Sport p.18
GIUGNO 2019
Periodico d’informazione locale - Anno XXVI n.88
Cultura p.17
on-line:
p.33
Salute p.27
L’Europa resiste, ma deve cambiare
della Riviera del Brenta
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TERRITORIO
A Dolo nasce SCOPRI DI PIÙ un centro studi a pag. 35 6 sulle mafie
Germana Urbani >direttore@givemotions.it<
Dal punto di vista politico, il dato più significativo non è la crescita del fronte sovranista, che si afferma in Italia, in Francia, in Polonia e Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia ma non sfonda in Olanda e arretra in Germania. Il dato più importante è rappresentato dal fatto che le due grandi famiglie politiche del continente, i popolari e i socialisti, non sono più gli arbitri del parlamento. Nel 2009 avevano ottenuto assieme 470 dei 766 seggi, nel 2014 erano scesi a 412 su 751, quest’anno per la prima volta con 332 europarlamentari sono lontani dalla maggioranza. Se gli euroscettici resteranno comunque all’opposizione, insomma, il futuro governo dell’Europa non potrà fare a meno di altri gruppi: i liberaldemocratici, ad esempio, oppure i verdi che sono i grandi vincitori di questa tornata grazie soprattutto al voto giovanile. Sapranno servizio a pag 6 dare quell’energia, quella forza innovativa di cui l’Europa ha disperatamente bisogno? Forse il messaggio che tanti elettori hanno mandato è proprio questo: crediamo ancora nell’Unione europea, ma vogliamo che cambi. Altrimenti la prossima volta guarderemo ancora più in là… E l’Italia? Una cosa è certa: siamo stati i campioni del voto euroscettico, Salvini e Marine Le Pen sono le star della destra radicale, ma rischiamo ora una dolorosa emarginazione. Perché in Europa stare nella famiglia politica giusta conta, eccome. Lo ha spiegato bene il premier ungherese Orban a Salvini, rifiutandosi dopo tanti comizi insieme di unire le forze in un unico gruppo. Così quella della Lega rischia di essere una vittoria di Pirro: primi, ma fuori dei giochi e guardati di traverso. La lettera con cui la Commissione europea ha richiamato l’Italia al rispetto degli impegni presi sui conti pubblici è il primo segnale che la tregua elettorale è finita. Speriamo di non dover pagare un prezzo troppo alto.
Mira, forte l’emergenza sociale ma gli interventi pubblici funzionano Sono seguite 88 persone, 54 single, per la maggior parte uomini, e 34 in nuclei con minori. Oltre una ventina i minori in affido o in casa famiglia
MIRA
I canali della Riviera si rifanno il look MIRA
Plasticone, arrivano i soldi dall’Inps DOLO
“Villa Angeli è finita nel degrado” DOLO
Arino, la viabilità sarà messa in sicurezza
I nostri ricordi e gli avvenimenti più importanti li trovi sulla fotogallery sulla piazzaweb
L’Europa resiste, ma deve cambiare Germana Urbani >direttore@givemotions.it<
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è distribuita con il Sistema
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he non sarebbero state elezioni come tutte le altre Da si sapeva, soloutilizza per via della Brexit. care l’avvenuta consegna presso le Famiglie oggi lae non iazza per certifi Che il “fronte europeista” avrebbe retto molti lo , un innovativo Servizio di Controllo e Certificazione il sistema davano per probabile, ma senza grandi entusiaa disposizione delle Aziende che utilizzano la iazza per comunicare con i Clienti. smi. Alla fine il voto non ha prodotto terremoti: ha Come ST U P E N DA S O R P R E SA indicato però chiaramente che stiamo vivendo un funziona: Via Venezia, 110 · Oriago di Mira (Ve) cambio di stagione, e non soltanto in Italia. cell. 327 1372668 · ororiviera@libero.it segue a pag 3
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Dal punto di vista politico, il dato più significativo non è la crescita del fronte sovranista, che si afferma in Italia, in Francia, in Polonia e Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia ma non sfonda in Olanda e arretra in Germania. Il dato più importante è rappresentato dal fatto che le due grandi famiglie politiche del continente, i popolari e i socialisti, non sono più gli arbitri del parlamento. Nel 2009 avevano ottenuto assieme 470 dei 766 seggi, nel 2014 erano scesi a 412 su 751, quest’anno per la prima volta con 332 europarlamentari sono lontani dalla maggioranza. Se gli euroscettici resteranno comunque all’opposizione, insomma, il futuro governo dell’Europa non potrà fare a meno di altri gruppi: i liberaldemocratici, ad esempio, oppure i verdi che sono i grandi vincitori di questa tornata grazie soprattutto al voto giovanile. Sapranno servizio a pag 6 dare quell’energia, quella forza innovativa di cui l’Europa ha disperatamente bisogno? Forse il messaggio che tanti elettori hanno mandato è proprio questo: crediamo ancora nell’Unione europea, ma vogliamo che cambi. Altrimenti la prossima volta guarderemo ancora più in là… E l’Italia? Una cosa è certa: siamo stati i campioni del voto euroscettico, Salvini e Marine Le Pen sono le star della destra radicale, ma rischiamo ora una dolorosa emarginazione. Perché in Europa stare nella famiglia politica giusta conta, eccome. Lo ha spiegato bene il premier ungherese Orban a Salvini, rifiutandosi dopo tanti comizi insieme di unire le forze in un unico gruppo. Così quella della Lega rischia di essere una vittoria di Pirro: primi, ma fuori dei giochi e guardati di traverso. La lettera con cui la Commissione europea ha richiamato l’Italia al rispetto degli impegni presi sui conti pubblici è il primo segnale che la tregua elettorale è finita. Speriamo di non dover pagare un prezzo troppo alto.
Mira, forte l’emergenza sociale ma gli interventi pubblici funzionano Sono seguite 88 persone, 54 single, per la maggior parte uomini, e 34 in nuclei con minori. Oltre una ventina i minori in affido o in casa famiglia
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I canali della Riviera si rifanno il look MIRA
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Facciamo. il punto
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Mafie, nasce un Centro studi a Dolo L
La sede del Centro sarà nelle aule dell’ex Tribunale
Dal punto di vista politico, il dato più significativo non è la crescita del fronte sovranista, che si afferma in Italia, in Francia, in Polonia e Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia ma non sfonda in Olanda e arretra in Germania. Il dato più importante è rappresentato dal fatto che le due grandi famiglie politiche del continente, i popolari e i socialisti, non sono più gli arbitri del parlamento. Nel 2009 avevano ottenuto assieme 470 dei 766 seggi, nel 2014 erano scesi a 412 su 751, quest’anno per la prima volta con 332 europarlamentari sono lontani dalla maggioranza. Se gli euroscettici resteranno comunque all’opposizione, insomma, il futuro governo dell’Europa non potrà fare a meno di altri gruppi: i liberaldemocratici, ad esempio, oppure i verdi che sono i grandi vincitori di questa tornata grazie soprattutto al voto giovanile. Sapranno dare quell’energia, quella forza innovativa di cui l’Europa ha disperatamente bisogno? Forse il messaggio che tanti elettori hanno mandato è proprio questo: crediamo ancora nell’Unione europea, ma vogliamo che cambi. Altrimenti la prossima volta guarderemo ancora più in là… E l’Italia? Una cosa è certa: siamo stati i campioni del voto euroscettico, Salvini e Marine Le Pen sono le star della destra radicale, ma rischiamo ora una dolorosa emarginazione. Perché in Europa stare nella famiglia politica giusta conta, eccome. Lo ha spiegato bene il premier ungherese Orban a Salvini, rifiutandosi dopo tanti comizi insieme di unire le forze in un unico gruppo. Così quella della Lega rischia di essere una vittoria di Pirro: primi, ma fuori dei giochi e guardati di traverso. La lettera con cui la Commissione europea ha richiamato l’Italia al rispetto degli impegni presi sui conti pubblici è il primo segnale che la tregua elettorale è finita. Speriamo di non dover pagare un prezzo troppo alto.
e mafie dal territorio della Riviera del Brenta e del veneziano? Non sono mai scomparse, il centro studi sulla criminalità organizzata che è nato a Dolo sarà un punto di riferimento per tutti i comuni dell’area metropolitana e darà l’allarme controllando se fenomeni pericolosi stanno per sorgere sul territorio. È emerso a giugno all’incontro “Dalla mala del Brenta alle nuove mafie”, promosso da Affari Puliti e dal Comune di Dolo in villa Concina. Sono intervenuti Francesco Saverio Pavone, Gianfranco Bettin, Antonio Palmosi, ex capo della Squadra mobile di Venezia, Vittorio Rizzi, vicecapo della polizia e Gianni Belloni, dell’Università di Torino. Rizzi ha ricordato come siano cambiate le modalità di azione della criminalità anche con l’avvento delle tecnologie. Si sono ricordati episosi di infiltrazioni mafiose di Eraclea, mentre non sono mancati appelli ad un’azione congiunta per cercare di fermare un fenomeno che muta pelle, si serve anche di vecchi arnesi della mafia del Brenta ma che in forme diverse è ancora attivo. Il centro studi sarà organizzato a Dolo, nelle stanze dell’ex Tribunale dove troveranno spazio scaffali computer e scrivanie. Verranno raccolte, sistematizzate e rese fruibili le principali pubblicazioni sul tema della criminalità organizzata. Tra le altre cose troverà posto la più completa raccolta dei materiali prodotti sulla mafia del Brenta, dai Malcontenta (Ve) fascicoli processuali agli interrogatori dei banditi, dai film ai libri, dai 339 548 20 67 documentari alle tesi di laurea. Uno strumento essenziale per appro-Germana Urbani >direttore@givemotions.it< fondire la conoscenza della “nostra” mafia. L’altro settore d’intervento ildipintore@gmail.com he non sarebbero state elezioni come tutte le del Centro sarà quello dell’inchiesta con un costante monitoraggio dei DimitriSantinelloVenezia altre si sapeva, e non solo per via della Brexit. fenomeni di criminalità offrendo chiavi di lettura dal punto di vista Che il “fronte europeista” avrebbe retto molti #dimitrisantellovenezia lo delle evoluzioni storiche che delle sue tendenze attuali. Verranno davano per probabile, ma senza grandi entusiacurati materiali documentali come dossier e rapporti e aggiornato un smi. Alessandro Abbadir sito informativo. Alla fine il voto non ha prodotto terremoti: ha indicato però chiaramente che stiamo vivendo un cambio di stagione, e non soltanto in Italia. È un periodico formato da 16 edizioni locali mensilmente Direzione, Amministrazione Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin seguee a pag 3 Redazione:
DIMITRI SANTELLO Artigiano Dipintore
L’Europa resiste, ma deve cambiare
C
della Riviera del Brenta
recapitato a 206.516 famiglie del Veneto.
Questa edizione raggiunge le zone di Mira, e Dolo per un numero
Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<
di 14.881 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia Rimani sempre aggiornato complessivo con le news in tempo reale direttamente sul tuo smartphone è un marchio registrato di proprietà Srl di
n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199
Direttore responsabile (ad interim) Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >redazione@givemotions.it<
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Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana
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Chiuso in redazione il 7 giugno 2019
4
Mira
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Riviera, fiumi e canali si rifanno il look
Cimiteri di Mira, interventi di manutenzione
A
I lavori per 500 mila euro riguarderanno la sistemazione degli argini con sfalci, decespugliamenti e disboscamenti
C
antieri per mezzo milione saranno aperti entro l’inizio dell’estate per realizzare opere idrauliche lungo il Naviglio del Brenta, il fiume Brenta e i corsi d’acqua del bacino scolante. I lavori riguarderanno la sistemazione degli argini con sfalci decespugliamento e disboscamento. Vegetazione che se non curata, può costituire ostacolo al deflusso delle acque, e può generare nuovi fenomeni di instabilità di sponda o l’aggravio di erosioni e frane in atto. Gli interventi, che nello specifico prenderanno il via interessano: fiume Brenta a monte e a valle della traversa di Strà, in comune di Vigonovo per un tratto di circa 1 chilometro, il Naviglio Brenta da Stra alla foce in Laguna di Venezia, in località Fusina, in Comune di Venezia, il canale
Taglio, dal bacino dei Mulini di Sotto a Mirano alla confluenza in Naviglio Brenta a Mira. Ci saranno interventi poi nel canale Novissimo, dal Naviglio Brenta alla foce in laguna a Valli di Chioggia, sul canale Serraglio, da Stra alla confluenza in Naviglio Brenta. Infine sempre a Stra sul canale Veraro. “Verranno realizzate alcune lavorazioni puntuali - spiega l’assessore regionale Giampaolo Bottacin - quali il ripristino di alcuni tratti di argini e sponde. Inoltre, per la presenza di 11 manufatti di regolazione idraulica, saranno effettuate manutenzioni ad impianti elettrici e meccanici. Sono opere importanti, che servono a garantire una maggiore sicurezza a tutto il territorio rivierasco alle quali Regione del Veneto ha destinato 500mila euro”.
Sull’entità degli interventi della Regione arrivano richieste di lavori urgenti anche dal comitato “Brenta Sicuro” che nelle scorse settimane aveva segnato smottamenti continui. Smottamenti che si sono accentuati con la piena del fiume Brenta a maggio. ”Appena la piena è defluita
- spiega il comitato “Brenta Sicuro” - abbiamo accertato con dei sopralluoghi nuovi smottamenti lungo l’argine di Sandon di Fossò e anche a Vigonovo e Campolongo dopo erano franate nei mesi scorsi piante ed alberi nel corso d’acqua”. Alessandro Abbadir
l via i lavori per decine di estumulazioni nel camposanto della frazione di Mira Taglio. Il cimitero del capoluogo dopo anni potrà essere riutilizzato, era di fatto chiuso da anni a nuove sepolture. “Nel cimitero di Gambare – spiega il sindaco Marco Dori – abbiamo sistemato da poco lastre di plexiglas che erano finite a terra nel corso dei mesi a causa del vento. A Oriago abbiamo completato di recente la sistemazione della “scarpiera” per i loculi. È stato approvato un regolamento cimiteriale che permette la cremazione con la dispersione delle ceneri. La situazione dei cimiteri è difficile da anni a Mira, ora sta cambiando”. Lavori di manutenzione e riordino saranno fatti anche nei cimiteri considerati minori, come quelli di Malcontenta e Marano. Insomma, una stagione di cantieri quella estiva, anche nei camposanti. (A.A.)
Cannabis, dopo la sentenza la reazione dei commercianti
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on toglierò dagli scaffali alcun prodotto che ora sto vendendo nel negozio di Mira. Si tratta di prodotti a base di canapa che non superano in nessun caso il limite dello 0.5% oltre al quale la sostanza è considerata drogante”. A dirlo è Manuel Furlan titolare del Green Joy Grow Shop a Mira, e che per qualche mese ne aveva aperto un altro a Mestre in Riviera XX Settembre (chiuso per problemi gestionali ). ”La sentenza della Corte di Cassazione - spiega Manuel Furlan - non incide sulla nostra attività. Vieta espressamente la vendita di prodotti con un livello di principio attivo superiore allo 0,5. Prodotti che non ho. Aspettiamo con altri 5- 6 colleghi della città Metropolitana, il deposito della sentenza, e poi insieme ad altri colleghi di tutta Italia presenteremo ricorso. Se si arrivasse alla chiusura dei negozi si mettono a rischio10 mila posti di lavoro in tutta Italia”. “A Mira - sottolinea Furlan - si continueranno a vendere prodotti legali, non droghe con principi attivi non consentiti. Cioè: canapa o prodotti derivati, che hanno un forte valore terapeutico e non superano mai la soglia consentita dalla legge. Nel negozio si potranno trovare ancora, numerosi articoli a base di canapa: alimenti come pasta, oli, taralli, dolciumi e birre alla canapa. Abbiamo poi una serie di prodotti per la cosmetica con canapa e argan come creme per artrosi, psioriasi e creme per dolori”. Furlan annuncia nel giro di qualche settimane l’apertura di un’altro negozio, fuori però con ogni probabilità dal Comune di Venezia. Insomma una contrapposizione che rischia di continuare per parecchio tempo, A.A. e che continuerà a colpi di ricorsi e azioni legali.
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Mira
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Sociale L’assessore comunale Chiara Poppi illustra una situazione difficile
Emergenza sociale, sempre più senza fissa dimora e minori in affido G
li anni della crisi economica costante dei servizi sociali attrasi sono fatti sentire pesante- verso dormitori, co-abitazioni, mente sul fragile tessuto sociale in comunità, strutture residendel territorio mirese. A Mira inziali”. Recentemente ad esempio fatti aumenta l’emergenza socia- se ne sono andati dal parchegle con sempre più persone senza gio sotterraneo delle poste, in fissa dimora: ora sono 88. Ma non centro a Mira, tre senzatetto che solo. Sono anche oltre una venti- continuavano a dormire ad ogni na, i minorenni per il quale il Tri- stagione, nonostante i tanti tenbunale dei minori a causa di gravi tativi di inserimento in dormitoproblemi personali o con le fami- ri. Difficile anche la situazione glie di origine ha stabilito l’affidei minori in affidamento. Ando o la destinazione ad una casa che se e esistono progetti pilota famiglia. Le persone che in tutto che possono portare a soluzioni il comprensorio hanno fatto ri- meno traumatiche per i ragazzi. chiesta all’ufficio di Dolo per ave- “Il Comune - spiega la Pioppi - ha re il reddito di cittadinanza sono 17 minori in affido (14 residenstate 1.300. Oltre 500, invece, le ziale e 3 diurno) e 6 minori invepersone che hanno fatto richiesta ce sono stati affidati a comunità. di aiuto all’Emporio Solidale di Negli ultimi anni è aumentato San Martino a Mira l’inserimento dei Porte, un servizio minori in famiglie Sono 1.300 organizzato dalle affidatarie. Non tutle richieste parrocchie con il ti i minori possono Comune. L’Empoessere affidati, alall’ufficio rio ha erogato oltre cuni hanno necesdi Dolo dalla 130 tessere per risariamente bisogno fornirsi di vestiario della comunità, ma Riviera, per e alimenti. Le perriscontriamo un avere il reddito miglioramento delsone che percepiscono il Reddito di di cittadinanza la situazione in quei inclusione a Mira ragazzi che sono sono circa una ottantina. Oltre stati inseriti in famiglie”. L’affiall’Emporio Solidale, il Comune damento familiare residenziale di Mira ha messo in campo anche è la forma più diffusa di affidaaltri progetti: il “Progetto di Cit- mento, e si definisce tale quando tadinanza Attiva” e “Lavoratori il minore dorme nell’abitazione di pubblica utilità” che vede Mira degli affidatari almeno 5 notti a capofila dei Comuni di Rivera settimana, con esclusione dei pee Miranese. Nel 2017 sono sta- riodi di interruzione previsti dal te inserite 5 persone. A tracciare progetto di affido. L’affidamento il quadro complessivo è Chiara diurno invece, non residenziale, Poppi, assessore alle Politiche so- persegue la finalità di prevenire ciali. “La presenza di senza fissa l’allontanamento del minore daldimora - spiega Chiara Poppi - è la sua famiglia d’origine e presercomplessivamente di 88 persone: vare l’unità del nucleo familiare. 54 singoli, la maggior parte uomi- L’affidamento di un minore ad ni italiani, e 34 persone in nuclei una casa famiglia costa al Comucon minori. Di questi nessuno ne fino a 60 mila euro l’anno, con ad oggi vive per strada ma lo fal’affido la cifra scende di un terzo. rebbe se non ci fosse l’intervento Alessandro Abbadir
Chiara Poppi
Plasticone, l’Inps accoglie le domande, salderà 9 lavoratori: stipendi arretrati per 7 mesi, Tfr per 220 mila euro
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inalmente arrivano i soldi. Per i nove lavoratori della Plasticone srl, l’azienda chimica fallita di Gambarare Mira, sono in arrivo i sette stipendi arretrati e Tfr per circa 220 mila euro, quindi 20 mila euro a testa circa. I titolari della ditta comunque dovranno poi anche rispondere per una serie di violazioni normative che sono state riscontrate dai controlli fatti dai carabinieri nei capannoni con delle ispezioni negli anni scorsi. L’Inps ha accolto le loro domande e i soldi saranno saldati nel giro di 4- 5 mesi. Lo spiega Francesco Coco del sindacato Femca Cisl che ha seguito la vicenda. “Inps - spiega per la Cisl Coco - ci ha comunicato che saranno saldate
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prima tre mensilità e poi le restanti quattro e i Tfr arretrati che i lavoratori aspettano da due anni e mezzo, per oltre 220 mila euro, entro 4-5 mesi. Inps non si farà carico invece sicuramente delle ferie non godute” La Plasticone srl è fallita nel 2018. Fino a qualche anno fa navigava in buone acque, ma dal 2016 le cose sono andate di male in peggio. Il Tribunale di Venezia, dopo aver decretato il fallimento della ditta, ha nominato il curatore fallimentare. La maggior parte del personale di Plasticone è stata collocata in Ecoricicli, società collegata a Veritas. Della vicenda che ora ha una soluzione a lungo attesa dagli ex lavoratori, si erano interessati A.A. anche il Comune e la Regione.
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Mira
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Linea Mestre-Adria, pendolari pronti alla protesta
Addio a “Mamma Rosa”
Disagi per ritardi e guasti. In programma interventi per 1, 5 milioni di euro. Chiesto un incontro con l’assessore regionale De Berti
G
li utenti della linea Mestre Adria sono furiosi e annunciano per questo mese una manifestazione sotto la sede della Regione per protestare delle condizioni che gli utenti sono costretti a sopportare. Ad annunciarlo sono i referenti del Comitato pendolari della linea Mestre – Adria, che chiedono anche la solidarietà dei Comuni dell’area. Con i pendolari si schiera anche il neo sindaco di Camponogara Antonio Fusato “Chiederò un incontro urgente all’assessore De Berti - dice Fusato. Questa linea è trascurata con vagoni che si ritrovano nei paesi in via di sviluppo. I guasti sono all’ordine del giorno, i ritardi anche sulla viabilità locale fortissimi. Dovrebbe essere trasformata invece in un servizio ferroviario metropolitana all’avanguardia. La
Regione non deve trascurare questa linea che è l’unico mezzo di trasporto pubblico per migliaia di persone nell’area sud della Riviera e nel Piovese”. I rappresentanti dei comitati sottolineano come rispetto allo scorso febbraio la situazione sia addirittua peggiorata. A causa di guasti ai sistemi elettronici nelle ultime settimane diversi convogli sono stati soppressi e le persone hanno potuto raggiungere la casa o il lavoro dopo oltre un’ora, con delle corse di bus sostitutive. I comiati sottolineano come abbiano chiesto in tante occasioni di poter avere un incontro con l’assessore De Berti, ma non siano stati accolti. Intanto la società Sistemi Territoriali nelle scorse settimane ha annunciato che tutta la linea chiuderà per lavori un intero mese questa estate.
A
Sono in programma interventi per 1,5 milioni di euro. Si tratta di lavori programmati da tempo. Nelle intenzioni della società che gestisce la Ferrovia, ciò alla fine sovrebbe portare ad una riduzione dei ritardi di 4-5 minuti sul monte accumulato per ogni corsa, con l’introduzione del nuovo sistema di gestione della linea a binario unico. La tratta resterà chiusa dal 28 luglio all’11
agosto e dal 18 agosto al 2 settembre. Con il nuovo sistema di gestione a binario unico infatti dallo scorso gennaio, un viaggio da Mestre ad Adria è lungo un ora e 35 minuti. Prima era un ora e 20. La riduzione delle fermate, che sono 16 da Mestre ad Adria, e dei passaggi a livello potrebbe portare a un risparmio dei tempi di percorrenza dei convogli. Alessandro Abbadir
ddio a Rosa Bedin conosciuta come “Mamma Rosa” storica animalista, fondatrice del rifugio per cani e gatti abbandonati che si trovava fino a qualche anno fa poco distante dalla Romea a Gambarare. “Rosa è stata - hanno ricordato i volontari dell’associazione “Amici del Rifugio di Mamma Rosa” - un punto di riferimento a livello provinciale nella cura di cani e gatti abbandonati fin dai primi anni Novanta. Per i piccoli amici a quattro zampe aveva un amore davvero grande. Era contenta che avessimo aperto a Marano una nuova casa per animali”. (A.A.)
IL RIUTILIZZO DELLE ACQUE GRIGIE Il sistema di recupero e riutilizzo acque grigie IDROCELL può ridurre il consumo di acqua potabile …
DEPURAZIONE ACQUE REFLUE CIVILI ACQUE DI PRIMA PIOGGIA RECUPERO E RIUTILIZZO ACQUA ACQUE PRIMARIE E POTABILIZZAZIONE Le acque pluviali che dilavano le superfici asfaltate quali parcheggi o aree di manovra rappresentano una fonte importante di inquinamento dei corpi idrici ricettori. Nell’attraversare l’atmosfera le gocce di pioggia assorbono le sostanze inquinanti ivi presenti e una volta raggiunto il terreno le gocce acquisiscono ulteriori contaminazioni a contatto con strade, rifiuti, vegetazione e superfici pavimentate. Oggi, in tutti i paesi, sono state introdotte normative specifiche atte ad accumulare o trattare le acque di prima pioggia che possono provocare inquinamento elevato nei corpi ricettori. Il problema delle acque di prima pioggia è stato studiato da IDRODEPURAZIONE che ha messo a punto diverse tipologie di impianti per piccole, medie e grandi superfici.
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Salute Fenomeno analizzato da uno studio dell’Ulss3
Prevenzione zanzare, multe in arrivo
Sono i giovani a fumare di più tra i residenti del comprensorio Arrivano i dati nell’area del distretto di Dolo Mirano della Ulss 3 riguardanti le abitudini a fumare nella popolazione Un “vizio” ormai accertato da decenni che provoca nel corso del tempo malattie gravi e letali. Ma ecco le dimensioni nel dettaglio del fenomeno: a fumare di più sono i giovani e in particolare quelli fra i 25 e i 34 anni. La percentuale dei fumatori, rilevata è del 21,8% e riguarda più gli uomini che le donne (26,9% contro il 16,6%). Tra le persone che non hanno mai fumato prevalgono le donne (66,5% contro il 43,2%). Nel periodo 2008 – 2016 la percentuale di chi si è dichiara fumatore è diminuita. Aumenta però a livello nazionale la percentuale delle donne che fumano. Va detto che tra le Ulss regionali, l’area della ex Asl 13 si posiziona ad un livello medio alto, superiore alla media. “I fumatori abituali spiegano gli esperti che hanno redatto lo studio - hanno dichiarato di fumare in media 10 sigarette al giorno. Tra questi, il 3,4% ne fuma più di 20”. Tra i fumatori, solo il 53,6% ha riferito di aver ricevuto negli ultimi 12 mesi il consiglio di smettere di fumare da parte di un operatore sanitario. I tentativi di smettere di fumare da parte di chi si dichiara fumatore, sono aumentati rispetto al periodo controllato precedentemente (2008- 2011) passando dal 40 al 43 %, ma la percentuale di chi è riuscito a smettere è diminuita passando dall’8% al 6,6 %. Poi delle particolarità. La prevalenza di fumatori è più elevata tra le persone con livello di istruzione intermedio, rispetto a quelle senza titolo o con la licenza elementare, e aumenta all’ aumentare delle difficoltà economiche. Non si evidenziano differenze per cittadinanza. Il divieto di fumare nei luoghi pubblici non sempre è rispettato.
“Nel periodo 2013-16 il 92% delle persone intervistate - si legge dallo studio fatto ad hoc - ha dichiarato che il divieto di fumare nei luoghi pubblici è rispettato sempre (73%) o quasi sempre (18,9%). L’8% ha invece dichiarato che il divieto non
è mai rispettato (1,8%) o lo è raramente (6%). I dati mostrano un peggioramento rispetto al periodo 2012-2015 (meno 1%)”. Nelle scorse sttimane in occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco, i servizi per il trattamento del taba-
gismo del Distretto di Mirano Dolo della Ulss 3 hanno organizzato iniziative per informare e sensibilizzare la popolazione sul problema. A centinaia hanno aderito agli appuntamenti e si sono informati su questi temi. Alessandro Abbadir
È attiva l’ordinanza del sindaco di Mira Marco Dori, che stabilisce il piano d’azione 2019 per combattere il proliferare della zanzara. “Da anni - spiega l’assessore all’ambiente Maurizio Barberini - il Comune, ha una particolare attenzione alla lotta al proliferare della zanzara e quest’anno in particolare si sta adoperando in maniera puntuale anche considerando i 4 casi di West Nile registrati nel 2018 in questo territorio. Già da maggio e fino alla fine di settembre, sono previsti 5 interventi di disinfestazione larvicida e 4 interventi per le zanzare adulte. Altri interventi saranno fatti in base alle necessità”. Inoltre, tutti i mercoledi dalle ore 10 alle ore 12, presso l’ingresso ex scuola Ugo Foscolo (alle spalle del municipio) avrà inizio la distribuzione delle pastiglie anti-larvali. Verrà consegnata una sola confezione a cittadino fino ad esaurimento scorte. “È - dice Barberini un’attività di prevenzione per la quale è richiesta la collaborazione attiva di tutta la cittadinanza attraverso 5 buone azioni da mettere in atto fin da subito: eliminare tutti gli oggetti che possono riempirsi d’acqua; tenere liberi e puliti i tombini, grondaie e scoli d’acqua; coprire cisterne e i bidoni per la raccolta dell’acqua piovana. E poi: svuotare periodicamente i sottovasi, gli abbeveratoi e le ciotole degli animali da cortile; tenere pulite le fontane e le vasche ornamentali introducendo se possibile pesci rossi che mangiano le larve delle zanzare. In generale, nell’impiego di prodotti larvicidi non sono necessarie alcune precauzioni in merito alla protezione di orti, animali domestici nonché la chiusura di finestre e porte. Sono previste sanzioni amministrative in caso di mancata esecuzione con multe da 25 a 500 euro. (A.A.)
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Dolo
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Crioablazione, eccellenza dolese È una tecnica che prevede l’asportazione di piccoli tumori senza interventi chirurgici Intanto nelle scorse settimane 9 ditte si sono presentate per la realizzazione del nuovo Pronto Soccorso.
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n attesa si sblocchi la situazione dei lavori del nuovo Pronto Soccorso, con 9 ditte che hanno risposto al bando, scaduto il 16 aprile, per la realizzazione della struttura,la situazione del nosocomio dolese resta al centro dell’attenzione per molteplici motivi. Riduzione dei posti letto, mancata apicalità del primariato di ginecologia-ostetricia, assegnazione di fondi per interventi di messa in sicurezza del monoblocco e situazione sempre complessa per quanto riguarda le liste d’attesa come testimoniato anche dalle dichiarazioni del presidente del Tribunale del malato Sandra Boscolo. “I ritardi riguardano un po’ tutti gli esami da quelli strumentali a quelli delle categorie ‘breve’ e ‘differibile’ cioè quelli che devono essere eseguiti entro 10 o 30 giorni. Una situazione difficile.” In questo contesto non mancano, però, anche le notizie positive come il decennale da quando nell’ospdeale è stata in-
trodotta la tecnica di intervento ‘mininvasivo’ per trattare il tumore del rene. Tecnica che permette di curare in maniera efficace, col freddo, alcune forme piccole e circoscritte di neoplasie renali. “La Crioablazione - hanno sottolineato i primari Giorgio Artuso di Urologia e Andrea Bruscagnin di Radiologia - può essere impiegata per tumori di piccole dimensioni, e viene proposta, dopo una valutazione uro-oncologico multidisciplinare, a pazienti particolari, affetti da patologie che impediscono l’impiego della tecnica chirurgica tradizionale, come ad esempio persone con fattori di rischio cardiovascolari o colpite da gravi pneumopatie”. Rispetto al passato si son fatti passi in avanti nella chirurgia tradizionale che prevedeva in genere l’asportazione del rene malato. Si sono affinate sempre più delle tecniche meno invasive e altrettanto efficaci: innanzitutto la chirurgia laparoscopica, impiegata soprat-
tutto per l’asportazione limitata alla sola parte malata del rene”. L’ospedale dolese, dunque, mantiene uno standard di eccellenza nonostante le problematiche. Per tornare al Pronto Soccorso, atteso da anni, ricordiamo che la nuova struttura avrà una metratura, in ampliamento, pari a circa 1830 metri quadrati. Sorgerà nell’area
dove, 10 anni fa, era ubicato il vecchio Pronto Soccorso e il progetto prevede la sopraelevazione di ulteriori 3 piani (Terapia Intensiva e Reparti di Lungodegenza). I lavori, il cui costo è di 3 milioni e mezzo, sono stati resi possibili grazie ad un mutuo contratto con prevista indicazione regionale. Lino Perini
Isola Bassa, più controlli e telecamere per la movida
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ovida all’Isola Bassa sì, ma sotto controllo. Sono in arrivo, nuove telecamere di sorveglianza, rafforzamento delle pattuglie dei carabinieri e della polizia locale, controlli dei commercianti accurati, e divieto di sosta nelle aree dopo la chiusura. È il piano d’azione approntato per i mesi estivi per evitare che si ripetano con la bella stagione, schiamazzi e situazioni di degrado fino a tarda notte. Va detto che con la liberalizzazione degli orari, i locali non hanno orari fissi di chiusura, ma è chiaro che se si verificano episodi di schiamazzi o disturbo della quiete pubblica, le responsabilità andranno ricercate fra tutti i soggetti. Per questo, si sottolinea in Comune, se ci saranno persone che faranno baldoria sui tavolini vuoti e lasciati fuori o sui gradini di piazza Cantiere e dell’Isola Bassa, verranno allontanati dalle forze dell’ordine. Per evitare vetri a terra si cercherà di evitare di venderle preferendo lattine o bevande sfuse da consumare al locale. La decina di esercenti dei locali dell’ area di Dolo che si trova a ridosso del Naviglio, si terranno costantemente in contatto fra loro e se qualcosa non andasse per il verso giusto soprattutto sul versante dell’ordine pubblico, faranno intervenire immediatamente carabinieri e polizia locale che aumenteranno le pattuglie di controllo. Intanto anche gli stessi commercianti dell’Isola Bassa si sono organizzati in proprio, e hanno acquistato nuove telecamere di sorveglianza che piazzeranno in tutta la zona. (A.A.)
“Villa Angeli è nel degrado” Uno dei luoghi più rinomati, villa Ferretti Angeli, risulta in condizioni poco dignitose e di pericolosa incuria Storica dimora costruita nel cinquecento per volontà della fa-
miglia Ferretti, nel tempo ha conosciuto vari proprietari, fra cui la famiglia Angeli e la famiglia Mocenigo. Danneggiata a causa degli eventi bellici, nel secolo scorso fu restaurata dalla Montedison. È divenuta successivamente di proprietà della ex Provincia di Venezia. È stata sede di un liceo fino agli anni ‘90 ed ora ospita l’Enaip Veneto, ente di formazione professionale. Ma oggi l’immagine che offre la villa non
è fulgida come segnala l’ex consigliere comunale Giovanni Fattoretto. “Ci sono parti pericolanti e transennate per lavori cominciati e mai terminati, antiche strutture adoperate come deposito di attrezzature che non vengono più utilizzate, l’oratorio ha il soffitto sfondato. A tutto ciò, si aggiunga la mancanza di collegamenti diretti con il centro dopo che la passerella sul Naviglio, che collegava il parco a via Matteotti, è stata eliminata perché presentava problemi di sicurezza e non è mai più stata sostituita. Questo costringe, ormai da cinque anni, gli studenti che devono recarsi nella scuola e che si fermano con l’autobus davanti al deposito Actv, a raggiungerla percorrendo un tratto molto più lungo ed attraversando pericolosi viottoli rasenti il pelo dell’acqua del canale Naviglio”. Un patrimonio storico e culturale che merita di essere salvaguardaL.P. to .
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Dolo
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La viabilità della frazione di Arino sarà messa in sicurezza È previsto il completamento della pista ciclabile che parte da Dolo e che, attraverso un lungo tragitto, si innesterà in via Cazzaghetto
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ettere in sicurezza la viabilità del centro di Arino è quanto si è proposta l’amministrazione comunale. I lavori per garantire salvaguardia e sicurezza, soprattutto, a pedoni e ciclisti, sono stati illustrati anche ai residenti nel corso di un incontro pubblico e prevedono il completamento della pista ciclabile che parte da Dolo, lungo via Arino, e attraverso le vie Monte Ortigara, san Michele e Chiesa si innesterà in quella esistente di via Cazzaghetto. Costo dell’intervento circa 100.000 euro e conclusione prevista entro l’estate. La nuova viabilità avrà lo scopo principale di mettere in sicurezza un tratto della frazione dove si trovano il campo sportivo, abitazioni private, attività commerciali, la chiesa con il patronato e l’asilo, mentre a poca distanza si trova anche la scuola primaria. La pista, della larghezza di 2,5 metri sarà bidirezionale e recepisce le numerose richieste dei residenti che da anni la richiedevano, costituisce una salvaguardia maggiore per i ragazzi che frequentano il patronato e la scuola. A presentare l’intervento è l’assessore ai Lavori Pubblici Giorgia Maschera mentre l’ingegner Ditadi è il responsabile dell’Ufficio Tecnico che ha seguito la progettazione. “Sono molto soddisfatta della partecipazione dei cittadini e nella fattispecie si tratta di un’opera che risponde alle esigenze ed alle richieste più volte avanzate dai residenti. Inoltre collega due piste esistenti e crea quell’anello ciclabile che permetterà di raggiungere interamente in bicicletta Dolo ed Arino, mentre è in fase di realizzazione quella che arriva a Sambruson, così da unire, in un unico percorso, tutto il territorio comunale. Oltre alla pista è previsto anche un nuovo attraversamento pedonale fra via san Michele e via Chiesa con l’installazione di un dissuasore per la riduzione della velocità e favorire il rallentamento, in un tratto dove vi sono molte abitazioni, poco distante dall’impianto sportivo.” I residenti sono apparsi abbastanza soddisfatti anche se non sono mancate ulteriori richieste di messa in sicurezza della viabilità della frazione
come il coordinatore di “Arino per il futuro” Gianni Casarin ha evidenziato. “A parte che la pista avrà un innesto da verificare con quella di via Cazzaghetto - dice - restano in sospeso alcuni punti critici come l’attraversamento allo stop di via Chiesa e a quello di via Arino vicino alla scuola, e l’incrocio fra via Arino e via Cazzaghetto. Si-
“Dolo 2000”, questione risolta tuazioni che meritano attenzione dall’amministrazione comunale.” Su tali problematiche l’assessore Maschera ha replicato. “Si tratta effettivamente di punti critici che stiamo monitorando. Ricordo, comunque, che sono stati installati
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dei dissuasori del traffico, con costi a carico del Comune pur trattandosi, via Cazzaghetto, di un’arteria in gestione alla Città Metropolitana, che comunque hanno il compito di ridurre la pericolosità della Lino Perini strada.”
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È stata risolta, dopo 35 anni, l’annosa questione dell’area di via Guolo conosciuta come ‘Dolo 2000’. Un quartiere a ridosso del cimitero, via Dauli ed una strada che si congiunge con via Arino, presentando un’area edificata a sud con condomini, abitazioni ed attività commerciali mentre a nord vi è un’area verde che confina con le mura del cimitero. Quando, nel 1984, era stata rilasciata dal Comune l’abitabilità degli edifici non erano ancora state evidenziate le irregolarità catastali emerse successivamente per l’intera zona. Negli anni seguenti sono state interpellate anche le ditte lottizzanti, ma non sono state in grado di risolvere i problemi. L’assessore Giorgia Maschera, dal 2016, ha iniziato ad interessarsi del problema che ora è stato superato, come rivela. “Nonostante le accurate indagini non si è stati in grado di risalire ai motivi che avevano determinato l’anomalia nonostante la disponibilità delle tre ditte lottizzanti. Come assessorato, dopo che nel 2015 avevamo dato la precedenza alle problematiche sul tornado, dal 2016 abbiamo effettuato una lunga ricerca anche con la collaborazione di uno studio tecnico e siamo riusciti a venire a capo di una situazione anche paradossale, se si pensa che a livello catastale gli stessi inquilini di un medesimo stabile a lungo sono risultati in modo diverso. Con la delibera di giunta approvata, il Comune ha ora acquisito, per usucapione, l’area di via Guolo e il verde adiacente”. (L.P.)
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Nuoto durante l’estate per gli studenti del paese
Laboratorio Bio-tecnologico al liceo Galilei
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È stato sottoscritto un progetto che prevede oltre 1600 tessere d’ingresso agevolato alla piscina comunale
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arà un’estate all’insegna della pratica del nuoto per gli studenti dolesi. Riviera nuoto, amministrazione comunale e istituto comprensivo scolastico di Dolo, infatti, hanno sottoscritto un progetto che funge da sinergia educativa e prevede oltre 1.600 tessere d’ingresso estivo agevolato alla piscina comunale a favore degli alunni di Dolo della scuola primaria e secondaria, mentre 1.420 card andranno agli studenti del liceo Galilei. Un’iniziativa che rientra nella “Festa dello studente nella piscina comunale di Dolo”. Le tessere agevolate per l’ingresso alla piscina sono state consegnate all’istituto comprensivo statale dolese e valgono per i mesi estivi di giugno, luglio ed agosto. Una sinergia fra la società sportiva Riviera Nuoto, il Comune e
la rappresentanza territoriale del Coni, con la direzione dell’istituto comprensivo che coinvolge anche il liceo Galileo Galilei, in virtù di una storica e consolidata collaborazione. Fra l’altro l’opportunità anche di avvicinarsi ad uno sport che ha regalato tantissime soddisfazioni, durante la sua quarantennale presenza nel territorio dolese, alla società Riviera Nuoto che anche quest’anno potrà gioire per la qualificazione dello studente Giovanni Carraro ai campionati europei juniores di nuoto. Campionati in programma dal 3 al 7 luglio a Kazan, in Russia. Soddisfazione e gratitudine è stata espressa dal vice sindaco e assessore allo sport Gianluigi Naletto assieme al dirigente scolastico Annalisa Pilotto e dal fiduciario Coni per la
Da sinistra: Diego Baldan (Coni), Gianni Bertoldo (Riviera Nuoto), Annalisa Pilotto (Istituto Comprensivo), Gianluigi Naletto (vicesindaco e assessore allo Sport)
Riviera del Brenta Diego Baldan, nei confronti dei gestori della piscina comunale Gianni Bertoldo e Renzo Giordan.”Una iniziativa, - hanno evidenziato Naletto, Pilotto e Baldan - che rinnova l’attenzione di un territorio verso le giovani generazioni, attraverso la promozione dello sport e del gioco in acqua durante l’estate, nel quale i ragazzi possono vivere importanti esperienze di svago e al tempo stesso educative, in un
ambiente qualificato e formativo”. Le tessere per gli studenti del liceo valgono per l’ingresso in piscina nei mesi di giugno, luglio e agosto al prezzo agevolato di 6,50 euro al giorno, sabato, domenica e festivi esclusi. Anche ai docenti del liceo Galilei sono state consegnate delle tessere dello stesso prezzo e con le stesse condizioni. Si ricorda che la piscina scoperta è aperta tutti i giorni dalle 10 alle Lino Perini 19.
l liceo Galilei si è dotato di un laboratorio Bio-tecnologico in dotazione alla palestra dell’ istituto. Promotori dell’iniziativa sono stati il responsabile del liceo sportivo dell’istituto, Stefano Borgo, ed il professor Mario Del Giudice. “È un lavoro che è iniziato da un paio d’anni - sottolineano i due docenti - e che si è reso possibile grazie ai fondi erogati dalla comunità europea per i licei sportivi (50.000 euro). L’utilizzo del laboratorio consentirà una crescita di competenze e di conoscenze sia per i ragazzi che frequentano il corso del liceo sportivo, ma che sarà utile anche a docenti ed ai ragazzi di altri indirizzi e che non si limita ad aspetti sportivi, ma comprende anche quelli matematici, fisici, medici ed informatici. Il laboratorio non porterà benefici solo ai ragazzi dell’istituto ma ci si ripromette, nel tempo, di aprirlo agli atleti ed alle società sportive che operano nel territorio, offrendo loro una serie di opportunità attualmente assenti”. (L.P.)
Giulia Boato, talento della ginnastica artistica
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restigioso risultato ottenuto dalla dolese Giulia Boato, 13 anni, che alle finali nazionali PGS (polisportive giovanili salesiane) di ginnastica artistica si è classificata al primo posto della classifica generale under15C dopo aver vinto la medaglia d’oro nella specialità della trave, del corpo libero e quella d’argento del volteggio. Al PalaBellaItalia’ di Lignano Sabbiadoro, la ginnastica dolese ha sbaragliato il campo che ha visto la partecipazione di circa 1300 atleti provenienti da tutta Italia. Nella categoria under 15-C Giulia si è classificata al primo posto della classifica generale grazie ai punteggi parziali dei singoli attrezzi che l’hanno vista primeggiare sia nella trave che nel corpo libero e realizzare un secondo posto sul volteggio. “Sono felicissima - ha dichiarato una emozionatissima Giulia Boato. Questi risultati sono il coronamento di anni di sacrifici miei, della mia famiglia e della società che mi ha preparata, in una annata che è partita bene perché ero riuscita a vincere sin dall’inizio della stagione agonistica la medaglia d’oro ai campionati regionali e a quelli interregionali, conquistando anche quella nazionale. Adesso punto a concludere al meglio la stagione 2019 con l’altra finale nazionale FGI che si svolgerà a Rimini a fine giugno”. Giulia, che gareggia per la società sportiva “La Ruota Gymnastic Academy A.S.D.’” di Vigonza, si allena 4 volte a settimana e concilia bene sport e scuola ottenendo anche sui libri ottimi risultati. “Lo sport ti aiuta ad organizzarti, oltre che a crescere sana nel corpo e nella mente.” Ha osservato la giovanissima ginnasta che, evidentemente, riesce a farlo nel migliore dei modi visto che ha concluso il primo quadriL.P. mestre scolastico con la media del nove.
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Ulss 3 Le nuove schede ospedaliere: il direttore generale Dal Ben presenta i contenuti
59 posti letto in più per l’area ospedaliera e153 per le strutture intermedie L
o scorso 15 maggio 2019 i Direttori generali delle Ulss hanno spiegato quale evoluzione comporta l’approvazione delle nuove schede ospedaliere, documento integrante del nuovo Piano Socio Sanitario Regionale 20192023. Il Direttore generale Ulss 3 Serenissima, Giuseppe Dal Ben, ha evidenziato come le nuove schede recepiscono la classificazione degli ospedali prevista dal Decreto ministeriale n.70, confermano
Potenziati soprattutto i territori di Dolo Mirano e Chioggia con posti letto e nuove apicalità nella Ulss 3 Serenissima Ospedale di Mestre, struttura ospedaliera di secondo livello, mentre Venezia, Dolo, Mirano e Chioggia come strutture ospedaliere di primo livello. Il dg ha spiegato quali siano le scelte che hanno ridisegnato la sanità veneta. “Le nuove schede ospedaliere - ha detto - hanno tenuto conto della evoluzione demografica (meno nascite e aumento della popolazione anziana) ed epidemiologica (più malati cronici e fragili). Vanno lette pari passo col nuovo Piano Socio Sanitario dove, rispetto al passato, viene accorciato il percorso tra ospedale e territorio: gli ospedali, con le cure sanitarie, non sono realtà a sé stanti, ma vanno considerati insieme alle cure intermedie, alle cure territoriali e alle cure residenziali. Infine, il confronto con la situazione precedente va fatta tenendo conto della nuova programmazione con quanto effettivamente è presente negli ospedali”. Dal Ben ha presentato una panoramica generale sull’assegnazione dei posti letto nell’Ulss 3 Serenissima, precisando che sono previsti 2213 posti letto, un aumento di ben 59 unità rispetto ad oggi. Di questi 2213 posti, 1681 sono pubblici, mentre 532 sono privati convenzionati. L’aumento dei posti letto è previsto nell’area chirurgica e della riabilitazione, mentre diminuiranno quelli dell’area materno-infantile (scelta legata alla analisi demografica che
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evidenzia una diminuzione delle nascite, basti pensare che a Dolo c’è un tasso di occupazione nella Ginecologia e Ostetricia del 33%). Sono previsti inoltre 266 posti letto di strutture intermedie (ovvero 153 in più rispetto alla situazione attuale). I posti letto delle strutture intermedie previsti a gestione diretta Ulss 3, evidenziano 139 posti letto (118 in più): 100 assegnati all’ Ospedale di Comunità, 24 di Unità Riabilitativa Territoriale e 15 di Hospice. Previsti inoltre 97 posti per le apicalità.Entrando nello specifico nel Distretto di Chioggia sono previsti 183 posti letto. Particolare attenzione è stata data all’area riabilitativa, che conquista una apicalità, e l’introduzione del nuovo Servizio di Procreazione medicalmente assistita. A questi posti letto ospedalieri vanno aggiunti anche quelli delle strutture intermedie: 20 di Ospedale di Comunità e 5 di Hospice. Nel Distretto di Mirano Dolo sono previsti 591 posti letto: 258 a Mirano (rispetto agli attuali, 37 posti letto in più) e 333 a Dolo (rispetto agli attuali, 13 posti letto in più). Il saldo finale è quindi di 50 posti letto in più. Ai posti letto ospedalieri va comunque ricordato che, con la nuova programmazione, vanno sommati i posti letto delle strutture intermedie, sempre più integrate nella assistenza e nella cura all’ospedale. A Mirano sono previsti 12 posti letto di Ospedale di Comunità, a Dolo 24 posti letto di Ospedale di Comunità e nella struttura sanitaria di Noale 54 posti letto (20 di Ospedale di Comunità, 24 di Unità Riabilitativa Territoriale e 10 di Hospice). Altri 20 posti letto di Ospedale di Comunità a Noale sono previsti nella struttura privata Relaxxi in attesa di accreditamento. In questo Distretto sono previste anche delle nuove apicalità. A Dolo quella di Pronto Soccorso, di Terapia Intensiva e Rianimazione e di Medicina Fisica e Riabilitazione. A Mirano di Ginecologia e Ostetricia. Va sottolineato, infine, che il potenziamento di questo territorio da parte della Regione Veneto è stato confermato in più occasioni, anche di recente, con il finanziamento di 40 milioni, che permetteranno di mettere in sicurezza l’Ospedale di Dolo, di ristrutturarlo e di realizzare un nuovo Pronto Soccorso. Luca Rapacciuolo
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Economia I dati del comparto e le analisi della Filctem Cgil
Il calzaturiero della Riviera del Brenta, sempre più legato alle grandi griffe C
nel giro di poco tempo. Intanto proprio a livello nazionale i dati Istat elaborati dal Centro Studi di Confindustria Moda per Assocalzaturifici registrano un finale dello scorso anno (2018) caratterizzato da una nuova accelerazione per le vendite estero di calzature e componentistica che, dopo un terzo trimestre fiacco (+0,9%), segnano un +7,4% tendenziale in valore nell’ultima frazione. Tra le otto principali regioni a vocazione calzaturiera in Italia, c’è
AZIENDA AGRICOLA SANT’ILARIO: COLTIVIAMO RISPETTANDO LA NATURA
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Il progetto Operation Impollinator per la salvaguardia della biodiversità Sant’Ilario ha adottato una soluzione praticabile: laddove, da custodi della natura, le aziende agricole sono diventate le principali imputate dell’inquinamento degli habitat degli impollinatori, la nostra sfida resta nutrire tutta la popolazione mondiale prestando massima attenzione alla qualità dei prodotti agricoli e al rispetto della Natura.
comuni e selvatiche, bombi, farfalle mediante la selezione e la semina del mix di sementi idoneo a garantire il loro nutrimento; • i fiori da sementi selezionate che crescono ai Bordi del campo e in zone marginali offrono nutrimento agli impollinatori e, aumentando la popolazione e l’attività della fauna nel terreno, contrastano anche la desertificazione del suolo.
Come funziona il progetto Operation Impollinator • garantisce la Tutela degli habitat di api
• Tutela del paesaggio La gestione mirata dei margini del campo lungo le
capezzagne contribuisce allo sviluppo di un sistema agricolo rispettoso ed equilibrato, ottenendo anche un miglioramento del paesaggio. Le stradine dal bordo fiorito diventano così la firma dell’impegno ambientale di Sant’Ilario regalando a tutti la bellezza dei colori. • Tutela dell’acqua e dell’aria Operation Impollinator tutela anche i corsi d’acqua e il suolo e, attraverso la creazione di nuove aree verdi, contribuisce anche a sottrarre CO2 all’atmosfera.
Informazione pubbliredazionale a cura di AZ. AGR. SANT’ILARIO
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li rti fe e ù ion pi az tti ni all’ se ori rre e i in at Te azi gl llin gr de po im
el 1962 la biologa Rachel Carson metteva al bando i prodotti delle grandi multinazionali americane, denunciando nel suo libro “Primavera silenziosa”: “la distruzione diretta di insetti, uccelli mammiferi e altre forme di vita selvatica per mezzo degli insetticidi chimici cosparsi [...] sul suolo”. L’Azienda Agricola Sant’Ilario ha fatto propria la lezione preparandosi ad affrontare la sfida per preservare la biodiversità: dalla parte degli uomini e della Natura.
un sensibile incremento per la Lombardia (+19,4% su ottobredicembre 2017) e crescite nell’ordine del 9%, superiori quindi alla media nazionale, per Toscana ed Emilia Romagna (che inverte la rotta dopo i risultati deludenti dei trimestri precedenti). Il Veneto si porta ad un buon +4%; debole l’aumento per la Puglia, +1,8%; trend nuovamente negativi per Campania (-8,6%) e Marche (-5,5%). Bene infine le “altre regioni” (che coprono assieme circa il 5% dei flussi in valore), che registrano la performance migliore, +23,2%, trainate dalla crescita dell’Abruzzo. Considerando l’intero 2018, l’export di calzature finite e componentistica ha superato i 9,85 miliardi di euro (erano 9,51 miliardi l’anno precedente), con un incremento complessivo del 3,6%, nonostante la frenata attorno al 3% della componentiAlessandro Abbadir stica.
Difesa delle acque
dere i battenti o delocalizzare“. Attualmente la Filctem Cgil stima che il 70 % della produzione di scarpe del distretto della Riviera del Brenta, sia ormai legata ai grandi marchi internazionali. Il rischio rappresentato dalle grandi griffe per la Cgil, è quello che, se da un lato garantiscono il lavoro, da un altro sono soggetti in grado di prendere decisioni repentine basate solo sull’utile economico. E così un territorio interessante, può anche non diventarlo più
pa V es alo ag re gi sti co
alzaturiero della Riviera del ecco il problema sottolineato dai Brenta? Sempre più dipen- sindacati. ”Se guardiamo a ritrodente dalle grandi griffe. Questo so nel tempo - spiega Michele il fenomeno che emerge dalle Pettenò della segreteria Filctem analisi della Cgil, mentre il com- Cgil metropolitana di Venezia - le parto registra complessivamente aziende calzaturiere della Riviera un andamento positivo sia a li- del Brenta fino ad una ventina di vello di distretto, che nazionale. anni fa, avevano marchi autoctoI dati del distretto calzaturiero ni che stavano sul mercato e condella Riviera del Brenta sono di correvano da soli senza problemi. tutto rispetto: 551 aziende, 10.587 Purtroppo si deve ammettere che addetti, oltre 20 quelli che ora milioni di paia Il distretto produce sono davvero da di scarpe prosoli, e lavorano oltre 20 milioni dotte, di cui il senza alcun col92% destinato al legamento con di paia di scarpe mercato interle grandi griffe di cui il 92%, nazionale. Gli (in Riviera ad addetti del setesempio ci sono destinato tore sono passaLuis Vuitton, al mercato ti dai 10.389 del Gucci e molti 2016 ai 10.587 (+ internazionale altri) sono in dif2%) nel 2017. Un ficoltà. Diverse patrimonio in continua espanaziende qualche anno fa per voler sione che ha necessità di attirare concorrere sul mercato in modo talenti e curare la formazione. Ma autonomo, hanno dovuto chiu-
Sant’Ilario: lavora per nutrire la popolazione mondiale in crescita, proteggendo la Terra, la Natura, gli Habitat e le Specie stenibile
so Agricoltura
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Cultura .
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Torna a Cavarzere la “Grande lirica sotto le stelle” Sabato 13 Luglio la Piazza del Municipio ospiterà l’ottava edizione del Concerto dell’Orchestra Sinfonica e Coro “T. Serafin” diretti dal Maestro Renzo Banzato
S
arà la tripla ricorrenza legata al 30° anniversario della fondazione del Coro T. Serafin, e al Centenario della morte di Leoncavallo e Luigi Illica (apprezzato librettista delle opere più celebri di Puccini) il tema conduttore dell’ottava edizione del Concerto Lirico Sinfonico che l’Orchestra Sinfonica e Coro “T. Serafin”, sotto la direzione del Maestro Renzo Banzato, terranno sabato 13 luglio nella suggestiva cornice di Piazza Vittorio Emanuele II a Cavarzere, che diverrà così un teatro a cielo aperto dove si svolgerà un vero e proprio “Gran Galà dell’Opera”. Il concerto, realizzato dall’assessorato alla Cultura della Città di Cavarzere, è stato reso possibile grazie alla generosità ed alla disponibilità di alcune importanti realtà economico-produttive che operano nel territorio: Adriatic Lng e la Ditta Turatti, di cui ricorre il 150° anniversario della fondazione. Il concerto rientra poi nell’ambito degli eventi culturali
promossi da Bancadria Colli Euganei. Nel corso della serata, che sarà presentata dalla giornalista di Rete Veneta Vanessa Banzato, risuoneranno le pagine selezionate dalle opere più amate e conosciute di Verdi, Leoncavallo, Mascagni, Mozart e del compositore inglese E. Elgar, del quale l’orchestra e il coro eseguiranno la maestosa marcia Pomp and Circustamce op. 39. Ampia parte della serata sarà dedicata a La Bohème, opera composta da Puccini su libretto di G. Giacosa e L. Illica, della quale sarà proposto, otre ad altre arie, l’intero Finale del I Atto. Per l’evento il M° Banzato ha inoltre selezionato alcune interessanti pagine verdiane che raramente vengono proposte in ambito concertistico: è il caso del suggestivo Preludio da Ernani e del grandioso concertato che conclude il IV Atto de I Lombardi alla prima crociata. La Piazza del Municipio, do-
L’Orchestra Sinfonica e Coro “Tullio Serafin” e il direttore Maestro Renzo Banzato
minata dalle linee di Palazzo Barbiani, ospiterà pertanto una produzione musicale di notevole spessore artistico, che prevede il coinvolgimento dei qualificati professori dell’Orchestra Sinfonica T. Serafin, affiancati dai componenti dell’omonimo Coro, ai quali si aggiungeranno tre solisti vocali di primo piano nel panorama della lirica internazionale, per un totale di oltre cento esecutori: il tutto sotto la direzione del Maestro Renzo
Banzato, docente di ruolo presso il Conservatorio di Adria, laureato in composizione, direzione d’orchestra, pianoforte, musica corale, direzione di coro e fondatore dei due prestigiosi complessi musicali. Il Maestro si avvarrà della presenza del soprano Chiara Milini, del tenore Domenico Menini e del basso Luca Gallo. La manifestazione, che gode del Patrocinio della Regione Veneto, si avvale del proficuo sup-
porto di numerose realtà culturali e associative del territorio: Pro Loco, Comitato Cittadino di Grignella, Gruppo Comunale Protezione Civile, Parrocchia di S. Mauro, Gruppo Solidarietà S. Giuseppe, Gruppo Culturale S. Mauro, Unitalsi. L’orario d’inizio è fissato alle ore 21.00; in caso di sfavorevoli condizioni meteorologiche il concerto si svolgerà Domenica 14 Luglio. L’ingresso è libero, ma su prenotazione.
A Jesolo le sculture di sabbia dedicate a Leonardo Da Vinci Si è aperto lo scorso 2 giugno e proseguirà fino al prossimo 15 settembre il 22° Festival Internazionale delle sculture di sabbia di Jesolo, quest’anno dedicato a Leonardo Da Vinci, in occasione dei 500 anni dalla morte del genio fiorentino. Gli artisti hanno completato le 5 sculture monumentali che esaltano la creatività e l’ingegno di Leonardo Da Vinci, creando un piccolo museo all’aria aperta che gli ospiti della località balneare e i cittadini potranno ammirare in piazza Brescia.
La Festa del Redentore a Venezia Da Sabato 20 a domenica 21 luglio si celebra a Venezia la festa del Redentore, tra grandi eventi e lo spettacolo dei fuochi d’artificio. Si inizia il 20 luglio alle 19.00 con l’apertura del ponte votivo che collega le Zattere con la Chiesa del Redentore all’isola della Giudecca. Alle ore 23.30 lo spettacolo pirotecnico in Bacino di San Marco. Domenica 21 luglio, le Regate del Redentore nel Canale della Giudecca. Alle 19, nell’Isola della Giudecca, presso la Chiesa del Redentore la Santa Messa Votiva.
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Sport
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La Robeganese Fulgor Salzano sale in Eccellenza
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L’obiettivo della società calcistica è restare in Eccellenza. Già si pensa ai derby con squadre come il Calvi Noale o il Real Martellago
L
a Robeganese Fulgor Salzano ha vinto la Coppa Veneto di Promozione e conquistato il passaggio di categoria. La prossima stagione giocherà in Eccellenza come prima classificata nella graduatoria dei ripescaggi. L’obiettivo, dopo una stagione di alti e bassi in campionato, è stato ottenuto dai ragazzi allenati da mister Alessandro Tamai grazie al successo nella finale dell’ottava edizione del trofeo col punteggio di 3-2 contro i rodigini del Porto Viro (doppietta di Moretto e gol decisivo di Bettio). Euforico il presidente Roberto Piccoli che è al suo secondo successo da massimo dirigente dopo la promozione dalla prima categoria alla Promozione. “Grande emozione e grande soddisfazione”. Ed assieme al trofeo è arrivata anche la promozione
nel campionato di Eccellenza. Al massimo dirigente rossoblù chiediamo cosa prova. “Sono contentissimo - spiega. E’ una grande soddisfazione perché, anche se avevamo allestito una rosa per far bene, il cammino in campionato è stato molto travagliato.” Come vi preparerete ad affrontare un campionato così impegnativo? “Nel nostro staff c’è chi, come il direttore sportivo Corrado Del Bianco- continua- conosce già la categoria e ci sarà d’aiuto per consentirci di muoverci con attenzione. Ma tutto lo staff è preparato e attento e confido che altri che amano i nostri colori, ci diano una mano per affrontare al meglio la nuova avventura.” Che affronterete con quale obiettivo?
A Martellago il premio Top Trivengas
“Restarci sarebbe come vincere il campionato anche perché ci troveremo di fronte a squadre di assoluto livello. Pregusto già i derby con le altre veneziane come Calvi Noale, Real Martellago, San Donà e Portogruaro. Senza dimenticare tutte le altre e non sarà facile perché la prossima stagione sono previste quattro retrocessioni, a complicare ulteriormente la corsa alla salvezza”. State già lavorando per la rosa del prossimo anno? “Sì. Pen-
siamo ad allestire una squadra che abbia fame, con giovani che vengono a Salzano per emergere, con la consapevolezza che si giocano una notevole opportunità, perché l’Eccellenza è una grande vetrina per loro. Vogliamo giocatori motivati”. E la guida tecnica ? “Rimarrà il nostro mister Alessandro Tamai. Ha dato anima e corpo per i nostri colori e riteniamo sia giusto confermarlo”. Lino Perini
l Golf club Ca’ della Nave ha ospitato la 31esima edizione del premio Top Trivengas 2019 “Memorial Aldo ed Ennio Frasson” che premia società, calciatori, arbitri, giornalisti e sportivi distintisi nel calcio dilettantistico e promossa dal presidente del calcio Spinea Mario Scopece con il coordinamento di Francesco Confalone, Ferruccio Scarpa, Luigi Menin, Piero Fantin, Tiziano Menegaldo e Paolo Antigo. Premiati i dirigenti Armando Franzoi (delegato Figc Venezia), Maurizio Gallo (Cazzago), Paola Marcato (Stra Riviera del Brenta), fra gli arbitri Livio Cassese, Antonio Carmelo Cammarata e Lenny Carisi. Fra i giornalisti Alessandro Pezzin de Il Gazzettino e Michele Contessa de La Nuova Venezia. Fra i giocatori: Francesco Bertellini (Fossò), Marco Favaretto (Rio), Ilaria Celegato (Venezia femminile), Michele Nassivera (Spinea). Fra gli sportivi premi a Umberto Visentin, Alberto Casarin, Alessandro Pomarè. Riconoscimento per i 100 anni di attività alla Miranese.
Volley Dolo, campionesse del Triveneto
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romozione e vittoria del titolo triveneto. Stagione da incorniciare per le ragazze del “Volley Dolo” che con un doppio successo per 2-1 contro le padrone di casa friulane del Buja Udine e contro il Trento, che avevano dominato la stagione con appena due sconfitte stagionali. Le pallavoliste del Pittarello Legnaro&Dolo hanno conquistato il titolo di campionesse del Triveneto. Dopo aver conquistato la promozione in serie B2 con tre turni di anticipo, la terza in cinque anni, la formazione dolese che gareggia assieme al Legnaro, per ragioni logistiche ed economiche, ha vinto anche il titolo fra le squadre di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige ed ora si appresta a gareggiare, a giugno, per la Coppa delle Alpi, manifestazioni che coinvolge le vincitrice di Triveneto, Lombardia, Piemonte e Liguria. La formazione allenata da Falvio Rocchi e che ha come team manager Davide Guerriero, conta su un’ossatura base di atlete dolesi come Giorgia Benin, Francesca Donolato, Nicole Carraro, Veronica Cacco, Irene Calore e la quindicenne centrale Giulia Felicioli. L’ex presidente Davide Guerriero, ci tiene a sottolineare. “Sancito il sodalizio con Pgs Legnaro voglio comunque confermare l’impegno per il prossimo anno a costruire una squadra competitiva anche nella categoria nazionale. E anticipo che per il prossimo, a Dolo si svolgeranno anche un allenamento settimanale ed alcune gare” . L’assessore allo sport dolese Gianluigi Naletto ha aggiunto. “Tanti complimenti alle atlete e al volley Dolo. L’appassionata e gratuita dedizione dei dirigenti e tecnici rappresenta un valore aggiunto di nobile distinzione per Li.Pe. la nostra comunità”.
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#Politica
Elezioni europee Tutti gli eletti e il voto ai partiti in regione
Il Veneto incorona la Lega. A un soffio dalla maggioranza assoluta N
on che ci fossero grandi dubbi sull’esito finale, specie se il candidato sarà ancora Zaia, ma le regionali del 2020 già si presentano come una marcia trionfale per la Lega. Quest’anno alle europee sarebbe bastata solo una manciata di voti in più per raggiungere una clamorosa maggioranza assoluta. Il Carroccio, trainato dal voto di preferenza a Matteo Salvini (550 mila nella circoscrizione Nordest), in Veneto tocca il 49,9 per cento, vette che rimandano ad altre stagioni della vita politica regionale. Ma più ancora delle percentuali, legate a doppio filo alla partecipazione al voto, contano i numeri assoluti: dopo un anno di governo gialloverde che pure non ha prodotto l’attesa autonomia, la Lega si innalza fino a 1 milione e 234 mila voti, vale a dire 300 mila in più del 2018. E lo fa, particolare non da poco, senza il “traino” di parlamentari, consiglieri regionali e sindaci in lista. Si vota il simbolo, insomma, e si vota “il capitano”. S u 14 eurodeputati eletti, 6 sono del Carroccio. Dietro a Salvini, che dovrebbe optare per un’altra circoscrizione lasciando il posto alla settima in lista Rosanna Conte, ecco l’exploit della bassanese Mara Bizzotto, riconfermata con 95 mila preferenze. E poi il segretario regionale Da Re, Paolo Borchia, Alessandra Basso, Elena Lizzi e Paolo Dreosto. A sinistra i numeri sono quelli che sono, ma il Partito democratico per una volta può vedere il bicchiere mezzo pieno invece che mezzo vuoto. Certo, in Veneto vale meno del 20 per cento e in numeri assoluti siamo a quota 469 mila, ancora meno delle politiche. Ma supera nettamente il Movimento 5 Stelle, soddisfazione non di poco conto, e riesce comunque a mandare a Strasburgo 4 rappresentanti: passano Carlo Calenda, Elisabetta Gualmini e Paolo De Castro. All’ultimo posto utile ecco la vittoria al fotofinish di Alessandra Moretti, che non è più la regina delle preferenze di cinque anni fa ma ne raggranella abbastanza in Trentino, Emilia e Friuli per superare
Tanti nomi nuovi a rappresentare il Veneto in Europa, e due ritorni al termine di una dura lotta in famiglia per conquistare le preferenze necessarie a volare a Strasburgo. Il primo è quello di Alessandra Moretti, astro splendente del Pd di Renzi che pareva caduta nel dimenticatoio dopo il brutto risultato alle regionali. E invece la vicentina ha mostrato mestiere e spregiudicatezza, mescolando passaggi televisivi e presenza sul territorio con più di 150 date nella lunga tournée elettorale. In Veneto il candidato “ufficiale” del partito e del segretario Zin-
Achille Variati e Laura Puppato. E i 5 Stelle? Alle scorse europee sfiorarono il 20 per cento, oggi in Veneto valgono meno del 9. Eleggono Marco Zullo e Sabrina Pignedoli, ma sanno di avere smarrito la presa sul Nordest, al punto che l’ex candidato alla presidenza della Regione Jacopo Berti ha chiesto un cambio di passo sull’autonomia: se il Movimento si mette di traverso e punta tutte le sue carte sul reddito di cittadinanza, è chiaro che qui difficilmente troverà spazio in futuro. Gli ultimi due seggi sono appannaggio di Sergio Berlato di Fratelli d’Italia e di Herbert Dorfmann della Svp, che aveva stretto un accordo con Forza Italia e che è stata premiata dalle regole a tutela delle minoranze lasciando Berlusconi senza eletti a Nordest. Un’ulteriore boccone amaro da mandare giù per un partito che pare allo sbando, superato in Veneto anche dalla Meloni grazie all’attivismo di Berlato, che da coordinatore regionale ha fatto campagna acquisti recuperando alla causa l’ex assessore Sernagiotto e l’ex eurodeputata Elisabetta Gardini. Che dopo vent’anni non è stata rieletta, ma che pare avere le idee chiare: «La nuova casa dei moderati siamo noi, e presto supereremo il 10 per cento». Roba da non crederci, ma i “moderati” ormai valgono questo. E nel Veneto della Lega pigliatutto rischiano fra un anno di non servire a nulla.
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Amministrative Il Pd conserva pochi centri, aspettando i ballottaggi
Anche nei Comuni Lega pigliatutto
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empo qualche mese, e gli eurodeputati della Lega potrebbero salire addirittura a sette. Ci sono infatti tre seggi che ancora “ballano”, legati alla possibile uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea. Se alla fine Londra e Bruxelles troveranno un accordo, all’Italia spetteranno tre eurodeputati in più e uno verrebbe assegnato proprio alla Lega nella circoscrizione Nordest. Intanto il Carroccio fa la conta di un altro voto importante, quello per le amministrative in 321 comuni del Veneto. A livello locale, si sa, spesso la lista assume colori e simboli civici, ma mai come questa volta è forte l’impronta leghista anche dove non dichiarata esplicitamente. Domenica 9 giugno i ballottaggi offriranno gli ultimi verdetti di una campagna per le comunali comunque già trionfale. Ci sono ancora in ballo Rovigo (Lega e centrodestra con Monica Gambardella al 38 per cento contro Edoardo Gaffeo fermo al 25), e una manciata di comuni oltre i 15 mila abitanti: Monselice (sfida Lega-centrodestra), Cadoneghe (Lega-centrosinistra), Spinea e Noale nel Veneziano con centrodestra contro centrosinistra. Per il resto, il primo turno è stato sufficiente a garantire la vittoria anche nei municipi più importanti che andavano al voto. La Marca trevigiana, “feudo” di Zaia, regala alla Lega Vittorio Veneto con Antonio Miatto. La Bassa Veronese le regala invece Legnago con Graziano Lorenzetti alla guida di un’alleanza con Fratelli d’Italia. Il Vicentino premia la Lega a Bassano con Elena Pavan e il centrosinistra unito ad Arzignano, Montecchio Maggiore, Schio. Nel Padovano vittoria al primo turno a Selvazzano con Giovanna Rossi, Qualche vittoria anche per il centrosinistra, a dimostrazione di come la qualità dei candidati e una buona amministrazione a volte riescano a emergere pur nelle condizioni più difficili: è il caso di Roncade e Preganziol nel Trevigiano, di Rubano e Camposampiero nel Padovano. Due aspetti particolari hanno segnato questa tornata di amministrative. La prima era rappresentata dal voto nei cinque nuovi comuni nati nei mesi scorsi dopo i referendum sulle fusioni. Accanto a Colceresa, Lusiana Conco e Valbrenta nel Vicentino, e Pieve del Grappa nel Trevigiano, il più significativo era Borgo Valbelluna, 14 mila abitanti nel Bellunese, dove è stato eletto Stefano Cesa. E poi il “caso” dei comuni con un solo candidato: ben 56 in Veneto, dove la lotta era solo per il raggiungimento del quorum. Ce l’hanno fatta tutti tranne Chiarano, nel Trevigiano, che dunque è stato commissariato. Un segnale preoccupante, che però ha avuto se non altro il merito di richiamare i cittadini all’importanza della partecipazione. Altrove, peraltro, va anche peggio. In Lombardia i comuni con un solo candidato sono stati quest’anno 188, vale a dire uno su cinque. Come non bastasse, ci sono cinque comuni in cui nemmeno si è votato per… mancanza di candidati. Peggio di così, cos’altro possiamo aspettarci?
I ritorni Partito democratico e Fratelli d’Italia Moretti e Berlato, due vicentini per l’Europa garetti era l’ex sindaco di Vicenza Achille Variati che la ha staccata di oltre 10 mila preferenze. Ma alla fine hanno pesato i voti arrivati dalle altre regioni, innalzando la Moretti fino a quota 51.043. Sergio Berlato l’europarlamento l’ha frequentato sotto le insegne prima di Alleanza Nazionale e poi del Popolo delle libertà. Escluso dalle candidature nel 2014, è tran-
sitato in Fratelli d’Italia e in questi cinque anni ha costruito la sua personale rivincita: prima entrando in consiglio regionale, poi diventando coordinatore regionale e mettendosi a fare campagna acquisti tra le fila dei berlusconiani, dalla base ai nomi di spicco come Elisabetta Gardini e Remo Sernagiotto, che quest’anno hanno impreziosito la squadra della Meloni senza però
centrare l’obiettivo: con le sue 19.450 preferenze, apertamente sostenuto dal mondo dei cacciatori, Berlato non ha lasciato spazio a nessuno. Ed è pronto a salire per la terza volta sulla giostra europea.
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MACULOPATIA cos’è e come riconoscerla
Per degenerazione maculare si intende un’alterazione e una perdita della funzionalità della parte centrale della retina (chiamata “macula”) dovuta alla progressiva morte delle cellule fotorecettori (in questo caso coni retinici). Cosa succede? La degenerazione maculare è causa di irreversibile riduzione della funzione visiva, con perdita della visione centrale. Anche nei casi più gravi non provoca una cecità totale ma si sviluppa una macchia (scotoma) nel punto di fissazione, restando funzionale la visione periferica. La forma secca o atrofica (85-90% dei casi) è caratterizzata da un assottigliamento progressivo della retina centrale, che risulta scarsamente nutrita dai capillari e si atrofizza, la più grave e a più rapida evoluzione, è detta umida o essudativa (10-15% dei casi) ed è complicata dalla formazione di nuovi capillari con una parete molto fragile. L’impatto può essere fortemente invalidante sul piano psicologico e sulle autonomie della persona. Come si vede con la Degenerazione Maculare? I primi sintomi si evidenziano nella distorsione delle immagini al centro del campo visivo (punto di sguardo), minor brillantezza dei colori percepiti e difficoltà nella visione di piccoli dettagli e nella lettura da vicino. L’area centrale di non visione, detta scotoma, può
essere percepita come assenza di visione o come una macchia. Spesso la fissazione centrale viene compromessa, dovendo ricorrere ad un punto di osservazione periferico della retina, con minore dettaglio e difficoltà a stabilizzare l’immagine.
Cosa fare? Fondamentale è la diagnosi precoce della Degenerazione Maculare Senile osservando i primi sintomi: eventuali distorsioni delle immagini e offuscamenti delle zone centrali. Dopo i 50 anni è importante sottoporsi periodicamente a un controllo medico oculistico per l’esame del fondo oculare ed eventuali accertamenti per una diagnosi precisa.
In Italia la forma umida (essudativa) può essere trattata con le iniezioni intravitreali che bloccano o rallentano l’avanzare della malattia, attraverso il Sistema Sanitario Nazionale, o con terapia fotodinamica, attuata mediante un tipo particolare di laser. Si raccomanda l’intervento precoce e tempestivo per chi ha un residuo visivo maggiore di 2/10 e Chi colpisce? la compensazione tramite apposite lenti che La degenerazione maculare legata all’età (AMD o stabilizzano la fissazione eccentrica. DMLE) è attualmente considerata la prima causa Noi di Ottica Veneta possiamo fornirti tutto di cecità nei Paesi di maggior benessere e la terza il supporto e gli ausili per riconoscere e in assoluto. contrastare questa patologia. L’incidenza dell’AMD è rara prima dei 55 anni, ma Uno stile di vita attivo ed all’aria aperta, significativa dopo i 75 anni. In Italia, si calcola che proteggendosi dai raggi solari, assieme ad una siano affette da AMD circa un milione di persone (tra corretta alimentazione ricca di antiossidanti diagnosticate e non), quota destinata a crescere possono aiutare a rallentare e in certi casi in ragione dell’invecchiamento demografico prevenire lo sviluppo dell’AMD. mondiale. La forma più grave della malattia, detta ‘umida’, è meno frequente e con più rapida Siamo associati con evoluzione. È dimostrata la familiarità genetica della malattia ma anche la forte correlazioni con gli stili di vita, alimentazione, fumo e alcool, sedentarietà, esposizione eccessiva ai raggi solari.
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Politica
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Grandi opere Taglio del nastro per i sette chilometri che collegano la Valdastico sud a Breganze.
Pedemontana Veneta, aperto il primo tratto I
l 3 giugno è un giorno destinato a passare alla storia, nel bene o nel male dipende da come si giudica la superstrada Pedemontana veneta, il nastro d’asfalto lungo 94 chilometri destinato a collegare Vicentino e Trevigiano, ovvero due delle aree più intensamente popolate e ricche d’industrie della regione. Il primo passo, col taglio del nastro che ha visto il presidente Zaia affiancato dal ministro Salvini, non è solo un atto simbolico: i sette chilometri aperti, dall’autostrada Valdastico a Breganze, promettono di liberare il centro di Dueville dal traffico diretto verso il Bassanese, riducendo sensibilmente i tempi di percorrenza e l’inquinamento atmosferico. Certo però se la Regione ha fortemente insistito per la messa in esercizio anticipata, che non era prevista contrattualmente, è stato anche per lanciare un segnale alle categorie economiche della zona e allo stesso governo, che ancora nelle scorse settimane ha visto voci discordi sull’opportunità di realizzare
una delle poche Grandi opere che coinvolgono il Veneto. «Non abbiamo l’ossessione di buttare calcestruzzo ovunque – ha sottolineato Zaia all’inaugurazione – ma abbiamo il dovere di portare a compimento un’opera strategica nazionale, di concludere quello che oggi è il
L’opera sarà completata entro la fine del 2020. Zaia: “Questo oggi è il più grande cantiere aperto in Italia e vale un punto e mezzo del Pil del Veneto. Ci aspettiamo 27 mila veicoli al giorno”. più grande cantiere aperto in Italia e che vale un punto e mezzo del Pil del Veneto, impegna nei cantieri 1.860 uomini e oltre mille mezzi d’opera. È l’unica opera in Italia della quale l’Ente pub-
Agenda 2030, il grande progetto approvato dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite per garantire la sostenibilità del pianeta attraverso 17 obiettivi di sviluppo sostenibile, almeno in Veneto non è solo un sogno rimasto sulla carta. Anzi, ben 11 registrano in regione livelli migliori rispetto alla media italiana. Nello specifico, come ricorda l’ultimo numero del bollettino statistico regionale, dal 2010 si registrano miglioramenti significativi in tanti campi. Facendo 100 il valore nazionale di nove anni fa, il Veneto avanza nell’ottica di una maggiore inclusione sociale (da
blico incasserà i pedaggi e quindi dobbiamo incentivarne l’utilizzo. Ci aspettiamo un transito di 27 mila veicoli al giorno quando la superstrada sarà terminata. Tutti i 36 sindaci dei Comuni attraversati dal percorso hanno detto sì alla Pedemontana e sono certo che se facessimo un referendum chiedendo alla gente se vuole quest’opera, si arrabbierebbe perché glielo chiediamo ancora». Il completamento dell’intera Superstrada, che collegherà Montecchio Maggiore (Vi) a Spresiano (Tv), passando per il distretto industriale di ThieneSchio, per Bassano del Grappa e a nord di Treviso, interconnettendosi a tre autostrade (l’A4, l’A31 e l’A27) è previsto per la fine del 2020. L’arteria si sviluppa per complessivi 162 chilometri di cui, 94 di viabilità principale e 68 di viabilità secondaria, interessa 114 Comuni, 36 dei quali sono attraversati dal tracciato, 22 nella Provincia di Vicenza e 14 nella Provincia di Treviso. Nel giorno del taglio del nastro,
da Zaia non è mancato una replica alle accuse relative all’impatto ambientale dell’opera. «Non siamo una “Banda Bassotti” che fa le cose di nascosto, né siamo criminali che vanno a interrare e nascondere nottetempo i rifiuti nei cantieri. Anzi, mano a mano che procedono i cantieri, si provvede a bonificare le discariche, vecchie anche di sessant’anni, che vengono scoperte, come a Trissino e a Montecchio Maggiore». Questo primo tratto, percorribile in un tempo tra i 5 e i 7 minuti, è stato realizzato con una spesa di circa 120 milioni di euro. La piattaforma stradale è
Statistiche I numeri di una crescita attenta alla qualità della vita
Il Veneto è sempre più sostenibile 105,7 a 108,5) e di equa distribuzione, riducendo povertà (da 104,0 a 110,3) e diseguaglianze (da 108,6 a 113,6). Migliora l’accesso e la qualità dei percorsi di istruzione (da 101,0 a 113,3) oltre a riportare una più ampia parità di genere nei vari ambiti della vita sociale (da 102,4 a 112,6). Anche il mondo imprenditoriale veneto ha investito nella sostenibilità (da 102,2 a 116,4) e nella garanzia di pari
modelli di produzione e di consumo (da 109,4 a 113,9). Un dato che si accompagna a una situazione del mercato del lavoro che si conferma migliore della media nazionale (105,7), nonostante una leggera flessione di due punti che non nasconde la fatica nel tornare ai livelli precedenti alla crisi. Ulteriore affermazione si registra nel ricorso alle energie rinnovabili (da 102,5 a 105,1) mentre alla voce “Salute e benessere”, l’eccellen-
costituita da due corsie (ognuna larga almeno 3,75 metri) e una di emergenza per senso di marcia, suddivise da uno spartitraffico centrale di 3 metri. La tratta è stata costruita in trincea profonda, per attenuare l’impatto territoriale e ambientale sull’area circostante. La continuità della ferrovia, delle viabilità secondarie e della rete idraulica in superficie viene mantenuta mediante la realizzazione di manufatti. Il pedaggio risulta pari a 1.10 euro per i mezzi di classe A, a 1.20 euro per i mezzi di classe B, rispettivamente a 1.50, 2.40 e 2.80 euro per i mezzi pesanti, suddivisi in tre classi.
za della sanità veneta si conferma con indicatore da 103,9 a 104,1. A partire da questi risultati, il vicepresidente della giunta Regionale del Veneto Gianluca Forcolin ha dato avvio al processo di costruzione della Strategia regionale per lo sviluppo sostenibile ambientale, economico e sociale. “Siamo una regione molto sviluppata – ha ricordato a un’ampia platea di rappresentanti del mondo economico e sociale del Veneto – e, proprio per questo, abbiamo la responsabilità di diventare modello di benessere non solo per noi e per le generazioni future ma anche per gli altri territori e le altre comunità”.
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Politica
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La crisi Quattro punti vendita, 150 dipendenti e un largo indotto senza risposte
Mercatone Uno, anche il Veneto trema U
na crisi senza fine, in un susseguirsi di docce fredde. Quella di Mercatone Uno, la catena della grande distribuzione nel settore dell’arredo casa e degli elettrodomestici dichiarata fallita dal Tribunale di Milano con la chiusura improvvisa di tutti i 55 punti vendita, è una crisi che coinvolge pesantemente anche il Veneto, dove il marchio reso celebre da Pantani conta circa 150 dipendenti nei punti vendita di Legnago, Noventa Padovana, Carrè nel Vicentino e Occhiobello in Polesine, rilevati lo scorso anno da Shernon Holding. La situazione dell’ormai ex colosso, che ha lasciato a casa 1.800 dipendenti comunicando loro la chiusura via internet, è ancora più grave se nel computo delle maestranze si aggiunge l’indotto: qualcosa come 10 mila persone coinvolge tra fornitori, padroncini, clienti che già avevano pagato gli acquisti ora sigillati all’interno dei magazzini. Per tentare di individuare possibili risposte a tutela dei dipendenti e dell’indotto, la
Il fallimento, con la chiusura dei punti vendita, è seguito con attenzione dalla Regione. Nei giorni scorsi la riunione del tavolo di crisi con sindacati, fornitori, consumatori e sindaci
Regione Veneto è stata tra i primi enti a muoversi, con una serie di riunioni culminate nell’incontro del tavolo di crisi a cui hanno partecipato le organizzazioni sindacali, le rappresentanze dei fornitori, le associazioni dei consumatori e i sindaci dei quattro comuni. L’incontro ha avuto la funzione principale di strutturare un coordinamento regionale e di fare pressione sul Ministero per garantire il rispetto degli impegni assunti nel corso del tavolo del 27 maggio scorso, in particolare per quanto riguarda le tempistiche del Tribunale di Bologna da
cui dipende l’eventuale prosecuzione delle attività aziendali. Oltre a ciò si è provveduto a verificare con le istituzioni locali l’attivazione di iniziative di tutela degli immobili e delle merci dei punti vendita attualmente chiusi, al fine di prevenire fenomeni di sciacallaggio già avvenuti in altre regioni, e di assistere, per il tramite delle associazioni dei consumatori presenti, quei clienti che si sono impegnati in acquisti non consegnati. “Siamo stati tra i primi ad attivarci per conoscere e fronteggiare questa emergenza – sottolinea l’assessore al lavoro Elena Donazzan – e vogliamo coinvolgere tutte le parti territoriali per individuare insieme le soluzioni al fine rendere meno traumatica possibile la situazione. Ci sono troppe zone d’ombra in questa vicenda e i segnali che ci erano pervenuti da alcune aziende venete creditrici di Mercatone Uno si sono poi, purtroppo, confermati”. Shernon Holding, a leggere le
cronache, non avrebbe neppure pagato i locatori per 6 milioni di euro oltre ad essere moroso di altri 15 milioni verso l’amministrazione straordinaria. A farne le spese, oltre ai creditori, anche i clienti che hanno versato 20 mila acconti per 3,8 milioni di euro senza mai ricevere i mobili ordinati. Inoltre nei mesi di gestione la Shernon avrebbe accumulato 10 milioni di debiti verso l’erario, con 60 milioni di debiti verso fornitori. Non sarebbe stata versata l’Iva, come le ritenute d’acconto sui lavoratori. Ma quale potrebbe essere ora il futuro del gruppo? I sindacati confederali hanno chiesto con forza di esplorare la strada di una possibile vendita ad altri grandi operatori del settore, certo resa difficile sia dall’inchiesta sia dalla stagnazione dei consumi. Altrimenti, potrebbe rimanere la strada della vendita “a spezzatino”, punto vendita per punto vendita. Con quali garanzie di veder tutelati i posti di lavoro e i crediti per i dipendenti, è facile immaginarlo.
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Lo studio
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ono 90 i contratti di specializzazione medica aggiuntivi deliberati, per l’anno accademico 2018-2019, dalla Giunta Regionale, su proposta dell’assessore alla Sanità Manuela Lanzarin. Un’operazione che, con un finanziamento di 9.795.000 euro conferma un impegno della forte. Le borse di studio vanno ad accrescere sensibilmente le circa 400 assegnate con finanziamento statale dal MIUR. I giovani professionisti (che dovranno essere residenti in Veneto da almeno tre anni consecutivi) è previsto si formino nelle scuole di specializzazione delle università venete di Padova e Verona, favorendo la loro permanenza nelle aziende sanitarie della Regione. “Il numero di specializzandi che riusciamo così a sostenere nel percorso formativo è considerevole – sottolinea l’assessore Lanzarin – e non è un impegno solo di oggi, visto che negli ultimi anni lo abbiamo portato avanti con determinazione. Alla carenza di medici rispondiamo con un atto che va oltre la contingenza e le necessità
Sanità veneta promossa a pieni voti
immediate. Si tratta di un vero e proprio investimento sul futuro della nostra sanità. I medici, infatti, non solo si formeranno presso le scuole presenti nella nostra regione ma anche avranno l’obbligo di ruotare nel loro percorso professionale nelle strutture delle aziende sanitarie e, in particolare, presso gli ospedali Hub e Spoke del Veneto”. “Siamo di fronte alla necessità di fronteggiare la carenza di camici bianchi – prosegue l’Assessore -. Nel Veneto, mancano all’appello circa 1300 professionisti, e a noi è richiesto impegno nel mantenimento degli organici. Si è sempre detto che è non è il momento delle parole ma quello di agire; questo provvedimento dimostra l’attenzione e la determinazione che la Regione ha verso il problema. Il numero dei posti presso le scuole di specializzazione, infatti, nel rispetto della quota complessiva avverrà limitatamente a quelle specializzazioni per le quali presso il sistema sanitario regionale si è verificata una più significativa carenza di professionisti”.
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Hai una sola pelle, abbi cura di lei. Di melanoma si muore Quindici anni per il nuovo ospedale di Padova
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Fisiomedic, Crema solare per la pelle: la prevenzione chirurgiaindispensabile del contro ginocchio il melanoma a pag 29
romosso, e a pieni voti. Il sistema sanitario veneto passa anche quest’anno la prova dei dati, confermandosi come punto d’eccellenza a livello europeo. L’analisi è della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, che dal 2008 ha sviluppato il “Sistema di valutazione dei Sistemi sanitari regionali”, oggi condiviso da dieci regioni italiane (Basilicata, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Puglia, Toscana, Umbria, Veneto) e dalle due province autonome di Trento e Bolzano. Il progetto ha permesso negli anni la condivisione e l’evoluzione di un sistema di valutazione delle “performance” dei Sistemi sanitari regionali, che oggi si compone di quasi 400 indicatori, per monitorare la capacità di miglioramento nella gestione dei servizi sanitari. Queste informazioni supportano le Regioni italiane nel disegnare le proprie strategie, modulare gli investimenti e rendere conto ai propri cittadini dei risultati conseguiti. Dei 292 indicatori di valutazione relativi al 2018 analizzati, quasi la metà (48,5%) presenta un trend di miglioramento mentre il 19,6 % è stazionario. Sostanzialmente il 70% degli indicatori è quindi in miglioramento o con un trend stabile. Continua alla pag. seguente
Un laser “Micropulsato” per trattare la retina infiammata a pag 30
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Quindici anni per il nuovo ospedale di Padova
A
ncora quindici anni, sperando che tutto fili per il verso giusto. È questa la prospettiva per il nuovo ospedale di Padova, il cui progetto ha già alle spalle un buon decennio di discussioni e due campagne elettorali vinte anche sull’onda dello slogan “l’ospedale nuovo al posto di quello vecchio”. Invece alla fine il cuore della sanità padovana è destinato a lasciare via Giustiniani, producendo un effetto a catena anche sul Sant’Antonio e su tutta l’area contigua alle mura, per trovare casa a Padova est, soluzione scelta dopo un infinito tira e molla con le altre ipotesi di Padova ovest vicino lo stadio e l’area dell’attuale aeroporto Allegri. Ma per poter assistere al taglio del nastro ci vorranno, appunto, non meno di quindici anni. Il conto esatto è stato snocciolato nel corso di un convegno nell’aula magna del Bo e ribadito dal governatore Zaia all’inaugurazione della nuova patologia neonatale. Un anno servirà agli enti coinvolti (Regione, Comune, Università) per definire nei dettagli e sottoscrivere l’Accordo di programma, ovvero il testo che mette nero su bianco localizzazione della struttura, interventi, fonti di finanziamento. Gli altri quattordici saranno impegnati dal mega cantiere che ridisegnerà un quadrante strategico della città, a ridosso del casello autostradale di Padova est. Ora che una prima partita decisiva è stata conclusa, con la cessione dei terreni a San Lazzaro dal Comune alla Regione, rimane lo scoglio più impegnativo: dove e come trovare gli 800 milioni che si stimano necessari? La Regione da quattro anni a questa parte ne ha stanziati a bilancio 50 alla
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Annunciato il cronoprogramma, si spera nel finanziamento dell’Inail per garantire la piena copertura economica all’opera volta, creando un primo “tesoretto” di 200 milioni. Il resto dovrà essere reperito scegliendo fra tre possibili strade, ribadite nel convegno padovano dal direttore generale dell’area sanità Domenico Mantoan: utilizzo di fondi regionali, accompagnati dall’accensione di un mutuo; utilizzo di fondi regionali, accompagnati dalla compartecipazione di privati (il cosiddetto project financing); investimento nella struttura da parte dell’Inail. Proprio quest’ultima è la strada a cui si guarda oggi con fondata speranza. L’Istituto nazionale ha annunciato il suo interesse a partecipare alla costruzione con un impegno importante, valutato attorno ai 450 milioni di euro. Chiaro che se dovesse concretizzarsi, sarebbe la soluzione ideale e consentirebbe di procedere con più serenità alla stesura dell’Accordo di programma. La soluzione del project financing è stata ampiamente utilizzata in passato, anche per strutture importanti come il
nuovo ospedale All’angelo di Mestre: potrebbe consentire secondo gli esperti di chiudere il cantiere con un paio d’anni di anticipo, ma il costo per le casse pubbliche non sarebbe irrilevante. Quale che sia la strada che verrà intrapresa, è chiaro che i prossimi mesi saranno decisivi per le sorti della sanità padovana, un settore fondamentale anche per la vita economica della città che oggi sconta strutture inadeguate: “Una punta di diamante – ha sottolineato Mantoan – che dal punto di vista edilizio è una catapecchia”, mentre negli ultimi anni nuovi ospedali sono stati costruiti a Verona, Mestre, Treviso, Santorso, Castelfranco, Asiago, Schiavonia. Colpa di una città che non ha saputo elaborare un progetto condiviso in tempi rapidi, e che oggi deve fare i conti con due problemi paralleli: i tempi di attesa per il nuovo ospedale, e il futuro da ridisegnare dell’attuale struttura in pieno centro storico.
“È
una vera e propria promozione – commenta il Presidente della Regione Luca Zaia – che dedico all’impegno quotidiano di tutta la squadra della sanità veneta, senza la cui dedizione non si raggiungerebbero certi risultati di qualità. È anche, peraltro, il risultato di scelte difficili, a volte difficilissime, che però vanno nella direzione di una sanità più efficiente. I bei voti come questi li dobbiamo considerare la base di partenza per fare ancora meglio e dare alla nostra gente la sanità che si merita”. Tra i risultati positivi conseguiti, spicca in particolare la riduzione dei ricoveri ad alto rischio di inappropriatezza: il Veneto è in assoluto la migliore regione (“best practice”) del Network, con un tasso che cala ulteriormente dai 111 ricoveri (per 10.000 residenti) del 2017 ai 104 del 2018. Eccezionale è il risultato sui tempi di attesa per chirurgia oncologica, che va a migliorare ulteriormente il dato già buono del 2017: da 23,99 a 20,24 giorni di attesa media per ricovero per tumore, mammella 15,83, colon 14,41, retto 16,92, polmone 18,64, utero 18,41. Performance ottime anche per quanto riguarda i Lea medici e le patologie sensibili alle cure ambulatoriali, il tasso di ospedalizzazione pediatrico per asma, la copertura vaccinale per varicella, lo screening mammografico e della cervice uterina, il consumo di antibiotici in età pediatrica, gli ultra 75enni dimessi con accesso domiciliare entro i 2 giorni. Valutato positivamente anche l’impegno nell’ambito della ricerca. Insomma, la sanità veneta non sarà perfetta ma è in grado di offrire risposte di altissimo standard, e a contribuire al quadro sono anche le politiche di sensibilizzazione e di educazione rivolte alla popolazione per incentivare l’adesione a stili di vita sani. “L’ulteriore miglioramento dei servizi offerti dal nostro servizio sanitario nazionale nasce dalla sinergia tra innovazione organizzativa, valorizzazione dei professionisti e una nuova alleanza con gli utenti – ha commentato Sabina Nuti, da quest’anno Rettrice della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa – La nostra scuola rilancia nuovamente il proprio impegno a supportare quelle Regioni che hanno accolto la sfida di aderire al Network, per rispondere con trasparenza ai bisogni dei propri cittadini e investire sulla ricerca anche in campo gestionale come volano dello sviluppo del sistema paese”.
In regione continuano a migliore gli indicatori e l’investimento sugli stili di vita sani sta dando i suoi frutti. Ottimi risultati nella gestione dei ricoveri e in campo oncologico
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Consulenza scientifica Crema solare perhalavalorizzato pelle: prevenzione Il Dr Davide Bertolini l’ambulatorio Sanità veneta promossa a pieni voti indispensabile contro il melanoma di Chirurgia del Ginocchio (anche Robotica) I dati del Network coordinato dalla Scuola superiore Sant’Anna di Pisa
poliambulatorio Fisiomedic Srl, realtà La tintarella non è proibita ma Ipiùlradicata nel territorio del veneziano da di vent’anni, ha consolidato l’esposizione al l’ambulasole senza protezione torio di visite per la chirurgia del ginocchio mette a rischio salute con l’inserimento del Dr. Davidela Bertolini specialista in Ortopedia e Traumatologia e raggi solari piaccionodel molto a chi Ilama specialista in chirurgia ginocchio. Dr. l’abbronzatura intensa ma fanno male. Bertolini è stato aiuto del Dr Nardacchione Ogni2004 anno si faall’ospedale sempre piùSant’Antonio intensa la dal al 2008 comunicazione quest’argomento perché di Padova e dalsu2008 al 2018 al Policlinico è sempre più importante prevenire di Abano Terme dove viene fondatoi iltumori grupdelladi pelle. Quando si esponeDal al sole po chirurgia del ci ginocchio. 2016peral abbronzarsi c’è sempre undirischio che la 2018 ha ricoperto la carica Responsabile pelle si scotti e subisca danni da cui della Chirurgia Robotica del Policlinicopuòdi ncoraanche quindici anni, che avere origine, dopo, sperando un tumore. Abano Terme. Oggianni è Responsabile della tutto fili per il verso giusto. È questa Ridurre al minimo queste probabilità è Chirurgia Robotica della Casa di Cura Villa la prospettiva per il nuovo ospedale possibile, rispettando alcune semplici regole, Maria di Padova, Direttore U.O. chirurgia di Padova, il la cuiFondazione progettoCittà haUmberto alle la prima, ricorda del ginocchio Istituto Clinico digiàBrespalle un buon decennio di discussioni Veronesi, è l’utilizzo della protezione solare. scia e Responsabile di equipe di chirurgia e applica due campagne elettorali vintedi anche Chi la aVilla partire dai primi anni vita, del Ginocchio Chiara di Bologna. Ci è sull’onda dello slogan “l’ospedale nuovo riduce in maniera signifiicativa il rischio stato presentato dal fondatore del centro e al posto didei quello vecchio”. Invece alla di avere un melanoma, che èMarco il più diffuso coordianatore terapisti Tuzzato fine il cuore della sanità padovana tumore della pelle. e dal direttore sanitario dr Moreno Torzoni, è a giunge lasciare viaunoGiustiniani, Ladestinato conferma studio durante la nostra visita aldaCentro Medico producendo un effetto a catena anche australiano pubblicato sulla rivista Jama Specialistico. sul Sant’Antonio e su tutta l’area Dermatology, cui i ricercatori hanno Dr. Bertoliniin quando nasce l’interesse contigua alle mura, per trovare casa voluto misurare l’associazione per la chirurgia del ginocchio?tra l’uso di a Padova est, soluzione scelta dopo un creme solari e la probabilità di ammalarsi “Alla fine del 2001 ho iniziato a frequeninfinito tira e molla con le altre di melanoma nei giovani con meno di tare il centro multidisciplinare di Dayipotesi Surdi Padova ovest vicino lo stadio e l’area quarant’anni. Lo studio ha analizzato gery dell’Azienda Ospedaliera di Padovai dell’attuale Allegri. e lì ho iniziato aaeroporto collaborare con il Dottor Ma per poter assistere al taglio del nastro ci vorranno, appunto, non meno di quindici anni. Il conto esatto è stato snocciolato nel corso di un convegno nell’aula magna del Bo e ribadito dal governatore Zaia all’inaugurazione della nuova patologia neonatale. Un anno servirà agli enti coinvolti (Regione, Comune, Università) per definire nei dettagli e sottoscrivere l’Accordo l passaggio del Giro d’Italia per ledi programma, ovvero ilgremite testo checome metteogni nero strade del Veneto, su bianco localizzazione della struttura, anno di appassionati, è stato anche interventi, fonti di finanziamento. Gli altri una preziosa occasione per rilanciare quattordici sulla saranno impegnati dal mega l’attenzione donazione di organi e cheProtagonisti ridisegnerà dell’iniziativa, un quadrante ilcantiere trapianto. strategico della città, a ridosso con un corner promozionale allestito del a caselloeautostradale di Padova est. Treviso a Valdobbiadene in occasione che una prima partita dellaOrapartenza delle tappe delladecisiva corsa è stata dei rosa e delconclusa, giro “E” con per la bicicessione elettriche, terreni a San Lazzaro dal Comune è stata una squadra già abituata a alla Regione, più lavorare in strettarimane sinergialo e scoglio composta impegnativo: dove Centro e comenazionale trovare egli da Polizia Stradale, 800 milioni che trapianti si stimano Centro regionale delnecessari? Veneto, La Regione da quattro a questa volontari dell’Aido. Nelloanni stand era parte neregistrare ha stanziati a bilancio 50 alla possibile la propria volontà di donazione di organi e conoscere il lavoro straordinario composto da staffette stradali, personale sanitario e medici. “Con questa iniziativa – ha sottolineato il presidente Zaia - lo sport e la sanità lanciano un messaggio fortissimo di speranza e fiducia. Potrebbe trattarsi di una bella squadra a cronometro, dato che con la Lamborghini della Stradale si rubano anche i minuti per portare organi donati a chi li deve ricevere”. Dal 2016 la Polizia di Stato supporta il Centro nazionale trapianti per il trasporto di organi e tessuti in condizioni di estrema urgenza, una sinergia che lo scorso febbraio è stata anche formalizzata
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dati raccolti da quasi 1700 persone: tra pazienti di (603) e altri individui sani (1088) arruolati come “controlli”. A tutti è stato chiesto di fornire informazioni relativamente alla frequenza d’uso della protezione fin dai primi anni di vita, del fattore di protezione utilizzato (da 8 in su) e del tempo mediamente Il dott. DavidealBertolini, trascorso esponendosi sole. La probabilità specialista del ginocchio di ammalarsi di melanoma è risultata inversamente associata maggior uso del di Nardacchione. Quello èalstato l’inizio creme solari fino ai 17 anni di età: dunque mio interesse nei confronti della chirurgia nel corso di tutta e l’adolescenza, a del ginocchio chel’infanzia è diventato il mio ambito dimostrazione di come il rispetto delle regole di ultra-specializzazione”. della prevenzione sia importante maggiora partire Quali sono le problematiche dai primi anni di vita. Il rischio non è invece mente trattate? risultato dipendere (soltanto) dal tempo “Mi occupo di ricostruzioni dei legamentrascorso esponendosi al sole: a riprova ti, il più famoso dei quali è il crociato andel fattoche chetratto la tintarella non è con proibita, a teriore, in vari modi: l’interpatto però di prenderla con cura. Da qui la vento di autotrapianto, con legamento da differenza,orimarcata più volteartificiale. nello studio, donatore con legamento Mi tra “esposizione al sole” per ed “esposizione al occupo di artroscopie problematiche sole senzaeprotezione”: con quest’ultima a meniscali per le patologie della cartilagifare la differenza. ne. Sono specialista di chirurgia protesica a con paritàassistenza di utilizzo di delL’associazione, ginocchio, anche Robo-
“È
una vera e propria promozione – commenta Ha pazienti con problematiche dovute E’ stato il primo chirurgo europeo ad il Presidente della Regioalla traumatologia dello sport? eseguire una protesi laterale e femoro-rone Luca Zaia – che dedico “Certo, sono stato consulente per alcutulea isolata robot assistita e sempre per all’impegno quotidiano di ne realtà sportive, ho anche ricoperto il primo in Europa, ha eseguito l’impianto di tutta la squadra della sanità ruolo di Ortopedico del calcio Padova dal protesi Robot assistita combinata mediale veneta, senza la cui dedizio2005 al 2011 e responsabile medico della più femoro rotulea. Inoltre, tra i primi al ne non si raggiungerebbero società sportiva Abano Calcio. Questo mi mondo ad eseguire contemporanea ricocerti risultati di qualità. È ha portato ad acquisire un’ampia esperienstruzione del Legamento Crociato Anteanche, peraltro, il risultato za in quella che chiamiamo sport medicine, riore con tendine artificiale e protesi mono di scelte difficili, a volte difcon alteti da operare e portare nel più brecompartimentale robotica. Per questo – ficilissime, che però vanno ve tempo possibile all’attività agonistica. sottolinea Marco Tuzzato – ho fortemente nella direzione di una sanità Per quest’ultimo punto è importante la voluto il Dr Bertolini in Fisiomedic, trovanpiù efficiente. I bei voti come stretta sinergia con i tecnici della riabilitado un professionista molto disponibile con Marco Tuzzato, questi lio dobbiamo considecremeed protettive, è risultata più alta le di schermare bloccare i raggi del sole viene ifattore di nonchè protezione a 50 - della è in zione in Fisiomedic ho trovato unper team pazienti consuperiori i fisioterapisti coordinatore servizio di Fisioterapia rare la base di partenza per persone di pelle più chiara, con un fototipo definita fattore di protezione solare: è il grado di bloccare tutti i raggi UVB. di Terapisti fortemente preparato e motistruttura, con i quali si è già trattenuto in fare e postoperatodare basso. Oltre che tra coloro che avevano in numerino con valorimeglio in genere compresi tra palestra La scelta della crema solareriabilitatinon è un piùancora veloce recupero vato”. per definire i protocolli alla nostra gente la sanità piùChirurgo nevi cutanei, poiché questi nascono 6 e 50 che si può trovare sui prodotti solari. semplice. Il primo fattore da tenere conto e Robot un’altra importante rio”. vi. L’ambulatorio di chirurgia del ginocchio che si merita”. dall’accumulo di melanociti. Questo indicatore si riferisce è il tipodal di Dr pelle: più sono chiare, più alto Il Dr. Davide Bertolini nel 2011 è tra i sinergia. Quando viene utilizzata l’assiseguito Bertolini è attivo dal 18 genI raggi Tra i risultati positivi con-capacità E dal Robotica? momento che il nello specifico alla deve eessere il fattore Per primi medici d’Europa ad adottare la chi- naio stenza comprende oltre diallaprotezione. descritta chiultravioletti seguiti, spicca inRio, particolare melanoma è cheil chirurgo diMako bloccare i raggi fototipidelpiùginocchio scuri è Robot indicatoassistita, un fattore di robotica dopoultravioletti il training rurgia “Il Robotaltro puo’ non assistere du- rurgia anche la riduzione dei ricoveri ad un tumore che ha origine da di tipo B: considerati un protezione intorno a 15, per quelli intermedi di tipo Bnegli sono Stati Uniti, prima in Florida e succes- le altre patologie del ginocchio, meniscali, rante l’intervento di protesi di ginocchio alto rischio di inappropriaqueste deputate cancerogeno certo per legamentose (biondo scuroe della e castani) fattori tra 15 e California. che è cellule, l’intervento chealla viene considerati proposto sivamente cartilagine. un inil Veneto tezza: è in assoluto produzione della melanina, l’uomo, al pari di quelli A 30, per quelli molto chiari (biondo o rossi quando la degenerazione della cartilagicancerogeno la migliore regione (“best pigmento responsabile e di quelli C (raramente e pelle molto chiara) fattori da 30 in su. È ne articolare produce dolore non più conpractice”) del Network, con del colore della pelle e raggiungono la Terra). Creme importante che resta al sudore e all’acqua certo per l’uomo Fisiomedic S.r.l. trollabile con i farmaci e la fisioterapia. un tasso cheun cala ulteriordell’abbronzatura, “una specialmente con «Spf» pari a 15 sono e va applicata in maniera abbondante: 2-3 Dir. Sanitario Dr Moreno Torzoni In alcuni casi selezionati, mentedi dai 111 ricoveri partelediprotesi essi puòmonocompartimentali, degenerare e dare vita la a in grado bloccare il 93 per(per cento dei cucchiai da tavola di crema (circa 25-30 Medico Chirurgo per 10.000 residenti) del 121/d 2017 ai un melanoma”, come si legge sul Manuale raggi UVB, mentre solari con «Spf» pari grammi) per proteggere tutto il corpo. È Via Risorgimento sostituzione protesica può avvenire con 104 del 2018. Eccezionale è Pelle. Fondamentale, dunque, è l’utilizzo a 30 arrivano a bloccarne il 97 per cento. quindi bene ripetere l’applicazione almeno 30034 Oriago di Mira VE l’assistenza Robotica. Questo permette il risultato sui tempi di attedelle creme solari. La capacità di una crema Nessun prodotto nemmeno quello con ogni due ore e dopo ogni bagno. Tel. 041429370 - www.fisiomedictuzzato.it al chirurgo di eseguire l’intervento con il sa per chirurgia oncologica, massimo rispetto dei tessuti e si traduce che va a migliorare ulteriornuovo ospedale All’angelo di Mestre: mente il dato già buono del potrebbe consentire secondo gli esperti 2017: da 23,99 a 20,24 giordi chiudere il cantiere con un paio d’anni ni di attesa media per ricodi anticipo, ma il costo per le casse vero per tumore, mammella pubbliche non sarebbe irrilevante. 15,83, colon 14,41, retto 16,92, polmone 18,64, utero 18,41. Quale che sia la strada che verrà Performance ottime anche per quanto riguarda i Lea medici e le patolointrapresa, è chiaro che i prossimi mesi gie sensibili alle cure ambulatoriali, il tasso di ospedalizzazione pediatrico saranno decisivi per le sorti della sanità per asma, la copertura vaccinale per varicella, lo screening mammografico padovana, un settore fondamentale e della cervice uterina, il consumo di antibiotici in età pediatrica, gli ultra anche per la vita economica della città 75enni dimessi con accesso domiciliare entro i 2 giorni. Valutato positivache oggi sconta strutture inadeguate: mente anche l’impegno nell’ambito della ricerca. “Una punta di diamante – ha sottolineato Insomma, la sanità veneta non sarà perfetta ma è in grado di offrire rispoMantoan – che dal punto di vista edilizio ste di altissimo standard, e a contribuire al quadro sono anche le politiche è una catapecchia”, mentre negli ultimi di sensibilizzazione e di educazione rivolte alla popolazione per incentivare anni nuovi ospedali sono stati costruiti l’adesione a stili di vita sani. a Verona, Mestre, Treviso, Santorso, “L’ulteriore miglioramento dei servizi offerti dal nostro servizio sanitario Castelfranco, Asiago, Schiavonia. Colpa nazionale nasce dalla sinergia tra innovazione organizzativa, valorizzazione di una città che non ha saputo elaborare dei professionisti e una nuova alleanza con gli utenti – ha commentato Saun progetto condiviso in tempi rapidi, bina Nuti, da quest’anno Rettrice della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa – e che oggi deve fare i conti con due La nostra scuola rilancia nuovamente il proprio impegno a supportare quelle problemi paralleli: i tempi di attesa Regioni che hanno accolto la sfida di aderire al Network, per rispondere con per il nuovo ospedale, e il futuro da trasparenza ai bisogni dei propri cittadini e investire sulla ricerca anche in ridisegnare dell’attuale struttura in campo gestionale come volano dello sviluppo del sistema paese”. pieno centro storico.
Quindici anni per il nuovo ospedale di Padova
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Annunciato il cronoprogramma, si spera nel finanziamento dell’Inail per garantire tica”. la piena copertura economica all’opera volta, creando un primo “tesoretto” di 200 milioni. Il resto dovrà essere reperito scegliendo fra tre possibili strade, ribadite nel convegno padovano dal direttore generale dell’area sanità Domenico Mantoan: utilizzo di fondi regionali, accompagnati dall’accensione di un mutuo; utilizzo di fondi regionali, accompagnati dalla compartecipazione di privati (il cosiddetto project financing); investimento nella struttura da parte dell’Inail. Proprio quest’ultima è la strada a cui si guarda oggi con fondata speranza. L’Istituto nazionale ha annunciato il suo interesse a partecipare alla costruzione con un impegno importante, valutato attorno ai 450 milioni di euro. Chiaro che se dovesse concretizzarsi, sarebbe la soluzione ideale e consentirebbe di procedere con più serenità alla stesura dell’Accordo di programma. ufficialmente con la sottoscrizione del La soluzione del L’attività project financing protocollo d’intesa. operativa è stataPolizia ampiamente utilizzatala indistanza passato, della scatta quando anchestrutture per strutture importanti comee il delle sanitarie interessate la particolarità dei trapianti da eseguire rischierebbero di compromettere il buon esito dell’intervento. Protagonista dello spazio espositivo è stata la Lamborghini Huracàn della Polstrada: un’auto capace di raggiungere i 325 km orari, provvista delle più avanzate dotazioni tecnologiche e attrezzata nel cofano anteriore con un frigobox appositamente adibito al trasporto degli organi. Nel 2018 la Polizia Stradale ha effettuato 4 trasporti a supporto di trapianti incrociati di rene da donatore vivente (i cosiddetti “crossover”): di questi, ben 3 hanno coinvolto strutture della Regione Veneto, ovvero gli ospedali di Padova e Vicenza.
Polizia di stato e Centro trapianti insieme, di corsa per salvare più vite possibile
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In regione continuano a migliore gli indicatori e l’investimento sugli stili di vita sani sta dando i suoi frutti. Ottimi risultati nella gestione dei ricoveri e in campo oncologico
Padova, rinforzata la Patologia neonatale, 20 nuovi posti letto per i neonati prematuri
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n attesa del nuovo ospedale, Padova si gode un altro tassello di assoluto prestigio nella sua offerta sanitaria. La nuova terapia intensiva neonatale è la frontiera della scienza applicata alla salvaguardia delle vite più fragili: quelle dei bambini prematuri, anche nelle condizioni più problematiche e persino sotto il chilo di peso. Diretta da Eugenio Baraldi, la terapia intensiva neonatale è punto di riferimento per l’intera regione e grazie ai nuovi 20 posti letto può contare su 30 posti tra terapia intensiva e semi-intensiva, a disposizione di un bacino d’utenza di 10 mila nati che ogni anno vede affluire qui 400 bambini, un quarto dei quali di meno di un chilo e mezzo alla nascita.
Terza in Italia dopo Torino e Milano per numero di neonati prematuri curati, con una sopravvivenza superiore alla media certificata dagli standard internazionali, la patologia neonatale può contare su una dotazione tecnologica di livello assoluto, che comprende anche l’Ecmo neonatale tra gli strumenti di assistenza ventilatoria e di monitoraggio delle funzioni vitali. Ospita inoltre il coordinamento del Servizio regionale di trasporto neonatale critico, che ogni anno gestisce oltre 200 trasporti tra i 20 ospedali della Regione in rete, lavorando h24 tutti i giorni dell’anno. Ma il rilancio della terapia neonatale non è l’ultimo intervento in programma. Di
queste settimane è infatti l’approvazione del progetto di fattibilità per la nuova pediatria, una delle strutture più attese dalla sanità padovana. Grazie a un investimento di 61 milioni di euro, ulteriormente lievitato di 7 milioni per rispondere alle modifiche approvate in corso d’opera, la Casa della Mamma e del Bambino si estenderà per quasi 20 mila metri quadrati suddivisi in otto piani più gli ambienti seminterrati. Per questo polo il nuovo ospedale non rappresenta il futuro: pediatria e l’intera area materno infantile, compresa ostetricia, resterà infatti al Giustinianeo e potrà approfittare dei nuovi spazi che si apriranno col trasferimento della gran parte dei reparti a Padova est.
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Salute
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Scegliere come mangiare: incontri gratuiti per chi vuole imparare a farsi del bene Ciclo di appuntamenti gratuiti ad Affidea Poliambulatorio Morgagni, che avranno l’obiettivo di fornire, in modo semplice e diretto, le conoscenze necessarie e gli strumenti pratici per dare una svolta alla nostra personale prospettiva di salute
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l Relatore degli incontri sarà il dott. Filippo Brocadello, medico, specialista in scienza dell’alimentazione e fitoterapeuta, che da diversi anni promuove programmi di educazione alimentare dedicati anche a insegnanti, genitori e alunni della scuola primaria. L’obiettivo è quello di promuovere uno stile di vita sano, caratterizzato da una corretta alimentazione, fornendo le competenze che consentono di mettere in atto anche vere e proprie strategie di prevenzione, nei confronti delle principali patologie cronico-degenerative. Le riunioni inizieranno nel mese di maggio e affronteranno tematiche d’attualità legate al mondo dell’alimentazione (veganesimo, vegetarianesimo, intolleranze), con uno spazio dedicato a domande e dubbi, che potranno essere chiariti nel tempo dedicato al dibattito. Il primo incontro dal titolo: ”Dieta vegetariana e vegana: non solo moda” si terrà il 9 maggio dalle ore 18.30 -20. Il medico spiegherà come gestirsi in modo equilibrato tra motivi di salute, eti-
co-ambientali e rispetto per gli animali; come acquisire tutte le informazioni corrette, per governare le proprie decisioni e mantenere fede alle proprie idee, ma senza correre il rischio di farsi del male. Il secondo si terrà il 30 Maggio (ore 18.30- 20) ed affronterà il tema delle intolleranze alimentari. L’intolleranza alimentare è la tendenza a sviluppare ipersensibilità verso una sostanza o un alimento. Può insorgere a qualunque età, oppure si può essere intolleranti da sempre, o solo in alcuni periodi della vita. Questo può accadere anche senza che una vera e propria sintomatologia sia manifesta. I sintomi dipendono dalla quantità e dalla frequenza con cui si assume l’alimento e compaiono quando si raggiunge una soglia critica. Questo tipo di reazione può essere mediata da meccanismi immunologici con produzione di immunoglobuline di tipo IgG e rispetto alle allergie si sviluppa più lentamente. L’allergia, a differenza dell’intolleranza, è una reazione rapida e violenta che si scatena in poco tempo (minuti o ore).
Appena l’antigene alimentare entra in contatto con il sistema immunitario, si attiva la cascata immunologica che culmina con la produzione di immunoglobuline di tipo IgE, che determinano la fuoruscita di istamina e di altri mediatori chimici dell’infiammazione, che possono causare i loro effetti a livello di mucosa intestinale, oppure diffondendosi in altri distretti corporei. Il 20% della popolazione generale ritiene di essere affetto da un’allergia o da un’intolleranza alimentare, spesso però la diagnosi viene confermata solo in un decimo di questi soggetti. È importante fare chiarezza per saper distinguere le une dalle altre. Il Dott. Brocadello durante l’incontro ci aiuterà a capire quali sono i metodi davvero efficaci per diagnosticare un’intolleranza per evitare inutili diete restrittive o di esclusione e meglio capire cosa significa davvero essere intolleranti. Gli incontri sono gratuiti, ma a numero chiuso. È necessario iscriversi: Poliambulatorio Morgagni - T. 049 8787479 - info.morgagni@affidea.it
Dott. Filippo Brocadello - medico specialista in scienza della alimentazione Unix Poliambulatorio - P.zza G. Dossetti, 1 - Piove di Sacco PD - tel. 049/9708688 - info.unixpoliambulatorio@affidea.it
Un laser “micropulsato” per trattare la retina infiammata L
a retina costituisce il tessuto retinico più nobile dell’occhio. E’ la superficie sulla quale si proietta l’immagine ed è costituita da uno strato di cellule, fotorecettori, capaci di trasformare la luce in impulso elettrico. Ovviamente questa semplificazione non rende ragione della complessità del fenomeno da un punto di vista biochimico; dobbiamo infatti pensare che l’energia luminosa, colpendo le cellule, fa si che queste consumino alcune sostanze chimiche presenti al loro interno e quindi determinino l’eccitazione di determinate fibre nervose. La grande complessità dell’occhio è resa ancora più evidente se pensiamo che è collegato a circa il 40% del cervello! Ad ogni modo, questa breve introduzione è riportata solo per far capire che se in questa catena di eventi vi sono delle interruzioni, la visione non è più buona. Uno dei processi morbosi con cui abbiamo a che fare frequentemente è l’edema retinico. La parola edema rappresenta semplicemente un infarcimento di liquido negli spazi retinici. Se noi prendiamo ad esempio un colpo in una
parte del corpo, questa si gonfia, basti pensare ad una distorsione articolare o ad un trauma. A livello oculare esistono equilibri molto delicati che permettono
ai liquidi fisiologicamente presenti nei tessuti, di rimanere al loro posto. Se però abbiamo dei processi infiammatori successivi ad interventi chirurgici quali
Una seduta laser dura pochi secondi, si effettua dopo aver dilatato la pupilla e non comporta alcuna sensazione di dolore per il paziente
anche una cataratta o disturbi generali quali il diabete o ad altre patologie oculari o generali, ci possono essere delle raccolte di liquido all’interno degli strati retinici. Ovviamente in questi casi la retina non funziona più bene! Per agevolare il riassorbimento di questo liquido patologico esistono terapie farmacologiche, farmaci iniettati all’interno del bulbo, e più recentemente un particolare tipo di laser. Una particolare lunghezza d’onda (Giallo) è in grado di stimolare le cellule retiniche senza danneggiarle permettendo così a queste di riassorbire il liquido patologico. Questo trattamento è chiamato “Laser giallo micro pulsato” e si effettua in pochi secondi senza alcun dolore per il paziente. Costituisce
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una vera innovazione ed un’arma straordinaria per gli edemi cronici spontanei (retinite sierosa centrale), post diabete o post trombosi. Una seduta laser dura pochi secondi, si effettua dopo aver dilatato la pupilla e non comporta alcuna sensazione di dolore per il paziente. E’ inoltre possibile ripetere questi trattamenti in caso di recidiva della raccolta di liquido. Questo laser ha un’efficacia straordinaria anche nei comuni trattamenti laser per la saldatura delle lesioni retiniche (distacco di retina) o nei trattamenti panretinici nei pazienti diabetici. Il grosso vantaggio per il paziente è l’assenza di dolore dovuta alla estrema brevità dellìimpulso (20 msec). Ancora una volta la tecnologia ci offre soluzioni, sta a noi usarla con intelligenza!
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Grado, isola di sole. Fra miti e lagune F
iglia di Aquileia, madre di Venezia. Si sa, i detti popolari non amano le sfumature della storia, semplificano di brutto, ma Grado è un po’ così. Isola sospesa nel suo mito, come nel dedalo delle sue lagune. Indefinita, eppure così decisiva nel definire un confine fra Oriente e Occidente, fra le rotte del Nord e il mare. Perché il confine è essa stessa, Grado.
di Renato Malaman
Cosmopolita dentro, con quell’anima un po’ giuliano-veneta (come la sua parlata) e un po’ mitteleuropea. Grado è la proiezione sull’Adriatico di Aquileia, la città romana che illuminava la X Regio Venetia et Histria, quarta città più grande dell’Impero al tempo di Augusto, ancor oggi celebrata dagli splendori archeologici di cui è ricca. continua alla pag. seguente
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CURE CUREFANGOBALNEOTERAPICHE FANGOBALNEOTERAPICHE CURE FANGOBALNEOTERAPICHE CURE CUREINALATORIE INALATORIE CURESORDITA’ INALATORIE CURE CUREPER PERLA LA SORDITA’RINOGENA RINOGENA CONVENZIONATO ASL CUREPERCORSO PER LA SORDITA’ RINOGENA VASCOLARE PERCORSO VASCOLARE PERCORSO VASCOLARE CURE FISIOTERAPICHE CURE FANGOBALNEOTERAPICHE · CURE INALATORIE CURE FISIOTERAPICHE CURE FISIOTERAPICHE CURE PER LA SORDITÀ RINOGENA · PERCORSO VASCOLARE POLIAMBULATORIO POLIAMBULATORIO POLIAMBULATORIO CURE FISIOTERAPICHE · POLIAMBULATORIO
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Grado, isola di sole. Fra miti e lagune
Il suo passato romano e bizantino, la lega ad Aquileia, a cui oggi è collegata attraverso un lungo ponte. Fu sotto gli Asburgo - ai primi del ‘900 che la città si aprì al turismo, con le sue spiagge dalla sabbia”miracolosa” e le sue ville di gusto liberty di Renato Malaman se g u e dal l a pag. pr ec ed ente
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ici Grado e pensi al mare e alla spiaggia, ai tempi d’oro delle sabbiature sull’arenile che facevano miracoli per le ossa. Anche calciatori allora di chiara fama, “sabbiati” dopo un infortunio, ne confermarono gli indubbi benefici. Però la Grado balneare è solo una parte dell’identità complessa che la città ha ereditato nel corso dei secoli. E neanche la parte più bella, anzi decisamente la meno attraente sotto il profilo urbano, tanto che ci vorrà del tempo per mascherare le architetture anonime degli anni ’60-’70 che si affacciano sul lungomare. Più intima e suadente è la Grado delle calli e dei campielli, del capriccioso intreccio di canali e specchi d’acqua lagunari disegnati dalle correnti, dei pescherecci e del mercato del pesce, delle piste ciclabili e dei sentieri naturalistici, delle chiese orientaleggianti impreziosite da mosaici e affreschi che ancor oggi destano stupore. Grado è tante città in una. Il suo centro storico più intimo è costituito dalle case di epoca veneziana - alcune ben restaurate come la Casa della Musica che ospita importanti mostre d’arte - e, più verso il mare, dalle ville di epoca asburgica che ricordano la Belle Epoque quando Grado era ancora Graus e gli austriaci alla fine del XIX secolo scoprirono il piacere di soggiornarvi. Ma Grado è fatta anche di casoni, tenuti come reliquie nelle isole della sua laguna, retaggio di una civiltà rurale e lagunare che ha lasciato il segno nel Dna dei gradesi. Vivere Grado oggi è visitare le sue chiese antiche, la Basilica di Santa Eufemia prima fra tutte: l’antica cattedrale del soppresso patriarcato, di cui è continuatore quello attuale di Venezia. Il suo pavimento è interamente mosaicato. Brilla d’arte bizantina anche il vicino Battistero. In laguna, nell’isola di Barbana, sorge il santuario meta da secoli di un pellegrinaggio votivo che si svolge in barca la prima domenica di luglio, rinnovando il rito del Perdon.
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NELLA FOTO COPERTINA UNA SUGGESTIVA IMMAGINE DELLA LAGUNA DI GRADO. SOTTO: LA FESTA DEL PERDON CON IL CORTEO DELLE BARCHE DIRETTO ALL’ISOLA DI BARBANA, LA BASILICA DI SANT’EUFEMIA, RELAX NELLA PISCINA DI UN HOTEL IN CENTRO. IN QUESTA PAGINA: ALTRA VEDUTA DI GRADO, L’INTERNO DELLA BASILICA, LA STATUA DELLA VERGINE PORTATA IN PROCESSIONE A BARBANA, PESCHERECCI SUL MOLO, LA SPIAGGIA, CAVALLI IN LIBERTÀ ALL’ISOLA DI CONA. QUI A LATO: IL SANTUARIO DELL’ISOLA DI BARBANA E ALTRE IMMAGINI DI GRADO E DELLE SUE LAGUNE.
Nelle sue osterie si incontra l’anima giuliano-veneta della città, mentre lungo il molo si possono degustare i prodotti del mare e delle valli salmastre. La bicicletta aiuta a scoprire meglio le sue numerose oasi naturalistiche
Vivere Grado è perdersi la sera in calli e piazzette, cercando l’osteria giusta per concedersi un’ “ombra” per l’aperitivo. Un modo per apprezzare la convivialità, ma anche gli straordinari prodotti di cui il territorio è ricco. I vini friulani e del Carso, quelli del Collio e dei Colli Orientali. Il prosciutto crudo, i salumi tradizionali, i formaggi… E poi i prodotti del mare, in quest’area dell’Adriatico particolarmente prelibati, come i “dondoli” (i cosiddetti tartufi di mare) e gli altri mitili, le seppie e le seppioline, le alici e i “sardoni”. Un patrimonio ittico che la locale Cooperativa di Pescatori valorizza anche attraverso un proprio ristorante, affacciato sul molo dei pescherecci. A Grado si svolge una delle più importanti aste del pesce dell’Alto Adriatico. L’attuale proposta alberghiera punto molto sul benessere. La sabbia dalle riconosciute proprietà curative antiartrosiche e antireumatiche si accompagna all’attività delle Spa degli hotel e alle acque termali delle Terme. Grado è diventato anche il paradiso dei cicloturisti. Tantissimi i percorsi delle vie ciclabili, molti dei quali lambiscono le lagune e il
loro suggestivo mondo. In bici – attraverso un lungo ponte lagunare, si può facilmente raggiungere Aquileia, città archeologica che anche da sola potrebbe valere il soggiorno a Grado, tante sono le testimonianze storico-artistiche e culturali che la connotano. A cominciare dalla Basilica, crocevia di storia e di civiltà. Capitale politica e religiosa per secoli (a partire dal periodo romano), con influenza in ampi territori circostanti, fino all’Istria. Chi ama la natura può scegliere fra tanti orizzonti. Le vicine isole della laguna, come pure la Riserva naturale dell’Isola della Cona, alla foce dell’Isonzo, dove galoppano in libertà una decina di cavalli bianchi e dove nidificano rare specie dell’avifauna locale e di quella migratoria. Scegliere Grado anche per loro è stato facile, visto che in un piccolo paradiso si sta proprio bene. Il sito del Consorzio Grado Turismo (www. grado.it) e la pagina FB consorziogradoturismo meritano una visita per la varietà di proposte e dicombinazioni che offrono per conoscere Grado e il suo piccolo universo.
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Food & Drink VALDOBBIADENE, CANEVANDO IL 30 GIUGNO
FESTA O SAGRA: LA RANA È CELEBRATA IN MOLTE PIAZZE DEL VENETO Sono davvero tante le feste o sagre dedicate alla regina dei nostri fossi: la rana. Nel risotto o fritta è una vera protagonista dell’arte culinaria veneta. Cona, Pernumia, Grossa di Gazzo padovano, Arquà Polesine, Santa Lucia di Piave. Se nel piatto c’è la rana, la gente arriva. Lo confermano le presenze alla più grande manifestazione enogastronomica italiana a base di rana, quella di Santa Lucia di Piave. L’evento che richiama ogni anno intenditori da tutte le regioni del Nord Italia e anche dall’estero, in particolare da Austria e Slovenia. Solo a Santa Lucia di Piave, infatti, si possono degustare alcune specialità le cui ricette sono il frutto di anni di sperimentazioni in cucina da parte di chef locali, cultori della carne di rana, come la “Rana imperiale”, al forno con guazzetto di pomodoro e polentina, o il risotto alla polpa di rana e i tortelli di rana conditi con burro e salvia. Non manca dal menù la rana fritta, quella che si consuma di più. E anche quella che va per la maggiore nelle sagre venete che si svolgono in questo mese di giugno. Feste analoghe ci sono a Ferrara, Perugia, Teramo. Feste nate spesso dallo spirito goliardico di gruppi di amici, desiderosi di riassaporare quel piatto della loro infanzia, che smuoveva dentro i ricordi mai sbiaditi di quando la fame li spingeva, insieme ai papà e ai nonni, a dare la caccia agli anfibi, di notte, nei fossati ricchi d’acqua delle nostre campagne. Oggi la fame è passata e si è estinto anche l’oggetto del desiderio, quella rana verde che gracida sempre più di rado nei nostri fossati per via di inquinamento e antropizzazione.
Domenica 30 giugno 2019 avrà luogo Canevando, giunta alla sua 21a edizione. Essa, è una festa per la promozione del territorio valdobbiadenese, del vino Valdobbiadene Prosecco Docg e della gastronomia locale. Si tratta di una camminata guidata attraverso i vigneti e le colline alla scoperta delle cantine (le “caneve” in dialetto) dove è possibile degustare il Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G. di ciascun produttore, in abbinamento ai diversi piatti tipici della cucina trevigiana, curati da ristoratori e pasticceri di Valdobbiadene e dai Consorzi di tutela dei prodotti tipici. Canevando parte da San Pietro di Barbozza, frazione di Valdobbiadene, lungo la strada del Prosecco e vini dei Colli Conegliano – Valdobbiadene e si snoda percorsi di ca. 10 Km ciascuno, attraver-
so le frazioni di San Pietro di Barbozza, Saccol e Santo Stefano, per un totale di circa 30 cantine del Comune di Valdobbiadene. La camminata procede lungo sentieri, strade sterrate e filari. Alla partenza ogni partecipante riceverà una maglietta, un calice da degustazione, una mappa e il tradizionale “pignatel” (pentolino). Verranno formati gruppi di 30 persone, guidati da esperti del territorio in uno dei percorsi con visita a circa 6 cantine, sostando in ognuna per degustare i vini, abbinati ad un piatto tipico diverso per ogni tappa. I cantinieri sono a disposizione dei visitatori per spiegare le tecniche enologiche e di viticoltura. Un’occasione unica per conoscere questa terra anche attraverso il dialogo con gli abitanti e i viticoltori.
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TEMPO DI MELONE PRECOCE VERONESE
Il melone (Cucumis melo), è detto anche “popone” ed è il Melone Precoce di Verona con forma ovoidale e circonferenza compresa fra 36-47 cm. La superficie esterna presenta una reticolatura marcata e uniforme, che identifica bene le singole fette; il colore è giallo uniforme, con linee verdi di demarcazione delle fette. La polpa è arancio salmone, succulenta, di buona consistenza, con aroma delicato (più intenso al taglio) e sapore dolce, con retrogusto pepato. Le prime notizie sul melone veronese si trovano nel volume di A. Valerini, Le bellezze di Verona del 1584. Le caratteristiche peculiari del Melone Precoce di Verona sono determinate dalla coltivazione su terreni altamente permeabili e dalla tecnica di produzione in tunnel che produce particolari condizioni di temperatura e umidità. Ricchissimo in acqua e povero in zuccheri, il melone è particolarmente ricco di vitamine A, C e B e di potassio. Trova indicazione nelle anemie, nella stipsi, nella gotta e nel diabete. Possiede proprietà lassative e diuretiche.
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Appuntamenti
Biennale di Venezia “May you live in interesting times”
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partecipazioni nazionali e 21 eventi espositivi collaterali ufficiali. Questi i numeri della Biennale 2019. Gli artisti provenienti da tutto il mondo e invitati da Ralph Rugoff sono 79, il tema : “May you live in interesting times”. Interessante l’opera dell’artista svizzero Christoph Büchel propone all’Arsenale Barca Nostra ovvero il relitto, ripescato dal fondale marino, del peschereccio nel quale trovarono la morte più di 700 migranti nel canale di Sicilia il 18 aprile del 2015. Il Leone d’Oro, assegnato da una giuria presieduta da Stephanie Rosenthal, è andato alla Lituania per l’opera Sun & Sea dove è stata ricreata una spiaggia con tanto di bagnanti, apparentemente gente comune, in un momento di relax. Una menzione speciale è stata assegnata al duo Mondocane del Belgio dove automi si muovono improvvisamente simulando azioni umane e letteralmente spaventando i visitatori. Meritatissimo il premio alla Carriera a Jimmi Durham (1940) e Miglior artista Arthur Jaca con il video The white album anch’egli attento alle tematiche dei nostri tempi mai disposti ad accettare l’ignoranza del razzismo. Il Padiglione Italia, all’Arsenale e curato da Milovan Farronato, è un’unica opera d’arte, una vera e propria mostra del curatore che si fa artista scegliendo tre grandi interpreti della sua visione Neither Nor/ Né altra né questa: Liliana Moro (1961), Enrico David (1966) e Chiara Fumai (1978-2017). Un labirinto in cui il visitatore, camminando senza indicazioni, fa la sua mostra. Le opere si alternano, compaiono, vanno cercate sotto una tenda, esplodono in suoni e in visioni sopra la testa.
Un momento della manfestazione
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Venezia Extra Biennale
Alla Galleria Franchetti alla Ca’ D’Oro la mostra Dysfunctional raccoglie 18 opere di altrettanti artisti e con interessanti linguaggi. Fragile Future di Studio Drift, stupisce con l’istallazione di centinaia di veri fiori di tarassaco trasformati in piccole ed eleganti luci. Alle Gallerie dell’Accademia Baselitz Academy una mostra capolavoro, una retrospettiva che ripercorre tutte le tappe dell’evoluzione creativa del grande Georg Baselitz, la prima, in questa sede, dedicata ad un artista vivente. Nel ricchissimo programma di Muve Contemporaner Al Muve Contemporanero dei Musei Civici veneziani si contano ben 12 mostre di rilievo. Da non perdere Yun Hyong-keun. A Palazzo Fortuni c’è una retrospettiva I Fortuny. Una storia di famiglia, mentre Cà Rezzonico propone Flavio Favelli. Il bello inverso. l’artista ha posizionato 15 opere poi allestite in tutti e tre i piani del grande palazzo sul Canal Grande. A Palazzo Mocenigo Brigitte Niedermair. Me and fashion 1996-2018 e un percorso di rime e rimandi: la fotografa di Dior crea una percepibile e strettissima sintonia con le cromie dei tessuti nelle sale e i suoi scatti. Più di trenta opere che, pur provenendo dalla moda, diventano piccole nature morte e racconti di momenti vissuti. A Ca’ Corner della regina, Fondazione Prada propone una mostra che unica: Jannis Kounellis a cura di Germano Celant, con 60 lavori dell’artista scomparso nel 2017 che occupano tutte le sale. Dall’altra parte del canale della Giudecca la Fondazione Giorgio Cini ospita la mostra Burri, la pittura, irriducibile presenza davvero imperdibile. Grandi opere tutte da contemplare nel silenzio.
Appuntamenti
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Verona, estate a teatro
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Lio Piccolo, Cavallino Treporti, tutto da scoprire
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l 15 e il 29 giugno è possibile immergersi in uno degli angoli più affascinanti della Laguna di Venezia. Un’escursione guidata vi permetterà di immergervi in una vera e propria oasi di pace, un mondo fatto di specchi d’acqua, canali, barene, campi coltivati. Lio Piccolo, splendido borgo rurale situato a pochi passi dalle spiagge di Cavallino Traporti e Jesolo, rappresenta un vero e proprio spaccato di vita della laguna. Saranno ripercorse le antiche origini del borgo: una realtà fatta di agricoltura e valli da pesca, in cui la quotidianità è scandita dai soli ritmi della natura. Si scopriranno i sistemi adottati da secoli dalla popolazione locale per adoperare al meglio le risorse a disposizione e riuscire a vivere in ambienti ritenuti ostili. Si vedrà come queste condizioni abbiano portato alla produzione di specialità molto apprezzate e ricercate dal punto di vista gastronomico. La prenotazione è obbligatoria. https://www.beescover. com/dove/la-vita-a-lio-piccolo-e-nelle-valli-da-pesca/;
a 71ª edizione dell’Estate Teatrale Veronese prevede, dal 15 giugno al 28 settembre, cinquantasei serate, trentasette al Teatro Romano e diciannove, nel mese di settembre, nello spazio alternativo del Teatro Camploy. Organizzata dal Comune di Verona, l’Estate Teatrale Veronese 2019 ha come sponsor BANCO BPM, Cattolica Assicurazioni, la casa vinicola Santi e Agsm. TEATRO ROMANO Le sezioni in cui si articola l’edizione 2019 sono come di consueto tre: prosa, danza e musica. Per la prosa (pietra angolare della manifestazione fin dalla sua nascita nel 1948) gli spettacoli in cartellone sono cinque, tre dei quali inseriti nel 71° Festival Shakespeariano: La Tempesta, con adattamento e regia di Luca De Fusco con Eros Pagni e Gaia Aprea, Romeo & Giulietta, nati sotto contraria stella con drammaturgia e regia a firma di Leo Muscato e sul palco Ale e Franz, Eugenio Allegri, Marco Zannoni e Teodosio Barresi, ed Il mercante di Venezia con adattamento e regia di Giancarlo Marinelli con Mariano Rigillo, Romina Mondello, Fabio Sartor e Francesco Maccarinelli. Gli altri due spettacoli sono l’adattamento di Franco Branciaroli del Moby Dick di Herman Melville, con lo stesso Branciaroli protagonista assieme a Luca Lazzareschi (anche regista dell’opera) e Gianluca Gobbi, oltre a Elena di Euripide, con Laura Marinoni diretta da
Davide Livermore, il regista che ha inaugurato la stagione operistica del teatro Alla Scala di Milano con ‘Attila’ di Verdi. L’atteso cartellone della danza porterà al Teatro Romano i Momix con ‘Alice’, nuovo lavoro del direttore artistico Moses Pendleton ispirato all’universo fantastico che Lewis Carrol ha racchiuso in Alice nel Paese delle Meraviglie, e la prestigiosa compagnia di modern dance internazionale Nederlands Dans Theater 2, al suo ritorno al Romano dopo quattordici anni. Per la musica sono cinque le serate di Rumors, festival nato nel 2013 che prosegue il suo viaggio attraverso la “voce cantata, la voce come significato, la voce come strumento musicale”. Quattro le serate per Verona Jazz, manifestazione che da sempre unisce sonorità ricercate e “mostri sacri” del jazz. TEATRO CAMPLOY Completano il cartellone gli undici spettacoli (sei di prosa e cinque di danza) nello spazio alternativo del Camploy dal 2 al 28 settembre.
Rovigo, ‘Giostre! Storie, immagini, giochi’
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ompletamente dedicata alla fantasiosa iconografia delle giostre, la mostra ‘Giostre! Storie, immagini, giochi’ a Palazzo Roverella, fino al 30 giugno 2019. L’esposizione sfaccettata e divertente, è anche pensosa, e vuole suscitare nel pubblico un vero e proprio effetto-giostra, tra il gioco più semplice e genuino che rimanda all’infanzia e la riflessione sulla vita, sul tempo che passa, sul mondo che gira, sul destino. L’ampia sezione di fotografie comprende opere di più di sessanta importanti fotografi dall’Ottocento a oggi. Tra
questi, le immagini ottocentesche di Celestino Degoix e di Arnoux; quella della Parigi dell’inizio del Novecento di Eugène Atget e dei Frères Seeberger; le fotografie degli anni Quaranta-Sessanta di Henri Cartier Bresson e molti altri grandi. La mostra è arricchita da una selezione di importanti opere pittoriche e da manifesti di fiere di paese e sagre popolari. Importante l’installazione dell’artista contemporanea Stephen Wilks “Donkey Roundabout” e il film di Adriano Sforza “Jodi delle giostre”, vincitore del David di Donatello 2011.
Noale, infiorata il 23 giugno
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alle prime ore della mattina, sulla strada che sta tra le due torri medioevali di Noale, migliaia di fiori ed essenze arboree raccolte nei giorni precedenti daranno corpo ad un grandissimo quadro floreale composto da sette tappeti raffiguranti scene a soggetto religioso. All’imbrunire, il corteo religioso che porterà in trionfo l’Eucarestia e percorrerà il tappeto per tutta la sua lunghezza. Inoltre, nei due giorni precedenti saranno organizzate cene, presentazione di libri e molti altri eventi collaterali.
Portobuffolè, rassegna Gaiajazz
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gni sabato di giugno, la rassegna Gaiajazz, presenta un programma di altissimo valore musicale, quest’anno firmato dalla direzione artistica del prestigioso pianista Antonio Faraò. Dalle ore 19 alle ore 21:30, un ristoratore diverso per ogni sera, prepara un menù con piatti tipici del territorio, partner Consorzio Vini Venezia. L’Associazione Culturale Dotmob in collaborazione con il Comune, la Proloco di Portobuffolè ed importanti aziende del territorio, allestisce un palcoscenico unico, unendo musica di alta qualità, degustazione e conoscenza delle imprese del territorio. Il 22 giugno sul palcoscenico Carlo Atti Quartet con Carlo Atti, Danilo Memoli, Stefano Senni, Enzo Carpentieri presentano un repertorio dell’America Song Book e brani rappresentativi dell’evoluzione del linguaggio jazzistico. Il 29 giugno, ultimo appuntamento con Luca Jurman - Essential soul trio. Serata guidata dall’artista eclettico e fondatore di un metodo professionale di canto Luca Jurman, accompagnato da musicisti di grande rilievo come Federico Malaman e Gabriele “Lele” Melotti. Inoltre, in occasione degli eventi è possibile visitare i vari siti storici del Borgo dalle ore 17 alle ore 20.
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Crucilibro
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Tutte le novità dal premio Campiello La memoria è sempre labile mentre il coraggio infiamma e conquista i cuori. Bandita la nostalgia per il Novecento all’uomo non resta che combattere Laura Pariani
Paolo Colagrande
Francesco Pecoraro
Marco Lupo
Eroe/Eroina
Pùlvara, una cantastorie
Buttarelli, un ragazzino speciale
Un uomo “Novecentesco”
Un libraio
Alter Ego
Bonaventura Mangiaterra
Gualtieri, l’amico
Personaggi che incarnano il ristagno sociale
Uomini e donne che si rifugiano in libreria
Location
Autunno 1652
Barbagia
La “Città di Dio”
L’oggi e Amburgo 1943
Contadini
Gli abitanti del paese
Il popolo comunista perduto
I personaggio di un romanzo
Intrigo
Un pugno di uomini, stanchi di subire le angherie dei nobili e dei soldati che razziano i paesi della brughiera lombarda tra una battaglia e l’altra, si raccoglie intorno a Bonaventura Mangiaterra, un capopopolo che affascina i suoi compagni con le storie
Buttarelli provava a fare quello che vedeva fare agli altri, con enorme fatica. A volte riusciva a reggere la parte per un tratto breve, ma era come se a un certo punto si ritrovasse nel fitto di un bosco senza piú il sentiero tracciato
Un uomo senza nome, osserva la vita che si svolge sulla strada. Racconta la propria esistenza di «Novecentesco», aspirante storico dell’arte, funzionario di Ministero, uomo che ha creduto nel comunismo e poi si è fatto socialista e corrotto
Uomini e donne che si riparano in una libreria. Entrano e cercano qualcosa o nulla. Poco lontano, ogni lunedì, alla stessa ora, un gruppo di sconosciuti si incontra per leggere frammenti di libri che stanno scrivendo
Finale
Bonaventura diventa presto una leggenda: ha carisma, saggezza e forza tanto da minacciare il potere costituito. Per fermare la rivolta, l’Inquisizione e i nobili gli danno la caccia ma una sorpresa metterà in discussione tutte le loro certezze.
Quando Buttarelli scompare, e intorno alla sua figura si crea un alone di mistero, non resta che raccogliere la testimonianza del suo amico nullafacente Gualtieri. Questi racconterà la rocambolesca vita interiore ed esteriore di un’anima unica
Oggi osserva le vicende dello «Stradone»; i personaggi che lo percorrono incarnano il ristagno sociale. Invecchiamento e conformismo, razzismo e sessismo, etnie in conflitto, il fantasma dell’integralismo islamico, la liquefazione di sinistre e destre e della classe media
Un giorno uno degli uomini porta con sé alcuni romanzi di uno scrittore di cui si sono perse le tracce. Li ha scovati in una libreria e chiedono di essere ascoltati. L’autore inghiotte i lettori nell’universo delle macerie di Amburgo 1943
Cosa dire del libro
Un romanzo di ribellione e libertà, la storia di un sogno di giustizia e di una donna coraggiosa che sfida le convenzioni del suo tempo
La vita dispari è la pirotecnica, profonda ed esilarante parabola umana di un essere umano che vede solo una metà del mondo. Poetico e divertente
Un libro che racconta la storia di un quartiere e ritrae il destino collettivo nelle vicende di un solo uomo che vede deteriorarsi ciò che ama
Una storia in cui la memoria non è mai una cronaca fedele, ma il frutto polposo e amaro dell’immaginazione. Ha vinto il Campiello opera prima
Co-protagonisti
Leggere
Laura Pariani Il gioco di Santa Oca La nave di Teseo, pp. 272 € 18.00
Paolo Colagrande La vita dispari Einaudi, pp. 288 € 19.50
Francesco Pecoraro Lo stradone Ponte delle Grazie, pp. 443 € 18.00
Marco Lupo Hamburg. La sabbia del tempo Il saggiatore, pp. 239 € 21.00 A cura di Germana Urbani
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Tavola
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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Mousse di sedano
Farfalle alle olive
Gelato ai frutti di bosco
Ingredienti: 1-2 sedani di Verona - 4 c di maionese casalinga - 7-8 c di yogurt naturale - ½ limone sale q. b.
Ingredienti: 320 g di farfalle - 10 olive nere - 5 olive verdi - ½ limone - 10 pomodorini piccoli - 1 pizzico di prezzemolo e di erba limoncina 30 g di olio - sale - peperoncino.
Ingredienti: 250 g di yogurt naturale - 250 g di frutti di bosco maturi - 4 C di zucchero di canna - ½ limone.
Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155
Note
Preparazione: mondare e lavare il sedano, strofinarlo con il mezzo limone per evitare che annerisca. Tagliarlo a fette e cuocerlo al vapore per un quarto d’ora circa. Lasciare raffreddare. Frullare il sedano assieme agli altri ingredienti fino a ottenere una consistenza soffice e omogenea. Servire la mousse fredda o a temperatura ambiente.
Preparazione: lessare in abbondante acqua salata le farfalle. Scolare la pasta, condire con un filo d’olio, le olive tagliate a rondelle, l’erba limoncina, il prezzemolo tritati e i pomodorini tagliati a metà. Aggiustare di sale e peperoncino e servire con qualche spicchio di limone.
Preparazione: lavare rapidamente i frutti di bosco (tenerne da parte qualcuno per guarnire) e asciugarli delicatamente. Frullarli assieme allo zucchero e al succo di mezzo limone. Porli nella gelatiera, aggiungere lo yogurt e metterla in funzione. Dopo 30 minuti il gelato sarà pronto.
La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.
PIZZERIA • PIADINE • PANINI CALDI ANCHE SU PRENOTAZIONE
041 55 40 550 V.le Padova, 1 • Sottomarina di Chioggia (Ve) www.pizzeriadaleo.it • Pizzeria Da Leo CHIUSO IL MERCOLEDÌ
Oroscopo
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l’
Giugno
Ariete Qualche piccola o grande bufera in arrivo. Situazioni conflittuali da gestire con intelligenza e calma
Toro
Giugno porta con se’ una fase appagante per il divertimento, il tempo libero, le gite o un primo assaggio di vacanza
Grande passionalità, grande determinazione e tanta voglia di migliorare la tua vita: buttatevi!
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06/06/19
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Bilancia Attenzione: le emozioni trattenute fermenteranno, con il risultato che a rimetterci potrebbe essere la calma
Scorpione La vostra mente avrà ali: un’intuizione felice, un colpo di genio o di semplice astuzia e potrete risolvere tutto
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Gemelli
Sagittario
Il cielo vi sussurra: tranquillità. Sicuramente la desiderate e i transiti che vi riguarderanno la annunciano
Nessun cambiamento questo mese, tutto trascorre identico a se stesso. Verso la fine si muove qualcosa
Cancro
Capricorno
La vostra grinta metterà in luce difetti altrui. Probabili discussioni e contrasti sulla strada in diversi ambiti
C
M
Y
Vivrete con una tensione interiore quasi continua, spesso trattenuta ma a volte potreste sbottare, attenzione!
CM
MY
CY
CMY
K
Leone
Acquario
Le insoddisfazioni sono dietro l’angolo. Ma di sicuro non vi darete per vinti contro i motivi del vostro scontento
Un mese insolito e contraddittorio potrebbe portarvi a prendere decisioni inaspettate, capaci di sorprendere tutti
Vergine
Pesci
Determinazione, questa la dote di spicco che vi permetterà di esprimervi al meglio specie nei rapporti più incerti
Frizzanti e pieni di risorse, gestirete bene il dialogo, ma nei rapporti affettivi ci sarà qualche contraddizione emotiva