio con la candidatura di Flavio Tosi, il sindaco di Verona protagonista della rottura con la dirigenza nazionale della Lega. Una forte affermazione di Tosi potrebbe far deragliare la corsa di Zaia. Punta ad un buon risultato Jacopo Berti del M5s. Paiono avere invece ruoli da outsider Alessio Morosin, l’indipendentista che si ispira alla Serenissima Repubblica, e Laura Coletti Di Lucia, ambientalista che guarda all’esperienza greca di Tsipras. Mai come in questa occasione, il rischio disaffezione si scontra con la necessità di dare alla Regione una guida chiara. Le sfide che nei prossimi cinque anni dovrà affrontare chiunque vincerà la competizione elettorale saranno decisive, e vanno dal rilancio dell’economia e dell’occupazione dopo 8 anni ininterrotti di crisi, all’ammodernamento delle infrastrutture e la difesa del territorio, al mantenimento della sanità su livelli di eccellenza, al problema dell’immigrazione e dell’integrazione. Accanto alla competizione regionale nella stessa tornata elettorale, si gioca un’altra partita di capitale importanza, quella per eleggere il sindaco di Venezia che sarà pure sindaco della “Città Metropolitana”. Elezioni a cui si è arrivati lo scorso anno, dopo lo scandalo dei fondi Mose che ha portato al commissariamento del Comune. Qui la sfida principale che si delinea è quella fra il candidato del centrosinistra scelto alle primarie Felice Casson e il patron di Umana Luigi Brugnaro. Il rischio più alto per il centrosinistra, che in questo caso appare favorito, è quello di finire al ballottaggio dove il fronte del centrodestra che è frazionato, potrebbe ricompattarsi proprio su Brugnaro.

*redazione@givemotions.it - redazioneweb@givemotions.it


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“SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO”

A richiesta, offriamo un servizio di monitoraggio e supporto tecnico continuo all’azienda, anche tramite sopralluoghi periodici, per verificare: · la corretta applicazione delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro (fornendo un aggiornamento in tempo reale al datore di lavoro sulle eventuali novità normative nell’area sicurezza) · l’adeguamento costante e puntuale della documentazione obbligatoria in azienda

CHECK UP GRATUITO

· il rispetto di tutte le scadenze previste dalla normativa (formazione, verifiche periodiche, ecc.) Un nostro tecnico di fiducia potrà affiancare in ogni momento il datore di lavoro e/o l’RSPP nella gestione delle problematiche ordinarie e straordinarie inerenti la sicurezza in azienda, fornendo anche tutta l’assistenza necessaria a seguito di eventuali ispezioni in azienda da parte degli organi di controllo.

L’ufficio, presso la sede di Fossò o presso le altre sedi, offre un servizio di check-up gratuito alle aziende che vogliono conoscere la propria “situazione” in ambito sicurezza. Dall’esame della documentazione e dalle informazioni fornite dall’azienda, i nostri tecnici possono aiutarvi a identificare i bisogni specifici, per essere in regola con quanto previsto dalla

normativa per la tipologia di attività specifica. Le aziende della zona di Fossò saranno direttamente contattate da un tecnico dell’Ufficio Sicurezza per proporre, direttamente presso la sede dell’azienda, il nostro check up gratuito e far conoscere la gamma completa dei servizi offerti.

Vienici a trovare o prendi un appuntamento per verificare di persona l’ampia offerta di servizi per la tua impresa che l’Associazione offre da anni a tutti gli associati, tra cui: • Gestione libri paGa e assistenza contrattuale/assistenza sindacale • tenuta contabilità semplificata e ordinaria per società di persone e di capitali • servizi di assistenza al credito • consulenza per lo start up d’impresa • assistenza e consulenza su internazionalizzazione delle imprese e ricerca mercati esteri • partecipazioni a fiere nazionali e internazionali

RICHIEDI

UN UN PREVENTIVO PREVENTIVO ORARIO SEDE DI FOSSÒ

GRATUITO

Dal lunedì al venerdì 8.30 - 13.00 Pomeriggio su appuntamento

LE NOSTRE SEDI Dolo - Via Brentabassa, 34

Mira - Via G. Mion, 25

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Campolongo Maggiore - Via E. Fermi, 3

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12 Fossò Eventi Da sabato 9 a domenica 17 maggio, 9 giorni di aggregazione e divertimento

Fiera degli uccelli, paese in festa

In via Roma

INAUGURATA LA STATUA DEL LEONE DI SAN MARCO

Si parte con la “Festa della famiglia” organizzata dalla parrocchia di San Bartolomeo

di Roberta Pasqualetto

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a sabato 9 a domenica 17 maggio, la parrocchia di San Bartolomeo di Fossò organizza la tradizionale festa della famiglia, e domenica 10 la sesta edizione della “Fiera degli uccelli”. I nove giorni di calendario alternano: una passerella cinofila a premi, moto e auto d’epoca, droni, canarini, uccelli esotici, pappagalli, rettili, animali da cortile, pony, bufali, passeggiate a cavallo, mercato di merce varia, prodotti bio, ciliegie di Marostica e stand gastronomici. Sabato 9 la festa aprirà con lo stand della pizza alle 19.30 e con la musica con gli Alida Group. Domenica 10, sesta edizione della “Fiera degli uccelli”. Durante l’intera giornata sarà possibile vedere diverse specie di animali oltre ai canarini, ci saranno le esibizioni cinofile e i concorsi ornitologici. Durante la mattinata si terrà il “battesimo della sella”, dove i bambini potranno fare un giro a cavallo gratuitamente e ammirare i pony. La sera apriranno gli stand gastronomici, con diversi piatti tipici della zona e si terranno spettacoli di ballo di gruppo, e intrattenimento musicale con gli “80 che spettacolo”. L’associazione cinofila “Qua la Zampa” proporrà dei corsi e delle dimostrazioni pratiche per l’educazione e l’agility dei cani, gli istruttori metteranno a disposizione le loro competenze per dare consigli ai presenti. Mercoledì 13

si terrà una proiezione dedicata ai problemi della famiglia. Giovedì 14 un incontro dibattito dedicato ai vari volti della famiglia con riflessioni e testimonianze, venerdì 15 una serata dedicata ai gruppi musicali emergenti con la collaborazione della scuola di musica “il Pentagramma” e dell’associazione Ponte 58. Sabato 16 un altro appuntamento musicale con lo spettacolo “Macchè musical maestro!”. Domenica 17 un pranzo per festeggiare gli anniversari di matrimonio e la festa della mamma; nel pomeriggio lo spettacolo karaoke con Daniel. “Questa festa della famiglia è importante per i suoi sani valori e ha lo scopo di unire le persone – dice don Francesco Calore – la famiglia in primis, ma anche l’ecologia, sono temi importanti per la serenità di una vita naturale”. Una festa realizzata all’aria aperta, e adatta a tutta la famiglia e con eventi dedicati ai bambini. “Ad ogni edizione di questa festa, le presenze sono state numerose e gli espositori sono soddisfatti delle vendite - conclude don Francesco. Ci teniamo alla collaborazione delle aziende agricole della zona che portano i loro prodotti e, per questa edizione, esporranno dei bufali; animali che non si vedono spesso in giro”. Quest’anno, assieme alle moto e alle auto d’epoca, saranno esposti i trattori Landini. Inoltre si terrà una

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dimostrazione pratica del volo di droni apparecchiature radiocomandate, utilizzate per realizzare riprese dall’alto. Insomma, due eventi che coinvolgeranno giovani e meno giovani, e che vede diventare Fossò ogni anno un punto di riferimento aggregativo per l’intera Riviera del Brenta. Un evento che si rende possibile solo grazie all’impegno di decine di volontari.

fine aprile è stata inaugurata, nel giardino all’angolo tra via XXV Aprile e via Roma, la statua in marmo del Leone di San Marco. L’opera è stata eseguita dal maestro scultore Carlo Mazzetto nella Bottega Arti & Mestieri in Fossò, le dimensioni sono: 180x55x105. Il leone di San Marco è rappresentato con il libro aperto, nell’intento di aprire le ali, e poggia sulle onde a indicare il possesso del mare come nelle antiche interpretazioni. La statua è stata commissionata allo scultore, e donata a Fossò da un locale comitato promotore di cittadini, quale simbolo della venezianità del territorio e di una cultura e storia millenaria di cui la regione è erede. Di grande significato inoltre la posizione di pace della statua del Leone. La cerimonia d’inaugurazione è iniziata con il discorso del sindaco Federica Boscaro e gli interventi dell’Associazione dei Cavalieri di San Marco con Giuseppe Boscaro della sezione di Fossò e del presidente provinciale Giuseppe Vianello, accompagnato dall’intervento del critico d’arte Gabriella Niero. A conclusione la Pro Loco ha offerto un brindisi a tutti i presenti. R.P.

NEWS Nuove strutture

IL NUOVO PARCO PER I CANI, GIÀ MOLTO FREQUENTATO

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d aprile è stato inaugurato il parco per i cani situato in via Roverelli a Fossò. Il parco è stato realizzato in un’area verde di circa 1.200 mq, vicino al palazzetto dello sport Palarcobaleno. La zona è stata recintata e dispone di zone ombreggiate da alberi di alto fusto ed è accessibile da un cancello collocato dal lato di Via Roverelli. Al suo interno sono state collocate tre panchine a disposizione degli accompagnatori e un cestino completo di sacchetti per la raccolta della deiezione dei cani. “Sono stata piacevolmente sorpresa dalla numerosa partecipazione dei cittadini – dice il sindaco Federica Boscaro – dall’entusiasmo con il quale hanno iniziato ad usufruire del parco, e dal vero e proprio clima di festa”. All’evento erano presenti una ventina di cani accompagnati dai loro proprietari e il clima era davvero festivo, tanto che a mezzogiorno tutti, sindaco e amministratori compresi, erano ancora nel parco a chiacchierare e far divertire i cani. Questo parco ha dato una risposta alle richieste avanzate dai cittadini e alla constatazione che nel territorio vi è un fenomeno in crescita costituito dal possesso e dalla cura di animali da compagnia, in particolare il cane. Un’area riservata, messa a disposizione per lo sgambettamento dei cani, oltre che un posto sicuro per socializzare con altri. Un’area che oltre a favorire la socializzazione fra animali, favorisce anche quella fra i loro proprietari. Non solo, perché osservando il comportamento del proprio cane con gli altri, i proprietari imparano a gestirlo in pubblico. A tutto ciò si aggiunge anche un motivo molto pratico di igiene e di decoro dei marciapiedi e dei giardini comunali, compresi i parchi giochi dei bambini. All’ingresso dell’area sarà affisso il regolamento, dove oltre ad orari e regole saranno riportate anche indicazioni, come quella di non entrare mai nell’area con cibo o giocattoli per cani, perché il litigio per il possesso delle risorse è la causa più comune delle risse fra i più fedeli amici dell’uomo. R.P.

Produzioni

Sugli argini del Brenta

“VETRINE ARTIGIANE” PER VALORIZZARE LE ECCELLENZE

RAVE PARTY, I COMUNI CHIEDERANNO I DANNI

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etrine artigiane” e una cabina di regia territoriale. Questi i punti cardine della strategia su cui punta l’associazione “Artigiani e Piccola impresa - Città della Riviera del Brenta” in occasione dell’Expo. “Come Associazione – spiega il presidente Salvatore Mazzocca – abbiamo sottolineato più volte che l’Expo 2015 per la Riviera può diventare un’occasione unica ed irripetibile di rilancio e rivitalizzazione del tessuto economico, produttivo e turistico”. E allora cosa fare? “L’Associazione Artigiani – continua Mazzocca – da sempre è impegnata nella promozione dell’artigianato e del territorio rivierasco, delle sue ricchezze storiche e monumentali, del paesaggio con le sue bellezze naturali. In Riviera c’è l’artigianato artistico come fiore all’occhiello. Basti pensare al settore del restauro e dell’arredo, del vetro artistico, delle calzature e della moda, che uniti al settore ricettivo possono diventare un veicolo promozionale di estrema importanza. Perché non pensare alle Vetrine artigiane? Quale migliore palcoscenico per la promozione se non le nostre ville? Gli alberghi possono trasformarsi in vetrine per le eccellenze artigiane. Qui serve una cabina di regia territoriale. Serve rapportarsi con i tour operator per gestire servizi di transfer da e per gli aeroporti di Venezia, Treviso e Verona”. La stretta collaborazione con gli enti locali per gli artigiani è indispensabile. “Noi pensiamo a coniugare il mondo artigiano con il turismo – prosegue Mazzocca – abbiamo lavorato con le altre categorie e gli stessi operatori turistici, albergatori e ristoratori della Riviera, in collaborazione con le aziende florovivaiste e le associazioni culturali della Riviera, per definire operativamente le “Vetrine Artigiane”. L’obiettivo è che, partendo da questa straordinaria ed irripetibile opportunità, la Riviera del Brenta non solo conquisti e affascini il turista, ma metta le basi per una promozione del territorio che vada oltre l’Expo 2015”. G.P.

n mega rave party nel giorno della festa della Liberazione ha portato preoccupazione e danni fra i comuni di Campolongo, Fossò e Vigonovo. Il Rave organizzato con un tam tam via Facebook ha visto quasi 1000 giovani parteciparvi sugli argini del fiume Brenta in località Bosco di Sacco. Il rave party, partito nel pomeriggio, in serata è degenerato e diversi ragazzi hanno perso la testa. Alcuni hanno cominciato a correre nudi per i campi, uno si è presentato addirittura in una pizzeria di Vigonovo senza nulla addosso, in evidente stato di agitazione. E’ stato ricoverato in ospedale per accertamenti. Aveva partecipato al rave party, e quelle erano le conseguenze dello sballo. Altri giovani sono stati trovati a vagare per Campolongo e Liettoli e Sandon di Fossò completamente ubriachi, arrivando a dormire sul sagrato della chiesa. Altri ancora sono entrati nelle abitazioni private, aprendosi varchi nelle recinzioni e lasciando danni sulle auto in sosta. I giovani sono arrivati a Campolongo da tutto il nord Italia. Molte delle auto parcheggiate, infatti, erano provenienti addirittura delle province di Torino e Milano. Della vicenda si sta occupando la polizia postale, che riuscirà a rintracciare i responsabili che hanno organizzato l’evento, lanciandolo sul web. Intanto il sindaco di Campolongo Alessandro Campalto insieme ai sindaci di Fossò e Vigonovo non è intenzionato a lasciar perdere la questione. Il Comune seguirà la vicenda in tutti i suoi sviluppi. “Incaricherò un legale per il Comune - assicura Campalto - nel momento in cui si accerteranno le responsabilità. Il Comune perseguirà legalmente chi ha creato questo caos per i danni causati a cose e proprietà, e per il danno di immagine arrecato al territorio”. Sia a Fossò che a Campolongo sulla vicenda sono intervenuti i responsabili locali delle sezioni della Lega Nord, che hanno chiesto spiegazioni ai rispettivi primi cittadini. A.A.


Pianiga 13 Sicurezza Oltre 150 persone all’assemblea al teatro di Piazza Mercato

“Servono più telecamere e forze dell’ordine” di Alessandro Abbadir

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a ricetta di Pianiga è un’altra, e non vede in prima linea i gruppi di controllo di vicinato. Il Comune e il sindaco preferiscono più telecamere e più controlli da parte delle forze dell’ordine, carabinieri in particolare, e anche controlli dei vigili urbani alla sera. Le soluzioni in tema di sicurezza sono emerse nelle scorse settimane durante una affollata assemblea, che si è tenuta al teatro civico di Pianiga, che si trova in piazza Mercato a due passi dal municipio, a cui hanno partecipato 150 persone. E’ stata organizzata dal Comune e ci hanno partecipato anche i comandanti della compagnia dei carabinieri di Chioggia, il capitano Andrea Mattei e della tenenza di Dolo, il tenente Gabriele Favero. “E’ nostra intenzione - ha spiegato l’amministrazione comunale - puntare sul rafforzamento del personale delle caserme dei carabinieri, visto che siamo di fronte a uno stillicidio quasi quotidiano di reati e assalti alle case”. Per rafforzare la sicurezza, il Comune ha stipulato una convenzione che permette ai carabinieri di poter utilizzare le telecamere che sorvegliano i punti più a rischio del territorio. “E’ nostra intenzione - ha continuato la giunta presente massicciamente all’assemblea - puntare anche sui controlli serali della polizia municipale. Vorremmo poterne fare almeno due al mese”. Il Comune non si è

La giunta pianighese vuol evitare che si generino forme di giustizia fai da te MESSAGGIO POLITICO ELETTORALE A PAGAMENTO

ta in paese, non sono mancate comunque le segnalazioni di nuovi furti e vandalismi. Una situazione che purtroppo non è migliorata, ne nel capoluogo ne nelle frazioni di Cazzago, Rivale e Mellaredo. A chiedere più presenza di forze dell’ordine nel territorio era stato nelle scorse settimane anche il sindaco di Campolongo Alessandro Campalto, che è presidente della Conferenza dei sindaci della Riviera del Brenta. Campalto aveva messo in evidenza anche come le locali stazioni dei carabinieri fossero state chiuse nei centri più piccoli del comprensorio, creando insicurezza e allarme fra i cittadini. Eventi

IN 9 MILA VISITANO RIVALE IN FIORE

Per il Pd una forma di controllo importante passa dalla rivitalizzazione dei centri dichiarato contrario ai gruppi di vicinato, ma ha ribadito di essere nettamente contrario no a forme di giustizia fai fa te”. Una riflessione sulla questione è arrivata dalla platea e da esponenti del Pd locale presenti in sala al momento della discussione. “Crediamo che, anche se importanti - hanno spiegato - le politiche repressive da sole non bastino. Si deve puntare in Riviera a quello che definiamo il risveglio dei centri urbani. Una città e dei paesi con piccole attività commerciali e artigianali vivaci, è un valido antidoto al degrado e ai fenomeni di microcriminalità. Spesso queste attività fungono da sentinelle nei confronti di episodi di delinquenza spiccia. Favorendo paesi vivi con attività commerciali e artigianali in salute, si aumenta la sicurezza della cittadinanza”. In altri paesi della Riviera del Brenta i gruppi di vicinato sono diventati realtà. Il primo è nato ancora qualche anno fa a Gambarare, e ora si diffonderanno con l’appoggio del Comune di Mira a Marano e Malcontenta. Alcune sperimentazioni erano partite anche ad Oriago. A Pianiga in queste ultime settimane ,cioè dopo l’assemblea che si è tenu-

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n successo senza precedenti quest’anno per la XXIII edizione di “Rivale in fiore”, la manifestazione florovivaistica organizzata dalla parrocchia a cui hanno partecipato in novemila ad aprile. Un successo di partecipazione reso possibile anche grazie al bel tempo. La manifestazione è stata caratterizzata dalle mostre di floricoltura, delle attrezzature per l’orto e il giardinaggio, degli animali e del tempo libero. A Rivale erano presenti più di 50 espositori del settore da tutto il Veneto. Si è iniziato con l’inaugurazione dell’esposizione, poi c’è stata la mostra delle moto, il raduno dei trattori, le dimostrazioni degli antichi lavori e le passeggiate a cavallo. E’ proseguita la promozione del mercato “Campagna Amica”, nato dalla collaborazione tra Comune e Coldiretti. Il mercato agricolo, sperimentato nel 2014, si tiene ogni giovedì in piazza a Rivale. Grande successo e gradimento da parte dei visitatori l’ha ottenuto anche lo stand gastronomico con le prelibatezze nostrane. A.A.


14 Fiesso D’Artico Calzatura Federmoda e sindacati contro le nuove forme di schiavismo

“Vogliamo i nomi di chi si serve dei laboratori clandestini” Negli ultimi 7 anni sono spariti quasi 40 tomaifici regolari che sono stati sostituiti da altrettanti tomaifici e suolifici clandestini

di Alessandro Abbadir

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sindacati sono sul piede di guerra dopo l’operazione che nelle scorse settimane ha portato all’accertamento di irregolarità nel 70% delle attività controllate, e alla chiusura di tanti laboratori. Il segretario della Filctem Cgil, Riccardo Colletti è categorico. “Ora vogliamo i nomi - dice. Vogliamo sapere chi chiede alle aziende cinesi forniture, aggirando ogni regola e creando un prodotto, che nei mercati esteri sarà facile identificare d’ora in poi come Made in China e non fatto in Riviera del Brenta. Da tempo sentiamo sempre i soliti, dire in pubbliche manifestazioni, che il lavoro nero non esiste. Vengano resi noti e pubblicati i nomi delle aziende, spesso anche griffe internazionali, che si servono per concorrere sul mercato di forniture realizzate da manodopera di lavoratori migranti a basso costo, o pagati in nero”. A dare il sostegno della Cgil di Venezia è Enrico Piron, segretario generale della Camera del Lavoro Metropolitana. “La Cgil - dice - è stata protagonista nei decenni

scorsi della definizione di un contratto, che regolarizzava l’attività lavorativa domestica di molte donne. L’accordo è stato sottoscritto dall’allora segretario nazionale Sergio Cofferati. Tutto questo sembra essere stato spazzato via per colpa di imprenditori che, non si fanno scrupolo di utilizzare forme di lavoro che si possono definire schiavismo”. La Cgil auspica che la Guardia di Finanza di Venezia continui nella sua operazione di controllo dei laboratori cinesi, che rappresentano una filiera produttiva parallela alla produzione della Riviera. Il segmento più colpito all’interno del comparto del calzaturiero è quello dei tomaifici e dei suolifici. Dai dati di sindacati e Federmoda, in Riviera negli ultimi 7 anni sono spariti quasi 40 tomaifici regolari, che sono stati sostituiti da altrettanti tomaifici e suolifici clandestini. A causa di questi laboratori e a chi si fornisce da loro, hanno perso il lavoro 350 dipendenti del posto. L’analisi è chiara. La crisi ha fatto sì che i calzaturifici della zona per restar sul mercato hanno di

fatto favorito la nascita di tomaifici e suolifici clandestini quasi tutti cinesi, con i “lavoratori - schiavi” che ci lavorano dentro. Cioè lavoratori che fanno 12- 14 ore al giorno, senza alcun diritto. Il costo di questi prodotti è un terzo o un quarto di quello di un tomaificio regolare. Il sindacato ha istituito un numero verde per segnalare i calzaturifici che lavorano con questi laboratori. Chiaramente di fronte ad una concorrenza suolifici gestiti da italiani con lavoratori in regola non potevano più stare nel mercato. Sono spariti quelli regolari per essere rimpiazzati dai clandestini, altrimenti la catena di produzione della scarpa non andrebbe avanti. I pochi che sono riusciti a sopravvivere devono confrontarsi con una concorrenza sleale che spinge a far tagli, anche su aspetti importanti come la sicurezza sui luoghi di lavoro. “Ma fermare il fenomeno, e stroncarlo - spiega Federmoda - non è difficile. Basterebbe la volontà dell’Enel. Le letture dei contatori sono centralizzate, come mai c’è da chiedersi, una

La polizia in un laboratorio clandestino abitazione privata consuma 10 kw ora, quando dovrebbe consumarne al massimo 1? Perché viene venduta energia elettrica con tipologia residenziale ad una attività che chiaramente non la è? Se non fosse più venduta energia elettrica a queste finte “abitazioni - laboratori” e si limitasse la fornitura a quella ad uso privato, al posto di 15

macchine da cucire ne funzionerebbero 2, e i tanti lavoratori resterebbero con le mani in mano. Per continuare dovrebbero trasferirsi in capannoni. Ma allora i costi sarebbero ben maggiori, e con l’emersione dell’attività, agli stessi cinesi non converrebbe più andare avanti. Come d’incanto tornerebbero i tomaifici italiani”.

NEWS Turismo

Cultura

Fashion

CA’ FOSCARI VALORIZZA IL TERRITORIO

“NO ALLA GUERRA” MESSAGGIO ALLE COSCIENZE

IMPRESE DELLA MODA A GIAKARTA

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d aprile nella sede del Dipartimento di Economia del Turismo a San Giobbe, il professore Jan Van Der Borg e il suo team di economisti hanno presentato le nuove progettualità legate al turismo in Riviera del Brenta, in accordo e con la presenza del presidente e dei sindaci dell’Unione dei Comuni “Città della Riviera del Brenta”. L’Unione dei Comuni – composta da Fiesso, Fossò, Dolo e Campagna Lupia – ha sviluppato molte iniziative nel campo della promozione turistica del territorio: “Le delizie del Brenta”, una “app mobile” per smartphone e tablet con tecnologia Android per poter contare su uno strumento più moderno ed efficace nel raggiungere possibili turisti o curiosi in tutto il mondo. L’applicazione è stata tradotta in ulteriori lingue oltre all’italiano ed inglese: francese, tedesco, russo e cinese. Inoltre è stata inserita anche un’audioguida che potrà supportare l’utente come lettore multimediale. “La soddisfazione più grande – ha affermato Andrea Martellato, presidente dell’Unione – oltre ai traguardi raggiunti finora con l’app sempre più innovativa e aggiornata, le progettualità di Expo 2015 e il nuovo Laboratorio di Idee, è la conferma che l’Unione rappresenta la giusta strada da percorrere per le nostre amministrazioni e il nostro territorio”. Sono infatti 17 i progetti presentati dall’Unione dei Comuni per rilanciare il territorio in occasione dell’Expo 2015 in programma a Milano. Infine è arrivata la conferma che l’Università di Ca’ Foscari è stata scelta per presentare il modello dell’Unione dei Comuni. “L’Università, oltre a seguire le progettualità nel campo del turismo per conto dell’Unione da diverso tempo – ha aggiunto Jan Van Der Borg, docente di Economia del Turismo – sta analizzando il “modello Unione” perché il futuro non può che essere questo: una sinergia di forze per una buona gestione del territorio”. G.P.

on soddisfazione vi comunico che l’iniziativa “No alla Guerra”, ormai già conosciuta nel territorio, è un messaggio di sensibilizzazione ideato e promosso dal Comune di Fiesso d’Artico in occasione del centenario per l’Italia dello scoppio della prima guerra mondiale”. A spiegarlo è Marco Cominato, assessore del comune di Fiesso. “La presenza nei social network con la pagina 19152015 No alla guerra – prosegue – ha consentito a tutti i cittadini e a tutte le persone, associazioni, scuole, enti, istituzioni, imprese che lo vogliano, di partecipare con un click a questo messaggio di civiltà, di scrivere le proprie considerazioni, di contribuire a diffonderne l’eco il più lontano possibile”. L’iniziativa sta avendo ottimi riscontri. “In pochi mesi dalla sua creazione è già stata promossa e condivisa anche dal Comune di Teolo e dalla rassegna ‘Paesaggio con uomini’. In 8 numeri e tre parole un messaggio di interiorità immensa e di forza disarmante”. Il messaggio di sensibilizzazione, come spiega il Comune di Fiesso, “vuole essere un esercizio di memoria necessario, un lapidario monito per il presente e per il futuro, un atto di rispetto dovuto ai tanti milioni di uomini ridotti a un numero nei registri di morti e dispersi, un grido di speranza, senza confini di spazio e di tempo. Tutta la comunicazione e le iniziative del Comune di Fiesso d’Artico nel corso del 2015, sia quelle direttamente legate a questo tema sia quelle con ogni titolo previste nella programmazione culturale e istituzionale, avranno in sovrimpressione e saranno accompagnate da questo messaggio: un esempio di diffusione nella quotidianità di valori universali. Sarà cura del Comune di Fiesso d’Artico invitare la Regione Veneto e tutti i Comuni e le Province del Veneto ad aderire e sostenere questo messaggio, adottandolo in tutte le sedi e le occasioni che vengano ritenute opportune e in reciproco accordo”. G.P.

’associazione Artigiani e Piccola Impresa “Città della Riviera del Brenta” punta nuovamente sui mercati esteri. La prossima missione economica prevista dagli Artigiani si svolgerà a Giacarta capitale dell’Indonesia. “Il progetto “Indonesia Fashion” – spiegano Salvatore Mazzocca, presidente, e Diego Favaro, responsabile categorie – prevede l’aggregazione di imprese artigiane di eccellenza del settore moda e accessori della Riviera del Brenta. Si tratta di aziende complementari tra loro, con struttura, competenze e risorse adeguate, che daranno vita a creazioni “total look” indirizzate al mercato asiatico”. Il progetto avviato può essere considerato come una start-up di aziende che si affacciano ai nuovi mercati orientali. “Le nostre eccellenze – prosegue Mazzocca – si muoveranno dentro canali creati ad hoc, e ben conosciuti in loco, per creare le basi per una presenza commerciale continua, professionale e dinamica nel mercato indonesiano. La nostre stime prevedono un fatturato importante con varie fasi di investimento progressive in linea con i ricavi annuali di competenza e pertanto capaci di crescere, generando utili e liquidità necessaria ad auto-finanziarsi”. Il progetto si svilupperà in un triennio. Tra le attività che l’associazione svolgerà ci sarà: attività di consulenza, la gestione dell’attività commerciale in Indonesia, studio e attivazione dei canali di vendita, gestione attività di collegamento tra Consorzio Italia (aziende partecipanti), il coordinamento di un team di stilisti coordinati da uno specialista dedicato al mercato e, la consulenza per la comunicazione e l’implementazione del sito web a cura di un professionista del settore comunicazione e media, e style del settore. Seguirà: l’apertura e la gestione dei contatti commerciali, la gestione e il coordinamento delle aziende, la loro formazione, la gestione logistica e sarà l’ufficio di riferimento per l’Italia delle attività in Indonesia. G.P.


Vigonovo 15 Salute Il Comune e i volontari promuovono la prevenzione

Cuore amico, i cittadini ci credono e ringraziano di Giacomo Piran

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rande successo e approvazione dei cittadini per l’iniziativa “Incontriamo l’Associazione Cuore Amico”, promossa dall’amministrazione comunale di Vigonovo. L’incontro, giunto alle quinta edizione, si è svolto nelle scorse settimane e ha visto la preziosa collaborazione dell’associazione “Cuore Amico” di Mirano. L’associazione ormai da anni effettua gratuitamente un’attività di prevenzione delle malattie cardiovascolari, invitando la cittadinanza ad effettuare prelievi e test per il rilevamento e la misurazione di pressione arteriosa, tasso della colesterolemia e della glicemia. Infermieri, medici e volontari dell’associazione “Cuore Amico” hanno effettuato i controlli a circa 200 persone che già dalle 7.30 del mattino attendevano l’inizio dell’attività. Complessivamente in cinque edizioni si è superato il migliaio di cittadini che hanno partecipato all’iniziativa. Al termine dei prelievi i cittadini, soddisfatti per l’iniziativa, hanno ricevuto utili informazioni per prevenire le malattie cardiache e per una corretta alimentazione. “Grazie alla collaborazione dell’associazione Anteas degli anziani attivi di Vigonovo – ha spiegato il vicesindaco Filippo Fogarin – è stato possibile offrire una piccola colazione ai partecipanti”. Positivo anche il commento dell’associazione “Cuore Amico”. “Il presidente dell’associazione Cuore Amico, Nicolò Cammarata – ha proseguito Filippo Fogarin – sostenitore di queste attività in molti Comuni e sensibile al benessere dei suoi cittadini ha riferito che, dopo un primo sguardo agli esiti degli esami delle persone che hanno aderito all’iniziativa, è stato riscontrato in molte persone un elevato indice di colesterolo, segnale di sovrappeso, alimentazione non corretta e stile di vita sedentario”. Filippo Fogarin, a nome dell’amministrazione comunale, commenta l’esito dell’iniziativa. “Da questa attività di prevenzione ed informazione – ha commentato il vicesindaco di Vigonovo – è emerso come l’ente locale debba individuare uno strumento di aiuto per la salute ed il benessere della sua popolazione, facendosi carico di queste problematiche attraverso azioni informative ed educative che incidano sugli stili di vita delle persone e sostengano lo sport ed il movimento fisico in generale di adulti e bambini”. Da segnalare un link nel sito dell’associazione Cuore Amico, in cui reperire utili indicazioni sugli stili alimentari e per una vita sana: www.cuoreamico.com/index. php?pageId=ricetteCuore.

In cinque edizioni si è superato il migliaio di cittadini che hanno partecipato all’iniziativa

I controlli sono importanti per prevenire gravi complicanze

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na piccola guida verso una diversa conoscenza di sé, finalizzata ad una migliore comprensione della propria interiorità, alla scoperta di un percorso in cui “prendendosi per mano” si ricomincia ad avere cura del proprio benessere anche emotivo. Questo è “Quando L’amore Guarisce – La legge evolutiva dell’amore” (Proget Edizioni), libro di Maria Grazia Smajato, psicoterapeuta padovana e residente in Riviera del Brenta, che opera da oltre 30 anni con terapie per singoli e gruppi e attività di approccio al benessere interiore dedicati ai più giovani. Il libro, rivolto ai non addetti ai lavori, illustra le esperienze del percorso professionale della Smajato. Un percorso iniziato con la laurea nel 1989: partendo da una base classica, la psicoterapeuta ha approfondito la natura fisica dell’individuo e il suo funzionamento studiando analisi funzionale corporea, per poi sperimentare ulteriori tecniche: Bioenergetica, Yoga, Rolfing, Danza dei cinque ritmi, danza movimento terapia. Ha inoltre studiato l’uomo in una visione buddista, nel cristianesimo, nello sciamanesimo e in dimensioni affini. E’ approdata così a una nuova visione dell’essere umano, più spirituale. Insomma un libro che apre prospettive G.P. diverse al pensiero.


16 Approfondimento Sanità Il direttore generale Gino Gumirato illustra i riconoscimenti ricevuti

“Ulss13, modello di esempio sanitario nel Veneto” L’azienda sanitaria di Dolo e Mirano è stata selezionata con quella di Padova per una giornata studio di una delegazione francese di Giacomo Piran

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’Ulss 13 e l’Azienda ospedaliera di Padova come esempi del sistema sanitario veneto. Entrambe, infatti, sono state selezionate dall’Università Ca’ Foscari di Venezia per una giornata studio organizzata a favore di una delegazione francese – costituita da studenti e dirigenti sanitari pubblici e privati provenienti dal Master di Management Sanitario della Essec Business School di Parigi – giunta in Veneto per conoscerne il sistema sanitario. L’appuntamento si è tenuto ad aprile presso la sede dell’Azienda Ospedaliera di Padova. Il mattino è stato dedicato alla presentazione dell’Azienda Ospedaliera stessa, mentre nel pomeriggio è stata illustrata l’attività della Ulss 13. “L’intervento dell’Ulss 13 – ha spiegato il direttore generale Gino Gumirato – ha riguardato i modelli organizzativi e gestionali dell’assistenza integrata ospedale-territorio. A partire dallo scenario socio-demografico della popolazione assistita, la dirigenza e alcuni direttori di Unità Organizzative hanno spiegato alla delegazione francese le modalità con cui l’Ulss 13 agisce per garantire ai suoi assistiti una presa in carico globale”. E’ stata l’assistenza territoriale il cardine del meeting: è questa, infatti, la motivazione principale del coinvolgimento dell’Ulss 13 nel viaggio studio dell’Essec Business School. “L’in-

contro – ha continuato Gino Gumirato – è mirato all’illustrazione delle misure attraverso le quali l’Ulss 13 garantisce i livelli essenziali di assistenza nell’ambito delle cure primarie e delle progettualità in campo per il miglioramento continuo”. Ecco alcuni numeri dell’Ulss 13. L’Ulss tutela la salute dei cittadini di un territorio composto da 17 comuni che si stendono per circa 500 km quadrati, con una popolazione di circa 271 mila abitanti. L’assistenza ospedaliera è concentrata nei tre presidi di Dolo, Mirano e Noale che registrano 28.500 ricoveri annui, di cui circa 6 mila diurni e circa 15.800 con interventi chirurgici. Nei presidi di Dolo e Mirano è presente un servizio di Pronto Soccorso, che registra circa 80 mila accessi all’anno. I due distretti dell’azienda, grazie anche alla collaborazione di 210 tra medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, erogano molteplici e diverse prestazioni a tutela della salute dei cittadini. Nel territorio aziendale sono presenti 13 centri diurni per persone disabili, annualmente frequentati da circa 300 utenti. L’assistenza a persone anziane è garantita da 8 strutture convenzionate con 1006 posti letto, di cui 48 posti letto semiresidenziali. L’assistenza specialistica è garantita dai poliambulatori e dai servizi diagnostici, dei presidi ospedalieri e da due ambulato-

L’ospedale di Dolo ri presenti nelle sedi distrettuali. Inoltre nel territorio aziendale sono presenti 10 strutture private convenzionate. La salute mentale è garantita da un apposito dipartimento articolato in due centri di salute mentale, con 4 strutture residenziali che ospitano mediamente 50 utenti l’anno.

Prevenzione

“GIORNATA DEL RENE” UN SUCCESSO

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rande successo, con oltre 250 partecipanti, per la Giornata del Rene, iniziativa di sensibilizzazione con visite ed esami gratuiti promossa dall’Unità Operativa Complessa di Nefrologia e Dialisi dell’Ulss13, diretta da Gina Meneghel. Il reparto da ormai dieci anni organizza una giornata di prevenzione. E’ stata un’occasione per fornire le giuste informazioni sui corretti stili di vita (movimento e dieta equilibrata, no alcol e fumo), e su come tenere sotto controllo lo stato di salute dei nostri reni, anche con esami di sangue ed urine. L’appuntamento, svoltosi al primo piano del nuovo monoblocco di Dolo, ha visto la presenza di medici e infermieri del servizio di Nefrologia insieme ai volontari dell’Avo (Associazione Volontari Ospedalieri) e dell’Aned (Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto). I cittadini sono stati visitati e sottoposti ad alcuni esami del sangue e delle urine per valutare la salute dei propri reni. “Sono stati rilevati gratuitamente, senza bisogno di impegnativa medica – spiega la dottoressa Meneghel – la creatinina, il colesterolo, la glicemia, la pressione arteriosa, il peso e l’indice di massa corporea. Tanto per capire l’importanza della diagnosi precoce, l’anno scorso, tra le persone che hanno aderito a questa giornata di prevenzione (ben 250), il 20% non sapeva di avere una malattia renale”. La malattia renale cronica (Mrc) è una patologia in costante crescita ogni anno ed è ormai un problema clinico e sociale importante. Il 10% della popolazione ne è affetta. Se la patologia viene affrontata tempestivamente è possibile evitare o almeno ritardare la dialisi. Fondamentale è agire sugli stili di vita che comprendono una dieta sana ed equilibrata, evitando G.P. il più possibile l’uso e abuso di alcol e fumo.

DA APRILE SPARISCE LA RICETTA ROSSA

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ia ‘obbligo della ricetta rossa dal primo aprile. Entra nel vivo la digitalizzazione della prescrizione degli esami e delle visite specialistiche anche all’Ulss 13 di Mirano e Dolo. Si chiude così il percorso di “dematerializzazione” del ciclo prescrittivo avviato all’interno del fascicolo sanitario elettronico regionale il 1 settembre 2014, quando un promemoria bianco ha sostituito la ricetta rossa farmaceutica. La nuova procedura garantisce di avere a disposizione in tempo reale, in un sistema unico regionale dati, verificati delle prestazioni prescritte e prenotate dai cittadini. Ecco cosa cambia. Dal 1 aprile tutti gli assistiti dell’Ulss 13 che necessitano di una prescrizione di visite specialistiche, esami diagnostici e di laboratorio al posto della consueta ricetta rossa stanno ricevendo dal proprio medico di famiglia o dal pediatra di libera scelta un promemoria stampato su carta bianca. In un prossimo futuro anche il promemoria (precauzione definita a livello ministeriale per evitare disservizi) scomparirà e l’utente potrà rivolgersi agli sportelli, avendo con sé solamente la tessera sanitaria. La vera novità sta nel fatto che questo permetterà di digitalizzare via via tutti i dati sanitari del cittadino collegati alla prescrizione e, quindi, al suo percorso di cura. Dati disponibili ovunque e in qualsiasi momento on-line: questo l’obiettivo del Fascicolo sanitario elettronico regionale, chiave di volta per l’accesso ai propri dati da parte dell’assistito, ma soprattutto occasione per garantire più tempestive e appropriate cure da parte

di chi opera in sanità. Uno dei vantaggi offerti dal nuovo sistema è che garantisce alla Regione, e quindi anche alle aziende sanitarie, di conoscere in tempo reale l’effettivo numero e genere di prestazioni prescritte e prenotate dall’utenza, permettendo così di eliminare le doppie prenotazioni e gli errori, con positive ricadute sulle liste di attesa. “Il progetto, coordinato da Arsenàl.IT (Centro Veneto Ricerca e Innovazione per la Sanità Digitale) – ha spiegato il direttore generale dell’Ulss 13 Gino Gumirato – è stato possibile grazie al lavoro e all’impegno dei nostri operatori con i medici di famiglia e i pediatri di libera scelta del territorio. Siamo pronti ad affrontare anche i disagi che potrebbero sorgere finché il sistema non sarà perfettamente avviato, chiediamo intanto ai nostri utenti pazienza e collaborazione”. Nella Ulss 13 vengono prescritti all’anno 4 milioni e 300 mila esami specialistici, di cui 3 milioni e 100 mila solo di laboratorio e vengono effettuate oltre 600 mila prenotazioni presso gli sportelli Cup-Centro unico di F.D.G. prenotazione.


Personaggio 17 Oriago Una ragazza di 28 anni alle vette della danza a livello internazionale

Silvia Coro’, una ballerina della scala di Milano Ha preso parte a spettacoli quali l’Excelsior alla Scala di Milano, il Lago dei Cigni con il corpo di ballo dell’Opera di Vienna di Roberta Pasqualetto

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ilvia Corò è una ragazza di 28 anni, vive a Oriago ed è un insegnante di danza e pilates con un curriculum degno di nota. Ballerina professionista, all’età di 9 anni, è entrata a far parte dell’Accademia del Teatro alla Scala di Milano, dove ha seguito varie discipline oltre alla danza classica. Dopo vari stages, con grandi maestri all’estero, ha proseguito gli studi all’Accademia dell’Opera di Vienna (Wiener Staatsoper), dove si è diplomata a pieni voti. Durante gli 8 anni di studi ha preso parte a spettacoli, quali l’Excelsior alla Scala di Milano, il Lago dei Cigni con il corpo di ballo dell’Opera di Vienna, a uno spettacolo teatrale Mine-Haha al Teatro Piccolo di Milano con un ruolo da protagonista attrice/ ballerina. Dopo il diploma ha frequentato la Theaterklasse (compagnia giovanile), prendendo parte agli spettacoli classici e contemporanei dei corpi di ballo nei teatri viennesi. Nel 2006 ha firmato un contratto come mezza solista con la Gyori National Ballet, compagnia professionale in Ungheria, lavorando per diversi anni con coreografi di fama mondiale. Nel 2011 ha ottenuto il diploma d’istruttrice di pilates con specializzazione per le patologie del rachide e posturali associate alla danza. Nel 2013 partecipa al progetto danza contemporanea della Biennale Danza di Venezia.  Come nasce la passione per la danza? “Da piccola facevo molte attività extrascolastiche: pianoforte, nuoto, pallavolo, e ginnastica artistica. Le insegnanti mi avevano riconosciuto musicalità e buona apertura: doti fisiche e artistiche indispensabili per la danza”.  Ancora bambina entra alla Scala di Milano, come ha fatto? “A Milano c’era una selezione di ballerine durissima: su 500 ne selezionavano 50. Si cominciava con gli esami d’idoneità fisica, poi i test caratteriali per capire se avevamo le capacità di sopportare lo stress psicologico. Delle 50 iniziali siamo rimaste in 25”.  Sacrifici? “Direi tanti. Sono andata all’Accademia di Vienna, dove ho fatto gli ultimi tre anni di liceo, ma io non parlavo tedesco. Dalle

8 della mattina all’una ci allenavamo, poi tutto il pomeriggio seguivamo le lezioni. Studiavo di notte e ho faticato il triplo per imparare la lingua e la grammatica. Mi sono dedicata interamente alla disciplina, sacrificando la mia adolescenza”.  Come arriva a Vienna? “Avevo fatto due audizioni per entrare all’Accademia di Cannes e a quella di Vienna. Quest’ultima mi aveva fatto una migliore impressione, perché era organizzatissima e il diploma era riconosciuto anche in Italia”.  Perché non ha studiato in Italia? “In Italia c’è meno sbocco artistico per spaziare e crescere. Io ero propensa per l’estero fin dall’inizio perché avevo fatto uno stage alla Royal Ballet di Londra. Volevo vedere se potevo farcela anche con la lingua”.  Consigli? “Per arrivare a risultati importanti bisogna impegnarsi molto e fare tanti sacrifici. Mi ricordo che alla Scala di Milano c’era appeso un quadro con le regole del ballerino e dicevano che non si deve stare più di 24 ore senza allenarsi”.  Oggi è un’insegnante di danza e pilates. “Insegno danza a livelli ed età diverse, inoltre insegno pilates una disciplina legata alla danza. Sono severa ed esigente, ma molto, molto umana! Ci tengo a capire e a tirare fuori il meglio da tutti i miei allievi. Cosa che non ho riscontrato sempre nelle diverse insegnanti che mi hanno seguita nel mio percorso”.  Soddisfazioni? “ Tante! A livello personale posso dire di essere cresciuta prima degli altri, perché lontana da casa. Mi sono fatta la corazza, e ho imparato presto ad arrangiarmi da sola”.  Delusioni? “Ci sono state, ma con il senno di poi sono state uno sprono per fare meglio, e dopo si sono aperte porte più grandi. Io esigo il massimo da me stessa, le delusioni della vita si sono rivelate un motivo di crescita e perciò ci sono volute tutte. Non so se rifarei tutto quello che ho fatto, ma è un bene che sia andata così”.

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1 Cultura provinciale 18 Il tema del viaggio nelle sue sfaccettature L’edizione 2015 del progetto dell’associazione Muraless che promuove la cultura dell’accoglienza e della giustizia sociale

I registi Andrea Segre e Antonio Augugliaro a Chioggia per parlare del progetto “Displaced person” di Sara Boscolo Marchi

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’edizione 2015 del progetto “Displaced person - Persone sradicate” dell’associazione di volontariato Muraless, che promuove la cultura dell’accoglienza e della giustizia sociale, torna sul tema “Vite in cammino”. La prima tappa dei due appuntamenti della rassegna si è svolta a Chioggia il 24 aprile presso Casa Goldoni, dove il regista Andrea Segre, molto amato dal pubblico clodiense per il lungometraggio “Io sono Li” ambientato a Chioggia qualche anno fa, ha presentato il suo nuovo libro “Fuori rotta - Diari di viaggio”. E’ seguita presso il Cinema Teatro Don Bosco, la proiezione di “Come il peso dell’acqua”, film di Giuseppe Battiston, Marco Paolini, Stefano Liberti e Andrea Segre uscito l’anno scorso sul piccolo schermo e riproposto alla affollata platea chioggiotta dopo l’ultima grande tragedia del Mediterraneo. Attraverso i racconti di tre donne che hanno compiuto l’attraversata del mare dai loro paesi di origine, fino alle coste italiane, Battiston e Paolini cercano di fare ordine e chiarire ogni dubbio del pubblico sul feno-

meno dei cosiddetti “sbarchi clandestini”. Dalla forte connessione tra viaggio e documentario nasce anche il progetto culturale di Andrea Segre sul diritto al viaggio. Partendo dalle steppe del Kazakistan, in autunno il regista padovano-chioggiotto viaggerà a piedi e documenterà altre storie “per farci capire meglio chi siamo e cosa stiamo vivendo” in quest’epoca storica. Il secondo appuntamento della rassegna proposta da Muraless in collaborazione con le associazioni del territorio, Caritas Diocesana, Il Mappamondo, C_Plus, Titoli Minori, Chioggialab, Slow Food e Comune di Chioggia, si è tenuto il 6 maggio presso il Cinema Teatro Don Bosco, dove è stato pro-

Poesia

DAL COMUNE UN PREMIO PER IL GRUPPO POETI CITTÀ DI CHIOGGIA

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remiata la presidente del Gruppo Poeti Città di Chioggia, professoressa Guidina Borella Lando. Sabato 9 maggio in Auditorium San Nicolò il sinLa premiazione della daco di Chioggia professoressa Guidina Giuseppe Casson Borella Lando ha premiato con una targa di riconoscimento la professoressa “per il costante impegno nell’ambito culturale clodiense attraverso la diffusione dell’arte poetica ed il lavoro svolto nel territorio” dall’associazione. La cerimonia si è svolta nel corso della presentazione dell’antologia “Canti dell’Anima”, giunta alla XVII pubblicazione, con l’illustrazione critica delle poesie a cura della presidente Borella Lando, intermezzi musicali di Anna Maria Mariotti e Micaela Tiozzo, presentati da Maria Teresa Aprile. Il gruppo poeti città di Chioggia è operativo nel territorio dal 1991 e iscritto all’albo dell’associazionismo del Comune. Tra le attività promosse, l’organizzazione di una rassegna annuale di poesia con declamazioni in lingua e dialetto, l’edizione di un volume dell’antologia Canti dell’Anima, la raccolta in sillogi di poesie a tema, la collaborazione con enti e istituzioni delle città limitrofe, lo studio della poesia in dialetto a Chioggia, interventi nelle scuole e la libera partecipazione a concorsi.

iettato il film presentato alla scorsa edizione della Mostra del Cinema di Venezia, “Io sto con la sposa”, alla presenza del regista Antonio Augugliaro. Anche in questa pellicola si racconta la storia realmente accaduta di cinque palestinesi e siriani in fuga attraverso l’Europa, da Milano a Stoccolma, con l’ “alibi” della festa di un matrimonio fittizio. Muraless, poi, il 7 maggio ha portato il film e regista Augugliaro ad incontrare i ragazzi del Liceo “G. Veronese” a completare l’intento culturale del progetto “Displaced person” con effetti educativi e di sensibilizzazione sui giovani, eredi unici di una società in continua evoluzione.

Expo 2015 Una serie di azioni per attrarre i turisti nella provincia di Venezia

Si valorizzano le eccellenze R “F

Mestre. Torre civica

LA MOSTRA SU HUGO PRATT A VENTI ANNI DALLA SUA MORTE

iprendere possesso della nostra realtà e approfittare dell’occasione offerta dall’Expo per riconquistare ciò che eravamo, riscoprendo i nostri valori e rimettendoli in pista. Questo il messaggio trasmesso durante l’incontro che si è tenuto nel Crazy Lab di Piove di Sacco lo scorso 26 aprile, sul tema “Aspettando Expo 2015”. Le eccellenze venete, ma anche la capacità di cogliere al volo le opportunità. Queste le linee guida del dibattito, in cui sono intervenuti Roberto Crosta, direttore generale della Camera di Commercio di Venezia, Franco Conzato, direttore generale di Padova Promex, e l’esperta in storia Giulia Baracco. Moderato dall’assessore alle Attività produttive e al commercio, Luca Carnio, l’incontro si è concentrato sulle opportunità offerte dall’esposizione internazionale che si tiene a Milano, e che potrebbero favorire anche il Veneto e le sue province. “Padova ha avuto sempre la capacità di anticipare i tempi e vedere oltre – ha detto Conzato nel suo intervento – Pensiamo che la prima donna laureata al mondo è stata proprio a Padova”. “Padova looking ahead & beyond” è lo slogan di un progetto che mira a lanciare un messaggio chiaro a tutti coloro che si recheranno in Italia per visitare Expo, passando per il Veneto e per Padova. “Abbiamo messo in campo una serie di azioni, volte a far sì che chiunque arrivi a Padova possa percepire i nostri punti di forza, quelli del nostro territorio, nell’ambito agroalimentare,

I turisti dell’Expo possono essere “intercettati” con la ricca offerta del territorio: da Venezia all’entroterra food e ambientale” ha commentato, entusiasta, Conzato. Non è da meno Venezia e la sua provincia, rappresentate, per l’occasione, da Crosta, che ha posto l’accento sull’importanza di cooperare. “Sarà necessario mettere in rete ciò che già esiste, calandolo, però, nella realtà venutasi a creare con l’Expo – ha detto – coinvolgendo i tour operator , facendo conoscere realtà solitamente poco conosciute e valorizzando le porte di accesso al nostro territorio”. In tutto ciò, interessante, secondo il punto di vista dei presenti, potrebbe essere una collaborazione tra Piove di Sacco, Padova e Venezia, pensando ad un progetto che coinvolga anche il Piovese dal punto di vista turistico. Linda Talato

avole di Venezia” è il progetto che sarà allestito dal 23 maggio fino al prossimo 7 giugno presso la Torre civica di Mestre in occasione del ventesimo anniversario della morte di Hugo Pratt, e che vedrà la partecipazione anche del giornalista Rai Vincenzo Mollica. Il progetto si articola in vari punti e prevede l’esposizione di tavole originali di disegnatori che hanno collaborato con Pratt, fra cui Stefano Babini, Stelio Fenzo, Guido Fuga, Milo Manara, Ivo Pavone, Lele Vianello, Giorgio Cavazzano. E’ prevista inoltre l’installazione di un book sfogliabile contente lo story-board di 240 pagine disegnato da Stelio Fenzo per un film mai realizzato su Corto Maltese. Interverranno esperti e critici di prestigio. Verrà inoltre allestita una sezione espositiva contenete una parte della serie di quadri che Pratt fece prima di raggiungere la notorietà con Corto Maltese (vedi foto). Il progetto va inserito in un programma di 5 mostre, inaugurato a marzo e che si concluderà il 21 giugno e promosso dal Servizio attività culturali della Municipalità, allestito in occasione della riapertura al pubblico della torre civica di Mestre dopo un restauro durato oltre un anno. Dal 13 al 21 giugno chiuderà la rassegna la “Settimana europea dell’energia sostenibile 2015”, un’occasione per sensibilizzare cittadini, soggetti istituzionali, imprenditoriali e associativi sul tema del risparmio energetico.


Sport 19 2 Venezia Tutto pronto per la 30 chilometri a remi

Vogalonga, al via la 41esima edizione di Roberta Pasqualetto

DUE RUOTE

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omenica 24 maggio si terrà la quarantunesima edizione della Vogalonga. Oltre 2000 imbarcazioni a remi animeranno una regata non competitiva di circa 30 chilometri, dedicata a Venezia e alla sua laguna. La partenza è fissata per le ore 9 quando, dopo il tradizionale alzaremi, sarà dato il via con un colpo di cannone. Le imbarcazioni passeranno per: il bacino di San Marco, canale delle Navi, canale della Bissa, canale Passaora, canale Crevan, Burano, Mazzorbo, canale San Giacomo, canale Scomenzera, canale Bisatto, Murano, canale di Tessera, rio di Cannaregio, Canal Grande, Rialto, Punta della Salute e arriveranno alla fine del Canal Grande, precisamente all’altezza della Basilica della Salute, dove saranno distribuite le medaglie e gli attestati di partecipazione. La voga è un mezzo per diffondere la tradizione veneziana, nel rispetto dell’ambiente e, grazie all’utilizzo dei remi, protegge dal degrado e dall’incuria, dal moto ondoso l’equilibrio dell’isola; un tema molto sentito dei veneziani. L’appuntamento con Vogalonga è partito l’8 maggio 1975. E’ nata quasi per scherzo, all’inizio fu una sorta di scommessa tra vecchi amici, in calle Fiubera. Da quella scommessa fra amici l’edizione ha visto finora ben 40 edizioni. La gara è diventata oggi una delle “classiche” della voga lagunare Una

A Mestre

AMICI DELLA BICICLETTA, GLI APPUNTAMENTI DI MAGGIO

L’

specie di maratona non competitiva che con il tempo è diventata famosa in tutto il mondo. Con i partecipanti che aumentano a dispetto del calo degli abitanti. Spettacolo e tradizione, sono per tutti e i 30 chilometri a remi in laguna. ”La Vogalonga resiste, e con gli anni migliora - spiegano alcuni degli organizzatori - e fra i partecipanti quest’anno c’è anche chi non ne hanno persa una,vogando per tutte le 40 edizioni. La Vogalonga è una riscoperta del suggestivo ambiente lagunare, un raduno popolare non per contestare qualcosa o qualcuno, ma unicamente per solidarizzare con Venezia. Tante mani protese verso la città per

difenderla da uno dei suoi tarli più insidiosi, il moto ondoso”. Ai vogatori fedelissimi è stato dato lo scorso anno un riconoscimento ad hoc. Alla manifestazione possono iscriversi uomini e donne, che abbiano superato il sedicesimo anno di età. Potranno partecipare anche i minori di 16 anni, purché accompagnati da chi esercita la patria potestà. Possono partecipare tutti i tipi d’imbarcazione a remi, senza limiti di peso, misura e numero di vogatori. Le iscrizioni apriranno lunedì 11 maggio e chiuderanno improrogabilmente giovedì 21; sono già aperte le iscrizioni online. Per maggiori informazioni www.vogalonga.com.

associazione gli “Amici della Bicicletta di Mestre” propone un’uscita e due week and in bicicletta a maggio. Il calendario delle ciclo escursioni è iniziato a marzo a termina a ottobre. Domenica 17 maggio Fiab Spinea Amica Bici organizza l’escursione: “L’anello di Portogruaro”. Un percorso all’interno del parco dei fiumi Reghena, Lemene e dei laghi di Cinto pedalando tra antichi borghi e vecchi mulini fino a una plurisecolare quercia. Sabato 23 e domenica 24 Fiab Triveneto organizzano un week and per tutti: due giorni sulla lunga via delle Dolomiti. Un percorso che inizia a Calalzo e arriva a Belluno per inaugurare due opere che permetteranno di percorrere questo tratto della ciclovia in sicurezza, poi da Belluno a Feltre per inaugurare il tratto ciclabile da Trichiana a Mel, ammirando così le cime più belle delle Dolomiti, che sono “Patrimonio dell’umanità”. Sabato 30 e domenica 31, un week and per i soci tra Aquileia e Grado: in bici all’isola del sole. Il percorso da Aquileia a Grado, si snoda lungo le foci dell’Isonzo; una pedalata attraverso gli antichi borghi e paesetti senza tralasciare degustazioni enogastronomiche in locali tipici. Poi lungo la costa, passando per l’oasi di Valle Cavanata, si ritorna al fiume. Gli “Amici della Bicicletta di Mestre” aderiscono alla Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) e tramite questa all’Ecf (European Cyclist’s Federation). Fiab organizza più di 80 associazioni in tutto il territorio nazionale ed è riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente quale associazione di protezione ambientale. L’associazione si occupa della promozione dell’uso della bicicletta anche nel tempo libero, con modalità escursionistiche, organizzando in proprio, o con altre associazioni, manifestazioni, gite, raduni, viaggi in bicicletta. R.P.

Ciclismo a Camponogara

TOFFALI VINCE IL MEMORIAL “CARLO VALENTINI”

I

l ciclista veronese Nicola Toffali (Zalf Euromobil Desiree Fior) ha vinto il “18’ memorial Carlo Valentini” gara ciclistica riservata alle categorie elite ed under 23 che si è svolta ad aprile a Camponogara. La manifestazione, organizzata dalla “Fausto Coppi Gazzera” assieme all’”Asso Marmitte”, ha visto alla partenza 174 corridori che hanno affrontato i 132 km del percorso. I ciclisti hanno prima percorso quattro volte un circuito di 20,9 km che ha attraversato i comuni di Camponogara, Fossò, Stra, Fiesso e Dolo e poi hanno affrontato sei volte un circuito cittadino di 8,1 km all’interno di Camponogara. La gara era valida anche come campionato provinciale di Venezia delle categorie elite ed under 23. I titoli che sono vinti da Daniele Cazzola per gli under 23, e da Emanuele Favero per gli elite, entrambi ciclisti tesserati per la “Fausto Coppi Gazzera Videa”. La corsa è stata molto impegnativa anche per le condizioni meteo: forte vento nella prima parte e poi una pioggia incessante che ha reso ancora più difficoltoso il percorso. La corsa nei primi 80 km ha visto vari tentativi di fuga di Castegnaro e del campione moldavo Raileanu, poi di Gnan, e di Nosotti e Mosca che sono stati subito bloccati dal gruppo. Attorno all’80esimo km, la squadra della “Zalf Euromobil Desiree Fior” ha schierato i propri atleti in testa a tirare provocando una spaccatura del gruppo. Si sono trovati così in testa ciclisti che in poco tempo hanno guadagnato quasi due minuti di vantaggio sugli inseguitori. Ad una quindicina di chilometri

dall’arrivo è scattato Nicola Toffali che ha guadagnato oltre 40 secondi sugli inseguitori ed è giunto solo al traguardo. “Quando sono uscito dal gruppo c’era un quartetto in fuga che comprendeva due miei compagni di squadra - ha raccontato dopo l’arrivo Nicola Toffali - una volta rientrato su di loro ho visto che gli inseguitori erano vicini e ho deciso di tirare diritto. Ho spinto a fondo fino a quando il vantaggio è salito ad un minuto sul resto del gruppo, e poi ho cercato di amministrare questo gap sin sul traguardo. Vincere così, con queste condizioni meteo, ha un sapore davvero speciale”. Ordine d’arrivo. 1) Nicola Toffali (Zalf Euromobil Desiree Fior) che ha percorso 132 km in 2h 55’45’’ alla media oraria di 45,064 km. 2) Nicola Rossi (Zalf Euromobil Desiree Fior) a 45’’, 3) Marco Maronese (Zalf Euromobil Desiree Fior), 4) Emanuele Onesti(Aran), 5) Gianmarco Begnoni (Zalf Euromobil Desiree Fior), 6) Marco Gaggia (Zalf Euromobil Desiree Fior), 7) Luca Pacioni (Viris Maserati), 8) Niko Colonna (Palazzago), 9) Christian Grazian (Us Fracor), 10) Mattia Marcelli (Granaro). G.P.

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20 Sguardo a Mira Urbanistica Presentato in commissione consigliare il nuovo strumento di gestione del territorio

Pat, è scontro sulle volumetrie L’assessore Claut: ”Il volume di previsione in aree già urbanizzate avrà una riduzione del 33%” di Alessandro Abbadir

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’ scontro sul nuovo Pat di Mira, che l’amministrazione grillina sta approntando. A incendiare la polemica è stato per il Pd il consigliere comunale ed ex assessore Gabriele Bolzoni. “Ma come? - si chiede Bolzoni. Il sindaco e la giunta hanno promesso un Pat con una volumetria pari a zero e invece si scopre, che i metri cubi in più edificatori sono 100 mila. Si fa presto a promettere agli elettori, ma mantenere le promesse è alquanto difficile pare. Bolzoni poi accusa il Comune di non tenere in considerazione soluzioni portate avanti sulla questione viabilità della Romea, dalla precedente amministrazione”. All’accusa del consigliere Pd Gabriele Bolzoni di aumentare le volumetrie edificabili, risponde, l’assessore all’Urbanistica Luciano Claut. “Chissà su quali dati Bolzoni fonda le sue critiche - dichiara Claut. Piacciano o meno, i dati salienti della nuova pianificazione urbanistica sono molto chiari. Il volume di nuova previsione in aree di espansione, cioè in suolo attualmente agricolo, passa da 240.000 metri cubi a zero. Con una riduzione del 100%. Il volume di nuova previsione in aree già urbanizzate passa da 150.000 metri cubi a 100.000, con una riduzione del 33%. Una volumetria che sarà comunque impiegata in modo strategico

Il centro di Mira Taglio

A Giare

LAGUNA RIPULITA DA TONNELLATE DI IMMONDIZIA

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i è tenuta a Giare a inizio maggio, la sesta “Giornata per la Laguna”, promossa dalle Associazioni dei Cavanisti e Venatorie. Decine di volontari hanno pulito le aree lagunari. L’iniziativa è coincisa con la sesta edizione della “Giornata per la Laguna”. Sono state, infatti, raccolte decine di tonnellate di rifiuti di ogni tipo: dai pneumatici agli elettrodomestici ai sacchetti dei rifiuti di immondizia. I rifiuti arrivano spesso all’interno delle barene a causa del riflusso delle maree. Ogni anno, ormai da sei anni, a dare un mano al Comune c’è appunto l’associazione Cavanisti, che conta 1500 iscritti. I cavanisti però quest’anno con il Comune hanno il dente avvelenato, visto che per la prima A.A. volta è arrivata loro la tassa sui rifiuti. Asilo parrocchiale

per la riqualificazione dei centri, e per il miglioramento delle urbanizzazioni esistenti. Le aree di espansione per attività commerciali e produttive passano da 17,5 ettari a zero. Cioè è stato tolto il cosiddetto “Distretto della sostenibilità”, che avrebbe trasformato la Romea in una parata di centri commerciali. Le aree di espansione per attività residenziali passano da 28,5 ettari a zero. Complessivamente un risparmio nel consumo di suolo agricolo di 46 ettari”. Il sindaco Alvise Maniero è sulla stessa linea. “C’è stato un taglio drastico alle nuove cementificazioni - dice Maniero - reso possibile, dalla considerazione, che la crisi che ha colpito l’edilizia abitativa, come pure le attività produttive e commerciali, fa sì, che dal pre-

cedente Prg rimangano ancora edificabili 340.000 mc residenziali e 320.000 metri quadrati di attività produttive. Che senso aveva prevedere ancora nuove espansioni, se non era nemmeno stata completata quella a suo tempo prevista, e sulla quale siamo pure intervenuti per ridurla? Su questi dati ci confronteremo nelle prossime settimane”. “Per quanto riguarda le ipotesi viabilistiche precedenti riferite alla Romea - conclude Claut - si tratta, a nostro avviso, di ipotesi di elevato impatto ambientale, che non tenevano conto di tutte le esigenze del territorio. E ci stiamo muovendo per coniugare alla sicurezza stradale, le valenze del trasporto pubblico locale e della mobilità lenta della rete minore”.

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UNA COLLETTA DOPO IL FURTO

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opo il furto è scattata la gara di solidarietà. E’ stata, infatti, avviata una colletta fra le famiglie dei bambini, e saranno raccolte offerte in chiesa per recuperare i soldi, che i ladri hanno rubato nell’asilo parrocchiale delle suore Sacramentine di Oriago, della parrocchia di San Pietro ad aprile. Le suore hanno trovato la porta d’ingresso forzata. Erano state forzate e danneggiate anche le finestre, e all’interno al primo piano, tutto era sotto sopra. I ladri avevano compiuto nella notte un raid. Avevano mirato direttamente al piano della segreteria dove le religiose tengono dei soldi per le piccole manutenzioni della scuola, in tutto circa 1400 euro raccolti in tre anni. A.A.

BILANCIO UN AVANZO DA 5 MILIONI

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pposizioni scatenate a Mira contro la giunta per l’avanzo di bilancio troppo alto accumulato nel consuntivo. Un avanzo da oltre 5 milioni di euro. A partire lancia in resta è l’ex sindaco Roberto Marcato, ora consigliere di opposizione. “L’esame del rendiconto 2014 - spiega presenta un risultato clamoroso: un avanzo (cioè soldi non spesi) di oltre 3 milioni di euro per il solo 2014, e oltre 5 milioni in totale. Di solito si considera normale, se la differenza tra le previsioni di spesa e quelle effettuate si attesta intorno al 4%. Per un comune come Mira, che ha un bilancio di 25 milioni, vuol dire che l’avanzo nel corso di un anno potrebbe aggirarsi sul milione. Ma tre volte tanto non era mai successo. Ci hanno spiegato come si sono accumulati, ma nessuno ci sa dire perché non sono stati spesi. Ci hanno detto, che sono il frutto di un nuovo sistema contabile, che è stata fatta una pulizia del bilancio e che alcuni fondi sono arrivati tardi. La verità è, che esistono precise responsabilità nel non averli impegnati. Basti pensare, che non sono stati spesi oltre 350.000 euro disponibili dal 2012/2013, e una parte degli oltre 3 milioni del 2014 poteva essere impegnata a tempo debito”. Marcato sottolinea come le opposizioni in Consiglio hanno sollecitato la giunta ad avere un po’ di coraggio nel fare interventi. “Ad esempio - dice - sulla questione della pulizia delle scuole, la risposta è sempre stata “non ci sono soldi”. Adesso ci troviamo un tesoretto di 5 milioni: ma è una pura illusione, perché non potran-

no essere utilizzati che in minima parte. L’imperativo è solo risparmiare. A questo punto non servono sindaco, assessori e dirigenti: possono tranquillamente andare tutti a casa, e mettere al loro posto un semplice computer”. Sulla stessa linea di Marcato anche il consigliere di opposizione del gruppo Misto Fabio Zaccarin. “Troppo alto - dice Zaccarin - l’avanzo di bilancio, che è stato certificato durante il Consiglio di fine aprile. Da un totale di avanzo di 5.126.000 sono ben 1.824.000 gli euro, che l’amministrazione Maniero non è riuscita a spendere nel corso del 2014 per il sociale, la scuola, le manutenzioni e lo sport. Pur in un contesto di norme e di lacci e lacciuoli, che ingabbiano gli enti locali dal consuntivo di Bilancio emerge tutta l’incapacità amministrativa del M5S e della sua giunta monocolore, che da tre anni finge di governare Mira. Giunta che ha messo pesantemente le mani in tasca ai miresi con Tasi, Imu e addizionale Irpef e che però, poi non è riuscita ad impiegare tali risorse. Speriamo almeno, che con la manovra di Bilancio 2015 questi denari vengano A.A. restituite alle famiglie”.


Sguardo a Campolongo 21 Calzatura Sindaci e sindacati contro le nuove forme di schiavismo

“Una task foce contro i laboratori clandestini” Negli ultimi 7 anni sono spariti quasi 40 tomaifici regolari che sono stati sostituiti da altrettanti tomaifici e suolifici clandestini di Alessandro Abbadir

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isogna mettere in azione i vigili urbani di tutti i comuni del comprensorio anche di notte, per incrociare i dati sui laboratori clandestini e scovarli. E’ questa la direttiva d’azione dei sindaci della Riviera, dopo l’operazione delle forze dell’ordine che nelle scorse settimane ha portato alla chiusura di tanti laboratori, e all’individuazione di centinaia di lavoratori irregolari. A spiegare come ci si dovrebbe muovere, è il sindaco di Campolongo Alessandro Campalto, presidente della Conferenza dei sindaci della Riviera. Anche a Campolongo nel corso degli anni sono stati molti i sequestri di laboratori clandestini, gestiti da cinesi nel campo del tessile e della calzatura. “Contro la deriva di certa imprenditoria locale - spiega Campalto - che utilizza la manodopera cinese a basso costo, è importante creare una task force di vigili urbani, funzionari di Veritas, Enel e Eon in grado di incrociare i dati sulle utenze. I dati portano i laboratori clandestini a smascherarsi da soli, visto che certe cifre

non possono essere addebitate a utenze domestiche”. Il sindaco porterà la proposta della task force alla prossima conferenza dei sindaci della Riviera. “Per stanare questi fenomeni, che rischiano di affossare un comparto come quello della calzatura, che è centrale per l’economia della Riviera - continua il sindaco - è importante che sia creato un gruppo interforze nei 10 comuni dell’area specializzato per queste operazioni di smascheramento del lavoro nero e dei laboratori clandestini dediti alla contraffazione. Un gruppo di 15-20 persone, con controlli dei vigili, anche di notte. Se non ci si rende conto della gravità di quello che sta accadendo, i mercati esteri e nazionali, che rigetteranno i prodotti della Riviera perché di fatto si tratta di prodotti “made in China”. A quel punto, per una filiera che conta 800 aziende un fatturato di 2 miliardi di euro, sarà la fine, e le aziende che ora hanno resistito bene alla crisi, cominceranno a chiudere”. Anche i sindacati sono furenti. Il segretario della

Filctem Cgil, Riccardo Colletti è categorico. “Ora vogliamo i nomi - dice. Vogliamo sapere chi chiede alle aziende cinesi forniture, aggirando ogni regola e creando un prodotto, che nei mercati esteri sarà facile identificare d’ora in poi come non fatto in Riviera del Brenta. Da tempo sentiamo sempre i soliti dire in pubbliche manifestazioni che il lavoro nero non esiste. Vengano resi noti e pubblicati i nomi delle aziende, spesso anche griffe internazionali, che si servono per concorrere sul mercato di forniture realizzate da manodopera di lavoratori migranti a basso costo o pagati in nero”. Il segmento più colpito all’interno del comparto del calzaturiero è quello dei tomaifici e dei suolifici. Dai dati di sindacati e Federmoda, in Riviera negli ultimi 7 anni sono spariti quasi 40 tomaifici regolari, che sono stati sostituiti da altrettanti tomaifici e suolifici clandestini. A causa di questi laboratori e a chi si fornisce da loro, hanno perso il lavoro 350 dipendenti del posto. L’analisi è chiara. La crisi ha fatto sì,

La Guardia di Finanza con i prodotti sequestrati che i calzaturifici della zona per restare sul mercato hanno favorito la nascita di tomaifici e suolifici clandestini quasi tutti cinesi, con i “lavoratori - schiavi” che ci lavorano all’interno. Lavoratori, che fanno 12- 14 ore al giorno, ovviamente senza alcun diritto. Il costo di questi prodotti è un terzo o un quarto di quello di un tomaificio regolare.“

Di fronte ad una concorrenza sleale di questo tipo - secondo Federmoda Veneto - i tomaifici e i suolifici gestiti da italiani con lavoratori in regola, non potevano più stare nel mercato. Sono spariti quelli regolari, per essere rimpiazzati dai clandestini, altrimenti la catena di produzione della scarpa non andrebbe avanti“.

NEWS Infrastrutture

Rifiuti

Sugli argini del Brenta

“LA ROMEA COMMERCIALE È STATA SOLO CONGELATA”

I COMMERCIANTI NON VOGLIONO PIÙ LA GESTIONE VERITAS

RAVE PARTY, I COMUNI CHIEDERANNO I DANNI

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I

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l Governo toglie dal Def la OrteMestre (Romea Commerciale), ma i partiti di maggioranza mantengono in pista la nuova autostrada. A denunciarlo il comitato Opzione Zero, che da anni si batte contro la grande opera, che ora è stata stralciata dalle priorità dell’esecutivo di quest’anno. “Peccato che Pd, Ncd e Fi - spiega per Opzione Zero Mattia Donadel - sempre uniti quando si tratta di grandi opere”, abbiano votato contro, respingendo 2 documenti. A dar loro manforte anche la Lega Nord che in Veneto, con in testa il presidente Zaia, continua a sponsorizzare la Romea Commerciale e tutte le altre nefandezze partorite nell’epoca di Galan e Chisso”. Ma non è tutto, secondo Opzione Zero, perché sia il gruppo parlamentare della Lega, che quello del Pd hanno presentato sullo stesso tema delle mozioni alternative, molto ambigue. “Ma se - dice Donadel - la proposta della Lega è stata respinta per ragioni di schieramento, quella del Pd è invece passata a larga maggioranza con voto by-partisan. Nel testo approvato, si chiede al Governo di trasformare la Romea in una non meglio precisata “arteria veloce a basso impatto ambientale”, che con ogni probabilità sarà a pagamento. Il segnale politico, che esprime questo voto è fin troppo chiaro: mettiamo in congelatore la Orte-Mestre, fino a quando si saranno calmate le acque agitate delle varie inchieste in corso, poi al momento opportuno la scongeliamo con il microonde”. “Li aspettavamo al varco - commentano Rebecca Rovoletto e Lisa Causin di Opzione Zero - Il fatto che l’opera non sia inserita nel Def, rallenta per ora l’iter di approvazione del progetto, ma fino a quando la Orte-Mestre rimarrà nel Piano delle Infrastrutture Strategiche non potremmo mai abbassare la guardia”. Il rallentamento dell’opera però viene percepita dalle amministrazioni locali come una campana a morto per la Romea Commerciale. Se l’opera non va avanti ora, possibilità che parta nei prossimi anni, ce ne saranno ben poche. A.A.

commercianti sono sul piede di guerra contro Veritas e Comune. Stanno arrivando le bollette sulla tassa di asporto rifiuti, e come si prevedeva le bollette sono salatissime, il doppio di quella a conguaglio e prima rata dello scorso anno. I commercianti protestano e per tutti parla Claudio Mozzato. “Lo scorso ottobre ho inviato - dice Mozzato - una lettera, sia a Veritas che al sindaco, ai quali spiegavo che attraverso le tariffe adottate lo scorso anno sarebbero arrivate bollette stratosferiche per noi commercianti. La risposta è stata vaga, e cioè che le tariffe erano state adottate dal consiglio comunale.: Ora la mia previsione si è avverata e cioè bolletta è doppia rispetto allo scorso anno. Con i tempi di crisi in cui viviamo a me non sembra di produrre più rifiuti. Come mai l’asporto costa così tanto da raddoppiare le tariffe?” Secondo i commercianti di Campolongo l’aumento delle tariffe non è giustificato. Così Claudio Mozzato ha dato incarico al suo legale di fiducia l’avvocato Danilo Taschin del foro di Venezia, di elaborare una strategia giudiziaria, per poter uscire da Veritas e poter convenzionarsi con qualche altra ditta privata, che farebbe risparmiare almeno il 12 % di quello che si paga. Nel frattempo fa appello a tutti i commercianti e promuove una raccolta di firme, e portare avanti una azione legale comune, alla luce anche della sentenza della Suprema Corte di Cassazione, che ha sancito che uscire da una municipalizzata si può. “Faccio appello - spiega Mozzato - al sindaco di Campolongo Alessandro Campalto, che si attivi, affinché il Comune possa uscire da Veritas. A Albignasego, in Provincia di Padova ad esempio, il Comune è uscito da una consorziata pubblica ed ha dato incarico dell’asporto ad una ditta privata, facendo risparmiare ai suoi concittadini il 12 % circa in bolletta, che con le cifre da capogiro di Veritas non è poca cosa”. I commercianti chiedono al sindaco un incontro chiarificatore. A.A.

n mega rave party nel giorno della festa della Liberazione ha portato preoccupazione e danni fra i comuni di Campolongo, Fossò e Vigonovo. Il Rave organizzato con un tam tam via Facebook ha visto quasi 1000 giovani parteciparvi sugli argini del fiume Brenta in località Bosco di Sacco. Il rave party, partito nel pomeriggio, in serata è degenerato e diversi ragazzi hanno perso la testa. Alcuni hanno cominciato a correre nudi per i campi, uno si è presentato addirittura in una pizzeria di Vigonovo senza nulla addosso, in evidente stato di agitazione. E’ stato ricoverato in ospedale per accertamenti. Aveva partecipato al rave party, e quelle erano le conseguenze dello sballo. Altri giovani sono stati trovati a vagare per Campolongo e Liettoli e Sandon di Fossò completamente ubriachi, arrivando a dormire sul sagrato della chiesa. Altri ancora sono entrati nelle abitazioni private, aprendosi varchi nelle recinzioni e lasciando danni sulle auto in sosta. I giovani sono arrivati a Campolongo da tutto il nord Italia. Molte delle auto parcheggiate, infatti, erano provenienti addirittura delle province di Torino e Milano. Della vicenda si sta occupando la polizia postale, che riuscirà a rintracciare i responsabili che hanno organizzato l’evento, lanciandolo sul web. Intanto il sindaco di Campolongo Alessandro Campalto insieme ai sindaci di Fossò e Vigonovo non è intenzionato a lasciar perdere la questione. Il Comune seguirà la vicenda in tutti i suoi sviluppi. “Incaricherò un legale per il Comune - assicura Campalto - nel momento in cui si accerteranno le responsabilità. Il Comune perseguirà legalmente chi ha creato questo caos per i danni causati a cose e proprietà, e per il danno di immagine arrecato al territorio”. Sia a Fossò che a Campolongo sulla vicenda sono intervenuti i responsabili locali delle sezioni della Lega Nord, che hanno chiesto spiegazioni ai rispettivi primi cittadini. A.A.


22 1

IL VENETO

in PRIMO PIANO

Nuove resistenze Il sindacato è ancora in prima linea per i lavoratori

Pochi fondi e servizi ai privati, le sfide di oggi nel pubblico impiego 70 anni fa la liberazione e la storia di tanti eroi della resistenza. Ci siamo chiesti quali siano oggi le grandi battaglie, i nuovi eroi della resistenza. Lavoro, ambiente e sociale di Nicola Stievano

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all’ufficio anagrafe comunale al sindacato, dal contatto quotidiano con il pubblico alle trattative serrate con sindaci e amministratori sanitari. Franco Maisto da quasi 6 anni ha affiancato al suo impiego nel Comune di Terrassa Padovana l’attività sindacale diventata sempre più intensa finché, lo scorso anno, è stato nominato dirigente sindacale a tempo pieno della Cisl per il settore funzione pubblica tra Padova e Rovigo. Come è arrivato a questa scelta? “Provengo da una decina d’anni di lavoro nel settore anagrafe e di collaborazione con il settore servizi sociali, dove ho maturato esperienza nell’ambito delle progettazioni per la Terza Età e dei bandi e finanziamenti. E’ stata un’esperienza impareggiabile che mi ha consentito di sviluppare il rapporto con gli Enti Regionali e Provinciali e del Terzo Settore. Poi la svolta. Il cammino da sociale è diventato sindacale. Ho iniziato a far parte del Sindacato nel 2009 come semplice iscritto e poi via via sono stato coinvolto nelle attività operative. Un impegno via via crescente che mi ha visto operare dapprima nei Comuni della zona e poi, maturando l’esperienza sul campo sono arrivate le Case di Riposo, il Terzo Settore, le cooperative”.

Cosa significa oggi fare sindacato per il settore pubblico? “Lavorare nel sindacato che segue il pubblico impiego e le cooperative che hanno appalti nello Stato significa vedere da dentro la complessità e, a volte, qualche problematica della nostra macchina pubblica. Un’organizzazione, quella dei Comuni e delle Case di Riposo che sconta oggi più di ieri grandi problemi legati al taglio delle risorse dello Stato centrale. Il blocco delle assunzioni intervenuto nel 2009 sta di fatto creando numerosi effetti collaterali a distan-

Franco Maisto ha intensificato l’attività nella Cisl Funzione pubblica za di oltre 6 anni di limite nella capacità di spesa per forza lavoro. Di contro lo Stato sta di anno in anno aumentando le competenze a carico degli Enti locali più vicini ai cittadini: soffocando di burocrazia uffici e ambiti che hanno sempre meno personale con risorse economiche e formative sempre più ridotte”. Di cosa si occupa nel dettaglio? “Il lavoro che ogni giorno affronto è

legato alla gestione degli Enti che sono in sofferenza o difficoltà Mi spiego meglio, in ogni posto di lavoro vi sono dei referenti sindacali interni (Rsu), questi delegati hanno il polso della situazione sugli equilibri interni, nel momento che viene mutata l’organizzazione o vengono trasferiti dipendenti, è necessario un passaggio sindacale per rendere più indolore possibile la famosa riorganizzazione. E’ chiaro che gran parte del lavoro di gestione interna di enti che hanno 200 o 300 dipendenti è svolta attraverso i rappresentanti sindacali interni che controllano la sicurezza del lavoro, se vi sono casi di mobbing o discriminazioni ed anche se la nuova organizzazione sia meglio della precedente”. Quali le sfide di oggi per un sindacalista? “Pensiamo ai 500.000 posti di lavoro persi nel pubblico impiego dal 2004 che portano Ospedali, Scuole, Case di Riposo e Comuni ad avere deficit di organico. Ad essere a rischio è la stessa erogazione dei servizi essenziali. Basta questa riflessione per capire che la passione e l’entusiasmo per entrare negli Enti ogni giorno non mi mancheranno mai. Un entusiasmo ed una motivazione che trovo ogni giorno nei volti dei lavoratori pubblici ma anche in quelli del

Franco Maisto Terzo Settore delle cooperative. Sono lavoratori che sono in appalto pur svolgendo lo stesso lavoro dei colleghi statali. Anche in questo settore in enorme ed esponenziale crescita”. Un fenomeno destinato a crescere? “Certo, pensiamo alla sanità. Da qualche anno a fronte delle decine di migliaia di posti pubblici che perdiamo vengono invece consentite alle Ulss, per garantire servizi e

allevamento cani di razza labrador e golden

prestazioni, di appaltare interi reparti. Nella Bassa Padovana, ad esempio, sono decine i posti di lavoro che cambieranno volto con il passaggio di diverse funzioni socio sanitarie alla gestione di privati. Ma anche in questa fase di cambiamento storico il sindacato è presente e a fianco delle persone, ciascuna con la sua storia e le sue problematiche, una varietà e complessità che rende più ricco e migliore il nostro paese”.

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Il Veneto in primo piano 23 1 Nuove resistenze La lotta a fianco dei comitati per la difesa del territorio e dell’ambiente

Mattia Donadel e la battaglia contro le grandi opere Ha fondato nel 2003 il comitato No Ar e nel 2008 è confluito nella rete dei comitati Cat. Ora presiede il comitato “Opzione Zero” di Alessandro Abbadir

L

’impegno di una vita in difesa dell’ambiente e contro la cementificazione del suolo. E’ questa la missione che ha Mattia Donadel, 43 anni residente a Mirano e fra i fondatori e presidente del Comitato Opzione Zero che si batte con proteste ed azioni legali contro le grandi opere. Donadel, laureato in Scienze Forestali di lavoro fa il tecnico al comune di Venezia. E’ anche consigliere comunale a Mira (Ve) per una lista civica. Si è piazzato nel 2012 fra i primi otto a livello nazionale nel premio indetto da Legambiente “Ambientalista dell’anno”. Si ritrova benissimo nella definizione di nuovo resistente. “Mi sono impegnato sia in politica, che in formazioni ambientaliste - dice - fin da quando avevo 15 anni. Ho ereditato la passione per le battaglie civiche, la partecipazione ai

POVERTÀ

I

Francesco Vendramin

movimenti sia in famiglia da mio papà Cleanto, che nell’ambiente della Riviera del Brenta e del Miranese dove i racconti della lotta partigiana erano vivi più di ora, una trentina di anni fa“. Dopo una breve esperienza a 18 anni come consigliere comunale di Rifondazione Comunista , Donadel si avvicina dal 2000 ai temi del cambiamento climatico e dello sfruttamento del pianeta da parte delle multinazionali. Dal 2003 l’impegno specifico nel territorio in cui vive. “Nel 2003, insieme con altre persone - dice - ho fondato il comitato No Ar (cioè no autostrada Romea), una battaglia contro il progetto della nuova opera Orte - Mestre che proprio quest’anno ha subito un forte rallentamento, visto che il governo l’ha esclusa dall’elenco delle grandi opere prioritarie per il 2015. Il Comitato poi è confluito nella rete

dei comitati Cat nel 2008. La priorità, dopo i disastrosi allagamenti del 2007 e 2010 era quella di fermare la cementificazione in Veneto sia con manifestazioni in strada che con azioni legali. Ora presiedo il comitato Opzione Zero”. Tante le battaglie fatte e molti i risultati ottenuti. “Grazie anche alle nostre battaglie - dice Donadel - abbiamo fatto deragliare la camionabile sull’Idrovia, abbiamo fatto impantanare la Romea Commerciale, abbiamo contribuito a bloccare la creazione di un polo logistico per le navi a Giare e Dogaletto di Mira e abbiamo fermato di fatto con un ricorso al Tar, l’elettrodotto Dolo-Camin. Lottiamo contro le grandi navi a Venezia“. Donadel spiega che l’impegno che ci mette, è gratuito e occupa l’80 % del suo tempo libero. ”Questa mia passione per le battaglie ambientaliste - spiega

Mattia Donadel - mi sottrae tantissimo tempo alla vita privata. Per fortuna ho una compagna che condivide le mie battaglie. Il mio è un impegno totalmente gratuito e anzi qualche volta in perdita visto che quando i soldi non si trovano dagli sponsor o dai cittadini che sostengono le nostre lotte, come militanti dei ci rimettiamo di tasca nostra”.

Una resistenza silenziosa contro l’indifferenza

FRANCESCO VENDRAMIN GESTISCE UNA CASA ALLOGGIO PER IMMIGRATI IN DIFFICOLTÀ

n aiuto ai poveri e ai disperati. E’ questa la missione di Francesco Vendramin, 65 anni insegnante elementare in pensione che gestisce a Mira Porte la casa alloggio della Caritas “San Raffaele” per immigrati. Vendramin ambientalista storico è sempre stato legato all’azione della chiesa nei confronti di chi ha più bisogno. “Gestire per la Caritas di Venezia questa casa alloggio che ospita una trentina di immigrati in difficoltà

- spiega - è un gesto concreto che voglio fare seguendo quelli che ritengo i principi su cui si fonda la carità cristiana e i principi della giustizia sociale. Nel passato sono stato fra i primi dagli anni Settanta ad aderire ai movimenti ambientalisti che lottavano per la riconversione delle aree di Porto Marghera. Ora impegno la maggior parte del mio tempo durante la settimana in modo gratuito,

nonostante abbia una moglie, figli e anche dei nipoti, in favore di chi ha più bisogno di noi. Gli ultimi fra gli ultimi, nonostante la crisi che imperversa da 8 anni, sono ancora spesso gli immigrati. Queste persone che arrivano nel nostro paese da situazioni di guerra e fame, hanno un disperato bisogno di solidarietà e chi si dice cristiano, non solo a parole, non può negargliela”. A.A.

committente responsabile: Filippo Silvestri

MESSAGGIO POLITICO ELETTORALE A PAGAMENTO


24 4 Il Veneto in primo piano Il sindacato scende in campo La proposta di legge di iniziativa popolare

La riforma del fisco riparte dal basso

E’ targata Cisl la proposta di legge per cui il sindacato e i comuni che si sono messi a disposizione stanno raccogliendo le firme necessarie a presentarla al Governo di Maria Pavan

E

’ partita ufficialmente in tutte le province venete la – così chi vuole, può anche firmare nel suo comune di campagna per la raccolta delle firme sulla legge di residenza. Per i cittadini di Venezia i moduli sono dispoiniziativa popolare “Per un fisco + equo e giusto”. nibili anche in tutte e dieci le circoscrizioni comunali di Banchetti al mercato dove la gente si ferma e firma sotto terraferma e isole”. Per la Cisl l’impegno è straordinario “ Puntiamo a il testo della legge (due articoli, cinque proposte). “Puntiamo a raccogliere molte più firme di quanto sia previsto raccogliere, nel solo Veneto, 200mila firme, cioè molte in questi casi - ha ribadito Franca Porto, segretaria della di più di quanto preveda, ma su dimensione nazionale, Cisl del Veneto - e per questo abbiamo depositato i mo- l’attuale normativa in materia (bastano 50.000) ma anduli in tutti i 583 Comuni del Veneto mentre sono in che la riforma del sistema legislativo (150.000) perché programma gazebo nelle piazze e ai mercati, incontri il Parlamento entri nel merito delle nostre 5 proposte” con i pensionati e assemblee nei posti di lavoro. Uno sottolineano Porto e Gottardello. A livello nazionale la Cisl si sforzo organizzativo notevole che propone di traguardare i 2 milioni coinvolgerà tutti i nostri operatori Tra i contenuti un nuovo assegno di firme. Un obiettivo ambizioso ed attivisti”. Dal primo maggio l’iniziativa familiare e l’estensione ma è tarato sulla quantità di cittaè supportata anche da una cam- del bonus di 80 euro dini- contribuenti che sono coinvolti nella proposta: oltre ai lavoratori pagna di comunicazione sociale a tutti dipendenti anche i pensionati e, realizzata tramite le principali radio locali e dalla distribuzione di oltre 400mila volantini per la prima volta per un sindacato, anche i lavoratori autonomi. informativi. Franca Porto sintetizza così le proposte Cisl: “Il fisco “Saremo anche in tutti i principali comuni della provincia – afferma Lino Gottardello, della Cisl di Venzia deve essere equo nel prelievo delle tasse. Questa equità

Franca Porto, segretaria della Cisl del Veneto e Lino Gottardello, Cisl Venezia è data dalla “proporzionalità” del prelievo: chi ha di più mette di più. Nello stesso tempo equità è anche quella che il fisco deve avere nel restituzione: chi ha più bisogno deve ricevere di più. Il fisco deve essere anche giusto nei confronti dei cittadini. Giusto nel prelevare le tasse a tutti e non solo ad alcuni ma anche giusto nel restituire sulla base del reddito effettivo che le persone e le famiglie dispongono”. “La campagna raccolta firme – aggiunge Gottardello – si svilupperà lungo tre linee d’azione. La prima invitando i cittadini a recarsi nel proprio Comune per sottoscrivere la proposta di legge, l’altra con banchetti nelle piazze ed infine con assemblee nei posti di lavoro e con i pensionati. Ci aspettiamo che anche i candidati alle elezioni amministrative si esprimano su queste nostre proposte”.

La presa di posizione

PETRICCIOLI: “IL FISCO È INIQUO, VA CAMBIATO”

“L

’attuale sistema fiscale è iniquo perché ruota attorno ad un’imposta, l’irpef, pagata prevalentemente da lavoratori dipendenti e pensionati e che a dispetto della sua elevata progressività non riesce ad intercettare l’enorme capacità economica oggi occultata dall’insostenibile livello di evasione ed elusione fiscale presente nel nostro Paese”. Lo ha dichiarato il Segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli, commentando le dichiarazioni del Ministro del lavoro, Giuliano Poletti, sulla progressività del sistema fiscale. “Il Governo ha iniziato bene, affrontando l’esigenza di una più equa ridistribuzione fiscale attraverso l’introduzione del bonus di 80 euro ma poi non ha completato l’operazione, lasciando fuori dai benefici i lavoratori dipendenti con più di 26.000 euro, i pensionati e gli incapienti ed anche i vantaggi per chi il bonus l’ha preso nel 2014 sono stati neutralizzati dall’aumento della fiscalità locale, dell’iva e delle accise. Bisogna completare l’operazione e per farlo è necessario affrontare con strumenti straordinari il problema dell’evasione fiscale ed agire sul disboscamento delle agevolazioni fiscali che non riguardano il mondo del lavoro e delle pensioni e che hanno una natura più corporativa. L’altra possibilità è quella di chiedere un piccolo contributo a quel 10 per cento delle famiglie italiane che detiene più della metà della ricchezza totale, realizzando un’effettiva progressività al livello del sistema fiscale più complessivo, come richiesto dalla nostra Costituzione. Sono tutti aspetti estranei all’attuazione della delega fiscale ma che non possono essere trascurati se si vuole rilanciare la crescita e l’efficienza del nostro sistema economico” ha concluso Maurizio Petriccioli.

APPROFONDIAMO I CINQUE PUNTI DELLA PROPOSTA DI LEGGE

U

n nuovo assegno familiare, sulla base delle effettive condizioni di disagio, che cresce al crescere dei carichi familiari e si riduca all’aumentare del reddito, l’estensione del bonus di 80 euro (mille euro annui) a tutti, anche ad incapienti, pensionati, lavoratori autonomi, sotto i 40 mila euro di reddito, l’introduzione di una tassa sui grandi patrimoni oltre i 500 mila euro e l’esenzione della prima casa dalle imposte, una lotta all’evasione fiscale più efficace con maggiori sanzioni amministrative, penali e maggiori controlli. Sono i punti principali della proposta di legge di iniziativa popolare sulla riforma fiscale presentata della Cisl nazionale.

BONUS 1000 EURO

La Cisl propone l’introduzione di un bonus di 1.000 euro annui per tutti i contribuenti con reddito individuale fino a 40.000 euro e un bonus di ammontare ridotto e, via via, decrescente per chi ha redditi compresi fra 40.000 e 50.000 euro

NUOVO ASSEGNO FAMILIARE

Via Giuseppe Mazzini, 13 DOLO (VE) Tel. 041 5640298 bacarodeistorti@libero.it - Aperto a pranzo e cena chiuso Martedì tutto il giorno e mercoledì mattina

Ripensare il fisco per la famiglia con una maggiore equità distributiva e l’introduzione di un nuovo strumento che superi, accorpandoli, gli attuali assegni familiari e le detrazioni per i figli e per il coniuge a carico, attraverso un nuovo sistema di detrazioni d’imposta che cresca al crescere dei carichi familiari e si riduca all’aumentare del reddito.

FISCALITÀ LOCALE AL SERVIZIO DEL CITTADINO

È indispensabile una nuova regolazione

delle imposte e tasse locali che preveda un tetto complessivo di tassazione, collegando più chiaramente ciò che si paga alla fruizione dei servizi sul territorio. All’aumentare della fiscalità locale il cittadino deve ottenere una corrispondente riduzione del prelievo fiscale nazionale.

UN’IMPOSTA SULLA GRANDE RICCHEZZA NETTA

Una grande operazione redistributiva di ricchezza a favore di chi lavora, dei pensionati e delle aree sociali medio-basse per correggere le disuguaglianze. La concentrazione della ricchezza mobiliare e immobiliare è aumentata in modo esponenziale mentre il lavoro è sempre più tassato. Va introdotta un’imposta ordinaria sulla grande ricchezza netta che cresca al crescere della ricchezza mobiliare e immobiliare complessiva, con esclusione delle prime case e dei titoli di Stato.

RIDURRE L’EVASIONE FISCALE

L’evasione comporta minori entrate per oltre 180 miliardi di euro l’anno e un maggiore carico su chi le tasse le paga. Bisogna rafforzare le sanzioni amministrative e penali, aumentare i controlli, migliorare la tracciabilità dei pagamenti e l’utilizzo delle carte di credito (senza costi aggiuntivi per le famiglie), introdurre meccanismi di contrasto di interesse che consentano a chi compra di portare in detrazione la relativa spesa, facendo emergere il fatturato oggi occultato.


MESSAGGIO POLITICO ELETTORALE A PAGAMENTO


26 24 1 Voci da palazzo Tempo diregionali elezioni IlSi31 alle urne per la Regione e Venezia Elezioni votamaggio il 31 maggio

Flavio Tosi si candida Governatore e spariglia il gioco Chi vincerà in Veneto? Mai come questa volta la partita è aperta Il sindaco di Verona scende in campo e la partita delle prossime regionali cambia davvero volto. Niente alleanze scomode, però, vuole andare solo di Maria Pavan

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a Lega dal volto pulito, come veniva definita la parte del partito che non ha mai smesso di guardare a Tosi come all’unico vero leader Veneto, oltre a Zaia, ha alzato la testa e, stanca delle imposizioni di Matteo Salvini, ha rotto ogni indugio. E’ uscita dal movimento capeggiato da Salvini e appoggia Tosi nella sua corsa a palazzo Ferro Fini. Ora occorrerà capire se gli elettori che cinque anni fa hanno regalato a Luca Zaia una eccellente vittoria sono di Maria Pavane a votare Tosi, ormai ex leghista. disponibili a cambiare I sondaggi, a più di due mesi dalle elezioni, contano n questi giorni è caccia l’esercito relativamente. E difatti Tosialle ha preferenze presto fattoper spallucce di di can- ad avere una guida politica che dovrà vedersela con un bilandidati consiglieri che per essere eletti hanno bisogno fronte a quelli sfoderati da Salvini dopo il consiglio fe- che cio comunale su cui gravano diversi milioni di debiti: Bellati, sulledella schede espressoil ilpartito loro cognome. E non derale Legavenga che vedevano in vantaggio di sarà Brugnaro,Busetto,Casson, D’elia, Fiore, Pizzo, Scano, Seibezzi facile capire dove scriverlo vista la scheda che gli elettori si e Zaccariotto.Flavio Tosi otto punti sul Pd anche con Tosi in campo. Luca Zaia Le elezioni cadono in un momento di particolare disaffetroveranno davanti in cabina elettorale. “Tosi candidato? – ha sbottato Salvini – Auguri, zione verso l’amministrazione locale: quasi tutti gli istituti Sarà maxi scheda vistoglicheelettori a correre la caricacedianche Certodi la discesa in campo di Flavio Tosi è piaciuta a una parte del nuovo centro destra, Mario perché in una democrazia scelgono e inper Veneto sondaggi rilevano che rispetto a cinque presidente in Veneto saranno in 6 con remolto ai suoi sostenitori presenti non ho dubbi che sceglieranno Zaia”. “In Veneto – ha Sacconi, infatti, si dice convinto che fa la Tosi: fiducia dei“Eccomi cittadini è più che lativeancora liste proprie e altre liste d’appoggio. Saranno eletti in Fiera a Verona il giorno dell’ancostruire “unaanni coalidetto – l’alleanza la facciamo con i veneti e Luca sia possibile 49 consiglieri dimezzata. Luca ha Zaia, carica, cerca la ma nuncio. zione vincente tratutti liberalpopolari e qui da uomo libero Zaia un governatore progetto per inaltri cinque anni”, qualche con preferenze. Come sempre l’esito delle urne avrà riconferma sostenuto da Lega perché e Fi. Flavio per candidarmi E’ piaciuto cogliere le sue che riesca a mettere alleanza cercherà di stringerla il “popolo” di Tosile autonomisti” Il listino ripercussioni sul quadro politico. Si Tosi, sindaco leghista diad Verona, corre con destra governatore incertezze e la sua commozione piace molto soprattutto un certo centro veneto in minoranza l’estrema destra po- aanche non più Certo anche Forzamisurerà forza di Renzi, in primo luogo, una mal lista digeriva propria. il linguaggio populista di certa Regione Veneto” mentre ricordava il passato nel pulista”. Italia la della che Lega.c’è che spera in un successo per arginare la Alessandra Moretti è la candidata del movimento e annunciava la sua Tra loro Antonio De Poli che considera la candidatura giocherà la sua partita ma le alledissidenza interna lain suo partito. Iacopo Berti del M5S.insieme Gli altri sono anze non si decideranno Veneto, probabilmente sa- uscita. dicentrosinistra; Tosi “un’opportunità chequello può mettere chi Alesche in e,Veneto si rinnoveranno i consigli regionali in sio Morosinladi politica Indipendenza Veneta Di Lucia del Coletti ranno per deciseOltre ad Arcore soprattutto, con uno sguardo E’ l’hanno acclamato con calore vero quando ha concepisce del fare controe Laura il linguaggio Liguria, Toscana, Marche, Umbria, Campania e Puglia, e in le fatidiche parole: “E allora eccomi qui da la lista L’Altro Veneto. pronunciato populismo”. La candidatura del sindaco di Verona pia- nazionale. Ma nel quadro veneto conterà tantissimo anche chi gover- oltre mille Comuni, tra cui 20 città capoluogo. Spiccano per nerà la città di Venezia, presto città metropolitana. Sono 10 i importanza Venezia, Aosta, Trento e Bolzano. Saranno comSe ne legislatura plessivamente quasi 23riparla milioni glinella italianiprossima chiamati a votare. candidati sindaco per le comunali a Venezia. NEWS STOP CEMENTIFICAZIONE: LA NUOVA LEGGE Dopo 10 mesi di commissariamento, Ca’ Farsetti tornerà

Rispetto a cinque anni fa la fiducia dei cittadini è più che dimezzata. Ad incoronare il nuovo governatore contribuirà anche l’astensionismo

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“I

l contenimento del consumo del suolo è un

taglieranno il traguardo dell’approvazione in questa

uomo libero per candidarmi a governatore della Regione Veneto”. “Liberalismo, popolarismo e federalismo” sono oggi le tre stelle polari del movimento di Flavio Tosi che le usa per spiegare che cosa significa essere moderati e non demagogici: “Sono un moderato – ha sottolineato – perché ho rispetto per le persone e la verità. È demagogico l’atteggiamento di Tsipras in Grecia che in campagna elettorale sosteneva l’uscita dall’euro e poi, dopo essere stato eletto, si è arreso all’evidenza e ha ammesso che al massimo avrebbe potuto rinegoziare condizioni meno vincolanti dei trattati europei. Bisogna essere seri e concreti. Lo stesso vale per la flat tax: noi non siamo l’India o la Croazia. Come si fa ad abbassare le tasse se prima non si taglia la spesa pubblica?”. E indirettamente le manda a dire proprio a Salvini che propone di portare la tassazione unica al 15 per cento. “Basta con le promesse da marinaio”, affonda il sindaco di Verona da candidato governatore del Veneto. Intanto il governatore uscente Luca Zaia, con l’amaro in bocca, non ha potuto che augurare all’ex compagno di partito un in bocca al lupo, sottolineando però che “se qualcuno si perde per strada è affar suo, non mio. Io non ho mai diviso tra tosiani e non tosiani e a giudicare dalle liste saremo più di prima. Non sono affatto preoccupato”.

ASPETTERÀ gione è stata messa a fuoco l’esigenza di abbandonare

LA NUOVA LEGGE TUTTI SCELTI CON LEe diPREFERENZE obiettivo urgente eELETTORALE ampiamente condiviso, MENO legislatura. CONSIGLIERI, “Le abbiamo esaminate attentamente, la “logica incrementale” pianificare un recupero del

ma le modalità operative proposte rischiano avviando un confronto serrato con urbanisti, ordini pro- territorio a fini diversi da quello edilizio. Professionisti, pprovata dal consiglio regionaleo addirittura il 22 gennaio scorso, effetti glieri scelti attraverso il conteggio delle preferenze. ne, CHIcostruttori SARÀ ELETTO di essere contradditorie di generare fessionali, categorie economiche, parti sociali,Infiuniversie ambientalisti ci avvertono però che le mola nuova legge regionale porta quest’anno alcune imvale la pena ricordare che dal prossimo giugno entra in viOgni esprimelaun numero edileconsiglieri che è opposti. Per cui è meglio fermarsi e ripensare in modo tà, rappresentanti dell’ambientalismo – dichiara Bassi dalità provincia proposte (come moratoria varianti verdi), portantipiùnovità per i cittadini. I due principali cambiagore il nuovo limite di due mandati: nella migliore delle ipolegato alla popolazione. Le liste devono essere composte approfondito l’impianto delle proposte di legge in – Ed è stato proprio il grande lavoro corale di appro- senza una tempistica certa, risorse dedicate, strumenti menti della discussione”. nuova legge elettorale: 49 consiglieri, spa-lavorotesi, chi sarànazionale eletto potrà rimanere in regione no 19di undi numero candidatidi dirigenerazione sesso maschile e fem-e E’ questo solo il punto di arrivo del di dunque, fondimento e internazionale avviatofida impegnouguale come idi‘contratti urbana” risce il listinostudio bloccato. Liste a metà tra uomini e donne, ma al 2025 e non, come avvenuto fi nora, anche per cinque o minile, ma la proposta di introdurre la doppia preferenza di e approfondimento svolto dalla commissione Ur- istituzioni e associazioni dell’urbanistica, culminato nel una forte regìa pubblica, non consentono di raggiungere nessuna “quota rosa” e solo una preferenza a disposizione. sei mandati consecutivi. genere è stata bocciata e non è previsto un numero minimo banistica del Consiglio regionale del Veneto presieduta manifesto elaborato dal coordinamento “UrbanMeta gli obiettivi prefissati. Il grande lavoro svolto e le inper ciascun Dunque, uominiraccolte e donne sono dicazioni unanimisesso. degli ‘stakeholders’ durante da Andrea Bassi (Lega) sui due testi di legge abbinati, Metamorfosi urbane”, a convincerci che le proposte didi eletti LE PRINCIPALI NOVITÀ COME SI VOTA pari solo per numero di candidati. Vince, e viene eletto, chi uno di iniziativa della Giunta proposto dall’assessore legge in discussione rischiavano di ottenere addirittura l’ istruttoria non sono affatto persi: sono l’eredità che La più evidente è che l’assemblea di palazzo Ferro-Fini Si può votare solo per il candidato presidente, o per il prende più preferenze tra i candidati delle liste. all’urbanistica Marino Zorzato e uno del Pd, che hanno l’effetto opposto, come è successo con la legge ‘blocca sarà consegnata ai consiglieri della prossima legislatu“dimagrisce”, passando 60 a la49proposta consiglieri, a cui regole si candidato presidenteche e per lista. Inlaquest’ultimo La Ilsoglia di sbarramento non cambia: i seggiurbane verranno manifesto di UrbanMeta metamorfosi e il messo nero sudabianco di nuove per capannoni” ha una innescato corsa all’edificaso, cazione ra. aggiungonofermare il presidente eletto e il candidato presidente si può anche scegliere la strada del voto disgiunto: un voto suddivisi tra le coalizioni (insieme di partiti che appoggiano la cementificazione del territorio e avviare pro- di magazzini e capannoni prima che entrasse in vigore lavoro di studio e confronto sul tema della rigenerazioche è arrivato secondo. al candidato presidente ma contemporaneamente il voto dilo stesso presidente) cheordini, ottengono 5 per cento–dei voti, ne urbana svolto da enti e ilassociazioni annota cessi di riqualificazione dell’esistente e di rigenerazione il blocco. Con il xrisultato che il Veneto si è riempito La seconda, non meno sostanziale, è la scomparsa del a una lista che appoggia invece il candidato presidente y. sia le coalizioni composte da almeno un partito (gruppo di urbana. grandi strutture rimaste vuote e deserte”. Va detto che Bruno Pigozzo (Pd), vicepresidente della commissione “listino bloccato”Leche ha fi n qui accompagnato il nome del Sembra paradossale, ma la pratica del voto disgiunto è liste presentate in più province con lo stesso simbolo) che due proposte di legge, all’attenzione dei con- grazie a queste due iniziative legislative per la prima - costituisce una preziosa sintesi e anticipa un utile binapresidente: siglieri nessundi“nominato”, insomma, maanno solo econsipiù presente nella delle politica italiana.urbanistiche della Re-hanno 3 per centoConsiglio. dei voti di lista. nella storia politiche rio ottenuto di lavoro ilper il nuovo palazzo Ferro-Fini da un mezzo, sempre non volta

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28 Voci da palazzo

Voci da palazzo 9

Elezioni regionali Tutti gli schieramenti in campo

Sei candidati: tra loro il nuovo Governatore del Veneto

A pochi giorni dal voto i sondaggi non sono proprio chiari, complice anche la cattiva usanza di degli intervistati che non sempre dichiarano davvero chi sceglieranno in cabina elettorale

di Maria Pavan

O

rmai non si vota più per “atto di fede”. E sempre più spesso si decide all’ultimo chi votare. Circa il 15% dei votanti alle ultime politiche afferma di aver deciso - “di” e “per chi” votare - nel corso dell’ultima settimana. Una componente del 6-7%, in particolare, solo nel giorno del voto. Per il Veneto è, dunque, ancora tutto da scrivere, senza contare che potrebbe anche esserci una quota maggiore di quella di 5 anni fa che alle urne proprio

Movimento 5 Stelle

31

Jacopo Berti

anni, padovano, laureato in giurisprudenza, imprenditore nel campo dei diritti sportivi e del commercio on-line, casa in Prato della Valle a Padova e una grande passione per i colori biancoscudati. Si può delineare così il profilo di Jacopo Berti, il candidato emerso vincente lo scorso dicembre dalle consultazioni on-line svoltesi tra i sostenitori del Movimento 5 Stelle per individuare il nome del “cittadino portavoce” candidato a guidare il Veneto in caso di vittoria. In quella occasione furono circa 2.400 i votanti e a Berti andarono 466 preferenze. Una sola, come di consueto, la lista a sostegno della sua candidatura: i grillini, infatti, rimangono chiusi a ogni forma di alleanza con altri partiti o movimenti. Lotta alla corruzione, taglio dei costi della politica, rilancio delle piccole e medie imprese, maggiori risorse per il rischio idrogeologico tra i temi che hanno scandito la campagna elettorale.

non andrà. Specie se sarà bel tempo. Certo è che queste elezioni potrebbero davvero cambiare drasticamente il volto della Regione. Se Zaia continuasse ad andar forte ma Tosi gli sottraesse abbastanza la Moretti potrebbe fare il colpo grosso. Potrebbe però anche verificarsi il contrario e cioè che Tosi vincesse il banco e Zaia arrivasse secondo, specie se il Movimento 5 Stelle pescasse molto tra i delusi del centrosinistra. Ne vedremo delle belle!

L’altro Veneto – Ora possiamo!

I

Laura di Lucia Coletti

nsegnante di italiano e latino al liceo Giordano Bruno di Mestre, la candidata presidente di L’altro Veneto ha nel suo curriculum politico l’elezione a consigliere provinciale nel 2004 come indipendente nelle liste dei Ds, promuovendo il codice etico di condotta per gli eletti. Dallo scorso anno è membro del comitato provinciale dell’Altra Europa con Tsipras, il movimento formatosi alle scorse europee raccogliendo esponenti della sinistra radicale e dell’ambientalismo. L’Altro Veneto. Ora Possiamo! si presenta come “una lista di persone impegnate nelle battaglie sociali, ambientali e per i diritti civili, espressione di movimenti, associazioni, collettivi e formazioni politiche che guardano alle esperienze di Syriza in Grecia e di Podemos in Spagna”. In Veneto partecipano al progetto L’Altra Europa con Tsipras, Rifondazione Comunista, OndaVeneta (Organizzazioni regionali ambientaliste), il Partito Comunista d’Italia (PCdI), personalità indipendenti provenienti dal Movimento 5 Stelle, dall’Italia dei Valori, dal movimento sindacale, dalla società civile.

Indipendenza Veneta

Flavio Tosi Presidente

ato nel 1955 a Noale, nel Veneziano, Alessio Morosin è avvocato. È stato difensore di Flavio Contin all’epoca del “tanko” dei Serenissimi e ancora lo scorso anno, dopo l’arresto per l’inchiesta che aveva portato in carcere anche l’ex segretario della Liga Veneta Franco Rocchetta sull’ipotesi di una vasta cospirazione contro lo stato italiano. È il candidato di Indipendenza Veneta, unico movimento nella galassia venetista che ha saputo raccogliere le firme necessarie a prendere parte alle elezioni regionali. Il programma, di fatto, si impernia su una sola richiesta “preliminare” a tutte le altre: riconoscimento del diritto all’autodeterminazione del popolo veneto, da realizzarsi attraverso referendum nel quadro del diritto internazionale, sotto l’egida delle Nazioni Unite e dell’Unione Europea. A sostegno della concreta possibilità di tale percorso, il movimento cita i casi di Sud Sudan, Groenlandia e Montenegro, oltre che della Scozia dove però il referendum ha visto vincere i sostenitori dell’unione con Londra.

ato nel 1969 a Verona, programmatore elettronico in campo industriale, ha iniziato la carriera politica nel 1994 come consigliere comunale. Consigliere regionale nel 2000, rieletto nel 2005 col record di preferenze e nominato assessore alla sanità, dal 2007 è sindaco di Verona dove è stato rieletto nel 2012. Gli ultimi tre anni sono stati segnati dall’elezione a segretario della Liga Veneta, dall’elezione al parlamento europeo (ma Tosi ha optato per rimanere sindaco) e quindi dall’espulsione dalla Lega motivata dall’incompatibilità con l’attività della sua fondazione “Ricostruiamo il Paese”. A sostenere la sua candidatura ci sono sei liste: Area popolare Veneto, Lista Tosi per il Veneto, Famiglia Pensionati con Tosi, Razza Piave Veneto Stato, Il Veneto del fare, Unione Nordest. Alla prima, in particolare, fa riferimento l’area Udc, Ncd e ex Forza Italia usciti negli ultimi mesi dal partito.

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Alessio Morosin

N

Flavio Tosi

Centrosinistra

N

Alessandra Moretti

ata a Vicenza nel 1973, laureata in giurisprudenza e avvocato matrimonialista, già vicesindaco nella giunta Variati, sale alla ribalta della politica nazionale come portavoce del Comitato Bersani alle primarie del 2012 e diventa deputato nel 2013. In questa veste è stata relatrice del disegno di legge sul divorzio breve, da poco approvato in via definitiva dal parlamento. Nel 2014 è scelta da Renzi come capolista alle europee, raccogliendo 230 mila voti (prima nel Nordest, seconda nel Pd in Italia). Lo scorso autunno si candida alle primarie per le regionali del centrosinistra, e diventa la candidata chiamata a sconfiggere Zaia. Oltre al Pd, la sostengono altre 4 liste: Veneto civico Moretti Presidente, Alessandra Moretti presidente per il Veneto, Veneto nuovo-Sel-Verdi e Progetto Veneto Autonomo. Nell’accettare la candidatura si è dimessa da europarlamentare e ha promesso di rimanere in regione per i prossimi cinque anni: con quale ruolo, da presidente o da leader dell’opposizione, lo scopriremo a fine mese.

Lega nord

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Luca Zaia

ato a Conegliano nel 1968, laureato in scienze della produzione animale, scopre la politica come consigliere comunale a Godega di Sant’Urbano nel 1993. Da lì una carriera fulminante, tutta nella Lega: presidente della provincia di Treviso dal 1998 al 2005, vicepresidente della regione, ministro dell’agricoltura nel 2008, nel 2010 – dopo un duro e lungo braccio di ferro per la candidatura con il presidente uscente Galan – vince a mani basse le regionali risultando il presidente più votato d’Italia con oltre il 60 per cento. A sostenerlo nella sfida per il bis, cinque liste: Lega Nord, Forza Italia, Meloni Fratelli d’Italia, Zaia presidente e Indipendenza Noi Veneto. All’appuntamento con il voto arriva forte di un significativo gradimento popolare nei sondaggi degli istituti di ricerca, ma anche con due problemi non indifferenti: gli arresti e gli scandali che hanno colpito Forza Italia in questi anni (da Galan all’assessore Chisso), e la rottura con Flavio Tosi, che ha riaperto di fatto una sfida che fino a pochi mesi fa non pareva dover riservare grosse sorprese.


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30 Voci da palazzo

Voci da palazzo 1

Alla vigilia delle elezioni Le voci di cittadini e imprese venete

“Caro neo-presidente sappi che…” Idee concrete, attese e richieste. Confindustria Veneto ha presentato la propria proposta di politica industriale per la regione con il Manifesto Del Nuovo Manifatturiero - #Veneto2020 di Maria Pavan

U

n piano di lavoro strategico e concreto per le imprese venete e un contributo di proposte alla politica regionale, per orientare il Veneto del futuro verso un nuovo rinascimento basato sull’asset del nuovo manifatturiero alla luce della “terza rivoluzione industriale”. Il Manifesto del Nuovo Manifatturiero #Veneto2020 raccoglie le idee e i progetti frutto del progetto #Veneto2020, il percorso intrapreso nei mesi scorsi da Confindustria Vento per costruire una innovativa proposta di politica industriale per la regione. “Il progetto #Veneto2020 e il Manifesto del Nuovo Manifatturiero – ha dichiarato Roberto Zuccato, presidente di Confindustria Veneto – nascono dalla consapevolezza di Confindustria Veneto delle grandi trasformazioni socio-economiche in atto. Abbiamo la necessità di rinnovare i nostri paradigmi per affrontare le sfide globali, puntando su una nuova visione della nostra industria. Un Nuovo Manifatturiero basato su fattori che possano dare valore aggiunto alle imprese: capitale umano, qualità dei prodotti, nuove tecnologie, cultura e turismo, infrastrutture e una dimensione metropolitana della regione. L’obiettivo del Manifesto è duplice. In primis è il piano di lavoro assegnato dagli Industriali del Veneto a se stessi e alla propria rappresentanza regionale. Un piano costruito per indicare la strada agli associati, ai partner, alle numerose filiere industriali venete, avendo come spunto primario l’innovativa “ricerca sul campo” degli

Roberto Zuccato imprenditori e le strategie adottate dalle imprese più competitive e vincenti. Il Manifesto, tuttavia, vuole anche essere il contributo di idee, di progetti e di azioni che il mondo dell’impresa rivolge alla politica e ai decisori pubblici locali, anche in vista delle prossime elezioni regionali. Come classe dirigente ci assumiamo la responsabilità di presentare a chi si candida a guidare la Regione il nostro Manifesto programmatico: un contribuito concreto, per chi vorrà ascoltarci, per il Veneto del futuro”. Confindustria Veneto ha inviato il Manifesto ai candidati alle prossime elezioni regionali, rendendosi disponibile per incontrarli e illustrare loro il progetto di cambiamento e rinnovamento del territorio da qui al 2020. Il Manifesto del Nuovo Manifatturiero si focalizza sulle priorità per un Veneto nuovamente competitivo. Un Veneto manifatturiero nel quadro della “terza rivoluzione industriale” indotta dalle nuove tecnologie digitali e in uno

scenario sempre più internazionale. In tale contesto i capitoli del Manifesto sono: industria culturale, capitale umano innovativo, attrattività e competitività del territorio, innovazione e infine ruoli della rappresentanza e delle istituzioni. “I grandi temi del Manifesto – ha evidenziato Stefano Micelli, direttore scientifico della Fondazione Nord Est – tracciano il perimetro delle sfide dell’industria e dell’economia veneta del futuro, nelle sue interconnessioni con alcuni fattori determinanti. Anzitutto il rapporto con la cultura, per proporre percorsi di contaminazione tra le imprese della manifattura veneta, le istituzioni e i soggetti che oggi operano nel campo dell’industria culturale. In secondo luogo il capitale umano, forse il fattore più strategico, in cui risulta necessario promuovere lo sviluppo di approcci didattici innovativi, l’interazione fra il mondo della scuola e le comunità professionali che operano sul territorio, il confronto e l’interazione fra saperi tecnico-scientifici e saperi umanistici. Il Nuovo Manifatturiero necessita inoltre della definizione e dell’organizzazione di un moderno baricentro metropolitano per attirare nuove risorse su scala internazionale a beneficio della regione nel suo complesso. Altrettanto rilevante risulta promuovere una nuova governance regionale qualificata capace di superare la frammentazione e la mancanza di specializzazione del sistema dell’innovazione, così come ricostruire le burocrazie rendendole più agili, “intelligenti” e in grado di rispondere in modo rapido ai cambiamenti”.

Confindustria Veneto

GLI 11 “TWITTER DELLE PRIORITÀ”

A

ll’interno del Manifesto sono contenuti 11 punti, in forma di “twitter delle priorità”, di proposte concrete da realizzare nei prossimi 5 anni: Competitività del territorio: Recuperare 50 posizioni in 5 anni nel Competitiveness Index dell’UE. Raggiungere la Lombardia (oggi al 108° posto in classifica), oggi siamo al 158°. La cultura del Made in Italy: costruire la rete della cultura del Made in Italy in Veneto. 50 musei di impresa e di territorio per almeno 500.000 presenze all’anno entro il 2020. Il “nuovo poli-tecnico”: definire l’offerta regionale della formazione politecnica per combinare scienze, creatività e saperi umanistici. Una rete di 50 nodi attivi per essere il punto di riferimento del paese entro il 2020. Formazione superiore: avviare 5 corsi magistrali e/o master su temi del Made in Italy in grado di attirare studenti italiani e da tutto il mondo. Entro il 2020 il 50% degli studenti deve essere straniero. Dottorati industriali: moltiplicare per 5 l’offerta di dottorati industriali puntando sulla ricerca applicata e attirando studenti da tutto il mondo. Entro il 2020 il 50% dei dottorandi deve essere straniero. Start up e innovazione: riorganizzare i servizi all’innovazione per promuovere 500 nuove start up in 5 anni. 50 aziende venete andranno in Borsa entro il 2020. Banda Ultralarga e innovazione: entro il 2020 almeno il 50% del territorio veneto (dando priorità alle aree produttive) sia coperto con un servizio di banda ultralarga ad almeno 100 Mbps, garantendo comunque a tutti i cittadini una connessione ad

almeno 30 Mbps (anche nelle aree marginali). Burocrazia e sviluppo: un piano di riorganizzazione della “macchina regionale” ed un piano per la riduzione dei Comuni: da 581 a 300 entro il 2020. Finanza, Credito e Sviluppo: complementarietà dei fondi comunitari nazionali e regionali per dare più credito alle imprese. Unica regia regionale e processo di radicale semplificazione burocratica. Obiettivo “Garanzie”, per finanziare di 2 miliardi di investimenti entro il 2020. Demografia e giovani: invertire la rotta e attirare giovani da tutto il mondo. Oggi il Veneto “perde” 7.000 persone l’anno: in 5 anni dobbiamo cambiare il segno da – a +. Un baricentro metropolitano per attirare nuove risorse: già nel 2015 la Giunta Regionale si doti di una delega specifica per promuovere uno spazio metropolitano del Veneto in grado di attirare risorse economiche e talenti da tutto il mondo

L’opinione

Cittadinanzattiva

LETTERA APERTA AI CANDIDATI

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ittadinanzattiva – tribunale per i diritti del malato, un movimento da anni impegnato in prima linea nella tutela dei cittadini, ha scritto una lettera aperta ai candidati alla presidenza della Regione Veneto. Il fine è quello di sottoporre alla loro attenzione alcune richieste frutto di dibattiti e confronto tra cittadini e associazioni veneti, a garanzia che nello svolgimento del mandato assegnato dagli elettori, siano soddisfatte. A firmarla Umberto Iazzetta (nella foto), presidente regionale di Cittadinanzattiva, a nome del Comitato Direttivo Regionale. Sulla sanità Cittadinanzattiva ha le idee chiare e dice: “Basta tagli”: già oggi molti cittadini rinunciano alle cure mediche per ragioni economiche e fare prevenzione è diventato un lusso per pochi. Senza attività preventiva aumentano ricoveri impropri e spesa sanitaria. Con la scusa di razionalizzare la spesa sono stati razionati i servizi e sono oramai in tanti a rinunciare alle cure dentistiche. Sottolinea come sia urgente alleggerire in modo consistente il peso dei ticket, perché la salute è bene primario e deve essere accessibile a tutti; invece curarsi è diventato un lusso per pochi. L’associazione chiede investimenti su prevenzione e implementazione delle cure primarie: in considerazione dei frequenti interventi di riduzione del Fondo Sanitario Nazionale si è determinato una sensibile limitazione dei diritti dei cittadini fino alla esclusione dalle cure primarie di circa il 24% della popolazione generale. Urgente anche aggredire sprechi, inefficienze e fenomeni corruttivi che incidono sensibilmente sulla spesa (applicazione del Decreto Legislativo 33/Aprile 2013): occorre riordinare la disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle Pubbliche Amministrazioni e nei rapporti con i cittadini come antidoto alla corruzione, perché quest’ultima penalizza imprenditori onesti e cittadini tutti e il fenomeno nella nostra regione si sta estendendo a macchia d’olio. Importanti risorse potrebbero inoltre essere recuperate – secondo Cittadinanzattiva – intervenendo dal project financing, anche su contratti già in essere, perché è inconcepibile garantire ad imprenditori remunerazioni che non trovano giustificazione alcuna. I contratti già stipulati costano alle aziende fino a 80 milioni di euro per ogni anno di esercizio finanziario per i prossimi 20 anni. Cittadinanzattiva suggerisce anche di ridurre il numero delle ULSS a una per provincia come già ipotizzato da più parti, senza però alcuna riduzione di servizi alla salute dei cittadini e senza ulteriore tagli posti letto. Improcrastinabile, invece, investire nella medicina di urgenza/emergenza, mettendo i pronto soccorso in condizioni di sopperire alle attese estenuanti, creando corsie preferenziali per i soggetti più fragili, iniziando dai portatori di handicap, agli anziani, ai bambini e alle donne. Importante il coinvolgimento della associazioni di volontariato in ambito sociosanitario prevedendo la costituzione di comitati consultivi costituiti dai rappresentanti dei cittadini e delle aziende per la valutazione delle scelte politiche amministrative. Fondamentale pure il coinvolgimento dei medici di famiglia (MMG), del distretto, della continuità assistenziale e della medicina di gruppo, che devono essere in grado di dare risposta adeguata ai cittadini integrando i servizi in modo da evitare accessi impropri ai nostri pronto soccorso. Altre professioni sanitarie (anche infermieristiche) dovrebbero essere coinvolte in attività preventive in appositi presidi, utili ad indirizzare i cittadini in percorsi di cura organizzati e svolgere sia funzione “frangiflusso” che di primo intervento. Cittadinanzattiva esprime, poi, preoccupazione per il futuro della sanità e della sostenibilità del sistema: per garantire qualità, efficienza e universalità nell’erogazione dei servizi al cittadino chiede l’applicazione dei costi standard non solo in sanità, ma in tutti i comparti dell’amministrazione pubblica. Il movimento chiede anche una verifica sull’applicazione della legge 38/2010 per garantire accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore prevedendo strutture idonee (hospice) distribuite sul territorio Regionale e che le Aziende Sanitarie dispongano in cartella clinica la misurazione del dolore, al fine di assicurare il rispetto della dignità e dell’autonomia della persona umana. Infine, Cittadinanzattiva-Tribunale per i Diritti del Malato chiede di fare la propria parte nell’interesse della collettività e a garanzia del benessere dei cittadini. L’azione politica deve essere indirizzata necessariamente al mantenimento di standard di qualità e ad evitare situazione di disagio e discriminazione tra chi può e chi non può; nella convinzione che in una società in cui abbia spazio e valore il ruolo dei cittadini è il miglior posto in cui vivere, sia per chi è debole che per chi è forte.


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VETRINE ARTIGIANE

Le VETRINE ARTIGIANE della Riviera del Brenta

Il progetto “Vetrine artigiane” è stato accolto dal comitato tecnico istituito dall’Unione dei Comuni della Riviera, acquisendo il patrocinio dell’Unione ed il logo Venice To EXPO 2015. Un successo per le nostre imprese artigiane che potranno, inserirsi nelle nel programma di attività che da maggio a ottobre verranno realizzate in Riviera del Brenta. Come Associazione Artigiani crediamo che la Riviera del Brenta non possa essere adombrata rispetto ai progetti di Venezia e del Veneto. In più occasioni, abbiamo sottolineato che l’Expo 2015 per la Rivera può diventare una occasione unica ed irripetibile di rilancio e di rivitalizzazione del tessuto economico, produttivo e turistico. Le previsioni sui flussi turistici legati all’evento Expo 2015 porteranno in Veneto milioni di persone provenienti da tutto il mondo.

LE SEDI DELL’ASSOCIAZIONE

Dolo Via Brentabassa, 34 Tel. 041 410333

Si prevedono oltre 400 mila solo in Riviera del Brenta. Ciò significa un flusso turistico di oltre 50 mila turisti al mese”. Allora la Riviera come si prepara ad accogliere questo flusso di persone? “L’Associazione Artigiani – spiega – è da sempre è impegnata nella promozione dell’artigianato e del territorio rivierasco, delle sue ricchezze storiche e monumentali, del paesaggio con le sue bellezze naturali ma, di fronte ad un evento mondiale l’intraprendenza dei singoli o delle singole organizzazioni non è sufficiente. La realizzazione dell’applicazione scaricabile su Iphone e Ipad è un passo importante sul versante della razionalizzazione dei progetti che il territorio può sviluppare per dare, un contributo decisivo alla Riviera affinché le imprese e l’insieme del tessuto economico e produttivo possa trarre dei benefici dall’evento Milanese. Bene i servizi per una mobilità efficiente, organizzare eventi nelle ville, creare percorsi naturalistici legati

Mira Via G. Mion, 25 Tel. 041 421932

Fossò Zona Artigianale II Strada, 24 Tel. 041 8471375

Campolongo Maggiore Via E. Fermi, 3 Tel. 049 7985103


Pensiamo a momenti particolari realizzati in sinergia dove il turista possa gustare le delizie enogastronomiche della Riviera e nel contempo apprezzare le eccellenze artigiane in un contesto arricchito da momenti culturali.

alla valorizzazione del paesaggio ed alla promozione delle nostre specialità culinarie ed enogastronomiche. Importanti le attività che le Pro Loco hanno proposto di realizzare per la rivitalizzazione del territorio, non solo con eventi legati al folclore ed alle tradizioni locali, con progetti che possono arricchire e qualificare ed integrare la proposta turistica”. Abbiamo l’artigianato artistico come fiore all’occhiello. Basti pensare al settore del restauro e dell’arredo, del vetro artistico e alle calzature e della moda che unite al settore ricettivo può diventare un veicolo promozionale di estrema importanza. Perché non pensare alle Vetrine artigiane. Quale migliore palcoscenico per la promozione se non le nostre ville. Gli alberghi possono trasformarsi in vetrine per le eccellenze artigiane. Un evento come la Riviera Fiorita è un appuntamento da non perdere. Noi pensiamo proprio a coniugare il mondo artigiano con il turismo. Gli albergatori, i ristoratori della Riviera del Brenta in una collaborazione con le aziende Florovivaiste e le Associazioni Culturali della Riviera sono i partner ideali per definire operativamente come realizzare quelle che abbiamo definito “ Vetrine Artigiane “

www.artidolo.it egreteria@artidolo.it

ambiente-sicurezza@artidolo.it formazione@artidolo.it

Da qui il connubio con la Musica e l’Arte nel contesto meravilgioso del nostro paesaggio. I turisti che verranno in Riviera devono trovarsi di fronte a d una felice sorpresa: un territorio ed una comunità che li accoglie con entusiasmo, che li coinvolte nella scoperta di una patrimonio storico, architettonico e monumentale straordinario. L’obiettivo è che da questa straordinaria ed irripetibile opportunità la Riviera del Brenta conquisti e affascini il turista, mettando le basi per una promozione del territorio che vada oltre l’Expo 2015. Quindi lavoreremo affinché la Riviera del Brenta, le imprese rivierasche e i cittadini possano essere protagonisti nei prossimi mesi. Quello che riusciremo a realizzare in occasione dell’Expo 2015 dovrà imprimere alla Riviera un cambio di passo importante.

LE AZIENDE CHE VORRANNO CONTRIBUIRE ALLA REALIZZAZIONE DEGLI EVENTI, POSSONO RIVOLGERSI DIRETTAMENTE PRESSO LA NOSTRA SEDE in Via Brentabassa, 34 a Dolo.


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Cultura veneta 35

1 Cultura veneta Esposizione Internazionale Torna a Venezia l’appuntamento con i grandi artisti

Il the World’s Futures Inaugurata il 9 maggio la 56° Esposizione Internazionale d’Arte diretta da Okwui Enwezor e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta di Maria Pavan

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he cos’è diventata oggi la creazione artistica? Cos’è il contemporaneo nell’arte e quanto può emozionare e sorprendere davvero? A tutte queste domande una grande esposizione internazionale può dare alcune valide risposte. Alcune, però, non tutte. Certo in 120 anni – tanti sono quelli che ne conta la Biennale veneziana – i veri artisti non sono mancati a Venezia e non mancheranno neanche questa volta. Il tema del futuro del mondo, poi, è molto sentito dagli intellettuali ma anche dall’uomo qualunque e sarà interessante cogliere il genio artistico su un crinale delicato e fragile qual è in effetti l’orizzonte che attende tutti noi. “Oggi il mondo ci appare attraversato da gravi fratture e lacerazioni - spiega il presidente Paolo Baratta da forti asimmetrie e da incertezze sulle prospettive. Nonostante i colossali progressi nelle conoscenze e nelle tecnologie, viviamo una sorta di ‘age of anxiety’. E la Biennale torna a osservare il rapporto tra l’arte e lo sviluppo della realtà umana, sociale, politica, nell’incalzare delle forze e dei fenomeni esterni. Si vuole quindi indagare in che modo le tensioni del mondo esterno sollecitano

le sensibilità, le energie vitali ed espressive degli artisti, i loro desideri, i moti dell’animo (il loro inner song). La Biennale ha chiamato Okwui Enwezor - continua Baratta - anche per la sua particolare sensibilità a questi aspetti.” La biennale sarà sicuramente un’occasione da non perdere per aggiornarci sulla geografia e sui percorsi degli artisti

La Mostra sarà affiancata da 89 partecipazioni nazionali nei Padiglioni ai Giardini, all’Arsenale e in centro storico di oggi, materia questa che sarà oggetto di un progetto speciale: quello relativo ai curricula degli artisti operanti nel mondo. “Mentre il cardine di All the World’s Futures – spiega il curatore – rimane un corpus assai ampio di nuove opere commissionate specificamente agli artisti per la 56. Biennale Arte – una selezione senza precedenti di progetti qui esposti per la prima volta – l’Esposizione dedicherà

Antonia Arslan Il rumore delle perle di legno

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particolare attenzione anche a una rassegna di prospettive storiche realizzate da artisti viventi e non. Queste rassegne, organizzate in forma di piccole antologie, spaziano da una serie di neon testuali – realizzata da Bruce Nauman tra il 1972 e l’inizio degli anni ’80 – a un atlante della filmografia di Harun Farocki che comprende complessivamente 87 film. La Biennale Arte presenterà inoltre le opere di alcune figure magistrali, tra le quali ricordiamo il fotografo Walker Evans, con un set completo tratto dall’edizione originale di Let Us Now Praise Famous Men; il cineasta Sergej Ejzenstejn; l’artista multimediale Chris Marker; l’installation artist Isa Genzken; lo scultore-compositore Terry Adkins; l’autore-regista Alexander Kluge; l’installation artist Hans Haacke; l’artista concettuale Teresa Burga; il performance artist Fabio Mauri; lo scultore Melvin Edwards; la pittrice Marlene Dumas; l’artista-attivista Inji Efflatoun; il land artist Robert Smithson; la pittrice Emily Kngwereye; il regista Ousmane Sembène; lo scultore Ricardo Brey; l’artista concettuale Adrian Piper, e altri pittori come Tetsuya Ishida e Georg Baselitz”.

AUTORI VENETI

moziona e commuove l’ultimo romanzo della padovana Antonia Arslan “Il rumore delle perle di legno” edito dalla Rizzoli. La protagonista è l’autrice bambina e i suoi ricordi, una memoria intima, fortemente sensoriale che riemerge prepotente e chiede di essere raccontata. E infatti Antonia Arslan scrive: “I ricordi, usciti dalle loro scatole, dilagano nel cuore e prendono possesso della mente”. In questo nuovo romanzo l’autrice della “Masseria delle Allodole” riprende a raccontare la propria storia e la storia del suo popolo lì dove l’aveva interrotta dopo “La Strada di Smirne”. Il nuovo romanzo dell’autrice padovana esce proprio a cent’anni dal genocidio del popolo armeno. Un triste anniversario celebrato il 24 aprile scorso a ricordo di oltre un milione di uomini, donne, bambini trucidati e come “flauti di ossa che cantano inascoltati nel deserto - spiega Antonia Arslan - per decenni dimenticati in una sorta di spaventosa damnatio memoriae, che ancora oggi non ha trovato giustizia, poiché un secolo non è bastato alla Turchia nazionalista per riconoscere le proprie colpe”.

Mattia Signorini Le fragili attese

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atteo Signorini, autore rodigino, torna in libreria con un nuovo e intenso romanzo che, come annuncia il titolo, racconta quelle attese in cui, troppo spesso, la vita resta incagliata. Questa è la storia della Pensione Palomar, una vecchio stabile a due piani nel quartiere periferico di una grande città. Osservandola dalla strada, incastrata tra due palazzi, sembra appartenere a un tempo che non è più. È la storia di Italo, il proprietario, che a quasi ottant’anni ha deciso di chiudere per sempre. Osserva passare gli ultimi giorni seduto dietro al bancone, mentre rilegge vecchie lettere d’amore scritte da una ragazza negli anni Cinquanta. È anche la storia dei suoi ultimi ospiti. Guido, un professore d’inglese che deve insegnare a parlare a una bambina muta; Lucio Ormea, un uomo alla ricerca del padre che non vede da quando era piccolo; il generale in pensione Adolfo Trento, convinto che la soluzione di ogni pace stia nella guerra; Ingrid, un’arpista con il polso spezzato che lavora come cassiera al supermercato e di notte si accompagna a uomini conosciuti per caso; e infine la domestica Emma, che ha fatto della Pensione Palomar la sua casa da ormai troppo tempo. Sono tutte persone ferme ai margini di un mondo che corre troppo veloce, in attesa che arrivi qualcosa, forse un treno che li porti via, verso una direzione qualsiasi, prima che sia troppo tardi.


Notti Miranese2015 I colori del gusto e della Notte... ...nella terra dei Tiepolo. TipicitĂ gastronomiche, Musica dal vivo, Animazioni, Cultura,Giochi...

Notte Lilla

Notte Bianca

Notte Oro

23 maggio

6 giugno

13 giugno

Notte Blu

20 giugno

Notte Azzurra

27 giugno

Notte Gialla

4 luglio

Notte Rosa

11 luglio

Notte Rossa

25 luglio

Mondo Novo – Giandomenico Tiepolo


Cultura veneta 37

1 Cultura veneta UNI Festival dei corti Prima il River Film Festival di Padova, poi Euganea Film Festival

Short film, corti e cortissimi: pellicole da non perdere Un’estate di cinema per appassionati e non. Serate che coniugano l’amore per l’immagine, la musica, il teatro e la natura di Maria Pavan

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on l’estate in arrivo tornano protagoniste le brevi storie in pellicola che, anche grazie ai nuovi strumenti digitali stanno cambiando il modo di raccontare per immagini. Così al River Film Festival, che si terrà a Padova dal 28 Maggio al 9 Giugno 2014, sarà inaugurata una nuova sezione dedicata alle opere girate con cellulari, tablet, I-pad, fotocamere: un film in 100 secondi. Saranno visibili in streaming e il pubblico potrà votare online. Il festival si ripresenta confermando l’obiettivo di offrire una vetrina autorevole alla sperimentazione e alla ricerca di nuovi linguaggi. Non mancheranno le storiche sezioni competitive: Corto, Documentario, Animazione, Scuole di cinema e Supercorto. Dopo il successo dei Supercorti (o Extreme Short Film, opere della durata da un minuto e mezzo fino a cinque minuti) che nell’edizione 2013 del Festival hanno invaso la città sugli schermi di tram, autobus e fermate della rete di trasporti cittadini grazie all’inedita partnership fra il Festival e Aps Holding, questa nuova

iniziativa colloca il River Film Festival ai primi posti in Italia per coinvolgimento interattivo con il proprio pubblico, il quale potrà visionare le opere in streaming e assegnare il premio al corto da 100 secondi preferito con un semplice clic. Euganea Film Festival, invece, si svolgerà dal 3 al 19 luglio e condurrà gli spettatori attraverso prati, ville e castelli, tutti luoghi

unici dove condividere momenti di socialità e di cultura illuminati dalla luna e dalle stelle. L’edizione 2015 del Festival prevede tre sezioni competitive: Il Concorso Internazionale Cortometraggi, Il Concorso Internazionale Documentario e il Concorso Internazionale Cortometraggi di Animazione. Oltre ai premi per il Miglior Cortometraggio, Miglior Documentario e Miglior film d’animazione, verranno assegnati altri tre premi: Premio “Banca Etica”in collaborazione con Banca Etica, assegnato al film italiano o straniero

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IL 31 MAGGIO PER IL CONSIGLIO REGIONALE

GIOVANNI BRUNELLO Brunello BARRA IL SIMBOLO E SCRIVI

Buongiorno a tutti Voi ... Ciao! sono Giovanni Brunello, e per chi non mi conosce sono stato Sindaco per 10 anni, dal 2003 al 2013, nel Comune di Martellago. In questi 10 anni mi sono sempre posto il principio di amministrare nel miglior modo possibile le risorse, spendendole in modo oculato. Il periodo al servizio della cittadinanza è stato intenso, fatto di fruttuosi incontri quotidiani e di realizzazioni, ma sopratutto ho cercato di essere presente nei momenti avversi condividendo le difficoltà e affrontando con caparbietà i problemi dei cittadini. Così, dopo molte perplessità riguardo la proposta di candidarmi al Consiglio Regionale Veneto, ho deciso di accettare la sfida che mi è stata lanciata, maturando la convinzione di poter portare i miei valori e il mio modo di lavorare ed essere al servizio del cittadino anche nella nostra Regione. Il mio essere “TRA LA GENTE PER LA GENTE” ritengo sia il modo giusto per poter affrontare le difficoltà attuali e per amministrare in maniera concreta e fattiva partendo proprio dalle esigenze delle persone. Oggi chiedo ancora una volta la Tua fiducia, con un Voto che porterà frutto in una Regione che mai come oggi ha bisogno di uno scossone. Grazie Giovanni Brunello COMMITTENTE RESPONSABILE: GIOVANNI BRUNELLO


1 Cultura provinciale

Cultura veneta 39

Il progetto Dal 5 giugno nell’atrio di Palazzo Cavalli l’allestimento multimediale illustrativo

Un assaggio del “MuSNa”

PIAZZOLA S/B

Nel 2017 apriranno le prime due sezioni del nuovo Museo di Storia Naturale dell’Università di Laura Organte

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i chiamerà MuSNa, ovvero Museo di Storia Naturale dell’Università di Padova, e raccoglierà la preziosa eredità delle quattro storiche collezioni di ateneo – antropologia, geologia-paleontologia, mineralogia-petrografia e zoologia – in un’unica sede, valorizzandole con un progetto espositivo che si avvarrà delle più moderne tecnologie. Un progetto ambizioso – il polo punta a divenire il più importante nel suo genere nel Triveneto – di cui a breve i visitatori potranno avere un piccolo assaggio: dal 5 giugno nell’atrio di Palazzo Cavalli, futura dede del MuSNa, verrà installato un allestimento multimediale tipo, che consentirà di farsi un’idea del progetto, firmato dallo studio Amuse. I 4mila metri quadrati dello storico palazzo – un tempo sede dei dipartimenti oggi confluiti in quello di Geoscienze, trasferito in Via Gradenigo – ospiteranno il glorioso passato di ricerca scientifica di cui si fregia l’Università patavina, ma guarda anche al

Il “monolite” di Candussio presente e al futuro. Per esprimere questa idea di continuità è stata scelta l’immagine metaforica dell’albero: come un organismo vivente, il museo è alimentato dalla linfa della ricerca e della didattica; dalle radici storiche rappresentate delle collezioni storiche di Vallisneri, l’allestimento si sviluppa come i rami di una pianta, verso le epoche più recenti. La figura dell’albero è anche uno dei “moduli” espositivi pensati per dare unitarietà al progetto, che sfrutterà i vantaggi dei sistemi multimediali per creare un percorso avvincente, in grado di catturare l’attenzione di grandi e piccini: touch screen, filmati, animazioni e installazioni interattive consentiranno ai visitatori di scoprire il mondo della ricerca scientifica. Altri elementi espositivi che caratterizzeranno il futuro MUsNA sono gli highlight, specie di teche curve e trasparenti che creeranno, entrandovi, una sensazione di isolamento e sospensione spazio-temporale, utile per concentrarsi sull’oggetto esposto e le “pareti mirabilia”, piani espositivi verticali

TEATRO E MUSICA

a cura di Laura Organte

JOVANOTTI E VASCO ALL’EUGANEO L’estate in musica padovana vedrà due concerti evento allo Stadio Euganeo: ad aprire le danze sarà Lorenzo Jovanotti, che farà tappa in città con il suo tour “Lorenzo negli stadi” il 30 giugno, mentre il 12 e 13 luglio sarà la volta di Vasco Rossi, che aggiunge un’altra data all’elenco dei memorabili live patavini. Biglietti prevedibilmente a ruba per due concerti che si contendono il titolo di evento dell’estate.

DONNA TRA LUCE E COLORE Fino al 14 giugno alla Galleria La Rionascente in esposizione le opere al femminile della collettiva artiste Fidapa – Nord Est. l titolo “Donna luce colore sentimento” opera una sintesi delle tematiche che caratterizzano le opere esposte: la sensibilità femminile che si avverte in ogni quadro, i colori dei paesaggi, la luce che in alcune opere aggiunge il suo carico di spessore emotivo alla drammaticità delle forme ed infine i sentimenti, filo conduttore della mostra, che traspaiono nelle maternità, nei ritratti di bambini e adolescenti, nelle denunce sociali, nella nostalgia di un mondo passato.

EUGANEA FILM FESTIVAL È giunto alla 14 edizione l’Euganea Film Festival, la rassegna-concorso itinerante dedicata ai cortometraggi e documentari italiani e stranieri. Quest’anno l’appuntamento è dal 3 al 19 luglio, con un programma come di consueto denso di iniziative, incontri con registi e proiezioni che avranno come cornice i luoghi più suggestivi del territorio euganeo. Sei i premi in palio per i registi che partecipano con le loro opere: Miglior Cortometraggio, Miglior Documentario e Miglior film d’animazione, il Premio “Banca Etica”, il Premio “Parco Colli Euganei” e il Premio “Veneto Movie Movement”. Per il programma: www. euganeafilmfestival.it

Villa Contarini spazio espositivo a cielo aperto

P Il progetto della sezione di paleontologia in vetro che accoglieranno parte delle collezioni, grafica e didascalie. Per vedere completato il nuovo polo, che ospiterà anche spazi per la ricerca quali laboratori, biblioteche e aule bisognerà però attendere: per il 2017 è intanto prevista l’inaugurazione delle prime due sezioni, geologia e mineralogia, costituite dalle collezioni attualmente presenti a Palazzo Cavalli. Non ci sono date precise invece per l’apertura delle altre due sezioni e degli spazi didattico-scientifici, il cui sviluppo dipende

dai finanziamenti: l’Università di Padova ha stanziato due milioni di euro per il progetto, ai quali si aggiungeranno contributi pubblici dalla Regione e dall’Unione Europea. Con la realizzazione del MuSNA l’area Garibaldi-Eremitani diventerebbe a tutti gli effetti uno degli epicentri turistici e culturali della città: a pochi metri dai Musei Civici, da palazzo Zuckermann e dalla Cappella degli Scrovegni, il nuovo polo è il tassello che mancava per completare l’offerta museale.

iazzola sul Brenta diventa spazio espositivo a cielo aperto: fino al 28 ottobre, disseminate tra i giardini e gli specchi d’acqua di villa Contarini Camerini, ma anche sotto i portici, cento sculture di artisti italiani e internazionali guideranno cittadini e visitatori in un percorso attraverso l’arte contemporanea. I negozi chiusi si trasformano in gallerie estemporanee per gli studenti e i docenti delle accademie di belle arti di Milano, Urbino, Venezia e Verona. È la seconda edizione della Rassegna di Scultura all’aperto, con tema “In terra, acqua e aria”, che vede protagonisti artisti di fama nazionale e internazionale, tra cui Alessandra Bonoli, Brunivo Buttarelli, Annamaria Gelmi, Eloisa Gobbo, Vinicio Momoli, Marco Milia, Franco Repetto, Elena Pizzato (Ketra), Igino Legnaghi, Alessandro Pellegrinetti e Alberto Timossi. L.O.

Oratorio di San Rocco a Padova I grandi artisti della scuola orafa

Nel segno di Donatello il premio concorso Pinton S arà dedicata a Donatello, in occasione delle esposizioni organizzate per celebrare lo scultore toscano, anche la seconda edizione del Premio Internazionale Mario Pinton, una mostra/concorso di gioielleria contemporanea di ricerca che sarà allestita presso l’Oratorio di San Rocco dal 9 maggio al 26 luglio prossimi. L’iniziativa nasce nell’ambito della prestigiosa tradizione padovana di gioielleria, nata in città con la Sezione dei Metalli, fondata da Mario Pinton, presso la Scuola d’Arte Pietro Selvatico negli anni Cinquanta e internazionalmente identificata come Scuola Orafa Padovana. Proprio per rendere omaggio a questa importante figura, scomparsa nel 2008, il Comune di Padova ha istituito, nel 2011, un concorso internazionale, collegandolo, in quella prima edizione, al contesto di un rinnovato interesse per l’epoca trecentesca, culminato nella grande esposizione di Guariento e la Padova carrarese. Ad aggiudicarsi questa prima edizione fu l’artista padovano Graziano Visintin, e la sua spilla venne inserita nelle collezioni di Arte Contemporanea dei Musei Civici; al secondo e terzo posto furono segnalate le opere di Antjie Brauer e di Bettina Speckner. Quest’anno, come nella scorsa edizione, la mostra/concorso si propone un com-

Uno scorcio dell’esposizione delle opere di gioielleria pito ardito: condurre il pubblico, il più vasto possibile, al gioiello d’artista e cercherà di evidenziare come il linguaggio contemporaneo dei diversi artisti saprà interpretare la maniera donatelliana e le importanti novità che il grande artista scultore seppe apportare all’arte del suo tempo. Ben 66 gli artisti presenti, provenienti da tutto il mondo, 2 fuori concorso, che si sono confrontati con la lezione del Maestro fiorentino, documentato in città fin dal 1444. Tra questi, nomi di grande prestigio nel campo dell’oreficeria mondiale: dalla Spagna Capdevila Joaquim e Ramon Puig Cuyàs, Direttore del dipartimento di gioiel-

leria della Scuola di oreficeria Massana di Barcellona; dalla Germania Christiane Foerster e Rudollf Kocea; dall’Austria Helfried Kodrè; dalla Francia l’orafa Cathy Chotard; dal Regno Unito Jaqueline Mina; dall’Olanda Annelies Planteydt; dall’Estonia Kadri Maelk - Direttore della Sezione di Oreficeria della Scuola orafa di Tallin. Non mancano, naturalmente, i nomi italiani, non meno importanti dei colleghi stranieri, come Francesco Pavan, uno dei maestri della Scuola orafa Padovana, Graziano Visintin e molti altri importanti orafi vincitori di numerosi premi internazionali. Laura Organte


40 Curiosità Solidarietà Una nuova missione umanitaria per il cabarettista chioggiotto

Pippo Zaccaria torna in Kenia I sanguinosi recenti avvenimenti accaduti in quell’area spingono a scoraggiare l’iniziativa, ma la partenza dovrebbe essere decisa per il prossimo 30 maggio di Eugenio Ferrarese

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uovo viaggio in Kenia per Tiziano Marchesan meglio noto come Pippo Zaccaria, il popolarissimo cabarettista chioggiotto che continua con successo a proporre i suoi spettacoli il cui ricavato va sempre a beneficio della solidarietà. Il 30 maggio 2015 è infatti previsto il volo che da Milano Malpensa lo porterà con una comitiva di amici che si sta ancora formando per questa nuova missione umanitaria. Sarà una permanenza di circa quindici giorni – il rientro in Italia è previsto il 14 giugno – ma i sanguinosi avvenimenti accaduti di recente in quella regione africana spingono a scoraggiare l’iniziativa. “Non sarà una scelta facile nemmeno per noi – ci

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spiega Marchesan. - La testa ci direbbe di restare, di non partire e ascoltare quindi le motivate preoccupazioni dei nostri cari, ma il cuore ci spinge a tornare in Africa, a rivedere quei sorrisi che con tanta gioia e calore umano ci hanno accolti l’anno scorso. Subito dopo aver visto con i miei occhi la realtà di quelle Comunità, appena tornato in Italia mi son dato immediatamente da fare e in un anno, grazie ai nostri spettacoli, alla vendita dei miei libri ed alla compiacenza di alcuni sponsor, siamo riusciti a raccogliere 17.500 euro, oltre la metà già inviati in Kenya”. Pippo Zaccaria sta ora attendendo le ultime comunicazioni da Vincenzo Cali, l’operatore umanitario che

Previsti sostegni finanziari SPORT: LA NUOVA LEGGE

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emaforo verde alla nuova legge quadro sullo sport: il Consiglio regionale del Veneto ha approvato all’unanimità (47 i consiglieri presenti) le nuove “disposizioni generali in materia di attività motoria e sportiva”. I 31 articoli del testo delineano la cornice degli interventi regionali per la promozione e la diffusione dello sport in tutte le sue discipline e declinazioni, dall’attività associativa a quella individuale, all’attività motoria per tutte le età. Il principio-guida è l’affermazione del diritto universale allo sport, come strumento di salute,

da 25 anni ormai fa la spola tra l’Italia e il Kenya, conosciuto grazie ai servizi di Striscia la Notizia (è stato lui tra i primi a mettere il dito sulla “truffa” umanitaria attuata da Edoardo Costa che raccoglieva fondi senza poi inviarli a destinazione). “Viaggeremo in zone tranquille – aggiunge Marchesan - ben lontane dal confine con la Somalia e comunque sempre presidiate dalla polizia. Sarà un viaggio spartano, come l’anno scorso, fatto di lunghi itinerari percorrendo interminabili strade sterrate in mezzo alla savana. Pernotteremo quasi sempre in Centri Pastorali, un ulteriore modo per aiutare economicamente quelle piccole realtà”. E nel caso in cui gli

Valtur punta ad allargarsi all’estero

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Franjo Ljuljdjuraj non facile soluzione. In ogni caso saremo sempre più competitivi e Valtur sarà l’unico brand dell’italianità in Italia e nel mondo”. Imminente aumento di capitale da 4 a 5 milioni, Orogroup prevede di chiudere il 2015 con ricavi attorno ai 90 milioni, ben 25 più dello scorso anno, questo grazie anche ai cinque nuovi villaggi aperti a Marina di Portorosa in Sicilia al club Portorosa, al Lacona all’Isola d’Elba, ai club Simeri e porto Ada in Calabria e il Parco Torre Chia in Sardegna. “Non nascondo che all’inizio abbiamo incontrato delle difficoltà operative”, dice ancora Franjo Ljuljdjuraj, “ ma oggi siamo ben consci del nostro valore e di tutto ciò che possiamo e potremo fare.

eventi sconsigliassero la partenza, si tratterà comunque solamente di un rinvio, sperando di riuscire poi a concordare un ulteriore periodo di ferie necessario a questo scopo. Il denaro raccolto in parte è già stato inviato e, se non sarà possibile la partenza, il resto partirà con bonifici. “Farò comunque tutto il possibile per aiutare concretamente quei bambini – sottolinea il noto cabarettista - contando anche sul tifo dei miei concittadini. Grazie ancora a tutti per il sostegno”

benessere, relazione e inclusione sociale. Ne beneficeranno i quasi 2 milioni di veneti che praticano sport e le 11.200 società sportive attive nel territorio regionale, oltre ai 700 mila studenti che frequentano i 1900 istituti scolastici di ogni ordine e grado. Il provvedimento, che fa sintesi di due diverse proposte, una della Giunta e una del Pd, prevede che la Regione pianifichi i propri interventi in base ad un piano triennale per lo sport e a piani annuali di dettaglio, costruiti con l’ausilio della Consulta regionale dello sport e dell’Osservatorio regionale. L’Osservatorio dovrà monitorare impiantistica, attività e discipline, operatori economici, organismi sportivi e tesserati. Il ‘cuore’ della legge sono i sostegni finanziari che la Regione

Viaggi L’anno della grande espansione

l 2016 sarà l’anno della grande esplosione di Valtur, uno dei brand della padovana Orogroup che comprende anche Orovacanze. Sarà l’anno dell’allargamento all’estero, altri villaggi che andranno ad aggiungersi al Twiga in Kenia. “Ci stiamo guardando intorno”, dice Franjo Ljuljdjuraj, l’imprenditore montenegrino ma in Italia da sempre, “ per acquisire la gestione di alcuni villaggi nei Caraibi, in Grecia e in Croazia. Dovranno essere villaggi con caratteristiche di qualità di cui Valtur ha sempre avuto la priorità. Ci sono alcuni contatti ben avviati. Da tempo stiamo anche trattando per un villaggio in Montenegro ma ci sono difficoltà di

Alcune immagini dalle precedenti missioni umanitarie in Kenia

Ora dobbiamo nominare un nuovo direttore generale che dovrà rispondere direttamente a me e lo stiamo cercando di grande esperienza ( con Domenico Pellegrino i rapporti non proprio idilliaci sono durate nemmeno un anno n.r.d.) mentre come direttore commerciale Europa è stato nominato mio figlio Nikola e alla direzione commerciale Italia Luigi Martini e Giorgio Lotti”. Il primo grande successo è venuto dagli alberghi in montagna ed oggi Orogroup dispone di 15 strutture Valtur tra Toscana, Sicilia, Sardegna, Calabria, Puglia, Trentino e Kenya oltre a cinque hotel in Trentino e Sardegna e due club, uno nelle Marche e uno in Calabria come Orovacanze.

metterà in campo: oltre due milioni e mezzo di euro l’anno che saranno spesi per contribuiti alla costruzione e ristrutturazione di impianti sportivi, per sostenere la pratica sportiva, per promuovere campagne promozionali e progetti di avviamento allo sport, compresi quelli in ambito scolastico, per sostenere l’attività sportiva dei disabili. per promuovere manifestazioni di eccellenza. Tra le novità del progetto di legge-quadro il varo di un piano pluriennale regionale anti-doping e l’istituzione di ‘palestre della salute’, vale a dire strutture pubbliche o private dove anziani e malati cronici potranno svolgere regolare attività motoria, guidati da istruttori qualificati, come forma di prevenzione e terapia.

Prorogato il contratto

TRENITALIA RIMANE E RILANCIA IN VENETO

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’ strato prorogato il contratto con l’azienda per consentire alla Regione di avere il tempo di avviare la gara per il nuovo gestore del trasporto ferroviario regionale. Un passaggio non da poco visto che saranno introdotti il biglietto unico regionale e la tariffa unica regionale su tutti i mezzi di trasporto pubblico locale, compreso quello ferroviario. Saranno effettuate anche una serie di variazioni all’orario cadenzato concordati richiesti da gruppi di pendolari e comitati. Inaugurazione di un nuovo treno Vivalto che entrerà in linea. È l’importante pacchetto di novità presentato oggi in Regione. Con una unica carta regionale ricaricabile si potrà viaggiare nei bus, nei treni e nei vaporetti, caricare le auto elettriche e accedere a bike e car sharing. Un sistema in uso da oltre un decennio in Svizzera, in Baviera e in Francia. Ora si spera arrivi in Veneto.Il processo avrà due fasi: dopo una prima fase sperimentale con la creazione di una card che ospiterà tutti i contratti delle Aziende, le aziende del TPL passeranno ad una card regionale con la tariffa integrata che ospiterà il vero e proprio “Biglietto unico Regionale”. Trenitalia si è impegnata a restaurare 250 carrozze e acquistare 20 treni del tipo Vivalto. Dal 17 maggio circoleranno 2 nuovi treni fra Bassano e Padova: il 5947 (Bassano

10.40 - Padova 11.44) e il 5946 (Padova 12.16 Bassano 13.20). Verranno ridotti i tempi di percorrenza dei treni regionali sulla Mantova - Monselice per rendere più agevole a Monselice l’interscambio con i regionali veloci della Venezia - Bologna. Tutti i regionali veloci della Venezia - Conegliano/ Sacile fermeranno a Preganziol, che sarà quindi servita da 83 treni al giorno (attualmente 56). I regionali 10000 (Portogruaro 4.13 - Mestre 5.25), 10001 (Mestre 5.25 - Portogruaro 6.23) e 10005 (Venezia Santa Lucia 6.11 - Portogruaro 7.23) attualmente circolanti dal lunedì al venerdì circoleranno tutti i giorni. I regionali 5818/9 (Padova 17.46 - Treviso 18.51) e 5844/5 (Treviso 16.09 - Padova 17.14) attualmente circolanti dal lunedì al venerdì circoleranno anche di sabato. Dal 14 giugno i regionali 2876 (Venezia 18.31 - Sacile 19.44), 2875 (Sacile 19.17 - Venezia 20.30), 20489 (Legnago 18.34 - Monselice 19.22), 20490 (Monselice 19.38 - Legnago 20.21) e il bus VE708 (Monselice 20.39 - Legnago 21.38) circoleranno anche nel periodo estivo. Sono state istituite otto nuove corse stradali per soddisfare le esigenze di mobilità pendolare, soprattutto nella tarda serata e nella prima mattinata.


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sport intera x piazza 1 42 1 Sport La CXP a maggio spalanca le porte del Centro Sportivo Militare

Tutti di corsa al Centro Sportivo Militare Porta Portello con la sua storia e la sua “autorevolezza” ci ha accolti in questo grande spazio pedonale recentemente regalato alla città. Ha partecipato tantissima gente e sportivi di ogni età. Non sono mancate le associazioni e gli amici affezionati

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l mese di Maggio ha visto la CXP impegnata in una serie di appuntamenti che hanno condotto gli atleti in giro per i vari quartieri cittadini. Interessante l’appuntamento a Salboro, sempre nel comune di Padova, dove gli sportivi sono stati ospiti per la prima volta del Centro Sportivo Militare, alle dipendenze del Comando delle Forze di Difesa Interregionale Nord comandato dal Generale di Corpo d’Armata Bruno Stano. E’ una struttura che si stende per circa 8 ettari e viene utilizzata dai Reparti delle Forze Armate per far allenare il

personale militare in servizio in quanto deve mantenere i livelli di operatività ma è frequentata anche dal personale delle Forze di Polizia, dei Corpi Armati dello Stato in servizio o in pensione e loro familiari. Dal 24 Maggio 2014 la struttura è frequentabile previa domanda di adesione anche da tutti coloro che sono già iscritti ad un’Associazione Sportiva affiliata al CONI. Il funzionamento in generale e il controllo dell’area rimane a cura del Comando Militare mentre la gestione degli impianti sportivi e l’organizzazione delle varie attività sono

affidate a Padova Nuoto che con la decennale esperienza nello sport ha saputo dare un forte impulso a tutte le attività e una incoraggiante accoglienza a tutti gli iscritti. In questo modo il CSM funziona a pieno ritmo soddisfando ampiamente i circa 5.000 frequentatori annui che utilizzano la struttura composta da campi da tennis scoperti e coperti, la piscina coperta, il minigolf, la palestra, il campo da basket e il grande prato erboso che completa la dotazione delle aree esterne; inoltre è in funzione una ottima struttura ricettiva con ristorante e pizzeria.

Foto di Davide Mezzalana del fotoclub Padova

PIACEVOLI NOVITÀ NON SOLO MIELE…

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a Corri X Padova riserva agli iscritti sempre qualche piacevole novità: sia per l’appuntamento al Portello che per la corsa al CSM la degustazione dei prodotti Rigoni Asiago è stata davvero un dolce e piacevole successo


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di Sara Boscolo Marchi

L

’associazione sportiva più longeva della città è il Centro Studi Kodokan Judo Chioggia. Fondata nel 1968 sotto il nome di Judo Kodokan Club, oggi i maestri Denis Voltolina e Olindo Boscolo Marchi sono orgogliosi di portare avanti la tradizione della storica scuola di arti marziali chioggiotta, la prima ad aver introdotto questo tipo di combattimento in tutta la zona. “Quando abbiamo cominciato, 46 anni fa – racconta Olindo Boscolo, sesto Dan Judo e quarto Dan Ju Jitsu – ci siamo dovuti costruire da soli i tatami usando la paglia di riso e i teloni dei campi. La nostra passione ci ha portato fin qui e continuiamo a trasmettere ai nostri allievi gli insegnamenti del judo, che comprendono il rispetto reciproco per la crescita della società”. Il termine “Judo” letteralmente significa “la via della cedevolezza”. Infatti, questa disciplina di arti marziali nasce in Giappone, dal maestro Jigoro Karo, che nel 1882 fonda la scuola di Kodokan, la “piccola scuola dove si studia la via”. La sua filosofia è basata sul non opporre resistenza alla forza dell’avversario, ma nell’assecondarla e controllarla. Durante i combattimenti è fondamentale mantenere il controllo del proprio

corpo e quello dell’avversario e si punta a vincere senza far male all’altro. Il principio guida del Judo è contrastare l’aggressione, non l’aggressore. “Il Judo è una forma mentis, un modo di vivere basato sull’onestà e il rispetto del prossimo – afferma Denis Voltolina, settimo Dan Judo e primo Dan Ju Jitsu – Con la costanza negli allenamenti, si traggono diversi benefici, tra cui l’ottimizzazione del dispendio di energia psico-fisica, secondo l’aforisma del massimo risultato con il minimo sforzo”. Secondo l’Unesco e il Comitato Olimpico Internazionale, il Judo sarebbe la migliore formazione sportiva iniziale per bambini e ragazzi dai 4 anni in su. È sicuramente uno sport completo che apporta un’educazione fisica simmetrica, stimola tutte le possibilità psicomotorie e promuove i valori di amicizia, partecipazione, rispetto e sforzo per

migliorare. “Ai nostri allievi più giovani piace giocare ed entrare in contatto con gli altri nella lotta – spiega Roberto Tiozzo Caenazzo, quinto Dan judo e terzo Dan Ju Jitsu – ma anche il suo lato competitivo, che durante le gare tecniche si trasforma in una prova con sé stessi”. Oltre a proporre corsi di Judo e Ju Jitsu per tutte le età nel loro Centro Studi Kodokan Judo di Sottomarina, Denis Voltolina e Olindo Boscolo Marchi fanno parte del direttivo del JiTaKyoEi, coordinamento delle maggiori scuole di queste discipline su tutto il territorio nazionale. Dal 1 al 3 maggio saranno impegnati a Bibione, tra il corpo docenti di uno stage intensivo di aggiornamento tecnico aperto a tutti i judoka esperti, cui parteciperanno le migliori palestre di Judo e Ju Jitsu del nord della penisola.

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Olindo Boschin: “Quando abbiamo cominciato 46 anni fa ci siamo dovuti costruire noi da soli i tatami usando la paglia di riso e i teloni dei campi”

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44 2 Turismo SÌ, VIAGGIARE Lombardia

Il cuore verde della Franciacorta La famiglia Vimercati Castellini

storico produttore delle note bollicine ha valorizzato sul piano turistico la propria lunga esperienza in agricoltura Al Rocol oggi non è solo un affermato marchio di vini pregiati (solo in vendita diretta)

di Renato Malaman

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ei giorni del Vinitaly Gianluigi Vimercati era nella sua cantina, impegnato in una delle tante operazioni necessarie alla produzione delle sue bollicine. Del suo Franciacorta, spumante vanto della zona (111 aziende, 15 milioni di bottiglie) che come noto richiede anni di appassionato lavoro e di affinamento per raggiungere quell’eccellente risultato qualitativo che oggi consumatori, mercato e guide gli riconoscono. “Qui da noi” spiega “da sempre il vino lo vendiamo direttamente in cantina, soltanto in cantina. A clienti che ci conoscono da anni o che vengono in azienda a vedere come lo produciamo. E’ stata una scelta importante. Noi ci teniamo molto a questo contatto diretto, perchè vogliamo che il cliente capisca come nasce la qualità che mettiamo in bottiglia. Il vino lo vendiamo ancora a cartoni, non a bancali. E le 70.000 bottiglie che produciamo ogni anno talvolta non ci bastano per accontentare tutti. Ma vogliamo mantenere questa dimensione”. Gianluigi Vimercati Castellini, presidente di Agriturist Lombardia, è titolare con la sorella Francesca, dell’azienda agricola “Al Rocol”, nata nel 1860. Sorge a Ome, uno dei comuni storici della Franciacorta, situato poco lontano dalle rive del lago d’Iseo. “Al Rocol” è una delle tante facce dell’altra Franciacorta, quella meno appariscente ma più vera. Quella che privilegia la terra, che ama fare vedere dove e come nascono le bollicine di Franciacorta, oggi le più famose d’Italia. “Al Rocol” per favorire questo contatto diretto con chi apprezza i propri vini è diventato anche un agriturismo, dotato di 15 camere e vari appartamenti, arredati in stile rurale di impronta country con un tocco

di gusto contemporaneo. L’azienda di Ome prende il nome da un vecchio roccolo, ovvero quella sorta di torre mimetizzata nel bosco dove un tempo si praticava la cattura degli uccelli con le reti. Altri tempi. Oggi l’azienda ha una forte vocazione ecologista, proponendosi anche come punto di partenza per escursioni naturalistiche, a piedi o in bicicletta grazie alle mountain bike messe a disposizione in loco. Ai più piccoli viene offerta la possibilità di vivere a contatto con numerosi animali attraverso la propria fattoria didattica. Vi si possono accarezzare gli asinelli, le caprette, i conigli, le papere. I bambini possono anche raccogliere le uova nel pollaio, osservare come si coltiva

La Benedetta, formaggi di cascina

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a qualità genera alleanze, crea rete. E’ un comune denominatore fra chi nel territorio condivide gli stessi valori. Al Rocol consigliano una visita alla Cascina La Benedetta, non solo per assaggiare i loro formaggi prodotti solo con il latte aziendale che proviene da mucche alimentate in modo naturale. Ma perchè nell’azienda di Rodengo Saiano, la cui sede è una grande cascina tipica lombarda con corte e portici, a due passi dal monastero olivetano, si può capire di più su una certa filosofia che sta alla base nella produzione di alimenti sani. Daniele e Gianpietro Guerrini, e la moglie di quest’ultimo Stefania (nella foto), credono nei formaggi a latte crudo e il piccolo spaccio aziendale è una vetrina di bontà genuine: dalla Provolina locale alla Dolcezza primo sale, dalla Casatella alla Cascina, dal Formaggio del Brolo all’ottimo Nostrano. La Cascina La Benedetta è anche fattoria didattica, accreditata dalla Regione Lombardia e, per questo motivo, la gestione dell’allevamento ha conseguito l’attestazione di “gestione conforme al benessere dell’animale”. E’ la prova che nella cascina gli animali sono trattati bene, con amore e con rispetto.


Turismo 45 3 SÌ, VIAGGIARE

L’AGRITURISMO DELLA CANTINA AL ROCOL DI OME, IN PROVINCIA DI BRESCIA. A DESTRA IN ALTO I TITOLARI GIANLUIGI E FRANCESCA VIMERCATI (LUI È PRESIDENTE DI AGRITURIST LOMBARDIA). LE ALTRE IMMAGINI DOCUMENTANO L’ATTIVITÀ DELLA CANTINA E DELL’AGRITURISMO, ALCUNE DELLE QUALI SI SVOLGONO FRA I VIGNETI DA CUI NASCE L’AFFERMATO FRANCIACORTA DELL’AZIENDA

E’ anche agriturismo con ristorante tipico foresteria, fattoria didattica punto di partenza di escursioni nella natura in bicicletta o a piedi L’azienda organizza anche corsi di cucina di botanica e dedicati al vino e all’olio

Dalle torbiere al lago D’Iseo

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l Rocol si trova in una zona ricca di cose da vedere. Sorge a due passi dal lago d’Iseo con le sue spettacolari rive incorniciate dalle montagne e la particolarità di Montisola (nella foto), l’isola lacustre più grande d’Italia dove non è raro, passeggiando, vedere il pesce del lago esposto ad essiccare (una linea di traghetti collega ogni mezzora l’isola alla terraferma). Poco lontano sorge anche il Parco naturale delle Torbiere del Sebino, famoso per le sue antiche terre nere che conferiscono al paesaggio un fascino particolare. Imperdibile la visita al monastero medievale di San Pietro in Lamosa, alle antichissime incisioni rupestri di Capo di Ponte, Patrimonio mondiale dell’Umanità dell’Unesco. E poi la Val Camonica, la stessa Brescia, straordinaria città d’arte. E pure Bergamo è facilmente raggiungibile, la Città dei mille di Garibaldi un tempo fedele alla Serenissima.

la verdura nell’orto, esplorare il frutteto e il vigneto, imparare a riconoscere alberi, erbe, fiori, frutti selvatici, funghi. Possono anche vedere come Daniela, la mamma di Gianluigi e Francesca, prepara con le uova la pasta fatta in casa. Quella che si serve nel ristorante dell’agriturismo (aperto nei fine settimana o su prenotazione), dove gli altri piatti forti della stessa Daniela e dello chef Fabio Orizio vengono preparati seguendo le ricette di nonna Luigia Castellini. Casonsèi (ravioli) ripieni di carne o insaporiti con il formaggio Bagoss (tipicità delle vicine Alpi Giudicarie), tagliatelle tirate a mano con i funghi, gnocchi di patate o zucca, brasato al vino rosso, crostate con le marmellate fatte in casa. Più altri piatti della tradizione bresciana e franciacortina. Una formula molto apprezzata per vivere appieno questa esperienza è l’agricampeggio, praticatabile grazie ad un’area che i Vimercati Castellini hanno attrezzato fra le vigne. Completano l’offerta i corsi. Da quelli di cucina a quelli di botanica, a quelli sull’olio e sul vino, con tanto di degustazioni. “Al Rocol” insomma è un piccolo mondo antico che punta ad un turismo rurale dallo spirito autentico, in sintonia con la natura. Seppur resta il vino il richiamo più forte. La produzione di vini di qualità rappresenta l’attività principale dell’azienda, ancora oggi seguita in prima persona da Giovan-

ni, il papà di Gianluigi e Francesca. Vengono utilizzate uve proprie, nobili e tradizionali, coltivate su terrazzamenti in collina. Vi si ricavano pregiati Franciacorta oltre ai Curtefranca Bianco e Rosso, i due vini tipici della zona prima che questo angolo di Bresciano si candidasse a diventare la Champagne italiana. I 34 ettari di terreni di proprietà permettono anche di produrre olio extravergine di oliva, aceto, grappa di Chardonnay, marmellate, mieli naturali. Il vino simbolicamente più rappresentativo de Al Rocol è il Franciacorta Dosaggio Zero Castellini, dagli aromi intensi e complessi. E’ dedicato alla fondatrice dell’azienda: nonna Luigia Vimercati Castellini, classe 1911. Imprenditrice morta a 101 anni che viene ricordata anche perchè, insieme alla contessa Maggi, è stata la prima donna bresciana a prendere la patente. La prese per aiutare la famiglia guidando da pioniera i camioncini adibiti al trasporto del vino. In questa terra, quando è il momento, tutti sanno rimboccarsi le maniche e sviluppare idee nuove. Se il Franciacorta è diventato quello che è diventato è proprio perchè in tanti a tempo dedito ci hanno creduto e in tanti ci hanno messo braccia e sudore, ma soprattutto testa. Perchè il Franciacorta è stato davvero un’idea vincente, per il territorio bresciano e per tutto l’affermato universo del Made in Italy.


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“L’amore è incompleto e sghembo”, parola di Valeria Parrella Qual è il tempo migliore della nostra vita? Spesso, come accadde a Natalia Ginzburg, lo si riconosce quando ormai ci è sfuggito per sempre

Valeria Parrella

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Donne, uomini, madri, padri, figli

Ludovica, la sposina

Leone Ginzburg, martire della Resistenza

Agata, che aspetta un bambino da sola

Alter Ego

L’amore in ogni sua forma

Lorenzo, il marito che sogna di diventare regista

La vita con le sue varianti

Matteo che forse si lascerà amare e Dora che deve dimenticare

Location

La vita di tutti i giorni e le notti

La Grande Mela e Roma

La vita con le sue varianti

L’Italia di oggi

I dissidi, le amarezze

Italiani artistoidi, borghesi mantenuti a NY

Il concetto di resistenza

Le tremende vicende storiche degli ultimi anni

Eroe - Eroina

Co-Protagonisti

Intrigo

Da Napoli a Liverpool, dal silenzio Dopo la vittoria di un premio del comune L’autore segue i passi di Leone Ginzburg dei genitori alle parole dei figli, di Roma, Lorenzo decide che, passati i dalla prima infanzia alla morte solitaria dalla magia inconsapevole della trenta, ha ancora tempo per diventare ma da eroe. Ne disegna un ritratto seduzione alle controllate omissioni regista. E per riuscirci si trasferisce un appassionante basato su fonti attendibili del tradimento dallo sguardo di chi anno a New York. Ludovica lo segue e testimonianze dirette. Ma a questa muore all’allegria di chi rinasce. Tutto lasciando alla famiglia la gestione della storia ne alterna un’altra è amore sua libreria.

Tre amici sono in procinto di ricongiungersi dopo gli anni degli studi e dei viaggi in Italia e in Europa. Le loro vite private sono state sospese fino ad ora e alla soglia dei 40 anni non è facile dare una svolta

Finale

Ma di cosa si tratta davvero? Ogni storia di “Troppa importanza all’amore” rivela qualcosa su ciò che ciascuno crede di conoscere meglio di chiunque altro: la propria vita

A New York i due entrano in contatto con un microcosmo di italiani con ambizioni artistiche e solidi patrimoni di famiglia. Ma Ludovica ad un certo punto ha un dubbio: e se suo marito non avesse talento? Cambiano le cose.

L’altra storia è la sua, o meglio La vicenda racconta il delicatissimo quella della sua famiglia, ricavata momento del passaggio, la fine della da racconti orali. E’ una storia di giovinezza, l’attimo in cui si attraversa resistenza, quella che hanno avuto i il valico dell’età adulta con le sue suoi nonni per non perdersi d’animo rinunce, delusioni e abbandoni. Proprio e vivere la loro vita con dignità e quando si pensava di aver incontrato la amore per la bellezza persona giusta

Cosa dire del libro

L’autrice con questa raccolta di racconti torna alla leggerezza della forma breve e riesce a dire meglio l’impossibilità di afferrare davvero l’amore

Un libro arguto che salda insieme la tradizione del romanzo borghese con le più importanti sperimentazioni degli autori contemporanei internazionali

Un’opera profonda e sorprendente Un romanzo ben riuscito che mette che mette insieme materiali a fuoco una generazione: i trentaeterogenei ma soprattutto quarant’enni d’oggi e le loro vite grandi riflessioni e domande che piene di solitudini e sospensioni interrogano anche noi

Valeria Parrella Troppa importanza all’amore Corbaccio, pp. 116 € 19.00

Francesco Pacifico Class Mondadori, pp.324 € 19.00

Leggere… Leggere

Antonio Scurati Il tempo migliore della nostra vita Bompiani, pp.272 € 18.00

di Germana Urbani · >www.einaudi.it<www.bompiani.eu<>www.www.mondadori.it<

Paola Soriga La stagione che verrà Einaudi, pp.116 € 14.00


48 2 Concerti e non solo IN VENETO EVENTI Pagina a cura di Graziano Edi Corazza

Festival

TORNA “LO SPIRITO DELLA MUSICA A VENEZIA”: GLI APPUNTAMENTI

Il festival si terrà dal 15 giugno al 26 luglio in varie sedi del Veneziano: la città lagunare Fe sti val quale porta d’Oriente sarà il filo conduttore tra varie culture. Un festival che lo scorso anno, nel 2014, ha fatto registrare un ottimo successo di pubblico, aumentato nelle presenze rispetto alle edizioni precedenti. Quest’anno la città lagunare quale porta d’Oriente sarà il filo conduttore nell’affascinante riflessione sulle due culture. Il FESTIVAL si articolerà in dieci sezioni, con oltre una cinquantina di spettacoli: dal teatro musicale alla danza, dai concerti sinfonici ai concerti da camera, dal barocco al contemporaneo al jazz che si terranno in varie sedi cittadine. Ecco il programma dal 15 giugno fino al 9 luglio lunedì 15 giugno ore 18.00 Teatro La Fenice - Conferenza | Crescere su se stessi | Remo Bodei (University of California, Los Angeles | Ingresso libero giovedì 18 giugno ore 18.00 Sale Apollinee | Conferenza | Antropologia e umanesimo / Religione e identità | Silvana Borutti e Ugo Fabietti | Ingresso libero martedì 23 giugno ore 20.00 Sale Apollinee | Conferenza | Soglie di transizione. Conflitti di civiltà o società meticce? | Salvatore Natoli | Ingresso libero mercoledì 24 giugno ore 19.00 Teatro Malibran | Opera | La Scala di seta | G. Rossini | direttore Francesco Pasqualetti | regia Bepi Morassi | giovedì 25 giugno ore 19.00 Teatro La Fenice | Opera | Juditha triumphans | A. Vivaldi | direttore Alessandro De Marchi | regia Elena Barbalich venerdì 26 giugno ore 19.00 Teatro Malibran | Opera | La Scala di seta | G. Rossini | direttore Francesco Pasqualetti | regia Bepi Morassi | venerdì 26 giugno ore 20.30 Murano, Chiesa di San Donato | Concerto | Stella Maris - Fons Consignata | Ring Around | Ingresso libero venerdì 26 giugno ore 21.00 Mestre - Centro Culturale Santa Maria delle Grazie | Concerto | Orchestra Barocca del Festival | maestro concertatore e primo violino solista Stefano Montanari | tromba Gabriele Cassone | Ingresso libero sabato 27 giugno ore 15.30 Teatro La Fenice | Opera | Juditha triumphans | A. Vivaldi | direttore Alessandro De Marchi | regia Elena Barbalich sabato 27 giugno ore 20.30 Teatro La Fenice | Conferenza | Improvvisare se stessi. Etica del jazz | Arnold I. Davidson | Ingresso libero sabato 27 giugno ore 20.30 Chiesa di San Salvador | Concerto | Orchestra Barocca del Festival | maestro concertatore e primo violino solista Stefano Montanari | tromba Gabriele Cassone | Ingresso libero domenica 28 giugno ore 19.00 Teatro Malibran | Opera | La Scala di seta | G. Rossini | direttore Francesco Pasqualetti | regia Bepi Morassi | domenica 28 giugno ore 20.00 Teatro La Fenice | Concerto | direttore Alessandro De Marchi | soprano Giulia Semenzato | Orchestra e Coro del Teatro La Fenice | lunedì 29 giugno ore 18.00 Sale Apollinee | Concerto | Orchestra Barocca del Festival | maestro concertatore e primo violino solista Stefano Montanari | tromba Gabriele Cassone | martedì 30 giugno ore 19.00 Teatro La Fenice | Opera | Juditha triumphans | A. Vivaldi | direttore Alessandro De Marchi | regia Elena Barbalich mercoledì 1 luglio ore 20.00 Teatro La Fenice | Teatro - Danza | Essere Leonardo da Vinci, un’intervista impossibile | di Massimiliano Finazzer Flory | giovedì 2 luglio ore 19.00 Teatro Malibran | Opera | La Scala di seta | G. Rossini | direttore Francesco Pasqualetti | regia Bepi Morassi | domenica 2 luglio ore 21.00 Teatro La Fenice | Concerto Veneto Jazz | giovedì 2 luglio ore 21.00 Mestre, Centro Culturale Santa Maria delle Grazie | Concerto | Canti di crociata e di lontananza | Ingresso libero venerdì 3 luglio ore 19.00 Teatro La Fenice | Opera | Juditha triumphans | A. Vivaldi | direttore Alessandro De Marchi | regia Elena Barbalich | sabato 4 luglio ore 18.00 Sale Apollinee | Concerto | L’arpa che porta all’oriente | arpa Nabila Chajai | sabato 4 luglio ore 19.00 Teatro Malibran | Opera | La Scala di seta | G. Rossini | direttore Francesco Pasqualetti | regia Bepi Morassi | con il patrocinio del

F ONDAZIONE T EATRO L A F ENICE

Teatro La Fenice, Sale Apollinee 9 luglio ore 18.00

Ça ira

di Roger Waters videoproiezione

Progetto danza e arti visive

Sasha Riva • John Neumeier Patrick Eberts e Isaac Julien Bundes Jugend Ballett

40 prime assolute di compositori veneziani e francesi Ex Novo Ensemble

Cortile di Palazzo Ducale 9 luglio ore 21.30

Teatro La Fenice 11 luglio ore 20.00

Diego Matheuz

Donaggio, Verdi, Rossini, Stravinskij

Hôtel Europe

A metà secolo, 1650-1656

Orchestra del Teatro La Fenice

Cortile di Palazzo Ducale 12 luglio ore 21.30

Teatro La Fenice, Sale Apollinee 16 luglio ore 18.00

giornata di studio su Francesco Cavalli

ORCHESTRA BAROCCA DEL FESTIVAL

Teatro La Fenice 25 e 26 luglio ore 20.00

di Bernard-Henri Lévy prima rappresentazione assoluta

Teatro La Fenice, Sale Apollinee 12 luglio ore 10.00 e ore 14.30

Teatro La Fenice, Sale Apollinee 30 giugno ore 20.00 Mestre, Centro Culturale Santa Maria delle Grazie 1 luglio ore 21.00

John Axelrod Dvorˇák

Monica Bacelli

Weill, Satie, Debussy Monica Bacelli • Claudio Marino Moretti

Teatro La Fenice, Sale Apollinee 18 luglio ore 18.00

Ca’ Pesaro 2 luglio ore 21.00

Stefano Montanari Orchestra Barocca del Festival

Debussy, Poulenc, Dutilleux, Ravel, Di Bari

Chiesa di San Salvador 14 luglio ore 20.30

Teatro La Fenice, Sale Apollinee 21 luglio ore 18.00 Bassano del Grappa, Chiostro del Museo Civico 12 agosto ore 21.00

DANZA

Teatro La Fenice, Sale Apollinee 26 giugno ore 14.30 27 e 28 giugno ore 9.30

In stile spirituale

Stefano Montanari Orchestra Barocca del Festival

Ritorno a Viganò

Giulia Rossini

convegno di studi su Salvatore Viganò

Chiesa di San Rocco 28 giugno ore 20.00

Teatro La Fenice 15 luglio ore 20.00

Mestre, Duomo di San Lorenzo 30 giugno ore 21.00

Gala internazionale di danza

Ulisse Trabacchin • Piergiuseppe Doldi

giovani talenti diplomati presso le migliori accademie internazionali

Chopin, Mendelssohn, Debussy, Liszt

Teatro La Fenice, Sale Apollinee 28 luglio ore 18.00 Bassano del Grappa, Chiostro del Museo Civico 4 agosto ore 21.00

Alexander Gadjiev Debussy, Chopin, Ravel, Prokof’ev, Skrjabin

La fisarmonica oggi Luca Piovesan

Teatro La Fenice, Sale Apollinee 22 luglio ore 18.00

L’isola irregolare

Diana D’Alessio • Coro Senior dei Piccoli Cantori Veneziani

compositori contemporanei a Venezia Duo del Laboratorio Novamusica

Teatro La Fenice, Sale Apollinee 8 luglio ore 18.00

Teatro La Fenice, Sale Apollinee 23, 25, 30 luglio ore 18.00

Un ponte flautistico tra Venezia e l’Europa Enzo Caroli • Lidia Kawecka

Teatro La Fenice, Sale Apollinee 24 luglio ore 18.00

Magie flautistiche barocche Ginevra Petrucci Membri del Quartetto Kodály

I Virtuosi Veneti

Teatro La Fenice, Sale Apollinee 14 luglio ore 18.00

Teatro Fondamenta Nuove 18 luglio ore 21.00

Basilica dei Frari 6 luglio ore 21.00

Architetture sonore

Teatro La Fenice, Sale Apollinee 26 luglio ore 18.00

André Gallo

La scuola marciana musiche di Cavalli e Grandi Marco Gemmani I Solisti della Cappella Marciana

I Virtuosi Italiani Alberto Martini

Teatro La Fenice, Sale Apollinee 7 luglio ore 18.00

Orazio Sciortino

Basilica di San Marco 25 luglio ore 20.30

In stile da camera

Chiesa della Pietà 29 giugno, 5 luglio ore 20.30

Orchestra del Teatro La Fenice

Fauré, Ravel, Debussy, Bizet

Arpa francese Nabila Chajai

Murano, Chiesa di San Donato 15 luglio ore 20.30

VENEZIA E LA FRANCIA

Dall’Inferno al Paradiso di Emiliano Pellisari

No Gravity Dance Company

Teatro La Fenice, Sale Apollinee 11 luglio ore 11.00 e ore 15.00

SINFONICA A PALAZZO DUCALE

di Francesco Cavalli Stefano Montanari • Olivier Lexa

Organo e tromba

Teatro La Fenice 17 e 18 luglio ore 20.00

Armonia del violino

Maratona contemporanea

L’Eritrea

Tromba e Alphorn

Teatro La Fenice, Sale Apollinee 29 luglio ore 18.00

Tra barocco e jazz

Sonig Tchakerian • Pietro Tonolo Orchestra di Padova e del Veneto

Chiesa di San Rocco 31 luglio ore 19.00

Il morto redivivo oratorio di Antonio Caldara Roberto Zarpellon Orchestra Lorenzo Da Ponte

Teatro La Fenice, Sale Apollinee 4 luglio ore 18.00

Canti veneziani

Dagli archivi dell’Istituto per la Musica della Fondazione Cini

Carlo Tamponi • Dejan Bogdanovic´ Jakub Tchorzewski

Teatro Fondamenta Nuove 26 e 27 luglio ore 21.00

Mediterranean Voices video-concerto-architettura su 12 identità mediterranee Neue Vocalsolisten Stuttgart

Cortile di Palazzo Ducale 2 luglio ore 21.00

ALTRE MUSICHE

Uto Ughi • Claudio Scimone I Solisti Veneti

Ca’ Pesaro 8, 10, 11 luglio ore 21.00

VIVALDI MILLENNIUM

Teatro La Fenice 4 luglio ore 20.00

The Rake’s Progress

di Igor Stravinskij Diego Matheuz • Damiano Michieletto

CONTEMPORANEA

Teatro La Fenice 27 giugno ore 19.00 | 29 giugno ore 15.30 1, 3 luglio ore 19.00 | 5 luglio ore 17.30

PIANOFORTI SULL’ACQUA

OPERA

o dal 27 giugn 2014 al 12 agosto

Paolo Conte

in collaborazione con Veneto Jazz

Teatro La Fenice, Sale Apollinee 3 luglio ore 17.00

Una sera con Pino Donaggio

conferenza di Roberto Pugliese

Teatro La Fenice 6 luglio ore 20.00

Peppe Barra Teatro La Fenice 8 luglio ore 20.00

Keith Jarrett Piano Solo in collaborazione con Veneto Jazz

di Wolfgang Florey e Riccardo Held Silvia Regazzo • Ex Novo Ensemble

Teatro La Fenice 20 luglio ore 20.00

Mestre, Chiesa di Santa Rita da Cascia 6 luglio ore 21.00

in collaborazione con Veneto Jazz

Il leggio di Wolfango Dalla Vecchia Silvio Celeghin • Francesco Erle Schola S. Rocco di Vicenza

Burt Bacharach Teatro La Fenice 27 luglio ore 20.00

Cassandra Wilson

in collaborazione con Veneto Jazz

media partner IL GAZZETTINO

Per informazioni, prenotazioni e acquisto biglietti / Information and ticket booking

www.teatrolafenice.it - call center Hellovenezia (+39) 041.24.24 - filiali Banca Popolare di Vicenza

sabato 4 luglio ore 20.00 Teatro La Fenice | La voce di Sinopoli | testo di Valerio Cappelli e Mario Sesti | regia Giovanni Sinopoli | con Massimo Popolizio | domenica 5 luglio ore 12.00 Sale Apollinee | Concerto pianistico | Martina Consonni | domenica 5 luglio ore 17.00 Teatro La Fenice | Opera | Juditha triumphans | A. Vivaldi | direttore Alessandro De Marchi | regia Elena Barbalich | lunedì 6 luglio ore 18.00 Sale Apollinee | Concerto | Mélodies & chansons populaires | baritono Fulvio Bettini | pianoforte Claudio Marino Moretti | martedì 7 luglio ore 18.00 Sale Apollinee | Musiche, parole e immagini | Dialoghi a Damasco | Accademia Teatrale Veneta | Ensemble Marâghî | Ingresso libero mercoledì 8 luglio ore 20.30 Sale Apollinee | Concerto | pianoforte Diana Ketler | mercoledì 8 luglio ore 20.30 Teatrino di Palazzo Grassi | Concerto | Da Venezia a Costantinopoli | Ensemble Marâghî | Le date dal 10 luglio fino al 26 luglio il prossimo numero

SHERWOOD FESTIVAL 10 giugno - 18 luglio, Padova - Parcheggio Nord Stadio Euganeo Entrato di diritto nella “mappa” dei più longevi e importanti festival estivi della penisola, capace di attirare in 40 giorni di programmazione - non solo musicale - oltre 150.000 presenze, Sherwood Festival è più in forma che mai, sempre attento ad offrire al suo pubblico show di qualità a prezzi accessibili, quando non è possibile adottare, come nella maggioranza degli spettacoli, la formula “1 euro può bastare”. Dopo aver confermato la presenza dei Subsonica, ecco gli altri grandi artisti ed eventi live tra cui CAPAREZZA (18 luglio, in chiusura di festival) che ha da poco annunciato le prime date estive del Museica Tour, dopo il recente successo del suo spettacolo tra musica, arte e teatro. Altri ospiti musicali, i VERDENA, uno dei gruppi rock più importanti d’Italia che il 13 giugno porteranno anche sul main stage di Sherwood Festival il nuovo album “Endkadenz vol.1” (mentre per l’uscita del vol.2 si dovrà attendere dopo l’estate) oltre a loro pezzi precedenti e qualche anticipazione della seconda parte del nuovo disco. Sul fronte internazionale, il 4 luglio è prevista la tappa estiva di ALTAVOZ, il grande happening di musica elettronica che dal Rivolta di Marghera si sposta a Padova ospitando grandi nomi della scena elettronica mondiale e italiana tra cui Seth Troxler (l’headliner), Jackmaster, Hvob, Mas D. Blas e molti altri. Il 10 luglio è la giornata dedicata ai ritmi in levare con lo Sherwood Reggae Day che ospiterà i giamaicani INNER CIRCLE, Patois Brothers e tanti altri. Tanti anche i concerti e gli eventi live a 1 euro: dalla seconda edizione di Holi - il festival dei colori (dopo il successo dello scorso anno) in programma il 20 giugno, al live dei Punkreas (24 giugno), ai NoBraino + Espana Circo Este (12 giugno), all’apertura di festival affidata al collettivo C’Mon Tigre che presenteranno il disco d’esordio tra world music, funk, dub, afrobeat, jazz: musica cosmopolita come l’attitudine del Festival di Sherwood. Per info e aggiornamenti sul festival, sui prezzi e sulle prevendite: www.sherwood.it

FESTIVAL DI VILLAFRANCA (VR) CASTELLO SCALIGERO 4 LUGLIO – ANGELO PINTUS L’irriverente artista di origini sarde, dopo un tour ricco di successi culminato con un sold-out al Forum di Assago, a grande richiesta torna ancora una volta a Verona per esibirsi nel suo celebre “50 Sfumature di… Pintus”. 11 LUGLIO – LITFIBA Un Sold Out dopo l’altro per “TETRALOGIA DEGLI ELEMENTI live” dei LITFIBA: il tour che celebra uno dei manifesti della cultura rock italiana . I dischi di “Tetralogia degli elementi” sono quelli che la band dedicò, duranti gli anni ‘90, ai 4 elementi della natura – fuoco con “El Diablo” (1990), terra con “Terremoto” (1993), aria con “Spirito” (1994) e acqua con “Mondi Sommersi” (1997). 17 LUGLIO – FEDEZ Continua il successo del Tour del cantautore Fedez. Il rapper più amato del momento sarà in concerto al Castello Scaligero di Villafranca il 17 Luglio. Fedez, nome d’arte di Federico Leonardo Lucia è un rapper e produttore discografico italiano. Le sue vendite certificate dalla FIMI ammontano ad oltre 490.000 copie premiate con undici dischi di platino e quattro dischi d’oro, ottenute grazie a due album in studio e sette singoli. DAMIEN RICE – 30 LUGLIO “My Favourite Faded Fantasy”, il terzo, album di Damien Rice, è uscito nell’ottobre del 2014 raccogliendo i plausi del pubblico e della critica. Il suo terzo album, dopo “O” e “9”, marca il suo ritorno dopo 8 anni di assenza. Con i primi due albums Damien Rice si è conquistato, a giusto titolo, pubblico e critica, che l’ha definito, come «un mix perfetto di arte, personalità e presenza scenica» (Los Angeles Times) o «il più emozionante e incoerente cantautore al mondo» (Newsweek).Damien Rice ha contribuito spesso a campagne sui diritti civili, compresa la pubblicazione del singolo Unplayed Piano a supporto della campagna Free Aung San Suu Kyi 60th Birthday Campaign, iniziativa globale per la liberazione del Premio Nobel per la Pace Birmano. J-AX - 31 LUGLIO J-Ax con la sua band – l’Accademia delle Teste Dure – porta la sua energia, la sua passione, il suo stile inconfondibile e le sue rime rap ‘n’ roll ai molti seguaci che lo attendevano impazienti. L’album “Il Bello d’esser Brutti”, 20 tracce, disco di platino e in top ten FIMI dall’uscita (27 gennaio). vede la collaborazione di Fedez, Club Dogo, Emiliano Valverde, Valerio Jovine, Nina Zilli, Il Cile, Neffa, Weedo, Thg, Beat freaks, Roofio, Max Pezzali e Steve Luchi.

A VERONA 6 luglio – Arena di Verona

SPANDAU BALLET

10/06 - C’Mon Tigre 12/06 - NoBraino + Espana Circo Este 13/06 - Verdena 20/06 - Holi - Il Festival dei Colori [Seconda Edizione] 24/06 - Punkreas 26/06 - Subsonica 04/07 - Altavoz De Dia: Seth Troxler, Jackmaster, Hvob, Mas D. Blas & more 10/07 - Sherwood Reggae Day: Inner Circle + Patois Brothers & more 18/07 - Caparezza

La band inglese capitanata da Tony Hadley sarà nuovamente in concerto il 6 LUGLIO, ARENA DI VERONA. Gli Spandau Ballet con le prime tappe italiane del loro ‘Soul Boys of the Western World Tour’ hanno già registrato il tutto esaurito a Milano, Torino, Padova, Firenze e Roma. Una tournée che ha dimostrato lo stile inalterato della loro musica. I cinque ragazzi (Tony Hadley, Steve Norman, John Keeble, Martin e Gary Kemp) del mitico Blitz di Londra, con enorme entusiasmo e calore porteranno ancora il pubblico italiano in un viaggio indietro nel tempo.

tutte le info: www.ecoveneto.it


CON TE CON TE ELEZIONI REGIONALI 31 MAGGIO 2015 PER CAMBIARE PER CAMBIARE CONperTE con TE CAMBIARE il VENETO IL VENETO PERILCAMBIARE VENETO

MESSAGGIO POLITICO ELETTORALE A PAGAMENTO

IL VENETO

committente responsabile: Paolo Minotto

Sono nato nel 1957 a Noale dove abito; laureato in Scienze Biologiche; coniugato. Attivo nel Volontariato cattolico e sociale. Insegnante dal 1983 al 1992, dal 1993 imprenditore agricolo con allevamento da latte e coltivazione di piante medicinali. Eletto sindaco di Salzano nel 1998 e rieletto nel 2002, per 10 anni presidente della Conferenza dei sindaci dell’Ulss 13 Mirano-Dolo. Nel 2010 eletto consigliere regionale ho svolto il ruolo di vicepresidente Commissione Urbanistica, Trasporti, Infrastrutture, componente Commissione Sanità e Sociale e rappresentante nella Conferenza Regione Enti Locali. Ho elaborato proposte di legge sul Consumo Zero di Suolo, modifica Piano Casa, riordino funzioni di Province e Città Metropolitana, istituzione Consiglio Autonomie Locali, riordino Parchi e Aree Protette, riforma IPAB. Ho già attuato l’autoriduzione dell’indennità di consigliere e firmato la rinuncia al vitalizio.

committente responsabile: Paolo Minotto

MI PRESENTO

BRUNO PIGOZZO Consigliere Regionale CONCandidato ALESSANDRA MORETTI con

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IL MIO IMPEGNO CONTINUA con competenza, onestà e coerenza per

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L’ESPERTO

A nimali

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IL VETERINARIO

A cura di Lodovico Damiani Personal Dog Trainer

A cura del Dottore Vincenzo Di Leva

La prevenzione nella gestione degli acquari

Responsabilità civile - penale

Innanzitutto vorrei ringraziare tutte le persone che hanno mandato mail di consenso ai miei articoli pubblicati. Il mio modo semplice di parlare dei cani ed anche i miei metodi di insegnamento vertono soprattutto su esperienze vissute nelle famiglie con case da 50 metri quadri a mega ville con parco. Le problematiche di coesistenza non vertono mai sulle capacità economiche delle rispettive famiglie ma solo da rapporti inesistenti tra le parti e moltissimo dall’ignoranza di molti proprietari. Proprio stamattina parlavo con un postino che mi diceva di essere stato morso mentre introduceva la posta nella relativa cassetta. Chiunque legga adesso deve ricordarsi che esistono leggi ben definite che tutelano la proprietà Privata e quella Pubblica. 1° A nessun cane è permesso uscire con il muso e quindi con la bocca da una cancellata o da una ringhiera potendo mordere a qualsiasi titolo. E’ obbligatorio mettere una rete metallica di separazione. Non parliamo di razze pericolose ma di qualsiasi cane che sente violato il suo territorio. Il cane deve rimanere fisicamente all’interno della Proprietà privata. 2° E’ altrettanto obbligatorio segnalare a chi entra in una Proprietà privata, tramite apposito cartel-

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lo posto all’entrata della casa, la presenza di un cane. Bisogna smetterla di ragionare dicendo “ il mio cane è piccolino,buono con tutti”. Il cane fa il cane, il proprietario deve fare il proprietario del cane e della sua casa, davanti alla collettività e alla Legge che lo ritiene sempre e comunque responsabile a livello civile e penale di ogni azione del suo animale. 3° In Italia, incredibilmente, non è ancora obbligatorio assicurare il proprio cane, anche se tale costo è assolutamente minimo ( all’anno euro 80/120 max ). Si sono verificati parecchi casi che un proprietario ha dovuto pagare di tasca propria decine di migliaia di euro di risarcimento fino a casi limite che si sono dovute svendere proprietà immobiliari per risarcire danni causati dal proprio cane. Tante persone continuano a pensare che certe cose succedono agli altri e non a se stessi. Ricordo che anche in semplice passeggiata può succedere che il proprio cane si liberi del guinzaglio e causi un incidente stradale. Ogni cane possiede il microchip e quindi il suo proprietario è immediatamente rintracciabile. Oggi, con questo articolo, voglio ricordare a tutti i proprietari di cani che devono anche saper convivere e rispettare le esigenze di tutte le persone che a vario titolo convivono nella nostra Società.

La gestione di un acquario si basa su regole semplici ma indispensabili per mantenere un buon livello di salute e di benessere dei pesci e delle piante da esso ospitate. Per raggiungere le condizioni ottimali è necessario tenere sotto controllo la qualità chimico fisica dell’acqua e rispettare con costanza le dovute procedure gestionali (ad es. somministrazione del cibo, controllo densità soggetti/vasca, pulizia periodica). L’obiettivo di quest’articolo non è quello di spiegare come prevenire le eventuali malattie, ma di ribadire un principio fondamentale: “prevenire è meglio che curare”. Con il concetto di prevenzione si intende l’applicazione di tutti quei comportamenti in grado di evitare o ridurre l’insorgenza e lo sviluppo di una malattia o di un evento sfavorevole. La conditio sine qua non di partenza è l’installazione e l’avvio di un acquario secondo le indicazioni di un esperto acquariofilo e successivamente procedere con l’introduzione sempre di soggetti in perfetto stato di salute. Purtroppo

diverse cause fanno si che i pesci ornamentali si ammalino, e le malattie possono essere prevenute con successo solo se, oltre a gestire con attenzione l’igiene dell’habitat, vengono rimossi quei fattori che scatenano situazioni di stress come valori chimici inadeguati, inquinanti presenti nell’acqua, alimentazione non adeguata o non calibrata. Qualora dovessero presentarsi delle patologie, confermate dal consulto di un esperto, sicuramente si verrà indirizzati alla terapia più efficace, ma non dovrà essere trascurato il concetto di prevenzione sopra citato perché la garanzia di un habitat sano sarà fondamentale per la guarigione. Recentemente l’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani ha puntualizzato che l’Ittiopatologia è una scienza medica veterinaria e che il consulto di un medico veterinario, unica figura in Italia abilitata allo svolgimento di atti sanitari sugli animali acquatici, è indispensabile per la corretta gestione igienico sanitaria di un acquario.

Medico Veterinario Specialista in allevamento, igiene patologia delle specie acquatiche e controllo dei prodotti derivati

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ADOTTAMI

Centinaia di piccoli amici da adottare vai su www.lapiazzaweb.it sezione ”Animali” e guarda le fotogallery GONZALE Maschio di3/4mesetti, futura taglia media, di circa 20 kg da adulto. Carattere buono, socializzato con maschi e femmine. Gonzale ha al momento una forte carenza di calcio. Sicuramente sarà stato alimentato male. Cerchiamo per lui una nuova famiglia. LINDA Sono figlia di una labrador ed un vagabondo. Ho un anno, sono sterilizzata ed il mio carattere è perfetto. Sono brava, non abbaio e vado d’accordo con tutti. Come molti miei fratelli sono stata scelta in mezzo a tante foto da internet. Arrivata a destinazione i miei nuovi genitori non mi hanno voluta: non piacevo più. Per fortuna ho trovato chi provvisoriamente mi tiene altrimenti che fine avrei fatto?

BUMER Maschietto di 1 anno, circa 5 kg. Carattere buono e molto simpatico. Sicuramente è stato un cane di casa, molto legato alle persone. E’ bravo al guinzaglio. Per lui cerchiamo una famiglia amorevole, che possa dargli ciò che merita. Attualmente lo potete vedere dietro una rete di una gabbia.

BRICIOLA Femmina di circa 1 anno, taglia piccola, circa 7-8 kg. Femmina tranquilla e docile. Inizialmente un po’ spaventata, ma poi molto affettuosa. Arrivata all’A.p.a. con la speranza di una seconda possibilità. Briciola sicuramente viveva in famiglia.

DILAN Maschio giovane, di 1 o 2 anni, taglia grande, carattere mite e tranquillo. Sembra un incrocio pastore belga, dal manto tutto nero. D lui non sappiamo nulla, soltanto che la strada lo ha portato dritto all’Apa. Cerchiamo una nuova famiglia per questa meraviglia. VERITÀ Maschietto di 6 mesi, taglia mediocontenuta. Il tempo passa e per lui nessuna richiesta. Il brutto anatroccolo ormai è diventato un cigno. Ha ripreso le sembianze di una splendida creatura. Verità ha un carattere vivace, allegro e molto gioioso.

Per le adozioni: Loretta, associazione protezione animali di Chioggia Onlus - Tel. 3289620233

BRUNO Maschio di 8 mesi, circa kg.10. Questa creatura è molto spaventata, ma fondamentalmente buona. Di lui non sappiamo nulla. Bruno cerca casa MATHILDE Femmina amstaff, di 2 anni, bellissima. Mathilde cerca una nuova casa. Caratterialmente è tranquilla: come tutti i molossi, di base, ha un buon carattere. Cerchiamo famiglia seria e responsabile del tipo di razza che sta adottando. No solo giardino. No catena. No box. Mathilde è molto equilibrata e come tale deve rimanere

Per partecipare a questa rubrica scrivete a: redazione@givemotions.it - Tel. 049 8704884 

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Cosa si intende per esercizio dell’attività venatoria? AVV. PASCALE DE FALCO

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’esercizio venatorio è disciplinato dalla Legge 11 febbra- ziaria l’informativa ai sensi del codice di procedura penale. io 1992 n.157 e, nel caso della Regione Veneto, dalla Nel secondo gruppo rientrano le guardie volontarie delle Legge Regionale 9 dicembre 1993 n.50. La prima è una associazioni venatorie, agricole e di protezione ambientale; legge quadro, la seconda una legge di dettaglio. In base a non possono esercitare la caccia durante l’esercizio delle queste due normative il cacciatore che viene trovato in pos- loro funzioni. La qualifica di guardia volontaria può essere sesso di armi o arnesi atti alla caccia, in esercizio o in attitudi- concessa a cittadini in possesso di un attestato di idoneità ne di caccia, deve sempre esibire la licenza di caccia, il tesseri- rilasciato dalle Regioni, previo esame. Le guardie volontarie, no venatorio, la polizza di assicurazione e la selvaggina tutte che non esercitano funzioni di Polizia Giudiziaria, si limitano le volte che gli addetti alla vigilanza venatoria lo richiedano. a redigere, senza possibilità di alcun sequestro, verbali di Il personale addetto alla vigilanza venatoria viene suddiviso riferimento, specificando tutte le circostanze del fatto e le in due gruppi, secondo un criterio di competenza. Nel primo eventuali osservazioni del contravventore e lo trasmettono gruppo sono compresi gli agenti dipendenti dagli enti locali, all’Ente da cui dipendono ed all’Autorità competente. Acdelegati dalle Regioni. A questi agenti viene riconosciuta la canto a queste due categorie possono svolgere funzioni di qualifica di Agenti di Polizia giudiziaria e di agenti di pubblica vigilanza venatoria anche gli ufficiali, i sottufficiali, le guardie sicurezza; è loro vietato l’esercizio venatorio nell’ambito del del corpo forestale dello stato, le guardie dei parchi nazionali territorio in cui esercitano le funzioni. Possono redigere verbali e regionali, gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria, le di contestazione delle violazioni e degli illeciti amministrativi guardie giurate comunali, forestali e campestri, le guardie e possono procedere al sequestro delle armi, della selvaggina giurate private, le guardie ecologiche e zoofile riconosciute e dei richiami di caccia con esclusione del cane e dei richia- dalle leggi regionali. mi vivi autorizzati. Qualora accertino fatti dai quali dipende Hai delle domande inerenti a questo argomento? scrivi a DIRITTI@LAPIAZZAWEB.IT l’esistenza di un reato, devono trasmettere all’Autorità giudiAvvocato Pascale De Falco Avvocato penalista ed esperto in legislazione venatoria e delle armi I studio: Santa Maria di Sala (VE) – v. Cavin di Sala 55/D - II studio: Camponogara (VE) – v. Giacomo Matteotti 41/1 tel 0415760195 fax 041.5768342 - Mail: avv.pascaledefalco@studiolegaledefalco.com

DIRITTO DELLA CIRCOLAZIONE STRADALE

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Il responsabile dei servizi di prevenzione e protezione della sicurezza nel lavoro opportunita’ obblighi e vantaggi per gli imprenditori DOTT. FEDERICO VALENTINO CESARIN

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on il Decreto Legislativo 81/2008 TU sulla sicurezza nei luoghi di lavoro si impone al datore di lavoro l’obbligo di nominare l’RSPP ovvero: il responsabile della sicurezza sul lavoro preposto alla valutazione dei rischi connessi alla attività lavorativa. Per evitare il rischio di sanzioni,il datore di lavoro,dovrà nominare un RSPP esterno oppure, come specificato dalla normativa, frequentare un corso RSPP in prima persona e procedere agli aggiornamenti obbligatori periodici previsti per legge. Il Decreto 81 infatti, specifica che un RSPP deve ricevere, obbligatoriamente,un adeguata formazione relativamente alla disciplina della prevenzione dei rischi in generale e, in particolare, alle criticità relative alla sua situazione aziendale specifica. L’RSPP, svolgerà all’interno dell’azienda un ruolo principale di organizzazione e supporto tecnico volto alla valutazione dei rischi connessi alla attività professionale. Elaborare tutte le misure preventive volte alla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori durante l’attività lavorativa. Programmare e promuovere costantemente degli interventi “informativi” e di formazione per sensibilizzare i dipendenti al tema della sicurezza sul lavoro. Individuare e valutare tutti i fattori di rischio connessi alla attività

professionale da inserire poi nel DVR “Documento di Valutazione dei Rischi”. Proporre soluzioni e misure di sicurezza volte alla eliminazione o alla diminuzione dei rischi. Il costo dell’incarico per nominare un RSPP esterno varia dalla tipologia di impresa, dal numero dei lavoratori dalla pericolosità delle fasi di lavoro indicativamente per una azienda come un Ufficio il Compenso è di circa 300 euro annue mentre la retribuzione invece per un Scuole Comuni, Condomini Cooperative o per Strutture Sanitarie o Industrie di produzione anche artigianali dove le tariffe sono più elevate essendo il grado di rischio potenziale più importante. Riassumendo i vantaggi per l’imprenditore sono molteplici da una de-responsabilizzazione parziale civile,amministrativa e penale delle sue responsabilità e obblighi sanzionati per legge ,avere una persona professionalmente preparata che gestisce le problematiche relative ai lavoratori capace di trovare la sintesi tra le diverse esigenze aziendali e trasformare quello che viene considerato a torto solo un costo in una opportunità di crescita aziendale creando un vantaggio competitivo sui concorrenti. Hai delle domande inerenti a questo argomento? scrivi a DIRITTI@LAPIAZZAWEB.IT

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DIRITTO DEL TURISMO

Scatola nera: tra realtà e fantasia

Il danno da vacanza rovinata

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maggiori dello sconto applicato al momento della sottoscrizione della Polizza R.C.A. Sotto il profilo strettamente tecnico ai dispositivi comunemente già installati sui veicoli, sono state attribuite da disattenti divulgatori proprietà quasi divinatorie ed oracolistiche, prima fra tutte la capacità di verificare l’efficienza o l’idoneità lesiva degli urti, ovvero la capacità di verificare ex post. se gli urti che si sono concretizzati fra i veicoli coinvolti siano stati effettivamente così violenti da causare lesioni personali agli occupanti del veicolo dove è installata la scapola nera ed addirittura valutare la intensità dell’energia cinetica anche dell’altro mezzo coinvolto sprovvisto della scatola nera. Nulla è più lontano dal vero , posto che le apparecchiature elettroniche attualmente in uso misurano approssimativamente la forza applicata sui veicoli coinvolti mentre, allo stato, non sono in grado di misurare quanta forza lesiva possa essere stramessa agli occupanti. L’errore più comune che viene commesso sulla installazione dello strumento è la sua ubicazione. Chi lo installa sul parabrezza, chi sul cruscotto, chi lo tiene nella borsa, chi nel cassetto porta oggetti. La realtà invece è ben diversa per avere una valenza tecnico scientifica la scatola nera deve essere applicata nel centro di massa del veicolo e non in modo causale. Hai delle domande inerenti a questo argomento? Scrivi a DIRITTI@LAPIAZZAWEB.IT Studio Trevisan di Trevisan Susanna. Recupero Danni - Infortunistica Stradale Este (PD) - Tel:0429603778 - Via Atheste, 44/F - info.trevisan@libero.it

pprendiamo dalla stampa che in Italia risultano installate circa 3 milioni di scatole nere “black box” sui 35 milioni di veicoli in circolazione. Tale successo, formidabile in termini quantitativi è sconosciuto in altri paesi della Comunità Europea, è il risultato delle martellanti campagne pubblicitarie delle Compagnie di Assicurazione Italiane che tramite i mass media promettono sconti alla propria clientela qualora l’assicurato acconsenta l’installazione sul proprio veicolo il dispositivo elettronico. Gli sconti applicati dalle Compagnie risultano poco significativi e quindi l’obiettivo della Compagnia è senza dubbio centrato. Senza entrare nel merito delle delicate questioni contrattuali che regolano il “ triangolo amoroso” che così si costituisce fra assicurato, compagnia di assicurazione e società telematica che gestisce in autonomia lo strumento , corre l’obbligo di evidenziare che se le spese di installazione del dispositivo elettronico sono a carico della Compagnia di assicurazione, le spese di disinstallazione sono invece a carico dell’ assicurato e sono pari a . 85,00 + iva. Per esempio con il contratto con una importante e primaria compagnia di Assicurazione e Octo Telematics Italia Srl ( vedi sito internet ANIA delle Compagnie di Assicurazione e di Octo Telematics) le suddette spese sono

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AVV. MAURO ZANDOLIN - STUDIO LEGALE BEGOZZO-ZANDOLIN

’inizio della bella stagione è il periodo in cui mag- to del danno correlato al tempo di vacanza inutilmente giormente si organizzano e prenotano le vacanze, trascorso ed all’irripetibilità dell’occasione perduta”. periodo di piacere, riposo e divertimento. Capita Ovviamente, nel caso sia negato il risarcimento, sarà il però che, giunti a destinazione, si scopra che quanto Giudice a valutare se l’inconveniente patito sia rilevante era stato promesso e pubblicizzato dai tour operator o o piuttosto un fastidio di scarsa importanza. Sono stati dalle agenzie viaggi non corrisponde alla realtà. In questi ritenuti inadempimenti di non scarsa rilevanza, fonte di casi, chi ha acquistato un “pacchetto turistico”, come risarcimento il caso del ritardo del volo di partenza per una crociera o un viaggio “tutto compreso”, gode di una 8 ore (Tribunale di Milano 19/02/2010); il non aver particolare tutela perché il Codice del Turismo ( D.Lgs fornito informazioni sulla precaria situazione politica del 79/2011) stabilisce la responsabilità del tour operator paese ( Trib. Rimini28/12/2005) o la presenza di un e dell’intermediario rispetto a tutti i pregiudizi conse- cantiere rumoroso a fianco dell’albergo (tribunale di guenti la lesione del diritto del turista a godere del viag- Torino 6/6/2008) o ancora la presenza di topi nella gio organizzato, come occasione di piacere e di riposo. camera assegnata (Tribunale Parma 30/07/2010). Chi dovesse incappare in simili disavventure deve Il principio è che la vacanza deve svolgersi esattamente come previsto, ragion per cui ogni difformità rispetto a ricordare che è necessario inviare una raccomandata con quanto è anche solo implicitamente deducibile da catalo- ricevuta di ritorno al tour operator non oltre 10 giorni ghi, opuscoli, depliant e materiale informativo legittima lavorativi dal rientro a casa. Inoltre è bene documentare il turista al rimborso del prezzo, nonché al risarcimento con foto o filmati il disservizio subito, oltre che conservadel danno. L’articolo 47 del codice del Turismo stabilisce re i deplian o catalogo e il contratto sottoscritto. che se l’inadempimento o la inesatta esecuzione della Hai delle domande inerenti a questo argomento? prestazione oggetto del contratto “non sono di scarsa scrivi a DIRITTI@LAPIAZZAWEB.IT importanza” il turista può anche chiedere un “risarcimenStudio legale Begozzo-Zandolin - via Cavour 2 Este tel. e fax 0429.603807 email: info.@studiobegozzozandolin.it

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L’Editoriale A LEZIONE DALLO PSICOLOGO

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Una buona comunicazione è utile anche tra medico e paziente Il silenzio? No grazie!

Quando la timidezza blocca la persona Continua a pag. 57

Ritrova il piacere di sentire bene.

Continua a pag. 57

a professione dello psicologo viene spesso identificata con azioni sulla persona, spesso di tipo terapeutico o altrimenti di sostegno e supporto. Questo ovviamente è vero, ma non va dimenticata la possibilità richiedere allo psicologo della formazione individuale o di gruppo per migliorare la propria quotidianità, le proprie relazioni, il proprio lavoro. Non sto parlando di studiare la psicologia, specialmente le sue componenti più teoriche, ma di apprendere quelle tecniche di ambito psicologico utilizzabili nella propria quotidianità. Pensiamo ad esempio alla capacità d’ascolto. Tutti noi ascoltiamo altre persone ogni giorno e cerchiamo, o crediamo, di ascoltarle, ma quanto in realtà riusciamo a capire? La formazione all’ascolto permette una maggiore comprensione, una migliore interpretazione, l’apertura di diversi canali di dialogo. Si tratta di migliorare una competenza che, essendo consolidata, viene data per scontata. E si tratta di un ambito prettamente psicologico: sono coinvolti processi cognitivi, sociali, interpretativi e valoriali. Lo stesso discorso può valere per la comunicazione: quanto spesso abbiamo la sensazione che i nostri messaggi non vengano adeguatamente compresi o non abbiano l’impatto che ci auguriamo? Quanto spesso vorremmo ampliare la nostra rete di contatti, essere capaci di modificare il nostro stile a seconda dei canali a nostra disposizione, di essere assertivi e autorevoli? Tutto questo e molto altro può essere realizzato con l’aiuto di un professionista della psicologia, che, in virtù dei propri studi e di un’abilitazione alla professione, può dare la garanzia della qualità della propria prestazione. Psicologia per formarsi e migliorare la vita quotidiana, dunque, per realizzare gli obiettivi e poterne immaginare di nuovi. D’altra parte, se le maggiori aziende del mondo si affidano a psicologi per la formazione dei loro più alti dirigenti, perché le persone – che pure hanno a disposizione professionisti con la stessa formazione – non possono fare lo stesso? *Presidente dell’Ordine degli Psicologi del Veneto

Biorisonanza, il test per le intolleranze alimentari Continua a pag. 58

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L’intervento FORMAZIONE CONTINUA: LE REGOLE

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di Dott. Bruno Noce*

l sistema ECM ( educazione medica continua ) è lo strumento obbligatorio per garantire la formazione continua dei professionisti operanti in campo sanitario, a prescindere dal fatto che la professione sia svolta in strutture private o pubbliche, finalizzato a migliorare le competenze e le abilità cliniche, tecniche e manageriali del professionista, con l’obiettivo di assicurare efficacia, appropriatezza, sicurezza ed efficienza all’assistenza prestata in favore dei cittadini. Il programma ECM prevede l’attribuzione di un numero di crediti formativi per ogni area specialistica medica e per tutte le professioni sanitarie. La commissione nazionale ECM ha ritenuto opportuno prevedere una progressione nel numero di crediti acquisibili annualmente fino ad arrivare ad oggi con 150 crediti, con un minimo di 25 ed un massimo di 75, da conseguire nel triennio 2014-2016 prevedendo la possibilità di riportare dal triennio precedente fino a 45 crediti. Pertanto in tale triennio possono essere portati 45 crediti del triennio precedente solo se essi sono in eccedenza rispetto alla quota necessaria. L’obbligo di conseguire i crediti formativi ai fini ECM stabilito dalla normativa elaborata dalla Commissione Nazionale ECM, è stato recepito nei codici cronologici di diverse professioni sanitarie ed in particolare l’attuale codice di deontologia medica all’art. 19 testualmente recita: “ il medico ha l’obbligo di mantenersi aggiornato in materia tecnico-scientifica, etico-deontologica e gestionale organizzativa, onde garantire lo sviluppo continuo delle sue conoscenze e competenze in ragione dell’evoluzione dei progressi della scienza e di confrontare la sua pratica professionale con i mutamenti dell’organizzazione sanitaria e della domanda di salute dei cittadini”. Tuttavia fino ad ora era mancata una previsione esplicita in merito alla sanzionabilità di coloro i quali non curavano il proprio aggiornamento professionale e mancava una norma che rendesse obbligatoria la comunicazione agli Ordini dei crediti conseguiti. Questa lacuna normativa è stata colmata dal Decreto Legge 13 Agosto 2011 che prevede: “l’obbligo per il professionista di seguire percorsi di formazione continua permanente predisposti sulla base di appositi regolamenti emanati dai consigli nazionali …omissis….La violazione dell’obbligo di formazione continua determina un illecito disciplinare e come tale è sanzionato sulla base di quanto stabilito dall’ordinamento professionale che dovrà integrare tale previsione “. Elemento imprescindibile di tale sistema è il Consorzio che gestisce l’anagrafe dei crediti formativi delle professioni sanitarie ( CO. GE. A.P.S. ) che si occupa della raccolta di tutti i dati inerenti i crediti formativi conseguiti da tutti i professionisti operanti in ambito sanitario. Per poter conseguire i crediti formativi previsti da un determinato evento, il discente ha l’obbligo di frequentare il 100% delle ore dell’evento e di superare il 75% delle domande del questionario di apprendimento che deve essere consegnato obbligatoriamente alla fine dei lavori scientifici. Ruolo primario degli Ordini in base al modello così delineato, è quello di certificare i crediti conseguiti dagli iscritti nell’arco del triennio in base alle risultanze delle banche dati detenute dal CO.GE.A.P.S. e di sanzionare gli iscritti che in base a tali risultanze non abbiano soddisfatto il fabbisogno formativo previsto. *Presidente della Commissione Albo Odontoiatri Rovigo

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L’intervento

LA CODA DEL GATTO ... L’IMPORTANZA DELLA COMUNICAZIONE di Francesco Noce*

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hi ha letto “Alice nel paese delle meraviglie” il libro di Carrol Lewis che ha accompagnato l’infanzia, e non solo, di molte generazioni, si ricorderà certamente di quando Alice chiedeva allo stregatto di muovere la coda per un verso o per un altro in modo tale da rispondere con un sì o con un no per “intendersi a meraviglia”. E’ quello che nel gergo della scienza della comunicazione viene definita come una comunicazione binaria che è comunque indicativa,nella sua semplicità, della instaurazione di un rapporto comunicativo. Nelle cause intentate contro i medici le rilevazioni delle compagnie assicurative,che sempre più rifuggono dal mercato sanitario, evidenziano problematiche preponderanti riferibili a dinamiche comunicative e a questioni organizzative, mentre la mal pratica medica occupa un ruolo decisamente minoritario. Al di là di una cosidetta sindrome da risarcimento, che colpisce in modo particolare in periodi di crisi economica, i conflitti in ambito sanitario derivano per lo più da una insufficiente ed inadeguata comunicazione instauratasi nel rapporto fra medico e paziente. Un rapporto del tutto peculiare in cui il medico diagnostica la malattia ma deve curare il malato e ciascun malato ha un suo vissuto,una sua storia, (che è individuale e non è mai uguale ad un’ altra storia) una sua peculiare sensibilità,un suo modo di affrontare i problemi,anche i più delicati,ha un suo credo,una sua cultura,una sofferenza diversa da ogni altro. Solo nella dimensione culturale e spirituale di uno stretto rapporto possono trovare dimensione aspetti che fanno parte del mondo della bioetica e che non sono socializzabili perché strettamente legati alla vita della persona. Il rapporto medico-paziente è molto cambiato da quello autoritario di un tempo,in cui non veniva non solo messa in discussione la parola del medico, ma neanche si osava richiedere spiegazioni di quello che il medico diceva o prescriveva. Nell’immaginario collettivo viene ricordata con nostalgia la vecchia figura del Medico Condotto,un Medico con pochi mezzi tecnologici e con uno scarso armamentario terapeutico,ricco della suo sapere limitato nel tempo e della sua enorme esperienza, che era sempre disponibile,che qualche volta guariva,ma ascoltava e consolava sempre. Oggi il paziente è una persona molto più istruita,informata e preparata e, giustamente vuol esser partecipe delle decisioni che riguardano la sua salute; talvolta anche in modo conflittuale contestando una diagnosi perché ha letto su Internet... o l’amico gli ha detto... e magari contrattando con il medico esami diagnostici e terapie senza avere una preparazione adeguata per decodificare in modo scientifico e razionale le informazioni ricevute; a volte più alla ricerca di una normalizzazione di parametri ematochimici ed al consumo di alta tecnologia, magari di grande fascino (RM,TAC etc.), come se queste risolvessero i suoi problemi, che non attento al suo reale stato di salute. Il progresso scientifico offre oggi un ventaglio assai ampio di scelte diagnostiche e terapeutiche ed è un dovere deontologico del medico rispettare le scelte del paziente, una volta sicuri che questi abbia ben compreso i rischi, i benefici e le conseguenze del suo scegliere. La comunicazione si rivela quindi un momento di rilevanza assoluta e, non basta limitarsi alla semplice informazione. Informare infatti vuol dire mettere a conoscenza qualcuno di qualcosa che ignora,ma comunicare, dal latino communis agere significa “mettere in comune” e quindi condividere. La comunicazione, ed è una lacuna, non è materia di insegnamento negli studi della facoltà di Medicina, sebbene esistano tecniche di comunicazione e una scienza della comunicazione. Questa è per lo più lasciata al buon senso,alle capacità e alla sensibilità del medico. Come esiste una appropiatezza in medicina, che significa fare la cosa giusta alla persona giusta,nel momento giusto,e nel luogo giusto, parimenti non può non esistere una appropiatezza nella comunicazione che sta nel comunicare la cosa giusta alla persona giusta nel momento giusto e nel modo giusto. Ma, esiste un modello univoco per la comunicazione? La risposta non può che essere negativa. Coesistono però tecniche di comunicazione adattabili in base alla conoscenza dell’interlocutore e dell’ esperienza individuale. Saper comunicare dipende dalla sorgente (empatia); come comunicare dipende dall’ interlocutore e dalla conoscenza della sua storia; cosa comunicare riguarda la completezza della comunicazione. Per il medico gestire la comunicazione sta nel saper comunicare una malattia acuta o cronica o una malattia a prognosi infausta;saper comunicare le scelte diagnostiche e terapeutiche, ma anche saper comunicare salute nelle sue forme preventive primarie e secondarie e negli stili di vita. Certo che, affinchè la comunicazione sia corretta ed efficace, è necessario che la sorgente e il ricevente siano sulla stessa lunghezza d’onda, altrimenti il messaggio rischia di viaggiare su binari paralleli che non si incontreranno mai e non potrà mai arrivare a destinazione per esser compreso e messo in comune. La complessità della società e di conseguenza la complessità del mondo della sanità, congiuntamente al progresso scientifico ed alle opzioni diagnostiche e terapeutiche, rende la comunicazione oggi ancor più un cardine fondamentale nella relazione medico-paziente per il raggiungimento di quell’ alleanza terapeutica indispensabile per combattere insieme, medico e malato, le malattie. Dalla comunicazione binaria ad oggi ne è passato del tempo, ma è innegabile che la coda del gatto ci ha fatto fare importanti passi in avanti. *Presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Rovigo

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Quando la timidezza blocca la persona

Il silenzio? no grazie!

a timidezza è un blocco psicologico, si entra in contatto con gli altri. un senso di disagio e di impaccio che Solitamente si necessita di una si prova nel rapporto con gli altri. terapia cognitivo comportamentale, che Essa è uno dei problemi più diffusi al mira a modificare progressivamente i mondo, infatti in Occidente il 40% della comportamenti e i modi di pensare; è popolazione ne soffre. Il timido ha un’ul’approccio più efficace per la gestione nica convinzione che qualsiasi cosa faccia di problemi emotivi. tutti gli occhi siano puntati su di lui per Lo scopo principale è quello della giudicarlo; il limite per l’appunto è giudirisoluzione dei problemi concreti, la ricare i suoi stessi atteggiamenti in modo duzione dei sintomi e dell’isolamento, Dott.ssa Giulia ipercritico. Perciò la paura di essere rifiui progressi ottenuti si devono verificare Francesca Marchese tati rende difficile le prime fasi di approcprogressivamente. La terapia è centrata cio con gli altri. Per questi motivi la vita di relazione sul qui ed ora, su presente e futuro per ottenere camdel timido è molto povera, evita qualsiasi situazione biamenti positivi. Essa è a breve termine, dai tre ai che lo mette al centro dell’attenzione; si sente sicuro dodici mesi con cadenza settimanale. Si analizzano solamente in famiglia e in altri ambienti “protetti”. Nei tutti gli aspetti positivi e negativi e si cerca di arrivare conflitti in generale i timidi non sanno far valere i propri alla soppressione progressiva degli evitamenti sociali. diritti, pensano infatti che le opinioni altrui siano più Inoltre buon esercizio è esporsi a livelli di ansia sempre importanti delle proprie. La timidezza è anche segno di crescenti:”desensibilizzazione graduale”; il vecchio perfezionismo: si vorrebbe fare le cose troppo bene e schema negativo viene in questo modo sostituito con si ha paura di non riuscirci; a volte basterebbe ridimen- una nuova reazione positiva. Molto utili sono anche sionare le prospettive. Ciò che più viene penalizzato le terapie di gruppo dove il paziente imparerà a relaè l’ambito professionale, sembra che i timidi facciano zionarsi, che pone l’accento sui vissuti di inferiorità e meno carriera lavorativa, ed anche che si sposano più sfiducia. tardi. Ma quali sono le cause principali che portano alla Per vincere la timidezza bisogna esporsi gradualtimidezza? Recenti studi hanno dimostrato che la timi- mente alle situazioni che creano ansia, è utile fare dezza ha prima di tutto cause biologiche e genetiche. delle prove. Esiste un legame molto forte tra timidezza e sistema Dott.ssa Giulia Francesca Marchese nervoso. Quindi come è possibile sconfiggere o limitare - Psicologa clinica e Criminologa la timidezza? Dalla timidezza purtroppo non si può Riceve a Fosso’ (Ve) guarire del tutto perché fa parte delle caratteristiche via 4 novembre 45. Cell.: 3408431926 psicologiche della nostra personalità, però si può ridurMail: giulia.89marchese@gmail.com re; più si accetta la propria timidezza e più facilmente

Anche in farmcia è possibile un controllo dell’udito con un esperto

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a conversazione e’ ascolto. La risata dei nostri amici, il vagito di un neonato e’ ascolto. Ascoltare è sentirsi vicini, emozionarsi,partecipare. L’udito è molto piu’ che comunicazione... è condivisione. Proprio cosi’, l’ascolto ci da informazioni, attraverso le parole o lo squillo del telefono o il campanello di casa.Ci trasmette emozioni, ci avverte di un pericolo, stimola il nostro istinto protettivo se udiamo il pianto di un bebe’. Tutto inizia da un semplice suono, in sintesi, uno spostamento d’aria. Che sia il leggero battito d’ali di una farfalla o il potente rombo di un tuono, il fenomeno e’ lo stesso. Gli oggetti, muovendosi, spostano le particelle presenti nell’aria creando l’onda sonora. ma per udirla serve un sistema sofisticato. L’udito e’ un raffinato sistema composto da piu’ parti, ognuna delle quali svolge una precisa funzione. Il suono, raccolto dal padiglione auricolare, viene incanalato verso la parte piu’ interna dell’orecchio e nel suo cammino viene trasformato in impulsi nervosi che il cervello interpreta permettendoci di comprendere i suoni. La perdita dell’udito puo’ risultare da una varieta’ di problemi, alcuni congeniti, che significa che le persone nascono con essi,altri che insorgono in seguito a svariati motivi come il cerume che puo’ ostruire il canale auricolare e causare un infezione e ripetute infezioni o l’ostruzione del canale uditivo possono determinare la sordita, o i tumori, alcuni danni al cervello, fino al piu’ normale e

Il Dottore Giovanni Bressa

comune invecchiamento. Un altra ragione di sordita’ è l’esposizione ripetuta a rumori alti, come la musica ad alto volume, motori, rombi, falciatrici per prato, caccia. La causa piu’ comune di perdita dell’ udito e’ dovuta al processo di invecchiamento. II fenomeno e’ conosciuto come presbiacusia, esso inizia nell’eta’ adulta e diventa piu’ evidente dopo i 50 anni. A tal proposito promuovo un servizio gratuito di controllo dell’udito. Presso la Farmacia, ogni secondo venerdi del mese, la mattina sara’ presente un esperto per eseguire un controllo e se ne dovesse essere necessario seguire l’iter a domicilio della persona interessata. Non perdere l’occasione e’ gratis... Farmacia Bressa Dott. Giovanni Bressa Galta di Vigonovo (Ve) via Venezia 4/f tel. 049 9831517 Mail: farmabressa@gmail.com

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e patologie ano-rettali costituiscono circa il 50% degli accessi per visita sopecialistaica chirurgiche, rappresentando un serio problema sociale lavorativo. 7 persone su 10 hanno almeno una volta nella vita sofferto di crisi emorroidarie e/o patologie associate (ragadi, fistole, ascessi, condilomi, prurito, stitichezza, diarree, colon irritabile, sequele post partum, ecc. ecc.). Il principale sintomo è il sanguinamento soprattutto dopo la defecazione accompagnato da dolori più o meno insistenti. In tale campo il dottor Mauro Volpato, chirurgo ospedaliero da oltre 35 anni, può vantare un’esperienza ultraventennale nella diagnosi e cura delle suddette malattie. “L’interessante - afferma il dr.Volpato - è che oggi la maggior parte di queste patologie si possono, oltre ad una terapia

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medica e locale, eventualmente trattare chirurgicamente addirittura in ambulatorio o in regime di day surgery in anestesia locale; evitando lungaggini cliniche e fastidiosi ricoveri ospedalieri. Di importanza fondamentale è non trascurare il sintomo per pigrizia o pudore; quello che oggi può essere facilmente guarito un domani potrebbe comportare una problematica più pesante da affrontare”. Lo screening, soprattutto della popolazione in età lavorativa, diventa quindi un’arma essenziale per una vita più serena. Dott. Mauro Volpato - Proctologo Piazza Dossetti 1, Piove di Sacco (Pd) www.unixpoliambulatorio.it Tel. 049 9708688

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34 58

La Mappatura delleper Biorisonanza, il test neoformazioni cutanee le intolleranze alimentari La Dermatoscopia è riconosciuta Lcome una delle migliori tecniche non invasive I

e intolleranze alimentari sono dovute all’incapacità o impossibilità dell’organismo di metabolizzare completamente o utilizzare correttamente determinati alimenti o gruppi di essi. Ingerendo tali alimenti, si verifica una reazione citotossica che altera l’equilibrio del nostro organismo e provoca una serie di disturbi: difficoltà digestiva, colite, meteorismo, stipsi, obesità, dolore reumatico, mestruale, emicrania, rinite allergica, infezioni cronicorecidivanti, asma, dermatite, orticaria, psoriasi etc.… sui quali la terapia di biorisonanza vanta notevoli risultati. In biorisonanza il principio è quello dell’autoregolazione. Nell’indagine e nel successivo trattamento, le oscillazioni elettromagnetiche proprie del paziente vengono captate con l’aiuto di elettrodi conduttori applicati al corpo e convogliati verso l’apparecchio di biorisonanza che tramite un raffinato dispositivo elettronico riconosce sia le oscillazioni armoniche che quelle disarmoniche; tali frequenze vengono elaborate e restituite al corpo in forma corretta, al fine di attivare l’orga-

l nevo o più comunemente neo, sono la stessa cosa, ci si riferisce cioè a una proliferazione di melanociti (cellule “colorate” della pelle) e rappresentano spesso solo un problema estetico. La comparsa o la modificazione di un neo può essere determinata da molteplici fattori quindi è consigliato e opportuno sottoporsi a controlli periodici delle neoformazioni al fine di poter cogliere tempestivamente ogni loro eventuale modifica in tumorale. per portarlo alla nismo verso una senso autoregolazione, Il metodo più rigoroso di guarigione. controllo consiste nella mappatuPerciò la biorisonanza si rivela particolarmente ra corporea delle neoformazioni, utile in caso di carenze immunitarie, allergie alinella dermatoscopia mentari, allergie einalatorie, intossicazionididaciascuveleni na.l’amalgama) o da agenti infetambientali (inclusa La dermatoscopia visiva, attivi (virus, batteri, parassiti etc.) o per stimolare la attraverso il dermatoscopio cicatrizzazione dituata cicatrici post operatorie. ottico, essere una È pure indicata perè lariconosciuta cura dei reumatismi, delle migliori tecniche non invasidolori di diversa natura come nevralgie, emicranie, per la sua praticitàmestruale. di utilizzo. cefalee di origineveallergica e sindrome

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RIDIAMOCI SU… Le ultime parole famose… • Il rock’n’roll morirà entro giugno. (Variety, 1954) • In futuro un computer potrà forse pesare non meno di 1,5 tonnellate. (Usa Popular Mechanics, 1949) Mariti premurosi… • Il poliziotto dopo aver fermato un uomo per strada: “È un’ora che la inseguiamo e lei cerca di scappare: se non ha fato niente di male perché scappa?” E l’uomo: “Beh… mia moglie è scappata da casa con un po-

liziotto e pensavo che me la volesse ridare indietro!!!” • Il marito alla propria moglie “Amore, ti ricordi come stavamo bene 10 anni fa?” Lei: “Ma amore, 10 anni fa non ci conoscevamo nemmeno!” “APPUNTO!!!!” Umorismo demenziale… • Visto l’aumento di menti con-torte, non capisco come psicologi e pasticceri non riescono a trovare lavoro. • Progetti per il futuro? E che ne so… chiedetelo al futuro!

Il capo… • Non stare in giro senza far nulla. La gente penserà che sei tu il capo. • Se non capite chiedete al vostro capo. Come sempre ci penserà lui a chiedere a qualcun altro. L’amore… • Ho mandato così tante lettere d’amore alla mia fidanzata… che si è innamorata del postino. • Ieri notte una ragazza ha bussato per ore alla mia porta ma io non l’ho lasciata uscire! Fra moglie e marito… • “Papà cos’è un santo?” “Chi come me deve sopportare tua madre tutti i santi giorni.” “E cos’è un beato?” “Chi non ha mai avuto a che fare con tua madre” “E il diavolo?” “Un cornuto, tale e quale tuo padre!” Risponde la madre.

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• Lui e lei sono a letto la prima notte di nozze: “Cara, sono veramente il primo uomo con il quale dormi?” “Sì, certo… se ti metti a dormire!” Suocere… • Mio suocera ha inseguito il camion della nettezza urbana gridando: “Sono

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A tavola 61 2 La rubrica di cucina

San Gabriele dell’Addolorata, conosciuto come il “Santo del I passatelli sono una tipica ricetta povera emiliana: nati per la preparazione in brodo e per ritualizzare gli sorriso”, avanzi di pane, soprattutto negli ultimi anni sono stati rivisitati per primi piatti asciutti. Il segreto della loro morto a metà realizzazione sta nella combinazione delle quantità Ottocento di pane e formaggio, che devono essere nelle stesse a soliceto 24 sociale: anni ele famiglie ricche prediligevano la dosi (in passato tale proporzione variava a seconda del quantità di formaggio sul pane, quelle povere invececanonizzato “abbondavano” con il pane, rispetto al formaggio), nel 1920 dae formaggio). Rispetto alla preparazione con il numero di uova, se ne calcola 1 ogni 100g di impasto (pane Benedetto tradizionale noi abbiamo utilizzato del pane di segale, invece del più comune pane grattugiato o del pane XV moscata, ma con il curry. Per il condimento dei secco avanzato, e insaporito il composto non con la noce

PASSATELLI ASCIUTTI AL CURRY CON VONGOLE E PISELLINI PRIMAVERA

passatelli asciutti la rete offre numerosissime alternative, vanno per la maggiore le fondute di formaggio, il tartufo o i sughi di mare. Noi abbiamo voluto approfittare di un ingrediente pienamente di stagione, come pisellini sua morte è sempre statoipunto di primavera freschissimi, uniti a semplici e leggere vongole. Un primo piatto davvero facile, che consigliamo proprio per la particolarità della preparazione della pasta; per quanto ci riguarda siamo nificato della vita. Il santuario di san intenzionate a riprovarli brodoai e magari o, in provincia di Teramo, ed è tra i Il sindacoinreplica colleghicon un altro condimento asciutto.

IL CASO

nnalzata nel 1908 in onore di San “I NOSTRI ARGINI CHIUSI AI CAMION” el 1970 in cemento armato, vetro Ingredienti per 2 persone tivi per accogliere l’alto numero di a decisione della quale i nostri vicini discutono in questi giorni è Percailopassatelli: 1 spicchio d’aglio ne). Una recente classifi colloca stata presa da molto tempo perché conosciamo bene la fragilità . Due milioni di pellegrini vi arrivano Bacchiglione.3I acciughe nostri argini sono vietatiala peperoncino camion e trattori 100g pane di segale adelfette in olio Gabriele. Sono almeno un migliaio da oltre vent’anni”. Il sindaco 100g formaggio Parmigiano olioVittorio evo Meneghello replica così ai colleghi autostradale, ponti, viadotti, piazze, di Polverara, Casalserugo dolceagro e Ponte San Nicolò, ci avevano convocato Reggiano condimento delicatoun me. Migliaia di persone nel mondo incontro per mettere a punto un’ordinanza condivisa sulla chiusura degli 2/3 cucch. farina di riso succo di limone anto che attira ogni 2anno milioni di argini del canale Roncajette dopo la comunicazione del Genio Civile su uova piccole bottarga di muggine numerosi miracoli che Dio continua cedimenti dovuti al traffico pesante troppo intenso. Assente Bovolenta gli curry prezzemolo santo dei miracoli, invocato in ogni altri tre sindaci hanno raggiunto l’accordo su un provvedimento comune brodo vegetale ¼ dado vegetale Dio. Sulla sua tomba continuano ad da varare a breve. “Intanto si trattava di una riunione informale - tiene e accontano grazie e guarigioni da lui precisare Meneghello - allasale qualeblu nondi eroPersia certo obbligato a partecipare. Per il condimento: pepe bianco devoti al santuario in segno di ricoNon ci sono andato perché da oltre un ventennio Bovolenta ha chiuso i 110g pisellini formaggio Pecorino di Noce ni all’inizio dell’esame di stato delle primavera suoi argini al traffico pesante. L’unica eccezione è il trattoFior di strada provin250g vongole surgelate zo e delle regioni vicine si recano al ciale che da via San Gabriele arriva a Ca’ Molin, la cui carreggiata è larga buon esito dell’esame. e in grado di sostenere il passaggio del traffico pesante”. C.L.

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UN MOJITO, POR FAVOR Zucchero di canna, menta marocchina, succo di lime e un po’ di abilità: sembra facile saperlo fare buono

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utti i singles che si rispettino devono saper preparare un Mojito, la bevanda classica da “Happy Hour”. La ricetta base prevede 2 cucchiaini di zucchero di canna bianco in un bicchiere a tumbler alto. Dopo lo zucchero si aggiungono direttamente nel bicchiere 2 ramoscelli di menta del marocco che è abbastanza facile trovare, 20 grammi di succo di lime (solo il succo, non il lime a pezzi come per la Caipirinha). La menta viene schiacciata contro il bordo del bicchiere per non lasciarla sul fondo. Si aggiungono 40 grammi di rum bianco di ottima qualità. A questo punto si miscelano gli ingredienti in maniera da sciogliere lo zucchero posto sul fondo e si colma il bicchiere con ghiaccio spezzettato grossolanamente (non tritato). Anche se molti barman dicevano di saper preparare il miglior Mojito del mondo, Ernest Hemingway diceva abitualmente: “My mojito at La Bodeguita, my daiquiri at El Floridita”, indicando con precisione le sue scelte in fatto di locali cubani e relativi

cocktail. Il Mojito sarebbe stato ideato da Angelo Martinez, il cubano che gestiva la Bodeguita del Medio a l’Avana, e di lui si racconta che mescolasse il cocktail fino a stancarsi. Menta, rum chiaro, zucchero di canna bianco, lime e acqua frizzante sono i suoi semplici ingredienti che ne hanno fatto un classico degli Happy Hours.

Procedimento

Tritare finemente le fette di pane di segale con il formaggio Parmigiano, mescolarle con la farina ed il curry, unire quindi le uova e amalgamare bene. Impastare fino ad ottenere un panetto morbido, ma non troppo compatto (se necessario ammorbidirlo con un cucchiaio di brodo). Lasciare riposare il composto in frigo per circa 1 ora. Preparare il condimento: soffriggere l’aglio in padella con l’olio, unire i pisellini e portare a cottura bagnando con acqua ed il pezzetto di dado. Quando i pisellini cominciano a cuocere insaporire con il condimento delicato, prezzemolo, sale blu e pepe bianco. Aggiungere poi le vongole e le acciughe sminuzzate, assieme ad un po’ del loro olio di conservazione, e condire ancora con la bottarga ed il succo di limone. Per realizzare i passatelli, se non si dispone del ferro apposito, si può adoperare un comune schiacciapatate, utilizzando il disco con i fori più larghi. Dividere quindi l’impasto di pane e formaggio in più parti e schiacciandole con lo schiacciapatate creare i passatelli (è consigliabile fare delle palline più piccole così da riuscire a schiacciare il composto più facilmente). La lunghezza dovrebbe essere di circa 4-5 cm. Cuocere la pasta nel brodo vegetale bollente e, aiutandosi con una schiumarola, man mano che i passatelli vengono a galla versarli nella padella con i pisellini; allungare il fondo di cottura con un po’ di brodo di cottura per mantenere il piatto morbido. Servire i passatelli spolverando con qualche scaglietta sottile di formaggio Pecorino Fior di Noce.

WEB: SPIZZICHIANDBOCCONI.BLOGSPOT.IT

MANUELA E SILVIA BIZZO


62 1 Oroscopo ARIETE

DAL 21/03 AL 20/04 DIETRO L’ANGOLO TENSIONI AFFETTIVE, GELOSIA SOPRATTUTTO, E IL DESIDERIO DI CONTROLLARE IL PARTNER, DI DOMINARE LA SITUAZIONE. E SE NON SIETE GELOSI, ATTENTI A NON FARVI INGABBIARE DA CHI LO È

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DAL 21/04 AL 20/05 E’ TEMPO DI REALIZZARE UN SOGNO O UN PROGETTO AFFETTIVO. AVRETE FINALMENTE LE IDEE CHIARE SU QUELLO CHE VOLETE OTTENERE. ARMATEVI DI CONCRETEZZA E REALISMO

Oroscopo L’ESTATE ALLE PORTE

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ANNO VIA LE NUVOLE PORTATE NEL VOSTRO CIELO DA ONDATE DI GELOSIA. L’EROS SARÀ MOLTO CALDO E INTENSO

CAPRICORNO DAL 22/12 AL 20/01 NON TRASCURATE I VOSTRI BISOGNI AF-

DAL 22/06 AL 22/07 NONOSTANTE L’IMPEGNO E QUALCHE BATTICUORE DI TROPPO, MAGGIO SARÀ UN BUON PERIODO. SE CI SONO CONTRADDIZIONI IN AMORE LE VEDRAI CHIARAMENTE

FETTIVI, LE STELLE IN OPPOSIZIONE POTREBBERO CREARE DISTANZA E FREDDEZZA ATTORNO A VOI. CURATE DI PIÙ LA PASSIONALITÀ

ACQUARIO DAL 21/01 AL 19/02 VIVRETE UN BEL PERIODO, VIVACE E RICCO DI SITUAZIONI INTRIGANTI. NO-

IL BISOGNO

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CON LA PERSONA CON CUI STATE.

TROPPE

SCORPIONE DAL 23/10 AL 22/11 EMOZIONI, ROMANTICISMO, TENEREZZA SPAZZER-

E INCERTEZZA POTREBBERO APPESANTIRE IL VOSTRO UMORE, EVITATE DI PRENDERE DECISIONI IMPORTANTI. PRENDETEVI IL TEMPO DI CAPIRE MEGLIO LA SITUAZIONE

POTREBBERO SIDERI SFUGGENTI E FARVI DUBITARE DI QUANTO AVETE RAGGIUNTO. NON TEMETE DI ESSERE VOI STESSI FINO IN FONDO E DI METTERVI IN GIOCO

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