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MIRA
Un riconoscimento per chi cura il patrimonio MIRA
Differenziata, l’ecomobile è un successo
Scuole al via, edifici messi a nuovo nel comprensorio Interventi per mezzo milione di euro a Mira. Salva la elementare de Amicis servizio a pag 7, 11 di Marano mentre riapre l’asilo nido di Camponogara
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Premaore, stop all’arrivo dei profughi CAMPAGNA LUPIA
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Da settembre la posta arriverà a giorni alterni Scuola
Si riparte a singhiozzo: che succede? POLITICA
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onne fate figli da giovani, ve lo consiglia il ministro che, per ricordarvelo, inventa pure il giorno della fertilità! Lasciamo stare le polemiche che l’iniziativa ha scatenato, anche se, a dire il vero, si sono rivelate molto spassose e sagaci nel demolire una campagna ministeriale davvero stonata. Guardiamo invece ai fatti. L’obiettivo primario del ministro della Salute era sensibilizzare le donne, in particolar modo, sulla fertilità. Peccato non sia stata capita. segue a pag 3
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4. Interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti dotati di caldaie a condensazione, con generatori di calore alimentati a biomasse combustibili, impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza e impianti geotermici a bassa entalpia, sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore per la produzione di acqua calda sanitaria. In questo caso la spesa massima detraibile è di 46.154 euro. I predetti interventi sono agevolabili anche se effettuati su parti comuni di edifici condominiali ma in questo caso l’ammontare massimo della detrazione deve essere riferito a ciascuna delle unità immobiliari che compongono l’edificio, a meno che l’intervento si riferisca all’intero edificio. Se invece stai pensando a impianti a zero emissioni di CO2 puoi acquistare una stufa a pellet. Dal 2016 la detrazione del 65% è estesa anche a: Acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi per la domotica multimediali
per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento. Si tratta di dispositivi per l’accensione, lo spegnimento, la programmazione e il monitoraggio dei consumi degli impianti di riscaldamento per la produzione di acqua calda e di climatizzazione delle abitazioni. Contribuenti incapienti che, in caso di interventi condominiali, potranno girare le detrazioni ai fornitori, usufruendo di uno sconto sul prezzo finale. 5. Installazione di impianti fotovoltaici: puoi consultare la nostra pagina di CasaRinnovabile.it ...e per le giovani coppie quali i requisiti necessari? Per accedere all’agevolazione, uno dei due componenti non deve aver superato i 35 anni o deve arrivare a questa età nel corso del 2016. Sempre nel corso dell’anno le coppie che ne fanno richiesta devono risultare sposate (non importa da quanto) oppure conviventi more uxorio da almeno tre anni (deve risultare dall’iscrizione nello stesso stato di famiglia oppure tramite autocertificazione). La casa deve essere acquistata (sia a titolo oneroso che gratuito) da entrambi i componenti o anche da uno solo dei due, purché vengano rispettati i requisiti anagrafici. Gli anni validi per l’acquisto sono il 2015 e il 2016 e l’immobile deve diventare abitazione principale. Chi acquista casa quest’anno deve destinarla ad abitazione principale entro il termine per presentare il modello Unico del 2017. Quali spese sono detraibili e quali no? È possibile detrarre esclusivamente le spese sostenute per l’acquisto di mobili dal 1° gennaio al 31 dicembre 2016 destinati all’arredamento dell’abitazione principale, anche se l’acquisto dei mobili precede il rogito. Sono detraibili gli acquisti di armadi, divani, sedie, tavoli, letti, librerie, lampadari, materassi ecc. Rimangono fuori, oltre ai grandi elettrodomestici, anche pavimenti, porte, tende e altri complementi d’arredo, compresi i mobili usati. Come deve avvenire il pagamento? I pagamenti devono avvenire tramite bonifico oppure con carta di credito o debito. Non è possibile, invece, accedere alle detrazioni pagando tramite assegni o contanti. La grande novità è che il bonifico non deve necessariamente essere quello predisposto da banche e Poste, come avviene per gli interventi di ristrutturazioni edilizie. Nel caso di pagamento con moneta elettronica, viene considerata data di pagamento il giorno di utilizzo della carta indicato sulla ricevuta telematica di avvenuta transazione e non la data di addebito sul conto corrente.
Settembre 2016 - Edizione n.4
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LA CULTURA DELLA SICUREZZA SISMICA Puntuale come le polemiche e le recriminazioni, dopo il sisma che ha colpito in agosto il Centro Italia, scatta il dibattito su quali siano gli interventi da mettere in campo per prevenire disastri di questa portata. Fra i tanti contributi di questi giorni si riporta in sintesi quanto discusso in un convegno dal titolo “La cultura della sicurezza” tenuto presso l’Università di Padova, in occasione della presentazione di un nuovo corso di laurea specifico nel settore della sicurezza in ambito civile ed industriale, attivato con la collaborazione preziosa dei Vigili del fuoco, delle Imprese, degli enti formativi e delle assicurazioni. L’Italia è un paese all’avanguardia negli interventi relativi alla gestione delle emergenze in capo ai Vigili del fuoco, alla Protezione Civile e alla Croce Rossa, anche sulla scorta di un quadro normativo pluridecennale ormai consolidato; la prevenzione al contrario viene puntualmente affrontata nei dibattiti a seguito di un evento catastrofico per poi essere rapidamente dimenticata. Gli esempi di seria prevenzione però non mancano: senza citare il Giappone basti vedere gli effetti del terremoto del Cile di settembre 2015 di magnitudo 8.4 (con un’energia circa 3000 volte superiore rispetto al terremoto di magnitudo 5.9 che ha recentemente colpito i comuni dell’Italia centrale provocando circa 300 vittime e migliaia di sfollati) in cui si sono contate 12 vittime. Si riporta un titolo preso dall’Ansa del 16 settembre 2015 “Violento terremoto in Cile: si aggrava il bilancio, almeno 12 vittime”. Il Cile, dopo il disastroso terremoto del 1960 di magnitudo 9.5, ha adottato norme per le costruzioni molto rigorose, per le quali tutti gli edifici devono resistere a magnitudo molto elevate. Ha anche introdotto norme per invogliare la popolazione ad adeguare la propria abitazione. Di fatto oggi il Cile ha una vulnerabilità sismica degli edifici molto bassa, ed anche una popolazione educata al terremoto e questo spiega il bassissimo numero di vittime nonostante una magnitudo così elevata.
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I confronti per l’Italia fanno impressione ed evidenziano il ritardo che abbiamo nella prevenzione rispetto ad altri Paesi; cosa fare però per non trovarsi di nuovo fra pochi anni a contare le vittime ed elogiare i soccorritori è una domanda di difficile risposta. La prevenzione deve essere finalizzata alla riduzione della vulnerabilità sismica del patrimonio edilizio e alla educazione della popolazione ad affrontare il fenomeno. La messa in sicurezza degli edifici pubblici strategici (scuole, ospedali, municipi, caserme) è regolata da una normativa in vigore ormai da oltre dieci anni, che impone agli Enti pubblici un percorso di valutazione della vulnerabilità sismica del proprio patrimonio edilizio e la programmazione di eventuali interventi strutturali che vengono però spesso procrastinati per mancanza di risorse. La messa in sicurezza degli edifici privati, seppur incentivata con agevolazioni fiscali nelle zone a maggiore rischio sismico, è legata a singoli interventi di ristrutturazione edilizia di un fabbricato e non ha carattere omogeneo (tipico il caso di un fabbricato bifamiliare o un aggregato urbano in cui solo un proprietario intende mettere a norma la propria abitazione). Nel nostro Paese oltre 6 milioni di edifici sono a rischio sismico; oltre il 70% del totale degli edifici è stato realizzato prima delle norme antisismiche, tra questi oltre il 50% delle scuole, che dovrebbero essere i luoghi più sicuri; il 55% degli edifici italiani ha oltre 40 anni di vita, oltre 11 milioni di edifici sono in stato di conservazione mediocre o pessimo e si avvia rapidamente a fine vita. Da questi dati emerge sicuramente che i costi per la riduzione della vulnerabilità sismica del patrimonio edilizio sono molto elevati, anche se rappresentano una percentuale modesta rispetto al valore complessivo dei fabbricati.
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Mira, arriva l’assessore per gli animali U
na delega apposita per la tutela degli animali. È stata conferita dal sindaco di Mira Alvise Maniero all’assessore Linda Naletto, che già si occupa di bilancio, tributi e connettix vità. La nuova delega consentirà alla giunta grillina di lavorare fin da subito con tre obiettivi concreti su un tema per cui si sta registrando una sensibilizzazione sempre più crescente da parte dei cittadini, come dimostrano le petizioni e le segnalazioni pervenute negli ultimi mesi al Comune. L’assessore Naletto sta lavorando alla stesura di un regolamento comunale, e gli uffici tecnici sono già impegnati nel seguire i progetti di due aree-cani che saranno realizzate entro novembre nel territorio comunale. “Il regolamento comunale per la Tutela degli animali - sottolinea Linda Naletto - prevede l’introduzione di apposite sanzioni per chiunque sarà ritenuto responsabile di violazioni in materia di detenzione e cura degli animali. Da parte del Comune di Mira, ci sarà inoltre una forte attenzione alle manifestazioni che prevedranno la presenza di animali, in modo da accertare costantemente che siano sempre rispettate le normative in tema di tutela. “Una sarà a Mira Taglio ed è fortemente richiesta anche dai cittadini, come dimostra la petizione da 180 firme consegnata in municipio - prosegue sempre l’assessore Naletto -. mentre l’altra sarà ad Oriago. Si sono già svolte delle riunioni tecniche, queste aree consentiranno agli amici a quattro zampe e anche ai padroni di avere uno spazio dedicato a loro per giocare e correre liberamente”. L’attenzione alla tutela degli animali era già stata espressa lo scorso dicembre, con un’ordinanza comunale che limitava l’utilizzo dei botti la notte di Capodanno proprio per non arrecare disturbi agli animali Ora però a Mira, arriva un assessore tutto per loro. Alessandro Abbadir
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La delega è stata conferita dal sindaco Alvise Maniero a Linda Naletto
Peccato, ricordiamo noi, che qualcuno sembra ignorare che i figli si fanno in due e che i problemi di infertilità si dividono equamente tra uomini e donne. Secondo l’American society of reproductive medicine, delle coppie statunitensi che si rivolgono a un medico per problemi di infertilità, il 40% scopre che sono dovuti alla componente femminile, il 40% a quella maschile e nel 20% dei casi la causa resta ignota. Nonostante questi dati, in Italia troppo spesso si ritiene che se una pancia non cresce sia a causa del corpo o della cattiva volontà della donna. A confermarlo le affermazioni di uno dei collaboratori del Ministro. Federico Bianchi di Castelbianco, psicoterapeuta dell’età evolutiva e direttore dell’Istituto di Ortofonologia (IdO) di Roma, in questi giorni dichiarava, infatti, che “in Italia c’è un problema di maternità” e probabilmente questo è uno dei contenuti dei corsi che tiene nelle scuole italiane dove svolge dei seminari per sensibilizzare gli studenti sui corretti stili di vita. Ci piace puntualizzare che se un problema c’è, in questo senso, è un problema di genitorialità, perché i figli si fanno sempre in due, almeno per via naturale è così.Quindi se occorre promuovere la cultura della prevenzione della fertilità tra i giovani, come tra i meno giovani, è il caso da partire da qui: tutti corresponsabili. Lo psicoterapeuta, affermava poi che è “forviante sviluppare proposte diverse” per dare risposte alla denatalità che è dovuta invece al fatto che le donne decidono di far figli sempre più tardi: “La maternità tardiva non aiuta i bambini e smettiamola di definirla maternità ‘matura’ come se questo aggettivo costituisse garanzia di ‘saggezza’”. L’esperienza insegna che nessuno è “cattivo” e basta. Dunque, se l’età in cui si diventa genitori in Italia si è trascinata fin quasi al punto limite ci sarà una ragione sociale prima ancora che morale, o no? Non si aiutano i bambini che potrebbero nascere chiudendo gli occhi sulla realtà socio-economica e culturale del nostro paese. Avere paura di fare un figlio perché si teme il licenziamento, perché non si sa dove metterlo senza spendere una fortuna una volta nato, affrontare l’angoscia di non riuscire a sbarcare il lunario... Tutto questo è reale e dire che non c’entra con la decisione di mettere al mondo un bimbo fa pensare che certa gente viva altrove. In posti troppo “alti” per conoscere davvero la realtà dei fatti.
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Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) uesto periodico è associato alla Q Unione Stampa Periodica Italiana
Chiuso in redazione il 12 Settembre 2016
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Mira .
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Amministrazione Il Comune approva un originale regolamento
Un riconoscimento a chi cura il patrimonio A questa novità che il sindaco Alvise Maniero annuncia, si affianca l’istituzione del baratto amministrativo approvato dal consiglio comunale
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l patrimonio pubblico preservato, cercando di delegarne la gestione ai cittadini o a chi ha a cuore il bene comune. Si tratta di una azione che chi la compirà d’ora in poi dal Comune di Mira la vedrà riconosciuta con una targa di benemerenza o una etichetta ad hoc. Sarà insomma una sorta di baratto fondato sulla riconoscenza a chi decide di prendersi cura di una parte del territorio o di una struttura che fornisce un pubblico servizio. La cura di un’aiuola in cambio di una targhetta con il proprio nome, l’acquisto di attrezzatura per una palestra in cambio
dell’esposizione di uno striscione, oppure il contributo economico per una rassegna culturale in cambio del logo sul materiale promozionale. Sono solamente tre esempi, ma i campi d’azione e la possibilità di collaborazione sono moltissime. Il Comune di Mira ha approvato il regolamento per le sponsorizzazioni: l’obiettivo è ottimizzare i costi per l’ente e al tempo stesso migliorare la qualità di alcuni servizi, affidandoli a soggetti con competenze specifiche e con lo stimolo di ben figurare agli occhi dei cittadini. “Si tratta di un’opportunità importante sottolinea il sindaco Alvise Ma-
niero - non solo per il Comune di Mira, ma anche per le attività economiche e le associazioni, che sponsorizzando un intervento pubblico, godranno di concreta visibilità sul territorio comunale”. Il regolamento è consultabile sul sito del Comune. Fino ad ora erano state ideate delle singole iniziative (ad esempio adotta l’aiuola), che però non avevano un comune coordinamento, che ora il regolamento sponsorizzazioni permette dare in modo organico. A questa novità che il sindaco
Alvise Maniero annuncia, si affianca l’istituzione del baratto amministrativo approvato dal consiglio comunale nei mesi scorsi. Sono sempre più numerosi infatti i comuni che prevedono la possibilità per i propri cittadini debitori verso l’ente di imposte, tributi, di barattare il mancato pagamento di questi con una propria prestazione, che sia socialmente utile, e vada ad integrare i servizi già svolti dai dipendenti e dai collaboratori comunali. Alessandro Abbadir
La Protezione Civile chiama i giovani Il Comune di Mira chiama a raccolta i ragazzi, invitandoli ad avvicinarsi alla Protezione Civile. Come comportarsi di fronte a una calamità naturale? Come mettersi in sicurezza? A chi rivolgersi per chiedere aiuto? Prevenzione e formazione sono due fattori fondamentali, per questo motivo il Comune chiama a raccolta i giovani, maggiorenni e non, invitandoli ad avvicinarsi alle attività dei gruppi volontari. L’amministrazione e il gruppo comunale di Protezione Civile hanno deciso di organizzare un’intera giornata a fine settembre in cui tecnici ed esperti educheranno i giovani su come affrontare al meglio le situazioni di emergenza. Il progetto campus ragazzi, prevede una giornata di formazione e informazione gratuita, in un sabato ancora da definire, alla quale è possibile iscriversi, compilando il modulo disponibile sul sito internet comunale www.comune. mira.ve.it L’intenzione è quella di promuovere un’attività di formazione permanente che consenta di gestire al meglio questi eventi critici, senza mettere a rischio la propria vita A.A. per aiutare quelle degli altri.
Una task force di tecnici per i contributi del tornado
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ome già fatto l’anno scorso, il Comune di Mira attiva nuovamente una task force raggruppando personale da vari uffici e con diverse competenze per assistere i cittadini nelle procedure burocratiche legate ai contributi statali per il tornado del’8 luglio 2015. “Probabilmente – spiega il sindaco Alvise Maniero – dovremo chiedere supporto anche alla “Città Metropolitana” per il personale necessario”. Sui fondi in arrivo c’è comunque cauta soddisfazione da parte del primo cittadino di Mira. “L’arrivo dei fondi - dice il sindacorappresenta sicuramente una svolta. Finalmente sarebbe riconosciuto quello che i cittadini aspettano da tempo. Ricordiamo che arriviamo da tre diversi esponenti del Governo che hanno detto chiaramente in faccia ai sindaci dei tre Comuni, che non ci sarebbero stati rimborsi per i privati. Questa inversione di rotta è invece un’ulteriore prova del potere che hanno i cittadini quando si fanno sentire e quando non mollano. Se tutto sarà confermato comincerà una quarta via crucis di perizie e burocrazie: tenteremo di supportare in ogni modo i cittadini nonostante i tempi strettissimi”. L’ufficio preposto per i fondi legati al tornado è collocato al settore lavori pubblici–Protezione Civile del municipio di Mira. Gli orari di questo ufficio saranno: martedì 9-12, giovedì 9-12 e 15-17. Ad settembre il Comune di Mira ha incontrato tutti i professionisti che stanno seguendo le pratiche dei privati cittadini per illustrare la normativa e la modulistica relativa ai contributi statali per cui è necessario presentare domanda entro il 29 settembre 2016. Per quanto riguarda la comunicazione ai privati cittadini, invece, sono già state inviate le raccomandate con tutte le informazioni necessarie. I moduli e le informazioni sono disponibili A.A. anche alla segreteria del settore lavori pubblici.
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Mira .
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Ecologia Il Comune e Veritas forniscono i dati da inizio anno
Ecomobili e porta a porta, la raccolta differenziata nel capoluogo e frazioni va a gonfie vele A
rrivano i risultati della raccol- sfacente. Alla lunga i costi per le fata differenziata a Mira e sono miglie di Mira che faranno buona buoni: il Porta a Porta ed ecomo- differenziata scenderanno, come bili vanno a gonfie vele, il dato in molti comuni vicini”. Intanto il della differenziata complessivo è servizio ecomobile a Mira si ampassato dal 60% di gennaio al 74 plia in accordo con Veritas, che ha % di fine agosto, un balzo percen- deciso di inserire tra le zone intetuale che il sindaco di Mira Alvise ressate anche Malcontenta. Dal Maniero ritiene più che positivo. settembre l’ecomobile si trova in A fornire i dati Veritas è lo stesso via Sant’Ilario ogni secondo luneente locale che annuncia alla lun- dì del mese, per offrire un servizio ga riduzioni sulle bollette dei ri- aggiuntivo che mancava a questa fiuti. “Per quanto riguarda il porta frazione. È stato istituito per quea porta - spiega il sindaco - pos- sto motivo un divieto di transito siamo dire che i risultati positivi e di sosta in via Sant’Ilario, nel sono certificati dai numeri forniti tratto adiacente all’intersezione da Veritas: il Comucon via Lago del Mis ne di Mira è passato La media è di 12 a ridosso dell’area dal 60% di raccolverde, dalle 7 alle 12 mila accessi ta differenziata del ogni secondo lunegennaio 2016 al 69% dì del mese. È stata al servizio di maggio 2016 e inl’appoecomobile in un predisposta fine al 74% di agosto sita segnaletica. At2016”. Ma è sull’e- anno. Il numero tualmente il servizio comobile che ci si ecomobile prevede di accessi è concentra. Vanno altre sei zone: via quadruplicato Oberdan a Mira, parregistrati quasi mille accessi al servizio cheggio della stazionell’ultimo ecomobile nell’ultine di Mira Buse, via triennio mo mese. La media Maestri del Lavoro a è di 12 mila accessi in un anno. Il Gambarare, via Sabbiona a Oriago, numero di accessi è quadruplicato via Stazione a Oriago e parcheggio nell’ultimo triennio, anche grazie degli impianti sportivi a Borbiago. all’aumento delle zone interessa- Il punto di via Stazione ad Oriago è te: inizialmente erano 2, ora sono una novità: prima l’ecomobile era 6 e con Malcontenta saranno 7. collocato in piazza Mercato, ma L’ecomobile più utilizzato è quel- è stato spostato per migliorare la lo di Oriago centro, dove per fare circolazione dell’area. L’Ecomoun esempio, in un giorno ci sono bile raccoglie oggetti e materiali stati 237 accessi. “Questi dati sono ingombranti, elettrodomestici, la prova che il percorso iniziato apparecchiature elettroniche, leè quello che ci serve ed è l’unico gno, ferro e rifiuti urbani pericosostenibile - dice il sindaco Alvi- losi (pile, batterie d’auto, oli vegese Maniero. Stiamo producendo tali e minerali, inchiostri, toner e meno rifiuti, e quelli che produ- apparecchiature con mercurio). “I ciamo sono di maggior qualità, e dati forniti da Veritas al Comune quindi possono essere rivenduti a di Mira dimostrano l’ottimo andamiglior costo. Il piano finanziario mento del servizio, - conclude l’asCON IL PATROCINIO DI dei rifiuti dimostra che il percorso sessore all’ambiente Maria Grazia non ha spese superiori rispetto a Sanginiti”. CON IL PATROCINIO DI CON IL PATROCINIO DI Abbadir prima. Un risultato più che soddi- Alessandro
Le opposizioni: “Perché non si organizza un incontro pubblico? I disagi creati sono più dei vantaggi”
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i tutt’altro segno le posizioni delle opposizioni a Mira sulla questione del porta a porta. “Invece di fare propaganda pre-elettorale perché il sindaco grillino Alvise Maniero e l’assessore Sanginitti, non organizzano un incontro con i miresi per le frazioni, illustrando i risultati di un anno di “porta a porta”? Quell’ incontro di condivisione che non hanno mai voluto fare. Toccherebbero con mano il gradimento dei cittadini rispetto al farraginoso sistema di raccolta dei rifiuti che tanto piace al MS5 e che ha fatto di Mira la città dei bidoni”. A dirlo, ribattendo al Comune di Mira che con il primo cittadino grillino ritengono più che soddisfacenti i dati sul porta a porta ed ecomobili, è il consigliere di opposizione del
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gruppo misto Fabio Zaccarin. ”Non basta - dice Zaccarin - giustificarsi che il “porta porta” era nel loro programma elettorale: un sistema così impattante sulla collettività e sulle tasche dei cittadini andava condiviso. Deludente epilogo di un movimento che si presentò come “uno vale uno”, con i loro consiglieri che si auto qualificarono “portavoce dei cittadini”, di quali cittadini però non ci è dato ancora di sapere”. Critici con il sistema porta a porta i consiglieri del Pd Gabriele Bolzoni e Francesco Sacco. “Finora gli unici risultati - dice Bolzoni - a cui abbiamo assistito è la confusione che si è creata in tutte le frazioni. In molti casi i cassonetti sono stati tolti e i nuovi bidoncini A.A. nemmeno consegnati, il caos“.
SETTORE
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Mira .
Mezzo milione di euro per le scuole di Mira
Salvata la elementare di Marano
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Tra i principali lavori si segnalano quelli nelle mense scolastiche e nelle palestre. Per la palestra della scuola Petrarca di Oriago, intervento di manutenzione straordinaria
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e scuole di Mira si mettono a nuovo. Il comune più popoloso della Riviera del Brenta ha investito oltre mezzo milione di euro per gli edifici scolastici. Gli operai sono stati al lavoro con l’obiettivo è migliorare le sedi per l’inizio dell’ anno scolastico. “Abbiamo stanziato oltre mezzo milione per le scuole - evidenzia il sindaco Alvise Maniero. Anche in questo ambito, così come per gli impianti sportivi, agiamo ancora una volta concretamente per migliorare i luoghi utilizzati dai nostri ragazzi”. Tra i principali lavori si segnalano quelli nelle mense scolastiche e nelle palestre. Per quanto riguarda le mense - spiega l’assessore Orietta Vanin - saranno riorganizzati gli spazi per il pranzo degli alunni alle scuole d’infanzia Girasole di Borbiago
e Arcobaleno di Malcontenta”. I lavori hanno comnsentito il passaggio da monoporzione a scodellamento come in tutte le altre scuole del Comune di Mira. Per Malcontenta invece, i lavori sono previsti a dicembre durante le vacanze di Natale. “Sono stati fatti degli adeguamenti normativi, seguendo le indicazioni della Ulss 13 - continua l’assessore Vanin. Sono progetti importanti che miglioreranno l’ospitalità dei bambini, la qualità dei loro pasti, e la gestione del servizio mensa”. La spesa complessiva è di 75.000 euro. Un’altra serie di importanti interventi riguarda le palestre, e sono stati realizzati, con somme certe già previste, nel 2017. Nella palestra della scuola “Giacomo Leopardi” di Mira Taglio, dove da ol-
La scuola primaria Giacomo Leopardi
tre vent’anni i ragazzini hanno avuto il problema di farsi la doccia, è stato fatto un intervento da 180.000 euro. Alla palestra della scuola media “Francesco Petrarca” di Oriago, dove dal 2012 ci sono problemi sul pavimento degli spogliatoi, sarà fatto un intervento di manutenzione straordinaria da 135.000 euro. Lavori anche alla scuola primaria “Giacomo Leopardi” (36.000 euro per l’adeguamento dell’impianto di illuminazione), e alla scuola primaria “Ugo Foscolo” (30.000 euro per
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adeguamento del controsoffitto e miglioramento dell’illuminazione, e la canna fumaria è stata sostituita ad agosto). Sono conclusi anche i lavori alla scuola primaria “Carlo Goldoni” (248.000 euro per adeguamento normativo agli impianti elettrici e antincendio), e alla palestra della stessa scuola (35.500 euro sempre per adeguamento normativo agli impianti elettrici e antincendio). Insomma un buon inizio di anno scolastico per alunni e genitori.
rescono le iscrizioni e aumentano le iniziative: la scuola de Amicis di Marano, dopo essere stata salvata, amplia la propria offerta formativa. “Il dato positivo riguarda le iscrizioni alla classe prima, che sono 18. Siamo andati oltre il numero minimo di 15 iscrizioni, che per noi era l’obiettivo fondamentale da raggiungere” sottolinea l’assessore Orietta Vanin. “La principale soddisfazione viene dall’essere riusciti a salvare la scuola dei nostri bambini - aggiunge il sindaco Alvise Maniero ma un’ulteriore gioia deriva dal fatto che questo risultato è frutto dello sforzo congiunto di cittadini e amministrazione. Senza il ruolo fondamentale dei genitori, non ce l’avremmo fatta”. Si è inoltre concluso il centro estivo proposto dall’associazione “Il Puzzle”, che ha visto la partecipazione di circa 30 bambini ogni giorno. Le attività del doposcuola riprenderanno per le classi che non hanno il tempo pieno. “Il nostro impegno - spiega la Vanin - è quello di dare un preciso indirizzo di questo genere, con molte attività che potranno consolidarsi negli anni”. A.A.
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Mira .
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Infrastrutture La proposta dei comuni di Mira e Chioggia
Romea, un bypass litoraneo per scaricare il traffico pesante Asse comune Mira e Chioggia, entrambe governate dal Movimento 5 Stelle, per la messa in sicurezza dell’attuale Romea Parte poi da due comuni che insieme hanno una popolazione di 90 mila abitanti, la proposta della realizzazione di una nuova arteria, un bypass che consentirebbe di liberare il tratto litoraneo dal traffico pesante e veicolare. “In queste settimane spiega l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Mira Luciano Claut - si è tenuto un incontro a Mira tra le amministrazioni di Mira e Chioggia, con i presidenti dei consigli comunali di Mira Serena Giuliato, e di Chioggia Endri Bullo. Il Comune di Mira ha illustrato l’accordo sottoscritto nel 2015 con le amministrazioni di Campagna Lupia e Codevigo, per la messa in sicurezza della Romea nel tratto mirese a Giare, Bastie-Bastiette, Ca’ Balletto e Malcanton”. Dal Comune di Mira in accordo con il Comune di Chioggia, è poi partita una proposta innovativa che sarà poi spedita all’Anas ufficialmente e alla Regione. “È stata presentata una proposta - spiega Claut - concepita a margine dell’intesa dei tre Comuni, di un by-pass da Codevigo a Cavanella d’Adige (potenzialmente estendibile fino a Porto Viro) che consente di liberare il tratto litoraneo dal congestionamento veicolare perenne. Il progetto di nuovo tracciato ricalca l’Arzerone opportunamente allargato e poi, con un nuovo ponte sul Brenta, si dirige in direzione sud lungo l’argine ovest del canale di Valle. Un tracciato realizzabile per stralci che garantirebbe rapida accessibilità ai centri litoranei e al tempo stesso maggiore fluidità, liberando dal traffico pesante la Romea storica”. L’incontro si è concluso con il proposito di entrambe le amministrazioni di allargare l’intesa coinvolgendo anche i Comuni più a sud, fino al confine romagnolo”. La
questione per Claut non finisce qui. Rimane la richiesta ad Anas della messa in sicurezza delle intersezioni esistenti, fino a che non sarà realizzata una valida alternativa Anas infatti ha stanziato per i prossimi anni 1,6 milioni di euro. Intanto il
comitato Opzione Zero chiede che i Comuni emettano un’ordinanza di divieto del traffico pesante sulla statale. Molti tir, secondo i comitati, utilizzano la Romea in direzione Mestre o Ravenna per non pagare il pedaggio sull’autostrada A13. “È
un indubbio successo che diverse amministrazioni si facciano portatrici verso Anas di una proposta organica - conclude l’assessore Claut. Attendiamo che Anas apra un tavolo tecnico per accogliere le proposte”. Alessandro Abbadir
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In Municipio la prima unione civile della provincia È stata celebrata nella sala consiliare nelle scorse settimane la prima unione civile tra due donne di Mira. Le due donne hanno scelto una cerimonia molto riservata con pochissimi intimi, celebrata dal sindaco Alvise Maniero. “Siamo molto felici, ma avremmo desiderato poterlo chiamare matrimonio anziché unione civile - hanno sottolineato le donne. Riteniamo che questo sia in ogni caso il primo passo verso una piena uguaglianza. Essere pioniere ci rende felici, consideriamo questa nuova legge un passo molto importante per l’Italia. Abbiamo seguito l’iter parlamentare con trepidazione fin da quando è approdato in Commissione Giustizia, attendendo con grande coinvolgimento ogni votazione. Fino all’ultimo abbiamo temuto che la legge venisse bloccata e che non se ne facesse niente. Avevamo deciso da molto tempo di fare questo passo, abbiamo dovuto aspettare a lungo, ma ora ce l’abbiamo fatta”. “Stiamo parlando di un atto assolutamente normale e naturalmente molto bello, come ogni atto che riguarda l’amore - dice il sindaco. Speriamo che il loro sia un segnale incoraggiante per tutte le altre coppie che intendono ufficializzare in questo modo i propri sentimenti. Ci onora sapere di essere stati i primi della provincia a celebrare una unione civile”. “Per noi essere famiglia non è relativo ad alcuna condizione particolare, se non quella dell’affetto e del rispetto - dichiara l’assessore alle Pari Opportunità, Orietta Vanin. Ben venga una regolamentazione che finalmente riconosce i diritti per queste coppie. Possiamo dire di essere molto felici di sapere che la prima famiglia “arcobaleno” della provincia sia una famiglia di Mira, alla quale va il nostro benvenuto”.
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Campolongo .
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Sassate contro la sede del Pd Il sindaco Andrea Zampieri: “Esprimiamo la nostra condanna più netta. Gli autori dell’attacco vanno individuati”. Dura presa di posizione del deputato Pd Michele Mognato
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ravi atti vandalici nelle scorse settimane si sono verificati contro la sede del Pd in via Gramsci a Campolongo Maggiore. I vandali si sono accaniti contro la sede del partito, colpendo a sassate la vetrata e danneggiando anche la porta. Immediate le reazioni politiche di condanna. “Abbiamo pestato i piedi a qualcuno o diamo fastidio per le nostre iniziative politiche culturali collegate alla nostra sede? - si chiedono il segretario comunale del partito Stefano Molena e quello di circolo Davide Vecchiato. In 40 anni di presidio democratico, mai era successo che la sede del partito, prima Pci, poi Pds, Ds e ora Pd, subisca un atto intimidatorio così grave. Esprimiamo forte preoccupazione per il clima avvelenato che si sta registrando nel territorio. L’attacco vile da parte di alcuni vigliacchi non ferma e non fermerà la volontà delle donne e degli uomini del Pd di agire per il bene della propria comunità”.
Andrea Zampieri e la sede del Pd
Condanna arriva anche dall’attuale sindaco di centrodestra di Campolongo Andrea Zampieri. “Da parte nostra - dice il sindaco - c’è la condanna più decisa e totale di un simile atto. Non riconosciamo le ragioni, ma se fosse l’espressione di un contrasto politico, si tratta di una concezione distorta e malata della politica. Per quanto diversi politicamente saremo sempre contro la violenza e solidali con chi la subisce. Ci auguriamo che gli autori di tale gesto, che offende la normale dialettica politica e la nostra comunità, siano individuati”. Condanne arrivano dai vertici provinciali del Pd con il segretario Gigliola Scattolin e con il deputato Michele Mognato. “Quanto avvenuto nella notte a Campolongo - spiega Mognato - contro la sede del Partito Democratico preoccupa, sia che si tratti di un atto vandalico, sia, ancor di più, se è un’intimidazione. Il Pd è rimasto l’unico partito che ha ancora un’ organizzazio-
ne diffusa sul territorio con sedi, e purtroppo non è la prima volta che è preso di mira nella nostra città metropolitana. È accaduto a Mestre qualche mese fa con volantini affissi e altro, da organizzazioni razziste di estrema destra, e ora a Campolongo. Proprio in
Polemica sulla vendita delle quote Pmv Botta e risposta fra opposizione e maggioranza a Campolongo sulla questione della conversione delle quote di Pmv in quote Actv nonostante il parere contrario del revisore dei conti. “Non capiamo - spiega l’ex sindaco Alessandro Campalto - perché questa operazione sia stata portata avanti dalla maggioranza, nonostante ci fossero dei pareri contrari di un organo tecnico. Forse per convenienza politica con i vertici Actv ?” Precisa la risposta del sindaco. “Poiché le quote in Pmv non è possibile venderle per fare cassa - spiega il sindaco Andrea Zampieri - e poiché l’attività di questa società non ha alcun interesse per Campolongo, abbiamo deciso che è preferibile aumentare la nostra partecipazione in Actv che ci interessa direttamente, visto che gestisce gli autobus del nostro territorio. Non è una questione di cassa comunale perché non è possibile in alcun modo vendere queste quote, ed è presumibile che queste quote possano perdere valore nel tempo, visto che moltissimi altri comuni (la quasi totalità della Città metropolitana) hanno accettato come noi di cambiare le quote Pmv con quelle Actv, e considerato anche i grossi problemi nell’esercizio del tram di Venezia. La possibilità di questo cambio era nota sin da marzo 2016 e la precedente amministrazione non ha preso alcuna decisione a riguardo, e abbiamo ritenuto di fare gli interessi del nostro Comune. Il parere dei revisori dei conti non è negativo, dice semplicemente che si tratta sostanzialmente di una decisione politica”. A.A.
“No alla fusione con Banca Annia” L’analisi dati, alla mano, di Paolo Nardo ex direttore della Banca del Veneziano “La fusione di Banca del Veneziano, che ha la sua sede amminsitrativa a Mira e che è nata a Bojon di Campolongo, con Banca Annia del polesine e del padovano?
Un’operazione non ancora conclusa nella quale non ci sono garanzie di successo”. A criticare l’operazione è Paolo Nardo ex direttore della Banca del Veneziano. “Ho letto il - dice Nardo - il bilancio 2015 di Banca Annia. Ha registrato un utile di 636 mila euro, che sommati al contributo straordinario versato per Banca Etruria, la porta a superare di poco il milione. Hanno beneficiato di un recupero di svalutazione crediti per 800.000
queste settimane il Pd locale aveva denunciato un problema di sicurezza per la comunità, e non vorrei che fosse proprio questa la causa”. I militanti si sono messi subito al lavoro e hanno riparato i danni. Alessandro Abbadir
euro lordi il senza ai quali l’utile scenderebbe a 400 mila euro. E Banca del Veneziano? Con lo stesso metodo l’utile di 163 mila euro andrebbe aumentato di 1,2 milioni versati a Banca Etruria. Quindi Banca del Veneziano ha perseguito un utile reale triplo rispetto ad Annia”. Anche prospetticamente per Nardo le cose non cambiano. “Leggo - dice - che per la banca di Mario Sarti (Annia) si stima, per quest’anno, un utile di 260 mila euro. Banca del Veneziano supererà i 2 milioni”. Per Nardo la fusione fra le due banche va evitata. “Il fatto che qualcuno si proclama tra i migliori del Veneto (il riferimento è a Banca Annia) - dice - quando invece è davanti di una sola briglia alla Banca del Veneziano che, lo sappiamo, è in coda alla classifica, la dice lunga sul futuro della nostra se verrà incorporata da persone cui sfugge il senso della misura. Credo ci siano ancora buone possibilità-speranze che l’aggregazione avvenga con banche con gli indici di bilancio migliori di Annia. Una volta Banca d’Italia usava la moral suasion per convincere qualcuno a far qualcosa, possibile non possa usare ancora quello strumento? Credo che Banca del Veneziano, abbia più possibilità di sopravvivere da sola, che stringersi in un abbraccio mortale con Annia”. A.A.
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Camponogara .
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I profughi non arriveranno più nella frazione di Premaore Il Prefetto di Venezia ha sospeso l’efficacia dell’aggiudicazione del servizio di accoglienza. Nell’area si stava compiendo uno smaltimento di amianto abusivo. Soddisfatti i cittadini e il sindaco
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profughi non arriveranno più a Premaore, a mettere la parola fine al possibile arrivo dei richiedenti asilo è stato il prefetto di Venezia. Sarebbero dovuti arrivare al civico 5 di via Cornio. Il Prefetto infatti con una ordinanza nelle scorse settimane, ha sospeso l’efficacia dell’aggiudicazione del servizio di accoglienza. A comunicarlo è stato direttamente Giampietro Menin, il sindaco di Camponogara che nei giorni scorsi aveva fatto fare dei sopralluoghi ai suoi uffici tecnici per verificare l’agibilità della struttura dopo che, era stata avviata in modo abusivo una rimozione di lastre di eternit, contenenti quindi amianto. Il sindaco, per far rispettare le normative, aveva emesso anche un’ordinanza comunale e chiesto il sopraluogo anche dei tecnici dell’Arpav. “A seguito della ordinanza del 26 agosto 2016 emessa dal Comune - dice Menin - la prefettura ha sospeso la efficacia della aggiudicazione del servizio di accoglienza dei 10 migranti a Premaore, in quanto nell’edificio è presente una situazione di pericolo, come evidenziato nella stessa ordinanza e nelle comunicazioni fatte dal Comune al prefetto. La richiesta fatta dal Comune era quella di verificare la sussistenza dei necessari requisiti di legittimità urbanistica, igienico sanitaria, della destinazione d’uso, rispondenza alla normativa vigente in materia impiantistica nonché delle autorizzazioni sanitarie”. Contro l’arrivo dei profughi si erano schierati i residenti e anche i consiglieri di opposizione. L’avversità alla decisione della Prefettura presa in accordo con una cooperativa sociale che gestisce i richiedenti asilo e con un privato, era emersa in una pubblica assemblea nel patronato della frazione di Premaore a cui avevano partecipato 300 persone. Oltre una decina di persone residenti inoltre, assistite dall’avvocato Stefano Marrone di Dolo avevano sporto denuncia alla locale caserma dei carabinieri ancora venerdì scorso, segnalando la totale inagibilità e pericolosità per la salute del sito di via Cornio 5. Su questa vicenda infine avevo chie-
A Camponogara riapre l’asilo nido
sto chiarimenti anche il comune confinante di Campolongo. Una parte dell’area in cui si trova la discarica infatti è nel territorio di questo ente locale. Anche il sindaco Andrea Zampieri ha ordinato dei controlli e la messa a bonifica del sito inquinato. Arrivo dei profughi a Lampedusa
Alessandro Abbadir
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Ha riaperto a settembre l’asilo nido comunale che era stato chiuso lo scorso inverno a causa di una vertenza sindacale fallita della cooperativa che allora lo gestiva. Un fatto che aveva creato molto malumore fra i residenti che furono costretti a portare i bambini in un’altra scuola nei comuni limitrofi. Il nuovo asilo nido, ora accoglie una trentina di bambini dai 3 mesi ai 3 anni indipendentemente dal luogo di residenza. “La cooperativa spiega l’assessore comunale Monica De Stefani - vanta una solida esperienza nei servizi educativi ed è certificata per la progettazione ed erogazione di servizi all’infanzia. Propone anche, ad enti pubblici o privati che intendano favorire l’accesso al servizio per specifici gruppi di utenti, la stipula
di apposite convenzioni. Le famiglie potranno scegliere gli orari di frequenza più consoni alle proprie esigenze tra: solo mattina (con pranzo), solo pomeriggio (con merenda), tempo pieno (dalla mattina fino alle 16.30), o tempo prolungato (dalla mattina fino alle 18.30). Nel corso dell’anno, se cambiano le esigenze, si potrà concordare una modifica degli orari di frequenza”. C’è stata a settembre la riunione aperta anche ai non iscritti per la presentazione dell’equipe ed in cui sono stati anche spiegati gli aspetti economici del servizio. Info www.terradeipiccoli.net, nella sezione relativa a Camponogara. A.A.
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Camponogara .
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Scuole e palestre, interventi in corso
Una serata contro la violenza sulle donne
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Nella scuola media Antonio Gramsci sono stati rifatti due bagni. Alla scuola dell’infanzia di Campoverardo è stato rifatto il marciapiede
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’amministrazione di Camponogara ha destinato 150 mila euro di fondi comunali per la sistemazione di strutture pubbliche. Alcuni cantieri hanno ultimato i lavori nei giorni scorsi e altri sono in fase conclusiva. Nel palazzetto dello sport di Prozzolo sono state rifatte le docce che si trovavano in pessime condizioni, specialmente lo stato delle piastrelle, in alcuni punti, staccate pericolosamente. A settembre sarà rifatto anche l’esterno (intonaci, battiscopa, ecc) per un investimento totale di 60 mila euro. I lavori sono stati eseguiti in estate, approfittando della pausa estiva delle associazioni, che prediligono le strutture all’aperto, e quindi senza creare disagio ai utenti della struttura. Nella scuola media Gramsci sono stati rifatti due bagni: uno danneggiato da una perdita degli scarichi e l’altro attrezzato con un robot per i bambini portatori di handicap, una spesa totale di circa 15 mila euro. Altri 15 mila euro sono stati investiti in due palestre scolastiche: alle elementari don Milani e alle medie Gramsci. Nella prima, che
Nel palazzetto dello sport di Prozzolo sono state rifatte le docce, a settembre sarà sistemato anche l’esterno per un totale di 60 mila euro
soffriva d’infiltrazioni di pioggia e conseguente muffa, è stato ridipinto l’interno e l’esterno e nella seconda la parte interna. Nella scuola dell’infanzia di Campoverardo è stato rifatto il marciapiede e l’intonaco esterno rovinato dalle infiltrazioni di pioggia. Quasi tutte le strutture pubbliche di Camponogara sono state dotate di CPI (certificato prevenzione incendi): palazzetto dello sport, scuole medie, asilo nido e, l’anno prossimo, al teatro Dario Fo, con un investimento di 150 mila euro. Nei parchi pubblici Firenze e Parolini sono stati sistemati i giochi e ne sono stati acquistati di nuovi, inoltre è stata rifatta la recinzione del campo da tennis. “Ancora una volta stiamo facendo tutto con le nostre forze dice l’assessore ai lavori pubblici Antonio Fusato - speravamo che con il nuovo decreto degli enti locali le cose cambiassero. Purtroppo, se non ci saranno modifiche, dovremo cavarcela ancora con le nostre forze”. R oberta Pasqualetto
amponogara dice no alla violenza sulle donne. Sabato 17 settembre si terrà l’evento ”Noi siamo donne”. L’iniziativa è ideata e organizzata da Veronica Volpato, supportata dall’associazione Armonia fisica di Calcroci, con la collaborazione di Orsola Santimone e con l’appoggio dell’assessore comunale Monica De Stefani. Durante la giornata ci saranno diversi interventi di professioniste del mondo femminile, intervallati da canti e danze; tutto ispirato al mondo femminile. I professionisti che interverranno sono: la dottoressa Monica Cavaliere Lanzilao, pedagogista clinico e perito e consulente tecnico d’ufficio del tribunale di Venezia, la dottoressa Laura Baccaro, psicologa e criminologa e la dottoressa Marina Semenzato, coordinatrice U.O.C. ostetricia - ginecologia e sala parto. Questi interventi hanno lo scopo di sensibilizzare sull’argomento e spiegheranno come prevenire eventuali situazioni di rischio, con alcune dimostrazioni di difesa personale. Alle 19 si ballerà con la musica dei Flashmob. L’evento è dedicato alle donne, ma è aperto a tutti. “Lo scopo di questo appuntamento è di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’argomento - dice l’assessore Monica De Stefani- ha carattere leggero perche ci sono danze e musica, ma è importante perché si pone come occasione per riflettere”. L’appuntamento è in Piazza Mazzini, dalle 17 alle 19. In caso di pioggia si terrà nel salone delle scuole elementari R.P. Don Lorenzo Milani.
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ontinua l’impegno sportivi e sociale del gruppo podistico Spotorni Running di Camponogara. Tra i suoi atleti Elio Boscolo, Roberta Biotto, Galgano Roberta, Monica Carretin, Antonio Nardo, Elisabetta Papagno e in particolare Giuseppe Cristin eletto campione italiano master 2016. A maggio, il gruppo podistico ha partecipato alla 44esima edizione de “Il Passatore”, ultramaratona di 100 km con partenza da Firenze e arrivo a Faenza. Il settantaquattrenne Giuseppe Cristin è stato insignito di un importante e inaspettato riconoscimento: la medaglia di campione italiano master 2016 sui 100 km categoria SM70 Fidal. Il gruppo Spotorni Running è impegnato anche nel sociale e, lo scorso 5 giugno, ha organizzato una marcia podistica nel paese per sostenere la ricerca medica nel campo delle patologie infantili attraverso la fondazione La Città della Speranza. “Lo sforzo fisico non è tutto - ha dichiarato il capitano e ultramaratoneta Antonio Nardo durante il Passatore - testa e cuore devono andare di pari passo”. R.P.
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Campagna . Lupia
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Territorio Il consigliere Renato Trincanato svela il Piano dell’Unione dei Comuni
Verso una unica realtà turistica per Riviera del Brenta e Miranese L
’Unione dei Comuni “Città della Riviera Del Brenta”(Fossò, Campagna Lupia, Dolo e Fiesso) già strutturata in materia turistica, sta facendo da trait-d’union con i rimanenti 6 comuni rivieraschi e i 7 comuni del miranese per far si che, Riviera e Miranese insieme, si riconoscano in un’unica Odg, organizzazione di gestione della destinazione turistica, (al momento 13 in Veneto) In Veneto strutture di questo tipo, oltre che a funzione di coordinamento, hanno l’obiettivo di innovare
Nascerà una “Organizzazione di gestione della destinazione turistica”. Aderiranno il Consorzio città d’Arte, della San Servolo Servizi e di tantissime associazioni dei 17 comuni l’offerta turistica. Negli ultimi anni, pur registrando buone presenze, la Riviera non ha accresciuto il proprio pubblico, anzi, lo ha visto diminuire. “Le Odg - spiega il consigliere dell’Unione al turismo Renato Trincanato - sono di fatto le nuove protagoniste nell’ambito dell’organizzazione turistica regionale. Sono dei veri e propri presidi delle diverse destinazioni, che attraverso la cooperazione tra soggetti pubblici e privati governano lo sviluppo dei prodotti turistici, il consolidamento dell’offerta, la gestione unitaria delle funzioni di informazione, accoglienza turistica, promozione e commercializzazione dei prodotti della destinazione stessa”. L’assessore per la promozione territoriale del comune di Salzano Lino Manente, portavoce e referente della parte miranese, sottolinea il fatto che, l’unire gli sforzi per l’ottenimento di obiettivi strategicamente rilevanti per un territorio, è un’operazione necessaria. L’attuale presidente dell’Unione dei Comuni della Riviera Fabio Livieri, sindaco di Campagna Lupia, ha convocato diversi incontri sia in Riviera che nel Miranese ed ha già esposto in conferenza dei sindaci l’importanza della nascente Odg, composta da enti pubblici e privati. Di assoluto rilievo è l’apporto dell’Università di Venezia, dipartimento turismo, del Consorzio città d’Arte, della San Servolo Servizi
e di tantissime associazioni che hanno già deciso di aderire alla convenzione. “Entro ottobre - dice Livieri - ci sarà l’accordo finale alla convenzione. Dal 1° gennaio 2017, è necessario che la “Riviera del Brenta e Terre del Tiepolo” siano un’unica, bellissima ed interessantissima attrazione turistica”. Una operazione necessaria visti anche i successi avuti dalle manifestazioni di promozione del territorio che si sono succedute in queste ultime settimane e che sono un segnale promettente Alessandro Abbadir per il futuro.
Le osservazioni degli agricoltori sull’Idrovia
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a Cia Venezia (Confederazione Italiana Agricoltori) ha depositato in Regione le osservazioni al progetto preliminare dell’Idrovia, così come hanno fatto Comuni e comitati del territorio. “Il progetto si presenta dettagliato e con una visione complessiva orientata all’inserimento dell’opera nel territorio, al ripristino ambientale ed alla fruibilità spiega Luca Lazzaro, responsabile Bonifica Territorio Ambiente dell’associazione degli agricoltori. “Ci sono però degli elementi che possono migliorare ulteriormente l’aderenza del progetto al contesto, e farne un’occasione di sviluppo e ricomposizione territoriale”. Sono quattro le osservazioni presentate e riguardano: l’intersezione con la rete minore, la pista ciclabile, le aree di ripristino ambientale e la piccola navigazione. “Chiediamo - continua Lazzari - di dotare ogni punto di intersezione con la rete minore delle necessarie opere per usare l’Idrovia come bacino di scarico e derivazione, in particolare per la zona di Galta di Vigonovo, Fossò, Camponogara, Sambruson e Mira e Campagna Lupia : oltre al contributo alla bonifica, ancora più considerevole potrebbe essere quello all’irrigazione, in una zona che negli ultimi anni è stata caratterizzata da siccità”. Per quanto riguarda la pista ciclabile, “è fondamentale il suo collegamento con la rete viaria esistente, con la realizzazione di attraversamenti ciclabili in corrispondenza dei ponti”. Più complessa la questione legata alle aree di ripristinoricomposizione ambientale. “Le aree dedicate alla mitigazione dell’impatto dell’idrovia sono numerose ed estese. Per la loro realizzazione e manutenzione è possibile coinvolgere gli agricoltori, col doppio vantaggio di un puntuale presidio delle opere e di un abbattimento dei costi. Sarà un’occasione per le aziende agricole per orientarsi alla A.A. multifunzionalità”.
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Approfondimento .
Posta a giorni alterni nel comprensorio rivierasco C
gli utenti riceveranno la posta solamente 10 giorni al mese, sempre che tutto vada bene, cioè che non ci siano malattie ferie o altri impedimenti. Nonostante l’intervento dei sindaci e della Uil-poste che mai ha condiviso questo progetto, anzi l’ha denunciato in tutte le sedi, e si batterà fino alla fine. L’azienda unilateralmente va avanti per la propria strada, creando così ulteriori disagi alla popolazione già stanca della situazione esistente in Riviera del Brenta. Non dimentichiamoci che l’ultima riorganizzazione del recapito peraltro non condivisa dalla Uil-poste è stata fatta nel 2013”. Vittone va nel dettaglio. “Di fatto - dice - i portalettere della Riviera nel giro di 3 anni sono stati dimezzati. A settembre ci sarà una ulteriore privatizzazione di Poste Italiane che oltre a produrre utili, (più 30%
L’interrogazione del consigliere Mattia Donadel
“S
Gli utenti riceveranno la posta solamente 10 giorni al mese, sempre che tutto vada bene, cioè che non ci siano malattie, ferie o altri impedimenti onsegna della posta a giorni alterni a causa della riduzione dei portalettere in Riviera del Brenta, La posta da questo mese sarà consegnata a giorni alterni nei paesi del comprensorio. Nel periodo estivo intanto in tutti e 10 comuni della Riviera la consegna della posta (lettere raccomandate, bollette e stampe), ha subito ritardi anche di una o due settimane in alcuni casi, ma da ora sarà peggio. A denunciare la situazione è il segretario provinciale di Uil-poste Daniele Vittone. “Dopo la prima fase che ha interessato i centri di Portogruaro, San Donà di Piave e Eraclea - dice Vittone - da metà settembre è partito il recapito a giorni alterni anche nei comuni di Dolo, Mira, Fiesso, Vigonovo, Campolongo, Camponogara, Campagna Lupia e Pianiga. Si perderanno qui oltre 20 portalettere. Da adesso
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I postini della Riviera nel giro di tre anni sono stati dimezzati. Questo mese ci sarà una ulteriore privatizzazione delle Poste Italiane
primo semestre 2016) eroga servizi sociali”. Le preoccupazioni per disagi annunciati dai sindacati in arrivo per i cittadini, sono condivise dai sindaci. “Il taglio del personale di poste italiane - spiega il sindaco Fabio Livieri di Campagna Lupia presidente dell’Unione dei Comuni della Riviera - è un brutto segnale. Già ora la posta a causa del numero ridotto dei postini, è consegnata con forti ritardi in alcuni centri”. Alessandro Abbadir
olo 9 portalettere per un Comune con quasi 40.000 abitanti. È ridotto ai minimi termini il servizio di recapito postale in Riviera del Brenta, ma soprattutto a Mira”. A denunciarlo “Mira Fuori del Comune” che presenta interpellanza urgente e chiede al sindaco di far valere tutto il peso del Comune più popolos della Riviera. “A Mira - spiega il consigliere Mattia Donadel - l’ennesima riorganizzazione attuata da Poste Italiane, con la complicità di varie organizzazioni sindacali, si tradurrà a partire dal prossimo 12 settembre, nella riduzione dei postini da 14 a soli 9 elementi, oltre che con la diminuzione della frequenza delle consegne In pratica dal 2010 a oggi i portalettere nel più grande Comune rivierasco sono stati ridotti di ben 12 unità. L’aggravarsi dei disagi per i cittadini, già oggi molto pesanti, sono un fatto certo; così come certe sono le ripercussioni per le condizioni di lavoro e di sicurezza dei lavoratori. Poste Italiane procede con la demolizione sistematica del servizio pubblico di recapito, chiudendo uffici, tagliando “esuberi” e aumentando le tariffe”. A.A.
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Cultura .
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La mostra sugli oggetti, icone del Made in Italy
Peggy Guggenheim in photogrhaphs
“50+! Il grande gioco dell’industria”, fino al 2 ottobre l’Istituto Europeo di Design ospita il progetto che racconta delle eccellenze italiane
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l Made in Italy raccontato attraverso i 50 e più oggetti che hanno influenzato il costume, la storia, l’economia e lo stile di vita della società italiana. Una sequenza di eccellenze tutte italiane che segnano le tappe del progetto iconografico che racconta la mostra sulla storia dell’impresa italiana in oltre 50 oggetti. Inaugurata lo scorso 2 settembre “50+! Il grande gioco dell’industria”, la mostra, alla sua quinta tappa di un lungo tour, sbarca a Palazzo Franchetti, nella splendida cornice della sede Ied di Venezia. L’Istituto Europeo di Design, per celebrare l’importante traguardo dei suoi primi 50 anni, ha infatti scelto di ospitare questa originale mostra.
Dalla Vespa alla bottiglia Campari, alla Valentine di Olivetti, sono solo alcuni degli oggetti diventati icone nell’immaginario collettivo. La mostra di Museimpresa Associazione italiana dei Musei e Archivi d’Impresa, curata da Francesca Molteni con l’allestimento dell’architetto Franco Raggi, si sviluppa come una linea del tempo attraverso immagini, disegni e prodotti. “In un contesto così prestigioso per la città come quello legato alla 15^ Mostra Internazionale di Architettura, Ied, che da sempre contribuisce in Italia e all’estero al successo del Made in Italy e delle professioni creative, con la sua sede di Venezia, ha deciso di partecipare all’evento sceglien-
Una chioggiotta ai “Fatti vostri” Patrizia Neher si occuperà ogni lunedì di una rubrica sul bon ton,
Una sequenza di eccellenze tutte italiane che segnano le tappe della mostra sulla storia dell’impresa italiana in oltre 50 oggetti
do di ospitare , all’interno dei propri spazi, questa mostra che ripercorre la storia dell’impresa italiana anche attraverso oggetti che rappresentano la storia del design stesso” ha spiegato Igor Zanti, direttore di Ied Venezia. La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al prossimo 2 ottobre.
In occasione dei 500 anni dalla nascita del Ghetto di Venezia è stata allestita presso Ikona Gallery in Campo del Ghetto la mostra fotografica “Peggy Guggenheim in photogrhaphs”. Inaugurata a giugno, la mostra rimarrà aperta al pubblico fino al prossimo 27 novembre. In esposizione i ritratti fotografici della celebre mecenate dell’arte veneziana, formidabile scopritrice di talenti artistici, collezionista, madre di uno dei più importanti musei di Venezia e non solo, Peggy Guggenhein. In tutto circa 20 scatti, realizzati da grandi interpreti del Novecento che hanno saputo ritrarre la collezionista americana e, con lei, le mode, i costume, l’arte. Tra i fotografi, Berenice Abbot, Gianni Berengo Gardin, Man Ray, Roloff Beny e Gisèle Freund. La mostra è organizzata dalla Collezione Peggy Guggenheim in collaborazione con Ikona Gallery. L’ingresso è gratuito.
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on la sua rubrica settimanale rappresenta una delle novità nella consolidata trasmissione di mezzogiorno “I fatti vostri”, in onda su Rai 2 e condotta da Giancarlo Magalli con Adriana Volpe. Si tratta della eclettica chioggiotta Patrizia Neher, che lo scorso 12 settembre ha debuttato con il suo spazio informativo del lunedì, dal titolo “Ci pensa Patty”, nel quale dispensa consigli relativi alla cura di sè, del proprio aspetto fisico e di bon ton. La televisione non rapprsenta una novità assoluta per Patrizia che nel 2013 aveva avuto modo di partecipare ad un reality show, “House Hunters”, in onda su una emittente televisiva degli Stati Uniti, dove ha vissuto per 25 anni, prima di ritornare, di recente, a Chioggia. In quella trasmissione l’obiettivo dei concorrenti era la ricerca di una casa e Patrizia si era trovata a cercare la propria, fatalità, nella città natale. Da quest’anno i chioggiotti la ritroveranno in tv, tutti i lunedì, su Rai 2, nella sua rubrica glam.
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Sport .
Alice Pamio campionessa mondiale di volley Alice Pamio, per gli amici Pam, è la giovanissima campionessa mondiale di pallavolo Under 18. Nata nel 1998, è vissuta a Scorzè fino al 2013, quando ha deciso di spostarsi per seguire la sua passione fino a raggiungere il gradino più alto del podio. La passione di Alice per questo sport, che gioca nel ruolo di attaccante-ricevitore, è iniziata quando aveva solo 7 anni nella società “C.S. Libertas Scorzè .“Ricordo ancora i primi periodi in palestra come se fosse ieri. – racconta Alice. Da quel momento in poi non l’ho più abbandonata, e ad un certo punto mi sono resa conto che ben presto sarebbe diventata nella mia vita l’interesse principale”. Le prime stagioni, giocate tutte con la società scorzetana, hanno visto Alice trionfare in tante partite preannunciando così una carriera ricca di successi. Il 2013 è stato un anno di svolta per la pallavolista che, per seguire il suo sogno, ha deciso di trasferirsi a Bassano del Grappa, iniziando a
giocare così nella società “Bruel Volley”. In questa stagione è diventata campionessa provinciale e regionale Under 18 e vice-campionessa Italiana Under 18, entrando così anche tra le atlete azzurre, partecipando a varie convocazioni con la nazionale Italiana pre-juniores con la quale ha conquistato la medaglia d’oro al torneo internazionale 8 nazioni in Francia. Nella stagione 2014-2015 Alice è passata alla società: “Volleyrò Casal de Pazzi” di Roma e ha conquistato i titoli di campionessa provinciale, regionale e italiana Under 18. Ha vinto la medaglia d’oro, e il premio come miglior attaccante, al torneo Internazionale 8 nazioni in Francia con nazionale Italiana Under 18, ma la vera conquista di questa stagione è stata senza dubbio l’esser stata coronata campionessa del mondo e medaglia d’oro con la nazionale Italiana under 18 in Perù.In questa fine estate Alice, ha conquistato la qualificazione al Mondiale U23 del 2017 con la nazionale di Cristofani, ma c’è stato un altro importante cambiamento: Alice è volata in serie A, entrando a far parte della società “myCicero” di Pesaro. Anna Michieletto
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Rugby Mirano, tante le novità Ha avuto ufficialmente inizio in agosto , con ritrovo le 19.45 al Comunale di via Matteotti, la Stagione Sportiva 2016/2017 della prima squadra di SetUp Rugby Mirano che si presenta ai tifosi con un rinnovato staff tecnico ed il sostegno di un nuovo main sponsor, tutto per affrontare al meglio ben due campionati visto che la nutrita rosa scenderà in campo sia nel campionato nazionale di serie B - girone 3, sia nel campionato di serie C, grazie all’opportunità data dalle liste aperte. Ma non è stata soltanto la prima squadra a riprendere l’attività agonistica: gli appassionati della palla ovale miranese potranno infatti vivere una serata intensa poiché sarà il momento del ritorno in campo anche di Under 18 ed Under 16, chiamate quest’anno a giocare ai massimi livelli di categoria dopo aver vinto, la scorsa stagione, i rispettivi campionati. A settembre hanno ricominciato ad allenarsi anche le squadre femminili, mentre il Minirugby sono ritornati in campo a partire dal 5 settembre per una nuova e intensa stagione A.M. ricca di successi.
Fervono i preparativi per la 31 esima edizione della Venicemarathon È giunta ormai alla sua 31a edizione la Venicemarathon. La corsa più famosa di Venezia, che si terrà il prossimo 23 ottobre, non è più solo una corsa ma un contenitore di eventi capace di coinvolgere ed entusiasmare grandi e bambini. La Venicemarathon, gara internazionale sulla distanza olimpica di Km 42,195, disciplina più classica ed affascinante dell’atletica leggera, si definisce oramai come una maratona riconosciuta a livello mondiale dalla Iaaf e certificata Bronze Label. Il suo percorso è tra i più suggestivi e unici al mondo, qui ogni chilometro è ricco di fascino, storia e arte, dalla partenza, posta di fronte a Villa Pisani a Stra, passando poi tutta la Riviera del Brenta, con le sue pluricentenarie ville, per poi giungere a Venezia, con il transito sul Ponte di Barche, Piazza San Marco, il Campanile e l’arrivo finale a Palazzo Ducale. Oltre la maratona ci sono altre due proposte: la 10 km Tappa del Garmin Running Tour 2016, è la corsa sugli ultimi dieci chilometri della Venicemarathon, e le Family Run, corse non competitive organizzate in varie località della provincia che uniscono ragazzi, famiglie e tutti coloro che vogliono passare una giornata all’insegna della salute e del divertimento. Alle maratone saranno collegate altre manifestazioni come Exposport, la “Fiera dello Sport e del Tempo Libero”, che si svolgerà nel parco San Giuliano di Mestre. Un occhio di riguardo è infine, come dalla prima edizione, rivolto all’aspetto solidale con il Venicemarathon Charity Program il cui testimonial è l’olimpionico Alex Zanardi che più volte ha emozionato tra le calli e i ponti di Venezia.
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ilVeneto Attualità .
Scuola Il punto dopo la ripartenza
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Amministratori veneti: “Il Miur ha sbagliato i conti”
Squilla la campanella ma mancano troppi insegnanti S
cuola al via il 12 settembre scorso: in Veneto, come per molte regioni d’Italia, sono tornati in classe gli studenti ma gli insegnanti...no! Insomma, è stato un avvio d’anno scolastico più sofferto del solito, nonostante le aspettative nate dalla cosiddetta “Buona Scuola”, la famosa legge 107 sulla riforma della scuola che preannunciava, tra le altre cose, un piano straordinario di assunzione introducendo un contingente di 150mila docenti, da Graduatorie ad esaurimento, Graduatorie di Merito e Concorso. Un intervento radicale con il quale si intendeva curare fra gli altri, uno dei “mali storici” della scuola, la cosiddetta “supplentite”, ossia il ricorso “massiccio e improprio” a docenti precari. Eppure qualcosa non è andato secondo le aspettative se, numeri alla mano, i docenti neo assunti o che avrebbero dovuto esserlo non erano in classe a inizio anno scolastico, e i supplenti non erano stati ancora convocati. Nel Veneto al suono della prima campanella mancavano all’appello 3400 insegnanti (tra docenti immessi in ruolo e supplenti) - 724 a Venezia, 698 a Verona, 676 a Vicenza, 637 a Treviso, 397 a Padova, 143 a Belluno e 121 a Rovigo. Cosa è accaduto anche in Veneto? Evidentemente un sovraccarico di lavoro e tempistiche “lunghe” con proroghe di scadenze, rispetto agli altri anni, hanno mandato in sofferenza il sistema: questa la tesi condivisa un po’ da tutti i direttori generali degli uffici scolastici re-
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gionali, fra i quali anche la veneta Daniela Beltrame. Innanzitutto le modalità di immissione in ruolo (in aggiunta al fatto che il concorso non si è ancora concluso), dell’attribuzione di ambito e sede e le problematiche ad esse collegate (ricorsi per le destinazioni assegnate e relative conciliazioni, assegnazioni provvisorie) ha costretto ad un lavoro serrato gli uffici scolastici e di conseguenza le segreterie delle scuole, in fermento anche in pieno agosto. E, tuttavia, i termini per le nomine di ruolo sono slittati in avanti, al 15 settembre, a scuola già iniziata, con il conseguente slittamento dei tempi anche per la convocazione dei supplenti. A questa situazione generale in Veneto si aggiunge, con particolare gravità, anche la carenza del numero di docenti assegnati dal Ministero, rispetto alle reali necessità. L’Ufficio scolastico regionale del Veneto ne ha contati 468 in meno, rispetto ad una popolazione scolastica di 600mila studenti
complessivi in Veneto, anche in calo di 3mila unità rispetto allo scorso anno. Non c’è nulla da fare: se i 468 docenti non arriveranno oltre ai 3400 delle cattedre vuote di inizio anno-, ci saranno circa 250 classi “pollaio” , quelle classi composte da più di 27 alunni alle elementari, più di 29 alle medie e oltre 30 ragazzi alle superiori. I numeri non tornano neanche sul fronte del personale non docente: in Veneto ci sono 300 bidelli in meno e 139 dirigenti scolastici che devono “sdoppiarsi” avendo una reggenza oltre all’istituto assegnato (eclatante il caso di Monselice la cui dirigente si trova a gestire ben 16 scuole di due istituti comprensivi). “L’elenco delle cose che non vanno quest’anno ormai è diventato impronunciabile - ha commentato Salvatore Mazza, della Cgil Scuola del Veneto -. Mancano docenti, presidi, bidelli. Insomma, manca tutto, il Miur ha sbagliato tutte le tempistiche e ormai è troppo tardi”.
a scuola messa “a dieta” è una realtà che fa imbizzarrire gli amministratori veneti che da tempo stanno portando avanti una battaglia con il governo per avere un numero adeguato, almeno di docenti. In primo luogo l’assessore dell’Istruzione del Veneto, Elena Donazzan, che anche quest’anno alla vigilia dell’inizio della scuola ha ricominciato a denunciare la difficile situazione. A soli 5 giorni dal 12 settembre continuava ad insistere. “In Veneto - ribadiva - continuano a mancare 468 docenti rispetto al minimo vitale per partir bene. Il Ministero finora non ha mai risposto alle sollecitazioni e alle richieste di incontro del Veneto e delle altre Regioni italiane, seminando confusione e incertezza tra famiglie e insegnanti, molti dei quali non hanno ancora un incarico, non per colpa dell’Ufficio scolastico regionale, ma per la siderale distanza che purtroppo permane tra il Ministero e la realtà dei territori”. “Purtroppo quest’anno si parte pesantemente ad handicap - ha voluto denunciare il presidente della Regione Veneto Luca Zaia alla vigilia dell’inizio dell’anno scolastico - in una situazione di caos”. La mancanza di 468 insegnanti “è una situazione che si perpetu da anni - ha sottolieato con insegnanti che mancano, altri che arrivano in Veneto dalla Sicilia per fare qulche ora e viceversa: in realtà per la scuola non c’è la benchè minima attenzione, a meno che il Governo non voglia sostenere che anche questa è un’emergenza”. Ad insistere sul tema anche il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, che lo scorso 12 settembre era a Recoaro, presso l’Istituto Pellegrino Artusi e, nel suo discorso di augurio per l’avvio del nuovo anno scolastico, si trovava a constatare la mancanza, solo all’alberghiero in causa, di almeno 38 docenti. “Si tratta di dati abnormi - ha detto - ingiusti per una regione come la nostra, assurdi per scuole di qualità capaci di preparare, come nel caso di Recoaro, professionisti capaci di imporsi negli scenari internazionali”.
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L’impegno dei Dem ad intervenire col Ministero La Moretti difende la Buona scuola nonostante tutto. M5S tira le somme della situazione
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on piace al Capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale veneto, Alessandra Moretti, la presa di posizione del governatore Zaia e dell’assessore Donazzan. “Dimenticano - dice - che sono stati i governi di centrodestra e in particolare il duo Tremonti-Gelmini a tagliare le risorse per la scuola: noi invece abbiamo indetto un concorso che non si faceva da vent’anni, assunto 25mila insegnanti - di cui il 74 per cento lavorerà nelle regioni del nord - reso meno precario l’nsegnamento e più sicure le scuole con un investimento di 4 miliardi in edilizia”. “Con la Buona scuola - prosegue - il governo ha messo in campo il più importante intervento di potenziamento degli organici per l’autonomia scolastica: abbiamo di fronte la sfida di un cambiamento vero che porterà l’istruzione a un livello di effi-
cienza maggiore, garantendo agli studenti un’offerta formativa più adeguata alle nuove opportunità professionali e un ciclo di tre anni senza supplenze. Direi che vale la pena di aspettare qualche giorno, se poi si hanno gli stessi insegnanti per un intero ciclo scolastico”. Non è solo un problema di tempi, lo riconosce invece la parlamentare veneta del Pd, Simonetta Rubinato che il 6 settembre scorso raccontava dell’esito dell’incontro avuto con la presidente dell’Ufficio Scolastico regionale veneto, Daniela Beltrame. “Nonostante l’impegno generaosamente profuso dalla dirigenza scolastica del Veneto ritengo sia necessario cominciare a porre rimedio alla storica penalizzazione della scuola veneta. Per questo sulla carenza dell’organico avevo già presentato allla fine di luglio scorso un’interroga-
Da sinistra: Alessandra Moretti, Giorgio Santini, Simone Scarabel, Erika Baldin e Simonetta Rubinato
zione al ministro Giannini, sottoscritta anche dagli altri deputati veneti del Pd”. Riconosce la situazione di obiettiva difficoltà anche il senatore Pd e capogruppo della commissione bilancio Giorgio Santini che, in occasione della convocazione di Cisl scuola Veneto di tutti i parlamentari, si è impegnato ad intervenire con il Ministero dell’Istruzione. “Negli ultimi cinque anni scolastici - ha detto - in Veneto il numero di studenti è cresciuto di quasi 30mila unità, ma il numero di docenti in organico è diminuito di 4mila posti: è un paradosso”. Sulla scuola, tema caro al Movimento 5 Stelle, sono intervenuti anche il Capogruppo in
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Consiglio Regionale del Veneto Simone Scarabel e la vicecapogruppo Erika Baldin. “Quest’anno serve un doppio augurio - ha afferma Scarabel verso il mondo della scuola alla ripresa delle attività - perché, contestualmente all’inizio dell’anno scolastico, gli studenti e le famiglie subiranno gli effetti della riforma cosiddetta della Buona scuola. Il Veneto si aspettava 468 docenti in più che non sono arrivati e questo avrà effetti soprattutto sugli orari pomeridiani che saranno ridotti al minimo, sulle classi pollaio che lieviteranno e sull’assistenza ai ragazzi con difficoltà all’apprendimento. Sollecito in particolare la Mo-
retti e tutto il PD del Veneto a farsi valere col proprio governo affinché il Veneto non sia sempre costretto a subire i tagli lineari”. “A soffrire sono anche i centri di formazione professionale - ha aggiunto Baldin - i quali subiscono gli effetti di un’esternalizzazione voluta dalla Regione che li ha gettati nel caos. Il personale è limitato, in numero non adatto a far fronte alle richieste. In questo modo tutto il mondo della scuola è abbandonato a se stesso. La conseguenza, come ci segnalano genitori da più parti, è un accorciamento degli orari di scuola ed è grave che ciò avvenga: così viene meno il diritto all’istruzione sancito dalla nostra Costituzione”.
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Vendemmia 2016 Condizioni climatiche ideali durante la raccolta in vigneto
Nel Veneto dei record sarà una buona annata
Produzione in linea con lo scorso anno, qualità in alcuni casi ottima. Leggero calo per i vini rossi mentre continuano a crescere i bianchi
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l sole di settembre sorride ai vigneti in Veneto e annuncia una buona vendemmia, addirittura ottima in alcune aree del Veneto. Il tempo stabile che ha caratterizzato l’ultima parte dell’estate ha permesso di iniziare le operazioni di raccolta dell’uva senza particolari problemi e preoccupazioni. La quantità sarà più o meno in linea con quella dell’anno scorso, 12 milioni e mezzo di quintali d’uva raccolti pari a 9,7 milioni di ettolitri di vino. Numeri che confermano il primato assoluto del Veneto in Italia, come del resto quelli relativi alle esportazioni, in continua crescita, per un valore di 1,83 miliardi di euro. Da solo in Veneto compre il 34% delle esportazioni vinicole italiane. L’annata vitivinicola 2016 e le prospettive sulla vendemmi sono state analizzate a Veneto
Agricoltura dai tecnici. Sul fronte meteo hanno osservato come anche quest’anno si evidenzino chiaramente degli andamenti climatici non regolari, conseguenza dei cambiamenti climatici in corso a livello globale. “Ad un avvio di primavera caratterizzato da temperature miti, - ha ricordato Diego Tomasi del Crea Viticoltura di Conegliano che hanno determinato un germogliamento precoce della vite, sono seguiti i mesi di maggio e giugno molto piovosi che in pratica hanno fatto perdere l’anticipo fenologico. Il risultato è una stagione che in alcuni momenti cruciali si è fatta difficile sotto il profilo sanitario (problemi di malattie fungine e peronospora in particolare), comunque sapientemente affrontata dai nostri viticoltori che dimostrano di aver raggiunto ormai un altissimo
livello di professionalità. A livello produttivo la vendemmia 2016 sarà caratterizzata da un calo di alcuni punti percentuali per le uve a bacca nera (con valori più sensibili per il Merlot), a causa della riduzione delle superfici e alcuni problemi di ordine sanitario. Per le uve a bacca bianca, invece, si prevede una produzione stabile se non in aumento”. In provincia di Padova, la produzione sarà in linea con quella del 2015 ad eccezione per il Merlot per il quale, soprattutto nelle aree di collina e dell’alta padovana, è previsto un calo del 10/15% dovuto a forti attacchi di peronospora larvata. Si registra, inoltre, l’entrata in produzione di circa 282 ettari di vigneti a bacca bianca, che costituiranno l’8% circa della superficie complessiva in produzione; circa le varietà a bacca nera, sono entrati in
produzione 39 ettari di vigneti la cui superficie rappresenta il 2% circa della superficie complessiva. Nel rodigino la produzione è stimata del 10/15% in più rispetto allo scorso anno sia per le uve bianche che nere. Per il Merlot si stima una riduzione di qualche punto percentuale a seguito dell’incidenza della peronospora, riduzione che nel Basso Polesine appare ancora più consistente. Sono invece segnalate buone produzioni di Malvasia, Refosco e Pinot Grigio. Anche in provincia di Rovigo si segnala l’entrata in produzione di circa 20 ettari di vigneti che costituiranno il 9,5% della superficie complessiva in produzione. L’incremento percentuale sarà più significativo per i vigneti a bacca bianca. A Venezia l’entrata in produzione dei 330 ettari di nuovi impianti determineranno un
aumento di produzione del 3% rispetto al 2015 per le uve bianche. Al contrario, per le uve a bacca nera, Merlot in particolare, si prevede un sensibile calo produttivo. Nel trevigiano rispetto al 2015 si prevede un ulteriore incremento del 7% per le uve bianche determinato dall’aumento dei vigneti, in particolare di Glera e Pinot Grigio. Al contrario, per le uve nere è previsto un calo del 19% dovuto alla riduzione della superficie vitata e ai problemi legati alla peronospora. Si stima che in provincia di Treviso, che con Verona fa la parte del leone, la produzione totale 2016 raggiunga i 5.643.000 quintali di uva, di cui 5.000.000 milioni a bacca bianca 643.000 quintali di uva nera. Quanto ai prezzi le previsioni sono ottimistiche nel segno della stabilità.
Agricoltura, i lavoratori dipendenti superano gli autonomi
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Gli occupati in agricoltura in Veneto nel 2015 sono ulteriormente scesi a circa 62.500 unità (-0,7% rispetto al 2014); una conferma del trend negativo in atto: seppur in rallentamento, la perdita di addetti dal 2012, quando è stato raggiunto il massimo livello occupazionale degli ultimi dieci anni, è pari al 16,6%. Sono questi i risultati più significativi che emergono dal monitoraggio degli occupati nel settore agricolo e dalle analisi realizzate dagli esperti di Veneto Agricoltura sui dati Istat. Rispetto alla realtà nazionale si tratta di un dato in controtendenza: in Italia, infatti, nel 2015 gli addetti del settore agricolo si sono portati a circa 842.800 unità, in crescita del 3,5% rispetto al 2014, facendo segnare il secondo rialzo di seguito. “Tutto ciò non fa altro che confermare che la perdita di occupati in agricoltura, al pari della diminuzione delle imprese agricole,- spiegano a Veneto Agricoltura - è una caratteristica strutturale del sistema che negli ultimi quindici anni ha visto una inversione di tendenza solo negli anni di crisi economica: evidentemente, nelle fasi recessive che hanno conseguenze negative in termini occupazionali generali, il settore agricolo funge da valvola di sfogo per la perdita di occupati degli altri settori, che vedono in quello agricolo un’attività occupazionale di rifugio”. Un’analisi di lungo periodo (2005-2015), evidenzia la dinamica in atto a livello regionale per quanto riguarda l’occupazione agricola: mentre sono in forte diminuzione gli occupati indipendenti (circa 36.100 nel 2015, -36,6% rispetto al 2005), nel contempo sono in forte aumento gli occupati dipendenti, che raggiungono le 26.400 unità circa (+43,9% rispetto al 2005). “Il fatto che diminuiscano gli indipendenti e ci sia un “effetto sostituzione” con gli occupati dipendenti – affermano gli analisti economici dell’Osservatorio Economico Agroalimentare di Veneto Agricoltura – può significare la fuoriuscita dal mercato di quelle aziende agricole più piccole e marginali e con conduttori in età molto avanzata, realtà che non sono più in grado di competere sul mercato. Un aspetto non necessariamente negativo, in quanto significherebbe un positivo aumento della produttività degli occupati agricoli e per azienda.”
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Turismo, cresce l’appeal del Veneto Dal rapporto statistico regionale per l’anno 2015 risulta che oltre 17 milioni di visitatori sono arrivati sul territorio veneto, un milione in più rispetto all’anno precedente
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l Veneto si conferma una delle mete turistiche più sognate al mondo. A decretarlo è il rapporto statistico regionale per l’anno 2015, insieme all’ennesimo record di arrivi e presenze. Oltre 17 milioni di visitatori sono arrivati sul territorio veneto, un milione in più rispetto all’anno precedente, e le presenze hanno superato i 63 milioni, in crescita del +2,3%. Il merito va alla varietà paesaggistica impareggiabile del Veneto (città d’arte, spiagge, lago e Dolomiti) che le capacità imprenditoriali degli operatori turistici hanno saputo valorizzare e rinnovare nel tempo. Gli ottimi risultati rispecchiano una buona annata del turismo internazionale (+5,8% degli arrivi e +2,2% delle presenze), ma anche una crescita d’interesse da parte dei clienti italiani. Variazioni positive si registrano sia per il settore alberghiero (+6,1% degli arrivi e +3,9% delle presenze) sia per strutture ricet-
tive complementari. L’Istat stima che le escursioni giornaliere di italiani in Veneto siano state nel 2014 circa 13 milioni, includendo in questa cifra gli spostamenti al di fuori del proprio ambiente abituale ed escludendo quelli per attività di routine, legati più al pendolarismo lavorativo e scolastico che al fenomeno turistico. Complessivamente, nel 2015 la spesa turistica in Veneto si è aggirata attorno agli 11,4 miliardi di euro, recuperando i valori persi negli ultimi anni e riportandosi su quelli del 2011-2012. A crescere in maniera sempre più consi-
stente sono le spese dei viaggiatori stranieri, che arrivano a circa 5,2 miliardi di euro, in aumento del 8,2%. Gli italiani, invece, hanno speso per le loro vacanze in Veneto circa 6,2 miliardi di euro, compresi i soggiorni nelle seconde case, fenomeno particolarmente diffuso nelle destinazioni balneari o di montagna. Gli italiani che giungono in Veneto sono diretti prevalentemente verso le nostre città d’arte (45,7%), mentre sono le località balneari a totalizzare la quota più importante di pernottamenti (39,4%). Per quanto ri-
guarda le preferenze dei veneti, la meta del cuore è principalmente l’Italia, cui dedicano circa l’80% dei viaggi. Nello specifico, sono proprio le località turistiche della stessa regione che ottengono nel 2014 il 30% degli arrivi, seguite dal Trentino Alto Adige (16,3%). Cresce l’interesse dei veneti anche per regioni molto frequentate, quali Lombardia, Toscana ed Emilia Romagna, ma tra le destinazioni sempre più ricercate fa capolino l’Umbria, mentre Campania e Sardegna iniziano solo recentemente a recuperare le perdite di turisti veneti degli
Arredamenti classici e contemporanei
anni precedenti. Il 46,3% dei villeggianti veneti scelgono la propria regione per trascorrere una vacanza al mare. La seconda destinazione preferita per un soggiorno in strutture a pagamento risulta quella delle città d’arte, che dal 2011 ha surclassato, anche se di poco, la montagna. Anche nel caso dei veneti in Veneto si riscontra la tendenza a sostituire il lungo periodo di ferie con brevi vacanze ripetute durante l’arco dell’anno o la formula dei week end d’evasione dalla città. Infine, dal rapporto statistico 2016 emerge come l’alta stagione continui a ricevere sempre i consensi maggiori, ma l’alternativa di viaggiare nel resto dell’anno diventa sempre più attraente in un periodo di crisi economica. Da qui, un allungamento della stagione balneare e flussi lievemente più equidistribuiti nel corso dell’anno in montagna, al lago e alle terme. Sara Boscolo Marchi
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CON IL NUOVO SISTEMA DUALE STUDI, LAVORI E CRESCI! Arricchire la filiera formativa della IeFp con nuove strumenti ed incrementare le attività di placement La sfida che la sperimentazione del sistema duale pone agli Enti di Formazione professionale, si presenta, da un lato, come una sorta di ritorno all’imprintig iniziale basato sul binomio Formazione/ Lavoro, dall’altro, apre a nuovi scenari di evoluzione del sistema dell’Istruzione e Formazione Professionale. Questo anche in una prospettiva europea di VET (Vocational Education Training), dove l’alternanza scuola/ lavoro e l’apprendistato formativo sono pienamente riconosciuti come percorsi educativi e formativi “completi”. L’Accordo Stato Regioni dello scorso anno, ha
approvato la sperimentazione «Azioni di accompagnamento, sviluppo e rafforzamento del sistema duale nell’ambito dell’Istruzione e Formazione professionale». L’obiettivo è quello di implementare nella filiera formativa dell’Istruzione e Formazione Professionale l’apprendimento esperienziale utilizzando il sostanzialmente 3 nuovi strumenti: 1. Il Nuovo apprendistato per la qualifica e il diploma professionale (formazione in 400 ore nel 2°anno; e di 500 ore nel 3° e 4° anno) 2. L’ Alternanza scuola lavoro (formazione in azienda è di 400 ore nel
Saranno diciassette i centri ENAIP coinvolti nelle azioni della Linea 1. Per la Linea 2 presentati dieci percorsi di quarti anni e quattro percorsi triennali
Titolo di studio e prospettive professionali Il titolo acquisito con il superamento dell’Esame finale, ha validità su tutto il territorio nazionale e nell’Unione Europea e corrisponde ad un 4° livello di qualificazione europea. La figura del TECNICO costituisce il naturale proseguimento verticale delle qualifiche professionali di operatore previste in esito ai percorsi triennali e correlate al 3° livello EQF. Il percorso di Diploma Professionale si caratterizza per l’ulteriore rafforzamento: 1. delle competenze tecnico professionali e di quelle culturali in particolare relative all’area matematica/scientifico tecnologica, 2. il grado di responsabilità e autonomia nelle svolgimento delle attività 3. la significativa esperienza di formazione in azienda. DURATA E MODALITA’ DI REALIZZAZIONE Tutti i percorsi si svolgeranno nel periodo Ottobre 2016 – Luglio 2017, presso le sedi sottoelencate e in aziende di settore per periodi di applicazione pratica realizzati
attraverso gli strumenti dell’alternanza scuola lavoro e dell’apprendistato per il diploma professionale. Infatti, i percorsi formativi realizzati con il sistema duale si caratterizzano per la combinazione formativa in aula -laboratorio ed in un contesto professionale. DESTINATARI : Giovani di età inferiore a 25 anni ed possesso di qualifica professionale del settore di riferimento. ATTESTAZIONE FINALE : Diploma Professionale di Tecnico , IV livello EQF SELEZIONE : Per essere ammessi è necessario partecipare alle selezioni.Le selezioni verteranno sulla verifica del possesso dei requisiti da parte dei candidati e sulle motivazioni alla partecipazione espresse durante il colloquio. L’acquisizione del titolo di diploma professionale e’ subordinata alla frequenza per almeno il 75% delle ore di formazione presso il centro di formazione professionale e almeno il 75% delle ore di formazione in azienda.
2°anno; 500 ore nel 3° e 4° anno); 3. L’Impresa formativa simulata (per gli studenti 14enni di almeno 400 ore). L’intervento mira ad accreditare i Centri di Formazione Professionale, tra cui quelli di ENAIP VENETO, come sportelli di intermediazione domanda offerta/lavoro in grado di erogare servizi di orientamento ed accompagnamento al lavoro per i giovani e gli adulti e come gestori di percorsi formativi nell’ambito del sistema di istruzione e formazione triennale (corsi di qualifica triennali e quarti anni). Nel Veneto diciassette CFP di ENAIP sui trentasette
disponibili nella regione saranno coinvolti nella sperimentazione. A partire dal prossimo OTTOBRE 2016 in alcuni nostri centri di formazione è possibile iscriverti ai percorsi per acquisire il DIPLOMA PROFESSIONALE DI TECNICO (per coloro che sono già in possesso di una qualifica professionale) o iscriversi dopo la scuola media ai percorsi triennali per acquisire la QUALIFICA PROFESSIONALE DI OPERATORE. Entrambi con il Sistema Duale che alterna esperienze di studio e lavoro. Sotto di seguito le sedi, i corsi e riferimenti per informazioni e iscrizioni ai corsi per TECNICO:
Sedi, corsi e riferimenti per informazioni e iscrizioni ai corsi per tecnico: • Enaip Cittadella (Pd) - Tecnico elettrico oppure tecnico riparatore di veicoli a motore - tel. 049 9402400 • Enaip Conegliano (Tv) - Tecnico di cucina - tel. 0438 427182 • Enaip Feltre (Bl) - Tecnico di cucina e dei servizi sala bar - tel. 0439 300237 • Enaip Isola della Scala (Vr) - Tecnico di cucina - tel. 045 7300289 • Enaip Legnago (Vr) - Tecnico automazione industriale - tel. 0442 21299 • Enaip Rovigo - Tecnico dei servizi sala bar - tel. 0425 33671 • Enaip Verona - tecnico elettronico - tel. 045 8015053 • Enaip Vicenza - tecnico di cucina e dei servizi sala bar - tel. 0444 326685 I percorsi triennali per la qualifica professionale di operatore con il sistema duale per i giovani dopo la scuola media sono invece i seguenti: • Enaip Feltre (Bl) – Operatore della ristorazione - tel. 0439 300237 • Enaip Longarone – Operatore alla riparazione veicoli a motore – tel. 0437 770318 • Enaip Noale – Operatore servizi di sala e bar - tel. 041 440160 • Enaip Padova – Operatore della ristorazione – tel. 049 8641555 Per informazioni complete: www.enaip.veneto.it
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La denuncia Un rosso in bilancio da tre milioni al giorno
Riforma sanitaria: l’opposizione accusa la maggioranza di non avere le idee chiare “L
sanità veneta è ad un bivio: o si recupera il deficit di bilancio creato nel 2016 o arriverà un Commissario esterno per mettere i conti in ordine”. Ne è convinta la Consigliera regionale Giovanna Negro (Il Veneto del Fare - Flavio Tosi) a fronte di quanto sta accadendo in Consiglio regionale riguardo all’ente di governance Azienda Zero. “Il quadro politico che si sta delineando in aula consiliare - spiega la Consigliera tosiana - lascia presumere scenari a dir poco catastrofici per la sanità veneta. Non si stanno costruendo le basi per un ente funzionale che migliorerà il servizio sanitario; si sta invece smembrando ciò che rimane dell’efficienza e dell’eccellenza di questo comparto. Le lobby della maggioranza stanno mettendo a dura prova una coperta che, comunque la si voglia tirare, è troppo corta”. La Consigliera Negro fa riferimento al buco nei conti della sanità veneta: “Il rosso da 563 milioni - continua - non è uno scherzo. Si tratta di una perdita media di 3 milioni al giorno.
“Ognuno batte i pugni per il proprio orticello senza tener conto dei dati territoriali” Il commissariamento in atto del sistema sanitario non solo non ha portato ad alcuna riduzione di spesa, ma anzi ha peggiorato una situazione già difficile (nel 2015 era di 315 milioni) portando il sistema fuori controllo. La giunta che verrà si troverà sul groppone un lungo elenco di debiti da sanare e delle aziende sanitarie zoppicanti che forse, con il tempo, si trasformeranno esclusivamente in centri acquisti”. E anche secondo Claudio Sinigalia, Pd, la situazione è molto critica e la causa è da imputare alle divisioni interne alla maggio-
Jacopo Berti
Claudio Sinigaglia
Manuel Brusco
Giovanna Negro
Finco e Rizzotto: “A perderci sono i Veneti grazie all’ostruzionismo antidemocratico”
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confitto Zaia? Quelli che stanno perdendo, oggi, sono i Veneti ai quali è impedito vedere i risultati del buon governo perché una minoranza astiosa e lacerata ha scelto l’ostruzionismo privo di logica e di cultura democratica”. Nicola Finco (Lega Nord) e Silvia Rizzotto (Zaia Presidente) definiscono le dichiarazioni delle opposizioni “parole in libertà, che dimostrano lo scarso rispetto delle norme della democrazia: chi vince le elezioni governa, di certo ascolta le opposizioni, esamina le critiche, accoglie le proposte sensate e migliorative, ma poi si assume la responsabilità delle scelte. Impedire che ciò avvenga significa minare la democrazia aprendo la strada a derive pericolosissime. Se a Roma, in Parlamento, fosse stato possibile giocare la carta del Jolly, la discussione illimitata, senza alcun limite, su un qual-
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siasi provvedimento probabilmente Matteo Renzi, che del voto di fiducia ha fatto uso e abuso, non sarebbe neanche entrato in carica e non avremmo avuto leggi infami fino ad oggi approvate, dalla Buona Scuola alla Riforma Costituzionale fino alle leggi di Stabilità che hanno sottratto risorse alla sanità del Veneto e punito con noi tutte le regioni virtuose”. Il capogruppo della Lega Nord e la presidente del Gruppo Zaia Presidente incalzano: “Se questo ostruzionismo inconcludente proseguirà anche nei prossimi giorni – hanno concluso Finco e la Rizzotto – arriveremo alla nomina di 21 Direttori Generali delle 21 Ulss del Veneto, e i responsabili di questo spreco di denaro del contribuente avranno dei precisi responsabili nei registi e protagonisti di questo ostruzionismo antidemocratico”.
ranza. “La decisione sul numero delle Ulss deve essere maturata all’interno della maggioranza - spiega il consigliere Sinigaglia - e noi in commissione stiamo aspettando, ostaggio delle loro divisioni”. “I loro problemi interni - prosegue - sono evidenti e così i tempi si allungano, mentre entra in confusione il futuro del sistema sociosanitario. Sia la maggioranza a dire se vuole votare l’accorpamento delle Ulss o mettere al voto solo l’Azienda Zero. Sia la maggioranza a dire se intende ridurle a 7, 10, 12 o se vuole restare con le 21 attuali. L’impasse ormai è totale: da quando non si è più convocato il tavolo tecnico-politico di lavoro è aumentata la tensione tra i consiglieri, non si è votato un solo articolo e il Pdl 23 rischia il naufragio”. “L’Assessore regionale alla sanità, Luca Coletto, non rispetta le volontà del territorio: se non ha il coraggio di fare una vera riforma, è meglio che si dedichi ad altro”. Entra a gamba tesa il Consigliere del Movimento Cinque Stelle Manuel Brusco nel dibattito relativo al numero delle Ulss. “L’Assessore Coletto - prosegue - non sta rispettando il documento redatto dai sindaci del veronese che chiedono l’istituzione di due Ulss in provincia. Non capiamo perché Coletto non si batta per le due Ulss nella sua provincia di riferimento, come sta facendo invece per altre aree del Veneto”. “La maggioranza - afferma Jacopo Berti Berti Consigliere M5S - è ostaggio dei gruppi politici che la compongono e che stanno esercitando pressioni paurose per proprio tornaconto politico, senza minimamente interessarsi degli interessi dei veneti. Dobbiamo basare le considerazioni politiche su studi tecnici chiari e inoppugnabili - conclude Berti - e ogni consigliere ha in mano questi dati, che raccomandano una suddivisione delle Ulss in modo che ognuna di esse faccia perno su un bacino di mezzo milione di abitanti”.
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Cultura .
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Il nuovo album
Fabio Poli sempre ai vertici partendo da Cazzago F
rizzante, leggero e poliedrico, così si potrebbe definire il nuovo album dell’artista di Cazzago Fabio Poli Primo in classifica da 58 settimane, uscito lo scorso 26 agosto. Sono in tutto 9 tracce che ripercorrono diversi generi musicali, dal pop al punk/rap passando per la rock ballad, il country e il bossanova acustico fino a toccare punte di vero e proprio hard rock. Alla produzione hanno partecipato anche il rapper Herman Medrano, Frank Nemola, trombettista di Vasco Rossi e Cristian Cicci Bagnoli (Steve Rogers Band, Gallo Team). Come è iniziata la tua avventura con la musica? “Iniziò tutto 26 anni fa quando i miei si trasferirono a Cazzago (VE) ed io, allora tredicenne, stavo passando un’estate noiosa lontano dai miei amici e compagni di classe. Riuscii ad ottenere la mia prima chitarra e da lì fu amore a prima vista! Ai tempi del liceo poi, era facile mettere assieme una band perchè suonavano tutti. E allora pomeriggi interi passati in garage a fare rock anziché studiare! Insomma, avevo scoperto questa dote e, nel periodo in cui normalmente, si decide cosa
fare nella vita, venni scoperto dal fratello di Massimo Riva (chitarrista di Vasco) ed entrai in contatto con la Steve Rogers Band, la storica band del Blasco. Avevo 22 anni. Da lì, ho fatto un corso intensivo di rock’n’roll lifestyle e, dopo qualche anno, ho sentito che era ora di tornare a casa e raccontare le mie storie di provincia”. E oggi sei al tuo quinto lavoro, dall’esordio del 2010 con “Voglio fare il papaboy”. Come senti di essere evoluto in 6 anni? “In realtà è cambiato tutto, ma ho mantenuto l’incoscienza di quell’esordio. Quel cd lo registrammo in 4 persone con uno studio mobile nel mio garage, ma adesso è tutto più professionale. Rimane il fatto per cui la musica sia una cosa estremamente democratica, si parte tutti con un foglio bianco davanti, sia io che Bob Dylan, e non importa se hai scritto “Blowing in the Wind”, la canzone successiva si riparte sempre da zero, per cui, ogni album è una storia a sè . Rispetto ad allora sicuramente ho meno pudore nel raccontarmi, prima ero molto concentrato sulla critica sociale, ma mi esponevo meno a livello personale”.
Qual è l’anima di “Primo in classifica da 58 settimane?” “Ha quest’anima qua: ironica e provocatoria nei pezzi rock ma anche romantica nelle ballate e con una gran voglia di raccontare delle storie come quella dell’amico Graziano che, negli anni ‘90, battè quella che poi sarebbe diventata la famosa Elisa in una puntata del Karaoke su Italia 1 o come quella dell’autore delle hit da talent show che per quanto scriva svogliato arriva sempre primo in classifica e si annoia perchè non esiste un posto “più primo del primo”. Per la realizzazione di questo album hai collaborato con diversi artisti molto conosciuti come Herman Medrano e Frank Nemola, ma nel video di Io e Chiara vediamo anche Giorgio Gozzo. Com’è stato? Con tutti e tre è stata una collaborazione spontanea dettata dalle canzoni sulle quali stavo lavorando in quel momento. Herman, dopo tanti anni, ha scritto un inserto hip hop in italiano in “Sono un cantautore di sinistra con la Porsche”, senza peli sulla lingua, in cui, ironicamente, prende in giro proprio i rapper che fanno featuring senza senso nei
dischi pop italiani. Frank si è dimostrato un grande amico quando, dopo aver sentito “Un anno dopo”, ha preso in mano il suo flicorno ed ha suonato un solo malinconico minimalista molto emozionale, da grande artista qual è (se pensi al suo famoso solo ne “Il mondo che vorrei” di Vasco), il tutto per amore dell’arte. In quanto a Giorgio Gozzo dei Rumatera, ci becchiamo spesso in giro, vivendo entrambi a Cazzago, ed ho pensato, quando stavamo scrivendo lo storyboard del video di “io e Chiara”, che se avessi dovuto farmi rubare la donna da qualcuno, lui sarebbe stato quello che mi avrebbe fatto arrabbiare di meno!! Perchè in realtà lui è un ragazzo d’oro, è il suo ciuffo che ne combina di cotte e di crude!”.
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Cultura
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Alcune immagini della mostra di Palazzo Roverella
I Nabis, Gauguin e l’avanguardia. Emozioni e calore D
a mare a mare, anzi da Oceano a Laguna, lungo percorsi che si sono dipanati, intrecciati, fusi per l’Europa. Questa è la grande avventura che descrive la mostra che Giandomenico Romanelli racconta, su invito della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, al pubblico di Palazzo Roverella (fino al 17 gennaio). “I Nabis, Gauguin e la pittura italiana d’avanguardia” offre un percorso di colore e di emozioni, fitto di storie diventate leggende, anticipatore di tendenze. Un centinaio di opere, molte conosciute, altre da scoprire, 4 grandi isole e tanto colore. Storie di artisti in fuga da città, da legami, da loro stessi, in molti casi; che trovano rifugio in riva al mare. A Pont Aven, sulla costa della
Bretagna, Paul Gauguin giunge nel febbraio del 1888. Il sodalizio con Van Gogh è finito, l’olandese ha scelto il sud della Francia, lui la Bretagna. Qui si sta formando un Eden primitivo e incontaminato, popolato da una comunità internazionale di giovani artisti che, dipingendo spesso insieme, traggono ispirazione dal paesaggio. Molti cercano la semplicità, nella vita così come nell’arte. Il linguaggio espressivo e antinaturalistico del gruppo entra presto in contatto con le poetiche del primitivismo e dell’esotismo, in voga nell’Europa di fine Ottocento, confluendo in varie correnti artistiche. Su tutti spicca l’esperienza parigina dei Profeti, i Nabis, dall’antico ebraico. Liberi dal naturalismo e dall’imitazione della realtà, i Nabis creano un linguaggio pittorico nuo-
Venzia, tutti i vincitori della mostra del cinema
S
i spengono i riflettori sulla più famosa finestra cinematografica italiana. Il 10 settembre si è conclusa con una cerimonia in pompa magna la 73° edizione della Mostra del Cinema di Venezia, con il grande ingresso in Sala Grande del cast de I magnifici 7, remake diretto da Antoine Fouqua del celeberrimo western di John Sturges del 1960. Non prima della grande cerimonia di premiazione, durante la quale sono stati assegnati i premi più importanti. Il Leone d’Oro è andato a The Woman Who Left, del filippino Lav Diaz, produzione fluviale di circa quattro ore. Diaz, cineasta apprezzato dai circuiti cinematografici ha commosso pubblico e critica con il suo dramma incentrato su un’insegnante filippina che, dopo 30 anni di carcere per un omicidio non commesso, decide di mettersi alla ricerca del vero assassino. Ad Amat Escalante per La Region Salvaje e Andrej Konchalovskij per Paradise va il Leone d’Argento per la migliore regia, mentre il Gran Premio per la giuria è stato conferito a Nocturnal Animals di Tom Ford. I migliori interpreti ad aggiudicarsi la Coppa Volpi sono stati Oscar Martinez, protagonista della produzione argentina El ciudadano ilustre di Mariano Cohn e Gaston Duprat, ed Emma Stone per la sua interpretazione in La La Land di Damien Chazelle, film che ha aperto la kermesse lidense. C’è anche una vittoria italiana, quella del lungometraggio Liberami di Federica Di Giacomo, che ha ottenuto il premio Orizzonti per il miglior film. Uno dei film che ha incantato più di tutti il pubblico,Jackie di Pablo Larraìn, ha vinto il premio per la migliore sceneggiatura scritta da Noah Oppenheim. A vincere il premio Marcello Mastroianni dedicato a una giovane attrice emergente è Paula Beer, interprete del film Frantz di Francois Ozon. Per finire il premio speciale della giuria a Venezia 73 è stato assegnato al film The Bad Batch di Ana Lily Amirpur (Usa).
Un percorso fitto di storie che sono diventate leggende, anticipatore di tendenze e di mode da cui nascerà l’Art Noveau
vo: colori intensi, profili marcati, rinuncia al dettaglio, esplosione di emozioni violente. Sarà una pittura sintetica ed elementare, essenziale. Da questa visione uscirà l’esperienza dei Fauves sino all’Art Nouveau, all’Espressionismo e all’astrazione. Questi stimoli innovativi contaminano anche l’Italia, cui è dedicata la seconda parte della mostra. La stagione bretone dell’arte italiana tra
gli anni ‘80 dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento si incontra in diversi artisti, che in molti casi hanno vissuto a Parigi. La rassegna continua con Gino Rossi e la sua Burano e con il grande Arturo Martini e il gruppo gravitante su Ca’ Pesaro. Gauguin e Rossi hanno due storie lontanissime eppure vicine: il primo catturato e tragicamente sedotto dai paradisi tahitiani, il secondo scivolato in un fulminante itinerario sin dentro i gironi d’inferno di un manicomio di provincia. Eppure capaci, entrambi, di una pittura dove la semplicità è purezza primigenia e insieme ingenuità, affinamento alchemico e traduzione di un pensiero filosofico cristallino, lucido e tragicamente fragile. L’ultima parte della rassegna è un grande capitolo dedicato agli eredi di questo universo artistico. Il Sintetismo, calato nella nuova sensibilità borghese e moderna grazie a protagonisti come Paul Sérusier, Émile Bernard, Paul Elie Ranson, Maurice Denis e gli svizzeri Cuno Amiet e Felix Vallotton vive una stagione straordinaria anche in Italia: Felice Casorati, Oscar Ghiglia, Cagnaccio di SanPietro, Mario Cavaglieri. Melania Ruggini
La Biografia, Mario Rigoni Stern - vita guerre libri A otto anni dalla morte del grande scrittore Mario Rigoni Stern è uscita la prima biografia completa Mario Rigoni Stern- vita guerre libri (Ed. Priuli & Verlucca). L’opera, fotografa con maestria la vita dell’uomo, del soldato e dello scrittore che fu Stern, considerato oggi una delle voci più autorevoli del Novecento italiano. L’autore, Giuseppe Mendicino, sarà a Montagnana venerdì 23 settembre per presentare il libro in mattinata, agli studenti degli istituti superiori, in serata alla cittadinanza. L’incontro, che si svolgerà in sala Veneziana alle 21, è promosso da Anpi in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, associazione Alpini e Italia Nostra. Questa biografia, 352 pagine corredate da 32 foto, per la maggior parte inedite e intime, indaga la figura dello scrittore in modo trasversale ai tre temi indicati nel titolo, grazie ad una scelta stilistica che mette insieme testimonianze dirette, ricordi della famiglia, lettere e interviste. Il testo ha il passo di Rigoni Stern, la sua cadenza. Leggendolo sembra quasi di essergli accanto in
La copertina dell’ultimo libro-biografia di Giuseppe Mendicino
una delle sue passeggiate sulle vette dell’altipiano. Pare sia egli stesso a raccontarci la sua infanzia di bambino goloso di avventure tra le trincee della prima guerra mondiale, di giovane innamorato, di uomo ricco di ideali, sempre pronto a battersi per una giusta causa, in difesa dell’ambiente, degli animali e soprattutto in difesa dell’uomo. Rileggere quest’autore, attraverso l’opera e le parole di Giuseppe Mendicino, nell’anno in cui si celebra il cente-
nario della Grande Guerra, appare particolarmente significativo sia per come Mario Rigoni Stern riesce a parlare della guerra e dei suoi protagonisti sia perché il suo Altipiano di Asiago, fu segnato profondamente da questo conflitto. Certo ne Il sergente nella neve, egli parla di un’altra guerra ma lo fa con una potenza così epica e nuova che può aiutare tutti noi a riscoprire la storia, non quella delle grandi battaglie studiate a scuola ma quella del soldato semplice, col fucile in mano, lo zaino di stracci e gli stivali rotti, impegnato in una marcia senza fine che forse lo porterà a casa, forse no. Sicuramente sapremo apprezzare meglio anche il lato ribelle di Mario Rigoni Stern, quella forza che l’8 settembre del 1943 gli ha permesso di dire no all’arruolamento nella Repubblica sociale di Salò e che pagò con 20 mesi di prigionia in un lager. Una persona che ha sempre saputo da che parte stare anche quando, apparentemente, nel suo Altipiano se ne stava in disparte, tra i boschi, la sua voce tornava ad alzarsi in difesa dell’ambiente e del creato.
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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Farro alla zucca
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Ingredienti: 200 gr di farro – 1 cipolla – 1 spicchio d’aglio – 1 manciata di prezzemolo - 200 gr di zucca - 2 C d’olio - 2 foglie di alloro - un pizzico di curry e un pizzico di peperoncino - sale q. b.
Ingredienti: 1 melanzana - 2 carote - 2 zucchine piccole - 1 mela verde - 50 gr di farina tipo 0 - 50 gr di farina di mais - 1 C di zucchero a velo - acqua fredda - olio di semi per friggere - sale q. b.
Rotolini di melanzane Ingredienti: 350 gr di melanzane - 150 gr di zucchine - 50 gr di sedano - 50 gr di porro - 50 gr di Emmental - una fetta di pane integrale un ciuffo di prezzemolo - 3 C di olio - sale.
Preparazione: pulire le melanzane, lavarle, asciugarle e tagliarle per il lungo a fette sottili. Metterle in uno scolapasta, salarle e lasciarle sgocciolare. Tagliare il porro, le zucchine, il sedano a bastoncini sottili, fare lo stesso con il formaggio. In una padella unta d’olio fare rosolare le verdure a fuoco vivace (per 3-4 min). Quando le verdure saranno croccanti, salarle e lasciarle raffreddare. Su una griglia calda cuocere le fettine di melanzane da entrambi i lati, poi porre al centro di ogni fettina le verdure, il formaggio e arrotolarle su se stesse. Porre i rotolini in una pirofila, salare, cospargere di pane grattugiato, irrorare con un filo d’olio e passare in forno preriscaldato a 180° (per 10 minuti finchè si sarà formata una crosticina dorata). Togliere dal fuoco, cospargere di prezzemolo tritato. Si possono servire calde, ma anche fredde. A scelta si possono insaporire con sugo di pomodoro fresco.
Preparazione: mettere a cuocere il farro come da ricetta base. Intanto tritare la cipolla e l’aglio, sbucciare e tagliare la zucca a dadini, saltare il tutto (la zucca deve diventare cremosa). Quando il farro è cotto, lasciare assorbire l’acqua, unire quindi la zucca, un filo d’olio, il prezzemolo tritato e le spezie. Amalgamare bene e servire.
S.A.S.
Preparazione: lavare le verdure, tagliare le zucchine e le carote a julienne, tagliare la melanzana in quattro parti, togliere la parte centrale con i semi lasciando mezzo cm. di polpa dalla buccia e tagliare ancora a striscioline sottili. Tagliare la mela, privarla del torsolo e tagliarla a fettine. Versare sulle due farine lo zucchero a velo e l’acqua fredda, amalgamare con una frusta fino ad ottenere una pastella omogenea. Scaldare l’olio, passare le verdure nella pastella e tuffarle nell’olio facendo in modo che non attacchino l’una all’altra. Scolare su carta assorbente, salare e servire subito.
Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155
Nota La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.
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Ariete Emozioni non proprio lineari, in amore e in famiglia. Vi sentirete sulle montagne russe: alti e bassi
Toro Ottimo periodo per trovare soluzioni ingegnose a vecchi problemi logistici o familiari
Settembre Settembre porta con se’ le novità sperate quasi per tutti i segni. Attenti però al cattivo umore
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Bilancia Sarà un ottimo periodo che vfornirà strumenti e novità utili per migliorare la vita in ogni ambito
Scorpione Sulle emozioni sarete un po’ troppo riservati, ma a fine mese sarete pronti a condividere tutto
Gemelli
Sagittario
State in guardia e agite ma soprattutto reagite sfoderando la consueta diplomazia e astuzia
Fate attenzione alle distrazioni, alle gaffe, al nervosismo latente: potreste risultare antipatici
Cancro
Capricorno
Ottimo momento per godere gli ultimi sprazzi d’estate e per chiarire in casa questioni scottanti
Punto debole: le emozioni. Almeno all’inizio, potreste rivelarti un po’ avari di dolcezza e chiusi
Leone
Acquario
Buone notizie, divertimento, apertura, ma anche, come spesso accade, qualche tensione
Finalmente la ruota gira: rimboccatevi le maniche, e date una mano alla fortuna
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Buona lucidità mentale, desiderio di conoscere gente e forse di continuare a godersi l’estate
Il destino può essere cambiato, con tanta forza di volontà e senza mai scoraggiarsi
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Le strategie regionali prevedono consistenti investimenti a favore dello sviluppo delle imprese, soprattutto micro e piccole, che oggi fanno sempre più fatica a competere con una concorrenza aggressiva e spesso poco regolamentata. Per tali motivi la Giunta Regionale ha stanziato una serie di fondi per le politiche di sostegno alle attività di ricerca e sviluppo che potranno contribuire ad aumentare il potenziale innovativo del sistema Veneto tenendo conto delle competenze locali e delle opportunità tecnologiche del mercato globali. La normativa di riferimento rende spesso difficile la partecipazione delle imprese ai singoli bandi e alle diverse iniziative che presto verranno attivate, pertanto abbiamo pensato di mettere a disposizione un servizio gratuito di informazioni sulle opportunità offerte dai singoli bandi. Presso la nostra sede in Via Brentabassa, 34 a Dolo, verrà aperto uno sportello per 2 pomeriggi a settimana per tutta la durata di apertura dei prossimi bandi che dovrebbero essere pubblicati a brevissimo. Di seguito si riporta una breve tabella sintetica con le principali caratteristiche dei bandi:
AZIONE 1.1.1 “Sostegno a progetti di ricerca delle imprese per l’impiego di ricercatori presso le imprese stesse”. • BENEFICIARI: PMI. • TIPOLOGIA DI FINANZIAMENTO: Valutativa a sportello. • DOTAZIONE FINANAZIARIA TOTALE: 18.000.000,00. AZIONE 1.1.2 “Sostegno per l’acquisto di servizi per l’innovazione
tecnologica, strategica, organizzativa e commerciale delle imprese”. • BENEFICIARI: PMI. • TIPOLOGIA DI FINANZIAMENTO: Valutativa a sportello con modalità Voucher nominativo e non trasferibile con importo predeterminato in relazione alle tipologie di attività del progetto. • DOTAZIONE FINANAZIARIA TOTALE: 7.000.000,00.
AZIONE 1.1.4 “Sostegno alle attività collaborative di R&S per lo sviluppo di nuove tecnologie sostenibili, di nuovi prodotti e servizi”. • BENEFICIARI: aggregazione di almeno tre imprese (di cui almeno 2/3 PMI) e con il coinvolgimento di un soggetto della ricerca iscritto nel catalogo regionale “innoveneto.org”. • TIPOLOGIA DI FINANZIAMENTO: Valutativa a sportello. • DOTAZIONE FINANAZIARIA TOTALE: 42.500.000,00.
AZIONE 3.3.1 “Sostegno al riposizionamento competitivo, alla capacità di adattamento al mercato, all’attrattività di dei potenziali investitori, dei sistemi imprenditoriali vitali delimitati territorialmente”. • BENEFICIARI: PMI distrettuali, soggetti della ricerca pubblici o privati. • TIPOLOGIA DI FINANZIAMENTO: Valutativa a sportello. • DOTAZIONE FINANZIARIA TOTALE: 42.500.000,00. AZIONE 3.4.1 “Progetti di promozione dell’export destinati a imprese e loro forme aggregate individuate su base territoriale o settoriale”. • BENEFICIARI: PMI distrettuali, soggetti della ricerca pubblici o privati. • TIPOLOGIA DI FINANZIAMENTO: Valutativa a sportello. • DOTAZIONE FINANZIARIA TOTALE: 50.000.000,00. AZIONE 3.4.2 “Incentivi all’acquisto di servizi di supporto all’internazionalizzazione in favore delle PMI”. • BENEFICIARI: PMI che si rivolgono a fornitori iscritti al catalogo regionale (sezione inno veneto.org). • TIPOLOGIA DI FINANZIAMENTO: Valutativa a sportello con modalità Voucher nominativo e non trasferibile con importo predeterminato in relazione alle tipologie di attività del progetto. • DOTAZIONE FINANZIARIA TOTALE: 3.000.000,00. Tutti gli imprenditori / imprenditrici interessati, potranno rivolgersi presso la nostra sede per un appuntamento dedicato, al fine di verificare la possibilità di partecipare a uno o più Bandi Regionali. Il servizio di assistenza iniziale è totalmente gratuito per le imprese già associate. Per informazioni e per appuntamenti scrivere a: info@artidolo.it – segretario@artidolo.it
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