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Riviera est ott2015 n126

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della Riviera Est

Periodico d’informazione locale. Anno XXII n. 126 - Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (convertito in Legge 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, NE/PD

Primo Piano Il Veneto si confronta con l’emergenza profughi pagg.

Campagna Lupia Parte il pedibus per i bambini del capoluogo

Mira Reckitt, energia pulita da un impianto all’avanguardia

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+234% di utenti www.lapiazzaweb.it

L’informazione locale è sempre con te: ULSS 13, CHIESTO LO STOP AL PIANO AZIENDALE

VENETO IN PRIMO PIANO IL VENETO VOLTA PAGINA E DICE ADDIO ALLE GRANDI OPERE

I sindaci di Riviera e Miranese in Conferenza dei sindaci dell’Ulsl13 hanno chiesto la sospensione del piano aziendale, ma l’ordine del giorno è passato a risicata maggioranza (8 a favore 3 contrari e 4 astenuti). pag. 16

MARCO ZULIAN, CAMPIONE DEL KUMITE E KATA Lorenzo Zulian è il papà di Marco e Mattia, 2 giovani talenti del Kumite: uno dei 3 elementi fondamentali dell’allenamento nel karate, assieme a kata e kihon. Il Kumite è un allenamento combattimento contro un avversario. pag. 17

All’interno del giornale

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Tornado, a Mira arrivano i primi risarcimenti

Distribuiti 318 mila euro grazie alle donazioni che sono pervenute, e ai 40 mila prelevati dal bilancio dell’ente locale

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opo soli 90 giorni, il Comune di Mira assegna i fondi raccolti nel conto corrente di solidarietà creato all’indomani del devastante tornado dell’8 luglio. Un conto che ha raggiunto quota 318.000 euro, grazie alle moltissime donazioni che sono pervenute e ai 40.000 euro prelevati dal bilancio dell’ente locale. Nel conto sono confluite risorse praticamente da ogni parte d’Italia, e perfino dagli Stati Uniti, grazie ad

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una cittadina mirese che risiede oltre oceano. Il sindaco Alvise Maniero è soddisfatto. “Il percorso non è stato semplice, non esiste un manuale dell’emergenza tornado per una amministrazione - dice - e la maggior parte delle procedure per la ricostruzione sono spesso da ridefinire ad ogni calamità”. Ma andiamo a vedere come si è raggiunto questo primo risultato. Il 31 agosto il Comune di Mira ha aperto un bando pubblico che delineava criteri

e caratteristiche per l’assegnazione dei fondi, al quale hanno presentato domanda 76 fra famiglie e le aziende per i danni subiti. In tutto le unità abitative ammesse alla contribuzione alla fine sono state 34, per un totale di danni comunicati pari a circa un milione di euro. A fronte di questo dato, il fondo del bando destinato per le famiglie corrispondeva a 287.000 euro. pag. 8

Editoriale

Riforma del Senato: fedeli al territorio poi al partito

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di Germana Urbani*

ambieranno le cose. Eccome! Se la Riforma, approvata in prima lettura a Palazzo Madama, andrà avanti così com’è, cambieranno molte cose e non solo a Roma.

continua a pag.

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*direttore@lapiazzaweb.it

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L’ASSESSORE MARCATO: “NON CI FIDIAMO DI NESSUNO”

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METAMORFOSI DI UN GENIO, EL GRECO A TREVISO

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news da laPiazzaweb 3

In continua crescita i visitatori nuovi e di rirorno

LE NOTIZIE PIÙ VISTE SUL SITO La notizia più letta sul nostro sito il mese scorso è stata Bottrighe,

l’isola sotto il ponte spaventa la popolazione a seguire sono

stati cliccatissimi i servizi relativi Da Chioggia alla giuria del barber match, la storia di Simone Boscolo Cegion, la terza notizia, invece Da Cavarzere alla Rai, Marco Crepaldi nella fiction seguici su www.facebook. com/lapiazzaweb

LE NOTIZIE PIÙ VISTE SUI SOCIAL Sui social è volata la notizia Ladri di biciclette alla Bottecchia di Cavarzere. Subito dopo la notizia più condivisa è stata Incidente a Martellago, il video choc. Ha interessato molto il popolo dei social la storia del Pirata della strada a Scorzè seguici su www.facebook. com/lapiazzaweb

Notizie quotidiane sul nostro sito, piacciono e sono seguite. Grazie lettori! Il 63% degli utenti dice di “catturare” le notizie giornaliere direttamente dai post pubblicati da altri utenti su Facebook o su Twitter. Ma chi preferisce la carta non si sposta su web

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iamo un mensile d’approfondimento su carta ma il nostro sito www. lapiazzaweb.it va migliorando di giorno in giorno. Notizie nuove lo arricchiscono quotidianamente e lo rendono sempre più interessante. Come Piazza seguiamo tantissimi comuni sparsi nelle tre province di Padova, Venezia e Rovigo. Un panorama davvero interessante dal punto di vista geopolitico ma che rende più articolato il lavoro quotidiano dei giornalisti che si occupano di reperire notizie da pubblicare. Nonostante questo stiamo cercando di rispondere a quelle che sono le richieste dei lettori e abbiamo introdotto via via anche la cronaca nera che fino a poco tempo fa non rientrava nel paniere delle notizie per noi pubblicabili. Non siamo, però, un quotidiano e non seguiamo questo settore con lo stesso timbro con cui lo fanno benissimo i nostri amici della stampa quotidiana. Cerchiamo comunque di fare del nostro meglio per raccontare il territorio ai nostri affezionati lettori anche con notizie dell’ultima ora. I dati dicono che funziona. Sempre più lettori entrano e restano nel sito lapiazzaweb.it e, già che ci sono, scaricano il giornale. Leggere e informarsi in rete è quanto fanno sempre di più le persone in tutto il mondo. Un nuovo studio condotto dal “Pew Research Center” in collaborazione con la “John S. and James L. Knight Foundation”, rivela che aumenta di anno in anno, e in modo significativo, il numero degli americani che affermano di usare i “social” come fonte di informazione. Il 63% degli utenti dice di “catturare” le notizie giornaliere direttamente dai post pubblicati da altri utenti su Facebook o su Twitter. Un anno fa erano il 52%

su Twitter e il 47% su Facebook. La crescita è molto rapida e il trend sta cominciando a porre dei problemi. Secondo le società di ricerca “Demos” e “Ipsos Mori”, l’enorme quantità di persone che ogni giorno usa i social ha spinto il marketing a “sovra-utilizzare” il mondo del “web 2.0” per le indagini di mercato. Va detto però che l’enorme campione statistico degli utenti di Twitter e Facebook, non rappresenta la società reale, dicono gli esperti. Insieme con la “Sussex University” e la “CASM Consulting”, “Demos” e “Ipsos Mori” hanno condotto una ricerca che hanno chiamato “The Road to Representivity” (“La strada della rappresentatività”). Hanno posto le stesse domande (su fatti di attualità, sulla politica e sui prodotti commerciali) con due modalità differenti: off line e on line. I risultati dei questionari sono molto diversi gli uni dagli altri. Alcuni temi sono sembrati importantissimi agli utenti dei social mentre venivano percepiti da tutti gli altri come meno rilevanti. E anche per la politica è così: la popolarità sui social non corrisponde quasi mai a un vero gradimento degli elettori. E’ anche basandoci su questi dati che noi de La Piazza abbiamo scelto di esserci con convinzione su web garantendo ai lettori notizie quotidiane legate ai temi che più possono interessare il mondo dei social senza dimenticare però di mantenere forte anche la vocazione di approfondimento mensile che caratterizza il nostro free press cartaceo, nato più di 20 anni fa e che ancor oggi è apprezzato tantissimo dai lettori. Veniteci a leggere, dunque. E mandateci impressioni e notizie a redazioneweb @givemotions.it

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La riforma del Senato cambierà radicalmente, per esempio, l’attuale assetto costituzionale archiviando il bicameralismo perfetto e cancellando di fatto l’elettività di primo grado dei senatori, cambia anche il Titolo V. Sarà eliminata la legislazione concorrente e tagliati i costi di stipendi e indennità. I Senatori saranno pochi, solo 100, di cui 5 nominati dal Presidente della Repubblica. Al Veneto, probabilmente, andranno 7 senatori. seguici su www.lapiazzaweb.it/ category/il-blog-del-direttore/

IL SONDAGGIO Le Ulss del Veneto, secondo i progetti di Zaia e del suo assessore alla sanità Coletto, passeranno presto da 21 a 7 e nascerà un Ente nuovo che si occuperà a livello centrale di gestire ordini, formazione del personale e altre cose oggi in capo ai direttori generali. I sindaci temono che il riordino significhi solo ulteriori tagli. Ma i veneti sono d’accordo? La domanda è: Vi piace l’idea dell’ Ulss unica provinciale? .seguici su www.lapiazzaweb.it/ sondaggio/

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Geom. Dante

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Il BLOG DEL DIRETTORE

L’attenzione verso questa rubrica e i suoi protagonisti è altissima. Questo mese in special modo abbiamo pubblicato le foto di fortunati cagnolini scelti da belle famiglie. Continuamo a ricevere tante foto di cuccioli che cercano casa. Segno della sensibilità dei nostri lettori e della bontà del nostro lavoro per gli animali.

Le edizioni più lette dai lettori della piazzaweb sono state quelle di: Piovese, Miranese Nord, Adria e Conselvano

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4 Argomento del mese RISPONDERE ALL’EMERGENZA La gestione dei migranti in arrivo costante sulle coste italiane si fa sempre più articolata. I sindaci chiedono garanzie ai Prefetti i quali ribadiscono la necessità che tutti accolgano qualcuno per evitare di creare centri ad alta concentrazione di persone. Intanto partono i primi progetti di lavoro volontario socialmente utile

Migranti: accoglienza di

di Germana Urbani

Quasi 7000 i profughi ospitati in Veneto. Molti di loro hanno accettato di rendersi utili in comunità

Prefetto Impresa: “Certe forze politiche strumentalizzano il tema profughi per fini elettorali”

“G

S

econdo le stime del Governatore Luca Zaia, che riporta a livello regionale i dati emersi dal lavoro della Commissione territoriale della Prefettura di Padova, al primo ottobre i profughi arrivati in Veneto sarebbero 18.113, dei quali solo 6.875 sono ospitati nelle strutture individuate dai prefetti o messe a disposizione da privati o parrocchie. Ben 11.238 migranti non ci sono più. Probabilmente sono riusciti a partire verso altri paesi europei. Il flusso di persone che arrivano però è costante e il lavoro dei Prefetti per trovare loro una sistemazione è sempre più difficile. Soprattutto perché i primi cittadini non ne vogliono sapere. Il Direttivo dell’Anciveneto con un documento ufficiale ha chiesto con forza alle Prefetture garanzie e tutele minime per assolvere al meglio e senza detrimento per i territori e la cittadinanza, l’attuale emergenza migratoria. “Finora – sottolinea Anciveneto – il sistema di accoglienza predisposto presenta lacune e inefficienze che gravano sui Comuni, principali soggetti su cui ricade il compito dell’accoglienza”. I sindaci hanno chiesto che il disbrigo delle pratiche di richiesta d’asilo sia fatto entro 30 giorni, la tutela della salute, dell’ordine e della sicurezza, la possibilità di far svolgere ai profughi lavori socialmente utili e soprattutto hanno chiesto di vagliare i bandi delle prefetture prima che questi siano pubblicati. Dal canto loro i Prefetti non hanno mai smesso di interpellare i sindaci per gestire al meglio l’emergenza profughi. A Venezia, il prefetto Domenico Cuttaia

li uffici immigrazione delle questure del Veneto, e non solo, a rischio collasso”, a denunciarlo è il vice segretario nazionale dell’Ugl Polizia, Mauro Armelao (nella foto a fianco).“La politica nazionale ha fallito. Giusto aiutare chi ha bisogno ma non in questo modo. Le forze dell’ordine rimangono inascoltate e sono abituate oramai ad essere l’anello debole dello Stato. In Veneto si rischia di avere 11.000 potenziali clandestini. Inoltre la gestione dei flussi migratori che pesa, quasi esclusivamente sulle singole questure, sta mettendo in ginocchio i vari uffici stranieri. Non basta la buona volontà dei singoli operatori di polizia. La gestione dei migranti destinati alle varie province impedisce il regolare svolgimento del resto del lavoro”. “Non abbiamo mai avuto dubbi continua –Armelao – su come sia stata gestita male l’emergenza profughi in Italia ma anche dall’intera Europa. Non ci siamo mai tirati indietro nel dire come la “selezione” dei profughi andava fatta al loro paese, così da poter far arrivare in Italia e in Europa solamente chi realmente aveva diritto di essere aiutato. A dimostrarlo sono i primi dati che arrivano dalla commissione regionale preposta a valutare le pratiche di richiesta per asilo politico. Solo 4 su 10 hanno diritto al permesso di soggiorno. Equivale a dire che il 60 per cento dei profughi, se non rispetteranno l’ordine del questore di lasciare il territorio nazionale (cosa che avviene nel 90% dei casi non solo con i profughi) avremo migliaia e migliaia di clandestini incontrollati”. A.A.

ha sempre cercato l’aiuto dei sindaci per disegnare una mappa di piccoli centri in cui distribuire numeri bassi di persone per evitare i problemi legati alla convivenza di centinaia di persone in un unico posto. Situazioni ghetto come quelle di Eraclea che questa estate ha mostrato il proprio potenziale esplosivo o di Cona, che conta già 900 arrivi, sono da evitare il più possibile. A questo scopo è stato proposto ai sindaci della città metropolitana di sottoscrivere un protocollo di intesa a sostegno della cosiddetta “accoglienza diffusa” e a impiegare i richiedenti asilo in lavori socialmente utili, come già avviene in altre province. Nel vicentino, ad esempio, è lo stesso capoluogo a dare il buon esempio. Sono al lavoro a Vicenza140 profughi che, divisi in cinque gruppi e dotati di pettorina, guanti, scarpe e berretto, sono impegnati per 4 ore al giorno in lavori utili alla collettività. E accade anche nel padovano a Este, Due Carrare, Battaglia e Baone. I richiedenti asilo si rimboccano le maniche e vanno a lavorare per il comune che li ospita e soprattutto che ha fatto loro una proposta costruttiva. Vengono impiegati in lavori volontari socialmente utili: pulire i marciapiedi, le caditoie, curare il verde pubblico. Ma fino ad oggi sono stati privati, associazioni e parrocchie ad accogliere più che i primi cittadini che, evidentemente per ragioni di consenso politico, prima ancora che di sicurezza, preferiscono lasciare ai prefetti la responsabilità di assegnare posti e luoghi ai profughi in arrivo. Non manca giorno che a Padova Bitonci non ribadisca

la sua lotta ai migranti in arrivo con azioni muscolari capaci di dargli molta eco sui media. A inizio ottobre aveva inviato i vigili urbani in un appartamento privato di via Aspetti all’Arcella, preso in affitto dalla cooperativa sociale Il Sestante per ospitarvi alcuni richiedenti asilo. La prefettura, però, ha fermato tutto ricordando a Palazzo Moroni che il controllo su quell’alloggio e gli altri sparsi in città non spetta a lui. Il Prefetto di Padova si è detto anche molto dispiaciuto che il Comune capoluogo non intenda affidare ai richiedenti asilo attività su base volontaria. Farlo però, significherebbe ammettere che non si può solo dire no all’accoglienza, occorre trovare soluzioni e impiegare queste persone in modo che non restino con le mani in mano ma che possano fare qualcosa per la società in cui si trovano a vivere. Per la Lega di Salvini l’unica cosa da fare è protestare, alzare cartelli contro, e dire anche cose spiacevoli. Da Cittadella, per esempio, Salvini ha augurato agli imprenditori che mettono a disposizione i propri alberghi per l’accoglienza, di “fallire”. A Recoaro Terme, l’albergo il Bersagliere, che dovrebbe ospitare dei profughi che fino ad oggi sono stati stipati in una casa poco adatta a Pian delle Fugazze, è stato incendiato già due volte. Ha detto bene il prefetto di Padova Patrizia Impresa: “E’ evidente come certe forze politiche continuino a strumentalizzare il tema dei profughi e a fare propaganda per fini elettorali. Io faccio un altro lavoro, sono un tecnico e cerco di risolvere i problemi”.

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Argomento del mese 5

iffusa e lavoro volontario Territorio Enti locali e le cooperative lanciano delle proposte di Alessandro Abbadir

I

migranti non resteranno ad oziare, ma verranno impiegati in lavori socialmente utili. Almeno questa è l’intenzione dei comuni di Mira e Venezia che per loro hanno in mente compiti ben precisi. L’assessore della giunta Brugnaro, Simone Venturini ha le idee chiare e assicura che i migranti in attesa di sapere se la loro domanda di asilo verrà accolta, saranno impiegati ovviamente con un controllo da parte di personale competente, nella pulizia dei parchi e delle aiuole, la sistemazione delle panchine, a dipingere staccionate o ringhiere. Ora per le centinaia di migranti presenti nel comune di Venezia si dovrà attendere però la firma di un Protocollo di Intesa fra Comune e Prefettura. A Mira a dire la verità qualcosa del genere è già stato fatto, con successo, grazie al coordinamento della cooperativa Olivotti. Qui una quindicina di ragazzi sono stati coinvolti in attività come la manutenzione del verde, il lavoro nelle serre, l’affiancamento nella preparazione dei pasti. Intanto il Comune di Mira ha annunciato che sta preparando un progetto per non lasciare inattive per mesi, se non anni, le persone ospitate nel territorio, però stavolta non limitandolo ad una sola quindicina di persone, ma coinvolgendo la maggioranza dei migranti. Nel frattempo i migranti, questa volta ospitati alla Casa a Colori di Dolo si erano già resi utili questa estate, quando una ventina di loro si è messa a disposizione per rimuovere le macerie e aiutare i residenti in località Cesare Musatti, colpiti dalla furia del tornado.

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I

n Riviera del Brenta e nel Miranese l’arrivo di centinaia di migranti è un tema delicato e molto sentito dalla popolazione. Per questo non sono mancate sul fenomeno prese di posizione contrapposte. Da un lato chi è fautore di una accoglienza completa, dall’altra chi proprio dei migranti non ne vuole sapere. Sulla discussione si sono inserite poi anche le prese di posizione della Lega Nord che aveva annunciato una manifestazione con il leader nazionale Matteo Salvini, per protestare contro l’arrivo dei profughi, mentre l’area è ancora devastata dalle conseguenze del tornado dell’8 luglio. Uno dei paesi in cui la discussione si è fatta più accesa è stato Mira. Il più popoloso comune rivierasco ha visto l’arrivo a settembre in due strutture ricettive in via Malcanton a Malcontenta di 25 migranti, in questo caso donne e bambini. I profughi a Mira per fine ottobre saranno complessivamente 130, visto che 70 sono già ospitati all’ostello di Giare, alla Casa San Raffaele della Caritas e nelle strutture della Cooperativa Olivotti a Mira Taglio. Ad ora sono 95 ma ne sono in arrivo altri 35. Nel resto della Riviera di profughi a Fiesso ne saranno collocati 25, mentre a Dolo ce ne sono già decine, ospitati nella Casa a colori. Sulla questione migranti il sindaco di Mira il grillino Alvise Maniero, ha voluto essere molto chiaro. “Finora- ha spiegato Maniero- non ci sono mai stati problemi di ordine pubblico legati alla presenza di migranti. Tutto è filato per il verso giusto e la gente li ha sempre accolti con grande generosità. Abbiamo ottenuto dal Prefetto che l’arrivo fosse cadenzato, così da permettere una accoglienza più qualificata e di minor impatto per i residenti”. I profughi che arrivano a Mira di fatto non sono siriani, ma provengono prevalentemente dall’Africa sub sahariana. Cioè da stati come Mali, Ghana, Camerun, Sierra Leone, in cui guerre in atto non ce ne sono. A spiegare le dinamiche delle procedure per la loro accoglienza è Carlo Pizzardi direttore della cooperativa Città Solare, che gestisce l’Ostello di Giare. “All’ostello- dice - per capirci di migranti A Mira per ottobre finora ne sono passati un centinaio. Di saranno 130. 70 sono questi, il 25% ha già avuto un giudizio sulla già a Giare, alla Casa domanda di asilo politico. Il 90% di queste San Raffaele e alla di queste domande è stata respinta. Ora Cooperativa Olivotti quegli immigrati hanno diritto di assistenza facendo appello, ma se l’appello confermasse la loro posizione, si tratterebbe a quel punto di immigrati clandestini che non hanno diritto a stare secondo la legge, sul territorio italiano”. Gente come i siriani o gli eritrei che sono passati a Giare o in altre strutture di accoglienza, fanno capire i gestori, nemmeno si fermano in Italia, sapendo di ottenere in tutta Europa lo status di rifugiato politico, proseguono per Paesi come la Germania o i Paesi scandinavi le loro mete più ambite. La discussione sull’accoglienza ai migranti nelle scorse settimane si è fatta molto accesa e a Malcontenta il sindaco Alvise Maniero è stato contestato in una pubblica assemblea dai residenti, per la presenza di queste persone accanto al centro del paese. Una manifestazione a favore dell’accoglienza ai migranti invece era stata fatta sempre a settembre per le strade di Mira da associazioni e partiti. Aveva raccolto circa 500 partecipanti. Nel Miranese i comuni che ospitano rifugiati sono Mirano e Salzano. Ne sono ospitati una trentina al “Villaggio solidale” dei padri giuseppini, mentre altri sono alloggiati nella ex sede della Protezione civile. A Salzano ne sono arrivati 9, e sono ospitati in una struttura privata un tempo una ex cooperativa. A Santa Maria di Sala nelle ultime settimane è scoppiata la polemica perché durante l’estate si era sparsa la voce di un arrivo importante di migranti, da sistemare in alcune case al quartiere di via Martiri-Don Milani a Sant’Angelo, da tempo disabitate e, tra l’altro, al limite dell’agibilità, alcune addirittura allagate. Dell’allarme della gente e dei primi malumori si è fatta portavoce A.A. Lista Salese, ma il sindaco Nicola Fragomeni ha smentito categoricamente questa possibilità.


6 Mira Sicurezza Il sindaco Alvise Maniero annuncia un nuovo servizio

Polizia locale, al via i controlli notturni Gli agenti saranno sulle strade di sera una volta a settimana per prevenire i raid dei ladri nelle case di Alessandro Abbadir

S

icurezza, arrivano i pattugliamenti notturni della Polizia locale. Dopo anni di attesa ritorna il servizio serale dei vigili urbani, e ad annunciarlo è il sindaco di Mira Alvise Maniero. Il pattugliamento dei vigili urbani serale era un servizio atteso da anni. Era stato sperimentato solo per poche occasioni con la giunta dell’ex sindaco Michele Carpinetti nel 2007, ma poi non più riproposto dalla giunta di centrosinistra. Insomma, fin poco più che uno spot. Il primo cittadino spiega il perché le reintrodurrà, stavolta con continuità. “Un giorno alla settimana – dice il sindaco – e a sorpresa, sarà attivato nelle prossime settimane il servizio serale della polizia locale. A controllare il territorio ci sarà una pattuglia dei vigili urbani, e lo farà in un posto e una sera a settimana a sorpresa”. Tutto questo è stato possibile grazie ad un accordo con gli agenti del comando di polizia locale. “Finalmente grazie ad una organizzazione messa a punto con il personale ed il comando della polizia locale – spiega – siamo pronti ad attivare questo servizio. Nel periodo invernale i pattugliamenti punteranno dalle tarde ore serali al controllo del territorio in funzione anti furti. D’estate invece saranno fatti anche controlli sul traffico, insieme ovviamente alla vigilanza contro i

Controlli notturni dei vigili a Gambarare, e che sono in fase di costituzione a Malcontenta e Marano con l’avvallo del Comune. Ad aprile di quest’anno, infatti, la giunta mirese ha formalizzato il proprio sostegno alla costituzione dei comitati di controllo del vicinato. A Mira l’esperienza è stata avviata a Gambarare con l’adesione immediata di 70 famiglie. A dicembre 2014, il comitato si è costituito ufficialmente come “Comitato di controllo del vicinato di Gambarare-Molin Rotto”, a cui partecipano ora oltre un centinaio di famiglie. Oltre a Marano e Malcontenta sono in fase di costituzione gruppi di vicinato nell’area di piazza Mercato a Oriago e a Mira Taglio.

razziatori nelle auto e nelle case”. La polizia locale è pronta anche a fare pattugliamenti nei dintorni delle aree in cui verranno collocati i nuovi rifugiati, appena arrivati a Malcontenta di Mira. Ma la loro funzione sarà soprattutto contro i furti. I vigili di sera così si coordineranno con i carabinieri della Tenenza di Mira che si trova nella centrale via Toti. “Il loro sarà un rapporto anche di sera, come lo è di giorno – spiega il sindaco – di stretta collaborazione con i militari dell’Arma. Saranno anche un deterrente, insomma, per i malintenzionati”. Sul versante della prevenzione dei furti continueranno ad operare come supporto i gruppi di vicinato, nati per primi in provincia di Venezia

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I NOSTRI AFFITTI

NEWS A Marano

“VITTORIA TESSUTI” FESTEGGIA I 60 ANNI

E

’ arrivata al traguardo dei suoi 60 anni di attività a Marano di Mira, la storica sartoria e vendita di stoffe “Vittoria Tessuti”. Per festeggiare la ricorrenza Agostina e Bonaria Meneguzzo, figlie di Vittoria che inaugurò il negozio nel 1955, hanno organizzato a ottobre per tutta la frazione di Marano una giornata di festa. Vittoria Regazzo scomparsa nel 2003, nel 1983 venne insignita del titolo di Cavaliere della Repubblica italiana. “Vittoria Tessuti” si trova in via Caltana ed è uno degli ultimi negozi di paese rimasti aperti. A.A. Turismo

APRONO DUE NUOVI INFO POINT A MIRA TAGLIO E GIARE

N

ovità sul fronte turistico. Sono attivi due nuovi punti di informazione turistica. Gli ”infopoint” sono stati aperti all’ostello di Giare e nelle scuderie della centrale villa Levi Morenos a Mira Taglio. Alle scuderie di villa Levi Morenos il punto di informazione è aperto il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10- 12. All’ostello di Giare, il lunedì dalle 10-12, e il mercoledì dalle 15- 17 e venerdì 10-12. L’iniziativa è stata finanziata dal Programma di sviluppo Rurale per il Veneto 2007- 2013, asse 4 - Leader, Misura 313 - Azione 2 “Incentivazione delle attività turistiche e di accoglienza”. A.A.

RIFIUTI PORTA A PORTA CON DISAGI

I

l porta a porta a Mira prosegue fra confusione e problemi, e con l’inizio del servizio, le proteste dei residenti sono state davvero tante. Il fatto che crea più confusione è la presenza di un sistema ibrido di raccolta. “In questi giorni c’era la raccolta dell’organico - spiegano tanti residenti della zona di Oriago sud - ma la confusione è stata totale. Molti non hanno messo fuori dalla porta il bidoncino dell’umido, o perché non gli era stato consegnato, o perché hanno ritenuto più comodo gettare i rifiuti nei cassonetti che ancora sono presenti nel quartiere. Altri senza bidoncini, hanno appeso sacchetti dell’umido alle ringhiere dei condomini”. La stessa Veritas ammette che nelle prime settimane di avvio del servizio, solo il 50 % degli utenti della zona in cui è partito, ha avuto la consegna dei bidoncini. La presenza di un sistema ibrido crea confusione. Veritas ha invitato i residenti ai quali non sono stati consegnati i bidoncini a continuare ad utilizzare i cassonetti presenti. A difendere la bontà del sistema ci pensa il consigliere del Movimento 5 Stelle Gino Biasiolo. “Ancora oggi nel nostro piano finanziario - spiega Biasiolo - stiamo pagando il costo di una discarica. I risultati attesi sono la repressione del fenomeno degli abbandoni di rifiuti di ogni genere provenienti da fuori comune e un recupero dell’evasione fiscale più efficace. Due aspetti da non sottovalutare, perché entrambi hanno un peso notevole sulle tasche dei cittadini miresi. Con l’avvio del porta a porta la preoccupazione è comprensibile, ma la prima fase di partenza è di transizione, questo permetterà ai cittadini

di prendere conoscenza del nuovo sistema in modo graduale e successivamente, una volta arrivato a pieno regime, l’utente avrà modo di apprezzarne la bontà. Per eventuali dubbi ricordiamo inoltre che presso la sede comunale è attivo l’eco sportello”. Con la nuova raccolta i cittadini di Mira avranno i 5 bidoncini. Quello del rifiuto secco vedrà lo svuotamento 1 volta ogni due settimane, stessa cadenza per il contenitore di carta, cartone e tetrapak e della plastica. Una volta ogni 4 settimane la raccolta di vetro lattine e metalli. Il bidoncino del rifiuto organico invece sarà raccolto due volte alla settimana. Infine i residenti hanno potuto richiedere a Veritas il bidone del verde e delle ramaglie. Sarà svuotato una volta alla settimana da marzo a novembre, e una volta al mese da dicembre a febbraio. L’eco sportello sarà a disposizione per le utenze domestiche il lunedì e mercoledì dalle 9 alle 13 e il martedì e giovedì dalle 14 alle 18. Per le utenze non domestiche tutti martedì dalle 10 alle 11, chiamando lo 041A.A. 7291928.


IL MONDO CI HA RICONOSCIUTO

ORA FACCIAMOCI

RICONOSCERE DAL MONDO!

AREA DEL DELTA DEL PO riconosciuta a Riserva della Biosfera del Programma MAB dell’UNESCO è supportato dalla FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO di Padova e Rovigo.

ph Daniele Soncin

Che cosa può comportare, in definitiva, il riconoscimento? La Riserva della Biosfera non va considerata come un progetto a tempo limitato, bensì un’operazione di lungo termine. La partecipazione alla rete mondiale (network) delle riserve consente una valida possibilità di scambio di conoscenze, di buone pratiche, di strumenti gestionali nonché l’accesso a progetti, programmi e fondi internazionali appositamente dedicati ad affrontare problematiche legate allo sviluppo; tra le quali i cambiamenti climatici, la perdita di biodiversità e la rapida urbanizzazione.

Il riconoscimento di “Riserva della Biosfera”, per esplicita dichiarazione dell’UNESCO, non implica alcun vincolo giuridico ulteriore, ma va inteso come occasione per affrontare e risolvere, con la partecipazione della popolazione, i problemi locali ed i relativi possibili conflitti in una dimensione globale. Inoltre, il riconoscimento non va inteso come l’assegnazione di un “logo”, bensì come assunzione di responsabilità e scommessa del territorio a ideare, sperimentare e sviluppare buone pratiche da estendere anche all’esterno. Progetto Regionale Turismo slow nelle aree protette a Parco


8 Mira Disastro in Riviera L’ente locale in tempo record dà una prima risposta ai cittadini

Tornado, il Comune assegna i fondi raccolti

Editoriale Riforma del Senato: fedeli al territorio poi al partito di Germana Urbani*

di Alessandro Abbadir

D

Saranno distribuiti 318.000 euro grazie alle moltissime donazioni che sono pervenute, e ai 40.000 euro prelevati dal bilancio dell’ente locale

opo soli 90 giorni, il Comune di Mira assegna i fondi raccolti nel conto corrente di solidarietà creato all’indomani del devastante tornado dell’8 luglio. Un conto che ha raggiunto quota 318.000 euro, grazie alle moltissime donazioni che sono pervenute e ai 40.000 euro prelevati dal bilancio dell’ente locale. Nel conto sono confluite risorse praticamente da ogni parte d’Italia, e perfino dagli Stati Uniti, grazie ad una cittadina mirese che risiede oltre oceano. Il sindaco Alvise Maniero è soddisfatto. “Il percorso non è stato semplice, non esiste un manuale dell’emergenza tornado per una amministrazione - dice - e la maggior parte delle procedure per la ricostruzione sono spesso da ridefinire ad ogni calamità”. Ma andiamo a vedere come si è raggiunto questo primo risultato. Il 31 agosto il Comune di Mira ha aperto un bando pubblico che delineava criteri e caratteristiche per l’assegnazione dei fondi, al quale hanno presentato domanda 76 fra famiglie e le aziende per i danni subiti. In tutto le unità abitative ammesse alla contribuzione alla fine sono state 34, per un totale di danni comunicati pari a circa un milione di euro. A fronte di questo dato, il fondo del bando destinato per le famiglie corrispondeva a 287.000 euro, perciò hanno deciso di aiutare i nostri concittadini colpiti dal ognuna riceverà circa il 30% del valore di danni subiti tornado, così come il consiglio comunale e i tecnici dal tornado nella propria abitazione. Per le aziende, del Comune, che si sono adoperati per svolgere il più invece, sono ancora in corso le ultime valutazioni dei rapidamente possibile tutti i passaggi amministrativi tecnici sulle domande pervenute, necessari”. Le famiglie hanno ma si prevede che per ottobre si Gli edifici ammessi ricevuto immediatamente stanzino anche le risorse loro alla contribuzione gli acconti pari alla metà dei destinate, pari a circa 30.000 sono stati 34 fondi loro destinati, i rimanenti euro, cioè il 10% dell’intero con danni per un verranno liquidati al termine fondo di solidarietà. “Siamo milione di euro dei lavori di ripristino nelle molto felici che a soli novanta abitazioni. “Purtroppo - termina giorni dalla calamità siamo già in grado di liquidare gli il sindaco - al momento ancora nessun euro è previsto acconti per i lavori e le spese sostenute dalle famiglie nei piani del Governo per la nostra area. Come al solito colpite, il tutto con la più totale trasparenza grazie a rinnovo la speranza che Roma sia all’altezza di tutti criteri noti fin da subito - continua il sindaco Maniero. i volontari che si sono prodigati nei giorni successivi Per questo devo ringraziare le migliaia di persone che al tornado, e dei cittadini che hanno donato questi

TERRITORIO

B

Una immagine della distruzione provocata dal tornado fondi che oggi stiamo distribuendo. Dalla Regione Veneto siamo in attesa degli stanziamenti ai privati che il presidente Zaia ha promesso”. Il conto corrente per l’emergenza del Comune di Mira continuerà ad essere attivo anche nei prossimi mesi. Se Mira ha già cominciato la distribuzione dei soldi, il Comune di Dolo ha inviato alla Regione Veneto e al Dipartimento nazionale della Protezione civile 500 schede relative ai danni subiti. Danni per 52 milioni di euro, quasi tutti a carico di privati. Il Comune di Pianiga infine ha istituito “l’ufficio tornado”. A Cazzago 730 le persone che hanno fatto richiesta di risarcimento. Fino al prossimo 15 dicembre il sindaco Massimo Calzavara ha deciso di destinare tre dipendenti comunali al disbrigo delle pratiche a favore dei danneggiati della tromba d’aria.

segue da pag.

1

A parte ciò di cui si è discusso tantissimo, come il fatto che la riforma cambierà radicalmente l’attuale assetto costituzionale “rottamando” una volta per tutte il bicameralismo perfetto e cancellando di fatto l’elettività di primo grado dei senatori, cambia anche il Titolo V. Sarà eliminata ad esempio la legislazione concorrente, questione annosa mai risolta dai passati governi siano essi stati di centrodestra che di centrosinistra. Ma è nella concezione del nuovo Senato che le cose cambiano davvero. Siederanno alla Camera Alta gli amministratori, consiglieri regionali e sindaci. Coloro, cioè, che hanno a che fare tutti i giorni con i problemi di gestione della cosa pubblica. E questo mi pare un cambiamento vero e sano. Saranno pochi, solo 100, di cui 5 nominati dal Presidente della Repubblica. I seggi saranno ripartiti in proporzione alla popolazione di ciascuna regione ma tutte avranno almeno due rappresentanti. Al Veneto, probabilmente, andranno 7 senatori: 6 scelti dal Consiglio regionale fra i propri componenti con metodo proporzionale, a cui si aggiungerà un sindaco del territorio. Questi rimarranno in Senato sino alla scadenza del loro mandato amministrativo e non saranno vincolati alla durata o meno del governo. Un messaggio chiaro dunque: siete stati eletti come amministratori del territorio da cui provenite, siete in Senato per rappresentare quelle istanze e non quelle del vostro capo di partito che, prima delle elezioni vi ha garantito un posto piazzandovi come capolista e che, di contro, vi chiede fedeltà assoluta in Senato. Mi pare un grosso cambiamento: fedeli al territorio e poi al partito. Certo per alcuni dei senatori che ci rappresentano oggi è già così. Per altri, mai visti sul nostro territorio, abbiamo forti dubbi. Oggi i veneti eletti alla Camera Alta sono 24. Solo pochi di loro hanno alle spalle esperienze amministrative. Niccolò Ghedini, per esempio, ha molta esperienza legale ma chissà quanto conosce davvero i nostri comuni. La riforma taglia anche i costi: fine delle indennità per i senatori, tetto massimo per gli stipendi dei consiglieri regionali e stop a tutti i “rimborsi o analoghi trasferimenti monetari ai gruppi politici presenti nei consigli regionali”.

*direttore@lapiazzaweb.it

Ambiente

ENTRO OTTOBRE I SACCHI DI AMIANTO SPARSI FRA MIRA, PIANIGA E DOLO SARANNO RIMOSSI

uone notizie sul fronte ambientale: nel giro di qualche settima e comunque entro la fine di ottobre, tutti i sacchi di amianto sparsi nel territorio dei tre comuni della Riviera del Brenta colpiti dal tornado dell’8 luglio, cioè Mira, Pianiga e Dolo, saranno portati via. Ad assicurarlo è Flavio Valentini, direttore dello Spsal e del Dipartimento Prevenzione dell’Ulss 13 di DoloMirano, dopo che nelle scorse settimane alcuni residenti si erano lamentati per la presenza dei cosiddetti big bag

nell’area di Sambruson. Valentini rassicura anche sul fatto che questi sacchi sono sicurissimi, anche in caso di intemperie dei prossimi giorni. Questi contenitori sono fatti apposta per resistere anche a pioggia freddo, caldo o venti. La raccolta dell’amianto è stata affidata da Veritas all’azienda Nuova Amit. Il problema della dispersione dell’amianto con il tornado dello scorso 8 luglio non è un fatto di poco conto. 160 tonnellate di eternit erano state disperse e sparse in Riviera su una zona di una ventina

oltre zie oti n 0 0 0 . 12 a: n o z a u della t PIÙ O I V I H C L’AR EL D O I P AM ! VENETO

di chilometri quadrati fra strade aree private e campi. Tonnellate di amianto in questi mesi sono state raccolte in decine di strade. Sono state bonificate da Veritas dopo l’arrivo del tornado a Mira: via Primo Maggio, via Maestri del Lavoro e laterali e via Sambruson. A Cazzago di Pianiga: via Provinciale sud, via Seriola, via Volpino e tutte le laterali di via Provinciale sud. A Dolo via Tito, via Martiri della Libertà, via Fratelli Bandiera, via Velluti, in via Carrezioi, in via Don Silvestro in via Meloni in via

delle Industrie, via Cazzaghetto, via Stradona e via Ca’ Tron, via dell’Artigianato. Parte del materiale deve essere ancora conferito in discarica, anche se raccolto nei sacchi. Ora però la situazione dovrebbe essere risolta in tempi brevi per la tranquillità di tutti. A.A.

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Mira 9 Ambiente Accordo raggiunto fra E.on e il sito industriale del detersivo Reckitt Benckiser

Un impianto per produrre energia pulita Sarà in grado di ridurre i costi energetici dello stabilimento del 20% e le emissioni annue di CO2 di 4.300 tonnellate di Alessandro Abbadir

E

.on e Reckitt Benckiser rafforzano la loro partnership, raggiungendo un nuovo traguardo nell’efficienza energetica e nella sostenibilità ambientale. A Mira, nelle scorse settimane è stato inaugurato alla presenza del sindaco Alvise Maniero il nuovo impianto di cogenerazione di energia elettrica e calore (Chp - Combined Heat and Power) che E.on ha progettato e realizzato nello stabilimento Reckitt di Mira. L’impianto inaugurato è frutto di una cooperazione tra le due aziende, finalizzata al miglioramento dell’impatto ambientale, grazie ad una maggiore efficienza e ottimizzazione dei consumi energetici. La nuova soluzione, infatti, è stata studiata da E.on Connecting Energies per sostituire il precedente impianto a gas da 7,5 MW. La nuova

Vertenza

centrale, dalla potenza di 1,5 MW, è stata realizzata in tempi record: meno di sei mesi dall’avvio della progettazione alla messa in funzione. Il nuovo impianto di cogenerazione garantisce la produzione combinata di energia elettrica e calore direttamente presso il sito produttivo di Mira e consentirà a Reckitt Benckiser di ridurre del 20% circa i costi energetici annui dello stabilimento, e le emissioni di CO2 di 4.300 tonnellate l’anno. E.on Connecting Energies si occuperà anche della gestione della centrale cogenerativa di Mira, che ogni anno produrrà 13 GWh di energia elettrica e 12 GWh di calore per i processi produttivi dello stabilimento. Per garantire un funzionamento che sia affidabile, flessibile e produttivo, l’impianto è connesso al Remote Control

ZEOLITE PRESENTA IL PIANO DI SEPARAZIONE DELLE ACQUE PER RIATTIVARSI NEL 2016

“I

l piano per la separazione delle acque fra la Reckitt Benckiser e Zeolite è pronto. Puntiamo a far ripartire l’azienda ferma da 9 mesi per l’inizio del 2016“. Ad annunciarlo è Davide Stoppa, referente per Filctem Cgil dopo l’illustrazione a sindacati e Rsu di un piano commissionato dall’azienda che dovrebbe

Centre di E.on Connecting Energies situato ad Amburgo, che assicura un monitoraggio e un controllo continuativo 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Oltre ad assumersi direttamente l’investimento necessario, la gestione e la manutenzione dell’impianto, E.on garantirà la fornitura di energia elettrica a Reckitt Benckiser, che ha siglato con l’operatore energetico un accordo di acquisto di fornitura elettrica. Soddisfatto Nicola De Sanctis, amministratore delegato di E.on Italia. La partnership di successo con Reckitt Benckiser - ha detto - è un esempio concreto del posizionamento di E.on oggi in Italia

risolvere la crisi. Zeolite è un’azienda che produce appunto zeolite (un alluminio silicato cristallino), polimeri (policarboxilati) e silicati solubili e si trova all’interno dell’area Benckiser. La situazione quest’anno si è complicata a causa di un contenzioso sul pagamento delle bollette energetiche fra aziende, fino a costringere Zeolite stessa a chiudere e lasciare a casa i suoi 40 dipendenti. “Il progetto di Zeolite commissionato ad un professore universitario spiega - è fattibile. Così non ci saranno più commistioni di utenze

Pranzo di Natale

fra aziende. Tutta l’operazione sarà coordinata da Veritas, sarà sottoposta all’attenzione del Ministero. Vedremo a quel si vedrà se c’è l’intenzione di condannare i 40 lavoratori alla perdita definitiva del posto di lavoro”. Intanto restano in cassa integrazione straordinaria. Poi scatterà la mobilità se la situazione non si risolve. “Il timore è - conclude - che se questo progetto su cui Zeolite ha investito, non verrà accettato l’azienda decida di togliere il disturbo e trasferirsi da un’altra parte”. A.A.

Cenone di San Silvestro 31 Dicembre 2015, inizio ore 21.00

Il Ristorante “Alla Fornace” Vi propone di Festeggiare IL NATALE a tavola accompagnati dal seguente Menù di Pesce: Aperitivo della casa con salatini Schiette fritte con polenta Antipasto “FORNACE” di gambeletti Polipi con sedano e insalata di mare Latticini di Seppia 1/2 Astice al Prosecco Pennette con Salmone e Gamberi Gnocchetti di Natale con Scampetti alla Busara Grigliata di: Orata, Coda di Rospo, Scampo Vassoio di Fritto Misto con Polenta Insalatine Miste di Stagione Ananas Fresco Gelato Tartufato al Liquore Pandoro con Vino Moscato Sorbetto al Limone Caffé corretto Pinot, Prosecco, Acqua Minerale € 45 a Persona Un augurio sincero di Buon Natale da parte di tutto lo staff del Via “RISTORANTE ALLA FORNACE”

e rafforza la nostra presenza nel mercato elettrico italiano. Vogliamo essere un punto di riferimento per i consumatori nel sviluppare servizi e soluzioni energetiche innovative e sostenibili, ambito in cui vogliamo sempre più recitare un ruolo da protagonisti”. Per Matteo Mori, supply director di Reckitt Benckiser: “L’investimento della nuova centrale di cogenerazione in partnership con E.on, si inserisce in una prospettiva molto ambiziosa per Reckitt Benckiser che riguarda due ambiti specifici del nostro business: la competitività industriale e la sostenibilità ambientale”.

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10 Mira Ulss 13 Arrivano dati in controtendenza dai reparti di Ostetricia e Ginecologia

Sempre più i parti naturali

Sono diminuiti i parti cesarei che sono passati dal 30 - 33% all’attuale 28%. La media nazionale attuale è del 35% di Alessandro Abbadir

L’equipe delle ostetriche di Dolo

N

egli ospedali di Dolo e Mirano si stringe un’alleanza tra donne e operatori sanitari. Succede ai reparti di Ostetricia e Ginecologia, dove è stato avviato un protocollo che restituisce al parto “naturale” (quello fisiologico) il giusto ruolo di protagonista. “Nel corso degli ultimi anni – ha spiegato il primario Franco Garbin – le donne hanno vissuto il passaggio naturale costituito dal parto, sempre più come una cosa medicale. E’ giusto che il medico intervenga quando ce n’è davvero bisogno, ma se la donna sta bene ed è in grado di partorire naturalmente, in quel caso, lo deve fare, è un suo diritto. Un momento unico e irripetibile per lei, che deve esserle garantito nella totale sicurezza, professionalità e accoglienza”. L’accoglienza si respira già nel triage medico che è stato organizzato per la presa in carico della donna in dolce attesa. E’ in quel momento che la signora incontra il medico con cui ha un colloquio. Nell’occasione viene visitata e si apre la sua cartella clinica: in questo momento è di fatto entrata nel percorso assistenziale che le garantirà un’équipe esperta e a sua disposizione, pronta ad accompagnarla nel corso della sua gravidanza fino al giorno del parto. Così non sarà più lei a preoccuparsi di fissare esami o visite, perché tutto sarà programmato dagli stessi operatori sanitari dell’Ulss. “Con questo sistema – ha continuato Garbin – sarà possibile anche inquadrare la signora, capire se sarà candidata per un parto fisiologico o un cesareo. Coinvolgerla nei percorsi e informarla in modo che lei stessa si senta protagonista e non viva passivamente il parto”. Fondamentale è nei parti fisiologici il ruolo dell’ostetrica. “Ogni donna – ha aggiunto – ha una ostetrica al suo fianco. Una persona preparata che infonde empatia positiva alla donna, l’aiuta a prepararsi, le dà coraggio, la sostiene sia fisicamente che moralmente. Nei parti fisiologici è l’ostetrica in primo piano e non il medico, il quale però è “dietro la porta”, pronto ad intervenire nel caso in cui dovesse emergere qualche necessità. La donna cioè non si deve mai sentire sola o abbandonata. E’ questo il lavoro che stiamo facendo e da cui stiamo traendo buoni risultati e consensi”. Numerose le donne che partoriscono

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nella Ulss 13 si definiscono soddisfatte del servizio offerto. Questa organizzazione ha visto anche maturare i suoi frutti in termini di appropriatezza e “naturalità” del parto. Sono diminuiti i parti cesarei che se prima si attestavano attorno al 30-33%, oggi sono nei due ospedali attorno al 28%. Sono cioè diminuiti nel 2014 di ben 5 punti, ricordando che la media nazionale si aggira attorno ad un 35%. Il movimento “Gente di Mira”

PUNTIAMO AD UN RICAMBIO AMMINISTRATIVO

I

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l comitato fondatore del movimento civico “Gente di Mira”, capeggiato dall’esponente politico Vanna Baldan si è riunito a settembre al Vanna Baldon Centro Civico di Marano, per discutere della situazione politica economica mirese. ”Dal dibattito è emerso l’obiettivo prioritario - spiega Baldan - di riproporre alle prossime elezioni del 2017, la presenza di una lista che vada oltre gli attuali blocchi politici e si collochi, nel segno della modernità che ci caratterizza, nell’area moderata del riformismo solidale e innovatore con l’obiettivo di far uscire il Comune dall’isolamento e dalla marginalità che ha caratterizzato l’azione della attuale maggioranza. Da liberali-riformisti, riteniamo prioritario indirizzare l’impegno di “Gente di Mira” per favorire lo sviluppo economico e sociale. Facciamo particolare attenzione a promuovere azioni positive tendenti al superamento delle condizioni di disagio dei giovani, delle persone vittime dell’aggravarsi delle situazioni di povertà e bisogno e valorizzare la presenza di Mira all’interno della Città Metropolitana”. L’obbiettivo per Vanna Baldan è quello elaborare una piattaforma programmatica unitaria, privilegiando l’inclusività e il valore delle idee “al di là delle vecchie ideologie“.


Campolongo 11 Società e cultura Ricco il programma presentato nelle scorse settimane dall’associazione Mondo di Carta

Rassegna della legalità, arrivano i big nazionali Fra gli ospiti ci saranno Giorgia Benusiglio, Milo Manara, don Maurizio Patriciello, Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo, ucciso dalla mafia di Alessandro Abbadir

E’

ricco di iniziative il programma culturale dell’associazione Mondo di Carta, presentato a Campolongo dalla sua presidente Oriana Boldrin. Un programma che per l’occasione vedrà l’arrivo di big nazionali. Si parte il 16 ottobre con una lezione di legalità alle scuole medie di Campolongo di Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo, ucciso dalla mafia il 19 luglio del ‘92. Il 6 novembre Giorgia Benusiglio porterà agli studenti la sua esperienza dopo aver assunto mezza pasticca di ecstasy: ha subìto un trapianto di fegato e poi l’asportazione dell’utero. Il 12 e 13 dicembre a Campolongo sarà presente don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano (Napoli), terra dei fuochi, che porterà la sua esperienza. Il 13 dicembre sarà officiata proprio da don Patriciello una messa in memoria di Cristina Pavesi, a 25 anni esatti dalla sua morte per mano della Mala Brenta. A gennaio è programmato un incontro di Chiara Vignocchi, autrice della

casa editrice Minibombo, con bambini dai 3 ai 6 anni. Per i più grandi a trattare di arte e fumetti saranno a febbraio Costantino D’Orazio, con il suo “Caravaggio”, e Milo Manara. Ci sarà poi una lezione storica con il professor Alessandro Barbero. A fine febbraio ci sarà il processo pubblico a un personaggio storico: Napoleone Bonaparte è imputato del reato di aver regalato Venezia all’Austria. Il 23 maggio è stata organizzata la diretta televisiva dalle piazze di Campolongo alla trasmissione “Palermo chiama Italia”, in occasione dell’anniversario della morte di Giovanni Falcone. E poi la consueta festa della legalità prevista sabato 11 giugno. “Abbiamo ideato un ricco programma per tutti i gusti – spiega la Boldrin. Da quest’anno poi inizia una collaborazione con il Comune di Piove di Sacco”. Intanto sempre sullo stesso versante un nuovo pc portatile è stato regalato al museo della legalità. Questa è la bella sorpresa che ha avuto nelle scorse settimane la scuola media Diego Valeri per le

classi seconde e terze alle sezioni A;B;C;D;E guidate dalle insegnanti Milla Malupini e Licia Benetti, che si stanno occupando di allestire il Museo intitolato a Cristina Pavesi. “Le insegnanti – spiegano gli organizzatori – avranno in dotazione un computer nuovo, regalato dalla farmacia di Liettoli. Il computer servirà per poter costruire e gestire il sito internet del museo, e poter fare la catalogazione elettronica di tutte le opere, che sono arrivate nelle passate edizioni e di quelle che arriveranno in futuro. Insomma, una vera e propria gestione museale fatta dai ragazzi così come prevede il progetto originario del Museo, elaborato dalle associazioni Mondo di Carta ed Auser, già nel luglio del 2013”. Il pc è stato consegnato direttamente a scuola e alle insegnati, le professoresse Malupini e Benetti. ”Chiediamo al sindaco Alessandro Campalto – concludono gli organizzatori – di rilasciare a questi ragazzi che tanto hanno da lavorare per il museo della legalità, un attestato valevole a

Una immagine della festa della legalità precedente vita come titolo curriculare dovuto al loro forte impegno civico”. Infine il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato una lettera all’ideatrice del Concorso Pavesi, Oriana Boldrin, per spiegare che non potrà partecipare agli appuntamenti organizzati da “Mondo di Carta. “Esprimo – scrive

Mattarella nella lettera – apprezzamento per la dedizione profusa dal sodalizio nella preziosa attività svolta nell’ambito della cultura della legalità. Mi dispiace per non poter essere presente a Campolongo, in quanto la mia agenda presidenziale ha già un quadro di impegni istituzionali, prestabilito”.

NEWS Comitato Brenta Sicuro

La richiesta

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UNA GIORNATA DI STUDIO SULL’ACQUA olta la partecipazione delle istituzioni alla giornata di studio” L’acqua: oro blu e rischio idraulico”, realizzata a settembre dal comitato di Campolongo “Brenta Sicuro” a Codevigo. A presentare il senso della giornata è stato il portavoce Marino Zamboni. Il sindaco di Codevigo ha illustrato il tema dell’acqua, acqua “benedetta” o acqua “maledetta” a seconda delle situazioni di eccesso di tale risorsa o di scarsità, ricordando l’impegno di Codevigo con il comitato stesso. Si è parlato anche del tema della progressiva cementificazione del territorio, ponendo un interrogativo e una riflessione, dato che l’uso del territorio è anche sede di interessi confliggenti, riconoscendo che gli oneri di urbanizzazione ora come allora permettono di realizzare altri investimenti utili alla collettività, anche al fine di ottenere consenso politico. Il sindaco di Piove di Sacco Davide Gianella ha ribadito come il ruolo storico dei consorzi di bonifica “ci insegna che il territorio si è confrontato da sempre con condizioni di palude, rendendo un servizio alla comunità compatibile con un equilibrio del territorio che oggi sembra essere venuto meno, a seguito della forte urbanizzazione”. E’ emerso così come è sempre più necessario unire le forze, creando reti e sinergie nel territorio, per far fronte a situazioni complesse. I Comuni hanno la responsabilità di pianificare il territorio spesso già molto cementificato, dato che l’acqua non ha confini amministrativi. Il presidente del Consorzio di Bonifica Bacchiglione, Paolo Ferraresso, ha messo l’accento sul completamento dell’Idrovia Padova - mare già utilizzata come serbatoio di accumulo per l’irrigazione nei periodi di siccità. Ha presentato il Consorzio Bacchiglione, che ha una progettualità in termini di risorse interne molto specifica, anche nel dare pareri sui Piani delle Acque, ma deve affrontare quotidianamente i problemi relativi alle risorse finanziarie. A.A.

“ZAIA ANTICIPI I SOLDI PER COMPLETARE LA CIRCONVALLAZIONE”

Campolongo e a Bojon non ne vogliamo più sapere delle perdite di tempo e chiediamo il completamento degli ultimi 500 metri della circonvallazione di Bojon. La Regione anticipi i soldi in attesa del contenzioso giudiziario. Faremo partire una raccolta di firme e scenderemo in strada a protestare”. A dirlo i cittadini del “Coordinamento per il completamento della circonvallazione di Bojon”, insieme al sindaco Alessandro Campalto. Partirà così una mobilitazione con una petizione alla Regione e poi una manifestazioni in strada. La circonvallazione di Bojon è ad oggi uno spreco di risorse, una cattedrale nel deserto. Per renderla fruibile mancano da completare appunto solo 500 metri, ma a causa di complicazioni burocratiche e giudiziarie nessuna auto o mezzo pesante potrà passarci ancora, non si sa per quanto tempo. L’opera è una strada lunga circa quattro chilometri cominciata nel 2005, quando Regione, Provincia e Comune avevano firmato per la costruzione del sottopasso ferroviario. L’intervento inizialmente costava sette milioni e 230 mila euro (ora salito a 9 milioni). Sono passati 13 anni, la strada è completata, fatta eccezione della pista ciclabile. Il cantiere è chiuso da tre anni (dal 2012) per i 500 metri mancanti. A rispondere dell’iter c’era, fino a circa un anno e mezzo fa, l’ex assessore Renato Chisso, poi finito nel girone del Mose, ma il Comune in questi mesi aveva avuto la rassicurazione dalla Regione, che sarebbe stato aperto un nuovo bando di gara per assegnare i lavori mancanti. “Di rinvio in rinvio - spiegano sindaco e residenti - si è giunti alla beffa che i soldi necessari al completamento sono stati bloccati da un procedimento giudiziario, un provvedimento della magistratura su scala nazionale che ha pignorato i fondi”. Precise le richieste. “Chiediamo al Presidente della Regione Zaia, in attesa del contenzioso giudiziario, di anticipare, le risorse per completare la circonvallazione”. A.A.

Cultura

RITORNANO GLI “INCONTRI SULL’OPERA LIRICA”

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ono ripresi, dopo la pausa estiva, gli appuntamenti della dodicesima edizione di “Incontri sull’Opera Lirica” organizzati dal Concorso Internazionale Voci Nuove della Lirica “Giovan BattistaVelluti” insieme all’Associazione Artigiani Piccola e Media Impresa “Città della Riviera del Brenta”. Associazione che ha le proprie sedo oltre a Dolo, anche a Mira, Campoongo e Fossò. Si tratta di un ciclo di presentazioni di opere liriche, con l’ausilio di dispositivi audiovisivi, che si terrà nella sala polivalente dell’Associazione Artigiani “Città della Riviera del Brenta” che si trova in via Brenta Bassa a Dolo al civico 34. Ad illustrare l’iniziativa sono Salvatore Mazzocca, presidente dell’Associazione Artigiani; Luca Vanzan,vice presidente; Franco Scantamburlo, segretario; e Francesco Bertini, consulente artistico del Concorso Velluti. “Gli incontri – illustrano Mazzocca, Vanzan, Scantamburlo e Bertini – saranno preceduti dall’introduzione di un relatore, che fornirà notizie in modo sintetico circa l’autore, il libretto, la musica, la trama ed il periodo in cui l’opera fu composta e per la prima volta rappresentata, facilitando perciò la comprensione ed un maggiore coinvolgimento del pubblico”. Ma ecco il calendario delle opere in programma, fino a fine anno. La prima proiezione si è svolta sabato 26 settembre con le opere ”L’amico Fritz” di Pietro Mascagni e “Suor Angelica” di Giacomo Puccini. Si passa poi al 17 ottobre quando ci saranno invece le visioni de “Il signor Bruschino” di Gioacchino Rossini e “Gianni Schicchi” di Giacomo Puccini. Il terzo appuntamento è fissato per il 14 novembre con l’opera “Les pêcheurs de perles” di Georges Bizet. La rassegna si concluderà il 5 dicembre con la proiezione dell’opera “La principessa della czarda” di Emmerich Kálmán. La partecipazione è libera e gratuita. Per qualsiasi tipo di informazioni è possibile contattare il numero di telefono: 041410333, o scrivendo all’indirizzo e-mail: info@concorsovelluti.it. G.P.


Pagina a cura dell’Amministrazione Comunale

FINALMENTE AL VIA IMPORTANTI INTERVENTI IDRAULICI SUL TERRITORIO Ridurre gli allagamenti e migliorare le condizioni di sicurezza idraulica lungo la viabilità e sul territorio attraverso lo scavo e la manutenzione dei fossati: è questo l’obiettivo degli interventi finanziati dal Comune e dalla Provincia di Venezia, che interessano il capoluogo e le frazioni. Dopo la ricerca di finanziamenti presso enti e un iter autorizzativo durato quasi due anni, in questi giorni sono iniziati i lavori previsti dal Piano delle Acque Comunale. Gli ambiti di intervento Le aree interessate dai lavori sono molto vaste. Sono parti di territorio comunale a forte sofferenza idraulica nelle quali sempre più spesso, in occasione di forti piogge, si verificano situazioni di allagamento dei terreni e delle strade. Il primo intervento riguarda la ricalibratura dei fossati presenti nella zona compresa tra via Lova e via della Resistenza, una parte del territorio molto bassa e sotto il livello del mare, dove viene migliorato il deflusso dei

capifosso e delle fossature interne verso lo scolo consorziale Boligo. Il secondo ambito in cui sono iniziati i lavori riguarda le zone di via Madonna di Lourdes, via Tiziano, via Rivelli, via Rovine e la parte a nord di via Corsivola. L’intervento è molto esteso e ha lo scopo sia di aumentare la sezione dei fossati per trattenere un volume d’acqua maggiore, sia migliorare il lo scorrimento delle acque verso lo scolo consorziale Corsivola e il canale Cornio. Un terzo ambito di intervento, già finanziato ma che prenderà avvio nei primi mesi del prossimo anno, riguarda il capoluogo nella zona compresa tra via Roma, via della Repubblica e via Veneto. Anche in questa zona, soggetta molto spesso ad allagamenti, verranno scavati i principali fossati a cui seguirà in un secondo momento il completo rialzo di via della Repubblica. In tutti gli interventi i lavori riguarderanno anche la pulizia dei tratti tombinati in prossimità degli accessi carrai e il rifacimento di quelli che hanno una sezione che limita il corretto deflusso delle acque.

I costi Si tratta di lavori importanti anche in termini di risorse investite. Complessivamente i lavori hanno un costo di 205.000 euro, suddivisi in 80.000 a carico del Comune e 125.000 a carico della Provincia di Venezia. In questo caso Campolongo Maggiore ha beneficiato di un contributo importante poiché è stato tra i primi a dotarsi del Piano Comunale delle Acque già nel 2008. Queste opere si aggiungono ai molti lavori eseguiti in questi anni sia sulla rete privata, come gli interventi in via Monte Rua, via Ramei, Lago di Levico, via Brenta e altri, e sia sulla rete consortile, attuati in collaborazione con gli enti preposti, tra i quali gli interventi sul canale Fiumazzo a Corte che miglioreranno notevolmente la portata dello scolo Brentella a Boion, il prolungamento della Saverga a Liettoli, il rifacimento dei “Vasi” che prenderà avvio nei prossimi mesi. La sicurezza idraulica è una priorità di questa amministrazione. Compatibilmente con le poche risorse a disposizione il Comune sta facendo la propria parte, ma non basta. Bisogna che anche i privati intervengano sui fossati che ricadono nelle loro proprietà, dato che è responsabilità e obbligo dei proprietari mantenere in buone condizioni i fossi ricadenti sui propri terreni. La cura della rete scolante è infatti talmente importante che nei casi più gravi di manomissione è prevista la denuncia penale per abuso edilizio.

CAMPOLONGO MAGGIORE IL COMUNE PIÙ “RICICLONE” DELLA PROVINCIA

A CAMPOLONGO LE SCUOLE RIAPRONO CON UN NUOVO LOOK: PIÙ NUOVE PIÙ BELLE E PIÙ SICURE

Campolongo Maggiore e gli altri quattro enti associati nella raccolta dei rifiuti (Campagna Lupia, Camponogara, Fosso e Vigonovo) sono stati i comuni più “ricicloni” della Provincia di Venezia nel mese di agosto. A sancirlo è stata la classifica pubblicata nel sito di Veritas, dalla quale si evince che i cinque comuni hanno ottenuto una percentuale di differenziazione del 82,65 per cento. Una buona raccolta differenziata, oltre che far bene all’ambiente, incide positivamente anche sui costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Infatti maggiori quantità di materiale recuperato, di qualità superiore, valgono di più una volta cedute alle imprese che si occupano della loro lavorazione. Per quanto riguarda poi il nostro comune, il progetto che ha introdotto la raccolta porta a porta “spinta” ha avuto inizio a luglio dello scorso anno, così come a Vigonovo, mentre negli altri tre comuni è iniziato un anno e mezzo fa. In questo periodo la raccolta differenziata si è sempre attestata su percentuali tra il 76 e il 79 per cento, ben superiore al 67,8 per cento registrato nell’anno 2013. E’ un risultato ottenuto grazie alla collaborazione di tutti i cittadini e delle attività produttive, ai quali va riconosciuto il merito.

Inizia un nuovo anno scolastico. E’ l’occasione per porgere, a nome di tutta l’Amministrazione comunale il più caro saluto e benvenuto a tutti gli studenti dell’Istituto Comprensivo e ai loro genitori che hanno deciso di affidare alla nostra Scuola la formazione dei propri figli. L’Amministrazione ha cercato, con notevole sforzo e nei limiti imposti ai bilanci degli Enti Locali, di garantire tutti i servizi scolastici: mensa scolastica, trasporto scuolabus, prescuola, sorveglianza all’interno degli scuolabus e all’esterno delle scuole, mantenendo inalterata la loro già alta qualità. Ma è l’occasione anche per fare il punto sui lavori di manutenzione e miglioramento realizzati e completati durante il periodo estivo, affinché tutti i plessi scolastici possano ospitare al meglio gli alunni durante il nuovo anno. A Campolongo gli alunni sono finalmente entrati nella nuova, grande e bella Scuola Primaria. Dopo l’inaugurazione di maggio, sono state completate tutte le pratiche relative a collaudi e certificazioni. Nei primi mesi di settembre è stato eseguito il trasloco degli arredi vecchia sede e sono stati istallati i nuovi arredi e attrezzati i locali mensa. Inoltre si è dato corso alla sistemazione dell’area esterna e alla semina del prato. Rimane però il problema dei finanziamenti. La Regione del Veneto non ha, infatti, ancora trasferito al comune i contributi promessi: 719.000 euro anticipati e già pagati alla ditta esecutrice. Ma l’Amministrazione è intervenuta anche presso le altre scuole. Nei mesi estivi

TASI e IMU 2015 Un po’ di chiarezza Entro il 16 dicembre prossimo bisogna versare il saldo TASI e IMU per il 2015. Entro dicembre è anche possibile mettersi in regola per l’anno 2014 qualora non fossero state pagate correttamente le due imposte sugli immobili. Ribadiamo che a Campolongo Maggiore chi occupa una casa con contratto di affitto non paga la TASI. In questi giorni l’Ufficio Tributi sta controllando i versamenti effettuati per l’acconto TASI di giugno e saranno spedite delle lettere di avviso a chi non risulta in regola con il pagamento perché c’è ancora tempo per sanare la posizione tributaria. Per informazioni rivolgersi a Ufficio Tributi. Tel. 0495849129, tributi@comune.campolongo.ve.it.

si è provveduto alla ritinteggiatura interna della scuola dell’infanzia di Boion e della scuola primaria di Liettoli, interventi realizzati grazie ai contributi ottenuti con il provvedimento “scuole Belle” del governo Renzi. A settembre sono stati sostituiti tutti i serramenti esterni per un maggiore contenimento energetico della scuola Primaria di Boion ed entro l’anno verranno avviati i lavori per il suo ampliamento, che prevede, come da progetto approvato dalla giunta

comunale, la realizzazione di due aule e di un ascensore. L’intervento ha un costo di 240.000 euro in parte finanziato dalla Regione. Il nostro impegno per la scuola continua, in costante dialogo e collaborazione con le diverse componenti del mondo scolastico e con le famiglie degli alunni. Solo la sinergia e l’alleanza tra Famiglia, Scuola e Comune assicura il migliore svolgimento del nuovo migliore dei modi e raggiungere gli obiettivi educativi prefissati.

VICINI AI CITTADINI PER UN COMUNE PIÙ BELLO E VIVIBILE


Camponogara 13 Interventi L’assessore Antonio Fusato illustra i lavori che saranno compiuti sull’edilizia scolastica

Il Comune investe sulle scuole pubbliche Sono previsti 230 mila euro sulla scuola media Antonio Gramsci e sulla elementare Don Milani, nella quale nel 2014 è stato rifatto il tetto della palestra di Roberta Pasqualetto

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amponogara investe 230 mila euro sulla scuola media Antonio Gramsci e sulla elementare Don Milani. In esecuzione di una convenzione tra Ministero dell’Istruzione e il Ministero delle Infrastrutture, il Comune ha dato corso a questi nuovi investimenti. Sarà un intervento destinato, prevalentemente, a lavori edili e di serramenti da eseguire nella scuola media del capoluogo, dove saranno sostituite 78 finestre con nuovi infissi con apertura a scorrere e dotate di taglio termico e vetro camera. Si sostituiranno anche due porte con altre in profilato di alluminio e sopraluce in vetro stratificato. I principali lavori edili riguarderanno i nuovi intonaci su muratura ammalorata, la parziale sostituzione di grondaie e pluviali e le tinteggiature sulle pareti interne oggetto di interventi. Inoltre saranno realizzati una rampa per disabili nell’aula teatro e un impianto elettrico di alimentazione del sistema motorizzato delle finestre della palestra. Per i lavori di serramentista saranno impegnati circa 150 mila euro, per quelli edili

55 mila e per l’Iva e altre spese circa 25 mila euro. Tutto l’intervento sarà, inizialmente, a carico del Comune e, successivamente, su rendicontazione i ministeri provvederanno ad erogare i contributi nei prossimi anni. La scuola elementare Don Milani è oggetto di diverse infiltrazioni con conseguente rovina della tinteggiatura dei locali e dell’impianto elettrico e il comune ha eseguito diversi interventi negli ultimi anni. Nel 2014 è stato rifatto il tetto della palestra e dei corridoi, in quanto erano divenuti impraticabili i locali sottostanti. Le infiltrazioni continue rendevano pericoloso l’uso della palestra e delle strutture. Durante l’estate 2015 è stata individuata una porzione di tetto soggetta a continue altre infiltrazioni e sono stati fatti degli interventi per rifare l’impermeabilizzazione con un nuovo prodotto che garantirà, per il futuro, la sanificazione dei locali. Le aule interessate sono state tinteggiate ed è stato sistemato l’impianto elettrico danneggiato. Nei prossimi anni, l’amministrazione vuole continuare nell’opera di manutenzione straordinaria

dell’edificio fino al completamento dei restauri necessari a dare buona agibilità all’intero complesso. “L’unica nota positiva per quanto concerne l’aspetto economico è data dal fatto che siamo riusciti ad inserire l’intervento sulle agevolazioni riservate agli immobili scolastici e riguardanti il patto di stabilità – dice l’assessore ai lavori pubblici Antonio Fusato. In effetti, circa 180 mila euro sui 230 mila previsti non incideranno sul patto di stabilità del Comune e pertanto agevolerà l’intervento che, presumibilmente, troverà realizzazione entro il 2015”. Per quanto riguarda la scuola elementare Don Milani si farà nell’immediato l’intervento urgente di impermeabilizzazione di una porzione di copertura della scuola. “Da anni – continua Fusato – stiamo impegnando risorse per sistemare il tetto della scuola elementare Don Milani, in quanto oggetto di diverse infiltrazioni con conseguente rovina della tinteggiatura dei locali, e dell’impianto elettrico. Già lo scorso anno abbiamo rifatto il tetto della palestra e dei corridoi in quanto

La scuola media Antonio Gramsci era divenuto impraticabile usufruire dei locali sottostanti. Le infiltrazioni continue rendevano pericoloso l’uso della palestra e delle strutture. Durante l’estate abbiamo individuato una porzione di tetto soggetta a continue altre infiltrazioni ed abbiamo provveduto a rifare la impermeabilizzazione con un nuovo prodotto che garantirà, per il

futuro, la sanificazione dei locali”. E’ stata rifatta la tinteggiatura delle aule interessate e sistemato l’impianto elettrico danneggiato. Per i prossimi anni, il Comune, continuerà nell’opera di manutenzione straordinaria dell’edificio fino al completamento dei restauri necessari a dare buona agibilità all’intero complesso.

NEWS Sociale

IL PLAUSTRO, AGGREGAZIONE E CULTURA

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l Plaustro è una cooperativa che organizza diversi eventi a sfondo culturale nel territorio, il principale è il mercatino per ragazzi a Piove di Sacco, Mira e Camponogara. La cooperativa, da diversi anni, con il patrocinio di Camponogara, organizza il mercatino dell’antiquariato e dell’hobbistica ogni prima domenica del mese. Lino Fabris è il presidente dal 1994. “Siamo orgogliosi dei mercatini perché vediamo che piacciono. Ogni anno abbiamo un incremento di espositori e di visitatori. Da quest’anno il mercatino sarà accompagnato da altri eventi di contorno culturali, e non solo”. Il mercatino di domenica 6 dicembre ospiterà delle iniziative a tema natalizio: in piazza Mazzini ci sarà la corsa dei babbo Natale, spettacoli per bambini con degustazioni di stagione (gusti e sapori stagionali anche con la collaborazione di altre associazioni) e la tradizionale proposta “addobba l’albero” con gli elaborati dei bambini delle scuole del comune. Da più di 10 anni ogni prima domenica del mese si svolge l’alzabandiera alla presenza delle principali associazioni combattentistiche (carabinieri, lagunari e altre) oltre alle autorità. Nell’ultimo periodo il Plaustro è impegnata anche nel fronte del volontariato con la raccolta fondi per aiutare le famiglie colpite dal tornado. “Ci siamo associati ad altre realtà del territorio per collaborare e organizzare delle raccolte fondi - continua Fabris. Lo scorso agosto abbiamo fatto una iniziativa con Enrico Marchiante e a fine settembre abbiamo consegnato 3.450 euro a 3 famiglie colpite dal tornado. Con la serata di beneficenza avevamo raccolto circa 10 mila euro. La raccolta fondi continua con una lotteria che arriverà fino a dicembre, quando ci sarà l’estrazione. Stiamo organizzando anche un altro evento musicale, sempre per la raccolta fondi, e che coinvolgerà orchestre che presteranno la loro arte gratuitamente. L’evento dovrebbe tenersi nella primavera del 2016”. Maggiori informazioni intercoop.plaustro@libero.it R.P.

Cicloturismo

Rifiuti

UN PROGETTO PER 7 COMUNI

5 COMUNI DELLA RIVIERA AL TOP FRA I “RICICLONI”

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ette comuni della Riviera del Brenta hanno realizzato un progetto di cicloturismo nel comprensorio per la valorizzazione del territorio. Stra, Vigonovo, Campolongo Maggiore, Fossò, Campagna Lupia, Mira e Camponogara, capofila del progetto, da un paio di mesi, hanno messo in rete il sito www.oltrevenezia.it, che ha lo scopo di valorizzare il territorio visto dalle due ruote, sia per i cittadini residenti, che per i turisti presenti. Le amministrazioni sono partite con l’idea di far riscoprire ai propri cittadini le importanti peculiarità presenti nel territorio e, volgendosi di conseguenza anche verso le esigenze dei cicloturisti, che visitano i paesi con questo mezzo. Un itinerario di 96 km, realizzato da un insieme di piccoli percorsi, nell’ottica di unire le forze con lo scopo di raggiungere un risultato più interessante e completo. “Un particolare ringraziamento va a quelle associazioni e singoli privati del territorio che hanno dato un fondamentale contributo per la stampa di 10 mila piantine e dei cartelli prova per la segnaletica lungo il percorso – dice il consigliere comunale Diego Fogarin “. Sempre a ottobre c’è stata la giornata della seconda pedalata nel nostro splendido tragitto”. La partenza è stata in località alla Pila con visita alle ex risaie. Si proceduto poi per la chiesetta romanica di Lugo di Campagna Lupia, visitandone il museo. La pedalata è continuata lungo il percorso Novissimo con destinazione l’idrovora di Lova (el Macchinon) per poi ripartire e passare per “La Vaccheria”. Successivamente si è passati per il centro di Campagna Lupia, Prati bassi, breve sosta alla chiesa di Prozzolo e pedalata tra alcune ville fino a piazza Giuseppe Mazzini a Camponogara. Questo tradizionale appuntamento si ripete, infatti, già da 12 anni ed è motivo di connoscenza reciproca per le varie associazioni nel territorio. R.P.

ati record per la raccolta differenziata in Riviera del Brenta. Ad agosto la raccolta differenziata di 5 comuni e cioè di Campolongo, Camponogara, Fossò, Campagna Lupia e Vigonovo ha raggiunto la percentuale del 82.65 per cento, piazzandosi al primo posto a livello provinciale. Il progetto, che attua la raccolta “porta a porta” ha avuto inizio da quasi due anni a Camponogara, Fossò e Campagna Lupia, da circa un anno a Vigonovo e Campolongo. In questo periodo la percentuale di raccolta differenziata si è sempre attestata su percentuali tra il 76% e il 79%. Il risultato ottenuto, grazie alla collaborazione dei cittadini e delle attività produttive dà una grande soddisfazione. I 5 comuni aggregati hanno un numero abitanti maggiore nella Top Ten della differenziata, con 47.438 abitanti. E’ particolarmente soddisfatto del risultato raggiunto dal suo Comune il sindaco di Camponogara, Giampietro Menin. “Il sistema porta a porta in comuni della dimensione di Camponogara – ha spiegato Menin – porta ad un indubbio vantaggio in termini di percentuale di rifiuto conferito in discarica. Certo all’inizio come in tutte le novità c’è sempre qualche perplessità, ma alla fine la gente si adegua e si organizza. E se le cose funzionano ci sarà anche un taglio in termini di costi della bolletta rifiuti”. In Riviera del Brenta prevale il sistema porta a porta che è stato adottato anche da questo mese dal comune di Mira, che in questo caso con 40 mila abitanti però, ha una dimensione in termini demografici davvero importante. Nei comuni del Miranese invece il sistema che si è deciso di adottare prevalentemente, è quello dei cassonetti a calotta. Un sistema quest’ultimo, che sembra più adatto a dare una risposta a comuni di dimensioni demografiche più grandi rispetto a quelli dell’area sud della Riviera del Brenta. A.A.


14 Camponogara Ludopatia L’Ascom della Riviera lancia allarme contro un fenomeno sempre più diffuso

Milioni di euro buttati nelle slot machine di Alessandro Abbadir

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a febbre del gioco fa incassare alle slot machine milioni di euro. Sono 13 milioni di euro all’anno quelli che sono versati nelle slot machine e che arrivano nelle casse di 150 bar, ristoranti o tabacchi della Riviera del Brenta, che le inseriscono all’interno dei locali. Il dato choc arriva da Ascom. Il calcolo è presto fatto: si stima che un locale che tiene in media 5 o 6 slot machine, e che è mediamente frequentato, il ricavo è di ben 85 mila euro annui. “In queste condizioni e con questi guadagni – fa una riflessione il presidente dell’ Ascom Ennio Matterazzo – è difficile chiedere ai locali di togliere le macchinette mangiasoldi, nonostante le tante campagne a favore del loro allontanamento”. C’è un dato che poi va sottolineato: i bar in Riviera, sono oramai nel 40 % dei casi nelle mani di cittadini di nazionalità cinese. Questo per Ascom crea un problema di comunicazione. “Mentre con gli italiani in qualche modo su questi temi è possibile intavolare un discorso – spiega Matterazzo – con i cinesi ci troviamo di fronte ad un muro. Un muro fatto per lo più di difficile comunicazione, visto che poi questi operatori non si iscrivono nemmeno alle associazioni di categoria”. In Riviera però ci sono comuni in prima linea contro questa dipendenza dal gioco d’azzardo che ruba alle famiglie la serenità e i soldi. Il Comune di Mira lo scorso novembre ha organizzato una manifestazione provinciale contro la ludopatia e ha censito nel territorio la presenza di 224 slot. Il Comune ha applicato anche un regolamento che vieta le

Il 40 % dei bar della zona è gestito da cittadini di nazionalità cinese slot nelle vicinanze di luoghi sensibili come scuole o centri anziani. Il sindaco Alvise Maniero a maggio dello scorso anno premiò il bar “Fermo Posta Café” di Oriago in via Veneto che ha rimosso tutte le macchinette mangiasoldi, e le ha sostituite con il karaoke ed altre attività molto più socializzanti, che sul lungo periodo fanno aumentare la clientela. A luglio un altro esempio è arrivato dal bar “Ci voleva” di Fiesso D’Artico. L’iniziativa era stata promossa direttamente da Ascom. Campagna Lupia invece ha seguito un’altra strada e ha regolamentato con orari fissi l’accensione delle macchinette. Anche a Camponogara il Comuno sta predisponendo un regolamento per la limitazione delle slot negli esercizi pubblici. Il problema della ludopatia in Riviera è molto accentuato. I dati dell’Ulss 13 nel 2014 parlavano chiaro: tra Miranese e Riviera erano una settantina i pazienti ormai seguiti dalle strutture

Ci sono però anche locali a Fiesso D’Artico e Mira che hanno deciso di dire no alle macchinette mangiasoldi

Slot machine nei bar della Riviera

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sanitarie. Il 66% di questi sono uomini e il 10% è già dipendente da altre sostanze, come alcol o droga. Nella Riviera ci sono però oltre un migliaio di persone che sono ai limiti della patologia e che ogni mese dilapidano migliaia di euro, sottraendoli ai bisogni delle rispettive famiglie. Da chi invece gestisce le macchinette arriva una precisazione “I 13 milioni di euro – spiegano i titolari dei locali – non vanno nelle casse dei titolari. Nel 75% sono destinati alle vincite come previsto per legge. Poi gli incassi vanno depurati dai soldi di tasse che vanno allo stato. Si vede così che i guadagni non sono certo stratosferici, anzi”. Va detto però che non sono solo le slot a creare dipendenza, ma anche concorsi come gratta e vinci, superenalotto enalotto, che spesso si trovano in ricevitorie dove ci sono le slot. Prozzolo

GARA DI SOLIDARIETÀ AL PALAZZETTO DELLO SPORT

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i è tenuta, al palazzetto di Prozzolo di Camponogara, nelle scorse settimane l’iniziativa “TornaNdo Days, Sorridendo alla Vita”. La kermesse di due giorni ha visto migliaia di partecipanti ed è stata dedicata interamente alle famiglie, ai volontari e alle istituzioni che, da due mesi, lavorano fianco a fianco per riportare, prima possibile, almeno una parvenza di normalità all’interno delle case e delle attività colpite dal tornado dell’8 luglio scorso. Il progetto è stato realizzato con il patrocinio di Camponogara e organizzato dall’associazione “Sorridendo tra le montagne di Papa Luciani” assieme al Coemm (Comitato Etico Mondo Migliore) International. L’evento clou è stata la presenza dell’’ambasciatore mondiale di yoga della risata”, Richard Romagnoli. Un atto di straordinaria solidarietà, data la fitta agenda di Romagnoli, che ha aderito immediatamente e gratuitamente all’iniziativa. All’interno della manifestazione c’erano molti laboratori: aquiloni, truccabimbi, clown, giochi di una volta e il laboratorio di enigmistica curato da Giorgio Dendi, collaboratore di riviste, quali Focus Brain Trainer e la Settimana Enigmistica, e più volte ospite della trasmissione televisiva “Scommettiamo Che”. R.P.


Campagna Lupia 15 Pubblica istruzione E’ partito ad ottobre il progetto di mobilità alternativa per gli alunni

Scuole elementari, nel capoluogo parte il pedibus Grande successo ha avuto anche l’iniziativa “Puliamo il mondo” che ha coinvolto una sessantina di bambini di Alessandro Abbadir

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’ partito il pedibus a Campagna Lupia e il servizio ha ottenuto grande gradimento fra i bambini e i genitori. “Pedibus”, vuol dire “un’altra maniera di andare a scuola”. Cioè a piedi, in sicurezza. L’esperimento è partito a Campagna Lupia capoluogo con gli alunni della scuola elementare “Leopardi” dell’istituto comprensivo “Aldo Moro”. Naturalmente supportato dall’assessorato alla pubblica istruzione del Comune, sviluppato in collaborazione con l’Ulss 13. Il progetto ha visto la realizzazione di una proposta che era stata tentata ancora due anni fa, non andata a buon fine, ma che non è mai stata archiviata. Ancora di più si è rafforzato un primo obiettivo: invertire l’attuale tendenza, che vede quasi il 50 per cento dei genitori accompagnare a scuola i figli con l’auto. “Obiettivo del “Pedibus” - spiega Renato Trincanato, delegato alla pubblica istruzione - è coinvolgere sempre più alunni (e genitori) a ridurre l’uso dell’automobile a vantaggio di un progetto che favorisce l’esercizio fisico e la socializzazione dei bambini”. E così, ecco la sperimentazione, che è partita a ottobre, per ora solo per l’accompagnamento, a scuola su due distinti percorsi, secondo le direttive Ulss13. Il percorso 1 (giallo), con partenza da via Repubblica, all’altezza della farmacia, si snoda lungo la via principale, prosegue su

via 4 Novembre sino alla scuola. Il percorso 2 (azzurro) si avvia da piazza Amendola, sotto i portici angolo nordovest, attraversa via Marchiori, raggiungendo il gruppo giallo all’altezza della banca Antonveneta, per giungere alla scuola, integrandosi al gruppo giallo, tutti insieme. Ad accompagnare gli alunni della “Leopardi”, ci sono dei genitori o parenti dei bimbi, ma anche volontari, chiamati autisti. Tutti gli autisti sono stati a loro volta presi “per mano” dall’associazione Auser di Campagna Lupia. Tanta soddisfazione c’è stata anche da parte dei volontari Lucia Tolfo e Alessandra Bicego che hanno seguito, coordinato e reso possibile sin dai primi incontri il progetto. Ma non c’è stato solo questa iniziativa che ha coinvolto bimbi. Sempre a ottobre si è tenuta l’iniziativa “Puliamo il mondo”, che è l’edizione italiana di “Clean up the world” il più grande appuntamento di volontariato ambientale del mondo. Dal 1993, Legambiente ha assunto il ruolo di comitato organizzatore in Italia ed è presente su tutto il territorio nazionale, grazie all’instancabile lavoro di oltre 1000 gruppi di “volontari dell’ambiente”, che organizzano l’iniziativa a livello locale in collaborazione con associazioni, aziende, comitati e amministrazioni cittadine. Legambiente è nata nel 1980, erede dei primi nuclei ecologisti e del movimento antinucleare

che si sviluppò in Italia e in tutto il mondo occidentale nella seconda metà degli anni ’70. Tratto distintivo dell’associazione è stato fin dall’inizio l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili. Legambiente Riviera del Brenta è la sezione che, insieme ai ragazzi di quarta elementare delle scuole Leopardi e Fratelli Bandiera, ad ottobre si è messa all’opera per “pulire” una parte di

territorio. I ragazzi accompagnati dal consigliere comunale Renato Trincanato sono stati ricevuti anche in municipio dal primo cittadino, il sindaco Fabio Livieri. C’era anche la Polizia Locale dell’Unione dei Comuni che ha illustrato quali sanzioni sono previste in caso di inquinamento o non rispetto delle regole nello smaltimento rifiuti. Una giornata che si è tenuta insomma all’insegna dello stare insieme per fare qualcosa di positivo: pulire il mondo dove si vive per la salvaguardia dell’ambiente che ci circonda.

NEWS Sociale

LUPIA MAGGIORE SPORT E AGGREGAZIONE

E’

partita la nuova stagione della società calcistica Asd Lupia Maggiore Bojon e per il paese a settembre è stata una festa. “Le nostre squadre – hanno spiegato per la società Glaide Leo e Daniele Zecchin – dai primi calci ai pulcini, dagli esordienti agli allievi, sono state impegnate in quella giornata in una serie di amichevoli contro le squadre giovanili del Venezia, del Riva Malcontenta e dell’Unione Graticolato. Una festa che dopo questi incontri è proseguita con la presentazione della prima squadra impegnata nella seconda categoria regionale. Questo ha voluto significare lo stretto legame esistente tra il settore giovanile e tutti i ragazzi del Lupia Maggiore Bojon, evidenziato anche dal pallone ufficiale della Lega Nazionale Dilettanti che il capitano della prima squadra ha consegnato all’atleta più giovane”. Durante la giornata i bambini hanno potuto anche divertirsi nel campo da basket, con il calcio balilla, con i gonfiabili e con tanti altri giochi. “Tutto questo, perché – spiegano gli organizzatori – dopo una stagione travagliata, vogliamo dar corso ad un nuovo progetto, che ha lo scopo di aumentare la rappresentatività del nostro territorio, e di essere motore di uno sviluppo sociale più efficace, perché fare calcio in una realtà così piccola vuol dire anche e soprattutto fare gruppo, creare solidarietà, dare una passione ai propri ragazzi”. Ma non solo. “Crediamo nello sport quale mezzo di crescita dei giovani – concludono – e vogliamo provare a farlo attraverso contenuti e programmi di lavoro innovativi, grazie anche all’aiuto di tante nuove figure che parteciperanno attivamente alla rinascita della società: dal dirigente che curerà i rapporti con i genitori a quello che avrà il compito di diramare un programma tecnico e guidare gli allenatori, dal responsabile della prima squadra a quello del settore giovanile”. A.A.

La protesta

“I CACCIATORI SPARANO TROPPO VICINO ALLE CASE”

C

olpi di fucile dei cacciatori a ridosso delle case dei residenti di Giare e Dogaletto di Mira, e Lugo di Campagna Lupia. I residenti impauriti si ritrovano con i pallini sparati sugli infissi di legno delle abitazioni o addosso alle tegole dei tetti. I fatti sono successi nelle scorse settimane ed erano già capitati appena era stata aperta la stagione venatoria, cioè a settembre. “Con la ripresa dell’attività venatoria - spiegano impauriti dei residenti a Giare a Mira e a Lugo di Campagna Lupia - i problemi hanno cominciato a farsi sentire. Molti cacciatori passano nei nostri terreni sparano alle prime luci dell’alba dappertutto, e se qualcuno prova a richiamarli ci dicono fucile in spalla di tornare dentro che è un loro diritto sparare e passare nei terreni altrui“. I residenti chiedono che la ex polizia provinciale faccia più controlli nell’area della laguna sud. Chiede un maggiore rispetto delle distanze dalle abitazioni anche Francesco Vendramin, storico esponente degli ambientalisti della Riviera del Brenta. “Oltre ad essere fermamente contrario alla caccia chiedo - dice Vendramin dell’associazione ambientalista Vas - che le distanze di sicurezza dalle abitazioni siano fatte rispettare con estremo rigore. Il rischio che capiti qualche grave incidente in questi casi è sempre dietro l’angolo”. Va detto comunque che una postazione dell’ormai ex polizia provinciale è presente a Lova di Campagna Lupia da qualche anno e i controlli soprattutto contro i bracconieri, sono stati fatti con assiduità, soprattutto dopo le denunce arrivate nei mesi scorsi di abbattimenti indiscriminati anche fuori dal periodo della caccia, di alzavole e germani reali. A denunciare i bracconieri che colpiscono le postazioni dei cacciatori regolari, sono spesso anche gli stessi cacciatori, che segnalano gli episodi alle forze dell’ordine. A.A.

La posizione della Cia

“ORA METTETE IN SICUREZZA L’ATTUALE ROMEA”

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opo lo stop delle scorse settimane della Romea Commerciale da parte del vicepremier Graziano Delrio arriva una presa di posizione parte della Cia, la Confederazione Italiana Agricoltori di Venezia. “Ci auguriamo che lo stop alla Romea Commerciale sia definitivo, è ora di pensare alla messa in sicurezza dell’attuale tracciato”. Paolo Quaggio, presidente della Cia Venezia, ha commentato così la decisione del governo di non inserire il finanziamento del progetto nella Legge di Stabilità, nonostante il via libera di pochi giorni fa del Cipe. “E’ da quasi due anni – ricorda Quaggio – che segnaliamo l’impatto della Romea Commerciale sul territorio della provincia di Venezia. Poco prima del natale 2013 avevamo manifestato con i trattori lungo il tracciato della attuale Romea. La Romea Commerciale correrebbe parzialmente sul percorso di una strada già esistente ma, poco prima di Ravenna, si svilupperebbe in un tracciato del tutto nuovo fino ad incrociare l’autostrada A4. Il percorso andrebbe a costituire per il Veneto un terzo asse nord-sud e consumerebbe centinaia di ettari di suolo, impattando fortemente su una zona agricola, e tagliando in due una zona di pregio come la Riviera del Brenta”. Cia Venezia invece da tempo orienta la sua azione al risparmio di suolo ed alla salvaguardia delle aree agricole, suggerendo l’utilizzo ed il potenziamento degli assi viari esistenti, non solo stradali ma anche ferroviari, per cercare di spostare il traffico dalle strade alle rotaie. “E’ più urgente – conclude il presidente della Cia Venezia – la messa in sicurezza del tracciato esistente. Siamo pronti a collaborare con gli enti preposti per la parte di nostra competenza”. Sulla stessa posizione della Cia anche i comitati della Riviera, Opzione Zero e tanti sindaci dell’area, che chiederanno al governo lo stralcio definitivo dell’opera, con la cancellazione dell’infrastruttura dall’elenco di quelle ritenute prioritarie. A.A.


16 Approfondimento Ulss 13 La Conferenza dei sindaci a Mira prende una decisione a maggioranza

“No agli accorpamenti, chiediamo la sospensione dell’atto” Contrari i comuni di Scorzè, Campagna Lupia e S. Maria di Sala. Per Fabio Livieri: “Si tratta di un atto politico voluto con forza dagli amministratori del centrosinistra” di Alessandro Abbadir

I

sindaci di Riviera e Miranese in Conferenza dei sindaci dell’Ulsl13 hanno chiesto la sospensione del piano aziendale, ma l’ordine del giorno è passato a risicata maggioranza (8 a favore 3 contrari e 4 astenuti) e la Conferenza dei Sindaci si è spaccata. E’ questo l’esito della assemblea fra primi cittadini dei 17 comuni del comprensorio che si è tenuta nelle scorse settimane in municipio a Mira. Una assemblea che era stata chiesta con urgenza dal sindaco di Dolo, Alberto Polo, preoccupato per il futuro dell’ospedale cittadino e degli accorpamenti previsti con l’inizio del 2016. Ad ascoltare le critiche al piano aziendale dei sindaci c’era anche il direttore generale dell’Ulss Gino Gumirato. Nei piani di riorganizzazione della Regione in parte attuati, e in parte non completati, l’ospedale di Mirano sarà ad orientamento chirurgico e con presenza di Cardiologia e Medicina Generale. Dovrà essere completato il trasferimento di Cardiochirurgia da Mirano a Mestre e conseguentemente il trasferimento di Otorinolaringoiatra e di Ortopedia da Dolo a Mirano. Nel piano è fissato il trasferimento da Dolo a Mirano anche del reparto materno infantile, oltre a Ecografia Diagnostica ed Interventistica. La politica regionale ha stabilito che: l’ospedale di Dolo sarà ad orientamento medico-internistico-riabilitativo con 25 posti

letto in regime di week-surgery diurno ambulatoriale multidisciplinare. Le sale operatorie avranno spazi dedicati nei quali non insista l’attività d’urgenza o emergenza, dalle 8 alle ore 16 nell’arco di 5 giorni lavorativi. “Ho chiesto con urgenza – ha detto il sindaco di Dolo, Alberto Polo – che l’assemblea dei sindaci si esprimesse contro gli accorpamenti voluti dalla Regione e che invece venissero confermati gli investimenti in programma per i vari reparti nel nosocomio rivierasco. La Conferenza ha dato questo indirizzo e chiederà la sospensione dell’atto aziendale alla Regione. Credo che vada perseguita la centralità degli ospedali di Dolo e anche del miranese, anche nei prossimi anni”. Il sindaco di Camponogara, Giampietro Menin, è esplicito. “La Regione come ha fatto per l’Ulss 10 del Veneto Orientale può se vuole bloccare la riorganizzazione – ha detto. Non capiamo perché lì può essere fatto e qui no“. Incaricato di portare avanti la richiesta sarà il presidente della Conferenza, il sindaco di Spinea, Silvano Checchin. Il sindaco di Scorzè, Giambattista Mestriner, ha replicato duramente ai sindaci della Riviera e del centrosinistra, accusandoli di voler votare un documento fortemente politico, sulla falsariga di quello dei consiglieri regionali del Pd. A favore della richiesta di sospensione dell’atto

L’ospedale di Dolo

hanno votato Dolo, Camponogara, Campolongo, Fossò, Stra, Salzano, Noale, Spinea. Contro Scorzè, S. Maria di Sala e Campagna Lupia (centrodestra). Si sono astenuti il comune di Pianiga, Vigonovo e Fiesso (centrodestra) e Mira (M5S). Intanto è slittata a data da destinarsi all’ultimo momento, la riunione che era stata indetta a Camponogara dal consigliere regionale Franco Ferrari, a cui avrebbe dovuto partecipare il direttore generale della sanità veneta, Domenico Mantoan. Ma sulla decisione

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dei sindaci di centrosinistra di chiedere la sospensione dell’atto aziendale interviene anche il sindaco di Campagna Lupia, Fabio Livieri, per il quale questa decisione è un atto politico. “Si tratta – dice Livieri – di un atto politico fatto dai primi cittadini dell’area, quelli di centrosinistra, in quanto questa riorganizzazione porta nuovi investimenti e anche più posti letto”. Critiche politiche invece sono arrivate dal Pd di Mira, al Comune di Mira per la decisione di astenersi durante la votazione.

LA PROPOSTA UN OSPEDALE A VENETO CITY

l sindaco di Pianiga, Massimo Calzavara, lancia l’idea di un ospedale unico a Veneto City, a Mirano. Lucio Dalla Costa, capogruppo Pdl in consiglio, la raccoglie con favore e apre il dibattito. Per la prima volta la città affronta l’idea di un ospedale diverso da quello cittadino. Lo fa dopo che Dalla Costa ha accolto con favore e, anzi, rilanciato, quanto affermato da Calzavara, che aveva sostenuto il progetto di inserire nel discusso polo logistico di Veneto City, previsto proprio a Pianiga, in posizione baricentrica per l’Ulss 13, un ospedale unico per Miranese e Riviera. “La proposta mi trova perfettamente d’accordo sotto tutti i punti di vista – spiega Dalla Costa – anche perché, realizzando un ospedale unico, avrebbero fine tutti i campanilismi elettorali che quotidianamente emergono sulla stampa e non solo, che hanno certamente prodotto un dibattito sul tema, ma anche confusione e false aspettative, in quanto completamente disgiunti da una logica di programmazione generale che spetta a un unico soggetto, la Regione”. Dalla Costa spiega: “Il rapporto con la Regione deve essere affrontato in una logica per offrire servizi sanitari ai cittadini in un contesto di sicurezza, alta specializzazione ed efficienza e quindi, cosa può essere più conveniente e vantaggioso del far convergere il paziente verso un’unica struttura sanitaria, dove si potranno trovare tutti i servizi sanitari necessari fino all’organizzazione della degenza. Insomma, una struttura sanitaria per la quale investire anche nella semplificazione degli accessi viari, nel numero dei parcheggi disponibili per l’utenza, alla possibilità di fare assistenza

al proprio familiare degente, usufruendo di appositi alloggi dedicati. Oggi tutto questo non è possibile, in quanto è necessario rivolgerci a tre strutture ospedaliere diverse (Noale, Mirano e Dolo) con i risaputi problemi di parcheggio e di viabilità intrinseche a ognuna di esse, perché sorte in epoche diverse ed in contesti urbanistici dissimili. Pensiamo poi che in caso di emergenza esiste una sola elisuperficie all’ospedale di Mirano che, tra l’altro, necessita di una manutenzione urgente. Se poi si valutano i costi necessari per la manutenzione, ristrutturazione e per l’adeguamento normativo delle attuali tre strutture ospedaliere, credo sia giunto il momento di pensare guardando oltre il confine dell’interesse territoriale di ogni singolo comune, coinvolgendo i rappresentanti regionali del territorio che devono garantire le necessità sanitarie e non solo di tutti i cittadini del Veneto. Porterò a livello regionale queste preoccupazioni e le possibili prospettive evidenziate, che hanno trovato nel sindaco Calzavara un corretto ed onesto interprete”. F.D.G.


Personaggio 17 Arti marziali La storia di due fratelli raccontata dal papà Lorenzo

Marco Zulian un campione del Kumite e Kata Nel 2012 il ragazzino ha conquistato un secondo posto ai mondiali di Roma e un primo posto agli internazionali d’Italia Marco Zulian alla

premiazione a Roseto

di Roberta Pasqualetto

L

orenzo Zulian è il papà di Marco e Mattia, due giovani talenti del Kumite: uno dei tre elementi fondamentali dell’allenamento nel karate, assieme a kata e kihon. Il Kumite è un allenamento - combattimento contro un avversario. Lorenzo è un impiegato tecnico che vive con la famiglia a Fossò e ci racconta con grande entusiasmo i traguardi sportivi dei due figli. “Sono orgoglioso di tutti e tre i miei figli. Ho una ragazza di vent’anni e poi Marco di quindici e Mattia di otto. Marco è nato il 14 marzo del 2000 e, fin da piccolo, ha sempre dimostrato attitudine per lo sport. Ha esordito con il calcio, giocando con il Fossò nel ruolo di portiere, dove se la cavava bene ed è stato anche premiato. Poi a sei anni ha iniziato con questa disciplina e oggi è cintura nera Secondo Dan”.  Perché ha scelto proprio questo sport? “Forse questa disciplina lo avvicina ai super eroi o forse è stato perché da piccolo guardava il cartone animato delle tartarughe

Ninja. Lo abbiamo iscritto nella palestra a Fossò e, fin da subito, si è visto che aveva delle doti. Ha ottenuto velocemente la cintura arancione e, ogni anno, ha ottenuto degli ottimi piazzamenti. Nel 2012 ha avuto un’annata stupenda: primo posto campionati internazione d’Italia a Trieste e secondo posto ai campionati mondiali di Roma”.  Chi segue Marco in questa passione? “Tutta la famiglia segue le gare più importanti, io poi lo accompagno agli allenamenti settimanali: due a Fossò e due a Fiesso d’Artico. Lo sprono sempre a porsi degli obiettivi, inoltre ci tengo a fare una nota di merito al suo maestro Pino Rossetti”.  Ultimante anche il fratellino Mattia è stato coinvolto in questa passione. “Mattia ha solo otto anni, ma si è posizionato quarto ai campionati regionali nella disciplina del kata. Sicuramente tra fratelli si sono influenzati, tanto più che hanno feeling, soprattutto in questa disciplina. Mattia imita

Marco perché lo vede come un punto di arrivo e un modello”.  Come se la cava con la scuola Marco? “A scuola è bravissimo. Frequenta la seconda superiore del liceo scientifico tradizionale e ha sempre bei voti”.  Quali sono i riconoscimenti sportivi di Marco? “Nel 2009 era cintura arancione e il suo maestro decise di iscriverlo alle gare a Terni, dove diventò campione italiano. Nello stesso anno, quando era cintura verde, si piazzò secondo posto al trofeo delle nazioni a Caorle. L’anno dopo cintura blu, e si aggiudicò il primo posto al Gran Prix di Pesaro e primo posto al campionato regionale Veneto. Quando era cintura marrone, si aggiudicò il terzo posto agli internazionali d’Italia a Roma terzo posto al campionato italiano Arezzo, nel 2011, con la cintura marrone, conquistò il primo posto al campionato regionale di Treviso. Nel 2012 un secondo posto ai mondiali di Roma e un primo

posto agli internazionali d’Italia a Trieste. A giugno dello stesso anno diventò cintura nera ed è la prima cintura nera della scuola Karate educativo di Fossò, “Uno a Cento”. Poi c’è il primo posto nel campionato regionale a Istrana (Kata) 2014, il terzo posto nel campionato Italiano (Kata) a Roseto degli Abruzzi 2015; il primo posto nel campionato regionale Istrana (Kata) 2015; il secondo posto nel campionato regionale Istrana (Kumite) 2015 e, a giugno di quest’anno, è diventato cintura nera secondo Dan”.  Un curriculum degno di nota, ma queste sono alcune delle gare più significative di Marco. “Alle altre gare locali si è piazzato primo o secondo al massimo, sempre eccellendo nella

disciplina”.  Progetti? “Per quanto riguarda gli studi preferisco non dire ancora niente nonostante l’idea ci sia già. Per quanto riguarda la disciplina sportiva, Marco punta a entrare nella nazionale italiana. Le prossime competizioni saranno a ottobre con le regionali. Quest’anno parteciperà a gli eventi e alle gare internazionali sparse per l’Italia. Per questa disciplina si ottengono dei punti a ogni piazzamento per entrare alla nazionale e fare le gare in giro per il mondo”.


18 1 Cultura provinciale Teatro Villa dei Leoni di Mira, presentata la nuova stagione

Linguaggi e stili diversi con un unico obiettivo: intrecciare relazioni Tanti i nomi di spicco inseriti nel cartellone allestito da La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale per una programmazione che si articola in due rassegne di Alessandro Abbadir

E’

stata presentata la stagione 2015/2016 di Teatro Villa dei Leoni di Mira. E i nomi che faranno da richiamo nel cartellone preparato da La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale, e Coopculture ce ne sono davvero tanti. Si tratta di Giuliana Musso, Antonella Questa e Marta Cuscunà, Mario Perrotta e Babilonia Teatri. E ancora Marta e Diego Dalla Via, Carlo & Giorgio e Arianna Scommegna. Linguaggi e stili diversi per un’unica idea di teatro che intreccia relazioni tra le persone. Ci sarà così una la rassegna di prosa contemporanea “Punto Teatro” e quella domenicale “Famiglie a Teatro”. “Ci piace immaginare che il teatro possa tessere relazioni tra le persone, avvicinare le generazioni, cucire e tenere assieme le differenze attraverso il confronto - dice Nina Zanotelli curatrice della programmazione per La Piccionaia. - Punto Teatro ricama il nostro tempo, avvicina lembi di realtà, arricchisce vite vissute e intrecciate con intensità. Passando dall’ironia alla satira, dai classici alla storia, dal passato recente a una visione di futuro”. Punto Teatro. La rassegna serale “Punto Teatro” apre con un progetto corale sabato 14 novembre: Giuliana Musso, Marta Cuscunà,

FOTOGRAFIA Venezia. Casa dei Tre Oci

SGUARDO DI DONNA, 25 DIFFERENTI PROSPETTIVE

“S

guardo di Donna” è la mostra fotografica che attraverso 25 autrici racconta 25 prospettive differenti di vita, 25 sguardi sul mondo e sulle relazioni. Un approccio che trova ispirazione dai temi più spinosi e complessi dell’esistenza umana: la diversità, la responsabilità, la compassione e la giustizia. E che attraverso il mezzo fotografico si fa testimonianza, racconto disincantato, talvolta crudo, di tante condizioni umane, di realtà, luoghi e coscienze che si muovono tra passione e coraggio. La mostra è curata da Francesca Alfano Miglietti. Le immagini trovano posto all’interno di un allestimento che recupera, insieme alle foto, oggetti e abiti di scena dai depositi del teatro La Fenice di Venezia, in un contesto simbolico e di grande poesia. La mostra sarà aperta al pubblico fino al prossimo 8 dicembre, tutti i giorni, ad eccezione del martedì, dalle 10 alle 19 presso la casa dei Tre Oci a Venezia. O.J.

Antonella Questa porteranno sul palco il nuovissimo “Wonderwoman”, uno spettacolo sulla difficoltà di essere donna, ancora oggi. Il 12 dicembre va in scena “Inferno” di Babilonia Teatri che continua il lavoro di ricerca con attori-non attori con disabilità accostandosi al mondo della diversità. Il 31 gennaio appuntamento dedicato a William Shakespeare in occasione del 400esimo anniversario della morte. Sarà proposto “Troilo e Cressida” . Il 6 e 7 febbraio, con Carlo&Giorgio e “I migliori danni della nostra vita”. Il 13 febbraio

ci sarà Mario Perrotta, che presenta l’iniziativa “Milite Ignoto”. Il 27 febbraio ci sarà “Drammatica elementare”, lo spettacolo di Marca e Diego Dalla Via, con cui i due fratelli hanno voluto creare un dissacrante nuovo abbecedario. Si passa poi all’11 marzo con il Teatro Binario Sette che presenta “Per favore niente eroi” ispirato ai racconti di Raymond Carver. Punto Teatro concluderà l’1 aprile con “Potevo essere io” pluripremiato spettacolo e unica regionale di Arianna Scommegna. Continua comunque Atupertu con la compagnia” incontri dopo gli spettacoli con gli artisti che coinvolge-

Wonder woman, lo spettacolo che andrà in scena il prossimo 14 novembre e inaugurerà la rassegna serale Punto Teatro ranno Babilonia Teatri, Marta e Diego Dalla Via e Arianna Scommegna. “Famiglie a teatro e non solo”. La stagione per famiglie e bambini rinnova poi il suo impegno per l’avvicinamento al teatro e all’arte per le giovani generazioni, proponendo 4 spettacoli in abbonamento, più un evento speciale per Natale e i laboratori domenicali ludico-artistici in Villa dei Leoni. Saranno proposte nuove drammaturgie e fiabe classiche, da “Il Gigante Soffiasogni” de La Piccionaia, con l’apertura di stagione il 15 novembre a “Le quattro stagioni” del Teatro

Telaio sul tema dell’andamento naturale delle stagioni; da “Bianca corre” (tratto dalla storia di “Biancaneve”) a “La Bella e la Bestia” della compagnia Baule Volante. La novità di quest’anno sarà uno spettacolo speciale pre-natalizio il 20 dicembre, fuori abbonamento: “L’omino del pane e l’omino della mela”, un divertente mix di teatro, musica e clownerie. Si conferma anche l’offerta integrata con i laboratori creativi domenicali in Villa dei Leoni: una proposta per famiglie per tutte le domeniche fino a Natale dedicata ai bambini dai 4 ai 10 anni. L’abbonamento “Punto Teatro” alla rassegna di prosa sarà a sette spettacoli a 75 euro, acquistabile da ottobre, mentre lo spettacolo di Carlo & Giorgio sarà fuori abbonamento. Dall’1 novembre si potranno scegliere i carnet a 4 spettacoli al prezzo di 44 euro e i biglietti di tutti gli spettacoli. Disponibile da ottobre, l’abbonamento “Famiglie a Teatro” avrà, come l’anno scorso, un costo di 20 euro per 4 spettacoli per gli adulti e di 12 euro per gli under 14.Stabile rispetto all’anno scorso anche il prezzo dei biglietti che saranno acquistabili dall’1 novembre. Info: www.villadeileonimira.it

Il libro “Il sale del sudore.Ortolani marinanti del Novecento” di Gianfranco Tiozzo Netti

Il racconto degli ortolani marinanti di Sottomarina O

rtolani si nasce e si diventa. Tra ricordi e testimonianze campo cominciano a comparire case, alberghi, dove le dune che partono dagli anni ’40 del secolo scorso i racconti di sabbia, naturale riparo contro le mareggiate e le burradi Gianfranco Tiozzo Netti raccolti nel volume “Il sale sche, sono state sbancate prima per poter disporre di altra del sudore. Ortolani marinanti del Novecento” (Art&Print terra da coltivare e poi per realizzare ampi spazi da destinaeditrice) ci riportano alle abitudini che hanno caratterizzato re al turismo balneare… e gli ortolani marinanti cominciano secoli di tradizioni contadine: la sveglia prima dell’alba; una a diventare intraprendenti imprenditori, ad affittare le loro talvolta anche lunga passeggiata per raggiungere gli orti stesse case per ospitare turisti che giungono da sempre più fino a Cà Lino di Chioggia oppure in barca a remi che poi lontano e poi costruire altre case da affittare per la stagione veniva caricata per andare al mercato “vecio” di Marina o estiva, si trasformano in albergatori, dirigono grandi stabilianche fino a quello di Venezia a Rialto per un viaggio che menti balneari, lavorano nei negozi… E’ la “malattia de la piera” quando non si investe più durava tutta la giornata; un breve pasto frugale con polenta riscaldata, verdure e, meno spesso, salame; ore e ore nell’acquisto di altri terreni da coltivare, ma sul turismo, sulle nuove costruzioni, su altre attività. chini sulla terra a seminare, raccogliere, Nonostante tutto questo, Giantogliere le erbacce, allontanare uccelli Con la globalizzazione, franco, e come lui molti altri marinane parassiti, riparare e rinforzare le pro- anche gli ortolani ti, è ancora profondamente ortolano tezioni contro il vento impetuoso della e Sottomarina sono perché il suo mestiere “ti coinvolge bora; il sole estivo che toglie il respiro e alla ricerca di una troppo, prende la tua mente, le tue secca la terra che bisogna continuare a nuova identità braccia, la tua forza e volontà…”: il innaffiare, l’acqua che bisogna andare a recuperare nei canali e nei fossati non sempre vicini; il sole non scotta più, la fatica si sente ma passerà, la burrasca freddo e lungo inverno; la raccolta delle primizie o quelle ha danneggiato i campi coltivati ma si può ancora seminare e recuperare qualcosa, si ritorna al mercato per vendere la delle specie tardive… Gianfranco Tiozzo parte da questo passato, che ora propria verdura. I racconti si snodano tra amici, parenti, qualche persembra lontano, per poi ricondurci man mano alle trasformazioni che ormai fanno parte del presente di Sottomarina sonaggio che si caratterizza per qualche vicenda curiosa, quando al posto dei vecchi “casoni” utilizzati per lo più utilizzando un linguaggio semplice e immediato dove accome deposito e magazzino per gli attrezzi da usare nei canto all’italiano compaiono vari termini dialettali e gergali,

La copertina del volume di Gianfranco Tiozzo Netti ovviamente marinanti, che poi vengono spiegati al termine del volume grazie ad un agile glossario. E così anche per i quadri in stile naif che accompagnano l’opera di Tiozzo insieme a qualche poesia. “Dopo l’ubriacatura della monocultura del radicchio e dopo gli stravolgimenti legati ai mutamenti dei processi economici – ha scritto nell’introduzione Pier Giorgio Tiozzo Gobetto, curatore della collana “Profilo di una comunità” che intende valorizzare Chioggia, i suoi abitanti, la sua cultura e il suo ambiente – con i fenomeni della globalizzazione, gli ortolani e con essi Sottomarina sono alla ricerca di una nuova identità… Permangono l’attaccamento alla terra e brandelli di presenze del paesaggio orticolo novecentesco, ma è evidente che bisogna evitare di stravolgere in modo irreparabile e definitivo quel po’ che rimane e cercare piuttosto modalità di conservazione e di documentazione”. Eugenio Ferrarese


Sport provinciale Sport 19 2 Podismo Al via a Stra il 25 ottobre a una manifestazione che compie 30 anni

Venice Marathon, 8 mila atleti al nastro di partenza di Roberta Pasqualetto

NEWS

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ranno in circa 8 mila, un numero record, accolti da una struttura minuziosamente preordinata in ogni dettaglio. Fin dalle prime luci dell’alba, ci saranno un gruppo di 150 abilissimi volontari coordinati, da Vladimiro Torturo, coordinatore in Riviera, dal km 0 alla metà, cioè al km 21, con l’ausilio dei comandi di vigili e caabinieri”. Complessivamente saranno circa 2000 i volontari che assieme alla Protezione Civile, alle forze dell’ordine e all’assistenza medica, saranno operativi lungo tutto il percorso fino al traguardo di Riva dei Sette Martiri a Venezia. L’albo d’oro della Venicemarathon ormai da venti edizioni parla straniero. Sono passati infatti più di quattro lustri dalle epiche vittorie di Gelindo Bordin, Orlando Pizzolato e Laura Fogli, tanto per citare alcuni atleti che hanno fatto la storia della maratona in Italia e nel mondo. Nell’edizione 2014 il traguardo è stato tagliato da atleti africani con le vittorie degli etiopi Ketema Mamo tra gli uomini (2h 16’ 45”), e di Konjit Biruk (2h 40’ 20”) tra le donne. Tra gli eventi collaterali della maratona ci sono le Family Run, corse non competitive organizzate in varie località della provincia che uniscono ragazzi, famiglie e tutti coloro che vogliono passare una giornata all’insegna della salute e del divertimento, coinvolgendo i partecipanti nell’atmosfera della maratona.

omenica 25 ottobre si correrà la trentesima edizione di Venicemarathon una delle competizioni più famose del nostro territorio ma anche all’estero. La Venicemarathon è una gara che si corre sulla distanza olimpica di 42,195 chilometri, la disciplina più classica ed affascinante dell’atletica leggera; una maratona riconosciuta a livello mondiale dalla Iaaf e certificata Silver Label. Si corre su un percorso unico al mondo, dove ogni chilometro è ricco di fascino e suggestione. La partenza è di fronte a Villa Pisani, la Riviera del Brenta, con le sue ville, e Venezia, con il transito sul ponte di barche, Piazza San Marco, il campanile e Palazzo Ducale. La prima edizione risale al 18 maggio del 1986, una giornata di caldo incredibile con partenza a Stra. Sono passati trent’anni e domenica 25 ottobre 2015 la splendida Villa Pisani sarà, ancora una volta, cornice alla partenza della corsa. È una manifestazione collettiva che nasce dallo sport e crescendo ha fatto di una competizione di forte impronta agonistica un importante evento promozionale, culturale e sociale. “La Venicemarathon in questi anni è cresciuta molto, sia per importanza a livello internazionale, che per numero di partecipanti – dice Ivano Sacchetto organizzatore da 22 anni. Furono circa 900 i concorrenti della prima edizione, per questa sa-

Fiab Mestre

CICLO ESCURSIONI IN INVERNO

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el mese di ottobre si chiude il calendario delle ciclo escursioni di Fiab Mestre Amici della Bicicletta, ma non terminano le attività dell’associazione. A novembre si terranno le iniziative di “Bicidinverno” con incontri nella sede e riprendere la bici per qualche giro fuori porta. Sabato 4 ci sarà l’escursione titolata: colori dell’autunno tra forti e boschi. Con questa uscita si visiteranno i forti del campo trincerato e i boschi di Mestre. Una tradizionale pedalata alla scoperta di angoli affascinanti e con rimembranze storiche, nel centenario dell’entrata in guerra dell’Italia nel primo conflitto mondiale, gustando i caldi colori d’inizio autunno. Domenica 11, un’altra uscita adatta a tutti: Conegliano da ponte a ponte. Il percorso si terrà lungo il Piave, tra i luoghi della Grande Guerra, visita ai presidi Austro Ungarici tra Falzè, Fontane Bianche, Fontigo, Moriago e Vidor. La filosofia di Fiab Mestre condivide il pensiero di altre città italiane ed europee che dimostrano che la bicicletta può dare un contributo importante per combattere l’inquinamento e per migliorare la qualità della vita delle persone nelle città. Scegliere la bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano comporta molti vantaggi individuali e collettivi: benessere psicofisico, riduzione dei costi di trasporto, riduzione dell’inquinamento e dei costi sociali di varie malattie causate da uno stile di vita sedentario. Per maggiori informazioni si può scrivere a gp16@tiscali.it R.P.

Ciclismo

TEAM SPORTISSIMO VINCE A JESOLO

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erza vittoria consecutiva per il Team Sportissimo nella “6xAndrea” cronometro a squadre di ciclismo, dedicata ad Andrea Pinarello, che si è svolta il 20 settembre a Jesolo. La formazione modenese ha anche migliorato il record della manifestazione, che lei stessa deteneva, chiudendo i 24 km della prova con il tempo di 27’07” alla media oraria di 52,86 km/h. La squadra era formata da Fabio Bulgarelli, Diego Giuntoli, Giacomo Mazzuola, Fabrizio Amerighi, Massimiliano Grazia e Sandro Di Renzo. Al secondo posto sono giunti i trevigiani del Mem Active Wear (27’37”, media 51,90) seguiti da Stemax Team (27’41”). Per la categoria femminile successo del Team 69 Cronowomen (Cristina Risoli, Elisa Benedet, Monica Messori, Michela Marmiroli, Stefania Bontempo, Annalisa Mondi) che hanno vinto in 34’21” davanti al Tinky Ladies Pinarello (34’54”) e al Pedale Feltrino Women (36’49”). Tra le formazioni con almeno due donne, i più veloci sono stati gli atleti del Team New Line Rovolon (31’13”) formata da Carola Skarabela, Stefania Bagnoli, Alberto Salgarolo, Dario Pegoraro, Ermanno Negro, Nicola Muzzolon, davanti al Bielle Team Asd (31’28”) e al Pedale Feltrino Mix (32’20”). Alla manifestazione hanno partecipato oltre 700 ciclisti provenienti da tutta Italia, per darsi battaglia nel percorso nel cuore di Jesolo in un circuito di 12 km da percorrere due volte. Entusiasta il sindaco di Jesolo, Valerio Zoggia,

accompagnato dalla assessore Daniela Donadello e dal consigliere Gino Pasian: “Questa manifestazione ha avuto una crescita esponenziale e quest’anno si è gemellata con la bellezza di Miss Italia. Direi che l’appuntamento per il 2016 è d’obbligo”. Il grazie è arrivato anche dalla famiglia Pinarello, da Carla, sorella di Andrea che ha voluto ricordare l’importante lavoro dei volontarie e delle forze dell’ordine; di Gloria Piovesan Pinarello, moglie di Andrea: “C’è stato un pubblico incredibile e tantissime squadre hanno partecipato a questa cronometro cui Andrea teneva moltissimo, sono certa che da lassù sarà stato felice di vedere il successo di questa manifestazione”. La cronometro a squadre era anche la tappa finale del circuito di 4 granfondo del Grand Prix Maglia Nera, dedicato a Giovanni “Nani” Pinarello, fondatore dell’azienda di biciclette Pinarello oggi leader nel mondo. Sono stati premiati i leader di classifica delle varie categorie e tutti gli ultimi di classifica, le cosiddette “maglie nere”. Un premio speciale alle squadre che hanno partecipato più numerose. Hanno vinto i granfondisti del Team Pinarello G.P. che hanno percorso 42149 km.

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IL VENETO

in PRIMO PIANO

Infrastrutture La Regione non crede più nello strumento del project financing

Il Veneto volta pagina e dice addio alla stagione delle grandi opere Il governo blocca il progetto dell’autostrada Orte – Mestre. Restano come priorità la Pedemontana e la Tav Brescia-Verona-Vicenza-Padova-Venezia. Tantissime le opere incompiute o in ritardo. Nel territorio regionale sono salite da 25 del 2013 a 34 nel 2015 di Alessandro Abbadir

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Elena Calandrin

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randi opere addio o almeno arrivederci. Sembra aprirsi una nuova stagione per il Veneto, con l’accantonamento di uno strumento essenziale realizzare le grandi infrastrutture, e cioè il project financing. Il presidente Luca Zaia ha detto in più di una occasione nel corso di questi primi mesi del suo secondo mandato, che ora la priorità è quella di evitare ulteriore consumo del suolo per evitare dissesti idrogeologici. Ma in questi anni le grandi opere hanno coinvolto tantissimi privati e ora dire arrivederci a loro, significherebbe pagare penali salatissime per centinaia di milioni di euro. Questo soprattutto per progetti per i quali, la Regione ha già dichiarato l’interesse pubblico. Per questo la Regione stessa è intenzionata ad approvare nuove norme sui lavori, introducendo la possibilità di far decadere il pubblico interesse con l’effetto, in caso di rinuncia, di limitare le richieste di danni. Nell’elenco delle opere ormai non più viste come una priorità figurano infrastrutture come il raccordo anulare di Padova, la “Via del Mare” tra Jesolo e l’autostrada A4, la terza corsia Venezia - Trieste. La stagione del project financing si accantona anche a causa delle tante voragini nei bilanci che

ha provocato anche a livello nazionale , buchi che poi le regioni o lo stato devono puntualmente ripianare. Insomma con le regole attuali come al solito si privatizzano gli utili e si socializzano le perdite . Ma non è solo la Regione a “raffreddare” l’entusiasmo per le grandi infrastrutture. Un no definitivo è arrivato infatti dal governo con il vicepremier Graziano Delrio alla autostrada Orte- Mestre. L’autostrada Orte-Mestre non è più una priorità per il governo Renzi che

La soppressione di passaggi a livello lungo la linea Mestre-Castelfranco va a rilento non inserirà l’opera nella Legge di Stabilità 2016. Sono state gelate così le aspettative del gruppo Bonsignore, convinto di aver trovato una corsia privilegiata a Palazzo Chigi dopo il via libera tecnico del Cipe che l’8 settembre scorso aveva inserito il project financing da 10 miliardi nelle liste degli interventi da far decollare. Dopo 12 anni di stop and go, ora pare si sia giunti all’epilogo e il giudizio del ministro Delrio è stato netto

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e inequivocabile: nella lista delle priorità non c’è la Orte-Mestre, l’autostrada di 432 chilometri che il gruppo Bonsignore intendeva costruire con la defiscalizzazione concessa su base trentennale. I comitati ambientalisti dell’area del veneziano e in particolare quelli della Riviera del Brenta hanno esultato visto che di fatto lo stop affossa anche il progetto del mega polo direzionale di Veneto City a Roncoduro di Pianiga. I comitati però fanno una ulteriore richiesta. “Per togliere del tutto – spiega Mattia Donadel presidente del Comitato Opzione Zero – va cancellata dall’elenco delle opere prioritarie. Non vorremmo che fra qualche anno rispuntasse di nuovo”. Non tutti però sono contrari alla Orte Mestre. Per l’area di Chioggia infatti quest’opera insieme ad una linea ferroviaria potenziata, rappresentava un elemento di sviluppo per la città e il suo porto. Restano invece due le opere in Veneto che per il governo vanno completate: la Pedemontana e la Tav Brescia-Verona-Vicenza-Padova-Venezia. Ma vediamo le grandi opere progettate o in cantiere nelle varie province del Veneto ancora da finire. Rispetto al 2013, da dati

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ministeriali la nostra regione ha visto nel 2014 crescere le opere incompiute da 25 a 34. E di queste ben dodici interessano l’area veneziana per un valore economico di cantieri fermi che arriva a quasi 502 milioni e mezzo di euro. A far la parte del leone, in termini di importi economici, è il progetto della idrovia Padova-Venezia, 461 milioni di euro il suo valore, ma tutto è fermo ad ora in termini di cantieri senza una previsione di completamento. Fra le opere in ritardo ci sono cinque progetti relativi al Sfmr, il metrò regionale. Ad esempio la soppressione di passaggi a livello e la realizzazione di sottopassi lungo la linea Mestre-Castelfranco è incompiuta. Recentemente però l’assessore regionale alle infrastrutture Elisa de Berti qualche rassicurazione l’ha data in tema di opere pubbliche, subito dopo la presentazione del progetto di legge per la razionalizzazione delle spese regionali. La De Berti si è particolarmente concentrata sul finanziamento del progetto per la

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variante della Strada Statale 12 che interessa i comuni veronesi di Ca’ di David, Castel D’Azzano, Vigasio e Isola della Scala. “Quest’opera si farà - ha detto - e se governo e Anas faranno la loro parte come ci siamo impegnati a fare noi, il cantiere si aprirà come previsto nel 2018. Ci siamo presi qualche giorno per valutare appieno il costo del progetto definitivo che compete alla Regione e lo finanzieremo con il bilancio 2016, lo presenteremo all’Anas a fine 2016 e poi toccherà a loro il resto dell’istruttoria. Vigileremo che arrivi lo stanziamento reale dei 135 milioni di euro necessari’. Il quadro che emerge insomma è quello di una stagione che si chiude, quella delle opere faraoniche che si iniziavano forse senza ben sapere con quali fondi si sarebbero completate e in cui e i controlli e la trasparenza come nel caso Mose erano un optional. Le infrastrutture, di sicuro servono, ma vanno realizzate in un quadro legislativo e con una attenzione al rispetto del territorio che deve assolutamente cambiare.

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Il Veneto in primo piano 21 1 Deficit intrastrutturale I sostenitori del Basso Veneziano

Romea Commerciale, necessaria per lo sviluppo Gli amministratori di Chioggia e Cavarzere sono favorevoli all’opera che farebbe uscire il territorio dall’isolamento e consentirebbe di far ripartire l’economia di Ornella Jovane

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l Veneto aveva accolto con grande approvazione e ottimismo le parole del ministro Graziano Delrio che, in visita ai cantieri del Mose all’inizio dello scorso settembre, aveva definito interessante il progetto della Orte-Mestre. Parole che avevano acceso nuove speranze nell’animo del sindaco Giuseppe Casson, primo cittadino di Chioggia, che, fin dal suo insediamento, si è sempre battuto per sensibilizzare tutti i livelli istituzionali al problema dell’isolamento del territorio del Basso Veneziano che soffre da sempre di un grave isolamento. Condizione che necessariamente rende più difficile il processo di sviluppo dell’area, di per sè poco appettibile per via della mancanza, appunto, di collegamenti infrastruturali

IL CASO

S

e relativi servizi. “Per rilanciare economia e lavoro - sostiene Casson - è fondamentale dotare di un’adeguata infrastrutturazione il territorio”. Tema che sta a cuore anche al collega di Cavarzere Henri Tommasi che, pur incoraggiando il potenziamento di assi di collegamento alternativi, come la ferrovia e i percorsi idrici, oltre alla messa in sicurezza delle reti viarie esistenti, sostiene la necessità di realizzare la Romea Commerciale. “Ritengo che quest’opera - afferma - sia vitale per il nostro territorio, per far decollare la nostra area artigianale e con essa tutto l’indotto”. “Non si tratta di essere un sostenitore della ce-

mentificazione selvaggia - precisa Tommasi - ma di guardare in modo disincantato la realtà. L’opera va sostenuta. Anche se naturalmente dev’essere realizzata con razionalità e riducendo quanto più possibile l’impatto ambientale, nel rispetto quindi delle peculiarità del territorio e delle sue risorse”. “Si può discutere sul tracciato, migliorarlo, confrontarsi sulla ubicazione del casello e dello svincolo, ma mi sembra evidente che è necessaria”. Di parere diverso il Movimento 5 Stelle cavarzerano che pur riconoscendo la necessità di far uscire dall’isolamento l’area del Basso Veneziano ritiene la Romea commerciale un’opera di grande impatto e di costi elevati.

E chiede, piuttosto, la messa in sicurezza e il potenziamento degli assi viari esistenti, la Statale 309 e la E45. E proprio la messa in sicurezza della Romea è il tema direttamente collegato al dibattito. Ed è il motivo che ha ispirato un’altra delle tante iniziative del Comitato per il superamento del deficit strutturale di Chioggia, che per il prossimo 24 ottobre ha organizzato alle 10,30 un corteo di bici, che da Val Da Rio si sposterà fino al centro commerciale Clodì a Chioggia, con lo scopo di attirare l’attenzione della politica sulla urgenza di rendere più sicura l’attuale Statale 309, classificata una delle strade più pericolose d’Italia.

Arriva una denuncia precisa dal comitato “Brenta sicuro”

“L’IDROVIA PADOVA VENEZIA? E’ NEI PIANI DEL BACINO ALPI ORIENTALI, PER IL 2024”

coppia il caso Idrovia Padova Venezia. Il completamento dell’opera che costerà 461 milioni di euro sembrava ben avviato ma potrebbe slittare per quanto riguarda i tempi. L’Idrovia è inserita nei piani del bacino Alpi Orientali, solo per il periodo 2022-202. Ma facciamo un passo indietro. L’Idrovia è stata definita dal presidente del Veneto Luca Zaia un’opera che prioritaria sia dal punto di vista trasportistico perché collega il porto di Venezia all’interporto di Padova, sia dal punto di vista della sicurezza idraulica perché

il grande canale fungerà da scolmatore per l’area del bacino del Bacchiglione nel vicentino e padovano. Ma la denuncia dei comitati è precisa. “Abbiamo scoperto - spiega per il comitato Brenta Sicuro il portavoce Marino Zamboni- che alle osservazioni dei comuni di Fossò e Campolongo (nel veneziano) è stato risposto che l’idrovia non è inserita nel piano di gestione del rischio alluvioni delle Alpi Orientali messo a punto dallo Stato, per il 2016 – 2018 ma lo sarà solo come ipotesi per il 2022- 2024. Vista l’alta possibilità di un

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disastroso evento alluvionale che coinvolgerebbe, oltre 1200 kmq, riteniamo indispensabile inserirla nel biennio 2016-2018”. L’iter per il completamento dell’idrovia, è alla progettazione preliminare assegnata un anno fa con bando di gara europeo. I comitati avevano incontrato i ministri Graziano del Rio e Luca Galletti e consegnando loro dei plichi contenenti molte osservazioni. I comitati hanno sollecitato parlamentari e Regione a chiedere chiarimenti su A.A. questo slittamento.

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22 4 Il Veneto in primo piano Votata in Consiglio la legge 21 a firma dal governatore

La scure di Zaia cala sugli enti strumentali

Nel mirino i Parchi regionali, i Consorzi di Bonifica ma anche l’Ater. Le opposizioni insorgono: “Colpo di mano accentratore, un fatto senza precedenti” di Nicola Stievano

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’ Luca Zaia il primo firmatario del Progetto di Legge 21 che di fatto, attraverso la modifica alla finanziaria regionale, punta ad “azzerare” i vertici dei cosiddetti “enti strumentali” controllati dalla Regione. Una iniziativa che rientra, nelle intenzioni del governatore veneto, nel più ampio progetto di “spending review” per ridurre le uscite dalle casse regionali e mettere ordine nella galassia di società e conseguenti poltrone degli enti controllati dalla giunta veneta. La volontà di Zaia è quella di razionalizzare il sistema societario e di tagliare la spesa, sfoltendo o cancellando i cda per collocare al vertice dirigenti regionali (a costo zero) anziché esterni retribuiti. Ebbene l’approvazione del Consiglio regionale rende possibile l’azzeramento dei consigli d’amministrazione di tutti gli enti coinvolti e lascia a Zaia pieni poteri nella nomina dei commissari. Potrebbero dunque essere dichiarati deca-

duti i presidenti e i consigli di amministrazione dei dieci Consorzi di bonifica, ma anche di Avepa, Azienda regionale per il diritto allo studio, Istituto regionale Ville Venete, Veneto Lavoro, Ater, Istituto zooprofilattico sperimentale, Veneto Agricoltura e Agenzia veneta per l’innovazione nel settore primario, oltre a Parco dei Colli, Parco del Sile,

Tagli dei costi e delle poltrone: tutto in mano di pochi Parco del Delta, Parco delle Dolomiti e Parco della Lessinia. Al momento l’unica certezza sta nelle polemiche innescate in consiglio da quello che l’opposizione indica come un colpo di mano della giunta Veneta. Graziano Azzalin (PD, Stefano Fracasso (PD) e Piero Ruzzante (PD) aggiungono che “Zaia

e la sua Giunta espropriano di un sol colpo il consiglio regionale della sua capacità decisionale e al tempo stesso decapitano gli enti strumentali regionali, accentrando tutto il potere nelle mani dello stesso Presidente che provvederà a nominarne i commissari”. Per i consiglieri regionali del Pd si tratta di “un fatto senza precedenti compiuto in pieno spregio di tutti i meccanismi democratici ed all’insegna della mistificazione: si parla di risparmi ma la verità è l’incapacità di provvedere alle riforme annunciate ed ancora al di là da venire”. Marino Zorzato di Area Popolare si chiede se “Zaia ha intenzione di commissariare mezzo Veneto” e aggiunge “mi chiedo quale federalismo, quale partecipazione, quale contributo democratico si attendono i rappresentanti della maggioranza quando ad ogni seduta di Consiglio o di commissione proseguono nella loro marcia a testa bassa, senza mai curarsi del parere e delle preoccupazioni dell’opposizione”.

Quale sarà il futuro?

VENETO AGRICOLTURA, SETTIMANE DECISIVE

R

isale al 28 aprile scorso la nomina di Pino Nezzo a commissario liquidatore dell’Azienda regionale Veneto Agricoltura. La liquidazione è conseguenza dell’istituzione, con legge dell’Agenzia Veneta per l’Innovazione nel Settore Primario che prevede, tra l’altro, la soppressione e la messa in liquidazione di Veneto Agricoltura. Adesso però il progetto di legge 21 prevede il totale azzeramento dei vertici, quindi in tanti si chiedono quale sarà il futuro di questo soggetto protagonista ormai da un ventennio del panorama agricolo veneto. Una cosa è certa: i dipendenti non resteranno senza lavoro e passeranno alla Regione. Come

sarà strutturato la nuova agenzia lo si saprà probabilmente entro l’anno. Il tempo del commissario liquidatore infatti sta scadendo perché la Regione aveva dato a Nezzo 180 giorni, per portare a termine il suo compito. I sei mesi dunque scadono a fine ottobre, salvo proroghe. A Nezzo il compito di “curare tutti gli adempimenti pertinenti e funzionali all’utile conclusione della procedura di liquidazione, secondo le direttive della Giunta e delle strutture regionali competenti per materia, facendo riferimento alle norme speciali ad alla disciplina civilistica, ove compatibile”, si legge nel provvedimento di nomina.

NUOVA LEGGE REGIONALE CONSORZI DI BONIFICA, A CASA TUTTI I POLITICI

C

ontinua ad agitare (e parecchio) le acque la legge numero 21 messa in cantiere dal presidente della Regione del Veneto Luca Zaia. L’idea è quella di abbattere i costi dei cosiddetti enti strumentali. In attesa della loro riforma, si pensa all’azzeramento forzoso dei cda, con la nomina di commissari la cui retribuzione non superi i 3mila euro mensili. Una mannaia che calerebbe su Consorzi di bonifica, Avepa, Azienda regionale per il diritto allo studio, Istituto regionale Ville Venete, Veneto Lavoro, Ater, Istituto zooprofilattico sperimentale, Veneto Agricoltura e Agenzia veneta per l’innovazione nel settore primario, oltre a Parco dei Colli, Parco del Sile, Parco del Delta, Parco delle Dolomiti e Parco della Lessinia. L’ipotesi sta sollevando numerose reazioni contrarie, in Polesine come altrove. Il sindaco di Porto Tolle Claudio Bellan interviene in difesa dei Consorzi di bonifica provinciali e del Parco del Delta del Po. “La Regione dice il primo cittadino bassopolesano - metta i commissari che vuole, ma non sui Consorzi di bonifica che sono gestiti da cda eletti dal territorio e si pongono in maniera democratica ed elettiva. E l’ente parco Delta del Po, ora commissariato, ritorni indietro alla possibilità

che gli amministratori locali possano pianificare il proprio territorio”. In sintonia anche la posizione dei Giovani industriali di Rovigo. Secondo il loro presidente Andrea Pascucci, infatti, andare a modificare al ribasso la composizione dei Consorzi di bonifica rischia di compromettere il fragile equilibrio idrogeologico del Polesine, i cui custodi sono proprio i consorzi. “Diciamolo pure - spiega Pascucci - senza i consorzi e il loro lavoro, quello fatto nel tempo, ma anche quello che prosegue oggi prezioso, silenzioso e quotidiano, gran parte del Polesine sarebbe sott’acqua o rischierebbe seriamente di ritrovarcisi molto spesso”. Piuttosto, sempre in ottica di contenimento dei costi, una scelta da valutare secondo i giovani industriali potrebbe essere l’unione dei due consorzi che al momento sono presenti in Polesine. “L’unione fa la forza - chiude Pascucci - Quel che posso dire è che già per realtà come gli Industriali o la stessa Camera di commercio la fusione sta portando valore aggiunto. Forse un unico consorzio di bonifica polesano potrebbe essere più forte in un territorio dove c’è e ci sarà sempre estremo bisogno di competenza ed esperienza in materia di sicurezza idraulica”. Lo.Zo.


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24 1 Voci da palazzo L’intervista Le priorità dell’Assessore regionale allo sviluppo economico e dell’energia

Marcato: “Sulla gestione dei profughi non ci fidiamo di nessuno” L’esponente leghista dice no all’accoglienza diffusa e mette in guardia dai problemi di sicurezza. Sul fronte produttivo caccia ai fondi europei e impegno a portare la banda larga in tutta la regione di Nicola Stievano

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l padovano Roberto Marcato, Lega Nord, già vice presidente della Provincia e presidente del consiglio comunale cittadino guidato da Massimo Bitonci, dopo aver fatto il pieno di preferenze personali alle elezioni regionali, è assessore allo sviluppo economico e all’energia.  Non possiamo non partire dalla questione profughi. In Veneto ad ottobre sono attesi altri arrivi e le tensioni non mancano sul territorio. Basta dire no per uscire dall’emergenza? “Anzitutto dobbiamo distinguere due diversi scenari. Da una parte c’è un piano internazionale dove la comunità internazionale dovrebbe intervenire per migliorare la situazione. L’Onu dal 30 ottobre ha deciso di intervenire massicciamente direttamente sulle coste dei Paesi di partenza, fermando perciò i traffici degli scafisti. E’ quello che abbiamo detto noi da anni, sentendoci però dare dei razzisti. Adesso che lo fa l’Onu va tutto bene. Il problema però è che questa operazione parte a novembre, quando tutti sanno che il periodo di massi- spaccio di droga e prostituzione. Chi ci vive intorno ha la ma pressione sulle nostre coste è quello estivo. Ecco, è vita impossibile e non esce nemmeno di casa per paura. l’ennesima presa in giro nei confronti di Italia e Grecia. Gli esempi sono questi, purtroppo, e chi abita a Bagnoli, Sul piano locale è chiaro che il singolo sindaco non può dove sta aprendo un centro di smistamento, è fortemenfermare l’invasione sulle nostre coste, intanto però noi te preoccupato e ha tutta la mia comprensione. Io farò diciamo no perché non ci fidiamo. Stiamo disseminando di tutto a rendere la vita impossibile a chi prende queste nel territorio delle mine inesplose. Basta vedere cosa è decisioni. Se vige un sistema democratico e il popolo successo ad Eraclea, dove prima sono scappati i turisti dice di no, il popolo ha ragione.  Perché è contrario all’accoglienza diffusa ine adesso anche la Onlus ha abbandonato gli stranieri a loro stessi. Adesso sono ancora in quell’albergo, simbo- vocata da diversi sindaci? lo dell’incapacità del Governo di gestire il problema. A “Siccome siamo incapaci di gestire l’emergenza Padova non va meglio. Alla Prannon sappiamo fare di meglio che dina i profughi sono rimasti per “Tutti davano per polverizzarla. Ma questo non risolmesi, altro che qualche settimana spacciate le piccole ve il problema, anzi lo moltiplica. imprese, invece come era stato detto all’inizio”. Diciamo di no alla micro accoglien Lei è stato, anche con la ripresa parte za perché, ripeto, non ci fidiamo. Salvini, nelle località dove i pro- proprio da loro” Non ho mai visto un Prefetto avere fughi già ci sono o ci saranno a questa determinazione nel trovare breve. Cosa le racconta la gente? casa ad un veneto sfrattato o ad un imprenditore con “La gente prova due sentimenti, uno di rabbia e problemi. Non ho mai visto una Prefettura chiamare il l’altro di scoramento perché sente che il Paese non è sindaco per chiedere di trovare soluzione abitativa in vicino a loro ma passa sopra la volontà del popolo. Chi questi casi. E poi, come facciamo a fidarci di persone vive queste situazioni è fortemente preoccupato e non che non hanno ancora lo status di profugo? Chi l’ha posso certo dargli torto torto. Gli esempi che abbiamo in detto che chi ospitiamo non sia terrorista, ladro o delinaltri centri di smistamento non sono incoraggianti, a Mi- quente? Se un italiano sconosciuto bussa a casa nostra neo gli stranieri entrano ed escono senza controllo, c’è e ci chiede un posto dove dormire diciamo di no perché

Sopra Roberto Marcato con Matteo Salvini non ci fidiamo. Perché invece dobbiamo prendere chi ar- dovere essere motore e benzina per lo sviluppo, non riva dal Magreb? Fra le sue competenze di assessore freno”.  Lei si occupa anche di banda larga: alcune regionale la principale è lo sviluppo economico. Quali i primi provvedimenti per superare la crisi? In queste zone della regione sono ancora svantaggiate, come settimane ho incontrato i rappresentanti delle categorie rimediare? e su un punto siamo tutti d’accordo. Dobbiamo diven“Voglio arrivare alla copertura al 100 per cento del tare più bravi ad accedere ai fondi europei per finanzia- territorio regionale e in tempi brevi. E’ possibile farlo e re lo sviluppo, l’innovazione e la ricerca. In questo la lo dobbiamo fare perché siamo fra le prime regioni del Regione deve giocare un ruolo determinante ed avere mondo in termini di vigore e fermento imprenditoriale. anche la capacità di snellire il più possibile e da subito Ci sono già risorse a bilancio, gli uffici stanno lavorando la pesantezza della macchina burocratica”. bene, questa è un’esigenza strutturale per la ripresa”.  Il Veneto tornerà ad es Chiudiamo con la politica: sere la locomotiva del Nordest? “Tra la nostra Salvini o Zaia, chi può aspirare “Per anni il mondo accademi- gente avverto alla guida del governo secondo co ha cercato di convincerci che forti sentimenti lei? la micro impresa era un sistema di rabbia “Mi sento di rispondere come destinato a soccombere a favore e di scoramento” quegli allenatori che possono condel modello industriale strutturato. tare su una panchina con attaccanA quasi un decennio dall’inizio della crisi andiamo a ti di livello. Come loro anche noi abbiamo l’imbarazzo vedere quale è il settore dove c’è occupazione e innova- della scelta: abbiamo due figure, Zaia e Salvini, che zione. E’ quello delle piccole e medie imprese. Mentre hanno capacità, onesta e soprattutto il consenso delgli imprenditori cercavano di risollevarsi gli studiosi ci la gente. Entrambi poi sono amici, per me potrebbero dicevano che la soluzione era un’altra, dimostrando di andare bene sia l’uno che l’altro. Luca Zaia adesso sta non aver ancora capito fino in fondo le dinamiche del lavorando per il Veneto e intende impegnarsi su questo modello veneto. Qualche timido segnale di ripresa c’è fronte”. ma la strada è ancora lunga. Anche il mondo bancario


Voci da palazzo 25 1 La visita a Pila L’incontro con i tre presidenti delle cooperative ittiche Pilamare, Villaggio Pescatori e Pescatori Pila

Corazzari: “Subito soluzioni concrete per la pesca” Ambiente

STOP ALLE ESTRAZIONE DI IDROCARBURI DELTA DEL PO

“Mi impegno personalmente ad avviare un tavolo di confronto e lavoro perchè gli interventi per il settore ittico non siano ‘sporadici’ ma siano risolutivi” di Lorenzo Zoli

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’assessore regionale Cristiano Coraz- che spesso incontrano difficoltà ad arrivare zari a fianco dei pescatori polesani e alla fine del mese, per una lunga serie di veneti. Un settore vitale per l’economia problemi. della provincia e della regione, che Coraz“In quell’occasione mi sono preso zari ha avuto modo di conoscere a fondo l’impegno personale di avviare un tavonel corso di una visita, a fine settembre, a lo di confronto e lavoro per fare in modo Pila. Qui ha incontrato che gli interventi per il i tre presidenti delle La pesca nel Delta settore ittico non siano cooperative ittiche è la prima fonte ‘sporadici’ ma siano Pilamare, Villaggio di sostentamento soluzioni che risolvaPescatori e Pescatori per oltre 2mila no in modo definitivo Pila rispettivamente famiglie i problemi - afferma Giuliano Zanellato, FaCorazzari - Convocabrizio Boscolo e Virginio Tugnolo. Si tratta zione che è già stata inviata ai numerosi di una realtà che con le sue attività di vene- futuri componenti, dal Parco Delta Po Vericoltura e pesce azzurro, è la prima fonte neto alle associazioni di categoria della di sostentamento per oltre 2mila famiglie, pesca al Consorzio cooperativa di Pila, a Bilancio 2014. Berti (M5S)

“NON BASTA, OCCORRE TAGLIARE DI PIÙ”

“N

on basta, i costi della politica possono essere tagliati ancora. Di molto”. Lo dichiara in una nota Jacopo Berti, capogruppo del M5S in Consiglio regionale, commentando la pubblicazione del bilancio della Regione Veneto 2014, che evidenzia, tra le altre cose, un trend in discesa per quanto riguarda gli stipendi dei consiglieri, che sommati ai vitalizi degli ex va dai 23 milioni del 2010 ai 20 del 2014. Jacopo Berti “Abbiamo appena presentato – ricorda il capogruppo pentastellato - la nostra proposta di legge “Anti Casta”, grazie alla quale vogliamo abolire i vitalizi, i privilegi dei politici e tagliare ancora gli stipendi. 83 milioni e mezzo di soldi risparmiati dai veneti, questa è la somma che si raggiungerebbe grazie alla nostra legge e questa è la cifra che proponiamo come obiettivo alla Giunta”. Berti sottolinea poi che un altro dato che emerge dal bilancio è relativo a un “obiettivo non realizzato”, quello della promozione di soluzioni volte alla lotta alla corruzione e all’illegalità. “Quello della corruzione – sottolinea - è il reato in maggiore aumento in Veneto, +122% nell’ultimo anno. E non dimentichiamo che questa regione è stata lo scenario della più grande tangente della storia d’Italia, che a sua volta è uno dei Paesi più corrotti al mondo. Quella del Mose. La lotta alla corruzione dovrebbe quindi essere in cima alle priorità del governo regionale. Almeno lo è per noi. Se a loro non interessa, - conclude Berti - ci proponiamo volontariamente per realizzare e coordinare un’agenzia veneta anti corruzione (Avac)”. “In queste ore l’agenzia nazionale ha fatto arrestare tre persone, colpevoli di corruzione nel primo appalto del Giubileo – conclude Berti - ieri altri arresti e indagini in Regione Lombardia, per lo stesso reato. Quello di un’agenzia veneta istituita volontariamente da questo Consiglio sarebbe dunque un segnale anche di portata nazionale”.

A fianco l’Assessore Cristian Corazzari tutti i rappresentanti del settore ittico e della portualità dell’area veneta, alle istituzioni preposte alla sicurezza e all’esecuzione delle opere”. Per Corazzari sono necessarie soluzioni concrete, di somma urgenza in un territorio dove i vincoli che limitano la gestione di ambienti dove convivono attività

dell’uomo e luoghi naturalistici non siano limiti ma opportunità da cogliere, e nei quali inoltre venga anche risolta una volta per tutte la problematica della sicurezza della navigazione legata ai porti già presenti nel territorio veneto come Pila a Chioggia.

Sanità e Azienda Zero

I CONSIGLIERI TOSIANI: “ZAIA FACCIA UN PASSO INDIETRO”

“L

uca Zaia ieri si è detto preoccupato per la corrente di neo centralismo partita da Roma, una corrente che è pronto a contrastare ‘facendo gli amministratori delegati del territorio’. Ma allora dov’è la coerenza se ora il Governatore vuole commissionare tutti gli enti strumentali e accentrare la sanità veneta nell’azienda Zero? Dove sono gli amministratori delegati?”. Se lo chiedono i consiglieri tosiani Giovanna Negro e Andrea Bassi, componenti della Commissione Sanità, commentano assieme ai colleghi Maurizio Conte e Stefano Casali le proposte di modifica del Direttivo Anci Veneto al Progetto di Legge n. 23 che prevede l’istituzione dell’Azienda Zero quale ente di governance della sanità regionale. “La relazione dell’Anci – aggiungono i tosiani – portata questa mattina in Commissione Sanità spiega come la creazione di aziende Ulss estremamente ampie, come previsto dal Pdl n.23, comporta la rottura di questo rapporto tra i vertici della gestione sanitaria e il territorio, con ricadute negative sui cittadini-utenti” “Si evidenzia inoltre nella relazione – proseguono Conte, Bassi, Negro e Conte – come il sistema sanitario regionale fino ad oggi abbia portato ad ottimi risultati in termini di efficienza/efficacia con la forte integrazione ospedale-territorio, supportata da uno stretto rapporto tra vertici Ulss e Sindaci (Conferenza dei sindaci). L’Anci sottolinea anche la mancanza di un adeguato studio di fattibilità organizzativa del nuovo modello. E afferma che l’Azienda Zero non deve avere compiti di Programmazione e Controllo che invece restano in carico alla Direzione Generale Sanità e

In alto da sinistra: Giovanna Negro, Andrea Bassi. Sotto Maurizio Conte e Stefano Casali Sociale, organo tecnico dell’assessorato alla Sanità e al Sociale nonché del Consiglio Regionale”. E ancora si legge nell’ultima parte della relazione: “Quando si dice che questa riforma del sistema consentirà tagli della spesa senza tagli ai servizi, non si presta sufficiente attenzione ai servizi del territorio, che saranno necessariamente ridotti e tagliati. Con l’eliminazione della Direzione dei servizi sociali (della quale non si capisce la ragione o i vantaggi economici finanziari) verrebbe meno la peculiarità propria del SSR Veneto caratterizzato da una forte integrazione socio-sanitaria. In tale scenario il Comune dovrebbe versare dei contributi all’Azienda Ulss senza avere nessun controllo sull’operato e sui livelli di assistenza erogati ai propri cittadini e il ruolo della Conferenza dei Sindaci viene ad essere totalmente sminuito. La figura del direttore dei servizi sociali deve essere mantenuta”.

Graziano Azzalin, consigliere Pd

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on voto unanime la Commissione Ambiente, presieduta da Francesco Calzavara (LN), ha approvato il Progetto di Legge presentato dal Consigliere del Pd, Graziano Azzalin, che mira ad escludere ogni tipo di ricerca di idrocarburi nei Comuni compresi nell’area del Parco del Delta del Po, ricacciando indietro ogni possibile tentativo di sfruttamento. Dopo averla già presentata durante la scorsa legislatura, raccogliendo sostegni trasversali, ma non riuscendo a farla approvare per il “blocco” imposto dalle incombenti elezioni, il consigliere Azzalin l’ha riproposta come suo primo atto della nuova legislatura. La proposta legislativa, che passa ora all’esame dell’aula consiliare, va a modificare l’articolo 30 della legge istitutiva del Parco del Delta del Po in modo da rendere impossibile la ricerca con ogni mezzo di idrocarburi. La ratio della norma di impedire ogni tipo di ricerca e di estrazione di idrocarburi nell’area del Delta del Po era già chiara, ma la sentenza del Tar, che ha accolto il ricorso della Northsun e abrogato la delibera con la quale la Regione non concedeva il permesso di ricerca, ha reso necessaria una precisazione e quindi, al posto del comma che recita ‘è vietata la realizzazione di pozzi e impianti per la ricerca e l’estrazione di idrocarburi nel sottosuolo’ con questo modifica si inserisce la dizione ‘ non sono rilasciati permessi di ricerca di idrocarburi, autorizzazioni per l’estrazione di idrocarburi’. “In questo modo – ha sottolineato Azzalin - sarà possibile evitare ogni tipo di fraintendimento semantico e ribadire una chiara volontà manifestata a più riprese da parte della Regione Veneto, a cominciare dal presidente Zaia, che su questo ha una posizione di totale


26 1 Cultura veneta La mostra Casa dei Carraresi ospita fino al 10 aprile 2016 le opere più belle del “visionario illuminato”

Metamorfosi di un genio, El Greco a Treviso

Apre il 24 ottobre l’esposizione dedicata ad un maestro indiscusso del ‘500. Per la prima volta al mondo un’esposizione dedicata agli anni cruciali della sua trasformazione di Maria Pavan

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n viaggio nel tempo e nello spazio. Questo pro- cultura figurativa occidentale, venne riscoperto nell’800 mette di essere la mostra che, inaugurata il 24 ot- per diventare poi fonte d’ispirazione per le avanguardie tobre alla Casa dei Carraresi di Treviso, presenterà del ‘900 come l’impressionismo e il cubismo. La mostra, che illustra un percorso di opere prodotte Dominikos Theotocopulos, detto El Greco come il creatore di un linguaggio che non ha paragoni possibili che dall’artista, soprattutto durante la sua permanenza nel nostro Paese, e dai grandi maestri che hanno influengli ha permesso la realizzazione di capolavori assoluti. Il curatore, Lionello Puppi, emerito di Ca’ Foscari, zato il suo lavoro tra cui Tiziano, Tintoretto, Correggio, con alle spalle mezzo secolo di studi sull’artista, coadiu- Jacopo Bassano, vanta prestiti importantissimi grazie vato da un comitato scientifico di respiro internazionale, alla significativa adesione di grandi istituzioni museali e ha ricostruito con molteplici spunti inediti le tappe di collezioni private internazionali. L’obiettivo dell’esposiun’avventura irripetibile, indagando il processo creativo, zione è scoprire insieme ai visitatori il percorso di un artista geniale che continua a stupire il metodo di lavoro e la bottega di per la profonda ispirazione che ha un artista controverso e non com- Ripercorso portato nel mondo dell’arte, anche preso nel suo periodo storico, ma il complesso iter definito dalla critica moderna un artistico e spirituale moderna. tra Creta, l’Italia La fama del pittore divenne pla“visionario illuminato”. netaria solo a partire dal ventesimo El Greco nacque nel 1541 a e la Spagna secolo, non solo per l’interesse di Creta, territorio all’epoca sotto il collezionisti e intellettuali, quanto per il riconoscimento dominio veneto. Lì divenne maestro d’arte seguendo il corso della della critica e degli artisti stessi dell’epoca. Da Pablo tradizione artistica dell’isola, prima di intraprendere, Picasso, a Manet, fino a Pollock, appassionati studiosi di all’età di 26 anni, il viaggio verso Venezia, città in cui El Greco, furono le avanguardie del ‘900 a inspirarsi alla seppe trasformarsi da iconografo ortodosso in un artista modernità dei suoi manierismi nel disegnare le figure e innovativo e rivoluzionario. Protagonista indiscusso della alla stravaganza nel comporre immagini dai cromatismi

Orchestra di Padova e del Veneto

50 STAGIONI CONCERTISTICHE

I

l primo concerto della nuova Stagione concertistica, in programma sabato 24 ottobre all’Auditorium Pollini alle 20.45, sarà diretto nal nuovo direttore artistico e musicale, Marco Angius e sottenderà un preciso significato di rinascita per l’Orchestra, con la Sinfonia n. 2 “Resurrezione” di Gustav Mahler (nella versione Kaplan/Mathes, presentata per la prima volta in Italia) insieme alla prima esecuzione assoluta di “Sposalizio” (da Franz Liszt) di Salvatore Sciarrino, il compositore vivente più eseguito nel mondo. L’appuntamento costituirà la prima tappa di un vero e proprio “Percorso Mahler”, che Marco Angius svilupperà nel corso della Stagione anche con la Sinfonia n. 1 e l’Adagio dalla Sinfonia n. 10. Tra il Classicismo viennese di Mozart e Beethoven e la musica italiana del Novecento, emerge la precisa volontà di dare risalto a un’affascinante linea di programmazione che darà spazio a compositori come Respighi, Casella, Dallapiccola, Petrassi e Berio, punteggiando i concerti della “Stagione d’oro”. E il nuovo direttore sarà l’anima stessa del nuovo corso. “Ho appreso con gioia di questa nomina e vorrei esprimere il mio più sentito ringraziamento per la fiducia accordatami e per l’importanza dell’incarico che mi viene conferito in un momento così particolare per la storia dell’Orchestra – commenta Marco Angius – Visto che si tratta di un duplice ruolo, l’impegno profuso sarà quanto meno proporzionale alle cariche che mi vengono affidate sperando di ripagare l’Orchestra e la Fondazione stessa nel modo più degno e concreto possibile. Sono particolarmente onorato dell’incarico perché ottenuto sul campo, partendo dal lavoro quotidiano con l’Orchestra in progetti innovativi e non comuni. Proprio all’Orchestra va il mio primo pensiero perché considero questo incarico un’opportunità preziosa di crescita comune offrendo tutta la mia competenza e dedizione. Ci attende un percorso intenso in cui intendo porre al primo posto gli obiettivi musicali, culturali e uma-

inaspettati per la sua epoca. La mostra vuole portare il visitatore alla scoperta di questo pittore visionario, dal carattere irriverente, capace di sconvolgere l’estetica a lui contemporanea con toni drammatici e un linguaggio fantasioso ed espressionista. El Greco possedeva un senso della rappresentazione

Musei Eremitani, Padova

Sulla prima tela di Casorati: i Colli Euganei

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Marco Angius, nuovo Direttore artistico e musicale ni per la diffusione di un bene italiano di assoluto rilievo com’è l’Orchestra di Padova e del Veneto”. Marco Angius è tra i direttori d’orchestra italiani più richiesti di questo momento. Interprete di riferimento per il repertorio contemporaneo, ha collaborato con le principali istituzioni ed enti lirici italiani oltre a una serie di debutti internazionali di assoluto prestigio (con l’Ensemble Intercontemporain di Parigi, con la Tokyo Philharmonic Orchestra, con l’Orchestre Philarmonique de Nancy, con l’RCM Orchestra di Londra, con l’Hermes Ensemble di Anversa, con l’Orchestre de chambre de Lausanne…). Il cartellone 2015/2016 ospiterà alcuni tra i direttori e solisti più apprezzati della scena internazionale: sarà un ritorno quello di Gérard Korsten, Paul Goodwin, Reinhard Goebel, oltre che dello stesso Angius (protagonista lo scorso novembre dell’Arte della fuga di Bach/Scherchen), mentre debutteranno a Padova le bacchette di Bruno Aprea, Carlo Rizzari (assistente del maestro Antonio Pappano all’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia), Giampaolo Pretto (direttore d’orchestra e Primo flauto dell’Orchestra della RAI di Torino) e il soprano Roberta Mameli. Accanto a loro quattro giovani star: i direttori Min Chung e Ben Gernon, il soprano Mina Yang e la pianista Leonora Armellini.

che va oltre gli stili e le epoche, un modo di intendere l’immagine e il cromatismo che senza dubbio può definirsi universale. El Greco non seguiva nessuna delle regole accettate dalla gran parte dei pittori e dei mecenati del Cinque-Seicento. Offre quindi un esempio di come le cose si possono approcciare in modo diverso, originale e stimolante.

pere inedite e nuova documentazione ricostruiscono il periodo giovanile di Felice Casorati nella grande mostra allestita negli spazi dei Musei Civici agli Eremitani di Padova. Dipinti, disegni, bozzetti provenienti da raccolte pubbliche e private ne ripercorrono gli anni della formazione, vissuta tra Padova, Napoli e Verona, mentre i lavori di Boccioni, Cavaglieri o Laurenti ricreano l’ambiente artistico in cui Casorati cominciò a muovere i primi passi. Rari materiali, artistici e documentari, illuminano la produzione iniziale, in particolare il periodo che arriva fino alla prima partecipazione alla Biennale di Venezia, nel 1907, considerata lo spartiacque fondamentale nel suo percorso di pittore. Seguono gli anni di Napoli e Verona, contrassegnati da un fervido eclettismo. Nato a Novara nel 1883, Casorati arriva a Padova a dieci anni. Qui si dedica agli studi musicali, ma con una tale intensità da restare vittima di un esaurimento nervoso. Ha solo 18 anni e, come egli stesso ha raccontato, ‘’per consolarmi dell’abbandono del mio pianoforte, e dei miei studi prediletti, mio padre mi regalò una gran scatola di colori. Ed eccomi per la prima volta seduto davanti a un cavalletto in pieno sole a mescolare colori sulla tavolozza e a guardare curioso e commosso il dolce paesaggio dei colli Euganei’’. Nel 1902 nasce quindi il primo dipinto dell’artista che, in una Padova culturalmente vivace, decide di assecondare la nuova passione. Per questo diventa allievo del padovano Giovanni Vianello, un rapporto il loro affatto secondario, nonostante Casorati, negli anni della prima maturità, abbia voluto minimizzarlo, ripudiando tutta la fase giovanile. Insieme a nozioni tecniche, pittoriche e calcografiche , è quindi ravvisabile nell’apprendistato di Vianello qualche influenza estetica e tematica che la mostra contribuisce a far emergere: come le pennellate corte e divise che ritornano in ‘Casoni’ e in ‘Case padovane’ del giovane Casorati o nel dipinto ‘Balconata’, risalente agli anni veronesi. Ma anche la centralità del colore giallo o, ancora, il soggetto ricorrente della vecchia, trattato in un dipinto di Vianello. L’esposizione vuole quindi sottolineare la vitalità dell’ambiente artistico padovano, con presenze di rilievo come Umberto Boccioni. La mostra è visitabile fino al 10 gennaio


1 Turismo

Turismo 27 SÌ, VIAGGIARE

Balcani

Sorprendente Albania, il futuro è iniziato di Renato Malaman

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oi italiani abbiamo sempre fatto finta di non vederlo questo “vicino del mare accanto”. Abbiamo sempre dato l’impressione di ignorarlo, di non considerarlo. Prima perché era governato da una dittatura feroce che fino alla sua caduta (nel 1990) ha alimentato questa distanza ideologica e la conseguente netta separazione fra mondi opposti, poi percé la “terra delle aquile” è diventata di colpo la terra da cui partivano le temute prime ondate di profughi, scaricate quotidianamente sulle coste della Puglia da gommono o vecchie carrette del mare. Lo stereotipo è rimasto e condiziona ancora nell’immaginario collettivo l’idea che abbiamo di questo paese, che si trova ad appena 70 chilmetri da Otranto. Al di là dell’Adriatico. Niente di più sbagliato e di ingiusto, perché oggi l’Albania si sta aprendo a noi con una solarità e un desiderio di buoni rapporti che chiunque può riscontrare recandovisi per la prima volta. Un paese che smania di mostrare i suoi grandi passi in avanti, anche se per misurarli bisogna tener conto che sotto la dittatura marxista-leninista di Enver Hoxha e, negli ultimi anni, di Ramiz Alia non c’erano nemmeno macchine per le strade e lo stato di povertà era così palese da lasciare choccati, mitigato solo dalla grande dignità di questo popolo, sempre mostratosi fiero di fronte a qualsiasi difficoltà, anche quando nel corso del XX secolo dovette combattere per la libertà contro nemici più grandi di lui. L’Impero Ottomano prima (che l’ha soggiogato per cinque secoli, fino al 1912) e l’Italia Fascista poi, che lo trasformò in un suo possedimento dal 1939 al 1943. Oggi l’Albania si affaccia a pieno titolo nel panorama europeo, facendo tesoro dei tanti aiuti ricevuti, in termini di cooperazione economica ma soprattutto di formazione (aiuti arrivati specialmente dall’Italia), ma anche di una grande voglia di riscatto. Quello che più colpisce è l’atmosfera che oggi circonda l’ospite straniero, specie quello italiano. Innanzitutto la lingua, visto che tutti conoscono, parlano e amano l’italiano (imparato grazie alla tv o all’immigrazione di ritorno). Poi la disponibilità all’accoglienza, a fornire un aiuto in qualsiasi circostanza. Persino la polizia sfodera sorrisi non usuali in uomini in divisa. In Albania si può dire senza esagerare che l’Italia è un mito. Forse c’è anche un sentimento di riconoscenza in questo, per tutto ciò il nostro Paese ha fatto nei durissimi anni del post dittatura, quando in ogni angolo dell’Albania spuntavano ancora sinistri i bunker fatti costruire negli anni ’70 da Hoxha (in tutto un milione, una follia) per trasmettere alla popolazione la sindrome da accerchiamento. Non a caso uno dei reati puniti con maggiore frequenza allora era l’installazione di rudimentali antenne per ricevere i programmi della televisione italiana. Che l’Albania oggi sia un’altra cosa lo testimonia anche il colore. Il colore che si coglie nell’ambiente e nei nuovi quartieri. E che fa risaltare la

Lontani i tempi della dittatura di Hoxha e delle ripetute ondate di profughi il “paese delle aquile” sta crescendo a grandi passi e ama l’Italia e gli italiani (tutti conoscono la nostra lingua) offrendo le sue bellezze al turismo

Le migliorate condizioni di sicurezza permettono di viaggiare nella massima libertà per conoscere la vivace capitale Tirana, città antiche come Berat, Argirocastro Scutari, Durazzo, Kruje, Valona, Butrinto e le località di mare della splendida costa sud NELLA IMMAGINE PRINCIPALE IL CASTELLO DI KRUJE CHE OSPITA IL MUSEO DEDICATO A SKANDERBEG, L’EROE NAZIONALE. A DESTRA LA PIAZZA PRINCIPALE DI TIRANA, LOTTOMANA BERAT (CITTÀ DALLE MILLE FINESTRE) E, SOTTO, SCORCI DI MARE NEL SUD DEL PAESE (IN UNO SI COLGONO ALCUNI BUNKER FATTI COSTRUIRE DA HOXHA) OLTRE ALLE ROVINE DELLA FORTEZZA DI ROSAFA A SCUTARI. PIÙ SOTTO LA STORICA BANDIERA DELL’ALBANIA, MONUMENTO A SKANDERBEG E UN CAOTICO SBARCO DI PROFUGHI IN PUGLIA NEL 1991

cura dei restauri e delle nuove costruzioni. Certo, molte contraddizioni rimangono, come gli innesti diretti nelle tre autostrade di stradine di campagna, come nel traffico caotico e indisciplinato di Tirana, o come nella volontà di voler copiare anche gli aspetti negativi del modello di sviluppo italiano. Però la sensazione di fondo è quella di un paese in crescita, dove anche le diverse confessioni religiose (musulmani, cattolici e ortodossi) convivono in armonia e reciproca tolleranza, secondo un modello molto laico. L’estate appena conclusa ha registrato un boom di presenze italiane e, forse, la fine di un tabù. Tutto ciò favorito dalla semplicità delle formalità di ingresso nel paese (basta la carta di identità), della prenotazione di un hotel o del noleggio di un’auto all’aeroporto internazionale “Madre Teresa di Calcutta” di Tirana-Rinas. Facile anche per chi arriva in traghetto a Durazzo o a Valona. Dire che l’Albania è bella è fin troppo riduttivo. Il Paese è straordinario e si può girare in libertà senza più rischi per la propria sicurezza. L’aumentato benessere ha fatto diminuire furti ed episodi di microcriminalità. Il costo della vita

è basso, tanto che una cena costa dai 5 ai 10 euro, salvo che nelle località più alla moda. E per dormire si spendono dai 15 ai 25 euro per una camera doppia in alberghi dignitosi, prenotabili anche attraverso booking.com. Il turismo fa perno su ben tre siti tutelati dall’Unesco come “Patrimonio dell’Umanità”, tutti concentrati nel sud del paese: si tratta della città di Berat con le sue splendide architetture ottomane, che le sono valse l’appellativo di “città dalle mille finestre”; la città di Argirocastro (o Gjirokaster) arroccata su uno sperone montuoso, rilucente dei suoi tetti d’argento (vi nacquero Enver Hoxha e il poeta Ismail Kadaré, tuttora vivente, più volte candidato al Nobel), il sito archeologico di Butrinto portato alla luce negli anni ’20 dall’archeologo italiano Luigi Maria Ugolini e la cui età d’oro fu quella augustea (di grande impatto l’anfiteatro). Ma vanno inserite nell’itinerario di un viaggio in Albania la capitale Tirana con i suoi innumerevoli musei; la dinamica Durazzo affacciata dolcemente sull’Adriatico (c’è anche una fortezza veneziana); l’antica Scutari, che è forse la città più elegante, vivace e culturalmente importante dell’Albania; Kruje, vecchia

capitale che celebra le gesta di Georgi Castriota Skanderbeg, l’eroico condottiero albanese che nel ‘400, in trent’anni di sanguinose battaglie riuscì a respingere i turchi (che dilagarono nel paese solo alla sua morte, avvenuta per malaria); Pogradec, cittadina placidamente distesa sul lago di Ocrida, al confine con la Macedonia; Korcia, famosa per essere stata la città da cui partì la rivolta contro i turchi nel 1912; la lucente Valona, porto strategico dove l’Adriatico diventa Jonio e poi tutta la spettacolare costa sud, da Dhermi a Borsh a Saranda (la Rimini albanese) per finire nella coccola Ksamil, ameno porticciolo turistico fra gli scogli con piccole spiaggette dove si affacciano graziosi ristorantini, nei quali (udite, udite) si possono ancora trovare anche i proibitissimi datteri di mare. Certo, l’Albania non offre ancora tutti i comfort di altre destinazioni turistiche, specie di quelle più alla moda, ma il bello in fondo è proprio questo. Lo spirito di accoglienza semplice e sincero degli albanesi, che rende il viaggio un viaggio vero. Alla scoperta delle bellezze di un Paese ma anche dello spirito fiero di un popolo unico, per lingua a tradizione. Andare per credere.


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Dott.ssa Veronica Ferrarese - Educatrice cinofila*

Educazione e cani: come scegliere l’educatore cinofilo

Non sempre è facile riconoscere un buon educatore, spesso troviamo improvvisati che si spacciano come professionisti amanti dei cani, pronti a dare mille consigli e suggerimenti ma che di cani sanno ben poco e rischiano di fare più danni che altro. Per tutelarsi da queste figure io consiglio di affidarsi innanzitutto ad un professionista con la P maiuscola ovvero ad un educatore cinofilo che lo faccia per mestiere (e non solo per passione). Ricorrete a professionisti qualificati ed iscritti almeno ad una associazione di categoria (in Italia tra le più rinomate troviamo Csen, Fisc, Federcinofilia, Apnec ed Enci) pertanto fatevi mostrare il curriculum, gli attestati ed anche i corsi di specializzazione che ha frequentato nel caso in cui vi riferite a lui per un problema o disciplina specifica. Diffidate invece, da chi ha fatto centinaia di corsi, stage e seminari ma poi quasi non sa come prendere in mano un guinzaglio, per cui andate a verificare con i vostri occhi il centro cinofilo dove potrete anche osservare il professionista come lavora con i cani e farvi dire i risultati che ha ottenuto. Presso

il centro potrete anche verificare i metodi educativi utilizzati e rimanere lontani da chi non usa metodi gentili ma si serve di sistemi coercitivi che stressano il cane facendolo soffrire e peggiorando la situazione. Io ritengo molto importante che l’educatore non lavori in un rapporto esclusivo con il cane ma coinvolga sempre il proprietario, il suo obiettivo principale è quello di creare armonia tra l’amico a quattro zampe e la sua famiglia di bipedi, per cui dovrà seguire e guidare il binomio cane-proprietario ed il percorso educativo riguarderà non solo il cane ma anche (anzi soprattutto!) il proprietario. Per concludere, un consiglio utile ed immediato per scegliere l’educatore cinofilo? Osservate il suo cane, per noi professionisti il miglior biglietto da visita è proprio lui!

*Educatrice cinofila che collabora con il Rifugio Cipa

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IL VETERINARIO

A cura del Dottore Andrea Feliciati

Gatti e gravidanza

A noi veterinari capita molto spesso di ricevere la visita o la telefonata di donne in dolce attesa che ci chiedono come comportarsi col proprio gatto perché hanno sentito che può trasmettere una malattia, la toxoplasmosi, altamente nociva per il feto. Cerchiamo di fare chiarezza sulla patologia. La toxoplasmosi è una malattia causata da Toxoplasma gondii, un protozoo. E’ una malattia che può essere pericolosa per il feto solo se contratta nella prima parte della gravidanza. Toxoplasma ha come ospite definitivo il gatto, che, se infetto, emette il parassita nell’ambiente attraverso le feci: da qui nasce la teoria secondo cui le donne in gravidanza non dovrebbero avere contatti con i gatti. La toxoplasmosi viene contratta ingerendo le oocisti presenti nelle feci del gatto infetto, mangiando ortaggi mal lavati e contaminati dalle feci di gatto infetto e soprattutto ingerendo carni crude o poco cotte di animali infetti(cavallo, agnello, maiale da cui gli insaccati, a volte manzo). Il ruolo del gatto come portatore della malattia è stato ridimensionato, in particolare se si tratta di un gatto domestico la cui

lettiera viene pulita frequentemente: sono necessari infatti 2-3 giorni affinché il parassita eventualmente presente nelle feci del gatto sotto forma di oocisti diventi resistente e di conseguenza infettivo per l’uomo. Il gatto normalmente emette le oocisti solo per 15 giorni durante l’infezione acuta. Inoltre è poco probabile che un gatto che vive in casa si infetti con Toxoplasma, soprattutto se non si nutre di roditori ed uccellini a loro volta portatori di Toxoplasma. Altro aspetto fondamentale: il 60% della popolazione, durante la propria vita, è già entrato in contatto con l’agente infettivo sviluppando eventualmente la malattia (asintomatica nella maggior parte dei casi); una volta guariti dalla toxoplasmosi non ci si ammala più perché si sviluppa un’immunità anticorpale permanente. In conclusione, se una donna in gravidanza è immune il problema non si pone nemmeno, se non lo è basta seguire piccoli accorgimenti come cambiare frequentemente la lettiera del gatto possibilmente usando dei guanti; in ogni caso il rischio di contrarre la malattia dal proprio gatto è certamente inferiore a quello che si corre mangiando ortaggi mal lavati o carne cruda o poco cotta.

Presidente del Consiglio dell’Ordine dei Medici Veterinari della provincia di Rovigo e Direttore Sanitario dell’ambulatorio del Rifugio C.I.P.A.

ADOTTAMI CHANEL Chanel ANGELO è un meticcio DEVID è un Rottweiler è una meticcia sterilizzato, taglia non sterilizzato, taglia femmina media. E’ un cane medio-grande. Gli piasterilizzata, fantastico! Vapasseggio ce andare a passeggio taglia piccola. e gli piace tanto stare in campagna ed è E’ dolcissima e in compagnia dei voespansivo con chi conosce. Va d’accordo socievole. Le piace stare in compagnia delle lontari e farsi fare tante coccole. E’ in Rifugio con le femmine e sta cercando una famipersone e degli altri cani. Va a passeggio da una vita. Per lui cerchiamo persone dai glia tranquilla composta da adulti che lo al guinzaglio. Per lei stiamo cercando una faccia vivere sereno lontano dal trambusto modi gentili che lo facciano vivere tranquillo famiglia che la faccia vivere in casa. lasciandogli i suoi spazi. della città che pare non piacergli. SIRIA è una meticcia femmina sterilizzata, taglia media. E’ esuberante e allegra. Va a passeggio al guinzaglio e va d’accordo con gli altri cani. Per lei stiamo cercando una famiglia composta da persone dinamiche che la facciano vivere in casa dato che le piace scalare le recinzioni.

SKINNER è una meticcia femmina sterilizzata, taglia media. E’ esuberante e allegra. Va a passeggio al guinzaglio e va d’accordo con gli altri cani. Per lei stiamo cercando una famiglia composta da persone dinamiche che la facciano vivere in casa dato che le piace scalare le recinzioni.

SPARTACO è un meticcio sterilizzato, taglia media. All’inizio è diffidente ma poi pian pianino prende coraggio e diventa socievole. Va d’accordo con gli altri cani e gli piace andare a passeggio. Tende a scalare le recinzioni. Sta cercando una famiglia tranquilla che lo tenga in casa con sé.

KUROS è un Rottweiler sterilizzato, taglia grande. Gli piace molto andare a passeggio al guinzaglio e passare del tempo con le persone. Per lui stiamo cercando un adottante dinamico e che abbia esperienza con questa razza. L’ambiente ideale sarebbe una casa tranquilla in cui vivere sereno e scorrazzare in giardino.

LARA è un Rottweiler sterilizzato, taglia grande. Gli piace molto andare a passeggio al guinzaglio e passare del tempo con le persone. Per lui stiamo cercando un adottante dinamico e che abbia esperienza con questa razza. L’ambiente ideale sarebbe una casa tranquilla in cui vivere sereno e scorrazzare in giardino.

TIGRIS è un meticcio sterilizzato, taglia media. All’inizio è diffidente ma poi pian pianino prende coraggio e diventa socievole. Va d’accordo con gli altri cani e gli piace andare a passeggio. Tende a scalare le recinzioni. Sta cercando una famiglia tranquilla che lo tenga in casa con sé.

WILLY è un incrocio Pastore Tedesco sterilizzato, taglia grande. Va a passeggio e gli piace passare del tempo con le persone. E’ adatto a famiglie con adolescenti e persone anziane, ma senza cani. E’ un gran buon cane che ha bisogno di avere una famiglia che gli vuole bene!

Questi e tanti altri simpatici musetti li trovate al RIFUGIO C.I.P.A. DI FENIL DEL TURCO (RO), Via Argine Zucca n° 3/E tel. e fax 0425/476835 – mail: legadelcanerovigo@gmail.com – sito: www.legadelcanerovigo.com Facebook: facebook.com/legadelcanerovigo – Twitter: twitter@legadelcane – Youtube: rifugiocipatv

Tuteliamo la salute dei nostri ospiti nutrendoli solo con Prolife!


STUDIO COMMERCIALISTA

Rimedi per sanare gli errori nella dichiarazione redditi

A

STEFANO MASIERO E RICCARDO ROVERONI - STUDIO RAGIONIERI COMMERCIALISTI

luglio è scaduto il termine di presentazione telematica del modello 730 per dichiarare i redditi e dedurre gli oneri deducibili del 2014, con il 30.09.2015 è spirata invece la scadenza per la presentazione telematica del modello UNICO. Ma che fare se ora troviamo nel cassetto una spesa medica, una fattura di ristrutturazione non dedotta o ci accorgiamo di non aver dichiarato l’affitto di un immobile, un reddito occasionale o un CUD? Ecco cosa possiamo fare per sanare la nostra mancanza. Se abbiamo presentato entro luglio il modello 730 potremmo sanare la posizione rivolgendoci, entro il 25.10.2015, ad un professionista abilitato o ad un CAF per l’integrazione della dichiarazione presentata originariamente e beneficiare del maggior credito o minor debito che ne scaturirà nella busta paga o nella rata di pensione di novembre 2015. Se entro settembre abbiamo presentato il modello UNICO, o se non siamo riusciti a presentare il modello 730 integrativo entro il 25.10.2015, abbiamo tempo fino alla presentazione della prossima dichiarazione redditi per presentare un modello UNICO integrativo attraverso un professionista abilitato e beneficiare del credito o del minor debito nella prossima dichiarazione redditi. Se non abbiamo presentato né il modello 730 a luglio, né il

modello UNICO a settembre, possiamo ancora rimediare? La risposta è affermativa, ma abbiamo molto poco tempo. Entro il 29.12.2015 infatti, si dovrà presentare attraverso un professionista abilitato il modello UNICO “tardivo”. In questo caso è dovuta una sanzione amministrativa di 25 euro da pagarsi entro il 29.12.2015 con il modello F24 codice tributo 8911 indicando anno 2015. Se dalla dichiarazione “tardiva” scaturiscono delle imposte a debito, mediante il ravvedimento operoso sarà possibile sanare il ritardato pagamento delle stesse, con il contestuale pagamento delle sanzioni ridotte in misura fissa al 3,75% e degli interessi al 0,5% su base annua, calcolati sulle imposte versate in ritardo. Nel caso in cui negli anni passati si sia omesso di indicare redditi di provenienza estera (anche semplici interessi su conto corrente bancario) e/o beni immobili, titoli e conti correnti esteri, omettendo la compilazione del quadro RW, entro il 30.11.2015 è possibile aderire alla “voluntary disclosure” una particolare procedura con la quale sanare le omissioni commesse negli anni precedenti a partire dal 2009, o dal 2004 se relative ai cosiddetti “paesi black list”. Hai delle domande inerenti a questo argomento? scrivi a DIRITTI@LAPIAZZAWEB.IT

Stefano Masiero e Riccardo Roveroni - Studio Ragionieri Commercialisti Via delle Industrie, 18/a - 30038 Spinea (VE) - Tel. 0415440706 -0415440019 Mail: info@roveroni.it - info@studiomasiero.it

DIRITTO PRIVATO

La garanzia negli acquisti

10

anni fa entrava in vigore il Decreto 206 a tutela degli acquisti dei consumatori. Si trattò di un passo importantissimo in quanto la normativa del Codice Civile poco proteggeva gli acquirenti ed imponeva agli stessi termini molto brevi di decadenza dalla garanzia. Oggi è il venditore che deve fornire la garanzia sul prodotto, detta di conformità, per tutelare il diritto di chi compra (come stabilisce l’articolo 130 del decreto 206 del 2005). Nel caso in cui il prodotto venduto risulti difettoso, se sono passati meno di due anni dall’acquisto, dobbiamo rivolgerci al punto vendita dove abbiamo fatto l’acquisto. La garanzia copre qualsiasi difetto di conformità esistente al momento dell’acquisto, anche se il difetto si manifesta dopo. Quando ci presentiamo al nostro venditore con il prodotto difettoso, se sono passati meno di due anni dall’acquisto, possiamo scegliere tra queste alternative, tutte lecite: 1. Il venditore ci sostituisce il prodotto; 2. il venditore lo porta in riparazione e ce lo restituisce funzionante e in tempi ragionevoli 3. se non è possibile né sostituirlo, né ripararlo o

DIRITTO DEL LAVORO

L’astensione dal lavoro nelle festività: nuovi indirizzi della Corte di Cassazione AVV. PIERO GALIMBERTI

I

l diritto al riposo non ha soltanto la funzione di ristoro Altre giornate di riposo sono individuate nella cosiddette delle energie psicofisiche del lavoratore, ma anche “festività civili e religiose”, specificamente individuate dalla quello della fruizione di un tempo libero ‘qualificato’, legge, e riguardano i giorni del 1° e 6 gennaio il 25 aprile, tale da consentire al lavoratore lo sviluppo della propria il lunedì dopo Pasqua, il 1° maggio, il 2 giugno, il 15 personalità, dei rapporti familiari e dei rapporti sociali. agosto, il 1° novembre, l’8 il 25 e il 26 dicembre. Si è Occorre innanzitutto precisare che secondo il D. Lgs. fino ad oggi ritenuto che anche in occasione di tali festività n.66/2003 all’art.9 si prevede che il lavoratore ha diritto il datore di lavoro, per comprovate ragioni organizzative, ogni sette giorni ad un periodo di riposo di almeno 24 ore potesse unilateralmente prevedere attività lavorativa, salvo recupero del riposo da parte del lavoratore. Una consecutive, di regola in coincidenza con la domenica. E’ però altresì previsto che il periodo di riposo recentissima sentenza della Corte di Cassazione (n.16592 consecutivo è calcolato come media in un periodo non del 7 agosto 2015) ha invece ritenuto che per quanto superiore a 14 giorni: ne consegue che è consentita riguarda le “festività civili e religiose” il lavoratore ha un la prestazione lavorativa anche per più di sei giorni diritto assoluto all’astensione dal lavoro, per cui il datore consecutivi, basta non superare il numero di 14 giorni non può pretendere che il lavoratore presti la sua attività in consecutivi di lavoro. Tale regola non è applicabile in quei giorni, salvo non vi presti implicito o esplicito consenso. alcune tipologie di lavoro. L’individuazione di tale giorno E’ evidente che tale decisione, se seguita da altre conformi, di riposo è rimessa al datore di lavoro nell’ambito dei suoi è destinata ad incidere profondamente nel regime dei poteri di organizzazione dell’impresa, sempre tendo conto rapporti di lavoro, soprattutto nell’ambito di settori quali però che tale individuazione deve rispondere a criteri di la grande distribuzione e il settore commerciale in genere. Hai delle domande inerenti a questo argomento? ragionevolezza e non può essere dettata da intenti punitivi scrivi a DIRITTI@LAPIAZZAWEB.IT o comunque idonei a creare particolare disagio al lavoratore. Avv. Piero GALLIMBERTI - B.S.Giovanni – via Matteotti n.1115/A - 30015 - Chioggia (VE) Tel. 041-5542025 fax 041-5541511 - Cell.3296273511 - PEC: piero.gallimberti@venezia.pecavvocati.it

FISCALITA’, NORME E TRIBUTI

A CURA DI A.P.I.V.

Novità del redditometro 2015

AVV. ALBERTO FERRI

se il venditore impiega troppo tempo a farlo riparare o a sostituirlo, o se la riparazione ha portato degli inconvenienti notevoli al prodotto, possiamo scegliere di farci restituire una parte dei soldi spesi per l’acquisto, o l’intera somma spesa, purché il difetto non sia di lieve entità; 4. il venditore ci restituisce l’intera somma che avevamo pagato al momento dell’acquisto e noi gli restituiamo il prodotto. Tale garanzia non deve essere confusa con le offerte “soddisfatti o rimborsati” che rientrano nella facoltà del venditore per offrire un miglior servizio alla propria clientela. La garanzia presa in esame dalla legge prevede non solo il difetto di funzionamento ma anche la mancanza delle promesse del prodotto fatte al momento dell’acquisto. Non è necessario aver conservato la scatola originale mentre è necessario fornire comunque la prova dell’acquisto. La normativa vale anche per tutti i paesi europei, mentre occorre un minimo di attenzione per i beni acquistati nei Stati Uniti.

Studio legale Avv. Alberto Ferri - Tel. 041 540 2655 – avv.ferri@gmail.com Piazza Vittoria, 97 – Martellago (Ve)

A

bbonamenti alle Pay Tv, soggiorni alle Terme o in una verranno escluse dalla base per l’ accertamento induttivo le Spa, Trattamenti in centri di bellezza ecco alcuni dei voci di spesa relative ad alimentari, bevande, abbigliamento, nuovi parametri (100 in tutto), che compaiono nel calzature, elettrodomestici, arredi e, in genere, a tutti gli Redditometro 2015 (pubblicato in G.U. n.223/25.09.2015), acquisti che, prima, venivano attribuiti al contribuente in base lo strumento di accertamento utilizzato dall’Agenzia delle alla media ISTAT rapportata alla tipologia del nucleo familiare. In altre parole: nel caso in cui la differenza tra le Entrate per scoprire chi ha un tenore di vita superiore rispetto al reddito dichiarato. Il decreto, oltre a contenere le tabelle entrate dichiarate dal contribuente e le uscite risultanti dalle aggiornate delle spese ritenute rilevanti dal Fisco, prevede spese effettuate e realmente accertate superasse il 20%, che la loro applicazione sarà retroattiva e riguarderà gli lo stesso contribuente riceverà un invito di comparizione accertamenti già a partire dall’anno 2011. Il nuovo decreto si nel corso della quale dovrà chiarire i dubbi del Fisco e poi era reso necessario sia per “adeguare l’accertamento sintetico scegliere se accettare la proposta di accordo o impugnare al contesto socio-economico mutato nel corso dell’ultimo l’ accertamento. In tale ultima ipotesi, il contribuente dovrà decennio, rendendolo più efficiente e dotandolo di garanzia dimostrare l’ infondatezza delle pretese erariali o allegando di contraddittorio per il contribuente” che, e soprattutto, la dimostrazione che le spese effettuate sono state finanziate per recepire le osservazioni del Garante della Privacy contro con redditi diversi da quelli dichiarati nel periodo d’imposta l’accertamento induttivo relativo a tutte quelle spese che, di riferimento (redditi esenti, redditi con ritenuta alla fonte, non potendo essere direttamente conosciute dal Fisco, non disponibilità ricevute per eredità o risarcimento danni potevano costituire uno strumento idoneo all’accertamento ecc.) o contestando le spese attribuitegli. Esistono anche fiscale da eseguire sul contribuente. In tale nuova ottica, altre possibili difese delle quali ci occuperemo nel mese di quindi, la ricostruzione induttiva potrà applicarsi solo ad un Novembre. ristretto numero di spese: fitto figurativo, acqua, condominio, Hai delle domande inerenti a questo argomento? scrivi a DIRITTI@LAPIAZZAWEB.IT manutenzione abitativa, ricambi per auto, moto ecc., mentre A.P.I.V. – Associazione Piccoli Imprenditori, artigiani e lavoratori autonomi delle Venezie Centro CAF - Consulenza Commerciale, Tributaria, Contabile e Creditizia - Amministrazione del Personale – Successioni Sede: 30030 Martellago (Ve), P.zza Vittoria 97 - Info: apivtrieste-confesercentipartner@yahoo.it - Cell: 348.3161877

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L’Editoriale

L’IMPORTANZA DI VACCINARSI

di Francesco Noce*

D

Tempo di vaccino: meglio prevenire che rischiare x posizione La del letto secondo il Feng Shui? Continua a pag. 35

x Carico immediato: torna a sorridere Continua a pag. 35

ai primi giorni del mese di novembre è partita la campagna per le vaccinazioni antinfluenzali e puntuali arrivano campagne mediatiche denigratorie contro i vaccini in generale. A causa di questa controinformazione antivaccinale assistiamo ad un calo pauroso della copertura, ad esempio con picchi del 25% in meno per morbillo e rosolia, ed i cali sono più evidenti nelle zone in cui le associazioni contro i vaccini sono più attive ed in prossimità di loro convegni. Eppure,ad esempio,per quanto riguarda il morbillo negli ultimi 18 anni,in virtù di vaccinazioni su larga scala si sono evitati 2 milioni di casi di contagio e 2000 decessi per complicanze dovute a questa malattia e le malformazioni al feto dovute alla rosolia sono pressoché scomparse,ma non è scomparsa la rosolia che causa questi danni quando contratta nei primi mesi di gravidanza. Né vale la presunzione di non fare il vaccino al proprio figlio,tanto lo fa il mio vicino di casa, poiché solo grazie ad una copertura vaccinale pressoché completa sono state debellate in Italia malattie come la poliomielite ed il vaiolo e solo grazie ad un vaccino,speriamo sia quanto prima, potremo difenderci dal virus dell’ ebola in caso la malattia dovesse espandersi o in caso di viaggi in zone in cui è presente in forma endemica così come già oggi si fa per altre malattie tropicali nei cui confronti i vaccini sono oggi disponibili.

*Presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Rovigo Continua a pag. 34

x Catarratta e lenti bifocali: novità Continua a pag. 35 36


34 2

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L’opinione IL SILENZIO FAVORISCE LE DISTORSIONI DEL SISTEMA L’opinione

L L

di Dott. Bruno Noce*

a visione modernistica di libero mercato ha portato il legislatore a compiere un atto politico quantomeno dissennato e certamente poco lungimirante con conseguenze che non hanno tardato a mostrarsi in tutta la loro criticità, vale a dire la trasformazione della prestazione professionale di Dott. Bruno Noce* odontoiatrica “ prodotto “.di libero mercato ha portato il legislatore a compiere un atto politico a visioneinmodernistica Equantomeno noi stupefatti e poi indignati, ci siamopoco sentiti impotenti con nel vedere vanificati sforzi fattitardato per dissennato e certamente lungimirante conseguenze cheglinon hanno costruire un modello professionale, etico, deontologico che aveva impiegato anni a perfezionarsi, a mostrarsi in tutta la loro criticità, vale a dire la trasformazione della prestazione professionale portando la scuola ad essere considerata mondo.Il sistema odontoiatrica in “ italiana prodottoodontoiatrica “. E noi stupefatti e poi indignati,la cimigliore siamo del sentiti impotenti nel della vedere comunicazione che vige in questo momento, permette di correre pressoché indisturbati verso la promovanificati gli sforzi fatti per costruire un modello professionale, etico, deontologico che aveva impiegato zione “ prodotto portando odontoiatrico” peritaliana dare inizio ad un progressivo versolauna vera edelpropria anni adel perfezionarsi, la scuola odontoiatrica ad esseredeclino considerata migliore mondo. povertà culturale, rappresentata da supermercati odontoiatrici che offrono prestazioni sanitarie a prezzi stracciati, gruppi di acquisto Il sistema della comunicazione che vige in questo momento, permette di correre pressoché indisturbati che fungendo da intermediari dello Studio odontoiatrico presenza dideclino un’agguerrita concorrenza extra-nazionale versoguadagnano la promozione del “ prodotto odontoiatrico” per dare inizio ad eunlaprogressivo verso una che, come se non bastasse, viene addirittura promossa da programmi televisivi con obiettivi quantomeno poco chiari.Dunque il vera e propria povertà culturale, rappresentata da supermercati odontoiatrici che offrono prestazioni sistema di Regole sembra essere completamente sovvertito. sanitarie a prezzi stracciati, gruppi di acquisto che guadagnano fungendo da intermediari dello Studio Regole? Quali regole? Èdipossibile oggi praticare l’intermediazione della medica ed odontoiatrica? odontoiatrico e la presenza un’agguerrita concorrenza extra-nazionalenella che,pratica come se nonprofessione bastasse, viene addirittura promossa da E’ possibile applicare l’IVA su una prestazione odontoiatrica? programmi televisivi con obiettivi quantomeno poco chiari. Dunque il sistema di Regole sembra essere completamente sovvertito. E’possibile acquistare unapraticare otturazione senza che sia nella stata pratica fatta una visita al paziente?E’ possibile affermare che Regole? Quali regole?unÈ voucher possibileper oggi l’intermediazione della professione medica ed odontoiatrica? un paziente con una situazione dentale e gengivale gravemente compromessa possa uscire dopo solo otto ore da questo o quello E’ possibile applicare l’IVA su una prestazione odontoiatrica? E’possibile acquistare un voucher per una otturazione senza che studio sorridendo a trentadue denti e senza aver provato il minimo non dico dolore ma fastidio? sia stata fatta una visita al paziente?E’ possibile affermare che un paziente con una situazione dentale e gengivale gravemente È arrivato possa il momento stabilire almeno duequesto punti ofermi questosorridendo caos: 1- salvaguardare la salute deiaver nostri pazienti e riafcompromessa uscire di dopo solo otto ore da quelloinstudio a trentadue denti e senza provato il minimo fermare la nostra indipendenza professionale 2imparare a conoscere il mondo della comunicazione sapendo che anche il silenzio non dico dolore ma fastidio? È arrivato il momento di stabilire almeno due punti fermi in questo caos: 1- salvaguardare la salute dei ènostri comunicazione e quindi con il silenzio diventiamoprofessionale complici di quel sistema adistorto cheiltanto poco piace. Nessunosapendo sembra pazienti e riaffermare la nostra indipendenza 2- imparare conoscere mondo dellaci comunicazione preoccuparsi dell’esposizione dei Cittadini ai difetti ed ai rischi che alcuni Media presentano. È tempo di smetterei di litigare con che anche il silenzio è comunicazione e quindi con il silenzio diventiamo complici di quel sistema distorto che tanto poco ci piace. chi ha interesse a generare ascolti piuttosto che informazione scientifi ca e di iniziare a comunicare pacatamente secondo un’etica Nessuno sembra preoccuparsi dell’esposizione dei Cittadini ai difetti ed ai rischi che alcuni Media presentano. È tempo di smetterei trasparente conchii cittadini, dandoa loro la possibilità di entrareche in possesso di informazioni e confrontare con di litigare con ha interesse generare ascolti piuttosto informazione scientifica echedi potranno iniziare avalutare comunicare pacatamente altre, traendone le dovute conclusioni, una forma di “par condicio” informativa cui hanno diritto. secondo un’etica trasparente con i cittadini, dando loro la possibilità di entrare in possesso di informazioni che potranno valutare e confrontare con altre, traendone le dovute conclusioni, una forma di “par condicio” informativa cui hanno diritto. *Presidente della Commissione Albo Odontoiatri Rovigo

IL SILENZIO FAVORISCE LE DISTORSIONI DEL SISTEMA

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L’Editoriale Segue da pag. 33

L’IMPORTANZA DI VACCINARSI di Francesco Noce*

Siamo inondati da informazioni,ma paradossalmente molto disinformati e queste campagne di disinformazione,alimentate da allarmi infondati, ci spingono lontano dal progresso scientifico e dalla necessaria attenzione alla prevenzione. L’ influenza costituisce un importante problema di Sanità Pubblica,oltre che individuale,a causa del numero dei casi che si registrano ad ogni stagione che può essere più o meno elevato a seconda della trasmissibilità del virus in circolazione. In Europa l’influenza si presenta con epidemie annuali durante la stagione invernale, può avere un decorso asintomatico o può manifestarsi,nella maggior parte dei casi con sintomi come febbre,tosse,mal di gola,dolori muscolari e delle articolazioni,cefalea e malessere generale, ma può presentare complicazioni anche gravi che sono più frequenti nei soggetti sopra i 65 anni o con condizioni di rischio quali ad esempio malattie croniche dell’ apparato cardio-circolatorio o polmonare,il diabete o malattie immunitarie. Anche donne in stato di gravidanza, specie nel 2°e 3° trimestre presentano un maggior rischio di malattia grave e per queste come per gli ultra 65enni e per i pazienti a rischio il SSN mette a disposizione il vaccino gratuitamente. Un bambino in buona salute è in grado di superare autonomamente o con il supporto di terapie sintomatiche la malattia influenzale,tuttavia vi sono bambini per i quali la vaccinazione non solo è utile come mezzo di prevenzione collettiva, ma è necessaria per una protezione individuale in quanto più facilmente esposti a complicazioni come per i bambini affetti da malattie croniche dell’ apparato respiratorio (inclusa l’ asma persistente,la displasia broncopolmonare e la malattia fibrocistica) o cardio-circolatorio (comprese le cardiopatie congenite),il diabete,le malattie renali, le malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie, le neoplasie, le malattie congenite od acquisite che comportano minor produzione di anticorpi, le malattie infiammatorie croniche e le sindromi da malassorbimernto intestinale. I vaccini non vanno somministrati nei piccoli inferiori a 6 mesi di età,la vaccinazione della mamma,specie in caso di allattamento al seno, e degli altri familiari che ne hanno cura costituisce una loro protezione indiretta. I vaccini sono sicuri? I vaccini autorizzati per l’uomo,inclusi quelli contro l’influenza sono prodotti biologici sicuri e sottoposti ad una serie di controlli accurati. Quelli disponibili in Italia sono tutti inattivati e non contengono particelle virali attive,ad eccezione di un vaccino antinfluenzale da somministrare per via nasale che è costituito da virus vivi attenuati. Così come buoni livelli di sicurezza presentano gli adiuvanti che sono sostanze che vengono aggiunte al principio attivo del vaccino per potenziare l’ efficacia della risposta immunitaria alla vaccinazione e per questo sono indicati per le vaccinazioni di soggetti anziani e di quelli poco rispondenti. Quali gli effetti indesiderati? La frequenza degli effetti indesiderati dipende dal tipo di vaccino,da come viene somministrato,e dall’età della persona vaccinata. Vaccini inattivati somministrati per via intramuscolare possono causare reazioni locali come dolenzia e arrossamento nel punto di inoculazione e, meno spesso, febbre,dolori muscolari o articolari e cefalea e di solito durano pochi giorni e non hanno bisogno di cure o al massimo di trattamenti sintomatici. Raramente possono causare reazioni allergiche dovute ad ipersensibilità nei confronti di determinati componenti del vaccino. Quali controindicazioni alla somministrazione del vaccino antinfluenzale? Il vaccino non deve esser somministrato a piccoli al di sotto dei 6 mesi di età e a soggetti che abbiano manifestato reazioni di tipo anafilattico ad una precedente vaccinazione o ad uno dei componenti del vaccino. Sono false controindicazioni: l’ allergia alle proteine dell’ uovo con manifestazioni non anafilattiche,l’allattamento,l’infezione da HIV e altre immunodeficienze congenite od acquisite. Mentre una malattia acuta di lieve o media entità rappresenta una controindicazione temporanea alla vaccinazione,la quale va rinviata a guarigione avvenuta. Nel caso di malattie autoimmuni,che sono molte e diverse fra loro è bene che sia fatta una opportuna valutazione da parte dello specialista di riferimento ed in caso negativo ricorrere a profilassi alternative come l’uso di antivirali in caso di necessità,la vaccinazione dei contatti familiari e una attenta profilassi di tipo comportamentale (che tutti dovremmo adottare) come lavarsi di frequente le mani, coprire la bocca e il naso con un fazzoletto di carta quando si tossisce o si starnutisce e gettare il fazzoletto nella spazzatura,evitare di portare le mani non pulite a contatto degli occhi del naso o della bocca,evitare luoghi affollati e manifestazioni di massa.

*Presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Rovigo

Prevenire le malattie e curarsi al meglio è una buona regola. Il consiglio giusto? Rivolgersi a medici esperti vicini a casa nostra 049 8704884 - info@givemotions.it


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Cataratta e Lenti Bifocali: Novità!

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onostante la cataratta abbia raggiunto ormai una nell’impiantare una lente nel sacco per correggere il potere maturità chirurgica e tecnologica, la ricerca prosegue del vecchio cristallino ed una lente nel solco con il solo potere sempre ed affianca novità che migliorano le prospet- bifocale. Le lenti istallate nel solco non contraggono aderentive visive del paziente. Le lenti intraoculari bifocali, ormai ze e quindi possono essere espiantate con estrema facilità. utilizzate da oltre 10 anni, hanno subito progressive mo- In sintesi al paziente vengono impiantati due cristallini, uno difiche al fine di migliorare la visione alla media distanza e nel sacco ed uno nel solco ( zona anatomica anteriore al di ridurre i possibili aloni notturni. Esistono diverse tecniche sacco) e quello nel solco (bifocale) può essere facilmente costruttive che permettono ad una lente di mettere a fuoco rimosso anche dopo un anno! Quindi negli interventi di contemporaneamente per lontano e per vicino, ma qualun- cataratta, non più un cristallino artificiale ma 1+1 di cui il que sia la caratteristica ottica, siamo sempre di fronte ad un secondo con la sola ottica bifocale. Con questa soluzione, compromesso. Il cristallino naturale ha la capacità di modi- che consideriamo una vera innovazione nel campo di questa ficare la propria forma e quindi chirurgia, abbiamo la possibilidi mettere a fuoco in relazione tà di proporre ad ogni paziente alla distanza dell’oggetto che Una nuova lente intraoculare un impianto bifocale con la viene fissato. Il cristallino articertezza di poterlo togliere ficiale invece non modifica la “Premium” ideata dal facilmente in caso di disturbi. propria forma ma mette a fuo- Dott. Camellin rivoluziona i risultati Dallo studio e dalla passione co contemporaneamente due dell’intervento di cataratta per questa chirurgia sono distanze, una per lontano ed state qui ideate una formula una per vicino. Molti pazienti si esclusiva per il calcolo della adattano benissimo a questa visione che comunque differi- lente intraoculare dopo chirurgia refrattiva (Camelli - Calossi sce da quella naturale, altri invece riferiscono aloni notturni 1998), un sistema di controllo digitale della posizione della e comunque una diminuita sensibilità in condizioni di bassa lente nella correzione degli astigmatismi (Camellin 2013) e luminosità. Purtroppo non esistono dei test che permettono recentemente la nuova piattaforma basata sulla doppia lendi capire a priori come si troverà il paziente con un impianto te intraoculare Camellens (Camellin 2015). L’intervento di multifocale ed a volte comunque è necessario qualche mese cataratta non va comunque mai banalizzato ma possiamo di adattamento. Pertanto ogni paziente a cui viene proposto dire che un altro passo avanti è stato fatto! questo impianto, è informato circa la possibilità di rimuoIl Dr. Massimo Camellin verlo in caso di disturbi. Il problema però è che sostituire una lente intraoculare nel sacco capsulare (contenitore del Dott. Massimo Camellin: cristallino naturale), è facile solo nei primi 15 giorni, dopo si Via Dunant, 10 - Rovigo creano della aderenze che rendono l’intervento più indaginotel. 0425 411357 so. Sapendo però che un paziente potrebbe adattarsi ad una mail: segreteria@sekal.it lente bifocale nel giro di qualche mese, a volte si è in difficolweb: www.lasek.it tà nel consigliare un espianto. La soluzione nuova, consiste

Carico immediato: torna a sorridere con Vitaldent

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copri le soluzioni di questa tecnica implantologica che consente di sostituire i denti persi recuperando piu’ velocemente funzionalita’ ed estetica. Tornare a sorridere con naturalezza e fiducia è l’obiettivo di chi decide di ricorrere agli impianti dentali. L’ultima novità in questa direzione? Il sistema detto di Carico Immediato grazie al quale, se le condizioni della bocca lo consentono, il paziente non perderà mai i propri denti. 1 IMPIANTI PERSONALIZZATI A partire dal terzo mese, sarà Gli impianti personalizzati sono radi- Con questo sistema possibile collocare la protesi fissa ci artificiali che ci permettono di so- il paziente non definitiva. Grazie a questo sistema stituire i denti persi e che, grazie al il paziente recupera la sua funzioperderà mai materiale con il quale sono fabbricati, nalità e il suo aspetto estetico più possono convivere in modo naturale i propri denti velocemente con il resto dei denti e dei tessuti della 4 PER QUASI TUTTI Questa tecbocca. Il Carico Immediato e’ una tecnica che permet- nica è indicata in tutti i casi di mancanza di denti, dove te di installare la protesi subito dopo l’inserimento ci siano le condizioni. degli impianti 2 LA PROTESI FISSA LO STESSO GIORNO Dopo la collocazione degli impianti, il paziente riposa per tre o quattro ore e, nello stesso giorno, qualora le condizioni ossee lo permettano, viene collocata una Vitaldent - centro odontoiatrico protesi fissa provvisoria. Il principale vantaggio del Cadir. San. Dott. Domenico Vitale rico Immediato va oltre la ragione estetica: per tutta la Mestre (ve) via Carducci durata dell’osteointegrazione, il paziente indossa semang. via Pascoli pre la sua protesi fissa che gli permette di recuperare la tel. 041 0996788 qualità della vita dal punto di vista funzionale, estetico www.vitaldent.com e sociale.

La tua camera da letto è posizionata correttamente secondo il Feng Shui?

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osizione camera lettoLa camera da letto è l’ambiente più importante all’interno dell’abitazione: ognuno di noi passa circa un terzo della propria vita a letto. Nella camera – e nel letto – ci riposiamo, recuperiamo le nostre energie, passiamo un periodo di convalescenza, viviamo situazioni intime. È comprensibile quindi che nel Feng Shui la camera da letto abbia una rilevanza particolare. Ma non è solo per questi motivi… Tutti quelli elencati sopra sono motivi già sufficientemente importanti, che ci spingono a valutare con attenzione la posizione del letto e l’orientamento della testata. Ma ci sono anche altre motivazioni più profonde. Il Feng Shui ci insegna che il luogo dove dormiamo, la “camera da letto”, è il punto di origine della storia dell’evoluzione delle nostre abitazioni. Tutto è nato, infatti, quando un nostro antenato, tanto tempo fa, cercò una grotta o un buco tra le rocce per ripararsi, forse da un predatore, o forse semplicemente dal freddo e dagli agenti atmosferici. Lo so, la camera da letto è importante, il letto va posizionato con la testa a nord eccetera… Tratterremo questi aspetti specifici, che riguardano il letto, in altri articoli (tra l’altro, non è assolutamente vero che il letto deve essere posizionato con la testa a nord secondo il Feng Shui!). Ora però stiamo parlando della posizione della camera da letto all’interno dell’appartamento o della casa. Per fare questo, prendiamo la piantina dell’abitazione e consideriamo la posizione e la direzione della camera da letto rispetto alla porta

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d’ingresso. Come? Che c’entra la posizione della camera da letto? C’entra, e spesso è più importante della posizione e dell’orientamento del letto all’interno della stessa stanza! Com’è possibile? Molto semplice: la struttura e la dislocazione delle funzioni abitative (camere, cucina, ingresso, bagni, studio,…), nonché i collegamenti fra loro, hanno un’importanza superiore rispetto alla dislocazione degli arredi all’interno di ogni ambiente. È come all’interno del corpo umano: i sistemi (= insieme di organi deputati ad una specifica funzione, es. il sistema immunitario, digestivo, etc.) hanno un livello di priorità superiore rispetto al singolo organo. Due organi possono anche essere ben funzionanti, ma se non c’è collegamento o se non riescono a coordinarsi, l’effetto complessivo non è benefico per il corpo. Quindi, nel Feng Shui, la posizione della camera da letto deve essere valutata sempre prima del posizionamento del letto stesso, e dell’orientamento della testata del letto. Gmflex - via del Commercio,12 località Borsea Rovigo tel.0425474954 - angolo via modena n°2 (ex autogamma) Mira (Ve) - tel 0414266455

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che la doveva trovare e fargli fare una fine orribile. Due ore dopo l’appuntato torna e dice al maresciallo: “Ho trovato la talpa!” “L’hai bruciata viva?” “No peggio, peggio…” “L’hai appesa a testa in giù?” “No, peggio…” “Insomma cosa le hai fatto!?” “L’ho seppellita viva!” Fra amiche… • Una signora rivolta alla sua amica: “Oh, cara! Che capigliatura davvero stupenda che hai!” “Beh, sì – ammette la donna senza modestia – è quello che mi sono detta spesso anch’io! Per i capelli occorre molta cura!” Interviene allora sua figlia di 5 anni che sentenzia: “Sì, sì! Questo è vero! Tutte le sere li ripone con cura nel cassettone prima di andare a letto!” Come disse… • “Ed io che ti avevo sempre stimato” come disse il geometra misurando un campo. • “Non so se mi spiego.” Disse il paracadute. “Spiegati meglio.” Ribatté il paracadutista. • “Ahi… ahi!” Disse il pisolino mentre tutti lo schiacciavano. • “Mi sento a pezzi” disse il bicchiere caduto a terra.

Il pensiero del mese Il segreto della vera amicizia è cercare insieme l’evoluzione dell’anima. L’amicizia non deve avere mai come fine l’ottenimento di un risultato o di uno stato materiale. L’amicizia è la consapevolezza, sempre più profonda, dell’uguaglianza e della fusione delle anime, con l’esclusione di qualsiasi scopo materiale. (Paramhansa Yogananda) Soluzioni


A tavola 37 2 LA RUBRICA DI CUCINA

COUS COUS AL PESTO DI SPINACI E MANDORLE Giustificate da un condimento più morbido e quasi dolce, pe questa ricetta abbiamo preferito utilizzare il cous cous tradizionale anziché quello integrale. Poi, alla ricerca di una preparazione ancora estiva e più leggera, vi abbiamo aggiunto davvero pochissimi ingredienti. Il pesto di spinaci, già utilizzato nel condimento di primi piatti, ci aveva particolarmente conquistato per la sua cremosità e dolcezza, ci è sembrato quindi un’ottima idea per questa pietanza dai sentori internazionali. Per arricchire, azzeccatissimi sono stati una ricotta dura e decisamente saporita tipica palermitana, e delle gustose, e soprattutto piccantine, acciughe in olio al peperoncino. Un’idea veloce e semplice, per preparare un piatto diverso.

Ingredienti per 5 persone 250g cous cous 20g mandorle a lamelle 40g ricotta infornata palermitana grattugiata 5-6 acciughe sott’olio al peperoncino olio evo

sale Per il pesto di spinaci: 250g spinaci precotti 1 cucch mostarda veneta aglio olio evo sale

Procedimento Preparare il pesto di spinaci: frullare la verdura con olio, aglio sminuzzato e sale. Cuocere il cous cous come indicato nella confezione: scaldare 2 bicchieri di acqua, al momento del bollore salare, quindi togliere dal fuoco e versare il cous cous con un cucchiaio di olio. Lasciare riposare per circa 5 minuti, poi sgranare con una forchetta. In una ciotola mescolare il cous cous con il pesto di spinaci, le mandorle, le acciughe spezzettate e la ricotta; aggiustare di sale ed eventualmente aggiungere qualche cucchiaio di olio per ammorbidire. Lasciare riposare prima di servire.

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Oroscopo IL CIELO DI OTTOBRE PROMETTE DI SCALDARE MOLTI CUORI, SPECIE DALLA SECONDA METÀ IN POI. NESSUNA INCERTEZZA È LECITA!

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SCORPIONE DAL AL

23/10 22/11

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MESE BU-

ONO PER FARVI COCCOLARE

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DESIDERATE DA TEMPO E GUARDARE

ONI E PASSIONE: LASCIATEVI ANDARE

MOLTE SITUAZIONI DA UN PUNTO DI

TRA LE BRACCIA DELL’EROS

VISTA DIVERSO DAL SOLITO

GEMELLI DAL 21/05 AL 21/06

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PRUDENTI E NON PREN-

DERE

DECISIONI

DI

POTREBBE ES-

SERE FIACCO, O MOLTO

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SAGITTARIO DAL 23/11 AL 21/12

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DOMANI POTRESTE PENTIRTI.

VIGILI.

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CHIO AGLI SQUILIBRI,

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INSODDISFAZIONI E LE TENSIONI

POLEMICA,

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L’EROS POTREBBE RISENTIRE DI

PASSERANNO

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CANCRO

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CAPRICORNO DAL 22/12 AL 20/01

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COMPRENSIONE, DEI

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CAMBIA-

MENTI, DEI PROBLEMI O DELLE DIVERSITÀ.

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E L’AMORE SE NE GIOVERÀ. IN VISTA GRANDI TRASFORMAZIONI ED EVENTI FELICI

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