Sport p.18
Attualità p.21
DICEMBRE 2016
Periodico d’informazione locale - Anno XXIII n. 161 • Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (convertito in Legge 27/02/2004 nº 46) Art. 1, Comma 1, NE/PD
Cultura p.17
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Salute p.29
della Riviera Ovest
on-line: Il NO vince, il SI’ perde. Forse… Germana Urbani >direttore@givemotions.it<
Ma insieme a lui anche il centrodestra e soprattutto Flange TE Forza Italia sventolano la bandiera dei vincitori e S in molti Curve FE Berluriconoscono fondamentale l’apporto di un redivivo E Valvole N in campo per le sconi che ha già annunciato la sua discesa USeOriuscisse a ricucire con prossime elezioni. E perchéB no! Raccordi info@raccorveneta.com www.raccorveneta.com
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STRA
Via libera al Piano degli interventi DOLO
Pietro Martire denuncia le barriere archittettoniche
parte dei compagni vincitori, Fratelli d’Italia e Salvini, potrebbe anche tornare a governare il nostro Paese. Va detto però che, all’indomani del voto, il M5S per primo si è detto pronto a prendere in mano le redini dell’Italia, intestandosi per buona parte l’esito del referendum. E pare che Grillo stia pensando a larghe intese destrorse pur di vincere le prossime elezioni. Tra i vincitori non dimentichiamo che ci sono però anche l’Anpi, la Cgil e D’Alema che ritengono di aver fatto la loro parte per difendere la Costituzione e che faranno pesare la loro vittoria nelle sedi opportune. Il problema vero è sotto gli occhi di tutti: se il gruppo dei vincitori ha raccolto 19 milioni e mezzo di no, quanto pesa politicamente ognuno di essi davvero? E quanto, invece, servizi all’interno pesa il profondo disagio sociale espresso da questi no? Il no dei giovani che non trovano lavoro e non vedono futuro, il no di chi non riesce a sbarcare il lunario ed è furibondo con la politica tutta? Se andassimo a elezioni domani, tutti questi no si trasformerebbero in consenso elettorale per una forza di governo maggioritaria? No. Perciò la grancassa ha già cominciato a suonare caldeggiando una nuova legge elettorale di tipo proporzionale: così si vince tutti e si governa tutti… Come al tempo di Craxi. Tra tutti i vincitori, però, c’è anche Renzi. Ha perso ma il sì, il suo sì, ha raccolto 13 milioni e mezzo di consensi. Tutti per lui e le sue riforme? Forse no, ma in buona parte sì. E questo è certo. Ora due cose sono prioritarie: varare la legge di bilancio e approvare una legge elettorale per poi andare al voto. Ma chissà se sta bene a tutti sbrigarsi. A chi siede in parlamento, tutti, non conviene forse tirarla per le lunghe e votare nel 2018? Conviene, certo che conviene. Cosa è cambiato dunque rispetto al 3 dicembre? Che fare? Non ci resta che festeggiare. Buon Natale e Buon anno nuovo, dunque, sia al popolo del sì che a quello del no!
A Natale Dolo e la Riviera si vestono a festa
Tante iniziative a Dolo con spettacoli, concerti, mercatini e il tradizionale presepe di Arino. Calendario fitto anche a Stra, Fossò, Fiesso, Pianiga e Vigonovo
PIANIGA
Il centro prelievi di via Padova, non chiuderà FIESSO
Interventi sulle strade contro la velocità SANITÀ
Calano le vaccinazioni, è allarme x
attualità
Zaia dopo il referendum: “Ora l’autonomia” treni
La Regione proroga il contratto a Trenitalia cultura
A Verona il genio artistico di Picasso
Il NO vince, il SI’ perde. Forse…
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rne chiuse. 19 milioni e mezzo di italiani hanno detto no, 13 milioni e mezzo hanno detto sì. Da qui si parte per analizzare un voto che sembra chiaro ma non lo è. “Abbiamo vinto” dicono tutti i protagonisti della campagna per il no. Zaia in primis, che non perde tempo e rilancia con forza il proprio referendum per l’autonomia del Veneto che, rispetto a tutte le altre regioni italiane, si è distinta per affluenza alle urne e per i no che hanno bocciato la Riforma. segue a pag 3
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Facciamo il punto
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Il NO vince, il SI’ perde. Forse…
DICEMBRE 2016
Emergenza case abbandonate nel comprensorio
C
’è una emergenza in Riviera del Brenta ed è quella delle case e casolari abbandonati in pieno degrado. Nelle scorse settimane a Pianiga x una operazione fatta scattare da polizia locale e carabinieri di Dolo ha portato alla scoperta dell’occupazione abusiva di una casa in via Volpino da parte di 8 stranieri di nazionalità bulgara e rumena, molti dei quali rubavano energia ed erano pregiudicati. In Riviera da una stima fatta di edifici in stato di abbandono e case diroccate ce ne sono oltre 200. Sulla questione interviene il sindaco di Stra Caterina Cacciavillani che è anche presidente della Conferenza dei sindaci della Riviera.”Bisogna controllare - spiega - e mappare con precisione dagli uffici tecnici sul territorio di tutti e 10 i comuni della Riviera del Brenta il patrimonio edilizio privato lasciato in abbandono e spesso del quale è difficile rintracciarne la proprietà. Non è possibile che questi edifici oltre che ad essere spesso pericolanti o con scarsa manutenzione, divengano anche ricettacolo di malavitosi o covo di sbandati”. “I proprietari e i curatori fallimentari devono rendersi conto - spiega la Cacciavillani - che se l’edificio diventa pericolante o nonostante le segnalazioni resta ricettacolo di clandestini o pregiudicati, la responsabilità è sua“. Cacciavillani porrà così la questione all’attenzione dell’assemblea dei primi cittadini, cercando di trovare una azione comune per evitare che fatti come quelli di Pianiga si ripetano. Tanti casolari e case abbandonate ad esempio nell’area sud della Riviera e lungo la Romea a Giare e Dogaletto di Mira, sono diventati un rifugio per senza dimora per prostitute e spacciatori, dove le norme igieniche non esistono. Fabio Livieri il sindaco di Campagna Lupia, presidente dell’Unione dei Comuni della Riviera, minaccia multe e abbattimenti contro i proprietari che non curano i loro immobili. “Nel mio territorio comunale - dice Livieri - di case e casolari abbandonati ce ne sono una trentina. Faremo di tutto perché le proprietà ne mantengano l’integrità statica, cioè non divengano pericolanti, o ne ordineremo l’abbattimento e daremo multe ai proprietari”. Alessandro Abbadir
della Riviera Ovest
Multe e abbattimenti per chi lascia gli edifici nel degrado MENÙ ALLA CARTA
È un periodico formato da 14 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge complessivo di 12.165 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120
Ma insieme a lui anche il centrodestra e soprattutto Forza Italia sventolano la bandiera dei vincitori e in molti riconoscono fondamentale l’apporto di un redivivo Berlusconi che ha già annunciato la sua discesa in campo per le prossime elezioni. E perché no! Se riuscisse a ricucire con parte dei compagni vincitori, Fratelli d’Italia e Salvini, potrebbe anche tornare a governare il nostro Paese. Va detto però che, all’indomani del voto, il M5S per primo si è detto pronto a prendere in mano le redini dell’Italia, intestandosi per buona parte l’esito del referendum. E pare che Grillo stia pensando a larghe intese destrorse pur di vincere le prossime elezioni. Tra i vincitori non dimentichiamo che ci sono però anche l’Anpi, la Cgil e D’Alema che ritengono di aver fatto la loro parte per difendere la Costituzione e che faranno pesare la loro vittoria nelle sedi opportune. Il problema vero è sotto gli occhi di tutti: se il gruppo dei vincitori ha raccolto 19 milioni e mezzo di no, quanto pesa politicamente ognuno di essi davvero? E quanto, invece, pesa il profondo disagio sociale espresso da questi no? Il no dei giovani che non trovano lavoro e non vedono futuro, il no di chi non riesce a sbarcare il lunario ed è furibondo con la politica tutta? Se andassimo a elezioni domani, tutti questi no si trasformerebbero in consenso elettorale per una forza di governo maggioritaria? No. Perciò la grancassa ha già cominciato a suonare caldeggiando una nuova legge elettorale di tipo proporzionale: così si vince tutti e si governa tutti… Come al tempo di Craxi. Tra tutti i vincitori, però, c’è anche Renzi. Ha perso ma il sì, il suo sì, ha raccolto 13 milioni e mezzo di consensi. Tutti per lui e le sue riforme? Forse no, ma in buona parte sì. E questo è certo. Ora due cose sono prioritarie: varare la legge di bilancio e approvare una legge elettorale per poi andare al voto. Ma chissà se sta bene a tutti sbrigarsi. A chi siede in parlamento, tutti, non conviene forse tirarla per le lunghe e votare nel 2018? Conviene, certo che conviene. Cosa è cambiato dunque rispetto al 3 dicembre? Che fare? Non ci resta che festeggiare. Buon Natale e Buon anno nuovo, dunque, sia al popolo del sì che a quello del no!
a Dicembre ARRIVIAMO
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Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) uesto periodico è associato alla Q Unione Stampa Periodica Italiana
Chiuso in redazione il 5 Dicembre 2016
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Stra
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Un logo per il mercato
Territorio Via libera in Consiglio
Il Piano degli interventi è stato approvato
È
Presentate dai cittadini 118 osservazioni. Con lo strumento urbanistico, è arrivata come elento valorizzante, la “Variante Verde”
I
l consiglio comunale di Stra ha approvato all’unanimità il Piano degli Interventi, strumento di pianificazione delle azioni attuative previste per l’assetto territoriale e lo sviluppo urbanistico di Stra. “Il piano - spiega l’amministrazione comunale - ha come primari aspetti la conservazione, la riqualificazione del tessuto urbano, il rinnovamento del patrimonio edilizio esistente, fissando criteri, regole e strumenti capaci di educare verso un’edilizia sostenibile intesa come qualità del costruito, indirizzato agli aspetti territoriali quali il conte-
nimento di consumo del suolo e la tutela idrogeologica ed ambientale”. Importante contributo è stato dato dai cittadini che hanno partecipato nella fase di adozione mediante la presentazione di 118 osservazioni che sono state esaminate sotto il profilo della coerenza con gli obiettivi di riqualificazione del territorio. Il contenuto del Piano degli Interventi, è stato ulteriormente valorizzato dall’approvazione della “Variante Verde”. Altro progetto realizzato è stato quello riguardante i lavo-
e n o u B ste Fe
ri di sicurezza idraulica di via Malgaro a San Pietro di Stra. Si è trattato di un progetto “pilota” che ha visto coinvolti amministrazione comunale, il consorzio di bonifica “Bacchiglione” e i cittadini. L’intervento, il cui costo è stato di 25 mila euro, ha riguardato un tratto di scolo di 1,5 km nel quale sono stati sistemati accessi carrai e recinzioni, mes-
se in asse le condotte, sostituite quelle con un diametro inferiore a 60 centimetri e sistemati con la tecnica dell’idropulizia due attraversamenti stradali di competenza comunale. Il costo è stato spalmato in quota parte, tra tutti con il principio della solidarietà. La presentazione del progetto “pilota” è avvenuta ad inizio novembre. Giacomo Piran
stata consegnata, dal sindaco Caterina Cacciavillani e dall’assessore Gianfranco Russian, la targa di riconoscimento ad Ilaria Bettini, vincitrice del bando “Realizza un logo per il mercato di Stra”. L’amministrazione comunale insieme al rappresentante del consorzio “Ambulanti Veneti”, Roberto Albanese, in collaborazione con il progetto del distretto del commercio Stile&Qualità, ha promosso il bando per la riqualificazione dell’immagine del mercato in piazza Tombolan Fava. È stato realizzato un logo che possa rappresentare tutti i commercianti ambulanti. Il logo ha permesso di realizzare la pagina Facebook che sarà aggiornata quotidianamente in merito alle attività del mercato, ai suoi prodotti, alle offerte stagionali e ai saldi. “Seguire la pagina Facebook - ha detto Paolo Giacon, manager del distretto - sarà un modo per informare e tenere aggiornati tutti i potenziali clienti di Stra e dei comuni limitrofi”. (g.p.)
Natale, mercatini e iniziative dei commercianti
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umerose iniziative sono previste a Stra in occasione delle festività natalizie. Si inizia il 10 dicembre con “Natale in Biblioteca!” letture natalizie e laboratori creativi per i bambini in biblioteca. L’11 dicembre sono previsti Mercatini natalizi, lo “Stra Natale Pasticcione” e l’aperitivo di Natale, a cura delle associazioni del territorio e dei commercianti di Stra in collaborazione con Ascom e il Distretto del Commercio Stile e Qualità Piazza Marconi. Il 17 e 18 dicembre in biblioteca si terrà la “Mostra Mercato del Libro”. Il 17 dicembre in biblioteca ci sarà “Ciao, mi conosci? - Crea ed inventa il tuo personaggio”, laboratorio artistico d’illustrazione a cura de “La Bottega del Cigno” e “Acchiappa i Babbi”: cerca i Babbi Natale e la renna nei negozi e nelle piazze di Stra, San Pietro e Paluello, scatta una foto e vinci un premio. Sono previsti anche i laboratori di Arcaluna: all’Antica Pescheria di Stra arriva Nonno Gelo a bordo del suo vascello, solcherà le acque del Naviglio e attraccherà a Paluello. Il 23 dicembre in biblioteca spazio a “Natale in biblioteca” letture natalizie e laboratori creativi per i bambini dai 6 agli 8 anni. Il 5 gennaio al centro parrocchiale si terrà il “Secondo Concerto dell’Epifania”, serata a scopo benefico, allietata dai canti dei cori parrocchiali dei paesi vicini mentre il 21 gennaio nella chiesa di Paluello spazio al concerto in onore di Sant’Antonio Abate, a cura della scuola di musica “Il Pentagramma”, con l’esibizione di Ghenadie Rotari giovane talento internazionale di fisarmonica. (g.p.)
Comune di Dolo
Riviera del Brenta - Dolo
presentano
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Tutti i gio rni potrai pat tinare con la musica sulla Ghiaccio in Pista sul Piazzetta Storti
k End Ogni Wee le abbo Nata incontra B ale in gio di Nat nel Villag l Municipio Piazza de
dall’8 Dicembre al 7 Gennaio una Città in Festa per Voi
I DOLO VE Christmas
Da Giovedì 8 Dicembre 2016 a Martedì 10 Gennaio 2017, in Piazza Cantiere
Mercatini di Natale Aspettando Natale
a cura dell’Associazione Isola Bassa
Presepe di sagome in legno con Albero di Natale
Domenica 4, 11 e 18 Dicembre Piazza Cantiere dalle 9.00 alle 20.00
Venerdì 9 Dicembre ore 21.00 Chiesa arcipretale di S. Michele Arcangelo di Arino
a cura dell’Associazione Sole Donna e dell’Associazione Isola Bassa
Concerto Aspettando il Natale del coro Croda Rossa
Mercoledì 7 Dicembre ore 17.30 Villa Concina in via Comunetto 5
William Shakespeare: 452 anni e non sentirli
a cura del Circolo San Giovanni Bosco e dell’Ufficio Arcipretale di Arino
Incontro con lettura: Anna Volpato conduce il viaggio attraverso Cinema, illustrazioni e Street art alla ricerca dell’eredità e della contemporaneità del Bardo. Ingresso libero
Sabato 10 Dicembre ore 17.00 Villa Concina in via Comunetto 5
Umorismo e Satira, il ritorno
Presentazione del volume Riviera Ridens che raccoglie il meglio di 23 anni della rassegna nazionale. Ingresso libero
Giovedì 8 dicembre alle ore 16 Piazza del Municipio – Piazzetta degli Storti
Domenica 11 e 18 Dicembre in Piazza Mercato
Mercati Straordinari
Grande Inaugurazione del Villaggio di Natale e della Pista di Pattinaggio.
Lunedì 12 Dicembre, Cinema Italia ore 10.00
Umorismo e Satira - proiezione del film Allegro non troppo
Da Giovedì 8 a Domenica 18 Dicembre Villa Concina in via Comunetto 5
I cartoni del celebre personaggio creato da Bruno Bozzetto alla presenza dell’artista. Ingresso libero
Mostra di pittura reveylant Premio Famiglia Armando Rosato
Domenica 11 Dicembre ore 16.00 Mio Club in via Garibaldi 80
Giovedì 15 Dicembre, Cinema Italia ore 15.00 (ore 10.00 riservato alle scuole dell’Istituto comprensivo di Dolo)
Spettacolo teatrale Sogno di una notte di mezza estate di W. Shakespeare A cura di Mondo Novo Cultura. Ingresso libero
Venerdì 16 Dicembre ore 21.00, Cinema Italia
Concerto Natale in Rock Aldo Tagliapietra Band e Tolo Marton
Info e biglietti: prevendite presso Tabaccheria Stradiotto 1882 via Mazzini 84 a Dolo, tel. 041 410273 e Venezia Unica Agenzia di Dolo via Mazzini 108 e punti vendita circuito Vivaticket on line www.vivaticket.it. Dalle ore 19.00 del 16 Dicembre presso il Cinema Italia Da Venerdì 16 a Giovedì 22 Dicembre Ex Macello
Mostra itinerante per ricordare l’alluvione del 1966
A cura del Consorzio di Bonifica Bacchiglione
Vetrine al Centro
Mercoledì 14 Dicembre ore 17.30 Villa Concina in via Comunetto 5
Domenica 18 Dicembre ore 21.00, Cinema Italia
media partner
Concerto di Natale con Enrico Marchiante
Info e biglietti: cell. 347 5454108 Da Domenica 25 Dicembre 2016 a Domenica 29 Gennaio 2017 Centro comunitario Parrocchiale di Arino
Presepe artistico semovente XXIII Edizione
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| Info su
Mercatino dell’Antiquariato
A cura de I Mercanti della Serenissima Giovedì 29 Dicembre ore 20.30 presso la Chiesa di Sambruson
Concerto Gospel Summertime Choir A cura della Parrocchia di Sambruson Domenica 1 Gennaio 2017 sala Parrocchiale di Sambruson
Mostra dei Mini Presepi
Sabato 7 Gennaio 2017 ore 21.00 Cinema Italia
Slow Market
Da Giovedì 8 Dicembre 2016 a Venerdì 6 Gennaio 2017
Lettura animata in inglese e italiano per bambini della scuola primaria. Su prenotazione tel. 041 411090
Lunedì 26 Dicembre in Piazza Cantiere
Domenica 18 Dicembre
Il mio Babbo Natale dj III Edizione, a scopo benefico
Kids? Let me introduce you to mr. Shakespeare!
Mostra di Mini Presepi
a cura della Parrocchia di Sambruson. Orario di apertura: dalle 10.30 alle 12.00
Sabato 17 e Domenica 18 Dicembre VMS LAB in via Fratelli Bandiera 4 a Dolo Intera giornata
a cura dell’Associazione Culturale Arti Visive Riviera del Brenta. Orario di apertura: giorni feriali 15.00-18.30, festivi 9.00-12: 00 / 15.00-18.30
Il Villaggio di Babbo Natale, con le casette dei dolci, l’Albero, le giostre e i gonfiabili per bambini, la Pista di Pattinaggio sul ghiaccio, le Luminarie
Da Domenica 25 a Lunedì 26 Dicembre sala parrocchiale di Sambruson
Proiezione delle foto di tutti i presepi partecipanti alla mostra e a Un Presepe in Famiglia, intrattenimento musicale con il coro Cantemose di Sambruson
Per Natale le vetrine dei negozi di Dolo si animano con le ballerine del Centro Studi Danza Riviera, per regalarci ancora più magia, atmosfera e per scegliere i regali migliori per i nostri cari, nei negozi Bar Mirage, Scampone Abbigliamento, Paola Prata, Atelier Etrà, Oviesse
a cura dell’Associazione Isola Bassa
a cura dell’Ufficio Arcipretale di S. Michele Arcangelo di Arino. Orario di apertura: 14.30-19-00, festivi 9.00-12.00 / 14.30-19.00.
Natale in Riviera
Spettacolo Enzo Iacchetti in Troppa Salute
Info e biglietti: prevendite Venezia Unica Agenzia di Dolo via Mazzini 108, punti vendita circuito Vivaticket on line www. vivaticket.it e www.arteven.it Fino a Mercoledì 11 Gennaio 2017 presso l’Ufficio “SI Cittadino” e il Palazzo municipale in via B. Cairoli 39
Esposizione Artistiche negli spazi comunali di Dolo Arte in Comune 2016-2017 Artista Gilberto Sartori
| organizzazione
Organizzato dal Comune di Dolo Assessorato alla Cultura
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Dolo .
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La denuncia di Pietro Martire Le barriere archittettoniche sono ancora un problema rilevante
“SkarrozzanDolo”, una passeggiata per provare la disabilità “S
karrozzanDolo”, una pas- zione del territorio comunale di seggiata per provare la di- Dolo è positiva, anche se ci sono sabilità. Questa è l’iniziativa che alcune cose da sistemare, come il si è svolta a inizio dicembre in parcheggio per disabili in via Matcentro a Dolo in occasione del- teotti”. Il documento COM(2010) la giornata internazionale per le 636 definitivo “Strategia europea persone con disabilità. L’inizia- sulla disabilità 2010-2020: un rintiva è stata promossa dall’asso- novato impegno per un’Europa ciazione “Oltre il Muro” di Pietro senza barriere”, individua otto Martire, con la collaborazione ambiti d’intervento: accessibilità, dell’associazione Famiglie e Abi- partecipazione, parità di trattalità e dell’Ascom-Confcommercio mento, lavoro, istruzione e forRiviera del Brenta. “È stata l’occa- mazione, protezione sociale, sasione per tutti, per vedere il mon- lute e dimensione internazionale do da una prospettiva diversa ha dei diritti delle persone disabili. detto Pietro Mar“Insieme possiamo La situazione tire- e per capire le andare verso una difficoltà quotidiapiena integraziodel territorio ne che un disabile ne dei disabili -ha comunale è incontra. Abbiamo sostenuto Pietro tutto sommato Martire- un pieno provato ad andare a prendere un caffè positiva, anche esercizio dei diritti al bar, ad entrare in di tutti. Con questa se ci sono alcuni esercizi cominiziativa, vogliamerciali, a muovermo muoverci tutti alcune cose ci su marciapiedi e insieme per andada sistemare, re Oltre il Muro”. strade cittadine”. Al Il progetto non si è progetto sono stati come il concluso con queinvitati gli amminiparcheggio per sta giornata. “Dopo stratori comunali di Dolo, i tecnici cola manifestazione disabili in via munali, ma anche i ha anticipato MarMatteotti tire - sarà indetta tcittadini che hanno voluto partecipare a questa ini- in municipio una tavola rotonda ziativa di sensibilizzazione. La che sarà l’occasione per visualizgiornata ha visto alle 10 la parten- zare tutte le barriere e architettoza degli amministratori comuna- niche da abbattere, grazie ad un li, alle 10.30 del primo gruppo di reportage fotografico e video che volontari e poi alle 11 dell’ultimo. abbiamo realizzato”. L’iniziativa Si è partiti da piazza del Grano, è stata l’occasione per promuoaffrontando alcune via del centro vere altri due progetti pensati da quali via Zinelli, via Garibaldi, l’I- Pietro Martire: il corretto uso dei sola Bassa, via Guolo, via Arino e parcheggi riservati alle persone via Cairoli. “Abbiamo voluto veri- con disabilità e il progetto “Dificare tutti insieme l’accessibilità sability Friendly” che si rivolge del nostro comune e prepararci ai commercianti, coinvolgendoli ad essere più smart-had - ha pro- in un cammino di conoscenza e seguito Pietro Martire - in linea accoglienza delle persone con dicon le strategie dell’Unione Euro- sabilità cognitiva e motoria, e che pea che puntano ad eliminare le inizierà a gennaio. Giacomo Piran barriere architettoniche. La situa-
Via Padova, 172 30030 Vigonovo (Ve) Tel. 349 184 81 52
“L
’atletica costituisce una delle eccellenze sportive della Riviera capace di attrarre un grande numero di ragazze e ragazzi da tutto il territorio. Proprio per questo, e per coniugare questa disciplina con l’attività del Calcio Dolo, intendiamo potenziare il Walter Martire. In queste settimane iniziamo con il rifacimento delle corsie. Si tratta di un primo segnale di attenzione, in attesa degli interventi, di prossima realizzazione, maggiormente significativi”. A dirlo sono stati Gianluigi Naletto e Giorgia Maschera, assessori del Comune di Dolo, che hanno presentato il progetto di rifacimento delle corsie della pista d’atletica dello stadio comunale “Walter
MILANI MAURIZIO
C A R T O N GES SI S TA • P I T T O R E mauriziomilani13@libero.it Maurizio Milani
Piste di atletica messe a nuovo allo stadio comunale “Walter Martire“ Martire” che si trova nel polo sportivo di Dolo. L’intervento, il cui costo è di 5 mila euro, dovrebbe essere il primo di una serie di lavori che riguardano lo stadio e le sue strutture, e che dovrebbero portare anche alla copertura della tribuna attesa da tempo dalle società, e dai tifosi. “Il Comune di Dolo - ha commentato Michele Stellon, presidente dell’Atletica Riviera del Brenta - sta dimostrando la propria vicinanza e sensibilità in modo tangibile e il rifacimento delle corsie permette alla nostra società, che già conta oltre 500 atleti, di crescere ulteriormente soprattutto nel proprio settore giovanile”. (g.p.)
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Dolo .
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Migranti impiegati in lavori socialmente utili
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Il Comune di Dolo ha avviato progetti con i richiedenti asilo ospiti nella frazione di Sambruson
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ette migranti ospitati a Sambruson di Dolo sono impegnati, da alcune settimane, in attività utili in affiancamento alle assistenti sociali del Comune di Dolo. Si tratta dell’ultimo progetto di integrazione e inclusione previsto e promosso dall’assessorato ai servizi sociali di Dolo e dall’assessore Carlotta Vazzoler. Ad essere coinvolti sono sette migranti ospitati a Sambruson, e gestiti dalla cooperativa “Città Solare” e dall’associazione “Qui Padova”. Si è partiti con attività di sostegno a persone anziane o che necessitavano di un aiuto. “Da alcuni venerdì - ha spiegato l’assessore Carlotta Vazzoler - i sette ragazzi ospiti, accompagnano, assieme alle assistenti sociali e agli operatori sociali, alcune persone a fare la spesa al merca-
to di Dolo”. Questo è stato il primo progetto. “Poi è stato previsto che facciano la spesa solidale una volta ogni quindici giorni” ha proseguito Carlotta Vazzoler. Altra attività si è svolta nel centro anziani di Sambruson di Dolo. In quell’occasione i migranti hanno partecipato ad un incontro con il gruppo della Corale della parrocchia di Sant’Ambrogio e poi hanno iniziato a svolgere dei piccoli lavori di manutenzione all’interno del centro. Questi progetti si affiancano a quelli iniziati nei mesi scorsi che hanno coinvolto altri sei migranti che sono stati impegnati, assieme agli operai comunali, in lavori di pubblica utilità quali pulizia parchi, aiuole e monumenti, oltre alla raccolta delle foglie e all’allestimento dei seg-
Un corso per evitare incidenti ai più piccoli
Tutti i profughi stanno seguendo un corso di italiano per imparare la lingua. Un progetto di inclusione avviato anche dal Comune di Fiesso
Per ogni motore la manutenzione è vitale. Per ogni Volkswagen, in più è conveniente.
gi nell’ultima tornata elettorale. Tutti i migranti inoltre stanno seguendo un corso di italiano per imparare la lingua. Analogo progetto di integrazione e inclusione è in corso di svolgimento anche nel vicino Comune di Fiesso D’Artico, con un gruppo di migranti che sono impegnati in lavoro di pulizia delle aree verdi e delle strade. Giacomo Piran
’assessorato alle politiche sociali di Dolo si è attivato in collaborazione con l’associazione “All for life” per il progetto “Bimbi sicuri” che è stato presentato nella barchessa di villa Concina. “I dati Istat - ha spiegato l’assessore Carlotta Vazzoler - dicono che nella fascia di età tra 0 e 4 anni, l’inalazione di corpi estranei è la seconda causa di morte accidentale dopo gli incidenti stradali. Ecco perché l’assessorato alle politiche sociali, ha sentito la necessità di proporre alle famiglie questa tematica”. Nell’incontro sono state fornite informazioni sugli elementi base che possono fare la differenza, puntando sull’importanza di fare prevenzione: in culla, in strada, in casa, in acqua, a tavola oltre che esercitazioni e dimostrazioni pratiche. “Formare ed informare le persone che stanno a fianco dei più piccoli - ha proseguito l’assessore Vazzoler - ci permette di contribuire alla diffusione delle buone pratiche per salvaguardare la vita dei più deboli”. (g.p.)
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Dolo .
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Natale in Riviera, Dolo cuore pulsante delle manifestazioni M
ercatini, spettacoli, presepi, mostre, villaggio di Natale. Queste sono le iniziative natalizie a Dolo promosse dall’assessorato alla cultura, dall’Avis, Idolove, Confcommercio Riviera del Brenta e Camera di commercio di Venezia. Gli eventi, iniziati a fine novembre, termineranno a gennaio 2017. Le associazioni del territorio si sono prestate per l’organizzazione degli eventi, per le luminarie e le decorazioni del paese. “I soggetti coinvolti sono tanti – dice Matteo Bellomo assessore alla cultura di Dolo – abbiamo sensibilizzato una serie di soggetti perché, in maniera autonoma e con un piccolo contributo, producessero delle manifestazioni nel periodo natalizio. Unendo le nostre iniziative con quelle di altri soggetti abbiamo realizzato un ricco calendario di appuntamenti”. Alcuni eventi dell’anno scorso sono stati riproposti e migliorati come ad esempio la pista di pattinaggio alla Squero: l’anno scorso era di 20 metri sintetica, quest’anno sarà di 40 metri e di ghiaccio naturale. Si rinnova invece la tradizionale chiusura di cartellone con un nome noto del mondo dello spettacolo: dopo Massimo Lopez quest’anno sarà la volta di Enzo Iacchetti. “Il cartellone è partito molto bene – continua Matteo Bellomo – a novembre, con le tre repliche dello spettacolo di Carlo e Giorgio, sono arrivate 1.200 persone anche da fuori comune, molte di queste si sono fermate per mangiare qualcosa e fare shopping. Con il cartellone di eventi puntiamo a creare il clima natalizio ma anche a dare slancio ai nostri centri commerciali: l’animazione e gli eventi invitano le persone a venire a Dolo e fare shopping. Sempre per favorire le attività, tutti i sabati fino al 7 gennaio 2017, abbiamo sospeso le strisce blu”. Un altro spettacolo che prevede il tutto esaurito è il concerto di natale rock con il gruppo Le Orme, venerdì 16 dicembre al cinema Italia. Tra le novità di questo cartellone: domenica 18 le vetrine dei negozi saranno animate dalle performance di alcune ballerine e, da giovedì 8 a venerdì 6 gennaio, la città sarà illuminata dalle luminarie, da un grande albero e sarà allestito il Villaggio di Natale, le casette dei dolci e le giostre in vari punti del centro. Per rinnovare una tradizione di Dolo è stato riproposto un pacchetto di eventi legato alla satira: anni fa Dolo ospitò personalità note del panorama nazio-
nale. Un altro filone interessante sarà quello legato alla solidarietà. Avis, partner del comune, assieme ad altre associazioni benefiche, proporrà dei punti informativi legati al concetto del dono e ci sarà una raccolta fondi per aiutare i territori italiani colpiti dal terremoto. Francesca Matterazzo di Confcommercio Riviera del Brenta sottolinea come tutta questa notevole iniziativa natalizia, anche a scopo benefico, restituisca al Natale il concetto del dono, quello vero ed incondizionato. Un ringraziamento particolare ai commercianti della città che, con il loro contributo economico ed umano, donano anche loro un Natale d’atmosfera alla città. L’organizzazione tecnica è affidata a Give Emotions.
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Tessile, sciopero riuscito, adesione al 75% Allo sciopero del comparto tessile in Riviera del Brenta e nel Miranese che si è tenuto nelle scorse settimane ha aderito il 75% dei lavoratori. Soddisfatti i sindacati che però mettono in guardia i datori di lavoro su un altro sciopero in arrivo .“Siamo pronti ora - spiega il segretario provinciale della Filctem Cgil Riccardo Colletti - allo sciopero nel calzaturiero, se non verrà firmato il premio di produzione, visto che i fatturati del comparto volano”. Il comparto del tessile in zona di Riviera e Miranese conta mille addetti per 150 imprese, e i lavoratori a novembre hanno incrociato le braccia per quattro ore. “C’è stata una grande adesione - ribadisce Colletti - perché oltre ai problemi nazionali per questo comparto, esiste un problema di delocalizzazione con imprese cinesi che lavorano in nero, con un numero di stirerie e maglierie al di fuori di ogni regola. Si è voluto dare un segnale forte”. Ma le rivendicazioni da parte del sindacato non finiscono qui.”Ora tocca al settore principe della Riviera - spiega Colletti - cioè il calzaturiero. Se non si firma il contratto che prevede i premi di produzione, siamo pronti ad incisive azioni di lotta”. In Riviera vengono soprattutto prodotte calzature di lusso. Il settore conta 900 aziende che occupano 13.120 addetti; la produzione è di 2 milioni di paia all’anno, fatturato in crescita di 1,6 miliardi. Nel calzaturiero la Riviera del Brenta si caratterizza per la produzione di calzature di lusso, per donna (95%) e per uomo (5%) delle più importanti griffe a livello internazionale. Fra le richieste che il sindacato fa, c’è quella di attivare al più presto il marchio delle calzature “Made in Riviera del Brenta”.(a.a.)
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Fossò .
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Polo scolastico, riqualificazione energetica La parte impiantistica sarà finita nei primi mesi del 2017. Completati entro l’estate l’isolamento termico delle pareti, le palestre e il Plarcobaleno sarà completato in estate
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l 2 novembre scorso il sindaco Federica Boscaro ha posato la prima pietra dell’intervento di riqualificazione energetica del polo scolastico di viale Caduti di via Fani. Presenti gli amministratori, i tecnici comunali, la Professoressa Francesca Marangoni dell’Istituto Comprensivo di Fossò, i progettisti Massimo Cavallaro e Davide Semenzato, Antonio Viggiano della ditta appaltatrice Teknoindustriale e Andrea Ferrati della ditta che effettua i lavori edili. Nel 2015 il progetto è stato ammesso al finanziamento del “Programma attuativo regionale del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2007/2013. Attuazione asse prioritario 1 - atmosfera ed energia da fonte rinnovabile. Linea di interventi 1.1”. Il contributo è stato di un milione e 200 mila euro su un totale di un milione e 500 mila euro. L’intervento prevede due stralci e coinvolge tre edifici, situati in un’unica area: la scuola elementare con palestra e
Federica Boscaro e la posa della prima pietra
la biblioteca comunale, la scuola media con palestra ed il palazzetto dello sport Palarcobaleno. La parte impiantistica sarà finita nei primi mesi del 2017, mentre l’involucro degli edifici, con l’isolamento termico delle pareti opache e la coibentazione dei controsoffitti delle due palestre e del Palarcobaleno, sarà completato in estate. Per la scuola elementare è previsto anche l’isolamento termico delle pareti nord e la sostituzione degli infissi della relativa palestra. L’impianto di cogenerazione di energia termica ed elettrica, prevede una centrale, di 8 metri x21,50, posta al centro dei tre edifici, con 39 pannelli fotovoltaici sul tetto, due caldaie a gas da 50 kWe a metano, una pompa di calore da 260 kW collegata ad un campo di 7 sonde geotermiche e una vasca di recupero energetico dei reflui degli spogliatoi del Palarcobaleno. L’elettricità sarà prodotta con il calore di scarto generato dalle caldaie durante la
produzione di energia termica e, oltre a coprire il fabbisogno del polo scolastico, coprirà il fabbisogno degli altri edifici pubblici comunali. “Questo intervento è l’azione più importante prevista dal Piano di Azioni per l’Energia Sostenibile sottoscritto nel 2014
Raffica di eventi a ridosso delle festività A Fossò sono già iniziati gli appuntanti per i festeggiamenti natalizi. Sabato 3 è stata la volta dell’inaugurazione della scultura in bronzo “Capriole”, raffigurante un bimbo che fa capriole, dello scultore Franco Trevisan. Giovedì 8 dicembre, dalle 15.30, un’evento organizzato dall’Ascom, in collaborazione con il Comune e la Pro Loco. Sfilata con la Show Band Fossò, intrattenimenti in piazza San Bartolomeo, e accensione dell’albero di natale dei commercianti. Domenica 11, dalle 9 alle 18, in fattoria Saggiori a Sandon la “Festa della solidarietà” organizzata dall’associazione il Cornio. Sabato 17, alle 20.45 nella chiesa del Settecento, il tradizionale concerto di cori, organizzato dal Gruppo Corale Fossò. Da sabato 17 a venerdì 23 dicembre, in biblioteca comunale, l’assessorato alla cultura ed il comitato biblioteca organizzano la “Mostra del libro”. Nell’ambito della mostra, sabato 17 dicembre al mattino, per i bambini, colazione in biblioteca e letture animate di fiabe con l’associazione “Barabao Teatro”. Domenica 18, dalle 9 alle 18.30, nel giardino Bambini di Terezin, la Pro Loco organizza la quinta edizione dei mercatini di Natale con associazioni del territorio, hobbysti e bancarelle natalizie. Giovedì 22, alle 20.30, in biblioteca comunale incontro con l’autore con la presentazione del libro “Mi piace camminare sui tetti” di Marco Franzoso. Sabato 24, dopo la messa di Natale delle ore 23, la Pro Loco offrirà cioccolata calda a tutti. Venerdì 6 gennaio, alle 15, appuntamento in piazza San Bartolomeo per la “Festa della Befana” organizzata dalla scuola materna e la Pro Loco. (r.p.)
Un accordo per avere più finanziamenti Fossò ha deciso di stipulare una convenzione con Anci sa, società di servizi il cui socio di maggioranza è Anci Veneto
Con delibera di giunta comunale, stipula questa convenzione, per ottimizzare l’accesso e la gestione dei progetti legati ai finanziamenti, sia europei che privati, indirizzati ai comuni. I tagli dei trasferimenti statali subiti in questi anni, oltre ai vincoli del patto di stabilità, hanno reso sempre più difficile garantire ai cittadini servizi e spazi pubblici di qualità.
- dice il vicesindaco Maurizio Lunardi. Saranno evitate emissioni di CO2 in atmosfera pari a 112.843 Kg/anno. Avremo un ambiente più pulito e realizzeremo un consistente risparmio economico per continuare a garantire servizi di Roberta Pasqualetto qualità”
L’amministrazione comunale, fin dall’inizio del primo mandato nel 2011, ha lavorato per partecipare ai bandi regionali di finanziamento europeo, trovandosi però in notevole difficoltà nel gestire progettualità complesse come quelle derivanti dalla finanza europea, soprattutto perché quando un bando viene pubblicato, i tempi sono stretti per presentare un progetto. E avere un progetto preliminare o almeno uno studio di fattibilità presuppone un precedente impegno di risorse. L’obiettivo di questa convenzione è di realizzare una piattaforma territoriale all’interno della quale, raccogliere e documentare le esigenze emergenti, per indirizzare i richiedenti verso bandi e fondi mirati a sviluppare progetti il cui interesse del singolo comune è parte di un più ampio interesse territoriale. Anci sa a sua volta che ha stipulato una convenzione che ha portato alla costituzione di una società privata “Eurising” che si occuperà dell’analisi dei fondi e dei finanziamenti regionali in essere, dell’attività di programmazione consistente nella raccolta delle richieste e dei programmi dei comuni. E poi: della documentazione e diffusione dei bandi in tempo utile per consentire ai comuni di prevedere e predisporre il finanziamento per la progettazione. (r.p.)
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Pianiga .
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“Il centro prelievi di via Padova non verrà chiuso” Agli ambulatori pianighesi si recano ogni settimana 150 utenti, di fatto anche più di 600 al mese. Negli anni scorsi era stato soppresso il servizio dello psicologo
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’era molta preoccupazione fra i cittadini, il rischio per tutti era che il centro prelievi di via Padova a Pianiga chiudesse, costringendo i cittadini del paese a recarsi all’ospedale di Dolo per fare le analisi mediche. Voci che si sono rincorse nelle scorse settimane e hanno costretto il sindaco Massimo Calzavara ad intervenire in modo deciso, chiedendo anche un incontro con il direttore generale dell’Ulss 13 Giuseppe Dal Ben. “Il centro prelievi di Pianiga in via Padova, resterà aperto almeno per il prossimo triennio - spiega il primo cittadino - rischi non ce ne sono proprio, il direttore generale ha confermato in pieno l’attività sanitaria decentrata. In questi giorni siamo stati tempestati di decine e decine telefonate da parte dei residenti preoccupati per la possibile chiusura del centro prelievi. Molte persone infatti hanno già sofferto negli anni scorsi per la chiusura di servizi come quello dello psicologo”. I numeri di servizio del centro prelievi infatti, non sono certo piccoli e danno un grosso aiuto per smaltire un gran lavoro a livello sanitario, dovuto, soprattutto ad una popolazione che invecchia sempre più. “Ogni settimana il centro prelievi di Pianiga - dice il sindaco Calzavara - riesce a servire 150 richieste di analisi, questo significa che in un mese a volte superano le 600. Si tratta di utenze che in questo modo non vanno ad accumularsi su quelle già presenti all’ospedale di Dolo. Proprio per questo siamo più che contenti della risposta che ci è stata data. Molti anziani e persone con disabilità o difficoltà motorie hanno dei problemi a raggiungere Dolo o farsi portare in ospedale dai famigliari. Per quello dopo le voci che erano circolate ho voluto verificarne con un incontro ad hoc, la fondatezza”. È vero infatti che sono sempre più utili i servizi sanitari decentrati come i distretti sanitari, i consultori sul territorio, e anche
i controlli pediatrici per vaccinazioni e profilassi igieniche. Si tratta di uffici indispensabili in un periodo in cui la sanità ospedaliera si trova con grosse difficoltà da affrontare.
Alessandro Abbadir
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Stagione teatrale, arriva il musical È partita a novembre la rassegna teatrale, che chiuderà il 25 marzo 2017, con la rappresentazione teatrale a cura della compagnia locale “Amici del teatro di Pianiga” intitolata “Pagamento alla consegna” di M. Cooney con la regia di Gianni Rossi che tratta, in chiave comica, un argomento molto attuale: la truffa dei falsi invalidi ai danni dello Stato. La rassegna si articola in 11 spettacoli, e toccherà vari generi teatrali, dal musical a Pirandello, dalla commedia dialettale allo humor inglese. Inizio degli spettacoli ore 21. Al teatro comunale, biglietto unico 5 euro. Per il calendario della rassegna visitare il sito www. amicidelteatrodipianiga.it. Particolare attenzione ed interesse suscita il musical essendo un genere non ancora proposto a Pianiga, a fare da apri pista è l’associazione i “Misurabili” che propone il 21 gennaio: musical varietà, un viaggio attraverso i più famosi musical che hanno fatto storia, dove verranno riprodotte le scene salienti delle opere di teatro musicale che caratterizzano a tutt’oggi la scena artistica sia del West End Londinese, sia di Broadway, sia dei nostri teatri nazionali. “Con grande entusiasmo abbiamo accolto questa richiesta da parte degli “Amici del Teatro” e dell’associazione “I Misurabili”- spiega il vicesindaco Federico Calzavara - sarà nostra premura mettere a disposizione servizi, oltre al teatro, per far fronte a questo nuovo esperimento, in quanto è un genere che ancora non abbiamo presentato, una sfida che potrebbe aprire una nuova serie di spettacoli molto apprezzati e in voga di questi tempi” “Musica, ballo e canto sono forme artistiche che miscelate in un musical rendono uno spettacolo un’ondata di emozioni conclude Calzavara. Questo nuovo approccio potrebbe aprire, anche ai più giovani, le porte del teatro. aSono molto entusiasta dell’iniziativa e certo che sarà un successo”. (a.a.)
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Fiesso d’Artico .
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Velocità ridotta, strade sicure Il Comune ha attuato in queste settimane interventi per limitare la condotta di chi preme troppo sull’acceleratore in via Garibaldi, via Vecchia, via Pampagnina e via Giustizia
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l Comune di Fiesso ha attuato in queste settimane quattro interventi per limitare la velocità dei veicoli. I lavori sono stati realizzati in altrettanti popolosi quartieri residenziali. I progetti, ha spiegato il sindaco Andrea Martellato, sono stati attuati per “garantire una maggiore sicurezza stradale per automobilisti, pedoni, ciclisti e residenti”. Le aree interessate dagli interventi sono quelle di via Garibaldi, via Pampagnina, via Giustizia e via Vecchia. Partendo da via Garibaldi, all’altezza dell’ultimo dosso, è stato realizzato un restringimento della carreggiata. Questo ha portato alla creazione di un senso unico alternato che impone alle auto di fermarsi per fare passare chi proviene dal senso opposto di marcia. Analogo provvedimento è stato fatto anche in via Pampagnina, all’altezza del dosso esistente. Anche in questo caso sono stati posti dei paletti che hanno ridotto la larghezza della sede stradale, e creato di fatto una zona nella quale vige il senso unico alternato. Inoltre è stato previsto un intervento in via Giustizia, che si trova sempre nella zona di via Pampagnina. Nell’arteria, dove vige il senso unico in entrata da via Puccini e uscita in via Pampagnina, è stato adottato un sistema particolare
per i parcheggi. Sono stati infatti realizzati dei parcheggi in linea a bordo strada. Questi però sono praticamente alternati: alcuni a destra e altri a sinistra. Questo di fatto ha creato un percorso ondulato lungo la strada che dovrebbe imporre agli automobilisti, di ridurre la velocità. Infine in via Vecchia sono stati istituiti due sensi unici alternati di marcia nel tratto interposto tra via Dante e via Palladio con un restringimento della carreggiata. È stato previsto anche un parcheggio “in linea” sul limite sud della strada. Tutto per imporre ai veicoli di ridurre la velocità. Si
tratta di misure prese dai comuni per ebitare che l’alta velocità generi incidenti, anche gravi. Sono soluzioni che sono pensate per quartieri residenziali. Per le strade ad alto scorrimento le misure intraprese dai comuni della Riviera del Brenta sono altre. A Mira ad esempio, sono stati collocati in queste settimane due autovelox sulla Romea che sanzionano gli automobilisti e camionisti che violano il limite dei 70 chilometri orari. Sono fioccate centinaia di multe e il Comune ha già preventivato incassi da centinaia di migliaia di euro. Giacomo Piran
La Fortuna si ferma in via Barbariga
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a “Dea Bendata” si è fermata nuovamente a Fiesso. È successo nelle scorse settimane nel negozio “Tabacchi ed Edicola di Longo Marco” in via Barbariga 48. Due giovani si sono recati nell’esercizio commerciale per cambiare un tagliando vincente del “Gratta e Vinci” della serie “Miliardario” da 10 euro. Invece di volere i soldi hanno preferito farsi dare altri due tagliandi della stessa serie. La coppia ha grattato i biglietti e si sono resi conto di aver vinto ben 10 mila euro. Si tratta della seconda vincita “importante” realizzata in quest’annata nel negozio di via Barbariga. Nello scorso mese di marzo c’era stata un’altra vincita di 10 mila euro, questa volta da parte di un uomo sui 35 anni della zona, con un biglietto del “Gratta e Vinci” da 20 euro della serie “I magnifici 10.000”. L’anno scorso invece era stato centrato un terno secco al lotto con il vincitore che aveva giocato i numeri della propria data di nascita. (g.p.)
Festività, un calendario ricco di appuntamenti
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Ristorante · Pasticceria · Alloggi. Pranzi di lavoro a buffet dal lunedì al venerdì · Cene esclusive alla sera Ideale per Natale, Capodanno, cene aziendali, eventi privati. Menu raffinato accompagnato dai migliori vini. Menù Pranzo di Natale · 25.12.2016 Antipasti: Uovo di gallina cremoso con zucca e spinaci al limone Cotechino con croccante di lenticchie, crema di patate e cicoria glassata Primi: Cortelli fatti a mano in brodo di cappone e zafferano Risotto “alla sbirraglia”
La Posa degli Agri
Secondo: Gallustro ripieno alle castagne con verdure dell’orto
via Orsaretto, 4
Dessert: “Venezia e dintorni” Mousse al mandorlato, mandarino frullato, zaeti sbriciolati e gelato alla crema veneziana
Isola dell’Abbà Polverara tel. 049 9772532
Pandoro e Panettone Il prezzo del menù è di 55€ a persona (vino, bevande e caffè inclusi)
Menù Cenone San Silvestro · 31.12.2016 Antipasti: Carpaccio di manzo con insalata di radicchio, mela e lenticchie Capesante arrostite, spuma di patate al limone, crudo di carciofi e cialda di riso nero Primi: Risotto zucca, mandarino e scampi Lasagnetta integrale con ragù della corte padovana e radicchio Secondo: Filetto di manzo in crosta con salsa al tartufo e verdure dell’orto Dessert: Sorbetto al melograno Crema caramellata alla nocciola, ristretto di cacao e caffè, gelato al panettone “ubriaco” Uva e Bollicine a Mezzanotte Per la serata verrà proposto l’abbinamento con: Cabernet El Moro, Vignale di Cecilia; Cocài Vignale di Cecilia e Isimbarda o Fior d’arancio con il dolce. Il prezzo del menù è di 85€ a persona, bevande incluse.
e Buone feste di Fiesso d’Artico” così si intitola la rassegna natalizia promossa dal Comune e dalle associazioni del territorio. Si parte l’8 dicembre in piazza Marconi con “Il Mercatino di Natale degli hobbisti e delle associazioni” a cura della associazione “Volontari Fiesso” e de “La Voce di Fiesso”. Il 18 dicembre nella chiesa parrocchiale della Santissima Trinità, si terrà il “Concerto di Natale” con i cori Voci della Riviera, Maranina di Valdagno e Amici della Montagna di Vicenza. Il 19 dicembre, nella sala consiliare, spazio “2 spettacoli + 5 libri, spettacoli da gustare libri da regalare” promosso dall’assessorato alla cultura di Fiesso. Gli spettacoli saranno uno per i bambini dai 3 ai 5 anni, e uno per i bambini dai 6 ai 10 anni. Il 24 dicembre, in piazza Marconi, ci sarà “Babbo Natale in Piazza”, con la consegna di doni e dolci, oltre che con animazione e spettacoli di magia per i bambini a cura della “Associazione Volontari Fiesso”. Dopo la messa di mezzanotte, che si terrà nella chiesa parrocchiale della Santissima Trinità, ci sarà “Auguri di Natale in Piazza”, con scambio degli auguri con cioccolata e panettone insieme a commercianti ed associazioni. Dal 28 dicembre all’8 gennaio, nella sala consiliare ci sarà la “Mostra dei Presepi” a cura della Proloco di Fiesso. Infine il 6 gennaio ci sarà la “Festa dell’Epifania” con l’arrivo dei Re Magi, spettacoli e stand gastronomici, lo spettacolo pirotecnico e il “Brusemo a Vecia”. Anche questa manifestazione è organizzata dalla Proloco di Fiesso. (g.p.)
Eventi nelle Riviere Campagna Lupia
Dolo
Il 15 dicembre in municipio la mostra del libro e una serata delle degustazioni di tutti ristoratori e produttori locali verrà premiato il miglior progetto per la riqualificazione del centro di Campagna Lupia in un “concorso di idee”. Dal 18 dicembre all’ 8 gennaio si svolge la mostra dei presepi a Lughetto dove si ripropone il 6 il tradizionale falò.
Dall’8 dicembre al 6 gennaio nel centro di Dolo “Il villaggio di Babbo Natale” con le casette dei dolci, giostre gonfiabili e piste per il pattinaggio sul ghiaccio Domenica 11 e 18 dicembre alla mattina mercati rionali straordinari di Natale in piazza Mercato a Dolo
Mira A Borbiago il 15 dicembre il tradizionale mercatino di Natale davanti alla chiesa del paese per tutto il giorno A Mira Taglio al centro commerciale “Mira Sole”, sabato 17 dicembre alle 16,30 Santa Claus parade: cantanti e ballerini sfilano insieme in collaborazione con le scuole di danza “pica flor” e “firewood”. Domenica 18 dicembre stessa ora stesso posto: arrivo di Babbo Natale con “Rudolph la Renna”.
Camponogara Domenica 18, al teatro Dario Fo a Camponogara, la quarta edizione di Xmas factor, un concorso per cantanti, a cura della scuola di musica il Pentagramma. Sempre domenica, alle 13, al Palasport di Prozzolo, il pranzo di Natale a cura del Basket Riviera, Il Comune propone una gita ai mercatini di Natale a Sant’Agata Feltria. Martedì 22 dicembre al Palasport di Prozzolo, alle 18, il concerto di Natale a cura dell’orchestra Istituto Gramsci.
Mira Domenica 1 gennaio a Teatro Villa dei Leoni a Mira, tradizionale concerto di Capodanno alle 16 e alle 18.
Camponogara Venerdì 6 gennaio 2017, al teatro Dario Fo, alle14.30, si festeggia la Befana con uno spettacolo teatrale per bambini e, a seguire in piazza Matteo Vanzan, “Se brusa ea vecia” a cura del comitato di Solidarietà.
Mira A Mira Porte il 15 gennaio nella piazzetta settecentesca, falò della Befana a partire dalle 17. Ci sarà l’esibizione del Pianista fuori posto cioé sospeso suonerà in aria, sopra il Naviglio del Brenta
Dolo Domenica 11 e 18 dicembre in Piazza Cantiere Mercatini di Natale a cura dell’Associazione Isola Bassa Venerdì 16 dicembre al Cinema Italia ”Natale in Rock” alle 20,30 Le orme e Tolo Martin in concerto 18 dicembre “Concerto di Natale” al Cinema Italia di Enrico Marchiante dalle 21 Venerdì 23 dicembre in piazza Municipio “Merry Christmas” gli auguri a tutti di Babbo Natale dalle 17 Lunedì 26 dicembre Mercatino dell’Antiquariato in piazza Cantiere organizzato dai Mercanti della Serenissima Il 7gennaio festa finale a sorpresa con musica e spettacolo
Fiesso 24 dicembre in piazza Marconi dalle 15 alle 17 Babbo Natale in Piazza Il 6 gennaio in Piazza Marconi in Riva al Naviglio alle 16,30 la rappresentazione Arrivano i magi in serata poi il bruso dea vecia.
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Vigonovo .
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Servizi Decisione all’unamità del consiglio comunale
Vigonovo aderisce alla difesa civica metropolitana I
l consiglio comunale d ha approvato all’unanimità l’adesione al servizio di difesa civica della “Città Metropolitana”. Il sindaco Andrea Danieletto ha presentato nel parlamentino cittadino, la convenzione e ha sottolineato la volontà dell’amministrazione comunale di avvicinarsi al cittadino, descrivendo la difesa civica come un importante segno di democrazia a favore dei cittadini di Vigonovo. “Il Difensore civico - si legge nel sito della Città Metropolitana -
Il sindaco pentastellato Andrea Danieletto, ha spiegato che la convenzione avrà validità fino al 2018 è il garante della imparzialità, della tempestività e della correttezza dell’azione amministrativa nei confronti dei cittadini. È un tramite a vantaggio dei cittadini per superare eventuali inerzie, pigrizie e zone d’ombra nel procedimento di accesso e di conoscenza di una propria pratica di competenza di uffici della Città metropolitana di Venezia e dei Comuni di Cavarzere, Eraclea e Portogruaro. Possono, inoltre, ricorre al difensore civico, tutti i cittadini che hanno presentato un’istanza di accesso agli atti ai sensi della legge 241/90 a Comuni del territorio provinciale, o alle loro aziende autonome e speciali, nonché ai gestori di pubblici servizi provinciali o comunali, che abbiano ricevuto diniego o differimento d’accesso”. Durante i lavori del consiglio comunale, il sindaco Andrea Danieletto ha ricordato che la convenzione ha validità fino al 2018 e che al termine, si valuterà la prosecuzione del servizio. “Il compito del Difensore Civico - si spiega - è quello di segnalare gli abusi, le disfunzioni e i ritardi dell’amministrazione provinciale e di quelle comunali, e di farvi porre rimedio; svolge la sua attività in maniera del tutto indipendente”. È intervenuto in consiglio anche il difensore civico Michele Basso, sottolineando che la “Città Metropolitana di Venezia” ha previsto nel proprio statuto, il servizio
a garanzia del buon andamento e dell’imparzialità dell’amministrazione nei confronti dei cittadini. A tale scopo, la Difesa Civica della Città Metropolitana ha proposto una convenzione ai Comuni del territorio per usufruire del servizio, iniziando a raccogliere l’adesione dei Comuni. L’ufficio del Difensore Civico ha sede a Venezia, ma periodicamente si reca presso i comuni aderenti alla convenzione per raccogliere le istanze dei cittadini. Giacomo Piran
oltre zie noti 0 0 0 . 8 1 na: o z a u t della IVIO PIÙ L’ARCHIO DEL AMP TO! VENE
Natale, cori e manifestazioni in programma
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umerosi appuntamenti sono previsti in occasione del Natale nel territorio comunale di Vigonovo. Si inizia l’11 dicembre con la “ Prima maratona dei Babbi Natale” a Galta con partenza da via Battisti. Dal 16 al 18 dicembre ci sarà poi la mostra fotografica collettiva “Frequentazioni 2016” a cura dell’associazione “Frequenze Visive”. Il 17 dicembre spazio alla seconda edizione de “Aspettando Natale” organizzato da Vigonovo.com, Proloco, Ascom - Confcommercio Riviera del Brenta e Comune di Vigonovo. Il 18 dicembre è previsto il Mercatino di Natale nella zona artigianale di Tombelle di Vigonovo. Sempre il 18 dicembre, nella chiesa arcipretale di Santa Maria Assunta di Vigonovo, è in programma il “Concerto di Natale”. Il 30 dicembre si terrà nella chiesa della Beata Vergine Maria del perpetuo soccorso di Tombelle, il “Concerto di Natale” a cura del coro lirico patavino “Giuseppe Verdi”. (g.p.)
Un bando per ricercatori nel calzaturiero
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Associazione Artigiani “Città della Riviera del Brenta”, ha organizzato in collaborazione con Acrib e il Politecnico Calzaturiero, un incontro per illustrare le opportunità offerte dal bando della Regione indirizzato al sostegno di progetti di ricerca che prevedono l’impiego di ricercatori. Scadenza 17 gennaio 2017. L’incontro si è tenuto a Capriccio. “Nel corso della serata - spiega il segretario dell’Associazione Artigiani Franco Scantamburlo - sono stati trattati i temi legati a contenuti ed opportunità offerte da questo bando. Sono stati presentati, i casi di successo da università e centri di ricerca. C’è la possibilità di acquisire personale di ricerca effettuare spese per l’acquisizione di hardware e software, l’acquisto di diritti di brevetti, know-how, conoscenze non brevettate”. Info 347216561 o 041 41033, fax 041 413520, Email bandiregionali@ artidolo.it. (r.p.)
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Sanità .
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Calano le vaccinazioni, l’Ulss 13 lancia l’allarme Le vaccinazioni per pertosse, difterite e poliomielite sono passate dal 90% del 2011 all’86% per i nati del 2014
“M
io figlio è troppo piccolo per vaccinarlo”. “Ho paura che la vaccinazione gli faccia male”. “Le malattie per cui esiste il vaccino sono ormai scomparse”. E così la copertura vaccinale nel territorio dell’Ulss 13 si abbassa inesorabilmente. Allarme delle autorità sanitarie di Miranese e Riviera: “C’è il rischio del ritorno di malattie attualmente sotto controllo”. I dati sono eloquenti: nel territorio dell’Ulss di Mirano e Dolo, le coperture per la vaccinazione esavalente (poliomielite, pertosse e difterite) sono passate da oltre il 90% nel 2011 all’86% per i nati nel 2014. Nel caso del morbillo, la copertura nei bambini di un anno è ormai sotto l’85%, quando nel 2011 era quasi al 90%. Giuseppe Dal Ben, direttore generale dell’Ulss mette
in guardia: “Dobbiamo vaccinare i nostri figli per non rivedere sul nostro territorio malattie del passato, come la polio, che ha colpito tante persone, causando problemi di salute di cui ancora vediamo le conseguenze. Queste malattie sono state ridotte nella loro diffusione proprio grazie ai vaccini, e il calo dei vaccinati aumenterà il rischio di un loro ritorno, perché virus e batteri che combattiamo con queste armi non sono scomparsi”. “Il morbillo è una malattia infettiva percepita da molti come innocua, ma non è così - cita l’esempio il responsabile del Dipartimento di prevenzione dell’Ulss 13 Flavio Valentini - può portare a gravi patologie all’apparato visivo, polmonare e neurologico con complicanze e danni fisici permanenti. I vacci-
A livello regionale nel 2008, si registrava una copertura vaccinale del 98%, ora siamo scesi al 91%
ni ci sono e sono sicuri, e quelle delle reazioni avverse potrebbero anche essere preoccupazioni legittime se solo fossero confortate da evidenze concrete, che però non ci sono. Dopo la sospensione dell’obbligo vaccinale avvenuta in Veneto nel 2008, quando si registrava una copertura vaccinale pari al 98%, l’adesione alle vaccinazioni è scesa fino ad arrivare oggi a una copertura regionale del 91% e adesso si può parlare di rischio per la salute pubblica”. Filippo De Gaspari
“Blue tongue”, controlli a raffica
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l direttore generale della Ulss 13 Giuseppe Dal Ben si è incontrato col Sindaco di Dolo Alberto Polo ed il responsabile del servizio veterinario della Ulss 13 Stefano Zelco per fare il punto sulla “Blue tongue” o morbo della lingua blu. Una malattia non nuova nel mondo animale che ora nuovamente è ricomparsa nella nostra regione. “Una malattia che non ci deve allarmare - ha rassicurato il sindaco Polo - in quanto si tratta di una malattia che non contagia l’uomo e non provoca alcuna alterazione alle carni, al latte e ai prodotti derivati, che possono essere tranquillamente consumati”. “Successivamente alla comparsa dei primi casi in Veneto - ha spiegato Stefano Zelco, responsabile dei Servizi Veterinari della Ulss 13 - abbiamo attivato il piano di sorveglianza e monitoraggio della popolazione delle specie sensibili (quindi ovicaprini e bovini), seguendo le indicazioni regionali. Sono state individuate 59 aziende sentinella, ognuna delle quali deve essere sottoposta a tre controlli nell’arco di circa 30 giorni, per un totale quindi di 177 interventi”. (a.a.)
Auguri di Buone Feste
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Cultura .
Tradizione Mercatini e novità
Claus continuano a non rimanere indifferenti. Lo stile è quello dei mercatini natalizi più famosi dell’Austria e dell’Alto Adige, anche nella scelta di proporre prodotti - sia dell’enogastronomia che nella regalistica - dell’artigianato, nel caso di Jesolo di tutte le regioni d’Italia, con prevalenza del locale. Il progetto è ambizioso fin dal suo debutto tant’è che Jesolo Christmas Village può a buon diritto considerarsi unico nel suo genere per quanto riguarda la Riviera Adriatica ed è secondo per numero di espositori soltanto ai Mercatini di Trento e Bolzano. Al centro del villaggio un gigantesco albero di natale, alto ben 15 metri, e tanti intrattenimenti faranno da cornice alla casa di Babbo Natale che in prossimità delle feste natalizie si farà anche vedere dai bambini, insieme ai fidatissimi elfi aiutanti che raccoglieranno le letterine di richeste e desideri che forse si avvereranno o forse no. Di sicuro il sindaco Valerio Zoggia e tutta la città di Jesolo gongoleranno questo Natale per il regalo ricevuto da Santa Claus: un tassello in più per allungare la stagione turistica, ben oltre il periodo dei bagni estivi.
Debutta a Jesolo il villaggio di Natale Fino all’8 gennaio prossimo in piazza Mazzini e dintorni 45 casette bianche con delizie e strenne natalizie
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e una volta il solo ed esclusivo villaggio di Babbo Natale si trovava in Finlandia, ai piedi di una curiosa e stravagante montagna a forma di padiglione d’orecchio, il monte Korvatunturi, affacciandosi all’interno della quale il mitico vecchio dalla barba bianca poteva udire, per esaudirli a Natale, richieste e desideri di tutti i bambini del mondo, oggi non è più così. Da tempo ormai il nonnino di rosso vestito di villaggi ne gestisce una estesa e fitta rete che di anno in anno si estende arricchendosi di nuove sedi. E, di villaggio in villaggio, l’incantato
borgo natalizio ha trovato spazio e realizzazione anche a Jesolo, nel litorale veneziano, dove dal 2 dicembre e fino all’8 gennaio del prossimo anno 45 bianche casette, rigorosamente addobbate di luci e decori, faranno di piazza Mazzini e dintorni uno dei più suggestivi angoli natalizi della provincia. Giochi, dolci e delizie, prodotti di artigianato e strenne di ogni foggia saranno i classici ingredienti che daranno vita alla più tradizionale delle atmosfere natalizie per la gioia dei bambini ma anche degli adulti che nonostante tutto alla magia di Santa
Teatro a 3 euro per gli universitari Spettacoli teatrali a 3 euro, alla portata delle tasche dei giovani studenti universitari. E’ questo l’intento della convenzione che la Regione Veneto ha approvato con l’Esu anche di Venezia, oltre che di Padova e Verona, e il Teatro stabile del veneto anche nella sede del veneziano “Carlo Goldoni”. “Con Esu a teatro - - ha spiegato l’assessore regionale all’Istruzione Elena Donazzan - gli iscritti alle università del Veneto e agli istituti di alta formazione artistica, coreutica e musicale ma anche dottorandi e ricercatori potranno accedere a tutte le rappresentazioni in cartellone nei tre teatri veneti (oltre al Goldoni anche al Nuovo di Verona e Verdi a Padova) esibendo la tessera universitaria o quella Esu. Il Teatro stabile del Veneto si impegna a rendere disponibile un minimo di 40 ingressi per ogni spettacolo in programmazione”.
Letteratura, Bruno Gambarotta vince a Mestre il premio Settembrini Il racconto dello scrittore e giornalista Bruno Gambarotta “Non si piange sul latte macchiato” si aggiudica il premio letterario Regione del Veneto “Leonilde e Arnaldo Settembrini”. La serata finale, con l’ufficializzazione del vincitore, si è svolta lo scorso 18 novembre a Mestre, al Teatro Toniolo, condotta dall’attrice Debora Caprioglio. Il racconto di Gambarotta correva per la vittoria dell’ambito premio, l’unico in Italia assegnato alla categoria “racconto”, insieme con “Troppa importanza all’amore” di Valeria Parrella e “Mastica e sputa” di Pino Roveredo, che rappresentavano la terna giunta in finale dopo la selezione della giuria tecnica (Giancarlo Marinelli, Emmanuela Carbè, Massimiliano Forza, Simona Nobili e Manlio Piva presieduta dal professor Giorgio Pullini). Decidere il vincitore è stato invece un compito affidato ad una giuria di 30 giovani studenti dei licei veneziani Franchetti, Morin, Bruno, Foscarini, Marco Polo e Benetti.
Ornella Jovane L’inaugurazione lo scorso 2 dicembre del villaggio con Miss Italia 2016, Rachele Risaliti
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Sport .
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cus Venezia, promotore di sport fra i giovani L’attività della polisportiva, non è rivolta solo agli studenti universitari, ma a tutta la città. 2700 gli iscritti Si è svolta a metà novembre, al Palasport Gianquinto, la presentazione del Cus Venezia (Centro universitario sportivo) , un’occasione questa per premiare l’attività della passata stagione e presentare le novità e i protagonisti della stagione appena iniziata. Tra gli ospiti presenti: il dottor. Maurizio Carlin, direttore settore sport del Comune di Venezia; il delegato per Venezia del Coni Point Sergio Zorzi; la professoressa Maria Antonietta Baldo per Cà Foscari; il professor Stefano Munarin per Iuav ed il presidente dell’ associazione italiana leucemie sezione di Venezia Giovanni Alliata di Montereale. Erano anche i consiglieri del Cus Ivano Sambo, Antonio Scarpa, Luca
Pilot, Matteo Pozzana, oltre al presidente di Venicemarathon, Piero Rosa Salva. Nel corso della presentazione. è stato sottolineato come l’attività del Cus rivolta non solo agli studenti universitari ma anche a tutta la città, tanto da arrivare a raccogliere, nell’ultimo anno, un totale di circa 2700 persone che definisce il Cus come una grande polisportiva. E’stato consegnato anche il premio “Sport e’ cultura” a Marco Balich, questo riconoscimento vuole premiare veneziani che si sono distinti a livello nazionale o internazionale in ambito sportivo non tanto per i risultati agonistici, ma proprio per gli aspetti legati ai valori ed agli aspetti culturali dello sport. Si è quindi passati
alle premiazioni delle attività svolte nel 2016: i vincitori del bando “Bravi nello studio, bravi nello sport” che premia gli studenti in base ai risultati scolastici e a quelli sportivi, per l’impegno a vestire nella stagione i colori del Cus Venezia e sono stati Luca Pianca; Silvia Meneghini e Giuditta Trani. Nel corso della giornata, sono stati premiati tutti i dipartimenti e gli atleti che si sono distinti nella loro particolare attività sportiva e che hanno portato il nome del Cus Venezia sui podi nazionali e internazionali. E’ stata inoltre avviata una raccolta fondi a sostegno delle popolazioni colpite dal sisma in centro Italia. Anna Michieletto
Correre a Venezia con Babbo Natale
Dicembre, mese delle feste e delle grandi abbuffate. Per prepararsi ai grandi pranzi natalizi e ai cenoni di fine anno ecco allora che, in tutta la provincia veneziana fioccano corse a tema: dalle più classiche “corsa di Babbo Natale” alla più lapponica ed esotica “Santa Klaus running”. Si parte giovedì 8 dicembre a Campalto con la corsa da 6 o 10 km “Coremo sotto Nadal” con percorso Nordic Walking; domenica 11 dicembre sarà poi la volta della 4 o 8 km a Bojon con “La corsa dei Babbi Natale” (anche questa con percorso Nordic Walking), lo stesso giorno a Galta di Vigonovo, ci sarà la “Maratona dei Babbi Natale” con percorsi da 5, 8 o, per i più temerari, 14 km, mentre a Quarto d’Altino ci sarà la “Santa Klauses Green Road”, corsa da 6, 10 o 16 km. La domenica precedente a Natale, 18 dicembre, prenderanno vita l’ormai tradizionale “Corsa dei Babbo Natale” a Noale, con la classica 5 o 10 km e la novità dei 15 km; e la “Corsa dei Babbi Natale” a Venezia in Campo San Giacometto con il doppio percorso i da 5 o 9 km. (a.m.)
Federciclismo veneta, i veneziani puntano ai vertici
il comfort dell’abitare
Quattro medaglie per i master di Adria Nuoto
Nella foto da sinistra: Silvio Rizzetto, Giuliana Pregnolato, Dino Barboni, Alessandro Osti, Michele Capanna
squadra. Questi i migliori piazzamenti dei nuotatori adriesi: Dino Barboni 1° nei 50 delfino e 2° nei 50 dorso, categoria M 65; Michele Capanna 3° nei 50 delfino, categoria M 50; Larissa Klimova 3° nei 200 stile libero, categoria M 50. Anche gli altri nuotatori della > dipinture e manutenzioni squadra, pur non arrivando al podio, hanno contribuito con il > isolamenti a cappotto Alla manifestazione hanno par- loro impegno a mantenere alto > pareti tecipato oltre 700 atleti dai 25divisorie agli il nome della società. Si tratta di 77 anni appartenenti a 59 società Giuliana Pregnolato, Alessandro > controsoffitti iscritte, di cui 12 fuori regione. Osti, Beatrice Guerzoni, Silvio > realizzazioni La stagione del nuoto master Alla competizione natato- speciali Rizzetto.in gesso è ripartita Domenica 30 Ottobre ria erano presenti anche 7 atleti Ormai da molti anni i nuota2016 dal polo natatorio di Rovimaster di Adria Nuoto, allenati tori master adriesi, grazie al loro go con la 20° edizione del Trofeo dai coach Marco Piva e Monica impegno agonistico e ai loro inNazionale Master Rovigo Nuoto, Sandri, che hanno conquistato 4 tensi allenamenti, tengono alto SHOW ROOM inserito nelPacinotti, circuito nazionale ottenuto significatinome della Società, attraverso Via A. - MiranoSu(Ve) -medaglie tel. e faxe 041 486550 - cell. 348 il4114325 - isolpareti@tin.it permaster e prima tappa del Tro- vi piazzamenti, contribuendo al gare in piscina e, nel periodo estifeo Grand Prix Veneto 2016/2017. buon risultato complessivo della vo, anche in mare.
20° Trofeo Master “Rovigo Nuoto” – 30 Ottobre 2016
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er il ciclismo veneziano e veneto si prospetta un finale di stagione scoppiettante. A renderlo tale saranno le elezioni che determineranno i nuovi componenti dei Comitati Provinciali e Regionali della Federciclismo in carica dal 2017 al 2020. Consultazioni che si preannunciano difficili e non prive di colpi di scena e che vedranno la fine dei giochi solamente nelle elezioni che sono state programmate per il 17 dicembre a Selvazzano (Padova) dove saranno eletti il presidente, due vice e quattro consiglieri. Elezione, questa, che è stata preceduta sabato 19 novembre, da quella di Venezia tenuta a Mestre, al Palazzetto del Coni. Per la prima volta nella storia della Federciclismo veneta, a contendere la presidenza all’uscente Raffaele Carlesso intenzionato a ricandidarsi, ci sarà il veneziano ex sindaco di Scorzè e consigliere della Regione Veneto, Igino Michieletto. Michieletto è stato consigliere nazionale della Fci nel corrente quadriennio e dirigente del Centro Sportivo Libertas Scorzè. Della sua squadra fanno parte i vice Ivano Corbanese e Gianluca Liber, i consiglieri Vittorino Gasparetto, Manuel Bortolotto, Mirko Barattin ed il corridore Riccardo Donato. Il team proposto invece da Carlesso prevede i vice Giuseppe Clementi e Martino Puppetti ed i consiglieri Giuseppe Soldà, Sergio Bianchetto, Rino Piccoli e Romina Agliuzzo. Si prevede un fine anno piuttosto “caldo” e a concludere il lungo periodo delle consultazioni saranno quindi le elezioni nazionali stabilite il 14 gennaio a Rovereto (Trento). (a.m.)
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ilVeneto Attualità .
Riforma Costituzionale Record di affluenza e di no
Zaia batte cassa: “Ora l’autonomia”!
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ciambetti: “Il voto ci invita a proseguire verso l’autonomia” “E’ evidente il dato della partecipazione come della difesa della Regione deve spingerci tutti a rilanciare con forza il problema dell’autonomia della nostra terra che, non dimentichiamo, ha un residuo fiscale, cioè versa allo stato più di quanto non riceva, pari all’11 per cento del Pil prodotto. Penso che il voto e la partecipazione al voto di domenica 4 sia un’ ‘ulteriore indicazione a proseguire verso la strada dell’autonomia nel solco di quanto disposto dall’articolo 116 della nostra Costituzione”
M5S: “Vince il No perchè i veneti attribuiscono i problemi del Paese chi aci governa “
C
he ai veneti non piaccia votare non si può certo dire. Al referendum sulla riforma costituzionale del 4 dicembre ha votato il 76,66% degli aventi diritto, la maggior parte per dire no alla riforma: il 61,9% contro il 38,1% di Sì. Un risultato annunciato, dicono in molti, che confermerebbe, secondo una facile lettura, l’anima leghista del nostro territorio. La pensa certo così governatore del Veneto Luca Zaia che ha salutato i risultati del voto referendario come “un risultato strepitoso”. “Una grande lezione di democrazia è venuta dal Veneto – ha detto - vista la partecipazione. E’ la fine del grande fratello e i cittadini dimostrano autonomia nell’ascoltare e poi decidere”. È il commento del governatore del Veneto Luca Zaia agli esiti del referendum. “La grande affluenza e il risultato - dice Zaia - è la dimostrazione che la stabilita’ tanto decantata i cittadini la vedono solo con una vera tornata elettorale. Con le annunciate dimissioni di Renzi e il voto si avrà un governo democraticamente eletto, ovvero un presidente del consiglio eletto e non nominato, come non accade in questo Paese dal maggio 2008”. Secondo il Governatore i veneti, con il loro voto, hanno mandato a Renzi un messaggio concreto che lui incassa per ribadire che ora è il tempo di preparare un altro referendum, quello per l’autonomia che si svolgerà in primavera. Il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, a palazzo Ferro Fini ha ringraziato “i veneti per l’alto senso civico nella partecipazione al voto: i cittadini hanno compreso l’importanza del momento.
Per la classe politica questa elevata affluenza è anche un segnale inequivocabile: quando la cittadinanza è coinvolta e informata non esita a far sentire la sua voce. L’astensionismo è figlio del distacco tra forze politiche e società ed è chiaro che dopo questo referendum tutti gli attori politico-sociali devono riflettere attentamente sulle loro strategie di informazione ma anche di ascolto della cittadinanza e dei suoi veri problemi che, per la stragrande maggioranza dei cittadini, non trovavano risposta di certo nella Riforma costituzionale: disoccupazione, sicurezza, questione ambientale, pensioni”. “Che il dato sia storico – affermano i consiglieri del Gruppo di Forza Italia Massimiliano Barison, Massimo Giorgetti ed Elena Donazzan - lo dimostra il confronto con l’affluenza alle altre consultazioni referendarie: ad esempio con i precedenti due referendum costituzionali del 2001 (34,1%) e del 2006 (52,5%). I Veneti non si sono fatti condizionare dalla potenza mediatica messa in campo dal governo, o dai recenti viaggi con annessi firme di ‘Patti’, o dalle regalie dell’ultimo momento, come lo sblocco di contratti fermi da molti anni. In Veneto - puntualizzano - i cittadini reclamano più autonomia e la risposta al neo centralismo di Renzi è stato plebiscitario. Non solo non devono essere spogliate le Regioni delle loro funzioni, ma la richiesta è che il Veneto ne abbia di maggiori. Questo è il voto di un Veneto che vuole contare di più. Continuare ad ignorare questa attesa è sbagliato e pericoloso, perché l’onda di protesta si leverà sempre più forte”.
“Il nostro comitato del No ha lavorato compatto contro lo strapotere del Pd, che ha investito 6 milioni di euro in questa campagna referendaria ed ha potuto contare sulle principali tv e i principali giornali. Questo voto e le immediate dimissioni di Renzi proiettano il M5S al governo del Paese. Siamo già al lavoro per formare una squadra di governo ed un programma che saranno composti, come è nel nostro stile, sulla rete, insieme ai nostri iscritti”. “In Veneto abbiamo ora il dovere di portare alti i valori di democrazia e di difesa della sovranità popolare che i cittadini hanno confermato ritenere prioritari con questo voto. È nella nostra natura farlo, come abbiamo mostrato in questi mesi, quindi chiunque abbia dato fiducia al nostro ideale di cambiamento non sarà deluso”.
Finozzi: “confindustria, coldiretti, Artigiani che fanno ora?” Marino Finozzi: “I vertici confindustriali o degli artigiani come di alcuni sindacati che si sono schierati apertamente per il sì e che nei fatti sono stati sfiduciati dai loro stessi iscritti, non rappresentano migliaia di imprenditori, di artigiani, di lavoratori. Renzi ha fatto un gesto corretto nel preannunciare le dimissioni ma i vertici di Confindustria? E quelli della Coldiretti? E gli artigiani? Chissà cosa risponderanno agli iscritti delle loro associazioni che escono da questo referendum impoverite di certo in prestigio, peso politico e credibilità”.
Tosi: “ Temo per l’economia, Brexit docet”! Che le nostre imprese. La maggioranza giustamente vince, ma non è detto abbia sempre ragione, Brexit docet”. Il Sindaco di Verona aveva fatto una campagna convinta per il sì, dunque si ritrova sconfitto. “Da uomo di centrodestra, complimenti a Renzi per la dignità e la coerenza, merce rara in politica. Noi abbiamo perso l’occasione per cambiare”
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Attualità .
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Pd veneto: “13milioni di Sì alla riforma non sono pochi” Moretti: “Volevamo diminuire il numero delle poltrone e gli enti inutili. Alla fine, a lasciare la poltrona è l’unico che meritava di restare”
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l giorno dopo la vittoria del No al referendum costituzionale gli esponenti veneti del Pd che sostenevano il sì hanno espresso la loro vicinanza al Premier Renzi, dimissionario, riconoscendo come risultato indiscutibile che i veneti hanno respinto la Riforma. “La sconfitta del sì è netta, in Italia e in Veneto, - ha affermato Il Sottosegretario Pier Paolo Baretta - accentuata dall’alta affluenza al voto degli italiani che sono tornati alle urne, sono tornati a votare riscoprendo il valore profondo di una democrazia chiamata a decidere sulla Carta costituzionale, nodo strategico
della partecipazione alla vita civile del Paese. Da un punto di vista politico, è stata un’occasione persa, una messa in discussione del percorso di riforme avviato con questa legislatura. Da un punto di vista sociale, non bisogna ignorare la richiesta di ascolto che arriva dai cittadini”. Meno governativa e più passionale, Alessandra Moretti su Fb, dice di essere “fiera di Matteo Renzi e gli sono grata per come ha condotto questa grande battaglia e per come ha ammesso la sconfitta. Volevamo diminuire il numero delle poltrone e gli enti inutili. Alla fine, a lasciare la pol-
trona è l’unico che meritava di restare. Abbiamo conquistato, da soli e contro una parte del PD, il 40% dei consensi. Ripartiamo da qui con una leadership autorevole. Perché dalle sconfitte ci si rialza più forti di prima e noi siamo già in piedi a guardare al futuro senza paura”. E anche la Senatrice Laura Puppato guarda al futuro propositiva, proprio a partire da quei 13 milioni di di italiani che hanno votato sì alla Riforma. “13 milioni di voti non sono pochi, ma nella vita accade di perdere – dice –son convinta che abbiamo lavorato per un’idea-
le più grande, anche se magari ci sarebbe convenuto schierarci contro. Ripartiamo assieme, siamo già di nuovo in piedi”. E sulla necessità di rifondare il Pd ha le idee chiare: “Rivedere come funziona il partito è necessario, dando più spazio ai circoli e facendo sì che possa emergere una classe dirigente per il futuro e non solo conservarsi quanto abbiamo già visto. Credo però che, ogni rifondazione, debba ripartire da quanto fatto in questi due anni,
che hanno visto, per la prima volta, una politica intenta a riformare se stessa, a scegliere le risorse migliori, a dare risposte ai cittadini”. “Oggi serve senso di responsabilità – ha concluso il Sottosegretario Baretta - bisogna, innanzitutto, completare la legge di bilancio, evitando l’esercizio provvisorio che bloccherebbe il Paese in un’avvilente gestione dell’ordinario senza prospettive e senza programmazione per il futuro”.
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È possibile detrarre dalle imposte della dichiarazione dei redditi una parte delle spese che hai sostenuto per ristrutturare casa. Per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2016 puoi detrarre il 50% della spesa per un massimo di 96.000 euro. Per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 si tornerà alla percentuale ordinaria del 36% per un massimo di 48.000 euro di detrazione.
Per sapere quali interventi sono detraibili vedi il numero precedente di pianeta casa! dotati di caldaie a condensazione, con generatori di calore alimentati a biomasse combustibili, impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza e impianti geotermici a bassa entalpia, sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore per la produzione di acqua calda sanitaria. In questo caso la spesa massima detraibile è di 46.154 euro. I predetti interventi sono agevolabili anche se effettuati su parti comuni di edifici condominiali ma in questo caso l’ammontare massimo della detrazione deve essere riferito a ciascuna delle unità immobiliari che compongono l’edificio, a meno che l’intervento si riferisca all’intero edificio. Se invece stai pensando a impianti a zero emissioni di CO2 puoi acquistare una stufa a pellet. Dal 2016 la detrazione del 65% è estesa anche a:
Cosa c’è da sapere se devi proseguire lavori già iniziati
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Se gli interventi realizzati sono la prosecuzione di lavori iniziati in precedenza, per determinare il limite massimo delle spese detraibili devi tenere conto di quelle già sostenute per stabilire il limite massimo di spesa. La detrazione per ristrutturazioni finalizzate al risparmio energetico non è cumulabile con la detrazione per ristrutturazione edilizia. Se gli interventi realizzati rientrano in entrambe le agevolazioni, puoi scegliere quella che più ti conviene.
Quali interventi di riqualificazione energetica sono detraibili? Gli interventi di riqualificazione energetica sono divisi in quattro categorie ben definite che sono caratterizzate da limiti massimi detraibili differenti.
Acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi per la domotica multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento. Si tratta di dispositivi per l’accensione, lo spegnimento, la programmazione e il monitoraggio dei consumi degli impianti di riscaldamento per la produzione di acqua calda e di climatizzazione delle abitazioni.
1. Interventi di riqualificazione energetica
che permettono di ridurre la quantità di energia necessaria per il riscaldamento dell’intero edificio. Per questi interventi, la spesa detraibile non può superare i 153.846 euro.
2. Interventi sugli involucri degli edifici ossia
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quelli riguardanti strutture opache orizzontali e verticali (ad es. pavimenti e pareti), acquisto e posa in opera di schermature solari (es. tende da sole), finestre comprensive di infissi e di tutte le strutture accessorie come gli scuri o le persiane, che delimitano il volume riscaldato verso l’esterno o verso vani non riscaldati. La spesa detraibile non può superare i 92.308 euro.
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di acqua calda ad uso domestico. Anche per questi interventi la spesa detraibile non può superare i 92.308 euro. Per maggiori informazioni sul solare termico puoi visitare la nostra sezione CasaRinnovabile.it.
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climatizzazione invernale esistenti con impianti
Contribuenti incapienti che, in caso di interventi condominiali, potranno girare le detrazioni ai fornitori, usufruendo di uno sconto sul prezzo finale.
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...e per le giovani coppie quali i requisiti necessari? Per accedere all’agevolazione, uno dei due componenti non deve aver superato i 35 anni o deve arrivare a questa età nel corso del 2016. Sempre nel corso dell’anno le coppie che ne fanno richiesta devono risultare sposate (non importa da quanto) oppure conviventi more uxorio da almeno tre anni
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(deve risultare dall’iscrizione nello stesso stato di famiglia oppure tramite autocertificazione). La casa deve essere acquistata (sia a titolo oneroso che gratuito) da entrambi i componenti o anche da uno solo dei due, purché vengano rispettati i requisiti anagrafici. Gli anni validi per l’acquisto sono il 2015 e il 2016 e l’immobile deve diventare abitazione principale. Chi acquista casa quest’anno deve destinarla ad abitazione principale entro il termine per presentare il modello Unico del 2017.
Quali spese sono detraibili e quali no? È possibile detrarre esclusivamente le spese sostenute per l’acquisto di mobili dal 1° gennaio al 31 dicembre 2016 destinati all’arredamento dell’abitazione principale, anche se l’acquisto dei mobili precede il rogito. Sono detraibili gli acquisti di armadi, divani, sedie, tavoli, letti, librerie, lampadari,
Dicembre 2016 - Edizione n.7
materassi ecc. Rimangono fuori, oltre ai grandi elettrodomestici, anche pavimenti, porte, tende e altri complementi d’arredo, compresi i mobili usati.
Come deve avvenire il pagamento? I pagamenti devono avvenire tramite bonifico oppure con carta di credito o debito. Non è possibile, invece, accedere alle detrazioni pagando tramite assegni o contanti. La grande novità è che il bonifico non deve necessariamente essere quello predisposto da banche e Poste, come avviene per gli interventi di ristrutturazioni edilizie. Nel caso di pagamento con moneta elettronica, viene considerata data di pagamento il giorno di utilizzo della carta indicato sulla ricevuta telematica di avvenuta transazione e non la data di addebito sul conto corrente.
Esiste la possibilità di detrarre, all’interno di un intervento di ristrutturazione edilizia, il 50% della spesa sostenuta per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici. Il tetto massimo detraibile per i mobili non può superare comunque i 10.000 euro per unità immobiliare a prescindere dall’importo speso per la ristrutturazione. La spesa viene ripartita in 10 quote annuali di pari importo.
Sono agevolati gli acquisti di arredi di ogni categoria, purché siano destinati all’immobile oggetto di ristrutturazione. Per quanto riguarda gli elettrodomestici, devono essere nuovi e dall’etichetta energetica deve risultare che sono almeno in classe energetica A+ (A per i forni). Sono comunque agevolati gli acquisti di elettrodomestici per i quali non esiste ancora l’obbligo di etichetta energetica. Tra i grandi elettrodomestici agevolabili rientrano tra gli altri: frigoriferi, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, congelatori, stufe elettriche, forni a microonde, radiatori elettrici, ventilatori elettrici e condizionatori.
La detrazione dipende dal tipo di intervento Per poter essere detratte, le spese devono soddisfare alcuni requisiti. Devono essere sostenute entro il 31 dicembre 2016. L’immobile cui sono destinati mobili ed elettrodomestici deve essere oggetto di ristrutturazione edilizia iniziata prima dell’acquisto degli stessi. Se non devi fare comunicazioni particolari all’ASL per le ristrutturazioni, puoi dichiarare con un’autocertificazione di aver iniziato i lavori prima del sostenimento della spesa.
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Il pagamento deve avvenire tramite bonifico, che può essere anche antecedente a quelli di pagamento della ristrutturazione, oppure tramite carte di credito o di debito. In questo caso la data di pagamento viene individuata con quella della transazione e non con quella dell’addebito su conto corrente. Ricorda di conservare la ricevuta di pagamento. Lo scontrino o la fattura d’acquisto devono contenere i codici fiscali dei beneficiari dell’agevolazione e quello del venditore. Se manca il codice fiscale sullo scontrino e hai pagato con carta di credito, puoi detrarre comunque la spesa se sullo scontrino ci sono natura, qualità e quantità dei beni acquistati e se è riconducibile al contribuente titolare della carta usata per il pagamento grazie alla corrispondenza con i dati del pagamento (esercente, importo, data e ora). Il bonifico deve contenere la causale del versamento, il codice fiscale dei soggetti che beneficiano della detrazione e il codice fiscale o la partita Iva del beneficiario del pagamento.
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Politica .
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La proroga A Trenitalia la gestione delle nostre ferrovie fino al 2023
Maggiori investimenti e 23 treni in più O
gni giorno disservizi. Ogni giorno proteste dei pendolari. Eppure, a quanto pare, cambiare non si può. La Giunta regionale del Veneto ha confermato la proroga del contratto di servizio con Trenitalia sino al 31 dicembre del 2023. Certo ne ha aggiornato i termini: entro il 2017 la società che gestisce il servizio ferroviario nazionale dovrà garantire l’entrata in servizio nella rete regionale di 5 nuovi treni Vivalto e di 9 treni Swing; e a partire dal 2020 verranno consegnati 9 nuovi elettrotreni (tipo ‘Caravaggio’). Nei prossimi otto anni Trenitalia dovrà inoltre provvedere al ‘revamping’ (cioè l’integrale rimessa a nuovo) dei convogli Taf e ulteriori investimenti tecnologici sulla flotta e sulla manutenzione del materiale rotabile. “A seguito delle segnalazioni dei comitati dei pendolari – ha spiegato l’assessore alle Infrastrutture Elisa De Berti - e delle criticità evidenziate nelle diverse tratte del Veneto –abbiamo rinegoziato con Trenitalia termini e condizioni per la prosecuzione del contratto. In attesa dei tempi tecnici per bandire ed espletare la gara europea abbiamo utilizzato la possibilità di estendere la proroga del servizio al gestore attuale per sei anni più tre, in cambio dell’impegno di Trenitalia di raddoppiare gli investimenti inizialmente programmati: dagli 86 milioni dell’offerta iniziale, agli attuali 170 per acquistare nuovi treni, in aggiunta ai 56 milioni programmati per adeguamenti tecnologici e manutenzioni, con l’obiettivo di migliorare e razionalizzare l’offerta agli utenti”. Nel dettaglio, la nuova proroga impegna la Regione Veneto a corrispondere a Trenitalia un miliardo e 279 milioni per gli anni 2015-2023. In cambio Trenitalia migliora i servizi e la flotta secondo un preciso calendario di
impegni scandito dal contratto stesso: più treni festivi ed estivi, introduzione dei treni notte, intensificazione dei servizi negli orari di punta e aumento delle percorrenze nelle tratte meno servite. “Con l’investimento in nuovi treni elettrici e nell’efficientamento della flotta e dei servizi abbiamo creato le premesse - prospetta l’assessore De Berti perchè Rfi, la società che gestisce la rete ferroviaria infrastrutturale, possa tener fede all’impegno preso di completare l’elettrificazione delle tratte ferroviarie Conegliano-Vittorio Veneto, Castelfranco-Montebelluna, Camposampiero-Cittadella-Bassano anche con l’’anello’ bellunese Vittorio Veneto-Ponte nelle AlpiBelluno-Feltre-Montebelluna e con la linea Vicenza-Schio. Rinegoziando i termini del contratto di proroga con Trenitalia entrano in circolazione nella rete ferroviaria regionale 23 treni in più, di cui 18 elettrici. Mi auguro che anche la società infrastrutturale delle Ferrovie dello Stato tenga il medesimo passo e possa garantire l’elettrificazione dell’intero anello sub-dolomitico, secondo i tempi concordati”.
una “Teen Zone” per lo studio e il gioco dei piccoli malati di cancro
“L
a nuova Pediatria a Padova si farà, e va sizione della sanità dei padovani”. anche fatta al più presto. Ci sono 18 milio“Teen Zone” sarà realizzata nelle adiacenze del ni stanziati dalla Regione e c’è il progetto, ora si reparto. Si rivolge principalmente a quel circa deve passare alla fase realizzativa nei tempi più 30% dei mille e più pazienti di Oncoematologia brevi possibile”. Pediatrica che hanno un’età tra i 14 e i 18 anni e La conferma viene direttache provengono per il 27%, come mente dal presidente Luca Zaia Oltre mille piccoli tutti i pazienti, anche più piccoalla presentazione di un nuoli, da tutta Italia e dall’estero. pazienti in vo progetto, denominato “Teen Sarà un vero e proprio “ambienZone”, che metterà a disposiziote” (170 metri quadri) a disposioncoematologia ne dei bimbi, ma in particolare dei ragazzi, attrezzato con a Padova potranno zione degli adolescenti in cura presso postazioni internet, consolle viusufruire l’oncoematologia pediatrica, deogame, impianti audio e anspazi dove poter svolgere attiche una piccola palestra. di questi spazi vità di studio, svago e relax nel Ai responsabili di Team For corso della degenza. Children, che hanno annuncia“La nuova Pediatria nascerà qui – ha precisato to la partenza di una raccolta di fondi per coprire il Governatore dall’aula magna del Dipartimen- i circa 150 mila euro per l’allestimento interno to di Pediatria dell’Azienda Ospedaliera di Pado- della struttura una volta completata la parte va – quando sarà pronto il nuovo Policlinico si muraria, Zaia, a sorpresa, ha detto che “una partrasferirà lì, perché non è immaginabile un Po- te la metterà la Regione: dovunque possiamo, con liclinico di valenza internazionale senza Pedia- quel che possiamo – ha aggiunto – noi ci siamo tria, e quanto realizzato prima rimarrà a dispo- sempre”.
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Anteprime A Verona 90 opere che ne illustrano il talento
Picasso, genio artistico in continua evoluzione C
hi conosce l’opera completa di Pablo Picasso sa che l’evoluzione artistica di questo pittore è molto varia e, spesso, anche sorprendente. Sicuramente Picasso, con i suoi dipinti, le sue sculture, le ceramiche e altro, è uno dei protagonisti assoluti del XX secolo e meglio di altri incarna il dinamismo di un’epoca storica davvero unica. Conoscere l’artista e la sua parabola intellettuale è oggi possibile grazie ad una mostra di oltre novanta capolavori esposti a Verona all’Amo di Palazzo Forti fino al 12 marzo 2017. La mostra “Picasso. Figure (1895-1972)” è ideata dal Museo Nazionale Picasso di Parigi – uno dei numerosi musei dedicati al prolifico ed inesauribile genio della pittura, che però detiene il maggior numero delle sue opere – e sarà esposta in anteprima a Verona, prima di raggiungere almeno un altro museo
internazionale, ancora non identificato. L’esposizione è curata da Emilie Bouvard, conservatrice del Museo parigino, promossa dal Comune di Verona e organizzata da Arthemisia Group. La retrospettiva presenta le opere più significative quali “Nudo sedut0”, da Les Demoiselles d’Avignon, “Il Baciò”, piccola e struggente tela del 1931, “La Femme qui pleure” e il “Portrait de MarieThèrèse”, che si susseguono in un percorso capace di raccontare la metamorfosi a cui Picasso ha sottoposto la rappresentazione del corpo umano, mentre la sua arte attraversava le fasi del precubismo, del Cubismo, dell’età Classica e del Surrealismo, fino a giungere negli anni del dopoguerra a un nuovo concetto di figura. la retrospettiva presenta le opere più significative quali ’Nudo sedutò, da Les Demoiselles d’Avignon, ’Il Baciò, piccola e strug-
gente tela del 1931, ’La Femme qui pleurè e il ’Portrait de MarieThèrèsè, che si susseguono in un percorso capace di raccontare la metamorfosi a cui Picasso ha sottoposto la rappresentazione
L’esposizione propone un focus specifico che riguarda lo sviluppo dell’interpretazione della figura da parte del pittore
Venezia, Guggenheim Tancredi. una retrospettiva Con oltre novanta opere, si apre un’attesa retrospettiva che sancisce il grande ritorno a Venezia di Tancredi Parmeggiani (Feltre 1927 – Roma 1964), tra gli interpreti più originali e intensi della scena artistica italiana della seconda metà del Novecento. Tancredi è stato l’unico artista, dopo Jackson Pollock, con il quale Peggy Guggenheim stringe un contratto, promuovendone l’opera, facendola conoscere ai grandi musei e collezionisti d’oltreoceano e organizzando alcune mostre, come quella del 1954 proprio a Palazzo Venier dei Leoni. Dopo oltre sessant’anni, dunque, l’artista ritorna protagonista indiscusso alla Collezione Guggenheim con una straordinaria selezione di lavori, che ricostruiscono in modo intimo e capillare, tra produzione creativa ed emotività prorompente, la parabola breve, ma folgorante, di questo grande interprete dell’arte del secondo dopoguerra. L’esposizione rappresenta inoltre il ritorno in Italia di una preziosissima selezione di opere donate dalla mecenate ad alcuni celebri musei americani: per la prima volta, dai tempi di Peggy, sono esposti capolavori come la Primavera, proveniente dal MoMA di New York e Spazio, Acqua, Natura, Spettacolo, oggi al Brooklyn Museum. La grande retro-
del corpo umano, mentre la sua arte attraversava le fasi del precubismo, del Cubismo, dell’età Classica e del Surrealismo, fino a giungere negli anni del dopoguerra a un nuovo concetto di figura.
spettiva non manca di documentare la produzione artistica degli anni ‘60, momento di crisi e di completa revisione della propria pittura, a cui Tancredi vuole dare un senso esistenziale e politico. Ed è così che la vena della polemica e della tensione di quegli anni di guerra fredda emergono nel titolo della mostra “La mia arma contro l’atomica è un filo d’erba”, frase con cui Tancredi risponde agli innumerevoli conflitti dell’epoca, dal Vietnam alla guerra in Algeria, alla tensione tra Stati Uniti e Unione Sovietica. Di questo momento fondamentale nel suo percorso artistico, sono esposti i tre dipinti della serie Hiroshima (1962). La parte conclusiva dell’esposizione è dedicata ai collage-dipinti, eseguiti tra il 1962 e il 1963, i cosiddetti Diari paesani e i Fiori dipinti da me e da altri al 101%, che a ragione possono essere definiti la vera rivelazione di questa retrospettiva e che sono da considerarsi esempi di eccezionale vigore creativo e drammatica euforia. Sono queste opere a chiudere lo straordinario percorso, geniale e sregolato, della pittura di Tancredi dedicata alla natura e all’uomo. Tancredi muore nel 1964 a soli 37 anni, giovanissimo e pronto a entrare, come scrive Dino Buzzati, nel “mito di Tancredi”.
A christmas carol, vivi la favola del Natale
Imperdibile, a Cervarese Santa Croce, lo spettacolo “A Christmas Carol”, basato sulla più bella e rappresentativa favola di Natale Un testo scritto agli inizi dell’800 dallo scrittore Charles Dickens, e nonostante tutto lancia un messaggio attuale che rispecchia tutt’ora la società moderna. Il titolo viene sottotitolato con “Vivi la favola” perché questo non è uno spettacolo dove vi è il classico punto di vista dallo spettatore verso il palcoscenico, ma è lo stesso spettatore a far parte della scena, in quanto la storia è sviluppata in un itinerario studiato all’interno del castello dove ogni stanza è un set che rappresenta un pezzo della favola e gli attori interagiranno con lo spettatore su di uno stesso piano rendendolo, così, a sua
volta parte della favola stessa. L’itinerario all’interno della suggestiva cornice del castello di San Martino della Vaneza a Cervarese Santa Croce, sarà condotto da un attore guida che a sua volta sarà anche colui che scandirà i tempi dei gruppi che si susseguiranno uno ogni ora. La produzione sarà curata da Flash Dance Academy, Xenia Spettacoli e Scenografie snc ed è patrocinata dai comuni di Cervarese Santa Croce e Teolo oltre che dalla Provincia di Padova, i Musei di Padova e Provincia e Butterfly Arc. Nel cast moltissimi attori, comparse e cantanti con partecipazioni di prim’ordine, partendo dalla regia di Maurizio Pizzato, alle coreografie di Giorgia Chiurato con la sua crew Jam Session, il coro gospel/pop University Choir. La manifestazione sosterrà il coordinamento nazionale Alluvionati e Terremotati italiani che gestirà il piccolo mercatino di natale difronte al castello di San Martino.
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Editoriale
Umberto Veronesi, il rifiuto delle cure “fra accanimento terapeutico e eutanasia”
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“Credere nella scienza significa credere nel futuro” Aids: fondamentale informare e prevenire a pag 31
Vaccini obbligatori, il protocollo veneto
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i avevano già presentati in occasioni istituzionali, ma ho conosciuto veramente Umberto Veronesi alcuni mesi prima della sua nomina a ministro della Sanità in un soggiorno montano durante le vacanze natalizie in Val d’Aosta. Era giunto per trovare alcuni comuni amici a La Thuile nell’albergo dove alloggiavo e ho avuto l’occasione di averlo come commensale seduto a tavola proprio di fronte a me. La conversazione, iniziata a pranzo, sempre di estremo interesse e di spessore davvero notevole quando si ha a che fare con personaggi di quel calibro, è proseguita per l’intero pomeriggio e poi a cena in una baita di alta montagna raggiunta in funivia in una serata limpida rischiarata da una luna particolarmente splendente. Gli argomenti della conversazione si sono ben presto spostati da argomenti scientifici, ineluttabili quando ci si incontra fra medici, ad interessi di politica sanitaria, (dopo pochi mesi sarebbe diventato ministro della Sanità), alle condizioni della salute e delle offerte dei servizi sanitari nel nostro paese,alle opportunità delle cure e all’equità di accesso alle stesse da parte dei malati nelle diverse aree geografiche, agli stili di vita, lui convinto vegetariano, unico quella sera in un contesto di colleghi che facevano onore ai prodotti valdostani compresi la carne e i formaggi, per concentrarsi poi sui grandi temi della bioetica, oggetto di particolari approfondimenti da parte della classe medica e profondamente sentiti dall’illustre personaggio. Umberto, (mi aveva chiesto di chiamarlo per nome e di dargli del tu come si conviene fra colleghi), da sempre favorevole all’aborto, all’eutanasia, alla liberalizzazione delle sostanze stupefacenti,sosteneva con pacatezza, ma con la forza che deriva da convinzioni radicate nella ragione laica (si professava decisamente ateo), i suoi convincimenti in un confronto che per la maggior parte vedeva su posizioni diverse i suoi commensali. Ancor oggi mi chiedo se le nostre posizioni fossero poi così distanti. A parte la liberalizzazione delle droghe,argomento che mi vedeva e mi vede assolutamente contrario per le mie esperienze professionali anche come responsabile scientifico del progetto Epicuro nella Regione Veneto sull’uso delle sostanze di abuso nei giovani, (esperienze che Umberto non poteva avere essendo il suo interesse rivolto quasi esclusivamente alle patologie oncologiche), per quanto riguarda l’aborto e l’eutanasia molte argomentazioni seppur apparentemente contrarie sembravano sfiorasi e quasi andare insieme, tanto da farlo sorridere dichiarando “siamo nelle più classiche convergenze parallele!”. Tutti quella sera convenimmo sulla drammaticità dell’aborto e sulle conseguenze fisico-psicologiche sulle donne e sul fatto che la legge 194/78 che ha di fatto depenalizzato l’atto abortivo in Italia è invero una legge sulla maternità responsabile per cui l’aborto in ogni caso diventa aborto terapeutico in rapporto alle condizioni di salute o alle condizioni economiche o sociali o familiari o alle circostanze in cui è avvenuto il concepimento o a previsioni di anomalie o malformazioni del concepito e non può essere certo considerato come metodo contraccettivo.
I genitori percepiscono poco il rischio
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Salute L’editoriale
L’intervento
Umberto Veronesi, il rifiuto delle cure “fra accanimento terapeutico e eutanasia”
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entile Direttore, la vita professionale del medico consta di definitiva è meglio se ti arrangi. La terapia da prescrivere, se 24 ore al giorno. La notte di guardia si declina in vari modi, ricoverare, se fare i raggi, se chiamare un consulente, se attivare da quella in guardia medica a quella del reparto universitario, la sala operatoria che vuol dire mettere in moto una macchina da quella in pronto soccorso a quella in sala operatoria. Ma che prevede almeno 6 persone di cui almeno 3 a casa (2 chirurghi vedere l’alba in pronto soccorso è una costante. Si percepisce ed un infermiere strumentista) nella formazione tipo. Sta tutto a sullo sfondo, dal cambio di luminosità delle finestre, mentre si te. Certo puoi chiedere al chirurgo responsabile dell’équipe di passa dall’edema polmonare del mattino all’incidente in itinere assumersene la responsabilità, ma non va tanto bene. E’ una di quelli che vanno al lavoro in motorino con le strade ghiacciate questione di affidabilità. d’inverno. Ed al mattino seguente dovrai rendere conto di tutto, al A volte te ne accorgi quando la luminosità è già evidente e primario o all’aiuto “anziano” ma in particolare a te stesso, potrai ne sei quasi sorpreso, altre volte hai il tempo di scrutare fuori essere messo di fronte al fatto che non hai fatto abbastanza il nuovo giorno che avanza in mezzo all’aroma del caffè. Non o hai addirittura fatto troppo. Sei condannato a fare “il giusto”. è detto che sia tu a berlo, perché ne hai già buttati giù troppi Sei messo di fronte alla tua prova di professionalità, un esame e lo stomaco si ribella, ma è il classico profumo del mattino, quotidiano per giovani e meno giovani, davanti ai colleghi ed agli che si mescola a quello dei prodotti di pulizia delle sale. Anche infermieri, da cui ad un certo punto ti separerai, e riprenderai questo turno sta per finire ma sembra appena cominciato, sono i vestiti borghesi, ma in testa ti resteranno i pazienti che hai le gambe e gli occhi che te lo ricordano, le prime sono pesanti curato e che si sono affidati a te perché tu sei stato il loro dottore, come la pietra, gli occhi ti bruciano perché in pratica sei in anche se non li hai mai visti prima, ma il vissuto di quella notte piedi da 24 ore, visto che è residuale il tempo che hai dormito vi ha uniti per un tempo limitato in modo diretto ed inscindibile. al pomeriggio prima di andare al lavoro. In sala operatoria se tiri Siamo tutti fatti così noi medici, con piccole variazioni, lo vedo, lo l’alba, chiamato in reperibilità, il tempo è scandito dal cambio percepisco dai discorsi delle 3 di notte chiamato in consulenza al turno: prima gli infermieri, poi gli anestesisti, i chirurghi no, mai, PS, quando ho finito e mi fermo un po’ a parlare prima di tornare quelli restano sempre “lavati“ fino alla fine dell’intervento che in reparto o quando incontro alle 5 il collega della medicina che hanno iniziato. viene in chirurgia a vedersi l’ultimo suo ricovero “in appoggio” E’ una tradizione, una regola non da noi perché ha finito i letti, seguito dal scritta, non detta, si impara fin dall’inizio, Questi medici hanno bisogno corteo dei parenti del malato stravolti da quando si fa ancora in tempo a cambiare una notte da dimenticare. Gli urgentisti della solidarietà strada. Certo se uno ha un problema realmente e costantemente operativi dei loro colleghi, può sempre chiedere il cambio, ma non sono tanti in realtà, statistiche alla in particolare di quelli che non succede praticamente mai, sarà un mano sono in minoranza in ospedale caso. La vita riprende bruscamente al e meno ancora se paragonati alla hanno scelto altre strade, blocco operatorio, comincia alle 7.00 globalità della medicina del territorio perché in un contesto tutta la preparazione per gli interventi o dei distretti, alla odontoiatria ed alla di blocco del turnover che partono dopo le 8.00 nelle altre libera professione. Per questo hanno e delle assunzioni, sale, ortopedia, urologia, oculistica, bisogno della solidarietà di tutti i loro otorinolaringoiatria, e tutte le altre colleghi, in particolare di quelli che loro hanno un’attività chirurgie specialistiche. La chirurgia hanno scelto altre strade, perché in un più usurante generale molo spesso no, quella magari contesto di blocco del turnover e delle è già operativa dalla notte, o stanno ancora pulendo perché assunzioni, loro hanno un’attività più usurante ed esposta ad l’intervento è finito da poco, e può essere un problema per gli errori, questo maggiore impegno dovuto ad una particolare interventi di elezione già programmati in quella sala al mattino. predisposizione d’animo non deve tramutarsi in una condanna, Tu esci stranito e l’adrenalina ti terrà in piedi ancora per un bel deve essere riconosciuto ed adeguatamente considerato, non po’, ma per tutti gli altri sta cominciando una giornata come le solo dalla politica e dalle direzioni, ma anche dagli altri colleghi, altre, ricomincia la vita, le voci, il rumore delle barelle, è il popolo e da tutti i cittadini perché di “quelli della notte” possiamo aver del blocco operatorio. Ti senti un pò distaccato, ed anche quando bisogno tutti e devono essere messi nelle condizioni di lavorare al la gente ti parla ti senti diverso dal solito, poi trovi in spogliatoio meglio delle loro possibilità nell’interesse globale. un collega di un altro reparto che inizia in quel momento e ben Questa solidarietà loro non ve la chiederanno mai, ma io non presto questo conclude il discorso con un: ma và a dormire. Alla mi vergogno a chiederla a voi per loro, ho accettato questo fine dopo le consegne si smonta ma moltissimi vanno a fare prestigioso incarico di presidente apposta. Forse risulterò un un ultimo giro per controllare quello che hanno fatto di notte, pò ripetitivo su certi concetti e me ne assumo la responsabilità magari già in borghese si guardano i primi esami del mattino. ma mi rendo conto che abbiamo a che fare con degli ipoacusici Il distacco è difficile, a volte invece è quasi una fuga, mai un (quelli che ci sentono poco) e quindi continuo su questa strada, passaggio indifferente. La notte è finita, il momento supremo visto che non abbiamo neanche fatto sciopero. della responsabilità, di fare o non fare. E sopratutto cosa. Di notte L’importante è ritrovarsi fra compagni di viaggio, in vite devi decidere da solo, tutto. Certo puoi chiedere a qualcuno, separate ma con le stesse affinità elettive, ed andare tutti nella c’è sempre un telefono che risponde da qualche parte ma in medesima, giusta, direzione.
In ogni caso comunque è previsto un iter procedurale per verificare i disposti legislativi e l’atto dell’interruzione volontaria di gravidanza deve esser eseguito in strutture adeguate e autorizzate e solo su esplicita richiesta della donna. Le considerazioni poi sulla perdita della dignità umana, sull’alleviare il dolore fisico insopportabile, sull’accompagnamento fino all’ultimo respiro, sui casi clinici e sulle esperienze professionali riguardanti i momenti di fine vita ci trovarono in sintonia sulla libertà di scelta in piena coscienza di poter anticipare, in rapporto al proprio vissuto, alle proprie convinzioni e al proprio credo religioso le decisioni sul trattamento di fine vita fino al rifiuto di qualsiasi cura o terapia. Umberto però era oltre, era favorevole a praticare “la buona morte” non considerando l’atto eutanasico come atto a sé stante ma ritenendolo compreso in tutte quelle cure e terapie che devono riguardare non solo la vita ma anche l’accompagnamento alla morte ed era un accanito sostenitore per una legge sulle dichiarazioni anticipate di fine vita. In questo modo il prof. Veronesi ha deciso di andarsene, rifiutando cure che non avrebbero fatto altro che prolungare la sua agonia, accompagnato dall’affetto dei suoi cari che non hanno osato opporsi alle sue volontà. Il tempo cambiò improvvisamente quella notte, cominciò a nevicare in modo così abbondante che ci riportarono alla base della funivia con i gatti delle nevi e dove facemmo fatica a riconoscere le macchine, che avevamo laggiù lasciate, coperte come erano da un manto di neve fresca. Accompagnai il prof. con la mia macchina, dotata di quattro ruote motrici, fino a Courmayer, dove alloggiava, e durante il tragitto ci fu una piacevolissima conversazione sulla natura e sulle bellezze delle nostre montagne. Quando ho appreso che Umberto aveva deciso di “andarsene” rifiutando ogni terapia, rifiutando il cibo e l’idratazione ho ripensato a quella sera, alle sue convinzioni e alla sua coerenza esercitata sia in vita che in prossimità della morte. Non c’è dubbio che la scelta del modo di morire di Umberto Veronesi riaprirà il confronto sulle dichiarazioni anticipate di fine vita e sull’eutanasia non solo nel mondo medico e scientifico ma nelle coscienze e nella morale pubblica dell’intera comunità. Al riguardo sottolineo che il Codice Deontologico Medico nell’affrontare queste tematiche di bioetica sollecita il Medico a non intraprendere accanimenti terapeutici che non hanno più alcun effetto curativo, ma per lo più protraggono sofferenze inutili e, nel respingere il concetto di eutanasia come atto finalizzato a procurare la morte diretta impone a non abbandonare,”perchè non c’è più niente da fare”, ma ad accompagnare all’ exitus i malati terminali con il proprio conforto e con tutte le cure palliative di cui la scienza oggi dispone per alleviare le sofferenze fisiche. Anche se consapevoli che queste come effetto collaterale, a volte, possono anche accorciare i momenti di vita. Ho incontrato altre volte il prof. Veronesi in occasioni istituzionali quando era ministro o professionali come medico e scienziato ma quella giornata è ancora impressa nei miei ricordi, ricordi di un Uomo che non si dimentica!
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L’Aids è ancora tra noi. Fondamentali informazione e prevenzione Occorre informare i giovani riguardo a comportamenti a rischio, promuovere corretti stili di vita
31 I DATI DEL VENETO Dal 1988 a fine 2015 in Veneto sono state segnalate 12.991 nuove diagnosi da Hiv, con circa 320 nuovi casi l’anno. Dal 1984 a dicembre 2015 i casi di AIDS in Veneto sono stati 3.753, 2.540 dei quali deceduti, pari al 67,7%. Si stima che a dicembre 2015 i casi prevalenti siano 1.200, stante che negli ultimi due anni non sono stati segnalati decessi.
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’Aids l’abbiamo quasi dimenticata ma continua ad esistere. In Veneto solo quest’anno si sono registrati 320 nuovi casi di positività all’Hiv, una dato che dimostra che il rischio di contrarre la malattia è tutt’altro che scomparso. I Rapporti della Sanità regionale indicano che il 77,5% dei casi di Aids si è verificato nei maschi, con un’età media passata dai 33 anni del 1990 ai 47 del 2015. Per le femmine l’aumento dell’età media è stato altalenante, crescendo progressivamente dal 2010 e raggiungendo il massimo di 46 anni nel 2015. Oggi, però, la medicina riesce a combattere il virus e la mortalità nella nostra regione è quasi nulla. “La mortalità a zero negli ultimi due anni – fa notare l’assessore regionale alla sanità Coletto – dimostra come questa malattia, tutt’altro che scomparsa, venga curata al meglio dalle nostre strutture sanitarie che utilizzano le terapie più avanzate a disposizione della comunità scientifica. Curiamo, direi piuttosto bene visto lo stop della mortalità, ma la guardia non va abbassata”. La prevenzione è importante oggi come lo era negli anni del boom di questa malattia. Occorre informare i giovani riguardo a comportamenti a rischio, promuovere corretti stili di vita anche alla luce delle modifiche avvenute negli anni della caratteristiche comportamentali di chi ha contratto il virus. Nel Veneto, all’interno del Piano Regionale di Prevenzione 2014-2018 vigente è attivo un Programma Specifico per i comportamenti a rischio Hiv, ma anche per l’uso di alcol, tabacco e sostanze psicoattive illegali, basato sulla metodologia innovativa delle “peer education”, che si fonda sulla capacità dei ragazzi, opportunamente formati, di trasmettere le conoscenze acquisite a quelli di qualche anno più piccoli.
Modalità di trasmissione
Sesso non protetto, fattore di rischio principale
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razie alla prevenzione e al monitoraggio costante negli anni sono andate ad esaurirsi categorie come i soggetti trasfusi, gli emofilici e i bambini, mentre è progressivamente aumentata la trasmissione sessuale che, dal 2011 al 2015 è risultato il fattore di rischio principale. Nei maschi, il rapporto omosessuale ha determinato il 41% delle positività, il rapporto eterosessuale il 27%, l’uso iniettivo di droghe il 3%. Le motivazioni non note sono il restante 29%. Diverso il quadro tra le femmine, il 73% delle quali ha contratto il virus attraverso rapporti eterosessuali, il 3% con l’uso iniettivo di droghe, l’1% attraverso rapporti omosessuali. Il rimanente 28% riguarda le cause non note. Nel totale tra maschi e femmine, i rapporti etero raggiungono il 37% di causalità, i rapporti omosessuali il 32%, l’uso iniettivo di droghe il 3%. Le cause non note sono complessivamente il 28%. Rispetto alla nazionalità dei pazienti, tra il 2000 e il 2015 la quota di stranieri è stata del 30%, con un picco massimo del 46,8% nel 2010. Nel 2015, il 24% delle nuove diagnosi di Adis ha riguardato stranieri. L’assistenza ai pazienti con infezione da HIV in Veneto è affidata ai Centri di Malattie Infettive, dislocati nei capoluoghi di provincia (Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia-Mestre, Verona, Vicenza) e in due altri centri locali (Santorso in provincia di Vicenza e Legnago in provincia di Verona). In questi centri è possibile fare il test per HIV in modo anonimo e gratuito e senza impegnativa del Medico di Medicina Generale, inoltre vengono presi in carico i pazienti con infezione documentata. La privacy dei pazienti è assicurata secondo quanto previsto dalle normativa nazionale (legge 135/90) e regionale e una volta documentata l’infezione, è prevista una esenzione della quota di partecipazione (ticket) che rende le procedure diagnostiche e terapeutiche esenti da pagamento.
Diabete: importante il rapporto con il medico di riferimento L a maggior parte dei pazienti diabetici di tipo 2 insulino-trattati in Veneto risulta consapevole, attiva e competente nella gestione della propria patologia per una misura percentuale sostanzialmente in linea con il resto d’Italia. Spicca il ruolo importante dei medici di famiglia che, grazie alle politiche di integrazione organizzativa e professionale ormai consolidate, per oltre la metà dei pazienti (51% contro il 47% del dato nazionale) hanno un importante ruolo di supporto e motivazione nella gestione della malattia. Sono questi alcuni tra i dati più evidenti dell’indagine condotta su scala nazionale da Gfk Eurisko e che, estrapolati a livello regionale, inquadrano il Veneto tra le regioni più avanzate nell’organizzazione, nei servizi sul territorio e, di conseguenza, nella capacità dei pazienti di sapere e poter gestire efficacemente la propria malattia. “Il medico – ha dichiarato Isabella Cecchini, Direttrice del Dipartimento di Ricerche sulla Salute di GfK Eurisko – ha un ruolo fondamentale nell’educare il paziente e renderlo consapevole dell’importanza della cura e di un corretto stile di vita. Tale consapevolezza migliora la soddisfazione del paziente attraverso un migliore controllo della malattia”. L’indagine ha confermato come anche in Veneto il diabetologo sia il medico di riferimento per il paziente (lo è per il 75% degli intervistati) ma il medico di medicina generale ha un ruolo più importante rispetto ad altre regioni. “Se Il ruolo del
Diabete: importante il rapporto con il medico di riferimento
Poliambulatorio Specialistico convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale a maggior parte dei pazienti diabetici di tipo 2
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insulino-trattati in Veneto risulta consapevole, attiva
SPECIALITÀ
e competente nella gestione della propria patologia per SPECIALITÀ
diabetologo nell’intero sistema è centrale per il futuro della nostra organizzazione e deve pertanto essere consapevole e partecipe nell’organizzazione dell’assistenza territoriale - ha sottolineato Loris Confortin, Presidente della Società italiana di diabetologia del Veneto - oltre che nella formazione di tutte le figure professionali (anche non mediche) necessarie per affrontare questa vera e propria “epidemia” di diabete, riteniamo che debba esserlo altrettanto nelle strutture sanitarie per acuti. Il che significa - ha spiegato - garantire la propria presenza nel momento in cui un diabetico va incontro ad un fatto acuto come uno scompenso, un intervento chirurgico, un parto o un accesso al Pronto Soccorso dove, affiancando i clinici della struttura di emergenza, è stato possibile nella sperimentazione che stiamo conducendo, anche evitare il ricovero”.
una misura percentuale sostanzialmente in linea con IN CONVENZIONE IN PRIVATO il resto d’Italia. Spicca il ruolo importante dei medici • radiologia edirisonanza • laboratorio di analisi famiglia che, grazie alle politiche di integrazione magnetica organizzativa e professionale ormai consolidate, per • radiologia e • cardiologia oltre la metà dei pazienti (51% contro il 47% del dato risonanza magnetica • ecografia nazionale) hanno un importante ruolo di supporto e • ecografia nella gestione della malattia. • mammografimotivazione a • mammografia Sono questi alcuni tra i Nuova dati più evidentispecialità: dell’indagine • oculistica • ginecologia-ostetricia su scala nazionale da Gfk Eurisko e che, • ortottista condotta • cardiologia estrapolati a livello regionale,MEDICINA inquadrano il Veneto • dermatologia tra le regioni più avanzate nell’organizzazione, nei DELLO SPORT • ortopedia • ortopedia servizi sul territorio e, di conseguenza, nella capacità dei analisi pazienti di sapere e poter gestire efficacemente la • laboratorio di propria malattia. • urologia “Il medico – ha dichiarato Isabella Cecchini, - ha sottolineato Loris Confortin, Presidente della APERTURA • otorinolaringoiatria Direttrice del Dipartimento di Ricerche sulla Salute di Società italiana di diabetologia del Veneto - oltre che ALdi tutte PUBBLICO • neurologia GfK Eurisko – ha un ruolo fondamentale nell’educare nella formazione le figure professionali (anche sede • endocrinologia/ il paziente e renderlo consapevole dell’importanza non mediche) necessarie di perSpinea affrontare questa vera dietologia della cura e di un corretto stile di e propria “epidemia” di diabete, Dalriteniamo lunedì alchevenerdì debba esserlo • logopedia vita. Tale consapevolezza migliora la Il ruolo dalle 7.30 alle 12.30 soddisfazione del paziente attraverso altrettanto nelle strutture sanitarie • psichiatria/psicoterapia del Diabetologoe dalle un migliore controllo della malattia”. per acuti. 14.00 alle 19.00 • ecocolordoppler L’indagine ha confermato come Il che significa - ha spiegato è centrale per venoso/arterioso anche in Veneto il diabetologo sia il garantire la propria presenza nel Il sabato questa patologia momento • medicina delmedico lavoro di riferimento per il paziente cui 12.00 un diabetico va dalle 8.00 inalle • ginecologia-ostetricia (lo è per il 75% degli intervistati) ma il incontro ad un fatto acuto come uno Ampio parcheggio interno medico di medicina generale ha un ruolo più importante scompenso, un intervento chirurgico, un parto o un Sede: via Roma, 230 · Spinea tel. del 041 994833 -accesso 041 5412831 · fax dove, 041 affiancando 5411720i clinici rispetto ad altre regioni.(Ve) “Se Il ·ruolo diabetologo al Pronto Soccorso Punto prelievi: via Manzoni, · Maerne (Venezia) · tel./fax 041 5030385 nell’intero sistema è centrale per9/d il futuro della nostra della struttura di emergenza, è stato possibile nella info@centroclinicochimico.it · www.centroclinicochimico.it organizzazione e deve pertanto essere consapevole e sperimentazione che stiamo conducendo, anche evitare partecipe nell’organizzazione dell’assistenza territoriale
il ricovero”.
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Torna l’obbligo delle vaccinazioni ma non in Veneto, per ora Se l’astensione cresce, i bimbi non vaccinati saranno allontanati da nidi e scuole
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econdo i tecnici del Veneto, per le Aziende Ulss dove Si ritiene importante, inoltre, attivare una campagna le coperture vaccinali sono inferiori al 90%, limite di informativa straordinaria per la popolazione generale al attenzione e/o all’85% limite di allarme per il vaccino fine di sensibilizzare sull’importanza delle vaccinazioni esavalente ed il vaccino anti morbillo-parotite e rosolia per la tutela della salute del singolo e della collettività. (MPR), i bambini non vaccinati possono rappresentare Promuovere nei professionisti sanitari la cultura delle un rischio per la salute collettiva, specie all’interno di un vaccinazioni mediante un’adeguata informazione e nido o una scuola dell’infanzia. Così la Regione Veneto formazione. ha deciso che al verificarsi di particolari situazioni Ma soprattuto, la cosa che fa più discutere le persone epidemiologiche il Servizio Igiene e Sanità Pubblica che in questi anni non hanno vaccinato i proprii figli fornirà parere all’Autorità Sanitaria Locale per disporne è il fatto che il nido o la scuola richiederanno all’atto il temporaneo allontanamento o la non ammissione alla dell’iscrizione la documentazione sulle avvenute frequenza ai sensi di quanto vaccinazioni. Tale documentazione previsto dall’art. 117 del D.Lgs n. verrà sottoposta alla valutazione Per iscrivere 112/1998. dell’Azienda Ulss. Toccherà infine i bambini a scuola La delibera regionale indica al Sindaco assumere la decisione una serie di azioni in cinque occorrerà dimostrare di allontanare temporaneamente il punti, che sono state condivise bimbo in questione dalla struttura o di aver vaccinato con la Commissione Regionale di non ammetterlo. Vaccini e sono state presentate Si richiederà, inoltre, la ai Direttori Sanitari e ai Direttori dei Dipartimenti di collaborazione con tutti gli attori del percorso nascita e Prevenzione di tutte le Aziende Ulss. con i Pediatri di Libera Scelta, inserendo il percorso del Sarà importante predisporre accordi di collaborazione recupero dei rifiuti nei Patti Aziendali. tra la Regione del Veneto e gli Ordini Professionali e Queste misure straordinarie si associano ad un le Associazioni Sindacali di categoria maggiormente percorso di gestione di tutto il processo vaccinale con rappresentative per la gestione delle segnalazione di la predisposizione di procedure comuni a tutti i servizi controinformazione da parte degli operatori sanitari. presenti sul territorio.
cOPERTuRE VAccINALI AGGIuSTATE A 24 MESI DI VITA PER 1° DOSE DI MORBILLO - VARIcELLA PER PROVINcE; cOORTE 2013
I genitori percepiscono poco il rischio per i loro figli
La vaccinazione contro morbillo, rosolia, parotite, varicella e meningococco
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e ultime rilevazioni nazionali sulle coperture rilevano un trend in diminuzione in tutte le regioni determinato dalla scarsa percezione del rischio da parte dei genitori. I dati dicono chiaramente che non influisce la non obbligatorietà introdotta in Veneto nel 2007, ma una sorta di sottovalutazione generale del rischio dovuto al possibile ritorno di malattie che proprio dai vaccini erano state debellate. Per questo il Veneto ha scelto la strada di stretti controlli sul territorio e della valutazione sanitaria caso per caso di fronte a bimbi non vaccinati. L’anagrafe vaccinale regionale è completamente informatizzata e consente di tenere sotto controllo la situazione, consentendo all’Autorità sanitaria Locale, cioè il sindaco, di intervenire con propria ordinanza di allontanamento temporaneo o di esclusione del non vaccinato dove la situazione del singolo nido o della scuola d’infanzia scenda sotto la copertura del 90%. I vaccini hanno sconfitto malattie gravi e salvato milioni di vite e paradossalmente è stata proprio la scomparsa delle malattie, grazie ai vaccini, che ha allentato l’attenzione delle giovani coppie al problema. Ora, secondo gli esperti, occorre incentivare l’informazione corretta, la scelta consapevole, la presa d’atto che la libertà di ogni individuo finisce dove comincia quella dell’altro e che non vaccinare i propri figli può mettere a repentaglio la salute pubblica in generale, ma soprattutto quella di questi bambini che, non vaccinati, sono più esposti ai rischi.
ntorno alla metà degli anni novanta i livelli medi regionali di copertura contro il morbillo erano circa pari all’80%. In seguito all’attuazione del Programma Regionale di eliminazione del morbillo e della rosolia congenita il tasso vaccinale si è stabilizzato, pur con ampie variazioni locali, e ha raggiunto il 93,0% per la coorte del 2009 calando poi per la coorte 2011 al 91%(dato aggiustato). Per quest’ultima coorte la copertura per la prima dose di vaccino per morbillo è dell’87,1%, indicando un ulteriore calo di 1,5 punti. Nel corso dell’ultimo anno si è rilevato un calo per quasi tutte le Aziende Ulss rispetto alla coorte 2012 ad eccezione delle sole Ulss 4, 12, 20 e 21, con quest’ultima che ha rilevato un aumento di 1,8 punti percentuali. Il calo maggiore lo ha riscontrato l’Azienda Ulss 14 di circa 6 punti percentuali. Solo l’Azienda Ulss 21 ha superato la soglia del 95%, le restanti sono tutte al di sotto del 91%. Per quanto riguarda la parotite e la rosolia valgono gli stessi discorsi fatti per il morbillo dato che la differenza è minima. La copertura regionale a 24 mesi per la Varicella è dell’84% (un calo di 1,6 punti percentuali rispetto alla copertura per la coorte 2012 e di 3,8 punti rispetto alla coorte 2011 che avevano registrato, rispettivamente, coperture a 24 mesi dell’85,6% e dell’87,8%) con un minimo del 70,7% registrato nell’Ulss 3 ed un massimo del 96,2% dell’Ulss 21. La rilevazione per il meningococco C a 24 mesi indica una copertura del 90,5% considerando che tale percentuale è data dalla copertura fornita dal vaccino monovalente coniugato e da quella de tetravalente ACWY. Per il pneumococco la copertura per la coorte 2013 è del 84,6% con il minimo dell’Ulss 22 del 76,1% ed un massimo del 94,5% dell’Ulss 1. Complessivamente, il calo registrato per queste vaccinazione è proporzionale a quello descritto per il morbillo, anche in termini di massimi e minimi, indicando un calo generale di circa due punti percentuali.
Agenzia delle Dogane e dei Monopoli
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Tavola
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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Sformatino al radicchio
Brasato di Seitan
Ingredienti per la pasta: 1 uovo - 1 etto di farina. Per il ripieno: 1 cipolla - 2 spicchi d’aglio - 4 cespi di radicchio - un pizzico di: origano, maggiorana, paprika, curry - 100 g di parmigiano.
Ingredienti: ½ cipolla - 1 carota piccola - 1 pezzo di sedano - 200 g di seitan - 100 g di farina bianca di mais - 100 g di farina gialla di mais - 2 C di passata di pomodoro - 2-3 funghi porcini secchi - olio e sale q. b.
Preparazione: preparare la sfoglia, tagliarla a quadrati di cm.18x18. Sbollentarla in abbondante acqua salata e porla ad asciugare su una tovaglia. Lavare il radicchio, tagliarlo a spicchi in verticale, lasciarlo scolare dall’acqua, quindi ungere una teglia con l’olio, porvi l’aglio tagliato a listarelle, le bacche di ginepro, e gli spicchi di radicchio, unire il sale, le spezie e un filo d’olio. Mettere in forno scoperto a temperatura medio alta per circa 40 minuti avendo cura di rigirare 2-3 volte. Quindi frullare. Procedere alla preparazione degli sformatini in questo modo: oliare lo stampino con un pennello, rivestire con il quadrato di sfoglia, sopra a questo stendervi la foglia di radicchio, dentro riempire con la purea di radicchio. Chiudere il fagottino. In una teglia bassa da forno porre gli sformatini, aggiungere acqua quanto basta per poterli scaldare a bagnomaria. Servire rovesciando il fagottino su una salsa di radicchio*. Servire ben caldo. *salsa di radicchio: frullare tre dei cespi di radicchio già cotti, aggiungere panna di soia quanto basta per ottenere una salsina cremosa.
Broccoletti alla fonduta Ingredienti: 2 broccoletti - 100 g di formaggio morbido - 2 C di panna di soia - 1 pizzico di curry - olio e sale q. b.
3 antipasti con astice al prosecco 2 primi piatti con scampati alla busara grigliata e fritto di pesce contorno di stagione
Preparazione: fare ammollare i funghi secchi, pulire, lavare e tagliare tutte le verdure e anche i funghi sottili, fare rosolare in una teglia oliata, unire il seitan, rosolare anche questo da entrambi i lati, quindi aggiungere il pomodoro e lasciare insaporire 5-10 minuti. Tagliare il brasato a fettine, frullare le verdure. Disporre sul piatto la purea di verdure, adagiarvi sopra il seitan e guarnire con le knel di polenta bianca e gialla.
Preparazione: pulire e lavare i broccoletti, sbollentarli per 5-6 minuti in acqua bollente e salata, quindi scolarli, passarli nel piatto da portata, sciogliere il formaggio tagliato a dadini con la panna di soia. Decorare con questa fonduta i broccoletti uno ad uno. Servire ben caldo.
alla Fornace
3 dessert con tartufo gelato 1/4 di ananas fesco pandoro e vino moscato caffè e liquore La serata sarà allietata da Musica dal Vivo, ci sarà la Lotteria ed Estrazioni di Magnifici premi di Capodanno La cena è aperta a tutte le famiglie i bambini a metà prezzo
Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155
La Trattoria alla Fornace organizza Grande Cena dell’Ultimo dell’Anno a base di pesce il Menù della serata si compone di:
Carmen Bellin
Via Padana, 198 Statale 11 Riviera del Brenta Malcontenta - Ca’ Sabbioni (Ve) seguici su Facebook La prenotazione avviene presso il Ristorante info 041 932127 cell. 335 5294045 luigifornace@libero.it www.ristoranteallafornace.com
Nota La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.
Oroscopo
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Ariete Vi sentirete dinamici, pieni di voglia di fare, di agire, di mettere in cantiere progetti e iniziative. Attenzione però: riflettete!
Toro Sarete un po’ irruenti, e forse gelosi dei vostri affetti. Se ci tenete a qualcuno non pretendere che faccia sempre come dite
Dicembre Coccole, riposo, viaggi di relax…Fatevi un regalo che vi restituisca ciò che la via di tutti i giorni vi ruba. E ridete, ridete tanto
Bilancia Qualche equivoco complicherà le relazioni interpersonali il mese, però, vi promette anche emozioni intense e speciali
Scorpione Dicembre sarà un mese contradditorio, positivo per certi versi e insidioso per altri, ma nel complesso buono
Gemelli
Sagittario
Dicembre sarà un buon mese per ripristinare la fiducia in voi stessi, per concludere progetti personali e dialogare in famiglia
Vi attendono emozioni calde, avvolgenti, che vi faranno sentire come se indossaste un capo morbido, fatto su misura per voi
porte e finestre per vivere meglio
Cancro
Capricorno
Clima frenetico in questo dicembre che vi offrirà un po’ di grinta solo alle soglie delle festività, godetevi un po’ di meritato riposo
E’ il momento ideale per fare nuove amicizie, oppure per regalarvi una vacanza in giro per il mondo
RIMB
65%
ORSO
Leone
Acquario
Bene l’iniziativa ma non si può dire altrettanto delle vicende affettive, sollecitate da alti e bassi e da emozioni rabbiose
Avrete uno stile meditativo, ma senza dimenticare l’azione, specie in ambito affettivo, dove godrete di magnifici transiti
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