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riviera mar2019 n43

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Sport p.18

p.33

Salute p.27

on-line: www.fiammengoservizi.com

L’Europa e noi

della Riviera del Brenta

MARZO 2019

Periodico d’informazione locale - Anno XXVI n.40

Cultura p.17

Questa copia

laPiazza è distribuita e certificata da

3 6 7 10 11

TERRITORIO

Aumenta il rischio

SCOPRI DI PIÙ idrogeologico a pag.35 in Riviera

Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

FIAMMENGO STEFANO

IMPRESE FUNEBRI Nulla di cui sorprendersi: l’Italia ha sempre vissuto le elezioni europee con lo sguardo rivolto a se stessa, cell. 338 1808208 prendendole al massimo come un test sullosu stato 24 ore 24 di salute del governo. Oggi, poi, lo scenario è segnato • ORIAGO DI MIRA · Piazza Mercato, 3/a da un’opposizione (leggi il 68 Pd) appena uscita da due • MIRANO · Via della Vittoria, anni di faticosa ricerca di una nuova leadership; e da un governo in cui entrambi gli alleati non solo non fanno mistero del loro euroscetticismo, ma sono anzi attivamente impegnati a cercare alleanze fuori dalle tradizionali famiglie politiche europee, chi facendo l’occhiolino ai gilet gialli e chi accompagnandosi con Orban. Come elettori, però, possiamo guardare con spirito diverso al voto del 26 maggio. Lasciamo da parte le beghe italiane e guardiamo all’Europa. Potrebbe sembrarci un’entità lontana, abitata da burocrati e banchieri. Se in parte lo è, la colpa è innanzitutto di una politica che ha lasciato a metà il sogno dei suoi a pag fondatori. Fatta l’unione monetaria, èservizio mancato lo 8 slancio indispensabile ad andare oltre. Ma quel che c’è è già tanto, anche se rischiamo di non accorgercene. L’Europa unita significa avere in tasca l’euro, innanzitutto. Una cosa scontata per i nostri figli, una grande conquista per chi ricorda i tempi in cui prima di partire si andava in banca a comprare marchi o franchi. Così come è ormai scontata l’idea di attraversare la frontiera senza più dogane, passaporti, controlli, perché parte di uno spazio comune in cui abitiamo con tutti i diritti. E ancora, senza il sogno europeo difficilmente sarebbero nati l’Erasmus, il servizio civile internazionale, gli scambi universitari. I nostri giovani che vanno a lavorare a Barcellona o a Monaco di Baviera sarebbero stati emigranti come i loro nonni, e non cittadini dell’Europa. L’Unione Europea è perfetta? Certamente no. Ma è il nostro presente e, spero, il nostro orizzonte futuro. Per renderla più efficace, il voto rimane lo strumento migliore. Mancano due mesi: informiamoci bene, e votiamo guardando a Bruxelles, non a Roma o a Venezia.

Discariche pericolose a Mira, servono le bonifiche

Fra le più rilevanti ci sono quelle di via Teramo a Borbiago, delle “terre rosse” a Dogaletto, della C&C a Malcontenta in via Foscara

MIRA

Parchi e aree verdi, è allarme droga MIRA

Don Gino dice no a offerte che escludono DOLO

Ponti, tanti problemi per le manutenzioni DOLO

La protesta dei ragazzi del Musatti scende in strada

L’Europa e noi Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

I

l 26 maggio siamo chiamati alle urne per eleggere il nuovo Parlamento europeo. A Bruxelles manderemo 76 deputati, più del 10 per cento del totale, scelti con metodo proporzionale nelle cinque circoscrizioni in cui è suddiviso il nostro Paese. Mancano solo due mesi, ma ancora questo appuntamento di fondamentale importanza non trova spazio nelle agende dei partiti e nelle scalette dei telegiornali. segue a pag 3

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ST U P E N DA S O R P R E SA Via Venezia, 110 · Oriago di Mira (Ve) cell. 327 1372668 · ororiviera@libero.it

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Aumenta il rischio

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FIAMMENGO STEFANO

IMPRESE FUNEBRI Nulla di cui sorprendersi: l’Italia ha sempre vissuto le elezioni europee con lo sguardo rivolto a se stessa, cell. 338 1808208 prendendole al massimo come un test sullosu stato 24 ore 24 di salute del governo. Oggi, poi, lo scenario è segnato • ORIAGO DI MIRA · Piazza Mercato, 3/a da un’opposizione (leggi il 68 Pd) appena uscita da due • MIRANO · Via della Vittoria, anni di faticosa ricerca di una nuova leadership; e da un governo in cui entrambi gli alleati non solo non fanno mistero del loro euroscetticismo, ma sono anzi attivamente impegnati a cercare alleanze fuori dalle tradizionali famiglie politiche europee, chi facendo l’occhiolino ai gilet gialli e chi accompagnandosi con Orban. Come elettori, però, possiamo guardare con spirito diverso al voto del 26 maggio. Lasciamo da parte le beghe italiane e guardiamo all’Europa. Potrebbe sembrarci un’entità lontana, abitata da burocrati e banchieri. Se in parte lo è, la colpa è innanzitutto di una politica che ha lasciato a metà il sogno dei suoi a pag fondatori. Fatta l’unione monetaria, èservizio mancato lo 8 slancio indispensabile ad andare oltre. Ma quel che c’è è già tanto, anche se rischiamo di non accorgercene. L’Europa unita significa avere in tasca l’euro, innanzitutto. Una cosa scontata per i nostri figli, una grande conquista per chi ricorda i tempi in cui prima di partire si andava in banca a comprare marchi o franchi. Così come è ormai scontata l’idea di attraversare la frontiera senza più dogane, passaporti, controlli, perché parte di uno spazio comune in cui abitiamo con tutti i diritti. E ancora, senza il sogno europeo difficilmente sarebbero nati l’Erasmus, il servizio civile internazionale, gli scambi universitari. I nostri giovani che vanno a lavorare a Barcellona o a Monaco di Baviera sarebbero stati emigranti come i loro nonni, e non cittadini dell’Europa. L’Unione Europea è perfetta? Certamente no. Ma è il nostro presente e, spero, il nostro orizzonte futuro. Per renderla più efficace, il voto rimane lo strumento migliore. Mancano due mesi: informiamoci bene, e votiamo guardando a Bruxelles, non a Roma o a Venezia.

Discariche pericolose a Mira, servono le bonifiche

Fra le più rilevanti ci sono quelle di via Teramo a Borbiago, delle “terre rosse” a Dogaletto, della C&C a Malcontenta in via Foscara

MIRA

Parchi e aree verdi, è allarme droga MIRA

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La protesta dei ragazzi del Musatti scende in strada

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l 26 maggio siamo chiamati alle urne per eleggere il nuovo Parlamento europeo. A Bruxelles manderemo 76 deputati, più del 10 per cento del totale, scelti con metodo proporzionale nelle cinque circoscrizioni in cui è suddiviso il nostro Paese. Mancano solo due mesi, ma ancora questo appuntamento di fondamentale importanza non trova spazio nelle agende dei partiti e nelle scalette dei telegiornali. segue a pag 3

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Informazione pubbliredazionale a cura di Azienda sant’Ilario

ECONOMIA CIRCOLARE: BIOMETANO DALLA FRAZIONE ORGANICA In crescita del 9% la domanda di biocarburanti entro il 2040 anni Ottanta? Nella scena finale ‘Doc’, il geniale inventore della macchina del tempo cerca tra i rifiuti per rifornire la sua DeLorean. Quello che nel 1985 anno di uscita del film nelle sale cinematografiche - sembrava pura fantascienza, oggi è diventato realtà.

D

a oggi al 2040 la quota di vetture alimentate con biocarburanti crescerà del 9% a livello mondiale. In Italia negli ultimi 10 anni, 1.200 aziende hanno investito oltre 4,5 miliardi di euro nel biometano. Grazie alla crescente sensibilità dei cittadini nei confronti della raccolta differenziata, in Veneto un’azienda è già riuscita nell’impresa di ricavare biometano dai rifiuti organici. Il tema, quanto mai attuale, traina una rivoluzione green che ci

dice che il trend nei prossimi anni sarà questo: diminuirà la richiesta di auto che si muovono a benzina o diesel. Aumenteranno i veicoli che si muovono con i biocarburanti tra cui il biometano. E’ un inarrestabile processo trainato da due concetti chiave: “economia circolare” e “sviluppo sostenibile”. Ricordate il film “Ritorno al futuro”, primo episodio di una trilogia fantascientifica che ottenne un enorme successo a livello mondiale e divenne un’icona degli

Chi fa già il biometano a partire dal rifiuto organico

Già S.e.s.a., azienda estense all’avanguardia nella creazione di energia pulita, è riuscita nell’impresa ricavando biometano dagli scarti di cucina da raccolta differenziata. Questo importante traguardo è stato raggiunto nel 2016 e da allora la tecnologia ha permesso un costante miglioramento, al punto che nel 2018 il biometano prodotto nello sta-

bilimento ha garantito un risparmio di utilizzo pari a 3 milioni di litri di gasolio, con importanti vantaggi sotto il profilo ambientale. La creazione di biometano avviene attraverso un procedimento naturale che pone S.e.s.a. all’avanguardia in Europa e nel mondo, al punto che gli stabilimenti della società di Este sono stati meta di numerose visite di delegazioni provenienti da

tutte le parti del mondo per studiare questo modello.

Non solo rifiuto organico ma anche scarto agricolo Recentemente Piero Gattoni, presidente del Cib (Consorzio italiano biogas) ha dichiarato che «l'attuale Governo è sensibile ai nostri valori ma, purtroppo, dob-

biamo segnalare l'esistenza di cortocircuiti burocratici che continuano a bloccare lo sviluppo del nostro settore, imponendo, ad esempio, delle restrizioni assurde sul fronte dell'alimentazione dei biodigestori e impedendo, di fatto, le riconversioni degli impianti esistenti dalla produzione di biogas per la produzione elettrica a quella di biometano per i trasporti».

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Facciamo. il punto

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Riviera, aumenta il rischio idrogeologico S

È il risultato di studi fatti dai comuni dell’area nel 2017

Nulla di cui sorprendersi: l’Italia ha sempre vissuto le elezioni europee con lo sguardo rivolto a se stessa, prendendole al massimo come un test sullo stato di salute del governo. Oggi, poi, lo scenario è segnato da un’opposizione (leggi il Pd) appena uscita da due anni di faticosa ricerca di una nuova leadership; e da un governo in cui entrambi gli alleati non solo non fanno mistero del loro euroscetticismo, ma sono anzi attivamente impegnati a cercare alleanze fuori dalle tradizionali famiglie politiche europee, chi facendo l’occhiolino ai gilet gialli e chi accompagnandosi con Orban. Come elettori, però, possiamo guardare con spirito diverso al voto del 26 maggio. Lasciamo da parte le beghe italiane e guardiamo all’Europa. Potrebbe sembrarci un’entità lontana, abitata da burocrati e banchieri. Se in parte lo è, la colpa è innanzitutto di una politica che ha lasciato a metà il sogno dei suoi fondatori. Fatta l’unione monetaria, è mancato lo slancio indispensabile ad andare oltre. Ma quel che c’è è già tanto, anche se rischiamo di non accorgercene. L’Europa unita significa avere in tasca l’euro, innanzitutto. Una cosa scontata per i nostri figli, una grande conquista per chi ricorda i tempi in cui prima di partire si andava in banca a comprare marchi o franchi. Così come è ormai scontata l’idea di attraversare la frontiera senza più dogane, passaporti, controlli, perché parte di uno spazio comune in cui abitiamo con tutti i diritti. E ancora, senza il sogno europeo difficilmente sarebbero nati l’Erasmus, il servizio civile internazionale, gli scambi universitari. I nostri giovani che vanno a lavorare a Barcellona o a Monaco di Baviera sarebbero stati emigranti come i loro nonni, e non cittadini dell’Europa. L’Unione Europea è perfetta? Certamente no. Ma è il nostro presente e, spero, il nostro orizzonte futuro. Per renderla più efficace, il voto rimane lo strumento migliore. Mancano due mesi: informiamoci bene, e votiamo guardando a Bruxelles, non a Roma o a Venezia.

ulla Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato l’aggiornamento del piano stralcio per l’assetto idrogeologico del bacino idrografico del fiume Brenta-Bacchiglione. Sono state istituite 2 “zone di attenzione areale idraulica” a Fossò, Campolongo Maggiore, Vigonovo, Camponogara, Campagna Lupia, Codevigo, Arzergrande, Piove di Sacco, Sant’Angelo di Piove. Di fatto la pubblicazione eleva il livello di rischio idrogeologico dell’area. ”L’aggiornamento - spiega Marino Zamboni dell’associazione Brenta Sicuro - è avvenuto recependo lo studio, effettuato nel 2014, commissionato dalla Regione Veneto allo studio Mazzucato. Lo studio, richiesto dai Comuni, oltre che dai comitati del territorio, ha rilevato la precaria conformazione delle Poltrone Relax arginature del fiume Brenta che richiedono assoluta cura e manuMOBILI Casalinghi Materassi tenzioni. L’aggiornamento del piano stralcio è avvenuto anche grazie alla corposa documentazione dell’indagine che le amministrazioni di Cadoneghe, Vigonza, Noventa Padovana, Vigonovo, Fossò, Campolongo Maggiore e Codevigo attraverso le rispettive Protezioni Civili e con la collaborazione dell’allora comitato (ora associazione) Brenta Sicuro, hanno effettuato nel 2017 sulle aree di competenza comunale oltre che di Padova e Piove di Sacco”. Per Brenta Sicuro è importante agire subito. “Diventa indispensabile - conclude Marino Zamboni - per rispondere a queste criticità, il puntuale piano per le manuGermana Urbani tenzioni straordinarie del fiume ed il necessario completamento >direttore@givemotions.it< dell’idrovia Padova-mare, per consentire di abbassare sensibilmente il rischio idrogeologico di una vastissima area attorno ai fiumi Brenta l 26 maggio siamo chiamati alle urne per eleggere il e Bacchiglione”. Sulla realizzazione dell’Idrovia si sta muovendonuovo an- Parlamento europeo. A Bruxelles mandereche il sindaco di Vigonovo Andrea Danieletto. Danieletto ha spedito mo 76 deputati, più del 10 per cento del totale, scelti al Ministero delle Infrastrutture come referente del ministro con Danilo metodo proporzionale nelle cinque circoscrizioToninelli, le delibere di 31 consigli comunali fra la Riviera e il Piovese Via Paese. Onaro, 58 - Rio San Martino di Scorzè (VE) | info@scattolinluigi.com | ni in cui è suddiviso il nostro Alessandro Abbadir che chiedono il completamento dell’Idrovia. Mancano solo due mesi, ma ancora questo ap- scattolinluigi.com

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L’Europa e noi

I

della Riviera del Brenta

puntamento di fondamentale importanza non trova spazio nelle agende dei partiti e nelle scalette dei È un periodico formato da 16 edizioni localitelegiornali. mensilmente recapitato Direzione, Amministrazione e Redazione: segueLocale: a pag 3 Direttore responsabile (ad interim) Concessionaria di Pubblicità a oltre 250.000 famiglie del Veneto.

Questa edizione raggiunge le zone di Mira, e Dolo per un numero

via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

di 16.165 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia è un marchio registrato di proprietà Rimani sempre aggiornato complessivo con le news in tempo reale direttamente sul tuo smartphone di

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n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199

Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >redazione@givemotions.it<

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T. 041 445 149

Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

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Chiuso in redazione l’8 marzo 2019


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Mira

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Cogeneratore, il Comune ordina una perizia ad hoc

A

Critiche da parte della consigliera di “Mira in Comune” Lavinia Vivian. Il sindaco: “La nuova perizia permetterà approfondimenti”

U

na perizia tecnica con un incarico ad hoc per verificare la compatibilità ambientale dell’impianto contestato di Giare in via Primo Maggio. Questo quanto ha comunicato nelle scorse settimane l’amministrazione comunale di Mira nel parlamentino cittadino. L’annuncio del nuovo incarico ha scatenato critiche della consigliera di opposizione Lavinia Vivian. L’impianto in questione nel corso degli anni è stato al centro di tante proteste da parte dei cittadini, preoccupati per la qualità dell’aria e per il rumore e l’odore prodotti. Il problema era iniziato nel 2010, quando la società coinvolta, ha presentato il progetto per l’installazione di un cogeneratore a olio vegetale e animale per produrre energia

pulita in zona Giare e riuscire a ridurre le emissioni di Co2 con la combustione di biomassa. Per i comitati dei residenti il cogeneratore è sempre stato fuori norma. Dopo una sospensione delle attività con un’ordinanza del sindaco per incongruenze tecniche, il cogeneratore potrebbe anche essere riacceso. La lista “Mira in Comune” con Lavinia Vivian chiedeva la rimozione completa dell’impianto. “Ci troviamo - dice la Vivian - a effettuare l’ispezione che il Consiglio Comunale aveva richiesto con voto unanime più di un anno fa. Non si tratta di un cogeneratore, ma di un motore termoelettrico che non poteva essere realizzato in quel posto. Per quello che si configura come un abuso edilizio o

Centraline indipendenti anti smog

comunque una difformità delle opere, il Comune potrebbe imporre la loro rimozione. La giunta ha deciso di spendere 8000 euro di soldi pubblici, incaricare uno studio ambientale professionale affinché indaghi sulla regolarità dell’impianto. Sia fatta piena luce”. Il sindaco di Mira Marco Dori però replica prontamente alle accuse della Vivian. “Le parole della Vivian - dice Dori - si smenti-

scono da sole. È stato proprio grazie all’intervento del Comune di Mira che l’impianto è stato fermato e che sono stati fatti i sopralluoghi e tutta una serie di verifiche, che hanno portato anche ad una sanzione. La nuova perizia permetterà di andare ancora più a fondo della questione, in tema ambientale”. La vicenda comunque è destinata a continuare. Alessandro Abbadir

l via la rete di monitoraggio indipendente dell’aria anche in Riviera, una delle zone meno controllate del Veneto, grazie all’azione dei volontari delle associazioni Opzione Zero e Malacaigo. Sono in fase di installazione le prime 3 centraline, 2 a Mira e una a Dolo. “L’obiettivo - spiegano i promotori - è aumentare le informazioni sullo stato dell’aria, sensibilizzare i cittadini, e premere sulle istituzioni. Il nome dell’iniziativa è: “ PM 10 e 2,5 PM 10 Ti tengo d’occhio!”. Le prime 3 saranno: una al centro Dedalo, una nella zona del cogeneratore in via 1 Maggio a Giare, e l’altra in centro a Dolo. Per le centraline installate a Mira dati visibili sul sito https://goo.gl/GC2iep della rete tedesca Luftdaten; quella di Dolo sul sito www.cheariatira.it. A Campolongo infine per 5 settimane, una centralina Arpav rileverà gli inquinanti atmosferici in via Casolo, nel parcheggio della scuola elementare. Insomma dei buoni strumenti per controllare la qualità dell’aria in Riviera. A.A.

Fatturazione elettronica? Tante difficoltà per le imprese

F con Professionalità dal 1960 Ristorante Nadain è erede di una tradizione gastronomica e culinaria tramandata nella sua famiglia di generazione in generazione. Pur nel rispetto di questa tradizione tipicamente Rivierasca e ricca di sapore, tutti noi con una grande passione cerchiamo di proporre ai nostri affezionati clienti qualcosa di caratteristico per mettere tutti a proprio agio e per lasciare un buon ricordo.

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atturazione elettronica? Non mancano le difficoltà tecniche per le imprese artigiane della Riviera del Brenta. A fare il punto è Giorgio Chinellato, segretario dell’Associazione Artigiani Piccola e Media Impresa “Città della Riviera del Brenta”. A confermare i problemi tecnici anche i consulenti fiscali dell’Associazione. “Su 900 aziende associate - spiega Chinellato - la fattura elettronica ne coinvolge 800 in tutti i comparti. A complicare questa fase epocale di cambiamento, si sono aggiunti diversi adempimenti fiscali in scadenza tra fine febbraio ed i primi giorni di marzo. Alcuni ancora riferiti all’anno d’imposta 2018, altri del tutto nuovi”. A sollevare, anche se parzialmente, il morale di operatori ed imprese, c’è stata la concessione di quanto richiesto proprio da Confartigianato al Governo ossia, una proroga di alcune di queste comunicazioni obbligatorie: spesometro del secondo semestre 2018 ed esterometro di gennaio. “Riguardo a quest’ultimo adempimento - continua Chinellato - l’appello tuttora rivolto al Governo, è di pianificarne meglio la scadenza: l’attuale invio a cadenza mensile rischia di essere percepito come l’ennesimo diktat burocratico. In diversi casi, gli obblighi di monitoraggio delle operazioni con l’estero, tra esterometro e modello Intrastat, rappresentano un doppione”. Tornando al tema della fatturazione elettronica, per l’Associazione Artigiani vi sono diversi aspetti tecnici che necessitano di una messa a punto. “Fra i disguidi ancora percepiti - conclude Chinellato - è da considerare, inoltre, l’inevitabile conseguenza pratica di dover tenere alcuni documenti fiscali nel tradizionale formato cartaceo. Non resta che presidiare le questioni nei tavoli tecnici degli addetti ai lavori, ed auspicare in Elena Callegaro una rapida soluzione”.


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Mira

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Sociale Un fenomeno che coinvolge sempre di più i giovanissimi

Allarme droga nei parchi pubblici e aree verdi di Mira Taglio, Mira Porte e Oriago A

llarme droga a Mira. Da te trovate infine nel parco Perale qualche mese infatti i par- a Malcontenta di fronte al Navichi pubblici, ma anche i luoghi glio, che si trova però in questo di aggregazione giovanili e i par- caso nel territorio del Comune cheggi a nella cittadina più po- di Venezia. Brutte frequentazioni polosa del comprensorio, sono sono segnalate pure nell’area di sempre più ritrovo di spacciatori Forte Poerio in via Riscossa fra e drogati. Ad accorgersi di que- Oriago e Mira Porte. “Siamo presto fenomeno che preoccupa occupati - spiegano un gruppo di non poco sono stati tanti geni- genitori di Mira e anche anziani tori, ma anche gli stessi ragazzi ad Oriago e Malcontenta. I parche li frequentano e persone di chi che frequentano i nostri figli passaggio. Il problema è che que- sono pieni di ragazzini e ragazzi sto fenomeno rischia di rendere appena più grandi, che si fanno invivibili delle aree che con l’ar- di hashish e marijuana, ma anrivo della primavera sono molto che di giovani del posto o forse utilizzate dai residenti anche per in arrivo da Mestre che si inietfare delle camminate e passare tano eroina. I parchi in questo un po di tempo all’aria aperta. A modo diventano davvero infreMira Taglio nel parco pubblico di quentabili e pericolosi”. I resiVilla Contarini dei denti chiedono più Leoni, sono state Siringhe usate controlli da parte trovate diverse sidella polizia locaanche nel ringhe gettate a terle e anche da parte ra da parte di persodelle forze dell’orparcheggio ne che si iniettano dine. Se da un lato eroina. Un gruppo sotterraneo del il Comune di Mira di 3-4 eroinomani assicura pulizie centro bazzica l’area, getcostanti nelle aree direzionale ta a terra le sirinverdi in cui vengoghe monouso dopo no gettate le sirinVittoria in essersi iniettati la ghe, sono costanti piazza San dose. Siringhe usate anche i controlli da Nicolò sono state trovate parte di carabinieanche nel parchegri e polizia locale gio sotterraneo del centro dire- con brillanti operazioni. Quelle zionale Vittoria in piazza San Ni- dei carabinieri della Tenenza di colò a Mira Taglio. Qui le persone Mira ad esempio, nel corso delche fanno uso di sostanze stupe- le ultime settimane sono salite facenti, nei parcheggi sotterra- alle cronache. Va detto poi che il nei ci dormono anche di notte. fenomeno è diffuso anche nelle Altre segnalazioni arrivano per la aree di aggregazione come quelle presenza di spacciatori e consusportive o nelle vicinanze di locamatori che gettano a terra dosi di li. L’età dei giovani che fa uso di metadone per la paura dell’arrivo sostanze stupefacenti e è poi dai di forze dell’ordine, ci sono per i dati rilevati dalle forze di polizia, parchi del Donatore ad Oriago, al in costante diminuzione. Semparco Gazzetta e anche al parco pre più vengono segnalati come Natura Allegra a Mira Porte nel assuntori abituali ragazzini di 14quartiere di via Pertini-Borromi- 15 anni. Alessandro Abbadir ni. Altre siringhe a terra sono sta-

Un nuovo poliambulatorio nella frazione di Malcontenta in via Malcanton, a servizio del paese

È

E stato inaugurato nelle scorse settimane a Malcontenta di Mira un nuovo poliambulatorio in via Malcanton. Il poliambulatorio si trova nelle vicinanze della farmacia della zona, ed è ampio 130 metri quadrati. Ospita l’ambulatorio del medico di famiglia Alberto Marsilio a cui si affiancherà a breve anche il dottor Gabriele Tiozzo che ora opera sul territorio del comune di Venezia. Nel giro di qualche mese poi dovrebbe associarsi anche un terzo medico. Ci saranno medici di famiglia che attualmente svolgono la professione in paese, e a rotazione degli specialisti (ad esempio psicologo, pediatra ma anche altri) e un servizio infermieristico altamente qualificato.

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Servizio che si attiverà solo però, con l’arrivo del terzo medico. All’inaugurazione c’erano il parroco del paese Don Alessandro, erano presenti gli assessori comunali Maurizio Barberini e Vanna Baldan e il consigliere regionale della Lega Alberto Semenzato con il consigliere Stefano Deppieri. “Si tratta di un progetto di medicina di gruppo ha spiegato l’assessore alle politiche sanitarie del Comune Francesco Sacco, che è anche medico di famiglia - che va nella direzione del recempimento delle mutate condizioni demografiche e sociali delle comunità. Il medico di famiglia e i servizi in rete che offre, sono sempre più importanti come A.A. punto di riferimento per il territorio“.


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Mira

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Don Gino Cicutto: “No a offerte che escludono”

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Il parroco di Mira Taglio e Mira Porte ha rifiutato una donazione “discriminatoria” nei confronti degli stranieri

N

elle scorse settimane a Mira una persona ha lasciato una busta con un’offerta per i poveri, accompagnandola con l’invito a darla agli “italiani in primis” e “gli stranieri per ultimi”, e il parroco don Gino Cicutto o invita a riprendersela perché si tratta di concetti che non hanno niente a che fare con la fede e il messaggio del Vangelo e di Gesù Cristo. A spiegare cosa è successo è stato direttamente don Gino nel foglio parrocchiale domenicale che ha spiegato ai fedeli di essere rimasto profondamente amareggiato e umiliato da quella offerta. “Le parole che ascoltiamo o che leggiamo ogni giorno hanno la forza di incidere sulle coscienze - ha scritto don Gino Cicutto nel foglio parrocchiale delle chiese di San Nicolò e San Marco evangelista - e

di rovinare quel patrimonio cristiano che il Vangelo continua a donarci e la Chiesa non si stanca di proporre con gioia e con forza. Un esempio concreto mi è stato offerto quando, qualche giorno fa, ho trovato nella cassetta della Caritas una busta contenente un’offerta per i poveri. Quanto era scritto sulla busta mi ha profondamente amareggiato e umiliato. C’era scritto: “Pro anziani, malati, al freddo o alla fame, italiani da sempre, in primis! Gli stranieri per ultimi!”. Don Gino però ha spiegato la sua contrarietà e quella della Chiesa. “Queste parole - ha scritto ancora il parroco di Mira Taglio e Mira Porte - ripropongono slogan che siamo abituati a sentire, ma non hanno niente a che fare con la fede e la vita cristiana che considera i più poveri

Mestre- Adria, nuovi orari e rimborsi

La chiesa San Nicolò a Mira e a destra il parroco don Gino Cicutto

“La persona che ha scritto queste parole deve interrogarsi seriamente sul suo essere cristiano”

tra i primi, senza guardare il colore della pelle o la provenienza. La persona che ha scritto queste parole, deve interrogarsi seriamente sul suo essere cristiano e se non è d’accordo su quello che è la vera carità, può passare per la canonica a riprendersi la sua “offerta”; eventualmente può consegnarla a chi la pensa come lui, ma non deporla davanti al Signore”. Alessandro Abbadir

uovo orario sulla tratta ferroviaria Mestre-Adria. Le novità introdotte da Sistemi Territoriali, la società che gestisce la linea a binario unico, sono molte dopo i disagi patiti dai pendolari sopratutto nel mese di gennaio. Per questo sono partire anche le richieste si rimborsi. Il nuovo orario resterà in vigore fino al prossimo 8 giugno. Con l’introduzione del nuovo sistema di gestione a binario unico, un viaggio da Mestre ad Adria è lungo 15 minuti in più. Il tempo legato al transito solo nelle stazioni è di 42 minuti. Le corse dei treni saranno 11 quelle dirette da Adria a Mestre, 13 quelle da Mestre ad Adria, mentre ce ne saranno complessivamente 12 smezzate, da Mestre a Piove o viceversa. Sono state aggiunte corse a mezzo bus con partenza da Mestre alle 12.40. Un obiettivo di Sistemi Territoriali è anche quello di progettare la chiusura di un buon numero di passaggi a livello. Sui 66 attuali, ne saranno aboliti una quindicina. Il treno arriverebbe troppo presto rispetto all’orario di apertura della scuola. A.A.


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Mira

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Territorio Questione ambientale

Discariche pericolose, servono bonifiche in tempi brevi La questione delle discariche pericolose resta sempre in evidenza. Nonostante passino gli anni e i decenni, le bonifiche del territorio sono lente e a volte subiscono dei veri e propri stop. Di discariche ne sono state censite 11 con una indagine fatta quasi una ventina di anni fa. Ma quale è la mappa delle più pericolose? Le principali, quelle che destano più preoccupazioni fra i residenti sono quelle di via Teramo a Borbiago, quelle delle “terre rosse” o ceneri di pirite in via Bastie a Dogaletto (davanti all’area commerciale Lando, sulla Romea per capirci) e quelle della C&C, qualche chilometro più in là in via Foscara a Malcontenta, dove ci sono cumuli di polveri con presenze di sostanze altamente inquinanti, come le diossine. Ma partiamo dal deposito delle “terre rosse“ in zona Dogaletto. Il deposito delle “terre rosse” di via Bastiette a Mira nasce alla metà degli anni ‘60 per raccogliere le ceneri di pirite provenienti dagli impianti di produzione di Porto Marghera. L’area è di otto ettari e contiene circa 800 mila tonnellate di materiale inquinante. Dopo un contenzioso legale durato decenni, le ceneri, che hanno un valore sul mercato, possono essere portate via e vendute. La rimozione dei quantitativi di ceneri di pirite è partita oltre due anni fa. Finora sono state portate via decine di migliaia di tonnellate ma ci vorrà comunque tanto tempo: almeno una decina di anni per toglierle tutte. C’è poi la questione dell’ex C&C, un’azienda di via Foscara a Malcontenta, sequestrata diversi anni fa per produzioni illegali con presenze di diossine. I cumuli sono ancora all’interno dei capannoni, a ridosso del centro abitato. È prevista la messa in sicurezza del sito e la bonifica di tutta l’area, ma lo smaltimento è di fatto fermo. Sotto controllo invece la discarica di sostanze inquinanti in via San Antonio a Mira Buse.

Ma è sulla discarica di via Teramo che con ogni probabilità si arriverà a una messa in sicurezza definitiva prima delle altre. La discarica verrà messa in sicurezza con delle iniezioni di cemento, delimitando e poi isolando, il materiale e il terreno inquinato. Ma di cosa si tratta? Nel 1998 in via Teramo a Borbiago si scoprì che negli anni ‘60 e ‘70 erano sta-

ti sepolti di nascosto centinaia e centinaia di fusti tossico-nocivi, provenienti da Porto Marghera. Un anno dopo della vicenda se ne occupò anche una commissione parlamentare di inchiesta. La gestione della bonifica della discarica di via Teramo è in capo a un commissario governativo ad hoc. In queste settimane saranno fatte verifiche e accerta-

Dig- Control progetto di eccellenza

menti, su estensioni e modalità dell’intervento per procedere alla messa in sicurezza definitiva del sito. Il Comune sta facendo pressione per la messa in sicurezza e la bonifica definitiva di tutti i siti inquinati che rappresentano anche se sotto controllo dei veri e propri “punti neri” dal punto di vista ambientale nel territorio Alessandro Abbadir comunale.

Una eccellenza del comparto agrario nel settore della sostenibilità delle produzioni. L’azienda agricola Sant’Ilario di Mira che ha la sua estensione fra Gambarare, Giare, Dogaletto e Lughetto di Campagna Lupia è in prima linea per la promozione e realizzazione del progetto Dig-control. Sono partner Arpav, dipartimento DafneUniversità di Padova, Confagricoltura Veneto. Parte dell’azienda a Mira è investita con circa 97 ettari di “fasce tampone” e 17 ettari a boschetti. Queste tecniche di coltivazione sono state introdotte agli inizi degli anni 2000 per preservare il bacino scolante della laguna veneta. Sant’Ilario gestisce un’ampia valle da pesca con metodo di allevamento estensivo senza l’utilizzo di mangimi. “Il progetto Dig Control, nasce dall’idea di alcuni agricoltori di perfezionare un sistema efficiente di distribuzione della sostanza organica, che sia replicabile da parte di tutto il mondo agricolo - spiega Ivan Furlanetto, direttore di Sant’Iliario. L’idea è quella di sostituire la concimazione chimica con quella organica, poiché i terreni agricoli si stanno impoverendo sempre più di sostanze naturali. Il progetto si sviluppa su tre aziende agricole nell’area di Venezia, Verona e Padova, estendendosi su una superficie complessiva di circa 70 ettari. In ciascun sito i terreni sono stati divisi in parcelle e su ciascuna parcella vengono attuate concimazioni di tipo diverso: minerale tradizionale standard o minerale a dose variabile. Abbiamo poi altre particelle su cui vengono utilizzati digestato solido e digestato liquido. Nei prossimi 4 anni verranno raccolti ed analizzati dati sulle produzioni raccolte, la fertilità e il miglioramento dello stato di salute del terreno grazie alla sostanza organica”. (A.A.)


Messaggio pubbliredazionale

Notiziario del Comune di Mira - Marzo 2019

Mira informa CREMAZIONE E RITI CIVILI: NOVITÀ IN CIMITERO N

ovità per i cimiteri miresi: il consiglio comunale ha approvato delle modifiche al regolamento di polizia mortuaria per l’introduzione di numerose novità: verrà istituita in ogni camposanto del Comune di Mira una “sala del commiato” per le cerimonie di congedo e commemorazione con rito civile; sarà istituito il Registro per la cremazione della salma in cui è possibile raccogliere ufficialmente la volontà di chi, in vista del trapasso, desidera essere cremato; Viene introdotta la possibilità di disperdere le ceneri della salma con tre opzioni: in apposita area all’interno dei cimiteri,

in natura e in aree di proprietà privata. Sarà compito del Consiglio comunale definire i luoghi pubblici dove le ceneri potranno essere disperse. La dispersione in aree private deve avvenire all’aperto, col consenso dei proprietari e senza scopo di lucro. La dispersione è vietata nei centri abitati e deve comunque rispettare quanto previsto dalle norme ambientali. Viene inoltre introdotta la concessione di sepolture per permettere il ricongiungimento affettivo del coniuge, unito civilmente, parenti entro il terzo grado, affini o conviventi dichiarati anagraficamente anche al di fuori delle zone definite.

LA PROTEZIONE CIVILE COMUNALE CERCA VOLONTARI “Diventa volontario, una scelta matura. Il volontario aiuta il prossimo nel bisogno e può fare la differenza”. Il Gruppo volontario di Protezione civile comunale, operativo da 16 anni e coordinato da Giuseppe Ardolino, è alla ricerca di nuove leve. Per candidarsi è necessario essere maggiorenne e garantire un impegno costante nelle emergenze, nelle attività di formazione, addestramento e supporto alle grandi manifestazioni e in quelle di prevenzione con iniziative di informazione della cittadinanza e promuovendo incontri educativi nelle scuole. Il volontario potrà scegliere di prestare il suo servizio in alcuni nuclei specialistici – nautico, disinfestatore, vettovagliamento – o in vari reparti – operativo, logistica, studi e prevenzione, segreteria. Le domande, da redigere su apposito modulo, vanno inviate al Settore Patrimonio, Mobilità e Trasporti, Protezione civile”, ex scuola Ugo Foscolo, in piazza IX Martiri, 3.

PUBBLICI ESERCIZI: ARRIVA LA DIFFIDA AMMINISTRATIVA

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iffida amministrativa ai commercianti non a norma. L’amministrazione mirese introduce questo strumento che mira a semplificare i controlli alle imprese ogni qualvolta ci siano degli accertamenti di violazioni amministrative sanabili in dieci giorni. Mentre fino a oggi gli illeciti venivano colpiti con una sanzione immediata, con l’introduzione della Diffida amministrativa gli operatori commerciali e i gestori economici, cui verranno segnalate le irregolarità, riceveranno un avviso e avranno dieci giorni di tempo per mettersi in re-

gola. Solo alla scadenza del periodo, e in caso di permanenza della violazione riaccertata dagli agenti, scatta la sanzione. “Introdurre lo strumento della Diffida amministrativa – spiega l’assessore al Commercio e alle Attività produttive, Vanna Baldan – è un chiaro segnale che l’Amministrazione comunale, al fine di semplificare il procedimento sanzionatorio, vuole instaurare un rinnovato e costruttivo rapporto di fattiva collaborazione con i cittadini e le imprese. Un’iniziativa che va incontro a chi contribuisce alla crescita economica del territorio”.

CASE POPOLARI: TRASFORMAZIONE DEL DIRITTO DI SUPERFICIE IN DIRITTO DI PROPRIETÀ

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offerta la possibilità di riunire il diritto di superficie alla proprietà dell’immobile e di eliminare i vincoli convenzionali per gli immobili compresi nelle aree inserite nei piani per l’edilizia economica e popolare (PEEP). Un’opportunità che interessa circa 160 unità abitative nel Comune di Mira. La Delibera del Consiglio Comunale risale ad ottobre 2018. Con essa erano stati fissati i criteri. In esecuzione della Delibera è stato pubblicato l’avviso pubblico rivolto a tutti coloro che si

trovano in regime di diritto di superficie e/o con vincoli convenzionali vigenti. E alla fine di gennaio sono state inviate le comunicazioni ai cittadini con allegato modulo richiesta e copia dell’avviso pubblicato da indirizzare all’Ufficio Patrimonio del Comune di Mira. “Speriamo spiega l’Assessore al Patrimonio Maurizio Barberini - che i cittadini colgano questa opportunità offerta dall’amministrazione, pensata proprio per andare incontro alle famiglie che risiedono in questi immobili”.

Assessorato alle Attività Produttive


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Dolo

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Ponti, tanti problemi di manutenzione Sono stati chiusi il ponte di via Torre fra i territori dei comuni di Dolo e Fiesso d’Artico e temporaneamente quello di via Badoera che attraversa il Naviglio di Brenta. Si attende una soluzione per il Ponte dei Cavalli

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roblema ponti a Dolo. A gennaio è stato chiuso quello che collega via Pasteur con via Torre che è diviso a metà fra i comuni di Dolo e Fiesso d’Artico. Problemi statici sono emersi in occasione di una verifica richiesta dalla Prefettura. Chiuso al transito veicolare ma non a quello delle biciclette e dei pedoni. Sulla riapertura non ci sono indicazioni perché la particolarità di essere in gestione fra due Comuni ne aumenta le problematiche e l’assessore ai Lavori Pubblici del comune di Dolo, Giorgia Maschera, ha evidenziato: “Al momento non è possibile fissare una data. Stiamo raccogliendo alcuni preventivi per comprendere quanto costa anche solo la progettazione”. Un’ altra struttura da tempo in sofferenza è il Ponte dei Cavalli, passerella che collega il Foro Boario alla riva del Naviglio del Brenta. Tre criticità, la prima nel febbraio 2017, sino alla sua completa demolizione ad opera del Genio Civile. Attualmente non

Viaggio del sindaco Alberto Polo a Bruxelles

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Il ponte di via Torre e sotto il danneggiamento al pistone di quello di via Badoera

esiste manufatto dopo che l’organo regionale ha provveduto alla rimozione delle griglie ferma erbe che ostruivano il libero deflusso delle acque. L’assessore regionale Giampaolo Bottacin ha spiegato: “I lavori hanno comportato il completo rifacimento della platea di fondazione e la realizzazione di un nuovo sistema di eliminazione delle infiltrazioni di fondo e laterali, mediante infissione di una linea di palancole”. Ora, però, si rende necessario riposizionare il manufatto e Giorgia Maschera rileva: “Completati i lavori della Regione, segue l’iter comunale che consiste nei lavori di progettazione esecutiva della passerella e i conseguenti lavori di esecuzione.” Il tutto, dovrebbe consentire la conclusione dell’opera entro il mese di giugno e comportare un costo per il Comune non superiore a 100.000 euro. Ma i problemi ai ponti dolesi anche in queste settimane sono stati anche altri. È stato chiuso al transito quello

n’importante visita di lavoro si è svolta nelle scorse settimane da parte del sindaco dolese Alberto Polo a Bruxelles. Il primo cittadino del comune brentano si è recato nella sede dell’Unione Europea su invito dell’europarlamentare del Partito Democratico Damiano Zoffoli. L’eurodeputato Zoffoli, componente della commissione europea all’ambiente e alla mobilità sostenibile, ha convocato a Bruxelles sette sindaci del territorio veneto, fra cui appunto il sindaco di Dolo Alberto Polo, per accompagnarli in una visita guidata al parlamento europeo e durante i quali si sono svolti degli incontri finalizzati a comprendere quali sono le prospettive e le possibilità per i Comuni nella prossima programmazione dei fondi europei. Gli amministratori locali in particolare hanno avuto incontri riguardanti le tematiche territoriali, economico- sociali ed ambientali. Si è trattato di una visita molto proficua Al termine della visita. durata tre giorni, l’eurodeputato Zoffoli ha commentato “L’obiettivo di questi confronti presso l’Unione Europea è quello di avvicinare sempre più l’Unione Europa ai suoi territori. Da ex sindaco conosco le necessità che hanno gli amministratori locali ed è fondamentale mantenere costante il dialogo con loro. L’impegno dell’Europa da qui ai prossimi anni deve essere quello di orientare sempre maggiori fondi a vantaggio dei territori, e destinare risorse a bandi che possano permettere alle realtà locali di avere la forza di A.A. crescere e svilupparsi”.

girevole sul Brenta, lungo la strada provinciale 13 di via Badoera che collega la regionale 11. Il passaggio di un mezzo di trasporto eccezionale non autorizzato ha determinato il danneggiamento di uno dei pistoni che regola l’apertura e chiusura del ponte. Una ditta

specializzata ha lavorato per sistemare il danno, e il ponte è stato riaperto nel giro di una giornata. E dire che da poco il ponte era stato oggetto di un intervento straordinario di manutenzione per la verifica degli organi meccanici elettrici e oleodinamici del sistema di movimentazione. Lino Perini

Carnevale dei Storti Sabato 30 marzo, per la seconda volta in notturna, ritorna il Carnevale dei Storti, giunto alla trentanovesima edizione.

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opo che lo scorso anno la manifestazione era “saltata” all’ultimo perché gli organizzatori della Pro Loco avevano avuto problemi legati alle nuove norme sulla sicurezza, quest’anno l’atteso evento si svolgerà regolarmente e sarà aperto a tutti. Così anche quest’anno saranno migliaia gli spettatori che vorranno assistere a questo spettacolo che coinvolgerà almeno duemila figuranti. I carri sfileranno lungo il percorso che vedrà la partenza dal Foro Boario per poi imboccare via Mazzini, via Matteotti, deviare verso via Rizzo e quindi proseguire verso via Garbialdi per far ritorno in via Mazzini e concludersi al punto di partenza del Foro Boario. Ed il giorno seguente la festa proseguirà con il “Carnevale dei Ragazzi”. Una quarantina gli addetti alla sicurezza che saranno coinvolti, alcuni appartenenti alla stessa Pro Loco e altri appartenenti a imprese del settore. Sarà garantita la massima sicurezza anche con impianti di amplificazione e d’illuminazione ad hoc, previsti dalla normativa. Un impegno e dei costi non indifferenti ma il presidente Giuliano Salvagnini ha evidenziato: “dopo che era stato rinviato lo scorso anno, non si poteva rischiare di perdere questa tradizione e quest’anno abbiamo fatto il possibile per

mantenerla. Si tratta di un grosso sforzo organizzativo, ma ci regalarà la soddisfazione di proporre uno spettacolo che come sempre sarà all’altezza delle attese”. Sarà uno anche uno sforzo non indifferente e proprio per questo Salvagnini osserva: “da parte nostra abbiamo profuso ogni energia e ringraziamo anche tutte le associazioni che ci hanno dato una manoper realizzare manifestazione di prestigio L.P. per tutto il territorio”.


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Dolo

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Istituto Cesare Musatti, la protesta invade le strade del centro Studenti, genitori e insegnanti lamentano la mancanza di aule, spazi per disabili e cattivo riscaldamento

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ale la protesta di genitori e studenti dell’istituto professionale Cesare Musatti. La mobilitazione ha portato ad una manifestazione con corteo svoltasi a febbraio che ha paralizzato la circolazione stradale del centro di Dolo nelle prime ore del mattino. Al centro della protesta la situazione degli spazi della scuola, mancano aule e quelle che ci sono fredde tanto che gli studenti e i professori sono costretti a fare lezione con guanti e sciarpe. Gravi disagi sono riservati ai ragazzi disabili che sono numerosi, ma non hanno a disposizione aule attrezzate per le loro esigenze. Il tutto è partito con una lettera de presidente del consiglio d’istituto Francesco Salmaso inviata al Ministro dell’Istruzione, agli organi regionali della scuola oltre a quelli politici con toni molto duri. “Fino ad oggi abbiamo ricevuto soltanto promesse mai mantenute, anzi ci è stato vergognosamente intimato di accettare meno iscrizioni di ragazzi con e senza disabilità, a seconda degli spazi di cui disponiamo, che al momento risultano insufficienti per la necessità”. Sempre Salmaso aveva anche motivato. “Il nostro istituto si trova in continua sofferenza, la mancanza strutturale di aule scolastiche costringe i ragazzi a diverse rotazioni e addirittura a fare lezione nei corridoi. Alcune aule e corridoi sono freddi, per questo motivo studenti, insegnanti e personale Ata sono costretti ad indossare cappotti e sciarpe durante la giornata”. Ed ancora “Il nostro istituto conta 57 ragazzi iscritti con disabilità ed è fondamentale dar loro la possibilità d’imparare e crescere come ogni altro ragazzo, com’è nel loro diritto”. Dopo la lettera la manifestazione conclusasi davanti al municipio con la speranza dei ragazzi d’incontrare il sindaco di Dolo Alberto Polo per portare le loro lamentele. Il sindaco non era presente quel giorno in Comune, ma ha poi precisato: “il Comune di Dolo non ha competenza in materia di edilizia scolastica superiore. Mi sono proposto come tramite con Città Metropolitana e Ufficio Scolastico Regionale, i soggetti che

veramente possono dare risposte ai disagi segnalati dall’Istituto Musatti. A me interessa che i problemi siano risolti. Proprio per questo, ancora lo scorso settembre ho promosso un incontro tra la Città Metropolitana e i presidi del distretto scolastico dolese”. “Il muro contro muro - ha sottolineato Polo - non serve a nessuno, e rischia di non risolvere alcun pro-

Viola, cantante in erba

È blema. Proprio per questo lancio un appello a Città Metropolitana e all’Usrv - Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, di rendersi disponibili ad un incontro. Sono convinto che questa sia l’unica strada utile a trovare una soluzione e come rappresentante di una

comunità, pur non avendo il Comune di Dolo alcuna competenza sulle scuole superiori, mi metto a disposizione per costruire un percorso di confronto”. Da parte sua la Citta Metropolitana conferma tanti interventi previsti per i prosLino Perini simi mesi.

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Dolo

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Azioni di rilancio del commercio in Riviera del Brenta

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Sono 130 i negozi sfitti censiti nel 2018 nei centri storici di Dolo, Fiesso, Fossò e Campagna Lupia

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ilancio del commercio e dell’economia turistica alla base dell’impegno della Confesercenti della Riviera del Brenta che nei giorni scorsi ha presentato i progetti attuati per favorire la promozione del territorio. I dati sono allarmanti e indicano come nella primavera 2018 sia stata effettuata una rilevazione sulla presenza di negozi sfitti nell’ambito del distretto territoriale del commercio dell’Unione dei Comuni della Riviera del Brenta.(centri storici di Dolo, Fiesso d’Artico, Fossò, Campagna Lupia). Sono risultati circa 130 i negozi sfitti. Di questi il 40% circa veniva riproposto in affitto o vendita, mentre il restante 60% appariva definitivamente chiuso. Proprio per individuare le misure per contrastare questa situazione che comporta degrado nei centri

storici, sono state studiate delle azioni strategiche di marketing territoriale per il rilancio commerciale e turistico. Iniziative illustrate da Confesercenti Riviera del Brenta in sala consiliare presenti il direttore Confesercenti Città Metropolitana di Venezia Maurizio Franceschi, il presidente Confesercenti Riviera del Brenta Enrico Zarotti, da Alvise Caniello dell’Ufficio sviluppo Confcommercio, dal sindaco di Dolo e presidente Ogd Riviera del Brenta e Terra dei Tiepolo Alberto Polo, dal sindaco di Campagna Lupia Alberto Natin. Il direttore Maurizio Franceschi ha evidenziato: “Due sono i progetti principali: la rigenerazione urbana attraverso il distretto del commercio dell’Unione della Città della Riviera del Brenta ed un progetto a carattere enogastronomi-

Mense ospedaliere, nuovo bando

co.” Progetti finanziati attraverso bandi della Camera di Commercio per 60.000 euro complessivi. Chiaro il sindaco Alberto Polo. “Con la Confesercenti - spiega Polo si sta lavorando su due priorità: portare attenzione al settore del commercio che è in difficoltà in un territorio come quello dell’Unione che conta 4 comuni e 40.000 abitanti, ma anche lavorare su un territorio più ampio come quello

della Riviera e del miranese, e promuovere e valorizzare le attività ed il turismo”. I progetti già attuati intendono valorizzare il territorio con la distribuzione di una brochure in hotel, ristoranti, attività commerciali, che evidenzia un itinerario enogastronomico che coinvolge 40 aziende della ristorazione, della produzione agricola e dell’allevamento ittico di Riviera e Lino Perini miranese.

a bocciatura da parte del Consiglio di Stato del bando per la gestione delle mense ospedaliere che riguarda anche le 12 lavoratrici del Consorzio Zorzetto che attualmente gestisce il servizio negli ospedali di Dolo, Mirano e Noale deve evitare licenziamenti. Lo chiedono i sindacati. “Quanto deciso dal Consiglio di Stato - commentano Daniele Giordano e Samad El Ghanami della Cgil Funzione Pubblica di Venezia - permette ad Azienda Zero di correggere il grave errore commesso in fase di stesura del capitolato, che aveva escluso la possibilità di assorbimento da parte della ditta vincitrice dell’appalto di queste lavoratrici, mettendole di fronte al licenziamento”. Per la Cgil si tratta di lavoratrici “storiche” di questo appalto e di fatto parte integrante del servizio. A difesa delle lavoratrici il sindacato si era mobilitato nel giugno scorso fino ad arrivare in Prefettura e chiedendo anche all’Ulss 3 Serenissima di attivarsi per evitare che perdessero il posto di lavoro. A.A.

Calcio “Balilla” per i bimbi di Pediatria

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n calcetto ‘Balilla’ é stato consegnato al reparto di Pediatria dell’ospedale di Dolo dall’associazione no profit Solidape di Mira, prima donazione che fa parte di un progetto denominato “Un goal per i bambini” che porterà poi l’associazione mirese a consegnarne altri, il secondo è già in viaggio verso l’Oncoematologia Pediatrica di Padova. “Abbiamo accolto ben volentieri - ha rilevato il primario della Pediatria, Luca Vecchiato - il gesto di questa associazione: all’interno del nostro reparto, infatti, abbiamo una sala della ricreazione con giochi di intrattenimento di vario tipo. Un modo per creare un clima di gioco, di casa e di famiglia all’interno delle mura ospedaliere, un modo per alleggerire i giorni di ricovero qui da noi”. L’associazione Solidape di Mira è stata fondata da Michele Maschera, tre anni fa, in ricordo del padre Germano che gli aveva suggerito di realizzare degli eventi con l’Apecar, il cui ricavato potesse poi essere devoluto in beneficenza. Si tratta di una associazione che è impegnata in particolar modo nella ricerca scientifica, nella prevenzione delle malattie tumorali, e nel sociale. “In tre anni - ha detto il presidente Denis Bobbo - abbiamo donato oltre 55mila euro per le cause che sosteniamo (Lilt di Padova, la Colonna onlus Mirano, terremotati dell’Umbria, casi sociali a cui abbiamo ritenuto dare aiuto). Un risultato importante per noi che è stato possibile grazie a dei viaggi solidali fatti a bordo di piccole Apecar nel 2016 in Norvegia raggiungendo Capo Nord, e per ultimo un giro d’Italia, L.P. proprio a settembre scorso”.


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Provincia

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Società Iniziativa questo mese all’istituto Lazzari di Dolo

Avvocati formano i docenti per contrastare il fenomeno del cyberbullismo P

artono dalla Riviera del Brenta e dal Miranese una serie di lezioni di formazione per contrastare il cyberbullisno ai docenti, grazie agli avvocati della Riviera del Brenta e del Miranese all’istituto commerciale Maria Lazzari di Dolo. Ad annunciarlo, è l’avvocato Stefano Marrone presidente della Camera degli avvocati di Riviera e Miranese. Il cyberbullismo o “bullismo online” indica un tipo di attacco continuo, ripetuto, offensivo e sistematico attuato mediante gli strumenti della rete. Il termine cyberbullying è stato coniato dal docente canadese Bill Belsey. I giuristi anglofoni distinguono di solito tra cyberbullismo, che avviene tra minorenni, e cybermolestia che avviene tra adulti, o tra un adulto e un minorenne. Nell’uso corrente il termine cyberbullismo viene utilizzato indifferentemente per entrambi i casi. Come il bullismo nella vita reale, il cyberbullismo può a volte costituire una violazione del codice civile e del codice penale e, per quanto riguarda l’ordinamento italiano, del Codice della privacy. Oggi il 34% del bullismo è online, in chat, quest’ultimo viene definito cyberbullismo. Pur presentandosi in forma diversa, anche quello su Internet è bullismo: far circolare delle foto spiacevoli o inviare mail contenenti materiale offensivo può costituire un danno psicologico. Il problema del cyberbullismo è molto diffuso fra le giovani generazioni e nelle scuole sia dell’obbligo che in quelle superiori. E’ un fenomeno che ha provocato anche tragedie. Per questo l’iniziativa degli avvocati della Riviera e Miranese di formare i docenti è importantissima per avere gli strumenti adatti per rilevare il fenomeno. “La Camera degli Avvocati della Riviera del Brenta e del Miranese - spiega l’avvocato Stefano Marrone - ha proceduto all’attuazione della nuova normativa per la quale va individuato, per ogni plesso, un referente con il com-

pito di coordinare le iniziative di prevenzione e contrasto al fenomeno del cyberbullismo, e la formazione dei docenti al riguardo”. L’iniziativa è stata condivisa con la dirigente scolastica della scuola superiore la dottoressa Aurora Zanon ed il coordinatore, il professor Corrado Pinosio. “Ho delegato - spiega l’avvocato Marrone

- il compito della trattazione all’avvocato Filippo Fasulo, che ha concordato quatto moduli di lezione, di due ore ciascuno, che si terranno tutti i venerdì pomeriggio di marzo 2019 al Lazzari”. Nella prima lezione a cui hanno partecipato una ventina di docenti sono stati illustrati i principi costituzionali, i riferimenti penalistici della

materia e spiegato il significato della legge 71/2017 contro il cyberbullismo per la tutela della dignità dei minori, anche con casi pratici”. Alessandro Abbadir

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Sono aperte le iscrizioni ai corsi di Scuola Nuoto e Fitness, che inizieranno ad Aprile, Maggio e Giugno

Lamberti testimonial contro la violenza di genere

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rande partecipazione a marzo all’incontro promosso contro la violenza sulle donne che si è tenuto a Campolongo Maggiore. Intensa ed emozionante la testimonianza di Filomena Lamberti, donna di grande forza, sfigurata brutalmente con dell’acido dal marito nel 2011 e sottoposta a 25 interventi chirurgici. Uno sfregio maledetto che è diventato l’inizio di una nuova vita, nata sotto il segno della libertà. Ora Filomena testimonia in tutta Italia la sua esperienza e la sua rinascita, invitando tutte le donne a non soccombere, a denunciare e sensibilizzando la collettività ad abbattere il muro dell’indifferenza. Nell’occasione ha anche presentato il suo libro “Un’altra vita. Non è un romanzo. È il coraggio di testimoniare”. Alla discussione sono intervenuti Vilma Tabano e Pina Mossuto di “Spaziodonna” Salerno, il capitano Francesco Barone, comandante Compagnia dei Carabinieri di Chioggia e il maresciallo Claudio Zullo, comandante della stazione dei carabinieri di Campagna Lupia. Chiara Boscaro dell’associazione “Riviera Donna” ha condotto la

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serata. Ad organizzare l’evento ci hanno pensato anche l’associazione “Auser Insieme” e “Mondo di carta”. “Oltre 100 donne in Italia- ha detto l’assessore alla cultura del Comune di Campolongo Mattia Gastaldi - ogni anno, vengono uccise dagli uomini. Ai “femminicidi” si aggiungono violenze quotidiane che sfuggono ai dati ma che, se non fermate in tempo, rischiano di fare altre vittime: sono infatti migliaia le donne molestate, perseguitate, aggredite, picchiate, sfregiate. Quasi 7 milioni, secondo i dati Istat, quelle che nel corso della propria vita hanno subito una forma di abuso”. Dati preoccupanti sul fenomeno della violenza di genere, arrivano da tutta la provincia di A.A. Venezia.


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Territorio .

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Basso Veneziano Patto d’Area per il Lavoro

Il lavoro c’è, manca l’incrocio domanda-offerta Formazione e un migliore incontro tra chi offre e chi cerca lavoro sono stati i temi dominanti del Tavolo operativo rivolto ai Comuni di Chioggia, Cavarzere e Cona

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n tavolo operativo che possa rispondere ai bisogni di formazione e migliorare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, rivolto ai Comuni di Chioggia, Cavarzere e Cona e che si estenda anche a Campolongo Maggiore e Campagna Lupia, comuni della Riviera del Brenta. È questa l’idea del Patto d’area per il lavoro dell’area sud metropolitana, di cui si è discusso in un secondo incontro a metà febbraio a Chioggia. Presenti al tavolo la Regione Veneto, con la dirigente di Veneto Lavoro per l’ambito di Venezia Gabriella

Faoro, insieme a Lucia Prudente responsabile del Cpi di Chioggia e Maria Grazia Fratter per l’area dei servizi per l’impiego di ambito veneziano, e Silvia Cavallarin, consigliera di parità metropolitana. Hanno partecipato i sindaci di Chioggia, Alessandro Ferro e di Cona, Alberto Panfilio, e Heidi Crocco, assessore ai Servizi sociali del Comune di Cavarzere. “Sul fronte delle imprese, in particolare della grande industria non manca il lavoro, quanto il giusto incrocio tra domanda e offerta. Si tratta ora di allineare le risposte da parte dei soggetti

che sono seduti attorno a questo tavolo, per creare una rete di servizi con l’obiettivo di dare una risposta coerente a ciò che serve ai destinatari” sottolinea Nicola Boscolo Pecchie, di Unioncoop, che ha presentato i risultati della progettazione formativa realizzata nell’ultimo triennio sul territorio, vincitrice dei bandi regionali destinati a persone disoccupate di breve e lunga durata, al collocamento mirato per l’inserimento disabili, alla disoccupazione giovane di diplomati o laureati, fino a studenti dell’alternanza scuola-lavoro.

Quasi 1.500 gli accessi per conoscere o frequentare i corsi di formazione realizzati. “Sostanzialmente si vorrebbe provare a reinserire nel mercato del lavoro tutte quelle persone che da un po’ di tempo sono escluse da qualsiasi tipo di politica attiva e che hanno bisogno di percorsi di riqualificazione - fa sapere l’assessore Crocco -. Per esempio Cavarzere, con la crisi del settore tessile che ha visto l’esclusione del mondo femminile dal lavoro, cerca di creare politiche attive per il reinserimento occupazionale delle donne. Lo

scopo è di far rete per dare aiuti concreti di inserimento, piuttosto che aiutarle con sostegni assistenziali, contributi o ammortizzatori sociali che sono fini a se stessi”. Il progetto, ammette l’assessore, è ancora “embrionale ma molto interessante, sopratutto perchè sappiamo bene che la nostra zona è tagliata fuori da quella che è l’industria. Vorremmo quindi formare persone su profili dismessi tempo fa, e ai quali la gente non si avvicina più”. Più critico il sindaco di Cona: “Se l’argomento dell’incontro era il lavoro, avremmo dovuto parlare di tutte quelle azioni che possono produrre opportunità occupazionali o dare formazione a soggetti esclusi. Per questo a Regione e città metropolitana ho chiesto strategie e risorse in questo senso. Invece abbiamo finito per parlare solo di chi, escluso dal mercato del lavoro, non ci rientrerà mai, persone che devono essere in capo ai servizi sociali, non al centro di questo tavolo. Quali sono le vere azioni che intendiamo suggerire come indirizzo politico e cosa sta cambiando? Al momento niente”. Giorgia Gay

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Cultura .

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Tosca a Chioggia con “Appunti musicali dal mondo” La cantante si esibirà nel quadro della XXVII stagione concertistica della città lagunare. Si esibirà il prossimo 30 marzo all’auditorium di Calle San Nicolò

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ono trascorsi 23 anni dalla vittoria a Sanremo, in coppia con Ron. Ma Chioggia non aspetta cento edizioni del Festival per incontrare Tosca, nome d’arte di Tiziana Tosca Donati, che sabato 30 marzo recupererà all’auditorium di calle San Nicolò il concerto originariamente previsto per il 25 gennaio, e saltato per un malanno di stagione dell’artista. La cantante si esibirà nel quadro della XXVII stagione concertistica della città lagunare, organizzata dall’Associazione Lirico Musicale Clodiense in collaborazione con Veneto Jazz, e il suo spettacolo “Appunti musicali dal mondo” si configura come un viaggio acustico attorno alla Terra, che porta sul palco uno spettacolare mosaico di suoni e parole dai cinque continenti: radici sonore di ogni cultura incrociata, in un percorso poetico ed emo-

zionante che si avvale dell’utilizzo sapiente di lingue e contesti molto lontani tra loro. Dal fado portoghese al canto degli sciamani, da un brano per matrimoni yiddish alla musica popolare dell’Italia del sud, soccorrono i versi dei poeti e la condivisione con una band quasi tutta al femminile: Giovanna Famulari al pianoforte e violoncello, Massimo de Lorenzi alle chitarre, le giovanissime sorelle Alessia e Fabia Salvucci alle percussioni e ai cori. Performer attenta, appassionata e rigorosa, Tosca - che nella propria carriera ha avuto modo di confrontarsi da vicino con l’opera di Ennio Morricone e Chico Buarque, diventando interprete per Lucio Dalla e Renato Zerodescrive così ciò che gli spettatori andranno a vedere nei suoi Appunti: “Ho scelto brani tra i viaggi

“L’Italia dei fotografi, 24 storie d’autore” al museo M9 Il Paese, un racconto del ‘900: è questa “L’Italia dei fotografi. 24 storie d’autore”, la prima mostra temporanea prodotta per il museo M9 di Mestre dalla Casa dei Tre Oci – Civita Tre Venezie. Inaugurata lo scorso 22 dicembre la mostra sarà aperta al pubblico fino a domenica 16 giugno prossimo, negli spazi del terzo piano. L’esposizione è a cura di Denis Curti e propone oltre 230 immagini di formati diversi, a colori e in bianco e nero, scattate da 24 grandi fotografi italiani.

Tosca in concerto. Foto di Federica Di Benedetto

che abitualmente faccio due o tre volte l’anno, e quelli virtuali che ho compiuto in quasi vent’anni di teatro. Mi sono lasciata guidare dall’istinto, dalla bellezza delle canzoni che trovavo e che

portavo via con me. Tutto questo materiale andrà poi in giro all’estero, dove incontrerò nuovi artisti di casa a Lisbona, a Parigi, Rio de Janeiro, San Paolo, e diventerà un documentario per Rai

Cinema”. Bisogna aspettarsi quindi una notevole intensità interpretativa e teatrale, mai prevedibile e in costante evoluzione pur rimanendo fedele a se stessa, alla sua ricerca e alle emozioni sprigionate. I biglietti d’ingresso allo show e saranno disponibili alla cassa dell’auditorium la sera stessa del live, dalle ore 20. Le prevendite intanto sono già online nel circuito Geticket.it. La stagione musicale della città andrà a concludersi domenica 5 maggio dalle ore 11.15 del mattino, con il concerto-aperitivo dell’Accademia Violinistica di Chioggia, diretta dal M° Dejan Bogdanovic su repertorio di Franck, Saint Saens, Wieniawski, de Sarasate.

Le Carillon di Finessi Silvia

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La mostra multimediale di Van Gogh alla Nave de Vero Una sede del tutto inconsueta per una mostra che decisamente stupisce e incuriosisce. La Nave de Vero a Marghera dallo scorso 9 marzo e fino a fine mese ha riservato uno spazio all’arte, con la mostra “Van Gogh Shadow”, un’esposizione interattiva visitabile gratuitamente. Ci si potrà addentrare nelle originali atmosfere dei dipinti del grande pittore olandese, grazie alle 10 opere interattive, che potranno essere visitate attraverso l’uso del 3D e la tecnica del video mapping. Sono alcuni tra i quadri più famosi del maestro olandese, dai Girasoli alle Barche di pescatori sulla spiaggia di Saintes-Maries. Il progetto è opera dell’artista Luca Agnani che ha ricreato con tecnologie digitali 3D alcune scene dei dipinti. Anche le scuole avranno la possibilità di farsi coinvolgere dalla singolare mostra, attraverso la possibilità di visite guidate riservate apposta per gli studenti.

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Sport

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Sport paralimpico, pioggia di premiazioni a Stra

Tanti successi per Greta Brugnolo

Premiati gli atleti veneti che hanno ottenuto riconoscimenti e successi a livello internazionale nel corso dell’anno 2018: 9 titoli iridati e 6 continentali

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i è svolto nella splendida location di Villa Foscarini Rossi a Stra, il Gran Galà dello sport paralimpico con la premiazione degli atleti veneti che hanno ottenuto riconoscimenti e successi a livello internazionale nel corso dell’anno 2018: 9 titoli iridati e 6 continentali e le Benemerenze per i risultati conseguiti nel corso dell’anno 2017. Alla cerimonia è intervenuto anche il presidente del comitato italiano paralimpico Guido Pancalli ed ha avuto come padrone di casa il presidente veneto del Cip Ruggero Vilnai. Un susseguirsi di emozioni per le imprese di questi atleti, che fanno dello sport una autentica occasione di riscatto contro le sfortune della vita. Oltre alle premiazioni degli atleti, quelle a sette dirigenti ed una a società con la consegnata della stella di bronzo al merito sportivo paralimpico (Michele Bicciato, Luigino Conzon, Davide Giorgi, Giovanni Izzo, Pierluigi Pressendo, Remo Zanellato e Daniele Zotti) e l’Asd Sport Life Onlus di Montebelluna.

Quattro gli atleti premiati con la medaglia d’oro, Silvia Bernardo e Alice Calcagni (seconde classificate alle Deaflympics Pallavolo della XXIII edizione dei Giochi olimpici silenziosi di Sansun in Turchia), Riccardo Piggio e Davide Vignando (campioni mondiali Calcio a 5, 1° edizione dei mondiali di calcio a 5 Fifds a Viseu in Portogallo). Una medaglia d’argento è stata consegnata a Federico Crosara (terzo classificato nel Campionato Mondiale a squadre maschile Tennistavolo World Team Championships a Bratislava). Ha conseguito il premio “La Vittoria Alata” il veronese Manuel Pozzerle ( vincitore della medaglia d’argento ai Giochi Paralimpici invernali di Pyeong Chang, in Corea, nella specialità dello snowboard). I premi “L’Olimpo”, riconoscimento riconosciuto a quanti si sono particolarmente distinti nella promozione e nel sostegno dello sport paralimpico sono stati assegnati a Martina Villanova (nuoto), Francesca Porcellato (paraciclismo), Emanuel

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In alto da sinistra: Alice Calcagni, Bebe Vio, Davide Vignando, Federico Crosara, Riccardo Piggio e Silvia Bernardo

Farcasel, Ion Jignea, Claudio Salvo, Fabio Toniolo e Luca Vittadello (wheelchair hockey), Giulia Pertile, Stefano Lucato e Mario Alberto Betolaso (atletica leggera), Antonio Fantin, Xenia Francesca Palazzo e Stefano Raimondi (nuoto), Beatrice Maria Vio (scherma) e Laura Dotto (corsa campestre). Lino Perini

ontinua a mietere successi la giovanissima Greta Brugnolo che a febbraio ad Ancona ha conquistato il titolo di campionessa italiana di salto triplo per la categoria allievi. Si è trattato del terzo podio conquistato in poche settimane per la portacolori dell’Atletica Riviera del Brenta, dopo il terzo posto ottenuto nelle prove multiple a Padova e il secondo nel salto in lungo. Risultati eccellenti per la quindicenne di Spinea allenata da Giuseppe Orofino a Mira con il supporto di Roberto Chiariotti per i lanci, specialista delle prove multiple e già primatista cadette del pentathlon tricolore dello scorso ottobre a Rieti. Vittoria ottenuta con un salto di 12,80 metri, migliore di 48 centimetri rispetto al 12,32 che aveva saltato solo un mese prima, il 5 gennaio a Padova e con un incremento di 67 centimetri rispetto al personale del 2018. Risultati che fanno ben sperare per il futuro di questa ragazza che fa atletica da cinque anni dopo aver iniziato con il Li.Pe. nuoto.

#TutticonManuel, solidarietà dal Veneziano per il nuotatore Bortuzzo

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l mondo dello sport del veneziano si è stretto attorno a Manuel Bortuzzo, il diciannovenne talento veneto del nuoto e che per anni si è allenato nel Veneto orientale, rimasto vittima di una sparatoria a Roma che l’ha visto subire irreversibili danni midollari. La sfortuna di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato unita all’assurda guerra di bande, ha tolto la possibilità a questo giovane di diventare un campione dello sport che più ama, il nuoto, di partecipare alle olimpiadi del prossimo anno e, soprattutto, di camminare con le sue gambe. Tutto lo sport, con una partecipazione spontanea partita dal basso e divenuta nel giro di pochissimo un flusso incontrollato di pensieri ed incoraggiamenti, si è dimostrato vicino al ragazzo e Manuel stesso - assieme alla famiglia - ha risposto con parole di coraggio e di speranza che hanno colpito tutti. Fra le tante iniziative segnaliamo quella di uno sport che da sempre si differenzia per la sensibilità e la capacità di trasmettere valori positivi e profondi come il rugby. Il Comitato regionale Veneto, su stimolo dell’ex presidente del Petrarca rugby Enrico Toffano, ha deciso di testimoniare la sua vicinanza ad un ragazzo alle prese con una battaglia che sarà lunga e complicata, e che solo con un sostegno continuo potrà affrontare con la necessaria positività. Toffano ha chiesto a tutte le società di preparare uno striscione con la scritta #TutticonManuel (riprendendo l’hashtag ufficiale lanciato dalla Federazione Italiana Nuoto) che è stato esposto al pubblico a centrocampo dalle squadre impegnate nei campionati di ogni livello. Un piccolo grande gesto di ordinaria solidarietà che è stato seguitoda tante società dell’area metropolitana . Li.Pe.


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#Politica

Reddito di cittadinanza: 140 mila i veneti disoccupati iscritti ai Centri per l’impiego Il 6 marzo sono state aperte le procedure per le domande. Primi soldi a maggio

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ono in media 140 mila le persone che in un anno si rivolgono ai Centri per l’Impiego del Veneto. E due su tre trovano occupazione nel giro di 12 mesi. L’ultimo report dell’Osservatorio di Veneto Lavoro scatta una fotografia precisa della disoccupazione in Veneto, partendo dai dati amministrativi dei disoccupati iscritti ai CPI della regione. A leggere questi dati vien da pensare che da noi quasi nessuno percepirà il famoso reddito di cittadinanza. Ma nel giro di un mese sapremo quanti saranno i veneti a compilare la domanda per ottenerlo. A quanto assicurano dal Governo, non ci saranno scappatoie per i furbetti. Infatti, dopo le recenti riforme del lavoro, la condizione necessaria per vedersi riconosciuto lo stato di disoccupazione non è soltanto essere privi di impiego ma anche dichiararsi immediatamente disponibili al lavoro o ad una politica attiva, attraverso il rilascio di un’apposita “dichiarazione di immediata disponibilità”. Un passaggio obbligato per accedere a gran parte degli ammortizzatori sociali e ad altre prestazioni di welfare.

Il report di Veneto Lavoro si concentra proprio sulle DID rilasciate, quantificando in circa 140 mila il numero di persone che ogni anno si rivolgono ai Centri per l’Impiego di tutta la regione. Ma cosa accade dopo? I percorsi intrapresi dai disoccupati si suddividono in quattro tipologie principali: un periodo di disoccupazione di breve durata (inferiore all’anno) che interessa il 30% dei disoccupati; una disoccupazione superiore ai 12 mesi (10%); percorsi di precarietà nei quali si alternano periodi di disoccupa-

zione e periodi di lavoro di breve durata (25-30%), che spesso si concludono con uno sbocco lavorativo di maggiore prospettiva; un periodo di disoccupazione di lunga durata (25%). Analizzando i dati del 2016, su un totale di 138 mila disoccupati, 48.500 (pari al 35%) hanno trovato lavoro entro un anno, 6.300 (4,5%) hanno dovuto aspettare più di 12 mesi, 43.700 (31,6%) hanno iniziato un periodo di precarietà più o meno lungo e 34.700 (25,1%) sono rimasti in stato di disoccupazione.

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L’intervento del prof. Mario Bertolissi*

Autonomia Veneto: ci prendono in giro? “C

i si è chiesti e ci si sta chiedendo, da più parti, quale sia il ruolo, assegnato dalla Costituzione al Parlamento, nell’ambito della procedura, prevista dall’art. 116, 3° co., Cost., relativa all’autonomia differenziata, chiesta innanzitutto dalla Regione Veneto. Per rispondere al quesito, è necessario premettere le seguenti considerazioni: 1) l’art. 116, 3°co., Cost., dispone che il trasferimento di ulteriori funzioni e risorse avvenga “sulla base di intesa fra lo Stato e la Regione interessata”. Stato, in questo contesto, equivale a Governo, essendo riservato alle Camere il compito di approvare la legge, che recepisce l’intesa, “a maggioranza assoluta”; 2) certo, il Parlamento deve poter esercitare un potere sostanziale, di natura politica. Tuttavia, è bene non dimenticare che la sua asserita centralità è stata sconfessata, ripetutamente, dalle più diverse maggioranze parlamentari: da qui una ragione di sospetto a proposito della tesi di quanti lo vogliono ora senz’altro protagonista. Infatti, c’è chi ha dichiarato che “Bisogna fermare il treno!”: impedire che Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna ottengano quel che la Costituzione consente; 3) in passato, il richiamo alla Costituzione è servito, il più delle volte, a neutralizzare le migliori intenzioni. E quando ha provveduto addirittura il Parlamento, con la legge costituzionale n. 3/2001, il Giudice delle leggi si è incaricato di depotenziare la riforma, in senso antiautonomistico. Si potrebbe continuare. Ma è bene essere chiari. Esiste un equilibrio, da rispettare, che riguarda, da un lato, il ruolo del binomio Governo-Parlamento e, dall’altro, quello della Regione. Il meccanismo dell’intesa rende la legge parlamentare di approvazione rafforzata. E’ indispensabile, allora, che il procedimento legislativo conservi i caratteri stabiliti dall’art. 116, 3°co., Cost., che differiscono da quelli ordinari di approvazione di una legge. Con questa conseguenza: se, nell’ambito del procedimento normale, il Parlamento detta le norme di principio e quelle di dettaglio, articolo per articolo, nel procedimento rafforzato, il suo compito si risolve nell’indicare gli enunciati più generali e programmatici, di indirizzo, connessi ai principi costituzionali implicati. Il che esclude facoltà emendative, che potrebbero favorire, piuttosto che buona fede e correttezza, un deleterio ostruzionismo: come è accaduto, finora, assai di frequente in passato. In breve: il Parlamento discute la bozza di intesa ad esso sottoposta; dà, ove occorra, le proprie indicazioni di massima; Governo e Regione elaborano il testo finale; il Parlamento provvede a maggioranza assoluta”.

Maria Pavan

*membro della delegazione trattante per l’autonomia differenziata della Regione del Veneto.

Assessore Donazzan: “Due lavoratori su tre ritrovano lavoro in 12 mesi” “G razie ai dati amministrativi di cui disponiamo – sottolinea l’assessore regionale al lavoro Elena Donazzan – possiamo conoscere con estrema precisione chi sono gli utenti dei Centri per l’Impiego, ipotizzare il percorso che li attende nella ricerca di un nuovo lavoro e individuare i servizi di cui hanno maggiore bisogno. Questo ci permette anche di predisporre politiche attive funzionali alle esigenze dei nostri disoccupati. Garanzia Giovani, Assegno per il Lavoro, iniziative di recruiting quali IncontraLavoro sono alcuni esempi degli strumenti che abbiamo

messo in campo per dare risposte concrete a chi ne ha maggiore bisogno. Circa la metà dei disoccupati che ogni anno si rivolgono ai Centri per l’Impiego del Veneto sono interessati da almeno un intervento di politica attiva. Nello specifico, il 40% risulta trattato con una misura di politica attiva, mentre un ulteriore 10% beneficia degli incentivi previsti per le assunzioni con contratto di apprendistato, a tempo indeterminato o altre specifiche tipologie contrattuali. A rimanere esclusi sono prevalentemente quanti trovano oc-

cupazione in brevissimo tempo e non necessitano quindi di specifici interventi, persone che presentano la dichiarazione di immediata disponibilità (DID) per motivi diversi dalla ricerca di occupazione (ad esempio l’accesso a prestazioni di welfare) e quanti, a dispetto delle dichiarazioni formali, non hanno interesse immediato a ricollocarsi, magari perché lavoratori stagionali o prossimi alla pensione. Complessivamente circa il 65% di quanti rilasciano la DID a un Centro per l’Impiego del Veneto trova lavoro entro 12 mesi, prevalentemente con contratto a tempo determinato”.


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Politica

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Il Partito Democratico riparte dalle primarie

Graziano Azzalin "Con Zingaretti si volta pagina”

Risultato straordinario in Italia e in Veneto. Bisato: “Dobbiamo farne tesoro”

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Nicola Zingaretti e Alessandro Bisato

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a Regione Veneto ha avuto un risultato splendido, difficilmente ipotizzabile solo poche settimane fa, in Italia e in Veneto, che dà un mandato pieno e forte al nostro nuovo segretario, Nicola Zingaretti”. Il segretario regionale del Partito democratico, Alessandro Bisato, commenta l’affluenza alle elezioni primarie che si sono appena concluse. “La straordinaria partecipazione alle primarie consegna al Partito democratico la grande responsabilità di costruire un’alternativa credibile alla maggioranza che regge l’attuale governo. Non potrà farlo da solo, magli elettori di centrosinistra hanno chiarito che il Pd dovrà essere il perno di questa alleanza. Per le elezioni Europee, così come per il futuro”. In Veneto si sono recati alle urne in totale 86 mila 942 persone, duecento in più rispetto alle ultime elezioni primarie del 2017. In quasi tutte le province c’è stato un aumento degli elettori, particolarmente si-

gnificativo a Belluno in termini percentua- Pd rimane un grande partito plurale proli e a Vicenza e Treviso in valori assoluti. A iettato al futuro. Questo significa che le Venezia, Padova e Verona il numero di vo- due principali aree che lo compongono, tanti è rimasto sostanzialmente invariato, una socialdemocratica e una riformista mentre un calo significativo si registra solo non potranno fare a meno l’una dell’altra. a Rovigo e provincia. Non solo in termini numerici, ma soprat“Iscritti, militanti ed elettori del Pd fan- tutto per produrre la sintesi politica di cui no una domanda espliciil nostro paese ha necesta di coesione”, ammosità per affrontare i pro"Il Pd rimane un nisce Bisato. “Un’unità blemi a livello territoriale, da esprimere in questa nazionale ed europeo”. grande partito fase in cui siamo all’opLe primarie svolte doplurale e proiettato menica 3 marzo hanno posizione nel Paese e in molte regioni ma anche a eletto anche i delegati veal futuro" memoria futura, quando neti all’assemblea naziotorneremo al governo. In nale del Partito democrapassato ci sono stati sbavature ed errori, tico. Sono 75 in tutto e di questi 16 fanno prendiamo nota della lezione e del fatto riferimento alla lista “Veneto per Martina”, che, ancora una volta, i nostri elettori ci 8 alla lista “Sempre avanti con Giachetindicano una via d’uscita e una strada da ti e Ascani” e 51 alla lista “Piazza Grande seguire”. Zingaretti”. Equilibrata la parità di genere, Infine è necessario sottolineare, e i risul- con un leggero favore per gli uomini, eletti tati definitivi ne sono la conferma “che il in 42, rispetto alle donne, 33.

on una partecipazione così vasta e un risultato altrettanto netto, il Partito Democratico può voltare pagina, mettendosi alle spalle una stagione di riforme farlocche e un’altra di opposizione a suon di pop corn. Il centrosinistra si sta rialzando e il PD può essere il punto di riferimento, facendo opposizione vera a un governo fin qui disastroso. Ma occorre essere chiari e conseguenti: le parole non bastano, servono azioni concrete”. Così il Consigliere regionale Graziano Azzalin commenta in una nota “La netta vittoria di Nicola Zingaretti alle primarie per il Partito Democratico, un successo ampio anche in Polesine e soprattutto a Rovigo, dove il governatore del Lazio ha toccato il 78%. Questo voto esprime una voglia di cambiamento che dobbiamo saper declinare anche in chiave locale. Sul piano amministrativo, in vista delle prossime elezioni, è necessario costruire una larga e coesa coalizione attorno a un programma solido e condiviso, per andare oltre la nefasta esperienza Bergamin e allontanare le sirene leghiste che si presenteranno sotto bandiere che non hanno niente a che vedere con gli interessi di Rovigo. L’inconcludenza amministrativa ha acuito i problemi della città, il Pd dimostri di essere una forza aggregante e non escludente, la stagione dell’autosufficienza è finita. E da Rovigo può partire un segnale che sia di buon auspicio anche per le elezioni che si terranno in numerosi comuni polesani”.

N. 49139/10/00 UNI EN ISO 9001:2015

LEGALE RAPPRESENTANTE

Barizza Gianfranco

SEDE via Firenze, 20 30036 Santa Maria di Sala (Ve) CELL 335 705 38 28 • TEL 041 487 010 • FAX 041 576 02 17 amministrazione@impresabarizzasas.it tecnico@impresabarizzasas.it • impresabarizzasas@pec.it


on-line:

1994 2019

1994

PRIMA EDIZIONE

A Cavarzere esce il primo numero de La Piazza

È il 14 aprile 1994 quando per la prima volta nel Comune di Cavarzere viene recapitato il giornale La Piazza alle famiglie della città. La Piazza è il primo Free Press di informazione in Italia

1999

WEB

Nato nel 1994, il nostro giornale festeggia un quarto di secolo In 25 anni anni abbiamo raccolto migliaia di storie, dati e opinioni. Le abbiamo raccontate dando voce e visibilità alla gente del nostro territorio

Nasce il portale LaPiazzaweb

Da 25 anni nelle vostre case

Pionieri nel settore, già nel 1999 nasce il sito web di informazione locale dei giornali La Piazza, da subito il più ricco di informazione locale

2001

GIORNALI A COLORI

La Piazza è full color

2004

Nel 2001 La Piazza, con già oltre 12 edizioni distinte aggiunge ulteriore qualità al giornale, che viene stampato tutto a colori, per primo in Italia DOPO 10 ANNI

I nostri primi 10 anni

I primi 10 anni del giornale La Piazza segnano un grande traguardo, per tutti coloro che ci lavorano e che credono nel progetto

2015

SOCIAL MEDIA

I social media entrano in famiglia

Cresce la redazione web e LaPiazzaweb diventa Social, per un pubblico che vuole sempre essere aggiornato e che ci segue con fedeltà.

“Dichiarazione d’intenti”

RECAPITO CERTO

2018

Periodico d’informazione locale - Anno XXVI

L’informazione locale a casa tua

La Piazza è certificata

Dal 2018 La Piazza è il primo mensile ad essere certificato da Recapito Certo, che ne attesta e garantisce la distribuzione mensile delle oltre 200.000 copie. Questa copia è certificata da

>Aprile 1999<

L

a nostra missione è quella di sviluppare, attraverso la crescita personale di ogni membro dell’organizzazione, il progetto “PIAZZA” e tutte le altre iniziative che abbiano come scopo lo sviluppo economico e sociale delle imprese e degli enti e che aiutino le famiglie a capire e a vivere meglio la società, mettendo a loro disposizione il miglior prodotto possibile. In ogni nuovo progetto verrà sempre richiesto il contributo attivo di ogni membro del gruppo e tale iniziativa dovrà sempre contemplare lo sviluppo e l’utilità per la società che ci circonda. La nostra organizzazione si svilupperà secondo i principi guida di coerenza, onestà e fiducia reciproca, privilegiando sempre la crescita e lo sviluppo delle persone che la accompagnano, promuovendo la formazione e favorendo i rapporti umani. La crescita professionale sarà determinata sempre dalle capacità professionali e dalla disponibilità verso gli altri e mai dai risultati economici. Il nostro obiettivo futuro sarà quello di rendere disponibile il progetto “PIAZZA” e tutte le altre iniziative al più alto numero possibile di famiglie ed imprese, per aiutarle a svilupparsi e a conoscere meglio la realtà dei territori che quotidianamente vivono.

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Economia

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Turismo Emanuele Boaretto, presidente di Federalberghi Terme

“Più introiti della tassa di soggiorno alla promozione turistica” "C

hiediamo che almeno il 50 % degli introiti della tassa di soggiorno versata dai turisti che pernottano e utilizzano le strutture ricettive di Abano e Montegrotto Terme sia destinata alla promozione turistica del territorio”. A fare questa precisa richiesta è l'architetto Emanuele Boaretto presidente di Federalberghi Terme Abano Montegrotto. Una realtà associativa che rappresenta 64 alberghi sui 90 di quelli presenti nell'area termale. Ma è tutta la categoria che è da mesi in fibrillazione. L'imposta di soggiorno è rimasta nel 2018 invariata, e lo rimarrà anche nel 2019, e cioè 1.50 euro al giorno per gli hotel fino a 3 stelle, e di 2 euro per i 4 e 5 stelle. Gli introiti per le casse comunali previsti sono di 1 milione e 200 mila euro per le casse del Comune di Montegrotto, e 2 milioni e 400 mila per quelle di Abano. “Non chiediamo - afferma Boaretto - che venga reinvestito il 100 % della tassa di soggiorno in promozione turistica, ma una metà sì”. Boa-

retto va nel dettaglio. “Le destinazioni degli introiti della tassa di soggiorno a Abano e Montegrotto - spiega - sono troppo generiche e in larga parte legate solo indirettamente al turismo. Ad esempio a Montegrotto illuminazione pubblica e sfalcio del verde che insieme valgono oltre 700 mila euro (361.032 per il verde 371.120 per l'illuminazione) non possono essere caricate indiscriminatamente sul capitolo di spesa dell’imposta di soggiorno, che dovrebbe avere ben altri scopi. Il verde è coperto con l'88 % dalla tassa e l'illuminazione con il 64%. Chiediamo ci sia una concertazione preventiva con le categorie interessate, prima determinare le destinazioni degli introiti". Ma poi ci sono altre voci, non propriamente turistiche, finanziate dalla tassa di soggiorno: spese per la manutenzione delle fontane e dell'arredo comunale, e poi per la manutenzione, in entrambi i Comuni, delle strade. Però gli ultimi dati disponibili ed ufficiali che ci fornisce Federalberghi par-

L'ex deputata Pd Vanessa Camani

“Il territorio va armonizzato”

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ervirebbe più concertazione fra albergatori ed enti locali per decidere le destinazioni della tassa di soggiorno”. A dirlo è Vanessa Camani, ex deputata del Pd e che per tanti anni è stata consigliera comunale ad Abano Terme. “La legge, in tempi di riduzione dei trasferimenti agli enti locali, ha previsto – spiega la Camani – una destinazione degli introiti che non sia solo per la promozione turistica, ma anche per le necessità collegate delle comunità. Se quindi gli amministratori pubblici seguono le norme nella destinazione degli introiti, è anche vero che le priorità per il territorio dovrebbero essere decise con maggiore ed efficace collaborazione fra categorie economiche ed amministratori pubblici”. L'ex deputata poi rileva come l'Odg a tre anni di distanza ad ora non si sia rivelato uno strumento con grandissima efficacia per una programmazione turistica concertata. C'è poi il problema dell'armonizzazione della tassa di soggiorno. “E' chiaro - conclude – che se alcuni Comuni ce l'hanno come Abano e Montegrotto e altri che si trovano vicini no, questo può creare una sorta di concorrenza nello stesso comprensorio non certamente auspicabile”. Infine sulla questione chiedono più coinvolgimento nelle decisioni e trasparenza da parte delle amministrazioni comunali Stefania Chiarelli del gruppo di opposizione “ Abano Viva” e Susanna Bettio del gruppo di opposizione di A.A. centrodestra a Montegrotto.

Emanuele Boaretto

lano chiaro circa il peso di benefici che gli albergatori, attraendo turisti portano alle comunità delle due cittadine padovane. A Montegrotto Terme sono arrivati nel 2017, 235 mila turisti negli hotel per un numero di pernottamenti nei 365 giorni, pari a 890 mila pernottamenti. Extra alberghi sono arrivati 8365 turisti per un numero complessivo di 36094 pernottamenti. Ad Abano le presenze di turisti negli hotel sono di 494751 mentre i pernottamenti raggiungono il milione e 975 mila. Gli abitanti a Montegrotto sono 11331 e generano in manie-

ra teorica 4 milioni 135 mila 815 pernottamenti. A Abano i 20000 abitanti ne generano 7 milioni 300 mila e 730. “Da tutte le rappresentazioni numeriche - spiega Boaretto - si può notare il grande squilibrio esistente tra le due categorie e si intuisce il grande beneficio che traggono i cittadini di Abano e Montegrotto dai versamenti di tasse, tributi e tariffe che la categoria economica degli alberghi termali effettua ogni anno”. Il presidente di Federalberghi sottolinea come, dal 2000 ad oggi ad Abano e Montegrotto abbiano chiuso ben 23 alberghi e non ne siano stati riaperti di nuovi. “Purtroppo - continua Boaretto - in questo momento c'è difficoltà nell'attrarre turismo di lingua tedesca da Germania e Austria”. Resta poi il nodo dell' Ogd la Organizzazione della Gestione della Destinazione di cui fanno parte tutti i comuni del comprensorio. Per gli albergatori ad ora, non si sono visti passi concreti. Si sono interpellati, è la critica, “mega manager”, “iper esperti”

ma per promuovere il turismo anche all'estero servono strategie concrete, concertate passo per passo con gli operatori del settore. Infine Boaretto pone dei quesiti al sindaco di Montegrotto Terme Riccardo Mortandello. “Il primo è la richiesta di accesso agli atti fatta - dice - ai sensi delle leggi vigenti, per conoscere le reali spese sostenute dal Comune, sulle quali poi calcolare la tariffa per il servizio di raccolta e smaltimento delle acque termali. A questa richiesta non è mai stata data alcuna risposta, evidenziamo che entro 30 giorni gli enti dovrebbero dare le informazioni chieste. Sono almeno 20 anni che chiediamo inutilmente, nel caso di Montegrotto, di conoscere questi costi, infatti la raccolta delle acque termali di risulta rientra nei servizi e quindi tariffa e non è assolutamente una tassa. Dov’è finita la tanto decantata trasparenza, casa di vetro tanto sbandierata? La legalità invocata è da intendersi a senso unico o biunivoca?”. Alessandro Abbadir

Intervengono i sindaci di Montegrotto e Abano

“Mancano versamenti da parte degli albergatori” “N

essuna mancanza di trasparenza, anzi. Ho a cuore da sempre la promozione del turismo, un turismo che cambia e deve affrontare la sfida delle nuove dinamiche”. A dirlo è il sindaco di Montegrotto Riccardo Mortandello che mette l'accento però su un altro problema importante: quello del mancato versamento dell’imposta, un problema evidenziato per il Veneto da parte del Procuratore generale della Corte dei Conti. Tra tutti i Comuni del Veneto solo tre amministrazioni comunali si sono fatte sentire per segnalare i mancati versamenti e di conseguenza il danno erariale per le casse pubbliche. Una delle tre è il Comune di Montegrotto Terme, le altre due Padova e Venezia. “Ricordiamo commenta il sindaco - le lodi alla nostra amministrazione che sono state fatte nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario a Venezia. Conferma la bontà del percorso improntato alla legalità ed equità, nel rispetto e a tutela di tutti, albergatori e cittadini”. “Abbiamo segnalato, fortunatamente per pochissime strutture spiega l’assessore al bilancio, Pier Luigi Sponton - mancanze di versamenti per oltre 200 mila euro. L’imposta di soggiorno, da 1,5 a 2 euro a persona per le prime sette notti, viene versata dai turisti alle strutture ricettive, che operano come sostituti d’importa. Queste devono, a loro volta, versare ogni due mesi gli importi ricevuti

Da sinistra il sindaco di Montegrotto Riccardo Mortandello, a fianco quello di Abano Federico Barbierato

come imposta di soggiorno al Comune”. “Da quando stiamo amministrando - spiega Mortandello - stiamo cercando di ricalibrare la somma raccolta con l’imposta di soggiorno perseguendo azioni con finalità turistiche sempre più specifiche, invertendo la visione delle precedenti amministrazioni sampietrine che utilizzavano l’imposta di soggiorno per finalità diverse da quelle della promozione turistica”. Anche il sindaco di Abano Terme Federico Barbierato dice la sua. “E' vero un fatto acclarato - ammette Barbierato - che non tutti gli introiti della tassa di soggiorno, una tassa di scopo, sono versati specificatamente per promozione turistica a causa delle situazione dei bilanci degli enti locali. La tassa si è utilizzata per finalità turistiche anche in modo più largo, anche per necessari interventi di abbellimento della città per un un turismo che non è più quello di decenni fa”. A.A.


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Zaia: “Orgoglioso del nostro contributo ai trapianti”

“I

Salvo da tumore al fegato, trapianto senza precedenti a Padova

l Sistema Trapianti del Veneto ha contribuito con percentuali in doppia cifra al successo del settore nazionale, con i Centri di Padova e Verona nella top five. Ne siamo orgogliosi, perché, dietro a un trapianto che salva una vita, deve funzionare una macchina organizzativa e scientifica perfetta, che parte da un’espressione di volontà, passa per la donazione e arriva in una sala operatoria dove un ricevente è in attesa. Siamo riusciti a diminuire anche le liste d’attesa, che è il risultato più bello tra quelli che testimoniano un successo complessivo”. Con queste parole, il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, commenta i buoni risultati della Rete azionale Trapianti diffusi dal Ministero della Salute, e focalizza l’attenzione su dati inediti elaborati dal Centro Regionale Trapianti sull’attività 2018. “Il Veneto – rivela Zaia – ha contribuito per il 30,87% ai trapianti da donatori viventi (96 su un totale di 311); per il 14,53% a quelli da donatore cadavere (495 su 3.407); per l’11% dei donatori utilizzati (150 su 1.370)”. Sommando i trapianti da donatore vivente e quelli da donatore cadavere, il Veneto ha contribuito con 591 trapianti ai 3.718 totali in Italia. Padova detiene anche due record: è il primo in Italia per trapianto di rene da donatore vivente e per trapianto di pancreas da donatore cadavere. *Governatore del Veneto

L’oncologia e la ricerca spiegata grazie alle vignette

a pag 28

Alzheimer La chirurgia a 61 anni, le delcure ginocchio del Ca’ Foncello giudicate (anche robotica) “eccellenti” a pag 30

Novità Luce Pulsata: per visite un metodo ed innovativo esami per la cura di dell’occhio sera secco aa pag pag 30 31

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Zaia: “Orgoglioso del nostro contributo ai trapianti” OFTALMOLOGIA Dott. Massimo Camellin Oftalmologo Via Dunant, 10 - Rovigo tel. 0425 411357 mail: segreteria@sekal.it web: www.lasek.it

L’oncologia e la ricerca spiegata grazie alle vignette

“Significa centinaia di vite salvate – aggiunge Zaia - con un dato che testimonia più di ogni altra cosa il livello scientifico raggiunto: il 30,87% nazionale dei trapianti da donatore vivente, l’ultima frontiera del settore, la risposta più avanzata di medici e ricercatori ineguagliabili alla sempre forte necessità di reperire organi per vite in grave pericolo, anche se nel 2018 registriamo con gioia una discesa delle liste d’attesa: 1.249 persone contro le 1.295 del 2017”. I dati inediti del Veneto a cui fa riferimento il Governatore, indicano un andamento importante in tutti i Centri Trapianto del Veneto: Padova, Verona, Vicenza e Treviso. Il Centro Trapianti di Padova, nel 2018, ne ha realizzati 353 (63 quelli pediatrici) che salgono a 366 con i cosiddetti trapianti combinati, dei quali 193 di rene,102 di fegato, 30 di cuore. 30 di polmone e 11 di pancreas. 177 sono i trapianti realizzati dal Centro di Verona, di cui 114 di rene, 47 di fegato e 16 di cuore. I Centri di Treviso e Vicenza (solo rene) hanno effettuato rispettivamente 31 e 30 trapianti. Dei 30 di Vicenza, 14 sono stati da donatore vivente. Molto bene anche l’aspetto dei potenziali donatori, che sono stati 279, contro i 275 dell’anno record 2017, e l’attività di raccolta delle espressioni di volontà, in collaborazione con gli uffici anagrafe dei Comuni che, a fine 2018, aveva raggiunto le 187.000 unità.

Salvo da tumore al fegato, trapianto senza precedenti a Padova

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osa sono le cellule tumorali? Come fanno a svilupparsi? nicazione e cultura sociale, grazie al quale desideriamo far Come si fa a studiarle per cercare di combatterle e vin- comprendere a tutti come si sta muovendo, quali risultati sta cerle? Per rendere comprensibile a tutti come si sviluppano raggiungendo e dove può arrivare la ricerca in ambito oncolole neoplasie e come è possibile affrontarle, l’Istituto Oncolo- gico”, ha sottolineato Giorgio Roberti (Direttore Generale dello gico Veneto-IRCCS ha sviluppato un progetto di divulgazione IOV-IRCCS), “Lo abbiamo sviluppato con il contributo di tanscientifica nuovo e originale – L’oncologia spiegata, la ricerca te professionalità e competenze, rispondendo pienamente al a vignette –, basato su vignette e illustrazioni, che rappresen- mandato regionale che vuole il nostro istituto al centro delle attano oggi canali di comunicazione efficaci ed immediatamente tività oncologiche di cura e ricerca”. Sviluppato nell’arco di circomprensibili. “La parola tumore fa ancora molta paura”, è il ca dodici mesi da Giuseppe Opocher con la collaborazione di un commento che Giuseppe Opocher (Direttoteam composto dalla consulente scientifica re Scientifico dello IOV-IRCCS), ha proposto Sofia De Rosso, dalla giornalista scientifica La scienza continua per introdurre l’intero progetto. “Tuttavia Elisabetta Mutto Accordi e dall’illustratore - ha continuato - la concezione che la mag- a compiere importanti Marco Gavagnin, il progetto dell’Oncologia gior parte della società ha della malattia Spiegata si compone di sei capitoli, ognuno passi avanti e le spesso corrisponde a informazioni che sono presentato con un booklet di otto pagine. informazioni che i già state superate e non rappresentano la Il progetto l’Oncologia Spiegata dello IOV pazienti hanno dei realtà. La ricerca scientifica infatti continua nasce per essere diffuso on line sul sito e tumori sono spesso a compiere importanti passi avanti. Con sui canali social dello IOV e dei partner che superate questo progetto l’Istituto Oncologico Venehanno aderito all’iniziativa ed anche su tutto intende dunque spiegare con semplicità to il territorio padovano, con la circolazione i meccanismi che regolano il funzionamento del corpo umano di oltre 40mila copie per ogni singolo booklet per un totale di e quindi l’eventuale formazione di un tumore, i traguardi rag- 246mila copie, distribuite tra i supermercati Ali e gli Interspar giunti dai ricercatori, le scoperte ormai consolidate e i nuovi di Albignasego e Rubano a partire dal 12 febbraio, grazie all’imorientamenti”. “Si tratta di un progetto innovativo di comu- portante partnership creata con Ali Group e Despar.

U

n intervento chirurgico eccezionale ha salvato la vita ad un 47enne affetto da metastasi epatiche insperabili. Gli è stata trapiantata una piccola porzione di fegato da donatore vivente che in soli 17 giorni, dopo essere stata trapiantata a fianco del fegato malato, ha generato un organo sano. Il paziente di 47 anni, in questi giorni è ritornato a casa e ha ripreso la sua attività ordinaria. Era affetto da multiple metastasi epatiche da tumore del colon e giudicato inoperabile per il numero di metastasi che interessavano tutti i segmenti del fegato. Il Prof. Umberto Cillo Direttore della Chirurgia Epatobiliare e dei Trapianti Epatici dell’Azienda Ospedaliera/Università di Padova con il suo staff di professionisti altamente qualificati ha optato per un innovativo intervento che nasce dalla lunga esperienza nell’ambito della trapiantologia oncologica della Clinica di Chirurgia Epatobiliare. L’intervento chirurgico si è svolto

in due tempi: nel primo intervento un piccolo frammento di fegato donato da un familiare è stato trapiantato a fianco del fegato malato. Dopo la crescita del frammento donato che in 17 giorni ha raggiunto un volume tale da sostenere la vita, nel secondo intervento il fegato metastatico del paziente è stato rimosso per la prima volta al mondo a Padova con tecnica mini-invasiva in videolaparoscopia. Il folto team di esperti (chirurghi, anestesisti, tecnici della perfusione, strumentisti, infermieri e operatori di sala operatoria, oltre 20 persone specializzate) ha eseguito il delicatissimo intervento chirurgico combinando le 3 tecniche chirurgiche di alta specializzazione: L’asportazione di metà del fegato affetto da metastasi; Il trapianto in posizione ausiliaria della porzione di fegato donato (a fianco del fegato malato); L’asportazione in videolaparoscopia del fegato malato residuo dopo aver ottenuto una rigenerazione fino ad oltre il doppio del volume della porzione del fegato donato.

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Alzheimer a 61 anni, le cure del Ca’ Foncello giudicate “eccellenti” U

n caso di Alzheimer precoce trattato in modo eccellente sia dal punto di vista diagnostico che clinico. La rivista internazionale Journal of Alzheimer’s Disease ha “promosso”, collocandolo in prima pagina il Centro per i Disturbi Cognitivi e le Demenze (CDCD) dell’Azienda Ulss 2, diretto dal dr. Maurizio Gallucci, in relazione al caso di una donna colpita da Alzheimer. “Il caso è riferito a una signora di 61 anni - spiega Gallucci - che si è rivolta al Centro lamentando l’insorgenza di difficoltà di memoria e di attenzione, oltre alla progressiva incapacità di utilizzare gli strumenti informatici previsti dalla sua professione”. L’età non anziana e la rapida progressione delle difficoltà cognitive con ricadute negative importanti sul lavoro e sulla qualità della vita della paziente, hanno indotto Gallucci e la sua équipe a studiare il caso da ogni punto di vista possibile, non lasciando nulla di intentato. “Il caso si è presentato subito complesso - illustra Gallucci - mostrando aspetti di una malattia di Alzheimer a esordio precoce e atipico, con caratteristiche che richiamavano anche una demenza frontotemporale; anche le analisi genetiche non sono riuscite a distinguere tra le due malattie. L’ottimo lavoro di sinergia con Medicina

La demenza si presenta in diverse forme cliniche e spesso l’esordio è subdolo, mostrando sintomi sfumati nucleare ha consentito di dimostrare una cospicua deposizione di proteina amiloide nella corteccia cerebrale, accreditando maggiormente la diagnosi di una malattia di Alzheimer a esordio precoce e atipico. Ciò ha consentito di individuare la terapia più appropriata utilizzando i farmaci per l’Alzheimer che rallentano la progressione

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della malattia”. La rivista internazionale Journal of Alzheimer’s Disease ha giudicato di eccellenza le modalità cliniche e diagnostiche con le quali è stato affrontato il caso: non solo ha pubblicato un articolo (https:// content.iospress.com/articles/journal-ofalzheimers-disease/jad180715) ma lo ha

voluto richiamare nella homepage della rivista (https://www.j-alz.com). Il CDCD di Treviso ha erogato nel 2018 oltre 5000 prestazioni: “I pazienti non sono solo anziani – spiega Gallucci - ma sempre più sono cinquanta-sessantenni che accusano l’insorgenza della demenza. Le forme a insorgenza precoce hanno spesso una predisposizione genetica alla malattia, la cui insorgenza è anticipata da stili di vita non salutari iniziati già in giovane età come l’uso di fumo, alcool, droghe e da concomitanti altri eventi come i traumi cranici. I criteri e gli strumenti diagnostici si sono molto affinati negli ultimi anni, aumentando la sensibilità nel riconoscimento precoce di queste forme giovanili che prima erano magari interpretate tardivamente come malattia psichiatrica o depressione. La demenza si presenta in diverse forme cliniche e spesso l’esordio è subdolo, mostrando sintomi sfumati. Con il progredire della malattia ai deficit cognitivi che riguardano memoria, orientamento nel tempo e nello spazio, attenzione, funzioni esecutive, etc, si associa la perdita progressiva dell’autonomia nelle attività della vita quotidiana, con conseguenze sia nella sfera personale sia in quella delle relazioni sociali e del lavoro. Compaiono inoltre

i disturbi del comportamento quali deliri, allucinazioni, irritabilità e aggressività che mettono a dura prova i familiari e che comportano un pesante carico di assistenza. Pur non esistendo a tutt’oggi una terapia risolutiva per la demenza – prosegue - una diagnosi precoce ed accurata consente di mantenere più a lungo l’autonomia del paziente. L’approccio promosso dal CDCD di Treviso è quello di aggredire la malattia da diversi fronti contemporaneamente: con la prevenzione attraverso l’attività fisica, la lettura, la dieta mediterranea e le socializzazione; con la diagnosi sempre più precoce; con la terapia farmacologica e stimolazione cognitiva; con il supporto psicologico al familiare a rischio di depressione grave; con la collaborazione con le Associazioni dei familiari, i Centri di Sollievo, le Case di riposo e il Centro Provinciale per il Volontariato. Il CDCD di Treviso svolge attività di prevenzione, diagnosi, cura e presa in carico nei riguardi di chi perde la memoria. Il Centro è dotato di un laboratorio di stimolazione cognitiva, ha costituito un Registro per le demenze e gestisce gruppi di cammino e lettura (Camminando e leggendo … ricordo) rivolti alla prevenzione secondaria per chi presenta un iniziale decadimento cognitivo.

La mostra Mondo Vaccini al MUSME di Padova È

N

el 2018, 87.828 cittadini veneti hanno scelto di usufruire di una prestazione sanitaria negli orari serali e nei giorni prefestivi e festivi. Si tratta dell’offerta, unica in Italia, avviata dalla Regione Veneto e denominata “Ospedali aperti di notte”, che amplia gli orari delle prestazioni negli ospedali. La cifra, inedita, fa da sfondo all’annuncio, dato dal Presidente della Regione Luca Zaia, di “un’evoluzione di questa operazione, con una nuova programmazione, ancora più innovativa e performante, che vareremo entro qualche settimana”. “Il Veneto – ricorda Zaia – è stata la prima Regione d’Italia a lanciare questa nuova offerta, ed è l’unica a farlo in maniera organica in tutte le sue strutture sanitarie. La gente ha dimostrato di gradire, e ora, siccome in sanità chi sta fermo in realtà arretra e lungi da

noi l’idea di stare fermi, abbiamo deciso di fare nuovi passi avanti, apportando miglioramenti e novità a questa strategia. Puntiamo ad andare incontro al cittadino sempre di più anche da punto di vista logistico, oltre che da quello, fondamentale, delle liste d’attesa. Raggiungere un ospedale nei giorni prefestivi e festivi e nelle ore serali è, infatti, molto più comodo, evita perdite di tempo nel percorso e nella ricerca dei parcheggi, agevola le persone che non devono chiedere permessi di lavoro, aiuta le famiglie che possono conciliare i loro impegni quotidiani con la necessità di accompagnare un anziano o un disabile a ricevere una prestazione”. Delle 87.828 prestazioni erogate nel 2018, 48.225 sono state richieste in giorno prefestivo, 25.493 in orario serale, 14.110 in un giorno festivo.

il Veneto la prima regione italiana a raggiungere la soglia si sicurezza che garantisce l’immunità di gregge. Il dato è dei primi di marzo e arriva in contemporanea all’inaugurazione della mostra “Mondo Vaccini”. Un evento mirato a promuovere una corretta informazione con obiettivo la prevenzione delle malattie infettive attraverso la vaccinazione. Realizzata dall’Istituto Superiore di Sanità, grazie all’adesione della Regione del Veneto è stata inaugurata a Padova venerdì 1 marzo, al Museo di Storia della Medicina (MUSME) nei locali dell’antico Ospedale San Francesco Grande. Sarà visitabile fino al 31 agosto prossimo. “Mondo Vaccini” rende fruibile alla popolazione un percorso conoscitivo, studiato con particolare attenzione per le scuole e le famiglie al fine di ribadire l’elevata valenza scientifica e sociale dell’azione vaccinale. I contenuti, proposti con modalità avanzate e sistemi interattivi organizzati in un percorso multimediale e multimodale con infografiche, video e postazioni interattive, permetteranno al visitatore di approfondire le conoscenze sulle malattie infettive ed i loro agenti patogeni oltre che attraversare le tappe fondamentali che hanno portato allo sviluppo delle vaccinazioni e grazie a queste a salvare milioni di vite umane.

L’evento mira a promuovere una corretta informazione con l’obiettivo di prevenire le malattie infettive attraverso la vacinazione Una sezione dedicata, corredata da dati epidemiologici e di farmacovigilanza, affronterà inoltre gli aspetti legati all’efficacia e alla sicurezza nelle fasi di produzione, somministrazione e monitoraggio dei vaccini. Una selezione di articoli di giornale, francobolli e manifesti metterà in luce, poi, quanto il tema della

vaccinazione abbia da sempre animato il dibattito pubblico durante le varie campagne vaccinali in passato. La mostra è visitabile dal martedì al venerdì dalle 14:30 alle 19:00 e nel weekend e nei giorni festivi dalle 9:30 alle 19.00 (la mattina aperto solo su prenotazione).


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Il Dr Davide Bertolini ha valorizzato l’ambulatorio di Chirurgia del Ginocchio (anche Robotica) I

l poliambulatorio Fisiomedic Srl, realtà radicata nel territorio del veneziano da più di vent’anni, ha consolidato l’ambulatorio di visite per la chirurgia del ginocchio con l’inserimento del Dr. Davide Bertolini specialista in Ortopedia e Traumatologia e specialista in chirurgia del ginocchio. Il Dr. Bertolini è stato aiuto del Dr Nardacchione dal 2004 al 2008 all’ospedale Sant’Antonio di Padova e dal 2008 al 2018 al Policlinico di Abano Terme dove viene fondato il gruppo di chirurgia del ginocchio. Dal 2016 al 2018 ha ricoperto la carica di Responsabile della Chirurgia Robotica del Policlinico di Abano Terme. Oggi è Responsabile della Chirurgia Robotica della Casa di Cura Villa Maria di Padova, Direttore U.O. chirurgia del ginocchio Istituto Clinico Città di Brescia e Responsabile di equipe di chirurgia del Ginocchio Villa Chiara di Bologna. Ci è stato presentato dal fondatore del centro e coordianatore dei terapisti Marco Tuzzato e dal direttore sanitario dr Moreno Torzoni, durante la nostra visita al Centro Medico Specialistico. Dr. Bertolini quando nasce l’interesse per la chirurgia del ginocchio? “Alla fine del 2001 ho iniziato a frequentare il centro multidisciplinare di Day Surgery dell’Azienda Ospedaliera di Padova e lì ho iniziato a collaborare con il Dottor

Il dott. Davide Bertolini, specialista del ginocchio

Nardacchione. Quello è stato l’inizio del mio interesse nei confronti della chirurgia del ginocchio che è diventato il mio ambito di ultra-specializzazione”. Quali sono le problematiche maggiormente trattate? “Mi occupo di ricostruzioni dei legamenti, il più famoso dei quali è il crociato anteriore, che tratto in vari modi: con l’intervento di autotrapianto, con legamento da donatore o con legamento artificiale. Mi occupo di artroscopie per problematiche meniscali e per le patologie della cartilagine. Sono specialista di chirurgia protesica del ginocchio, anche con assistenza Robotica”.

Ha pazienti con problematiche dovute alla traumatologia dello sport? “Certo, sono stato consulente per alcune realtà sportive, ho anche ricoperto il ruolo di Ortopedico del calcio Padova dal 2005 al 2011 e responsabile medico della società sportiva Abano Calcio. Questo mi ha portato ad acquisire un’ampia esperienza in quella che chiamiamo sport medicine, con alteti da operare e portare nel più breve tempo possibile all’attività agonistica. Per quest’ultimo punto è importante la stretta sinergia con i tecnici della riabilitazione ed in Fisiomedic ho trovato un team di Terapisti fortemente preparato e motivato”. Chirurgo e Robot un’altra importante sinergia. Quando viene utilizzata l’assistenza Robotica? “Il Robot puo’ assistere il chirurgo durante l’intervento di protesi di ginocchio che è l’intervento che viene proposto quando la degenerazione della cartilagine articolare produce dolore non più controllabile con i farmaci e la fisioterapia. In alcuni casi selezionati, specialmente per le protesi monocompartimentali, la sostituzione protesica può avvenire con l’assistenza Robotica. Questo permette al chirurgo di eseguire l’intervento con il massimo rispetto dei tessuti e si traduce

Marco Tuzzato, coordinatore servizio di Fisioterapia

in un più veloce recupero postoperatorio”. Il Dr. Davide Bertolini nel 2011 è tra i primi medici d’Europa ad adottare la chirurgia robotica Mako Rio, dopo il training negli Stati Uniti, prima in Florida e successivamente in California.

E’ stato il primo chirurgo europeo ad eseguire una protesi laterale e femoro-rotulea isolata robot assistita e sempre per primo in Europa, ha eseguito l’impianto di protesi Robot assistita combinata mediale più femoro rotulea. Inoltre, tra i primi al mondo ad eseguire contemporanea ricostruzione del Legamento Crociato Anteriore con tendine artificiale e protesi mono compartimentale robotica. Per questo – sottolinea Marco Tuzzato – ho fortemente voluto il Dr Bertolini in Fisiomedic, trovando un professionista molto disponibile con i pazienti nonchè con i fisioterapisti della struttura, con i quali si è già trattenuto in palestra per definire i protocolli riabilitativi. L’ambulatorio di chirurgia del ginocchio seguito dal Dr Bertolini è attivo dal 18 gennaio e comprende oltre alla descritta chirurgia del ginocchio Robot assistita, anche le altre patologie del ginocchio, meniscali, legamentose e della cartilagine.

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Luce Pulsata: un metodo innovativo per la cura dell’occhio secco Se il disturbo non viene curato il fastidio diventa permanente causando una iperlacrimazione paradossa e alterazioni più importanti della superficie oculare con riduzione della capacità visiva

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a sindrome da disfunzione del film lacrimale, o sindrome dell’occhio secco, è una patologia comune che colpisce fino al 25% della popolazione, e in particolare le donne dopo i 45 anni di età, e sta diventando sempre più frequente e fastidiosa per tutta una serie di fattori che ormai fanno parte della nostra vita quotidiana: lavoro al videoterminale, inquinamento atmosferico, luce artificiale, guida automobilistica, uso di lenti a contatto. È dovuta ad una eccessiva evaporazione o ridotta produzione del film lacrimale. Il film lacrimale è una secrezione liquida che riveste la superficie dell’occhio ed è composto da 3 strati: lo strato mucoso che ha il compito di rendere impermeabile la superficie anteriore della cornea, lo strato acquoso che ha la funzione di favorire lo scorrimento delle palpebre e difendere la superficie corneale dal contatto con microrganismi (grazie alle sostanze in esso contenute). Infine lo strato lipidico, prodotto dalle ghiandole del Meibomio, che ha la funzione di impedire l’evaporazione dei due strati precedenti. La forma evaporati-

va di occhio secco è la più frequente ed è principalmente dovuta all’assenza o insufficienza dello strato lipidico. Per supplire a questa comune deficienza, siamo costretti ad usare lacrime artificiali specifiche per questo tipo di disturbo, anche molte volte al giorno. Nonostante le lacrime artificiali sintomi come fastidio, bruciore, arrossamento, alterazione della vista, sensazione di corpo estraneo, fotofobia e dolore persistono. Se il disturbo non viene curato il fastidio diventa permanente causando una iperlacrimazione paradossa e alterazioni più importanti della superficie oculare con riduzione della capacità visiva. La luce pulsata è un trattamento innovativo che stimola la funzione delle ghiandole di Meibomio. E’ usata già da molti anni in dermatologia per diverse patologie quali l’epilazione e lo sbiancamento delle macchie cutanee. Sequenze di impulsi luminosi perfettamente calibrati ed omogenei, con un intervallo ed un’energia idonea a stimolare le ghiandole di Meibomio ripristinano il loro normale funzionamento. Il trattamento consta di

La mostra Mondo Vaccini al MUSME di Padova

È

il Veneto la prima regione italiana a raggiungere la soglia si sicurezza che garantisce l’immunità di gregge. Il dato è dei primi di marzo e arriva in contemporanea all’inaugurazione della mostra “Mondo Vaccini”. Un evento mirato a promuovere una corretta informazione con obbiettivo la prevenzione delle malattie infettive attraverso la vaccinazione. Realizzata dall’Istituto Superiore di Sanità, grazie all’adesione della Regione del Veneto è stata inaugurata a Padova venerdì 1 marzo, al Museo di Storia della Medicina (MUSME) nei locali dell’antico Ospedale San Francesco Grande. Sarà visitabile fino al 31 agosto prossimo. “Mondo Vaccini” rende fruibile alla popolazione un percorso conoscitivo, studiato con particolare attenzione per le scuole e le famiglie al fine di ribadire l’elevata valenza scientifica e sociale dell’azione vaccinale. I contenuti, proposti con modalità avanzate e sistemi interattivi organizzati in un percorso multimediale e multimodale con infografiche, video e postazioni interattive, permetteranno al visitatore di approfondire le conoscenze sulle malattie infettive ed i loro agenti patogeni oltre

che attraversare le tappe fondamentali che hanno portato allo sviluppo delle vaccinazioni e grazie a queste a salvare milioni di vite umane. Una sezione dedicata, corredata da dati epidemiologici e di farmacovigilanza, affronterà inoltre gli aspetti legati all’efficacia e alla sicurezza nelle fasi di produzione, somministrazione e monitoraggio dei vaccini. Una selezione di articoli di giornale, francobolli e manifesti metterà in luce, poi, quanto il tema della vaccinazione abbia da sempre animato il dibattito pubblico durante le varie campagne vaccinali in passato. La mostra è visitabile dal martedì al venerdì dalle 14:30 alle 19:00 e nel weekend e nei giorni festivi dalle 9:30 alle 19.00 (la mattina aperto solo su prenotazione).

tre sedute di pochi minuti nell’arco di circa un mese e mezzo, senza alcun fastidio o effetto collaterale, poiché il trattamento coinvolge esclusivamente le palpebre, dove risiedono le ghiandole di Meibomio, senza minimamente coinvolgere il bulbo oculare. Il paziente può riprendere le sue normali attività subito dopo la terapia e gli effetti possono essere valutati anche dopo la prima o seconda seduta. Nei mesi successivi, se necessario, può essere fatta una seduta di richiamo per consolidare l’effetto terapeutico. Sono stati condotti studi in Francia, Nuova Zelanda e in Cina, che hanno mostrato un miglioramento dei sintomi nel 90% dei pazienti sin dalle prime due sedute. Il miglioramento delle condizioni cliniche della superficie oculare è stato valutato mediante specifiche strumentazioni oculistiche. Per la prima volta dunque dopo molti anni in cui l’unica soluzione era la continua istillazione di lacrime artificiali, la tecnologia ci viene incontro con una procedura veloce semplice ed a costi contenuti!

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Endometriosi: il ruolo delle donne L

’endometriosi (da endo, dentro e metra, utero), è la presenza dell’endometrio, la mucosa che normalmente riveste esclusivamente la cavità uterina, all’esterno dell’utero e può interessare la donna già alla prima mestruazione (menarca) ed accompagnarla sino alla menopausa. La presenza e proliferazione del tessuto endometriale (epitellio e stroma) in sedi diverse, risulta sensibile alle variazioni cicliche ormonali ed è in grado di assolvere alle stesse modificazioni della mucosa uterina. Si distinguono una endometriosi interna od adenomiosi ed una endometriosi esterna, pelvica ed extrapelvica. In Italia sono affette da endometriosi il 5% delle donne e si stima siano circa 3 milioni quelle affette della suddetta patologia nei vari stadi clinici. L’incidenza è relativa alla fascia di età tra i 25 e 35 anni. L’espressione della patologia può riferirsi anche ad età inferiori. La frequenza della sintomatologia riferita dalle donne si presenta con il 38% al 1° episodio di dolore pelvico, il 66% prima dei 20 anni, il 58% non correlato ad una sintomatologia pertinente. Si giunge alla diagnosi spesso in ritardo dopo un iter lungo e dispendioso e con gravi ripercussioni psicofisiche per la donna. Una delle ipotesi causali accreditate, è il passaggio di frammenti di endometrio dall’utero alle tube e da queste in addome, con impianto sul peritoneo e sulle superfici degli organi pelvici, raramente in ambito epatico, pleurico, polmonare e diaframmatico. La donna affetta da endometriosi può riferire dolore mestruale (dismenorrea), dolore durante i rapporti sessuali (dispauremia) dolore alla minzione ed alla defecazione, accompagnato a volte dalla comparsa di sangue nelle urine e nelle feci. La sintomatologia dolorosa si può identificare in ambito cronico che generalmente si accentua durante il periodo mestruale. Alcune donne avvertono anche un affaticamento (astenia) ed un lieve rialzo febbrile (ipertermia), tali da ridurre la qualità della vita ed incidere sui costi sanitari diretti ed indiretti. Da ciò si evince come una limitata consapevolezza della patologia, sia causa del grave ritardo diagnostico valutabile all’incirca in 7/8 anni. È rilevante, sin dalla giovane età, essere informati, che il dolore mestruale e durante i rapporti sessuali non debbano essere sottovalutati e, debbano essere comunicati al medico di medicina generale od al ginecologo, nell’ambito di un’accurata anamnesi che potrà condurre ad una diagnosi e ad un trattamento adeguato, tali da

prevenire l’infertilità. L’endometriosi, in ottemperanza al Decreto del 12/1/2017, è inserita nell’elenco delle patologie croniche ed invalidanti, negli stadi clinici più avanzati, 3° grado (moderato) e 4° grado (grave), dando atto alle pazienti il diritto ad usufruire delle esenzioni di alcune prestazioni specialistiche di controllo. Queste sono finalizzate al monitoraggio della malattia ed alle prevenzioni delle complicanze, riconoscendo come le forme moderate- gravi, siano l’espressione delle distorsioni delle anatomie pelviche e dei rapporti delle stesse con le formazioni aderenziali, tali da pregiudicare la fertilità della donna. Il medico interpellato avrà il compito di valutare ed applicare le prescrizioni nel rispetto dei criteri di appropriatezza e di efficacia, in relazione alle condizioni cliniche ed alle esigenze assistenziali della singola paziente. Le possibili ipotesi diagnostiche sono in funzione delle valutazioni clinico-anamnestiche ed avvalorate da indagini strumentali pertinenti, quali: - Eco-transvaginale; - Eco-transrettale (impegno utero sacrale e parete rettale); - Markers ematochimici: CA-125; - Laparoscopia che conferma l’indagine istologia e della stadiazione; - RMN: (risonanza magnetica) che riscontra la malattia infiltrante dei setti e dei ligamenti. Da ciò si evince quanto sia fondamentale il ruolo della donna nell’esplicitare la sintomatologia anche se sfumata e come sia determinante il rapporto di fiducia con il medico a fronte di una ottimizzazione del processo clinico-diagnostico e terapeutico.

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Salento nascosto, buen retiro da Oscar

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tagione che vai, Salento che trovi… Magari con qualche presenza inattesa. Bello questo ultimo lembo di Puglia anche quando l’inverno si stempera sui toni e i colori della primavera. Quando i primi fiori di mandorlo - poco dopo la festa di San Biagio - risvegliano la campagna. E più si va all’interno, lontano dai centri celebrati dal turismo, più si ritrova l’anima ancestrale di questa terra estrema: il “tacco” d’Italia. Una terra che ha mantenuto vive le proprie tradizioni con una sacralità spontanea, che parte dal profondo. Riti e ritmi d’altri tempi. Che appartengono alle genti di questo ter-

di Renato Malaman

ritorio per eredità genetica. Il turismo sta scoprendo solo adesso il Salento minore e i suoi valori identitari. Prima – e questa è la vera sorpresa - ne erano stati rapiti anche alcuni importanti personaggi del mondo dello spettacolo, dell’arte e della cultura. Stranieri soprattutto, stregati dall’autenticità ruvida e selvaggia, eppure armoniosa, di questo angolo della provincia leccese. Helen Mirren e Taylor Hackford ad esempio: i due premi Oscar - coppia collaudatissima, insieme dal 1986 - vivono a Tiggiano dove hanno ristrutturato una masseria cinquecentesca e dove lei si diverte a fare la contadina. continua alla pag. seguente


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Salento nascosto, buen retiro da Oscar

Appartato, bello in tutte le stagioni e ricco di fiere popolari dall’anima ancestrale: questo estremo lembo di Puglia è stato scelto come dimora da molti personaggi famosi. Rapiti dai suoi borghi, dalle sue tradizioni e dai suoi ritmi sospesi nel tempo

di Renato Malaman

se g u e dal l a pag. pr ec ed ente

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n centro a Tricase, nella suggestiva piazza Pisanelli, la coppia è socia – con Francesco Winspeare, barone e storico produttore di vino con le Cantine di Castel di Salve - di Farmacia Balboa, oggi wine e cocktail bar dallo spirito anticonformista. A Tiggiano risiede anche Fabio Calenda (il padre del ministro Carlo) che scelse questa terra con l’ex moglie Cristina Comencini. Sembra una favola quella di Nick Gray e Maggie Armstrong, artisti e ambientalisti convinti. Hanno ereditato da Patiente Gray e Norman Mommens la bella Masseria Spigolizzi, che oggi è un atelier artistico fuori dagli schemi e crocevia di battaglie per proteggere il delicato ecosistema della zona. A Diso ha trascorso gli ultimi anni della sua vita il regista Giuseppe Bertolucci e tuttora, nella frazione di Marittima, vi risiede Serena Dandini. A Depressa di Salve ha trovato tranquillità - fra una missione internazionale e l’altra - il diplomatico italo-svedese Staffan de Mistura, impegnato con agenzie Onu in tanti scenari di guerra. Nella frazione hanno sede le citate Cantine Castel di Salve dove l’enologo, peraltro, è il padovano Andrea Boaretti, che sui Colli Euganei firma i vini del conte Giordano Emo Capodilista, a sua volta assiduo frequentatore di Tricase Porto per motivi “familiari”. Ma ci sono anche personaggi meno famosi che testimoniano come questa terra abbia un potenziale turistico inespresso. Fabiana Renzo con il suo agriturismo e fattoria didattica “le Muse”, ai confini tra Salve e Morciano, ha ridato vita con tante attività – fra cui una ristorazione che guarda alle origini – un antico palmento. Vincenzo Cazzato, il “professore”, ordinario di storia della

NELLE FOTO DI COPERTINA: UNA SERIE DI BELLISSIME LUMINARIE CHE "ACCENDONO" UNA DELLE TANTE FESTE DEL SALENTO. SOTTO: HELEN MIRREN E TAYLOR HACKFORD DAVANTI ALLA LORO MASSERIA DI MATINE DI TRICASE; NICK GRAY E MEGGIE ARMSTRONG NELLA LORO CASA-ATELIER D'ARTE DI SPIGOLIZZI. IN QUESTA PAGINA: LA PIAZZA BAROCCA DI TRICASE, LA CANTINA DI CASTEL DI SALVE, CANDELE VOTIVE ACCESE PER LA FESTA DELLA CANDELORA, IL LABORATORIO PER LA COSTRUZIONE DELLE LUMINARIE DEI FRATELLI PARISI, ADOLFO CAZZATO MENTRE TESSE UN FISCOLO, UNA VEDUTA DELLA MASSERIAMUSEO DI SANTA LASI, L'AGRITURISMO DIDATTICO LE MUSE E LA CAROTA DAUCUS SATIVA, VANTO DEL SALENTO

architetture e proprietario della Masseria di bottega di Specchia, bottega con alle spalle tre Santa Lasi e della relativa Festa in Agro di Sal- generazioni. I fiscoli sono i filtri utilizzati nei ve, dopo tanti anni di sacrifici e con smisurata frantoi per estrarre l’olio dalle olive. Altro vanto passione ha allestito una sorta di museo della di questa zona sono le luminarie, quelle straciviltà contadina e delle architetture della zona. ordinarie architetture di luci che abbelliscono Espressione forte dell’anima di questa terra i paesi durante le feste popolari e le sagre, resono le fiere. Fiere popolari, come quelle de- galando atmosfere oniriche, quasi felliniane. dicate a Sant’Ippazio, alla Candelora e a San A Taurisano Torquato Parisi e il fratello Rocco Biagio. Sono le fiere che da secoli mantengono ne producono persino per le città americane. vivo un senso compiuto di appartenenza. Que- Luminarie che sono opere d’arte. ste feste secondo un antico adagio leccese sono Questo angolo di Salento, così ricco di citconsiderate dalle genti del posto una continui- tadine preziose (meritano una visita oltre a tà con l’Epifania, prima di tornare al lavoro dei Salve e a Tricase, anche Galatina, Specchia, campi. Le fiere un tempo erano considerate una Nardò, Ugento, senza contare la stessa Lecsorta di capodanno contace “capitale” del barocco) dino. Oltre a costituire un Helen Mirren e Taylor Hackford hanno è la sintesi di tante civiltà, aperto un wine bar mercato per il commercio a partire da quella “madre” del bestiame e delle attrez- Nick Gray e Maggie Armstrong hanno dei Messapi. Terra ospitale, zature agricole, avevano come dimostra la sopravvitrasformato un'antica masseria come filo conduttore la venvenza di comunità grecofoin un originale atelier d’arte dita di prodotti della terra, ne antiche, e terra dal mare Francesco Winspear soprattutto la “daucus sache rapisce e conquista con produce grandi vini ridando vita tiva giallo-viola” di Tiggiale sue coste mozzafiato e a una storica cantina a Salve no, una sorta di grande e le sue torri di guardia norgustosa carota che matura manne e aragonesi, costrutra gennaio e febbraio. Questa “pestanaca” (dal ite a difesa degli attacchi saraceni. Terra dove greco “πίστη”, pistis, che vuol dire fede) è un il turismo si sta affacciando in forme rispettose elemento molto legato alle festività religiose dell’ambiente e dei valori che hanno sempre del luogo, come atto di fede e come souvenir contraddistinto le genti del posto. Turismo che ante litteram. diventa anche tentazione enogastronomica, Le fiere sono l’occasione per vedere da vi- perché il cibo qui è ancora valore identitario cino oggetti di artigianato tradizionale in via forte, espressione di qualità e accoglienza. Vadi estinzione. Come la produzione di fiscoli in lore da assaporare senza fretta, per essere confibra naturale (di cocco soprattutto) realizzati diviso fino in fondo. Per assaporare l’anima del ancora oggi a mano da Adolfo Cazzato nella sua Salento più vero.


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Food & Drink GOURMANDIA, A TREVISO SFILANO LE STELLE DELLA CUCINA ITALIANA Una tre giorni dedicata agli artigiani del gusto, che quest’anno cambia sede, spazio agli show cooking e ai dibattiti assieme ai big della gastronomia nazionale. Da Alajmo ad Esposito, da Berton a Levéillé, passando per Dal Degan e Brutto: sono solo alcuni dei nomi della ristorazione italiana che prenderanno parte al ricco programma di Gourmandia 2019, la tre giorni dedicata agli artigiani del gusto e alle eccellenze enogastronomiche. L’evento, giunto alla sua quarta edizione, si terrà dal 13 al 15 aprile negli spazi dell’Opendream Ex Area Pagnossin, a pochi passi dall’aeroporto di Treviso. Quello di Gourmandia è un calendario ricco di appuntamenti, tra show cooking e dibattiti con i volti noti dell’alta ristorazione italiana. Sul palco della manifestazione salirà infatti Max Alajmo, chef del ristorante tristellato Le Calandre, seguito da Andrea Berton, alla guida dell’omonimo locale. Sarà poi la volta di Gennaro Esposito, chef e giudice della trasmissione Cuochi d’Italia di Alessandro Borghese, e

di Philippe Levéillé, del Miramonti l’altro, seguiti da Alessandro Del Degan de La Tana Gourmet e da Francesco Brutto di Undicesimo Vineria. Ogni chef condividerà con il pubblico presente il suo punto di vista sul panorama della ristorazione italiana, oltre che la sua

esperienza nelle cucine dei locali più noti. Ci sarà spazio anche per le prelibatezze di Luigi Biasetto, della pasticceria padovana che porta il suo nome. Ospite di Gourmandia sarà infine Tessa Gelisio, conduttrice di Cotto e Mangiato, oltre che produt-

trice vinicola. Gourmandia è l’evento sul mondo del cibo artigiano ideato da Davide Paolini (fondatore del Gastronauta e giornalista enogastronomico de Il Sole 24 Ore e di Radio 24), giunto quest’anno alla sua quarta edizione. Oltre al ricco calendario di in-

FRANCIACORTA SUMMER FESTIVAL

www.istruzioni730.it | www.mycaf.it | www.aclivenezia.it Per 4 mesi un ricco palinsesto di eventi. Il via domenica 19 maggio con una giornata dedicata al Franciacorta Rosé Un evento diffuso sul territorio, con numerose iniziative tra food&wine, sport e natura, arte e cultura: questo il format del Franciacorta Summer Festival 2019, che animerà il territorio dal 19 maggio all’8 settembre. Per quattro mesi la Franciacorta accoglierà turisti e wine lovers con uno stimolante ventaglio di eventi e proposte, che li porterà a scoprire cantine e produttori agroalimentari, tesori d’ar- menu di ristoranti e agriturismi, te e bellezze paesaggistiche: una enoteche e wine bar proporranno piacevole occasione per trascorre degustazioni e micro eventi e si una rilassante vacanza fra le sue potranno visitare i laboratori di colline e il lago d’Iseo. formaggi, salumi e altri prodotti Il Franciacorta Summer Festi- tipici. Per chi ama lo sport e la vita val prenderà il via domenica 19 attiva sono in programma tour in maggio, con una giornata di festa bicicletta, a piedi, in Vespa e in in omaggio al Franciacorta Rosé. quad. Per gli appassionati d’arte e Sarà questa tipologia, sempre più storia saranno infine aperte quatapprezzata dal grande pubblico, a tro dimore storiche: al termine fare da filo conduttore a una serie delle visite guidate verrà offerto ai di appuntamenti che saranno “ri- partecipanti un calice di FranciaDolo 041 Spinea vestiti di rosa”. Le 413841 cantine, oltre ad corta Rosé. 041 8626941 accogliere gli enoturisti per visite Per conoscere tutte le iniziative Mirano 041 5702031 Mira 041 421159 guidate e degustazioni di Francia- del Franciacorta Summer Festival Marghera sede provinciale 041 5314696 corta Rosé, organizzeranno piccoli si potrà consultare il sito www. eventi a tema, tutti giocati sul co- franciacorta.net (online dai primi lore rosa. Il Rosé ispirerà anche i di aprile).

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contri, dibattiti e show cooking, ci sarà spazio anche per una grande selezione di prodotti artigianali e nuove scoperte gastronomiche del Gastronauta. L’evento è realizzato con il patrocinio del Comune di Treviso. Info: gourmandia.gastronauta.it


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Lonato del Garda, fra arti e mestieri medievali

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omenica 31 marzo la suggestiva Cittadella medievale che circonda la Rocca di Lonato del Garda Brescia) farà un vero e proprio salto indietro nel tempo in occasione di Cittadella in Festa. Le vie dell’antico borgo si animeranno di artigiani in costume, cavalieri in arme e dame in corteo, che faranno rivivere in prima persona ai visitatori le atmosfere d’altri tempi, in una sorta di tuffo nel passato che porterà i visitatori anche a scoprire gli angoli più affascinanti e segreti del borgo medievale. Gli antichi mestieri rivivranno in botteghe, ricostruite fedelmente sul modello di quelle dei mercati di piazza dell’epoca a rappresentare un vero e proprio museo vivente, e il pubblico potrà così conoscere da vicino lavori, arti e sapienze di un tempo: l’armaiolo, lo speziale, il ceraio, la cardatrice di lana, il mercante di stoffe, il ciabattino e molti altri ancora. Passeggiando per il borgo ci si potrà perdere quindi tra i profumi delle erbe aromatiche e delle spezie, osservare gli artigiani alle prese con i loro lavori e i mercanti che espongono la loro mercanzia, e incontrare i nobili che conversano fra loro e si soffermano nelle botteghe. In alcune botteghe saranno organizzati anche laboratori rivolti ai più piccoli, che potranno realizzare piccoli oggetti e semplici giochi, così come si facevano nel Medio Evo. Cittadella in Festa sarà l’occasione per scoprire Lonato. Di antichissima storia, affacciata sul lago di Garda, per tutto il fine settimana l’incantevole cittadina svelerà ai visitatori i suoi tesori d’arte e storia. Fra l’altro, verranno proposte visite alla Torre Civica, alla Rocca e alla Casa del Podestà, fra le più affascinanti case museo italiane.

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Un magico week-end tra storia, fantasia e natura. Antiquari, artigiani, vivaisti per una raffinata mostra

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Vicenza, un festival di danza e ricerca

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roseguono gli appuntamenti di Danza in Rete Festival | Vicenza – Schio, Il Festival dedicato all’espressione coreutica in tutte le sue forme, promosso dalla Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza e dalla Fondazione Teatro Civico di Schio, in programma fino al 20 aprile; particolarmente interessanti le performance di metà marzo, con una prima nazionale – Sarajevo. La strage dell’uomo tranquillo di e con Gennaro Lauro - in scena nel Salone del piano nobile di Palazzo Chiericati, a Vicenza, martedì 12 marzo alle 18.30 nell’ambito della sezione Off del Festival, e Bermudas - una prima regionale dell’originale spettacolo premiato come migliore produzione italiana 2018 dalla testata Danza & Danza e nominato ai Premi Ubu 2018 come miglior spettacolo di danza - presentato dalla Compagnia MK, ideazione e coreografia di Michele di Stefano al Ridotto del Teatro Comunale di Vicenza, venerdì 15 marzo alle 20.45. Gli spettacoli si svolgono nell’ambito della sezione Danza al Ridotto del Teatro Comunale di Vicenza, sezione del Festival orientata alla ricerca, alle poetiche e alle nuove tendenze del contemporaneo, per mettere in luce coreografi e autori emergenti della scena nazionale, la performance Bermudas_Tequila Sunrise, in programma venerdì 15 marzo alle 20.45 uno spettacolo di Michele Di Stefano per la sua Compagnia MK. Il lavoro è ispirato dalle teorie del caos, dalla generazione di insiemi complessi a partire da condizioni elementari, dai sistemi evolutivi della fisica e della meteorologia. Il risultato finale tende alla costruzione di un luogo carico di tensione relazionale, un campo energetico molto intenso.

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l 13 e 14 aprile 2019, i castelli di Strassoldo di Sopra e di Sotto, nascosti nella verde pianura friulana, spalancheranno i battenti, ad orario continuato, per il suggestivo evento “In Primavera: Fiori, Acque e Castelli”, un’occasione per entrare in due manieri normalmente non accessibili al pubblico. Partendo dai giardini, dove già fanno capolino tulipani, muscari e narcisi e fioriscono i bianchi ellebori, vengono potate le rose, rimondati gli alberi e piantumate le nuove essenze. Nei saloni si potranno ammirare le nuove creazioni di maestri artigiani, artisti ed antiquari d’eccellenza. Nel loro brolo, circondato da chiare acque di risorgiva, ci saranno importanti vivaisti con piante particolari e rare e collezioni ed oggettistica per casa ed il giardino. L’ambientazione bucolica

s’intreccerà con il fascino dei manieri e le abbondanti decorazioni, intensificando l’atmosfera magica del luogo. Numerose le iniziative collaterali. Nel cortile del castello di Sopra un ottimo catering proporrà piatti di stagione e l’Azienda Agricola Barone Ritter de Záhony, presenterà il suo prosecco. Nel brolo l’Associazione Friulana Avicoltori allestirà una mostra di galline ornamentali e nella cappella di San Marco la maestra Emanuela Battigelli eseguirà dei miniconcerti d’arpa. Per finire, nel parco del Castello di Sopra, la prof. Cinzia Lodolo riunirà un gruppo di artisti per una mostra d’arte contemporanea e fuori, la guida Annamaria Fabbro, proporrà delle visite guidate gratuite ad orario ai esterni del borgo castrense e di Santa Maria in Vineis, offerte dalle proprietarie dei manieri.


VILLA FARSETTI

SANTA MARIA DI SALA - VENEZIA

BOLL CINE

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Vilillala

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ZIONE

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Chiamata gratuita


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Crucilibro

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Quale destino? Che posto avremo nella storia? Caminito "Perchè la terra resta, come si sa, mentre gli uomini vanno via" Giulia Caminito

Jennifer Egan

Reinhold Messner

Andrea Vitali

Lupo, vigoroso e anarchico

Personaggi che perdono tutto

Il comandante Ernest Shackleton

Il maresciallo Ernesto Maccadò

Alter Ego

Nicola, il fratello minuto, fatto di mollica

Le possibilità da cogliere

Il capitano Frank Wild

Mario Piattola e il suo toro

Location

Serra dei Conti, un borgo marchigiano

Molte: Cina, Messico, Kenya, Napoli

I ghiacci del Polo Sud

Bellano

Co-protagonisti

Suor Clara, Abbadessa del convento

Il destino e le sue mille sfacettature

Gli uomini della spedizione

Tartina, il capo locale del partito

Intrigo

Nicola e Lupo, figli di Luigi Ceresa, fornaio arido, sono diversissimi tra loro. Entrambi, pur vivendo in un borgo, incrociano la storia d’Italia agli inizi del ‘900: la Settimana Rossa, la Grande Guerra e lo scontro tra socialismo e anarchia. Tutto questo li cambierà

Il libro raccoglie undici racconti scritti dall’autrice in tempi diversi della sua vita, alcuni prima del grande successo de Il tempo è un bastardo, altri più recenti. In tutti si respira quel tema, molto americano, della perdita come un’occasione di cambiamento

Nel gennaio 1914 il capitano Frank Wild si imbarcò come secondo sulla nave Endurance, insieme al comandante Ernest Shackleton e ventisei uomini di equipaggio per un «viaggio alla fine della Terra», ovvero verso il Polo Sud

5 luglio 1928. Il sensale di bestiame Gustavo Morcamazza sta arrivando, di buon ora, a Bellano, a casa dei coniugi Piattola, Mario e Marinata. Morcamazza arriva conducendo un autocarro che trasporta un grosso toro

Finale

I destini dei due fratelli opposti e inseparabili si incrocerà nel convento del Borgo dove vive ed esercita il suo potere, oltre le grate, una Abbadessa, una mistica potente, dalla fede vivida e dalla storia dolorosa. La sua generosità salverà la gente del borgo che, poi, si batterà per il Convento

Le sue storie sono sempre fiction che però trovano ispirazione anche in fatti di cronaca realmente accaduti. Descrivono spesso incontro e scontro di prospettive differenti, proprio come accadeva in Il tempo è un bastardo

L’Endurance restò stritolata dai ghiacci, e l’equipaggio si inoltrò a piedi verso nord nel pack per mesi, approdando su un’isola sconosciuta. Shackleton navigò con una scialuppa per 1600 chilometri raggiunse un villaggio e a organizzò i soccorsi

L’immenso animale scappa e si precipita in paese e diventa un grosso problema per il maresciallo Ernesto Maccadò. Non bastasse questo, si mette in mezzo anche anche Tartina che vuol dimostrare di far la differenza in paese

Cosa dire del libro

L’autrice, già vincitrice di numerosi premi letterari, si conferma scrittrice abile nell’incrociare fatti storici ben documentati a personaggi indimenticabili. Imperdibile!

In questi racconti il lettore potrà riconoscere molti temi dell’autrice, l’impressione è che nei racconti vi siano gli antecedenti di tutti i grandi romanzi della Egan

Un romanzo adatto a chi ama l’avventura e non solo, visto che la celebre spedizione dell’ Endurance viene qui raccontata in modo inedito e avvincente

Un libro divertente e godibile che conferma l’abilità di Vitali nel costruire storie sempre diverse con personaggi sempre simili tenendo il passo della commedia

Eroe/Eroina

Leggere

Giulia Caminito Un giorno verrà Bonpiani, pp. 239 € 16.00

Jennifer Egan La città di smeraldo e altri racconti Mondadori, pp. 216 € 18.00

Reinhold Messner, Wild Corbaccio, pp. 256 € 20.00

Andrea Vitali Certe fortune Garzanti, pp. 432 € 19.00 A cura di Germana Urbani


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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Farro ai bruscandoli Ingredienti: 200 g di farro - acqua - sale - 2 cipolle - 2 foglie di alloro - peperoncino - 300 g di bruscandoli - 2 spicchi d’aglio - 1 pizzico di prezzemolo tritato - olio. Preparazione: cuocere* il farro con le foglie di alloro e la cipolla tritata. A fine cottura lasciare riposare almeno 10 minuti, condire con i bruscandoli precedentemente passati in padella con l’aglio e la cipolla. Amalgamare bene, unire il prezzemolo tritato e l’olio crudo. * Si prende il farro e si mette a bagno in una terrina. Con la mano si rimuovono i chicchi in modo da far affiorare le impurità e poi si scola l’acqua. Si ripete l’operazione finchè l’acqua non risulti limpida e lo si lascia in ammollo per circa 6 ore con una quantità d’acqua pari a circa tre volte il volume dei chicchi. Si mette quindi in una pentola con la stessa quantità d’acqua usata per l’ammollo e si inizia la cottura con fiamma alta fino al momento dell’ebollizione. Quindi si abbassa la fiamma, si schiumano le eventuali impurità, si aggiunge il sale e si continua la cottura a fiamma bassa per il tempo necessario che è di circa 50. Questo tempo dovrebbe coincidere con il totale assorbimento dell’acqua. E’ consigliabile, comunque, prima di aggiungere il condimento, lasciar riposare un pò di tempo, in modo da permettere l’assorbimento dell’acqua eccedente e il rigonfiarsi uniforme del cereale. Ricordarsi di tenere sempre coperta la pentola durante la cottura e non mescolare.

Spiedini di verdure al curry Ingredienti: 2 carote - ½ finocchio - 4 ravanelli - 2 coste di sedano - 10 cm. di radice di daikon o sedano rapa - 4 foglie di lattuga - olio e sale q. b. - 1 1 pizzico di curry - ½ limone - 1 punta di c di senape. Preparazione: pulire e tagliare a dadini di circa 1 cm. tutte le verdure, avendo cura di condire ogni tipo in una apposita ciotola. Prendere i bastoncini e infilare i vari tipi di verdura alternando i colori. Quindi servirli sulla foglia di lattuga.

Carciofi ripieni Ingredienti: 800 g di fragole - 4 C di jogurt - 1 C di miele - 1 C di vaniglia - 200 g di mandorle tritate - il succo di un limone - 100 g di biscotti sbriciolati - 4 foglie di menta.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Note

Preparazione: passare al frullatore le fragole, il miele, la vaniglia, il succo di limone e le mandorle tritate. Unire alla crema ottenuta lo jogurt, amalgamare dolcemente. Con i biscotti rivestire le coppette passate precedentemente con il miele. Riempire le coppette e decorare con le foglie di menta. Tenere in frigorifero.

La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.


Oroscopo

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Ariete Riflessione, recupero e maggiore relax: questo vi consentirà di mettere a punto gli obiettivi personali sperati

Toro I vostri scatti d’ira, pure se rari, potrebbero essere molto distruttivi quindi controllatevi. Andrà meglio da fine mese

Gemelli Lo stress mentale, i mille pensieri causeranno distrazioni, in qualche caso fonte di guai a catena! Segnatevi tutto

Marzo A marzo assisteremo al passaggio di Urano dall’Ariete al Toro, a cui avevamo assistito per qualche mese nell’anno precedente ma che quest’anno durerà di più

SOLIDALI SI NASCE. E POI TI LAUREI, TI SPOSI...

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Bilancia Emozioni positive, gioia di vivere e volontà di godervi la vita in tutte le forme che preferirete: una vera boccata d’ossigeno

Scorpione Attenti alla vostra lingua tagliente: riflettete a lungo prima di parlare e seminare il disaccordo.Usate l’astuzia

Sagittario Equivoci e ritardi, imprevisti e incomprensioni potrebbero mettere a soqquadro l’organizzazione del vostro quotidiano

Per fermare la sclerosi multipla ogni occasione è buona. Cancro

Capricorno

Siete in condizione di avviare tutti quei cambiamenti che desideravate da tempo ma che non siete mai riusciti a concretizzare

Marzo dispiegherà i suoi favori completi per ogni ambito e metterà in risalto le vostre doti migliori: approfittatene!

Leone

Acquario

Grande irritabilità e la sensazione che nulla vada come dovrebbe: marzo forse non sarà un mese top, fate attenzione

Avanzerete come un treno, sicuri di quello che volete e intenzionati a superare questi ostacoli in fondo passeggeri

Matrimonio, nozze d’oro e d’argento, battesimo, prima comunione, laurea, momenti speciali che possono essere resi unici e indimenticabili con un gesto di solidarietà. Vergine La vostra decisione e la vostra forza di volontà saranno al massimo e potrete contarci sempre. Finalmente realizzerete un sogno

AISM Associazione Italiana Sclerosi Multipla www.aism.it - bomboniere@aism.it - Tel. 010 27131

Pesci Vi aspetta un periodo soddisfacente, che vi offrirà sorprese, novità positive, e tanta vivacità: cambiamenti in vista!


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