LUGLIO 2022
Periodico d’informazione locale - Anno XXIX n.139
della Riviera del Brenta
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Mira, il sindaco Dori vara una giunta con tante novità Confermato vicesindaco Gabriele Bolzoni. Sono stati nominati assessori: Riccardo Martin, servizio a pag 6 Oriana Gerardi, Stefano Lorenzin, Chiara Poppi, Albino Pesce, Irene Salieri
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TERRITORIO
Danza, omaggio alla creatività della Riviera MIRA
Raffica di cantieri in estate MIRA
Siccità, è allarme sul territorio DOLO
Sconti agli studenti da 40 negozi DOLO
BUONA ESTATE
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Niente di straordinario Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<
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er giorni abbiamo avuto sotto gli occhi le impressionanti e dolorose immagini del disastro della Marmolada, quel fiume di ghiaccio e roccia che ha travolto vite e destini, quello squarcio azzurro sulla sommità del ghiacciaio morente, una ferita che non si rimarginerà più e che rimanda ad altre ferite, altri sfregi, dalla tempesta Vaia all’acqua granda a Venezia, dal mare che risale il Po in secca ai campi arsi dalla siccità o martoriati dalla grandine. segue a pag 5
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Facciamo il punto
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“Danza” omaggio alla creatività della Riviera I
l Museo della Calzatura di Villa Foscarini Rossi svela “Danza”, un’imponente scultura di luce in vetro artistico veneziano che rende omaggio al saper fare del territorio della Riviera. Il museo presenta oltre 1.500 scarpe di lusso da donna prodotte in Italia negli ultimi 70 anni. Acquisito dal gruppo Lvmh, ha sede in una villa del XVII secolo a Stra. Il monumentale vortice di vetro artistico è caratterizzato da sei sandali gioiello, tutti realizzati a mano in vetro di Murano, dai colori spettacolari e ispirati ai sei continenti raggiunti dalle arti veneziane. Sfumature di tonalità diverse e un gioco di trasparenze si intrecciano creando un effetto quasi danzante. La scultura è stata realizzata da iDogi, realtà veneziana rinomata per la creazione di maestosi lampadari, sculture e arredi in vetro artistico veneziano per alcuni dei palazzi e residenze più esclusivi al mondo. “In occasione dell’Anno Internazionale del Vetro delle Nazioni Unite che mira a promuovere l’importanza di un materiale che porta innovazione e cultura, è con grande onore e piacere che diamo il benvenuto a “Danza” nel salone d’entrata del museo. Un vero omaggio a Venezia e una presenza magica nata dal genius loci del nostro territorio della Riviera- commenta la direttrice del museo Cristina Rossi. “Siamo molto onorati di vedere la nostra ‘”musa” risplendere in una cornice così prestigiosa e ricca di storia- commenta invece Domenico Caminiti, presidente de iDogi. L’opera cattura gli elementi e i colori della tradizione del vetro artistico veneziano per scomporli e ricomporli in un mix di heritage e innovazione, con un approccio proattivo e rivolto al futuro”. Insomma un omaggio alla creatività della Riviera del Brenta e un simbolo della venezianità.
della Riviera del Brenta
è un marchio proprietà di
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La scultura si trova in Villa Foscarini Rossi
È un periodico formato da 23 edizioni locali mensilmente recapitato a 506.187 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Mira e Dolo per un numero complessivo di 13.319 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199
Direzione, Amministrazione e Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< > < >www.lapiazzaweb.it< > <
Gli sconvolgimenti climatici fanno parte della lunga storia della Terra, ma non possiamo continuare a parlare, di fronte ad ogni nuova tragedia, di “tragica fatalità” o di “evento imprevedibile”, come a voler allontanare responsabilità o anche un semplice coinvolgimento che vada oltre lo shock e l’emotività del momento. Purtroppo sulla Marmolada non è successo niente di straordinario, come ci hanno spiegato gli esperti già negli istanti successivi al disastro. Da decenni il ghiacciaio è in ritirata e ormai il fenomeno è irreversibile, accentuato da annate sempre più calde, anche in quota, e povere di precipitazioni. Un fatto imprevedibile con precisione, certo, pur nella consapevolezza che prima o poi sarebbe successo. Ed è successo nel pomeriggio di una calda domenica, mentre decine di escursionisti stavano rientrando dalla vetta. Il tragico crollo del ghiacciaio ci ha risvegliati dalla nostra indifferenza perché ormai è chiaro a tutti che gli effetti dei cambiamenti climatici li stiamo vivendo “in diretta”, evento dopo evento. Solo restando dentro i confini del nostro Veneto negli ultimi anni abbiamo assistito a furiose tempeste, esondazioni e allagamenti, smottamenti, trombe d’aria, grandinate, ma anche fenomeni come la subsidenza e il cuneo salino, il mare che non trovando alcun ostacolo risale per chilometri e chilometri il fiume in secca. Ma ci sono anche aspetti meno evidenti, come un’area umida che si prosciuga, una fontana di montagna che smette di zampillare, un bosco decimato dai parassiti. Il clima sta cambiando sotto i nostri occhi, questo è un dato di fatto, non un’opinione sulla quale si può tranquillamente dissertare. E non lo è certo da oggi anzi, da decenni gli scienziati, spesso zittiti come delle petulanti cassandre, mettono in guardia sulle conseguenze di quel mezzo grado di temperatura in più, di quei millimetri di pioggia in meno, ci ammoniscono sull’uso indiscriminato delle risorse naturali e sulla massiccia produzione di anidride carbonica. Di fronte all’ennesimo segnale non possiamo voltarci dall’altra parte, ora è il tempo della consapevolezza e della responsabilità.
Redazione: Direttore responsabile Nicola Stievano > < >direttore@givemotions.it< Redazione > < >redazione@givemotions.it<
Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Brecce · Loreto (An) Chiuso in redazione l’11 luglio 2022
Mira
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Politica. La decisione del primo cittadino dopo la vittoria alle elezioni
Parte il Dori-bis tra conferme e tante novità D
opo un mese dalle elezioni il sindaco Marco Dori ha nominato la nuova giunta comunale, espressione della maggioranza di centrosinistra che ha vinto le consultazioni. L’esecutivo è stato presentato nel primo consiglio comunale che si è tenuto in municipio. A comporre la giunta sono ben sette assessori. Un numero alto secondo le opposizioni dovuto al fatto che il sindaco ha dovuto cercare la quadra fra le diverse anime della coalizione. La squadra formata dal sindaco prevede alcuni elementi di novità e di continuità. Una conferma è quella del vicesindaco Gabriele Bolzoni ( il più votato fra i consiglieri di maggioranza), che ha ricevuto le deleghe “gover-
Confermato vicesindaco Gabriele Bolzoni. Il sindaco ha nominato assessori: Riccardo Martin, Oriana Gerardi, Stefano Lorenzin, Chiara Poppi, Albino Pesce, Irene Salieri no del territorio, edilizia privata, infrastrutture, viabilità e mobilità sostenibile, affari generali e risorse umane, semplificazione e digitalizzazione amministrativa”. Per il Pd entrano in giunta anche Oriana Gerardi che seguirà “lavoro e attività produttive, agricoltura e artigianato,bandi e finanziamenti, rapporto con le associazioni e tutela degli animali”, mentre Riccardo Martin sarà il nuovo assessore al “bilancio, tributi, programmazione e gestione e partecipazioni societarie”. All’assessora Chiara Poppi vengono invece assegnati gli incarichi “politiche per il sociale, disabilità, partecipazione e in-
tegrazione, politiche per la casa”, mentre all’assessore Stefano Lorenzin, della lista Lista Dori è stato dato il compito di seguire il settore “lavori pubblici, manutenzioni, ponti e illuminazione pubblica, cimiteri, espropri e arredo urbano”. Per Articolo Uno, assessore Albino Pesce con delega “cultura, istruzione, legalità, centri civicianziani, verde pubblico, parchi, giardini e orti sociali”, mentre ad Irene Salieri il compito di seguire “politiche di genere, pari opportunità, biblioteche, diritti umani e pace”. Al sindaco Dori sono rimaste le deleghe a “Pnrr, Legge Speciale, ambiente e transizione energetica, patrimonio, turismo e commercio, sport e polizia locale”. “Sono certo- spiega il sindaco- che la nuova giunta saprà essere all’altezza della grande dimostrazione di fiducia che la cittadinanza ci ha espresso con la vittoria al primo turno. Siamo consapevoli del tanto lavoro che c’è ancora da fare. Nei prossimi cinque anni ci aspettano molte sfide, ma anche molte opportunità, per questo le nostre parole d’ordine dovranno continuare ad essere ascolto, servizio e pragmatismo, coinvolgendo anche le tante competenze presenti in consiglio comunale”. Rispetto alla giunta precedente non ci saranno nell’esecutivo innanzitutto Vanna Baldan ex assessora alle attività produttive passata all’opposizione con la lista “Gente di Mira”. Non ci saranno neanche l’assessora all’istruzione Elena Tessari che però resta in consiglio comunale. Non sarà assessore ne entra in consiglio l’ex assessore Fabio Zaccarin, mentre sarà in consiglio ma non più assessore Francesco Sacco. Alessandro Abbadir
Marco Dori
Il nuovo assetto del parlamentino mirese La nomina della giunta cambia anche gli assetti del parlamentino mirese uscito dalle elezioni dello scorso giugno. Entrano in consiglio comunale, a surroga dei consiglieri nominati assessore, i consiglieri non eletti: Francesco Sacco (Pd), Vilma Minotto (Pd), Silvana Zanon (Pd), Vanessa Di Pietro (Lista Dori), Michele Pieran (Lista Dori ma in quota M5S), Daniela Venier (Articolo 1), Antonio Cavalletto (Articolo 1). Fra le analisi del post voto che si possono ancora fare a settimane di distanza, c’è quella che constata come a Mira esiste di fatto ancora un blocco di sinistra, escludendo le civiche, fra Pd (al 19%) e Articolo 1 (che arriva sorprendentemente a Mira quasi al 10%) che sfiora di fatto quasi il 30%. Un blocco di consensi che qualche analista politico locale fa risalire (con le dovute differenze) a quelli che un tempo raccoglieva il Pci in paese. La parentesi della clamorosa vittoria del Movimento 5 Stelle nel 2012 contro l’allora sindaco di centrosinistra Michele Carpinetti si iscrive in questo senso, in questa storia locale.
Il centrodestra alle consultazioni, da quando si tiene l’elezione diretta del sindaco a Mira, non ha mai vinto quando si è confrontato direttamente con il centrosinistra. Se insomma il centrosinistra rischia di pagare in termini di governabilità per aver puntato su una coalizione ampia e composita che poi ha vinto le elezioni, il centrodestra deve riflettere sul perché, qualsiasi sia il suo candidato, non riesce mai a far breccia sull’elettorato mirese. (a.a.)
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Mira
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Lavori pubblici. L’annuncio del sindaco Marco Dori
Teatro green: arrivano 200 mila euro
Un’estate di cantieri per il territorio mirese È
iniziata nelle scorse settimane con sore e altre strade miresi, oltre che la la demolizione dei vecchi spogliatoi manutenzione straordinaria di Riviera e delle tribune la rinascita del campo San Pietro ad Oriago. In fase di concluda calcio di Gambarare. Dopo le prece- sione anche la posa di nuovi semafodenti operazioni di bonifica, il cantiere ri in via Don Minzoni, mentre a breve per il nuovo impianto sportivo è entrato inizieranno anche i lavori per la realiznel vivo. A seguire questo primo stral- zazione dell’impianto d’irrigazione del cio, l’amministrazione ha già finanziato calcio Valmarana e sempre in via Vale programmato anche la realizzazio- marana sono in fase di ultimazione gli ne dei nuovi spogliatoi e tribune. Nel interventi contro gli allagamenti, con frattempo è iniziato anche il cantiere la realizzazione di nuove caditoie per la per i nuovi bagni alla scuola Parini di raccolta delle acque. In fase di ultimaBorbiago. Si tratta di un intervento mol- zione anche la posa delle 6 colonnine to atteso nella coper la ricarica delmunità scolastiPartiti i lavori per la demolizione le auto e delle coca. Nel frattempo lonnine nei pressi dello stadio di Gambarare. procede anche delle fermata deProcede l’intervento per la costruzione gli autobus per la del nuovo amricarica di bici e l’ampliamento della scuola pliamento della monopattini eletDe Amicis a Marano scuola De Amicis trici. di Marano, graMa non finisce zie al quale verrà realizzato uno spazio qui anzi. “Il prossimo passo - anticimensa e aule polivalenti. Sul piano del- pa il sindaco di Mira Dori- sarà quello le strade, in estate inizieranno anche i di procedere con l’abbattimento dellavori per il progetto strade sicure, con le barriere architettoniche presenti nel la sistemazione di via Nazionale, via Lu- parco e nel complesso culturale di villa
dei Leoni, del teatro e dell’orario, per il quale abbiamo predisposto un progetto e siamo in attesa del bando del Pnrr”. Insomma tutta quell’area sarà ambientalmente all’avanguardia e sarà anche adatta alle persone con disabilità motorie. Alessandro Abbadir
Buone notizie per il teatro Villa dei Leoni di Mira che diventerà un teatro green grazie ad un progetto ad hoc dedicato. In queste settimane grazie al Pnrr infatti sono in arrivo finanziamenti di 200 mila euro per renderlo sempre più “verde” e moderno. Il Comune di Mira è risultato destinatario di un finanziamento relativo al bando per i luoghi della cultura, in particolare per sostenere i finanziamenti per migliorare le prestazioni ambientali e ridurre i consumi energetici. “Per noi è una ottima notizia - spiega il sindaco Marco Dori dopo averla appresa - perché corona un percorso di rilancio del teatro”. Tra gli investimenti previsti, per complessivi 250mila euro, ci sarà anche il nuovo impianto luci a led, il nuovo sistema di riscaldamento e raffreddamento a basso consumo energetico, i nuovi serramenti ecologici e gli impianti tecnologici. Non solo, sarà possibile anche attivare la produzione di energie rinnovabili”. (a.a.)
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Ambiente. Le misure di Comuni e consorzi per far fronte all’emergenza
Siccità, è allarme sul territorio In Riviera il Consorzio Bacchiglione ha creato un’area umida di un’estensione di 4 ettari e l’adeguamento, mediante automazione e telecontrollo, di 27 manufatti di regolazione, dotati di paratoie, lungo i canali consortili
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iccità in Riviera del Brenta, Comuni e consorzi corrono ai ripari mettendo in atto strategie per poter limitare un fenomeno che rischia di provocare danni in diversi comparti. A Mira ad esempio in queste settimane il Comune è intervenuto scavando canalette necessarie a portare acqua a ridosso delle aree in cui si trovano importanti colture. “Ci stiamo coordinando – spiega il sindaco di Mira Marco Dori – con il Consorzio Acque Risorgive e gli agricoltori per far fronte a questa emergenza“. Intanto per l’area sud della Riviera il Consorzio di bonifica Bacchiglione sta mettendo in campo tutte le risorse a disposizione per far fronte all’ emergenza idrica nell’immediato. “Ma questo non è più sufficiente, bisogna avere una visione lungimirante per la gestione del territorio, che si traduce in accumulare l’acqua per poi utilizzarla quando necessa-
rio”. A dirlo è proprio l’ente che gestisce la regolamentazione delle acque di bacino anche in Riviera del Brenta nell’area sud, ente presieduto da Paolo Ferraresso. “Il Consorzio di bonifica Bacchiglione cerca- sottolinea in una nota il consorzio- adeguate soluzioni per far fronte alle situazioni di carenza idrica che non devono più essere considerate eventi eccezionali ma la normalità”. Per invertire questa tendenza il consorzio e ha realizzato degli interventi sul territorio. Nel 2020 sono iniziati i lavori per la “Ottimizzazione della gestione delle acque irrigue nella Riviera del Brenta” che ha portato alla realizzazione dell’area umida di Dolo, con un’estensione di 4 ettari e l’adeguamento, mediante automazione e telecontrollo, di 27 manufatti di regolazione, dotati di paratoie, lungo i canali consortili. “L’intervento- spiega il consorzio – è risultato settimo
nella graduatoria nazionale approvata dal Ministero delle Politiche Agricole è stato finanziato al 100%, e prevede un risparmio idrico di circa il 30% pari a più di 3 milioni di metri cubi d’acqua all’anno”. Nel 2021 poi sono stati realizzati interventi nella zona di Codevigo e Chioggia. C’è un’ulteriore proposta del consorzio poi che riguarda il canale Novissimo abbandonato, in gestione al Bacchiglione grazie ad una convenzione con il magistrato delle Acque di Venezia. Il Consorzio ha proposto un intervento di riqualificazione idraulico ambientale del Novissimo (il canale che va da Mira a Conche di Codevigo) con finalità di fitodepurazione delle acque e di accumulo della risorsa idrica, circa 100.000 metri cubi, da utilizzare nei momenti siccitosi per l’irrigazione nelle aree del bacino Trezze (Valli) limitrofe al corso d’acqua abbandonato.
Conche di navigazione automatizzate, non mancano i disagi Navigazione sul Naviglio del Brenta. Si verificano continui guasti alle conche automatizzate di Moranzani poco distante dalla foce di Fusina. In questi casi restano bloccate per ore persone che transitano sul canale. E’ successo nelle scorse settimane e a denunciare i fatti sono stati i residenti a Malcontenta e gli operatori fluviali. “Per ben tre volte – spiegano i residenti - nelle scorse settimane le conche sono rimaste bloccate. Purtroppo a dispetto di un tempo in cui c’era un operatore che interveniva, ora che sono automatizzate, la procedura per
sbloccarle diventa più complessa. Si creano così ingorghi di battelli sul Naviglio e una famiglia che è rimasta ferma in barca in pieno pomeriggio davanti alle chiuse, per diverse ore. Non solo, ci sono stati anche altri disagi”. Della questione è a conoscenza anche Rudy Toninato rappresentante dell’associazione Unii (Unione Navigazione Interna Italiana) che gestisce una compagnia di navigazione sul Naviglio. “Purtroppo questi guasti con l’automatizzazione delle conche di navigazione sul Naviglio non sono rari - dice Toninato. Oltre a questi dell’ulti-
mo periodo ne erano stati altrettanti qualche settimana fa”. Per poter ovviare al problema nel frattempo, gli operatori hanno ideato un servizio con un addetto a disposizione che entrerà in azione da Stra. Ci vorrà mezz’ora per raggiungere in questo caso la conca di Moranzani (che ora è gestita dalla centrale a Cavanella D’Adige) ma non ore come è successo. Va detto che questa conca è la più soggetta a guasto, ciò perché si segnalano nei periodi di punta anche 150 aperture settimanali. Insomma le novità hanno anche bisogno di aggiustamenti. (a.a.)
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Dolo
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Commercio. Iniziativa di Confcommercio con l’istituto Cesare Musatti di Dolo
Sconti agli studenti da 40 negozi della Riviera del Brenta I
niziativa della Confcommercio Riviera del Brenta con l’Istituto professionale Musatti di Dolo che nell’ambito del distretto del commercio. Di cosa si tratta? 40 negozi dedicheranno una scontistica speciale agli studenti della Riviera. Il presidente Biasiolo ne sottolinea la valenza.“I giovani vanno rieducati al valore del fare la spesa sotto casa”. L’iniziativa ha visto Confcommercio della Riviera del Brenta, assieme ai partners del distretto territoriale del commercio di Campolongo Maggiore, Camponogara, Pianiga e Vigonovo, affidare agli studenti dell’Istituto Professionale Musatti di Dolo l’ideazione del logo del nuovo distretto commerciale denominato “Tra terra e acqua, le Città oltre la Brenta”. Si tratta di un’iniziativa che ha visto la partecipazione di quasi 50 studenti di due classi dell’indirizzo promozione commerciale e pubblicitaria che si sono ingegnati nel creare e proporre i loro elaborati grafici, tra i quali la “cabina di regia” del distretto ha poi scelto il logo vincente risultato quello proposto dalla studentessa di 5° classe Greta
Si è registrata la partecipazione di quasi 50 studenti di due classi dell’indirizzo promozione commerciale Scantamburlo. Il logo prescelto riproduce una borsa per lo shopping raffigurante una città di quattro colori (come i quattro comuni del distretto del commercio), con alla sua base una linea ondulata simboleggiante il fiume Brenta che ne attraversa il territorio. La Confcommercio della Riviera del Brenta, ha voluto valorizzare questo impegno dei ragazzi, chiedendo alle attività commerciali del distretto se fossero state disponibili a concedere agli studenti una percentuale di sconto in esclusiva sui propri prodotti e servizi. Al link di Confcommercio è possibile vedere l’elenco delle prime 40 attività che finora hanno aderito all’iniziativa, dove si trovano, che servizi e prodotti offrono, e quali percentuali di sconto hanno accordato agli studenti del Musatti e alle loro famiglie. “Abbiamo voluto ringraziare questi ragazzi per l’impegno profuso - commenta il Presidente della Confcommercio Riviera Alessandro Biasiolo – regalando loro 600 buoni sconto per fare acquisti nelle attività del distretto, perché pensiamo che
incentivare i giovani a fare i propri acquisti sotto casa sia un modo per mantenere vive le nostre città, sostenendo quei luoghi di relazione naturale che sono le attività del commercio, dell’artigianato, del turismo e dei servizi”. Una duplice forma di valorizzazione, dal punto di vista dell’immagine con il nuovo logo che simboleggia al meglio il distretto, ma anche per quanto le attività commerciali che sostenendo gli studenti si garantiscono nuova clientela. Lino Perini
La sede della protezione civile intitolata a Comin Sarà intitolata alla memoria di Marino Comin la sede della Protezione Civile di Dolo. Una decisione accolta con grande soddisfazione dal gruppo comunale coordinato da Paolo De Gaspari e che è stata ratificata dalla giunta comunale dolese con una deliberazione che accoglieva l’istanza avanzata come proposta proprio dal gruppo Volontari di Protezione Civile e dall’assessore Giorgia Maschera. La sede operativa di via Brusaura sarà, intitolata alla memoria di Comin, fondatore, presidente e coordinatore per 14 anni dei volontari e prematuramente scomparso il 7 novembre 2016. Marino Comin è stato vigile del fuoco, consigliere comunale, volontario di varie associazioni dolesi ma, in particolare, tra i fondatori del gruppo dolese di protezione civile e ha contribuito in maniera decisiva a costruire, prima affrontando gli aspetti burocratici e poi di propria mano, la sede, dotata di sala operativa, ma-
Marino Comin
gazzino e officina, sala riunioni, cucina e servizi igienici. Comin ha anche collaborato, proprio per la sua esperienza di vigile del fuoco anche alla nascita di altri gruppi comunali di protezione civile della Riviera del Brenta ed è stato per molti anni segretario dell’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco. Un riconoscimento, quindi, mai come in questo caso dovuto. “Per la dedizione – ha ricordato Paolo De Gaspari - che Marino Comin ha sempre dedicato al territorio, alle attività sociali e alla promozione culturale di Dolo e non solo, il Comune e i volontari si sono impegnati per intitolare la sede alla sua figura, come segno di riconoscimento anche alla sua famiglia, alla moglie Vanda e alla figlia Alessandra” (l.p.)
Dolo
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Sanità. L’annuncio del direttore del sociale dell’Ulss 3 Massimo Zuin
Ospedale di Dolo, investimenti per 50 milioni di euro Per il solo “restauro sanitario” è stato deliberato un intervento da 33 milioni di euro. Previsti lavori per l’adeguamento normativo del II piano del monoblocco sud, di 2 milioni di euro
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eliberati investimenti in strutture e attrezzature per più di 50 milioni di euro. Interventi strutturali, nuove attrezzature, nuovi primari per il futuro dell’ospedale di Dolo che, come osserva il direttore del sociale, Zuin. “è’ al centro dell’attenzione dell’Ulss 3 Serenissima”. E rimarca il direttore sanitario Carretta: “quattro nuovi direttori di reparto, tra cui Urologia e Nefrologia”. Sulle strategie dell’azienda torna il direttore Massimo Zuin. “Per il solo “restauro sanitario” è stato deliberato un intervento da 33 milioni di euro e non solo - spiega Zuin. Sono previsti lavori per l’intervento di adeguamento normativo del II piano del monoblocco sud, cioè un altro intervento da più di 2 milioni di euro. Altri 3 milioni deliberati per i lavori per il completamento piani I, II e III dell’edificio blocco
est, mentre per la realizzazione di nove posti letto di terapie intensiva sempre nel blocco est, sono previsti altri 9 milioni. E ancora c’è la “Casa della Comunità”, che si realizza nel poliambulatorio dell’ospedale: l’intervento è finanziato per complessivi 2.275.000 euro. Senza dire del nuovo Pronto Soccorso, atteso da decenni a Dolo e la cui inaugurazione è imminente”. Impegni importanti anche per l’ammodernamento delle apparecchiature, una nuova risonanza, nuova TC, nuove strumentazioni. “L’Ospedale di Dolo – ha concluso Zuin- si prepara a ricevere da qui al 2024, attrezzature di primo livello per un totale già stanziato di più di 2 milioni di euro: tra le strumentazioni in arrivo una TC da 500.000 euro e una risonanza magnetica da quasi un milione di euro”. Non solo impegni sulle strutture e sulla
strumentazione perché anche l’organico si sta ampliando come fa rilevare il direttore sanitario Giovanni Carretta. “Sono ben quattro - dice- i nuovi primari nominati: il dottor Stefano Bargellesi guida la Fisiatria di Dolo, e da Dolo coordina la Fisiatria di tutta l’Ulss 3 Serenissima. La Geriatria è stata affidata al dottor Flavio Busonera, specialista di grande esperienza. E’ recente la nomina del Primario di Nefrologia, la dottoressa Barbara Rossi. E con la nomina del nuovo primario di Urologia, il dottor Agostino Meneghini, abbiamo messo un ulteriore tassello nella riorganizzazione di questa specialità, che un anno fa era in sofferenza nell’intera Ulss 3 Serenissima, essendosi rese vacanti tutte e tre le apicalità di Urologia nell’Ulss 3”. “Bandendo a concorso tutte le “apicalità” scoperte – aggiunge
L’avvocato Federico Veneri protagonista a Roma Nonostante negli ultimi anni abbia conquistato vari titoli regionali e conseguito vittorie in prove nazionali, sicuramente la soddisfazione del primo posto nella giornata conclusiva del “Csio Roma Master d’Inzeo – Coppa del Presidente” che si è svolta nella prestigiosa cornice di piazza di Siena a Roma, rappresenta forse il punto più alto della carriera dell’avvocato e cavaliere dolese Federico Veneri. Il risultato è stato conseguito nella terza prova del Top Ambassador - Medium tour e ha visto il ca-
valiere dolese migliorare il terzo posto conseguito nella seconda prova e il quarto posto nella prima prova, una continuità di rendimento eccellente merito della bravura di Veneri e della forza ed eleganza della sua cavalla, dal mantello baio, Caraway Emz. La classifica finale dopo le varie prove ha decretato il successo di Roberto Naldi su Glenn (Lazio), piazza d’onore per Roberta Gori e Acorlì (Lazio) e al terzo posto il dolese Federico Veneri con Caraway Emz . Per conseguire un risultato di assoluto prestigio,
Veneri si è avvalso del prezioso supporto tecnico di Gianni Govoni, Elisa Bozza e Diego Grotto. Ovviamente grande soddisfazione in tutta Dolo manifestata anche dalle parole del sindaco Gianluigi Naletto. “Tantissimi complimenti al nostro cavaliere Federico Veneri - dice -, protagonista indiscusso a piazza di Siena a Roma. Federico rappresenta un modello sportivo agonistico e valoriale davvero unico e originale, in un tempo, per tanti, difficile da vivere da protagonisti fino in fondo”. (l.p.)
Sotto, da sinistra, Giovanni Carretta e Massimo Zuin
Carretta – garantisce la miglior efficienza dell’ospedale ma non solo perché i nuovi primari hanno l’incarico di gestire al meglio l’Unità Operativa loro affidata ma anche la missione di “attrarre” professionisti capaci, da inserire nella
loro squadra”. “Inoltre -conclude Carretta- il Distretto 3 di Mirano -Dolo ha un nuovo direttore, Stefano Vianello, che ha la responsabilità di tutta la sanità territoriale dell’Ulss 3”. Lino Perini
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Territorio
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Sanità. Apre un nuovo punto tamponi Covid nel maggior centro vaccinale del Veneziano
Un nuovo drive through “estivo” al Pala Expo di Marghera S
iamo nel pieno dell’estate, ma il Covid non arresta la sua corsa: sono infatti risaliti i contagi nel Veneziano, dove l’Ulss 3 Serenissima ha messo in campo a partire dalle scorse settimane nuovi strumenti per prevenire la diffusione del virus. Niente a che vedere con le precedenti ondate Covid comunque, assicurano dall’azienda sanitaria: l’adesione della maggior parte della popolazione alla campagna vaccinale ha infatti portato ottimi risultati, abbassando la gravità del quadro clinico dei nuovi contagiati, la cui età media si aggira attorno ai 48 anni, costretti a letto da quella che apparentemente sembrerebbe essere una semplice influenza, ma non più ricoverati o con una sintomatologia particolarmente grave: il numero dei casi non è quindi associato ai ricoveri, quasi assenti nel Veneziano (un solo paziente con patologie pregresse in terapia intensiva). Insomma, i dati dell’Ulss confermano ancora una volta l’efficacia del vaccino. “L’attività vaccinale condotta finora continua ad avere la funzione di frangiflutti per le situazioni gravi – ha spiegato nel corso della conferenza stampa all’inizio di luglio il direttore del Sisp, Vittorio Selle -. Per quanto riguarda l’infezione lieve, invece, persiste ed è quella che sta caricando l’azienda di tamponi da processare, tra gli 800 e 1100 al giorno”. Con l’aumento dei contagi dunque è salito, conseguentemente, anche il numero dei tamponi. Per questo motivo, “in questo periodo cerchiamo di diversificare le fonti per accedere al tampone – ha affermato il direttore generale dell’Ulss 3, Edgardo Contato –. L’andamento di queste settimane ci ha infatti messi nelle condizioni di rimodulare le aperture dei drive through, con un continuo ritocco quotidiano a seconda delle esigenze: i drive through di Oriago e Favaro sono attualmente dormienti, pronti a tornare operativi al bisogno, ma abbiamo già aperto un nuovo drive through al PalaExpo di Marghera. Il nuovo drive through, soltanto nella prima giornata di attivazione, ha servito più di 150 utenti. Valuteremo se sarà necessario attivare ulteriori punti tampone, ma per farlo dobbiamo riorganizzare i turni. La grande difficoltà che abbiamo nella gestione del personale deriva dal fatto che la malattia colpisce anche i collaboratori e questo ci obbliga a razionare il personale predisposto alla
somministrazione dei tamponi”. Sono 160 infatti i sanitari, da sempre esposti al rischio di contrarre il virus per la continua esposizione sul campo, attualmente contagiati. L’azienda sanitaria non è tuttavia sola nel fronteggiare questa nuova ondata: “Stiamo chiedendo una mano ai privati – ha concluso Contato –, anche i medici di base del territorio sono per noi punti di riferimento, insieme alle farmacie”. Gaia Zuccolotto
Elena Costantino è Miss Summer Riviera Sotto il “Padiglione dei popoli” in piazza San Bartolomeo a Fossò si è svolta nelle scorse settimane una serata in combinata dei concorsi di bellezza Miss Terre del Veneto & Miss Riviera del Brenta 2022. Per Miss Terre del Veneto vince il titolo di Miss Summer Michelle Puppi, che lascia la sua fascia precedentemente ottenuta nella scorsa selezione a Veronica Pitteri. Per Miss Riviera del Brenta il titolo di Miss Summer va invece a Elena Costantino seguita da Sara Piccione Miss Fornasiero, secondo posto. Le finaliste accedono di diritto alle finale dei concorsi che si svolgeranno il 26 e 27 agosto a Sottomarina all’Hotel Le Tegnue per quanto riguarda Miss Terre del Veneto mentre per Miss Riviera del Brenta sarà a Villa Sagredo di Vigonovo l’8 settembre. Concluse le votazioni la serata è proseguita con due meravigliose sfilate di moda con case di moda locali che da
quest’anno hanno messo a disposizione una linea di produzione propria rispettosa del “Made in Italy” ma con prezzi accessibili a tutte le tasche. La seconda sfilata ha visto 10 incantevoli abiti da sposa sempre di un atelier della zona che hanno valorizzato portamento delle modelle adattando loro gli abiti, sul posto, grazie alle sue bravissime sarte. Elena Costantino 18 anni è contentissima del titolo vinto come Miss Summer all’interno del concorso di Miss Riviera del Brenta. “E’ stata - spiega la ragazza- una esperienza davvero emozionante. Io frequento la quarta classe del liceo e il prossimo anno finirò il ciclo di studi. E’ mia intenzione continuare a sfilare come hobby, ma penso che frequenterò il corso di studio all’Università di Ingegneria. Abbiamo partecipato in una ventina di ragazze. E’ stato un momento davvero bello”.
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Territorio
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Urbanistica. L’annuncio dell’assessore del Comune di Venezia Massimiliano De Martin
Nasce il polo logistico a Dese U
na variante urbanistica al piano degli interventi, per creare nella zona di Dese un hub destinato esclusivamente alla logistica. Questo provvedimento è stato presentato nelle scorse settimane a Mestre in municipio, alla presenza dell’assessore comunale all’Urbanistica Massimiliano De Martin. L’area riguarderà due comparti produttivi, il comparto C e il comparto D. Prevista la riduzione di cubatura ealtezza, e il cambio di destinazione d’uso. “Si tratta di un unico intervento, seppure su due comparti che hanno una situazione diversa perché uno è scaduto dal punto di vista amministrativo, mentre l’altro è ancora vigente - ha detto De Martin -. Apporteremo modifiche sostanziali dal punto di vista degli indici parametrici urbanistici, con una riduzione di superfici e altezze. Il comparto C passerà da 43.411 1a circa 23.600 metri quadri con un calo di oltre il 40 per cento. Per il D invece, la riduzione sarà di circa il 20 per cento, da 43 mila a 37.500 metri quadri. Quanto alle altezze, il precedente strumento urbanistico dava la possibilità di arrivare fino a 45 metri, mentre ora questo limite viene posto a 25. Un aspetto importante - ha proseguito l’assessore De Martin
logistica nei magazzini, gli altri 145 l’ambito amministrativo e organizzativo. In questo momento, nel quale tante aziende cercano lavoratori ma non riescono a trovarne, è importante creare nuove opportunità di impiego”. Ci saranno interventi significativi sul fronte della mobilità, cercando di favorire l’arrivo nell’area attraverso i mezzi pubblici, e si punta a realizzare fabbricati che non siano energivori. La variante urbanistica dovrà ora essere discussa nel Consiglio comunale di Venezia. Il via ai lavori è previsto con l’inizio del 2023.
Il calzaturiero punta sui giovani È tornato nelle scorse settimane il tradizionale appuntament con la cerimonia di consegna dei diplomi agli studenti del Politecnico Calzaturiero. L’evento, che si è svolto per la prima volta a Villa Sagredo a Vigonovo, ha visto la partecipazione di autorità, imprenditori della Riviera del Brenta, rappresentanti del mondo confindustriale e delle famiglie degli allievi. Sono 105 i ragazzi che hanno ricevuto l’attestato per aver completato il corso intensivo di modelleria classica, il 2° anno di modelleria avanzata classica, il 2° anno di modelleria sportiva, il 3° anno di industrializzazione modelli e strutture, il 3°anno di progettazione e design e il 3° anno di calzature di lusso fatte a mano. Nel corso della cerimonia sono stati, inoltre, riconoscimenti e borse di studio. “L’anno accademico appena concluso ci ha accompagnati fuori dalla pandemia. Ha visto una diversificazione dell’offerta formativa e l’introduzione di nuovi moduli didattici, con l’obiettivo di avvicinare i giovani alle dinamiche operative aziendali. In questo
L’investimento previsto è di 50 milioni di euro, e si stima che il nuovo centro logistico creerà 250 posti di lavoro, - sarà la rivisitazione completa delle destinazioni. Finora, quelle ammesse, per entrambi i comparti, erano: attività produttive, attività direzionali, servizio alle persone, commercio al minuto e pubblici esercenti, servizi di riparazione, servizi privati alla persona e all’abitazione. Con questa variante invece, tutti questi saranno eliminati e resterà soltanto il comparto produttivo logistico. Il nuovo hub sarà un riferimento per la merce in arrivo, anche per la sua posizione in prossimità dell’ingresso della tangenziale”. L’investimento previsto è di 50 milioni di euro, e si stima che il nuovo centro logistico creerà 250 posti di lavoro, un aspetto rimarcato da De Martin: “Il dato occupazionale è forse quello più rilevante di tutto il progetto. Dei 250 posti di lavoro previsti, 105 05 riguarderanno la gestione della
senso, il Politecnico prosegue il proprio cammino a fianco delle imprese, per accompagnare la formazione delle competenze e favorire l’innovazione tecnologica- ha affermato il presidente del Politecnico Calzaturiero Franco Ballin.“Bisogna puntare sul ricambio generazionale e trasmettere conoscenza. Solo così potremo avere professionalità in grado di reggere le esigenze dei mercati e delle aziende. Puntando sull’innovazione, digitalizzazione e sostenibilità. Il capitale umano è sempre il driver fondamentale nel successo di una realtà imprenditoriale, e affinché il made in Italy continui ad avere un ruolo primario sulla scena internazionale, bisogna formare figure specializzate” ha dichiarato il presidente di Assocalzaturifici Siro Badon.
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Cultura
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Il cartellone. Degli otto titoli, sei sono produzioni del Teatro Stabile del Veneto
Tutto pronto per la nuova stagione al Goldoni “facciamo tornare il pubblico ad emozionarsi” G
randi nomi del teatro italiano e internazionale, oltre a progetti speciali, nel prossimo cartellone del teatro Goldoni di Venezia. Sarà la star Isabelle Adjani, reduce dal red carpet di Cannes, a calcare per prima il palcoscenico il 15 e il 16 ottobre con lo spettacolo “Le Vertige Marylin”, una co-produzione dello Stabile del Veneto. In un cartellone con otto titoli, sono sei le produzioni e co-produzioni firmate Tsv, tornato Teatro nazionale, che si alterneranno durante tutto il corso della stagione: il 20 e il 21 ottobre si accenderanno le luci su “Da qui alla luna”, con Andrea Pennacchi e Giorgio Gobbo che raccontano la tragedia della tempesta “Vaia”. Dal 17 al 20 novembre, invece, uno spettacolo legato alle celebrazioni del centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini: PA’, testo scritto a quattro mani da Marco Tullio Giordana, che ne cura anche la regia, e Luigi Lo Cascio, interprete in scena. È uno dei titoli di punta di questa stagione che debutterà in prima nazionale proprio a Venezia. Segue una co-produzione tra TSV, Tieffe Teatro Milano e Viola Produzioni che, dal 15 al 18 dicembre, vedrà in scena Maddalena Crippa nella nuova regia de “Il compleanno” di Harold Pinter. Una storia intensa e ricca di emozioni è invece quella de “Il figlio” di Florian Zeller con Cesare Bocci in scena dal 19 al 22 gennaio.
Sarà la star Isabelle Adjani, reduce dal red carpet di Cannes, a calcare per prima il palcoscenico il 15 e il 16 ottobre con lo spettacolo “Le Vertige Marylin”. A novembre lo spettacolo legato alle celebrazioni del centenario di Pier Paolo Pasolini
Elena Sofia Ricci dal 23 al 26 febbraio sarà a Venezia con “La dolce ala della giovinezza”, con la regia di Pier Luigi Pizzi, interpretando un personaggio sul bordo dell’abisso che cerca un rimedio alla solitudine nelle braccia di un gigolò. Con la partecipazione straordinaria di Giorgio Ferrara nel ruolo di Sir Wilfrid, dal 23 al 26 marzo va in scena “Testimone d’accusa” di Agata Christie con la regia di Geppy Gleijeses ed in scena Vanessa Gravina e Giulio Corso. Infine l’immancabile Carlo Goldoni: il regista lituano Rimas Tuminas porta in scena “Un curioso accidente” il cui debutto prima nazionale a Venezia è previsto dal 20 al 23 aprile. “Un programma che punta
dritto al cuore dello spettatore e conferma l’alta qualità dell’offerta culturale veneziana, anche in ambito teatrale, grazie a politiche culturali virtuose che attuano buone pratiche a beneficio della cittadinanza e dei visitatori della più antica città del futuro” commenta la consigliera Giorgia Pea, presidente della commissione Cultura. “Vogliamo far tornare il pubblico ad emozionarsi a teatro, vogliamo che torni ad innamorarsi dello spettacolo dal vivo - sottolinea il presidente del Tsv Giampiero Beltotto -. Dopo due anni di pandemia venire a teatro rappresenta una presa di posizione, una forma di militanza nei confronti di una civiltà che sta scomparendo a causa dello stordimento dei tempi”.
Al Toniolo di Mestre i grandi nomi del palcoscenico Tanti, troppi per essere citati tutti, i grandi nomi che calcheranno il palcoscenico del teatro Toniolo di Mestre il prossimo autunno. Per citarne alcuni, Stefano Accorsi, Sergio Rubini, Anna Foglietta, Andrea Pennacchi, Paolo Ruffini, Emilio Solfrizzi. Appuntamento poi con la danza della Parsons Dance, compagnia internazionale che si esibisce nei maggiori teatri del mondo. “Un cartellone straordinario che conferma questo teatro come una realtà d’eccellenza della Venezia metropolitana, luogo di incontri e contaminazioni continue tra artisti e pubblico” ha commentato il sindaco Luigi Brugnaro nel presentare la stagione. Si comincia il 25 ottobre e si
finisce il 4 maggio 2023, per un totale di 19 spettacoli. L’apertura della nuova stagione è affidata al musical “Mamma Mia!”, la celebre commedia musicale che dal suo debutto ha registrato il sold out in tutti i teatri italiani. Con l’arrivo dell’autunno ri-
apre le porte anche il Teatro Momo che torna ad accogliere il pubblico dei più giovani con la tradizionale stagione Domenica a Teatro, giunta alla 28^ edizione. Il cartellone propone 10 spettacoli, dal 6 novembre al 26 marzo 2023.
Sport
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Nuoto. Risultati importanti arrivano dalle gare del Mediterranean Cup a Cipro
Benedetta Boscaro, promessa rivierasca del nuoto italiano S
ta nascendo una nuova stella nel nuoto giovanile rivierasco, si tratta della tredicenne Benedetta Boscaro. Nata a Dolo il 13 dicembre 2008, Benedetta abita a Fossò e gareggia per il “Centro Nuoto Stra”, allenata da Diego Cappello. Incarna, perciò, perfettamente quello che si dice “atleta rivierasca”. In continua ascesa dopo i brillanti risultati conseguiti nei mesi scorsi, Benedetta ha toccato l’apice nelle gare di Mediterranean Cup (Coppa Comen 2022), svoltesi a Limassol, Cipro, dove l’atleta ha vinto la medaglia d’oro nei 100 dorso con il tempo di 1’04”83. Una gara sontuosa segnata anche da un ottimo intermedio ai 50 me-
La tredicenne gareggia per il “Centro nuoto Stra” ed è allenata da Diego Capello. A Limassol si è imposta nei 100 dorso tri di 31”05. Mentre il nuoto nazionale assoluto ha conseguito risultati di altissimo livello ai campionati mondiali recentemente disputatesi a Budapest, anche il futuro è assicurato se la crescita di ondine come Benedetta Boscaro continueranno sulla falsariga di quanto sinora mostrato. Ricordiamo, infatti, che Benedetta in primavera si era meritata il titolo di “vice campionessa italiana” avendo conseguito la medaglia d’argento nella categoria ragazze 2° anno. E successivamente all’im-
presa di Cipro, ai campionati nazionali riservati ai “ragazzi” svoltisi nell’impianto da 50 metri della Rosa Blu, a Monastier di Treviso, la giovanissima portacolori del team rivierasco ha realizzato un brillante bis tutto d’oro nei 100 dorso (1’06”56) e nella 4X100 mista (con lei Cristiana Stevanato-Giorgia Scalco-Marta Elisabetta Baldin) col tempo di 4’29”41. Una manifestazione che visto la partecipazione di rappresentanti di 21 società femminili e di 22 maschili. Tornando alla gara di Limassol, l’ondina rivierasca si era cimentata anche sui 200 metri dorso, ma fuori gara perché opposta ad atlete di un anno più anziane, riuscendo a chiudere in 2’22”56, un tempo migliore di tutte le avversarie. Ed anche nei 50 metri stile libero ha fatto vedere le sue enormi potenzialità chiudendo in 27”61, il quinto tempo assoluto ma il migliore fra le tredicenni. Risultati che davvero hanno impreziosito la vittoria nei 100 dorso dove la ragazza di Fossò ha preceduto tutte ragazze di un anno più vecchie. Questi risultati stanno portando la ragazza del “Centro Nuoto Stra” all’attenzione dei tecnici federali e il commissario tecnico Walter Bolognani sta seguendo con attenzione e comprensibile fiducia i progressi della giovanissima atleta, che, nel frattempo, ha anche concluso il ciclo scolastico delle scuole medie inferiori ed ora potrà dedicarsi interamente alla sua grande passione. Lino Perini
Due immagini di Benedetta Boscaro, sopra sul podio
Asd Galaxy Fc, arrivano Piva e Oliveira L’Asd Galaxy Fc di Mira ha come nuovo allenatore della prima squadra Fabio Piva, ex allenatore di Marcon, Maerne, Mellaredo, Gelsi e nelle ultime stagioni ha allenato nei vivai del Graticolato e del Dolo. La notizia è stata annunciata dal direttore sportivo della prima squadra Massimiliano Celeghin al quale l’ambiziosa società del neo presidente Enrico Zarotti ha confermato la piena fiducia. L’allenatore dichiara: “avevo il desiderio dopo un paio d’anni di settore giovanile di ritornare nel mondo delle prime squadre. Il Galaxy Fc mi ha dato questa possibilità e devo ringraziare presidente e direttore sportivo per avermi scelto. Sappiamo che la prima categoria è un campionato “spigoloso” e, specialmente nel nostro girone, ci sono squadre attrezzate per vincerlo. Noi cercheremo di dire la nostra, consci di potersela giocare con tutti”.“Il Galaxy Fc- spiega Zarotti- ha obbiettivi ambiziosi
ed ho chiesto al direttore sportivo Celeghin, che sta facendo un ottimo lavoro, di portare un allenatore che sappia valorizzare anche i nostri ragazzi che sono ormai più di 500 nel settore giovanile. Sono certo che l’allenatore Piva sia la persona giusta per coniugare risultati e valorizzare i nostri ragazzi, sarà un campionato divertente”. Il settore giovanile vede poi l’ ingresso di un allenatore di tutto rispetto Luis Oliveira ex giocatore di Venezia, Fiorentina e Cagliari ed ex nazionale belga. La notizia è stata annunciata dal Ds Vescovi Alessandro responsabile del progetto giovanili Galaxy Fc. “Un ringraziamento all’ottimo lavoro svolto dal nostro Ds Alessandro Vescovi - conclude il presidente Zarotti- questo ingresso di spessore nelle giovanili porta un alto tasso di tecnica e professionalità nella nostra squadra. Benvenuti Fabio Piva e Luis Oliveira siamo pronti a sognare con voi”. (a.a.)
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I cartelli per moderare la velocità nel centro abitato dovrebbero valere anche quando si parla di politica. Perché è sempre in agguato la tentazione di pestare sull’acceleratore del ragionamento quando si tocca il tasto del “centro”. Eppure in tanti casi è solo una sirena, una suggestione, frutto di fascinazioni antiche. Il “centro” aveva un senso nella Prima Repubblica, quando comandavano le ideologie e il “centro” era simbolo di moderazione e stabilità rispetto all’estremismo della sinistra, mentre la destra missina non era neanche considerata. La buonanima di Aldo Moro parlò per sette ore, diconsi sette, al congresso di Napoli il 27 gennaio 1962 per convincere la Dc ad aprire ai socialisti per far
#Regione Il Punto
Cercasi leader di Antonio Di Lorenzo
nascere il centrosinistra. Questi erano i muri ideologici. Ma quel “centro” non è replicabile oggi, sessant’anni dopo. Invece moltissimi sono i partiti, gli schieramenti e i movimenti che si richiamano al centro, convinti che esista tale e quale a un tempo. C’è il Pd che sfogliando i petali della Margherita è convinto di far innamorare quei reduci. Poi c’è l’Udc di Antonio De Poli, per non parlare del tentativo del sempiterno Luigi D’Agrò di far rinascere perfino con il nome la gloriosa Dc. E poi al centro si
richiamano Matteo Renzi con l’Italia dei valori come Luigi Brugnaro e il suo Coraggio Italia. Coraggio in effetti ce ne vuole parecchio per farsi largo in un campo affollato come nessun altro. C’è l’anima governatorile della Lega di cui tenere conto, con Zaia, Giorgetti e Fedriga, che molti vedrebbero bene a reggere il timone del partito e anche dell’Italia, in un asse con Forza Italia la cui vocazione centrista è connaturata al suo essere. E mancava solo Luigi Di Maio e la sua scissione a complicare i giochi.
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La politica sta cercando di sistemare le cose sostenendo la necessità di una riforma elettorale in senso proporzionale, che è assai difficile da realizzare prima delle prossime elezione: sia per i tempi, sia perché la Lega di Salvini nicchia. E allora? Vale la pena di ricordare il commento del politologo Paolo Feltrin alle ultime amministrative, quando ha sottolineato che il corpo elettorale si sta sempre più radicalizzando in due poli. Ha ragione. Se questo è il quadro, al centro restano solo gli elettori, che quel centro l’hanno sempre abitato. Il vero problema è un altro: mancano i leader che nei diversi schieramenti sappiano affascinarli. Ma questo guaio non lo risolve nessuna riforma elettorale.
L’annuncio. Il ministro Mariastella Gelmini porterà la legge quadro al Consiglio dei Ministri
Autonomia, Roma finalmente batte un colpo Zaia: “svolta storica per l’intero Paese” I
n una calda giornata d’estate arriva da Roma il segnale che tutti aspettavano. L’autonomia sarà presa in esame dal Governo, stavolta per davvero. A Venezia la notizia è accolta con soddisfazione ma ora si attendono i fatti. Tutto è iniziato con l’intervento del ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Mariastella Gelmini, durante il question time alla Camera. L’esponente del governo, infatti, ha fatto sapere che il disegno di legge sull’autonomia è pronto ed è suo intendimento portarlo quanto prima all’esame del Consiglio dei Ministri. L’ultimo miglio, dunque, per arrivare al traguardo tanto agognato. Il commento del presidente veneto Luca Zaia non si fa attendere: “Fa piacere finalmente vedere che si comincia a parlare dell’adozione della legge quadro sull’autonomia. Come Regione abbiamo svolto tutta l’attività, siamo convinti che sia stato fatto un buon lavoro, abbiamo saputo anche rispondere a quelle perplessità che possono naturalmente venire ai cittadini che non fanno parte di questo progetto, fermo restando che non
stiamo parlando di un atto sovversivo, non stiamo parlando della ‘secessione dei ricchi’, ma stiamo parlando semplicemente dell’applicazione degli articoli della Costituzione. Quindi ci sembra veramente fuori luogo e fuori dalla storia immaginare che ci siano ancora persone convinte che l’applicazione di alcuni articoli della Costituzione sia un atto di assoluta pericolosità, a differenza di altri articoli della Carta”. Una puntualizzazione doverosa per il governatore, alla luce del dibattito di questi anni dopo il famoso referendum. Infatti aggiunge: “La verità è che noi siamo disponibili a spiegare a chiunque che l’autonomia differenziata non è assolutamente un atto di egoismo, ma è una vera e propria assunzione di responsabilità. È un segno di modernità e, volenti e nolenti, se questo Paese non vuole portare i libri in tribunale prima o poi questo passo lo deve fare. Lo deve fare per gradi, lo deve fare ovviamente come è stato impostato il lavoro, ma pensare di andare avanti con questa modalità di interpretazione e gestione del Paese è fuori dal
Il governatore: “Non stiamo parlando della secessione dei ricchi ma dell’applicazione degli articoli della Costituzione”
tempo e fuori dalla storia, una visione medievale che deve essere superata con una modernità che già molti Paesi hanno adottato, dimostrando sul campo che funziona. Noi siamo della partita e siamo
assolutamente pronti ad affrontare questa sfida. Spero vivamente - conclude Zaia – che il governo adotti la legge quadro, dando per scontato che il testo finale sia espressione delle istanze che come Regione abbiamo presentato, e che il Parlamento veda in questa adozione della legge quadro una grande svolta per il Paese e non ancora l’ennesima occasione per una guerra tra poveri”. Concetti ribaditi dal presidente dell’intergruppo Lega - Liga Veneta in Consiglio regionale del Veneto Alberto Villanova: “Le parole del ministro Gelmini fanno ben sperare soprattutto chi sta affrontando la complessa partita sull’autonomia. È da sempre l’obiettivo primario anche di questa legislatura veneta, ma l’attenzione sull’argomento rimane sempre alta. Spero vivamente che presto il Governo adotti la legge quadro con un testo finale che abbia come primario obiettivo l’espressione delle istanze che la Regione del veneto aveva presentato. Il Parlamento deve assolutamente considerare che l’adozione della legge quadro sarà una grande svolta per il Paese”.
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Regione
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La nuova legge. Il Consiglio regionale ha trovato l’unanimità sul provvedimento
Il Veneto riconosce le comunità energetiche “incentivare la produzione e l’autoconsumo” M
entre i prezzi dell’energia continuano a la produzione, l’accumulo e il consumo di enercorrere all’impazzata e spingono l’infla- gia da fonti rinnovabili (fotovoltaico, ma anche zione il Consiglio regionale del Veneto approva energia idroelettrica, biogas, eolica). Il tema con voto unanime (45 i sì) la legge che riconosce dell’autoproduzione è oggi al centro dell’intee promuove le comunità energetiche. Si tratta di resse generale per le opportunità che si stanno un intervento legislativo in una materia concor- aprendo con l’innovazione della gestione enerrente tra Stato e Regioni, l’energia, di rinnovata getica, anche con notevoli possibilità di risparattualità per la crisi energetica e il contrasto al mio. L’energia elettrica scambiata e condivisa cambiamento climatico. Il testo approvato dal beneficia infatti di un contributo economico del ‘parlamentino’ di palazzo Ferro Fini fa sintesi Gse. Mi auguro che i cittadini veneti apprezzino di tre proposte di legge iniziali, presentate ri- fino in fondo questa opportunità”. spettivamente dalla Giunta, da Cristina Guarda Arriva anche il plauso del presidente Luca (Europa Verde), e da Arturo Lorenzoni e altri Zaia: “La sfida energetica ci proietta verso il doconsiglieri del gruppo misto e di opposizione e mani e la Regione vuole rispondere, mettendo dà attuazione alle direttive a disposizione diversi strudella Commissione europea menti. Sono felice che la legMarcato: “Nella nuova che impongono di agevolage sia stata approvata all’uprogrammazione dei re i gruppi di cittadini che nanimità, segno del valore di fondi comunitari ci si organizzano per forme di questo provvedimento per autoconsumo dell’elettricitutto il nostro territorio”. saranno dieci milioni di tà. Le comunità energetiche L’assessore allo sviluppo euro per le comunità sono gruppi di persone, imeconomico ed energia Roenergetiche” prese e soggetti pubblici che berto Marcato è soddisfatto condividono la produzioe sottolinea «l’ampia collane in proprio e il consumo di energia elettrica: borazione con tutti i gruppi consiliari. Questo è hanno l’obiettivo di favorire l’autoconsumo, di un provvedimento strategico che ci permetterà contenere i costi e produrre benefici per i soci di affrontare la sfida energetica, oggi di prioridella comunità, e non di realizzare profitti. tà assoluta. Nella nuova programmazione dei “La legge veneta – spiega il relatore Marco fondi comunitari ci saranno 10 milioni di euro Andreoli (Lega), presidente della commissione per le comunità energetiche”. Inoltre Marcato per le politiche economiche – favorisce la cre- si è impegnato a trovare “con il benestare del azione di gruppi di autoconsumo, costituiti da collega al bilancio Calzavara” ulteriori risorse soggetti pubblici e privati che si associano per per quella che ha definito “una priorità assoluta
La proposta di Elisa Venturini: “Limitiamo l’aria condizionata nella sede del Consiglio regionale”
dell’agenda politica”. “Il vero “tetto” all’aumento dei prezzi dell’energia è rappresentato dalle comunità energetiche - aggiunge il portavoce dell’opposizione Arturo Lorenzoni - Mi auguro che questo provvedimento sia il primo di una serie in cui la Regione metta in atto decisioni chiare di indirizzo della politica energetica, con una visione lucida coerente con le linee adottate in Europa con la transizione energetica. Ai fini della sicurezza e della sostenibilità accelerare la diffusione delle comunità energetiche è molto più efficace che riattivare i pozzi di gas in Alto Adriatico, così come creare percorsi facilitati per la costruzione di impianti a fonti rinnovabili sul territorio con altri inquadramenti contrattuali”.
Rottamazione vecchie stufe, Bottacin: “4 milioni per migliorare la qualità dell’aria” Via al bando regionale per incoraggiare la sostituzione delle vecchie stufe a legna, pellet o cippato, purché di potenza a focolare inferiore o uguale a 35 kW. “Una nuova e ulteriore azione per migliorare la qualità dell’aria - spiega l’assessore all’ambiente Gianpaolo Bottacin - con l’obbiettivo di rottamare i vecchi apparecchi per il riscaldamento domestico e sostituirli con impianti a basse emissioni in atmosfera e ad alta efficienza energetica”. L’iniziativa è rivolta ai residenti privati nel territorio regionale con un Isee familiare non superiore a 50mila euro. Il contributo regionale è aggiuntivo ri-
spetto all’incentivo assegnato dal GSE quantificato in rapporto alla situazione economica familiare (fattore principale), nonché sulla base delle emissioni di particolato primario generate dal nuovo impianto. “In un momento di grave difficoltà, in primis per le famiglie - continua Bottacin -, abbiamo scelto la formula di sommare il nostro contributo a quello statale previsto dal conto termico così da ampliare la platea dei possibili richiedenti, che potranno ottenere un contributo molto alto, vicino al 100% della spesa ammessa. Ovviamente, per le medesime ragioni, abbiamo scelto come criterio prin-
cipale il reddito familiare, così da aiutare chi ne ha veramente bisogno. In programma c’è anche il bando per la sostituzione delle auto, che sarà pronto a breve. Questo per confermare l’attenzione nei confronti dell’inquinamento atmosferico che si concretizza con importanti e continui investimenti, che negli ultimi anni ammontano complessivamente ad oltre 1 miliardo di euro, - conclude l’assessore - per incentivare la sostituzione dei mezzi pubblici con treni e autobus a basso impatto ambientale, con il miglioramento delle infrastrutture e con l’efficientamento energetico”.
“Ho chiesto al Presidente del Consiglio regionale del Veneto Roberto Ciambetti, al quale ho inviato una lettera a questo scopo, di modificare le modalità in uso per la climatizzazione di palazzo Ferro Fini”. Così la capogruppo di Forza Italia Elisa Venturini che aggiunge: “Visto il momento di difficoltà e la necessità di contenimento dei consumi energetici, sarebbe opportuno introdurre delle misure per calmierare l’abbassamento della temperatura negli uffici e soprattutto nelle parti comuni del palazzo. Una misura di contenimento dei consumi energetici da parte del Consiglio regionale, anche se simbolica, sarebbe significativa. Chiedo quindi di valutare misure di contenimento, ad esempio tarando in aumento la temperatura dei vari uffici e delle sedi deputate alle attività dei Consiglieri, prevedendo fasce orarie di non uso della climatizzazione o ancora evitando di climatizzare spazi comuni come l’atrio o i corridoi”.
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PUZZLE CON REBUS PUZZLE CON REBUS In stato inserito inserito un In questo questo puzzle puzzle èè stato un rebus rebus all’interno. all’interno. Se Se non non siete siete capaci capacididirisolverlo, risolverlo,lalachiave chiave finale vi rivelerà Gianna, cantante rock fi nale vi rivelerà la soluzione CHIAVE (frase: 5,5). Medici specializzati in odontoiatria la soluzione. CHIAVE (frase: 5,5)....................................…................................................................................…. RETTE GABER ABBRUTITI Quindi, regolandosi con gli incroci e con le lettere stampate, ABBRUTITI ADELE ADELE ANCHE ANCHE ATOUT BINDOLO ATOUT BISIO BINDOLO CANOSSA CESPI BISIO CORTEI CANOSSA DEGNO DETROIT CESPI DIVULGATI D’URSO CORTEI EGADI
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FILATELIA
REGOLA
inserire le altre parole qui appresso definite alla rinfusa e annerire altre 6 caselle. DEFINIZIONI:Località africana in cui fu sconfitto Rommel - Il piano Marshall (sigla) - Il padre di Pantagruel - Azione incalzante - Desiderio impaziente Abbonda sulla bocca degli stolti - Vaste praterie russe Corso d'acqua - Un furto per la strada - Giullari, menestrelli - Formaggio greco - Dotato di grande forza Iniziali del direttore d'orchestra Muti - La capitale presso l'antica Cartagine - Formano le città - Unisce due cuori... a Parigi - Reparto Investigazioni Scientifiche - L'attrice Holmes - Fuori mano, isolata - Il nome di Pennac - I confini del Kansas - Il portico in cui insegnava Zenone Occupato, coinvolto - È bello se non piove - Colorare con una polvere organica - Congiunge in Inghilterra - Una battuta maldestra - Per Procura - Aletta di pesce - Alberi affini alle querce - Lo Stevens che canta Father and Son Cantava con i Primitives.
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Caccia al racconto ccia al racconto
Petrus
pasquale.petrullo@gmail.com CRITTO Per risolvere il gioco, aiutatevi con la parola stampata e con gli incroci. E ricordate che a numero CRITTO uguale corrisponde uguale. Per risolvere il gioco,lettera aiutatevi con la parola stampata e con gli incroci. E ricordate che a numero uguale corrisponde lettera uguale. 1
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re nello schema le lettere delle parole sotto definite. Cancellare nello schema le lettere delle parole sotto rimarranno solo quelle di un racconto di Andrea definite. i. Quale? Alla fine rimarranno solo quelle di un racconto di Andrea
Camilleri. ZIONI Quale?
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cento in una risma - 2. La terra in cui nessuno è profeta - 3. I DEFINIZIONI una commedia di Aristofane - 4. La dea romana con arco e 1. Cinquecento in una risma Barbuti nanetti delle fiabe - 6. Un soldato in trincea - 7. Il La terra una in cui nessuno Achab ne2.insegue bianca - 8.è profeta La neve lo forma candido.
3. I batraci di una commedia di Aristofane 4. La dea romana con arco e frecce 5. Barbuti nanetti3.delle fiabe4. DIANA 5. GNOMI 6. :1. FOGLI 2. PATRIA RANE . BALENA MANTO. 6. Un8.soldato in trincea 7. Il capitano Achab ne insegue una bianca 8. La neve lo forma candido.
Gli arancini di Montalbano
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FRAMMENTO INCROCIATO Petrus FRAMMENTO INCROCIATO Petrus ORIZZONTALI:4. Dieci se nove è nine - 7. Christopher, regista di Memento - 10. La colomba ne è il ORIZZONTALI:4. Dieci se nove è nine 7. Christopher, regista di Memento 10. La colomba ne è il simbolo - 11. Lo scrittore francese di Senza famiglia - 14. Differenziare, distinguere - 15. Fornita del simbolo 11. Lo scrittore francese di Senza famiglia 14. Differenziare, distinguere 15. Fornita del necessario per vivere - 16. Si aprono tirandoli a sé - 17. Scende in piazza per protestare - 20. Fidarsi del proprio intuitoper - 21.vivere Collocare o immaginare - 22. Principio adisé Archimede - 23. Sigla Bolzano - 24. Due necessario - 16. Si aprono tirandoli - 17. Scende in di piazza per protestare - 20. Fidarsi del estremi a bridge. proprio intuito - 21. Collocare o immaginare - 22. Principio di Archimede - 23. Sigla di Bolzano - 24. Due estremi a bridge.
VERTICALI:1. Il cuoco e conduttore TV Borghese - 2. Intrecciare o tramare - 3. Strumento a fiato del gruppo degli ottoni - 4. Ramoscello riproduttivo - 5. Dà ore... d'amore - 6. Costringe il tennista a ripetere il servizio - 8. Esclamazione di dolore - 9. AvvicinareTV - 10.Borghese Registri contabili - 12. Anna Maria scrittrice- 3. Strumento a fiato del VERTICALI:1. Il cuoco e conduttore - 2. Intrecciare o tramare romana - 13. Enrico giornalista - 16. Solido a volte tronco - 17. Un'unità di bestiame - 18. Centro di posa gruppo degli ottoni - 4. Ramoscello riproduttivo - 5. Dà ore... d'amore - 6. Costringe il tennista a ripetere 19. "La ...", novella di Verga.
il servizio - 8. Esclamazione di dolore - 9. Avvicinare - 10. Registri contabili - 12. Anna Maria scrittrice romana - 13. Enrico giornalista - 16. Solido a volte tronco - 17. Un'unità di bestiame - 18. Centro di posa 19. "La ...", novella di Verga.
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on-line:
Nel pieno dell’estate, ma occhio a caldo e sole
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Salute Alcuni consigli per affrontare bene la stagione più amata dell’anno
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’estate è la stagione più amata, sinonimo di bel tempo, mare e vacanze, ma non è tutto oro ciò che luccica: il clima estivo, le alte temperature e il sole possono causare problemi molto seri, soprattutto per le categorie più deboli come anziani e bambini, e anche gli animali e i migliori amici dell’uomo per eccellenza, i cani, soffrono. Non è mai male quindi rammentare alcuni consigli utili traendo spunto dal prezioso vademecum preparato dall’Asl 6 Euganea. Non uscire negli orari più caldi e, durante un’ondata di calore, evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde della giornata, quelle tra le 11 e le 18. Evitare, ovviamente, a maggior ragione, l’esercizio fisico in questo lasso temporale e comunque, se si effettua attività fisica,bere molti liquidi e reintegrare i sali minerali.
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Salute
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Viaggiare in sicurezza e salute, le buone pratiche per non correre rischi
Alcuni consigli per affrontare bene la stagione più amata dell’anno
opo due anni di stop, con l’arrivo dell’estate si In primo luogo è sempre il caso di contattare il torna a viaggiare, le destinazioni tanto sognate proprio medico 4-6 settimane prima del viaggio in questo periodo di pandemia tornano ad essere – è il suggerimento dell’infografica predisposta più facilmente raggiungibili, soprattutto se si tratta dall’Ulss trevigiana sulla pagina face book dell’adi mete estere. zienda sanitaria – per ricevere un consulto. C’è dunque molto entusiasmo e tanta voglia di E’ bene tenere presente che i rischi sanitari camrecuperare il tempo perduto ma attenzione a non biano in base alla meta: alimentazione, condizioni improvvisare: lo spirito d’avambientali e parassiti – si legge ventura – ce lo ha insegnato a Dopo due anni di stop, – possono essere molto diversi maggior ragione questo tempo da quelli cui si è abituati. ci si sposta all’estero. di Covid – dev’essere sempre La raccomandazione è di fare Attenzione alle mete: supportato da una sana conparticolare attenzione a bambisapevolezza dei rischi e da un ni, anziani, donne in gravidanè bene informarsi già impegno a tutelare la propria za e individui immunodepressi prima di partire salute e quella di chi è vicino. perché sono maggiormente L’Ulss 2 Marca trevigiana ha vulnerabili. messo a punto un piccolo elenco di buone regole Infine tra i fattori da tenere in considerazione ci per viaggiare in sicurezza da osservare già prima sono allergie, malattie preesistenti e prescrizioni in di partire. Il consiglio è di tenere in considerazione corso. questi suggerimenti a maggior ragione quando si Da tener presente anche lo stato vaccinale, per parte all’avventura per mete lontane caratterizzate raggiungere alcune mete potrebbero infatti essere da condizioni diverse da quelle a cui siamo abituati. necessarie ulteriori vaccinazioni.
Bere molti liquidi, acqua in particolare, e mangiare frutta fresca, è in generale una misura essenziale per contrastare gli effetti del caldo. Soprattutto per gli anziani è necessario bere anche se non si sente lo stimolo della sete. Per converso, va moderata l’assunzione di bevande con caffeina e vanno evitate quelle alcoliche. Consumare pasti leggeri: la digestione per l’organismo umano èun vero “lavoro” che aumenta la produzione di calore nel corpo. Quindi, scegliere cibi ricchi di acqua e sali minerali, come frutta, verdura. Un’ottima accortezza è anche quella di migliorare l’ambiente domestico e di lavoro: la misura più semplice è la schermatura delle finestre esposte a sud e a sud-ovest con tende e oscuranti regolabili che blocchino il passaggio della luce, ma non quello dell’aria. Naturalmente è efficace l’impiego dell’aria condizionata, ma è bene non creare uno sbalzo di temperatura eccessivo. Un valido aiuto arriva in tal senso dal deumidificatore. Vestire comodi e leggeri, con indumenti di cotone, lino o fibre naturali, evitando quelle sintetiche. All’aperto è utile indossare cappelli leggeri e di colore chiaro per proteggere la testa dal sole diretto. Proteggere anche gli occhi con occhiali da sole con filtri UV. Il tutto specialmente per i bambini Quando si viaggia, poi, ricordarsi di ventilare l’abitacolo dell’autoprima di partire, anche se per spostamenti di breve durata. Se ci si deve mettere in viaggio per una lunga percorrenza, anche qui è bene evitare le ore più calde della giornata e tenere sempre in macchia una scorta d’acqua. Non lasciare mai neonati, bambini o animali in macchina, neanche per brevi periodi. Tenere la massima cautela e assistere le persone più a rischio quali, come detto, anziani e i bimbi piccoli: controllare la temperatura corporea, abbassandola con una doccia tiepida e quando possibile aprire il pannolino. Avere un occhio di riguardo anche per gli animali domestici, a cui va data molta acqua fresca lasciandola in zone ombreggiate: evitare anche qui le passeggiate al guinzaglio negli orari più caldi, i cani rischiano anche ustioni ai polpastrelli. Capitolo a parte, poi, per i “bagnanti” e per la prevenzione per la pelle dai raggi del sole, soprattutto per i “primi” soli. Anche qui non guasta ricordare qualche buona pratica per scongiurare “scottature” o conseguenze anche peggiori. Ad esempio, consultare l’indice della radiazione ultravioletta (UV) nelle previsioni del tempo può aiutare comprendere quando le radiazioni sono più intense. Limitare il tempo di esposizione al sole nelle ore più calde, tra le 10 e le 16. Evitare nel periodo estivo altre fonti di raggi ultravioletti, quelle artificiali, come le docce solari. Ciò che invece non si deve evitare, ma anzi, non va risparmiata, è la crema solare, possibilmente quella più alta nelle prime giornate di mare della stagione, ricordando di applicarla ogni due ore e subito dopo aver fatto il bagno. Buone vacanze, ma con intelligenza e la cura per se stessi e per chi ci sta vicino.
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Salute
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Lingua, deglutizione e connessione con la postura: proposte di un metodo vincente Premessa Le Catene Muscolari, che nel complesso plasmano la nostra Postura, sono la successione di muscoli embricati fra loro come una serie di “anelli” reciprocamente concatenati, tanto da diffondere gli effetti della singola variazione di stato di un anello su tutti quelli facenti parte della stessa catena. Sul concetto di catene si fonda il cuore pulsante delle terapie eseguite al Centro Dioli: Medicina e Salute; rappresenta la scuola di pensiero più accreditata ed efficace in ambito Posturologico. La catena muscolare più antica del corpo è la catena anteriore mediana o linguale,
perché è la prima ad attivarsi nel corpo: si forma a partire dalla quarta settimana di vita intrauterina; alla decima settimana si sviluppa il riflesso di suzione; alla dodicesima settimana si sviluppa il riflesso di deglutizione inconscia; alla tredicesima settimana inizia a svilupparsi l’atto deglutitorio per poi definirsi nei primi mesi di vita del bambino; al quinto mese di vita intrauterina il feto succhia il pollice per stimolare lo spot linguale o retroincisivo, attivando risposte posturali, di coordinazione motoria ed ormonali. Lingua e anatomia della caCENTRO DIOLI: MEDICINA E SALUTE Dott. Alberto Dioli Fisioterapista Specializzato in Posturologia Sedi: Dolo (VE) e Ponte San Nicolo’ (PD) Segreteria: 3534092533 Dottore: 3472602075 Mail: info@studiodioli.it Facebook: Alberto Dioli: Medicina e Salute www.studiodioli.it
tena linguale L’obiettivo principale che la lingua deve raggiungere (a livello meccanico) è: 1) la deglutizione; 2) la fonazione; 3) il gusto; 4) la masticazione ; 5) la respirazione. Affinchè ciò avvenga è necessario una normotensione della catena linguale, una posizione statica corretta, una corretta posturazione della lingua in bocca (spot palatino). La deglutizione fisiologica potrà esistere solo se la lingua non presenta disturbi posturofunzionali.
sono: infiammazione adenoidi e tonsille; respirazione nasale e palato ogivale; mento sfuggente o sporgente; scoliosi, gobba, rachitismo; gastroenterite, aerofagia, stitichezza, gorgoglii, ventre ingrossato e cadente.
Cause di disfunzione della catena linguale Per cause noi intendiamo un qualsiasi fattore capace di alterare, modificare l’equilibrio corretto del corpo o del sistema biochimico- emozionale, innescando degli effetti. Per esempio sono: frenulo linguale corto (funzionale e/o strutturato); utilizzo del biberon e del ciuccio inadeguato; traumi cranici e/o cervicali.
Differenze tra approccio medico classico e approccio posturale La medicina classica interviene sul sintomo essenzialmente attraverso: terapia farmacologica; terapia chirurgica. Una volta spento il campanello di allarme (es. rimozione chirurgica adenoidi, tonsille) si crederà erroneamente di aver rimosso una volta per tutte il problema. La verità è che (ormai potremmo intuirlo facilmente) la Causa non è mai stata rimossa veramente e tenderà a ripresentarsi in futuro e manifestarsi attraverso una serie di compensi messi in atto dal Sistema Tonico Posturale, chiamati compensi.
Sintomi/effetti di disfunzione della catena linguale I sintomi sono quei “campanelli di allarme”, quegli “EFFETTI” misurabili per la presenza di dolore e un’alterazione anatomica e/o funzionale di una determinata struttura. I principali sintomi
Il nostro metodo Per riuscire ad eliminare le cause ci avvaliamo di un insieme di Metodi, Sapere Tecnico, Strumenti, Dispositivi Medici e Pratiche Cliniche che nel complesso formano il Metodo Terapeutico dei nostri Centri. In particolare: 1)
Raggi Method®, Metodo Straordinario per Eliminare le Cause del Dolore e Riprogrammare al Postura ; 2) Dispositivi Medici Taopatch® grandi come una moneta da 5 centesimi e sottili come una pellicola, vengono applicati sulla pelle con un semplice nastro cerotto. E’ un Dispositivo Indossabile in grado di Cambiare la Postura ed eliminare il Dolore in 5 minuti. Ringrazio l’amico e collega Dott. Luca Bastianello per la collaborazione e avermi concesso di citare il suo libro “i-denti-tà”, fonte per me di ispirazione; Ringrazio inoltre la Scuola di formazione in Tecniche di Riequilibrio Posturale ad Approccio Globale Raggi Method® con Pancafit® per la divulgazione delmateriale didattico. Dr. Alberto Dioli Vuoi fissare una visita posturale e conoscere finalmente le cause del tuo dolore? Abbatti i tempi di attesa e prenota online!
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Salute
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L’indagine del team di ricerca del professor Sambataro. Esaminati 79 soggetti guariti dall’infezione da Sars.Cov2 e 17 soggetti sani
Non ammalarsi di Covid fa bene anche alla... mente Uno studio dell’Università di Padova dimostra che chi si ammala ha più probabilità di sviluppare sindromi depressive
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accinarsi e seguire scrupolosamente tutte le norne e le buone prassi anticontagio contro il Covid-19 fa bene anche alla salute “interiore”, della mente, oltre che a quella fisica. I pazienti affetti dal virus, infatti, anche dopo la guarigione, presentano sintomi depressivi in maniera significativamente maggiore rispetto ai soggetti sani, e mostrano una ridotta connettività funzionale locale nella corteccia temporo-parietale. La circostanza poteva anche essere “intuita” considerando il calvario che molte persone hanno vissuto per superare la malattia e gli strascichi che ha lasciato, ma ora è stata provata anche scientificamente dallo studio “Altered brain regional homogeneity is associated with depressive symptoms in Covid-19” pubblicato sulla rivista scientifica «Journal of Affective Disorders» e condotto da un team di ricercatori del
Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Padova, coordinato dal prof. Fabio Sambataro. L’équipe di esperti ha dimostrato che il virus, oltre alle note manifestazioni “sistemiche”, può provocare anche sintomineuropsichiatrici quali depressione, ansia, fatica mentale, disturbi del sonno e disturbi associati allo stress, i quali sono verosimilmente associati agli effetti a livello neuronale del virus o ai trattamenti messi in atto, ma possono anche derivare dai fattori psicosociali associati all’infezione del virus, come il timore di ammalarsi o di infettare gli altri, cambiamenti nello stile di vita e isolamento sociale. “Considerando la portata mondiale di questa patologia, abbiamo deciso di indagare i correlati neurali del Covid-19 e la loro associazione con le manifestazioni neuropsichiatriche riportate dai pazienti” spiega il prof. Sambataro, illu-
strando anche le modalità con cui è stata condotta la ricerca. Grazie alla collaborazione con ireparti di Neuroradiologia, Neurologia, Otorinolaringoiatria e Psichiatria dell’Azienda Ospedale/Università di Padova, sono stati esaminati 79 soggetti guariti e 17 sani senza storia di infezione da SARS-COV2 e di patologie neuropsichiatriche. Tutti i partecipanti allo studio hanno svolto una risonanza magnetica funzionale, che nel caso dei pazienti con Covid è stata effettuata dopo lanegativizzazione del tampone molecolare, e hanno completato una valutazione neuropsicologica. “In particolare - prosegue Sambataro -, abbiamo indagato laconnettività funzionale localecerebrale a riposo tramite lo studio dell’omogeneità regionale, tecnica che consente di valutare la correlazione locale del segnale in una regione cerebrale. Abbiamo inoltre approfondito con questionari i sintomi depressivi
Fabio Sambataro
tramite il Patient Health Questionnaire (PHQ-9), i sintomi ansiosi con la scala General Anxiety Disorder 7-item (GAD7) e la fatica tramite la Multidimension Fatigue Inventory (MFI)”. Il risultato ha evidenziato, appunto, che i pazienti guariti dal Covid hanno un’incrementata connettività funzionale locale nell’ippocampo di destra e diminuita connettività nella cortecciatemporale destra e nel parietale di sinistra e che la gravità dei sintomi depressivi post-Covid si correla a queste variazioni neurofisiologiche. “È peraltro interessante notare – conclude il coordinatore del team di ricerca - che tali aree sono coinvolte in una varietà di processi sociali, tra cui la regolazione dell’emotività, l’empatia e la si-
mulazione degli stati mentali degli altri. Inoltre, queste regioni risultano attivate quando i soggetti sono esposti a esclusione sociale, come negli individui sottoposti a quarantena. Infine, l’ippocampo è una struttura primariamente coinvolta nello sviluppo di sintomi depressivi e le alterazioni evidenziate dallostudio potrebbero essere associate sia direttamente all’infezione daCovid-19 che alla sintomatologia depressiva collegata allacondizione di limitazione sociale» In conclusione, dunque, la ricerca dimostra che i pazienti affetti dal virus presentano alterazioni nella connettività funzionale locale nelle aree temporoparietali e limbiche e che tali anomalie si associano ai sintomi depressivi, un motivo in più per evitare di restare contagiati.